Poesia di Eva Lianou Petropoulou nella traduzione di Taghrid BouMerhi

Foto cortesia di Taghrid BouMerhi- Brasile ed Eva Petropoulou Luanoy-Grecia

Poem: “Mama”
Poet: Eva Petropoylou Lianoy – Greece
Translated into Italian by TAGHRID BOU MERHI

Mother is the doctor for any sickness
Mama is the country that everyone loves
without conquering
Mama is joy and sorrow Mama the power
Mama the forgiveness
One word was created by God To forgive people
Say it every day
Call her if they put chains on you
To sweeten it the wound
To bring peace
My mom, you’re unique
You never told them you were upset…
With gold I will cherish you
Chosen person
I crown you, My mother
My sun
My compass


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MIA MADRE
©® EVA PETROPOYLOU LIANOY – GREECE
TRANSLATED INTO ITALIAN BY TAGHRID BOU MERHI

La madre è il medico di ogni malattia.
Mamma è la patria che tutti amano
senza conquistarla.

Mamma è gioia e dolore, mamma è forza,
mamma è perdono.

Una sola parola fu creata da Dio
per perdonare le persone:
pronunciala ogni giorno.

Chiamala se ti mettono catene,
per addolcire la ferita,
per portare la pace.

Mamma mia, sei unica.
Non hai mai detto loro che eri triste…

Con l’oro ti custodirò,
persona eletta.
Ti incorono, madre mia,
mio sole,
mia bussola.

Poesia di Ahmed Miqdad – Gaza City nella traduzione di Taghrid BouMerhi – Brasile

Foto cortesia di Taghrid BouMerhi – Brasile e Ahmed Miqdad – Gaza City

Poem: “Keys, Not Graves”
Poet: Ahmed Miqdad – Gaza City.
Translated into Italian by TAGHRID BOU MERHI

My grandmother did not inherit gold.
She inherited a key.
Cold. Rusted. Faithful.
It opens no door now,
yet it opens stories—
of jasmine climbing windows,
of neighbors who shared salt and news,
of nights when the sky did not roar.
They thought exile would loosen her grip,
that time would teach forgetting,
but time only sharpened memory.
The key outlived generals,
outlived treaties,
outlived lies spoken in polished halls.
It sleeps under her pillow,
like a quiet oath:
“We will return,
even if only our names do.”

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KEYS, NOT GRAVES
©® AHMAD MIQDAD – GAZA CITY
TRANSLATED INTO ITALIAN BY TAGHRID BOU MERHI

Mia nonna non ha ereditato l’oro.
Ha ereditato una chiave.
Fredda. Arrugginita. Fedele.

Non apre più alcuna porta,
eppure apre storie
di gelsomino che si arrampica alle finestre,
di vicini che condividevano sale e notizie,
di notti in cui il cielo non ruggiva.

Pensavano che l’esilio avrebbe allentato la sua presa,
che il tempo avrebbe insegnato a dimenticare,
ma il tempo ha solo affilato la memoria.

La chiave ha superato generali,
ha superato trattati,
ha superato menzogne pronunciate in sale lucide.

Dorme sotto il suo cuscino,
come un giuramento silenzioso:
«Torneremo,
anche se soltanto i nostri nomi lo faranno».

Poesia di Helen Pletts – UK nella traduzione di Taghrid BouMerhi – Brasile

Foto cortesia di Taghrid BouMerhi -Brasile e

“what the darkness keeps for us”
Poet: Helen Pletts – UK.
Translated into Italian by TAGHRID BOU MERHI

is the red bird that has just started a strong song.

In the dark of a january morning her notes are ours;

the chorus of us. And there is nothing small about this,

our voices singing together in the darkness,
as if we
knew that darkness was always for this, music, always
music;
and always song. And always on a small branch wavering in red, on a black morning.

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CIÒ CHE L’OSCURITÀ CUSTODISCE PER NOI
©® HELEN PLETTS – UK
TRANSLATED INTO ITALIAN BY TAGHRID BOU MERHI

È l’uccello rosso che ha appena iniziato un canto potente.

Nel buio di un mattino di gennaio le sue note sono nostre;
il nostro coro. E non c’è nulla di piccolo in questo,
le nostre voci che cantano insieme nell’oscurità,
come se sapessimo che l’oscurità è sempre per questo: musica,
sempre musica; e sempre canto.

E sempre su un piccolo ramo che ondeggia in rosso, in un mattino nero.

Poesia di Mustafa Abdulmalek Al-Sumaidi – Yemen nella traduzione di Taghrid BouMerhi; Brasile

Foto cortesia di Taghrid BouMerhi- Brasile e Mustafa Abdulmalek Al-Sumaidi – Yemen

Poem: “Once in Rain”
Poet: Mustafa Abdulmalek Al-Sumaidi – Yemen
Translated into Italian by TAGHRID BOU MERHI

My heart harbours a pulse
that had experienced joy before I did.
Once in rain, it wandered through a grove,
and forgot – unintentionally – how to return.
Whenever I think of reclaiming it,
a gentle breeze wafts to me
from the thick intertwined limbs,
telling me of a shade that had become
a tent of rest,
and of velvety wingbeats
of cooing doves filling the sky
in all mornings.
In my chest now, a hollow
runs unseen within the desolate part.
I place my hand upon my pocket,
groping for a cactus growing beneath–
though I find nothing
save stillness, asleep,
snoring in the deep recesses,
murmuring of rain
that has dried on high
for more than a season.
Perhaps the heart,
when it grows weary of verdancy,
returns–leaving space enough
for all this silence.

