Mohamed Rahal e una sua poesia

Foto cortesia di Mohamed Rahal – Algeria

Sono ancora nella bontà, davanti a coloro che mi hanno sconfitto.
Per chi mi conosce, sono ancora un cavaliere dell’oud e ho il mio maqrooni.

Sono ancora un uomo ambizioso.
Sono ancora un poeta che ricama parole.
Il mio nome è ancora in alto.
Le mie azioni e le mie buone azioni sono le mie congratulazioni.
Sono ancora generoso nei momenti di raccoglimento.
Chiedete a chi mi ha smascherato.
Ho ancora superato il mio limite.
La mia spada è ancora affilata nel fodero.
Combatto ancora le battaglie, chiamo.
Chi ha combattuto con me?
Non mi mescolo ancora con stranieri e sciocchi.
E quelli che non sono molti, mi odiano.

La mia natura è ancora leale.
Bevo ancora latte puro.
Il mio miele è ancora chiaro per i miei cari.
Basta con la mia bontà e il mio male, lasciatemi in pace.
Le rime bruciano ancora di salute.
Risplendente e ardente all’esterno, ignorandomi.

Sono ancora un amante della mia verginità. Flirtiamo ancora con occhi verdi.
Un cavaliere è ancora nel mio bacio e nella mia schiena.
Il cavaliere del ritorno profumato è la mia sconfitta.
Detesto ancora le azioni dell’inganno.
La mia origine è libera. È impossibile per loro umiliarmi.
Sono ancora un amico.
Sono ancora un compagno nei momenti di difficoltà.
Sono ancora un sostegno nei momenti di difficoltà e dolore.
Le persone di buon carattere non si associano a nessuno tranne me.
Ho molti amici che mi rendono facile la compagnia.
Vengono e se ne vanno, e poi vengono da me.
Sono ancora un figlio del mio trono.
Sono ancora generoso. Non ci associamo a nessuno che non sia gentile.
Accolgo ancora i miei ospiti.
E la generosità è una natura in cui i miei dolori aumentano.
Sono ancora caro a me stesso.
Nascondo il mio segreto. Lo tengo nascosto nel mio intimo.
Sono ancora figlio di schiavi.
Abdul Malik, fratello di Ghazala bin Sayyid.
Vivo ancora nel deserto e nella natura selvaggia.
Adoro le belle. Le vedo con i miei occhi.
I cuori mi amano ancora. Vogliono
Amanti nel mio amore, amatemi
Sono ancora una preda e un leader
Sono ancora un cavaliere che cavalca l’oud
La preda cattura ancora la preda
Un cacciatore, guardo l’amore del thamuni
La mia novità è ancora nelle gioie della zitella
Vieni a baciare quando il mio aiutante soffia
Sono ancora davanti ai buoni, mi hanno sconfitto
E i miei amanti mi conoscono
E sono ancora un cavaliere dell’oud, e ho un maqrouni

Mohamed Rahhal ✍️




I am still in goodness, ahead of those who beat me.
For those who know me, I am still a knight of the oud, and I have my maqrooni.

I am still a man of ambition.
I am still a poet who embroiders words.
My name is still high at the top.
My actions and good deeds are my congratulations.
I am still generous in times of gathering.
Ask them who has exposed me.
I am still past my limit.
My sword is still sharp in its sheath.
I still fight the battles, I call.
Who has fought with me?
I still do not mix with foreigners and fools.
And for those who are not many, they hate me.

My nature is still loyal.
I still drink from pure milk.
My honey is still clear to my loved ones.
Enough of my goodness and evil, leave me alone.
The rhymes are still burning with health.
Glowing and burning outside, ignoring me.

I am still a lover of my virginity. We still flirt with green eyes.
A knight is still in my kiss and back.
The rider of the fragrant return is my defeat.
I still abhor the deeds of deceit.
My origin is free. It is impossible for them to humiliate me.
I am still a friend.
I am still a companion in times of distress.
I am still a support in times of hardship and sorrow.
The good-natured do not associate with anyone other than me.
I have many friends who make company easy for me.
They go and leave, and then come to me.
I am still a son of my throne.
I am still generous. We do not associate with anyone who is not kind.
I still host my guests.
And generosity is a nature in which my sorrows increase.
I am still dear to myself.
I conceal my secret. I keep it hidden in my innermost self.
I am still a son of slaves.
Abdul Malik, brother of Ghazala bin Sayyid.
I still live in the desert and the wilderness.
I adore the beautiful ones. I see them with my eyes.
Hearts still love me. Want
Lovers in my love, love me
I am still a prey and a leader
I am still a knight riding the oud
The prey still catches prey
A hunter, I look at the love of the thamuni
My news is still in the joys of the spinster
You come to kiss when my helper blows
I am still ahead of the good, they have defeated me
And my lovers know me
And I am still a knight of the oud, and I have a maqrouni

Mohamed Rahhal ✍️
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Carlos Jarquin presenta la poetessa Gaby Saltorio e il suo libro

Gaby Saltorio mostra la copertina del suo libro più recente. Foto/Per gentile concessione di Gaby Saltorio.




Nel rumore del mondo, dimentichiamo l’essenziale

Di Carlos Javier Jarquín


La vita è una tela di contrasti, dove ogni esperienza, dolorosa o luminosa, ci scolpisce con fuoco e tenerezza. Ci definisce, ci trasforma e, nella sua natura fugace, ci regala il più bel paradosso: siamo eterni finché durano gli istanti che osiamo vivere. Ma spesso, nel rumore del mondo, dimentichiamo l’essenziale: crescere, amare, perderci nei misteri dell’universo e, soprattutto, volare senza paura verso i nostri sogni.

