Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Caterina Tagliani

Foto cortesia di Caterina Tagliani

E ci son giorni in cui, il cuore chiede pace.
Giorni amari, duri, giorni da dimenticare.
Giorni felici che vorresti non fosser mai passati,
duro il presente da accettare, dura la lotta per non ricordare.

E ci son giorni in cui non rimane
che arrendersi ai ricordi, tristi o dolci, che importa,
se il cuore tuo ancora sopporta,
lascia che scorrano come fiume in pena

che fuor dall’argine dilaga, oltre i sentieri tortuosi
dell’anima smarrita. Non darti mai per vinta,
la vita ancor non è finita.
Altri giorni verranno, interminabili
e aspetterai ancora, che passino incerti, come ora.
.
.
Y hay días en que el corazón pide paz.
Días amargos, duros, días para olvidar.
Días felices que desearías que nunca hubieran pasado,
duro de aceptar el presente, dura la lucha para no recordar.

Y hay días en los que lo único que queda
es rendirse a los recuerdos, tristes o dulces, qué importa,
si tu corazón aún lo soporta,
déjalos fluir como un río en pena

que fuera de la orilla se extiende, más allá de los tortuosos caminos
del alma perdida. No te des nunca por vencida,
la vida aún no ha terminado.
Vendrán otros días, interminables
y esperarás todavía, que pasen inciertos, como ahora.
.
.
I hi ha dies que el cor demana pau.
Dies amargs, durs, dies per oblidar.
Dies feliços que voldries no haguessin passat mai,
dur d’acceptar el present, dura la lluita per no recordar.

I hi ha dies en què només queda
lliurar-se als records, tristos o dolços, que importa,
si el teu cor encara ho suporta,
deixa’ls fluir com un riu en pena

que fora de la vorera s’estén, més enllà dels tortuosos camins
de l’ànima perduda. No et donis mai per vençuda,
la vida encara no s’ha acabat.
Vindran altres dies, interminables
i esperaràs encara, que passin incerts, com ara.
.
.
Caterina Tagliani

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Le poesie di Natalie Bisso tradotte da Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Natalie Bisso

House In The Mountains

I’m on my own here.
I’ll light the fireplace and sit in the armchair,
Let it buzz with an epiphany in the pipe,
Everything that has risen in my thoughts like a flame.

No need, not in a hurry now,
My path will be traversed,
The filigree of the refinement of phrases,
And it will allow you to cling to the essence.
.
.
Casa In Montagna

Sono qui per me stessa.
Accenderò il camino e mi siederò in poltrona,
Lasciate ronzare con un’epifania nella pipa,
Tutto ciò che è sorto nei miei pensieri come una fiamma.

Non c’è bisogno, non ho fretta adesso,
Il mio cammino sarà percorso,
La filigrana della raffinatezza delle frasi,
E ti permetterà di aggrapparti all’essenza.
.
.
Casa En Las Montañas

Estoy aquí por mí misma.
Encenderé la chimenea y me sentaré en el sillón.
Dejad zumbar con una epifanía en la pipa,
Todo lo que ha surgido en mis pensamientos como una llama.

No es necesario, no tengo prisa ahora
Mi camino será recorrido,
La filigrana del refinamiento de las frases,
Y te permitirá aferrarte a la esencia.
.
.
Casa A Les Muntanyes

Estic aquí per l mi mateixa.
Encendré la xemeneia i m’asseuré a la butaca,
Deixeu brunzir amb una epifania a la pipa,
Tot el que ha sorgit en els meus pensaments com una flama.

No cal, no tinc pressa ara,
El meu camí serà recorregut,
La filigrana del refinament de les frases,
I et permetrà aferrar-te a l’essència.
.
.
Natalie Bisso

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Fabio Petrilli presenta l’evento “L’abete si veste d’amore” 1°Memorial Andrea Santangelo

Foto cortesia della locandina dell’evento poetico


Manifestazione Culturale
L’Abete si veste d’Amore: Memorial Andrea Santangelo.

Si è svolta venerdì 6 dicembre presso L’Auditorium della Chiesa Santa Madre di Dio di  Maddaloni
la manifestazione culturale “ l’Abete si veste d’amore” ideata e curata da Giovanna Santangelo promotrice culturale e  poetessa.
Ai numerosi  partecipanti, soprattutto studenti delle scuole di ogni ordine e grado:
Liceo Segrè di Marano di Napoli, I.C. G. Giusti dia Terzigno, I.C. G. Ammendola-De Amicis di San Giuseppe Vesuviano, Convitto Nazionale Statale Giordano Bruno,
Liceo scientifico Nino Cortese,
Liceo scientifico E. Segrè  di Mugnano e Marano di Napoli.
Liceo statale don Gnocchi,
Istituto comprensivo Luigi Settembrini Maddaloni,
IC Maddaloni Valle 2

sono state conferite onorificenze inerenti agli elaborati svolti. Giovanna essendo una persona conosciuta nell’itinerario Campano e soprattutto di Maddaloni, ha pensato di estendere la partecipazione anche agli adulti in modo da rendere possibile il connubio con i giovani che in questo ultimo  decennio sta vacillando a causa di cambiamenti  linguistici: “…gli adulti devono accogliere la trasformazione e considerarla come ricchezza, ciò è segno di evoluzione sociale” questo il pensiero di Theo Bartolomeo Di Giovanni:  filosofo e poeta, conosciuto come Theo scalzo 44.
Theo ha voluto precisare che dobbiamo andare verso e  con i giovani, quando una società arriva al culmine il cambiamento è  inevitabile.
Nota della serata è stata l’esibizione degli allievi di Domenico Carfora, coreografo,  ballerino e docente di danza,
durante la premiazione c’è stato il conferimento di attestati di merito a coloro che  si occupano di letteratura, di pittura, di canto e di arte nelle sue varie forme:

Alessandro Casadei,
Paolo Zarantonello,
Giuseppe Piluso,
Marco Fumagalli,
Fabio Avena,
Alfonso Celestino,
Maurizio Taurino,
Amalia Ammirati
Pina Giugliano
Sandro Barbuscia,
e alla docente Marianna Boccia, del Primo Circolo Didattico, Plesso Belvedere, di San Giuseppe Vesuviano, prima scuola italiana che ha aderito alla Repubblica dei Poeti.
Inoltre riconoscimenti per l’impegno alla cultura conferiti a:
Ferdinando Catapano, pittore e scultore,
Federico Faccioli, filosofo e poeta,
Eliran Dayan, poeta israeliano,
Kenoby Dema, docente, autore e traduttore.
Angelo Barraco, scrittori e giornalista.
Alberto Cerqua, imprenditore.

Premiati i libri:
“Respiro con il Cuore”
Di Fabio Petrilli ed Elisa Mascia,

“Anime Dissonanti”
Di Marco Fumagalli.

Apoteosi dell’arte che ha stupito il pubblico, che ha reso felice tutta l’organizzazione.
Si ringraziano:
Comune di Maddaloni, Comune di Cesena, Repubblica dei Poeti, WikiPoesia, WikiPace, ApplEtica, YogaPoetry, e tutti coloro che vi hanno partecipato.

Elisa Mascia e Pietro La Barbera conducono il programma bilingue italiano-spagnolo Alla ricerca della vera bellezza con ospiti Marco Antonio Rodriguez Sequeiros e l’ intervistata Kari Krenn-Argentina

Foto cortesia dell’inizio del programma Alla ricerca della vera bellezza

Biografia di KARI KRENN-ARGENTINA 

Nata a Córdoba, Argentina nel 1970. Insegnante in contesti urbani rurali e marginali, per 28 anni. Scrittrice e poetessa, ha operato come promotrice culturale specializzata in contesti sociali vulnerabili, promuovendo l’espressione poetica dei gruppi sociali e il loro accesso alla conoscenza dei grandi autori della poesia latinoamericana. 

Viaggiatrice instancabile, unisce nei suoi ricordi fotografici i paesaggi e le attività della gente. Porta la sua parola di pace e di buona volontà, cercando la fraternità tra i popoli.

 Dal suo contatto con la vita quotidiana di persone che vivono in luoghi lontani ed esotici del mondo, nasce la sua poesia, che cerca di promuovere l’amore e il rispetto tra tutti gli esseri umani.

Prestazioni attuali:

*Presidente della Commissione per la Riduzione delle Disuguaglianze in Sud America e nei Caraibi, UNAccc LATAM.

*Presidente nazionale, sezione argentina, della Federazione Globale di Leadership e Alta Intelligenza. a.C.

*Presidente degli Amici di Cordoba per il popolo Saharawi.

Squadre a cui ha aderito, partecipazioni:

*Associato internazionale del team “Brave Voices Poetry Journal”, Africa. Ampiamente pubblicato con articoli sui diritti delle donne e delle persone con disabilità.

*Membro del team Womawoords Hall of Fame, piattaforma internazionale dell’Africa, in rappresentanza del Sud America.

*Ambasciatrice della Fondazione ALMA CÓRDOBA (Associazione per la lotta contro l’Alzheimer e le demenze associate), partecipa alla divulgazione dell’impatto di questa malattia sulle famiglie e sulla società (2017-2023).

*AICHYCI Ambasciatrice di buona volontà, Messico, 2020.

*Invitato alla Fiera Internazionale del Libro dell’Avana, Cuba 2019 e 2020.

*Partecipante al Primo incontro di poeti, scrittori, filosofi e artisti – Mozambico 2019.

*Partecipante a Sarau Literario Agora em Mozambique, presso il Centro Culturale Brasile-Mozambico. Maputo (2019).

*Partecipante al Festival Internazionale della Poesia, Bangladesh 2020

 *Partecipante al Kirstrech International Poetry Festival, Kenya 2020.

*Invitata alla Fiera Internazionale del Libro – A cura dell’Istituto Cubano del Libro. L’Avana Cuba.

*Partecipante al Festival Internazionale di Poesia “Parola del Mondo” (2020)

*Partecipante a “Grai Românesc” “Pentru promovarealiteraturü în lume” Romania 2020.

*Partecipante all’Incontro Virtuale di Poesia dell’Avana, Cuba (2020).

*Partecipante al Formosa International Poetry Festival, Tamsui, Taiwan (2020).

*Partecipante al Panorama International Literary Festival, 2020 organizzato da Induss Scroll Press, India, in associazione con Writers Capital International Foundations, Grecia. Rappresentare il Sud America. 

*Partecipante al Festival Internazionale di Poesia “Coffee with Letters”, Kerala, India 2020.

*Partecipante al Festival Internazionale di Poesia, Darpan Puja Sankha, India 2020.

*Invitata come leader culturale, in rappresentanza dell’Argentina, al 6° Incontro Internazionale della Creatività: “Designing Mexico 2020”.

*Partecipante all’ “Incontro Poetico del Sud”, Venezuela 2020.

*Partecipante al “FIPBB, Educazione Poetica per il Festival Mondiale Internacional del Biobío”, Cile 2020.

*Co-conduttrice del programma “Horizontes de Nuestra América”, trasmesso da Cabina 11 Cadena Global e canale 952 ENI Newookrs TV, Messico.

Pubblicazioni: 

*Romanzo “Inmarcesible”, Argentina 2017.

*Poesia: “Poémame, tra Angustias ed Esperanzas”, 2019.

*Poesia: “Il filo che pendeva dalla luna”, 2021.

* Trilogia: “Congruencias” (Triade di poesie in omaggio al Che, per il Festival della Poesia dell’Avana). 2021.

*Poesia “A due voci di distanza” (co-autore con Alejandro González Bermúdez), Editoriale José Martí, Cuba 2023.

Antologia “La migliore poesia del mondo”, Edizioni Nobel. Spagna, 2018.

* Antologia “Alejandra Pizarnik”, Biblioteca delle Grandi Nazioni, Paesi Baschi (2019).

*Tempo del poeta: Il secondo Nome della Terra è Pace. Womawords, Zimbabwe, Africa 2019.

*Omaggio in edizione antologica a Sara Hegy, Biblioteca delle Grandi Nazioni, Paesi Baschi, 2020.

*Antologia “Lock Down”, India 2020.

*Pubblicato su “Cuba Ala Décima”, Cuba 2020.

*Antologia Internazionale Formosa “Poetry Feeling in sea and land” – Festival 2020. Taiwan.

*Antologia “Caffè con libri” Battente del mondo. Speciale internazionale di poesia, India 2020.

*Antologia di poesie “Riflessioni durante il periodo di pandemia” Kistrech Theatre International, Kenya 2020.

*Antologia “Pesnici Sveta”, Serbia 2021.

*Antologia “Era di luce delle donne”, Portogallo 2021.

*Collaboratrice della sezione Arte e Cultura del CONAICOP (Consiglio Nazionale ed Internazionale della Comunicazione Popolare) MPPRE. Collettivi e Comunicatori Scientifici Socialisti Popolari nel mondo.

*Antologia “Atunis Galaxy 2022” Demer Press 2022.

*Antologia “Luna e stelle per un Sahara Libero”. 2022.

*Antologia “Dal fiume Suquía al fiume d’Oro”. Compilatore. 2024.

Studi:

*Insegnante di livello iniziale.

*Tecnico in Gestione delle Istituzioni Educative.

*Diploma in Diritti Umani, con specializzazione in sicurezza del cittadino.

*Esperto in analisi di politica internazionale.

Premi-riconoscimenti:

*Medaglia d’oro per la migliore media. Istituto Superiore Cattolico degli Insegnanti.

* Menzione speciale Concorso di racconti, Zona 1159, Ministero della Pubblica Istruzione Córdoba (2018).

*Primo Premio del III Concorso di Poesia Radiofonica “Letras del Paraná” (2019).

*Primo Premio VII Concorso Internazionale di Poesia Romantica Pleamar- Necochea, Buenos Aires (2019).

*Riconoscimento per la poesia all’evento “Save the Planet” – Costa Rica (2019).

*Finalista del premio Jovellanos 2018, nella sezione “La migliore poesia del mondo”, Edizioni Nobel, con la sua poesia “Yuyariway” (in lingua quechua).

* Menzione speciale, concorso internazionale di poesia “Donne di oggi”, organizzato da UMPPL e L’Isola Felice Associazione Culturale, Italia 2020.

*Uno dei sette vincitori del Festival Internazionale DARPAN 2020, India 2020

*Dottorato onorario in Pace, Missione Umanitaria e Creatività, assegnato da AICHYCI, 2020 (accreditato Fnaydak 43/2018, registrazione 2011165903516).

*Ambasciatrice di buona volontà argentino, presso la International Aid Federation UTEF, Türkiye 2020.

*Vincitrice del premio: “GLOBAL ICON AWARDS 2020” (Persone eminenti che hanno contribuito molto all’umanità).

Premiato dalla Writers Capital International Foundation, ai migliori scrittori del mondo, che hanno fatto la differenza nella società attraverso le loro opere potenti.

*Delegata in Argentina di CulturAmbiente, Roma-Italia, 2021. Associazione Internazionale Centro per la Pace- Premio San Francisco de Asis.

*Ambasciatrice internazionale di pace, premiato dal Forum internazionale per la pace e i diritti umani WLPFH, Dr. Santosh Kumar del Regno del Bhutan, 2021.

*Vincitrice del Premio San Francisco de Asís 2020. La comunicazione come strumento di pace. Guidonia Montecello, Roma-Italia.