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UNA VOLTA NELLA PIOGGIA
©® MUSTAFA ABDULMALEK AL-SUMAIDI – YEMEN
TRANSLATED INTO ITALIAN BY TAGHRID BOU MERHI

Il mio cuore custodisce un battito
che aveva conosciuto la gioia prima di me.

Una volta, nella pioggia, vagò attraverso un boschetto
e dimenticò, senza volerlo, come tornare.

Ogni volta che penso di riprenderlo,
una brezza gentile mi giunge dai rami fitti e intrecciati,
raccontandomi di un’ombra divenuta tenda di riposo,
e di morbidi battiti d’ali
di colombe tubanti che riempivano il cielo
in tutte le mattine.

Ora, nel mio petto, un vuoto
scorre invisibile nella parte desolata.

Poso la mano sulla tasca,
cercando a tentoni un cactus che cresce sotto ma non trovo nulla se non immobilità, addormentata,
che russa nei recessi profondi,
mormorando di una pioggia
che si è asciugata in alto
da più di una stagione.

Forse il cuore,
quando si stanca del verde,
ritorna lasciando spazio sufficiente
a tutto questo silenzio.

Poesia del poeta Muammar Alsufiani – Yemen nella traduzione in italiano di Taghrid BouMerhi

Foto cortesia di Taghrid BouMerhi – Brasile e Muammar Alsufiani – Yemen

Poem: “Veins of Air”
Poet: Muammar Alsufiani – Yemen
Translated into Italian by TAGHRID BOU MERHI

Every distance of separation between us is a proximity that traverses space to us.
No call… carves the wall of silence except…
a charge of letters.
And a pulse of imagination… flows in…
the veins of the net to you.
Oh, my post, I…
am not far from you as long as your name is a poem in my embrace.

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VENE D’ARIA
©® MUAMMAR ALSUFIANI – YEMEN
TRANSLATED INTO ITALIAN BY TAGHRID BOU MERHI

Ogni distanza di separazione tra noi è una vicinanza che attraversa lo spazio verso di noi.

Nessuna chiamata… incide il muro del silenzio se non…
una carica di lettere.

E un battito d’immaginazione… scorre…
nelle vene della rete fino a te.

Oh, mia posta, io…
non sono lontano da te finché il tuo nome è una poesia nel mio abbraccio.

Poesia del Rev.Dr. Jitender Singh – India nella traduzione di Taghrid BouMerhi – Brasile

Foto cortesia del Rev. Dr. Jitender Singh India e Taghrid BouMerhi – Brasile


“La silenziosa lezione d’autunno”
Di Rev. Dr. Jitender Singh – India
Tradotto in arabo da TAGHRID BOU MERHI

Quando arrivò l’autunno, le foglie iniziarono a cadere,
Quelle che un tempo chiamavamo “nostre” lentamente giunsero alla fine.
Rami spogli indugiarono sotto il cielo infinito,
Mentre fragili sogni con foglie erranti passavano.

Eppure la natura, con sussurri gentili e saggi,
Illuminò teneri germogli dove prima regnava il silenzio.
Così è nella vita, lungo il cammino umano:
Nuovi volti appaiono, mentre i vecchi svaniscono.
Amici che un tempo camminavano tra dolore e gioia,
Ora incrociano il nostro cammino come estranei nella notte.
Quando colori più brillanti catturano lo sguardo errante,
I vecchi legami si affievoliscono, come echi che passano.
Ma l’albero rivela una verità serena e profonda:
Dove le radici sono forti, le primavere ritornano.
Quindi non fidarti di ogni sorriso che il tuo cuore potrebbe accogliere,
Perché alcuni sono solo foglie autunnali sotto i tuoi piedi.


“Autumn’s Quiet Lesson”
By Rev. Dr. Jitender Singh – India
Translated into Arabic by TAGHRID BOU MERHI

When autumn arrived, the leaves began to descend,
Those once called “ours” slowly drifted to an end.
Bare branches lingered beneath the endless sky,
As fragile dreams with wandering leaves passed by.
Yet nature, in whispers gentle and wise,
Lit tender buds where silence used to rise.
So it is in life along the human way—
New faces appear, while old ones fade away.
Friends who once walked through sorrow and delight,
Now cross our path like strangers in the night.
When brighter colors capture the wandering eye,
Old bonds grow faint, like echoes passing by.
But the tree reveals a truth serene and deep:
Where roots are strong, returning springs will keep.
So do not trust each smile your heart may greet,
For some are only autumn leaves beneath your feet.
درس الخريف الهادئ
بقلم القس الدكتور جيتندر سينغ – الهند
ترجمة إلى العربية: تغريد بو مرعي

عندما أقبل الخريف، بدأت الأوراق تتساقط،
وتلك التي سمّيناها يومًا “لنا” راحت تنتهي بهدوء.
أغصان عارية بقيت تحت السماء اللامتناهية،
كأحلامٍ هشّة تمرّ مع أوراقٍ تائهة.

ومع ذلك، فإن الطبيعة، بهمساتٍ رقيقةٍ حكيمة،
أشعلت براعمَ ندية حيث كان الصمت يسود.

وهكذا هي الحياة في درب الإنسان
وجوهٌ جديدة تظهر، وأخرى قديمة تتوارى.

أصدقاء ساروا يومًا بين الحزن والفرح،
يعبرون اليوم دروبنا كغرباء في الليل.

وحين تخطف الألوان الأجمل أعيننا الشاردة،
تبهت الروابط القديمة كأصداءٍ عابرة.

لكن الشجرة تكشف حقيقةً عميقةً هادئة:
حيث الجذور قوية، يعود الربيع من جديد.
فلا تثق بكل ابتسامة يلقاها قلبك،
فبعضها ليس سوى أوراق خريف تحت قدميك.

