Presentazione del percorso artistico per conoscere meglio l’artista Euranie Cryzz nella sua partecipazione al Festival dell’ arte 2024:

Foto cortesia della locandina del Festival PIAF 2024

Presentazione del percorso artistico per conoscere meglio l’artista Euranie Cryzz nella sua partecipazione al Festival dell’ arte 2024:

Arena Lucia con il Laboratorio per il PILF
Euranie Cryzz (la mia firma) per il PIAF,  partecipano  a questi eventi artistici e letterari già da molte edizioni.
Di seguito:


Biografia
Foto dell’artista
Foto dell’opera d’arte dal titolo:” Anima” con l’analisi artistica presentativa
a cura del Maestro d’Arte T. Marangoni

Foto cortesia di Euranie Cryzz
Foto opera d’arte dal titolo “Anima”

Biografia di Euranie Cryzz

Euranie Cryzz è un’artista digitale e fotografa italiana nata a Chiavari, conosciuta per il suo stile enigmatico e l’uso predominante di tonalità nere, bianche e grigie. Dopo aver completato la sua formazione artistica presso l’Istituto d’Arte di Chiavari Dopo aver completato la sua formazione nel Corso Parallelo Pomeridiano  presso l’Istituto d’Arte di Chiavari e l’Ist Caboto. Cryzz ha iniziato il suo percorso artistico filosofico interiore personalizzato sotto la guida della mentore Francesca Alessi e già dal 2010 ha dato il via ad una carriera con numerose collaborazioni e riconoscimenti.

Tra il 2015 e il 2022, ha collaborato con lo scrittore paranormale Edgar Atheling, curando la grafica delle sue opere poetiche. Questa collaborazione ha prodotto lavori come “Il fragore del Silenzio” (2015), “Tenebras et lucem” (2017) e “Vitam Perdidi” (2022), presentati nel primo evento Gotico del Ticino.

Nel 2020, le sue opere “Carezza del Vento” e “Chiaro di Luna” sono state esposte all’Expo Digitale “Ghotic of the Night” a Verona, ottenendo ampi consensi e una successiva selezione per una mostra al Teatro Salieri di Legnago

Nel 2022, l’opera “Petali” è stata scelta per il Festival Arte & Cultura di Arte Galerie Digital dal Maestro d’Arte Tiziano Marangoni, consolidando la sua posizione nel panorama artistico contemporaneo. Con “Butterflies of Peace”  si presenta per la prima volta al Panorama International Arts Festival grazie alla Coordinatrice Elisa Mascia (Madrina attuale all’interno dalle attività  Writers Capital Foundation: PILF e PIAF)

Il 2023 è stato un anno significativo per Cryzz, con il riconoscimento di merito per l’opera “Breath of Life 2023” al Panorama Internazionale Arti Festival e l’esposizione delle sue opere alla New Digital Art Gallery SeaCity di Southampton, UK. Inoltre, ha partecipato all’Amantea Comics 2023 con “Viaggio Oltremare”

Nel 2024, la candidatura al prestigioso Aesthetica Art Prize ha ulteriormente rafforzato il suo prestigio internazionale. Cryzz  è supportata dalla Writers Capital Foundation, un’organizzazione internazionale che promuove artisti e scrittori di tutto il mondo, valorizzando le qualità artistiche e promuovendo cause sociali attraverso l’arte e la letteratura.

ANALISI ARTISTICA PRESENTATIVA
a cura del Maestro d’Arte T. Marangoni

Analisi Filosofica delle Opere principali

Le opere principali di Euranie Cryzz riflettono una profonda introspezione e un’indagine sulle emozioni umane. L’uso delle tonalità monocromatiche crea un’atmosfera di mistero e riflessione, invitando lo spettatore a esplorare le profondità dell’animo umano.

– **”Carezza del Vento”** e **”Chiaro di Luna”** esprimono una connessione intima con la natura, dove la luce e l’oscurità si intrecciano per rappresentare i dualismi della vita.

– **”Specchio dell’anima”** e **”Sogno”** evocano temi di auto-riflessione e introspezione, utilizzando simbolismi che rimandano alla ricerca dell’identità e alla percezione di sé.

– **”Petali”** rappresenta la fragilità e la bellezza effimera della vita, un tema ricorrente nella filosofia dell’estetica che Cryzz esplora attraverso la delicatezza dei suoi tratti digitali.

– **”Butterflies of Peace”**  Presentata al PIAF 2022 simbolizza la trasformazione e la speranza, suggerendo una rinascita spirituale e un desiderio di armonia universale.

– **”Breath of Life”** Presentata al PIAF 2023 L’opera esplora il concetto di vita come forza vitale intrinseca. La “respirazione” nel titolo suggerisce non solo il processo fisico ma anche una metafora del vivere pienamente e consapevolmente. Cryzz integra simboli che richiamano l’equilibrio tra il corpo e lo spirito, il visibile e l’invisibile. Questo equilibrio è rappresentato attraverso l’uso di contrasto tra aree di luce intensa e ombra profonda, suggerendo la dualità tra vitalità e vulnerabilità.

Analisi della Tecnica Artistica delle Opere principali

Euranie Cryzz impiega tecniche innovative nell’arte digitale per esplorare temi esistenziali e filosofici. Ecco un’analisi della sua tecnica artistica attraverso alcune delle sue opere principali:

#”Carezza del Vento” e “Chiaro di Luna”
Queste opere evidenziano una connessione profonda con la natura. Cryzz utilizza pennellate delicate e morbide sfumature di grigio per creare una sensazione di movimento e tranquillità. La luce gioca un ruolo fondamentale, emergendo dall’oscurità per rappresentare il dualismo tra luce e ombra, vita e morte.

#”Specchio dell’anima” e “Sogno”
In queste opere, Cryzz esplora l’introspezione e l’identità. Utilizza riflessi e ombre per creare un senso di profondità e complessità. Le linee sono spesso fluide, quasi evanescenti, simboleggiano la natura mutevole dell’auto-percezione e del sogno.

#”Petali”
Quest’opera rappresenta la bellezza effimera della vita attraverso una tecnica che combina dettagli minuziosi con sfondi sfocati. I petali sono resi con una precisione che esalta la loro fragilità, mentre lo sfondo indistinto richiama l’impermanenza e la transitorietà dell’esistenza.

#”Butterflies of Peace”
In questa composizione, Cryzz utilizza colori più vividi rispetto alle sue altre opere, mantenendo comunque una base di toni neutri. Le farfalle, simbolo di trasformazione e rinascita, sono disegnate con un realismo che contrasta con gli sfondi astratti, suggerendo un messaggio di speranza e metamorfosi spirituale.

#”Breath of Life”
Cryzz utilizza una combinazione di elementi realistici e astratti,  impiega strumenti di disegno digitale per creare texture dettagliate e sfumature delicate che danno vita a un’immagine complessa e stratificata. L’uso del chiaroscuro è particolarmente efficace nel conferire profondità e dimensione all’opera. Le pennellate digitali sono fluide e precise, mostrando una padronanza della tecnica che permette di rendere l’effetto del movimento e della luce in modo naturale.

Considerazioni Tecniche
Cryzz integra tecniche digitali avanzate con una sensibilità tradizionale, combinando strumenti di disegno digitale, come tavole grafiche e software di pittura, con una visione artistica che richiama la pittura classica. La sua padronanza del chiaroscuro e la capacità di creare texture realistiche attraverso il digitale dimostrano un’abilità tecnica notevole.

Le opere di Cryzz sono progettate per evocare forti reazioni emotive. L’uso sapiente dei contrasti e delle sfumature guida l’osservatore attraverso un viaggio visivo che esplora temi di fragilità, bellezza e introspezione. Le sue composizioni non solo attraggono visivamente ma stimolano anche una riflessione profonda, invitando lo spettatore a un dialogo interiore.

Euranie Cryzz continua a innovare e sfidare i limiti dell’arte digitale, combinando tecnica avanzata e sensibilità artistica per creare opere che sono al contempo visivamente affascinanti e profondamente significative. La sua capacità di trasformare emozioni complesse in immagini potenti rende il suo lavoro un punto di riferimento nell’arte contemporanea, spingendosi oltre i confini tradizionali dell’arte, esplorando nuove frontiere espressive e mantenendo un dialogo costante con le tematiche esistenziali e filosofiche attraverso la sua produzione artistica.

