Dedica speciale per il compleanno di mia figlia

Foto cortesia di Maria Pina Persichillo ed Elisa Mascia

25 settembre 2024

È arrivato il giorno più importante della tua vita che, mentre tu iniziavi con i primi vagiti ad essere in questo mondo con marcata determinazione, io, già mamma di due dei fratelli, con te ho acquisito la consapevolezza dell’essenza di essere donna fin dalla nascita e dell’essere stata anch’io considerata la principessa di casa dai genitori che fin da subito così mi elessero e anche sempre rivolti a me con quel rispetto affettuoso che ho cercato di imitare durante il trascorrere inesorabile ma vissuto attimo dopo attimo intensamente da madre a figlia scindendo i ruoli ponendo alla base l’amicizia con il rispetto di tutti i valori per tenerla in essere nel corso del tempo.

Scrivere e dedicare alla propria figlia i pensieri che escono spontaneamente dal cuore e approvati velocemente e innegabilmente dalla mente se da un punto di vista per me è facile dall’altro lato è difficile che si possa credere che sia possibile avere, nella vita frenetica e solitaria che impone la società odierna, una cosi limpida percezione di Amicizia Assoluta costituita da presenza sincera e leale come la viviamo nel contesto di famiglia nella consapevolezza che, a volte, diventa impensabile che mamma e figlia siano così semplicemente come noi.

Gli auguri per la continuazione del percorso di questo fantastico viaggio chiamato vita non consistono nelle inutili raccomandazioni che all’uopo si è soliti formulare

voglio soltanto confermare l’augurio più elevato che si possa fare ad una figlia di proseguire nell’impagabile valore della libertà circondata dagli altri essenziali di serenità e felicità per vivere costellata da persone buone e sincere ed essere la stella che brilla per te stessa e per coloro che hanno un posto nel tuo cuore.

Maria Pina Auguri di buon compleanno
dalla tua mamma

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25 de septiembre de 2024

Llegó el día más importante de tu vida, que mientras tú empezabas con los primeros gemidos en este mundo con una determinación marcada, yo, ya madre de dos de sus hermanos, contigo he adquirido la conciencia de la esencia de ser mujer desde el nacimiento y de haber sido considerada también yo la princesa de casa por los padres que desde entonces así me eligieron y también siempre me dirigieron con ese respeto afectuoso que traté de imitar durante el paso inexorable pero vivido momento tras momento intensamente de madre a hija, dividiendo los papeles y poniendo como base la amistad con el respeto de todos los valores para mantenerla en marcha a lo largo del tiempo.

Escribir y dedicar a tu hija los pensamientos que salen espontáneamente del corazón y aprobados rápida e innegablemente de la mente si desde un punto de vista para mí es fácil por otro lado es difícil que puedas creer que es posible tener, en la vida frenética y solitaria que impone la sociedad actual, una percepción tan clara de Amistad Absoluta constituida por presencia sincera y leal como la vivimos en el contexto familiar con la conciencia de que, A veces, es impensable que madre e hija sean tan simples como nosotros.

Los deseos para la continuación del recorrido de este fantástico viaje llamado vida no consisten en las inútiles recomendaciones que se suelen formular

Solo quiero confirmar el más alto deseo que se le puede hacer a una hija de continuar en el valor inestimable de la libertad rodeada por los otros esenciales de serenidad y felicidad para vivir salpicada de personas buenas y sinceras y ser la estrella que brilla para ti misma y Para aquellos que tienen un lugar en tu corazón.

María Pina Feliz cumpleaños
De tu mamá

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September 25, 2024

The most important day of your life has arrived, while you were starting with your first cries to be in this world with marked determination, I, already a mother of two of your brothers, with you have acquired the awareness of the essence of being a woman since birth and of having also been considered the princess of the house by my parents who immediately elected me and also always addressed me with that affectionate respect that I have tried to imitate during the inexorable passing but lived moment after moment intensely from mother to daughter, separating the roles, placing friendship at the base with the respect of all the values to keep it in being over time.

Writing and dedicating to your daughter the thoughts that come spontaneously from the heart and approved quickly and undeniably by the mind if from one point of view for me it is easy on the other hand it is difficult to believe that it is possible to have, in the frenetic and solitary life that today’s society imposes, such a clear perception of Absolute Friendship constituted by sincere and loyal presence as we live it in the context of the family in the awareness that, at times, it becomes unthinkable that mother and daughter are so simply like us.

The wishes for the continuation of the path of this fantastic journey called life do not consist of the useless recommendations that are usually formulated for this purpose

I only want to confirm the highest wish that can be made to a daughter to continue in the priceless value of freedom surrounded by other essentials of serenity and happiness to live dotted with good and sincere people and be the star that shines for yourself and for those who have a place in your heart.

Maria Pina Happy birthday wishes
from your mother

Nigora Tursunboyeva presenta il poeta Alisher Navoiy

Foto cortesia di Alisher Navoiy


Alisher Navoiy: un poeta persiano e turco

Abstract
Questo articolo esplora le opere di Alisher Navoiy, un rinomato poeta che ha utilizzato sia la lingua persiana che quella turca nella sua produzione creativa. Navoiy è riconosciuto come una figura letteraria unica che ha colmato il divario tra queste due lingue attraverso la sua eredità. L’articolo esamina le somiglianze e le differenze nelle sue opere scritte in entrambe le lingue, così come il suo stile poetico, che ha impiegato diversi espedienti letterari. Mentre Navoiy è noto per i suoi contributi alla letteratura persiana, attingendo alle tradizioni letterarie orientali, ha anche elevato la lingua turca a un livello superiore di espressione artistica, aprendo nuove possibilità per il suo utilizzo.

Parole chiave
Alisher Navoiy, lingua persiana, lingua turca, creatività, poesia, merito letterario, letteratura storica.

Introduzione
Alisher Navoiy (1441-1501) è stato un brillante poeta e pensatore che ha arricchito sia la cultura persiana che quella turca attraverso le sue opere. Eccelleva in entrambe le lingue, producendo un corpo di lavoro sostanziale.  Gli scritti di Navoiy attingono alle tradizioni artistiche della letteratura orientale e incorporano il suo stile creativo unico. Attraverso le sue opere, Navoiy ha rivelato l’interconnessione delle lingue persiana e turca.

Opere letterarie persiane di Alisher Navoiy
Ai tempi di Navoiy, il persiano era ampiamente utilizzato da molti artisti come lingua internazionale della letteratura e della scienza. Scrivendo in persiano, Navoiy ha contribuito in modo significativo alla cultura letteraria attraverso il suo capolavoro “Khaza’in al-Ma’ani”. Le sue opere persiane esprimono idee sufi, prospettive filosofiche e religiose e dimostrano il suo impegno nel preservare il ricco patrimonio della letteratura orientale.

Il persiano, con il suo profondo merito artistico e il suo vasto vocabolario, ha svolto un ruolo cruciale nella creatività di Navoiy. Ha scritto in vari generi come ghazal, qasida e masnavi. Le opere persiane di Navoiy hanno raggiunto sia una profonda profondità tematica che un’eccellenza artistica.

Opere letterarie turche di Navoiy
Alisher Navoiy adottò il turco come sua lingua madre e lo elevò a una posizione di rilievo nella letteratura. Attraverso le sue opere turche, tra cui “Khamsa” e “Muhokamat al-Lughatayn”, ampliò le capacità della lingua. Mostrò la ricchezza degli espedienti letterari turchi, affermandola come una lingua pari in merito letterario al persiano.

Le opere di Navoiy in turco miravano ad ampliare le possibilità artistiche delle lingue turche del suo tempo. Il suo “Muhokamat al-Lughatayn” (La gara delle due lingue) confronta il persiano e il turco, evidenziando la ricchezza letteraria della lingua turca. In quest’opera, Navoiy elogia il turco come una lingua più ricca del persiano e rivela le caratteristiche significative di entrambe le lingue.

Somiglianze e differenze tra opere in entrambe le lingue
Nelle opere di Alisher Navoiy, le lingue persiana e turca si completano a vicenda.  Mentre le sue opere persiane si addentrano in idee filosofiche e sufi, profondo simbolismo e temi religiosi, i suoi scritti turchi esplorano emozioni umane, pensieri illuminati e tradizioni popolari. La poesia persiana di Navoiy è nota per la sua profondità spirituale, mentre la sua poesia turca è ricca di vivacità artistica e sincerità. Rispetto al persiano, le opere turche di Navoiy sono caratterizzate da un approccio più orientato al popolo e dall’accessibilità dell’espressione. Mentre il persiano enfatizza profondi significati filosofici e immagini simboliche, il turco riflette il suo legame con il suo popolo e le sue tradizioni. Attraverso questo, Navoiy ha sfruttato appieno il potenziale artistico sia della lingua persiana che di quella turca.

Conclusione
Alisher Navoiy ha dimostrato la grandezza di due grandi culture attraverso le sue opere persiane e turche. Ha ottenuto un notevole successo creativo in entrambe le lingue, espandendo le loro possibilità artistiche e stabilendo nuovi standard letterari. Attraverso la sua eredità creativa, Navoiy è diventato non solo un grande poeta del suo tempo, ma anche una figura fondamentale che ha consolidato sia la lingua persiana che quella turca come lingue di notevole merito letterario.




Alisher Navoiy: A Poet of Persian and Turkic

Abstract
This article explores the works of Alisher Navoiy, a renowned poet who utilized both Persian and Turkic languages in his creative output. Navoiy is recognized as a unique literary figure who bridged the gap between these two languages through his legacy. The article examines the similarities and differences in his works written in both languages, as well as his poetic style, which employed diverse literary devices. While Navoiy is known for his contributions to Persian literature, drawing upon Eastern literary traditions, he also elevated Turkic language to a higher level of artistic expression, opening up new possibilities for its use.

Keywords
Alisher Navoiy, Persian language, Turkic language, creativity, poetry, literary merit, historical literature.

Introduction
Alisher Navoiy (1441-1501) was a brilliant poet and thinker who enriched both Persian and Turkic cultures through his works. He excelled in both languages, producing a substantial body of work. Navoiy’s writings draw upon the artistic traditions of Eastern literature and incorporate his own unique creative style. Through his works, Navoiy revealed the interconnectedness of Persian and Turkic languages.

Alisher Navoiy’s Persian Literary Works
During Navoiy’s time, Persian was widely used by many artists as the international language of literature and science. By writing in Persian, Navoiy contributed significantly to literary culture through his masterpiece “Khaza’in al-Ma’ani.” His Persian works express Sufi ideas, philosophical and religious perspectives, and demonstrate his commitment to preserving the rich heritage of Eastern literature.

Persian, with its profound artistic merit and extensive vocabulary, played a crucial role in Navoiy’s creativity. He wrote in various genres like ghazal, qasida, and masnavi. Navoiy’s Persian works achieved both profound thematic depth and artistic excellence.

Navoiy’s Turkic Literary Works
Alisher Navoiy embraced Turkic as his native language and elevated it to a prominent position in literature. Through his Turkic works, including “Khamsa” and “Muhokamat al-Lughatayn,” he expanded the capabilities of the language. He showcased the richness of Turkic literary devices, establishing it as a language equal in literary merit to Persian.

Navoiy’s works in Turkic aimed to expand the artistic possibilities of the Turkic languages of his time. His “Muhokamat al-Lughatayn” (The Contest of Two Languages) compares Persian and Turkic, highlighting the literary wealth of Turkic language. In this work, Navoiy praises Turkic as a richer language than Persian and reveals the significant features of both languages.

Similarities and Differences Between Works in Both Languages
In Alisher Navoiy’s works, Persian and Turkic languages complement each other. While his Persian works delve into philosophical and Sufi ideas, profound symbolism, and religious themes, his Turkic writings explore human emotions, enlightened thoughts, and folk traditions. Navoiy’s Persian poetry is known for its spiritual depth, whereas his Turkic poetry is rich in artistic vibrancy and sincerity.
Compared to Persian, Navoiy’s Turkic works are characterized by a more folk-oriented approach and accessibility of expression. While Persian emphasizes profound philosophical meanings and symbolic imagery, Turkic reflects his connection to his people and their traditions. Through this, Navoiy fully utilized the artistic potential of both Persian and Turkic languages.

Conclusion
Alisher Navoiy demonstrated the greatness of two major cultures through his Persian and Turkic works. He achieved significant creative success in both languages, expanding their artistic possibilities and establishing new literary standards. Through his creative legacy, Navoiy became not only a great poet of his time but also a pivotal figure who cemented both Persian and Turkic languages as languages of significant literary merit.

Nigora presenta la scrittrice Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna

Foto cortesia di Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna


Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna è nata il 18 ottobre 2003 nel distretto di Termiz della regione di Surkhandarya. Nel 2022 è stata ammessa alla Facoltà di filologia dell’Istituto pedagogico statale di Termiz, specializzandosi in lingua e letteratura uzbeka, con una borsa di studio statale.

I meravigliosi schemi della mia vita…

Gli insegnanti sono gli architetti di questa costruzione sociale, coloro che aiutano i giovani alberelli a crescere forti. Possiamo chiamarli giardinieri del frutteto della vita. Insegnante – una parola che risuona dentro di noi, che porta gioia ogni volta che la sentiamo, che occupa un posto speciale nella vita di ogni persona.

Quando sentiamo “insegnante”, la prima immagine che ci viene in mente è qualcuno che ci ha insegnato a leggere e scrivere. Ma chi è veramente un “insegnante” o un “istruttore”? Un insegnante può assumere molte forme. Qualcuno potrebbe insegnarti a disegnare magnificamente, a cantare, a parlare in modo eloquente o a padroneggiare una particolare abilità. Se hai imparato qualcosa che prima non sapevi, allora la persona che ti ha insegnato è il tuo “Insegnante” o “Istruttore”. Ora pensa a chi sono i tuoi insegnanti.

La nostra prima insegnante è nostra madre, la custode del nostro paradiso. Dopo di lei ci sono i nostri familiari, i nostri cari, gli amici, gli insegnanti che ci hanno istruito a scuola, coloro che ci hanno insegnato competenze fuori dalla scuola e gli individui che ci hanno guidato in altri campi: tutti sono i nostri insegnanti. Grazie infinite a Dio, ho molti insegnanti. Chiunque da cui imparo qualcosa, lo considero il mio Insegnante. Perché senza di loro, non saprei queste cose, rimarrei all’oscuro dei loro segreti.

Mia madre è la mia insegnante di vita. Mi impartisce sempre lezioni di vita. Mia sorella maggiore è la mia seconda insegnante. È stata la prima a mettermi in mano una penna e un foglio bianco. Mia sorella era un’insegnante severa. Si assicurava sempre che scrivessi bene, calcolassi velocemente e leggessi fluentemente, spesso rimproverandomi. C’era un anno di differenza di età, ma studiavo e preparavo le lezioni insieme a lei e quando sono entrata in prima elementare, leggevo meglio di lei.

1 settembre 2010…

Questo è stato il giorno più felice ed emozionante per me. Sono entrato nel santuario della “scuola”. Il cortile della scuola era pieno di studenti. Sono entrato in una stanza accogliente e luminosa. Anche l’aula era piena di studenti. I genitori erano fuori dalla porta, in attesa dei loro figli. In quel momento, una figura radiosa mi ha preso la mano e mi ha condotto al primo banco. E che ci crediate o no, sono rimasto seduto a quel primo banco per undici anni, senza mai cambiare posto. “Una figura radiosa”…

Sì, la luce emanava dal volto di quella persona, una donna gentile e dolce. Con calore e tenerezza, si presentò: “Mi chiamo Mavluda Choriyeva…” Dal momento in cui iniziò a parlare, una voce dentro di me disse: “Anch’io diventerò un’insegnante come lei”. Questo pensiero mi consumò. Osservai questa insegnante con attenzione. Eccellevo in ogni compito, in ogni incarico. Ero uno degli studenti migliori della classe. Ho imparato molte lezioni, molte cose da questa insegnante. Tutto ciò che mi ha insegnato è inciso nella mia memoria… Il suo nome, la sua voce… Tutto rimane vivido come ieri.

Dopo di che, i miei insegnanti hanno continuato a moltiplicarsi. Così come le cose che ho dovuto imparare e che avevo bisogno di imparare. Guardo sempre ai miei insegnanti con speranza e fede. Credo che mi insegnino qualcosa, mi dicano ciò che devo sapere di più, e cerco di seguire le loro orme, camminando sul loro cammino.

Poesia di Muhammadiyeva Soniya Nuriddin Qizi

Foto cortesia di Muhammadiyeva Soniya Nuriddin Qizi

Nata donna, ti ergi alta,
Pronti a dare il massimo.
Lasciate da parte le preoccupazioni mondane,
Sei una donna, gentile e generosa.

Per un momento, lascia che le preoccupazioni svaniscano,
Bellissima, madre, sei potente.
Il mondo non può ripagare il tuo amore così vero,
Una madre preziosa, cara a me e a te.

Scritto da: Muhammadiyeva Soniya Nuriddin Qizi

Al Festival di Assisi è stata premiata anche Miriam Meldolesi

Foto cortesia di Miriam Meldolesi

Si è da poco concluso ad Assisi il XVII FESTIVAL Internazionale per la Pace ideato dal Maestro Sergio Onofri, festival la cui ultima edizione si era svolta prima della Pandemia.
Oltre alle conferenze su temi relativi alla pace, alle mostre d’arte visive curate da Monia Romanelli e ai concerti con artisti italiani e internazionali, ha suscitato molto interesse l’evento “Profumo per la Pace” ideato dalla gemmologa e wellness designer Miriam Meldolesi, che ha creato in esclusiva una fragranza per questo festival e un percorso olfattivo all’interno della mostra di arti visive “Pace e ambiente”.
La stazione olfattiva a forma di Roseto in onore di Francesco è stata costruita, nel rispetto dell’ambiente, con legno di rosa e materiale nuovo ma di recupero. Le rose di stoffa, sono state create di colore rosso e nero per ricordare il nostro libero arbitrio e la scelta che abbiamo di nutrire il nostro cuore di amore o di odio. Sulle rose e sulle muillettes che ogni visitatore ha ricevuto in omaggio è stato asperso il profumo di Pace per potenziare e rendere piu iconica la visita e l’esperienza sensoriale all’interno della mostra. Ogni molecola di profumo, ogni odore, parla al nostro inconscio stimolando tutti i sensi e lo stesso cervello che annusa si emoziona. Non è stata svelata tutta la formula composta da oli essenziali, minerali e fiori australiani ma tra le note profumate i visitatori hanno riconosciuto mirra e zenzero, rosa, gelsomino e un agrumato  come la litzea cubeba.
Durante l’evento sono stati inoltre donati bulbi di muscari che gli intervenuti hanno potuto portare nelle loro città per piantare, far forire e diffondere semi di pace.
Il Festival ha avuto il patrocinio di Provincia di Perugia, Città di Assisi, UAFP Artisti Uniti per la Pace, Organizzazione delle Nazioni Unite per la Scienza e la Cultura e Basilica di San Francesco.
Miriam Meldolesi dal 2021 è, con la poetessa Elisa Mascia, anche ambasciatrice internazionale per la pace del WLFPHR.
Visto il successo dell’ evento “Profumo per la Pace” Meldolesi , ideatrice di profumi botanici personalizzati, loghi olfattivi e percorsi sensoriali è stata invitata alla XVIII edizione del Festival Internazionale della Pace che si svolgerà nel 2025. Attendiamo quindi di partecipare al nuovo evento profumato.

Foto cortesia di Miriam Meldolesi e Monia Romanelli

Al Festival di Assisi 2024 è stata premiata, tra gli altri, Miriam Meldolesi, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Tuliyeva Sarvinoz presenta la giovane scrittrice Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna

Foto cortesia di Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna

I meravigliosi artigiani della mia vita…

Gli insegnanti sono i costruttori di questa struttura sociale, coloro che aiutano i giovani alberelli a crescere e prosperare. Possiamo chiamarli i giardinieri del giardino della vita. Un insegnante è una persona che occupa un posto speciale nella vita di tutti, una parola che porta gioia nei nostri cuori quando la sentiamo.
Quando pensiamo a un insegnante, la prima immagine che ci viene in mente è quella della persona che ci ha insegnato a leggere e scrivere. Ma in realtà, chi è un “insegnante”? Cosa significa “insegnante”? Un insegnante può essere molte cose diverse. Qualcuno potrebbe insegnarti come disegnare magnificamente, cantare o fare un discorso aggraziato, mentre un altro potrebbe insegnarti un mestiere o un’abilità. Se hai imparato qualcosa che non sapevi da qualcuno, quella persona diventa il tuo “Insegnante”. Ora pensaci: chi sono i tuoi insegnanti?
Il nostro primo insegnante sono, ovviamente, le nostre madri, le persone del paradiso.  Dopo di loro, ci sono i nostri familiari, parenti, amici, coloro che ci hanno insegnato a scuola o coloro che ci hanno formato in vari mestieri e campi: questi sono tutti i nostri insegnanti. Sono infinitamente grato ad Allah perché ho molti insegnanti. Ogni volta che imparo qualcosa da qualcuno, lo considero il mio Insegnante. Senza di loro, non avrei saputo quelle cose, rimanendo ignaro di quella conoscenza. Mia madre è la mia insegnante di sempre, mi dà sempre lezioni di vita. Mia sorella è la mia seconda insegnante, quella che per prima mi ha passato una penna e un foglio bianco. Era un’insegnante molto severa. Si assicurava sempre che scrivessi in modo ordinato, contassi velocemente e leggessi fluentemente. Sebbene avessimo solo un anno di differenza, quando ho iniziato a prepararmi per la scuola, ho studiato insieme a mia sorella e, quando sono entrato in prima elementare, avevo già risultati migliori di lei. È stato il giorno più gioioso ed emozionante della mia vita. Sono entrato nel regno della “scuola”. Il cortile della scuola era pieno di studenti. Sono entrato in un’aula accogliente e luminosa. Anche la stanza era piena di studenti.  Dietro la porta, i genitori aspettavano i loro figli. In quel momento, una persona radiosa mi prese la mano e mi fece sedere in prima fila. E che ci crediate o no, ho trascorso i successivi 11 anni seduta proprio in quel posto, senza mai cambiare posto. “Una persona radiosa”…

Sì, il viso di quella persona era luminoso; era una donna così dolce e gentile. Con gentilezza, si presentò a noi: “Sono Mavluda Choriyeva…” Nel momento in cui iniziò a parlare, una voce dentro di me disse: “Diventerò sicuramente un’insegnante come questa donna”. Quel pensiero mi consumò. La osservai attentamente. Completai ogni compito e incarico alla perfezione. Ero uno degli studenti migliori della classe. Ho imparato molte lezioni e ho acquisito molta saggezza da quell’insegnante. Tutto ciò che mi ha insegnato è ancora fresco nella mia memoria… Il suo nome, la sua voce… Tutto è ancora chiaro come se fosse accaduto ieri.

Dopo di ciò, sempre più insegnanti entrarono nella mia vita. E con loro, il numero di cose che dovevo imparare aumentò. Guardo sempre ai miei insegnanti con speranza e fiducia.  Cerco di seguire le loro orme, credendo che mi insegneranno qualcosa, dicendomi cosa devo sapere di più. Una persona che completa i compiti in tempo, ascolta i consigli e impara dalle critiche costruttive non fallirà mai nella vita. Un insegnante è qualcuno che ci guida sempre sulla strada giusta, ci aiuta a rialzarci quando cadiamo e ci consola quando siamo turbati. Finché esisteranno gli insegnanti, il mondo non smetterà mai di crescere e svilupparsi. Non si stancano mai di crescere una generazione più giovane, competente, capace e ben educata. Interagiscono sempre con i loro studenti con gentilezza, offrendo un caldo sorriso. Gli insegnanti sono individui con grandi conoscenze e competenze, in grado di analizzare psicologicamente i loro studenti solo guardandoli in faccia e non esitano mai ad aiutare gli studenti a raggiungere vette più alte di quelle che hanno raggiunto loro stessi. Non tutti possono diventare insegnanti. Per essere un pedagogo, bisogna prima amare la propria professione e i propri figli, possedere una solida conoscenza e condividere volentieri la propria competenza con gli studenti senza esitazione.

Attualmente, al Termez State Pedagogical Institute, dove studio, ci sono molti insegnanti appassionati e premurosi. Dal momento che trascorro la maggior parte del mio tempo all’istituto, ho acquisito maggiore familiarità con i nostri insegnanti. Lasciate che vi parli di uno dei miei insegnanti straordinari. È uno dei migliori insegnanti del dipartimento di lingua e letteratura uzbeka. È il nostro supervisore pratico e trascorre molto tempo con noi. Ci aiuta il più possibile e cerca di capire ogni studente, senza mai esitare a offrire il suo supporto. Non è solo compassionevole, ma anche un insegnante molto esigente. Tutto deve essere fatto come desidera e i compiti devono essere completati in tempo. Non ci insegna una materia specifica, ma secondo altri gruppi, si concentra soprattutto sull’impartire la conoscenza e assicurarsi che i risultati di tale conoscenza siano visibili. (Vorrei davvero che insegnasse anche a noi… forse un giorno questo sogno si avvererà). È una persona con un profondo senso di umanità, qualcuno dal cuore puro che non augura mai il male agli altri e mantiene sempre una visione positiva: un ottimista.  Il mio rispetto per lui è cresciuto ancora di più dopo averlo sentito dire: “Ci sono molti buoni insegnanti nel dipartimento, ma il migliore è Jobir Avriddinov”. Dopo aver sentito questo, la mia fiducia in Jobir Avriddinov è aumentata, ma ancora di più, mi sono convinto di quanto fosse meraviglioso il mio insegnante nel dire parole così gentili. Ho capito quanto rispetto avesse per i suoi colleghi e quanto fossero forti i legami di amicizia tra loro. Questo insegnante è Najibullo Sayfullayev. Sì, davvero, un insegnante meraviglioso e un grande pedagogo. È una persona che non ci insegna solo conoscenze accademiche, ma anche lezioni di vita. Oltre a lui, voglio esprimere la mia gratitudine a tutti gli insegnanti che mi hanno insegnato e continuano a condividere instancabilmente le loro conoscenze. Tra questi ci sono Parda Alimov, Lobar Umaraliyevna, Nasiba Raimnazarova, Sohiba Saidmurodova, Shahnoza Majidova, Jobir Avriddinov e Nodira Khamidova del dipartimento di lingua e letteratura uzbeka;  Beknazar Imomqulov del dipartimento di lingua e letteratura russa; Muhayyo Karimova del dipartimento di psicologia; Shodiya Mamatqobilova e Feruz Jo’rayev della facoltà di pedagogia e arti; e la mia tutor, Xolida Rakhimova, che ci controlla costantemente e si assicura che stiamo bene sia a livello accademico che personale. Li ringrazio sinceramente e auguro loro di rimanere sempre sani e forti per il bene di studenti come noi, continuando il loro lavoro sulla via del bene senza mai stancarsi.
Ed esprimiamo la nostra gratitudine al nostro preside, Abdumalik Kiranovich Khamidov, e al vicepreside, Chorshanbi Elmurodovich Nodirov, per aver avuto insegnanti così capaci e altamente intellettuali nella nostra facoltà. Il nostro preside, Abdumalik Kiranovich, è sia un insegnante, un “padre” e un protettore per noi. È sempre in contatto con i leader del gruppo e gli studenti.  Ogni volta che c’è qualcosa di nuovo, è tra i primi a comunicarlo e ascolta attentamente tutte le nostre richieste e suggerimenti. Tiene d’occhio attentamente quale studente ha bisogno di aiuto, quale gruppo è in ritardo negli studi e quali metodi di insegnamento dell’insegnante sono più apprezzati dagli studenti. Si assicura che coloro che meritano il riconoscimento non passino inosservati e coloro che meritano una punizione non sfuggano. In effetti, si sforza di soddisfare le nostre esigenze, ma impone anche delle conseguenze a coloro che infrangono le regole dell’istituto o non completano i compiti assegnati in tempo. Sebbene sia un leader giusto, è anche una persona severa. Come leader del gruppo, sono forse più consapevole delle responsabilità della leadership e di quanto possa essere impegnativa a volte. Affrontare le esigenze di 30 studenti in modo equo, trovare soluzioni ai problemi di ciascuno e occasionalmente avere conversazioni individuali, ricordare loro le regole dell’istituto e guidarli sulla strada giusta può essere difficile per me.  Questo mi fa capire quanto più difficile deve essere per il nostro preside e i suoi vice, che supervisionano 896 studenti e 32 insegnanti. Tutte le qualità che definiscono un buon leader sono presenti in loro. Per esempio:
1. Ascoltano più di quanto parlino.
2. Prestano attenzione alle opinioni degli altri.
3. Costruiscono relazioni basate sulla fiducia con il loro personale.
4. Rimangono fermi nelle loro posizioni.

Se dovessimo paragonare Amir Temur e il suo stato al rettore e agli studenti del nostro istituto, Amir Temur ha lavorato per unire il suo popolo e rafforzare il suo stato, lottando per proteggerlo dai nemici. Allo stesso modo, il nostro rettore, Azizbek Baxtiyorovich Khasanov, sta facendo ogni sforzo per garantire che il nostro pacifico paese produca specialisti completi e altamente qualificati.
A questo punto, vorrei ricordare queste parole del grande Amir Temur, che sembrano allinearsi con il lavoro del nostro rettore: “Se vedo che l’intelletto e il coraggio di qualcuno superano gli altri sulla bilancia della prova, lo istruirei e lo eleverei al rango di emiro. Quindi, in base al suo servizio, aumenterei ulteriormente il suo rango”.  In conclusione, auguriamo la continua crescita degli insegnanti devoti, che svolgono un ruolo essenziale nella vita di ogni persona. Chiunque possieda un buon carattere, una forte conoscenza e talento e raggiunga qualsiasi forma di successo, lo fa grazie ai propri insegnanti. Ogni mio insegnante sta lavorando per “lucidarmi” con i “bellissimi modelli” che conosce, mirando a elevarmi allo status di “capolavoro”. Ci sono ancora molte sfaccettature inesplorate e talenti nascosti dentro di me. Credo che in futuro, altri insegnanti entreranno nella mia vita, aiutandomi a rivelare e dimostrare queste qualità al mondo. Offro infinite grazie al mio Creatore per averci concesso la grande professione di “insegnante”.

Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna è nata il 18 ottobre 2003 nel distretto di Termiz della regione di Surkhandarya. Nel 2022, è stata ammessa alla Facoltà di filologia dell’Istituto pedagogico statale di Termiz, con specializzazione in lingua e letteratura uzbeka, con una borsa di studio statale.

The Beautiful Artisans of My Life…

   Teachers are the builders of this societal structure, the ones who help young saplings grow and flourish. We can call them the gardeners of the garden of life. A teacher is a person who holds a special place in everyone’s life, a word that brings joy to our hearts when we hear it.
   When we think of a teacher, the first image that comes to mind is of the person who taught us how to read and write. But in reality, who is a “teacher”? What does “teacher” mean? A teacher can be many different things. Someone might teach you how to draw beautifully, sing, or deliver a graceful speech, while another might teach you a craft or skill. If you’ve learned something you didn’t know from someone, that person becomes your “Teacher.” Now think about it: who are your teachers?
   Our very first teacher is, of course, our mothers, the people of paradise. After them, it’s our family members, relatives, friends, those who taught us at school, or those who trained us in various crafts and fields—these are all our teachers. I am endlessly grateful to Allah because I have many teachers. Whenever I learn something from someone, I regard them as my Teacher. Without them, I wouldn’t have known those things, remaining unaware of that knowledge. My mother is my lifelong teacher, always giving me life lessons. My sister is my second teacher, the one who first handed me a pen and a white sheet of paper. She was a very strict teacher. She always ensured I wrote neatly, counted quickly, and read fluently. Though we were only a year apart, when I started preparing for school, I studied alongside my sister and, by the time I entered the first grade, I was already performing better than her.
    It was the most joyous and exciting day of my life. I stepped into the realm of “school.” The schoolyard was full of students. I entered a cozy, bright classroom. The room was also filled with students. Behind the door, parents were waiting for their children. At that moment, a radiant person took my hand and seated me in the front row. And believe it or not, I spent the next 11 years sitting in that very seat, never once changing my spot. “A radiant person”…
   Yes, that person’s face was glowing with light; she was such a sweet and kind woman. Gently, with kindness, she introduced herself to us: “I am Mavluda Choriyeva…” The moment she started speaking, a voice inside me said, “I will definitely become a teacher like this woman.” That thought consumed me. I observed her closely. I completed every task and assignment perfectly. I was one of the top students in the class. I learned many lessons and gained much wisdom from that teacher. Everything she taught me remains fresh in my memory… Her name, her voice… Everything is still as clear as if it happened yesterday.
   After that, more and more teachers entered my life. And with them, the number of things I needed to learn grew. I always look at my teachers with hope and trust. I try to follow in their footsteps, believing they will teach me something, telling me what I need to know more about.
   A person who completes assignments on time, listens to advice, and learns from constructive criticism will never fail in life. A teacher is someone who always guides us on the right path, helps us stand up when we fall, and soothes our hearts when we are troubled. As long as teachers exist, the world will never stop growing and developing. They never tire of raising a knowledgeable, capable, and well-mannered younger generation. They always interact with their students with kindness, offering a warm smile. Teachers are individuals with high knowledge and skills, able to analyze their students psychologically just by looking at their faces, and they never hesitate to help students reach greater heights than they themselves have attained. Not everyone can become a teacher. To be a pedagogue, one must first love their profession and children, possess strong knowledge, and willingly share their expertise with students without hesitation.
Currently, at Termez State Pedagogical Institute, where I study, there are many passionate and caring teachers. Since I spend most of my time at the institute, I’ve become more familiar with our instructors. Let me tell you about one of my remarkable teachers. He is one of the best teachers in the Uzbek Language and Literature department. He is our practical supervisor and spends a lot of time with us. He helps us as much as he can and tries to understand each student, never hesitating to offer his support. He is not only compassionate but also a very demanding teacher. Everything must be done as he wishes, and assignments must be completed on time. He does not teach us a specific subject, but according to other groups, he focuses on imparting knowledge above all else and ensuring the results of that knowledge are visible. (I truly wish he would teach us as well… perhaps one day this dream will come true).
   He is a person with a deep sense of humanity, someone with a pure heart who never wishes ill upon others and always maintains a positive outlook—an optimist. My respect for him grew even more after I heard him say, “There are many good teachers in the department, but the best one is Jobir Avriddinov.” After hearing this, my trust in Jobir Avriddinov increased, but even more, I became convinced of how wonderful my teacher was for saying such kind words. I realized how much respect he had for his colleagues and how strong the bonds of friendship were between them. This teacher is Najibullo Sayfullayev. Yes, indeed, a wonderful teacher and a great pedagogue. He is a person who not only teaches us academic knowledge but also life lessons.
   In addition to him, I want to express my gratitude to all the teachers who have taught me and continue to share their knowledge tirelessly. These include Parda Alimov, Lobar Umaraliyevna, Nasiba Raimnazarova, Sohiba Saidmurodova, Shahnoza Majidova, Jobir Avriddinov, and Nodira Khamidova from the Uzbek Language and Literature department; Beknazar Imomqulov from the Russian Language and Literature department; Muhayyo Karimova from the Psychology department; Shodiya Mamatqobilova and Feruz Jo’rayev from the Faculty of Pedagogy and Arts; and my tutor, Xolida Rakhimova, who constantly checks on us and ensures we are well academically and personally. I sincerely thank them and wish that they always remain healthy and strong for the benefit of students like us, continuing their work on the path of goodness without ever tiring.
   And we express our gratitude to our dean, Abdumalik Kiranovich Khamidov, and the deputy dean, Chorshanbi Elmurodovich Nodirov, for having such capable and highly intellectual teachers at our faculty. Our dean, Abdumalik Kiranovich, serves as both a teacher, a “father,” and a protector to us. He is always in contact with the group leaders and students. Whenever there is something new, he is among the first to communicate it, and he attentively listens to all of our requests and suggestions. He keeps a close watch on which student needs help, which group is falling behind in their studies, and which teacher’s teaching methods are most appreciated by the students. He ensures that those who deserve recognition do not go unnoticed, and those who deserve punishment do not escape it. Indeed, he strives to meet our needs, but also enforces consequences for those who break the institute’s rules or fail to complete assigned tasks on time. While he is a fair leader, he is also a strict individual. As the group leader myself, I am perhaps more aware of the responsibilities of leadership and how challenging it can be at times. Addressing the needs of 30 students equally, finding solutions to each one’s problems, and occasionally having individual conversations, reminding them of the institute’s rules and guiding them on the right path can be difficult for me. This makes me realize how much harder it must be for our dean and his deputies, who oversee 896 students and 32 teachers. All the qualities that define a good leader are present in them. For example:

1. They listen more than they speak.
2. They pay attention to others’ opinions.
3. They build trust-based relationships with their staff.
4. They stand firm in their positions.

   If we were to compare Amir Temur and his state to our institute’s rector and students, Amir Temur worked to unite his people and strengthen his state, fighting to protect it from enemies. Similarly, our rector, Azizbek Baxtiyorovich Khasanov, is making every effort to ensure that our peaceful country produces well-rounded, highly qualified specialists.
   At this point, I would like to recall these words of the great Amir Temur, which seem to align with our rector’s work: “If I see that someone’s intellect and bravery outweigh others on the scales of trial, I would educate them and raise them to the rank of amir. Then, in accordance with their service, I would further increase their rank.”
   In conclusion, let us wish for the continued growth of devoted teachers, who play an essential role in every person’s life. Whoever possesses good character, strong knowledge, and talent, and achieves any form of success, does so thanks to their teachers. Every teacher of mine is working to “polish” me with the “beautiful patterns” they know, aiming to elevate me to the status of a “masterpiece.” There are still many untapped facets and hidden talents within me. I believe that in the future, more teachers will enter my life, helping me reveal and demonstrate these qualities to the world. I offer boundless thanks to my Creator for granting us the great profession of “teacher.”

Marjona Jorayeva Bakhtiyorovna was born on October 18, 2003, in the Termiz district of Surkhandarya region.   In 2022, she was admitted to Termiz State Pedagogical Institute’s Faculty of Philology, majoring in Uzbek Language and Literature, on a state grant.

Mohammad Rahal – Algeria

Foto cortesia di Mohammad Rahal – Algeria


Yamenfi

Muhammad Al-Rahhal

| Critico algerino
Una delle poesie popolari più famose che è stata cantata nella rivoluzione algerina tra il 1873 e il 1924 con altre poesie Babour Qalaa Ola Oran Dor, una vecchia canzone algerina il cui testo è adattato da una poesia popolare risalente all’anno 1871, in una delle più famose rivoluzioni nazionali francesi, la prima rivoluzione rapida iniziò in coloro che soffiarono in Caledonia. Sull’isola del continente dell’Oceania, a sud del Pacifico.

Racconta la tragedia di un gran numero di prigionieri algerini che se ne andarono tra il 1864 e il 1921. Iniziò a soffrire nello stato di Costantina, arrivando in esilio sull’isola di Caledonia, nell’Australia Occidentale, e Madana, che vive senza conoscere il destino che lo attenderà.

Le forze francesi deportarono con la forza i rivoluzionari dal loro paese ai campi di lavoro sull’isola di Caledonia in ardui viaggi che iniziarono nel 1873 con la famosa rivoluzione di Mokrani e continuarono nel secolo successivo. Il viaggio iniziò dal porto di Algeri e prese varie rotte come il Capo di Buona Speranza e il Canale di Suez fino a raggiungere l’isola.

Un aereo che sopportò tutte le difficoltà della vita come la fame, il freddo e l’alienazione. Alcuni esuli incontrarono la morte durante il tragitto e furono gettati in mare. Quando i rivoluzionari arrivarono, non finì con un sollievo;  Hanno scoperto il lavoro a causa della discriminazione tra me e, quando finì il colonialismo francese, i discendenti degli algerini per se stessi sulla loro identità che persero la fede e sentirono gli anni Novanta per la loro patria e le loro famiglie preferite, questa tendenza divenne una delle poesie popolari più famose che cantava sull’immigrazione nel patrimonio popolare e dopo le sue parole una canzone dopo di essa molti artisti dopo la rivoluzione e che cantarono per essa l’incarnazione di artisti nei paesi arabi come “sorella Tunisia” di Don Juan dell’arte popolare Saleh Al-Farzit negli anni Venti del secolo scorso e l’artista marocchino Abdel Wahab Al-Dukali e altri, la sua fama scelse quando l’arte dell’opinione divenne famosa nel mondo nei primi anni Novanta e l’Unione Mondiale nella musica come pop, rock e jazz fino al defunto artista Rachid Taha questa canzone nell’album Bara Bara nel 1992, che era conosciuta come la canzone Ya_Al-Rayeh di Lahman Al-Kharashi e divenne più famosa poiché questa canzone era programmata all’inizio del progresso 1:  2: 3 Suns Night 26 settembre 1998 con Khaled e Fawdil, che è stata l’opinione più grande e di maggior successo nella storia in termini di album, premi e intrattenimento.

Parole per dire a mia madre di non piangere, O esule, tuo figlio, che Dio non lo abbandoni, O esule, e quando è entrato nel mezzo delle porte, O esule, i sette uomini dentro, O esule, e mi hanno detto: “C’è fumo, O esule”, e io ero in mezzo a loro, sbalordito, O esule. Di’ a mia madre di non piangere, O esule, tuo figlio, che Dio non lo abbandoni, O esule. Ho vinto. Portami al tribunale, O esule, come Mazhar e i giovani, O esule, e la catena pesa un quintale, O esule, e mi hanno addestrato per un anno e un giorno, O esule. Di’ a mia madre di non piangere, O esule, tuo figlio, che Dio non lo abbandoni.  O esule, entrando, mi ornarono la testa, o esule, e mi diedero un visitatore, o esule, e le guardie ci circondarono, o esule, alle 8, senti il fischio, o esule.

Yamenfi


Muhammad Al-Rahhal



| Algerian critic One of the most famous popular poems that was sung in the Algerian revolution between 1873 and 1924 with other poems Babour Qalaa Ola Oran Dor, an old Algerian song whose lyrics are adapted from a poem in the popular dating back to the year 1871, in one of the most famous French national revolutions, the first rapid revolution began in those who blew in Caledonia. On the island of the continent of Oceania, south of the Pacific.

It tells the tragedy of the tragedy of a large number of Algerian prisoners and captives who left between 1864 and 1921. He began to suffer in the state of Constantine, arriving in exile on the island of Caledonia, Western Australia, and Madana, who lives without knowing the fate that will face him.

The French forces forcibly deported the revolutionaries from their country to the labor camps on the island of Caledonia in arduous journeys that began in 1873 in the famous Mokrani revolution and continued into the century that followed. The journey began from the port of Algiers and took various routes such as the Cape of Good Hope and the Suez Canal until it reached the island.

A plane that endured all the hardships of life such as hunger, cold and alienation. Some exiles met their deaths on the way and were thrown into the sea. When the revolutionaries arrived, it did not end with relief; They discovered the work because of the discrimination between me, and when the French colonialism ended, and the descendants of the Algerians for themselves about their identity that they lost faith to and feel the nineties for their homeland and their favorite families, this trend became one of the most famous folk poems that sang about immigration in the folk heritage and after its words a song after it many artists after the revolution and which sang to it embodiment of artists in Arab countries such as “sister Tunisia” by Don Juan of folk art Saleh Al-Farzit in the twenties of the last century and the Moroccan artist Abdel Wahab Al-Dukali and others, its fame chose when the art of opinion became famous in the world in the early nineties and the World Union in music such as pop, rock and jazz until the late artist Rachid Taha this song in the album Bara Bara in 1992, which was known as the song Ya_Al-Rayeh by Lahman Al-Kharashi and became more famous as this song was programmed at the beginning of the progress 1: 2: 3 Suns Night September 26, 1998 with Khaled, and Fawdil, which was the largest and most successful opinion in history in terms of album and awards and Entertainment.

Words to tell my mother not to cry, O exile, your son, may God not leave him, O exile, and when he entered the middle of the doors, O exile, the seven men in it, O exile, and they said to me, “There is smoke, O exile,” and I was in the middle of them, astonished, O exile. Tell my mother not to cry, O exile, your son, may God not leave him, O exile. I won. Take me to the tribunal, O exile, like Mazhar and the young ones, O exile, and the chain weighs a quintal, O exile, and they trained me for a year and a day, O exile. Tell my mother not to cry, O exile, your son, may God not leave him. O exile, upon entering, they adorned my head, O exile, and gave me a visitor, O exile, and the guards surrounded us, O exile, at 8 o’clock, you hear the whistle, O exile.

Tuliyeva Sarvinoz presenta Shodiyeva Mehribon, giovane poetessa dell’Uzbekistan

Foto cortesia di Shodiyeva Mehribon

Shodiyeva Mehribon
È nata nel 1998 nel distretto di Shofirkon nella regione di Bukhara. Le poesie della giovane artista sono state pubblicate più volte su giornali e riviste come “Shofirkon ovozi”, “Buxoroyi Sharif”, “Istiqlol g’unchalari”, “Buxoro adabiyoti va san’ati”, “Bilimdon”, “Dono word”. Sono state pubblicate raccolte intitolate “Nurli manzillar”, “Beg’ubor orzular”. Attualmente è una studentessa indipendente del Bukhara State Pedagogical Institute.

Seguaci di Zulfiyakhanim

Il suo vestito è di raso e i suoi capelli sono jamalak,
Il suo dolce sorriso è più di ogni altra cosa.
Incapace di pareggiare, persino la luna piange e perisce,
Persino l’intero essere lo ammetterà.

Quando parla, è pieno di parole,
Sono seguaci di Zulfiya.
Tutto quello che vedi è carino lol
Kumushbibi e Shirin sono parenti di sangue.
                                         
Occhi abbagliati dalla bellezza della luna,
Posso illuminarmi con un sorriso.
Non ci sono parole per descriverlo,
La penna è impotente a cantare.

Belle, eleganti, affascinanti,
Non importa quanto le rispetti, non è abbastanza.
Bacia la lunga ape dai quaranta cazzi,
I sentimenti più belli sono nel cuore.

Pazienza per coloro che sono passati per Barchinoy,
Sono abili e saggi in ogni cosa.
È degno di mille descrizioni e descrizioni,
Sì, le ragazze uzbeke sono così cattive.



Shodiyeva Mehribon
She was born in 1998 in Shofirkon district of Bukhara region. The young artist’s poems have been published several times in newspapers and magazines such as “Shofirkon ovozi”, “Buxoroyi Sharif”, “Istiqlol g’unchalari”, “Buxoro adabiyoti va san’ati”, “Bilimdon”, “Dono word”. Collections entitled “Nurli manzillar”, “Beg’ubor orzular” have been published. Currently, she is an independent student of the Bukhara State Pedagogical Institute.


Followers of Zulfiyakhanim

Her dress is satin and her hair is jamalak,
His sweet smile is more than anything else.
Unable to equalize, even the moon cries and perishes,
Even the whole being will admit it.

When he speaks, he is full of words,
They are followers of Zulfiya.
All you see is cute lol
Kumushbibi and Shirin are blood relatives.
                                       
Eyes dazzled by the beauty of the moon,
I can light up with a smile.
There are no words to describe it,
The pen is powerless to sing.


Beautiful, elegant, charming,
No matter how much you respect them, it is not enough.
Kiss the long forty-cocked bee,
The most beautiful feelings are in the heart.


Patience for those who have passed through Barchinoy,
They are dexterous and wise in everything.
It is worthy of a thousand descriptions and descriptions,
Yes, Uzbek girls are so naughty.

Tuliyeva Sarvinoz presenta Abdurashidova Madina, una giovane scrittrice dell’Uzbekistan

Foto cortesia di Abdurashidova Madina

Abdurashidova Madina
Studentessa dell’Università statale delle lingue mondiali dell’Uzbekistan,
Facoltà di filologia inglese

Impatto del turismo sui sistemi educativi locali: esplorazione di come l’aumento del turismo influisce sulle risorse e sulle opportunità educative nelle comunità ospitanti.

Abstract: Il turismo è diventato uno dei motori economici più significativi in molte regioni del mondo. Sebbene apporti numerosi vantaggi, come maggiori entrate e creazione di posti di lavoro, pone anche sfide che possono influenzare vari settori, tra cui l’istruzione. Questa ricerca esplora l’impatto dell’aumento del turismo sui sistemi educativi locali, concentrandosi sulle risorse educative, sulle opportunità e sulla qualità complessiva dell’istruzione nelle comunità ospitanti. La discussione include l’impatto economico del turismo sui finanziamenti per l’istruzione, i cambiamenti nella demografia degli studenti, lo sviluppo del curriculum, il reclutamento e la fidelizzazione degli insegnanti, la tensione infrastrutturale e il coinvolgimento della comunità. Esaminando questi fattori, l’articolo evidenzia la necessità di collaborazione tra le parti interessate per garantire che l’istruzione rimanga una priorità di fronte alla crescita del turismo.
Parole chiave: Turismo, Istruzione, Comunità locali, Demografia degli studenti, Risorse educative, Coinvolgimento della comunità, Reclutamento degli insegnanti.

Annotazione: Il turismo è un’istituzione tra le più importanti regioni economiche del mondo.  Questo ha come principio molti vantaggi, così come il lavoro di decorazione e di lavoro, così come ci sono problemi,  che può occuparsi di sfere diverse, compresa l’elaborazione.  In questo, tutto ciò che accade è che il grosso turismo si scontra con i sistemi di elaborazione più comuni buone risorse,  l’importanza e la qualità dell’elaborazione nell’ambito dell’attività iniziale.  L’integrazione contribuisce al turismo economico, all’ottimizzazione degli studi demografici нтов,  elaborazione dei piani di lavoro, del lavoro e dell’ingegneria dell’attrezzatura, del lavoro sull’infrastruttura e della manutenzione.  L’analisi di questi fattori fornisce un supporto inedito per l’osservazione ечения  eseguire un’operazione preventiva prima del completamento del soggiorno.
Le parole chiave sono: Turismo, Formazione, Formazione professionale, Demografia degli studenti, Risorse di formazione,

Il turismo è diventato uno dei motori economici più significativi in molte regioni del mondo. Sebbene apporti numerosi vantaggi, come maggiori entrate e creazione di posti di lavoro, pone anche sfide che possono interessare vari settori, tra cui l’istruzione. Questo saggio esplora come l’aumento del turismo influisce sui sistemi educativi locali, concentrandosi sulle risorse educative, sulle opportunità e sulla qualità complessiva dell’istruzione nelle comunità ospitanti. Il turismo genera entrate sostanziali per le economie locali, il che può portare a maggiori finanziamenti per i servizi pubblici, tra cui l’istruzione. I governi spesso stanziano una parte delle entrate fiscali derivanti dal turismo per migliorare le strutture educative, assumere più insegnanti e potenziare i programmi educativi. Ad esempio, nelle destinazioni turistiche più gettonate, i governi locali possono investire nell’ammodernamento delle infrastrutture scolastiche per accogliere un afflusso di studenti e personale. Questo finanziamento può portare a migliori ambienti di apprendimento, accesso alla tecnologia e attività extracurriculari. Tuttavia, i vantaggi economici del turismo possono essere distribuiti in modo non uniforme. In alcuni casi, l’attenzione rivolta all’attrazione dei turisti può distogliere i fondi dai servizi essenziali come l’istruzione. Quando i governi locali danno priorità allo sviluppo del turismo rispetto alle esigenze educative, ciò può portare a carenze di risorse nelle scuole.  Gli insegnanti potrebbero dover affrontare classi più numerose e meno materiale didattico, con un impatto negativo sulla qualità dell’istruzione. L’aumento del turismo può portare a cambiamenti demografici nelle comunità ospitanti, in particolare nelle aree in cui è prevalente il turismo stagionale. L’afflusso di residenti temporanei, come lavoratori stagionali o famiglie che si trasferiscono in aree turistiche per brevi periodi, può influenzare le scuole locali. Questi cambiamenti demografici possono comportare fluttuazioni nella popolazione studentesca, rendendo difficile per le scuole mantenere livelli di personale e programmi stabili. Inoltre, la presenza di turisti può creare una domanda di programmi educativi specializzati su misura per diversi background culturali. Le scuole potrebbero dover adattare i loro programmi per soddisfare le esigenze degli studenti di vari paesi o regioni, il che può mettere a dura prova le risorse e richiedere una formazione aggiuntiva per gli insegnanti. L’interazione tra comunità locali e turisti può arricchire le esperienze educative promuovendo la consapevolezza globale e la competenza culturale tra gli studenti. Le scuole possono incorporare elementi della cultura, della storia e delle lingue locali nei loro programmi per coinvolgere gli studenti con il loro ambiente. Questa esposizione può promuovere un senso di orgoglio per il patrimonio locale e allo stesso tempo preparare gli studenti per un mondo globalizzato.  Tuttavia, c’è il rischio che il curriculum possa concentrarsi eccessivamente sui contenuti correlati al turismo a scapito di altre materie essenziali. Ad esempio, le scuole potrebbero dare priorità alla gestione dell’ospitalità o agli studi sul turismo rispetto alle materie accademiche tradizionali come scienze o matematica. Questo cambiamento potrebbe limitare le opportunità degli studenti di avere un’istruzione completa e ridurre la loro competitività nel più ampio mercato del lavoro. La domanda di educatori qualificati può essere influenzata dal turismo. Nelle aree in rapida crescita a causa del turismo, potrebbe esserci una maggiore necessità di insegnanti qualificati per soddisfare una popolazione studentesca in crescita. Tuttavia, attrarre e trattenere gli insegnanti in queste regioni può essere difficile. Spesso, gli educatori potrebbero preferire lavorare in aree urbane con maggiori risorse e opportunità di sviluppo professionale. Inoltre, se il turismo comporta costi di vita più elevati, come i prezzi delle case, gli insegnanti potrebbero avere difficoltà a permettersi di vivere nelle comunità in cui lavorano. Questa situazione può esacerbare la carenza di insegnanti e avere un impatto negativo sulla qualità dell’istruzione ricevuta dagli studenti. Inoltre, l’attenzione allo sviluppo di infrastrutture per il turismo, come hotel, ristoranti e attrazioni, può distogliere risorse dalle strutture educative.  Le scuole potrebbero ricevere meno attenzione in termini di manutenzione e ammodernamento, con conseguente deterioramento delle condizioni che ostacolano l’apprendimento degli studenti.

Abdurashidova Madina
Student of Uzbekistan State World Languages University,
English Philology faculty

Impact of Tourism on Local Education Systems: Exploring how increased tourism affects educational resources and opportunities in host communities.

Abstract: Tourism has become one of the most significant economic drivers in many regions around the world. While it brings numerous benefits, such as increased revenue and job creation, it also poses challenges that can affect various sectors, including education. This research explores how increased tourism impacts local education systems, focusing on educational resources, opportunities, and the overall quality of education in host communities. The discussion includes the economic impact of tourism on education funding, changes in student demographics, curriculum development, teacher recruitment and retention, infrastructure strain, and community engagement. By examining these factors, the article  highlights the need for collaboration among stakeholders to ensure that education remains a priority in the face of growing tourism.
Keywords: Tourism, Education, Local communities, Student demographics, Educational resources, Community engagement, Teacher recruitment.

Аннотация: Туризм стал одним из самых значительных экономических двигателей во многих регионах мира. Хотя он приносит многочисленные преимущества, такие как увеличение доходов и создание рабочих мест, он также создает проблемы, которые могут повлиять на различные сферы, включая образование. В этом эссе исследуется, как рост туризма сказывается на местных образовательных системах, с акцентом на образовательные ресурсы, возможности и общее качество образования в принимающих сообществах. Обсуждение включает экономическое воздействие туризма на финансирование образования, изменения в демографии студентов, разработку учебных планов, набор и удержание учителей, нагрузку на инфраструктуру и вовлеченность сообщества. Анализируя эти факторы, эссе подчеркивает необходимость сотрудничества между заинтересованными сторонами для обеспечения приоритета образования перед лицом растущего туризма.
Ключевые слова: Туризм, Образование, Местные сообщества, Демография студентов, Образовательные ресурсы, Вовлеченность сообщества, Набор учителей.
Annotatsiya: Turizm dunyoning ko’plab mintaqalarida eng muhim iqtisodiy omillardan biriga aylangan. Bu daromadlarni ko’paytirish va ish o’rinlarini yaratish kabi ko’plab foyda keltirsa-da, turli sohalarga, jumladan, ta’limga ham ta’sir ko’rsatishi mumkin bo’lgan muammolarni keltirib chiqaradi. Ushbu maqolada  turizmning kuchayishi mahalliy ta’lim tizimlariga qanday ta’sir qilishini ko’rib chiqadi, asosiy e’tibor ta’lim resurslari, imkoniyatlar va mezbon jamoalardagi ta’limning umumiy sifatiga qaratilgan.  Muhokama turizmning ta’limni moliyalashtirishga iqtisodiy ta’siri, talabalar demografiyasidagi o‘zgarishlar, o‘quv dasturlarini ishlab chiqish, o‘qituvchilarni yollash va ushlab turish, infratuzilmaning tangligi va jamoatchilik ishtirokini o‘z ichiga oladi. Ushbu omillarni o’rganib chiqqan holda, maqola o’sib borayotgan turizm sharoitida ta’lim ustuvor bo’lishini  ta’minlash uchun manfaatdor tomonlar o’rtasidagi hamkorlik zarurligini ta’kidlaydi.
Kalit so’zlar: Turizm, Ta’lim, Mahalliy hamjamiyatlar, Talabalar demografiyasi, Ta’lim resurslari, Jamiyat ishtiroki, O’qituvchilarni ishtiroki.
Tourism has become one of the most significant economic drivers in many regions around the world. While it brings numerous benefits, such as increased revenue and job creation, it also poses challenges that can affect various sectors, including education. This essay explores how increased tourism impacts local education systems, focusing on educational resources, opportunities, and the overall quality of education in host communities.  Tourism generates substantial revenue for local economies, which can lead to increased funding for public services, including education. Governments often allocate a portion of tax revenues from tourism to improve educational facilities, hire more teachers, and enhance educational programs. For instance, in popular tourist destinations, local governments may invest in upgrading school infrastructure to accommodate an influx of students and staff. This funding can lead to improved learning environments, access to technology, and extracurricular activities.   However, the economic benefits of tourism can be unevenly distributed. In some cases, the focus on attracting tourists may divert funds away from essential services like education. When local governments prioritize tourism development over educational needs, it can lead to resource shortages in schools. Teachers may face larger class sizes and fewer teaching materials, negatively impacting the quality of education.    Increased tourism can lead to demographic shifts in host communities, particularly in areas where seasonal tourism is prevalent. The influx of temporary residents—such as seasonal workers or families who move to tourist areas for short periods—can affect local schools. These demographic changes can result in fluctuating student populations, making it challenging for schools to maintain stable staffing levels and curricula.  Moreover, the presence of tourists can create a demand for specialized educational programs tailored to diverse cultural backgrounds. Schools may need to adapt their curricula to meet the needs of students from various countries or regions, which can strain resources and require additional training for teachers.  The interaction between local communities and tourists can enrich educational experiences by promoting global awareness and cultural competence among students. Schools may incorporate elements of local culture, history, and languages into their curricula to engage students with their environment. This exposure can foster a sense of pride in local heritage while also preparing students for a globalized world. However, there is a risk that the curriculum may become overly focused on tourism-related content at the expense of other essential subjects. For instance, schools might prioritize hospitality management or tourism studies over traditional academic subjects like science or mathematics. This shift could limit students’ opportunities for a well-rounded education and reduce their competitiveness in the broader job market.  The demand for skilled educators can be influenced by tourism. In areas experiencing rapid growth due to tourism, there may be an increased need for qualified teachers to accommodate a rising student population. However, attracting and retaining teachers in these regions can be challenging. Often, educators may prefer to work in urban areas with more resources and professional development opportunities.  Furthermore, if tourism leads to higher living costs—such as housing prices—teachers may find it difficult to afford living in the communities where they work. This situation can exacerbate teacher shortages and negatively impact the quality of education students receive.  Additionally, the focus on developing infrastructure for tourism—such as hotels, restaurants, and attractions—can divert resources away from educational facilities. Schools might receive less attention in terms of maintenance and upgrades, leading to deteriorating conditions that hinder student learning.

Tourism can foster community engagement by creating opportunities for collaboration between local businesses and schools. Partnerships with tourism-related enterprises can result in internships and vocational training programs that benefit students. These initiatives can provide valuable hands-on experience and enhance students’ employability upon graduation.   However, there is also the potential for tension between tourists and local residents regarding educational priorities. In some cases, the interests of the tourism industry may overshadow the needs of the community’s educational system. For example, if local schools are pressured to accommodate tourists’ children or focus on tourism-related curricula, it could detract from addressing the needs of local students.
Tourism’s Positive Effects on Community Engagement

1. Economic Opportunities: Local schools and educational initiatives can benefit from the financial resources that tourism frequently provides to communities. This can involve providing money for student scholarships, extracurricular activities, new facilities, and technology.
2. Collaborative Programs: When tourism companies and educational institutions collaborate, mutually beneficial programs can be developed. For instance, nearby hotels might provide internships to students majoring in hospitality management, and educational institutions could create curricula that incorporate practical tourism-related projects.

3. Cultural Exchange: Travel can help students become more aware of and appreciative of other cultures. Through engaging with guests from various backgrounds, kids can acquire important knowledge about cultures around the world, improving their social skills and perspective on the world.

4. Community Pride and Involvement: Engaging with tourists can foster a sense of pride in local culture and history among residents, including students. Educational initiatives that highlight local heritage can encourage students to become active participants in preserving their communty’s identity.

5. Skill Development: Tourism-related projects can help students develop essential skills such as communication, teamwork, and problem-solving. These skills are critical not only in the tourism sector but also in various other fields.

– Vocational training: Tourism can lead to the establishment of vocational training centers where students learn skills relevant to the tourism industry, such as hospitality, cooking, and customer service.
– Internship opportunities: Local businesses can offer internships and placements for students, providing real-world experience and increasing employability.
– Diverse learning environments: Increased interaction with tourists can enrich the learning experience for students by exposing them to different cultures and languages.
– International cooperation: Schools can establish partnerships with international institutions, leading to exchange programs that broaden students’ worldviews. 
The impact of growing tourism on local education systems is complex, offering a range of opportunities and challenges for host communities. On the one hand, tourism can serve as an important source of finance to improve education and foster cultural exchanges that enrich the educational experience. On the other hand, it can put serious pressure on local resources and lead to a change in educational priorities, which may not necessarily correspond to the real needs of the community. As tourism grows, it can provide much-needed financial support for schools and educational programs. These funds can be used to improve infrastructure, hire qualified teachers, and develop new curricula that reflect the needs of the tourism industry. For example, vocational training programs can be created to equip students with skills related to hospitality, culinary arts, and customer service, thereby preparing them for careers in tourism. In addition, the influx of tourists gives students the opportunity to engage in real-world learning experiences through internships and employment with local businesses, which increases their employability upon graduation.  In addition, increased tourism can facilitate cultural exchange between visitors and local residents. This interaction broadens students’ horizons and allows them to learn about different cultures, languages, and global issues. Such exposure can enrich their education and develop a sense of global citizenship. Schools can also incorporate elements of local culture into their curriculum to help students appreciate their heritage as well as understand the diverse backgrounds of tourists. One effective strategy is to adopt sustainable tourism practices that consider long-term impacts for education. Sustainable tourism aims to reduce negative impacts on the environment and local communities and increase economic benefits. By ensuring that tourism development is aligned with educational goals, communities can create a mutually supportive framework for both sectors. For example, tourism initiatives can include educational components that promote local culture and history and provide opportunities for students to interact meaningfully with visitors.
In conclusion , the participation of teachers in planning and decision-making processes related to tourism development helps to ensure that educational needs are not neglected. Educators can provide valuable information on how tourism impacts local schools and suggest ways to integrate educational opportunities into tourism initiatives. This may include developing programs that allow students to participate in trips or cultural events that enhance their educational experience while instilling a sense of pride in their community.
Ultimately, prioritizing education in the face of tourism growth is for the overall well-being of host communities.

References:
1.  Abdurashidova Madina, Feruza Boymurodova The role of innovative technologies in learning a foreign languages. International scientific and practical conference“Economics, management and digital innovation in education: modern trends and approaches” ( pp. 250-253) 2024
2.  Boymurodova  F. Contemporary approaches and methods in teaching English language. In International Scientific Review of the Problems of Philosophy, Psychology and Pedagogy (pp. 55-59), 2019
3.  Boymurodova  F.  Features of reflective writing and its influences on students’ language learning. II Interuniversity Scientific and Practical Conference Materials,( pp- 40.)
4.  Journal of Tourism Education 3(2) (2023) 97-108
5.  “Tourism Principles, Practices, Philosophies” by Charles R. Goeldner and J. R. Brent Ritchie 2019 (pp.250-251)
6.  Journal of Harbin Engineering University
ISSN:1006-7043 The Impact of Tourism on Local Communities: A Literature Review of SocioEconomic Factors
7.  “Tourism: Principles and Practice” by John Fletcher, Alan Fyall, David Gilbert, and Stephen Wanhill -2018
8.  “Tourism Management: Managing for Change” by Stephen J. 2014 (pp.84-114)
9. Residents’ Strategies for Responding to Tourism Impacts. Journal of Travel Research, 32(1), 47-50.  Ap, J., & Crompton J. L. (1993

Links:
10.  https://www.researchgate.net/publication/373644263_The_Impact_of_Tourism_on_Local_Communities_A_Literature_Review_of_Socio-_Economic_Factors
11.  https://ejournal.upi.edu/index.php/jote/article/view/66099
12.  https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2211973624000618

Carmen Flores e Yanni Tugores insieme a Pietro La Barbera ed Elisa Mascia presentano l’Ottavo Recital Poetico Internazionale bilingue italiano-spagnolo con poeti ospiti, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia dell’evento culturale

1- LA SCRITTRICE LADY ROJAS BENAVENTE
è nata a Chachapoyas, Amazonas, in Perù. È ricercatrice critica e dottoranda in letteratura ispanica. Ha lavorato come professoressa universitaria ed è ancora attiva nell’ambiente culturale del Canada. Ha legami con il Perù, altri paesi delle Americhe e dell’Europa. La sua opera comprende 14 libri. Le più importanti con visione e metodologia femminista sono: Canto poetico a cappella delle scrittrici peruviane dal 1900 al 1960, Parto verbale negli anni ’90. Scrittrici peruviane: segni e discorsi e l’edizione trilingue de Il Femminismo. Educazione femminile di María Jesús Alvarado Rivera. Ha pubblicato i libri di poesie: Stella d’acqua (2006) e Stelle di sangue (2024) con la casa editrice L’Harmattan in Francia, entrambi sono stati tradotti in francese e il primo anche in inglese.
Trovate altre informazioni sul suo dinamismo artistico nel sito:
https://registrocreativo.atspace.cc/ccleh/index.html

LA TANGUERA IMMIGRATA

Pulisco la tristezza dal mio cervello
Scaccio la granita dal mio giardino intimo
Ballo un tango argentino
un passo alla volta
Con il piede sinistro
Veloce, lento, veloce, lento, veloce

Allungo la mia gamba destra
Lascio il mio cavaliere ai suoi strani passi
Olé, non è vero!

Con le caviglie libere
Trovo il mio centro di supporto
Muovo le mie braccia
Con le gambe faccio
un passo avanti, un passo indietro
destra sinistra avanti e indietro
Mi piace seguire la musica del mio corpo


NIDO DI EROS?
Vibra la nostra nazione, nido di Eros?
Mio padre si è accoppiato con la mia giovane madre
Del Callao marino viaggiato con il primogenito in Amazzonia
Hanno generato quattro discendenti in Chachapoyas
Mi hanno sventolato nell’orto
Ho contemplato il cielo e la montagna
Ho sognato e dormito nel suo grembo

Si sono trasferiti nella capitale urbana
Due bambine hanno visto la luce a Miraflores
Con impegno ed esempio hanno proposto:
“Siate professionali degne dei vostri nomi!”

Il sangue scorreva cieco per le strade
La guerra sporca ha distrutto la vita
Esplosioni, interruzioni dell’acqua, insicurezza e rapine
Li hanno spinti a far cadere le sbarre
di una gabbia piena di urli

Si sono diretti a nord del continente
Ho letto sul suo viso la nostalgia muta
l’essere orfana della sua terra
Giacciono lontano dall’albero che ha fatto il nido di Eros.

ELIANA VÁSQUEZ COLICHÓN Professoressa universitaria, attrice, regista teatrale, poetessa, editrice, critica letteraria e promotrice culturale. Master in Psicologia dell’Educazione e dello Sviluppo Umano in contesti multiculturali presso l’Università di Valencia – Spagna. Ha svolto gli studi di dottorato in Studi interdisciplinari di genere presso l’Università di Alicante – Spagna. Ha completato gli studi di dottorato in letteratura peruviana e latinoamericana presso l’Università Nazionale Maggiore di San Marcos.
Si è laureata nel novembre 2021 del programma di specializzazione in regia teatrale presso l’UPAO (Universidad Peruana Antenor Orrego È professoressa alla Facoltà di Educazione dell’UNMSM.  Integra la direttiva della Commissione di Scrittrici del PEN internazionale del Perù. Inoltre, è fondatrice e presidente dell’Associazione educativa e culturale “Ventana Abierta”

tre barche
tre albe
sarà un addio

DISTRUGGO LE VERTEBRE

piccoli detriti
grandi rovine
dispiegamento
lungo
del corpo/della sfera
di nuovo la colonna
midollo/ parola
midollo/ sillaba

morte/ amore
Scelga braccia/gambe
colonna orizzontale/verticale
colonna tu/io
colonna verte/bral
poesia/ poesia
spina dorsale
in punto croce

Dal libro Colonna Vertebrale (Lima, 2001)

IX
Sono una donna che non conosce la terra
dove vive senza amore senza riso senza Nicaragua Gioconda Belli

UNA VOLTA ERO UNA BAMBINA

Che muore di paura
che non sapeva usare correttamente il coltello, la forchetta, il cucchiaio
che non capivo perché papà se ne fosse andato di casa
che sognava di sposare il disegnatore di moda

una volta ero un adolescente
che temeva la presenza di sua madre
che cercava risposte alle domande del suo corpo
che perdeva peso quando voleva
che calzava nei pantaloni numero 28

oggi sono una donna
che non ha trovato risposte
che non può indossare pantaloni taglia 28 perché la sua passione per il cibo spazzatura non glielo permette
che cammina nuda per la vita
che ha imparato a convivere con se stessa
che ha perso la voglia di sognare
che si rifiuta di capire la politica o religione
che fugge dal mondo
che non ha trovato chi inventare nell’amore
che non dialoga più ma monologa
oggi sono una donna che si reinventa giorno per giorno, ora per ora minuto per minuto
che sta diventando una schizofrenica nevrotica che non vuole essere solo per compiacerti

Dal libro L’altro lato (Lima, 2015)

THEODORO ELSSACA

Con più di quarant’anni di creazioni artistiche: poeta, saggista, narratore, artista visivo, fotografo antropologico ed esploratore. Tra i suoi nuovi libri pubblicati: Voci dell’acqua (in fase di redazione, 2024). Tribù della parola (Ediciones IberoAmericana 2023) che include il poema “Circolo Polare” selezionato da una giuria internazionale per il PROGETTO POLARIS della NASA, inviato in versione bilingue in una capsula sulla Luna, nel 2024, insieme ad altre opere. Candidato al Premio Nazionale di Letteratura Cile 2024. Membro del Consiglio d’Onore della Gabriela Mistral Foundation, New York. Premio Mihai Eminescu, per la prosa, Romania (2013). Premio Poeti di altri mondi, Fondo Poetico Internazionale, Spagna (2014). Premio Rubén Darío, Istituto Letterario e Culturale Ispanico della California, Westminster (2018). Premio MEC nella promozione del Cavaliere Andante, Círculo Imágenes & Palabras, Buenos Aires (2022). Premio Stella del Sud dall’Uruguay al mondo, Uruguay (2024).

FATUM PARCAE

Credo che oggi sarà il giorno della mia morte.
Il mantello nero e la falce,
si affacciano all’orizzonte.

Le Ceramiche taglieranno il filo
che uniscono vita sottile e mistero.

Credo che oggi sarà quel giorno
quando scriverò questa poesia finale.

Ma non scapperò
del temuto Mandinga
nel  suo funerale e al lume di candela
dei patti infernali di  Corral Quemado.

La sua avida scia di zolfo non mi spaventerà
durante le invocazioni del negromante,
non rifuggirò dall’immagine diabolica del Codex Gigas,
demonologia oscura delle congreghe.

Al contrario, resterò combattivo ad aspettarla.

Non chiuderò la porta
né chiederò consiglio
nella vigilia uggiosa notte
della festa dei vermi.

Non mi affonderò nella terra
Non mi lascerò indossare il pallido sudario.

Per tutte le vite che mi sono state rubate,
resterò qui fino alla morte,
Gli strapperò gli occhi e lascerò le sue viscere penzolanti.
Spezzerò ognuna delle tue maledette ossa
finché non saranno macinati come gesso lanciato con rabbia al vento.

La morte, la morte gira  da queste parti,
L’ho già vista.

CIRCOLO POLARE
Circolo Antartico alto e ventoso,
ghiacciai su cui sorvolano i cormorani
nel ghiaccio incontaminato e nel suo manto di alburno.

La balenottera azzurra e il leggendario kráken
navigano senza sosta nel solstizio d’estate.
Iceberg che mi portano in Patagonia

Finis Terrae, chiazze di blu pacifico splattillato
australità di imbarcazioni e di relitti
ignoto labirinto di mari, isole e fiordi.
Terra del Fuoco al sud del mondo
tribù perdute di yaganes e selknam
estinto…!

i suoi fantasmi di fumo e nebbia
Oggi camminano su laghi ghiacciati.
Sotto la volta degli astri seguo il sentiero
storia epica raccontata in petroglifi,
vento che mi fa palpare le sue presenze
passi, volti e voci che mi circondano.
Accendo il bagliore della torcia
murale
documenta la sua genealogia,
Metto le mie mani sulle sue
dipinte nelle grotte in cui abitavano.
Qui, dove ruggiscono i vulcani
illuminando i versanti degli alberi di Araucaria
con la sua colata di lava rovente
dando nuove forme al paesaggio.
Emerge la tettonica della catena montuosa andina
portentosa colonna vertebrale  dell’America!



ZULLY GARCÍA- Scrittrice. Presidente e Fondatrice di A.U.L.H. A. Internazionale (Associazione uruguayana di letteratura, storia e arti). Si svolgono in AULHA 4 concorsi all’anno e un’antologia di tutti gli scrittori Aulheanos per anno, e workshop letterari gratuiti Direttrice internazionale della rivista “Il Parnaso del Nuovo Mondo” a Lima Perù “giuria dei suoi concorsi. Prologista di 12 libri nazionali e internazionali. Membro del Gruppo Erato Fondatrice della “Piazza dei Poeti” in Atlántida Canelones. Creatrice dei Progetti di quella piazza, con panchine a forma di libri con frasi di 100 autori, lastre con i nomi di 135 poeti, una pergola in lavorazione, con arte a mosaico. 5 libri personali e 256 Antologie con diversi premi internazionali Ambasciatrice dei Premi Estrella del Sur, Premi Cóndor Mendocino dell’Argentina, Premi Gaviota de Plata dell’Argentina. Ambasciatrice della pace per mille millenni di pace-Argentina.

ALBA

L’alba, sui miei piedi stanchi
trascina la notte sull’abisso
e voglio credere che ti manco.

L’alba, sui miei piedi stanchi
abbracciano strade che diventano umane per me,
e voglio sentire le tue mani nella carezza del vento.

alba,
Sui miei piedi stanchi
bagnata di lacrime di luna.
E sono così triste e così sola,
e i miei sogni diventano la mia ombra.
Sui miei piedi stanchi…
è l’alba

NEGLI UOMINI

Ragnatele nei cuori,
che non vibrano a tempo con i battiti del tuo cuore.

Negli uomini,
Ragnatele negli occhi e nella mente,
Incosciente, egoista, addormentato.

Ragnatele che ostacolano il ragionamento
Che tagliano fuori le emozioni, le idee,
Negano gli impulsi umani
elevati, sensibili, intuitivi.
…negli uomini.

TACITURNO

Arriva taciturno
il signore del tempo
Solca spazi che cavalcano i voli dei venti
e strappano le foglie,
e colgono fiori che lasciano corpi nudi
Mentre guardi addormentato, il paesaggio
con colori ocra e scuri
Giù per strade con moquette scricchiolanti e perdute
Adesso le ombre sono più lunghe quando il sole si nasconde da noi e ci arrendiamo senza resistere alle vicissitudini dell’oblio.


Biografia di Carmen Flores – Perù

È nata a San Vicente de Cañete, Lima, Perù. Poeta e professoressa. Membro della Commissione degli Scrittori della PEN Internazionale del Perù, Membro del Consiglio di Amministrazione della Società Peruviana dei Poeti. La sua opera appare nelle seguenti antologie : Per amore del pianeta Comune di Punta el Callao, La poesia ci unisce, 50 poeti peruviani, Parole senza frontiere, frontiere senza parole.  La sua poesia è stata tradotta in francese.
Antologia di poeti peruviani, Alcune voci, Poesia cilena peruviana.  È stata invitata dalla Casa del Poeta Cileno-Peruviano e dal Consolato Generale del Perù nella Città di Valparaiso nel 2007. Incontro Binazionale di Poesia Perù-Uruguay presso il Prestigioso Istituto Raúl Porras Barrenechea dell’Università di San Marcos.  È stata invitata a recital virtuali internazionali.  La sua poesia Distamcia Infinita è stata musicata dal compositore Manolo Palacios. Ha ricevuto il Premio El Chasqui de Oro dal Ministero della Pubblica Istruzione
Per la sua carriera poetica e letteraria e per il Premio Estrella del Sur
Dall’Uruguay al Mondo per la loro opera meritoria e Culturale.
È stata invitata a Radio Ecos Poeticos a Madrid, Spagna.
È stata invitata a presentare la sua raccolta di poesie Amalgama alla Fiera Internazionale del 2002. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Magia poética” nel 1999 “Perfil de Mujer” nel 2001 “Algama” nel 2004.
“Oltre la Metafora” nel 2006 “Fonte Cosmica” nel 2017
Una nuova raccolta di poesie è in lavorazione.  È presente nell’Antologia Internazionale Essenza Poetica IV Angolo Culturale di La Paz Uruguay.
Ideatrice e coordinatrice del Recital Internazionale di poesia “Voci poetiche che attraversano gli oceani” – in collaborazione con El Rincón Cultural La Paz- (Uruguay) insieme al format “.  Alla ricerca della vera bellezza” (Italia

Poesia

Oltre la metafora
nel fogliame dei miei ricordi
sei affondato nelle mie radici
fino a toccare la mia essenza
abbraccia il tuo piumaggio blu
come un cieco fino a bere la tua luce
salti dal fondo del mio mare
Trema il tuo silenzio
Il mio mondo come fiamme
risvegli questo amore di secoli
tra le mie ceneri mi ergo
sola
nuda
non riesco a decifrare la scrittura delle mie arterie
Tu appari
nell’acqua della pioggia
negli occhi dell’estate
nel respiro
nell’aria che risveglia la vita
nei miei sogni gravidi di presagi
negli uccelli che divorano gli astri
galoppi i miei sensi
armonia del mio corpo e della mia essenza

Agata dei miei sogni
immateriale percorri i miei deserti
e ogni impulso prende vita nel mio sangue
ritorno dal principio avida della tua luce

LIBRO: (OLTRE LA METAFORA)

ANIMA DEL MARE

Che cosa c’è nel segreto del mio mare?
Dove si riflette il mio volto?
Affondo nella sua onda
e trovo i suoi occhi
che mi guardano ubriachi di presagi
dove il fuoco dell’amore accende le mie vene
in questo mare è scritta la mia storia
dimora la razza dei miei antenati
e mi illumini con la tua sua misteriosa fiamma
esiste un universo di parole
Sento un canto dove la solitudine perde le sue battaglie
riesco a raggiungere la roccia
dove mi alzerò sopra gli abissi

(INEDITO)

YANNI TUGORES.  URUGUAY.
Scrittrice, prologista e promotrice culturale.  Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria.  Ha partecipato a diverse antologie in Uruguay e all’estero.  Molte delle sue poesie sono state musicate e tradotte in 3 lingue.  Direttrice fondatrice di “Esquina Cultural La Paz” per 10 anni.  Giurata in numerosi concorsi, compilatrice di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali.  Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”.  Ha 13 libri pubblicati.

Senza fine
Discarica dei miei versi
dove sono?
Incatenato tra i mattoni
non li lasciano uscire.
I balconi ti accecano le palpebre
ribelli e insorti.
La poesia non vuole uscire, si chiude dentro
tra le pieghe rattoppate delle finestre
nel nucleo germinale di un giardino solitario.
Le porte, vuote di colori
con lettere che sanguinano.
I cardini catturano le sillabe,
gli avverbi pendono dai muri che piangono.
I sostantivi sono fritti,
nell’olio bollente di una padella consumata.
Gli aggettivi si lamentano
tra le grinfie di libri dimenticati.
Segna gocce su mozziconi arrugginiti
in un bagno umido di rugiada intangibile.
Cerco nutrienti che mi nutrono.
Lasciami continuare!
Tra versi, punti e virgole
vago per casa, da solo.
Mi appendo al lampadario sul soffitto e guardo.
Sono imprigionata, intrappolata.
Immersa in questa casa distrutta
corrosa dal tempo che tutto consumava.
La mia radice esistenziale, la mia essenza.
Mi ha lasciato nuda, senza poesia
e senza fine.

Sussurro
Il vento sussurra,
nudo verso l’oceano.
Gli uccelli immergono i colori,
ondate di pesci sul selciato,
sul marciapiede della spiaggia.
Il fossato marrone
contro i peli della sabbia,
tessono una schiuma di alghe bellissime,
formando una collana con conchiglie
e conchiglie marine.
Il sole,
dispone le sue ossa sullo sfondo.
All’orizzonte,
le canoe ondeggiano le nuvole.
Nel suo andare e venire,
il mulino si addormenta,
sveglia alle cinque
con le sue lame molto pulite e lucide.
II pescatori gettano le reti,
per nutrire la loro prole.
In un viaggio di andata e ritorno l’oceano si spoglia,
nutre il mondo in un sussurro.

Foto cortesia screenshot del Recital Poetico Internazionale n.8


LA ESCRITORA LADY ROJAS BENAVENTE
nació en Chachapoyas, Amazonas, en Perú. Es investigadora crítica y doctora en literatura hispana. Trabajó como catedrática universitaria y sigue activa en el medio cultural de Canadá. Tiene lazos con Perú, otros países de América y Europa. Su obra comprende 14 libros. Los más importantes con visión y metodología feminista son: Canto poético a capella de las escritoras peruanas de 1900 a 1960, Alumbramiento verbal en los 90. Escritoras peruanas: signos y pláticas y la edición trilingüe de El Feminismo. Educación Femenina de María Jesús Alvarado Rivera. Publicó los poemarios: Estrella de agua (2006) y Estrellas de sangre (2024) en la casa editorial L’Harmattan de Francia, fueron ambos traducidos al francés y el primero también al inglés.
Encuentra otra información de su dinamismo artístico en la página Web:
https://registrocreativo.atspace.cc/ccleh/index.html


LA TANGUERA INMIGRANTE

Limpio la tristeza de mi cerebro
Expulso el granizado de mi jardín íntimo
Bailo un tango argentino
un paso a la vez
Con el pie izquierdo
Avanzo lento rápido lento rápido

Extiendo mi pierna derecha
Abandono mi jinete a sus locas zancadillas
¡Olé!

Con los tobillos libres
Encuentro mi centro de apoyo
Muevo mis brazos
Balanceo mis piernas
un paso adelante un paso atrás
derecha izquierda adelante y atrás
Disfruto siguiendo la música de mi cuerpo





¿NIDO DE EROS?
¿Vibra nuestra nación, nido de Eros?
Mi padre se acopló con mi joven madre
Del Callao marino viajaron con el primogénito a la Amazonía
Engendraron cuatro descendientes en Chachapoyas
Me mecieron en la hamaca del huerto
Contemplé el cielo y la montaña
Soñé y dormí en su regazo

Se mudaron a la capital urbana
Dos niñas vieron la luz en Miraflores
Con tesón y ejemplo propusieron:
“¡Sean profesionales dignos de sus nombres!”

La sangre corrió ciega por las calles
La guerra sucia destrozó la vida
Explosiones, cortes de agua, inseguridad y atracos
Los empujaron a tumbar los barrotes
de una jaula llena de aullidos

Enrumbaron al norte del continente
Leí en su ceño la nostalgia muda
la orfandad de su tierra
Yacen lejos del árbol que acunó su nido de Eros.


ELIANA VÁSQUEZ COLICHÓN Catedrática universitaria, actriz, directora teatral, poeta, editora, crítica literaria y promotora cultural. Máster en Psicología de la Educación y Desarrollo Humano en contextos multiculturales por la Universidad de Valencia – España. Realizó los estudios del doctorado en Estudios interdisciplinares de Género en la Universidad de Alicante – España. Ha concluido los estudios del Doctorado en Literatura Peruana y Latinoamericana por la Universidad Nacional Mayor de San Marcos. Se ha graduado en noviembre de 2021 del programa de Especialización en Dirección Teatral por la UPAO (Universidad Peruana Antenor Orrego Es profesora nombrada en la Facultad de Educación de la UNMSM.  Integra la directiva de la Comisión de Escritoras del PEN internacional del Perú. Además, es fundadora y presidenta de la Asociación educativa y cultural “Ventana Abierta”


tres botes
tres amaneceres
será el adiós




DESTRUYO VÉRTEBRAS

pequeños escombros
grandes ruinas
despliego
a lo largo
del cuerpo /orbe
nuevamente la columna
médula/ palabra
médula/ sílaba

muerte/ amor
tejo brazos/piernas
columna horizontal/vertical
columna tú/yo
columna verte/bral
poema/ poesía
espina dorsal
en punto cruz


                                       Del libro Columna Vertebral (Lima, 2001)

IX


Soy una mujer que no conoce la tierra
donde vive sin amor sin risa sin Nicaragua
Gioconda Belli


YO FUI UNA VEZ UNA NIÑA

que moría de miedo
que no sabía utilizar adecuadamente el cuchillo, el tenedor, la cuchara
que no entendía porqué papá se había ido de la casa
que soñaba casarse con marco el dibujito animado de moda

yo fui una vez una adolescente
que temía la presencia de su madre
que buscaba respuestas a las interrogantes de su cuerpo
que bajaba de peso cuando quería
que entallaba en el pantalón número 28

hoy soy una mujer
que no ha encontrado respuestas
que no puede usar un pantalón talla 28 porque su afición a la comida chatarra no se lo permite
que anda desnuda por la vida
que ha aprendido a convivir con ella misma
que ha perdido las ganas de soñar
que se niega a entender de política o religión
que huye del mundo
que no ha encontrado a quien inventar en el amor
que ya no dialoga sino monologa
hoy soy una mujer que se reinventa día a día, hora a hora minuto a minuto
que empieza a convertirse en la neurótica esquizofrénica que no quiere ser sólo por complacerte


                                          Del libro Desde el otro lado (Lima, 2015)


THEODORO ELSSACA

Con más de cuarenta años de creación artística: Poeta, ensayista, narrador, artista visual, fotógrafo antropologista y expedicionario. Entre sus nuevos libros publicados: Voces del agua (en proceso editorial, 2024). Tribu de la palabra (Ediciones IberoAmericana 2023) que incluye el poema “Círculo Polar” seleccionado por un jurado internacional para el PROYECTO POLARIS de la NASA, enviado en versión bilingüe en una cápsula a la Luna, en 2024, junto a otras obras. Postulado al Premio Nacional de Literatura Chile 2024. Pertenece al Consejo de Honor de Gabriela Mistral Foundation, Nueva York. Premio Mihai Eminescu, por su prosa, Rumanía (2013). Premio Poetas de Otros Mundos, Fondo Poético Internacional, España (2014). Premio Rubén Darío, Instituto Literario y Cultural Hispánico de California, Westminster (2018). Premio MEC en la advocación del Caballero Andante, Círculo Imágenes & Palabras, Buenos Aires (2022). Premio Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo, Uruguay (2024).




FATUM PARCAE

Creo que hoy será el día de mi muerte.
La capa negra y la guadaña,
se asoman en el horizonte.

Las Parcas cortarán el hilo
que unen sutil vida y misterio.

Creo que hoy será ese día
cuando escribo este poema final.

Pero no saldré huyendo
del temido mandinga
en sus entierros y candelillas
de los pactos infernales en Corral Quemado.

No me ahuyentará su afanoso rastro de azufre
durante las invocaciones del nigromante,
no rehuiré la imagen diabólica del Codex Gigas,
tenebrosa demonología de aquelarres.

Al contrario, me quedaré combatiente a esperarla.

No cerraré la puerta
ni pediré consejo
en la víspera lóbrega
de la fiesta de los gusanos.

No voy a hundirme en la tierra
ni me dejaré vestir la pálida mortaja.

Por todos los vivos que me ha robado,
me quedaré aquí para desollar a la muerte,
le sacaré los ojos y dejaré sus vísceras colgando.
Romperé cada uno de sus malditos huesos
hasta molerlos como tiza lanzada con rabia al viento.

La Muerte, la Muerte anda por estos lados,
                                                           ya la he visto.

CÍRCULO POLAR

Alto y ventoso círculo polar antártico
glaciares que sobrevuelan los cormoranes
en impoluto hielo y su manto de albura.
La ballena azul y el legendario kráken
navegan sin pausa el solsticio de verano.
Témpanos que me llevan a Patagonia


Finis Terrae, azul pacífico salpicado
australidad de embarcaciones y naufragios
ignoto laberinto de mares, islas y fiordos.
Tierra del Fuego al sur del mundo
tribus perdidas de yaganes y selknam
¡extintos…!

sus fantasmas de humo y niebla
caminan hoy sobre lagos de hielo.
Bajo la bóveda de astros sigo la senda
historia épica narrada en petroglifos,
viento que me deja palpar sus presencias
pasos, rostros y voces que me rodean.
Enciendo el fulgor de la antorcha
mural documenta su genealogía,
pongo mis manos sobre las suyas
pintadas en las cuevas que habitaron.
Aquí, donde rugen los volcanes
iluminando laderas de araucarias
con su rojo flujo de lava candente
otorgando nuevas formas al paisaje.
¡Emerge tectónica la cordillera andina
portentosa columna vertebral de América!


ZULLY GARCÍA- Escritora. Presidente y Fundadora de A.U.L.H. A. Internacional (Asociación uruguaya de literatura, historia y Artes). Se realizan en AULHA 4 concursos por año y una Antología de todos los Aulheanos escritores por año, y talleres literarios Gratuitos Directora Internacional de la Revista “El Parnaso del Nuevo Mundo” en Lima Perú “jurado de sus Concursos. Prologuista de 12 libros nacionales e internacionales. Integrante del Grupo Erato Fundadora de la “Plaza de los Poetas” en Atlántida Canelones. Creadora de los Proyectos de esa plaza, con bancos con formas de libros con frases de 100 autores, placas con los nombres de 135 poetas, una pérgola en elaboración, con arte en mosaicos. 5 libros personales y 256 Antologías con diferentes premios internacionales Embajadora de los Premios Estrella del Sur, Premios Cóndor Mendocino de Argentina, Premios Gaviota de Plata de Argentina. Embajadora de Paz por mil milenios de paz-Argentina.




AMANECE


Amanece, sobre mis pies cansados
De arrastrar la noche sobre el abismo
Y quiero creer que tú me extrañas.


Amanece, sobre mis pies cansados
De abrazar avenidas que se me vuelven humanas,
Y quiero sentir tus manos en la caricia del viento.


Amanece,
Sobre mis pies cansados
mojados con lágrimas de luna.
Y estoy tan triste y tan sola,
y mis sueños se convierten en mi sombra.
Sobre mis pies cansados…
Amanece.




EN LOS HOMBRES


Telas de arañas en los corazones,
que no vibran al compás de sus latidos.


En los hombres,
Telas de arañas en ojos y mentes,
Inconscientes, egoístas, dormidos.


Telas de arañas que entorpecen razonamientos
Que cercenan emociones, ideas,
Negando impulsos humanos
elevados, sensibles, intuitivos.
…En los hombres.




TACITURNO


Taciturno llega
el señor de los tiempos
Surca espacios que cabalgan sobre vuelos de los vientos
Y arrancan hojas,
y arrancan flores que dejan  cuerpos desnudos
Mientras se ve caer dormido, el paisaje
con colores ocres y oscuros
Por caminos alfombrados crujientes y perdidos
Ahora las sombras son más largas cuando el sol se  nos esconde y nos entregamos sin resistirnos a avatares de olvidos.



Biografia de Carmen Flores – Perù

Nació en San Vicente de Cañete Lima Perú.Poeta y profesora Miembro de la Comisión de Escritoras del PEN Internacional del Perú, Miembro de la Directiva de la Sociedad Peruana de Poetas.Su obra figura en las siguientes Antologías: Por Amor  al Planeta  Municipalidad de la Punta el Callao, La Poesía Nos Une, 50 poetas peruanas, Palabras sin fronteras, fronteras sin palabras. Su poesía a sido traducida al francés.
Anthologie de poéteses péruviennes, Algunas Voces, Poesía  Peruana Chilena. Ha sido invitada por la casa del Poeta Chileno Peruano y al Consulado General del Perú en la Ciudad de Valparaiso en el 2007. Encuentro Binacional de Poesía Perú Uruguay en el Prestigioso Instituto Raúl Porras Barrenechea de la Universidad de San Marcos. Ha sido invitada a Rcitales virtuales Internacionales. Su poema Distamcia Infinita ha sido musicalizado por rl catautor Manolo Palacios .Ha recibido el Premio El Chasqui de Oro por el Ministerio de Educación
Por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur
Desde Uruguay al Mundo por su meritoria y labor Cultural .
Ha sido invitada a la Radio Ecos Poéticos de Madrid España.
Ha sido invitada a presentar su poemario Amalgama en la Feria Internacionale en el 2002. Ha publicado los poemarios “Magia poética” en 1999 “Perfil de Mujer” en 2001 “Algama” en 2004
“Más allá de la Metáfora” en 2006 “Fuente Cósmica” en 2017
En proyecto un nuevo poemario. Está presente en la Antología Internacional Esencia Poética IV Esquina Cultural la Paz Uruguay.
Creador y Coordinadora del Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – en colaboración con El Rincón Cultural La Paz-(Uruguay) junto con el format “. En busca de la verdadera belleza” (Italia


POESÍA

Más allá de la metáfora
en el follaje de mis recuerdos
estás  hundida en mis raíces
hasta tocar mi esencia
abrazo tu plumaje azul
como un ciego hasta beber tu luz
subes desde el fondo de mi mar
me estremece tu silencio
cede mi mundo como brazas de fuego
despiertas este amor de siglos
entre mis cenizas me yergo
sola
desnuda
no alcanzo a descifrar la escritura de  mis arterias
Apareces
en el agua de la lluvia
en los ojos del verano
en la nube
en el aire que despierta la vid
en mis sueños grávidos  de presagios
en los pájaros que devoran  los astros
galopas mis sentidos
armonía de mi cuerpo y de  mi esencia

Ágata de mis ensueños
intangible  recorres mis desiertos
y cada pulso  cobra vida en mi sangre
vuelvo desde el principio  ávida de tu luz

LIBRO: (MÁS ALLÁ DE LA METÁFORA)

ALMA DEL MAR

¿Qué hay en el secreto de mi mar?
¿Donde se refleja  mi rostro?
Me hundo en su oleaje
y me encuentro con sus ojos
que me miran  ebrios de presagios
donde el fuego del amor  enciende  mis venas
en este mar está escrita mi historia
habita la raza de mis ancestros
y me iluminan con sus misteriosa llama
existe un Universo de Palabras
Oigo un canto  donde la soledad pierde sus batallas
logro alcanzar la roca
donde alzarme  sobre los abismos.

(INÉDITO)


YANNI TUGORES. URUGUAY.
Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó de varias antologías en Uruguay y en el extranjero.  Varios de sus poemas fueron musicalizados y traducidos a 3 idiomas. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 10 años. Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados.


Sin final

Vertedero de mis versos
¿dónde están?
Encadenados entre ladrillos
que no los dejan salir.
Los balcones ciegan sus párpados
rebeldes e insurgentes.
El poema no quiere salir, se encierra
entre los pliegues remendados de las ventanas
en el núcleo germinal de un jardín solitario.
Las puertas, vacías de colores
con letras que sangran.
Los goznes atrapan sílabas,
cuelgan los adverbios de las paredes que lloran.
Se fríen los sustantivos,
en  aceite caliente de una sartén gastada.
Se quejan los adjetivos
entre las garras de libros olvidados.
Gotea la puntuación en colillas oxidadas
en un baño húmedo de rocío intangible.
Busco nutrientes que me alimenten.
¡Déjenme seguir!
Entre versos, puntos y comas
deambulo por la casa, sola.
Me cuelgo de la araña del cielorraso y observo.
Estoy presa, atrapada.
Inmersa en esta casa destruida
corroída por el tiempo que lo consumió todo.
Mi raíz existencial, mi esencia.
Me dejó desnuda, sin poesía
y sin final.


Susurro

El viento susurra,
desnuda al océano.
Los pájaros sumergen colores,
olas de peces en los adoquines,
en la vereda de la playa.
La zanja marrón
contra pelo de la arena,
tejen una espuma de bellas algas,
formando un collar con conchas
y caracolas marinas.
El sol,
acomoda sus huesos en el fondo.
En el horizonte,
las canoas mecen las nubes.
En su vaivén,
el molino se duerme,
despierta a las cinco
con sus aspas bien limpias y lúcidas.
Los pescadores tiran las redes,
para alimentar a sus vástagos.
En un ida y vuelta el océano se desnuda,
alimenta al mundo en un susurro.

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