Questo è l’albero dei desideri, questa è la brezza che fiorisce. Germoglia come il verde delle tue voglie, nevica come il bianco dei tuoi capelli candidi. Le foglie si calmano, mi dispiace; volano le foglie al vento. Preghiere in ginocchio come una supplica, inverno con brame di un altro fuoco.
Scia di luce Una misteriosa luce rossa seduce i passanti che, davanti alla facciata del bar, camminano come naviganti. Meravigliosa luce bianca illumina i presenti che, davanti ai tavoli del bar, stupiscono con le loro menti. È la magia del creare, attratti da una fanciulla che affascina con la voce e le poesie. Sulle tavole galleggia un essere che lascia una scia quando le lettere vanno a passeggiare.
Molto verso (di) nuovo A volte, (ness)una parola cambia il significato. Per (non) dire qualcosa di folle, (niente) ho sofferto. Più di uno (dirà che questo) è in crisi, non sa quello che dice. Ho finito di scrivere le mie battute, e (non so più) so cosa ho fatto. Apriamo la testa (con) un po’ più (di pazienza). Sappiamo molto bene che (quasi nulla) ha la sua scienza. Un giardino (di lettere) stiamo qui coltivando. Con tanto affetto, la florida (verba) piantando.
Aimless – Al caso Qualche volta devi provare solo per provare, Non importa se il tuo tentativo sembra senza motivo. Anche se solo per il divertimento di lasciare un segno, e così, forse, ottenere qualcosa di decente. -*- A volte bisogna provare per il gusto di provare, Non importa se il tentativo sembra infruttuoso. Anche se non più per il mero desiderio di segnare e così, forse, poter realizzare qualcosa di virtuoso.
Queste poesie sono state pubblicate sul blog di Fabio Descalzi nel 2016, prima che il suo primo libro di finzione fosse pubblicato.
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia
Informazioni sull’autore: Fabio Descalzi Sgarbi (Montevideo, 1968) è traduttore, docente, blogger e scrittore, oltre che architetto. Con una vita di interazione culturale e linguistica, nel 2010 ha confermato la sua vocazione per la letteratura, mentre prendeva lezioni di scrittura con la romanziera Claudia Amengual. È stato anche allievo di Seth Michelson e Martín Otegui. La sua produzione testuale è caratterizzata da interculturalità, il realismo e letematiche adolescenziali. Alcune delle sue poesie e racconti sono stati pubblicati in antologie. Nel 2017 pubblica Amigos orientales, il suo primo libro di narrativa. Nel 2020 appare Tres terribles tigres. Collabora attivamente con il collettivo letterario Letras y Poesía. È socio di SAU, AUPE, AIPTI, e membro onorario della Fondazione Yvy Marãe’Ỹ.
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*** Poemas del poeta uruguayo Fabio Descalzi
Árbol de creación Este es el árbol de los deseos, esa es la brisa de los floreos. Brota como el verde de tus ganas, nieva como el blanco de tus canas. Se calman las hojas, lo siento; se vuelan las hojas al viento. Plegaria de rodillas como un ruego, invierno con anhelos de otro fuego.
Estela de luz Una misteriosa luz roja seduce a los paseantes que, ante la fachada del bar, pasean como navegantes. Maravillosa luz blanca ilumina a los presentes que, ante las mesas del bar, asombran con sus mentes. Es la magia del crear, azuzados por una doncella que cautiva con voz y letras. En las mesas flota un ser que deja una estela al hacer a las letras salir a pasear.
Mucho verso (de) nuevo A veces, (ning)una palabra cambia el sentido. Por (no) decir algo disparatado, (nada) he sufrido. Más de uno (dirá que este) está en crisis, no sabe lo que dice. Termino de escribir mis líneas, y (ya ni siquiera) sé lo que hice. Abramos la cabeza (con) un poco más (de paciencia). Sabemos muy bien que (casi nada) tiene su ciencia. Un jardín (de letras) estamos aquí cultivando. Con mucho cariño, la florida (verba) plantando.
Aimless – Al azar Sometimes you must try just for trying, no matter if your try seems aimless. Even if only for fun of leaving a mark, and thus, maybe, achieve something decent. -*- A veces hay que probar por el gusto de probar, no importa si el intento parece infructuoso. Aunque más no sea por el mero afán de marcar y así, tal vez, poder lograr algo virtuoso.
Estos poemas fueron publicados en el blog de Fabio Descalzi en 2016, antes que su primer libro de ficción viese la luz.
Sobre el autor: Fabio Descalzi Sgarbi (Montevideo, 1968) es traductor, docente, bloguero y escritor, además de arquitecto. Con una vida de interacción cultural y lingüística, en 2010 confirmó su vocación por la literatura, mientras tomaba clases de escritura con la novelista Claudia Amengual. También ha sido alumno de Seth Michelson y Martín Otegui. Su producción textual se caracteriza por la interculturalidad, el realismo y las temáticas adolescentes. Algunos de sus poemas y relatos se han publicado en antologías. En 2017 publica Amigos orientales, su primer libro de narrativa. En 2020 aparece Tres terribles tigres. Colabora activamente en el colectivo literario Letras y Poesía. Es socio de SAU, AUPE, AIPTI, y miembro honorario de la Fundación Yvy Marãe’ỹ.