Poesia di Ali Omar nella traduzione di Taghrid BouMerhi

Foto cortesia di Taghrid BouMerhi e Ali Omar


Vittima del suo sogno
©® Ali Omar


Come una nave cieca
Lottando contro onde furiose
Si allontanò dalla riva della pace
Non più in grado di sopportare la lunga prova
I gabbiani del mio sogno, fuggendo dalla trappola
Di quella tempesta furiosa
Sussurrano con voce debole e tremante di rimpianto
All’orecchio di desideri la cui alba è stata a lungo ritardata
Hanno perso il profumo della loro fragranza e bellezza
Come le melodie delle delusioni che conversano con il nitrito delle illusioni
Contorcendosi tra gli artigli di una nebbia avida
La paura si mescola alla perdita
Come chi si aggrappa al sottile filo della speranza
Sull’orlo di un destino che si schiarisce la gola e tossisce
Come un vecchio preso da una tosse forte e incessante
Il sole sorgerà mai più?

Per sovrastare le nostre capanne sparse tra oscurità e miraggio
Riempilo di luce e di vita



ضحيَّة حلمه
©® علي عمر
ترجمة إلى البرتغالية: تغريد بو مرعي

كسفينةٍ ضريرة
تصارعُ أمواجاً عاتية
ابتعدَتْ عن شاطئ السلام
لم تعدْ تقوى على طولِ العناء
نوارس حلمي الهَارب من مصيدة
هبُوب تلكَ العَاصِفَة الهوجَاء
تهمسُ بصوتٍ خافتٍ مرتعشٍ بالحسرة
في أذنِ أمنياتٍ طالتْ بزوخ فجرِهَا
فقدَتْ رونق عطرِها وجمالها
كترانيم خيبات تحاورُ صهيلَ الأوهام
تتلوَّى بينَ مخالب ضباب يلتهمُ بشراهة
يختلطُ الخوفُ بالضياع
كمَنْ يتمسَّكُ بالخيطِ الشفيفِ من الأمل
على حافةِ قدرٍ يتنحنحُ ويتكحكح
مثل عجوز انتابه سعالٌ حاد لا ينتهي
فهل تشرقُ الشمسُ يوماً
لتطلَّ على أكواخِنَا المبعثرةِ بينَ العتمةِ والسراب
فتملأه بالنورِ والحياة





VÍTIMA DO SEU SONHO
©® ALI OMAR
TRADUÇÃO PARA O PORTUGUÊS: TAGHRID BOU MERHI

Como um navio cego
luta contra ondas violentas,
afastou-se da margem da paz,
já não consegue suportar a longa fadiga.

As gaivotas do meu sonho, fugindo da armadilha
das rajadas daquela tempestade furiosa,
sussurram com uma voz baixa, trêmula de pesar,
no ouvido de desejos cujo amanhecer tardou.

Perderam o brilho do seu perfume e sua beleza,
como hinos de decepções dialogando com o relinchar das ilusões,
contorcem-se entre as garras de uma névoa voraz,
onde o medo se mistura com a perdição.

Como quem se agarra a um fio frágil de esperança,
à beira de um destino que pigarreia e tosse,
como um velho acometido por uma tosse aguda sem fim.

Será que o sol um dia nascerá
para iluminar nossas cabanas dispersas
entre a escuridão e a miragem,
enchendo-as de luz e vida?

Tradotto in portoghese da: Taghreed Bou Marai

Il Premio internazionale “Cesare d’ Oro” di Don Francesco  Alfredo Maria Mariano

Foto cortesia del Premio

Il Premio internazionale “Cesare d’ Oro”

Di  Don Francesco  Alfredo Maria  Mariano

Il Premio internazionale “Cesare d’Oro” è nato nel 1974 per volontà e iniziativa del Principe del Sacro Romano Impero On. Dott. Giovanni Alliata di Montereale, che con l’istituzione del Premio volle promuovere e stigmatizzare il doveroso riconoscimento a quanti, con il loro lavoro, la loro intelligenza e i loro sacrifici, avessero contribuito a rendere possibile l’evoluzione sociale del proprio Paese in una cornice di sempre maggiore vicinanza, comprensione e fratellanza fra i popoli, le razze, le etnie: significativa a tali fini fu l’attribuzione del Premio al
merito sociale, nel 1979, a Madre Teresa di Calcutta, riconosciuta quale “Dama dell’Umanità” per il perseguimento, nel corso di tutta la Sua attività umanitaria, di alti valori morali, sociali e di carità cristiana, ed eletta altresì in ragione del Suo essere madrina dei poveri e degli ammalati, per la profusione dei Suoi sforzi e la costanza del Suo impegno verso i deboli e gli sventurati.

IL SIGNIFICATO DEL PREMIO
Il “Cesare d’Oro” – il significato pregnante della cui istituzione e attribuzione si coglie dalla considerazione che una società è giusta solamente se è capace di tutelare e valorizzare la personalità umana e di porre ogni persona, perciò, in condizione di emergere e crescere – è assegnato annualmente a Diplomatici, Professionisti, Imprenditori, Artisti, Uomini Politici e di Cultura, Sportivi, Operatori Industriali e Commerciali, che abbiano conseguito significativi successi nei diversi campi delle proprie attività.
Sin dall’origine il Premio si è pertanto qualificato come iniziativa prestigiosa che nel suo perpetuarsi e rinnovarsi ha inteso rendere merito e costituire riconoscimento e positiva sanzione a ogni nuovo Cesare, a quanti cioè, uomini e donne, famosi o poco noti, senza distinzione di nazionalità, operanti in ogni ambito di espressione dell’operato umano non importa se grande o piccolo, abbiano saputo imporsi con
caparbietà e sacrificio nei loro specifici settori di azione dopo anni di lavoro tenace, appassionato e intenso, coniugando il senso del dovere a un obbligo morale di servizio volto al progresso della Nazione e, con essa, di tutti i popoli.

