Kari Krenn racconta il suo viaggio in Sahrawi

Foto cortesia di Kari Krenn-Argentina

“Non esistono coincidenze ma destini. Trovi solo ciò che cerchi, e cerchi ciò che è in un certo modo nascosto nella parte più profonda e oscura del nostro cuore… Ecco perché alla fine si finisce per trovare le persone che devi trovare.”
(Ernesto Sabato)

ERA…

Era così tanto.
È stato così intenso.
Era così enorme.
Era così magico.
È stato così brutale.
Ci sono stati così tanti momenti.
È stato tanto grande il flusso di sensazioni.
Furono tante le emozioni.
Fu tanto immenso il vissuto,
ciò che è stato appreso, ciò che è stato amato, ciò che in precedenza si sognava, ciò che è stato realizzato è stato così immenso…

Ho a malapena parole, perché ho così tanto dentro e la mia anima trabocca di puro amore e gratitudine.

Sappiate: ho visto con i miei occhi la realtà sahrawi!

Perciò: preparate i vostri nobili cuori a ricevere le mie prossime cronache, come balsamo per le anime.
E preparatevi anche i malvagi e i traditori, perché le mie parole saranno  pugnali che vi trafiggeranno, con il filo della verità e della giustizia.

Vi lascio, lentamente, alcune delle immagini dei campi profughi Saharawi…

VIVA IL SAHARA LIBERO!✊♥️

” Che bello Kari Krenn raggiungere i tuoi obiettivi di pace
Sei il nostro orgoglio come donna e Cordobesa de Guiñazu grazie per essere semplice”
Nilda Ester Machado – Argentina

“No hay casualidades sino destinos. No se encuentra sino lo que se busca, y se busca lo que en cierto modo está escondido en lo más profundo y oscuro de nuestro corazón… Razón por la cual uno termina por encontrarse al final con las personas que debe encontrar”.
(Ernesto Sabato)

FUE…

Fue tanto.
Fue tan intenso.
Fue tan enorme.
Fue tan mágico.
Fue tan brutal.
Fueron tantos los momentos.
Fue tan grande el aluvión de sensaciones.
Fueron tantas las emociones.
Fue tan inmenso lo vivido, lo aprendido, lo amado, lo previamente soñado, lo conseguido…

Que apenas tengo palabras, por tener tanto dentro y se  me desborda el alma de puro amor y agradecimiento.

Sepan: he visto con mis propios ojos la realidad saharaui!

Por eso: prepárense los nobles corazones, a recibir mis próximas crónicas, como bálsamo para las almas.
Y también, prepárense los impíos y traidores, porque mis palabras serán las dagas que los atravesarán, con el filo de la verdad y la justicia.

Les dejo, despacito, algunas de las imágenes de los campamentos de refugiados saharauis…

VIVA EL SÁHARA LIBRE!✊♥️

“Que lindo Kari Krenn cumplir con tus objetivos para la paz
Sos nuestro orgullo como mujer y Cordobesa de Guiñazu gracias por ser simple “.
Nilda Ester Machado- Argentina

Foto cortesia di Kari Krenn-Argentina

Dal Bangladesh le poesie del poeta Faiyaj Islam Fahim

Foto cortesia di Faiyaj Islam Fahim

1.
Alla dottoressa.


Faiyaj Islam Fahim

Dottoressa, quando mi chiamerai?
Il mio cuore danzerà se mi toccherai.
Non ho dormito per te, ti ho sentito dottoressa
Nel sogno cedo le tue labbra
e ti do mille baci.

Dottoressa, oggi sono un suo caro paziente.
Quando esaudirai la mia richiesta di trattamento d’amore?
Dottoressa, quando parlo d’amore, pensi che io sia un cattivo ragazzo
La gioventù non è felice senza un po’ d’amore.

Penso che nessuno tranne te sia nella mia mente.
Ti desidero, ti sento in ogni momento.
Dottoressa, sei  la medicina per la mia sofferenza d’amore.
Dottoressa, se mi sei accanto lascerai il fantasma della malattia dell’amore.

Dedica  alla Dottoressa Maria

2.
Voglio questa libertà


Faiyaj Islam Fahim

Voglio questa libertà
non c’è religione
ci saranno solo persone
Solo io posso dire con orgoglio
Io sono indù
Sono musulmano
io sono cristiano
Sono buddista
Dove i teisti-atei avranno libertà
ci sarà libertà di arte e cultura.
Voglio quella libertà
lì le donne indossano il velo
o indossano il bikini,
Voglio quella libertà.
Criticherò il governo,
Non nasconderò i miei pensieri per paura di nessuno
Voglio quella libertà.
Dove la libertà delle donne non sarà limitata,
Dove la scultura starà con la testa alta
Dove la minoranza avrà libertà
Voglio quella libertà.

