Mohamed Rahal dall’Algeria condivide lo studio

Foto cortesia per gentile concessione di Mohamed Rahal-Algeria

🔴#Abito_tradizionale_algerino: #Patrimonio_culturale_ereditato_e_condiviso_attraverso_le_generazioni

🔶#Articolo_2: Mohamed Rahal, Algeria 🇩🇿

Nel cuore dell’Algeria meridionale, dove le sabbie dorate si estendono all’infinito, la melha saharawi sventola come un eterno simbolo femminile, portando con sé il profumo della storia e i dettagli dell’identità.

La melha non è solo un pezzo di stoffa; è una testimonianza visiva della vita delle donne saharawi. I suoi colori vivaci parlano di autenticità e i suoi fili intrecciano storie di pazienza, bellezza e resistenza.

🔶#Abito_sahrawi_algerino_di_base: La melha per le donne, un grande pezzo di stoffa avvolto intorno al corpo,

e il bazin e la qashabiya per gli uomini.  La melha è un antico indumento tradizionale che varia nelle diverse regioni del Sahara e si distingue per la sua bellezza e autenticità. Il bazin è un costume tradizionale Tuareg, mentre la qashabiya è un indumento invernale indossato dagli uomini Saharawi per proteggersi dal freddo.
🔶#Melhfa (per le donne)
Descrizione: Si tratta di un ampio e lungo pezzo di stoffa avvolto intorno al corpo e fissato sulle spalle.
Varietà: Esistono diversi tipi di malhafa, che variano per colore, forma e qualità del tessuto utilizzato.
Implicazione: La malhafa riflette l’identità delle donne nelle diverse regioni del Sahara e varia tra l’uso quotidiano e le occasioni speciali.
Altri indumenti
🔶#Bazin (per gli uomini): È il costume tradizionale del popolo Tuareg dell’Algeria meridionale, simbolo di identità e cavalleria.
Qeshabiya (per gli uomini): È un indumento invernale tradizionale indossato dagli uomini Saharawi. È fatto di peli e lana per proteggerli dal freddo.

La moda del deserto è caratterizzata da bellezza e autenticità, riflettendo la storia e la cultura della regione Saharawi.
Questi costumi sono considerati parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità e alcuni, come la gandoura, la melhafa e il caftano, sono stati inseriti nella lista dei siti patrimonio dell’UNESCO.

🔶#Melhafa… Tra modestia ed eleganza

La melhafa è l’abito tradizionale femminile delle regioni meridionali dell’Algeria, in particolare nelle province di Tamanrasset, Adrar, Tindouf, Illizi e Béchar.

È realizzata con tessuti leggeri e morbidi come il voile e il raso, ed è spesso tinta in colori vivaci come il rosa, l’indaco, l’arancione e il rosso, riflettendo lo spirito delle donne del deserto e il loro amore per la vita nonostante il clima rigido.

La melhafa si avvolge intorno al corpo in modo delicato e artistico, coprendo l’intero corpo ma esaltandone l’eleganza in ogni dettaglio, dal modo in cui il tessuto è fissato agli accessori di accompagnamento come il “khalal” d’argento e le collane tradizionali.

🔶#Radici_Immerse_Nella_Storia

Le origini della melhafa risalgono a secoli fa e si raccontano diverse storie al suo riguardo. Si ritiene che le sue radici siano nel deserto algerino, tramandate dai suoi antenati, e che nel tempo si sia evoluta fino ad assumere un carattere conservatore islamico e arabo. È sempre stata un simbolo di abbigliamento distintivo, tramandato da madri e nonne come simbolo di famiglia, con un ruolo nei rituali nuziali, nelle celebrazioni e persino nella vita quotidiana.

🔶#La_Melhafa_Come_Elemento_del_Patrimonio_Immateriale

Negli ultimi anni, eventi culturali e iniziative giovanili hanno iniziato a far rivivere il patrimonio culturale sahariano, e la melhafa è stata posta in primo piano come parte integrante della memoria collettiva. A questo proposito, Najia Ben Moussa dell’Oasi Rossa racconta a Siyahi: “La melhafa non è solo un indumento, ma piuttosto uno spettacolo culturale integrato, portatore di un profondo simbolismo nella vita sociale. Viene utilizzata nelle danze tradizionali e nelle cerimonie nuziali come simbolo di lealtà e appartenenza”.

Vale la pena notare che la melhafa saharawi non è rimasta congelata negli schemi del passato. Piuttosto, si è evoluta per stare al passo con i tempi. Giovani stilisti del sud stanno ora creando modelli contemporanei per la melhafa, in linea con le tendenze della moda globale senza perdere lo spirito originale del capo.  La stilista Khadija Almaoui di Tamanrasset afferma: “Non presentiamo la melhafa solo come un costume folcloristico, ma piuttosto la integriamo nelle sfilate di moda, creando capi che possono essere indossati in occasioni formali e persino al lavoro. Questo crea un ponte tra passato e presente.”

🔶#La_Melhafa_negli_Spazi_Turistici_Culturali

Durante le visite delle delegazioni straniere, la melhafa è uno dei simboli del patrimonio culturale più accattivanti. Spesso vengono organizzate esibizioni per mostrarne la vestibilità in occasione di festival come la festa di 🔴#Eid_Sbiba a Djanet, iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2014, o il Festival di Timgad e il #Festival_delle_Culture_Africane. È anche esposta nei musei del patrimonio culturale, a testimonianza della sua importanza turistica e culturale.

Il Melhfa Sahrawi non è solo un indumento tradizionale, ma una narrazione viva dell’identità delle donne dell’Algeria meridionale, testimonianza della capacità delle donne Sahrawi di abbellirsi anche nel profondo del deserto. Pertanto, preservare questo patrimonio non si limita a indossarlo, ma richiede uno sforzo collettivo.






🔴#Traditional_Algerian_Dress: #Inherited_and_Shared_Cultural_Heritage__Across_Generations

🔶#Article_2: Mohamed Rahal, Algeria 🇩🇿

In the heart of southern Algeria, where the golden sands stretch endlessly, the Sahrawi melha flutters as an eternal feminine symbol, carrying within it the fragrance of history and the details of identity.

The melha is not just a piece of cloth; it is a visual record of the lives of Sahrawi women. Its vibrant colors speak of authenticity, and its threads weave tales of patience, beauty, and resistance.

🔶#Basic_Algerian_Sahrawi_Dress: The melha for women, a large piece of cloth wrapped around the body,

and the bazin and qashabiya for men. The melha is an ancient heritage piece that varies in its variety between Sahrawi regions and is distinguished by its beauty and authenticity. The bazin is a traditional Tuareg costume, while the qashabiya is a winter garment worn by Sahrawi men for warmth.
🔶#Melhfa (for women)
Description: It is a large, long piece of cloth wrapped around the body and fastened at the shoulders.
Variety: There are different types of malhafa, varying in color and shape, as well as in the quality of the fabric used.
Implication: The malhafa reflects the identity of women across the different Sahrawi regions and varies between everyday and special occasions.
Other Clothing
🔶#Bazin (for men): It is the traditional costume of the Tuareg people of southern Algeria, symbolizing identity and chivalry.
Qeshabiya (for men): It is a traditional winter garment worn by Sahrawi men. It is made of hair and wool to protect them from the cold.

Desert fashion is characterized by beauty and authenticity, reflecting the history and culture of the Sahrawi region.
These costumes are considered part of the intangible cultural heritage of humanity, and some, such as the gandoura, the melhafa, and the caftan, have been inscribed on UNESCO’s list of heritage sites.

🔶#Melhafa… Between Modesty and Elegance

The melhafa is the traditional women’s dress of the southern regions of Algeria, particularly in the provinces of Tamanrasset, Adrar, Tindouf, Illizi, and Bechar.

It is made from light, soft fabrics such as voile and satin, and is often dyed in bright colors such as pink, indigo, orange, and red, reflecting the spirit of desert women and their love of life despite the harsh climate.

The melhafa is wrapped around the body in a delicate, artistic manner, covering the entire body yet highlighting the elegance in every detail, from the way the fabric is secured to the accompanying accessories such as silver “khalal” and traditional necklaces.

