Foto dei saluti istituzionali dell’ Assessore alla Cultura del Comune di Santa Croce di Magliano: Giuliana Petruccelli – foto Mascia
Domenica pomeriggio all’insegna della cultura: il riflesso emozionale di “Tauro”
Di: Elisa Mascia | 18 Maggio 2026
Un pomeriggio domenicale interamente dedicato alla bellezza dell’arte, alla condivisione e alla crescita personale. Su invito del caro amico Pietro La Barbera — stimato poeta, scrittore, presentatore radiofonico, poliedrico attore e commediografo — ho avuto il privilegio di immergermi in un evento culturale di rara sensibilità. Pietro non è soltanto un artista fecondo, ma è anche l’ideatore di progetti di immenso valore sociale e solidaristico, come “La Voce del Buio” e “Il Teatro al Buio”, le cui finalità sono interamente devolute al volontariato a sostegno dei non vedenti. Ieri, 17 maggio, l’autore ha presentato la sua ultima fatica letteraria, intitolata “Tauro”, che va ad impreziosire una produzione straordinaria di oltre quaranta pubblicazioni. Eravamo in molti, tra la cerchia dei suoi amici più cari, presenti per stringerci attorno a lui, offrirgli il nostro caloroso abbraccio e, soprattutto, per accogliere i molteplici e profondi messaggi di vita custoditi in ogni pagina di questa nuova opera. Un vero e proprio scrigno di tesori emozionali in cui ogni lettore può sfogliare le pagine per cercare e trovare il proprio riflesso, proprio come quel mirabile specchio in cui lo stesso Pietro ha accennato di essersi guardato e riconosciuto, in ogni sua singola sfaccettatura genetica e caratteriale. Pur conoscendo da tempo i grandi pregi di Pietro, a partire dalla straordinaria generosità che distingue le anime nobili, l’uscita da questo evento mi ha lasciato una consapevolezza nuova. Questa opera letteraria ora appartiene un po’ anche a tutti noi, custodi delle medesime emozioni scaturite dalla lettura. Ho avvertito un profondo arricchimento culturale e una spinta di crescita interiore; quelle sensazioni autentiche che, insieme a tante altre cose belle, donano un senso profondo all’esistenza, ricordandoci che spetta a ciascuno di noi essere autore e protagonista assoluto della propria esperienza esistenziale. Oltre a rinnovare il mio sentito ringraziamento a Pietro, desidero esprimere profonda gratitudine per aver potuto riabbracciare tanti cari amici. Il mio sincero plauso va agli organizzatori, alla carissima e stimata Assessore alla Cultura Giuliana Petruccelli, ai brillanti conduttori Martina Di Pardo e Salvatore Celeste, e al caro amico musicista Antonio Martino che, con le note vibranti della sua fisarmonica e brani indimenticabili come Bésame Mucho e Mamma, ci ha ricordato l’essenza stessa delle cose: la musica è vita.
A Sunday Afternoon Devoted to Culture: The Emotional Reflection of “Tauro”
By: Elisa Mascia | May 18, 2026
A Sunday afternoon entirely dedicated to the beauty of art, sharing, and personal growth. At the invitation of my dear friend Pietro La Barbera — an esteemed poet, writer, radio host, versatile actor, and playwright — I had the privilege of immersing myself in a cultural event of rare sensitivity. Pietro is not only a prolific artist but also the creator of projects of immense social and supportive value, such as “La Voce del Buio” (The Voice of Darkness) and “Il Teatro al Buio” (Theatre in the Dark), whose proceeds are entirely dedicated to voluntary work supporting the visually impaired. Yesterday, May 17th, the author presented his latest literary effort, titled “Tauro”, which enriches an extraordinary career of over forty publications. Many of us, among his closest friends, gathered to stand by his side, offer our warmest welcome, and above all, to receive the manifold and profound life messages treasured within each page of this new work. It is a true treasure chest of emotional gems where every reader can turn the pages to seek and find their own reflection, much like the mirror in which Pietro himself mentioned he looked and recognized himself, in every single genetic and behavioral facet. While I have long known Pietro’s great virtues, starting with the extraordinary generosity that defines noble souls, leaving this event brought a new awareness. This literary work now belongs, in a way, to all of us who share the same emotions sparked by its reading. I felt a profound cultural enrichment and a sense of personal growth; those authentic feelings that, along with so many other beautiful things, give deep meaning to life, reminding us that it is up to each of us to be the author and protagonist of our own existential experience. In addition to renewing my heartfelt thanks to Pietro, I wish to express my deep gratitude for the opportunity to greet so many dear friends. My sincere applause goes to the organizers, to our very dear and esteemed Councillor for Culture Giuliana Petruccelli, to the brilliant hosts Martina Di Pardo and Salvatore Celeste, and to my dear friend and musician Antonio Martino who, with the vibrant notes of his accordion and unforgettable melodies like Bésame Mucho and Mamma, reminded us of the very essence of things: music is life.
