Olga Levadnaya dalla Russia Delegata del Festival dell’arte 2024 – Writers Capital Foundation International presidente Preeth Nambiar – India

Foto cortesia pubblicità dell’evento mondiale

PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: BENVENUTA OLGA LEVADNAYA COME DELEGATA

Siamo onorati di dare il benvenuto a Olga Levadnaya come delegata al Panorama International Arts Festival 2024.

Olga Levadnaya è una rinomata poetessa russa, Onorata Operatrice Culturale della Repubblica del Tatarstan e vincitrice di prestigiosi premi letterari russi e internazionali. Come autrice di 16 libri in più lingue e di oltre 350 pubblicazioni, i suoi contributi letterari sono stati celebrati in tutto il mondo. Olga è anche la direttrice artistica del Kazan Poetic Theater “Dialogue” e la fondatrice del festival “Handshake of the Republics”. I suoi ruoli distinti, tra cui quello di Ambasciatrice di Pace e rappresentante culturale della Repubblica di Birlandia in Russia, evidenziano ulteriormente la sua influenza globale e la sua dedizione al dialogo interculturale.

 Date dell’evento: 1-31 agosto 2024
 Luogo: modalità ibrida

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Globale: https://rzp.io/l/PIAF2024Globale
India: https://rzp.io/l/PIAF2024India

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#PIAF2024 #OlgaLevadnaya #GlobalPoetry #CulturalAmbassador #WorldLiterature

PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: WELCOME OLGA LEVADNAYA AS A DELEGATE

We are honored to welcome Olga Levadnaya as a delegate at the Panorama International Arts Festival 2024.

Olga Levadnaya is a renowned Russian poet, Honored Cultural Worker of the Republic of Tatarstan, and laureate of prestigious Russian and international literary awards. As the author of 16 books in multiple languages and more than 350 publications, her literary contributions have been celebrated across the globe. Olga is also the artistic director of the Kazan Poetic Theater “Dialogue” and the founder of the “Handshake of the Republics” festival. Her distinguished roles, including as Ambassador of Peace and cultural representative of the Republic of Birland in Russia, further highlight her global influence and dedication to cross-cultural dialogue.

 Event Dates: 1-31 August 2024
 Venue: Hybrid Mode

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МЕЖДУНАРОДНЫЙ ФЕСТИВАЛЬ ИСКУССТВ ПАНОРАМА 2024: ПРИВЕТСТВУЕМ ОЛЬГУ ЛЕВАДНУЮ В КАЧЕСТВЕ ДЕЛЕГАТА

Для нас большая честь приветствовать Ольгу Левадную в качестве делегата на Международном фестивале искусств «Панорама» 2024.

Ольга Левадная — известная российская поэтесса, заслуженный деятель культуры Республики Татарстан, лауреат престижных российских и международных литературных премий. Будучи автором 16 книг на нескольких языках и более 350 публикаций, ее литературный вклад был отмечен во всем мире. Ольга также является художественным руководителем Казанского поэтического театра «Диалог» и основателем фестиваля «Рукопожатие Республик». Ее выдающиеся роли, в том числе в качестве Посла мира и культурного представителя Республики Бирландия в России, еще раз подчеркивают ее глобальное влияние и преданность межкультурному диалогу.

 Даты мероприятия: 1-31 августа 2024 г.
 Место проведения: гибридный режим

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Nikolas Alexandrinos -Grecia

Foto cortesia

“I PENSIERI RENDONO MORTI I SENTIMENTI”

E se non sai cosa porterà il domani
E se non sai come gira il mondo
Guarda in alto per vedere una stella brillare
Non cercare di trovare il nord stasera

Sentili scherzare
Lascia che sia il tuo cuore a parlare stasera
Diventa una star anche tu per una notte
E lascia che gli altri cerchino il nord

E se non sai cosa porterà il domani
E se non sai come gira il tempo
La notte è bugiarda, lo sai tu e lo sa lei
Ma è vero, tutto è magico

Sentili scherzare
Lascia che la tua anima parli stasera
I pensieri sono…fino a MEZZOGIORNO
I pensieri rendono morti i sentimenti.-

NICOLA ALESSANDRINO ©
https://www.youtube.com/watch?v=_p1BQuKg9VM

‘’ OI SKEPSEIS KANOUN TA AISTHIMATA NEKRA ‘’ Ki an den to xéreis to ávrio ti tha férei Ki an den to xéreis o kósmos pos gyrná Koíta psilá pos féngei éna astéri Mi psáchneis na vreis apópse to vorrá As tis aisthíseis na kánoun ntaravéri As tin kardiá sou apópse na milá Gíne kai ‘sy mia nýchta éna astéri Ki áse tous állous na psáchnoun to vorrá Ki an den to xéreis to ávrio ti tha férei Ki an den to xéreis o chrónos pos gyrná I nýchta pséftra to xéreis kai to xérei Ma eínai alítheia óla magiká As tis aisthíseis na kánoun ntaravéri As tin psychí sou apópse na milá Oi sképseis eínai …méchri to MESIMERI Oi Sképseis Kánoun ta Aisthímata Nekrá.- NIKOLAS ALEXANDRINOS © https://www.youtube.com/watch?v=_p1BQuKg9VM
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Una poesia di Joan Josep Barcelo

Foto cortesia

ho lasciato cicatrici nel silenzio
per dimenticare quello che ero
catturato nel profondo della nebbia
e dire addio alle ombre di un amore suicida
spezzato dal vento
per il dolore nascosto della lontananza
.
.
I left scars in silence
to forget what I was
caught in the depths of the fog
and say goodbye to the shadows of a suicide love
broken in the wind
by the hidden pain of distance
.
.
joan josep barcelo

