I versi poetici di Fabio Petrilli nella traduzione di Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Fabio Petrilli

La mia stella

Ti ho vista
lucente, sfavillante
regina incontrastata di questo cielo sconfinato.
Nel silenzio della notte,
dove il tempo sembra essersi fermato
dove il cielo appare più bello
perché osservo il tuo tracciato.
Ho scelto te.
.
.
Mi estrella

Te vi
brillante, resplandeciente
reina indiscutible de este cielo sin límites.
En el silencio de la noche,
donde el tiempo parece haberse detenido
donde el cielo aparece más hermoso
porque observo tu camino.
Yo te elegí.
.
.
La meva estrella

Et vaig veure
brillant, enlluernadora
reina indiscutible d’aquest cel sense límits.
En el silenci de la nit,
on el temps sembla haver-se aturat
on el cel apareix més bell
perquè observo el teu camí.
Jo et vaig triar.
.
.
A minha estrela

Eu vi-te
brilhante, cintilante
rainha indiscutível deste céu sem limites.
No silêncio da noite,
onde o tempo parece ter parado
onde o céu aparece mais lindo
porque observo o teu caminho.
Eu escolhi-te.
.
.
My star

I saw you
shiny, sparkling
undisputed queen of this boundless sky.
In the silence of the night,
where time seems to have stopped
where the sky appears more beautiful
because I observe your path.
I chose you.
.
.
Fabio Petrilli

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Il poeta, scrittore Jakhongir Nomozov scrive di Elisa Mascia

Foto cortesia di Jakhongir Nomozov

LA POETA I CUI VERSI GRONDANO DI EMOZIONE E PENSIERO

Elisa Mascia è riconosciuta come una poetessa che danza con grazia nel magico mondo delle parole, fluente in due lingue. La sua poesia fonde emozione, pensiero ed estetica in modo armonioso; questa armonia porta i lettori in un viaggio interiore.
La caratteristica più sorprendente dell’opera di Mascia è la sua capacità di creare significati profondi con immagini apparentemente semplici. Ogni verso esplora gli aspetti complessi della vita, provocando sia pensiero che emozione nel lettore.
Nelle opere di Mascia, temi universali dell’umanità incontrano la toccante narrazione di esperienze individuali. Ad esempio, nella sua poesia The Song of Stones, si addentra abilmente nello scorrere del tempo e nei significati profondi nascosti nei dettagli della vita. L’immagine della Madre rappresenta non solo un individuo, ma un’insegnante di vita, una guida. L’amore per la madre e il concetto di tempo simboleggiano sia le emozioni personali che universali.
La poesia di Mascia, intrecciata con tali immagini, incoraggia il lettore a impegnarsi in un dialogo interiore.  Nella sua poesia Living Together, il potere della lotta umana, la pazienza e la fede nella positività sono esplorati in profondità. Questo pezzo non solo descrive una lotta fisica per l’esistenza, ma ritrae anche un processo di rinnovamento spirituale. Nei suoi scritti, brilla un barlume di speranza, affermando che ogni persona porta con sé un guerriero interiore. Mostra come anche i momenti più difficili possano rendere più profondi, più comprensivi e più amorevoli.
I risultati creativi di Mascia non si limitano solo alla sua poesia. Oltre a essere una poetessa, è riconosciuta come conduttrice radiofonica, sostenitrice di eventi culturali e rappresentante versatile del mondo letterario. La sua partecipazione a numerose antologie, premi internazionali e la rappresentanza in eventi in tutto il mondo dimostrano che non è solo una poetessa individuale, ma anche un’ambasciatrice culturale universale.
Le sue poesie risuonano come melodie che echeggiano nelle profondità dell’anima. In ogni opera, ci insegna come vivere in armonia sia con le bellezze che con i dolori della vita.
Elisa Mascia non è solo una poetessa; è una filosofa che narra elegantemente i dettagli più fini della vita con maestria estetica.  Le sue poesie offrono pace, offrendo allo stesso tempo ai lettori l’opportunità di mettere in discussione se stessi e il mondo.
In conclusione, le opere di Elisa Mascia sono una delicata miscela di emozioni e pensieri, che risuonano sia a livello individuale che sociale. Attraverso la sua poesia, continua a essere una luce guida, toccando i cuori delle persone.
Elisa Mascia è riuscita a diventare una voce che riecheggia non solo in Italia ma in tutto il mondo con la sua poesia e le sue opere letterarie. La sua penna continua a essere una luce che ispira l’umanità e tocca le emozioni.
Crediamo che le sue opere future arricchiranno il mondo letterario, diffondendo valori universali come la pace, l’amore e l’arte.
Ti auguriamo un continuo successo e felicità nel tuo percorso artistico, Elisa Mascia!

Jakhongir NOMOZOV,
Rappresentante del quotidiano Bütöv Azerbaijan in Uzbekistan

THE POET WHOSE VERSES DRIP WITH EMOTION AND THOUGHT

Elisa Mascia is recognized as a poet who gracefully dances in the magical world of words, fluent in two languages. Her poetry blends emotion, thought, and aesthetics in a harmonious way; this harmony takes readers on an inner journey.
The most striking feature of Mascia’s work is her ability to create profound meanings with seemingly simple images. Each line explores the complex aspects of life, provoking both thought and emotion in the reader.
In Mascia’s works, universal themes of humanity meet the poignant narration of individual experiences. For instance, in her poem The Song of Stones, she skillfully delves into the flow of time and the deep meanings hidden within life’s details. The image of the Mother represents not just an individual but a life teacher, a guide. The love for the mother and the concept of time symbolize both personal and universal emotions.
Mascia’s poetry, woven with such imagery, encourages the reader to engage in an internal dialogue.
In her poem Living Together, the power of human struggle, patience, and belief in positivity are deeply explored. This piece not only depicts a physical struggle for existence but also portrays a process of spiritual renewal. In her writings, a glimmer of hope shines, affirming that every person carries an inner warrior. She shows how even the most difficult times can make one deeper, more understanding, and more loving.
Mascia’s creative achievements are not limited to her poetry alone. Beyond being a poet, she is recognized as a radio host, a supporter of cultural events, and a versatile representative of the literary world. Her participation in numerous anthologies, international awards, and representation at events worldwide prove that she is not just an individual poet, but also a universal cultural ambassador.
Her poems resonate like melodies echoing in the depths of the soul. In each work, she teaches us how to live in harmony with both the beauties and sorrows of life.
Elisa Mascia is not just a poet; she is a philosopher who elegantly narrates the finest details of life with aesthetic mastery. Her poems offer peace, while simultaneously providing readers the opportunity to question themselves and the world.
In conclusion, Elisa Mascia’s works are a delicate blend of emotion and thought, resonating both individually and socially. Through her poetry, she continues to be a guiding light, touching the hearts of people.
Elisa Mascia has managed to become a voice that echoes not only in Italy but around the world with her poetry and literary works. Her pen continues to be a light that inspires humanity and touches emotions.
We believe that her future works will enrich the literary world, spreading universal values such as peace, love, and art.
We wish you continued success and happiness in your artistic journey, Elisa Mascia!

Jakhongir NOMOZOV,
Representative of Bütöv Azerbaijan Newspaper in Uzbekistan

I versi poetici di Jaume C. Pons Alorda sono stati tradotti da Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Jaume C. Pons Alorda

MANIFEST ÈTIC

Per què insistiu
a parlar-me
de minúcies?

Deixeu-me en pau.

Jo només veig
immensitats.
.
.
MANIFESTO ETICO

Perché insistete
per parlarmi
di minuzie?

Lasciatemi in pace.

Io solo vedo
Immensità.
.
.
MANIFIESTO ÉTICO

¿Por qué insistís
a hablarme
de minucias?

Dejadme en paz.

Yo solo veo
inmensidades.
.
.
MANIFESTO ÉTICO

Por que insistis
para me falar
de minúcias?

Deixai-me em paz.

Eu só vejo
Imensidões.
.
.
Jaume C. Pons Alorda

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Decimo Recital Poetico Internazionale bilingue italiano-spagnolo

Foto cortesia della locandina dell’evento poetico


Ciao Ciao persone meravigliose!!  Buona domenica!!

Buongiorno, pomeriggio o sera, un cordiale saluto a tutti.

Grazie per continuare a connetterci in questo meraviglioso spazio dove la presenza di ognuno di voi è molto gradita.

Sono Elisa Mascia di San Giuliano di Puglia (Italia).  poetessa, scrittrice, declamatrice, promotrice culturale nel mondo.

Continua con

Pietro La Barbera, conduttore radiofonico, scrittore e ideatore del progetto “La Voce del buio” e “Teatro al Buio” per dare la possibilità di vedere ascoltando chi non ha la possibilità di vedere.

Abbiamo organizzato l’incontro di oggi insieme a Carmen Flores e Yanni Tugores, che ringrazio per la loro preziosa collaborazione.  e anche in questo Decimo Recital Internazionale “Voci Poetiche, attraversando Oceani”

Oggi abbiamo il piacere e l’onore di avere sei ospiti speciali di cui il primo è:


Presentato da Yanni Tugores Carmen


RICARDO PÉREZ DA COSTA è nato a Rocha-Uruguay.  Uno dei luoghi della costa uruguaiana più apprezzati e visitati dai turisti di tutto il mondo.  Dal 2010 ha studiato in diversi laboratori letterari.  Pubblico;  Albe nel racconto e nella poesia, Riflessi di silenzio, Dozante Arromanzado, Mare fuori e campo dentro, Acchiappasogni dell’alba.  Ha partecipato a più di trenta antologie in diversi paesi.  Ha vinto premi letterari in Uruguay, Cile, Brasile, Argentina e Spagna.  È l’ideatore della nuova forma poetica Dozante Arromanzado.  Recentemente ha pubblicato due racconti per bambini;  Il cavallo e i castori, e piove nella palude. 

*


Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir conectándonos en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Soy Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia). poetisa, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo.
Continua con
Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “Teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver escuchando a quienes no tienen la oportunidad de ver.
Organizamos la reunión de hoy junto con Carmen Flores y Yanni Tugores a quien agradezco la preciosa colaboración. y también en este Decimo Recital Internacional “ Voces Poéticas , Cruzando Océanos”
Hoy tenemos el placer y el honor de contar con seis invitados especiales de los cuales el primero es:

Presentata da Yanni Tugores Carmen

RICARDO PÉREZ DA COSTA nació en Rocha-Uruguay. Uno de los lugares de la costa uruguaya más apreciados y visitados por los turistas de todo el mundo. Desde 2010 ha estudiado en varios talleres literarios. Publicó; Albores en cuento y poesía, Reflejos del silencio, Dozante Arromanzado, Mar afuera y campo adentro, Atrapasueños del alba. Participó en más de treinta antologías en varios países. Ha obtenido premios literarios en Uruguay, Chile, Brasil, Argentina y España. Es el creador de la nueva forma poética Dozante Arromanzado. Recientemente publicó dos cuentos infantiles; El caballo  y los castores, y Llueve en el bañado. 

NO SERÁ TARDE       Dozante Arromanzado

No será tarde en mi patio
cuando florezca el naranjo,
en perlados azahares
de frescos aromas blancos.
No será tarde la espera,
en la espera del remanso.
Ataviada de silencios
volverás desde el pasado,
insondable y misterioso,
andando los mismos pasos.
Llegaras hasta mi patio
por caminos del milagro.


Cuando florezca el naranjo
de frescos aromas blancos
en la espera del remanso,
volverás desde el pasado
andando los mismos pasos
por caminos del milagro.

NON SARÀ TARDI Arromanzado Dozante

Non sarà tardi nel mio cortile
quando fiorisce l’arancio,
nei fiori d’arancio perlati
di freschi aromi bianchi.
L’attesa non sarà troppo tardi,
aspettando il ristagno.
Vestita di silenzi
ritornerai dal passato,
insondabile e misterioso,
percorrendo gli stessi passi.
Arriverai nel mio patio
lungo sentieri di miracolo.


Quando fiorisce l’arancio
di freschi aromi bianchi
aspettando il ristagno,
tornerai dal passato
percorrendo gli stessi passi
lungo sentieri di miracolo.


ROMANCE DE MUJER

Mujer que trajiste vida
en el acto más sagrado,
amamantaste de amor
en ternura de tus brazos.
Mujer, belleza infinita,
perlas del cielo estrellado.
En los brillos de la luna
tus ojos se han irisado.
La grandeza de mujer,
que vivió siempre en el campo,
que por ser tan laboriosa
nunca renegó su encanto.
La noble mujer amiga
que cordial tendió su mano,
y cobijó los secretos
en un misterio callado.
En las noches de tormenta
tu mirada fue remanso,
y en los vientos obstinados,
pusiste un abrigo calmo.
Mujer, es todos los días,
y en este día de marzo,
aquí te dejo mis rosas,
mis rosas, en este ramo.


ROMANZO DELLE DONNE

Donna, hai portato la vita
nell’atto più sacro,
hai allattato con amore
nella tenerezza delle tue braccia.
Donna, bellezza infinita,
perle del cielo stellato.
Nel chiarore della luna
i tuoi occhi sono diventati iridescenti.
La grandezza di una donna,
che ha sempre vissuto in campagna,
questo per essere così laboriosa
Non ha mai negato il suo fascino.
La nobile amica
con quanta cordialità mi tese la mano,
e ne nascondeva i segreti
in un silenzioso mistero.
Nelle notti tempestose
il tuo sguardo era un rifugio,
e nei venti ostinati,
ti metti un cappotto tranquillo.
Donna, è ogni giorno,
e in questo giorno di marzo,
qui ti lascio le mie rose,
le mie rose, in questo bouquet.



ROCÍO CARDOSO Nació en Montevideo. Reside en Punta del Este desde el año 2006. Poeta y escritora infantil. Gestora Cultural. Presidente de los Encuentros Internacionales de Literatura. Presidente de la Asociación Mujeres Artistas de Maldonado. Distinguida por su compromiso en defensa de la Mujer, en Argentina, Colombia, Chile, Costa Rica, Ecuador, España, Perú, Puerto Rico y Uruguay. Miembro del Comité Científico Internacional del I Congreso Internacional Marco Antonio Corcuera, organizado por la Universidad de Piura y la Fundación Marco A. Corcuera (Perú 2017) Ha recibido varios reconocimientos a su trayectoria y quehacer cultural en Uruguay y el exterior. .  Participa en más de 45 Antologías y libros colectivos. Sus poemas fueron traducidos al inglés, francés, tagalo e italiano-

Poemas extraídos del poemario

“ESCONDIDA DETRÁS  DE SU SOMBRERO”
Premio Fondo de Incentivo  Editorial 2018 Intendencia de Maldonado

1- ¿No la oyes?

es ella la que llora
en ese vacío
padece pesadillas
extraños dolores
sin encontrarse a sí misma
le hubiera gustado
no saber de amores
ni silencios
para  no ser un fantasma
escondida
detrás de su sombrero


2- Ese hombre

la vigila
ella ve su paso firme
sin saber cuánto tiempo más
soportará ese tormento
como gárgola
él la observa
cautiva en su templo
mientras ella
se esconde
con la soga de la muerte
debajo de la mesa
y
escucha los pájaros malditos
que huyen
al caer el poniente


3- En la silenciosa quietud

de un cielo deslucido
mira sus manos vacías
entre noctilucas
y azahares
una sudestada
cruza la noche
agitando el arrullo
de las golondrinas
una luz se refleja
en la lejanía del mar
antes que amanezca
ella
levanta su copa
en una ceremonia
anunciando su huida

ROCÍO CARDOSO Nata a Montevideo.  Risiede a Punta del Este dal 2006. Poetessa e scrittrice per ragazzi.  Promotrice culturale.  Presidente degli Incontri Internazionali di Letteratura.  Presidente dell’Associazione Artisti Donne Maldonado.  Si è distinta per il suo impegno in difesa delle Donne, in Argentina, Colombia, Cile, Costa Rica, Ecuador, Spagna, Perù, Porto Rico e Uruguay.  Membro del Comitato Scientifico Internazionale del I Congresso Internazionale Marco Antonio Corcuera, organizzato dall’Università di Piura e dalla Fondazione Marco A. Corcuera (Perù 2017). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua carriera e il suo lavoro culturale in Uruguay e all’estero. Ha partecipato a più di 45 antologie e libri collettivi.  Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, tagalog e italiano.

Poesie estratte dalla raccolta di poesie

“NASCOSTA DIETRO IL SUO CAPPELLO”
Premio Fondo Incentivazione Editoriale 2018 Comune di Maldonado

1 – Non la senti?

è lei che piange
in quel vuoto
soffre di incubi
strani dolori
senza ritrovare se stessa

le sarebbe piaciuto
non sapere degli amori
né silenzi
per non essere un fantasma
nascosta
dietro del  suo cappello

2- Quell’uomo
la guarda
vede il suo passo fermo
senza sapere per quanto tempo
sopporterà quel tormento

come un guinzaglio
lui la osserva
prigioniera nel suo tempio

mentre lei
si nasconde
con la corda della morte
sotto il tavolo
e
ascolta quei dannati uccelli
che fuggono
al cadere all’occidente

3- Nella silenziosa quiete
di un cielo opaco
guarda le sue mani vuote
tra la vita notturna
e fiori d’arancio

entrambe
attraversa la notte
scuotendo la ninna nanna
delle rondini

una luce si riflette
in lontananza del mare
prima dell’alba

Lei
alza il bicchiere
in una cerimonia
annunciando la sua fuga



JÜRI TALVET (1945, Pärnu, Estonia) es poeta, ensayista y académico estonio. Hoy es profesor emérito, miembro elegido de la Academia Europaea. Dirige Interlitteraria, revista internacional de Literatura Comparada y Mundial, que fundó en 1996. Ha presidido desde 1992 hasta 2020 la Cátedra de Literatura Mundial / Comparada en la Universidad de Tartu, además de fundar y coordinar un programa de Estudios Hispánicos. Hoy es profesor emérito, miembro elegido de la Academia Europaea. Dirige Interlitteraria, revista internacional de Literatura Comparada y Mundial, que fundó en 1996.   Hasta hoy ha publicado en estonio, su lengua materna, diez libros de poemas. Su antología personal mayor, Eesti eleegia ja teisi luuletusi 1981-2012 (Elegía estonia y otros poemas 1981-2012; Tartu, 2014) recoge más de 400 poemas. Su voluminosa obra académica y ensayística se ha publicado en diez libros, entre ellos, Teekond Hispaaniasse (Un viaje a España; Tallinn, 1985) y Juhan Liivi luule (La poesía de Juhan Liiv; Tallinn, 2012)   Su poesía en traducción española se ha publicado en tres antologías: Elegía Estonia y otros poemas (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Valencia: Palmart Capitelum, 2002), Del sueño, de la nieve (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Zaragoza: Olifante, 2010) y Amor, ilumínanos aún (trad. Mariela Cordero y Albert Lázaro-Tinaut, Zaragoza: Nautilus Ediciones, 2023). De su obra ensayística, se ha traducido Un enfoque simbiótico de la cultura postmoderna (trad. Sonia Bravo Utrera, Granada: Comares, 2009), Una grida a la simbiosi cultural (trad. Josep Carles Laínez, Valencia: Institució de Alfons el Magnànim, 2009) y Diez cartas a Montaigne. El “uno mismo” y el “otro” (trad. Mariela Cordero, Jaén: EUA, 2021).  Talvet ha traducido al estonio la obra de muchos autores principales (entre otros, de Quevedo, Gracián, Calderón de la Barca, Pessoa, Espriu, García Márquez).  Ha sido galardonado con el Premio Anual de Literatura de Estonia (Ensayo, 1986), la Orden de Isabel la Católica (1992), el Premio Juhan Liiv de Poesía (1997), el Premio Nacional de la Ciencia de Estonia (por obra de toda la vida, 2021), el Premio Jaan Kross de Literatura (por traducciones poéticas, 2022), entre otros merecimientos.













Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor

TRENES

¡Al tren! ¡Al tren!, gritaba
un buen compañero. ¡Habían
subido todos: diligentes compatriotas,
ministros, poetas,
la bella estirpe de la humanidad
al tren expreso París – Nueva York!
¡Vayan con Dios! Mi bisabuela letona,
que jamás de los jamases se había
enojado, ya le decía a mi diminuta
madre estonia, sentada en su regazo
sobre las ruinas vaporosas
de la guerra mundial, cuando
el silbido matutino atravesaba
la carne y los huesos de Mõisaküla:
¡Este caballo no esperará!

Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:

TRENI


Al treno! Al treno! Gridava
un buon collega. Erano già
tutti saliti: diligenti compatrioti.
ministri, poeti, la bella stirpe umana
sullʼespresso Parigi – New York!
Iddio vi accompagni!
La mia bisnonna lettone, che mai
si era arrabiata in vita sua,
già a mi madre estone, piccina
seduta sul suo grembo,
sulle rovine fumanti della guerra
mondiale, quando il fischio
mattutino traversaba la carne
e le ossa di Mõisaküla, diceva:
Questo cavallo non aspetterà!





Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor

LOS ABEDULES DORADOS

y los arces purpúreos
en la aldea letona de Bāle,
¿hablan letón o la lengua
del otoño?
¿Dominan de verdad
la B inicial (senos de mujer,
el pozo doble: profundidad
sobre profundidad)?
Desde la gran frontera
desde el espacio no semiotizado
grito.
Las palabras
se quiebran en el aire.


Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:


LE BETULLE DORATE

e gli aceri purpurei
nella contea lettone detta di Bāle.
parlano forse in lettone o la lingua
dellʼautunno?

Davvero usano
la B iniziale (seni di donna,
un doppio pozzo: profondità
sopra unʼaltra profondità)?

Dalla grande frontiera
dell spazio non semiotizzato
lancio il mio grido verso il vuoto.

Parole
si spaccano nellʼaria.





Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor

1- TRENES

¡Al tren! ¡Al tren!, gritaba
un buen compañero. ¡Habían
subido todos: diligentes compatriotas,
ministros, poetas,
la bella estirpe de la humanidad
al tren expreso París – Nueva York!
¡Vayan con Dios! Mi bisabuela letona,
que jamás de los jamases se había
enojado, ya le decía a mi diminuta
madre estonia, sentada en su regazo
sobre las ruinas vaporosas
de la guerra mundial, cuando
el silbido matutino atravesaba
la carne y los huesos de Mõisaküla:
¡Este caballo no esperará!

2- LOS ABEDULES DORADOS

y los arces purpúreos
en la aldea letona de Bāle,
¿hablan letón o la lengua
del otoño?
¿Dominan de verdad
la B inicial (senos de mujer,
el pozo doble: profundidad
sobre profundidad)?
Desde la gran frontera
desde el espacio no semiotizado
grito.
Las palabras
se quiebran en el aire.


JÜRI TALVET (1945, Pärnu, Estonia) è un poeta, saggista e accademico estone.  Oggi è professore emerito, membro eletto dell’Academia Europaea.  Dirige Interlitteraria, rivista internazionale di Letterature Comparate e Mondiali, da lui fondata nel 1996. Dal 1992 al 2020 ha presieduto la Cattedra di Letterature Mondiali/Comparate presso l’Università di Tartu, oltre ad aver fondato e coordinato un programma di Studi Ispanici.  Oggi è professore emerito, membro eletto dell’Academia Europaea.  Dirige Interlitteraria, rivista internazionale di letteratura comparata e mondiale, da lui fondata nel 1996. Ad oggi ha pubblicato dieci libri di poesie in estone, la sua lingua madre.  La sua più grande antologia personale, Eesti eleegia ja teisi luuletusi 1981-2012 (Estonian Elegy and Other Poems 1981-2012; Tartu, 2014) raccoglie più di 400 poesie.  La sua voluminosa opera accademica e saggistica è stata pubblicata in dieci libri, tra cui Teekond Hispaaniasse (Un viaggio in Spagna; Tallinn, 1985) e Juhan Liivi luule (La poesia di Juhan Liiv; Tallinn, 2012).    La sua poesia in traduzione spagnola è stata pubblicata in tre antologie: Elegia Estonia e altre poesie (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Valencia: Palmart Capitelum,  2002), Del sogno, della neve (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Zaragoza: Olifante, 2010) e Amor, ci illuminano ancora (trad. Mariela Cordero e Albert Lázaro-Tinaut, Saragozza: Nautilus Ediciones, 2023).  Dalla sua opera saggistica sono stati tradotti A symbiotic access to postmodern culture (trans. Sonia Bravo Utrera, Granada: Comares, 2009), Una grida a la symbiosis cultural (trans. Josep Carles Laínez, Valencia: Institució de Alfons el Magnànim, 2009). ) e Dieci lettere a Montaigne.  Il “sé” e l'”altro” (trad. Mariela Cordero, Jaén: USA, 2021).   Talvet ha tradotto in estone l’opera di molti importanti autori (tra gli altri, de Quevedo, Gracián, Calderón de la Barca, Pessoa, Espriu, García Márquez).   È stato insignito del Premio annuale estone per la letteratura (saggio, 1986), dell’Ordine di Isabella la Cattolica (1992), del Premio Juhan Liiv per la poesia (1997), del Premio nazionale estone per la scienza (per il lavoro di tutta la vida, 2021), il Premio Jaan Kross per la letteratura (per traduzioni poetiche, 2022), tra gli altri meriti.



Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:

TRENI


Al treno! Al treno! Gridava
un buon collega. Erano già
tutti saliti: diligenti compatrioti.
ministri, poeti, la bella stirpe umana
sullʼespresso Parigi – New York!
Iddio vi accompagni!
La mia bisnonna lettone, che mai
si era arrabiata in vita sua,
già a mi madre estone, piccina
seduta sul suo grembo,
sulle rovine fumanti della guerra
mondiale, quando il fischio
mattutino traversaba la carne
e le ossa di Mõisaküla, diceva:
Questo cavallo non aspetterà!

Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor


Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:


LE BETULLE DORATE

e gli aceri purpurei
nella contea lettone detta di Bāle.
parlano forse in lettone o la lingua
dellʼautunno?

Davvero usano
la B iniziale (seni di donna,
un doppio pozzo: profondità
sopra unʼaltra profondità)?

Dalla grande frontiera
dell spazio non semiotizzato
lancio il mio grido verso il vuoto.

Parole
si spaccano nellʼaria.


Biografia : Luisa Cámere Quiroz (Lima, Perú, 1951). Graduada en el Instituto Nacional de Educación – INIDE como profesora de Educación Primaria, estudió su Bachillerato de Educación en la Universidad de San Marcos. Obtuvo una Credencial de Directora de Programas de Educación Inicial, iniciándose como maestra, directora y área manager de seis centros educativos en el estado de California, Estados Unidos. Es docente de educación Primaria e Inicial, escritora, poeta, narradora, gestora cultural, y se dedica a las artes plásticas. Es co-autora de los libros Renacer y Remar, del CIAM de La Molina. Ha publicado en narrativa Mujer de Roble y en poesía Mutilada de mil maneras.


Poemas de Luisa Camere Quiroz
XXI
Mutilada de mil maneras
no puedes elegir/te cortan las alas / gorrión herido
querían subyugarme
la sociedad lo impone
no puedes reclamar
no te queda de otra
callar/ aguantar
impotencia /injusticia

una mujer obedece
se somete / se sacrifica
no hay oportunidad para ella
ser sombra/ destino impuesto
dónde quedaron los sueños
las metas / las ilusiones
si solo quería aprender
salir de las tinieblas/ser luciérnaga

mutilada de mil maneras
queremos ser escuchadas
que nuestras voces griten
chillen / aúllen / ululen
su eco retumbó en el Olimpo
los dioses se estremecen
inicia la lucha por el poder
si Eros todo lo funde ya ganó
si Venus y Neptuno se rindieron al hechizo siempre seré tu Afrodita / reclamo el estudio
aportar/ contribuir
leer/ escribir/pensar

mutilada de mil maneras
me cortan las alas
no puedes salir / dejar solos a tus hijos / no puedes estudiar
criar hijos es tu labor/tu misión
ser mujer/ madre / alumna
ávida de conocimiento

Minerva comanda el barco de mi vida ser maestra como mi madre pido a gritos / logré todos los objetivos con sudor
con lágrimas/ perseverancia
               con sacrificio
Minerva ríe desde este Olimpo incomprensible de mi realidad
Luisa Camere Quiroz

Poesía con estilo

Me despierto de un sueño
evoco una parte de el
un tintero /una pluma / un papel
es una página alba / un ensueño

Viene Erato a mi encuentro
con guirnalda de rosas / su lira
es mi musa / me enardece / me inspira
es mi preludio/mi ritual/ mi centro

Se abre la obra poética / un bordado
es música / es ira/ furia/ sinfonía
no puedo contener esta eufonía
aparecen los trazos/ imágenes / ardo

Como contener esta locura
que me vuelca a gritos
gimo/ concibo/ enlazo
conecto/ atrapo/ describo
para así calmar esta euforia con cordura

Aún así, me apasiono y entro en agonía

y me invaden / sofocan/me dominan
y una gama de rimas /me afinan
en lluvia de versos / una ambrosía

Que me conduce a hilvanar el hilo
crear con mi pluma finos orfebres
llenar la hoja alba con versos célebres
y con mi tintero encandilar mi poesía con estilo


Biografia : Luisa Cámere Quiroz (Lima, Perù, 1951). Laureata presso l’Istituto Nazionale di Educazione – INIDE come insegnante di Educazione Primaria, ha studiato Laurea in Educazione presso l’Università di San Marcos. Ha ottenuto le credenziali per Direttrice dei programmi di educazione precoce, iniziando come insegnante, direttrice e area manager di sei centri educativi nello stato della California, Stati Uniti. È insegnante di scuola primaria e iniziale, scrittrice, poetessa, narratrice, manager culturale e si dedica alle belle arti. È coautrice dei libri Renacer e Remar, del CIAM di La Molina. Ha pubblicato nella narrativa Mujer de Roble e nella poesia Mutilada de a Thousand Ways.

Poesie di Luisa Camere Quiroz
  XXI
1- Mutilata di mille maniere
non puoi scegliere/ti tagliano le ali/passerotto ferito
volevano sottomettermi
la società lo impone
non puoi opporti
non hai altrascelta
tacere/sopportare
impotenza/ingiustizia

una donna obbedisce
si sottomette/si sacrifica
non c’è opportunità per lei
essere ombra/destino imposto
dove si fermarono i sogni
gli obiettivi/ le illusioni
se volessi solo imparare
ad uscire dalle tenebre / per essere una lucciola

mutilata di mille maniere
vogliamo essere ascoltate
che le nostre voci gridino
urlino/strillino /ululino
la loro eco risuonava nell’Olimpo
gli dei tremano
inizia la lotta per il potere
Se Eros scioglie tutto ha già vinto
Se Venere e Nettuno cedessero all’incantesimo io sarò sempre la tua Afrodite / reclamo la ricerca
apportare/contribuire
leggere/scrivere/pensare

mutilata in mille modi
mi hanno tagliato le ali
non puoi uscire/lasciare soli i tuoi figli/non puoi studiare
crescere i figli è il tuo lavoro/la tua missione
essere una donna/madre/studentessa
desiderosa di conoscenza

Minerva comanda la nave della mia vita affinché sia maestra come mia madre  gridò / Ha raggiunto tutti gli obiettivi con il sudore
con lacrime/perseveranza
                con sacrificio
Minerva ride da questo Olimpo incomprensibile della mia realtà.

Luisa Camere Quiroz

2- Poesia con stile

Mi sveglio da un sogno
Evoco una parte di lui
un calamaio/una penna/un foglio di carta
è una pagina dell’alba/un sogno

Erato mi viene incontro
con una ghirlanda di rose / la sua lira
è la mia musa ispiratrice / mi emoziona / mi ispira
è il mio preludio/il mio rituale/il mio centro

Sì apre l’opera poetica /un ricamo
È musica/è rabbia/furia/sinfonia
Non riesco a contenere questa eufonia
compaiono i tratti/le immagini/l’ardore

Come contenere questa follia
che mi fa urlare
Gemo/ concepisco/ collego
connetto/ catturo/ descrivo
per così calmare questa euforia con la salute mentale

Eppure mi appassiono e vado in agonia, mi invadono/soffocano/dominano
e una serie di rime / si perfezionano
in una pioggia di versi/un’ambrosia

che mi porta a infilare il filo
creare con la mia penna raffinati gioielli orafi
riempire il foglio bianco con versi famosi
e col mio calamaio abbagliare la mia poesia con stile.
Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia


5- Pilar López Amorelli-Argentina es una artista multifacética oriunda de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires. Durante su adolescencia se mudó a la provincia de Salta donde comenzó a realizarse como artista y reside actualmente. Al llegar ingresó al coro de la parroquia de San Lorenzo “Gonzalito Saravia” y comenzó a escribir.  Más adelante estudió en el instituto de Bellas Artes “Tomás Cabrera”, lo que le brindó las herramientas necesarias para desarrollarse plásticamente y de esta forma realizar tanto muestras individuales de pintura como participar en muestras grupales exhibiendo pintura, talla en madera y relieve; pintar en vivo; participar en coordinación y realización de pintura mural; además de haber sido profesora de talla en madera. Asimismo, el asistir al taller de teatro de la provincia de Salta a cargo de Jorge Renoldi, gracias al cual participó en un trabajo callejero y varias adaptaciones de obras teatrales, termina de darle forma a la percepción de las figuras, el color y el movimiento que tanta intriga le dan e intenta plasmar en su obra.
Entre los lugares en los que expuso individual y grupalmente se encuentran el Museo de la Ciudad “Casa de Hernández” de la provincia, “Plaza de Almas”, “Bar Malverde”, Galerías Palacio, Galerías “A” del Tomás Cabrera, Concejo Deliberante de la Ciudad, todos en la provincia de Salta. Además de exposiciones virtuales nacionales en Iglú Galería e internacionales en Libia, España y para Writers Capital Foundation.
El estudiar inglés e italiano en la Dante Alighieri de Salta le permitió involucrarse de forma más directa con artistas extranjeros. Realizó la traducción de varios poemas y ensayos para el escritor Santosh Kumar Pokharel y también publicó poesías en eventos de “Writers Capital Foundation”, “Induscroll.com”, “Escribas, artes, letras y humanidades diario digital”, “Punjabi writer weekly newspaper” de New York, entre otros diarios y revistas. Del mismo modo recitó en el programa “The world of poetry” conducido por el poeta Toufiq Zohur para Uddan TV y participó con sus poesías de numerosos concursos para la editorial “Gold editorial” de Colombia obteniendo dos primeros lugares, dos segundos lugares y quedando como finalista en varios de sus concursos, participando en más de 20 antologías como resultado de los mismos, además de haber publicado su primer libro “Efecto Fénix” con dicha editorial. Participó también en la antología “MA: Anthology of poems on Poet Kazi Masuda Saleh” editada por Abu Zubier Mohammed Mirtillah.

En su país, dio un speech en el Hospital Italiano de Buenos Aires en 2019 que luego sería la introducción de su libro “Efecto Fénix”. Asimismo, publicó poesías en la revista cultural del noroeste argentino “Pájaro Cultural” número 138 en el verano del año 2022. En el año 2024 participó en un evento en Darregueira, provincia de Buenos Aires explorando un nuevo tipo de poesías: los Haikus. También participó, durante ese mismo año, en la Tertulia del Cabildo de Salta por el 75° aniversario del Museo Histórico del Norte y en la XIV Feria del Libro de Salta.

1- Sigo siendo

Sigo siendo y sigo sin ser
entre la vida y el padecer
sigo muriendo y sigo sin fe
sigo el destierro
y el desconsuelo del ser.

Soy tantas cosas
y a la vez ninguna
si alguna se rehúsa ser.

Soy la confluencia
del parecer y el ser
y todos los motivos a la vez.

Dejo de lado el vivir y el coexistir
para revivir:
de esta vida,
de este ensueño,
de este celoso engaño,
de este vividor ermitaño,
de este seductor innato,
de este retratista ofuscado,
indolente, futuro alegato.


2- Naufragios olvidados

Suspiro errante
de alegría y verborragia,
cúmulo itinerante de vida
que transita
con ávido semblante de valentía
los serpenteantes senderos
que se inmiscuyen
en el destino inquietante
de naufragios olvidados,
de tempestades pavorosas,
de remembranzas cautelosas,
de desavenencias de tiempos lejanos
que traen al aquí y ahora
las maravillas peregrinas
que alguna vez
fueron aroma con sabor de antaño
y ahora significan
el estado de un porvenir
algo más acomodado,
no tan estático,
no tan ecléctico,
pero tampoco tan dinámico

Biografia di María del Pilar López Amorelli-Argentina
Pilar è un’artista poliedrica della Città Autonoma di Buenos Aires.  Durante l’adolescenza si trasferisce nella provincia di Salta dove inizia a realizzarsi come artista e attualmente risiede.  Appena arrivato si unì al coro della parrocchia di San Lorenzo “Gonzalito Saravia” e cominciò a scrivere.   Successivamente ha studiato presso l’Istituto di Belle Arti “Tomás Cabrera”, che gli ha fornito gli strumenti necessari per svilupparsi plasticamente e realizzare così sia mostre individuali di pittura sia partecipare a mostre collettive esibendo pittura, scultura in legno e rilievo;  dipingere dal vivo;  partecipare al coordinamento ed esecuzione della pittura murale;  oltre ad essere stato insegnante di intaglio del legno.  Allo stesso modo, la frequentazione del laboratorio teatrale nella provincia di Salta guidato da Jorge Renoldi, grazie al quale ha partecipato a lavori di strada e a diversi adattamenti di opere teatrali, finisce per plasmare la percezione delle figure, del colore e del movimento che gli danno così tanto intrigo e cerca di catturare nel suo lavoro.

Tra i luoghi in cui ha esposto individualmente e in gruppo ci sono il Museo Civico della provincia “Casa de Hernández”, “Plaza de Almas”, “Bar Malverde”, Gallerie Palacio, Gallerie Tomás Cabrera “A”, Consiglio Deliberativo della Città, il tutto nella provincia di Salta Oltre a mostre virtuali nazionali presso Iglú Galería e mostre internazionali in Libia, Spagna e per Writers Capital Foundation.

Lo studio dell’inglese e dell’italiano alla Dante Alighieri di Salta gli ha permesso di confrontarsi più direttamente con artisti stranieri.  Ha tradotto diverse poesie e saggi per lo scrittore Santosh Kumar Pokharel e ha anche pubblicato poesie in occasione di eventi di “Writers Capital Foundation”, “Induscroll.com”, “Writes, arts, letter and humanities digital journal”, “Punjabi writer settimanale giornale” da New York, tra gli altri giornali e riviste.  Allo stesso modo, ha recitato nel programma “Il mondo della poesia” condotto dal poeta Toufiq Zohur per Uddan TV e ha partecipato con le sue poesie a numerosi concorsi per la casa editrice “Gold editorial” della Colombia, ottenendo due primi posti, due secondi posti e si è classificato finalista in diversi suoi concorsi, partecipando a più di 20 antologie, oltre ad aver pubblicato il suo primo libro “Efecto Fénix” con detta casa editrice.  Ha inoltre partecipato all’antologia “MA: Antologia di poesie sul poeta Kazi Masuda Saleh” a cura di Abu Zubier Mohammed Mirtillah.

Nel suo Paese, nel 2019, ha tenuto un discorso all’Ospedale Italiano di Buenos Aires che sarà poi l’introduzione al suo libro “Effetto Phoenix”.  Allo stesso modo, ha pubblicato poesie sulla rivista culturale del nord-ovest dell’Argentina “Pájaro Cultural” numero 138 nell’estate del 2022. Nel 2024 ha partecipato a un evento a Darregueira, provincia di Buenos Aires, esplorando un nuovo tipo di poesia: l’Haikus.  Nello stesso anno partecipò anche alla Salta Cabildo Tertulia per il 75° anniversario del Museo Storico del Nord e alla XIV Fiera del Libro di Salta.

– Sono ancora

Sono ancora e non sono più
tra la vita e il soffrire
continuo a morire e continuo senza fede
seguo il bando
e il dispiacere dell’essere.

Sono tante cose
e allo stesso tempo nessuna
se una si rifiuta di essere.

Sono la confluenza
del parere e dell’essere
e tutti i motivi in una volta.

Ho messo da parte la vita e la coesistenza
per rianimare:
di questa vita,
di questo sogno,
di questo geloso inganno,
di questo eremita vivificante,
di questo innato seduttore,
di questo ritrattista offuscato,
indolente, futura difesa.


2-Relitti dimenticati

Sospiro vagante
di gioia e chiacchiere,
gruppo itinerante di vita
che transita
con un’ardente espressione di coraggio
i tortuosi sentieri
che si intromettono
nel destino inquietante
di relitti dimenticati,
di tempeste terribili,
di ricordi cauti,
di disaccordi di tempi lontani
Portano il qui e ora
le meraviglie che si fanno strada
che un giorno
erano profumi con sapore di un tempo
e ora significano
lo stato di un futuro
qualcosa di più agiato,
non così statico,
non così eclettico,
ma non così dinamico


BIOGRAFÍA de Marco Antonio Rodriguez Sequeiros
Economista de profesión, Autor, poeta y escritor de Bolivia.
Nació en la ciudad de Potosí, realizó sus estudios y formación en la ciudad de Tarija.
Docente universitario durante 2 semestres en la “Universidad Autónoma Juan Misael Saracho Tarija Bolivia”.
Trabajó en una Institución no gubernamental Acción Cultural Loyola (ACLO) durante 20 años, 10 años como economista de campo y 10 años como Administrador de la misma Institución. Trabajó en una Empresa Fotográfica y desde el 23 de abril de 2013 en la Agroquímica, AGROCAMPO.
Durante 15 años apoyó a la Catequesis familiar y 12 años a la Formación de Agentes de Pastoral Familiar, en la Iglesia Católica.



