Foto cortesia prof Yannis Fikas e Jannis Gergiadis, violino
Cesar Franck Sonata per violino e pianoforte in la maggiore Edward Elgar Saluto d’amore Fritz Kreisler Praeludium e Allegro Johannes Brahms Danze ungheresi n. 2 in re minore N. 1 in sol minore P. I. Tchaikovsky/ Pletnev Adagio dal balletto La Bella Addormentata Claude Debussy Clair de Lune Sincope di Fritz Kreisler Schön Rosmarin Tamburello cinese De Falla /Kreisler Danza Espagnole da la Vida Breve
Cesar Franck Sonata for Violin and piano in A major Edward Elgar Salut d’amour Fritz Kreisler Praeludium and Allegro Johannes Brahms Hungarian dances No 2 in d minor No 1 in g minor P. I. Tchaikovsky/ Pletnev Adagio from”Sleeping Beauty” ballet Claude Debussy Clair de Lune Fritz Kreisler Syncopation Schön Rosmarin Tambourin Chinois De Falla /Kreisler Dance Espagnole from la Vida Breve
Svetlana Smolina, Piano Jannis Gergiadis, Violin
Members of the International Board Academy Farsala
Foto cortesia di Wilson Rogelio Enciso -Colombia e la sua mamma Hilda
I sogni di Hilda *Era un fine settimana; non ricordo il giorno esatto, ma ricordo il posto. Eravamo diretti al ruscello Las Sardinas. Ci siamo fermati per una foto all’uscita da Chaguaní, sull’autostrada per San Vicente.La recinzione di bambù, ristrutturata e verticale, non più a zigzag come allora, esiste ancora, così come il terreno sul retro con banani e altri alberi cresciuti. Poco è cambiato lì; quasi tutto è rimasto uguale, come un acquerello del passato impresso nella mia anima e nelle mie speranze che invecchiano.Quel giorno indossavo non solo vestiti e stivali nuovi, ma anche quel cappellino che la mamma mi aveva regalato per il mio compleanno. Mi sentivo così felice e al sicuro con lei, per non parlare di quanto mi amasse! Ecco perché, in quel momento, l’ho abbracciata istintivamente e lei mi ha teso il suo braccio protettivo.Un momento magico che non dimenticherò mai!Quel giorno, indossava non solo quel bellissimo vestito a fiori che Lola le aveva cucito con un ritaglio di stoffa che qualcuno le aveva portato dalla capitale, ma anche il suo bel viso, illuminato da quel sorriso sfuggente e magnetico con cui cercava di nascondere la nostalgia sociale che le soffocava l’esistenza. Non sapeva, o forse non capiva appieno, che la mamma continuava una lotta incrollabile e infinita contro il destino, seguendo il suo boccone quotidiano, con la speranza di un domani migliore per la sua famiglia povera.Una lotta solitaria, instancabile, ammirevole! Questa incomparabile Chaguaniceña avrebbe combattuto fino a quel 7 settembre 2021, quando, presumibilmente anche lei solitaria, all’una di notte, su una barella fredda in una clinica della capitale, si stancò e si allontanò.In quel luglio del ’67, così, a braccetto, nonostante tutto, eravamo felici e sorridevamo per la foto. Un momento, un sorriso e un attimo di felicità da parte di mia madre, che considero il più prezioso e inestimabile dei miei momenti passati e dei miei tesori più cari.Una gioia sfuggente che, forse, la mamma avrebbe lasciato rifiorire sul suo tenero viso solo lì, al Teatro Heredia di Cartagena, in Colombia, quando, stupito da un’esuberante dimostrazione di felicità, il giornalista Fausto Pérez V. di El Universal trovò l’ispirazione per scrivere quell’articolo che, ogni volta che lo leggo, mi fa inesorabilmente venire le lacrime agli occhi e battere forte il cuore: I sogni di Hilda*, in particolare queste frasi: La gioia di Hilda María Enciso era incontenibile. Era scesa dal palco del Teatro Heredia con una gioia che non riusciva a contenere sul suo viso. Pochi minuti prima, aveva dato una bellissima performance di danza… La Loca Margarita… Per non parlare di quest’altra perla che la mamma aveva condiviso in quel momento con il giornalista: Bisognava invecchiare per capire che la vita è valsa la pena…Grazie, mamma.*El Universal, Cartagena, Colombia, 17 agosto 2001/3ALos sueños de Hilda *Era un fin de semana, el día exacto no lo recuerdo, pero sí el lugar. Íbamos camino a la quebrada Las Sardinas. Paramos para la foto a la salida de Chaguaní, por la carretera rumbo a San Vicente. La cerca de guadua, refaccionada y vertical, ya no entrecruzada con coquetería como entonces, todavía existe, así como el lote de atrás con matas de plátano y otras más enmontadas. Por ahí poco ha cambiado, casi todo se mantienen igual, cual acuarela del pasado impresa en mi alma y esperanzas envejecidas. Ese día estaba estrenando, no solo ropa y botines, también, aquel sombrerito que mamá me regaló de cumpleaños. Me sentía tan feliz y seguro con ella, ¡además de amado!, razón por la cual, en ese momento, de manera instintiva la abracé y ella extendió su brazo protector sobre mí. ¡Mágico momento para el jamás olvido! Ese día ella lucía, no solo aquel bonito y florido vestido que Lola le confeccionó con un retazo de tela que alguien le trajo de la capital, también, su precioso rostro lo iluminaba esa esquiva y magnética sonrisa con la cual instaba esconder la nostalgia social que atragantaba su existencia. Ignoraba, o tal vez del todo no lo comprendía, que mamá mantenía una inquebrantable como interminable lucha contra el destino, a la siga del bocado diario de comida, con la esperanza de un mejor mañana para su empobrecido núcleo familiar.Lucha en solitario, incansable, ¡admirable!, que esta chaguaniceña simpar daría hasta aquel 7 de septiembre de 2021 cuando, podría decirse, también en solitario, a la una de la mañana, en una fría camilla de una clínica en la capital, se cansó y partió a lontananza.En aquel julio del 67, así, abrazados, pese a todo, fuimos felices y sonreímos para la foto. Momento, sonrisa y felicidad de mi madre que conservo como el más preciado e invaluable de mis momentos idos y tesoros apetecidos. Esquiva dicha que, tal vez, mamá solo volvería a dejar aflorar a su tierno rostro allá, en el Teatro Heredia, en Cartagena, Colombia, cuando, maravillado por una efusiva manifestación de felicidad, el periodista Fausto Pérez V., de El Universal, se inspiró para escribir ese artículo que, cada vez que lo leo, inexorable, a mis ojos lágrimas saca y a mi corazón sus latidos alborotan: Los sueños de Hilda*, en especial estas frases: La alegría de Hilda María Enciso era inocultable. Había bajado del escenario del Teatro Heredia con una alegría que no le cabía en su rostro. Unos minutos antes había ofrecido una hermosa presentación de danza… la Loca Margarita… Ni qué decir de esta otra perla que mamá compartió esa vez con el periodista: Fue necesario llegar a vieja para comprender que vivir ha valido la pena…Gracias, mamá.*El Universal, Cartagena, Colombia, 17 de agosto de 2001/3A
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Foto del ritaglio di giornale : El Universal, Cartagena, Colombia, 17 de agosto de 2001/3A
Foto cortesia Sx: Presidente Ass. Naz. Carristi d’Italia Sez. Napoli – Avv. Alessandro Franchi Centro: Sindaco del Comune di Casavatore (NA) – Avv. Fabrizio Celaj Dx: Direttore – Dr. Alfredo Giovanni Migliaccio
Oggi vi vogliamo parlare di un Hobby che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 ha fatto sognare più di una generazione e che tutt’oggi affascina e appassiona milioni di persone in tutto il mondo, stiamo parlando del Modellismo. In Italia, punto di riferimento di eccellenza è sicuramente il Settore Modellistico Napoletano dell’Associazione Nazionale Marinai di Napoli – Presidente Antonio Varriale – guidato dal Direttore Dr. Alfredo Giovanni Migliaccio. Un Gruppo di composto da esperti modellisti, tra cui spiccano il nome di Domenico Minini (segretario e modellista navale), Gianluca Cocozza (aeromodellista), Gaetano Iodice (modellista navale) e l’Ing. Manlio Martone (esperto di tecnologia 3D per la stampa dei modelli) e un sostenuto numero di appassionati. Fondato nel lontano 1982, con oltre 40 anni di storia, ha raggiunto nel corso dei propri anni di attività i massimi livelli in campo modellistico Nazionale ed Internazionale. Promotore di numerose Mostre e Rassegne, Biennali Internazionali del Mare, selezioni Nazionali valevoli per le qualificazioni ai Campionati Mondiali etc etc. Eventi che hanno visto il Patrocinio e la collaborazione di Enti di rilievo come la Navimodel (rappresentate ufficiale per l’Italia della Federazione Mondiale di Modellismo Navale), la Naviga, la Lega Navale, la Direzione Marittima e la Capitaneria di Porto di Napoli. Comitati d’Onore composti da Autorità Civili illustri come il Sig. Prefetto e il Sig. Sindaco di Napoli e Autorità Militari. Le ultime due edizioni, quella di settembre 2024 presso la prestigiosa Basilica Reale e Pontificia di San Francesco da Paola e di giugno 2025 presso la Biblioteca Comunale di Casavatore, hanno registrano numeri da capogiro con oltre 6.000 visitatori. In conclusione, partecipare ad una mostra bandita dal Settore Modellistico Napoletano significa non solo essere coprotagonisti di un evento di maestria ma anche contribuire fattivamente dando degno lustro e prestigio al nostro territorio, all’Associazione Marinai e al mondo del modellismo.
