“Sottilizzando 193 Riposare sugli allori. Si dice di chi, dopo qualche successo si adagia e resta inoperoso: Dopo la vittoria riposa o dorme sugli allori. Nell’antichità greco-romana l’alloro era simbolo di vittoria e con le sue foglie s’incoronavano i vincitori, i poeti illustri, detti appunto “laureati”. Da qui anche la parola “laurea”. “ Erminio Girardo
Adagiato sugli allori.
Pareva che tutto procedesse per il meglio, stato di grazia interiore e di comodità respirando insieme attimi eterni di felicità poi d’improvviso occhi aperti, mi sveglio!
Era un sogno fantastico intriso di realtà adesso è negligenza spirituale, poltroneria si respira avvolti in una nube di desidia, abbandono, consapevole che nulla scalfirà.
Ritorno con il pensiero a fantasticare che presto questo riposo sia azzerato, cuore torni tosto a battere innamorato e di vittoria capo dorato da incoronare.
Dopo la vittoria riposa o dorme sugli allori con le foglie come illustri poeti o laureati nell’antichità e anche oggi incoronati trionferà l’amore sui passati splendori.
“Sutilmente 193 Descansando en nuestros laureles. Se dice de los que, después de algún éxito, se asientan y se quedan inactivos: Después de la victoria, descansar o dormirse en los laureles. En la antigüedad grecorromana el laurel era símbolo de victoria y con sus hojas se coronaba a los vencedores, a los ilustres poetas, llamados precisamente “graduados”. De ahí también la palabra “grado”. “ Erminio Girardo
Descansado en nuestros laureles.
Todo parecía ir bien, estado de gracia interior y comodidad respirando juntos eternos momentos de felicidad entonces, de repente, los ojos se abren, ¡me despierto!
Fue un sueño fantástico imbuido de realidad. ahora es negligencia espiritual, pereza respiras envuelto en una nube de deseo, abandono, consciente de que nada le rayará.
Vuelvo con el pensamiento de fantasear que pronto este descanso será anulado, el corazón rápidamente volverá a latir en el amor y de victoria cabeza de oro para ser coronada.
Después de la victoria, descansa o descansa en tus laureles con hojas como ilustres poetas o licenciados en la antigüedad y coronados aún hoy el amor triunfará sobre pasados esplendores.
Dall’India il team dei Coordinatori con il presidente Preeth Nambiar e i poeti dell’America Latina
WRITERS CAPITAL INTERNATIONAL FOUNDATION PANORAMA INTERNATIONALE DELLA LETTERATURA FESTIVAL 2023
“Tutti insieme raggiungiamo ottimi risultati, oggi abbiamo creato gioielli indimenticabili da custodire nel cuore. Grazie a tutti noi che abbiamo vissuto un’esperienza di grande umanità, fraternità e generosità culturale donando il nostro tempo e accogliendo la ricchezza di emozioni regalate da ciascuno, insieme abbiamo respirato emozioni.” (Elisa Mascia)
Congratulazioni a tutti i partecipanti alle due sessioni live tenute sabato 14 u. s.
Todos juntos logramos excelentes resultados, hoy hemos creado joyas inolvidables para guardar en nuestros corazones. Gracias a todos los que hemos vivido una experiencia de gran humanidad, hermandad y generosidad cultural dando nuestro tiempo y acogiendo la riqueza de emociones dadas por cada uno Juntos respiramos emociones”. (Elisa Mascia) Enhorabuena a todos los participantes en las dos sesiones en directo celebradas sábado 14.
All together we achieve excellent results, today we have created unforgettable jewels to keep in our hearts. Thanks to all of us who have lived an experience of great humanity, brotherhood and cultural generosity giving our time and welcoming the wealth of emotions given by each one. Together we breathed emotions.” (Elisa Mascia) Congratulations to all the participants in the two live sessions held this Saturday.
Attendi in riva al mare nella certezza di trovarmi lì ad aspettarti. È inverno aria fredda e frizzantina, umida sabbia dove ancora sono impressi gli infiniti baci di labbra ormai disabituate!!! Riaffiorano dall’effervescenza dell’acqua marina nell’accostarsi sovrapponendosi alla sabbia che un tempo ne fu testimone silente! Oggi rimembra in me l’amore …il tuo!
Elisa Mascia 10-1-2017
Da “cercami” nel post e immagine della carissima amica Marisa Marisa che ringrazio !
Nuovi progetti per gli artisti Filippo Papa e Joan Josep Barcelo
Catania, 9 gennaio 2023
COMUNICATO STAMPA: EROS CAPTIVITY: FILIPPO PAPA & JOAN JOSEP BARCELO la prima METAPERFORMANCE nel METAVERSO
La prima “Metaperformance” termine coniato da Filippo Papa che con Joan Josep Barcelo presenta “Eros Captivity” prima performance artistica nel “Metaverso” live giorno 15 gennaio 2023 dalle ore 15:00.
Dopo il grande successo delle performance art and poetry che i due artisti hanno portato in giro per il mondo, ricordiamo “Regeneration” presso la Biennale Amedeo Modigliani a Venezia e “Signs” svoltasi lo scorso novembre in Tunisia, adesso Filippo Papa e Joan Joseph Barcelo approdano nel Metaverso con il proprio avatar. L’arte performativa di Papa e Barcelo ha puntato sempre all’unione di forme d’arte diverse quali l’arte visiva e la poesia. La ricerca sulla smaterializzazione della realtà portata in mostra dai due artisti attraverso l’uso dell’olografia si continua ad evolvere in questo 2023 appena agli inizi.
Il Metaverso, nuova frontiera della tecnologia che a poco a poco sta iniziando a unirsi con il nostro quotidiano, ci pone davanti la possibilità di viaggiare non fisicamente ma attraverso mondi virtuali con i nostri avatar. Le possibilità di interazione tra utenti di tutto il mondo sono molteplici come fare riunioni, meeting e mostre. Papa e Barcelo decidono di sperimentare e di spingersi ancora oltre entrando letteralmente nel Metaverso e creandone uno tutto loro, nasce così l’idea di “Eros Captivity”.
Questo è il titolo della prima Metaperformance che andrà in scena live a livello mondiale all’interno della piattaforma Spatial. Spatial è una piattaforma di realtà virtuale visibile sia da computer che da dispositivi mobili scaricando l’applicazione. Per accedere bisogna registrarsi dopo aver scaricato l’app o andando da pc sul sito spatial.io. Successivamente basta creare il proprio avatar secondo le indicazioni riportate e poi entrare nel Metaverso di Papa e Barcelo cercando Metart by Filippo Papa and Joseph Barcelo.
Svolgimento della performance : Eros captivity vuole lanciare un messaggio di libertà, libertà intesa in tutte le sue forme ma partendo con il citare il sentimento più puro, ancestrale e capace di essere presente tra spazio e tempo: l’ amore. L’avatar dell” artista Filippo Papa sarà imprigionato all’interno di una gabbia virtuale e rappresenterà iconograficamente il dio eros, mentre l’avatar del poeta Joan Barcelo declamerà le sue poesie scritte appositamente. Molti sono i significati indagati attraverso questo atto performativo, per primo la simbologia dell’amore rinchiuso all’interno di una gabbia rappresenta ciò che accade nel mondo fisico ma anche nei social network con il fenomeno degli haters. Lo scorso anno che lasciamo alle spalle con enormi strascichi ha dato spazio a conflitti sociali sfociati in guerre e lotte di potere guerre, l’ombra della pace è ancora lontana, l’amore per ciò che ci circonda, la comprensione, la compassione sembrano rinchiusi, in giro sembra che ci sia solo odio e rancore. Questi atti performativI che realizzano Joan e Filippo tentano di ricordare quando sia bello parlare di sentimenti positivi e che non devono essere scontati ma declamati.
Carlos Jarquin presenta la poetessa Idalmis Castellanos Botas
Poesie di Idalmis Castellanos Botas
Tu e alcuni occhi.
Oh tu e gli occhi, quella macchina fotografica che hai sulla retina, gli occhi che dicono più delle parole, occhi che ti fanno innamorare, che ti astraggono da tutto e ti guardano,
e rimani inutile, incapace di parlare, tu che degli occhi, ti hanno fatto fluttuare nell’aria, vivere i sogni ad occhi aperti, e il colore non conta, quello che esprime è lo sguardo,
e trabocca l’anima e la riempie di rose, melodie, e un semplice sguardo ti porta in Paradiso e ti butta in mare.
Il mio centro e te.
Sono uscita stasera e la mia luna blu romantica è tutta per te. Tu non c’eri e il mio cuore batteva veloce. Camminavo, cercando il centro di questa città che non ho mai trovato
e anche se non avevo il tuo centro d’amore, il mio centro dell’anima ha tutti i flussi straripanti, cercando mille volte di trovarti e benché tu fossi distante, per terre e mari,
non riuscivo a superare la tua assenza e quel modo unico che stanotte ti ho sentito vicino a me, sogni in questo viaggio unico del cuore e dell’anima, Per questo sono il tuo centro pieno di versi d’amore, per amarti sempre.
Ti guardo dal mio mare.
O mare che mi riempi di calda tenerezza, e anche se ora non posso guardarti da vicino, Muoio in quel calvario quando non vedo le tue onde e perso rimango, oh mare che esalti i miei sensi.
Sono un grido al tuo gemito, che dentro me si agita, e lascio cadere goccia a goccia, quando guardo i tuoi occhi,
la tua bocca mi ispira a baciare, e non stupirti che nel mio silenzio muoio per te, sei la mia totale disperazione, quella luna piena nel mio desiderio,
Non ti rendi conto che non lo dico a nessuno, perché sei tu che amo, Anche se non mi avvicino a dire, Intreccio la tua bocca nella mia immaginazione e tutte le mie rose sbocciano,
e te ne vai pensando che non sei tu che amo, la mia vita si è capovolta e non so dove mettere i piedi, le mani, se i miei occhi guardano solo te perché l’anima mia sospira e non ti ha .
Visto che mi ami.
Assomiglio a tutto da quando mi ami, Sono acqua cristallina cadendo tra i burroni, Sono un fiore remoto, una canzone al mattino,
Rido e a volte piango un sole all’alba, passione e calma e anche se è la somma di mille cose astratte, e anche se tra tante cose forse non so niente,
Circa l’autore: Idalmis Castellanos Botas (nato a Santiago de Cuba il 12 febbraio…). Fin dai primi anni di studio partecipò attivamente a tutte le attività di pioniere. Si è diplomata come Tecnico dei Media in Biblioteconomia e successivamente si è laureata in Educazione presso l’I.S.P.F.P., specializzandosi in Letteratura e Spagnolo. Ha lavorato come bibliotecaria in diversi stabilimenti, nonché nella posizione di specialista in formazione e personale. Parallelamente ha lavorato come sceneggiatrice e annunciatrice per la Radio Base “Oro Negro”.
Poemas de Idalmis Castellanos Botas
Usted y unos ojos
Oh usted y los ojos, esa cámara fotográfica que tienes en la retina, los ojos que dicen más que las palabras, ojos que enamoran, que te hacen abstraer de todo y te miran,
y te quedas inútil, sin poder hablar, usted que unos ojos, te han puesto a flotar en el aire, a vivir sueños con los ojos abiertos, y no importa el color es lo que la mirada dice,
y desborda el alma y la llenas de rosas, de melodías, y una simple mirada te lleva al cielo Y te tira al mar.
Mi centro y tú
Salí en esta noche y mi luna azul toda romántica para ti tú no estabas mi corazón latía fuerte, caminaba buscando el centro de esta ciudad, que nunca encontré,
y aunque no tenía tu centro amor, mi centro tiene el alma todos mis ríos desbordados, intentando mil veces encontrarte, y aunque estabas distante, por tierras y mares,
yo no podía superar tu ausencia, y esa manera única que ésta noche te sentía cerca de mí, los sueños en este viaje único del corazón y el alma, por eso soy tu centro lleno de versos amor, para amarte siempre.
Te miro desde mi mar
Oh mar que me llenas de las tibias ternuras, y aunque ahora mirarte cerca no puedo, en ese suplicio muero cuando tus olas no veo y perdida yo me quedo, oh mar que exalta mis sentidos,
soy a tu gemido un grito, que de adentro me alborota, y dejó salir gota a gota, cuando tus ojos yo miro,
tu boca me inspira besar, y no te haz de extrañar que en mi silencio por ti yo muero, tú eres mi total desespero, esa luna llena en mis ganas,
no te percatas que a nadie digo, porque es a ti a quién yo amo, aunque no me acerco a decir, tejo en mi imaginación tu boca y se afloran todas mis rosas,
y tú te alejas pensando que no es a ti a quien amo, mi vida se puso al revés, y no sé dónde poner mis pies, mis manos, si mis ojos solo a ti, te miran porque mi alma suspira y no te tiene a ti.
Desde que tú me amas
A todo me parezco desde que tú me amas, soy agua cristalina, cayendo entre barranca, soy una flor remota, un canto en la mañana,
soy risa y a veces llanto, un sol en la madrugada, la pasión y la calma, y unque sea la suma de mil cosas abstractas, y unque entre tanta cosas quizás no se nada,
Sobre la autora: Idalmis Castellanos Botas (nacida en Santiago de Cuba el 12 de febrero de…). Desde sus primeros años de estudio, participó activamente en todas las actividades pioneriles. Es graduada de Técnico Medio en Bibliotecología y posteriormente Licenciada en Educación en el I.S.P.F.P., en la especialidad de Literatura y español. Trabajó como bibliotecaria en diferentes establecimientos, así como también en el cargo de Especialista en Capacitación y Cuadro. En paralelo, se desempeñó como guionista y locutora de la Radio Base “Oro Negro”.
” Gli infuocati racconti del cielo che portano nella luminosa notte il preludio del nuovo dí” (Giovanni Ronzoni)
” Gli infuocati racconti del cielo che portano nella luminosa notte il preludio del nuovo dí” (Giovanni Ronzoni)
Da questo meraviglioso pensiero e dalla foto del mio amico grande artista Giovanni Ronzoni che ringrazio per la sua generosità nell’avermi dato la possibilità di condividere dopo la preziosa ispirazione
Pervade il buio.
Risaputo è che pervade il buio delle notti nell’Universo, nell’atmosfera quando sono in placido colloquio, cercare una ragione vera nel voler a tutti i costi vedere una luce spiraglio di speranza per la vita che dona l’amore e riluce dall’attimo in si nasce e la crescita i miracoli originati da passione che arde ancora sotto all’infuocato cielo. Scriverne il racconto in riflessione come fosse un’ immenso foglio il velo sopra al quale imprimere del nuovo dí ogni aspettativa ed esser felici così.
Come bambini promesse si sussurrano, poco importa se non si avverano. Guardarsi negli occhi con dolcezza e scoprir degli animi limpidezza di un sentimento recondito tangibile come toccar cielo con un dito. Un bacio sulla mano con eleganza rinnovato rispetto per lei è speranza che l’uomo crescendo ricordi il sé bambino e invece d’esser scontroso dia lei un bacino. Ci vuol poco per essere felici e per tutti riceverne benefici che si espandono al mondo intero. Agisci come un bambino dal cuor sincero.
Nonostante missili di una guerra senza fine in anticipo son partiti per essere puntuali i Re Magi, portare agli uomini doni spirituali riunite famiglie, non essere in solitudine.
Custodiamo ciascuno questi doni offerti per vivere bene nel corpo e nella mente sensibilizzate le coscienze della gente che abbia in dono cuore ed occhi aperti
nella fede, santità, passione e fratellanza più caro ancora è dono la virtù della carità grande amore esplicare nella generosità volersi bene è alimentare la speranza
che all’arrivo dei Re Magi tutto cambierà ognuno farà tesoro nella vita di quei doni e che ciascuno abbia propositi buoni per vivere in un futuro migliore in serenità.
Elisa Mascia 23-11-2022
Título : Los Reyes Magos están en camino.
A pesar de los misiles de una guerra sin fin se fueron temprano para ser puntuales los Reyes Magos, traed a los hombres dones espirituales une a las familias, no te quedes solo.
Guardemos cada uno estos dones ofrecidos vivir bien en cuerpo y mente sensibilizar la conciencia de las personas quien tiene un corazón y ojos abiertos como regalo
en la fe, la santidad, la pasión y la fraternidad más querido aún es el don de la virtud de la caridad gran amor para expresar en generosidad amarse es alimentar la esperanza
que con la llegada de los Reyes Magos todo cambiará todos atesorarán esos regalos en la vida. y que todos tienen buenas intenciones vivir en un futuro mejor en serenidad.
Elisa Mascia 23-11-2022
Titolo : Quanti regali!
I re Magi sono saliti sui loro cammelli sempre in cammino per giorni e notti, dopo aver consultato gli uomini dotti, coprendo il capo con turbante o cappelli.
Nelle mani portano scrigni con i doni alle virtù di fede e carità son paragonati. I bambini attendono che gli siano regalati e per questo fan promesse d’essere buoni.
Cosicché scrivono in tempo la letterina chiedendo a Babbo Natale di intercedere tanti regali e bei giocattoli concedere, far la gioia di ogni bambino e bambina.
Tutti al mondo avranno un regalino segno di generosità e di fratellanza per dire che mai perdere la speranza che il seme della pace sia in ogni cuoricino.
Elisa Mascia 23-11-2022
Título: ¡Cuántos regalos!
Los reyes magos montaron sus camellos siempre en el camino por días y noches, después de consultar a hombres eruditos, cubriendo la cabeza con un turbante o sombreros.
En sus manos llevan ataúdes con regalos a las virtudes de la fe y la caridad se asemejan. Los niños están esperando que se los den. y para ello hacen promesas de ser buenos.
Así escriben la carta a tiempo pidiéndole a Santa que interceda muchos regalos y hermosos juguetes para otorgar, para deleitar a todos los niños y niñas.
Todos en el mundo tendrán un pequeño regalo. signo de generosidad y fraternidad decir nunca perder la esperanza que la semilla de la paz esté en cada pequeño corazón.
Elisa Mascia 23-11-2022
Jose Sepulveda Rosa Maria Santos
Já podem consultar a Coletânea de Natal do Solar de Poetas neste endereço também