Il presidente dell’ Accademia di Farsala prof Yannis Fikas presenta lo studio approfondito di Giordano Bruno

Foto cortesia della locandina con Giordano Bruno

Autore Yannis Fikas

Biografia
Yannis Fikas è Fondatore e Presidente dell’Accademia di Farsala.
È giornalista della FIJET, Fédération Internationale des Journalistes et Ecrivains du Tourisme.
È stato Direttore delle discipline umanistiche al BCA College dal 2020 al 2023, Direttore delle relazioni aziendali e dell’educazione cooperativa al New York College e Professore di filosofia alla State University of New York/Empire State College dal 2012 al 2019 Direttore esecutivo per le tecnologie dell’apprendimento presso l’American College of Greece dal 1995 al 2011 e professore ospite di filosofia rinascimentale nel Master in filosofia dell’Università di Atene dal 2001 al 2008.
Ha conseguito una laurea in Informatica presso l’Università di Patrasso e un dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Atene.
È autore di otto libri dal contenuto filosofico e antropologico:
∙ I miti del mondo antico Atene, M. Sideris, 2019. 
∙ La città nel tempo e nello spazio, Arte, Filosofia, Politica, Atene, M. Sideris, 2018.
∙ Filosofia e leadership, Atene, M. Sideris, 2017.
∙ Mondo, città e uomo, Testi filosofici, Atene, Nikas, 2016.
∙ Giordano Bruno, Il suo posto nella storia della filosofia e delle idee, Atene, Nikas, 2012.
∙ Sentieri dell’arte e della saggezza, Atene, Nikas, dicembre 2010.
∙ Arte e cultura del mondo antico, Atene, Karakotsoglou, 2005.
∙ Miti e comunicazioni, Atene, Nikas, 2003.
∙ Giordano Bruno, Il suo posto nella storia della filosofia e delle idee, Atene, Ellinika Grammata, 2000.

GIORDANO BRUNO, IL SUO POSTO NELLA STORIA DELLA FOLOSOFIA E DELLE IDEE

Riassunto: Lo scopo di questo articolo è presentare il filosofo rinascimentale Giordano Bruno. Secondo Giordano Bruno, l’essere umano è triplice composto da corpo (soma), anima (psiche) e spirito (nous). La teoria filosofica di Bruno sull’armonizzazione dell’anima con la mente (nous) e il corpo si concentra principalmente sulla formazione del mondo psicologico attraverso lo sviluppo dell’immaginazione e della memoria. Le opere di Bruno trattano dell’“Arte della Memoria”, che eleva ed estende gradualmente la coscienza del discepolo della saggezza dal mondo terreno fino ai confini estesi del cielo stellato. Bruno sostiene che gli esseri umani che elaborano le immagini delle idee attraverso la loro immaginazione possono avvicinarsi alle stesse idee archetipiche presenti nella mente divina e poi incarnarle senza distorsioni del mondo materiale. Queste immagini costituiscono le migliori guide per l’anima, perché elevano la coscienza e ne facilitano l’ingresso e l’accesso alle idee archetipiche presenti nell’intelletto universale. Man mano che queste immagini attenuano la luce, preparano gli occhi dell’anima, ancora avvolti nella nebbia, ad affrontare gradualmente le stesse idee.

Le caratteristiche del periodo storico chiamato Rinascimento compaiono in Italia nel XIV secolo d.C. e durano fino al XVI secolo d.C. In questo periodo avviene un rinnovamento totale della filosofia, della scienza, dell’arte e della civiltà. Le idee rinascimentali non sono teocentriche come quelle del Medioevo, ma si concentrano principalmente sugli esseri umani, sulla città e sulla natura. Una nuova società caratterizzata dalla mobilità e dalla conquista succede alla società statica del Medioevo con la rigorosa autorità secolare e religiosa.
L’uomo rinascimentale è in grado di organizzare la propria vita, plasmare il proprio futuro e cambiare il proprio ambiente attraverso lo sviluppo delle proprie virtù personali. I rappresentanti di quel nuovo spirito rinascimentale volevano superare le contraddizioni e i conflitti del loro tempo per creare un mondo migliore. Questa necessità di cambiamento li spinse a ricercare ideali nel mondo classico. Si coltivavano letteratura, arte, scienza, politica e filosofia. L’intelletto antico ritornò attraverso la filosofia, mentre miti e simboli riapparvero attraverso l’arte e soprattutto la pittura.

Rappresentanti del Rinascimento

I principali rappresentanti rinascimentali in filosofia furono: Marsilio Ficino (1433-1499), Pico della Mirandola (1463-1494), Giordano Bruno (1548-1600) e Tommaso Campanella (1568-1639). Per quanto riguarda l’arte, furono Botticcelli (1445-1510), Leonardo Da Vinci (1452-1519), Raffaello (1483-1520), Michelangelo (1475-1564), Tiziano (1490-1576), Tintoretto (1518-1594) e Paolo Veronese (1528-1588). L’artista e il filosofo, autentici rappresentanti dello spirito rinascimentale, armonizzano le antitesi tra logica e immaginazione, filosofia e religione, libertà individuale e ordine secolare.


L’Universo

Giordano Bruno credeva che Dio fosse colui che muoveva gli esseri umani, che gli dei muovessero i corpi celesti e le stelle, che le stelle muovessero gli spiriti della natura, che a loro volta formavano i composti degli elementi naturali; questi elementi attivavano i sensi, i sensi influenzavano l’anima e l’anima influenzava l’intera creatura vivente. Questa è la discesa della scala. Tuttavia, la creatura vivente sfugge attraverso i sensi ai composti, attraverso i composti ai vari elementi e attraverso questi agli spiriti che li abitano, attraverso gli spiriti alle stelle, attraverso le stelle agli dei e attraverso gli dei all’ammirazione dell’Essere unico, semplicissimo, supremo e assoluto. In questo modo, si realizza la discesa da Dio alla creatura vivente attraverso il mondo e l’ascesa della creatura vivente a Dio attraverso il mondo.
Inoltre, Giordano Bruno credeva che la Terra fosse un’entità vivente che “sente” in modo diverso da quello dell’uomo.  Avevano osservato che il movimento rotatorio della Terra attorno al sole ne rinvigorisce l’energia e la vitalità, così come quella degli esseri che la abitano. Durante l’equinozio di primavera, le energie autunnali ed estive si rinnovano, così come la naturale vitalità del pianeta. Durante l’equinozio d’autunno, le energie che contribuiscono allo sviluppo del mondo psicologico e mentale si rinnovano, mentre la naturale vitalità del pianeta diminuisce.



L’armonizzazione degli opposti

Giordano Bruno credeva che l’armonia apparisse ovunque ci fossero opposti. Nella sua opera L’espulsione della Bestia Trionfante, cita esempi tipici che confermano questa teoria. “Quindi il lavoro ci piace solo dopo il riposo e il riposo ci piace solo dopo il lavoro. Le persone che vivono in campagna desiderano andare in città e coloro che vivono in città desiderano andare in campagna per riposarsi e trascorrere le vacanze. Camminare soddisfa la persona che ha riposato e chi ha camminato molto trova sollievo dal riposo. Quindi, ciò che ci piace di più è il passaggio da un estremo all’altro, questo movimento attraverso situazioni intermedie. Chi vuole superare un grande ostacolo che ha di fronte dovrebbe fare diversi passi indietro”.
Bruno utilizzò coppie opposte anche nella sua opera La cena del Mercoledì delle Ceneri, per trasmettere la dualità della natura umana: “grande e piccola, allegra e arrabbiata, amara e felice, tragica e comica, eroica e abbattuta, insegnante e studentessa, credente e non credente, facile e ponderosa, imbarazzante e liberale, scimmiesca e dignitosa, sofista con Aristotele, filosofa con Pitagora, sorridente con Democrito, piangente con Eraclito”.

Il cuore e la mente

Nella sua opera La Cena del Mercoledì delle Ceneri, Giordano Bruno incoraggia la coltivazione di una filosofia che armonizza il cuore con la mente, il potere con la saggezza. In modo poetico presenta il re di Francia, Enrico III, come un essere umano modello che ha percorso la strada verso il cuore. Bruno in realtà menziona che Enrico III è il re “che dal cuore più generoso d’Europa fa risuonare gli angoli più remoti del mondo con la voce della sua fama. Egli, tremando di rabbia come un leone in una profonda grotta, getta spavento e paura mortale sugli altri potenti predatori di queste foreste; e quando si ritira e si riposa, invia un tale fuoco da un’anima liberale e gentile, che accende i tropici vicini, riscalda il gelido Grande Orso, e dissipa il rigore del deserto artico che ruota sotto la custodia eterna dei focosi Bootes. VALE”.
Nella stessa opera Bruno loda l’umano che ha coltivato la mente divina, la voce del silenzio, che sussurra all’orecchio interiore dell’umano e che lo incoraggia a elevarsi al mondo spirituale. Bruno afferma: “Ora ecco colui che ha perforato l’aria, penetrato il cielo, visitato il regno delle stelle, attraversato i confini del mondo, dissipato le pareti fittizie della prima, ottava, nona, decima sfera e qualsiasi altra cosa potesse essere stata attaccata a queste con i dispositivi di vani matematici e con la visione cieca dei filosofi popolari. Così, aiutato dalla pienezza dei sensi e della ragione, aprì con la chiave della più operosa indagine quei recinti di verità che possono aprirci, presentando nuda la natura avvolta e velata; diede occhi alle talpe, illuminò i ciechi che non riescono a fissare i propri occhi e ad ammirare le proprie immagini in tanti specchi che li circondano da ogni lato. Ha sciolto la lingua dei muti che non sanno [come] e non osavano esprimere i loro intricati sentimenti. Restituì forza agli zoppi che non erano in grado di compiere quel progresso nello spirito che il composto ignobile e dissolvibile [corpo] non può compiere. Egli fornì loro una presenza [punto di osservazione] non inferiore a quella che avrebbero avuto se fossero stati gli stessi abitanti del sole, della luna e di altre stelle nomadi [vagabonde] [pianeti]. Ha mostrato quanto siano simili o dissimili, maggiori o peggiori [più piccoli] quei corpi [stelle, pianeti] che vediamo da lontano, rispetto a quella [terra] che è proprio qui e alla quale siamo uniti. E aprì loro gli occhi per vedere questa divinità, questa nostra madre, che sulla sua schiena li nutre e li nutre dopo averli prodotti dal suo seno in cui li raccoglie sempre di nuovo – che non è da considerarsi un corpo senza corpo senza anima e vita”.

Bellezza Amore ed Eudaimonia

Giordano Bruno, come Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, credeva che la bellezza fosse la manifestazione di un raggio radiante, che risplende attraverso i sensi sull’anima e sulla mente degli esseri umani e attiva l’immaginazione. La bellezza prepara l’anima a compiere un percorso ascendente verso la saggezza nello stesso modo in cui l’estetica conduce all’etica. La bellezza naturale è il passo che conduce gli esseri umani all’amore, che caratterizza il mondo psicologico, e, in ultima analisi, all’eudaimonia, che caratterizza il mondo spirituale. Per i filosofi rinascimentali, la bellezza è il modo attraverso il quale artisti e soprattutto pittori e poeti cercano di esprimere la verità e di catturare un raggio di luce che trasformerà l’opera profana in opera sacra.

Immaginazione e memoria

Immaginazione

Per Giordano Bruno l’umanità è l’anello di una catena evolutiva che inizia con il mondo minerale, il mondo vegetale e animale e il mondo umano e continua con eroi e dei. Bruno credeva che l’anima umana avesse bisogno di essere plasmata e coltivata per potersi armonizzare con la mente e il corpo.
La teoria filosofica di Bruno sull’armonizzazione dell’anima con la mente e il corpo si concentra principalmente sulla formazione del mondo psicologico attraverso lo sviluppo dell’immaginazione, della memoria, dell’attenzione e della concentrazione. Le sue opere De Umbris Idearum, Cantus Circaeus, Explicatio Ttriginta Sigillorum, Sigillus Sigillorum, Lampas Triginta Statuarum, De Imaginum, Signorum, et Idearum Compositione trattano dell’arte della memoria e incoraggiano gli esseri umani a modellare il proprio mondo psicologico per avvicinarsi a quello spirituale.
Bruno sosteneva che gli esseri umani che elaborano le immagini delle idee attraverso la loro immaginazione possono avvicinarsi alle stesse idee archetipiche presenti nella mente divina e poi incarnarle senza distorsioni del mondo materiale. Queste immagini costituiscono le migliori guide per l’anima, perché elevano la coscienza e ne facilitano l’ingresso e l’accesso alle idee archetipiche presenti nell’intelletto universale. Man mano che queste immagini attenuano la luce, preparano gli occhi dell’anima, ancora avvolti nella nebbia, ad affrontare gradualmente le stesse idee. Secondo Bruno, l’immagine archetipica del dio Hermes può essere raffigurata con l’immagine di una statua del dio, come l’Hermes di Prassitele, impressa nella memoria e, inoltre, interrelata con le caratteristiche qualitative del dio Hermes, come la percezione magica, l’eloquenza, l’abilità ecc. L’immagine archetipica di Afrodite può essere raffigurata con l’immagine di una statua della dea, come l’Afrodite di Milo, impressa nella memoria e interrelata con le caratteristiche qualitative della dea Afrodite, che sono bellezza, amore, abbondanza.

Memoria

Bruno credeva che la conoscenza fosse il mero ricordo di idee e individuava tre tipi di memoria: la memoria naturale che si occupa del mondo del corpo, quella psicologica che si occupa del mondo dell’anima e la memoria superiore con il mondo della mente.
Bruno credeva che quando impresse nella memoria psicologica le immagini degli oggetti sensoriali attivassero la memoria; e quindi si costruisce un ponte tra il mondo spirituale e quello materiale.
Le frenesie eroiche. Immagini e simboli.

Nella sua opera Gli Eroici Furori Bruno fa riferimento al mito di Atteone, il giovane cacciatore che osò affrontare la dea Diana nuotando nuda nelle acque pulite di una sorgente. La dea lo punì trasformandolo in un cervo, che fu divorato dai suoi stessi segugi. Mentre in tutti i tipi di caccia la caccia riconquista la sua preda, nella caccia alla purezza spirituale simboleggiata dalla nuda Diana, il cacciatore stesso viene catturato. Il cervo simboleggia gli ideali sacri e puri, mentre i cani di Atteone simboleggiano il giudizio mentale e la volontà che lo aiutano a passare dal mondo naturale, il mondo della molteplicità, al mondo spirituale, il mondo della verità e dell’unità.  Nella stessa opera Bruno menziona una triade di perfezioni, che sono verità, saggezza e intelletto. Negli esseri umani, queste tre nozioni si esprimono come volontà, amore e intelletto. Le immagini simboliche che Bruno utilizza per raffigurare queste tre perfezioni sono rispettivamente le immagini del capitano, della fenice e del fabbro. Il capitano è la volontà umana che, come dice Bruno, poggia sulla poppa dell’anima con la piccola ruota della logica e dell’intelletto che governa i desideri delle potenze umane inferiori. Con il suono squillante il capitano chiama tutti i guerrieri, tutti i poteri attivi degli umani a combattere quelli passivi inferiori, quelli dei limiti naturali. Secondo Bruno, la fenice simboleggia l’intelletto attivo, quello spirituale, con il quale l’eroe percepisce le cose divine e si unisce all’universo.  Il fabbro esprime l’intelletto altruistico umano, che interviene con l’incudine, il martello e il fuoco e purifica l’intelletto inferiore, che Bruno paragona alla fornace di Efesto dove si forgiano le idee.

L’“Arte della Memoria” la conversione dell’uomo in Dio.

La corrispondenza delle virtù con le costellazioni nell’opera La cacciata della bestia trionfante costituisce un sistema mnemonico di Bruno, che eleva ed estende gradualmente la coscienza del discepolo della saggezza dal mondo terreno fino ai confini estesi del cielo stellato. Nella stessa opera esiste un secondo sistema mnemonico in cui Bruno correla le varie parti del corpo umano, del microcosmo, che è una miniatura del macrocosmo, con le virtù. “Io dico, infatti, che le loro teste dovrebbero contenere un’immaginazione imbrigliata, un pensiero cauto e una memoria trattenuta. La loro fronte dovrebbe mostrare una rapida apprensione, i loro occhi prudenza, il loro naso sagacia e le loro orecchie attenzione. Dovrebbe esserci verità sulla loro lingua, sincerità nel loro seno e affetti ben diretti nei loro cuori. Nelle spalle dovrebbero mostrare pazienza, nella schiena, perdono dei torti ricevuti, nello stomaco, discrezione, nelle loro credenze, temperanza, nel seno, continenza, nelle gambe, costanza e nella pianta dei piedi rettitudine. Nella mano sinistra dovrebbero tenere il Pentateuco dei Decreti; nella mano destra, la Ragione discorsiva, la Conoscenza informativa, la Giustizia regolatrice, l’Autorità governante e il Potere esecutivo”.
  In una terza ricerca del sistema mnemonico nella sua opera Lampas Triginta Statuarum, Bruno presenta le immagini degli dei e le loro caratteristiche qualitative riscontrabili sia nell’opera di Bruno sia negli inni orfici. Secondo Bruno, il frequente contatto dell’anima con gli dei suscita nel filosofo e nell’artista il desiderio di acquisire le caratteristiche qualitative degli dei.
Nella sua opera intitolata Sigillus Sigillorum, Bruno fornisce istruzioni supplementari sullo sforzo costante e laborioso richiesto parallelamente alla pratica della memoria affinché l’uomo formi il suo mondo psicologico e si avvicini a quello spirituale. Pertanto, il primo fattore importante, dei quindici evidenziati da Bruno, è l’influenza dell’ambiente. Egli infatti suggerisce inizialmente una “rinuncia” all’ambiente con l’intenzione della perfezione spirituale. Altri fattori sono: le sfide che causano dolore ma perfezionano l’essere umano; il riconoscimento del mondo dell’anima; la preoccupazione per le attività spirituali e la parallela riduzione del tempo di sonno; la supremazia dell’intelletto sul corpo; l’accertamento che l’intelletto conduce una vita indipendente dal corpo; la convinzione di Platone che le forme degli oggetti esistano nel mondo dell’anima, l’intelletto, prima che si manifestino nel mondo; la consapevolezza che esiste una relazione tra il mondo esterno e quello interno; l’influenza del mondo emotivo sull’anima e, quindi, il bisogno di un forte autocontrollo; l’influenza dell’anima sull’ambiente; la dissociazione dalle abitudini animali; l’evitamento di emozioni, come tristezza, malinconia e fantasia, che causano grande tumulto nell’anima; la convinzione che la logica non basta per cercare la verità; il cattivo umore che pone le condizioni per una carenza nell’atteggiamento filosofico; e la filosofia che eleva gli esseri umani.
Conclusione
Verso un nuovo Rinascimento

La riscoperta della filosofia rinascimentale aiuterà l’uomo a essere consapevole delle proprie potenzialità, a identificare i propri valori fondamentali, ad acquisire un senso di sé vitale e integrato, a diventare un cittadino migliore e più saggio che contribuirà al bene comune, ad acquisire una visione olistica dell’universo, a riscoprire la natura, a creare nuove relazioni con essa e a sviluppare una coscienza di responsabilità e di rendicontazione nei confronti della natura.