Oggi tenete tra le mani più di un libro. È un cuore aperto in versi, un tramonto trasformato in ali. Il volo del mio tramonto, della poetessa uruguaiana Gaby Saltorio (nata nel 1960), non è solo una raccolta di poesie; è una mappa di emozioni che tessono la geografia umana: l’amore che arde, l’assenza che lacera, la speranza che illumina anche la notte più buia. Gaby non scrive da lontano, ma dal profondo della sua vita. Ogni parola è un battito cardiaco, ogni verso una confessione che risuona nell’eco della sua storia.

Chi non ha cercato sulla luna un amore perduto? In “Impatient Waiting”, l’autrice esclama: “Sei sempre stata tu a darmi fiducia, ad accettarmi silenziosamente e senza pregiudizi per come sono… solo tu conosci il mio io interiore”. Non ci sono metafore vuote qui; c’è la nuda verità, quella che ferisce e guarisce allo stesso tempo.

Chi non ha cercato di sopravvivere alla distanza? In “Long Distance Love”, la poesia colpisce con la durezza della realtà: “La tua partenza ha spento le stelle… il mio mondo ora è un cielo senza luna”. Ma Gaby non si limita al lamento. Come un faro nella tempesta, i suoi versi gridano anche: Vivi! In “Grida silenziosi”, sfida il mondo e i suoi pregiudizi: “Non lasciate che ciò che dice la gente vi fermi… Accettate il dono della vita, anche se arriva tardi!”

Carissimi, sono assolutamente certa che ne “Il volo del mio tramonto”, che Gaby ci consegna in questa splendida prosa poetica, il suo messaggio toccherà le nostre anime e ci farà riflettere da diverse prospettive sulla vita. Ma l’invito chiaro in ogni pagina di questo libro è quello di essere felici. Da questo libro, i giovani impareranno che devono vivere la vita al massimo, osando esprimere i propri sentimenti e non rimandandoli a dopo, perché il “dopo” finirà per deluderci. Il messaggio per gli adulti è che prima che il tramonto ci saluti, dovrebbero essere felici. Sono invitati a guardare al passato con un leggero sorriso sul volto. In breve, in quest’opera, l’autrice ha catturato l’essenza dei sentimenti che ha provato nei voli irregolari della sua vita.

Vi invito ad acquistare altri libri di Saltorio, in cui probabilmente esplorerete anche la poesia sui temi delicati che tutti noi viviamo come esseri umani, dove ognuno li vive al meglio delle sue possibilità nel proprio universo. Mi taglierai le ali, mai i sogni (2021) e Ali della libertà (2023). Leggendo questo poeta uruguaiano, potreste condividere quelle emozioni che a volte riescono a risvegliare ricordi che sembravano perennemente anestetizzati.

Posso leggere questo prologo al seguente link: https://youtu.be/JBfFxqp2_mg?si=l4gRRBQcHeI5ajEL

L’autore è uno scrittore nicaraguense residente in Costa Rica.





Entre el ruido del mundo, olvidamos lo esencial
Por Carlos Javier Jarquín
La vida es un lienzo de contrastes, donde cada experiencia—dolorosa o luminosa—nos talla con fuego y ternura. Nos define, nos transforma y, en su fugacidad, nos regala la paradoja más hermosa: somos eternos mientras duran los instantes que nos atrevemos a vivir. Pero a menudo, entre el ruido del mundo, olvidamos lo esencial: crecer, amar, perdernos entre los misterios del universo y, sobre todo, volar sin miedo hacia nuestros sueños.
Hoy sostienes entre tus manos más que un libro. Es un corazón abierto en versos, un atardecer convertido en alas. El vuelo de mi atardecer, de la poeta uruguaya Gaby Saltorio (n. 1960), no es solo una colección de poemas, es un mapa de emociones que tejen la geografía humana: amor que quema, ausencia que desgarra, esperanza que ilumina incluso en la noche más oscura. Gaby no escribe desde la distancia, sino desde las entrañas de lo vivido. Cada palabra es un latido, cada verso, una confesión que resuena en el eco de tu propia historia.
¿Quién no ha buscado en la luna a un amor perdido? En “Impaciente espera”, la autora clama: “Siempre fuiste quien me dio confianza, quien en silencio y sin prejuicios me aceptó tal cual soy… solo tú conoces mi interior”. Aquí no hay metáforas vacías, hay verdad desnuda, esa que duele y cura al mismo tiempo.
¿Quién no ha intentado sobrevivir a la distancia? En “Amor a distancia”, el poema golpea con la crudeza de lo real: “Tu partida apagó las estrellas… mi mundo es ahora un cielo sin luna”. Pero Gaby no se queda en el lamento. Como un faro en la tormenta, sus versos también gritan: ¡Vive! En “Gritos silenciosos”, desafía al mundo y a sus prejuicios: “Que no te detenga el qué dirán… ¡Acepta el regalo de la vida, aunque llegue tarde!”.
Queridos, estoy absolutamente seguro que en “El vuelo de mi atardecer” que Gaby nos entrega en esta bellísima prosa poética su mensaje nos llegará al alma, nos hará reflexionar desde distintas perspectivas de la vida, pero la invitación evidente en cada página de este libro es que seamos felices; de este libro los jóvenes aprenderán que deben vivir la vida plenamente, atreviéndose a expresar sus sentimientos y sin dejarlos para después, ya que el “después” nos terminará desilusionando, el mensaje para los mayores es que antes de que el atardecer se despida sean felices. Están invitados a echarle un vistazo al pasado con una leve sonrisa en su rostro. En resumen, en esta obra la autora ha capturado la esencia de los sentimientos que ha vivido en desiguales vuelos de su vida.
Les extiendo la invitación a adquirir otros libros de Saltorio, en los cuales también probablemente navegarán a través de la poesía sobre los temas sensitivos que vivimos todos los seres humanos, donde cada quien disfruta como puede en su propio universo. Cortarás mis alas, nunca mis sueños (2021), Alas de Libertad (2023). Leyendo a esta poeta uruguaya quizás podrán coincidir con esas emociones que en ocasiones logran a despertar recuerdos que parecían anestesiado perennemente.
En el siguiente enlace doy lectura a este prólogo: https://youtu.be/JBfFxqp2_mg?si=l4gRRBQcHeI5ajEL

El autor es escritor nicaragüense residente en Costa Rica.


Gaby Saltorio muestra la portada de su más reciente libro publicado.  Foto/ Cortesía de Gaby Saltorio.

La portada de reciente libro publicado :  Foto/ Cortesía de Gaby Saltorio.

Poesia del Giorno di Gian Carlo Lisi Poesia del Giorno “I sussurri della notte” di Elisa Mascia

Immagine per gentile concessione di Buonasera 24

Da :
Buonasera24>Rubriche>Controverso
CONTROVERSOPoesia del Giorno”I sussurri della notte” di Elisa MasciaGian Carlo LisiGian Carlo Lisicontroverso2019@gmail.com08

Agosto 2025 – 06:00CONDIVIDIPoesia del Giorno1754572429281.gif


“Poesia del Giorno” è un’estensione della rubrica settimanale “controVerso” dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d’animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web Buonasera24.it e sui canali social della testata, dovrà:

Seguire le pagine dei profili social di Buonasera: su Facebook e Instagram;
Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell’opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.
Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica.

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La Poesia del Giorno, di venerdì 8 agosto 2025, è:

I SUSSURRI DELLA NOTTE

di ELISA MASCIA di San Giuliano di Puglia (CB)

I ti amo sussurrati sul candore del cuscino
risuonano le dolci melodie
delle guance rosee morbide
che lì si affondano
per ritornare cariche di ciliegie e fragole.

I ti amo dei sussurri notturni,
riecheggianti,
trovano radici
di un sentimento lontano
che non conosce i tempi né gli spazi umani,
di un grande amore,
il nostro amore
che non può essere misurato dal tempo,
amore mio.

Volano alto nel cielo,
nuotano a pelo d’acqua nell’oceano,
corrono alla velocità del vento
i sussurri dei ti amo
sostano pietre dure diamanti
che prediligono la valle delle montagne divine
dove poi si trasferiscono nell’oceano del Paradiso
per il cocktail delle acque
che spruzzano persino
sulle sabbie assetate del deserto
per crescere piante di rose esotiche
sbocciate senza spine.

♦◊♦ ♦◊♦ ♦◊♦ ♦◊♦

Recensione

Ci sono poesie che sembrano sussurrate all’orecchio, come una carezza gentile nel silenzio della notte. Questo testo ne è un esempio limpido. I “ti amo” qui non sono semplici parole: diventano materia viva, si insinuano tra le pieghe del cuscino, si adagiano sulle guance, trasformandosi in immagini tenerissime e sensuali. Ogni verso si muove tra intimità e visione, tra corpo e sogno, tra il calore del quotidiano e lo slancio verso un altrove incantato.


Il sentimento amoroso si stacca dalla realtà immediata per prendere una traiettoria cosmica: vola nel cielo, nuota nell’oceano, corre con il vento. I moti dell’anima si fanno geografia, attraversano deserti, lambiscono montagne e infine si fondono nel “cocktail delle acque” di un Paradiso immaginato. La poesia si fa così viaggio simbolico, ma mai astratto: ogni immagine rimane radicata in una sensibilità concreta, quasi carnale, che non rinuncia mai alla delicatezza.


Il linguaggio è semplice e diretto, ma non privo di slanci originali: basti pensare alle “pietre dure diamanti” o alle “rose esotiche sbocciate senza spine”, che sintetizzano bene l’idea di un amore che sa essere sia prezioso che puro. In questo mondo amoroso non c’è ferita, non c’è paura: solo un desiderio di permanenza e pienezza, di unione che trascende i limiti del tempo e dello spazio.


Elisa Mascia firma una composizione sognante, piena di tenerezza e forza immaginativa, capace di accendere emozioni profonde con la semplicità di un sussurro notturno. Una dichiarazione d’amore che resta sospesa tra pelle, cuore e infinito.

https://buonasera24.it/news/controverso/899466/poesia-del-giorno.html

Il prof Kareem Abdullah -Iraq scrive l’analisi critica della poesia ” HAI FATTO UN GIURAMENTO – YOU HAVE SPOKEN” di Fatima B Međedović – Montenegro

Foto cortesia del prof Kareem Abdullah -Iraq e Fatima B Međedović – Montenegro

Analisi critica della poesia ” HAI FATTO UN GIURAMENTO – YOU HAVE SPOKEN” di Fatima B Međedović – Montenegro.
Di: Kareem Abdullah – Iraq.

