MARTEDÌ 2 APRILE 2024 – Presenta il programma “LETTERATI DI IERI, OGGI E SEMPRE”. . Produzione e direzione: José Luis García, poeta. . COLLABORANO: Nery Guerra Álvarez, Julio Cesar Martínez Matus, Mara Ester Sorbello e Jossita Valdivia Valle. . BIOGRAFIA DELL’OSPITE: FERNANDO MATOS. . POETI E POESIA IN PRIMO PIANO: 1-Rafael Castañeda 2-Jorge Padilla 3-Buelvas Enith 4-Ethel Martinez 5-Sofía Marín Loriente 6-Maria De La Gándara Collo 7-Chuchi 8-La dottoressa Rocío Chávez Hernández 9-Gabriel Carreras 10-David Soh 11-Bijoy Bhakat 12-Ramon Eduardo Segura 13-Elisa Macià ………………………… ORA DI INIZIO: 10:00 del mattino. – America Centrale/MESSICO 11:00. -Colombia/Ecuador/Perù/Panama/ 12:00 – Venezuela/USA/Rep. Dominicana/Cuba/Bolivia/Porto Rico/USA 13:00 Argentina/Uruguay/Paraguay/Brasile/CILE 17:00 Portogallo 18:00 Spagna/Italia/Francia 19:00 Grecia/Romania 21:30 India ………………………………………………………………………. Per ascoltare la stazione, fare clic sul nuovo collegamento: https://emisoramericavision.wixsite.com/misitio https://radioamericavision.blogspot.com/ https://radiosatellitevisio8.wixsite.com/mysite https://onlineamerica74.wixsite.com/my-site-1
MARTES 02 DE ABRIL DE 2024 – Presenta el programa “LITERATOS DE AYER, HOY Y SIEMPRE”. . Producción y Conducción: José Luis García, poeta. . COLABORAN: Nery Guerra Álvarez, Julio Cesar Martínez Matus, Mara Ester Sorbello y Jossita Valdivia Valle. . INVITADO BIOGRAFÍA: FERNANDO MATOS. . POETAS Y POESÍAS DESTACADAS: 1-Rafael Castañeda 2-Jorge Padilla 3-Buelvas Enith 4-Ethel Martínez 5-Sofía Marín Loriente 6-Maria De La Gándara 7-Chuchi Cuello 8-Dr Roció Chávez Hernández 9-Gabriel Carreras 10-David Soh 11-Bijoy Bhakat 12-Ramon Eduardo Segura 13-Elisa Macià ……………………………………………………… HORARIO INICIO: 10:00 am. – Centroamérica/MÉXICO 11:00 am. – Colombia/Ecuador/Perú/Panamá/ 12:00 – Venezuela/USA/Rep. Dominicana/Cuba/ Bolivia/Puerto Rico/USA 13:00 Argentina/Uruguay/Paraguay/Brasil/CHILE 17:00 Portugal 18:00 España/Italia/Francia 19:00 Grecia/Rumania 21:30 India …………………………………………………………………. Para escuchar la emisora, cliquea el nuevo enlace: https://emisoramericavision.wixsite.com/misitio https://radioamericavision.blogspot.com/ https://radiosatelitevisio8.wixsite.com/misitio https://onlineamerica74.wixsite.com/my-site-1
DATI BIOGRAFICI Patricia Magdalena Soto Vieyra. San Juan del Río, Querétaro, Messico.
Coordinatrice del Festival Internazionale di Letteratura Panorama della Fondazione Writers Capital. Coordinatrice della Royal International Academy of Art and Literature. Coordinatrice per il Messico dell’Accademia Brasiliana di Arti e Poesia Albap Luso. Membro del Club Della Poesia in Italia. Partecipante alla prima fiera del libro virtuale in Spagna. Relatore in incontri di poesia e convegni internazionali. Coordinatrice e membro di diversi gruppi letterari internazionali. Autrice di due libri e una co-paternità. Partecipante ad antologie in inglese e spagnolo. Conduttrice di talk show culturali. Collaboratrice e responsabile culturale.
ROSE MADRI
Ci sono fiori che mantengono la loro bellezza all’ombra del cipresso, mettersi in mostra ai festivals dell’alba della primavera.
Si nascondono Di giorno in giorno, ma resistono coraggiosamente quando il caldo peggiora.
quello nella tempesta mostrano il loro fascino dai teneri aromi, e quando ritorna la calma Sono ancora più carini.
Ci sono le rose madri semplici guerriere, nel giardino della vita.
PATY SOTO VIEYRA/DRA SJR QRO MESSICO
BIODATA Patricia Magdalena Soto Vieyra. San Juan del Río, Querétaro, México.
