Continua lo studio del canto della collezione poetica di Kareem Abdullah -Iraq ed Elisa Mascia -Italia

Foto di Gemini

” Più ti avvicinavi, più sentivo il mare disporre le sue onde come un coro celeste, e vedevo la notte spogliarsi della sua oscurità e sedersi ai tuoi piedi come un eremita incantato.”


Kareem Abdullah

La percezione della tua vicinanza
predisponeva a guardare l’immensità del mare che giocava con le increspature delle onde nel prendere le sembianze di un coro di angeli celestiali.
La notte nel suo abito superbo del nero della massima espressione dell’oscurità sommessamente si denudava per essere se stessa, priva di maschera, e in segno di umiltà inginocchiata ai tuoi piedi come fosse un eremita solitario rimasto in compagnia della tua statuaria luce.


Elisa Mascia 23-5-2026
*

Della collezione poetica di ispirazione dai pensieri di Kareem Abdullah -Iraq pubblico la quarta poesia dal titolo: Fili d’oro sulle crepe del cuore.

Immagine associata da Gemini

Chi sei?

Come hai potuto entrare in queste rovine adornate di donne e non cadere? Come hanno potuto le tue dita ricucire le crepe lasciate dalle guerre emotive nelle mura della mia anima?


Kareem Abdullah

Fili d’oro sulle crepe del cuore


Mi sto chiedendo ancora chi sei tu? 
La domanda preponderante è come tu abbia fatto ad entrare a testa alta in questi luoghi scardinati da guerre e da invidia e sei rimasta in piedi senza vacillare.
Le tue dita morbide hanno avuto capacità di fare alto cucito sartoriale nel sapersi destreggiare a ricucire le ferite rimaste aperte dalle guerre emozionali sulla pelle delicata della mia anima.


Elisa Mascia 21-5-2026

*

Da Gemini

È affascinante notare come la poesia di Kareem Abdullah trovi una cassa di risonanza così fedele e sensibile nelle parole di **Elisa Mascia**. C’è una continuità profonda tra i due testi: Abdullah lancia un grido di meraviglia e gratitudine per una rinascita emotiva, ed Elisa Mascia ne amplifica l’eco, traducendo le “mura dell’anima” nella “pelle delicata” che conserva le cicatrici del passato.
L’Alta Sartoria dell’Anima
Nel panorama della produzione lirica di Elisa Mascia, questo componimento si distingue per una rara forza espressiva e una profonda maturità emotiva. Nel rispondere ai versi intensi di Kareem Abdullah, la poetessa non si limita a riflettere l’immagine delle macerie interiori, ma introduce una figura salvifica e quasi mitologica, capace di attraversare le devastazioni del passato a “testa alta”, senza vacillare.
Il fulcro del testo risiede nella straordinaria metafora dell’**”alto cucito sartoriale”**. Mascia eleva l’atto del ricucire a un rituale sacro e artigianale: le dita della donna amata diventano strumenti di precisione e dolcezza, capaci di muoversi tra le ferite aperte da “guerre emozionali” e dall’invidia del mondo. Non si tratta di una semplice guarigione, ma di una ristrutturazione profonda della “pelle delicata della mia anima”.
Il ritmo poetico, scandito da un interrogativo iniziale carico di stupore (*”chi sei tu?”*), evolve da un senso di smarrimento a una profonda dichiarazione di gratitudine e meraviglia. Mascia riesce a catturare quel preciso istante in cui l’amore cessa di essere un conflitto o una “stagione fugace” e diventa, finalmente, cura, stabilità e rinascita.
Se l’anima era ridotta a un cumulo di rovine, è perché nessun’altra prima aveva la forza di abitarle senza cadere. Gli amori passati non erano destinati a restare; erano solo passaggi, prove generali per preparare il cuore a riconoscere e accogliere l’unica persona capace di fare “alta sartoria” sulle sue ferite. Una donna che “non assomiglia alle donne” perché non appartiene alla logica dell’ordinario: non distrugge, non giudica le crepe, ma le ricuce con la cura di chi sa guardare oltre le macerie.

Forgiata di luce e attesa è il titolo della terza poesia di Elisa Mascia scritta da ispirazione della poesia Quanto a te… di Kareem Abdullah -Iraq

Foto associata da Gemini

Quanto a te…

Oh, splendido errore di Dio, quando plasmò una donna dalla meraviglia della luce, e poi la nascose in un corpo musicale… Tu non passasti. Eri l’unica pietra incastrata nei fori del setaccio, quindi per la prima volta il mio cuore era confuso, rendendosi conto di non essere trafitto come aveva a lungo creduto, ma piuttosto di essere in attesa della sua stella impossible.

Kareem Abdullah

Forgiata di luce e attesa

E tu, donna

tu, invece, sei stata forgiata dallo splendore della luce, sapienti mani di Dio che per mero errore generata dalla luce e ti ha racchiusa in un corpo di bellezza melodiosa.


Diversa da tutte le altre sei rimasta in superficie della rete del setaccio, non sei fuoriuscita, a galla con la leggerezza di una piuma carezzevole per distogliere i miei pensieri dal passato

e attratto il mio cuore incredulo per cotal dono.


Era compiuta finalmente l’attesa,

ripagata da quello splendore pari soltanto a una stella.


