Teatro al buio. Il potere della voce e immaginazione.
“La voce del buio” è un progetto dedicato alla condivisione di audiolibri destinati a persone non vedenti, ipovedenti, con DSA e con difficoltà nella lettura. Il progetto, unico nel suo genere, è stato ideato da Pietro La Barbera per poter essere di aiuto agli altri e quindi per permettere a coloro che vogliono diventare donatori di voce di avere un ruolo nella società, trasmettendo ai pari in difficoltà il piacere della lettura.
“Teatro al buio” è la realizzazione di un evento teatrale atipico, in cui si evince l’importanza dell’ascolto, quindi un testo da poter ascoltare ad occhi chiusi
Nessuna drammatizzazione, solo una lettura espressiva e coinvolgente del testo, un teatro minimalista da ascoltare e non da guardare, senza nessuna scenografia, la realizzazione di un audio-testo, come se fosse un radiodramma da pubblicare sul sito. Pietro La Barbera
– Miseria e Nobiltà è la quinta commedia preparata con incontri settimanali online del Gruppo di Teatro al Buio diretto da Pietro La Barbera e previa lettura creativa dei partecipanti viene poi registrata dal medesimo Pietro e condivisa in varie piattaforme online come YouTube e in alcune Radio. Voglio sottolineare lo spirito d’amicizia che unisce i “teatranti” in collegamento da molte Regioni d’Italia per condividere momenti di creatività con la lettura e recitazione del testo. La condivisione è fondamentale per regalare agli altri gioia e serenità seminando valori di pace e amore semi vitali per l’umanità. Elisa Mascia
Teatro al Buio : “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta, 31-05-2023
Voci: Annalisa Palladino, Antonella Mucci, Antonio Palladino, Danila Cicchini, Elisa Mascia, Francesco D’Andrea, Luigi D’Andrea, Maria Rosaria Pavone, Pablo Giovanni Bonsignori.
La poesia unisce con le sue “vibrazioni” le anime del mondo
Foto cortesia di Juan Antonio V. Delgadillo
Più di 500 poeti, scrittori, lettori e manager culturali hanno inviato le loro fotografie per l’onorificenza della WORLD POETIC FRATERNITY Congratulazioni e grazie mille! Juan Antonio Delgadillo- poeta divulgatore culturale nel mondo
Da bambino, immaginavo un mondo unito attraverso l’Amore di Dio in noi. Un mondo in cui ciascuno, vivendo in libertà, potesse contribuire agli altri con il tesoro più prezioso dei propri doni e talenti. In seguito ho ritrovato nella poesia quel Linguaggio Universale con cui la Divinità si esprime attraverso l’essere umano, ed è stato allora che ho potuto riconoscere la risposta empatica nel mondo oggettivo, di chi ha sogni simili e in frequenze vibratorie simili, sia lettori, come colleghi poeti, scrittori, musicisti e vari artisti.
Fare da catalizzatore in ambito poetico-letterario è avvenuto in maniera naturale, quasi senza rendermene conto, per alcuni anni, ed è iniziato come una semplice convivenza sui social per condividere Poesia dalle alte frequenze come la gratitudine, l’amore, la tenerezza e la Coscienza, è diventata, dopo questi cinque anni, un’enorme rete di fratellanza poetica che si estende su tutta la faccia della Terra. Una fraternità multirazziale, multilinguistica, multidimensionale, internazionale, intercontinentale e intergruppo in cui ciò che ci unisce è la frequenza vibratoria più di qualsiasi regola, criterio, impegno o condizione limitante. Non siamo un gruppo poetico circoscritto, siamo una fraternità globale che si abbraccia liberamente con la poesia e che collega molti gruppi poetici e artisti liberi, augurando sempre a ciascuno, e in generale, successo nei loro gruppi e in tutti i loro progetti. Fondatori di innumerevoli gruppi poetici e creatori digitali con migliaia di followers fanno parte della nostra confraternita.
In verità, abbiamo l’enorme gioia di fraternizzare con tante grandi anime poetiche in tutto il mondo, e abbiamo sempre la benedizione del Creatore nei nostri eventi, poiché senza anticiparli, si rivelano un successo straordinario, per il quale solo ci resta che continuare con il favore del Cielo, celebrando con gioia e ringraziando per tante benedizioni.
In questa occasione, e per concludere la nostra celebrazione del quinto anniversario, abbiamo realizzato questo murale con le fotografie inviate da ciascuno la scorsa settimana per i premi, che sono state già consegnate a ciascuno nella pubblicazione originale dell’invito (chiuso). Anche così, se qualcuno che appare sul murale non ha ricevuto la sua distinzione, ti preghiamo di richiederlo e lo consegneremo volentieri qui nell’area dei commenti.
Sappiamo che gran parte dei colleghi della nostra confraternita non ha avuto la possibilità di inviare le proprie informazioni e fotografie per vari motivi, ma non si deve preoccupare, presto avremo altri inviti, per ora includiamo in questo murale solo le 511 persone che hanno inviato le loro informazioni e chi ha festeggiato con noi, dal murale non mancava nessuno che ha inviato le sue fotografie.
Chi lo desidera, può condividere con i propri commenti in questa pubblicazione la distinzione che gli è stata concessa, può anche posizionare la propria foto sul murale (collage) utilizzando le coordinate “x” e “y”, poiché ci sono così molte immagini nel design e può essere difficile da trovare. A titolo di esempio vi dico che la mia foto è alle coordinate (C,11) del murale. Condividerò anche la mia distinzione nei commenti, perché più che essere un fondatore sono felicemente un poeta nella nostra amata “World Poetry Fraternity”.
Di cuore vi auguro e vi mando grandi benedizioni e abbracci fraterni.
Viva la poesia! Juan Antonio V. Delgadillo
**** Más de 500 poetas, escritores, lectores y gestores culturales enviaron sus fotografías para la distinción de la FRATERNIDAD POÉTICA MUNDIAL ¡Enhorabuena y muchas gracias!
De niño, imaginé un mundo unido por medio del Amor de Dios en nosotros. Un mundo en el que cada uno, viviendo en libertad, pudiera aportar a los demás lo más selecto del tesoro de sus dones y talentos. Más tarde, encontré en la poesía ese Lenguaje Universal con el que la Divinidad se expresa a través del ser humano, y fue entonces que pude reconocer la respuesta empática en el mundo objetivo, de aquellos con sueños semejantes y en frecuencias vibratorias afines, tanto lectores, como colegas poetas, escritores, músicos y artistas diversos.
Ser un catalizador en el ámbito poético-literario se fue dando de manera natural, casi sin darme cuenta, desde hace algunos años, y lo que empezó como una sencilla convivencia en las redes sociales para compartir Poesía desde altas frecuencias como lo son la gratitud, el amor, la ternura, y la Conciencia, se convirtió al cabo de estos cinco años en una enorme red de hermandad poética que se extiende por toda la faz de la Tierra. Una fraternidad multi razas, multiidiomas, multidimensional, internacional, intercontinental e inter grupal en la que lo que nos une es la frecuencia vibratoria más que cualquier regla, criterio, compromiso o condición limitante. No somos un grupo poético circunscrito, somos una fraternidad global que en libertad se abraza con poesía y que conecta a muchos grupos poéticos y a artistas libres, siempre deseándole a cada uno, y en general, éxito en sus agrupaciones y en todos sus proyectos. Fundadores de infinidad de grupos poéticos y creadores digitales con miles de seguidores forman parte de nuestra fraternidad.
Verdaderamente, tenemos la enorme dicha de confraternizar con tantas grandes almas poéticas a lo largo y ancho del globo, y siempre contamos con la bendición del Creador en nuestros eventos, ya que sin anticiparlos, estos resultan teniendo un éxito extraordinario, por lo que solo nos queda seguir con el favor del Cielo, festejando con júbilo y agradeciendo por tantas bendiciones.
En esta ocasión, y para concluir con nuestro festejo del quinto aniversario, elaboramos este mural con las fotografías enviadas por cada uno la semana pasada para las distinciones, mismas que ya se entregaron a cada uno en la publicación original de la invitación(cerrada). Aun así, si alguien de los que aparece en el mural no recibió su distinción favor de solicitarla y con gusto se la entregaremos aquí en el área de comentarios. Sabemos que gran parte de los compañeros de nuestra fraternidad no tuvo oportunidad de enviar sus datos y fotografías por diversas razones, más no se preocupen, ya tendremos pronto otras convocatorias, por lo pronto incluimos en este mural solo a las 511 personas que enviaron sus datos y que festejaron con nosotros, no faltó en el mural nadie de los que enviaron sus fotografías.
Quienes así lo deseen, pueden compartir con sus comentarios en esta publicación la distinción que les fue otorgada, también pueden ubicar su foto en el mural(collage) usando las coordenadas “x” y “y”, ya que al ser tantas imágenes en el diseño puede resultar difícil encontrarse. Como ejemplo, les comento que mi foto está en las coordenadas (C,11) del mural. También compartiré en los comentarios mi distinción, pues más que ser fundador soy felizmente un poeta en nuestra amada “Fraternidad Poética Mundial”.
De corazón les deseo y envío grandes bendiciones y abrazos fraternales.
Il silenzio è la merlatura che protegge la luce dell’anima e placa il dolore. Attualmente viviamo in un mondo immerso in un continuo frastuono che invade tanti cuori e rapisce la tranquillità di innumerevoli famiglie ovunque. Ogni generazione lo percepisce in modo diverso, la verità è che il frastuono ha immensamente sbalordito la pace in molti paesi; l’attaccamento alle cose effimere rende le persone incapaci di sintonizzarsi con se stesse, quindi questo genera incertezza emotiva, nelle relazioni interpersonali e sociali. Questa è una realtà che quasi tutti noi affrontiamo quotidianamente, anche se è un mondo fantastico decorato con enormi progressi tecnologici, ma ripetutamente inconsapevole, tuttavia l’umanità è avanzata immensamente tra le tante tenebre che ha vissuto nel corso della sua storia. Va ricordato che viviamo in un tempo veloce, dove le persone vanno e vengono, è così, che tutti corriamo attraverso gli sforzi e le routine che ci circondano giorno dopo giorno, spegnendo la luce splendente delle nostre vite; non è necessario visitare metropoli illustri per osservare l’ammasso di onde formate dall’impeto della vita moderna. Fuggiamo dall’isolamento, credendo alla menzogna che siano nostri nemici, dimenticando che ci stiamo allontanando da noi stessi, ascoltando attentamente, sentendo il nostro respiro e ogni parte del nostro corpo : “beata l’anima che si allena nella profondità del silenzio”. Beati coloro che non lo temono e abbracciano quella grazia che ricostruisce ogni cuore dolente.
