Ti metti a pretesto con l’aria dimessa dell’isola roccia a picco senza umanità e pochi cespugli che non vorrebbero essere lì. Il vento calmo fa poco rumore: è in silenzio che allunghiamo il braccio posiamo le mani oltre il blu colato sull’acqua che ci pesca distratti a pascolare il tempo che resta.
I morti non sono tra noi non in quest’ora del giorno quando appaiono lo fanno ai bambini come amici immaginari con la loro altezza esatta. Noi ripensiamo alla nostra infanzia senza massacri senza alluvioni o sismi, un gioco o una scommessa era tutto quello che mocciosi avevamo da perdere.
Eppure questi attorno cresciuti dopo il peggio sono ciò che l’occhio disconosce ma la memoria della specie conferma. . . KORNATI
Estàs fent un pretext amb l’aire modest de l’illa roca pura sense humanitat i els pocs arbustos que no voldrien ser-hi. El vent tranquil fa poc soroll: és en silenci que estenem el braç posem les mans més enllà del blau fos sobre l’aigua que ens agafa distrets per pasturar el temps que queda.
Els morts no són entre nosaltres no a aquesta hora del dia quan apareixen ho fan als nens com amics imaginaris amb la seva alçada exacta. Mirem enrere la nostra infantesa sense massacres sense inundacions ni terratrèmols, un joc o una aposta era tot allò que mocosos havíem de perdre.
Malgrat que aquests al voltant van créixer després del pitjor són allò que l’ull ignora però la memòria de l’espècie ho confirma. . . Vanni Schiavoni
Joan Josep Barcelo poeta e artista di Palma de Majorca molto affezionato alla nostra Italia ha creato esclusive opere d’arte che direttamente da Facebook presento in questo spazio culturale.
LA SINDONE DI ACHILLE The Greek Myth Collection No. 4 joan josep barceló i bauçà pittura tecnica mista su legno di cipresso: acrilico, inchiostro, cartone, tessuto di cottone e silicone. 31x13cm.
A una sua amica che chiede delucidazioni sull’opera menzionata Joan Josep risponde : Maria Rosa Llabrés Ripoll “la sindone di Achille” è un titolo che racchiude “sudario” e “Achille”, il primo termine è tipico dei morti, come è noto, Achille muore nella guerra di, con cui il sudario (parola legata ai morti) si collega alla morte dell’eroe mitico. Questa scultura appartiene a una serie di altre, tutti miti greci. ….interessata a voler vedere le stesse creazioni artistiche gli chiede dove si trovano e se è possibile ammirare…. Dice: Maria Rosa Llabrés Ripoll :”Puoi vederli esposti in ottobre a Maiorca.”
Maria Rosa Llabrés Ripoll “la sindone di Achille” és títol que engloba “sudari” i “Aquil·les”, el primer terme és propi dels morts, com és sabut, Aquil·les mor a la guerra de Troia, amb la qual cosa el sudari (paraula vinculada als morts ) enllaça amb la mort del mític heroi. Aquesta escultura pertany a una sèrie s’altres, totes de mites grecs.
Maria Rosa Llabrés Ripoll Les podràs veure exposades a l’octubre a Mallorca.
Nell’incognito viottolo a binario di terra è stato battuto da piedi stanchi e feriti di speranza verso monti son saliti animati da pace contrari ad ogni guerra.
Al semplice sentimento molto dannoso che esprime odio guardando di traverso talvolta l’amico per andargli avverso e poi ogni atto diretto che è colposo
che sembra un abbraccio, o un bacio e si rivela essere come quello di Giuda traditore, bisogno c’è dell’angelo guida e non espressione d’antica mendacio.
Dal verde prato cosparso di floreali stelle la luce diventa melodia per illuminare duro percorso… e continua a camminare senza voltarsi ombre bruciano la pelle.
Le nuvole soffici, invitante cuscino ignari continuano erranti a peccare non ancora apprendono ad amare declinato fin da quando si è un bambino
per rendere grande ogni uomo del Pianeta mentre il tempo scorre senza pentimento e con il cuore che almeno stia contento, vive la vita che va via eppur non ha meta.
Sei venuto a parlarmi in assenza di iperboli ti tremavano le dita smagrite non era emozione a spingerti ma il tuo cuore guasto – mi ripeti il tuo futuro mentre scarnifichi le unghie e il mio nome che era composto nel tuo, ti ammonisco con una sberla sofferta sulle mani, ignorata e riconosco che il mio nome è mancante e libero.
