Una poesia di Joan Josep Barcelo

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

ora il silenzio mantiene segreto il nome
di una adolescenza muta che non dice nulla
e che sfugge per le mani del vento

senza chiedere permesso toglie l’innocenza
della belleza che forgia il tuo essere sotto il bacio della luna
e il singhiozzo dei fiori neri di una chimera
.
.
now silence keeps secret the name
of a silent adolescence that says nothing
and that escapes through the hands of the wind

without asking permission it takes away the innocence
of the beauty that forges your being under the kiss of the moon
and the sob of the black flowers of a chimera
.
.
joan josep barcelo

Poesie di Eva Lianou Petropoulou – Grecia

Foto cortesia di Eva Lianou Petropoulou


Non fanno parte…

Tutta la tua vita ti insegnano come devi fare, pensare, agire, amare, vivere, sorridere
Tutti gli anni di educazione insegnano come si deve essere presenti, vestire, parlare, sentire…
Tutto il tempo al tuo lavoro ti insegnano come ti devi comportare, come devi sederti, reagire, reclamare, interagire, comunicare…
Tutti i volti che mi insegnano. mi fanno sentire che non appartengo
Io non appartengo alla mezza verità
Io non appartengo a quel piccolo giardino
Non appartengo alle parole che non sono mai state dette
Non appartengo a scatolette che conservano il sorriso del mattino
Io non appartengo nel gridare per costruire dell’amore,
non ottengo mai
Non appartengo alle incerti possibilità
Ma io appartengo a me stessa
E nella possibilità di scalare una grande montagna
Forse mai andare in cima
Ma io appartengo ai miei sogni.

©®Eva Petropoulou Eva Petropoylou Lianou

Due poesie

Poesia- Pace
EVA Petropoulou Lianou

Pace
Una parola
Un valore
Un modo di vivere
Perché siamo nel bel mezzo di una zona di guerra
Cosa fa litigare la gente

Mi domando fin dall’infanzia
Perché ci combattiamo a vicenda
Noi siamo uguali
Pensiamo allo stesso modo
Mangiamo
Beviamo
Ci siamo innamorati
Perché un fratello uccide un fratello?

EVA Petropoulou Lianou 

………………
Poesia- Natura
EVA Petropoulou Lianou

Natura
Un piccolo pezzo di Paradiso
Colori
Profumo
Fiori
Alberi
Animali
Tutti se ne vanno per la legge di Dio
Stanno sopravvivendo
Vengono mangiati
Si stanno riproducendo
Ma
Non prendono mai la casa dei vicini
Solo gli umani rubano
A tutti i livelli
Dobbiamo educare i nostri figli
Dobbiamo rispettare
Dobbiamo rieducare noi stessi
Solo allora
La Terra sarà pacifica
EVA Petropoulou Lianou 
Grecia



Ι do not belong…

All your life they teach how u must do, think, act, love, live, smile
All the years of education they teach how u must be present, dress, talk, feel…
All the time at your job they teach u how u behave, how u must seat, react, claim, interfear, communicate…
All that faces they teach me..make me feel that i do not belong
I do not belong in half truth
I do not belong in that small garden
I do not belong in the words that was never said
I do not belong in small boxes that keep the smile of the morning
I do not belong in shoutting and builing of the love, i never get
I do not belong in the incertain possibilities
But i do belong in myself
And in the possibility of climbing a big mountain
Maybe never go to the top
But  i do belong in my dreams..

©®Eva Petropoulou Eva Petropoylou Lianou






© ®Eva Petropoulou

Every day a surprise
Thank you so much my sister
Imen Melliti
❤️

Ι do not belong…

All your life they teach how u must do, think, act, love, live, smile
All the years of education they teach how u must be present, dress, talk, feel…
All the time at your job they teach u how u behave, how u must seat, react, claim, interfear, communicate…
All that faces they teach me..make me feel that i do not belong
I do not belong in half truth
I do not belong in that small garden
I do not belong in the words that was never said
I do not belong in small boxes that keep the smile of the morning
I do not belong in shoutting and builing of the love, i never get
I do not belong in the incertain possibilities
But i do belong in myself
And in the possibility of climbing a big mountain
Maybe never go to the top
But  i do belong in my dreams..

©®Eva Petropoulou Eva Petropoylou Lianou






© ®Eva Petropoulou

Every day a surprise

Two poems

Poem- Peace
EVA Petropoulou Lianou

Peace
A word
A value
A way of life
Why we are in the middle of a warzone
What makes people fight about

I wonder since my childhood
Why we are fighting eachother
We are same
We think same
We eat
We drink
We fall in love
Why a brother kill a brother?

EVA Petropoulou Lianou 

………………
Poem- Nature
EVA Petropoulou Lianou

Nature
A little piece of heaven
Colours
Perfume
Flowers
Trees
Animals
THey are all leaving by God law
They are surviving
They get eaten
They are reproducing
But
They never take the home of the neighbours
Only humans are stealing
In all levels
We need to educate our childrens
We must respect
We need to re educate ourselves
Only then
Earth will be peaceful
EVA Petropoulou Lianou 

Greece

Epifanie è il libro di Enza Sanna che presenta qui

Foto cortesia della copertina del libro “Epifanie di Enza Sanna

GUIDO MIANO EDITORE 

NOVITÀ EDITORIALE

È uscito il libro di poesie:

EPIFANIE di ENZA SANNA

con prefazione di Maria Rizzi

e postfazione di Enzo Concardi

Pubblicata la raccolta poetica dal titolo “Epifanie” di Enza Sanna, con prefazione di Maria Rizzi e postfazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana “Alcyone 2000”, Guido Miano Editore, Milano 2025

Torno sui passi di questa meravigliosa poetessa genovese, che ho avuto l’onore e la gioia di prefare nella precedente raccolta di poesie Nei giorni. Le liriche di questa silloge sono state concepite in gran parte nel periodo della pandemia, eppure si intitola Epifanie, che etimologicamente significa ‘manifestazioni’. E i versi di Enza Sanna sono autentiche illuminazioni su eventi che celano significati inaspettati. La poesia in esergo di Emily Dickinson «Non c’è nessun vascello/ che, come un libro,/ possa portarci in paesi lontani…» è una sollecitazione a intraprendere il viaggio con l’artista, a evadere dal reale per scoprire isole inesplorate. La nostra destinazione non è un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose. Cambiare prospettiva non significa cancellare o rimuovere, ma ampliare, elevare la nostra consapevolezza. 

La poetessa realizza la prima fuga dal quotidiano nella natura: il suo spirito entra negli alberi, nei prati, nel mare: «…Unico sollievo la natura,/ l’azzurra apoteosi del mare/ nello screziato polverio dell’onda,/ un’aria di primavera/ nel sorriso di pace del mezzogiorno…» (Pandemia). In effetti sono bastate alcune settimane di chiusura a causa del Coronavirus perché la natura cominciasse a uscire dagli interstizi, dove solitamente è relegata dalla presenza dell’uomo, conquistando le strade, i giardini, le piazze. Mentre mezzo pianeta sopravviveva in una bolla di sospensione il creato non si fermava, anzi una delle più belle primavere di sempre sbocciava impavida. I pensieri affioravano contrastanti: la meraviglia di respirare aria pulita e il senso di colpa per esserci spinti troppo oltre nel nostro rapporto con il pianeta e le sue risorse. Nel senso di spaesamento dovuto al lockdown l’autrice cerca le sue rivelazioni nei luoghi che contengono una dimensione magica come l’isola di Arturo, ovvero la coloratissima Procida, situata nel golfo di Napoli e particolarmente cara anche al cuore della sottoscritta. La porzione di terra emersa dell’arcipelago campano, di ancestrale bellezza, è detta di Arturo perché ispirò Elsa Morante nella scrittura dell’opera omonima e il libro nel 1957 le valse il premio Strega. La Sanna si rifugia nell’isola tufacea, dall’aspetto aspro e selvaggio, in quanto avverte quanto l’esistenza sia un naufragare costante verso luoghi che ci attendono. 

Ella insegue i sogni e la memoria, le nostre zattere e le nostre macchine del tempo. I primi spingono avanti, i secondi riportano indietro. «…Ci si lascia trasportare/ verso una vertigine di sogni/ inconsapevoli delle ferite dell’ora/ dello stridio stesso dei giorni…» (Esposti all’infinito). L’artista tesa alle epifanie, è donna che ha sofferto e soffre, ma la sua Parola si prefigge di sciogliere il dolore e diviene scoperta quotidiana, respiro, aggiunta, brivido, incanto. Fu Charlie Chaplin a dire: «La poesia è una lettera d’amore indirizzata al mondo». Un atto di pace e di sangue che diviene luce. Lei figlia di una terra di monti a picco sul mare, di punte argentee che sembrano trafiggere il cielo, in risposta al richiamo degli ulivi, ha una trentennale esperienza di lirismo e possiede un linguaggio e un violino che le permettono di scalare il cielo. (…)

Maria Rizzi

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Immanenza e trascendenza: ecco due delle dimensioni o categorie filosofiche bipolari che mi pare attraversino la poetica dell’autrice, in altre parole una coesistenza in lei di radici profonde, di legami con le origini, di visitazioni della realtà e contemporaneamente di voli pindarici, d’amore per la vita onirica, di proiezioni nel futuro e nella spiritualità. Un tempo si sarebbe detto un desiderio non conflittuale tra Terra e Cielo, ma un bisogno di entrambi per realizzare uno sviluppo integrale dell’uomo. La poetessa sembra smentire questa interpretazione critica della sua visione del mondo, soprattutto nella lirica Dal fango al cielo, quando nei primi versi afferma: «La mia vita non ha radici in questo mondo,/ cammino su ponti tibetani sospesi nel cosmo/ senza riferimenti, senza rimpianti…». Tuttavia, nel medesimo testo, paragonando la natura del “fior di loto” alla condizione umana ideale, scrive: «…Affonda nel fango, ma la bellezza è intatta» e «splendido esempio dal fango al cielo».

Per non dire della sua osmosi con la Natura, appartenente a questo mondo, o del frequente riferimento alle sue origini liguri e mediterranee, nelle quali s’incardina la sua identità: «Chi sarei oggi/ se non fossi nata sul mare…» distico anaforico iniziale e finale della lirica Nata sul mare. E nel mezzo un’apologetica, appassionata dichiarazione d’amore per il mare, ovvero il mondo acqueo – uno dei quattro elementi delle cosmogonie antiche insieme alla terra, al fuoco, all’aria – che culmina nei versi: «Mistero d’amore, di vita, di gioia» e «Accolta dal tuo abbraccio/ caldo, avvolgente».

Un’altra tematica sviluppata dalla poetessa ligure può richiamare culturalmente il famoso interrogativo di Benedetto Croce relativo alla valutazione della poetica pascoliana: «È il Pascoli il grande poeta delle piccole cose o il piccolo poeta delle grandi cose?». Sembra rispondergli indirettamente Enza Sanna laddove – nella composizione Esposti all’infinito – chiaramente il verso di chiusura non lascia alcun dubbio in proposito: «Perché niente è più grande delle piccole cose». Lei stessa in Epifanie dipana un canto che si posa sulle une e le altre, attuando un rovesciamento della realtà dominante, in base a criteri valoriali che pongono in primo piano ciò che nell’attuale società è praticamente negato e ai margini, e relegando invece decisamente l’apparenza dell’essere odierno fra le vacuità e l’effimero del mondo. 

Possiamo senz’altro ricercare le piccole cose della Sanna nella vita quotidiana, nella vita domestica, negli affetti familiari anche se perduti, oppure ancora nella Natura medicatrix, quando questa attrae la contemplazione meravigliata degli occhi della sua anima: «…Mi tende una mano amica la natura/ che non ha spazi vuoti/ e lo sguardo cade/ per la gioia degli occhi e del cuore/ su una crepa del muro in giardino/ dove fa capitolino un ciuffo di piccoli fiori/ incredibilmente d’oro nel gelo/ incredibilmente vivi/ nei loro solidi umori» (Antidoto agli spazi vuoti). È con lo stupore della “fanciullina” pascoliana – ricordiamoci che il poeta romagnolo non parla solo al maschile, ma espressamente anche al femminile – che l’autrice attribuisce alla poesia la stessa funzione rigeneratrice della giovinezza interiore, tipica della visione emotiva e irrazionale della sensibilità post-carducciana. (…)

Enzo Concardi

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L’AUTRICE

Poetessa, scrittrice, saggista, critico-letterario Enza Sanna è nata a Genova, dove vive, opera e ha svolto una lunga carriera di Docente di Lettere nella Scuola Media Superiore. Pluriaccademica, ha ottenuto molti Primi Premi Nazionali e Internazionali, partecipando più volte a numerosi Concorsi letterari. Tra la raccolte poetiche più recenti ricordiamo: Quando gemmano i pruni (2003), Amore di mamma (2004), Per vene d’acqua e di terra (2006), Gocce d’arcobaleno (2008), Viaggio nella parola (2009), Per segreti varchi (20109), Kaleidos (2012), Frammenti lirici… ai margini del viaggio (2014), Percorsi d’utopia (2017), Oltre la parola (2020), Nei giorni (2022).

Enza Sanna, Epifanie, prefazione di Maria Rizzi, postfazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 100, isbn 979-12-81351-48-6, mianoposta@gmail.com.

Theo Di Giovanni

Foto cortesia di Theo Di Giovanni

Menotti Lerro riceve le congratulazioni da Jon Fosse in occasione dell’uscita dell’antologia dedicata ai Poeti Empatici Italiani (Genesi, 2025).

di Bartolomeo Di Giovanni

La barca dei Poeti Empatici naviga sull’oceano dell’Arte, attraccando dove sembra quasi impossibile, è l’impegno che vede quell’oltre con l’occhio dello spirito mischiato con il gioco serio delle parole.
Menotti Lerro, fondatore della Scuola Empatica, diffonde per aggregare, perché il mondo ha bisogno di bellezza e di coraggio.
Intimità ispiratrice e dovere morale si esternano con realismo raro e non è in verità pessimismo pensare che su questo pianeta siamo solo in transito, che il lasso di tempo concesso ad ognuno bisogna dunque plasmarlo con quel “bello” che è anche “buono”. Se talvolta sembra esserci silenzio, in verità qualcosa di nuovo sta arrivando, ed è Il Logos che crea spazio dove l’eternità si lascia intravedere, ed è l’artista, svincolato dal suo Ego, capace di elargire la parte del tutto, che è l’opera d’arte.
Jon Fosse, premio Nobel per la letteratura (2023), si è congratulato con l’ideatore dell’Empatismo, Menotti Lerro, capace di riuscire a cucire la trama di ciò che l’animo umano è spesso distratto dalla velocità e dall’ ingordigia della possessione.
Siamo Empatici nel momento in cui l’altro è in noi sentendone profondamente le sue emozioni, e allora la voce interiore sollecita la creatività. Tutti possiamo essere artisti? Difficile rispondere…
Ma per certo tutti possiamo essere seguaci e oggi niente sembra essere più entusiasmante da seguire che il Movimento Empatico che giorno dopo giorno si struttura in bellezza e concretezza.
L’avallo di Jon Fosse a Menotti Lerro ha un sapore antico, di autenticità tra uomini veri e grandi che si sono stimati dopo aver scambiato poche parole. Tra l’altro è noto a tutti di quanto Lerro sia capace di arrivare al cuore dei grandi…
Un fatto straordinario, dunque, che sa anche di grande storia. “Gli empatici” sono ora una vera e propria categoria della letteratura italiana e, oserei dire, una delle più belle di sempre.




Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Stefano Chiesa

Foto cortesia di Stefano Chiesa

“Le 4 Stagioni”

AUTUNNO
122) I colori autunnali ripercorrono la sublime malinconia dell’uomo che riflette sulla sua condizione esistenziale.
123) I colori autunnali lasciano sorgere opere che celebrano la decadenza della bellezza della vita.
125) Cade una foglia e sorge una nuova ispirazione poetica.
128) L’autunno custodisce il culto dei morti: un inno a coloro che non sono più, ma che sempre saranno, grazie al nostro ricordo.
129) L’autunno sfocia nell’inverno, durante una maratona, in cui gli lascia il “testimone” della Natura.

INVERNO
131) L’inverno, nell’impeto delle sue tempeste, travolge la terra, esponendo la sua forza intrinsecamente costitutiva.
132) Il tramonto invernale inghiotte la terra in un’oscurità temibile e seduttiva al tempo stesso.
133) Il paesaggio invernale può rinviare ad un quadro foriero di decadenza.
135) Le foglie degli alberi invernali cadono con una lentezza che è pari alla lentezza della vita.
136) La brezza mattutina, sottile e impalpabile, accompagna dolcemente la natura, al suo risveglio.

PRIMAVERA
141) La primavera sancisce la morte imminente del gelo e procrastina il deterioramento della bellezza dell’autunno, essendo meravigliosamente transeunte.
143) Lo sconvolgimento emotivo “spetta allo spettatore” che contempla la fioritura della primavera.
144) La primavera realizza interi pleniluni al chiaro di luna, la cui immagine viene impreziosita di increspature ondeggianti.
146) I fiori di pesco primaverili hanno la stessa delicatezza del volto di una donna.
147) La primavera ripristina l’equilibrio del creato, con la rinascita della maternità della Natura.

ESTATE
151) L’estate è l’esplosione prorompente della gioia delle stagioni.
153) Il calore estivo induce a buttarsi nella freschezza del mare, in cui si trova rifugio, per l’infinità della sua continua estensione.
155) L’estate può essere nostalgica, là dove il mare custodisca un segreto che alberga nel cuore della terra ed è depositato nell’oscurità dei suoi fondali.
156) Estate è gioia di vivere; inverno è momento per riflettere.
158) “Estate” è mare dell’anima, lago del pensiero e montagna dell’assoluto.
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“Las 4 estaciones”

OTOÑO
122) Los colores otoñales reflejan la sublime melancolía del hombre que reflexiona sobre su condición existencial.
123) Los colores otoñales dejan surgir obras que celebran la decadencia de la belleza de la vida.
125) Cae una hoja y surge una nueva inspiración poética.
128) El otoño acoge el culto a los muertos: un himno a los que ya no están, pero que siempre estarán, gracias a nuestro recuerdo.
129) El otoño da paso al invierno, durante un maratón, al que le deja el “testigo” de la Naturaleza.

INVIERNO
131) El invierno, con el ímpetu de sus tormentas, abruma la tierra, exponiendo su fuerza intrínsecamente constitutiva.
132) El atardecer invernal engulle la tierra en una oscuridad que es a la vez aterradora y seductora.
133) El paisaje invernal puede hacer referencia a un cuadro presagio de decadencia.
135) Las hojas de los árboles invernales caen con una lentitud semejante a la lentitud de la vida.
136) La brisa de la mañana, sutil e impalpable, acompaña suavemente a la naturaleza en su despertar.

PRIMAVERA
141) La primavera sentencia la muerte inminente del hielo y pospone el deterioro de la belleza del otoño, siendo maravillosamente transitoria.
143) La conmoción emocional “corresponde al espectador” que contempla el florecimiento de la primavera.
144) La primavera crea enteros plenilunios a la luz de la luna, cuya imagen está embellecida con ondulaciones ondulantes.
146) Las flores de melocotón primaverales tienen la misma delicadeza que el rostro de una mujer.
147) La primavera restablece el equilibrio de la creación, con el renacimiento de la maternidad de la Naturaleza.

VERANO
151) El verano es la explosión del estallido de la alegría de las estaciones.
153) El calor del verano induce a arrojarse a la frescura del mar, en el que se encuentra refugio, debido a la infinitud de su extensión continua.
155) El verano puede ser nostálgico, donde el mar guarda un secreto que habita en el corazón de la tierra y se deposita en la oscuridad de sus profundidades.
156) Verano es alegría de vivir; el invierno es tiempo de reflexión.
158) “Verano” es el mar del alma, lago del pensamiento y montaña del absoluto.
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“Les 4 estacions”

TARDOR
122) Els colors de la tardor ressegueixen la sublim malenconia de l’home que reflexiona sobre la seva condició existencial.
123) Els colors de la tardor deixen sorgir obres que celebren la decadència de la bellesa de la vida.
125) Cau una fulla i sorgeix una nova inspiració poètica.
128) La tardor acull el culte als morts: un himne als que ja no ho són, però que sempre hi seran, gràcies a la nostra memòria.
129) La tardor desemboca en l’hivern, durant una marató, al qual li deixa el “testimoni” de la Natura.

HIVERN
131) L’hivern, amb l’ímpetu de les seves tempestes, aclapara la terra, deixant al descobert la seva força intrínsecament constitutiva.
132) La posta de sol d’hivern engoleix la terra en una foscor alhora temible i seductora.
133) El paisatge hivernal pot referir-se a un quadre presagi de la decadència.
135) Les fulles dels arbres d’hivern cauen amb una lentitud que és semblant a la lentitud de la vida.
136) La brisa matinal, subtil i impalpable, acompanya suaument la natura en el seu despertar.

PRIMAVERA
141) La primavera sentencia la mort imminent del gel i posposa el deteriorament de la bellesa de la tardor, sent meravellosament transitòria.
143) El trasbals emocional “depèn de l’espectador” que contempla la floració de la primavera.
144) La primavera crea sencers plenilunis a la llum de la lluna, la imatge dels quals està adornada amb ondulacions onejants.
146) Les flors de préssec primaverals tenen la mateixa delicadesa que el rostre d’una dona.
147) La primavera restableix l’equilibri de la creació, amb el renaixement de la maternitat de la Natura.

ESTIU
151) L’estiu és l’explosió esclatant de l’alegria de les estacions.
153) La calor de l’estiu indueix a llançar-se a la frescor del mar, en el qual s’hi refugia, per la infinitat de la seva contínua extensió.
155) L’estiu pot ser nostàlgic, on el mar guarda un secret que habita al cor de la terra i es diposita en la foscor de les seves profunditats.
156) Estiu és l’alegria de viure; l’hivern és temps de reflexió.
158) “Estiu” és el mar de l’ànima, llac del pensament i muntanya de l’absolut.
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Stefano Chiesa

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Zebiniso Meiliyeva presenta la scrittrice Khallokova figlia di Sevara Azamat

Foto cortesia di Khallokova figlia di Sevara Azamat

Una rivoluzione grassa nel tuo corpo sovrappeso

Uno dei problemi globali odierni è l’obesità. In particolare, l’obesità tra i giovani sta diventando sempre più diffusa. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un adolescente su cinque nel mondo è in sovrappeso. Questo problema è diffuso non solo nei paesi sviluppati, ma anche nei paesi in via di sviluppo. L’Uzbekistan non fa eccezione. Il tasso di obesità tra i giovani sta aumentando a causa di un’alimentazione scorretta e dell’inattività. Metà della popolazione di età compresa tra 18 e 64 anni nel nostro paese è in sovrappeso e il 20% soffre di obesità.
L’obesità è una malattia caratterizzata dall’accumulo di grasso in eccesso nel corpo, che rappresenta una grave minaccia per la salute.
Le principali cause dell’obesità sono:
1. Alimentazione scorretta: consumo di prodotti ad alto contenuto calorico e ad alto contenuto di zucchero. Mangiare fast food e prodotti 1-2 volte al giorno è anche un fattore importante che porta all’obesità.
2. Mancanza di mobilità: sebbene le tecnologie moderne abbiano reso la vita più facile, le persone sono meno mobili.  Stare seduti per lunghi periodi di tempo al lavoro porta a una diminuzione dell’attività fisica.
3. Stress e condizioni psicologiche: molte persone sono in uno stato di stress o depressione a causa del loro lavoro. Ecco perché mangiano troppo.
4. Fattori genetici: alcune persone sono inclini all’obesità a causa dell’ereditarietà. Esistono diversi modi per uscire da questa situazione.
5. Problemi ormonali: anche il diabete acquisito, le malattie della tiroide e altri problemi del sistema endocrino possono causare obesità.
Per risolvere il problema del sovrappeso, è necessario adottare diverse misure.
1. È necessario eliminare da una dieta sana i prodotti veloci e semi-preparati con un alto contenuto di zucchero, le bevande gassate e colorate e mangiare invece cibi naturali e nutrienti.
2. Aumentare l’attività fisica: dopo aver mangiato, si consiglia di fare una passeggiata all’aria aperta, fare esercizio per 15-20 minuti al giorno.
È necessario fare esercizio ogni 1 ora per non stare seduti molto durante l’orario di lavoro.  Si consiglia di uscire in auto, in bicicletta o a piedi.
Formare uno stile di vita sano – È necessario smettere di fumare e di bere alcolici. Questi fattori dannosi influenzano seriamente il funzionamento del sistema epatico e danneggiano il fegato. Abbandonando questi prodotti, il fegato verrà purificato e ripristinerà la sua funzione. Dormire a sufficienza – il sonno è il fattore più necessario per il corpo umano. La mancanza di sonno e i modelli di sonno disturbati porteranno all’obesità. Organizzare un sonno sano è una delle azioni importanti per combattere l’obesità. A questo proposito, è necessaria anche la gestione dello stress. Lo stress eccessivo ha un effetto significativo non solo sul sistema nervoso umano, ma anche sull’attività fisica. Per evitare lo stress, organizzare correttamente la routine quotidiana e adottare un approccio responsabile e ordinato alle attività lavorative ridurrà lo stress. Supporto educativo medico e consulenza sulle conseguenze dannose dell’obesità tra la popolazione È necessario spiegare correttamente le informazioni e attuare le misure preventive necessarie per prevenire la condizione. Dovresti vedere un medico e un nutrizionista in tempo e farti visitare da loro. Si consiglia di seguire i loro consigli.  Colpisce l’economia di ogni paese per miliardi di dollari all’anno. Ciò causa gravi danni agli indicatori del prodotto interno lordo e abbassa l’indicatore dell’economia statale.
Oggi, il sovrappeso è considerato un problema serio di ogni paese e, per combatterlo, è necessario concentrarsi su misure come un’alimentazione sana, l’aumento dell’attività fisica, un sonno sano, il supporto medico ed educativo. Solo allora si possono ridurre le conseguenze negative del sovrappeso e si può formare una società sana. Si dovrebbe prestare particolare attenzione alla dieta!

Khallokova è la figlia di Sevara Azamat
Studentessa del 3° anno dell’Università pedagogica statale di Tashkent intitolata a Nizomiy

A fat revolution in your overweight body
  

One of today’s global problems is obesity. In particular, obesity among young people is becoming more and more widespread. According to the World Health Organization, every fifth teenager worldwide is overweight. This problem is widespread not only in developed countries, but also in developing countries. Uzbekistan is no exception. The rate of obesity among young people is increasing due to improper nutrition and inactivity.  Half of the population aged 18-64 in our country is overweight, and 20% suffer from obesity.
     Obesity is a disease characterized by the accumulation of excess fat in the body, which poses a serious threat to health.
      The main causes of obesity are:
1. Improper nutrition – consumption of high-calorie and high-sugar products. Eating fast food and products 1-2 times a day is also an important factor that leads to obesity.
2. Lack of mobility – Although modern technologies have made life easier, people are less mobile. Sitting for long periods of time at work leads to a decrease in physical activity.
3. Stress and psychological conditions – many people are in a state of stress or depression due to their work. That’s why they overeat.
4. Genetic factors – some people are prone to obesity due to heredity. There are several ways to get out of this situation.
5. Hormonal problems – acquired diabetes, thyroid gland diseases and other problems of the endocrine system can also cause obesity.
      To solve the problem of excess weight, it is necessary to take several measures.
1. It is necessary to remove fast and semi-prepared products with a high content of sugar, carbonated and colored drinks from a healthy diet and eat natural, nutritious foods instead.
2. Increase physical activity – After eating, it is recommended to go for a walk in the open air, exercise for 15-20 minutes a day.
       It is necessary to exercise every 1 hour in order not to sit a lot during work hours. It is recommended to go outside by car, by bicycle or on foot.
Forming a healthy lifestyle – It is necessary to give up smoking and alcohol. These harmful factors seriously affect the functioning of the liver system and damage the liver. By abandoning these products, the liver will be cleansed and restore its function. Getting enough sleep – sleep is the most necessary factor for the human body. Lack of sleep and disturbed sleep patterns will lead to obesity.  organizing a healthy sleep is one of the important actions to fight against obesity. In this regard, stress management is also required. Excessive stress has a significant effect not only on the human nervous system, but also on physical activity. To avoid stress, properly organizing the daily routine and taking a responsible and orderly approach to work activities will reduce stress. Medical educational support and advice on the harmful consequences of obesity among the population  It is necessary to properly explain the information and carry out the necessary preventive measures to prevent the condition. You should see a doctor and a nutritionist in time and be examined by them. It is recommended to follow their advice.  It affects the economy of every country in the amount of billions of dollars per year. This causes serious damage to the indicators of the gross domestic product and lowers the indicator of the state economy.
       Today, overweight is considered a serious problem of every country, and in order to combat it, it is necessary to focus on measures such as healthy nutrition, increasing physical activity, healthy sleep, medical and educational support. Only then can the negative consequences of excess weight be reduced and a healthy society can be formed.  special attention should be paid to the diet!



Khallokova is the daughter of Sevara Azamat
3rd year student of Tashkent State Pedagogical University named after Nizomiy

Una lettura critica del prof. Kareem Abdullah -Iraq alla raccolta poetica di Marlene Pasini, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Kareem Abdullah e Marlene Pasini

Una lettura critica sufi del percorso di Marlene Pasini dall’oscurità alla luce attraverso la lente di “The Dance of Shadows and the Light of Eternity”
Di: kareem Abdullah – Iraq.

La poesia di Marlene Pasini, in particolare nella sua raccolta Path from Darkness to Light, risuona profondamente con il misticismo sufi, riflettendo un viaggio interiore di trasformazione spirituale. La poesia alterna immagini di oscurità, sofferenza e confusione, eppure la poetessa è sempre attratta dalla luce, dalla trasformazione e dal risveglio spirituale. Il titolo proposto, The Dance of Shadows and the Light of Eternity, incapsula opportunamente la tensione in corso tra le lotte temporali del sé e la verità eterna che si trova oltre.

The Dance of Shadows: The Path of Uncertainty and Transformation
Nel primo estratto, Pasini inizia con un profondo senso di incertezza esistenziale, “Cado prima della nebbia”, una potente metafora per la confusione spirituale o l’oscurità.  La nebbia qui simboleggia un velo, un concetto centrale sufi, che oscura la visione del ricercatore. L’incertezza della poetessa, “Dove dovrei dirigere i miei passi?” riecheggia la ricerca mistica del divino, un viaggio irto di dubbi e mancanza di chiarezza, caratteristica delle fasi iniziali del risveglio spirituale. La nozione sufi di “nebbia” è parallela al concetto di ghaflah (disattenzione spirituale), dove l’anima è annebbiata e inconsapevole del suo vero scopo.

Il riferimento della Pasini all’essere “avvolti nel rosso del sangue” enfatizza le lotte fisiche ed emotive che il ricercatore affronta. Il corpo, tremante e silenzioso, riflette uno stato di umiltà, affine alla pratica sufi di rinunciare a se stessi. Il battito cardiaco ritmico, descritto come un “fiume infinito”, suggerisce il flusso continuo della vita e il suo inevitabile ritorno alla fonte, riecheggiando l’idea sufi del ritorno al Divino.

L’inversione di tempo e memoria, dove gli “alberi del tempo sono radici invertite nella mia memoria”, segnala la visione sufi della natura non lineare del tempo. Il tempo, nel pensiero sufi, non è semplicemente una successione di momenti, ma un ciclo ricorrente, dove l’anima, nel suo viaggio, può sperimentare momenti di rinascita spirituale e rinnovamento. Pasini evidenzia il tema della fede che “è inesauribile”, che si allinea con il concetto sufi di tawakkul (fiducia assoluta in Dio) e la continua purificazione dell’anima.

La luce dell’eternità: rivelazione mistica e unità con il divino
La seconda poesia amplia il tema della ricerca mistica. “Passo dopo passo avanzo nel misticismo…” suggerisce un approccio graduale e deliberato verso l’illuminazione. L’esperienza mistica, nel sufismo, è spesso descritta come un percorso di pazienza e disciplina, dove il ricercatore deve sopportare prove per ottenere l’intuizione divina.  L’immagine della “danza dei lupi” che insegue la poetessa riflette le sfide che sorgono sotto forma di conflitti interiori e tentazioni esterne. L'”albero del silenzio”, un simbolo potente, rappresenta la quiete necessaria per accedere a verità più profonde, una pratica centrale nella meditazione sufi.

Il verso poetico della Pasini “non c’è tempo per vivere nella luce” allude al concetto di fana, l’annientamento dell’ego in presenza del Divino. La natura senza tempo ed eterna dell’anima è in contrasto con la natura fugace ed effimera dell’esistenza mondana, un paradosso che viene spesso esplorato nella poesia sufi. L'”aspide dei segreti” che morde la “musica senza tempo dell’universo” evoca l’idea sufi che l’universo è pieno di significati nascosti e misteri divini, accessibili solo a coloro che cercano con un cuore puro.

Lottare nel labirinto: le domande più profonde dell’anima
Nella terza poesia, Pasini riflette la lotta interiore del ricercatore.  “Voglio trovare la fine del filo” evoca l’immagine della silsilah, la discendenza spirituale o il filo che collega il ricercatore al Divino. Il filo suggerisce anche il viaggio dell’anima dall’ignoranza alla conoscenza. Tuttavia, il viaggio non è privo di difficoltà. Pasini parla di essere intrappolati in un “labirinto di cammino angosciato”, alludendo all’idea sufi di perplessità spirituale, bala (prove divine), che sfida il ricercatore a confrontarsi e trascendere i propri limiti interiori.

L'”irrealtà di ogni fantasia” parla della natura illusoria del mondo materiale, un principio centrale nel pensiero sufi. Il disorientamento sperimentato dal poeta – “3D mi intrappola nel parossismo” – rispecchia la nozione sufi di maya (illusione), in cui il ricercatore deve liberarsi dal mondo sensoriale per raggiungere la chiarezza spirituale.

The Sea of Shadows: The Struggle Against the Current of Life
Nella quinta poesia, Pasini evoca un’immagine vivida della navigazione “nel mare delle ombre”. Il mare, una metafora ricorrente nel sufismo, simboleggia gli aspetti vasti e sconosciuti dell’esistenza e del viaggio spirituale. “Non ci sono acque calme in questo mondo pericoloso” si allinea con la visione sufi secondo cui la vita è intrinsecamente piena di prove e sfide. La “tempesta” rappresenta lo stato emotivo e spirituale tumultuoso che il ricercatore deve sopportare.




A Sufi Critical Reading of Marlene Pasini’s Path from Darkness to Light Through the Lens of “The Dance of Shadows and the Light of Eternity”
By : kareem Abdullah – Iraq.

Marlene Pasini’s poetry, especially within her collection Path from Darkness to Light, resonates deeply with Sufi mysticism, reflecting an internal journey of spiritual transformation. The poem cycles between imagery of darkness, suffering, and confusion, yet the poet is always drawn toward light, transformation, and spiritual awakening. The proposed title, The Dance of Shadows and the Light of Eternity, aptly encapsulates the ongoing tension between the temporal struggles of the self and the eternal truth that lies beyond.

The Dance of Shadows: The Path of Uncertainty and Transformation
In the first excerpt, Pasini begins with a profound sense of existential uncertainty, “I fall before the fog,” a powerful metaphor for spiritual confusion or darkness. The fog here symbolizes a veil, a central Sufi concept, which obscures the vision of the seeker. The poet’s uncertainty, “Where should I direct my steps?” echoes the mystical search for the divine, a journey fraught with doubt and a lack of clarity, characteristic of the initial stages of spiritual awakening. The Sufi notion of “the fog” parallels the concept of ghaflah (spiritual heedlessness), where the soul is clouded and unaware of its true purpose.

Pasini’s reference to being “enveloped in the red of the blood” emphasizes the physical and emotional struggles the seeker faces. The body, trembling and silent, reflects a state of humility, akin to the Sufi practice of renouncing the self. The rhythmic heartbeat, described as an “infinite river,” suggests the continuous flow of life and its inevitable return to the source—echoing the Sufi idea of the return to the Divine.

The inversion of time and memory, where the “trees of time are inverted roots in my memory,” signals the Sufi view of the non-linear nature of time. Time, in Sufi thought, is not merely a succession of moments, but a recurring cycle, where the soul, in its journey, may experience moments of spiritual rebirth and renewal. Pasini highlights the theme of faith that “is inexhaustible,” which aligns with the Sufi concept of tawakkul (absolute trust in God) and the continuous purification of the soul.

The Light of Eternity: Mystical Revelation and Unity with the Divine
The second poem expands on the theme of mystical seeking. “Step by step I advance in mysticism…” suggests a gradual and deliberate approach toward enlightenment. The mystical experience, in Sufism, is often described as a path of patience and discipline, where the seeker must endure trials in order to gain divine insight. The image of “the dance of wolves” stalking the poet reflects the challenges that arise in the form of inner conflicts and external temptations. The “tree of silence,” a potent symbol, represents the stillness required to access deeper truths, a practice central to Sufi meditation.

Pasini’s line “there is no time to live in light” alludes to the concept of fana—the annihilation of the ego in the presence of the Divine. The timeless, eternal nature of the soul is contrasted with the fleeting, ephemeral nature of the worldly existence, a paradox that is often explored in Sufi poetry. The “asp of secrets” biting the “timeless music of the universe” evokes the Sufi idea that the universe is full of hidden meanings and divine mysteries, only accessible to those who seek with a pure heart.

Struggling in the Labyrinth: The Soul’s Deepest Questions
In the third poem, Pasini reflects the inward struggle of the seeker. “I want to find the end of the thread” evokes the image of the silsilah, the spiritual lineage or thread that connects the seeker to the Divine. The thread also suggests the journey of the soul from ignorance to knowledge. However, the journey is not without its difficulties. Pasini speaks of being trapped in a “labyrinth of anguished walking,” alluding to the Sufi idea of spiritual perplexity, bala (divine trials), which challenges the seeker to confront and transcend their inner limitations.

The “unreality of all fantasy” speaks to the illusory nature of the material world, a central tenet in Sufi thought. The disorientation experienced by the poet—”3D traps me in paroxysm”—mirrors the Sufi notion of maya (illusion), where the seeker must break free from the sensory world to attain spiritual clarity.

The Sea of Shadows: The Struggle Against the Current of Life
In the fifth poem, Pasini invokes a vivid image of navigating “the sea of shadows.” The sea, a recurring metaphor in Sufism, symbolizes the vast, unknown aspects of existence and the spiritual journey. “No calm waters in this hazardous world” aligns with the Sufi view that life is inherently filled with trials and challenges. The “storm” represents the tumultuous emotional and spiritual state the seeker must endure.

Al Gran Artium organizzato dal presidente Preeth Padmanabhan Nambiar il 15 febbraio u.s. tra i tanti artisti era presente anche Dina Montesu

Foto cortesia dell’ artista Dina Montesu

Il mio intervento: al Gran Artium: Assembly of artist at Panorama International Literature.
15 febbraio 2025. Ore 15.00 in Italia.

Grazie infinte per l’encomiabile lavoro che svolgete:
al Presidente Preeth Padmanabhan Nambiar – Irene Doura-Cavadia.
A Silla Maria Campanini a Elisa Mascia
A tutti gli organizzatori.

Buonasera a tutti voi, saluto in particolare Silla alla quale devo l’onore di essere qui con voi tutti, saluto tutto il team della Fondazione International Literature Panorama art festival 2025. Ringrazio per l’invito. Per me, essere qui è importante, mi sento onorata di essere parte di questo evento. Ciò che esprimo nella mia opera, l’acqua, che è il tema che caratterizza il contesto, è legato al sacro e alla simbologia nel suo significato più intrinseco. Sono sarda, come saprete, la Sardegna essendo un’isola è circondata dal mare, il mare che ci invidiano in tutto il mondo per la limpidezza delle sue acque. Oltre al mare, la Sardegna è ricca di fiumi ruscelli e laghi, l’elemento acqua è presente in ogni lembo della mia terra, è parte integrante di ciò che siamo, l’acqua è il principio di tutte le cose. Questo pensiero, risale a Talete che era convinto che l’acqua è principio di vita, inseparabile da questa: MA LA VITA È PRESENTE IN TUTTA LA REALTA’, E’ L’ELEMENTO CHE UNIFICA OGNI COSA.
In Sardegna si possono trovare tante Fonti Sacre e Pozzi Sacri, dove l’acqua è l’elemento primario e divinizzato, che testimonia quanto sia un elemento vitale e importante per l’essere umano, fin dalle sue origini. Anche nella mitologia esisteva una fonte Sacra. La fonte di Castalia, particolarmente venerata durante l’antichità, considerata la Fonte Sacra delle Muse. Anche il Parnaso era consacrato al culto del dio Apollo e alle Nove Muse, secondo la mitologia greca, su questo monte era situata una fonte sacra alle muse. Sull’acqua si è scritto e dipinto tanto in ogni era, ma l’acqua può avere diversi e molteplici aspetti di cui parlo nella mia poesia.

L’ACQUA
Sei acqua bella, quando tu nasci al mondo
sottoforma di stella,
splendi sotto la luce tua, brillante
raccogliendo in te i colori del mondo.
Ora sei verde come i prati verdi
oppure sei marrone come la terra arsa,
a volte blu come il tuo cielo
si riflette da lassù,
riflette sull’acqua del mare e sulle onde.
Quella sei tu, Acqua.
Sei cara utile, rinfranchi gli assetati
nutri di beni ogni tuo bagnante.
Trasformi anche in crudele morte
mietendo vittime,
galleggiano nel tuo giardino.
A volte salvi vite, cullandole
nel tuo lettino
trasportandoli a riva,
salvandoli al lor destino
giovani vite ancor, lasciando in vita.
I tuoi acquazzoni, inondazioni e altro
di danni fanno all’uom fino a morire,
ma salvi ancor col tuo tanto gioire
accarezzando i volti,
spesso molte membra
che stanno immersi dentro i tanti lidi
che scroscianti scuotono
quel tuo solo lido.
Di bellezze sei ricca dentro e fuori
acqua rigeneri i tuoi tanti fiori.

Dina Montesu .22 dicembre 2024

Foto cortesia condivise da Dina Montesu

Mohamed Rahal dall’Algeria invia un suo racconto

Foto cortesia di Mohamed Rahal


Mohamed Rahal

Una delle poesie più famose pronunciate nella storia della resistenza algerina tra il 1850 e il 1924

#Article_of_Folk_Heritage dal suo proprietario, il famoso poeta Mohamed Belkhair 1830////1895, scritta con desiderio, desiderio e supplica per il suo sceicco, il giusto santo Sidi Sheikha, chiamandolo Rahel Al-Bayda, che significa il cavaliere del cavallo bianco

#His_Life dal suo proprietario, il poeta Mohamed Belkhair della tribù Rizeigat, il ramo di Awlad Daoud, nacque secondo le stime tra il 1830 e il 1832 d.C. a Wadi Al-Maleh, sobborghi di Ain Temouchent, il che significa che nacque all’inizio dell’occupazione francese dell’Algeria, e questo è dimostrato dal suo detto, i Romani sono sconvolti e io sono a Sarbat Al-Ziyada,  e la tribù Rizeigat in cui è cresciuto il poeta fa parte del gruppo di tribù “Aghouat Kassal” i cui accampamenti si trovano a est della città di #El-Bayadh, e conducono una vita nomade caratterizzata dal nomadismo, rifugiandosi in tende e praticando la professione di pastori.  E la cavalleria e la poesia popolare, il poeta Mohamed Belkhair, che visse la sua infanzia e parte della sua adolescenza nel nord, ma crebbe con lo stile di vita della sua tribù e la sua personalità fu influenzata dal suo ambiente, la cui gente, nonostante la sua durezza, è caratterizzata da molte qualità e caratteristiche come la generosità, la lealtà al patto, l’amore per la libertà, la pazienza nelle avversità, la difesa della terra e dell’onore e la lotta all’ingiustizia indipendentemente dalla sua fonte, questo ambiente gli fece guadagnare molte esperienze e competenze, quindi il suo genio poetico fu celebrato presto e i suoi numerosi viaggi durante questo periodo nelle regioni degli altipiani e tra il deserto e la collina (nord), e il suo sedersi con giuristi e studiosi, e le sue poesie erano caratterizzate da lodi e monoteismo e lodava lo sceicco, il proprietario dell’ordine Sheikhi che si diramava dall’ordine Shadhili

.  #Il_suo_ruolo_nella_resistenza_popolare Dopo la rivoluzione dei figli di Sidi Sheikh e delle tribù che si ribellarono con essa l’8 aprile 1864 contro la presenza francese nella regione, il poeta Mohamed Belkhair fu tra le fila dei rivoluzionari e svolse un ruolo di primo piano. In questa resistenza, ne fu il portavoce e svolse il ruolo e la missione di un organo di stampa, attraverso il suo orgoglio per l’eroismo dei rivoluzionari e l’elogio delle loro vittorie sugli altri francesi fino alla firma del trattato di pace di Brezina il 20 maggio 1883 tra i leader dei rivoluzionari e le autorità francesi.  Per porre fine ai combattimenti tra le due parti, Mohamed Belkheir rifiutò questa pace nella sua interezza e si separò dal campo di Si Kaddour Ben Hamza, il quarto leader della rivoluzione di Ouled Sidi Sheikh, nonostante i tentativi di convincerlo e placarlo con tutti i mezzi, così si recò a El Menia nel tentativo di radunare sostenitori e raccogliere denaro e armi per rinnovare la rivoluzione e continuare la jihad, ma fallì fino a quando non fu arrestato intorno al 1886 ed esiliato a Calvi, sull’isola di Corsica, per decisione del governo del 18 gennaio 1887 con l’accusa di “disobbedienza” e incitamento alla rivoluzione contro la presenza francese nella regione.  Fu imprigionato lì per 7 anni e poi rilasciato fino alla sua morte nel 1895.

#Fama_del_poema_come_canzone dopo l’indipendenza Questa poesia è stata una delle poesie più famose cantate dagli sceicchi della Kasbah e del Qallal durante gli anni Sessanta, e dopo che l’arte dell’opinione è diventata famosa negli anni Settanta, molti artisti l’hanno riportata in auge, il più famoso dei quali è Cheb Mami, perché è il figlio dello stato di Saida 1994 nel suo famoso album “Dalali” che è diventato famoso dopo quello ed è stato cantato nei più grandi teatri internazionali

Estratti dalla poesia “Andò ad Al-Bayda” del poeta Mohamed Belkhair Andò ad Al-Bayda Per l’amor di Dio, il tuo onore è una vergogna, non dimenticarmi Ti abbiamo portato la rettitudine Dove vagavano in ogni paese Mandami via, mio padrone, per l’onore dell’Arj, il padrone di  Baghdad Mandami via, mio signore, così possiamo vedere la tua patria e la mia patria E chiedo di quelli che erano ancora i tuoi vicini Allora ero un professionista Dove hai costruito le tue cupole I miei vicini e restiamo vittoriosi con la giovinezza del tuo onore e le virtù dei tuoi figli, mio signore, vergogna di Dio, non mancarmi e non dimenticarmi Siamo d’accordo sull’amore, l’intenzione e la jihad, mio signore, vergogna di Dio, non mettermi in imbarazzo di fronte ai miei pari Sei il garante del mio onore e del mio onore E le barche.

Mohamed Rahal

One of the most famous poems that were said in the history of the Algerian resistance between 1850 ____ 1924

#Article_of_Folk_Heritage by its owner, the popular poet Mohamed Belkhair 1830////1895, written with longing, yearning and supplication for his sheikh, the righteous saint Sidi Sheikha, calling him Rahel Al-Bayda, meaning the rider of the white horse

#His_Life by its owner, the poet Mohamed Belkhair from the Rizeigat tribe, the branch of Awlad Daoud, was born according to estimates between 1830-1832 AD in Wadi Al-Maleh, the suburbs of Ain Temouchent, meaning that he was born at the beginning of the French occupation of Algeria, and this is evidenced by his saying, the Romans are upset and I am in Sarbat Al-Ziyada, and the Rizeigat tribe in which the poet grew up is one of the group of tribes “Aghouat Kassal” whose camps are located to the east of the city of #El-Bayadh, living a nomadic life characterized by nomadism, shelter in tents, and practicing the profession of herding. And chivalry and folk poetry, the poet Mohamed Belkhair, who lived his childhood and some of his adolescence in the north, but grew up on the lifestyle of his tribe and his personality was influenced by its environment, whose people, despite its harshness, are characterized by many qualities and characteristics such as generosity, loyalty to the covenant, love of freedom, patience in adversity, defense of land and honor, and fighting injustice no matter what its source, this environment gained him many experiences and expertise, so his poetic genius was celebrated early and his many travels during this period in the regions of the high plateaus and between the desert and the hill (north), and his sitting with jurists and scholars, and his poems were characterized by praise and monotheism and he praised the Sheikh, the owner of the Sheikhi order branching from the Shadhili order

. #His_role_in_the_popular_resistance After the revolution of the sons of Sidi Sheikh and the tribes that revolted with it on April 8, 1864 against the French presence  in the region, the poet Mohamed Belkhair was among the ranks of the revolutionaries and played a prominent role In this resistance, he was its mouthpiece, and played the role and mission of a media outlet, through his pride in the heroism of the revolutionaries and praising their victories over the other French until the signing of the Brezina Peace Treaty on May 20, 1883 between the leaders of the revolutionaries and the French authorities. To end the fighting between the two parties, Mohamed Belkheir rejected this peace in its entirety, and separated from the camp of Si Kaddour Ben Hamza, the fourth leader of the Ouled Sidi Sheikh revolution, despite attempts to convince him and appease him by all means, so he traveled to El Menia in an attempt to rally supporters and collect money and weapons to renew the revolution, and continue the jihad, but he failed until he was arrested around 1886 and exiled to Calvi on the island of Corsica by a government decision on January 18, 1887 on charges of “disobedience” and inciting revolution against the French presence in the region. He was imprisoned there for 7 years and then released until he died in 1895.

#Fame_of_the_poem_as_a_song after independence This poem was one of the most famous poems sung by the sheikhs of the Kasbah and the Qallal during the sixties, and after the art of opinion became famous in the seventies, many artists brought it back, the most famous of whom is Cheb Mami, because he is the son of the state of Saida 1994 in his famous album “Dalali” which became famous after that and was sung in the largest international theaters

Excerpts from the poem “He went to Al-Bayda” by the poet Mohamed Belkhair He went to Al-Bayda For God’s sake, your honor is a disgrace, do not forget me We brought you righteousness Where did they roam in every country Send me away, my master, by the honor of the Arj, the master of Baghdad Send me away, my master, so that we may see your homeland and my homelands And I ask about the ones who were still your neighbors Then I was a professional Where did you build your domes My neighbors and we remain victorious with the youth of your honor and the virtues of your children, my master, God’s disgrace, do not miss me and forget me We agree on love, intention and jihad, my master, God’s disgrace, do not embarrass me in front of my peers You are the guarantor of my honor and my honor And the boats

Gratitudine ai poeti e artisti partecipanti al Festival PILF 2025 dal presidente Preeth Padmanabhan Nambiar e tutto il team organizzatore

Foto cortesia della locandina

GRAZIE PER AVER RESO IL PILF 2025 INDIMENTICABILE!

Mentre il Panorama International Literature Festival 2025 si conclude, esprimiamo la nostra più profonda gratitudine a ogni delegato, artista, coordinatore e sostenitore che ha reso questo festival una delle celebrazioni letterarie più memorabili di tutti i tempi. I vostri contributi hanno arricchito questa piattaforma globale, unendo voci, culture ed espressioni artistiche.

Ma il PILF non finisce qui! A differenza di altri festival, in cui le presentazioni svaniscono dopo l’ultimo giorno, le vostre opere vivranno, ispirando le generazioni future. Nei prossimi giorni, le presentazioni video dei nostri delegati saranno condivise in tutto il web, garantendo la massima visibilità e popolarità.

Nel frattempo, tutte le candidature vengono ora inviate alla giuria internazionale, presieduta dall’illustre Prof. Nuccio Mula, per la valutazione. Gli attesissimi Panorama International Literary Awards 2025 saranno annunciati entro la fine del mese!

E ora, mentre un capitolo si chiude, un altro inizia! Siamo entusiasti di annunciare l’imminente Panorama International Book Festival 2025, che si terrà dal 1° al 30 aprile 2025. Questo festival del libro di durata record è progettato per amplificare le voci degli autori, promuovere l’eccellenza letteraria e garantire che i libri raggiungano un pubblico globale. Se sei un autore che desidera elevare il proprio lavoro su un palcoscenico internazionale, questa è la tua opportunità!

🔗 Iscriviti ora:
PANORAMA INTERNATIONAL BOOK FESTIVAL: https://rzp.io/rzp/PIBF2025
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PILF è più di un festival: è un’eredità. Il tuo lavoro, la tua voce e il tuo impatto rimarranno impressi nella storia letteraria per gli anni a venire. Grazie per aver preso parte a questo straordinario viaggio!

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PILF2025 #Grazie #LetteraturaGlobale #EreditàLetteraria #PanoramaBookFestival2025 #PanoramaAwards2025

THANK YOU FOR MAKING PILF 2025 UNFORGETTABLE!

As the Panorama International Literature Festival 2025 concludes, we extend our deepest gratitude to every delegate, artist, coordinator, and supporter who made this festival one of the most memorable literary celebrations of all time. Your contributions have enriched this global platform, uniting voices, cultures, and artistic expressions.

But PILF doesn’t end here! Unlike other festivals, where presentations fade after the final day, your works will live on, inspiring generations to come. In the coming days, the video presentations of our delegates will be shared across the worldwide web, ensuring maximum visibility and popularity.

Meanwhile, all submissions are now being sent to the international jury, chaired by the esteemed Prof. Nuccio Mula, for evaluation. The much-anticipated Panorama International Literary Awards 2025 will be announced by the end of the month!

And now, as one chapter closes, another begins! We are thrilled to announce the upcoming Panorama International Book Festival 2025, taking place from April 1–30, 2025. This world-record-length book festival is designed to amplify the voices of authors, promote literary excellence, and ensure books reach a global audience. If you are an author looking to elevate your work on an international stage, this is your opportunity!

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PILF is more than a festival—it is a legacy. Your work, your voice, and your impact will remain etched in literary history for years to come. Thank you for being part of this extraordinary journey!

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