Poesie del poeta svedese Magnus Grehn

Foto cortesia Karl Larsson con Magnus Grehn, Tranås, Suecia

Poesie del poeta svedese Magnus Grehn

Tradotto dallo svedese allo spagnolo da Aleisa Ribalta Guzmán

Signori con carrelli della spesa

Signori con carrelli della spesa – fanno la spesa settimanale
Signori con carrelli della spesa – indossano i loro cappellini
Signori con carrelli della spesa – sembrano confusi
Signori con carrelli della spesa – pensano alla cena
Signori con carrelli della spesa – sembrano così tristi
Signori con carrelli della spesa – a cosa stanno pensando?

Signori con carrelli della spesa – si muovono velocemente e con passo deciso,
come un’auto sulla E4.

Uomini con i carrelli della spesa: vogliono birra e patatine fritte.
Uomini con i carrelli della spesa: pensano alla morte.
Uomini con i carrelli della spesa: penzolano indifferenti.
Uomini con i carrelli della spesa: occupano i negozi.
Uomini con i carrelli della spesa: con le gambe stanche.
Uomini con i carrelli della spesa: si chiedono che direzione abbia preso la vita.
Uomini con i carrelli della spesa: hanno le mogli che gli orbitano intorno come satelliti.

SUSSURRAMENTI DI STORIA

Sento il mormorio

il sospiro

dei luoghi

storici

dal sedimento

emergono le storie

Poundland, Swansea

(Per Colm)

Secondo piano della libreria Waterstone.

Lo spuntino è buono, la compagnia è piacevole.

Maria Antonietta ci sfida da un poster

Che mangino brioche.

Seguiamo con interesse le vite delle persone

nei dintorni di Poundland. Abbiamo una bella vista.

Un giovane si appoggia al muro, con il tallone leggermente

inclinato come il Doriforo di Policlito.

La maggior parte degli uomini indossa tute da ginnastica,

come se fossero pronti a competere alle Olimpiadi.

Alcuni in giacca e cravatta mangiano panini,

e si godono una sigaretta. Giovani madri con i passeggini,

si fermano a parlare con familiari e amici.

Un ladro dai passi veloci, inseguito da due poliziotti,
non riesce a scappare.

Un musicista di strada con un sintetizzatore suona rock e classici.

Due ubriachi cantano e chiedono canzoni.

Ballano una coreografia traballante,

soffiandosi fumo addosso,

bevono un sorso, salutano qualcuno e si aggrappano l’uno all’altro,

abbracciandosi per spiegare il senso della vita.

Crepe

Via le crepe dell’anima e

i calli cronici

emozioni e stati d’animo purulenti

finalmente spariti

Le crepe dell’anima guarite

lavando e strofinando energicamente

contro la durezza della solitudine che nell’isolamento

stava cedendo

La sezione ritmica ha mantenuto

il battito del cuore

una riconciliazione di

sensibilità e

accettazione

stava forgiando

il sé interiore

Informazioni sull’autore:

Magnus Grehn è nato a Jönköping, ma si è trasferito a Tranås all’età di sette anni. La sua passione per i libri e la lettura lo accompagna fin dall’adolescenza. Attualmente lavora come bibliotecario presso la biblioteca di Tranås, attività che affianca al lavoro di editore presso la sua casa editrice omonima: Magnus Grehn förlag, dove ha pubblicato libri di autori locali e internazionali. Per nove anni ha fatto parte della band “16 blåsare utan hjärna”, che suona musica punk e hardcore. Attualmente suona nella band “Två män i en dambob” con l’artista Karl Larsson.

Informazioni sul traduttore:

Aleisa Ribalta Guzmán (L’Avana, 1971). Nata a Cuba, vive in Svezia dal 1998. Poeta, traduttrice e coordinatrice culturale, ha pubblicato Talud (Ekelecuá Ediciones, 2018), una raccolta di poesie tradotta anche in catalano in edizione bilingue (Talud/Talús; bokeh, 2018) e in svedese (Branten, Magnus Grehn förlag, 2023). Ha contribuito alle antologie Poesía escrita por mujeres (Verbo(des)nudo, 2018) e Todas las mujeres (de fulanas y menganas) (Fundacionarte, 2018). Coordina il quaderno digitale La Libélula Vaga (www.lalibelulavaga.com), dove vengono promossi autori provenienti da tutto il mondo.

Poemas del poeta sueco Magnus Grehn

Traducción del sueco al español por de Aleisa Ribalta Guzmán
Señores con carritos

Señores con carritos  – a la compra de la semana
Señores con carritos  – con la gorra puesta
Señores con carritos  – parecen confundidos
Señores con carritos  – pensando en la cena
Señores con carritos  – se ven tan tristes
Señores con carritos  – ¿en qué piensan?
Señores con carritos  – avanzan rápido y decididos,
como un auto por la E4.

Señores con carritos – quieren cerveza y chips
Señores con carritos – piensan en la muerte
Señores con carritos – colgando desinteresados de ellos 
Señores con carritos – ocupan los comercios
Señores con carritos – con sus piernas cansadas
Señores con carritos – preguntan qué rumbo tomó la vida
Señores con carritos – llevan a sus mujeres como satélites circulando alrededor suyo.

LA HISTORIA SUSURRA

Oigo el murmullo
el suspiro
de los lugares
históricos
desde el sedimento
se alzan las historias




Poundland, Swansea

(Para Colm)

Segundo piso de la librería Waterstone.
La merienda sabe bien, la compañía es agradable.
Maria Antonieta nos reta desde un afiche
Let them eat cake.
Seguimos con interés la vida de la gente
en las afueras de Poundland. Tenemos una buena vista.
Un joven recostado a la pared, el talón ligeramente
inclinado como el Doríforo de Policleto.
La mayoría de los hombres llevan chándales como
si estuvieran listos para participar en olimpiadas.
Algunos en traje de oficinistas comen sandwiches,
disfrutan de un cigarrillo. Madres jóvenes con sus cochecitos,
se detienen, hablan con familiares y amigos.
Un ladrón con pasos rápidos y dos
policías tras de sí no logra escaparse.
Un músico callejero con sintetizador toca rock y evergreens.
Dos borrachos cantan y piden canciones.
Bailan una coreografía tambaleante
donde el uno al otro se echan humo,
se dan un trago, saludan a alguien y se cuelgan de brazos
abrazándose para explicarse el sentido de la vida.

Grietas

Fuera con las autogrietas y
las callosidades crónicas
emociones y estados de ánimo supurantes
finalmente fuera
Las grietas del alma se curaron
lavando y restregando duro
contra la dureza de la soledad que en el solitario
fue cediendo
La sección rítmica mantuvo
el latido
una reconciliación de
sensibilidad y
aceptación
fue forjando
el yo interiror

Sobre el autor:

Magnus Grehn, nació en Jönköping pero se mudó a Tranås cuando tenía siete años. Su interés por los libros y la lectura lo ha acompañado desde la adolescencia. Actualmente trabaja como bibliotecario en la biblioteca de Tranås que combina con su labor como editor de la editorial que lleva su nombre: Magnus Grehn förlag en la que ha dado a la luz para el lector libros de autores locales e internacionales. Durante nueve años formó parte de la banda «16 blåsare utan hjärna» que toca música punk y hardcore. En la actualidad toca en la banda «Två män i en dambob» junto al artista Karl Larsson.

Sobre la traductora:

Aleisa Ribalta Guzmán (La Habana, 1971). Nacida en Cuba, reside en Suecia desde 1998. Poeta, traductora y coordinadora cultural. Ha publicado Talud (Ekelecuá Ediciones, 2018), poemario traducido también al catalán en edición bilingüe (Talud/Talús; bokeh, 2018) y al sueco (Branten, Magnus Grehn förlag, 2023). Ha participado en las antologías Poesía escrita por mujeres (Verbo(des)nudo, 2018) y Todas las mujeres (de fulanas y menganas) (Fundacionarte, 2018). Coordina el cuaderno digital La Libélula Vaga (www.lalibelulavaga.com), donde se difunde autores de todo el mundo.

Aleisa Ribalta Guzmán e Magnus Grehn, davanti allo Strindberg Museum di Stoccolma, maggio 2026.
Per gentile concessione di Magnus Grehn

https://piercarlolava.blogspot.com/2026/07/poesie-del-poeta-svedese-magnus-grehn.html

Amici per sempre: Ángelo Felice e Luis Martín: amicizia, calcio, giornalismo e una ricchezza di esperienza nel mondo dello sport.

Foto cortesia di Ángelo Felice e Luis Martín

Gli anni passano, ma il lignaggio resta…

Ángelo Felice e Luis Martín: amicizia, calcio, giornalismo e una ricchezza di esperienza nel mondo dello sport. Incarnano l’integrazione di valori come il fair play, intrinseco allo sport. Questi due individui hanno dimostrato il loro valore sul campo, nei libri, nell’organizzazione e gestione di eventi, nella formazione di nuove generazioni e nel segnare innumerevoli gol – gol segnati con il cuore e con spirito di squadra, perché hanno capito cosa conta davvero: l’interesse collettivo prima dei capricci e degli obiettivi personali. Sono inoltre degni rappresentanti di quegli ideali che vengono meno quando si difende una nobile causa, come i valori umanistici che trascendono il risultato agonistico. Perché in fin dei conti, chiunque gareggi, come richiede lo sport, ad armi pari, con rispetto e considerazione per l’avversario, è semplicemente un vincitore. In questo scenario, non ci sono perdenti. Viva lo sport, il fair play, l’amicizia e viva la vita!



Los años pasan pero el pedigree queda…

Ángelo Felice y Luis Martín, amistad, fútbol, periodismo y mucho bagaje del deporte.
Representan la integración de valores como el juego limpio, propio del deporte. Estos dos personajes han dejado constancia de valía en las canchas, en libros, en organización y gerencia de eventos, en formación de nuevas generaciones y en derroche de goles, de esos que se anotan con el corazón y con juego en equipo porque ente dieron que deceso se trata: el interés colectivo priorizado ante caprichos y objetivos personalistas… Además, son dignos representantes de esos goles que se evitan cuando se defiende una causa noble como los valores humanísticos que trascienden un resultado competitivo, porque al final todo el que compite, como lo exige el deporte, en igualdad de condiciones, con respeto y reconocimiento al adversario, sencillamente es ganador. En ese escenario no hay perdedores. Qué viva el deporte, el juego limpio, la amistad y qué viva la vida…

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Comunicato Stampa: Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea”TRA LUCE E OMBRA”9 – 15 agosto 2026Gallery am Park – Vienna, AustriaIl KONSFARM ART ATELIER NÖ presenta a Vienna la Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea “Tra Luce e Ombra”, che si terrà presso la Gallery am Park dal 9 al 15 agosto 2026, a cura della Storica e Critica d’Arte Konstantina Farmaki.

Foto cortesia di Konstantina Farmaki


COMUNICATO STAMPA
Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea
“TRA LUCE E OMBRA”
9 – 15 agosto 2026
Gallery am Park – Vienna, Austria
Il KONSFARM ART ATELIER NÖ presenta a Vienna la Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea “Tra Luce e Ombra”, che si terrà presso la Gallery am Park dal 9 al 15 agosto 2026, a cura della Storica e Critica d’Arte Konstantina Farmaki.
La mostra si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Gruppo UNESCO per le Arti, la Letteratura e le Scienze della Grecia, nonché della NOSTOS Association Cultural Hellenica di Buenos Aires (Argentina), due istituzioni impegnate da anni nella promozione della cultura, dell’educazione, della pace e della cooperazione culturale internazionale.
L’iniziativa è inoltre sostenuta dalla Società Ellenica d’Austria e dall’Associazione dei Medici e delle Scienze Affini di Vienna “Asklepios”, a testimonianza del profondo dialogo tra arte, cultura, scienza e società.

L’incontro tra il visibile e l’invisibile
La mostra riunisce artisti provenienti da diversi Paesi e differenti contesti culturali, dando vita a un dialogo internazionale che affronta uno dei temi più universali della storia dell’arte: il rapporto tra la luce e l’ombra.
Dalle prime manifestazioni artistiche dell’umanità fino alle più contemporanee ricerche espressive, luce e ombra rappresentano non soltanto elementi fondamentali della composizione artistica, ma anche potenti simboli dell’esperienza umana.
La luce rivela.
L’ombra suggerisce.
La luce illumina la realtà.
L’ombra custodisce il mistero.
Tra le due nasce l’arte.

La dialettica della luce
La scelta del tema non è casuale.
Il rapporto tra luce e ombra costituisce uno dei principi fondamentali del linguaggio artistico.
La luce definisce la forma, il volume e lo spazio.
L’ombra conferisce profondità, intensità emotiva e ricchezza interpretativa.
Dal celebre chiaroscuro dei grandi maestri del Rinascimento fino alle più recenti sperimentazioni dell’arte contemporanea, la storia dell’arte si sviluppa attraverso questo dialogo continuo tra opposti.
La mostra esplora proprio questo spazio intermedio.
Là dove il visibile incontra l’invisibile.
La presenza dialoga con l’assenza.
La memoria incontra l’oblio.
La certezza si confronta con il dubbio.
La speranza convive con l’inquietudine.
Il reale incontra l’immaginario.

L’arte come linguaggio del nostro tempo
Attraverso dipinti, sculture, incisioni, tecniche miste, fotografia e linguaggi contemporanei, gli artisti propongono differenti interpretazioni della realtà odierna.
Ogni opera rappresenta un racconto personale.
Ogni immagine diventa una testimonianza.
Ogni forma interpreta la condizione umana.
In un’epoca caratterizzata da profondi cambiamenti sociali, culturali e ambientali, l’arte si afferma come spazio privilegiato di riflessione, dialogo e memoria collettiva.
La mostra invita il pubblico a diventare parte attiva di questo percorso, esplorando le infinite sfumature che si sviluppano tra luce e ombra.

Un incontro internazionale tra arte e cultura
La mostra “Tra Luce e Ombra” rappresenta una nuova e significativa iniziativa internazionale del KONSFARM ART ATELIER NÖ, che, sotto la direzione della Storica e Critica d’Arte Konstantina Farmaki, promuove costantemente il dialogo interculturale, la collaborazione tra artisti di differenti nazionalità e la diffusione dell’arte contemporanea sulla scena internazionale.
Attraverso mostre, progetti curatoriali e collaborazioni culturali, il KONSFARM ART ATELIER NÖ costruisce ponti tra popoli e culture, confermando come l’arte rappresenti un linguaggio universale di pace, creatività e comprensione reciproca.

Dichiarazione della Curatrice
“Ogni opera d’arte nasce tra la luce e l’ombra. È lì che la forma emerge dal vuoto, dove l’emozione incontra il pensiero e il visibile dialoga con l’invisibile. La luce rivela, l’ombra interpreta. Tra le due nasce l’arte.”
Konstantina Farmaki
Storica e Critica d’Arte
Curatrice della Mostra

Ringraziamenti
La Curatrice della mostra, Konstantina Farmaki, desidera esprimere la propria sincera gratitudine a tutte le istituzioni, alle organizzazioni culturali, agli enti sostenitori e ai media partner che hanno contribuito alla realizzazione e alla diffusione internazionale di questo importante evento artistico.
Un particolare ringraziamento è rivolto a:
Patrocini
• Gruppo UNESCO per le Arti, la Letteratura e le Scienze della Grecia
• NOSTOS Association Cultural Hellenica – Buenos Aires, Argentina
Con il sostegno di
• Società Ellenica d’Austria
• Associazione dei Medici e delle Scienze Affini di Vienna “Asklepios”
Media Partner
• D.I.E.K.D.I.
• Panhellenic Post
• Greek News & Radio Florida
• Hellenic News of America
• Hellenic Gnomi
• Alessandria Post
• Awaken GR
• 94 Epikoinonia FM
Il loro prezioso sostegno contribuisce in modo determinante alla promozione dell’arte contemporanea, del dialogo culturale e della cooperazione internazionale.

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA
Titolo: Tra Luce e Ombra
Periodo: 9–15 agosto 2026
Inaugurazione: Martedì 11 agosto 2026, ore 18:00
Sede: Gallery am Park, Liniengasse 2a, 1060 Vienna – Austria
Organizzazione: KONSFARM ART ATELIER NÖ
Curatrice: Konstantina Farmaki

Contatti
Konstantina Farmaki
Storica dell’Arte – Critica d’Arte – Curatrice di Mostre – Artista
KONSFARM ART ATELIER NÖ
📧 Kunsthistorikerin10356@gmail.com



BIOGRAFIA DI KONSTANTINAS FARMAKI
Konstantina Farmaki è una storica e critica d’arte, laureata all’Accademia di Belle Arti di Atene.
Nata a Kardama, Ilia, nel 1956, è cresciuta a Egaleo, in Attica.Vive e lavora in Austria.
Ha presentato 10 mostre personali e partecipato a numerose mostre collettive.
Le sue opere sono presenti in collezioni private in Austria, Grecia, Cipro, Italia, Sardegna, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Maiorca/Spagna, Argentina, Stati Uniti e Madagascar.
È giornalista e produttrice radiofonica e si occupa anche di articoli, critica, organizzazione e presentazione di mostre d’arte in Europa, spettacoli teatrali, opere letterarie ed eventi culturali di comuni e comunità.
Ha una vasta esperienza di attivismo e volontariato in organizzazioni scientifiche, culturali e sociali, con particolare attenzione ai bambini.
Addetta culturale austriaca presso il Gruppo UNESCO per le Arti e le Scienze della Grecia.
Coordinatrice per l’Austria della Writers Capital International Foundation.
Membro della Rete Culturale della Bassa Austria (Kulturvernetzung NÖ).
Collaboratrice artistica del teatro “4 Epoches-Yiannis Mortzos” di Atene.
Collaboratrice speciale del “Capodanno Filologico” e di numerose testate giornalistiche in Europa e America.
È stata insignita di diversi riconoscimenti per il suo lavoro di volontariato e il suo contributo da:
A) Federazione Panellenica delle Persone con Anemia Mediterranea nel 1998.
B) Comitato dei Giochi Paralimpici del 2004.
C) Comitato delle Special Olympics 2011 e da numerose associazioni e organizzazioni.
Candidata al Parlamento europeo nel 2019.
Email: kunsthistorikerin10356@gmail.com

https://piercarlolava.blogspot.com/2026/07/konstantina-farmaki-mostra.html

Foto della locandina della Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea
“TRA LUCE E OMBRA”
9 – 15 agosto 2026

Il professor Karim Abdullah- Irak, scrittore, promotore culturale, ha profuso impegno nel redigere la traduzione accurata di tre poesie di Elisa Mascia -Italia e di pubblicarle nel nel sito ” ahewar.org “.

Foto cortesia dell’ immagine associata alla pubblicazione delle poesie nel sito ahewar.org

Oggi abbiamo l’opportunità di far volare le nostre emozioni che scriviamo in prose o poesie che partono dal cuore e di raggiungere in ogni angolo del mondo anche i più distanti e irraggiungibili.


Questo è possibile grazie a persone come il professor Karim Abdullah- Irak, scrittore, promotore culturale, che ha profuso impegno nel redigere la traduzione accurata di tre mie poesie e di pubblicarle nel nel sito ” ahewar.org ” che ringrazio per l’attenzione e per la divulgazione della cultura e della poesia per raggiungere cuori sensibili ed unirli tramite le emozioni poetiche abbattendo barriere linguistiche fra i popoli e creando ponti incrollabili di magiche condivisioni.

Elisa Mascia -Italia




Lascia che felicità

Hai chiesto al sole di portarmi un raggio
lui si è presentato con il sole intero
gradisco il gesto ed è solo un assaggio
per dimostrare il tuo amore sincero.