   *Ι.ΦΙΚΑ, Μονοπάτια Τέχνης και Σοφίας Αθήνα, Νίκας, 2010, σ. 10.
  *Bruno, G., La cena del Mercoledì delle Ceneri, SL Jaki, L’Aia, Mouton, 1975, pp. 43-44.
  *Bruno, G., La cena del Mercoledì delle Ceneri, SL Jaki, L’Aia, Mouton, 1975, pag. 22.
  *Bruno, G., Il Super Mercoledì delle Ceneri, SL Jakki, L’Aia,
Mouton, 1975, pag. 61.
  *II.FIKA, I miti del mondo antico, Atene, Michalis Sideris, 2019, pp. 153-154
  *G. BRUNO, Gli Eroiki Fouori, Biblioteca Rara, Milano, Puplicata da G. Daelli, p. 33a edizione I.FIKA, Giordano Bruno, il suo posto nella storia della filosofia e delle idee, Atene, Nikas, 2012, pp. 114-121. I.FIKA, I miti del mondo antico, Atene, Michalis Sideris, 2019, p. 155.
  *G. BRUNO, Gli Eroiki Fourori, Biblioteca Rara, Milano, Puplicata da G. Daelli, p. 106.
* G. BRUNO,Gli Eroici Fouori, Biblioteca Rara, Milano, Puplicata da G. Daelli, p. 117.
  *G, Bruno, L’espulsione della bestia Triumbhant, trad. A. Imerti, University of Nebraska Press, 1992, p.92.
  *J. Bruni, Lampas trigida stuarum, Opera latine concrepta, F. Tokco et H. Vitelli, Faksmile-Neudruck der Ausgabe von Fiorentino, Tokco und Anderen, Neapel und Florenz, 1879-91, p. 9-37.
  *II.FIKA, I miti del mondo antico, Atene, Michalis Sideris, 2019, pp. 158-161.
  *J. BRUNI, Sigillus Sigillorum, Opera latine concrepta, F. Tokco et H. Vitelli, Faksmile – Neudruk der Ausgabe von Fiorentino, Tokco und Anderen, Neapel und Florenz 1879-91, p. 181-187.
  *II.FIKA, Giordano Bruno, il suo posto nella storia della filosofia e delle idee, Atene, Nikas, 2012, pp. 114-121.


Author Yannis Fikas

Biography
Yannis Fikas is Founder and President of the Academy of Farsala.
He is Journalist of F.I.J.E.T., Fédération Internationale des Journalistes et Ecrivains du Tourisme.
He was Director of Humanities at BCA College from 2020 to 2023, Director of Corporate Relations & Cooperative Education at New York College and Professor of Philosophy at the State University of New York/ Empire State College from 2012 to 2019, Executive Director for Learning Technologies at the American College of Greece from 1995 to 2011 and a visiting Professor of Renaissance Philosophy in the Master Programme in Philosophy of the University of Athens from 2001 to 2008.
He holds a bachelor’s degree in Computer Science from the University of Patras and a Ph.D. in Philosophy from the University of Athens.
He is the author of eight books with philosophical and anthropological content:
∙ The Myths of the ancient World Athens, M. Sideris, 2019. 
∙ The City in time and space, Art, Philosophy, Politics, Athens, M. Sideris, 2018.
∙ Philosophy & Leadership, Athens, M. Sideris, 2017.
∙ World, City and Man, Philosophical texts, Athens, Nikas, 2016.
∙ Giordano Bruno, His Place in the History of Philosophy and Ideas, Athens, Nikas, 2012.
∙ Paths of Art and Wisdom, Athens, Nikas, December 2010.
∙ Art and Culture of Ancient World, Athens, Karakotsoglou, 2005.
∙ Myths and Communications, Athens, Nikas, 2003.
∙ Giordano Bruno, His Place in the History of Philosophy and Ideas, Athens, Ellinika Grammata, 2000.

GIORDANO BRUNO, HIS PLACE IN THE HISTORY OF PHOLOSOPHY AND IDEAS

Summary: The aim of this paper is to present the Renaissance philosopher Giordano Bruno. According to Giordano Bruno, a human being is threefold composed of a body (soma), soul (psyche) and spirit (nous). Bruno’s philosophical theory on the harmonization of the soul with the mind (nous) and the body focuses mainly on the shaping of the psychological world through the development of imagination and memory. Bruno’s works deal with the “Art of Memory”, which elevates and gradually extends the consciousness of the disciple of wisdom from the earthly world to the extending boundaries of the starry sky. Bruno supports that humans who process the images of ideas through their imagination can approach the same archetypical ideas found within the divine mind and then embody them without distortions to the material world. These images constitute the best guides to the soul, because they elevate consciousness and facilitate its entry and access to the archetypical ideas found in the universal intellect. As these images dim the light, they prepare the eyes of the soul which are still wrapped in fog to gradually face the very same ideas.

The characteristics of the historical period called The Renaissance appear in Italy in the 14th century AD and last until the 16th century AD. Within this period a total renewal of philosophy, science, art and civilization takes place. Renaissance ideas are not theocentric like the ones in the Middle Ages, but focus mainly on humans, city and nature. A new society characterized by mobility and conquest succeeds the static society of the Middle Ages with the strict secular and religious authority.
The Renaissance human is able to arrange his life, shape his future and change his environment through the development of his personal virtues. The representatives of that new Renaissance spirit wanted to overcome the contradictions and conflicts of their times in order to create a better world. That need for change urged them to seek for ideals in the classical world. Literature, arts, science, politics and philosophy were cultivated. The ancient intellect returned through philosophy; while myths and symbols reappeared through art and mainly painting.

Representatives of the Renaissance

The main Renaissance representatives on philosophy were: Marsilio Ficino (1433-1499), Pico della Mirandola (1463-1494), Giordano Bruno (1548-1600) and Tommaso Campanella (1568-1639). With regard to art, they were Botticcelli (1445-1510), Leonardo Da Vinci (1452-1519), Raphael (1483-1520), Michelangelο (1475-1564), Tiziano (1490-1576), Tintoretto (1518-1594) and Paolo Veronese (1528-1588). The artist and the philosopher, genuine representatives of the Renaissance spirit, harmonize the antitheses between logic and imagination, philosophy and religion, individual freedom and secular order.

The Universe

Giordano Bruno believed that God is the one to move humans, gods move the celestial bodies and the stars, the stars move the spirits of nature, which in their turn form the compounds of the natural elements; these elements activate the senses, the senses influence the soul and the soul influences the whole living creature. This is the downward course of the scale. However, the living creature escapes through the senses to the compounds, through the compounds to the various elements and through them to the spirits that inhabit them, through the spirits to the stars, through the stars to gods and through gods to the admiration of the unique, simplest, supreme and absolute Being. In this way, the descent from God to the living creature through the world takes place and the living creature’s ascent to God through the world.
Moreover, Giordano Bruno believed that the earth is a living entity who “senses” in a different way from that of a human. They had observed that the rotary movement of the Earth around the sun in vigorates its energy and vitality as well as the beings living in it. During the vernal equinox, the autumnal and summer energies refresh themselves and so does the natural vitality of the planet. During the autumnal equinox, the energies that help in the development of the psychological and the mental world are refreshed, while the natural vitality on the planet decreases.

The harmonization of opposites

Giordano Bruno believed that harmony appears wherever there are opposites. In his work The expulsion of the Triumphant Beast, he mentions typical examples which verify this theory. “Thereby work pleases us only after rest and rest pleases us only after work. People who live in the countryside desire to go to the city and those who live in cities desire to go to the countryside for rest and holidays. Walking satisfies the person who rested and the one who has walked a lot finds rest relieving. Thus, the transition from the one extreme to the other, this motion through intermediary situations is what pleases us more. The person who wants to overcome a great obstacle which is in front of him should take several steps backwards”.
Bruno used opposite pairs in his work The Ash Wednesday Supper as well, to convey the duality of human nature: “grand and small, cheerful and angry, bitter and happy, tragic and comical, heroic and dejected, teacher and student, believer and unbeliever, facile and ponderous, cringing and liberal, apish and dignified, a sophist with Aristotle, a philosopher with Pythagoras, smiling with Democritus, crying with Heraclitus”.

The Heart and the Mind

In his work The Ash Wednesday Supper, Giordano Bruno encourages the cultivation of philosophy which harmonizes the heart with the mind, the power with wisdom. In a poetic manner he presents the King of France, Henry III, as a model human who has walked the road to heart. Bruno actually mentions that Henry III is the king “who from the most generous heart of Europe makes the farthest corners of the world resound with the voice of his fame. He, when trembling with anger as a lion in a deep cave, casts fright and deadly fear on the other powerful predators of these forests; and when he retires and takes rest, he sends out such a blaze from a liberal and kindly soul, which kindles the neighboring tropics, warms the icy Great Bear, and dissipates the rigor of the arctic desert which revolves under the eternal custody of the fiery Bootes. VALE”.
In the same work, Bruno praises the human who cultivated the divine mind, the voice of silence, who whispers to the inner ears of the human and who encourages him to rise upwards to the spiritual world. Bruno states, “Now here is he who has pierced the air, penetrated the sky, toured the realm of stars, traversed the boundaries of the world, dissipated the fictitious walls of the first, eighth, ninth, tenth spheres, and whatever else might have been attached to these by the devices of vain mathematicians and by the blind vision of popular philosophers. Thus aided by the fullness of sense and reason, lie opened with the key of most industrious inquiry those enclosures of truth that can be opened to us at all, by presenting naked the shrouded and veiled nature; he gave eyes to moles, illumined the blind who cannot fix their eyes and admire their own images in so many mirrors which surround them from every side. He untied the tongue of the mute who do not know [how to] and did not dare to express their intricate sentiments. He restored strength to the lame who were unable to make that progress in spirit which the ignoble and dissolvable compound [body] cannot make. He provided them with no less a presence [vantage point] than if they were the very inhabitants of the sun, of the moon, and of other nomadic [wandering] stars [planets]. He showed how similar or dissimilar, greater or worse [smaller] are those bodies [stars, planets] which we see afar, compared with that [earth] which is right here and to which we are united. And he opened their eyes to see this deity, this mother of ours, which on her back feeds them and nourishes them after she has produced them from her bosom into which she always gathers them again — who is not to be considered a body without a body without soul and life”.

Beauty Love and Eudaimonia

Giordano Bruno, like Marsilio Ficino and Pico della Mirandola, believed that beauty is the manifestation of a radiant beam, which shines through the senses on the soul and the mind of humans and activates imagination. Beauty prepares the soul to fulfill an ascending course towards wisdom in the same way that aesthetics leads to ethics. The natural beauty is the step that leads humans to love, which characterizes the psychological world, and ultimately, to eudaimonia, which characterizes the spiritual world. For Renaissance philosophers, beauty is the way through which artists and mainly painters and poets try to express the truth and captivate a beam of light which will turn the profane work into sacred work.

Imagination and Memory

Imagination

For Giordano Bruno, humanity is a link of an evolutionary chain which starts with the mineral world, the plant and animal world and the human world and continues with heroes and gods. Bruno believed that the human soul needs molding and cultivation so that it can harmonize with the mind and the body.
Bruno’s philosophical theory on the harmonization of the soul with the mind and the body focuses mainly on the shaping of the psychological world through the development of imagination, memory, attention and concentration. His works De Umbris Idearum, Cantus Circaeus, Explicatio Ttriginta Sigillorum, Sigillus Sigillorum, Lampas Triginta Statuarum, De Imaginum, Signorum, et Idearum Compositione deal with the art of memory and encourage humans to mold their psychological world in order to approach the spiritual one.
Bruno supported that humans who process the images of ideas through their imagination can approach the same archetypical ideas found within the divine mind and then embody them without distortions to the material world. These images constitute the best guides to the soul, because they elevate consciousness and facilitate its entry and access to the archetypical ideas found in the universal intellect. As these images dim the light, they prepare the eyes of the soul which are still wrapped in fog to gradually face the very same ideas. According to Bruno, the archetypical image of the god Hermes can be depicted with the image of a statue of the god, like the Hermes of Praxiteles, imprinted on memory and moreover, interrelated with the quality characteristics of the god Hermes, such as the magic perception, eloquence, skillfulness etc. The archetypical image of Aphrodite can be depicted with the image of a statue of the goddess, like the Aphrodite of Milos, imprinted on memory and interrelated with the quality characteristics of the goddess Aphrodite, which are beauty, love, abundance.

Memory

Bruno believed that knowledge is the mere recollection of ideas and identified three types of memory: the natural memory which deals with the world of the body, the psychological one dealing with the world of the soul and the superior memory with the world of the mind. Bruno believed that when imprinted on the psychological memory the images of the sensory objects activate memory; and hence, a bridge is built between the spiritual and the material world.
The Heroic Frenzies. Images and Symbols.

In his work Gli Eroici Furori Bruno refers to the myth of Actaeon, the young hunter who dared to face the goddess Diana swimming naked in the clean waters of a spring. The goddess punished him by turning him into a stag, which was devoured by his own blood hounds. While in all kinds of hunt the hunt recaptures his prey, in the hunt of spiritual purity symbolized by the naked Diana, the hunter himself is captured. The stag symbolizes the sacred and pure ideals, while Actaeon’s dogs symbolize the mental judgment and will which help him to pass from the natural world, the world of multiplicity, to the spiritual world, the world of truth and unity.  In the same work, Bruno mentions a triad of perfections, which are truth, wisdom and intellect. In humans, these three notions are expressed as will, love and intellect. The symbolic images that Bruno uses to depict these three perfections are the images of the captain, phoenix and blacksmith respectively. The captain is the human will, which, as Bruno mentions, stands on the stern of the soul with the small wheel of logic and intellect governing the wishes of the inferior human powers. With the clarion sound the captain calls all the warriors, all the active powers of humans to fight the inferior passive ones, the ones of natural limitations. According to Bruno, the phoenix symbolizes the active intellect, the spiritual one, with which the hero senses the divine things and unites himself with the universe.  The blacksmith expresses the human altruistic intellect, which intervenes with the anvil, the hammer and the fire and purifies the inferior intellect, which Bruno likens to the Hephaestus furnace where ideas are forged.

The “Art of Memory” the conversion of man into God.

The correspondence of virtues with constellations in the work The Expulsion of the Triumphant Beast constitutes a mnemonic system by Bruno, which elevates and gradually extends the consciousness of the disciple of wisdom from the earthly world to the extending boundaries of the starry sky. In the same work there is a second mnemonic system in which Bruno correlates the various parts of the human body, of the microcosm, which is a miniature of the macrocosm, with virtues. “I say, indeed, that their heads should contain a bridled imagination, cautious thinking, and a retentive memory. Their foreheads should show a quick apprehension, their eyes, prudence, their noses, sagacity, and their ears, attention. There should be truth on their tongues, sincerity in their breasts, and well directed affections in their hearts. In their shoulders they should show patience, in their backs, forgiveness of wrongs received, in their stomachs, discretion, in their belies, temperance, in their breasts, continence, in their legs, constancy, and in the soles of their feet rectitude. In their left hands, they should hold the Pentateuch of Decrees; in their right hands, discursive Reason, informative Knowledge, regulating Justice, governing Authority, and executive Power” .
  In a third pursuance of the mnemonic system in his work Lampas Triginta  Statuarum , Bruno presents  the images of gods and their quality characteristics found both in Bruno’s work and the orphic hymns. According to Bruno, the frequent contact of the soul with the gods arouses within the philosopher and the artist the desire to acquire the quality characteristics of gods.
In his work entitled Sigillus Sigillorum , Bruno provides supplementary instructions on the constant and laborious effort required in parallel with memory practice so that the human shapes his psychological world and approaches his spiritual one. Therefore, the first important factor, of the fifteen that Bruno highlights, is the influence of the environment. In fact, he initially suggests a “renunciation” of the environment with the intention of spiritual perfection. Other factors are: the challenges that cause pain but perfect the human being; the recognition of the soul world; the preoccupation with spiritual activities and the parallel reduction in sleep time; the supremacy of the intellect over the body; the ascertainment that the intellect leads an independent life from the body; Plato’s belief that the forms of objects exist within the soul world, the intellect, before they manifest themselves in the world; the  realization that there is a relation between the external and internal world; the influence of the emotional world on the soul and therefore, the need for strong self-control; the influence of the soul on the environment; the dissociation from the animal habits; the avoidance of emotions, such as sadness, melancholy and fantasy, which cause great turmoil in the soul; the conviction that logic is not enough to seek the truth; the bad mood that sets the conditions for deficiency in philosophical attitude; and the philosophy that elevates humans.
Conclusion
Towards a new Renaissance

The rediscovery of the Renaissance philosophy will help man, to be aware of his potentials, to identify his own core values, to acquire a vital and integrated sense of self, to become better and wiser citizen that will contribute to the common good, to acquire a holistic vision of the universe, to rediscover nature, create new relationships with it and develop a consciousness of responsibility and accountability towards nature.

   *Ι.ΦΙΚΑ, Μονοπάτια Τέχνης και Σοφίας  Αθήνα, Νίκας, 2010, σ. 10.
  *Bruno, G., The Ash Wednesday Supper, S. L. Jaki, The  Hague, Mouton, 1975, pp. 43-44.
  *Bruno, G., The Ash Wednesday Supper, S. L. Jaki, The Hague, Mouton, 1975, p. 22.
  *Bruno, G., The Ash Wednesday Supper, S. L. Jaki, The Hague,
Mouton, 1975, p. 61.
  *Ι.ΦΙΚΑ, Οι Μύθοι του αρχαίου κόσμου, Αθήνα, Μιχάλης Σιδέρης, 2019, σσ. 153-154
  *G. BRUNO, Gli Eroici Furori, Biblioteca Rara, Milano, Puplicata da G. Daelli, p. 33· Ι.ΦΙΚΑ, Τζιορντάνο Μπρούνο, η θέση του στην ιστορία της φιλοσοφίας και των ιδεών, Αθήνα, Νίκας, 2012, σσ. 114-121. Ι.ΦΙΚΑ, Οι Μύθοι του αρχαίου κόσμου, Αθήνα, Μιχάλης Σιδέρης, 2019, σ. 155.
  *G. BRUNO, Gli Eroici Furori, Biblioteca Rara, Milano, Puplicata da G. Daelli, p. 106.
* G. BRUNO, Gli Eroici Furori, Biblioteca Rara, Milano,Puplicata da G. Daelli, p. 117.
  *G., Bruno, Τhe Expulsion of the Triumphant Beast, trans. Α. Imerti, University of Nebraska Press, 1992, p.92.
  *J. Bruni, Lampas triginta statuarum, Opera  latine concripta, F. Tocco et H. Vitelli, Faksmile-Neudruck der Ausgabe von Fiorentino, Tocco und Anderen, Neapel und Florenz, 1879-91, pp. 9-37.
  *Ι.ΦΙΚΑ, Οι Μύθοι του αρχαίου κόσμου, Αθήνα, Μιχάλης Σιδέρης, 2019, σσ. 158-161.
  *J. BRUNI, Sigillus Sigillorum, Opera latine concripta, F. Tocco et H. Vitelli, Faksmile – Neudruck der Ausgabe von Fiorentino, Tocco und Anderen, Neapel und Florenz 1879-91, pp. 181-187.
  *Ι.ΦΙΚΑ, Τζιορντάνο Μπρούνο, η θέση του στην ιστορία της φιλοσοφίας και των ιδεών, Αθήνα, Νίκας, 2012, σσ. 114-121.

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Il prof Yannis Fikas presidente dell’ Accademia di Farsala presenta la sintesi di lo studio approfondito di Giordano Bruno, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia del prof Yannis Fikas presidente dell’ Accademia di Farsala

“Non essere triste” poesia di Ahmed Miqdad – Gaza

Foto cortesia di Ahmed Miqdad-Gaza

Ahmed Miqdad ancora a
Gaza

“Non essere triste” di Ahmed Miqdad da Gaza

Se morissi
non essere triste
perché io sarò felice
di essermi liberato di questo mondo crudele.

Non essere triste per la mia morte
perché nel momento in cui
sono stato massacrato
stavi guardando in silenzio.

Non mostrare la tua tristezza
per la mia orribile morte
poiché urlavo
sotto le macerie
mentre tu condannavi.

Se morissi
non piangere sul mio corpo
perché ero affamato e
non sei riuscito a darmi un sorso d’acqua.

Se morissimo
piangi per te stesso
perché non sarai più un essere umano.

Ahmed Miqdad still in
Gaza


“Don’t be sad” by Ahmed Miqdad from Ga za



If I died
Don’t be sad
‘Cause I’ll be happy
To get rid of this cruel world.
Don’t be sad for my death
‘Cause in the time
I was slaughtered
You were silently watching.
Don’t show your sadness
Over my dreadful death
Because I was screaming
Under the rubble
While you were condemning.
If I died
Don’t cry over my body
Because I was famished and
You weren’t able to give me a sip of water.
If we died
Cry for yourself
Because you will no longer be a human.