*Vincitrice del “Premio internazionale per una sana coesistenza tra le nazioni per la pace 2021”. L’opinione internazionale si è pronunciata a favore di AHCASA INTERNACIONAL. Approvato dall’IFCH.

*Consigliere per la previdenza sociale del Comitato internazionale indù di lotta internazionale.

*Dottorato onorario “Sana convivenza tra le nazioni 2021”.

*Vincitrice del Premio “Sahitto Awards 2021”. India.

*Vincitrice del 6° posto, European Excellence Award per l’opera pubblicata: “Tra le Parole e L’Infinito”, Napoli-Italia. 2021

* Scelta come una delle “50 donne latinoamericane memorabili” nell’ambito del progetto Stoccolma 2033, per il suo lavoro a favore dei diritti umani.

*Visitatore Illustre della Città di Tarija, Bolivia, 2024, premiata dall’Onorevole Consiglio Comunale.

*Premio “Nelson Mandela” per il suo lavoro a favore della pace. Tra i 10 vincitori al mondo. Italia 2024.

Collegamenti web su Kari Krenn:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=274223021004642&id=113660283727584

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=220651259773123&id=100054847505446

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10221055265714296&id=1322607480

https://miombopublishing.org/2020/06/09/prolific-kari-krenn-ferments-poetry-in-pots-of-reason/

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3608619879256252&id=100003248278407

https://www.facebook.com/IndusScrollsPress/videos/982310562262067/

https://www.facebook.com/tamsui.poetry/videos/1186471201732735/

https://www.facebook.com/radiovos1035/videos/680392302426812/

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10218874894046367&id=1322607480

Domande  Kari Krenn (Argentina) 08-12-2024

 • 1- Perché hai iniziato a scrivere? 

 Ci sono immagini nella tua memoria che ti collegano al momento in cui hai deciso di voler diventare un poeta?

La mia infanzia è stata segnata dall’appartenenza a una famiglia di lettori. L’immagine che ricordo era quella dei miei genitori seduti, leggendo, per ore.  Era consuetudine andare il sabato mattina, in libreria, a comprare libri.

Anche mia nonna materna era una poetessa e scriveva le sue colonne letterarie in un quotidiano molto conosciuto qui, dell’epoca, che si chiamava “I Principi”.

 • 2- Raccontaci il tuo rapporto con la scrittura e come è cambiato nel tempo.  Cosa significa scrivere oggi e cosa significava all’inizio?  Cosa resta, cosa hai perso e cosa hai guadagnato?

La mia vita è stata tutta intorno alla scrittura, in principio dal piacere della mia infanzia di scrivere piccole poesie. Poi con la mia professione di insegnante e attualmente in pieno nel mio ruolo di scrittrice.

Non considero di aver perso nulla. Come ogni processo nella vita, si matura in esperienza, si diventa un po’ più saggi e ci si gode quello che si fa in modo più meditato e lento.

Ho vinto nel fatto di imparare a godermi i miei testi, a sentirmi a mio agio e conforme con essi.

• 3- Chi è il tuo pubblico ideale?  A quale lettore pensi quando scrivi?

Non penso a un gruppo determinato, ma piuttosto bene: scrivo dall’anima, per le anime. In questa sensibilità umana si produce l’incontro e per questo i miei testi sono letti da persone di età e culture diverse.

 • 4- Che rapporto c’è tra la scrittura e la società, con le tue influenze politiche e culturali?  Come si combinano questi aspetti nella tua produzione letteraria?

La poesia non è ingenua e in questi momenti critici della società, dove la scala di valori è distorta, dove vediamo quotidianamente che i diritti umani sono violati in molte parti del mondo, ritengo che il poeta debba lottare con l’arma che ha: la parola. 

Parola che implica un impegno e un posizionamento. La tiepidezza nel dire, già significa stare dalla parte di quelli che non si giocano a difendere le giuste cause.

I miei scritti riflettono un impegno non solo verso la società, ma anche verso le mie convinzioni e la fede che professo. 

 • 5- In che misura gli incontri (con altri scrittori, poeti, intellettuali) hanno influenzato la tua poetica?

Non mi influenzano. La mia poetica ha a che fare con aver trovato il proprio cammino nelle mie lettere. Penso che questo sia il compito che ogni poeta dovrebbe intraprendere: più che lasciarsi influenzare, evitare di essere influenzato. Trovare la propria sfumatura, il proprio tocco personale che faccia sì che le persone leggano il tuo testo e sappiano che gli appartiene.

 • 6- Quali autori ti hanno colpito di più e come sei arrivato a loro?

Mi hanno segnato grandi donne, poetesse latinoamericane: suor Juana Inés de la Cruz, Olga Orozco, Ida Vitale, Idea Vilariño Gabriela Mistral, Juana de Ibarburú, Alejandra Pizarnik.

Di poeti uomini, il mozambicano Mia Couto, con cui ho avuto l’onore di condividere la nostra poesia nel suo evento a Maputo, nel 2019.

 Li ho raggiunti leggendoli.

 • 7- La storia è piena di libri respinti dalle case editrici e di libri che non sono stati immediatamente compresi dai lettori.  Che rapporto hai con il rifiuto?  E come è cambiato nel tempo?  Quale importanza ha oggi la valutazione del lavoro nel suo approccio al testo e quale relazione ha con il mercato?

Non scrivo per essere accettata o rifiutata.

Io scrivo solo, fluisco.

Se i miei libri sono accettati o no, è una questione del lettore. Fa parte del suo universo, non il mio.

Smetti di vendere i best seller e di fare da spalla in un mercato che, a volte, non ha nulla a che vedere con il valore di un’opera o il talento di uno scrittore.

Senza andare oltre, i premi Nobel per la letteratura hanno a che fare più con gli interessi sottostanti che con il riconoscimento reale del talento di uno scrittore. Al caso, Jorge Luis Borges, magnifico scrittore argentino, che MAI ha vinto il Nobel per la letteratura.

In verità questa questione del successo misurato dall’accettazione o dal rifiuto, non mi rivela.

 • 8- Qual è lo stato attuale della letteratura moderna?  Vedi qualche carenza rispetto al passato? Le sembra che ci siano dei dettagli interessanti?

La letteratura non sfugge al momento storico.

Come ha detto Zygmund Bauman, viviamo in una società liquida: tutto è veloce, accelerato, usa e getta, effimero, liquido.

Ed è possibile apprezzarlo in persone che, per il solo fatto di essere alfabetizzate, e saper scrivere sulle righe, si credono già poeti.

Si leggono testi in cui manca non solo il talento per la scrittura, ma anche la conoscenza della gestione grammaticale o sintattica.

Si vedono orrori.

Molti si nascondono nell’idea che “l’arte è tutto ciò che intende essere” ed è così che appaiono scritti che non hanno né piedi né testa e, peggio ancora, non arrivano a mobilitare il lettore sotto nessun aspetto.

Non solo la gente ormai quasi non legge, dato che in questa società consumistica e veloce, i testi che consumano sono corti, ma quelli che scrivono, molti, scrivono al “delivery”. ( Alla consegna)

Ma la cosa peggiore è che non leggono.

Per me uno scrittore è innanzitutto un grande lettore, assiduo e fervente.

Poesie 

1- Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza.»

 (Pablo Neruda) 

ODE ALLA TUA ASSENZA

Posso scrivere,

annegare tra le parole,

quelle che nominano il tuo oblio.

Affermare che non è affatto accresciuta,

ha sepolto gli astri 

e i morti,

gli uccelli,

i nidi.

Niente brilla più in tua assenza:

Te ne vai!

Come se ne va la primavera,

il primo bacio,

il tempo,

la coscienza e il cammino.

Io sentirò la solitudine 

colpire all’improvviso,

il fiume gelido del mio sangue contro un filo

di rimpianti infiniti.

Te ne vai…

Mi sento sola…

Tra versi tristi nella notte

e sono io quella che sta tremando.

“Che modo silenzioso

lei mi entra sorridendo

come se fosse la primavera!

Io, che muoio!

(Nicolas Guillén)

2- RICORDO DEL TUO INCONTRO

Non ti ho invocato:

Sei apparso tu!

Come appare l’alba che spezza,

d’arancione,

la gelida angoscia dell’oscurità.

Sei apparso un giorno,

cercando di salvarmi nelle mie fatiche,

la scusa era un foglio di carta,

un evento imprevisto,

un errore involontario del destino…

Sopraffatta da te,

senza altre pretese che sentirti,

con il tuo profumo di terra fresca

e anima nobile,

con la tua tranquillità a traino,

quale lago di quiete,

come l’assoluto silenzio del deserto.

Sei venuto tu!

Di una maniera silenziosa sei apparso…

E tu, 

presenza austera,

selvaggiamente tenera e decisa,

mi hai assaggiato balsamo

e hai fiorito primavere

nel mio inverno.

Sei venuto tu!

Hai sorriso…

e ti sei immerso,

in questo cuore stanco

di affittare spazio a tanti affanni.

Hai sorriso…

e hai impiegato tempo a capire

l’algoritmo delle mie labbra,

quelle che hanno provato a pronunciare qualche

“Ti amo”, una volta,

come a disattenzione

e io, morendo…

“Non mi abbraccerai mai

come quella notte, mai.

Non ti toccherò mai più

Non ti vedrò morire”

(Idea di Vilariño)

3-NO

No.

Non sarò lì,

non sarai con me.

Non prenderò la tua mano

con la mia anima in fiore,

supponendo allora

che gli atomi si ordinano

e che tu resti…

Vicino a me (così vicino),

con l’amore allo stato incandescente.

No.

Non vedrò mai l’alba della vita,

aggrappata a un bordo della tua schiena,

né potrò ancorarmi alle tue difficoltà 

o al momento in cui si trasforma

il sogno in verso,

la pelle in bacio…

No.

Non sarà vero, né possibile, né probabile,

vederti di nuovo,

attraversando il sentiero del destino

e abbracciarti.

Non schermirai il tuo leggero sorriso

che frusta la mia nostalgia,

né ti accorgerai del dolore

(ostinato a spezzarmi),

quando te ne vai.

No.

Non sarai più con me.

Non sarò più in te.

Non lo saremo. non tornerò a toccarti più.

Non ti vedrò morire.

Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia -Italia 

***

Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!

 Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.

 Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.

Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de 

Kari Krenn- Argentina presentada de nuestro amigo poeta gestore cultural de Bolivia Marco Antonio Rodriguez Sequeiros a quien agradezco su disponibilidad y colaboración para presentarnos a personas especiales

BIOGRAFIA DE KARI KRENN

Nacida en Córdoba, Argentina en 1970. Profesora de contextos urbanos rurales y marginales durante 28 años. Escritora y poetisa, ha actuado como promotora cultural especializada en contextos sociales vulnerables, promoviendo la expresión poética de los grupos sociales y su acceso al conocimiento de los grandes autores de la poesía latinoamericana. 

Viajero incansable, combina en sus recuerdos fotográficos los paisajes y las actividades de la gente. Lleva su palabra de paz y buena voluntad, buscando la fraternidad entre los pueblos.

 De su contacto con la vida cotidiana de personas que viven en lugares lejanos y exóticos del mundo, nace su poesía, que busca promover el amor y el respeto entre todos los seres humanos.

Prestaciones actuales:

*Presidente de la Comisión para la Reducción de las Desigualdades en América del Sur y el Caribe, UNAccc LATAM.

*Presidente nacional, sección argentina, de la Federación Global de Liderazgo y Alta Inteligencia. a.C.

*Presidente de los Amigos de Córdoba para el pueblo saharaui.

Equipos a los que se ha unido, participación:

*Asociado internacional del equipo “Brave Voices Poetry Journal”, áfrica. Ampliamente publicado con artículos sobre los derechos de las mujeres y las personas con discapacidad.

*Miembro del equipo de Womawoords Hall of Fame, plataforma internacional de África, en representación de América del Sur.

*Embajador de la Fundación ALMA CÓRDOBA (Asociación para la lucha contra el Alzheimer y las demencias asociadas), participa en la divulgación del impacto de esta enfermedad sobre las familias y la sociedad (2017-2023).

*AICHYCI Embajador de buena voluntad, México, 2020.

*Invitado a la Feria Internacional del Libro de La Habana, Cuba 2019 y 2020.

*Participante en el primer encuentro de poetas, escritores, filósofos y artistas – Mozambique 2019.

*Participante en el Sarau Literario Agora em Mozambique, en el Centro Cultural Brasil-Mozambique. Maputo (2019).

*Participante en el Festival Internacional de Poesía, Bangladesh 2020

*Participante en el Festival Internacional de Poesía Kirstrech, Kenia 2020.

 *Invitado a la Feria Internacional del Libro – Organizada por el Instituto Cubano del Libro.  La Habana Cuba.

 *Participante en el Festival Internacional de Poesía “Parola del Mondo” (2020)

 *Participante en “Grai Românesc” “Pentru promovarealiteraturü în lume” Rumania 2020.

 *Participante del Encuentro Virtual de Poesía en La Habana, Cuba (2020).

 *Participante en el Festival Internacional de Poesía de Formosa, Tamsui, Taiwán (2020).

 *Participante en el Festival Literario Internacional Panorama, 2020 organizado por Induss Scroll Press, India, en asociación con Writers Capital International Foundations, Grecia.  Representando a Sudamérica. 

 *Participante en el Festival Internacional de Poesía “Café con Letras”, Kerala, India 2020.

 *Participante en el Festival Internacional de Poesía, Darpan Puja Sankha, India 2020.

 *Invitado como líder cultural, en representación de Argentina, al 6° Encuentro Internacional de Creatividad: “Diseñando México 2020”.

 *Participante del “Encuentro Poético del Sur”, Venezuela 2020.

 *Participante del “FIPBB, Educación Poética para el Festival Internacional Mundial del Biobío”, Chile 2020.

 *Copresentadora del programa “Horizontes de Nuestra América”, transmitido por Cabina 11 Cadena Global y canal 952 ENI Newookrs TV, México.

Publicaciones: 

*Novela “Inmarcesible”, Argentina 2017.

*Poesía: “Poémame, entre Angustias y Esperanzas”, 2019.

*Poesía: “El hilo que pendía de la luna”, 2021.

* Trilogía: “Congruencias” (Triada de poemas en homenaje al Che, para el Festival de Poesía de La Habana). 2021.

*Poesía “A dos voces de distancia” (co-autor con Alejandro González Bermúdez), Editorial José Martí, Cuba 2023.

Antología “La mejor poesía del mundo”, Ediciones Nobel. España, 2018.

* Antología “Alejandra Pizarnik”, Biblioteca de las Grandes Naciones, País Vasco (2019).

*Tiempo del poeta: El segundo nombre de la tierra es paz. Womawords, Zimbabwe, áfrica 2019.

*Homenaje en edición antológica a Sara Hegy, Biblioteca de las Grandes Naciones, País Vasco, 2020.

*Antología “Lock Down”, India 2020.

*Publicado en “Cuba Ala Décima”, Cuba 2020.

*Antología Internacional Formosa “Poetry Feeling in sea and land” – Festival 2020. Taiwán.

*Antología “Café con libros” Batente del mundo. Especial internacional de poesía, India 2020.

*Antología de poesía “Reflexiones durante un período de pandemia” Kistrech Theatre International, Kenia 2020.