L’inaugurazione è stata fatta e a Dio la gloria è stato un successo assoluto. (Le seguenti foto sono testimoni innegabili. ) Siamo stati onorati della loro presenza da Sua Eccellenza l’Ambasciatore della Repubblica di Cipro Andreas Ignatiou, il Presidente della Federazione delle associazioni greche dell’Austria Konstantinos Fisoglou konstantinos FISglou, Herr Harwaneg rappresentante della città di Vienna, il Vicepresidente dell’Associazione culturale greca “Macedonia” Charilaos Zikos, la Presidente dell’Associazione Studenti Greci e gli scienziati di Vienna Lydia Dimitrakopoulou Georg Gstrein II il Presidente dell’Associazione greco-austriaca Ephaistus Vienna Lydia Dimitrakopoulou il meraviglioso interprete, musicista e cantante Jannis Raptis che ci ha fatto viaggiare con la sua voce melodica in tempi strani, e ovviamente tanti amici della Galleria e miei. È stata davvero una bellissima serata di inaugurazione in confessione generale che si è illuminata con la presenza degli artisti greci partecipanti: Ismini Micha , αλεξανδρα τσαχαλου , Katerina Louka , Petros Mallis, Loukia Orfanou , Karatsouni Katerina Karatsouni , la giovane Olga e allo spagnolo Joan Josep Barcelo e ovviamente l’onorata artista austriaca Brigitte Thonhauser – Merk. Una serata di inaugurazione che ricorderemo!!!
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI 18 JUNIO 2024 “Gabriele Galloni, un’altra vita nuova”
“E saremo l’Immagine dell’uomo. Non la creatura breve, ma la traccia”.
Martedì 18 giugno alle ore 17:00 a Palazzo Firenze (Piazza di Firenze, 27 – Roma) la Società Dante Alighieri dedica un convegno al poeta Gabriele Galloni, in occasione dell’anniversario della nascita. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione La Traccia – Gabriele Galloni. Dopo i saluti di Alessandro Masi (Segretario generale della Società Dante Alighieri), intervengono Stefano Petrocchi (Direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci), Luigi Mantuano (Vice Presidente della Società Italiana Scienze Umane e Sociali) ed i poeti Joan Joseph Barcelo, Antonio Veneziani, Silvio Raffo e Mattia Tarantino (condirettore con Gabriele Galloni della rivista di poesia online Inverso). In programma anche letture di poesie scelte di Galloni, a cura di Pino Quartullo, Ottavia Fusco Squitieri e Roberto Renna, e un intermezzo musicale a cura di Caterina Renna. Modera l’incontro Paola Caramadre (giornalista).
Nel suo testo Sonno giapponese, Galloni fotografa l’intensità dell’esistenza servendosi di un tratto stilistico particolarmente esatto: “Tra le facoltà umane non è compresa l’ellissi. Il giovane scrittore di successo prende atto di questo. I momenti noiosi non può saltarli. Deve viverlo, il vuoto; tutto minuto per minuto. Non come nei suoi libri che un mese passa così, in due righe”. L’esistenza e il suo trascorrere appaiono segmentati in porzioni di significato quasi enunciative, secondo uno stile colto da commentatori e critici come il critico letterario Alessandro Moscè che così ha commentato la raffinata percezione poetica di Galloni: “la sua poesia emette luce che circola nel mistero della creazione. È una sorgente che avvicina e allontana: dai bagliori emergono le cicatrici e spunta il profilo di un orizzonte, di un’avventura nel realismo dantesco. Gabriele Galloni sfida la precarietà umana e cerca un mantra attraverso il suo prezioso recinto poetico”.
Gabriele Galloni (Roma, giugno 1995 – settembre 2020) ha pubblicato le raccolte di versi Slittamenti (Augh, 2017), In che luce cadranno (RP, 2018), Creatura breve (Ensemble, 2018), L’estate del mondo (Marco Saya, 2019) e i racconti Sonno giapponese (Italic, 2019). Sono state pubblicate postume le raccolte Bestiario dei giorni di festa (Ensemble, 2020) e La luna sulle case popolari (ChiPiùNeArt, 2021). Gran parte delle sue poesie è stata raccolta in Sulla riva dei corpi e delle anime (Crocetti, 2023). Nel 2018 ha fondato e codiretto la rivista online Inverso – Giornale di poesia. Ha collaborato con diverse riviste. Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in molte lingue.
Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’incontro, e rivedere la registrazione, sia sul sito http://www.dante.global che su Società Dante Alighieri. Per partecipare in presenza, si richiede l’invio di una e-mail a eventi@dante.global.
Foto collage creata da George Onsy per Elisa Mascia
È un onore appartenere alla famiglia Millennium III RENAISSANCE
” Insieme per il futuro dell’Europa… Insieme all’Europa per il mondo È ora che un’Europa UMANISTICA si rialzi per portare il mondo verso la pace e la prosperità…
L’Europa deve riportare la fiamma di un nuovo Rinascimento per ripristinare i valori immortali del suo Rinascimento del XIV e XVI secolo, riposizionando l’umanità nella sua posizione centrale, soprattutto pregiudizi, ideologie, interessi e aspirazioni. Siamo orgogliosi della nostra squadra di lavoro composta da luminari di letteratura/pensiero, ambasciatori della pace e attivisti per i diritti umani di tutto il mondo: REINCARNAZIONE – III RINASCITA MILLENNIALE.”
Presidente fondatore: George Onsy – EGITTO (pensatore, scrittore, poeta, artista, ricercatore di scienze della pace). 30-9-2021
Nella seconda foto:
La pubblicazione della mia poesia con l’impaginazione esclusiva sulla Rivista Internazionale MILLENIUM RENAISSANCE.
Esprimo profonda gratitudine al Presidente e Fondatore dell’Organizzazione RRM 3 (Rinascimento Rennasiance Millenium 3) George Onsy e alla coordinatrice Franca Colozzo .
“Sogno da bambina” di Elisa Mascia è una poesia che esplora con dolcezza e profondità il desiderio e la determinazione insiti nel cuore di ogni donna fin dalla più tenera età. Mascia dipinge il quadro di un sogno che viene curato e affinato con cura e passione, paragonandolo a un ricamo pazientemente intessuto con un fusello. La poetessa cattura la resilienza e la determinazione necessarie per perseguire questo sogno, nonostante le incognite e i sentieri sconosciuti che si incontrano lungo la strada.
La poesia utilizza la metafora del parapendio per descrivere l’oscillare tra le altezze e le profondità del percorso di vita, un viaggio mosso dal vento dei pensieri e delle aspirazioni. La volontà di “acchiappare” il sogno e la difficoltà di “dire addio” a ciò che è stato tanto desiderato sono sentimenti comuni a molti, e Mascia li esprime con una semplicità toccante.
Il momento di gioia nel vedere il sogno finalmente realizzato è descritto come un trionfo personale, con la consapevolezza che il vero posto di questo sogno è sempre stato nel cuore. La poesia si chiude con una nota di soddisfazione e realizzazione, sottolineando la bellezza del viaggio e del raggiungimento del sogno.
“Sogno da bambina” è una celebrazione della perseveranza, dei desideri profondi e della bellezza dei sogni che ci accompagnano fin dall’infanzia. Elisa Mascia con il suo stile semplice ma evocativo, ci invita a riflettere sulla forza dei nostri sogni e sulla dolcezza del loro compimento.
Sogno da bambina, di Elisa Mascia
Ogni donna fin da bambina rincorre il sogno di vita più bello lo ricama e intesse con fusello s’impegna e sempre di più lo affina. Intraprende nuovi sentieri determinata vuol che si realizzi percorre incogniti indirizzi suggeriti spesso anche da bizzosi pensieri. Si sale e si scende da parapendio, portata dal vento e lì arrivare come voler quel sogno acchiappare, con mano toccare, non saper dire addio e raggiungere a qualsiasi costo il sogno da sempre accarezzato finalmente gioia nel vederlo realizzato consapevole che sol nel cuore è il suo posto. Recensione di Pier Carlo Lava 28-5-2024
Dall’ideazione di un sogno del poeta Fabio Petrilli di pubblicare in una Silloge le sue poesie estendendo l’invito alla poetessa Elisa Mascia per poter donare ai lettori, oltre all’ originalità dei versi poetici, anche trasmettere il messaggio che la poesia è ” magìa” che abbatte barriere e costruisce ponti d’unione in questo caso generazionale. Così da una semplice domanda di Fabio: “Vogliamo scrivere un libriccino di poesie insieme ( poesie mie e tue )?” è nata la Silloge poetica ” RESPIRO…CON IL CUORE ” in collaborazione con il poeta Roberto Collari, che ha redatto l’ esclusiva e coinvolgente prefazione, e dello scrittore – presentatore radiofonico Pietro La Barbera, che oltre a curare la redazione della postfazione ha realizzato l’impaginazione e pubblicazione in Amazon dell’opera poetica. Elisa Mascia maggio 2024
” È ufficiale, ecco a voi il mio primo libro di poesie ( silloge poetica ) ” Respiro …con il cuore ” in collaborazione con la poetessa e divulgatrice culturale Elisa Mascia . Sono emozionato e non ho molte parole da esprimere.
Ringrazio il poeta Roberto Collari per la prefazione, Pietro la Barbera per la postfazione e il restante lavoro attuato .
Grazie a chi ha creduto in me , mi ha supportato E grazie a me che non ho mai mollato .
I sogni solo se si vuole si realizzano . “ Fabio Petrilli Grazie e Buona Lettura !! Se volete potete già acquistarlo
Con conoscenza e riconoscimento cinematografico reciproco
La 19a edizione del Festival Internazionale del Cinema d’Oriente (FIFOG) si svolgerà dal 10 al 16 giugno 2024 a Ginevra. Dopo aver celebrato La Résistance nel 2020 e L’Espoir nel 2021,
La Liberté au Female nel 2022 e Le Rêve nel 2023, la nuova collezione mette in risalto la conoscenza e il riconoscimento reciproco. FIFOG 2024 vuole quindi promuovere le opere cinematografiche invitando tutti a conoscere e riconoscere se stessi e gli altri, che sono le condizioni fondamentali per vivere insieme.
