Foto cortesia della locandina dell’evento culturale
PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE FESTIVAL 2025: SESSIONE LIVE A CURA DI ELISA MASCIA
Siamo onorati di presentare una straordinaria sessione di poesia, che riunisce poeti illustri in una celebrazione dell’eccellenza letteraria. A cura di Elisa Mascia e ospitata da Irene Doura Kavadia, questa sessione fa parte del Panorama International Literature Festival 2025, unendo voci dall’Italia e oltre.
SULLA CURATORE Elisa Mascia è un’acclamata poetessa e figura letteraria italiana, nota per i suoi profondi contributi alla poesia e alla letteratura. Attraverso il suo lavoro, ha promosso il dialogo artistico e creato piattaforme per i poeti per condividere le loro voci su un palcoscenico internazionale. Le sue curatele portano profondità, significato e ricchezza culturale a ogni evento che dirige.
I NOSTRI POETI • Antonietta Micali (Italia) • Marica Pinardi (Italia) • Sabrina Morelli (Italia) • Irma Bacci (Italia) • Anna Maria Lombardi (Italia) • Maria Concetta Borgese (Italia) • Eugenio Alaio (Italia) • Theo Di Giovanni Bartolomeo (Italia)
Unisciti a noi per questo accattivante incontro letterario mentre i poeti danno vita alle loro parole, abbracciando l’essenza della poesia come ponte tra culture, emozioni e l’umanità stessa.
PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE FESTIVAL 2025: LIVE SESSION CURATED BY ELISA MASCIA
We are honored to present a remarkable session of poetry, bringing together distinguished poets in a celebration of literary excellence. Curated by Elisa Mascia and Hosted by Irene Doura Kavadia, this session is a part of the Panorama International Literature Festival 2025, uniting voices from Italy and beyond.
ABOUT THE CURATOR Elisa Mascia is an acclaimed poet and literary figure from Italy, known for her profound contributions to poetry and literature. Through her work, she has fostered artistic dialogue and created platforms for poets to share their voices on an international stage. Her curations bring depth, meaning, and cultural richness to every event she leads.
Join us for this captivating literary gathering as poets bring their words to life, embracing the essence of poetry as a bridge between cultures, emotions, and humanity itself.
Foto cortesia immagine della locandina della giornata dei calzini spaiati
STORIA CONTEMPORANEA
La giornata dei Calzini spaiati e del bullismo. Primo Circolo Didattico, R. Arfè, Somma Vesuviana
Articolo di Bartolomeo Di Giovanni 7 Febbraio 2025
“Agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo” I. Kant
Insistere con le giornate dedicate ad una tematica è importante perché i giovani devono abituarsi a considerare la scuola, non solamente, come un luogo ove si apprendono le utili nozioni, c’è anche un’etica informativa e performativa quale seme da coltivare per il futuro.
La società è cosmopolitica ed oggi più che mai diverse culture si incontrano e allora è compito delle istituzioni educare alla diversità, ciò che, apparentemente, potrebbe sembrare antitetico al proprio modo di pensare, in realtà è il modo più diretto per confrontarsi con civiltà che arricchiscono il bagaglio culturale.
Che cosa significa Calzini spaiati , anzi che cosa intende trasmettere tale simbologia? Jung parlò molto di Simboli e delle loro trasformazioni attraverso il dialogo costruttivo, dove c’è il Di-verso C’è Poiesis: capacità creativa. È grazie alla multiculturalità che il progresso potrebbe giungere alla consapevolezza di porre fine ai conflitti distruttivi, creando solamente sofferenze tra i popoli. Una delle piaghe che con enorme difficoltà si cerca di cicatrizzare è il Bullismo e ancora di più, con l’avvento dell’era computazionale, è il cyberbullismo che in questi ultimi anni ha causato vittime tra i giovani. La scuola cerca di arginare il fenomeno attraverso lezioni interdisciplinari affinché il discente possa capire che nell’altro c’è una parte di ognuno.
Queste giornate, utili e significative, sono il compito principale della scuola e della famiglia, cooperare in modo costruttivo senza scontri ideologici. I Calzini spaiati rappresentano la diversità in ogni forma, lo scopo è di sensibilizzare bambine e bambini, ma anche gli adulti, a comprendere, accettare e rispettare l’altro per come è. Perché ciascuno è unico e speciale e le differenze sono fonte di ricchezza.
Il Primo Circolo Didattico Arfè, di Somma Vesuviana, anche oggi ha dato dimostrazione di accogliere le problematiche sociali e trasformarle secondo i canoni etici del dialogo. Ogni allievo ha portato un calzino che è stato appeso in classe rendendo così visibile la bellezza di una poetica, non ideale, non come pensiero fine a sé stesso, ma come segno ineludibile della propedeutica della multiculturalità.
La Dirigente, i docenti, cercano ogni giorno di sensibilizzare gli alunni perché crescano superando gli esempi contorti dalla liquidità dei social-media. Cosa ci si aspetta? C’è ancora una piccola lanterna di Speranza? Assolutamente Sì, altrimenti si vanifica tutto come un obbligo didattico che via via diventa come un albero che non produce più frutti. In-segnare è lasciare il segno a coloro che saranno i protagonisti della società del domani.