Αν πεθάνω
Μην στεναχωρηθεις,
Γιατί θα είμαι χαρούμενος Γιατι θα έχω  απαλλαγεί από αυτόν τον σκληρό κόσμο.
Μην λυπάσαι για τον θάνατό μου
Γιατί  εδώ και καιρό με σφάζανε ενώ εσύ παρακολουθούσες σιωπηλά.

Μην δείχνεις τη θλίψη σου Πάνω από τον φρικτό θάνατό μου…
Γιατί ούρλιαζα Κάτω από τα ερείπια
Ενώ εσείς καταδικάζατε από μακρυά
Αν πεθάνω
Μην κλαψειςς πάνω από το σώμα μου
Επειδή πείνασα και
δεν μπόρεσες να μου δώσεις ούτε μια γουλιά νερό.

Αν πεθάνουμε
Κλάψε για τον εαυτό σου
Γιατί δεν θα είσαι πια άνθρωπος.

Ahmed Miqdad
Ga za

Απόδοση στα ελληνικά
Εύα Πετρόπουλου Λιανου

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Un nuovo progetto per i ragazzi del Laboratorio presentato dal ” My web Writing” di Reggio Calabria e la Federazione Italiana Giovani Scrittori (FIGS), con la direzione autorevole della giornalista Viviana Simoncelli di Siena.

Foto cortesia del Progetto “Vento Errante” & L’Antologia del Vento Errante

Un nuovo progetto per i ragazzi del Laboratorio presentato dal ” My web Writing” di Reggio Calabria e la Federazione Italiana Giovani Scrittori (FIGS), con la direzione autorevole della giornalista Viviana Simoncelli di Siena.

Un invito a navigare con il Vento Errante: una storia di giovani, scrittura e riscatto
La parola non è solo suono; è un ponte per il futuro, e la letteratura la bussola per le nuove generazioni. È da questa profonda convinzione che nasce il Progetto “Vento Errante” & L’Antologia del Vento Errante un’opera che travalica la semplice raccolta di racconti per elevarsi a vero e proprio manifesto di riscatto emotivo e sociale.

Questo non è un traguardo, ma una partenza continua. Il progetto è promosso dalla sinergia virtuosa tra il Laboratorio “My web Writing” di Reggio Calabria e la Federazione Italiana Giovani Scrittori (FIGS), con la direzione autorevole della giornalista Viviana Simoncelli di Siena. L’Antologia è l’esito tangibile di un’esperienza formativa completa e pionieristica: i giovani autori del Laboratorio di Scrittura Creativa Digitale non si sono limitati a scrivere, ma hanno affrontato e gestito ogni fase della filiera editoriale, dalla stesura all’impaginazione, fino alla pubblicazione negli store. Un percorso intensivo che ha trasformato gli aspiranti scrittori in autori consapevoli e cittadini attivi.

Al centro del potente simbolismo narrativo pulsa la figura di “Selene, Custode dei Miti”. Selene non è un mero personaggio; è l’anima collettiva e in movimento del progetto. Incarna lo spirito di collaborazione che ha unito e potenziato le sedi di Reggio Calabria e Siena, fungendo da ponte emotivo e culturale tra l’autore e il lettore.

Questo progetto incarna pienamente la missione storica della Federazione, nata nei primi anni 2000: sostenere gli autori emergenti e rendere la cultura non un privilegio, ma un diritto e una pratica sociale. L'”Antologia del Vento Errante” è la prova inconfutabile che la scrittura, specialmente quando abbraccia il digitale e l’impegno formativo, è uno strumento essenziale per l’inclusione, la crescita e l’espressione di una cittadinanza attiva e pensante. È un messaggio di speranza e riscatto, un vento che soffia sulle pagine, spingendo in avanti nuove voci e nuove storie.

Sostenere questo Progetto è un atto di mecenatismo culturale! Acquistare il libro, lasciare una recensione  negli store o semplicemente condividerne la notizia, significa investire direttamente sul talento e sul futuro di questi giovani autori. Per loro, ogni recensione non è solo un voto, ma una conferma del loro valore che amplifica la loro voce nel vasto panorama editoriale.

Aiutare il “Vento Errante” a navigare più lontano significa sostenere un modello di formazione che trasforma la passione in competenza e l’isolamento in comunità. Questo è il vero impatto sociale dell’Antologia: offre ai ragazzi un percorso strutturato in cui l’interesse per la scrittura si eleva a competenza editoriale concreta. Ma, ancora più cruciale, strappa i giovani dall’isolamento tipico dell’autore esordiente, inserendoli in una comunità dinamica e collaborativa che promuove la cittadinanza attiva attraverso la cultura. Sostenere il Vento Errante è sostenere l’idea che l’arte è una forza sociale.

E’ possibile seguire il progetto su: https://ventoerrante.blogspot.com/

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Donia Sahib-Iraq intervista il prof Yannis Fikas presidente dell’ Accademia Farsala

Foto cortesia con il prof Yannis Fikas presidente dell’ Accademia Farsala e la giornalista Donia Sahib-Iraq

Il professor Yannis Fikas guida l’Accademia Farsala verso la convergenza delle culture globali
_______________________

Tra filosofia, arti e civiltà antiche: un nuovo linguaggio umanistico e illuminante

Intervista di Donia Al-Sahb – Iraq


Il professor Yannis Fikas ha fondato l’Accademia Farsala per offrire programmi educativi distintivi che integrino filosofia, civiltà antiche, arti e musica. Guida l’accademia verso il riconoscimento globale, presentando programmi che promuovono il pensiero critico e filosofico, sviluppando al contempo le capacità di ricerca e dialogo di studenti ’e studiosi’. L’accademia si è guadagnata una reputazione prestigiosa grazie ai suoi ricchi contenuti accademici e alla sua piattaforma online, che collega settanta città in tutto il mondo, offrendo uno spazio per lo scambio di conoscenze e cultura attraverso articoli, immagini, teatro, musica e arti visive.

Il professor Fikas sottolinea il legame tra filosofia e leadership, attraverso il quale il pensiero si trasforma in una leadership efficace e il cittadino consapevole diventa un pilastro fondamentale per costruire una società virtuosa. Egli considera l’arte e la bellezza come mezzi per comprendere la saggezza della vita e per stimolare la mente e l’anima verso nuovi orizzonti spirituali. Attraverso lo studio delle civiltà antiche e della filosofia, L’Accademia promuove la tolleranza e unisce le diverse culture dell’umanità, rendendo il dialogo con il professor Fikas una finestra unica sul pensiero filosofico e sulla conoscenza culturale globale.


Benvenuto, stimato
Professore. È un onore e un piacere ricevervi oggi in questo illustre incontro. Non vediamo l’ora di esplorare le vostre ricche intuizioni accademiche e culturali e di beneficiare delle vostre preziose esperienze nei campi della ricerca, dell’istruzione e delle arti. Un dialogo con te arricchisce il pubblico e aggiunge una dimensione culturale, intellettuale e scientifica unica.

-Come definisci la tua identità personale e la tua educazione culturale e in che modo questi fattori hanno plasmato la tua visione intellettuale e filosofica?


-Individui, insegnanti e professori, uomini dotati di visione hanno plasmato la mia visione intellettuale e filosofica.


-Quali filosofi o pensatori hanno avuto l’influenza più significativa sullo sviluppo delle tue idee e teorie?

-Presocratici, Socrate, Epicuro, Marco Aurelio e il filosofo rinascimentale Giordano Bruno.

-In qualità di fondatore della Farsala Academy, qual è il ruolo principale dell’accademia nel promuovere il pensiero, la filosofia e l’educazione culturale in tutto il mondo?

-L’Accademia offre nelle scuole primarie, nei ginnasi e nei licei due corsi principali, uno sulle civiltà antiche, Egitto, Grecia, Roma, Iran, India, Cina, Giappone, Messico, Perù e un altro su filosofia, presocratica, Socrate, Platone, Epicuro, stoico, Marco Aurelio, neoplatonica, filosofia rinascimentale.

Studenti, amici dell’Accademia e visitatori hanno l’opportunità attraverso il sito web dell’Accademia
https://academyfarsala.gr/
per condividere articoli e immagini su civiltà antiche, siti archeologici, musei, teatro greco antico Eschilo Sofocle, filosofia, dipinti rinascimentali, gallerie, William Shakespeare, opera, R. Wagner, poesia, musica classica.

-Come descriveresti la tua esperienza di cooperazione culturale con i paesi di tutto il mondo e qual è la tua prospettiva filosofica su questo asse chiave per promuovere ed espandere le relazioni diplomatiche internazionali?

-La Farsala Academy ha un comitato consultivo di 18 persone, un comitato consultivo internazionale di 32 persone e un circolo di amici di 200 membri che collega 70 città in tutto il mondo. I programmi accademici e principalmente lo studio della filosofia e lo studio comparato delle civiltà antiche coltivano la tolleranza e contribuiscono all’unità delle varie forme culturali dell’umanità

-Come interpreti la relazione tra filosofia e leadership discussa nel tuo libro Filosofia e leadership?

-La missione della filosofia ha due livelli di riferimento, che sono tuttavia interdipendenti: uno personale e l’altro politico. In altre parole, oltre all’importanza della filosofia per la crescita personale, viene sottolineato anche il suo ruolo nello Stato, vale a dire come la conoscenza si trasforma in azione, come la teoria conduce alla pratica, come le capacità morali o spirituali di ogni individuo, che si sviluppano attraverso l’istruzione, si dispiegano all’interno della società. Pertanto, l’obiettivo della filosofia è garantire che ci siano cittadini attivi e consapevoli che contribuiranno al bene comune.


-Nel tuo libro Paths of Art and Wisdom, consideri l’arte come un mezzo attraverso il quale è possibile comprendere la profonda filosofia dell’esistenza?

-I filosofi credevano che la bellezza fosse la manifestazione di un raggio radiante, che irradia attraverso i sensi l’anima e la mente degli esseri umani e attiva l’immaginazione. La bellezza prepara l’anima a compiere un percorso ascendente verso la saggezza nello stesso modo in cui l’estetica conduce all’etica. La bellezza naturale è il passo che conduce gli esseri umani all’amore, che caratterizza il mondo psicologico, e, in ultima analisi, all’eudaimonia, che caratterizza il mondo spirituale. Per i filosofi, la bellezza è il modo attraverso il quale artisti e soprattutto pittori e poeti cercano di esprimere la verità e di catturare un raggio di luce che trasformerà l’opera profana in opera sacra.


-Nel tuo libro Miti del mondo antico, come percepisci l’influenza dei miti sulla comprensione umana e sulla formazione della realtà e del pensiero? I miti continuano a influenzarci nell’era moderna?

-È con i presocratici che avviene il passaggio dalla percezione mitica a quella filosofica. Prima dei presocratici ci sono gli eroi e i saggi, mentre dopo i presocratici ci sono i filosofi.

Pitagora, Talete, Socrate e Platone combinano entrambi i sistemi filosofici. Nelle loro opere sono presenti elementi sia di ragionamento logico che di percezione mitica. Aristotele fu l’unico a scartare tutti gli elementi mitici dalla sua opera.
Nell’Atene periclea la cultura festiva era molto avanzata. Quanto maggiori erano i successi, la ricchezza e il potere della città, tanto più la città doveva agli dei in termini di sacrifici e celebrazioni.  Oltre al loro interesse per le questioni politiche e militari, gli ateniesi sembravano essere altrettanto interessati all’istituzione di rituali e celebrazioni. Fu lo stesso Pericle a istituire spettacoli pubblici, simposi festivi, processioni e concorsi musicali e fece costruire il conservatorio nel 440 a.C. La città-stato era in parte responsabile del costo degli spettacoli, ma erano i cittadini benestanti a farsi carico delle spese di una celebrazione.



Credo che Omero con i suoi due celebri poemi epici, l’Iliade e l’Odissea, non solo lodi e riconcili due degli archetipi eroici più caratteristici, quello di Achille che si distingue per il suo coraggio, la sua forza di volontà e la sua giusta azione e quello di Odisseo che si distingue per la sua abilità nell’azione, efficacia e intelletto altruistico che lega l’eroe a se stesso e alla natura ma continua a influenzarci nell’era moderna.  


-Nel tuo libro Il mondo, la città e l’uomo: testi filosofici, qual è la tua prospettiva su questi concetti e le tue idee possono essere applicate alle sfide della civiltà contemporanea?

-I filosofi presocratici del VI e V secolo a.C. proposero alcuni principi universali per interpretare tutti i fenomeni naturali nel loro sforzo di armonizzare la visione mitologica del mondo con quella scientifica. Posero le basi della filosofia, indirizzarono la mente umana verso una riflessione razionale del mondo e svilupparono la cosmogonia, la cosmologia, l’astronomia, la matematica, la biologia, l’antropologia e la fisica.
Secondo la loro visione del mondo, esiste una sostanza primaria che garantisce l’unità fondamentale del mondo. Per ogni filosofo presocratico questa sostanza primaria corrisponde al mondo dei sensi e, in particolare, a un elemento distinto del mondo naturale, come il fuoco, l’aria e l’acqua.

Democrito credeva anche che esistessero due tipi di conoscenza, quella acquisita attraverso i sensi (conoscenza sensoriale) e l’altra attraverso l’intelletto (conoscenza intellettuale). Di questi due, egli chiama quello derivante dall’intelletto ‘genuino’ attribuendogli attendibilità, così da formare un giudizio ragionevole, mentre chiama l’altro derivante dai sensi ‘oscuro’ negando che sia infallibile rispetto al discernimento di ciò che è vero.
Socrate credeva che il metodo dialettico non fosse la saggezza in sé, bensì il metodo che ricerca l’essenza delle cose, la verità, e che conduce alla saggezza e alla felicità interiore. Per Socrate lo scopo degli esseri umani non è la conoscenza ma la felicità interiore, l’eudaimonia.
Platone ritiene che gli esseri umani siano composti dalla mente, dall’anima e dal corpo e che l’anima umana sia composta da tre parti: quella razionale, quella vivace e quella appetitiva. Secondo Platone, l’obiettivo principale dell’educazione è lo sviluppo fisico, psicologico e spirituale degli esseri umani e soprattutto la formazione del loro carattere morale.
Il secondo obiettivo più importante dell’istruzione per Platone è formare cittadini e politici legittimi. Questo obiettivo è intrecciato con gli altri suoi obiettivi e soprattutto con quello etico, perché la giustizia e l’unità dello Stato sono minacciate solo dalle imperfezioni dei suoi cittadini.
Nello Statesman, Platone afferma che attraverso l’istruzione i cittadini vengono modellati all’interno delle idee di bene, giustizia e bellezza e quindi imparano a cooperare armoniosamente per il bene comune.
Nelle Leggi viene elogiata l’importanza dell’educazione per la formazione di cittadini legittimi, giusti e virtuosi. Secondo Platone, l’unica vera educazione è quella che ha condotto i cittadini alla virtù fin dall’infanzia e ha insegnato loro a governare e ad essere governati seguendo la legge.
Per Platone l’istruzione è obbligatoria ed è destinata a tutti i cittadini senza eccezioni, perché quando i beni dell’istruzione sono riservati solo a pochi individui, non vi è alcun beneficio sostanziale per lo Stato; mentre, al contrario, il beneficio per lo Stato è grande quando tutti i cittadini sono istruiti.
Epicuro credeva che i criteri della verità fossero i sensi, le emozioni, i preconcetti e le immagini mentali. I sensi costituiscono una vera e propria fonte di conoscenza in quanto forniscono prova della sostanza dei loro oggetti ed evocano emozioni impresse nella memoria. Le emozioni e soprattutto quelle del piacere e del dolore ci aiutano a conoscere meglio le cose che dovremmo perseguire o evitare.


-Cosa ti ha ispirato a scrivere un libro su Giordano Bruno? Come valuti il suo posto nella storia della filosofia e del pensiero, e le sue idee sono un capitolo fondamentale della filosofia moderna?

– La teoria dell’armonizzazione degli opposti mi ha ispirato a scrivere un libro su Giordano Bruno.  Bruno credeva che l’armonia apparisse ovunque ci fossero opposti.
Come è conosciuta nella mitologia greca, la bellissima dea Armonia (Αρμονία) è figlia di Ares, il dio della guerra, e di Afrodite. Harmonia è la divinità che collega e armonizza gli opposti. Lei è una nuova Afrodite. Suo marito era Cadmo, che fondò la città greca di Tebe.
Secondo la teoria dell’armonizzazione degli opposti, esistono due energie cosmiche primordiali, due poli opposti ma complementari tra loro e che sono entrambi manifestazioni dell’unica realtà. È da queste coppie di opposti che scaturiscono tutte le manifestazioni mondiali. Tali esempi sono Giorno e notte nella teoria filosofica di Eraclito, Giustizia e ingiustizia in Anassimandro, Finito e infinito in Pitagora, Luce e oscurità in Parmenide, Amore e conflitto in Empedocle.

La riscoperta della filosofia rinascimentale oggi dovrebbe essere un capitolo fondamentale della filosofia moderna perché aiuterà l’uomo a diventare un cittadino migliore e più saggio che contribuirà al bene comune, aiuterà l’uomo ad acquisire una visione olistica dell’universo, a riscoprire la natura, a creare nuove relazioni con essa e a sviluppare una coscienza di responsabilità e di rendicontazione nei confronti della natura.


-Come valuti il ruolo dell’integrazione di filosofia, arte e antropologia nell’approfondimento della comprensione e dello studio delle società umane contemporanee?

-L’istruzione potrebbe essere definita come una ricerca artistica, etica, filosofica, religiosa e scientifica. L’istruzione può unire tutte le nazioni esistenti del mondo in una visione culturale comune che cercherà la verità e servirà l’umanità.
Lo scopo dell’istruzione è aiutare tutti i membri di una determinata società e in particolare gli studenti che dovrebbero essere consapevoli delle proprie potenzialità, identificare i propri valori fondamentali, acquisire un senso di sé vitale e integrato e diventare cittadini migliori e più saggi.

Professor Yannis Fikas Leads the Farsala Academy Towards the Convergence of Global Cultures


Between Philosophy, Arts, and Ancient Civilizations: A New Humanistic and Enlightening Language

Interview by Donia Al-Sahb – Iraq

Professor Yannis Fikas founded the Farsala Academy to offer distinctive educational curricula that integrate philosophy, ancient civilizations, arts, and music. He leads the academy towards global recognition, presenting programs that foster critical and philosophical thinking while developing students’ and scholars’ research and dialogue skills. The academy has earned a prestigious reputation thanks to its rich academic content and its online platform, which connects seventy cities worldwide, providing a space for the exchange of knowledge and culture through articles, images, theater, music, and visual arts.

Professor Fikas emphasizes the connection between philosophy and leadership, whereby thought is transformed into effective leadership, and the conscious citizen becomes a fundamental pillar for building a virtuous society. He regards art and beauty as means to comprehend life’s wisdom and to stimulate the mind and soul towards new spiritual horizons. Through the study of ancient civilizations and philosophy, the academy promotes tolerance and unites the diverse cultures of humanity, making a dialogue with Professor Fikas a unique window into philosophical thought and global cultural knowledge.

Welcome, esteemed
Professor. It is an honor and a pleasure to receive you today at this distinguished gathering. We look forward to exploring your rich academic and cultural insights and to benefiting from your valuable experiences in the fields of research, education, and the arts. A dialogue with you enriches the audience and adds a unique cultural, intellectual, and scientific dimension.

-How do you define your personal identity and cultural upbringing, and in what ways have these factors shaped your intellectual and philosophical vision?

-Individuals, Teachers and Professors, men with vision have shaped my intellectual and my philosophical vision.

-Which philosophers or thinkers have had the most significant influence on the development of your ideas and theories?

-Presocratics, Socrates, Epicurus, Marcus Aurelius and the Renaissance philosopher Giordano Bruno.

-As the founder of the Farsala Academy, what is the academy’s principal role in advancing thought, philosophy, and cultural education worldwide?

-The Academy offers at Primaries schools, Gymnasiums and Lyceums two main courses, one on ancient civilizations, Egypt, Greece, Rome, Iran, India, China, Japan, Mexico, Peru and another one on Philosophy, Presocratics, Socrates, Plato, Epicurus, Stoics, Marcus Aurelius, Neoplatonic, Renaissance Philosophy.