Foto cortesia con la presidente Ester Abreu Vieira De Oliveira
Per gratitudine e per documentazione storica, di seguito sono riportati i verbali delle cerimonie del 9 e 11 settembre in commemorazione del 104° anniversario dell’AEL. La Presidente Ester Abreu Vieira De Oliveira
Ata 104 anni AEL – 11/09/2025
In undici giorni del mese di settembre dell’anno 2025, a partire dalle 19:00, l’Academia Espírito-santense de Letras (AEL) ha tenuto, nel Palazzo della Cultura Sonia Cabral, nel Centro Vitoria, l’evento festivo commemorativo del 104° anniversario della sua fondazione. All’orario previsto, l’accademico Anaximandro Amorim, maestro di cerimonia dell’evento, ha aperto le opere salutando i presenti e informando che l’AEL è la seconda istituzione culturale più antica in attività nello Stato ed è custode delle Lettere di Capixabas, incoraggiando la lettura e la produzione letteraria nello Spirito Santo. Sosteneva che la nostra Arcadia, composta da 40 sedie, è un’istituzione plurale, che contiene nelle sue cornici una diversità di autori e autori di stili, origini, pensieri e credi che arricchiscono e modernizzano la nostra Casa, la Casa Kosciusko Barbosa Leão. Ha poi chiamato a comporre il consiglio di amministrazione dei lavori il presidente dell’AEL, il professor Ester Abreu Vieira de Oliveira; il presidente onorario dell’Accademia, il professor Francisco Aurélio Ribeiro; il vicepresidente dell’Istituto Storico e Geografico dello Stato, João Gualberto Vasconcellos; il vicepresidente dell’AEL e dell’Academia Feminina Espírito-santense de Letras, Wanda Alckmin; il Presidente dell’Academia de Letras de Vila Velha, Horácio Xavier; Elizete Caser, in rappresentanza del segretario comunale alla Cultura, Edu Henning; il professor Fernando Acácio, in rappresentanza del rappresentante dello Stato colonnello Weliton; e l’accademico Jonas Reis, segretario ad hoc per l’occasione. Successivamente sono stati eseguiti gli Inni Nazionali e dello Spirito Santo e poi il presidente di AEL, Ester Abreu Vieira de Oliveira, ha espresso nei seguenti termini: “Dal 2021, nella mia gestione, AEL ha celebrato i suoi anniversari di fondazione in questa casa, situata nel Centro Storico della città di Vitória, capitale dello Spirito Santo, dove c’era una chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia, eretta nel 1606, che fu demolita e sul sito, approfittando delle sue fondamenta, nel 1912, sorgeva l’Assemblea Legislativa di ES, con il nome di Palazzo Domingos Martins, operante in questo luogo fino al 2000. È così, in questo luogo, benedetto dalla Signora della Misericordia, e storico per l’ES, e per la città di Vitória, che noi accademici, per la terza volta, commemoriamo la data della fondazione di questa istituzione di secondo posto nella scala delle fondazioni culturali dell’ES, essendo il primo l’Istituto Storico. È bene ricordare che il corso della fondazione dell’AEL dal 1921 fino a questi 104 anni che celebriamo oggi non è stato lineare. Ci sono stati successi e ostacoli. Se determiniamo i momenti che avremo: il 1° momento nel 1921, quello dell’Idealizzazione – per questo i protagonisti sono: Alarico de Freitas, Garcia de Rezende ed Elpídio Pimentel, che si incontrarono il 31 luglio al Bohemian Club, domenica, personaggi di spicco della cultura e della letteratura della città di Vitoria, e quel giorno fu proclamato il nome di AEL, furono poi organizzate riunioni per effettuare la registrazione: il 4 agosto per la nomina del consiglio, il 28 agosto per la conferma dello status e il 4 settembre si determinò la fondazione. 2a volta nel 1923: la Composizione – mandato in venti seggi con indicazione dei mecenati, e divulgazione sui giornali di Vitória e Rio de Janeiro (Capitale Federale). Terzo momento dal 1930 al 1937: Inattività – conseguenza del cambiamento politico nazionale che spinse gli intellettuali ad abbandonare Vitória. Quarto momento 1937: Rioccupazione delle attività – copertura dei posti vacanti di accademici deceduti, aumento delle cattedre a trenta e riforma del primo Statuto. Quinto momento nel 1939: Uniformità – l’allora presidente João Dias Collares Junior adattò l’AEL agli standard dell’ABL, portando il numero dei presidenti a 40. Sesto momento nel 1941-1963: Luogo e spettacoli – presidenza di Eurípedes Queiroz do Valle (20 anni di presidenza), la sede sarà al 3° piano dell’edificio del Banco de Crédito Agrícola, c’è stata l’organizzazione della biblioteca Saul de Navarro e della galleria dei mecenati, la modifica degli statuti e dei regolamenti interni e l’offerta di conferenze e corsi. Settimo momento nel 1966 – 1976: Spostamento – con la costruzione dell’edificio più grande della città a quel tempo, la Ruralbank, AEL era senza sede e molti dei suoi beni andarono perduti, compresi i libri della Biblioteca Saul de Navarro. Ottavo momento – nel 1976, periodo di Riorganizzazione – donazione della residenza alla sede dell’AEL da parte della coppia Kosciusko Barbosa Leão e Laura Madeira de Freitas Leão, nella presidenza di Nelson Abel de Almeida, cambi triennali di presidenti e soggiorno di Francisco Aurélio Ribeiro per cinque amministrazioni, accordi stabiliti con il PMV, con il Segretario di Stato, con il Comune di Serra, con il sostegno della Legge Chico Prego, e con l’Instituto Sincades, ci sono state diverse pubblicazioni, concorsi letterari, celebrazioni e conferenze Nono momento – Presenza di donne che agiscono in AEL, iniziato nel 1981, quando è stata eletta accademica Judith Leão Castelo Ribeiro, e nel 1983 entra Neida Lúcia Moraes e altri la seguono fino ad avere già il numero 14 e nel 2002 viene eletta presidente Maria Helena Teixeira de Siqueira e nel 2019 I. Decimo momento – è in proiezione perché c’è un miglioramento significativo nel Palacete Kosciusko Barbosa Leão in modo che AEL possa espandere il suo motto di Semper Ascendere ed essere in grado di soddisfare meglio le richieste culturali. Come disse don Chisciotte in un dialogo con lo scapolo dopo aver appreso la notizia delle sue imprese che erano nel libro e sapendo che opinioni divergenti per questa o quell’avventura: “non c’è storia al mondo che non abbia i suoi alti e bassi, se l’uomo […]. Grazie mille. Dopo la manifestazione del presidente, il maestro di cerimonia si è recato al momento degli omaggi, invitando il professor Francisco Aurélio Ribeiro per l’omaggio al preside dell’Accademia, l’accademica Neida Lúcia de Moraes. Prendendo la parola, l’accademico ha salutato tutti e ha parlato dell’importanza dell’omaggio al preside, che, nato il 12 giugno 1929, ha 96 anni ed era presente all’omaggio. Il professor Francisco Aurélio si è poi espresso in questi termini: “Neida Lúcia Moraes è nata a Vitória, ES, il 12 giugno 1929. Poiché la bambina rivelava una certa inclinazione per le lettere, scriveva storie per bambini e poesie che recitava a scuola. Laureato in Storia presso l’UFES, ha dedicato i suoi studi ad un continuo approfondimento dei fatti che hanno segnato tutta la storia delle civiltà. Dedicandosi sempre, principalmente, alla ricerca costante di un miglioramento sempre maggiore della storia del Brasile, delle cause e delle conseguenze, delle interconnessioni con gli eventi del suo stato natale, l’Espírito Santo. Neida Lúcia è stata professoressa all’UFES e ha ricoperto posizioni di rilievo nella pubblica amministrazione come direttrice del Dipartimento della Cultura del Segretario dell’Istruzione, direttrice della Biblioteca Pubblica Statale, capo della divisione di Lettere e Filosofia del Dipartimento della Cultura Statale, membro del Consiglio Statale della Cultura, membro dell’IHGES e dell’Academia Espírito-santense de Letras. È anche membro della Società portoghese per lo studio del XVIII secolo e dell’Accademia delle lettere di Cascais. Scrittrice di successo, di solito considera la storia come lo sfondo della sua opera di narrativa. I suoi romanzi raggiungono edizioni successive e sono già tradotti nei paesi europei. Collezionista di titoli, diplomi, premi nazionali e internazionali, è costantemente invitato a tenere corsi e tenere conferenze all’estero. È stata la seconda donna ad entrare a far parte dell’Academia Espírito-santense de Letras, nel 1985. Pubblicato: Olhos de ver, romanzo, Rio, Editora Pongetti, 1967, opera premiata dall’Istituto Nazionale del Libro; Sete é número ímpar, romanzo, con prefazione di Austregésilo Athayde, Rio, Artenova, 1971; Ο Espírito Santo é assim, panorama histórico, econômico e geográfico do Estado, Rio, Artenova, 1971; Espírito Santo, questa è la sua terra in Brasile, opera adottata in tutta la rete ufficiale delle scuole elementari, così come articoli e cronache stampati sulla stampa della sua città. Ha pubblicato i romanzi: O mofo no pão, 1984, O sentido da distância, 1985 e Na sombra do holocausto, 2010, una riunione dei due precedenti. Ha pubblicato 15 libri, oltre a cronache e articoli su giornali statali e a Lisbona, in Portogallo. Collezionista di titoli, diplomi, premi nazionali e internazionali, è costantemente invitato a tenere corsi e tenere conferenze all’estero. Nel 1998, il suo romanzo O Mofo no Pão è stato tradotto in rumeno e l’autrice è stata invitata al lancio che ha avuto luogo a Bucarest in un pomeriggio intenso e festoso. Selezionato in concorso, il libro All’ombra dell’Olocausto è stato tradotto in inglese e spagnolo. Nel 2018 ha pubblicato il romanzo A fúria do vento, di LerLisa, SP”. Successivamente, Fernando Acácio, in rappresentanza del vice colonnello dello Stato Weliton, ha consegnato una targa in onore di Neida Lúcia. Ricevuto l’omaggio, l’accademico visibilmente commosso Neida Lúcia ha ringraziato tutti, parlando del suo amore per l’Accademia che si integra. Al termine dell’omaggio è intervenuto lo studioso dell’AEL Marcos Tavares, che ha reso una commovente testimonianza su come ha conosciuto e fin dall’adolescenza è diventato lettore dell’opera di Neida Lúcia, senza immaginare che un giorno lei l’avrebbe avuta come assistente all’Accademia. Atto continuo, si è passati alla consegna dei titoli di Amico dell’Accademia, riconoscimento che l’istituzione dà, ogni anno, a persone che contribuiscono in modo significativo al raggiungimento dei suoi obiettivi statutari. Il primo destinatario, Edu Henning, segretario comunale della Cultura di Vitória, che non ha potuto essere presente, era rappresentato da Elizete Caser, coordinatrice della Biblioteca Adelpho Poli Monjardim, che ha ricevuto il diploma e ha ringraziato a nome del premiato. Il secondo premiato con questo titolo è stato Arthur Avelar, presidente della Federazione delle associazioni commerciali di Espírito Santo. Il premiato ha ringraziato per l’onorificenza e ha parlato di come si è avvicinato a coloro che promuovono la cultura nello Spirito Santo, sottolineando in particolare il modo in cui ha incontrato e iniziato l’amicizia con il presidente onorario dell’Accademia, il professor Francisco Aurélio. Successivamente, il maestro di cerimonia ha passato la parola all’accademico Advanir Rosa, dell’Accademia di Lettere di Vila Velha, per guidare la partecipazione all’evento poetico del Collettivo di Scrittori ‘Diversità Letteraria’, che promuove la diversità e la cultura attraverso azioni come club del libro, podcast e pubblicazione di antologie poetiche. Presentato con declamazioni di poesie Antonio Neto, Marta Costa, Eduarda Trindade, Gê Awa, Luis Helmer, Marcela Neves, Vandir Moraes Porto, Maria José, Vera Lúcia Coser e Yone Duarte, chiudendo la presentazione con Advanir Rosa in una performance applaudita, seguita dalla ricezione di fiori come complimento alla performance del Collettivo. L’evento si è concluso in sequenza con l’invito a presentare il concorso di premiazione “Ho letto una capixaba”, organizzato dall’Accademia e che si chiuderà il 9 ottobre, a partire dalle 18:30, presso la Biblioteca Adelpho Poli Monjardim. È seguito un cocktail e, senza più nulla da trattare, è stato scritto il presente verbale, che sarà firmato dal presidente Ester Abreu Vieira de Oliveira. L’11 settembre 2025.