🔶#Roots_Deep_In_History

The origins of the melhafa go back centuries, and several stories are told about it. It is believed that its roots are in the Algerian desert, ancestors, and over time it evolved to take on a conservative Islamic and Arab character. It has always been a symbol of distinctive dress, passed down from mothers and grandmothers as a family symbol with a place in marriage rituals, celebrations, and even daily life.

🔶#The_Melhafa_As_An_Element_of_Intangible_Heritage

In recent years, cultural events and youth initiatives have begun to revive the Saharan heritage, and the melhafa has been placed at the forefront of the scene as an integral part of collective memory. In this regard, Najia Ben Moussa from the Red Oasis tells Siyahi: “The melhafa is not just a garment, but rather an integrated cultural spectacle, carrying deep symbolism in social life. It is used in traditional dances and wedding ceremonies as a token of loyalty and belonging.”

It’s worth noting that the Sahrawi melhafa hasn’t been frozen in the mold of the past. Rather, it has evolved to keep pace with the times. Young designers from the south are now creating contemporary designs for the melhafa, matching global fashion trends without losing the garment’s original spirit. Designer Khadija Almaoui from Tamanrasset says, “We don’t present the melhafa solely as a folkloric costume, but rather integrate it into fashion shows, creating pieces that can be worn for formal occasions and even at work. This creates a bridge between the past and the present.”

🔶#The_Melhafa_in_Tourist_Cultural_Spaces

During visits by foreign delegations, the melhafa is one of the most eye-catching heritage symbols. Performances are often held to showcase its wearability at festivals such as the 🔴#Eid_Sbiba festival in Djanet, which was inscribed on UNESCO’s World Heritage List in 2014, or the Timgad Festival and the #Festival_of_African_Cultures. It is also displayed in heritage museums, reflecting its significant tourism and cultural significance.

The Sahrawi Melhfa is not just a traditional garment, but a living narrative of the identity of the women of southern Algeria, testament to the Sahrawi women’s ability to beautify themselves even in the depths of the desert. Therefore, preserving this heritage is not limited to wearing it alone, but requires a collective effort


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Alcune poesie del poeta Sabir Rustamkhanli una delle rare persone che ha lasciato tracce profonde e indelebili nella vita letteraria, culturale e socio-politica dell’Azerbaigian

Foto cortesia del poeta Sabir Rustamkhanli-Azerbaijan


LINGUAGGIO UNIVERSALE

Quando la gente non parla la mia lingua,
alzo lo sguardo verso il Cielo, poi verso la Terra.
Guardo gli alberi, gli uccelli che volano,
poi rivolgo lo sguardo alle stelle,
con facilità racconto le mie parole ai mari e agli oceani.

La lingua dei Cieli è la stessa ovunque, non c’è dubbio!
La stessa è la pioggia di meteoriti, il suono del tuono…
Non c’è dubbio che un tempo la natura stessa
facesse da interprete tra tutti gli uomini.

Milioni di persone alzano le mani verso il Sole, fonte di luce e calore,
forse il linguaggio del pane è il linguaggio della Terra?
Il suo sussurro senza voce è nativo di tutti,
l’interprete per il mondo è il linguaggio dei fiori!

I sogni si accumulano e formano la cima di una montagna,
ci sono lapidi che si ergono come punti esclamativi,
i miei versi più lunghi sono coniati nel libro dei cieli
dalle gru che migrano da un Continente all’altro!

Sono il più antico amante della luce dell’alba,
Un suo singolo raggio mi brucia l’anima.
Il sole è il maestro di linguaggi dell’universo,
E ne riscalda equamente tutti i suoi  angoli.

Le piogge primaverili sono il mio amore eterno,
I venti caldi e freddi che a volte,
all’improvviso,  mi bloccano la strada
e mi attaccano amichevolmente.

Sono la falena sulla roccia, la ruga dell’acqua,
La piuma della gru, i ciottoli della strada.
Sono il cittadino della Terra di nome Poeta,
Poiché conosco il linguaggio dell’Universo.

IL TEMPO PASSA ATTRAVERSO DI ME

Il tempo passa attraverso di me, filtra e diventa trasparente,
Il mio cuore è un filtro magico d’amore,
L’amore passa attraverso di me e diventa puro.
La luce del sole, la luce della luna,
passano attraverso i miei occhi tristi e diventano trasparenti.
Il vortice dei sogni come i fiumi delle montagne
passano attraverso le mie parole pressate e diventano trasparenti.

Cosa ho assorbito e trattenuto in me, cosa non ho fatto?
Il colpo delle prove mi colpisce.
La storia mi ha attraversato i nervi,
Sono il ponte tra il passato e il presente!

Sono come una pianta che cresce tra la Terra e il Cielo,
È la volontà di Dio.
Sento melodie che nessuno sente,
che sono sussurri di stelle e mormorii di nebbia.

Lo spirito della nazione mi attraversa il cuore.
Una parte di esso è eminenza, l’altra, -paura.

Il sangue di migliaia di anni è vivo in me,
Chi muore nel mondo? Coloro che hanno perso la memoria!
Il mio cuore è un rifugio per un profugo,
Le lacrime dei bambini scorrono nel mio cuore.

La sconfitta dei miei fratelli è entrata nella storia,
Le mie membra sono stanche di viaggiare tra i tre Continenti.
Più forte è la Madre patria; più alta è la sua bandiera,
Quando la patria si ritira, il suo stendardo appare stanco.

Il mio cuore sente qual è l’inizio e qual è la fine.
Coloro che hanno viaggiato nel passato migravano attraverso il mio cuore,
di cui ero inconsapevole.
Dio stesso, insieme al Tempo, tracciavano la loro strada
attraverso la mia anima, di cui non ero consapevole.



FATE STRADA ALLA BANDIERA DELLA MADREPATRIA

Dedicato al poeta azero Ahmed Javad,
vittima delle repressioni nel 1937

Fate largo alla bandiera della madrepatria,
la bandiera della giustizia che ho in mano,
la bandiera che il Tempo, il Potere e la Morte non hanno potuto piegare,
lo stendardo che i mansueti non hanno potuto deviare dalla retta via.
Non viene mai issato sulla cima della montagna dello straniero,
e i venti degli stranieri non possono farlo ondeggiare e sventolare.

Fate strada alla bandiera della madrepatria!
Si è arrossata  con il mio sangue,
e la tengo sopra la mia testa
come una rosa rossa appena sbocciata!
Acceca il nemico quando lo guarda!
Non produco armi, ciò che pianto è una rosa.
Riempio i cuori con la luce e la fragranza della rosa.

Lascia che la bandiera della Madre patria
ritorni da dove è stata presa,
Issatela al suo posto!
Non desidera occupare il posto della bandiera di nessuno,
Lascia che sia vista e sventoli al suo posto!
Lascia che aliti le tombe dei martiri –
Anche la terra sente la luce della bandiera.
Gli uomini dormono solo quando sentono il canto della bandiera della Madre patria…