LE FINALITÀ PERSEGUITE ATTRAVERSO L’ATTRIBUZIONE DEL “CESARE D’ORO”
Aver concorso a espandere lo spirito e il principio di rispetto e tutela dei diritti e dei doveri di ciascuno e aver saputo particolarmente distinguersi nel proprio settore di intrapresa suscitando attenzione a livello nazionale o internazionale, ha qualificato ulteriormente il Premio “Cesare d’Oro”, che è stato onorato dal conferimento a uomini di Chiesa, di pace, di spettacolo e di cultura, a manager, politici, imprenditori,
sportivi e scienziati, i cui specifici riconoscimenti e successi avessero contribuito all’armoniosa crescita socio-economica e all’evoluzione
del proprio Paese come protagonisti per la loro intelligenza e il loro sacrificio.

A costoro, pur in uno sfondo di modestia, semplicità e umiltà, vale l’appellativo di Cesare in quanto, simbolicamente e metaforicamente, rappresentano figure sempre al vertice: tali personalità sintetizzano magistralmente, nel proprio lavoro come nella propria vita, i momenti spirituale e materiale, fornendo alto esempio di come sia possibile unificare, con l’azione incessante e quotidiana, la tensione e la tenacia verso gli ideali del bene e della giustizia sociale perché è soltanto attraverso le opere concrete che questi ideali possono tradursi e confluire in pratica meritoria.

IL CONFERIMENTO DEL PREMIO “CESARE D’ORO” A ENTI E COMUNITÀ
Con il Premio Internazionale “Cesare d’Oro” perciò, oggi come allora, si vogliono onorare quanti, distintisi nel corso della loro vita spirituale o professionale per l’espressione di un alto senso di solidarietà caritatevole, ci insegnano quotidianamente a salvaguardare i valori del rispetto e della comprensione reciproca fra gli uomini come i beni supremi da cui discendono quelli della persona e della comunità in cui essa opera e vive, lottando ogni giorno con probità ma senza quel clamore che, pure, il loro temperamento e le loro conseguenti azioni meriterebbero.
L’ambito riconoscimento viene assegnato oltre che a personalità del mondo politico, culturale, sociale, scientifico, imprenditoriale, professionale, artistico e sportivo, anche a Enti, Istituzioni, Fondazioni, Aziende grandi o piccole, per Attività Culturali o Commerciali, attraverso una rigorosa selezione in ogni settore di intervento dell’operato umano che, espressione di cooperazione sinergica, persegua finalità analoghe a quelle dei singoli.

L’INTITOLAZIONE DEL “CESARE D’ORO” IN VIRTÙ DELLA SUA ESEMPLARE ASCESA A GAIO GIULIO CESARE
Il nome attribuito al Premio è stato scelto in considerazione della vita di Gaio Giulio Cesare (102-44 a.C.) – condottiero, politico, scrittore – che, pur discendendo dalla patrizia Gens Julia, ascese tutti i gradini del potere in nome dell’eredità volontaria della politica filo-popolare dello zio materno Gaio Mario, strenuo assertore dei diritti della Plebe. Dopo la messa al bando da parte del dittatore Silla che, dopo la morte di Mario, volle colpire in Cesare la figura del nipote del suo avversario privandolo della carica di flamen dialis e del patrimonio, egli seppe risalire
la scala del comando fino a essere assassinato da una classe politica indegna che vedeva in Lui il maggior pericolo ai principî di casta.

Questo eccezionale cursus honorum, perfettamente esemplificativo dello spirito di intraprendenza che caratterizza il Premio Internazionale “Cesare d’Oro”, si dipanò sin dal raggiungimento da parte di Cesare, in Asia per il servizio militare, della corona civica in virtù del suo valore a seguito della partecipazione all’assedio di Mitilene. Dopo la morte di Silla, Cesare tornò a Roma ove ferveva la lotta per la restaurazione del potere tribunizio e vi partecipò attivamente riuscendo a farsi investire della dignità di tribuno militare.

Questore in Spagna, fu eletto in Roma edile curule e, in seguito, pontefice massimo e pretore. Di nuovo in Spagna, fu ivi propretore e, di ritorno a Roma, triumviro e console. Comandante nella Gallia Cisalpina, nell’Illirico e nella Gallia Narbonese, con audaci e vittoriose campagne in virtù dell’imperio proconsolare per le Gallie, assicurò la pace al confine renano e il completo trionfo romano sull’indipendenza celtica. In conseguenza del dissidio con Pompeo, fu dichiarato dal Senato nemico pubblico: passato il Rubicone, si assicurò il possesso dell’Italia e
stabilì il suo dominio sulla penisola iberica.

