Foto cortesia di Carlos Javier Jarquin
Al programma bilingue italiano-spagnolo Alla ricerca della vera bellezza di Pietro La Barbera ed Elisa Mascia che ogni domenica, da inizio ottobre 2023, è diventato un appuntamento con poeti, scrittori, artisti, musicisti, cantanti dell’America Latina ma anche di altri Paesi che si collegano dal vivo in YouTube e Facebook per promuovere talenti e dare loro l’opportunità di presentarsi con la biografia, un’intervista con domande sempre diverse e la lettura di alcune poesie.
Domenica 9 febbraio, dopo aver presentato molti amici poeti, cantanti, musicisti, scrittori, per partecipare al programma, è stato presente per l’intervista e la lettura delle sue poesie il poeta, periodista Carlos Jarquin e di seguito è riportato l’intero svolgimento dell’incontro culturale ma anche per scoprire la sua bellezza dell’anima durante la indimenticabile chiacchierata.
Carlos Javier Jarquín (Rancho Grande, 26 giugno 1990) è uno scrittore, poeta, editorialista, manager, compilatore, promotore culturale e produttore musicale nicaraguense che vive attualmente in Costa Rica. Javier ha fatto importanti contributi alla letteratura e al giornalismo in America Latina e in Spagna. I suoi articoli sono pubblicati in vari giornali e riviste di tutto il mondo, sia in formato digitale che cartaceo. Scrive su vari argomenti, con maggiore enfasi sulla cultura e la letteratura; coltiva diversi generi e sottogeneri letterari e non, come poesia, cronache, articoli di opinione, prologhi, recensioni e interviste. Jarquín è il compilatore di due antologie entrambe disponibili su Amazon.com. Antologia del Bicentenario dell’America Centrale (Ayame Editorial Mexico/USA, 2021). CANTO PLANETARIO: FRATELLANZA SULLA TERRA (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023).
Domande
1- Come sarebbe il tuo giorno perfetto?
— Per me, un giorno ideale è quel giorno che mi lascia molto per l’apprendimento, è quel giorno in cui condivido con persone che arricchiscono il mio mondo. È quel giorno in cui realizzo diverse attività sia in presenza che attraverso il virtuale e in ciascuna mi danno l’opportunità di continuare a scoprire i tanti misteri che la vita ha. Essere in questa intervista con te, cara Elisa, e con il nostro ammirabile Pietro e con tutti gli ascoltatori che si sintonizzano è un giorno ideale perché stiamo avendo una conversazione divertente e indimenticabile per me.
2- Cos’è che non sopporti della società contemporanea?
—Viviamo in una società di poca umanità, viviamo nell’era dove è ben marcato l’individualismo, viviamo tempi in cui tutto vogliamo veloce e facile, dove il consumismo è ben presente nella maggior parte della popolazione, Viviamo in un’epoca in cui la disuguaglianza è notevole per esempio com’ è possibile che un insegnante, medico o ricercatore ha il suo salario minimo rispetto a quello di uno sportivo?
Sono molto deluso che in molti Paesi i loro leader politici non offrano ai giovani opportunità che siano davvero eccellenti in ciò che amano fare. È triste sapere che molti anziani sono abbandonati dai loro figli come fossero oggetti. Ci rammarichiamo che in diversi Paesi un cane sia trattato meglio di un essere umano, sia per la sua nazionalità, il colore della pelle o il suo livello accademico. Secondo l’ONU attualmente in più di 50 paesi c’è guerra, il più triste di questa complessa situazione è che le vittime sono persone innocenti e indifese.
Da quando esiste l’umanità abbiamo sempre vissuto con guerre e disuguaglianze ma in questo secolo è un po’ più esagerato con la differenza che ora la storia, ha tecnologia all’avanguardia in altre parole ha migliori maniere per mascherare.
3- Qual è la tua più grande qualità artistica?