*Antología “Pesnici Sveta”, Serbia 2021.

*Antología “Era de luz de las mujeres”, Portugal 2021.

*Colaborador de la sección Arte y Cultura del CONAICOP (Consejo Nacional e Internacional de la Comunicación Popular) MPPRE. Colectivos y comunicadores científicos socialistas populares en el mundo.

*Antología “Atunis Galaxy 2022” Demer Press 2022.

*Antología “Luna y estrellas para un Sahara libre”. 2022.

*Antología “Del río Suquía al río de Oro”. Compilador. 2024.

Estudios de investigación:

*Profesor de nivel inicial.

*Técnico en Gestión de Instituciones Educativas.

*Diploma en Derechos Humanos, con especialización en seguridad ciudadana.

*Experto en análisis político internacional.

 Premios-reconocimientos:

 *Medalla de oro al mejor promedio.  Instituto Superior de Profesores Católicos.

 * Mención Especial Concurso de Cuento, Zona 1159, Ministerio de Educación Córdoba (2018).

 *Primer Premio del III Concurso de Poesía Radiofónica “Letras del Paraná” (2019).

 *Primer Premio VII Concurso Internacional de Poesía Romántica Pleamar-Necochea, Buenos Aires (2019).

 *Reconocimiento a la poesía en el evento “Salvar el Planeta” – Costa Rica (2019).

 *Finalista del premio Jovellanos 2018, en la sección “La mejor poesía del mundo”, Ediciones Nobel, con su poema “Yuyariway” (en idioma quechua).

 * Mención especial, concurso internacional de poesía “Mujeres de hoy”, organizado por la UMPPL y L’Isola Felice Associazione Culturale, Italia 2020.

 *Uno de los siete ganadores del Festival Internacional DARPAN 2020, India 2020

 *Doctorado Honoris Causa en Paz, Misión Humanitaria y Creatividad, otorgado por AICHYCI, 2020 (acreditado Fnaydak 43/2018, registro 2011165903516).

 *Embajadora de Buena Voluntad Argentina, en la Federación Internacional de Ayuda UTEF, Türkiye 2020.

 *Ganador del premio: “GLOBAL ICON AWARDS 2020” (Personas eminentes que han aportado mucho a la humanidad).

 Otorgado por la Fundación Internacional Writers Capital, a los mejores escritores del mundo, que han marcado una diferencia en la sociedad a través de sus poderosas obras.

 *Delegada en Argentina de CulturAmbiente, Roma-Italia, 2021. Asociación Internacional Centro para la Paz – Premio San Francisco de Asís.

 *Embajador Internacional de la Paz, otorgado por el Foro Internacional de Paz y Derechos Humanos WLPFH, Dr. Santosh Kumar del Reino de Bután, 2021.

 *Ganador del Premio San Francisco de Asís 2020. La comunicación como instrumento de paz.  Guidonia Montecello, Roma-Italia.

 *Ganador del “Premio Internacional a la Saludable Convivencia entre Naciones para la Paz 2021”.  La opinión internacional se ha pronunciado a favor de AHCASA INTERNACIONAL.  Aprobado por IFCH.

 *Asesor de Bienestar Social del Comité Hindú de Lucha Internacional.

 *Doctor Honoris Causa “Sana convivencia entre las naciones 2021”.

 *Ganador de los “Premios Sahitto 2021”.  India.

 *Ganador del 6º lugar, Premio a la Excelencia Europea por la obra publicada: “Tra le Parole e L’Infinito”, Nápoles-Italia.  2021

 * Elegida como una de las “50 Mujeres Latinoamericanas Memorables” en el proyecto Estocolmo 2033, por su trabajo en pro de los derechos humanos.

 *Visitante Distinguido de la Ciudad de Tarija, Bolivia, 2024, otorgado por el Honorable Ayuntamiento.

 *Premio Nelson Mandela por su trabajo por la paz.  Entre los 10 ganadores del mundo.  Italia 2024.

Preguntas 

 Kari Krenn (Argentina) 08-12-2024

 • 1- ¿Por qué empezaste a escribir? 

 ¿Hay alguna imagen en tu memoria que te conecte con el momento en el que decidiste que querías ser poeta?

Mi infancia estuvo marcada por pertenecer a una familia de lectores. La imagen que recuerdo era ver a mis padres sentados, leyendo, durante horas.  Era habitual ir los sábados a la mañana, a la librería, a comprar libros.

También mi abuela materna era poeta y escribía sus columnas literarias en un diario muy conocido aquí, de la época, que se llamaba “Los Principios”.

 • 2- Cuéntanos tu relación con la escritura y cómo ha cambiado con el tiempo.  ¿Qué significa escribir hoy y qué significaba en sus inicios?  ¿Qué queda, qué has perdido y qué has ganado?

MI vida ha girado en torno a la escritura, en principio desde el placer en mi niñez, de escribir pequeños poemas. Luego con mi profesión de docente y actualmente de lleno en mi rol de escritora.

No considero haber perdido nada. Como todo proceso en la vida, uno va madurando en experiencia, se torna un poco más sabio y disfruta de lo que hace de un modo más meditado y pausado.

He ganado en el hecho de aprender a disfrutar mis textos, a sentirme a gusto y conforme con ellos.

 • 3- ¿Quién es tu público ideal?  ¿En qué lector piensas cuando escribes?

No pienso en un grupo determinado, sino antes bien: escribo desde el alma, para las almas. En esa sensibilidad humana es que se produce el encuentro y por eso es que mis textos son leídos por personas de variadas edades y culturas.

 • 4- ¿Qué relación existe entre la escritura y la sociedad, con tus influencias políticas y culturales?  ¿Y cómo conviven estos aspectos en tu producción literaria?

La poesía no es ingenua y en estos momentos críticos de la sociedad, donde la escala de valores está tergiversada, donde  vemos a diario que se vulneran los derechos humanos en muchas partes del mundo, considero que el poeta debe luchar con el arma que tiene: la palabra. Palabra que implica un compromiso y un posicionamiento. La tibieza en el decir, ya significa pararse del lado de los que no se juegan en defender las causas justas.

Mis escritos reflejan un compromiso no solo con la sociedad, sino también con mis propias creencias y la fe que profeso. 

 • 5- ¿En qué medida los encuentros (con otros escritores, poetas, intelectuales) han influido en tu poética?

No me influyen. Mi poética tiene que ver con haber encontrado en propio camino en mis letras. Pienso que esa es la tarea que todo poeta debería emprender: más que dejarse influir, evitar ser influenciado. Buscar su propio matiz, su impronta personal que haga que la gente lea su texto y sepa que es suyo.

 • 6- ¿Qué autores te marcaron más y cómo llegaste a ellos?

Me marcaron grandes mujeres, poetas latinoamericanas: Sor Juana Inés de la Cruz, Olga Orozco, Ida Vitale, Idea Vilariño  Gabriela Mistral, Juana de Ibarburú, Alejandra Pizarnik.

De poetas  hombres, el mozambiqueño Mía Couto, con quien tuve el honor de compartir nuestra poesía en su evento en Maputo, en 2019.

 A ellos llegué leyéndolos.

 • 7- La historia está llena de libros rechazados por las editoriales y de libros que no fueron comprendidos inmediatamente por los lectores.  ¿Qué relación tienes con el rechazo?  ¿Y cómo ha cambiado con el tiempo?  ¿Qué importancia tiene hoy la valoración del trabajo en su aproximación al texto y qué relación tiene con el mercado?

Definitivamente no escribo para ser aceptada o rechazada.

Yo solo escribo, fluyo.

Si mis libros son o no aceptados, ya es una cuestión del lector. Forma parte de su universo, no del mío.

Descreo de los best seller y la parafernalia de un mercado que, en ocasiones, nada tienen que ver con el valor de una obra o el talento de un escritor.

Sin ir más lejos, los premios Nobel de Literatura, tienen que ver más con intereses que subyacen que con el reconocimiento real del talento de un escritor. Al caso, Jorge Luis Borges, magnífico escritor argentino, que JAMÁS ganó el Nobel de literatura.

En verdad esta cuestión del éxito medido por la aceptación o el rechazo, no me desvela.

 • 8- ¿En qué estado se encuentra hoy la literatura moderna?  ¿Ve usted alguna deficiencia en comparación con el pasado? ¿Le parece que hay algún detalle interesante?

La literatura no escapa al momento histórico.

Como planteaba Zygmund  Bauman, estamos viviendo en una sociedad líquida: todo es rápido, acelerado, descartable, efímero, líquido.

Y uno puede apreciarlo en gente que, por el solo hecho de estar alfabetizados, y saber escribir sobre los renglones, ya se creen poetas.

Una lee textos en donde hay una carencia no solo de talento para escribir, sino de conocimiento del manejo gramático o sintáctico.

Se ven horrores.

Muchos se escudan en la idea de que el “arte es todo lo que tiene la intención de serlo” y es así que aparecen escritos que no tienen ni pies ni cabeza y, lo que es peor, no llegan a movilizar al lector bajo ningún aspecto.

No solo que la gente ya casi no lee, puesto que en esta sociedad consumista y veloz, los textos que consumen son cortos, sino que los que escriben, muchos, escriben  al “delivery”.

Y lo que es peor: no leen.

Para mí un escritor es primeramente, un gran lector, asiduo y ferviente.

 Puedo escribir los versos

más tristes esta noche.

Escribir por ejemplo:

“La noche está estrellada

y tiritan, azules, los astros a lo lejos”

 (Pablo Neruda)

ODA A TU AUSENCIA

Puedo escribir,

ahogar entre palabras,

aquellas que nombran a tu olvido.

Afirmar que esta nada acrecentada,

ha enterrado los astros

y los muertos,

los pájaros,

los nidos.

Ya no brilla nada ante tu ausencia:

¡Te irás!

Como se va la primavera,

el primer beso,

el tiempo,

la conciencia y el camino.

Yo sentiré la soledad 

golpear de pronto,

el torrente helado de mi sangre contra un hilo

de lamentos infinitos.

Te vas…

Me quedo sola…

Entre versos tristes en la noche

y soy yo la que tirito.

“¡De qué callada manera

se me adentra usted sonriendo

como si fuera la primavera!

¡Yo, muriendo!

(Nicolás Guillén)

REMEMBRANZA DE TU ENCUENTRO

Yo no te invoqué:

¡Apareciste!

Como aparece el amanecer que rompe,

anaranjado,

la gélida angustia de lo oscuro.

Apareciste un día,

tratando de salvarme en mis afanes,

la excusa fue un papel,

un imprevisto,

un error involuntario del destino…

Sobrecogida de ti,

sin otras pretensiones que sentirte,

con tu olor a tierra fresca

y alma noble,

con tu tranquilidad a cuestas,

cual lago en calma,

como el absoluto silencio del desierto.

¡Apareciste!

De qué callada manera apareciste…

Y tú,

presencia austera,

salvajemente tierno y contundente,

te me antojaste bálsamo

y floreciste primaveras

en mi invierno.

¡Apareciste!

Sonreíste…

y te adentraste,

en este corazón cansado

de alquilarle espacio a tantas penas.

Sonreíste…

y demoraste en descifrar

el algoritmo de mis labios,

esos que intentaron pronunciarte algún

“Te amo”, alguna vez,

como al descuido

y yo, muriendo…

“No me abrazarás nunca

como esa noche, nunca.

No volveré a tocarte

No te veré morir”

(Idea Vilariño)

NO

No.

No estaré allí,

ni estarás conmigo.

No tomaré tu mano

con mi alma en flor,

suponiendo entonces

que los átomos se ordenan

y que te quedas…

Cerca de mí (tan cerca),

con el amor en estado incandescente.

No.

No veré amanecer jamás la vida,

aferrada a una orilla de tu espalda,

ni podré anclarme a tus apuros

o al momento que convierte

el sueño en verso,

la piel en beso…

No.

No será cierto, ni posible, ni probable,

verte otra vez,

cruzando la vereda del destino

y abrazarte.

No esgrimirás tu leve sonrisa

que azogue mi nostalgia,

ni habrás de enterarte del dolor

(obstinado en quebrantarme),

cuando partas.

No.

No serás más conmigo.

No seré más en ti.

No seremos. No volveré a tocarte.

No te veré morir.

Comunicato stampa per l’apertura di CathArt Gallery, uno spazio dedicato all’arte contemporanea nel cuore di Varese, ideato e fortemente voluto dall’artista Carla Pugliano, inviato dall’ amica Angela Kosta promotrice culturale nel mondo

Foto cortesia della locandina

COMUNCATO STAMPA

Opening CathArt Gallery di Carla Pugliano

Con entusiasmo e vivo coinvolgimento si annuncia l’apertura di CathArt Gallery, uno spazio dedicato all’arte contemporanea nel cuore di Varese, ideato e fortemente voluto dall’artista Carla Pugliano. L’opening è previsto per il 14 dicembre 2024 alle ore 16.00, in Piazza Giovanni XXIII.

CathArt Gallery nasce come atelier e rifugio di ispirazione, un luogo pronto ad accogliere artisti, appassionati e curiosi che desiderano immergersi in un universo creativo dove la bellezza diventa veicolo di riflessione e scoperta. Questo spazio si propone anche quale nuovo punto d’incontro e condivisione per l’arte e la cultura contemporanea. Con l’apertura di CathArt Gallery, Carla avvia un nuovo progetto artistico che ha richiesto impegno e dedizione e che arricchisce ulteriormente il suo percorso.  “Ho scelto il nome CathArt Gallery perché rispecchia ciò che l’arte rappresenta per me: una catarsi complessa e profonda, una forma di liberazione emotiva che passa attraverso la creazione e la fruizione artistica e dove il colore e la materia diventano strumenti per sondare l’animo umano ” spiega Carla Pugliano. 

Durante l’inaugurazione del 14 e nella giornata di domenica 15, oltre a scoprire gli spazi di Cathart Gallery, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nelle opere dell’artista e di dialogare direttamente con lei, scoprendo le storie e i segreti custoditi dietro ogni sua creazione. L’esposizione  prevede una selezione di lavori che rappresentano uno spaccato significativo del suo percorso e della sua ricerca, inclusi  i quadri più recenti che testimoniano il desiderio di sperimentare e confrontarsi con tecniche e materiali innovativi, esplorando un linguaggio espressivo più informale e contemporaneo, esigenza così espressa  da Carla “Dalla tradizione alla modernità, è questo un ponte che mi è necessario attraversare, dove la spinta iniziale dell’arte classica, che resta sempre un cardine dei miei lavori, fornisce quegli strumenti necessari di indagine e tecnica, determinanti per qualsiasi svolta ed evoluzione” 

Ad impreziosire l’inaugurazione della Cathart Gallery e della Mostra Personale dell’artista, interverrà il giornalista scrittore e critico d’arte Andrea Barretta, attivo nell’ambito delle arti visive moderne e contemporanee.  Barretta ha curato numerose esposizioni in Italia e all’estero, tra cui mostre dedicate a icone della Pop Art come Andy Warhol, e ha avuto un ruolo cruciale nella valorizzazione di artisti italiani contemporanei come Enrico Baj, Mimmo Rotella, e Mario Schifano.  Autore di diversi saggi e monografie, ha ricevuto  riconoscimenti internazionali, con opere richieste dal Metropolitan Museum di New York. Fa parte del comitato critico del Catalogo dell’Arte Moderna di Mondadori e ha contribuito a testi importanti sulla critica e la storia dell’arte. 

