Joan Josep Barcelo presenta il presidente  Yannis Fikas dell’Accademia di Farsala

Foto cortesia di

ΑΚΑΔΗΜΙΑ ΦΑΡΣΑΛΩΝ
FARSALA ACADEMY / ACCADEMIA DI FARSALA
Fondatore e Presidente / Founder and President: Yannis Fikas (Γιάννης Φίκας)

L’Accademia di Farsala, grazie al suo iniziatore, fondatore e presidente, Yannis Fikas, è un’entità culturale che si apre al mondo attraverso i suoi membri e amici con programmi accademici a beneficio del pensiero e dell’analisi filosofica.
L’Accademia ha preso il nome in onore del luogo di origine del presidente e degli altri soci che sono stati pionieri e hanno lavorato in questo importantissimo progetto. Lo scopo dell’Accademia è quello di insegnare e avvicinare i giovani al pensiero filosofico dei filosofi dell’antica Grecia, come i Presocratici, Socrate, Platone, gli Stoici e gli Epicurei. I riferimenti e le correlazioni dell’evoluzione scientifica e polimorfica, quali Musica, Pittura, Scultura e Teatro, costituiscono l’obiettivo dell’insegnamento. L’interpretazione dei riferimenti storici diventa un mezzo per comprendere la verità del mondo che deve essere sviluppata con un orientamento sano e corretto. Le grandi culture del mondo, come quella greca antica che ne fa parte, comunicano idee, cultura e rispetto per la spiritualità dell’uomo. Questo è esattamente ciò che l’Accademia Farsala offre ai più piccoli con i suoi Programmi Accademici di quattro anni di studio. Argomenti dei programmi a) Introduzione alla filosofia: presocratici, Socrate, Platone, stoici, epicurei. b) Antiche Civiltà: Egitto, Grecia, Roma, India, Cina, Giappone, Messico, Perù. c) Miti del mondo antico. I professori dell’Accademia, conoscitori della materia scientifica, trasmettono idee e ideali all’uomo moderno nell’ottica di una visione globale del pensiero filosofico.

The Academy of Farsala, thanks to its initiator, founder and president, Yannis Fikas, is a cultural entity that opens to the world through its members and friends with academic programs for the benefit of philosophical thought and analysis.
The Academy was named in honour of the place of origin of the president and other members who were pioneers and worked in this very important project. The purpose of the Academy is to teach and introduce young people to the philosophical thought of the philosophers of Ancient Greece, such as the Pre-Socratic, Socrates, Plato, the Stoics and the Epicureans. The references and correlations of scientific and polymorphic evolution, such as Music, Painting, Sculpture and Theatre, are the objective of teaching. The interpretation of historical references becomes a means to understand the truth of the world that must be developed with a healthy and correct orientation. The great cultures of the world, such as the ancient Greek one that is part of it, communicate ideas, culture and respect for the spirituality of man. This is exactly what the Farsala Academy offers to the little ones with its four-year Academic Programs of study. Program topics a) Introduction to philosophy: pre-Socratic, Socrates, Plato, Stoics, Epicureans. b) Ancient Civilizations: Egypt, Greece, Rome, India, China, Japan, Mexico, Peru. c) Myths of the ancient world. The professors of the Academy, experts in scientific matters, transmit ideas and ideals to modern man with a view to a global vision of philosophical thought.

https://academyfarsala.gr/
https://drive.google.com/…/1CWXIeILi4Ota0TPnZ9oi2JIF8Lt…
https://academyfarsala.gr/videos.html
https://www.dimoprasion.gr/akadimia-farsalon-kai-o…/

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Le traduzioni di Joan Josep Barcelo oggi con Yusuf e Cat Stevens

Foto cortesia di Yusuf/ Cat Stevens

Father and Son

It’s not time to make a change
Just relax, take it easy
You’re still young, that’s your fault
There’s so much you have to know

Find a girl, settle down
If you want you can marry
Look at me, I am old
But I’m happy