Students, friends of the Academy and visitors have the opportunity through the website of the Academy
https://academyfarsala.gr/
to share articles and images on Ancient Civilizations, Archaeological Sites, Museums, Ancient Greek Theatre Aeschylus Sophocles, Philosophy, Renaissance Paintings, Galleries, William Shakespeare, Opera, R. Wagner, Poetry, Classical Music.

-How would you describe your experience of cultural cooperation with countries around the globe, and what is your philosophical perspective on this key axis for fostering and expanding international diplomatic relations?

-The Farsala Academy has an Advisory Board of 18 an International Advisory Board of 32, and a Circle of Friends 200 members that connects 70 cities all over the world. The Academic Programs and mainly the study of philosophy and the comparative study of ancient civilizations cultivate tolerance and contribute to the unity of the various cultural forms of humankind

-How do you interpret the relationship between philosophy and leadership as discussed in your book Philosophy and Leadership?

-The mission of philosophy has two reference levels, which are, nevertheless, interdependent; the one is personal and the other one political. In other words, along with the importance of philosophy on one’s personal growth, its role in the state is also emphasized; i.e. how knowledge is transformed into action, how theory leads to practice, how each individual’s moral or spiritual abilities, which develop through education, unfold within society. Thus, the goal of philosophy is to ensure that that there are active and conscious citizens that will contribute to the common good.

-In your book Paths of Art and Wisdom, do you view art as a medium through which the deep philosophy of existence can be understood?

-Philosophers believed that beauty is the manifestation of a radiant beam, which shines through the senses on the soul and the mind of humans and activates imagination. Beauty prepares the soul to fulfill an ascending course towards wisdom in the same way that aesthetics leads to ethics. The natural beauty is the step that leads humans to love, which characterizes the psychological world, and ultimately, to eudaimonia, which characterizes the spiritual world. For philosophers, beauty is the way through which artists and mainly painters and poets try to express the truth and captivate a beam of light which will turn the profane work into sacred work.

-In your book Myths of the Ancient World, how do you perceive the influence of myths on human understanding and the shaping of reality and thought? Do myths continue to affect us in the modern era?

-It is with the Presocratics that the passage from the mythical to the philosophical perception takes place. Before the Presocratics there are the heroes and the sages, while after the Presocratics there are the philosophers.
Pythagoras, Thales, Socrates and Plato combine both philosophical systems. In their works, there are elements of both logical reasoning and mythical perception. Aristotle was the only one to discard all mythical elements from his work.
In Periclean Athens the festive culture was very advanced. The greater the successes, the wealth and the power of the city, the more the city owed to the gods in terms of sacrifices and celebrations. Along with their interest in political and military issues, Athenians appeared to be equally interested in the establishment of rituals and celebrations. It was Pericles himself that established public plays, festive symposia, processions and music competitions, and he had the conservatory constructed in 440 BC. The city-state was partly in charge of the cost of the spectacles, but it was the wealthy citizens that took care of the expenses of a celebration.

I believe that Homer with his two famous epic poems, the Iliad and the Odyssey, not only praises and reconciles two of the most characteristic hero archetypes, that of Achilles who stands out for his bravery, willpower and right action and that of Odysseus who stands out for his skillfulness in action, effectiveness and altruistic intellect that bonds the hero with himself and nature but continues to affect us in the modern era.

-In your book The World, the City, and Man: Philosophical Texts, what is your perspective on these concepts, and can your ideas be applied to contemporary civilizational challenges?

-The Presocratic philosophers of the 6th and 5th century B.C. proposed some universal principles to interpret all natural phenomena in their effort to harmonize the mythological world outlook with the scientific one. They laid the foundations of philosophy, directed human mind towards a rational reflection of the world and developed cosmogony, cosmology, astronomy, mathematics, biology, anthropology and physics.
According to their worldview, there is a primary substance that ensures the fundamental unity of the world. For every Presocratic philosopher this primary substance corresponds to the world of senses and particularly, to a distinct element of the natural world, such as fire, air and water.

Democritus also believed that there are two kinds of knowledge, the one acquired through the senses (sensory knowledge) and the other through the intellect (intellectual knowledge). Of these two, he calls the one deriving from the intellect ‘genuine’ ascribing reliability to it, so as to form reasonable judgment, while he calls the other deriving from the senses ‘dark’ denying that it is unerring with regard to the discernment of what is true.
Socrates believed that the dialectical method is not wisdom itself but the method which seeks for the essence of things, the truth, and which leads to wisdom and inner happiness. For Socrates the goal of humans is not knowledge but inner happiness, eudaimonia.
Plato believes that humans are composed of the mind, the soul and the body and that the human soul is composed of three parts, the rational, the spirited and the appetitive. According to Plato, the main goal of education is the physical, psychological and spiritual development of humans and especially the molding of their moral character.
The second most important goal of education for Plato is molding rightful citizens and politicians. This goal is interwoven with its other goals and mainly the ethical one, because justice and state unity are put under threat only by the imperfections of its citizens.
In the Statesman, Plato mentions that through education citizens are molded within the ideas of good, justice and beauty and hence, they learn to cooperate harmoniously for the common good.
In the Laws, the importance of education for the molding of rightful, just and virtuous citizens is praised. According to Plato, the only real education is the one that has led citizens to virtue since childhood and has taught them to govern and to be governed following the law.
For Plato, education is compulsory and is intended for all citizens without exception, because when the goods of education are reserved only for a few individuals, there is no substantial benefit for the state; whereas, on the contrary, the benefit for the state is great when all citizens are educated.
Epicurus believed that the criteria of truth are the senses, the emotions, the preconceptions and the mental images. The senses constitute a real source of knowledge as they provide evidence for the substance of their objects and evoke emotions that are stamped on memory. The emotions and mainly the ones of pleasure and pain help us to get to know better the things that we should pursue or avoid.

-What inspired you to write a book on Giordano Bruno? How do you assess his place in the history of philosophy and thought, and are his ideas a fundamental chapter in modern philosophy?

  • The theory of the harmonization of opposites inspired me to write a book on Giordano Bruno. Bruno believed that harmony appears wherever there are opposites.
    As it is known in Greek mythology, the beautiful goddess Harmonia (Αρμονία) is the daughter of Ares -the god of war- and Aphrodite. Harmonia is the deity who connects and harmonizes the opposites. She is a new Aphrodite. Her husband was Cadmus, who founded the Greek city of Thebes.
    According to the theory of the harmonization of opposites, there are two primal cosmic energies, two poles which are opposite but complementary to each other and which are both manifestations of the one and only reality. It is from these pairs of opposites that all world manifestations spring. Such examples are Day and Night in Heraclitus philosophic theory, Justice and Injustice in Anaximander, Finite and Infinite in Pythagoras, Light and Dark in Parmenides, Love and Strife in Empedocles.

The rediscovery of the Renaissance philosophy today should be a fundamental chapter in modern philosophy because will help man, to become better and wiser citizen that will contribute to the common good, will help man to acquire a holistic vision of the universe, to rediscover nature, create new relationships with it and develop a consciousness of responsibility and accountability towards nature.

-How do you assess the role of integrating philosophy, art, and anthropology in deepening the understanding and study of contemporary human societies?

-Education could be defined as an artistic, ethical, philosophical, religious, and a scientific quest. Education may unite all the existing nations of the world in a common cultural vision that will search for the truth and serve humanity.
The purpose of education is to help all the members of a given society and especially students who should be aware of their potentials, identify their own core values, acquire a vital and integrated sense of self, and become better and wiser citizens.

البروفيسور يانيس فيكاس يقود أكاديمية فرسالا نحو التقاء الثقافات العالمية


بين الفلسفة والفنون والحضارات القديمة: لغة إنسانية تنويرية جديدة

حوار دنيا صاحب – العراق

أسس البروفيسور يانيس فيكاس أكاديمية فرسالا لتقديم مناهج تعليمية متفردة تجمع بين الفلسفة، الحضارات القديمة، والفنون والموسيقى. ويقود الأكاديمية نحو العالمية، مقدمًا برامج تعزز التفكير النقدي والفلسفي وتنمّي مهارات البحث والحوار لدى الطلاب والمفكرين. اكتسبت الأكاديمية سمعة مرموقة بفضل محتواها العلمي الغني ومنصتها الإلكترونية التي تربط بين سبعين مدينة حول العالم، موفرة مساحة لتبادل المعرفة والثقافة عبر المقالات، الصور، المسرح، الموسيقى، والفنون البصرية.

يؤكد البروفيسور فيكاس على ربط الفلسفة بالقيادة، بحيث يتحوّل الفكر إلى فعل قيادي ناجح، ويصبح المواطن الواعي ركيزة أساسية لبناء مجتمع صالح. ويرى في الفن والجمال وسيلة لفهم الحكمة في الحياة وتحفيز العقل والنفس على بلوغ آفاق روحية جديدة. ومن خلال دراسة الحضارات القديمة والفلسفة، تعمل الأكاديمية على تعزيز التسامح وتوحيد الثقافات المتنوعة للبشرية، مما يجعل الحوار معه نافذة فريدة نطل منها على الفكر الفلسفي والمعرفة بالثقافات العالمية.

مرحبًا بك، أستاذنا الجليل. إنه لشرف وسرور أن نستقبلك اليوم في هذا اللقاء المرموق نتطلع إلى الاطلاع على رؤاك الأكاديمية والثقافية الثرية والاستفادة من خبراتك القيّمة في مجالات البحث الفلسفي والتعليم والفنون. إن الحوار معك يُثري الجمهور ويضيف بعدًا ثقافيًا وفكريًا وعلميًا فريدًا.

  • كيف تعرف هويتك الشخصية ونشأتك الثقافية، وبأي طرق أسهمت هذه العوامل في تشكيل رؤيتك الفكرية والفلسفية؟
  • لقد شكّل رؤيتي الفكرية والفلسفية الأفراد والمعلمون والأساتذة، وهم رجال ذو رؤية.
  • أي الفلاسفة أو المفكرين كان لهم التأثير الأعمق في تطوير أفكارك ونظرياتك؟
  • الفلاسفة قبل سقراط، سقراط، أبيقور، ماركوس أوريليوس، وفيلسوف عصر النهضة جوردانو برونو.
  • بصفتك مؤسس أكاديمية فرسالا، ما هو الدور الرئيس الذي تؤديه الأكاديمية في ترسيخ الفكر والفلسفة والتعليم الثقافي على مستوى العالم؟
  • تقدّم الأكاديمية في المدارس الابتدائية والمتوسطة والثانوية دورتين أساسيتين: الأولى حول الحضارات القديمة (مصر، اليونان، روما، إيران، الهند، الصين، اليابان، المكسيك، بيرو)، والثانية حول الفلسفة (الفلاسفة قبل سقراط، سقراط، أفلاطون، أبيقور، الرواقيون، ماركوس أوريليوس، الفلسفة الأفلاطونية الحديثة، وفلسفة عصر النهضة).
    كما يتيح موقع الأكاديمية على الإنترنت https://academyfarsala.gr/ للطلاب وأصدقاء الأكاديمية والزوار فرصة مشاركة المقالات والصور حول الحضارات القديمة، المواقع الأثرية المتاحف، المسرح اليوناني القديم (أسخيلوس وسوفوكليس)، الفلسفة لوحات عصر النهضة، المعارض الفنية وليم شكسبير، الأوبرا، ريتشارد فاغنر الشعر، والموسيقى الكلاسيكية.
  • كيف تصف تجربتك في التعاون الثقافي مع دول العالم؟ وما رؤيتك الفلسفية لهذا المحور الرئيس في تعزيز وتوسيع العلاقات الدبلوماسية الدولية؟
  • تضم أكاديمية فرسالا مجلسًا استشاريًا مؤلفًا من 18 عضوًا، ومجلسًا استشاريًا دوليًا مؤلفًا من 32 عضوًا ودائرة أصدقاء تضم 200 عضو يربطون بين 70 مدينة حول العالم تسهم البرامج الأكاديمية، وخاصة دراسة الفلسفة والمقارنة بين الحضارات القديمة، في تعزيز التسامح والمساهمة في توحيد الأشكال الثقافية المتنوعة للبشرية.
  • كيف تفسر العلاقة بين الفلسفة والقيادة كما تناولتها في كتابك “الفلسفة والقيادة ؟
  • للفلسفة مهمتان مترابطتان: إحداهما شخصية والأخرى سياسية. بمعنى آخر، إلى جانب أهمية الفلسفة في النمو الشخصي للفرد، يتضح أيضًا دورها في الدولة: كيف تتحول المعرفة إلى فعل، وكيف يقود النظرية إلى التطبيق، وكيف تتجلى القدرات الأخلاقية أو الروحية للفرد، والتي تتطور عبر التعليم، داخل المجتمع وبالتالي، فإن هدف الفلسفة هو ضمان وجود مواطنين نشطين وواعين يساهمون في الصالح العام.
  • في كتابك “دروب الفن والحكمة”
    هل ترى في الفن وسيلة لفهم الفلسفة العميقة للوجود؟
  • كان الفلاسفة يرون أن الجمال هو تجلٍ لشعاع متألق يسطع عبر الحواس على النفس والعقل، ويحفّز الخيال فالجمال يهيّئ النفس لسلوك مسار تصاعدي نحو الحكمة، تمامًا كما تقود الجمالية إلى الأخلاق. الجمال الطبيعي هو الخطوة التي تقود الإنسان إلى المحبة التي تميّز العالم النفسي وصولًا إلى السعادة الروحية، التي تميّز العالم الروحي. بالنسبة للفلاسفة الجمال هو السبيل الذي يحاول الفنانون، وخاصة الرسامون والشعراء من خلاله التعبير عن الحقيقة واحتواء شعاع النور الذي يحوّل العمل العادي إلى عمل مقدّس.
  • في كتابك «أساطير العالم القديم» كيف تدرك تأثير الأساطير في فهم الإنسان وتشكيل الواقع والفكر؟ وهل ما زالت الأساطير تؤثر فينا في العصر الحديث؟
  • يتم الانتقال من النظرة الأسطورية إلى النظرة الفلسفية مع الفلاسفة ما قبل سقراط قبلهم كان هناك الأبطال والحكماء، وبعدهم ظهر الفلاسفة. جمع فيثاغورس، طاليس، سقراط وأفلاطون بين المنظومات الفلسفية
    إذ تحتوي أعمالهم على عناصر من التفكير المنطقي والإدراك الأسطوري معًا. وكان أرسطو الوحيد الذي استبعد كل العناصر الأسطورية من أعماله
    في أثينا في عهد بريكليس كانت الثقافة الاحتفالية متقدمة للغاية كلما ازدادت نجاحات المدينة وثروتها وقوتها، زادت التضحيات والاحتفالات المقدمة للآلهة. وبجانب اهتمامهم بالقضايا السياسية والعسكرية، أبدى الأثينيون اهتمامًا بالغًا بترسيخ الطقوس والاحتفالات. فقد أسس بريكليس نفسه المسرحيات العامة الندوات الاحتفالية، المواكب، والمسابقات الموسيقية، كما أنشأ المعهد الموسيقي عام 440 قبل الميلاد. وكانت الدولة تتحمل جزءًا من نفقات هذه الفعاليات بينما كان المواطنون الأثرياء يتكفلون ببقية المصاريف.
    أعتقد أن هوميروس من خلال ملحمتَيْه المشهورتين، الإلياذة والأوديسة، لا يكتفي بتمجيد أو الجمع بين أكثر نوعين مميزين من نماذج الأبطال: أبطال مثل أخيل الذين يتميزون بالشجاعة والإرادة والعمل الصائب، وأبطال مثل أوديسيوس الذين يتميزون بالمهارة، الفعالية والعقل الإيثاري الذي يربط البطل بنفسه وبالطبيعة، بل إن تأثير هذه الأعمال مستمر حتى العصر الحديث.
  • في كتابك «العالم، المدينة والإنسان: نصوص فلسفية»، ما رؤيتك لهذه المفاهيم، وهل يمكن تطبيق أفكارك على تحديات الحضارة المعاصرة؟
  • اقترح فلاسفة ما قبل سقراط في القرنين السادس والخامس قبل الميلاد بعض المبادئ الكونية لتفسير كل الظواهر الطبيعية، في سعيهم لمواءمة النظرة الأسطورية للعالم مع النظرة العلمية. وقد وضعوا أسس الفلسفة ووجّهوا العقل البشري نحو التأمل العقلاني للعالم، وطوروا مجالات الكوسموغونيا، الكونيات، الفلك الرياضيات، الأحياء الأنثروبولوجيا والفيزياء
    وفقًا لوجهة نظرهم، هناك مادة أولية تضمن الوحدة الأساسية للعالم. ولكل فيلسوف من فلاسفة ما قبل سقراط تتوافق هذه المادة الأولية مع عالم الحواس، وخصوصًا مع عنصر مميز من العالم الطبيعي مثل النار، الهواء أو الماء.
    كما اعتقد ديموقريطوس بوجود نوعين من المعرفة: نوع يكتسب عبر الحواس (المعرفة الحسية) ونوع آخر عبر العقل (المعرفة الفكرية). ومن هذين النوعين يصف المعرفة العقلية بأنها حقيقية ويعطيها مصداقية لتكوين حكم عقلاني، بينما يصف المعرفة الحسية بأنها غامضة وينكر كونها خالية من الخطأ في تمييز الحقيقة.
    اعتقد سقراط أن المنهج الجدلي ليس الحكمة نفسها، بل هو الطريقة التي تسعى لاكتشاف جوهر الأشياء والحقيقة، والتي تقود إلى الحكمة والسعادة الداخلية. بالنسبة لسقراط هدف الإنسان ليس المعرفة بحد ذاتها بل السعادة الداخلية، أي اليودايمونيا
    يرى أفلاطون أن الإنسان مركب من العقل والروح والجسد، وأن الروح البشرية تتكون من ثلاثة أجزاء: العقلانية، والوجدانية والشهوية ووفقًا لأفلاطون، الهدف الرئيسي للتربية هو تطوير الإنسان جسديًا ونفسيًا وروحيًا، وخاصة تشكيل شخصيته الأخلاقية
    أما الهدف الثاني من التعليم فيتمثل في تكوين مواطنين وسياسيين صالحين. هذا الهدف مترابط مع الأهداف الأخرى وخاصة الهدف الأخلاقي، لأن العدالة ووحدة الدولة معرضة للخطر فقط نتيجة لعيوب مواطنيها.

في كتاب «السياسي»، يذكر أفلاطون أن المواطنين يتم تشكيلهم من خلال التعليم وفق مفاهيم الخير والعدالة والجمال ومن ثم يتعلمون التعاون بانسجام من أجل الصالح العام وفي «القوانين»، يُشاد بأهمية التعليم في تشكيل المواطنين الصالحين والعادلين والفاضلين ووفقًا لأفلاطون، فإن التعليم الحقيقي الوحيد هو ذلك الذي يقود المواطنين منذ الطفولة إلى الفضيلة، ويعلمهم كيفية الحكم والخضوع للحكم وفق القانون. ويرى أفلاطون أن التعليم إلزامي وموجه لجميع المواطنين بلا استثناء، لأن حصر فوائده على عدد قليل من الأفراد لا يعود بالنفع الحقيقي على الدولة؛ بينما، على العكس يكون النفع عظيمًا عندما يتلقى جميع المواطنين التعليم.

يعتقد أبيقور أن معايير الحقيقة تقوم على الحواس والمشاعر والمفاهيم المسبقة والصور الذهنية. وتعد الحواس مصدرًا حقيقيًا للمعرفة لأنها تقدم دليلًا على جوهر الأشياء وتثير المشاعر التي تُخزن في الذاكرة وتساعدنا المشاعر، وخاصة مشاعر اللذة والألم، على التعرف بشكل أفضل على الأشياء التي ينبغي السعي وراءها أو تجنبها.