Foto cortesia della locandina dell’evento culturale
PANORAMA FESTIVAL MONDIALE DEL LIBRO 2025
PRESENTAZIONE DEL GLOBAL PANORAMA BOOK FEST 2025: DOVE I TUOI LIBRI PREFERITI PRENDONO VITA! Siamo lieti di annunciare il Panorama Global Book Fest 2025, organizzato come parte del Panorama International Literature Festival 2025. Si tratta di una piattaforma unica in cui gli autori possono presentare i loro capolavori a un pubblico globale. Il Panorama Global Book Fest non è solo un evento; è una piattaforma internazionale ideata per celebrare gli autori e condividere il loro lavoro con i lettori di tutto il mondo. Perché questa opportunità è imperdibile per gli autori: • RAGGIUNGI UN PUBBLICO GLOBALE Il lancio del tuo libro raggiungerà un pubblico internazionale, offrendoti una visibilità senza precedenti a un pubblico eterogeneo. Gli autori possono ampliare il loro pubblico e mettersi in contatto con persone che altrimenti non avrebbero mai conosciuto le loro opere. • CONNESSIONI PERSONALIZZATE AUTORE-LETTORE Inviando un video di presentazione del tuo libro, puoi condividere l’essenza unica e l’ispirazione che si cela dietro il tuo lavoro, consentendo ai lettori di provare una connessione più profonda. Questo tocco personale rende ogni storia più memorabile e accattivante. • AUMENTA LA VISIBILITÀ E LE VENDITE Ogni video includerà link per l’acquisto, rendendo più semplice per gli spettatori supportare direttamente i creatori. Questa funzionalità non solo aumenta il coinvolgimento, ma apre anche nuove opportunità di vendita e visibilità. • PRESTIGIO ATTRAVERSO I PANORAMA GOLDEN BOOK AWARDS Tutti i libri presentati al festival saranno candidati al prestigioso Panorama Golden Book Awards, aggiungendo un ulteriore livello di riconoscimento e onore a questa esperienza. È un’opportunità per gli autori di essere celebrati a livello internazionale. Date del festival: 1-31 marzo 2025 Modalità: Ibrida | Tema: Jalam – La goccia della vita REGISTRATI ORA E PORTA IL TUO LIBRO IN TUTTO IL MONDO! Globale: https://rzp.io/rzp/BookFestInt Fai parte di questa eredità. Fai risuonare la tua voce oltre i confini, tenendo il mondo come pubblico. Panorama Festival Internazionale della Letteratura 2025 http://www.panoramafestival.org wcifcentral@gmail.com
يومًا ما سأطالع المرآة فلا يساورني الشك بأن الذي فيها أحد سواي يومًا ما سأخرج من ظلّي رغم أنفه وأستعيد من الفراغ أناي . . un giorno mi guarderò allo specchio. e non avrò dubbi che non c’è nessun altro tranne me. un giorno uscirò dalla mia ombra nonostante me e mi riprenderò dal vuoto. . . algún día me miraré en el espejo y no tendré ninguna duda que no hay nadie más que yo. algún día saldré de mi sombra a pesar de mí y recuperaré mi yo del vacío. . . algun dia em miraré al mirall i no tindré cap dubte que no hi ha ningú més que jo. algun dia sortiré de la meva ombra malgrat mi i recuperaré el meu jo del buit. . . ناصر قواسمي Naser Qawasmi
Su buie pareti di pianti di doveri alle preghiere scritte sui sassi deposti per chi un dì vorrà rapirli portandoli nei sogni di insaziabili cammini nella sete di conoscere la bellezza della possibile bellezza riflessa in specchi crepati da antiche verità nelle rotte di consapevoli tempeste dove tutto può mutare e magneti uniscono sentimenti estremi
Padrona dei tuoi canti al di là dei sensi nei ricami di simboli tribali nel leggibile illeggibile teorema di esserci nel tuo
Scrivere luce . . Escribir luz
Sobre oscuros muros de lágrimas de deberes a las plegarias escritas en las piedras depositados para quien un día quiera secuestrarlos llevándolos en los sueños de caminos insaciables en la sed de conocer la belleza de la posible belleza reflejada en espejos rotos de verdades antiguas en las rutas de las tormentas conscientes donde todo puede cambiar y imanes unen sentimientos extremos
Señora de tus cánticos más allá de los sentidos en el bordado de símbolos tribales en lo legible ilegible teorema de estar en el tuyo
Escribir luz . . Escriure llum
Sobre fosques parets de llàgrimes de deures a les pregàries escrites a les pedres dipositats per a qui un dia els vulgui segrestar portant-los en els somnis de camins insaciables en la set de conèixer la bellesa de la possible bellesa reflectida en miralls esquerdats de veritats antigues en les rutes de les tempestes conscients on tot pot canviar i imants uneixen sentiments extrems
Senyora dels teus càntics més enllà dels sentits en el brodat de símbols tribals en el llegible il·legible teorema de ser-hi en el teu
Escriure llum . . Escrever luz
Em escuras paredes de lágrimas de deveres às orações escritas nas pedras depositados para quem um dia os quiser raptar trazendo-os nos sonhos de caminhos insaciáveis na sede de conhecer a beleza da beleza possível refletida em espelhos rachados de verdades antigas nas rotas das tempestades conscientes onde tudo pode mudar e ímãs unem sentimentos extremos
Senhora das suas canções para além dos sentidos no bordado de símbolos tribais no legível ilegível teorema de estar no teu
Impressione, levar del sole (Oltre il velo della luce, oltre il tempo della forma)
Che bagliore tremante! Che vibrazione azzurra e ardente! Si schiude tra i veli del mattino. Un palpito. Umido. Sfuggente. Una carezza acquatica, che non si lascia afferrare.
Le Havre? Non c’è porto. Non c’è città. Solo un sussurro d’epoca, un sospiro d’acciaio e fumo che si dissolve. Che si piega. Alla febbre del colore.
Monet non dipinse l’alba. Dipinse l’attimo prima che esista. Il punto in cui tutto è soglia. Dove il giorno ancora non sa di essere giorno.
Il sole. Quel sole! Un occhio cieco. Brucia il vuoto. Un’arancia sospesa sull’acqua. Una ferita aperta, da cui sgorga il tempo stesso.
E l’acqua? Scivola. Cancella i contorni. Trascina le barche. Inghiotte i riflessi. Ma non affonda la memoria.
Qui la realtà sbiadisce. Come un nome scritto sulla nebbia. Come una voce troppo lieve per restare. Eppure. Si sente. Si avverte. Si incide sulla pelle.
L’impressione è tutto. Il mondo non è che un’eco. Una vibrazione. Un’onda di luce che svanisce mentre ancora la stai guardando.
Monet. Con un solo sguardo. Con un solo gesto. Ha dipinto l’invisibile.
Ha dipinto il tempo. . . Impresión, salida del sol (Más allá del velo de la luz, más allá del tiempo de la forma)
¡Qué resplandor tan tembloroso! ¡Qué vibración azul y ardiente! Se abre entre los velos de la mañana. Un latido del corazón. Húmedo. Elusivo. Una caricia acuática, que no se puede comprender.
¿El Havre? No hay puerto. No hay ciudad Sólo un susurro del tiempo, un suspiro de acero y humo que se disuelve. Que se dobla. A la fiebre del color.
Monet no pintó el amanecer. Pintó el momento antes de que exista. El punto donde todo es un umbral. Donde el día todavía no sabe que es día.
El sol. ¡Ese sol! Un ojo ciego. Quema el vacío. Una naranja suspendida en el agua. Una herida abierta, de la cual fluye el tiempo mismo.
¿Y el agua? Resbala. Borra los contornos. Arrastra las barcas. Se traga los reflejos. Pero no hunde la memoria.
Aquí la realidad se desvanece. Como un nombre escrito en la niebla. Como una voz demasiado suave para permanecer. Sin embargo. Se siente. Se advierte. Incide en la piel.
La impresión lo es todo. El mundo no es más que un eco. Una vibración. Una ola de luz que se desvanece mientras aún estás mirándola.
Monet. Con sólo una mirada. Con un solo gesto. Pintó lo invisible.