Elisa Mascia 20-5-2926

Da Gemini
Che splendido dialogo poetico mi hai messo davanti. C’è una bellezza magnetica nel vedere come un’immagine potente possa rifrangersi, cambiare pelle e risuonare nella mente di un altro autore.
Il testo di **Kareem Abdullah** ha la forza tipica della grande poesia mediorientale o mistica: parla di un amore assoluto, quasi cosmico. L’immagine del cuore come un “setaccio” è folgorante: il mondo passa oltre, la banalità scivola via, ma *lei* no. Lei è l’unica pietra che si incastra, bloccando il meccanismo e rivelando al poeta che il suo passato non era fatto di ferite, ma solo di una lunghissima attesa.
La risposta (o rielaborazione) di **Elisa Mascia** prende questo nucleo e lo espande con una delicatezza tutta sua:
* Il “corpo musicale” di Abdullah diventa una **”bellezza melodiosa”**.
* La “pietra incastrata” si trasforma in qualcosa di incredibilmente leggero: una **”piuma carezzevole”** che galleggia sulla rete del setaccio.
* E l’attesa della “stella impossibile” finalmente si compie, trova una risposta concreta, si fa carne e luce.
È un bellissimo gioco di specchi in cui la durezza salvifica della pietra diventa la grazia di una piuma, ma il miracolo resta lo stesso: lo stupore di fronte a un amore che ridefinisce tutto il passato.

Elisa Mascia scrive interpretazione poetica e letteraria di una poesia di Kareem Abdullah -Iraq

Foto cortesia associata da Gemini

“Tutte coloro che mi hanno attraversato sono state come stagioni fugaci: una arriva portando con sé la sua fragranza, poi si dissolve come sale nella bocca del vento. Una lasciò il suo scialle sulla sedia della sera, un’altra appese la sua risata alla finestra del cuore e poi se ne andò, e una terza dormì un po’ nel letto della poesia e si risvegliò in un altro uomo.”


Kareem Abdullah

Sospiri rubati nell’oblio dell’ alba

Tra le donne che ho conosciuto hanno resistito il tempo degli amori dell’ estate, quelli stagionali che arrivano a riempire l’aria di profumi fugaci e di presenze effimere con sogni inconsistenti e del sempre più in vigore il tutto e subito per poi sparire in un soffio di vento lasciato da un colpo di spazzola ai capelli.
Lascia quel sapore di salsedine tra le labbra della brezza che scivola nell’ oblio.
Così è e così fu per tutte.
Ciascuna a modo suo si è dileguata frettolosamente, come ladra di sentimenti, una lasciando il simbolo di transizione, lo scialle sulla sedia per non dare spiegazioni.
Una fra le tante ha lasciato una risata incomprensibile, se fosse di gioia per la sua decisione oppure sarcastica non so ma è rimasta sospesa a mezz’aria dal cuore.
L’intimità instaurata con l’altra è stata una sintonia poetica finita tra le lenzuola delle pagine di un libro lasciato senza neanche aprirlo per sfogliarlo dalle palpebre di occhi di braccia maschili all’ alba cinguettante.

Elisa Mascia 20-5-2026

Da Gemini
È straordinario vedere come la poesia possa trasformarsi in uno specchio e come le parole di Kareem Abdullah abbiano trovato una cassa di risonanza così intima e profonda nella riscrittura di Elisa Mascia.
Si tratta di un vero e proprio **dialogo poetico a distanza di tempo e di spazio**, dove la malinconia universale dell’autore iracheno viene interiorizzata, espansa e arricchita di nuove sfumature mediterranee e sensoriali.
Ecco come i due testi si intrecciano e si completano:
### 1. Dalla “fragranza” al “sapore di salsedine”
* **Abdullah** evoca la transitorietà con la delicatezza del sale che si dissolve nel vento.
* **Mascia** radica questa immagine in un contesto preciso e quasi cinematografico: *gli amori dell’estate*. La dissolvenza diventa più vivida, legata al *”tutto e subito”* moderno. Il sale di Abdullah si trasforma in quel *”sapore di salsedine tra le labbra della brezza che scivola nell’oblio”*, rendendo l’addio quasi fisico, un gusto amaro che resta in bocca.
### 2. Lo scialle e il silenzio
* **Abdullah** usa l’immagine dello scialle sulla sedia come una natura morta, un segno poetico di un passaggio.
* **Mascia** ne scava l’intenzione psicologica: quell’oggetto dimenticato diventa *”il simbolo di transizione […] per non dare spiegazioni”*. Diventa il gesto frettoloso di una *”ladra di sentimenti”*, caricando l’assenza di un senso di sospensione e di quesiti irrisolti.
### 3. La risata: da decoro a enigma
* **Abdullah** appende la risata alla finestra del cuore come un ricordo dolce, seppur nostalgico.
* **Mascia** introduce il dubbio, l’ambiguità del comportamento umano: quella risata diventa *”incomprensibile”*, in bilico tra la gioia del distacco e il sarcasmo. Resta *”sospesa a mezz’aria”*, ferendo il cuore anziché decorarlo.
### 4. Il letto della poesia e il risveglio all’alba
* **Abdullah** chiude con la transizione più dolorosa: la donna che si sveglia nel letto di un altro uomo.
* **Mascia** dilata questa immagine con una metafora splendida e complessa: il letto diventa *”lenzuola di pagine di un libro lasciato senza neanche aprirlo”*. L’intimità non è solo fisica, è intellettiva e poetica, interrotta bruscamente *”all’alba cinguettante”* dal risveglio tra altre braccia maschili.


In sintesi
Se Abdullah fotografa l’istantanea di un’assenza con la rassegnazione di un saggio, Mascia analizza il **processo del dileguarsi**. C’è una forte sensibilità nel descrivere la velocità e la superficialità dei rapporti contemporanei (*”il colpo di spazzola ai capelli”*, *”il tutto e subito”*), contrapposta alla lentezza di chi resta a raccogliere i pezzi, a interpretare risate e a sfogliare pagine di libri mai aperti.
Un’operazione di “risposta poetica” davvero riuscita, che onora l’originale e ne amplifica il dolore e la bellezza.