3.
Mi manchi


Faiyaj Islam Fahim

Il giorno sta passando e poi passa la notte
È di nuovo giorno
È di nuovo notte,
Secondi, minuti, ore, se ne vanno
A poco a poco la durata della vita dell’amore sta diminuendo
I giorni della giovinezza stanno svanendo
I giorni in cui si stava fianco a fianco stanno svanendo
Il mondo diventa sempre più piccolo
per te – per me.

La giovinezza se ne va.
I momenti migliori della vita si perdono
Ma non ho ricevuto il tuo amore.

Forse pieno di rimpianti
Un giorno, all’improvviso, andrò nel paese senza ritorno…

Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia -Italia

Faiyaj Islam Fahim è un poeta d’amore. Perché tutte le sue poesie hanno il calore dell’amore. Il poeta ha attualmente 27 anni, ha già scritto circa 3000 poesie. Il suo stile poetico è diverso da quello di altri poeti e poesie. Molti poeti pensano che ci sia innovazione in tutte le sue poesie. Nota che è il blogger più popolare in Bangladesh. Il suo blog ha oltre un milione di lettori. La sua poesia è piuttosto virale su Facebook. Migliaia di persone pubblicano le sue poesie, alcune con nomi e altre senza. Alcune sono utilizzate negli articoli, alcune nelle didascalie, alcune nei relay, alcune nelle pubblicità, alcune altre nelle recitazioni, alcune nelle canzoni, alcune nei live streaming, anche se le persone hanno iniziato a utilizzarlo quotidianamente. Sta diventando sempre più popolare. Proprietario e membro editoriale http://www.europeanpoetry.com

Dear editor/poet hope you will consider, For Publishing  the poems.

1.
The doctor


Faiyaj Islam Fahim

Doctor madam when will you  call me?
My heart will be dances if you touche me.
I didn`t sleep for you ,i fell you doctor
I see your lips in  dream,
i giving you thousand kisses.

Doctor, I am a love patient for you today.
When will you fulfill my demand of love treatment?
Doctor, when I talk about love, you think I’m a bad boy
Youth is not happy without  touch of love.

I think no one except you in my mind.
I want you, i fell you every moment.
Doctor, you are the medicine of my love disease.
Doctor You Touch me , will leave the ghost of love disease.

.

Dedication for Doctor Maria

2.
I want such freedom


Faiyaj Islam Fahim

I want such freedom
there is no religion
there will be only people
Only I can say with chest swelling
i am hindu
i am muslim
i am christian
i am buddhist
Where theist-atheist will have freedom
there will be freedom of art and culture.
I want that freedom
there women wear veils
or let’s wear bikini,
I want that freedom.
I will criticize the government,
I will not hide my thoughts for fear of anyone
I want that freedom.
Where women’s freedom will not be curtailed,
Where the sculpture will stand with head held high
Where the minority will have freedom
I want that freedom.

3.
I miss you


Faiyaj Islam Fahim

The day is passing and the night is passing
It’s day again
It’s night again,
Seconds, minutes, hours,going away
Gradually the life span of love is decreasing
The days of youth are fading away
The days of being side by side are fading away
The world is getting smaller all the time
for you – for me.

Youth is passing away.
The best moments of life are getting lost
But I didn’t get your love.

Maybe full of regret
One day I will suddenly go to the country of no return…..

Faiyaj Islam Fahim is a poet of love. Because all his poems have the warmth of love. The poet is currently 27 years old, he has already written about 3000 poems. His style of poetry is different from other poets and poems. Many poets think that there is innovation in all his poems. Note that he is the most popular blogger in Bangladesh. His blog has over a million readers. His poetry is quite viral on Facebook. Thousands of people post his poems, some with names and some without. Some are used in articles, some in captions, some in relays, some in advertisements, some in recitations, some in songs, some in live streams, although people have started using it daily. He is becoming more and more popular.  Owner & Editorial member http://www.europeanpoetry.com

I versi poetici di Antonis Filippeos e la cortese traduzione di Joan Josep Barcelo

