Eva Petropoulou Lianou e una sua poesia

Foto cortesia di Eva Petropoulou Lianou

Mi manca l’abbraccio


Un abbraccio che mi danno e mi fa dimenticare delle debolezze della mia esistenza.
Mi manca un bacio
Il bacio che qualcuno mi dà e lo stomaco fa quei rumori come se fosse pieno di farfalle

Mi manca il sorriso
Quel sorriso innocente che hai
Mentre sorridi tutta la natura diventa
rosa

Mi manca la passeggiata sulla spiaggia
Le onde
L’aroma del sale
Mi manca il sole e il tramonto
Tutte le cose semplici che avevo

Mi manca la generosità delle persone
Mi manca la gentilezza dei nonni
Mi mancano i momenti di relax nel bere un caffè

Ora, tutti vogliono la mia amicizia, la mia posizione, il mio talento, il mio contatto, il mio potenziale, la mia vita quasi mai nessuno…
Nessuno vuole mettersi nei miei panni
Sono troppe le maree.!!!!

©®EVA Petropoulou Lianou 🇬🇷


Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia




miss the hug
A hug that they give you and you forget the weaknesses of your existence.
I miss a kiss
The kiss that someone give you and your stomach make those noise like is full of butterflies

I miss the smile
That childish smile that you have
U are smiling and all nature become
Pink

I miss the walk to the beach
The waves
The perfume of the salt
I miss the sunshine and the sunset
All the simple things that I had

I miss the generosity of people
I miss the kindness of grandparents
I miss the relaxing moments of drinking a coffee

Now, they all want your friend, your position, your talent, your contact, your potential, your life almost but no one…
Nobody want to get in your shoes
They are too tide.!!!!

©®EVA Petropoulou Lianou 🇬🇷

Tra la Terra e il cielo  e L’amore non basta pubblicazioni poetiche di Domenica Alati, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Domenica Alati

Presentazione del libro di Domenica Alati nei saloni del libro e in vetrina in diversi festival.
Il libro di poesia dal titolo “Tra la Terra e il Cielo” pubblicato da Aletti Editore,  oltre ad essere uscito in lingua italiana e ha vinto il Premio Intercontinentale nel 2022 è stato tradotto in lingua Araba dal Prof. Hafez Haidar.
Per ragioni tecniche di lunghezza dei versi una raccolta che comprende anche l’80 per cento di queste poesie sono inserite in un altro libro “Il Colore del Silenzio ” Aletti Editore , tradotto in lingua Georgiano.
Le traduzioni sia in Arabo che in Georgiano con testo fronte Italiano sono disponibili per la vendita su store online in formato Ebook mentre in Italiano lo si trova in cartaceo.

Allegate in foto le copertine dei volumi citati.
Quando ho pensato che forse era arrivato il momento di cambiare rotta e tornare a scrivere era la mia ancora di salvezza. Ho iniziato un viaggio immaginario in cui le tempeste emotive non lasciavano dubbi o spazi, ero alla ricerca di me stessa facendo voli pindarici ”Tra la terra e il cielo”. Ero lì, sospesa fra due mondi così diversi, ma pur sempre vicini e simili. Tra le montagne per liberarsi dai frastuoni e riscoprire il puro stato dell’esistere, nel silenzio si può ascoltare la voce dell’anima. Poiché camminando in mezzo alla natura, si riprende il dialogo con noi stessi, in fondo, il silenzio della montagna diventa come una immensa pagina incontaminata, su cui si può riscrivere la propria storia. In antitesi, il mare con le sue profondità, un viaggio alla ricerca delle proprie emozioni nella parte più recondita dell’anima, uno stato quasi meditativo e simbiotico con i suoi colori e i suoi misteri. Con la prefazione di Haidar Hafez.

Panoramica del libro ” L’amore non basta”
«…Ricordo quando a piedi nudi mi inerpicavo tra le dune, in attesa del tramonto che si colorava di indaco, oro e arancio, e quando il sole scendeva, il cielo si riempiva di miriadi di stelle… La tua assenza dai miei silenzi la tua anima vive nel mio corpo nella mia incoscienza rubando ai miei pensieri, il desiderio…» Premio Speciale “Autori nel Mondo” – Concorso Internazionale Autori per l’Europa 2018 – 17° Ed.

Poesia

A  UN PASSO DA TE

Tutto ciò che rimane di noi
non è l’inverno
con i suoi spazi vuoti
ma se i tuoi occhi
e la mia malinconia
avranno sete
di una sola frescura,
sarò a un passo da te.

Non più giullari eterni
mendicanti d’amore.

Sarò a un passo da te
dal tuo silenzio
dalla tua indifferenza
che come sferza d’acciaio
mi ferisce
fino a lacerare le carni.

Sarò a un passo da te
quando  sarò ubriaca
di tristezza
e avrò il coraggio
di un altro addio.

Biografia di Domenica Alati 
Vive a Seregno, poetessa e scrittrice, Insegnante, si è occupata di pubblicità per emittenti radiofoniche private, collaborazioni giornalistiche e organizzazione di manifestazioni.
1992 con il libro sez. poesia inedita dal titolo “Un sogno lungo una poesia” vincitore della Fiera del Libro di Monza e Brianza.
2007 Premio Internaz.le Autori per l’Europa sez libro poesia inedita dal titolo “Le Voglie del Cuore”
2016 Premio Città di Empoli Domenico Rea e Premio Città di Pontremoli per la poesia per il mare sez. libro poesia inedita dal titolo “Mediterraneo”;
2019 Premio Internaz.le Autori per l’Europa 2018 –“premio speciale Autori nel Mondo” per il romanzo inedito “L’Amore non basta” e premio Internaz.le Toscana Tempo “Firenze, Capitale d’Europa”;
2021 per la Poesia come Autrice in Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani;
2021 per la Poesia come Autrice nella Collana “Marin” Poeti del Nuovo Millennio a confronto;
2022 Premio Intercontinentale di Arte Letteraria “Le Nove Muse” per la Sez. Poesia Edita per il Libro
“ Tra la Terra e il Cielo”.
2023 Libro Poesia dal titolo “ Il Colore del Silenzio” tradotto in lingua Georgiano / Italiano da:
Inga Sikharulidze e Kesa Kakalia  ;
2023 Libro di Poesia dal titolo “ Tra la Terra e il Cielo” tradotto in lingua Araba da : Hafez Haidar
2023 Panorama International Literature Festival 2023 – Delegate Italy

presenti al Book Expo New York Rights Fair -USA; Frankfurter Buchmesse- Francoforte – Germania
Salone Internaz.le del libro di Torino, Fiera del libro di Pisa,
Festival Internaz.le Taobuk del libro di Taormina, Buk Festival di Modena;
La città dell’altra Editoria Roma, Mostra Arte al femminile Seregno,
Circolo Canottieri Livorno “Poesie Marinare”, Firenze Libro Aperto,
Rassegna Letteraria Trovautore Fiuggi; Fiera Letteraria Fiammetta – Certaldo Alto [FI].

Ha ricevuto riconoscimenti per la narrativa a livello Nazionale e Internazionale tra cui:

Premio Intercontinentale di Arte Letteraria “Le Nove Muse”;
Premio Internaz.le Autori per l’Europa; Internaz.le Toscana Tempo  “Firenze Capitale d’Europa”;
Premio Internaz.le Il Federiciano;   Internaz.le “Amicizia “;  Internaz.le Leopardi d’oro;
Internaz.le S.Valentino d’argento;  Umbria d’oro Internaz.le;  Ulivo d’argento Internaz.le;
Internaz.le di Venezia;  Fiera del Libro di Monza e Brianza;  Internaz.le Citta’ di Cava;
Internaz.le Trofeo Penna d’Autore;  Premio Citta’ di Empoli Domenico Rea;
Premio Internaz.le al Femminile Maria Cumani Quasimodo  – Menzione Speciale;
Premio Intern.le Salvatore Quasimodo, Premio Citta’ di Pontremoli;  Premio Citta’ del Peloro;
Premio Città di Novara e tanti altri.

Hanno scritto di lei:

IL GIORNO
REPUBBLICA
LA NAZIONE
IL TIRRENO
IL CITTADINO DI MONZA E BRIANZA
IL GIORNALE DI SEREGNO

Alcuni link per l’acquisto

Tra la terra e il cielo – Domenica Alati – Libro – Aletti – Poeti in transito | IBS https://www.ibs.it/tra-terra-cielo-libro-domenica-alati/e/9788859177265?srsltid=AfmBOoo3LwgB1lWanziTVbLNhs1rqtFB3Z6GkMQrzKxFc_dADxMPH-FR
L’amore non basta
https://amzn.eu/d/76jOCL2

Una poesia di Alicia Susana Lopez – Argentina che leggiamo volentieri con attenzione e tanta emozione, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Alicia Susana Lopez -Argentina

Spirito Divino.

Abbi pietà di noi.
Manda la Tua luce per illuminare le menti di tutti gli abitanti del mondo.
Fa’ che prendano coscienza nell’ abbandonare dannosi atteggiamenti  distruttivi.
Fa’ che risvegli in loro il desiderio di vivere insieme in una società più giusta, solidale, sicura, amante dell’ordine e della bellezza che offre la natura.
Fa’ che rinasca l’amore per la Madre Terra.
Fecondando le sue viscere e coltivandone i suoi frutti
Fa’ che si risvegli in loro il desiderio di amare e di perdonare.
Fa’  che smettano di rubare, mentire, sottomettere, schiavizzare, odiare, discriminare, uccidere.
Fa’ che finiscano di ferire con le parole e armi letali.
Fa’ che comprendano che siamo tutti uguali.
Che tutte le anime hanno lo stesso colore.
Che prendano coscienza che dobbiamo unirci come fratelli, in un abbraccio di solidarietà, per costruire un mondo che appartenga a tutti noi.
Fa’ che capiscano che è tempo di crescere, maturare, evolvere spiritualmente.
Creare forti legami di amore fraterno.
Solo questo amore ci salverà dal caos in cui siamo immersi.
Solo l’amore può far spegnere  il mortale assordante del missile.
Solo l’amore mitiga il dolore del bambino orfano.
Solo l’amore feconderà la terra, affinché nasca la pace tanto attesa.
Solo l’amore può illuminare le ombre oscure che ci coprono.
Perché l’amore unisce, rafforza con la sua energia eterna.
Quella che pulsa in ogni atomo di vita.
La pace vive in quell’amore, quello che proseguiamo al nostro prossimo.
Rendici Spirito Divino, fa’ che possiamo essere ricolmi del tuo amore e della tua pace.
Possa la tua luce energetica, purificatrice,
invitarci a ricevere il nuovo risveglio della coscienza.
Affinché si possa creare un mondo di pace, amore, giustizia e unità.

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia

Alicia Susana Lopez
Argentina.
2 giugno 2024.

Scrittrice, poetessa, oratrice, attrice, declamatrice, docente universitaria.
Ambasciatore e Direttrice Esecutiva di Conleam Argentina.
Ambasciatore Forum Internazionale Fit Creatività e Umanità Regno del Marocco.  Numero di registrazione 43/2018. Marocco Nord Africa.
Ambasciatrice e Coordinatrice di The Dream of Equality Bolivia.
Ambasciatrice e corrispondente di Casa Eyam.  Dublino Irlanda.
Ambasciatrice e corrispondente di Anam Cara.  Gruppo d’Elite Celtica.  Irlanda.
Ambasciatrice Internazionale e Direttrice della Good Samaritan Global Peace Academy.
Nigeria-Africa.

Espíritu Divino.

Ten piedad de nosotros.
Envía tu luz para iluminar las mentes de todos los habitantes del mundo.
Haz que tomen conciencia de deponer maliciosas actitudes destructivas.
Haz que despierte en ellos el deseo de vivir hermanados en una sociedad más justa, solidaria, segura, amante de del órden y de la belleza que otorga la naturaleza.
Haz que renazca el amor por la madre tierra.
Abonando sus entrañas y cultivando sus frutos
Haz que despierte en ellos el deseo de amar y perdonar.
Haz que dejen de robar, mentir, someter, esclavizar, odiar, discriminar, matar.
Haz que dejen de herir con las palabras y con armas letales.
Haz que comprendan, que todos somos iguales.
Que todas las almas tienen el mismo color.
Que tomen conciencia de que debemos unirnos como hermanos, en abrazo solidario, para edificar un mundo que nos pertenezca a todos.
Haz que comprendan que es tiempo de crecer, madurar, evolucionar espiritualmente.
Crear fuertes lazos de amor fraterno.
Solo ese amor nos salvará del caos en el que estamos inmersos.
Solo el amor puede hacer que se apague el letal estruendo del misil.
Solo el amor mitiga el dolor del niño huérfano.
Solo el amor fecundara la tierra, para que nazca la paz tan ansiada.
Solo el amor puede iluminar las sombras oscuras que nos cubren.
Porque el amor unifica, fortalece con su energía sempiterno.
La que palpita en cada átomo de vida.
La paz vive en ese amor, el que prosigamos a nuestro prójimo.
Haz Espíritu Divino, que seamos colmados de tu amor y tu paz.
Que tu luz energética, purificadora, nos invite a recibir el nuevo despertar de conciencia.
Para poder crear un mundo de paz, amor, justicia y unidad.

Alicia Susana López
Argentina.
2 de junio 2024.

Escritora, poeta, locutora,actriz, declama dora, Docente Universitaria.
Embajadora y Directora Ejecutiva de Conleam Argentina.
Ambassador International Fórum Fit Creativity And Humanity Kingdom of Morocco. Registro Número 43/ 2018. Morocco África del norte.
Embajadora y coordinadora de The Dream of Equality Bolivia.
Embajadora y Corresponsal de Casa Eyam. Dublín Irlanda.
Embajadora y Corresponsal de Anam Cara. Grupo de Elite Celta. Irlanda.
Ambassador International y Directora de  Good Samaritan Global Peace Academy.
Nigeria África.

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane scrittrice Dilshodova

Foto cortesia di Dilshodova


Geologia.

La maggior parte delle persone non sa di cosa si tratti. Quando si pensa alla geologia, si pensa ai lavoratori che lavorano nelle miniere. In realtà, è una scienza vasta ed estremamente interessante. Il campo della geologia comprende aree come il lavoro con le mappe, lo studio della struttura interna della terra, lo studio dei terremoti e la ricerca di depositi minerali. Noi geologi studiamo la crosta terrestre. Studieremo i processi che vi si verificano e i loro effetti. Non siamo lavoratori in nessuna miniera. A seconda della nostra specializzazione, alcuni di noi realizzano una mappa geologica della terra e altri prevedono i danni che potrebbero verificarsi a seguito di impatti endogeni. Questo campo è un’area importante per l’economia del futuro. Spero che per coloro che non ci conoscono, la nostra breve storia della geologia possa essere utile. Non confondeteci con i rappresentanti dell’industria mineraria! Noi geologi siamo ricercatori di varie specialità.

Dilshodova è la figlia di Munisa Dilshod, studentessa del 4° anno del Dipartimento di Geologia della Facoltà di Geografia ed Ecologia dell’Università Statale di Samarcanda intitolata a Sharof Rashidov




Geology.

Most people don’t know what this field is. When people think of geology, they think of hard workers working in mines. In fact, it is a vast and extremely interesting science. The field of geology includes such areas as working with maps, studying the internal structure of the earth, studying earthquakes, and searching for mineral deposits. We, geologists, study the earth’s crust. We will study the processes occurring there and their effects. We are not workers in any mines. Depending on our specialization, some of us make a geological map of the earth, and some of us predict the damage that may occur as a result of endogenous impacts. This field is an important area for the economy of the future. I hope that for those of you who do not know us, our brief history of geology will be useful. Do not confuse us with representatives of the mining industry! We, geologists, are researchers of various specialties.

Dilshodova is the daughter of Munisa Dilshod
4th year student of the Geology Department of the Faculty of Geography and Ecology of Samarkand State University named after Sharof Rashidov

Tuliyeva Sarvinoz presenta la giovane scrittrice Habdullayeva Hilola

Foto cortesia di Habdullayeva Hilola

Cause delle sofferenze di bambini, adolescenti e donne nei conflitti armati

I conflitti armati infliggono danni enormi all’umanità e bambini, adolescenti e donne, che sono gruppi vulnerabili, sono particolarmente colpiti da questi conflitti. In questo articolo, analizziamo come questi gruppi soffrono a causa dei conflitti armati e i fattori che li causano.
Durante i conflitti armati, bambini e adolescenti subiscono lesioni fisiche e psicologiche.
Corrono il rischio di morte e lesioni per salvare le loro vite. Le donne possono essere sottoposte a violenza, inclusa la violenza sessuale. Il trattamento di queste lesioni è anche limitato a causa della mancanza di servizi medici nelle aree di conflitto.
Un altro motivo è la perdita di opportunità di istruzione e sviluppo
durante i conflitti armati, le scuole vengono distrutte o l’istruzione viene sospesa, privando i bambini dell’accesso all’istruzione.
Gli adolescenti, in particolare le ragazze, sono privati dell’accesso all’istruzione, rendendo difficile per loro essere pienamente integrati e sviluppati nella società. La perdita dell’istruzione limiterà le loro opportunità economiche e sociali in futuro.  Durante il conflitto, bambini e adolescenti vengono spesso usati come bambini soldato o coinvolti nei lavori forzati. Le donne sono sottoposte a sfruttamento sessuale e altri tipi di violenza.
Ciò influisce negativamente sulla loro salute fisica e mentale e porta a traumi a lungo termine.
Durante i conflitti armati, si verificano crisi economiche e si perdono posti di lavoro e fonti di reddito. Ciò, a sua volta, indebolisce economicamente le famiglie e le donne. Bambini e adolescenti sono costretti a lavorare sodo alla ricerca di assistenza economica, riducendo ulteriormente il loro accesso all’istruzione.
In conclusione, si può affermare che
durante i conflitti armati, bambini, adolescenti e donne sperimentano molte difficoltà, che possono lasciare loro ferite e traumi a lungo termine. Per supportare i gruppi vulnerabili nelle zone di conflitto, le organizzazioni internazionali e i governi dovrebbero lavorare insieme e attuare misure per proteggere i loro diritti.  Credo che dovremmo promuovere questo indirizzando adolescenti, bambini e donne verso la criminalità informatica nel mondo di Internet, senza accedere a vari siti religiosi e utilizzandoli correttamente e razionalmente. La cooperazione internazionale e gli sforzi a livello locale sono molto importanti per impedire che bambini, adolescenti e donne soffrano a causa dei conflitti armati, proteggendo i loro diritti e offrendo loro opportunità di sicurezza e sviluppo.
L’attuazione di queste misure migliorerà la qualità della vita della popolazione nelle zone di conflitto, in particolare dei gruppi vulnerabili, e saranno in grado di considerarsi membri indipendenti e stabili della società in futuro.
Riferimenti:

Machel, G. (2001). *The Impact of War on Children*. UNICEF.
2. UNICEF. (2019). *Children in Armed Conflict Report*. Pubblicazioni UNICEF.
3. Save the Children. (2020). *Stop the War on Children: A Crisis of Recruitment and Abuse*. Rapporti Save the Children.
4. Women’s Refugee Commission. (2018).  *Il danno della guerra alle donne e alle ragazze*. Pubblicazioni di ricerca WRC.
5. Organizzazione mondiale della sanità. (2021). *Salute mentale dei bambini e degli adolescenti in contesti di conflitto*. WHO PuReports.

Abdullayeva Hilola

È nata l’8 maggio 2004 a Dostlik Mahalla, Distretto di Beruni, Repubblica del Karakalpakstan.
Attualmente è uno studente del secondo anno dell’Università statale di Urganch



Causes of Children, Adolescents, and Women Suffering from Armed Conflict

Armed conflicts inflict enormous damage on humanity, and children, adolescents, and women, who are vulnerable groups, are especially affected by these conflicts. In this article, we analyze how these groups suffer from armed conflict and the factors that cause it.
During armed conflicts, children and adolescents receive physical and psychological injuries.
They face the risk of death and injury to save their lives. Women may be subjected to violence, including sexual violence. The treatment of these injuries is also limited due to the lack of medical services in conflict areas.
Another reason is the loss of opportunities for education and development
during armed conflicts, schools are destroyed or education is suspended, depriving children of access to education.
Adolescents, especially girls, are deprived of access to education, making it difficult for them to be fully integrated and developed in society. The loss of education will limit their economic and social opportunities in the future.
During the conflict, children and adolescents are often used as child soldiers or involved in forced labor. Women are subjected to sexual exploitation and other types of violence.
This negatively affects their physical and mental health and leads to long-term trauma.
During armed conflicts, economic crises occur, and jobs and sources of income are lost. This, in turn, weakens families and women economically. Children and adolescents are forced to work hard in search of economic assistance, further reducing their access to education.
In conclusion, it can be said that
during armed conflicts, children, adolescents, and women experience many difficulties, which can leave them with long-term injuries and trauma. In order to support vulnerable groups in conflict zones, international organizations and governments should work together and implement measures to protect their rights.
I believe that we should promote this by directing adolescents, children and women to cybercrime in the Internet world, without accessing various religious sites, and using them correctly and rationally.International cooperation and efforts at the local level are very important in preventing children, adolescents and women from suffering from armed conflicts, protecting their rights and providing them with opportunities for security and development.
The implementation of these measures will improve the quality of life of the population in conflict zones, especially vulnerable groups, and they will be able to see themselves as independent and stable members of society in the future.
References:

Machel, G. (2001). *The Impact of War on Children*. UNICEF.
2. UNICEF. (2019). *Children in Armed Conflict Report*. UNICEF Publications.
3. Save the Children. (2020). *Stop the War on Children: A Crisis of Recruitment and Abuse*. Save the Children Reports.
4. Women’s Refugee Commission. (2018). *The Harm of War on Women and Girls*. WRC Research Publications.
5. World Health Organization. (2021). *Mental Health of Children and Adolescents in Conflict Settings*. WHO PuReports.

Abdullayeva Hilola

She was born on May 8, 2004 in Dostlik Mahalla, Beruni District, Republic of Karakalpakstan.
Currently, he is a second-year student of Urganch State University

Carlos Jarquin poeta periodista nicaraguense ha fatto conoscere la poetessa Edith Hernandez Villanueva – Messico ospite del programma Alla ricerca della vera bellezza presentato da Pietro La Barbera ed Elisa Mascia – Italia

Foto cortesia screenshot del programma Alla ricerca della vera bellezza con Edith Hernandez Villanueva


Biografia
Edith Hernández Villanueva (Messico, 1972).  È nata nella città di Río Bravo, Tamaulipas, in Messico.  Ha conseguito il Dottorato in Politiche Educative presso il Centro Regionale per la Formazione degli Insegnanti e la Ricerca Educativa;  Laureato e Master in Educazione presso l’Unità Universitaria Pedagogica Nazionale 285 (UPN285).  Attualmente è Consulente Tecnico Pedagogico nell’istruzione primaria, insegnante post-laurea e coordinatrice delle pubblicazioni presso UPN 285. Fa parte della Commissione di ammissione della Rete di ricerca educativa dell’Università Pedagogica Nazionale di Tamaulipas.  È Agente Culturale presso la Direzione Generale dei Collegamenti Culturali del Ministero della Cultura del Messico.  Fondatrice dell’organizzazione culturale Art D’Riu.  Co-fondatrice e direttrice della Rete Internazionale di Attori per l’Arte e l’Educazione Messico-Colombia e membro del Consiglio Culturale del Río Bravo.   Produttrice e direttrice del Festival Internazionale di Arte, Educazione e Cultura nelle sue diverse edizioni con la partecipazione di artisti e insegnanti provenienti da Paesi come Stati Uniti, Colombia, Venezuela, Cuba e Messico.  Co-ideatrice e produttrice delle edizioni dello SCAMBIO CULTURALE MÉXICOCOLOMBIA (2015, 2017 e 2018).  Ha svolto soggiorni di scambio e ricerca accademica sulla formazione degli insegnanti, sull’educazione e sull’arte nel contesto educativo colombiano e messicano.  Ha pubblicato diversi articoli di carattere accademico e culturale su diversi giornali e riviste nazionali e internazionali.  Nel 2020 ha ricevuto dal governo comunale il riconoscimento come cittadina eccezionale per il suo contributo all’arte e alla cultura.  Alcuni suoi testi letterari sono stati pubblicati in Antologie in Messico, Stati Uniti, Colombia, Repubblica Dominicana, Spagna, Perù e Costa Rica.  Ha partecipato a molteplici eventi letterari nazionali e internazionali.  È stata ospite straniera alla Terza Commemorazione dell’Anniversario della Morte di Gabriel García Márquez nella città natale del famoso scrittore: Aracataca, Magdalena, Colombia.  È la produttrice della mostra collettiva itinerante di pittura e poesia “EL COLOR DE LA POESÍA” presentata in diverse città della Colombia come Barranquilla, Cartagena, Santa Marta e Casanare e Poré, dove pittori messicani e scrittori colombiani hanno stretto legami attraverso le loro opere .  
Come amante della letteratura, ha partecipato a fiere del libro in diversi stati del Messico, festival culturali e forum letterari in Messico, Stati Uniti e Colombia.  Fa parte di Antologie di spicco come Canto Planetario del compilatore nicaraguense Carlos Javier  Jarquín (2023), Pasión por la poetry, di María Victoria Reyzábal Rodríguez (Spagna, 2018), Enero Rojo Lunar di Raquel López (2018 e 2024), tra gli altri.
Ha al suo attivo finora 3 libri: 2 raccolte di poesie intitolate Alla mia famiglia (1997) e Nella stagione dei miei silenzi (2022);  e un libro di fiabe per bambini pubblicato di recente intitolato Fantastic Stories for Great Kids (2024).  E-mail: artdru@gmail.com

Domande e risposte  
1. Qual è l’origine della tua ispirazione poetica e come si è evoluta nel tempo?
Se ripenso a ciò che mi ha portato a scrivere, trovo che sia stato un felice incontro tra la creatività e il bisogno di esprimere le mie emozioni. Era il mio modo di proiettare quell’altro io, quello che non si ferma, quello che non tace, quello che si ribella, quello che è irriverente, … colui che osa essere ciò che non è agli altri… almeno non davanti alla maggioranza… o non lo era, perché col passare del tempo quei due IO si sono fusi e oggi la Edith che esiste non ha paura di scrivere quello che vuole. Per questo, anche se scrivo su vari temi, molti dei miei testi parlano di amore, disimpegno, passione, ma in molti di essi parlo del potere di essere donna, questo è come un tema ricorrente che considero essenziale, perché qualcosa che ho imparato a capitalizzare intellettualmente e mi è servito per crescere in tutti i sensi. Da adolescente, l’ispirazione arrivava generalmente con episodi viscerali, desideri repressi o anche colpi di sole e malumori, e la mia scrittura era come un cavallo senza guinzaglio, libero, in fretta, a troppi giri… Davo la priorità al sentire, senza pensare molto alla forma e pensando poco alla tecnica. Perché nel mio caso, scrivevo per me stessa, era molto personale, molto privato. Con il passare degli anni, con le esperienze di vita e con una maggiore conoscenza universale -come direbbe Coseriu-, si impara a prendere il tempo, si capisce che per migliorare bisogna studiare la lingua, che ci sono delle regole e che se si vuole condividere con gli altri bisogna avere rispetto del testo per renderlo degno e per farlo godere dal lettore. Oggi, mi lascio semplicemente trasportare da quello stato di creatività e rivelazione in cui le idee, le immagini o i sentimenti che mi permettono di creare mi arrivano. Li sfrutto con passione, ma senza fretta; lavoro sulla forma, il fondo, il senso… Mi piace lentamente e quando penso che sia pronto lo faccio volare.

2. Come definiresti il tuo rapporto con le parole e cosa rappresentano per te? Ci sono temi ricorrenti nelle tue poesie che consideri essenziali per la tua espressione artistica?
Le parole non sono solo il mio strumento di comunicazione, sono la mia lettera di presentazione, riflettono ciò che sono, danno forma alla mia identità e ho capito da tempo che il modo in cui le uso determina le percezioni che gli altri hanno di me. Per questo cerco sempre di essere coerente con quello che faccio e dico nei diversi piani della vita. Cioè, le parole costruiscono il mio mondo e mi piace avere il potere di usarle per modellarlo. Nel mio lavoro di insegnante, per esempio, il modo in cui comunico riflette la mia visione professionale, è quel set di valori che orientano la mia vita lavorativa e l’impegno con le mie responsabilità. Nella mia dimensione sociale, mi piace esercitare la parola che riflette la mia identità come parte di un gruppo, quelle che rendono giustizia alla mia posizione filosofica, politica e/o economica. Nel mio volto molto personale, dove entra il bisogno “creator letteraria” mi piacciono le parole speciali, eleganti, quelle che non uso quotidianamente, quelle che riflettono il mio interiore e il modo in cui guardo gli altri e il mondo.

4. Puoi descrivere un punto di svolta nella tua carriera poetica e come ha influenzato la tua scrittura?

Come ho detto prima, da giovane scrivevo solo per me stessa, non avevo interesse a condividere con gli altri i miei testi; tuttavia, ci sono stati due punti di rottura per cambiare opinione: il primo, quando ho iniziato la mia attività di insegnante e mi sono trovata in un contesto molto complesso dove l’insicurezza, la violenza, la disintegrazione familiare e la povertà predominavano, allora ho trovato nei linguaggi dell’arte un modo per raggiungere i miei alunni e le loro famiglie per rendere più amichevole ed efficace il processo di insegnamento e apprendimento.
Il teatro, la fotografia e la scrittura ci hanno regalato momenti di grande apprendimento, pace e speranza. Era una prima rivelazione di ciò che la creatività e l’arte sono in grado di provocare. In quel periodo ho scritto delle mie esperienze di insegnamento e delle esperienze di vita dei miei studenti. Sono nate poesie di famiglia, amicizia, natura, vita, ecc. Il secondo punto di svolta fu che, avendo provato l’effetto positivo della scrittura, mi sono incoraggiata a condividere alcuni dei miei testi personali in forum culturali e lì ho incontrato un poeta colombiano che è stato la mia ispirazione per andare oltre, prepararmi e fare di questo esercizio un lavoro serio. Fino ad oggi, in ogni nuova poesia o racconto mi ricordo che sì, si scrive per esprimersi, ma bisogna esprimersi bene e bello.

5. Come si riflettono le tue esperienze personali nella tua opera poetica?
Credo che, in molti modi, perché in ogni opera sto facendo delle mie esperienze un veicolo di espressione emotiva, in ogni testo lascio un po’ della mia condizione umana. È irrimediabile il fatto che io uso le mie emozioni per dare forma alla mia poesia, e che in ognuna di esse si può vedere un po’ delle mie gioie, desideri, dolori, ansie, ecc. È anche vero che le mie esperienze si riflettono in un modo o nell’altro, i miei testi sono serviti da catarsis per elaborare situazioni o trovare spiegazioni a fatti… soprattutto amorosi. Perché come ho detto prima, le immagini, le metafore e i simboli che si scelgono di plasmare con le parole, danno agli altri la percezione della mia visione del mondo.

6. Qual è la tua visione del ruolo della poesia nella società contemporanea? Quale consiglio daresti ai giovani poeti che cercano di trovare la loro voce?
Vorrei che il ruolo che ha la poesia fosse di maggiore rilevanza… credo che non sia valutata equamente.
Forse perché ancora prevale l’idea di rigidità strutturale dove si dovevano usare forme come sonetti, decima, ecc.  Forse dobbiamo rafforzare il fatto che oggi c’è una maggiore libertà nella sua struttura, che si può sperimentare fino a raggiungere un miglior collegamento con tutti i tipi di auditorium, palchi. La poesia è un ottimo mezzo per l’espressione, la riflessione sulle complessità della vita moderna. La parola dà voce all’esperienza e permette di gridare al mondo chi sei. Può essere un catalizzatore del cambiamento; attraverso la parola… la buona parola, la parola consapevole e responsabile può essere fatta critica sociale, sensibilizzare su temi importanti come l’onestà, la giustizia, la libertà, la pace. Nel mondo contemporaneo la libertà creativa e gli strumenti di cui disponiamo oggi fanno una perfetta combinazione per avanzare, attraversare frontiere e piani comunicativi, come quello che stiamo facendo proprio ora tra noi, persone in luoghi lontani, con lingue e pensieri diversi, ma preoccupazioni simili.  Per questo  la poesia è sempre più importante. Perciò, che i giovani di oggi siano incoraggiati a celebrare la vita attraverso il linguaggio poetico.

Poesie
Selezione della Stazione dei miei silenzi (2022) Edith Villanueva

1) Lilith
Mortale, celeste, splendente;
oh mia luna nera!  Legami al suo nome, hai offuscato il mio giudizio, pelle capolavoro;  il mio tormento infernale è la tua grazia immensa.

Condanna! Castigo che bussa alla tua porta, bestia taciturna che provochi, ti svegli;  valchiria oscura, oh dea perfetta!
Non hai rimedio, mia poesia carnale.

Guardami!  Contempla la sagoma danzante, presta attenzione all’impulso che brami, rivela, soddisfa la tua sete di acque private, bevi i miei segreti, prendi la mia bellezza.

Condanna! Castigo che bussa alla tua porta, bestia taciturna che provochi, ti svegli;  valchiria oscura, oh dea perfetta!
Non hai rimedio, mia carnale poesia.

2) Crepuscolo
Pomeriggio morente
sì, languido;
ombre e oscurità
che mi offuscano la mente
trascinano il mio desiderio
con una sete implacabile
pelle erosa
volatile si accende.
Con febbrile urgenza
esige, obbliga
e mi porta sul posto
dell’eterno torrente;
emulare le mani
che avvolgono, possiedono;
penetrano nella tibia
cavità del ventre;
subisce il mio nome
la tua immagine perenne,
condanna la mia storia,
la tua camminata inclemente.

3) Giudizio finale

Temendo la notte
che preme il desiderio
le leggi contravvengono
rinuncio, rinnego;
tiranna condanna
e fatale decreto.

Per il giorno del giudizio
ho una circostanza attenuante;
la tua voce, il tuo sguardo
la tua pelle di velluto;
che incita che abbraccia
che canta, che si illumina
nessuna alternativa
la mia pelle si rivolta;
non c’è rimedio,
mi rendi colpevole.

Rassegnata e triste
Infine, affermo
il mio crimine è vederti
notti insonni
notti in cui il crimine
senza alcun dubbio
sì commette anche
se la punizione eterna
mi condanna al freddo
senza il tuo bel corpo.

Pronta, resto
senza rimpianti,
compirò la condanna
non ci saranno più rimpianti;
il bottino del crimine
con me è eterno
il tuo calore, la tua immagine
la tua canzone, il tuo respiro
giacciono menzogne indelebili
nei miei pensieri.

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia

Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!! Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de  Edith Hernandez Villanueva presentada por nuestro amigo poeta nicaraguense Carlos Jarquin

Biografia
Edith Hernández Villanueva (México, 1972). Nació en la ciudad de Río Bravo, Tamaulipas, en México. Es egresada del Doctorado en Políticas Educativas por el Centro Regional de Formación Docente e Investigación Educativa; Licenciada y Maestra en Educación por la Universidad Pedagógica Nacional Unidad 285 (UPN285). Actualmente es Asesor Técnico Pedagógico en educación primaria, docente de posgrado y coordinador de publicaciones en la UPN 285. Pertenece a la Comisión de Admisión de la Red de Investigación Educativa de la Universidad Pedagógica Nacional en Tamaulipas. Es Agente cultural para la Dirección General de Vinculación Cultural de la Secretaría de Cultura de México. Fundadora de la organización cultural Art D´Riu. Co-fundadora y directora de la Red Internacional de Actores por el Arte y la Educación México-Colombia, e integrante del Patronato Cultural Río Bravo.  Productora y directora del Festival Internacional de Arte, Educación y Cultura en sus distintas ediciones con participación de artistas y docentes de países como Estados Unidos, Colombia, Venezuela, Cuba y México. Co-creadora y productora de las ediciones del INTERCAMBIO CULTURAL MÉXICOCOLOMBIA (2015, 2017 y 2018). Ha realizado estancias de intercambio e investigación académica sobre formación docente, educación y arte en el contexto educativo colombiano y mexicano. Ha publicado diversos artículos académicos y culturales en diarios y revistas varias nacionales e internacionales. En 2020 recibió el reconocimiento por parte del gobierno municipal como ciudadano destacado por el aporte al arte y la cultura. Algunos de sus textos literarios se han publicado en antologías de México, Estados Unidos, Colombia, República Dominicana, España, Perú y Costa Rica. Cuenta con participaciones en múltiples eventos literarios nacionales e internacionales. Fue invitada extranjera en la Tercera Conmemoración del Aniversario Luctuoso de Gabriel García Márquez en la ciudad natal del célebre escritor: Aracataca, Magdalena, Colombia. Es productora de la exposición colectiva itinerante de pintura y poesía “EL COLOR DE LA POESÍA” presentada distintas ciudades de Colombia como Barranquilla, Cartagena, Santa Marta y Casanare y Poré, donde pintores mexicanos y escritores colombianos hicieron conexión a través de sus obras.  Como amante de las letras, tiene participaciones en Ferias del libro en distintos estados de México, festivales culturales y foros literarios en México, Estados Unidos y Colombia. Hace parte de destacadas antologías como Canto Planetario del compilador nicaraguense Carlos Javier  Jarquín (2023), Pasión por la poesía, de María Victoria Reyzábal Rodríguez (España, 2018), Enero Rojo Lunar de Raquel López (2018 y 2024), entre otras. Tiene en su haber hasta el momento 3 libros: 2 poemarios titulados A mi familia (1997) y En la estación de mis silencios (2022); y un libro de cuentos infantiles de reciente presentación llamado Cuentos fantásticos para niños geniales (2024). Correo: artdriu@gmail.com

Preguntas y respuestas  
1. ¿Cuál es el origen de tu inspiración poética y cómo ha evolucionado a lo largo del tiempo?
Si pienso en retrospectiva que fue lo que me llevó a escribir, encuentro que fue un hallazgo afortunado entre la creatividad y la necesidad de expresar mis emociones. Fue mi forma de proyectar ese otro yo, el yo que no se detiene, el que no calla, el que se rebela, el que es irreverente, desafiante… el que se atreve a ser lo que ante los demás no es…al menos no ante la mayoría… o no era, porque con el paso del tiempo esos dos YO se fusionaron y hoy la Edith que existe no tiene miedo a escribir lo que quiere. Por eso, aunque escribo de variados temas, muchos de mis textos hablan de amor, desamor, pasión, pero en muchos de ellos hablo del poder de ser mujer, eso es como un tema recurrente que considero esencial, porque algo que he aprendido a capitalizar intelectualmente y me ha servido para crecer en todos los sentidos. De adolescente, la inspiración llegaba generalmente con episodios viscerales, deseos reprimidos o hasta enojos y malestares, y mi escribir era como un caballo sin rienda, libre, aprisa, a tropezones…priorizando el sentir, sin reparar mucho en la forma y pensando poco en la técnica. Porque en mi caso, escribía para sí, era muy personal, muy privado. Al paso de los años, con las experiencias de vida y con mayor conocimiento universal -como diría Coseriu-, se aprende a tomarse el tiempo, se comprende que para mejorar hay que estudiar el lenguaje, que hay reglas y que si se desea compartir con los demás hay que tenerle respeto al texto para que sea digno y para que el lector lo disfrute. Hoy, simplemente me dejo llevar por ese estado de creatividad y revelación en el que me llegan las ideas, imágenes o los sentimientos que me permiten crear. Los aprovecho con pasión, pero sin prisa; trabajo en la forma, el fondo, el sentido…lo disfruto lentamente y cuando considero que está listo lo dejo volar.

2. ¿Cómo definirías tu relación con las palabras y qué representan para ti? ¿Hay algún tema recurrente en tus poemas que consideres esencial para tu expresión artística?
Las palabras no solo son mi herramienta de comunicación, son mi carta de presentación, reflejan lo que soy, le dan forma a mi identidad, y he comprendido hace mucho que el cómo las uso determina las percepciones que los otros se hacen de mí. Por eso siempre intento ser congruente ante lo que hago y lo que digo en los diferentes planos de la vida. Es decir, las palabras construyen mi mundo y me gusta tener el poder de usarlas para moldear ese mundo. En mi ser docente, por ejemplo, el cómo me comunico refleja mi ideario profesional, es ese conjunto de valores que orientan mi vida laboral y el compromiso con mis responsabilidades. En mi dimensión social, me gusta ejercitar la palabra que refleja mi identidad como parte de un grupo, aquellas que le hacen justicia a mi posición filosófica, política y/o económica. En mi cara muy personal, donde entra la necesidad creadoraliteraria, me gustan las palabras especiales, elegantes, las que no uso a diario, las que reflejan mi interior y la forma en la que miro a los demás y al mundo.

4. ¿Puedes describir un punto de inflexión en tu carrera poética y cómo influyó en tu escritura?
Como dije antes, de joven escribía solo para mí, no tenía interés en compartir con los demás mis textos; sin embargo, hubo dos puntos de quiebre para cambiar de opinión: el primero, cuando comencé mi labor docente y me vi en un contexto muy complejo donde la inseguridad, la violencia, la desintegración familiar y la pobreza predominaban, entonces encontré en los lenguajes del arte una manera de llegar a mis alumnos y a sus familias para hacer más amable y efectivo el proceso de enseñanza aprendizaje. El teatro, la fotografía y la escritura nos regalaron momentos de mucho aprendizaje, de paz y esperanza. Fue ahí una primera revelación de lo que la creatividad y el arte es capaz de provocar. En ese tiempo escribí sobre mis experiencias docentes y sobre las experiencias de vida de mis alumnos. Surgieron poemas de familia, amistad, naturaleza, vida, etc. El segundo punto de inflexión fue que, habiendo probado el efecto positivo de la escritura, me animé a compartir algunos de mis textos personales en foros culturales y ahí conocí a un poeta colombiano que fue mi inspiración para ir más allá, prepararme y hacer de este ejercicio un trabajo serio. Hasta hoy, en cada nuevo poema o cuento tengo presente que sí, se escribe para expresarse, pero hay que expresarse bien y bonito.

5. ¿Cómo se reflejan tus vivencias personales en tu obra poética?
Creo que, de muchas maneras, pues en cada obra estoy haciendo de mis experiencias un vehículo de expresión emocional, en cada texto dejo un poco de mi condición humana. Es irremediable el hecho de que utilizo mis emociones para dar forma a mi poesía, y que en cada una de ellas se puede ver un poco de mis alegrías, deseos, dolores, ansiedades, etc. También es verdad que mis vivencias se reflejan en que de un modo u otro, mis textos han servido de catarsis para procesar situaciones o encontrar explicaciones a hechos….sobre todo amorosos. Y porque como dije antes, las imágenes, metáforas y símbolos que uno elige plasmar con las palabras, dan a los demás la percepción de mi visión del mundo.

6. ¿Cuál es tu visión del papel de la poesía en la sociedad contemporánea? ¿Qué consejo le darías a los jóvenes poetas que intentan encontrar su voz? Me gustaría que el papel que tiene la poesía fuera de mayor relevancia…creo que no es valorada justamente. Quizá porque aún predomina la idea de rigidez estructural donde había que utilizar formas como sonetos, décimas, etc.  Quizá debemos fortalecer el hecho de que hoy hay una mayor libertad en su estructura, que se puede experimentar hasta lograr conectar mejor con todo tipo de auditorios, escenarios y propósitos. La poesía es un excelente medio para la expresión, la reflexión sobre las complejidades de la vida moderna. La palabra da voz a la experiencia y permite gritarle al mundo quién se es. Puede ser un catalizador del cambio; a través de la palabra…la buena palabra, la palabra consciente y responsable se puede hacer crítica social, concientizar sobre temas importantes como la honestidad, la justicia, la libertad, la paz. En el mundo contemporáneo la libertad creativa y las herramientas de las que hoy disponemos hacen una perfecta combinación para avanzar, cruzar fronteras y planos comunicativos, como lo que estamos haciendo justo ahora entre nosotros, personas en lugares distantes, con distintos idiomas y pensamientos, pero inquietudes parecidas.  Por esto y más la poesía es importante siempre. De ahí que ojalá los jóvenes de hoy se animen a celebrar la vida a través del lenguaje poético.

Poemas
Selección de la Estación de mis silencios (2022) Edith Villanueva

1) Lilith
Mortífero, celestial, resplandeciente;
¡oh mi luna negra! Átame a su nombre, nublaste mi juicio, piel de obra maestra; mi infernal tormento es tu gracia inmensa.

¡Condena!, ¡Castigo!, tocando tu puerta, bestia taciturna provocas, despiertas; oscura valquiria ¡oh Diosa perfecta!
no tienes remedio, mi carnal poema.

¡Mírame! Contempla el danzar de silueta, atiende el impulso que ansias revela complace tu sed de aguas pudendas, bebe mis secretos, toma mi belleza.

¡Condena!, ¡Castigo!, tocando tu puerta, bestia taciturna provocas, despiertas; oscura valquiria ¡oh Diosa perfecta!
no tienes remedio, mi carnal poema.

2) Crepúsculo
Moribunda tarde
sí, languideciente;
sombras y penumbras
que nublan mi mente
arrastran mis ganas
con sed inclemente
piel erosionada
volátil se enciende.
En febril urgencia
exige, compele
y me lleva al sitio
de eterno torrente;
emular de manos
que envuelven, poseen;
hurgan en la tibia
cavidad del vientre;
somete mi nombre
tu imagen perenne,
condena mi historia,
tu andar inclemente.

3) Juicio final

Temiendo a la noche
que aprieta el deseo
leyes contravengo
renuncio, reniego;
tirana condena
y fatal decreto.

Para el día del juicio
atenuante tengo;
tu voz, tu mirada
tu piel terciopelo;
que incita que abraza
que canta, que enciende
sin alternativa
mi piel se revuelve;
no queda remedio,
culpable me tienes.

Resignada y triste
por último, alego
mi delito es verte
noches de desvelo
noches en que el crimen
sin menor recelo
se comete incluso
si el castigo eterno
me condena al frío
sin tu hermoso cuerpo.

Dispuesta me quedo
sin arrepentirme,
cumpliré condena
ya no habrá lamento;
el botín del crimen
conmigo es eterno
tu calor, tu imagen
tu canto, tu aliento
imborrables yacen
en mi pensamiento. 

👇

Foto cortesia Edith Hernandez Villanueva -Messico

Alla ricerca della vera bellezza con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia incontrano Paola Andreyna Herrera Herrera e Marco Antonio Rodriguez Sequeiros dalla Bolivia

Foto cortesia di Andreyna Herrera

Biografia
ANDREYNA HERRERA

Paola Andreyna Herrera Herrera.  È nata a Potosí – Bolivia.  Docente e Laureata in Comunicazione e Lingue, Segretaria Direttiva e Assistente Contabile.   Scrittrice, poetessa, manager letterario e culturale, editrice e artista.

Pubblicazioni: Racconti “Sussurro di vento in mezzo alla tempesta”, 2020, Miscellanea letteraria “Universo di parole”, 2020. Narrativa “Alondra Luna”, 2020. Poesia “Segreti che uccidono”, 2016. Racconti “Sogni dissonanti” , 2016 Poesie “Lei e lui”, 2015 e “Prigione di lettere su ali di farfalla”, 2014. Poesie “Confessioni di una poetessa”, 2014. Racconto “Il poeta principe”, 2012.

Ha pubblicato a livello nazionale e internazionale, in Paesi come: Argentina, Cile, Perù, Ecuador, Uruguay, Colombia, Messico, Spagna, Indonesia, Stati Uniti e Italia.  Dispone di 65 libri stampati, 74 libri digitali;  Ha inoltre pubblicate 113 Riviste Digitali e 4 Riviste Cartacee.

Ha ottenuto più di 30 Premi in concorsi letterari e più di 88 Riconoscimenti alla carriera letteraria, ha gestito e curato diverse pubblicazioni di libri cartacei e digitali che si sommano ad un’opera di contributo sociale.

Domande per Andreyna Herrera (Bolivia)

1- Dove trova l’uomo le sue risposte?

Dal momento in cui il bambino acquisisce coscienza, può assorbire tutta la conoscenza che lo circonda, come i valori insegnati dai genitori e dalla famiglia, l’imitazione, i film, i libri, la musica, gli eventi che gli accadono durante la fase della crescita, le storie degli altri, tutto ciò influenza il tuo subconscio.  Quando l’uomo attraversa una situazione difficile, cioè quando cerca maggiormente risposte da risolvere, in altre parole, mediterà o analizzerà, o altrimenti si recherà da un’altra persona affinché possa vedere oltre le sue percezioni e avere così le risposte per calmare i suoi sentimenti e le sue emozioni.

2- Qual è il vero significato della felicità?

Non so cosa sia la vera felicità, ho sperimentato solo brevi momenti di felicità, quella sensazione di benessere, quando non si avverte alcun dolore corporeo, quando ci si dimentica delle situazioni avverse in famiglia, nel lavoro, nell’ambiente sociale…quei momenti in cui puoi vedere il tuo sorriso sincero e la naturale lucentezza dei tuoi occhi, quella felicità che ti permette di ingraziarti la vita e apprezzare la meraviglia di quei momenti.

3- La conoscenza è davvero un’arma potente?

Davvero sì, nel corso della storia possiamo notare che l’uomo si è evoluto per il semplice fatto di avere la curiosità di conoscere anche la più piccola cosa.  Il fatto della conoscenza dipenderà molto dal tipo di utilità che ogni persona ha, cioè: conoscenza positiva che avvantaggia molte persone, come la medicina…c’è anche conoscenza negativa che minaccia la vita, come la creazione di armi nucleari… 

4- Che impatto ha lo scorrere del tempo sul nostro essere?

Tutto dipenderà da ogni persona, molti di noi stanno acquisendo saggezza, e la trasmettiamo ai più piccoli, affinché possano affrontare al meglio le situazioni che si presentano nella vita.  Anche il passare del tempo assorbe le tue forze fisiche e ti riempie di nostalgia, alcune brillano incuranti dei capelli bianchi e delle rughe, altre semplicemente si lasciano consumare dal tempo in un angolo, senza fare nulla né aspirare a qualcosa di più.

5- Cosa significa essere veramente liberi?

Essere liberi: è lottare per non essere costretti in una gabbia, dove tagli i fili da coloro che vogliono manipolarti, ti allontani da luoghi o persone che vogliono controllarti e li accontenti in tutto.  Essere veramente liberi significa provare pace, a costo delle critiche.  Fare ciò che ti rende veramente felice, senza vivere negli stereotipi industriali, patriarcali, religiosi, ecc.
Libero dove non sei legato o dipendente emotivamente da nessuno, perché significa dargli il potere di distruggerti, libero di andare dove vuoi, di vestirti o agire come vuoi indipendentemente dalle opinioni distruttive.  Anche se in realtà nessuno vive al 100% di libertà, perché ci sarà sempre qualcosa che ti lega, come il lavoro, senza il quale non mangi, o accudire una persona cara… comunque cerchiamo di vivere al meglio possibile ogni giorno.
Andreina Herrera Bolivia

Poesie

1)  ANNIENTAMENTO
C’è l’amore, un sospiro eterno
sembra una bella malattia.
che accelera i battiti del cuore
quando guardi quella persona
il tuo corpo subisce una rivoluzione
come le farfalle nella pancia
un brivido inevitabile dell’emozione.

Quando quell’amore non ti corrisponde
c’è un vortice doloroso nel tuo essere
provoca delusioni di non arrendersi
ma è mentirsi, è ingannare te stesso
una triste realtà che devi affrontare
devi annientare ogni illusione e sentimento
perché fumigare le farfalle nella pancia
prima era di felicità, oggi produce nausea
già il cuore soffre di aritmia.

La malattia d’amore non sembra più carina
È una dura malattia che ti dà cancrena
abbassa le tue difese e lo spirito di sognare
un dolore invisibile che sprofonda nel buco
ma non puoi continuare con questo inevitabile
malattia e cerchi una terapia
d’amor proprio, per emergere dalla delusione.

Autrice: Andreyna Herrera
Nazione: Bolivia 

2)  UNA FUSA
Mentre ognuno vive la propria routine
il silenzio regna nella casa
non importa il rumore della radio
la televisione non è la migliore compagnia…

Non tutti i bambini fanno rumore
se sono tranquilli è un privilegio
a costo di soffrire in silenzio
per non essere un problema per i loro genitori.

Ma arriva un essere che rompe il silenzio
una dolce fusa ravviva il cuore
un miagolio che risveglia la brillantezza
di quegli occhi infantili.

Un gattino complice di giochi e dispetti
mentre i genitori seguono la loro routine ordinaria
l’affetto assente senza minuti né ore
l’unico affetto presente sono le fusa di un gattino.

Era l’unico essere con cui ricevevo intere ore di compagnia nel silenzio crudele della routine.
il suo piccolo calore ha temperato la mia anima dimenticata
una connessione diversa ma sublime.

Mi hanno fatto capire chi ero
non mi sono lamentato, anzi, sono stato grato.
perché ho incontrato il vero amore in un animale
ma non così nell’uomo che ferisce…

In quella tranquillità rubata al tempo
ho gioito delle fusa del mio gattino
sognando una giornata migliore con il mio pelosetto
lui che sogna giochi e un succulento banchetto.

Autrice: Andreyna Herrera
Nazione: Bolivia

3) VUOTO
Culla solo la pancia vuota
ai miei piedi una tomba senza corpo
i miei occhi continuano a piangere
solo cerco fare un falso sorriso…

Il registratore dice: sto bene
quanto debole era il mio spirito e il mio essere
lascio che l’odio e la paura
ha vacillato su una corda tesa…

Maledetta debolezza che ha rubato la mia pace
un’ansia debilitante lo scuoteva
seminando in me l’insicurezza
immersa nell’instabilità del vuoto.

Solo posso rinascere nei miei tristi disegni
solo posso cullare il silenzio crudele
solo posso coprire la solitudine
solo posso dare vita alle foglie dell’albero.

Non c’è consolazione di fronte a questo fatto eterno
Non voglio sentire eufemismi riguardo al mio dolore
non voglio sentire la tossica positività che soffoca
non desidero niente di più che essere un uccello nel cielo.

Poiché questo vuoto è una tomba senza corpo…
un sogno già morto, un’elegia silenziosa.
Così ho disegnato una natura viva, che non sazia
Immagino il cantare degli uccelli, nel silenzio.

Devo aspettare il mio turno per volare
perché non c’è quasi nulla che mi trattenga
ho vissuto quello che potevo, ora non mi emoziono
la mia anima è stanca, aspetta solo di riposarsi.

Quando aprirò gli occhi vedrò tutto ciò che ho perso
solo allora rinascerà in me il sorriso vero.
Accarezzerò le ali degli angeli
fiorirò davanti il celestiale e dimenticherò il vuoto.

Traduzione poetica a cura di Elisa Mascia poetessa bilingue

Paola Andreyna Herrera Herrera. Nació en Potosí – Bolivia. Maestra y Licenciada de Comunicación y Lenguajes, Secretaria Ejecutiva y  Auxiliar Contable.  Escritora, poeta, gestora literaria y cultural, editora y artista.
Publicaciones: Cuentos “Susurro del viento en medio de la tempestad”, 2020, Miscelánea Literaria “Universo de Palabras”, 2020.  Narrativa “Alondra Luna”, 2020. Poemario “Secretos que matan”, 2016. Cuentos “Sueños Disonantes”, 2016. Poemarios “Ella y él”, 2015 y “Prisión de las letras en alas de mariposa”, 2014. Poemario “Confesiones de una Poetisa”, 2014. Cuento “El Príncipe Poeta”, 2012.
Publicó a nivel nacional e internacional, en países como: Argentina, Chile, Perú, Ecuador, Uruguay, Colombia, México, España, Indonesia, Estados Unidos e Italia. Tiene 65 Libros Impresos, 74 Libros Digitales; también tiene 113 Revistas Digitales y 4 Revistas Impresas publicadas.
Obtuvo más de 30 Premios en concursos literarios y más de 88 Reconocimientos por su trayectoria literaria, ha gestionado y editado varias publicaciones de libros impresos como digitales que se suman a un trabajo de contribución social.

Preguntas

Andreyna Herrera (Bolivia),

1- ¿Dónde encuentra el hombre sus respuestas?
Desde que el niño adquiere conciencia, puede absorber todo el conocimiento que está a su alrededor, como los valores impartidos por sus padres y familiares, la imitación, las películas, los libros, la música, los hechos que le ocurren en su etapa de crecimiento, las historias de otros, todo eso va influyendo a su subconsciente. Cuando el hombre atraviesa una situación difícil, es cuando más busca respuestas para resolver, en otras palabras, va a meditar o analizar, o caso contrario acudirá a otra persona para que pueda ver más allá de sus percepciones y así tener las respuestas que tranquilicen sus pensamientos y emociones.

2- ¿Cuál es el verdadero significado de la felicidad?
No sé qué es la felicidad verdadera, solo experimente breves momentos de felicidad, esa sensación de bienestar, cuando no sientes ningún dolor corporal, cuando te olvidas de las situaciones adversas en el entorno familiar, laboral, social… esos instantes donde puedes ver tu sonrisa sincera y el brillo natural de tus ojos, esa felicidad que permite congraciarte con la vida y apreciar lo maravilloso de esos momentos.

3-¿Es realmente el conocimiento un arma poderosa?
Realmente sí, a través de la historia podemos notar que el hombre ha ido evolucionando por el simple hecho de tener la curiosidad de conocer hasta lo más mínimo. El hecho del conocimiento va a depender mucho del tipo de utilidad que tenga cada persona, es decir: un conocimiento positivo que favorezca a muchas personas, como la medicina… también hay el conocimiento negativo que atenta con la vida, como la creación de armas nucleares… 

4- ¿Qué impacto tiene el paso del tiempo en nuestro ser?
Todo dependerá de cada persona, muchas vamos adquiriendo sabiduría, y trasmitimos a los más jóvenes, para que puedan afrontar de mejor manera las situaciones que se les presenta en la vida. También el paso del tiempo te absorbe las fuerzas físicas y te llena de añoranzas, algunos brillan sin importar las canas y arrugas, otros solo se dejan consumir por el tiempo en un rincón, sin hacer nada ni aspirar a más.

5-¿Qué significa ser verdaderamente libre?
Ser libre: es luchar para no ser forzada a entrar a una jaula, donde cortas los hilos que desean manipularte, te alejas de lugares o personas que quieren controlarte y los complazcas en todo. Realmente ser libre es sentir la paz, a costa de las críticas. Hacer lo que realmente a uno le hace feliz, sin vivir en estereotipos industriales, patriarcales, religiosos, etc.
Libre donde no te atas ni dependes emocionalmente de nadie, porque es darle el poder de destruirte, libre de ir a donde quieras, de vestir o actuar como deseas sin importar las opiniones destructivas. Aunque en la realidad, nadie vive al 100% la libertad, porque siempre habrá algo que te ate, como el trabajo, sin ella no comes, o el cuidado de algún ser querido… sin embargo tratamos de vivir lo mejor posible cada día.
Andreyna Herrera
Bolivia

Autora Andreyna Herrera
País: Bolivia
Título:
1) ANIQUILACIÓN
Hay el amor, un suspiro eterno
parece una bella enfermedad
que acelera los latidos del corazón
cuando miras a esa persona
tu cuerpo sufre una revolución
como las mariposas en el vientre
un cosquilleo inevitable de la emoción.

Cuando ese amor no te corresponde
hay un torbellino hiriente en tu ser
causa delirios de no rendirse
pero es mentirse es engañarse
una triste realidad que debes afrontar
debes aniquilar cada ilusión y sentimiento
a que fumigar las mariposa en el vientre
antes era de felicidad hoy produce nauseas
ya el corazón subre de arritmia.

La enfermedad del amor ya no parece lindo
es una dura enfermedad que te gangrena
baja tus defensas y el ánimo de soñar
un dolor invisible que sumerge al hoyo
pero no puedes seguir con esa inevitable
enfermedad y buscas un tratamiento
de amor propio, de surgir de la desilusión.

Autora: Andreyna Herrera
País: Bolivia 
Título:
2) UN RONRONEO
Mientras todos viven su rutina
el silencio reina en el hogar
no importa el ruido de la radio
la televisión no es la mejor  compañía…

No todos los niños hacen bulla
si son tranquilos es un privilegio
a costa de que ellos sufren en silencio
para no ser un problema para sus padres.

Pero llega un ser que rompe el silencio
un dulce ronroneo revive el corazón
un maullido que despierta el brillo
de aquellos ojos infantiles.

Un gatito cómplice de juegos y travesuras
mientras los padres siguen su ordinaria rutina
el cariño ausente sin minutos ni hora
el único cariño presente es el ronroneo de un gatito.

Fue del único ser que recibí horas enteras  compañía en el cruel silencio de la rutina
su pequeña calidez templó mi alma olvidada
una conexión diferente pero sublime.

Me hicieron dar cuenta de quien estaba
no me quejé al contrario agradecí
porque conocí el verdadero amor en un animal
más no así en el hombre que lastima…

En esa tranquilidad robada en el tiempo
me regocijaba en el ronroneo de mi gatito
soñando en un día mejor con mi peludo
él soñando en juegos y un jugoso festín.

Autora: Andreyna Herrera
País: Bolivia
Título:
3) VACÍO
Solo acuno un vientre vacío
en mis pies una tumba sin cuerpo
mis ojos guardan el llanto
solo artículo una falsa sonrisa…

La grabadora dice: estoy bien
que débil fue mi espíritu y ser
dejé que el odio y el miedo
me tambalee en la cuerda floja…

Maldita debilidad que robó mi paz
una ansiedad debilitante estremecía
sembraron en mí la inseguridad
sumergida en la inestabilidad del vacío.

Solo puedo renacer en mis tristes dibujos
solo puedo arrullar el cruel silencio
solo puedo arropar a la soledad
Solo puedo dar vida a las hojas del árbol.

No hay consuelo ante este hecho eterno
no quiero oír subestimaciones ante mi pena
no quiero oír la tóxica positividad que sofoca
no quiero nada más que ser ave en el cielo.

Ya que este vacío es una tumba sin cuerpo…
un sueño ya muerto, una elegía silenciosa.
Así dibujé una naturaleza viva, que no llena
imagino el cantar de las aves, en el silencio.

Debo esperar mi turno para volar
porque no hay casi nada que me retenga
viví lo que pude, ahora no me ilusiono
mi alma está cansada, solo espera descansar.

Cuando abra los ojos, veré todo lo que perdí
solo así renacerá en mí la sonrisa verdadera.
Acariciaré las alas de los ángeles
floreceré ante lo celestial y olvidaré el vacío.

Foto cortesia della locandina realizzata da Pietro La Barbera

Tuliyeva Sarvinoz presenta la giovane poetessa Davlatova Shodiyona-Uzbekistan

Foto cortesia di Davlatova Shodiyona
Uzbekistan

Scusa

È dura vivere
Sono un prigioniero indifeso nel mondo
Ai miei occhi, sembri uno straniero
Hai una possibilità?  Dice ai fuggitivi

Parlo giorno e notte senza parole
Ho una traccia di sorgenti
Va bene se sono la polvere sui tuoi piedi
Faresti un regalo dai tuoi sorrisi

In realtà, ho dei sentimenti per te
Non posso perdonarti, lo giuro
Moviey si estendeva nel cielo
Sono stato salvato, non potevo essere come ti aspettavi

Mi sono sacrificato agli inverni in ogni stagione
Nevicava sempre in primavera
Ho riversato tutto il mio corpo nel giorno
Non hai ammesso…
Mi dispiace, non potevi ammetterlo
Mi dispiace…

Davlatova Shodiyona
Uzbekistan
Università statale di studi orientali di Tashkent, Facoltà di affari esteri e relazioni economiche internazionali, studente di 2° livello di relazioni internazionali.
Sorry

It’s hard to live
I am a helpless prisoner in the world
In my eyes, you look like a foreigner
Do you have a chance? He says to the fugitives

I talk day and night without words
I have a trace of springs
It’s okay if I’m the dust on your feet
You would give a gift from your smiles

Actually, I have feelings for you
I can’t forgive you, I swear
Moviey stretched across the sky
I was saved, I could not be as you expected

I sacrificed myself to the winters in every season
It always snowed in the spring
I poured my whole body into the day
You didn’t admit…
Sorry, you couldn’t admit it
sorry…

Davlatova Shodiyona
Uzbekistan
Tashkent State University of Oriental Studies, Faculty of Foreign Affairs and International Economic Relations, 2nd stage student of international relations.

L’angolo poetico dell’Uzbekistan con la giovane poetessa Parizoda Makhmasalayeva

Foto cortesia di Parizoda Makhmasalayeva


“Il mio eroe è mio padre”


Mio padre è il mio eroe. Per me, mio padre è coraggioso, un eroe e più di qualsiasi altro guerriero. Le persone lodano sempre i nostri padri, è vero che erano anche pronti a dare la vita per la patria. Ma la persona sacrifica sempre la sua vita per te, i suoi figli, la sua famiglia è tuo padre. Conosci il nostro detto “Mio padre, la mia patria”?! Questo è stato detto al nostro padre altruista. Quando tuo padre ti ha detto di no? Dice la verità, ma pensa al tuo futuro. Amo così tanto mio padre.
Sulla mia famiglia:
Ci sono cinque ragazze nella mia famiglia. Ma mio padre non separa nessuna di noi e ci tratta allo stesso modo. Ho l’unico padre al mondo. Il padre di ognuno è un eroe per se stesso o per se stessa e questo è assolutamente vero!

Madre…
Tesoro, ho cullato la tua culla,
È tua madre, tua madre.
Ha asciugato le lacrime dai tuoi occhi,
È tua madre, tua madre.  Ti ha fatto dormire senza dormire la notte,
Prima che la luce del giorno, ti ha confortato.
Ti ha vestito con abiti che non aveva,
Quella è la tua mamma eroica, tesoro.
Apprezza tua madre, tesoro,
Dopotutto, è tua madre, tesoro.
Oh occhietti,
Vuole vederti come mio figlio.
Stava fissando le strade con i suoi occhi,
Apprezza tesoro che tua madre sia viva.
Allora è troppo tardi per pentirsene,
Si è presa cura di te.
Tua madre, tesoro!!!

Mi dispiace Padre…
Padre, tua figlia,
Sono venuti al tuo fianco.
Cosa è successo in quei giorni,
Non lo sapevo nemmeno.
Lacrime nei tuoi occhi,
Hai aspettato questa ragazza?
Ex padre, padre
Mi dispiace questa stupida ragazza.
Durante i giorni luminosi,
La tua figlia ingrata.
Nel suo stesso dolore,
Stava succedendo la tua ragazza.
Non rendendosi conto di cosa è successo,
Tua figlia ha continuato a camminare.  Lasciando tuo padre da solo,
Tua figlia se ne va.
Che ha un padre come te,
Dimentica tua figlia.
Correndo dietro ai soldi,
Tua figlia scappa.
Ehi padre, padre
Hai cambiato la tua cara figlia.
Se vedrai queste parole,
Per favore scusa tua figlia!!!

Mi chiamo Parizoda. Il mio cognome è Makhmasalayeva. Sono nata il 23 luglio 2011. Vivo nel distretto di Mubarak, regione di Kashkadarya della Repubblica dell’Uzbekistan. Studio nella settima classe della scuola 28. Attualmente sto scrivendo un libro e le mie poesie saranno incluse in questo libro. e ho poesie chiamate “Mi dispiace, papà”. Ho quattro sorelle. Mio padre è un insegnante di matematica. Mia madre è una casalinga.




“My hero is my father”
My father is my hero.For me,my father is brave,a hero and more than any other warrior.People always praise our fathers,it is true that they were also ready to give their lives for the country.But the person always sacrifices his life for you,his children,his family it is your dad.Do you know our saying”My father-my country”?!This was said to our selfless father.When did your father say no to you?He says the truth,but he does think about your future.I love my dad so much.                                                       
About my family:
There is five girls in my family.But my dad doesn’t separate any of us and treats us equally.I have the only dad in the world.Everyone’s dad is a hero for himself or herself and this is absolutely true!

Mother…
Baby,rocked your crib,
It’s your mother,your mother.
Wiped the tears from your eyes,
It’s your mother,your mother.
She made your slepp without sleeping at night,
Before the light of day,comforted you.
She dressed you in clothes she didn’t have,
That is your hero mother,baby.
Appreciate your mother,baby,
After all,she is your mother,baby.
Oh beady eyes,
She wants to see you as my child.
She was staring at the roads with her eyes,
Appreciate baby that your mother is alive.
Then it’s too late to regret it,
She took care of you.
Your mother,baby!!!

Sorry Father…
Father,your daughter,
Came to your side.
What happened those days,
I didn’t even know that.
Tears in your eyes,
Did you wait for this girl?
Ex father, father
Sorry this stupid girl.
During bright days,
Your ungrateful daughter.
In her own grief ,
Was happening your girl.
Not realizing what happened,
Your daughter kept walking.
Leaving your father alone,
Your daughter is leaving.
That she has father like you,
Forget your daughter.
Chasing after money,
Your daughter is running.
Ey father,father
Changed your honey daughter.
If you will see this words,
Please sorry your daughter!!!



My name is Parizoda. My last name is Makhmasalayeva. I was born on July 23, 2011. I live in Mubarak district, Kashkadarya region of the Republic of Uzbekistan. I study in the seventh grade of school 28. I am currently writing a book and my poems will be included in this book.  and I have poems called “Sorry, Dad.” I have four sisters. My father is a math teacher. My mother is a housewife.

Dall’Accademia Santo Espíritu- Santense del Brasile

Foto cortesia della presidente dell’accademia Espirito-Santense prof.ra Ester Abreu

L’Accademia Esperito-santense di Lettere ha festeggiato 103 anni di fondazione e 500 anni di nascita di Luis de Camoes

La disciplina militare presente
Non si impara, Signore, nella fantasia,
Sognando, immaginando o studiando
Altrimenti lo guardo, lo curo e lo sfido. Camions canto X Lusiadi


NOTA :

È con profondo rammarico che l’Instituto Histórico e Geográfico do Espírito Santo e l’Academia Espírito-Santense de Letras annunciano la morte del professore, scrittore e associato di IHGES, Luiz Guilherme Santos Neves, avvenuta questo martedì 30 luglio 2024, all’età di 90 anni.

Uno dei più grandi nomi della letteratura Espírito Santo, Luiz Guilherme Santos Neves è nato a Vitória nel 1933. Suo padre, Guilherme Santos Neves, oltre ad essere un appassionato ricercatore di folklore, era uno degli insegnanti più rispettati del suo tempo.

Si è laureato in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Espírito Santo e in Storia presso la Facoltà di Filosofia, Scienze e Lettere dell’Espírito Santo.  È stato insegnante di Storia in diverse scuole e presso l’Università Federale dell’Espírito Santo ha insegnato Storia dell’Espírito Santo per 26 anni.

  Ha collaborato alla rivista Vida Espírito Santo, dove ha scritto la rubrica “Escritório do Professor Nostradamus Júnior”;  Ha collaborato inoltre con il quotidiano A Gazeta, dove ha curato la rubrica “Letteratura e Storia”;  e nella rivista “Você”, sotto lo pseudonimo di Luiz de Almeida, nella quale scrive la rubrica “Escrivão da Frota”.

Nel 1977 pubblica il suo primo testo letterario, Queimados, in cui drammatizza l’insurrezione di Queimado, avvenuta nella Serra nel 1849. La produzione letteraria di Luiz Guilherme Santos Neves è ampia e tra i libri che spiccano ricordiamo A nau decapitada, romance, 1982 , Come Chamas a messa, romanzo, 1986, Torre do delirio, racconti, 1992, História de Barbagato, per bambini, 1996, Il tempio e il patibolo, romanzo, 1999 e Capitano della fine, romanzo, 2001.

È autore di cronache pubblicate sui più diversi giornali e riviste della capitale, ha scritto anche numerose opere didattiche e paradidattiche, studi e ricerche storiche, alcune in collaborazione con Renato Pacheco, Léa Brígida de Alvarenga Rosa e suo fratello, lo scrittore Reinaldo Santos Neves.

Luiz Guilherme Santos Neves lascia la moglie Therezinha, le figlie Beatriz, Marize e Marília e quattro nipoti.

Con questa nota, l’Istituto Storico e Geografico dell’Espírito Santo e l’Accademia di Lettere dell’Espírito Santo esprimono la loro solidarietà alla famiglia e rendono omaggio a Luiz Guilherme Santos Neves per il suo vasto e indelebile contributo alla letteratura e alla memoria culturale dello stato del Spirito Santo.

A Academia Esperito-santente de Letras comemorou 103 anos de fundação e 500 anos de nascimento de Luís de Camões

Disciplina militar atual
Você não aprende, Senhor, em sua imaginação,
Sonhar, imaginar ou estudar
Caso contrário, eu olho, cuido e desafio.  Caminhões cantando X Lusiadi

NOTA DE PESAR:

É com profundo pesar que o Instituto Histórico e Geográfico do Espírito Santo  e a Academia Espírito-Santense de Letras comunicam o falecimento do professor, escritor e associado do IHGES, Luiz Guilherme Santos Neves, ocorrido nesta terça-feira, 30 de julho de 2024, aos 90 anos.

Um dos maiores nomes da literatura do Espírito Santo, Luiz Guilherme Santos Neves nasceu em Vitória em 1933. Seu pai, Guilherme Santos Neves, além de entusiasta pesquisador do folclore, foi um dos mais respeitados professores de seu tempo.

Formou-se em Direito pela Faculdade de Direito do Espírito Santo e em História pela Faculdade de Filosofia, Ciências e Letras do Espírito Santo. Foi professor de História em diversos colégios e na Universidade Federal do Espírito Santo lecionou História do Espírito Santo durante 26 anos.

Foi colaborador da revista Vida capixaba, onde assinava a coluna “Escritório do Professor Nostradamus Júnior”; colaborou também no jornal A Gazeta, onde assinou a coluna “Literatura e História”; e na revista “Você”, sob o pseudônimo Luiz de Almeida, na qual assinava a coluna “Escrivão da Frota”.

Em 1977 publicou seu primeiro texto literário, Queimados, em que dramatiza a Insurreição do Queimado, ocorrida na Serra em 1849. A produção literária de Luiz Guilherme Santos Neves é extensa e nela se destacam os livros A nau decapitada, romance, 1982, As chamas na missa, romance, 1986, Torre do delírio, contos, 1992, História de Barbagato, infantil, 1996, O templo e a forca, romance, 1999 e Capitão do fim, romance, 2001.

É autor de crônicas publicadas nos mais diversos jornais e revistas da capital, escreveu também inúmeras obras didáticas e paradidáticas e de estudos e pesquisa histórica, algumas em parceria com Renato Pacheco, Léa Brígida de Alvarenga Rosa e seu irmão, o escritor Reinaldo Santos Neves.

Luiz Guilherme Santos Neves deixa a esposa Therezinha, as filhas Beatriz, Marize e Marília e quatro netos.

Por meio desta nota, o Instituto Histórico e Geográfico do Espírito Santo  e a Academia Espírito-santense de Letras se solidarizam com os familiares e prestam sua homenagem a Luiz Guilherme Santos Neves por sua vasta e indelével contribuição para a literatura e a memória cultural do estado do Espírito Santo.

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