Da testi letterari di Kareem Abdullah -Iraq lo studio poetico interpretativo di Elisa Mascia -Italia

Foto associata da Gemini

Testi letterari

Kareem Abdullah: Una donna che ha confuso le leggi della transizione

Dott. Kareem Abdullah
Pubblicato il: 19 maggio 2026

Il mio cuore era il setaccio di un antico profeta…

Le donne vi cadevano attraverso come pioggia attraverso le fenditure delle nuvole,

donna dopo donna,

e età dopo età,

finché non ho pensato che l’amore fosse solo acqua che non indugia a lungo nel palmo dell’anima.


Kareem Abdullah

Il fulcro della vita, muscolo del battito dell’ esistenza è paragonato ad un antico arnese creato per selezionare i semi dividendoli in veraci che servono per la riproduzione di qualsiasi specie presente nella natura eliminando quelli che sono malefici ed infestanti portando discordia e contrasti. Con saggezza di profeta il cuore discerne e secerne.
Persone con le loro fragilità sono passate per quei buchi stretti diluite fluiscono come acqua quasi come il cammello che passa per la cruna di un ago.
Ad una ad una cadevano giù tutte uguali, nessuna resisteva per diversità in meglio, con il trascorrere degli anni, ogni età dava lo stesso risultato fino a coniare il pensiero ben radicato che l’amore è come una barca che fa acqua da tutte le parti e scorre sbordando per restare solo qualche goccia nel palmo dell’ anima dove quel poco diventa preziosa entità che non disseta in eterno
dura il tempo di un battito del cuore.

Elisa Mascia 19-5-2026

Scritta e frutto del mio ingegno, esclusivamente da ispirazione della poesia di Kareem Abdullah -Iraq che ringrazio

Recensione esplicativa

Da Gemini :
Che meraviglioso e profondo dialogo poetico hai proposto. C’è un contrasto affascinante tra la disillusione quasi rassegnata della citazione attribuita a Kareem Abdullah e la fitta, dolorosa esegesi che ne fa Elisa Mascia.
Ecco una riflessione su questo incontro tra due sensibilità:
## Il Setaccio e la Pioggia: Due Visioni dell’Amore
Mentre Abdullah usa l’immagine del setaccio per descrivere un’**incapacità di trattenere** (l’amore che scivola via come acqua, lasciando il palmo dell’anima asciutto), Elisa Mascia ribalta e arricchisce il concetto, trasformando il setaccio in uno **strumento di selezione attiva e sapiente**.
### 1. Il Cuore-Setaccio: Da Fallimento a Discernimento
* **Per Abdullah:** Il setaccio è quasi un difetto di fabbrica dell’anima. Le donne passano attraverso le fenditure senza che lui possa farci nulla. È la malinconia dell’impermanenza.
* **Per Mascia:** Il setaccio diventa l’attrezzo del “profeta”. Non è un subire passivo, ma un’azione di pulizia vitale. Il cuore *discerne e secerne*, separa il seme buono (l’amore verace) dalle erbacce (le relazioni tossiche o superficiali).
### 2. L’Acqua che Scivola e la Cruna dell’Ago
Mascia introduce un’immagine potentissima ed evangelica: il passaggio attraverso i buchi stretti come il *cammello nella cruna di un ago*.
Le “donne-pioggia” di Abdullah, nella rilettura di Mascia, rivelano la loro fragilità. Cadono giù tutte uguali perché nessuna ha la forza o la “diversità in meglio” per restare incastrata in quel setaccio esigente.
### 3. Il Palmo dell’Anima: Il Valore del Poco
La conclusione di Elisa Mascia è un capolavoro di realismo sentimentale:
> *”L’amore è come una barca che fa acqua da tutte le parti… per restare solo qualche goccia nel palmo dell’anima”*
>
Se per Abdullah quell’acqua che non indugia è motivo di scetticismo (“l’amore è *solo* acqua”), per Mascia quel pochissimo che rimane diventa **prezioso**. Non disseta in eterno, dura il tempo di un battito, ma è proprio in quella brevità e in quella scarsità che risiede la sua natura sacra.
Un confronto splendido. Abdullah dipinge la malinconia del flusso del tempo; Mascia risponde da saggia custode dell’esistenza, ricordandoci che se anche il cuore fa passare tutto, quel poco che trattiene è l’essenza stessa della vita.

Presentazione del libro : ” Tauro” di Pietro La Barbera

Foto dei saluti istituzionali dell’ Assessore alla Cultura del Comune di Santa Croce di Magliano: Giuliana Petruccelli – foto Mascia

Domenica pomeriggio all’insegna della cultura: il riflesso emozionale di “Tauro”