Traduzione dall’idioma italiano all’idioma catalano a cura di Joan Josep Barcelo – artista e poeta
Has vingut a parlar-me
Has vingut a parlar-me en absència d’hipèrboles et tremolaven els dits prims no era l’emoció per empènyer-te sinó el teu cor malmès
m’expliques el teu futur mentre descarnes les ungles i el meu nom que era unit al teu, t’adverteixo amb una bufetada sofrida a les mans, ignorada i reconec que el meu nom ha desaparegut i és lliure. . . Gaia Boni
Antonio Russo – scrittore– Antonio Cirillo – regista
STALKING SCONFIGGERLO SI PUÒ.
L’ultimo capolavoro del criminologo Antonio Russo, intitolato “Stalking puoi sconfiggerlo”, pubblicato da IQdB Edizioni di Stefano Donno, si concentra su questo tema.
Dalle pagine di questo saggio, prende vita un film ispirato ad esso che, ancor prima dell’inizio delle riprese, sta registrando un grande e senza pari successo.
Il film gode di acclamazione nazionale e internazionale, agitando così la coscienza su un problema sociale tanto attuale quanto grave che, in alcuni casi, porta a casi di omicidio.
Noi della Writers Capital International Foundation siamo felicissimi per il successo del Dr. @TAG, che ha ricevuto uno dei prestigiosi PANORAMA Book Awards 2022 per lo stesso libro.
La Segretaria Generale della Writers Capital Foundation Irene Doura-Kavadia
Recensione del libro : “Stalking – La gabbia” di Antonio Russo a cura di Elisa Mascia
Leggere, per riflettere e meditare sopra un tema di attualità del quale si è propensi ad esimersi di esprimere un proprio pensiero parere, è di grande sostegno e aiuto per chiunque è prodigato all’ascolto delle sofferenze altrui per offrire un sollievo morale che è molto importante, addirittura essenziale, per chi è vittima di stalking. Il timore è quello di non ricevere comprensione da chi ci si affida per confidarsi e, molto spesso, è così poiché gli altri tendono a minimizzare ciò che affligge la persona amica o di famiglia o conoscente, tanto che ci si sente ancor di più chiusi in una “gabbia”. Nelle pagine del libro “La gabbia” ci si ritrova in qualcosa che, più o meno, accade durante l’arco della vita ed è affrontato, dallo scrittore, in modo semplice e reale, senza mezzi termini. “Coraggio e denuncia”, “Il valore però che tutti dobbiamo riscoprire e che dobbiamo insegnare alle nuove generazioni e soprattutto il rispetto dell’altro, chiunque sia. Un valore che va coltivato ogni giorno”…messaggio contenuto dalla prefazione scritta dall’ onorevole Raffaele Fitto, europarlamentare. Nell’ invitare alla lettura formativa del libro “La gabbia”, condivido il pensiero all’inizio di Rocco Hunt “Fate l’amore invece di impugnare quel coltello, è stato sempre il metodo di chi non ha cervello”.
Elisa Mascia – Coordinatrice dell’Italia del Festival 2022 PILF Panorama Internazionale della Letteratura 7-2-2022
Presidente Preeth Nambiar – India
Dopo il grande successo del libro premiato c’è stata una svolta eccezionale per essere stato scelto a diventare un film per avere una risonanza mediatica maggiore e poter raggiungere il maggior numero di persone che possano recepire i messaggi ed essere utile socialmente alle donne e non solo. Seguiremo gli sviluppi che sta prendendo forma dalla scelta del casting fino al primo ciak e presto alla visione nelle sale cinematografiche. Siamo in attesa e…
Pronti per le riprese del Film nella Bellissima Città di Barletta dal 30 Luglio 2022 al 07 Agosto 2022.
Direttore Artistico, Ideatore e Produttore Cinematografico del Film: #Antonio #Cirillo. Autore del libro Stalking Sconfiggerlo Si Può il Criminologo Dott Antonio Russo. Editore del libro il Dott. Stefano Donno. Regista del Film Massimiliano Tedeschi. Ph del Film: Fernando Vecchini.
Il Direttore Artistico e Produttore Cinematografico #Antonio #Cirillo con il Criminologo Dott. Antonio Russo seguendo le fasi del Videoclip girato in occassione del CASTING per il Film #STALKING #SCONFIGGERLO #SI #PUÒ. Eleganza, Classe e Professionalità. Ph: Fernando Vecchini.
Nelle lunghe ore che il pensiero gioca, dialoga con te ricostruendo gli eventi con discorsi interlocutori. È impresa ardua, è sogno accarezzato. Ricreare il suono della tua voce per accarezzare una ad una le parole dette che hanno il sapore della dolcezza, la melodia di un amore che ha posto il sigillo ed è conferma del sentimento fin dal principio annunciato nella promessa del per sempre.
Elisa Mascia 23-7-2022
Sono istanti,
nei quali la mente vaga, rimembrando avvenimenti del passato,
in una sorta di ricostruzione degli stessi, visti sotto una luce diversa. Dinanzi agli occhi,
scorrono parole dette,
quelle che hanno segnato un momento importante e posto un “sigillo d’amore”,
a conferma del sentimento provato. Una promessa che avrebbe dato un senso alla propria vita e sarebbe durata… per sempre. Bella e intensa poesia, molto apprezzata e volentieri letta. Recensione del poeta Arcangelo Galante
Quiero volver a crear.
En las largas horas que el pensamiento juega, te habla reconstruyendo hechos con discursos interlocutorios. Es una empresa ardua, es un sueño preciado. Recrea el sonido de tu voz acariciar una a una las palabras pronunciadas que tienen el sabor de la dulzura, la melodia de un amor quien puso el sello y es la confirmación del sentimiento desde el principio anunciado en la promesa de siempre.
Con grande gioia condivido con voi il mio brano più recente tratto dall’album “Oro”, prodotto con il sostegno statale dell’Ingegno Culturale del Ministero dello Sviluppo Sociale della Provincia di Tucumán.
La produzione è stata gestita da Camilo Salcedo. Sono molto felice di annunciare questo contributo in cui lo Stato sostiene gli artisti indipendenti nella lotta contro la precarietà del lavoro e altre cose che opprimono il settore.
Grazie infinite! Che la forza sia con te! Benedizioni.
Con te: Chewbecca. Aww.
Marx Bauza. È nato a Tucumán, in Argentina, in una calda e piovosa domenica di novembre del 1980, lo stesso anno in cui John Lennon fu assassinato, nel mezzo della più sanguinosa dittatura militare argentina. Vive alla periferia di Las Talitas. Il suo lavoro ruota attorno a una costellazione che include poesia, narrativa, arte contemporanea, umorismo, musica e cinema. È anche un fervente militante del campo nazionale e popolare che lavora instancabilmente per difendere cause sociali, nobili e giuste.
Con mucha alegría les comparto mi más reciente canción del disco “Oro”, producida con apoyo estatal del Ingenio Cultural del Ministerio de Desarrollo Social de la Provincia de Tucumán.
La producción estuvo a cargo de Camilo Salcedo. Estoy muy contento de dar a conocer esta contribución en la que el estado apoya artistas independientes en lucha contra la precarización laboral y otras cosas que oprimen al sector.
¡Infinitas gracias! ¡Qué la fuerza los acompañe! Bendiciones. 👇👇👇
Con ustedes: Chewbacca. Awwww.
Marx Bauzá. Nació en Tucumán, Argentina un caluroso y lluvioso domingo de noviembre de 1980, el mismo año que asesinaron a John Lennon, en medio de la más cruenta dictadura militar argentina. Vive en las afueras de Las Talitas. Su obra orbita en derredor de una constelación que incluye a la poesía, la narrativa, el arte contemporáneo, el humor, la música y el cine. Es además un ferviente militante del campo nacional y popular que trabaja incansablemente para defender causas lindas, nobles y justas.
Salviamo il Pianeta – Antologia curata dal poeta prof. Stefano Capasso
16 – Francesco Ciavarra e Teresa Cappiello Casca la TERRA E poi… guardo il mondo! Si un mondo favoloso che piange e chiede aiuto… E mi chiedo come mai nessuno sente le note di dolore che il suo lungo spartito da sempre custodisce nella speranza di non doverle mai far ascoltare! E allora mi chiudo nei miei silenzi e penso a quanto male l’uomo arreca al nostro pianeta. Non posso non pensare alla nostra infanzia, a quell’innocenza che ne rappresenta l’essenza, all’amore per il prossimo, al rispetto del bello che ci circonda, a quando cantavamo in cerchio. Una canzone dalla doppia chiave di lettura mi lascia una nota di dolore… «Giro giro tondo casca il mondo… Casca la TERRA e Tutti giù per TERRA!» Proprio così… senza accorgercene, a causa del potere, dei soldi, della mania di successo, abbiamo generato un girotondo terrificante, e se qualcuno non lo fermerà ci ritroveremo TUTTI… MA PROPRIO TUTTI… GIÙ PER TERRA!
Helena Malachova Fermati alla soglia del tempio Fermati alla soglia del tempio! Inchinati di fronte all’albero, al fiume, allo sciamano che sa i segreti delle nubi. La tartaruga ti parla, e la palude, le foglie, ma tu sei sordo. Che triste, disperato monologo! Il fuoco avido divora l’armonia del tempo antico, la memoria della TERRA. I suoi custodi esilia nei testi di antropologia. Inutile è questo canto di utopia. Che un dio ingenuo vi fulmini, ladri approdati sulle coste altrui! Che scateni siccità, uragani, il diluvio universale! L’arca è in pezzi, nessuno si salverà. Né tu, predatore, né colui che subisce, né io, che ascolto la voce della TERRA DI MEZZO.
Elisa Mascia Uniamoci tutti Il tempo non torna indietro. Catastrofi e calamità naturali ogni giorno imperversano nel mondo deturpato che non riconosce più nell’uomo l’amico fidato. Incomprensibile e ingiusta avidità! Diviene straniero alla Madre TERRA che lo ha amato, di lauti frutti nutre chi di offese e violenze deturpa. L’orologio non batte mai le ore all’incontrario, il male procurato alla natura non può essere riparato. Sperare, sì, è possibile. Mai deve morire la speranza. Salvare il salvabile, tutti uniti i popoli. L’oomo da solo non ha forza, energia vitale dall’unione scaturisce. Presto! Prima che sia troppo tardi! Uniamoci tutti e con fatti concreti salviamo il nostro Pianeta, per far vivere l’umanità futura.
Bonsignori Pablo Giovanni Ascoltiamo il nostro pianeta La natura è un capolavoro dell’universo. Quando vedo una cascata di un fiume sento come se mi dovesse parlare. Alcuni non sentono più i suoni della natura. Ci dà la vita! Siamo sordi. Pensiamo solo a costruire edifici.
99 – Stefano Capasso L’agonia del Sarno, fiume della vergogna Gabbiani arrabbiati bivaccano sulla scogliera che forma un’ombra proprio lì davanti al Sarno in agonia: Anche il Maestoso Forte, Petra Herculis, osserva melanconico perché, nella sua vita millenaria, mai aveva visto scempio così funesto. Era così tanto trasparente il mare lì davanti, che anche gli Dei amavano specchiare la loro bellezza con piacere. Ma oggi il Fiume, stanco di angherie e violenze, con forza si ribella a tale sofferenza. Sappiate che la Natura, ferita e addolorata, non perdona, né fa sconti, quasi sempre con sé porta castighi fulminanti.
CLAUDIO MAMUD prof. di musica e scrittore argentino
Carillon
Quando ha compiuto cinque anni gli hanno regalato tutto, ma quello che gli è piaciuto di più è stato il regalo della zia: un carillon. La ragazza lo mise sul comodino; lì, incollato al letto, attaccata ad esso. Prima di andare a dormire accendeva il lumicino; Così, nell’oscurità della stanza, una luce fioca ha fatto brillare ancora di più la ballerina mentre si girava su un piccolo specchio ballando il Lago dei cigni. Gli occhi della bambina brillavano più luminosi dello specchio. All’età di diciannove anni debutta come prima ballerina, appunto, in quel balletto di Ciajkovskij. È stato un successo. È uscito sulle riviste, in televisione. Hanno pubblicato molti articoli . La parola che è stata ripetuta nei commenti è stata “rivelazione”. Raccontava tutto, tranne che nell’esecuzione non seguiva la musica che veniva dai violini, né dai flauti, né dagli oboi, né dagli altri strumenti, ma seguiva quella che veniva dal suo cuore: quella della piccola scatola di musica.
Prof. Claudio Mamud
Traduzione dall’idioma spagnolo all’italiano a cura di Elisa Mascia.
Recensione : La musica che accompagna i giorni e le notti dei bambini nn si cancella mai più dalla memoria ma soprattutto resta impressa nel cuore e anche quando, in futuro, si diventa personalità e artisti importanti quelle melodie non abbandonano da adulti poiché sono elette dal cuore. Elisa Mascia
Cajita de música
Cuando cumplió cinco años, le regalaron de todo, pero lo que más le gustó fue el regalo de su tía: una cajita de música. La niña la puso sobre su mesita de luz; ahí, pegada a la cama, pegada a ella. Antes de dormir, prendía el velador; así, en la oscuridad de la habitación, una tenue luz hacía brillar aún más a la bailarina que daba vueltas sobre un pequeño espejo bailando El lago de los cisnes. Los ojitos de la pequeña brillaban más que el espejo. A los diecinueve años debutó como primera bailarina, precisamente, en ese ballet de Tchaikovsky. Fue un gran éxito. Salió en las revistas, en la televisión; le hicieron muchas notas. La palabra que se repetía en los comentarios era “revelación”. Ella contó todo, menos que en la función no seguía la música que provenía de los violines, ni de las flautas, ni de los oboes, ni de los demás instrumentos, sino que seguía la que provenía de su corazón: la de aquella cajita de música.
Prof. Claudio Mamud
Reseña: La música que acompaña los días y noches de los niños nunca se borra de la memoria sino que sobre todo queda impresa en el corazón e incluso cuando, en el futuro, te conviertes en una personalidad y artistas importantes esas melodías no abandonan como adultos porque son elegidas por el corazón. Elisa Mascia