Coordinadora del Panorama Festival Internacional de Literatura de Writers Capital Foundation. Coordinadora de la Real Academia Internacional de Arte y Literatura. Coordinadora por México de la Albap Academia Luso Brasileira de Artes y Poesia. Miembro del Club Della Poesia en Italia. Participante de la primera feria virtual del libro de España. Ponente en tertulias poéticas y coloquios internacionales. Coordinadora y miembro de diversos grupos literarios internacionales. Autora de dos libros y una coautoría. Participante en antologías en inglés y en español. Conductora de programas de entrevistas culturales. Colaboradora y gestora cultural.
ROSAS MADRES
Hay flores que guardan su belleza bajo la sombra del ciprés, para lucirse en los festivales de la naciente primavera.
Se ocultan en el día a día, pero resisten valientes cuando el calor arrecia.
Que en la tormenta despliegan su encanto con tiernos aromas, y al volver la calma son más lindas aún.
Hay rosas madres guerreras sencillas, en el jardín de la vida.
Biodata di: PROF. NELSON GUERRA. Nato a Montevideo, Rep. Orientale dell’Uruguay, il 19 gennaio 1943. È scrittore e artista visivo. Narratore, poeta, conferenziere, coordinatore di laboratori letterari. Ha pubblicato diversi libri di narrativa e poesia. Ha diretto i laboratori letterari di Maldonado del Ministero dell’Istruzione e della Cultura e quelli della Direzione della Cultura dell’Amministrazione Comunale di Maldonado, nella capitale e in altre città di quel Dipartimento.
Nel campo della creazione poetica ha sviluppato nuovi formalismi, tra cui quello che più si è distinto nell’universo ispanofono è “Guaroj”. Attualmente dirige i laboratori virtuali dell’Associazione degli Scrittori d’Interni- AEDI Uruguay. Domande per il prof. Nelson Guerra
-Sei sicuro che dentro di te ci siano poteri e capacità immensi?
Poteri? Non in alcun modo. Le competenze sono un’altra cosa, perché a differenza di ciò che normalmente chiamiamo potere, non è qualcosa di innato, ma qualcosa che sviluppiamo consapevolmente nel perseguimento di un determinato obiettivo. Il dizionario definisce la parola “arte” come la “capacità di fare qualcosa”. Nel caso di uno scrittore, e soprattutto di un poeta, si tratta di un modo speciale di trattare il linguaggio per rendere più efficace la trasmissione di un dato messaggio. Da quel punto di vista credo di aver sviluppato una capacità espressiva, attraverso la raccolta del lessico letterario, e soprattutto, la lettura. Uno sviluppo che continua in divenire e sempre, come accade per ogni utopia, con un orizzonte in vista che, una volta raggiunto, ne mostra un altro ancora da raggiungere.
– Di fronte alle difficoltà ti chiedi: “Che opportunità/dono c’è in questa situazione?”
La domanda mi confonde un po’. Regalo, lo escluderei in partenza. Non vedo alcun merito nel ricevere un regalo. Opportunità, se, a livello di accumulo di esperienza, ogni difficoltà è un’opportunità, che permette di anticipare la soluzione efficace alle difficoltà future. Questa si chiama esperienza, non ha nulla a che fare con un dono, ma ha tutto a che fare con il merito personale.
– Vivi con la convinzione che tutto accada per una ragione o credi che “le cose accadono casualmente”?
Esiste un piano razionale dove il caso ha pochissimo spazio. Esiste un piano irrazionale dove il caso è la causa di tutto. Viene in mente André Bretón, che in uno dei suoi manifesti surrealisti inserisce una citazione da “I canti di Maldoror” di Isidoro Ducasse, ovvero “Conte di Lautreamont” secondo lo pseudonimo che scelse per firmare quell’opera, come definizione estetica superreale : “Bello come l’incontro casuale su un tavolo di dissezione di una macchina da cucire e di un ombrello” C’è chiaramente un approccio estetico, a partire dall’aggettivo che apre la frase citata: Bello. Ma il fulcro è nell’altro aggettivo: “casual”. Ma d’altra parte, tutti siamo tentati di intuire che dietro ogni evento c’è un disegno, e anche un significato. Max Ehrmann nella sua meravigliosa “Desiderata” afferma: “Che ti sia chiaro o no, il mondo va senza dubbio come dovrebbe”.
– Sei consapevole che ciò che scrivi influenza il tuo umore?
No, è il contrario. Il mio umore è ciò che influenza ciò che scrivo. E non resisterò mai a questo.
– Sei convinto che per cambiare il mondo devi cambiare te stesso?
Credo di notare una contraddizione nella domanda. O, supponiamo, un approccio morale, filosofico, umanistico, ecc. Per quanto riguarda la realtà mondiale, per portarla avanti, non per cambiare il mondo, ma per migliorare un po’, quello che devo fare è proprio non cambiare e continuare a sforzarmi di imporre, per quanto posso, ciò che credo migliorerà. al mondo. La coerenza è molto importante.
-Quante volte al giorno dici “grazie” o esprimi gratitudine per tutto ciò che hai?