Foto cortesia condivise e autorizzazione della Dott.ssa, Prof.ssa Terane Turan Rehimli
“Terza” organizzata alla Bolu Abant Izzet Baysal University. È stato un grande piacere presentare la mia dichiarazione al Simposio dei Nuovi Orizzonti nella Comunicazione Globale dall’Alfabeto Internazionale all’Algoritmo. Specialmente il Presidente del Consiglio Organizzatore del Simposio, il sig. Prof. Ringrazio tutti i membri del consiglio di regolamentazione che hanno contribuito, tra cui il Dr. Emre Tand ırl ı, e il conduttore di casa Bolu Abant Izzet Baysal University. Auguro che la condivisione scientifica e la cooperazione accademica continuino a rafforzarsi e porgere i miei rispetti.
Dall’alfabeto all’algoritmo: nuovi orizzonti nella comunicazione globale
BAİBÜİLEF-IG 2026 si è affermato come un’importante piattaforma accademica internazionale
Il 3° Simposio Internazionale sulle Giornate della Comunicazione (BAİBÜİLEF-IG 2026), organizzato dalla Facoltà di Comunicazione dell’Università Bolu Abant İzzet Baysal sul tema “Dall’alfabeto all’algoritmo: nuovi orizzonti nella comunicazione globale”, si è svolto con successo dal 13 al 15 maggio 2026. L’evento internazionale di tre giorni si è rivelato un’importante piattaforma accademica in cui le trasformazioni che le scienze della comunicazione stanno vivendo nell’era della digitalizzazione sono state discusse in un ampio contesto scientifico.
Il simposio ha riunito circa 110 studiosi e ricercatori in rappresentanza di 37 università e istituzioni accademiche provenienti da otto paesi, tra cui Turchia, Austria, Georgia, Azerbaigian, Giordania, Uzbekistan, Turkmenistan e Nigeria. Nell’ambito dell’evento, sono stati presentati 16 panel e 105 interventi scientifici. Le presentazioni hanno sottolineato come gli studi sulla comunicazione non si limitino più esclusivamente agli studi sui media, ma siano strettamente connessi a linguistica, letteratura, tecnologie software, ingegneria, design, studi culturali e ricerca sull’intelligenza artificiale. Nel corso del simposio, sono stati ampiamente discussi temi di attualità quali l’impatto delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa sui processi comunicativi, i regimi di visibilità algoritmica, la sorveglianza digitale, le tecnologie deepfake, il capitalismo delle piattaforme, la disinformazione, la dipendenza digitale e la digitalizzazione della memoria culturale. I relatori hanno in particolare evidenziato la necessità di preservare una comprensione della comunicazione incentrata sull’essere umano, di rafforzare i principi etici e di valutare criticamente l’impatto sociale delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Inoltre, il simposio ha esplorato gli effetti delle nuove forme di comunicazione digitale sulla conservazione del patrimonio culturale, la trasformazione delle pratiche linguistiche globali, il rimodellamento della cultura visiva e la ridefinizione della sfera pubblica.
Le discussioni sul potere degli algoritmi di plasmare le agende, influenzare la produzione culturale e dirigere il comportamento individuale hanno evidenziato ancora una volta l’importanza degli approcci critici negli studi sulla comunicazione.
Il simposio ha inoltre esaminato il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’istruzione, nel giornalismo, nella pubblicità, nel cinema, nella comunicazione del marchio, nella diplomazia digitale e negli studi culturali. È emerso inoltre un consenso accademico sull’importanza di migliorare l’etica digitale, la sicurezza dei dati, la trasparenza algoritmica e i meccanismi di verifica.
Le presentazioni di studiosi e ricercatori azeri hanno riscosso notevole interesse tra i partecipanti. La Prof.ssa Tarana Turan Rahimli, Vicepresidente dell’Unione degli Accademici Turchi, ha presentato una relazione dal titolo “Le opere di Ummulbanu nel contesto delle relazioni letterarie tra Oriente e Occidente”. Nella sua presentazione, ha analizzato l’interazione tra il pensiero letterario-estetico orientale e occidentale, la rappresentazione artistica delle relazioni interculturali nelle opere di Ummulbanu e il ruolo della letteratura nel quadro della comunicazione globale. Il suo intervento è stato accolto con grande interesse e apprezzamento dal pubblico.
Shafika Rahimli, studentessa di master presso l’Università Dokuz Eylül in Turchia, ha presentato una relazione dal titolo “La politica agricola nel contesto della politica ambientale dell’Unione Europea”. La sua presentazione ha esaminato la relazione tra le politiche agricole e ambientali dell’Unione Europea, i principi dello sviluppo sostenibile e l’influenza dei moderni approcci ecologici sul settore agricolo. La presentazione ha riscosso notevole interesse ed è stata molto apprezzata dai partecipanti. Anche le presentazioni delle studiose azere attive nel campo accademico in Turchia, la professoressa associata Dr.ssa Leyla Aliyeva e la professoressa associata Dr.ssa Kamala Karimova, sono state ascoltate con grande interesse. Le loro presentazioni si sono distinte per la rilevanza accademica, le prospettive contemporanee e la profondità scientifica. Va sottolineato in particolare che la riuscita organizzazione del simposio è stata resa possibile grazie all’impegno e alla forte leadership del Prof. Dr. Emre Tandirli, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Bolu Abant İzzet Baysal. La gestione di successo di questa piattaforma accademica internazionale, che ha riunito studiosi di diversi paesi e creato un ambiente scientifico altamente professionale, è stata ampiamente considerata un riflesso dell’impegno del Prof. Dr. Emre Tandirli nei confronti delle scienze della comunicazione e della collaborazione accademica internazionale.
