Poesia Due desideri ” di Gordana Saric – Montenegro

Foto cortesia di Gordana Saric – Montenegro


“La magia dell’amore che non teme nulla e nessuno.”


Elisa Mascia -Italia



DUE DESIDERI


Siamo due desideri come due stelle,
splendenti, brillanti, irraggiungibili,
siamo due bramosie scritte nel cielo,
appassionate, ardenti e tenere.

E l’intero universo è tra noi,
invano tutti gli angeli bianchi
vogliono che colmiamo la distanza come un’onda,
e abbracciamo con le nostre anime l’intero faro della speranza.

Siamo solo una brillante illusione,
i pensieri sono la nostra luminosa dimora,
inebriati dall’estasi del respiro divino,
viviamo l’amore nel nostro mondo magico.


Gordana Saric – Montenegro



” Una bellissima canzone su due anime separate dall’intero universo, eppure unite dall’amore, dalla nostalgia e dalla speranza. Ogni strofa trasmette una tenerezza e una luce speciali. “


Kareem Abdullah -Iraq





” Čarolija ljubavi koja se ničega i nikoga ne boji.”
Elisa Mascia -Italia



DVIJE ŽELJE
Mi smo dvije želje kao dvije zvijezde ,
blistave, uzavrele, nedostižne,
dvije smo čežnje u nebo zapisane
strasne, plamene i nježne.

A čitav je svemir izmedju nas
uzalud svi andjeli bijeli
žele da premostimo daljine talas
i dušom obgrlimo svetionik nade cijeli.

Mi smo samo sjajna  iluzija,
misli su naš svjetlosni dom ,
opijeni zanosom božanskoga daha
živimo ljubav u čarobnom svijetu svom.


GORDANA SARIC
MONTENEGRO


” Predivna pjesma o dvije duše koje razdvaja cijeli svemir, a ipak ih spaja ljubav, čežnja i nada. Svaki stih nosi posebnu nježnost i svjetlost. Bravo, draga prijateljice! “


Kareem Abdullah -Iraq

Il poeta Santosh Kumar Pokharel – Nepal ha redatto la relazione: ” L’arte della traduzione” e l’ha presentata al Secondo Congresso Internazionale degli Scrittori di Mosca, nel settembre 2025.

Foto cortesia del poeta Santosh Kumar Pokharel- Nepal ed Elisa Mascia – Italia

Ringrazio l’illustre poeta promotore culturale Santosh Kumar Pokharel- Nepal per avermi menzionato al Secondo Congresso Internazionale degli Scrittori di Mosca, nel settembre 2025
durante la lettura della relazione che ha presentato.
Elisa Mascia – Italy

L’arte della traduzione

Di Santosh Kumar Pokharel, Nepal

1. Introduzione
La traduzione è sia un’arte che una scienza. È il punto d’incontro tra le rigide regole della lingua e l’intuizione creativa. Questa analisi esamina gli aspetti chiave della traduzione, combinando teoria ed esperienza pratica.

2. Perdita e guadagno
Nella traduzione si perde sempre qualcosa: un’ironia culturale, un ritmo, una sfumatura di significato. Ma un buon traduttore può anche creare dei vantaggi, trovando nuovi modi per rendere l’opera efficace per un pubblico diverso. L’obiettivo è rimanere fedeli alla voce dell’autore originale, adattandola al contempo alla nuova lingua.

3. L’etica della traduzione
Il traduttore è un ponte culturale. Questo lavoro richiede umiltà e rispetto, soprattutto quando si traducono opere provenienti da altre culture. Il dovere del traduttore è rispettare la storia dell’opera originale e non sostituirla con la propria.

4. Il traduttore come co-creatore Un traduttore è più di un semplice copista; è un partner creativo.  Questo è particolarmente evidente nella poesia e nella letteratura, dove stile e sentimento sono tutto. Un traduttore deve ricostruire l’opera, catturandone l’anima, non solo il significato letterale.

5. La sfida della poesia Tradurre un semplice paragrafo in prosa è relativamente semplice rispetto all’immensa difficoltà di tradurre una poesia in rima e con un ritmo preciso. Il traduttore si trova costantemente di fronte al timore: se mantiene perfettamente la rima e il ritmo, rischia di perdere il significato originale. Se traduce il significato parola per parola, distrugge la poesia stessa. È un delicato e spesso frustrante gioco di equilibrio.

6. Diversi stili di traduzione Le culture affrontano la traduzione in modo diverso:

· Americana: spesso si concentra sul rendere il testo facile e piacevole da leggere.

· Europea: cerca di bilanciare la teoria con l’accuratezza culturale.

· Russa: nota per essere precisa e profondamente poetica.

Ogni stile offre soluzioni utili a problemi comuni.

7. L’uomo contro la macchina La tecnologia può tradurre le parole rapidamente, ma non può comprenderne il significato.  La sottigliezza della poesia, dell’ironia e delle sfumature culturali necessita ancora dell’apporto emotivo di un traduttore umano.

8. La responsabilità del traduttore: I traduttori trasportano il significato oltre i confini. Devono fare attenzione a non spiegare eccessivamente, abbellire o distorcere l’opera originale. Alcune parole, cariche di significato culturale o storico, richiedono estrema cautela.

9. Sostegno ai traduttori: sovvenzioni, programmi di formazione e infrastrutture di trasporto e logistica sono importanti. Contribuiscono a sostenere i traduttori, a proteggere le lingue meno rappresentate e a mantenere un’elevata qualità.

10. La traduzione come diplomazia: i traduttori sono diplomatici silenziosi. Il loro lavoro aiuta le nazioni a comprendersi a vicenda, ad attenuare i pregiudizi e a costruire empatia, un libro alla volta.

11. Una visione per il futuro: dovremmo costruire una rete globale di traduttori per condividere risorse e sostenersi a vicenda. Ciò unirebbe la velocità della tecnologia alla delicatezza umana.

12. Voci dal campo: i traduttori di oggi

Una comunità globale di traduttori è attiva oggi. Fanno molto più che cambiare le parole; curano il dialogo culturale. Eccone alcuni:

· Taghrid Bou Merhi (Libano/Brasile): traduce la letteratura araba in cinque lingue e porta opere globali in arabo, creando un ponte tra il Levante e l’America Latina.

• Elisa Mascia (Italia): Porta la narrativa cinese contemporanea al pubblico italiano, concentrandosi su storie di cambiamento personale e sociale.

• Zhang Zhi (Cina): Introduce il pubblico cinese alla poesia internazionale attraverso le sue traduzioni.

• Santosh Kumar Pokharel (Nepal): Poeta e traduttore poliglotta che costruisce ponti letterari tra le tradizioni russa, nepalese, inglese e hindi.

• James Tian (Filippine): Valorizza le narrazioni del Sud-est asiatico traducendole in inglese.

• Marjetta Shatro Rrapaz (Albania): Traduce la letteratura albanese in inglese e francese, condividendo con il mondo la voce unica dei Balcani.

• Don Mee Choi (Corea del Sud/USA): Utilizza la traduzione come forma di testimonianza femminista e politica.

• Sawad Hussain (Regno Unito): Sostenitore della letteratura araba, arricchisce la lingua inglese con diverse narrazioni provenienti dal mondo arabo.

Traduttori russi contemporanei:

· Boris Dralyuk (Ucraina/USA): Apprezzato per le sue traduzioni precise ed eleganti di autori russi e ucraini come Isaac Babel.

· Marian Schwartz (USA): Traduttrice prolifica di classici russi e romanzi contemporanei, nota per la sua meticolosa ricerca.

· Lisa Hayden (USA): Specializzata in letteratura russa moderna, apprezzata per la sua capacità di renderla accessibile ed emotivamente coinvolgente.

· Max Lawton (USA): Noto per aver colto lo stile provocatorio e sperimentale di autori come Vladimir Sorokin.

· Robert Chandler (Regno Unito): Traduttore di fama internazionale di poesia e prosa russa, lodato per il suo lavoro lirico e culturalmente sensibile.

Traduttori cinesi contemporanei: Tra i traduttori di poesia cinese più noti figurano Zhang Zhi, Zhang Zhizhong, Yan Haifeng, Li Zhengshuan, Shi Yonghao, Ding Liqun, Zhang Qiong, Ma Tingting e Cheng Yanjun.

13. Conclusione In fondo, la traduzione riguarda il desiderio umano di connettersi e comprendere. La tecnologia fornisce nuovi strumenti, ma il nucleo della traduzione rimarrà sempre umano: un connubio di arte, empatia ed etica. I traduttori intrecciano le storie del nostro mondo in un insieme più coeso.

I thank the distinguished poet and cultural promoter Santosh Kumar Pokharel of Nepal for mentioning me at the Second International Writers’ Congress in Moscow in September 2025
during the reading of his paper.
Elisa Mascia – Italy

The Art of Translation
      -By Santosh Kumar Pokharel, Nepal.

1. Introduction
Translation is both an art and a science.It’s where the strict rules of language meet creative intuition. This analysis looks at the key parts of translation, mixing theory with practical experience.

2. Loss and Gain
Something is always lost in translation—a cultural joke,a rhythmic sound, a subtle meaning. But a good translator can also create gains, finding new ways to make the work powerful for a different audience. The goal is to stay true to the original author’s voice while making it work in a new language.

3. The Ethics of Translation
A translator is a cultural bridge.This job requires humility and respect, especially when translating works from other cultures. The translator’s duty is to respect the original work’s story, and not to replace it with their own.

4. The Translator as Co-Creator A translator is more than a copier; they are a creative partner. This is most clear in poetry and literature, where style and feeling are everything. A translator must rebuild the work, capturing its soul, not just its dictionary meaning.

5. The Challenge of Poetry Translating a simple prose paragraph is straightforward compared to the immense difficulty of translating a rhymed and metered poem.The translator faces a constant fear: if they perfectly keep the rhyme and rhythm, they might lose the exact meaning. If they translate the meaning word-for-word, they destroy the poetry itself. It is a delicate and often frustrating balancing act.

6. Different Translation Styles Cultures approach translation differently:

· American: Often focuses on making the text easy and engaging to read.
· European: Tries to balance theory with cultural accuracy.
· Russian: Known for being both precise and deeply poetic.

Each style offers useful solutions to common problems.

7. The Human vs. The Machine Technology can translate words quickly,but it cannot understand meaning. The subtlety of poetry, irony, and cultural nuance still needs a human translator’s emotional input.

8. A Translator’s Responsibility Translators carry meaning across borders.They must be careful not to over-explain, embellish, or distort the original work. Some words, heavy with cultural or historical meaning, require extreme care.

9. Support for Translators Grants,training programs, and transportation and logistics  facilities are important. They help support translators, protect underrepresented languages, and maintain high quality.

10. Translation as Diplomacy Translators are quiet diplomats.Their work helps nations understand each other, softens prejudices, and builds empathy, one book at a time.

11. A Vision for the Future
We should build a global network for translators to share resources and support each other.This would blend technology’s speed with human subtlety.

12. Voices from the Field: Translators Today

A global community of translators is working today.They do more than change words; they curate cultural dialogue. Here are a few of them:

· Taghrid Bou Merhi (Lebanon/Brazil): Translates Arabic literature into five languages and brings global works into Arabic, creating a bridge between the Levant and Latin America.
· Elisa Mascia (Italy): Brings contemporary Chinese fiction to Italian readers, focusing on stories of personal and social change.
· Zhang Zhi (China): Introduces Chinese audiences to international poetry through his translations.
· Santosh Kumar Pokharel (Nepal): A multilingual poet and translator who builds literary bridges between Russian, Nepali, English, and Hindi traditions.
· James Tian (Philippines): Elevates Southeast Asian narratives by translating them into English.
· Marjetta Shatro Rrapaz (Albania): Renders Albanian literature into English and French, sharing the unique voice of the Balkans with the world.
· Don Mee Choi (South Korea/US): Uses translation as a form of feminist and political testimony.
· Sawad Hussain (UK): A champion of Arabic literature, enriching English with diverse narratives from the Arab world.

Contemporary Russian Translators:

· Boris Dralyuk (Ukraine/US): Acclaimed for his precise and stylish translations of Russian and Ukrainian authors like Isaac Babel.
· Marian Schwartz (US): A prolific translator of Russian classics and contemporary novels, known for her meticulous research.
· Lisa Hayden (US): Specializes in modern Russian literature, celebrated for making it accessible and emotionally resonant.
· Max Lawton (US): Known for capturing the provocative and experimental style of authors like Vladimir Sorokin.
· Robert Chandler (UK): A renowned translator of Russian poetry and prose, praised for his lyrical and culturally sensitive work.

Contemporary Chinese Translators: Notable Chinese poetry translators include Zhang Zhi,Zhang Zhizhong, Yan Haifeng, Li Zhengshuan, Shi Yonghao, Ding Liqun, Zhang Qiong, Ma Tingting, and Cheng Yanjun.

13. Conclusion At its heart,translation is about a human desire to connect and understand. Technology provides new tools, but the core of translation will always be human: a mix of artistry, empathy, and ethics. Translators weave our world’s stories into a more connected whole.

Incontro Agorai a Rotello

Foto cortesia della locandina dell’ evento in Rotello


Nuovo appuntamento con *AGORAI*
 Spazi per generare salute mentale
Dal saluto e riflessioni inviate dal Dottor Gentile letto dalla psicologa Carla Ciamarra:

….Non pazienti da una parte, servizi dall’altra e comunità intorno.
Ma persone, servizi e territori dentro uno stesso processo di recovery e rigenerazione.
E allora vorrei lasciarvi non con una conclusione, ma con una domanda:

” Se per tanti anni ci siamo raccontati attraverso ciò che stavamo perdendo, cosa potrebbe accadere alla nostra salute mentale e alle nostre comunità se cominciassimo, insieme, a raccontarci e a costruirci a partire da ciò che ancora ci unisce, da ciò che possiamo accogliere e da ciò che possiamo generare?”

Accogliendo l’ampia apertura della domanda di seguito l’intervento di Elisa Mascia referente del Filo dei Sogni

” Noi del Filo dei Sogni siamo onorate di essere qui con voi dell’ Agorai per affermare il nostro pensiero fondamentale della Condivisione e della partecipazione senza le quali si rimane nella solitudine che è auspicabile soltanto per momenti di riflessione personale ma non dev’essere un habitus di vita poiché sappiamo bene, per esperienza diretta o indiretta, quanto sia nociva per la salute mentale nella società odierna più di sempre.
Voglio esprimere il pensiero che è il nostro ” filo” conduttore del ritrovarci insieme per creare oggetti con le nostre mani: chiacchierino, uncinetto, ed altro a fine di condividere in eventi sociali e celebrativi come la giornata delle donne, domenica delle palme, Pasqua, la festa delle mamme, la giornata prossimo due ottobre che ricorda l’importanza dei nonni nella famiglia e nella società, il momento più atteso ormai da alcuni anni è la giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre quando abbiamo un evento tutto nostro insieme all’ Associazione Vivere a Colori presidente Nicola Nardelli che ci affianca in ogni incontro e progetto sempre con finalità di volontariato e fratellanza.
Ribadisco, insieme alle mie amiche e a Loredana che si occupa della gestione quotidiana del Filo dei Sogni, che il nostro stare insieme è vera “terapia espletata tramite la creatività” e quest’anno abbiamo realizzato un progetto arduo della realizzazione di una coperta in lana che oltre ad essere primo premio per la lotteria di Natale porta con sé un messaggio di calore per difenderci dal freddo ma soprattutto perché è simbolo di calore umano emanato dalle mani che l’hanno realizzata e custodita come fuoco di spiritualità per chiunque la otterrà in premio.
Restiamo uniti frequentando questi incontri Agorai di crescita personale e sociale.
Grazie ancora e congratulazioni per aver organizzato questo incontro.
Rotello, 14 settembre 2026

 Lunedì *14 settembre – Rotello*

Nuovo appuntamento con *AGORAI*
 Spazi per generare salute mentale

presso piazza Italia (ex Chiesa san Rocco) di  Rotello
 Ore *18.00/19.30* AGORAI: incontro aperto di condivisione e partecipazione
 *a seguire*: aperitivo conviviale

*AGORAI è*:
* un movimento nazionale che, dal maggio 2024, sta aprendo in tante città italiane spazi di ascolto e confronto sulla salute mentale
* ⁠Un luogo aperto e gentile, fatto di partecipazione alla pari, parole condivise e ascolto autentico.

✨ Vieni, ascolta, partecipa.
Non mancare!

Foto per gentile concessione di Elisa Mascia

Poesia: ” Pace nel mondo” della poetessa Nataša RadanovićSerbia – Sweden

Foto cortesia di Nataša Radanović
Serbia – Sweden

PACE NEL MONDO

La pace non inizia
dove finisce la guerra.
La pace inizia dentro l’uomo,
in quel luogo invisibile
dove nasce un pensiero
prima che diventi una parola,
e una parola
prima che diventi una ferita.

Per secoli, l’uomo ha
cercato un nemico al di fuori di sé,
e non si è accorto
che la guerra più grande
si combatte nel suo stesso cuore.

Ha eretto confini tra i popoli,
e poi li ha chiamati stati.

Ha eretto muri,
e poi li ha chiamati sicurezza.

Ha alzato la voce contro un altro,
e poi ha chiamato il suo odio verità.

Ma nessuna bandiera
può essere più grande di un uomo.

E nessuna idea
deve essere più preziosa
di una vita umana.

Cosa abbiamo guadagnato
se abbiamo perso la capacità
di salvarci a vicenda?

Cosa significa essere potenti
se abbiamo bisogno
che qualcun altro sia debole
per sentire la nostra grandezza?

Forse la forza più grande risiede proprio nella mano che può ferire eppure sceglie di perdonare.

Forse la vittoria più grande è perdonare quando la vendetta sarebbe più facile.

Perché un uomo non diventa grande quando sconfigge un altro uomo.

Diventa grande quando sconfigge l’oscurità che dentro di lui lo convince a non considerare un altro uomo come tale.

Ecco perché non cerchiamo la pace solo tra le nazioni.

La cerchiamo dentro di noi.

Perché il mondo non migliorerà quando tutti saranno d’accordo.

Migliorerà quando un uomo comprenderà che essere diverso non è meno prezioso.

E forse allora, per la prima volta, la storia smetterà di chiedersi:

Chi ha vinto?

E inizierà a chiedersi:

Chi ha salvato l’umanità?

Tutti i diritti riservati

Nataša Radanović
Serbia-Svezia
🇷🇸🇸🇪





MIR U SVETU

Mir ne počinje
tamo gde prestaje rat.
Mir počinje u čoveku —
u onom nevidljivom mestu
gde se rađa misao
pre nego što postane reč,
i reč
pre nego što postane rana.

Čovek je vekovima
tražio neprijatelja izvan sebe,
a nije primetio
da najveći rat
nosi u sopstvenom srcu.

Podizao je granice između ljudi,
a zatim ih nazvao državama.
Podizao je zidove,
a zatim ih nazvao sigurnošću.
Podizao je glas protiv drugoga,
a zatim svoju mržnju
nazvao istinom.

Ali nijedna zastava
ne može biti veća od čoveka.

I nijedna ideja
ne sme biti vrednija
od jednog ljudskog života.

Šta smo osvojili
ako smo izgubili sposobnost
da sačuvamo jedni druge?

Šta znači biti moćan
ako nam je potrebno
da neko drugi bude slab
da bismo osetili sopstvenu veličinu?

Možda je najveća snaga
upravo u ruci
koja može da povredi,
a ipak bira da pomiluje.

Možda je najveća pobeda
oprostiti onda
kada bi osveta bila lakša.

Jer čovek ne postaje velik
kada pobedi drugog čoveka.

Postaje velik
kada pobedi ono mračno
što ga iznutra nagovara
da drugoga ne smatra čovekom.

Zato ne tražimo mir
samo među narodima.

Tražimo ga
u sebi.

Jer svet neće postati bolji
kada se svi ljudi slože.

Postaće bolji
kada čovek shvati
da drugačiji
nije manje vredan.

I možda će tada
istorija prvi put
prestati da pita:

Ko je pobedio?

I početi da pita:

Ko je sačuvao čoveka?

Sva autorska prava zadržana.

Autor: Nataša Radanović
Srbija – Švedska
🇷🇸 🇸🇪

PEACE IN THE WORLD

Peace does not begin
where war comes to an end.
Peace begins within the human being —
in that invisible place
where a thought is born
before it becomes a word,
and a word
before it becomes a wound.

For centuries, humanity
has searched for an enemy beyond itself,
never noticing
that the greatest war
is carried within the human heart.

We built borders between people,
then called them nations.
We built walls,
then called them security.
We raised our voices against one another,
then called our hatred
the truth.

But no flag
can ever be greater than a human being.

And no idea
should ever be worth more
than a human life.

What have we conquered
if we have lost the ability
to protect one another?

What does it mean to be powerful
if we need someone else to be weak
in order to feel our own greatness?

Perhaps the greatest strength
lives in the hand
that has the power to wound —
yet chooses to caress.

Perhaps the greatest victory
is to forgive
when revenge would be easier.

For a human being does not become great
by defeating another human being.

We become great
when we defeat the darkness
that whispers within us
that another human being
is less human than we are.

So let us not seek peace
only among nations.

Let us seek it
within ourselves.

For the world will not become better
when all people agree.

It will become better
when humanity understands
that being different
does not make anyone less worthy.

And perhaps, then,
for the first time,
history will cease to ask:

Who won?

And begin to ask:

Who saved the human being?

All rights reserved.

Author: Nataša Radanović
Serbia – Sweden
🇷🇸 🇸🇪

Per il progetto culturale mondiale di Collaborazioni Poetiche il Dott. Sajid Hussain del Pakistan condivide la sua poesia della Pace e del poeta Kareem Abdullah -Iraq con Elisa Mascia – Italia

Foto cortesia condivisa dal Dott. Sajid Hussain – Pakistan con il prof Kareem Abdullah – Iraq ed Elisa Mascia – Italia

Collaborazione poetica, grande progetto culturale.

UNA COLLABORAZIONE POETICA PER LA PACE

Un addio alla guerra — Tre voci, tre Nazioni, una speranza umana

Oggi, tre poeti provenienti da Iraq, Italia e Pakistan si uniscono attraverso la poesia con un messaggio comune: la guerra non è mai la soluzione; la pace è l’unica vittoria duratura per l’umanità.

 Karim Abdullah — Iraq
“La guerra è abbastanza” parla dalle ferite di un mondo sfinito dalla violenza, invocando il silenzio delle armi, il ritorno dei bambini ai loro giochi e la rinascita della speranza dalle ceneri.

 Elisa Mascia — Italia
“Addio alla guerra” è un appello sentito a coloro che detengono il potere: aprite le porte dei vostri cuori, deponete le armi e riconoscete l’altro come un fratello degno d’amore.

 Sajid Hussain — Pakistan
“Pace” immagina l’umanità come operaia di un mondo pacifico, che raccoglie grazia e fratellanza invece di fumo, distruzione e ossa rotte.

Tre poeti. Tre nazioni. Tre voci poetiche. Un sogno universale.

Che le armi tacciano.
Che l’odio si arrenda all’amore.
Che i bambini ereditino giardini invece di campi di battaglia.

Che l’umanità impari finalmente che la pace non è debolezza, ma la nostra più grande forza.
Che la poesia diventi un ponte dove la guerra ha eretto muri.
Che ogni cuore diventi una cittadella di Pace.

Karim Abdullah — Iraq 
Elisa Mascia — Italia 
Sajid Hussain — Pakistan 
#PoesiaPerLaPace #TreVociUnaSperanza #AddioAllaGuerra #BastaGuerra #Pace #PoetiPerLaPace #Iraq #Italia #Pakistan #Umanità #AmoreEPacea #LaPoesiaUnisce #BastaGuerre #CheLaPacePrevalga

 A POETIC COLLABORATION FOR PEACE   

A Farewell to War — Three Voices, Three Nations, One Human Hope

Today, three poets from Iraq, Italy, and Pakistan come together through poetry with one shared message: war is never the answer; peace is humanity’s only lasting victory.

 Karim Abdullah — Iraq
“War Is Enough” speaks from the wounds of a world exhausted by violence, calling for weapons to fall silent, children to return to their games, and hope to rise again from the ashes.