Presentazione dell’Opera “Anima”
per il PIAF 2024  a cura del Maestro d’Arte T. Marangoni

L’opera “Anima” di Euranie Cryzz si caratterizza per un uso magistrale della tecnica digitale, dove il fuoco diventa il mezzo espressivo principale. Il fuoco, rappresentato in tutta la sua potenza e dinamicità, sembra avvolgere una figura umana, forse femminile, situata al centro della composizione. L’artista utilizza una combinazione di colori caldi, prevalentemente sfumature di rosso, arancione e giallo, per creare un senso di calore e movimento. La tecnica digitale permette di ottenere sfumature morbide e transizioni fluide tra i vari elementi del fuoco, creando un effetto visivo ipnotico e avvolgente. Gli elementi di fiamma sembrano danzare attorno alla figura centrale, creando un’aura mistica. L’uso del contrasto tra le parti più luminose e quelle più oscure conferisce profondità all’opera e mette in risalto i dettagli della figura centrale, che sembra quasi emergere dalle fiamme.

Dal punto di vista filosofico, “Anima” può essere interpretata come una rappresentazione simbolica del concetto di rinascita e trasformazione. Le fiamme che avvolgono la figura umana richiamano l’immagine mitologica della Fenice, l’uccello che rinasce dalle proprie ceneri. Questo simbolismo suggerisce un processo di purificazione e rinnovamento, dove il fuoco, elemento distruttivo per eccellenza, diventa anche fonte di nuova vita e rigenerazione.

La figura umana, apparentemente immersa in un momento di introspezione o dolore, rappresenta l’anima che attraversa una fase di sofferenza necessaria per il proprio sviluppo e crescita. L’opera suggerisce che attraverso il superamento delle difficoltà e delle prove, l’individuo può raggiungere una nuova consapevolezza e forza interiore.

“Anima” è un’opera di arte digitale che cattura l’essenza della trasformazione interiore e della rinascita. Euranie Cryzz, con la sua abilità tecnica, riesce a creare un paesaggio infuocato che avvolge e protegge una figura umana centrale. Le fiamme, con le loro danze sinuose, non solo rappresentano il calore e la distruzione, ma anche la purificazione e la possibilità di una nuova vita. L’opera invita l’osservatore a riflettere sul proprio viaggio interiore, sulle difficoltà che ci forgiano e sulle rinascite che ci definiscono.

L’artista utilizza una palette di colori caldi e intensi per evocare emozioni forti e contrastanti, mentre la figura centrale, quasi nascosta ma potente nella sua presenza, rappresenta l’anima che emerge più forte dopo essere stata testata dalle fiamme. “Anima” è una celebrazione della resilienza umana e della capacità di risorgere, più luminosi e potenti, dalle avversità.

In conclusione, “Anima” di Euranie Cryzz è un’opera  invita chi la osserva a un viaggio di introspezione e rinnovamento alimentato dal Fuoco interiore del suo spirito rinascente.

ANGELA KOSTA – LA RIVISTA ORFEU PUBBLICA NEGLI STATI UNITI L’ANTOLOGIA POETICA – II – “ÇURGON VARGU – SGORGA IL VERSO”

Foto della copertina dell’Antologia

ANGELA KOSTA – LA RIVISTA ORFEU PUBBLICA NEGLI STATI UNITI L’ANTOLOGIA POETICA – II – “ÇURGON VARGU – SGORGA IL VERSO”

Rivista ORFEU in Kosovo alla guida del Caporedattore, regista, attore, accademico, scrittore e poeta Dibran Fylli, ha appena pubblicato in America, l’ANTOLOGIA POETICA – II – “ÇURGON VARGU – SGORGA IL VERSO”, sono presenti 35 autori, tra cui 23 albanesi e dalla diaspora e altri 12 autori stranieri tradotti in lingua albanese da: Angela Kosta, Direttrice della rivista cartacea in bilingue MIRIADE, scrittrice giornalista, poetessa internazionale, saggista, redattrice, critica letteraria, editrice, promotrice e Irma Kurti, poetessa internazionale, giornalista, relatrice e vincitrice di numerosi prestigiosi premi mondiali.

Lo staff della rivista ORFEU ringrazia con profonda gratitudine l’editore americana Tamikio L Dooley, autore di 86 libri ed editore di 5 riviste di letteratura e l’arte, per la sua immediata disponibilità.

L’antologia poetica ÇURGON VARGU – SGORGA IL VERSO, si vende in: Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, USA, Austria, Svizzera, Belgio, India, Cina, Brasile, Giappone, Spagna, Canada, Messico, ecc…
Congratulazioni e auguri a tutti gli autori nazionali ed internazionali:

1. Ana Korça
2. Barbara H. Leonhard
3. Bilall Maliqi
4. Bukurie Maloku
5. Brixhilda Dede
6. Dardan Berisha
7. Francesca Gallello
8. Ganimete Jakupi
9. Gjelina Maçi
10. Halil Xani
11. Hysen Berisha
12. Ildije Xhemali
13. Ismet Krasniqi
14. Ismet Miftari
15. Jyotumaya Thakur 16. Juli Sono
17. Laura Ficco
18. Llesh Gjoka
19. Majlinda Kryeziu
20. Maria Grazia Vai
21. Marigona Zekaj
22. Marisa Ashiku
23. Marjeta Shatro
24. Massimo Massa
25. Meri Bo
26. Mimoza Rexhvelaj
27. Nasir Aijaz
28. Ann Marie Hansraj
29. Sofia Skleida
30. Skënder Lazaj
31. Stanley H. Barkan
32. Shailesh Gupta Veer
33. Trandafile Molla
34. Ubaidullo Sanginov
35. Vjollca Aliu

https://www.lulu.com/shop/tamikio-l-dooley-and-irma-kurti-and-angela-kosta-and-dibran-fylli/antologija-peotike/paperback/product-jenm7r7.html?q=tamikio+l+dooley&page=1&pageSize=4

Da Angela Kosta Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice

Zebiniso Meiliyeva presenta oggi Shokhijakhon Urunov

Foto cortesia di Shokhijakhon Urunov

Shokhijakhon Urunov

Studente dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara

Risultati:
– Assegnatario della Borsa di Studio Statale Bobur per l’anno accademico 2023-2024;
– Vincitore del concorso “Studente dell’anno 2022” nella fase regionale;
– Assegnato il 1° posto con un iPhone 13 Pro Max al concorso “31° anniversario della nostra indipendenza” organizzato dal Centro Culturale e di Conoscenza della Repubblica con il decreto PQ-340-SON del 1 agosto 2022 del Presidente;
– Vincitore del concorso organizzato in onore del 31° anniversario della bandiera nazionale della Repubblica dell’Uzbekistan dal Centro Culturale e della Conoscenza della Repubblica;
– Vincitore del 2° posto in un concorso nazionale dedicato all’85° anniversario di Islam Karimov dalla Fondazione Islam Karimov;
– 3° posto nella 1a stagione e candidato al “Promotore più attivo” nella 2a stagione del concorso nazionale “Giovani lettori” organizzato dal Centro per l’incremento dell’attività sociale degli studenti e degli alunni;
– Vincitore del concorso “Storia di Bukhara” organizzato dal Dipartimento regionale del turismo e dello sport di Bukhara;
– Coordinatore capo presso il Centro di volontariato dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara;
– Responsabile del progetto “Towards Leadership”;
– Autore di oltre 30 articoli accademici;
– Autore di 2 guide metodiche sulla storia;
– Autore e organizzatore di 7 antologie letterarie;
– Membro e volontario di oltre 10 organizzazioni internazionali e locali.