1- LAS PIEDRAS DE MI MOLINO

¡Quiero desahogar mi alma
con los gritos de mis penas!
y deshidratar la melancolía que brotan de mis ojos…

Duele sentir rodar las piedras del molino…
destrozando cada uno de mis granos,
pero yo construí el molino
y tengo que soportarlo.

Solo quiero sentir
que el trigo molido…
aún con dolor,
alimentará con dulce amor las sedientas bocas.

© Marco Antonio Rodríguez Sequeiros




2- JARDINERO O GUERRERO

¡Vale más hacer florecer los campos de guerra
que incendiar los pocos jardines que quedan!

¡Es mejor construir que destruir!
Prediero ser jardinero que guerrero:

El jardinero pondrá belleza,
color y fragancia para que admires el paisaje,
mientras tú… “guerrero” combinarás el negro de la oscuridad
con el olor de la sangre derramada.

La conciencia del jardinero destilará armonía, paz y amor
¡Tu conciencia de guerrero no te dejará dormir
y la ansiedad te hará fruncir las entrañas de miedo…!

© Marco Antonio Rodríguez Sequeiros

BIOGRAFIA di Marco Antonio Rodriguez Sequeiros

Economista di professione, autore, poeta e scrittore boliviano.
È nato nella città di Potosí, ha completato i suoi studi e la sua formazione nella città di Tarija.
Docente universitario per 2 semestri presso l’Università Autonoma “Juan Misael Saracho Tarija Bolivia”.
Ha lavorato per 20 anni presso l’Istituzione non governativa Acción Cultural Loyola (ACLO), di cui 10 anni come economista sul campo e 10 anni come amministratore della stessa Istituzione. Ha lavorato in un’azienda fotografica e dal 23 aprile 2013 nell’azienda agrochimica AGROCAMPO.
Per 15 anni ha sostenuto il Catechismo familiare e per 12 anni la Formazione degli agenti di pastorale familiare, nella Chiesa cattolica.


1- LE PIETRE DEL MIO MULINO

Voglio alleggerire la mia anima
con le grida dei miei dolori!
e disidratare la malinconia che sgorga dai miei occhi…

Fa male sentire le macine che rotolano…
distruggendo ogni mio chicco,
ma ho costruito il mulino
  e devo sopportarlo.

Voglio solo sentire
quel grano macinato…
anche nel dolore,
nutrirà le bocche assetate con dolce amore.

©Marco Antonio Rodríguez Sequeiros

2- GIARDINIERE O GUERRIERO

È meglio far fiorire i campi di guerra
che bruciare i pochi giardini rimasti!

È meglio costruire che distruggere!
Preferirei essere un giardiniere che un guerriero:

Il giardiniere metterà la bellezza,
colore e profumo per ammirare il paesaggio,
mentre tu… “guerriero” unirai il nero dell’oscurità
con l’odore del sangue versato.

La coscienza del giardiniere distillerà armonia, pace e amore
La tua coscienza guerriera non ti lascerà dormire!
e l’ansia ti farà stringere le viscere dalla paura…!

©Marco Antonio Rodríguez Sequeiros




Biografia de Carmen Flores – Perù

Nació en San Vicente de Cañete Lima Perú.Poeta y profesora Miembro de la Comisión de Escritoras del PEN Internacional del Perú, Miembro de la Directiva de la Sociedad Peruana de Poetas.Su obra figura en las siguientes Antologías: Por Amor  al Planeta  Municipalidad de la Punta el Callao, La Poesía Nos Une, 50 poetas peruanas, Palabras sin fronteras, fronteras sin palabras. Su poesía a sido traducida al francés.
Anthologie de poéteses péruviennes, Algunas Voces, Poesía  Peruana Chilena. Ha sido invitada por la casa del Poeta Chileno Peruano y al Consulado General del Perú en la Ciudad de Valparaiso en el 2007. Encuentro Binacional de Poesía Perú Uruguay en el Prestigioso Instituto Raúl Porras Barrenechea de la Universidad de San Marcos. Ha sido invitada a Rcitales virtuales Internacionales. Su poema Distamcia Infinita ha sido musicalizado por rl catautor Manolo Palacios .Ha recibido el Premio El Chasqui de Oro por el Ministerio de Educación
Por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur
Desde Uruguay al Mundo por su meritoria y labor Cultural .
Ha sido invitada a la Radio Ecos Poéticos de Madrid España.
Ha sido invitada a presentar su poemario Amalgama en la Feria Internacionale en el 2002. Ha publicado los poemarios “Magia poética” en 1999 “Perfil de Mujer” en 2001 “Algama” en 2004
“Más allá de la Metáfora” en 2006 “Fuente Cósmica” en 2017
En proyecto un nuevo poemario. Está presente en la Antología Internacional Esencia Poética IV Esquina Cultural la Paz Uruguay.
Creadora y Coordinadora del Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – en colaboración con El Rincón Cultural La Paz-(Uruguay) junto con el formato “. En busca de la verdadera belleza” programa bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera y Elisa Mascia (Italia)



1- VOCES DE NIÑAS


¿Qué océanos de dolor  se precipitan en el Universo?
he silenciado  mi mar  para oír voces de niñas
palpo corazones endurecidos
venden el fruto de su sangre por unas cuantas monedas
a seres de bajos instintos
amargo pan las alimenta
percibo sus sueños cayendo a los abismos
un Astro de piedra oscurece el  horizonte
las empujan a un  futuro  incierto
gritos de pavor golpean mis sentidos
llora el Planeta y nos ahoga de impotencia
verlas embarazadas aún siendo capullos
alzo mi voz hasta  el infinito  por el tráfico de niñas
a la justicia la vislumbro sin ojos
se abren las puertas  del Poema
ávidas  de un  mundo más humano.


2- VOCERIO DEL MUNDO

Soy náufraga que remos en mi mar
y una  densa marea  me atormenta
es el vocerío del mundo  que estalla
estremece  mi esencia
Mujeres atrapadas en violencia
Niños  ruedan en callejones oscuros
Juventud   golondrinas  que vuelan a lugares inciertos
Ancianos  ante espejos sin azogue
Veo a mi país  fragmentado
y los dueños del poder esfinges de hierro


La verdad  de otra orilla sellará la boca falaz
no brillará su luz en la frente  de los elefantes  sagrados
se posará sobre la  ciudad destruida
buscando en sus cenizas la UNIDAD

Biografia di Carmen Flores – Perù

È nata a San Vicente de Cañete, Lima, Perù. Poeta e professoressa. Membro della Commissione degli Scrittori della PEN Internazionale del Perù, Membro del Consiglio di Amministrazione della Società Peruviana dei Poeti. La sua opera appare nelle seguenti antologie : Per amore del pianeta Comune di Punta el Callao, La poesia ci unisce, 50 poeti peruviani, Parole senza frontiere, frontiere senza parole.  La sua poesia è stata tradotta in francese.
Antologia di poeti peruviani, Alcune voci, Poesia cilena peruviana.  È stata invitata dalla Casa del Poeta Cileno-Peruviano e dal Consolato Generale del Perù nella Città di Valparaiso nel 2007. Incontro Binazionale di Poesia Perù-Uruguay presso il Prestigioso Istituto Raúl Porras Barrenechea dell’Università di San Marcos.  È stata invitata a recital virtuali internazionali.  La sua poesia Distamcia Infinita è stata musicata dal compositore Manolo Palacios. Ha ricevuto il Premio El Chasqui de Oro dal Ministero della Pubblica Istruzione
Per la sua carriera poetica e letteraria e per il Premio Estrella del Sur
Dall’Uruguay al Mondo per la loro opera meritoria e Culturale.
È stata invitata a Radio Ecos Poeticos a Madrid, Spagna.
È stata invitata a presentare la sua raccolta di poesie Amalgama alla Fiera Internazionale del 2002. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Magia poética” nel 1999 “Perfil de Mujer” nel 2001 “Algama” nel 2004.
“Oltre la Metafora” nel 2006 “Fonte Cosmica” nel 2017
Una nuova raccolta di poesie è in lavorazione.  È presente nell’Antologia Internazionale Essenza Poetica IV Angolo Culturale di La Paz Uruguay.
Ideatrice e coordinatrice del Recital Internazionale di poesia “Voci poetiche che attraversano gli oceani” – in collaborazione con El Rincón Cultural La Paz- (Uruguay) insieme al format “Alla ricerca della vera bellezza”  programma bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia (Italia)



1- VOCI DELLE RAGAZZE


Quali oceani di dolore si riversano nell’Universo?
Ho messo a tacere il mio mare per ascoltare le voci delle ragazze
Sento i cuori induriti
Vendono il frutto del loro sangue per pochi soldi
agli esseri di bassi istinti
il pane amaro li nutre
Percepisco i tuoi sogni cadere negli abissi
una stella di pietra oscura l’orizzonte
li spingono verso un futuro incerto
urla di terrore colpirono i miei sensi
Il Pianeta piange e ci affoga nell’impotenza
vederle incinte anche se sono bozzoli
Alzo la voce all’infinito per la tratta delle ragazze
Intravedo la giustizia senza occhi
si aprono le porte del Poema
desideroso di un mondo più umano.


2- VOCE DEL MONDO

Sono un naufrago che rema nel mio mare
e una fitta marea mi tormenta
È il grido del mondo che esplode
scuote la mia essenza
Donne intrappolate nella violenza
I bambini rotolano nei vicoli bui
Gioventù rondinella vola verso luoghi incerti
Anziani davanti agli specchi senza mercurio
Vedo il mio Paese frammentato
e i possessori di potenti sfingi di ferro


La verità da un’altra sponda sigillerà la bocca fallace
La sua luce non brillerà sulla fronte degli elefanti sacri
poggerà sulla città distrutta
cercando nelle sue ceneri l’UNITÀ

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia


YANNI MARA TUGORES TAJADA.  Nace en Montevideo, reside en la ciudad de La Paz-Canelones-Uruguay. Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó en más de 300 antologías en Uruguay y en el extranjero.  Varios de sus poemas fueron musicalizados por grandes autores nacionales, como lo son Juan José de Mello, Leonardo Figuera, Ricardo Fernández Mas, Daniel Benavides, entre otros. Algunos de sus poemas han sido traducidos al portugués, italiano y rumano. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 11 años. Consulesa Internacional del Movimento de União Cultural-Taubaté-Brasil.
Directora para Canelones de GUYAAN Uruguay (Grupo de Unión y Ayuda al Artista Nacional).
Delegada  para Canelones del Liceo Poético de Benidorm-España.
Delegada de CO.NA.P.E (Compañeros Nacionales Periodistas y Editores) México.
Coordinadora  de M.P.I. (Mujeres Poetas Interncionales) “Grito de Mujer”-República Dominicana.
Embajadora de la palabra de la Fundación César Egido-España.
Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales bilingües español-portugués. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados y varios en edición. Sus cuentos infantiles son transcriptos al sistema Braille, para niños de escasa o nula visión.
Creadora y Coordinadora del Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – en colaboración con la Esquina Cultural La Paz-(Uruguay) junto con el formato  “. En busca de la verdadera belleza” programa bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia (Italia).



1- GRITOS


Los demonios gritan
seguro que quieren salir.
Están aprisionados
encadenados  a bocas sin nombre.
Todos esos gritos
son crueles despojos
de una vida fútil.
Cerrojos oxidados
de existencias pasadas.
Los versos atropellan,
interrogan.
Gritos, gritos y más gritos.
Gritos desgarradores
de dolor, impiedad, sufrimiento.
Ojos morados, piel lacerada,
hilos de sal que no fluyen
se sueldan a las pupilas.
Él…
Indiferente observa
aún, en su último suspiro.
Ella implora,
ella aún cree, confía,
sonríe, sueña,
extiende su mano.
Pero se queda allí,
tendida, sin piedad,
agraviada, yerta,
sola.

2- TINIEBLA

Pavorosa tiniebla
rompes mis versos en los papeles,
se desvanecen en el aire.
Me zambullo en sus ojos
de hechizado mar.
Siento la ausencia
del aire de su aliento.
Penas que van
cavilación que viene.
Pavorosa tiniebla
dejas mi boca sin destino,
como fiera hambrienta
masticas las palabras.
Mis manos, fríos puñales,
no encuentran la tibieza
para plasmar el verbo.
¡Hace tanto frío aquí!
Pavorosa tiniebla
disípate, ¡te lo ruego!
La plaza está desnuda
no puedo respirar.
Mi voz, desgarra una nota sin clave.
Deletreo en el aire
frases sin sentido.
Pavorosa tiniebla…
Disípate ¡ya!



YANNI MARA TUGORES TAJADA.   Nata a Montevideo, risiede nella città di La Paz-Canelones-Uruguay.  Scrittrice, prologo e Promotrice culturale.  Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria.  Ha partecipato a più di 300 antologie in Uruguay e all’estero.   Molte delle sue poesie sono state musicate da grandi autori nazionali, come Juan José de Mello, Leonardo Figuera, Ricardo Fernández Mas, Daniel Benavides, tra gli altri.  Alcune delle sue poesie sono state tradotte in portoghese, italiano e rumeno.  Direttore fondatore di “Esquina Cultural La Paz” per 11 anni.  Consolato Internazionale del Movimento Unione Culturale-Taubaté-Brasile.

Direttrice di Canelones de GUYAAN Uruguay (Gruppo di Unione e Assistenza all’Artista Nazionale).

Delegata per Canelones del Liceo Poético de Benidorm-Spagna.

Delegata del CO.NA.P.E (Giornalisti ed Editori Nazionali) Messico.

Coordinatrice del M.P.I.  (Poeti Internazionali) “Il grido della donna”-Repubblica Dominicana.

Ambasciatrice di parola della Fondazione César Egido-Spagna.

Giurata in diversi concorsi, compilatore di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali bilingue spagnolo-portoghese.  Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”.  Ha 13 libri pubblicati e diversi in pubblicazione.  Le storie dei suoi figli sono trascritte nel sistema Braille, per bambini con poca o nessuna vista.

Ideatrice e coordinatrice del Recital Internazionale di poesia “Voci poetiche che attraversano gli oceani” – in collaborazione con l’Angolo Culturale La Paz (Uruguay) insieme al format “”.  Alla ricerca della vera bellezza” Programma bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia (Italia).




1- URLA

I demoni urlano
Sono sicuro che vogliono uscire.
Sono imprigionati
Incatenati a bocche senza nome.
Tutte quelle urla
Sono un bottino crudele
di una vita inutile.
serrature arrugginite
delle vite passate.
I versi travolgono,
si interrogano.
Urla, urla e ancora urla.
Urla strazianti
del dolore, dell’empietà, della sofferenza.
Occhi neri, pelle lacerata,
fili di sale che non colano
Sono saldati agli occhi.
Lui…
Osserva indifferentemente
ancora, nel suo ultimo respiro.
Lei implora,
crede ancora, ha fiducia,
sorridi, sogna,
tende la mano.
Ma resta lì,
estesa, senza pietà,
addolorata, rigida,
sola.



2- OSCURITÀ

Oscurità terrificante
strappano i miei versi sui giornali,
se sparissero nel nulla.
Danzo nei tuoi occhi
del mare incantato.
Ne sento l’assenza
dell’aria del suo respiro.
Dolori che vanno
opposizione in arrivo.
oscurità terrificante
lascia la mia bocca senza destinazione,
come una fiera affamata
mastica le tue parole.
Le mie mani, pugnali freschi,
non schiacciare lo stinco
dare forma al verbo.
Fa così freddo qui!
oscurità terrificante
Sciogliete, lo rovinerò!
la piazza è vuota
Non riesco a respirare.
La mia voce dipana una nota senza chiave.
Eliminare nell’aria
Frasi senza sensi.
Oscurità terrificante…
Dissipatevi adesso!

Jakhongir Nomozov:” Non aspettare un miracolo, crealo!

Foto cortesia di Jakhongir Nomozov

NON ASPETTARE UN MIRACOLO, CREALO!

Ognuno di noi crede nei miracoli della vita e vive aspettandoli.
Tuttavia, dobbiamo capire che i miracoli non sono solo ciò che ci aspettiamo, ma sono anche l’essenza della nostra esistenza, ogni momento del nostro essere.
La capacità di vedere la luce nel mondo, di respirare, di provare gioia e dolore, ogni battito del cuore, sono tutti grandi miracoli che ci sono stati concessi.
Pertanto, un miracolo non è qualcosa che si aspetta semplicemente; deve essere creato.
La mente, il cuore e la forza di volontà concessi all’umanità sono gli strumenti più potenti per creare miracoli. Allah ci ha creati come grandi creatori.
Mentre ci ha dato la vita, ci ha affidato il compito di darle un significato, renderla più luminosa e nutrirla.
Cosa pensi significhi creare un miracolo?
Non si tratta solo di grandi azioni che ispirano timore reverenziale.
Ogni giorno, mostrare gratitudine per la vita, condividere la gioia con gli altri, fare del bene: anche questi piccoli atti sono grandi miracoli.  Ogni emozione pura che nasce dal cuore, ogni atto virtuoso, è in grado di cambiare il mondo.
Se oggi hai portato gioia a qualcuno, anche questo è un miracolo.
Se hai confortato un bambino, gli hai dato una sorpresa e gli hai strappato un sorriso, se hai mostrato la strada a un viaggiatore smarrito o hai confortato una persona malata, non è anche questo un miracolo?!
Dai speranza a un cuore, allevia il dolore di un’anima malata, mostra lealtà a un amico: avrai creato un miracolo.
Come disse Mawlana Rumi:
“Dove c’è il tuo amore, i miracoli si risvegliano”.
Queste parole infondono ogni momento della vita, ogni respiro, con un nuovo significato e spirito.
Se ognuno di noi guarda alla vita con amore e passione, saremo anche in grado di vedere i miracoli nascosti dell’universo.
Se ci impegniamo ad aiutare gli altri, a condividere amore e a mostrare gentilezza, trasformeremo il mondo in un miracolo unico.
Nella vita di ogni persona, impegnarsi per la bontà, la pazienza e la gratitudine ci darà il potere di vedere e creare veri miracoli.  Perché il vero miracolo è vedere un mondo migliore, trovare saggezza in ogni azione della vita e portare bontà nei grandi e piccoli colpi di scena del destino.
La gratitudine e la pazienza sono la luce del mondo interiore di una persona.
Aiutano a trovare il sentiero luminoso di fronte a sfide inaspettate.
Accettando la tua vita con gratitudine, puoi creare nuove opportunità e miracoli, non solo per te stesso ma per tutti coloro che ti circondano.
“Ogni atto di gratitudine apre la porta a un grande miracolo e ogni passo di pazienza apre la porta a nuove opportunità”.

Nella tua mano giacciono le redini della felicità,
Libera lo specchio del tuo cuore dalla polvere.
Il dono infinito della vita,
Non aspettare un miracolo: crealo!

Jakhongir NOMOZOV,
Corrispondente del quotidiano “Butov Azerbaycan” in Uzbekistan.


DO NOT WAIT FOR A MIRACLE — CREATE IT!

Each of us believes in miracles in life, and we live waiting for them.
However, we must understand that miracles are not only what we expect, but they are also the essence of our existence, every moment of our being.
The ability to see the light in the world, to breathe, to feel joy and sorrow — every beat of the heart — these are all great miracles granted to us.
Therefore, a miracle is not something that is simply awaited; it must be created.
The mind, heart, and willpower granted to humanity are the most powerful tools for creating miracles. Allah created us as great creators.
As He gave us life, He entrusted us with the task of giving meaning to it, making it brighter, and nurturing it.
What do you think it means to create a miracle?
It’s not only about grand, awe-inspiring deeds.
Every day, showing gratitude for life, sharing joy with others, doing good — these small acts are also great miracles.
Every pure emotion that comes from the heart, every virtuous act, is capable of changing the world.
If today you have brought joy to someone, that too is a miracle.
If you have comforted a child, given them a treat, and brought a smile to their face, if you’ve shown a lost traveler the way or soothed a sick person, isn’t that also a miracle?!
Give hope to a heart, ease the pain of a sick soul, show loyalty to a friend — you will have created a miracle.
As Mawlana Rumi said:
“Where your love is, miracles awaken.”
These words imbue every moment of life, every breath, with new meaning and spirit.
If each of us looks at life with love and passion, we will also be able to see the hidden miracles of the universe.
If we strive to help others, share love, and show kindness, we will turn the world into its own unique miracle.
In every person’s life, striving for goodness, patience, and gratitude will grant us the power to see and create true miracles.
Because the true miracle is to see the world better, to find wisdom in every action of life, and to bring goodness in the large and small twists of fate.
Gratitude and patience are the light of a person’s inner world.
They help in finding the bright path in the face of unexpected challenges.
By accepting your life with gratitude, you can create new opportunities and miracles, not only for yourself but for everyone around you.
“Every act of gratitude opens the door to a great miracle, and every step of patience opens the door to new opportunities.”

In your hand lies the reigns of happiness,
Clear your heart’s mirror from the dust.
The endless gift of life,
Do not wait for a miracle — create it!

Jakhongir NOMOZOV,
Correspondent for “Butov Azerbaycan” newspaper in Uzbekistan.

Dalla poetessa, promotrice culturale mondiale Angela Kosta :” La nostra voce è la nostra difesa”

Foto cortesia della copertina del libro in italiano

DA ANGELA KOSTA: LA NOSTRA VOCE È LA NOSTRA DIFESA

Appena ebbi tra le mani il libro: “LA NOSTRA VOCE E LA NOSTRA DIFESA”, è stato veramente emozionante. Leggere e vedere tramite i versi questi ragazzi così giovani, avvertii la forza interiore che sprigiona ed emette la gran voglia e la luce verso quella via che li conduce felici verso la loro creatività, l’unica a portare in superficie, l’inarrestabile desiderio di avere un futuro migliore e non solo a loro ma, anche a tutti gli essere umani del mondo. Quasi tutti i ragazzi di questo libro provengono dal campo di profughi di Malawi, i quali vivono in condizioni veramente miseri e terrificanti. Ogni giovane autore del gruppo AYAP mette in risalto, in questi versi, non solo la voglia di scrivere e creare, ma anche di condividere, rendere ed evidenziare un messaggio forte e chiaro: la poesia è la salvezza di tutti! Tramite la poesia, si possono attraversare le difficoltà, le avversità, i confini e le problematiche che la vita ci offre e ci mette dinnanzi alla nostra quotidianità.
Nulla ha a che vedere con le gravi condizioni di cui vivono, poiché sanno perfettamente cos’è di positivo che li unisce, anche se sono lontano fisicamente uno dall’altro, da noi lettori o da chi lo pensa allo stesso loro modo.
Mi complimento con Charles, nonché con Salvador, per aver reso possibile, non solo la realizzazione di un grande sogno di questi ragazzi nel pubblicare questo libro, il quale si sta diffondendo e si sta traducendo in multi lingue, ma anche per il grande impegno, per la stima e la fiducia verso se stessi, per l’incoraggiamento e il sollecitamento nel creare e mettere in atto, ciò che non li crea disaggi e timore, verso un promettente e prodigio futuro.
Come traduttrice in bilingue di questo libro, sia in italiano e anche in albanese, purché differenti lingue, in unisono dei componimenti, sono immersa nell’oceano del loro mondo tormentoso, amoroso e velleità, in ogni singolo verso, in ogni singolo autore, vivendo con essi, le loro emozioni, le loro sofferenze e i loro fardelli.
Ho toccato con loro, proprio quel punto profondo, che mi ha fatto catapultare negli abissi, ma nonostante tutto, sono stata comunque assieme con loro sulla soglia della portone che sprona verso l’indomani. Nulla può cancellare, neanche mettere barriere, alla loro voglia di progredirsi verso un portento futuro.
Invito tutti i lettori a leggere queste poesie, che non sono semplicemente versi, ma è la stessa consistenza di ciascun poeta e poetessa, i quali hanno tantissimo bisogno del nostro supporto.

Loro non hanno bisogno di usare metafore o retoriche nei loro componenti, perché usano l’allegoria, la quale traspare ed è lo specchio della loro esistenza.
La fame, la sete, spariscono immediatamente dai loro occhi, perché tutti insieme, mano nella mano formano il cerchio del globo e iniziano a cantare la canzone della pace e della libertà.
La loro voce diventa anche la nostra, i loro versi diventano un canto libero e, tutto ciò diventa la loro e la nostra poesia, la loro e la nostra difesa.
Congratulazioni a questi meravigliosi ragazzi; che Dio gli benedica tutti quanti, che avessero tanta fortuna nella loro vita.

Da: Angela Kosta Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice, promotrice

Foto cortesia della copertina del libro in albanese

Perché si balla? È facile a volte trovare risposte soddisfacenti dal web

Foto cortesia dal web


Perchè fai fare danza a tua figlia?


Un amico chiede: “Perchè continui a pagare soldi per far fare danza a tua figlia?”
Beh, devo confessare che io non pago per far fare danza a mia figlia; personalmente non mi importa molto della danza.
“Quindi se non stai pagando per la danza per cosa stai pagando?”
» Pago per quei momenti in cui mia figlia é così stanca che potrebbe riposarsi ma non lo fa e va a danza ugualmente
» Pago perchè mia figlia dal momento che studia danza impara una disciplina;
» Pago perchè mia figlia impara ad aver cura del proprio corpo;
» Pago perchè mia figlia impara ad essere una buona compagna nel gruppo
» Pago perchè mia figlia impara a gestire la delusione quando non arriva la vittoria che sperava, perché deve ancora lavorare duramente;
» Pago perchè mia figlia impara a crearsi degli obiettivi e a raggiungerli;
» Pago perchè mia figlia impara che ci vogliono ore ed ore ed ore di duro lavoro e allenamento per creare una danzatrice, e che il successo non arriva da un giorno all’altro..
» Pago per l’opportunità che ha mia figlia di fare amicizie che durino una vita intera;
» Pago perchè possa stare su un palco anzichè davanti a uno schermo….
Potrei andare avanti ancora ma, per farla breve, io non pago per la danza; pago per le opportunità che la danza dà a mia figlia di sviluppare, qualità che le serviranno per tutta la vita.
E da quello che ho visto finora é un buon investimento!

La giovane poetessa Elisa Tararà

Foto cortesia di Elisa Tararà

Premiata al Concorso Mondiale di Poesia.

Menzione Particolare del Premio Speciale Giovani Nosside-Kouros di Reghion.

Felice serata di venerdì 29 novembre 2024. Ho partecipato alla Cerimonia Finale della Premiazione della XXXIX edizione del Premio Mondiale di Poesia Nosside.

Appena arrivata, sono stata accolta calorosamente dalla bellissima e incantevole Giada Amato nella stupenda Aula Magna “Ludovico Quadroni” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È stata una serata magica, resa ancora più speciale dai maestri Mario Lo Cascio e Francesco Alati, e dai talentuosi allievi del Conservatorio di Musica Francesco Cilea. La splendida voce di Marinella Rodà e le emozionanti declamazioni dei bravissimi attori Teresa Timpano e Lorenzo Praticò, che ringrazio particolarmente per la profonda e intensa interpretazione della mia poesia, hanno arricchito l’evento.

Ho vissuto intensamente ogni parola e ogni verso dei poeti della mia età e di ogni parte del mondo. Onorata ed emozionata, ringrazio il Professore Pasquale Amato, Presidente Fondatore del Premio Mondiale Nosside e la Pregiata Giuria Internazionale, per aver premiato la mia poesia “Tralci di Vite”.

Grazie di cuore ad Antonino Albano e a Michelangelo Tripodi Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi per essere stati accanto a me in questo momento indimenticabile della mia vita. È stato un onore ricevere il prestigioso premio dalle Vostre mani e la Vostra vicinanza ha reso questo momento ancora più speciale per me.

Un ringraziamento speciale va anche  al genio artistico di Nick Spatari e a Hishe Maas per l’interessantissimo libro che mi ha donato deliziando i miei occhi con le coloratissime opere d’arte. Questo ha accresciuto il mio desiderio di tornare a Reggio Calabria per visitare il prestigioso Musaba Parco Museo Santa Barbara. E infine, un grazie alla Pasticceria La Mimosa: il dolce “La fiamma di San Paolo”,  che ho ricevuto insieme al  premio è davvero delizioso.

Con gratitudine ❤️

Elisa Tararà

Foto cortesia di Elisa Tararà

Mohamed Rahal dall’Algeria invia un suo articolo

Foto cortesia inviata da Mohamed Rahal


Il Ministro del Turismo supervisiona l’apertura della 28a sessione della Mostra Internazionale dell’Artigianato Tradizionale “Archiano in Fiera”

Ciò è stato fatto in compagnia dell’Ambasciatore algerino a Roma, del Console Generale algerino a Milano, del Ministro del Turismo italiano Daniela Santanche e del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara

La delegazione ufficiale comprendeva anche funzionari italiani, in particolare il Presidente della Fiera di Milano Carlo Bonomi, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente organizzatore della Mostra Internazionale dell’Artigianato Tradizionale Antonio Ingliata

Il Ministro del Turismo e dell’Artigianato Tradizionale, Houria Maddahi, ha supervisionato l’apertura delle attività della 28a sessione della Mostra Internazionale dell’Artigianato Tradizionale “Archiano in Fiera” in compagnia di Sua Eccellenza l’Ambasciatore algerino a Roma e del Console Generale algerino a Milano, insieme alla sua controparte, il Ministro del Turismo italiano, Daniela Santanche e il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.

Nel suo discorso, Madah ha espresso la sua felicità nel supervisionare l’apertura ufficiale del padiglione algerino, dopo essere stata onorata di essere “Ospite d’onore del continente africano per questa edizione”, sottolineando che la sua presenza nella città italiana di Milano è parte dell’incarnazione dell’alta volontà del Presidente della Repubblica, Sig. Abdelmadjid Tebboune, di rafforzare i legami di amicizia storica tra Algeria e Italia e migliorare le relazioni bilaterali in molti settori, in particolare l’aspetto economico, incluso il settore dell’industria tradizionale, nonché di migliorare gli scambi tra le competenze dei due paesi.

Il Ministro ha osservato che la partecipazione dell’Algeria come ospite d’onore per l’Africa accresce il suo orgoglio e onore per la grande importanza che attribuisce al lavoro congiunto e che la presenza del settore dell’industria tradizionale nella sesta edizione consecutiva di questo importante evento internazionale ha più di un significato simbolico, poiché consacra la posizione dell’artigiano algerino come ambasciatore delle antiche tradizioni e dell’autentico patrimonio dell’Algeria, che si estende per migliaia di anni.

Il Ministro ha spiegato che l’Algeria è presente attraverso la partecipazione di oltre 80 artigiani e artigiane algerini competenti e qualificati in diverse specializzazioni, poiché questa partecipazione è considerata un ponte che riflette il riavvicinamento tra i popoli e gli artisti dei due Paesi, basato sull’amicizia e sul rispetto reciproco, oltre alla partecipazione di operatori della filiera turistica del settore pubblico e privato per far conoscere e promuovere la destinazione turistica che beneficia di tutti i tipi di turismo in termini di attività, come il turismo desertico, termale, balneare e montano e il turismo d’affari, data l’attività vitale registrata dall’Algeria nell’attuazione di diversi grandi e strutturati progetti economici e sociali nei settori dell’industria, dell’agricoltura e dell’irrigazione.  Houria Maddahi ha invitato allo stesso tempo i rappresentanti dei paesi presenti alla mostra, che contavano più di 100 paesi, a visitare con forza il padiglione algerino, per esplorare da vicino la bellezza e lo splendore della vasta Algeria, attraverso la sua cultura e civiltà che si estendono in profondità nella storia, nonché per contemplare i capolavori artistici algerini creati dalle dita degli artigiani algerini attraverso i loro talenti creativi ispirati dal loro patrimonio artistico e culturale e persino dalla loro antica e diversificata affiliazione alla civiltà, esprimendo l’autenticità e l’identità del patrimonio culturale, artistico e di civiltà dell’Algeria.

D’altra parte, il Ministro ha rinnovato la sua felicità di partecipare, a nome dell’Algeria, alla cerimonia di apertura del padiglione algerino in Italia, che ha espresso indicazioni reali e chiare nell’incarnare la visione strategica del Presidente della Repubblica, il Sig. Abdelmadjid Tebboune per dare una dinamica efficace e distintiva al partenariato tra Algeria e Italia attraverso lo scambio culturale, di conoscenze e turismo e traducendo il riavvicinamento e la cooperazione sul campo.

Il Ministro ha inoltre avuto incontri bilaterali con funzionari italiani, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore e del Console Generale d’Algeria in Italia, di dirigenti del settore e operatori del turismo, su loro richiesta, con una conferenza stampa con la stampa italiana, nel corso della quale ha parlato degli sforzi dello Stato algerino per lo sviluppo del settore turistico e dell’industria tradizionale, in particolare del turismo nel deserto, al quale il Presidente della Repubblica riserva grande attenzione e interesse nell’ambito del programma di lavoro del Governo algerino.

Il Ministro ha sottolineato l’importanza di sviluppare l’artigianato presente nelle aree desertiche e le competenze degli artigiani attivi in esse, dato il loro ruolo nel potenziare e mettere in risalto il turismo nel deserto. All’inizio della cerimonia di apertura ufficiale dell’esposizione internazionale, il Ministro ha partecipato alla cerimonia di apertura del “Padiglione dell’Arabia Saudita”, che è l'”Ospite d’onore della regione del Medio Oriente”

Il Ministro si è poi diretto a supervisionare il “Padiglione ufficiale algerino” alla presenza della delegazione ufficiale e dei funzionari ufficiali del Padiglione saudita, come l’Ambasciatore saudita accreditato a Milano, funzionari ufficiali del Royal Institute of Traditional Arts, dell’Autorità saudita per il turismo, funzionari della Culinary Arts Authority e dell’Autorità teatrale, e persino rappresentanti ufficiali dei paesi partecipanti all’evento

Mohamed Rahal



The Minister of Tourism supervises the opening of the 28th session of the International Exhibition of Traditional Crafts “Archiano in Fiera”

This was done in the company of the Algerian Ambassador to Rome, the Algerian Consul General in Milan, the Italian Minister of Tourism Daniela Santanche, and the Minister of Education Giuseppe Valditara

The official delegation also included Italian officials, notably the President of the Milan Fair Carlo Bonomi, the President of the Lombardy Region Attilio Fontana, and the organizing president of the International Exhibition of Traditional Crafts Antonio Ingliata

The Minister of Tourism and Traditional Crafts, Houria Maddahi, supervised the opening of the activities of the 28th session of the International Exhibition of Traditional Crafts “Archiano in Fiera” in the company of His Excellency the Algerian Ambassador to Rome and the Algerian Consul General in Milan, along with her counterpart, the Italian Minister of Tourism, Daniela Santanche, and the Minister of Education, Giuseppe Valditara.

During her speech, Madah expressed her happiness to supervise the official opening of the Algerian pavilion, after being honored to be the “Guest of Honor of the African Continent for this edition”, noting that her presence in the Italian city of Milan is part of the embodiment of the high will of the President of the Republic, Mr. Abdelmadjid Tebboune, to strengthen the bonds of historical friendship between Algeria and Italy and enhance bilateral relations in many areas, especially the economic aspect, including the traditional industry sector, as well as enhancing exchanges between the two countries’ competencies.

The Minister noted that Algeria’s participation as a guest of honor for Africa increases her pride and honor for the great importance it attaches to joint work, and that the presence of the traditional industry sector in the sixth consecutive edition of this important international event carries more than one symbolic significance, as it consecrates the position of the Algerian craftsman as an ambassador of Algeria’s ancient traditions and authentic heritage, extending over thousands of years.

The Minister explained that Algeria is present through the participation of more than 80 Algerian craftsmen and women who are competent and skilled in various specializations, as this participation is considered a bridge that reflects the rapprochement between the peoples and artists of the two countries, based on friendship and mutual respect, in addition to the participation of operators in the tourism chain from the public and private sectors to introduce and promote the tourist destination that enjoys all types of tourism in terms of activity, such as desert, thermal, beach and mountain tourism and business tourism, given the vital activity recorded by Algeria in the implementation of several major and structured economic and social projects in the fields of industry, agriculture, and irrigation. Houria Maddahi invited at the same time, the representatives of the countries present at the exhibition, which numbered more than 100 countries, to visit the Algerian pavilion with force, to explore up close the beauty and splendor of vast Algeria, through its culture and civilization extending deep into history, as well as to contemplate the Algerian artistic masterpieces created by the fingers of Algerian craftsmen through their creative talents inspired by their artistic and cultural heritage and even their ancient and diverse civilizational affiliation, expressing the authenticity and identity of Algeria’s cultural, artistic and civilizational heritage.

On the other hand, the Minister renewed her happiness to participate, on behalf of Algeria, in the opening ceremony of the Algerian pavilion in Italy, which expressed real and clear indications in embodying the strategic vision of the President of the Republic, Mr. Abdelmadjid Tebboune to give an effective and distinctive dynamic to the partnership between Algeria and Italy through cultural, knowledge and tourism exchange and translating rapprochement and cooperation on the ground.

The Minister also held bilateral meetings with Italian officials, in the presence of His Excellency the Ambassador and Consul General of Algeria in Italy, sector executives and tourism operators, at their request, with a press conference with the Italian press, during which she addressed the Algerian state’s efforts to develop the tourism and traditional industry sector, especially desert tourism, to which the President of the Republic pays great attention and interest within the Algerian government’s work program. The Minister stressed the importance of developing crafts present in desert areas, and the skills of craftsmen active in them, given their role in enhancing and highlighting desert tourism. At the beginning of the official opening ceremony of the international exhibition, the Minister attended the opening ceremony of the “Saudi Arabia Pavilion”, which is the “Guest of Honor of the Middle East Region”

The Minister then headed to supervise the “Algerian Official Pavilion” in the presence of the official delegation and official officials of the Saudi Pavilion as well, such as the Saudi Ambassador accredited to Milan, official officials of the Royal Institute of Traditional Arts, the Saudi Tourism Authority, officials of the Culinary Arts Authority and the Theater Authority, and even official representatives of the countries participating in the event

Mohamed Rahal

Valbona Jacova presenta la poetessa Simonetta Fantoni e l’evento della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Foto cortesia di Simonetta Fantoni

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 23 novembre presso l’Auditorium S. Barnaba a Brescia, si è svolto il Concerto Spettacolo NON solo MUSE, ideato e diretto dall’Associazione Corale ControCanto.

Scopo benefico dell’iniziativa era finalizzata alla raccolta di fondi

per la Cooperativa Butterly, impegnata per la tutela e la protezione delle donne che denunciano abusi e violenze domestiche.

Si sono esibiti:

Ottavia Brown, cantautrice

Coro femminile ControCanto

Daniela Dante, poetessa

Simonetta Fantoni, poetessa

Valbona Jakova, poetessa

Valeria Raimondi, poetessa

Associazione teatrale In cerca d’autore

Francesca Tirale, arpa.

Simonetta Fantoni nasce a Brescia il 9 dicembre 1963. Nel 1985 pubblica la silloge poetica “Il Rogo”.

Vincitrice di diversi concorsi letterari, autoproduce la raccolta “Dove vanno le parole” frutto dell’omonimo reading col cantautore Angel Galzerano. Nel 2017 con Gilgamesh pubblica “Ricreazione. Nel 2020 pubblica la raccolta “A mani nude” coi preziosi disegni di Gianpietro Del Bono.

Ha collaborato alla rivista ConTesto ed alla rivista online Ombre Svelate. Per anni attiva nell’iniziative dell’Atelier Spazio Arte a Rezzato, ora organizza il MAP presso la Cooperativa di consumo di Rezzato.

SE NEL MARE SONO SOLA

Se nel mare sono sola

barca o bastimento, vongola o sirena

alga frusciante o corallo tagliente

piccolo pesce o immensa balena.

Sul mare s’adagia il rosso del sole

del mare io vedo cambiare il colore

nel mare io vivo e spargo il mio odore

in un viaggio infinito

ascolto il mio cuore.

È il tuo cuore che ascolto

come scroscio lontano

… quell’urto salato sulla schiena bagnata

una spinta capace di riprendermi in volo.

È quell’onda che aspetto

se nel mare son sola.

DOVE IL MIO CUORE

Dove il mio cuore si sposa al cielo

esiste un pascolo infinito

tutte le mie vite si ristorano

germogliano i ricordi

e sono vive le assenze

sono fiori e profumi d’erba

masticata, baciata dal sole.

La mia fragile carne

si rimpolpa di parole.

NON ANDRO’ SU MARTE

Poter essere invincibile alla vita!

Una stella senza coda

che nello spazio viola sol la sua luce

breve.

Un istante

e le poesie van perdute

poesie mai nate

piccole macchie

nei pensieri mattutini.

Anche di assenze

mi ubriaco quando posso

resto leggera

sospesa

tra mondi infiniti.

Non andrò io su Marte

e neppure sarò più

quella piccola stella monca.

Ma ogni giorno

ricomincio ed inseguo

la sua scia.

MI FACCIO PIENA

Mi faccio piena

straripo dai bordi

non mi si può contenere

nei morsi, nelle parole

tutto si aggiunge.

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