PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: BENVENUTA OLGA LEVADNAYA COME DELEGATA
Siamo onorati di dare il benvenuto a Olga Levadnaya come delegata al Panorama International Arts Festival 2024.
Olga Levadnaya è una rinomata poetessa russa, Onorata Operatrice Culturale della Repubblica del Tatarstan e vincitrice di prestigiosi premi letterari russi e internazionali. Come autrice di 16 libri in più lingue e di oltre 350 pubblicazioni, i suoi contributi letterari sono stati celebrati in tutto il mondo. Olga è anche la direttrice artistica del Kazan Poetic Theater “Dialogue” e la fondatrice del festival “Handshake of the Republics”. I suoi ruoli distinti, tra cui quello di Ambasciatrice di Pace e rappresentante culturale della Repubblica di Birlandia in Russia, evidenziano ulteriormente la sua influenza globale e la sua dedizione al dialogo interculturale.
Date dell’evento: 1-31 agosto 2024 Luogo: modalità ibrida
PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: WELCOME OLGA LEVADNAYA AS A DELEGATE
We are honored to welcome Olga Levadnaya as a delegate at the Panorama International Arts Festival 2024.
Olga Levadnaya is a renowned Russian poet, Honored Cultural Worker of the Republic of Tatarstan, and laureate of prestigious Russian and international literary awards. As the author of 16 books in multiple languages and more than 350 publications, her literary contributions have been celebrated across the globe. Olga is also the artistic director of the Kazan Poetic Theater “Dialogue” and the founder of the “Handshake of the Republics” festival. Her distinguished roles, including as Ambassador of Peace and cultural representative of the Republic of Birland in Russia, further highlight her global influence and dedication to cross-cultural dialogue.
Event Dates: 1-31 August 2024 Venue: Hybrid Mode
МЕЖДУНАРОДНЫЙ ФЕСТИВАЛЬ ИСКУССТВ ПАНОРАМА 2024: ПРИВЕТСТВУЕМ ОЛЬГУ ЛЕВАДНУЮ В КАЧЕСТВЕ ДЕЛЕГАТА
Для нас большая честь приветствовать Ольгу Левадную в качестве делегата на Международном фестивале искусств «Панорама» 2024.
Ольга Левадная — известная российская поэтесса, заслуженный деятель культуры Республики Татарстан, лауреат престижных российских и международных литературных премий. Будучи автором 16 книг на нескольких языках и более 350 публикаций, ее литературный вклад был отмечен во всем мире. Ольга также является художественным руководителем Казанского поэтического театра «Диалог» и основателем фестиваля «Рукопожатие Республик». Ее выдающиеся роли, в том числе в качестве Посла мира и культурного представителя Республики Бирландия в России, еще раз подчеркивают ее глобальное влияние и преданность межкультурному диалогу.
Даты мероприятия: 1-31 августа 2024 г. Место проведения: гибридный режим
E se non sai cosa porterà il domani E se non sai come gira il mondo Guarda in alto per vedere una stella brillare Non cercare di trovare il nord stasera
Sentili scherzare Lascia che sia il tuo cuore a parlare stasera Diventa una star anche tu per una notte E lascia che gli altri cerchino il nord
E se non sai cosa porterà il domani E se non sai come gira il tempo La notte è bugiarda, lo sai tu e lo sa lei Ma è vero, tutto è magico
Sentili scherzare Lascia che la tua anima parli stasera I pensieri sono…fino a MEZZOGIORNO I pensieri rendono morti i sentimenti.-
ho lasciato cicatrici nel silenzio per dimenticare quello che ero catturato nel profondo della nebbia e dire addio alle ombre di un amore suicida spezzato dal vento per il dolore nascosto della lontananza . . I left scars in silence to forget what I was caught in the depths of the fog and say goodbye to the shadows of a suicide love broken in the wind by the hidden pain of distance . . joan josep barcelo
Sole Abbiamo viaggiato per tre ore nel deserto per vedere il sole Anche se ce l’avevamo a casa ma non l’abbiamo visto Abbiamo visto solo un tessuto rosso
E lì abbiamo visto questa cascata Va con la sua corrente E entrambi abbiamo iniziato a piangere Come se si nascondesse nelle nostre pance Questo ruscello diceva tutto E siamo in silenzio
Di notte mi sussurri Forse nel tuo sogno: “Nei miei sogni, sono sempre in fuga Quello che ho da dare Lo porto da un’altra parte”.
Abbiamo concepito un figlio e ora lui chiede Da cosa stai scappando? Hai detto che sei mio padre E io ti chiamo mio figlio Sei la cosa più cara del mio cuore Sono io che resto.
Abitudini di bere
È importante assicurarsi di bere Le scarpe sono sparse in un campo come monumenti. Abbiamo ammucchiato la gente in sacchi dentro i camion.
Il sole sta tramontando In un posto tranquillo con odore E un uomo con una certa portata sussurra in un microfono: Fai attenzione Mettiti un cappello È importante assicurarsi di bere.
Felicità Il drogato e la sua amante tossica comprano le droghe e escono felici da un magazzino abbandonato In un quartiere abbandonato di Tel Aviv Nei garages di auto Si abbracciano E poi si lanciano l’uno sull’altro con vestiti usurati e macchie di sudore Girano in aria Come in un ballo di fine anno della Disney Sanno quanto velocemente brucia la felicità Quanto è bello qui. E io ero felice con loro
Colpa
Non è colpa mia se pioveva Non è colpa mia se le gocce di pioggia hanno bagnato il tuo viso lacrime Che la ferita volesse essere presente nella stanza La pelle si indurisce e la luce viene inghiottita Che il silenzio fosse assordante e il tuo sguardo si fermò su una piaga sul pavimento Che il muro si fosse incrinato dietro di te e la stufa brucerà da sola Che la finestra insista nel far entrare il vento una tempesta
Sono colpevole delle parole Lo ammetto e vado
Traduzione dall’ebraico all’inglese di Meitar Hillel Kurman. Traduzione dall’inglese allo spagnolo di Jorge Daniel Tejeda Palafox.
Riguardo al traduttore:
Jorge Daniel Tejeda Palafox, conosciuto anche come “Coco”, è nato il 3 gennaio 1993 nella città di Xalapa, capitale dello stato di Veracruz. Ha i suoi canali YouTube, “La Charla de Coco” e “Talk of Coco”, di interviste professionali per conoscere le esperienze nell’ambiente di lavoro dei suoi ospiti da varie rotazioni. La sua passione per la poesia è nata come un desiderio personale di esprimere le sue idee, emozioni e sentimenti espressi in brevi composizioni letterarie, che sono state diffuse sin dall’inizio dal poeta nicaraguense Carlos Javier Jarquín su portali internazionali. Jorge è accreditato dall’Organizzazione Internazionale TEFL per l’insegnamento dell’inglese e attualmente insegna inglese a ragazzi e ragazze.
Circa l’autore: Meitar Hillel Kurman è un poeta, scrittore, musicista, sceneggiatore e giurista israeliano nato nel 1993. Autore del libro di poesia ‘Gaza Parigi Gerusalemme’ (pubblicato da Gazet 77, 2022, con il sostegno della Fondazione Rabinovitch). Vincitore del premio per la promozione dei giovani creatori intitolato a Rachel Negev (2018) e del concorso di poesie d’amore dell’Associazione degli scrittori israeliani (2023). Dirige un gruppo di scrittura presso l’Associazione degli Scrittori d’Israele e pubblica poesie e racconti su molti palchi. Finalista del concorso internazionale di racconti brevi Energheia Israel Award 2023.
Poemas del poeta israelí Meitar Hillel Kurman
Sol Condujimos tres horas hasta el desierto para ver el sol Aunque lo teníamos en casa Pero no lo vimos en casa Solo vimos una tela roja
Y allí vimos esta cascada Va con su corriente Y ambos comenzamos a llorar Como si se escondiera en nuestras barrigas Este arroyo lo decía todo Y estamos en silencio
Por la noche me susurras Quizás en tu sueño: “En mis sueños, siempre estoy huyendo Lo que tengo para dar Lo llevo a otro lado”.
Hicimos un hijo y ahora él pregunta ¿De qué estás huyendo? Dijiste que eres mi padre Y yo le digo mi hijo Eres lo más querido de mi corazón Soy yo quien se queda
Hábitos de beber
Es importante asegurarse de beber Los zapatos están esparcidos en un campo como monumentos. Amontonamos a la gente en sacos dentro de los camiones.
El sol se está poniendo En un lugar tranquilo con olor Y un hombre con un rango susurra en un micrófono: Presta atención Ponte un sombrero Es importante asegurarse de beber.
Felicidad El drogadicto y su amante drogadicta compran las drogas y salen felices de un almacén abandonado En un barrio abandonado de Tel Aviv Entre garajes de coches Se abrazan Y luego saltan uno sobre el otro con ropa gastada y manchas de sudor Dan vueltas en el aire Como en un baile de graduación de Disney Saben lo rápido que arde la felicidad Y lo bien que se está aquí. Y yo era feliz con ellos
Culpa
No tengo la culpa de que lloviera No es mi culpa que las gotas de lluvia mojaran tu rostro lágrimas Que la herida quisiera estar presente en la habitación Que la piel se endureciera y se tragara la luz Que el silencio fuera ensordecedor y tu mirada se detuviera en una llaga en el suelo Que la pared se agrietara detrás de ti y la estufa zumbara sola Que la ventana insistiera en dejar entrar el viento una tormenta
Soy culpable de las palabras Lo admito y marcho
Traductor del hebreo al inglés por Meitar Hillel Kurman. Traducción del inglés al español por Jorge Daniel Tejeda Palafox.
Sobre el traductor:
Jorge Daniel Tejeda Palafox, conocido también como “Coco”, nació el 03 de enero de 1993 en la ciudad de Xalapa, capital del estado de Veracruz. Cuenta con sus canales de YouTube, “La Charla de Coco” y “Talk of Coco”, de entrevistas profesionales para conocer experiencias en el entorno laboral de sus invitados de diversos giros. Su giro por la poesía surgió como un deseo personal de expresar sus ideas, emociones y sentimientos plasmados en breves composiciones literarias, las cuales fueron desde un principio difundidas por el poeta nicaragüense Carlos Javier Jarquín en portales internacionales. A su vez, Jorge cuenta con una acreditación por la Organización Internacional De TEFL en la Enseñanza de Inglés, y actualmente se dedica a la docencia de inglés para niños y niñas.
Sobre el autor: Meitar Hillel Kurman es un poeta, escritor, músico, guionista y jurista israelí nacido en 1993. Autor del libro de poesía ‘Gaza París Jerusalén’ (publicado por Gazet 77, 2022, con el apoyo de la Fundación Rabinovitch). Ganador del premio de fomento de jóvenes creadores que lleva el nombre de Rachel Negev (2018) y del Concurso de poemas de amor de la Asociación de Escritores de Israel (2023). Dirige un grupo de escritura en la Asociación de Escritores de Israel y publica poemas y cuentos en muchos escenarios. Finalista del concurso internacional de relatos breves Energheia Israel Award 2023.
Il giovane imprenditore edile e suo cugino, che lavorava con lui, decisero di unirsi al gruppo di connazionali che avrebbero fatto quel viaggio di vacanza. A motivarli erano i commenti che uno di loro, avvocato e ritrattista, ‘il mago della matita’, come lo chiamava lo scrittore sudamericano, faceva riguardo a quella destinazione. Il ritrattista conosceva quella capitale, alcuni dei suoi luoghi interessanti e dintorni, così come molti altri luoghi turistici di quel paese che attiravano sempre la loro attenzione e che volevano vedere.
Dal momento in cui abbiamo iniziato i preparativi per il viaggio, l’organizzatore e guida ha raccontato qualcosa del possibile incontro con uno scrittore tanto sconosciuto quanto sfuggente e di cui ha realizzato un ritratto che gli ha portato in un’altra occasione, insieme al suo compagno , con il quale andava sempre, come in questo che stavo preparando. Ritratto e consegna su richiesta di un suo amico: poeta e manager culturale nicaraguense in esilio a San José.
L’incontro non è stato del tutto confermato. Quel personaggio sembrava avere sempre qualcosa da fare ed era difficile per lui prendersi il tempo affinché gli altri tre del gruppo lo conoscessero. Le questioni culturali, tanto meno quelle letterarie, a quanto pare, rientravano poco negli interessi del giovane imprenditore edile, né di suo cugino. Pertanto, che l’incontro avesse avuto luogo o meno… per loro era irrilevante. Un terzo grande membro, vicino e quasi imparentato con l’organizzatore, che chiamava ‘mio fratello’ per avergli trasmesso alcune tecniche di disegno a matita, fu forse il più entusiasta della condivisione con lo scrittore.
Durante la prima settimana del tour hanno visitato i luoghi di quella immensa e fredda capitale, nonché i paesi e i luoghi suggestivi dei suoi dintorni. Inoltre, la sua principale attrazione turistica nei Caraibi, è a quasi un’ora e mezza di volo commerciale.
L’argomento dell’incontro con lo scrittore sembrava dissiparsi. “Il suo programma è molto serrato.” Così ha raccontato loro l’organizzatore e guida del gruppo e ne ha discusso con l’autista che li ha portati dal centro della capitale, attraverso l’Autopista Norte, quando, a quanto pare, sono passati vicino a uno dei quartieri rurali del ragazzo, che si riferisce ai loro luoghi di lavoro come rifugi letterari… o qualcosa del genere.
Domenica sera, due giorni dopo il ritorno del gruppo a San José, lo scrittore diede segni di vita. Scrisse all’organizzatore confermando che lunedì, tra le nove e mezza e le dieci del mattino, li aspettava in un luogo abbastanza vicino all’albergo dove alloggiavano. Inoltre, ha sottolineato che avrebbero potuto camminare, passando per Carrera Séptima, fino a Plaza 39, il nome di quell’accogliente centro commerciale. Voleva offrire loro un caffè, secondo lui, uno dei più buoni di quelle terre tropicali.
Quel lunedì, poco dopo le nove del mattino, dopo aver camminato per quasi un’ora dall’albergo alla 39esima Avenue, arrivarono all’angolo dove si trovava l’appuntamento. Nessuna delle tre nuove persone del gruppo conosceva lo scrittore, solo l’organizzatore e la signora del gruppo della visita precedente quando gli avevano portato il ritratto richiesto dal poeta e manager nicaraguense.
Sebbene a quel tempo non fossero molte le persone che si aggiravano lungo quella strada capitale, il cugino del giovane uomo d’affari notò che un uomo di mezza età e statura media, con una camicia bianca, sembrava avvicinarsi a loro. “Sembra un prete,” si disse per via della camicia. Tuttavia, poiché né l’organizzatore né il suo accompagnatore, che conoscevano lo scrittore, lo riconobbero mentre si avvicinava, nemmeno quando fu a un metro da loro, non fece nulla. “Come potevo immaginare che fosse lui lo scrittore?”, commentò più tardi.
Solo quando si è fermato davanti agli organizzatori e li ha salutati, tutti hanno reagito con sorpresa e una certa ammirazione.
—’Sembra che ci abbia osservato e ascoltato a lungo le nostre anime. Vorrei imprimere nella sua mente i nostri gesti casuali e autentici e i nostri messaggi corporei’ – pensava la donna del gruppo e compagna, apparentemente, dell’artista a matita e guida turistica.
—’Forse… ci includerà anche in un romanzo o in un altro dei suoi racconti di social fiction,’ pensò l’insegnante plus size.
—’Cercava e registrava i nostri lineamenti nella sua mente per trasfigurarci letterariamente, come credo sia la sua tecnica, per farci apparire in uno dei suoi scritti in progress,’ immaginava l’organizzatore e guida, oltre che ritrattista.
Nessuno di loro aveva completamente torto, poiché in seguito raccontò loro qualcosa al riguardo.
Ispirazione e creatività letteraria che raggiunse… e non solo in quel modo, anche, rendendoli vittime innocenti del suo agguato letterario per almeno metà di quella metà mattinata in cui, dopo essere entrato in Plaza 39, li condusse per le piazze, scale e tunnel verso un locale unico e accogliente dove fare uno spuntino al Café Mundano. Lì hanno gustato latte macchiato, cappuccino e succulenti pasticci di pollo e carne, oltre ad alfajores.
È riuscito a sorprenderli anche al secondo piano, su un’enorme e ventilata terrazza con vista sul Parco Nazionale e sulle colline tutelari della città, durante la consegna e l’autografo di alcune sue copie da portare, una all’amico nicaraguense e una , sembra, protagonista di un romanzo di fantascienza che forse qualcuno pubblicherà presto… forse! Il responsabile culturale riceverà la copia autografata in Centro America e la invierà a un poeta del suo Paese emigrato negli Stati Uniti. Tra i cinque mise in palio gli altri libri, non senza mancare di sorprenderli con le storie legate a ciascuna opera, anche con la lettura di strofe ritmate che toccavano le loro fibre più scettiche.
Nessuno di loro immaginava che durante il caffè a cui li aveva invitati avesse progettato, da tempo, di lanciare a livello internazionale la pubblicazione del suo dodicesimo libro… che fossero loro i prescelti per un atto così particolare e semplice di divulgazione letteraria! Così tipico della sua personalità introspettiva e sfuggente.
Fu un momento unico nella loro vita… impossibile da dimenticare e, forse, da rivivere, soprattutto in un Paese come quello e con qualcuno che… come sembrava al cugino del giovane imprenditore edile, “più che uno scrittore!”. «Sembra un prete!»
Informazioni sull’autore: Wilson Rogelio Enciso (Colombia, 1958) Romanzi pubblicati: La morte illuminata di Marco Aurelio Mancipe, 2016, (International Latino Book Awards, 2019), Con derrotero insegura, 2017, Enfermos del alma, 2018 e El frio del olvido, 2019. Scrive anche raccolte di racconti, di cui una pubblicata : Ho amato in silenzio, e in silenzio muoio, 2017, così come storie e racconti. Responsabile dell’iniziativa: Un romanzo per ogni scuola. Finalista al BOOKERS AWARDS – MICRORLATOS 2019, Settimo Premio per MICRORLATOS REVISTA GUKA 2019 e menzione speciale per MICRORLATOS REVISTA GUKA 2020.
Emboscada matutina
Por Wilson Rogelio Enciso
El joven empresario constructor y su primo, quien trabajaba con él, decidieron unirse al grupo de paisanos que harían aquel viaje de vacaciones. Los motivaba los comentarios que uno de ellos, un abogado y retratista, ‘el mago de los lápices’, como le decía el escritor suramericano, solía hacer de aquel destino. El retratista conocía aquella capital, algunos de sus lugares y alrededores interesantes, así como otros tantos puntos turísticos de ese país que siempre les llamó la atención y querían conocer.
Desde cuando comenzamos con los preparativos del viaje el organizador y guía algo dijo sobre el posible encuentro con un escritor tan desconocido como escurridizo y a quien él le hizo un retrato que le llevó en otra ocasión, junto con su compañera, con quien siempre iba, como en este que estaba preparando. Retrato y entrega a solicitud de un amigo suyo: un poeta y gestor cultural nicaragüense exiliado en San José.
El encuentro del todo no estaba confirmado. El personaje aquel parecía que a toda hora tenía algo por hacer y era difícil que sacara un ratico para que los otros tres del grupo lo conocieran. Los temas culturales, menos, los literarios, al parecer, poco hacían parte de los intereses del joven empresario constructor, ni de su primo. Por lo tanto, si se daba o no el encuentro… les era intrascendente. Un tercer integrante de talla grande, cercano y casi pariente del organizador, a quien le decía ‘mi hermano’ por haberle trasmitido algunas técnicas para dibujar a lápiz, tal vez era el más entusiasmado en compartir con el escritor.
Durante la primera semana del paseo conocieron lugares de aquella inmensa y fría ciudad capital, así como pueblos y parajes sugestivos en sus inmediaciones. También, su principal atractivo turístico sobre el Caribe, a casi hora y media de vuelo comercial.
El tema del encuentro con el escritor parecía disiparse. ‘Su agenda está muy apretada’. Fue lo que el organizador y guía del grupo les dijo de aquel y lo comentó con el conductor que los llevó desde el centro de la ciudad capital, vía Autopista Norte, cuando, al parecer, pasaron cerca de una de las sedes rurales del fulano, quien se refiere a sus sitios de trabajo como escondites literarios… o algo así.
El domingo al atardecer, a dos días del regreso del grupo a San José, el escritor dio señales de vida. Le escribió al organizador confirmándole que el lunes, entre nueve y media y diez de la mañana, los esperaba en un lugar algo cerca del hotel donde se hospedaban. Además, enfatizó en que se podían ir a pie, vía Carrera Séptima, hasta el Plaza 39, nombre de aquel acogedor centro comercial. Que les quería invitar un café, según él, de lo mejor de aquellas tierras tropicales.
Ese lunes, un poco después de las nueve de la mañana, tras caminar casi una hora desde el hotel hasta la Avenida 39, llegaron a la esquina donde era la cita. Ninguno de los tres nuevos en el grupo conocía al escritor, solo el organizador y la dama del grupo por la visita anterior cuando le llevaron el retrato solicitado por el poeta y gestor nicaragüense.
Aunque a esa hora no era mucha la gente que deambulaba por aquella vía capitalina, el primo del joven empresario notó que un hombre de mediana edad y estatura promedia, con camisa blanca, como que se les acercaba. ‘Parece un cura’, se dijo, por lo de la camisa. Sin embargo, como ni el organizador ni su compañera, quienes conocían al escritor, lo reconocieron al irse aproximando, ni siquiera al estar a un metro de ellos, no hizo nada. ‘¿Cómo me iba a imaginar que era el escritor?’, comentó más tarde.
Solo hasta cuando se paró frente al organizador y los saludó todos reaccionaron con sorpresa y algo de admiración.
—‘Parece que nos observó y auscultó el alma un buen rato. Querría grabar en su mente nuestros ademanes y mensajes corporales casuales, auténticos’ —pensó la mujer del grupo y compañera, al parecer, del artista de los lápices y guía de la excursión. —‘Tal vez… hasta nos incluya en una novela u otro de sus relatos de ficción social’ —pensó el maestro de talla grande. —‘Buscaría y grabaría en su mente rasgos nuestros para transfigurarnos literariamente, como creo que es su técnica, para hacernos aparecer en alguno de sus escritos en proceso —se imaginó el organizador y guía, además de retratista. Ninguno de ellos estaba del todo equivocado, como más tarde algo al respecto les refirió.
Inspiración y creatividad literaria que logró… y no solo en esa vía, también, al hacerlos víctimas inocentes de su emboscada literaria durante al menos la mitad de esa media mañana cuando, luego de ingresar al Plaza 39, los condujo por entre plazuelas, escaleras y socavones a un singular y acogedor establecimiento para tomar un refrigerio en el Café Mundano. Allá deleitaron lates, capuchinos y suculentos pasteles de pollo y carne, además de alfajores.
También logró sorprenderlos en el segundo piso, en una terraza inmensa y venteada con vistas al Parque Nacional y los cerros tutelares de la ciudad, durante la entrega y autografiada de algunos de sus ejemplares para llevarle, uno a su amigo nicaragüense y, tal parece, protagonista de una novela de ficción que tal vez pronto alguien publicará… ¡quizá! El ejemplar autografiado el gestor cultural lo recibirá en Centroamérica y lo haría llegar a una poetisa paisana suya quien emigró a Estados Unidos. Los otros libros los rifó entre los cinco, no sin dejarlos de sorprender con las historias relacionadas de cada obra, incluso, con la lectura de estrofas rítmicas que conmovieron sus fibras nicas más escépticas.
Ninguno de ellos se imaginaba que durante el café al cual los invitó tenía programado, de tiempo atrás, hacer el lanzamiento internacional de la publicación de su libro número 12… ¡que ellos eran los escogidos para tan particular y sencillo acto de difusión literaria! Tan propio de su personalidad introspectiva y escurridiza.
Fue un momento único en sus vidas… imposible de olvidar y, tal vez, de volver a vivir, menos en un país como aquel y con alguien que… como le pareció al primo del joven empresario de la construcción, ‘¡más que un escritor parece un cura!’
Sobre el autor: Wilson Rogelio Enciso (Colombia, 1958) Novelas publicadas: La iluminada muerte de Marco Aurelio Mancipe, 2016, (International Latino Book Awards, 2019), Con derrotero incierto, 2017, Enfermos del alma, 2018 y El frío del olvido, 2019. También escribe compilaciones de narraciones, una publicada: Amé en silencio, y en silencio muero, 2017, así como relatos y cuentos. Gestor de la iniciativa: Una novela para cada escuela. Finalista en BOOKERS AWARDS – MICRORRELATOS 2019, Séptimo Premio de MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 y mención especial en MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020.
La vita non è miele e latte, ma è l’unico che abbiamo, abbiamo bisogno di conoscerci e donarci, affinché anche noi potessimo ricevere.
Nessuno è perfetto, né esiste un uomo senza problemi, perché c’è felicità nella vita, quindi non c’è vita senza sfide.
Siamo umili per essere ricchi, perché solo così possiamo vedere la vera bellezza, con occhi d’amore, cuore e anima, semplicemente aspettando con ansia la vita.
Foto cortesia della locandina dell’evento culturale ” Emozioni a confronto”
ANCORA “EMOZIONI a CONFRONTO”
12° edizione
Villa Fondi Piano di Sorrento NA
Piano di Sorrento ospiterà ancora una volta l’evento –mostra “Emozioni a Confronto” dodicesima edizione, che si terrà, il prossimo 7 settembre alle ore 19,30 a Villa Fondi De Sangro.
Piano di Sorrento ospiterà ancora una volta, il prossimo 7 settembre alle ore 19,30 a Villa Fondi De Sangro, l’evento –mostra “Emozioni a Confronto” dodicesima edizione, a cura dell’Associazione culturale Ars Harmonia Mundi.
L’evento mira alla valorizzazione della Bellezza, della Favola, dell’Amicizia. Nel corso della serata ci sarà anche la cerimonia di premiazione della settima edizione del concorso di poesia “Compiuta Donzella”.
Il taglio nastro della mostra ci sarà alle ore 19,30
Alle ore 20,30, sulla spettacolare terrazza a picco sul mare, della meravigliosa Villa Fondi De Sangro, avrà inizio la serata con la presentazione, non solo degli artisti espositori, ma anche, di personaggi noti della cultura e dello spettacolo. Pittura, poesia, musica e danza, saranno i protagonisti della serata.
L’accoglienza e la totale disponibilità, dell’amministrazione comunale, che sostiene e promuove questo progetto, ideato dalla Presidente dell’Associazione Ars Harmonia Mundi dott.ssa Letizia Caiazzo, fin dalla sua prima edizione nel lontano 2013 è davvero unica.
Le sale della meravigliosa e suggestiva Villa Fondi De Sangro, che è anche sede del MUSEO Archeologico territoriale della Penisola sorrentina Georges Vallet, ospiteranno sia le opere degli artisti sia le poesie dei poeti finalisti, dall’7 al 15 settembre 2024 – con orario al pubblico dalle 18,00 alle 21,00 – INGRESSO LIBERO
Programma
Sabato 7 settembre ore 19,00 Taglio del nastro sala maiolicata di Villa Fondi De Sangro e apertura ufficiale della mostra Internazionale d’Arte contemporanea, esposizione delle poesie dei finalisti
Ore 20,30 inizio serata artistica – saluti istituzionale e ringraziamenti.
Presenterà la serata il giornalista Attilio Miani
si esibiranno:
Il Maestro Donato Meo pianista e compositore – NEW PIANO PSYCOLOGY
La scuola di Danza DANCESTUDIO di Mariella Romano
La cantante Valentina Cinque “Melodie intramontabili”;
Il fine dicitore Giovanni Gargiulo
Nel corso della serata” sfileranno” i meravigliosi gioielli dell’Artista Maria Milici CREATIONS presentati e commentati dalla Giornalista di Moda, Teresa Zagaria.
Saranno presenti:
Giovanni Iaccarino Vice Sindaco
Fiorentino Vecchiarelli Presidente dell’Accademia dei Dogliosi Avellino
Adele Paturzo giornalista
Artisti espositori:
Mostra Personale dell’Artista Fotografo Marco Divitini “EMOZIONI ALL’INFRAROSSO”- Ospite d’onore
Giuseppe Caputo
Carla De Gregorio
Leonilde Fappiano
Marco Fratiello
Federica Magliocco
Maria Milici
Cesare Mondrone
Reuven Shezen
Mario Testa
Ospiti
Alfredo Avagliano
Letizia Caiazzo
Claudio Morelli
Sherief Shokry
Antonello Imoletti
Poeti finalisti
1. Arancio Giovanna
2. Carbone Celeste
3. Cautiero Roberto
4. Colamussi Giovanna
5. De Felice Sandra
6. De Gregorio Carla
7. Gargiulo Giovanna
8. Guerriero Vittorio
9. Mascia Elisa
10. Massa Mirella
11. Rada Koleva Genova
12. Rivas Rosanna
13. Sallustro Anna
14. Sardi Giovanni
15. Spasiano Antonio
16. Tassiello Carla
17. Tizzano Maria Rosaria
18. Vitullo Lucio
19. La Barbera Pietro – ospite
Si comunicano i nomi della commissione
1 Prof. Nuccio Mula critico d’Arte, componente dell’Associazione Critici Letterari di Parigi, aderente all’Unesco e dell’International P.E.N. Club PRESIDENTE
La Teologia dell’Amore nel Cantico dei Cantici. La Poesia è il motivo con il quale tutta la letteratura si racchiude in un solo pentagramma. Sorvolando l’accezione del termine che descrive cosa sia in sé la poesia, possiamo affermare che l’atto di creare è già un lavoro di sintesi della complessità che ci avvolge. Questo alone di mistero, talvolta morbido, talvolta inversamente proporzionale alle nostre intenzioni, lo definirei “Bellezza” , Coraggio, quest’ultimo è l’arnese grezzo che permette di demolire e ricostruire, creare e ricreare, amare e riamare. E bene sì, tutta l’esistenza è una continua composizione di versi. La necessità di oggi è di inventare infrastrutture che permettano di siglare un protocollo di comunicazione, in modo che queste isole diventino un continente. Il Poeta ha la responsabilità di essere testimone di questo protocollo ideale che dovrebbe sancire la consapevolezza che siamo e abbiamo tutti gli elementi salvifici, la corsa all’odio è il segno che le rotture sono gravissime, chi parla, chi ha intenzione di comunicare, chi ha intenzione di incontrare altre culture? La MCC, Metropolitan Community Church, nasce con l’idea di disgregare le convenzioni che favoriscono il pregiudizio, ognuno con il proprio contributo forma la Chiesa senza porte, tutta colorata, che unisce Teologia con Arte e preghiera riflessiva. Purtroppo ognuno si lega alle proprie convinzioni come verità uniche non confutabili. L’incontro della MCC, quest’ anno ha avuto sede ad Amburgo(Germania), e come ogni anno i relatori dei seminari hanno dato il meglio di loro, favorendo l’incontro tra più culture creando un linguaggio comune il cui vocabolo principale è “Dare”, dare senso ad ogni piccolo episodio della vita e ritrovarlo nei versi celati delle proprie azioni. Il rev. Mario Bonfanti, divulgatore e attivista per la comunicazione non violenta, con il poeta Bartolomeo Theo Di Giovanni, hanno presentato una interpretazione del Cantico dei Cantici. Di Giovanni, nella sua veste di poeta e filosofo, ha evidenziato la continuità del Cantico nei secoli, infatti confrontando i versi dell’opera con quelli di Rilke, si è rilevato come l’umanità ha dentro sé tutta la dote per celebrare lo sposalizio con le parti profonde dello spirito, e come la forza dell’ Amore sia riesca ad elevare il sacrificio a canto dell’anima. Il rev. Kai Liron Miller, ha confermato quanto la ricerca del mondo interiore sia importante perché l’uomo riconosca il potenziale evolutivo in modo da conquistare le parti della coscienza di essere l’Uno che fa esperienza del tutto. I partecipanti hanno contribuito a rendere l’incontro formativo, alla fine si è creato un cerchio dove ognuno, sollecitato dal sottofondo musicale ha potuto, danzando, celebrare la vita. Si ringrazia Jocken Gewecke che ogni anno , attraverso questi convegni offre l’opportunità di creare il dialogo con esponenti che provengono da più parti del mondo. Un caloroso grazie al dott. Renato Ongania per la concessione del patrocinio morale di WikiPoesia e Repubblica dei Poeti. “Dove c’è Dio c’è Poesia, c’è Bellezza. Nel 2026 l’incontro si terrà a Vienna, sono aperte le adesioni. Qui di seguito una parte degli atti del seminario Dal Decimo e ultimo Poema (vv. 8,6-7) L’amata «Mettimi come sigillo sul tuo cuore,/come sigillo sul tuo braccio,/perché forte come la morte è Amore, implacabile come gli inferi Gelosia./I suoi dardi sono dardi di fuoco,una fiamma di Jah./Le grandi acque non bastano a spegnere l’amore,/ né i fiumi lo travolgono./Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa/in cambio dell’amore,/non ne otterrebbe che disprezzo». Spegni i miei occhi: io ti vedrò lo stesso,/sigilla le mie orecchie: io potrò udirti,/e senza piedi camminare verso di te/e senza bocca tornare a invocarti./Spezza le mie braccia e io ti stringerò/con il mio cuore che si è fatto mano,/arresta i battiti del cuore, sarà il cervello/a pulsare e se lo getti in fiamme/io ti porterò nel flusso del mio sangue. Rainer Maria Rilke . Mancava qualche anno all’ inizio del 1900 quando Rilke compose questi meravigliosi versi, ma non il solito canto d’amore, è un inno al riconoscimento della capacità di amare. In questi versi , la presenza della fisicità supera lo spazio tempo fino a riconoscere le congetture che persistono e preesistono nell’animo umano. Oltrepassare il piano materiale fino a raggiungere la vetta del flusso del sangue, significa che quella parte interiore, intima, quasi segreta , ha toccato l’atmosfera della trasformazione, dove non esiste nessun capovolgimento o ritorno allo stato originario. L’amore che supera quel confine imposto dall’uomo, è pura esperienza mistica. Salomome, uomo di un periodo lontano, Rilke, uomo contemporaneo, però il comune denominatore è la sapienza mistica che si instrada sulla materia fino a raggiungere i confini delle parti invisibili attraverso il sacrificato lavoro alchemico. Se il XX secolo, ed il primo trentennio del XXI secolo ne hanno deturpato la significazione, considerando i sentimenti come afflati di godimenti momentanei, la poesia del Cantico, e dei poeti romantici e neoromantici hanno riconsegnato all’Uomo che ha rinunciato a questa realtà, il senso della vita quale continua ricerca del confronto , del dialogo, ove quell’Io-Tu divine il singolare Noi inscindibile, depurato da ogni impurità. Pur rimanendo fisicità in Rilke, e geografia anatomica nel Cantico, non si neghi che l’esperienza del Kenegdo (occhi negli occhi) , è l’,itinerario che eleva i sensi allo stadio eterico, dove materia e anima si annodano convergendo con i parametri della idea che il tutto è Uno, e anche Come all’interno cosi all’esterno materia). Quindi è nella terra che si trova il tesoro custodito dell’amore, dono uguale per tutti. La danza della vita presuppone che l’altro è una parte di noi che rivela il nostro essere, occhi negli occhi, stimolo indispensabile per intuire con l’occhio della coscienza, o intuizione (ghiandola pineale).
Foto cortesia screenshot del programma Voci, poesie e Scrittori
Oggi, giovedì 29, alle 16:00, ora dell’Ecuador e le ore 23:00 dell’Italia è stata trasmessa la nuova edizione del programma “Voci, Poesie e Scrittori” uno spazio per tutti gli amanti della poesia, l’arte e la cultura.
Dall’Italia, come ospite speciale è stata presente Elisa Mascia. Molti gentilissimi ascoltatori si sono uniti a Kenia Asero e Criss Ordóñez nella conversazione letteraria in cui si è spaziato dall’arte delle parole e della poesia ai legami di sangue e di ammirazione per l’Ecuador per avere la nuora e i nipotini italo- ecuadoriani, poesia e amore per la famiglia.
✨ Presentato da Criss Ordóñez e diretto da Kenia Asero, il programma ha mantenuto ampiamente la promessa annunciata di trascorrere un pomeriggio pieno di ispirazione ed emozioni oltre alle sorprese che hanno riempito il cuore di gioia.
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Hoy jueves 29, a las 16.00 horas hora de Ecuador y 23.00 horas hora de Italia, se transmitió la nueva edición del programa “Voces, Poemas y Escritores” un espacio para todos los amantes de la poesía, el arte y la cultura.
Desde Italia, estuvo presente Elisa Mascia como invitada especial. Muchos muy amables oyentes acompañaron a Kenia Asero y Criss Ordóñez en la conversación literaria que abarcó desde el arte de la palabra y la poesía hasta los lazos de sangre y la admiración por el Ecuador por tener una nuera y nietos italoecuatorianos, la poesía y el amor por familia.
✨ Presentado por Criss Ordóñez y dirigido por Kenia Asero, el programa cumplió en gran medida su promesa anunciada de pasar una tarde llena de inspiración y emociones además de sorpresas que llenaron de alegría el corazón.
Gracias al Grupo Empresarial Mundo Visión TV23 Mundo Visión Arte & Cultura Online TV Voces que Cuentan
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INTRODUZIONE DEL MUSEO DEI LAURATI DI WRITERS CAPITAL INTERNATIONAL FOUNDATION!
Siamo entusiasti di annunciare il lancio del Museo dei Laureati, un’innovativa piattaforma online dove prendono vita le brillanti opere del Panorama International Arts & Literature Festival!
QUAL È IL MUSEO DEI LAUREATI?
Questo spazio digitale unico mostra i capolavori di artisti, scrittori e musicisti che hanno onorato i nostri Festival Panorama. Ma è più di una semplice vetrina: puoi esplorare, guardare e persino acquistare oggetti esclusivi da collezione, rendendo queste incredibili opere parte della tua collezione.
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ESPERIENZA E PROPRIETÀ UN PEZZO DI CREATIVITÀ
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