Ata 104 anos AEL – 11/09/2025 Aos onze dias do mês de setembro do ano de 2025, a partir das 19 horas, a Academia Espírito-santense de Letras (AEL) realizou, no Palácio da Cultura Sonia Cabral, no Centro de Vitória, o evento festivo de comemoração dos 104 anos de sua fundação. Na hora programada, o acadêmico Anaximandro Amorim, mestre de cerimônia do evento, abriu os trabalhos cumprimentando os presentes e informando que a AEL é a segunda mais antiga instituição cultural em atividade no Estado e é a guardiã das Letras capixabas, incentivando a leitura e a produção literária no Espírito Santo. Aduziu que nossa Arcádia, composta de 40 Cadeiras, é instituição plural, contendo em seus quadros uma diversidade de autoras e autores de estilos, origens, pensamentos e credos que enriquecem e modernizam a nossa Casa, a Casa Kosciusko Barbosa Leão. Em seguida, chamou para compor a mesa dirigente dos trabalhos a presidente da AEL, professora Ester Abreu Vieira de Oliveira; o presidente de honra da Academia, professor Francisco Aurélio Ribeiro; o vice-presidente do Instituto Histórico e Geográfico do Estado, João Gualberto Vasconcellos; a vice-presidente da AEL e da Academia Feminina Espírito-santense de Letras, Wanda Alckmin; o presidente da Academia de Letras de Vila Velha, Horácio Xavier; Elizete Caser, representando o secretário municipal de Cultura, Edu Henning; professor Fernando Acácio, representando o deputado estadual Coronel Weliton; e o acadêmico Jonas Reis, secretário ad hoc para a ocasião. Na sequência, foram executados os Hinos Nacional e do Espírito Santo e em seguida a presidente da AEL, Ester Abreu Vieira de Oliveira, manifestou-se nos seguintes termos: “Desde 2021, em minha gestão, a AEL tem feito comemorações de seus aniversários de fundação nesta casa, localizada no Centro Histórico da cidade de Vitória, capital do Espírito Santo, onde havia uma igreja dedicada à Nossa Senhora da Misericórdia, erguida em1606, que foi demolida e no local, aproveitando-se o seus alicerces, em 1912, ergueu-se a Assembleia Legislativa do ES, com o nome de Palácio Domingos Martins, funcionando neste local até 2000. É assim, neste lugar, abençoado pela Senhora da Misericórdia, e histórico para o ES, e para a cidade de Vitória, que, nós acadêmicos, pela terceira vez, comemoramos, a data da fundação dessa instituição de segundo lugar na escala de fundações culturais do ES, sendo a primeira o Instituto Histórico. É bom recordar que o percurso da fundação da AEL de 1921 até esses 104 anos que hoje celebramos não foi linear. Aconteceram êxitos e obstáculos. Se determinarmos os momentos teremos: o 1º momento em 1921, o da Idealização – para este fato são os protagonistas: Alarico de Freitas, Garcia de Rezende e Elpídio Pimentel, que reuniu, em 31 de julho, no Clube dos Bohêmios, num domingo, pessoas de destaque na cultura e literatura na cidade de Vitoria, e foi proclamado nesse dia o nome da AEL, a seguir foram organizadas reuniões para efetivar o registro: em 4 de agosto para indicação da diretoria, 28 de agosto para confirmação do estatuto e 4 de setembro ocorreu determinada a fundação. 2º momento em 1923: o da Composição – posse em vinte cadeiras com indicação dos patronos, e divulgação em jornais de Vitória e Rio de Janeiro (Capital Federal). Terceiro momento de 1930 a 1937: Inatividade – resultado de mudança política nacional que levou intelectuais a saírem de Vitória. Quarto momento 1937: Reocupação das atividades – preenchimento de vagas de acadêmicos falecidos, aumento das cadeiras para trinta, e reforma do primeiro Estatuto. Quinto momento em 1939: Uniformidade – o então presidente João Dias Collares Junior adaptou a AEL às normas da ABL, aumentando o número das cadeiras para 40. Sexto momento em 1941-1963: Localização e atuações – presidência de Eurípedes Queiroz do Valle (20 anos de presidência), sede será no 3º andar do edifício do Banco de Crédito Agrícola, houve organização da biblioteca Saul de Navarro e da galeria dos patronos, modificação do estatuto e do regimento interno, e oferecimento de palestras e cursos. Sétimo momento em 1966 – 1976: Deslocação – com a construção do maior edificio na cidade, na época, o Ruralbank, ficou sem a sede a AEL, e foram perdidos muitos de seus bens, inclusive os livros da Biblioteca Saul de Navarro. Oitavo momento – em 1976, período de Reorganização – doação da residência para a sede da AEL pelo casal Kosciusko Barbosa Leão e Laura Madeira de Freitas Leão, na presidência de Nelson Abel de Almeida, mudanças trienal de presidentes e permanência de Francisco Aurélio Ribeiro por cinco gestões, estabeleceram-se convênios com a PMV, com a Secult Estadual, com a Prefeitura Municipal da Serra, com apoio da Lei Chico Prego, e com o Instituto Sincades, surgiram várias publicações, concursos literários, comemorações e palestras Nono momento – Presença da mulher atuando na AEL, que teve início em 1981, quando foi eleita acadêmica Judith Leão Castelo Ribeiro, e 1983 entra Neida Lúcia Moraes e seguem a ela outras até já termos o número de 14 e em 2002 foi eleita presidente Maria Helena Teixeira de Siqueira e em 2019 eu. Décimo momento – está em projeção pois há um aceno de melhoria significativa no Palacete Kosciusko Barbosa Leão para que a AEL possa expandir o seu lema de Semper Ascendere e poder melhor atender demandas culturais. Como afirmou Dom Quixote num diálogo com o bacharel depois de ouvir as notícias sobre suas façanhas que estavam no livro e saber que divergiam as opiniões para essa ou aquela aventura: “não há história no mundo que não tenha seus altos e baixos, se de homem […]. Muito obrigada. Em seguida à manifestação da presidente, o mestre de cerimônia passou para o momento das homenagens, convidando o professor Francisco Aurélio Ribeiro para a homenagem à decana da Academia, acadêmica Neida Lúcia de Moraes. Tomando a palavra, o acadêmico saudou a todos e falou da importância da homenagem à decana, que, nascida a 12 de junho de 1929, conta 96 anos de idade e se encontrava presente à homenagem. O professor Francisco Aurélio, então, se manifestou nestes termos: “Neida Lúcia Moraes nasceu em Vitória, ES, em 12 de junho de 1929. Desde menina revelou inclinação para as letras, escrevendo histórias infantis e poemas que recitava na escola. Diplomou-se em História pela UFES, e tem dedicado os seus estudos a um aprofundamento continuo dos fatos que marcaram o conjunto da História das civilizações. Sempre se dedicando, principalmente, a uma busca constante a um melhor e maior aprimoramento da História do Brasil, causas e consequências, interligações com os acontecimentos do seu Estado natal, o Espírito Santo. Neida Lúcia foi professora da UFES e ocupou cargos de destaque na administração pública como diretora do Departamento de Cultura da Secretaria de Educação, Diretora da Biblioteca Pública Estadual, Chefe da divisão de Ciências Humanas e Literatura do Departamento Estadual de Cultura, além de membro do Conselho Estadual de Cultura, membro do IHGES e da Academia Espírito-santense de Letras. É também sócia da Sociedade Portuguesa de Estudo do Século XVIII e da Academia de Letras de Cascais. Romancista de sucesso, costuma abordar a história como pano de fundo de seu trabalho ficcional. Seus romances atingem edições sucessivas e já são traduzidos em países europeus. Colecionadora de títulos, diplomas, prêmios nacionais e internacionais, é constantemente convidada para ministrar cursos e proferir palestras no exterior. Foi a segunda mulher a ingressar na Academia Espírito-santense de Letras, em 1985. Publicou: Olhos de ver, romance, Rio, Editora Pongetti, 1967, obra premiada pelo Instituto Nacional do Livro; Sete é número ímpar, romance, com prefácio de Austregésilo Athayde, Rio, Artenova, 1971; Ο Espírito Santo é assim, panorama histórico, econômico e geográfico do Estado, Rio, Artenova, 1971; Espírito Santo, esta é a sua terra no Brasil, obra adotada em toda a rede oficial de ensino fundamental, além de artigos e crônicas estampados na imprensa de sua cidade. Publicou os romances: O mofo no pão, 1984, O sentido da distância, 1985 e À sombra do holocausto, 2010, uma reunião dos dois anteriores. Tem 15 livros publicados, além de crônicas e artigos em jornais do Estado e em Lisboa, Portugal. Colecionadora de títulos, diplomas, prêmios nacionais e internacionais, é constantemente convidada para ministrar cursos e proferir palestras no exterior. Em 1998, seu romance O Mofo no Pão foi traduzido para o romeno e a autora convidada para o lançamento que aconteceu em Bucareste, numa tarde movimentada e festiva. Selecionada em concurso, teve o livro À Sombra do Holocausto traduzido para o inglês e o espanhol. Em 2018, publicou o romance A fúria do vento, pela LerLisa, SP”. Em seguida, foi entregue uma placa em homenagem a Neida Lúcia, pelo senhor Fernando Acácio, representado o deputado estadual Coronel Weliton. Recebida a homenagem, visivelmente emocionada a acadêmica Neida Lúcia agradeceu a todos, falando de seu amor pela Academia que integra. Ao final da homenagem, manifestou-se o acadêmico da AEL Marcos Tavares, que deu comovido depoimento sobre como conheceu e desde a adolescência se tornou leitor da obra de Neida Lúcia, sem imaginar que um dia a teria como confreira na Academia. Ato contínuo, passou-se à entrega de títulos de Amigo da Academia, um reconhecimento que a instituição outorga, a cada ano, a pessoas que contribuem de forma significativa para a consecução de seus objetivos estatutários. O primeiro agraciado, Edu Henning, secretário municipal de Cultura de Vitória, que não pode estar presente, foi representado por Elizete Caser, coordenadora da Biblioteca Adelpho Poli Monjardim, que recebeu o diploma e agradeceu em nome do homenageado. O segundo homenageado com o título foi o senhor Arthur Avelar, presidente da Federação das Associações Comerciais do Espírito Santo. O homenageado agradeceu a distinção e falou sobre como tem se aproximado daqueles que promovem a cultura no Espírito Santo, destacando especialmente a forma como conheceu e iniciou amizade com o presidente de honra da Academia, professor Francisco Aurélio. Na sequência, o mestre de cerimônia passou a palavra à acadêmica Advanir Rosa, da Academia de Letras de Vila Velha, para conduzir a participação no evento de poeta do Coletivo de Escritores ‘Diversidade Literária’, que promove a diversidade e a cultura por meio de ações como saraus, clubes do livro, podcasts e publicação de antologias poéticas. Apresentaram-se com declamações de poemas Antonio Neto, Marta Costa, Eduarda Trindade, Gê Awa, Luis Helmer, Marcela Neves, Vandir Moraes Porto, Maria José, Vera Lúcia Coser, e Yone Duarte, encerrando-se a apresentação com Advanir Rosa em aplaudida performance, seguida do recebimento de flores como elogio à atuação do Coletivo. O evento foi encerrado na sequência, com o convite aos presentes para a premiação do concurso ‘Eu li um capixaba’, realizado pela Academia e que terá encerramento no dia 09 de outubro, a partir das 18h30, na Biblioteca Adelpho Poli Monjardim. Seguiu-se um coquetel e, nada mais havendo a tratar, foi redigida a presente ata, que vai assinada pela presidente Ester Abreu Vieira de Oliveira. Em 11 de setembro de 2025.
Foto cortesia dell’ evento culturale di celebrazione dei 104 anni di Accademia Espírito – Santense
Foto cortesia dell’evento culturale dei 104 anni AEL
Per gratitudine e per documentazione storica, di seguito sono riportati i verbali delle cerimonie del 9 e 11 settembre in commemorazione del 104° anniversario dell’AEL.