I was once like you are now
And I know that it’s not easy
To be calm when you’ve found
Something going on

But take your time, think a lot
Think of everything you’ve got
For you will still be here tomorrow
But your dreams may not

How can I try to explain?
When I do he turns away again
It’s always been the same
Same old story
From the moment I could talk
I was ordered to listen, now there’s a way
And I know that I have to go away
I know I have to go

It’s not time to make a change
Just sit down, take it slowly
You’re still young, that’s your fault
There’s so much you have to go through

Find a girl, settle down
If you want you can marry
Look at me, I am old
But I’m happy

All the times that I’ve cried
Keeping all the things I knew inside
It’s hard, but it’s harder to ignore it
If they were right I’d agree
But it’s them they know, not me
Now there’s a way
And I know that I have to go away
I know I have to go
.
.
Padre e Figlio

Non è il momento di cambiare
Rilassati, prendilo facile
Sei ancora giovane, è colpa tua
Ci sono così tante cose che devi sapere

Trova una ragazza, sistemati
Se vuoi puoi sposarti
Guardami, sono vecchio
Ma sono felice

Una volta ero come te ora
E so che non è facile
Essere calmo quando hai trovato
Qualcosa che sta succedendo

Ma prenditi il tuo tempo, pensaci molto
Pensa a tutto quello che hai
Perché sarai ancora qui domani
Ma i tuoi sogni forse no

Come posso provare a spiegare?
Quando lo faccio, lui si gira di nuovo
È sempre lo stesso
La solita vecchia storia
Dal momento in cui ho potuto parlare
Mi è stato ordinato di ascoltare, ora c’è una strada
E so che devo andare via

Non è il momento di cambiare
Soltanto siediti, prendilo con calma
Sei ancora giovane, è colpa tua
Ci sono così tante cose che devi attraversare

Trova una ragazza, sistemati
Se vuoi puoi sposarti
Guardami, sono vecchio
Ma sono felice

Tutte le volte che ho pianto
Tenendo dentro tutte le cose che sapevo
È duro, ma è più dura ignorarlo
Se avessero ragione sarei d’accordo
Ma sono loro che lo sanno, non io
Ora c’è una strada
E so che devo andare via
So che devo andare via
.
.
Yusuf / Cat Stevens

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Le traduzioni di Joan Josep Barcelo oggi con la poesia di Riccardo Delfino

Foto cortesia di Riccardo Delfino

Lievita il marmo triste
già a coprire l’arcata bionda
dei capelli muti

dimagra il vigore della narice
l’aria indegno cielo già impallidita
fiaba morta l’io

e come ogni funerale adolescente
a piangere c’è pure Dio.
.
.
Fermenta el mármol triste 
cubriendo ya el arco rubio
de los cabellos mudos.

adelgaza el vigor de la nariz
el aire ya indigno cielo pálida
fábula muerta el yo

y como todo funeral adolescente
también está Dios llorando.
.
.
Fermenta el marbre trist 
cobrint ja l’arc ros
dels cabells muts

s’aprima el vigor del nas 
l’aire ja indigne cel pàl·lida
faula morta el jo

i com cada funeral adolescent
també hi ha Déu plorant.
.
.
Fermenta o mármore triste
cobrindo já o arco loiro
dos cabelos mudos

emagrece o vigor da narina 
o ar já indigno céu pálida
fábula morta o eu

e como todo o funeral adolescente
também há Deus a chorar.
.
.
Riccardo Delfino

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Franco Leone presenta la poesia :”Il sogno dei Re Magi”

Foto cortesia “Il sogno dei Re Magi” scolpito da Gisleberto su un capitello di Autùn in Francia

Il sogno dei Re Magi scolpito da Gisleberto su un capitello di Autùn in Francia


Franco Leone


Il sogno dei Re Magi scolpito da Gisleberto
Ciò che più incanta è la delicatezza con cui l’angelo sveglia uno dei magi con una mano, mentre l’altra mano indica la stella da seguire
Buona Epifania con questo capolavoro supremo della scultura gotica francese descritta da una poesia di Franco Leone tratta dal libro “Splendori d’Europa” – Secop Edizioni. Si tratta di un capitello della cattedrale di Saint-Lazaire ad Autún, un borgo della Borgogna in Francia, sul quale fu effigiato da un eccelso scultore di nome Gisleberto il sogno dei magi. Ciò che più incanta è la delicatezza con cui l’angelo sveglia uno dei magi con una mano, mentre l’altra mano indica la stella da seguire. Mirabile è il particolare degli occhi aperti solo di un magio, mentre gli altri continuano a dormire sotto una coperta finemente scolpita.


IL SOGNO DEI RE MAGI SCOLPITO DA GISLEBERTO SU UN CAPITELLO DI AUTÚN IN FRANCIA (di Franco Leone)


Ad Autún, un borgo nobile e bello
della mitica regione francese
di Borgogna, sopra ad un capitello
del suo duomo, fra le altezze sospese,
fu scolpita da un sublime scalpello
una scena tra emozioni inattese.
Vola un angelo sul sogno dei magi
per fugare qui i più atroci presagi.
Un re magio tocca lui con la mano
e di Erode e del suo inganno lo avverte.
E si sveglia a quel suo tocco il sovrano:
ne vediam gli occhi e le palpebre aperte.
Dice l’angel di seguir da lontano
una stella tra le lande deserte.
Deve mettere i compagni in all’erta,
che pur dormon nella stessa coperta.
Gisleberto con eccelsa maestria
scolpì immensa qui la sua Epifania.
Ottave ariostesche in endecasillabi in rima ABABABCC e con distico finale.


lunedì 6 Gennaio 2025

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti
arteemozioniepifaniaEuropaFranciaFranco LeonelibroPoesiaRegionesecop

Foto cortesia di Franco Leone

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Sabrina Morelli

Foto cortesia di Sabrina Morelli

ASCOLTAMI IL CUORE

Ascoltami il cuore,
in quel battito che urla il mio amore;
fallo cullare in un caldo giaciglio,
in cui sentirai quanto ti voglio.

Odi ogni verso di un canto lontano,
poni sul mio petto, ora, la tua mano;
batte, batte e non si ferma,
danza a ritmo di corpo e forma.

Ascoltami il cuore,
mentre ti guardo con voglia e stupore;
nulla potrà scalfire il suo tumulto,
che di gioia mi farà morire nel tuo volto.

Solo una volta ascoltalo ancora,
in echi pregni di ogni amabile parola;
insieme al suo brusio noi viaggeremo,
in quel sentimento puro e supremo.
.
.
ESCUCHA MI CORAZÓN

Escucha mi corazón,
en ese latido que grita mi amor;
acúnalo en un cálido lecho,
donde sentirás cuanto te quiero.

Escucha cada verso de un canto lejano,
pon sobre mi pecho, ahora, tu mano;
late, late y no se para,
baila al ritmo de cuerpo y forma.

Escucha mi corazón,
mientras te miro con deseo y asombro;
nada podrá quebrar su agitación,
que me hará morir de alegría en tu rostro.

Escúchalo una vez más,
en ecos llenos de cada amable palabra;
junto a su zumbido viajaremos,
en ese sentimiento puro y supremo.
.
.
ESCOLTA EL MEU COR

Escolta el meu cor,
en aquell batec que crida el meu amor;
bressola’l en un llit calent,
on sentiràs quant et vull.

Sent cada vers d’un cant llunyà,
posa al meu pit, ara, la teva mà;
batega, bateja i no s’atura,
balla al ritme de cos i forma.

Escolta el meu cor,
mentre et miro amb desig i estupor;
res podrà fallir la seva agitació,
que em farà morir d’alegria al teu rostre.

Només un cop torna a escoltar-lo,
en ecos plens de cada paraula amable;
juntament amb el seu brunzit viatjarem,
en aquell sentiment pur i suprem.
.
.
Sabrina Morelli

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Shoshana Vegh

Foto cortesia di Shoshana Vegh

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Una poesia di Ada Rizzo declamata da Cinzia Rota che ha scritto la seguente presentazione

Foto cortesia di Ada Rizzo

Cari Amici,
ci sono collaborazioni che nascono per affinità elettive, per la condivisione delle proprie passioni, come degli stessi ideali… Questo è ciò ch’è successo con una un’autrice straordinaria ma soprattutto una Donna dai grandi valori umani: Ada Rizzo. Una sensibilità unica che ho avuto il piacere d’apprezzare e alla quale oggi con affetto dedico questo Video dove in punta di piedi ho recitato e trasposto le sue profonde parole dedicate a noi DONNE…
Un ringraziamento speciale alla cara Antonietta Micali, alla Cattedra delle Donne  e all’ACCADEMIA TIBERINA per il loro prezioso patrocinio. Il loro supporto è non solo un onore ma fondamentale per dar voce a un messaggio tanto potente quanto delicato.
Vi invito ad ascoltare insieme questo video. Sono certa che toccherà la vostra anima.
A tutti buon ascolto e buona visione.
Grazie di cuore ❣️

Cinzia Rota

#donne #autoriitaliani #accademiatiberina #cattedradelledonne #tutti #viralvideochallenge #anima

Foto cortesia di Cinzia Rota

Kareem Abdullah dall’Iraq scrive

Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq

Testo tridimensionale
Soldati di Dio

I tuoi soldati, armati della loro delusione, trascinano con cieca tirannia la miseria della città davanti al tuo massimo potere. Violano la loro umanità, e tu non sai nulla degli argini di supplica che incombono su di loro.  Le lingue minacciose della guerra.  Hanno portato il resto del sogno crocifisso nella tua sera luminosa, accendendolo davanti alla beffa delle stazioni, lamentando gli spasimi di un mattino sonnolento sull’orlo del chiarore dell’attesa del mio ritorno, legato con i fucili, mentre si spezzava il sussulto di resurrezione tatuato sulle ali delle farfalle colorate dietro i finestrini delle auto bombardate….


Una poesia del Dr. Kareem Abdullah nella traduzione poetica di Elisa Mascia





A Three-Dimensional Text
The Soldiers of God

Heavily armed with their frustration, Your soldiers drag the metropolis misery before your authority that ends up in the blindest tyranny, violate their humanity and you do not know anything about the banks of supplication lounged on by her distant voice that comes to the ears of the sea, whenever the trees of alienation smile, the extensive face of night falls, lying there, ahead the soldiers as deconstructing my lavishing history on the tongues of the ominous war…. They led the leftover of dream crucified in your shining evening, searing it in front of the mockery of stations, elegized by the childbirth of a morning that sleeps on the brink of a glow of the waiting of my return shackled with rifles as tearing the whoop of the resurrection, tattooed on the wings of the colourful butterflies behind the glass of the bombed cars .

A poem by Dr. Kareem Abdullah Translated by me John Henry Smith


نصّ ثلاثي الأبعاد
جنودُ الإله
جنودكَ المدجّجونَ بــ خيبتهم يجرجرونَ تعاسةَ المدينة  أمامَ سطوتكَ المتناهية بــ الطغيان الأعمى ينتهكونَ إنسانيتهم وأنتَ لا تعلمُ شيئاً عنْ ضفافِ التضرّع  المتسكّع عليها صوتها البعيدَ يتناهى لمسامعِ البحرِ كلّما تبتسمُ أشجارَ الغربةِ ينسكبُ وجه الليلِ المترامي هناكَ يستلقي أمامَ الجنود يفكّكونَ تاريخي الباذخَ على ألسنةِ الحربِ المشؤمةِ  . إقتادوا بقيّة الحلمِ المصلوبَ في مسائكَ المشرق يشعلونهُ أمامَ سخريةِ المحطات يرثيهِ مخاضُ صبحٍ نائمٌ على شفا توهّج إنتظار عودتي المكبّلةِ بــ البنادقِ وهي تشققُ شهقةَ القيامةِ الموشومةِ على أجنحةِ الفراشاتِ الملوّنةِ خلفَ زجاجِ السياراتِ المفخخةِ ….

Kareem Abdullah

La dedica della Dra Hc Maria Elena Ramirez ad Arkadas

Foto cortesia del fotomontaggio creato dalla Dra Hc Maria Elena Ramirez

✨🎙️Humanity Magazine Global celebra il compleanno di Arkadas con una dolce poesia.

Soldato Arkadas.

Il fischio di un soldato
in silenzio si udì
l’abbaiare dei compagni
quando salutiamo il grande Eroe
Proteo.

La storia è iniziata con
l’arrivo di Arkadas, il
empatia con un lieve mormorio
è rinato con disciplina e
l’intelligenza Proteus lo vide
dal cielo mentre crescevo.

I cani da salvataggio,
Sono esseri umani soldati che
con la lotta sono fermi
sulla lista ogni giorno presente
toccando ogni missione così forte.

Nel giorno del tuo compleanno, Arkadas,
ti auguriamo forza con il
capacità che rinasce da te
quotidiano.

Soldato fermo!

Fischi nel vento….

Buon Compleanno!🎉🎊🎈🎂🐶🇲🇽

Dott.ssa H. C. María Elena Ramírez
Tutti i diritti riservati ©️
Gennaio 2026
@distinguersi
#arkadas #buoncompleanno

✨🎙️Humanity Magazine Global celebra el Cumpleaños de Arkadas con un suave poema.

Soldado Arkadas.

El silbido de un soldado
en silencio se escuchaba
el ladrar de compañeros
al despedir al gran Héroe
Proteo. 

La historia comenzaba con
la llegada de Arkadas, la
empatía con suave murmullo
renacía con disciplina e
inteligencia  Proteo lo veía
desde el cielo mientras crecía.

Los perrunos rescatistas,
son soldados seres humanos que
con lucha son firmes estando
en la lista cada día presentes
tocando tan alto cada misión.

En tu cumpleaños Arkadas,
te  deseamos fuerza con la
habilidad que renace de ti
cada día.

Firme Soldado!.

Silbidos al viento….

¡Feliz Cumpleaños!🎉🎊🎈🎂🐶🇲🇽

Dra. H. C. María Elena Ramírez
Derechos Reservados ©️
Enero, 2026
@destacar
#arkadas #happybirthday

Una poesia di Stefano Chiesa contro la guerra

Foto cortesia di Stefano Chiesa

POESIA CONTRO LA GUERRA

Il tramonto inesistente
Avvolge gli animi umani…

“Guerra”, come secondo
Eraclito l’oscuro

Guerra come conflitto
Tipicamente disumano…

Una tenue alba
Si erge
Stravolta dal fumo
Di cio’ che c’era ieri
Ed oggi, non vi e’ piu’…

O umanita’ lacerata
O animi, feriti Nell’orgoglio e nel corpo

Come si puo’ giustificare
Tutto questo?

Ma Sant’Agostino afferma
Che da un Male iniziale
Scaturisce un bene maggiore

E allora, “spes, ultima dea”.

Non dimenticate la Luce offuscata dalle orride nubi
Non dimenticate i pianti di chi e’ stato tremendamente provato

Non dimenticate nulla…

E l’acqua, che permea di se’ il globo terrestre,
Vi verra’ incontro,

Quand’anche fosse una sola goccia…
Possiate sorridere almeno una volta
Davanti al fluido, quasi musicale, dispiegamento Dell’acqua

Anzi, ridere, piu’ volte.

Perche’ tutto ha una fine:
Anche la morte…

https://youtu.be/HxzWpZF1xTA?si=DwqA2pusLtAkmvb4

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