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia

Sabir Rustamkhanli

Sabir Rustamkhanli è una delle rare persone che ha lasciato tracce profonde e indelebili nella vita letteraria, culturale e socio-politica dell’Azerbaigian; una personalità riconosciuta e amata in tutte le famiglie, popolare in tutto il mondo turco. La ragione principale della sua popolarità e ammirazione a livello nazionale, irraggiungibile anche per i più eletti, è l’amore per il suo popolo e il profondo patriottismo che caratterizzano tutta la sua attività creativa, nonché la carriera di leader del movimento di liberazione nazionale del popolo azero per l’indipendenza dopo la rottura con l’URSS nel 1988. È uno degli autori della Legge Costituzionale sul ripristino della sovranità nazionale dell’Azerbaigian e uno dei membri della minoranza parlamentare che ha sostenuto la sua approvazione. Ha fondato il primo quotidiano indipendente e democratico chiamato Azərbaycan (Azerbaigian) e ne è stato caporedattore per due anni.  Sabir Rustamkhanli è il poeta nazionale dell’Azerbaigian, nonché un eminente critico letterario, dottore in filologia, autore di numerosi romanzi dedicati alla storia passata e recente dell’Azerbaigian, drammaturgo e traduttore. La sua opera: “Il mio cammino di vita” è uno dei capolavori della letteratura popolare azerbaigiana, letto con amore in ogni famiglia come un libro da scrivania.
I suoi romanzi “Göy Tanrı” (Il Dio Verde), “Ölüm Zirvəsi” (Il Picco della Morte), “Difai Fədailəri” (I Fedayeen di Difai), “Xətai Yurdu” (La Patria di Khatai), “Sunami” (Lo Tsunami) lo hanno reso un amato prosaista per il suo approccio innovativo agli eventi storici e per la loro elevata valenza artistico-estetica.
Inoltre, oltre quindici dei suoi libri sono stati pubblicati in Turchia, Russia, Iran, Uzbekistan e Svezia.  Ha ricevuto premi statali come il “Qızıl Qələm” (Penna d’Oro) e il premio M. F. Akhund-zade per i meriti letterari. Nel 2005 ha ottenuto il titolo di Poeta del Popolo dell’Azerbaigian. Il Ministero della Cultura della Repubblica Polacca gli ha conferito la medaglia “Gloria all’Uomo di Letteratura” per i suoi servizi nel campo della cultura.
Nel 1992 ha fondato il Partito della Solidarietà Civica, uno dei principali partiti politici in Azerbaigian, e ne è diventato il presidente; è stato membro del parlamento azero per 22 anni.
Uno dei fulcri della sua attività creativa è la tragedia della sua nazione divisa, di cui 35 milioni di persone gemono sotto il regime iraniano e il 20% del territorio è sotto l’occupazione dell’Armenia.  È impegnato nelle attività della diaspora ed è presidente del Congresso degli Azeri del Mondo, la più grande organizzazione degli azeri immigrati in decine di paesi del mondo. È noto sulla scena internazionale come un instancabile sostenitore della pace, della giustizia e dei diritti umani.
Nel 1991-1995 è stato Ministro della Stampa e dell’Informazione della Repubblica dell’Azerbaigian e ha contribuito notevolmente allo sviluppo della stampa democratica e all’affermazione della libertà di parola in Azerbaigian.





UNIVERSAL LANGUAGE

When people do not speak my language,
I look up at Heavens, then down at earth.
I look at trees, at flying birds,
Then turn my eyes to the stars,
With ease I tell my words to seas and oceans.

The language of Heavens is the same everywhere, have no doubt!
The same is the rain of meteorites, the sound of thunder…
There is no doubt that once the nature itself
Acted as an interpreter among all the men.

Millions of people raise their hands towards the Sun, source of light and heat,
Maybe the language of bread is the language of the Earth?
Its voiceless whisper is native to everyone,
The interpreter for the world is the language of flowers!

Dreams pile up and form a mountain peak,
There are tombstones rising like exclamation marks,
My longest verses are coined in the book of skies
By the cranes migrating from continent to continent!

I am the oldest lover of the light of dawn,
A single ray of it burns my soul.
The sun is the language teacher of the universe,
And equally heats all its corners.

Spring showers are my everlasting love,
The warm, the cold winds which sometimes,
But suddenly block my way
And attack me in a friendly manner.

I am the moth on the rock, wrinkle of the water,
Feather of the crane, cobblestone of the road.
I am the citizen of the Earth by name a Poet,
As I know the language of the Universe.



TIME PASSES THROUGH ME

Time passes through me, filters and becomes transparent,
My heart is a magic filter of love,
Love passes through me and becomes pure.
The light of the sun, the light of the moon,
Pass through my doleful eyes and become transparent.
The whirligig of dreams like the rivers of mountains
Pass through my pressed words and become transparent.

What did I absorb and keep in me, what I did not do?
The blow of tests strikes me.
History passed through my nerves,
I am the bridge between the past and the present!

I am like a plant being grown between the Earth and Heaven,
It is the will of God.
I hear tunes not being heard by anyone,
That are whispers of stars and murmur of fog.

The spirit of the nation passes through my heart.
One part of it is eminence, the other – fear.

The blood of thousands of years is alive in me,
Who dies in the world? Those who have lost their memory!
My heart is a shelter for a refugee,
The tears of infants run through my heart.

The defeat of my brothers has gone into history,
My limbs are tired travelling amid the three continents.
Stronger is the motherland; higher is its banner,
When the motherland retreats, its banner appears tired.

My heart feels what the beginning is and what the end is.
Those who travelled into the past used to migrate through my heart,
of which I have been unaware.
God himself together with the Time used to lay their road
through my soul, of which I have been unaware.


MAKE THE WAY FOR THE BANNER OF THE MOTHERLAND

Devoted to the Azerbaijani poet Ahmed Javad,
victim of repressions in 1937

Make the way for the banner of the motherland,
The banner of justice which I have in my hand,
The banner which Time, Power, and Death could not bend,
The banner the meek could not divert from the righteous road.
It is never hoisted on the mountain peak of the stranger,
And the winds of strangers cannot make it wave and fly.

Make the way for the banner of the motherland!
It has reddened with my blood,
And I am holding it over my head
Like a newly sprung red rose!
It blinds the enemy when they look at it!
I do not produce weaponry, what I plant is a rose.
I fill the hearts with the light and fragrance of the rose.

Let the banner of the motherland
Return to where it has been taken from,
Hoist it in its own place!
It does not desire to occupy the place of anyone’s banner,
Let it be seen and wave in its own place!
Let it fan the graves of martyrs-
The earth also feels the light of the banner.
Men sleep only when they hear the song sung by the banner of the motherland…


Sabir Rustamkhanli

    Sabir Rustamkhanli is one of the rarest people who has left very deep and in-situ traces in the literary, cultural and socio-political life of Azerbaijan; who as a personality is well-recognized and loved in all families, popular around the whole Turkic world. The main reason of his nationwide popularity and admiration, which is unattainable even for the chosen ones, is love for his people and top patriotism traced through his whole creative activity along with the career of a leader of the national-liberation movement of the Azerbaijani people for independence after breaking up with the USSR in 1988. He is one of the authors of the Constitutional Act on the restoration of the national sovereignty of Azerbaijan and one of the minority of the parliament who pushed for its adoption in the parliament. He instituted the first independent and democratic newspaper named Azərbaycan (Azerbaijan) and was its editor-in-chief for two years.
    Sabir Rustamkhanli is the national poet of Azerbaijan, as well as an outstanding literary critique, Doctor of Philology, author of a number of novels devoted to the past and new history of Azerbaijan, playwright and translator. His “My Road of Life” is one of the masterpieces of the popular writing in Azerbaijan, which is read with love in every family as a desk-book.
    His novels “Göy Tanrı” (The Green God), “Ölüm Zirvəsi” (The Peak of Death), “Difai Fədailəri” (The Fedayeen of Difai), “Xətai Yurdu” (The Homeland of Khatai), “Sunami” (Tsunami) made him a beloved prosaist for his new approach to the events of history and for their high artistic-aesthetic evaluation.
    Besides, over fifteen of his books have been published in Turkey, Russia, Iran, Uzbekistan, Sweden. He has been awarded state prizes such as “Qızıl Qələm” (Golden Pen) and the M. F. Akhund-zade prize for achievements in literature. In 2005 he acquired a title of the People’s Poet of Azerbaijan. The Ministry of Culture of the Polish Republic awarded him with the medal of the “Man-of-Letter Glory” for his services in the field of culture.
    In 1992 he founded the Party of Civic Solidarity, one of the leading political parties in Azerbaijan, and became its chairman; he has been the member of the Azerbaijani parliament for 22 years.
    One of the focuses of his creative activity is the tragedy of his divided nation, 35 million of which is groaning under the Iranian regime and 20 percent of whose territory is under the occupation of Armenia. He is engaged in the diasporic activities and is the chairman of the Congress of the World Azerbaijanis, the biggest organization of the Azerbaijanis who immigrated to dozens of the world countries. He is well-known on the international arena as a tireless champion of peace, justice, and human rights.
    In 1991-1995 he was the Minister of Press and Information of the Republic of Azerbaijan and greatly contributed to the development of the democratic press and establishment of the freedom of word in Azerbaijan.


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La gemmologa e perfume designer Miriam Meldolesi ad Assisi al XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace.