La presidente
Ester Abreu Vieira De Oliveira
ATA del 09.09.2025
Il nono giorno del mese di settembre dell’anno 2025, dalle ore 13, l’Academia Espírito-santense de Letras, nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario della sua fondazione, ha partecipato come ospite alla Seconda Riunione Ordinaria del Comitato per il Turismo e lo Sport dell’Assemblea Legislativa dello Stato di Espírito Santo nella sua Terza Sessione Legislativa Ordinaria della Ventesima Legislatura, tenutasi presso l’Auditorium Hermógenes Lima Fonseca, occasione in cui l’istituzione è stata onorata nell’evento denominato “104 anni di Academia Espírito-santense de Letras: Storia, Turismo e Valorizzazione Culturale”. Intervenendo nell’occasione, il vice colonnello dello Stato Weliton Virgílio de Oliveira, presidente della Commissione, ha pronunciato il seguente discorso: “Il turismo è come un’arma a doppio taglio, perché si intende il turista come qualcuno che si sposta dalla sua città ad altri luoghi per distrarsi, riposare, divertirsi, conoscere un luogo, fare pellegrinaggio, con passeggiate religiose. Qui in ES “seguire i passi di Anchieta” è un esempio di turismo religioso/culturale. Nello spostamento del turista, egli può stabilire legami con le persone, conoscere culture, conoscere arti, che saranno in grado di replicarle al loro posto. Il viaggiatore si arricchisce in modo materiale o immateriale, ma fornisce al luogo di soggiorno un movimento economico significativo e può generare nei suoi arricchimenti interiori, economici e culturali. La parola “turismo”, in portoghese, deriva dal latino “tornus” (movimento), dalla radice francese “tour” che significa fare un giro e si fonde con l’inglese “tourism”. Qui, nell’Assemblea Legislativa ES, in questo settore turistico, c’è l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico dello Stato, e deriva da una nuova Legge Statale sul Turismo. Questo settore diventa un esempio di come lo Stato fornisca o incoraggi la sostenibilità in diversi segmenti, ovvero: Sport, Cultura, Arti, Storia e Lettere. Quest’anno l’Academia Espírito-santense de Letras compie 104 anni, perché è stata fondata il 4 settembre 1921, e non abbiamo potuto che accogliere con favore la richiesta di questa istituzione centenaria dello Stato, perché tra l’Assemblea Legislativa e essa c’è sempre stato un legame, perché molti dei suoi membri facevano parte di questa Camera delle Leggi. Anche uno dei suoi fondatori era presente in questa casa: fu il deputato Alarico de Freitas, figlio di Afonso Cláudio e presidente dell’Assemblea legislativa, negli anni ’20. Poiché l’AEL non ha una propria sede, inizialmente molte delle prime riunioni si sono tenute nell’ufficio di Alarico de Freitas, nell’Assemblea legislativa, dove attualmente si trova il Palazzo della Musica di Sônia Cabral. L’Academia Espírito-santense de Letras, nelle sue celebrazioni del 104, ha cercato di riunire le sue sorelle culturali provenienti da vari comuni dell’ES, affinché integrate possano costituire una potente forza per la conservazione e l’espansione delle lettere, delle arti e delle culture capixabas, valorizzandole. Ma non bisogna dimenticare che le accademie delle lettere sono istituzioni antiche, nate in Grecia e fanno parte dell’identità culturale di un popolo e custodi della memoria letteraria di una nazione. Le sue componenti viaggiano tenendo conferenze, presentazioni di libri e mostre di libri e arti e le accademie delle lettere promuovono fiere e congressi letterari, attirando visitatori nel luogo, motivando il variegato settore commerciale, sono stimolatori del settore turistico. Inoltre, quando un’accademia di letteratura ha una propria sede, di solito si tratta di una casa dal valore storico e il luogo diventa motivo di impulso turistico, perché i suoi membri sono simboli del potere culturale locale. Nella capitale della Grecia, Atene, l’edificio dell’Accademia è uno dei monumenti turistici del paese, così come quello dell’Accademia brasiliana di lettere di Rio e quello dell’Accademia di lettere Spirit-santense di Vitória. Qui, nel nostro stato, è molto conosciuto e visitato il palazzo del prof. Kosciusko Leão, donata per essere la sede dell’Academia Espírito-santense de Letras, perché fa parte del principale sito storico della nostra capitale, accanto al Palazzo Anchieta e al Palazzo della Musica Sônia Cabral, luoghi di grande flusso turistico culturale. Così, Lettere, Cultura, Storia e Turismo si uniscono per formare l’identità di un popolo.”. La presidente dell’Accademia, Ester Abreu Vieira de Oliveira, ha espresso a sua volta soddisfazione per la partecipazione all’evento, sottolineando lo svolgimento del Forum delle Accademie di Lettere, che proseguirà l’11 dello stesso mese. Il presidente ha affermato: “L’Accademia delle Lettere Spirito-santense è lieta della presenza di accademici delle accademie delle lettere del nostro Stato che potrebbero essere qui in questo primo forum delle accademie delle lettere dello Spirito Santo, in cui intende, all’interno di uno spazio democratico, interagire e apprendere, presentando scambi di conoscenze ed esperienze, discutere, per quanto possibile, questioni legate alla cultura e alla letteratura del nostro Stato. Per questa importanza, il calcio d’inizio, l’inizio dell’evento, avviene in questa grande casa delle leggi dello Stato, con il sostegno del vice colonnello Weliton, al quale apprezziamo molto l’accoglienza. I forum svolgono inoltre un ruolo cruciale nella formazione di comunità tematiche e nella risoluzione dei problemi, fungendo da spazio democratico per l’interazione e l’apprendimento collettivo. Questo è il motivo per cui nella seconda fase di questo forum si terrà l’incontro serale a partire dalle 18:30 presso il Palazzo Sonia Cabral, dove verrà firmata la Magna Carta di questo incontro e i presidenti presenteranno la loro Accademia e le loro intenzioni. Ma noi accademici, come capixabas, non possiamo dimenticare coloro che sognavano, nel 1921, 104 anni fa, per il nostro Stato, con sede a Vitoria, un’accademia di lettere, affinché la letteratura e la cultura capixaba fossero confermate: il giornalista Garcia de Rezende, il professor Elpidio Pimentel e lo scrittore e deputato Alarico de Freitas. Credo che felici nel piano celeste debbano esserlo per il risultato del loro rispettivo sogno di espandersi attraverso i vari comuni dello Stato; era, quindi, il loro sogno, un seme piantato su un buon terreno”. Poi, il presidente onorario dell’Accademia, il professor Francisco Aurélio Ribeiro, ha sottolineato il buon rapporto del potere legislativo statale con l’Academia Espírito-santense de Letras, che nasce dagli albori dell’istituzione letteraria nello stato, che aveva parlamentari nella sua composizione. L’accademico ha proposto al vicepresidente della Commissione di lavorare per aiutare le Accademie di Lettere dello Stato a ottenere lo status di istituzioni di pubblica utilità, affinché possano ottenere il sostegno pubblico per i loro risultati, che ha chiesto alle accademie di organizzarsi in questa direzione, raccogliendo la documentazione necessaria per questo riconoscimento. Clério José Borges, presidente dell’Academia Capixaba de Letras e Artes de Poetas Trovadores, che propose la creazione di una federazione delle Accademie di Lettere dello Stato, coordinata dall’Academia Espírito-santense de Letras. Successivamente, la vicepresidente dell’AEL e dell’Accademia femminile delle lettere, Wanda Alckmin, ha dichiarato: “Voglio salutare Exmo sr. Il vice colonnello Weliton, ex presidente dell’Academia Espírito Santense de Letras, Ester Abreu, porge i miei saluti agli importanti occupanti del tavolo. Caro pubblico, buon pomeriggio! Oggi a parlare sarebbe la nostra presidente Sonia Maria da Costa Barreto. Ma purtroppo per motivi di salute non ha potuto partecipare. Mi sento onorato di raccontarvi un pò della storia dell’Academia Feminina Espírito-Santense de Letras. Il nostro calendario solare gregoriano rivela che siamo vicini alla Primavera, la Stagione dei Fiori. Colgo l’occasione per aprire il mio intervento citando Cecília Meirelles: “Verrà la primavera, anche se nessuno ne conosce il nome, non crede nel calendario, né ha un giardino per riceverla” Poiché non avevano avuto spazio per crescere né per prosperare, le donne coraggiose, irrequiete, determinate e di posizioni ferme, non misuravano gli sforzi nel dare LUCE alle loro voci, ispirando sempre molte altre donne. Il cuore dell’insegnante Judith Leão Castelo Ribeiro, la prima donna eletta rappresentante dello Stato a Espírito Santo, voleva piantare insieme a queste donne che condividevano questo stesso ideale, un seme prezioso su quest’isola. Queste donne coraggiose hanno combattuto per realizzare la creazione dell’Academia Feminina Espírito-santense de Letras. Continuarono a incontrarsi per discutere le loro idee e un giorno, mentre tutto ciò che semina fiorisce, ottennero il sostegno del presidente dell’Academia Espírito Santense de Letras, del dottor Eurico Queirós do Vale e di molti altri accademici. Organizzarono il gruppo per la formazione del futuro consiglio direttivo dell’accademia femminile, che cominciò a crescere. E il 16 giugno queste illustri donne danno vita all’Accademia Femminile Santense Spirito delle Lettere! È LA SECONDA ACCADEMIA DELLE LETTERE DI ES È la terza istituzione culturale registrata nel nostro Stato. Sappiamo tutti che l’Istituto Storico e Geografico di ES è il più antico, fondato il 10 giugno 1916. La successiva è l’Academia Espírito Santense de Letras fondata il 4 settembre 1921. Pertanto, la terza ad essere registrata fu l’Academia Feminina Espírito-santense de Letras il 16 luglio 1949. Judith rimase alla presidenza per un breve periodo a causa del percorso già iniziato in politica, perché, essendo unica parlamentare tra 31 uomini, avrebbe dovuto affrontare resistenze e la costante necessità di affermare la propria voce nella plenaria legislativa. La sua vice, la signora Anna de Castro Mattos, affettuosamente chiamata Annette, la dirige magnificamente da 30 anni. Quante difficoltà devono aver dovuto affrontare Dona Annette e gli altri accademici in tutti questi anni! Con la morte di Dona Annette, l’accademia stava perdendo la sua luce e dorme per molti anni. Ma come nell’addormentarsi c’è anche il risveglio, un giorno, Arlete Cypreste de Cypreste figura sempre attiva nell’accademia e nell’ambiente culturale, invita Maria das Graças Silva Neves, ad andare insieme a casa di Dona Annette con l’intenzione di recuperare i documenti e le opere che erano ancora conservati nella sua casa. In questo periodo, mentre presiedeva ancora l’Academia Espírito Santense de Letras, il dott. José Moisés, in una riunione di accordo generale con gli accademici, concesse all’AFESL una stanza al terzo piano della stessa, in modo da potervi conservare i documenti e le opere dell’Accademia femminile. D’altra parte, con tutta la documentazione in mano e organizzata, Maria das Graças Silva Neves, fa di REBORN l’Accademia Femminile Spirito-santense delle Lettere, insieme ad altri intellettuali un’accademia che 10 anni fa dormiva. E il 29 ottobre 1992 brilla l’AFESL!! È stata una grande vittoria! Ma la storia ci dirà ancora di più su questi documenti che Maria das Graça Silva Neves porta al Centro Musicale di Vila Lobos. Spazio culturale che per anni ci ha ospitato in incontri mensili. Altri dischi e lavori si trovano nel nuovo spazio acquisito per AFESL presso AEL. Con il passare del tempo nell’Academia Espírito de Letras, l’accesso diventa difficile per molti accademici a causa delle 03 rampe di scale. Fu allora che Ester Abreu Vieira de Oliveira, quando assunse due volte la presidenza dell’AFESL e anche in altre amministrazioni come vice e tesoriere, agì allo stesso modo di Annette, raccogliendo tutti i documenti e le opere importanti dell’AFESL nella sua casa. Oggi a “Solar da Ester”, l’Accademia Femminile Spirito-santense di Lettere ha una sala dove si trova tutto ciò che di più prezioso dell’AFESL. A 76 anni di vita, esercitando un’opera apostolica per l’educazione, la cultura e la società, l’AFESL ha ancora la forza nella sua voce per esprimere la necessità di uno spazio, una stanza cioè, per proteggere i loro preziosi ricordi. Siamo la continuazione di questo gruppo di donne guerriere che corre con i lupi senza perdere dolcezza. Concludo la storia del corso AFESL con un’altra citazione di Cecília Meirelles: “Portami dove vuoi! Ho imparato dalle sorgenti: lasciarmi tagliare e tornare sempre intero. Desidero ringraziare l’Onorevole per la deferenza che ha dimostrato nei 104 anni dell’Academia Espírito Santense de Letras e, Signora Presidente, per questa gestione meravigliosamente condotta che ha portato avanti l’unione tra le diverse accademie”. Ha poi parlato la presidente dell’Accademia delle Lettere Giuridiche dello Spirito Santo, la signora Margareth Gonçalves Pederzini, che ha espresso la sua soddisfazione per aver partecipato alle celebrazioni dei 104 anni di fondazione dell’Accademia Spirito-santense delle Lettere. Ha presentato in occasione alla signora. Maribel Barreto, rappresentante dell’Accademia delle Lettere di Bahia, ha parlato dell’importanza di questa rappresentanza per l’istituzione capixaba e ha concluso commentando l’onore di essere presente all’evento, contribuendo alla promozione della letteratura e della cultura dello Spirito Santo, rafforzando i legami tra le istituzioni culturali dello Stato. Alla fine, ha detto Pedro Antonio de Souza, presidente dell’Accademia di Arti, Storia e Lettere Maria Antonieta Tatagiba, dal sito storico di São Pedro de Itabapoana, a Mimoso do Sul, a Espírito Santo. Ha parlato dell’istituzione che presiede e ha onorato Ester Abreu Vieira de Oliveira con un barattolo di fiori. A chiusura dell’evento è stato servito un cocktail, dopodiché io JONAS ROSA DOS REIS, segretario ad hoc per l’occasione, ho redatto questo verbale, che sarà firmato da me e dal presidente Ester Abreu Vieira de Oliveira a Vitória-ES, il 9 settembre 2025.