SUCCESSO E FALLIMENTO
        Il successo e il fallimento sono due aspetti inevitabili della vita che tutti sperimentano.  Mentre il successo porta un senso di realizzazione e felicità, il fallimento può portare a delusione e frustrazione.  Tuttavia, è essenziale comprendere che sia il successo che il fallimento sono insegnanti che forniscono lezioni preziose e ci aiutano a crescere.
        Il successo è la condizione in cui si raggiunge il risultato desiderato.  Può essere definito in molti modi, come raggiungere un obiettivo, raggiungere un traguardo o ottenere il riconoscimento per i propri sforzi.  Il successo porta un senso di realizzazione, orgoglio e soddisfazione.  Ci dà una spinta di fiducia e ci incoraggia a fissare obiettivi più alti.  Tuttavia, è fondamentale ricordare che il successo non riguarda solo il risultato finale ma anche il viaggio.  Riguarda l’impegno, la tenacia e la dedizione che mettiamo per raggiungere i nostri obiettivi.
        D’altra parte, il fallimento è uno stato in cui non si raggiunge il risultato desiderato.  Può essere deludente e scoraggiante, portando a sentimenti di frustrazione e bassa autostima.  Tuttavia, il fallimento non è l’opposto del successo;  è un passo essenziale verso il successo.  Il fallimento ci fornisce preziose informazioni e ci insegna lezioni importanti.  Ci aiuta a identificare i nostri punti deboli e ci dà l’opportunità di imparare e crescere.  Il fallimento è solo un ostacolo sulla strada e non dobbiamo lasciare che ci dissuada dal raggiungere i nostri obiettivi.
       È essenziale comprendere che il successo e il fallimento sono sia relativi che soggettivi.  Ciò che per qualcuno può sembrare un fallimento, per un altro può essere un trampolino di lancio verso il successo.  Allo stesso modo, ciò che può sembrare un successo per una persona potrebbe non essere visto come tale da un’altra.  È fondamentale definire il successo e il fallimento nei nostri termini e non paragonarci agli altri.  Inoltre, è essenziale adottare una mentalità di crescita rivolta al successo e al fallimento.  Ciò significa che dobbiamo vedere il fallimento come un’opportunità per imparare e crescere, piuttosto che come qualcosa da evitare.  Allo stesso modo, dobbiamo vedere il successo come un trampolino di lancio verso risultati più grandi, piuttosto che come una destinazione.  Una mentalità di crescita ci consente di affrontare le sfide con fiducia e resilienza, sapendo che possiamo imparare e crescere sia dal successo che dal fallimento.
         Anche il successo e il fallimento sono strettamente intrecciati.  Il fallimento può spesso portare al successo e il successo può spesso portare al fallimento.  La chiave è imparare da entrambi e usarli come trampolini di lancio verso risultati più grandi.  È essenziale non diventare troppo compiacenti dopo il successo o troppo demotivati dopo il fallimento.  Dobbiamo invece utilizzare entrambe le esperienze per riflettere, imparare e crescere.
         In conclusione, il successo e il fallimento sono entrambi parti integranti della vita che ci insegnano lezioni preziose.  Mentre il successo porta un senso di realizzazione, il fallimento ci offre l’opportunità di imparare e crescere.  È essenziale adottare una mentalità di crescita sia verso il successo che verso il fallimento, considerandoli come trampolini di lancio verso risultati più grandi.  In questo modo, possiamo affrontare le sfide con fiducia, resilienza e determinazione a imparare e crescere.

Shokhijakhon Urunov

Student of Bukhara State Pedagogical Institute

Achievements:
– Recipient of the Bobur State Scholarship for the 2023-2024 academic year;
– Winner of the “Student of the Year 2022” competition in the regional stage;
– Awarded 1st place with an iPhone 13 Pro Max in the “31st Anniversary of Our Independence” competition organized by the Republic’s Cultural and Knowledge Center under the decree PQ-340-SON dated August 1, 2022, by the President;
– Winner of a competition organized in honor of the 31st anniversary of the national flag of the Republic of Uzbekistan by the Republic’s Cultural and Knowledge Center;
– 2nd place winner in a national competition dedicated to the 85th anniversary of Islam Karimov by the Islam Karimov Foundation;
– 3rd place in the 1st season and “Most Active Promoter” nominee in the 2nd season of the national competition “Young Readers” organized by the Center for Increasing Social Activity of Students and Pupils;
– Winner of the “History of Bukhara” competition organized by the Bukhara Regional Tourism and Sports Department;
– Head Coordinator at the Volunteer Center of Bukhara State Pedagogical Institute;
– Chief of “Towards Leadership ” project;
– Author of over 30 scholarly articles;
– Author of 2 methodical guide on history;
– Author and organizer of 7 literary anthologies;
– Member and volunteer of over 10 international and local organizations.

SUCCESS AND FAILURE
       Success and failure are two inevitable aspects of life that everyone experiences. While success brings a sense of achievement and happiness, failure can lead to disappointment and frustration. However, it is essential to understand that both success and failure are teachers that provide valuable lessons and help us grow.
       Success is a state of achieving a desired outcome. It can be defined in many ways, such as achieving a goal, reaching a milestone, or gaining recognition for one’s efforts. Success brings a sense of accomplishment, pride, and satisfaction. It gives us a boost of confidence and encourages us to set higher goals. However, it is crucial to remember that success is not just about the end result but also about the journey. It’s about the effort, persistence, and dedication that we put in to achieve our goals.
       On the other hand, failure is a state of not achieving a desired outcome. It can be disappointing and disheartening, leading to feelings of frustration and low self-esteem. However, failure is not the opposite of success; it is an essential step towards success. Failure provides us with valuable insights and teaches us important lessons. It helps us identify our weaknesses and gives us an opportunity to learn and grow. Failure is just a bump in the road, and we must not let it deter us from our goals.
      It is essential to understand that success and failure are both relative and subjective. What may seem like a failure to one person may be a stepping stone towards success for another. Similarly, what may seem like a success to one person may not be viewed as such by another. It is crucial to define success and failure in our own terms and not compare ourselves to others. Moreover, it is essential to adopt a growth mindset towards success and failure. This means that we must see failure as an opportunity to learn and grow, rather than as something to be avoided. Similarly, we must see success as a stepping stone towards greater achievements, rather than as a destination. A growth mindset enables us to approach challenges with confidence and resilience, knowing that we can learn and grow from both success and failure.
        Success and failure are also closely intertwined. Failure can often lead to success, and success can often lead to failure. The key is to learn from both and use them as stepping stones towards greater achievements. It is essential to not become too complacent after success or too demotivated after failure. Instead, we must use both experiences to reflect, learn, and grow.
        In conclusion, success and failure are both integral parts of life that teach us valuable lessons. While success brings a sense of accomplishment, failure provides us with opportunities to learn and grow. It is essential to adopt a growth mindset towards both success and failure, seeing them as stepping stones towards greater achievements. By doing so, we can approach challenges with confidence, resilience, and a determination to learn and grow.

Florena Iavarone rappresentante dell’Italia al Global Vision Summit 2024, ritira riconoscimenti e premi, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia della premiazione di Florena Iavarone in Atene


Si è concluso l’evento mondiale, avuto luogo in Atene nei primi due giorni di luglio, organizzato dalla Writers Capital Foundation International con il presidente Preeth Nambiar e gestito in maniera professionale dalla segretaria generale prof.ssa Irene Doura-Kavadia.

Tra gli ospiti d’onore di fama internazionale intervenuti per convegni e tavole rotonde vertenti su molteplici argomenti di valore sociale, ambientale e artistico culturale, sono stati presenti assegnatari di premi e medaglie per aver partecipato in vari eventi e risultati vincitori provenienti da molti Paesi del mondo.

Tra i presenti, dall’Italia la maestra, attrice di teatro, promotrice culturale Florena Iavarone dalla città di Pescara che oltre a realizzare il sogno di visitare la città di Atene, culla della cultura, la polis di Atene fu uno dei maggiori centri dell’antica Grecia e dell’area mediterranea, lasciando una traccia profonda nella storia culturale e politica dell’Europa e del mondo occidentale, è stata insignita di medaglia e attestati per le partecipazioni al Panorama Internazionale Festival della poesia e letteratura 2024 e del prestigioso Premio riconoscimento dedicato al concorso per le scuole, la nuova generazione, sul tema “Embers of Change”.

Le congratulazioni più sincere per celebrare insieme questo successo di Florena Iavarone con l’augurio che possa riceverne tanti altri in futuro per il suo costante impegno profuso nel promuovere l’arte, la poesia, la letteratura, il teatro.
© Elisa Mascia – Italia 13-7-2024

El evento Global Vision Summit 2024, que tuvo lugar en Atenas los dos primeros días de julio, organizado por la Writers Capital Foundation International con el presidente Preeth Nambiar y dirigido profesionalmente por la Secretaria General Profesora Irene Doura-Kavadia, ha finalizado.