Pintó el tiempo. . . Impressió, sortida del sol (Més enllà del vel de la llum, més enllà del temps de la forma)
Quina resplendor més tremolosa! Quina vibració més blava i ardent! S’obre entre els vels de la matinada. Un batec del cor. Humit. Esquivant. Una carícia aquàtica, que no es pot entendre.
Le Havre? No hi ha port. No hi ha ciutat. Només un xiuxiueig dels temps, un sospir d’acer i fum que es dissol. Que es doblega. A la febre del color.
Monet no va pintar l’alba. Va pintar el moment abans que existeixi. El punt on tot és un llindar. On encara el dia no sap que és dia.
El sol. Aquell sol! Un ull cec. Crema el buit. Una taronja suspesa a l’aigua. Una ferida oberta, de la qual brolla el temps mateix.
I l’aigua? Rellisca. Esborra els contorns. Arrossega les barques. S’empassa els reflexos. Però no enfonsa la memòria.
Aquí la realitat s’esvaeix. Com un nom escrit a la boira. Com una veu massa suau per romandre. Malgrat això. Se sent. S’adverteix. Incideix a la pell.
La impressió ho és tot. El món no és més que un ressò. Una vibració. Una onada de llum que s’esvaeix mentre encara estàs mirant-la.
Monet. Amb només una mirada. Amb un sol gest. Va pintar l’invisible.
Va pintar el temps. . . Mauro Pietro Paolo Montacchiesi
✨️Umanità… Presento il secondo gruppo di 20 personalità con le Lettere per la pace nel mondo della sesta edizione di Humanity Magazine Global. Per un totale di 41 Personalità provenienti da tutto il mondo, tra cui quelle del mondo artistico, culturale, musicale, letterario, sportivo, della salute e dell’arte in tutte le sue espressioni.
✨️È un onore per me contribuire a quest’opera umanitaria che nasce dall’essenza divina di Dio in me. È una missione che è stata affidata perché c’è ancora del lavoro da fare. Il risultato deve essere quello di seminare la pace nei cuori dell’umanità, perché dobbiamo cambiare la nostra mentalità per raggiungere la vera pace globale. L’obiettivo primario è proseguire senza tornare indietro. L’orizzonte pieno del mio blu indaco punta verso la Gloria! Grazie per la vostra ricettività in tutto il mondo.
️✨Grazie a tutte le 41 Personalità e a tutti coloro che hanno partecipato fin dal primo giorno, per il coraggio di far sentire la propria voce attraverso le Lettere per la Pace nel Mondo.
✨️In questo Preludio abbiamo il cantante Dan Reynolds del gruppo musicale Imagine Dragons come ospite speciale che accompagna i personaggi. Voglio esaltare la sua trascendenza e saggezza nei suoi canti che ci conducono alla riflessione. È un’ulteriore lettera di pace al mondo.
✨️I Padrini della rivista Humanity Magazine Global Thomas Bergersen sono presenti in questa nuova Antechamber come sottofondo musicale con il brano VICTORIA. Cristiano Ronaldo, buon compleanno oggi, 5 febbraio.
✨️Humanity Magazine Global Humanity Diary Global Eskhalera Magazine Khatarsis Exclusive Magazine e La Radio del Sur MX Escalera De La Vida Ci congratuliamo con tutti in generale e ci prepariamo per la prossima 7a edizione con tante sorprese che annuncerò….
✨️Ogni Cover e Peace Letter saranno pubblicate individualmente e anche sul sito web di Humanity Magazine Global, gradualmente.
✨️✨✨Humanity Magazine Global Una finestra aperta sul mondo dove fiorisce la pace.
Benvenuti ✨✨️ CONGRATULAZIONI A TUTTI✨️✨
️✨GRAZIE MILLE✨️✨✨♥️
Dott.ssa Hc Maria Elena Ramirez Rivista Umanità Globale Febbraio 2025 #pace
✨️Humanidad… Entrego el segundo Grupo De 20 Personalidades con las Cartas De Paz Mundial De Humanity Magazine Global 6ta Edición. Para un total de 41 Personalidades alrededor del mundo, entre ellos, del medio Artístico, Cultural, Musical, Literario, Deporte, La Salud, y el Arte en toda su expresión.
✨️Es un honor para mí contribuir con esta labor humanitaria que nace desde la esencia divina de Dios en mi. Es una misión encomendada porque aún falta, el resultado debe ser sembrar la paz en los corazones de la Humanidad, pues hay que cambiar la mentalidad para lograr la verdadera paz global. El objetivo primordial es continuar sin retroceder. ¡El horizonte pleno de mi azul índigo señala Gloria!. Gracias por toda la receptividad a nivel mundial.
️✨Agradecer a todas las 41 Personalidades y a todos los que han participado desde el día 1, por el coraje de levantar la voz a través de las Cartas De Paz Mundial.
✨️En esta Antesala tenemos al Cantante Dan Reynolds del grupo Musical Imagine Dragons como Invitado De Lujo que acompaña a las Personalidades. Quiero exaltar su trascendencia y sabiduría en sus canciones que nos llevan a la reflexión. Es una carta de paz más al mundo.
✨️Están presentes en esta nueva Antesala los Padrinos de Humanity Magazine Global Thomas Bergersen en el fondo musical con el tema VICTORIA. Cristiano Ronaldo Felicitamos por su Cumpleaños hoy día 5 de Febrero.
✨️Humanity Magazine Global Humanity Diary Global Eskhalera Magazine Khatarsis Exclusive Magazine y La Radio del Sur MX Escalera De La Vida Felicitamos a Todos en General y nos preparamos para la próxima 7ma Edición con muchas Sorpresas que iré anunciando….
✨️Cada Portada y Carta De Paz Se publicará individualmente y también en el sitio web de Humanity Magazine Global, paulatinamente.
✨️✨✨Humanity Magazine Global Una Ventana Abierta Al Mundo Donde Florece La Paz.
Bienvenidos ✨✨️ FELICIDADES A TODOS✨️✨
️✨MILES DE GRACIAS✨️✨✨♥️
Dra Hc Maria Elena Ramirez Humanity Magazine Global Febrero, 2025 #peace
Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq e Yatti Sadeli
“Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” Lettura critica analitica di “Profondità del dolore: una danza tra Ombre e ferite” Di: Kareem Abdulllah – Iraq >
La poesia di Yatti Sadeli, “A Splitting Heart”, rivela un potente viaggio di frammentazione emotiva e psicologica, una battaglia tra luce e oscurità, desiderio e peccato e, in ultima analisi, dolore autoinflitto. Il titolo “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” funge da introduzione appropriata alla complessa interazione del conflitto interiore e sofferenza che pervade la poesia. Sadeli utilizza metafore vivide e linguaggio introspettivo per descrivere il tumulto nel cuore della poetessa, creando un’atmosfera carica sia di auto-stima che di ricerca di guarigione.
La metafora del fuoco e della pioggia I versi iniziali introducono immediatamente la tensione centrale della poesia: la poetessa sta giocando con il fuoco, una metafora che evoca pericolo, rischio e distruzione. Tuttavia, questo non è solo un gioco spericolato; rappresenta un conflitto interiore in cui il parlante si confronta con emozioni che potrebbero portare all’autolesionismo. Il contrasto tra fuoco e pioggia illustra ulteriormente questa contraddizione. Mentre il fuoco brucia, la pioggia spesso purifica, eppure qui il temporale è presentato come qualcosa che colpisce il poeta, piuttosto che offrire sollievo. Questa dualità, la pioggia come promessa di speranza e foriera di ulteriore tormento, stabilisce il tono per la complessità emotiva della poesia. I “giorni nuvolosi” simboleggiano un periodo di confusione e lotta, ma in questi momenti, una speranza fugace appare sotto forma di arcobaleni, solo per essere interrotta dalle tempeste che inevitabilmente seguono.
L’ambiguità dell’amore e la sofferenza che porta la poetessa parla di “amore ambiguo”, suggerendo che l’amore, in questo caso, non è una forza semplice o nutriente. Invece, è intrecciato con dolore e confusione. Questo amore, forse una metafora per l’amor proprio o le relazioni romantiche, è complicato da cicatrici emotive e ferite non guarite. La poetessa sussurra questa storia al crepuscolo, un momento di transizione e incertezza, sottolineando l’ambiguità e la confusione dei confini tra luce e oscurità, bene e male.
La giustapposizione di luce e oscurità diventa più pronunciata mentre la poetessa contempla l’idea di camminare su “ghiaia affilata”, un’immagine che trasmette l’acutezza del dolore emotivo o fisico che prova il parlante. L’acutezza della ghiaia rispecchia l’angoscia di camminare attraverso un viaggio di autolesionismo e rimpianto.
Ferite autoinflitte e la battaglia interiore Un tema ricorrente nella poesia è l’autodistruzione. La poetessa confessa che “Ho ferito solo me stessa / Con strumenti pericolosi”. Questa ammissione diretta di auto-sabotaggio evidenzia l’autoconsapevolezza della poetessa, che riconosce il ruolo del conflitto interiore nella creazione della sofferenza. Il parlante si sente come se si stesse “spaccando in due”, lacerato tra due forze opposte: una guidata dal desiderio e dalla lealtà e un’altra gravata dal peccato e dalla colpa. Questa divisione rappresenta una guerra interiore tra aspetti contrastanti del sé, uno che cerca connessione e appagamento, e l’altro che si sente appesantito da errori passati e conflitti morali.
Questo tumulto interiore raggiunge il culmine quando la poetessa menziona la perdita del proprio equilibrio, un’espressione che racchiude l’instabilità emotiva e mentale sperimentata dal parlante. La sensazione di “torturare” se stessi enfatizza la natura distruttiva di questa lotta interiore. Il senso di sé del parlante è così fratturato che persino il “lato interiore di me” soffre, suggerendo un livello di sofferenza profondo, quasi esistenziale.
La lotta con il destino e la luce Man mano che la poesia procede, Sadeli esplora la difficoltà di “sbiadire la luce”, che potrebbe simboleggiare un tentativo di sopprimere la speranza, la positività o il desiderio di cambiamento. Il verso “Forse questo è il destino” riflette la rassegnazione del poeta, come se avesse accettato che la sua sofferenza fosse inevitabile, una parte immutabile della sua esistenza. Il desiderio di “immergermi e sciogliermi” illustra la disperazione provata dalla poetessa, che anela alla liberazione o alla fuga dal suo peso emotivo.
Tuttavia, c’è un dolceamaro senso di sollievo quando la poetessa esprime gratitudine per l’oscurità che è “finalmente senza sole”. Questo verso simboleggia una forma paradossale di accettazione, poiché la poetessa abbraccia l’assenza di speranza e luce, avendo rinunciato a qualsiasi illusione di ripresa o pace. L’oscurità, in questo caso, rappresenta una forma di chiusura o risoluzione, poiché segna la fine della lotta della poetessa con la luminosità emotiva o l’ottimismo. La partenza oscura è “in nome della ferita”, rafforzando ulteriormente l’idea che le ferite della poetessa siano ora parte della sua identità.
L’accettazione finale: memoria e guarigione Nei versi conclusivi, la poetessa inquadra il suo dolore in poesia, trasformando l’intensa sofferenza in qualcosa su cui si può riflettere da lontano. L’esperienza dolorosa viene riformulata come “solo un vecchio ricordo”, per il quale il parlante giura di non piangere mai più. Questo
“Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” Critical Analytical Reading of “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” By : Kareem Abdulllah – Iraq > Yatti Sadeli’s poem, “A Splitting Heart,” reveals a powerful journey of emotional and psychological fragmentation, a battle between light and darkness, desire and sin, and ultimately, self-inflicted pain. The title “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” serves as a fitting introduction to the complex interplay of internal conflict and suffering that pervades the poem. Sadeli uses vivid metaphors and introspective language to depict the turmoil within the poet’s heart, creating an atmosphere heavy with both self-reckoning and the search for healing.
The Metaphor of Fire and Rain The opening lines immediately introduce the central tension of the poem: the poet is playing with fire, a metaphor that evokes danger, risk, and destruction. However, this is not just a reckless game; it represents an internal conflict where the speaker grapples with emotions that could lead to self-harm. The contrast between fire and rain further illustrates this contradiction. While fire burns, rain often cleanses, yet here the rainstorm is presented as something that hits the poet, rather than offering relief. This duality—rain as both a promise of hope and a harbinger of further torment—sets the tone for the emotional complexity of the poem. The “cloudy days” symbolize a time of confusion and struggle, but in these moments, fleeting hope appears in the form of rainbows, only to be interrupted by the storms that inevitably follow.
The Ambiguity of Love and the Suffering It Brings The poet speaks of “ambiguous love,” suggesting that love, in this case, is not a straightforward or nurturing force. Instead, it is intertwined with pain and confusion. This love, perhaps a metaphor for self-love or romantic relationships, is complicated by emotional scars and unhealed wounds. The poet whispers this story to the twilight, a time of transition and uncertainty, underscoring the ambiguity and the blurring of boundaries between light and darkness, good and bad.
The juxtaposition of light and darkness becomes more pronounced as the poet contemplates the idea of walking on “sharp gravel,” an image that conveys the sharpness of the emotional or physical pain the speaker feels. The sharpness of the gravel mirrors the anguish of walking through a journey of self-inflicted harm and regret.
Self-Inflicted Wounds and the Battle Within A recurring theme in the poem is self-destruction. The poet confesses that “I only hurt myself / With dangerous tools.” This direct admission of self-sabotage highlights the self-awareness of the poet, who recognizes the role of inner conflict in creating suffering. The speaker feels as though they are “splitting in two,” torn between two opposing forces: one that is driven by desire and loyalty and another that is burdened by sin and guilt. This division represents an internal war between contrasting aspects of the self—one that seeks connection and fulfillment, and the other that feels weighed down by past mistakes and moral conflict.
This inner turmoil reaches a climax when the poet mentions losing their balance, an expression that encapsulates the emotional and mental instability the speaker experiences. The feeling of “torturing” oneself emphasizes the destructive nature of this internal struggle. The speaker’s sense of self is so fractured that even the “inner side of me” is in pain, suggesting a deep, almost existential level of suffering.
The Struggle with Fate and Light As the poem progresses, Sadeli explores the difficulty of “fading the light,” which could symbolize an attempt to suppress hope, positivity, or the desire for change. The line “Maybe this is fate” reflects the poet’s resignation, as though they have accepted that their suffering is inevitable, an unchangeable part of their existence. The desire to “immerse myself and melt away” illustrates the hopelessness felt by the poet, who yearns for release or escape from their emotional weight.
However, there is a bittersweet sense of relief when the poet expresses gratitude for the darkness being “finally without sunshine.” This line signifies a paradoxical form of acceptance, as the poet embraces the absence of hope and light, having relinquished any illusions of recovery or peace. The darkness, in this case, represents a form of closure or resolution, as it marks the end of the poet’s struggle with emotional brightness or optimism. The dark departure is “in the name of injury,” further reinforcing the idea that the poet’s wounds are now part of their identity.
The Final Acceptance: Memory and Healing In the concluding lines, the poet frames their pain in poetry, transforming the intense suffering into something that can be reflected upon from a distance. The painful experience is reframed as “just an old memory,” which the speaker vows never to cry over again. This
Foto screenshot durante il programma Alla ricerca della vera bellezza
Elsy Santillan Flo (Ecuador), presentata da Carlos Jarquin, 02-02-2025 Fiore di Elsy Santillan – Quito.
Dottore in giurisprudenza e avvocato presso i tribunali dell’Ecuador. Ha scritto opere di narrativa, poesia, narrativa per bambini, teatro e romanzi. Lavori pubblicati: Nella narrazione: -Racconti “Di farfalle, specchi e sogni”. 1987 -“Di orrori e di sciocchezze.” Storie. 1992 -“Vibrazioni furtive dimenticate”. Storie. 1993 -“Gocce di cera nella cenere”. Storie. 1998 -Paura insieme. 124 storie. -Le finzioni della solitudine, Storie, 2010, e-book, Amazon -Darkness thirteen, Storie, 2014 -Algaradas, Storie, 2017 -Spazi da incubo, Sette storie dell’orrore, 2021 – Avventura spettrale del “Gruppo 21”, romanzo, 2021 Nella poesia: -“Nelle strane caverne della notte.” Poesia. 1997 -I confini del tempo nuovo. Poesia. 2013 -Canto degli ingiusti, Poesia, 2017 – Vietate le banalità, la poesia. 2024 -Liberazione, Poesia, 2025 Nella narrativa per bambini e ragazzi: -“Le dodici stanze della magia”, romanzo per giovani adulti. 2000. E-book. Amazzone Libro fisico, 2019 2019, seconda edizione. -Marvelous Agustín, libro illustrato, 2000. E-book. Amazzonia. 2019, seconda edizione. Libro fisico 2019 -Felicità, Poesia per bambini, 2023 -Santuario degli angeli, Poesia per bambini, 2023 -Venendo col vento, dodici storie per bambini, 2023 -Cinque paurosi, cinque storie per bambini, 2023 -Tre crocchette, due whiskas e un fiore, 2024
A teatro: -Danza imperfetta. Teatro, 2010 -Cena per sciocchi. Teatro, 2010 In collettivo è coautrice dei libri: -DESIDERI 1. Quito, 1993 -DESIDERI 2. Ibiza, Spagna, 2000 -La certezza dei presagi. Cinque narratrici ecuadoriane. 2011 -Sinfonia del sale, Elsy Santillán/Raquel Lanseros. Poesia. Collezione Two Wings, 2015. El Ángel editor. -La poesia unica, L’angelo editore, autori vari, 2024 -DESIDERI 3. Poesia. Quito, 2025 Premi: -Premio Nazionale “Jorge Luis Borges”. 1995 -Premio Nazionale “Pablo Palacio”. 1998 -Menzione d’onore del Premio “Joaquín Gallegos Lara” per la migliore opera pubblicata in ambito teatrale. Consiglio metropolitano di Quito, 2011 -Premio collettivo della Casa Internazionale degli Scrittori e Poeti della Bretagna e della Fondazione Rocío Durán-Barba, Parigi, 2012 – 2013 È presente in antologie nazionali e straniere di racconti e poesie. Tradotto parzialmente in inglese, ungherese, jugoslavo e francese.
Domande
1- Si è più vivi fin quando si desidera?
È una domanda che ha un significato filosofico ed esistenziale, ma in realtà è molto difficile rispondere. Ma se ti riferisci alla scrittura, a ciò che nasce da dentro e si esprime in un libro, potrei dire che la scrittura è per me la ragione fondamentale che governa buona parte della mia esistenza, quindi al momento della scrittura, o al momento della momento in cui penso a cosa scriverò, mi sento più vivo che mai, più pieno di passione ed energia. E allora posso dire che sono troppo viva per scrivere e sono viva perché scrivo.
2- È vero che si può vedere chiaramente solo con il cuore?
Penso che si veda attraverso l’intuizione e penso che intuizione e cuore siano la stessa cosa. Questo primo momento di intuizione è determinante per me, perché l’intuizione è l’anima che vive in ogni essere umano, è quella che ricorda le persone, gli eventi, i luoghi, ecc. Ed è proprio grazie a quell’anima che vive dentro di noi che le persone si ricordano di noi. Abbiamo sempre sentito dire che l’essere umano è composto da corpo e anima, o corpo e spirito, a indicare che anima e spirito sono la stessa cosa; Ma per me il corpo è ciò che ti differenzia dal resto dei mortali, l’anima è l’essenza di ciò che eri o sei, e sopravvive sulla Terra dopo la morte, mentre lo spirito è ciò che ritorna alla luce e vive eternamente.
3- Si è più liberi quando si ha il controllo di te stessa?
Certamente, quando sentiamo questa libertà che è nella nostra esistenza, raggiungiamo l’autonomia, la responsabilità personale, l’indipendenza fisica ed emotiva e la conoscenza di noi stessi, di ciò che siamo e di ciò che vogliamo. Naturalmente, credo che nessun essere umano abbia totale libertà, poiché dipendiamo da fattori familiari, sociali, economici e religiosi.
