Joan Josep Barcelo – Palma de Majorca e la sua poesia di grande riflessione ed empatia

Foto cortesia condivisa dall’autore Joan Josep Barcelo

un vento invisibile culla i ricordi nell’oblio
davanti al mantello nero dell’adolescenza della notte
mentre un amore suicida con la bocca muta nella gola dell’aria
mi chiama con passo lento

mi perdo nella nebbia della solitudine
con gli occhi freddi e bianchi dell’assenza
tra segreti legati ai battiti del mio cuore
e spero che qualcuno mi svegli dolcemente
quando suoneranno per me i violini dell’alba
.
.
an invisible wind lulls memories into oblivion
in front of the black cloak of the adolescence of the night
while a suicide love with its silent mouth in the throat of the air
calls me with a slow pace

I get lost in the fog of loneliness
with the cold and white eyes of absence
among secrets linked to the beats of my heart
and I hope someone wakes me up gently
when the violins of dawn will play for me
.
.
joan josep barcelo

Al Festival dell’arte 2024 presentiamo l’artista, poetessa, scrittrice e gestora culturale mondiale di Piano di Sorrento è Letizia Caiazzo, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Letizia Caiazzo


BENVENUTA LETIZIA CAIAZZO COME DELEGATA

Siamo entusiasti di annunciare Letizia Caiazzo come delegata per il Panorama International Arts Festival 2024.

Letizia Caiazzo è una figura pioniera della Computer Art e una poetessa di profonda spiritualità ed eleganza. La sua poesia, influenzata dall’ermetismo, offre una profonda esplorazione dell’esperienza umana, mescolando malinconia, nostalgia e desiderio di libertà.

L’illustre critico Leo Strozzieri mette in luce la visione poetica di Letizia, notando il suo desiderio di libertà e trascendenza. Attraverso la sua arte e la sua poesia, Letizia sfida i vincoli moderni, invitandoci ad abbracciare gli orizzonti illimitati dell’immaginazione.

Come artista e poetessa, Letizia Caiazzo ispira ed eleva, il suo lavoro funge da faro di luce e introspezione.

Unisciti a noi nel dare il benvenuto a Letizia Caiazzo nel team del Panorama International Arts Festival 2024, dove la sua brillantezza arricchirà la creatività del festival.

 Date dell’evento: 1-31 agosto 2024
 Luogo: modalità ibrida

 Registrati qui:
Globale: https://rzp.io/l/PIAF2024Global
India: https://rzp.io/l/PIAF2024India

Writers Capital International Foundation
wcifcentral@gmail.com

#PIAF2024 #LetiziaCaiazzo #Delegato #ArtFestival #CulturalExchange #GlobalCreativity

WELCOME LETIZIA CAIAZZO AS A DELEGATE

We are thrilled to announce Letizia Caiazzo as a delegate for the Panorama International Arts Festival 2024.

Letizia Caiazzo is a pioneering figure in Computer Art and a poet of profound spirituality and elegance. Her poetry, influenced by Hermeticism, offers a deep exploration of the human experience, blending melancholy, nostalgia, and a longing for freedom.

Distinguished critic Leo Strozzieri highlights Letizia’s poetic vision, noting her desire for freedom and transcendence. Through her art and poetry, Letizia challenges modern constraints, inviting us to embrace the limitless horizons of imagination.

As an artist and poet, Letizia Caiazzo inspires and uplifts, her work serving as a beacon of light and introspection.

Join us in welcoming Letizia Caiazzo to the Panorama International Arts Festival 2024 team, where her brilliance will enrich the festival’s creativity.

 Event Dates: 1-31 August 2024
 Venue: Hybrid Mode

 Register Here:
Global: https://rzp.io/l/PIAF2024Global
India: https://rzp.io/l/PIAF2024India

Writers Capital International Foundation
wcifcentral@gmail.com

#PIAF2024 #LetiziaCaiazzo #Delegate #ArtFestival #CulturalExchange #GlobalCreativity

Antonella Mucci “Donare la voce…donare col cuore…” , pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Antonella Mucci – Molise

Donare la voce…donare col cuore…GRAZIE ad Antonella Mucci
La scelta di Antonella Mucci di trascorrere le calde giornate estive a registrare un testo per una persona non vedente, invece di cedere alla tentazione del mare, è un gesto che risplende di un’umanità rara e profonda. Questo atto di generosità ci invita a riflettere su vari aspetti della vita e dei valori umani.
In primo luogo, ci ricorda l’importanza della solidarietà e della condivisione. In una società spesso dominata dall’individualismo e dalla ricerca del piacere personale, Antonella ha deciso di mettere i bisogni di un’altra persona al centro della sua estate. Questo ci mostra come il vero senso della comunità risieda nella capacità di prendersi cura degli altri, di offrire il proprio tempo e le proprie energie per migliorare la vita altrui, soprattutto quando l’altro si trova in una condizione di svantaggio.
In secondo luogo, l’azione di Antonella sottolinea il valore del sacrificio. Rinunciare a qualcosa di piacevole e gratificante come una giornata al mare per dedicarsi a un’attività impegnativa e altruistica non è una scelta comune. Questo ci invita a riflettere su quanto siamo disposti a sacrificare per gli altri e su come questi sacrifici possano arricchire non solo chi li riceve, ma anche chi li compie. Infatti, tali gesti ci permettono di crescere come individui, di sviluppare empatia e di sentirci parte di un legame umano più profondo.
La decisione di Antonella ci porta anche a considerare l’importanza dell’istruzione e del supporto nelle sfide accademiche. Aiutare una persona non vedente a prepararsi per un esame di diritto non è solo un atto di gentilezza, ma un contributo significativo alla sua formazione e al suo futuro. È un riconoscimento del diritto di ogni individuo all’istruzione e alla realizzazione personale, indipendentemente dalle proprie limitazioni fisiche. Antonella, con il suo gesto, ha permesso a questa persona di avere accesso agli strumenti necessari per affrontare una prova importante, dimostrando come l’inclusione passi attraverso piccoli, ma fondamentali, atti di solidarietà.
Infine, questa storia ci invita a riflettere sulla felicità e sul senso della vita. Spesso, la felicità viene associata a momenti di svago e piacere personale. Tuttavia, l’esempio di Antonella ci mostra che una gioia profonda e duratura può derivare anche dal dare, dal contribuire al benessere degli altri e dal sentirsi parte di qualcosa di più grande. È una felicità che nasce dal cuore e che nutre l’anima.
In conclusione, il gesto di Antonella Mucci è un faro di luce che illumina la strada verso un mondo più empatico e solidale. Ci insegna che il vero valore della vita risiede nella capacità di amare e di aiutare il prossimo, e che, attraverso tali atti di generosità, possiamo trovare un senso più profondo e autentico della nostra esistenza.

Al Festival dell’arte 2024 della Writers Capital Foundation International nella nuova sezione riservata al Teatro presentiamo la partecipazione di Pietro La Barbera – Italia

Foto cortesia di Pietro La Barbera

In the annex:
– word file with all the details for participation
– copy of registration fee
– mp3 files (as it is an opera for the theater in the dark…no images, only voice)
– logo of the theatre in the dark
– personal photo
– Short personal presentation

BRIEF PRESENTATION PIETRO LA BARBERA
Born in Casacalenda in May 1966, Pietro has channelled his energy into a multitude of initiatives that transcend conventional boundaries. Its portfolio includes study support, expressive diction and reading workshops, creative writing workshops and a range of sensory experiences such as Dinners, Aperitifs, Theatre and Cinema in the dark. The impact of Pietro La Barbera extends to the literary realm, where he is a juror for prestigious awards such as the National Literary Prize “Costa Edizioni” and the National Literary Prize “Francesco Giampietri”.  His participation in television programmes and numerous published books reflect his depth and versatility. However, Pietro’s true passion lies in the world of radio, interviews and communication through mutual listening.  From programs such as “Desideri Distonici” on Radio Orizzonte Molise to “Quasi Paradiso” and “L’altro sono io” on Radio Thor Italia, he carved a niche in exploring the human experience through dialogue and music. Dedicated to the project “La Voce del Buio” since April 2019, Pietro, alongside his wife Florence, offers a unique perspective through its YouTube channel, addressing blind people and those with reading difficulties.

Fourth edition of the Panorama International Arts Festival (PIAF) 2024, organized by the Writers Capital International Foundation.
The theme: The element of fire, symbol of passion, transformation and resilience, addressing urgent global issues such as global warming.

Artwork presentation: Images: JPEG or PNG, minimum resolution 300 dpi. Video: MP4, maximum duration 10 minutes. Audio files: MP3 or WAV. Documents: PDF or DOCX for written descriptions and supporting documents. Send high resolution images or video of your work to wcifcentral@gmail.com along with a short description (300-500 words) explaining the concept, medium and how it relates to the topic.