Dettagli dell’evento

• Data:  Inaugurazione il 14 dicembre 2024  alle ore 16:00 /  Apertura Domenica 15 dicembre  dalle ore 16:00

• Intervento critico : 14 dicembre ore 16:30

• Luogo: CathArt Gallery, Piazza Giovanni XXIII, 11  – ingresso da Via Salvo D’Acquisto – Varese

• Ingresso: Libero

Questo evento giunge al culmine di un anno eccezionale per Carla Pugliano, un’artista che ha saputo conquistare la scena internazionale con traguardi prestigiosi, tra cui:

  • LEONE D’ORO alla Triennale di Venezia Mostra internazionale con Stefania Pieralice come presidente di giuria e già curatrice alla Biennale di Venezia.
  • Partecipazione alla 60* BIENNALE DI VENEZIA presso il Padiglione Nazionale del Grenada con il curatore Daniele Radini Tedeschi; 
  • Premio ARTE E CULTURA  2024 presso la CAMERA DEI DEPUTATI a cura di Art Global; 
  • PREMIO ALLA CARRIERA 2024 presso PALAZZO MALASPINA a Firenze con il Patrocinio della Regione Toscana. 
  • Premio della Giuria NONANTOLARTE 2024 Presso il Museo di Nonantola.  
  • MOSTRA PERSONALE “Catarsi Evolutiva”, ospitata nella storica Sala Fontana, inserendosi nella tradizione dei maestri come Baj e lo stesso Fontana, che in passato hanno esposto in questo luogo. 

Pugliano è apprezzata per la sua capacità di mescolare elementi visivi con narrazioni profonde, in un connubio armonioso tra classicismo e innovazione, spesso supportata da curatori e critici di prestigio come Daniele Radini Tedeschi e Vittorio Sgarbi.

CathArt Gallery vi invita a celebrare insieme l’arte, a guardare oltre, in un viaggio che unisce l’intimo al collettivo, che intreccia il tangibile con l’etereo, attraverso quella bellezza pura che solo l’arte sa rivelare.

Contatti e informazioni:

Email: myartcharlotte@gmail.com

Telefono: 392 8081554

https://www.instagram.com/carla_pugliano/

https://www.facebook.com/carla.puglian/

https://carlapuglianoartist.com/

Media Partner L’ArteCheMiPiace Blog Arte e Cultura

Foto cortesia dell’evento

Il poeta, scrittore, promotore culturale Jakhongir NOMOZOV, Membro dell’Unione Internazionale dei Talenti del MondoVincitore della Medaglia AbayMembro del Consiglio di Redazione della Rivista YAZARLAR, Rappresentante dell’Uzbekistan, ha curato la presentazione della biografia e poesie di Mustafa Özke

Foto cortesia di Mustafa Özke

LA LUCE NASCOSTA NELL’ANIMA DELLE PAROLE

Mustafa Özke è nato il 13 gennaio 1969 ad Adana, in Turchia, da una famiglia con radici a Salonicco. Questa ricca storia e tradizione culturale hanno permeato la sua arte di una profonda anima. Özke non è semplicemente un poeta o un narratore; è una figura unica nella letteratura turca, che intreccia magistralmente valori personali e sociali nelle sue opere.
Il suo viaggio letterario è stato parallelo alla sua carriera nel giornalismo, iniziata nel 1989 presso il quotidiano Yeni Adana. Le sue spiccate capacità di osservazione e la sensibilità per le storie umane che ha coltivato come giornalista hanno conferito alle sue opere letterarie una profondità senza pari. Che si tratti di documentari o saggi, le sue opere portano l’impronta di esperienze vissute.
Le creazioni di Özke traggono ispirazione dagli orizzonti sconfinati di Çukurova, dai sogni della sua gente e dalla resilienza forgiata nelle loro lotte. Tuttavia, la sua penna non rimane confinata al locale;  funge da ponte verso l’universale. In opere come A Candlelight in Pitch Darkness, “la ricerca della luce nell’oscurità” è una metafora non solo per il desiderio individuale, ma anche per la ricerca condivisa della speranza da parte dell’umanità.
Artista poliedrico, Mustafa Özke ha lasciato una ricca eredità nella letteratura turca attraverso poesie, racconti, sceneggiature di documentari e saggi. Nella sua poesia, le emozioni personali e le realtà sociali si fondono senza soluzione di continuità. Poesie come The Slingshot e The Lighthouse narrano il viaggio interiore dell’individuo mentre riflettono lo specchio collettivo della società.
Le sue opere hanno trovato voce anche nella musica. Poesie come Is There Anything Like Istanbul? si sono trasformate in canzoni, creando un’armoniosa miscela di parole e melodie che catturano il pubblico. In questo senso, Özke non è solo uno scrittore, ma anche un artigiano che unisce vari rami dell’arte.
Profondamente legato alle persone e alla storia della sua terra natale, Özke trascende i confini geografici con la sua penna.  Le sue storie navigano la sottile linea tra il mondo interiore dell’individuo e le dinamiche della società. La sua capacità di articolare il locale con una voce universale eleva la sua letteratura oltre il tempo e lo spazio.
In progetti come il documentario Children of the Republic, Özke si assume una responsabilità storica, mentre in storie come The Hearth e Sand Trucks, si addentra nelle profondità dell’anima umana. Così facendo, crea un ponte tra il passato e il presente, illuminando il percorso verso il futuro.
L’abilità letteraria di Mustafa Özke è stata confermata da numerosi riconoscimenti. Il suo racconto Lacework gli è valso l’Hacı Bektaş-ı Veli Award, mentre la sua poesia The Slingshot ha ricevuto il Kaygusuz Abdal Special Award, sottolineando la profondità e l’universalità delle sue opere. Questi riconoscimenti sono una testimonianza del suo potere letterario e della sua responsabilità sociale.
Nella letteratura turca, Mustafa Özke occupa un posto speciale con la sua posizione, le sue opere e la sua incrollabile devozione alle arti.  La sua vita letteraria intreccia la profondità emotiva dell’individuo con i valori condivisi della società. Non è solo uno scrittore, ma anche un narratore, uno storico e un artista con una missione.
La sua penna è un respiro che tocca il cuore e una voce che risuona nel mondo della letteratura. Özke continua a scrivere non solo la storia della terra in cui vive, ma la storia condivisa dello spirito umano.
La luce della sua penna continuerà a illuminare la letteratura turca per gli anni a venire.

Jakhongir NOMOZOV
Membro dell’Unione Internazionale dei Talenti del Mondo
Vincitore della Medaglia Abay
Membro del Consiglio di Redazione della Rivista YAZARLAR, Rappresentante dell’Uzbekistan

Biografia di Mustafa Özke

Mustafa Özke è nato il 13 gennaio 1969 ad Adana, in Turchia, con radici che risalgono a Salonicco. Ha completato la sua istruzione primaria, media e superiore ad Adana.  Dopo aver lasciato la Facoltà di Economia aziendale dell’Università di Anadolu al secondo anno, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1989 presso il quotidiano Yeni Adana. Dopo aver ricoperto ruoli in vari giornali, si è ritirato dal giornalismo per concentrarsi sulla letteratura. Özke ha contribuito come sceneggiatore a progetti importanti come il documentario From Büyüksaat to Taşköprü, finalista all’Adana Golden Boll Film Festival, e Children of the Republic, preparato per il centenario di Seyhanspor. I suoi racconti, tra cui Cem Alfabesi (L’alfabeto di Cem), Kum Kamyonları (Camion della sabbia), İğne Oyası (Lacework), Dışarıdaki Ben (The Me Outside), Mor Penalı Mandolin (Il mandolino con la custodia viola) e Umut Tohumları (Semi di speranza), sono stati narrati da varie figure letterarie.  In qualità di titolare della “Permanent Press Card”, Özke ha visto le sue opere letterarie Var mı İstanbul Kadar (C’è qualcosa come Istanbul?) e Yalnız Kal Anla (Resta solo per capire) musicate dal famoso compositore e cantautore Serhan Kelleözü.

Oltre alle sue attività letterarie, Özke ha partecipato a progetti fotografici in Bosnia-Erzegovina, Siria e Cipro del Nord.  È autore di tre libri: Çatırya (The Shack), Zifiri Karanlıkta Bir Mum Işığı (A Candlelight in Pitch Darkness) e Kısa Öyküler Uzun Yaşamlar (Short Stories, Long Lives).
Destinatario dei premi Puduhepa e Hacı Bektaş-ı Veli
I riconoscimenti di Mustafa Özke includono il Puduhepa Honor Award 2018 ad Adana, il Premio Hacı Bektaş-ı Veli per la sua storia İğne Oyası a Nevşehir e il Premio speciale Kaygusuz Abdal per la sua poesia Sapan ad Antalya. 
Ha inoltre ricevuto:
Il Premio Speciale M. Cemal Şenadam a Osmaniye per la sua poesia Nisan Yağmurları (Piogge d’aprile).
Il Sennur Sezer Achievement Award a Istanbul per la sua storia Karpuz Çekirdeğinden Entariler (Vestiti dai semi di anguria).
Primo premio ad Adana per il suo articolo Kendini Sevmekle Başla Hayata (Inizia la vita amando te stesso).
Secondo premio ad Ankara per la sua intervista Zifiri Karanlıkta Bir Mum Işığı.
Secondo Premio Vahittin Bozgeyik a Gaziantep per la sua poesia Canevi.
Una menzione ad Adana per la sua rubrica Cimri (L’avaro).
Terzo premio a Osmaniye per la sua poesia Deniz Feneri (Faro).
Il Premio per il Successo a Malatya per la sua storia Umut Tohumları.
Una menzione a Mersin per la sua poesia Silifke.
Il Success Award a Malatya per il suo racconto 128 Ramiz.
Un Encouragement Award a Kütahya per la sua poesia Papatyalar (Margherite).
Il Success Award a Osmaniye per la sua poesia Burgazada.
Con il suo ricco corpus di opere e numerosi riconoscimenti, Mustafa Özke continua a illuminare entrambi  letteratura e giornalismo con la sua narrazione profonda ed evocativa.

Al primo gabbiano

Lancia un pezzo di simit
al primo gabbiano che arriva!
Guarda come gli altri seguono,
sfidando il vento con risolutezza…

La casa del cuore

Con la faccia appoggiata sull’acqua,
il cipresso 
l’ombra fresca degli alberi
era amata dai passeri.

Le folaghe,
sfuggendo al calore giallo,
cercarono rifugio tra le canne,
una alla volta.

Ho imparato che
una pietra che rotola nell’acqua
non raccoglie mai muschio.

E anche un umano,
dicono,
ama far crescere il muschio,
se solo trova un cuore a cui aggrapparsi.

Sii un passero,
sii una folaga,
sii muschio.
Apri la casa del tuo cuore agli altri;
i beni del mondo non valgono di più.

Due  Tazze

Sulle mie labbra,
la fiamma dell’inchiostro,
sulle mie ginocchia, i gabbiani!

Con te,
anche due tazze hanno un sapore diverso:
la Torre della Fanciulla in una,
un sorso di Üsküdar nell’altra!

Segreto

Eri come le navi
che navigavano nella notte…

No,  nessuno ha mai saputo
che tu fossi passato attraverso il mio cuore!




THE LIGHT HIDDEN IN THE SOUL OF WORDS

Mustafa Özke was born on January 13, 1969, in Adana, Turkey, to a family with roots in Thessaloniki. This rich history and cultural heritage imbued his art with a profound soulfulness. Özke is not merely a poet or storyteller; he is a unique figure in Turkish literature, masterfully weaving personal and societal values into his works.
His literary journey ran parallel to his career in journalism, which began in 1989 at Yeni Adana newspaper. The keen observational skills and sensitivity to human stories he cultivated as a journalist lent his literary works an unparalleled depth. Whether in his documentaries or essays, his works carry the imprint of lived experiences.
Özke’s creations draw inspiration from the boundless horizons of Çukurova, the dreams of its people, and the resilience forged in their struggles. Yet his pen does not remain confined to the local; it serves as a bridge to the universal. In works such as A Candlelight in Pitch Darkness, the quest for light in the darkness is a metaphor not only for individual longing but also for humanity’s shared pursuit of hope.
A multifaceted artist, Mustafa Özke has left a rich legacy in Turkish literature through poetry, stories, documentary scripts, and essays. In his poetry, personal emotions and societal realities merge seamlessly. Poems like The Slingshot and The Lighthouse narrate the individual’s inner journey while reflecting the society’s collective mirror.
His works have also found a voice in music. Poems like Is There Anything Like Istanbul? transformed into songs, creating a harmonious blend of words and melodies that captivate audiences. In this respect, Özke is not only a writer but also a craftsman who unites various branches of art.
Deeply connected to the people and history of his homeland, Özke transcends geographical boundaries with his pen. His stories navigate the fine line between the individual’s inner world and the dynamics of society. His ability to articulate the local with a universal voice elevates his literature beyond time and space.
In projects like the documentary Children of the Republic, Özke undertakes a historical responsibility, while in stories like The Hearth and Sand Trucks, he delves into the depths of the human soul. In doing so, he creates a bridge between the past and the present, illuminating the path to the future.
Mustafa Özke’s literary prowess has been affirmed by numerous accolades. His story Lacework earned him the Hacı Bektaş-ı Veli Award, while his poem The Slingshot received the Kaygusuz Abdal Special Award, underscoring the depth and universality of his works. These honors are a testament to his literary power and societal responsibility.
In Turkish literature, Mustafa Özke holds a special place with his stance, his works, and his unwavering devotion to the arts. His literary life intertwines the emotional depth of the individual with the shared values of society. He is not only a writer but also a narrator, a historian, and an artist with a mission.
His pen is a breath that touches the heart and a voice that resonates in the world of literature. Özke continues to write not just the story of the land he inhabits but the shared story of the human spirit.
The light of his pen will continue to illuminate Turkish literature for years to come.