  • ما الذي ألهمك لكتابة كتاب عن جوردانو برونو؟ وكيف تقيم مكانته في تاريخ الفلسفة والفكر، وهل تُعد أفكاره فصلًا أساسيًا في الفلسفة الحديثة؟
  • ألهمتني نظرية التوفيق بين الأضداد لكتابة كتاب عن جوردانو برونو. فقد اعتقد برونو أن التناغم يظهر حيثما وجدت الأضداد. وكما هو معروف في الأساطير اليونانية، فإن الإلهة الجميلة هارمونيا (Αρμονία) هي ابنة آريس إله الحرب وأفروديت. وتعد هارمونيا الإلهة التي تجمع الأضداد وتنسق بينها، وهي أفروديت جديدة. كان زوجها كادموس مؤسس مدينة طيبة اليونانية
    وفقًا لنظرية التوفيق بين الأضداد هناك طاقتان كونيّتان أوليتان، قطبان متضادان ولكنهما متكاملان، وكلاهما تجلٍّ للواقع الواحد. ومن هذه الأزواج من الأضداد تنبثق كل مظاهر العالم ومن الأمثلة على ذلك: النهار والليل في نظرية هيراقليطس الفلسفية العدالة والظلم في أنكسيماندر، المحدود واللانهائي في فيثاغورس النور والظلام في بارمنيدس، الحب والصراع في إيمبيدوكليس.
  • إن إعادة اكتشاف فلسفة عصر النهضة اليوم يجب أن تُعد فصلًا أساسيًا في الفلسفة الحديثة، لأنها تساعد الإنسان على أن يصبح مواطنًا أفضل وأكثر حكمة يساهم في الصالح العام وتساعده على امتلاك رؤية شمولية للكون، وإعادة اكتشاف الطبيعة، وخلق علاقات جديدة معها وتنمية وعي بالمسؤولية والمحاسبة تجاهها.
  • كيف تقيم دور دمج الفلسفة والفنون والأنثروبولوجيا في تعميق فهم ودراسة المجتمعات الإنسانية المعاصرة؟
  • يمكن تعريف التعليم بأنه سعي فني وأخلاقي وفلسفي وديني وعلمي. وقد يوحد التعليم جميع الأمم في العالم ضمن رؤية ثقافية مشتركة تسعى لاكتشاف الحقيقة وخدمة الإنسانية وهدف التعليم هو مساعدة جميع أفراد المجتمع، وخاصة الطلاب، ليصبحوا واعين لقدراتهم، ويحددوا قيمهم الجوهرية، ويكتسبوا إحساسًا متكاملاً وحيويًا بالذات ليصبحوا مواطنين أفضل وأكثر حكمة.

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Una fiaba dallo scrittore Ibrahim S. Nadir, Mosul, Iraq

Foto cortesia di Ibrahim S. Nadir, Mosul, Iraq

Fiaba per bambini
Il mio stendardo solare non splende mai
E l’oscurità è…lui
Bevi leggero
Tutto non è pieno

Fiaba per bambini di: Ibrahim S. Nadir, Mosul, Iraq

Questa è la storia, così com’è andata, a partire dalla prima scena fino all’ultimo capitolo, fino a quando il sipario non si è tirato, il teatro è stato oscurato dall’evento e tutto è andato per il verso giusto.
Un vecchio non l’ha vista né mi ha detto che l’autunno sta sbocciando nel suo giardino arrostito dal sole del raccolto.
I personaggi di questa storia che vedo saltare qua e là ogni volta che la mia memoria esce dal suo isolamento, immagino che sia successo oggi o ieri.
Eccola di nuovo davanti a me, che si mostra con gli stessi pantaloni che i miei occhi hanno raccolto e conservato nel mio cranio quando ero bambino all’età di dieci anni, quando accompagnavo mio padre in un viaggio in un villaggio lontano dalle rive del Tigri, e vedevo per la prima volta le pendici di Makhoul
tempo.
La primavera stava allora respirando il suo ultimo respiro, e da lontano un ciuffo di verde sparso era ancora disseminato da alcune pieghe dell’Eden, e sciami di conigli, gatti, fagiani e allodole fuggivano dai fiumi insidiosi e ingannevoli e scendevano verso le rive lontane del fiume.
Appena arrivati al villaggio, ci siamo recati a casa del proprietario del trattore che volevamo acquistare.
L’uomo proprietario del trattore ci ha accolto e ha insistito per trascorrere la notte con lui; poco prima della preghiera pomeridiana siamo andati a ispezionare il trattore, dotato di numerose specifiche e grandi capacità.
La carrozzeria era bellissima, di colore rosso fiammante, mio padre ne era convinto quindi lo comprò subito, poi andammo alla moschea del villaggio e, dopo aver pregato, vagammo per le strade del villaggio e del suo unico mercato, e in mezzo al mercato, la gente volava intorno a un uomo attratto dal villaggio.
Al-Majzoub era famoso tra la gente dei villaggi, era solito visitarli in momenti lontani, che potevano durare anche tre o cinque anni, e andava in giro per tutti, distribuendo le sue benedizioni e gli incantesimi che realizzava in forme colorate e meravigliose.
Ho visto l’uomo da vicino e sono rimasto meravigliato dal suo aspetto, dalle sue dimensioni, dall’abbondanza dei suoi baffi e della sua folta barba.
Non ha mai guidato un treno o un’auto in vita sua, così dicono.
Percorreva lunghe distanze a piedi, anche se veniva sorpreso di notte, temendo l’oscurità o le bestie feroci, ostinatamente saldo nella follia.
Le persone intorno a lui erano turbate, e alcune si aggrappavano a lui, come se fossero una mandria appena tornata dai pascoli, alzando la testa verso di lui, gridando e arrampicandosi come in processioni per raggiungerlo e toccare le sue sante vesti.
Uno di loro gridò:
Com’è è venuto, signore?
Al-Majzoub sorrise e non rispose a chi poneva la domanda.
Uno dei seguaci gridò:
Dio è il più grande…Dio è il più grande….
Poi la folla lo seguì fino al cuore del villaggio perché la gente lo vedesse, dopodiché si fermò davanti alla casa del Mukhtar e cominciò a borbottare alzando il suo viso verso il cielo, poi sbatté la testa e mise l’indice in un bicchiere d’acqua che gli aveva dato un ragazzo e mosse le labbra, e una leggera pioggia scese.
Il muezzin della moschea urlò a squarciagola (Allahu Akbar) e la folla invocò suppliche e preghiere.
Quando al-Majzoub raggiunse la scuola del villaggio, una donna che portava in grembo suo figlio si precipitò da lui e lo implorò di guarirlo, poi gli sterili, la zitella, la donna divorziata, quella che dà alla luce femmine, il vecchio sposato e il single.
Uscirono tutti incontro all’uomo, lo pulirono e gli strapparono il velo dei sogni gridando:
Benedicici, signore, benedicici, lunga vita.
La gente si aggrappò intensamente a lui, si radunò attorno a lui e cominciò a discutere tra loro sulla prima casa che ebbe l’onore di visitare e in cui aveva bevuto un caffè.
Al-Majzoub scosse di nuovo la testa, poi alzò il capo come se fosse ispirato
per rivelazione e disse:
Mi accingo ad entrare in questa casa.
Non appena l’uomo bevve la sua prima tazza, le grida delle donne arrivarono a riempire il cortile, e la donna di casa diede alla luce un bambino maschio per la prima volta dopo cinque figlie, e il padre del bambino gli baciò la mano mentre lo allontanava da lui nell’umiltà della pietà, poi i tavoli furono distesi dopo la preghiera ‘Isha’, e ogni contadino correva per dare il meglio di sé.
Macellarono i migliori vitelli e pecore, e le pentole furono riempite di tre e carne, e intorno a loro c’erano brocche d’acqua, cagliata e succo colorato.
La pecora davanti a lui aveva un odore gradevole e delizioso che i partecipanti hanno testimoniato e la bevanda d’acqua che ne veniva annaffiata rimaneva piena com’era dopo che tutti ne avevano bevuto.
Poi ebbe inizio il cerchio della memoria.
Al-Majzoub si fermò in mezzo alla folla, circondato dai suoi amanti e seguaci, e iniziò la circumambulazione. Le bolle di burro si arricciavano e si gonfiavano sulle labbra e le urla diventavano sempre più forti, e l’uomo che era attratto sollevò il busto e si chinò finché la testa non toccò terra, poi li sollevò e vide gli abitanti del villaggio sui tetti delle case, velati e in viaggio, così sarebbe rimasto solo a guardarla a lungo, allora chiudeva gli occhi come se vagasse con i giusti e gli sceicchi giusti.
Mentre girava, sul tetto della casa accanto a lui, intravide la bellezza della luna piena e, quando il “dhikr” ( la devozione) terminò dopo mezzanotte, i contadini iniziarono a discutere sulla casa in cui sarebbe stata collocata la piscina del sonno e la casa dei ragazzi fu scelta per dormire.
La casa apparteneva a un abitante medio del villaggio, che ereditò un pezzo di terra dal padre, ne vendette metà e diede in sposa l’altra metà a questa dolce ragazza per avere un figlio e portare un erede, ma l’erede promesso non arrivò.
Il povero contadino era ansioso e ansioso, così si presentò ai migliori medici della città e si recò a Baghdad e mangiò tutto ciò che gli era stato prescritto ai prezzi più alti, ma il suo tentativo fallì.
Il pover’uomo si rallegrò e il suo cuore volò quando il Majzoub entrò in casa sua e, preoccupato per il suo conforto, lasciò la stanza superiore per lui e scese da solo a dormire nella stanza di rifornimento, e sua moglie rimase a servire Mabrouk e a dargli ciò di cui aveva bisogno mentre lei era seduta davanti a lui mentre lui le toccava i capelli e le asciugava la pancia, poi cominciò a benedirla a modo suo.
Al sorgere sole arrivò dopo anche la preghiera di mezzogiorno, e il Majzoub non venne alla moschea.
Uno dei contadini disse:
Ora sta pregando con i santi ai piedi di Makhoul.
Infine arrivò il miracolo.
La moglie del contadino rimase incinta e la gravidanza fu confermata tre mesi dopo la scomparsa di Al-Majzoub, e il villaggio continuò a desiderare le sue benedizioni e il suo ritorno, ma lui non tornò mai più in quel villaggio.







Child Fairy Tale
My sun banner never shines
And the darkness is….he
Drink light
All of it is not full
Child Fairy Tale By: Ibrahim S. Nadir, Mosul.Iraq
This is the story, as it happened, starting from the first scene to the last chapter in it, until the curtain is drawn, and the theater is darkened by the event and everything goes its way.
An old man did not see her or tell her to me that autumn is blooming in her garden that was roasted by the harvest sun.
The characters of this story I see jumping here and there whenever my memory comes out of its isolation, I imagine that it happened today or yesterday.
Here she is in front of me again, showing herself in the same trousers that my eyes picked up and stored in my skull when I was a child at the age of ten, when I accompanied my father on a trip to a village far from the banks of the Tigris, and I was seeing the foothills of Makhoul for the first
time.
Spring was then breathing its breath in its last removal, and from a distance a pluck of scattered greenery was still scattered by some of the folds of the edem, and swarms of rabbits, cats, pheasants and larks were fleeing from the treacherous treacherous treacherous rivers and descending towards the distant banks of the river.
As soon as we arrived in the village, we went to the house of the owner of the tractor that we wanted to buy.
The man who owned  the tractor  welcomed us and insisted on staying overnight with him, and just before the afternoon prayer we went to inspect the tractor with many specifications and great capabilities.
The jar was beautiful, bright red in color, my father was convinced of it so he bought it immediately, then we went to the village mosque, and after praying, we wandered through the streets of the village and its only market, and in the middle of the market, people were flying around a man who was attracted to the village.
Al-Majzoub was famous among the people of the villages, he used to visit them at distant times, which may extend to three or five years, and he used to go around everyone, distributing his blessings and spells that he made in colorful and wonderful shapes.
I saw the man up close, and I was amazed by his appearance, his size, the abundance of his moustaches and his beard.
He has never ridden a train or a car in his life, so they say.
He would travel long distances on his feet, even if he was caught by night, fearing the darkness or the fierce beasts, stubbornly steadfast in madness.
The people around him were disturbed, and some clung to him, as if they were a herd that had just returned from the pastures, raising their heads towards him, shouting and scrambling with the processions to reach him and touch his holy robes.
One of them shouted:
How did you come, sir?
Al-Majzoub smiled and did not reply to the questioner.
One of the followers shouted:
God is the greatest……God is the greatest ….
Then the crowd followed him to the heart of the village for people to see, then he stopped in front of the house of the Mukhtar and began to mutter his face to the sky, then he knocked his head and put his index finger in a glass of water that a boy had given him and moved his lips, and a light rain poured down.
The muezzin of the mosque shouted at the top of his voice (Allahu Akbar), and the crowd wasted supplication and prayers.
When al-Majzoub reached the village school, a woman who was carrying her child rushed to him and begged him to heal him, then the barren, the spinster, the divorced woman, the one who gives birth to females, the married old and the single.
They all went out to meet the man and wipe him and snatch the veil of dreams from him while shouting:
Bless us, sir, bless us, long life.
People clung to him intensely, and they gathered around him and started arguing among themselves over the first house he had the honor of visiting and drinking coffee in.
Al-Majzoub shook his head again, then raised his head as if inspired
by revelation and said:
I’m going to enter this house.
As soon as the man drank his first cup, the women’s cries came to fill the courtyard, and the woman of the house gave birth to a male child for the first time after five daughters, and the child’s father kissed his hand as he pushed him away from him in the humility of piety, then the tables were stretched out after the ‘Isha’ prayer, and each peasant raced to give his best.
They slaughtered the best calves and sheep, and the pots were filled with threed and meat, and around them were jugs of water, curd, and colored juice.
The sheep in front of him had a pleasant and delicious smell that  the
attendees testified to, and the drink of water that was watered from it remained full as it was after everyone had drunk from it.
Then the circle of remembrance began.
Al-Majzoub stood in the middle of the crowd surrounded by his lovers and followers, and began the circumambulation. The bubbles of butter were curling up and swelling on the lips and the screams were getting louder and louder, and the man who was attracted lifted his torso and bent until his head touched the ground, then he lifted them up and saw the villagers on the roofs of the houses, veiled and traveling, so he would stand alone and look at her for a long time, then he would close his eyes as if he were wandering with the righteous and righteous sheikhs.
As he was spinning, on the roof of the house next to him, he caught a glimpse of the beauty of the full moon, and when the dhikr ended after midnight, the peasants began to dispute over the house in which the pool of sleep would be placed, and the boys’ house was chosen to sleep in.
The house belonged to an average villager, and he inherited a piece of land from his father, he sold half of it and married the other half to this sweet girl in order to have a child and bring an heir, but the promised heir did not come.
The poor farmer was anxious and anxious, so he presented himself to the best doctors in the city and traveled to Baghdad and ate everything that was prescribed to him at the highest prices, but his endeavor failed.
The poor man rejoiced and his heart flew when the Majzoub entered his house, and out of concern for his comfort, he left the upper room for him and went down alone to sleep in the provisioning room, and his wife remained serving Mabrouk and giving him what he needed while she was sitting in front of him while he was touching her hair and wiping her belly, then he began to bless her in his own way. The sun rose and the noon prayer came, and the Majzoub did not come to the mosque.
One of the peasants said:
He is now praying with the saints at the foothills of Makhoul.
Then came the final miracle.
The farmer’s wife became pregnant, and the pregnancy was confirmed three months after the disappearance
of Al-Majzoub, and the village continued to yearn for his blessings and his return again, but he never returned to her.

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Partecipazione al festival dell’ Arte PIAF 2025 di Elisa Mascia -Italia

Foto di Elisa Mascia -Italia

BENVENUTA, 𝗘𝗟𝗜𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔, 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗔𝗧𝗘,  𝗣𝗔𝗡𝗢𝗥𝗔𝗠𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟 𝗔𝗥𝗧𝗦  Panorama International Arts Festival

Siamo lieti di dare il benvenuto a Elisa Mascia come illustre Delegata del Panorama International Arts Festival 2025, una celebrazione globale di genialità artistica e armonia culturale.

Nata a Santa Croce di Magliano, in Molise, nel 1956, Elisa vive a San Giuliano di Puglia. Madre di quattro figli e nonna di due nipotini, è poetessa, scrittrice, promotrice culturale e artista visiva, la cui carriera spazia tra letteratura, radiotelevisione e collaborazioni internazionali.

La sua prima raccolta di poesie, La Grattugia della Luna (2019), ha segnato l’inizio di un prolifico percorso letterario. Da allora ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali e internazionali, ricevendo premi e riconoscimenti.  Ha inoltre curato la traduzione poetica italiana di Vento Selvaggio di Asoke Kumar Mitra (2019) e ha collaborato con Erminio Girardo, il cui mentoring ha profondamente influenzato la sua scrittura.

Elisa è stata attiva nei media come conduttrice di En Alas del Fénix e ideatrice di Sentieri di Vita su Radio Krysol Internazionale, prestando la sua voce a progetti culturali come A Voice in the Dark. Ha pubblicato oltre 500 articoli per Alessandria Today e collabora con giornalisti e artisti internazionali. È inoltre coordinatrice per l’Italia di PILF e PIAF, membro della Writers Capital Foundation, redattrice di The Complete Magazine e responsabile dell’International Biennial Hagiography Iconography (2023).

Il suo contributo alla diplomazia culturale è stato riconosciuto con la Bandiera Universale della Pace (Argentina, 2021), il titolo di Poetessa della Cultura Identità e l’onorificenza di Dama dell’Arcobaleno.

La sua presenza al Festival onora la voce letteraria e artistica dell’Italia, arricchendo il nostro percorso comune nella celebrazione della creatività, della diversità e dell’unità.

Insieme, ci dirigiamo verso Jalam: La Goccia della Vita (Sull’elemento classico Acqua), il tema centrale di PIAF 2025.

👉 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗪: https://rzp.io/rzp/piaf2025

𝗪𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝘀 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹  𝗙𝗼𝘂𝗻𝗱𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻
🌐 http://www.writerscapital.org
| 📧 care@writerscapital.org




𝗪𝗘𝗟𝗖𝗢𝗠𝗘, 𝗘𝗟𝗜𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔, 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗔𝗧𝗘, 𝗣𝗔𝗡𝗢𝗥𝗔𝗠𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟 𝗔𝗥𝗧𝗦 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟱

We are delighted to welcome Elisa Mascia as a distinguished Delegate of the Panorama International Arts Festival 2025, a global celebration of artistic brilliance and cultural harmony.

Born in Santa Croce di Magliano, Molise, in 1956, Elisa lives in San Giuliano di Puglia. Mother of four and grandmother of two, she is a poet, writer, cultural promoter, and visual artist whose career spans literature, broadcasting, and international collaboration.

Her first poetry collection, La Grattugia della Luna (2019), marked the beginning of a prolific literary journey. She has since participated in numerous national and international poetry competitions, receiving awards and distinctions. She also edited the Italian poetic translation of Savage Wind by Asoke Kumar Mitra (2019) and collaborated with Erminio Girardo, whose mentorship deeply influenced her writing.

Elisa has been active in media as presenter of En Alas del Fénix and creator of Sentieri di Vita on Radio Krysol Internazionale, lending her voice to cultural projects such as A Voice in the Dark. She has published over 500 articles for Alessandria Today and collaborates with international journalists and artists. She is also coordinator of Italy for PILF and PIAF, member of the Writers Capital Foundation, editor at The Complete Magazine, and leader of the International Biennial Hagiography Iconography (2023).

Her contributions to cultural diplomacy have been recognized with the Universal Flag of Peace (Argentina, 2021), the title of Poetess of Identity Culture, and the distinction Lady of the Rainbow.

Her presence at the Festival honors Italy’s literary and artistic voice, enriching our shared journey in celebrating creativity, diversity, and unity.

Together, we move towards Jalam: The Drop of Life (On the Classical Element Water) — the central theme of PIAF 2025.

👉 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗪: https://rzp.io/rzp/piaf2025

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Nos complace dar la bienvenida a Elisa Mascia como Delegada distinguida del Festival Internacional de Artes Panorama 2025, una celebración global de la brillantez artística y la armonía cultural.

Nacida en Santa Croce di Magliano, Molise, en 1956, Elisa reside en San Giuliano di Puglia. Madre de cuatro hijos y abuela de dos, es poeta, escritora, promotora cultural y artista visual, cuya trayectoria abarca la literatura, la radiodifusión y la colaboración internacional.