Sotto gli auspici della Commissione svizzera per l’UNESCO, questa nuova edizione è diretta dalla scrittrice libanese Joumana Haddad, la cui penna continua a invocare il riavvicinamento tra Oriente e Occidente, affermando reciprocità e uguaglianza.
Per una settimana Ginevra e le sue città si riempiranno di colori orientali. Verranno proiettati più di cinquanta film, accompagnati da una trentina di ospiti provenienti dall’Est e dall’Ovest, per deliziare il pubblico del festival.
Nella sezione panoramica, il festival rivela, attraverso performance speciali, ricche opere strettamente legate al tema del festival, che rappresentano, in tutti i loro aspetti, il potere dell’emozione e della poesia. Pertanto, la resistenza delle donne afghane, la lotta dei tibetani per la propria esistenza, la resistenza dei libanesi e la resilienza specifica del Nord Africa emergono come temi principali in questa nuova edizione.
Il festival è anche l’occasione per premiare i film. Due giurie, il Comitato del Concorso Internazionale dei Lungometraggi e il Comitato del Concorso Internazionale dei Cortometraggi, assegneranno il Premio FIFOG Oro e il Premio FIFOG Argento. La Giuria della Scuola e la Giuria dei Giovani premieranno i migliori due cortometraggi presentati in programma. Questa edizione è anche l’occasione per presentare il lavoro degli artisti ginevrini.
Domani, mercoledì 22 maggio 2024, alle 13:30, si terrà una conferenza stampa per la partecipazione del festival, in presenza o online, alla presenza di Diane Heaney, Vice Presidente della FIFOG, Taher Hoshi , Direttore Tecnico della FIFOG, e Bahishta Notani, Presidente dell’Associazione Ora (Associazione per i Diritti delle Donne Afghane). René Longuet, presidente dell’Associazione svizzero-tibetana per l’amicizia, e Rahman Kalilur, programmatore del Bangladesh 🇧🇩
The 19th edition of the International Film Festival of Oriental Geneva (FIFOG) will take place from 10 to 16 June 2024 in Geneva. After celebrating La Résistance in 2020, and L’Espoir in 2021,
La Liberté au Female in 2022, and Le Rêve in 2023, the new collection highlights knowledge and mutual recognition. FIFOG 2024 therefore wants to promote cinematic works by inviting everyone to know and recognize themselves and others, which are the basic conditions for living together.
Under the auspices of the Swiss Commission for UNESCO, this new edition is headed by the Lebanese writer Joumana Haddad, whose pen continues to call for rapprochement between East and West, in stating reciprocity and equality.
For a week, Geneva and its cities will be filled with oriental colors. More than fifty films will be shown, accompanied by about thirty guests from the East and West, to delight festival-goers.
In the panorama section, the festival reveals, through special performances, rich works closely related to the festival’s theme, representing, in all their aspects, the power of emotion and poetry. Thus, the resistance of Afghan women, the struggle of Tibetans for their existence, the resistance of the Lebanese, and the specific resilience of North Africa emerge as major themes in this new edition.
The festival is also an opportunity to reward films. Two juries, the International Feature Film Competition Committee and the International Short Film Competition Committee, will award the FIFOG Gold Prize and the FIFOG Silver Prize. The School Jury and Youth Jury will reward the best two short films presented in the programme. This edition is also an opportunity to showcase the work of Geneva artists.
Tomorrow, Wednesday, May 22, 2024, at 1:30 pm, a press conference will be held for the festival to participate, whether face-to-face or online, in the presence of Diane Heaney, Vice President of FIFOG, Taher Hoshi, Technical Director of FIFOG, and Bahishta Notani, President of the Ora Association (Afghan Women’s Rights Association). René Longuet, President of the Swiss-Tibetan Friendship Association, and Rahman Kalilur, a programmer from Bangladesh 🇧🇩
“Apprezzo l’opportunità di poter vedere l’intervista in differita e sono rimasta davvero stupita da tanta sensibilità umana espressa, da tanto misticismo ed espressione poetica, Edith Fernández Caruso ci offre un nuovo sguardo su come l’arte si manifesta in modo olistico e, soprattutto, ammira il suo pensiero filosofico sulla non appartenenza. “Niente ci appartiene” solo amore, pace in ogni cuore. Sono molto emozionata ed esprimo grande ammirazione dal fatto che avessero trovato in lei la vera bellezza dell’anima. Poche persone e poeti riescono a trasmettere l’arte così profondamente e con tanta saggezza divina e con un umanesimo meraviglioso e pieno di luce! Bravisima!! Grazie mille cara Carmen Flores per averla presentata ad Elisa Mascia e Pietro la Barbera. È stata un’esperienza molto arricchente!”
Luisa Camere
▪Edith Fernández Caruso, è nata il 14 giugno nella città di Lanús, Buenos Aires, Argentina.
