Foto cortesia di Marco Antonio Rodriguez Sequeiros, Irene Doura-Kavadia, Elisa Mascia
Recensione e analisi della prosa poetica: ” Una staffetta di candele” – Autrice Scrittrice, Insegnante: Irene Doura-Kavadia
redatta dallo scrittore: Marco Antonio Rodríguez Sequeiros
“Una staffetta di candele”, il titolo del poema narrativo è già attraente e suggestivo; porta il lettore a chiedersi:
Una sostituzione permanente della candela?
La luce che non si spegnerà mai?
Una staffetta che non finisce mai?
L’opera è scritta con la saggezza e la conoscenza contenute e accumulate dall’autrice. Descrive e trasmette al lettore attraverso immagini che lo catturano e lo conducono per mano verso un’analisi profonda della vita e delle sue fasi.
Si comincia dalla nascita, che è uno dei momenti che rimane segnato nella vita. Anche se il nuovo essere ancora non se ne accorge perché vive la sua infanzia e giovinezza come una primavera gioiosa.
Le fasi della vita sono rappresentate come stagioni in ognuna delle quali arde una candela e la sua luminosità dipenderà dalle opzioni che l’essere sceglie. Sapremo se le scelte sono state buone o cattive solo attraverso l’impatto delle conseguenze. Può portare gioia o tristezza, oscurità o luminosità, solitudine o compagnia …
La luminosità e la sua durata dipendono da ciascun essere, dalla convinzione, dalla forza e dall’energia che ci mette. Ognuno scrive scena dopo scena la propria opera, la propria tragedia. Ma non è solo nelle sue decisioni, c’è chi lo sostiene, lo applaude ed è felice. Ma c’è anche chi soffre e piange a causa della risonanza nella vita degli altri.
Lo spazio tra la luce e l’oscurità non è vuoto, è un riassunto delle conseguenze delle decisioni prese che verranno registrate come successi o errori, che influenzeranno non solo la vita dell’essere, ma anche di coloro che gli sono accanto.
Sono pochissimi quelli che arrivano preparati agli atti finali dell’opera scritta nei ruoli della vita, atto dopo atto, giorno dopo giorno, attraverso le proprie decisioni ed esperienze. L’unica cosa di cui siamo sicuri è che ogni giocata avrà una fine che non conosciamo.
L’autrice imprime la sua conoscenza greca nella sua opera nominando Eschilo e Sofocle, rappresentanti storici della tragedia greca.
In sintesi: In “Una staffetta di candele”, l’autrice trasmette emozioni attraverso l’uso di metafore che conducono il lettore verso una critica ponderata della propria vita. È un’opera letteraria con un’analisi profonda della storia della vita non solo di un essere, ma dell’umanità che passa da una luce all’altra, da una generazione all’altra.
Traduzione dallo spagnolo all’italiano a cura di Elisa Mascia – Italia
Reseña y Análisis del Poema: Un Relevo de Velas Autora Escritora, Profesora: Irene Doura-Kavadia Por el Escritor: Marco Antonio Rodríguez Sequeiros
“Un relevo de velas”, el título del poema narrativo ya es atractivo y sugerente; conduce al lector a interrogarse: ¿Una sustitución permanente de velas? ¿La luz que no se apagará jamás? ¿Una carrera de postas que nunca acaba?
La obra está escrita con el saber y el conocimiento contenido y acumulado por la autora. Describe y transmite al lector mediante imágenes que lo atrapan y lo llevan de la mano hacia un análisis profundo de la vida y sus etapas.
Inicia con el nacimiento que es uno de los momentos que queda marcado en la vida. Aunque el nuevo ser no lo note todavía pues vive su niñez y juventud como una alegre primavera.
Las etapas de la vida son representadas como estaciones; en cada estación quema una vela y su brillo dependerá de las opciones que el ser elija. Solo se sabrá si las elecciones han sido buenas o malas mediante el impacto de las consecuencias. Puede traer alegrías o tristezas, oscuridad o luminosidad, soledad o acompañamiento…
El brillo y su duración depende de cada ser, de su convencimiento, fuerza y energía que ponga. Cada uno va escribiendo escena a escena su propia obra, su propia tragedia. Pero, no está solo en sus decisiones, hay quienes le apoyan, aplauden y se alegran. Pero también hay quienes sufren y lloran por la resonancia en la vida de otros.
El espacio entre la luz y la oscuridad no está vacío, es un resumen de las consecuencias por las decisiones tomadas que estarán registradas como aciertos o errores, que afectarán no solo a la vida del ser, sino también de sus allegados.
Son muy pocos los que llegan preparados para los actos finales de la obra de teatro escrita en los papeles de la vida, acto a acto, día a día, mediante decisiones y experiencias propias. Lo único que estamos seguros es que toda obra de teatro tendrá un fin que no conocemos.
La autora imprime en su obra su saber griego al nombrar a Esquilo y Sófocles, representantes históricos de la tragedia griega En resumen: En “Un Relevo de Velas”, la autora transmite emociones mediante el uso de metáforas que conducen al lector hacia una reflexiva crítica de su propia vida. Es una obra literaria con un profundo análisis de la historia de la vida no solo de un ser, sino de la humanidad que pasa de una luz a otra, de una generación otra.
Foto copertina del libro Stranoamore di Marco Carrer
PRESENTAZIONE
Questa mia seconda raccolta poetica è una grande ricerca, una ricerca all’interno di quell’infinita e contorta emozione che è l’Amore. Il libro è diviso in due capitoli. Nel primo “Rosa salentina” sono raccontati diversi momenti e aspetti di un classico rapporto d’amore tra due individui; dal sogno, all’innamoramento, alla confusione, alle separazioni e molto altro. Nel secondo “Nel deserto del cuore” cerco di portare in scena le diverse forme e i diversi significati dell’amore, aprendo una visuale sui diversi modi e realtà in cui l’amore può essere vissuto, quindi abbiamo poesie sull’amicizia, sulla famiglia, sulla libertà affettiva, sull’amore verso se stessi… La Silloge cerca a suo modo di far riflettere il lettore sul valore e le complessità dell’Amore nella nostra società e su come possa essere attaccato e ridotto, provocando una lacuna profonda che può portare alla deformazione e all’annientamento della società stessa.