 Elisa Mascia — Italy
“Farewell to War” is a heartfelt appeal to those who hold power—to open the doors of their hearts, lay down their weapons, and recognize the other as a brother worthy of love.

 Sajid Hussain — Pakistan
“Peace” envisions humanity as the labourers of a peaceful world,harvesting grace and fellowship instead of smoke, destruction, and broken bones.

Three poets. Three nations. Three poetic voices. One universal dream.
May the guns fall silent.
May hatred surrender to love.
May children inherit gardens instead of battlefields.
May humanity finally learn that peace is not weakness—it is our greatest strength.
Let poetry become a bridge where war has built walls.
Let every heart become a citadel of Peace.
Karim Abdullah — Iraq 
Elisa Mascia — Italy 
Sajid Hussain — Pakistan 
#PoetryForPeace #ThreeVoicesOneHope #FarewellToWar #WarIsEnough #Peace #PoetsForPeace #Iraq #Italy #Pakistan #Humanity #LoveAndPeace #PoetryUnites #NoMoreWar #LetPeacePrevail

Basta con la guerra

Ora basta, basta con la guerra!
Il vento urla alla terra,
Un sussurro di pace e amore:
Che la tempesta spietata smetta di soffiare,
Una tempesta che diffonde dolore.
Che il rumore delle armi sia messo a tacere,
E che i bambini tornino ai loro giochi.
Che la speranza germogli,
E che l’odio non regni più.
Basta con le guerre infinite,
Basta con questo fiume di lacrime e questa massa di sofferenza!
Lasciamo che l’umanità viva in un mondo vero per prosperare.

Kareem Abdullah -Iraq

**

Addio alla guerra (Non finisce più).

In tutto il mondo da anni si auspica
che abbia fine l’assurda guerra
che ormai è diventata nemica
a tutti gli abitanti della Terra
e non basta più alcuna preghiera
che ciascuno rivolge da mattina a sera.

Uomini e potenti voi che avete il potere
di cambiare delle genti la sorte
comprendete che così non si può vivere
che si aprano dei cuori le porte
che siano deposte finalmente le armi
e con amore il vicino e il lontano si ami

Svegliarsi un giorno e poter affermare
che ci sia stata una sosta all’odio
che fosse l’altro il fratello da amare
la resa alle armi ad ogni guerra un addio.
Che ciò non fosse auspicio o sogno
comprendere che l’umanità ne ha bisogno.

Elisa Mascia

**
PACE

Di Sajid Hussain – Pakistan

Oh, figli di questa argilla che respira, siamo operai nel fertile campo della Pace, non guerrieri intenti al fumo e alle ossa spezzate, ma mietitori di grazia e fratellanza.
Intrecciamo i nostri destini con il suo divino, e viviamo come fratelli nati dall’anima, non dalla terra.

Poiché solo lei adorna il mondo di fiori, e guida le stelle tremanti in pazienti archi. Nessuna arte, nessun sogno,
nessuna verità sopravvive alla sua caduta,
nessun regno sorge dove la Pace non è intronizzata.

Finché ogni cuore non diventerà la sua cittadella, il mondo vacillarà nella febbre, lontano dalla grazia.

Sajid Hussain dal Pakistan




War is Enough

Enough is enough, war is enough!
The wind cries out to the earth,
A whisper of peace and love:
May the merciless storm cease to blow,
The storm that spreads pain.
May the sound of weapons cease,
And children return to their games.
May hope sprout,
And hatred no longer reign.
Enough of endless wars,
Enough of the flood of tears and the mass of suffering!
Let humanity blossom in a true world.

Karim Abdullah-Irak

Farewell to War
It never ends.

For years, people have hoped throughout the world
for an end to the absurd war
that has now become the enemy
of all the inhabitants of the Earth
and no prayer
that each person prays from morning to night is enough.

Men and powerful people, you who have the power
to change the fate of people,
understand that we cannot live like this
may the doors of hearts open
may weapons finally be laid down
and with love, near and far, may one love one another

To wake up one day and be able to say
that there has been a halt to hatred
that the other is the brother to be loved
the surrender to arms, a farewell to every war.
That this was not a wish or a dream
to understand that humanity needs it.
Elisa Mascia

PEACE

By Sajid Hussain – Pakistan

O let us, children of this breathing clay, Be labourers in Peace’s fruitful field, Not warriors bent on smoke and broken bone, But harvesters of grace and fellowship, Let us entwine our fates with hers divine, And dwell as kindred born of soul, not soil.

For she alone adorns the world with bloom, And guides the trembling stars in patient arcs, No art, no dream, no truth survives her fall, No kingdom climbs where Peace is not enthroned.

Till every heart becomes her citadel, The world shall reel in fever, far from grace.

Sajid Hussain from Pakistan

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https://piercarlolava.blogspot.com/2026/09/collaborazioni-poetiche-progetto.html

La poetessa Raja Al-Ghanmi – Iraq condivide alcune poesie. Pubblicazione di Elisa Mascia – Italia

Foto cortesia di Raja Al-Ghanmi
Iraq

1

A un battito lontano…

Nella legge dell’assenza,
la partenza non invalida il ritorno…

I vivi della nostra città
non si appoggiano.

Io mi sarei appoggiato,
e avrei allentato le mie riserve morali,
e una pelle conciata in conceria,
su un muro che avrebbe dovuto essere un muro
su cui i viaggiatori appendevano i loro cuori,
e proseguivano il cammino.
In loro mancano le usanze della partenza,
e l’ispirazione di partire,
i loro occhi non vedono la strada
tranne che in un curioso sguardo a un battito lontano
che monitora il fallimento del tentativo…

2
La tua porzione leggibile dalla fine della riga,
fino alla prima foglia caduta in autunno.

Passata di qui;
il vento la spinge, la riporta indietro,
strappandola da sotto i miei piedi,
un clima privo di un singolo atomo d’aria umida,
in cui non c’è perdita.

La mia anima è guarita dopo di lui,
Come se fossi rinata dal domani,
Una stirpe di violette selvatiche,
Per il mattino, per la sera,
Due flaconi con la stessa fragranza…

3

Io sono qui,
E colui che mi sta di fronte sta contando il tempo.
La clessidra è la regina delle spiagge.
Due passi in un secondo non bastano per fuggire,
E il terzo è pieno di possibilità;
Come se fossi una roccia
Sui cui bordi il vento si è sgretolato,
O un gabbiano
Ignaro delle leggi del mare;
Il suo nuovo nido trabocca d’acqua,
E le uova vi si aggrappano…

Raja Al-Ghanmi
Iraq



1

لنبضٍ بعيد…..

في قانون الغياب،
لا يفسد الرحيلُ للرجوعِ قضية..

الأحياءُ في مدينتنا
لا يتكئون.
كنتُ سأتكئُ،
وأُرخي احتياطيَّ المعنويَّ،
وجلداً مسحوباً من ماكينةِ الدباغ،
على جدارٍ كان من المفترض أن يكون جداراً
علَّقَ المسافرون أفئدتهم عليه،
وساروا.
مُغيَّبةٌ فيهم سننُ الرحيل،
ووحيُ المغادرة،
عيونُهم لا ترى الطريق
إلَّا في التفاتٍ فضوليٍّ لنبضٍ بعيدٍ
يرصدُ فشلَ المحاولة…..

2
جزؤك المقروءُ من آخرِ السطر،
لأوّلِ ورقةٍ أسقطها الخريف.
مرَّ من هنا؛
تدفعهُ الريح، تُعيدهُ،
تُشاكسهُ من تحتِ قدمي،
مناخٌ مجرّدٌ من ذرّةِ هواءٍ رطبة،
لا خسارةَ فيه.
معافاةٌ من بعدهِ روحي،
وكأنّي وُلدتُ من هفوةٍ الغد،
سلالاتُ بنفسجٍ برّيّ،
للصباحِ، للمساءِ،
زجاجتانِ بعطرِها الواحد..

3

أنا هنا،
والواقفُ أمامي يحسبُ الوقتَ.
الساعةُ الرمليةُ ملكُ الشواطئِ.
خطوتانِ بثانيةٍ لا تصلحانِ للهربِ،
والثالثةُ كثيرةُ الاحتمالاتِ؛
كأنْ أكونَ صخرةً
تهاوتْ على أطرافِها الريحُ،
أو نورساً
لا يعرفُ قوانينَ البحرِ؛
عشُّه الجديدُ ينضحُ بالمياهِ،
والبيضُ عوالقُ…..

رجاء الغانمي
العراق

Collaborazioni Poetiche: progetto culturale mondiale di Sajid Hussein – oggi la poesia di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia del poeta promotore culturale Sajid Hussein – Pakistan

Mente cammina tra le stelle.


La luna apre il sipario sul deserto.
Ti sei rifugiato tra gli angeli bianchi.
Preparo l’uva per celebrare il miracolo.
Imploro preghiere e canti, il tempio è aperto.
Non entra nessuno oggi.
E segui la luce che ti porta a casa.
Il velo bianco e blù l’eleganza del pane, vieni mangiamo insieme come un anno fa.
Luce di mamma adesso sei nel mio fratello preferito.
Gli altri restano in attesa.
Tu esisti, solo tu.
Elisa Mascia 1-9-2026

Sognare ad occhi aperti di Sajid Hussain dal Pakistan

Nella speranza che torni di nuovo il momento,
cose sfortunate mi verranno ad accogliere.
Il fallimento dell’ attesa cederà il passo al successo,
tutto ciò che è perdonato per essere dimenticato con le scuse che mi accompagnano.
Con i miei sentimenti guidati da buon senso,
senza alcun rischio,
senza alcuna curiosità,
avendo proposto di rivolgermi un breve sguardo,
piuttosto, guardando avanti a un momento,
con il pensiero che tu vivrai nella mia mente.
Il piacere di presentarti,
se mi permetti di profetizzare,
è un piacere particolare per me,
tutto il mio successo e i miei obiettivi risiedono in te.
Tu sei il mio duro lavoro e il mio riposo, che si ripetono più e più volte con i tuoi turni.

Sajid Hussain dal Pakistan

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia -Italia

Mind walks among the stars

The moon raises the curtain on the desert.
You have taken refuge among the white angels.
I prepare the grapes to celebrate the miracle.

I implore prayers and songs, the temple is open.
No one enters today.
And follow the light that leads you home.
The white and blue veil, the elegance of the bread, come, let’s eat together like a year ago.

Mother’s light, now you are in my favorite brother.
The others remain waiting.
You exist, only you.

Elisa Mascia 1-9-2026

Day Dreaming By Sajid Hussain from Pakistan

In hope that the time will come again, Unfortunate things will come to welcome me,
Distant waiting failure will yield to success,
All forgiven to be forgotten with excuse attends me,
With my feelings guided by sound reasoning,
Without any hazard, without any curiosity,
Having propose briefly to glance at me, Rather, looking forward to a time,
With the thought that you would live in my mind,
The pleasure of presenting to you, If you will allow me to prophesy, It is a particular pleasure to me,
All my success and aims lie with you, You are my hard work and rest,
Which come again and again with your turns.

Sajid Hussain from Pakistan

Fotomontaggio creato da Sajid Hussein – Pakistan con Elisa Mascia -Italia

14ª edizione di Emozioni a Confronto, “FESTA DELLE ARTI E DELL’ARMONIA” inserita nel programma culturale Estate Blu 2026 della Città di Piano di Sorrento,  giovedì 3 settembre alle ore 21.00 nella splendida cornice di Villa Fondi. Un appuntamento che, nel corso degli anni, è diventato un simbolo di dialogo creativo, armonia e condivisione artistica.

Foto cortesia di Letizia Caiazzo, Om Jawara

Comunicato Stampa – 14ª Edizione “Emozioni a Confronto”
La 14ª edizione di Emozioni a Confronto, “FESTA DELLE ARTI E DELL’ARMONIA” inserita nel programma culturale Estate Blu 2026 della Città di Piano di Sorrento, si terrà giovedì 3 settembre alle ore 21.00 nella splendida cornice di Villa Fondi. Un appuntamento che, nel corso degli anni, è diventato un simbolo di dialogo creativo, armonia e condivisione artistica.
Fortemente voluto dalla presidente Letizia Caiazzo, il progetto rappresenta un luogo dell’anima: uno spazio dove pittori, poeti, fotografi, scultori e performer intrecciano sensibilità e visioni, sostenuti da un legame profondo fatto di emozione, passione e amicizia. Caiazzo ha custodito e alimentato questo rapporto con ciascun artista, sia con chi l’ha accompagnata fin dagli inizi sia con chi, nel tempo, si è aggiunto portando nuove energie e nuovi sguardi.
Mostra di Arti Visive – dalle ore 18.00
A partire dalle 18.00, ogni pittore, fotografo e scultore allestirà intorno alla terrazza di Villa Fondi una mostra di arti visive che resterà visitabile fino al termine dell’evento. Un percorso immersivo che permetterà al pubblico di avvicinarsi alle opere, respirarne la materia, coglierne la poetica e vivere l’arte prima ancora dell’inizio della serata performativa.
La serata
Presentata dalla giornalista Claudia Squitieri, la serata offrirà un viaggio emozionante tra arte, poesia, musica e danza, grazie alla partecipazione di numerosi artisti che testimoniano la forza di una comunità creativa viva, coesa e generosa. L’evento è curato dall’Associazione Ars Harmonia Mundi, presieduta da Letizia Caiazzo, e sarà arricchito dai saluti istituzionali del Comune di Piano di Sorrento.
Un ciclo che si chiude… per rinascere
Questa 14ª edizione segna la conclusione di un ciclo, ma non la fine del suo spirito. “Emozioni a Confronto” non scompare: evolve, si trasforma, rinasce. Come ogni autentica esperienza artistica, cambia forma per continuare a parlare al pubblico con la stessa intensità, aprendo la strada a un nuovo capitolo altrettanto coinvolgente e ricco di visioni.
Ingresso libero
L’evento è aperto alla cittadinanza, ai visitatori e a tutti coloro che desiderano lasciarsi attraversare da un’esperienza che celebra la bellezza, la relazione e la continua rinascita dell’arte.

*Messaggio di Auguri dal Cuore dell’India* ✨

*Alla stimata Presidente _Letizia Caiazzo_ e a tutta la comunità devota di _Ars Harmonia Mundi_,*

Dove il silenzio si fa verso, 
dove dal nulla nasce la creazione, 
lì si rivela il mistero profondo di _“EMOZIONI A CONFRONTO”_.

*La notte del 3 Settembre, a Villa Fondi…* 
Non sarà una notte qualunque. Sarà *meditazione*. 
Non scorrerà il tempo, scorrerà la *coscienza*. 
Sulle pareti non ci saranno solo quadri, ci saranno *i sogni dei poeti e dei saggi*.

*Gentile Presidente,* 
Voi siete il focolare sacro dove da 14 anni si offre l’arte come un rito. 
Non ne esce fumo… ne esce *profumo*. 
Voi siete la montagna immobile che guida ogni fiume verso il mare.

Voi non avete soltanto organizzato questa _“Festa dell’Arte e dell’Armonia”_. 
Voi l’avete *vissuta*. Come un monaco vive la preghiera, come un artista vive il colore.

A chi vi è stato accanto dall’inizio avete dato *le radici*. 
A chi è arrivato dopo avete dato *il cielo*. 
Nelle vostre mani non c’è un comando, c’è una *benedizione*. 
Nelle vostre parole non c’è ordine, c’è *ispirazione*.

*Questa non è una fine. È una rinascita dopo un grande ciclo.* 
Un capitolo si chiude, perché l’universo possa scriverne uno nuovo. 
Come dopo il crepuscolo nasce l’alba, 
come dopo il silenzio nasce la musica più alta.

Dalla terra d’India, dove gli antichi Upanishad hanno detto _“Tat Tvam Asi” – Tu sei Quello_, 
un ricercatore, un amante dell’arte vi dice: 
*_“L’arte è il ponte più sacro tra il divino e l’uomo. 
E Voi ne siete la custode.”__

Per questa 14ª edizione di _“Festa delle Arti e dell’Armonia”_ la mia preghiera è: 
che in ogni nota risuoni l’armonia, 
in ogni colore brilli la pace, 
e in ogni incontro si senta il respiro di _“Il mondo è una sola famiglia”_.

__L’ingresso è libero, perché la verità, l’amore e l’arte 
non si vendono. Si donano.__

_Con profondo rispetto, ammirazione e stima,_ 
*Omprakash S. Jawara Aamla alias Om Jawara* 
_Ricercatore spirituale indiano, pensatore, devoto dell’arte e della letteratura* 
*India *

La sete che ti somiglia: poesia di Inam Al-Hamdani – Iraq

Foto cortesia di Inam Al-Hamdani– Iraq




“La sete che ti somiglia”

Non so da quale pozzo
abbia attinto la tua presenza.
Ogni volta che pensavo di aver esaurito la tua acqua
il tuo volto tornava alla mia anima
come un altro pozzo,
più profondo delle parole
e più lontano di quanto la mano possa raggiungere.

Scrivo di te,
e il linguaggio non è sufficiente a esprimere ciò che desidero,
e le lettere mi sfuggono dalle dita
come se il significato
fosse più grande del calamaio.

Persino il desiderio,
quello che credevo fosse
un mare inesauribile,
una notte si è seduto
davanti al tuo nome,
ed era impotente.

Ho sussurrato all’orecchio dell’assenza:
Basta…
non frapporre tra noi
tutte queste distanze.

Non scavare trincee in ogni direzione,
e non chiudere le strade tante volte;
perché non cerco una via verso di te,
cerco la salvezza in te.

Sei sempre stata
più vicina della distanza,
e più lontana di quanto si possa afferrare;
come un significato che attraversa il cuore,
intatto dalle parole.

E ogni volta che costruivo un ponte tra noi,
l’assenza arrivava dall’altra sponda,
e proiettava la sua ombra su di esso,
così l’attraversamento diventava possibile,
e il ritorno impossibile.

Eppure,
continuo a volgere il mio cuore
verso la luce,
come se sapessi, senza sapere come,
che l’oscurità non avrà l’ultima parola.

Non sei del tutto assente,
e questo è il problema.