▪Lic. in Scienze della comunicazione. ▪Scrittore, Ballerino e Coreografo. Insegnante Nazionale di Danza, Danzaterapeuta e Manager Culturale. ▪Presidente fondatore di “Scrittori del Sud”. Presidente di Asolapo Internazionale. Segretario della Società Argentina degli Scrittori, (S.A.D.E. Lanús), periodo, 2012/2014 Verbale Segretario del Círculo de Letras Clamor. Durante la sua gestione, ha ricevuto l’eredità di detto gruppo, nel 2019 attraverso il suo Presidente Onorario, la poetessa e scrittrice Roma Rotela. È il gruppo più emblematico che opera nella Sade Nacional per via dei famosi scrittori e personaggi importanti che sono passati di lì e quello con la storia più lunga che opera in quel luogo. ▪Membro di vari Gruppi Letterari: “El Rincón Lírico”, al Café Tortoni. APOA, (Associazione Poeti Argentini). ACAPAS, (Associazione Civile Argentina dei Poeti, Alfonsina Storni tra gli altri. ▪Presidente di Giuria in Concorsi Nazionali ed Internazionali. ▪Convocato per diversi articoli giornalistici nazionali ed internazionali, nonché in diversi spazi radiofonici in Argentina e all’estero. ▪Ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro e la sua carriera nel suo paese, come ad esempio. nella Camera Onorevole dei Deputati della Nazione Argentina e in vari paesi dell’America e dell’Europa. ▪ Generi trattati: Poesia, racconto, romanzo, saggio e letteratura per bambini e ragazzi.
– LIBRI DI EDITH FERNÁNDEZ CARUSO Gli amori più segreti della storia (Saggio romanzo) Storie per bambini (Orrore e morte) Saggio sul romanzo Lo slogan (Romanzo) Un ottobre senza sole Romanzo per bambini e ragazzi La signora in blu Romanzo Serie di: Storie vere Racconti profetici Poesie dalla fine del mondo Racconti dalla fine del mondo Poesie d’oro per bambini
Domande per Edith Fernandez- Argentina
-1) In quale momento hai acquisito la consapevolezza di avere un grande talento? Prima di tutto quando ho sentito i primi applausi di mio nonno spagnolo alla fine della mia prima commedia scritta all’età di sei anni, sull'”Opera di liberazione della mia Patria”, dove ogni sabato nella galleria del cortile andaluso di casa mia, rappresentavo un Atto, quando è arrivato l’ultimo, mi sono accorta che in quei quattro Atti mi ha seguito attentamente, non ha mai detto niente, probabilmente per non inibirmi, ma che sabato scorso non lo dimenticherò mai, c’erano tre parole che ho gridato con tutto fervore: VIVA LA PATRIA! E ancora oggi ricordo l’abbraccio forte di mio nonno, con gli occhi pieni di lacrime e che rispondeva, VIVA! Poi, ho letto i miei primi lavori ai miei genitori, familiari e amici e loro erano emozionati, mi hanno chiesto di scrivere ancora, ho visto i loro volti che mi guardavano con attenzione, ho vinto concorsi nella mia città, Lanús e a Buenos Aires, ero ancora ragazza e poi nella mia adolescenza. Con il passare del tempo, mi sono accorta quando i miei coetanei mi hanno riconosciuta, poi sono arrivati gli inviti, i riconoscimenti, le proposte, ecc., l’ho preso con assoluta tranquillità poiché so benissimo che nulla ci appartiene.
-2) L’arte del fare, dell’impegno costante diventa un valore aggiunto nel mondo dell’arte? Mi impegno sempre nel sociale, questo è un plus molto importante.
-3) Quanto è importante circondarsi di persone con cui si crea la giusta empatia? Estremamente importante e arricchente.
-4) La sensibilità che metti nel tuo approccio artistico va solo usata oppure anche protetta? Entrambe le cose, usata e protetta.
-5) La creatività deve obbligatoriamente passare attraverso un travaglio interiore? Certo che no, non scrivo per catarsi, scrivo per mestiere di scrittore.
-6) Cosa rappresenta per te il silenzio? Il silenzio per me è un maestro, è una voce che mi ispira, è una melodia che mi contatta con idee e anche con esperienze, mie e altrui, per riversarle su un pezzo di carta deserto.
-7) Cosa fai oggi che non sapevi fare un anno fa? Dare priorità a ciò che realmente ce l’ha.
-8) Cosa significa per te essere generosi artisticamente parlando? È mettere a nudo l’anima attraverso la Danza e le Lettere.
Poesie 1- “Quando il sole illumina le lacrime, un arcobaleno nasce nell’anima” Edith Fernández Caruso
Prendo i colori dall’Arco che un giorno furono luminosi, erano gli anni della prima infanzia, era il primo dolore e la prima gioia. Era il rosso, era il sangue, era il sudore di Cristo, era la culla bianca, il mazzo di chiavi e il miracolo, era la vita ed era speranza. Era Bécker e le sue rime tesoro, colore arancione, era la copertina, era quel libro, che quel pomeriggio d’autunno mi regalò. Era il cortile andaluso, era il nonno e il giallo del sole che si eclissava, non ricordo l’anno ma era il primo che si fece notte, al mattino. Era il giardino segreto, quello, il mio era verde, era vero che accarezzava, era la poesia era il teatro in quell’infanzia felice si accomodavano. Era il (ciano)costume del mio vestito azzurro celeste sottile scivolava, era bellezza sulla scena eterea, era il sacro ufficio, era la danza.
Era il colore del mare quella mattina suono di schiuma bianca indaco, era vertigine, era l’ estasi, l’orizzonte che mi guardava da lontano. Era luce violetta ed era pace, era oliva allo spuntare dell’alba, era la vita che rinasceva, rinascevo ancora una volta, qui nella mia anima!
2- Le cinque piaghe di Cristo, tagliate ad Almería ricamate in silenzio di malve ed erbe pregiate coperte di mantelli neri di luna bianca che fuggiva, Non sono fuggita dagli zingari ma sì dall’oliveto con grida di voci fredde.
Non volevo dirti niente non volevo, anche se volevo la squadra nera spinse fonte delle mie lacrime spingeva nell’oliveto insieme a due che conoscevo la squadra nera codarda senza madre, senza patria, senza vita in quella notte tanto fredda.
Hanno eseguito la mia canzone negli strumenti e nelle rime donne, neri, zingari di luna bianca che fuggiva per il resto non c’è certezza. nessuna tomba, nessuna croce, solo la mia voce in un’eco di malve ed erbe pregiate le cinque piaghe di Cristo ricamate, di Poesia!
3- Mentre la fiamma brucia, la quiete prende forma e il silenzio è rotto dalle parole, un dolore disegnato, un attimo desiderato sulla tela nuda diventa ed è incisa nel legno, la figura accurata la preghiera che ammorbidisce la pietra e si eleva un suono, celestiale, commosso che trascende e prosaico si eleva. Una dolce canzone, pentagramma e dolore, la ninna nanna di un bambino che sogna, un domani migliore, una storia d’amore, formeranno una rotonda, una ruota, con i testi al suon, della musica che insegue, del teatro, della scultura e della danza, resterà il sottile, il segno o il simbolo alla fine, che abbellisce la vita ordinaria. È l’Arte che vive, è l’Arte che passa. È l’arte, che viaggia attraverso il tuo sangue e il mio sangue!
Traduzione poetica dallo spagnolo all’italiano a cura di Elisa Mascia
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Biografia
▪Edith Fernández Caruso, nació un 14 de Junio en la Ciudad de Lanús, Buenos Aires, Argentina. ▪Lic. en Ciencias de la Comunicación. ▪Escritora, Bailarina y Coreógrafa. Profesora Nacional de Danzas, Danzaterapeuta y Gestora Cultural. ▪Presidenta Fundadora de “Escritores del Sur”. Presidenta de Asolapo Internacional. Secretaria de la Sociedad Argentina de Escritores, (S.A.D.E. Lanús), período, 2012/2014 Secretaria de Actas del Círculo de Letras Clamor. Durante su gestión recibe el Legado de dicho grupo, en el año 2019 a través de su Presidenta Honoraria, la poeta y escritora, Sra Roma Rotela. Es el grupo mas emblemático que funciona en la Sade Nacional por los célebres escritores e importantes figuras que han pasado por allí y el de mas trayectoria funcionando en dicho lugar. ▪Integrante de diversos Grupos Literarios: “El Rincón Lírico”, en el Café Tortoni. APOA, (Asociación de Poetas Argentinos). ACAPAS, (Asociacion Civil Argentina de Poetas, Alfonsina Storni entre otros. ▪Presidenta de Jurado en Certámenes Nacionales e Internacionales. ▪Convocada para diversas notas periodísticas Nacionales e Internacionales, como así también en distintos espacios radiales de Argentina y del exterior. ▪Recibió importantes distinciones por su labor y trayectoria en su país, como por ej. en La Honorable Cámara de Diputados de La Nación Argentina y en diversos países de América y Europa. ▪ Géneros que abarca: Poesía, Cuento, Novela, Ensayo y Literatura Infanto Juvenil.
– LIBROS DE EDITH FERNÁNDEZ CARUSO Los Amores mas secretos de la historia (Novela Ensayo) Cuentos Infantiles (Horror y muerte) Novela Ensayo La Consigna ( Novela) Un Octubre sin sol Novela Infanto-Juvenil La Dama de Azul Novela Serie de: Cuentos Verídicos Cuentos Proféticos Poemas del fin del mundo Cuentos del fin del mundo Poemas Dorados para Niños *** Preguntas y RESPUESTAS 1) En que momento tomaste conciencia de tener un gran talento?
Primero cuando escuché el primer aplauso de mi abuelito español al finalizar mi primer Obra de Teatro escrita a los seis años, sobre la “Gesta libertadora de mi Patria”, donde cada Sábado en la galería del patio andaluz de mi casa, representaba un Acto, al llegar el último, me dí cuenta que durante esos cuatro Actos me siguió con atención, nunca dijo nada, seguramente para que no me inhibiera, pero ese último Sábado jamás lo olvidaré, fueron tres palabras que grité con todo fervor: ¡VIVA LA PATRIA! y aún hoy recuerdo el abrazo apretado de mi abuelo, con los ojos llenos de lágrimas y contestando, ¡VIVA!. Luego, leí mis primeros trabajos a mis padres, familia y amigos y se emocionaban, me pedían que escribiera mas, veía sus rostros mirándome con atención, gané concursos en mi ciudad, Lanús y en Buenos Aires, era una niña aún y luego en mi adolescencia. Al correr el tiempo, tomé conciencia cuando mis pares me reconocieron, ahí vinieron las invitaciones, distinciones, propuestas, etc, lo tomé con absoluta calma ya que sé perfectamente que nada nos pertenece.