Pietro La Barbera (Italy)
Brief description of the link between the theme and the script for the dark theatre (FLAMES OF HOPE)
Fire is a primordial element, capable of destroying and creating, a powerful symbol of passion, transformation and resilience. In the context of today’s global challenges, such as global warming, fire takes on a particularly complex and ambivalent connotation.
Fire has been, since ancient times, a source of survival and progress for humanity. He has been able to cook food, heat houses and shape tools and weapons. This element also represented human passion and creativity, the spark of innovation and change. However, fire is not only a symbol of construction and development; it is also a destructive force, capable of reducing to ashes what it encounters.
In the current era, fire is particularly worrisome through global warming. The rise in global temperatures is largely a consequence of human activities releasing greenhouse gases into the atmosphere. These gases trap heat, turning our planet into an increasingly hot and inhospitable place. This phenomenon is causing a series of devastating fires in different parts of the world, such as those that have affected Australia, California and the Amazon in recent years. These fires not only destroy natural habitats and human communities, but also contribute to the increase of greenhouse gases, creating a dangerous cycle that is difficult to break.


In allegato:
– file word con tutti i dettagli per la partecipazione
– copia ricevuta quota iscrizione
– file mp3 (in quanto trattasi di una opera per il teatro al buio…niente immagini, solo voce)
– logo del teatro al buio
– foto personale
– breve presentazione personale

BREVE PRESENTAZIONE PIETRO LA BARBERA
Nato a Casacalenda nel maggio 1966, Pietro ha incanalato la sua energia in una moltitudine di iniziative che trascendono i confini convenzionali. Il suo portfolio include supporto allo studio, workshop di di dizione e lettura espressiva, workshop di scrittura creativa e uno spettro di esperienze sensoriali come Cene, Aperitivi, Teatro e Cinema al buio. L’impatto di Pietro La Barbera si estende al regno letterario, dove fa da giurato per stimati riconoscimenti come il Premio Letterario Nazionale “Costa Edizioni” e il Premio Letterario Nazionale “Francesco Giampietri”.  La sua partecipazione a programmi televisivi e numerosi libri pubblicati riflettono la sua profondità e versatilità. Tuttavia, la vera passione di Pietro sta nel mondo della radio, delle interviste e della comunicazione attraverso l’ascolto reciproco.  Da condurre programmi come “Desideri Distonici” su Radio Orizzonte Molise a “Quasi Paradiso” e “L’altro sono Io” su Radio Thor Italia, ha scolpito una nicchia nell’esplorare l’esperienza umana attraverso il dialogo e la musica. Dedicato al progetto “La Voce del Buio” dall’aprile 2019, Pietro, accanto alla moglie Florence, offre una prospettiva unica attraverso il proprio canale YouTube, rivolgendovi ai non vedenti e a chi ha difficoltà di lettura.

IV edizione del Panorama International Arts Festival (PIAF) 2024, organizzato dalla Writers Capital International Foundation.
Il tema: L’elemento del fuoco, simbolo di passione, trasformazione e resilienza, affrontando questioni globali urgenti come il riscaldamento globale.
Presentazione dell’opera d’arte: Immagini: JPEG o PNG, risoluzione minima 300 dpi. Video: MP4, durata massima 10 minuti. File audio: MP3 o WAV. Documenti: PDF o DOCX per descrizioni scritte e documenti di supporto. Invia immagini o video ad alta risoluzione del tuo lavoro a wcifcentral@gmail.com insieme a una breve descrizione (300-500 parole) che spieghi il concetto, il mezzo e come si relaziona al tema.

Pietro La Barbera (Italia)
Breve descrizione sul legame tra il tema e la sceneggiatura per il teatro al buio (FIAMME DI SPERANZA)
Il fuoco è un elemento primordiale, capace di distruggere e creare, un simbolo potente di passione, trasformazione e resilienza. Nel contesto delle sfide globali odierne, come il riscaldamento globale, il fuoco assume una connotazione particolarmente complessa e ambivalente.
Il fuoco è stato, sin dall’antichità, una fonte di sopravvivenza e progresso per l’umanità. Ha permesso di cucinare il cibo, riscaldare le abitazioni e plasmare utensili e armi. Questo elemento ha anche rappresentato la passione e la creatività umana, la scintilla dell’innovazione e del cambiamento. Tuttavia, il fuoco non è solo un simbolo di costruzione e sviluppo; è anche una forza distruttrice, capace di ridurre in cenere ciò che incontra.
Nell’era attuale, il fuoco si manifesta in maniera particolarmente preoccupante attraverso il riscaldamento globale. L’aumento delle temperature globali è, in gran parte, una conseguenza delle attività umane che rilasciano gas serra nell’atmosfera. Questi gas intrappolano il calore, trasformando il nostro pianeta in un luogo sempre più caldo e inospitale. Questo fenomeno sta provocando una serie di incendi devastanti in diverse parti del mondo, come quelli che hanno colpito l’Australia, la California e l’Amazzonia negli ultimi anni. Questi incendi non solo distruggono habitat naturali e comunità umane, ma contribuiscono ulteriormente all’aumento dei gas serra, creando un ciclo pericoloso e difficile da spezzare.
Il fuoco, quindi, diventa un simbolo di una trasformazione che l’umanità deve affrontare con urgenza. Da una parte, il fuoco della passione deve alimentare il nostro impegno nella lotta contro il cambiamento climatico. La passione e la determinazione sono fondamentali per mobilitare le risorse necessarie, promuovere la ricerca scientifica e implementare politiche ambientali efficaci. È questa passione che può spingerci a innovare, a trovare soluzioni sostenibili e a costruire un futuro più verde.
Dall’altra, il fuoco della trasformazione ci ricorda che il cambiamento è inevitabile e spesso doloroso. La resilienza diventa quindi una qualità essenziale. La resilienza è la capacità di adattarsi e di rimanere forti di fronte alle avversità. Le comunità devono sviluppare strategie per resistere agli impatti del riscaldamento globale, come l’adozione di pratiche agricole sostenibili, la costruzione di infrastrutture resilienti e la promozione dell’educazione ambientale.
In definitiva, il fuoco è un potente simbolo che riflette le sfide e le opportunità del nostro tempo. La sua duplice natura ci invita a riflettere sulla necessità di bilanciare la passione con la prudenza, la trasformazione con la conservazione, e la distruzione con la creazione. Solo abbracciando questa complessità possiamo sperare di affrontare con successo le urgenti questioni globali che minacciano il nostro pianeta.
Il fuoco, in quanto simbolo di passione, trasformazione e resilienza, ci offre una lente attraverso cui vedere e affrontare le sfide del riscaldamento globale, spingendoci a trasformare la nostra società in una forza positiva di cambiamento e adattamento.
Scrivere una sceneggiatura per il teatro al buio rappresenta una sfida unica e stimolante. Questa forma teatrale spinge a riscoprire l’essenza della narrazione attraverso il potere della parola e del suono, eliminando completamente la dimensione visiva. In un mondo dominato dalle immagini, il teatro al buio richiede di creare un’esperienza immersiva basata solo sulla percezione uditiva.
Questo approccio offre un’opportunità straordinaria per sviluppare personaggi e situazioni attraverso dialoghi ricchi e sonorità evocative. Si è chiamati a pensare in modo più profondo al ritmo, alla musicalità delle parole e alla capacità di creare immagini mentali. La mancanza di visibilità stimola la fantasia e l’immaginazione, sia dello scrittore che del pubblico, creando un legame più intimo e diretto.
Inoltre, il teatro al buio può essere un mezzo potente per sensibilizzare sulle tematiche dell’accessibilità, dell’inclusione e delle SFIDE SOCIALI (vedi il riscaldamento globale), dimostrando che l’arte può essere apprezzata in molte forme diverse. La scrittura di una sceneggiatura per il teatro al buio è quindi un atto creativo che celebra la diversità delle percezioni umane e l’infinita possibilità RIVOLUZIONARIA della narrazione.