Su primer poemario, La Grattugia della Luna (2019), marcó el inicio de una prolífica trayectoria literaria. Desde entonces, ha participado en numerosos concursos de poesía nacionales e internacionales, recibiendo premios y distinciones.  También editó la traducción poética italiana de Viento Salvaje de Asoke Kumar Mitra (2019) y colaboró con Erminio Girardo, cuya mentoría influyó profundamente en su escritura.

Elisa ha participado activamente en los medios de comunicación como presentadora de En Alas del Fénix y creadora de Sentieri di Vita en Radio Krysol Internazionale, prestando su voz a proyectos culturales como Una Voz en la Oscuridad. Ha publicado más de 500 artículos para Alessandria Today y colabora con periodistas y artistas internacionales. También es coordinadora de Italia para PILF y PIAF, miembro de la Fundación Writers Capital, editora de The Complete Magazine y líder de la Bienal Internacional Hagiografía Iconográfica (2023).

Sus contribuciones a la diplomacia cultural han sido reconocidas con la Bandera Universal de la Paz (Argentina, 2021), el título de Poetisa de la Cultura Identitaria y la distinción de Dama del Arcoíris.

Su presencia en el Festival honra la voz literaria y artística de Italia, enriqueciendo nuestro camino compartido al celebrar la creatividad, la diversidad y la unidad.

Juntos, avanzamos hacia Jalam: La Gota de Vida (Sobre el Elemento Clásico Agua), el tema central de PIAF 2025.

👉 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗪: https://rzp.io/rzp/piaf2025

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Pietro La Barbera ed Elisa Mascia -Italia insieme a Yanni Tugores – Uruguay presentano il XVII Recital Poetico Internazionale

Foto locandina del XVII Recital Poetico Internazionale 25-9-2025 “VOCI POETICHE ATTRAVERSANDO GLI OCEANI”

“ESQUINA CULTURAL LA PAZ-URUGUAY”/”ANGOLO CULTURALE LA PAZ-URUGUAY”

CONJUNTAMENTE CON/IN COLLABORAZIONE CON

“EN BUSCA DE LA VERDADERA BELLEZA-ITALIA”/ALLA RICERA DELLA VERA BELLEZZA-ITALIA”

INVITAN/INVITANO:

PRESENTACIÓN Y TRADUCCIÓN

XVII RECITAL POÉTICO INTERNACIONAL 2025/ XVII RECITALE POETICO INTERNACIONALE 2025

PRESENTAZIONE E TRADUZIONE

“VOCES POÉTICAS CRUZANDO OCÉANOS”/ “VOCI POETICHE ATTRAVERSANDO GLI OCEANI” PIETRO LA BARBERA Y ELISA MASCIA

Elenco dei partecipanti al XVII RECITAL POETICO INTERNAZIONALE 25-9-2025 “VOCI POETICHE ATTRAVERSANDO GLI OCEANI”

ADRIANA RIVERO PAROLI. (10-8-75) Docente di Lingua e Letteratura. Insegnante di musica. Scrittrice e madre. Ho coordinato laboratori letterari dal 1999 al 2014. Letture e incontri: “Poeti del Nuovo Mondo”, “Il Giro”, “Il Ritorno”; Fray Bentos. Scuole.
Pubblicazioni:
– “Poesia della Costa”, antologia, a cura di Leonardo Garet, Ediciones Aldebarán, 2007
– “Miguel Hernández, Passione e Morte”, Saggio. Bollettino Aplu, anno 15, numero 63, 2010.
– “Cosmo@gonía” (poesia). Editorial Cruz del Sur. Tradinco, 2013.
– “L’Ora delle Fate”, antologia “Mondo Magico”, racconti per bambini. Esquina Cultural la Paz, 2022.
– “Corpi sensibili”, Racconti di una vita breve, Editorial Deletreo, ottobre 2023.
– “Mondo dei gatti, 22 poesie per miagolare” (per bambini) Spelling, Montevideo 2024.

Poesia:

CI SONO FARFALLE FIBULATE CHE MUOVONO LE ALI

Come si combattono le battaglie quando le paure non cedono?
Ti ho guardato dritto negli occhi e in quell’istante ho capito che non ti temo.
Come si sciolgono le paure se non vengono affrontate?
Ti ho guardato dritto negli occhi e ho smembrato una storia di tormenti.
Come si affronta la verità se l’errore trasuda in cinici olocausti?
Ti ho guardato dritto negli occhi e ho sentito il tuo inaudito perdono, promettente di tormenti.
Come ti liberi dalle tue catene se non hai la chiave?
Ti ho guardato dritto negli occhi e ti ho stretto la mano che mi hai teso supplichevole.
Come fai a ottenere la chiave se rimani incatenato?

Il volo è lo scheletro dell’anima
Sotto la mia luce, una farfalla nera si è posata
sussurrò il mio nome in lingue morte
predisse dolori sferoidali
e ci siamo fusi insieme

Ci sono farfalle nere che atterrano sui lettini dei bambini
Ti ho guardato dritto in faccia e ti ho visto tremare, soffocato dalla saliva
avidamente trafitto dalla malizia del tempo
Ti ho guardato dritto in faccia e i tuoi penetranti occhi scuri
si muovevano come laghi di aloni escretori
Ti ho guardato dritto in faccia e i muscoli ti hanno abbandonato
in una smorfia pre-mortuaria verso il lato sinistro
Ti ho guardato dritto in faccia e non ti ho sminuito
Ho sostenuto il tuo sguardo indifferente, affrontando le tue illusioni

Ci sono farfalle gentili che non conoscono la fortuna
Ti ho guardato in faccia e più di ogni altra cosa ho dedotto il tuo dubbio
hai parlato di un Dio che ti ha dato un ultimatum
Ti ho guardato in faccia e tu hai fatto riferimento al passato che inceneriva
il mio perdono si è offuscato tra i suoni della tua dentatura
Ti ho guardato dritto in faccia e ho simulato di ascoltare
né pietà né dolore scintillante per il fragore dell’inventiva
Ti ho guardato dritto negli occhi e la tua sagoma ora curva
contrastava con quella imponente che tormentava la mia memoria

Ci sono farfalle rimandate che planano in un volo austero
Un paio di giorni fa la morte ha varcato il cancello
Il tuo corpo ha ceduto come una macchina rotta
I tuoi reni hanno assorbito così tanta rabbia
I tuoi polmoni hanno trattenuto ogni respiro che un tempo era un rantolo
La tua sacra cripta ha auscultato un sorriso sonnambulo
E tu eri lì, pietrificato e ferito

La farfalla dentro di me si è liberata

Il perone che un tempo pungeva la mia fame
Guarnito da urla che masticavano segreti
era libero

La piccola, tormentata
da colpi impuniti
si è liberata

La voce che ha domato Il piccolo corpo
di una ragazza, attraverso pugni infidi
si è liberata

Il caos che desideravi
è diventato fortuna
e mi ha liberato

Il mandato ora è scaduto
Il mostro è caduto
Sono donna.

Ci sono farfalle che si nascondono con le ali nel freddo
Ci sono farfalle che, trafitte, muovono ancora le loro piccole zampe.

Lettura poetica e traduzione in italiano di Elisa Mascia

LITA GUARDIOLA, pseudonimo di Lilia Alvarado Guardiola, è una scrittrice e poetessa di Valparaíso, Cile.

Ha studiato Comunicazione Sociale presso l’UPLA (Universidad de Playa Ancha) di Valparaíso.

Sebbene scriva da molto tempo, ha iniziato la sua carriera letteraria professionale solo nel 2018 e ha registrato questo pseudonimo.

È membro della Società degli Scrittori Cileni, Sezione della Regione V (Sech-V), dell’Associazione dei Poeti Viaggiatori Rubén Darío di Valparaíso e del collettivo poetico “Cile, Paese dei Poeti”.

Fa inoltre parte di vari gruppi virtuali in tutto il mondo e collabora a riviste online.

Ha pubblicato quattro raccolte di poesie e una quinta è in corso di stampa, mentre altre due raccolte di poesie sono in fase di produzione: un libro di racconti urbani e un libro di racconti per bambini.

Dal 2019, il suo libro è stato antologizzato in diverse pubblicazioni, sia online che cartacee.

Poesia
TI HO AMATO COSÌ TANTO, MUSO…

Ti ho amato così tanto, Muso, come non avevo mai amato,
come l’ultimo vero amore della mia vita.
Ho bevuto il vento salato per respirare il tuo profumo,
nascosto nella brezza marina che veniva
dalla tua amata città al mio mare profondo,
dalla tua limpida riva di acque trasparenti
alle mie profondità abissali, rimbombanti di tuono,
dove ho trovato la tua essenza intrisa tra le alghe.
Ma tutto questo è passato; ho dimenticato l’angoscia.
La tua assenza non mi fa più male nel petto.
Il tuo ricordo è morto, intorpidito dal freddo,
non rimangono cicatrici sul mio cuore congelato.
I ricordi se ne sono andati, braci tra le fiamme del falò spietato della mia rinascita,
dove polvere e cenere, ghiaccio nero e brina
sono le uniche tracce rimaste di quell’incontro.
L’infinita tristezza che il tuo oblio mi ha lasciato la percepisco, sottilmente, nel profondo della mia anima.
Ma il tuo nome e la tua immagine non rinasceranno
…nemmeno nei miei sogni sarai di nuovo mio.
Non ti amo più, ma la tua assenza pesa
sulla mia quotidianità che ho condiviso con te,
Faccio fatica anche a evocare le parole
perché hanno perso il verbo che dava loro significato.
Oggi, nient’altro importa; sento solo la noia
di una vita vuota, senza passione né dolore.
Un tranquillo divenire, di grigia monotonia
determina questa vita che non è più mia,
perché tutto ciò che contava in essa è finito:

Ho perso le luci e tutti i colori,
il romanticismo e la musica, che ho bruciato nella tua memoria,
lasciando le ceneri, solo polvere di stelle,
nel mio spazio che abito, come se fossi morta in vita.
Senza emozioni, senza niente,
solo in pace
…e vuoto.

Traduzione in italiano di Elisa Mascia

JESUS (CHUY) HERNÁNDEZ, León Guanajuato MESSICO, scrittore, poeta e mediatore di sale di lettura, tiene laboratori in scuole, case di cura e carceri; si considera un camminatore portatore di un messaggio di pace. Tiene laboratori letterari, soprattutto per bambini. È stato membro di giuria in diversi concorsi letterari nazionali e internazionali e ha vinto innumerevoli premi. Ha partecipato a numerose antologie. Con il suo primo libro IN CERCA DI UN AMICO, ha viaggiato in Uruguay, Ecuador e Colombia portando il suo messaggio di pace. Nel 2012 ha inviato una poesia a Sua Santità Benedetto XV durante la sua visita a León, la sua poesia intitolata IL CAMMINO, a Sua Santità Giovanni Paolo II, musicata dalla sua grande amica Adela Torres di Pan de Azúcar-Piriápolis-Uruguay, cerca di raggiungere il mondo intero con il suo messaggio di pace. Scrisse anche una poesia per lei, che inviò a Roma, stampata su pelle, intitolata LE SANTE MANI DI GIOVANNI PAOLO in memoria della sua santità nel 2021. Il suo motto è: “UN LIBRO APRIRÀ LE PORTE DELLA CONOSCENZA E TI AIUTERÀ A CREARE LA TUA STORIA…”

IL VENTO E IL BARDO

Cammini pazientemente attraverso la vita,
Il tuo passo è lento,
senza fretta.

Alle tue spalle, hai lasciato gioie e dolori,
e hai imparato dalle tue esperienze.

Nella tua bisaccia, porti solo bei ricordi
e le tue lettere, che, camminando, getti al vento,
affinché si prenda cura
di creare versi, poesie, canzoni
e quel messaggio di pace,
che forse un giorno, potremo comprendere.

Non temi la morte,
perché sei consapevole che un giorno arriverà,
continui sempre ad andare,
qualunque cosa tu possa incontrare.

Ogni volta, il tuo passo è stanco,
non sei più come vent’anni fa,
quando giocavi a battere il vento,
ma, tuttavia, eri consapevole,
di dove stavi mettendo i piedi.

Quel vento ora ti spinge a continuare a camminare,
non con la stessa fretta di prima,
ma, come ogni quercia,
niente ti ha spezzato.

Continua a lanciare le tue lettere al vento,
lascia che si occupi lui di filare,
e, con il suo fischio, lascia che canti una canzone,
dove dice: Un viandante passa di qui,
un bardo, che, invece di tenere armi in mano,
teneva una matita, e lasciava indietro,
le poesie che ora ha.

Ora capisco perché vuoi
che le parole siano portate via dal vento,
così che i giovani del futuro
possano sapere cosa un bardo ha lasciato dietro di sé…

Continua a gettare le tue lettere al vento
lascia che si occupi della tessitura
e, con il suo fischietto, possa riuscire a cantare una canzone,
dove dice: un viandante passa di qui,
un bardo, che, invece di tenere armi in mano,
teneva una matita e lasciò dietro di sé,
le poesie che ora possiede.

Ora capisco perché vuoi
vuoi che le parole siano portate via dal vento,
così che i giovani del futuro
possano sapere cosa un bardo ha lasciato dietro di sé…

Traduzione in italiano di Elisa Mascia

Poesia di Yanni Tugores:

L’OROLOGIO NON SI FERMA

C’è silenzio nell’aria, molto fredda.
È l’ombra della morte che incombe,
nelle voci dell’oblio inebriato,
nelle foglie che cadono e si adagiano.
Sono abbracci delle nebbie e tristezze
disegnati su tele impertinenti,
un orologio che non smette mai di ticchettare
cammina, avanza e non mente.
Gli uccelli non volteggiano più nei cieli
sulla terra, gli assenti sono pianti,
i profumi dei fiori odorano di dolore
giardini solitari, quanto fa male!
La morte non fa paura quando è una musa
ci ispira nei passi che desidera,
non temetela, perché è sempre la premessa
di chi emerge e si impiglia nelle sue reti.
Queste mani che cercano i ricordi
di un ieri tumultuoso dove dormono,
i lampi di un’anima tormentata
il sottile, vedrai, e persino il forte.
È una canzone che non consola l’essere
un sentiero dove vanno solo i fedeli,
sono le risate e le lacrime che nell’aria
anche se tutti se ne vanno, prevalgono.
Guardo in alto e il cielo è un paradiso
Guardo in basso e il falò arde caldo,
mi chiedo: la mia anima finirà
dove ci sono sogni o dove mi arrendo?
Questo triste mietitore che arriva al crepuscolo
di un inverno che esplode all’improvviso,
quando tutto è coperto di cenere
beh, allora ti arrendi, ti fermi,
ti chiedi se tutto ciò che hai vissuto
era reale o era tutto inesistente.
Nascere è forse un’ironia
del sapere che non importa quanto ci si provi,
camminiamo sul bordo di un dirupo
e andiamo dritti verso la morte.

Yanni Tugores 07/2025

Traduzione in italiano di Maria Costa

ADRIANA RIVERO PAROLI. (8-10-75) Prof. de Lengua y Literatura. Profesora de música. Escritora y mamá.  Coordiné talleres literarios entre los años 1999- 2014. Lecturas y encuentros: “Poetas del Nuevo Mundo”, “La ronda”, La vuelta”; Fray Bentos. Escuelas.
Publicaciones:
– “Poesía del Litoral”, antología, compilador Leonardo Garet, Ediciones Aldebarán, 2007
–  “Miguel Hernández, pasión y muerte”,  Ensayo.Boletín Aplu, año 15, número 63, 2010.
– “Cosmo@gonía” (poesía). Editorial Cruz del Sur. Tradinco, 2013.
– “La hora de las Hadas” Antología “Mundo mágico”, cuentos infantiles. Esquina Cultural la Paz, 2022.
– “Cuerpos sentidos” Relatos de la vida breve”, Editorial Deletreo, Octubre 2023.
– “Mundo de gatos, 22 poemas para maullar” (infantil), Deletreo, Montevideo 2024.


HAY MARIPOSAS FIBULADAS QUE MUEVEN LAS ALAS

¿Cómo se libran las batallas cuando los miedos no ceden?
Te miré de frente y en ese instante supe que no te temo
¿Cómo ceden los miedos si no se afrontan?
Te miré de frente y desmembré una historia de tormentos
¿Cómo se afronta la verdad si la falacia gotea en cínicos holocaustos?
Te miré de frente y escuché tu perdón inaudito prometedor de suplicios
¿Cómo se liberan los grilletes si no se tiene la llave?
Te miré de frente y estreché la mano que extendiste suplicante
¿Cómo se consigue la llave si engrilletado permaneces?

El vuelo es el esqueleto del alma
Debajo de mi lumbre se alojó una mariposa negra
susurró mi nombre en lenguas muertas
vaticinó esferoidales cuitas 
y nos mimetizamos

Hay mariposas negras que se posan en los lechos de los niños
Te miré de frente y te vi temblar atragantado por saliva
vorazmente horadado por la inquina del tiempo
Te miré de frente y tus ojos oscuros penetrantes
se movieron como lagos de excretantes nimbos
Te miré de frente y te abandonaron los músculos
en un rictus pre mortuorio hacia el lado izquierdo
Te miré de frente y no te hui menoscabada
sostuve la mirada indiferente afrontando tus delirios

Hay mariposas suaves que no conocen la fortuna
Te miré de frente y más que nada deduje tu entredicho
hablabas de un Dios que te dio un ultimátum
Te miré de frente y referías al pasado incinerante
mi perdón se desdibujó entre sonidos de tu dentadura postiza
Te miré de frente y simulé una escucha
ni lástima ni pena titilante por el fragor de la inventiva
Te miré de frente y tu silueta ahora encorvada
contrastó con la imponente que atormentaba mi recuerdo

Hay mariposas postergadas que planean en un vuelo austero
Hace un par de días la parca cruzó la entrada
Tu cuerpo falló como una máquina descompuesta
tus riñones absorbieron tanta ira
tus pulmones contuvieron cada aire que antes fue jadeos
tu cripta sagrada auscultó sonámbula sonrisa
y quedaste de frente petrificado y herido

La mariposa en mi interior se liberó

la fíbula que antaño escozó mi hambre
apañado de gritos que masticó secretos
se liberó

la pequeña, atormentada,
por garrotazos impunes
se liberó

la voz que doblegó el cuerpecito
de niña a puñetazos traicioneros
se liberó

el estropicio que deseaste
se convirtió en suerte
y me liberó

el mandato ya caduco
el monstruo caído
la mujer que soy

Hay mariposas que se guarecen con sus alas en el frío
Hay mariposas que perforadas aun mueven sus patitas


LITA GUARDIOLA, seudónimo de Lilia Alvarado Guardiola, es escritora, poeta, de la ciudad de Valparaíso, Chile.
Estudió Comunicación Social en la UPLA, (Universidad de Playa Ancha) en Valparaíso.
Aunque escribe desde hace mucho, sólo en 2018 comenzó su carrera profesional en las letras e inscribió este seudónimo.
Es miembro de la “Sociedad de Escritores de Chile Filial V Región” (Sech-V), de la “Agrupación de Poetas Itinerantes Rubén Darío” de Valparaíso, y del colectivo poético “Chile País de Poetas”.
Además, pertenece a diversas agrupaciones virtuales alrededor del mundo y también es colaboradora de revistas online.
Ha publicado cuatro poemarios y está en trabajo de impresión un quinto, mientras en proceso de producción están otros dos poemarios, un libro de cuentos urbanos y otro de cuentos infantiles.
Desde 2019 ha sido antologada en diversas publicaciones, tanto virtuales como impresas.


YO TE AMÉ TANTO, MUSO…

Yo te amé tanto, Muso, como nunca había amado,
como el último amor de verdad en mi vida.
Bebí el viento salado para aspirar tu aroma
escondido en la brisa marina que venía

de tu pueblo querido hasta mi mar profundo,
desde tu orilla clara de aguas transparentes
a mis abismas simas de retumbar de truenos
donde hallaba tu esencia impregnada entre las algas.

Mas todo eso es pasado, he olvidado la angustia.
Ya no duele tu ausencia adentro de mi pecho.
Se murió tu recuerdo, aterido de frio,
no quedan cicatrices en mi corazón yerto.

Las memorias se fueron, pavesas en las flamas
de la hoguera inclemente de mi renacimiento,
donde polvo y ceniza, hielo negro y escarcha
son las únicas huellas que quedan de ese encuentro.

La tristeza infinita que me dejó tu olvido
la percibo, sutil, en el fondo del alma.
Mas no ha de renacer tu nombre ni tu imagen
…ni siquiera en mis sueños volverás a ser mío.
Ya no te quiero más, pero pesa tu ausencia
en mi hacer cotidiano que compartí contigo,
incluso las palabras me cuesta conjurarlas
pues han perdido el verbo que les daba sentido.
Hoy, nada más importa, solo siento el hastío
de una vida vacía, sin pasión ni dolores.
Un devenir tranquilo, de gris monotonía
determina esta vida que ya no es más la mía,

pues se ha acabado todo lo que importaba en ella:
he perdido las luces y todos los colores,
el romance y la música, que quemé en tu recuerdo
dejando las cenizas, solo polvo de estrellas

en mi espacio que habito como muerta en la vida.
Sin sentir, ya sin nada,
solo en paz
…y vacía.




JESÚS (CHUY) HERNÁNDEZ, León Guanajuato MÉXICO, escritor, poeta y mediador de salas de lectura, imparte talleres en escuelas, casas hogar y reclusorios, se considera un caminante llevando un mensaje de paz. Dicta talleres literarios, sobre todo a niños Ha sido jurado en varios concursos nacionales e internacionales de literatura y ha obtenido innumerables premios. Participó de múltiples antologías. Con su primer libro EN BUSCA DE UN AMIGO,  hizo una gira por Uruguay, Ecuador y Colombia llevando su mensaje de paz. En el 2012 le hizo llegar un poema a su SANTIDAD BENEDICTO XV1 en su visita a LEÓN, su poema titulado EL CAMINANTE, a su SANTIDAD JUAN PABLO II el cual fue musicalizado por su  gran amiga Adela Torres de Pan de Azúcar-Piriápolis- Uruguay trata de llegar a todo el mundo con su mensaje de paz. También le escribió un poema que mandó a Roma impreso en piel, titulado LAS MANOS SANTAS DE JUAN PABLO en memoria de su santificación, en el 201. Su lema es: “UN LIBRO TE ABRIRÁ LAS PUERTAS DEL CONOCIMIENTO Y TE  AYUDARÁ A CREAR TU PROPIA HISTORIA…”


EL VIENTO Y EL BARDO


Paciente transitas por la vida,
Tu andar es lento,
Sin llevar prisa alguna.

Atrás, has dejado alegrías y tristezas,
Y de las experiencias,
Has aprendido.

En tu alforja, solo llevas los buenos recuerdos
Y tus letras, que, a tu paso, vas lanzando al viento,
Para que él se encargue
De ir formando versos, poemas, canciones
Y ese mensaje de paz,
Que quizá algún día, podamos comprender.

No le temes a la muerte,
Porque estás consiente, que algún día llegará,
Sigues siempre de frente,
Sin importar, con lo que te puedas topar.

Cada vez, tu paso es cansado,
Ya no eres como veinte años atrás,
Que jugabas a ganarle al viento,
Más, sin embargo, eras consiente,
En donde ibas pisando.
Ese viento, ahora te empuja, a que sigas caminando,
No con la misma prisa de antes,
Pero, como todo roble,
Nada te ha doblegado.

Sigue lanzando tus letras al viento
Que él se encargue de ir hilando
Y que, con su silbido, logre entonar un canto,
Donde diga; por aquí paso un caminante,
Un bardo, que, en vez de empuñar armas en sus manos,
Empuñaba un lápiz, e iba dejando a su paso,
Los poemas que ahora tiene.

Ahora entiendo, el por qué quieres
Que las palabras se las lleva el viento,
Para que juventudes venideras
Conozcan, lo que ha dejado un bardo…





Sigue lanzando tus letras al viento
Que él se encargue de ir hilando
Y que, con su silbido, logre entonar un canto, Donde diga; por aquí paso un caminante,
Un bardo, que, en vez de empuñar armas en sus manos, Empuñaba un lápiz, e iba dejando a su paso,
Los poemas que ahora tiene.

Ahora entiendo, el por qué quieres Que las palabras se las lleva el viento, Para que juventudes venideras
Conozcan, lo que ha dejado un bardo…



Yanni Tugores
EL RELOJ NO SE  DETIENE


Hay silencio en el aire, mucho frío
es la sombra que asoma de la muerte,
en las voces de olvidos embriagados,
en las hojas que caen y se tienden.
Son abrazos de brumas y tristezas
dibujadas en  lienzo impertinente,
un reloj que no deja de marchar
él camina, él avanza y él  no  miente.
Las aves ya no surcan más los cielos
en la tierra  se lloran los ausentes,
los perfumes de flores huelen penas
jardines solitarios, ¡cómo duele!
No da miedo la muerte cuando es musa
nos inspira en los pasos que ella quiere,
no le temas pues siempre es la premisa
del que emerge y se lía entre sus redes.
Estas manos que buscan los recuerdos
de un ayer tumultuoso donde duermen,
los destellos de un alma atormentada
lo sutil, lo verás y aún lo fuerte.
Es un canto que al ser no lo consuela
un camino al que solo van los fieles,
son las risas y llantos que en el aire
aunque todos  se vayan, prevalecen.
Miro arriba y el cielo es paraíso
miro abajo y  la hoguera está candente,
me pregunto; ¿y mi alma va a parar
donde hay sueños o donde se me abniegue?
Esta parca que llega en el ocaso
de un invierno que brota de repente,
cuando todo se cubre de cenizas
pues entonces desistes, te detienes,
te planteas si todo lo vivido
fue real o fue todo inexistente.
El nacer es quizás una ironía
de saber que por más que uno se esfuerce,
caminamos en filos de cornisas
y nos vamos derecho hacia la muerte.

Yanni Tugores 07/2025

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Un giorno speciale per Maria Pina Persichillo per il suo 40° compleanno

Foto di Maria Pina Persichillo con dedica per il suo compleanno

Dedica per il 40°compleanno di Maria Pina

Era quel momento del giorno che ci invita a contemplare il tramonto all’orizzonte, quando, quel 25 settembre, attendeva la nascita di un nuovo sole, che intrecciava la sua luce con quella del tramonto per accogliere una bambina.

Fin dai suoi primi vagiti, la sua folta chioma mostrava la corona di una Miss: la piccola regina tanto desiderata dai suoi fratelli. Il legame ombelicale rimase forte, anche se, fin dai primi passi, si rivelò la chiarezza della sua assoluta indipendenza.

Lasciami camminare da sola: così si liberò dalla mano che la guidava, una bambina desiderosa di affermare la sua libertà, concessa senza esitazioni né inganni, senza pressioni né divieti, accompagnata solo da consigli nati dal dialogo e dalla riflessione, per prendere decisioni importanti. Libertà ottenuta attraverso la fiducia di un impegno costante e sincero, guidata da un profondo senso del dovere.

La valutazione dei tuoi successi si svolge alla luce del sole, che compete con te oscurando i suoi raggi di fronte all’eccellente percorso che hai compiuto attraverso le diverse fasi della vita, prefigurando un futuro ancora più luminoso.

Oggi, Maria Pina, per festeggiare il tuo compleanno, hai scelto i colori con cui dipingere il capolavoro del giorno più memorabile della tua vita, il dono di un viaggio lontano, atteso e indimenticabile:

Alle Maldive, un paradiso terrestre, legato alla natura e al mare, dove hai fatto foto e video  tra mante e delfini, rilassarti su spiagge di sabbia fine, percorrere sentieri tra le isole e goderti i tramonti spettacolari. Esplorando le ricche barriere coralline per lasciarti avvolgere dalla serenità delle spiagge di sabbia bianca e dal sussurro del mare… ma anche lasciarti cullare dall’ altalena sospesa sull’acqua nell’infinita dolcezza della felicità.

Ti auguro il meglio per questo magnifico compleanno, da tua madre, che ti porta sempre nel cuore.

Elisa, 25 settembre 2025

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Surayyo Nosirova e Cristina Deptula:  Intelligenza artificiale nell’istruzione: opportunità, sfide e direzioni future.

Foto cortesia di Surayyo Nosirova e Cristina Deptula

Intelligenza artificiale nell’istruzione: opportunità, sfide e direzioni future

Cristina Deptula, scrittrice freelance per la rivista sulla resilienza climatica Knee Deep Times.

Surayyo Nosirova, studentessa del secondo anno presso l’Università Statale di Lingue e Letterature Straniere dell’Uzbekistan

Introduzione
L’intelligenza artificiale (IA) non è più un’idea futuristica confinata alla fantascienza. Nell’ultimo decennio, è diventata una componente centrale della vita quotidiana, dagli assistenti vocali alla traduzione automatica e agli algoritmi predittivi che influenzano le decisioni in finanza, medicina e comunicazione. Uno degli ambiti di applicazione più promettenti e controversi è l’istruzione. L’IA nell’istruzione rappresenta un profondo cambiamento, con il potenziale di trasformare il modo in cui la conoscenza viene trasmessa, acquisita, valutata e compresa. Mentre molti studiosi ne evidenziano i benefici in termini di personalizzazione, accessibilità ed efficienza, altri sollevano preoccupazioni circa l’etica, la privacy e l’erosione del pensiero critico.  Questo articolo fornisce una revisione completa e un’analisi critica del ruolo dell’IA nell’istruzione, sintetizzando i risultati di numerosi studi e revisioni pubblicati nell’ultimo decennio, con particolare attenzione agli sviluppi successivi alla diffusione di modelli linguistici di grandi dimensioni nel 2022. Esplora le applicazioni dell’IA nell’insegnamento e nell’apprendimento, valuta benefici e rischi, evidenzia le percezioni di insegnanti e studenti e identifica le lacune nella ricerca. Delinea inoltre le direzioni per il lavoro futuro per garantire che l’IA contribuisca in modo positivo e responsabile all’istruzione.
L’ascesa dell’IA nell’istruzione
L’ascesa dell’IA nell’istruzione può essere fatta risalire ai primi sistemi di tutoraggio intelligenti (ITS) sviluppati alla fine del XX secolo. Questi sistemi tentavano di imitare il tutoraggio individuale adattandosi alle prestazioni degli studenti e fornendo suggerimenti o esercitazioni aggiuntive. Tuttavia, la loro adozione è stata limitata a causa di vincoli tecnologici. Con i progressi nell’apprendimento automatico, nell’elaborazione del linguaggio naturale e nel deep learning, le applicazioni di IA sono diventate più sofisticate, interattive e ampiamente accessibili.  L’introduzione di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come GPT-3, GPT-4 e versioni successive ha ampliato significativamente la portata dell’IA. Gli studenti ora utilizzano chatbot di IA per spiegazioni, riassunti e assistenza alla scrittura, mentre gli insegnanti utilizzano strumenti basati sull’IA per la valutazione, la pianificazione e la generazione di materiali didattici. Gli investimenti globali in EdTech hanno inoltre accelerato la diffusione dei sistemi di IA, rendendoli sempre più visibili nelle aule, nelle università e nelle piattaforme di apprendimento online.
La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente catalizzato questo cambiamento. L’apprendimento a distanza ha rivelato sia le debolezze dei sistemi educativi tradizionali sia il potenziale delle tecnologie digitali. Gli strumenti di IA sono stati implementati per colmare le lacune, dalla valutazione automatizzata ai sistemi di e-learning adattivi. Queste esperienze hanno fornito un banco di prova e hanno evidenziato l’urgente necessità di ricerca e quadri normativi per guidare l’integrazione dell’IA.
Applicazioni dell’IA nell’istruzione
Gli studiosi in genere identificano diversi ambiti in cui l’IA è stata applicata nell’istruzione.
Apprendimento personalizzato e adattivo
I sistemi di IA possono adattare il ritmo, il contenuto e la difficoltà dell’apprendimento alle esigenze di ogni studente.  Sistemi di tutoraggio intelligenti, quiz adattivi e motori di raccomandazione analizzano le prestazioni e forniscono esercizi o risorse personalizzati. La ricerca dimostra costantemente che la personalizzazione aumenta il coinvolgimento e l’efficienza, poiché gli studenti progrediscono al proprio ritmo anziché essere limitati a programmi di studio standardizzati.
Valutazione e feedback
L’intelligenza artificiale fornisce un feedback immediato attraverso la valutazione automatica dei saggi, la correzione grammaticale e le valutazioni formative. Gli strumenti possono rilevare schemi di incomprensione e suggerire interventi mirati. Studi recenti esaminano anche il potenziale dell’intelligenza artificiale nel valutare la creatività e le capacità di problem-solving, sebbene queste rimangano aree complesse.
Supporto agli insegnanti
L’intelligenza artificiale non si limita agli studenti. Gli insegnanti la utilizzano per attività amministrative come la valutazione, il monitoraggio delle presenze e la creazione di piani di lezione. Alcuni strumenti suggeriscono risorse didattiche o identificano gli studenti in difficoltà. Automatizzando le attività ripetitive, l’intelligenza artificiale offre agli insegnanti più tempo per una didattica interattiva e creativa.
Coinvolgimento e motivazione
I sistemi di gamification basati sull’intelligenza artificiale, i tutor virtuali e i chatbot interattivi aumentano la motivazione.  Per gli studenti che hanno difficoltà con i metodi tradizionali, i sistemi adattivi offrono un percorso alternativo, mentre le tecnologie immersive come la realtà virtuale basata sull’intelligenza artificiale creano simulazioni interattive.
Apprendimento delle lingue e accessibilità
Gli strumenti di intelligenza artificiale assistono gli studenti di una seconda lingua correggendo la grammatica, suggerendo il vocabolario e fornendo feedback sulla pronuncia. Anche gli strumenti di traduzione e le funzioni di sintesi vocale aiutano gli studenti con disabilità. Ad esempio, l’intelligenza artificiale può convertire il testo in parlato per gli studenti ipovedenti o generare sottotitoli per gli studenti ipoacusici.


Intelligenza Artificiale etica e trasparente
Data la crescente consapevolezza delle questioni etiche, alcune ricerche sottolineano la necessità di un’intelligenza artificiale spiegabile e trasparente nell’istruzione. Insegnanti e studenti devono comprendere perché un sistema fornisce determinate raccomandazioni per garantire fiducia ed equità.
Benefici dell’intelligenza artificiale nell’istruzione
La letteratura identifica costantemente i benefici in più dimensioni.
Risultati di apprendimento migliorati
Gli studi mostrano miglioramenti misurabili nel rendimento scolastico quando gli strumenti di intelligenza artificiale vengono integrati in modo ponderato. Gli studenti che ricevono feedback adattivi tendono a ottenere punteggi più alti nei test e a conservare le conoscenze in modo più efficace.
Personalizzazione
L’apprendimento personalizzato rimane uno dei contributi più significativi dell’intelligenza artificiale. A differenza delle classi tradizionali che spesso procedono a un ritmo fisso, i sistemi di intelligenza artificiale si adattano sia agli studenti più veloci che a quelli più lenti, consentendo a ogni studente di progredire in modo ottimale.
Motivazione e coinvolgimento
Feedback immediati, sfide adattive e piattaforme interattive aumentano il coinvolgimento. Gli studenti si sentono supportati quando il sistema identifica gli errori e fornisce suggerimenti, favorendo la perseveranza anziché lo scoraggiamento.
Accesso e inclusione
L’intelligenza artificiale riduce le barriere per gli studenti con disabilità o che vivono in aree svantaggiate.  Strumenti di traduzione e un design accessibile promuovono l’inclusività. Ad esempio, il riconoscimento vocale supporta gli studenti con dislessia, mentre i sottotitoli automatici sono utili per gli studenti con problemi di udito.
Efficienza e supporto agli insegnanti
L’intelligenza artificiale automatizza la valutazione, monitora i progressi degli studenti e analizza i modelli di apprendimento. Gli insegnanti guadagnano così più tempo per dedicarsi a un insegnamento creativo e personalizzato, concentrandosi su aree in cui il giudizio umano è insostituibile.
Sfide e rischi
Nonostante questi vantaggi, la ricerca evidenzia anche gravi rischi e limitazioni.
Problemi etici e di privacy
I sistemi di intelligenza artificiale raccolgono enormi quantità di dati, tra cui parametri di performance, modelli comportamentali e talvolta informazioni personali. Sorgono interrogativi su chi detiene questi dati, come vengono archiviati e come possono essere utilizzati. Le violazioni della privacy possono minare la fiducia, mentre algoritmi poco trasparenti rischiano di perpetuare pregiudizi nascosti.

Pregiudizi ed equità
Se i dati di formazione sono distorti, i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero rafforzare le disuguaglianze. Ad esempio, gli strumenti di apprendimento delle lingue basati principalmente su accenti occidentali potrebbero svantaggiare i non madrelingua. Sono stati segnalati anche pregiudizi nella valutazione automatica, sollevando preoccupazioni circa l’equità nella valutazione.
Trasparenza e spiegabilità
I modelli di apprendimento automatico complessi spesso funzionano come “scatole nere”. Insegnanti e studenti potrebbero non comprendere come sia stato generato un suggerimento o un punteggio, rendendo difficile contestare o interpretare i risultati dell’intelligenza artificiale.
Eccessiva dipendenza e riduzione del pensiero critico
Un’eccessiva dipendenza dall’intelligenza artificiale rischia di ridurre le capacità di problem solving e di pensiero critico degli studenti. Se gli studenti si affidano costantemente ai chatbot per ottenere risposte, potrebbero ignorare lo sforzo e la riflessione necessari per un apprendimento più approfondito.
Preparazione e formazione degli insegnanti
Molti insegnanti non hanno la formazione necessaria per integrare efficacemente l’intelligenza artificiale. Senza sviluppo professionale, gli insegnanti potrebbero abusare degli strumenti, portando a un’implementazione superficiale o inefficace.  Infrastrutture e costi
In contesti con risorse limitate, connettività Internet insufficiente, dispositivi obsoleti e mancanza di supporto tecnico ne ostacolano l’adozione. L’intelligenza artificiale potrebbe esacerbare il divario digitale tra scuole benestanti e svantaggiate.
Integrità accademica
L’intelligenza artificiale generativa solleva preoccupazioni urgenti in merito a plagio e disonestà. Gli studenti possono generare saggi o risposte con il minimo sforzo, compromettendo l’apprendimento autentico. Gli strumenti di rilevamento esistono, ma sono imperfetti, il che porta a dibattiti continui su come mantenere l’integrità accademica nell’era dell’intelligenza artificiale.
Percezioni di studenti e insegnanti
Il modo in cui studenti e insegnanti percepiscono l’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale per il suo successo.
Gli studenti apprezzano spesso il feedback immediato, la personalizzazione e l’accessibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Molti vedono l’intelligenza artificiale come un utile tutor che integra gli insegnanti umani. Tuttavia, i sondaggi rivelano anche preoccupazioni riguardo alla riduzione della creatività, ai rischi per la privacy e all’eccessiva dipendenza. Alcuni studenti temono che il supporto costante dell’intelligenza artificiale possa indebolire la loro indipendenza e le loro capacità di problem-solving.
Gli insegnanti esprimono sentimenti contrastanti. Da un lato, accolgono con favore la riduzione del carico di lavoro e un migliore supporto per gli studenti in difficoltà.  Dall’altro, temono di essere sostituiti o emarginati, nonché dell’erosione delle competenze critiche degli studenti. Molti insegnanti sottolineano la necessità di linee guida chiare, supporto istituzionale e formazione professionale per garantire che l’IA sia al servizio della pedagogia anziché ostacolarla.


Approfondimenti comparativi da studi recenti
Sebbene i risultati varino, la maggior parte delle ricerche concorda sul fatto che l’IA abbia un potenziale se implementata in modo ponderato. Revisioni sistematiche di decine di studi rivelano temi ricorrenti: benefici accademici misurabili, maggiore motivazione, ma anche preoccupazioni relative a pregiudizi, integrità accademica e preparazione degli insegnanti. Il contesto è molto importante. Gli studi nei paesi ad alto reddito enfatizzano i dilemmi etici e l’onestà accademica, mentre quelli in contesti con risorse limitate si concentrano su infrastrutture e accesso. Nel complesso, la letteratura indica che l’IA non è né una soluzione universale né una minaccia intrinseca, ma uno strumento il cui impatto dipende da come viene progettato e integrato.
Lacune nella ricerca attuale
Permangono diverse lacune nella nostra comprensione dell’IA nell’istruzione.
In primo luogo, gli studi longitudinali sono scarsi. La maggior parte delle ricerche esamina gli effetti a breve termine, lasciando aperte domande sulle conseguenze a lungo termine per l’autonomia, il pensiero critico e l’apprendimento permanente.
In secondo luogo, la ricerca si concentra in modo sproporzionato sull’istruzione superiore, mentre l’istruzione primaria, secondaria e della prima infanzia rimane poco studiata. Gli effetti dell’IA sugli studenti più giovani richiedono un’analisi più attenta.

In terzo luogo, vi è una carenza di ricerca in contesti culturali e socioeconomici diversi. Gran parte della letteratura è dominata da studi provenienti da paesi tecnologicamente avanzati, il che limita la generalizzabilità dei risultati.

In quarto luogo, la formazione degli insegnanti e lo sviluppo professionale sono poco esplorati. Sono necessari ulteriori studi su come gli educatori possano integrare l’IA a livello pedagogico, non solo tecnico.
Infine, i quadri normativi rimangono frammentati. I principi etici sono spesso discussi in teoria, ma le normative concrete e le politiche istituzionali sono ancora in evoluzione.
Direzioni future
Guardando al futuro, studiosi e professionisti suggeriscono diverse direzioni.
IA incentrata sull’uomo
L’IA dovrebbe essere progettata per supportare, non sostituire, gli insegnanti. Modelli human-in-the-loop, algoritmi trasparenti e sistemi che completano la didattica creeranno fiducia ed efficacia.
Etica e governance
Sono necessari quadri normativi più solidi per proteggere i dati degli studenti, garantire l’equità e responsabilizzare gli sviluppatori. Scuole e università dovrebbero adottare politiche chiare sull’uso dell’IA, comprese linee guida per l’integrità accademica.  Alfabetizzazione all’IA
Studenti, insegnanti e dirigenti scolastici devono comprendere le capacità e i limiti dell’IA. L’alfabetizzazione all’IA dovrebbe essere integrata nei programmi di studio per promuoverne un uso consapevole e responsabile.
Implementazione inclusiva ed equa
Gli sforzi dovrebbero dare priorità alla riduzione delle disuguaglianze. Progettare strumenti che funzionino in contesti con risorse limitate, incorporare dati diversificati e garantire l’accessibilità ai gruppi emarginati renderà l’IA più equa.
Ricerca a lungo termine
Gli studi futuri dovrebbero monitorare l’impatto dell’IA nel tempo, esaminando non solo i risultati accademici, ma anche gli effetti cognitivi, sociali ed emotivi più ampi. Approcci misti che combinano dati quantitativi e qualitativi forniranno approfondimenti più approfonditi.
Equilibrio tra automazione e interazione umana
L’IA può gestire attività di routine, ma l’empatia, la creatività e la comprensione del contesto rimangono prerogative esclusivamente umane. Mantenere il ruolo centrale degli educatori umani garantisce che la tecnologia migliori, anziché sminuire, l’istruzione.

Conclusione
L’intelligenza artificiale nell’istruzione è un’arma a doppio taglio. Da un lato, offre opportunità senza precedenti: apprendimento personalizzato, maggiore motivazione, accessibilità per studenti eterogenei e riduzione del carico di lavoro per gli insegnanti. Dall’altro, introduce dilemmi etici, rischi di dipendenza, disuguaglianze nell’accesso e sfide per l’integrità accademica. La letteratura chiarisce che l’impatto dell’IA non è determinato dalla tecnologia in sé, ma da come viene implementata.
Affinché l’IA possa davvero apportare benefici all’istruzione, deve essere integrata in modo ponderato, con attenzione all’etica, alla pedagogia e all’equità. Gli insegnanti devono essere formati, gli studenti devono essere informati e i responsabili politici devono stabilire quadri di riferimento solidi. Con queste misure in atto, l’IA può evolversi da una novità dirompente a un alleato responsabile e potente per l’istruzione nel XXI secolo.
Riferimenti bibliografici

1. Altukhi, Z. M. e Pradhan, S. (2025). Revisione sistematica della letteratura: Definizioni e sfide dell’IA spiegabili nell’istruzione. arXiv.

2. Griffin, P., Marcus, V. e Motamedi, S. (2025). Prospettive degli studenti sui benefici e i rischi dell’intelligenza artificiale nell’istruzione. arXiv.

3. Liu, V., Latif, E. e Zhai, X. (2025). Promuovere l’istruzione attraverso sistemi di tutoraggio: una revisione sistematica della letteratura. arXiv.

4. Yan, L., Sha, L., Zhao, L., Martinez-Maldonado, R., Chen, G., Li, X. e Jin, Y. (2023). Sfide pratiche ed etiche dei grandi modelli linguistici nell’istruzione: una revisione sistematica della letteratura. arXiv.

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6. Intelligenza artificiale per l’istruzione superiore: benefici e sfide. (2024). Frontiers in Education.

7. Revisione sistematica della letteratura sull’intelligenza artificiale in ambito educativo. (2024). Ambienti di apprendimento intelligenti, SpringerOpen.

Artificial intelligence in education: opportunities, challenges, and future directions

Cristina Deptula, freelance writer with climate resilience publication Knee Deep Times.

Surayyo Nosirova, a sophomore student at Uzbekistan State World Languages university


Introduction
Artificial Intelligence (AI) is no longer a futuristic idea confined to science fiction. Over the past decade, it has become a central component of everyday life, from voice assistants to automated translation and predictive algorithms that influence decisions in finance, medicine, and communication. One of the most promising and controversial areas of application is education. AI in education represents a profound shift, with the potential to transform how knowledge is delivered, acquired, assessed, and understood. While many scholars highlight its benefits for personalization, accessibility, and efficiency, others raise concerns about ethics, privacy, and the erosion of critical thinking.
This article provides a comprehensive review and critical analysis of the role of AI in education, synthesizing findings from numerous studies and reviews published over the last decade, with particular attention to developments since the widespread availability of large language models in 2022. It explores applications of AI in teaching and learning, evaluates benefits and risks, highlights teacher and student perceptions, and identifies gaps in research. It also outlines directions for future work to ensure that AI contributes positively and responsibly to education.
The Rise of AI in Education
The rise of AI in education can be traced back to earlier intelligent tutoring systems (ITS) developed in the late twentieth century. These systems attempted to mimic one-on-one tutoring by adjusting to student performance and providing hints or additional practice. However, their adoption was limited due to technological constraints. With advances in machine learning, natural language processing, and deep learning, AI applications have become more sophisticated, interactive, and widely accessible.
The introduction of large language models (LLMs) such as GPT-3, GPT-4, and subsequent versions significantly expanded AI’s reach. Students now use AI chatbots for explanations, summaries, and writing assistance, while teachers employ AI-based tools for grading, planning, and generating teaching materials. Global investment in EdTech has also accelerated the diffusion of AI systems, making them increasingly visible in classrooms, universities, and online learning platforms.
The COVID-19 pandemic further catalyzed this shift. Remote learning revealed both the weaknesses of traditional educational systems and the potential for digital technologies. AI tools were deployed to fill gaps, from automated assessment to adaptive e-learning systems. These experiences provided a testing ground and highlighted the urgent need for research and policy frameworks to guide AI integration.
Applications of AI in Education
Scholars typically identify several domains where AI has been applied in education.
Personalized and Adaptive Learning
AI systems can adjust the pace, content, and difficulty of learning to match each student’s needs. Intelligent tutoring systems, adaptive quizzes, and recommendation engines analyze performance and provide customized exercises or resources. Research consistently finds that personalization increases engagement and efficiency, as learners progress at their own pace rather than being confined to one-size-fits-all curricula.
Assessment and Feedback
AI provides instant feedback through automated essay scoring, grammar correction, and formative assessments. Tools can detect patterns of misunderstanding and suggest targeted interventions. Recent studies also examine AI’s potential to evaluate creativity and problem-solving skills, though these remain challenging areas.
Teacher Support
AI is not limited to students. Teachers use AI for administrative tasks such as grading, attendance monitoring, and generating lesson plans. Some tools suggest learning resources or identify struggling students. By automating repetitive tasks, AI gives teachers more time for interactive and creative pedagogy.
Engagement and Motivation
AI-based gamification systems, virtual tutors, and interactive chatbots enhance motivation. For learners who struggle with traditional methods, adaptive systems provide an alternative path, while immersive technologies such as virtual reality powered by AI create interactive simulations.
Language Learning and Accessibility
AI tools assist second-language learners by correcting grammar, suggesting vocabulary, and providing pronunciation feedback. Translation tools and speech-to-text functions also help learners with disabilities. For instance, AI can convert text into speech for visually impaired learners or generate subtitles for hearing-impaired student.



Ethical and Transparent AI
Given growing awareness of ethical issues, some research emphasizes the need for explainable and transparent AI in education. Teachers and students need to understand why a system makes certain recommendations to ensure trust and fairness.
Benefits of AI in Education
The literature consistently identifies benefits across multiple dimensions.
Enhanced Learning Outcomes
Studies show measurable improvements in academic performance when AI tools are integrated thoughtfully. Students who receive adaptive feedback tend to achieve higher test scores and retain knowledge more effectively.
Personalization
Personalized learning remains one of AI’s strongest contributions. Unlike traditional classrooms that often progress at a fixed pace, AI systems accommodate fast and slow learners alike, allowing each student to progress optimally.
Motivation and Engagement
Immediate feedback, adaptive challenges, and interactive platforms increase engagement. Learners feel supported when the system identifies mistakes and provides hints, fostering persistence rather than discouragement.
Access and Inclusion
AI reduces barriers for learners with disabilities or those in underserved areas. Translation tools and accessible design promote inclusivity. For instance, speech recognition supports students with dyslexia, while automated captions benefit students with hearing impairments.
Efficiency and Teacher Support
AI automates grading, tracks student progress, and analyzes learning patterns. Teachers thus gain more time to engage in creative and personalized instruction, focusing on areas where human judgment is irreplaceable
Challenges and Risks
Despite these benefits, research also points to serious risks and limitations.
Ethical and Privacy Concerns
AI systems collect vast amounts of data, including performance metrics, behavioral patterns, and sometimes personal information. Questions arise about who owns this data, how it is stored, and how it may be used. Privacy breaches can undermine trust, while opaque algorithms risk perpetuating hidden biases.

Bias and Fairness
If training data are skewed, AI systems may reinforce inequalities. For example, language learning tools trained primarily on Western accents may disadvantage non-native speakers. Bias in automated grading has also been reported, raising concerns about fairness in assessment.
Transparency and Explainability
Complex machine learning models often function as “black boxes.” Teachers and students may not understand how a recommendation or score was generated, making it difficult to challenge or interpret AI outputs.
Overreliance and Reduced Critical Thinking
Excessive dependence on AI risks reducing learners’ problem-solving and critical-thinking skills. If students consistently rely on chatbots for answers, they may bypass the struggle and reflection necessary for deeper learning.
Teacher Readiness and Training
Many educators lack the training to integrate AI effectively. Without professional development, teachers may misuse tools, leading to superficial or ineffective implementation.
Infrastructure and Cost
In low-resource contexts, insufficient internet connectivity, outdated devices, and lack of technical support hinder adoption. AI may exacerbate the digital divide between wealthy and underprivileged schools.
Academic Integrity
Generative AI raises pressing concerns about plagiarism and dishonesty. Students can generate essays or answers with minimal effort, undermining authentic learning. Detection tools exist but are imperfect, leading to ongoing debates about how to uphold academic integrity in the age of AI.
Student and Teacher Perceptions
How students and teachers perceive AI plays a critical role in its success.
Students often appreciate immediate feedback, personalization, and 24/7 accessibility. Many see AI as a helpful tutor supplementing human teachers. However, surveys also reveal anxieties about reduced creativity, privacy risks, and overreliance. Some students fear that constant AI support may weaken their independence and problem-solving abilities.
Teachers express mixed feelings. On the one hand, they welcome reduced workload and improved support for struggling learners. On the other, they worry about being replaced or sidelined, as well as the erosion of students’ critical skills. Many teachers highlight the need for clear guidelines, institutional support, and professional training to ensure AI serves pedagogy rather than disrupts it.

Comparative Insights from Recent Studies
Although findings vary, most research agrees that AI has potential when implemented thoughtfully. Systematic reviews of dozens of studies reveal recurring themes: measurable academic benefits, increased motivation, but also concerns over bias, academic integrity, and teacher readiness. Context matters greatly. Studies in higher-income countries emphasize ethical dilemmas and academic honesty, while those in low-resource contexts focus on infrastructure and access. Overall, the literature indicates that AI is neither a universal solution nor an inherent threat, but a tool whose impact depends on how it is designed and integrated.
Gaps in Current Research
Several gaps remain in our understanding of AI in education.
First, longitudinal studies are scarce. Most research examines short-term effects, leaving questions about long-term consequences for autonomy, critical thinking, and lifelong learning.
Second, research is disproportionately focused on higher education, while primary, secondary, and early childhood education remain understudied. The effects of AI on younger learners require more careful exploration.

Third, there is a lack of research in diverse cultural and socioeconomic contexts. Much of the literature is dominated by studies from technologically advanced countries, limiting the generalizability of findings.

Fourth, teacher training and professional development is underexplored. More work is needed on how educators can integrate AI pedagogically, not just technically.
Finally, policy frameworks remain fragmented. Ethical principles are often discussed in theory, but concrete regulations and institutional policies are still evolving.
Future Directions
Moving forward, scholars and practitioners suggest several directions.
Human-Centered AI
AI should be designed to support, not replace, teachers. Human-in-the-loop models, transparent algorithms, and systems that complement pedagogy will build trust and effectiveness.
Ethics and Governance
Stronger regulatory frameworks are needed to protect student data, ensure fairness, and hold developers accountable. Schools and universities should adopt clear policies on AI use, including guidelines for academic integrity.
AI Literacy
Students, teachers, and administrators must understand AI’s capabilities and limitations. AI literacy should be incorporated into curricula to promote informed and responsible use.
Inclusive and Equitable Implementation
Efforts should prioritize reducing inequalities. Designing tools that work in low-resource settings, incorporating diverse data, and ensuring accessibility for marginalized groups will make AI more equitable.
Long-Term Research
Future studies should track the impact of AI over time, examining not only academic outcomes but also broader cognitive, social, and emotional effects. Mixed-method approaches combining quantitative and qualitative data will provide richer insights.
Balancing Automation with Human Interaction
AI can handle routine tasks, but empathy, creativity, and contextual understanding remain uniquely human. Maintaining the central role of human educators ensures that technology enhances rather than diminishes education.

Conclusion
Artificial Intelligence in education is a double-edged sword. On one side, it offers unprecedented opportunities: personalized learning, enhanced motivation, accessibility for diverse learners, and reduced teacher workload. On the other, it introduces ethical dilemmas, risks of dependency, inequities in access, and challenges for academic integrity. The literature makes clear that AI’s impact is not determined by the technology itself, but by how it is implemented.
For AI to truly benefit education, it must be integrated thoughtfully, with attention to ethics, pedagogy, and equity. Teachers must be trained, students must be informed, and policymakers must establish robust frameworks. With these measures in place, AI can evolve from a disruptive novelty into a responsible and powerful ally for education in the twenty-first century.
References

1.Altukhi, Z. M., & Pradhan, S. (2025). Systematic literature review: Explainable AI definitions and challenges in education. arXiv.

2.Griffin, P., Marcus, V., & Motamedi, S. (2025). Student perspectives on the benefits and risks of AI in education. arXiv.

3.Liu, V., Latif, E., & Zhai, X. (2025). Advancing education through tutoring systems: A systematic literature review. arXiv.

4.Yan, L., Sha, L., Zhao, L., Martinez-Maldonado, R., Chen, G., Li, X., & Jin, Y. (2023). Practical and ethical challenges of large language models in education: A systematic scoping review. arXiv.

5.Systematic literature review on artificial intelligence in education. (2024/2025). Multimodal Technologies and Interaction, MDPI.

6.Artificial Intelligence for higher education: Benefits and challenges. (2024). Frontiers in Education.

7.Systematic review of literature reviews on artificial intelligence in education. (2024). Smart Learning Environments, SpringerOpen.


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Despina Papouli Vangeloglou:  VIAGGIO NELLA CULTURAIn questi giorni, presso la galleria d’arte “Achilleas Varvaresos” di Napoli, si tiene una mostra d’arte intitolata “Una Grecia di Luce”, curata dall’artista Konstantina Farmaki.

Foto cortesia di Konstantina Farmaki – Grecia

Alla Mostra Internazionale di Arti Visive
“UNA LUCE GRECA! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis”
Luogo: GALLERIA “Achilleas Varvaressos”, Spiaggia di Neapolis
inaugurata il18 settembre 2025 continuano gli incontri artistico – culturali organizzati dalla prof.ssa artista Konstantina Farmaki



Despina Papouli Vangeloglou


VIAGGIO NELLA CULTURA
In questi giorni, presso la galleria d’arte “Achilleas Varvaresos” di Napoli, si tiene una mostra d’arte intitolata “Una Grecia di Luce”, curata dall’artista Konstantina Farmaki.
Si tratta di un’organizzazione che si inserisce nell’ambito di una mostra internazionale di opere di artisti greci ed europei.
Siamo particolarmente lieti che la Luce di questa mostra sia arrivata dall’Austria al punto urbano più meridionale della penisola balcanica, a Vatika!
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 settembre. Nel contesto delle giornate, oltre alla visita guidata della mostra, guidata personalmente dalla signora Farmaki, sono previsti anche vari eventi, come presentazioni di libri in lingua tzakonia, dove si scopriranno gli stretti legami dei Vatika con gli tzakoniani, spettacoli teatrali, ecc.
Quindi, un viaggio nella LUCE, nella luminosa Vatika, che vale la pena visitare per grandi e piccini!




Στη Διεθνή Έκθεση Εικαστικών Τεχνών
“ΕΝΑ ΕΛΛΗΝΙΚΟ ΦΩΣ! Με τη χαρά της δημιουργίας υπό το βλέμμα του Βατικιώτη Ναυτικού”
Τοποθεσία: Πινακοθήκη “Αχιλλέας Βαρβαρέσος”, Παραλία Νεάπολης
Εγκαινιασμένες στις 18 Σεπτεμβρίου 2025, συνεχίζονται οι καλλιτεχνικές και πολιτιστικές εκδηλώσεις που διοργανώνει η Καθηγήτρια και εικαστικός Κωνσταντίνα Φαρμάκη.



ΤΑΞΙΔΙ ΣΤΟΝ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟ
Αυτές τις ημέρες, πραγματοποιείται εικαστική έκθεση με τίτλο “Μια Ελλάδα Φως “με υπεύθυνη την εικαστικό Κωνσταντίνα Φαρμάκη, στον χώρο της πινακοθήκης “Αχιλλέα Βαρβαρέσου” στην Νεάπολη.
Πρόκειται για μία οργάνωση στα πλαίσια διεθνούς έκθεσης έργων καλλιτεχνών από Ελλάδα και Ευρώπη.
Χαιρόμαστε ιδιαίτερα που το Φως αυτής της έκθεσης έφτασε από Αυστρία στο νοτιότερο αστικό σημείο της βαλκανικής χερσονήσου, σταΒάτικα!
Η έκθεση θα είναι ανοικτή στο κοινό μέχρι 28 Σεπτεμβρίου. Στο πλαίσιο των ημερών,πέραν της περιήγησης στην έκθεση όπου προσωπικά σας ξεναγεί η κυρία Φαρμάκη, συμπεριλαμβάνονται και διάφορες εκδηλώσεις ,όπως παρουσιάσεις βιβλίων τσακώνικης γλώσσας, όπου θα ανακαλύψει κάποιος τους στενούς δεσμούς των Βατίκων με τους Τσάκωνες, θεατρικές παραστάσεις κ.α.
Ένα ταξίδι λοιπόν στο ΦΩΣ ,στα φωτεινά Βάτικα που αξίζει να το επισκεφτείτε μικροί και μεγάλοι!

Foto cortesia delle opere d’arte esposte in Galleria

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