—Non ritengo di avere qualità artistiche eccezionali. Il poco che ho fatto in questi ultimi anni nel mondo letterario è stata una bella esperienza e ho avuto molte soddisfazioni da ogni esperienza, poiché ognuna mi ha lasciato una notevole dose di conoscenze. In ogni attività o evento in cui mi sono coinvolto l’ho fatto con amore, passione e con l’unico obiettivo di dare un piccolo contributo a questa umanità contemporanea fratturata.
4- Quando eri piccolo, cosa volevi fare da grande?
—Forse da piccolo non avevo mai pensato a cosa volessi fare da grande. Quando ho letto la biografia di grandi artisti, scienziati, inventori, poeti e scrittori mi ha colpito molto e dopo aver scoperto la letteratura sono rimasto affascinato dal modo in cui si lascia plasmare i propri pensieri e sentimenti. Beh, sto cercando di lasciare un ricordo attraverso la letteratura. Senza dimenticare di godermi il mio soggiorno in questa passeggiata terrena, come esseri mortali siamo tutti come un turista in questa terra benedetta.
5- Qual è la cosa più folle che hai fatto per l’arte?
—Forse la cosa più folle in cui ho avuto l’iniziativa è stata senza dubbio di intraprendere un progetto in formato antologia che sarebbe stato: multilingue, multiartistico e multiculturale chiamato CANTO PLANETARIO quando lo raccontai ad alcuni amici vicini che non credevano nell’idea, In effetti alcuni mi hanno definito “pazzo”, o altri hanno detto che stavo perdendo la ragione. Alla fine la cosa più importante è che tutti noi coinvolti in questa iniziativa ci siamo impegnati con molta passione, abbiamo lavorato duramente e insieme abbiamo reso possibile ciò che all’inizio era impossibile. Il mio infinito ringraziamento a tutti coloro che hanno scommesso su questo lavoro includendo te cara Elisa. La mia eterna gratitudine al biologo costaricano Hámer Salazar per essere stato un vero complice nella realizzazione di CANTO PLANETARIO.
6- Pensi che l’arte possa cambiare il mondo?
—Credo fermamente che l’arte e l’educazione in generale possano fare un cambiamento significativo nella nostra storia. Il mio invito è per tutti i leader e imprenditori che investono in un’educazione di qualità; lo facciano senza egoismo, l’unico obiettivo comune dev’essere quello di ereditare un futuro migliore alle generazioni future con questo gesto di solidarietà, l’umanità potrebbe avere dei leader migliori dove forse potrebbero vivere in un mondo di meno guerre, di minore competizione, di meno odio. L’arte cambia la vita di tutti noi.
7 -Ti è facile fidarti degli altri?
—Ho avuto molte delusioni da persone che non avrei mai pensato potessero essere sleali con me, ma io credo ancora nelle persone e lo faccio perché nasce dal mio cuore. Sono abbastanza attento ai risultati, alle azioni e a ciò che dicono gli altri.
Penso che se vogliamo che questo mondo sia un po’ migliore dobbiamo lavorare prima individualmente e poi collettivamente, lavorando insieme per il bene comune saremo meno vulnerabili quando si tratta di affrontare le complesse circostanze che siamo esposti a vivere come società.
8- Qual è il tuo rapporto con il mondo letterario?
— La letteratura per me è un mondo fantastico, amo questa disciplina artistica da quando ci sono dentro, ho sfruttato le tecnologie del presente per far conoscere ciò che penso della vita e del mondo dalla finestra della mia prospettiva. A molti ho mostrato incondizionatamente la mia solidarietà nel sostenere il lavoro artistico e letterario che stanno realizzando in diverse parti del mondo, specialmente in tutta l’America Latina e oltre i suoi confini. Per ora mi godo al massimo la tappa che sto vivendo il mio desiderio è di continuare a intraprendere progetti letterari, artistici e multilingue in formati di antologie su temi molto interessanti a livello globale.
9- Esiste ancora un luogo ideale per gli autori di incontrarsi?