Dittatore comitiorum habendorum causa, Cesare tenne questa carica soltanto per undici giorni per ridivenire successivamente console. Sconfitto Pompeo, il Senato gli conferì la dittatura militare rei gerundae causa, il consolato per cinque anni e il diritto tribunizio di veto (nell’insieme, l’imperium militiae, l’imperium domi e il veto). Dopo la campagna d’Africa, in cui sconfisse l’esercito dei pompeiani, Cesare ebbe dal Senato quattro trionfi (per la Gallia, per l’Egitto sui Tolomei, per il Ponto su Farnace e per l’Africa su Giuba), la dittatura decennale rei
gerundae causae, la praefectura morum e una statua di bronzo sul Campidoglio che lo rappresentava come semidio. Indi, si riassicurò il possesso della Spagna, ove si erano riorganizzati i nemici pompeiani, ed ebbe dal Senato nuovi onori religiosi e civili nonché la salutatio a imperator, l’inviolabilità personale e il titolo di parens patriae: il complesso di tali elementi contribuì a fissare la posizione monarchica di Cesare e a far intravedere simbolicamente in tutta la sua ampiezza la nuova concezione dello Stato di Cesare rappresentata da una monarchia assoluta e teocratica.

I suoi abiti possedevano già gli attributi della regalità, quali la toga purpurea e, all’uso dei Re albani, le scarpe rosse; al suo fianco vi era una regina ellenistica – la sovrana egizia Cleopatra, che viveva accanto a lui quasi a simboleggiare l’universalità dell’impero romano – e non diversamente si dovevano interpretare quelle ammissioni di Galli nel Senato di Roma che, nella mente di Cesare, dovevano significare
l’avviamento dell’ordinamento statuale a una monarchia mondiale unitaria in cui non vi fosse differenza, nel nome di Roma, fra i diversi sudditi dell’impero. La soluzione di monarchia universale che egli voleva imporre sull’esempio ellenistico come sola degna di sé stesso e di Roma si scontrò con il pugnale di Bruto, ma la sua opera costituzionale precorse i tempi perché i futuri imperatori si appellarono Cesari e
trassero da lui la giustificazione del loro potere, mentre l’impero territoriale e politico sarà destinato a essere quello che egli aveva previsto.

ALCUNE DELLE PRESTIGIOSE PERSONALITÀ INSIGNITE DEL PREMIO INTERNAZIONALE “CESARE D’ORO”
In breve arco di tempo, il Premio Internazionale “Cesare d’Oro” ha saputo affermarsi come ambito e prestigioso riconoscimento
in campo nazionale e internazionale. Ne sono state insignite illustri personalità fra cui, solo per citarne alcune:
al merito politico e sociale, accanto alla già citata luminosa figura di Madre Teresa di Calcutta nel 1979, il Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel “per la Sua illuminata azione di governo” (1991); S.E. Mons. Santo Bartolomeo Quadri, Vescovo di Modena e Nonantola (1992); S.E. Mons. Mario Rizzi, Nunzio Apostolico in Bulgaria (2001); S.E. Mons. Oscar Arios Sanchez, Premio Nobel per la Pace; S.E. Luis Chacon Jimenez, Ministro del Turismo della Costa Rica; l’On. Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia; l’On. Aniello di
Nardo, già Sottosegretario di Stato agli Interni; E.J. Kamara, Primo Ministro della Sierra Leone; al merito scientifico, per avere beneficiato il mondo con le proprie ricerche, i Premi Nobel Albert Bruce Sabin (1992), maestro dei vaccini antipolio; il virologo Prof. Giulio Tarro per la ricerca contro l’AIDS; il Prof. Leonardo Santi dell’Università di Genova; il Prof. Aldo Folicaldi del Centro Ricerche Eco biomediche dell’Università di Ferrara; al merito sportivo, Nino Benvenuti, Oreste Perri, Benito Penna, Stephan Johanson, Renato Molinari, Francesco Moser, Giacinto Facchetti, Bruno Canè, Bruno Pizzul; per meriti artistici e allo spettacolo, Walter Chiari, Pippo Baudo, Maria Teresa Ruta, Fabio Testi, Gina Lollobrigida, Nino Manfredi, Riccardo Recchia, Galina Pànova, Milva, Franca Valeri, Siegfried Koesler, Piero Cotto Morales, Ricky Tognazzi e, nella duplice veste di personalità dello spettacolo e della cultura, il regista e scrittore Luciano de Crescenzo; al merito imprenditoriale, l’Ing. Domenico Achilli, il Dott. Prof. Luigi Ragno, il Comm. Gerardo Sacco, il Dott. Alfonso Posenato; al merito professionale: il “Cesare d’Oro” ha allargato lo spettro delle sue assegnazioni ricomprendendo, accanto alle menzionate categorie professionali e dello spirito, anche tale significativo riconoscimento.

MOTIVAZIONI SIGNIFICATIVE DELL’ATTRIBUZIONE DEL “CESARE D’ORO”
Solo per citare alcune delle motivazioni dell’attribuzione del Premio, Madre Teresa di Calcutta fu insignita al merito sociale Dama dell’Umanità “per il perseguimento nel corso di tutta la Sua attività umanitaria di alti valori morali, sociali e di carità cristiana e, per la profusione dei Suoi sforzi e la costanza del Suo impegno verso i deboli e gli sventurati, in ragione del Suo essere madrina dei poveri e degli ammalati”; al Prof. Giulio Tarro il “Cesare d’Oro” è stato assegnato al merito scientifico e umanitario in quanto “scienziato, medico, ricercatore italiano che onora la propria Nazione attraverso la dedizione all’insegnamento e che solleva dal dolore l’umanità attraverso i progressi delle sue ricerche”; al Prof. Bruce Albert Sabin al merito scientifico “per il Suo contributo alla medicina e alla salute pubblica che ha toccato per la qualità dei suoi impegni ciascuna delle nostre vite e i cui rigori scientifici hanno salvato milioni di vite umane, come gratitudine per il Suo grande dono alla salute e all’umanità tant’è che nulla oggi sarebbe uguale se Egli non fosse esistito”.