ATA DE 09.09.2025
Aos nove dias do mês de setembro do ano de 2025, a partir das 13 horas, a Academia Espírito-santense de Letras, como parte das comemorações do aniversário de sua fundação, participou como convidada da Segunda Reunião Ordinária da Comissão de Turismo e Desporto da Assembleia Legislativa do Estado do Espírito Santo em sua Terceira Sessão Legislativa Ordinária da Vigésima Legislatura, ocorrida no Auditório Hermógenes Lima Fonseca, ocasião em que a instituição foi homenageada no evento denominado “104 anos da Academia Espírito-santense de Letras: História, Turismo e Valorização Cultural”. Manifestando-se na ocasião, o Sr. Deputado Estadual Coronel Weliton Virgílio de Oliveira, presidente da Comissão, pronunciou o seguinte discurso: “O turismo é como uma faca de dois gumes, pois se compreende o turista como alguém que se desloca de sua cidade para outras localidades com o fim de distrair-se, descansar, entreter-se, conhecer um lugar, fazer peregrinação, com caminhadas religiosas. Aqui no ES “seguir os Passos de Anchieta” é um exemplo de turismo religioso/cultural. No deslocamento do turista, ele pode estabelecer vínculos com pessoas, apreender culturas, conhecer artes, que poderá replicá-la em seu local. O viajante se enriquece de uma maneira material ou imaterial, mas proporciona ao local de estada um significativo movimento econômico, e pode fazer gerar no seu íntimo enriquecimentos, econômicos e culturais. A palavra “turismo”, em português. provém do vocábulo latim “tornus” (movimento), vem da raiz francesa “tour” que significa dar uma volta e se mescla com o inglês “tourism”. Aqui, na Assembleia Legislativa do ES, neste setor de turismo, há o objetivo de promover o desenvolvimento econômico do Estado, e decorre de um nova Lei Estadual do Turismo. Esse setor se torna um exemplo do Estado proporcionar, ou incentivar a sustentabilidade, em vários seguimentos, em que se encontram: o Esporte, a Cultura, as Artes, a História e as Letras. Neste ano a Academia Espírito-santense de Letras faz 104 anos de fundação, pois foi fundada em 04 de setembro de 1921, e, não poderíamos deixar de acolher uma solicitação dessa instituição centenária do Estado, pois entre a Assembleia Legislativa e ela sempre houve um elo, pois muitos de seus membros fizeram parte desta Casa Leis. Inclusive um de seus fundadores esteve nesta casa: foi o deputado Alarico de Freitas, filho do Afonso Cláudio e presidente da Assembleia Legislativa, na década de 1920. Por a AEL, não ter sede própria, inicialmente, muitas das primeiras reuniões foram feitas no gabinete de Alarico de Freitas, na Assembleia Legislativa, no local onde, atualmente, é o Palácio de Música Sônia Cabral. A Academia Espírito-santense de Letras, nessas suas celebrações dos 104 procurou reunir suas irmãs culturais de vários municípios do ES, para que integradas possam constituir uma poderosa força de conservação e ampliação das letras, artes e culturas capixabas, valorizando-as. Mas não se pode esquecer que as academias de Letras são instituições milenares, surgidas na Grécia e fazem parte da identidade cultural de um povo e guardiã da memória literária de uma nação. Seus componentes viajam fazendo palestras, lançamentos de livros e exposições de livros e artes e as academias de letras promovem feiras literárias e congressos, atraindo visitantes ao local, motivando o setor comercial variado, são estimuladoras do setor do turismo. Outrossim, quando uma academia de letras tem sede própria, geralmente, é uma casa com valor histórico e o local torna-se motivo de impulsão turística, pois seus membros são símbolos do poder cultural local. Na capital da Grécia, Atenas, o prédio da Academia é um dos monumentos turísticos do país bem como o da Academia Brasileira de Letras, no Rio, e o da Academia Espírito-santense de Letras, em Vitória. Aqui, em nosso Estado, é muito conhecido e visitado o palacete do prof. Kosciusko Leão, doado para ser a sede da Academia Espírito-santense de Letras, pois faz parte do principal sítio histórico de nossa capital, ao lado do Palácio Anchieta e do Palácio de Música Sônia Cabral, locais de grande fluxo turístico cultural. Assim, Letras, Cultura, História e Turismo se irmanam para formar a identidade de um povo.”. A presidente da Academia, Ester Abreu Vieira de Oliveira, por sua vez, manifestou-se feliz com a participação no evento, destacando a realização do Fórum das Academias de Letras, que teria prosseguimento no dia 11 do mesmo mês. Disse a senhora presidente: “A Academia Espírito-santense de Letras se alegra com a presença dos acadêmicos das academias de letras do nosso Estado que puderam estar aqui neste primeiro fórum das academias de letras do Espírito Santo, em que se pretende, dentro de um espaço democrático, interagir e aprender, apresentando trocas de conhecimentos e experiências, debatendo temas referentes à cultura e literatura de nosso Estado, dentro do possível. Devido a essa importância, o pontapé, o início do evento, está sendo nesta casa magna de leis do Estado, com o apoio do Deputado coronel Weliton, a que muito agradecemos a acolhida. Os fóruns também desempenham um papel crucial na formação de comunidades temáticas e na resolução de problemas, servindo como um espaço democrático para interação e aprendizado coletivo. Essa é a razão de termos em segunda etapa deste fórum a reunião da noite a partir das 18h30 no Palácio Sonia Cabral, onde será assinada a Carta Magna desse encontro e os presidentes apresentarão a sua Academia e as suas intenções. Mas, nós acadêmicos, como capixabas, não podemos esquecer daqueles que sonharam, em 1921, há 104 anos, para o nosso Estado, com sede em Vitoria, uma academia de letras, para que se firmasse a literatura e a cultura capixaba: o jornalista Garcia de Rezende, o professor Elpidio Pimentel e o escritor e deputado Alarico de Freitas. Creio que felizes no plano Celestial eles devem estar pelo resultado de seu respectivo sonho expandir pelos vários municípios do Estado; foi, portanto, seu sonho, uma semente plantada em boa terra”. Em seguida, o presidente de honra da Academia, professor Francisco Aurélio Ribeiro, destacou a boa relação do Poder Legislativo estadual com a Academia Espírito-santense de Letras, que vem desde os primórdios da instituição literária no Estado, que teve parlamentares em sua composição. O acadêmico propôs ao deputado presidente da Comissão trabalhar no sentido de ajudar as Academias de Letras do Estado a obterem o status de instituições de utilidade pública, para que tenham condições de pleitear apoio público para suas realizações, proposta prontamente acatada pelo parlamentar, que pediu que as academias se organizem nesse sentido, juntando a documentação necessária para esse reconhecimento. Também se manifestou na ocasião o senhor Clério José Borges, presidente da Academia Capixaba de Letras e Artes de Poetas Trovadores, que propôs a criação de uma federação das Academias de Letras do Estado, com coordenação da Academia Espírito-santense de Letras. Na sequência, manifestou-se a vice-presidente da AEL e da Academia Feminina de Letras, senhora Wanda Alckmin, como segue: “Quero cumprimentar o Exmo sr. deputado Coronel Weliton, a exma Sra presidente da Academia Espírito Santense de Letras, Ester Abreu estendendo os meus cumprimentos aos importantes ocupantes da mesa. Estimado público, Boa Tarde! Hoje quem falaria, seria a nossa presidente Sonia Maria da Costa Barreto. Mas por motivo de saúde, infelizmente ficou impossibilitada de comparecer. Sinto-me honrada em contar para vocês um pouco da história da Academia Feminina Espírito-Santense de Letras. O nosso calendário solar gregoriano revela-nos que estamos próximos da Primavera, a Estação das Flores. Aproveito para abrir a minha fala citando Cecília Meirelles: ” A Primavera chegará, mesmo que ninguém saiba o seu nome, nem acredite no calendário, nem possua jardim para recebe-la.” Por não ter tido espaço onde crescer e nem para florir, mulheres valentes, inquietas, determinadas, e de posturas firmes, não mediram esforços em dar LUZ à suas vozes sempre inspirando a outras tantas mulheres. O coração da professora Judith Leão Castelo Ribeiro, a Primeira Mulher eleita deputada estadual no Espírito Santo, quis plantar juntamente com essas mulheres que comungavam deste mesmo ideal, uma valiosa semente nesta ilha. Essas mulheres valentes lutaram para efetivar a criação da Academia Feminina Espírito-santense de Letras. Continuaram a se reunir para debater suas ideias, e um dia como tudo que semeia floresce, ganharam o apoio do presidente da Academia Espírito Santense de Letras, o dr Eurico Queirós do Vale e de outros tantos acadêmicos. Elas organizaram o grupo para a formação da futura diretoria da academia feminina e esta começa a se erguer. E no dia 16 de junho essas diferenciadas mulheres fazem nascer a Academia Feminina Espírito Santense de Letras! Ela é SEGUNDA ACADEMIA DE LETRAS DO E. S. É a TERCEIRA INSTITUIÇÃO CULTURAL REGISTRADA EM NOSSO ESTADO. Todos sabemos que o Instituto Histórico e Geográfico do ES é o mais antigo, fundado em 10 de junho de 1916. Em seguida está a Academia Espírito Santense de Letras fundada em 04 de setembro de 1921. Sendo assim, a terceira a ser registrada foi a Academia Feminina Espírito-santense de Letras no dia 16 de julho de 1949. Judith ficou pouco tempo na presidência devido o caminho já iniciado na politica, pois como única deputada entre 31 homens, teria que enfrentar resistência e necessidade constante de afirmar a sua voz no plenário legislativo. A sua vice , a sra Anna de Castro Mattos carinhosamente chamada de Annette a dirigiu magnificamente por 30 anos. Quanta luta dona Annette e as demais acadêmicas devem ter enfrentado durante todos esses anos!! Com a morte de dona Annette , a academia foi perdendo a sua luz, e adormece por muitos anos. Mas como no adormecer também existe o acordar , um dia, dona Arlete Cypreste de Cypreste figura sempre atuante na academia e no meio cultural, faz o convite à Maria das Graças Silva Neves , para irem juntas a casa de dona Annette na intenção de resgatar os documentos e obras que ainda se encontravam guardadas em sua casa. Neste período ainda presidindo a Academia Espírito Santense de Letras, o dr José Moisés , em uma reunião em acordo geral com os acadêmicos concede a AFESL um cômodo no Terceiro andar da mesma, para que se pudesse ali guardar os documentos e obras da Academia Feminina. Por outro lado, com toda a documentação em mãos e organizada, Maria das Graças Silva Neves, faz RENASCER a Academia Feminina Espírito-santense de Letras , juntamente com mais outras intelectuais uma academia que estava há 10 anos adormecida. E no dia 29 de outubro de 1992, a AFESL reluz !! Foi uma Grande Vitória! Mas a história ainda contará mais sobre esses documentos que parte Maria das Graça Silva Neves leva para o Centro Musical de Vila Lobos . Espaço cultural que por anos nos abrigou em reuniões mensais. Outros registros e obras ficam no espaço novo ganho para a AFESL na AEL . Com o passar do tempo na Academia Espírito de Letras, o acesso se torna difícil para muitas acadêmicas devido aos 03 lances de escada . Foi então que Ester Abreu Vieira de Oliveira quando assume a presidência da AFESL por duas vezes, e ainda em outras gestões como vice e tesoureira , age igualmente como dona Annette, recolhendo todas as importantes documentações e obras da AFESL em sua casa. Hoje no “ Solar da Ester” , a Academia Feminina Espírito-santense de Letras tem um aposento onde tudo de mais valioso da AFESL , ali está. Aos 76 anos de vida , exercendo um trabalho apostólico à educação, a cultura, e a sociedade, a AFESL ainda tem força em sua VOZ para se expressar da NECESSIDADE de um espaço, uma sala que seja, para resguardar suas valiosas memórias. Somos a continuação deste grupo de mulheres guerreiras que corre com os lobos sem perder a doçura. Termino a história do percurso da AFESL com mais uma citação de Cecília Meirelles: “ Levai-me aonde quiseres! Aprendi com as primaveras; a deixar-me cortar e a voltar sempre inteira. Quero agradecer senhor deputado esta deferência que o senhor proporcionou aos 104 anos da Academia Espírito Santense de Letras, e a vc senhora presidente esta gestão maravilhosamente conduzida continuando a união entre as diferentes academias”. Em seguida falou a presidente da Academia de Letras Jurídicas do Espírito Santo, senhora Margareth Gonçalves Pederzini, que disse de sua satisfação por participar das comemorações dos 104 anos de fundação da Academia Espírito-santense de Letras. Ela apresentou na ocasião a sra. Maribel Barreto, representante da Academia de Letras da Bahia, falando da importância dessa representação para a instituição capixaba, e encerrou comentando sobre a honra de se fazer presente ao evento, contribuindo para a promoção da literatura e da cultura do Espírito Santo, fortalecendo os laços entre as instituições culturais do Estado. Ao final, falou o sr. Pedro Antonio de Souza, presidente da Academia Maria Antonieta Tatagiba Artes, História e Letras, do sítio Histórico de São Pedro de Itabapoana, em Mimoso do Sul, no Espírito Santo. Ele falou sobre a instituição que preside e homenageou Ester Abreu Vieira de Oliveira com um jarro de flores. Encerrado o evento, foi servido um coquetel, após o que, eu JONAS ROSA DOS REIS, secretário ad hoc para a ocasião, redigi a presente ata, que vai assinada por mim e pela presidente Ester Abreu Vieira de Oliveira em Vitória-ES, 09 de setembro de 2025.
Foto cortesia dell’ invito all’ evento di ottobre prossimo
ΑΚΑΔΗΜΙΑ ΦΑΡΣΑΛΩΝ – ΕΛΛΑΔΑ / ACADEMY FARSALA – GREECE / ACCADEMIA FARSALA – GRECIA
* con il patrocinio del Comune di Massa, della Regione Toscana, Premio Letterario Sandomenichino, Gruppo di ricerca “Arts, Médias, Exils” dell’I.R.C.A.V. dell’Université Sorbonne Nouvelle (Francia), Departamento de Italianística dell’Universidad Nacional de Rosario (Argentina).
* with the patronage of the Municipality of Massa, the Region of Tuscany, Sandomenichino Literary Prize, “Arts, Media, Exils” research group of the I.R.C.A.V. of the Sorbonne Nouvelle University, Department of Italian Studies of the National University of Rosario (Argentina).
* υπό την αιγίδα του Δήμου Μάσσα, της Περιφέρειας Τοσκάνης, Λογοτεχνικού Βραβείου Sandomenichino, Ερευνητική ομάδα “Τέχνες, Μέσα, Εξόριστοι” του I.R.C.A.V. του Πανεπιστημίου Sorbonne Nouvelle (Γαλλία), Τμήμα Ιταλικών Σπουδών του Εθνικού Πανεπιστημίου του Rosario (Αργεντινή).
* é lieta di invitarti ad un evento culturale che si terrà presso la Villa Cuturi di Marina di Massa il prossimo mese di ottobre.
* is pleased to invite you to a cultural event taking place at Villa Cuturi in Marina di Massa next October. * είναι στην ευχάριστη θέση να σας προσκαλέσει σε μια πολιτιστική εκδήλωση που θα πραγματοποιηθεί στη Villa Cuturi στη Marina di Massa τον ερχόμενο Οκτώβριο.
Foto cortesia con il presidente dell’ Accademia Farsala prof Yannis Fikas e alcuni membri
Anche il Presidente Prof. Yannis Fikas partecipa all’evento:
Mostra di porcellane presso il Centro Internazionale delle Arti di Atene (I.A.C.A.) Organizzata dalla Sig.ra Yu Limin, Direttrice dell’I.A.C.A. e membro del Consiglio Direttivo Internazionale dell’Accademia Farsala
President Prof. Yannis Fikas also participates in the event:
A porcelain Exhibition at International Center of Arts in Athens I.A.C.A. Organized by Mrs Yu Limin, Director I.A.C.A. and member of the International Board Academy Farsala
Foto cortesia di alcune statuette all’esposizione ad Atene Foto cortesia dell’ esposizione Organizzata dalla Sig.ra Yu Limin, Direttrice dell’I.A.C.A. e membro del Consiglio Direttivo Internazionale dell’Accademia Farsala
Foto dell’inizio del programma Alla ricerca della vera bellezza con Pietro La Barbera, Elisa Mascia -Italia e Diana Guemárez-Cruz – Messico
Biografia di
Diana Guemárez-Cruz è una professoressa in pensione di letteratura spagnola e latinoamericana presso la Montclair State University, nel New Jersey, dove ha insegnato letteratura spagnola, latinoamericana e latina negli Stati Uniti per 26 anni. Ha pubblicato articoli e recensioni su autori diversi come Juan Ramón Jiménez, Rosa Chacel, Julia de Burgos e Luis Gilberto Caraballo su riviste specializzate nelle Americhe, in Europa e in Asia. Guemárez-Cruz ha pubblicato cinque raccolte di poesie: Divertimento (Cile, RIL, 2004); Pause on the Table (Porto Rico: Casa de los poetas, 2015) ed Eve and Other Myths (Madrid: Editorial Adarve, 2022). Le sue ultime raccolte di poesie sono Poems in San Miguel de Allende, pubblicata alla fine del 2023 da Shanti Nilaya in Messico, e Miradas (Miradas, pubblicato da Athena Ediciones, 2025). Ha recentemente pubblicato uno studio dettagliato sull’opera dell’eminente poeta e pittore Luis Gilberto Caraballo, Musica silenziosa, solitudine sonora: la poesia dell’ineffabile di Luis Gilberto Caraballo, edito da Grupo Igneo (2023). Ha inoltre pubblicato il suo libro, Dialogues de un poeta como su un léctor, edito da Athena Ediciones a Caracas, Venezuela (luglio 2024). In quest’opera, prosegue il suo meticoloso studio di simboli, temi, libri e artifici stilistici nell’opera di Caraballo in modo più creativo. Oggi pubblica Manifesti e documenti (su e del) Vacionismo letterario di Luis Gilberto Caraballo (una raccolta di saggi), che raccoglie tutti gli scritti dell’eminente filosofo e poeta venezuelano che spiegano la sua poetica, basata sul concetto di vuoto di Alain Badiou. Raccoglie inoltre tutte le discussioni, le interpretazioni e gli studi sul Vacionismo di scrittori e intellettuali del calibro di Alberto A. Martinez-Márquez, Alonso de Molina, Sylvette Cabrera e lei stessa. Guemárez-Cruz fornisce i link a tutte queste riflessioni, sia orali che scritte. Allo stesso tempo, confronta i Manifesti del Vacionismo di Caraballo con i Manifesti Surrealisti di André Breton nell’intelligente introduzione al libro che presentiamo oggi.
1. “Professoressa Guemares-Cruz, dopo 26 anni di insegnamento negli Stati Uniti, cosa rimane delle sue radici ispano-americane e come hanno plasmato la sua voce poetica e critica?”
La prima cosa da fare è salutarti e ringraziarti per l’opportunità di presentare le mie idee in questo affascinante programma. In realtà le radici ispanoamericane sono sempre state con me prima perché sono portoricana, perché ho viaggiato per l’America Latina, ma nel mio insegnamento ho fatto o mi sono dedicato all’insegnamento di corsi di letteratura spagnola e di letteratura latinoamericana. Ho anche fatto corsi sulla letteratura degli hisp-anni negli Stati Uniti, sia scritto in spagnolo o in inglese, quindi davvero durante i miei 26 anni di insegnamento, io quello che ho fatto è stato approfondire la mia conoscenza di Latinoamerica e approfondire la mia conoscenza della Spagna e quindi affinare le mie radici latino-americane.
2. “Ha analizzato in profondità autori come Juan Ramón Jiménez, Rosa Chacel e Julia de Burgos. Come ha interagito questo lavoro accademico rigoroso e analitico con la sua necessità di una scrittura poetica più intima e libera?”
Diceva il filosofo Sartre che la lettura e la scrittura erano presenti nella sua vita fin dall’infanzia. Direi che nel mio caso è successo lo stesso; io sto leggendo da quando ho circa 10 anni grandi poeti e questo mi ha colpito direttamente e indirettamente. Tuttavia, dato che i grandi poeti leggevano, non osavo scrivere poesie fino a un’età molto avanzata, in realtà scrissi il mio primo libro e lo pubblicai all’età di 50 anni, cosa che è tardiva per molti scrittori. Il fatto che io legga autori raffinati come Juan Ramón Jiménez e Rosa Chacel mi ha fatto cercare un linguaggio sottile, Alquitarado, un linguaggio molto raffinato per la mia espressione, e anche se la mia poesia sembra facile da scrivere, cerco sempre la parola che mi sembra appropriata e cerco il tocco ironico, come ho detto prima.
3. “Nel suo recente studio su Luis Gilberto Caraballo, esplora “la poesia dell’ineffabile”. Quando si rese conto che il suo lavoro meritava un’attenzione così profonda e personale? È stato un incontro intellettuale o anche emotivo?”
Beh, per parlare della mia amicizia letteraria e umana con Luis Gilberto Caraballo, mi servirebbe quasi un libro in questo momento. Luis Gilberto mi ha invitato alla presentazione di un suo libro di poesia minimalista chiamato Arpa invisibile, edito da Lettere Selvaggi. Era l’anno 2020. Sono andata alla presentazione di questo libro di poesie da lì ho iniziato a lavorare più da vicino con lui. Mi è piaciuta la sua poesia, perché dal primo giorno ho visto che era alla ricerca di un’immanenza, una trascendenza qualcosa di ineffabile che poi chiamò il “vacionismo” e di questo parlerò più tardi.
4. “Presentando i Manifesti di Caraballo, stabilisce un parallelismo con i Manifesti surrealisti di Breton. Secondo lei, il concetto di vuoto del Vacionismo rappresenta una rottura con la poesia d’avanguardia del XX secolo o un’evoluzione naturale della stessa?”
Per rispondere a questa domanda, ricorderò ciò che ha detto Octavio Paz, che oltre a grande poeta era un grande critico letterario, diceva Paz che dal romanticismo si è iniziato quello che si può Ilamar “la tradició n della rottura”, questo è un paradosso perché c’è una tradizione, ma è una tradizione che vuole rompere costantemente con il precedente. Fino al neoclassicismo tutti i poeti, scrittori volevano scrivere come i greci e romani, come i classici. È a partire dal romanticismo letterario che l’autore cerca di rompere con i modelli classici e cerca nuove strutture, rinnova la parola come i metri della poesia, come le forme come i temi
5. “Nelle sue collezioni da Divertimento a Sguardi emerge una tensione costante tra il viaggio, il tempo e l’identità. Se dovessi scegliere un filo invisibile che unisca tutta la tua poesia, quale sarebbe?”
Nei miei libri di poesia, naturalmente ci sono i temi del viaggio, il tempo e l’identità come tu punti, ma c’è anche il tema delle persone, degli esseri umani, dei quali faccio ritratti o sorgono anche il viaggio come memoria di luoghi che ho trovato nel corso della mia vita, anche di viaggi che sogno. Il filo conduttore mi sembra che sia lo stile, perché come ha detto un critico inglese credo. lo stile è l’uomo. nel mio caso, lo stile è la donna, ho già sottolineato nella domanda precedente che la mia poesia si distingue in termini di stile per la brevità, per la concisione, per un linguaggio sottile, per l’ironia e il gioco poetico. Quindi credo che sia lo stile della mia poesia, uno stile che è maturato e che è in costante cambiamento, è lo stile, quello che mi definisce.
6. “Hai scritto “Poesie a San Miguel de Allende dopo un soggiorno in Messico. Come i luoghi che visiti diventano simboli nella tua scrittura? È il paesaggio che modella la parola o è la parola che reinventa il paesaggio?”
Per rispondere a questa domanda, voglio iniziare chiarendo che questo libro di poesie si chiama Poemas en San Miguel de Allende non poesie su San Miguel de Allende si chiama Poemas en San Miguel de Allende, non poesie su San Miguel de Allende perché anche se mi sono ispirato in gran parte sulle persone, luoghi cose che ho visto nel mio primo viaggio a San Miguel de Allende, nell’estate del 2017, ci sono anche poesie in quel libro che non sono su San Miguel de Allende, che sono su altre esperienze e notizie che mi sono arrivati in quel soggiorno a San Miguel. Per esempio, in queste poesie ho poesie di Puerto Rico. Ho poesie di persone che non necessariamente ho incontrato a San Miguel de Allende. Ho poesie paesaggistiche che non sono del tutto di San Miguel.
7. “Nel suo libro, Dialoghi di un poeta con il suo lettore, il lettore diventa un interlocutore vivo. Che importanza ha per lei il fatto che il lettore si senta partecipe, quasi coautore, del viaggio politico?”
Voglio chiarire che questo libro Dialoghi di un poeta, con la sua lettrice, ha avuto origine dalle mie letture che facevo quotidianamente della poesia di Luis Gilberto Caraballo, così come lui la pubblicava sulla sua pagina di Facebook. In un momento è lo stesso Caraballo, che mi dice perché non pubblichi quei commenti così lunghi, così solo letti sulla mia poesia. Allora ho visto l’opportunità di un libro; l’opportunità di offrire un libro su come un lettore in modo vivo, legge la poesia di un grande autore, come è Luis Gilberto Caraballo, come la legge giorno per giorno, come la legge in modo emotivo. Il libro è venuto da Caraballo stesso e io l’ho eseguito. D’altra parte, penso che il lettore abbia un rapporto vivo, come no, come nel mio caso con Caraballo, sono quasi coautrice con lui delle sue poesie che studio nel mio libro.
8. Dopo una carriera così arricchente di studio, insegnamento e scrittura, come vede il suo ruolo nella letteratura latinoamericana contemporanea? Ha un messaggio o un’eredità che desidera lasciare alle nuove generazioni di poeti e studiosi?
Penso che continuerò a scrivere come poeta e come critico letterario. Sarei molto interessato a continuare a scrivere di letteratura latinoamericana e ispano-caraibica, di paesi come il Venezuela, per quanto ho lavorato e imparato da Luis Gilberto Caraballo. Credo di contribuire a far conoscere meglio un autore di grande valore di quella regione. Ma ho anche letto e scritto critiche, prologhi e recensioni di altri autori latinoamericani e spagnoli, come Nicolás Estevez Fuertos.
1- Cartagena dell’ India Città murata Città spezzata Aperta allo straniero Con amore e affetto I tuoi bar accanto al muro Con la loro musica caraibica I tuoi ritrovi giovanili Una vera ispirazione camminare per le tue strade in una calda notte di marzo, ha portato un’avventura e un amore.
2- Ritorno a 17 Solo Violetta Parra poteva insegnarci l’amore: “Solo l’amore, con la sua scienza, ci rende così innocenti”. Vorrei tornare a 17 Per riconnettermi con quell’amore così forte Così puro, così magico Vorrei tornare a 17 Di cui canta Violeta E di essere “fragile come un secondo” E di sentirmi come un bambino che si inchina davanti a Dio.
3- “Due ragazze” A mia sorella Wanda, che mi ha lasciato presto Due ragazze Due ragazze che crescono nel calore della casa materna Due amiche, due compagne di classe che giocano Nel cortile di una scuola Due sorelle unite da un amore indissolubile Due donne che crescono presto Due destini diversi E tanti incontri Due sorelle, una parte e raggiunge una stella L’altra piange a terra, Due vite, due vite parallele E un amore eterno E un ricordo È tutto ciò che rimane.
Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia -Italia
Diana Guemárez-Cruz es profesora jubilada de literatura española e latinoamericana en la Universidad Estatal de Montclair, Nueva Jersey, donde ha enseñado literatura española, latinoamericana y latina en los Estados Unidos durante 26 años. Ha publicado artículos y reseñas sobre autores como Juan Ramón Jiménez, Rosa Chacel, Julia de Burgos y Luis Gilberto Caraballo en revistas especializadas en América, Europa y Asia. Guemares-Cruz ha publicado cinco colecciones de poesía: Diversión (Chile, RIL, 2004); Pausas en la mesa (Puerto Rico: Casa de los poetas, 2015) y Eva y otros mitos (Madrid: Editorial Adarve, 2022). Sus últimas colecciones de poemas son Poems in San Miguel de Allende, publicado a finales de 2023 por Shanti Nilaya en México, y Miradas (Miradas, publicado por Athena Ediciones, 2025). Ha publicado recientemente un estudio detallado sobre la obra del eminente poeta y pintor Luis Gilberto Caraballo, Música silenciosa, soledad sonora: el poema del inefable de Luis Gilberto Caraballo, editado por el Grupo Igneo (2023). También ha publicado su libro, Dialogues de un poeta como sobre un léctor, editado por Athena Ediciones en Caracas, Venezuela (julio 2024). En esta obra, continúa su meticuloso estudio de símbolos, temas, libros y artificios estilísticos en la obra de Caraballo de una manera más creativa. Hoy publica Manifiestos y documentos (sobre y del) Vacionismo literario de Luis Gilberto Caraballo (una colección de ensayos), que recoge todos los escritos del eminente filósofo y poeta venezolano que explican su poética, basada en el concepto de vacío de Alain Badiou. También recoge todas las discusiones, interpretaciones y estudios sobre el Vacionismo de escritores e intelectuales como Alberto A. Martínez-Márquez, Alonso de Molina, Sylvette Cabrera y ella misma. Guemares-Cruz proporciona enlaces a todas estas reflexiones, tanto orales como escritas. Al mismo tiempo, compara los Carteles del Vacionismo de Caraballo con los Carteles Surrealistas de André Breton en la inteligente introducción al libro que presentamos hoy.
1. “Profesora Guemares-Cruz, después de 26 años enseñando en Estados Unidos, ¿qué queda de sus raíces hispano-americanas y cómo han moldeado su voz poética y crítica?”
Lo primero que tengo que hacer es saludarte y agradecerte por la oportunidad de presentar mis ideas en este fascinante programa. En realidad las raíces hispanoamericanas siempre han estado conmigo antes porque soy puertorriqueña, porque he viajado por América Latina, pero en mi enseñanza he hecho o me he dedicado a la enseñanza de cursos de literatura española y de literatura latinoamericana. También he hecho cursos sobre la literatura hisp-años en los Estados Unidos, ya sea escrito en español o en inglés, así que realmente durante mis 26 años de enseñanza, lo que hice fue profundizar mi conocimiento de Latinoamérica y profundizar mi conocimiento de España y así afinar mis raíces latinoamericanas.
2. “Ha analizado en profundidad a autores como Juan Ramón Jiménez, Rosa Chacel y Julia de Burgos. ¿Cómo interactuó este trabajo académico riguroso y analítico con su necesidad de una escritura poética más íntima y libre?”
Decía el filósofo Sartre que la lectura y la escritura estaban presentes en su vida desde la infancia. Yo diría que en mi caso ha pasado lo mismo; he estado leyendo desde que tengo unos 10 años grandes poetas y esto me ha afectado directa e indirectamente. Sin embargo, dado que los grandes poetas leían, no me atreví a escribir poesía hasta una edad muy avanzada, en realidad escribí mi primer libro y lo publiqué a la edad de 50 años, lo cual es tardío para muchos escritores. El hecho de que yo lea autores tan refinados como Juan Ramón Jiménez y Rosa Chacel me hizo buscar un lenguaje sutil, Alquitarado, un lenguaje muy refinado para mi expresión, y aunque mi poesía parece fácil de escribir, siempre busco la palabra que me parezca apropiada y busco el toque irónico, como he dicho antes.
3. “En su reciente estudio sobre Luis Gilberto Caraballo, explora “la poesía de lo inefable”. ¿Cuándo se dio cuenta de que su trabajo merecía una atención tan profunda y personal? ¿Fue un encuentro intelectual o incluso emocional?”
Bueno, para hablar de mi amistad literaria y humana con Luis Gilberto Caraballo, casi me vendría bien un libro en este momento. Luis Gilberto me ha invitado a la presentación de su libro de poesía minimalista llamado Arpa invisible, editado por Lettere Selvaggi. Era el año 2020. Fui a la presentación de este libro de poemas desde allí empecé a trabajar más de cerca con él. Me gustó su poesía, porque desde el primer día vi que estaba buscando una inmanencia, una trascendencia algo inefable que luego llamó “vacionismo” y de eso hablaré más tarde.
4. “Presentando los Carteles de Caraballo, establece un paralelismo con los Carteles surrealistas de Breton. En su opinión, ¿el concepto de vacío del Vacionismo representa una ruptura con la poesía vanguardista del siglo XX o una evolución natural de la misma?” Para responder a esta pregunta, recordaré lo que dijo Octavio Paz, que además de gran poeta era un gran crítico literario, decía Paz que desde el romanticismo se inició lo que se puede Ilamar “la tradición de la ruptura”, esto es una paradoja porque hay una tradición, pero es una tradición que quiere romper constantemente con la anterior. Hasta el neoclasicismo todos los poetas, escritores querían escribir como los griegos y romanos, como los clásicos. Es a partir del romanticismo literario que el autor intenta romper con los modelos clásicos y busca nuevas estructuras, renueva la palabra como los metros de la poesía,
. ” En sus colecciones de Diversión a Miradas emerge una tensión constante entre el viaje, el tiempo y la identidad. Si tuvieras que elegir un hilo invisible que uniera toda tu poesía, ¿cuál sería?”
En mis libros de poesía, por supuesto están los temas del viaje, el tiempo y la identidad como tú apuntas, pero también está el tema de las personas, de los seres humanos, de los cuales hago retratos o surgen incluso el viaje como memoria de lugares que he encontrado a lo largo de mi vida, también de viajes que sueño. El hilo conductor me parece que es el estilo, porque como dijo un crítico inglés creo. el estilo es el hombre. en mi caso, el estilo es la mujer, ya he subrayado en la pregunta anterior que mi poesía se distingue en términos de estilo por la brevedad, por la concisión, por un lenguaje sutil, por la ironía y el juego poético. Así que creo que es el estilo de mi poesía, un estilo que ha madurado y que está en constante cambio, es el estilo, lo que me define.
6. “Has escrito “Poemas en San Miguel de Allende después de una estancia en México. ¿Cómo los lugares que visitas se convierten en símbolos en tu escritura? Es el paisaje que modela la palabra o es la palabra que reinventa el paisaje?”
Para responder a esta pregunta, quiero empezar aclarando que este libro de poemas se llama Poemas en San Miguel de Allende no poemas sobre San Miguel de Allende se llama Poemas en San Miguel de Allende, no hay poemas sobre San Miguel de Allende porque aunque me inspiré en gran parte en las personas, lugares cosas que vi en mi primer viaje a San Miguel de Allende, en el verano de 2017, también hay poemas en ese libro que no son sobre San Miguel de Allende, que son sobre otras experiencias y noticias que me llegaron en esa estancia en San Miguel. Por ejemplo, en estos poemas tengo poemas de Puerto Rico. Tengo poemas de gente que no necesariamente conocí en San Miguel de Allende. Tengo poemas paisajísticos que no son del todo de San Miguel.
7. “En su libro, Diálogos de un poeta con su lector, el lector se convierte en un interlocutor vivo. ¿Qué importancia tiene para usted que el lector se sienta partícipe, casi coautor, del viaje político?”
Quiero aclarar que este libro Diálogos de un poeta, con su lectora, se originó a partir de mis lecturas diarias de la poesía de Luis Gilberto Caraballo, así como él lo publicaba en su página de Facebook. En un momento es el mismo Caraballo, que me dice por qué no publica esos comentarios tan largos, tan leídos sobre mi poesía. Entonces vi la oportunidad de un libro; la oportunidad de ofrecer un libro sobre cómo un lector en modo vivo, lee la poesía de un gran autor, como es Luis Gilberto Caraballo, como la ley día a día, como la ley de manera emocional. El libro vino de Caraballo mismo y yo lo ejecuté. Por otro lado, creo que el lector tiene una relación viva, como no, como en mi caso con Caraballo, soy casi coautora con él de sus poemas que estudio en mi libro.
8. Después de una carrera tan enriquecedora de estudio, enseñanza y escritura, ¿cómo ve su papel en la literatura latinoamericana contemporánea? ¿Tiene un mensaje o una herencia que desea dejar a las nuevas generaciones de poetas y estudiosos?
Creo que seguiré escribiendo como poeta y como crítico literario. Estaría muy interesado en seguir escribiendo sobre la literatura latinoamericana e hispano-caribeña, de países como Venezuela, por lo que he trabajado y aprendido de Luis Gilberto Caraballo. Creo que contribuyo a dar a conocer mejor un autor de gran valor de esa región. Pero también he leído y escrito críticas, prólogos y reseñas de otros autores latinoamericanos y españoles, como Nicolás Estevez Fuertos.
1- Cartagena de Indias
Ciudad amurallada Ciudad rota Abierta al extranjero Con amor y cariño Tus bares al lado del muro Con su música caribeña Tus lugares de jovenes Todo un cición Pasear por tus calles En una calida noche De marzo, trajo una aventura y un amor.
2- Volver a los 17
Solo Violeta Parra nos pudo enseñar sobre el amor ‘Solo el amor con su ciencia, nos vuelve tan inocentes”
Quisiera volver a los 17 Para reencontrarme con ese amor tan fuerte Tan puro, tan mágico Quisiera volver a los 17 Que Violeta canta Y ser “tan frágil como un segundo” Y sentir de niño que se indina ante Dios.
3- “Dos niñas”
A mi hermana Wanda, que se me fue prontito
Dos niñas
Dos niñas que crecen al calor del hogar matermo
Dos amigas, dos compoñeritas que juegan
En el patio de una escuela
Dos hermanas unidas por un amor indisoluble
Dos mujeres que crecen pronto
Dos destinos diferentes
Y muchos encuentros Dos hermanas, una parte y llega a una estrella La otra llora en la tierra, Dos vidas, dos vidas paralelas Y un amor eterno Y una memoria Es lo único que queda.
Foto cortesia dell’ evento Premio Internazionale Cartagine 2.0
ROMA – In occasione della XXV edizione del Premio Internazionale Cartagine 2.0, il Campidoglio ha ospitato l’evento “Donne in Cattedra”, una giornata di alto profilo dedicata alla valorizzazione del genio femminile nei campi della cultura, della ricerca e dell’impegno sociale. Un appuntamento che ha unito celebrazione e riflessione, con uno sguardo rivolto all’inclusione e agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030,
Organizzato dall’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0, dall’Accademia Tiberina, dall’Università Guglielmo Marconi e dalla Cattedra delle Donne, con il patrocinio culturale di WikiPoesia e Studio 107 Milano, l’evento ha premiato figure di spicco del panorama culturale, scientifico e sociale.
Franco Antonio Pinardi, presidente dell’Accademia Tiberina, ha aperto i lavori ringraziando le istituzioni capitoline, rappresentate da Fabrizio Santori. A seguire, i saluti istituzionali di Rinaldo Veri, Alessandro Della Posta, Marco Belli e Renato Ongania, fondatore anche di WikiPoesia e della Cattedra delle Donne, hanno sottolineato il valore del dialogo tra cultura e istituzioni.
Il prestigioso Premio Marie Curie è stato conferito a donne che incarnano eccellenza e impegno, fra loro la scrittrice Alessandra D’Egidio, la principessa Elettra Marconi (rappresentata dal principe Guglielmo Giovanelli Marconi, nipote del celebre inventore Guglielmo Marconi), la giornalista Ilaria Solazzo e Rossana Lanati, figlia dello stilista d’alta moda Leonardo Lanati e Luisa Catena, PR Woman e cugina della Contessa Gabriella Manzoni, che furono entrambi mecenati nell’ambito artistico e culturale.
Rossana Lanati, titolare della Red Matrix Public Relation, accompagnata dal marito, formatore e scrittore Rocco Lanatà, entrambi fondatori della Associazione Life Aps con la sede operativa a Dervio, accreditata all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è inoltre Co-Fondatrice di WikiPoesia e Partner della Cattedra delle Donne. Lanati ha dichiarato: “Sono molto onorata di ricevere questo premio che condivido con mio marito, compagno di vita e di ideali. Ringrazio di cuore le istituzioni e gli organizzatori: continueremo con ancora più determinazione il nostro impegno sociale, in Italia e all’estero.”
Ospite d’onore Henri Okemba, Ambasciatore della Repubblica del Congo in Italia, ha portato il suo contributo come uomo di Stato e intellettuale, autore di opere come “L’Afrika Social-démocratie” e “Consolidation de la conscience nationale”.
Con un gesto innovativo, il riconoscimento è andato anche a due uomini: il campione paralimpico Stefano Gori e l’ingegnere Igor Ukman, a dimostrazione che la parità è inclusione, non esclusione.
Il Premio alla Carriera Cartagine 2.0 è stato assegnato allo stesso Fabrizio Santori, mentre il Premio alla Carriera G. Belli – F. Lami ha onorato il presidente dell’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0.
A Renato Ongania, cresciuto a Perledo, primo italiano selezionato dall’ONU per la “Minorities Fellowship OHCHR” 2025, è stato conferito da CIESART il diploma di riconoscimento per l’impegno dalla Spagna per la promozione dei Diritti Umani, un incoraggiamento a proseguire con ancora più rigore sulla via dell’educazione, della cultura e della diplomazia sociale.
Tra gli interventi: Luigi Rossi, Franca De Santis, Laura Mazza, Tommaso Valentini, Francesco Scolaro, Sabrina Morelli. La moderazione è stata affidata ad Antonietta Micali, direttrice della Cattedra delle Donne.
Uno dei temi centrali è stato il confine tra femminismo autentico e radicalismo. La Cattedra delle Donne ha ribadito la necessità di un femminismo costruttivo, capace di creare ponti e non muri.
“La parità non è un favore, ma un diritto da esercitare,” è stato il messaggio forte lanciato dal Campidoglio.
L’evento si inserisce pienamente nell’Agenda ONU 2030, in particolare nell’obiettivo 5: parità di genere. Senza giustizia tra uomini e donne, non può esserci futuro sostenibile.
Durante l’evento ed in chiusura, applausi anche per le esibizioni del cantautore romantico Giulio Nicolosi, con due brani tratti dal suo ultimo album “È tutto un film”. Nicolosi vanta due finali al Sanremo Rock sul palco dell’iconico Teatro Ariston, la sua partecipazione al Festivalbar, ed è co-autore del brano “Abbracciami ancora una volta” del gruppo storico dei Nomadi.
Micali ha concluso con un messaggio potente: “La Cattedra delle Donne non è un trono, è una responsabilità. Senza assoluta parità non c’è futuro. La dignità non si regala e non si baratta, non ha genere: si vive, si difende, si pretende”.
Foto cortesia : Accademia di Farsala – Attività Educativa
Accademia di Farsala – Attività Educativa 26 lezioni in 13 scuole primarie di Atene, dal 3 al 26 novembre 2025.
“La filosofia come atteggiamento di vita attraverso l’integrazione di arti e prevenzione”
L’attività educativa su “La filosofia come atteggiamento di vita attraverso l’integrazione di arti e prevenzione” mira a introdurre gli studenti del quarto anno della scuola primaria, che studiano la storia dell’antica Grecia, ai principi filosofici di base in parole semplici. Gli alunni sono incoraggiati ad apprendere i principi della filosofia sviluppati dagli antichi greci e a sottolinearne il valore. Attraverso esempi di filosofia greca antica e applicazioni pratiche alle arti, i bambini sono invitati a riconoscere come questi valori senza tempo possano aiutarli a superare le difficoltà, coltivare l’empatia e sviluppare il pensiero critico. Promuove inoltre la formazione di atteggiamenti di vita basati su valori come rispetto, giustizia e solidarietà, contribuendo così a prevenire comportamenti che portano alla violenza e incoraggiando gli studenti a vivere come cittadini attivi e consapevoli, con un atteggiamento responsabile e creativo. L’insegnante di classe e il Consulente Educativo saranno presenti durante l’attività.
Academy of Farsala – an Educational Activity 26 lectures at 13 Primary Schools in Athens, from 3 to 26 November 2025. “Philosophy as a life attitude through the integration of Arts and Prevention” The educational activity on “Philosophy as a life attitude through the integration of Arts and Prevention” aims to introduce the students of the 4th Grade of Primary School, who study the History of Ancient Greece, to basic philosophical principles in simple words. Pupils are encouraged to learn the principles of philosophy as developed by ancient Greeks and to emphasise their value. Through examples of ancient Greek philosophy and practical applications on Arts, children are invited to recognize how these timeless values can empower them to overcome difficulties, cultivate empathy and develop critical thinking. It also promotes the formation of life attitudes based on values such as respect, justice and solidarity, thus contributing to preventing behaviours that lead to violence and encouraging students to live as active, conscious citizens with a responsible and creative attitude. The class teacher and the Educational Counsellor will be present during the activity
Foto cortesia : Accademia di Farsala – Attività Educativa