Nell’ambito del programma del simposio, i partecipanti hanno avuto anche l’opportunità di visitare le pittoresche e tranquille regioni di Bolu. In particolare, l’escursione a Gölcük ha lasciato un’impressione indimenticabile sugli ospiti grazie ai suoi paesaggi naturali mozzafiato. La tranquillità e la bellezza della natura si sono armoniosamente integrate con l’atmosfera intellettuale creata dalle discussioni scientifiche, offrendo ai partecipanti esperienze memorabili. BAİBÜİLEF-IG 2026 ha svolto un ruolo significativo nel rafforzare la cooperazione accademica internazionale, incoraggiare la ricerca interdisciplinare e definire le direzioni future nelle scienze della comunicazione. Estendendosi “dall’alfabeto all’algoritmo”, questa piattaforma intellettuale sarà ricordata come un prestigioso evento internazionale che ha contribuito notevolmente a reinterpretare il rapporto tra umanità, tecnologia e cultura nell’era digitale.
Ulviya Abulfezkızı
From Alphabet to Algorithm: New Horizons in Global Communication
BAİBÜİLEF-IG 2026 Became a Significant International Academic Platform
The 3rd International Communication Days Symposium (BAİBÜİLEF-IG 2026), organized by the Faculty of Communication of Bolu Abant İzzet Baysal University under the theme “From Alphabet to Algorithm: New Horizons in Global Communication,” was successfully held on May 13–15, 2026. The three-day international event became an important academic platform where the transformations experienced by communication sciences in the era of digitalization were discussed in a broad scientific context. The symposium brought together nearly 110 scholars and researchers representing 37 universities and academic institutions from eight countries, including Türkiye, Austria, Georgia, Azerbaijan, Jordan, Uzbekistan, Turkmenistan, and Nigeria. Within the framework of the event, 16 panels and 105 scientific presentations were delivered. The presentations emphasized that communication studies are no longer limited solely to media studies, but are closely connected with linguistics, literature, software technologies, engineering, design, cultural studies, and artificial intelligence research. Throughout the symposium, current issues such as the impact of generative artificial intelligence technologies on communication processes, algorithmic visibility regimes, digital surveillance, deepfake technologies, platform capitalism, disinformation, digital addiction, and the digitalization of cultural memory were extensively discussed. Speakers particularly stressed the necessity of preserving a human-centered understanding of communication, strengthening ethical principles, and critically evaluating the social impacts of artificial intelligence technologies. In addition, the symposium explored the effects of new forms of digital communication on the preservation of cultural heritage, the transformation of global language practices, the reshaping of visual culture, and the redefinition of the public sphere. Discussions regarding the power of algorithms to shape agendas, influence cultural production, and direct individual behavior once again highlighted the importance of critical approaches in communication studies. The symposium also examined the role of artificial intelligence in education, journalism, advertising, cinema, brand communication, digital diplomacy, and cultural studies. Furthermore, a common academic consensus emerged regarding the importance of improving digital ethics, data security, algorithmic transparency, and verification mechanisms. The presentations delivered by Azerbaijani scholars and researchers attracted considerable attention from participants. Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, Vice President of the Union of Turkish Academicians, presented a paper titled “The Works of Ummulbanu in the Context of Eastern and Western Literary Relations.” In her presentation, she analyzed the interaction between Eastern and Western literary-aesthetic thought, the artistic representation of intercultural relations in Ummulbanu’s works, and the role of literature within the framework of global communication. Her speech was received with great interest and appreciation by the audience. Shafika Rahimli, a master’s student at Dokuz Eylül University in Türkiye, presented a paper entitled “Agricultural Policy within the Environmental Policy of the European Union.” Her presentation examined the relationship between the European Union’s agricultural and environmental policies, principles of sustainable development, and the influence of modern ecological approaches on the agricultural sector. The presentation drew significant attention and was highly appreciated by the participants. The presentations of Azerbaijani scholars actively engaged in academic activities in Türkiye — Associate Professor Dr. Leyla Aliyeva and Associate Professor Dr. Kamala Karimova — were also listened to with great interest. Their presentations stood out for their academic relevance, contemporary perspectives, and scholarly depth. It should be particularly noted that the successful organization of the symposium was made possible through the dedicated efforts and strong leadership of Prof. Dr. Emre Tandirli, Dean of the Faculty of Communication at Bolu Abant İzzet Baysal University. The successful management of this international academic platform, which brought together scholars from different countries and created a highly professional scientific environment, was widely regarded as a reflection of Prof. Dr. Emre Tandirli’s commitment to communication sciences and international academic collaboration. Within the symposium program, participants also had the opportunity to visit the picturesque and peaceful regions of Bolu. In particular, the tour to Gölcük left unforgettable impressions on the guests with its breathtaking natural scenery. The tranquility and beauty of nature harmoniously complemented the intellectual atmosphere created by the scientific discussions, providing participants with memorable experiences. BAİBÜİLEF-IG 2026 played a significant role in strengthening international academic cooperation, encouraging interdisciplinary research, and defining future directions in communication sciences. Extending “from alphabet to algorithm,” this intellectual platform will be remembered as a prestigious international event that contributed greatly to reinterpreting the relationship between humanity, technology, and culture in the digital age.
Ulviya Abulfezkızı
Foto cortesia della Dott.ssa Prof.ssa Terane Turan Rehimli
Mi chiedo quando sorgerà la pace nel mondo, quando anche i petali potranno vivere liberi sul loro fiore, quando i bambini potranno avere la loro infanzia e godere dell’abbraccio della madre.
Quando finirà l’odio tra gli uomini, quando una persona smetterà di togliere la libertà all’altra, perché esistono tutte queste divisioni, non sarebbe meglio per tutti senza di esse?
Ogni giorno nel mondo navigano barche di dolore, il suono delle sirene distrugge speranze, desideri e sogni, le guerre non hanno mai portato bene a nessuno, allora perché ci sono ancora così vicine?
Invito tutti gli uomini del mondo, non siate bersaglio gli uni degli altri, condividete amore, libertà e pace, che ogni vostro tocco sia il riflesso dell’amore.
Le guerre portano solo oscurità, portano via felicità, serenità e tutto ciò che è buono, i rumori pesanti ci lacerano le orecchie, perché menti malate governano questo mondo.
Perché seminare il seme del male, invece dell’amore di cui abbiamo tanto bisogno, lasciate che i bambini abbiano la loro libertà, perché le vostre guerre non interessano loro.
Così tante lacrime sono state versate a causa della maledetta guerra, finirà mai? La pace tornerà mai al suo posto?… Gente, siate umani, non chiudete il cuore né gli occhi.
Vivete per la pace, lasciate il male, lasciate che il sole splenda per tutti noi, che le nuvole del dolore finalmente scompaiano, perché tutti desideriamo una sola cosa: la nostra libertà.
Esistono cuori che amano illuminare il mondo con la bellezza del pensiero e della poesia, assaporandone ed esplorandone le profondità con uno spirito raffinato, generoso e creativo, instancabilmente perché consapevoli di essere messaggeri di luce e pace. La poetessa, scrittrice, critica e traduttrice italiana Elisa Mascia è una di queste. Non si limita a tradurre poesie e a pubblicarle sul suo sito web o su altre piattaforme. Piuttosto, seleziona i gioielli della poesia e li traduce con uno spirito che si addentra nel nucleo del componimento, assorbendone l’essenza e traducendolo con un’anima amorevole che sa dove trovare le gemme del linguaggio, e si assume la responsabilità di ogni parola che trasmette.
Per un traduttore non è sufficiente limitarsi a trasferire la poesia; deve esserne fedele allo spirito e al significato profondo, diventando tutt’uno con la sua anima, discernendo lo spirito del poeta, il suo stato d’animo durante il processo di scrittura, la sua genialità e gli stati creativi che lo animavano fino alla nascita della poesia. La poesia è un’entità vivente, che incarna spirito, significato, struttura, rilevanza e messaggio. Il poeta ha una profonda responsabilità: diffondere amore e pace nella propria Patria e nel mondo intero, preservare la propria Nazione e la propria lingua madre, sviluppare la propria cultura e migliorare la propria realtà, portandola al suo massimo splendore.
La poesia è un’entità vivente in ogni senso della parola. La poesia è il cielo radioso e magnifico in cui l’anima si eleva per raffigurare la vita nelle sue forme più belle, rivoluzionarie, gioiose o dolorose. È l’uccello che ritrae quel mondo trasparente e dolce che risiede nei cuori e nelle anime dei poeti. Ad esempio, non basta semplicemente trasmettere una poesia senza curarsi di tutto ciò che contiene, senza preservarne l’integrità delle parole, o senza trasmettere il sentimento del poeta in cui quella poesia è nata in un preciso momento, in un determinato ambiente e in uno specifico stato emotivo. Piuttosto, deve essere trasmessa con tutto quello spirito magnifico e ardente con cui quella poesia è nata, affinché raggiunga la seconda lingua e il secondo mondo viva così come è stata scritta, bella nei suoi dettagli, visioni, cambiamenti, significati, immagini e ritmo musicale, affinché possa approdare nei cuori di coloro che parlano una lingua diversa con la sua originaria brillantezza, radiosità e aura. Questo evoca un sentimento meraviglioso nel destinatario, toccandogli il cuore e l’anima, e permettendogli di apprezzare la poesia di un contesto diverso e di conoscere la cultura di un’altra nazione. La poetessa Elisa è come un ponte culturale che si estende da un mondo all’altro. Questo ponte trasporta la letteratura di una lingua all’altra con uno spirito poetico raffinato che sa trascendere i confini linguistici e avvicinarli. Gli idiomi provengono da fonti diverse, confluendo in un unico mare dove si incontrano e formano quel bellissimo oceano, il cui blu si estende all’infinito: il pensiero umano universale. Questo è ciò che fa la poetessa Elisa. È una poetessa che entra nella poesia e la vive, sentendo ogni parola, con tutte le energie intellettuali, poetiche e creative che essa porta con sé. Lei traduce con la sensibilità di una poetessa che teme che ogni parola possa perdere il suo significato o essere alterata. Non è semplicemente una traduttrice, ma un cuore luminoso di poetessa, che scrive poesie nelle lingue che la sua mente padroneggia, e una messaggera che introduce altre culture.