La poesia “Hai fatto un giuramento” di Fatima B Međedović dal Montenegro è profondamente ricca dal punto di vista emotivo e filosofico, e utilizza il simbolismo di deserti e oasi, passati e presenti, per descrivere lotte interiori, ricordi e tentativi di guarigione spirituale. In tutto il testo, la poetessa utilizza immagini semplici ma potenti per esplorare i temi della caducità del tempo, della speranza e della perdita.

Analisi tematica
La poesia è profondamente introspettiva e parla dei tentativi di un individuo di trovare significato e rinnovamento in un mondo che appare incerto e sterile. La poetessa utilizza il simbolismo del deserto, che qui è una metafora dello stato interiore dell’autrice o “soggetto”, arido e pieno di nostalgia per qualcosa di perduto. La poetessa descrive il deserto, difficile da sopravvivere, senza una fonte, come uno spazio senza speranza e dove tutto è ricoperto di esperienze passate.

Nel primo verso, la poetessa menziona un “fiore del passato”, che simboleggia qualcosa che apparteneva a un’epoca passata ma a cui l’autrice sta cercando di dare nuova vita. Allo stesso modo, la menzione della “pioggia” che dovrebbe irrigare il deserto simboleggia un tentativo di rinnovamento o guarigione spirituale, ma è un tentativo purtroppo giunto troppo tardi, perché il passato ha plasmato la realtà da tempo.

Il motivo dell’oasi e del fiore

Il motivo dell’oasi nella poesia è cruciale. L’oasi rappresenta uno spazio di transizione in cui potrebbero verificarsi guarigione, rinnovamento o speranza, ma questa oasi alla fine si rivela scomparsa. Attraverso l’immagine di un fiore trapiantato che dovrebbe portare fragranza e bellezza, la poetessa suggerisce che si sta cercando di trovare rinnovamento e freschezza in un mondo che sembra esausto.

Tuttavia, la poetessa descrive anche questa oasi come qualcosa che appare brevemente ma presto scompare, lasciando dietro di sé solo il “deserto di prima”. Questo contrasto tra oasi e deserto raffigura la lotta interiore tra speranza e inevitabile perdita, tra tentativi di rinnovamento spirituale e una ricaduta nell’apatia.

Simbolismo cosmico
La poesia utilizza anche immagini cosmiche, come “polvere cosmica” e “luce”, per creare l’impressione di una lotta universale. La polvere che ricopre il deserto simboleggia tutto ciò che è passato e scomparso, mentre “il fiore rinfresca i petali”, indicando il tentativo di trovare qualcosa di fresco, di nuovo in un mondo che sembra pieno di ricordi e perdite passate.

In una frase, la poetessa menziona: “un fiore in un’oasi verso l’eternità”, che può essere un simbolo di speranza idealizzata, che viene ancora ricercata, ma alla fine si scopre che nulla è eterno, perché “l’oasi non c’è più”.

Riflessione critica
La poesia di Fatima B. Međedović affronta i temi della ricerca universale di significato, che a volte sembra solo temporanea e assente, come un’oasi che appare e scompare. Non esiste un rinnovamento permanente, perché il passato ha plasmato il nostro stato attuale. Attraverso un’immagine così pessimistica, la poesia ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con le esperienze passate e la ricerca dell’equilibrio interiore.

“HAI FATTO UN GIURAMENTO” allude anche all’idea di una ricerca spirituale che spesso si scontra con la frustrazione. La poetessa, in definitiva, offre una visione critica della realtà: non importa quanto cerchiamo di ripristinare il passato, ci troviamo sempre di fronte al fatto che non possiamo cambiare ciò che è stato. Attraverso la sua opera, la poetessa si interroga sul significato di un “giuramento” in un mondo in cui ci confrontiamo costantemente con la caducità e l’instabilità.

Conclusione
La poesia “DAO SI ZAKLETVU” di Fatima B. Međedović è profondamente emotiva e filosoficamente complessa, e utilizza un ricco simbolismo per esplorare le lotte interiori, la speranza, la perdita e l’accettazione della caducità del tempo. Attraverso le immagini di un deserto, un’oasi e un fiore, la poetessa descrive un desiderio di rinnovamento e riscoperta del significato spirituale, ma si scontra con aspettative irrealizzate. La poesia invita il lettore a riflettere sulle proprie ricerche e sul significato di creazione e perdita nel contesto del tempo che passa.

HAI FATTO UN GIURAMENTO

Che nel deserto del tuo presente,
avresti piantato un fiore del passato,
che hai trovato troppo tardi.
Hai pregato che la pioggia bagnasse il deserto,
che lo trasformasse in un’oasi,
che ristabilisse il fiore appassito.
Ho dimenticato che il deserto infinito proviene dal passato.
Nessuna fonte!
Eri grato che il fiore ti obbedisse con ritardo.
La polvere cosmica ricoprì il deserto,
il fiore rinfrescò i suoi petali.
Apparve un’oasi.
Hai benedetto il fatto che il fiore fosse stato trovato.
Che Dio ti renda felice.
Hai offerto un dono…
Un fiore in un’oasi per l’eternità.
Hai giurato!
Ora non c’è più l’oasi, il deserto di prima rimane.
Il fiore è stato trapiantato in un prato.
Un profumo inebriante si diffonde per i campi.
Il deserto rimane, non c’è più fonte.
Fakis Vizzentalka Sigmunt




Kritička analiza pjesme “DAO SI ZAKLETVU” Fatime B Međedović – Montenegra .
By : Kareem Abdullah – Iraq .

Pjesma “DAO SI ZAKLETVU” Fatime B Međedović iz Crne Gore duboko je emocionalno i filozofski bogata, koristeći simboliku pustinja i oaza, prošlosti i sadašnjosti, kako bi prikazala unutarnje borbe, sjećanja i pokušaje duhovnog ozdravljenja. Kroz ovaj tekst, pjesnikinja koristi jednostavne, ali snažne slike kako bi istražila teme prolaznosti vremena, nade i gubitka.

Tematska analiza
Pjesma je duboko introspektivna, govoreći o pokušajima pojedinca da pronađe smisao i obnovu u svijetu koji se čini nesigurnim i neplodnim. Pjesnikinja koristi simboliku pustinje, koja je ovdje metafora za unutarnje stanje autora ili “subjekta”, koje je osušeno i ispunjeno nostalgijom za nečim izgubljenim. Pustinju koju je teško preživjeti, bez izvora, pjesnikinja prikazuje kao prostor u kojem nema nade i gdje je sve prekriveno prošlim iskustvima.

U prvom stihu, pjesnikinja spominje “cvijet iz prošlosti”, što označava nešto što je pripadalo prošlim vremenima, ali čemu autor pokušava ponovo udahnuti život. Slično tome, spominjanje “kiše” koja treba natopiti pustinju simbolizira pokušaj duhovne obnove ili iscjeljenja, ali je to pokušaj koji je, nažalost, zakašnjel, jer prošlost je već odavno oblikovala stvarnost.

Motiv oaze i cvijeta
Motiv oaze u pjesmi je ključan. Oaza predstavlja prijelazni prostor gdje bi moglo doći do iscjeljenja, obnavljanja ili nade, ali ta oaza se na kraju pokazuje nestalom. Kroz sliku cvijeta koji je presadio i koji treba donijeti miris i ljepotu, pjesnikinja sugerira da se pokušava pronaći obnova i svježina u svijetu koji se čini iscrpljenim.

Međutim, pjesnikinja također prikazuje tu oazu kao nešto što se nakratko pojavljuje, ali uskoro nestaje, ostavljajući za sobom samo “pustinju od ranije”. Ovaj kontrast između oaze i pustinje prikazuje unutarnju borbu između nade i neizbježnog gubitka, između pokušaja duhovne obnove i ponovnog pada u apatiju.

Kosmička simbolika
Pjesma također koristi kosmičke slike, poput “kosmičke prašine” i “svjetla”, da bi stvorila dojam univerzalne borbe. Prašina koja prekriva pustinju simbolizira sve što je prošlo i nestalo, dok “cvijet osvježava latice”, ukazuje na pokušaj da se pronađe nešto svježe, novo u svijetu koji se čini prepunim sjećanja i prošlih gubitaka.

Pjesnikinja u jednoj rečenici spominje: “cvijet u oazi do vječnosti”, što može biti simbol idealizirane nade, koje se i dalje traži, ali se na kraju pokazuje da ništa nije vječno, jer “oaze više nema”.

Kritička refleksija
Pjesma Fatime B Međedović bavi se temama univerzalne potrage za smislom, koji se ponekad čini samo privremenim i nestalim, poput oaze koja se pojavljuje i nestaje. Nema trajne obnove, jer prošlost je oblikovala naše današnje stanje. Kroz ovakvu pesimističku sliku, pjesma nas poziva da preispitamo odnos prema prošlim iskustvima i traženju unutarnje ravnoteže.

“DAO SI ZAKLETVU” također aludira na ideju duhovnog traganja koje se često suočava s frustracijom. Pjesnikinja na kraju daje kritički uvid u stvarnost – bez obzira koliko pokušavali da obnovimo prošlost, ona nas uvijek iznova suočava s činjenicom da ne možemo promijeniti ono što je bilo. Pjesnikinja svojim radom postavlja pitanje što znači “zakletva” u svijetu gdje se stalno suočavamo s prolaznošću i nestabilnošću.

Zaključak
Pjesma “DAO SI ZAKLETVU” Fatime B Međedović je duboko emotivno i filozofski složena, koristeći bogatu simboliku za istraživanje unutarnjih borbi, nade, gubitka i prihvaćanja prolaznosti vremena. Kroz slike pustinje, oaze i cvijeta, pjesnikinja prikazuje težnju za obnovom i ponovnim otkrivanjem duhovnog smisla, ali se suočava s nerealiziranim očekivanjima. Pjesma poziva čitatelja da se zamisli o vlastitim potragama i o tome što znači stvaranje i gubitak u kontekstu vremena koje prolazi.

DAO SI ZAKLETVU
Da ćeš u pustinji svoje sadašnjosti,
posaditi cvijet iz prošlosti,
koga si kasno pronašao.
Molio se da kiša natopi pustinju,
Pretvori u oazu, oporavi usahli cvijet.
Zaboravih da je beskrajna pustinja od prošlosti.
Nigdje izvora!
Zahvalan si bio, što te  cvijet sa zakašnjenjem posluša.
Kosmička prašina pokri pustinju,
cvijet osvježi latice.
Pojavi se oaza.
Blagosivljao si, što pronadje cvijet.
Što te Bog usreći.
Nudio si poklon…
Cvijet u oazi do vječnosti.
Dao si zakletvu!
Sada oaze nema, ostala je pustinja od ranije.
Cvijet je presadjen na livadu.
Opojni miris, širi se poljima.
Osta pustinja, izvora nema.
Fakis Vizzentalka Sigmunt

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Pubblicazione poesie sul quotidiano pugliese Buonasera 24

Foto cortesia della locandina calendario della settimana da lunedì 4 a sabato 9 agosto 2025

Ti confermo che, da lunedì 4 a sabato 9 agosto 2025, la tua poesia sarà pubblicata sulle pagine online del quotidiano pugliese Buonasera24. La rubrica poetica gode di ampia visibilità, grazie all’impegno di ogni autore nel condividere, a partire da lunedì e fino a sabato, il link che fornirò su tutti i propri canali social. Per contribuire alla massima diffusione, ti chiedo di seguire questi semplici passaggi:
1) Instagram e Facebook: pubblica sul tuo profilo il link ricevuto, scegliendo tra post, storia o entrambi.
2) WhatsApp: inoltra lo stesso link a parenti e amici tramite messaggio.
Questa condivisione aiuterà a incrementare le visualizzazioni per tutti i poeti coinvolti.


Grazie a una diffusione costante, ogni autore può raggiungere un pubblico tra 1.200 e oltre 2.000 lettori, con picchi superiori ai 4.000 utenti certificati.
IMPORTANTE:
Se non l’hai già fatto, ti invito a chiedermi l’amicizia sui miei profili social, così da poterci taggare reciprocamente nei post e aumentare ulteriormente la visibilità della tua poesia:


📌 Facebook: https://www.facebook.com/giancarlo.lisi.39


📌 Instagram: https://www.instagram.com/g.c.l.edizioni/
Infine, ti allego il link alla poesia di oggi, così potrai verificare in quale rubrica del quotidiano sarà pubblicata anche la tua:

https://buonasera24.it/news/cultura/898917/poesia-del-giorno.html

Prosa artistica di Reham Ayad Suleiman

Foto cortesia di Reham Ayad Suleiman

Prosa Artistica

Sei Mio… Non Tuo di Reham Ayad Suleiman

Sei Mio

Una Parola che Oscilla tra Cuore e Anima

La Vedo Saltare Felicemente tra i Rami

Un Canto Emerge dai Becchi degli Uccelli

Gli Angeli Lo Cantano con una Tromba

“Sei Suo, Qualunque Cosa”

Sei Mio

Mi Hai Offerto i Tuoi Occhi

Non Scioccarti Se Dico Che Non Sono Abbastanza

Voglio Da Te Più Respiri Che Puoi

Bevo Da Te Più Che Posso

E Ritorno con Più Sete Di Prima

E Non Sarò Abbastanza

Perché Sei Mio.

Sei mio

Le lettere continuano a oscillare

Disintegrandosi per riunirsi

Il legame tra cuore e anima

Sei mio

Una parola che scorre davanti a me sul fiume

La vedo appesa alle foglie

Gli studenti la cantano al mattino

“Sei suo, qualunque cosa sia”

Sei mio.

Le stelle sono per il cielo

L’erba è per la terra

I pesci sono per l’acqua

E tu sei mio.

…

Mi siedo sulle nuvole

E abito in cielo

Sento una sinfonia suonare

Angeli, uccelli e discepoli

Sei suo… Canto con loro

Sei mio… Sei mio

Non sei suo

La sento sibilare da lontano

Lascio le nuvole

Mi avvicino alla terra

Non sei suo, non sei suo

Ascolto per un momento

E desidero la sordità

Non sono tua

Lei uscì con la lingua

Non sono tua

I corvi gracchiarono contro di lei, obiettando

Non era tua… Non sarà mai tua

Non sono tuo

Con lei, i muri del mio io crollarono

Nel vuoto ero

Senza cielo, senza terra

Non sono tua

Mi siedo senza sedia

Vivo senza anima

E vivo con il cuore spezzato

E mi addolora che io Non sono tua

Non sono tuo

Sei mio

Li porto dentro di me

Fianco a fianco

Non sono tuo

Una parola Come un coltello

Mi hanno tagliato le ali

Così sono caduto dai miei sogni

Sto cercando di rialzarmi

Ma sono stato cacciato dal mio paradiso

Dimmi come posso tornare indietro?

E non sono tuo! ـــــ
Romanziere e poetessa egiziana


A una donna dalle più lontane propaggini del desiderio Radwan Bin Shikar



المنار الثقافية الدولية



النثر الفني

أنت لي .. لست لك ريهام عيـاد سليمان


أنت لي

كلمة تتأرجح بين القلب والروح

أراها تقفز سعيدةً بين الأغصان

تخرج أنشودة من مناقير الطيور

ترتلها الملائكة ببوق

“أنت لها مهما يكن”

أنت لي

قدَّمت عينيك لي

لا تُصدم إن قلت لم أكتفِ

أريدك بأعداد أنفاسك

أنهل منك ما استطعت

وأعود أكثر ظمأً من ذي قبل

ولن أكتفي

فأنت لي.

أنت لي

تظلُّ حروفًا تتأرجح

تتفكك لتجتمع مرةً ثانية

رابطة القلب بالروح

أنت لي

كلمة تجري أمامي على مياه النهر

أراها مُعلقةً على الأوراق

يغنيها التلاميذ في الصباح

“أنت لها مهما يكن”

أنت لي.

النجوم للسماء

العشب للأرض

الأسماك للمياه

وأنت لي.

…

على السحاب أجلس

وفي الجنة أسكن

أسمع سيمفونية معزوفة

ملائكة وطيور وتلاميذ

أنت لها.. أغني معهم

أنت لي .. أنت لي

لستِ له

أسمع فحيحها من بعيد

أترك السحاب

أقترب أكثر من الأرض

لستِ له، لستِ له

أرهف السمع لحظةً

وأتمنى الصمم

لستُ لك

خرجت مع لسانها

لستُ لك

نعقت بها الغربان معترضة

لم تكن لك.. لن تكون لك

لستُ لك

بها، انهدمت جدران ذاتي

في الخواء كنت

بلا سماء بلا أرض

لستُ لك

بلا كرسي أجلس

بلا روح أحيا

وبقلب مفطور أعيش

ويؤلمني إني لستُ لك

لستُ لك

أنت لي

أحملهما داخلي

جنبًا إلى جنبٍ

لستُ لك

كلمة كسكينٍ

بترت أجنحتي

فسقطتُ من أحلامي

أحاول الوقوف مرةً ثانيةً

لكني طُردت من جنتي

أخبرني كيف أعود؟

وأنا لستُ لك!   

ــــــــــــــــــــــــــــــــ
روائية وشاعرة مصرية


إلى امرأة من أقاصي الإشتهاءرضوان بن شيكار

https://mj-iq.com/?p=76902 sei mio .. Non sono tuo✍️ Reham Ayad Suleiman

Un tentativo di definire la felicità di Nevin Al-Hadidi

Foto cortesia di Nevin Al-Hadidi


Un tentativo di definire la felicità di Nevin Al-Hadidi


La felicità è quell’aria

che accarezza le tende del cuore

come un ospite di passaggio

che entra senza permesso

….

Un’amica della beatitudine

e dei sogni che combattono l’insonnia

che non è tesa

sulla corda del desiderio e dell’attesa

….

Un gioco per catturare la speranza

dal cuore del vuoto

e salpare sulle scialuppe di salvataggio

contro la marea della nostalgia

alla ricerca dei ricordi di un passato che non tornerà mai più

2

Non riuscivo a trovare un modo

per catturare

quel momento di assoluta purezza

quando l’amore

era l’unico presente

tra noi…

non sono riuscita a proteggere

il nostro momento più dolce

dai graffi del tempo

e dell’odio…

3

Un giorno

prima che le frecce del rimpianto rimbalzassero

al tuo cuore

non eri altro che

ciò che il destino tesse

per un essere differito



محاولة تعريف السعادةنيفين الحديدي

آخر تحديث: أغسطس 3, 2025

2٬936 أقل من دقيقة السعادة ذلك الهواء

الذي يداعب ستائر القلب

مثل ضيف عابر

يدخل بدون استئذان

….

صديقة الهناء

والأحلام المضادة للأرق

غير المشدودة

على حبل التمني والانتظار

….

لعبة اقتناص الأمل

من قلب الخواء

وإبحار مراكب النجاة

عكس تيار الحنين

الجارف إلى ذكريات ماضٍ لن يعود

2

‏لم أجد طريقة

للقبض على

تلك اللحظة بالغة النقاء

حين كان الحب

هو الوحيد الحاضر

بيننا..

لم أنجح بحماية

لحظتنا الأشد عذوبة

من خدوش الزمن

والكراهية..

3

ذات يوم

قبل أن ترتد

سهام الندم إلى قلبك

لم تكن سوى

ما يحيكه القدر

لكائن مؤجل

https://mj-iq.com/?p=76879 Cercando di definire la felicità✍️Nivin Hadidi
h

ttps://alessandria.today/2025/08/03/un-tentativo-di-definire-la-felicita-nevin-al-hadidi-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Poesia: “Ho chiesto al sole” di Elisa Mascia

Foto di pexel gratuita

Ho chiesto al sole

Nel buio della notte
necessità impellente di luce,
l’ispirazione nasce dal raggio di sole infilrato nella mente.
Ho chiesto al sole di darmi in prestito un’altro lungo raggio degli infiniti suoi filamenti splendenti, raggi cosmici
Generoso, il sole,
mi ha fatto dono di un numero illimitato di raggi gamma per quanti ne fossero bastati ad essere uno dentro l’altro in giuntura telescopica
per arrivare ai vetri della finestra del tuo cuore e,
solleticare all’alba regalandoti il mio saluto speciale luminoso.
Sole Invincibile simbolo di forza e di luce che non si spengono mai.
Si è sentito chiamato qui anche
Shamash nel suo antico sempre attuale compito portava luce e calore, e tramite la sua luce, scaccia ancora oggi le tenebre e il male.
Dai raggi donati dal sole che sono arrivati al tuo cuore adesso insieme convogliamo all’universo affinché siano dispensatori della giustizia e dell’equità così come accadeva nei tempi antichi.

Elisa Mascia 22-7-2025


https://alessandria.today/2025/08/02/langolo-poetico-del-sabato-sera-con-la-poesia-ho-chiesto-al-sole-di-elisa-mascia-autrice-che-pubblica-in-alessandria-today/

Il poeta Azher S Saleh- Irak e la sua poesia: ” Partenza “.

Foto cortesia del poeta Azher S Saleh – Irak

Partenza
Azher S Saleh

So che ti stai allontanando da me
Verso l’ignoto.
So che le lacrime del desiderio
e il fuoco di un amore intenso
e l’abbraccio delle parole
si trasformeranno tutte in gocce di miraggio
alla ricerca di un orizzonte che è stato a lungo ucciso.
Su questa terra, il mio respiro mi dice addio
e tu non sei altro che un po’ di quel mio respiro
I tuoi occhi, tuttavia, sono nel cuore di Cristo
Che mi dà il sacramento della salvezza mentre sono crocifisso.
Mi fanno dimenticare il mio sangue che scorre
e mi rendono ignaro delle braci ardenti
sulle mie mani e sulle mie labbra
finché i tuoi mari non si trasformeranno in fragranze incessanti…
Finché i chiodi della crocifissione
si trasformeranno in calore nel cuore
E finché i miei lamenti non diventeranno
un segno eterno e indelebile
sulle tue labbra.
O mio salvatore-assassino
rimango in cima alle croci
Sì, rimarrò così
fino alla venuta della seconda morte.
Gesù tornerà sicuramente sulla Terra
Per portare il mio amore e il mio sacrificio crocifisso.
Azher S Saleh
Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia




Departure

Azher S Saleh

I know you are going away from me
Into the unknown.
I know that the tears of longing
The burning of intense love
And the embrace of words
Will all turn into droplets of mirage
Searching for a horizon that has long been killed.
On this earth, my breath bids me farewell
And you are naught but some of that breath of mine
Your eyes, however, are a Christ in the heart
Giving me the sacrament of salvation while being crucified.
They make me forget my trickling blood
And render me oblivious of the burning embers
On my hands and lips
Until your seas turn into never-ceasing fragrances..
Until the nails of crucifixion
Turn into warmth in the heart
And until my wails become
An eternal indelible mark
On your lips.
O my killer-saver
I shall remain atop the crosses
Yes, I shall remain thus
Until the coming of the second death.
Jesus will surely return to earth
To carry my crucified love and sacrifice.



اعرفُ انّكِ راحلة ٌعنّي
نحو المجهولْ
اعرفُ ان دموع َالشوق ِ
وحريق َالعشق ِ
وعناق َالكلمات ِتصيرُ
قطرات َسراب
تبحثُ عن افق ٍمقتولْ
انفاسي في الارض ِتودعني
ماأنتِ سوى بعض ٌمنها
لكن عيونك ِفي القلب ِيسوعْ
تمنحني في الصلب ِ
قرابين َخلاصي
تنسيني نزف َدمي
جمرة َالامي فوق كفوفي وفمي
لتصيرَ بحورُك عطراً
ليس يزولْ
لتصيرَ مساميرُ الصلب
دفئاً في القلب
وانيني يصبح ُفوق شفاهِك
وشماً ابديا
ياقاتلتي ومخلصتي
اني باق ٍ فوق الصلبانْ
بعد الموت ِالاول ِ
لاموتٌ ثانْ
سيعودُ يسوع الى الارض
كي يحملَ عشقي المقتول وقرباني.

ازهر سليمان
Azher S Saleh

https://alessandria.today/2025/08/02/la-poesia-partenza-del-poeta-iracheno-azher-s-saleh-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Giovanni Germano biografia e poesia: ” Tra canto e rinascita” 

Foto cortesia di Giovanni Germano

” Tra canto e rinascita “

Avevo tredici inverni,
un maestro severo,
mi plasmava tra spine,
mai con mani di cielo.
Le notti a cercare
il respiro,
il suono vero,
mentre il silenzio
mi cuciva un destino
sincero.
Poi il buio in un lampo,
un braccio che dorme,
ma l’anima intera
risalì le sue forme.
Tra note spezzate
e battiti lenti,
ho imparato a danzare
coi venti.
Ed io canto, respiro,
rinasco ogni giorno,
tra il sangue e la luce
che accende
il mio intorno.
La vita mi sfida,
ma io scelgo il volo,
che in ogni mia nota
c’è il senso del tutto,
la musica è il dono,
la voce è il mio fuoco.
Due anime piccole
che chiamano “papà”,
mi tengono vivo,
più forte che fa.
Nel petto un segreto
che arde da anni,
ma il canto lo scioglie,
lo porta lontani.
Un morbo sottile
mi veste di gelo,
ma ogni mattino
lo sfido col cielo.
Nell’eco di un’aria,
nei passi sul palco,
mi sento immortale,
anche quando manco.
Ed io canto, respiro,
rinasco ogni giorno,
tra il sangue e la luce
che accende
il mio intorno.
La vita mi sfida,
ma io scelgo il volo,
ché in ogni mia nota
c’è il senso del tutto,
la musica è il dono,
la voce è il mio fuoco.
Ho amato l’amore,
ho amato il dolore,
li ho fusi in un suono
che sa dove andare.
Nel verbo che vibra,
io trovo la pace,
dove la voce abita,
il tempo si tace.
Ed io canto,
respiro, rinasco
ogni giorno,
tra il pianto e la gioia,
disegno il mio giorno.
La vita mi sfida,
ma io sono il volo,
ché in ogni mia nota
c’è il senso del tutto,
la musica è il dono,
la voce è il mio fuoco.

Giovanni   Germano


Biografia:

Giovanni Germano nasce ad Eboli il 29/11/1989, stessa data della nascita di Gaetano Donizzetti e della morte di Giacomo Puccini, nonché della nascita di Carlo Levi, che ha dato lustro alla sua città natale. A 4 anni inizia a cantare e ad esibirsi. A 8 anni inizia a studiare canto pop e pianoforte. Prende la licenza in solfeggio al Conservatorio di Potenza a 14 anni e studia privatamente pianoforte. A 23 anni, a causa di un incidente, si iscrive a canto lirico dove, nel 2018, si laureerà con 110 lode e menzione speciale. Lavora dal 2015 al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno e ha collaborato con direttori come Ennio Morricone, Daniel Oren, Donato Renzetti e tanti altri. Ha collaborato con numerosi artisti sia in campo lirico che pop, dove ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Insegna musica presso un instituito secondario di primo grado e canto privatamente. La sua voce è quella di lirico spinto/drammatico e ha debuttato ruoli importanti come Cavalleria Rusticana, Tosca e Pagliacci.

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