Jakhongir NOMOZOV
Member of the International Union of World Talents
Recipient of the Abay Medal
Editorial Board Member of YAZARLAR Magazine, Representative of Uzbekistan

Mustafa Özke’s Biography

Mustafa Özke was born on January 13, 1969, in Adana, Turkey, with roots tracing back to Thessaloniki. He completed his primary, middle, and high school education in Adana. After leaving Anadolu University’s Faculty of Business Administration in his second year, he began his journalism career in 1989 at Yeni Adana newspaper. Following roles in various newspapers, he retired from journalism to focus on literature.
Özke contributed as a scriptwriter for significant projects such as the documentary From Büyüksaat to Taşköprü, which was a finalist at the Adana Golden Boll Film Festival, and Children of the Republic, prepared for the centennial of Seyhanspor. His short stories, including Cem Alfabesi (The Alphabet of Cem), Kum Kamyonları (Sand Trucks), İğne Oyası (Lacework), Dışarıdaki Ben (The Me Outside), Mor Penalı Mandolin (The Mandolin with a Purple Case), and Umut Tohumları (Seeds of Hope), have been narrated by various literary figures.
As a holder of the “Permanent Press Card,” Özke has seen his literary works Var mı İstanbul Kadar (Is There Anything Like Istanbul?) and Yalnız Kal Anla (Stay Alone to Understand) set to music by the famous composer and songwriter Serhan Kelleözü.
In addition to his literary pursuits, Özke has participated in photography projects in Bosnia-Herzegovina, Syria, and Northern Cyprus. He is the author of three books: Çatırya (The Shack), Zifiri Karanlıkta Bir Mum Işığı (A Candlelight in Pitch Darkness), and Kısa Öyküler Uzun Yaşamlar (Short Stories, Long Lives).
Recipient of Puduhepa and Hacı Bektaş-ı Veli Awards
Mustafa Özke’s accolades include the 2018 Puduhepa Honor Award in Adana, the Hacı Bektaş-ı Veli Award for his story İğne Oyası in Nevşehir, and the Kaygusuz Abdal Special Award for his poem Sapan in Antalya. He also received:
The M. Cemal Şenadam Special Award in Osmaniye for his poem Nisan Yağmurları (April Rains).
The Sennur Sezer Achievement Award in Istanbul for his story Karpuz Çekirdeğinden Entariler (Dresses from Watermelon Seeds).
First prize in Adana for his article Kendini Sevmekle Başla Hayata (Begin Life by Loving Yourself).
Second prize in Ankara for his interview Zifiri Karanlıkta Bir Mum Işığı.
The Vahittin Bozgeyik Second Prize in Gaziantep for his poem Canevi.
A mention in Adana for his column Cimri (The Miser).
Third prize in Osmaniye for his poem Deniz Feneri (Lighthouse).
The Success Award in Malatya for his story Umut Tohumları.
A mention in Mersin for his poem Silifke.
The Success Award in Malatya for his story 128 Ramiz.
An Encouragement Award in Kütahya for his poem Papatyalar (Daisies).
The Success Award in Osmaniye for his poem Burgazada.
With his rich body of work and numerous accolades, Mustafa Özke continues to illuminate both literature and journalism with his profound and evocative storytelling.

To the First Seagull

Throw a piece of simit
to the first seagull that comes!
Watch how the others follow,
defying the wind with resolve…

Heart’s Home

With its face resting on the water,
the cypress trees’ cool shade
was loved by sparrows.

The coots,
escaping the yellow heat,
sought refuge in reeds,
one by one.

I learned,
a stone rolling in the flood
never gathers moss.

And a human too,
they say,
loves to grow moss—
if only they find a heart to cling to.

Be a sparrow,
be a coot,
be moss.
Open your heart’s home to others;
the world’s possessions are not worth more.

Two Cups

On my lips,
the ink’s blaze,
on my knees, the seagulls!

With you,
even two cups taste different—
Maiden’s Tower in one,
a sip of Üsküdar in the other!

Secret

You were like the ships
sailing through the night…

No one ever knew
you passed through my heart!

Foto cortesia di Jakhongir NOMOZOV
Membro dell’Unione Internazionale dei Talenti del Mondo
Vincitore della Medaglia Abay
Membro del Consiglio di Redazione della Rivista YAZARLAR, Rappresentante dell’Uzbekistan

I versi poetici di Fabio Petrilli nella traduzione di Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Fabio Petrilli

La mia stella

Ti ho vista
lucente, sfavillante
regina incontrastata di questo cielo sconfinato.
Nel silenzio della notte,
dove il tempo sembra essersi fermato
dove il cielo appare più bello
perché osservo il tuo tracciato.
Ho scelto te.
.
.
Mi estrella

Te vi
brillante, resplandeciente
reina indiscutible de este cielo sin límites.
En el silencio de la noche,
donde el tiempo parece haberse detenido
donde el cielo aparece más hermoso
porque observo tu camino.
Yo te elegí.
.
.
La meva estrella

Et vaig veure
brillant, enlluernadora
reina indiscutible d’aquest cel sense límits.
En el silenci de la nit,
on el temps sembla haver-se aturat
on el cel apareix més bell
perquè observo el teu camí.
Jo et vaig triar.
.
.
A minha estrela

Eu vi-te
brilhante, cintilante
rainha indiscutível deste céu sem limites.
No silêncio da noite,
onde o tempo parece ter parado
onde o céu aparece mais lindo
porque observo o teu caminho.
Eu escolhi-te.
.
.
My star

I saw you
shiny, sparkling
undisputed queen of this boundless sky.
In the silence of the night,
where time seems to have stopped
where the sky appears more beautiful
because I observe your path.
I chose you.
.
.
Fabio Petrilli

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Il poeta, scrittore Jakhongir Nomozov scrive di Elisa Mascia

Foto cortesia di Jakhongir Nomozov

LA POETA I CUI VERSI GRONDANO DI EMOZIONE E PENSIERO

Elisa Mascia è riconosciuta come una poetessa che danza con grazia nel magico mondo delle parole, fluente in due lingue. La sua poesia fonde emozione, pensiero ed estetica in modo armonioso; questa armonia porta i lettori in un viaggio interiore.
La caratteristica più sorprendente dell’opera di Mascia è la sua capacità di creare significati profondi con immagini apparentemente semplici. Ogni verso esplora gli aspetti complessi della vita, provocando sia pensiero che emozione nel lettore.
Nelle opere di Mascia, temi universali dell’umanità incontrano la toccante narrazione di esperienze individuali. Ad esempio, nella sua poesia The Song of Stones, si addentra abilmente nello scorrere del tempo e nei significati profondi nascosti nei dettagli della vita. L’immagine della Madre rappresenta non solo un individuo, ma un’insegnante di vita, una guida. L’amore per la madre e il concetto di tempo simboleggiano sia le emozioni personali che universali.
La poesia di Mascia, intrecciata con tali immagini, incoraggia il lettore a impegnarsi in un dialogo interiore.  Nella sua poesia Living Together, il potere della lotta umana, la pazienza e la fede nella positività sono esplorati in profondità. Questo pezzo non solo descrive una lotta fisica per l’esistenza, ma ritrae anche un processo di rinnovamento spirituale. Nei suoi scritti, brilla un barlume di speranza, affermando che ogni persona porta con sé un guerriero interiore. Mostra come anche i momenti più difficili possano rendere più profondi, più comprensivi e più amorevoli.
I risultati creativi di Mascia non si limitano solo alla sua poesia. Oltre a essere una poetessa, è riconosciuta come conduttrice radiofonica, sostenitrice di eventi culturali e rappresentante versatile del mondo letterario. La sua partecipazione a numerose antologie, premi internazionali e la rappresentanza in eventi in tutto il mondo dimostrano che non è solo una poetessa individuale, ma anche un’ambasciatrice culturale universale.
Le sue poesie risuonano come melodie che echeggiano nelle profondità dell’anima. In ogni opera, ci insegna come vivere in armonia sia con le bellezze che con i dolori della vita.
Elisa Mascia non è solo una poetessa; è una filosofa che narra elegantemente i dettagli più fini della vita con maestria estetica.  Le sue poesie offrono pace, offrendo allo stesso tempo ai lettori l’opportunità di mettere in discussione se stessi e il mondo.
In conclusione, le opere di Elisa Mascia sono una delicata miscela di emozioni e pensieri, che risuonano sia a livello individuale che sociale. Attraverso la sua poesia, continua a essere una luce guida, toccando i cuori delle persone.
Elisa Mascia è riuscita a diventare una voce che riecheggia non solo in Italia ma in tutto il mondo con la sua poesia e le sue opere letterarie. La sua penna continua a essere una luce che ispira l’umanità e tocca le emozioni.
Crediamo che le sue opere future arricchiranno il mondo letterario, diffondendo valori universali come la pace, l’amore e l’arte.
Ti auguriamo un continuo successo e felicità nel tuo percorso artistico, Elisa Mascia!

Jakhongir NOMOZOV,
Rappresentante del quotidiano Bütöv Azerbaijan in Uzbekistan

THE POET WHOSE VERSES DRIP WITH EMOTION AND THOUGHT

Elisa Mascia is recognized as a poet who gracefully dances in the magical world of words, fluent in two languages. Her poetry blends emotion, thought, and aesthetics in a harmonious way; this harmony takes readers on an inner journey.
The most striking feature of Mascia’s work is her ability to create profound meanings with seemingly simple images. Each line explores the complex aspects of life, provoking both thought and emotion in the reader.
In Mascia’s works, universal themes of humanity meet the poignant narration of individual experiences. For instance, in her poem The Song of Stones, she skillfully delves into the flow of time and the deep meanings hidden within life’s details. The image of the Mother represents not just an individual but a life teacher, a guide. The love for the mother and the concept of time symbolize both personal and universal emotions.
Mascia’s poetry, woven with such imagery, encourages the reader to engage in an internal dialogue.
In her poem Living Together, the power of human struggle, patience, and belief in positivity are deeply explored. This piece not only depicts a physical struggle for existence but also portrays a process of spiritual renewal. In her writings, a glimmer of hope shines, affirming that every person carries an inner warrior. She shows how even the most difficult times can make one deeper, more understanding, and more loving.
Mascia’s creative achievements are not limited to her poetry alone. Beyond being a poet, she is recognized as a radio host, a supporter of cultural events, and a versatile representative of the literary world. Her participation in numerous anthologies, international awards, and representation at events worldwide prove that she is not just an individual poet, but also a universal cultural ambassador.
Her poems resonate like melodies echoing in the depths of the soul. In each work, she teaches us how to live in harmony with both the beauties and sorrows of life.
Elisa Mascia is not just a poet; she is a philosopher who elegantly narrates the finest details of life with aesthetic mastery. Her poems offer peace, while simultaneously providing readers the opportunity to question themselves and the world.
In conclusion, Elisa Mascia’s works are a delicate blend of emotion and thought, resonating both individually and socially. Through her poetry, she continues to be a guiding light, touching the hearts of people.
Elisa Mascia has managed to become a voice that echoes not only in Italy but around the world with her poetry and literary works. Her pen continues to be a light that inspires humanity and touches emotions.
We believe that her future works will enrich the literary world, spreading universal values such as peace, love, and art.
We wish you continued success and happiness in your artistic journey, Elisa Mascia!

Jakhongir NOMOZOV,
Representative of Bütöv Azerbaijan Newspaper in Uzbekistan

I versi poetici di Jaume C. Pons Alorda sono stati tradotti da Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Jaume C. Pons Alorda

MANIFEST ÈTIC

Per què insistiu
a parlar-me
de minúcies?

Deixeu-me en pau.

Jo només veig
immensitats.
.
.
MANIFESTO ETICO

Perché insistete
per parlarmi
di minuzie?

Lasciatemi in pace.

Io solo vedo
Immensità.
.
.
MANIFIESTO ÉTICO

¿Por qué insistís
a hablarme
de minucias?

Dejadme en paz.

Yo solo veo
inmensidades.
.
.
MANIFESTO ÉTICO

Por que insistis
para me falar
de minúcias?

Deixai-me em paz.

Eu só vejo
Imensidões.
.
.
Jaume C. Pons Alorda

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Decimo Recital Poetico Internazionale bilingue italiano-spagnolo

Foto cortesia della locandina dell’evento poetico


Ciao Ciao persone meravigliose!!  Buona domenica!!

Buongiorno, pomeriggio o sera, un cordiale saluto a tutti.

Grazie per continuare a connetterci in questo meraviglioso spazio dove la presenza di ognuno di voi è molto gradita.

Sono Elisa Mascia di San Giuliano di Puglia (Italia).  poetessa, scrittrice, declamatrice, promotrice culturale nel mondo.

Continua con

Pietro La Barbera, conduttore radiofonico, scrittore e ideatore del progetto “La Voce del buio” e “Teatro al Buio” per dare la possibilità di vedere ascoltando chi non ha la possibilità di vedere.

Abbiamo organizzato l’incontro di oggi insieme a Carmen Flores e Yanni Tugores, che ringrazio per la loro preziosa collaborazione.  e anche in questo Decimo Recital Internazionale “Voci Poetiche, attraversando Oceani”

Oggi abbiamo il piacere e l’onore di avere sei ospiti speciali di cui il primo è:


Presentato da Yanni Tugores Carmen


RICARDO PÉREZ DA COSTA è nato a Rocha-Uruguay.  Uno dei luoghi della costa uruguaiana più apprezzati e visitati dai turisti di tutto il mondo.  Dal 2010 ha studiato in diversi laboratori letterari.  Pubblico;  Albe nel racconto e nella poesia, Riflessi di silenzio, Dozante Arromanzado, Mare fuori e campo dentro, Acchiappasogni dell’alba.  Ha partecipato a più di trenta antologie in diversi paesi.  Ha vinto premi letterari in Uruguay, Cile, Brasile, Argentina e Spagna.  È l’ideatore della nuova forma poetica Dozante Arromanzado.  Recentemente ha pubblicato due racconti per bambini;  Il cavallo e i castori, e piove nella palude. 

*


Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir conectándonos en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Soy Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia). poetisa, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo.
Continua con
Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “Teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver escuchando a quienes no tienen la oportunidad de ver.
Organizamos la reunión de hoy junto con Carmen Flores y Yanni Tugores a quien agradezco la preciosa colaboración. y también en este Decimo Recital Internacional “ Voces Poéticas , Cruzando Océanos”
Hoy tenemos el placer y el honor de contar con seis invitados especiales de los cuales el primero es:

Presentata da Yanni Tugores Carmen

RICARDO PÉREZ DA COSTA nació en Rocha-Uruguay. Uno de los lugares de la costa uruguaya más apreciados y visitados por los turistas de todo el mundo. Desde 2010 ha estudiado en varios talleres literarios. Publicó; Albores en cuento y poesía, Reflejos del silencio, Dozante Arromanzado, Mar afuera y campo adentro, Atrapasueños del alba. Participó en más de treinta antologías en varios países. Ha obtenido premios literarios en Uruguay, Chile, Brasil, Argentina y España. Es el creador de la nueva forma poética Dozante Arromanzado. Recientemente publicó dos cuentos infantiles; El caballo  y los castores, y Llueve en el bañado. 

NO SERÁ TARDE       Dozante Arromanzado

No será tarde en mi patio
cuando florezca el naranjo,
en perlados azahares
de frescos aromas blancos.
No será tarde la espera,
en la espera del remanso.
Ataviada de silencios
volverás desde el pasado,
insondable y misterioso,
andando los mismos pasos.
Llegaras hasta mi patio
por caminos del milagro.


Cuando florezca el naranjo
de frescos aromas blancos
en la espera del remanso,
volverás desde el pasado
andando los mismos pasos
por caminos del milagro.

NON SARÀ TARDI Arromanzado Dozante

Non sarà tardi nel mio cortile
quando fiorisce l’arancio,
nei fiori d’arancio perlati
di freschi aromi bianchi.
L’attesa non sarà troppo tardi,
aspettando il ristagno.
Vestita di silenzi
ritornerai dal passato,
insondabile e misterioso,
percorrendo gli stessi passi.
Arriverai nel mio patio
lungo sentieri di miracolo.


Quando fiorisce l’arancio
di freschi aromi bianchi
aspettando il ristagno,
tornerai dal passato
percorrendo gli stessi passi
lungo sentieri di miracolo.