A seguire l’opera teatrale che rispecchia il tema: L’elemento del fuoco, simbolo di passione, trasformazione e resilienza, affrontando questioni globali urgenti come il riscaldamento globale.
Titolo: Fiamme di Speranza
Atto 1
Scena 1: Il Fuoco della Creazione
(La scena si apre su un palcoscenico buio. Lentamente, una luce arancione e rossa inizia a pulsare dal centro, illuminando un’installazione di fiamme stilizzate. In sottofondo si sentono crepitii di fuoco e una musica tribale, evocativa dell’antichità.)
Narratore: (voce fuori campo) Dal principio, il fuoco fu donato agli uomini, Per illuminare, per scaldare, per trasformare. È simbolo di passione, di lotta e di resilienza. Ma oggi, questa fiamma vitale è in pericolo, Così come il mondo che essa nutre e consuma.
(Entra in scena Gaia, la Dea della Terra, avvolta in un abito verde e oro. Porta con sé una fiaccola accesa.)
Gaia: Fiamma che arde, cuore pulsante, Racconta la storia del nostro mondo vibrante. Dal vulcano che esplode, alla candela che danza, La tua luce ci guida in una eterna speranza.
(Entra Prometeo, incatenato ma con uno sguardo di determinazione. Le catene si sciolgono lentamente.)
Prometeo: Eppur, io, che rubai il fuoco per gli uomini, Non avrei mai immaginato il loro destino amaro. Il fuoco che doveva liberarli, ora li consuma, E il calore vitale sta diventando mortale.
Gaia: Prometeo, liberatore e prigioniero, Uniti dobbiamo trovare una via, Per spegnere le fiamme della distruzione, E riaccendere quelle della speranza.
Scena 2: Il Fuoco della Distruzione
(La luce si intensifica e si trasforma in un rosso acceso. La musica diventa frenetica. Entrano in scena figure umane rappresentanti vari continenti. Portano con sé immagini di disastri naturali: incendi, desertificazione, inondazioni.)
Personaggio 1 (America del Nord): Il fuoco divora le foreste millenarie, Fiamme che annientano, lasciando solo cenere e disperazione.
Personaggio 2 (Australia): La terra si spacca sotto il sole rovente, Gli animali fuggono, ma non c’è rifugio.
Personaggio 3 (Africa): La desertificazione avanza inesorabile, Il fuoco del sole brucia la nostra speranza.
Personaggio 4 (Asia): Inondazioni e siccità, il clima si ribella, Fuoco e acqua in lotta, distruggendo vite e città.
Prometeo: Eppur c’è una speranza, una scintilla di cambiamento. Dobbiamo trasformare la nostra passione in azione, E spegnere questo fuoco di distruzione.
Scena 3: Il Fuoco della Trasformazione
(La luce si trasforma in una tonalità dorata. La musica diventa melodica e rassicurante. Le figure umane si dispongono in cerchio, simbolo di unità e cooperazione.)
Personaggio 1: L’energia del sole possiamo catturare, Per dare vita senza distruggere.
Personaggio 2: Le foreste possiamo rigenerare, Polmoni verdi per un respiro nuovo.
Personaggio 3: Tecnologie pulite possiamo abbracciare, Per un futuro sostenibile.
Personaggio 4: E la consapevolezza dobbiamo diffondere, Perché ognuno di noi è una scintilla di cambiamento.
Gaia: Insieme possiamo spegnere le fiamme della distruzione, E accendere un fuoco nuovo, di speranza e rinnovamento. Ricordate, la terra è il nostro focolare, E con rispetto e amore, possiamo farla brillare.
Prometeo: Il fuoco della resilienza è dentro di noi, Abbiamo la forza per cambiare, Per trasformare il nostro mondo, E renderlo di nuovo vibrante e vivo.
(Le luci si abbassano lentamente, lasciando solo la fiaccola di Gaia che brilla intensamente. La musica si affievolisce, lasciando il pubblico con un senso di speranza e determinazione.)
Narratore: (voce fuori campo) Così, la fiamma della passione si trasforma, Da distruzione a rinascita, Da disperazione a speranza. Il fuoco del cambiamento è nelle nostre mani.
(Sipario.)
Fine

IV edizione del Panorama International Arts Festival (PIAF) 2024, organizzato dalla Writers Capital International Foundation.
Il tema: L’elemento del fuoco, simbolo di passione, trasformazione e resilienza, affrontando questioni globali urgenti come il riscaldamento globale.
Presentazione dell’opera d’arte: Immagini: JPEG o PNG, risoluzione minima 300 dpi. Video: MP4, durata massima 10 minuti. File audio: MP3 o WAV. Documenti: PDF o DOCX per descrizioni scritte e documenti di supporto. Invia immagini o video ad alta risoluzione del tuo lavoro a wcifcentral@gmail.com insieme a una breve descrizione (300-500 parole) che spieghi il concetto, il mezzo e come si relaziona al tema.
Pietro La Barbera (Italia)
Breve descrizione sul legame tra il tema e la sceneggiatura per il teatro al buio (FIAMME DI SPERANZA)
Il fuoco è un elemento primordiale, capace di distruggere e creare, un simbolo potente di passione, trasformazione e resilienza. Nel contesto delle sfide globali odierne, come il riscaldamento globale, il fuoco assume una connotazione particolarmente complessa e ambivalente.
Il fuoco è stato, sin dall’antichità, una fonte di sopravvivenza e progresso per l’umanità. Ha permesso di cucinare il cibo, riscaldare le abitazioni e plasmare utensili e armi. Questo elemento ha anche rappresentato la passione e la creatività umana, la scintilla dell’innovazione e del cambiamento. Tuttavia, il fuoco non è solo un simbolo di costruzione e sviluppo; è anche una forza distruttrice, capace di ridurre in cenere ciò che incontra.
Nell’era attuale, il fuoco si manifesta in maniera particolarmente preoccupante attraverso il riscaldamento globale. L’aumento delle temperature globali è, in gran parte, una conseguenza delle attività umane che rilasciano gas serra nell’atmosfera. Questi gas intrappolano il calore, trasformando il nostro pianeta in un luogo sempre più caldo e inospitale. Questo fenomeno sta provocando una serie di incendi devastanti in diverse parti del mondo, come quelli che hanno colpito l’Australia, la California e l’Amazzonia negli ultimi anni. Questi incendi non solo distruggono habitat naturali e comunità umane, ma contribuiscono ulteriormente all’aumento dei gas serra, creando un ciclo pericoloso e difficile da spezzare.
Il fuoco, quindi, diventa un simbolo di una trasformazione che l’umanità deve affrontare con urgenza. Da una parte, il fuoco della passione deve alimentare il nostro impegno nella lotta contro il cambiamento climatico. La passione e la determinazione sono fondamentali per mobilitare le risorse necessarie, promuovere la ricerca scientifica e implementare politiche ambientali efficaci. È questa passione che può spingerci a innovare, a trovare soluzioni sostenibili e a costruire un futuro più verde.
Dall’altra, il fuoco della trasformazione ci ricorda che il cambiamento è inevitabile e spesso doloroso. La resilienza diventa quindi una qualità essenziale. La resilienza è la capacità di adattarsi e di rimanere forti di fronte alle avversità. Le comunità devono sviluppare strategie per resistere agli impatti del riscaldamento globale, come l’adozione di pratiche agricole sostenibili, la costruzione di infrastrutture resilienti e la promozione dell’educazione ambientale.
In definitiva, il fuoco è un potente simbolo che riflette le sfide e le opportunità del nostro tempo. La sua duplice natura ci invita a riflettere sulla necessità di bilanciare la passione con la prudenza, la trasformazione con la conservazione, e la distruzione con la creazione. Solo abbracciando questa complessità possiamo sperare di affrontare con successo le urgenti questioni globali che minacciano il nostro pianeta.
Il fuoco, in quanto simbolo di passione, trasformazione e resilienza, ci offre una lente attraverso cui vedere e affrontare le sfide del riscaldamento globale, spingendoci a trasformare la nostra società in una forza positiva di cambiamento e adattamento.
Scrivere una sceneggiatura per il teatro al buio rappresenta una sfida unica e stimolante. Questa forma teatrale spinge a riscoprire l’essenza della narrazione attraverso il potere della parola e del suono, eliminando completamente la dimensione visiva. In un mondo dominato dalle immagini, il teatro al buio richiede di creare un’esperienza immersiva basata solo sulla percezione uditiva.
Questo approccio offre un’opportunità straordinaria per sviluppare personaggi e situazioni attraverso dialoghi ricchi e sonorità evocative. Si è chiamati a pensare in modo più profondo al ritmo, alla musicalità delle parole e alla capacità di creare immagini mentali. La mancanza di visibilità stimola la fantasia e l’immaginazione, sia dello scrittore che del pubblico, creando un legame più intimo e diretto.
Inoltre, il teatro al buio può essere un mezzo potente per sensibilizzare sulle tematiche dell’accessibilità, dell’inclusione e delle SFIDE SOCIALI (vedi il riscaldamento globale), dimostrando che l’arte può essere apprezzata in molte forme diverse. La scrittura di una sceneggiatura per il teatro al buio è quindi un atto creativo che celebra la diversità delle percezioni umane e l’infinita possibilità RIVOLUZIONARIA della narrazione.
A seguire l’opera teatrale che rispecchia il tema: L’elemento del fuoco, simbolo di passione, trasformazione e resilienza, affrontando questioni globali urgenti come il riscaldamento globale.
Titolo: Fiamme di Speranza
Atto 1
Scena 1: Il Fuoco della Creazione
(La scena si apre su un palcoscenico buio. Lentamente, una luce arancione e rossa inizia a pulsare dal centro, illuminando un’installazione di fiamme stilizzate. In sottofondo si sentono crepitii di fuoco e una musica tribale, evocativa dell’antichità.)
Narratore: (voce fuori campo) Dal principio, il fuoco fu donato agli uomini, Per illuminare, per scaldare, per trasformare. È simbolo di passione, di lotta e di resilienza. Ma oggi, questa fiamma vitale è in pericolo, Così come il mondo che essa nutre e consuma.
(Entra in scena Gaia, la Dea della Terra, avvolta in un abito verde e oro. Porta con sé una fiaccola accesa.)
Gaia: Fiamma che arde, cuore pulsante, Racconta la storia del nostro mondo vibrante. Dal vulcano che esplode, alla candela che danza, La tua luce ci guida in una eterna speranza.
(Entra Prometeo, incatenato ma con uno sguardo di determinazione. Le catene si sciolgono lentamente.)
Prometeo: Eppur, io, che rubai il fuoco per gli uomini, Non avrei mai immaginato il loro destino amaro. Il fuoco che doveva liberarli, ora li consuma, E il calore vitale sta diventando mortale.
Gaia: Prometeo, liberatore e prigioniero, Uniti dobbiamo trovare una via, Per spegnere le fiamme della distruzione, E riaccendere quelle della speranza.
Scena 2: Il Fuoco della Distruzione
(La luce si intensifica e si trasforma in un rosso acceso. La musica diventa frenetica. Entrano in scena figure umane rappresentanti vari continenti. Portano con sé immagini di disastri naturali: incendi, desertificazione, inondazioni.)
Personaggio 1 (America del Nord): Il fuoco divora le foreste millenarie, Fiamme che annientano, lasciando solo cenere e disperazione.
Personaggio 2 (Australia): La terra si spacca sotto il sole rovente, Gli animali fuggono, ma non c’è rifugio.
Personaggio 3 (Africa): La desertificazione avanza inesorabile, Il fuoco del sole brucia la nostra speranza.
Personaggio 4 (Asia): Inondazioni e siccità, il clima si ribella, Fuoco e acqua in lotta, distruggendo vite e città.
Prometeo: Eppur c’è una speranza, una scintilla di cambiamento. Dobbiamo trasformare la nostra passione in azione, E spegnere questo fuoco di distruzione.
Scena 3: Il Fuoco della Trasformazione
(La luce si trasforma in una tonalità dorata. La musica diventa melodica e rassicurante. Le figure umane si dispongono in cerchio, simbolo di unità e cooperazione.)
Personaggio 1: L’energia del sole possiamo catturare, Per dare vita senza distruggere.
Personaggio 2: Le foreste possiamo rigenerare, Polmoni verdi per un respiro nuovo.
Personaggio 3: Tecnologie pulite possiamo abbracciare, Per un futuro sostenibile.
Personaggio 4: E la consapevolezza dobbiamo diffondere, Perché ognuno di noi è una scintilla di cambiamento.
Gaia: Insieme possiamo spegnere le fiamme della distruzione, E accendere un fuoco nuovo, di speranza e rinnovamento. Ricordate, la terra è il nostro focolare, E con rispetto e amore, possiamo farla brillare.
Prometeo: Il fuoco della resilienza è dentro di noi, Abbiamo la forza per cambiare, Per trasformare il nostro mondo, E renderlo di nuovo vibrante e vivo.
(Le luci si abbassano lentamente, lasciando solo la fiaccola di Gaia che brilla intensamente. La musica si affievolisce, lasciando il pubblico con un senso di speranza e determinazione.)
Narratore: (voce fuori campo) Così, la fiamma della passione si trasforma, Da distruzione a rinascita, Da disperazione a speranza. Il fuoco del cambiamento è nelle nostre mani.
(Sipario.)
Fine