Carlos Jarquin condivide le poesie del poeta israeliano Meitar Hillel Kurman e la traduzione in spagnolo a cura di Jorge Daniel Tejeda Palafox, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia


Poesie del poeta israeliano Meitar Hillel Kurman

Sole
Abbiamo viaggiato per tre ore
nel deserto per vedere il sole
Anche se ce l’avevamo a casa
ma non l’abbiamo visto
Abbiamo visto solo un tessuto rosso

E lì abbiamo visto questa cascata
Va con la sua corrente
E entrambi abbiamo iniziato a piangere
Come se si nascondesse
nelle nostre pance
Questo ruscello diceva tutto
E siamo in silenzio

Di notte mi sussurri
Forse nel tuo sogno:
“Nei miei sogni, sono sempre in fuga
Quello che ho da dare
Lo porto da un’altra parte”.

Abbiamo concepito un figlio e ora lui chiede
Da cosa stai scappando?
Hai detto che sei mio padre
E io ti chiamo mio figlio
Sei la cosa più cara del mio cuore
Sono io che resto.

Abitudini di bere

È importante assicurarsi di bere
Le scarpe sono sparse
in un campo come monumenti.
Abbiamo ammucchiato la gente in sacchi
dentro i camion.

Il sole sta tramontando
In un posto tranquillo con odore
E un uomo con una certa portata sussurra in un microfono:
Fai attenzione
Mettiti un cappello
È importante assicurarsi di bere.

Felicità
Il drogato e la sua amante tossica
comprano le droghe
e escono felici da un magazzino abbandonato
In un quartiere abbandonato di Tel Aviv
Nei garages di auto
Si abbracciano
E poi si lanciano l’uno sull’altro
con vestiti usurati e macchie di sudore
Girano in aria
Come in un ballo di fine anno della Disney
Sanno quanto velocemente brucia la felicità
Quanto è bello qui.
E io ero felice con loro

Colpa

Non è colpa mia se pioveva
Non è colpa mia se le gocce di pioggia hanno bagnato il tuo viso
lacrime
Che la ferita volesse essere presente nella stanza
La pelle si indurisce e la luce viene inghiottita
Che il silenzio fosse assordante
e il tuo sguardo si fermò su una piaga sul pavimento
Che il muro si fosse incrinato dietro di te
e la stufa brucerà da sola
Che la finestra insista nel far entrare il vento
una tempesta

Sono colpevole delle parole
Lo ammetto e vado

Traduzione dall’ebraico all’inglese di Meitar Hillel Kurman.
Traduzione dall’inglese allo spagnolo di Jorge Daniel Tejeda Palafox.

Riguardo al traduttore:

Jorge Daniel Tejeda Palafox, conosciuto anche come “Coco”, è nato il 3 gennaio 1993 nella città di Xalapa, capitale dello stato di Veracruz. Ha i suoi canali YouTube, “La Charla de Coco” e “Talk of Coco”, di interviste professionali per conoscere le esperienze nell’ambiente di lavoro dei suoi ospiti da varie rotazioni. La sua passione per la poesia è nata come un desiderio personale di esprimere le sue idee, emozioni e sentimenti espressi in brevi composizioni letterarie, che sono state diffuse sin dall’inizio dal poeta nicaraguense Carlos Javier Jarquín su portali internazionali. Jorge è accreditato dall’Organizzazione Internazionale TEFL per l’insegnamento dell’inglese e attualmente insegna inglese a ragazzi e ragazze.

Circa l’autore:
Meitar Hillel Kurman è un poeta, scrittore, musicista, sceneggiatore e giurista israeliano nato nel 1993. Autore del libro di poesia ‘Gaza Parigi Gerusalemme’ (pubblicato da Gazet 77, 2022, con il sostegno della Fondazione Rabinovitch). Vincitore del premio per la promozione dei giovani creatori intitolato a Rachel Negev (2018) e del concorso di poesie d’amore dell’Associazione degli scrittori israeliani (2023). Dirige un gruppo di scrittura presso l’Associazione degli Scrittori d’Israele e pubblica poesie e racconti su molti palchi. Finalista del concorso internazionale di racconti brevi Energheia Israel Award 2023.



Poemas del poeta israelí Meitar Hillel Kurman

Sol
Condujimos tres horas hasta
el desierto para ver el sol
Aunque lo teníamos en casa
Pero no lo vimos en casa
Solo vimos una tela roja

Y allí vimos esta cascada
Va con su corriente
Y ambos comenzamos a llorar
Como si se escondiera
en nuestras barrigas
Este arroyo lo decía todo
Y estamos en silencio

Por la noche me susurras
Quizás en tu sueño:
“En mis sueños, siempre estoy huyendo
Lo que tengo para dar
Lo llevo a otro lado”.

Hicimos un hijo y ahora él pregunta
¿De qué estás huyendo?
Dijiste que eres mi padre
Y yo le digo mi hijo
Eres lo más querido de mi corazón
Soy yo quien se queda

Hábitos de beber

Es importante asegurarse de beber
Los zapatos están esparcidos
en un campo como monumentos.
Amontonamos a la gente en sacos
dentro de los camiones.

El sol se está poniendo
En un lugar tranquilo con olor
Y un hombre con un rango susurra en un micrófono:
Presta atención
Ponte un sombrero
Es importante asegurarse de beber.