ROMANCE DE MUJER

Mujer que trajiste vida
en el acto más sagrado,
amamantaste de amor
en ternura de tus brazos.
Mujer, belleza infinita,
perlas del cielo estrellado.
En los brillos de la luna
tus ojos se han irisado.
La grandeza de mujer,
que vivió siempre en el campo,
que por ser tan laboriosa
nunca renegó su encanto.
La noble mujer amiga
que cordial tendió su mano,
y cobijó los secretos
en un misterio callado.
En las noches de tormenta
tu mirada fue remanso,
y en los vientos obstinados,
pusiste un abrigo calmo.
Mujer, es todos los días,
y en este día de marzo,
aquí te dejo mis rosas,
mis rosas, en este ramo.


ROMANZO DELLE DONNE

Donna, hai portato la vita
nell’atto più sacro,
hai allattato con amore
nella tenerezza delle tue braccia.
Donna, bellezza infinita,
perle del cielo stellato.
Nel chiarore della luna
i tuoi occhi sono diventati iridescenti.
La grandezza di una donna,
che ha sempre vissuto in campagna,
questo per essere così laboriosa
Non ha mai negato il suo fascino.
La nobile amica
con quanta cordialità mi tese la mano,
e ne nascondeva i segreti
in un silenzioso mistero.
Nelle notti tempestose
il tuo sguardo era un rifugio,
e nei venti ostinati,
ti metti un cappotto tranquillo.
Donna, è ogni giorno,
e in questo giorno di marzo,
qui ti lascio le mie rose,
le mie rose, in questo bouquet.



ROCÍO CARDOSO Nació en Montevideo. Reside en Punta del Este desde el año 2006. Poeta y escritora infantil. Gestora Cultural. Presidente de los Encuentros Internacionales de Literatura. Presidente de la Asociación Mujeres Artistas de Maldonado. Distinguida por su compromiso en defensa de la Mujer, en Argentina, Colombia, Chile, Costa Rica, Ecuador, España, Perú, Puerto Rico y Uruguay. Miembro del Comité Científico Internacional del I Congreso Internacional Marco Antonio Corcuera, organizado por la Universidad de Piura y la Fundación Marco A. Corcuera (Perú 2017) Ha recibido varios reconocimientos a su trayectoria y quehacer cultural en Uruguay y el exterior. .  Participa en más de 45 Antologías y libros colectivos. Sus poemas fueron traducidos al inglés, francés, tagalo e italiano-

Poemas extraídos del poemario

“ESCONDIDA DETRÁS  DE SU SOMBRERO”
Premio Fondo de Incentivo  Editorial 2018 Intendencia de Maldonado

1- ¿No la oyes?

es ella la que llora
en ese vacío
padece pesadillas
extraños dolores
sin encontrarse a sí misma
le hubiera gustado
no saber de amores
ni silencios
para  no ser un fantasma
escondida
detrás de su sombrero


2- Ese hombre

la vigila
ella ve su paso firme
sin saber cuánto tiempo más
soportará ese tormento
como gárgola
él la observa
cautiva en su templo
mientras ella
se esconde
con la soga de la muerte
debajo de la mesa
y
escucha los pájaros malditos
que huyen
al caer el poniente


3- En la silenciosa quietud

de un cielo deslucido
mira sus manos vacías
entre noctilucas
y azahares
una sudestada
cruza la noche
agitando el arrullo
de las golondrinas
una luz se refleja
en la lejanía del mar
antes que amanezca
ella
levanta su copa
en una ceremonia
anunciando su huida

ROCÍO CARDOSO Nata a Montevideo.  Risiede a Punta del Este dal 2006. Poetessa e scrittrice per ragazzi.  Promotrice culturale.  Presidente degli Incontri Internazionali di Letteratura.  Presidente dell’Associazione Artisti Donne Maldonado.  Si è distinta per il suo impegno in difesa delle Donne, in Argentina, Colombia, Cile, Costa Rica, Ecuador, Spagna, Perù, Porto Rico e Uruguay.  Membro del Comitato Scientifico Internazionale del I Congresso Internazionale Marco Antonio Corcuera, organizzato dall’Università di Piura e dalla Fondazione Marco A. Corcuera (Perù 2017). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua carriera e il suo lavoro culturale in Uruguay e all’estero. Ha partecipato a più di 45 antologie e libri collettivi.  Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, tagalog e italiano.

Poesie estratte dalla raccolta di poesie

“NASCOSTA DIETRO IL SUO CAPPELLO”
Premio Fondo Incentivazione Editoriale 2018 Comune di Maldonado

1 – Non la senti?

è lei che piange
in quel vuoto
soffre di incubi
strani dolori
senza ritrovare se stessa

le sarebbe piaciuto
non sapere degli amori
né silenzi
per non essere un fantasma
nascosta
dietro del  suo cappello

2- Quell’uomo
la guarda
vede il suo passo fermo
senza sapere per quanto tempo
sopporterà quel tormento

come un guinzaglio
lui la osserva
prigioniera nel suo tempio

mentre lei
si nasconde
con la corda della morte
sotto il tavolo
e
ascolta quei dannati uccelli
che fuggono
al cadere all’occidente

3- Nella silenziosa quiete
di un cielo opaco
guarda le sue mani vuote
tra la vita notturna
e fiori d’arancio

entrambe
attraversa la notte
scuotendo la ninna nanna
delle rondini

una luce si riflette
in lontananza del mare
prima dell’alba

Lei
alza il bicchiere
in una cerimonia
annunciando la sua fuga



JÜRI TALVET (1945, Pärnu, Estonia) es poeta, ensayista y académico estonio. Hoy es profesor emérito, miembro elegido de la Academia Europaea. Dirige Interlitteraria, revista internacional de Literatura Comparada y Mundial, que fundó en 1996. Ha presidido desde 1992 hasta 2020 la Cátedra de Literatura Mundial / Comparada en la Universidad de Tartu, además de fundar y coordinar un programa de Estudios Hispánicos. Hoy es profesor emérito, miembro elegido de la Academia Europaea. Dirige Interlitteraria, revista internacional de Literatura Comparada y Mundial, que fundó en 1996.   Hasta hoy ha publicado en estonio, su lengua materna, diez libros de poemas. Su antología personal mayor, Eesti eleegia ja teisi luuletusi 1981-2012 (Elegía estonia y otros poemas 1981-2012; Tartu, 2014) recoge más de 400 poemas. Su voluminosa obra académica y ensayística se ha publicado en diez libros, entre ellos, Teekond Hispaaniasse (Un viaje a España; Tallinn, 1985) y Juhan Liivi luule (La poesía de Juhan Liiv; Tallinn, 2012)   Su poesía en traducción española se ha publicado en tres antologías: Elegía Estonia y otros poemas (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Valencia: Palmart Capitelum, 2002), Del sueño, de la nieve (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Zaragoza: Olifante, 2010) y Amor, ilumínanos aún (trad. Mariela Cordero y Albert Lázaro-Tinaut, Zaragoza: Nautilus Ediciones, 2023). De su obra ensayística, se ha traducido Un enfoque simbiótico de la cultura postmoderna (trad. Sonia Bravo Utrera, Granada: Comares, 2009), Una grida a la simbiosi cultural (trad. Josep Carles Laínez, Valencia: Institució de Alfons el Magnànim, 2009) y Diez cartas a Montaigne. El “uno mismo” y el “otro” (trad. Mariela Cordero, Jaén: EUA, 2021).  Talvet ha traducido al estonio la obra de muchos autores principales (entre otros, de Quevedo, Gracián, Calderón de la Barca, Pessoa, Espriu, García Márquez).  Ha sido galardonado con el Premio Anual de Literatura de Estonia (Ensayo, 1986), la Orden de Isabel la Católica (1992), el Premio Juhan Liiv de Poesía (1997), el Premio Nacional de la Ciencia de Estonia (por obra de toda la vida, 2021), el Premio Jaan Kross de Literatura (por traducciones poéticas, 2022), entre otros merecimientos.













Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor

TRENES

¡Al tren! ¡Al tren!, gritaba
un buen compañero. ¡Habían
subido todos: diligentes compatriotas,
ministros, poetas,
la bella estirpe de la humanidad
al tren expreso París – Nueva York!
¡Vayan con Dios! Mi bisabuela letona,
que jamás de los jamases se había
enojado, ya le decía a mi diminuta
madre estonia, sentada en su regazo
sobre las ruinas vaporosas
de la guerra mundial, cuando
el silbido matutino atravesaba
la carne y los huesos de Mõisaküla:
¡Este caballo no esperará!

Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:

TRENI


Al treno! Al treno! Gridava
un buon collega. Erano già
tutti saliti: diligenti compatrioti.
ministri, poeti, la bella stirpe umana
sullʼespresso Parigi – New York!
Iddio vi accompagni!
La mia bisnonna lettone, che mai
si era arrabiata in vita sua,
già a mi madre estone, piccina
seduta sul suo grembo,
sulle rovine fumanti della guerra
mondiale, quando il fischio
mattutino traversaba la carne
e le ossa di Mõisaküla, diceva:
Questo cavallo non aspetterà!





Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor

LOS ABEDULES DORADOS

y los arces purpúreos
en la aldea letona de Bāle,
¿hablan letón o la lengua
del otoño?
¿Dominan de verdad
la B inicial (senos de mujer,
el pozo doble: profundidad
sobre profundidad)?
Desde la gran frontera
desde el espacio no semiotizado
grito.
Las palabras
se quiebran en el aire.


Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:


LE BETULLE DORATE

e gli aceri purpurei
nella contea lettone detta di Bāle.
parlano forse in lettone o la lingua
dellʼautunno?

Davvero usano
la B iniziale (seni di donna,
un doppio pozzo: profondità
sopra unʼaltra profondità)?

Dalla grande frontiera
dell spazio non semiotizzato
lancio il mio grido verso il vuoto.

Parole
si spaccano nellʼaria.





Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor

1- TRENES

¡Al tren! ¡Al tren!, gritaba
un buen compañero. ¡Habían
subido todos: diligentes compatriotas,
ministros, poetas,
la bella estirpe de la humanidad
al tren expreso París – Nueva York!
¡Vayan con Dios! Mi bisabuela letona,
que jamás de los jamases se había
enojado, ya le decía a mi diminuta
madre estonia, sentada en su regazo
sobre las ruinas vaporosas
de la guerra mundial, cuando
el silbido matutino atravesaba
la carne y los huesos de Mõisaküla:
¡Este caballo no esperará!

2- LOS ABEDULES DORADOS

y los arces purpúreos
en la aldea letona de Bāle,
¿hablan letón o la lengua
del otoño?
¿Dominan de verdad
la B inicial (senos de mujer,
el pozo doble: profundidad
sobre profundidad)?
Desde la gran frontera
desde el espacio no semiotizado
grito.
Las palabras
se quiebran en el aire.


JÜRI TALVET (1945, Pärnu, Estonia) è un poeta, saggista e accademico estone.  Oggi è professore emerito, membro eletto dell’Academia Europaea.  Dirige Interlitteraria, rivista internazionale di Letterature Comparate e Mondiali, da lui fondata nel 1996. Dal 1992 al 2020 ha presieduto la Cattedra di Letterature Mondiali/Comparate presso l’Università di Tartu, oltre ad aver fondato e coordinato un programma di Studi Ispanici.  Oggi è professore emerito, membro eletto dell’Academia Europaea.  Dirige Interlitteraria, rivista internazionale di letteratura comparata e mondiale, da lui fondata nel 1996. Ad oggi ha pubblicato dieci libri di poesie in estone, la sua lingua madre.  La sua più grande antologia personale, Eesti eleegia ja teisi luuletusi 1981-2012 (Estonian Elegy and Other Poems 1981-2012; Tartu, 2014) raccoglie più di 400 poesie.  La sua voluminosa opera accademica e saggistica è stata pubblicata in dieci libri, tra cui Teekond Hispaaniasse (Un viaggio in Spagna; Tallinn, 1985) e Juhan Liivi luule (La poesia di Juhan Liiv; Tallinn, 2012).    La sua poesia in traduzione spagnola è stata pubblicata in tre antologie: Elegia Estonia e altre poesie (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Valencia: Palmart Capitelum,  2002), Del sogno, della neve (trad. Albert Lázaro-Tinaut, Zaragoza: Olifante, 2010) e Amor, ci illuminano ancora (trad. Mariela Cordero e Albert Lázaro-Tinaut, Saragozza: Nautilus Ediciones, 2023).  Dalla sua opera saggistica sono stati tradotti A symbiotic access to postmodern culture (trans. Sonia Bravo Utrera, Granada: Comares, 2009), Una grida a la symbiosis cultural (trans. Josep Carles Laínez, Valencia: Institució de Alfons el Magnànim, 2009). ) e Dieci lettere a Montaigne.  Il “sé” e l'”altro” (trad. Mariela Cordero, Jaén: USA, 2021).   Talvet ha tradotto in estone l’opera di molti importanti autori (tra gli altri, de Quevedo, Gracián, Calderón de la Barca, Pessoa, Espriu, García Márquez).   È stato insignito del Premio annuale estone per la letteratura (saggio, 1986), dell’Ordine di Isabella la Cattolica (1992), del Premio Juhan Liiv per la poesia (1997), del Premio nazionale estone per la scienza (per il lavoro di tutta la vida, 2021), il Premio Jaan Kross per la letteratura (per traduzioni poetiche, 2022), tra gli altri meriti.



Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:

TRENI


Al treno! Al treno! Gridava
un buon collega. Erano già
tutti saliti: diligenti compatrioti.
ministri, poeti, la bella stirpe umana
sullʼespresso Parigi – New York!
Iddio vi accompagni!
La mia bisnonna lettone, che mai
si era arrabiata in vita sua,
già a mi madre estone, piccina
seduta sul suo grembo,
sulle rovine fumanti della guerra
mondiale, quando il fischio
mattutino traversaba la carne
e le ossa di Mõisaküla, diceva:
Questo cavallo non aspetterà!

Traducciones al español de Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor


Traducciones al italiano de Pietro U. Dini y Albert Lázaro-Tinaut, revisadas por el autor:


LE BETULLE DORATE

e gli aceri purpurei
nella contea lettone detta di Bāle.
parlano forse in lettone o la lingua
dellʼautunno?

Davvero usano
la B iniziale (seni di donna,
un doppio pozzo: profondità
sopra unʼaltra profondità)?

Dalla grande frontiera
dell spazio non semiotizzato
lancio il mio grido verso il vuoto.

Parole
si spaccano nellʼaria.


Biografia : Luisa Cámere Quiroz (Lima, Perú, 1951). Graduada en el Instituto Nacional de Educación – INIDE como profesora de Educación Primaria, estudió su Bachillerato de Educación en la Universidad de San Marcos. Obtuvo una Credencial de Directora de Programas de Educación Inicial, iniciándose como maestra, directora y área manager de seis centros educativos en el estado de California, Estados Unidos. Es docente de educación Primaria e Inicial, escritora, poeta, narradora, gestora cultural, y se dedica a las artes plásticas. Es co-autora de los libros Renacer y Remar, del CIAM de La Molina. Ha publicado en narrativa Mujer de Roble y en poesía Mutilada de mil maneras.