— Ogni luogo in cui c’è l’opportunità di riunire scrittori, poeti o artisti per parlare d’arte è un luogo perfetto ma personalmente un luogo ideale nel nostro tempo è attraverso il cyberspazio, Capisco perfettamente che molte persone non si sono ancora familiarizzate con gli incontri online, ma la tecnologia attuale è arrivata per restare e ognuno segue la sua evoluzione. Questa era globalizzata ci permette di connetterci in diretta e in tempo reale con persone provenienti da diversi angoli del Pianeta, indipendentemente dalla lingua o dalla cultura. Io che amo il multiculturale, il multilingue e il multiartistico mi diverto immensamente di questi incontri.
Cari Elisa e Pietro permettetemi di congratularmi a nome di tutti noi che amiamo l’arte e la cultura per l’eccellente iniziativa che avete avuto con questo programma bilingue: italiano-spagnolo giustamente chiamato ALLA RICERCA DELLA VERA BELLEZZA che promuove queste due preziose lingue e dove ogni domenica ci deliziate con un ospite di un Paese diverso, applaudo a questa iniziativa, il mio sincero riconoscimento per questo inestimabile lavoro.
Vi ringrazio ancora per l’invito a partecipare a questo programma.
Poesie di Carlos Javier Jarquín
1- LA POESIA
La poesia è sentire,
poesia è amare,
La poesia è vivere.
Il passato è poesia,
il presente, il futuro è poesia;
tu, mia signora, Poesia ti chiami.
Canto universale di poesia;
i canti degli uccelli ci danno poesia,
il bagliore delle stelle, la poesia scintilla;
con il suo splendore la luna veste la poesia.
Tutti in ogni momento distilliamo poesia
in tante forme; la poesia è luce e alba
della conoscenza; la poesia è lo specchio del nostro cerchio.
La poesia è voce del cuore;
la magia della poesia è che ti trasforma
in viaggiatore e esploratore
di tanti misteri.
Senza poesia la vita è pesantezza,
cielo senza le sue stelle,
arcobaleni di un solo colore,
mare senza pesci, giungla senza fauna.
La poesia è un accento radioso di amore e disamore, è il pianto di ogni dolore e gloria che dà la vita; la poesia si sperimenta in ogni istante,
come il sentimento.
Brindiamo alla poesia!
Poesie estratte dall’antologia: Voci attuali della poesia latinoamericana. Antologia in omaggio ad Alma del Campo. Edito da Alicia de León Epp., Ingleberto S. Robles Tello e Carlos García Óliver. Edizione generale di George Reyes. Edizioni Aphostrophes: Santiago, Cile, novembre 2018.
2- Sei la mia adorabile poesia
I fiori hanno molteplice
eleganza e
fragranza indicibile,
ma non si confronteranno mai
la tua pelle liscia e il tuo profumo,
la tua bella figura.
ispira lo stesso cielo,
e la luminosità delle stelle
è per la coesistenza del tuo
sorriso colorato, senza di te loro,
non sarebbero di nobile bellezza.
Il giorno in cui non ci sarai
nel nostro mondo,
l’Universo sarà illogico,
sicuri che smetteremo di vedere
il fascino della luna,
l’arcobaleno mai più
ci visiterà, i fiori
appassiranno, le stelle
perderebbero la loro grazia
e il cielo il suo colore naturale.
Solo pensare alla tua partenza,
il mio cuore si rattrista,
Vorrei morire prima io,
se lo fai tu,
morirei di fatale nostalgia,
oggi voglio morire, ma di piacere
e di indefinita passione,
sulla mappa del tuo corpo.
Lasciami scrivere versi,
nella tua pelle sensuale,
con le mie labbra farò arte
in ogni parte del tuo leggiadro corpo,
la tua voce è melodia
preferita della mia anima,
i tuoi gemiti sono echi,
che ispirano il mio cuore.
Sei la mia adorabile poesia,
i tuoi baci e le tue carezze
colorano di vera
pienezza la mia esistenza…
Voglio tatuarti l’anima
con dolci baci
e bei versi, sei la mia poesia
e tenera gioia,
delle mie esperienze
memorabile, sei
perfetta “opera d’arte”
e io naturalmente
sono il tuo eterno ammiratore,
Sei l’amore, del mio amore.
3- Sentimenti offuscati
L’umanità si sta affogando in un oceano di dolore,
sembra indefinita questa antipatia
tra la stessa specie;
Questa catastrofe si sta espandendo senza limiti.
Siamo dei veri pusillanimi
che docilmente,
ci lasciamo invadere
dai sentimenti offuscati,
Allontaniamoci da ciò che intossica l’anima.
Cerchiamo di unire gli ideali
che ci facciano respirare meglio,
così probabilmente ci divertiremmo
di un mondo che trabocca
pace, democrazia e libertà.
Lasciamoci andare
a coltivare felicità collettiva.
Puntiamo sempre sull’unità
come fanno le stelle
che più è nera la sua complice
più il bagliore ha un fascino notevole.
Non accettiamo che l’odio del minuscolo
sia letale disgrazia di massa,
non permettiamo che il virus maligno
Causi la fine dell’umanità.
Biografia
Carlos Javier Jarquín (Rancho Grande, Matagalpa, 26 de junio de 1990) es un escritor, poeta, columnista, gestor, compilador, promotor cultural y productor musical nicaragüense actualmente vive en Costa Rica. Javier ha realizado importantes contribuciones a la literatura y al periodismo en América Latina y España. Sus artículos se publican en diversos periódicos y revistas del mundo, tanto de forma digital como impresa. Escribe sobre variados temas, con mayor énfasis en lo cultural y literario; cultiva distintos géneros y subgéneros literarios y no literarios, tales como poesía, crónicas, artículos de opinión, prólogos, reseñas y entrevistas. Jarquín es compilador de dos antologías ambas disponibles en Amazon.com. Antología del Bicentenario de Centroamérica (Ayame Editorial México/USA, 2021). CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023).
1- ¿Cómo sería tu día perfecto?
— Para mí, un día ideal es ese día que me deja mucho aprendizaje, es ese día donde comparto con persona que enriquecen mi mundo. Es ese día donde realizo diversas actividades tanto presencialmente como a través de lo virtual y en cada una me dan la oportunidad de seguir descubriendo de los tantos misterios que tiene la vida. Estar en esta entrevista con usted querida Elisa y con nuestro admirable Pietro y con toda la audiencia que nos sintoniza es un día ideal porque estamos teniendo una charla amena e inolvidable para mí.
2- ¿Qué es lo que no soportas de la sociedad contemporánea?
—Vivimos en una sociedad de poca humanidad, vivimos en la era donde está bien marcado el individualismo, vivimos tiempos en donde todo lo queremos rápido y fácil, donde el consumismo está bien presente en la mayoría de la población, vivimos en unos tiempos donde la desigualdad es notable por ejemplo como es posible que un profesor, médico o investigador su salario sea mínimo en comparación al de un deportista. Me da mucha decepción que en muchos países sus líderes políticos no les brinden a los jóvenes oportunidades que realmente destaquen en lo que tanto aman hacer. Es triste saber que muchas personas de tercera edad sean abandonadas por sus hijos como si fueran objetos. Es lamentable enterarse que en distintos países tratan mejor a un perro que a un ser humano ya sea por su nacionalidad, color de piel o nivel académico. Según la ONU actualmente en más de 50 países hay guerra, los más triste de esta compleja situación es que las víctimas son personas inocentes e indefensas.
Desde que existe la humanidad siempre hemos vivido con guerras y desigualdades pero en este siglo ha sido un poco más exagerado con la diferencia que ahora la historia, cuenta con tecnología de punta en otras palabras tiene mejor maquillaje.
3- ¿Cuál crees que es tu mayor cualidad artística?
—Considero que no tengo ninguna cualidad artística excepcional. Lo poco que he hecho en estos últimos años en el mundo literario ha sido una experiencia hermosa y he disfrutado mucho de cada vivencia ya que cada una me ha dejado un cúmulo de aprendizaje. En cada actividad o evento en el que me he involucrado lo he realizado con amor, pasión y con el único objetivo de hacer un pequeño aporte a esta fracturada humanidad contemporánea.
4- ¿Cuándo eras pequeño, ¿qué querías ser cuando crecieras?
—Quizás de pequeño nunca visioné que era lo que realmente quería hacer de grande. Cuando leí la biografía de grandes artistas, científicos, inventores, poetas y escritores sí me llamó mucho la atención y después que descubrí la literatura me quedé fascinado por la manera en que dejas plasmado tus pensamientos y sentimientos. Y bueno aquí estoy intentando de dejar un recuerdo a través de lo literario. Sin olvidarme de disfrutar mi estadía en este paseo terrenal, como seres mortales todos somos un turista más en esta bendita Tierra.
5- ¿Cuál es la cosa más loca que has hecho por el arte?
—Quizás lo más descabellado en donde he tenido la iniciativa sin duda alguna fue emprender un proyecto en formato antología en donde sería: multilingüe, multiartístico y multicultural llamado CANTO PLANETARIO cuando se lo comenté a unos amigos cercanos no creyeron en la idea, de hecho unos me tildaron de “loco”, u otros dijeron que estaba perdiendo la razón. Al final lo más importante fue que todos los que nos involucramos en esta iniciativa nos comprometimos con mucha pasión, trabajamos fuertemente y todos juntos hicimos posible lo que en un inicio era imposible. Mi infinito agradecimiento para todos los que apostaron por esta obra incluyéndote a ti querida Elisa. Mi eterno agradecimiento para el biólogo costarricense Hámer Salazar por haber sido un verdadero cómplice en la realización de CANTO PLANETARIO.
6- ¿Crees que el arte puede cambiar el mundo?
—Fielmente considero que el arte y la educación en general pueden hacer un cambio significativo en nuestra historia. Mi invitación es para todos los líderes y empresarios que inviertan en una educación de calidad; hágalo sin egoísmo, el único objetivo en común debe ser heredarles un mejor futuro a las venideras generaciones con ese gesto de solidaridad, la humanidad podría tener unos mejores líderes donde quizás puedan vivir en un mundo de menos guerra, de menos competencia de menos odio. El arte a todos nos cambia la vida.
7¿Te resulta fácil confiar en los demás?
—He tenido muchas decepciones de personas que jamás pensé que me podrían ser desleal, pero aún así creo en las personas y lo hago porque me nace del corazón. Soy bastante observador en los logros, acciones y lo que dicen los demás partiendo de ahí voy dando mi confianza. Pienso que si queremos que este mundo sea un poco mejor debemos trabajar primero de manera individual y después colectivamente, trabajando unidos por un bien común seremos menos vulnerables a la hora de enfrentar complejas circunstancias que estamos expuestos a vivir como sociedad.
8¿Cuál es tu relación con el mundo literario?
— Lo literario para mí es un mundo fantástico, amo esta disciplina artística desde que estoy en él, he aprovechado las tecnologías del presente para dar a conocer lo que pienso de la vida y del mundo desde la ventana de mi perspectiva. A muchos de manera incondicional les he demostrado mi solidaridad en apoyar el trabajo artístico y literario que están realizando en distintas partes del mundo especialmente a lo ancho y largo de Hispanoamérica y más allá de sus fronteras. Por ahora disfruto al máximo de la etapa que estoy viviendo mi anhelo es seguir emprendiendo proyectos literarios, artísticos y multilingües en formatos de antologías sobre temas muy interesantes a nivel global.
9- ¿Existe todavía un lugar ideal para que los autores puedan encontrarse?
— Todo lugar en donde exista una oportunidad que se reúnan escritores, poetas o artistas para hablar de arte es un lugar perfecto pero en lo personal un lugar ideal en nuestros tiempos es a través del ciberespacio, entiendo perfectamente que mucha gente aún no se familiariza con los encuentros en línea, pero la actual tecnología llegó para quedarse y cada sigue su evolución. Esta era globalizada nos permite a un clic conectarnos en vivo y en directo con personas de diferentes rincones del planeta sin importar idioma o cultura. Yo que amo lo multicultural, lo multilingüe y multiartístico disfruto inmensamente de estos encuentros.
Querida Elisa y Pietro permítanme felicitarlos en nombre de todos los que amamos el arte y la cultura por la excelente iniciativa que han tenido con este programa bilingüe: italiano-español llamado acertadamente EN BUSCA DE LA VERDADERA BELLEZA donde promueven estos dos preciosos idiomas y donde cada domingo nos deleitan con un invitado de un país diferente aplaudo esta iniciativa mi sincero reconocimiento para ustedes por esta invaluable labor.
Reitero mi agradecimiento por esta invitación que amablemente me han hecho para estar en este distinguido programa.
Poemas de la autoría de Carlos Javier Jarquín
1- LA POESÍA
Poesía es sentir,
poesía es amar,
poesía es vivir. El pasado es poesía,
el presente, el futuro es poesía;
tú, mi dama, poesía te llamas.
Poesía universal canto;
los silbidos de aves nos dan poesía,
el brillar de estrellas poesía titila;
con su resplandor la luna viste a la poesía.
Todos en todo momento destilamos poesía
de tantas formas; poesía es luz y alba
del conocimiento; poesía es el espejo de nuestro círculo.
Poesía es voz del corazón;
la magia de la poesía es que te convierte
en viajero y explorador
de tantos misterios.
Sin poesía la vida es pesadumbre,
cielo sin sus estrellas,
arcoíris de un solo color,
mar sin peces, selva sin fauna.
Poesía es radiante acento de amor y desamor, es llanto de cada dolor y gloria que da la vida; la poesía se experimenta en todo instante,
al igual que el sentimiento.
¡Brindemos por la poesía!
Poemas extraído de la antología: Voces actuales de la poesía latinoamericana. Antología en homenaje a Alma del Campo. Editado por Alicia de León Epp., Ingleberto S. Robles Tello y Carlos García Óliver. Edición general de George Reyes. Ediciones Aphostrophes: Santiago, Chile, noviembre, 2018.
2- Eres mi adorable poesía
Las flores tienen múltiple
elegancia y
fragancia indecible,
pero jamás se compararan,
a tu tersa piel y aroma,
tu agraciada figura.
Inspira al mismo cielo,
y el brillo de las estrellas
es por el coexistir de tu
colorida sonrisa, sin ti ellas,
no lucieran noble belleza.
El día que no estés
en nuestro mundo,
el universo será ilógico,
seguro que dejaremos de ver
el encanto de la luna,
el arcoíris nunca más
nos visitará, las flores
se marchitarán, las estrellas
perderán su gracia
y el cielo su natural color.
Sólo pensar en tu partida,
mi corazón se entristece,
ojalá yo pueda morir primero,
si tu lo haces,
moriría de fatal nostalgia,
hoy quiero morir, pero de placer
y de indefinida pasión,
en el luciente mapa de tu cuerpo.
Déjame escribir versos,
en tu sensual piel,
con mis labios, haré arte
en cada parte, de tu vistoso cuerpo,
tu voz es la melodía
preferida de mi alma,
tus gemidos son ecos,
que inspiran a mi corazón.
Eres mi adorable poesía,
tus besos y caricias
colorean de verdadera
plenitud mi existencia…
Quiero tatuarte el alma
a dulces besos
y lindos versos, eres mi poesía
y tierna alegría,
de mis vivencias
memorables, eres
perfecta “obra de arte”
y yo naturalmente
soy tu eterno admirador,
eres el amor, de mi amor.
3- Nublados sentimientos
La humanidad se está
ahogando en un océano de pena,
pareciera indefinida esta antipatía
entre la misma especie;
tal catástrofe se expande sin límites.
Somos auténticos pusilánimes
que dócilmente,
nos dejamos invadir
por los nublados sentimientos,
alejémonos de lo que intoxica el alma.
Intentemos aunar ideales
que mejor nos hagan respirar,
así probablemente disfrutaríamos
de un mundo que desborde
paz, democracia y libertad.
Seamos libres
y cultivadores de felicidad colectiva.
Apostemos siempre por unidad
así como lo hacen las estrellas
que entre más negra es su cómplice
el resplandor tiene considerable encanto.
No aceptemos que el odio de lo minúsculo
sea letal desgracia masiva,
no permitamos que el virus maligno
provoque el final de la humanidad.