Foto cortesia di Miriam Meldolesi – gemmologa

Si è aperto il 17 settembre ad Assisi il XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace. Il Festival che ha in programma.tavome rotonde, conferenze, presentazioni di libri, concerti e Mostre d’Arte, vede la partecipazione di musicisti, artisti, scrittori studiosi, esperti e rappresentanti delle istituzioni
Alla cerimonia di inaugurazione, in cui sono intervenuti l’ Assessore al Turismo Città di Assisi Dott. Leggio e il M.Onofri hanno preso la parola la Dott.ssa Monia Romanelli curatrice delle nostre d’Arte Visuale Pace e Ambiente e la gemmologa e perfume designer Miriam Meldolesi che anche quest’ anno è stata invitata a creare la Stazione Olfattiva e il Profumo per la Pace.
Ogni molecola aromatica risveglia in noi emozioni che rimangono custodite nel tempo, parla al nostro inconscio e ne cristallizza la memoria. Il profumo è uno strumento sensoriale e, dopo il.successo dello scorso anno, si è voluto riproporre un percorso olfattivo. Le molecole aromatiche stimolano il “cuore emotivo” del nostro cervello rendendo più iconica ed immersiva la visita della mostra. “Quest’anno per il Festival ho creato un nuovo bouquet. Rispetto allo scorso anno ho lavorato molto piu con la Rosa, una nota olfattiva che arriva al cuore predisponendoci a sviluppare l’amore. Viviamo in un mondo preda dell’ indifferenza, un sentimento molto più pericoloso dell’odio. L’ indifferenza ci annichilisce ed è il contrario dell’ amore. Pensando a questo ho ideato un profumo con oli essenziali, estratti di minerali e floriterapici australiani ABFE che, antropologicamente e nella storia della profumeria botanica, sono legati ai concetti di pace, cooperazione e libertà.”
Di: Lo scorso anno avevi ideato la Stazione Olfattiva Il Roseto, come è stata accolta la nuova Stazione Olfattiva?
E: La nuova Stazione Olfattiva, che ho chiamato Starpeace, è piaciuta molto sia da un punto di vista estetico che concettuale. È una sfera armillare metallica modello del globo celeste, ma rappresenta anche le gabbie dell’ odio e dell’ indifferenza in cui ci rinchiudiamo.
All’ interno troviamo 7 ciotoline in vetro sospese. La ciotola alta, che sovrasta le altre, contieme una candela costantemente accesa a simboleggiare la Luce della Pace che dal Festival di Assisi si diffonde nel mondo. Nelle 6 ciotole sottostanti sono contenute spezie tipiche di 6 paesi attualmente in guerra. Ho scelto le spezie come simbolo per sottolineare l’importanza del riconoscimento e mantenimento dell’ identità culturale dei popoli, anche e soprattutto in quei paesi in cui, alla distruzione di obiettivi militari, gli aggressori aggiungono sterminio fisico di civili innocenti e distruzione del patrimonio identitario e culturale.
D: Fino a quando sarà visitabile la Mostra Pace e Ambiente?
R: la mostra rimarrà aperta fino al 21 settembre nelle sale ex Pinacoteca e Sala delle Logge con ingresso libero e dove sarà possibile ricevere la mouillette con il profumo per vivere i ‘esperienza sensoriale.
D.Con Elisa Mascia sei anche una degli Ambasciatori Internazionali per la Pace WLFPHR, parteciperai a tavole rotonde o dibattiti nell’ ambito del Festival?
R: Si, parteciperò alla conferenza per la pace sabato 20 settembre alle ore 18.00 con lo psicologo e psicoanalista Dott. Mauro Benedetti.con cui parleremo di come sia possibile aprirsi ad una nuova visione del mondo e della vita. Prendendo spunto dal titolo del libro del Dort. Benedetti, “Idee Contagiose” ci auguriamo che da questo Festival di Assisi nuove strategie ed idee contagino di rispetto, amore, fratellanza e Pace tutto il mondo.

Foto cortesia di Miriam Meldolesi con l’ artista Chigusa Kuraishi
Foto cortesia di Miriam Meldolesi la curatrice della mostra Monia Romanelli e l’ artista Raffaele Avellino

Foto cortesia della locandina dell’evento ad Assisi al XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace.

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La gemmologa e perfume designer Miriam Meldolesi anche quest’ anno è stata invitata a creare la Stazione Olfattiva e il Profumo per la Pace ad Assisi il XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Neiser Duberly Ascurra Gonzales poeta del Perù ospite del programma Alla ricerca della vera bellezza con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia -Italia

Foto dell’ inizio del programma bilingue italiano-spagnolo Alla ricerca della vera bellezza

Biografia di
NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES

Zaña poeta e scrittore di decima.
37 anni.
Zana, Perù
Scrive decime, sonetti, versi in rima, prosa neocreazionista, poesie gotiche, hayku e bilogia letteraria. Appartiene ai seguenti gruppi di poesia: Lambayeque Peru International Cultural Conglomerate, Post y Letras, El arte de la pluma (ex amministratore), istituzione culturale colombiana, casa poetica “Magias y plumas” (ex co-direttore generale) e Mi alma te sido sido de Puerto Rico (amministratore).
Ha partecipato a recital di poesia: Bicentenario dell’Indipendenza di Lambayeque, Perù (2020), Centenario del Museo Brüning di Lambayeque, Perù (2021), Bicentenario dell’Indipendenza del Perù (2021), Festival Internazionale di Poesia organizzato da Radio Ecos Poéticos (Jalisco, Messico 2021), Festival Internazionale di Poesia “Domingos Poéticos” in rappresentanza del C.U.C.B.A (Consorzio Universale delle Scienze e delle Belle Arti).
Pubblicato 9 volte sulla prestigiosa rivista internazionale “METÁFORA” del Perù.
Pubblicato 10 volte sulla prestigiosa rivista internazionale “CÍRCULO DE CRITORES DE LALO VÁSQUEZ” di Zelaya, Guanajuato, Messico.
Pubblicato 7 volte sul prestigioso quotidiano “El Sol de BAJÍO” di Zelaya, GUANAJUATO, Messico.
Pubblicato nella prima antologia mondiale organizzata da International Makers di LAMBAYEQUE, Perù.
I FIERA VIRTUALE DEL LIBRO A GUAYAQUIL, ECUADOR CHE SI TERRÀ PRESSO LA CASA DELLA CULTURA DI GUAYAQUIL IL 9, 10 E 11 NOVEMBRE 2023.
II INCONTRO INTERNAZIONALE DI POESIA ISPANICO-AMERICANA A MONSEFÙ, PERÙ, CHE SI TERRÀ IL 21, 22 E 23 GIUGNO 2024.
II INCONTRO DEI DECIMISTI DELLA REGIONE DI LAMBAYEQUE A CAYALTY PER IL GIORNO DELLA DECIMA PERUVIANA E CAYALTYANA IL 10 AGOSTO 2024.
3° POSTO INTERNAZIONALE DI POESIA NELLA DINAMICA: “SIAMO IL MESSICO”
VINCITORE DEL CONCORSO DÉCIMAS ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE “LATIDOS” IN IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA (2021).
HA PARTECIPATO AL 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DI DÉCIMA “AMERICANTO ESPINEL”
2° INCONTRO DEGLI SCRITTORI AMAZZONICI E 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEGLI SCRITTORI.
PREMIATO DUE VOLTE DAL COMUNE DISTRETTO DI ZAÑA, NEL 2021 E NEL 2023.
PUBBLICATO 3 VOLTE SULLA PRESTIGIOSA RIVISTA INTERNAZIONALE DI POESIA VIRTUALE: “EN TINTA, LA RIVISTA DEGLI SCRITTORI” DELL’ARGENTINA.
PUBBLICATO NELLA TERZA ANTOLOGIA MONDIALE DI POESIA NEOCREAZIONISTA DAI LETTERARI INTERNAZIONALI LAMBAYEQUE PERÙ…
PUBBLICATO PER LA QUARTA VOLTA NELLA QUARTA ANTOLOGIA MONDIALE DI POESIA NEOCREAZIONISTA
LE SUE POESIE SONO LETTE DA 8 STAZIONI RADIO INTERNAZIONALI, TRA CUI ECOS POÉTICOS DE MEXICO , RADIO ALDORA DALLA COLOMBIA, RADIO CORAZÓN DALL’ARGENTINA, RADIO UNAM DAL MESSICO, RADIO ROMÁNTICA 84 DA MESSICO TRA GLI ALTRI…
La sua decima in omaggio al Papa, intitolata: “Robert Francis PREVOST: Leone XIV”, è stata pubblicata sul prestigioso quotidiano: “El Mundo de España”…

