Jakhongir Nomozov:” Non aspettare un miracolo, crealo!

Foto cortesia di Jakhongir Nomozov

NON ASPETTARE UN MIRACOLO, CREALO!

Ognuno di noi crede nei miracoli della vita e vive aspettandoli.
Tuttavia, dobbiamo capire che i miracoli non sono solo ciò che ci aspettiamo, ma sono anche l’essenza della nostra esistenza, ogni momento del nostro essere.
La capacità di vedere la luce nel mondo, di respirare, di provare gioia e dolore, ogni battito del cuore, sono tutti grandi miracoli che ci sono stati concessi.
Pertanto, un miracolo non è qualcosa che si aspetta semplicemente; deve essere creato.
La mente, il cuore e la forza di volontà concessi all’umanità sono gli strumenti più potenti per creare miracoli. Allah ci ha creati come grandi creatori.
Mentre ci ha dato la vita, ci ha affidato il compito di darle un significato, renderla più luminosa e nutrirla.
Cosa pensi significhi creare un miracolo?
Non si tratta solo di grandi azioni che ispirano timore reverenziale.
Ogni giorno, mostrare gratitudine per la vita, condividere la gioia con gli altri, fare del bene: anche questi piccoli atti sono grandi miracoli.  Ogni emozione pura che nasce dal cuore, ogni atto virtuoso, è in grado di cambiare il mondo.
Se oggi hai portato gioia a qualcuno, anche questo è un miracolo.
Se hai confortato un bambino, gli hai dato una sorpresa e gli hai strappato un sorriso, se hai mostrato la strada a un viaggiatore smarrito o hai confortato una persona malata, non è anche questo un miracolo?!
Dai speranza a un cuore, allevia il dolore di un’anima malata, mostra lealtà a un amico: avrai creato un miracolo.
Come disse Mawlana Rumi:
“Dove c’è il tuo amore, i miracoli si risvegliano”.
Queste parole infondono ogni momento della vita, ogni respiro, con un nuovo significato e spirito.
Se ognuno di noi guarda alla vita con amore e passione, saremo anche in grado di vedere i miracoli nascosti dell’universo.
Se ci impegniamo ad aiutare gli altri, a condividere amore e a mostrare gentilezza, trasformeremo il mondo in un miracolo unico.
Nella vita di ogni persona, impegnarsi per la bontà, la pazienza e la gratitudine ci darà il potere di vedere e creare veri miracoli.  Perché il vero miracolo è vedere un mondo migliore, trovare saggezza in ogni azione della vita e portare bontà nei grandi e piccoli colpi di scena del destino.
La gratitudine e la pazienza sono la luce del mondo interiore di una persona.
Aiutano a trovare il sentiero luminoso di fronte a sfide inaspettate.
Accettando la tua vita con gratitudine, puoi creare nuove opportunità e miracoli, non solo per te stesso ma per tutti coloro che ti circondano.
“Ogni atto di gratitudine apre la porta a un grande miracolo e ogni passo di pazienza apre la porta a nuove opportunità”.

Nella tua mano giacciono le redini della felicità,
Libera lo specchio del tuo cuore dalla polvere.
Il dono infinito della vita,
Non aspettare un miracolo: crealo!

Jakhongir NOMOZOV,
Corrispondente del quotidiano “Butov Azerbaycan” in Uzbekistan.


DO NOT WAIT FOR A MIRACLE — CREATE IT!

Each of us believes in miracles in life, and we live waiting for them.
However, we must understand that miracles are not only what we expect, but they are also the essence of our existence, every moment of our being.
The ability to see the light in the world, to breathe, to feel joy and sorrow — every beat of the heart — these are all great miracles granted to us.
Therefore, a miracle is not something that is simply awaited; it must be created.
The mind, heart, and willpower granted to humanity are the most powerful tools for creating miracles. Allah created us as great creators.
As He gave us life, He entrusted us with the task of giving meaning to it, making it brighter, and nurturing it.
What do you think it means to create a miracle?
It’s not only about grand, awe-inspiring deeds.
Every day, showing gratitude for life, sharing joy with others, doing good — these small acts are also great miracles.
Every pure emotion that comes from the heart, every virtuous act, is capable of changing the world.
If today you have brought joy to someone, that too is a miracle.
If you have comforted a child, given them a treat, and brought a smile to their face, if you’ve shown a lost traveler the way or soothed a sick person, isn’t that also a miracle?!
Give hope to a heart, ease the pain of a sick soul, show loyalty to a friend — you will have created a miracle.
As Mawlana Rumi said:
“Where your love is, miracles awaken.”
These words imbue every moment of life, every breath, with new meaning and spirit.
If each of us looks at life with love and passion, we will also be able to see the hidden miracles of the universe.
If we strive to help others, share love, and show kindness, we will turn the world into its own unique miracle.
In every person’s life, striving for goodness, patience, and gratitude will grant us the power to see and create true miracles.
Because the true miracle is to see the world better, to find wisdom in every action of life, and to bring goodness in the large and small twists of fate.
Gratitude and patience are the light of a person’s inner world.
They help in finding the bright path in the face of unexpected challenges.
By accepting your life with gratitude, you can create new opportunities and miracles, not only for yourself but for everyone around you.
“Every act of gratitude opens the door to a great miracle, and every step of patience opens the door to new opportunities.”

In your hand lies the reigns of happiness,
Clear your heart’s mirror from the dust.
The endless gift of life,
Do not wait for a miracle — create it!

Jakhongir NOMOZOV,
Correspondent for “Butov Azerbaycan” newspaper in Uzbekistan.

Dalla poetessa, promotrice culturale mondiale Angela Kosta :” La nostra voce è la nostra difesa”

Foto cortesia della copertina del libro in italiano

DA ANGELA KOSTA: LA NOSTRA VOCE È LA NOSTRA DIFESA

Appena ebbi tra le mani il libro: “LA NOSTRA VOCE E LA NOSTRA DIFESA”, è stato veramente emozionante. Leggere e vedere tramite i versi questi ragazzi così giovani, avvertii la forza interiore che sprigiona ed emette la gran voglia e la luce verso quella via che li conduce felici verso la loro creatività, l’unica a portare in superficie, l’inarrestabile desiderio di avere un futuro migliore e non solo a loro ma, anche a tutti gli essere umani del mondo. Quasi tutti i ragazzi di questo libro provengono dal campo di profughi di Malawi, i quali vivono in condizioni veramente miseri e terrificanti. Ogni giovane autore del gruppo AYAP mette in risalto, in questi versi, non solo la voglia di scrivere e creare, ma anche di condividere, rendere ed evidenziare un messaggio forte e chiaro: la poesia è la salvezza di tutti! Tramite la poesia, si possono attraversare le difficoltà, le avversità, i confini e le problematiche che la vita ci offre e ci mette dinnanzi alla nostra quotidianità.
Nulla ha a che vedere con le gravi condizioni di cui vivono, poiché sanno perfettamente cos’è di positivo che li unisce, anche se sono lontano fisicamente uno dall’altro, da noi lettori o da chi lo pensa allo stesso loro modo.
Mi complimento con Charles, nonché con Salvador, per aver reso possibile, non solo la realizzazione di un grande sogno di questi ragazzi nel pubblicare questo libro, il quale si sta diffondendo e si sta traducendo in multi lingue, ma anche per il grande impegno, per la stima e la fiducia verso se stessi, per l’incoraggiamento e il sollecitamento nel creare e mettere in atto, ciò che non li crea disaggi e timore, verso un promettente e prodigio futuro.
Come traduttrice in bilingue di questo libro, sia in italiano e anche in albanese, purché differenti lingue, in unisono dei componimenti, sono immersa nell’oceano del loro mondo tormentoso, amoroso e velleità, in ogni singolo verso, in ogni singolo autore, vivendo con essi, le loro emozioni, le loro sofferenze e i loro fardelli.
Ho toccato con loro, proprio quel punto profondo, che mi ha fatto catapultare negli abissi, ma nonostante tutto, sono stata comunque assieme con loro sulla soglia della portone che sprona verso l’indomani. Nulla può cancellare, neanche mettere barriere, alla loro voglia di progredirsi verso un portento futuro.
Invito tutti i lettori a leggere queste poesie, che non sono semplicemente versi, ma è la stessa consistenza di ciascun poeta e poetessa, i quali hanno tantissimo bisogno del nostro supporto.

Loro non hanno bisogno di usare metafore o retoriche nei loro componenti, perché usano l’allegoria, la quale traspare ed è lo specchio della loro esistenza.
La fame, la sete, spariscono immediatamente dai loro occhi, perché tutti insieme, mano nella mano formano il cerchio del globo e iniziano a cantare la canzone della pace e della libertà.
La loro voce diventa anche la nostra, i loro versi diventano un canto libero e, tutto ciò diventa la loro e la nostra poesia, la loro e la nostra difesa.
Congratulazioni a questi meravigliosi ragazzi; che Dio gli benedica tutti quanti, che avessero tanta fortuna nella loro vita.

Da: Angela Kosta Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice, promotrice

Foto cortesia della copertina del libro in albanese

Perché si balla? È facile a volte trovare risposte soddisfacenti dal web

Foto cortesia dal web


Perchè fai fare danza a tua figlia?


Un amico chiede: “Perchè continui a pagare soldi per far fare danza a tua figlia?”
Beh, devo confessare che io non pago per far fare danza a mia figlia; personalmente non mi importa molto della danza.
“Quindi se non stai pagando per la danza per cosa stai pagando?”
» Pago per quei momenti in cui mia figlia é così stanca che potrebbe riposarsi ma non lo fa e va a danza ugualmente
» Pago perchè mia figlia dal momento che studia danza impara una disciplina;
» Pago perchè mia figlia impara ad aver cura del proprio corpo;
» Pago perchè mia figlia impara ad essere una buona compagna nel gruppo
» Pago perchè mia figlia impara a gestire la delusione quando non arriva la vittoria che sperava, perché deve ancora lavorare duramente;
» Pago perchè mia figlia impara a crearsi degli obiettivi e a raggiungerli;
» Pago perchè mia figlia impara che ci vogliono ore ed ore ed ore di duro lavoro e allenamento per creare una danzatrice, e che il successo non arriva da un giorno all’altro..
» Pago per l’opportunità che ha mia figlia di fare amicizie che durino una vita intera;
» Pago perchè possa stare su un palco anzichè davanti a uno schermo….
Potrei andare avanti ancora ma, per farla breve, io non pago per la danza; pago per le opportunità che la danza dà a mia figlia di sviluppare, qualità che le serviranno per tutta la vita.
E da quello che ho visto finora é un buon investimento!

La giovane poetessa Elisa Tararà

Foto cortesia di Elisa Tararà

Premiata al Concorso Mondiale di Poesia.

Menzione Particolare del Premio Speciale Giovani Nosside-Kouros di Reghion.

Felice serata di venerdì 29 novembre 2024. Ho partecipato alla Cerimonia Finale della Premiazione della XXXIX edizione del Premio Mondiale di Poesia Nosside.

Appena arrivata, sono stata accolta calorosamente dalla bellissima e incantevole Giada Amato nella stupenda Aula Magna “Ludovico Quadroni” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È stata una serata magica, resa ancora più speciale dai maestri Mario Lo Cascio e Francesco Alati, e dai talentuosi allievi del Conservatorio di Musica Francesco Cilea. La splendida voce di Marinella Rodà e le emozionanti declamazioni dei bravissimi attori Teresa Timpano e Lorenzo Praticò, che ringrazio particolarmente per la profonda e intensa interpretazione della mia poesia, hanno arricchito l’evento.

Ho vissuto intensamente ogni parola e ogni verso dei poeti della mia età e di ogni parte del mondo. Onorata ed emozionata, ringrazio il Professore Pasquale Amato, Presidente Fondatore del Premio Mondiale Nosside e la Pregiata Giuria Internazionale, per aver premiato la mia poesia “Tralci di Vite”.

Grazie di cuore ad Antonino Albano e a Michelangelo Tripodi Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi per essere stati accanto a me in questo momento indimenticabile della mia vita. È stato un onore ricevere il prestigioso premio dalle Vostre mani e la Vostra vicinanza ha reso questo momento ancora più speciale per me.

Un ringraziamento speciale va anche  al genio artistico di Nick Spatari e a Hishe Maas per l’interessantissimo libro che mi ha donato deliziando i miei occhi con le coloratissime opere d’arte. Questo ha accresciuto il mio desiderio di tornare a Reggio Calabria per visitare il prestigioso Musaba Parco Museo Santa Barbara. E infine, un grazie alla Pasticceria La Mimosa: il dolce “La fiamma di San Paolo”,  che ho ricevuto insieme al  premio è davvero delizioso.

Con gratitudine ❤️

Elisa Tararà

Foto cortesia di Elisa Tararà

Mohamed Rahal dall’Algeria invia un suo articolo

Foto cortesia inviata da Mohamed Rahal


Il Ministro del Turismo supervisiona l’apertura della 28a sessione della Mostra Internazionale dell’Artigianato Tradizionale “Archiano in Fiera”

Ciò è stato fatto in compagnia dell’Ambasciatore algerino a Roma, del Console Generale algerino a Milano, del Ministro del Turismo italiano Daniela Santanche e del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara

La delegazione ufficiale comprendeva anche funzionari italiani, in particolare il Presidente della Fiera di Milano Carlo Bonomi, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente organizzatore della Mostra Internazionale dell’Artigianato Tradizionale Antonio Ingliata

Il Ministro del Turismo e dell’Artigianato Tradizionale, Houria Maddahi, ha supervisionato l’apertura delle attività della 28a sessione della Mostra Internazionale dell’Artigianato Tradizionale “Archiano in Fiera” in compagnia di Sua Eccellenza l’Ambasciatore algerino a Roma e del Console Generale algerino a Milano, insieme alla sua controparte, il Ministro del Turismo italiano, Daniela Santanche e il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.

Nel suo discorso, Madah ha espresso la sua felicità nel supervisionare l’apertura ufficiale del padiglione algerino, dopo essere stata onorata di essere “Ospite d’onore del continente africano per questa edizione”, sottolineando che la sua presenza nella città italiana di Milano è parte dell’incarnazione dell’alta volontà del Presidente della Repubblica, Sig. Abdelmadjid Tebboune, di rafforzare i legami di amicizia storica tra Algeria e Italia e migliorare le relazioni bilaterali in molti settori, in particolare l’aspetto economico, incluso il settore dell’industria tradizionale, nonché di migliorare gli scambi tra le competenze dei due paesi.

Il Ministro ha osservato che la partecipazione dell’Algeria come ospite d’onore per l’Africa accresce il suo orgoglio e onore per la grande importanza che attribuisce al lavoro congiunto e che la presenza del settore dell’industria tradizionale nella sesta edizione consecutiva di questo importante evento internazionale ha più di un significato simbolico, poiché consacra la posizione dell’artigiano algerino come ambasciatore delle antiche tradizioni e dell’autentico patrimonio dell’Algeria, che si estende per migliaia di anni.

Il Ministro ha spiegato che l’Algeria è presente attraverso la partecipazione di oltre 80 artigiani e artigiane algerini competenti e qualificati in diverse specializzazioni, poiché questa partecipazione è considerata un ponte che riflette il riavvicinamento tra i popoli e gli artisti dei due Paesi, basato sull’amicizia e sul rispetto reciproco, oltre alla partecipazione di operatori della filiera turistica del settore pubblico e privato per far conoscere e promuovere la destinazione turistica che beneficia di tutti i tipi di turismo in termini di attività, come il turismo desertico, termale, balneare e montano e il turismo d’affari, data l’attività vitale registrata dall’Algeria nell’attuazione di diversi grandi e strutturati progetti economici e sociali nei settori dell’industria, dell’agricoltura e dell’irrigazione.  Houria Maddahi ha invitato allo stesso tempo i rappresentanti dei paesi presenti alla mostra, che contavano più di 100 paesi, a visitare con forza il padiglione algerino, per esplorare da vicino la bellezza e lo splendore della vasta Algeria, attraverso la sua cultura e civiltà che si estendono in profondità nella storia, nonché per contemplare i capolavori artistici algerini creati dalle dita degli artigiani algerini attraverso i loro talenti creativi ispirati dal loro patrimonio artistico e culturale e persino dalla loro antica e diversificata affiliazione alla civiltà, esprimendo l’autenticità e l’identità del patrimonio culturale, artistico e di civiltà dell’Algeria.

D’altra parte, il Ministro ha rinnovato la sua felicità di partecipare, a nome dell’Algeria, alla cerimonia di apertura del padiglione algerino in Italia, che ha espresso indicazioni reali e chiare nell’incarnare la visione strategica del Presidente della Repubblica, il Sig. Abdelmadjid Tebboune per dare una dinamica efficace e distintiva al partenariato tra Algeria e Italia attraverso lo scambio culturale, di conoscenze e turismo e traducendo il riavvicinamento e la cooperazione sul campo.

Il Ministro ha inoltre avuto incontri bilaterali con funzionari italiani, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore e del Console Generale d’Algeria in Italia, di dirigenti del settore e operatori del turismo, su loro richiesta, con una conferenza stampa con la stampa italiana, nel corso della quale ha parlato degli sforzi dello Stato algerino per lo sviluppo del settore turistico e dell’industria tradizionale, in particolare del turismo nel deserto, al quale il Presidente della Repubblica riserva grande attenzione e interesse nell’ambito del programma di lavoro del Governo algerino.

Il Ministro ha sottolineato l’importanza di sviluppare l’artigianato presente nelle aree desertiche e le competenze degli artigiani attivi in esse, dato il loro ruolo nel potenziare e mettere in risalto il turismo nel deserto. All’inizio della cerimonia di apertura ufficiale dell’esposizione internazionale, il Ministro ha partecipato alla cerimonia di apertura del “Padiglione dell’Arabia Saudita”, che è l'”Ospite d’onore della regione del Medio Oriente”

Il Ministro si è poi diretto a supervisionare il “Padiglione ufficiale algerino” alla presenza della delegazione ufficiale e dei funzionari ufficiali del Padiglione saudita, come l’Ambasciatore saudita accreditato a Milano, funzionari ufficiali del Royal Institute of Traditional Arts, dell’Autorità saudita per il turismo, funzionari della Culinary Arts Authority e dell’Autorità teatrale, e persino rappresentanti ufficiali dei paesi partecipanti all’evento

Mohamed Rahal



The Minister of Tourism supervises the opening of the 28th session of the International Exhibition of Traditional Crafts “Archiano in Fiera”

This was done in the company of the Algerian Ambassador to Rome, the Algerian Consul General in Milan, the Italian Minister of Tourism Daniela Santanche, and the Minister of Education Giuseppe Valditara

The official delegation also included Italian officials, notably the President of the Milan Fair Carlo Bonomi, the President of the Lombardy Region Attilio Fontana, and the organizing president of the International Exhibition of Traditional Crafts Antonio Ingliata

The Minister of Tourism and Traditional Crafts, Houria Maddahi, supervised the opening of the activities of the 28th session of the International Exhibition of Traditional Crafts “Archiano in Fiera” in the company of His Excellency the Algerian Ambassador to Rome and the Algerian Consul General in Milan, along with her counterpart, the Italian Minister of Tourism, Daniela Santanche, and the Minister of Education, Giuseppe Valditara.

During her speech, Madah expressed her happiness to supervise the official opening of the Algerian pavilion, after being honored to be the “Guest of Honor of the African Continent for this edition”, noting that her presence in the Italian city of Milan is part of the embodiment of the high will of the President of the Republic, Mr. Abdelmadjid Tebboune, to strengthen the bonds of historical friendship between Algeria and Italy and enhance bilateral relations in many areas, especially the economic aspect, including the traditional industry sector, as well as enhancing exchanges between the two countries’ competencies.

The Minister noted that Algeria’s participation as a guest of honor for Africa increases her pride and honor for the great importance it attaches to joint work, and that the presence of the traditional industry sector in the sixth consecutive edition of this important international event carries more than one symbolic significance, as it consecrates the position of the Algerian craftsman as an ambassador of Algeria’s ancient traditions and authentic heritage, extending over thousands of years.

The Minister explained that Algeria is present through the participation of more than 80 Algerian craftsmen and women who are competent and skilled in various specializations, as this participation is considered a bridge that reflects the rapprochement between the peoples and artists of the two countries, based on friendship and mutual respect, in addition to the participation of operators in the tourism chain from the public and private sectors to introduce and promote the tourist destination that enjoys all types of tourism in terms of activity, such as desert, thermal, beach and mountain tourism and business tourism, given the vital activity recorded by Algeria in the implementation of several major and structured economic and social projects in the fields of industry, agriculture, and irrigation. Houria Maddahi invited at the same time, the representatives of the countries present at the exhibition, which numbered more than 100 countries, to visit the Algerian pavilion with force, to explore up close the beauty and splendor of vast Algeria, through its culture and civilization extending deep into history, as well as to contemplate the Algerian artistic masterpieces created by the fingers of Algerian craftsmen through their creative talents inspired by their artistic and cultural heritage and even their ancient and diverse civilizational affiliation, expressing the authenticity and identity of Algeria’s cultural, artistic and civilizational heritage.

On the other hand, the Minister renewed her happiness to participate, on behalf of Algeria, in the opening ceremony of the Algerian pavilion in Italy, which expressed real and clear indications in embodying the strategic vision of the President of the Republic, Mr. Abdelmadjid Tebboune to give an effective and distinctive dynamic to the partnership between Algeria and Italy through cultural, knowledge and tourism exchange and translating rapprochement and cooperation on the ground.

The Minister also held bilateral meetings with Italian officials, in the presence of His Excellency the Ambassador and Consul General of Algeria in Italy, sector executives and tourism operators, at their request, with a press conference with the Italian press, during which she addressed the Algerian state’s efforts to develop the tourism and traditional industry sector, especially desert tourism, to which the President of the Republic pays great attention and interest within the Algerian government’s work program. The Minister stressed the importance of developing crafts present in desert areas, and the skills of craftsmen active in them, given their role in enhancing and highlighting desert tourism. At the beginning of the official opening ceremony of the international exhibition, the Minister attended the opening ceremony of the “Saudi Arabia Pavilion”, which is the “Guest of Honor of the Middle East Region”

The Minister then headed to supervise the “Algerian Official Pavilion” in the presence of the official delegation and official officials of the Saudi Pavilion as well, such as the Saudi Ambassador accredited to Milan, official officials of the Royal Institute of Traditional Arts, the Saudi Tourism Authority, officials of the Culinary Arts Authority and the Theater Authority, and even official representatives of the countries participating in the event

Mohamed Rahal

Valbona Jacova presenta la poetessa Simonetta Fantoni e l’evento della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Foto cortesia di Simonetta Fantoni

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 23 novembre presso l’Auditorium S. Barnaba a Brescia, si è svolto il Concerto Spettacolo NON solo MUSE, ideato e diretto dall’Associazione Corale ControCanto.

Scopo benefico dell’iniziativa era finalizzata alla raccolta di fondi

per la Cooperativa Butterly, impegnata per la tutela e la protezione delle donne che denunciano abusi e violenze domestiche.

Si sono esibiti:

Ottavia Brown, cantautrice

Coro femminile ControCanto

Daniela Dante, poetessa

Simonetta Fantoni, poetessa

Valbona Jakova, poetessa

Valeria Raimondi, poetessa

Associazione teatrale In cerca d’autore

Francesca Tirale, arpa.

Simonetta Fantoni nasce a Brescia il 9 dicembre 1963. Nel 1985 pubblica la silloge poetica “Il Rogo”.

Vincitrice di diversi concorsi letterari, autoproduce la raccolta “Dove vanno le parole” frutto dell’omonimo reading col cantautore Angel Galzerano. Nel 2017 con Gilgamesh pubblica “Ricreazione. Nel 2020 pubblica la raccolta “A mani nude” coi preziosi disegni di Gianpietro Del Bono.

Ha collaborato alla rivista ConTesto ed alla rivista online Ombre Svelate. Per anni attiva nell’iniziative dell’Atelier Spazio Arte a Rezzato, ora organizza il MAP presso la Cooperativa di consumo di Rezzato.

SE NEL MARE SONO SOLA

Se nel mare sono sola

barca o bastimento, vongola o sirena

alga frusciante o corallo tagliente

piccolo pesce o immensa balena.

Sul mare s’adagia il rosso del sole

del mare io vedo cambiare il colore

nel mare io vivo e spargo il mio odore

in un viaggio infinito

ascolto il mio cuore.

È il tuo cuore che ascolto

come scroscio lontano

… quell’urto salato sulla schiena bagnata

una spinta capace di riprendermi in volo.

È quell’onda che aspetto

se nel mare son sola.

DOVE IL MIO CUORE

Dove il mio cuore si sposa al cielo

esiste un pascolo infinito

tutte le mie vite si ristorano

germogliano i ricordi

e sono vive le assenze

sono fiori e profumi d’erba

masticata, baciata dal sole.

La mia fragile carne

si rimpolpa di parole.

NON ANDRO’ SU MARTE

Poter essere invincibile alla vita!

Una stella senza coda

che nello spazio viola sol la sua luce

breve.

Un istante

e le poesie van perdute

poesie mai nate

piccole macchie

nei pensieri mattutini.

Anche di assenze

mi ubriaco quando posso

resto leggera

sospesa

tra mondi infiniti.

Non andrò io su Marte

e neppure sarò più

quella piccola stella monca.

Ma ogni giorno

ricomincio ed inseguo

la sua scia.

MI FACCIO PIENA

Mi faccio piena

straripo dai bordi

non mi si può contenere

nei morsi, nelle parole

tutto si aggiunge.

Albert Valuvettickal, un illustre scrittore bilingue e seminarista dell’arcidiocesi di Thalassery, Kerala

Foto cortesia di Albert Valuvettickal

Albert Valuvettickal, un illustre scrittore bilingue e seminarista dell’arcidiocesi di Thalassery, Kerala, è celebrato per la sua capacità unica di fondere letteratura e teologia. Ispirate da Papa Francesco, che spesso sottolinea il potere trasformativo della narrazione e dell’arte nel toccare i cuori e promuovere la comprensione, le opere di Albert trascendono i confini culturali e linguistici, offrendo profonde intuizioni sullo spirito umano e sul divino.

I successi letterari di Albert includono il primo premio all’All Kerala Bible Literary Competition-2021 per il suo racconto Irulum Velichavum e il riconoscimento nazionale per le sue poesie come The Birth of a Mother e Like the Moon, che sono state nominate per l’Indian Writer’s Award. Come uno dei primi 10 finalisti su 1000 voci, continua a lasciare un impatto duraturo nel mondo letterario.

Membro della Writers Capital International Foundation, Albert è un teologo poetico impegnato nella narrazione che unisce creatività e spiritualità.  Attualmente impegnato in teologia presso il St. Thomas Apostolic Seminary di Vadavathoor, è un lettore avido, un oratore eloquente e un narratore impegnato. Il suo prossimo libro di debutto riflette il suo impegno duraturo nell’arricchire il panorama letterario. Onorato da KALAM EDU-VERSITY e selezionato come delegato per il Panorama International Literature Festival 2024, Albert cerca di seguire l’esempio di Papa Francesco usando la letteratura per ispirare, guarire e connettere l’umanità.

Albert Valuvettickal, a distinguished bilingual writer and seminarian from the Archdiocese of Thalassery, Kerala, is celebrated for his unique ability to blend literature and theology. Inspired by Pope Francis, who often emphasizes the transformative power of storytelling and art in touching hearts and fostering understanding, Albert’s works transcend cultural and linguistic boundaries, offering profound insights into the human spirit and the divine.

Albert’s literary achievements include First Prize in the All Kerala Bible Literary Competition-2021 for his short story Irulum Velichavum and national recognition for his poems such as The Birth of a Mother and Like the Moon, which were nominated for the Indian Writer’s Award. As one of the top 10 finalists out of 1000 entries, he continues to leave a lasting impact in the literary world.

A member of the Writers Capital International Foundation, Albert is a poetical theologian committed to storytelling that bridges creativity and spirituality. Currently pursuing theology at St. Thomas Apostolic Seminary, Vadavathoor, he is an avid reader, eloquent orator, and a dedicated storyteller. His upcoming debut book reflects his lifelong commitment to enriching the literary landscape. Honored by KALAM EDU-VERSITY and selected as a delegate for the Panorama International Literature Festival 2024, Albert seeks to follow Pope Francis’ example by using literature to inspire, heal, and connect humanity.

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Laura Pavia

Foto cortesia di Laura Pavia

Questa sera

Tocca la morte la luce questa sera:
apre una porta dove cade una donna
mentre diffida del mondo intorno
e delle stelle che lontano toccano
il viso di un uomo che non completa.
Pallido il resto mette al collo un’idea
senza capire. In silenzio non fanno ombra
le parole e già percossa la vita
si stringe, la morte si addensa
e nessuna poesia ritrova
al mattino un nodo che chiude
per sempre il silenzio.
.
.
Esta noche

La muerte toca la luz esta noche:
abre una puerta donde cae una mujer
mientras desconfía del mundo que la rodea
y de las estrellas que a lo lejos tocan
el rostro de un hombre que no completa.
Pálido, el resto pone una idea al cuello
sin entender. Las palabras no hacen sombra
en el silencio y ya vencida, la vida
se aprieta, la muerte se espesa
y ningún poema encuentra
en la mañana un nudo que cierre
el silencio para siempre.
.
.
This evening

Death touches the light this evening:
it opens a door where a woman falls
while she distrusts the world around her
and the stars that far away touch
the face of a man who does not complete.
Pale, the rest puts an idea around her neck
without understanding. Words cast no shadow
in silence and life, already battered,
tightens, death thickens
and no poem finds
in the morning, a knot that closes
silence forever.
.
.
Aquest vespre

La mort toca la llum aquest vespre:
obre una porta on cau una dona
mentre desconfia del món que l’envolta
i dels estels que llunyans toquen
el rostre d’un home que no acaba.
Pàl·lid, la resta posa una idea al coll
sense entendre. Les paraules no fan ombra
en el silenci i ja vençuda, la vida
s’estreny, la mort s’espesseix
i cap poema troba
al matí un nus que tanqui
el silenci per sempre.
.
.
Esta noite

A morte toca a luz esta noite:
abre uma porta onde uma mulher cai
enquanto desconfia do mundo que a rodeia
e das estrelas que na distância tocam
no rosto de um homem que não se completa.
Pálido, o restante coloca uma ideia ao pescoço
sem compreender. As palavras não fazem sombra
no silêncio e a vida, já batida,
fica apertada, a morte adensa
e nenhum poema encontra
de manhã um nó que feche
o silêncio para sempre.
.
.
Laura Pavia

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Dagli Stati Uniti la collaboratrice Luisa Camere condivide l’articolo scritto per il giorno del Ringraziamento

Foto cortesia di Luisa Camere

Ringraziamento 2019

Cari familiari e amici::

Come dice la Bibbia in Ecclesiaste 3 “C’è un tempo per ogni cosa” e
Ogni cosa ha il suo momento, c’è un tempo per tutto ciò che si fa sotto il cielo:
“C’è un tempo per ogni cosa, per vivere e morire, per seminare e raccogliere”

Per noi è tempo di raccolto e per mostrare la nostra gratitudine per questo grande giorno del “Ringraziamento” ringraziamo nostro Signore e Creatore dell’Universo per la sua meravigliosa creazione, per tutta la sua bontà, per la vita, per averci tenuti riuniti attorno a questa tavola in assoluto armonia.

È il momento di essere grati per questo mix di culture che rendono il nostro mondo più globalizzato e multiculturale. Abbiamo imparato dai nativi americani così come dalle altre culture che si sono integrate e per questa unione si celebra questo Giorno del Ringraziamento, per la sopravvivenza e l’integrazione.

È il momento di riunirci in questa bella casa di Ivan e Ana Lucía e, come una grande famiglia, goderci l’un l’altro, abbracciarci e dirci quanto siamo importanti l’uno per l’altro.

È il momento di riflettere su ciò che non abbiamo fatto bene e correggerlo con un abbraccio, una chiamata o un semplice messaggio. “Mi dispiace” e così perdonatevi con umiltà e grandezza di cuore.
È il momento di donare a piene mani, con amore contrito e come donatori gioiosi.

È il momento di cucinare i nostri spezzatini, di condividere le nostre abilità culinarie e di esprimere il nostro amore anche nel trambusto che queste feste portano con sé, per l’intera organizzazione, per ogni dettaglio, per le mani che hanno preparato ogni prelibatezza per il gioia di tutti con tanto amore e volontà. Grazie Padre per questa festa e per tutta questa abbondanza e benedici il cibo che mangeremo nel tuo santo nome.

È giunto il momento di dirvi quanto amo ognuno di voi attorno a questo tavolo con lo stesso sentimento di gratitudine e felicità. Sei la mia gioia di vivere, il mio orgoglio e i miei tesori più preziosi.

Grazie papà per tanto che ci doni, per l’abbondanza, la vita, la salute, il sorriso di ciascuno dei miei nipoti per averci portato gioia e benedizione per ciascuno dei miei figli, nuore, sorella Rosita. Gerardo e famiglia attorno a questo tavolo, per tutte le benedizioni ricevute e vi ringraziamo anche per la nostra tristezza, gli obiettivi non realizzati, le malattie e le perdite, ma continuiamo a lottare con il nostro lavoro, i nostri sogni e i nostri progetti per andare avanti e restare saldi senza arrenderci. avversità. Come diremmo in inglese, “Conta le tue benedizioni, non i tuoi dolori”
È anche il momento di ringraziare per il nostro pane quotidiano e anche
a supplicarti per chi non ce l’ha, nemmeno un tetto sopra la testa o altri bisogni primari. Aiutali, Padre buono e misericordioso, a trovare un aiuto pio e gentile e a consumare una cena calda come noi in questo giorno.

Grazie Padre Celeste per continuare a toccare i cuori per continuare ad alimentare il fuoco del tuo spirito per lodarti e glorificarti con i doni e i talenti che ci hai dato per il tuo servizio e per il nostro prossimo.
Grazie Padre perché sei così buono che benedici questa famiglia che ti ama con questo raccolto abbondante e bello che ci doni senza meritarlo. Amen.

Luisa Camere Quiroz

Acción de Gracias 2019

Querida familia y amigos::

Como en la Biblia dice en Eclesiastés 3 ” Hay un tiempo para todo”y
Todo tiene su momento oportuno, hay un tiempo para todo lo que se hace bajo el cielo:
“Hay un tiempo para todo, para vivir y morir, para sembrar y cosechar”

Para nosotros es el tiempo de la cosecha y  demostrar nuestro gratitud por este gran día de “Acción de Gracias” para agradecer a nuestro Señor y Hacedor del Universo  por su maravillosa creación, por todas sus bondades, por la vida, por mantenernos reunidos alrededor de esta mesa en una armonía absoluta.

Es un tiempo para agradecer por  esta mezcla de culturas que hacen de nuestro mundo uno más globalizado y multicultural. Hemos aprendido de los nativos americanos así como de las otras culturas que se integraron y por esta unión se celebra este Día de Acción de Gracias , por la supervivencia y por la integración.

Es un tiempo para reunirnos congregados en este hermoso hogar de Iván y Ana Lucía y como gran familia que somos disfrutarnos, abrazarnos y decirnos lo importante que somos el uno para el otro.

Es el tiempo para reflexionar lo que no hicimos bien y corregir con un abrazo, una llamada o un simple. “lo siento” y así perdonarnos con humildad y grandeza de corazón.
Es un tiempo para dar con las manos  llenas, con un amor contrito y como un dador alegre.

Es el tiempo de cocinar nuestros potajes, de compartir nuestras habilidades culinarias y de expresar nuestro amor aun con el ajetreo que estas fiestas trae consigo, por toda  la organización, por cada detalle, por las manos que prepararon cada delicia para el regocijo de todos con mucho amor y voluntad. Gracias Padre por este festín y por toda esta abundancia y bendice los alimentos que comeremos en tu santo nombre.

Es el tiempo de decirles cuanto los quiero a cada uno de ustedes alrededor de esta mesa con un mismo sentimiento de gratitud y de felicidad. Ustedes son mi alegría de vivir, mi orgullo y mis tesoros más valiosos.

Gracias padre por tanto que nos das, por la abundancia, la vida, la salud, la sonrisa de cada uno de mis nietos por traernos alegría y bendición por cada uno de mis hijos, nueras, hermana Rosita. Gerardo y familia alrededor de esta mesa, por todas las bendiciones recibidas  y también te agradecemos  por nuestras tristezas, metas incumplidas  enfermedades y perdidas ,pero, seguimos luchando con nuestro trabajo sueños y proyectos  para salir adelante y mantenernos firmes sin rendirnos contra la adversidad. como diríamos en Ingles, “Count your blessings, not you sorrows”
Es también un tiempo para agradecer por el pan nuestro de cada día y también
para rogarte por los que no lo tienen, ni un techo en que cobijarse u otras necesidades básicas. Ayúdalos Padre bueno y misericordioso a que encuentren una mano amiga piadosa y bondadosa y puedan tener como nosotros una cena caliente en este día.

Gracias Padre Celestial por seguir tocando corazones para seguir avivando el fuego de tu espíritu para alabarte y glorificarte con tus dones y talentos  que nos has prodigado para tu servicio y nuestro prójimo
Gracias Padre porque eres tan bueno que nos bendices a esta familia que te ama  con esta abundante y hermosa cosecha que nos regalas sin merecerlo. Amen.

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Juan Tomas Frutos

Foto cortesia di Juan Tomas Frutos

EN EL IMPULSO

Nos rodeamos
de las mejores intenciones.
Nos abrimos en sueños.
Nos entregamos al entendimiento.
Nos contamos
que la vida es posible,
que todo fragua cuando tenemos
energías y afán de superación.
Nos envolvemos
de abrazos y besos,
y cuajamos en una espera
que se apoya en la fe.
Nos tenemos con distinción.
Hemos añadido los pasos
de una emoción
que sabe a sinceridad.
Nos atendemos
en armonía, con paciencia.
Lo nuestro es un inicio
impulsado por la entereza y el amor.
Nada puede ir mal.
Cualquier obstáculo, cualquiera,
será recuperado para tomar impulso.
.
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NELL’IMPULSO

Ci circondiamo
delle migliori intenzioni.
Ci apriamo nei sogni.
Ci arrendiamo alla comprensione.
Ci raccontiamo
che la vita è possibile,
che tutto accade quando abbiamo
energie e voglia di migliorare.
Ci avvolgiamo
di abbracci e baci,
e ci sistemiamo nell’attesa
che è sostenuta dalla fede.
Ci abbiamo con distinzione.
Abbiamo aggiunto i passi
di un’emozione
che ha sapore di sincerità.
Ci serviamo a vicenda
in armonia, con pazienza.
Il nostro è un inizio
guidato dalla forza d’animo e dall’amore.
Niente può andare storto.
Qualsiasi ostacolo, qualsiasi,
verrà recuperato per prendere slancio.
.
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A L’IMPULS

Ens envoltem
de les millors intencions.
Ens obrim en somnis.
Ens lliurem a l’entesa.
Ens contem
que la vida és possible,
que tot farga quan tenim
energies i afany de superació.
Ens envoltem
d’abraçades i petons,
i quallem en una espera
que es recolza en la fe.
Ens tenim amb distinció.
Hem afegit els passos
d’una emoció que té sabor a sinceritat.
Ens atenem
en harmonia, amb paciència.
El que és nostre és un inici
impulsat per la fermesa i l’amor.
Res no pot anar malament.
Qualsevol obstacle, qualsevol,
serà recuperat per agafar impuls.
.
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NO IMPULSO

Rodeamo-nos
das melhores intenções.
Abrimo-nos em sonhos.
Rendemo-nos à compreensão.
Contamo-nos 
que a vida é possível,
que tudo se forja quando temos
energias e vontade de melhorar.
Envolvemo-nos
em abraços e beijos,
e coalhamos numa espera
apoiada pela fé.
Temo-nos com distinção.
Acrescentamos os passos
de uma emoção que sabe a sinceridade.
Servimo-nos
em harmonia, com paciência.
O nosso é um começo
movido pela fortaleza e pelo amor.
Nada pode correr mal.
Qualquer obstáculo, qualquer,
será recuperado para ganhar impulso.
.
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Juan Tomás Frutos

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

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