“La poesia in qualche modo è già “Fantastico” di suo: rappresenta sempre un punto di vista altro sul mondo. È come lo sguardo di un alieno, di una creatura magica sulle cose che ci circondano e sulle emozioni che proviamo. Da parte mia non riesco mai a dividere le cose che scrivo in comparti stagni…”
Buon pomeriggio a tutti e ben ritrovati nel nostro salotto culturale dove oggi abbiamo l’onore di avere il vincitore della sezione Poesia dell’ultimo concorso de L’imago della parola: Alessandro Izzi. Benvenuto di nuovo tra noi…
Grazie e buon pomeriggio a tutti.
Parliamo della tua splendida poesia vincitrice che affronta un tema molto scottante, quello dei migranti. Il tuo messaggio è molto forte, quale deve essere, secondo te, l’approccio giusto per trattare questi temi facendo arte?
Il tema delle migrazioni tocca il cuore stesso del senso del nostro essere in Europa. Affrontarlo significa mettere il dito su una ferita aperta che è al tempo stesso politica, morale e filosofica, con tutte le contraddizioni che queste varie facce della stessa medaglia si portano dietro. Troppo facile mettersi in bocca generici proclami di finta compassione verso chi sembra essere venuto qui per raccogliere pomodori a pochi centesimi l’ora, se poi, smessi gli abiti del poeta, andiamo al mercato a comprare i pomodori che costano di meno, fingendo di non conoscere i motivi di quel prezzo così basso. Con Trenodia migrante ho cercato di porre l’accento prima di tutto su queste contraddizioni. Ho cercato di raccontare, contrapponendoli tra loro, lo smarrimento di chi, venendo qui, cerca di capire il senso di quel limite invisibile che lo marca a noi straniero, e la sicumera di chi, invece, dalla sua posizione privilegiata, usa questo traffico di genti per consolidare quello che nel testo ho chiamato: “il dritto o torto dei nostri quotidiani proclami elettorali”.
Perché hai voluto mettere come titolo un canto funebre e una parola desueta come trenodia?
L’ho fatto per ricollegare il tema delle migrazioni alle sue radici più lontane. L’uomo è migrante per natura. Lo è sempre stato, da ben prima dei tempi dell’antica Grecia cui alludono parole come “trenodia” o “talassocrazia”. Riferire la poesia all’ellenismo, però, crea un ponte con la risposta più utopica e bella che è stata data dall’Uomo occidentale al fenomeno migratorio: l’obbligo dell’accoglienza. Ad Atene l’ospitalità era sacra agli dèi. Non aveva importanza chi arrivasse e da dove, né contavano i motivi del suo viaggio, l’unica cosa che importava era che, non appena un ospite bussava alla nostra casa, era necessario aprire la porta. Basti rileggere l’Alcesti di Euripide per rendersi conto di quanto quest’obbligo fosse profondamente radicato nella cultura greca. Ma è anche un tema che, in qualche modo, ritorna nella visione cristiana del buon samaritano, di colui che aiuta l’altro senza chiedersi perché. Chissà se è un caso che la parola “ospite” sia enantiosemica, contenendo in sé due significati opposti: chi ospita e chi è ospitato. La Trenodia, come canto dei defunti, infine, rende il senso di marcia funebre, di viaggio musicale in un lutto impossibile da elaborare, quello per la persona sconosciuta che dovremmo amare e che, invece, ci fa paura.
A conferma del tuo intrigante eclettismo, ultimamente hai pubblicato un libro di racconti fantasy. Parlaci un po’ di quello e di com’è nata l’idea…
“Häxan. Storie di stregonerie e di altre mal assortite anomalie” parte da una suggestione molto lontana. Häxan è una parola svedese che, tradotta, significa “la strega”, ma è anche il titolo di un capolavoro di Benjamin Christensen del 1922, un vero e proprio film-saggio, in qualche modo legato alle ombre dell’espressionismo tedesco, composto da vari segmenti narrativi, ciascuno afferente a un genere narrativo diverso: dal documentario, al drammatico, dall’horror al fantastico. Il mio libro insegue un’analoga struttura, un identico modo di concepire il proprio stesso palinsesto. Nel libro si trovano così, posti uno accanto all’altro, un racconto horror e uno più genericamente fantastico, un testo legato alla tradizione del realismo magico e una novella più psicologica, sino ad arrivare addirittura alla fantascienza. L’idea di fondo era fare in modo che da questo caleidoscopio di stili e ambientazioni emergesse una precisa idea del femminile.
La donna come perturbante, insomma, come motore primo della narrazione, ma anche come fine verso cui tendere. Soprattutto la donna come mistero insondabile, come forza creatrice e come principio possibile di distruzione. Tutto ruota, quindi, intorno, a varie declinazioni dell’archetipo della stregoneria, inteso in chiave antropologica, ma anche come mero principio narrativo.
Si tratta di un lavoro che pensi possa avere un’impronta per una trasposizione cinematografica?
Molti racconti della raccolta nascono dai miei trascorsi di critico cinematografico. Häxan (che è anche il titolo di una delle storie del libro) narra ad esempio del ritrovamento della pellicola integrale del capolavoro di Christensen. Non tutte le storie hanno eguale struttura cinematica. “Cantata per voce e tamburello”, ad esempio, è la trasposizione in chiave narrativa di un monologo teatrale che ho scritto tre anni fa per un’attrice, Valentina Ferraiuolo, e mantiene, in fondo, più legami col palco che non con lo schermo. Da parte loro, racconti come “Post fata resurgo” o “Lei”, con la loro classica forma didetection, si prestano più naturalmente a diventare racconti audiovisivi. “Ballata del soldato che torna”, da parte sua, lo vedrei benissimo come cortometraggio di stile espressionista, ma potrebbe anche diventare un breve film d’animazione (di quella però, non per bambini).
Il tema del fantastico pensi anche di proporlo per le tue altre espressioni artistiche come la poesia?
La poesia in qualche modo è già “Fantastico” di suo: rappresenta sempre un punto di vista altro sul mondo. È come lo sguardo di un alieno, di una creatura magica sulle cose che ci circondano e sulle emozioni che proviamo. Da parte mia non riesco mai a dividere le cose che scrivo in comparti stagni. Nel teatro, ad esempio, lavori che ho scritto come “La valigia dei destini incrociati” o “Cantata dei giorni infami” sono storie di fantasmi, mentre i miei primi racconti di guerra, pur ambientati nel pieno del secondo conflitto mondiale, hanno spesso atmosfere sospese e fiabesche. Da parte loro, spesso i miei racconti fantastici sono anche troppo realistici e, certe volte, ammettono una doppia chiave di lettura. Insomma, mi piace sguazzare nelle cose in maniera fluida, senza pormi troppi limiti di genere.
A te che riesci a scrivere di tutto, quali consigli daresti a un autore per superare il cosiddetto “blocco”?
Mettersi davanti al foglio bianco e non pensare troppo a quello che dovrebbe essere il risultato finale. Alle volte buttar giù solo due o tre righe e poi fermarsi lì. Anche un romanzo di ottocento pagine si scrive sempre una parola alla volta. Spesso è faticoso. Talvolta è doloroso. Ma con pazienza e tanta fatica, le cose prendono corpo. Bisogna solo imparare ad assecondarle.
Una domanda ormai banale, ma che è d’obbligo per una penna sempre in movimento: quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sono terribilmente scaramantico, per cui difficilmente faccio anticipazioni su quanto sta per arrivare. Ci sono diverse cose nel cassetto che pare stiano per mettere le ali e per volarsene via. La più vicina è una nuova antologia di racconti, ma c’è anche un nuovo testo teatrale che sta muovendo passi importanti in giro, e potrebbe trovare presto casa.
Grazie ad Alessandro per questa bellissima chiaccherata, questo è il suo profilo dove potrete scoprire tutti i suoi contenuti e i suoi successi, incluso il link al libro menzionato nell’intervista:
Alessandro Izzi – Facebook
Per tutti voi appuntamento alla prossima intervista…
Ringrazio Wilbur Marini Garelli per la cortese condivisione
La figlia di Alimova Maftuna Rasul è nata il 13 gennaio 1993 nella città di Jizzakh, nella regione di Jizzakh. Attualmente è uno studente dell’Università Pedagogica Statale Shu Jizzakh. Oltre a ottenere la scienza, è impegnato nel lavoro di ricerca scientifica. È stato definito come “l’uso della tecnologia moderna nell’istruzione” come oggetto di ricerca scientifica. Nell’ambito di questo argomento di ricerca scientifica, sono stati pubblicati articoli scientifici su riviste scientifiche in conferenze internazionali e uzbeke, internazionali e repubblicane. Allo stesso tempo, ha più di 20 certificati, diplomi e ringraziamenti in concorsi organizzati in reti internazionali, repubblicane e internazionali.
CHI SONO GLI ZUMERI Alimova Maftuna- studentessa dell’università pedagogica statale di Jizzakh A chi non si guarda adesso, la nipote o la più piccola geme che il cellulare del suo bambino “entra dal nido ed esce dalla vernice”, non sono pochi nemmeno quelli che ne sono parzialmente orgogliosi. Oppure ci sembra strano che il bambino giaccia in silenzio guardando lo schermo della TV o del tablet, presumibilmente guardando e comprendendo. Non preoccuparti: è tutta una questione di differenza tra generazioni. Nella scienza, questa è conosciuta come “teoria generazionale”. È stata fondata nel 1991 dai sociologi statunitensi Xauv e V. Strauss. Se si presta attenzione, le caratteristiche della prole dipendono molto più dal periodo in cui sono nati e sono cresciuti e questo può servire come soluzione a molti problemi. Allo stesso tempo, i rappresentanti della generazione Z studiano negli istituti scolastici. Sono nati nel periodo 2000-2013 e sono conosciuti come” zumers”. A seconda delle loro caratteristiche principali, è possibile trarre conclusioni sulla spiritualità e sulla visione del mondo dei giovani di oggi. I nati in questo periodo non possono immaginare la loro vita senza Internet. Le definizioni umoristiche di “nati con il telefono in mano” sono in realtà autentiche. Hanno reso l’informatica parte integrante della loro vita e utilizzano solo ed esclusivamente internet per fare amicizia, trovare lavoro, diventare famosi. L’educazione tradizionale non li soddisfa. I corsi online e l’istruzione indipendente sono più adatti. Molto intelligenti e istruiti, questi bambini saranno al livello di discutere i pericoli dell’ecologia, anche le decisioni dei politici (ogni famiglia ha figli simili). rispetto per la personalità di ogni persona, che gli esseri umani sono insostituibili In base alle loro peculiarità, ci sono raccomandazioni ai genitori e agli educatori In particolare, gridare agli zumer, alzare la voce, la critica diretta non è appropriata Come molti pensano, disconnettersi da Internet non dà il risultato atteso di limitare il telefono. È lì che avviene la loro socializzazione alle spalle, la formazione come persona, la conoscenza dell’ambiente tevarak. Brevi rulli, istruzioni e giochi di sviluppo sono per loro più comprensibili delle lunghe chiacchiere. Lo sviluppo della creatività è importante per gli zumer, come tutti i bambini. Questo è lo sviluppo della loro visione del mondo, nonché lo sviluppo di nuove forme di guadagno. Come tutti, i rappresentanti di questa generazione hanno dei punti deboli. I dati brevi e veloci non consentono una riflessione profonda. Si affidavano a conclusioni già pronte, opinioni chiare. Il desiderio di rintracciare rapidamente le informazioni è più importante che tenerle a mente. Questo motivo prevarrà sulla memoria istantanea. A causa dei suoi molteplici interessi, alterna spesso il suo hobby. Ciò può innervosire genitori e insegnanti. E l’aspetto evidente e visibile è la loro incapacità di entrare in comunicazione. Per loro, la comunicazione online è più conveniente e interessante della vita reale. Ciò comporta il cambiamento delle forme tradizionali di istruzione in base alle differenze generazionali. È chiaro che, come una lezione, il lavoro di controllo non darà il risultato desiderato. Studi come questi non solo danneggiano l’educazione dei giovani di internet e del telefono, come molti oggi pensano, rivelandone l’innata ambizione e capacità di ritorno, possono di conseguenza aiutare a comprendere i giovani di oggi. Il compito principale dei genitori e degli educatori è insegnare ai giovani a distinguere il buono dal cattivo, il bianco dal nero.
Daughter of Alimova Maftuna Rasul was born on January 13, 1993 in the city of Jizzakh, Jizzakh region. He is currently a student of shu Jizzakh State Pedagogical University. Together with obtaining science, he is engaged in scientific research work. It has been defined as the “use of modern technology in education” as the subject of scientific research. Within the framework of this scientific research topic, scientific articles were published in scientific journals in international and Uzbekistan, international and Republican conferences. At the same time, it has more than 20 certificates, diplomas and thanks in competitions organized in International, Republican and international networks.
WHO ARE THE ZUMERS Alimova Maftuna- student of Jizzakh State pedagogical university To whom you do not look now, the granddaughter or the younger one moans that her child’s hand phone “comes in from the nest and gets out of the paint”, there are not even few who are partially proud of it. Or it seems strange to us that the baby lies quietly looking at the screen of the TV or tablet, supposedly watching and understanding. Don’t worry: it’s all about the difference between generations. In science, this is known as” generational theory”. It was founded in 1991 by sociologists U.S. Xauv and V. Strauss practiced. If you pay attention, the characteristics of the offspring are much more dependent on the period in which they were born and grew up, and this can serve as a solution to many problems. At the same time, representatives of Generation Z are studying in educational institutions. They were born in 2000-2013 and are known as” zumers”. Depending on their main characteristics, it is possible to draw conclusions about the spirituality, worldview of today’s youth. Those born during this period cannot imagine their life without the internet. The humorous definitions of” born with a phone in hand ” are actually genuine. They have made Information Technology an integral part of their lives and use only and exclusively the internet to make friends, find jobs, become famous. Traditional education does not satisfy them. Online courses and independent education are more suitable. Very intelligent and educated, these children will be at the level of discussing the dangers of ecology, even the decisions of politicians. (Every family has such children.) They will have a strong belief in respect for the personality of each person, that humans are irreplaceable. Based on their peculiarities, there are recommendations to parents and educators. In particular, shouting at the zumers, raising the voice, direct criticism is not appropriate. They do not like a formal approach. As many people think, disconnecting from the internet does not give the expected result of limiting the phone. It is there that their socialization to the back, formation as a person, acquaintance with the tevarak-environment occurs. Short rollers, instructions and developmental games are more understandable to them than long talking. The development of creativity is important for zumers, like all children. This is the development of their view of the world, as well as the development of new forms of making money. As with everyone, representatives of this generation have weaknesses. Short and fast data does not allow for deep reflection. They relied on ready-made conclusions, clear opinions. The desire to quickly track down information is more important than keeping them in mind. This reason will prevail over instant memory. Because of his many interests, he often alternates his hobby. This can make parents and teachers nervous. And the obvious visible aspect is their inability to enter into communication. For them, online communication is more convenient and interesting than real life. This entails changing traditional forms of education according to generational differences. It is clear that such as a lecture, control work will not give the desired result. Studies like these are not only harmful to the education of internet and telephone youth, as many think today, revealing their innate ambition and ability to return, can consequently help to understand the current youth. The main task before parents and educators is to teach young people to distinguish the good from the bad, the White from the black.
Khusanova Nargiza, Farkhod qizi, è nata il 30 novembre 2003 nel distretto di Khatirchi nella regione di Navoi. Si è diplomata alla scuola secondaria generale n. 78 nel distretto di Khatirchi, nella regione di Navoi. Attualmente è una studentessa del 3° livello dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara. Studentessa dell’anno -23 Vincitrice OTM. È autrice di una monografia sul tema della determinazione del ponte di potenza a corrente costante nel 2024 e attualmente lavora come coordinatrice del “Mushoira Club” presso l’istituto. Coordinatrice degli studenti dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara dell’organizzazione primaria dell’Unione giovanile. Coordinatrice del dipartimento sportivo e sanitario della città di Girls’ Voice di Bukhara. Coordinatrice del Young Politician Girls Club dell’Istituto. E anche membro attivo dell’UzliDep a Bukhara