Domande

NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES (Perù). – Giovedì 18 settembre 2025

  1. La tua poesia abbraccia diverse forme: dalla decima al sonetto, passando per le ombre gotiche e la prosa neocreazionista. Cosa succede dentro di te quando scegli una forma piuttosto che un’altra?
  2. Sono una persona a cui piace conoscere diversi stili e, in ogni stile che scelgo, cerco di immergermi nella sua atmosfera, nella sua composizione, nella sua forma grammaticale e nel suo modo naturale di catturare un sentimento, un’esperienza, una storia, un contenuto o un modo di vedere la vita.
  3. Sei figlio di Zaña, una terra con una storia e un’anima potenti. Come si trasformano in versi la memoria e le radici di quel luogo nelle tue opere?
  4. Sono nato a Zaña, ed è tradizione comporre e recitare décime, sia che provengano dai miei antenati afrodiscendenti, sia che provengano da chiese e conventi coloniali spagnoli. Cerco sempre di mettere in luce la storia, le tradizioni e le esperienze della mia gente a Zaña. Scrivo décime e poesie nelle loro varie forme da quando avevo 11 anni.
  5. La décima è spesso considerata una forma tradizionale e popolare. È diventata un ponte tra culture e lingue diverse. Qual è il potere intimo e universale di questa struttura poetica?
  6. La décima ha avuto origine in Spagna nel XVI secolo da Vicente Espinel ed è stata portata in tutta l’America Latina dagli spagnoli, che a loro volta l’hanno assimilata tra schiavi e afrodiscendenti per esprimere i propri sentimenti ed emozioni. La décima è coltivata in molti paesi e ha un potere unico e intimo grazie alla sua bellezza strutturale e al suo impatto su tutti gli ambiti della vita.
  7. È stato pubblicato e riconosciuto in diversi paesi. Nonostante questa carriera internazionale, quale ferita o luce senti ancora di voler trasmettere attraverso la poesia?
  8. Amo scrivere poesie perché, in un modo o nell’altro, ogni scritto è una parte di me, perché in ognuno lascio il mio modo di sentire in ogni composizione… la poesia stessa è un pezzo di me che voglio condividere con il mondo…
  9. La tua poesia gotica e i tuoi haiku rivelano sensibilità molto diverse: da un lato, l’ombra; dall’altro, l’essenzialità del respiro. È possibile che queste due dimensioni siano riflessi della stessa anima?
  10. Un’anima ha sempre due lati: il lato buono e il lato cattivo. E in un certo senso, ogni giorno affrontiamo situazioni diverse, belle o brutte che siano, e ovviamente, fa parte della stessa anima che ogni giorno deve navigare le rive della luce e dell’oscurità della vita…
  11. Essere poeta in un’epoca frenetica e frammentata come la nostra: è una forma di resistenza, un atto politico o, meglio, un atto d’amore?
  12. Come ho detto, amo scrivere poesie. E in un certo senso, è un atto d’amore perché si scrive ed esprime ciò che si sente nell’anima, ed è un atto di passione e amore per fare ciò che si ama di più nella vita…
  13. Le tue parole hanno fatto il giro di festival, riviste e radio. Ma quando scrivi, qual è la prima persona invisibile a cui ti rivolgi veramente?
  14. In un certo senso, abbiamo tutti una musa ispiratrice, ma la mia più grande fonte di ispirazione, e allo stesso tempo la forza trainante e la motivazione della mia vita, è la mia bambina di 8 anni di nome Alessia, che, in un certo senso, apprezza quello che faccio nel campo della poesia e della décima…
  15. Hai già ricevuto premi e riconoscimenti, ma la poesia spesso cerca l’invisibile. Cosa desideri che rimanga di te, non nelle antologie, ma nei ricordi intimi di chi legge o ascolta i tuoi versi?
  16. Quando si scrive una poesia o una décima, non si cerca di ricevere premi o onorificenze perché ciò che si cerca è esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e le proprie passioni che si provano dentro, e spero che la mia essenza, il mio stile, rimangano in me anche in futuro, e che quando le persone ascoltano un paragrafo della mia poesia, dicano che l’ha scritto Neiser, e questa è una delle più grandi soddisfazioni che ho nella vita.

Poesie

1- PRENDIMI COME VOGLIO

Conquistami a modo mio
senza vuoti, senza mancanze, senza paure né eccessi
perché troverai un compagno fedele e sincero in tutto
che immortalerà il tuo nome nei suoi versi romantici.

Conquistami a modo mio
senza notti bohémiens né albe grigie
e anche se non pretendo di essere “il tuo principe azzurro”
farò della tua vita una “fiaba”.

Conquistami a mio modo
con la semplicità del tuo carattere e pensieri
dove entrambi troviamo quell’equilibrio “mai trovato”
e tutti i nostri nobili sentimenti si fondono

Conquistami a modo mio
senza maschere, senza vizi e senza dipendenze
dove non pretendiamo di essere “angeli o demoni”
né bramare benedizioni o maledizioni.

Conquistami a modo mio
con quei “dettagli d’altri tempi” che tanto bramo
perché ti aprirò il mio mondo senza limiti e senza tappi
e sarò per sempre “il tuo Romantico Matto”.

Neiser Duberly Ascurra Gonzales-Perù🇵🇪🇵🇪
IL ROMANTICO ZAÑERO
DIRITTI RISERVATI

2- DIETRO L’INFELICE MASCHERA DELLA VITA

Dietro l’infelice maschera della vita
tra gli abbracci appassiti, gli applausi e le congratulazioni
si nascondono tristezze sanguinanti oltre misura
tra sorrisi ipocriti di odio, invidia e ambizione.

Dietro l’infelice maschera della vita
tra le false onde di coraggiosa ammirazione
si nascondono trilioni di lacrime di addii affamati
dove il volto solitario sorride tra gli amari dolori di un cuore trafitto.

Dietro l’infelice maschera della vita
si nasconde quel bambino innocente che non ha mai voluto crescere
Siamo forse robot metallici che non ricordano nulla ma dimenticano tutto?
Oggi sprofondo nei mari funebri di un amore mutilato.

Dietro l’infelice maschera della vita
tra le parole edulcorate di spettacoli, eventi e presentazioni sublimi
piange l’anima eremita, stanca di ricordi e addii
tra le lenzuola silenziose di un amore candido e incondizionato.

Dietro la maschera infelice della vita
quando i ricordi lamentosi ci assalgono a letto
gridiamo in silenzio sulle cicatrici sanguinanti delle nostre ferite
che la nostra coscienza muta non reclama più.

Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perú
EL ROMÁNTICO ZAÑERO
TUTTI I DIRITTI RISERVATI

3- È GIÀ MEZZANOTTE E SONO SENZA IL TUO AMORE

È già mezzanotte e sono senza il tuo amore
accoccolandomi tra le strofe liriche di un verso singhiozzante,
Come posso sorridere di fronte a questo immenso dolore?
Come posso gridare all’intero universo ciò che la mia anima sente?

È già mezzanotte e sono senza il tuo amore
mentre bevo tequila davanti alla fotografia silenziosa del tuo sguardo,
dove l’anima solitaria è dilaniata dall’eterno clamore
gridando al vento lugubre che sei la mia amata!

È già mezzanotte e sono senza il tuo amore
mentre converso con l’eremita insonne fino all’alba,
come posso spiegare questo crepacuore alla mia coscienza singhiozzante?
Oggi annego nella coppa mutilata di quell’amore sincero.

È già mezzanotte, e sono senza il tuo amore
dove la cupa solitudine mi abbraccia con le sue mani gelide,
poetizzeranno la tristezza singhiozzante in un fetore di gioia?
il cuore abbattuto sorriderà con orgoglioso dolore?

È già mezzanotte, e sono senza il tuo amore
dove oscillano i sacri pendoli dei ricordi appassiti,
mentre la malinconia spietata è lacerata dal terrore
tra i baci inebriati dei disaccordi romantici.

Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perú
The Romantic Zañero
Tutti i diritti riservati

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia

Biografia
NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES*

Poeta y decimista Zañero.
37 años.
Zaña-Perú
Compone décimas, sonetos, versos rimados, prosas neocreacionistas, poemas góticos, haykù y bilogias literarias. Pertenece a los grupos poéticos: Conglomerado cultural internacional Lambayeque Perú, Post y letras, El arte de la pluma (Ex Administrador), Institución cultural colombiana casa poética “Magias y plumas” (Excodirector general),Mi alma te pertenece de puerto rico (Administrador).
Participó en recitales poéticos: Bicentenario de independencia de Lambayeque Perú(2020), Centenario del museo brüning Lambayeque Perú(2021), Bicentenario de independencia del Perú(2021), Fiesta poética internacional que organizó radio Ecos Poéticos(Jalisco México 2021), Fiesta poética internacional “Domingos poéticos” representando a C.U.C.B.A(consorcio universal de las ciencias y bellas artes).
Publicado 9 veces en la PRESTIGIOSA revista INTERNACIONAL “METÁFORA” de Perú
Publicado 10 veces en la PRESTIGIOSA revista INTERNACIONAL de Zelaya GUANAJUATO México “CÍRCULO DE ESCRITORES DE LALO VÁSQUEZ”.
Publicado 7 veces en el prestigioso periódico “El Sol de BAJÍO” de Zelaya GUANAJUATO México.
Publicado en la I Antología mundial organizada por Hacedores internacionales de LAMBAYEQUE Perú.
I FERIA VIRTUAL DEL LIBRO EN GUAYAQUIL_ ECUADOR CELEBRADO EN LA CASA DE LA CULTURA DE GUAYAQUIL LOS DÍAS:09,10 Y 11 DE NOVIEMBRE DEL 2023.
II ENCUENTRO INTERNACIONAL DE POESÍA HISPANOAMERICANA EN MONSEFÙ PERÚ CELEBRADO LOS DÍAS 21,22 Y 23 DE JUNIO DEL 2024.
II ENCUENTRO DE DECIMISTAS DE LA REGIÓN LAMBAYEQUE EN CAYALTY POR EL DÍA DE LA DÉCIMA PERUANA Y CAYALTIYANA EL 10 DE AGOSTO DEL 2024.
3ER PUESTO INTERNACIONAL EN POESÍA EN LA DINÁMICA: “SOMOS MÉXICO”
GANADOR DEL CONCURSO DE DÉCIMAS ORGANIZADO POR LA ASOCIACIÓN: “LATIDOS” POR EL MARCO DEL DÍA INTERNACIONAL DE LA MUJER (AÑO 2021).
PARTICIPÓ EN EL II ENCUENTRO INTERNACIONAL DE LA DÉCIMA DENOMINADA: “AMERICANTO ESPINEL”
II ENCUENTRO DE ESCRITORES AMAZÓNICOS Y II ENCUENTRO INTERNACIONAL DE ESCRITORES.
2 VECES CONDECORADO POR LA MUNICIPALIDAD DISTRITAL DE ZAÑA EN LOS AÑOS 2021 Y 2023.
PUBLICADO 3 VECES EN LA PRESTIGIOSA REVISTA POÉTICA VIRTUAL INTERNACIONAL:”EN TINTA LA REVISTA DE LOS ESCRITORES” DE ARGENTINA.
PUBLICADO EN LA III ANTOLOGÍA MUNDIAL DE POESÍA NEOCREACIONISTA DE HACEDORES LITERARIOS INTERNACIONALES LAMBAYEQUE PERÚ….
PUBLICADO POR 4TA VEZ EN LA IV ANTOLOGÍA MUNDIAL DE POESÍA NEOCREACIONISTA
SUS POESÍAS SE LEEN EN 8 RADIOS INTERNACIONALES ENTRE ELLOS ECOS POÉTICOS DE MÉXICO, RADIO ALDORA DE COLOMBIA, RADIO CORAZÓN DE ARGENTINA, RADIO UNAM DE MÉXICO, RADIO ROMÁNTICA 84 DE MÉXICO ENTRE OTROS….
Su décima en homenaje al papa titulada:”Robert Francis PREVOST:León XIV” ha sido publicada en el prestigioso diario: “El Mundo de España”…



Preguntas

NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES (Perú). – Jueves, 18 de septiembre de 2025

1. Su poesía abarca diversas formas: desde la décima hasta el soneto, pasando por las sombras góticas y la prosa neocreacionista. ¿Qué sucede en su interior cuando elige una forma sobre otra?

1. Soy una persona que le gusta aprender sobre muchos estilos y en cada estilo que elijo trato de sumergirme dentro de su ambiente,de su composición,de su forma gramatical y de su manera natural de plasmar un sentimiento una vivencia una historia un contenido o un modo de ver de vida.

2. Eres hijo de Zaña, una tierra con una historia y un alma poderosas. ¿Cómo se transforman en verso la memoria y las raíces de ese lugar en sus obras?

2.Nací en zaña y es una tradición componer y declamar décimas ya sean de mis antepasados afrodescendientes,ya sea de Iglesias y conventos coloniales españoles y trato siempre de Resaltar la historia la tradición y las vivencias de mi pueblo de zaña. Escribo décimas y poemas en sus diversas formas desde los 11 años de edad

3. La décima se considera a menudo una forma tradicional y popular. La ha convertido en un puente entre diferentes culturas e idiomas. ¿Cuál es el poder íntimo y universal de esta estructura poética?

3. La décima se originó en España en el siglo XVI por Vicente espinel y es traída a toda latinoamérica por los españoles quienes a su vez fue asimilado por los esclavos y afrodescendientes para poder expresar sus sentimientos y emociones. La décima es cultivada en muchos países y tiene un poder único e íntimo por su belleza estructural y tiene un Impacto en toda las áreas de la vida.


4. Ha sido publicado y reconocido en varios países. A pesar de este recorrido internacional, ¿qué herida o qué luz más personal aún siente que desea transmitir a la poesía?

4. Amo escribir poesía porque de una u otra manera Es parte de mí cada escrito porque en cada uno de ellos voy dejando mi manera de sentir en cada composición… en sí la poesía es un pedazo de mí que quiero compartir para todo el mundo….

5. Su poesía gótica y su haiku revelan sensibilidades muy diferentes: por un lado, la sombra; por otro, la esencialidad del aliento. ¿Es posible que estas dos dimensiones sean reflejos de una misma alma?

5. Un alma siempre tiene dos lados el lado bueno y el lado malo Y de cierta manera a diario nos enfrentamos a diferentes situaciones ya sean buenos o malos y obviamente Es parte de una misma alma que cada día tiene que transitar por las orillas de lo iluminado y oscuro de la vida….


6. Ser poeta en una época acelerada y fragmentada como la nuestra: ¿es una forma de resistencia, un acto político o, más bien, un acto de amor?

6. Como dije amo escribir poesía Y de cierta manera es un acto de amor porque uno escribe y plasma Lo que siente el alma y es un acto de pasión y amor hacer lo que más nos gusta en la vida….


7. Tus palabras han recorrido festivales, revistas y radio. Pero cuando escribes, ¿quién es la primera persona invisible a la que realmente te diriges?

7. De cierta manera todos tenemos alguna vez alguna musa que nos inspira pero mi mayor fuente de inspiración y a la vez el motor y motivo en mi vida es mi pequeña hija de 8 años llamada Alessia que de cierta manera le gusta lo que yo hago en el tema de la poesía y la décima….


8. Ya has recibido premios y honores, pero la poesía a menudo busca lo invisible. ¿Qué deseas que quede de ti, no en antologías, sino en la memoria íntima de quienes leen o escuchan tus versos?

8. Uno cuando escribe poesía o décima no busca recibir premios u honores porque lo que uno busca es plasmar sus sentimientos emociones y pasiones que siente en el interior y deseo que quede de mí en un futuro mi esencia mi estilo y que la gente Al escuchar un párrafo de mi poesía diga eso lo escribió neiser y ese es una de mis grandes satisfacciones que tengo en la vida.




Poemas

1- *CONQUÍSTAME A MI MODO*

Conquístame a mi modo
sin vacíos,sin falencias,sin miedos ni excesos
porque encontrarás un compañero fiel y sincero en todo
qué inmortalizará tu nombre en su románticos versos.

Conquístame a mi modo
sin bohemios anocheceres ni mustias madrugadas
y aunque no pretendo ser “tu príncipe azul”
pero haré de tu vida un “cuento de hadas”.