4- I sogni finiscono quando inizia la paura?
Credo che nel corso della vita abbiamo sogni di ogni tipo e allo stesso tempo abbiamo paura di non realizzarli. Abbiamo paura di fallire, di essere giudicati, di quello che diranno gli altri. A volte realizziamo quei sogni perché li abbiamo conseguiti con impegno, altre volte ci sentiamo dei falliti perché non li abbiamo conseguiti. Quando i sogni si sono ormai realizzati, è molto umano aver paura che vengano distrutti o che finiscano bruscamente, ma credo che questi pensieri non siano così validi, perché gli esseri umani trovano sempre il modo per andare avanti e mantenere ciò che hanno realizzato. fino alla fine. alla fine dei loro giorni.
5-Adattarsi al mondo è una prova di saggezza?
Penso che il mondo in sé sia un luogo pieno di gioie e tormenti, ci sono guerre, disastri naturali, dittature, omicidi, prigioni, disgrazie, accattonaggio, migrazioni, dolore e tante altre cose orribili e negative che accadono. Ma troviamo anche brave persone, amicizie incondizionate, giornate di sole o di pioggia vivificanti, letture piacevoli e amore incondizionato, che sia da parte del partner, dei figli, degli animali domestici o dei veri amici. In quanto esseri umani, abbiamo una grande capacità di adattamento, resilienza e conoscenza di ciò che ci circonda. Con tutto il bagaglio di esperienze dolorose e gioiose che si accumulano nel corso degli anni, diventiamo più maturi, più onesti e più saggi.
6- Quanto contano l’ottimismo e la forza di volontà nella vita di tutti i giorni?
Mia madre, che era una persona molto positiva, diceva sempre: “Trasforma un problema in un programma”, quando ero bambino e soffrivo per una cosa banale che per me era un problema enorme. Non mi considero una persona ottimista. Dico sempre di essere realista, con i piedi ben piantati a terra e tanta forza di volontà. Penso di essere riuscita ad affrontare gran parte della mia tristezza con la realtà piuttosto che con l’ottimismo, e per me ha funzionato bene.
7- Sono i risultati a determinare la forza mentale?
Probabilmente sì, a volte. Quando una persona si impegna molto in qualcosa, i risultati possono essere eccellenti o disastrosi. Lo dico perché mi è successo lungo il cammino. Ho imparato che bisogna lavorare duro, con determinazione in un obiettivo, ma i risultati non sempre sono quelli che ci si aspetta, perché questi risultati spesso dipendono da altre persone con molta soggettività nella loro essenza, e possono decidere che quello sforzo non ne vale la pena. È valido o semplicemente inutile, lasciando frustrata la persona che ci ha lavorato. Penso che la forza mentale consista nel saper gestire il fallimento o la vittoria.
8- La sincerità è una virtù?
Penso che la sincerità sia una virtù che le persone oneste e trasparenti dimostrano nelle loro azioni quotidiane. Purtroppo ci sono società che toccano il fondo e perdono valori e sincerità al loro interno. Ma gli esseri umani che la praticano sono soggetti che godono di credibilità, fiducia, amicizia e onestà di fronte a molte persone. Fiore di Elsy Santillan
Fiore di Elsy Santillan Nata a Quito, dottore in giurisprudenza e avvocato presso i tribunali dell’Ecuador. Ha scritto 27 opere, che si dividono in narrativa, romanzo, poesia, teatro e narrativa per ragazzi. Ha ricevuto premi nazionali e internazionali: Premio Nazionale “Jorge Luis Borges” nel 1995, Premio Nazionale “Pablo Palacio” nel 1998, Menzione d’onore del Premio “Joaquín Gallegos Lara” nel 2013 Premio Unico a vari autori ecuadoriani, Casa de Bretaña, Francia 2014. Tradotto parzialmente in francese, ungherese e bulgaro. È presente in antologie di racconti e poesie ecuadoriane e internazionali.
1- NOI,
Quelli di noi che rappresentano la commedia quotidiana e non pensiamo nemmeno di farla, Quelli di noi che sono qui e non sono qui, Quelli di noi che pagano il prezzo di altre vite senza ricordarle affatto, Noi che facciamo a pugni sull’infamia, Quelli di noi che seppelliscono corpi immacolati e prendono in giro tutti e tutto,
Eccoci qui, frustati, doloranti, pieni di malizia nello sguardo, saturi di frustrazione nelle viscere.
Noi, che soffriamo di errori logori, dal fumo delle età spente, per pezzi di vestiti strappati, Eccoci qui, teste decapitate, sonnambuli e insonni, trascinando il viso tra le foglie. Oggi, senza cambiamenti, senza gag, con ferite del passato. Picchiati, sabotati, ma illesi, con la testa alta e lo sguardo spesso, cantando preghiere senza senso, mostrando pose di oratoria vanagloriosa. Abbozzando sorrisi di apparenze, fingere più del necessario. Bruciare le ultime cartucce. Ma sì, e a tutti i costi, inventare un mondo immaginario dove noi siamo gli dei assoluti.
(Da Trivialità fuorilegge, 2024)
2- PER MAGIA, PER LUNA E PER SPECCHIO,
per stella, per vulcano e per fascino, per il mio, per il nostro, per il desiderio, per via aerea, per via terrestre e per rapimento. Per essere, per volere, per dimenticare, per lamentele, per lacrime e sorrisi, per amare, per sognare, per possedere, per la partenza, l’uscita, per la rabbia. Per il bacio, lo sguardo, la carezza, per desiderio, brama, certezza, dal sole, dalle stelle, dagli orologi: undici, cinque, mezzanotte. Per il saluto, lo sguardo, la finzione, per l’incontro, la data, la commedia, per la macchina, il caffè, il drink corto, per non vederti, per i gesti, per il dubbio. Di notte, di giorno, per assenza, attraverso il rumore, il verso e il canto, per partire, per tornare, per abbracciare, attraverso la bocca, le mani, la saliva. Per l’ansia, la follia, la passione, per la consegna, la tenerezza, la parola, per la foto, per la poesia, per i libri, per viverti, solo per viverti…
(Da Nelle strane caverne della notte, Poesia, 1997)
3- UNA PIOGGIA DI PAGLIA
Sta cadendo implacabile, secco, strano. Il suo corpo invecchiato e stracciato ha percorso gran parte della strada e inizia a scalare i muri.
Ti aspetterò qui, finché le sue punte non mi spezzano i capelli e la mia epidermide, Gratta i miei sogni e i miei battiti del cuore, spezzami le ossa e la vita.
Sì… Ti aspetterò qui, perché solo io devo sentirlo e sotto di esso solo io posso bagnarmi.
(Da Sinfonia di sale, Raccolta di ali, Poesia, E. Santillán/R. Lanseros 2013)
4- OGGI HO RIPRESO I LIBRI
che l’infamia aveva nelle sue grinfie. Ne ho sentito l’odore delle foglie, Sono passata sopra le loro spalle e ho scoperto con tristezza che hanno perso anni. Ho trovato linee cancellate da mani callose, vecchiaia e sporcizia intorno, alcune note nell’ultima pagina.
Ma li ho recuperati dal fondo dell’abisso Non ci ho mai pensato né esisteva. Ora sono miei fratelli, i figli dei miei figli.
Ho ricominciato a leggere risvegliandomi ogni volta alla coscienza. Quanto siamo terribili noi umani
(Da Liberazione, poesia, 2024)
yslenor29@gmail.com
Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!! Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos. Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida. Junto a Pietro La Barbera continuamos nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de ELSY SANTILLAN FLOR- Quito quien nos presentó el poeta, periodista Carlos Jarquín, creador y coautor del Canto Planetario a quien agradezco de todo corazón y que saludamos con un abrazo planetario
ELSY SANTILLAN FLOR- Quito. Doctora en Jurisprudencia y Abogado de los Tribunales del Ecuador. Ha escrito obras en narrativa, poesía, narrativa infantil, teatro y novela.
Obra publicada: En narrativa:
-“De mariposas, espejos y sueños” Cuentos. 1987 -“De espantos y minucias”. Cuentos. 1992 -“Furtivas vibraciones olvidadas”. Cuentos. 1993 -“Gotas de cera en la ceniza”. Cuentos. 1998 -Los miedos Juntos. 124 Cuentos. -Las ficciones de la soledad, Cuentos, 2010, libro electrónico, Amazon -Tiniebla trece, Cuentos, 2014 -Algaradas, Cuentos, 2017 -Espacios de pesadilla, siete cuentos de terror, 2021 -Fantasmagórica aventura del “Grupo21”, novela, 2021 En Poesía: -“En las cuevas ajenas de la noche”. Poesía. 1997 -Aristas en el tiempo nuevo. Poesía. 2013 -Canción de lo injusto, Poesía, 2017 -Proscritas nimiedades, Poesía. 2024 -Liberación, Poesía, 2025 En narrativa infantil y juvenil: -“Las doce habitaciones de la magia”, Novela juvenil. 2000. Libro electrónico. Amazon Libro físico, 2019 2019, Segunda edición. -Maravilloso Agustín, libro álbum, 2000. Libro electrónico. Amazon. 2019, Segunda edición. Libro físico 2019 -Felicidad, Poesía infantil, 2023 -Santuario de Ángeles, Poesía infantil, 2023 -Llegados con el viento, doce cuentos infantiles, 2023 -Cinco miedosos, cinco cuentos infantiles, 2023 -Tres croquetas, dos whiskas y una flor, 2024 En Teatro: -Danza imperfecta. Teatro, 2010 -Cena para estúpidos. Teatro, 2010
En colectivo es coautora de los libros:
-DESEABULOS 1. Quito, 1993 -DESEABUIOS 2. Ibiza, España, 2000 -La certeza de los presagios. Cinco narradoras ecuatorianas. 2011 -Sinfonía de Sal, Elsy Santillán/Raquel Lanseros. Poesía. Colección Dos alas, 2015. El Ángel editor. -El poema único, El ángel editor, varios autores, 2024 -DESEÁBULOS 3. Poesía. Quito, 2025 Premios:
-Premio Nacional “Jorge Luis Borges”. 1995 -Premio Nacional “Pablo Palacio”. 1998 -Mención de Honor del Premio “Joaquín Gallegos Lara” a la mejor obra publicada en Teatro. Consejo Metropolitano de Quito, 2011 -Premio en colectivo de La Casa Internacional de Escritores y poetas de Bretaña y Fundación Rocío Durán-Barba, París, 2012 – 2013
Consta en antologías del país y extranjeras de cuento y poesía. Traducida parcialmente al inglés, Húngaro, Yugoeslavo y Francés.
Elsy Santillan Flo (Ecuador), presentada por Carlos Jarquin, 02-02-2025
Preguntas
1- Eres más viva hasta que lo deseas?
Es una pregunta que tiene un significado filosófico y existencial, en verdad es muy difícil su respuesta. Pero si te refieres a la escritura, a lo que viene de dentro y se plasma en un libro, podría decir que la escritura es para mi el motivo fundamental que rige buena parte de mi existencia, por lo tanto al momento de escribir, o al pensar lo que voy a escribir, me siento más viva que nunca, más llena de pasión y energía. Y puedo decir entonces que estoy demasiado viva para escribir y estoy viva porque escribo.
2- Es verdad que sólo se ve bien con el corazón?
Creo que se ve con la intuición y creo que intuición y corazón son lo mismo. Este primer momento de la intuición para mí es definitorio, porque la intuición es el alma que vive dentro de cada ser humano, es aquella que recuerda personas, sucesos, lugares, etc. Y por esa alma que vive en nuestro interno nos recuerdan las personas. Hemos escuchado siempre que el ser humano está formado por cuerpo y alma, o por cuerpo y espíritu, denotando que el alma y el espíritu son lo mismo; pero para mí el cuerpo es lo que te diferencia del resto de mortales, el alma es la esencia de lo que fuiste o eres, y sobrevive en la Tierra luego del fallecimiento, mientras que el espíritu es el que retorna a la luz y vive eternamente.
3-Es más libre cuando eres dueña de ti misma? Por supuesto y cuando sentimos esa libertad que está en nuestra existencia logramos autonomía, responsabilidad personal, independencia física, emocional y autoconocimiento de lo que somos y queremos. Eso sí, yo creo que ningún ser humano tiene una libertad total, pues dependemos de factores familiares, sociales, económicos, religiosos.
4-Los sueños terminan cuando el miedo comienza?
Considero que en nuestro paso por la vida tenemos sueños de toda índole, y a la vez tenemos miedos a no lograrlos. Tenemos miedo a fracasar, a que nos juzguen, al que dirán los otros. Algunas veces cumplimos esos sueños porque los conseguimos con esfuerzo y otras nos sentimos fracasados porque no lo logramos. Cuando los sueños en su mayoría se han cumplido, es muy humano tener miedo a que se destruyan, o terminen abruptamente, pero considero que no son tan valederos estos pensamientos, porque el ser humano siempre consigue maneras para seguir adelante y mantener lo logrado hasta el final de sus días.
5-Adaptarse al mundo es una prueba de sabiduría?
Pensaría que el mundo en sí, es un lugar lleno de alegrías y tormentos, se encuentran guerras, desastres naturales, dictaduras, asesinatos, cárcel, oprobios, mendicidad, migración, dolor y tantas cosas horribles y negativas que se presentan. Pero también hallamos gente buena, amistades incondicionales, días de sol o de lluvia vivificadora, lecturas amables y el amor incondicional sea de pareja, de hijos, de mascotas y de amistades verdaderas. Como humanos que somos poseemos una gran capacidad de adaptación, de resiliencia y de conocimiento de lo que nos rodea. Con todo el bagaje de experiencias dolorosas y alegres que se acumulan con los años que transcurren, nos volvemos más maduros, más honestos y más sabios.
6-¿Cuánto importan el optimismo y la voluntad en la vida cotidiana?
Mi madre que era una persona muy positiva solía decir: “Haz del problema, programa” lo decía cuando yo era niña y sufría por alguna nimiedad que para mí era un problema enorme. Yo no me considero una persona tan optimista, siempre digo que soy realista, con los pies bien puestos sobre la tierra y con una gran dosis de voluntad. Creo que una gran parte de mis tristezas las he sabido enfrentar con la realidad antes que con el optimismo y me ha ido bien.
7- Los resultados determinan la fuerza mental?
Probablemente sí algunas veces. Cuando una persona se esfuerza mucho en algo, los resultados pueden ser excelentes o desastrosos, lo digo porque me ha ocurrido en el camino transitado. He aprendido que hay que trabajar con ahínco, con determinación en un objetivo, pero no siempre los resultados son los que uno espera, pues estos resultados muchas veces dependen de otras personas con mucha subjetividad en su esencia, y ellas pueden decidir que aquel esfuerzo no es tan válido, o simplemente no sirve dejando frustrada a la persona que lo trabajó. Creo que la fuerza mental está en saber sobrellevar un fracaso o una victoria.
8- La sinceridad es una virtud? Pienso que la sinceridad es una virtud que tienen las personas honestas y transparentes en sus acciones cotidianas. Lamentablemente hay sociedades que tocan fondo y pierden valores, la sinceridad entre ellos. Pero aquellos seres humanos que la practican son sujetos que disfrutan de credibilidad, confianza y amistad y honestidad frente a muchas personas.
Elsy Santillán Flor
ELSY SANTILLÁN FLOR Nació en Quito, Doctora en Jurisprudencia y Abogada de los Tribunales del Ecuador. Ha escrito 27 obras, que se reparten en narrativa, novela, poesía, teatro y narrativa infantil. Ha obtenido los premios nacionales e internacionales: Premio nacional “Jorge Luis Borges” en 1995, Premio Nacional “Pablo Palacio” en 1998, Mención de Honor del Premio “Joaquín Gallegos Lara” en 2013 Premio único a varios autores ecuatorianos, Casa de Bretaña, Francia 2014. Traducida en forma parcial a francés, húngaro y búlgaro. Consta en Antologías de Ecuador e internacionales de cuento y poesía.
1- NOSOTROS, los que representamos la comedia diaria y ni siquiera pensamos que lo hacemos, los que estamos aquí y tampoco estamos, los que pagamos culpas de otras vidas sin acordarnos para nada de ellas, los que de la infamia hacemos puños, los que sepultamos impolutos cuerpos y hacemos mofas de todos y de todo, aquí estamos, azotados, doloridos, llenos de ojeriza en la mirada, saturados de frustración en las entrañas. Nosotros, que sufrimos por errores desgastados, por humo de eras extinguido, por retazos de vestidos hechos trizas, aquí estamos, decapitada la cabeza, sonámbulos e insomnes, arrastrando nuestra faz en la hojarasca. Hoy, sin cambios, ni mordazas, con heridas del pasado. Golpeados, saboteados, pero incólumes, con la frente alta y la mirada espesa, salmodiando oraciones sin sentido, exhibiendo poses de fanfarrona oratoria. Esbozando sonrisas de apariencias, simulando más allá de lo debido. Quemando los últimos cartuchos. Pero eso sí, y a toda costa, inventando un mundo imaginario donde somos los dioses absolutos.
(De Proscritas nimiedades, 2024)
2-POR MAGIA, POR LUNA Y POR ESPEJO, por astro, por volcán y por encanto, por mío, por nuestro, por anhelo, por aire, por tierra y embeleso. Por ser, por querer, por olvidar, por queja, por lágrima y sonrisa, por amar, por soñar, por poseer, por la ida, la salida, por la rabia. Por el beso, la mirada, la caricia, por el deseo, el anhelo, la certeza, por el sol, la estrella, los relojes: las once, las cinco, medianoche. Por el saludo, la mirada, el fingimiento, por el encuentro, la cita, la comedia, por el auto, el café, el trago corto, por no verte, por los gestos, por la duda. Por la noche, por el día, por la ausencia, por el ruido, el verso y la canción, por el irse, el volver, el abrazar, por tu boca, tus manos, tu saliva. Por el ansia, la locura, la pasión, por la entrega, la ternura, la palabra, por la foto, el poema, por los libros, por vivirte, solamente por vivirte…
(De En las cuevas ajenas de la noche, Poesía, 1997)
3- UNA LLUVIA DE PAJA Está cayendo implacable, seca, extraña. Su cuerpo de estropajo añoso ha recorrido gran parte de la calle y empieza a trepar por las paredes. Aquí la espero, hasta que sus púas rompan mi pelo y mi epidermis, arañen mis sueños y latidos, desgranen mis huesos y mi vida. Si… Aquí la espero, porque solo yo he de sentirla y bajo ella solo yo puedo empaparme.
(De Sinfonía de Sal, Colección dos Alas ,Poesía, E. Santillán/R. Lanseros 2013)
4- HOY RECUPERÉ LOS LIBROS que la infamia tenía entre sus garras. Olí sus hojas, repasé sus lomos y descubrí con pena que perdieron años. Encontré líneas borradas por manos insensibles, vejez y suciedad en sus contornos, algún apunte en su última página. Pero los recuperé desde un fondo de abismo del que jamás pensé ni que existía. Ahora ellos son mis hermanos, los hijos de mis hijos. He empezado nuevamente sus lecturas despertando cada vez a la conciencia. ¡Qué funestos somos los humanos
Sono arrivato al villaggio con il cuore pesante, senza coraggio, Ho perso la calma perché tremavo. Ho visto una foto della mia infanzia nel mio album, Perle cadono dai miei occhi…
Ogni cammino che ho intrapreso nella mia infanzia, Ho girato dappertutto. Qualcosa dentro di me scattò, Ho visto l’ultimo dei flussi…
Oh, ha rievocato la mia anima rurale con desiderio, Il mio cuore pieno di una moltitudine di dolori. Ho guardato il sole che mi riscaldava il corpo, Ricordando il viso radioso di mia nonna…
Non so nemmeno scrivere poesie, Il mio cuore è inquieto, è sempre in subbuglio. Se chiudo gli occhi i bagliori che se dovessi tornare all’infanzia, sarei nel fiume…