Immagine cortesia condivisa dall’autore

ALLURE

I can’t reach you,
you are miles away,
but those cool leaves from lambent lotuses that penetrate you
are mine.
I want to capture them for ever
in the overcast sky
and give them my name.
When I feel lonely,
to take heart of your smile,
to create in my mind two sacred worlds.
When I hear you, to become a river
of molten brass and flow
with the words that jump out of your lips;
to gather them
turning them to sweet arrival
to dedicate it to you at night
just before I fall asleep
with you figure gravened on the maps of mind
that magnetizes the poles of soul.
A beam of light I become
for you that I desire,
impetuous passion,
and if you ever come to touch me,
then I will surrender
without a fight,
without hesitation…
.
.
FASCINO

Non posso raggiungerti,
sei a miglia di distanza,
ma quelle foglie fresche di loti lambenti che ti penetrano
sono mie.
Voglio catturarle per sempre
nel cielo nuvoloso
e dare loro il mio nome.
Quando mi sento solo,
prendere a cuore il tuo sorriso,
creare nella mia mente due mondi sacri.
Quando ti sento, diventare un fiume
di ottone fuso e scorrere
con le parole che saltano fuori dalle tue labbra;
raccoglierle
trasformandole in un dolce arrivo
per dedicartele di notte
appena prima di addormentarmi
con la tua figura scolpita sulle mappe della mente
che magnetizza i poli dell’anima.
Divento un raggio di luce
per te in cui desidero,
passione impetuosa,
e se mai verrai a toccarmi,
allora mi arrenderò
senza combattere,
senza esitazione…
.
.
ENCANTO

No puedo alcanzarte,
estás a millas de distancia,
pero esas hojas frescas de lotos centelleantes que te penetran
son mías.
Quiero capturarlas para siempre
en el cielo nublado
y darles mi nombre.
Cuando me siento solo,
para tomar el corazón de tu sonrisa,
para crear en mi mente dos mundos sagrados.
Cuando te escucho, convertirme en un río
de latón fundido y fluir
con las palabras que brotan de tus labios;
para recogerlas
convirtiéndolas en dulce llegada
para dedicártelas en la noche
justo antes de dormirme
con tu figura grabada en los mapas de la mente
que magnetiza los polos del alma.
Me convierto en un rayo de luz
para ti en el que deseo,
pasión impetuosa,
y si algún día llegas a tocarme,
entonces me rendiré
sin luchar,
sin dudar…
.
.
ENCÍS

No puc arribar-te,
ets a milles de distància,
però aquestes fulles fresques de lotus brillants que et penetren
són meves.
Vull capturar-les per sempre
al cel ennuvolat
i donar-les el meu nom.
Quan em sento sol,
per agafar el cor del teu somriure,
per crear en la meva ment dos mons sagrats.
Quan t’escolto, convertir-te en un riu
de llautó fos i fluir
amb les paraules que et surten dels llavis;
reunir-les convertint-les en dolça arribada
per dedicar-te-les a la nit
just abans d’adormir-me
amb la teva figura gravada en els mapes de la ment
que magnetitza els pols de l’ànima.
Convertir-me en un raig de llum
per a tu en el que desitjo,
passió impetuosa,
i si mai em vens a tocar,
aleshores em rendiré
sense lluitar,
sense dubtar-ho…
.
.
Antonis Filippeos

Foto cortesia di Antonis Filippeos

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Gabriela Franco, cantante ecuadoriana