Entre los invitados de honor de renombre internacional que asistieron a conferencias y mesas redondas sobre múltiples temas de valor cultural social, ambiental y artístico, hubo quienes recibieron premios y medallas por haber participado en diversos eventos y obtenido resultados de muchos países del mundo.

Entre los presentes, desde Italia, la profesora, actriz de teatro, promotora cultural Florena Iavarone de la ciudad de Pescara quien, además de realizar el sueño de visitar la ciudad de Atenas, cuna de la cultura, la polis de Atenas fue una de las principales centros de la antigua Grecia y el área mediterránea, que dejaron una profunda huella en la historia cultural y política de Europa y el mundo occidental, recibió una medalla y certificados por su participación en el Festival Internacional de Poesía y Literatura Panorama 2024 y el prestigioso premio de reconocimiento dedicado en el concurso para escuelas, la nueva generación, sobre el tema “Embers of Change”.

Las más sinceras felicitaciones por celebrar juntos este éxito de Florena Iavarone con la esperanza de que reciba muchos otros en el futuro por su constante compromiso con la promoción del arte, la poesía, la literatura, el teatro.

©Elisa Mascia -Italia 13-7-2024

The global event, which took place in Athens in the first two days of July, organized by the Writers Capital Foundation International with the president Preeth Nambiar and managed professionally by the general secretary Prof. Irene Doura-Kavadia, has ended.

Among the internationally renowned guests of honor who attended conferences and round tables on multiple topics of social, environmental and artistic cultural value, there were recipients of prizes and medals for having participated in various events and winning results from many countries in the world.

Among those present, from Italy, the teacher, theater actress, cultural promoter Florena Iavarone from the city of Pescara who, in addition to realizing the dream of visiting the city of Athens, cradle of culture, the polis of Athens was one of the major centers of ancient Greece and the Mediterranean area, leaving a profound trace in the cultural and political history of Europe and the Western world, was awarded a medal and certificates for participation in the Panorama International Festival of poetry and literature 2024 and the prestigious dedicated recognition award at the competition for schools, the new generation, on the theme “Embers of Change”.

The most sincere congratulations to celebrate together this success of Florena Iavarone with the hope that she will receive many others in the future for her constant commitment to promoting art, poetry, literature and theatre.

© Elisa Mascia – Italy 13-7-2024

Foto cortesia di Florena Iavarone ed Elisa Mascia
Florena Iavarone con la medaglia: thank you Atene
Foto cortesia Irene Doura-Kavadia e Florena Iavarone
Foto cortesia della premiazione PILF con Florena Iavarone – Italia e Luisa Camere – Perù

Dall’Italia ad Atene e poi al ritorno la gioia della maestra attrice di teatro pescarese Florena Iavarone per essere stata insignita di medaglia e attestati che ha ritirato per sé e l’attestato a nome di Lucia Arena dirigente della ” My Web Writing”

Foto cortesia della premiazione

La maestra e attrice di teatro pescarese Florena Iavarone,

– in rappresentanza dell’Italia al Global Vision Summit 2024 svoltosi nei giorni 1 e 2  luglio,  oltre ad aver fatto un reportage fotografico ha relazionato l’evento in stretto contatto con Elisa Mascia Coordinatrice dell’Italia e membro esecutivo della Writers Capital Foundation International,

– ha ritirato riconoscimenti e premi assegnati alle sue partecipazioni durante il 2023-2024 tra i quali il prestigioso riconoscimento dedicato al concorso per le scuole, la nuova generazione, sul tema “Embers of Change” durante il Festival Internazionale della Letteratura Panorama.

Abbiamo avuto l’onore anche della partecipazione dell’artista e dirigente del Laboratorio no-profit di informatica e attività culturali “My Web Writing” Centro Giovanile Padre V. Rempicci (Condofuri)

Lucia Arena che, tramite Florena Iavarone, ha ricevuto ad Atene (oltre ai suoi riconoscimenti) consegnato anche questo prestigioso attestato a nome di Lucia Arena ,
-orgogliosi per averti con noi con le tue opere e progetti, nel congratularci per gli eccellenti risultati, ti auguriamo buon proseguimento di impegno profuso e già pronti per nuove iniziative artistiche e culturali vi invitiamo a seguire il Panorama Festival dell’arte 2024.


13-7-2024 ©️ Elisa Mascia

Foto del riconoscimento di Lucia Arena
Foto di Elisa Mascia Coordinatrice dell’Italia e membro esecutivo della Writers Capital Foundation International
Foto cortesia della premiazione di Florena Iavarone e Luisa Camere

Fabio Petrilli presenta il poeta Simone Principe di Isernia, prefazione del libro ” L’età” scritta da Angela Greco

Foto cortesia di Simone Principe

Simone Principe è nato ad Isernia nel 1998.
Ha pubblicato recensioni sulla rivista “Il sarto di Ulm” della Macabor, e su vari blog letterari.
Nel 2020 pubblica Aria pulita al risveglio, la sua prima raccolta di poesie.
Seguono nel 2021 la sua prima raccolta di racconti Lungo la foce delle parole, in formato eBook; nel 2022 la raccolta di poesie Eremo del secolo; nel 2024 la raccolta di poesie L’età.

PREFAZIONE
Un crescendo tra respiri di consapevolezza; un canto
In tre sezioni che ripercorre esistenze, attraversa stanze abitate da differenti protagonisti e stabilisce una convivenza tra ricordi e presente, proprio e del mondo-tempo-luogo, che si sta abitando.
Simone Principe ha ben chiara la strada che conduce al fulcro della sua poesia, l’amore, non sottovalutato in
sterili declinazioni, ma vissuto nelle accezioni anche meno felici.
Il ricordo e ancor più il passare del tempo che muta la condizione sono motivi centrali in una poesia che
assomiglia tanto a quel giardino primordiale di sacra memoria, nel quale costruirsi come Persona.
Sembra di trovarsi contesi tra Hieronymus  Bosch e il suo universo costellato di miriadi di micro figure inquiete e le pagine del Qoelet, tra le strofe dei tempi che scandiscono e decretano gli accadimenti. C’è un tempo
per ogni cosa sembrano dire chiaramente questi versi affidati al foglio e al lettore con una casualità solo
apparente.
Il tempo primo, “L’età bambina” che apre la silloge, è un varco dal quale emergono la formazione del poeta,
le aspettative e soprattutto le ombre che hanno partecipato alla costituzione di una scrittura decisa anche nella  sua espressione più dolce. Mi getto sul
senso della mia alba,  afferma Principe nello snodarsi di una strada che non  appare semplice, quella che conduce all’analisi del rapporto tra sé e il primissimo universo di cui si entra a far parte. Emerge il desiderio di autonomia, la voglia di diventare quello che si desidera, la giovane età delle domande, delle incomprensioni e delle grandi speranze. La mostra della mia vita è in
preparazione / non ho messo bordi per contenere il vissuto / ho firmato questa via crucis / con le iniziali di gioia e dolore, / la migliore / luce per vedere / è data dalla prospettiva del cuore. È vivissima, fin dai primordi, una
chiarezza che smentisce l’anagrafe e apre alla poesia, in quel dualismo eruttivo del reale-ideale, apparenza-
realtà, che l’autore non teme di affrontare ed estromette non tanto confidando nella comprensione altrui,
quanto piuttosto per decretare un caposaldo al quale ancorare il suo lavoro e la sua crescita. Per formare nuova terra, insomma, sulla quale edificare ed edificarsi. le persone non hanno cura / estranei sul loro e sul nostro cammino, / vorresti liberare i petali, / incompreso vaghi nel campo sepolto.
Una lucidità che è presa di coscienza della realtà, manifestata da testi densi e versi lunghi, da componimenti
dall’aspetto diaristico e colloquiale con quel Sé che sta emergendo nei suoi tratti decisivi.
“L’età amata”, seconda sezione posta a cerniera tra sé e l’esterno, svela un altro tempo, quello più prossimo
alla poesia per eccellenza e quello che vede l’autore maggiormente propositivo e benevolo pur senza abbandonare l’indole interrogante e riflessiva; l’amore resta quel che muove il Sole e le altre stelle, fedele alla fecondità del poeta, che in questa sezione non si risparmia nel dare se stesso. Passione e anima rendono partecipativo
anche il lettore, che tra questi versi si ritrova in un grande progetto in via di realizzazione e che troverà ampio spazio nel passaggio dal singolo al plurale realizzato nella sezione finale del libro, “L’età epocale”. Essere
umano / è avere la carne pronta a sanguinare scrive Principe in una esplosione corale che non si può
mancare di notare e apprezzare .
Col proseguire della lettura non si assentano elementi caratterizzanti: la fanciullezza, come sguardo puro sugli
avvenimenti, la figura del bambino evocata anche nella metafora del non ancora corrotto dal  mondo, il giudizio
sulle cose del mondo alla luce di posizioni anche pubblicamente accettate, il desiderio non saziato di
ricerca di un tempo che il poeta avverte esserci stato, nel tempo, e che ora sembra essersi diradato in un reale che
appare lontanissimo dalla promessa di felicità che inevitabilmente rende nostalgici per sempre.
Alla propria esperienza si affiancano riflessioni sul sociale, grande voglia di partecipazione ai temi correnti
(soprattutto nella terza sezione), mettendo in evidenza
punti di vista netti e ben formulati (l’uguaglianza sta nell’appartenere alla diversità) per pura passione e non per avere presa sul lettore. Emerge nitida la giovinezza del Poeta nel tentare di salvare il salvabile di quanto lo circonda, ammantando la scrittura di speranza e fiducia spesso emergente da espressioni proposte in negativo,
anche quando la stessa fiducia sembra essere smentita da un vissuto non roseo, ma in fase evolutiva e già per questa innegabile possibilità di variazione passibile di positività.
Simone Principe consegna al lettore un giornale di bordo,
consapevole di quel mare in tempesta evocato nella dedica ai genitori con cui apre il suo lavoro. Un mare-tempo che, però, si ha davvero tanta voglia di attraversare nel miglior modo possibile.