Biglietto scritto: ” nulla è più un miraggio”
quel che sarà contenuto nel pensiero
d’ora in poi consideralo a tuo retaggio
quando un dì sarò da te sul mio destriero.

Prima che primavera la tua anima
in ogni sua piega abbia infiorato
piantando sul tuo viso semi di felicità

annullando traccia di tristezza o lacrima
giunge da lontano fino a te lui, l’amato
i sogni ha trasformati in gioiosa realtà.

Elisa Mascia


Sguardo

I tuoi occhi traducono in tutti gli idiomi del Pianeta la sublime arte impressa nella tua anima espressione della scrittura sumera del riflesso dai caratteri cuneiformi ai pittogrammi millenari messaggeri.

La tua mano benedetta,
adagiate dita affusolate
forgiate da maestro scultore su palpebre socchiuse
onde evitare d’essere decifrate da chi vuole scrutare intime emozioni
risultato di gioia o di dolore!
Labbra serrate formano un cuore
sono esse traditrici dell’inconfutabile
e inarrestabile desiderio di correre veloce più del vento
che nell’incontro della luce trova il tempo in una frazione di secondo
per far trapelare le nuvole
che stazionano leggere veloci
e lievi portatrici di rigenerante pioggia.
Via la mano è tornato il sereno
dopo la tempesta
l’annuncio dell’arcobaleno.

Elisa Mascia


Poesia

Seduta sopra le cime delle rocce
svettano al cielo
per scrivere coi raggi del sole sull’azzurro
versi poetici
portati dal vento dispersi nell’universo
per essere unguento balsamico
all’anima in pena.

Cavalca le onde leggere e quelle impetuose
accarezzano il cuore, lo calmano quando infuria su di esso la catastrofica tempesta
persino nell’invincibile tsunami.

Poesia magia che unisce senza contatti nello spazio e nel tempo
scritta con inchiostro indelebile
universale profetica.
Parole  risanatrici,
incastonate da maestri cesellatori,
attraggono gli animi empatici per confortarsi e trovare reciproco ristoro.

Sfida le fiamme ardenti dello spirito d’amore nel soffio spirituale del respiro della Terra
ceneri di rinascita nel rinnovamento dello spirito santo
del nuovo abbraccio resiliente

Elisa Mascia





قصائد من ايطاليا – للشاعرة : إليسا ماسيا .. ترجمة : كريم عبدالله – العراق
كريم عبدالله
2026 / 7 / 19
الادب والفن




قصائد من ايطاليا – للشاعرة : إليسا ماسيا ..
ترجمة : كريم عبدالله – العراق

دعِ السعادةَ تأتي
طلبت من الشمسِ أن تهديني شعاعًا، فجاءتني بالشمسِ كلِّها، لا بشعاعٍ واحد. أُحبُّ هذا الكرم، وما هو إلا بدايةٌ لتُعلنَ بها صدقَ حبِّكَ ونقاءَه.
وكتبتَ في رسالتكَ: “لم يَعُدْ شيءٌ مجرَّدَ سراب.” فكلُّ ما سيحمله الفكرُ منذ هذه اللحظة، اعتبريه إرثًا لكِ، إلى أن يأتي اليوم الذي أصلُ فيه إليكِ ممتطيًا جوادي.
وقبل أن يُزهرَ الربيعُ كلَّ ثنيةٍ في روحكِ، ويغرسَ على وجهكِ بذورَ السعادة، ويمحو آخرَ أثرٍ لحزنٍ أو دمعة، سيأتيكِ من أقاصي البعد حبيبُكِ، وقد حوَّل الأحلامَ إلى حقيقةٍ مفعمةٍ بالفرح.
….. ……. ……
نظرة
إنَّ عينيكَ تترجمان، بجميع لغات الأرض، ذلك الفنَّ السامي المنقوش في روحك؛ التجلّي الحيّ للكتابة السومرية، من انعكاس الحروف المسمارية إلى الرسوم التصويرية العريقة، تلك الرسائل القادمة من أعماق آلاف السنين. ويدُك المباركة، بأصابعها الرشيقة المسترخية، كأنّها من نحتِ معلّمٍ عظيم، تستقرّ فوق أجفانٍ نصفِ مغمضة، كي لا تُفكَّ شيفرةُ ما يختبئ فيها ممّن يحاول التلصّص على خفايا المشاعر، أهي وليدةُ فرحٍ… أم ثمرةُ وجع؟ وشفتان مطبقتان ترسمان هيئةَ قلب، لكنّهما تخونان الحقيقةَ التي لا سبيل إلى إنكارها، والرغبةَ الجامحة التي لا يمكن كبحها، في الانطلاق أسرعَ من الريح. وحين يلتقي النور، يعثر الزمن، في جزءٍ من الثانية، على فرصةٍ لتنكشف الغيوم المعلّقة بخفّة، السريعة والعذبة، الحاملة لمطرٍ يبعث الحياة من جديد. ترتفع اليد… فيعود الصفاء بعد العاصفة، ويُعلن قوسُ قزح بشارةَ السلام.
…. ….. …..

الشِّعر
جالسًا على قممِ الصخورِ الشامخة، يرتقي نحو السماءِ ليكتبَ بأشعةِ الشمسِ على زرقةِ الأفق أبياتًا شعرية، تحملها الرياحُ فتتبدّدُ في أرجاءِ الكون، لتغدو بلسمًا شافيًا للروحِ المتألّمة. يمتطي الأمواجَ الرقيقةَ كما العاتية، فتداعبُ القلبَ وتسكّنُ روعَه حين تعصفُ به عاصفةٌ كارثية، حتى في وجهِ التسونامي الذي لا يُقهَر. الشعرُ سحرٌ يوحِّدُ الأرواحَ من غيرِ لقاء، عبر المكانِ والزمان، مكتوبٌ بحبرٍ لا يمّحي، كونيٌّ… ونبوئيّ. كلماتٌ تُداوي الجراح، صاغها أساتذةُ النقشِ والإبداع، فتستقطبُ الأرواحَ المتعاطفة، لتتساندَ، وتجدَ في بعضها البعض عزاءً وطمأنينة. يتحدّى لهيبَ الروحِ المتقدةِ بالحب، في النَّفَسِ الروحيِّ لشهيقِ الأرضِ وزفيرِها، ليغدو رمادًا للانبعاث، وتجددًا للروحِ المقدسة، واستقبالًا لعناقٍ جديدٍ ينبضُ بالصمود.



http://www.ahewar.org/debat/show.art.asp?aid=926830

Foto cortesia del prof Kareem Abdullah -Iraq ed Elisa Mascia -Italia

Rivolgo un ringraziamento speciale all’esimio Prof. Kareem Abdullah che, con la sua brillante penna poetica, ha profuso un grandioso impegno nella cura della traduzione in eloquente idioma arabo.

Foto cortesia del prof Kareem Abdullah -Iraq con Elisa Mascia -Italia


Rivolgo un ringraziamento speciale all’esimio Prof. Kareem Abdullah che, con la sua brillante penna poetica, ha profuso un grandioso impegno nella cura della traduzione in eloquente idioma arabo.
La tecnologia odierna permette di essere
uniti nella dedizione e nel promuovere la ‘bellezza della creatività poetica e letteraria” e, soprattutto, nel costruire ponti culturali capaci di abbattere le barriere tra i popoli ravvicinando culture diverse con la condivisione di pure emozioni che sono l’anima dell’umanità intera.
Esprimo la mia immensa gratitudine al prestigioso quotidiano culturale Al-Muthaqaf e al Professor Majid Al-Gharbawi, direttore della stessa rivista culturale “Al-Muthaqqaf” in Australia,
per la pubblicazione dei miei testi poetici.
Elisa Mascia -Italia 21-7-2026

Il prof Kareem Abdullah -Iraq, poeta, scrittore, drammaturgo, romanziere, critico d’arte e letterario, Promotore culturale e della pace, scrive :
” È per me un grande onore accompagnare, attraverso la lingua araba, la bellezza dei versi poetici di Elisa Mascia e contribuire alla diffusione della sua voce poetica, così ricca di sensibilità, umanità e luce.
La poesia autentica non conosce confini né appartenenze: essa è un linguaggio universale capace di unire le anime e costruire ponti di amicizia tra culture diverse. La sua opera rappresenta un prezioso incontro tra l’Oriente e l’Occidente, tra il cuore italiano e la profondità dell’anima universale.”
Kareem Abdullah-Irak


Lascia che felicità

Hai chiesto al sole di portarmi un raggio
lui si è presentato con il sole intero
gradisco il gesto ed è solo un assaggio
per dimostrare il tuo amore sincero.

Biglietto scritto: ” nulla è più un miraggio”
quel che sarà contenuto nel pensiero
d’ora in poi consideralo a tuo retaggio
quando un dì sarò da te sul mio destriero.

Prima che primavera la tua anima
in ogni sua piega abbia infiorato
piantando sul tuo viso semi di felicità

annullando traccia di tristezza o lacrima
giunge da lontano fino a te lui, l’amato
i sogni ha trasformati in gioiosa realtà.

Elisa Mascia


Sguardo

I tuoi occhi traducono in tutti gli idiomi del Pianeta la sublime arte impressa nella tua anima espressione della scrittura sumera del riflesso dai caratteri cuneiformi ai pittogrammi millenari messaggeri.

La tua mano benedetta,
adagiate dita affusolate
forgiate da maestro scultore su palpebre socchiuse
onde evitare d’essere decifrate da chi vuole scrutare intime emozioni
risultato di gioia o di dolore!
Labbra serrate formano un cuore
sono esse traditrici dell’inconfutabile
e inarrestabile desiderio di correre veloce più del vento
che nell’incontro della luce trova il tempo in una frazione di secondo
per far trapelare le nuvole
che stazionano leggere veloci
e lievi portatrici di rigenerante pioggia.
Via la mano è tornato il sereno
dopo la tempesta
l’annuncio dell’arcobaleno.

Elisa Mascia


Poesia

Seduta sopra le cime delle rocce
svettano al cielo
per scrivere coi raggi del sole sull’azzurro
versi poetici
portati dal vento dispersi nell’universo
per essere unguento balsamico
all’anima in pena.

Cavalca le onde leggere e quelle impetuose
accarezzano il cuore, lo calmano quando infuria su di esso la catastrofica tempesta
persino nell’invincibile tsunami.

Poesia magia che unisce senza contatti nello spazio e nel tempo
scritta con inchiostro indelebile
universale profetica.
Parole  risanatrici,
incastonate da maestri cesellatori,
attraggono gli animi empatici per confortarsi e trovare reciproco ristoro.

Sfida le fiamme ardenti dello spirito d’amore nel soffio spirituale del respiro della Terra
ceneri di rinascita nel rinnovamento dello spirito santo
del nuovo abbraccio resiliente

Elisa Mascia




دعِ السعادةَ تأتي

طلبت من الشمسِ أن تهديني شعاعًا، فجاءتني بالشمسِ كلِّها، لا بشعاعٍ واحد. أُحبُّ هذا الكرم، وما هو إلا بدايةٌ لتُعلنَ بها صدقَ حبِّكَ ونقاءَه.

وكتبتَ في رسالتكَ: “لم يَعُدْ شيءٌ مجرَّدَ سراب.” فكلُّ ما سيحمله الفكرُ منذ هذه اللحظة، اعتبريه إرثًا لكِ، إلى أن يأتي اليوم الذي أصلُ فيه إليكِ ممتطيًا جوادي.

وقبل أن يُزهرَ الربيعُ كلَّ ثنيةٍ في روحكِ، ويغرسَ على وجهكِ بذورَ السعادة، ويمحو آخرَ أثرٍ لحزنٍ أو دمعة، سيأتيكِ من أقاصي البعد حبيبُكِ، وقد حوَّل الأحلامَ إلى حقيقةٍ مفعمةٍ بالفرح.

***

نظرة

إنَّ عينيكَ تترجمان، بجميع لغات الأرض، ذلك الفنَّ السامي المنقوش في روحك؛ التجلّي الحيّ للكتابة السومرية، من انعكاس الحروف المسمارية إلى الرسوم التصويرية العريقة، تلك الرسائل القادمة من أعماق آلاف السنين. ويدُك المباركة، بأصابعها الرشيقة المسترخية، كأنّها من نحتِ معلّمٍ عظيم، تستقرّ فوق أجفانٍ نصفِ مغمضة، كي لا تُفكَّ شيفرةُ ما يختبئ فيها ممّن يحاول التلصّص على خفايا المشاعر، أهي وليدةُ فرحٍ… أم ثمرةُ وجع؟ وشفتان مطبقتان ترسمان هيئةَ قلب، لكنّهما تخونان الحقيقةَ التي لا سبيل إلى إنكارها، والرغبةَ الجامحة التي لا يمكن كبحها، في الانطلاق أسرعَ من الريح. وحين يلتقي النور، يعثر الزمن، في جزءٍ من الثانية، على فرصةٍ لتنكشف الغيوم المعلّقة بخفّة، السريعة والعذبة، الحاملة لمطرٍ يبعث الحياة من جديد. ترتفع اليد… فيعود الصفاء بعد العاصفة، ويُعلن قوسُ قزح بشارةَ السلام.

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الشِّعر

جالسًا على قممِ الصخورِ الشامخة، يرتقي نحو السماءِ ليكتبَ بأشعةِ الشمسِ على زرقةِ الأفق أبياتًا شعرية، تحملها الرياحُ فتتبدّدُ في أرجاءِ الكون، لتغدو بلسمًا شافيًا للروحِ المتألّمة. يمتطي الأمواجَ الرقيقةَ كما العاتية، فتداعبُ القلبَ وتسكّنُ روعَه حين تعصفُ به عاصفةٌ كارثية، حتى في وجهِ التسونامي الذي لا يُقهَر. الشعرُ سحرٌ يوحِّدُ الأرواحَ من غيرِ لقاء، عبر المكانِ والزمان، مكتوبٌ بحبرٍ لا يمّحي، كونيٌّ… ونبوئيّ. كلماتٌ تُداوي الجراح، صاغها أساتذةُ النقشِ والإبداع، فتستقطبُ الأرواحَ المتعاطفة، لتتساندَ، وتجدَ في بعضها البعض عزاءً وطمأنينة. يتحدّى لهيبَ الروحِ المتقدةِ بالحب، في النَّفَسِ الروحيِّ لشهيقِ الأرضِ وزفيرِها، ليغدو رمادًا للانبعاث، وتجددًا للروحِ المقدسة، واستقبالًا لعناقٍ جديدٍ ينبضُ بالصمود.

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كريم عبد الله

بغداد – العراق-


https://www.almothaqaf.com/translations/988752-%D8%A5%D9%84%D9%8A%D8%B3%D8%A7-%D9%85%D8%A7%D8%B3%D9%8A%D8%A7-%D9%82%D8%B5%D8%A7%D8%A6%D8%AF-%D9%85%D9%86-%D8%A7%D9%8A%D8%B7%D8%A7%D9%84%D9%8A%D8%A7

https://piercarlolava.blogspot.com/2026/07/la-tecnologia-odierna-permette-di.html

Tre poesie di Elisa Mascia -Italia nella traduzione nell’ idioma arabo a cura del prof. Kareem Abdullah -Iraq. Pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Gordana Saric – Montenegro condivide la poesia: “Nata dalla tua poesia”.

Foto cortesia di Gordana Saric – Montenegro

NATA DALLA TUA POESIA

Questa è una poesia solo per te,
vi ho intessuto tutte le farfalle bianche
e la luce del tuo occhio ardente
è entrata nella mia anima desiderosa.

Sono nata dalla tua poesia,
dai versi del respiro di un angelo
che mi descrivono con una bellezza irreale
e mi hanno portata al trono del cielo.

Esistiamo sotto lo stesso cielo
un arco stellato ci unisce come un ponte
e le parole di un angelo fluttuano tra le costellazioni
per avvicinare la distanza piena di sospiri.

GORDANA SARIĆ
MONTENEGRO

RODJENA IZ PJESME TVOJE
Ovo je pjesma samo za tebe,
sve leptire bijele u nju sam utkala
a svjetlost tvog plamnoga oka
u moju je žudnu dušu stala.

Rodjena sam iz pjesme tvoje,
iz stihova daha andjeoskog
što me opiše  nestvarnom ljepotom
i ponesoše do trona nebeskog.

Postojimo ispod istog neba
zvjezdani luk kao most nas spaja
a riječi andjeoske sazviježdjem plove
da približe daljinu punu  uzdisaja.

GORDANA SARIĆ
MONTENEGRO

Sei stato un momento dolce – poesia di Gordana Saric e recensione di Kareem Abdullah -Iraq

Foto cortesia di Gordana Saric e Kareem Abdullah





SEI STATO UN MOMENTO DOLCE

Chissà dove sei ora
e io ho dimenticato il tuo ricordo
come se non fossi reale,
è rimasta solo la poesia su di noi.

Sei stata un momento dolce e caro,
una magia che ha fatto tremare i cuori,
è durata poco, ha lasciato una traccia
ed è stata disegnata nel cielo dell’estasi.

Volevi che fossi una principessa tra le tue braccia,
che mi portassi attraverso i sette mari,
e in qualche casa solitaria,
perché fossi la luce delle tue nuove albe.

E io non volevo essere il tuo angelo,
volevo volare come un uccello libero,
e con un canto incantevole sulle labbra,
per viaggiare per il mondo sul carro del sole.

Gordana Saric


Kareem Abdullah:
“POESIA INCANTEVOLE
La tua poesia, cara Gordana, respira dolcemente come una brezza che accarezza il cuore e risveglia ricordi che non muoiono mai del tutto. In essa, l’amore non è una sconfitta, ma la traccia più bella che rimane nell’anima. Possano i tuoi uccelli liberi trovare sempre un cielo degno delle loro ali e i versi continuare a brillare come stelle all’orizzonte dei sentimenti. Una poesia meravigliosa, sincera e incantevole.”







BIO SI TRENUTAK NJEŽAN
Ko zna gdje sada ti si
i sjećanje na tebe zaboravu sam dala
kao da stvaran bio nisi,
samo je pjesma o nama ostala.

Bio si trenutak nježan i drag,
magija neka srca ustreptala,
trajala je kratko ,ostavila trag
i na nebu zanosa se ucrtala.

Htio si da budem princeza u naručju tvom
da me preneseš preko sedam mora
i tamo negdje u domu usamljenom
budem svjetlost tvojih novih zora.

A ja nisam htjela biti tvoj andjeo,
vollm više slobodne ptice let,
I sa zanosnom pjesmom na usnama
u kočijama sunca obilaziti  svijet.
Gordana Saric


Kareem Abdullah :
“OČARAVAJUĆA POEZIJA
Tvoja pjesma draga Gordana, diše nježno poput povjetarca koji dodiruje srce i budi uspomene što nikada potpuno ne umiru. U njoj ljubav nije poraz, nego najljepši trag koji ostaje u duši. Neka tvoje slobodne ptice uvijek pronađu nebo dostojno njihovih krila, a stihovi nastave svijetliti kao zvijezde na horizontu osjećaja. Divna, iskrena i očaravajuća poezija.”

Leggi anche
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http://italianewspost.com/2026/07/17/sei-stato-un-momento-dolce-poesia-di-gordana-saric-e-recensione-di-kareem-abdullah-irak-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Oh mio cuore, sii libero / Mohamed Rahal, critico algerino.

Foto cortesia di Mohamed Rahal dall’Algeria

Oh mio cuore, sii libero / Mohamed Rahal, critico algerino

Una delle canzoni popolari più famose del Rai algerino contemporaneo, il cui testo è opera del popolare paroliere Sheikh Mohamed Belkhayati, il cui vero nome è Mohamed Beladassi. È una delle figure più importanti dell’arte beduina e del Rai tradizionale in Algeria.

È un illustre poeta, cantante e compositore popolare dell’Algeria occidentale, in particolare della provincia di Chlef. Nato nel 1939, era conosciuto nell’ambiente artistico come “Mohamed Belkhayati”, e i suoi fan lo soprannominarono “il Farid al-Atrash algerino” per la sua immensa popolarità e il suo talento nel canto e nella composizione. Raggiunse la fama negli anni ’60, culminando nel 1968 con successi e record di popolarità. Il suo repertorio musicale comprende circa 2.500 canzoni, tutte scritte, composte e musicate da lui.  Le sue poesie sono caratterizzate da una profonda dimensione sociale e da una varietà di temi, avendo cantato dell’esilio, della guerra d’indipendenza algerina e di tragedie emotive e sociali.

Tra le sue canzoni più famose c’è… “Come erano i giorni”: una poesia che narra la sua esperienza in prigione nella città di Blida. “Come erano i giorni”: una poesia che rievoca i bei tempi andati. Belkhayati è considerato una scuola a sé stante nella poesia popolare e nell’autentica musica beduina, avendo preservato l’identità culturale algerina per decenni. Molti artisti hanno ripreso le sue poesie popolari e la sua opera è stata resa popolare da diversi artisti in vari stili, tra cui il Rai algerino e la musica beduina. Tra questi, Cheb Khaled, Cheb Azzedine, Cheb Mami e il compianto Cheb Hasni.

La fama della poesia: la poesia “Ya Galbi Barkak” (Oh cuore mio, basta) è stata adattata e riproposta nella musica Rai nel 2004, intrisa di profonda emozione e nostalgia.  La canzone, che trasmette un forte senso di prigionia e un’intensa emozione sociale, è stata ufficialmente incisa con il titolo “Ya Galbi”. Nello stile tradizionale di Oran Rai, fuso con melodie beduine in modo emozionante e popolare, il brano ha riscosso un grande successo durante i concerti dal vivo, soprattutto durante il tour in Algeria del 2005.

Testo:

Oh cuore mio, basta con l’amaro e il dolce

Hai abbandonato chi ti amava e hai seguito il nemico

Oh cuore mio, basta con l’amaro e il dolce

Hai abbandonato chi ti amava e hai seguito il nemico

Oh cuore mio, oh cuore mio, oh cuore mio

Basta, oh cuore mio, oh cuore mio

Oh cuore mio, basta

Hai seguito un momento con un altro, i giorni di Dio sono lunghi

Non è solo che la conoscevo, le tue poche ferite

Il testo continua a descrivere il rimprovero del cuore per aver seguito il desiderio nonostante la sua crudeltà, e rievoca il tradimento e l’inganno.  Hai sostituito un momento con un altro, avevi buone intenzioni, invitando alla pazienza e all’oblio.




Oh My Heart, Be Free / Mohamed Rahal, Algerian Critic

One of the most famous folk songs sung in contemporary Algerian Rai music, its lyrics are by the popular lyricist Sheikh Mohamed Belkhayati, whose real name is Mohamed Beladassi. He is one of the most prominent figures in Bedouin art and traditional Rai in Algeria.

He is a distinguished folk poet, singer, and composer from western Algeria, specifically the Chlef province. Born in 1939, he was known in the artistic scene as “Mohamed Belkhayati,” and his fans nicknamed him “The Algerian Farid al-Atrash” due to his immense popularity and talent in singing and composing. He rose to prominence in the 1960s, achieving the peak of his fame and breaking records in performance and popularity in 1968. His musical archive includes approximately 2,500 songs, all written, composed, and set to music by him. His poems are characterized by their social depth and diverse themes, as he sang about exile, the Algerian War of Independence, and emotional and social tragedies.

Among his most famous songs is… The story tells of his experience in prison in the city of Blida. “How the Days Were”: a poem reminiscing about the good old days. Belkhayati is considered a school unto himself in popular folk poetry and authentic Bedouin song, having preserved Algerian cultural identity for decades. Many artists have revived his folk poems, and his work has been popularized by various artists in different styles, including Algerian Rai and Bedouin music. Among them are Cheb Khaled, Cheb Azzedine, Cheb Mami, and the late Cheb Hasni.

The poem’s fame: The poem “Ya Galbi Barkak” (Oh My Heart, Enough) was adapted and revived in Rai music in 2004, imbued with deep emotion and longing. The song, which carries a strong sense of imprisonment and social emotion, was officially recorded under the title “Ya Galbi.” In the traditional Oran Rai style, blended with Bedouin melodies in an emotional and popular manner, the song achieved widespread fame in live concerts, especially during his 2005 tour in Algeria.

Lyrics:

Oh my heart, enough of the bitter and the sweet

You left the one who loved you and followed the enemy

Oh my heart, enough of the bitter and the sweet

You left the one who loved you and followed the enemy

Oh my heart, oh my heart, oh my heart

Enough, oh my heart, oh my heart

Oh my heart, enough

You followed one moment with another, God’s days are long

It’s not just that I knew her, your few wounds

The lyrics continue to depict the heart’s reproach for following desire despite its cruelty, and recall the betrayal and deceit. You replaced one moment with another, you were with good intentions, calling for patience and forgetting.

Foto cortesia condivise dal poeta – critico letterario Mohamed Rahal – Algeria

Incontro “Agorai” a Bonefro: La bellezza della creatività di mani che intessono fili per l’unione sociale e il benessere psico-fisico e mentale di Elisa Mascia -Italia

Foto di Elisa Mascia -Italia con il gruppo Il Filo dei Sogni e Associazione Vivere a Colori

Ieri pomeriggio – sera, 13 luglio 2026,  ho avuto l’onore di essere invitata, dalla dott.ssa Maria Bizzarro, PASC Bonefro, insieme alle amiche del Filo dei Sogni e dell’ Associazione Vivere a Colori
all’ incontro
” AGORAI”
Spazi per generare salute mentale
BONEFRO
presso la piazza delll’ex Convento Santa Maria delle Grazie
Ci siamo ritrovati diversi gruppi di donne che ” intessono fili ad uncinetto, a chiacchierino, teatro, poesia ” arte che esprime la bellezza della creatività che serve da collante sociale in queste piccole realtà territoriali che pur vivendo ai cosiddetti margini è dotata di risorse di idee e progetti rivolti a ” intessere fili di aggregazione sociale” ( cit) .
Ci siamo trovati tutti d’accordo all’ atto del ” Condividere” come ha ben espresso il Sindaco Nicola Giovanni Montagano.
L’ invito è stato di seguire l’esempio di ritrovarci in piazza e seduti in cerchio dove nessuno giudica l’altro ma dove siamo tutti uguali, ciascuno apporta il suo contributo con l’ esperienza vissuta nell’ ambito del proprio gruppo o associazione ma che in quel contesto ci siamo sentiti a nostro agio e fratelli e sorelle sotto il cielo sereno e fresco del Convento di Bonefro aperto a tanti eventi e tavole rotonde.
A seguire c’è stato una lunga tavolata con tanti appetitosi e squisiti cibi semplici ma preparati con amore per l’accoglienza in

“APERITIVO CONVIVIALE”
Abbiamo visitato anche il Museo all’interno del Convento curato alla perfezione con tanta passione dall’ Assessore alla Cultura Carmen Lalli.
E per concludere l’ incontro ben organizzato tra Fili, mani benedette, creazioni artistiche anche di candele profumate e fosforescenti, benessere psico – fisico e mentale, Centro di lettura, scrittura creativa, teatro e musica, come dall’ agenda c’è stata alle ore
21:00 la
PROIEZIONE DOCUFILM

“Storie di donne, uomini e comunità”
(2025) diretto da Traverso P. e Franceschini V.

Introduzione del produttore D’Orzi Massimo.

È stata un’esperienza indimenticabile, di grande arricchimento culturale e sociale svoltosi in un clima piacevole non solo inteso meteorologico bensì di sorrisi e serenità di rispetto reciproco, fratellanza e altruismo.

Scambi di numeri di cellulare e promesse di restare in contatto, tra noi che abbiamo partecipato, è il segno tangibile che questi incontri funzionano davvero e danno sollievo e carezze alle anime che hanno ( abbiamo) bisogno tutti indistintamente per combattere la solitudine e cercare l’unione delle ” Agorai”


Elisa Mascia 14-7-2026

Foto dell’ evento Agorai a Bonefro – archivio fotografico di Elisa Mascia

Letizia Caiazzo: Quando la tecnologia si fa poesia dell’amore di Teresa Emanuela Leone

Foto cortesia di  Teresa Emanuela Leone

Letizia Caiazzo: Quando la tecnologia si fa poesia dell’amore


Letizia Caiazzo è una donna che non smette mai di sorprendere. Cara amica, stimata professoressa e, soprattutto, una vera artista nel senso più puro del termine. Ciò che rende Letizia unica, prima ancora della sua tecnica, è il suo animo: una persona di una rarità assoluta, mossa unicamente da ideali autentici e da un amore smisurato per la vita e per il suo amato marito. È proprio con lui, compagno di una vita con cui condivide ogni pensiero e ogni battito, che Letizia trova la forza e l’ispirazione per continuare a creare. La loro è una complicità che trascende il quotidiano, diventando il motore segreto di ogni sua composizione, perché Letizia è nata per l’arte, ed è attraverso l’amore che essa trova la sua espressione più alta.
La sua è una traiettoria che sfida il tempo e le convenzioni. Potremmo definirla, con orgoglio, la nostra “prima vera AI italiana” del mondo dell’arte: non perché lei utilizzi i moderni software di intelligenza artificiale, ma perché ha compreso decenni fa, con una lungimiranza straordinaria, che il computer sarebbe diventato l’estensione naturale della mente dell’artista. Mentre oggi il dibattito si divide sui frutti che l’AI può generare, Letizia ci insegna che la tecnologia è preziosa solo se governata da una mano sapiente. Lei non ha mai fatto uso di intelligenze artificiali, ma ha dedicato la vita allo studio e all’uso di programmi di grafica estremamente complessi, dominandoli con una pazienza infinita. Ogni sua opera è il risultato di un lavoro certosino: sovrapposizioni di fotografie, dipinti e dettagli scattati personalmente, fusi insieme per creare capolavori che fluttuano tra epoche diverse. Spazia con naturalezza dalla raffinatezza botticelliana alle geometrie picassiane, passando per il surrealismo onirico che sembra sfidare ogni legge della logica. La sua “cyberpittura” è un atto di coraggio puro; nonostante l’età, Letizia ha abbracciato la modernità con lo slancio di una pioniera, diventando un esempio luminoso per la sua generazione. Ella dimostra che il computer, se usato con competenza e cuore, diventa un ponte verso la bellezza, non un sostituto dell’ingegno umano.L’arte di Letizia è un atto di resistenza contro la banalità. Ogni sua opera è il racconto di un istante che si fa eterno, di un sentimento che viene fissato sulla tela digitale non per essere conservato, ma per essere condiviso. La sua è una ricerca instancabile dell’equilibrio tra il mondo fisico e quello immaginifico, dove ogni pixel diventa una nota di una melodia che parla al cuore.
Un invito a seguire il suo cammino
La bellezza che Letizia crea non si ferma mai, ed è per questo che vi invito caldamente a seguire il suo percorso artistico costante. Letizia è un vulcano di idee e il suo calendario è sempre ricco di nuovi eventi, mostre e progetti che meritano di essere vissuti in prima persona. Non perdete l’occasione di restare in contatto con la sua attività: cercate le sue prossime iniziative, partecipate ai suoi incontri e lasciatevi trasportare nel suo mondo. Parlare con Letizia significa intraprendere un viaggio fatto di conoscenza, sapere e una sensibilità rara. Vi assicuro che, immergendovi nelle sue immagini e ascoltando le sue parole, la vostra vita uscirà arricchita dal dono del suo amore, quello stesso amore che lei, instancabilmente, riversa in ogni sua creazione.
Teresa Emanuela Leone



Teresa Emanuela Leone è un’artista visiva e scrittrice, nota per il suo sguardo profondo capace di coniugare fotografia e narrazione. Ideatrice e responsabile della rubrica “Rose” su Facebook, Teresa ha dato vita a uno spazio editoriale in cui la parola scritta invita alla riflessione e alla scoperta dell’intimo. Collaboratrice della testata Sireon, traduce la sua sensibilità estetica in articoli che analizzano la contemporaneità con uno stile colto, ricercato e analitico. Come fotografa, il suo approccio si distingue per la ricerca di quell’invisibile che risiede nei dettagli e nel folklore, elementi che diventano protagonisti dei suoi scatti. Il suo lavoro, sia editoriale che fotografico, è caratterizzato da una profonda cifra introspettiva che punta a valorizzare la bellezza e la complessità del quotidiano. Attraverso una narrazione che spazia tra immagine e scrittura, Teresa costruisce un dialogo costante con i suoi lettori, offrendo una visione del mondo autentica e carica di empatia. Ogni progetto che firma è il risultato di un rigoroso impegno verso la qualità, la ricerca espressiva e la cura meticolosa per ogni singolo contenuto. La sua è una voce distinta nel panorama culturale, capace di trasformare ogni riflessione in un percorso di autentica consapevolezza.

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