Marco Carrer
PREFAZIONE
A CURA DI EDOARDO CLAUDIO OLIVIERI* In questa seconda raccolta poetica Marco Carrer compone e giustappone la sua intima visione del concetto di Amore, sviscerandolo in tutti i suoi aspetti e recondite sfaccettature interiori. In questa Antologia tematica il sentimento più intenso del vivere umano viene contestualizzato e versificato in coreografie di pensieri ed immagini che colgono il lettore impreparato e lo stupefanno ad ogni rima sospinta. Marco ci presenta scenari e sceneggiature che si aggettano al nostro cuore vuoi addolcendolo vuoi ferendolo. Ma anche in quest’ultimo caso ci fornisce sempre il percorso per rimarginare il dolore della perdita e trasformarla in rinnovate affinità elettive. La lunghezza d’onda che trasforma semplici parole in versi sublimi è il comun denominatore di ognuno dei brani dipinti da Marco e ne rappresenta il trait d’union ritmico che ci accompagna durante la lettura, dall’inizio alla fine, al di là e al di sopra dei molteplici linguaggi prescelti dall’autore. Il contenuto poetico, quel fil rouge che rende riconoscibile l’impronta poetica indipendentemente dal sistema di linguaggio o contenitore poetico adottato, impulsa nell’opera tutta e non da tregua ad un lettore che suo malgrado non può non lasciarsi inondare dallo Strano Amore di Marco; che dimostra definitivamente un innato talento oggi riscoperto e rivivificato nel comporre pentagrammi poetici. – III Questo Amore è sì faccenda Strana : lo ritroviamo nella coppia , in noi stessi , nella famiglia , e in ultimo ne riscopriamo la qualità di assoluta e indomabile manifestazione del sentimento umano al di fuori di ogni contesto limitante . E per quanto Strano , che Amore sia !
Edoardo Claudio Olivieri
RECENSIONE CRITICA
A CURA DI GORDIANO LUPI*
Opera seconda di Marco Carrer e si parla ancora d’amore, ché non se ne parla mai abbastanza del motore che alimenta il lato positivo della vita . Tutti gli elementi dell’amore vengono presi in considerazione, con rime niente affatto banali, dalla nascita alla morte del sentimento, passando per il dolore di perdite e per nuove affinità elettive. L’autore stesso definisce la nuova raccolta come “una profonda ricerca poetica all’interno di quella infinita e contorta emozione che è l’amore”. La silloge – pur nella sua uniformità poetica – è divisa in due capitoli: Rosa salentina e Nel deserto del cuore, che si propongono di analizzare sia l’incontro e l’innamoramento che la confusione e la separazione, come tutte le diverse forme dell’amore. Come già abbiamo avuto modo di apprezzare nella prima raccolta, Carrer non si occupa solo dell’amore erotico, del sentimento che unisce un uomo e una donna, oppure due individui dello stesso sesso che provano attrazione sessuale, ma anche di amicizia, amor filiale, materno, fraterno, persino verso sé stessi. Riflettere sull’amore, in tutte le sue forme è il compito del poeta e Il lettore non può che approfittarne. Il metro è un verso libero ricercato e musicale, costruito con accurata scelta lessicale che lascia a ogni singola parola il valore intrinseco della poesia. Alcune liriche sono scritte in altre lingue europee che l’autore maneggia con abilità (inglese, spagnolo, russo, francese), con traduzione a Latere. Marco Carrer, oltre che poeta raffinato, è ballerino classico presso l’Israel Ballet di Tel Aviv, dopo aver studiato in Russia (Accademia del Bolshoi) e ad Amsterdam. Ho urlato il mio amore Nel deserto, / così nel silenzio s’è dissolto / e non ha potuto ferirti, dice il poeta in una delle liriche più intense nella sua ermetica rappresentazione d’un sentimento. E ancora: Mi sono lanciato su di Te. / Sono morto accoltellato / dalla parte del manico. Il poeta ha un cuore malato che può anche sforzarsi di non amare e lasciare il
sentimento inaridito, ma se fallirà e non sarà capace d’amare, potrà persino gettare via il suo cuore pur di non sentirlo urlare. In ogni caso l’amore trionfa, porta sicurezza e voglia di vivere insieme: Vieni qui, stringimi e non lasciamoci andare, / perché insieme Noi / impareremo a volare. Un libro da leggere, con la dovuta attenzione.
Gordiano Lupi
Poesie
T’AMO
T’amo.
T’amo in una maniera in cui mai amai prima. T’amo e non m’importa se mi parli, perché basta tua presenza per far star bene l’irrequieto mio animo. T’amo e non m’importa se mi guardi, perché a quel ci penso io che negli attimi sfuggevoli colgo con occhi natura tua che nei sogni conservo. T’amo e non m’importa se mi sfiori, perché quegli abbracci che posso talvolta rubar già cor in abbondanza nutrono. T’amo e non m’importa se m’ami, perché vita mia è completa se amor posso darti e ritorno non ne necessito. T’amo e non m’importa perché t’amo. E non più grande dono potesti largire Di farmi provar questo amore.
E DOPO FACEMMO L’AMORE (traduzione)
E dopo facemmo l’amore, e mondo tacque per un istante. Vento più non soffiava, foglie di cantare cessarono, si addormentarono nel mare le onde.
Pure nei prati grilli e cicale Il loro soave coro assopirono, e la rugiada madida più non gocciolò dai verdi fili.
Nell’acqua muta la rana, mute le anatre, muti cigni e gabbiani, così come tutto cessò in questo momento che solo era nostro.