Foto cortesia di Gabriela Franco – Ecuador



L’ARTISTA ECUADORIANA GABRIELA FRANCO ANCORA PREMIATA

Questo novembre, quando manca un mese alla fine dell’anno, Gabriela Franco, cantante e cantautrice ecuadoriana, continua a essere riconosciuta per il suo instancabile lavoro come interprete di canzoni, in territori lontani dal suo piccolo paese natale, l’Ecuador.
Questa settimana Gabriela riceve notifiche dal FESTIVEGAS INTERNACIONAL, Festival Internazionale di Las Vegas, USA, un concorso che accetta candidature da artisti da tutto il mondo, selezionando i migliori candidati ai premi da ogni continente, valutandoli e i più evidenziati da un giuria composta da personalità del mondo della musica, della poesia, dei dirigenti radiofonici e della produzione musicale.
Questa volta Gabriela Franco è stata premiata con due opere impeccabili, una in spagnolo e l’altra in inglese.
Il primo è del compositore spagnolo ufficiale César García-Rincón, pluripremiato scrittore, paroliere, noto musicista, produttore, cultista, pedagogo.
Il premio è stato vinto da Gabriela nella categoria Canzoni pop romantiche originali, con la magistrale musicalizzazione di César e la sua interpretazione del testo della poesia Come scrivo di Mercedes González de Mosco, morta agli inizi del 1900. Si tratta di un trofeo intitolato “ Radio di Las Vegas”.
Ha vinto anche il trofeo di platino, 1° posto al concorso nella categoria “Performers in Other Languages”, con la sua versione della canzone The Story pubblicata nel 2007 da Brandy Carlile.   Per quanto riguarda questo brano è stata data l’autorizzazione a divulgare una prima valutazione effettuata da un apposito team di Festivegas, in fase di preselezione, con splendide parole sulla sua interpretazione.
Gabriela Franco sta preparando due nuovi brani, di cui il primo uscirà a fine novembre e uno di Natale a dicembre 2024.
Va ricordato che Gabriela Franco è una delle voci dell’inno Mi Canto Planetario scritto da Peter Moral dal Nicaragua, arrangiatore musicale Peter Ochoa della Music Lab Records dal Messico, apertura, chiusura e ensemble di voci John Adam e Teresa Mascarenhas, dal l’opera di fama mondiale compilata dal “Chico Poeta” Carlos Jarquín del Nicaragua-Costa Rica.  Il lavoro scritto ha visto la collaborazione di 110 paesi in 77 lingue, 268 partecipanti, tra cui poeti, storici, narratori, traduttori e musicisti.




NUEVAMENTE PREMIADA LA ARTISTA ECUATORIANA GABRIELA FRANCO

Este noviembre, cuando estamos a un mes de terminar el año, Gabriela Franco cantante y compositora ecuatoriana no deja de ser reconocida por su incansable labor como intérprete de canciones, en territorios lejanos a su pequeño país natal, Ecuador.
Gabriela recibe en esta semana, notificaciones desde el FESTIVEGAS INTERNACIONAL, Festival Internacional de Las Vegas, USA, un certamen que acepta postulaciones de artistas de todo el mundo, seleccionando a los mejores aspirantes a los premios de cada continente, evaluándolos y siendo elegidos los más destacados por un jurado de personalidades de la música, poesía, directivos de las radios y la producción musical.
Esta vez Gabriela Franco ha sido premiada con dos trabajos impecables, uno en español y otro en inglés.
El primero es de su compositor oficial español César García-Rincón, escritor laureado, letrista, músico notable, productor, cultor, pedagogo.
El premio lo obtuvo Gabriela en la categoría Canciones Originales Románticas Pop, con la magistral musicalización de César y su interpretación de la letra del poema Cómo Escribo de Mercedes González de Mosco, fallecida a principios de 1900.   Es un trofeo denominado “Radios de las Vegas”.
Se alza también con el  trofeo de platino, 1er lugar del concurso en la categoría “Intérpretes en Otros Idiomas”, con su versión del tema The Story lanzada en 2007 por Brandy Carlile.  Sobre esta canción se le ha hecho llegar autorización para divulgar una primera evaluación realizada por un equipo especial del Festivegas, en la etapa de pre selección con palabras maravillosas acerca de su interpretación.
Gabriela Franco se encuentra preparando dos nuevos temas, que serán estrenados a fines de noviembre el primero y uno navideño en diciembre de este 2024.
Cabe recordar que Gabriela Franco es una de las voces del himno Mi Canto Planetario escrito por Peter Moral de Nicaragua, arreglista musical Peter Ochoa de Music Lab Records de México, apertura, cierre y ensamble de voces John Adam y Teresa Mascarenhas, de la mundialmente reconocida obra compilada por el “Chico Poeta” Carlos Jarquín de Nicaragua-Costa Rica. La obra escrita contó con la colaboración de 110 países en 77 idiomas, 268 participantes, entre poetas, historiadores, narradores, traductores, y músicos.

Foto cortesia condivise dalla cantante Gabriela Franco – Ecuador

Poesie di Jakhongir NOMOZOV e la traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Jakhongir NOMOZOV