Il Premio Internazionale “Cesare d’Oro” consiste in un’opera scultorea raffigurante Giulio Cesare e in un Decreto calligrafato in pergamena vegetale riproducente l’effigie dello statista romano, riportante le parole poste sulla targa posta alla base della preziosa statuetta nonché la Motivazione del Premio.

Sulla consolidata base della sua affermazione e tenendo presenti le finalità per le quali esso è stato istituito, il Premio Internazionale “Cesare d’Oro” ha inteso calarsi nel tessuto sociale e porsi come significativo segno di riconoscimento sia per quanti si siano particolarmente distinti in virtù del loro passato benefico che nei confronti delle persone che abbiano fatto del proprio lavoro un modello di professionalità,
caparbietà e impegno morale e sociale, cooperando con la propria intraprendenza al miglioramento degli aspetti qualitativi e spirituali delle realtà nelle quali operano: in un momento di crisi come quello attuale a tutti i livelli e in tutti i settori, il Premio si propone anche l’obiettivo di restituire a ciascuno fiducia ed entusiasmo nella speranza – fondata sul patrimonio culturale e spirituale della Nazione – di una comunione fraterna tra tutte le forze sane dell’Italia e del mondo intero, siano esse politiche, sociali, culturali o economiche.
 
Di Don Francesco Alfredo Maria Mariano

Foto cortesia inviata da Orlando Simiele

Comunicato: La mostra collettiva di arti visive “Il Caso delle Donne”, tenutasi dal 5 al 7 maggio 2026 presso la Rotonda del Centro delle Nazioni Unite di Vienna, sotto l’egida dell’Ambasciata di Cipro a Vienna, si è conclusa con grande successo, inviato da Konstantina Farmaki.

Foto cortesia dell’ evento artistico inviata da Konstantina Farmaki

COMUNICATO STAMPA
Conclusione della Mostra Collettiva di Arti Visive
“Il Caso delle Donne”
La mostra collettiva di arti visive “Il Caso delle Donne”, tenutasi dal 5 al 7 maggio 2026 presso la Rotonda del Centro delle Nazioni Unite di Vienna, sotto l’egida dell’Ambasciata di Cipro a Vienna, si è conclusa con grande successo.

La mostra è stata un’importante iniziativa culturale internazionale dell’Ambasciata di Cipro e dell’Ambasciatore Andreas Ignatiou, incentrata sulla creazione femminile e sull’espressione artistica contemporanea, mettendo in luce, attraverso l’arte, temi quali l’uguaglianza, l’identità, la giustizia sociale e i diritti umani.

La mostra è stata organizzata e curata dalla storica e critica d’arte Konstantina Farmaki, che ha creato uno spazio polifonico per il dialogo artistico e l’espressione significativa dell’esperienza femminile attraverso diverse forme di creazione visiva.

La mostra ha presentato opere di 30 artiste affermate ed emergenti provenienti da Cipro, Grecia, Argentina, Egitto e altri paesi, tra cui pittura, scultura, fotografia e pratiche visive contemporanee, che hanno emozionato e fatto riflettere il pubblico.

L’inaugurazione della mostra si è svolta alla presenza di ambasciatori, diplomatici, rappresentanti di organizzazioni internazionali, personalità del mondo della cultura e centinaia di visitatori che hanno onorato l’evento con la loro presenza, confermando la dinamicità dell’arte come linguaggio globale di comunicazione e sensibilizzazione.

Alla cerimonia di apertura sono intervenuti l’Ambasciatore della Repubblica di Cipro a Vienna, Andreas Ignatiou, e la Sig.ra Cecilia Ugaz Estrada, Vice Direttore Generale dell’UNIDO e Direttrice Generale della Direzione per la Pianificazione Strategica, la Programmazione e le Politiche dell’UNIDO, sottolineando l’importanza dell’arte come mezzo di espressione, emancipazione e promozione della parità di genere a livello internazionale.

L’evento si è concluso con un discorso della curatrice della mostra, Konstantina Farmaki, che ha fatto riferimento al ruolo dell’arte come veicolo di sensibilizzazione sociale e diplomazia culturale, sottolineando la necessità di mantenere un dialogo aperto sul ruolo delle donne nella società moderna.

L’evento è stato trasmesso in diretta dal CEO di Hellenic Balkan Radio, Grigoris Verriotis, giunto appositamente dalla Bulgaria per la nostra mostra, trasportando lo storico studio radiofonico portatile del “Ciclista del Mondo” nel cuore del Centro delle Nazioni Unite a Vienna.
Un onore speciale per gli artisti partecipanti è stato il ricevimento offerto presso la Residenza dell’Ambasciata dall’Ambasciatore della Repubblica di Cipro a Vienna, Andreas Ignatiou, in loro onore, in una serata di eccezionale calore e alto livello, all’insegna dell’ospitalità e dell’incontro culturale. La serata si è conclusa in un clima di emozione, dialogo creativo e ottimismo per la prosecuzione di iniziative culturali internazionali che uniscano persone e popoli attraverso il potere dell’arte.
La mostra “Women’s Affair” ha lasciato una forte impronta artistica e sociale nell’ambiente internazionale delle Nazioni Unite a Vienna, dimostrando che l’arte può essere un mezzo essenziale di espressione, emancipazione e risveglio collettivo.


KONSTANTINA FARMAKI
Storica e critica d’arte

Foto dell’ evento artistico condivise da Konstantina Farmaki

Dettagli del libro dal Titolo: ” L’amore nasce tra le tue braccia “

Foto cortesia della copertina del libro L’amore nasce tra le tue braccia di Kareem Abdullah -Iraq ed Elisa Mascia -Italia


Dettagli del libro

Titolo: ” L’amore nasce tra le tue braccia “

Presentazione in Amazon
L’Amore Nasce Tra le Tue Braccia. L’universo lirico di Kareem Abdullah nella trasposizione italiana di Elisa Mascia. Un sodalizio culturale senza confini. Dalla visione del Prof. Kareem Abdullah — stimato romanziere, critico d’arte e figura di spicco della cultura irachena — nasce una collaborazione letteraria d’eccezione con la poetessa e promotrice culturale Elisa Mascia. Questo volume non è soltanto una raccolta di versi, ma un progetto ambizioso che unisce l’eccellenza della tradizione poetica mediorientale alla sensibilità della lingua italiana. L’eccellenza della trasposizione poetica
In questa “Collezione Poetica della Narrazione”, il lettore viene accompagnato attraverso una trasposizione italiana curata nei minimi particolari da Elisa Mascia. Il suo lavoro di cura dei testi ha permesso di preservare l’essenza profonda delle immagini create da Abdullah, traducendole in una forma che coccola e accarezza il lettore, facendolo sentire protagonista assoluto di ogni singolo verso. Un’alba silenziosa per l’anima In un’epoca dominata dal rumore, questo libro emerge come un’alba silenziosa. È un viaggio emozionale che si snoda tra: L’immortalità dell’istante: catturare un brivido nel mezzo di un’epoca che ricorda la guerra. L’amore sacro: un sentimento che nasce tra braccia che non conoscono tradimento. Il dialogo tra corpo e anima: sospiri che abitano la lettera e la lasciano senza permesso. Oltre la parola: un dono per il lettore Posti come un dono con umiltà e consapevolezza, gli scritti di Abdullah e la cura della Mascia rappresentano quella goccia d’acqua essenziale nell’oceano della letteratura contemporanea. È pubblicata sulla piattaforma culturale di Amazon a cura del presentatore radiofonico Pietro La Barbera ed è un’opera imprescindibile per chi cerca una lettura che sia motivo di studio e crescita culturale ed emozionale.
Elisa Mascia -Italia 18-1-2026

Gli Autori
Kareem Abdullah (Iraq)
Professore, romanziere e stimato critico artistico e letterario. La sua mente creativa, radicata nella patria culla dell’eccellenza culturale, esplora i confini tra anima e narrazione poetica, portando la voce dell’Iraq nel panorama letterario mondiale.

Elisa Mascia (Italia)
Poetessa, scrittrice e promotrice culturale a livello internazionale. In quest’opera ha curato la trasposizione e l’interpretazione dei testi, fondendo la sensibilità lirica italiana con la narrazione universale, rendendo ogni verso un’esperienza immedesimativa per il lettore.

Dettagli del libro :

Lingua : Italiano
Dimensioni : 11,99 x 1,09 x 18,01 cm
Data di pubblicazione : 18 gennaio 2026
189 pagine
Prezzo di copertina: € 10,39


https://www.amazon.it/dp/B0GHN3N5BT?ref=ppx_yo2ov_dt_b_fed_asin_title


Title: “Love is born in your arms”

Presentation on Amazon
Love Is Born in Your Arms. The lyrical universe of Kareem Abdullah in the Italian translation by Elisa Mascia. A cultural partnership without boundaries. From the vision of Professor Kareem Abdullah—an esteemed novelist, art critic, and leading figure in Iraqi culture—is born an exceptional literary collaboration with poet and cultural promoter Elisa Mascia. This volume is not simply a collection of verses, but an ambitious project that combines the excellence of the Middle Eastern poetic tradition with the sensitivity of the Italian language. The excellence of poetic transposition
In this “Poetic Collection of Narration,” the reader is guided through an Italian translation carefully crafted by Elisa Mascia. Her careful editing of the texts has allowed the profound essence of Abdullah’s images to be preserved, translating them into a form that cuddles and caresses the reader, making him or her feel like the absolute protagonist of every single verse.  A Silent Dawn for the Soul. In an age dominated by noise, this book emerges like a silent dawn. It is an emotional journey that unfolds through: The immortality of the moment: capturing a thrill in the midst of an era reminiscent of war. Sacred love: a feeling born in arms that know no betrayal. The dialogue between body and soul: sighs that inhabit the letter and leave it without permission. Beyond the Word: a Gift for the Reader. Presented as a gift with humility and awareness, Abdullah’s writings and Mascia’s care represent that essential drop of water in the ocean of contemporary literature. It is published on Amazon’s cultural platform, edited by radio host Pietro La Barbera, and is an essential work for anyone seeking reading that inspires study and cultural and emotional growth.
Elisa Mascia – Italy 18-1-2026

The Authors
Kareem Abdullah (Iraq)
Professor, novelist, and esteemed art and literary critic.  Her creative mind, rooted in the homeland of cultural excellence, explores the boundaries between soul and poetic narrative, bringing Iraq’s voice to the global literary scene.

Elisa Mascia (Italy)
Poet, writer, and international cultural promoter. In this work, she oversaw the transposition and interpretation of the texts, blending Italian lyrical sensibility with universal narrative, making each verse an immersive experience for the reader.