Conquístame mi modo
con la sencillez de tu carácter y pensamientos
donde ambos encontremos ése equilibrio “nunca encontrado”
y se casen todos nuestros nobles sentimientos.

Conquístame a mi modo
sin caretas,sin vicios y sin adicciones
donde no pretendamos ser “ángeles ni demonios”
tampoco anhelar bendición o maldiciones.

Conquístame a mi modo
con ésos “detalles de antaño” que tanto anhelo
porque te abriré mi mundo sin límites y sin tapujos
y seré para siempre “tu Romántico Zañero”.

*Neiser Duberly Ascurra Gonzáles-Perú*
*EL ROMÁNTICO ZAÑERO*
*DERECHOS RESERVADOS*


2- *DETRÁS DE LA INFELIZ CARETA DE LA VIDA*

Detrás de la infeliz careta de la vida
entre los mustios abrazos,aplausos y felicitaciones
se esconden sangrantes tristezas sin medida
entre hipócritas sonrisas de odios,envidias y ambiciones.

Detrás de la infeliz careta de la vida
entre las farsantes olas de la denodada admiración
yacen trillones de lágrimas de famélicas despedidas
donde el solitario rostro sonríe entre amargas penas del acuchillado corazón.

Detrás de la infeliz careta de la vida
se esconde aquel inocente niño que nunca quiso crecer
¿Acaso somos metálicos robots que nada recuerdan pero todo olvidan?
hoy me hundo en los fúnebres mares de un mutilado querer.

Detrás de la infeliz careta de la vida
entre las edulcoradas palabras de sublimes shows,eventos y presentaciones
llora la ermitaña alma hastiada de recuerdos y despedidas
entre las silentes sábanas de un cándido amor sin condiciones.

Detrás de la infeliz careta de la vida
cuando los gimoteantes recuerdos nos asaltan en la cama
gritamos en silencio sobre las sangrantes cicatrices de nuestras heridas
que la muda conciencia ya nada reclama.

*Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perú*
*EL ROMÁNTICO ZAÑERO*
*DERECHOS RESERVADOS*


3- *YA ES MEDIANOCHE Y YO SIN TU AMOR*

Ya es medianoche y yo sin tu amor
acurrucándome entre la líricas estrofas de un sollozante verso,
¿Cómo sonreír ante éste inmenso dolor?
¿Cómo gritar lo que siente el alma ante todo el universo?.

Ya es medianoche y yo sin tu amor
mientras bebo tequila frente a la silenciosa foto de tu mirada,
donde la solitaria alma se desgarra en pedazos ante el eterno clamor
vociferando al compungido viento que ¡tú eres mi amada!.

Ya es medianoche y yo sin tu amor
mientras converso con el ermitaño insomnio hasta el amanecer,
¿cómo explicar a la sollozante conciencia éste desamor?
Hoy me ahogo en la mutilada copa de aquél sincero querer.

Ya es medianoche yo sin tu amor
donde la parca soledad me abraza con sus gélidas manos,
¿poetizarán de alegría la sollozantes tristeza en hedor?.
¿sonreirá el cabizbajo corazón de un dolor ufano?.

Ya es medianoche y yo sin tu amor
donde se columpian los sagrantes péndulos de los mustios recuerdos,
mientras la despiadada melancolía es lacerada de pavor
entre embriagados besos de los románticos desacuerdos.

*Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perù
*El Romántico Zañero*
*Derechos Reservados*

https://www.youtube.com/live/veWnIvLq-pk

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Poesia di Joan Josep Barcelo

Fotomontaggio con Joan Josep Barcelo

anima italiana

il sangue rosso che scorre nelle mie vene
ha ancora il profumo di terra umida di quelle innevate montagne
ho ancora gli occhi del colore della nebbia e del mare
e nella mia pelle rimane inchiodata una lontana memoria
che mi dice che forse sono diventato un altro

anche io sono nato e cresciuto in una terra strana
sono figlio di una calma nascosta senza parole
e ritorno sempre alle mie origini come un uccello
che canta nel cielo allo splendore della vita
sono un bambino che non ha dimenticato che il suo cuore
batte con quella forza che viene dal sole e dalla luna

io ho l’anima italiana perché appartengo al tempo
di quelle anime che non muoiono mai

joan josep barcelo

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Inaugurazione della Mostra Internazionale di Belle Arti di Napoli Laconia

Foto cortesia della locandina della Mostra Internazionale di Belle Arti di Napoli Laconia

Il grande giorno dell’inaugurazione della Mostra Internazionale di Belle Arti di Napoli Laconia è all’alba. Tutto pronto con le preziose opere postate nell’iconica Galleria “Achille Varvaresos” per aspettare i visitatori amichevoli per chiacchierare con loro…


Vi aspettiamo alle 19:30!!!
Non dimenticarti di noi….

Konstantina Farmaki

KONSFARM ART ATELIER NÖ presso Konstantina Farmaki Sprögnitz 21, 3913 Großgötfritz NÖ-Austria

PROGRAMMA DI INAUGURAZIONE DI NEAPOLIS

Programma di inaugurazione della Mostra Internazionale di Arti Visive

“UNA LUCE GRECA! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis”

Luogo: GALLERIA “Achilleas Varvaressos”, Spiaggia di Neapolis

Data: 18 settembre 2025

Orario di arrivo: 19:00

Orario di inizio dell’inaugurazione: 19:30

Programma dell’evento

19:00 | Accoglienza dei visitatori con accompagnamento musicale della Società Filarmonica di Voion

19:30 | Cerimonia di apertura – Benvenuto e discorsi ufficiali

19:45 | Brevi saluti e consegna delle targhe commemorative

20:15 | Cerimonia di apertura – Taglio del nastro

20:30 | Visita guidata alla mostra

21:00 | Ricevimento con buffet freddo, vini, bibite analcoliche e succhi di frutta

Programma artistico – Ensemble musicale della Filarmonica del Distretto Municipale di Voion sotto la direzione del direttore Fani Ferdianaki e con la partecipazione di Maria Angeli all’arpa

Presentazione di danza latina: Maria N. Rekka e Pavlos Sarbanis (Finix Dance Academy)

Organizzazione: KONSFARM ART ATELIER NÖ Austria, a cura di Konstantina

Farmakis, storico-critico d’arte, con il pieno supporto del Comune di Monemvasia e del Vicesindaco del Distretto Municipale di Neapolis Sofia Doumani

Sprögnitz 15.08.2025

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Poesia di Narzullayeva Masuda

Foto cortesia di Narzullayeva Masuda

Narzullayeva Masuda, 6 maggio 2003. Nata nel distretto di Tayloq, nella regione di Samarcanda. Attualmente studia al 4° livello dell’Istituto Pedagogico Statale di Samarcanda.

Madre

La vita è vita, la pietra sulla montagna, la sorgente dei fiumi, l’oceano, la sorgente dell’amore, diffondendolo al mondo, il mondo, la madre che ha creato il mondo

Con i suoi occhi gentili, riscalda il cuore, Con le sue dolci parole, conquista il cuore, Con la sua amarezza, il paradiso dei cieli, la madre amorevole

Vive dicendo che il suo destino è destino. Quando arrivano i guai, dice che è destino. Qualunque cosa accada, lui resiste. Anche quando è sopraffatto da mille dolori e sofferenze, ringrazia Dio.

Rahmataliyeva Aidaxon Umidjon, studentessa presenta il seguente articolo scritto per l’opera “Abu Ali Ibn Sina” del famoso scrittore Abdulqodir Zohidiy

Foto cortesia di Rahmataliyeva Aidaxon Umidjon


Questo articolo è stato scritto per l’opera “Abu Ali Ibn Sina” del famoso scrittore Abdulqodir Zohidiy. L’opera è dedicata ad Abu Ali Ibn Sina, uno dei più grandi pensatori che divenne un messaggero del Rinascimento e portò la cultura dei popoli dell’Asia centrale alla ribalta della civiltà mondiale durante il Medioevo, nonché alla sua attività scientifica e creativa.

Parole chiave: Il Canone della Medicina, Abensena, Avicenna, “Shaykh al-Ra’īs”, “Salomon e Absol”, “Al-Ishorot”, “Boutica”, “Fuitica”.

Come tutti sappiamo, le radici della fiorente conoscenza e dell’illuminazione odierne risalgono alla cultura del Rinascimento, tra il IX e il X secolo. In questo periodo, nella nostra regione emerse il primo Rinascimento, che diede vita a geni di fama mondiale. In particolare, Abesena, in seguito noto in Occidente come Avicenna, fu glorificato con titoli come Shaykh al-Ra’īs, Hujjat al-Haqq, Sharaf al-Mulk e Hakim al-Wazir. Il suo nome completo era Abu Ali ibn Abdullah Husayn ibn Sina al-Bukhari.

Ibn Sina fu un grande studioso e scienziato enciclopedico del suo tempo. Scrisse opere di filosofia, medicina, astronomia, zoologia, botanica, geologia, musica, psicologia, etica, logica, linguistica e letteratura. Y. Zavadovsky notò che Ibn Sina aveva scritto più di 250 opere. Lo studioso uzbeko U. Karimov, nel suo articolo pubblicato sulla rivista Sharq Yulduzi (n. 1, 1979), scrisse che 240 opere di Ibn Sina sono sopravvissute fino a oggi. Karimov le classificò come segue:

1. Filosofia, teologia e sufismo – 80


2. Medicina – 40


3. Logica – 19


4. Psicologia – 26


5. Scienze naturali – 23


6. Astronomia – 7


7. Matematica – 1


8. Musica – 1


9. Chimica – 2


10. Etica – 9


11. Letteratura – 4


12. Corrispondenza con gli studiosi – 8



È chiaro che Ibn Sina era un vero specialista in ogni campo.

Abu Ali Ibn Sina, oltre a essere un grande studioso, era anche uno scrittore di talento. Creò opere in vari generi letterari, e gli esempi del suo patrimonio letterario preservato lo testimoniano. Nella letteratura in prosa, diversi racconti sono associati al suo nome, come “Salomon e Absol”, “Yusuf”, “Hayy ibn Yaqzan”, e anche opere come “Risolat at-Tayr” e “Hayy ibn Yaqzan”.

Non importa quanto bene si conoscano le regole della medicina o quanto abilmente ci si curi, a volte il risultato non viene raggiunto. Nel 1037 morì.

In conclusione, posso affermare che quest’opera è una vera e propria opera d’arte che riflette la vita e la creatività di Ibn Sina come uno specchio. Le sezioni e gli argomenti dell’opera sono interconnessi e gli esempi forniti sono supportati da prove precise. Credo che “Abu Ali Ibn Sina” di Abdulqodir Zohidiy occuperà un posto degno non solo nel nostro Paese, ma anche negli scaffali della letteratura mondiale. Auguro allo scrittore un grande successo e spero che continui ad arricchire il patrimonio letterario uzbeko con le sue opere.

Riferimenti:

1. Abu Ali ibn Sina. Il Canone della Medicina. Tashkent: “Fan”, 1978.


2. Abu Ubayd Juzjani. A proposito di Ibn Sina (tradotto dall’arabo da A. Irisov). Rivista Guliston, n. 6, 1979.


3. Abduvosik Irisov. La vita e il percorso creativo di Abu Ali Ibn Sina. Tashkent: “Fan”, 1980.

Rahmataliyeva Aidaxon Umidjon qizi — nata il 10 luglio 2003 nel distretto di Pop, nella regione di Namangan. Si è diplomata presso la scuola secondaria n. 32 del distretto e successivamente presso la Facoltà di Filologia dell’Università Statale di Namangan.

Aida ha partecipato attivamente a eventi organizzati dall’Agenzia per gli Affari Giovanili e a concorsi intellettuali come Zakovat, e ha ricevuto diversi attestati. Il suo obiettivo è dimostrare le sue conoscenze sulla scena internazionale e diventare una vera professionista nel suo campo.


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La scrittrice Rahmataliyeva Aidaxon Umidjon condivide di seguito lo studio che è una vera e propria opera d’arte che riflette la vita e la creatività di Ibn Sina come uno specchio, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Marita Troiano invita alla presentazione del libro: Gacela en filigrana de plata di Luisa Camere – Perù

Foto cortesia della locandina d’invito alla presentazione del libro: “Gacela en filigrana de plata” di Luisa Camere


Marita Troiano, curatrice di CARPE DIEM, condivide il seguente invito:

“Cari amanti della letteratura:

Sono lieta di condividere l’invito rivoltomi da Marita Troiano, curatrice di CARPE DIEM, alla presentazione del mio nuovo libro dal Perù al mondo, GACELA EN FILIGRANA DE PLATA.

Avere come relatori illustri del mondo letterario è per me un onore e un motivo di orgoglio, ed esprimo in anticipo la mia gratitudine alle rinomate scrittrici, poetesse e promotrici culturali Martha Crosby Crosby, Marita Troiano e Rosamarina Garcia Munive, nonché ad Atala Marellini come Maestra di Cerimonie e all’accompagnamento musicale di Manolo Palacios per accompagnarmi in questo momento della genesi del mio nuovo figlio letterario.
Avere Marco Martos come prologo ed Elisa Mascia come introduttrice della mia opera è una benedizione per me, e spero di poter contare sul vostro prezioso supporto per il mio nuovo omaggio in versi e prosa.

Ci sarà vino d’onore. 💜🍷”

#everyonefollowers #tutti #Tutti




De la poeta peruana Luisa Camere la siguiente invitación: 👇

” Queridos amantes de la literatura:

Me complace compartir la invitación que me brinda CARPE DIEM, editora  Marita Troiano a la presentación  de mi nueva ofrenda desde Perú al mundo  GACELA EN FILIGRANA DE PLATA .

Tener presentadoras de lujo del gremio literario es para mí un honor y  motivo de orgullo y les expreso de antemano mi gratitud a las renombradas escritoras, poetas  y promotoras culturales   Martha Crosby Crosby, Marita Troiano , Rosamarina  Garcia Munive,  así como a Atala Marellini como Maestra de Ceremonias y al acompañamiento musical de Manolo Palacios por estar acompañándome en este momento del génesis de mi nuevo hijo literario. Haber tenido a Marco Martos como prologuista y a Elisa Mascia como  introductora  de mi obra es una bendicion para mi y espero  contar con su valiosa adherencia a mi nuevo  tributo en verso y en prosa.

Habrá vino de honor. 💜🍷”

#everyonefollowers #tutti #Todos

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Sebastiano Sechi dona un ritratto a Papa Leone XIV durante l’udienza dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia avvenuta il 10 settembre scorso

Foto cortesia Sebastiano Sechi “Sebas” regala un ritratto a Papa Leone XIV Vaticano Roma –  Udienza Papale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia -10 settembre scorso

Udienza Papale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Sebastiano Sechi “Sebas” regala un ritratto a Papa Leone XIV
Vaticano Roma – Una Udienza Papale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia è avvenuta mercoledì 10 settembre scorso –
Le immagini ufficiali sono quelle che hanno come protagonista Sebastiano Sechi, un noto pittore, ma persino Presidente delle Pro Loco della Provincia di Sassari, Vicepresidente Regionale e componente della Giunta Nazionale dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)
Sebas, questo è il suo nome d’arte ha detto: “ho avuto l’onore di donare a Papa Leone XIV un suo ritratto, da me realizzato con matita e polvere di carboncino, su cartoncino cm. 35X50”.
Un gesto straordinario. Sebas, nome d’arte di Sebastiano Sechi, nel donare un ritratto a Papa Leone XIV, testimonia la sensibilità artistica dell’autore.
Sebastiano Sechi è di Ossi (SS) in Sardegna, già vicepresidente Unpli Sardegna e membro della Giunta esecutiva di Unpli Nazionale, da tanti anni, compreso quest’ultimo mandato dal 2024 e sino al 2028, quindi per un quadriennio, inoltre è il Presidente delle Pro Loco del Comitato provinciale Unpli Sassari Aps.
Ultimamente, numerosi sono stati premi e riconoscimenti per le sue opere, sia a livello nazionale che internazionale: appena due mesi fa, si è recato ad Atene in Grecia, per ritirarne un altro prestigioso. Al  Global Summit Vision 2025 della Writers Capital International Foundation per il Concorso “Jalam: The Drop of Life” (Jalam la goccia della vita), ricevuto per l’opera “Effervescenza di vita”.

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