Angela Greco AnGre

Parole della notte

Luna muta
nelle parole della notte
che ha nostalgia dell’alba,
conosce la concreta essenza dell’uomo.
I bambini svegli sono a lezione ai banchi dei bar
orfani di genitori mai cresciuti.
Ragazzi e ragazze
hanno per perdizione se stessi
rincorrono vane ombre
visibili solamente con lo schermo
illuminato del telefono,
non hanno parole con cui parlarsi.
Col dolore che attanaglia
vorrei essere un bambino incosciente
con la testa fissa alla finzione
mentre fuori il mondo cresce,
ma sono un ragazzo anch’io
con ingenue colpe
i giusti sbagli
le sciocche speranze di cambiare,
con i pensieri in bottiglia, sbronzi
col vino delle nostre paure
non ci alziamo a vomitare
per non far barcollare il cuore.
Tutto attorno, alberi gonfi di lacrime
che i miei occhi non sanno piangere.

Madre non misericordiosa

Figlia che morire non puoi
fra le braccia di Maria,
tua madre non ha misericordia,
ti inchioda alla croce
come fossi carne altrui,
il tuo sangue
è di lacrime che soffrono
colano fredde, spente,
di speranza che pesa.
Figli e figlie
bisogna uscire dal sepolcro
con la sindone ancora addosso
per non lasciare niente che sia nostro
e alla vita dare fede di noi.

Estate

Estate
dove attendi il ritorno
posso farti compagnia
avere tutto l’anno il viso sudato
paglierino del tuo contrasto
non crepato dall’intervallo dell’inverno
e credere nella felicità
galoppando sull’aria calda
dove il futuro è la combustione
che tardi consumerà,
non c’è da preoccuparsi se le buche per strada
sono più o meno grandi
il passo ha sempre un appiglio
per non assecondare il vuoto.
Per respirare nell’afa del giorno
disconnetti il pensiero
strappa il telo dove si recita la vita
e improvvisa anche te stesso.

Estela

Se finissimo qui
non permetteremmo al tempo
di deturpare ciò che siamo
ciò che viviamo,
che si sente e non si dimentica.
Ti chiamo esistenza
ora che esiste una ragione
per essere con l’amore
quello che siamo con la vita:
giocolieri di emozioni
con l’equilibrio incerto
che rende tutto più vero.

Foto cortesia copertina del libro di poesie ” L’età”

Concetta e Silvana La Perna sono intervistate da Wilbur Garelli

Foto cortesia di Concetta e Silvana La Perna

Buonasera a tutti e ben ritrovati a un nuovo ciclo di interviste sul nostro blog “L’imago della parola”. Stasera il nostro salotto culturale fa spazio a due autrici contemporaneamente e l’intervista è un qualcosa di originale rispetto al passato perché ho il piacere di avere con me due sorelle autrici che di recente hanno anche partecipato ai nostri contest guadagnandosi anche l’attestato fedeltà.

Benvenute a Concetta e Silvana La Perna!
Silvana: Innanzitutto grazie di cuore per questo invito assolutamente nuovo e molto gradito.

Grazie a voi, allora iniziamo con la domanda più semplice, ovvero quella di descrivervi individualmente e parlarci del percorso di autrice e poetessa oltre a quello di vita…

Concetta: sono nata in Belgio in una gelida notte di fine febbraio mentre la neve fioccava, ma sono cresciuta a Licata in provincia di Agrigento. Tutto è cominciato quando frequentavo le elementari. Da allora l’oggetto più bello che può avere la mia mano destra tra il pollice e l’indice è la penna. Il ricordo più bello di quel tempo è rimasto nitido nella mia mente, ovvero la mia maestra che mostrava con orgoglio a tutte le classi quello che io scrivevo.

Silvana: Sono nata a Licata, un bellissimo paese di mare in provincia di Agrigento. Sono una persona semplice e vivo di cose semplici, amo la sincerità, la gente vera, le mie passioni? La mia famiglia, i libri, la natura che mi circonda e il mare che m’ispira in modo particolare. Da ragazzina avevo un diario segreto, dove scrivevo i miei pensieri, mi piaceva confidargli ogni mia sensazione, ogni gioia, i piccoli dolori di quell’età, poesie che poi sono rimaste dentro un cassetto per tanto tempo dimenticate. Tutta l’adolescenza l’ho trascorsa in Germania, avevo tredici anni quando la mia famiglia decise di trasferirsi…ricordo che mi sentii come una giovane piantina strappata alla sua terra dove rimasero le radici ad attendere. Ho conosciuto persone di tutte le razze, ho conosciuto il dolore della nostalgia per il mio mare, per il suo odore! Erano cieli diversi, freddi, ma piano piano ho imparato ad amare questa terra lontana che mi ha cresciuta. Quando per la prima volta ho visto cadere la neve ero incantata da tanta bellezza. Il “dono” della poesia era nascosto, come assopito in me, è venuto fuori dopo tanti anni…ero ormai tornata alle Il mie radici, al mio mare, ero moglie e madre, ma sentivo che qualcosa mancava. Il mio “risveglio” lo devo ad una mia virtuale amica poetessa che mi ha “costretto” ad aprire una mia pagina dopo aver letto alcune mie poesie (quelle dimenticate) ritenendole meravigliose. All’inizio non volevo perché sono anzi ero molto timida ed insicura, ma dopo tanta insistenza ho ceduto. La mia pagina FANTASIE DI SILVANA LA PERNA contiene ad oggi più di seicento poesie, è solo grazie a lei che la mia penna non s’è più fermata, è come una febbre…ogni tramonto, ogni fiore, un semplice odore, il sorriso di un bambino, tutto diventa verso e dopo poesia! Soprattutto il mare è forte ispirazione, ma anche l’amore, il senso di giustizia, la povertà, l’amore per gli ultimi, la rabbia per chi provoca le guerre, la sofferenza che esse provocano…ho scritto di tutto. Scrivo per amore di poesia, per non smarrire il pensiero, gioco con le parole che bussano alla mente!

Che emozione! Non possiamo che ringraziare la maestra di Concetta e l’amica virtuale di Silvana… Entrambe avete pubblicato una silloge. Quella di Concetta s’intitola “A domani”, mentre quella di Silvana “Vivere d’amore” che contiene 80 liriche, cosa rappresentano per ognuna di voi le opere contenute nella pubblicazione?