È necessario mettere in pausa la velocità delle parole e della mente per scoprire l’universo che esiste nelle profondità del nostro interiore, creando una zona di calma confortante per il corpo e per lo spirito, dove non siamo assorbiti dal rumore dell’ambiente. La natura gioca un grande ruolo, poiché è lei che ci guida, aprendo le porte a questo meraviglioso mondo per poter trovare la calma apprezzando attentamente gli alberi, i fiori, i mari e le foreste con ciascuno dei suoi elementi ammirevoli che ci uniscono all’autentica eleganza di coesistere.
Come conseguenza di questa agitazione in cui la società è angosciata, nasce la vertigine del rimorso, non è più la fuga dalla realtà ma piuttosto è la stessa verità che affiora sulla nostra pelle, lasciando in piena luce ciò che nel segreto e nella solitudine non vogliamo vedere. Ecco perché iniziamo a credere con ferma volontà che è tempo di imparare a connetterci con la vita, essendo prudenti anche dove possiamo sicuramente trovare il vero amore.
Di Aracelly Diaz Vargas L’autrice è una scrittrice e poetessa nicaraguense *****
Las olas e ímpetu de la vida moderna
El silencio es la almena que resguarda la luz de alma y apacigua el dolor. Actualmente vivimos en un mundo inmerso en constante algarabía que invaden a muchos corazones donde secuestran por doquier la tranquilidad de incontables familias. Cada generación lo percibe de forma diferente, lo cierto es que el fragor ha aturdido inmensamente la paz en numerosos países; el apego a las cosas efímeras hacen que las personas no puedan sintonizar consigo mismos, por consiguiente esto genera incertidumbre emocionales, en las relaciones interpersonales y sociales.
Esta es una realidad a la cual casi todos cotidianamente nos enfrentamos, aunque sea un mundo fantástico decorado con masivos avances tecnológicos, pero en repetidas ocasiones inconsciente, sin embargo la humanidad ha avanzado inmensamente entre tantas penumbras que ha vivido a lo largo de su historia. Cabe recordar que estamos viviendo en un tiempo exprés, donde las personas van y vienen es así, que todos nos apresuramos en los afanes y rutinas que día a día nos envuelven, apagando la luz resplandeciente de nuestras vidas; no es necesario visitar distinguidas metrópolis para observar el amontonamiento que conforman las olas con el ímpetu de la vida moderna. Huimos del aislamiento, creyendo la mentira que son nuestros enemigos olvidando que nos estamos alejando de nosotros mismos, del escucharnos con atención, sentir nuestra respiración y cada parte de nuestro cuerpo, “dichosa es el alma que se adiestra en la profundidad del silencio”. Bienaventurados quienes no le temen y abrazan esa gracia que reconstruye cada corazón lastimado. Es menester pausar la velocidad de las palabras y la mente para descubrir el universo que hay en las profundidades de nuestro interior, creando una zona de sosiego reconfortante para el cuerpo y el espíritu, donde no, nos absorben los gritos del entorno. La naturaleza juega un gran papel, pues es ella quien nos guía abriendo las puertas a este mundo maravilloso del poder encontrar la calma apreciando detenidamente sus plantas, flores, mares y bosques con cada uno de sus admirables elementos que nos unen con la auténtica elegancia de coexistir.
En consecuencia de esta agitación en la cual la sociedad se acongoja, surge el vértigo del remordimiento, ya no es el escape de la realidad si no que es la misma verdad que aflora sobre nuestra piel, dejando a plena luz lo que en el sigilo y soledad no queremos ver; por eso empecemos a creer con firme voluntad que es el momento de aprender a enlazar con la vida, siendo prudente donde seguramente podremos encontrar el verdadero amor.
Por Aracelly Díaz Vargas La autora es escritora y poeta nicaragüense
La poesia unisce il mondo al Premio Intercontinentale di Arte Letteraria LE NOVE MUSE
Foto cortesia di Joan Josep Barcelo e Filippo Papa
Manca ormai poco alla Cerimonia di Premiazione del Premio Intercontinentale di Arte Letteraria Le Nove Muse Premio Intercontinentale di Arte Letteraria Interc e l’ emozione è tanta. Un Teatro meraviglioso, #TeatroDiana , in una città bellissima #napoli .
Premio alla Carriera a Gigi Marzullo Premi Eccellenze in ambito nazionale e internazionale Contributi artistici e musicali di altissimo livello Complimenti a tutti gli Autori premiati!
Vi aspettiamo sul Palco per vivere un sogno assieme a Noi. Marina Pratici Presidente del Premio Gaia Greco Responsabile Direzione Segreteria Rita Innocenti Responsabile Direzione Artistica Annella Prisco Presidente di Giuria Marco Profili Responsabile Conduzione
giuria #diqualità
comitato #d’onore
Veronica Paredes Consulente internazionale Lily Baylon Escritora Ciesart Europa Filippo Papa Joan Josep Barcelo Ciro Formisano I Fisarmà Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza Simone Lorenzini cantante Mary Attento Responsabile Comunicazione Alessandra Casciari Staff
La magia della poesia che unisce le anime meravigliose dell’Universo
Foto di Elisa Mascia -Italia
La poesia, la letteratura, l’arte, la musica hanno la magia e il potere di abbattere mura e costruire ponti per raggiungere ed unire le anime meravigliose dell’Universo. La divulgazione della cultura nel mondo oggi facilitata da internet e dalle numerose piattaforme online ci offre la possibilità di condividere le nostre emozioni poetiche quotidiane in un click. Quando poi si ha l’opportunità di conoscere persone straordinarie che offrono le loro conoscenze letterarie e linguistiche in maniera di dono e nel grande valore dell’altruismo è davvero il massimo dell’espressione dell’amore seme di Pace e di fratellanza. Questa è la sintesi del clima instaurato nell’ambito della Writers Capital Foundation International, presidente Preeth Padmanabhan Nambiar e della segretaria generale Irene Doura-Kavadia che ha curato la traduzione di due mie poesie dall’italiano all’inglese. Onorata di essere annoverata tra i nominativi dei Membri della Writers Capital Foundation International da 3 anni in una proficua collaborazione nel Panorama Internazionale della Letteratura e dell’Arte, della Biennale Agiografia Iconografia Internazionale ed Editor della Writers Edition. Ringrazio di cuore l’amica, scrittrice, poetessa Irene Doura-Kavadia -Grecia per il tempo che ha dedicato alla traduzione poetica. Elisa Mascia -Italia
Il primo segno di vita
Tutto è generato dal nutrimento dell’amore macchina perfetta nella forza di un respiro dell’universo nel vorticoso circolare giro spinte dal silenzioso ritmo di non fragore
essenziale rinnovata e salubre energia che dell’uomo rallegra il corpo e l’anima anche quando per dolore si forma lacrima in un attimo l’abbraccio a sé con l’aria.
L’elemento vitale dopo l’acqua e la terra pulita e preziosa dell’atmosfera frizzantina dona nuovo impulso ad ogni mattina anche se fumi e spari diffusi della guerra
un respiro profondo e una mano tesa pace riflessa negli occhi di un fratello dove puoi vedere quanto il mondo è bello per questo neanche la Natura si è arresa.
Ha colori inebrianti e un tappeto fogliare scrosciante melodia di un canto universale che tra profumi antichi fin al cielo sale costruisce un ponte per poter collegare
la vita alla coscienza, è il nostro respiro che unisce il corpo ai nostri pensieri essere a sé presenza e sempre veri, meditando ora al caldo soffio di zefiro.
Mamma per sempre
Mamma, da sempre, abiti nel cuore dimora, da anni, da te costruita quando hai deciso di darmi la vita con la benedizione del Signore.
Non c’è dì che di te pensier non giunga continuità ai saggi tuoi consigli impartiti in lezioni eterne a noi figli fa che presenza tua in Terra sia più lunga.
Se chiudo gli occhi per un momento profonda e serena è la percezione di averti nella mente in meditazione voce risuona, sicura, portata dal vento.
Mamma il nome più dolce da pronunciare ogni bimbo ne riceve dono per la vita che poi si accorge fugge tra le dita soltanto resta l’insegnamento ad amare.
Elisa Mascia
The first sign of life
Everything is generated by the nourishment of love, a perfect machine powered by the strength of a breath, a swirling circular ride in the universe, driven by the silent rhythm devoid of noise.
Essential, renewed, and healthy energy, that rejoices the body and soul of man, even when tears form due to pain, I embrace them with the air in a moment.
The vital element after water and earth, clean and precious with a sparkling atmosphere, gives new impetus to every morning, despite the fumes and the widespread gunfire of war.
A deep breath and an outstretched hand, peace reflected in the eyes of a brother, where one can see how beautiful the world is, that’s why not even Nature has given up.
It has intoxicating colors and a leafy carpet, thunderous melody of a universal song, that rises up to the sky among ancient perfumes, building a bridge to connect us.
Life to consciousness, our breath, uniting the body with our thoughts, being self-presence and always true, meditating now on the warm breath of Zephyr.
Mom forever
Mom, you have always lived in my heart, the home built by you for years, when you decided to give me life, with the blessing of the Lord.
There is not a day when thoughts do not come from you, continuity to your wise advice, imparted in eternal lessons to us, your children, making your presence on Earth long-lasting.
If I close my eyes for a moment, deep and serene is the perception, having you in my mind during meditation, your voice resounds, sure, carried by the wind.
Mom, the sweetest name to pronounce, every child receives a gift for life, which they later realize slips through their fingers, only the teaching of love remains.
Elisa Mascia
Translated into English by Irene Doura-Kavadia
Born in Athens, Greece, she has been engaged since childhood in studying, writing, and learning foreign languages. She graduated from the Faculty of German Language and Literature (National & Kapodistrian University of Athens). With her dissertation she was awMore
Editor in Chief presso Writers International Edition Secretary-General presso Writers Capital Foundation Ιδρύτρια presso Δίκτυο Ένωσης/ Αρωγής Γυναικών FAN – Female … Ιδιοκτήτρια presso Academy International Language Centres Chief executive officer presso On-Line Language Academy Founder (Δημιουργός) – Translator – (Μεταφράστρια) presso Μεταφρ… Λογοτέχνης presso Συγγραφικό Έργο Ειρήνη Ντούρα-Καββαδία Ha studiato Μεταπτυχιακές Σπουδές presso ΕΘΝΙΚΟ ΜΕΤΣΟΒ… Ha studiato Linguistics presso National and Kapodistrian Univers… Vive a Atene Di Órmos Korthiou, Kikladhes, Greece
Nata ad Atene, in Grecia, è stata impegnata fin dall’infanzia nello studio, nella scrittura e nell’apprendimento delle lingue straniere. Si è laureata presso la Facoltà di Lingua e Letteratura Tedesca (Università Nazionale e Kapodistriana di Atene). Con la sua dissertazione è stata ancora di più oltre.
Caporedattrice della Writers International Edition Segretaria Generale della Writers Capital Foundation Fondatrice presso FAN Union / Women’s Aid Network – Donna … Titolare di Academy International Language Centers Amministratrice Delegata presso Accademia Linguistica online Fondatrice – Traduttrice – presso Translate… Scrittrice presso Irene Doura-Kavvadia Writer’s Project Ha studiato studi post-laurea presso ETHNIKO METSOV… Ha studiato Linguistics presso National and Kapodistrian Univers… Vive ad Atene Di Órmos Korthiou, Kikladhes, Grecia
Nella foto le scrittrici e traduttrici israeliane Tsipi Sharoor (sopra) e Iris Calif. Foto: per gentile concessione di Iris Calif
Poesie di poeti israeliani: Tsipi Sharoor e Iris Calif
Traduzione dall’ebraico all’inglese di Iris Calif e dall’inglese allo spagnolo di Irene Doura-Kavadia
Tsipi Sharoor è una famosa scrittrice, poetessa, editrice ed educatrice israeliana. Finora ha pubblicato 37 libri di prosa e poesia per adulti e giovani. È stata redattrice di “Moznaim”, una rivista letteraria pubblicata dall’Associazione degli scrittori ebraici di Israele. Tsipi offre corsi di prosa creativa e scrittura di poesie. È stata anche membro del Consiglio di Amministrazione della Seconda Autorità per la televisione e la radio. Inoltre, è stata Presidente del Comitato per lo sviluppo delle Comunicazioni per conto della Seconda Autorità per la televisione e la radio. Il suo libro “La mamma è anche papà” è stato pubblicato in francese dalla casa editrice “Stavit”. Con traduzione francese di Michel Elial-Eckard. Il suo ultimo romanzo, “Calypso Ramla”, pubblicato in ebraico nel 2012, è stato pubblicato in inglese nel 2014 ed è diventato un bestseller di Amazon. Tra i premi e le borse di studio che ha ricevuto: Premio del Primo Ministro per la creazione. Premio CISAC (filiale israeliana). Premio Homski (Premio dell’Associazione degli Scrittori). Fondo di Tel Aviv per la Letteratura e l’Arte. Fondo per la Casa del Presidente. Borsa di studio scrittore-maestro.
Alicia
Piccola amante fatta di particelle corporee e nuvole. E sorridi. Lei è regina e figlia di un re. Un’invenzione, niente di più. Una fugace fantasia E il paese delle meraviglie dentro di lei.
180 cavalli di energia
Gli eroi fuggono alimentati da batterie Energizer. Si apre una finestra sull’Universo e le top model ballano nella sua bocca. In questo film sono energia cellulare rispettoso dell’ambiente, arrabbiata con me stessa. Consolata. Possiedo sufficienti corpuscoli nel sangue per ricaricare una musa e più di 180 cavalli di poesia. abbastanza per tutti i futuri poeti.
Donna con i guanti**
Sapevamo che la nostra vicina veniva da lì Hanno detto che è per questo ha i guanti. La chiamavamo: la donna con i guanti.
Al mattino indossava i guanti. Di notte indossava i guanti, d’estate portava i guanti, d’inverno indossava i guanti.
Lei era la nostra donna di lì. È per colpa dei tedeschi, sussurravano. Non ci permettevamo di chiedere, non parlavamo della guerra. Non abbiamo parlato con la donna con i guanti.
Un giorno mia madre mi ha chiesto di andare a trovarla per richiedere il contributo comunitario. La donna aprì la porta senza guanti, ma con grandi buchi nei palmi delle mani.
*La poesia di Tsipi Sharoor è incentrata sullo sguardo di una ragazza che non comprende l’unicità e l’isolamento di una donna venuta da “laggiù”, cioè dall’Olocausto.
Iris Calif (Israele). È una scrittrice, poetessa, ballerina e traduttrice di poesie dall’inglese all’ebraico. Inoltre, Calif è responsabile di tutti i collegamenti internazionali per la rivista online di cultura e letteratura “In the Direction of the Wind”. È membro dell’Associazione dei compositori, autori ed editori ebraici in Israele, nota come “ACUM”. Attualmente sta lavorando al suo quarto libro di scrittura. Le sue poesie sono state pubblicate su radio, televisione, riviste in Israele e all’estero, nonché su siti web letterari, Internet e giornali. La sua poesia riflette il viaggio interiore della sua anima, che guarda attraverso l’amore, sogna la vita e respira mondi sacri. È simbolo ed espressione della sua vittoria sull’anoressia e della sua scelta coraggiosa di optare per la vita e l’amore.
Ha pubblicato tre libri: “In un vicolo affascinante” (o “magico”) respira (o soffia) Lolita nel 2001. “Luna selvaggia” nel 2017. “La figlia di DIO” nel 2020.
Amore mio Sono un cervo ferito in un mondo che simula il mio dono. Raccolgo filati dal vento, che fa scorrere i tuoi incantesimi fra i cespugli. Nudità della mia anima assimilata, nel vibrante silenzio prima della vista dei tuoi banchetti che soffiano attraverso mio corpo. Come un leone dei ruscelli, risvegli in me la ferocia, e nella neve azzurra copri il mio cuore con i tesori dei tuoi istinti. Incanto il tuo corpo nella mia slitta dell’amore, crogiolandomi al sole nel calore delle tue città. La mia visione si trasporta verso la tua pelle, assaporando la mia essenza. Dio, il Re d’Onore, il Signore di tutti i mondi dell’esistenza, nelle palme delle mie mani di iris sta il cuore celeste del Cielo.
Sono la Venere nuda che fa l’amore con la luna azzurra, far l’amore con la mia solitudine e la notte scolpita nei miei occhi, il silenzio della tua vita Dal libro “Figlia di Dio”.
La sposa del deserto.
Nella silenziosa preghiera delle tue piogge, simula la virtù dell’amore. Osserva il mio corpo vestito da Dio, il vento limpido in silenzio, il buio che porta l’amore, il desiderio che suscita il mio sogno.
E la candela dell’estate si accende per una vita santa. Regina d’inverno corona gli scritti della mia anima. La sera crea la mia passione che dà alla luce l’esistenza. La notte respira profondamente la sabbia nell’erba del mondo. E nella conoscenza del paradiso, io sono la sposa del deserto.
Dal libro “Figlia di Dio”.
Il mio corpo: l’umanità davanti alla porta dell’Universo.
I fiumi di sole, il battito della notte, ma sono un piccolo granello nudo, una luna rossa respira la sua serenità, e nei suoni della pioggia, raccolgo la mia giovinezza, nudo nell’ora violetta silenziosa, avvolgendo la mia vergine e casta memoria, il mio spirito creato, bagnando l’amore nel cielo, Paradiso, Campi per rifugiarsi al sicuro, e io sono una spiga dorata di grano, con il mio corpo nudo davanti alla porta dell’Universo.
Dal libro “Figlia di Dio”. Informazioni sul traduttore dall’inglese allo spagnolo:
Irene Doura-Kavadia (Atene, Grecia). È scrittrice, poetessa, insegnante, scrittrice, traduttrice multilingue, docente, manager e promotrice culturale internazionale. Foto per gentile concessione.
Irene Doura-Kavadia (Atene, Grecia). È scrittrice, poetessa, insegnante, scrittrice, traduttrice multilingue, conferenziera, manager e promotrice culturale, parla diverse lingue tra cui lo spagnolo. È autrice di 16 libri che sono stati pubblicati in greco, inglese, francese e spagnolo e ha compilato diverse antologie come redattore capo di Writers Capital International Edition. Información: Facebook, Oficial Page Youtube Instagram Libros de Irene Doura-Kavadia Academia de Irene Doura
*** En las fotos posan las escritoras y traductora israelí Tsipi Sharoor (arriba) e Iris Calif. Foto: cortesía de Iris Calif
Poemas de las poetas israelí: Tsipi Sharoor e Iris Calif
Traducción del hebreo al inglés por Iris Calif y del inglés al español por Irene Doura-Kavadia
Tsipi Sharoor es una reconocida escritora, poeta, editora y educadora israelí. Hasta el momento, ha publicado 37 libros de prosa y poesía para adultos y jóvenes. Fue editora de “Moznaim”, una revista literaria publicada por la Asociación de Escritores Hebreos de Israel. Tsipi ofrece cursos de escritura creativa de prosa y poesía. También fue miembro de la junta directiva de la Segunda Autoridad de Televisión y Radio. Además, fue presidenta del Comité para el Desarrollo de las Comunicaciones en nombre de la Segunda Autoridad de Televisión y Radio. Su libro “Mamá es también papá” fue publicado en francés por la editorial “Stavit”. Con traducción al francés de Michel Elial-Eckard. Su última novela, “Calipso Ramla”, que se publicó en hebreo en 2012, fue publicada en inglés en 2014 y se convirtió en un éxito de ventas en Amazon. Entre los premios y becas que ha recibido se encuentran: Premio del Primer Ministro a la creación. Premio de la CISAC (rama israelí). Premio Homski (Premio de la Asociación de Escritores). Fondo de Tel Aviv para la Literatura y el Arte. Fondo de la Casa del Presidente. Beca Escritor-Maestro.
Alicia
Pequeño amante Hecho de partículas corporales y nube Y sonríe. Ella es reina e hija de un rey. Un invento, nada más. Una fantasía fugaz Y el país de las maravillas dentro de ella.
180 caballos de fuerza
Los héroes se me escapan Las baterías Energizer los alimentan. Se abre la pantalla del universo y las supermodelos bailan en su boca. En esta película soy energía celular Amigable con el medio ambiente, enojado conmigo mismo. Consolado. Tengo suficientes corpúsculos en mi sangre para recargar una musa y 180 caballos más de poesía. Suficiente para todos los futuros poetas.
Mujer con guantes**
Sabíamos que nuestra vecina venía de allá. Dijeron que por eso los guantes. La llamábamos : la mujer con guantes.
De mañana llevaba guantes, de noche llevaba guantes, en verano llevaba guantes, en invierno llevaba guantes.
Ella era nuestra mujer de allá. Es por culpa de los alemanes, susurraban. No nos atrevíamos a preguntar, no hablábamos de la guerra. No hablábamos con la mujer de los guantes.
Un día mi madre me pidió que fuese a verla para reclamar la cuota de la comunidad. La mujer abrió la puerta sin los guantes, pero con grandes agujeros en las palmas de sus manos.
*El poema de Tsipi Sharoor esta focalizado en la mirada de una niña que no comprende la singularidad y el aislamiento de una mujer que vino de “allá.”, es decir, del Holocausto. .
Iris Calif (Israel). Es escritora, poeta, bailariba y traductora de poesía del inglés al hebreo. Además, Calif es responsable de todas las conexiones internacionales para la revista de cultura y literatura en línea “En la dirección del viento”. Es miembro de la Asociación de Compositores, Autores y Editores Hebreos en Israel, conocida como “ACUM”. Actualmente está trabajando en su cuarto libro de escritura. Sus poemas han sido publicados en radio, televisión, revistas en Israel y en el extranjero, así como en sitios web literarios, Internet y periódicos. Su poesía refleja el viaje interior de su alma, que mira a través del amor, sueña con la vida y respira mundos sagrados. Es un símbolo y expresión de su victoria sobre la anorexia y su valiente elección de optar por la vida y el amor.
Ha publicado tres libros: “En un carril fascinante” (o “mágico”) respira (o sopla) Lolita en 2001. “Luna salvaje” en 2017. “La hija de DIOS” en 2020.
Mi amado Soy un ciervo herido en un mundo que simula mi don. Recojo estambres para el viento, que hace fluir tus hechizos entre los matorrales. Desnudez de mi alma asimilada, en silencio vibrante ante la vista de tus banquetes que soplan a través de mi cuerpo. Como un león de los arroyos, despiertas en mí la fiereza, y en la nieve azul cubres mi corazón con los tesoros de tus instintos. Hechizo tu cuerpo en mi trineo de amor, tomando el sol en el calor de tus pueblos. Mi visión marcha hacia tu piel, saboreando mi esencia. Dios, el Rey del Honor, el Señor de todos los mundos de la existencia, en las ramas de mis manos de iris se alza el celestial corazón del Cielo.
Soy la Venus desnuda haciendo el amor con la luna azul, haciendo el amor con mi soledad y la noche tallada en mis ojos, el silencio de tu vida. Del libro “Hija de Dios”.
La novia del desierto
En la tranquila oración de tus lluvias, simula la virtud del amor. Observa mi cuerpo vestido por Dios, el viento claro en silencio, la oscuridad que lleva amor, el deseo que levanta mi sueño.
Y la vela de verano se enciende por una vida santa. Reina en la corona de invierno los escritos de mi alma. La tarde crea mi pasión que da a luz a la existencia. La noche respira pesadamente la arena en el pasto del mundo. Y en el conocimiento del cielo, soy la novia del desierto.
Del libro “Hija de Dios”.
Mi cuerpo; la humanidad frente a la puerta del universo
Los ríos de sol, el latido de la noche, pero soy un pequeño grano desnudo, una luna púrpura respira su calma, y en los sonidos de la lluvia, recojo mi juventud, desnudo en la violeta silenciosa, envolviendo mi memoria virgen y casta, mi espíritu creado, bañando el amor en el cielo, paraíso, campos de refugio seguro, y yo soy una corona de grano de oro, con mi cuerpo desnudo frente a la puerta del universo.
Del libro “Hija de Dios”. Sobre la traductora del inglés al español:
Irene Doura-Kavadia (Atenas, Grecia). Es escritora, poeta, profesora, literata, traductora multilingüe, conferencista, gestora y promotora cultural internacional. Foto/Cortesía.
Irene Doura-Kavadia (Atenas, Grecia). Es escritora, poeta, profesora, literata, traductora multilingüe, conferencista, gestora y promotora cultural, habla varios idiomas incluyendo el español. Es autora de 16 libros que han sido publicados en griego, inglés, francés y español y ha recopilado varias antologías como editora en jefe de Writers Capital International Edition.
Información: Facebook, Oficial Page Youtube Instagram Libros de Irene Doura-Kavadia Academia de Irene Doura
CULTURA Intervista alla poetessa italiana Elisa Mascia 3 maggio 2023
Di Aracelly Diaz Vargas
Per conoscerci meglio nel mondo – la cultura che unisce
Foto: Aracelly Diaz (sin) ed Elisa Mascia
I ricordi dotati di un’esperienza unica sono sempre nella memoria e nell’anima. La nostra ospite di oggi ha vissuto in modo molto speciale quel mondo meraviglioso e unico dell’infanzia, con tanta tenerezza, gioia e fascino per scoprire i valori e i percorsi dell’esistenza. I suoi ricordi e desideri sono diventati una fonte inesauribile di sogni costanti, ispirazione e obiettivi da raggiungere. Nelle prime risposte, la nostra poetessa sottolinea quei momenti che per lei erano e sono molto significativi. È con grande gioia che condivido con voi questa intervista che ho condotto con la poetessa, scrittrice e traduttrice italiana Elisa Mascia, che è sempre stata una persona ammirevole.
Per quanto riguarda la sua carriera, ha costruito la sua esperienza e il suo contributo all’umanità con molta passione, distinzione e coraggio in molti persone, ma soprattutto grazie alla sua vera amicizia che ha coltivato nei suoi rapporti interpersonali. Ecco perché in questa conferenza affrontiamo il tema della cultura e dell’arte nelle diverse fasi ed esperienze della sua vita. Oggi ho l’onore di presentarvi questa grande donna, sperando che possa ispirare e motivare ciascuno dei nostri lettori.
Di Aracelly Diaz Vargas
Quali sono i ricordi più belli della tua infanzia? Pensi che quelle esperienze ti abbiano dato le ali per il tuo mondo letterario? – I ricordi che amo richiamare alla mente con dolcezza è quando con gli altri bambini e bambine ci riunivamo nella piazzetta e ci mettevamo a giocare senza giocattoli ma fingendo di essere maestra ed alunni oppure la cerimonia della sposa con tutti i familiari e a giocare a palla o altri giochi come nascondino, uno due tre stella… Erano momenti di creatività che sicuramente hanno dato libero sfogo alla fantasia e ai sogni di bambina e che siano state la formazione di radici forti per espandersi in rami protesi verso l’infinito dove volare sempre più in alto con le ali poetiche che soltanto la poesia ha la capacità di donare.
Quali sono state le emozioni più frequenti all’età di 15 anni per iniziare a scrivere, ricordi le tue prime poesie?
– La passione per scrivere sono certa che abbia avuto origine in me fin da quando recitavo le poesie a scuola che ai miei tempi era obbligatorio imparare a memoria e a me piaceva recitare incentivata anche dalla mia maestra che mi prendeva per mano e conduceva nelle altre classi di scolari per far ascoltare la capacità in una bambina di saper declamare. Pensavo di scrivere anch’io poesie poiché mi riflettevo in quei versi poetici emozionanti e che trasmettevano anche agli altri delicate sensazioni. Ricordo la semplicità di espressione delle prime poesie.
Come hai interpretato il momento in cui hai smesso di scrivere?
– È avvenuto senza rendermi conto che non scrivevo più poesie e dediche poiché attratta e catapultata completamente nel mondo della creazione della famiglia e la crescita dei figli che, naturalmente, non mi passava neanche per la mente di sottrarre un solo minuto ai miei figli per dedicare a fare qualcosa di diverso per me. Ho lavorato e sinceramente non ho sentito l’esigenza di scrivere poiché le giornate erano piene di impegni abbastanza onerosi e oggi credo che nei momenti di relax avrei dovuto e potuto dedicarmi a questa passione che successivamente è diventata una terapia e una vera e propria esigenza esistenziale quotidiana. (Le mie giornate erano impegnative e faticose in quanto mi occupavo a tempo pieno della famiglia e del lavoro. Poi le cose sono cambiate, non ho più lavorato nell’ufficio, i figli vivono lontano da casa poiché lavorano e pertanto ho avuto più tempo disponibile per dedicare a fare ciò che mi piace cioè l’arte e la poesia che secondo me sono diventate “una esigenza”, sono come una terapia in quanto mi aiutano a stare bene con me stessa e con gli altri).
Qual è stata la tua più grande motivazione nella tua performance come insegnante e madre?
– Come insegnante è stato il constatare il comportamento degli alunni che in pochi giorni si affezionavano al mio metodo di insegnamento e riuscivamo a costruire un rapporto di fiducia e di sincerità era in pratica la realizzazione concreta e gratificante dell’attività di docenza che purtroppo ha avuto breve durata per aver dovuto fare una scelta più consona e comoda per guidare i figli e avere nella mamma un punto di riferimento costante e certo che altrimenti non avrei avuto il tempo di svolgere pienamente. Cosicché ho seguito passo passo la crescita e i successi scolastici di ciascuno dei figli affrontando le problematiche normali che s’incontrano durante il percorso degli studi e le migliori performance sono state certamente quando hanno concluso gli studi universitari con la laurea e con l’inizio dei rispettivi lavori.
Come pensi che l’arte influenzi la fratellanza universale contemporanea?
– È innegabile che chiunque si dedichi all’arte di qualsiasi genere, pittura, scultura, fotografia, poesia, musica, ecc. oltre ad avere capacità e talento deve, secondo me, possedere una forte dose di generosità e amore per il prossimo, essere una persona altruista che fa’ tendere sempre una mano al fratello seminando valori insostituibili della pace e della fratellanza. Diversamente, se si è propensi all’affermazione dell’io e del non essere dono per me non è pienamente artista. I grandi che si fanno piccoli, che sono umili questa è la fratellanza universale possibile oggi raggiungere anche nel virtuale per divulgare questi valori essenziali per un “abbraccio Planetario” ( cit.Carlos Jarquin)
Cosa significa per te essere stato invitato a partecipare a CANTO PLANETARIO, in cui verranno pubblicate le tue poesie in italiano e spagnolo?
– È un progetto planetario che ho avuto l’onore di poter accogliere sin dalla prima idea accarezzata dal suo ideatore, Carlos Jarquin, che poi ha visto i suoi albori in molti paesi del mondo e in idiomi conosciuti e diffusi e in alcuni in via d’ estinzione parlati da poche persone. Ho accettato con entusiasmo l’invito a partecipare oltre per essere sensibile al problema dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta ma anche per aver percepito l’estrema precisione e professionalità profusa nell’impegno costante del poeta Carlos Jarquin nell’organizzare e costruire giorno dopo giorno il lungo ponte della poesia che abbatte barriere e ha avuto la capacità di intessere una fitta rete di contatti con poeti e scrittori rappresentanti di Paesi del mondo per aver una partecipazione planetaria e costituire un evento fatto da numeri reali che parlano da soli nella conferma oggi del lavoro certosino svolto in favore del Pianeta per sensibilizzare e unire le forze nel dare un contributo con la poesia a sensibilizzare gli animi e le coscienze dei “Grandi della Terra” e risolvere l’immane problema. Poter presentare le mie poesie nel duplice idioma italiano – spagnolo mi entusiasma molto poiché il mio messaggio potrà raggiungere più popoli del Pianeta.
Com’è stato il processo creativo della tua raccolta di poesie ‘La Grattugia della Luna’?
– Da tempo pensavo di pubblicare in un libro cartaceo una raccolta di poesie che avevo scritto e già pubblicate sul sito Scrivere previa conferma che fossero corrette pertanto è stato un lavoro più difficile prima e facilitato dopo poiché le poesie non necessitavano di correzioni. In seguito a vari accordi e contatti con l’editore per cercare un titolo che fosse originale e di grande impatto per il lettore fu ardua scelta poiché questo titolo La Grattugia della Luna lo proposi dopo aver scartato precedenti 44 titoli.
Cosa significa per te la frase “La pelle non entra nei pori” nella tua poesia “Es un regalo” ?
-Il significato letterale è figurativo e significa : “attendere qualcosa di piacevole con grande gioia e impazienza, oppure manifestare felicità o contentezza con tale eccitazione da sembrare sul punto di schizzare fuori dalla pelle, come incapaci di trattenere le proprie emozioni.” “Non stare nella pelle, attendere con impazienza.”
Che ruolo pensi che abbiano la curiosità e l’immaginazione nella scrittura?
– Sono due caratteristiche essenziali per chi ha creatività. L’essere “curiosa” permette di aprire porte in continuazione per esplorare e conoscere e non mi riferisco soltanto a porte esterne ma alle porte dell’anima, dell’intima e segreta impaginazione della mente e dell’anima che sono chiuse con chiavi che, a volte, per aprire bisogna recuperale in fondo all’oceano. Alla curiosità è collegata l’immaginazione, soltanto chi è curioso ha anche una fantasia che galoppa e riesce a intersecare mondi reali con quelli dell’immaginazione senza farne scoprire i confini ma estenderli nell’infinito affinché ciascuno, nel leggere, può ritrovare se stesso.
Come definisci il lavoro poetico nella tua traiettoria di vita?
– Un lavoro sempre in evoluzione e frutto di studio continuo per migliorare lo stile poetico e offrire un pensiero pulito, raffinato, diplomatico affinché non si evinca il sentimento personale da quello che può catturare il lettore facendolo proprio.
Qual è stata la tua esperienza più significativa interagendo virtualmente con poeti di diversi paesi?
– È un’esperienza che apporta sempre qualcosa di nuovo e di diverso facendo tesoro dell’arricchimento culturale che riesco a trarre dalla singola persona con la quale interagisco che sia poeta, artista, cantante, scrittore o altro genere di arte poiché guardo e sono attratta dai dettagli e dalle piccole cose che spesso agli altri non interessano invece per me hanno un grande valore che sono fonte di ispirazione e di crescita personale e culturale.
Ritieni che viaggiare, conoscere credenze e culture, siano essenziali per lo sviluppo letterario di un autore? Hai intenzione di viaggiare in America Latina?
– Sono dell’opinione che non necessariamente si deve viaggiare per allargare i propri orizzonti letterari oggi specialmente che abbiamo alla portata di un click non solo ciò che ci interessa e che cerchiamo ma ci vengono offerte caleidoscopiche risposte alla nostra ricerca. Mi piacerebbe visitare l’America Latina, ho tantissime amicizie virtuali che mi piacerebbe conoscere di persona, ma dovrei avere anche un’accompagnatore motivato uguale a me o che almeno guardiamo nella stessa direzione e avere gli stessi interessi.
Qual è il tuo messaggio per coloro che iniziano la loro vita artistica?
– Il mio messaggio è sicuramente di iniziare dal nulla, dal poco piano piano crescere senza mai scoraggiarsi. Parto dall’idea che ciascuno di noi possiede una parte più o meno recondita di arte creativa la quale dev’essere scovata e tirata fuori forgiandola come fa un bravo scultore nel lavorare la pietra che nella sua durezza si ammorbisce per divenire opera d’arte. Il mio consiglio è di dedicarsi alla cultura poetica e letteraria, all’arte qualsiasi che piace e non tenere custoditi per sé stesso i tesori realizzati ma condividere sempre poiché non possiamo nemmeno immaginare l’effetto terapeutico che possa rivelarsi alla vista di una persona che magari in quel preciso momento ha bisogno di quell’artistica distrazione che si rivela terapeutica e persino esempio da emulare. Pertanto il mio messaggio finale di questa interessante intervista è sicuramente quello di incentivare la divulgazione e contaminazione da condividere della poesia e dell’arte.
Sopra l’autrice dell’intervista.
Martha Aracelly Díaz Vargas (nata il 17 febbraio 2001 a Matiguás, Matagalpa, Nicaragua). È scrittrice, poetessa ed editorialista. Quando era studentessa, di scuola primaria e secondaria, eccelleva sempre nella declamazione delle poesie di Rubén Darío. In giovane età scopre che gli piace scrivere poesie e da allora non ha smesso di farlo. Attualmente ha un libro di poesie inedito intitolato “Locuras de mi Soledad”.
Entrevista a la poeta italiana Elisa Mascia
Cultura Entrevista a la poetisa italiana Elisa Mascia CULTURA Entrevista a la poetisa italiana Elisa Mascia mayo 3, 2023
Por Aracelly Díaz Vargas
Los recuerdos dotados de singular experiencia siempre están en la memoria y el alma. Nuestra invitada de hoy ha experimentado de una forma muy especial ese mundo maravilloso y único de la niñez, con mucha ternura, alegría y encanto por descubrir los valores y senderos de la existencia. Sus recuerdos y anhelos se han convertido en una fuente inagotable de constantes sueños e inspiración y metas por cumplir. En las primeras repuestas nuestra poetisa hace énfasis en esos momentos que para ella fueron y son muy significativos. Con inmensa alegría comparto con ustedes esta entrevista que le he realizado a la poeta, escritora y traductora Italiana Elisa Mascia, quién ha sido desde siempre una persona admirable.
Referente a su trayectoria ha ido construyendo con mucha pasión, gallardía y valentía en muchos corazones su experiencia y aporte a la humanidad, pero sobre todo por su verdadera amistad que ha cultivado en sus relaciones interpersonales. Es por ello que en la presente charla abordamos el tema de la cultura y arte en las diferentes etapas y experiencias de su vida. Hoy tengo el honor de presentarles a esta gran mujer, esperando sea de inspiración y motivación para cada uno de nuestros lectores.
Por Aracelly Díaz Vargas
¿Cuáles son los recuerdos más espléndidos de su infancia? ¿Cree usted que esas vivencias le dieron alas para para su mundo literario? – Los recuerdos que me encanta traer a la mente con delicadeza son cuando nos reuníamos en la placita con los demás niños y niñas y empezábamos a jugar sin juguetes pero fingiendo ser profesor y alumnos o la ceremonia de la boda con todos los familia y jugando a la pelota u otros juegos como el escondite, uno dos tres estrellas… Fueron momentos de creatividad que sin duda dieron rienda suelta a la imaginación y los sueños de una niña y que fueron la formación de fuertes raíces para expandirse en ramas extendiéndose hacia el infinito donde siempre se puede volar más alto con alas poéticas que solo la poesía tiene la capacidad de dar.
¿Qué emociones eran más frecuentes a sus 15 años para iniciar a escribir, recuerda sus primeros poemas? – La pasión por la escritura, estoy segura, se originó en mí desde que recitaba poemas en la escuela que en mi época era obligatorio memorizar y me gustaba recitar también animada por mi maestra que me tomaba de la mano y conducía en la otra. clases de escolares para escuchar la capacidad de declamación de una niña. Pensé en escribir poemas también porque me reflejaba en esos emotivos versos poéticos que también transmitían sensaciones delicadas a los demás. Recuerdo la sencillez de expresión de los primeros poemas.
¿Cómo interpretó el tiempo que dejó de escribir? – Pasó sin darme cuenta que ya no escribía poemas y dedicatorias ya que me atraía y catapultaba por completo al mundo de la creación familiar y la crianza de los hijos que por supuesto ni se me pasaba por la cabeza quitarle un solo minuto a mis hijos dedicarse a hacer algo diferente por mí. Trabajé y sinceramente no sentí la necesidad de escribir ya que los días estaban llenos de compromisos bastante onerosos y hoy creo que en momentos de relajación debí y pude haberme dedicado a esta pasión que luego se convirtió en una terapia y un verdadero necesita diariamente. ( Mis días eran exigentes y agotadores ya que cuidaba de mi familia y trabajaba a tiempo completo. Luego las cosas cambiaron, ya no trabajaba en la oficina, los niños viven fuera de casa porque trabajan y por lo tanto tenía más tiempo disponible para dedicarme a hacer lo que me gusta, eso es el arte y la poesía que en mi opinión se han convertido en “una necesidad”, son como una terapia en que me ayudan a sentirme bien conmigo misma y con los demás).
¿Cuál fue su mayor motivación en su desempeño como maestra y madre? – Como docente fue observar el comportamiento de los alumnos que en pocos días se apegaron a mi método de enseñanza y pudimos construir una relación de confianza y sinceridad fue en la práctica la realización concreta y gratificante de la actividad docente que lamentablemente había corta duración por haber tenido que hacer una elección más adecuada y cómoda para orientar a los hijos y tener en la madre un punto de referencia constante y certero que de otro modo no hubiera tenido tiempo de llevar a cabo a cabalidad. Así que seguí paso a paso el crecimiento y éxito escolar de cada uno de mis hijos, abordando los problemas normales encontrados durante sus estudios y los mejores desempeños fueron sin duda cuando concluyeron sus estudios universitarios con un título y con el inicio de sus respectivos trabajos.
¿Cómo cree que influye el arte en la hermandad universal contemporánea? – Es innegable que cualquiera que se dedique al arte de cualquier tipo, pintura, escultura, fotografía, poesía, música, etc. además de tener capacidad y talento debe, en mi opinión, poseer una fuerte dosis de generosidad y amor por los demás, ser una persona abnegada que siempre hace tender la mano a su hermano sembrando valores insustituibles de paz y fraternidad. De lo contrario, si uno se inclina por la afirmación del ego y de no ser un don, para mí no es plenamente un artista. Los grandes que se hacen pequeños, que son humildes esta es la fraternidad universal hoy posible de alcanzar incluso en el mundo virtual para difundir estos valores esenciales para un “Abrazo Planetario cit. Carlos Jarquin”
¿Qué representa para usted haber sido invitada a participar en CANTO PLANETARIO, en el cual sus poemas se publicarán en italiano y en español?
– Es un proyecto planetario que tuve el honor de poder acoger desde la primera idea acariciada por su creador, Carlos Jarquin, que luego vio sus inicios en muchos países del mundo y en lenguas conocidas y difundidas y en algunos en el camino ‘ extinción hablada por pocas personas. Acepté la invitación a participar con entusiasmo además de ser sensible al problema del medio ambiente y de salvaguardar el planeta pero también por haber percibido la extrema precisión y profesionalidad profusa en el compromiso constante del poeta Carlos Jarquin en organizar y construir día tras día. el largo puente de la poesía que derriba barreras y tuvo la capacidad de tejer una densa red de contactos con poetas y escritores representantes de países del mundo para tener una participación planetaria y constituir un evento conformado por números reales que hablan por sí mismos en la confirmación hoy del arduo trabajo realizado a favor del planeta para sensibilizar y aunar esfuerzos en hacer un aporte con la poesía para sensibilizar las almas y conciencias de los “Grandes de la Tierra” y solucionar el enorme problema. Poder presentar mis poemas en el doble idioma italiano – español me emociona mucho porque mi mensaje podrá llegar a más pueblos del planeta.
¿Cómo fue el proceso creativo de su poemario ‘La Grattugia della Luna’? – Llevaba tiempo pensando en publicar una colección de poemas en un libro de papel que había escrito y ya publicado en el sitio de Redacción después de confirmar que eran correctos, por lo tanto fue un trabajo más difícil antes y más fácil después ya que los poemas no necesitaba correcciones. Tras varios acuerdos y contactos con la editorial para buscar un título que fuera original y de gran impacto para el lector, la elección fue difícil ya que propuse este título La Grattugia della Luna después de haber rechazado 44 títulos anteriores.
¿Qué significa para usted la frase “La piel no cabe en los poros” de su poema ES UN REGALO?
-El significado literal es figurativo y significa: “esperar algo placentero con gran alegría y anhelo, o expresar felicidad o satisfacción con tal emoción que uno parece a punto de saltar de la propia piel, como si no pudiera contener las propias emociones”. .” “No te emociones, espéralo con ansias”.
¿Qué papel cree que juega la curiosidad e imaginación al momento de escribir? – Estas son dos características esenciales para aquellos con creatividad. Ser “curioso” te permite abrir continuamente puertas para explorar y aprender y no me refiero sólo a las puertas exteriores sino a las puertas del alma, de la disposición íntima y secreta de la mente y el alma que se cierran con llaves que, a veces, , para abrir tienes que recuperarlos del fondo del océano. La imaginación está ligada a la curiosidad, sólo quien es curioso tiene también una imaginación galopante y logra cruzar los mundos reales con los de la imaginación sin descubrir los límites sino extendiéndolos hasta el infinito para que cada uno, en la lectura, pueda encontrarse a sí mismo.
¿Cómo define el quehacer poético en su trayectoria de vida?
– Una obra en constante evolución y fruto de un estudio continuo para mejorar el estilo poético y ofrecer un pensamiento limpio, depurado, diplomático, para que el sentimiento personal no se deduzca de lo que el lector pueda captar haciéndolo suyo.
¿Cuál ha sido su experiencia más significativa al interactuar virtualmente con poetas de diversos países? – Es una experiencia que siempre trae algo nuevo y diferente al atesorar el enriquecimiento cultural que logro sacar de cada persona con la que interactúo ya sean poetas, artistas, cantantes, escritores u otras formas de arte porque miro y Me atraen los detalles y las pequeñas cosas que a los demás muchas veces no les importan pero para mí tienen un gran valor que son fuente de inspiración y crecimiento personal y cultural.
¿Considera que viajar, conocer creencias y culturas, sean indispensables para el desarrollo literario de un autor? ¿Está en sus planes viajar a Latinoamérica?
– Soy de la opinión de que no necesariamente tienes que viajar para ampliar tus horizontes literarios hoy en día, especialmente que tenemos al alcance de un clic no solo lo que nos interesa y lo que buscamos, sino que se nos ofrecen respuestas caleidoscópicas a nuestra investigación. Me gustaría visitar América Latina, tengo muchos amigos virtuales que me gustaría conocer en persona, pero también debería tener un compañero o compañera motivado como yo o al menos mirar en la misma dirección y tener los mismos intereses.
¿Cuál es su mensaje para quienes inician su vida artística?
– Mi mensaje definitivamente es empezar de nada, ir creciendo poco a poco sin desanimarse jamás. Parto de la idea de que cada uno de nosotros posee una parte más o menos recóndita del arte creativo que hay que encontrar y sacar a la luz forjándola como lo hace un buen escultor al trabajar la piedra que se ablanda en su dureza hasta convertirse en obra de arte. Mi consejo es que te dediques a la cultura poética y literaria, a cualquier arte que te guste y no guardes para ti los tesoros que has creado sino siempre para compartir porque no podemos ni imaginar el efecto terapéutico que podría revelarse al ver un persona que quizás en ese preciso momento necesita esa distracción artística que resulta terapéutica y hasta un ejemplo a imitar. Por lo tanto, mi mensaje final de esta interesante entrevista es, sin duda, fomentar la difusión y el intercambio de poesía y la contaminación del arte.
Martha Aracelly Díaz Vargas (nació el 17 de febrero del 2001 en Matiguás, Matagalpa, Nicaragua). Es escritora, poeta y columnista. Cuando era estudiante de primaria y secundaria se destacó siempre en la declamación de poemas de Rubén Darío. A su corta edad, descubre que le gusta escribir poesía y desde entonces no ha dejado de hacerlo. Actualmente tiene un libro inédito de poesía titulado Locuras de mi Soledad.
Poeta, scrittore, Presidente della Writers Capital Foundation International: Preeth Padmanabhan Nambiar
Preeth Padmanabhan Nambiar
L’uomo dietro il festival di letteratura di maggior successo al mondo!
I Festivals Panorama International Arts & Literature sono stati ideati e sono organizzati sotto la supervisione e la direzione del poeta, giornalista ed educatore indiano Preeth Padmanabhan Nambiar, Presidente fondatore della Writers Capital International Foundation, che lavora con l’obiettivo di unire culture e Nazioni del mondo. Originario della città storica Mysore in India, il principio basilare su cui è fondato il suo credo è che: “Solo attraverso una più profonda comprensione dell’Universo, della vita e delle culture in tutto il mondo, possiamo realizzare l’unità tra le diverse forme di vita che è determinante per portare pace e armonia nel mondo. Ritiene che la letteratura, le arti e altre espressioni creative possano svolgere un ruolo fondamentale nello stesso.” È un fervente ambientalista che sostiene gli uguali diritti di vivere per tutti gli esseri viventi sulla Terra, dove gli esseri umani non sono in alcun modo superiori. È anche Consigliere Permanente del Consiglio Internazionale per la Diplomazia e la Giustizia (ICDJ), Italia. Seguendolo nel suo viaggio come poeta, idealista, educatore, leader constatiamo che è notevolmente il più devoto umanitario… Educatore, letterato e umanitario, Preeth Nambiar ha iniziato il viaggio della sua vita in Kerala, nella regione sud-occidentale dell’India, sulla costa del Malabar. Nato in un’antica famiglia aristocratica che possedeva la ricca cultura del Kerala e del Karnataka, dove la musica, le arti e la letteratura erano l’atmosfera naturale, dotato e ispirato dalla Musa ha iniziato a scrivere in tenera età. Come autore è rinomato per lo stile semplicistico della narrazione e le melodie meditative nelle sue opere letterarie, mentre le sue idee chiave sull’educazione che incorporano filosofie orientali e occidentali, hanno ottenuto l’acclamazione internazionale. “The Voyage to Eternity”, una raccolta di poesie pubblicata dalla Poetry Society of India, ha attirato l’attenzione internazionale ed è stata premiata con il Yayati Madan G Gandhi International Poetry Award 2014. Le sue opere includono, oltre a The Voyage to Eternity (Poetry Society of India, 2013) , the Solitary Shores (Global Fraternity of Poets, 2015), Pages From my Diary (Kindle, 2018), Songs Ethereal (Indus Scrolls Press, 2019) e molte altre opere pubblicate in inglese e in altri idiomi come lo spagnolo e greco.
Le sue opere riflettono molto i rudimenti della musica, delle arti e della devozione che sono stati acquisiti dall’atmosfera stessa della sua prima infanzia e la vita successiva di viaggi attraverso le terre vergini dell’India e all’estero lo hanno preparato per una prospettiva più ampia dell’esistenza universale che ha un grande ruolo nella definizione della sua poesia e di altre opere. È famoso per l’eloquenza nella narrazione mentre gli elementi del misticismo gli conferiscono la posizione di uno tra i più significativi poeti mistici contemporanei. Segue lo stile della prosa libera nella poesia, dove la natura, la vita, l’umanità, ecc. costituiscono i temi centrali. Ha anche scritto racconti, che sono di natura sorprendentemente poetica. Le sue opere sono trasmesse da Celestial Radio, Londra, Regno Unito, e vengono presentate in pubblicazioni internazionali. È anche un appassionato fotografo che assorbe la miriade di stati d’animo della natura attraverso l’obiettivo.
In qualità di educatore, ha prestato servizio agli esami internazionali dell’Università di Cambridge alle Maldive come capo del dipartimento di ESOL, dove ha condotto programmi di formazione in inglese per persone che parlano altre lingue per più di un decennio. Al fine di instillare valori universali e perenni nelle nuove generazioni, sostiene fortemente l’educazione olistica e basata sui valori. Per questo motivo ha anche condotto programmi per gli indigenti e i bisognosi per aiutare gli iscritti ad acquisire le competenze necessarie per una vita migliore. Ha, inoltre, lavorato con varie organizzazioni internazionali e ha presentato prestigiosi lavori di ricerca su educazione, filosofia, arti e letteratura, mentre collabora con Accademie e Università in tutto il mondo. Inoltre, è revisore e consigliere capo del comitato editoriale di Writers Edition responsabile di numerose antologie collettive, articoli accademici, libri di singoli autori, ecc. Dopo aver prestato servizio per anni come giornalista, è anche membro di l’Advisory Board della Writers Academy International di Atene, Grecia, proprietario della casa editrice Writers Edition Guild Pvt Ltd, India e proprietario dell’International Center for Foreign Languages and Literature. Inoltre, è docente in università private in tutto il mondo su invito, ispirando con le sue idee esclusive sia studenti che insegnanti.
Attualmente vive a Mysore, in India, contribuendo notevolmente ai media e alla letteratura. È anche Ambasciatore e Consigliere permanente del Consiglio Internazionale per la Diplomazia e la Giustizia (ICDJ), Italia. Preeth Nambiar è stato più volte premiato per il suo instancabile lavoro nei settori letterario, educativo e ambientale, nonché per la sua missione sociale con i massimi riconoscimenti, come il YMG Gandhi International Award (Dr. Madan Gandhi Foundation, Delhi, 2014), il World Icon of Peace Award (World Institute of Peace, Nigeria, 2016), il San Francisco Peace Award (Cultural Ambient International Association, Italia, 2020), per citarne solo alcuni.
La sua offerta primaria all’umanità, la Writers Capital Foundation, è un’organizzazione Internazionale che riflette la visione di Preeth Nambiar per diffondere i valori dell’umanità. È stato approvato dalle Nazioni Unite ed è ora operativo in più di 48 Paesi con l’obiettivo di ispirare l’umanità. Panorama International Literature Festival e Panorama International Arts & Sculpture Festival sono i due programmi distintivi organizzati dalla Fondazione che riuniscono scrittori di tutto il mondo per la causa dell’umanità. Diffondere la consapevolezza sul significato del minimalismo, della vita naturale, della compassione verso gli animali, ecc., sono le altre aree a cui l’organizzazione sta contribuendo.
Preeth Nambiar è senza dubbio una persona nata come leader che contribuisce notevolmente a così tanti aspetti: cambiamento sociale, problemi di consapevolezza ambientale, cambiamento educativo e molti altri, poiché è un ardente umanitario, un filantropo, un educatore ispiratore, un vero ambientalista , un sostenitore della pace, dell’uguaglianza, della solidarietà, ecc. – solo per citare alcune delle cause, in favore dell’umanità, a cui si dedica quotidianamente. Soprattutto, Preeth Nambiar è una persona unica con numerosi meriti, un uomo di convinzione e passione per aiutare il prossimo, in realtà ogni essere vivente è un fratello, completamente dedicato alla sua famiglia, composta da tre amate figlie, e a tutta l’ umanità. Coloro che hanno la possibilità di conoscerlo sono inondati dai doni della sua poliedrica personalità e sono estremamente fortunati ad aver incontrato un’anima genuina e pura, un vero genio, distinto per la sua umiltà.
Il progetto più recente della Writers Capital International Foundation è la BIENNALE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI AGIOGRAFIA/ICONOGRAFIA/ΗΥMNOGRAFIA 2023 “Chi ha due mantelli, lo darà a chi non ne ha” – Luca γ’11 La WRITERS CAPITAL FOUNDATION è orgogliosa di annunciare la Biennale del Concorso Internazionale di Agiografia/Iconografia/Innografia 2023 con l’obiettivo di evidenziare l’agiografia che infonde la Parola Divina e l’Amore di Cristo per l’uomo e la promozione dell’arte dell’iconografia. La BIENNALE della WRITERS CAPITAL FOUNDATION, che è sotto l’egida dell’Accademia Tiberina Roma, è stata accolta da Sua Beatitudine l’Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Hieronymos II, che ha espresso con tutto il cuore i suoi migliori auguri e la sua benedizione. Per la partecipazione e/o ulteriori dettagli sui termini di partecipazione, si prega di contattare wcifcentral@gmail.com Rendiamo speciale le vostre vite con la nostra dedizione all’umanità!
Il pomeriggio di sabato 22 aprile, in collaborazione con HC Editores de Costa Rica, abbiamo avuto il piacere di organizzare un evento letterario denominato: I LIBRI UNISCONO IL PIANETA. Abbiamo avuto questo evento tramite la piattaforma di Zoom e abbiamo celebrato con poesia e arte la Giornata Internazionale della Madre Terra – 22 aprile e la Giornata Internazionale del libro – 23 aprile
Il produttore e organizzatore dell’evento, Carlos Jarquin, afferma: “I miei ringraziamenti a tutti gli ospiti che hanno partecipato a questo tavolo virtuale e allo scrittore, biologo, professore e ricercatore costaricano, Hamer Salazar, direttore di HC Editores.”
In questo incontro virtuale abbiamo fatto memoria con apprezzamento, rispetto e ammirazione l’amato poeta, scrittore, giornalista e storico honduregno Mario Hernán Ramírez che il 13 aprile è passato su un altro piano di vita, sicuramente dal cielo ha goduto della poesia che condividiamo oggi con illustri ospiti provenienti da diverse parti del pianeta. Uniti siamo una #PLANETARY_SONG.
Grazie a tutti i partecipanti:
Ligia Calderón, Leo Cruz Alvarado, Yordan Arroyo o (Costa Rica), Luis Arias Manzo (Cile), David Leo Sirois (Canada), Idalmis Castellanos Botas (Cuba), Felipe Tambriz Tambriz (Guatemala), Lindsey Royce (Stati Uniti), Elsa Ramírez (Honduras), Edith Hernandez Villanueva, Yare Ávila, Lilia Molina Fernández, Luis Enrike Moscoso, Coco Palafox (Messico). Aracelly Diaz, Veronica Rosil, Pedro Alfonso Morales Ruiz (Nicaragua),
Carlos Hugo Garrido Chalén (Perù), Quito Nicolaas (Aruba), Azula ((Porto Rico), Marco Antonio Rodriguez (Bolivia), Elsy Santillan Flor, Gabriela Franco (Ecuador), Laura Parra, Mariela Cordero (Venezuela).
Maria Beatriz Muñoz, Joaquín Lourido Andrade, José Luis Ortiz (Spagna), Elisa Mascia (Italia), Nicoleta Crăete (Romania), Irene Doura-Kavadia (Grecia), Timothée Bordenave (Francia), Inger-Mari Aikio (Finlandia),
Dominique Hecq, Dimitra Harvey (Australia). Sungrye Han (Corea del Sud), Ranjana Sharan Sinha (India), Ahmad Yamani (Egitto-Spagna), Recaredo Silebo Boturu (Guinea Equatoriale)
Il video di questo evento planetario sarà presto pubblicato su YouTube. Condivido alcune foto dell’evento. I nostri ringraziamenti ai traduttori; Tatiana Gabriela, Irene Doura-Kavadia, Coco Palafox.
Carlos Jarquin
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Los libros unen al planeta
La tarde de hoy sábado 22 de abril en colaboración con HC Editores de Costa Rica, tuvimos el placer de realizar un evento literario que llamamos: LOS LIBROS UNEN AL PLANETA, dicho evento lo realizamos vía zoom en el cual celebramos con poesía y arte el Día Internacional del Libro 23 de abril y Día Internacional de la Madre Tierra 22 de abril.
Mi agradecimiento para todos los invitados que asistieron a esta mesa virtual, el agradecimiento es extensivo para el escritor, biólogo, profesor e investigador costarricense Hamer Salazar Director de HC Editores.
En este encuentro virtual estuvimos recordando con aprecio, respeto y admiración al querido poeta, escritor, periodista e historiador hondureño Mario Hernán Ramírez que el pasado 13 de abril, pasó a otro plano de vida, seguramente desde el cielo disfrutó de la poesía que hoy compartimos con distinguidos invitados de diferentes partes del Planeta. Unidos somos un #CANTO_PLANETARIO.
Gracias a todos:
Ligia Calderón, Leo Cruz Alvarado, Yordan Arroyo o (Costa Rica), Luis Arias Manzo (Chile), David Leo Sirois (Canadá), Idalmis Castellanos Botas (Cuba), Felipe Tambriz Tambriz (Guatemala), Lindsey Royce (Estados Unidos), Elsa Ramírez (Honduras), Edith Hernandez Villanueva, Yare Ávila, Lilia Molina Fernández, Luis Enrike Moscoso, Coco Palafox (México). Aracelly Díaz, Verónica Rosil, Pedro Alfonso Morales Ruiz (Nicaragua),
Carlos Hugo Garrido Chalén (Perú), Quito Nicolaas (Aruba), Azula ((Puerto Rico), Marco Antonio Rodriguez (Bolívia), Elsy Santillan Flor, Gabriela Franco (Ecuador), Laura Parra, Mariela Cordero (Venezuela).
Maria Beatriz Muñoz , Joaquín Lourido Andrade, José Luis Ortiz (España), Elisa Mascia (Italia), Nicoleta Crăete (Rumanía), Irene Doura-Kavadia (Grecia), Timothée Bordenave (Francia), Inger-Mari Aikio (Finlandia),
Dominique Hecq, Dimitra Harvey (Australia). Sungrye Han (Corea del Sur), Ranjana Sharan Sinha (India), Ahmad Yamani (Egipto-España), Recaredo Silebo Boturu (Guinea Ecuatorial)
El vídeo de este evento planetario pronto lo estaremos publicando en YouTube.
Comparto algunas fotos del evento.
Nuestro agradecimiento a los traductores; Tatiana Gabriela, Irene Doura-Kavadia, Coco Palafox.
Foto cortesia per gentile concessione di Carlos Jarquin
Stralcio dell’articolo di Carlos Javier Jarquin – scrittore, poeta e giornalista nicaraguense che vive in Costa Rica-
del 21 aprile 2023 pubblicato nel periodico elsolweb.tv – Colombia
Questa domenica 23 aprile, in onore della Giornata Internazionale del Libro, faremo il lancio Internazionale della canzone “Ese es mi libro”, sul canale YouTube Mo Anam Cara, il testo di questa canzone è di paternità dell’autore, insegnante, poeta e compositore nicaraguense Pedro Alfonso Morales Ruiz noto nel mondo letterario come Peter Moral. Questa canzone è ispirata ai libri che in un modo o nell’altro hanno cambiato la vita dell’umanità, senza dubbio, i libri sono una delle migliori invenzioni che l’uomo abbia fatto nel corso della sua storia.
La prima di questa canzone è prevista alle 10:00, ora dell’America centrale e alle 18:00 ora spagnola. Nel seguente link puoi goderti questa bellissima canzone, devi iscriverti al canale YouTube per essere presente alla prima:
“‘Questo è il mio libro”, canzone ispirata ai libri.
Nella foto, di seguito, John Adam Mascarenhas e Teresa Mascarenhas, Pedro Alfonso Morales Ruiz, Gabriela Franco e Carlos Jarquín.
Foto per gentile concessione di Carlos Jarquin
I cantanti sono stati John Adam Mascarenhas di Gibilterra (Regno Unito) e Gabriela Franco dell’Ecuador. Arrangiatore e montaggio video di Teresa Mascarenhas (Gibilterra), Questo video è stato creato presso M.A.C. Studio Production (Gibilterra), il musicista John Adam Mascarenhas e il produttore musicale Carlos Jarquín.
Nel videoclip di questa canzone abbiamo avuto l’iniziativa di invitare poeti di diverse parti del mondo a fungere da modelli, e da queste righe estendo la mia infinita gratitudine a tutti i poeti che hanno accolto cordialmente il nostro gradito invito tra tutti gli ospiti che è non è un poeta italiano ma ottimo lettore attualmente vive in Nicaragua.
Di seguito cito il nome dei modelli:
Nuby Wong (Nicaragua), Rama Wehbe (Siria), Tania Anaid Ramos González, Azula (Porto Rico), Ester Abreu Vieira de Oliveira (Brasile), Ana María Ayala (Messico), Dilip Kumar Mewada (India), Irene Doura-Kavadia (Grecia), Alessandro Gallo (Italia), Shoshana Vegh (Israele), Jerusha Kananu Marete (Kenya), Les Wicks (Australia), Ekaterina Malinovskaya (Russia), Timothée Bordenave (Francia).
I testi di questa canzone sono stati tradotti in diverse lingue, di seguito cito i nomi dei loro traduttori, e approfitto dello spazio per estendere tutta la nostra gratitudine per il supporto e la collaborazione che hanno fatto per portare questo messaggio di questa canzone ai loro lingue madri.
Tradotto dallo spagnolo all’inglese da Teresa Mascarenhas (Spagna), dall’inglese all’arabo da Rama Wehbe (Siria), dall’inglese all’ebraico da Iris Calif (Israele), dall’inglese all’hindi da Ranjana Sharan Sinha (India), dallo spagnolo al greco di Irene Doura-Kavadia (Grecia), dallo spagnolo al portoghese di Ester Abreu Vieira de Oliveira (Brasile), dall’inglese all’olandese di Hannie Rouweler (Paesi Bassi), dallo spagnolo all’estone di Jüri Talvet (Estonia), dallo spagnolo all’italiano di Elisa Mascia (Italia), dall’inglese al francese di Timothée Bordenave (Francia), dallo spagnolo al galiziano di Joaquín Lourido Andrade (Spagna), dall’inglese al cinese di Jacky Man-leuk Yuen (Hong Kong).
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Este domingo 23 abril en honor al Día Internacional del Libro estaremos haciendo el lanzamiento internacional de la canción “Ese es mi libro”, en el canal de YouTube Mo Anam Cara, la letra de esta canción es de la autoría del escritor, profesor, poeta y compositor nicaragüense Pedro Alfonso Morales Ruiz conocido en el mundo literario como Peter Moral. Esta canción está inspirada en los libros que de una u otra manera han cambiado la vida de la humanidad, sin duda alguna los libros son uno de los mejores inventos que el hombre ha realizado a lo largo de su historia.
El estreno de esta canción está previsto a las 10: a.m., hora centroamericana y 18: 00 hora Española. En el siguiente enlace podrá disfrutar de esta hermosa canción, debe suscribirse al canal de YouTube para estar presente en el estreno:
Los cantantes han sido John Adam Mascarenhas de Gibraltar (Reino Unido) y Gabriela Franco de Ecuador. Arreglista y edición de vídeo por Teresa Mascarenhas (Gibraltar), Este video ha sido creado en M.A.C. Studio Production (Gibraltar), música John Adam Mascarenhas y productor musical Carlos Jarquín.
En el videoclip de esta canción tuvimos la iniciativa de invitar a poetas de diferentes partes del mundo a servir de modelos, y desde estas líneas extiendo mi infinito agradecimiento a todos los poetas que cordialmente aceptaron nuestra grata invitación entre todos los invitados el que no es poeta es el italiano pero excelente lector actualmente radica en Nicaragua.
A continuación menciono el nombre de los modelos:
Nuby Wong (Nicaragua), Rama Wehbe (Siria), Tania Anaid Ramos González, Azula (Puerto Rico), Ester Abreu Vieira de Oliveira (Brasil), Ana María Ayala (México), Dilip Kumar Mewada (India), Irene Doura-Kavadia (Grecia), Alessandro Gallo (Italia), Shoshana Vegh (Israel), Jerusha Kananu Marete (Kenia), Les Wicks (Australia), Ekaterina Malinovskaya (Rusia), Timothée Bordenave (Francia).
La letra de esta canción ha sido traducida a varios idiomas a continuación menciono el nombre de sus traductores, y aprovecho el espacio para extenderle todo nuestro agradecimiento por el apoyo y colaboración que han hecho para llevar este mensaje de esta canción a sus idiomas materno.
Traducido del español al inglés por Teresa Mascarenhas (España), del inglés al árabe por Rama Wehbe (Siria), del inglés al hebreo por Iris Calif (Israel), del inglés al hindi por Ranjana Sharan Sinha (India), del español al griego por Irene Doura-Kavadia (Grecia), del español al portugués por Ester Abreu Vieira de Oliveira (Brasil), del inglés al neerlandés por Hannie Rouweler (Países Bajos), del español al estonio por Jüri Talvet (Estonia), del español al italiano por Elisa Mascia (Italia), del inglés al francés por Timothée Bordenave (Francia), del español al gallego por Joaquín Lourido Andrade (España), del inglés al chino por Jacky Man-leuk Yuen (Hong Kong).