Sono un bambino ben educato. Sono costantemente grato. Grazie per avermelo chiesto.
-Sei consapevole che “diventiamo ciò a cui pensiamo per la maggior parte del tempo” e quindi scegli attentamente i tuoi pensieri?
Il funzionamento del pensiero quando è lasciato libero è totalmente anarchico. È qui che risiede la creatività, soprattutto per quanto riguarda elementi sottili come la nostra soggettività sensibile. Non voglio soffermarmi su questo perché sarebbe infinito. La riflessione, la meditazione su certi temi è una delle funzioni del pensiero, e ci trasforma, anche se preferirei dire che ci sviluppa, ci fa crescere.
– Pensi che il successo significhi accumulare denaro e potere o rendere il mondo un po’ migliore?
Vorrei conoscere il successo in modo da poter rispondere in modo appropriato. Ma devo anche aggiungere che gli esempi di successi detestabili sono innumerevoli, soprattutto quelli che vogliono e riescono ad accumulare denaro e potere, questi non mi riguardano assolutamente. Mediano il “successo” nell’avere ciò che è necessario, nel catturare l’affetto dei miei coetanei e nell’essere libero, senza togliere la libertà a nessuno. Non mi considererò un successo, se lo raggiungo, ma semplicemente un essere felice.
Poesie
GUAROJ DI ZUCCHERO
Assorbito nel caffè, quasi di notte svelare un chiarore lunare con il cucchiaio pieno di scintillii disegno di geroglifici di zucchero e penso: dov’è? Cosa ne sarà di lei? e il suo nome di ieri suona come mai prima d’ora Il suo sorriso nella foto batte a volte e la pioggia cade sulla finestra. Assorbito nel caffè, quasi di notte Disegno geroglifici di zucchero.
LA BUONA TRAPPOLA
La poesia sa che la sto leggendo. Spia le mie reazioni. Mi guarda fissa. La offusco col fumo della sigaretta, o col vapore del caffè, sui versetti già letti e si comporta come se fosse distratta, come se mi lasciasse libera. Sembra che non mi parli. Questo non ha niente a che fare con me E all’improvviso risalta il nome di uno sconosciuto, con una dolce energia inspiegabile, che produce un improvviso tremore tipografico. Lì noto l’impostura. Lo pseudonimo. E quando nomina un oggetto di scena Inés, sussurra: “Lei”. La poesia vampirizza i miei ricordi e diventa mia. All’improvviso tace. Ma so che domani, che un giorno, forse più tardi, mi dirà qualcos’altro, di me, di lui e di Lei.
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia
MAGIA
C’era una volta nel cassetto del comodino un pezzo di carta che per anni grondava incessantemente un veleno verde simile alla bile. Le due frasi scritte con inchiostro indelebile prendevano vita, si lanciavano in un ammasso di letterine strette, zoppicando con le loro zampette irregolari da insetto, a vampirizzare gli oggetti della nostalgia, ogni volta che chiudevo il cassetto.
Un triste pomeriggio invernale, piovoso, grigio, impoverito; Vide che le cose che amava erano più pallide che mai, morsicate, avvizzite, sull’orlo di un labirinto che gestiva la polvere.
Poi prese la carta velenosa e la gettò nel fuoco.
Per più tempo di quanto avrebbe dovuto, quella lama si arricciò, crepitò imprecazioni, gocciolò denso catrame solforoso, si contorse e alla fine cedette.
Da allora le cose nel cassetto del comodino sono migliorate, soprattutto da quando lei lo ha chiamato dicendogli: “Che bello sentire la tua voce, dopo tanto tempo”.
SONETTO Caudato (Sonetto Cumparsito) Dirò all’amore che è stata una falena; Ti ringrazio per il lusso perforabile con cui i suoi merletti adornano l’anima mia. Che è stato un angelo affettuoso e adorabile, anche se a volte piagnucolone, come è consuetudine in quell’instancabile cherubino. Ciò gli diede una cornice con il suo indaco diffuso a qualche malvón viola che fu un bacio, crepuscolare, senza rossetto e sciocco illuso. Quello era giglio e rosa e incantesimo, di quartiere e tango, di lanterna e angolo, che gli sorrido ancora, che ci sto ancora facendo. Che non si arrende mai, né declina. La sua piccola falena bionda è la mia routine.
DEFINIZIONI:
EL GUAROJ: Creato alla fine degli anni ’70 del secolo scorso. Ispirato ai formalismi della poesia mozarabica. (Zéjel, Canto di Natale, ecc.)
Strofe di dieci versi di qualsiasi metro costante. Rima assonante in coppia e ripetizione obbligatoria dei primi versi. e 4°. come il 9. e 10°.
Il Nome Guaroj è una parola della lingua degli Indios Charrúa, sterminati in Uruguay durante il primo Governo Indipendente di Fructuoso Rivera. Significa “dieci”
IL SONETTO DEL COMPLEANNO:
Ho chiamato questa variante del sonetto “cumparsito”, perché è stata sviluppata nel 2017, in occasione del centenario della prima esecuzione del Tango “La Cumparsita” di Gerardo Matos Rodríguez.
Struttura: quattordici versi, endecasillabi o alessandrini con rima consonantica. organizzato in quattro terzine “concatenate” e un distico finale, sullo stile del sonetto inglese.
Presentato da Yanni Tugores: PROF. NELSON GUERRA. Nace en Montevideo, Rep. Oriental del Uruguay el 19 de enero de 1943.Es escritor y artista plástico. Narrador, poeta, conferencista, coordinador de talleres literarios. Ha publicado varios libros de narrativa y de poesía. Ha dirigido los talleres literarios de Maldonado del Ministerio de Educación y Cultura y los de la Dirección de Cultura de la Intendencia Municipal de Maldonado, en la capital y otras ciudades de ese Departamento. En el campo de la creación poética ha desarrollado nuevos formalismos, de los cuales el que más se ha destacado en el universo hispanoparlante es el “Guaroj”. Actualmente dirige los talleres virtuales de la Asociación de Escritores del Interior- AEDI Uruguay.
Foto cortesia di Yanni Tugores – Uruguay
Preguntas – ¿Estás seguro de que existen inmensos poderes y habilidades dentro de ti?
¿Poderes? No, de ninguna manera. Habilidades ya es otra cosa, porque a diferencia de eso que normalmente llamamos poder, no es algo innato, sino algo que desarrollamos conscientemente en pos de una determinada meta. El diccionario define a la palabra “arte”, como la “habilidad para realizar una cosa.” En el caso de un escritor, y muy especialmente un poeta, se trata de una especial forma de tratar al lenguaje para hacer más eficaz la trasmisión de un mensaje dado. Desde ese punto de vista creo haber desarrollado una habilidad expresiva, a través del acopio de léxico literario, y por sobre todo, de la lectura. Desarrollo que sigue en proceso, y siempre, como ocurre con toda utopía, con un horizonte a la vista que al ser alcanzado muestra otro horizonte aún por alcanzar.
– Ante las dificultades te preguntas: “¿Qué oportunidad/regalo hay en esta situación?”
Me confunde un poco la pregunta. Regalo, lo descartaría de entrada. No veo mérito en recibir un regalo. Oportunidad, si, en el plano de la acumulación de experiencia, toda dificultad es una oportunidad, que permite anticipar la solución eficaz para futuras dificultades. Eso se denomina experiencia, no tiene nada que ver con un regalo, y si con el mérito personal.
– ¿Vives con la creencia de que todo sucede por una razón o crees que “las cosas suceden al azar”?
Hay un plano racional donde el azar tiene muy poco espacio. Hay un plano irracional donde el azar es la causa de todo. Esto me trae a la memoria a André Bretón, en uno de sus manifiestos surrealistas coloca una cita de “Los cantos de Maldoror” de Isidoro Ducasse, o “Conde de Lautreamont” según el seudónimo que eligió para firmar esa obra, como definición estética superreal: “Hermoso como el encuentro casual sobre una mesa de disecciones de una máquina de coser y un paraguas” Claramente hay allí un planteo estético, partiendo del adjetivo que abre la oración citada: Hermoso. Pero el eje está en el otro adjetivo: “casual”. Pero por otra parte, todos nos sentimos tentados a presentir que hay un plan detrás de cada suceso, y un significado también. Max Ehrmann en su maravillosa “Desiderata” afirma: “Sea que te resulte claro o no, indudablemente el mundo marcha como debe.”
– ¿Eres consciente de que lo que escribes influye en tu estado de ánimo?
No, es al revés. Mi estado de ánimo es lo que influye en lo que escribo. Y no me resistiré jamás a eso.
– ¿Estás convencido de que para cambiar el mundo tienes que cambiarte a ti mismo? Creo advertir una contradicción en la pregunta. Tengo, supongamos, un planteo moral, filosófico, humanístico, etc. respecto a la realidad mundial, para hacerlo avanzar, ya no para cambiar al mundo, sino para mejorar un poquito, lo que debo hacer, es precisamente no cambiar, y proseguir esforzándome por imponer, hasta donde pueda, aquello que tengo fe en que mejorará al mundo. La constancia es muy importante.
-¿Cuántas veces al día dices “gracias” o expresas gratitud por todo lo que tienes? Soy un niño bien educado. Doy las gracias permanentemente. Gracias por preguntar.
-¿Es usted consciente de que “nos convertimos en lo que pensamos la mayor parte del tiempo” y por lo tanto elige sus pensamientos con cuidado? El funcionamiento del pensamiento cuando se lo deja libre, es totalmente anárquico. Allí radica lo creativo .especialmente en lo que tiene que ver con elementos tan sutiles como nuestra subjetividad sensible. No quiero alargarme en esto, porque sería interminable. La reflexión, la meditación en determinadas cuestiones es una de las funciones del pensamiento, y esa sí, nos transforma, aunque yo preferiría decir que nos desarrolla, nos hace crecer.