2) ¿El arte de hacer, del compromiso constante se convierte en un valor añadido en el mundo del arte? Siempre me involucro en el compromiso social, eso es un plus muy importante.
3) ¿Qué tan importante es rodearte de personas con las que creas la empatía adecuada? Sumamente importante y enriquecedor.
4) La sensibilidad que pones en tu planteamiento artístico ¿solo se debe utilizar o también se debe proteger??? Las dos cosas, utilizar y proteger.
5) ¿La creatividad necesariamente tiene que pasar por una lucha interna??? Por supusto que no, yo no escribo por catarsis, yo escribo desde el oficio de escritora.
6) ¿Qué significa para ti el silencio? El silencio para mi es un maestro, es una voz que me inspira, es una melodía que me contacta con las ideas y también con las vivencias, propias y ajenas, para volcarlas en un desierto papel.
7) ¿Qué estás haciendo hoy que no sabías hacer hace un año? Dar prioridad a lo que realmente lo tiene.
8) ¿Qué significa para ti ser generoso artísticamente hablando? Es desnudar el alma desde la Danza y desde Las Letras.
*** Poemas 1- “Cuando el sol ilumina las lágrimas. un arcoiris nace en el alma” Edith Fernández Caruso
Tomo del Arco los colores que un día fueron luminosos, eran los años de la edad primera, era el primer dolor y el primer gozo.
Era el rojo, era la sangre, era el sudor de Cristo, era la cuna blanca, el manojo de llaves y el milagro, era la vida y era esperanza.
Era Bécker y sus rimas tesoro, color naranja, era la tapa, era aquél libro, que esa tarde de otoño me obsequiaba.
Era el patio andaluz, era el abuelo y el amarillo del sol que se eclipsaba, no recuerdo el año, pero fue el primero, que se hizo noche, en la mañana.
Era el jardín secreto, ese, el mío era verde, era verdad que acariciaba, era el poema era el teatro, en esa infancia feliz se acomodaban.
Era el cian de mi vestido azul celeste sutil se deslizaba, era belleza en la escena etérea, era el sacro oficio, era la danza.
Era el color del mar esa mañana añil sonido de espuma blanca, era el vértigo, era el éxtasis, el horizonte que de lejos me miraba.
Era luz violeta y era paz, era olivo al despuntar el alba, era la vida que renacía, renacía una vez más,aquí en mi alma !
2- Las cinco llagas de Cristo, cortadas en Almería bordadas en el silencio de malvas y hierbas finas cubiertas de mantos negros de luna blanca que huía, no huía de los gitanos pero si del olivar con gritos de voces frías.
No quise decirte nada no quise, aunque quería la escuadra negra empujaba fuente de lágrimas mías empujaba al olivar junto a dos que conocía la escuadra negra cobarde sin madre, patria, sin vida en esa noche tan fría.
Mi canción ejecutaron en instrumentos y en rimas mujeres, negros, gitanos de luna blanca que huía de lo demás, no hay certeza ni sepultura, ni cruz, solo mi voz en un eco de malvas y hierbas finas las cinco llagas de Cristo bordadas, de Poesía !
3- Mientras arde la llama, la quietud toma forma y el silencio se rompe en palabras, un dolor dibujado, un momento anhelado en el lienzo desnudo se torna y se graba en madera, la figura certera, la plegaria que ablande la piedra y se eleva un sonido, celestial, conmovido que trasciende y prosaico se eleva. Una dulce canción, pentagrama y dolor, el arrullo de un niño que sueña, un mañana mejor, una historia de amor, formarán, una ronda, una rueda, con las letras al son, de la música en pos, del teatro, la escultura y la danza, quedará la sutil, marca o símbolo al fin, que embellezca, la vida ordinaria. Es el Arte que vive, es el Arte que pasa. es el arte, que por tu sangre y mi sangre Viaja!
Edith Fernandez Caruso
“Agradezco la oportunidad de poder ver la entrevista por diferido y realmente me he quedado admirada de tanta sensibilidad humana expresada, de tanta mística y expresión poética. Edith Fernández Caruso nos ofrece una nueva mirada de cómo se manifiesta el arte en forma holística y sobretodo admirada de su pensamiento filosófico de la no pertenencia. “ Nada nos pertenece “ solo el amor, la paz en cada corazón. Me quedé muy enternecida y admirada de que si hayan encontrado la verdadera belleza del alma en ella. Pocas personas y poetas pueden transmitir el arte así tan profundo y con mucha sabiduría divina y con un humanismo maravilloso lleno de luz ! Bravisimo!! Gracias mil querida Carmen Flores por presentarla y a Elisa Mascia y a Pietro la Barbera por presentarla. Fue una experiencia muy enriquecedora!” Luisa Camere – Perù
Foto cortesia di Edith Fernandez Caruso – Argentina Foto estratta dalla registrazione del programma
Foto copertina del libro di Roberto Collari ” Anatomia d’un uomo”
Roberto Collari è nato a Nuoro il 31 luglio 1998 e vive a Lanusei. Autore delle seguenti sillogi: Canticum Mundi edita da Placebook Publishing nel 2022; Interludio e Nostalgia, due sillogi poetiche, edite dalla G. C. Lisi editrice.