Concetta: “A domani” è nata per la vittoria di un contest su un gruppo di poesia, per le mie poesie ho tratto ispirazione da Leopardi e Carducci… posso solo dire che ho scritto, ma anche strappato molte pagine perché non sono mai soddisfatta di quello che scrivo.

Silvana: La silloge “Vivere d’amore” sta andando abbastanza bene, anch’io l’ho avuta in premio in un contest di un gruppo di cui faccio parte. Ho scelto con cura le 80 poesie, tutte scritte col cuore!

Che cosa rappresenta per ognuna di voi due la poesia nella vita di tutti i giorni?

Silvana: è come staccare la spina, mi fa sentire libera di viaggiare attraverso di essa, vado dove voglio, parlo anche con le cose inanimate, la sento Madre a cui confidare tutti gli stati d’animo, tutti i segreti a nessuno mai svelati. Mi libera l’anima dalla routine di tutti i giorni. È respiro!

Concetta: la poesia è aria dentro e fuori di me che mi porta fuori dal mondo, inizia dal cuore e raggiunge la mente; inspiegabili momenti di pensieri che riempiono pagine bianche di tutto ciò che ho dentro.

Veniamo ora alla prima domanda che mi è venuta in mente quando ho pensato di fare questa intervista. Descrivete a turno la sorella riguardo alle sue peculiarità artistiche e se c’è qualcosa di lei che apprezzate particolarmente…

Concetta: descrivere mia sorella Silvana non è difficile dal momento che la sua bravura è evidente, tutto quello che scrive è pura poesia. Anche nella realtà di tutti i giorni è stupendo il suo modo di essere: sincera, amabile e sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno. Sono orgogliosa di lei.

Silvana: sono molto legata a mia sorella Concetta, noi condividiamo tutto, siamo anime simili! Lei è speciale in tutto, di non comune sensibilità. Oltre all’immenso affetto che ci unisce, ammiro tantissimo il suo scrivere, le sue poesie toccano il cuore, esprimono tutto ciò che lei è: dolce e amorevole. Quello che più ammiro in lei è la sua disarmante schiettezza! È meravigliosamente forte e fragile allo stesso tempo.
Recentemente entrambe vi siete cimentate nella prosa partecipando al nostro contest di racconti “Il Circolo della luna”, avete progetti di scrittura per quanto riguarda racconti o romanzi?

Silvana: per quanto riguarda la prosa, quello del recente contest è stato il mio primo racconto breve e devo dire che m’è piaciuto scriverlo, magari ne scriverò altri.

Concetta: voglio scrivere un romanzo che ho in mente da tempo, ho già iniziato, non so se e quando potrò avere la gioia di ultimarlo.

Sono sicuro che troverete il tempo per l’ispirazione anche per racconti e romanzi e che anche in queste forme di espressione saprete riversare le vostre emozioni. Ma torniamo alla poesia e allo stile poetico. Esso si è evoluto nel tempo? E quali sono state le influenze principali?

Concetta: il mio stile si è evoluto attraverso gli anni, trovo essenziale che questo accada… l’evoluzione è sinonimo di crescita basata sulle esperienze negative e positive della vita.

Silvana: ho scritto più di seicento poesie, ma da un po’ m’incuriosisce molto l’arte poetica giapponese. Ho imparato tanto in questi anni. Ad esempio, ho scritto innumerevoli Haiku, ma anche Haisan, Tautogrammi, Karma Alfebetici, Helfchen e tanto altro. Il mio motto è “non si finisce mai d’imparare”. Un giorno scriverò un romanzo autobiografico.

Avete mai scritto qualcosa insieme o condiviso qualche progetto artistico letterario?

Silvana: non abbiamo mai scritto nulla insieme, ma possiamo farci sicuramente un pensierino, sarebbe bellissimo!

Concetta: concordo pienamente, sarebbe interessante e molto costruttivo farlo. Noi due siamo inseparabili e in perfetta sintonia. Anche se sono la sorella maggiore, le nostre anime sono gemelle! Ci diamo consigli a vicenda su ciò che scriviamo e ogni volta ci commuoviamo.

Bene, spero di avervi dato anche un ottimo spunto sullo scrivere qualcosa insieme. Continuate a commuovervi e a emozionarci. Io vi ringrazio per aver accettato l’invito e vi abbraccio forte.

Sono ore di grande apprensione in Argentina dove un bambino di 5 anni, Loan Danilo Peña, è scomparso dal 13 giugno scorso.

Immagine del web di bimbo con nessun riferimento a Loan

Al piccolo Loan
Loan di tutte le mamme sei il figlio
che alla tua mamma tanto addolorata affiancano
rappresenti tra le mani del Santo il giglio
con candida purezza a Lui pregano

dei miracoli e soccorso nel periglio
tutto il mondo te solo aspettano
che per gli uomini sia monito e consiglio
un bimbo va preso sempre per mano.

Mai nessuno dovrebbe fargli del male
e se per caso in ferocia si è imbattuto
tenera età va presa in considerazione.

Tra la crudele realtà sogno mentale
smentisce il peggio che si era temuto
Loan è protagonista di un film d’azione.
Elisa Mascia 11-7-2024


Al pequeño Loan
Loan de todas las madres eres el hijo
que apoyen a tu madre tan afligida
representas en las manos del Santo el lirio
con cándida pureza a Él rezan

de los milagros y socorro en el peligro
todo el mundo te espera
que para los hombres sea advertencia y consejo
Un niño siempre se toma de la mano.

Nunca nadie debería hacerle daño
y si por casualidad se encontró con la ferocidad
edad temprana debe tenerse en cuenta.

Entre la cruel realidad del sueño mental
desmiente lo peor que se había temido
Loan protagoniza una película de acción!

Elisa Mascia 11-7-2024


Antonella Margherito intervistata da Wilbur Marini Garelli, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Antonella Margherito

“cerco di condurre il lettore nel mio mondo, nel mio cuore e più ambiziosamente nel complesso e affascinante mondo dell’amore in tutte le sue sfaccettature per inebriarlo di parole e di versi liberi da sorseggiare come un calice di buon vino rosso…”

Uno dei passaggi dell’intervista ad Antonella Margherito, uscita ieri sul nostro blog. 

@mettere in evidenza #intervista #poesia

Da Elisa Mascia: “Con piacere pubblico l’ intervista di Wilbur Marini Garelli ad Antonella Margherito che ringrazio “.

Buonasera a tutti e ben ritrovati. Eccoci a un altro appuntamento in questo ciclo di interviste del mese di luglio sul nostro salotto culturale del blog “L’imago della parola”. Stasera intervisto la poetessa e attrice Antonella Margherito, voce di molti miei video che ha pubblicato una silloge della quale ho avuto l’onore di scrivere la prefazione.
Wilbur Marini Garelli

Intervista ad Antonella Margherito

10.7.24
Buonasera a tutti e ben ritrovati. Eccoci a un altro appuntamento in questo ciclo di interviste del mese di luglio sul nostro salotto culturale del blog “L’imago della parola”. Stasera intervisto la poetessa e attrice Antonella Margherito, voce di molti miei video che ha pubblicato una silloge della quale ho avuto l’onore di scrivere la prefazione.
Ciao Antonella, raccontaci un po’ di te e del percorso come attrice di teatro e doppiatrice e poi com’è scattata la passione per la poesiaSono di origine campana, precisamente sono nata e cresciuta a Pompei. Ho quindi nel DNA quella naturale propensione a vivere d’arte ed ero piccolissima quando ho calcato per la prima volta il palcoscenico, scoprendo un’ambiente per me naturale, un habitat in cui mi sono sempre sentita a mio agio, tanto da indurmi nel tempo ad approfondire le tecniche di recitazione fino ad approdare nel mondo affascinante e complicato del doppiaggio. Sono riuscita studiando e frequentando i laboratori dei più grandi professionisti a carpire e imparare i segreti del mestiere superando tante difficoltà. Questa esperienza formativa mi aiuta oggi a interpretare e declamare non solo le mie poesie, ma anche quelle di altri autori per realizzare videopoesie.La passione della poesia, quindi, è nata di pari passo con quella teatrale in età infantile, trovando poi nell’adolescenza motivazioni più radicate grazie anche agli studi scolastici e al piacere della lettura in generale.

Prima di parlare del tuo libro, c’è qualcosa che nello scrivere non riveleresti mai e c’è altro che invece ci tieni a esporre?

Io credo che nella scrittura e in particolare nelle poesie, sia inevitabile mettersi a nudo raccontando a volte anche in maniera inconsapevole la visione più intima e defilata di noi stessi. Credo che ciò che arriva di più al lettore, coinvolgendolo emotivamente, sia la sincerità. La magia tra chi scrive e chi legge sta proprio in quell’empatia che permette di creare un legame animico.

Quali sono le tue fonti di ispirazioni per le tue poesie? Esiste un momento particolare della giornata?

Affermava il filosofo Bernardo de Chartres: “siamo nani issati sulle spalle di giganti”.
Oggi non potrei amare la poesia se non avessi amato i tanti e grandi poeti che mi hanno accompagnato in diverse fasi della vita. A partire da Leopardi, Pascoli e Montale colonne portanti della mia giovinezza, per arrivare alla fase in cui mi sono appassionata soprattutto alle poetesse contemporanee come Alda Merini, Wislawa Szymborska, Patrizia Cavalli, Mariangela Gualtieri per citarne solo alcune, senza trascurare però figure iconiche della Storia come Gaspara Stampa e Cristina Campo sulle quali ho realizzato articoli biografici pubblicati anche qui su “L’imago della parola”.
Per quanto riguarda un momento particolare in cui nasce l’ispirazione devo dire sorridendo, perché sembra un classico luogo comune, ma accade molto spesso di notte. Tuttavia, può capitare anche nelle situazioni più svariate, osservando la natura, le persone, tutto ciò che mi circonda, a volte con un senso di estraneità dalla realtà stessa, e di “disarmonia con essa” come suggeriva Montale.

Come è nata la tua silloge? Parlaci un po’ di come si è creata fino alla pubblicazione avvenuta di recente.

Prendo in prestito alcuni versi della poetessa Antonia Pozzi :
Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –
Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata
La mia silloge è nata, appunto, dal desiderio di una leggera profondità, raccogliendo le liriche che avessero un filo conduttore comune e che potessero arrivare con semplicità ma efficacia a toccare le corde più profonde e intime dell’anima
Con la mia silloge che si intitola “Fino all’ultimo verso” cerco di condurre il lettore nel mio mondo, nel mio cuore e più ambiziosamente nel complesso e affascinante mondo dell’amore in tutte le sue sfaccettature per inebriarlo di parole e di versi liberi da sorseggiare come un calice di buon vino rosso.

E per quanto mi riguarda ci sei riuscita davvero a toccare le corde più profonde, ho letto con piacere tutte le tue poesie. Quanto è importante, invece, nel trovare l’ispirazione, l’aver interpretato poesie di altri?
Interpretare poesie di altri è sempre una grande emozione e soprattutto responsabilità. Occorre entrare in punta di piedi sul terreno che il poeta ha preparato e con estrema sensibilità trarne i preziosi frutti per veicolare al meglio le intenzioni, i sentimenti e le emozioni che egli ha coltivato per noi. Attraverso questo lavoro naturalmente posso dire di affinare ancora di più la mia sensibilità per metterla a servizio di ciò che scrivo.

Quali sono i tuoi progetti dopo la silloge, magari ti cimenti anche nella prosa?

Posso dire che non c’è un giorno in cui non scriva, anche solo pensieri diaristici.
Mi piacerebbe quindi realizzare altre raccolte di poesie che resteranno sempre le mie fedeli compagne di vita. In fondo al cassetto un progetto in prosa si intravede… Chissà!

E io spero che possa uscire dal cassetto un giorno. Ci sono temi ricorrenti o fili conduttori che legano le tue poesie?
Sicuramente sono una inguaribile romantica, per cui l’amore è un tema che ricorre spesso. Perché l’amore comprende tutto. Quello che hai, quello che sei, quello che vorresti.

Qual è il messaggio principale che speri di trasmettere ai lettori attraverso i tuoi versi?
Ho scelto in questa silloge di esprimermi con semplicità senza una metrica specifica per condurre ogni lettore in uno stato emozionale immediatamente fruibile ma a lunga conservazione, con liriche in cui ognuno possa riconoscersi, ritrovarsi e sentirsi condotto per mano in una leggera profondità.

Grazie Antonella, voglio invitare tutti ad acquistare il tuo libro. Linkando il tuo profilo potranno trovare tutti i riferimenti.

https://www.facebook.com/antonella.margherito

Grazie a te Wilbur. Vorrei concludere ringraziando coloro che hanno sempre creduto in me, sostenendo i miei progetti e aiutandomi a non perdere mai di vista i miei sogni. A ognuno di voi auguro di vivere la poesia e la bellezza che vi circonda attraverso gli occhi del cuore.
Buona Poesia a tutti!


È il giovane Odinaev Tuichi Bakhtiyorovich ad essere presentato da Zebiniso Meiliyeva, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Odinaev Tuichi Bakhtiyorovich


Odinaev Tuichi Bakhtiyorovich
È nato il 18.09.2004 nella città di Termiz, nella regione di Surkhandarya.
Nel 2022 si è diplomato alla scuola secondaria generale n. 1 della città di Termiz.
Studente della facoltà di lingue russe e affini, filologia e insegnamento delle lingue (lingua russa) dell’Università statale di Termiz
Odinayev parla tuychi-inglese, tagico, turco, coreano.

DRAMMA GRECO ANTICO

Riassunto: È noto che molti scienziati e ricercatori hanno dedicato le loro opere allo studio e all’analisi del dramma greco antico.  Tra loro ci sono alcuni scienziati come Aristotele, Erasmo da Rotterdam, Friedrich Nietzsche, Elias Canetti, Jean-Pierre Vernant, Pierre Vidal-Nauquet, Paul Recourt, Milton Kline, Martin Buber, Carl Levi-Strauss e molti altri.  Ognuno di loro ha contribuito alla comprensione e all’interpretazione del dramma greco antico, analizzandolo dal punto di vista filosofico, letterario, storico e culturale.
Parole chiave: dramma, tragedia, concetti, mitologia, filosofia, genere.
Molti studiosi si sono interessati al “dramma greco antico” in vari periodi storici.  Alcuni dei famosi studiosi di questo argomento sono Aristotele, che scrisse la Poetica, in cui discuteva di dramma e tragedia, e Friedrich Nietzsche, che interpretò la tragedia dell’antica Grecia come espressione di lotta spirituale e di una tragica visione del mondo.  Qui può essere menzionato anche E.R.Dods, che ha studiato la tragedia e la commedia greca.  Questi sono solo alcuni nomi, ma ci sono molti altri studiosi che hanno dedicato le loro ricerche al dramma greco antico.
Aristotele, nella sua opera Poetica, considerava il dramma come una forma d’arte e ne analizzava la struttura, gli elementi e gli scopi.  Ha identificato la tragedia e la commedia come i due generi principali del dramma greco antico.  Aristotele discusse anche i concetti di catarsi e mimesi nel contesto della tragedia.
Friedrich Nietzsche ha sviluppato il suo concetto di tragedia greca antica nelle sue opere “La nascita della tragedia” e “Prefazione alla nascita della tragedia” interpretandola come una lotta tra i principi apollineo e dionisiaco, presentati in immagini mitologiche.
E. R. Dods, ha esaminato vari aspetti della tragedia e della commedia greca, compreso lo sviluppo del loro formato, la struttura delle opere teatrali, il ruolo del coro e gli aspetti religiosi nella loro produzione.
Ciascuno di questi studiosi ha contribuito allo studio del dramma greco antico e il loro lavoro ha contribuito a plasmare la comprensione moderna di questa forma d’arte.
Il dramma dell’antica Grecia è una delle più grandi forme d’arte che ha avuto un’enorme influenza sulla cultura teatrale moderna.  Il dramma greco rappresenta una simbiosi unica tra mitologia, filosofia e performance teatrale, ed è stato fonte di ispirazione per molti successivi drammaturghi e registi teatrali in tutto il mondo.  I tre generi principali del dramma greco antico – tragedia, commedia e dramma – rimangono componenti importanti e influenti dell’arte teatrale di oggi, e i loro temi e la fusione di generi continuano ad emozionare e ispirare pubblico e lettori.
La tragedia è un genere importante nel dramma greco antico ed era dedicata a miti e leggende che contengono grandi storie drammatiche e tragiche.  Gli eroi della tragedia spesso affrontano destini sfortunati a causa delle loro passioni, errori o lotte con forze fatali.  Le opere di Sofocle, Eschilo ed Euripide sono davvero ottimi esempi dell’antica tragedia greca, le loro opere svolgono un ruolo importante nella cultura letteraria mondiale e continuano a rimanere rilevanti ed entusiasmanti per i lettori e gli spettatori moderni.
La commedia giocava un ruolo importante nel dramma greco antico ed era un genere spesso utilizzato per criticare vari aspetti della società greca antica, compresi i fenomeni politici, sociali e morali.  Aristofane e Menandro erano infatti famosi drammaturghi comici e le loro opere rimangono significative nella storia della letteratura e del teatro.  Aristofane nelle sue commedie usava umorismo tagliente e satira per evidenziare i problemi della società, mentre Menandro è noto per le sue osservazioni sulla natura umana e sulle relazioni tra le persone.  Le loro opere sono una fonte importante per lo studio dell’antica commedia greca e continuano a ispirare drammaturghi e comici moderni.
Euripide, uno dei più famosi drammaturghi dell’antica Grecia, creò opere che includevano elementi sia della tragedia che della commedia.  Le sue opere contengono spesso temi paradossali e critiche alle norme sociali, il che le rende uniche e interessanti da studiare.
Euripide attirò l’attenzione sulle complessità della natura umana, spesso sottolineando le contraddizioni e l’ambivalenza dei caratteri umani.  Le sue opere sono rimaste un’importante fonte di influenza per molti drammaturghi successivi e continuano ad attirare l’attenzione di studiosi e amanti del teatro di tutto il mondo.
Il dramma dell’antica Grecia è molto significativo per vari aspetti della cultura e dell’arte.  I suoi temi, le trame e il simbolismo influenzano ancora oggi la letteratura, il teatro, la filosofia e l’arte in generale.  Molte opere famose, comprese quelle apparse nella cultura moderna, trovano la loro origine o ispirazione nell’antico dramma greco.  I suoi valori, come la comprensione dell’esistenza umana, lo studio dei problemi morali e l’empatia per i sentimenti e le sofferenze degli eroi, rimangono significativi e rilevanti nel nostro tempo.

Letteratura principale:
1. Луков Вл.  A.  Letteratura storica.  Letteratura raccolta dalle fonti del nostro giorno: учеб.  possibile per lo studio.  высш.  sì.  Заведений.  – M.: Издательский центр «Академия», 2008
2. Гиленсон А.Н.  Storia della letteratura antica.  Capitolo 1. Letteratura Древней Греции.  Capitolo 2. Letteratura di Drevnego Rimama.  – M.: 2003.
3. La storia della letteratura di successo e di epoche di Возрождения/ Под ред.  В.М.  Жирмунского.  – M.: Просвещение, 2004.
4. Storia della letteratura XVII secolo /A.Н.  Горбунов, Н.Р.  Малиновская, Н.Т.  Пахсарьян и др.  Poi è rosso.  Н.Т.  Пахсарьян.  – M.: Высшая школа, 2007.
5. Alimova Н.Х.  Storia della letteratura mirova.  Possibilità assoluta.  – Obiettivo: Университет, 2019.
 




Odinayev Tuichi Bakhtiyorovich
He was born on 18.09.2004 in the city of Termiz, Surkhandarya region.
In 2022, he graduated from general secondary school No. 1 of Termiz city.
Student of the faculty of Russian and related languages, philology and language teaching (Russian language) of Termiz State University
Odinayev speaks Tuychi-English, Tajik, Turkish, Korean.

ANCIENT GREEK DRAMA

Abstract: It is known that many scientists and researchers devoted their works to the study and analysis of ancient Greek drama. There are some scientists among them such as Aristotle, Erasmus of Rotterdam, Friedrich Nietzsche, Elias Canetti, Jean-Pierre Vernant, Pierre Vidal-Nauquet, Paul Recourt, Milton Kline, Martin Buber, Carl Levi-Strauss and many others. Each of them contributed to the understanding and interpretation of ancient Greek drama, analyzing it from the points of view of philosophy, literature, history and culture.
Key words: drama, tragedy, concepts, mythology, philosophy, genre.
Many scholars have been interested in “Ancient Greek Drama” in various historical periods. Some of the famous scholars of this topic are Aristotle, who wrote the Poetics, which discussed drama and tragedy, and Friedrich Nietzsche, who interpreted ancient Greek tragedy as an expression of spiritual struggle and a tragic worldview. E.R.Dods, who studied Greek tragedy and comedy, also can be mentioned here. These are just a few names, and there are many other scholars who have devoted their research to ancient Greek drama.
Aristotle, in his work Poetics, considered drama as a form of art and analyzed its structure, elements and purposes. He identified tragedy and comedy as the two main genres of ancient Greek drama. Aristotle also discussed the concepts of catharsis and mimesis in the context of tragedy.
Friedrich Nietzsche developed his concept of ancient Greek tragedy in his works “The Birth of Tragedy” and “Preface to the Birth of Tragedy” interpreting it as a struggle between the Apollonian and Dionysian principles, presented in mythological images.
E. R. Dods, examined various aspects of Greek tragedy and comedy, including the development of their format, the structure of the plays, the role of the chorus and religious aspects in their production.
Each of these scholars contributed to the study of ancient Greek drama, and their work helped shape the modern understanding of this art form.
Ancient Greek drama is one of the greatest art forms that has had a huge influence on modern theater culture. Greek drama represents a unique symbiosis of mythology, philosophy and theatrical performance, and it has been a source of inspiration for many subsequent playwrights and theater directors around the world. The three main genres of ancient Greek drama—tragedy, comedy, and drama—remain important and influential components of the art of theater today, and their themes and genre blend continue to excite and inspire audiences and readers.
Tragedy is a prominent genre in ancient Greek drama, and it was dedicated to myths and legends that contain great dramatic and tragic stories. Tragedy heroes often face unfortunate fates due to their passions, mistakes, or struggles with fatal forces. The works of Sophocles, Aeschylus and Euripides are indeed great examples of ancient Greek tragedy, their works play an important role in world literary culture and continue to remain relevant and exciting for modern readers and viewers.
Comedy played an important role in ancient Greek drama and was a genre that was often used to criticize various aspects of ancient Greek society, including political, social and moral phenomena. Aristophanes and Menander were indeed famous comedic playwrights, and their works remain significant in the history of literature and theater. Aristophanes in his comedies used sharp humor and satire to highlight the problems of society, while Menander is known for his observations of human nature and relationships between people. Their works are an important source for the study of ancient Greek comedy and continue to inspire modern playwrights and comedians.
Euripides, one of the most famous ancient Greek playwrights, created works that included elements of both tragedy and comedy. His works often contain paradoxical themes and criticism of social norms, which makes them unique and interesting to study.
Euripides drew attention to the complexities of human nature, often emphasizing the contradictions and ambivalence of human characters. His works have remained an important source of influence for many subsequent playwrights, and they continue to attract the attention of scholars and theater lovers around the world.
Ancient Greek drama is very significant for various aspects of culture and art. Its themes, plots and symbolism still influence literature, theater, philosophy and art in general. Many famous works, including those that have appeared in modern culture, find their origin or inspiration in ancient Greek drama. Its values, such as understanding human existence, studying moral problems, and empathy for the feelings and suffering of heroes, remain significant and relevant in our time.

Main literature:
1. Луков Вл. А. История литературы. Зарубежная литература от истоков до наших дней: учеб. пособие для студ. высш. учеб. Заведений. – М.: Издательский центр «Академия», 2008
2. Гиленсон А.Н. История античной литературы. Часть 1. Литература Древней Греции. Часть 2. Литература Древнего Рима. – М.: 2003.
3. История зарубежной литературы средних веков и эпохи Возрождения/ Под ред. В.М. Жирмунского. – М.: Просвещение, 2004.
4. История зарубежной литературы XVII века /А.Н. Горбунов, Н.Р. Малиновская, Н.Т. Пахсарьян и др. Под ред. Н.Т. Пахсарьян. – М.: Высшая школа, 2007.
5. Алимова Н.Х. История мировой литературы. Учебное пособие. – Ташкент: Университет, 2019.
 

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora