Il poeta Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Anna De Fulviis

Foto cortesia di Anna De Fulviis

SOGNO NEL TUO SOGNO

E…
se alle volte sogno nel tuo sogno
sorridimi, accompagnami
nel viaggiare tra le stelle
in un legame di mani unite.

Mi seguirai
in volo, in silenzio
c’è un mondo speciale
che non finisce mai.

Sogno nel tuo sogno
abbraccio il corpo
con baci infuocati
con voli pindarici.

Amami, voglio
esplorare il mistero…
dell’amore, della vita.

Scoprirlo insieme
nel sogno del tuo sogno
dissipare il buio
le paure, le incertezze
della debolezza umana.
.
.
SUEÑO EN TU SUEÑO

Y…
si a veces sueño en tu sueño
sonríeme, acompáñame
en viajar entre las estrellas
en un vínculo de manos unidas.

Me seguirás
en vuelo, en silencio
hay un mundo especial
que nunca termina.

Sueño en tu sueño
abrazo el cuerpo
con besos ardientes
con vuelos sublimes.

Ámame, quiero
explorar el misterio…
del amor, de la vida.

Descubrirlo juntos
en el sueño de tu sueño
disipar la oscuridad
los miedos, las incertidumbres
de la debilidad humana.
.
.
SOMNI EN EL TEU SOMNI

I…
si de vegades somio en el teu somni
somriu-me, acompanya’m
en viatjar entre les estrelles
en un lligam de mans unides.

Em seguiràs
en vol, en silenci
hi ha un món especial
que no s’acaba mai.

Somio en el teu somni
abraço el cos
amb besades ardents
amb vols sublims.

Estima’m, vull
explorar el misteri…
de l’amor, de la vida.

Descobrir-ho junts
en el somni del teu somni
dissipar la foscor
les pors, les incerteses
de la debilitat humana.

Anna de Fulviis

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

“Ogni volta che ti bacio, il sole splende” scritto dal poeta, critico letterario Kareem Abdullah

Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq


Ogni volta che ti bacio, il sole splende

Eccomi qui, un prezioso grido che riempie gli angoli della bocca di questo muto orizzonte, odiato e maledetto dai tiranni, matura nell’amarezza, le cui stagioni cospirano per infiltrarsi nella sacralità del corpo pieno di vita che illumina l’anima spinosa. Le vostre arance sono state contaminate dalle loro guerre perse, quindi, da quando i cavalli magri hanno iniziato a ringhiare e distorcere il nostro specchio ascoltiamo laggiù il ruggito dell’abisso, che divora i nostri bambini orfani, lasciando fuori di loro solo le loro uniformi color khaki bucate dai proiettili,
la mia goccia di seme si appella alla data prevista di scadenza, il tuo grembo, che è pronto a concepire trema non appena la peste si avvicina, mantiene la mia goccia prima che il vento la sopraffaccia e i malfattori ne perforano la membrana con un aculeo  che impedisce alle piogge di lavarla, e ne erode persino i lombi.
Per raggiungere la vetta è una banda di desideri che maturamente rotola giù sulla neve bruciante, affilano le loro spade sguainate che sembrano essere abbaglianti da lontano, affilano le loro lame smussate, così malvagi, strappano le ali della memoria quando volano sopra le tue spiagge amorevoli, che il mio mitico amore ha decorato, ogni sera tu contrabbandi migliaia di baci per liberare l’ardore dell’amore confuta le loro menzogne. Vieni ancora una volta a lapidare la bruttezza, disperdi le ceneri della delusione e ferma il sanguinamento di questo maledetto bombardamento sui fronti delle tue distorte mattine ferite da quella lunga notte cupa, noi sosteniamo alti i nostri vessilli, cercano di nuovo il sole per non lasciare che gli usurai catturino i sogni della sorpresa quando diventano molto luminosi, ogni volta che ti bacio, le lacrime scorrono e la patria apre le sue finestre per nidificare i passeri, mentre i minareti benedicono il loro ritorno e i suoi alberi sconfiggono gli eserciti della desertificazione affinché il tempo prosperi sulle tue labbra.

Una poesia di Kareem Abdullah
Tradotto da me John Henry Smith

Whenever I kiss you, The sun shines
Here I am a treasured cry, fills the corners of the mouth of this dumb horizon, hated and cursed by tyrants, ripen in bitterness, whose seasons conspire to infiltrate the sanctity of the life-filled body that illuminates thorny in the soul. Your oranges were contaminated by their lost wars, so, ever since the skinny horses have been neighing, and distorting our mirror. We listen to the roaring of the abyss over there, that ragingly devours our orphaned children, leaving nothing out of them but their khaki bullet-holed uniforms, my semen-drop appeals in the due date, your womb, which is ready to conceiving quivers as soon as the plague draws closer, it maintains my drop before the wind overcomes it, and the evildoers pierce its membrane with a prickle that prevents rains from washing it, and erodes even the loins. To attain the summit is a band of wishes that maturely rolls down on burning snow, their drawn out swords seems to be dazzling from afar, they sharpen their blunt blades, so wicked, they rip the wings of the memory when flying over your loving beaches, which my legendary love decorated, every evening you smuggle thousands of kisses to set free, the eagerness of love refute their lies. Come once again to stone ugliness, disperse disappointment ashes, and stop the bleeding of this cursed bombing on the fronts of your wounded mornings distorted by that gloomy long night, we uphold our banners high, they look for the sun again, so as not to let the usurers capture the dreams of surprise when become very luminous, whenever I kiss you, tears sprinkle, and the homeland opens its windows for sparrows to nest, while minarets are blessing their return, and its trees defeating the armies of desertification so that time thrives in your lips.


A poem by Kareem Abdullah
Translated by me John Henry Smith

Mohamed Rahal condivide un racconto

Foto cortesia di Mohamed Rahal


Mohamed Rahal

Lzrg Saani

Uno dei più famosi testi poetici scritti sull’amore nella storia del folklore. Questo poema risale al folklore di Touat, ad ovest del deserto algerino. La storia della poesia: La poesia inizia rivolgendosi ad Al-Azraq, che è una metafora per il piccione. C’è un paradosso nell’apertura. Il poeta dichiara che Al-Azraq, che è il piccione, lo ha posseduto. Si rivolge a lui come compagno: gli chiede di portare il suo messaggio a “Masouda”, l’oggetto della poesia, che descrive come la gioia della sua anima. L’orgoglio della mente. Questa incantatrice il cui amore rimase un segreto nascosto, che lo distrusse dall’interno e gli causò la pazzia. Poi si rivolge a lei, dicendo che il tuo amore mi ha logorato, perché sono diventato un indumento di una porta. La descrive snella e graziosa, con un velo, come se fosse il sole dietro le nuvole, che risplende per il mio equilibrio. È completamente affascinante con la sua bellezza e il suo comportamento, con la bellezza e la dignità, con una statura moderata indicata dalla moderazione della sua collana, salata per una collana. Se esce di fronte agli uomini, lascia dietro di sé dei fuochi, compreso il fuoco che il poeta nasconde dentro di lui. Ha i capelli folti. Lo ricopre di profumi e oli che lo nutrono e lo rafforzano. Salato per i miei cari. Le sue sopracciglia sono come la lettera Nun, due suore opposte del Corano. I suoi occhi hanno segni magici e i suoi denti sono chiari, belli, e la sua saliva guarisce dalla malattia. Poi chiede a Dio, il Creatore, il Modellatore, di facilitargli l’incontro con lei se ha una legittima partecipazione in lei. Tra le arti famose della regione di Touat vi è il tamburo Shalali, un’arte a sé stante che ha ereditato le solide tradizioni della poesia e le sessioni di tamburi tenute da sceicchi che prendono l’arte dagli sceicchi che l’hanno ereditata dai loro antenati, risalendo fino al suo primo fondatore, il poeta Mohamed El Mazouzi Shalali, che prende il nome da Shalala Dhahara. Nello stato di El Bayadh in El Bayadh. È un poeta che migrò nella regione di Touat e vi rimase per un periodo di tempo. Aveva una presenza letteraria, sociale, culturale e religiosa e comunicava con gli sceicchi delle zawiyas della regione e lasciava le sue impronte artistiche che sono ancora evidenti ai giorni nostri. Tra gli sceicchi del tamburo Shalali all’epoca erano molti, tra cui Sheikh Al-Khalfi, Abdelmalek Harzaoui e Hajj Alal. Testo della poesia:

Lazarq e il mio compagno, dammi il mio indirizzo ***

Salato ai miei preziosi, visita Masouda, il tuo amore mi ha fatto impazzire, e dalla tua passione hai accresciuto la mia pazzia, il tuo amore mi ha spruzzato, oh, colui che ha versato il mio equilibrio ***

La ferita del seducente e completo di bellezza e descrizioni, il tuo amore mi ha spruzzato, e dalla tua passione hai aumentato la mia follia, la bellezza e la sobrietà sono descritti in te, il Khalâlah******

In vista degli uomini, fluente nella mia bocca, il fumo del tuo amore mi ha spruzzato, e dalla tua passione hai aumentato la mia follia, il sale della nave, e gli uomini sono guidati da esso ***

Salato alla mia collana, fluente nel mio cuore, il fumo del tuo amore mi ha spruzzato, e dalla tua passione hai accresciuto la mia pazzia, hai vagato con il tuo bastone e preziosi ***

La tua fronte è splendente, e le sopracciglia sono due Nûn collegati, il tuo amore mi ha spruzzato, e dalla tua passione hai aumentato la mia follia, l’occhio è fossette, tu mi hai posseduto, il puro sospiro ***

La bandiera della sua saliva risplende Sono innocente del tuo amore, sono cosparso di tua passione, sono diventato più sciocco, Nour Ziwani, e chiunque vede una luce splendente ***

La coscia è un braccialetto nelle moschee del sultano, il tuo amore mi ha spruzzato, sono diventato più sciocco, la linea cautica nel suo petto è snella ed uguale*****

Il mezzo è vuoto, e da esso non ci si pulisce, è impossibile, il tuo amore mi ha spruzzato, sono diventato più stupido, e volevo una domanda su di te, tu mi hai posseduto, l’anello del fulmine ***

Per la figlia dello studente, al mattino, la stella dell’alba, il tuo amore mi ha spruzzato, e sono diventato più sciocco, chiediamo al nostro generoso Signore, il Creatore, l’Altissimo****

Egli raccoglie il nostro incontro, tranne una sezione nella gazzella, permissibile, il tuo amore mi ha spruzzato, e sono diventato più sciocco, raggiungeremo il mio obiettivo, se Dio vuole, e torneremo al mio paese **

Per la santità del mio padrone, e per la santità di Adnan, il tuo amore è il mio amore, e sono diventato più sciocco, una spiegazione di alcuni vocaboli ed espressioni: Lazraq: un soprannome dato al piccione Saani: Essere di larghe vedute (sopportare con me) Un po’ ) Saani: Il mio titolo mi possedeva: Un messaggio Malah Lghwali: Un odore piacevole Zahw Al Bal: Apre il petto Jojani: Ha scosso la mia coscienza ed è entrato nel profondo del cuore Rashani: Corruzione: Un grado di fatica Haifa: Una donna alta Daraq Lamzani: Daraq: Nasconde la sua bellezza (velato) Al Mazn: Le nuvole significano come il sole nascosto dalle nubi Al Razanah: Il picco della calma Fluente nella mia bocca Fumo: Egli intende che non può nascondere il suo amore nel suo cuore quando la vede (Quando il tuo cuore è bruciato, non lasciare che il fumo esca dalla tua bocca. Un esempio dato per la virtù della pazienza e soppressione rabbia) Salt Al Tarada: una gazzella inseguita dal suo rivale Tatagada: ha acceso il fuoco del suo amore in tutti Malah Laqlada: una donna quadrata-statured Al Tit: capelli neri lunghi, Mqani Msuk. Ghawali: capelli morbidi, spalmati di profumo e muschio.
Nouni Maqroun: sopracciglio disegnato a forma di lettera N e corno di una gazzella. Rahawaja: i suoi denti sono bianchi e regolari. Alal: malattie d’amore. La mia sezione nella gazzella. Halal: (matrimonio). Egli intende che chiede a Dio Onnipotente di unirlo con lei e godere della sua bellezza in modo legittimo e buono. Nouli: torniamo con la santità dei miei padroni: i santi giusti e i proprietari della Nubia. Adnan: Adnan è uno degli antenati del Messaggero di Dio, che Dio lo benedica e gli conceda la pace. “Patrimonio popolare a Touat” “Ovest del Sahara” Al-Shalali: da Al-Zawa o come si dice Zawi, dai discendenti di Sayyid Sheikh, il santo giusto in Al-Baidh, dalla famiglia di Abu Bakr Al-Siddiq, che Dio sia soddisfatto con loro. Egli giunse a Touat intorno al 1240 AH. Dopo il suo arrivo, si stabilì nel villaggio di Tanlan, poi al palazzo di Adghagh, poi a Bouzan e da lì a Bouda. I proprietari di questi palazzi gli presero alcune delle sue poesie. Molti artisti ripeterono questa poesia sotto forma di una canzone malhoun. Gli sceicchi lo hanno iniziato nella regione di Touat e in molti stati vicini, come l’Hajj Allal, l’Hajj Najem e altri nel Nei primi anni novanta, quando Rai divenne famoso, questa poesia fu scelta per essere cantata da Mohamed Khalifati, conosciuta come Cheb Mami, nel 1991 in stile pop americano con una ragazza di nome Souhila, per diventare famosa e diventare il testo più famoso di una poesia popolare che ha raggiunto il mondo attraverso Rai.









Mohamed Rahal

Lzrg Saani

One of the most famous poetic texts written about love in the history of folklore. This poem dates back to the folklore of Touat, west of the Algerian desert. The story of the poem: The poem begins by addressing Al-Azraq, which is a metaphor for the pigeon. There is a paradox in the opening. The poet declares that Al-Azraq, which is the pigeon, has possessed him. He addresses him as a companion: He asks him to take his message to “Masouda”, the subject of the poem, which he describes as the joy of his soul. The pride of mind. This enchantress whose love remained a hidden secret, which destroyed him from within and caused him madness. Then he moves on to address her, saying that your love has worn me out, for I have become a garment of a door. He describes her as slender and graceful, wearing a veil, as if she were the sun behind the clouds, shining for my balance. She is completely charming with her beauty and behavior, with beauty and dignity, with a moderate stature indicated by the moderation of her necklace, salty for a necklace. If she goes out in front of men, she leaves behind fires, including the fire that the poet hides inside him. She has thick hair. She covers it with perfumes and oils that nourish and strengthen it. Salty for my dear ones. Her eyebrows are like the letter Nun, two opposite Nuns of the Quran. Her eyes have magical signs and her teeth are clear, beautiful, and her saliva heals from illness. Then he asks God, the Creator, the Fashioner, to make it easy for him to meet her if he has a lawful share in her. Among the famous arts in the Touat region is the Shalali drum, an art in its own right that inherited the solid traditions of poetry coupled with drum sessions run by sheikhs who take the art from sheikhs who inherited it from their ancestors, all the way back to its first founder, the poet Mohamed El Mazouzi Shalali, named after Shalala Dhahara. In the state of El Bayadh in El Bayadh. He is a poet who migrated to the Touat region and stayed there for a period of time. He had a literary, social, cultural and religious presence and communicated with the sheikhs of the zawiyas in the region and left his artistic fingerprints that are still evident to this day. Among the sheikhs of the Shalali drum at the time were many, including Sheikh Al-Khalfi, Abdelmalek Harzaoui and Hajj Alal. Poem lyrics:

Lazarq and my companion, give me my address ***

Salty to my precious ones, visit Masouda, your love has made me crazy, and from your passion you have increased my madness, your love has sprinkled me, oh, the one who has poured out my balance ***

The wound of the charmer and complete with beauty and descriptions, your love has sprinkled me, and from your passion you have increased my madness, beauty and sobriety are described in you, the Khalâlah*****

Prominent for men, fluent in my mouth, the smoke of your love has sprinkled me, and from your passion you have increased my madness, the salt of the cruiser, and men are driven by it ***

Salty to my necklace, fluent in my heart, the smoke of your love has sprinkled me, and from your passion you have increased my madness, you have wandered with your stick and precious ones ***

Your forehead is shining, and the eyebrows are two connected Nûns, your love has sprinkled me, and from your passion you have increased my madness, the eye is dimpled, you have possessed me, the pure sigh ***

The flag of its saliva shines I am innocent of your love, I am sprinkled with your passion, I have become more foolish, Nour Ziwani, and whoever sees a shining light ***

The thigh is a bracelet in the mosques of the Sultan, your love sprinkled me, I have become more foolish, the caustic line in her chest is slender and equal*****

And the middle is empty, and from it we do not clear, it is impossible, your love sprinkled me, I have become more foolish, and I wanted a question about you, you owned me, the ring of lightning ***

For the daughter of the student, in the morning, the star of dawn, your love sprinkled me, and I have become more foolish, we ask our generous Lord, the Creator, the Most High*****

He gathers our meeting, except for a section in the gazelle, permissible, your love sprinkled me, and I have become more foolish, we will achieve my goal, God willing, and we will return to my country **

By the sanctity of my master, and by the sanctity of Adnan, your love is my love, and I have become more foolish, an explanation of some vocabulary and expressions: Lazraq: a nickname given to the pigeon Saani: Be broad-minded (bear with me) A little) Saani: My title possessed me: A message Malah Lghwali: A pleasant smell Zahw Al Bal: It opens the chest Jojani: It shook my conscience and entered into the depths of the heart Rashani: Bribery: A degree of fatigue Haifa: A tall woman Daraq Lamzani: Daraq: She hides her beauty (veiled) Al Mazn: The clouds meaning like the sun hidden by the clouds Al Razanah: The peak of calmness Fluent in my mouth Smoke: He means that he cannot hide his love in his heart when he sees her (When your heart is burning, do not let the smoke come out of your mouth. An example given for the virtue of patience and suppressing anger) Salt Al Tarada: A gazelle being chased by its rival Tatagada: She ignited the fire of her love in everyone Malah Laqlada: A square-statured woman Al Tit: Long black hair, Mqani Msuk. Ghawali: soft hair, smeared with perfume and musk. Nouni Maqroun: eyebrow drawn in the shape of the letter N and a gazelle’s horn. Rahawaja: her teeth are white and regular. Alal: diseases of love. My section in the gazelle. Halal: (marriage). He means that he asks God Almighty to unite him with her and enjoy her beauty in a lawful and good way. Nouli: we return with the sanctity of my masters: the righteous saints and the owners of the Nubia. Adnan: Adnan is one of the ancestors of the Messenger of God, may God bless him and grant him peace. “Folk Heritage in Touat” “West of the Sahara” Al-Shalali: from Al-Zawa or as it is said Zawi, from the descendants of Sayyid Sheikh, the righteous saint in Al-Baidh, from the family of Abu Bakr Al-Siddiq, may God be pleased with them. He came to Touat around 1240 AH. After his arrival, he settled in the village of Tanlan, then the palace of Adghagh, then Bouzan, and from there to Bouda. The owners of these palaces took some of his poems from him. Many artists repeated this poem in the form of a Malhoun song. The sheikhs began it in the Touat region and in many neighboring states, such as Hajj Allal, Hajj Najem, and others in In the early nineties, when Rai became famous, this poem was chosen to be sung by Mohamed Khalifati, known as Cheb Mami, in 1991 in the American pop style with a girl named Souhila, to become famous and become the most famous text of a popular poem that reached the world through Rai.

Lo chef Mario Faccone originario di Ripabottoni nel Molise condivide la ricetta antica dei ” Caragnoli ” tipici del Natale.

Foto cortesia dei Caragnoli condivisa da Mario Faccone

Le “scaleddre”, un dolce calabrese che chiamano in alcune zone del cosentino come vedete cambiano i nomi ma si avvicinano ai nostri caragnoli che usiamo fare nel Molise e sicuramente in tutto il meridione.
Metto di nuovo la ricetta per farla conoscere ad altri amici che si sono iscritti.
Caragnoli
La ricetta antica non prevede lievito e vanillina
INGREDIENTI
Ingredienti: 700 g. farina. 4 cucchiai di zucchero.
6 uova. 60/70 g di Olio d’oliva extravergine. 1 bustina di lievito in polvere. 1 bustina di vanillina.buccia grattugiata di limone
1 bicchiere latte. 1 cucchiaio di grappa o strega o limoncello a vostro gusto. Olio per friggere.
PREPARAZIONE
Impastate energicamente tutti gli ingredienti.
Aggiungete latte se l’impasto dovesse risultare troppo duro o aggiungete farina se fosse troppo molle. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico; dopodiché lavoratelo con il matterello realizzando una sfoglia sottile, alta circa mezzo centimetro.
Oppure dei bastoncini sottili che andrete ad avvolgere
tramite un bastoncino di legno(alcuni hanno gli attrezzi ideali che potete vedere in un filmato che ho messo) per dare ai caragnoli la loro forma caratteristica ad elica.
Quest’ultimo deve avere una formatondeggiante ed essere lungo non più di 20 centimetri.
Tagliate la sfoglia a strisce larghe mezzo centimetro e lunghe almeno il doppio rispetto al bastoncino.
Prendete una striscia di pasta e a partire da una estremità del bastoncino, avvolgetela ad elica lungo di esso in modo da ricoprirne i due terzi e, con la parte restante di pasta, unite le due estremità, sfilando delicatamente il bastoncino.
Ricordate di ungere il bastoncino con dell’olio per evitare che la pasta si attacchi.
Friggete i vostri caragnoli in abbondante olio e fateli asciugare e raffreddare su della carta assorbente.
A questo punto cospargeteli di miele.

Foto cortesia condivise da Mario Faccone che ringrazio

Sogno nel tuo sogno, poesia di Anna De Fulviis accompagnata dalla pubblicazione della biografia

Foto cortesia di Anna De Fulviis


SOGNO NEL TUO SOGNO

E…
se alle volte sogno nel tuo sogno
sorridimi, accompagnami
nel viaggiare tra le stelle
in un legame di mani unite.

Mi seguirai
in volo, in silenzio
c’è un mondo speciale
che non finisce mai.

Sogno nel tuo sogno
abbraccio il corpo
con baci infuocati
con voli pindarici.

Amami, voglio 
esplorare il mistero…
dell’amore, della vita.

Scoprirlo insieme
nel sogno del tuo sogno
dissipare  il buio
le paure, le incertezze
della debolezza umana.

Autore: Anna de Fulviis
Tratta dalla silloge poetica: IL CORPO E…L’ESSENZA
Edita in Ottobre 2023




BIOGRAFIA AUTRICE
Anna è nata in Abruzzo, in una famiglia credente e praticante, che le ha trasmesso i valori dell’amore verso il creato, la bellezza, il perdono, la compassione e la mancanza di avidità e di egoismi. Fin da bambina, ha mostrato una grande passione per la poesia, tanto che le sue insegnanti delle elementari la paragonavano a Jacques Prevert. Ha vissuto in campagna, sulla collina teramana, circondata dai panorami della montagna: il maestoso Gran Sasso, il mare all’orizzonte e dai suoni della natura. La poesia era il suo modo di liberarsi e di esprimersi, sempre scritta di getto e senza farsi influenzare da altri autori, cercava e cerca la sua identità letteraria.
Alla fine degli anni novanta, ebbe l’opportunità di pubblicare un libro di poesie, ma per varie vicissitudini non andò in porto,  il tutto la portò a chiudersi e a distruggere le  opere.
Prima di questo episodio, aveva partecipato a diversi concorsi di poesia locali, ottenendo dei riconoscimenti e delle segnalazioni di merito. Tra questi, si ricordano:
• Premio “Simpatia sotto l’albero” indetto dal periodico Piramide In a Roma nel 1990
•Premio al II Festival della Poesia indetta da Radio Amica nel 1991 (2^ classificata)
•Intervista radiofonica da Roberpel Castelnuovo nel 1998
•Segnalazione di merito al premio poesia “Oltre Aniene”  1998 – Roma
•Pubblicazione nell’antologia “Raccolta di poesie per la città di Teramo” nel 2003
Successivamente, post pubblicazione della silloge poetica: dal titolo IL CORPO E… L’ESSENZA, avvenuta nell’Ottobre 2023, ha ottenuto ulteriori riconoscimenti:
•premio DUEMILA ARTISTI LA FIERA LETTERARIA, novembre 2023: indetta dal Menotti ART FESTIVAL SPOLETO inserita nel volume SHIREN  con tre pagine.
•Nel mese di  Gennaio 2024 ha partecipato al concorso  a GIOVANI EUROPEI SPECIALE U.S.A. recensita con una pagina.  (febbraio2024)
•PREMIO INTERNAZIONALE SPECIALE BIENNALE DI VENEZIA  indetto dal Menotti Art Festival di Spoleto  E QUOTIDIANO LA NOTTE PREMIATA- 60^ Biennale –  il 18 maggio 2024.
•Il 18 Aprile 2024 il Libro è stato inserito nel catalogo speciale dell’Abruzzesistica a livello nazionale  nell’ambito delle BIA Biblioteche Italiane.
•In Giugno2024, il Libro è stato depositato, come processo storico in una Biblioteca privata di ricerche storiche, sempre nell’ambito degli autori abruzzesi. CATEGORIA LIBRI SUI PERSONAGGI.
•Premio Concorso Nazionale di Poesia e di Racconti “Carlo Gesualdo ” il “Principe dei Musici” – Menzione d’onore ed inserita in Antologia. (agosto 2024)
•Partecipazione a Trasacco (ABRUZZO) PANCHINE D’AUTORE riconoscimento ed intervista presente sia su youtube che googlecome intervista.
• Premio Internazionale  Spoleto Art Festival letteratura 2024 ( 27 settembre 2024) per la silloge poetica IL CORPO E …L’ESSENZA.
•Premio per la letteratura OSCAR WILDE  Roma 27 Dicembre 2024
•Concorso      PILF 2025, “Jalam: The Drop of Life”     ed inserita in Blog e Alessandria Today da Elisa Mascia
•Antologia 2025 Bertoni INNO AL SILENZIO – Partecipa con la poesia IL SILENZIO DELLA TERRA.        
INOLTRE
•Varie interviste Da Radio G Giulianova; Tv Italia di Carmine Pelusi, Tvq Pescara; radio Amica International.
•Varie volte sulla stampa locale, (il centro d’abruzzo ) nonché sulla rivista NAVUSS: mensile diretta dalla giornalista dott.ssa Serena Suriani. (su google sono presenti molte delle interviste)
•Tre presentazioni della silloge IL CORPO E..L’ESSENZA nella città d’origine: Teramo – Novembre 2023 presso L’A.N.P.S (questura di Teramo); 22 dicembre 2023 presso Il Bar San Matteo; 18 Aprile 2024 presso la Biblioteca Delfico.
•Esibizione poetica il 13 luglio 2024 I POETI SENZA FRONTIERE in occasione della 67^ Edizione del Festival dei Due Mondi Spoleto- dal format Di Gian Carlo Menotti a cura del Prof. Luca Filipponi.
Premi/riconoscimenti PER L’ARTE PITTORICA
•Premio Dalì Roma (ATTESTATO DI MERITO E TARGA) inserita l’opera su Catalogo Fondazione Effetto d’arte n3/2024 pag 97  TITOLO: IL PESCATORE DELLE ANIME. (su google)
•Premio Internazionale Spoleto Art Festival 2024 (luglio) Presente in catalogo. l’OPERA è IL PESCATORE DELLE ANIME in  ESPOSIZIONE  IL FIUME RACCONTA al FESTIVAL DEI DUE MONDI IL 27 SETTEMBRE 2024 ED INSERITA IN CATALOGO
•Mostra e presenza in catalogo di Bellant’arte l’ESSENZA  2024
•Mostra a Tagliacozzo Abruzzo dal 09/06/2024  al 07/07/2024 Chiostro San Francesco titolo  IN NOME DI FRANCESCO l’Amore per il creato e per le creature. Opera esposta IL PESCATORE DELLE ANIME. Brochure. (articoli eetc su google)
•Mostra Galleria Zanon  ESTATE  A ROMA dall’11 al 25 luglio, opere ESPOSTE IL PESCATORE DELLE ANIME E IL BACIO DI GIOVE. Pergamena Frattina e critica della dott.ssa Maria Palladino.
•Mostra galleria Serafini TITOLO MOSTRA ARTE FIERA 2024 MONTESILVANO dal 9  Agosto al 10 Novembre. (4^ classificata su 7)
•Premiata al festival di Spoleto ed inserita l’opera in catalogo Settembre 2024.
Teramo 12/01/2025
                                                                                 In fede Anna Rita de Fulviis
               Firma omessa in base allart3 d

Foto cortesia della copertina della Silloge poetica

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Denise Desautels

Foto cortesia Denise Desautels
(Fotografia di Denise Desautels: Marc-André Foisy)

dans l’anonymat de cette chambre
un siècle ou deux de mémoire
aujourd’hui
là, debout, je ne suis pas
n’étais pas prévue

mais à la manière d’un roman
trente-cinq ans plus tard
notre enfant fait homme
le fil de l’eau entre nous, je le tiens
errante, égarée, une histoire
laquelle

les mots de la fin se précipitent
le mystère, la douleur
ouvrir, ouvrir, comme on le dit de l’espoir
mais tes paupières résistent

le jour reste noir
le froid, les larmes
c’est l’épouvante
malgré le bleu, l’extrême bleu

soudain j’exige, je crie
un peu de sens au verbe
mourir
.
.
nell’anonimato di questa stanza
un secolo o due di memoria
oggi
là, in piedi, non sono
non era previsto

ma alla maniera di un romanzo
trentacinque anni dopo
nostro bambino fatto uomo
il filo dell’acqua tra noi, lo trattengo
errante, smarrito, una storia
quale

le parole della fine precipitano
il mistero, il dolore
aprire, aprire, come è detto della speranza
ma le tue palpebre resistono

il giorno resta nero
il freddo, le lacrime
è lo spavento
nonostante il blu, l’estremo blu

all’improvviso esigo, urlo
un po’ di senso al verbo
morire
.
.
en el anonimato de esta habitación
un siglo o dos de memoria
hoy
allá, de pie, no estoy.
no estaba previsto

pero a la manera de una novela
treinta y cinco años después
nuestro niño hecho hombre
el hilo del agua entre nosotros, lo sostengo
errante, vagando, una historia
cual

las palabras del final se precipitan
el misterio, el dolor
abrir, abrir, como dicen de la esperanza
pero tus párpados resisten

el día permanece oscuro
el frío, las lágrimas
es espanto
a pesar del azul, el azul extremo

de repente exijo, grito
un poco de sentido al verbo
morir
.
.
a l’anonimat d’aquesta habitació
un segle o dos de memòria
avui
allà, dreta, no hi soc.
no estava previst

però a la manera d’una novel·la
trenta-cinc anys després
el nostre nen fet home
el fil de l’aigua entre nosaltres, ho sostinc
errant, vagant, una història
la qual

les paraules del final es precipiten
el misteri, el dolor
obrir, obrir, com diuen de l’esperança
però les teves parpelles resisteixen

el dia roman fosc
el fred, les llàgrimes
és espant
malgrat el blau, el blau extrem

de sobte exigeixo, crido
una mica de sentit al verb
morir
.
.
Denise Desautels
(Fotografia di Denise Desautels: Marc-André Foisy)

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Continuano le pubblicazioni dell’ Humanity Magazine Global curate dalla Dra Hc Maria Elena Ramirez per diffondere la Pace nel mondo

Foto cortesia della Dra Hc Maria Elena Ramirez

✨️️Humanity Magazine Global, Humanity Diary Global ed Eskhalera Magazine presentano il Preludio alla quinta edizione del quotidiano internazionale e mondiale Humanity Diary Global, dove grandi personalità del mondo artistico, culturale e letterario si sono incontrate presso Humanity Magazine Global, presentando il loro messaggio di pace nella natura per l’umanità.  Apparso sulle copertine e sulle pagine di Humanity Diary Global.
Congratulazioni a tutti…..✨️

IN COPERTINA E TITOLI:

✨✨️Humanity Magazine Global nella sua quinta edizione ha presentato una copertina speciale a Sua Eccellenza Marco Nodari dall’Italia, sulla copertina di Humanity Diary Global e sui titoli in primo piano, che riceve il riconoscimento nella nomination WEA World Entertainment Awards (U.S.A.) Best Traditional Song È NATALE.  Eskhalera Magazine Humanity Diary Global, Humanity Magazine Global, Las Cartas De Paz, La Radio del Sur MX e Marco Iacovelli, insieme alla Dott. ssa Hc Maria Elena Ramirez, si sono congratulati con il cantante oltre a condurre un’intervista in cui ha rivelato dettagli della sua carriera e traiettoria.  Oltre al suo lato umano, ha uno spirito entusiasta che motiva i giovani a lottare per i propri sogni.  La canzone El Secreto riflette il sollievo dalla tristezza, ricordandoci che la chiave della vita o il segreto è amare e vivere, rinfrescando l’essenza della musica con riflessioni per l’anima, seminando pace in tutti i cuori dell’umanità.

✨✨️Anche in copertina e titolo su Humanity Diary Global dall’Italia: Stefano Chiesa Scrittore PIANISTA SUONA RACHMANIVOT, CHOPIN, BEETHOVEN E MOZART.
Humanity Magazine Global ha presentato la grande interpretazione pianistica di LUDOVICO EINAUDI: LE-ONDE 2a VERSIONE.  Una canzone che tocca l’anima di chiunque l’ascolti.  Dotato di grande concentrazione e professionalità, Stefano Chiesa è italiano, oltre che pianista, è Scrittore, Poeta, Filosofo, Critico Musicale.  Condividerà una poesia speciale nella sesta edizione e sulla copertina di Humanista Magazine Global.

✨✨️La rivista Humanity Magazine Global ha reso omaggio in copertina al soldato PROTEO.  Esaltando il patriottismo e l’eroismo che contribuiscono alla storia che oltrepassa i confini lasciando un’eredità al mondo e un esempio all’umanità.  Disciplina e lealtà.
In onore di Proteo Arkadas è stato donato dalla Turchia al Messico.

✨✨️Vale la pena sottolineare la ricettività che Humanity Magazine Global ha avuto in tutto il mondo.  Continuiamo a contribuire con le Lettere per la Pace nel Mondo a beneficio dell’umanità, il cui motto è PACE.

✨✨️️Grazie alle Onorevoli Personalità che colorano il mondo nelle Lettere per la Pace Mondiale della rivista Humanity Magazine Global… Una finestra aperta dove fiorisce la Pace.  ✨️✨♥️
Dora Luz Adalee Moreno Angela Kosta Mario Quiroz Deza Orlando Simiele Dante Martin Peña Elisa Mascia Luisa Camere Ada Rizzo Thomas Bergersen Antonietta Micali Francesca Gallello Eva Lianou Petropoulou Dimitris P. Kraniotis Aidana Victoria Milagros Gamarra Peña Aidana Gamarra.  Prodigio della poesia e delle parole Miguel Leonardo Gamarra Quiroz Antonio Arrue Elsa Patterer Anwar Rahim Cristiano Ronaldo

Grazie ✨ Grazie ✨ Grazie ✨ ✨ ✨ ️

Dott.ssa H. C. Maria Elena Ramirez
Presidente/CEO/Editore
Rivista Umanità Globale
Diario dell’umanità globale
Rivista Eskhalera
Gennaio 2025.

✨️️Humanity Magazine Global, Humanity Diary Global y Eskhalera Magazine presentan la Antesala del Periódico Internacional y Mundial Humanity Diary Global  5ta Edición , donde las grandes Personalidades del mundo artístico, cultural y literario se dieron cita en Humanity Magazine Global, presentando su mensaje de paz en la naturaleza a la humanidad. Presentes en  portadas y plasmadas en las páginas de  Humanity Diary Global. 
Felicidades a Todos y a Todas…..✨️

EN PORTADA Y TITULARES:

✨✨️Humanity Magazine Global en su Quinta Edición presentó Portada En Edición Especial al Excelentísimo Marco Nodari  desde Italia,   en Portada de Humanity Diary Global y titulares destacados,   quien recibe Reconocimiento en la Nomination  WEA World Entertainment Awards( U.S.A.)  Best Tradicional Song ES NAVIDAD.  Eskhalera Magazine Humanity Diary Global, Humanity Magazine Global, Las Cartas De Paz,  La Radio del Sur MX  y Marco Iacovelli ,   junto a la  Dra Hc Maria Elena Ramirez,   feliciitaron al cantante además de realizarle una entrevista donde dió a conocer detalles de su carrera y trayectoria.  Además de su lado humano con espíritu entusiasta  dando motivación a la juventud a luchar por sus sueños.  El tema El Secreto refleja el respiro a salir de la tristeza recordándonos que la clave en la vida o el secreto es amar y vivir,  refrescando la esencia de la música con reflexiones para el alma  sembrando paz en todos los corazones de la Humanidad.

✨✨️También en Portada y titular en Humanity Diary Global desde Italia,: Stefano Chiesa Scrittore PIANISTA INTERPRETA RACHMANIVOT, CHOPIN, BEETHOVEN Y MOZART.
Humanity Magazine Global presentó la gran interpretación al piano de LUDOVICO EINAUDI: LE-ONDE 2nd VERSION. Una canción que toca el alma de todo aquel que la escucha. Con gran concentración y profesionalismo, Stefano Chiesa es italiano, además de pianista, es Escritor, Poeta, Filósofo, Crítico Musical. Compartirá un poema especial en la sexta edición y en la portada de Humanista Magazine Global.

✨✨️Humanity Magazine Global rindó Homenaje en Portada al Soldado PROTEO.  Exaltando el patriotismo y  heroísmo  que contribuyen a la historia que traspasa fronteras dejando un legado al mundo y ejemplo a la humanidad.  Disciplina y Lealtad.
En Honor a Proteo Arkadas fue donado por Turquía a México.

✨✨️Cabe destacar toda la receptividad que Humanity Magazine Global ha tenido en el mundo entero. Seguimos aportando con las Cartas De Paz Mundial beneficio a la humanidad donde nuestro lema es PAZ.

✨✨️️Agradecer a las Honorables Personalidades que colorean el mundo en las Cartas De Paz Mundial de Humanity Magazine Global… Una ventana abierta donde florece la Paz. ✨️✨♥️
Dora Luz Adalee Moreno Angela Kosta Mario Quiroz Deza Orlando Simiele Dante Martin Peña Elisa Mascia Luisa Camere Ada Rizzo Thomas Bergersen Antonietta Micali Francesca Gallello Eva Lianou Petropoulou Dimitris P. Kraniotis Aidana Victoria Milagros Gamarra Peña Aidana Gamarra. Niña Prodigio de la poesía y de la palabra Miguel Leonardo Gamarra Quiroz Antonio Arrue Elsa Patterer Anwar Rahim Cristiano Ronaldo

Gracias ✨ Gracias ✨ Gracias ✨ ✨ ✨ ️

Dra H. C. María Elena Ramírez
Presidenta/ Directora General/Editora
Humanity Magazine Global
Humanity Diary Global
Eskhalera Magazine
Enero, 2025.

Foto cortesia di due pagine dell’ Humanity Magazine Global

Il poeta Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Lorena Marcelli

Foto cortesia di Lorena Marcelli

Lucida follia

A volte scompaio nel buio
della mia lucida follia,
dove il tempo si piega
e l’essere si frantuma.

Non sono corpo,
non sono pensiero,
sono il riflesso di un’idea
che non conosco.

L’oscurità non è assenza
ma origine,
un ventre immenso
dove il tutto e il nulla danzano.

Quando riemergo
non sono più io,
ma il frammento silenzioso
di qualcosa di eterno.
.
.
Locura lúcida

A veces desaparezco en la oscuridad
de mi locura lúcida,
donde el tiempo se dobla
y el ser se quiebra.

No soy cuerpo,
no soy pensamiento,
soy el reflejo de una idea
que desconozco.

La oscuridad no es ausencia
si no origen,
un vientre inmenso
donde todo y nada danzan.

Cuando resurjo
ya no soy yo misma,
si no el fragmento silencioso
de algo eterno.
.
.
Follia lúcida

De vegades desaparec en la foscor
de la meva follia lúcida,
on el temps es doblega
i l’ésser es trenca.

No soc cos,
no soc pensament,
soc el reflex d’una idea
que desconec.

La foscor no és absència
si no origen,
un ventre immens
on ballen tot i res.

Quan ressorgeixo
ja no soc jo mateixa,
si no el fragment silenciós
d’alguna cosa eterna.
.
.
Loucura lúcida

Por vezes desapareço na escuridão
da minha loucura lúcida,
onde o tempo se dobra
e o ser se quebra.

Eu não sou corpo,
não sou pensamento,
sou o reflexo de uma ideia
que desconheço.

A escuridão não é ausência,
mas sim origem,
um imenso ventre
onde tudo e nada dançam.

Quando ressurjo,
já não sou eu própria,
mas o fragmento silencioso
de algo eterno.
.
.
Lorena Marcelli

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Eugenio Montale (1896-1981)Premio Nobel per la Letteratura 1975

Foto cortesia del Poeta Eugenio Montale

Forse un mattino andando in un’aria di vetro
(dalla raccolta Ossi di seppia, 1925)

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
.
.
Quizás una mañana caminando en un aire de vidrio
(de la colección Ossi di seppia, 1925)

Quizás una mañana caminando en un aire de vidrio,
árido, girándome, veré suceder el milagro:
la nada a mis espaldas, el vacío detrás
de mí, con un terror de ebrio.

Entonces, como en una pantalla, de repente aparecerán
árboles, casas, colinas para el engaño habitual.
Pero será demasiado tarde; y me iré callado
entre los hombres que no se giran, con mi secreto.
.
.
Potser un matí caminant en un aire de vidre
(de la col·lecció Ossi di seppia, 1925)

Potser un matí caminant en un aire de vidre,
àrid, girant-me, veuré succeir el miracle:
el no-res a les meves espatlles, el buit darrere
de mi, amb un terror d’embriac.

Llavors, com en una pantalla, de sobte apareixeran
Arbres, cases, turons per a l’engany habitual.
Però serà massa tard; i me n’aniré callat
entre els homes que no es giren, amb el meu secret.
.
.
Eugenio Montale (1896-1981)
Premio Nobel per la Letteratura 1975

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Tomas Sottomayor

Foto cortesia di Tomas Sottomayor

Procurei a sílaba nos teus flancos
Na água que escorre nas janelas.

Terei a firmeza suficiente
Para tragar verdadeiramente o ar
Sair desta campânula
Onde vagamente hábito as incisões?

Onde está a ogiva do bosque
O frontão e os frisos do promontório?

Procuro o verso fundo e cheio de musgo que firmou a alvorada
E o terno instante dum luminoso olhar.
.
.
Cercai la sillaba nei tuoi fianchi
Nell’acqua che scorre lungo le finestre.

Avrò sufficiente fermezza
Per ingoiare veramente l’aria
Uscire da questa campanula
Dove ospito vagamente le incisioni?

Dov’è l’ogiva della foresta
Il frontone e i fregi del promontorio?

Cerco il verso profondo e pieno di muschio che firmò l’alba
E il tenero momento di uno sguardo luminoso.
.
.
Busqué la sílaba en tus flancos
En el agua que corre por las ventanas.

¿Tendré la firmeza suficiente
Para tragar verdaderamente el aire
Salir de esta campánula
Dónde vagamente albergo las incisiones?

¿Dónde está la ojiva del bosque
El frontón y los frisos del promontorio?

Busco el verso profundo y lleno de musgo que firmó el amanecer
Y el tierno instante de una mirada luminosa.
.
.
Vaig buscar la síl·laba als teus flancs
A l’aigua que corre per les finestres.

Tindré prou fermesa
Per empassar veritablement l’aire
Sortir d’aquesta campànula
On vagament albergo les incisions?

On és l’ogiva del bosc
El frontó i els frisos del promontori?

Busco el vers profund i ple de molsa que va firmar l’albada
I el moment tendre d’un esguard lluminós.
.
.
Tomas Sottomayor

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo
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