Il tuo corpo è stato una visione angelica. Quando la mia mano cercava di liberare quel pezzo di stoffa incarcerato tra i cancelli della chiusura a dentini che non lasciarono scampo all’immaginazione.
Hai aperto il sipario e hai scoperto scene di vita d’amore reciproco.
Perfezione in statuario fisico, incantato nella fusione del pennello impresso sulla tela.
Oh quel dubbio e quelle incertezze pervadono l’artista e pongono incubo in uno palese dipinto dal valore inestimabile. Miracolo d’amore.
Elisa Mascia 1-8-2026
Lettura critica
Visione angelica è un testo che trasforma la corporeità in una dimensione spirituale ed estetica, dove il corpo non è semplice presenza fisica, ma simbolo di una bellezza che si rivela attraverso l’amore e l’arte. Elisa Mascia costruisce una narrazione poetica in cui il gesto dell’amante si fonde con quello dell’artista, facendo della tela e del pennello metafore della creazione e della contemplazione.
Le immagini evocative, unite a un linguaggio delicato e intenso, conducono il lettore verso una riflessione sul rapporto tra desiderio, bellezza e ispirazione. Il dubbio dell’artista, evocato nelle battute finali, non indebolisce l’opera, ma ne accresce il valore, perché è proprio dall’incertezza che nasce la ricerca della perfezione. Il finale, “Miracolo d’amore”, suggella il significato profondo del testo, elevando l’amore a forza creatrice capace di trasformare la materia in poesia e la visione in eternità.
Prima che l’uomo imparasse a parlare, la Terra già scriveva canzoni. Le scriveva con le radici degli alberi, con il silenzio delle pietre, con il respiro del fiume che portava con sé i ricordi dei secoli.
E poi venne il momento in cui la fiamma parlò dove un tempo cantava l’uccello.
Non fu solo la foresta a bruciare. Una promessa dimenticata che l’uomo aveva fatto alla natura e non aveva mantenuto, stava bruciando.
Confini, bandiere e nomi scompaiono nel fumo.
Di fronte al fuoco siamo tutti figli della stessa madre: la Terra che ci ha dato alla luce e che abbiamo dimenticato di proteggere.
Ma ci sono ancora mani che entrano nel fuoco per salvare vite. Le mani dei vigili del fuoco che non si limitano a spegnere la fiamma, ma difendono il diritto di un albero, di un nido, di un futuro bambino.
Perché un eroe non è colui che sconfigge la natura.
Un eroe è colui che impara a vivere nel suo cuore.
Forse un giorno sulle ceneri dei nostri errori crescerà una nuova foresta.
Ma la domanda che la Terra ci porrà non sarà: “Quanto avete costruito?”
Ma:
“Quanto amore avete lasciato dove siete passati?”
Che l’ultima scintilla non sia fuoco.
Che sia luce.
Autrice: Nataša Radanović Serbia – Svezia
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LA TERRA CHE RICORDA IL NOSTRO NOME
Prima che l’umanità imparasse a parlare, la Terra scriveva già poesie. Le scriveva attraverso le radici degli alberi, attraverso il silenzio delle pietre, attraverso il respiro dei fiumi che trasportavano i ricordi dei secoli.
E poi venne un tempo in cui le fiamme iniziarono a parlare dove un tempo cantavano gli uccelli.
Non fu solo la foresta a bruciare. Fu una promessa dimenticata che l’umanità fece alla natura e non mantenne. Nel fumo, i confini scompaiono, bandiere e nomi svaniscono.
Di fronte al fuoco, siamo tutti figli della stessa madre: la Terra che ci ha dato la vita e che abbiamo dimenticato di proteggere.
Eppure ci sono ancora mani che entrano nel fuoco per salvare vite. Le mani dei vigili del fuoco che non spengono solo le fiamme, ma difendono il diritto di un albero, ma non un futuro di infanzia.
Perché un eroe non è colui che conquista la natura. Un eroe è colui che impara a vivere nel suo cuore.
Forse un giorno, dalle ceneri dei nostri errori, crescerà una nuova foresta.
Ma la domanda che la Terra ci porrà non sarà: “Quanto avete costruito?”
Sarà:
“Quanto amore avete lasciato dove avete camminato?”
Che l’ultima scintilla non sia fuoco.
Che sia luce.
Autore: Nataša Radanović Serbia – Svezia
ЗЕМЉА КОЈА ПАМТИ НАШЕ ИМЕ
Пре него што је човек научио да говори, Земља је већ писала песме. Писала их је кореном дрвета, тишином камена, дахом реке која је носила успомене векова.
А онда је дошло време када је пламен проговорио тамо где је некада певала птица.
Није горела само шума. Горело је једно заборављено обећање које је човек дао природи а није испунио.
У диму нестају границе, заставе и имена. Пред лицем ватре сви смо само деца исте мајке — Земље која нас је родила и коју смо заборавили да чувамо.
Али још постоје руке које улазе у ватру да би спасиле живот. Руке ватрогасаца које не гасе само пламен, већ бране право једног дрвета, једног гнезда, једног будућег детињства.
Јер херој није онај који победи природу. Херој је онај који научи да живи у њеном срцу.
Можда ће једнога дана на пепелу наших грешака израсти нова шума.
Али питање које ће нам Земља поставити неће бити: „Колико сте изградили?“
Већ:
„Колико сте љубави оставили тамо где сте пролазили?“
Нека последња искра не буде ватра.
Нека буде светлост.
Autor: Nataša Radanović Srbija – Švedska
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THE EARTH THAT REMEMBERS OUR NAME
Before humanity learned to speak, the Earth was already writing poems. She wrote them through the roots of trees, through the silence of stones, through the breath of rivers carrying the memories of centuries.
And then came a time when the flames began to speak where birds once sang.
It was not only the forest that burned. It was a forgotten promise that humanity made to nature and failed to keep.
In the smoke, borders disappear, flags and names fade away. Before the face of fire, we are all children of the same mother — the Earth that gave us life and that we forgot to protect.
Yet there are still hands that enter the fire to save life. The hands of firefighters who do not extinguish only flames, but defend the right of a tree, a nest, a future childhood.
Because a hero is not the one who conquers nature. A hero is the one who learns to live within her heart.
Perhaps one day, from the ashes of our mistakes, a new forest will grow.
But the question the Earth will ask us will not be: “How much did you build?”
It will be:
“How much love did you leave wherever you walked?”
May the final spark not be fire.
May it be light.
Author: Nataša Radanović Serbia – Sweden
UN ESSERE UMANO È CIÒ CHE RIMANE QUANDO TUTTO VIENE PORTATO VIA
Un essere umano non è una casa, né un nome, né il sangue che gli ha dato la vita.
Un essere umano è ciò che rimane quando la casa non c’è più, il nome non c’è più, e persino coloro che amava vengono portati via.
Solo allora la verità si fa avanti a piedi nudi, senza gioielli, senza testimoni.
Il male è rumoroso perché teme il silenzio.