Jakhongir NOMOZOV
È nato il 24 gennaio 1997 nel distretto di Pop della regione di Namangan.
Corrispondente per l’Uzbekistan nel quotidiano azero “Butov Azerbaijan”, nella rivista “YAZARLAR” e nel sito web di letteratura e belle arti gestito dal Ministero della cultura e del fondo letterario della Repubblica dell’Azerbaijan.
Rappresentante della rivista elettronica dello stato turco “SIIR SARNICI” in Uzbekistan. Membro dell’Associazione internazionale “World Talents” fondata nella Repubblica del Kazakistan, vincitore della medaglia “Abay”, del “Distintivo commemorativo del fondo di beneficenza internazionale Amir Temur” e dei premi “Pride of Science”. Membro dell’Associazione internazionale degli artisti, membro del fondo pubblico dei poeti e scrittori kirghisi della Repubblica del Kirghizistan. Partecipante al tradizionale laboratorio di giovani artisti. Ha creato nei campi della poesia, del giornalismo e della traduzione. Le sue poesie sono state pubblicate nelle antologie internazionali “Mujde” e “Flashmab”.  È autore dei libri “Rebels in My Heart”, “Sacred Space” e “Awakening Song”. 2022 nella casa editrice turca “Baygenc”. È stato pubblicato il libro di poesie “Breath of the Sun”. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali. Pubblicato in Kazakistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Azerbaigian, India, Turchia, Russia, Bangladesh, Nepal, Kenya, Algeria, Vietnam, Serbia, Macedonia, Belgio, Cina, Corea, Spagna, Italia, Albania, giornali e riviste americani e siti letterari. Membro di “World Talents” International Association, “Kyrgyz Public Fund of Poets and Writers”. È studente dell’Università di giornalismo e comunicazioni di massa. Vincitore del “Guzel Alania Award” dello stato turco.
Nel 2023 è stato pubblicato un libro di poesie e articoli intitolato “Pain” sul sito americano Amazon.

***

Fuoco esce dagli occhi,
il fumo viene dal cuore.
Quando ho detto Dio, testa
esci sana dalla pressione.

Dalla mia forza inutile,
dal mio sorriso afflitto.
Quando mi sono sconvolto
è nato un silenzio eterno.

Dal mio campo di fiori,
Dal mio campo del cuore.
Dal cielo in cui ho creduto,
è uscita una nuvola scura.

Persone che hanno giurato
di aver perdonato il passato
Persone che hanno cancellato dal cuore
tutto è stato dimenticato.

Fuoco esce dagli occhi,
Fumo esce dal cuore.
Quando ho detto Dio, testa
esci sana dal vortice del mulino.

PAURA

Il tempo scorre veloce,
Ogni giorno il mio cuore gira in un inseguimento ossessionante…
Potrebbero questi momenti fugaci essere chiamati beatitudine?
Vivere nella paura è un abisso pesante.

Ogni alba che mi sveglio, lo specchio mi chiama vicino,
riflettendo il mio spirito, tormentato dalla paura…
Il panico mi schiaccia le viscere, stringendo la sua presa,
La morte è in agguato lì vicino, in ogni respiro che sorseggio.

Per il timore  il mio cuore assume una tonalità oscura,
Il mio volto, come una tela, sbiadisce nel blu…
Lottando per trovare la forza di riconquistare la mia anima,
Mi chiedo, “Chi sono io?”—chi ha il controllo?

Non posso ritornare al me stesso che una volta conoscevo,
Questo stato persiste, come se fosse realtà.
Come un uccello in gabbia, esisto nella disperazione,
Mentre il bianco dei miei occhi diminuisce nell’aria…

***
Nella città frenetica, una strada tumultuosa,
Auto in un ingorgo, affida i suoi fardelli .  Come le foglie d’autunno,
il mio cuore sente freddo,
mentre il tempo scorre via,
diventa ancora più gelido…

Quale pesante desiderio aleggia nell’aria,
dalla coppa della pazienza, le emozioni si mettono a nudo…
Sebbene la gioia dell’autunno possa svanire con la luce,
La fine di novembre sembra un evento lontano.

Le notti si allungano, le ombre si espandono,
Il calore del sole si allontana, scivolando via dalla mano.
Su vette elevate, dove giace la prima neve,
La firma dell’inverno segna il giorno che svanisce.

Il vento pungente sussurra attraverso vicoli bui,
Nelle profondità della notte, dove regna il silenzio…
Mentre il mio cuore di poeta intreccia pensieri sulla primavera,
Nei sogni di rinnovamento, la speranza prende il volo.


Nelle case in affitto

Preferirei non vivere in case in affitto,
Per qualche ragione, il respiro sembra essere limitato.
Nelle case in affitto, la libertà è perduta,
dentro, la tua voce svanirà.

Non c’è fascino lì, nessun accenno di pace,
Le finestre trafiggono duramente il tuo umore.
Come pietre di una fortezza, fragili e cessate,
Il destino di un prigioniero, sottomesso dalla solitudine .

La primavera delle case in affitto è priva di fioritura
Le loro feste sono estranee alla delizia.
L’estate delle case in affitto è priva dell’abbraccio del sole,
Nelle case in affitto, la libertà si sente fuori dalla vista.

Perché dovrei preoccuparmi,
in cosa il mondo possa dimorare,
io conservo le mie buone maniere, nonostante il duro incantesimo della vita.
In una casa in affitto, a malapena con abbastanza spazio,
non posso adattare i miei libri,
né la mia grazia interiore.

Jakhongir NOMOZOV
Traduzione poetica curata da Elisa Mascia




Jakhongir NOMOZOV
He was born on January 24, 1997 in Pop district of Namangan region.
Correspondent for Uzbekistan in Azerbaijan’s “Butov Azerbaijan” newspaper, “YAZARLAR” journal, and the Literature and Fine Arts website managed by the Ministry of Culture and Literary Fund of the Republic of Azerbaijan.
The representative of the Turkish state “SIIR SARNICI” electronic magazine in Uzbekistan.  A member of the International Association “World Talents” established in the Republic of Kazakhstan, the winner of the “Abay” medal, “Commemorative Badge of the International Amir Temur Charitable Fund” and “Pride of Science” awards. Member of the International Association of Artists, member of the Kyrgyz Poets and Writers Public Fund of the Kyrgyz Republic. Participant of the traditional workshop of young artists. He has been creating in the fields of poetry, journalism, and translation. His poems were published in the international “Mujde” and “Flashmab” anthologies. He is the author of the books “Rebels in My Heart”, “Sacred Space” and “Awakening Song”. 2022 in the Turkish publishing house “Baygenc”. The poetry book “Breath of the Sun” was published. Winner of many national and international competitions. Published in Kazakhstan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, Azerbaijan, India, Turkey, Russia, Bangladesh, Nepal, Kenya, Algeria, Vietnam, Serbia, Macedonia, Belgium, China, Kore, Spain, Italy, Albania, American newspapers and magazines and literary sites. done Member of “World Talents” International Association, “Kyrgyz Public Fund of Poets and Writers”. He is a student of the University of Journalism and Mass Communications. Winner of the “Guzel Alania Award” of the Turkish state.
In 2023, a book of poems and articles called “Pain” was published on the American Amazon site.

***

Fire come out from  eyes ,
Smoke come out from heart.
When l said God , head
Come out healthy from the mill.

From useless my strength ,
From unsmiling my smile.
When I shaked myself
A thousand year- silence come out.

From my flower field ,
From my heart field .
From sky I trusted,
A dark cloud come out.

People who sworn
Passed who  forgiven
People who erased from heart
Everything come out forgotten.

Fire come out from  eyes ,
Smoke come out from  heart.
When l said God , head
Come out healthy from the mill.

FEAR

Time rushes by at a swift pace, 
Each day my heart spins in a haunting chase… 
Could such fleeting moments be called bliss? 
Living in fear is a heavy abyss.

Each dawn I awaken, the mirror calls me near, 
Reflecting my spirit, tormented by fear… 
Panic crushes my insides, tightening its grip, 
Death lurks nearby, in each breath I sip.

From fear my heart turns a shadowy hue, 
My face, like a canvas, fades into blue… 
Struggling to find strength to reclaim my soul, 
I wonder, “Who am I?”—who’s in control?

I can’t return to the self I once knew, 
This state lingers on, as if it were true. 
Like a bird in a cage, I exist in despair, 
As the whites of my eyes diminish in air…

***
In the bustling city, a tumultuous road, 
Cars in a jam, their burdens bestowed. 
Like autumn leaves, my heart feels the chill, 
As time drifts away, it grows colder still…

What heavy longing hangs in the air,
From the cup of patience, emotions lay bare… 
Though autumn’s joy may fade with the light, 
November’s end seems a distant plight.

Nights stretch longer, shadows expand, 
The sun’s warmth recedes, slipping from hand. 
On lofty peaks, where the first snow will lay, 
Winter’s signature marks the fading day.

The biting wind whispers through darkened lanes, 
In the depths of night, where silence reigns… 
As my poet’s heart weaves thoughts of the spring, 
In dreams of renewal, hope takes to wing.

In Rental Homes

I’d rather not live in rental homes,
For some reason, breath feels confined.
In rental homes, freedom’s lost,
Inside, your voice will fade away.

There’s no charm there, no hint of peace,
The windows harshly pierce your mood.
Like stones of a fortress, frail and ceased,
A prisoner’s fate, with solitude subdued.

Rental homes’ spring lacks of blooms
Their festivals are strangers to delight.
Rental homes’ summer lacks the sun’s embrace,
In rental homes, freedom feels out of sight.

Why should I care, in what the world may dwell,
I keep my manners, though life’s harsh spell.
In a rental home, barely enough space,
I cannot fit my books, nor my inner grace.

Jakhongir NOMOZOV

La poesia di Maria Teresa Infante e la traduzione di Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Maria Teresa Infante

Illogica-mente

Ogni volta avrei voluto
entrare
riposare le gambe sul letto
fosse stato a una piazza
un lenzuolo di seta, d’organza
uno straccio trovato per caso

l’importante era
non lasciarmi addomesticare

ma ogni volta restavo
fuori
a guardare questo corpo
che non sa farsi
avanti
e riprende a dormire
distante
dalla logica dell’apparire

morendo
prima di poter invecchiare.

La fine
la decidi mentre ti ostini
a vivere.
.
.
Ilógica-mente

Cada vez que quise
dejar
descansar las piernas en la cama
hubiese sido de una plaza
una sábana de seda, de organza
un trapo encontrado por casualidad

lo importante era
no dejarme domesticar

pero cada vez me quedaba
afuera
para mirar este cuerpo
que no sabe dar
un paso adelante
y vuelve a dormir
distante
desde la lógica de la apariencia

muriendo
antes de poder envejecer.

El final
lo decides mientras persistes
en vivir.
.
.
Il·lògica-ment

Cada cop que vaig voler
deixar
reposar les cames al llit
fos d’una plaça
un llençol de seda, d’organza
un drap trobat per casualitat

l’important era
no deixar-me domesticar

però cada cop em quedava
fora
per mirar aquest cos
que no sap com
avançar
i torna a dormir
llunyà
des de la lògica de l’aparença

morint
abans que pugui envellir.

El final
ho decideixes mentre persisteixis
per viure.
.
.
Ilógica-mente

Cada vez que eu quiser
deixar
descansar as pernas na cama
fosse de uma praça
um lençol de seda, de organza
um trapo encontrado por acaso

o importante era
não me deixar domesticar

mas cada vez eu ficava
fora
para olhar este corpo
que não sabe
dar um passo em frente
e volta a adormecer
distante
da lógica da aparência

morrendo
antes de poder envelhecer.

O fim
o decides enquanto persistes
em viver.
.
.
Maria Teresa Infante
da “Extrema ratio”, Genesi Edizioni, 2021

Foto cortesia associata alla poesia
Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Kari Krenn dall’ argentina e un pensiero per riflettere

Foto cortesia di Kari Krenn-Argentina

DIARIO DELLA VITA “IL PICCOLO PRINCIPE”.

“La cosa bella del deserto è che da qualche parte si nasconde un pozzo” disse il Piccolo Principe.

E continuo a pensare che un giorno lo incontrerò in qualche deserto africano, e che potremo parlare a lungo, di elefanti, rose, volpi, pianeti, baobab e mille altre cose.

Non smetterò mai di crederci.
Non smetterò mai di creare.

La mia bambina interiore rimane viva, attraverso il viaggio.



BITÁCORA DE VIDA “PRINCIPITO”.

“Lo hermoso del desierto, es que en algún lugar esconde un pozo”, dijo el Principito.

Y yo sigo pensando que un día me lo encontraré en algún desierto africano, a él y que podremos hablar largo y tendido, sobre elefantes, rosas, zorros, planetas, baobabs y mil cosas más.

Nunca dejaré de creer.
Nunca dejaré de crear.

Mi niña interior se mantiene viva, a golpe de viajes.

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Yoldosheva Marjona Radjabovna

Foto cortesia di Yoldosheva Marjona Radjabovna

Yoldosheva Marjona Radjabovna
Sezione di Samarcanda dell’Università Internazionale di Chimica di Tashkent
Studentessa del corso di laurea di secondo livello. È titolare di 1 medaglia, 17 diplomi e certificati internazionali su iniziativa dello scrittore

Sono una figlia di una grande terra

In un mondo di pace e armonia,
Nella patria di grandi studiosi,
L’Uzbekistan è la mia terra.
Non scambierei nemmeno il suo suolo
Per oro e gioielli
Famoso in tutto il mondo,
Non inferiore a nessuno,
Non sarà mai inferiore,
Perché sono una figlia di una grande terra!
Uzbekistan, la mia anima, la mia vita,
Il battito del mio cuore.
Amo le persone, amo la nazione,
Sono una figlia di una futura grande terra.