Foto cortesia condivisa da Pietro La Barbera-Italia

Wilbur Marini Garelli intervista Angela Borghi

Foto cortesia della locandina ” L’imago della parola”

Intervista ad Angela Borghi
31.7.24
Buon pomeriggio a tutti e benvenuti a questo ultimo appuntamento con questo ciclo di interviste di luglio. Come sempre dal nostro salotto culturale de L’imago della parola. Stasera andiamo a scoprire una signora dell’arte a tutto tondo: Angela Borghi.

Benvenuta fra noi e come prima domanda non posso che chiederti di parlarci di te e cosa fai nella vita quando non scrivi…

Innanzitutto grazie per avermi dedicato questa intervista.

Quando non scrivo sono responsabile Comunicazione e marketing per l’azienda per cui lavoro da sempre.

Se non scrivo dipingo, la mia prima grande passione, oppure scatto fotografie. Mi piace spaziare a seconda dell’umore del momento.

Mi piace portare bellezza attraverso i quadri che dipingo.

La mia pittura non è sempre uguale, passo dal figurativo all’ astratto e ho sperimentato anche la fluid art che mi affascina moltissimo.

Dipingere per me è equilibrare l’anima. Riportarla nel suo stato mistico.

Con un pennello in mano che scorre sulla tela il tempo si ferma, è sospeso ed è come danzare nell’aria. In realtà ovviamente scorre, ma la concentrazione lo fa percepire come sospeso.

Amo la vita e osservo il mondo cercando di mantenere vivo il fanciullino che è in me, perché lo sguardo dei bambini non ha filtri e non è condizionato dalle sovrastrutture degli adulti. (Sarà forse un elisir di giovinezza? mi sa di sì). Amo moltissimo la natura e cerco nel mio piccolo di sostenere il pianeta.

Anche un solo piccolo gesto è utile e quindi sono convinta che tanti piccoli gesti possano diventare grandi. Fanno parte della mia famiglia un gatto certosino “Mitch” e un levriero spagnolo “Gilda”. Due meravigliose creature alle quali è dedicato il resto del mio tempo libero.

Ottima e intrigante descrizione di te… la tua recente pubblicazione è una silloge di poesia, parlacene un po’

Istantanee dell’Anima nasce dal desiderio di fissare su carta istanti di vita. Esattamente come in una fotografia, dove lo scatto ferma l’attimo che rivive ogni qualvolta si riguarda l’immagine, l’intento di questo libro è di far rivivere l’emozione a ogni lettura. Trasportare il lettore nella nuvola dei sentimenti, del sogno dentro attimi di vita nei quali poter ritrovare qualcosa del proprio vissuto. Lo scopo di questo libro è di raggiungere il cuore di chi legge. L’ho scritto indagando nell’anima, esplorando i sentimenti attraverso parole dirette, pensieri ed emozioni

Vista la tua partecipazione al nostro contest di racconti, quale è il tuo approccio e il tuo rapporto con la scrittura in prosa e con altre forme d’arte in generale?

Sinceramente ho un rapporto molto altalenante. Come tutti gli artisti mi approccio all’arte in base alle sensazioni e ne sono assolutamente dominata.

Pertanto, ci sono momenti pieni di ispirazione e altri invece completamente piatti.

Vale anche per la pittura.

Produrre arte non è “un obbligo” ma dev’essere innanzitutto un piacere.

Che cosa rappresenta per te scrivere? Ci sono temi sulla tua personalità e sul tuo carattere che fai fatica a rendere pubblici?

Scrivere per me è come per la pittura, è produrre bellezza. Per quanto riguarda quello che scrivo non è tutto autobiografico,

Ci sono cose personali di cui credo nessuno scrittore abbia piacere siano rese note, poi nella vita si può sempre scegliere se rendere note o meno certi aspetti.

Nella tua poesia c’è amore o qualsiasi altro sentimento connesso alle tue esperienze di vita?

Ci sono tutti i sentimenti, tranne l’odio.

Ho notato nei tuoi versi un equilibrio sottile nel gridare i tuoi stati d’animo senza cadere nella retorica. Quanto è importante l’emotività al momento dell’ispirazione?

E’ fondamentale. Per scrivere

Giusto. parte la pubblicazione del tuo lavoro, quali progetti hai per il tuo futuro?

Beh come scrivo in una delle mie poesie ho un cassetto che riempio di sogni…ho tanti progetti.

Innanzitutto vedere la pubblicazione (sempre su piattaforma Amazon) del mio libro tradotto in francese e in inglese già dopo l’estate.

Anche se la mia prima pubblicazione è stata in self publishing mi piacerebbe comunque trovare un editore col quale pubblicare il romanzo che sto scrivendo.

Poi nuovi dipinti sicuramente, mi piacerebbe fare una mostra personale e altre cose che non posso svelare.

Visto che non ce le vuoi svelare cambiamo argomento. Cosa pensi della videopoesia? Dato il tuo innegabile eclettismo, è una forma d’arte che vorresti sperimentare?

Sì mi piacerebbe ancora sperimentare in futuro per altre mie poesie anche questa forma d’arte.

L’ho fatto per una mia poesia. È stato soprattutto un esperimento e devo dire che come prima volta il risultato è stato più che soddisfacente.

Concludendo Angela, i nostri lettori dove possono trovare il tuo libro “Istantanee dell’Anima?

Il mio libro è disponibile su Amazon store e su Kindle unlimited.

Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato, un saluto a te e a tutti gli amici de L’imago della parola ai quali diamo appuntamento a settembre per la ripresa dei contest poetici.

Foto cortesia di Angela Borghi

Gabriela Franco – Ecuador intervistata da Pietro La Barbera ed Elisa Mascia nel programma “Alla ricerca della vera bellezza” , pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia della locandina del programma “Alla ricerca della vera bellezza”


GABRIELA FRANCO

BIOGRAFIA (ESTRATTO) AL 2024

Ecuadoriana, nata a Guayaquil.

Canta dall’età di 6 anni, sia a casa che come solista nei cori scolastici.  Successivamente nei cori scolastici e parrocchiali, poi nel Coro UEES Guayaquil.  Ha fatto 2 anni di studi di danza, un corso completo di canto base e tecniche canore, anche teatro e chitarra.
Ad oggi opera dal 2007, con 16 anni di esperienza sul palco, sin dalla sua prima esibizione dal vivo sul palco.  
Partecipante selezionata a Yo Me Llamo Ecuador 2013. Anche a Got Talent Spain 2015. 
Ha registrato e pubblicato concerti dal vivo in importanti auditorium come Alliance Française, Teatro della Casa della Cultura, Teatro dell’Università Politecnica, Centro Congressi, ecc.  oppure online su piattaforme musicali, più di 140 brani.
Al suo attivo ha più di 100 video su YouTube e altre piattaforme. 

Più di 50 premi internazionali e nazionali, ricevuti per la sua partecipazione a festival ed eventi dal vivo, nonché a gare a distanza, in Paesi come Argentina, Perù, Uruguay, Stati Uniti e Spagna.

Tra i premi nazionali, vale la pena sottolineare che, nella sua carriera musicale fino a poco tempo fa, è l’unica artista ecuadoriana ad aver ricevuto 5 magnifiche statuette MBN ECUADOR, prestigioso riconoscimento concesso con ordinanza del Comune di Quito.

Era dal vivo, al Festival Internazionale di Punta del Este in Uruguay, capitoli 2017, 2018, 2019 e 2022, come partecipante in rappresentanza dell’Ecuador, in un tour mediatico, nonché artista ospite e giuria, ricevendo trofei per la migliore interprete, al il suo highlight internazionale, FIC Punta del Este Excellence, ecc. 

Ha maturato anni di esperienza sui palcoscenici musicali, con più di 2000 spettacoli in Ecuador e all’estero.

È membro della Casa della Cultura Ecuadoriana e di diversi gruppi di poeti, scrittori e manager culturali in tutto il mondo, scelti per cantare diversi inni per progetti importanti.  È costante nella creazione e interpretazione della musica, non avendola lasciata da parte nemmeno durante gli anni della pandemia.

Ha al suo attivo composizioni musicali e collaborazioni ad arrangiamenti, eseguendo musiche inedite scritte per lei o donate da scrittori, poeti e musicisti di tutto il mondo, oltre a versioni di brani iconici indimenticabili.

Tra i momenti salienti degli ultimi tempi c’è l’interpretazione della sua versione dell’inno Mi Canto Planetario, inedito creato da Pedro Alfonso Morales Ruiz, per l’opera CANTO PLANETARIO con la partecipazione di una varietà di paesi, poeti, scrittori e musicisti, tutti nella salvaguardia del pianeta, evidenziando nella compilazione il poeta e scrittore Carlos Jarquín del Nicaragua e, nelle traduzioni, la poetessa e scrittrice Elisa Mascia dall’Italia.   Nel dicembre 2023 si chiude con due canti natalizi MI NAVIDAD PRECIOSA del suo compositore ufficiale, il pluripremiato scrittore e poeta César García-Rincón dalla Spagna e NOCHE DE HOGAR dei compositori e poeti Pedro Alfonso Morales Ruiz dal Nicaragua e John Adam Mascarenhas dal il Regno Unito con arrangiamenti musicali da parte loro, mixer e master della stessa Gabriela.  Nel 2024 ha pubblicato un feat con il musicista ecuadoriano Joel Murillo, la canzone originale Brilla El Sol.

LEI È GABRIELA FRANCO!

Gabriela Franco (Ecuador), cantante, presentato da Carlos Jarquin, 04-08-2024

1- È meglio ignorare ieri per trovare domani?

Secondo me la prima cosa da pensare è che ieri è già passato, non esiste e non tornerà!
Tuttavia, tutto ciò che abbiamo sperimentato in passato si traduce in UN APPRENDIMENTO COSTANTE!
I ricordi di ieri sono belli, ci motivano e riempiono la nostra vita di energia.
Se sono cattivi, non possiamo dimenticarli ma possiamo imparare dall’esperienza per essere persone migliori.
Se si tratta di un’offesa, non dobbiamo dimenticare l’offesa che servirà come nostra esperienza, ma dobbiamo lavorare per perdonare la persona che ci ha offeso e augurarci sinceramente che viva la sua vita senza dolore.
Questo sentimento di perdono e di auguri è abbastanza difficile da generare, ma possiamo riuscirci.
Ma niente è facile, è difficile ricominciare da capo dopo un’esperienza negativa della nostra vita, ma non è impossibile vivere un buon domani se si persevera. 


2- È più facile essere buoni?
Questo è relativo, nessuno è totalmente buono o totalmente cattivo.
Crediamo di essere bravi quando cerchiamo costantemente di aderire agli insegnamenti e ai valori instillati in casa, quando i nostri genitori sono nobili, ma ci sono sempre fattori esterni che ci impediscono di seguire rigorosamente tali linee guida.
Sarà sempre più difficile, ma dobbiamo rimanere saldi e non lasciarci trasportare dagli esempi dei comportamenti classici di oggi, dove prevale il desiderio di avere di più, di ottenere di più, a qualsiasi prezzo.
Dobbiamo lottare per i nostri sogni, mantenendo però quegli insegnamenti e valori, e cercare di lavorare duro per realizzarli senza danneggiare la nostra essenza.
Un ottimo modo è circondarsi di persone con valori simili e analizzare le situazioni che si presentano nella vita per non cadere in tentazioni assurde e risultati disastrosi.  


3-   Per vivere nel mondo dei sogni bisogna fare i conti con la realtà?
I sogni sono sogni, la realtà è realtà.
Tuttavia non dobbiamo mai mettere da parte i nostri sogni perché li consideriamo troppo difficili o impossibili da realizzare, dobbiamo perseverare!
Nella musica, ad esempio, i sogni avanzano tanto quanto i nostri desideri di realizzarli, ma sempre tenendo in considerazione i nostri talenti, la preparazione e le opportunità che si presentano nella vita.
Non tutti hanno abbastanza talento o le opportunità che sognavano.
Ci sono sogni che possono realizzarsi con risultati straordinari, altri che si realizzano nella misura in cui la realtà dell’ambiente in cui l’artista vive lo consente, ed altri che vengono troncati a causa delle loro situazioni interne o esterne. 
Nessuno gestisce il futuro dei sogni, è una conseguenza delle molteplici decisioni e situazioni che si presentano nella nostra vita.    

  

4- Il segreto della felicità è fare sempre ciò che vuoi?
No, secondo me, per niente!
Andiamo a scuola perché i nostri genitori ci mandano a studiare, ed è necessario, un bambino che non va a scuola rimane ignorante, ma se chiedi a qualche bambino cosa preferisce, giocare o andare a scuola, molti sceglieranno di giocare.
La scuola è una conseguenza della necessità di continuare a prepararsi, ma chiedi ad un giovane senza risorse in famiglia, se volesse lavorare e guadagnarsi da vivere invece di studiare, ti dirà voglio lavorare!
Poco prima dell’università e/o di trovare un lavoro, puoi fare quello che vuoi, purché le circostanze intorno a te lo consentano.
E così via, nella vita la felicità non è fare ciò che vuoi, è imparare a fare ciò che il tuo talento ti consente o ciò di cui hai bisogno e stare con persone che sanno valorizzarti, e goderti ogni momento perché il domani potrebbe non esistere ti ha reso felice.

5-   È meglio sognare senza vivere?
Assolutamente no!
È bello sognare ed è qualcosa di tipico di ogni essere umano.
Ma non possiamo in alcun modo passare le nostre giornate a sognare quello che potrebbe essere… vivere non una vita ma una chimera!
Se abbiamo dei sogni, dobbiamo analizzare il modo migliore per realizzarli, se abbiamo bisogno di studi, studiate, se abbiamo bisogno di risorse, lavorate, se abbiamo bisogno di una preparazione speciale, cercate le persone giuste che ci preparino per quel sogno.
Nessuno può sedersi e sognare e pensare che un colpo di fortuna lo aiuterà a realizzare i propri sogni, ciò non accade, tranne in casi davvero straordinari.
Devi prepararti e lottare ogni giorno per ottenere ciò che desideri, qualunque esso sia.
I sogni sono sogni, ma per realizzarli bisogna lavorarci sopra.   


6- Ci vuole più astuzia per nascondere i difetti?
Nessuno è esente da difetti, ogni essere umano li ha!
Non possiamo passare la vita a nascondere i nostri difetti, dobbiamo riconoscerli e mostrarli.
Se conosciamo e accettiamo le nostre debolezze e lavoriamo duro per rafforzare le nostre virtù, nessuno sarà in grado di attaccarci per avere quei difetti perché le nostre virtù prevarranno.
Se non hai la capacità di ottenere qualcosa che desideri, è meglio accettarlo, spostare la tua attenzione dagli obiettivi a ciò che puoi ottenere, rafforzando quella capacità speciale su cui puoi contare.  Esempio… Non ballo abbastanza bene per essere un ballerino classico, ma ho un’ottima voce nel canto, cambierò il mio obiettivo e diventerò una cantante!
Se hai un difetto sradicabile, ad esempio essere disordinato, cerca con uno sforzo costante di invertire quel difetto e trasformarlo nella virtù dell’essere ordinato.


7- È importante da dove vieni nella vita?
Penso che sia più importante dove sto andando!
Tra magnati, uomini d’affari, scrittori, musicisti, ci sono storie di persone nate in famiglie molto, molto povere;  Tuttavia, grazie ai loro talenti innati, alla loro cultura, ai sacrifici, alla determinazione e alla perseveranza contro ogni prova, divennero dei grandi molto potenti e passarono alla storia come esempi di perseveranza.
Nessuno, ammirando un personaggio divenuto noto attraverso i secoli, comincia a indagare le radici o da quale casa abbia preso vita quel personaggio ammirato, a meno che non sia uno storico. 
Semplicemente ammiri e rispetti il talento di qualcuno che è diventato noto nel corso dei secoli, per quello che è, non per dove è nato, o se era molto povero o nuotava nel denaro.

8- La musica ci rende più liberi nelle decisioni essenziali?
La vita è come una sinfonia, direbbe un esperto in materia, e i suoi alti e bassi possono portarci da un sentimento drammatico a un piacere immenso.
Mentre ascoltiamo una canzone, i suoi stimoli sonori raggiungono i nostri sensi e ci sentiamo trasportati in un viaggio straordinario, connettendoci con noi stessi e con i passaggi vicini o lontani della nostra vita.
Quando ci godiamo la musica ci sentiamo sicuramente più liberi e quindi potremmo prendere decisioni basate su qualcosa che era nascosto da qualche parte nella nostra coscienza.
La musica può farti piangere, ridere, cantare o ballare.
Allo stesso modo, chi fa musica e conosce le note di ciò che sente, o chi la ascolta molto perché gli piace anche se non sa nulla di teoria musicale, sente maggiore armonia nel proprio corpo e libertà di movimento. mente e anima.







Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de Gabriela Franco quien nos presentó el poeta, periodista Carlos Jarquín, creador y coautor del Canto Planetario al que saludamos con un abrazo planetario.


GABRIELA FRANCO

BIOGRAFIA (EXTRACTO) A 2024
Ecuatoriana, nacida en Guayaquil.
Canta desde los 6 años tanto en casa como solista en coros de la escuela. En lo posterior coros del colegio e iglesia, luego en el Coro UEES Guayaquil. Hizo  2 años de estudios de danza, curso completo de canto básico y técnicas de canto, también teatro y guitarra.
Cuenta hasta la fecha desde 2007, con 16 años de trayectoria en escenarios, desde su primera presentación en vivo en escenarios.  
Seleccionada participante en Yo Me Llamo Ecuador 2013.  Así mismo en Got Talent España 2015. 
Ha grabado y lanzado en conciertos en vivo en Auditorios importantes como Alianza Francesa, Teatro de la Casa de La Cultura, Teatro de la Universidad Politécnica, Centro de Convenciones, etc. u online en plataformas musicales, más de 140 canciones.
A su haber, cuenta con más de 100 videos en youtube y otras plataformas. 
Más de 50 premios internacionales y nacionales, recibidos por su participación en festivales y eventos presenciales, así como en concursos a distancia, en países como Argentina, Perú, Uruguay, USA y España.
Entre los premios nacionales vale destacar, que en su paso por la música hasta época reciente, es la única artista ecuatoriana que ha recibido 5 magníficas estatuillas MBN ECUADOR, prestigioso reconocimiento que se otorga por ordenanza del Municipio de Quito.
Estuvo en vivo, en el Festival Internacional de Punta del Este en Uruguay, capítulos 2017, 2018, 2019 y 2022, de participante representante de Ecuador, en gira de medos, así como artista invitada y jurado, recibiendo trofeos a Mejor Intérprete, a su Destaque Internacional, a la Excelencia FIC Punta del Este, etc. 
Ha cumplido en sus años de trayectoria en escenarios en la música, con más de 2000 shows en Ecuador y el extranjero.
Es Miembro de la Casa de la Cultura Ecuatoriana, así como de varios grupos de poetas, escritores y gestores culturales del mundo, elegida para cantar varios himnos de proyectos importantes. Es constante en la creación e interpretación de música, no habiéndola dejado de lado ni en los años de pandemia.
Cuenta con composiciones musicales y colaboraciones en arreglos, interpretando música inédita escrita para ella o cedida por escritores, poetas y músicos del mundo, como también versiones de canciones icónicas inolvidables.
Entre lo más destacado de los últimos tiempos está la interpretación de su versión del himno Mi Canto Planetario, inédito creado por Pedro Alfonso Morales Ruiz, para la obra CANTO PLANETARIO con la participación de una diversidad de países, poetas, escritores y músicos, todos en salvaguarda del planeta, destacando en compilación el poeta y escritor Carlos Jarquín de Nicaragua, y, en traducciones la poetisa y escritora Elisa Mascia de Italia.  En diciembre 2023 cierra con dos temas navideños MI NAVIDAD PRECIOSA de su compositor oficial el laureado escritor y poeta César García-Rincón de España y NOCHE DE HOGAR de los compositores y poetas Pedro Alfonso Morales Ruiz de Nicaragua y John Adam Mascarenhas de Reino Unido con arreglos musicales de ellos, mixer y master a cargo de la propia Gabriela. En 2024 lanza un feat con el músico ecuaoriano Joel Murillo el tema original Brilla El Sol.
ELLA ES, GABRIELA FRANCO!


Gabriela Franco (Ecuador), cantante, presentada por Carlos Jarquin, 04-08-2024

Preguntas
1- ¿Es mejor ignorar el ayer para encontrar un mañana?

A mi criterio, lo primero que debemos pensar es que el ayer ya fue, no existe, y no volverá!
No obstante, todo lo que vivimos en el pasado tiene como resultado APRENDIZAJE CONSTANTE!
Los recuerdos del ayer si son buenos, nos incentivan y llenan de energía nuestra vida.
Si son malos, no los podemos olvidar pero sí aprender de la experiencia para ser mejores personas.
Si se trata de una ofensa, no necesitamos olvidar la ofensa que nos servirá de experiencia, pero sí debemos trabajar en perdonar a quien nos ofendió y desear de corazón que viva su vida sin dolor.
Este sentimiento de perdón y buenos deseos es bastante difícil de generar, pero lo podemos lograr.
Sin embargo nada es fácil, es duro volver a empezar luego de una experiencia negativa en nuestra vida, pero no es imposible vivir un buen mañana si perseveramos. 

2- ¿Es más fácil ser bueno?

Eso es relativo, nadie es totalmente bueno o totalmente malo.
Creemos ser buenos cuando de manera constante, intentamos apegarnos a las enseñanzas y valores inculcados en el hogar, cuando nuestros padres son nobles, pero siempre existen factores externos que nos impiden seguir a rajatabla tales lineamientos.
Siempre será más difícil, pero debemos mantenernos firmes y no dejarnos llevar por ejemplos de conductas clásicas de hoy en día, en donde prima el deseo de tener más, de alcanzar más, a cualquier precio.
Debemos luchar por nuestros sueños, pero manteniendo esas enseñanzas y valores, e intentar trabajar bastante para conseguirlos sin dañar nuestra esencia.
Una excelente manera es rodearnos de personas con valores semejantes y analizar las situaciones que se nos presentan en la vida para no caer en tentaciones absurdas y resultados desastrosos.  

3-  ¿Para vivir en el mundo de los sueños hay que lidiar con la realidad?

Los sueños son sueños, la realidad es la realidad.
No obstante, nunca debemos dejar de lado nuestros sueños por considerarlos muy difíciles o imposibles de realizar, hay que perseverar!
En la música, por ejemplo, los sueños avanzan hasta donde nuestros deseos de lograrlos lleguen, pero siempre tomando en consideración nuestros talentos, preparación y oportunidades que se presenten en la vida.
No todos tienen talento suficiente o las oportunidades que han soñado.
Hay sueños que pueden cumplirse con resultados extraordinarios, otros que se cumplen hasta donde la realidad del medio en donde vive el artista lo permite, y otros que se truncan por sus situaciones internas o externas. 
Nadie maneja el futuro de los sueños, éste es consecuencia de las múltiples decisiones y situaciones que se presentan en nuestra vida.    
 
4- ¿El secreto de la felicidad es hacer siempre lo que quieres?

No, en mi opinión, en lo absoluto!
Vamos a la escuela porque nuestros padres nos mandan a estudiar, y es necesario, un niño que no va a la escuela permanece en la ignorancia, pero si le preguntas a cualquier niño qué prefiere, jugar o ir a la escuela, muchos escogerán jugar.
El colegio es consecuencia de la necesidad de seguirse preparando, pero pregúntale a un joven sin recursos en la familia, si quisiera trabajar y ganar su propio dinero en vez de estudiar te dirá quiero trabajar!
Recién para la Universidad y/o encontrar ocupación puedes hacer lo que quieras, siempre que las circunstancias que te rodean te lo permitan.
Y así sucesivamente en la vida, la felicidad no es hacer lo que quieres, es aprender a hacer lo que tu talento lo permite o lo que necesitas y estar con las personas que te sepan valorar, y disfrutar cada momento porque mañana puede que no exista eso que te hizo feliz.

5- ¿Es mejor soñar sin vivir?

Absolutamente no!
Es hermoso soñar y es algo propio de todo ser humano.
Pero no podemos de ninguna manera, pasar nuestros días soñando en lo que podría ser… viviendo no una vida si no una quimera!
Si tenemos sueños, tenemos que analizar la manera más acertada para lograrlos, si necesitamos estudios, estudiar, si necesitamos recursos, trabajar, si necesitamos alguna preparación especial, buscar las personas adecuadas para prepararnos para ese sueño.
Nadie puede sentarse a soñar y pensar en que un golpe de suerte lo va a ayudar a lograr sus sueños, eso no sucede, a no ser en casos realmente extraordinarios.
Te tienes que preparar y luchar cada día para lograr lo que quieres, sea lo que fuere.
Los sueños son sueños, pero para que se hagan realidad tienes que trabajar en ellos.   

6- ¿Se necesita más astucia para ocultar los defectos?
Nadie está libre de tener defectos, todo ser humano los tiene!
No podemos pasarnos la vida ocultando nuestros defectos, tenemos que reconocerlos y mostrarlos.
Si conocemos y aceptamos nuestros puntos débiles, y trabajamos duro para reforzar nuestras virtudes, nadie podrá atacarnos por tener esos defectos porque nuestras virtudes van a pesar más.
Si no tienes habilidad para lograr algo que quieres, es mejor aceptarlo, cambia tu enfoque de metas hacia lo que sí puedes lograr, reforzando esa habilidad especial con la que sí puedes contar. Ejemplo… no bailo bien como para ser bailarina de ballet, pero tengo excelente voz para el canto, cambiaré mi meta y seré cantante!
Si tienes un defecto erradicable, ejemplo ser desordenado, intenta en un esfuerzo constante, revertir ese defecto y convertirlo en la virtud de ser ordenado.


7- ¿Importa de dónde vienes en la vida?
Considero que importa más hacia donde voy!
Entre magnates, empresarios, escritores, músicos, se conocen historias de personajes que nacieron en hogares muy pero muy pobres; no obstante, gracias a sus talentos innatos, aprendizaje, sacrificios, empuje y perseverancia a toda prueba, llegaron a ser grandes muy poderosos y pasaron a la historia como ejemplos de constancia.

Nadie, cuando admira un personaje que se ha hecho conocer a través de los tiempos, se pone a investigar las raíces o de qué hogar llegó a la vida ese personaje admirado, salvo que se trate de un historiador.  

Simplemente admiras y respetas el talento de alguien que se hizo conocer a través de los tiempos, por lo que es, no  por donde nació, o que si era muy pobre o nadaba en dinero. 

8- ¿La música nos hace más libres en decisiones esenciales?

La vida es como una sinfonía, diría un entendido en la materia y sus vaivenes pueden llevarnos de un punto dramático en el sentimiento hasta un inmenso placer. 

Mientras escuchamos una canción, sus estímulos sonoros alcanzan nuestros sentidos y nos sentimos desplazados en un viaje extraordinario, conectándonos con nosotros mismos y los pasajes cercanos o lejanos de nuestra vida.

Cuando disfrutamos de la música ciertamente nos sentimos como más libres y luego podríamos llegar a tomar decisiones basadas en algo que quedó en algún punto escondido de nuestra consciencia. 

La música puede hacerte llorar, o reír, o cantar, o bailar.

De la misma manera, quien hace música y conoce las notas de lo que oye, o quien la escucha mucho porque le gusta aún si no conoce nada de teoría musical, sienten una mayor armonía en su cuerpo y libertad de la mente y el alma.

Foto cortesia di Gabriela Franco – Ecuador

Riceviamo dall’ Ambasciatore della cultura poetica mondiale Mohammad Rahal dall’Algeria e pubblichiamo

Foto cortesia inviata da Mohammad Rahal

programma speciale  #Terzo_Incontro_Internazionale_di_Poesia

A cui parteciperanno per la prima volta 6 poeti da 6 paesi arabi

1: Muhammad Rahal dall’Algeria 
2: Aziz Al-Muntaser dal Marocco
3: Fadwa Attia dall’Egitto
4: Fadwa Al-Tiyani dal Marocco
5: Elham Issa dall’Organizzazione della Siria
6: Orphan RNA dal Libano

E nomi molto difficili nella letteratura mondiale, Jared Hugo Challen, Presidente dell’Unione UHE nei cinque continenti  nel mondo, con i poeti più importanti attivi nella letteratura mondiale, con gli ambasciatori dell’Unione Europea 

Partecipazione degli ambasciatori dell’Unione Europea 

Amici da diversi paesi dei cinque continenti, dai paesi dell’Italia ,  Francia , Perù , Colombia , Belgio,
Venezuela , Portogallo , Grecia  e molti altri paesi 

Fuso orario arabo 

8 am Colombia  2 pm Algeria 

8 pm Colombia  corrisponde alle 4 pm Siria 

8 am Egitto 3 pm Egitto 

8 am Colombia  corrispondente alle 2 pm Marocco 

Otto del mattino e coincideva con le quattro del Libano 

Nota che  poetico  le interiezioni saranno in messicano, spagnolo, brasiliano , argentino  e altre lingue straniere.

special program  #Third_International_Poetry_Meeting

In which 6 poets from 6 Arab countries will participate for the first time

1: Muhammad Rahal from Algeria 
2: Aziz Al-Muntaser from Morocco
3: Fadwa Attia from Egypt
4: Fadwa Al-Tiyani from Morocco
5: Elham Issa from the Syria Organization
6: Orphan RNA from Lebanon

And very difficult names in world literature, Jared Hugo Challen, President of the UHE Union on the five continents  in the world, with the most prominent poets active in world literature, with the ambassadors of the European Union 

Participation of ambassadors from the European Union 

Friends from different countries of the five continents, from the countries of Italy , France , Peru , Colombia , Belgium,
Venezuela , Portugal , Greece  and many other countries 

Arabic time zone 

8 am Colombia time  2 pm Algeria time 

8 pm Colombia time  corresponds to 4 pm Syria time 

8 am Egypt time 3 pm Egypt time 

8 am Colombia time  corresponding to 2 pm Morocco time 

Eight in the morning and coincided with four o’clock Lebanon time 

Note that poetic interjections will be in Mexican, Spanish, Brazilian , Argentine  and other foreign languages.

John Adam Mascarenhas condivide il video di una canzone insieme a Teresa… “tramite il nostro caro amico, il poeta e scrittore nicaraguense Carlos Javier Jarquín, abbiamo incontrato Rafaela Vardi, cantante e cantautrice israeliana, che ha tradotto la canzone, l’ha eseguita con me e ha anche montato il video”.

Foto cortesia di John Adam Mascarenhas


Ciao amici, noi siamo molto emozionati e festeggiamo con voi che pochi giorni fa abbiamo ricevuto la grande notizia che una delle nostre canzoni:

“Un llanto sefardí”,

è entrata nella hit list della radio Efilog, in Israele, entrata nel mese di Luglio, nella posizione numero 95.
Mille grazie a Yehudi Malik Sheeran, direttore della radio Efi-log in Israele, all’intero comitato radiofonico e a tutti gli ascoltatori.
Questa canzone è stata scritta da me e Teresa, in un’occasione speciale in cui ci siamo recati a Córdoba (Spagna) e stavamo passeggiando per il suo quartiere ebraico.
Anche se questa canzone era rimasta in un cassetto, l’abbiamo recuperata solo un anno fa, l’abbiamo arrangiata, ed è stato allora che, tramite il nostro caro amico, il poeta e scrittore nicaraguense Carlos Javier Jarquín, abbiamo incontrato Rafaela Vardi, cantante e cantautrice israeliana. , che ha tradotto la canzone, l’ha eseguita con me e ha anche montato il video che ora condividerò con voi.

Speriamo che vi piaccia!!!

#MusicProduction #music #sefardi #pop #musiclovers #Israel
#highlight #radio #radioonline #classifiche

Hello friends, we are very excited and we celebrate with you that a few days ago, we received the great news that one of our songs “Un llanto sefardí”, has entered in the list of the hits parade, in the radio Efilog, in Israel, it entered in the month of July, in the position number 95.
Many thanks to Yehudit Malik Sheeran, director of Efi-log Radio, to the Radio Council and to all the listeners.
This song was written by Teresa and me, on a special occasion when we travelled to Cordoba (Spain), and we were walking through its Jewish quarter.
Although this song was left in a drawer, we recovered it, just about a year ago, and arranged it, and it was then, when through our dear friend, Nicaraguan poet and writer Carlos Jarquín, we met , רפאלה ורדי Refaela Vardi,  Israeli singer and composer, who translated the song, interpreted it with me, and also edited the video that I will now share with you.

                                 We hope you like it!!!!

Hola amigos, no sentimos muy emocionados y celebramos con ustedes que hace unos días recibimos la gran noticia que una de nuestras canciones “Un llanto sefardí”, ha entrado en la lista de éxitos en la radio Efilog, de Israel, entró en el mes de julio, en el puesto número 95.
Muchísimas gracias a Yehudi Malik Sheeran, director de Efi-log radio en Israel, a todo el consejo de la radio  y a todos los oyentes.
Esta canción la escribió Teresa y yo, en una ocasión especial en que viajamos a Córdoba (España), y paseábamos por su barrio judío.
Aunque esta canción quedó en un cajón, la recuperamos apenas hace un año, y la arreglamos, y fue entonces, cuando a través de nuestro querido amigo, poeta y escritor nicaragüense Carlos Javier Jarquín, conocimos a Rafaela Vardi, cantante y compositora israelí, quién tradujo la canción, la interpretó junto a mí, y además editó el video que ahora compartiré con ustedes.

    ¡¡¡Esperamos que os guste!!!

#MusicProduction #music #sefardi #pop #musiclovers #Israel
#destacar #radio #radioonline #charts

Video cortesia inviato da John Adam Mascarenhas che ringrazio

Nikolas Alexandrinos -Grecia, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia dello screenshot del video

” LA CORONA DELLA LIBERTÀ A PELTIER…”

La mia Pale Moon un favore da chiederti
E per esorcizzare il grande Manitou
Tu ed io una volta eravamo indiani
In una delle mie altre vite ero Sioux

Per compiacere la mia dolce luna
Stasera solo per uscire
Il mantello del giorno e della notte
Come sorgerà nell’oscurità dell’alba

Non gettare nell’alto zenit
Per abbassare e andare da qualche altra parte
A New York ti incontrerò al porto
La libertà di leccare il cielo

Oro la mia Luna in statua
Getta con cura
Con infinito rispetto dalla sua testa
Il partito della corona per andare a Sioux

Stu Leavenworth prigione aeroptera
Il leone indiano trova lì
Dentro la cella attraverso la finestra Ottieni
Dolce la mia luna non con spreco

San assassino incarcerato con bugia
L’indiano Leonardo il Peltier
Proteggi Le Termopili sono in
Le Black Hills del Dakota “in bianco

Lo troverai prigioniero a Leavenworth
Per dipingere i ricordi di ieri
Lo troverai sulla tela piegato
Momenti di pittura indiana

Colline nere come il Partenone
Scene intorno agli accampamenti
Totem al centro di tutti
E invece di quadrati fuochi ovunque

Intorno a ‘Caine indiani danzanti
Come cavalli di trebbiatrice
Là vedrai gli angeli rossi
In cavallo grezy il loro capo leggendario

Tubi di pace come di guerra
Per mandare fumo nel cielo
acqua che brucia pallidi ”diavoli”
Villaggi bruciano accampamenti

Anziani saggi e una lacrima
Attraverso i graffi del dolore
La peste nera per diffondere terrore
Drepanophore tra le scene

Diavoli bianchi per violentare le donne
Tra gemiti e grida per urlare
Scene aperte in fumo incrociato
Scene inferno davanti a loro impallidisce

Proiettili per correre più veloce di cervo
Frecce e archi piegarono i corpi
Versarono di nuovo il loro sangue nelle Black Hills
Rosso dipinto come la libertà

Se un’immagine vale più di mille parole
Allora scrisse la storia dei Sioux
Raccontata da teloni nella sua cella
Nelle pareti grigie coloro che ascoltano tacciono

Stai davanti alla mia buona luna
E se lo sguardo dei puri trova
Corona di libertà dei fori
Sopra la testa della criniera

I prigionieri non dovrebbero essere così
Coloro che hanno combattuto duramente per lei
Immagino che la corona in tale vada
Nella libertà di Peltier di Cuor di Leone

NIKOLAS ALEXANDRINOS ©.


” ISPIRATO DALLA TRAGEDIA DI LEONARD PELTIER.. ”

È uno di quei primati che nessuno invidia, anzi, evita.

Passare più della metà della propria vita in prigione, per qualcosa che non si è fatto. Per Leonard Peltier è la sua tragedia personale, reale.

L’attivista indiano nordamericano, uno degli ultimi Lakota, è dietro le sbarre dal 1977 (34 anni), quando fu condannato per l’omicidio di due agenti dell’FBI dopo una sparatoria in un campo nel Dakota del Sud.

Peltier non smise di lottare per i diritti degli indiani nordamericani nemmeno dalla sua cella, dove fu trovato dopo un processo truccato. La sua condanna si basava sulla testimonianza della sua ragazza, che anni dopo ritrattò la sua testimonianza, dicendo di essere stata ricattata dall’FBI per dire ciò che aveva detto.

Lo stesso Peltier non ammise mai la sua colpevolezza e attribuì la sua prigionia al fatto di essere stato un membro attivo dell’American Indian Movement (AIM), fondato nel 1968 e che rivendicava gli evidenti diritti delle tribù native; nel 1973 entrò in conflitto armato per diversi giorni con gli agenti federali nel Dakota del Sud.
https://www.youtube.com/watch?v=LUCoqtPy9DE

La poesia del sabato sera ” Libertà” di Elisa Mascia

Foto cortesia di Google pexeles

Libertà.

La libertà è alla base di tutto,
persone vanno e vengono nella vita
né è vana l’ esperienza e senza frutto
lasciar fluire prima che sfumi tra le dita

e venga in poco tempo distrutto
il disegno divino scolpito a matita
ciò che con tali virtù fu costrutto
ed è pronta per essere elargita.

Poter conservare chi si ama è privilegio,
della vita è l’ unica vera essenza
da tenere ben stretta e da custodire

come un’opera scultorea di gran pregio
che perfetta si anima ed è presenza
come linfa vitale se ne sente il fluire.

Elisa Mascia 3-8-2024

https://www.alidicarta.it/testo/38202421212765

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