Felicidad
El drogadicto y su amante drogadicta
compran las drogas
y salen felices de un almacén abandonado
En un barrio abandonado de Tel Aviv
Entre garajes de coches
Se abrazan
Y luego saltan uno sobre el otro
con ropa gastada y manchas de sudor
Dan vueltas en el aire
Como en un baile de graduación de Disney
Saben lo rápido que arde la felicidad
Y lo bien que se está aquí.
Y yo era feliz con ellos

Culpa

No tengo la culpa de que lloviera
No es mi culpa que las gotas de lluvia mojaran tu rostro
lágrimas
Que la herida quisiera estar presente en la habitación
Que la piel se endureciera y se tragara la luz
Que el silencio fuera ensordecedor
y tu mirada se detuviera en una llaga en el suelo
Que la pared se agrietara detrás de ti
y la estufa zumbara sola
Que la ventana insistiera en dejar entrar el viento
una tormenta

Soy culpable de las palabras
Lo
admito y marcho

Traductor del hebreo al inglés por Meitar Hillel Kurman.
Traducción del inglés al español por Jorge Daniel Tejeda Palafox.









Sobre el traductor:

Jorge Daniel Tejeda Palafox, conocido también como “Coco”, nació el 03 de enero de 1993 en la ciudad de Xalapa, capital del estado de Veracruz. Cuenta con sus canales de YouTube, “La Charla de Coco” y “Talk of Coco”, de entrevistas profesionales para conocer experiencias en el entorno laboral de sus invitados de diversos giros. Su giro por la poesía surgió como un deseo personal de expresar sus ideas, emociones y sentimientos plasmados en breves composiciones literarias, las cuales fueron desde un principio difundidas por el poeta nicaragüense Carlos Javier Jarquín en portales internacionales. A su vez, Jorge cuenta con una acreditación por la Organización Internacional De TEFL en la Enseñanza de Inglés, y actualmente se dedica a la docencia de inglés para niños y niñas.

Sobre el autor:
Meitar Hillel Kurman es un poeta, escritor, músico, guionista y jurista israelí nacido en 1993. Autor del libro de poesía ‘Gaza París Jerusalén’ (publicado por Gazet 77, 2022, con el apoyo de la Fundación Rabinovitch). Ganador del premio de fomento de jóvenes creadores que lleva el nombre de Rachel Negev (2018) y del Concurso de poemas de amor de la Asociación de Escritores de Israel (2023). Dirige un grupo de escritura en la Asociación de Escritores de Israel y publica poemas y cuentos en muchos escenarios. Finalista del concurso internacional de relatos breves Energheia Israel Award 2023.

Racconto di vita di Wilson Rogelio Enciso – Colombia condiviso dal poeta periodista nicaraguense Carlos Jarquin

Foto cortesia


Agguato mattutino

Di Wilson Rogelio Enciso

Il giovane imprenditore edile e suo cugino, che lavorava con lui, decisero di unirsi al gruppo di connazionali che avrebbero fatto quel viaggio di vacanza.  A motivarli erano i commenti che uno di loro, avvocato e ritrattista, ‘il mago della matita’, come lo chiamava lo scrittore sudamericano, faceva riguardo a quella destinazione.  Il ritrattista conosceva quella capitale, alcuni dei suoi luoghi interessanti e dintorni, così come molti altri luoghi turistici di quel paese che attiravano sempre la loro attenzione e che volevano vedere.

Dal momento in cui abbiamo iniziato i preparativi per il viaggio, l’organizzatore e guida ha raccontato qualcosa del possibile incontro con uno scrittore tanto sconosciuto quanto sfuggente e di cui ha realizzato un ritratto che gli ha portato in un’altra occasione, insieme al suo compagno , con il quale andava sempre, come in questo che stavo preparando.  Ritratto e consegna su richiesta di un suo amico: poeta e manager culturale nicaraguense in esilio a San José.

L’incontro non è stato del tutto confermato.  Quel personaggio sembrava avere sempre qualcosa da fare ed era difficile per lui prendersi il tempo affinché gli altri tre del gruppo lo conoscessero.  Le questioni culturali, tanto meno quelle letterarie, a quanto pare, rientravano poco negli interessi del giovane imprenditore edile, né di suo cugino.  Pertanto, che l’incontro avesse avuto luogo o meno… per loro era irrilevante.  Un terzo grande membro, vicino e quasi imparentato con l’organizzatore, che chiamava ‘mio fratello’ per avergli trasmesso alcune tecniche di disegno a matita, fu forse il più entusiasta della condivisione con lo scrittore.

Durante la prima settimana del tour hanno visitato i luoghi di quella immensa e fredda capitale, nonché i paesi e i luoghi suggestivi dei suoi dintorni.  Inoltre, la sua principale attrazione turistica nei Caraibi, è a quasi un’ora e mezza di volo commerciale.

L’argomento dell’incontro con lo scrittore sembrava dissiparsi.  “Il suo programma è molto serrato.”  Così ha raccontato loro l’organizzatore e guida del gruppo e ne ha discusso con l’autista che li ha portati dal centro della capitale, attraverso l’Autopista Norte, quando, a quanto pare, sono passati vicino a uno dei quartieri rurali del ragazzo, che si riferisce ai loro luoghi di lavoro come rifugi letterari… o qualcosa del genere.

Domenica sera, due giorni dopo il ritorno del gruppo a San José, lo scrittore diede segni di vita.  Scrisse all’organizzatore confermando che lunedì, tra le nove e mezza e le dieci del mattino, li aspettava in un luogo abbastanza vicino all’albergo dove alloggiavano.  Inoltre, ha sottolineato che avrebbero potuto camminare, passando per Carrera Séptima, fino a Plaza 39, il nome di quell’accogliente centro commerciale.  Voleva offrire loro un caffè, secondo lui, uno dei più buoni di quelle terre tropicali.

Quel lunedì, poco dopo le nove del mattino, dopo aver camminato per quasi un’ora dall’albergo alla 39esima Avenue, arrivarono all’angolo dove si trovava l’appuntamento.  Nessuna delle tre nuove persone del gruppo conosceva lo scrittore, solo l’organizzatore e la signora del gruppo della visita precedente quando gli avevano portato il ritratto richiesto dal poeta e manager nicaraguense.

Sebbene a quel tempo non fossero molte le persone che si aggiravano lungo quella strada capitale, il cugino del giovane uomo d’affari notò che un uomo di mezza età e statura media, con una camicia bianca, sembrava avvicinarsi a loro.  “Sembra un prete,” si disse per via della camicia.  Tuttavia, poiché né l’organizzatore né il suo accompagnatore, che conoscevano lo scrittore, lo riconobbero mentre si avvicinava, nemmeno quando fu a un metro da loro, non fece nulla.  “Come potevo immaginare che fosse lui lo scrittore?”, commentò più tardi.

Solo quando si è fermato davanti agli organizzatori e li ha salutati, tutti hanno reagito con sorpresa e una certa ammirazione.

—’Sembra che ci abbia osservato e ascoltato a lungo le nostre anime.  Vorrei imprimere nella sua mente i nostri gesti casuali e autentici e i nostri messaggi corporei’ – pensava la donna del gruppo e compagna, apparentemente, dell’artista a matita e guida turistica.

—’Forse… ci includerà anche in un romanzo o in un altro dei suoi racconti di social fiction,’ pensò l’insegnante plus size.

—’Cercava e registrava i nostri lineamenti nella sua mente per trasfigurarci letterariamente, come credo sia la sua tecnica, per farci apparire in uno dei suoi scritti in progress,’ immaginava l’organizzatore e guida, oltre che ritrattista.

Nessuno di loro aveva completamente torto, poiché in seguito raccontò loro qualcosa al riguardo.

Ispirazione e creatività letteraria che raggiunse… e non solo in quel modo, anche, rendendoli vittime innocenti del suo agguato letterario per almeno metà di quella metà mattinata in cui, dopo essere entrato in Plaza 39, li condusse per le piazze, scale e tunnel verso un locale unico e accogliente dove fare uno spuntino al Café Mundano.  Lì hanno gustato latte macchiato, cappuccino e succulenti pasticci di pollo e carne, oltre ad alfajores.

È riuscito a sorprenderli anche al secondo piano, su un’enorme e ventilata terrazza con vista sul Parco Nazionale e sulle colline tutelari della città, durante la consegna e l’autografo di alcune sue copie da portare, una all’amico nicaraguense e una , sembra, protagonista di un romanzo di fantascienza che forse qualcuno pubblicherà presto… forse!  Il responsabile culturale riceverà la copia autografata in Centro America e la invierà a un poeta del suo Paese emigrato negli Stati Uniti.  Tra i cinque mise in palio gli altri libri, non senza mancare di sorprenderli con le storie legate a ciascuna opera, anche con la lettura di strofe ritmate che toccavano le loro fibre più scettiche.

Nessuno di loro immaginava che durante il caffè a cui li aveva invitati avesse progettato, da tempo, di lanciare a livello internazionale la pubblicazione del suo dodicesimo libro… che fossero loro i prescelti per un atto così particolare e semplice di divulgazione letteraria!  Così tipico della sua personalità introspettiva e sfuggente.

Fu un momento unico nella loro vita… impossibile da dimenticare e, forse, da rivivere, soprattutto in un Paese come quello e con qualcuno che… come sembrava al cugino del giovane imprenditore edile, “più che uno scrittore!”. «Sembra un prete!»

Informazioni sull’autore:
Wilson Rogelio Enciso (Colombia, 1958)
Romanzi pubblicati: La morte illuminata di Marco Aurelio Mancipe, 2016, (International Latino Book Awards, 2019), Con derrotero insegura, 2017, Enfermos del alma, 2018 e El frio del olvido, 2019. Scrive anche raccolte di racconti, di cui una pubblicata : Ho amato in silenzio, e in silenzio muoio, 2017, così come storie e racconti.  Responsabile dell’iniziativa: Un romanzo per ogni scuola.  Finalista al BOOKERS AWARDS – MICRORLATOS 2019, Settimo Premio per MICRORLATOS REVISTA GUKA 2019 e menzione speciale per MICRORLATOS REVISTA GUKA 2020.

Emboscada matutina

Por Wilson Rogelio Enciso

El joven empresario constructor y su primo, quien trabajaba con él, decidieron unirse al grupo de paisanos que harían aquel viaje de vacaciones. Los motivaba los comentarios que uno de ellos, un abogado y retratista, ‘el mago de los lápices’, como le decía el escritor suramericano, solía hacer de aquel destino. El retratista conocía aquella capital, algunos de sus lugares y alrededores interesantes, así como otros tantos puntos turísticos de ese país que siempre les llamó la atención y querían conocer.

Desde cuando comenzamos con los preparativos del viaje el organizador y guía algo dijo sobre el posible encuentro con un escritor tan desconocido como escurridizo y a quien él le hizo un retrato que le llevó en otra ocasión, junto con su compañera, con quien siempre iba, como en este que estaba preparando. Retrato y entrega a solicitud de un amigo suyo: un poeta y gestor cultural nicaragüense exiliado en San José.

El encuentro del todo no estaba confirmado. El personaje aquel parecía que a toda hora tenía algo por hacer y era difícil que sacara un ratico para que los otros tres del grupo lo conocieran. Los temas culturales, menos, los literarios, al parecer, poco hacían parte de los intereses del joven empresario constructor, ni de su primo. Por lo tanto, si se daba o no el encuentro… les era intrascendente. Un tercer integrante de talla grande, cercano y casi pariente del organizador, a quien le decía ‘mi hermano’ por haberle trasmitido algunas técnicas para dibujar a lápiz, tal vez era el más entusiasmado en compartir con el escritor.

Durante la primera semana del paseo conocieron lugares de aquella inmensa y fría ciudad capital, así como pueblos y parajes sugestivos en sus inmediaciones. También, su principal atractivo turístico sobre el Caribe, a casi hora y media de vuelo comercial.

El tema del encuentro con el escritor parecía disiparse. ‘Su agenda está muy apretada’. Fue lo que el organizador y guía del grupo les dijo de aquel y lo comentó con el conductor que los llevó desde el centro de la ciudad capital, vía Autopista Norte, cuando, al parecer, pasaron cerca de una de las sedes rurales del fulano, quien se refiere a sus sitios de trabajo como escondites literarios… o algo así.

El domingo al atardecer, a dos días del regreso del grupo a San José, el escritor dio señales de vida. Le escribió al organizador confirmándole que el lunes, entre nueve y media y diez de la mañana, los esperaba en un lugar algo cerca del hotel donde se hospedaban. Además, enfatizó en que se podían ir a pie, vía Carrera Séptima, hasta el Plaza 39, nombre de aquel acogedor centro comercial. Que les quería invitar un café, según él, de lo mejor de aquellas tierras tropicales.

Ese lunes, un poco después de las nueve de la mañana, tras caminar casi una hora desde el hotel hasta la Avenida 39, llegaron a la esquina donde era la cita. Ninguno de los tres nuevos en el grupo conocía al escritor, solo el organizador y la dama del grupo por la visita anterior cuando le llevaron el retrato solicitado por el poeta y gestor nicaragüense.

Aunque a esa hora no era mucha la gente que deambulaba por aquella vía capitalina, el primo del joven empresario notó que un hombre de mediana edad y estatura promedia, con camisa blanca, como que se les acercaba. ‘Parece un cura’, se dijo, por lo de la camisa. Sin embargo, como ni el organizador ni su compañera, quienes conocían al escritor, lo reconocieron al irse aproximando, ni siquiera al estar a un metro de ellos, no hizo nada. ‘¿Cómo me iba a imaginar que era el escritor?’, comentó más tarde.

Solo hasta cuando se paró frente al organizador y los saludó todos reaccionaron con sorpresa y algo de admiración.

—‘Parece que nos observó y auscultó el alma un buen rato. Querría grabar en su mente nuestros ademanes y mensajes corporales casuales, auténticos’ —pensó la mujer del grupo y compañera, al parecer, del artista de los lápices y guía de la excursión.
—‘Tal vez… hasta nos incluya en una novela u otro de sus relatos de ficción social’ —pensó el maestro de talla grande.
—‘Buscaría y grabaría en su mente rasgos nuestros para transfigurarnos literariamente, como creo que es su técnica, para hacernos aparecer en alguno de sus escritos en proceso —se imaginó el organizador y guía, además de retratista.
Ninguno de ellos estaba del todo equivocado, como más tarde algo al respecto les refirió.

Inspiración y creatividad literaria que logró… y no solo en esa vía, también, al hacerlos víctimas inocentes de su emboscada literaria durante al menos la mitad de esa media mañana cuando, luego de ingresar al Plaza 39, los condujo por entre plazuelas, escaleras y socavones a un singular y acogedor establecimiento para tomar un refrigerio en el Café Mundano. Allá deleitaron lates, capuchinos y suculentos pasteles de pollo y carne, además de alfajores.

También logró sorprenderlos en el segundo piso, en una terraza inmensa y venteada con vistas al Parque Nacional y los cerros tutelares de la ciudad, durante la entrega y autografiada de algunos de sus ejemplares para llevarle, uno a su amigo nicaragüense y, tal parece, protagonista de una novela de ficción que tal vez pronto alguien publicará… ¡quizá! El ejemplar autografiado el gestor cultural lo recibirá en Centroamérica y lo haría llegar a una poetisa paisana suya quien emigró a Estados Unidos. Los otros libros los rifó entre los cinco, no sin dejarlos de sorprender con las historias relacionadas de cada obra, incluso, con la lectura de estrofas rítmicas que conmovieron sus fibras nicas más escépticas.

Ninguno de ellos se imaginaba que durante el café al cual los invitó tenía programado, de tiempo atrás, hacer el lanzamiento internacional de la publicación de su libro número 12… ¡que ellos eran los escogidos para tan particular y sencillo acto de difusión literaria! Tan propio de su personalidad introspectiva y escurridiza.

Fue un momento único en sus vidas… imposible de olvidar y, tal vez, de volver a vivir, menos en un país como aquel y con alguien que… como le pareció al primo del joven empresario de la construcción, ‘¡más que un escritor parece un cura!’

Sobre el autor:
Wilson Rogelio Enciso (Colombia, 1958)
Novelas publicadas: La iluminada muerte de Marco Aurelio Mancipe, 2016, (International Latino Book Awards, 2019), Con derrotero incierto, 2017, Enfermos del alma, 2018 y El frío del olvido, 2019. También escribe compilaciones de narraciones, una publicada: Amé en silencio, y en silencio muero, 2017, así como relatos y cuentos. Gestor de la iniciativa: Una novela para cada escuela. Finalista en BOOKERS AWARDS – MICRORRELATOS 2019, Séptimo Premio de MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 y mención especial en MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020.

Una poesia di Danijela Cuk

Foto cortesia di Danijela Cuk

VITA

La vita non è miele e latte,
ma è l’unico che abbiamo,
abbiamo bisogno di conoscerci e donarci,
affinché anche noi potessimo ricevere.

Nessuno è perfetto,
né esiste un uomo senza problemi,
perché c’è felicità nella vita,
quindi non c’è vita senza sfide.

Siamo umili per essere ricchi,
perché solo così possiamo vedere la vera bellezza,
con occhi d’amore, cuore e anima,
semplicemente aspettando con ansia la vita.

Danijela Ćuk

Emozioni a confronto evento culturale di Letizia Caiazzo

Foto cortesia della locandina dell’evento culturale ” Emozioni a confronto”

ANCORA “EMOZIONI a CONFRONTO”

12° edizione

Villa Fondi Piano di Sorrento NA

Piano di Sorrento ospiterà ancora una volta l’evento –mostra “Emozioni a Confronto” dodicesima edizione, che si terrà, il prossimo 7 settembre alle ore 19,30 a Villa Fondi De Sangro.

Piano di Sorrento ospiterà ancora una volta, il prossimo 7 settembre alle ore 19,30 a Villa Fondi De Sangro, l’evento –mostra “Emozioni a Confronto” dodicesima edizione, a cura dell’Associazione culturale Ars Harmonia Mundi.

L’evento mira alla valorizzazione della Bellezza, della Favola, dell’Amicizia. Nel corso della serata ci sarà anche la cerimonia di premiazione della settima edizione del concorso di poesia “Compiuta Donzella”. 

Il taglio nastro della mostra ci sarà alle ore 19,30

Alle ore 20,30, sulla spettacolare terrazza a picco sul mare, della meravigliosa Villa Fondi De Sangro, avrà inizio la serata con la presentazione, non solo degli artisti espositori, ma anche, di personaggi noti della cultura e dello spettacolo. Pittura, poesia, musica e danza, saranno i protagonisti della serata. 

L’accoglienza e la totale disponibilità, dell’amministrazione comunale, che sostiene e promuove questo progetto, ideato dalla Presidente dell’Associazione Ars Harmonia Mundi dott.ssa Letizia Caiazzo, fin dalla sua prima edizione nel lontano 2013 è davvero unica.

Le sale della meravigliosa e suggestiva Villa Fondi De Sangro, che è anche sede del MUSEO Archeologico territoriale della Penisola sorrentina Georges Vallet, ospiteranno sia le opere degli artisti sia le poesie dei poeti finalisti, dall’7 al 15 settembre 2024 – con orario al pubblico dalle 18,00 alle 21,00 – INGRESSO LIBERO 


Programma



Sabato 7 settembre ore 19,00
Taglio del nastro sala maiolicata di Villa Fondi De Sangro e apertura ufficiale della mostra Internazionale d’Arte contemporanea, esposizione delle poesie dei finalisti

Ore 20,30  inizio serata artistica – saluti istituzionale e ringraziamenti.

Presenterà la serata il giornalista Attilio Miani

si esibiranno:

Il  Maestro Donato Meo pianista e compositore – NEW PIANO PSYCOLOGY 

La scuola di Danza DANCESTUDIO di Mariella Romano

La cantante Valentina Cinque “Melodie intramontabili”;

Il fine dicitore  Giovanni Gargiulo

Nel corso della serata” sfileranno” i meravigliosi gioielli dell’Artista Maria Milici CREATIONS presentati e commentati dalla Giornalista di Moda, Teresa Zagaria.

Saranno presenti:

Giovanni Iaccarino  Vice Sindaco 

Fiorentino Vecchiarelli Presidente dell’Accademia dei Dogliosi Avellino

Adele Paturzo giornalista


Artisti espositori:

Mostra Personale dell’Artista Fotografo Marco Divitini   “EMOZIONI ALL’INFRAROSSO”-  Ospite d’onore

   Giuseppe Caputo

Carla De Gregorio 

Leonilde Fappiano

Marco Fratiello

Federica Magliocco 

Maria Milici 

Cesare Mondrone  

Reuven Shezen 

  Mario Testa  

Ospiti

Alfredo Avagliano

Letizia Caiazzo

Claudio Morelli

Sherief Shokry

Antonello Imoletti

Poeti finalisti

1. Arancio Giovanna

2. Carbone Celeste

3. Cautiero Roberto

4. Colamussi Giovanna

5. De Felice Sandra

6. De Gregorio Carla

7. Gargiulo Giovanna

8. Guerriero Vittorio

9. Mascia Elisa

10. Massa Mirella

11. Rada Koleva Genova

12. Rivas Rosanna

13. Sallustro Anna

14. Sardi Giovanni

15. Spasiano Antonio

16. Tassiello Carla

17. Tizzano Maria Rosaria

18. Vitullo Lucio

19. La Barbera Pietro – ospite

Si comunicano i nomi della commissione

1 Prof. Nuccio Mula critico d’Arte, componente dell’Associazione Critici Letterari di Parigi, aderente all’Unesco e dell’International P.E.N. Club PRESIDENTE

2 Prof.ssa Adele Paturzo giornalista SEGRETARIO

3 Maestro Alfredo Avagliano artista GIURATO

4 Prof.ssa Ilde Rampino scrittrice-poetessa GIURATO

Fabio Petrilli presenta il rev. Mario Bonfanti, divulgatore e attivista per la comunicazione non violentae il poeta Bartolomeo Theo Di Giovanni.

Foto cortesia

La Teologia dell’Amore nel Cantico dei Cantici.
La Poesia è il motivo con il quale tutta la letteratura si racchiude in un solo pentagramma.
Sorvolando l’accezione del termine che descrive cosa sia in sé la poesia, possiamo
affermare che l’atto di creare è già un lavoro di sintesi della complessità che ci avvolge.
Questo alone di mistero, talvolta morbido, talvolta inversamente proporzionale alle
nostre intenzioni, lo definirei “Bellezza” , Coraggio, quest’ultimo è l’arnese grezzo che
permette di demolire e ricostruire, creare e ricreare, amare e riamare. E bene sì, tutta
l’esistenza è una continua composizione di versi.
La necessità di oggi è di inventare infrastrutture che permettano di siglare un protocollo
di comunicazione, in modo che queste isole diventino un continente. Il Poeta ha la
responsabilità di essere testimone di questo protocollo ideale che dovrebbe sancire la
consapevolezza che siamo e abbiamo tutti gli elementi salvifici, la corsa all’odio è il segno
che le rotture sono gravissime, chi parla, chi ha intenzione di comunicare, chi ha
intenzione di incontrare altre culture? La MCC, Metropolitan Community Church, nasce
con l’idea di disgregare le convenzioni che favoriscono il pregiudizio, ognuno con il
proprio contributo forma la Chiesa senza porte, tutta colorata, che unisce Teologia con
Arte e preghiera riflessiva. Purtroppo ognuno si lega alle proprie convinzioni come verità
uniche non confutabili. L’incontro della MCC, quest’ anno ha avuto sede ad
Amburgo(Germania), e come ogni anno i relatori dei seminari hanno dato il meglio di
loro, favorendo l’incontro tra più culture creando un linguaggio comune il cui vocabolo
principale è “Dare”, dare senso ad ogni piccolo episodio della vita e ritrovarlo nei versi
celati delle proprie azioni.
Il rev. Mario Bonfanti, divulgatore e attivista per la comunicazione non violenta,
con il poeta Bartolomeo Theo Di Giovanni, hanno presentato una interpretazione del
Cantico dei Cantici.
Di Giovanni, nella sua veste di poeta e filosofo, ha evidenziato la continuità del Cantico
nei secoli, infatti confrontando i versi dell’opera con quelli di Rilke, si è rilevato come
l’umanità ha dentro sé tutta la dote per celebrare lo sposalizio con le parti profonde dello
spirito, e come la forza dell’ Amore sia riesca ad elevare il sacrificio a canto dell’anima. Il
rev. Kai Liron Miller, ha confermato quanto la ricerca del mondo interiore sia importante
perché l’uomo riconosca il potenziale evolutivo in modo da conquistare le parti della
coscienza di essere l’Uno che fa esperienza del tutto. I partecipanti hanno contribuito a rendere l’incontro formativo, alla fine si è creato un cerchio dove ognuno, sollecitato dal
sottofondo musicale ha potuto, danzando, celebrare la vita.
Si ringrazia Jocken Gewecke che ogni anno , attraverso questi convegni offre
l’opportunità di creare il dialogo con esponenti che provengono da più parti del mondo.
Un caloroso grazie al dott. Renato Ongania per la concessione del patrocinio morale di
WikiPoesia e Repubblica dei Poeti.
“Dove c’è Dio c’è Poesia, c’è Bellezza.
Nel 2026 l’incontro si terrà a Vienna, sono aperte le adesioni.
Qui di seguito una parte degli atti del seminario
Dal Decimo e ultimo Poema (vv. 8,6-7)
L’amata
«Mettimi come sigillo sul tuo cuore,/come sigillo sul tuo braccio,/perché forte come la
morte è Amore,
implacabile come gli inferi Gelosia./I suoi dardi sono dardi di fuoco,una fiamma di Jah./Le
grandi acque non
bastano a spegnere l’amore,/ né i fiumi lo travolgono./Se uno desse tutte le ricchezze
della sua casa/in
cambio dell’amore,/non ne otterrebbe che disprezzo».
Spegni i miei occhi: io ti vedrò lo stesso,/sigilla le mie orecchie: io potrò udirti,/e senza
piedi camminare verso di te/e senza bocca tornare a invocarti./Spezza le mie braccia e io
ti stringerò/con il mio cuore che si è fatto mano,/arresta i battiti del cuore, sarà il
cervello/a pulsare e se lo getti in fiamme/io ti porterò nel flusso del mio sangue.
Rainer Maria Rilke .
Mancava qualche anno all’ inizio del 1900 quando Rilke compose questi meravigliosi versi,
ma non il solito canto d’amore, è un inno al riconoscimento della capacità di amare. In
questi versi , la presenza della fisicità supera lo spazio tempo fino a riconoscere le
congetture che persistono e preesistono nell’animo umano. Oltrepassare il piano
materiale fino a raggiungere la vetta del flusso del sangue, significa che quella parte
interiore, intima, quasi segreta , ha toccato l’atmosfera della trasformazione, dove non
esiste nessun capovolgimento o ritorno allo stato originario. L’amore che supera quel
confine imposto dall’uomo, è pura esperienza mistica.
Salomome, uomo di un periodo lontano, Rilke, uomo contemporaneo, però il comune
denominatore è la sapienza mistica che si instrada sulla materia fino a raggiungere i
confini delle parti invisibili attraverso il sacrificato lavoro alchemico. Se il XX secolo, ed il
primo trentennio del XXI secolo ne hanno deturpato la significazione, considerando i
sentimenti come afflati di godimenti momentanei, la poesia del Cantico, e dei poeti
romantici e neoromantici hanno riconsegnato all’Uomo che ha rinunciato a questa realtà,
il senso della vita quale continua ricerca del confronto , del dialogo, ove quell’Io-Tu divine
il singolare Noi inscindibile, depurato da ogni impurità.
Pur rimanendo fisicità in Rilke, e geografia anatomica nel Cantico, non si neghi che  l’esperienza del Kenegdo (occhi negli occhi) , è l’,itinerario che eleva i sensi allo stadio  eterico, dove materia e anima si annodano convergendo con i parametri della idea che il tutto è Uno, e anche Come all’interno cosi all’esterno materia). Quindi è nella terra che si trova il tesoro custodito dell’amore, dono uguale per  tutti.
La danza della vita presuppone che l’altro è una parte di noi che rivela il nostro essere,  occhi negli occhi, stimolo indispensabile per intuire con l’occhio della coscienza, o  intuizione (ghiandola pineale).

Dall’Ecuador con Criss Ordóñez e Kenia Asero all’Italia con Elisa Mascia nel programma: “Voci, Poesie e Scrittori”

Foto cortesia screenshot del programma Voci, poesie e Scrittori

Oggi, giovedì 29, alle 16:00, ora dell’Ecuador e le ore 23:00 dell’Italia è stata trasmessa la nuova edizione del programma “Voci, Poesie e Scrittori”
uno spazio per tutti gli amanti della poesia, l’arte e la cultura.

 Dall’Italia, come ospite speciale è stata presente Elisa Mascia. Molti gentilissimi ascoltatori si sono uniti a Kenia Asero e Criss Ordóñez  nella conversazione letteraria in cui si è spaziato dall’arte delle parole e della poesia ai legami di sangue e di ammirazione per l’Ecuador per avere la nuora e i nipotini italo- ecuadoriani, poesia e amore per la famiglia.

✨ Presentato da Criss Ordóñez e diretto da Kenia Asero, il programma  ha mantenuto ampiamente la promessa annunciata di trascorrere un pomeriggio pieno di ispirazione ed emozioni oltre alle sorprese che hanno riempito il cuore di gioia.

Grazie al Gruppo Aziendale Mundo Visión TV23 Mundo Visión Arte & Cultura Online TV Voci che contano 

 Dopo essere sintonizzati in diretta e per tutti gli altri amici e amiche è possibile condividere con noi questo momento guardando e inviare il video registrato in YouTube!

Vi ringraziamo anticipatamente!

#VoicesPoemsAndWriters #Interview #ElisaMascia #Poetry #Literature #CrissOrdóñez #KeniaAsero#WorldVisión #VoicesThatCount


https://www.youtube.com/live/NV3fD3ZvGXg?feature=shared

Hoy jueves 29, a las 16.00 horas hora de Ecuador y 23.00 horas hora de Italia, se transmitió la nueva edición del programa “Voces, Poemas y Escritores”
un espacio para todos los amantes de la poesía, el arte y la cultura.

   Desde Italia, estuvo presente Elisa Mascia como invitada especial.  Muchos muy amables oyentes acompañaron a Kenia Asero y Criss Ordóñez en la conversación literaria que abarcó desde el arte de la palabra y la poesía hasta los lazos de sangre y la admiración por el Ecuador por tener una nuera y nietos italoecuatorianos, la poesía y el amor por familia.

  ✨ Presentado por Criss Ordóñez y dirigido por Kenia Asero, el programa cumplió en gran medida su promesa anunciada de pasar una tarde llena de inspiración y emociones además de sorpresas que llenaron de alegría el corazón.

  Gracias al Grupo Empresarial Mundo Visión TV23 Mundo Visión Arte & Cultura Online TV Voces que Cuentan

   ¡Después de sintonizarnos en vivo y para todos tus demás amigos, puedes compartir este momento con nosotros viendo y enviando el video grabado en YouTube!

¡Te lo agradecemos de antemano!

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https://www.youtube.com/live/NV3fD3ZvGXg?feature=shared

Importante novità dal festival dell’arte 2024

Foto cortesia

INTRODUZIONE DEL MUSEO DEI LAURATI DI WRITERS CAPITAL INTERNATIONAL FOUNDATION!

Siamo entusiasti di annunciare il lancio del Museo dei Laureati, un’innovativa piattaforma online dove prendono vita le brillanti opere del Panorama International Arts & Literature Festival!

QUAL È IL MUSEO DEI LAUREATI?

Questo spazio digitale unico mostra i capolavori di artisti, scrittori e musicisti che hanno onorato i nostri Festival Panorama. Ma è più di una semplice vetrina: puoi esplorare, guardare e persino acquistare oggetti esclusivi da collezione, rendendo queste incredibili opere parte della tua collezione.

COSA C’È DI PIÙ?

Presentiamo anche una selezione di libri pubblicati da Writers International Edition, che vi offrono la possibilità di immergervi nel mondo dell’eccellenza letteraria.

ESPERIENZA E PROPRIETÀ UN PEZZO DI CREATIVITÀ

Che tu sia un amante dell’arte, un appassionato di letteratura o semplicemente qualcuno che apprezza l’espressione creativa, il Museo dei laureati è la tua porta d’ispirazione e arricchimento culturale.

Non perdere questa opportunità di interagire con il meglio della creatività globale. Metti mi piace, condividi e seguici per aggiornamenti sul Museo dei Laureati!

Resta sintonizzato!

Team Writers Capital International Foundation
http://www.writerscapital.org

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Guarda qui: https://youtu.be/6Eg2IklYiwk

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