Foto screenshot del programma ” Alla ricerca della vera bellezza “
Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!! Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos. Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida. Junto a Pietro La Barbera continuamos nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de Marco Carrer de Italia
Biografia di Marco Carrer nasce a Treviso l’11 Dicembre del 2000 da padre veneto e madre altoatesina. All’eta di un anno viene colpito da un virus che fortunatamente riesce a superare ma, avendo intaccato le anche, gli lascia gravi disfunzioni nel muoversi. I danni provocati dal virus paiono areversibili, ma grazie all’ intervento di un osteopata torna a camminare propriamente. A tre anni e mezzo, per continuare al meglio la terapia, Marco inizia a prendere lezioni di danza classica A quattordici anni decide d’inseguire seriamente il suo sogno.
Dopo poco più di un anno viene scelto per studiare a Mosca all’accademia del Bolshoi, dove rimane per tre anni prima E proprio a concludere gli studi all’ European school of Monca che intria a dedicarsi Ballet di alla produzione portica Amsterdam Nell’arco dei primi due anni, a pubblicare il suo primo libro e ad apparire su riviste internazionali, inizia a ricevere diversi premi tra i quali una menzione d’onore al Festival dello scrittore di Bologna, il terzo premio nella categoria intermazionale di poesia libera del Premio Giovanni Bertacchi, rientra tra i vincitori del Premio nazionale di letteratura italiana contemporanea
12 luglio 2020 gli viene conferito il premio “Croce d’acciaio dell’unione mondiale dei poeti per la danza Marco Carrer è inoltre Gran scudiero a vita dell’Unione Mondiale dei Poeti”, co-fondatore di WikiPoesia, fa parte del movimento internazionale “Portas del Mundo” e nel mese di Febbraio 2024, proprio con la raccolta “Strano amore”, rientra tra i finalisti del Mario Luzi uno dei premi più importanti per la poesia in Italia.
Carrer è stato ospite in alcune tra le più importanti associazioni culturali e letterarie, come I’IIC di Tel Aviv e la Società Dante Alighieri Marco Carrer è già demi-solista presso l’Israel Ballet di oil Croatian National Ballet a Spalato.
Domande Marco Carrer, poeta, ballerino di danza classica, Italia, 02-06-2024
1- È meglio avere la possibilità di fallire per avere la possibilità di avere successo?
Non vi è successo senza fallimento. II successo può arrivare solo se osiamo e accettiamo e accogliamo la possibilità di sbagliare e di non farcela, magari non solo la prima volta, ma cinque, dieci, venti volte. lo prima di riuscire ad entrare in accademia, ho passato un anno intero a fare audizioni senza passarne neanche una. Ecco, se avessi rinunciato allora perché scoraggiato ora noi sarei qua a parlare della mia appena iniziata carriera da ballerino professionista. Il successo è il regalo concesso a chi dimostra di saper affrontare ed abbracciare il dolore della sconfitta.
2. Quanto è importante avere tempo?
Il tempo è l’unica cosa che ha un valore vero in questa terra. Senza tempo siamo vuoti, senza tempo non si vive. E non solo il tempo per adempiere ai nostri doveri, ma anche e soprattutto il tempo per noi stessi. L’essere umano ha un enorme esigenza di avere il tempo da dedicare a sè. In questo tempo noi amiamo, ascoltiamo, pensiamo, creiamo, ci prendiamo cura di noi stessi, in poche parole viviamo.
3. Noi dobbiamo essere sempre alla ricerca della bellezza?
Dobbiamo essere sempre alla ricerca di bellezza nella nostra vita, ma nel concetto di bellezza universale. L’uomo fin dall’antichità a cercato di circondarsi di bellezza, dal luogo in cui vive, agli edifici che frequenta, ai paesaggi che ammira e ascolta, alle persone di cui si circonda fino ai suoi pensieri. Questo perché bellezza nutre la nostra anima e il nostro cuore. Detto ciò è naturale che con quanta più bellezza riusciamo ad entrare in contatto nel nostro quotidiano, tanto più la nostra vita sarà felice ed appagante.
4. La routine può rovinare i sogni?
Dipende dai sogni della persona. Routine è anche sinonimo di stabilità una cosa che sembra irraggiungibile per la generazione z. Sapere esattamente cosa farai domani per alcune persone rappresenta la calma è la serenità, in altre parole il rilassamento mentale che solo solo stare all’interno della propria zona di comfort sa dare. Per quanto riguarda me io le uniche stabilità che desidero sono quella economica e quella affettiva. Non mi piace molto vivere nella routine e se mi capita di ritrovarmici, faccio il possibile per romperla: organizzo un viaggio, che sembra irraggiungibile per la generazione z. Sapere esattamente cosa farai domani per alcune persone rappresenta la calma è la serenità, in altre parole il rilassamento mentale che solo solo stare all’interno della propria zona di comfort sa dare. Per quanto riguarda me io le uniche stabilità che desidero sono quella economica e quella affettiva. Non mi piace molto vivere nella routine e se mi capita di ritrovarmici, faccio il possibile per romperla: organizzo un viaggio, pianifico un nuovo progetto o mi trasferisco in un altro paese. La routine mi annoia e io mio cervello e la mia anima da artista esigono sempre stimoli nuovi che la routine non riesce a darmi.
5. È giusto essere sempre coerenti?
Assolutamente sì, la coerenza sta alla base della decenza di un essere umano, le persone che disprezzi maggiormente sono quelle ipocrite. Tuttavia questo non vuol dire non cambiare mai idea e opinioni. Cambiare opinione è sinonimo si una mente aperta, un mente che si mette sempre in discussione e sa ammettere qualora abbia sbagliato un giudizio. Però se tu affermi qualcosa poi devi agire come tale, questo sì.
6. Come si misura il valore di una vita?
Ho scritto proprio una poesia al riguardo, “La morte del passero”, contenuta all’interno del mio primo libro “Il canto delle primule”. Credo che sulla terra l’importanza e il valore di una vita venga assegnato da chi l’osserva, dagli spettatori della stessa insomma. Nonostante noi siamo le uniche persone che possano sapere davvero il motivo e il significato delle nostre azioni, la grandezza della nostra esistenza è sancita dagli altri, che nel caso vomessero possono trovarci fonte di ispirazione e volendo attribuirgli una determinata grandezza o importanza. Del resto ogni vita è importante allo stesso modo, ma ognuno puoi mirarla come ritiene più opportuno.