Il bene è silenzioso perché sa che il tempo parla ogni lingua del mondo.
Alcuni trascorrono tutta la vita accumulando i difetti altrui, dimenticando che la propria anima rimane a mani vuote.
La sconfitta più grande è non essere traditi.
La sconfitta più grande è permettere alla loro oscurità di farti dimenticare che un tempo eri luce.
Ecco perché non porto pietre per le strade degli altri.
Porto un cuore.
Perché una pietra affonda nel primo fiume,
ma un cuore, se rimane puro, può attraversare anche l’eternità.
Autrice: Nataša Radanović 🇷🇸 30 luglio 2026
NATAŠA RADANOVIĆ
Artista visiva – Pittrice e Poetessa Serbia – Svezia
Nataša Radanović è un’artista visiva – pittrice e poetessa di origini serbe e montenegrine. Nata nel 1971 a Foča, in Bosnia ed Erzegovina, è cresciuta a Goražde, dove ha completato gli studi primari e secondari, per poi proseguire la sua formazione artistica all’Accademia di Belle Arti di Belgrado. È madre di due figli.
La sua inclinazione per l’arte è stata presente fin dalla più tenera età, come naturale espressione del suo essere interiore. Da bambina, ha partecipato ad attività artistiche, teatrali, di recitazione e musicali. Ha iniziato a scrivere poesie e prosa in tenera età, ricevendo riconoscimenti per le sue opere letterarie. Ha vinto il suo primo premio all’età di nove anni in un concorso sul tema “Il ciclista”, ricevendo in premio il libro “Il ponte sulla Drina” dello scrittore premio Nobel Ivo Andrić.
Le sue opere sono state pubblicate in diverse riviste, giornali, antologie e raccolte letterarie in Serbia e all’estero. Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue e presentate a un pubblico internazionale. Nella sua produzione artistica, esplora in particolare i temi della pace, dell’umanità, della spiritualità, dell’amore, della tradizione e dei valori umani universali.
La sua creazione artistica spazia dalla poesia alla prosa e all’arte visiva contemporanea. L’unicità della sua espressione risiede nel legame tra immagine e parola: molti dei suoi dipinti hanno ispirato poesie, mentre alcune delle sue poesie sono diventate la base per la creazione di opere visive.
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OPERE LETTERARIE E PUBBLICAZIONI
Nataša Radanović non ha attualmente pubblicato un libro.
Due dei suoi manoscritti sono rimasti inediti a causa di circostanze personali. Durante il periodo bellico, un manoscritto rimase in Bosnia ed Erzegovina, a Goražde, mentre il secondo divenne irreperibile dopo il suo divorzio e importanti cambiamenti nella sua vita.
Il suo nuovo libro è attualmente in fase di preparazione e rappresenterà la sua prima pubblicazione.
Finora, le sue opere creative sono state pubblicate in numerose antologie, raccolte letterarie, riviste, giornali e pubblicazioni letterarie internazionali in Serbia e nel mondo.
La sua poesia ha fatto parte di diversi progetti internazionali, con particolare attenzione alla pace, all’umanità e ai valori universali.
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ANTOLOGIE E PUBBLICAZIONI LETTERARIE
Le poesie e le opere letterarie di Nataša Radanović sono state incluse in numerose antologie, raccolte e progetti letterari nazionali e internazionali.
Le sue opere sono state pubblicate in edizioni e antologie letterarie internazionali in Serbia e nel mondo, tra cui:
* “Building of Logos” – dedicata a San Sava, * “Corona di Stelle” – antologia internazionale, * “Piuma d’Oro della Svizzera – Ispirazioni 2026”, * antologie e raccolte internazionali dedicate alla pace, all’amore, all’umanità e ai valori universali, * diverse riviste e pubblicazioni letterarie internazionali in varie lingue.
Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue e presentate a lettori di diverse provenienze culturali. Attraverso le sue poesie, promuove idee di pace, luce, spiritualità, compassione e connessione tra le persone.
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INTERVISTE, ARTICOLI E PRESENTAZIONI SUI MEDIA
Nataša Radanović ha partecipato a interviste e presentazioni sui media internazionali.
Ha rilasciato un’intervista a una rivista internazionale nigeriana ed è prevista la pubblicazione di un’altra intervista sulla rivista indiana OPA.
Il suo lavoro artistico e letterario è stato presentato attraverso diverse riviste, antologie, raccolte, giornali e piattaforme mediatiche in tutto il mondo.
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ARTE VISIVA E MOSTRE
Nataša Radanović è un’artista visiva contemporanea il cui lavoro è caratterizzato da simbolismo, profondità emotiva e una connessione tra il mondo interiore e l’espressione artistica.
La sua prima mostra personale si è tenuta nel maggio 2021 presso la Galleria “Potkovica”, all’interno del Centro Culturale “Vlada Divljan” di Belgrado, organizzata da “Belgrade Art Show”.
In un periodo di cinque anni, ha realizzato un totale di 28 mostre, di cui 13 personali.
Tra le sue altre mostre si annoverano:
* mostre collettive, * mostre di gruppo, * mostre umanitarie,
tenute in Serbia e all’estero.
Ha partecipato a mostre umanitarie dedicate al sostegno dell’infanzia, dell’istruzione, della cultura, del restauro del patrimonio spirituale e di progetti umanitari internazionali.
Le sue opere sono presenti in collezioni private in diversi paesi. ⸻
PREMI E RICONOSCIMENTI
Nataša Radanović ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali nei campi della letteratura, delle arti visive, della cultura e dell’impegno umanitario.
Tra i suoi riconoscimenti figurano:
* “Donna del XXI secolo” (2024) * “Tradizione serba” (2025) per pittura, poesia e contributo umanitario * “Traccia di bronzo” * “Stella d’oro della poesia” – India * Riconoscimenti culturali dalla Russia * Due premi internazionali dall’Egitto
Nije čovek kuća, ni ime, ni krv koja ga je rodila.
Čovek je ono što ostane kada mu uzmu i kuću, i ime, i one koje je voleo.
Tek tada istina izlazi bosa, bez nakita, bez svedoka.
Zlo je glasno jer se plaši tišine.
Dobrota ćuti jer zna da vreme govori svim jezicima sveta.
Neki celog života skupljaju tuđe greške, a zaborave da im sopstvena duša ostaje praznih ruku.
Nije najveći poraz kada te izdaju.
Najveći poraz je kada zbog njihove tame zaboraviš da si bio svetlost.
Zato ne nosim kamen za tuđe puteve.
Nosim srce.
Jer kamen potone u prvoj reci, a srce, ako ostane čisto, prepliva i večnost.
Autor: Nataša Radanović🇷🇸 30.07.2026.godine
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A HUMAN IS WHAT REMAINS WHEN EVERYTHING IS TAKEN AWAY
A human is not a house, nor a name, nor the blood that gave them life.
A human is what remains when the house is gone, the name is gone, and even those they loved are taken away.
Only then does truth step out barefoot, without jewels, without witnesses.
Evil is loud because it fears silence.
Goodness is silent because it knows that time speaks every language in the world.
Some spend their whole lives collecting the faults of others, forgetting that their own soul is left empty-handed.
The greatest defeat is not being betrayed.
The greatest defeat is allowing their darkness to make you forget that you were once light.
That is why I do not carry stones for other people’s roads.
I carry a heart.
For a stone sinks in the very first river,
but a heart, if it remains pure, can cross even eternity.
Author: Nataša Radanović 🇷🇸 30 July 2026
** NATAŠA RADANOVIĆ
Visual Artist – Painter and Poet Serbia – Sweden
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BIOGRAPHY
Nataša Radanović is a visual artist – painter and poet of Serbian roots and Montenegrin heritage. She was born in 1971 in Foča, Bosnia and Herzegovina. She grew up in Goražde, where she completed her primary and secondary education, and later continued her artistic education at the Academy of Fine Arts in Belgrade. She is a mother of two children.
Her inclination towards art has been present since her earliest childhood, as a natural expression of her inner being. As a child, she participated in visual arts, theatre, recitation and musical activities. She began writing poetry and prose at a very early age and received recognitions for her literary work. She won her first award at the age of nine in a competition on the theme “The Cyclist”, when she received as a prize the book The Bridge on the Drina by Nobel Prize-winning author Ivo Andrić.
Her works have been published in various magazines, newspapers, anthologies and literary collections in Serbia and abroad. Her poetry has been translated into several languages and presented to an international audience. In her creative work, she particularly explores themes of peace, humanity, spirituality, love, tradition and universal human values.
Her artistic creation encompasses poetry, prose and contemporary visual art. The uniqueness of her expression lies in the connection between image and word – many of her paintings have inspired poems, while some of her poems have become the foundation for the creation of visual artworks.
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LITERARY WORK AND PUBLICATIONS
Nataša Radanović currently does not have a separately published book.
Two of her manuscripts remained unpublished due to life circumstances. One manuscript remained in Bosnia and Herzegovina, in Goražde, during the war period, while the second became unavailable after her divorce and major life changes.
Her new book is currently in preparation and will represent her first published book.
Until now, her creative work has been published in numerous anthologies, literary collections, magazines, newspapers and international literary publications in Serbia and around the world.
Her poetry has been part of various international projects, with a special emphasis on peace, humanity and universal values.
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ANTHOLOGIES AND LITERARY PUBLICATIONS
The poetry and literary work of Nataša Radanović have been included in numerous domestic and international anthologies, collections and literary projects.
Her works have been published in international literary editions and anthologies in Serbia and worldwide, including:
* “Building of Logos” – dedicated to Saint Sava, * “Crown of Stars” – international anthology, * “Golden Feather of Switzerland – Inspirations 2026”, * international anthologies and collections dedicated to peace, love, humanity and universal values, * various international magazines and literary publications in several languages.
Her poetry has been translated into several languages and presented to readers from different cultural backgrounds. Through her poems, she promotes ideas of peace, light, spirituality, compassion and connection among people.
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INTERVIEWS, ARTICLES AND MEDIA PRESENTATIONS
Nataša Radanović has participated in international interviews and media presentations.
She gave an interview for an international magazine from Nigeria, and the publication of an interview for the Indian magazine OPA is also expected.
Her artistic and literary work has been presented through various magazines, anthologies, collections, newspapers and media platforms around the world
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VISUAL ART AND EXHIBITIONS
Nataša Radanović is a contemporary visual artist whose work is characterised by symbolism, emotional depth and a connection between the inner world and artistic expression.
Her first solo exhibition was held in May 2021 at the “Potkovica” Gallery, within the Cultural Centre “Vlada Divljan” in Belgrade, organised by “Belgrade Art Show”.
During a period of five years, she has realised a total of 28 exhibitions, including 13 solo exhibitions.
Her other exhibitions include:
* group exhibitions, * collective exhibitions, * humanitarian exhibitions,
held in Serbia and abroad.
She has participated in humanitarian exhibitions dedicated to supporting children, education, culture, the restoration of spiritual heritage and international humanitarian projects.
Her artworks are held in private collections in different countries.
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AWARDS AND RECOGNITIONS
Nataša Radanović is the recipient of numerous international awards and recognitions in the fields of literature, visual arts, culture and humanitarian work.
Her recognitions include:
* “Woman of the 21st Century” (2024) * “Serbian Tradition” (2025) for painting, poetry and humanitarian contribution * “Bronze Trace” * “Golden Star of Poetry” – India * Cultural recognitions from Russia * Two international awards from Egy
L’adolescenza è quel periodo della vita in cui puoi fare la differenza se scegli che tipo di adulto vuoi essere. La vita ti presenta due mondi: il bene e il male, ma la scelta è personale. Impara a vivere questa fase senza troppo stress, senza paura. Vivi con gioia, con entusiasmo, con la voglia di esplorare il mondo e aspira a tutto ciò che desideri. Se sei disciplinato, determinato e onesto con te stesso, puoi raggiungere tutto e anche di più di quanto immagini, a prescindere dalle tue circostanze attuali.
L’adolescenza è il periodo in cui si gettano le vere basi del futuro che desideri. L’era digitale può essere un’arma a doppio taglio. Per alcuni offre opportunità eccezionali; per altri, può essere la cosa peggiore che sia mai capitata. Dipende da ogni singolo individuo, non dagli altri. Con i social media, molte persone cadono nella trappola di sprecare il proprio tempo, e le principali vittime sono gli adolescenti.
Cari giovani, vi invito a sfruttare al meglio il vostro tempo, a investirci e a usare la magia che la tecnologia ci offre per realizzare grandi cose che, senza di essa, sarebbero più difficili da raggiungere. Approfittate appieno dell’universo digitale a cui avete accesso; fate di questo strumento la vostra principale fonte di ispirazione. Sappiate utilizzare il tempo che avete oggi, in confronto a quello che avrete da adulti.
In questi anni d’oro, domande, curiosità, sentimenti ed emozioni cominciano a risvegliarsi nel vostro corpo e nella vostra mente. Insomma, è una fase di diverse esplorazioni in cui, in ognuna di esse, dovete agire con assoluta responsabilità. In questa fase d’oro dell’esistenza, in cui ogni decisione è cruciale, approfittate del tempo per studiare, leggere e approfondire; in questo modo potrete arricchirvi con i libri e la conoscenza scientifica. Leggete e approfondite tutto, ma soprattutto gli argomenti che più vi incuriosiscono.
A voi che avete tra i 12 e i 18 anni, dico con tutto il cuore: non pensate ancora a mettere su famiglia. Pensate a chi volete diventare da grandi. Il tuo corpo è in continua trasformazione; anche la tua personalità e il tuo modo di pensare stanno iniziando a consolidarsi, ma dovresti dedicare maggiore attenzione a questi ultimi e, di conseguenza, dedicare loro del tempo esclusivo. Dedica del tempo a stare da solo, al buio, a chiederti chi sei e chi vuoi diventare.
Impara ad ascoltare. Ascolta i tuoi genitori, che spesso sbagliano, ma quasi sempre ti amano. Ascolta i tuoi insegnanti, che seminano in te ciò che un giorno raccoglierai senza nemmeno saperlo. Ascolta gli adulti che ti offrono il loro tempo, perché le loro voci sono l’eco dei loro errori e dei loro successi. Se impari ad ascoltare, ti risparmierai innumerevoli notti di lacrime e giorni di rimpianti. Ma soprattutto, se impari ad ascoltare te stesso, avrai trovato la bussola che non si perde mai. Vivere con gioia non significa ignorare la tempesta; significa ballare sotto la pioggia, sapendo che l’arcobaleno trova sempre il suo momento. E quel momento, cari giovani, è adesso.
L’autore è uno scrittore e poeta nicaraguense, attualmente residente in Costa Rica.
Contatto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es
Vivan con alegría Por Carlos Javier Jarquín La adolescencia es ese intervalo de la vida en el cual puedes marcar una diferencia si sabes elegir cómo deseas ser de adulto. La vida te presenta dos mundos: el bien y el mal, pero la elección es personal. Aprendan a vivir esa etapa sin tanto estrés, sin miedo. Vivan con alegría, con entusiasmo, con ganas de conocer el mundo y aspiren a lo que quieran. Si son disciplinados, comprometidos y honestos con ustedes mismos podrán lograr todo y más de lo que se puedan imaginar, sin importar las circunstancias del presente. En la adolescencia nace la verdadera cimentación del futuro que anhelas. La era digital puede ser una herramienta de doble filo. Para algunos ofrece oportunidades excepcionales; para otros puede ser lo peor que les ha pasado. Depende de cada uno, no de los demás. Con las redes mucha gente cae en la trampa de perder su tiempo y las principales víctimas son los adolescentes. Queridos jóvenes: los invito a aprovechar al máximo, a invertir y a utilizar la magia que la tecnología nos brinda para hacer cosas grandes que, sin ella, serían más difíciles de materializar. Aprovechen al máximo el universo digital al que tienen acceso; hagan de esta herramienta su principal fuente de inspiración. Sepan usar ese tiempo amplio que tienen hoy, en comparación con el que tendrán en la vida adulta. En estos años dorados comienzan a despertar en el cuerpo y en la mente preguntas, curiosidades, sentimientos, emociones… En fin, es una etapa de diversas exploraciones en las cuales, en cada una de ellas, deben actuar con absoluta responsabilidad. En esta etapa dorada de la existencia, donde cada decisión es crucial, aprovechen el tiempo para estudiar, leer e investigar; así se podrán enriquecer a través de los libros y del conocimiento científico. Lean e investíguenlo todo, pero principalmente sobre los temas que más les despiertan curiosidad. Para ti que tienes entre 12 y 18 años, te digo desde lo más hondo: no pienses aún en construir una familia. Mejor piensa en quién quieres convertirte cuando seas adulto. Tu cuerpo está en constante cambio; también se comienza a consolidar tu personalidad y tu pensamiento, pero a este último debes prestarle más atención y, por ende, dedicarle tiempo exclusivo, dedícale tiempo a solas, a oscuras, a preguntarte quién eres y quién deseas llegar a ser. Aprende a escuchar. Escucha a tus padres, que muchas veces no aciertan, pero casi siempre aman. Escucha a tus profesores, que siembran en ti lo que un día cosecharás sin saberlo. Escucha a los adultos que te ofrecen su tiempo, porque su voz es el eco de sus propios errores y aciertos. Si aprendes a escuchar, te ahorrarás incontables noches de lágrimas y días de arrepentimiento. Pero sobre todo, si aprendes a escucharte a ti mismo, habrás encontrado la brújula que nunca se desvía. Vivir con alegría no es ignorar la tormenta, es bailar bajo la lluvia sabiendo que el arcoíris siempre encuentra su momento. Y ese momento, queridos jóvenes, es ahora.
El autor es escritor y poeta nicaragüense, radicado en Costa Rica. Contacto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es
Foto della pagina poetica inserita nell’ Antologia poetica Rangan pubblicata da Mahafuzur Rahman Sourav
L’Antologia di poesia globale: Rangan (Vol. 1) ✍️ A cura di: Mahafuzur Rahman Sourav, caro amico e, illustre poeta ed editore pubblicata oggi 30 luglio 2026. Sono onorata di essere presente con una mia poesia insieme a tanti nomi della poesia contemporanea Congratulazioni per il suo impegno profuso per promuovere la bellezza della poesia celebrata in questo straordinario traguardo letterario.
La poesia non conosce confini e non riconosce barriere geografiche. È un umile tentativo di unire il mondo attraverso la magia delle parole: “Antologia di poesia globale: Rangan (Vol. 1)”. Dopo tanta dedizione e attesa, sono entusiasta di annunciare che questa speciale raccolta di poesia mondiale, da me curata, sarà pubblicata ufficialmente il 30 luglio 2026. Questo libro presenta le straordinarie poesie e le brevi biografie di 60 poeti internazionali. Promette di essere un meraviglioso strumento per far conoscere ai lettori le diverse lingue, culture ed emozioni dei poeti di tutto il mondo. Spero sinceramente che questa antologia sarà apprezzata dagli amanti della poesia e dagli appassionati di letteratura. Confido nel vostro continuo supporto e nei vostri migliori auguri. 📖 Titolo del libro: Antologia di poesia globale: Rangan (Vol. 1) ✍️ A cura di: Mahafuzur Rahman Sourav 📅 Data di pubblicazione: 30 luglio 2026
The Global Poetry Anthology: Rangan (Vol. 1) ✍️ Edited by: Mahafuzur Rahman Sourav, dear friend, distinguished poet, and publisher, published today, July 30, 2026. I am honored to be featured with one of my poems alongside so many names in contemporary poetry. Congratulations on your dedication to promoting the beauty of poetry celebrated in this extraordinary literary achievement.
Poetry knows no boundaries and recognizes no geographical barriers. It is a humble attempt to unite the world through the magic of words: “Global Poetry Anthology: Rangan (Vol. 1)”. After much dedication and anticipation, I am thrilled to announce that this special collection of world poetry, edited by me, will be officially published on July 30, 2026. This book presents the extraordinary poems and short biographies of 60 international poets. It promises to be a wonderful tool for introducing readers to the diverse languages, cultures, and emotions of poets from around the world. I sincerely hope that this anthology will be appreciated by poetry lovers and literature enthusiasts. I count on your continued support and best wishes. 📖 Book Title: Global Poetry Anthology: Rangan (Vol. 1) ✍️ Edited by: Mahafuzur Rahman Sourav 📅 Publication Date: July 30, 2026 #GlobalPoetryAnthology #Rangan #PoetryCollection #BookRelease #WorldPoetry #PublisherLife #MahafuzurRahmanSourav
Che la pace rifiorisca nel mondo, che il sole ci riscaldi e dissolva le nuvole grigie e oscure. Abbiamo sete di sorrisi, di felicità e di libertà; che siano i sentieri dell’amore a guidare i nostri passi verso la luce.
Lasciate, o uomini, che la natura fiorisca, perché anch’essa è parte dell’anima di questo mondo. Non distruggetela: ciò che donate alla terra, la terra, un giorno, saprà restituirvelo, anche quando i vostri occhi non sapranno più vedere.
Lasciate che i giovani vivano i loro sogni, che non si nascondano nell’ombra del dolore. Non insegnate loro a odiarsi gli uni con gli altri, perché dall’odio nascono soltanto sofferenza e tristezza.
Lasciate ai bambini la meraviglia dell’infanzia; insegnate loro ad amare e ad accogliere l’amore. Ogni bambino merita la sua oasi di pace, non un mondo che ferisca senza pietà la sua innocenza.
Donatevi la pace gli uni gli altri. Se togliete luce al mondo, il mondo spegnerà anche la vostra. Siate grati, umili, e custodite il dono della vita, perché nessuno ha il diritto di rubare la pace di un altro.
Liberatevi dal dolore e dall’odio. A che cosa servono queste catene? La pace è il bene più prezioso di cui tutti abbiamo bisogno. Perché scegliere l’odio, trasformando questo mondo in una terra di schiavitù e di tristezza?
Viva la pace! Che i vostri cuori custodiscano la loro luce. Non serve molto, basta un piccolo gesto: un abbraccio sincero, profondamente umano.
Foto cortesia della presidente dell’ Associazione PHOENIX, Biljana Chelik
Il 25 luglio 2026, organizzato dall’ONG “Humanitarian-Cultural PHOENIX”, la Sala Grande del “Museo della Lotta Rivoluzionaria Macedone” ha ospitato, nella sala gremita, la terza edizione del Festival Internazionale di Poesia Tradizionale “SKOPJE POETICAL EVENINGS”, dedicato al catastrofico terremoto di Skopje del 26 luglio 1963.
Prima dell’inizio del festival, la Presidente dell’associazione PHOENIX, Biljana Chelik, ha ringraziato tutti gli scrittori e le guide presenti. Al festival hanno partecipato parte del corpo diplomatico in Macedonia e rappresentanti del governo del paese.
297 autori provenienti da 57 paesi hanno partecipato al concorso; la redazione ne ha selezionati 148 che hanno poi conteso i premi.
La giuria internazionale era composta da:
1) Dott. ZHANG ZHI – Cina Presidente dell’Unione Mondiale delle Riviste di Poesia Direttore responsabile di Rendition of International Poetry Quarterly Direttore responsabile di World Poetry Yearbook Consigliere del Centro per la Globalizzazione della Poesia Cinese presso l’Università di Nankai
2) ALIKI TALESKU – Cipro Poetessa e psicologa
3) ALEXEY KALAKUTIN – Russia Poeta, filologo, ambasciatore internazionale per la pace
4) Katerina Mitkovska – Macedonia, pedagoga, poetessa, Presidente dell’Associazione degli Insegnanti della Città di Skopje
5) Prof. Dott. JOSEPH S. SPENCE – USA Poeta, umanitario, fondatore di Trilogy Poetry e PWRI
Il festival ha conferito il Premio alla Carriera “Fenice Macedone” al gigante della recitazione macedone Risto Shishkov.
Il vincitore del premio “Fenice d’Oro” è il poeta cinese LUO QICHAO.
Nella categoria degli scrittori stranieri, i vincitori sono: Primo posto: Ibrahim Honjo (Canada) Secondo posto: Olga Levadnaya (Russia) e Taghrid BouMerhi (Libanese-Brasiliana) Terzo posto: Niels Hav (Danimarca) e Birgül Sevil Tekinay (Turchia)
La poetessa montenegrina Gordana Sarić ha vinto il premio “Fenice senza frontiere” per il suo contributo al dialogo poetico tra poeti di tutto il mondo.
Il premio “Gjorgija Pulevski” per la migliore giovane poetessa del festival è stato assegnato a Mila Bojčeska.
Nel concorso per giovani poeti, i premi assegnati sono stati i seguenti: Primo posto: Kostatina Andonova Secondo posto: Blagoja Georgievski Terzo posto: Milena Stojkovska.
Premi per i poeti della diaspora: Il primo posto è andato a Ilina Jovanović Jakovčevska dalla Germania.
Il secondo posto è andato a Violeta Ristevska dall’Australia.
Il terzo posto è stato condiviso da Vaska Nikolovska dalla Svizzera e Viktor Radun dalla Serbia.
Nella categoria poeti macedoni: Il primo posto è andato a Sašo Hristovski Lipski.
Il secondo posto è andato a Emilija Aleksovska.
Il terzo posto è andato a Mejrem Kajoli Tuša e Blagica Stojkovska.
Il premio “VOCE DELLA FENICE DELL’Eternità” per la migliore poesia spirituale è stato assegnato ad Aleksandar Atanasovski per la poesia “Testimonianze viventi”.
Il premio “VOCE DELLA FENICE” per la poesia dedicata alla Fenice è stato assegnato alla poetessa cinese Lan Xin.
Il premio “PENNA DELLA FENICE” per la migliore raccolta di poesie pubblicata dall’associazione tra le due edizioni del festival è andato alla raccolta “Slovo na duša” dell’autore Safet Kamber.
Il festival ha inoltre conferito le Targhe della FENICE per il contributo speciale alla cultura a: 1) Dana Tembeleska 2) Dzemail Bajrami 3) Slavjanka Dimova 4) Merita Shefket Abazi 5) Gjorgji Debarliev
Il gruppo folcloristico dell’Associazione dei Pensionati Militari di Skopje ha partecipato al programma culturale e artistico.
On July 25, 2026, organized by the NGO “Humanitarian-Cultural PHOENIX”, the full Grand Hall of the “Museum of the Macedonian Revolutionary Struggle” held the third International Traditional Poetry Festival “SKOPJE POETICAL EVENINGS” dedicated to the catastrophic earthquake in Skopje on July 26, 1963.
Before the start of the festival, the President of the PHOENIX association, Biljana Chelik, thanked all the writers and present guides. The festival was attended by part of the diplomatic corps in Macedonia, representatives of the government in the country.
297 authors from 57 countries applied to the competition, from the editorial board selected 148 who entered the competition for awards.
The international jury consisted of:
1) Dr. ZHANG ZHI – China President of the World Union of Poetry Magazines Editor-in-Chief of Rendition of International Poetry Quarterly Editor-in-Chief of World Poetry Yearbook Advisor of the Center for Globalization of Chinese Poetry at Nankai University
2) ALIKI TALESKU – Cyprus Poet and psychologist
3) ALEXEY KALAKUTIN – Russia Poet, philologist, international ambassador for peace
4) Katerina Mitkovska – Macedonia, pedagogue, poet, President of the “Association of Educators of the City of Skopje”
5) Prof. Dr. JOSEPH S. SPENCE – USA Poet, humanitarian, founder of Trilogy Poetry and PWRI
The festival awarded the Lifetime Achievement Award “Macedonian Phoenix” to the Giant of Macedonian Acting Risto Shishkov.
The laureate and winner of the “Golden Phoenix” award is the Chinese poet LUO QICHAO.
In the category of foreign writers, the winners are: First place: Ibrahim Honjo Canada Second place: Olga Levadnaya Russia and Taghrid BouMerhi Lebanese-Brazilian poet Third place Niels Hav Denmark and Birgül Sevil Tekinay Turkey .
Montenegrin poet Gordana Sarić is the winner of the “PHOENIX WITHOUT BORDERS” award for her contribution to the poetic connection of poets from all over the world.
The “Gjorgija Pulevski” award for the best young poet at the festival went to Mila Bojčeska.
In the competition for young poets, the following were awarded: First place: Kostatina Andonova Second place: Blagoja Georgievski Third place Milena Stojkovska.
Awarded poets from the diaspora: First place went to Ilina Jovanović Jakovčevska from Germany. Second place went to Violeta Ristevska from Australia. Third place was shared by Vaska Nikolovska from Switzerland and Viktor Radun from Serbia.
In the Macedonian poets category: First place went to Sašo Hristovski Lipski. Second place went to Emilija Aleksovska. Third place went to Mejrem Kajoli Tuša and Blagica Stojkovska.
The “PHOENIX VOICE OF Eternity” award for best spiritual poetry went to Aleksandar Atanasovski for the poem “Living Testimonies”.
The award “VOICE OF THE PHOENIX” for poetry dedicated to the Phoenix was for the Chinese poetess Lan Xin
The “PHOENIX PEN” award for the best poetry collection between the two festivals published by the association went to the poetry collection “Slovo na duša” by the author Safet Kamber.
The festival also awarded PHOENIX Plaques for special contribution to culture to: 1) Dana Tembeleska 2) Dzemail Bajrami 3) Slavjanka Dimova 4) Merita Shefket Abazi 5) Gjorgji Debarliev
The folklore group of the Association of Military Pensioners of Skopje participated in the cultural and artistic program.
Dall’ esplosione di una stella siamo stati creati, attraverso la Via Lattea ci siamo precipitati l’uno verso l’altro, nutriti dal latte della luna, con l’innocenza di un bambino ci siamo amati in quel regno incantato.
Gli angeli ci abbracciavano, parole divine accarezzavano l’anima, nella magia del luminoso universo tutti i fiumi del tempo si sono fermati.
Siamo rimasti così, rapiti, in un istante d’eternità, e poi, improvvisamente, per forze celesti, siamo diventati ombre di transitorietà.
Gordana Saric – Montenegro
SJENKE PROLAZNOSTI Iz praska zvijezde smo se stvorili mliječnim putem pohrlili jedno drugom nahranjeni mlijekom mjesečine nevinošću djeteta zavoljeli se u carstvu čarobnom tom
Andjeli su nas grlili, riječi božanske dušu milovale u magiji svjetlosne vasione sve rijeke vremena su stale.
Trajali smo tako zaneseni u jednom trenutku vječnosti a onda iznenada silama nebeskim postali smo sjenke prolaznosti.
Foto cortesia Karl Larsson con Magnus Grehn, Tranås, Suecia
Poesie del poeta svedese Magnus Grehn
Tradotto dallo svedese allo spagnolo da Aleisa Ribalta Guzmán
Signori con carrelli della spesa
Signori con carrelli della spesa – fanno la spesa settimanale Signori con carrelli della spesa – indossano i loro cappellini Signori con carrelli della spesa – sembrano confusi Signori con carrelli della spesa – pensano alla cena Signori con carrelli della spesa – sembrano così tristi Signori con carrelli della spesa – a cosa stanno pensando?
Signori con carrelli della spesa – si muovono velocemente e con passo deciso, come un’auto sulla E4.
Uomini con i carrelli della spesa: vogliono birra e patatine fritte. Uomini con i carrelli della spesa: pensano alla morte. Uomini con i carrelli della spesa: penzolano indifferenti. Uomini con i carrelli della spesa: occupano i negozi. Uomini con i carrelli della spesa: con le gambe stanche. Uomini con i carrelli della spesa: si chiedono che direzione abbia preso la vita. Uomini con i carrelli della spesa: hanno le mogli che gli orbitano intorno come satelliti.
SUSSURRAMENTI DI STORIA
Sento il mormorio
il sospiro
dei luoghi
storici
dal sedimento
emergono le storie
Poundland, Swansea
(Per Colm)
Secondo piano della libreria Waterstone.
Lo spuntino è buono, la compagnia è piacevole.
Maria Antonietta ci sfida da un poster
Che mangino brioche.
Seguiamo con interesse le vite delle persone
nei dintorni di Poundland. Abbiamo una bella vista.
Un giovane si appoggia al muro, con il tallone leggermente
inclinato come il Doriforo di Policlito.
La maggior parte degli uomini indossa tute da ginnastica,
come se fossero pronti a competere alle Olimpiadi.
Alcuni in giacca e cravatta mangiano panini,
e si godono una sigaretta. Giovani madri con i passeggini,
si fermano a parlare con familiari e amici.
Un ladro dai passi veloci, inseguito da due poliziotti, non riesce a scappare.
Un musicista di strada con un sintetizzatore suona rock e classici.
Due ubriachi cantano e chiedono canzoni.
Ballano una coreografia traballante,
soffiandosi fumo addosso,
bevono un sorso, salutano qualcuno e si aggrappano l’uno all’altro,
abbracciandosi per spiegare il senso della vita.
Crepe
Via le crepe dell’anima e
i calli cronici
emozioni e stati d’animo purulenti
finalmente spariti
Le crepe dell’anima guarite
lavando e strofinando energicamente
contro la durezza della solitudine che nell’isolamento
stava cedendo
La sezione ritmica ha mantenuto
il battito del cuore
una riconciliazione di
sensibilità e
accettazione
stava forgiando
il sé interiore
Informazioni sull’autore:
Magnus Grehn è nato a Jönköping, ma si è trasferito a Tranås all’età di sette anni. La sua passione per i libri e la lettura lo accompagna fin dall’adolescenza. Attualmente lavora come bibliotecario presso la biblioteca di Tranås, attività che affianca al lavoro di editore presso la sua casa editrice omonima: Magnus Grehn förlag, dove ha pubblicato libri di autori locali e internazionali. Per nove anni ha fatto parte della band “16 blåsare utan hjärna”, che suona musica punk e hardcore. Attualmente suona nella band “Två män i en dambob” con l’artista Karl Larsson.
Informazioni sul traduttore:
Aleisa Ribalta Guzmán (L’Avana, 1971). Nata a Cuba, vive in Svezia dal 1998. Poeta, traduttrice e coordinatrice culturale, ha pubblicato Talud (Ekelecuá Ediciones, 2018), una raccolta di poesie tradotta anche in catalano in edizione bilingue (Talud/Talús; bokeh, 2018) e in svedese (Branten, Magnus Grehn förlag, 2023). Ha contribuito alle antologie Poesía escrita por mujeres (Verbo(des)nudo, 2018) e Todas las mujeres (de fulanas y menganas) (Fundacionarte, 2018). Coordina il quaderno digitale La Libélula Vaga (www.lalibelulavaga.com), dove vengono promossi autori provenienti da tutto il mondo.
Poemas del poeta sueco Magnus Grehn
Traducción del sueco al español por de Aleisa Ribalta Guzmán Señores con carritos
Señores con carritos – a la compra de la semana Señores con carritos – con la gorra puesta Señores con carritos – parecen confundidos Señores con carritos – pensando en la cena Señores con carritos – se ven tan tristes Señores con carritos – ¿en qué piensan? Señores con carritos – avanzan rápido y decididos, como un auto por la E4.
Señores con carritos – quieren cerveza y chips Señores con carritos – piensan en la muerte Señores con carritos – colgando desinteresados de ellos Señores con carritos – ocupan los comercios Señores con carritos – con sus piernas cansadas Señores con carritos – preguntan qué rumbo tomó la vida Señores con carritos – llevan a sus mujeres como satélites circulando alrededor suyo.
LA HISTORIA SUSURRA
Oigo el murmullo el suspiro de los lugares históricos desde el sedimento se alzan las historias
Poundland, Swansea
(Para Colm)
Segundo piso de la librería Waterstone. La merienda sabe bien, la compañía es agradable. Maria Antonieta nos reta desde un afiche Let them eat cake. Seguimos con interés la vida de la gente en las afueras de Poundland. Tenemos una buena vista. Un joven recostado a la pared, el talón ligeramente inclinado como el Doríforo de Policleto. La mayoría de los hombres llevan chándales como si estuvieran listos para participar en olimpiadas. Algunos en traje de oficinistas comen sandwiches, disfrutan de un cigarrillo. Madres jóvenes con sus cochecitos, se detienen, hablan con familiares y amigos. Un ladrón con pasos rápidos y dos policías tras de sí no logra escaparse. Un músico callejero con sintetizador toca rock y evergreens. Dos borrachos cantan y piden canciones. Bailan una coreografía tambaleante donde el uno al otro se echan humo, se dan un trago, saludan a alguien y se cuelgan de brazos abrazándose para explicarse el sentido de la vida.
Grietas
Fuera con las autogrietas y las callosidades crónicas emociones y estados de ánimo supurantes finalmente fuera Las grietas del alma se curaron lavando y restregando duro contra la dureza de la soledad que en el solitario fue cediendo La sección rítmica mantuvo el latido una reconciliación de sensibilidad y aceptación fue forjando el yo interiror
Sobre el autor:
Magnus Grehn, nació en Jönköping pero se mudó a Tranås cuando tenía siete años. Su interés por los libros y la lectura lo ha acompañado desde la adolescencia. Actualmente trabaja como bibliotecario en la biblioteca de Tranås que combina con su labor como editor de la editorial que lleva su nombre: Magnus Grehn förlag en la que ha dado a la luz para el lector libros de autores locales e internacionales. Durante nueve años formó parte de la banda «16 blåsare utan hjärna» que toca música punk y hardcore. En la actualidad toca en la banda «Två män i en dambob» junto al artista Karl Larsson.
Sobre la traductora:
Aleisa Ribalta Guzmán (La Habana, 1971). Nacida en Cuba, reside en Suecia desde 1998. Poeta, traductora y coordinadora cultural. Ha publicado Talud (Ekelecuá Ediciones, 2018), poemario traducido también al catalán en edición bilingüe (Talud/Talús; bokeh, 2018) y al sueco (Branten, Magnus Grehn förlag, 2023). Ha participado en las antologías Poesía escrita por mujeres (Verbo(des)nudo, 2018) y Todas las mujeres (de fulanas y menganas) (Fundacionarte, 2018). Coordina el cuaderno digital La Libélula Vaga (www.lalibelulavaga.com), donde se difunde autores de todo el mundo.
Aleisa Ribalta Guzmán e Magnus Grehn, davanti allo Strindberg Museum di Stoccolma, maggio 2026. Per gentile concessione di Magnus Grehn
Ángelo Felice e Luis Martín: amicizia, calcio, giornalismo e una ricchezza di esperienza nel mondo dello sport. Incarnano l’integrazione di valori come il fair play, intrinseco allo sport. Questi due individui hanno dimostrato il loro valore sul campo, nei libri, nell’organizzazione e gestione di eventi, nella formazione di nuove generazioni e nel segnare innumerevoli gol – gol segnati con il cuore e con spirito di squadra, perché hanno capito cosa conta davvero: l’interesse collettivo prima dei capricci e degli obiettivi personali. Sono inoltre degni rappresentanti di quegli ideali che vengono meno quando si difende una nobile causa, come i valori umanistici che trascendono il risultato agonistico. Perché in fin dei conti, chiunque gareggi, come richiede lo sport, ad armi pari, con rispetto e considerazione per l’avversario, è semplicemente un vincitore. In questo scenario, non ci sono perdenti. Viva lo sport, il fair play, l’amicizia e viva la vita!
Los años pasan pero el pedigree queda…
Ángelo Felice y Luis Martín, amistad, fútbol, periodismo y mucho bagaje del deporte. Representan la integración de valores como el juego limpio, propio del deporte. Estos dos personajes han dejado constancia de valía en las canchas, en libros, en organización y gerencia de eventos, en formación de nuevas generaciones y en derroche de goles, de esos que se anotan con el corazón y con juego en equipo porque ente dieron que deceso se trata: el interés colectivo priorizado ante caprichos y objetivos personalistas… Además, son dignos representantes de esos goles que se evitan cuando se defiende una causa noble como los valores humanísticos que trascienden un resultado competitivo, porque al final todo el que compite, como lo exige el deporte, en igualdad de condiciones, con respeto y reconocimiento al adversario, sencillamente es ganador. En ese escenario no hay perdedores. Qué viva el deporte, el juego limpio, la amistad y qué viva la vida…
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COMUNICATO STAMPA Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea “TRA LUCE E OMBRA” 9 – 15 agosto 2026 Gallery am Park – Vienna, Austria Il KONSFARM ART ATELIER NÖ presenta a Vienna la Mostra Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea “Tra Luce e Ombra”, che si terrà presso la Gallery am Park dal 9 al 15 agosto 2026, a cura della Storica e Critica d’Arte Konstantina Farmaki. La mostra si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Gruppo UNESCO per le Arti, la Letteratura e le Scienze della Grecia, nonché della NOSTOS Association Cultural Hellenica di Buenos Aires (Argentina), due istituzioni impegnate da anni nella promozione della cultura, dell’educazione, della pace e della cooperazione culturale internazionale. L’iniziativa è inoltre sostenuta dalla Società Ellenica d’Austria e dall’Associazione dei Medici e delle Scienze Affini di Vienna “Asklepios”, a testimonianza del profondo dialogo tra arte, cultura, scienza e società.
L’incontro tra il visibile e l’invisibile La mostra riunisce artisti provenienti da diversi Paesi e differenti contesti culturali, dando vita a un dialogo internazionale che affronta uno dei temi più universali della storia dell’arte: il rapporto tra la luce e l’ombra. Dalle prime manifestazioni artistiche dell’umanità fino alle più contemporanee ricerche espressive, luce e ombra rappresentano non soltanto elementi fondamentali della composizione artistica, ma anche potenti simboli dell’esperienza umana. La luce rivela. L’ombra suggerisce. La luce illumina la realtà. L’ombra custodisce il mistero. Tra le due nasce l’arte.
La dialettica della luce La scelta del tema non è casuale. Il rapporto tra luce e ombra costituisce uno dei principi fondamentali del linguaggio artistico. La luce definisce la forma, il volume e lo spazio. L’ombra conferisce profondità, intensità emotiva e ricchezza interpretativa. Dal celebre chiaroscuro dei grandi maestri del Rinascimento fino alle più recenti sperimentazioni dell’arte contemporanea, la storia dell’arte si sviluppa attraverso questo dialogo continuo tra opposti. La mostra esplora proprio questo spazio intermedio. Là dove il visibile incontra l’invisibile. La presenza dialoga con l’assenza. La memoria incontra l’oblio. La certezza si confronta con il dubbio. La speranza convive con l’inquietudine. Il reale incontra l’immaginario.
L’arte come linguaggio del nostro tempo Attraverso dipinti, sculture, incisioni, tecniche miste, fotografia e linguaggi contemporanei, gli artisti propongono differenti interpretazioni della realtà odierna. Ogni opera rappresenta un racconto personale. Ogni immagine diventa una testimonianza. Ogni forma interpreta la condizione umana. In un’epoca caratterizzata da profondi cambiamenti sociali, culturali e ambientali, l’arte si afferma come spazio privilegiato di riflessione, dialogo e memoria collettiva. La mostra invita il pubblico a diventare parte attiva di questo percorso, esplorando le infinite sfumature che si sviluppano tra luce e ombra.
Un incontro internazionale tra arte e cultura La mostra “Tra Luce e Ombra” rappresenta una nuova e significativa iniziativa internazionale del KONSFARM ART ATELIER NÖ, che, sotto la direzione della Storica e Critica d’Arte Konstantina Farmaki, promuove costantemente il dialogo interculturale, la collaborazione tra artisti di differenti nazionalità e la diffusione dell’arte contemporanea sulla scena internazionale. Attraverso mostre, progetti curatoriali e collaborazioni culturali, il KONSFARM ART ATELIER NÖ costruisce ponti tra popoli e culture, confermando come l’arte rappresenti un linguaggio universale di pace, creatività e comprensione reciproca.
Dichiarazione della Curatrice “Ogni opera d’arte nasce tra la luce e l’ombra. È lì che la forma emerge dal vuoto, dove l’emozione incontra il pensiero e il visibile dialoga con l’invisibile. La luce rivela, l’ombra interpreta. Tra le due nasce l’arte.” Konstantina Farmaki Storica e Critica d’Arte Curatrice della Mostra
Ringraziamenti La Curatrice della mostra, Konstantina Farmaki, desidera esprimere la propria sincera gratitudine a tutte le istituzioni, alle organizzazioni culturali, agli enti sostenitori e ai media partner che hanno contribuito alla realizzazione e alla diffusione internazionale di questo importante evento artistico. Un particolare ringraziamento è rivolto a: Patrocini • Gruppo UNESCO per le Arti, la Letteratura e le Scienze della Grecia • NOSTOS Association Cultural Hellenica – Buenos Aires, Argentina Con il sostegno di • Società Ellenica d’Austria • Associazione dei Medici e delle Scienze Affini di Vienna “Asklepios” Media Partner • D.I.E.K.D.I. • Panhellenic Post • Greek News & Radio Florida • Hellenic News of America • Hellenic Gnomi • Alessandria Post • Awaken GR • 94 Epikoinonia FM Il loro prezioso sostegno contribuisce in modo determinante alla promozione dell’arte contemporanea, del dialogo culturale e della cooperazione internazionale.
INFORMAZIONI SULLA MOSTRA Titolo: Tra Luce e Ombra Periodo: 9–15 agosto 2026 Inaugurazione: Martedì 11 agosto 2026, ore 18:00 Sede: Gallery am Park, Liniengasse 2a, 1060 Vienna – Austria Organizzazione: KONSFARM ART ATELIER NÖ Curatrice: Konstantina Farmaki
Contatti Konstantina Farmaki Storica dell’Arte – Critica d’Arte – Curatrice di Mostre – Artista KONSFARM ART ATELIER NÖ 📧 Kunsthistorikerin10356@gmail.com
BIOGRAFIA DI KONSTANTINAS FARMAKI Konstantina Farmaki è una storica e critica d’arte, laureata all’Accademia di Belle Arti di Atene. Nata a Kardama, Ilia, nel 1956, è cresciuta a Egaleo, in Attica.Vive e lavora in Austria. Ha presentato 10 mostre personali e partecipato a numerose mostre collettive. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Austria, Grecia, Cipro, Italia, Sardegna, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Maiorca/Spagna, Argentina, Stati Uniti e Madagascar. È giornalista e produttrice radiofonica e si occupa anche di articoli, critica, organizzazione e presentazione di mostre d’arte in Europa, spettacoli teatrali, opere letterarie ed eventi culturali di comuni e comunità. Ha una vasta esperienza di attivismo e volontariato in organizzazioni scientifiche, culturali e sociali, con particolare attenzione ai bambini. Addetta culturale austriaca presso il Gruppo UNESCO per le Arti e le Scienze della Grecia. Coordinatrice per l’Austria della Writers Capital International Foundation. Membro della Rete Culturale della Bassa Austria (Kulturvernetzung NÖ). Collaboratrice artistica del teatro “4 Epoches-Yiannis Mortzos” di Atene. Collaboratrice speciale del “Capodanno Filologico” e di numerose testate giornalistiche in Europa e America. È stata insignita di diversi riconoscimenti per il suo lavoro di volontariato e il suo contributo da: A) Federazione Panellenica delle Persone con Anemia Mediterranea nel 1998. B) Comitato dei Giochi Paralimpici del 2004. C) Comitato delle Special Olympics 2011 e da numerose associazioni e organizzazioni. Candidata al Parlamento europeo nel 2019. Email: kunsthistorikerin10356@gmail.com