Yoldosheva Marjona Radjabovna
Samarkand branch of Tashkent International University of Chemistry
Primary course 2nd stage student.  She is the owner of 1 medal, 17 Diplomas and International Certificates on the initiative of the writer

I Am a Child of a Great Land

In a world of peace and harmony,
In the homeland of great scholars,
Uzbekistan is my land.
I wouldn’t trade even its soil
For gold and jewelries
Renowned around the world,
Not lesser than anybody,
It will never be less,
For I am a child of a great land!
Uzbekistan, my soul, my life,
The beat with my heart.
People-loving, nation-loving,
I am a child of a future great land.

La poetessa Cassandra Alogoskoufi traduce i versi poetici di Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Cassandra Alogoskoufi

Grazie mille cara Cassandra Alogoskoufi per la traduzione delle mie poesie in greco. Un abbraccio forte e sentito.

Thank you very much dear Cassandra Alogoskoufi for the translation of my poems in Greek. A strong and heartfelt hug.

το ουρλιαχτό της θάλασσας με διαπερνά
διαδίδοντας τον μέγα πόνο στο κενό
θα σταυρωθώ στο σταυροδρόμι των σκιών
προσποιητά απών στον βαλσάμωμα ανθώνα,
επικράνθην –ωχρός– απ’ τ’ άρωμα της λήθης

come un mare attraversato da un urlo
che mitiga il dolore nel vuoto
diventerò un pallido crocevia di ombre
fingendomi assenza tra i fiori imbalsamati
con l’amaro profumo dell’oblio

like a sea crossed by a scream
that mitigates the pain in the void
I will become a pale crossroads of shadows
pretending to be absent among the embalmed flowers
with the bitter scent of oblivion


ήχοι σιωπής σου ψιθυρίζουν από μακριά μέχρι τώρα
ακόμα κι αν ουδείς αναφανεί εν τη βοή βοώντος
κι όμως, αν στον ορίζοντα το χάραμα ανατέλλει με ουράνιο τόξο
ίσως συμβαίνει, επειδή οι άγγελοι υμνούν σε μένα όνειρα

le voci del tuo silenzio sussurrano ancora in lontananza
anche se nessuno le sente
ma se all’alba l’orizzonte mostra un arcobaleno di sogni
forse è perché gli angeli stanno cantando per me

the voices of your silence still whisper in the distance
even if no one hears them
but if at dawn the horizon shows a rainbow of dreams
maybe it’s because the angels are singing to me


είδα τα εβένινα νέφη στα μάτια του φιδιού
σαν τις πέρλες αναδύονταν από το βένθος
της απεραντοσύνης μιας θάλασσας και μετά… η γαλήνη
μια άγνωστη που στο καταβρόχθισμά της με γνωρίζει

ho visto nuvole nere negli occhi del serpente
come perle fuoriuscite dal fondo di un mare immenso
poi…
una calma sconosciuta che mi divora

I saw black clouds in the snake’s eyes
like pearls emerging from the bottom of an immense sea
then…
an unknown calm that devours me

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Elizabeth Monopoli e la sua poesia tradotta in italiano da Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Elizabeth Monopoli


Poema “CANTO EN EL CAPULLO”
Autora: Elizabeth Monopoli.
Traducción al italiano: Elisa Mascia.

“CANTO NEL BOZZOLO”

Chiedendo il permesso alla finestra
per andarsene al tramonto,
la farfalla dalle ali bianche
ricorda il suo canto nel bozzolo.

Il respiro del vento
riconosce il suo battito,
permettendole di fondersi
con l’azzurro riflesso.

Il lampo turchese spontaneo
trasforma il deserto in palude,
e la magia del nuovo volo
evapora la lacrima dell’universo.

“CANTO EN EL CAPULLO” (2021)

Pidiendo permiso a la ventana
para irse con el ocaso,
la mariposa de alas blancas
rememora su canto en el capullo.

La respiración del viento
reconoce su aleteo,
permitiéndole fusionarse
con el azul reflejo.

El espontáneo destello turquesa
transforma en humedal al desierto,
y la magia del nuevo vuelo
evapora la lágrima del universo.

(Tercer lugar en el concurso de creatividad poética, organizado por el colectivo cultural Alas de Mariposa, con la temática “Mariposa”).

Foto cortesia di Elisa Mascia ed Elizabeth Monopoli

Immagine cortesia condivisa da Elizabeth Monopoli
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