Book Details:

Print Length
Language: Italian
Dimensions: 11.99 x 1.09 x 18.01 cm
Publication Date: January 18, 2026
189 pages
Cover price: €10.39



العنوان: “يولد الحب بين ذراعيك”

عرض على أمازون
الحب يولد بين ذراعيك. عالم كريم عبد الله الشعري في الترجمة الإيطالية لإليسا ماسكيا. شراكة ثقافية بلا حدود. من رؤية البروفيسور كريم عبد الله، الروائي والناقد الفني المرموق والشخصية البارزة في الثقافة العراقية، يولد تعاون أدبي استثنائي مع الشاعرة والناشطة الثقافية إليسا ماسكيا. هذا المجلد ليس مجرد مجموعة من الأبيات، بل مشروع طموح يجمع بين روعة التراث الشعري الشرق أوسطي وحساسية اللغة الإيطالية. روعة النقل الشعري

في هذه “المجموعة الشعرية السردية”، يُرشد القارئ عبر ترجمة إيطالية دقيقة أبدعتها إليسا ماسكيا. سمحت مراجعتها الدقيقة للنصوص بالحفاظ على جوهر صور عبد الله العميق، وترجمتها إلى شكل يحتضن القارئ ويداعبه، ويجعله يشعر وكأنه البطل المطلق لكل بيت. فجر صامت للروح. في عصر يطغى عليه الضجيج، يظهر هذا الكتاب كفجر صامت. إنها رحلة عاطفية تتكشف من خلال: خلود اللحظة: التقاط إثارة في خضم حقبة تُذكّر بالحرب. الحب المقدس: شعورٌ وُلد بين ذراعين لا تعرفان الخيانة. الحوار بين الجسد والروح: تنهدات تسكن الرسالة وتغادرها دون استئذان. ما وراء الكلمة: هدية للقارئ. تُقدّم كتابات عبد الله، بعناية ماسكيا، كهدية بتواضع ووعي، لتمثل قطرة الماء الأساسية في محيط الأدب المعاصر. نُشرت على منصة أمازون الثقافية، بتحرير المذيع الإذاعي بيترو لا باربيرا، وهي عملٌ أساسي لكل من يبحث عن قراءة تُلهم الدراسة والنمو الثقافي والعاطفي. إليسا ماسكيا – إيطاليا، ١٨-١-٢٠٢٦
المؤلفون
كريم عبد الله (العراق)
أستاذ جامعي، روائي، وناقد فني وأدبي مرموق. عقلها المبدع، المتجذر في وطنها الغني بالتراث الثقافي، يستكشف الحدود بين الروح والسرد الشعري، ليُسمع صوت العراق في الساحة الأدبية العالمية.

إليسا ماسكيا (إيطاليا)
شاعرة وكاتبة وناشطة ثقافية دولية. أشرفت في هذا العمل على ترجمة النصوص وتفسيرها، ممزوجةً بين الحسّ الشعري الإيطالي والسرد العالمي، جاعلةً من كل بيت تجربةً غامرةً للقارئ.

تفاصيل الكتاب:

الفئة العمرية: مناسب للقراءة
طول النسخة المطبوعة: 189 صفحة
اللغة: الإيطالية
الأبعاد: 11.99 × 1.09 × 18.01 سم
تاريخ النشر: 18 يناير 2026
189 صفحة
سعر الغلاف: 10.39 يورو



Titulo: “El amor nace en tus brazos”
Presentación en Amazon

El amor nace en tus brazos. El universo lírico de Kareem Abdullah en la traducción italiana de Elisa Mascia. Una colaboración cultural sin fronteras. De la visión del profesor Kareem Abdullah —reconocido novelista, crítico de arte y figura destacada de la cultura iraquí— nace una excepcional colaboración literaria con la poeta y promotora cultural Elisa Mascia. Este volumen no es simplemente una colección de versos, sino un ambicioso proyecto que combina la excelencia de la tradición poética de Oriente Medio con la sensibilidad de la lengua italiana. La excelencia de la transposición poética.
En esta “Colección Poética de Narración”, el lector es guiado a través de una traducción italiana cuidadosamente elaborada por Elisa Mascia. Su cuidadosa edición de los textos ha permitido preservar la profunda esencia de las imágenes de Abdullah, traduciéndolas a una forma que envuelve y acaricia al lector, haciéndole sentir protagonista absoluto de cada verso. Un amanecer silencioso para el alma. En una época dominada por el ruido, este libro emerge como un amanecer silencioso. Es un viaje emocional que se desarrolla a través de: La inmortalidad del momento: capturar la emoción en medio de una época que evoca la guerra. El amor sagrado: un sentimiento nacido en armas que no conocen la traición. El diálogo entre el cuerpo y el alma: suspiros que habitan la letra y la abandonan sin permiso. Más allá de la palabra: un regalo para el lector. Presentado como un regalo con humildad y consciencia, los escritos de Abdullah y el cuidado de Mascia representan esa gota de agua esencial en el océano de la literatura contemporánea. Se publica en la plataforma cultural de Amazon, editado por el locutor de radio Pietro La Barbera, y es una obra esencial para quien busca una lectura que inspire el estudio y el crecimiento cultural y emocional.
Elisa Mascia – Italia 18-1-2026

Los autores
Kareem Abdullah (Irak)
Profesor, novelista y reconocido crítico de arte y literatura. Su mente creativa, arraigada en la patria de la excelencia cultural, explora los límites entre el alma y la narrativa poética, llevando la voz de Irak a la escena literaria global.

Elisa Mascia (Italia)
Poetisa, escritora y promotora cultural internacional. En esta obra, supervisó la transposición e interpretación de los textos, fusionando la sensibilidad lírica italiana con la narrativa universal, convirtiendo cada verso en una experiencia inmersiva para el lector.

Detalles del libro:

Longitud de la tirada
Idioma: Italiano
Dimensiones: 11,99 x 1,09 x 18,01 cm
Fecha de publicación: 18 de enero de 2026
189 páginas
Precio de portada: 10,39 €

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