7. Ci vuole coraggio per vivere?
Ci vuole coraggio per vivere e per non essere vissuti. Spesso viviamo la nostra vita sulla base di quello che pensiamo che gli altri si aspettino da noi o sulla base di quello che sarebbe giusto fare. Ci vuole coraggio invece per vivere sulla base di quello che noi crediamo sia giusto e di quello che noi vogliamo e ci sentiamo destinati a realizzare, probabilmente perché spesso dovremmo affrontare il dissenso. Tuttavia chi vive sulla base delle regole e delle volontà di persone la cui opinione al fin della vita non ha alcun valore, non vive veramente neanche per un istante.
8. Cosa significa per te la perfezione?
lo combatto con il concetto di perfezione ogni giorno nel mio lavoro. La perfezione è un canone dettato dalla pura fantasia dell’essere umano e cambia di generazione in generazione. Certo, in certi ambiti come la danza è necessario puntare ad essa però non bisogno cadere poi nella disumanizzazione dell’arte, perché l’arte è tale sole se creata dall’essere umano e ed esso è giustamente imperfetto. E come disse anche Michail Barshnikov sui ballerini, sono le nostre imperfezioni che rendono la nostra arte effettivamente interessante da guardare, perché è l’imperfezione che ci rende umani.
Poesie in italiano
1- MI PIACE GUARDARTI
Mi piace guardarti
cosi, da lontano, come la marmotta tra le rocce.
Mi piace guardarti senza far rumore, senza infastidire, per cogliere la bellezza del tuo consueto vivere.
Mi piace guardarti.
Quando ti alzi e con gli occhi ancora socchiusi appoggi le tue labbra rosee sulla ceramica,” sorbendo il caffe che speri ti allontani dai sogni.
Quando pensi scrutando il sole e le tue iridi tinta e accezione mutano, e tu sembri disperso in quell’invalicabile realtà che è la tua mente.
Quando ti assopisci per sbaglio presto, e sorridi teneramente abbracciato dal conforto dei tuoi amati desideri.
Quando contento ti lasci dall’allegria di vita portare, e quando triste muori dentro, nascondendo al mondo il tuo ferito essere.
Mi piace guardarti perché quando te ne andrai, non voglio pentirmi di non aver ammirato abbastanza la beltà della tua persona, che mai tornerà.
2- E DOPO FACEMMO L’AMORE
E dopo facemmo l’amore, e mondo tacque per un istante.
Vento più non soffiava, foglie di cantare cessarono, si addormentarono nel mare le onde.
Pure nei prati grilli e cicale il loro soave coro assopirono, e la rugiada madida più non gocciolo dai verdi fili.
Nell’acqua muta la rana, mute le anatre, muti cigni e gabbiani, cosi come tutto cesso in questo momento che solo era nostro,
E pensare che per tutto questo bastó uno sguardo.
3- LA NOTTE D’AGOSTO
Una pioggia leggera cadeva dal cielo in quella chiara notte d’agosto,
Noi, nel bosco, come piccole vermiglie braci nella secca aria d’estate.
lo ti guardavo;
mai avevo visto qualcosa di talmente bello, bella, bella, cosi bella eri che anche la luna guardava, e insieme alle stelle arrossiva.
Davanti al tuo corpo nudo io tremavo, come tu tremavi al passare delle mie fredde mani.
Le nostre labbra si univano in un selvaggio abbraccio, e il tuo profondo profumo si espandeva sulla mia pelle come un gelato veleno che mi risvegliava l’anima.
I nostri corpi vibravano insieme al vento, lo stesso vento che ripeteva le mie mormorate parole.
Ti sento, Ti voglio, Ti amo.
.
Biografía de Marco Carrer nació en Treviso el 11 de diciembre de 2000 de padre veneciano y madre del Tirol del Sur. Cuando tenía un año sufrió un virus que afortunadamente logró superar pero que, al afectarle las caderas, le dejó graves disfunciones en el movimiento. Los daños causados por el virus parecen reversibles, pero gracias al consejo de un osteópata puede volver a caminar correctamente. A los tres años y medio, para continuar lo mejor posible su terapia, Marco empezó a tomar clases de danza clásica. A los catorce decidió dedicarse seriamente a su carrera.
Después de poco más de un año fue elegido para estudiar en Moscú en la Academia Bolshoi, donde permaneció durante tres años antes de continuar sus estudios en la Escuela Europea de Monca, lo que lo intrigó a dedicarse por primera vez a la producción de pórtica de Amsterdam. dos años, además de publicar su primer libro y aparecer en revistas internacionales, comenzó a recibir diversos premios entre ellos una mención de honor en el Festival de Escritores de Bolonia, el tercer premio en la categoría internacional de poesía libre del Premio Giovanni Bertacchi está entre los ganadores del Premio Nacional de Literatura Italiana Contemporánea
El 12 de julio de 2020 fue galardonado con el premio “Cruz de Acero de la Unión Mundial de Poetas para la Danza”. Marco Carrer es también Gran Escudero vitalicio de la Unión Mundial de Poetas, cofundador de WikiPoesia, forma parte del movimiento internacional “Portas”. del Mundo” y en febrero de 2024, con la colección “Strano amore”, estuvo entre los finalistas del Mario Luzi, uno de los premios de poesía más importantes de Italia.
Carrer ha sido invitado en algunas de las asociaciones culturales y literarias más importantes, como el IIC de Tel Aviv y la Sociedad Dante Alighieri. Marco Camer es ya semisolista en el Ballet de Israel del Ballet Nacional de Croacia en Split.
Marco Carrer, poeta, bailarín clásico, Italia, 06-02-2024
Preguntas
1- ¿Es mejor tener la oportunidad de fracasar que tener la oportunidad de triunfar?
No hay éxito sin fracaso. El éxito sólo puede llegar si nos atrevemos, aceptamos y damos la bienvenida a la posibilidad de cometer errores y no tener éxito, tal vez no sólo la primera vez, sino cinco, diez, veinte veces. Antes de lograr ingresar a la academia, pasé un año entero haciendo audiciones sin aprobar ninguna. Bueno, si me hubiera rendido entonces porque estaba desanimada, ahora estaría aquí hablando de mi recién iniciada carrera como bailarina profesional. El éxito es el regalo que se concede a quienes demuestran la capacidad de afrontar y abrazar el dolor de fracaso.
2. ¿Qué importancia tiene tener tiempo?
El tiempo es lo único que tiene verdadero valor en esta tierra. Sin tiempo estamos vacíos, sin tiempo no podemos vivir. Y no sólo tiempo para cumplir con nuestros deberes, sino también y sobre todo tiempo para nosotros mismos. El ser humano tiene una enorme necesidad de tener tiempo para dedicarlo a sí mismo. En este tiempo amamos, escuchamos, pensamos, creamos, nos cuidamos, en fin vivimos.
3. ¿Debemos estar siempre en busca de la belleza?
Siempre debemos estar buscando la belleza en nuestras vidas, pero en el concepto de belleza universal. Desde la antigüedad, el hombre ha tratado de rodearse de belleza, desde el lugar donde vive, hasta los edificios que frecuenta, los paisajes que admira y escucha, las personas de las que se rodea, hasta sus pensamientos. Esto se debe a que la belleza nutre nuestra alma y nuestro corazón. Dicho esto, es natural que cuanta más belleza consigamos entrar en contacto en nuestro día a día, más feliz y plena será nuestra vida.
4. ¿Puede la rutina arruinar los sueños?
Depende de los sueños de la persona. La rutina también es sinónimo de estabilidad, algo que parece inalcanzable para la Generación Z. Para algunas personas, saber exactamente lo que harás mañana representa calma y serenidad, es decir, la relajación mental que sólo puede dar permanecer dentro de tu zona de confort. En lo que a mí respecta, la única estabilidad que quiero es la económica y emocional. No me gusta mucho vivir en la rutina y si me encuentro en ella, hago lo que puedo para romperla: organizo un viaje, lo que parece inalcanzable para la Generación Z. Para algunas personas, saber exactamente lo que harás mañana representa calma y serenidad, es decir, la relajación mental que sólo puede dar permanecer dentro de tu zona de confort. En lo que a mí respecta, la única estabilidad que quiero es la económica y emocional. No me gusta mucho vivir en la rutina y si me encuentro en ella, hago lo que puedo para romperla: organizo un viaje, planifico un nuevo proyecto o me mudo a otro país. La rutina me aburre y mi cerebro y mi alma artística siempre requieren nuevos estímulos que la rutina no me puede dar.
5. ¿Es correcto ser siempre coherente?
Absolutamente sí, la coherencia es la base de la decencia de un ser humano, las personas que más desprecias son las hipócritas. Sin embargo, esto no significa nunca cambiar de opinión y de opinión. Cambiar de opinión es sinónimo de una mente abierta, una mente que siempre se cuestiona y sabe admitir cuando se ha equivocado en su juicio. Pero si afirmas algo entonces tienes que actuar como tal, sí.
6. ¿Cómo se mide el valor de una vida?
Escribí un poema al respecto, “La muerte del gorrión”, contenido en mi primer libro “El canto de las prímulas”. Creo que en la tierra la importancia y el valor de una vida la asignan quienes la observan, quienes la contemplan. Aunque seamos las únicas personas que podemos conocer verdaderamente el por qué y el sentido de nuestros actos, la grandeza de nuestra existencia es sancionada por los demás, quienes, si quieren, pueden encontrar en nosotros una fuente de inspiración y querer atribuirle cierta grandeza o importancia. lo. Después de todo, cada vida es importante de la misma manera, pero cada uno puede aspirar a ella como mejor le parezca.
7. ¿Se necesita coraje para vivir?
Se necesita coraje para vivir y no ser vivido. A menudo vivimos nuestras vidas basándonos en lo que creemos que los demás esperan de nosotros o en lo que sería correcto hacer. Más bien, se necesita valor para vivir sobre la base de lo que creemos que es correcto y de lo que queremos y nos sentimos destinados a lograr, probablemente porque a menudo tenemos que enfrentarnos a la disidencia. Sin embargo, aquellos que viven según las reglas y deseos de personas cuya opinión no tiene ningún valor al final de la vida, no viven verdaderamente ni siquiera por un instante.
8. ¿Qué significa para ti la perfección?
Lo combato con el concepto de perfección todos los días en mi trabajo. La perfección es un canon dictado por la pura imaginación del ser humano y cambia de generación en generación. Por supuesto, en ciertos ámbitos como la danza hay que apuntar a ello pero no hay que caer en la deshumanización del arte, porque el arte es un sol si lo crea el ser humano y es, con razón, imperfecto. Y como también dijo Mikhail Barshnikov sobre los bailarines, son nuestras imperfecciones las que hacen que nuestro arte sea realmente interesante de ver, porque es la imperfección la que nos hace humanos.
Poemas
1- ME GUSTA MIRARTE
Me gusta mirarte asi, de lejos, como la marmota entre las rocas,
Me gusta mirarte sin hacer ruido, sin molestar, para captar la hermosura de tu consabido vivir.
Me gusta mirarte.
Cuando te levantas y con los ojos todavía entrecerrados apoyas tus rosados labios en la cerámica, sorbiendo el café que esperas que te aleje de los sueños.
Cuando piensas escrutando el sol y tu iris, tinte y acepción mudan, y tú pareces disperso en aquella infranqueable realidad que es tu mente.
Cuando te adormilas por descuido temprano, y sonries tiernamente abrazado por el consuelo de tus amados deseos.
Cuando contento te dejas por alegria de vida llevar, y cuando triste mueres por dentro, escondiendo al mundo tu dolido ser,
Me gusta mirarte porque cuando te vayas, no quiero arrepentirme de no haber admirado bastante la belleza de tu persona, que nunca va a volver.
2- Y LUEGO HICIMOS EL AMOR
Y luego hicimos el amor, y mundo calló por un instante.
Viento ya no soplaba, hojas de cantar cesaron,
se durmieron en el mar las olas.
Aun en los céspedes grillos y cigarras su suave coro adormecieron, y el rocio madoroso más no goteó de los verdes hilos.
En el agua muda la rana, mudos los patos, mudos cines y gaviotas, asi como todo cesó en ese momento que sólo era nuestro.
Y pensar que para todo esto bastó una mirada.
3- LA NOCHE DE AGOSTO
Una lluvia ligera caia del cielo. en aquella clara noche de agosto.
Nosotros, en la selva,
como pequeñas bermejas brasas en el seco aire de verano.
Yo te miraba; Nunca vi algo tan hermoso, bella, bella, tan bella estabas que también la luna miraba, y junta con las estrellas sonrojaba.
Delante de tu cuerpo desnudo
yo temblaba,
como tú temblabas
al pasar de mis frias manos. Nuestros labios se unian en un salvaje abrazo, y tu profundo perfume se expandía su mi piel como un helado veneno que me despertaba el alma.
Nuestros cuerpos vibraban. juntos al viento, el mismo viento que repetia mis murmuradas palabras
Biografia di Mª Esther García López. La Degol.lada- Astruias (Spagna). Laureata in Pedagogia, Insegnante ed Esperta di Filologia Asturiana. È membro dell’Academia de la Llingua Asturiana. Ha all’attivo cinquanta pubblicazioni in diversi generi: poesia, narrativa, ricerca, didattica, letteratura per l’infanzia e la gioventù. Ha al suo attivo diversi premi in entrambi i generi e numerosi riconoscimenti e premi per la sua carriera letteraria. Nel 2022 ha ricevuto il titolo di Dottore Onorario. Il suo lavoro fa parte di diverse antologie. È editorialista sulla stampa e collaboratrice di riviste culturali nazionali e internazionali, oltre che in radio e TV. Le sue poesie sono tradotte in italiano, inglese, giapponese, greco e francese. Le sue poesie sono esposte in diversi luoghi pubblici delle Asturie e alcune delle sue poesie sono state musicate da vari compositori. Attualmente è presidente dell’Associazione degli Scrittori delle Asturie.
Poesia: SULLA TUA RIVA
A volte, sulla riva del tuo mare scrivo paure, e scrivo onde e alghe, e scrivo tempeste. A volte, sulla riva del tuo mare scrivo chimere, delusioni e follie. Scrivo lacrime e gioie. E disegno le linee del vento, e ondine e schiume… A volte, sulla riva del tuo mare invento un nuovo tempo. E infine, concludo la mia poesia, e sono assente, assente da me stesso.
Ma non rimarrà nulla di quello che ho scritto questo pomeriggio sulla riva del tuo mare. Una brezza anonima disperde le mie pagine. La mia poesia lentamente si dissolve nelle acque del tuo mare. Le mie pagine vissute si dissolvono, le mie pagine intime. I miei versi si dissolvono, e tingono d’amore le acque del tuo mare.
E tutto finisce nel nulla. La mia poesia scritta tra le onde e tra le alghe, si dissolve verso dopo verso, lettera per lettera. Tutto è dissolto nelle acque del tuo mare che si tingono di versi spezzati. Tutto è niente. Tutto dissolto. E mi fa male.
Traduzione in italiano di Elisa Mascia
Biografia de Mª Esther García López. La Degol.lada- Astruias (España). Licenciada en Pedagogía, Maestra y Experta en Filología Asturiana. Es miembro de la Academia de la Llingua Asturiana. Tiene medio centenar de publicaciones en distintos géneros: poesía, narrativa, investigación, didáctica, y literatura infantil y juvenil. Cuenta en su haber con varios premios en ambos géneros y numerosos reconocimientos y galardones por su trayectoria literaria. En 2022 recibió el título de Doctora Honoris Causa. Su obra forma parte de varias antologías. Es articulista en prensa y colaboradora en revistas culturales nacionales e internacionales, así como en radio y TV. Sus poemas están traducidos al italiano, inglés, japonés, griego y francés. Sus poemas se exhiben en distintos lugares públicos de Asturias y algunos de sus poemas están musicalizados por varios compositores. Actualmente es la presidenta de la Asociación de Escritores y Escritoras de Asturias
En tu orilla
En la orilla de tu mar escribo miedos, y escribo olas y algas, y escribo tempestades. En la orilla de tu mar escribo quimeras, delirios y locuras.
En la orilla de tu mar escribo llantos y alegrías. Y dibujo caracolas, y sirenas, y estrellas, y escribo amor, y mar, y mar, y amor. En la orilla de tu mar invento un tiempo nuevo. Y, por fin, termino mi poema, y me ausento, ausente de mi misma.
Pero nada quedará de lo que escribí esta tarde en la orilla de tu mar. Una brisa anónima esparce mis páginas. Mi poema se disuelve lentamente en las aguas de tu mar. Se disuelven mis páginas vividas, mis páginas íntimas. Se disuelven mis versos, y tiñen de amor las aguas de tu mar.
Y todo queda en nada. Mi poema escrito en las olas y en las algas, se disuelve verso a verso, letra a letra. Todo queda disuelto en las aguas de tu mar que se tiñen de versos rotos. Todo es nada. Todo disuelto. Y me duele.
Solo nei tuoi occhi mi ritrovo, mentre ti aspetto con la nostalgia nel cuore, e il pensiero dei tuoi tocchi mi fa sentire pesante, dove sei stato finora, mio caro?
Quando vedo il tuo sorriso, è come se stessi impazzendo, perché già ti bacio teneramente con lo sguardo, tra le tue braccia come se non fossi io, Mi sciolgo e basta.
Come una leggera brezza mi scompiglia i capelli, mi passi dolcemente le dita sul naso, senza una sola parola mi unisci a te, abbastanza da perdere la testa per te.
Ci guardiamo con l’anima ed è come se il tempo si fermasse, quando mi sussurri tranquillamente: “il mio cerbiatto”, e tutto il resto è raccontato dai tuoi tocchi, nel momento in cui il mio cuore e il tuo si fondono.
E tu taci, taccio anch’io, quanto ardore vive sulle nostre labbra, mentre baciamo insieme i nostri due cuori, quanto ci amiamo… solo il cielo lo sa!
Questo è l’albero dei desideri, questa è la brezza che fiorisce. Germoglia come il verde delle tue voglie, nevica come il bianco dei tuoi capelli candidi. Le foglie si calmano, mi dispiace; volano le foglie al vento. Preghiere in ginocchio come una supplica, inverno con brame di un altro fuoco.
Scia di luce Una misteriosa luce rossa seduce i passanti che, davanti alla facciata del bar, camminano come naviganti. Meravigliosa luce bianca illumina i presenti che, davanti ai tavoli del bar, stupiscono con le loro menti. È la magia del creare, attratti da una fanciulla che affascina con la voce e le poesie. Sulle tavole galleggia un essere che lascia una scia quando le lettere vanno a passeggiare.
Molto verso (di) nuovo A volte, (ness)una parola cambia il significato. Per (non) dire qualcosa di folle, (niente) ho sofferto. Più di uno (dirà che questo) è in crisi, non sa quello che dice. Ho finito di scrivere le mie battute, e (non so più) so cosa ho fatto. Apriamo la testa (con) un po’ più (di pazienza). Sappiamo molto bene che (quasi nulla) ha la sua scienza. Un giardino (di lettere) stiamo qui coltivando. Con tanto affetto, la florida (verba) piantando.
Aimless – Al caso Qualche volta devi provare solo per provare, Non importa se il tuo tentativo sembra senza motivo. Anche se solo per il divertimento di lasciare un segno, e così, forse, ottenere qualcosa di decente. -*- A volte bisogna provare per il gusto di provare, Non importa se il tentativo sembra infruttuoso. Anche se non più per il mero desiderio di segnare e così, forse, poter realizzare qualcosa di virtuoso.
Queste poesie sono state pubblicate sul blog di Fabio Descalzi nel 2016, prima che il suo primo libro di finzione fosse pubblicato.
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia -Italia
Informazioni sull’autore: Fabio Descalzi Sgarbi (Montevideo, 1968) è traduttore, docente, blogger e scrittore, oltre che architetto. Con una vita di interazione culturale e linguistica, nel 2010 ha confermato la sua vocazione per la letteratura, mentre prendeva lezioni di scrittura con la romanziera Claudia Amengual. È stato anche allievo di Seth Michelson e Martín Otegui. La sua produzione testuale è caratterizzata da interculturalità, il realismo e letematiche adolescenziali. Alcune delle sue poesie e racconti sono stati pubblicati in antologie. Nel 2017 pubblica Amigos orientales, il suo primo libro di narrativa. Nel 2020 appare Tres terribles tigres. Collabora attivamente con il collettivo letterario Letras y Poesía. È socio di SAU, AUPE, AIPTI, e membro onorario della Fondazione Yvy Marãe’Ỹ.
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*** Poemas del poeta uruguayo Fabio Descalzi
Árbol de creación Este es el árbol de los deseos, esa es la brisa de los floreos. Brota como el verde de tus ganas, nieva como el blanco de tus canas. Se calman las hojas, lo siento; se vuelan las hojas al viento. Plegaria de rodillas como un ruego, invierno con anhelos de otro fuego.
Estela de luz Una misteriosa luz roja seduce a los paseantes que, ante la fachada del bar, pasean como navegantes. Maravillosa luz blanca ilumina a los presentes que, ante las mesas del bar, asombran con sus mentes. Es la magia del crear, azuzados por una doncella que cautiva con voz y letras. En las mesas flota un ser que deja una estela al hacer a las letras salir a pasear.
Mucho verso (de) nuevo A veces, (ning)una palabra cambia el sentido. Por (no) decir algo disparatado, (nada) he sufrido. Más de uno (dirá que este) está en crisis, no sabe lo que dice. Termino de escribir mis líneas, y (ya ni siquiera) sé lo que hice. Abramos la cabeza (con) un poco más (de paciencia). Sabemos muy bien que (casi nada) tiene su ciencia. Un jardín (de letras) estamos aquí cultivando. Con mucho cariño, la florida (verba) plantando.
Aimless – Al azar Sometimes you must try just for trying, no matter if your try seems aimless. Even if only for fun of leaving a mark, and thus, maybe, achieve something decent. -*- A veces hay que probar por el gusto de probar, no importa si el intento parece infructuoso. Aunque más no sea por el mero afán de marcar y así, tal vez, poder lograr algo virtuoso.
Estos poemas fueron publicados en el blog de Fabio Descalzi en 2016, antes que su primer libro de ficción viese la luz.
Sobre el autor: Fabio Descalzi Sgarbi (Montevideo, 1968) es traductor, docente, bloguero y escritor, además de arquitecto. Con una vida de interacción cultural y lingüística, en 2010 confirmó su vocación por la literatura, mientras tomaba clases de escritura con la novelista Claudia Amengual. También ha sido alumno de Seth Michelson y Martín Otegui. Su producción textual se caracteriza por la interculturalidad, el realismo y las temáticas adolescentes. Algunos de sus poemas y relatos se han publicado en antologías. En 2017 publica Amigos orientales, su primer libro de narrativa. En 2020 aparece Tres terribles tigres. Colabora activamente en el colectivo literario Letras y Poesía. Es socio de SAU, AUPE, AIPTI, y miembro honorario de la Fundación Yvy Marãe’ỹ.
L’inaugurazione è stata fatta e a Dio la gloria è stato un successo assoluto. (Le seguenti foto sono testimoni innegabili. ) Siamo stati onorati della loro presenza da Sua Eccellenza l’Ambasciatore della Repubblica di Cipro Andreas Ignatiou, il Presidente della Federazione delle associazioni greche dell’Austria Konstantinos Fisoglou konstantinos FISglou, Herr Harwaneg rappresentante della città di Vienna, il Vicepresidente dell’Associazione culturale greca “Macedonia” Charilaos Zikos, la Presidente dell’Associazione Studenti Greci e gli scienziati di Vienna Lydia Dimitrakopoulou Georg Gstrein II il Presidente dell’Associazione greco-austriaca Ephaistus Vienna Lydia Dimitrakopoulou il meraviglioso interprete, musicista e cantante Jannis Raptis che ci ha fatto viaggiare con la sua voce melodica in tempi strani, e ovviamente tanti amici della Galleria e miei. È stata davvero una bellissima serata di inaugurazione in confessione generale che si è illuminata con la presenza degli artisti greci partecipanti: Ismini Micha , αλεξανδρα τσαχαλου , Katerina Louka , Petros Mallis, Loukia Orfanou , Karatsouni Katerina Karatsouni , la giovane Olga e allo spagnolo Joan Josep Barcelo e ovviamente l’onorata artista austriaca Brigitte Thonhauser – Merk. Una serata di inaugurazione che ricorderemo!!!
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI 18 JUNIO 2024 “Gabriele Galloni, un’altra vita nuova”
“E saremo l’Immagine dell’uomo. Non la creatura breve, ma la traccia”.
Martedì 18 giugno alle ore 17:00 a Palazzo Firenze (Piazza di Firenze, 27 – Roma) la Società Dante Alighieri dedica un convegno al poeta Gabriele Galloni, in occasione dell’anniversario della nascita. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione La Traccia – Gabriele Galloni. Dopo i saluti di Alessandro Masi (Segretario generale della Società Dante Alighieri), intervengono Stefano Petrocchi (Direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci), Luigi Mantuano (Vice Presidente della Società Italiana Scienze Umane e Sociali) ed i poeti Joan Joseph Barcelo, Antonio Veneziani, Silvio Raffo e Mattia Tarantino (condirettore con Gabriele Galloni della rivista di poesia online Inverso). In programma anche letture di poesie scelte di Galloni, a cura di Pino Quartullo, Ottavia Fusco Squitieri e Roberto Renna, e un intermezzo musicale a cura di Caterina Renna. Modera l’incontro Paola Caramadre (giornalista).
Nel suo testo Sonno giapponese, Galloni fotografa l’intensità dell’esistenza servendosi di un tratto stilistico particolarmente esatto: “Tra le facoltà umane non è compresa l’ellissi. Il giovane scrittore di successo prende atto di questo. I momenti noiosi non può saltarli. Deve viverlo, il vuoto; tutto minuto per minuto. Non come nei suoi libri che un mese passa così, in due righe”. L’esistenza e il suo trascorrere appaiono segmentati in porzioni di significato quasi enunciative, secondo uno stile colto da commentatori e critici come il critico letterario Alessandro Moscè che così ha commentato la raffinata percezione poetica di Galloni: “la sua poesia emette luce che circola nel mistero della creazione. È una sorgente che avvicina e allontana: dai bagliori emergono le cicatrici e spunta il profilo di un orizzonte, di un’avventura nel realismo dantesco. Gabriele Galloni sfida la precarietà umana e cerca un mantra attraverso il suo prezioso recinto poetico”.
Gabriele Galloni (Roma, giugno 1995 – settembre 2020) ha pubblicato le raccolte di versi Slittamenti (Augh, 2017), In che luce cadranno (RP, 2018), Creatura breve (Ensemble, 2018), L’estate del mondo (Marco Saya, 2019) e i racconti Sonno giapponese (Italic, 2019). Sono state pubblicate postume le raccolte Bestiario dei giorni di festa (Ensemble, 2020) e La luna sulle case popolari (ChiPiùNeArt, 2021). Gran parte delle sue poesie è stata raccolta in Sulla riva dei corpi e delle anime (Crocetti, 2023). Nel 2018 ha fondato e codiretto la rivista online Inverso – Giornale di poesia. Ha collaborato con diverse riviste. Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in molte lingue.
Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’incontro, e rivedere la registrazione, sia sul sito http://www.dante.global che su Società Dante Alighieri. Per partecipare in presenza, si richiede l’invio di una e-mail a eventi@dante.global.
Foto collage creata da George Onsy per Elisa Mascia
È un onore appartenere alla famiglia Millennium III RENAISSANCE
” Insieme per il futuro dell’Europa… Insieme all’Europa per il mondo È ora che un’Europa UMANISTICA si rialzi per portare il mondo verso la pace e la prosperità…
L’Europa deve riportare la fiamma di un nuovo Rinascimento per ripristinare i valori immortali del suo Rinascimento del XIV e XVI secolo, riposizionando l’umanità nella sua posizione centrale, soprattutto pregiudizi, ideologie, interessi e aspirazioni. Siamo orgogliosi della nostra squadra di lavoro composta da luminari di letteratura/pensiero, ambasciatori della pace e attivisti per i diritti umani di tutto il mondo: REINCARNAZIONE – III RINASCITA MILLENNIALE.”
Presidente fondatore: George Onsy – EGITTO (pensatore, scrittore, poeta, artista, ricercatore di scienze della pace). 30-9-2021
Nella seconda foto:
La pubblicazione della mia poesia con l’impaginazione esclusiva sulla Rivista Internazionale MILLENIUM RENAISSANCE.
Esprimo profonda gratitudine al Presidente e Fondatore dell’Organizzazione RRM 3 (Rinascimento Rennasiance Millenium 3) George Onsy e alla coordinatrice Franca Colozzo .