Anatomia di un uomo edita con la ControLuna editrice nel 2024
Con i suoi testi è presente in oltre cinquanta antologie, quotidiani e volumi accademici internazionali venendo tradotto in cinese e in spagnolo. Vincitore di oltre cento riconoscimenti letterari internazionali, tra i più importanti:
Premio Stesicoro alla Carriera. Candidatura Premio Kafka alla Carriera 2024. Laurea Honoris Causa in Lettere da parte del Centro Sarmathiano degli Alti Studi Filosofici e Storici. Ambasciatore Culturale della Pace da parte della Federazione Brasiliana degli Accademici delle Scienze, Lettere e Arti. Premio per gli Alti Meriti Culturali. Vincitore del Premio nazionale “Segni di Pace”. Il Premio Nazionale “Segni di Pace” è promosso da una coalizione di organizzazioni della società civile che indica persone meritevoli per il Premio Nobel per la Pace, su approvazione del Norwegian Nobel Institute. L’Associazione Culturale Internazionale “La Rosa Bianca” gli conferisce il Titolo Onorifico di Cavaliere della Pace e della Concordia. Titolo di Alfiere dell’Arte e della Poesia da parte dell’Accademia Internazionale di cultura dei Bronzi. Premio della Cultura da parte dell’Accademia Universale “Giosuè Carducci”. Nel 2021 gli viene conferito il “Premio Dante Alighieri” per la poesia. Premio Miglior Autore Under 25 alla 30^ ed. del Premio Letterario Internazionale Ossi di Seppia.
Prefazione
Il poeta è un’esteta che attraverso l’istinto diventa cantore di bellezza, che scioglie fili dorati di memoria per cogliere dal sol nascente la sovranità del pensiero, erudita disaminache l’avvolge in un alone d’amore. Roberto Collari dona risalto e fantasia alla sua giovinezza nell’incanto di ciò che assimila fortemente nel silenzio, quando la natura intorno diventa soliloquio delle sue elucubrazioni. Certamente il poeta è sempre lì, come un saggio d’altri tempi per trasfondere in realtà sentimenti e ideali, tangibili valori di vita. Il poeta non si stacca dal regno dell’amore, consapevole che gli slanci emotivi percorrono atmosfere e sentieri dove tutto è poesia nella poesia, dove la purezza fiorisce la tempra là, dove gli angeli sorridono agli uomini. Ebbene il fluido espressivo che Roberto Collari esterna ad ogni sole che sorge, placa dolori, fiorisce speranza e mira orizzonti lontani, dove la natura è ancora incolume, lontana da tuoni e temporali: Luce che nella valle dei miei pensieri incanti l’anima, l’abbandono e solitudini esistenziali nel canto del crepuscolo. Ebbro d’amor, bramosia d’affetto, tra prigionie la fine delle speranze, decadenza… ma nuovi amori… oh! Terra mia.
Per il poeta la vita è come una strada che conduce a nuovi paradisi, è come la natura che fiorisce in ogni stagione; è come un altare con lumi e fiori che non si separano dal vangelo umano, quello che Dio ha donato al mondo. La bellezza, infine, suscita sempre l’amore, e l’amore è quel sorriso che riempie gli occhi di beatitudine; in questa dimensione risplendono i concetti del poeta della Costa Smeralda, tra nobili sensazioni qual fioritura di uno spirito che incarna l’aurora nel mattin sereno… Roberto Collari, con le sue emozioni, sprigiona lampi d’amore con la voce degli angeli;si veste di quella natura che si rinnova in primavera, e decora la vita al sol gioir di veder splendere ogni felicità con i color cangianti che giungono dal cosmo. Pascoli affermava: “Sola e vera grandezza è l’esser buoni”. Ebbene, devo affermare che proprio con buona la poesia di Collari ci trasporta in un mondo nuovo, dove l’alitar della vita non si allontana mai da una giornata di sole che il poeta vive nel cuore.
Cav. Gianni Ianuale Fondatore dell’International Vesuvian Academy Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marigliano di Napoli
Poesie Anatomia d’un uomo
Non son che viluppo inestricabile di pensieri erranti: Crisalide d’ombra d’un remoto sentire, ch’io mai seppellirò, poiché il corpo mio aspira al cielo.
Luce
Risuona l’ora della mia esistenza, oramai prossima alla sua fine. L’aria del mattino accorda il mio sentire: Questo corpo è luce, La mente è vita.
Solitudini esistenziali
Lascia ch’io rimanga solo Ove il corpo non conosce paure, ove il mondo non è corrotto da miserie e bramosia dell’avere, ove la mente può innalzarsi oltre i confini del tempo. Lascia ch’io rimanga solo nel silenzio dei miei pensieri.
Alla morte
In quest’oceano senza rive, irrompe la melodia d’un tuo sussurro. Levo gli ormeggi ed innalzo le vele: S’intravede l’ultimo bagliore d’un sole che so mi condurrà dinanzi alla tua presenza.