Poemas de Luisa Camere Quiroz
XXI
Mutilada de mil maneras
no puedes elegir/te cortan las alas / gorrión herido
querían subyugarme
la sociedad lo impone
no puedes reclamar
no te queda de otra
callar/ aguantar
impotencia /injusticia

una mujer obedece
se somete / se sacrifica
no hay oportunidad para ella
ser sombra/ destino impuesto
dónde quedaron los sueños
las metas / las ilusiones
si solo quería aprender
salir de las tinieblas/ser luciérnaga

mutilada de mil maneras
queremos ser escuchadas
que nuestras voces griten
chillen / aúllen / ululen
su eco retumbó en el Olimpo
los dioses se estremecen
inicia la lucha por el poder
si Eros todo lo funde ya ganó
si Venus y Neptuno se rindieron al hechizo siempre seré tu Afrodita / reclamo el estudio
aportar/ contribuir
leer/ escribir/pensar

mutilada de mil maneras
me cortan las alas
no puedes salir / dejar solos a tus hijos / no puedes estudiar
criar hijos es tu labor/tu misión
ser mujer/ madre / alumna
ávida de conocimiento

Minerva comanda el barco de mi vida ser maestra como mi madre pido a gritos / logré todos los objetivos con sudor
con lágrimas/ perseverancia
               con sacrificio
Minerva ríe desde este Olimpo incomprensible de mi realidad
Luisa Camere Quiroz

Poesía con estilo

Me despierto de un sueño
evoco una parte de el
un tintero /una pluma / un papel
es una página alba / un ensueño

Viene Erato a mi encuentro
con guirnalda de rosas / su lira
es mi musa / me enardece / me inspira
es mi preludio/mi ritual/ mi centro

Se abre la obra poética / un bordado
es música / es ira/ furia/ sinfonía
no puedo contener esta eufonía
aparecen los trazos/ imágenes / ardo

Como contener esta locura
que me vuelca a gritos
gimo/ concibo/ enlazo
conecto/ atrapo/ describo
para así calmar esta euforia con cordura

Aún así, me apasiono y entro en agonía

y me invaden / sofocan/me dominan
y una gama de rimas /me afinan
en lluvia de versos / una ambrosía

Que me conduce a hilvanar el hilo
crear con mi pluma finos orfebres
llenar la hoja alba con versos célebres
y con mi tintero encandilar mi poesía con estilo


Biografia : Luisa Cámere Quiroz (Lima, Perù, 1951). Laureata presso l’Istituto Nazionale di Educazione – INIDE come insegnante di Educazione Primaria, ha studiato Laurea in Educazione presso l’Università di San Marcos. Ha ottenuto le credenziali per Direttrice dei programmi di educazione precoce, iniziando come insegnante, direttrice e area manager di sei centri educativi nello stato della California, Stati Uniti. È insegnante di scuola primaria e iniziale, scrittrice, poetessa, narratrice, manager culturale e si dedica alle belle arti. È coautrice dei libri Renacer e Remar, del CIAM di La Molina. Ha pubblicato nella narrativa Mujer de Roble e nella poesia Mutilada de a Thousand Ways.

Poesie di Luisa Camere Quiroz
  XXI
1- Mutilata di mille maniere
non puoi scegliere/ti tagliano le ali/passerotto ferito
volevano sottomettermi
la società lo impone
non puoi opporti
non hai altrascelta
tacere/sopportare
impotenza/ingiustizia

una donna obbedisce
si sottomette/si sacrifica
non c’è opportunità per lei
essere ombra/destino imposto
dove si fermarono i sogni
gli obiettivi/ le illusioni
se volessi solo imparare
ad uscire dalle tenebre / per essere una lucciola

mutilata di mille maniere
vogliamo essere ascoltate
che le nostre voci gridino
urlino/strillino /ululino
la loro eco risuonava nell’Olimpo
gli dei tremano
inizia la lotta per il potere
Se Eros scioglie tutto ha già vinto
Se Venere e Nettuno cedessero all’incantesimo io sarò sempre la tua Afrodite / reclamo la ricerca
apportare/contribuire
leggere/scrivere/pensare

mutilata in mille modi
mi hanno tagliato le ali
non puoi uscire/lasciare soli i tuoi figli/non puoi studiare
crescere i figli è il tuo lavoro/la tua missione
essere una donna/madre/studentessa
desiderosa di conoscenza

Minerva comanda la nave della mia vita affinché sia maestra come mia madre  gridò / Ha raggiunto tutti gli obiettivi con il sudore
con lacrime/perseveranza
                con sacrificio
Minerva ride da questo Olimpo incomprensibile della mia realtà.

Luisa Camere Quiroz

2- Poesia con stile

Mi sveglio da un sogno
Evoco una parte di lui
un calamaio/una penna/un foglio di carta
è una pagina dell’alba/un sogno

Erato mi viene incontro
con una ghirlanda di rose / la sua lira
è la mia musa ispiratrice / mi emoziona / mi ispira
è il mio preludio/il mio rituale/il mio centro

Sì apre l’opera poetica /un ricamo
È musica/è rabbia/furia/sinfonia
Non riesco a contenere questa eufonia
compaiono i tratti/le immagini/l’ardore

Come contenere questa follia
che mi fa urlare
Gemo/ concepisco/ collego
connetto/ catturo/ descrivo
per così calmare questa euforia con la salute mentale

Eppure mi appassiono e vado in agonia, mi invadono/soffocano/dominano
e una serie di rime / si perfezionano
in una pioggia di versi/un’ambrosia

che mi porta a infilare il filo
creare con la mia penna raffinati gioielli orafi
riempire il foglio bianco con versi famosi
e col mio calamaio abbagliare la mia poesia con stile.
Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia


5- Pilar López Amorelli-Argentina es una artista multifacética oriunda de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires. Durante su adolescencia se mudó a la provincia de Salta donde comenzó a realizarse como artista y reside actualmente. Al llegar ingresó al coro de la parroquia de San Lorenzo “Gonzalito Saravia” y comenzó a escribir.  Más adelante estudió en el instituto de Bellas Artes “Tomás Cabrera”, lo que le brindó las herramientas necesarias para desarrollarse plásticamente y de esta forma realizar tanto muestras individuales de pintura como participar en muestras grupales exhibiendo pintura, talla en madera y relieve; pintar en vivo; participar en coordinación y realización de pintura mural; además de haber sido profesora de talla en madera. Asimismo, el asistir al taller de teatro de la provincia de Salta a cargo de Jorge Renoldi, gracias al cual participó en un trabajo callejero y varias adaptaciones de obras teatrales, termina de darle forma a la percepción de las figuras, el color y el movimiento que tanta intriga le dan e intenta plasmar en su obra.
Entre los lugares en los que expuso individual y grupalmente se encuentran el Museo de la Ciudad “Casa de Hernández” de la provincia, “Plaza de Almas”, “Bar Malverde”, Galerías Palacio, Galerías “A” del Tomás Cabrera, Concejo Deliberante de la Ciudad, todos en la provincia de Salta. Además de exposiciones virtuales nacionales en Iglú Galería e internacionales en Libia, España y para Writers Capital Foundation.
El estudiar inglés e italiano en la Dante Alighieri de Salta le permitió involucrarse de forma más directa con artistas extranjeros. Realizó la traducción de varios poemas y ensayos para el escritor Santosh Kumar Pokharel y también publicó poesías en eventos de “Writers Capital Foundation”, “Induscroll.com”, “Escribas, artes, letras y humanidades diario digital”, “Punjabi writer weekly newspaper” de New York, entre otros diarios y revistas. Del mismo modo recitó en el programa “The world of poetry” conducido por el poeta Toufiq Zohur para Uddan TV y participó con sus poesías de numerosos concursos para la editorial “Gold editorial” de Colombia obteniendo dos primeros lugares, dos segundos lugares y quedando como finalista en varios de sus concursos, participando en más de 20 antologías como resultado de los mismos, además de haber publicado su primer libro “Efecto Fénix” con dicha editorial. Participó también en la antología “MA: Anthology of poems on Poet Kazi Masuda Saleh” editada por Abu Zubier Mohammed Mirtillah.

En su país, dio un speech en el Hospital Italiano de Buenos Aires en 2019 que luego sería la introducción de su libro “Efecto Fénix”. Asimismo, publicó poesías en la revista cultural del noroeste argentino “Pájaro Cultural” número 138 en el verano del año 2022. En el año 2024 participó en un evento en Darregueira, provincia de Buenos Aires explorando un nuevo tipo de poesías: los Haikus. También participó, durante ese mismo año, en la Tertulia del Cabildo de Salta por el 75° aniversario del Museo Histórico del Norte y en la XIV Feria del Libro de Salta.

1- Sigo siendo

Sigo siendo y sigo sin ser
entre la vida y el padecer
sigo muriendo y sigo sin fe
sigo el destierro
y el desconsuelo del ser.

Soy tantas cosas
y a la vez ninguna
si alguna se rehúsa ser.

Soy la confluencia
del parecer y el ser
y todos los motivos a la vez.

Dejo de lado el vivir y el coexistir
para revivir:
de esta vida,
de este ensueño,
de este celoso engaño,
de este vividor ermitaño,
de este seductor innato,
de este retratista ofuscado,
indolente, futuro alegato.


2- Naufragios olvidados

Suspiro errante
de alegría y verborragia,
cúmulo itinerante de vida
que transita
con ávido semblante de valentía
los serpenteantes senderos
que se inmiscuyen
en el destino inquietante
de naufragios olvidados,
de tempestades pavorosas,
de remembranzas cautelosas,
de desavenencias de tiempos lejanos
que traen al aquí y ahora
las maravillas peregrinas
que alguna vez
fueron aroma con sabor de antaño
y ahora significan
el estado de un porvenir
algo más acomodado,
no tan estático,
no tan ecléctico,
pero tampoco tan dinámico

Biografia di María del Pilar López Amorelli-Argentina
Pilar è un’artista poliedrica della Città Autonoma di Buenos Aires.  Durante l’adolescenza si trasferisce nella provincia di Salta dove inizia a realizzarsi come artista e attualmente risiede.  Appena arrivato si unì al coro della parrocchia di San Lorenzo “Gonzalito Saravia” e cominciò a scrivere.   Successivamente ha studiato presso l’Istituto di Belle Arti “Tomás Cabrera”, che gli ha fornito gli strumenti necessari per svilupparsi plasticamente e realizzare così sia mostre individuali di pittura sia partecipare a mostre collettive esibendo pittura, scultura in legno e rilievo;  dipingere dal vivo;  partecipare al coordinamento ed esecuzione della pittura murale;  oltre ad essere stato insegnante di intaglio del legno.  Allo stesso modo, la frequentazione del laboratorio teatrale nella provincia di Salta guidato da Jorge Renoldi, grazie al quale ha partecipato a lavori di strada e a diversi adattamenti di opere teatrali, finisce per plasmare la percezione delle figure, del colore e del movimento che gli danno così tanto intrigo e cerca di catturare nel suo lavoro.

Tra i luoghi in cui ha esposto individualmente e in gruppo ci sono il Museo Civico della provincia “Casa de Hernández”, “Plaza de Almas”, “Bar Malverde”, Gallerie Palacio, Gallerie Tomás Cabrera “A”, Consiglio Deliberativo della Città, il tutto nella provincia di Salta Oltre a mostre virtuali nazionali presso Iglú Galería e mostre internazionali in Libia, Spagna e per Writers Capital Foundation.

Lo studio dell’inglese e dell’italiano alla Dante Alighieri di Salta gli ha permesso di confrontarsi più direttamente con artisti stranieri.  Ha tradotto diverse poesie e saggi per lo scrittore Santosh Kumar Pokharel e ha anche pubblicato poesie in occasione di eventi di “Writers Capital Foundation”, “Induscroll.com”, “Writes, arts, letter and humanities digital journal”, “Punjabi writer settimanale giornale” da New York, tra gli altri giornali e riviste.  Allo stesso modo, ha recitato nel programma “Il mondo della poesia” condotto dal poeta Toufiq Zohur per Uddan TV e ha partecipato con le sue poesie a numerosi concorsi per la casa editrice “Gold editorial” della Colombia, ottenendo due primi posti, due secondi posti e si è classificato finalista in diversi suoi concorsi, partecipando a più di 20 antologie, oltre ad aver pubblicato il suo primo libro “Efecto Fénix” con detta casa editrice.  Ha inoltre partecipato all’antologia “MA: Antologia di poesie sul poeta Kazi Masuda Saleh” a cura di Abu Zubier Mohammed Mirtillah.

Nel suo Paese, nel 2019, ha tenuto un discorso all’Ospedale Italiano di Buenos Aires che sarà poi l’introduzione al suo libro “Effetto Phoenix”.  Allo stesso modo, ha pubblicato poesie sulla rivista culturale del nord-ovest dell’Argentina “Pájaro Cultural” numero 138 nell’estate del 2022. Nel 2024 ha partecipato a un evento a Darregueira, provincia di Buenos Aires, esplorando un nuovo tipo di poesia: l’Haikus.  Nello stesso anno partecipò anche alla Salta Cabildo Tertulia per il 75° anniversario del Museo Storico del Nord e alla XIV Fiera del Libro di Salta.

– Sono ancora

Sono ancora e non sono più
tra la vita e il soffrire
continuo a morire e continuo senza fede
seguo il bando
e il dispiacere dell’essere.

Sono tante cose
e allo stesso tempo nessuna
se una si rifiuta di essere.

Sono la confluenza
del parere e dell’essere
e tutti i motivi in una volta.

Ho messo da parte la vita e la coesistenza
per rianimare:
di questa vita,
di questo sogno,
di questo geloso inganno,
di questo eremita vivificante,
di questo innato seduttore,
di questo ritrattista offuscato,
indolente, futura difesa.


2-Relitti dimenticati

Sospiro vagante
di gioia e chiacchiere,
gruppo itinerante di vita
che transita
con un’ardente espressione di coraggio
i tortuosi sentieri
che si intromettono
nel destino inquietante
di relitti dimenticati,
di tempeste terribili,
di ricordi cauti,
di disaccordi di tempi lontani
Portano il qui e ora
le meraviglie che si fanno strada
che un giorno
erano profumi con sapore di un tempo
e ora significano
lo stato di un futuro
qualcosa di più agiato,
non così statico,
non così eclettico,
ma non così dinamico


BIOGRAFÍA de Marco Antonio Rodriguez Sequeiros
Economista de profesión, Autor, poeta y escritor de Bolivia.
Nació en la ciudad de Potosí, realizó sus estudios y formación en la ciudad de Tarija.
Docente universitario durante 2 semestres en la “Universidad Autónoma Juan Misael Saracho Tarija Bolivia”.
Trabajó en una Institución no gubernamental Acción Cultural Loyola (ACLO) durante 20 años, 10 años como economista de campo y 10 años como Administrador de la misma Institución. Trabajó en una Empresa Fotográfica y desde el 23 de abril de 2013 en la Agroquímica, AGROCAMPO.
Durante 15 años apoyó a la Catequesis familiar y 12 años a la Formación de Agentes de Pastoral Familiar, en la Iglesia Católica.



1- LAS PIEDRAS DE MI MOLINO

¡Quiero desahogar mi alma
con los gritos de mis penas!
y deshidratar la melancolía que brotan de mis ojos…

Duele sentir rodar las piedras del molino…
destrozando cada uno de mis granos,
pero yo construí el molino
y tengo que soportarlo.

Solo quiero sentir
que el trigo molido…
aún con dolor,
alimentará con dulce amor las sedientas bocas.

© Marco Antonio Rodríguez Sequeiros




2- JARDINERO O GUERRERO

¡Vale más hacer florecer los campos de guerra
que incendiar los pocos jardines que quedan!

¡Es mejor construir que destruir!
Prediero ser jardinero que guerrero:

El jardinero pondrá belleza,
color y fragancia para que admires el paisaje,
mientras tú… “guerrero” combinarás el negro de la oscuridad
con el olor de la sangre derramada.

La conciencia del jardinero destilará armonía, paz y amor
¡Tu conciencia de guerrero no te dejará dormir
y la ansiedad te hará fruncir las entrañas de miedo…!

© Marco Antonio Rodríguez Sequeiros

BIOGRAFIA di Marco Antonio Rodriguez Sequeiros

Economista di professione, autore, poeta e scrittore boliviano.
È nato nella città di Potosí, ha completato i suoi studi e la sua formazione nella città di Tarija.
Docente universitario per 2 semestri presso l’Università Autonoma “Juan Misael Saracho Tarija Bolivia”.
Ha lavorato per 20 anni presso l’Istituzione non governativa Acción Cultural Loyola (ACLO), di cui 10 anni come economista sul campo e 10 anni come amministratore della stessa Istituzione. Ha lavorato in un’azienda fotografica e dal 23 aprile 2013 nell’azienda agrochimica AGROCAMPO.
Per 15 anni ha sostenuto il Catechismo familiare e per 12 anni la Formazione degli agenti di pastorale familiare, nella Chiesa cattolica.


1- LE PIETRE DEL MIO MULINO

Voglio alleggerire la mia anima
con le grida dei miei dolori!
e disidratare la malinconia che sgorga dai miei occhi…

Fa male sentire le macine che rotolano…
distruggendo ogni mio chicco,
ma ho costruito il mulino
  e devo sopportarlo.

Voglio solo sentire
quel grano macinato…
anche nel dolore,
nutrirà le bocche assetate con dolce amore.

©Marco Antonio Rodríguez Sequeiros

2- GIARDINIERE O GUERRIERO

È meglio far fiorire i campi di guerra
che bruciare i pochi giardini rimasti!

È meglio costruire che distruggere!
Preferirei essere un giardiniere che un guerriero:

Il giardiniere metterà la bellezza,
colore e profumo per ammirare il paesaggio,
mentre tu… “guerriero” unirai il nero dell’oscurità
con l’odore del sangue versato.

La coscienza del giardiniere distillerà armonia, pace e amore
La tua coscienza guerriera non ti lascerà dormire!
e l’ansia ti farà stringere le viscere dalla paura…!

©Marco Antonio Rodríguez Sequeiros




Biografia de Carmen Flores – Perù

Nació en San Vicente de Cañete Lima Perú.Poeta y profesora Miembro de la Comisión de Escritoras del PEN Internacional del Perú, Miembro de la Directiva de la Sociedad Peruana de Poetas.Su obra figura en las siguientes Antologías: Por Amor  al Planeta  Municipalidad de la Punta el Callao, La Poesía Nos Une, 50 poetas peruanas, Palabras sin fronteras, fronteras sin palabras. Su poesía a sido traducida al francés.
Anthologie de poéteses péruviennes, Algunas Voces, Poesía  Peruana Chilena. Ha sido invitada por la casa del Poeta Chileno Peruano y al Consulado General del Perú en la Ciudad de Valparaiso en el 2007. Encuentro Binacional de Poesía Perú Uruguay en el Prestigioso Instituto Raúl Porras Barrenechea de la Universidad de San Marcos. Ha sido invitada a Rcitales virtuales Internacionales. Su poema Distamcia Infinita ha sido musicalizado por rl catautor Manolo Palacios .Ha recibido el Premio El Chasqui de Oro por el Ministerio de Educación
Por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur
Desde Uruguay al Mundo por su meritoria y labor Cultural .
Ha sido invitada a la Radio Ecos Poéticos de Madrid España.
Ha sido invitada a presentar su poemario Amalgama en la Feria Internacionale en el 2002. Ha publicado los poemarios “Magia poética” en 1999 “Perfil de Mujer” en 2001 “Algama” en 2004
“Más allá de la Metáfora” en 2006 “Fuente Cósmica” en 2017
En proyecto un nuevo poemario. Está presente en la Antología Internacional Esencia Poética IV Esquina Cultural la Paz Uruguay.
Creadora y Coordinadora del Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – en colaboración con El Rincón Cultural La Paz-(Uruguay) junto con el formato “. En busca de la verdadera belleza” programa bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera y Elisa Mascia (Italia)



1- VOCES DE NIÑAS


¿Qué océanos de dolor  se precipitan en el Universo?
he silenciado  mi mar  para oír voces de niñas
palpo corazones endurecidos
venden el fruto de su sangre por unas cuantas monedas
a seres de bajos instintos
amargo pan las alimenta
percibo sus sueños cayendo a los abismos
un Astro de piedra oscurece el  horizonte
las empujan a un  futuro  incierto
gritos de pavor golpean mis sentidos
llora el Planeta y nos ahoga de impotencia
verlas embarazadas aún siendo capullos
alzo mi voz hasta  el infinito  por el tráfico de niñas
a la justicia la vislumbro sin ojos
se abren las puertas  del Poema
ávidas  de un  mundo más humano.


2- VOCERIO DEL MUNDO

Soy náufraga que remos en mi mar
y una  densa marea  me atormenta
es el vocerío del mundo  que estalla
estremece  mi esencia
Mujeres atrapadas en violencia
Niños  ruedan en callejones oscuros
Juventud   golondrinas  que vuelan a lugares inciertos
Ancianos  ante espejos sin azogue
Veo a mi país  fragmentado
y los dueños del poder esfinges de hierro


La verdad  de otra orilla sellará la boca falaz
no brillará su luz en la frente  de los elefantes  sagrados
se posará sobre la  ciudad destruida
buscando en sus cenizas la UNIDAD

Biografia di Carmen Flores – Perù

È nata a San Vicente de Cañete, Lima, Perù. Poeta e professoressa. Membro della Commissione degli Scrittori della PEN Internazionale del Perù, Membro del Consiglio di Amministrazione della Società Peruviana dei Poeti. La sua opera appare nelle seguenti antologie : Per amore del pianeta Comune di Punta el Callao, La poesia ci unisce, 50 poeti peruviani, Parole senza frontiere, frontiere senza parole.  La sua poesia è stata tradotta in francese.
Antologia di poeti peruviani, Alcune voci, Poesia cilena peruviana.  È stata invitata dalla Casa del Poeta Cileno-Peruviano e dal Consolato Generale del Perù nella Città di Valparaiso nel 2007. Incontro Binazionale di Poesia Perù-Uruguay presso il Prestigioso Istituto Raúl Porras Barrenechea dell’Università di San Marcos.  È stata invitata a recital virtuali internazionali.  La sua poesia Distamcia Infinita è stata musicata dal compositore Manolo Palacios. Ha ricevuto il Premio El Chasqui de Oro dal Ministero della Pubblica Istruzione
Per la sua carriera poetica e letteraria e per il Premio Estrella del Sur
Dall’Uruguay al Mondo per la loro opera meritoria e Culturale.
È stata invitata a Radio Ecos Poeticos a Madrid, Spagna.
È stata invitata a presentare la sua raccolta di poesie Amalgama alla Fiera Internazionale del 2002. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Magia poética” nel 1999 “Perfil de Mujer” nel 2001 “Algama” nel 2004.
“Oltre la Metafora” nel 2006 “Fonte Cosmica” nel 2017
Una nuova raccolta di poesie è in lavorazione.  È presente nell’Antologia Internazionale Essenza Poetica IV Angolo Culturale di La Paz Uruguay.
Ideatrice e coordinatrice del Recital Internazionale di poesia “Voci poetiche che attraversano gli oceani” – in collaborazione con El Rincón Cultural La Paz- (Uruguay) insieme al format “Alla ricerca della vera bellezza”  programma bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia (Italia)



1- VOCI DELLE RAGAZZE


Quali oceani di dolore si riversano nell’Universo?
Ho messo a tacere il mio mare per ascoltare le voci delle ragazze
Sento i cuori induriti
Vendono il frutto del loro sangue per pochi soldi
agli esseri di bassi istinti
il pane amaro li nutre
Percepisco i tuoi sogni cadere negli abissi
una stella di pietra oscura l’orizzonte
li spingono verso un futuro incerto
urla di terrore colpirono i miei sensi
Il Pianeta piange e ci affoga nell’impotenza
vederle incinte anche se sono bozzoli
Alzo la voce all’infinito per la tratta delle ragazze
Intravedo la giustizia senza occhi
si aprono le porte del Poema
desideroso di un mondo più umano.


2- VOCE DEL MONDO

Sono un naufrago che rema nel mio mare
e una fitta marea mi tormenta
È il grido del mondo che esplode
scuote la mia essenza
Donne intrappolate nella violenza
I bambini rotolano nei vicoli bui
Gioventù rondinella vola verso luoghi incerti
Anziani davanti agli specchi senza mercurio
Vedo il mio Paese frammentato
e i possessori di potenti sfingi di ferro


La verità da un’altra sponda sigillerà la bocca fallace
La sua luce non brillerà sulla fronte degli elefanti sacri
poggerà sulla città distrutta
cercando nelle sue ceneri l’UNITÀ

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia


YANNI MARA TUGORES TAJADA.  Nace en Montevideo, reside en la ciudad de La Paz-Canelones-Uruguay. Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó en más de 300 antologías en Uruguay y en el extranjero.  Varios de sus poemas fueron musicalizados por grandes autores nacionales, como lo son Juan José de Mello, Leonardo Figuera, Ricardo Fernández Mas, Daniel Benavides, entre otros. Algunos de sus poemas han sido traducidos al portugués, italiano y rumano. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 11 años. Consulesa Internacional del Movimento de União Cultural-Taubaté-Brasil.
Directora para Canelones de GUYAAN Uruguay (Grupo de Unión y Ayuda al Artista Nacional).
Delegada  para Canelones del Liceo Poético de Benidorm-España.
Delegada de CO.NA.P.E (Compañeros Nacionales Periodistas y Editores) México.
Coordinadora  de M.P.I. (Mujeres Poetas Interncionales) “Grito de Mujer”-República Dominicana.
Embajadora de la palabra de la Fundación César Egido-España.
Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales bilingües español-portugués. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados y varios en edición. Sus cuentos infantiles son transcriptos al sistema Braille, para niños de escasa o nula visión.
Creadora y Coordinadora del Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – en colaboración con la Esquina Cultural La Paz-(Uruguay) junto con el formato  “. En busca de la verdadera belleza” programa bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia (Italia).



1- GRITOS


Los demonios gritan
seguro que quieren salir.
Están aprisionados
encadenados  a bocas sin nombre.
Todos esos gritos
son crueles despojos
de una vida fútil.
Cerrojos oxidados
de existencias pasadas.
Los versos atropellan,
interrogan.
Gritos, gritos y más gritos.
Gritos desgarradores
de dolor, impiedad, sufrimiento.
Ojos morados, piel lacerada,
hilos de sal que no fluyen
se sueldan a las pupilas.
Él…
Indiferente observa
aún, en su último suspiro.
Ella implora,
ella aún cree, confía,
sonríe, sueña,
extiende su mano.
Pero se queda allí,
tendida, sin piedad,
agraviada, yerta,
sola.

2- TINIEBLA

Pavorosa tiniebla
rompes mis versos en los papeles,
se desvanecen en el aire.
Me zambullo en sus ojos
de hechizado mar.
Siento la ausencia
del aire de su aliento.
Penas que van
cavilación que viene.
Pavorosa tiniebla
dejas mi boca sin destino,
como fiera hambrienta
masticas las palabras.
Mis manos, fríos puñales,
no encuentran la tibieza
para plasmar el verbo.
¡Hace tanto frío aquí!
Pavorosa tiniebla
disípate, ¡te lo ruego!
La plaza está desnuda
no puedo respirar.
Mi voz, desgarra una nota sin clave.
Deletreo en el aire
frases sin sentido.
Pavorosa tiniebla…
Disípate ¡ya!



YANNI MARA TUGORES TAJADA.   Nata a Montevideo, risiede nella città di La Paz-Canelones-Uruguay.  Scrittrice, prologo e Promotrice culturale.  Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria.  Ha partecipato a più di 300 antologie in Uruguay e all’estero.   Molte delle sue poesie sono state musicate da grandi autori nazionali, come Juan José de Mello, Leonardo Figuera, Ricardo Fernández Mas, Daniel Benavides, tra gli altri.  Alcune delle sue poesie sono state tradotte in portoghese, italiano e rumeno.  Direttore fondatore di “Esquina Cultural La Paz” per 11 anni.  Consolato Internazionale del Movimento Unione Culturale-Taubaté-Brasile.

Direttrice di Canelones de GUYAAN Uruguay (Gruppo di Unione e Assistenza all’Artista Nazionale).

Delegata per Canelones del Liceo Poético de Benidorm-Spagna.

Delegata del CO.NA.P.E (Giornalisti ed Editori Nazionali) Messico.

Coordinatrice del M.P.I.  (Poeti Internazionali) “Il grido della donna”-Repubblica Dominicana.

Ambasciatrice di parola della Fondazione César Egido-Spagna.

Giurata in diversi concorsi, compilatore di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali bilingue spagnolo-portoghese.  Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”.  Ha 13 libri pubblicati e diversi in pubblicazione.  Le storie dei suoi figli sono trascritte nel sistema Braille, per bambini con poca o nessuna vista.

Ideatrice e coordinatrice del Recital Internazionale di poesia “Voci poetiche che attraversano gli oceani” – in collaborazione con l’Angolo Culturale La Paz (Uruguay) insieme al format “”.  Alla ricerca della vera bellezza” Programma bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia (Italia).




1- URLA

I demoni urlano
Sono sicuro che vogliono uscire.
Sono imprigionati
Incatenati a bocche senza nome.
Tutte quelle urla
Sono un bottino crudele
di una vita inutile.
serrature arrugginite
delle vite passate.
I versi travolgono,
si interrogano.
Urla, urla e ancora urla.
Urla strazianti
del dolore, dell’empietà, della sofferenza.
Occhi neri, pelle lacerata,
fili di sale che non colano
Sono saldati agli occhi.
Lui…
Osserva indifferentemente
ancora, nel suo ultimo respiro.
Lei implora,
crede ancora, ha fiducia,
sorridi, sogna,
tende la mano.
Ma resta lì,
estesa, senza pietà,
addolorata, rigida,
sola.



2- OSCURITÀ

Oscurità terrificante
strappano i miei versi sui giornali,
se sparissero nel nulla.
Danzo nei tuoi occhi
del mare incantato.
Ne sento l’assenza
dell’aria del suo respiro.
Dolori che vanno
opposizione in arrivo.
oscurità terrificante
lascia la mia bocca senza destinazione,
come una fiera affamata
mastica le tue parole.
Le mie mani, pugnali freschi,
non schiacciare lo stinco
dare forma al verbo.
Fa così freddo qui!
oscurità terrificante
Sciogliete, lo rovinerò!
la piazza è vuota
Non riesco a respirare.
La mia voce dipana una nota senza chiave.
Eliminare nell’aria
Frasi senza sensi.
Oscurità terrificante…
Dissipatevi adesso!

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora