Il prof Kareem Abdullah -Iraq scrive l’analisi critica – stilistica alla poesia di Sonia Abdel Latif – Tunisia

Foto cortesia di Sonia Abdel Latif e
del Dott. Karim Abdullah


Una lettura critico-stilistica della poesia “La gioia dell’anima” di Sonia Abdel Latif
Del Dott. Karim Abdullah
Pubblicato: 18 gennaio

Stile e immagini poetiche:

La poesia è caratterizzata da uno stile narrativo riflessivo, in cui la poetessa intraprende un viaggio alla scoperta di sé tra oscurità e vuoto. Le immagini poetiche che utilizza, come:

“La mia ombra mi accompagna nell’oscurità della strada”
“E/ la neve di dicembre ricopre la terra e gli alberi”
creano un’atmosfera sognante, pulsante di introspezione. Le immagini fondono realtà e immaginazione in frasi come:
“La strada è desolata, eppure il mio cuore trabocca d’amore”.
La dualità tra oscurità interiore e luce esteriore è evidenziata, conferendo profondità poetica al testo.

Simbolismo:

Nella poesia è evidente l’uso del simbolismo, dove l’oscurità simboleggia l’ignoranza e la paura, mentre la luce rappresenta la speranza e la liberazione. Il simbolismo è incarnato dalle stelle che corrono verso di me per guidarmi.

Questa è un’espressione di guida o ispirazione nei momenti di dubbio, oltre a/

I topi in preda al panico.

Questo rappresenta la paura o situazioni angoscianti che la poetessa evita.

Ripetizione e connotazioni emotive:

La ripetizione in

“Cammino, cammino, cammino”

riflette un senso di liberazione e un desiderio di sfuggire ai vincoli interni ed esterni. Questa ripetizione crea un senso di movimento continuo e un desiderio di fuga dallo stato psicologico accumulato. La ripetizione della frase

“Sono felice”

evidenzia la contraddizione tra apparente alienazione e felicità interiore, rafforzando la tensione emotiva tra l’esistenza personale e il senso di solitudine.

Linguaggio e vocabolario:

Il vocabolario della poesia è ricco di immagini soggettive, come

“Sussurro ai gatti”

e/”gli scarafaggi”.

Si tratta di parole quotidiane che ruotano attorno al regno dell’immaginazione, conferendo al testo una qualità non convenzionale e magica. Il linguaggio si muove tra il tangibile e l’intangibile, tra scene naturali e sentimenti interiori, rendendolo pieno di contraddizioni che colpiscono emotivamente il lettore.

Struttura e Ritmo:

La poesia segue una struttura libera, senza vincoli di rima o metrica tradizionale, consentendo libertà nell’espressione di sentimenti e idee. Questa struttura aperta risuona con temi che oscillano tra realtà e immaginazione. Il ritmo varia tra tranquillità e movimento rapido, riflettendo le contraddizioni interiori del sé, tra un senso di vuoto e un desiderio di liberazione.

Conclusione:

La poesia di Sonia Abdel Latif, “La gioia dell’anima”, fonde immaginazione e realtà, immobilità e movimento, per esprimere uno stato di disintegrazione interiore e rinnovamento personale. L’immaginario simbolico e la ripetizione accrescono la profondità del testo, mentre il linguaggio e i temi creano un ponte tra i sentimenti individuali e i dettagli della vita quotidiana, conferendo alla poesia una qualità poetica ricca di immagini contrastanti che incoraggiano il lettore a riflettere e interrogarsi.

Di: Karim Abdullah – Iraq

…………………………….

La gioia dell’anima

Stasera uscirò per una breve passeggiata.
Sono stanca di restare a letto, di indugiare tra le mura del tempo.
Il sonno ha abbandonato i miei occhi, così camminerò, portando con me la mia ombra, per accompagnarmi nell’oscurità della strada e per proteggermi dagli occhi della notte nera come la pece.
È invisibile nell’oscurità, eppure vede.

In questa notte nera come la pece, in questo momento, ho trovato ciò che cercavo passeggiando, che non ha mai smesso di chiamarmi.
Quindi uscirò.
Sussurrerò ai grilli di abbassare un po’ la voce per non disturbare i giovani uccelli che dormono sotto le ali dei sogni, e sussurrerò ai gatti che si insinuano nei vicoli tra le arterie per attenuare il bagliore nei loro occhi per non spaventare i fulmini e fargli perdere la loro brillantezza.
Cammino, cammino, cammino.
Vagare mi attrae davvero e,
nonostante il mio senso di alienazione, sono felice.
I topi vanno nel panico quando vedono la notte flirtare con me e diventano gelosi quando vedono le stelle correre verso di me per guidarmi…

La strada è deserta e il mio cuore è pieno d’amore e di sicurezza.
Come posso quindi temere l’oscurità quando la neve di dicembre ricopre la terra e gli alberi,
rendendo lo spazio davanti a me bianco, bianco circondato da un alone di luce, o come stormi di colombe che trasportano rami d’ulivo?

La scena è affascinante.
I venti mi sollevano verso le vette della beatitudine,
dove dicembre mi accoglie con il suo calore confortante.

Da dove nasce questa sensazione?

Dalla gioia dell’anima o dalla tirannia della vanità?

Sonia Abdel Latif
Tunisia, dicembre 2024

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia -Italia






قراءة نقدية أسلوبية في قصيدة “بهجة الروح”
لسونيا عبد اللطيف

د. كريم عبد الله  نشر بتاريخ: 18 كانون2/يناير

الأسلوب والصورة الشعرية

القصيدة تتسم بأسلوب سردي تأملي، حيث تشترك الشاعرة في رحلة بحث عن الذات وسط الظلام والفراغ. الصور الشعرية التي تستخدمها الشاعرة، مثل:

ظلّي يرافقني في ظلمة الطريق

و/ ثلج ديسمبر يكسو الأرض والأشجار

تقدم أجواء حالمة تنبض بالتأمل الذاتي. تزاوج الصورة بين الواقع والخيال في مفردات مثل

الطريق مقفرة وقلبي عامر بالعشق

تبرز الازدواجية بين الظلمة الداخلية والنور الخارجي، مما يُضفي عمقًا شعريًا على النص.

الرمزية:

هناك استخدام واضح للرمزية في القصيدة، حيث يُرمز للظلام بالجهل والخوف، بينما النور يمثل الأمل والتحرر. الرمزية تتجسد في النّجوم تتهافتُ نحوي لترشدني

وهو تعبير عن التوجيه أو الإلهام في لحظات الشك، بالإضافة إلى/

الجرذان تصاب بالهلع

التي تمثل الخوف أو المواقف المزعجة التي يتجنبها الشاعر.

التكرار والدلالات العاطفية:

التكرار في

أمشي، أمشي، أمشي

يعكس شعورًا بالتحرر والرغبة في الهروب من القيود الداخلية والخارجية. هذا التكرار يبني الإحساس بالحركة المستمرة والرغبة في الفرار من الحالة النفسية المتراكمة. كما أن تكرار عبارة

أنا سعيدة

يظهر التناقض بين الغربة الظاهرة والسعادة الداخلية، ما يعزز التوتر العاطفي بين الوجود الشخصي والشعور بالوحدة.

اللغة والمفردات:

مفردات القصيدة غنية بالصور الذاتية مثل

أهمس للقطط

و/الصّراصير

وهي مفردات يومية تدور في فلك الخيال، مما يُضفي على النص طابعًا سحريًا غير تقليدي. اللغة تتنقل بين الملموس واللاملموس، بين مشاهد الطبيعة والوجدان الداخلي، ما يجعلها مليئة بالتناقضات التي تؤثر في القارئ بشكل عاطفي.

البنية والإيقاع:

القصيدة تتبع بنية حرة بدون تقيّد بالقافية أو الوزن التقليدي، مما يتيح حرية في التعبير عن المشاعر والأفكار. هذه البنية المفتوحة تتناغم مع الموضوعات المتنقلة بين الواقع والخيال. الإيقاع يتنوع بين الهدوء والحركة السريعة، مما يعكس التناقضات الداخلية في الذات بين الشعور بالفراغ والرغبة في الانطلاق.

الخلاصة:

قصيدة /بهجة الروح/ لسونيا عبد اللطيف تمزج بين الخيال والواقع، بين السكون والحركة، لتعبّر عن حالة من التفكك الداخلي والتجدد الشخصي. الصور الرمزية والتكرار يعززان من عمق النص، بينما اللغة والموضوعات تخلق جسرًا بين المشاعر الفردية وتفاصيل الحياة اليومية، ما يُضفي على القصيدة طابعًا شعريًا مليئًا بالصور المتناقضة التي تحفز القارئ على التأمل والتساؤل.

***

بقلم: كريم عبدالله – العراق

…………………….

بهجة الروح

سأخرج لأتسكّع قليلا هذه الليلة، مللتُ البقاء في السّرير، والمكوث بين جدران الوقت، النّومَ ودّع أحداقي، لذا سأمشي وأحمل معي ظلّي، ليرافقني في ظلمة الطّريق، ويحميني من عيون اللّيل الحالكة، هو لا يُرى في السّواد، لكنْه يَرى.

في هذه الليلة الدّامسة، وفي هذه الآونة، وجدتُ ضالّتي في التّسكّع، الذي لم يتوقّف لحظة عن مُناداتي، سأخرج إذنْ، سأوشوش للصّراصير لكيْ تخفّضَ من أصواتها قليلا حتى لا تزعجَ صغار العصافير النّائمة تحت أجنحة الحلمِ، وأهمسُ للقطط المتسلْلة في الأزقّة بين الشّرايين أن تخفض من حدّة بريق أعينها حتى لا يفزعَ البرقُ فيتخلّى عن لمعانه، وس. أمشي، أمشي، أمشي التّسكّع فعلا يُغريني، وبرغم شعوري بالغربة، أنا سعيدة، فالجرذان تصاب بالهلع حين تشاهد اللّيل يُغازلني، وتصاب بالغيرة حين ترى النّجوم تتهافتُ نحوي لترشدني،..

الطّريق مقفرة وقلبي عامر بالعشق ومأمون. فكيف أخشى الظّلام وثلج ديسمبر يكسو الأرض والأشجار، فيغدو الفضاء من أمامي أبيض، أبيض تحيطه هالة من النور، أو كأسراب حمام تحمل أغصان الزّيتون.

المشهد مثير. ترفعني الأنواء إلى سدرة الأنس حيث يستقبلني ديسمبر بدفئه الوثير.

من أين يأتيني هذا الشعور؟

من بهجة الرّوح أم من سطوة الغرور؟

سونيا عبد اللطيف
تونس ديسمبر 2024


Leggi anche 👇
https://alessandria.today/2025/11/19/una-poesia-di-sonia-abdel-latif-e-lettura-critico-stilistica-del-dott-karim-abdullah-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Poesia del poeta Mohamed Rahal dall’Algeria

Foto cortesia del poeta Mohamed Rahal dall’Algeria

Sono ancora avanti nella bontà, i miei amici mi conoscono. Sono ancora un cavaliere del deserto e ho le mie vie.

Sono ancora un uomo ambizioso, ancora un poeta che intreccia parole nei suoi versi.
Il mio nome è ancora alto, le mie azioni e la mia bontà mi hanno reso orgoglioso.
Sono ancora generoso nei momenti di bisogno, chiedi di chi mi ha invitato.

I miei limiti non sono ancora stati raggiunti, la mia spada è ancora affilata nel fodero.
Ancora affronto le battaglie e prevalgo, restando solo, chi ha osato sfidarmi?
Non mi mescolo ancora con gli ignoranti e gli umili, e i malvagi ne hanno molti, e la loro gente mi odia.

La mia natura è ancora leale, bevo ancora latte puro.
Il mio miele è ancora un balsamo curativo per i miei cari.
Lasciatemi in pace, le mie buone e cattive azioni sono sufficienti.
Le mie rime ardono ancora di gioia.  🔥🔥🔥
Felice, aperto e ardente del mio amore

Sono ancora un amante delle vergini
Canto ancora degli occhi verdi
Sono ancora un cavaliere nel deserto, che cavalca il profumato, che torna al deserto
Disprezzo ancora le azioni degli ingannevoli
La mia origine è libera, è impossibile per loro umiliarmi

Sono ancora un amico
Sono ancora un compagno nei momenti difficili
Sono ancora un sostegno nei momenti di angoscia e dolore
Sono un uomo di buone virtù, non mi mescolo con gli umili
Sono generoso con il mio amico, quindi il legame di amicizia è facile per lui
Vanno e vengono, e alcuni vengono dopo di me

Sono ancora un figlio della mia tribù
Sono ancora generoso, non mi mescolo con gli umili
Offro ancora all’ospite la mia ospitalità
E la generosità è una natura che aumenta i miei dolori
Sono ancora orgoglioso di me stesso, non di me stesso
Nascondo il mio segreto, lo tengo nascosto nel mio cuore

Io  Sono ancora un figlio di Ubaid
Abdul Malik, fratello di Ghazala, figlio di Sayyid
Sono ancora un abitante del deserto e del deserto,
Adoriamo le belle, le vediamo con i miei occhi.
I cuori mi amano ancora, mi desiderano.
Gli amanti nel mio amore si sono innamorati di me.

Sono ancora un cacciatore e un leader.
Sono ancora un cavaliere in sella alla mia cavalcatura.
La preda cade ancora come preda.
Un cacciatore che colpisce con l’amore dei giovani.
La mia novità è ancora nelle gioie della zitella.
Lei viene baciando quando il mio aiuto è pronto.

Sono ancora davanti ai buoni, ai miei compagni.
E gli amici mi conoscono.
E sono ancora un cavaliere in sella alla mia cavalcatura, e ho la mia cavalcatura.

Mohammed Rahal

I’m still ahead in goodness, my friends know me. I’m still a knight of the desert, and I have my own ways.

I’m still a man of ambition, still a poet who weaves words into his verses.
My name is still high, my deeds and goodness have made me proud.
I’m still generous in times of need, ask about those who invited me.

My limits are still not met, my sword is still sharp in its sheath.
I still brave the battles and prevail, standing alone, who dared to challenge me?
I still don’t mix with the ignorant and the lowly, and the wicked have many, and their people hate me.

My nature is still loyal, I still drink pure milk.
My honey is still a healing balm for my loved ones.
Leave me alone, my good and bad deeds are enough.
My rhymes are still burning with joy. 🔥🔥🔥
Happy and out and blazing with my love

I am still a lover of virgins
I still sing of green eyes
I am still a knight in the desert, riding the fragrant one, returning to the desert
I still despise the deeds of the deceitful
My origin is free, it is impossible for them to humiliate me

I am still a friend
I am still a companion in times of hardship
I am still a support in times of distress and sorrow
I am a man of good virtues, I do not mix with the lowly
I am generous to my friend, so the bond of friendship is easy for him
They come and go, and some come after me

I am still a son of my tribe
I am still generous, I do not mix with the lowly
I still offer the guest my hospitality
And generosity is a nature that increases my sorrows
I am still proud of myself, not myself
I conceal my secret, I keep it hidden in my heart

I am still a son of Ubaid
Abdul Malik, brother of Ghazala, son of Sayyid
I am still A dweller of the desert and the desert,
We adore the beautiful ones, we see them with my own eyes.
Hearts still love me, they desire me.
Lovers in my love have fallen for me.

I am still a hunter and a leader.
I am still a knight riding on my mount.
The prey still falls as prey.
A hunter who strikes with the love of the young.
My news is still in the joys of the spinster.
She comes kissing when my help is ready.

I am still ahead of the good, my companions.
And the friends know me.
And I am still a knight on my mount, and I have my own mount.

Mohammed Rahal

Foto cortesia di Mohamed Rahal – Algeria

https://alessandria.today/2025/11/13/il-poeta-e-promotore-culturale-mohamed-rahal-dallalgeria-condivide-la-sua-poesia-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Rakhmataliyeva Navruza Umidjon : ” Parole chiave: Cultura, arte, spiritualità, valori nazionali, educazione estetica, creatività, patrimonio, globalizzazione, identità nazionale, modernità, sviluppo culturale, forme d’arte”.

Foto cortesia di Rakhmataliyeva Navruza UmidjonUzbekistan

Annotazione:
La cultura e l’arte possono essere considerate fenomeni che incarnano l’esperienza storica, i valori e le tradizioni di una nazione. Questo articolo si concentra sui processi culturali contemporanei, sulle tendenze nello sviluppo delle forme d’arte e sulle problematiche legate alla preservazione della cultura nazionale nel contesto della globalizzazione.

Parole chiave: Cultura, arte, spiritualità, valori nazionali, educazione estetica, creatività, patrimonio, globalizzazione, identità nazionale, modernità, sviluppo culturale, forme d’arte.

Il progresso umano è inseparabile dalla cultura e dall’arte. Definiscono la vita spirituale della società e riflettono il mondo interiore, i valori e le aspirazioni delle persone. Attraverso la cultura e l’arte, una persona comprende se stessa, la propria nazione e il mondo, condividendo al contempo pensieri ed emozioni con gli altri. Nel corso della storia, i valori spirituali, i costumi, la lingua e l’arte di ogni nazione hanno plasmato l’essenza della sua cultura.

La cultura è un insieme di ricchezze spirituali e materiali create dall’attività umana e tramandate di generazione in generazione, arricchendosi nel tempo. Si manifesta nella lingua, nella letteratura, nella musica, nell’architettura, nelle tradizioni e nei costumi di una nazione. Pertanto, la cultura è lo spirito di una nazione, un fattore chiave che ne definisce l’unicità e l’identità.

L’arte, in quanto parte integrante della cultura, esprime i sentimenti e le aspirazioni umane in una forma artistica. Richiama il cuore umano verso la bellezza, la gentilezza e l’amore. Musica, letteratura, belle arti, teatro e cinema sono tutti mezzi unici per esprimere le emozioni e le visioni del mondo umane. L’arte svolge un ruolo inestimabile nel plasmare l’educazione morale, il gusto estetico e l’orgoglio nazionale. L’interrelazione tra cultura e arte è fondamentale per comprendere l’identità nazionale, preservare il patrimonio spirituale e coltivare nelle giovani generazioni l’apprezzamento per l’estetica e la bellezza.

Nel mondo globalizzato di oggi, l’intensificazione della comunicazione interculturale accresce la necessità di preservare i valori nazionali. Sotto l’influenza delle moderne tecnologie, di Internet e della cultura di massa, è fondamentale educare i giovani al rispetto e alla valorizzazione dell’arte e della cultura nazionali. A tal fine, numerosi centri culturali, teatri, musei e scuole d’arte operano in tutto il nostro Paese, contribuendo in modo significativo alla scoperta di giovani talenti e allo sviluppo dell’arte nazionale.

In conclusione, la cultura e l’arte sono i fondamenti spirituali dell’umanità e indicatori dello sviluppo sociale. Attraverso di esse, gli individui comprendono se stessi, percepiscono la bellezza della vita e aspirano al bene. Custodendo, sviluppando e trasmettendo la nostra cultura nazionale alle generazioni future, rafforziamo il potere spirituale della nostra patria.

Riferimenti:

1. To’ychiyeva S. Pagine d’oro nello sviluppo della nostra cultura e arte. — Giornale Yangi O’zbekiston, Tashkent, 2022.


2. Mansurov U., To’xtaboyev A. Storia della cultura e dell’arte dell’Uzbekistan. Manuale. Tashkent, 2021, p.146.


3. Qoraboyev U., Soatov G’. Cultura dell’Uzbekistan. Tashkent: Tafakkur-Bo’stoni, 2011, p.168.


4. Begmatov S. Spiritualità del popolo dell’Uzbekistan. Tashkent, 2021.

Rakhmataliyeva Navruza Umidjon qizi è nata il 21 marzo 2005 nel distretto di Pop, nella regione di Namangan. Si è diplomata alla scuola secondaria n. 32 del suo distretto e attualmente frequenta il terzo anno presso l’Istituto Pedagogico Statale di Namangan.

Fin da piccola, Navruza ha coltivato la passione per la letteratura e la poesia. Oltre ai suoi interessi letterari, è anche cinque volte campionessa dell’Uzbekistan di ginnastica ritmica. Ha partecipato attivamente a vari eventi organizzati dall’Agenzia per gli Affari Giovanili e ai concorsi intellettuali “Zakovat”, ottenendo numerosi attestati e premi.

L’obiettivo di Navruza è diventare una specialista altamente qualificata nel suo campo e dimostrare le sue conoscenze e competenze sulla scena internazionale.

Leggi anche 👇

Poesia di speranza del poeta Ahmed Miqdad

Foto cortesia del poeta Ahmed Miqdad

Buonasera dalla città massacrata.

“Uno sguardo di speranza”

Dopo la notte desolante
La luce dell’alba sorgerà
Dopo i giorni spaventosi
La pace prevarrà sicuramente
E le onde agitate
Ti getteranno sicuramente su rive sicure.
Le stelle scintillanti brilleranno di nuovo
Dal cosmo cupo
E la luna timida sorriderà.
Le nuvole grigie voleranno via
E il cielo azzurro riempirà l’immensità del limpido orizzonte.
I fiori appassiti sbocceranno teneramente
Dalla terra arida
Per diffondere il dolce profumo dell’amore.
Il vasto universo festeggerà
La bandiera della Palestina sventolerà liberamente
Sulle colline, sulle montagne
E nel cuore dell’amata Patria.

Ahmed Miqdad

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia



Good Evening from the slaughtered city.
” A Glimpse of Hope”
After the bleak night
The light of dawn will rise
After the fearful days
The peace will definitely prevail
And the rough waves
Will certainly throw you on to safe shores.
The glittering stars will shine again
From the gloomy cosmos
And the bashful moon will smile.
The grey clouds will fly away
And the blue sky will fill the immensity of  the clear  horizon.
The shrinking flowers will blossom tenderly
From the barren land
To spread the sweet scent of love.
The vast universe will celebrate
Palestine’s flag will flutter freely
Over the hills, mountains
And in the heart of the beloved homeland.

Ahmed Miqdad

Leggi anche 👇

Ahmed Miqdad e una sua poesia piena di speranze, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Inomova Muazzam Akramjon qiziStudente magistrale, 2° anno, Dipartimento di Lingua e Letteratura Uzbeka,Istituto pedagogico statale di Namangan-Uzbekistan

Foto cortesia inviata dall’ autrice


Inomova Muazzam Akramjon qizi
Studente magistrale, 2° anno, Dipartimento di Lingua e Letteratura Uzbeka,
Istituto pedagogico statale di Namangan

Annotazione:
Questo articolo discute le forme di governo statale e i principi di giustizia, con particolare attenzione ai sistemi di amministrazione statale. Vengono svelate le caratteristiche uniche dell’opera e analizzati i commenti ai racconti in essa contenuti. Vengono identificate le differenze tra quest’opera e altre, in particolare le caratteristiche distintive dei racconti, le loro radici storiche e lo sviluppo degli eventi. Viene sottolineata l’attualità dei temi trattati nell’opera e vengono forniti confronti con altre opere letterarie. L’articolo evidenzia inoltre che “Siyasatnama” (Il Libro del Governo)
) costituisce un’opera esemplare di letteratura didattica.

Parole chiave: amministrazione statale, scienze politiche, principi politico-morali, giusta governance, funzionari statali, governanti e altri.

Il “Siyasatnama” di Nizam al-Mulk è riconosciuto non solo in Asia centrale, ma anche in tutta Europa, come uno dei migliori esempi di letteratura didattica. Il libro, scritto da Nizam al-Mulk – il cui pseudonimo significa “Ordine della Religione” – era originariamente composto da 35 capitoli, successivamente ampliati a circa 50. Si differenzia da molte altre opere didattiche in quanto, mentre altre enfatizzano principalmente la teoria, il “Siyasatnama” abbina ogni sezione teorica a storie illustrative corrispondenti, il che ne migliora la comprensione e ne consente l’applicazione pratica.

L’opera è stata ampiamente analizzata da numerosi linguisti e studiosi di letteratura stranieri. È stata fonte di vari riferimenti di scienze politiche, programmi e materiali didattici. Ancora oggi, rimane una guida preziosa per le generazioni future. A differenza di altre opere come “Qutadg’u Bilik”, che presenta quattro personaggi principali, “Siyasatnama” non ha protagonisti specifici. Nizam al-Mulk presenta prima spunti teorici sulla governance e sulle qualità di un sovrano ideale, per poi supportarli con due o più aneddoti illustrativi.

Queste storie non si concentrano su un singolo eroe; ognuna presenta personaggi diversi, molti dei quali ispirati a figure storiche: sovrani noti per la loro giustizia e saggezza nello stato selgiuchide e in altre regioni. Alla fine dell’opera, i lettori acquisiscono non solo conoscenze politiche, ma anche insegnamenti morali su onestà e correttezza, rilevanti non solo per i sovrani ma per tutti.

Originariamente scritto in persiano, “Siyasatnama” è stato tradotto in arabo, russo e inglese, a ulteriore prova del suo significato politico e storico. Attraverso questo libro, è possibile studiare la struttura amministrativa, i principi etici e la filosofia politica dell’Impero selgiuchide. L’opera rimane una fonte preziosa sia per gli studiosi di letteratura che per gli storici: per gli storici, offre una visione autentica del governo selgiuchide; per gli studiosi di letteratura, offre un ricco valore artistico, semplicità e significativa brevità, qualità che continuano ad attrarre l’attenzione degli studiosi.

Informazioni sull’autore:
Inomova Muazzam Akramjon qizi è nata il 16 agosto 1999 nel distretto di Mingbuloq, nella regione di Namangan. Si è diplomata presso la 13a scuola DIM del suo distretto e in seguito ha completato gli studi universitari in Filologia Uzbeka presso l’Università Statale di Fergana. Attualmente è studentessa al secondo anno di master presso l’Istituto Pedagogico Statale di Namangan.




Leggi anche 👇

Inomova Muazzam Akramjon qizi scrive dal distretto di Mingbuloq, nella regione di Namangan- Uzbekistan, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Poesia di Kareem Abdullah: La filosofia dell’ amore ” e “Inno dell’ Essere ” …” Nel religioso silenzio non c’era comunicazione tranne lo squarcio del guscio solare che si schiudeva al nuovo giorno sollecitando di risorgere alla vita.L’amore generatore assoluto per opera dello spirito trascendente della vita pulsante ha partorito la Terra e non viceversa” Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq

Riflessioni preziose inerenti “La filosofia dell’ amore” e un “Inno dell’ Essere” scritte dal professore iracheno Kareem Abdullah.

Genesi dell’universo consisteva nel silenzio del prolungamento sull’ espansione della vita umana,
sopra una pagina bianca sulla quale iniziava la melodia.
Il sentimento dell’amore, sempre nel cordone ombelicale, in custodia al grembo perenne dove la luce celestiale pulsa nel riconoscere d’essere lui stesso la voce del risveglio a nuova vita, catarsi di ciascuno nell’ incontro durante l’ esistenza.
Nel religioso silenzio non c’era comunicazione tranne lo squarcio del guscio solare che si schiudeva al nuovo giorno sollecitando di risorgere alla vita.
L’amore generatore assoluto per opera dello spirito trascendente della vita pulsante ha partorito la Terra e non viceversa.
Tutto è nato dalla prima notte di Luce quando dall’unione con l’amore iniziò a scrivere poesia che resterà immortale
Elisa Mascia





Filosofia dell’Amore — Inno dell’Essere
Di: Kareem Abdullah – Iraq

L’universo non era altro che respiri sospesi tra il nulla e la luce, e il silenzio estendeva le sue dita sulla superficie dell’esistenza come se suonasse la prima nota.
Nel grembo dell’eternità, l’amore tremava come una stella che si risveglia al suono della propria voce.
Non c’era linguaggio, solo un fremito che sussurrava all’orizzonte: Sorgi, o Vita.
L’amore non è nato dal cuore della terra, ma la terra è nata dal battito dell’amore celeste.
E quando la luce ha attraversato la sua prima notte,
le anime brillarono come lettere ancora da scrivere, e l’inizio è stato… nell’ amore.
*
Ogni amore è bello, finché l’amato non lo divora, perché l’amore non divora, ma scioglie i confini come una stella che riversa la sua notte in un’altra notte, dando vita a un unico sole… senza nome.
Sulle vette celestiali che gli uccelli non possono raggiungere, il segreto viene svelato: tutto si unirà a tutto, non sciogliendosi… ma riempiendosi.
E lì, dove non esiste altro linguaggio se non la comprensione, l’anima diventa una dimora per innumerevoli persone care.
*
Nel cuore giace una mappa incompiuta.
La creatività non è altro che un desiderio per la bellezza sconosciuta, quello che desideriamo abbracciare ma in cui non siamo in grado di fonderci.
L’universo stesso è innamorato, insegue la sua ombra attraverso l’eternità e ride quando intravede il suo volto nel volto di colui che ama.
*
Ogni intimità è magnifica.
Ogni piccolo sussurro apre una finestra sull’orizzonte.
Chi teme il fuoco della parentela (vicinanza) non creerà mai una sola stella in questo vuoto.
La paura è una morte prematura e l’amore è una nascita che non conosce tomba.
*
Nelle profondità intime, le parole inespresse di Dio vengono rivelate.
La cultura non è altro che un’eco incompleta di ciò che accade nel silenzio assoluto dentro l’anima.
Lì… dove si scrivono poesie che non possono essere lette, e si ode un inno che non può essere portato dall’orecchio. 
*
O anime erranti, la privazione della beatitudine celeste spinge l’uomo a una sete inestinguibile,
una sete che lo trascina verso gli animali o a Satana,
a meno che il vecchio io non muoia dentro di noi,
a meno che non scegliamo di vivere sulla terra… con il pulsare del cielo. Perché chi non accende la lampada del suo cuore sarà consumato da solo dalla notte della lussuria.
*
Il desiderio non è un peccato. È un desiderio di Dio. È il ponte tra due corpi che si uniscono, salendo la scala dell’invisibile mentre Dio ascende al Suo Sé. E quando la lussuria si fonde nella sua luce, si apre una porta tra i cieli.
*
La femminilità non è un’ombra e la mascolinità non è una spada; insieme, sono due fiumi che si incontrano per diventare un unico mare. Il corpo non è una catena, ma il sigillo della verità e la testimonianza dell’anima che ha vissuto e ha osato amare.
*
Solo l’amore decide quale parte di noi attraverserà l’altra vita. 
I figli non sono la meta, ma il cammino, il cammino verso Dio attraverso il puro sacrificio. Perché ogni nascita è un pezzetto di Paradiso aggiunto al suolo di questo Pianeta, e ogni sacrificio all’interno della famiglia è una pace verso la scala dell’eternità.
*
Quando un uomo e una donna si uniscono, non nasce solo un bambino, ma un nuovo essere singolare: *il noi* che trascende *l’io* e *il tu*.
Questo è il vero matrimonio: una piccola morte e una vita più grande.
Un’unione tra impermanenza ed immortalità, dove Dio sussurra da dietro il velo.
*
L’amore spirituale, se separato dal corpo, diventa una trappola per il sangue, un cappio mortale per l’anima.
Quanto all’amore completo… è una vittoria sulla morte, una trasformazione del transitorio nella luce eterna che risplende ed è un’apertura del cammino tra i sensi e il cielo. 
*
O voi che abitate tutte le epoche, o voi che camminate a piedi nudi sulle fiamme del desiderio, sappiate che l’amore non è una poesia fugace,
ma l’alba che non tramonta mai, il vento che porta l’esistenza a sé,
il segreto attraverso il quale il corpo si unisce a Dio, e Dio all’uomo… e l’uomo a tutto ciò che è stato e sarà.
*
Così parlò la galassia…
Così cantava il primo amante quando vide il suo volto nel volto dell’altro: Io non sono io… Io sono *noi*.
E da quel momento, non c’è stato altro amore nell’universo se non uno, che respira attraverso mille nomi e nasce in ogni cuore a modo suo.

Karim Abdullah -Iraq
Lettura poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia

Philosophy of Love — Anthem of Being
By: Kareem Abdullah – Iraq
The universe was but suspended breaths between nothingness and light, and silence extended its fingers over the surface of existence as if playing the first note. In the womb of timelessness, love trembled like a star awakening to the sound of its own voice. There was no language, only a quiver whispering to the horizon: rise, O Life.
Love was not born from the heart of the earth, but the earth was born from the beat of celestial love. And when light passed through its first night, souls sparkled like letters yet to be written, and the beginning… was a lover.
*
Every love is beautiful, as long as the beloved does not devour it, for love does not devour, but melts boundaries like a star pouring its night into another night, giving birth to a single sun… with no name. In celestial peaks untouched by birds, the secret is revealed: everything will unite with everything, not by melting… but by filling. And there, where no language exists but insight, the soul becomes a home for countless lovers.
*
In the heart lies a map unfinished, creation is nothing but a longing for the beautiful unknown, that which we wish to embrace but cannot merge with. The universe itself is a lover, chasing its shadow across eternity, laughing when it sees its face in the face of the one it loves.
*
Every intimacy is magnificent. Every small whisper opens a window to the horizon. Those who fear the fire of closeness will never create a single star in this void. Fear is an early death, and love is a birth that knows no grave.
*
In the intimate depths, the unspoken words of God are revealed. Culture is but an incomplete echo of what transpires in the absolute silence within the soul. There… where poems are written but not read, and an anthem is heard but not carried by the ear.
*
O wandering souls, the deprivation of heavenly bliss drives man to an unquenchable thirst, a thirst that pulls him toward either the animal or the devil, unless the old self dies within us, unless we choose to live on earth… with the pulse of the sky. For he who does not light the lamp of his heart will be consumed by the night of desire alone.
*
Desire is not a sin. It is a longing for God. It is the bridge between two bodies that unite, ascending the ladder of the unseen as God ascends to His Self. And when desire melts into its light, a door opens between the heavens.
*
Femininity is not a shadow, and masculinity is not a sword; together, they are two rivers that meet to become one sea. The body is not a chain, but the seal of truth, and the testimony of the soul that it lived, and dared to love.
*
Only love decides which part of us will cross into the other life. Children are not the goal, but the path, the path to God through pure sacrifice. For every birth is a piece of paradise added to the soil of this planet, and every sacrifice within the family is a ladder to eternity.
*
When man and woman unite, it is not only a child that is born, but a new singular being: *the we* that transcends *the I* and *the you*. This is the true wedding: a small death, and a greater life. A union between impermanence and eternity, where God whispers from behind the veil.
*
Spiritual love, if separated from the body, becomes a trap for blood, a noose of death for the soul, but complete love… is a victory over death, a transformation of the transient into the eternal light, and an opening of the path between the senses and the sky.
*
O you who dwell in all ages, O you who walk barefoot on the flames of longing, know that love is not a fleeting poem, but the dawn that never sets, the wind that carries existence to itself, the secret by which the body unites with God, and God with man… and man with all that was and will be.
*
Thus spoke the galaxy… thus sang the first lover when he saw his face in the face of the other: I am not I… I am *we*. And since that moment, there has been no love in the universe but one, breathing through a thousand names, born in every heart in its own way.


فلسفة الحب — نشيد الكينونة
بقلم : كريم عبدالله – العراق

كان الكونُ أنفاسًا معلّقةً بين العدم والضياء، والصمتُ يمدّ أصابعه على صفحة الوجود كمن يعزف نغمةً أولى، وفي رحم اللازمنِ ارتجف الحبّ كنجمةٍ تستيقظ على صوت نفسها. لم تكن هناك لغة، بل رعشةٌ تهمس للأفق: انهضي يا حياة .
الحبّ لم يولد من قلب الأرض، بل الأرض وُلدت من خفقةِ حبٍّ سماوي، وحين عبر النورُ ليله الأول، كانت الأرواحُ تلمع كحروفٍ لم تُكتب بعد، وكانت البداية… عاشقة .
*
كلُّ عشقٍ جميلٌ ما لم يلتهم المحبوب، فالحبّ لا يفترس، بل يذوّب الحدود كنجمةٍ تسكب ليلها في ليلٍ آخر، فتولد شمسٌ واحدة… لا تملك اسماً. في قممٍ سماويةٍ لا تصلها الطيور، يتجلّى السرّ: كلّ شيء سيتّحد بكلّ شيء ، لا بالذوبان… بل بالامتلاء. وهناك، حيث لا لغة سوى البصيرة، تصبح الروح بيتاً لعددٍ لا يُحصى من الأحبّة.
*
في القلب خريطةٌ لم تكتمل، الإبداع ليس سوى لهفةٍ نحو المجهول الجميل، ذاك الذي نرغب في معانقته ولا نقدر على الانصهار فيه. الكون نفسه عاشقٌ، يُلاحق ظلَّه عبر الأبد، ويضحك حين يلمح وجهه في وجه مَن يحب.
*
كلّ حميمٍ، عظيم. كلّ همسةٍ صغيرة، تفتح شرفةً على المدى. من يخاف من حريق القربى لن يخلق نجمةً واحدة في هذا العدم. الخوفُ موتٌ مبكر، والعشق ولادةٌ لا تعرف مقبرة.
*
في الأعماق الحميمية تتجلّى كلمات الله التي لا تُقال. الثقافةُ ليست إلا صدى ناقصاً لِما يحدث في صمتٍ مطلقٍ داخل الروح. هناك… حيث تُكتب قصائد لا تُقرأ، ويُسمع نشيدٌ لا تُحمله الأذن.
*
أيتها الأرواح التائهة، إن الحرمان من النعيم السماوي يدفع الإنسان إلى عطشٍ لا يُروى، عطشٍ يجرّ إلى الحيوان أو إلى الشيطان، إلا إن مات القديم فينا، إلا إن اخترنا العيش في الأرض… بنبض السماء. فمن لا يشعل مصباح قلبه، يأكله ليلُ الشهوة وحده.
*
الرغبةُ ليست خطيئة. إنها توقٌ إلى الله. هي الجسر بين جسدين يتحدان، فيصعدان سلّم الغيب كما يصعد الله إلى ذاته. وحين تذوب الشهوة في نورها، يُفتح بابٌ بين السماوات.
*
الأنوثة ليست ظلّاً، والذكورة ليست سيفاً، بل هما معاً: نهران يلتقيان ليصيرا بحراً. الجسد ليس قيداً، بل ختمُ الحقيقة، وشهادةُ الروح على أنها عاشت، وتجرّأت أن تحب.
*
وحده الحبّ يقرّر أيُّ جزءٍ منا سيعبر إلى الحياة الأخرى. الأبناء ليسوا الغاية، بل الطريق، الطريق إلى الإله عبر التضحية الطاهرة، فكل ميلادٍ هو قطعةٌ من الفردوس تُضاف إلى تراب هذا الكوكب، وكلّ تضحيةٍ في حضن العائلة هي سلّمٌ نحو الأبد.
*
حين يتّحد الرجل والمرأة لا يولد طفلٌ فقط، بل يولد كائنٌ واحدٌ جديد: الـ نحن التي تتجاوز الـ أنا والـ أنت . هذا هو العرس الحقيقي: موتٌ صغير، وحياةٌ أكبر. زفافٌ بين الفناء والخلود، حيث يهمس الله من خلف الستار.
*
الحبّ الروحي إن انفصل عن الجسد يصير فخّاً للدم، حبلَ موتٍ يُحكم على الروح، أما الحبّ الكامل… فهو انتصارٌ على الموت، تحويل الزائل إلى سرمدٍ يضيء، وفتحُ الطريق بين الحواس والسماء.
*
يا من تسكنون العصورَ كلّها، يا من تمشون حفاةً على لُهب الشوق، اعلموا أن الحب ليس قصيدةً عابرة، بل هو الفجر الذي لا يغرب، الريح التي تحمل الوجود إلى ذاته، السرّ الذي به يتحد الجسد بالله، والله بالإنسان… والإنسان بكلّ ما كان وسيكون.
*
هكذا قالت المجرة… هكذا غنّى العاشق الأول حين رأى وجهه في وجه الآخر: أنا لست أنا… أنا نحن . ومنذ ذلك الحين لم يعد في الكون سوى حبٍّ واحد يتنفس بألف اسم، ويولد في كل قلبٍ على طريقته.


https://alessandria.today/2025/11/07/riflessioni-preziose-inerenti-la-filosofia-dell-amore-e-un-inno-dell-essere-scritte-dal-professore-iracheno-kareem-abdullah-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Gordana Saric parla della sua esperienza poetica per le sue poesie spesso pubblicate tra le pagine del  quotidiano online Alessandria today

Foto cortesia di Gordana Saric e Sandra Milicevic

La poetessa e attrice Gordana Saric Promotrice culturale e Ambasciatrice della Pace nel mondo, lettrice assidua del quotidiano online Alessandria today direttore Pier Carlo Lava, parla della sua esperienza poetica per le sue poesie spesso pubblicate tra le pagine del citato quotidiano.
Esprimere la gratitudine è doveroso poiché la sua testimonianza da condividere, oltretutto è una gradita recensione presso gli studi televisivi di TELEVIZIJA PODGORICA intervistata dalla giornalista Sandra Milicevic nell’ ambito del programma “DIALOGUE CAFFE”.
Elisa Mascia autrice



” TELEVIZIJA PODGORICA
Inserimento tratto dal programma di 50 minuti
DIALOGUE CAFFE, della meravigliosa autrice Sandra Milicevic
in cui parlo di Elisa Mascia dall’ITALIA, grande poetessa e promotrice culturale, autrice della rivista ALESSANDRIA TODAY che pubblica le mie poesie, ovviamente in italiano, e di Kareem Abdullah, famoso poeta, critico letterario e regista teatrale che commenta splendidamente le mie poesie e mi ha incluso nell’Antologia mondiale “POESIE DALLE DITA MORBIDE”
Gordana Saric






Pjesnikinja i glumica Gordana Šarić, kulturna promotorica i ambasadorica svjetskog mira, te redovita čitateljica online novina Alessandria Today, koje uređuje Pier Carlo Lava, govori o svom poetskom iskustvu u svojim pjesmama, često objavljenim u spomenutim novinama.
Primjereno je izraziti zahvalnost, jer je njezino svjedočanstvo vrijedno dijeljenja, a ujedno je i dobrodošla recenzija u televizijskom studiju TELEVIZIJE PODGORICA, gdje ju je intervjuirala novinarka Sandra Miličević u sklopu programa “DIALOGUE CAFFE”.
Elisa Mascia autrice
“TELEVIZIJA PODGORICA
Insert iz 50 minutne emisije
DIJALOG CAFFE,divne autorke Sandra Milicevic
gdje govorim o Elisa Mascia iz ITALIJE ,sjajnoj pjesnikinji i kulturnom posleniku, urednici časopisa ALESSANDRIA TODAY koja objavljuje moje pjesme,naravno na talijanskom ,i o Kareem Abdullah ,poznatom pjesniku ,književnom kritičaru i pozorišnom reditelju koji daje divne komentare za moje pjesme i uvrstio me u svjetsku Antologiju” NJEŽNE RUKE”
Gordana Saric

https://alessandria.today/2025/11/06/gordana-saric-promotrice-culturale-e-ambasciatrice-della-pace-nel-mondo-lettrice-assidua-del-quotidiano-online-alessandria-today-direttore-pier-carlo-lava-parla-della-sua-esperienza-poetica-per-le-s/

Poesia di Danijela Cuk

Foto cortesia di Danijela Cuk

TU, IMBATTUTO

Alzati, svegliati…
Sorgi dalle ceneri del dolore in cui sei imprigionato…
Non lasciare che le ondate di ansia sommergano la tua voglia di vivere…

Perché sei tu che controlli i tuoi pensieri, sei tu che puoi anche quando non può, quando l’oscurità si forma davanti a te e cerca di inghiottire il tuo sorriso, tu non glielo permetti…

Perché non vivi nell’oscurità,
vivi nella luce che nuota nella tua anima, che abbraccia il tuo cuore, che illumina la tua mente e crea ogni tuo giorno.

Hai vinto in modo invincibile finora, lasciando tracce della tua lotta, in un luogo che pochi conoscono.
Sei riuscita ad attraversare tutti i ponti delle sfide, ti sei inginocchiata, hai calpestato, hai morso…

Hai spezzato i rami del dolore con la forza della tua anima, li hai fatti a pezzi, finché non sono diventati polvere…
Sei caduta, ti sei rialzata, hai innaffiato i petali del tuo cuore con le lacrime…
Sei stata ferita, ma non ti sei ferita, sei rimasta tua e non di tutti…
Sei quella che crede, che si è scrollata di dosso la polvere e si è mossa…

E non lasciarti mai, mai,
lasciare sui vecchi sentieri battuti dove tutti hanno camminato… Percorri i tuoi sentieri,
voli con le tue ali, perché hai volato anche con un’ala…
Ci hai messo molto tempo perché anche l’altra guarisse…

Ma è guarita… Perciò, vola, donna, viaggia… E non sconfiggere mai te stessa!

Danijela Ćuk

Poesia di Danijela Cuk, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Tra le braccia dei sospiri, poesia di Gordana Saric

Foto cortesia di Gordana Saric

TRA LE BRACCIA DEI SOSPIRI

Solo tu puoi risvegliare il canto
e gli uccelli silenziosi tra i rami stellati
puoi agitare il mare calmo
e ravvivare il cuore con parole incantevoli.

Il pensiero di te mi abbraccia da lontano
il ricordo di uno sguardo crea magia
così la mia anima stessa corre verso di te
attraverso i sentieri del calore ardente.

Pensavo che fossi il passato già dimenticato
che fossi un ricordo addormentato sotto il sole senza splendore
e tu di nuovo dal turbine delle ombre
mi riporti tra le braccia dei sospiri.

Gordana Saric


U NARUČJU UZDISAJA
Samo ti možeš pjesmu probuditi
i ćutljive ptice medj granjem zvjezdanim
možeš mirno more uzburkati
oživjeti srce riječima zanosnim.

Misao na tebe daljinom me grli
sjećanje na pogled magiju stvara
pa mi duša sama tebi hrli
putevima plamenoga žara.

Mislila sam da si prošlost već zaboravljena
da si sjećanje zaspalo pod suncem bez sjaja
a ti ponovo iz vrtloga sjena
vraćaš me u naručje uzdisaja.

Gordana Saric


Leggi anche 👇https://alessandria.today/2025/11/03/gordana-saric-e-la-sua-poesia-tra-le-braccia-dei-sospiri-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/

Maria Elcy Ramirez Quartas intervistata da Pietro La Barbera ed Elisa Mascia al programma bilingue italiano-spagnolo Alla ricerca della vera bellezza

Foto cortesia dell’ opera d’arte di Maria Elcy Ramirez Quartas – Colombia

Biografia
MARIA ELCY RAMIREZ QUARTES

Sono nata in Samaria, quartiere di Siviglia e ho vissuto la mia adolescenza tra Siviglia e San Antonio..
Figlia di Miguel Antonio Ramirez Guarín contadino di sogni montanari e coltivatore di professione , mia madre Estefanía Cuartas Gallego modista di professione mentre cantava e scriveva versi
Fu lì che nacque la mia ispirazione in un ambiente caldo e amorevole dove MANI DEGNE e GIUDIZIOSE mi insegnarono il valore del lavoro onesto .
Crescere tra paesaggi di caffè, tramonti e albe che solo Siviglia possiede, godere dei costumi e la quotidianità della mia gente contadina . ha forgiato la mia anima e il mio progetto artistico.
Per questo mi approprio dei paesaggi come sfondo per contestualizzare la scena principale delle mie Opere la maggior parte focalizzate sul mio progetto di rendere un Omaggio ai Mestieri del passato che rifiutano di scomparire… Mestieri che hanno fatto storia, civiltà, idiosincrasie, modi di essere e di pensare con un carico d’Arte e tradizione che costituivano le radici più profonde dei popoli e la loro identità.

La mia opera è .
Mio stile : Costumbrismo Figurativo
Tematica : I mestieri

Domande
1- Le radici come linguaggio dell’anima
Maria Elcy, nei tuoi racconti emerge un’infanzia immersa tra i caffè, i tramonti e le mani laboriose della tua gente. In che modo queste immagini si trasformano in pennellate e diventano parte viva della tua opera?

1) Collegarmi con le mie radici culturali mi ha dato un senso di appartenenza , sentendomi sempre più orgogliosa della mia origine contadina, della mia famiglia e delle tradizioni del mio laborioso popolo.
Quella memoria sostiene il mio presente, portandomi in quei luoghi dove ho amato la vita, i miei caffè fioriti avvolti in paesaggi di nebbia e bei tramonti . E lì raccoglitori, raccoglitrici di caffè e altri contadini che concedono la territa con le loro mani DEGNE , e seminano semi d’amore il futuro cibo della loro famiglia.

2- L’eredità delle mani degne e giudiziose
Hai parlato spesso delle “mani degne e giudiziose” che ti hanno insegnato il valore del lavoro onesto. Cosa rappresentano per te oggi, come donna e come artista, quelle mani che costruivano con pazienza il mondo intorno a te?

2) L’eredità di quelle mani degne e giudiziose che lavorano con amore i loro Uffici sono esempi di sacrificio, pazienza, tempo e Arte che meritano riconoscimento. Come una donna le mie mani accarezzano , accettano , guidano, consolano ,abbracciano ‘fanno sentire amati i miei figli e nipoti. Anche con le mie mani vestire la mia casa di tenerezza , so coccolare la mia famiglia a tavola preparandogli i loro piatti preferiti… e con il mio mestiere di pittrice trasmetto anche valori.
Come artista vedo l’inestimabile valore delle mani femminili in tutta la storia dell’umanità…

3- Omaggio ai mestieri dimenticati
Nel tuo progetto artistico rendi omaggio ai mestieri del passato. C’è un mestiere, tra tutti, che senti più vicino al tuo cuore o che racconta meglio la tua stessa identità?

3 )Mestieri dove prevaleva la creatività, spirito di lotta, sforzo, originalità.
E fa male vedere i saperi ancestrali scomparire nell’oblio e non è stato giusto.

Il mestiere della sarta.
È stato lo strumento di lavoro per il sostentamento di migliaia di donne nel mondo che lottano da sole per far crescere le loro famiglie.

4- La donna e la tradizione
Tua madre era modista, ma anche poetessa e cantante. Quanto di quella fusione tra artigianato e arte poetica si ritrova oggi nel tuo modo di creare?

4) Quella fusione la vedo come un dialogo genuino molto dell’anima fra il sensoriale con le mani e la mente creativa.Era
!UN POEMA!  così la descrive mio fratello lo scrittore e Poeta Aldemar Ramírez Cuartas
Dipingo ciò che mi commuove, esseri umani nobili e semplici che cantano la vita attraverso il loro lavoro.
Esalto e onoro anche la donna, chiarendo la sua importanza attraverso la civiltà, il suo ruolo nella creazione e formazione di valori.

5- Paesaggio come memoria
I paesaggi di Siviglia non sono solo sfondo, ma partecipano emotivamente alla scena delle tue opere. Possiamo dire che per te la natura è una memoria viva più che un elemento estetico?

5) Certo che sì.
Il paesaggio in me Opera è luce sognante, lo considero come Opera Divina e mi appropriò della sua bellezza nelle albe e nei tramonti con l’armonia di tutti i suoi colori nell’universo.
In questo modo ringrazio Dio nostro Padre per la bellezza della creazione.
E i paesaggi di Siviglia, la mia città natale sono vivaci, lussureggianti, abbiamo un polmone naturale di lagune proprie che regolano l’arrivo dell’acqua ai miei caffè .
E tutta questa bellezza abbracciando i miei contadini nei loro Uffici.

6- Il costumbrismo come atto di resistenza
In un mondo dominato dalla velocità e dall’oblio, scegliere il costumbrismo figurativo sembra quasi un gesto di ribellione. Ti senti una custode della memoria collettiva?

6) Vorrei che potessimo esserlo tutti.

7- Tra sogno e mestiere
Tuo padre era un “contadino di sogni”. Ti riconosci in questa definizione? In che modo il sogno continua a essere parte del tuo mestiere di artista?

7) I sogni come fonte di ispirazione e creatività nell’artista, sono questa forza che ci invita a realizzare un’Opera d’Arte.
Personalmente mi ha coinvolto così tanto nei sogni dei miei personaggi che finisco per pensare più ai loro sogni che ai miei.
E immagino un contadino che semina nel suo aratro i semi. che saranno i frutti che nutriranno la sua famiglia .
O portando il suo raccolto, frutto del suo lavoro al mercato della città..
È così che sto intrecciando storie in colori e paesaggi sulle mie tele.

8- Identità e futuro
I tuoi quadri raccontano ciò che rischia di scomparire. Cosa speri rimanga, attraverso la tua arte, alle nuove generazioni che forse non conoscono più quei mestieri, né quella lentezza del vivere?

8 ) Vedo con tristezza come la tecnologia e la scienza si siano quasi portate fino a cancellare antichi Mestieri dove le famiglie si riunivano, gli Operai si guardavano negli occhi e diventavano quasi fratelli.
È vero e necessario che le società progrediscano e progrediscano, ma non era giusto che si portino via realtà con un carico di ARTE, tradizione sforzo, modi di pensare e di vivere, costumi più umani e così teneri… che facevano parte delle nostre radici.
Voglio che nelle nuove generazioni rimanga quel desiderio di creare, che si lascino trasportare da ciò che il cuore dice loro, che la più pura fonte d’ispirazione è dentro di noi…Lasciamo che questa luce abbracci la bellezza dell’universo e la nostra biodiversità.

Aforismi del fratello

1-AGONIA VERDE

L’albero della foresta, trasformato in braci, grida il suo dolore… in lingue di fuoco.

La Pagoda
Centro Culturale Locitanis-Tablones
Poesia Zen: di Aldemar Ramirez Chartas
Colombia

2- EROTISMO

Più che dire “ti amo”, è accarezzarti senza parole, come l’acqua del fiume accarezza le pietre dei suoi torrenti.

La Pagoda
Centro Culturale Lacitania-Tahlanes
Poesia Zen: di Aldemar Ramirez Cuartas
Colombia

3- TRISTEZZA

La luna pianse quando il boscaiolo, con la sua ascia, ne abbatté l’ombra sugli alberi.

La Pagoda
Centro Culturale Laritania Tahismes
Poesia Zen: di Aldemar Ramirez Cuartas, Colombia

Poesia del fratello
LASCIATECI INEBRIARE… DI VITA (C SENIllANA)

Inebriamoci appassionatamente. Beviamo un sorso d’uva matura e di canna da zucchero in fiore. Trabocchiamo di felicità come il bicchiere di cristallo sul vino, come il brandy bianco sul vino, con il dolce profumo dell’anice, con il sapore puro della canna da zucchero.

Inebriamo le nostre anime dal tramonto all’alba, circondati da amici e familiari, con occhi pieni di speranza azzurra nella gratitudine, nell’indifferenza e nella nobiltà… lasciamoci rapire da parole gentili, da una bella poesia d’amore, dalla pittura, dall’arte e dalla vita.

Beviamo senza malinconia; bere per qualcosa di più del piacere è sacro… lasciamo andare i nostri dolori con il vento che passa, e con esso la stanchezza che in questo sacro rito disturba, infastidisce e ferisce la gioia delle anime viventi.

Beviamo… ancora e ancora. Finché non restiamo senza parole… Senza parole, e allora rivolgiamoci alla nostra immaginazione per evocare immagini fantastiche e colorate degli occhi più belli… delle labbra più carnose. Di quegli amori che un giorno ci hanno rubato. La parte più alta del nostro lato sinistro, “il cuore, e improvvisamente con esso… i nostri segreti”.

Ubriachiamoci di pasillos e cumbias, balliamo tutte le volte che è necessario quel vecchio tango che negli anni passati ci ha riempito di piacevole gioia. Spolveriamo l’acetato delle ballate e ricordiamo quei momenti che la vita ci ha regalato un giorno.

Beviamo tutta la notte, spremiamo il flusso del tempo goccia a goccia… con infinito piacere e un bicchiere di Bacco in più, stringiamo le mani al ritmo di un vecchio e gioioso aneddoto.

Non beviamo da soli, è impossibile… con tutta la luce brillante che ci circonda. Condividiamo questo momento divino con il mare, il fiume e le montagne. Divertiamoci, urliamo, rotoliamoci nella terra, nell’erba e persino nel deserto, scrollandoci di dosso quel bambino giocoso che tutti abbiamo dentro.

E quando l’ultima… goccia… di liquore sarà finita… urliamo ai quattro venti… che siamo ubriachi, alticci, inebriati, gioiosi e pieni di vita, di amore, di speranze, di sogni… di amicizia e di tanti ricordi sivigliani.

Autore: Aldemar Ramírez Cuartas

Biografia
MARÍA ELCY RAMÍREZ CUARTAS
Nací en Samaria corregimiento de Sevilla y viví mi adolescencia entre Sevilla y San Antonio..
Hija de Miguel Antonio Ramirez Guarín  labriego de sueños montañeros y caficultor de profesión , mi madre Estefanía Cuartas Gallego modista de profesión mientras cantaba y escribía versos
Fué allí donde  nació mi inspiración en un ambiente cálido, amoroso donde MANOS Dignas y JUICIOSAS  me enseñaron el valor del trabajo honesto .
Crecer entre paisajes cafeteros, atardeceres y amaneceres que sólo Sevilla posee, disfrutar de costumbres y la Cotidianidad de mis Gentes campesinas .. forjó mi alma y  mi proyecto artístico.
Por ésto me apropió de paisajes como fondo para contextualizar la escena principal de mis Obras la mayoría enfocadas en mi proyecto de rendirle  un Homenaje a los Oficios del pasado que se niegan a desaparecer… Oficios que hicieron historia, civilización, idiosincrasia, maneras de Ser y de pensar  con una carga de Arte y tradicion que constituían las raíces más profundas de los pueblos y su identidad.

Mi Obra es .
Mí estilo : Costumbrismo Figurativo
Temática : Los Oficios


Preguntas

1- Las raíces como lenguaje del alma
María Elcy, tus historias evocan una infancia inmersa en el café, los atardeceres y las manos laboriosas de tu gente. ¿Cómo se transforman estas imágenes en pinceladas y se convierten en parte viva de tu obra?

1) Conectarme con mis raíces culturales me ha proporcionado un sentido de pertenencia , sintiéndome cada vez más orgullosa de mi origen campesino,mi familia y tradiciones de mi pueblo laborioso.
Ésa memoria sustenta mi presente, llevándome a ésos lugares donde amé la vida, mis cafetales floridos envueltos en paisajes de niebla y bellos atardeceres . Y allí recolectores,recolectoras de café y otros campesinos consintiendo la tierrita con sus manos DIGNAS , y sembrando semillas de amor el futuro alimento de su familia.



2- El legado de manos dignas y juiciosas
Has hablado a menudo de las “manos dignas y juiciosas” que te enseñaron el valor del trabajo honesto. ¿Qué representan para ti hoy, como mujer y como artista, esas manos que pacientemente construyeron el mundo que te rodea?

2) El legado de esas manos dignas y juiciosas trabajando con amor sus Oficios son ejemplo de sacrificio, paciencia, tiempo y Arte que merece reconocimiento. Como mujer mis manos acarician , consienten , guían, consuelan ,abrazan ,hacen sentir amados a mis hijos, y nietos. También con mis manos se vestir mi casa de ternura , sé consentir a mi familia en la mesa preparándoles sus platos preferidos…. y con mi Oficio de pintora también transmito valores.
Cómo artísta veo el invaluable valor de manos femeninas a través de toda la historia de la humanidad…ellas fueron las primeras en domésticar plantas contribuyendo al desarrollo de la agricultura,con sus manos de seda tejieron y bordaron nuestra
historia.



3- Homenaje a las artesanías olvidadas
En tu proyecto artístico, rindes homenaje a las artesanías del pasado. ¿Hay alguna artesanía, entre todas, que sientas más cercana a tu corazón o que exprese mejor tu propia identidad?

3 )Oficios donde prevalecía la creatividad, espíritu de lucha, esfuerzo,originalidad.
Y duele ver como saberes ancestrales se pierdan en el olvido y no fue justo.

El Oficio de la modista.
Ha sido la herramienta de trabajo para el sustento de miles de mujeres en el mundo que luchan solas para sacar sus familias adelante.



4- Mujeres y tradición
Tu madre fue modista, pero también poeta y cantante. ¿Cuánto de esa fusión entre artesanía y arte poético se puede encontrar en tu enfoque creativo actual?

4) Ésa fusión la veo como un diálogo Genuino muy del alma entre lo sensorial con manos y mente creativa.Ella era
!UN POEMA!  así la describe mi hermano el escritor y Poeta Aldemar Ramírez Cuartas
Pinto lo que me conmueve,seres humanos nobles y sencillos que le cantan a la vida atravez de su trabajo.
También exalto y dignifico a la mujer, dejando clara su importancia atravez de la civilización, su papel en la creación y  formación de valores.



5- El paisaje como memoria
Los paisajes de Sevilla no son solo un telón de fondo, sino que también participan emocionalmente en el entorno de tus obras. ¿Podemos decir que para ti la naturaleza es un recuerdo vivo más que un elemento estético?

5) Por supuesto que si.
El paisaje en mí Obra es luz soñadora, lo consivo como Obra Divina y me apropió de su belleza en amaneceres y atardeceres con la armonía de todos sus colores en el universo.
De esta manera agradezco a Dios nuestro padre por la belleza de la creación.
Y los paisajes de Sevilla mi pueblo natal son vivos, exuberantes, tenemos un pulmón natural de lagunas propias que regulan la llegada de agua a mis cafetales .
Y toda ésta hermosura abrazando mis campesinos en sus Oficios.



6- El costumbrismo como acto de resistencia
En un mundo dominado por la velocidad y el olvido, optar por el costumbrismo figurativo casi parece un acto de rebelión. ¿Te sientes un guardián de la memoria colectiva?
6) Ojalá  todos pudiéramos serlo.


7- Entre el sueño y la artesanía
Tu padre era un “granjero de sueños”. ¿Te identificas con esta definición? ¿De qué manera el soñar sigue formando parte de tu oficio como artista?

7) Los sueños como fuente de inspiración y creatividad en el artista,son esa fuerza nos invita a realizar una Obra de Arte.
Personalmente me involucró tanto con los sueños de mis personajes que termino pensando más en los sueños de ellos que en los míos.
Y me imagino un campesino sembrando en su arado las semillas.. que serán los frutos que alimentarán a su familia ..
O llevando su cosecha,fruto de su trabajo al mercado de la ciudad..
Es así como voy tejiendo historias en colores y paisajes en mis lienzos.


8- Identidad y futuro
Tus pinturas hablan de lo que está en peligro de desaparecer. ¿Qué esperas que permanezca, a través de tu arte, para las nuevas generaciones que quizás ya no conocen esos oficios ni ese ritmo de vida lento?

8) Veo con tristeza como la tecnología y la ciencia se han llevado casi hasta borrar antiguos Oficios donde las familias se reunían, los Obreros se miraban a los ojos y se convertían casi en hermanos.
Es cierto y necesario que las sociedades avancen y progresan, pero no fué justo que se llevarán realidades con una carga de ARTE, tradición esfuerzo, maneras de pensar y de vivir, costumbres más humanas y tan tiernas… que formaban parte de nuestras raíces.
Quiero que en las nuevas generaciones permanezca, ése deseo de crear, que se dejen llevar por lo que les diga el corazón, que la fuente más pura de inspiración está en nuestro interior…dejemos que ésa luz abrace la belleza del universo y nuestra biodiversidad.




1- AGONIA VERDE

El madero del bosque vuelto brasa grita su dolor… en lenguas de fuego.

La Pagoda
Centro Cultural Locitanis-Tablones
Poesía Zen: De Aldemar Ramirez Chartas
Colombia

2- EROTISMO

Mas que decir te quiero, es acariciarte sin pronunciar palabras, asi como mima el agua del rio que a raudales las piedras besan.

La Pagoda

Centro Cultural Lacitania-Tahlanes
Poesía Zen: De
Aldemar Ramirez Cuartas
Colombia


3- TRISTEZA

La luna lloró cuando el talador con su hacha, su sombra en los árboles derrumbó.

La Pagoda
Centro Cultural Laritania Tahismes
Poesía Zen: De Aldemar Ramirez Cuartas Colombia


Poemas de su hermano

EMBRIAGUÉMONOS… DE VIDA C SENIllANA)

Embriaguemos apasionadamente. Tomémonos un trago de uva madura e de caña en flor. Rebasenos de felicidad como la copa de cristal al vino, como el aguardiente bianco al tintere, con olor dulce de anis, con sabor purs de cafla.

Embriaguémonos nuestras almas desde el ocaso hasta el alba rodeadas de amigos y familia, con ojer Benos de azul esperanza en gratitud, Inabad y nobleza…. extaziémenos en la buena palabra, en un bello poema de amor, en la pintura, el arte y la vida

Tomemos sin melancolia; el beber más que por gusto es sagrado… mandemas las penas con el pasajero viento y con él el cansancio que en este rito sagrado perturba, fastidia y lastima la alegria de las almas vivas

Salcuremas… una y otra vez. Hasta quedar mudos…. Sin palabras y luego acudamos a nuestra imaginación para truer en fantásticas imágenes Coloridas Les ojos más lindos… los labios más carnosas. De esen amores que un dia cualquiera nas robaron. La parte más alta de nuestro castado izquierdo “el corazón y de pronto con el… Nuestros sшейоз”.

Embriaguémonos de pasillos y cumbias, reptamos cuantas veces sed necesaria Ese viejo tango que en aflos meras nos arrilló en goce placentera. Desempolvemos el acetato de baladas y recordemos esos instantes que un dia nou dio la vida

Libemos toda la noche, exprimamos el correr del tiempo gota a gota… con la infinita complacencia y una copa de más del Dios Baco, estrechemos nuestras manes al compás de una anécdota añeja y riueña.

No bebamos en soledad, imposible hacerlo… con toda la luz brillante que nos rodea. Compartamos ese divino momento con el mar, el rio y la montaña. Hagamas un jalgeria, gritemos, revolquemos en la tierra, la grama y hasta en el desierto sacundo ese niño juguetón que todos tenemos por dentro.

Y cuando la última… gota… de licor termine… gritemos a los cuatro vientos… que estamos ebrios, beoden, borrachos, alegres y achispades de vida, de amor, de esperanzas, de sueños… de amistad y de muchos recuerdos sevillanas

Autor, ALDEMAR RAMÍREZ CUARTAS


https://www.youtube.com/live/QN563Sfv8U4

Leggi anche 👇
https://alessandria.today/2025/11/01/lartista-maria-elcy-ramirez-quartas-intervistata-da-pietro-la-barbera-ed-elisa-mascia-nel-programma-bilingue-italiano-spagnolo-alla-ricerca-della-vera-bellezza-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/




Foto cortesia di Maria Elcy Ramirez Quartas – Colombia

Foto di alcune opere d’arte di Maria Elcy Ramirez Quartas – Colombia

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora