Invito a partecipare: Mostra personale di pittura5–10 novembre 2026 | Centro Culturale di KalamataInaugurazione: venerdì 6 novembre 2026, ore 19:00Curatela e presentazione: Konstantina Farmaki, Storica e Critica d’Arte.

Foto cortesia di Konstantina Farmaki, Storica e Critica d’Arte – Grecia

COMUNICATO STAMPA
«PERCORSI SENZA LIMITI»
«Απεριόριστες Διαδρομές»
Chrysoula Vamvouka-Vlachonikolou presenta a Kalamata un percorso artistico tra arte, memoria e impegno sociale


Mostra personale di pittura
5–10 novembre 2026 | Centro Culturale di Kalamata
Inaugurazione: venerdì 6 novembre 2026, ore 19:00
Curatela e presentazione: Konstantina Farmaki, Storica e Critica d’Arte
La città di Kalamata ospiterà, dal 5 al 10 novembre 2026, presso il proprio Centro Culturale, la mostra personale di pittura dell’artista Chrysoula Vamvouka-Vlachonikolou, dal titolo simbolico «Percorsi senza limiti».


Si tratta di un evento artistico dal carattere culturale e sociale, realizzato sotto il patrocinio del Gruppo per l’UNESCO delle Arti, delle Lettere e delle Scienze della Grecia, con il sostegno mediatico di organi di informazione greci e internazionali.
L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 6 novembre 2026, alle ore 19:00, presso il Centro Culturale di Kalamata, via Aristomenous 33, 24100 Kalamata, Grecia.
La mostra è introdotta, curata e presentata da Konstantina Farmaki, Storica e Critica d’Arte, fondatrice e direttrice del KONSFARM ART ATELIER NÖ – Austria e Rappresentante Culturale dell’Austria per il Gruppo per l’UNESCO delle Arti, delle Lettere e delle Scienze della Grecia.


Il titolo «Percorsi senza limiti» non rappresenta semplicemente il nome della mostra, ma ne racchiude la filosofia e costituisce il filo conduttore attorno al quale si sviluppa l’intera esposizione.
Sono i percorsi dell’essere umano attraverso il tempo e la memoria, la natura e la quotidianità, la fede e il dubbio, le difficoltà e la speranza. Percorsi personali e, al tempo stesso, universali, poiché dietro la diversità delle esperienze esistono sentimenti che ci accomunano.
La mostra riunisce opere di diversa tematica, collegate tra loro da un comune filo interiore. Figure umane, paesaggi, momenti di vita quotidiana, immagini della natura, composizioni simboliche, riferimenti alla fede e opere dedicate alla riflessione sociale danno vita a una narrazione artistica articolata su più livelli.
Come nella vita stessa, questi percorsi si incrociano, si allontanano, ritornano e si ridefiniscono.
L’approccio curatoriale organizza le opere in sezioni tematiche e concettuali, consentendo al visitatore non soltanto di osservare una successione di dipinti, ma di intraprendere il proprio percorso personale all’interno della mostra.
L’artista Chrysoula Vamvouka-Vlachonikolou è originaria di Creta e ha legato la propria vita e il proprio percorso creativo alla Messenia.
La sua pittura trae ispirazione da ciò che la circonda e da ciò che la coinvolge emotivamente: l’essere umano, la natura, il mare, la famiglia, la quotidianità, la memoria, la fede e le questioni sociali.
Nelle sue opere, il familiare incontra spesso il simbolico. Una figura umana, uno sguardo, un paesaggio, un fiore, un oggetto o persino un semplice gesto possono diventare il punto di partenza di una narrazione più ampia.
L’osservazione della realtà convive con la dimensione emotiva dell’immagine. La sua pittura, pertanto, non si esaurisce nella rappresentazione del visibile, ma cerca di trasmettere esperienze vissute, ricordi e condizioni umane, lasciando allo spettatore lo spazio necessario per una lettura e un’interpretazione personali.


L’ARTE AL SERVIZIO DELLA SOLIDARIETÀ


«Percorsi senza limiti» non si limita alla presentazione di un percorso artistico. La mostra intende promuovere un dialogo autentico tra l’Arte, l’essere umano e la società.
Per questo motivo, la sua dimensione sociale occupa un posto particolarmente importante.
Nell’ambito della mostra, tre opere selezionate dell’artista sono simbolicamente dedicate all’impegno sociale e alla solidarietà.
L’iniziativa mira a sensibilizzare il pubblico e a valorizzare l’importante attività svolta dal Gruppo di Volontariato O.A.K. della Messenia e dall’organizzazione «Il Sorriso del Bambino» («To Chamogelo tou Paidiou»).
Attraverso questa iniziativa, la creazione artistica supera i confini dello spazio espositivo e acquisisce un’ulteriore dimensione: quella della solidarietà, della sensibilità sociale e dell’impegno concreto verso il prossimo.
L’Arte, infatti, non esiste separatamente dalla società. Può emozionare, stimolare la riflessione e risvegliare le coscienze, ma può anche trasformare l’emozione in azione e la sensibilità umana in un gesto di generosità.


PATROCINIO E PARTNER MEDIATICI


La mostra «Percorsi senza limiti» si svolge sotto il patrocinio del Gruppo per l’UNESCO delle Arti, delle Lettere e delle Scienze della Grecia.
L’evento è accompagnato da un’ampia rete di partner mediatici che contribuiscono alla sua promozione nella Messenia, nel resto della Grecia e all’estero.


Media partner:
GREEK NEWS AND RADIO FLORIDA, ALESSANDRIA POST, ITALIA NEWS, MESOGEIOS TV, KALAMATA JOURNAL, ART VIEWS, ART PORTAL, MESSINIA LIVE, ELEFTHERIA, ELEFTHERIA ONLINE, KONSFARM ART NÖ, THARROS NEWS, FARE NEWS.GR, BEST TV.
Il sostegno mediatico di testate greche e internazionali permette al messaggio della mostra di superare i confini geografici di Kalamata, creando ponti culturali tra la Grecia, l’Europa e gli Stati Uniti d’America.
Questa collaborazione contribuisce a far conoscere a un pubblico più vasto la creazione artistica contemporanea, la riflessione sociale e il valore della solidarietà.


LA VISIONE DELLA CURATRICE


La curatrice della mostra, Konstantina Farmaki, dichiara:
«Percorsi senza limiti è un viaggio tra ciò che è visibile e ciò che è vissuto. Ogni opera rappresenta una tappa diversa: un ricordo, una presenza umana, una traccia della natura, un momento di inquietudine, di fede o di speranza.
E tutti questi piccoli percorsi si uniscono, infine, in un cammino più grande: quello dell’essere umano verso un altro essere umano.
Perché l’Arte, quando acquisisce la forza del dono e della solidarietà, smette di appartenere soltanto al suo creatore e diventa un’esperienza condivisa.»
La mostra «Percorsi senza limiti» invita il pubblico di Kalamata e dell’intera Messenia a conoscere l’opera di Chrysoula Vamvouka-Vlachonikolou e a seguire un itinerario artistico in cui l’immagine incontra la memoria, il racconto personale si intreccia con la riflessione sociale e l’Arte si avvicina alla solidarietà.
Una mostra che non chiede semplicemente al visitatore di guardare, ma di fermarsi, sentire, ricordare, cercare e, infine, intraprendere il proprio «percorso senza limiti».

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA


Titolo: «Percorsi senza limiti» («Απεριόριστες Διαδρομές»)
Artista: Chrysoula Vamvouka-Vlachonikolou
Periodo: da giovedì 5 a martedì 10 novembre 2026
Inaugurazione: venerdì 6 novembre 2026, ore 19:00
Sede: Centro Culturale di Kalamata
Indirizzo: via Aristomenous 33, 24100 Kalamata, Grecia
Ingresso: gratuito

Per conoscere l’organizzatrice:

BIOGRAFIA DI KONSTANTINA FARMAKI
Konstantina Farmaki è una storica e critica d’arte, laureata all’Accademia di Belle Arti di Atene.
Nata a Kardama, Ilia, nel 1956, è cresciuta a Egaleo, in Attica. Vive e lavora in Austria.
Ha allestito 10 mostre personali e ha partecipato a numerose mostre collettive.
È giornalista e produttrice radiofonica, scrive articoli e recensioni, organizza e presenta mostre d’arte in Europa, nonché spettacoli teatrali, opere letterarie ed eventi culturali in comuni e comunità.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro di volontariato e il suo contributo da:
A) la Federazione Panellenica delle Persone con Anemia Mediterranea nel 1998.
B) il Comitato dei Giochi Paralimpici del 2004.
C) il Comitato Special Olympics del 2011 e numerose associazioni e organizzazioni.
Candidata al Parlamento europeo nel 2019.
Email: kunsthistorikerin10356@gmail.com


Curatela e presentazione:
Konstantina Farmaki
Storica e Critica d’Arte
Rappresentante Culturale dell’Austria
per il Gruppo per l’UNESCO delle Arti, delle Lettere e delle Scienze della Grecia
Fondatrice e Direttrice del KONSFARM ART ATELIER NÖ – Austria

Foto cortesia di alcune opere d’arte condivise  dalla Gallerista Konstantina Farmaki – Grecia

Il peccato del giudizio poesia della poetessa Dr.ssa Priyanka Jalan

Foto cortesia della Dr.ssa Priyanka Jalan


IL PECCATO DEL GIUDIZIO


Un peccatore può cadere,
eppure rialzarsi tra le sue lacrime,
e ritrovare il suo paradiso perduto al di là di ogni sua paura.

Ma la lingua che condanna la caduta altrui
può costruire una prigione nella propria anima.
Chi sa quale oscurità porti un altro cuore,
quale silenzioso rimorso si nasconda nelle lacrime?
Quindi non giudicate i caduti che vagano soli:
la pietra che scagliate all’esterno potrebbe frantumare la vostra.
Perché il peccato non è solo il momento in cui cadiamo;
il peccato più grande è rifiutare la chiamata di un altro.
Quando la misericordia se ne va e la compassione svanisce,
il peccatore può inciampare,
ma il giudice continua.
@P@J
Data: 14/10/26
Scritto da: Dr.ssa Priyanka Jalan




THE SIN OF JUDGMENT
A sinner may fall, yet rise through his tears,
And find his lost heaven beyond all his fears.
But the tongue that condemns another’s fall
May build a prison within its own soul.
Who knows what darkness another heart bears,
What silent remorse is hidden in tears?
So judge not the fallen who wander alone—
The stone you cast outward may shatter your own.
For sin is not merely the moment we fall;
The greater sin is refusing another’s call.
When mercy departs and compassion is gone,
The sinner may stumble—
but the judge carries on
@P@J
Date-14 /10/ 26
Written by- Dr Priyanka Jalan

Presentazione del romanzo “Cenere e Miele” di Tatiana SerranoDi Carlos Javier Jarquín.

Tatiana Serrano mostra la copertina del suo romanzo Cenere e miele (Uruk Editores, 2026). Foto per gentile concessione di Tatiana Serrano.


Presentazione del romanzo “Cenere e Miele” di Tatiana Serrano
Di Carlos Javier Jarquín

Lunedì 21 settembre, a partire dalle ore 18:00, si è tenuta la presentazione ufficiale del romanzo “Cenere e Miele” (Uruk Editores, 2026) dell’autrice costaricana Tatiana Serrano presso il Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia di San José.

Durante la presentazione, la commentatrice è stata la poetessa costaricana Julieta Dobles Yzaguirre. Nel suo intervento, ha osservato che “Cenere e Miele” “merita di essere letto con calma e gustato con piacere, poiché delizia ogni tipo di lettore. Con una copertina divertente e fantasiosa come il romanzo stesso, e che ritrae l’autrice, qui presente oggi appena arrivata, realizzata dall’artista costaricana Marcia Salas, il libro cattura immediatamente l’attenzione dei potenziali lettori”.

Ha inoltre espresso la sua ammirazione e ha commentato:

“È sorprendente che l’autrice riesca a raccontare la storia della famiglia Patay usando un narratore in prima persona che sta entrando nell’adolescenza. Il giovane, Tomás, meglio conosciuto come Tomasito, il cui cognome, Patay, deriva da sua madre, è figlio di una delle figlie del nonno. Suo padre è stato assente dalla sua vita e non lo ha mai riconosciuto; quindi, alla fine, il nonno è contento di sapere che questo ragazzo porta il cognome Patay e porterà avanti la tradizione di famiglia, anche se non è stato riconosciuto dal padre… Ma mi ha sorpreso che una giovane scrittrice al suo primo romanzo possa raggiungere un tale livello di profondità emotiva per il lettore, tanto da permettergli di immergersi completamente nella storia e leggerla con la stessa entusiasmo con cui l’ho fatto io. L’ho letto in pochi giorni. Tra i personaggi creati dall’autrice, così ricchi di significato, possiamo riconoscere alcuni archetipi comuni alla nostra società, sia tra gli uomini che tra le donne del romanzo…”

Per saperne di più su Cenere e Miele, ho contattato Tatiana, che ha gentilmente risposto alle mie domande, riporta di seguito le sue risposte.