– ¿Crees que el éxito se trata de acumular dinero y poder o de hacer el mundo un poco mejor? Me gustaría conocer el éxito para poder responder con propiedad. Pero también debo agregar que hay innumerables ejemplos de exitosos detestables, especialmente son aquellos que quieren y consiguen acumular dinero y poder, esos no tienen absolutamente nada que ver conmigo. Mediatizo el “éxito” a tener lo necesario, captar el afecto de mis semejantes, y ser libre, sin restarle libertad a nadie. No me consideraré exitoso, si lo logro, sino simplemente un ser feliz.
GUAROJ AZUCARADO
Absorto en el café, casi en la noche desovillando un resplandor de luna con la cuchara henchida de destellos dibujo jeroglíficos de azúcar y pienso: Dónde está? Qué será de ella? y su nombre de ayer me suena a nunca Su sonrisa en la foto late a veces y cae en la ventana de la lluvia. Absorto en el café, casi en la noche dibujo jeroglíficos de azúcar.
LA BUENA TRAMPA
El poema sabe que lo estoy leyendo. Espía mis reacciones. Me mira fijo. Lo nublo con humo de mi cigarrillo, o con vapor de café, sobre los versos ya leídos y él hace como que se distrajo, que me deja en libertad. Parece no hablarme. Que nada tiene que ver conmigo Y de improviso destaca el nombre de una desconocida, con una suave energía inexplicable, que produce un súbito temblor de tipografía. Allí advierto la impostura. El seudónimo. Y donde nombra a una Inés de utilería, susurra: “Ella”. El poema vampiriza mis recuerdos y se vuelve mío. De pronto calla. Pero yo sé que mañana, que algún día, tal vez luego, va a decirme algo más, de mí, de él y de Ella.
MAGIA
Había una vez un papel que durante años goteó incesantemente un veneno verde como bilis, en el cajón de la mesa de luz. Las dos frases escritas con tinta indeleble cobraban vida, se lanzaban en una marabunta de letritas apretadas, cojeando con sus desparejas patitas de insectos, a vampirizar los objetos de la nostalgia, cada vez que cerraba el cajón. Una triste tarde de invierno, lluviosa, gris, empobrecida; vio que las cosas amadas estaban más pálidas que nunca, mordidas, mustias, al borde de un laberinto gestor del polvo. Entonces tomó el papel venenoso y lo echó al fuego. Durante más tiempo del debido, aquella hoja se enrolló, crepitó maldiciones, goteó un alquitrán espeso y sulfuroso, se retorció, y finalmente sucumbió. Las cosas van mejorando desde entonces en el cajón de la mesa de luz, especialmente desde el llamado de ella, que le dijo: “Qué lindo escuchar tu voz, después tanto tiempo”.
SONETO APOLILLADO (Soneto cumparsito)
Diré al amor que ha sido una polilla; que le agradezco el lujo perforable con que me adorna el alma su puntilla.
Que ha sido un ángel tibio y adorable, aunque llorón a veces, como es de uso en ese querubín infatigable.
Que le dio marco con su añil difuso a algún malvón morado que fue beso, crepuscular, sin rouge, y tonto iluso.
Que fue de lirio y rosa y embeleso, de barrio y tango, de farol y esquina, que le sonrío aún, que sigo en eso. Que él no se rinde nunca, ni declina. Su polillita rubia es mi rutina.
DEFINICIONES: EL GUAROJ: Creado a fines de la década de los ·70 del siglo pasado. Inspirado en formalismos de la poesía mozárabe. (Zéjel, villancico, etc.) Estrofas de diez versos de cualquier métrica constante. Rima asonantada en los pares, y repetición obligada de los versos 1º. y 4º. como 9º. y 10º. El Nombre Guaroj es una palabra del lenguaje de los indios charrúas, exterminados en Uruguay durante el primer Gobierno independiente de Fructuoso Rivera. Significa “diez”
EL SONETO CUMPARSITO: Denominé “cumparsito” a esta variante del soneto, porque fue desarrollado en el año 2017, en el que se cumplió el centenario del estreno del Tango “La Cumparsita” de Gerardo Matos Rodríguez. Estructura: catorce versos, endecasílabos o alejandrinos de rima consonante. dispuestos en cuatro tercetos “encadenados” y un pareado final, al estilo del soneto inglés.
Siamo entusiasti di svelare le persone di talento premiate al Panorama International Literature Festival 2024! Congratulazioni a ciascun vincitore per il suo eccezionale contributo al mondo della letteratura. La tua dedizione e creatività hanno davvero illuminato la nostra comunità letteraria.
GLOBAL ICON AWARDS 2024 (CARRIERA ALLA VITA)
Theodors Dalmaris
PREMI INTERNAZIONALI DI LETTERATURA PANORAMA
Stefano Caranti George Katsanakis Dottor Milon Franz Ray Whitaker Mario Alejandro Guiñez González Nebojša Lapčević Alicia Susana Lopez Carmela Nuñez Bilkis Moola Jesús Núñez León
PREMI INTERNAZIONALI DI LETTERATURA GIOVANILE PANORAMA
Gargi Bagchi Ioanna Ioannidi Flor de Maria Zaky Marica Pinardi Teresa Andrade Florena Iavarone Katerina Bourdoukou Sonali Patnaik Christian Renato Orbe Guato Urna Bose
PREMI SPECIALI DELLA GIURIA INTERNAZIONALE PANOARAMA
Ramesh Mamidala Rianna Zivannou Tzivras Gerasimos Abhilash Fraizer Harry Tokatlidis
MIGLIOR SESSIONE DAL VIVO 2024 Team Malesia A cura del dottor Zainatul Abdul Rahman Team India A cura della dottoressa Paramita Mukherjee Mullick Secondo classificato.
We’re thrilled to unveil the talented individuals honored at the Panorama International Literature Festival 2024! Congratulations to each awardee for their outstanding contributions to the world of literature. Your dedication and creativity have truly illuminated our literary community.
GLOBAL ICON AWARDS 2024 (LIFETIME ACHIEVEMENT)
Theodors Dalmaris
PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE AWARDS
Stefano Caranti George Katsanakis Dr. Milon Franz Ray Whitaker Mario Alejandro Guiñez González Nebojša Lapčević Alicia Susana Lopez Carmela Nuñez Bilkis Moola Jesús Núñez León
PANORAMA INTERNATIONAL YOUTH LITERATURE AWARDS
Gargi Bagchi Ioanna Ioannidi Flor de Maria Zaky Marica Pinardi Teresa Andrade Florena Iavarone Katerina Bourdoukou Sonali Patnaik Christian Renato Orbe Guato Urna Bose
PANOARAMA INTERNATIONAL SPECIAL JURY AWARDS
Ramesh Mamidala Rianna Zivannou Tzivras Gerasimos Abhilash Fraizer Harry Tokatlidis
BEST LIVE SESSION 2024 Team Malaysia Curated by Dr Zainatul Abdul Rahman Team India Curated by Dr Paramita Mukherjee Mullick Runner-up.
ANGELA KOSTA TRADUCE I VERSI DEL POETA E GIORNALISTA ENRIQUE ANTONIO S LIRANZO
Enrique Antonio Sánchez Liranzo è nato il 15 luglio del 1958 nella città di Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana. Lui è avvocato, poeta, saggista, prosatore e tecnico della valutazione cinematografica. Enrique ha pubblicato questi libri di poesie: – Versi di primavera (1991) – Giardino d’amore (1993) – Poesie con il mare (1993) – Primavera ’88 (1997) – Poesie per la pace (2010) Enrique è stato finalista ai concorsi di poesia spagnola: “Estrella Fugaz” – Spagna, 2003) – “Cosa succede tra i versi” (Spagna, 2015) – “Una poesia in 80 giorni” (Spagna, (2015) Inoltre, le poesie dell’autore sono state pubblicate nelle seguenti antologie: – Una poesia per Pablo Neruda (Cile, Isla, 2010) – Mille poesie per Pablo Neruda (Cile, Isla, 2011) – Mani dipinte con poesie (Argentina, 2011) – Uno sguardo al Sud (Argentina, 2011) – Poesie, storie e voce (Argentina, 2012) – I viaggi delle farfalle (Argentina, Parnassus, Artists Homeland, 2015) – Poeti e scrittori dal mondo (Santo Domingo, 2015) nell’antologia dei Poeti Internazionali Parnaso, Patria degli Artisti “Il viaggio delle farfalle”, Buenos Aires, (Argentina, 2015), “Mille poesie per Gabriela Mistral” (Cile, 2015) di cui appartiene al gruppo “Movimento dei Poeti nel Mondo” (Cile, 2016) Oltre ciò, Enrique svolge l’attività anche come avvocato nel campo del Diritto Civile e Amministrativo ed è stato Professore di Letteratura presso il Liceo “El Millón” di Santo Domingo, dal 1990 al 1992, nonché presso la Scuola Superiore José Dubai, nella città di Puerto Plata, dal 1992 al 1995.
Enrique è stato dichiarato finalista al Concorso Giustizia e Pace, Scuola Nazionale di Diritto (ENJ) nel 2014, Scuola della Corte Suprema di Giustizia di Santo Domingo, Repubblica Dominicana, nel 2014. Inoltre gareggiò anche per l’Ispettore della Pubblica Accusa nel 2016 a Santo Domingo.
Tutt’ora è avvocato e dal 2013 ad oggi é editore presso il giornale “Primicias Digital” di Santo Domingo dove ogni settimana scrive vari articoli.
TU AMI UNA VOLTA SOLA
Tu ami una volta sola Quando con il cuore ami Tu ami una volta sola Con tenerezza e passione
Perché il vero amore Una volta solo capita E mai più muore. Quando l’amore se ne va Non deriva dal cuore Perché il vero amore Viene dall’anima e mai si allontana.
Ci sono amori che non durano Ci sono amori che non muoiono Perché un amore passeggero Non lascia trace E non fa nemmeno male. Il puro vero amore Non abbandona il cuore Mai smette di amare Perché una volta sola ti innamori All’eternità.
ANGELA KOSTA TRADUCE I VERSI DI LEE HEE KUK – COREA DEL SUD
Lee Hee Kuk è poeta coreano nato a Seoul, città della Corea del Sud. Lee è farmacista e Professore presso il Collegio Farmaceutico dell’Università Cattolica della Corea. Lui è membro dell’Esecutivo del PEN Korean Center di PEN International. Finora ha pubblicato 5 libri di poesie e ha vinto 4 premi di letteratura.
IL MARE DELL’ALBA
Guardando il mare notturno Dalla nave di una crociera Sulle onde nere Lontano un’emozione brilla Il padre di una persona A cui la mano in una fabbrica è stata amputata La madre di qualcuno, che paralizzata giace Un funzionario pubblico Che per iscritto le sue scuse scrisse E le sue spiegazioni Aiutando le persone al di là dei doveri Legati alla scrivania
Il vento con sé portava La storia di due uomini e tre donne Scalzi in pieno inverno Portando segni di graffi Da tutti i tipi di tempeste. Fluttuando, sferzata dalle onde Una piccola barca.
Al figlio maggiore di 16 anni chiesi Di comprare a qualcuno Un giubbotto di salvataggio.
“Qual è la cosa più difficile?” “Non c’è niente di difficile”
Sul lavoro si infortunò suo padre E sua madre crollò Mentre giorno e notte lavorava. Disse: “Sono così felice Che sia il mio turno di lavorare!”
La frusta del vento la schiena della mia goffa simpatia colpì Su una barca malandata, Senza coordinate, Su un mare nero come la pece, Un ragazzo vigorosamente rema Con gli occhi scintillanti. Il mare, dove le onde frusciavano E si accartocciavano Una luce debole vidi In lontananza l’alba luminosa spuntava.
Tamikio L. Dooley è una nota scrittrice americana, insignita di numerosi premi nazionali e internazionali. Lei ha scritto oltre 100 testi e ha pubblicato finora 86 libri. Dooley ha scritto libri di gialli, thriller, fantasy, western, libri storici, romanzi, personaggi epici e soprannaturali, ecc… Nel tempo libero scrive racconti, poesie, articoli, saggi, libri sulla salute, testi per bambini, realizza calendari, riviste, libri ispirati alla civiltà e alla storia. Tamikio è stata pubblicata su: Ukiyoti Publishing Litteratura a Parigi, Internatur Humanity Magazine, Ceativ Ingenuity Magazine, Kidliomag the Connections. Inoltre ha ricevuto premi e certificati di apprezzamento per racconti, articoli, saggi; le sue poesie sono state pubblicate su Ukijyoto Publishing Anthologies, Bard’s Day Key Anthology e Multinational Pen Soldiers Poetry Anthology. Tamikio L. Dooley è stata insignita del Premio Onorario come la miglior scrittrice di gialli a settembre (2016). È stata inoltre insignita del World Literary Award (2022), dal National Poetry Stage Bangladesh Awardb (2023), dall’International Peace Award, con Certificate from Hyperpoem Book (libro di poesie in cui pubblicano 1692 poeti da tutto il mondo). Ha ricevuto il secondo premio (2023) “Zhen Nian Cup, National Literature”, il premio per la migliore leadership (2023) e il primo premio del Trofeo di cristallo nella categoria criminalità, oltre a molti altri premi. Dooley è Membro dell’Organizzazione Internazionale dell’Arte e della Cultura per la Pace, Segretaria Degli Affari Internazionali, World Wide Witers Association e The Dream and Equality Organization. Tamikio è inoltre una critica letteraria.
LA PACE E L’UMANITÀ
In un mondo in cui l’umanità si sta sfidando La nostra forza interiore spesso ci mette alla prova. Ma dalle lezioni, i nostri sforzi e la nostra perseveranza miglioriamo la nostra sopravvivenza. La determinazione apre i cancelli opere d’arte che incarnano il valore dell’umanità, Come Nazione, Scopriamo il nostro destino tenendoci stretti l’uno all’altro. Alla ricerca della virtù e dell’ingegno Il nostro obiettivo è trovare la Pace Il finimento della bellezza umana che adorna l’Onore. Uniamoci tutti e creare solo Pace.
Tradotto in italiano da Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, critica letteraria, redattrice, traduttrice
Jasna Gugić è nata a Vinkovci, in Croazia. Lei è Vicepresidente per le pubbliche relazioni della Società degli artisti e scrittori del mondo SAPS; Ambasciatore Globale di alfabetizzazione e cultura per l’Indonesia Global Writers Asih Sasami, P.L.O.T.S (USA), Ambasciatore della rivista creativa per la Croazia; e membro di Angeena International, un’organizzazione senza scopo di lucro per la pace, l’umanità, la letteratura, la poesia e la cultura. È anche co-curatrice dell’antologia Compassion – Save the World, di poesie con 130 poeti da tutto il mondo. A lei è stato assegnato l’Importante Premio con una sola nomination per la Croazia, dall’UHE – Unione degli Scrittori del Mondo Ispanico – César Vallejo (2020) – Premio Mondiale per l’Eccellenza Culturale. Jasna Gugić è vincitrice di numerosi premi internazionali di poesia e letteratura e le sue opere sono state tradotte in diverse lingue straniere. Nel 2021 è stata pubblicata la sua raccolta di poesie, in bilingue inglese – croato, con il titolo: “La Canzone del Silenzio.” Jacna Gugić attualmente vive e lavora a Zagabria, in Croazia. Le sue poesie sono state pubblicate su varie riviste in: USA, Spagna, Grecia, Italia, Russia, India, Siria, Danimarca, Brasile, Croazia, Messico, Bangladesh, Serbia, Albania, Nigeria, Belgio, Cina, Cile, Nepal, Pakistan, Corea, Germania, Turchia, ecc…
COME PRIMA
Ti cercherò quando questa giornata sarà finita e passerò la notte con il vecchio cappotto come prima senza pensare nella stessa strada che hai dimenticato e so che ti incontrerò sulla mia strada sotto i vecchi castagni dove sorridevi. Rendi felice questa notte oscura e illumini il mio viso! Sorprendimi con una canzone proprio come facevi prima e tu ed io canteremo ancora per uccidere la tristezza degli anni.
Tradotto in italiano da Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, critica letteraria, redattrice, traduttrice
CIAO ANIME MIE CARISSIME : Si legge nelle Sacre Scritture: “Io sono la resurrezione e la vita”
La Settimana Santa porta un messaggio potente, non dobbiamo vedere la figura di Gesù solo come un evento storico o un momento violento esercitato dai romani a Gesù e a molti altri di quel tempo. Tutto il suo processo ci porta a guardare il mistero della sua crocifissione, morte e resurrezione come un momento di grande profondità spirituale, qualcosa che è personale e anche parte dell’umanità. Il nostro mondo è un luogo di sofferenza, tutti viviamo il nostro calvario e la nostra crocifissione. Ci fa prendere coscienza della nostra corporalità temporale e di quelle piccole morti che viviamo quotidianamente e nei nostri cicli di esistenza, come per esempio perdere la giovinezza o dormire ogni notte. Carica la nostra croce nella vita quando viviamo momenti di oscurità e mentre andiamo verso la nostra morte. Proprio come la nostra umanità che attraversa i suoi momenti di oscurità e senza dubbio a fini di cicli nella sua storia.
Ma non tutto è morte, c’è una luce di speranza alla fine, un rinnovamento, rigenerazione e resurrezione per qualcosa che trascende la materia, un processo dell’anima verso l’eternità, o una possibilità di una nuova umanità, una rinascita di trasformazione quando siamo consapevoli di essere esseri di luce e che in noi si trova la scintilla Divina, che siamo figli dell’Universo Divino e che possiamo passare dal dolore e dalla sofferenza alla luce, dalle tenebre all’illuminazione.
Per lavorare sulla nostra spiritualità dobbiamo permettere che muoiano gli aspetti oscuri del nostro essere affinché un essere avanzato rinasca, partendo dal nostro microcosmo interiore verso un macrocosmo universale divino e sacro. Trascendere verso una dimensione più profonda e prolungare oltre la nostra esistenza fisica.
Quando osserviamo da una visione contemplativa la Pasqua come insegnamento per tutta l’umanità troviamo la ragione di un simbolismo mistico spirituale dove elementi come pane, vino, croce, calvario, sofferenza, oscurità, silenzio, morte, tomba vuota, cielo, alba, resurrezione, sono strumenti simbolici di lavoro psico-spirituale.
Prendere coscienza che il pane cristico, è il cibo di saggezza sacra di cui abbiamo bisogno ogni giorno nel nostro cammino di vita, ci insegna che siamo esseri sacri.
Se potessi avere qualcosa che porta il tuo nome, cosa sarebbe?
Contrariamente ad optare per nomi cosiddetti moderni mia nuora mi ha regalato la riscoperta del mio nome chiamando sua figlia Elisa come me e tramite lei ho compreso la bellezza del mio nome di battesimo.