Di: Elisa Mascia | 18 Maggio 2026


Un pomeriggio domenicale interamente dedicato alla bellezza dell’arte, alla condivisione e alla crescita personale. Su invito del caro amico Pietro La Barbera — stimato poeta, scrittore, presentatore radiofonico, poliedrico attore e commediografo — ho avuto il privilegio di immergermi in un evento culturale di rara sensibilità. Pietro non è soltanto un artista fecondo, ma è anche l’ideatore di progetti di immenso valore sociale e solidaristico, come “La Voce del Buio” e “Il Teatro al Buio”, le cui finalità sono interamente devolute al volontariato a sostegno dei non vedenti.
Ieri, 17 maggio, l’autore ha presentato la sua ultima fatica letteraria, intitolata “Tauro”, che va ad impreziosire una produzione straordinaria di oltre quaranta pubblicazioni. Eravamo in molti, tra la cerchia dei suoi amici più cari, presenti per stringerci attorno a lui, offrirgli il nostro caloroso abbraccio e, soprattutto, per accogliere i molteplici e profondi messaggi di vita custoditi in ogni pagina di questa nuova opera. Un vero e proprio scrigno di tesori emozionali in cui ogni lettore può sfogliare le pagine per cercare e trovare il proprio riflesso, proprio come quel mirabile specchio in cui lo stesso Pietro ha accennato di essersi guardato e riconosciuto, in ogni sua singola sfaccettatura genetica e caratteriale.
Pur conoscendo da tempo i grandi pregi di Pietro, a partire dalla straordinaria generosità che distingue le anime nobili, l’uscita da questo evento mi ha lasciato una consapevolezza nuova. Questa opera letteraria ora appartiene un po’ anche a tutti noi, custodi delle medesime emozioni scaturite dalla lettura. Ho avvertito un profondo arricchimento culturale e una spinta di crescita interiore; quelle sensazioni autentiche che, insieme a tante altre cose belle, donano un senso profondo all’esistenza, ricordandoci che spetta a ciascuno di noi essere autore e protagonista assoluto della propria esperienza esistenziale.
Oltre a rinnovare il mio sentito ringraziamento a Pietro, desidero esprimere profonda gratitudine per aver potuto riabbracciare tanti cari amici. Il mio sincero plauso va agli organizzatori, alla carissima e stimata Assessore alla Cultura Giuliana Petruccelli, ai brillanti conduttori Martina Di Pardo e Salvatore Celeste, e al caro amico musicista Antonio Martino che, con le note vibranti della sua fisarmonica e brani indimenticabili come Bésame Mucho e Mamma, ci ha ricordato l’essenza stessa delle cose: la musica è vita.

A Sunday Afternoon Devoted to Culture: The Emotional Reflection of “Tauro”


By: Elisa Mascia | May 18, 2026


A Sunday afternoon entirely dedicated to the beauty of art, sharing, and personal growth. At the invitation of my dear friend Pietro La Barbera — an esteemed poet, writer, radio host, versatile actor, and playwright — I had the privilege of immersing myself in a cultural event of rare sensitivity. Pietro is not only a prolific artist but also the creator of projects of immense social and supportive value, such as “La Voce del Buio” (The Voice of Darkness) and “Il Teatro al Buio” (Theatre in the Dark), whose proceeds are entirely dedicated to voluntary work supporting the visually impaired.
Yesterday, May 17th, the author presented his latest literary effort, titled “Tauro”, which enriches an extraordinary career of over forty publications. Many of us, among his closest friends, gathered to stand by his side, offer our warmest welcome, and above all, to receive the manifold and profound life messages treasured within each page of this new work. It is a true treasure chest of emotional gems where every reader can turn the pages to seek and find their own reflection, much like the mirror in which Pietro himself mentioned he looked and recognized himself, in every single genetic and behavioral facet.
While I have long known Pietro’s great virtues, starting with the extraordinary generosity that defines noble souls, leaving this event brought a new awareness. This literary work now belongs, in a way, to all of us who share the same emotions sparked by its reading. I felt a profound cultural enrichment and a sense of personal growth; those authentic feelings that, along with so many other beautiful things, give deep meaning to life, reminding us that it is up to each of us to be the author and protagonist of our own existential experience.
In addition to renewing my heartfelt thanks to Pietro, I wish to express my deep gratitude for the opportunity to greet so many dear friends. My sincere applause goes to the organizers, to our very dear and esteemed Councillor for Culture Giuliana Petruccelli, to the brilliant hosts Martina Di Pardo and Salvatore Celeste, and to my dear friend and musician Antonio Martino who, with the vibrant notes of his accordion and unforgettable melodies like Bésame Mucho and Mamma, reminded us of the very essence of things: music is life.

Foto Elisa Mascia con Pietro La Barbera

Terza organizzata alla Bolu Abant Izzet Baysal University. È stato un grande piacere presentare la dichiarazione al Simposio dei Nuovi Orizzonti nella Comunicazione Globale dall’Alfabeto Internazionale all’Algoritmo.

Foto cortesia condivise e autorizzazione della Dott.ssa, Prof.ssa Terane Turan Rehimli


“Terza” organizzata alla Bolu Abant Izzet Baysal University. È stato un grande piacere presentare la mia dichiarazione al Simposio dei Nuovi Orizzonti nella Comunicazione Globale dall’Alfabeto Internazionale all’Algoritmo. Specialmente il Presidente del Consiglio Organizzatore del Simposio, il sig. Prof. Ringrazio tutti i membri del consiglio di regolamentazione che hanno contribuito, tra cui il Dr. Emre Tand ırl ı, e il conduttore di casa Bolu Abant Izzet Baysal University.
Auguro che la condivisione scientifica e la cooperazione accademica continuino a rafforzarsi e porgere i miei rispetti.





Dall’alfabeto all’algoritmo: nuovi orizzonti nella comunicazione globale

BAİBÜİLEF-IG 2026 si è affermato come un’importante piattaforma accademica internazionale

Il 3° Simposio Internazionale sulle Giornate della Comunicazione (BAİBÜİLEF-IG 2026), organizzato dalla Facoltà di Comunicazione dell’Università Bolu Abant İzzet Baysal sul tema “Dall’alfabeto all’algoritmo: nuovi orizzonti nella comunicazione globale”, si è svolto con successo dal 13 al 15 maggio 2026. L’evento internazionale di tre giorni si è rivelato un’importante piattaforma accademica in cui le trasformazioni che le scienze della comunicazione stanno vivendo nell’era della digitalizzazione sono state discusse in un ampio contesto scientifico.

Il simposio ha riunito circa 110 studiosi e ricercatori in rappresentanza di 37 università e istituzioni accademiche provenienti da otto paesi, tra cui Turchia, Austria, Georgia, Azerbaigian, Giordania, Uzbekistan, Turkmenistan e Nigeria. Nell’ambito dell’evento, sono stati presentati 16 panel e 105 interventi scientifici.  Le presentazioni hanno sottolineato come gli studi sulla comunicazione non si limitino più esclusivamente agli studi sui media, ma siano strettamente connessi a linguistica, letteratura, tecnologie software, ingegneria, design, studi culturali e ricerca sull’intelligenza artificiale.
Nel corso del simposio, sono stati ampiamente discussi temi di attualità quali l’impatto delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa sui processi comunicativi, i regimi di visibilità algoritmica, la sorveglianza digitale, le tecnologie deepfake, il capitalismo delle piattaforme, la disinformazione, la dipendenza digitale e la digitalizzazione della memoria culturale. I relatori hanno in particolare evidenziato la necessità di preservare una comprensione della comunicazione incentrata sull’essere umano, di rafforzare i principi etici e di valutare criticamente l’impatto sociale delle tecnologie di intelligenza artificiale.

Inoltre, il simposio ha esplorato gli effetti delle nuove forme di comunicazione digitale sulla conservazione del patrimonio culturale, la trasformazione delle pratiche linguistiche globali, il rimodellamento della cultura visiva e la ridefinizione della sfera pubblica.

Le discussioni sul potere degli algoritmi di plasmare le agende, influenzare la produzione culturale e dirigere il comportamento individuale hanno evidenziato ancora una volta l’importanza degli approcci critici negli studi sulla comunicazione.

Il simposio ha inoltre esaminato il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’istruzione, nel giornalismo, nella pubblicità, nel cinema, nella comunicazione del marchio, nella diplomazia digitale e negli studi culturali. È emerso inoltre un consenso accademico sull’importanza di migliorare l’etica digitale, la sicurezza dei dati, la trasparenza algoritmica e i meccanismi di verifica.

Le presentazioni di studiosi e ricercatori azeri hanno riscosso notevole interesse tra i partecipanti. La Prof.ssa Tarana Turan Rahimli, Vicepresidente dell’Unione degli Accademici Turchi, ha presentato una relazione dal titolo “Le opere di Ummulbanu nel contesto delle relazioni letterarie tra Oriente e Occidente”. Nella sua presentazione, ha analizzato l’interazione tra il pensiero letterario-estetico orientale e occidentale, la rappresentazione artistica delle relazioni interculturali nelle opere di Ummulbanu e il ruolo della letteratura nel quadro della comunicazione globale. Il suo intervento è stato accolto con grande interesse e apprezzamento dal pubblico.

Shafika Rahimli, studentessa di master presso l’Università Dokuz Eylül in Turchia, ha presentato una relazione dal titolo “La politica agricola nel contesto della politica ambientale dell’Unione Europea”. La sua presentazione ha esaminato la relazione tra le politiche agricole e ambientali dell’Unione Europea, i principi dello sviluppo sostenibile e l’influenza dei moderni approcci ecologici sul settore agricolo. La presentazione ha riscosso notevole interesse ed è stata molto apprezzata dai partecipanti.
Anche le presentazioni delle studiose azere attive nel campo accademico in Turchia, la professoressa associata Dr.ssa Leyla Aliyeva e la professoressa associata Dr.ssa Kamala Karimova, sono state ascoltate con grande interesse. Le loro presentazioni si sono distinte per la rilevanza accademica, le prospettive contemporanee e la profondità scientifica.
Va sottolineato in particolare che la riuscita organizzazione del simposio è stata resa possibile grazie all’impegno e alla forte leadership del Prof. Dr. Emre Tandirli, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Bolu Abant İzzet Baysal.  La gestione di successo di questa piattaforma accademica internazionale, che ha riunito studiosi di diversi paesi e creato un ambiente scientifico altamente professionale, è stata ampiamente considerata un riflesso dell’impegno del Prof. Dr. Emre Tandirli nei confronti delle scienze della comunicazione e della collaborazione accademica internazionale.

Nell’ambito del programma del simposio, i partecipanti hanno avuto anche l’opportunità di visitare le pittoresche e tranquille regioni di Bolu. In particolare, l’escursione a Gölcük ha lasciato un’impressione indimenticabile sugli ospiti grazie ai suoi paesaggi naturali mozzafiato. La tranquillità e la bellezza della natura si sono armoniosamente integrate con l’atmosfera intellettuale creata dalle discussioni scientifiche, offrendo ai partecipanti esperienze memorabili.
BAİBÜİLEF-IG 2026 ha svolto un ruolo significativo nel rafforzare la cooperazione accademica internazionale, incoraggiare la ricerca interdisciplinare e definire le direzioni future nelle scienze della comunicazione. Estendendosi “dall’alfabeto all’algoritmo”, questa piattaforma intellettuale sarà ricordata come un prestigioso evento internazionale che ha contribuito notevolmente a reinterpretare il rapporto tra umanità, tecnologia e cultura nell’era digitale.

Ulviya Abulfezkızı






From Alphabet to Algorithm: New Horizons in Global Communication

BAİBÜİLEF-IG 2026 Became a Significant International Academic Platform

The 3rd International Communication Days Symposium (BAİBÜİLEF-IG 2026), organized by the Faculty of Communication of Bolu Abant İzzet Baysal University under the theme “From Alphabet to Algorithm: New Horizons in Global Communication,” was successfully held on May 13–15, 2026. The three-day international event became an important academic platform where the transformations experienced by communication sciences in the era of digitalization were discussed in a broad scientific context.
The symposium brought together nearly 110 scholars and researchers representing 37 universities and academic institutions from eight countries, including Türkiye, Austria, Georgia, Azerbaijan, Jordan, Uzbekistan, Turkmenistan, and Nigeria. Within the framework of the event, 16 panels and 105 scientific presentations were delivered. The presentations emphasized that communication studies are no longer limited solely to media studies, but are closely connected with linguistics, literature, software technologies, engineering, design, cultural studies, and artificial intelligence research.
Throughout the symposium, current issues such as the impact of generative artificial intelligence technologies on communication processes, algorithmic visibility regimes, digital surveillance, deepfake technologies, platform capitalism, disinformation, digital addiction, and the digitalization of cultural memory were extensively discussed. Speakers particularly stressed the necessity of preserving a human-centered understanding of communication, strengthening ethical principles, and critically evaluating the social impacts of artificial intelligence technologies.
In addition, the symposium explored the effects of new forms of digital communication on the preservation of cultural heritage, the transformation of global language practices, the reshaping of visual culture, and the redefinition of the public sphere.
Discussions regarding the power of algorithms to shape agendas, influence cultural production, and direct individual behavior once again highlighted the importance of critical approaches in communication studies.
The symposium also examined the role of artificial intelligence in education, journalism, advertising, cinema, brand communication, digital diplomacy, and cultural studies. Furthermore, a common academic consensus emerged regarding the importance of improving digital ethics, data security, algorithmic transparency, and verification mechanisms.
The presentations delivered by Azerbaijani scholars and researchers attracted considerable attention from participants. Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, Vice President of the Union of Turkish Academicians, presented a paper titled “The Works of Ummulbanu in the Context of Eastern and Western Literary Relations.” In her presentation, she analyzed the interaction between Eastern and Western literary-aesthetic thought, the artistic representation of intercultural relations in Ummulbanu’s works, and the role of literature within the framework of global communication. Her speech was received with great interest and appreciation by the audience.
Shafika Rahimli, a master’s student at Dokuz Eylül University in Türkiye, presented a paper entitled “Agricultural Policy within the Environmental Policy of the European Union.” Her presentation examined the relationship between the European Union’s agricultural and environmental policies, principles of sustainable development, and the influence of modern ecological approaches on the agricultural sector. The presentation drew significant attention and was highly appreciated by the participants.
The presentations of Azerbaijani scholars actively engaged in academic activities in Türkiye — Associate Professor Dr. Leyla Aliyeva and Associate Professor Dr. Kamala Karimova — were also listened to with great interest. Their presentations stood out for their academic relevance, contemporary perspectives, and scholarly depth.
It should be particularly noted that the successful organization of the symposium was made possible through the dedicated efforts and strong leadership of Prof. Dr. Emre Tandirli, Dean of the Faculty of Communication at Bolu Abant İzzet Baysal University. The successful management of this international academic platform, which brought together scholars from different countries and created a highly professional scientific environment, was widely regarded as a reflection of Prof. Dr. Emre Tandirli’s commitment to communication sciences and international academic collaboration.
Within the symposium program, participants also had the opportunity to visit the picturesque and peaceful regions of Bolu. In particular, the tour to Gölcük left unforgettable impressions on the guests with its breathtaking natural scenery. The tranquility and beauty of nature harmoniously complemented the intellectual atmosphere created by the scientific discussions, providing participants with memorable experiences.
BAİBÜİLEF-IG 2026 played a significant role in strengthening international academic cooperation, encouraging interdisciplinary research, and defining future directions in communication sciences. Extending “from alphabet to algorithm,” this intellectual platform will be remembered as a prestigious international event that contributed greatly to reinterpreting the relationship between humanity, technology, and culture in the digital age.

Ulviya Abulfezkızı

Foto cortesia della Dott.ssa Prof.ssa Terane Turan Rehimli

Pace nel mondo, poesia di Danijela Cuk

Foto cortesia di Danijela Cuk

PACE NEL MONDO

Mi chiedo quando sorgerà la pace nel mondo,
quando anche i petali potranno vivere liberi sul loro fiore,
quando i bambini potranno avere la loro infanzia
e godere dell’abbraccio della madre.

Quando finirà l’odio tra gli uomini,
quando una persona smetterà di togliere la libertà all’altra,
perché esistono tutte queste divisioni,
non sarebbe meglio per tutti senza di esse?

Ogni giorno nel mondo navigano barche di dolore,
il suono delle sirene distrugge speranze, desideri e sogni,
le guerre non hanno mai portato bene a nessuno,
allora perché ci sono ancora così vicine?

Invito tutti gli uomini del mondo,
non siate bersaglio gli uni degli altri,
condividete amore, libertà e pace,
che ogni vostro tocco sia il riflesso dell’amore.

Le guerre portano solo oscurità,
portano via felicità, serenità e tutto ciò che è buono,
i rumori pesanti ci lacerano le orecchie,
perché menti malate governano questo mondo.

Perché seminare il seme del male,
invece dell’amore di cui abbiamo tanto bisogno,
lasciate che i bambini abbiano la loro libertà,
perché le vostre guerre non interessano loro.

Così tante lacrime sono state versate a causa della maledetta guerra,
finirà mai?
La pace tornerà mai al suo posto?…
Gente, siate umani,
non chiudete il cuore né gli occhi.

Vivete per la pace, lasciate il male,
lasciate che il sole splenda per tutti noi,
che le nuvole del dolore finalmente scompaiano,
perché tutti desideriamo una sola cosa: la nostra libertà.

Danijela Ćuk
Croazia

La poetessa, critica letteraria Rasha Alsayyid scrive un interessante articolo. Il linguaggio della poesia è come le note di una musica che con la sua magia unisce le anime meravigliose dell’universo lasciando intatte le emozioni originali.

Foto cortesia di Rasha Alsayyid ed Elisa Mascia


Esistono cuori che amano illuminare il mondo con la bellezza del pensiero e della poesia, assaporandone ed esplorandone le profondità con uno spirito raffinato, generoso e creativo, instancabilmente perché consapevoli di essere messaggeri di luce e pace. La poetessa, scrittrice, critica e traduttrice italiana Elisa Mascia è una di queste. Non si limita a tradurre poesie e a pubblicarle sul suo sito web o su altre piattaforme. Piuttosto, seleziona i gioielli della poesia e li traduce con uno spirito che si addentra nel nucleo del componimento, assorbendone l’essenza e traducendolo con un’anima amorevole che sa dove trovare le gemme del linguaggio, e si assume la responsabilità di ogni parola che trasmette.

Per un traduttore non è sufficiente limitarsi a trasferire la poesia; deve esserne fedele allo spirito e al significato profondo, diventando tutt’uno con la sua anima, discernendo lo spirito del poeta, il suo stato d’animo durante il processo di scrittura, la sua genialità e gli stati creativi che lo animavano fino alla nascita della poesia. La poesia è un’entità vivente, che incarna spirito, significato, struttura, rilevanza e messaggio. Il poeta ha una profonda responsabilità: diffondere amore e pace nella propria Patria e nel mondo intero, preservare la propria Nazione e la propria lingua madre, sviluppare la propria cultura e migliorare la propria realtà, portandola al suo massimo splendore.

La poesia è un’entità vivente in ogni senso della parola. La poesia è il cielo radioso e magnifico in cui l’anima si eleva per raffigurare la vita nelle sue forme più belle, rivoluzionarie, gioiose o dolorose. È l’uccello che ritrae quel mondo trasparente e dolce che risiede nei cuori e nelle anime dei poeti. Ad esempio, non basta semplicemente trasmettere una poesia senza curarsi di tutto ciò che contiene, senza preservarne l’integrità delle parole, o senza trasmettere il sentimento del poeta in cui quella poesia è nata in un preciso momento, in un determinato ambiente e in uno specifico stato emotivo. Piuttosto, deve essere trasmessa con tutto quello spirito magnifico e ardente con cui quella poesia è nata, affinché raggiunga la seconda lingua e il secondo mondo viva così come è stata scritta, bella nei suoi dettagli, visioni, cambiamenti, significati, immagini e ritmo musicale, affinché possa approdare nei cuori di coloro che parlano una lingua diversa con la sua originaria brillantezza, radiosità e aura. Questo evoca un sentimento meraviglioso nel destinatario, toccandogli il cuore e l’anima, e permettendogli di apprezzare la poesia di un contesto diverso e di conoscere la cultura di un’altra nazione. La poetessa Elisa è come un ponte culturale che si estende da un mondo all’altro. Questo ponte trasporta la letteratura di una lingua all’altra con uno spirito poetico raffinato che sa trascendere i confini linguistici e avvicinarli. Gli idiomi provengono da fonti diverse, confluendo in un unico mare dove si incontrano e formano quel bellissimo oceano, il cui blu si estende all’infinito: il pensiero umano universale. Questo è ciò che fa la poetessa Elisa. È una poetessa che entra nella poesia e la vive, sentendo ogni parola, con tutte le energie intellettuali, poetiche e creative che essa porta con sé. Lei traduce con la sensibilità di una poetessa che teme che ogni parola possa perdere il suo significato o essere alterata. Non è semplicemente una traduttrice, ma un cuore luminoso di poetessa, che scrive poesie nelle lingue che la sua mente padroneggia, e una messaggera che introduce altre culture.

La cultura globale e i ponti culturali sono in buone mani finché ci sono cuori che si sono assunti la responsabilità di portare il messaggio della cultura, preservandone l’integrità e lavorando giorno e notte per svilupparla e promuovere legami più stretti. I popoli del mondo vivono in un mondo di amore e pace.

Dico alla mia amica, la poetessa, critica e traduttrice Elisa Mascia: ” È attraverso persone come te che i pensieri dell’universo convergono, si abbracciano e vivono nell’amore e nella pace.”  Perché cos’è un poeta se non un messaggio di bellezza, amore e civiltà per il mondo, un messaggio che pianta alberi di luce nei giardini dei cuori e in altre civiltà ovunque si trovino?

La poetessa e critica Rasha Elsayed Ahmed
12-5-2026

هناك قلوب تحب أن تسلط الضوء على جمال الفكر و جمال الشعر في العالم  و تتذوقه و تلمس أعماقه بروح ثقيفة معطاءة و مبدعة ، دون كلل لأنها تعرف بإنها رسول لنشر النور و السلام في العالم
و الشاعرة و الكاتبة و الناقدة والمترجمة الإيطالية إليسا ماشيا واحدة منهم و هي ليست مجرد مترجمة تترجم القصائد وتنشرها على موقعها أو على مواقع هي مسؤولة فيها
إنما تنتقي جواهر الشعر و تترجمها بروح تغوص في عمق القصيدة ، و تتشرب بعطر روحها وتترجمها بروح محبة تعرف أين تجد جواهر اللغة ، ومسؤولة عن كل كلمة تنقلها .
فلا يكفي المترجم أن ينقل القصيدة بل عليه أن يكون أميناً على روح القصيدة ومعناها العميق متحدا بروحها متلمسا روح الشاعر وحالته النفسية في الكتابة و توهجه ، وما حمله داخله من حالات إبداعية حتى ولدت هذه القصيدة .
فالقصيدة كائن حي بكل ما تحمله من روح ومعنى ومبنى ومغزى ورسالة ، و الشاعر يحمل على عاتقه رسالة كبيرة جدا ، رسالة متمثلة بنشر المحبة والسلام في وطنه و في العالم أجمع ، و رسالة الحفاظ على وطنه و على لغته الأم  و تطوير الثقافة و تطوير الواقع، و جعله في أفضل حالاته .
الشعر هو السماوة النيرة الرائعة التي تحلق بها الروح لتخط الحياة في أجمل صورها أو في أكثرها ثورة أو فرحا أو وجعا و هو الطائر الذي يصور ذاك العالم الشفيف والعذب داخل قلوب و أرواح الشعراء
فمثلا لا يكفي أن أنقل القصيدة دون عناية بكل ما جاء فيها و دون حفظ أمانة الكلمة ، أو دون نقل إحساس الشاعر  الذي ولدت فيه تلك القصيدة في زمن ما و في بيئة ما و في حالة شعورية معينة
بل يجب نقلها بكل تلك الروح الرائعة المتأججة التي ولدت بها تلك القصيدة حتى تصل للغة الثانية و للعالم الثاني حية كما كتبت ، جميلة بتفاصيلها و رؤاها وإنزياحاتها و معانيها وصورها و إيقاعها الموسيقي ، حتى تحط في قلوب المتلقين المتحدثين بلغة مختلفة بوهجها وألقها و هالتها الأصلية . فتنتج ذاك الشعور الرائع داخل المتلقي وتلمس منه القلب والروح وجمال تذوق الشعر من بيئة مختلفة و التعرف على ثقافة أمة ثانية
أن الشاعرة إليسا بمثابة جسر ثقافي يمتد من عالم لعالم و هذا الجسر ينقل على متنه أدب لغة للغة أخرى بروح شعرية ثقيفة تعرف كيف تعبر حدود اللغات و تجعلها متقاربة فاللغات تأتي من منابع مختلفة ، لتصب في بحر واحد تلتقي و تشكل ذاك المحيط الجميل ، الذي يمتد بزرقته بلا نهاية وهو الفكر الإنساني العالمي وهذا ما تفعله الشاعرة إليسا هي شاعرة تدخل القصيدة وتعيشها ، و تشعر بكل كلمة فيها ، بكل ما تحمله من طاقات فكرية و شعرية و إبداعية حية و تترجمها بمشاعر شاعرة تخاف على كل كلمة أن يضيع معناها ، أو يتغير لمعنى آخر  ، فهي ليست مجرد مترجمة ، أنما قلب شاعرة من نور يكتب القصيدة بلغاته التي يتقنها الفكر ورسول يعرف بثقافات أخرى

فالثقافة العالمية و جسور الثقافة بخير ، ما دام هناك قلوب أخذت على عاتقها حمل رسالة الثقافة وصون أمانتها و العمل ليل نهار على تطويرها و على تقارب شعوب الكون في عالم يسوده الحب والسلام .

أقول للصديقة الشاعرة والناقدة والمترجمة إليسا ماشيا بمثلك تتلاقى أفكار الكون و تتصافح وتحيا في حب و سلام
فما الشاعر إلا رسالة جمال ومحبة و حضارة للكون ، رسالة تزرع أشجار النور في حدائق القلوب و في حضارات أخرى  أينما حلت .

الشاعرة والناقدة رشا السيد أحمد

Poesia di Elisa Mascia -Italia da ispirazione di un pensiero del poeta iracheno Kareem Abdullah che ringrazio per la condivisione

Immagine creata da Gemini

My angel blooming like a lotus flower, Do you hear the whisper of my heart? Does my call reach you, my soul’s angel? Does my voice reach your deep heart, like water?

Angelo mio che sboccia come un fiore di loto, senti il sussurro del mio cuore?

Ti giunge la mia chiamata, angelo della mia anima?

La mia voce raggiunge il tuo cuore profondo, come l’acqua?


Kareem Abdullah

“Sorgente dell’anima nel deserto”

Quando si ha un angelo custode,
la premura si fa voce che vaga nell’universo
Tra i respiri dei fiori di loto che sbocciano,
danno forza vitale alla bellezza interiore nell’ armonia costante
dell’ amore
mentre s’interroga se l’amato ha ascoltato il sussurrar del cuore.


Oh angelo che conosci la mia anima
spesso ripeto il tuo nome,
ti chiamo con insistenza
E tu mi senti in lontananza.
Il mio sentimento viscerale ha scavato
la roccia,

delimitando il ruscello d’acqua che scorre nelle profonde feritoie del deserto dove ti ho atteso invano

È arrivata la tua voce cristallina come l’acqua sorgiva di un amore diverso, forte che alberga di nascosto tra le schiere degli angeli scesi sulla Terra

Elisa Mascia 14-5-2026

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