Cara Tatiana: Qual è il tema centrale di “Cenere e Miele” e a quale pubblico si rivolge il romanzo?

“Cenere e Miele” introduce il lettore nel mondo della famiglia Patay. Si tratta di un clan in cui vita e morte, affetto, memoria e legami familiari coesistono con naturalezza, tenerezza, umorismo e ironia.

Attraverso personaggi accattivanti, contraddizioni realistiche e un equilibrio tra umorismo, tenerezza e ironia, l’opera riflette su ciò che ereditiamo e sulle storie familiari che plasmano la nostra identità.

Questa è una storia costruita attorno a ciò che ereditiamo, alle persone che ci hanno preceduto e alle narrazioni familiari che, in un modo o nell’altro, finiscono per diventare parte di ciò che siamo. “Cenere e Miele” si rivolge a chi apprezza le storie di relazioni, memoria, famiglia e l’impronta lasciata dalle generazioni precedenti su ogni individuo all’interno di questo gruppo sociale.

Il romanzo risuona in particolare con coloro che apprezzano personaggi accattivanti, le contraddizioni umane e un umorismo che accompagna anche i momenti difficili.

“Cenere e miele” è il tuo romanzo d’esordio. Quali impressioni hai ricevuto dai tuoi primi lettori e cosa ha significato per te questo debutto nel genere romanzesco?


I lettori hanno accolto il romanzo con grande entusiasmo. Molti mi hanno confidato di averlo trovato originale, coinvolgente e piacevole. Un aspetto su cui la maggior parte concorda è che si tratta di un romanzo diverso da qualsiasi altra opera presente sul mercato e da qualsiasi altra proposta letteraria. I lettori affermano di essersi sentiti in sintonia con la storia fin dalle prime pagine e che il finale è molto personale. Sottolineano come i personaggi rimangano impressi nella memoria. Vi è un consenso generale tra i lettori sul fatto che il romanzo risulti naturale, credibile, verosimile e ricco di significato.

Fin dalla sua presentazione alla Fiera Internazionale del Libro del Costa Rica, Cenere e Miele ha attirato l’attenzione di lettori e media culturali. La Nación lo ha incluso tra le “Cinque Gemme Imperdibili” della Fiera Internazionale del Libro, mentre Semanario Universidad lo ha segnalato tra i tre romanzi di autrici pubblicati da Uruk Editores.

Questo debutto nel genere romanzesco è stata un’esperienza molto importante per me, perché Cenere e Miele è composto da tredici storie interconnesse. Ogni capitolo è un episodio a sé stante, ma la somma delle storie forma il romanzo della famiglia Patay. Ogni capitolo è una porta d’accesso a un momento specifico della storia del clan.

Mi piace pensarlo come un piatto in cui ogni capitolo contribuisce con un aroma, un sapore e un colore particolari, ma tutti insieme creano un’esplosione di sapori.

Ho scelto una struttura frammentata perché i ricordi non sono lineari. Inoltre, lo stesso evento può diventare una storia completamente diversa a seconda di chi lo ricorda o lo racconta. Pertanto, l’unità del libro non è cronologica: si costruisce sui personaggi, sui legami familiari e sugli elementi che riappaiono nel corso del romanzo.
Scrivere un romanzo a partire da storie interconnesse è stata un’impresa ambiziosa, perché volevo preservare l’intensità del racconto breve, un genere che amo per la sua precisione, la sua sobrietà e la scelta consapevole di ogni parola, sfruttando al contempo la libertà del romanzo, che permette di costruire l’impatto con piccoli colpi di scena cumulativi.

Il 21 settembre ho presentato ufficialmente Ceneri e Miele al Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia. Cosa ha significato per lei presentare il suo libro in questo museo?

Le presentazioni di libri rappresentano sempre un momento culminante nel processo editoriale di qualsiasi opera. Sono momenti da vivere appieno perché permettono di condividere i dettagli del lavoro con un pubblico eterogeneo, dal processo creativo alle decisioni, alle selezioni e alla storia stessa.
Presentare “Cenere e Miele” al Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia è stato, oltre che presentare un libro in uno spazio culturale, l’incontro tra un romanzo incentrato sulla memoria, la famiglia e le tracce del passato e un luogo che custodisce anch’esso la memoria storica.

Durante la presentazione, la poetessa Julieta Dobles ha commentato il suo lavoro. Cosa ha significato per lei avere la sua voce e la sua lettura al lancio del suo primo romanzo?

Avere la voce e la lettura di Julieta Dobles alla presentazione di “Cenere e Miele” è stato un onore davvero speciale. Julieta Dobles è una delle voci più riconosciute e amate della poesia contemporanea costaricana. Il suo lavoro nell’ambito della didattica universitaria e dei laboratori è fondamentale. La sua carriera letteraria, la sua sensibilità e il suo costante contributo alla cultura nazionale la rendono una figura di grande importanza nella letteratura costaricana. Ha dedicato la sua vita alla scrittura, all’insegnamento e alla riflessione poetica, e la sua opera è parte integrante del panorama letterario del paese.

Pertanto, la sua lettura e il suo commento al mio primo romanzo hanno rivestito un profondo significato emotivo e simbolico.

La sua prospettiva non solo ha offerto una lettura sensibile e generosa dell’opera, ma ha anche accompagnato questo debutto da un punto di vista di esperienza, autorevolezza letteraria e profonda connessione umana. Per me, la sua presenza ha rappresentato una sorta di benvenuto al genere romanzesco da parte di una scrittrice ammirata, un’autrice le cui parole hanno peso, memoria e un’enorme legittimità nella letteratura costaricana.

L’intervistatore è uno scrittore nicaraguense residente in Costa Rica.

L’intervistatore è uno scrittore nicaraguense residente in Costa Rica. Contatto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es





Presentación de la novela “Ceniza y Miel”, de Tatiana Serrano
Por Carlos Javier Jarquín
El pasado lunes 21 de septiembre, a partir de las 6:00 p. m., se presentó oficialmente la novela Ceniza y Miel (Uruk Editores, 2026), de la autora costarricense Tatiana Serrano, en el Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia, en San José.
Durante la presentación, la comentarista fue la poeta costarricense Julieta Dobles Yzaguirre. En su intervención, señaló que Ceniza y Miel “merece leerse con calma y disfrutarla con tiempo, pues hace las delicias de todo tipo. Con una portada tan divertida y loca como la novela, la autora que está aquí presente, acaba de llegar, de la artista plásica y visual costarricense Marcia Salas, el libro llama inmediatamente la atención de sus posibles lectores”.
También expresó su admiración y comentó:
“Es sorprendente que su autora pueda escribir la historia de la familia Patay usando a un narrador testigo que apenas se inicia en la adolescencia. Muchachito, Tomás, mejor conocido como Tomasito, cuyo apellido, Patay, le viene de madre, es hijo de una de las hijas del abuelo. Su padre fue ausente en su vida y nunca lo reconoció; entonces, el abuelo, al final, se complace de saber que ese niño tiene el apellido Patay y va a seguir adelante con la familia, aunque no haya sido reconocido por su padre… Pero sí me ha sorprendido que una escritora joven que publica su primera novela logre tal grado de experiencia vital para el lector, que este pueda lanzarse de cabeza a su lectura y lea con la avidez con que yo lo hice. Yo la leí en muy pocos días. Entre los personajes creados por la autora, plenos de significado, podemos reconocer algunos prototipos comunes en nuestra sociedad, tanto entre los hombres como entre las mujeres de la novela…”.

Para conocer más detalles de Ceniza y Miel, me comuniqué con Tatiana, quien amablemente respondió las preguntas que le hice. A continuación, comparto sus respuestas.
Estimada Tatiana: ¿Cuál es la temática central que aborda en Ceniza y miel y a qué público está dirigida la novela?
Ceniza y Miel introduce al lector en el universo de la familia Patay. Este es un clan donde la vida y la muerte, los afectos, la memoria y los vínculos familiares conviven con naturalidad, ternura, humor e ironía.
A través de personajes entrañables, contradicciones reconocibles y un equilibrio entre humor, ternura e ironía, la obra reflexiona sobre aquello que heredamos y sobre las historias familiares que moldean nuestra identidad.
Esta es una historia construida alrededor de aquello que heredamos, de las personas que nos precedieron y de los relatos familiares que, de una manera u otra, terminan formando parte de quienes somos.
Ceniza y Miel está dirigida a personas que disfrutan de las historias sobre los vínculos, la memoria, las familias y las huellas que dejan las generaciones anteriores en cada una de las personas que conforman este grupo social.
La novela conecta especialmente con quienes aprecian personajes entrañables, contradicciones humanas y un humor que acompaña incluso los momentos difíciles.

Ceniza y miel es su primera novela. ¿Qué impresiones ha recibido de sus primeros lectores y qué ha significado para usted este debut en el género de novela?

Los lectores han sido muy generosos en la recepción de la novela. Muchos se han acercado para comentar que la novela les resultó refrescante, amena y agradable. Uno de los aspectos en los que la mayoría coincide es que se trata de una novela diferente a lo que está en el mercado y a las propuestas literarias. Comentan que conectan con la historia desde el inicio y que al final resulta entrañable. Destacan que los personajes permanecen con ellos. Existe una coincidencia entre los lectores en que la novela se percibe natural, creíble que cuenta con verosimilitud y sentido.
Desde su presentación inicial en el marco de la Feria Internacional del Libro de Costa Rica, Ceniza y miel llamó la atención de lectores y medios culturales. La Nación la incluyó entre las “Cinco joyitas imperdibles” de la Feria Internacional del Libro, mientras que Semanario Universidad la destacó entre tres novelas de mujeres publicadas por Uruk Editores.
Este debut en el género de novela ha significado una experiencia muy importante para mí, porque Ceniza y miel está construida a partir de trece relatos interconectados.
Cada capítulo se sostiene como un episodio completo, pero la suma de las historias conforma la novela de la familia Patay; cada capítulo es una puerta a un momento determinado en el clan.
Me gusta concebirla como un platillo en el que cada capítulo aporta un aroma, un sabor y un color particular, pero todos juntos producen una explosión de sabores.
Elegí una estructura fragmentaria porque los recuerdos no son lineales. Además, un mismo acontecimiento puede convertirse en una historia completamente distinta dependiendo de quién lo recuerde o lo cuente. Por eso, la unidad del libro no es cronológica: se construye a partir de los personajes, los vínculos familiares y los elementos que reaparecen a lo largo de la novela.
Escribir una novela a partir de relatos interconectados fue una apuesta ambiciosa, porque quería conservar la intensidad del cuento, un género que me apasiona por su precisión, su contención y la elección muy consciente de cada palabra, y al mismo tiempo aprovechar las libertades de la novela, que permite construir efecto con pequeños golpes acumulativos.

El pasado 21 de septiembre presentó oficialmente Ceniza y miel en el Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia. ¿Qué significó para usted presentar su libro en este museo?
Las presentaciones de obra siempre son un pináculo dentro del proceso de publicación que acompaña a todo texto. Son momentos que se disfrutan porque se trata de compartir con diferentes sectores los detalles de la obra, desde el proceso creativo hasta las decisiones, selecciones e historia de la misma historia.
Presentar Ceniza y Miel en el Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia fue, además de la presentación de un libro en un espacio cultural, el encuentro de una novela construida alrededor de la memoria, la familia y las huellas del pasado con un lugar que también resguarda memoria histórica.

En esa presentación, la poeta Julieta Dobles fue la comentarista de su obra. ¿Qué representó para usted contar con su voz y su lectura en el lanzamiento de su primera novela?
Contar con la voz y la lectura de Julieta Dobles en la presentación de Ceniza y miel fue un honor muy especial. Doña Julieta Dobles es una de las voces más reconocidas y queridas de la poesía costarricense contemporánea. La labor que ella ha desarrollado a través de la formación en universidades y talleres es fundamental. Su trayectoria literaria, su sensibilidad y su aporte sostenido a la cultura nacional la convierten en una figura de gran relevancia dentro de las letras costarricenses. Ella ha dedicado su vida a la escritura, la docencia y la reflexión poética, y su obra forma parte esencial del panorama literario del país.
Por eso, que ella leyera y comentara mi primera novela tuvo un significado profundamente emotivo y simbólico.
Su mirada no solo aportó una lectura sensible y generosa de la obra, sino que también acompañó este debut desde un lugar de experiencia, autoridad literaria y cercanía humana. Para mí, su presencia representó una especie de bienvenida al género de la novela por parte de una escritora admirada, una autora cuya palabra tiene peso, memoria y una enorme legitimidad dentro de la literatura costarricense.

El entrevistador, es escritor nicaragüense radicado en Costa Rica.
Contacto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es

Lunedì 21 settembre è stato presentato ufficialmente al Museo Dr. Rafael Ángel Calderón Guardia di San José, Costa Rica, il romanzo Ceneri e miele (Uruk Editores, 2026), dell’autrice costaricana Tatiana Serrano. Foto per gentile concessione di Carlos Jarquín.

Congresso Internazionale: Evento, dedicato al nome e all’eredità intellettuale di Ganira Pashayeva e primo congresso accademico internazionale a lei dedicato, ha riunito oltre 200 studiosi, accademici, ricercatori, poeti, scrittori e personalità del mondo culturale provenienti da 23 Paesi.

Foto cortesia della locandina dell’ evento Congresso Internazionale su Ganira Pashayeva

Il Congresso Internazionale su Ganira Pashayeva ha riunito studiosi provenienti da 23 Paesi

Il Congresso Internazionale dal titolo “Ganira Pashayeva e il mondo turco: letteratura, cultura, politica e l’ideale di unità” si è concluso con successo dopo un ricco programma accademico di due giorni. L’evento, dedicato al nome e all’eredità intellettuale di Ganira Pashayeva e primo congresso accademico internazionale a lei dedicato, ha riunito oltre 200 studiosi, accademici, ricercatori, poeti, scrittori e personalità del mondo culturale provenienti da 23 Paesi.

Organizzato online dall’Unione degli Accademici Turchi il 27 e 28 settembre 2026, il congresso ha esaminato, da diverse prospettive accademiche, la vita, le idee, l’eredità letteraria e culturale di Ganira Pashayeva, eminente politica, giornalista, scrittrice e sostenitrice del mondo turco dell’Azerbaigian, nonché le sue attività e i suoi contributi relativi al mondo turco.

In quanto primo congresso accademico internazionale dedicato a Ganira Pashayeva, l’evento ha assunto un particolare significato accademico, culturale e storico. Il congresso ha offerto l’opportunità di documentare, attraverso la ricerca accademica, le molteplici attività di Pashayeva e di esaminare le sue idee sul mondo turco dal punto di vista di ricercatori provenienti da diversi paesi.
Hanno partecipato al congresso studiosi provenienti da Azerbaigian, Turchia, Australia, Germania, Algeria, Inghilterra, India, Iran, Iraq, Svezia, Italia, Cipro del Nord, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Kosovo, Kirghizistan, Kazakistan, Malesia, Russia, Serbia, Turkmenistan, Uzbekistan e Grecia. Nel corso di due giorni, sono stati presentati complessivamente 201 interventi in sette sessioni accademiche parallele, tenutesi in cinque sale virtuali separate.
Il programma accademico ha riunito numerosi ambiti, tra cui letteratura, cultura, storia, politica, relazioni internazionali, istruzione, sociologia, economia, comunicazione, studi di genere, tecnologia e patrimonio culturale.  Pertanto, l’eredità di Ganira Pashayeva è stata esaminata in modo multidimensionale, non solo come figura politica, ma anche attraverso le sue identità di poetessa, scrittrice, giornalista, leader femminile, figura culturale e sostenitrice del mondo turco.

Le cerimonie di apertura e chiusura del congresso sono state moderate dal Prof. Dr. Vahap Tekin, Capo Dipartimento dell’Università Dokuz Eylul. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Prof. Associato Dr. Izzettin Ozpolat, Presidente dell’Unione degli Accademici Turchi e Presidente del Congresso; Rashad Majid, Vicepresidente dell’Unione degli Scrittori Azeri; la Prof.ssa Associata Dr. Tarana Turan Rahimli, Presidente del Comitato Organizzatore del Congresso e Vicepresidente dell’Unione degli Accademici Turchi; Zeynel Beksach, Caporedattrice della rivista kosovara Turkchem; Vugar Agayev, Direttore di AjMedia; e Kamala Pashayeva, sorella di Ganira Pashayeva.

Uno dei momenti più toccanti del programma di apertura è stato il discorso pronunciato da Kamala Pashayeva, sorella di Ganira Pashayeva. Kamala Pashayeva ha tenuto il suo discorso dalla tomba di Ganira Pashayeva. Le sue sincere riflessioni sulla vita, la personalità e i valori che Ganira Pashayeva ha lasciato in eredità hanno suscitato un’impressione particolarmente profonda nei partecipanti al congresso.

Durante le sessioni accademiche, tenutesi nell’arco di due giorni, le idee di Ganira Pashayeva sul mondo turco sono state esaminate attraverso le prospettive della letteratura, della cultura, della politica, della diplomazia, degli studi di genere, della storia, dell’istruzione e delle relazioni internazionali.
Le questioni relative alle donne, alla leadership e all’identità sociale hanno occupato un posto di rilievo nel congresso. L’identità di Ganira Pashayeva come donna, la sua attività politica e pubblica, il ruolo delle donne nella vita pubblica e la leadership femminile nel mondo turco sono stati analizzati da diverse prospettive accademiche.
L’unità politica nel mondo turco, la diplomazia, la sicurezza e l’identità comune sono stati anch’essi tra i temi principali del congresso. Oltre alla diplomazia parlamentare, alla diplomazia culturale, alla sicurezza regionale, all’identità collettiva e alla cooperazione internazionale, sono stati presentati interventi su Shusha, il Karabakh, il Caucaso meridionale, i turchi residenti in Europa e le relazioni tra gli stati turchi.
La ricerca in ambito letterario e culturale ha costituito un’altra dimensione fondamentale del congresso.  Sebbene nelle poesie e nelle opere di Ganira Pashayeva siano stati esaminati temi quali la patria, la madre, la donna, la storia, l’identità e l’idea del mondo turco, il programma ha toccato anche una vasta gamma di argomenti, spaziando dal Libro di Dede Korkut e dai racconti di Aghiska a proverbi ed espressioni idiomatiche, nonché alla letteratura azera e uzbeka e al patrimonio culturale kazako e turkmeno.
Una delle caratteristiche più notevoli del congresso è stata la combinazione di studi turcologici e culturali classici con questioni tecnologiche e sociali contemporanee all’interno dello stesso programma accademico. Gli studiosi hanno inoltre esaminato temi di attualità come l’intelligenza artificiale nell’istruzione, l’insegnamento del turco come lingua straniera, la preparazione di materiali digitali, la formazione online, i social media, la diplomazia digitale, la sicurezza delle informazioni, la sicurezza informatica e la sovranità tecnologica.
Durante le sessioni del secondo giorno, sono stati discussi argomenti quali lingue e dialetti turchi, folklore, storia, architettura e museologia, insieme a temi di geopolitica contemporanea in Asia centrale, il Corridoio Medio, la sicurezza idrica, il cambiamento climatico, la competizione tra le grandi potenze e la cooperazione accademica.  In questo modo, il congresso ha creato un’ampia piattaforma accademica che ha esaminato il mondo turco non solo nel contesto storico e culturale, ma anche in quello scientifico, tecnologico e internazionale contemporaneo.
L’interesse internazionale per il congresso è stato inoltre notevole. Articoli e interviste sul congresso sono stati pubblicati su stampa, canali televisivi, siti di notizie online e diverse piattaforme mediatiche in numerosi paesi. Notizie sul congresso sono apparse in Azerbaigian, Turchia, Macedonia del Nord, Italia, Pakistan, Albania, Germania, Belgio, Inghilterra, Paesi Bassi, Giappone, Kenya e molti altri paesi.
A seguito del ricco programma accademico di due giorni, la cerimonia di chiusura ha visto gli interventi del Presidente del Congresso, Prof. Associato Dr. Izzettin Ozpolat, della Prof.ssa Dr. Tarana Turan Rahimli, del Presidente dell’Associazione Culturale di Kirkuk, Shemseddin Kuzechi, e dei membri del Comitato Organizzatore, Prof.ssa Dr. Zehra Gencel Efe, Prof.ssa Associata Dr. Minara Aliyeva, Dr. Bedri Shahin e Dr. Alsu Shamsutova.

Durante la cerimonia di chiusura, la recitazione della poesia “Così si vive”, dedicata da Tarana Turan Rahimli alla memoria di Ganira Pashayeva, ha conferito una dimensione particolarmente emozionante alla conclusione del congresso.

I discorsi di chiusura hanno sottolineato come questo primo congresso accademico internazionale dedicato a Ganira Pashayeva rappresenti un importante inizio per lo studio, la documentazione e la trasmissione alle generazioni future del suo patrimonio intellettuale, letterario e culturale.
Riunendo oltre 200 studiosi provenienti da 23 paesi sotto un comune ombrello accademico, il congresso è passato alla storia come il primo congresso accademico internazionale dedicato a Ganira Pashayeva. Ha offerto l’opportunità di esaminare la sua eredità multiforme in un’ampia gamma di discipline accademiche.
Il congresso si è concluso dimostrando che le idee di Ganira Pashayeva sul mondo turco non sono semplicemente un’eredità del passato, ma costituiscono piuttosto un tema multidimensionale che può continuare ad essere esplorato in campi diversi come l’istruzione, la scienza, la cultura, la letteratura, la tecnologia, la cooperazione accademica e le relazioni internazionali.

Fin dal giorno in cui il congresso è stato annunciato, centinaia di articoli a riguardo sono stati pubblicati dai media internazionali. Dopo il congresso, i media turchi gli hanno dedicato un’ampia copertura con titoli come “Un congresso che ha fatto scalpore in tutto il mondo”, “Il congresso di cui il mondo parlava” e “Il congresso che ha battuto ogni record in Turchia in termini di partecipazione e impatto internazionale”, tra gli altri.

Ulviya Abulfazgizi





The International Congress on Ganira Pashayeva Brought Together Scholars from 23 Countries


The International Congress titled “Ganira Pashayeva and the Turkic World: Literature, Culture, Politics and the Ideal of Unity” successfully concluded following a rich two-day academic programme. The event, dedicated to the name and intellectual legacy of Ganira Pashayeva and representing the first international academic congress devoted to her, brought together more than 200 scholars, academics, researchers, poets, writers and cultural figures from 23 countries.
Organized online by the Union of Turkish Academicians on 27–28 September 2026, the congress examined, from the perspectives of various academic disciplines, the life, ideas, literary and cultural legacy of Ganira Pashayeva—an eminent Azerbaijani politician, journalist, writer and advocate of the Turkic world—as well as her activities and contributions related to the Turkic world.
As the first international academic congress devoted to Ganira Pashayeva, the event acquired particular academic, cultural and historical significance. The congress created an opportunity to document, through scholarly research, Pashayeva’s multifaceted activities and to examine her ideas concerning the Turkic world from the perspectives of researchers from different countries.
Participants from Azerbaijan, Türkiye, Australia, Germany, Algeria, England, India, Iran, Iraq, Sweden, Italy, Northern Cyprus, the Netherlands, North Macedonia, Kosovo, Kyrgyzstan, Kazakhstan, Malaysia, Russia, Serbia, Turkmenistan, Uzbekistan and Greece took part in the congress. Over the course of two days, a total of 201 papers were presented in seven parallel academic sessions held in five separate virtual halls.
The academic programme brought together numerous fields, including literature, culture, history, politics, international relations, education, sociology, economics, communications, women’s studies, technology and cultural heritage. Thus, Ganira Pashayeva’s legacy was examined in a multidimensional manner not only as that of a political figure, but also through her identities as a poet, writer, journalist, woman leader, cultural figure and advocate of the Turkic world.
The opening and closing programmes of the congress were moderated by Prof. Dr. Vahap Tekin, Head of Department at Dokuz Eylul University. The opening programme featured Assoc. Prof. Dr. Izzettin Ozpolat, President of the Union of Turkish Academicians and President of the Congress; Rashad Majid, Vice President of the Union of Azerbaijani Writers; Assoc. Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, Chair of the Congress Organizing Committee and Vice President of the Union of Turkish Academicians; Zeynel Beksach, Editor-in-Chief of Kosovo’s Turkchem magazine; Vugar Agayev, Editor of AjMedia; and Kamala Pashayeva, sister of Ganira Pashayeva.
One of the most emotional moments of the opening programme was the speech delivered by Kamala Pashayeva, sister of Ganira Pashayeva. Kamala Pashayeva delivered her speech from Ganira Pashayeva’s graveside. Her heartfelt reflections on Ganira Pashayeva’s life, personality and the values she left behind made a particularly deep impression on the participants of the congress.
During the academic sessions held over two days, Ganira Pashayeva’s ideas concerning the Turkic world were examined through the perspectives of literature, culture, politics, diplomacy, women’s studies, history, education and international relations.
Issues related to women, leadership and social identity occupied an important place in the congress. Ganira Pashayeva’s identity as a woman, her political and public activities, the role of women in public life, and women’s leadership in the Turkic world were examined from various academic perspectives.
Political unity in the Turkic world, diplomacy, security and common identity were also among the principal themes of the congress. In addition to parliamentary diplomacy, cultural diplomacy, regional security, collective identity and international cooperation, papers addressed Shusha, Karabakh, the South Caucasus, Turks living in Europe, and relations among Turkic states.
Research on literature and culture constituted another major dimension of the congress. While themes of homeland, mother, woman, history, identity and the idea of the Turkic world in Ganira Pashayeva’s poems and works were examined, the programme also covered a broad range of subjects extending from The Book of Dede Korkut and Aghiska tales to proverbs and expressions, as well as Azerbaijani and Uzbek literature and Kazakh and Turkmen cultural heritage.
One of the notable features of the congress was the bringing together of classical Turkological and cultural studies with contemporary technological and social issues within the same academic programme. Scholars also examined current topics such as artificial intelligence in education, teaching Turkish as a foreign language, the preparation of digital materials, online education, social media, digital diplomacy, information security, cybersecurity and technological sovereignty.
During the sessions held on the second day, topics including Turkic languages and dialects, folklore, history, architecture and museology were discussed alongside contemporary geopolitics in Central Asia, the Middle Corridor, water security, climate change, competition among major powers and academic cooperation. In this way, the congress created a wide-ranging academic platform that examined the Turkic world not only in the context of history and culture, but also within contemporary scientific, technological and international affairs.
The international interest in the congress was also noteworthy. News reports and interviews about the congress were published in the press, television channels, online news outlets and various media platforms in numerous countries. News about the congress appeared in Azerbaijan, Türkiye, North Macedonia, Italy, Pakistan, Albania, Germany, Belgium, England, the Netherlands, Japan, Kenya and many other countries.
Following the rich two-day academic programme, the closing ceremony featured speeches by Congress President Assoc. Prof. Dr. Izzettin Ozpolat, Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, Chairman of the Kirkuk Cultural Association Shemseddin Kuzechi, as well as members of the Organizing Committee, Prof. Dr. Zehra Gencel Efe, Assoc. Prof. Dr. Minara Aliyeva, Dr. Bedri Shahin and Dr. Alsu Shamsutova.
During the closing programme, the recitation of the poem “This Is How Life Is Lived”, dedicated by Tarana Turan Rahimli to the memory of Ganira Pashayeva, added a particularly emotional dimension to the conclusion of the congress.
The closing speeches emphasized that this first international academic congress devoted to Ganira Pashayeva represented an important beginning in the study, documentation and transmission to future generations of her intellectual, literary and cultural legacy.
Bringing together more than 200 scholars from 23 countries under a common academic umbrella, the congress went down in history as the first international academic congress dedicated to Ganira Pashayeva. It provided an opportunity to examine her multifaceted legacy across a wide range of academic disciplines.
The congress concluded by demonstrating that Ganira Pashayeva’s ideas concerning the Turkic world are not merely a legacy belonging to the past, but rather constitute a multidimensional subject that can continue to be explored in such diverse fields as education, science, culture, literature, technology, academic cooperation and international relations.
From the date the congress was first announced, hundreds of reports about it were published in the international media. Following the congress, Turkish media outlets carried extensive coverage under headlines such as “A Congress That Made Waves Around the World,” “The Congress the World Was Talking About,” and “The Congress That Broke a Record in Türkiye in Terms of Participation and International Impact,” among others.

Ulviya Abulfazgizi

Foto cortesia dell’ evento condivise dalla prof. Terane Turan Rehimli

Le poetesse Dr- Tania Rahman Toni ed Elisa Mascia scrivono una poesia dedicata a Giulietta e Romeo

Foto cortesia con la Dr – Tania Rahman Toni ed Elisa Mascia

Dott.ssa Tania Rahman Toni

Ginecologa e Chirurga | Poetessa e Scrittrice | Bangladesh

La Dott.ssa Tania Rahman Toni è una ginecologa, chirurga, poetessa e scrittrice bilingue del Bangladesh. Parallelamente alla sua professione medica, coltiva la sua passione per la letteratura da quasi 25 anni. Scrive poesie sia in bengalese che in inglese, continuando a sviluppare la sua voce creativa in entrambe le lingue.

Elisa Mascia – Italia
Scrittrice, declamatrice, conduttrice radiofonica, interprete di poesia, critica letteraria, poetessa bilingue (italiano-spagnolo), critica letteraria, giurata di concorsi di poesia, intervistatrice e promotrice culturale. È inoltre specializzata nell’editing e nell’organizzazione di materiale per la pubblicazione di libri. Prologuista.p
Elisa si è affermata come figura di spicco nel mondo della letteratura e della cultura.

La forza travolgente dell’amore.

La notte parla al sospiro eterno di Verona con le labbra dell’Oscurità.
Tu, amata mia, resti in silenzio, ascoltando il fluire dell’alba negli istanti che precedono il riflesso oscuro degli occhi quando ci divide con forza.

Poi il cielo ci riveste della stessa luce:
due anime pure perse nel giardino,
condotte lì da un unico soffio del destino.

Il balcone di pietra rossa è il nostro unico altare,
l’ombra complice custodisce ogni promessa;
sotto c’è un cortile gremito di messaggi d’amore, e Giulietta vive nella statua di bronzo.

Elisa Mascia – Italia 27-9-2026

Romeo chiama il tuo nome sotto il cielo illuminato dalla luna,
Mentre Giulietta sogna dove giacciono rose silenziose.
Due cuori sfidano i muri che li tengono lontani,
E trovano la loro strada sotto un’unica stella guida.
Anche se il tempo può rubare le rose dalla vite,
Il loro amore fiorisce ancora oltre i confini del tempo.

Nessuna ombra può cancellare le promesse che si sono scambiati,
nessun gelo invernale può spegnere la loro passione.
Se il destino dovesse separarci, che il cielo veda,
che il nostro amore vive per sempre, selvaggio e libero.

Dott.ssa Tania Rahman Toni
Naogaon, Bangladesh 






Dr. Tania Rahman Toni

Gynae Practitioner & Surgeon | Poet & Writer | Bangladesh

Dr. Tania Rahman Toni is a Bangladeshi gynae practitioner, surgeon, bilingual poet, and writer. Alongside her medical profession, she has been pursuing her passion for literature for nearly 25 years. She writes poetry in both Bengali and English, continuing to develop her creative voice across two languages.

Elisa Mascia – Italy
Writer, speaker, radio host, poetry performer, reviewer, bilingual poet (Italian-Spanish), literary critic, poetry contest juror, interviewer, and cultural promoter. She also specializes in editing and organizing material for book publication. Prologue writer
Elisa has established herself as a prominent figure in the world of literature and culture.

The overwhelming force of love.

The night speaks to Verona’s eternal sigh with the lips of the Dark.
You, my beloved, remain silent, listening to the dawn’s flow in the moments before the dark reflection of the eyes when it forcefully divides us.

Then the sky dresses us in the same light:
two pure souls lost in the garden,
led there by a single breath of destiny.
The balcony of red stone is our only altar,
the complicit shadow guards every promise;
below is a courtyard crowded with messages of love, and Juliet lives in the bronze statue.

Elisa Mascia – Italy 27-9-2026

Romeo calls your name beneath the moonlit sky,
While Juliet dreams where silent roses lie.
Two hearts defy the walls that keep them far,
And find their way beneath one guiding star.
Though time may steal the roses from the vine,
Their love still blooms beyond the edge of time.
No shadow can erase the vows they made,
No winter chill can make their passion fade.
If fate should part us, let the heavens see,
That love lives on, forever wild and free.

Dr-Tania Rahman Toni
Naogaon, Bangladesh 

Foto poesia creato da Dr-Tania Rahman Toni ed Elisa Mascia -Italia

https://piercarlolava.blogspot.com/2026/09/quando-si-incontrano-due-poetesse-la.html

Yannis FikasPresidente dell’Accademia di Farsala presenta alcune opere da leggere nella rappresentazione simbolica di seguito pubblicata da Elisa Mascia – Italia

Foto cortesia del presidente dell’ Accademia di Farsala prof. Yannis Fikas

La rappresentazione simbolica della forza contrapposta alla saggezza è presentata da Paolo Veronese nel suo dipinto “L’allegoria della forza e della saggezza” nella figura di Ercole che guarda il mondo terreno e nella figura della Saggezza nella figura di una donna che guarda verso il mondo celeste e spirituale. Ercole simboleggia la forza solare e spirituale, mentre la Saggezza simboleggia la maturità e la luce spirituale durante il Medioevo in Europa. La “Primavera” (Sandro Botticelli) è composta da due parti in armonia, attorno a un asse centrale definito dalla dea Afrodite. Queste due parti esprimono le due sfaccettature distinte della dea, Afrodite Pandemos e Afrodite Ourania. Flora rappresenta l’Afrodite terrena o Pandemos, l’eterna portatrice di vita, mentre Zefiro, che irrompe con forza nel dipinto afferrando la ninfa Clori, simboleggia la passione sfrenata. Alla fine del dipinto, Ermes dichiara l’obiettivo ultimo dell’amore, l’unione con lo spirito.  Ermes ha voltato le spalle al mondo naturale e si rivolge all’essere autentico. Insieme a Zefiro, costituiscono forme complementari.

Nel dipinto (di Tiziano) le due figure femminili incarnano i due principi distinti della bellezza. Rappresentano i due lati di Afrodite. La figura nuda che regge la coppa di fuoco è Afrodite Urania, simbolo della bellezza ecumenica, eterna e puramente spirituale. L’altra donna è Afrodite Pandemos, simbolo del potere vivificante che crea le icone mortali, ma visibili e tangibili, della bellezza sulla terra. Al centro, tra le due figure di Afrodite, Eros, che agita l’acqua cristallina della fontana, funge da intermediario tra il cielo e la terra.
L’allegoria Marte e Venere uniti dall’amore (1570) del Veronese.  In questo dipinto, che faceva parte della collezione dell’imperatore Rodolfo II a Praga, Eros lega con un nastro Ares, il dio della guerra e del potere, alla nuda Afrodite, dea della bellezza, della passione e dell’amore. Dall’unione di Ares, il dio della guerra, e Afrodite, la dea dell’amore, nacque Armonia, incarnazione del concetto che l’armonia è la sintesi di forze opposte.

Yannis Fikas
Presidente dell’Accademia di Farsala

The symbolic depiction of strength towards wisdom is presented by Paolo Veronese in his painting The Allegory of Strength and Wisdom in the figure of Hercules looking at the earthly world, and Wisdom in the figure of a woman looking up in the celestial and spiritual world. Hercules symbolizes the solar and spiritual strength, while Wisdom symbolizes the maturity and the spiritual light during the Middle Ages in Europe.  
Primavera (Sandro Botticelli) consists of two parts which are in harmony, around a central axis which is defined by goddess Aphrodite. These two parts express the two separate facets of the goddess, Aphrodite Pandemos and Aphrodite Ourania. Flora represents the earthly or Pandemos Aphrodite, the eternal bearer of life, while Zephyrus, who enters forcefully into the painting, seizing the Nymph Chloris, symbolizes the unbridled passion. At the end of the painting Hermes declares the ultimate goal of love, the union with the spirit. Hermes has turned his back to the natural world and looks at the true being. Along with Zephyrus, they constitute complementary forms.
In the painting (Titian) the two female figures incarnate the two distinct principles of beauty. They constitute the two sides of Aphrodite. The nude figure that is holding the cup with fire is the Aphrodite Ourania, a symbol of the ecumenical, eternal, purely spiritual beauty. The other woman is the Aphrodite Pandemos, a symbol of the life-giving power that creates the mortal but visible and tangible icons of beauty on earth. In the centre between the two figures of Aphrodite, Eros who is stirring the crystal water of the fountain is the intermediary between the heaven and the earth.
The allegory Mars and Venus United by Love (1570) by Veronese. In this painting, which formed part of the collection of Emperor Rudolph II in Prague, Eros is tying with a ribbon Ares, the god of war and power, to the nude Aphrodite, the goddess of beauty, passion and love. From the union of Ares, the god of war, and Aphrodite, the goddess of love, Armonia was born as embodiment of the concept that harmony is the synthesis of opposing forces.

Yannis Fikas
President Academy Farsala

Secondo Forum Internazionale sull’Intelligenza Artificiale e il Cambio Quantico in Letteratura, Arte, Medicina e Poesia, che si terrà a Kazan, in Russia 🇷🇺

Foto cortesia condivisa dal promotore culturale Rahal Mohamed – Algeria


Vi auguro una splendida giornata, miei cari e amici dalla 🔴#Russia 🇷🇺

Ho appena ricevuto il 🔴#Programma_Completo del

🔴#Secondo_Forum_Internazionale_sull_Intelligenza_Artificiale_e_il_Cambio_Quantico_in_Letteratura, Arte, Medicina e Poesia, che si terrà a Kazan, in Russia 🇷🇺

🔴📢 Annuncio

Vi invitiamo a partecipare al seminario dal titolo:
“Il Cambio Quantico”

📅 Data: 25 settembre 2026

⏰ Ora: 12:00 (ora di Mosca)

🔗 Link alla riunione:

https://telemost.yandex.ru/j/02033479390386

Tramite la piattaforma internazionale Yandex Telemost

Unitevi a noi!

🔴#Partecipanti_internazionali (a distanza e in presenza)

🔴#Beatriz_Saavedra_Gastélum (🔶#Messico)🇲🇽

Scrittrice, ricercatrice e poetessa. Ha conseguito due master e tre dottorati honoris causa. È autrice di 26 raccolte di poesie e quattro raccolte di saggi. Le sue opere sono state tradotte in oltre 10 lingue. Ha ricevuto numerosi premi (in Russia, Spagna, Italia e Messico). Scrive articoli per *Diario* (Madrid) e *El Capitalino* (Messico) e conduce il programma radiofonico “Women on Stage” su IMER. È inoltre direttrice del Centro di Studi Femministi e del Festival Internazionale delle Scrittrici presso l’Accademia Nazionale di Storia e Geografia (Università Nazionale Autonoma del Messico).


🔴#Mohamed_Rahal (🔶#Algeria)🇩🇿

Poeta folk, traduttore, artista, cantautore e ricercatore del patrimonio culturale. Professionista dei media e caporedattore di diverse riviste arabe e internazionali. Collabora regolarmente con la rivista *Roll* in Brasile🇧🇷, è ambasciatore internazionale di pace per diverse organizzazioni, responsabile dell’organizzazione “Cezart” in Algeria 🇩🇿, ambasciatore culturale e coordinatore della Federazione Mondiale della Poesia (WPF). Ha pubblicato 50 articoli sul patrimonio culturale e 20 studi accademici di critica, tradotti in 10 lingue, mentre la sua opera complessiva è stata tradotta in 38 lingue. Il suo portfolio artistico comprende 13 canzoni distribuite in cinque album.


🔴 #Dott.ssa_Aisha_Al_Khader (Luna Amer) (🔶 #Siria) 🇸🇾

Fondatrice e Presidente dell’Unione Araba per la Cultura (AUC), un’organizzazione con sede in Austria e registrata presso il Consiglio Arabo-Africano per l’Integrazione e le Nazioni Unite. È poetessa, ambasciatrice internazionale di pace e ambasciatrice per i diritti umani. Autrice di numerose raccolte di poesie tradotte in nove lingue straniere, ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi sui Media.


🔴 #Vo_Thi_Nhu_Mai 🔶 #Australia 🇦🇺 (🔶 #Vietnam) 🇻🇳
Ricercatrice vietnamita

Laurea triennale in Letteratura inglese, Università di Da Lat, Vietnam
Diploma di specializzazione in Educazione (Scuola primaria), Edith Cowan University, Australia Occidentale
Laurea magistrale in Letteratura, Edith Cowan University, Australia Occidentale

2° Simposio scientifico e creativo internazionale: “Un salto quantico: l’intelligenza artificiale nell’educazione, nell’arte e nella medicina”

Il 25 settembre 2026 si terrà un importante evento ibrido (che combina la partecipazione in presenza e online), dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il ruolo dell’intelligenza artificiale in diverse sfere della vita umana.

Formato e sede dell’evento:

Il simposio si terrà in formato ibrido, combinando la partecipazione in presenza con la partecipazione online.  L’evento in presenza si terrà presso la sede del Partito Russia Unita di Supporto Pubblico nella Repubblica del Tatarstan (Kazan, via Karl Marx 31/7).

È possibile partecipare anche online tramite la piattaforma Yandex Telemost.

Orario: dalle 12:00 alle 14:00 (ora di Mosca).

Cosa aspettarsi?

Il programma del simposio si preannuncia ricco e variegato, riunendo diverse discipline.

Gli organizzatori e moderatori di sessione Anastasia Georgievna Isaeva e Alexander Gennadyevich Voronin hanno preparato un mix unico di scienza, arte e applicazione pratica. Momenti salienti del programma:

🔷· Apertura teatrale intitolata “Reboot”, presentata dalla compagnia teatrale di poesia “Dialogue” di Kazan.

🔷· Un concorso unico intitolato “Poeti contro l’IA”: “Codice e conclusione: una svolta poetica nella realtà” (presentato da Olga Georgievna Levadnaya).  🔷 · Una tavola rotonda dal titolo “Intelligenza Artificiale: Pro e Contro”, con esperti dell’Università Statale di Medicina di Kazan (KSMU) per discutere gli aspetti etici, medici e psicologici dell’implementazione dell’IA.

🔴 Relatori da tutto il mondo:
I partecipanti rappresentano una vasta gamma geografica, dal Messico all’Australia, dalla Siria all’Algeria.

· Beatriz Saavedra Gastélum (Messico): Discuterà del rapporto tra letteratura e IA nella sua presentazione “Lo specchio che legge”.

· 🔷 Dott.ssa Aisha Al-Khader (Siria 🇸🇾): Affronterà il tema del dialogo interculturale in un’era di trasformazioni globali.

· 🔷 Vo Thi Nhu Mai (Australia/Vietnam 🇰🇾🇻🇳): Presenterà un documento sulla preservazione dell’identità culturale e delle tradizioni orali nell’era dell’IA.


· 🔷 Mohamed Rahal (Algeria 🇩🇿): Condividerà la sua prospettiva sul ruolo dell’IA nella cultura, nella musica e nell’arte a livello internazionale.

🔴 Gli esperti russi discuteranno di:

🔷 Aspetti etici e morali dell’utilizzo dell’IA (R. T. Khaf)




Wishing you a wonderful day, my loved ones and friends from 🔴#Russia 🇷🇺

I have just received the 🔴#Full_Program for the

🔴#Second_International_Forum_on_Artificial_Intelligence_and_the_Quantum_Shift in Literature, Art, Medicine, and Poetry, taking place in Kazan, Russia 🇷🇺

🔴📢 Announcement

We invite you to attend the seminar titled:
“The Quantum Shift”

📅 Date: September 25, 2026

⏰ Time: 12:00 PM (Moscow time)

🔗 Meeting Link:

https://telemost.yandex.ru/j/02033479390386

Via the international platform Yandex Telemost

Join us!

🔴#International_Participants (Remote and In-person)

🔴#Beatriz_Saavedra_Gastélum (🔶#Mexico)🇲🇽

Writer, researcher, and poet. She holds two master’s degrees and three honorary doctorates. She has authored 26 poetry collections and four essay collections. Her works have been translated into over 10 languages. She has received numerous awards (in Russia, Spain, Italy, and Mexico). She writes columns for *Diario* (Madrid) and *El Capitalino* (Mexico) and hosts the radio program “Women on Stage” on IMER. She also serves as Director of the Center for Women’s Studies and the International Women Writers’ Festival at the National Academy of History and Geography (National Autonomous University of Mexico).

🔴#Mohamed_Rahal (🔶#Algeria)🇩🇿

Folk poet, translator, artist, songwriter, and heritage researcher. A media professional and editor-in-chief of various Arab and international magazines. He is a regular columnist for *Roll* magazine in Brazil🇧🇷 , an international peace ambassador for several organizations, head of the “Cezart” organization in Algeria 🇩🇿, a cultural ambassador, and a coordinator for the World Poetry Federation (WPF). He has published 50 articles on heritage and authored 20 critical academic studies—which have been translated into 10 languages—while his broader body of work has been translated into 38 languages. His artistic portfolio includes 13 songs across five albums.

🔴 #Dr_Aisha_Al_Khader (Luna Amer) (🔶 #Syria) 🇸🇾

Founder and President of the Arab Union for Culture (AUC)—an organization licensed in Austria and registered with the Arab-African Council for Integration and the United Nations. She is a poet, an international peace ambassador, and a human rights ambassador. Author of numerous poetry collections translated into nine foreign languages; holds a PhD in Media Studies.

🔴 #Vo_Thi_Nhu_Mai 🔶 #Australia 🇦🇺 (🔶 #Vietnam) 🇻🇳
Vietnamese Researcher

Bachelor’s degree in English Literature, Da Lat University, Vietnam
Graduate Diploma in Education (Primary Education), Edith Cowan University, Western Australia
Master’s degree in Literature, Edith Cowan University, Western Australia

The 2nd International Scientific and Creative Symposium: “A Quantum Leap: Artificial Intelligence in Education, Art, and Medicine”

On September 25, 2026, a major hybrid event (combining in-person and virtual attendance) will be held, dedicated to one of the most pressing topics of our time: the role of artificial intelligence in various spheres of human life.

Event Format and Venue:

The symposium will be held in a hybrid format, combining in-person attendance with online participation. The in-person venue will be the “United Russia Party Public Support Headquarters” in the Republic of Tatarstan (Kazan, 31/7 Karl Marx Street).

Online participation is also available via the “Yandex Telemost” platform.
Time: 12:00 to 14:00 (Moscow time).

What to Expect?

The symposium program promises to be rich and diverse, bringing together various disciplines.

Organizers and session moderators Anastasia Georgievna Isaeva and Alexander Gennadyevich Voronin have prepared a unique blend of science, art, and practical application. Program Highlights:

🔷· A theatrical opening titled “Reboot,” presented by the “Dialogue” poetry theater troupe from Kazan.

🔷· A unique competition titled “Poets vs. AI”: “Code and Conclusion: A Poetic Breakthrough into Reality” (presented by Olga Georgievna Levadnaya).

🔷· A panel discussion titled “Artificial Intelligence: Pros and Cons,” featuring experts from Kazan State Medical University (KSMU) to discuss the ethical, medical, and psychological aspects of AI implementation.

🔴Speakers from around the world:
The participants represent a diverse geographical range, spanning from Mexico to Australia, Syria, and Algeria.

· Beatriz Saavedra Gastélum (Mexico): Will discuss the relationship between literature and AI in her presentation, “The Mirror That Reads.”

· 🔷 Dr. Aisha Al-Khader (Syria 🇸🇾): Will address the topic of intercultural dialogue in an era of global transformations.

· 🔷 Vo Thi Nhu Mai (Australia/Vietnam 🇰🇾🇻🇳): Will present a paper on preserving cultural identity and oral traditions in the age of AI.

· 🔷 Mohamed Rahal (Algeria 🇩🇿): Will share his perspective on the role of AI in culture, music, and art on an international level.

🔴Russian experts will discuss:

🔷· Ethical and moral aspects of AI usage (R. T. Khaf

Foto cortesia di Olga Levadnaya e Mohamed Rahal

Partecipazione letteraria a dialoghi e conferenze… Opinioni e conclusioni. Resoconto di Ali Sahin Abdul Aziz. In tutte le indagini o i dialoghi culturali, letterari e persino sociali, c’è un punto di reciprocità fondamentale: sono dialoghi interattivi.

Foto condivisa da Ali Sahin Abdul Aziz


La nostra raccolta settimanale
Un ringraziamento e un apprezzamento speciali ai nostri colleghi della redazione:
Giornale Al-Nahar
Dottor Hassan Jumaa
Sig. Abdul Amir Al-Majidi
Signor Sabti Jumaa
:::::::::
Rivista culturale internazionale Al-Manar
Prof. Azhar Suleiman
::::::
Agenzia di stampa Al-Kashef
La signora Shaimaa Al-Jaf
::::
Agenzia di stampa Dhafaaf
La signora Shaimaa Karim
———————–
I nostri partecipanti:
Dott.ssa Amal Bou Harb/Tunisia
Dottor Alaa Karim
Dottor Malek Ben Farhat/Tunisia
Dottor Duraid Al-Tai
Dottor Risala Al-Hassan
Sig.ra Hanan Zaghwati/Marocco
Sig.ra Najia Ammari/Marocco
Sig.ra Ghada Qantar/Libano
Signor Ahmed Saleh Al-Tamimi
Sig. Essam Sami Naji/Egitto
Sig. Nidal Al-Azzawi
Sig. Khaled Al-Bashq
A. Ali Al-Shaer
A. Elisa Mascia/Italia
A. Ali Jaber Al-Banafsej
A. Kamel Al-Kaabi
A. Maria Vasquale Saverio/Sudan
A. Naama Al-Azzawi
A. Alaa Al-Wardi
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Partecipazione letteraria a dialoghi e conferenze… Opinioni e conclusioni
Resoconto di Ali Sahin Abdul Aziz
In tutte le indagini o i dialoghi culturali, letterari e persino sociali, c’è un punto di reciprocità fondamentale: sono dialoghi interattivi. Lo scrittore si sforza di garantire che non siano unilaterali, per evitare che perdano il loro spirito e si trasformino in semplici lezioni che impartiscono sermoni e lezioni morali. Al contrario, la partecipazione ai dialoghi mira a dissolvere tutte le differenze tra lo scrittore e i partecipanti, impedendo che la relazione si esaurisca culturalmente. Nella partecipazione e nel dialogo, i partecipanti diventano partner nel plasmare l’idea o l’obiettivo dell’autore.

(Al-Nahar Newspaper / Al-Manar International Cultural Magazine / Al-Kashef News Agency / Dhifaf News Agency) È stato condotto un sondaggio con un gruppo selezionato di partecipanti iracheni, arabi e internazionali, ponendo la seguente domanda: Ritenete che i dialoghi o le discussioni vengano utilizzati dagli autori per imporre la propria autorità intellettuale, culturale o sociale, oppure li considerate un mezzo per scambiare opinioni e promuovere un’empatia positiva, costruendo un ponte di comprensione umana e culturale condivisa e creando uno spazio di riflessione e confronto? Queste sono state le risposte ricevute.

Approfondire la comprensione
Dott.ssa Amal Bou Harb/Tunisia: Credo che un dialogo autentico non imponga autorità a nessuno, perché apre uno spazio condiviso per lo scambio di opinioni, l’approfondimento della comprensione e la costruzione di un’empatia umana e culturale che rende la differenza una fonte di arricchimento, non un motivo di esclusione.

S.

Imposizione di autorità intellettuale
Dott. Alaa Karim / Scrittore e critico teatrale: Il dialogo è un invito a sedersi allo stesso tavolo, ad esempio, dove ognuno presenta le proprie idee. Se poi c’è empatia e sensibilità culturale, si otterranno risultati che andranno a beneficio di tutti. Questa è la prova del successo del dialogo. Se invece c’è contraddizione e rifiuto dell’altro, ciò conferma il fallimento del dialogo. Pertanto, non è giusto imporre l’autorità intellettuale sugli altri. Affinché il processo dialogico abbia successo, deve esserci uno scambio reciproco.

Diversità culturale

Dott. Malek Ben Farhat, ricercatore di letteratura araba, Tunisia: Un’opinione univoca non porta alcun beneficio, né in letteratura né in altri campi. I grandi scrittori della letteratura araba e mondiale non sarebbero diventati dei geni se non avessero attinto alle esperienze altrui, siano essi predecessori o contemporanei. Lo scrittore creativo è il prodotto di un ambiente basato sulla diversità culturale, su una cultura del dialogo e sull’accettazione dell’altro. Una cultura di custodia intellettuale e di imposizione di un’opinione univoca è incompatibile con la creatività. Pertanto, gli scrittori non dovrebbero considerare gli incontri letterari come occasioni di autopromozione, autoaffermazione o arroganza, ma piuttosto come opportunità per arricchire e affinare il proprio lavoro ascoltando valutazioni e opinioni diverse.

Uno spazio partecipativo

Dott.ssa Duraid Al-Ta’i: Crediamo fermamente che i dialoghi letterari e culturali siano un mezzo autentico per scambiare opinioni e costruire ponti umani, liberi da qualsiasi forma di controllo. Sono uno spazio partecipativo efficace per arricchire le idee e creare una comunicazione profonda che unisce tutti in uno spirito di amore e riflessione condivisa. Gestire le differenze attraverso la conoscenza
Dott.ssa Risala Al-Hassan: I dialoghi culturali sono un mezzo per scambiare opinioni e idee. Sono dialoghi interattivi basati sull’ascolto, la discussione e il rispetto per i diversi punti di vista. Non sono un mezzo per imporre l’egemonia intellettuale sugli altri. Nel dialogo interattivo, ogni parte presenta la propria opinione e ascolta l’altra con rispetto, eventualmente anche rivedendo le proprie idee attraverso la discussione e lo scambio di opinioni. L’obiettivo è arricchire il pensiero, non dimostrare che una parte detenga la verità assoluta. Un vero dialogo culturale non significa l’assenza dell’altro, ma piuttosto la gestione delle differenze attraverso la conoscenza, il ragionamento e il rispetto. Un dialogo efficace non impone idee né crea seguaci; al contrario, offre uno spazio di riflessione. Una cultura che teme il confronto diventa indottrinamento, mentre una cultura che accetta la differenza diventa un mezzo di costruzione.

Dott.ssa Risala Al-Hassan: I dialoghi culturali sono un mezzo per scambiare opinioni e idee. Rispettare la diversità.
Hanan Zaghwati / Poeta / Marocco: Nella presenza della differenza, nasce il dialogo. Un vero dialogo non è una piattaforma in cui una parte parla e l’altra ascolta, ma piuttosto uno spazio in cui anime e idee si incontrano prima ancora che emergano le parole. Chi scrive non impone la propria volontà al lettore, ma apre molteplici prospettive, riconoscendo alla differenza il diritto di essere parte integrante della bellezza dell’idea. Quando il dialogo si fonda sull’ascolto e sul rispetto della diversità, si trasforma in un ponte umano e culturale, illuminando nuove aree di riflessione e talvolta conducendoci a interrogativi più profondi di quelli iniziali. L’obiettivo di chi scrive, attraverso dialoghi e contributi, è quello di favorire lo scambio di opinioni e idee, affinché il beneficio derivante dall’argomento trattato sia diffuso. Pertanto, è fondamentale un buon ascolto, seguito dalla risposta e dall’accettazione dell’idea. Non affrettarsi a giudicare è un piacere diverso: immergersi nel mare della conoscenza per un tempo indefinito, che può durare un’ora, due ore o anche di più. Attraverso il dialogo, le persone possono esprimere i propri punti di vista e condividere le proprie opinioni su argomenti specifici, giungendo alla comprensione reciproca. Si arriva inoltre a numerose soluzioni, conclusioni utili e nuovi orizzonti. In breve, attraverso il dialogo si impara a conoscere le differenze altrui.


Hanan Zaghwati / Poeta / Marocco Scambio di opinioni
Najia Ammari / Artista visiva e poetessa / Marocco: Constatiamo che i dialoghi e gli scambi di successo non mirano a imporre un’egemonia intellettuale, culturale o sociale, ma piuttosto cercano di scambiare opinioni, rafforzare l’empatia umana e costruire ponti tra le culture. Questo offre al destinatario uno spazio per la riflessione e la discussione, arricchendo la consapevolezza ben lontana dall’indottrinamento e dalla tutela.

Scambio culturale
Ghada Qantar / Poeta e scrittrice / Libano:
Gli scambi letterari e intellettuali di ogni genere sono una forma di diffusione della conoscenza attraverso il dialogo, essenziale per trasmettere idee e informazioni in modo raffinato. Questo approccio può variare da persona a persona; alcuni lo considerano un’imposizione e, in questo modo, il dialogo si trasforma in litigio e alienazione, rendendo insignificanti le informazioni. Tuttavia, se il dialogo tra scrittore e lettore è coinvolgente e mirato, volto a diffondere la conoscenza e lo scambio culturale il più possibile all’interno della società, allora la parola acquisisce valore, tramandandosi di generazione in generazione attraverso un dialogo raffinato e una consapevolezza intellettuale.


L’illusione di possedere un significato
Ahmed Saleh Al-Tamimi / Scrittore e autore: Il libero pensiero e il dialogo autentico ci permettono di entrare nel regno delle possibilità, spogliati dell’illusione di possedere un significato. Un’idea non è un trono su cui siede il suo sostenitore, né il disaccordo è ribellione, ma piuttosto una necessità per vedere le sfaccettature della verità oscurate dalla certezza. Una mente che invoca gli altri per confermare le proprie convinzioni non sta dialogando, ma sta piuttosto replicando la propria immagine negli specchi altrui. Il libero pensiero, invece, cerca la domanda che ne scuote le fondamenta, non l’applauso che lo protegge. Perché un’idea che ha bisogno di mettere a tacere i suoi oppositori non è forte; sa nel profondo che può sopravvivere solo attraverso il silenzio.

Ahmed Saleh Al-Tamimi / Scrittore e autore: Il libero pensiero e il dialogo autentico ci permettono di entrare nel regno delle possibilità, spogliati dell’illusione di possedere un significato. Evitare il linguaggio retorico
Essam Sami Naji / Poeta e scrittore / Egitto:
Un poeta o uno scrittore non è un predicatore, e una buona scrittura letteraria è quella che evita un linguaggio retorico, didattico o brutalmente diretto. Uno scrittore si sforza sempre di costruire ponti con il lettore, con il quale condivide un terreno comune. Inoltre, lo scrittore non è un custode del lettore, né cerca di guidarlo in una direzione particolare. Piuttosto, presenta la sua visione e ciò che crede sia giusto, e il lettore ha completa libertà di accettarla o rifiutarla. Deve esserci fiducia tra lettore e scrittore, e questa fiducia nasce quando lo scrittore possiede una credibilità che il lettore percepisce.

Trovare un terreno comune
Nidal Al-Azzawi: Scrittore e giornalista: Credo che ogni scrittore abbia un’idea e cerchi di trovare un terreno comune per esprimerla.






Scambio di idee
Kamel Al-Kaabi, scrittore e giornalista: Crediamo che un dialogo autentico non si basi sulla tutela intellettuale o sull’imposizione di opinioni, bensì sullo scambio di idee e sul rispetto delle differenze. Un confronto culturale efficace apre una finestra sulla riflessione, costruisce un ponte di empatia umana e produce idee condivise più profonde e ricche.

Promuovere l’empatia umana
Alaa Al-Wardi, critica e ricercatrice: Credo che i dialoghi e gli scambi efficaci non mirino a imporre una tutela intellettuale, culturale o sociale, ma cerchino piuttosto di scambiare opinioni, promuovere l’empatia umana e costruire ponti tra le culture. Questo offre ai partecipanti uno spazio per la riflessione e la discussione, arricchendo la consapevolezza e superando l’indottrinamento e la tutela. Diversità di opinioni
Maria Vasquale Severio / Poetessa e scrittrice / Sudan: I dialoghi tra individui o gruppi non raggiungono i loro obiettivi sociali se le parti coinvolte non desiderano dialogare e cooperare su un terreno comune. Ciò richiede ai partecipanti: rispetto reciproco, anche in caso di disaccordo sulle idee altrui; L’ascolto attivo per comprendere, non solo per rispondere, e l’accettazione delle differenze sono fondamentali. La diversità di opinioni è fonte di forza, non di debolezza. Chiarezza, onestà ed espressione di opinioni senza attacchi o ambiguità sono essenziali, concentrandosi sulle questioni, non sulle persone, e criticando le idee, non i loro sostenitori. Il dialogo dovrebbe essere incentrato sulle idee principali, evitando digressioni e perdite di tempo su dettagli secondari o argomenti estranei all’ambito della discussione. Molti dialoghi non raggiungono i loro obiettivi, e talvolta producono persino risultati contrari, a causa della mancanza di comprensione dei metodi e delle regole del dialogo. Il dialogo è un mezzo per scambiare opinioni e promuovere un’empatia umana e culturale positiva e condivisa. È l’arte del dialogo culturale, non un semplice scambio di parole o fugaci convenevoli tra due culture. Piuttosto, è un equilibrio intellettuale, una forte consapevolezza e una presenza di identità. Il dialogo culturale… consiste nell’entrare nella discussione con solide basi e principi chiari, presentando le proprie idee non per annullarle, mostrando la propria cultura non per scusarsene, e ascoltando non per seguire ma per comprendere. Questo perché si tratta di un’interazione intellettuale raffinata, finalizzata all’articolazione, non all’alienazione; alla comprensione reciproca, non al compromesso; e al rispetto, non all’assimilazione.

Elevare il livello culturale

Na’ma Al-Azzawi / Poeta e scrittore: Tra i follower si riscontra la tendenza a interagire con gli altri in modo improduttivo, conducendoli su un percorso che non sviluppa le loro capacità intellettuali né eleva il loro livello culturale. Tali reazioni provengono persino dagli amministratori dei gruppi e da intellettuali di spicco. Chiedo scusa a voi che cercate di accrescere la vostra presenza online; perché un poeta raggiunge l’apice del successo solo attraverso la critica, e uno scrittore ottiene il suo status solo attraverso i suoi critici. Perché la costruzione di edifici è valida solo con la verità, e io non vedo altro strumento che la distruzione.


Convincere il pubblico
Adnan Al-Maksoosi / Professionista dei media e scrittore: Il dialogo è un approccio civile e il linguaggio della discussione offre a tutte le parti coinvolte pari opportunità di scambiarsi visioni e idee, raggiungendo così un punto di convergenza. Questo permette a uno scrittore di successo di presentare l’argomento e convincere i partecipanti e gli ascoltatori delle proprie tesi. Il fondamento del successo risiede nello scambio di opinioni, non nel semplice ascolto. Pertanto, la partecipazione attiva è la base del successo in ogni dialogo.

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Chiediamo a tutti i partecipanti di condividere questo post sulle proprie pagine principali.

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حصادنا الأسبوعي
كل الشكر والتقدير إلى الزملاء في أسرة التحرير:
جريدة النهار
د. حسن جمعة
ا. عبد الأمير الماجدي
ا. سبتي جمعة
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مجلة المنار الثقافية الدولية
ا.د ازهر سليمان
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وكالة الكاشف نيوز الأخبارية
ا. شيماء الجاف
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وكالة ضفاف نيوز الأخبارية
ا. شيماء كريم
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المشاركين والمشاركات معنا :
د. آمال بو حرب/ تونس
د. علاء كريم
د. مالك بن فرحات / تونس
د. دريد الطائي
د. رسالة الحسن
ا. حنان زغواطي / المغرب
ا. نجية عماري / المغرب
ا. غادة قنطار/ لبنان
ا. احمد صالح التميمي
ا. عصام سامي ناجي/ مصر
ا. نضال العزاوي
ا. خالد الباشق
ا. علي الشاعر
ا. اليزا ماسكيا/ إيطاليا
ا. علي جابر البنفسج
ا. كامل الكعبي
ا. ماريا فاسكوال سفريو/ السودان
ا. نعمة العزاوي
ا. علاء الوردي
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المشاركة الأدبية في الحوارات والمحاضرات ….آراء وأستنتاجات
تحقيق / علي صحن عبد العزيز
في كل التحقيقات أو الحوارات الثقافية أو الأدبية وحتى الأجتماعية منها ثمة نقطة رئيسية متبادلة أنها حوارات تفاعلية يسعى الكاتب من خلالها بأن لا تكون من طرف واحد حتى لا تفقد روحها وتصبح على شكل محاضرة تلقى فيها المواعظ والعبر ، بينما المشاركات أو الحوارات تسعى إلى اذابة كل الفوارق بين الكاتب والمشاركين أو المشاركات لكي لا تكون العلاقة بين الطرفين مستلهكة ثقافيًا ، بينما في المشاركات والحوارات يكونون شركاء في صنع الفكرة أو الغاية لدى الكاتب.
(جريدة النهار / مجلة المنار الثقافية الدولية / وكالةالكاشف نيوز وكالة ضفاف نيوز الأخبارية) استطلعت آراء نخبة من المشاركين والمشاركات عراقيًا وعربيًا ودوليًا وطرحت عليهم هذا التساؤل : هل تعتقد بأن الحوارات أو المشاركات يسعى من خلالها الكاتب إلى فرض وصايته الفكرية وحتى الثقافية أو الأجتماعية عليهم ، أم ترى أنها وسيلة لتبادل الآراء والتعاطف الإيجابي من أجل خلق جسر من التعاطف الإنساني والثقافي المشترك بغية ايجاد نافذة للتأمل والنقاش ، وكانت هذه الآراء الواردة.
تعميق الفهم
د. آمال بو حرب/ تونس : أرى أن الحوار الحقّ لا يُمارس وصايةً على أحد لانه يفتح مساحةً مشتركة لتبادل الرأي، وتعميق الفهم، وبناء تعاطفٍ إنساني وثقافي يجعل الأختلاف مصدرَ ثراءٍ وليس سببًا  للإقصاء.
فرض السلطة الفكرية
د. علاء كريم / كاتب وناقد مسرحي: الحوار دعوة للجلوس على نفس الطاولة، مثلًا كل واحد يضع أفكاره، ومن ثم ستكون هنالك مخرجات تخدم الجميع إذا كان هناك تعاطف إنساني وتجاوب ثقافي ،وهذا دليل على نجاح الحوار، وإذا كان هناك تناقض ورفض الآخر، هذا ما يؤكد فشل الحوار وعليه، ليس من الصحيح فرض السلطة الفكرية على الآخرين، لابد وأن يكون هناك حوار متبادل لتتم عملية الحوار بنجاح.
تنوع ثقافي
د /مالك بن فرحات باحث في الأدب العربي/ تونس : الرأي الواحد لا تنتج عنه فائدة في الأدب و في غير الأدب ، والكتاب الأفذاذ في الأدب العربي و العالمي ما كانوا ليصيروا نوابغ لولا أنهم نهلوا من تجارب غيرهم سواء أكانوا سابقين لهم أم معاصرين ، والكاتب المبدع هو وليد البيئة التي تقوم على التنوع الثقافي و ثقافة الحوار و قبول الآخر ، أما ثقافة الوصاية الفكرية و الرأي الواحد فلا تجتمع مع الإبداع ، لهذا يلزم على الكاتب ألا يتعامل مع الملتقيات الأدبية باعتبارها مناسبة للبروز و إثبات الذات و التعالي، بل عليه أن يراها فرصة لإثراء إنتاجه و تجويده باستماع التقييمات و الآراء المتنوعة.
مساحة تشاركية
د/ دريد الطائي : نرى تماماً أن الحوارات الأدبية والثقافية وسيلة حقيقية لتبادل الآراء وبناء الجسور الإنسانية بعيدًا عن أشكال الوصاية ، إنها مساحة تشاركية فاعلة لإثراء الأفكار وخلق تواصل عميق يجمع الجميع بروح المحبة والتأمل المشترك.
إدارة الاختلاف بالمعرفة
د/ رسالة الحسن: الحوارات الثقافية هي عبارة عن وسيلة لتبادل الآراء والأفكار وتعتبر حوارات تفاعلية مبنية على الاستماع والمناقشة واحترام الرأي الآخر وهي ليست وسيلة لفرض وصاية فكرية على الآخرين فالحوار التفاعلي يطرح فيه كل طرف رأيه ويستمع للآخر بكل أحترام وربّما يراجع أفكاره من خلال النقاش والحوار وتبادل الآراء فالهدف منها هو إثراء الفكرة وليس اثبات ان طرفاواحدا يمتلك الحقيقة الكاملة فالحوار الثقافي الحقيقي لا يعني غياب الآخر بل يعني إدارة الاختلاف بالمعرفة والحجة والأحترام فالحوار الناجح لايفرض أفكارا ولا يصنع تابعين بل يعطي مساحة للتفكير لأن الثقافة التي تخشى النقاش تتحول الى تلقين بينما الثقافة التي تقبل الاختلاف تصبح وسيلة للبناء.
أحترام التعدد
حنان زغواطي / شاعرة / المغرب  : في حضرة الأختلاف يولد الحوارالحوار الحقيقي ليس منبرًا يتحدث فيه طرف ويصغي الآخر، بل فضاءً تتلاقى فيه الأرواح والأفكار قبل الكلمات ، فالكاتب لا يمارس وصايته على المتلقي، وإنما يفتح نوافذ متعددة للرؤية، ويمنح الاختلاف حقه في أن يكون جزءًا من جمال الفكرة، وحين يقوم الحوار على الإصغاء واحترام التعدد، يتحول إلى جسر إنساني وثقافي، يضيء مساحات جديدة للتأمل، ويقودنا أحيانًا إلى أسئلة أعمق من تلك التي بدأنا بها ، والغاية لدى الكاتب من الحوارات والمشاركات هي وسيلة لتبادل الآراء والأفكار لتعم الفائدة من الموضوع المطروح لذلك يستوجب حسن الإستماع ثم الرد وقبول الفكرة عدم التسرع في الحكم هي متعة من نوع آخر الغوص في بحر المعرفة في زمن غير محدد قد يطول لساعة أو ساعتين أو أكثر ، ومن خلال الحوار، يتمكن الأشخاص من التعبير عن وجهات نظرهم ومشاركة آرائهم حول مواضيع معينة،  وتحقيق التفاهم كذلك نصل إلى حلول عديدة وخلاصة مفيدة وآفاق جديدة خلاصة القول نتعرف من خلاله على أختلافات الآخرين.
تبادل الآراء
نجية عماري / فنانة تشكيلية وشاعرة/المغرب: نرى الحوارات والمشاركات الناجحة لا تهدف إلى فرض وصاية فكرية أو ثقافية أو اجتماعية، بل تسعى إلى تبادل الآراء وتعزيز التعاطف الإنساني، وفتح جسور مشتركة بين الثقافات، بما يتيح للمتلقي مساحة للتأمل والنقاش، ويثري الوعي بعيدًا عن التلقين والوصاية.
تبادل ثقافي
غادة قنطار / شاعرة وأديبة/ لبنان :
المشاركات الأدبية والفكرية بكل أنواعها هي نوع من أنواع بث المعرفة للآخر عن طريق الحوار الذي يعد ضروري لايصال الفكرة والمعلومات بأسلوب راقي ، وقد تختلف من إنسان لاخر فالبعض يعتبرها فرض وبهذه الطريقة يتحول الحوار إلى جدال وتباعد فلا يعود للمعلومة اي أهمية ، لكن إذا كان الحوار بين الكاتب والقارئ بأسلوب محبب وهادف لغاية نشر المعرفة والتبادل الثقافي بقدر الإمكان في المجتمع فهنا يكون للكلمة قيمة تنتقل عبر الاجيال بالحوار الراقي والوعي الفكري.
وهم أمتلاك المعنى
احمد صالح التميمي/ أديب وكاتب: الفكر الحر والحوار الحقيقي أن ندخل جميعًا أرضَ الاحتمال مجردين من وهم امتلاك المعنى ، فلا تكون الفكرة عرشًا يجلس عليه صاحبها، ولا يكون الاختلاف عصيانًا، بل ضرورةً كي ترى الحقيقة وجوهها التي يحجبها اليقين ، فالعقل الذي يستدعي الآخرين لتأكيد قناعته لا يحاور، وإنما يستنسخ صورته في مرايا الآخرين ، أما الفكر الحر  فيطلب السؤال الذي يزلزل بنيانه، لا التصفيق الذي يحرسه ، لأن الفكرة التي تحتاج إلى إسكات مخالفيها ليست قوية ، إنها تعرف في أعماقها أنها لا تستطيع النجاة إلا بالصمت.
الابتعاد عن اللغة الخطابية
عصام سامي ناجي/ شاعر وأديب/ مصر:
الشاعر أو الأديب ليس واعظاً والكتابة الأدبية الجيدة هي تلك التي تكون بعيدة عن اللغة الخطابية أو التقريرية أو المباشرة الفجة والأديب يسعى دائماً لصنع جسور مع المتلقى الذي تجمعه به قواسم مشتركة، وهو أيضًا ليس وصيًا على ذلك المتلقى ولا يسعى لتوجيهه في الطريق الذي يريده بل يطرح عليه رؤيته وما يراه صواب والمتلقي له مطلق الحرية في الأخذ بها أو تركها ، ولا بد أن تتوفر الثقة بين الطرفين المتلقي والكاتب ، وهذه الثقة تأتي عندما تكون لدي الكاتب مصداقية يشعر بها المتلقى.
ايجاد نقاط مشتركة
نضال العزاوي : كاتبة وصحفية : اعتقد ان كل  كاتب لديه فكرة ويحاول أن يجد لهذه الفكرة  آراء ومجموعة افكار من خلال المشاركات في الاستطلاع ، فهي ليست وصاية بل مشاركة في ايجاد بعض النقاط والحلول ، وكما تعلمنا من أجدادنا ان تكون شورى بين المجموعة يستطيع الكاتب من خلالها فتح آفاق أوسع أمام القارئ وهذا يحسب له ،افضل من ان يكتب في جانب واحد فالمشاركة تكون اجمل واوسع سواء كانت اجتماعية أو إنسانية  في الاول والاخير ليستفيد القارء من خلال المجموعة.
إثراء الوعي المشترك
خالد الباشق / شاعر : من خلال تجاربنا البسيطة نرى أن الحوار الحقيقي لا يقوم على الوصاية أو فرض الأفكار ، وهذا معتقد عند البعض ، بل على تبادل الرؤى واحترام الاختلاف ، في كل ما يخص الادب شعرًا ونثرًا ، فالمشاركة الثقافية الصادقة تفتح نوافذ للتأمل ، وتؤسس جسورًا من التعاطف الإنساني والفهم الروحي ،وكذلك تثري الوعي المشترك بتجارب مختلفة ، وتمنح الجميع فرصة للتعبير والفهم ، ولكي نمنع فرض وصاية البعض علينا بتجاهلهم ومنح من يستحق الاهتمام والاحترام.
غياب الاهلية
علي الشاعر / كاتب وأعلامي : هنالك مشكلة في الوسط الثقافي وهي غياب الحلقات النقاشية، ولهذا نجد أغلب الحوارات تكون عبارة عن أستضافة لشخصية بحضور المقربين منه والمحبين لأعماله مع وجود مجموعة لاهم لها سوى التواجد حيث يطرح الضيف أفكاره وتصوراته ويترك الامر للحضور من خلال طرح الاسئلة بوقت محدود لا يترك مجال لمناقشة ما تم طرحه ، ولذا نجد البعض يتزحزح عن فكرته دون أي وصاية بل تجاهل كل مايطرح من أفكار ، ولهذا نجد أغلب الحوارات تغيب عنها المشاركة في الآراء والافكار وتحضر المجاملات لغياب الاهلية التي تفرض نفسها المضيف والمستضيف والمشارك رغم وجود نوع من التفاعل وربما حتى الانفعال ، والشيء الاخر ان البعض من المحاضرين يعتقدون أنهم اكثر وعيًا وفهمًا وادراكا من الحضور وهذا مايجعلهم يعتقدون ان افكارهم قاعدة وكل مايطرح بالضد استثناء.
تعزيز النمو الشخصي
إليزا ماسكيا: مُروّجة ثقافية / إيطاليا : نشكركم على إتاحة فرصة المشاركة لنا في هذا الاستطلاع ونقول : يكتب الكُتّاب مقالاتٍ يعبّرون فيها عن أفكارهم؛ وهذا ما يفعله على أفضل وجه أولئك الذين يحافظون على التوازن دون فرض سلطتهم الفكرية أو الثقافية أو الاجتماعية بمحاولة التأثير على أفكار القارئ ، وبشكل عام: أعتبرهم مُبادرين ومُثيرين للتفكير، ينقلون أفكاراً مُتعاطفة بطاقة إيجابية. وهذا يُساعد على بناء جسور التواصل بين الثقافات المختلفة، ويُعزز النمو الشخصي والاجتماعي، وهو أمرٌ ضروري للخروج من العزلة ، ومن المُستحسن، بالإضافة إلى التأمل، خلق نقاشات وحوارات من أجل حوارٍ حضاري، حتى نخرج منه مُتغيرين نحو الأفضل وأكثر “خفةً”، لأن الحوار يُنير الروح.
إستغلال وقت الندوات
علي جابر البنفسج / شاعر ورئيس تحرير مجلة البنفسج : الندوات الثقافية ومنهجية التشارك أو التفاعل الجاد بين المحاور والحضور ومّالها من أثر إيجابي على توسيع دائرة الحوار والأستفاضة بماهية الموضوع ونشر المفهوم والفائدة التي تخرج بها الندوة للجميع ، وكثيرًا مانحضر ندوات ومحاضرات ومهرجانات شتى ثقافية أدبية نرى البعض ممن يدير الندوة أو بعض الحضور المشاركين يستغل الندوة لأبراز وأظهار خلفيته الثقافية وكأنه محاضر في مدرسة وعلى جميع الحضور أن يستمعو إليه حتى النهاية ، وهذا ما يؤثر أو يستقطع من الوقت الكثير وفي النتيجة ربّما لا تخرج الندوة بجدوتها أو أسس ماجاءت به وعقدت لأجله ، بسبب عدم أعطاء الحضور الوقت والمساحة لأبداء الرأي والمشاركة بالحوار وبالحقيقة نحن نرى مثل هذه الندوات يجب ان تكون لها خطة ومنهج اكثر تشاركية وفسح المجال لأكثر عدد ممكن من الجمهور الحاضر لكي نخرج بنتائج ونستمع لآراء أكثر وكثرة النقاش والآراء هي مصب مهم في مجرى الندوة وحيثياتها التي عقدت من اجلها.
تبادل الأفكار
كامل الكعبي :كاتب وصحفي : نرى الحوار الحقيقي لا يقوم على الوصاية الفكرية أو فرض الرأي، بل على تبادل الأفكار وأحترام الأختلاف. فالمشاركة الثقافية الناجحة تفتح نافذة للتأمل، وتبني جسرًا من التعاطف الإنساني، وتنتج أفكارًا مشتركة أكثر عمقًا وثراءً.
تعزيز التعاطف الإنساني
علاء الوردي/ ناقد وباحث: أرى أن الحوارات والمشاركات الناجحة لا تهدف إلى فرض وصاية فكرية أو ثقافية أو أجتماعية، بل تسعى إلى تبادل الآراء، وتعزيز التعاطف الإنساني، وفتح جسور مشتركة بين الثقافات، بما يتيح للمتلقي مساحة للتأمل والنقاش، ويثري الوعي بعيدًا عن التلقين والوصاية.
تنوع الآراء
مارايا فاسكوال سفريو/ شاعرة وأديبة/ السودان: الحوارات بين الأفراد أو الجماعات لا تحقق أهدافها المجتمعية إذا لم يكن لدى الأطراف رغبة بالحوار والتعاون على المشتركات بينهم ، وهذا يتطلب من المتحاورين : الأحترام المتبادل حتى عند الأختلاف مع أفكارهم، وكذلك الأستماع الفعّال للفهم لا للرد فقط فقط وتقبّل الأختلاف، فالتنوع في الآراء مصدر قوة لا ضعف ، والوضوح والصدق والتعبير عن الرأي دون تهجّم أو مواربة مع التركيز على القضايا لا الأشخاص ونقد الفكرة لا صاحبها ، وتركيز تركيز الحوار حول الأفكار الرئيسية وعدم تشتيت الحوار و إضاعة الوقت بتفاصيل جزئية ، ومحاور خارج موضوع الحوار أو جلسة الحوار ، وهنالك كثيرة تفشل في تحقيق أهدافها ، وأحيانًا تكون نتيجتها معاكسة لأهدافها ، لعدم أدراكنا لطريقة الحوار وقواعده ، فهي وسيلة للتبادل الآراء والتعاطف الإيجابي الإنساني الثقافي المشترك
فنّ الحوار الثقافي ، وليس مجرّد تبادل كلمات ولا مجاملة عابرة بين ثقافتين، بل هو ميزان عقل، وقوة وعي، وحضور هوية ، فالحوار الثقافي هو أن تدخل النقاش وأنت ثابت الجذور، واضح المعالم، تعرض فكرك لا لتذوب، وتُبيّن ثقافتك لا لتعتذر عنها، وتستمع لا لتتبع بل لتفهم ،لأنها تفاعل فكري راقٍ غايته البيان لا الاستلاب، والتعارف لا التنازل، والأحترام لا الذوبان.
رفع المستوى الثقافي
نعمة العزاوي / شاعر وأديب: هناك حالةٌ يدفع إليها المتابعون غاية التَّفاعل مع الغير، لا تؤتي أُكُلَها، بل تنحدر بهم إلى ما لا يُنمِّي قدراتِهم الذِّهنيَّة ولا يرفعُ من مستوياتهم الثَّقافيَّة. تلك ردودٌ تأتي حتَّى من المسؤولين في المجموعات وأعلامٍ من المثقفين بالإيجاب ، ألتمس منكم عذراً أيها الراغبون برفع مؤشرات صفحاتكم البيانيَّة؛ إذ لا يبلغ الشاعرُ قمَّة سُلَّمِ النَّجاحات إلَّا بالنَّقد، وما نالَ الأديبُ صفتَه إلَّا بناقدِه؛ لأنَّ بناءَ الأصروحِ لا يصحُّ إلَّا بالصَّواب، وما أجدُ لغيرِ هذه الأداةِ إلَّا الهدْمَ.
إقناع الحضور
عدنان المكصوصي / إعلامي وكاتب: الحوار أسلوب حضاري ولغة التحاور تتيح للاطراف المجتمعة فرصة متساوية من خلال تبادل الرؤى والأفكار ومن ثم الوصول الى نقطة التقاء تجعل من الكاتب الناجح طرح الموضوع واقناع الحاضرين والمستمعين بما يتكلم ، أساس النجاح يكمن في تبادل الأراء وليس الأستماع فقط، وعليه فالمشاركة الفاعلة أساس النجاح في كل حوار.
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Poesia di Danijela Cuk

Foto cortesia di Danijela Cuk – Croazia

LA DONNA: UNA ROSA CHE MERITA DI FIORIRE

Custodiscila…
Lasciala fiorire,
la donna è l’anima di questo mondo,
quella che riesce sia quando va avanti, sia quando si ferma,
che spegne ogni incendio quando divampa…

Non essere la causa del suo dolore,
sii colui che la apprezza e la ama,
non dirle parole che la spingano verso il fondo,
perché lei non merita questo.

Curala come il fiore più bello,
lei rende più bello questo mondo,
inalfiala d’amore ogni giorno,
e non distruggere mai il suo sogno.

Non affondare la sua forza,
ma goditi quel tesoro,
che ti offre così gioiosamente,
lei è tua, sii anche tu la sua anima.

La donna può andare oltre se stessa,
con la sua forza cancella ogni debolezza in un istante,
custodiscila come una goccia d’acqua sul palmo della mano,
risveglia un sorriso in ogni suo giorno.

Non trascurarla, proteggila dal male,
che nei suoi occhi brilli sempre la vita,
non lasciare che appassisca come una rosa triste,
donale il meglio della tua anima.

La donna può tutto,
anche quando pensi che sia impossibile,
la sua forza ti sorprende,
perciò custodiscila come il tesoro più grande.

Danijela Ćuk
Croazia

Luna piena settembrina poesia di Elisa Mascia -Italia e recensione di Kareem Abdullah -Iraq

Foto IA

LUNA SETTEMBRINA.

Luna piena settembrina
brilli più che mai.
Rischiari il buio della sera
quando, nell’alzar lo sguardo,
ti ammiro, in cielo, splendida.
Posata, sembri, proprio sopra di me.
Incantata resto per molto tempo
scoprendo nella rotondità
perfetto cerchio dell’amore
che si chiude
nel momento in cui comprendo
che sei tu a mancare.
Presente nella vita mia
ed aver la perfezione
di quel che da sempre
ovunque si ricerca
felice poi d’averlo trovato.
Guardo ancora la luna finché c’è.
Poi, al suo mancar,
lo so e ben capisco
che mancherai anche te.


Elisa Mascia
16/9/2016



” Una poesia delicata e profondamente emozionante, dove la luna di settembre diventa simbolo di un amore che vive tra presenza e assenza.
La sua luce illumina la notte, ma anche i sentimenti più nascosti dell’anima, fino a quel momento in cui il suo scomparire diventa presagio di un’altra mancanza.
Versi semplici e raffinati, capaci di trasformare la luna in uno specchio del cuore. “


Kareem Abdullah 18-9-2026



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