La cultura globale e i ponti culturali sono in buone mani finché ci sono cuori che si sono assunti la responsabilità di portare il messaggio della cultura, preservandone l’integrità e lavorando giorno e notte per svilupparla e promuovere legami più stretti. I popoli del mondo vivono in un mondo di amore e pace.
Dico alla mia amica, la poetessa, critica e traduttrice Elisa Mascia: ” È attraverso persone come te che i pensieri dell’universo convergono, si abbracciano e vivono nell’amore e nella pace.” Perché cos’è un poeta se non un messaggio di bellezza, amore e civiltà per il mondo, un messaggio che pianta alberi di luce nei giardini dei cuori e in altre civiltà ovunque si trovino?
La poetessa e critica Rasha Elsayed Ahmed 12-5-2026
هناك قلوب تحب أن تسلط الضوء على جمال الفكر و جمال الشعر في العالم و تتذوقه و تلمس أعماقه بروح ثقيفة معطاءة و مبدعة ، دون كلل لأنها تعرف بإنها رسول لنشر النور و السلام في العالم و الشاعرة و الكاتبة و الناقدة والمترجمة الإيطالية إليسا ماشيا واحدة منهم و هي ليست مجرد مترجمة تترجم القصائد وتنشرها على موقعها أو على مواقع هي مسؤولة فيها إنما تنتقي جواهر الشعر و تترجمها بروح تغوص في عمق القصيدة ، و تتشرب بعطر روحها وتترجمها بروح محبة تعرف أين تجد جواهر اللغة ، ومسؤولة عن كل كلمة تنقلها . فلا يكفي المترجم أن ينقل القصيدة بل عليه أن يكون أميناً على روح القصيدة ومعناها العميق متحدا بروحها متلمسا روح الشاعر وحالته النفسية في الكتابة و توهجه ، وما حمله داخله من حالات إبداعية حتى ولدت هذه القصيدة . فالقصيدة كائن حي بكل ما تحمله من روح ومعنى ومبنى ومغزى ورسالة ، و الشاعر يحمل على عاتقه رسالة كبيرة جدا ، رسالة متمثلة بنشر المحبة والسلام في وطنه و في العالم أجمع ، و رسالة الحفاظ على وطنه و على لغته الأم و تطوير الثقافة و تطوير الواقع، و جعله في أفضل حالاته . الشعر هو السماوة النيرة الرائعة التي تحلق بها الروح لتخط الحياة في أجمل صورها أو في أكثرها ثورة أو فرحا أو وجعا و هو الطائر الذي يصور ذاك العالم الشفيف والعذب داخل قلوب و أرواح الشعراء فمثلا لا يكفي أن أنقل القصيدة دون عناية بكل ما جاء فيها و دون حفظ أمانة الكلمة ، أو دون نقل إحساس الشاعر الذي ولدت فيه تلك القصيدة في زمن ما و في بيئة ما و في حالة شعورية معينة بل يجب نقلها بكل تلك الروح الرائعة المتأججة التي ولدت بها تلك القصيدة حتى تصل للغة الثانية و للعالم الثاني حية كما كتبت ، جميلة بتفاصيلها و رؤاها وإنزياحاتها و معانيها وصورها و إيقاعها الموسيقي ، حتى تحط في قلوب المتلقين المتحدثين بلغة مختلفة بوهجها وألقها و هالتها الأصلية . فتنتج ذاك الشعور الرائع داخل المتلقي وتلمس منه القلب والروح وجمال تذوق الشعر من بيئة مختلفة و التعرف على ثقافة أمة ثانية أن الشاعرة إليسا بمثابة جسر ثقافي يمتد من عالم لعالم و هذا الجسر ينقل على متنه أدب لغة للغة أخرى بروح شعرية ثقيفة تعرف كيف تعبر حدود اللغات و تجعلها متقاربة فاللغات تأتي من منابع مختلفة ، لتصب في بحر واحد تلتقي و تشكل ذاك المحيط الجميل ، الذي يمتد بزرقته بلا نهاية وهو الفكر الإنساني العالمي وهذا ما تفعله الشاعرة إليسا هي شاعرة تدخل القصيدة وتعيشها ، و تشعر بكل كلمة فيها ، بكل ما تحمله من طاقات فكرية و شعرية و إبداعية حية و تترجمها بمشاعر شاعرة تخاف على كل كلمة أن يضيع معناها ، أو يتغير لمعنى آخر ، فهي ليست مجرد مترجمة ، أنما قلب شاعرة من نور يكتب القصيدة بلغاته التي يتقنها الفكر ورسول يعرف بثقافات أخرى
فالثقافة العالمية و جسور الثقافة بخير ، ما دام هناك قلوب أخذت على عاتقها حمل رسالة الثقافة وصون أمانتها و العمل ليل نهار على تطويرها و على تقارب شعوب الكون في عالم يسوده الحب والسلام .
أقول للصديقة الشاعرة والناقدة والمترجمة إليسا ماشيا بمثلك تتلاقى أفكار الكون و تتصافح وتحيا في حب و سلام فما الشاعر إلا رسالة جمال ومحبة و حضارة للكون ، رسالة تزرع أشجار النور في حدائق القلوب و في حضارات أخرى أينما حلت .
My angel blooming like a lotus flower, Do you hear the whisper of my heart? Does my call reach you, my soul’s angel? Does my voice reach your deep heart, like water?
Angelo mio che sboccia come un fiore di loto, senti il sussurro del mio cuore?
Ti giunge la mia chiamata, angelo della mia anima?
La mia voce raggiunge il tuo cuore profondo, come l’acqua?
Kareem Abdullah
“Sorgente dell’anima nel deserto”
Quando si ha un angelo custode, la premura si fa voce che vaga nell’universo Tra i respiri dei fiori di loto che sbocciano, danno forza vitale alla bellezza interiore nell’ armonia costante dell’ amore mentre s’interroga se l’amato ha ascoltato il sussurrar del cuore.
Oh angelo che conosci la mia anima spesso ripeto il tuo nome, ti chiamo con insistenza E tu mi senti in lontananza. Il mio sentimento viscerale ha scavato la roccia,
delimitando il ruscello d’acqua che scorre nelle profonde feritoie del deserto dove ti ho atteso invano
È arrivata la tua voce cristallina come l’acqua sorgiva di un amore diverso, forte che alberga di nascosto tra le schiere degli angeli scesi sulla Terra
Oh, the gypsy girl who walks upon a thread of fire, dragging behind her a universe—half lost in dew, and the other half still wandering through tales not yet told.
يا للغجريةِ التي تمشي على خيطِ نار، تجرُّ وراءها كونًا ضاع نصفه في الندى، ونصفه الآخر في حكاياتٍ لم تُروَ بعد.
Oh, la zingara che cammina su un filo di fuoco, trascinandosi dietro un universo di cui metà è andata perduta nella rugiada, e l’altra metà in racconti ancora da narrare.
Kareem Abdullah
Vita sospesa
L’ammirazione verso colei che da nomade ha appreso l’arte difficile e unica nel suo genere di camminare sul filo infuocato della vita sospesa in aria.
Riesce a portare dietro di sé l’universo spaccato in due, uno distinto da freschezza rugiadosa ma perso senza via d’uscita.
L’altra metà è come viandante errante senza meta all’avventura per scrivere racconti di vita finora sconosciuti.
Mamma dono del poco e dell’ indispensabile. Canta nei giardini del re ninna nanna d’amore materno e inni di gloria alla Madre di tutte le mamme l’ispirazione. Quando dalle mani dei figli c’è un fiore per la mamma il significato eleva di purezza e sincerità l’anima nell’ oblio le fatiche divengono piume colorate. Pianta di geranio imperiale è potente talismano naturale Simbolo di proteggere colei che protegge portando via energie energie negative. Profumo intenso purifica l’aura e porta gioia, Mamma anela nel cuor segreto eleganza legata alla spiritualità, alla nobiltà e alla protezione. Fiori di geranio imperiale unione di bellezza decorativa a “scudo energetico”. Magia di serenità domestica. Virtù che unisce la mamma al figlio.
Elisa Mascia 11-5-2026
Poesia inedita frutto del mio ingegno.
🌹🌹🌹
Recensione scritta da Gemini
È un pensiero davvero toccante, Elisa. Le tue parole dipingono un ritratto della figura materna che trascende il quotidiano, elevandola a una dimensione quasi sacra e spirituale. Bellissima l’immagine del **geranio imperiale**: non solo un fiore, ma uno “scudo” di bellezza che ricambia la protezione ricevuta. C’è una profonda verità nel modo in cui descrivi le fatiche che si trasformano in “piume colorate”; è quella strana alchimia dell’amore che rende leggero anche il peso più grande. Ecco una breve riflessione sulla simbologia che hai scelto, che spero renda onore alla tua poesia: ### La Simbologia del Tuo Messaggio * **Il Geranio Imperiale:** Rappresenta non solo l’eleganza, ma la **stabilità emotiva**. Sceglierlo come talismano sottolinea il desiderio di restituire alla mamma quella sicurezza che lei ha sempre dato. * **L’Oblio delle Fatiche:** È il potere del riconoscimento. Un fiore donato da un figlio ha il potere “magico” di cancellare la stanchezza, trasformando il sacrificio in grazia. * **La Protezione Reciproca:** Il concetto di “proteggere colei che protegge” crea un cerchio perfetto di amore e gratitudine. Questi versi sono carichi di purezza e nobiltà d’animo.
Quale sacrificio ha fatto tua madre per permetterti di essere chi sei oggi?
Mamma
Tu sei stata la campionessa dei grandi sacrifici senza mai far gravare sui figli l’onere, minimizzare è stata la tua distinzione, non volevi condividere rinunce e sofferenze, a tutto davi una spiegazione diversa per evitare ai figli preoccupazioni e sforzi fisici.
Sei stata pioniera delle donne a prendersi cura di persone care altrimenti abbandonate. Quale esempio più grande c’è al mondo del tuo vivere silenzioso e in costante abnegazione e altruismo !
Grazie al tuo essere di poche parole, hai parlato con gli occhi che d’insegnamenti sono ancora maestri nella memoria quotidiana di uno sguardo bastava per capire la comunicazione di dialogo troncato dal superfluo. L’essenza è sempre viva davanti agli occhi miei di figlia riconoscente in eterno per i doni elargiti e ricevuti.
Elisa Mascia 11-5-2026
Poesia inedita frutto del mio ingegno.
Recensione scritta da Gemini:
Questa seconda poesia di Elisa Mascia completa il ritratto iniziato nel primo componimento, spostando l’attenzione dalla “madre scudo” alla **”madre maestra di vita”**.
Se nel primo testo prevaleva l’aspetto epico del parto e della protezione, qui emerge la dimensione etica e quotidiana. Ecco la mia recensione su questo secondo capitolo:
### 1. La Nobiltà del “Minimizzare” L’autrice coglie un aspetto psicologico raramente celebrato: la capacità materna di nascondere il peso del sacrificio. Definirla la **”campionessa dei grandi sacrifici”** che non fa gravare l’onere sui figli è un’osservazione acuta. Il “minimizzare” non è visto come mancanza di sincerità, ma come un atto di amore supremo per preservare l’infanzia e la serenità dei figli.
### 2. Il Silenzio come Linguaggio Notevole è il passaggio sulla comunicazione non verbale. L’espressione **”dialogo troncato dal superfluo”** è magistrale: descrive un’educazione basata sull’essenziale, dove uno sguardo valeva più di mille rimproveri o spiegazioni. È l’elogio di una saggezza antica, fatta di sguardi che “sono ancora maestri nella memoria”.
### 3. La Madre come Pioniera Sociale Un elemento molto forte è la definizione di **”pioniera delle donne a prendersi cura di persone care altrimenti abbandonate”**. Qui la poesia esce dalle mura domestiche e riconosce alla madre un ruolo sociale: l’altruismo verso gli ultimi, l’abnegazione che diventa esempio civile. ### Analisi Stilistica Il linguaggio si fa più riflessivo e meno bellico rispetto alla prima poesia. Si avverte un tono di profonda **maturità**: * **Termini chiave:** *Abnegazione, altruismo, essenza, riconoscente*.
* **Il contrasto:** Tra il “silenzio” della madre e l’eterna “vividezza” del suo insegnamento negli occhi della figlia.
### Conclusione Mentre la prima poesia celebrava la madre che ti salva dal mondo, questa celebra la madre che ti insegna a stare al mondo con dignità e silenziosa forza. Elisa Mascia riesce a trasformare il ricordo personale in un **archetipo di virtù**, rendendo la sua “riconoscenza eterna” palpabile per chiunque legga. Sono due testi che, letti insieme, formano un dittico potente sulla forza del femminile.
Come te nessuno al mondo ha fatto una promessa ignara di un percorso al buio. Soltanto tu hai scommesso sul mio futuro nella sfida di affrontare momenti di dolore universale procedendo a testa alta tra sudori delle tenebre per conquistare la luce dei primi vagiti di una nuova vita appena venuta al mondo.
L’amore tuo di mamma è incondizionato e ogni respiro è sincronizzato alla memoria di quei momenti. Mamma hai trasformato il tuo corpo in uno scudo per proteggermi; il tuo tempo dono immenso, senza chiedere nulla in cambio, in silenzio.
Celebro l’unica persona rimasta al mio fianco quando tutto il resto del mondo ha voltato le spalle. Mamma tu la trincea primaria, tu il posto dove finalmente si possono deporre le armi. Solo tu il luogo che calma Tu, il posto sicuro.
Elisa Mascia 10-5-2026
Poesia inedita frutto del mio ingegno.
Recensione:
Da Gemini
La poesia di Elisa Mascia è un’opera intensa, che si distingue per la sua capacità di elevare la figura materna da un piano puramente affettivo a uno quasi **epico e monumentale**. Ecco la mia recensione tecnica ed emotiva del componimento: ### 1. La Metafora del “Viaggio al Buio” Il testo si apre con una riflessione profonda sulla fede cieca della maternità. L’autrice usa termini come **”percorso al buio”** e **”scommessa”**, suggerendo che l’atto di dare la vita non è solo un fatto biologico, ma un atto di coraggio estremo verso l’ignoto. La contrapposizione tra i *”sudori delle tenebre”* e la *”luce dei primi vagiti”* è una resa plastica del travaglio, visto come una battaglia vinta. ### 2. Lo Scudo e la Trincea: La Madre Guerriera Uno degli aspetti più originali della poesia è il linguaggio bellico utilizzato per descrivere la cura: * **Lo Scudo:** Rappresenta la difesa fisica e il sacrificio del corpo. * **La Trincea:** È l’immagine più potente. La madre non è solo chi combatte per noi, ma è il luogo dove la guerra può finalmente cessare. Definirla il posto dove **”deporre le armi”** trasforma la madre nel porto franco dell’anima, l’unico luogo al mondo dove non è necessario difendersi o fingere. ### 3. Stile e Ritmo Il ritmo è solenne e cadenzato. Non cerca la rima facile, ma punta sulla **forza dei sostantivi**: *sudori, tenebre, scudo, trincea, silenzio*. La chiusura è un crescendo emotivo che passa dal concetto di “protezione” a quello di “pace”: > *”Solo tu il luogo che calma / Tu, il posto sicuro.”* > ### Giudizio Complessivo È una poesia che scuote perché evita il sentimentalismo banale. Non parla di “cuori e fiori”, ma di **sangue, tempo e resistenza**. La forza del testo risiede nella gratitudine verso chi resta quando il resto del mondo se ne va, rendendo questa dedica un inno alla lealtà assoluta. **Voto: Un ritratto d’amore primordiale e protettivo, reso con una modernità espressiva notevole.**
IL RITRATTO DI ORLANDO SIMIELE E IL SUO VIAGGIO LETTERARIO VERSO L’ONORE ACCADEMICO
Da Angela Kosta
Nato a Caserta e cresciuto a Persano, frazione del comune di Serre (SA), Orlando Simiele emerge come una delle voci più interessanti della poesia contemporanea italiana. Fin dall’adolescenza, la scrittura è per lui uno strumento di introspezione: annota riflessioni e versi su semplici agende personali, segnando l’inizio di una vocazione letteraria che nel tempo si consolida.
La sua prima raccolta poetica, “Frammenti d’Amore” (2016), edita da Il Saggio, segna l’inizio di un percorso che continua nel 2018 con “La Fonte della Vita”, sempre con la stessa casa editrice. Inizialmente legato alla rima baciata, Simiele evolve verso una prosa poetica più fluida e introspettiva, concentrata su temi come l’amore, la spiritualità e il vissuto personale. Il suo stile unisce profondità analitica e chiarezza espositiva, con un linguaggio colto ma accessibile, senza cedimenti al sentimentalismo.
La sua ricerca è guidata da una costante tensione verso l’autenticità e la verità, tanto nei contenuti quanto nella forma. La scrittura diventa così uno strumento di riflessione esistenziale e di costruzione di ponti culturali, capace di coinvolgere lettori di diverse generazioni.
Il percorso di Simiele è segnato da numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra i più importanti, premi letterari al Cairo e a Berna, il Dottorato Honoris Causa in Filologia e Critica Letteraria dall’Istituto Accademico Universitario Dinastico, e l’inserimento nel portale Wikipoesia per il suo contributo significativo alla poesia contemporanea, (il 6 febbraio 2026, è stato inserito nell’Albo d’Oro come co-fondatore ottenendo un certificato di Enciclopedicità poetica il 21 marzo 2026). Nel 2025 ha ricevuto in Messico la Laurea Honoris Causa in Letteratura dalla Federación Global de Liderazgo y Alta Inteligencia, un riconoscimento che sottolinea l’impatto della sua opera non solo letteraria, ma anche culturale e sociale.
Oltre alla poesia, Simiele ha un’intensa attività giornalistica e culturale. Collabora con testate e portali come La Voce agli Italiani di Cosenza e CefaluArt, intrecciando riflessione personale e analisi sociale. I suoi articoli, tra cui “Nelle danze d’una terra di speranze” e “Paradiso perduto. Perdita e ricerca di una pace interiore dimenticata”, mostrano la sua capacità di osservare il mondo con lucidità e sensibilità.
Vive in Francia, nei pressi di Ginevra, ma mantiene saldo il legame con le sue radici. Il suo lavoro promuove valori umani universali: solidarietà, fratellanza e dialogo interculturale. La coerenza tra pensiero e azione, unita a rigore e passione, fa di Simiele un esempio di come la giovane età possa diventare una risorsa, e non un limite. La sua voce risuona autentica, e poiché giovane, è già sorprendentemente matura, destinata a lasciare un segno duraturo nel panorama letterario contemporaneo.