Sei qui;
nella confusione del battito cardiaco,
nel tremore della tazza prima che tocchi le labbra,
nei sentieri che percorro senza meta,
e in ogni porta che apro,
e desiderando in segreto,
che tu sia dietro di essa.

Quindi non chiedermi
da quale secchio ho attinto la tua presenza;

Tu eri l’acqua stessa,
e io ero la sete. E ciò che ci separa non è l’assenza totale,
ma una distanza sospesa
tra un cuore che anela all’unione
e un destino
che, più ci avviciniamo,
cambia direzione.

Inam Al-Hamdani

Lettura poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia





«العطش الذي يشبهكِ»


لا أعرفُ من أيِّ دلوٍ
اغترفتُ هذا الحضور،
كلما ظننتُ أنني استنفدتُ ماءكِ
عاد وجهُكِ إلى روحي
بئرًا أخرى،
أعمق من الكلام
وأبعد من اليد.
أكتبكِ،
فتضيقُ اللغةُ بما أريد،
وتتساقطُ الحروفُ من بين أصابعي
كأنَّ المعنى
أكبرُ من محبرة.
حتى الشوقُ،
ذلك الذي كنتُ أظنه
بحرًا لا يُستنزف،
جلسَ ذاتَ ليلةٍ
أمام اسمكِ
وعجز.
همستُ في أذن الغياب:
كفى…
لا تجعلْ بيننا
كلَّ هذه المسافات.
لا تحفرْ في الجهاتِ خنادقَك،
ولا تُكثرْ من إغلاق الطرق؛
فأنا لا أبحثُ عن طريقٍ إليكِ،
أنا أبحثُ عن نجاةٍ منكِ.
كنتِ دائمًا
أقربَ من المسافة،
وأبعدَ من الوصول؛
مثل معنى يمرُّ في القلب
ولا تستطيع اللغةُ أن تمسكه.
وكلما بنيتُ بيننا جسرًا
جاء الغيابُ من الجهة الأخرى
وألقى عليه ظلَّه،
فصار العبورُ احتمالًا،
وصار الرجوعُ مستحيلًا.
ومع ذلك،
ما زلتُ أضعُ قلبي
في جهة الضوء،
كأنني أعرف، دون أن أعرف كيف،
أن العتمةَ لا تملكُ الكلمةَ الأخيرة.
أنتِ لستِ غائبةً تمامًا،
وهذه هي المشكلة.
أنتِ هنا؛
في ارتباك النبض،
في رعشة الكأس قبل أن تلامس الشفاه،
في الطرق التي أمشيها بلا وجهة،
وفي كلِّ بابٍ أفتحه
وأتمنى، سرًّا،
أن تكوني خلفه.
لذلك لا تسأليني
من أيِّ دلوٍ اغترفتُ حضوركِ؛
لقد كنتِ الماءَ نفسه،
وأنا العطش.
وما بيننا
ليس غيابًا كاملًا،
بل مسافةٌ معلّقة
بين قلبٍ يريدُ الوصال
وقدرٍ
كلما اقتربنا
أعاد ترتيبَ الجهات

إنعام الحمداني

La poetessa irachena Zainab Ghassan e la sua poesia: ” Le pareti cantano dell’assenza”.

Foto cortesia della poetessa Zainab Ghassan – Irak

Le pareti cantano dell’assenza

—————————
Negli angoli della mia stanza,
La tua immagine mi lava i capelli,
La nostalgia sale nel silenzio delle strade
Per donarmi la pace
Prima che mi lasci sola,
Ascolto le pareti cantare della tua assenza.

Cerco di fuggire dalle profondità del tuo pozzo,
Ma le crepe mi tendono un agguato,
E il sentiero si apre  davanti a me
Prima che io raggiunga il mio flusso sanguigno…
Lì,
Apro le finestre del tuo sguardo,
Mi ritiro in un angolo
Impaurita dei tuoi resti,
Mi appoggio accanto alla tua coppa,
Cerco versi che sono scivolati nel porto delle navi,
Ma non hanno intravisto altro che un miraggio
Che non sa come trovare la strada per riposare saldo nelle tue mani.

Per tornare ad essere un fiume che scorre ancora una volta,

Lascia che l’acqua ritorni nelle mie vene,

Lascia che le sbarre si spoglino del loro mantello di tenebre;

Lascia che il tuo amore traboccante si riversi,

e inondi il mio orizzonte.

Zainab Ghassan
1 settembre 2026
Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia – Italia




جدرانٌ تُغنّي الغيابَ
—————————

فِي زَوايا غُرفَتي،
يَغسِلُ طَيفُكَ شَعْرِي،
يتسلَّقُ الشوقُ صَمْتَ الشَّوارِعِ
لِيَمْنَحَني السَّكينَةَ،
قَبْلَ أَنْ يَتْرُكَني وحيدةً،
أَسْتَمِعُ لِجُدْرانٍ تُغَنِّي غِيابكَ.
أُحاوِلُ الفِرارَ مِنْ عُمْقِ بِئْرِكَ،
لكِنَّ الشُّرُوخَ تُباغِتُني،
فيتَصَدَّعُ الدَّرْبُ أَمامي
قَبْلَ أَنْ أَصِلَ إلى مجْرى دَمي..
هُناك،
أُشْرِعُ نَوافِذَ نَظْرَتِكَ،
أَنْزَوي فِي رُكنٍ
مُعَفَّرٍ ببقاياكَ،
أَتَّكِئُ بِجوارِ كَأْسِكَ،
أَتَحَسَّسُ أبْياتًا تَسَلَّلَتْ مرْفَأَ السُّفنِ،
فَلَمْ تَلْمَحْ سِوَى سرابٍ
يجهَلُ كَيْفَ يهْتَدي لِلثَّباتِ فِي كَفِّكَ.
لتعُودَ نَهْرًا ينسابُ مِنْ جديدٍ،
ليرْجعَ الماءُ إِلَى عروقي،
تخلعُ القُضْبانُ ثَوْبَ كَآبَتِها؛
ليَفيضَ عِشْقُكَ المتدفق،
فَيَغْمُرَ أُفُقي.

زينب غسان .
٢٠٢٦/٩/١

قراءة شعرية باللغة الإيطالية من تقديم إليسا ماسكيا – إيطاليا

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