Oggi Bukhara è una città vivace e fiorente con una popolazione che supera i 275.000 residenti. Tour di Bukhara I tour di Bukhara invitano i viaggiatori in un viaggio nel tempo, rivelando una delle città medievali meglio conservate dell’Asia centrale. Con la sua straordinaria varietà di moschee, madrase e mausolei, questi tour offrono un’affascinante finestra sul passato della regione, dalla maestosa fortezza dell’Arca all’intricato design della Mir-i Arab Madrasah. Prima di iniziare la tua avventura, arricchisci la tua esperienza familiarizzando con la profonda storia e gli incantevoli racconti di Bukhara. Storia di Bukhara Gli studiosi ritengono che Bukhara sia stata fondata intorno alla metà del primo millennio a.C. Durante gli scavi archeologici all’interno della città, sono stati scoperti manufatti come ceramiche, gioielli e resti di strutture del V secolo a.C. La città di Bukhara fu menzionata per la prima volta tra il IV e il V secolo su monete che portano il suo nome. Nel VII secolo, lo studioso e traduttore cinese Xuanzang scrisse sulla città. Il nome “Bukhara” deriva dall’antica lingua uigura, che significa “casa di preghiera” o “tempio”. Tuttavia, varie fonti si riferiscono alla città con nomi diversi, tra cui Nyumi, Bukho, Buhe, Bukhala, Bumiskat, Fuho e Anxi. Nel corso della sua storia, Bukhara è stata una città ambita da molti sovrani, passando di mano da un conquistatore all’altro. In epoca preislamica fungeva da centro culturale per l’Asia centrale. Durante i secoli IX e X, Bukhara divenne la capitale dell’Impero Samanide. Figure famose, come Abu Ali Ibn Sina, Abu Abdullah Jafar Ibn Muhammad Rudaki, Omar Khayyam e altri, hanno vissuto e lavorato all’interno dei suoi confini. Nei secoli successivi, lo splendore architettonico fiorì a Bukhara anche se cessò di essere la capitale. Numerose strutture medievali sono state conservate fino ad oggi. Sotto il regno di Tamerlano (Amir Timur), Bukhara iniziò ad emergere come centro religioso, guadagnandosi il soprannome di Bukhoroi Sharif, o Santo Bukhara. Dopo la rivoluzione del 1917, molti edifici storici di Bukhara furono demoliti. Nel 1925, la città divenne parte della SSR uzbeka. Nel 2020, l’Organizzazione del mondo islamico per l’istruzione, la scienza e la cultura ha designato Bukhara come capitale della cultura islamica. Cibo a Buchara Ci sono numerosi punti di ristoro a Bukhara, sia nel centro storico che nella periferia della città. Cucina uzbeka Il piatto uzbeko più popolare, il plov, può essere trovato in qualsiasi locale che serve cucina nazionale. Si dice che il plov più delizioso venga preparato al ristorante “Labi hovuz”. Altri piatti uzbeki possono essere gustati nei ristoranti Adras, The Plov, Temir’s, Shafran, Ismoil, Old Bukhara, Xo’ja Nasreddin café e Sham Chaikhana.
Khusanova Nargiza, Farkhod qizi, was born on November 30, 2003 in Khatirchi district of Navoi region. He graduated from general secondary school No. 78 in Khatirchi district, Navoi region. Currently, he is a student of the 3nd stage of the Bukhara State Pedagogical Institute. Student of the Year -23 OTM winner. He is the author of a monograph on the topic of determining the constant current power bridge in 2024, and is currently working as a coordinator of the “Mushoira Club” at the institute. Bukhara State Pedagogical Institute student coordinator of the primary organization Youth Union. Girls’ Voice Bukhara city sports and health department coordinator. Institute’s Young Politician Girls Club coordinator. And also active member of UzliDep in Bukhara
Today, Bukhara is a vibrant, thriving city with a population exceeding 275,000 residents. Bukhara Tours Bukhara tours invite travelers on a journey through time, revealing one of the most well-preserved medieval cities in Central Asia. With its dazzling array of mosques, madrasahs, and mausoleums, these tours offer a mesmerizing window into the region’s past, from the awe-inspiring Ark fortress to the intricate design of the Mir-i Arab Madrasah. Before beginning your adventure, enrich your experience by familiarizing yourself with the profound history and enchanting tales of Bukhara. History of Bukhara Scholars believe that Bukhara was established around the middle of the first millennium BC. During archaeological excavations within the city, artifacts such as pottery, jewelry, and remnants of 5th-century BC structures have been uncovered. The city of Bukhara was first mentioned between the 4th and 5th centuries on coins bearing its name. In the 7th century, the Chinese scholar and translator Xuanzang wrote about the city. The name “Bukhara” is derived from the Old Uighur language, meaning “prayer house” or “temple.” However, various sources have referred to the city by different names, including Nyumi, Bukho, Buhe, Bukhala, Bumiskat, Fuho, and Anxi. Throughout its history, Bukhara has been a coveted city for many rulers, changing hands from one conqueror to another. In pre-Islamic times, it served as a cultural hub for Central Asia. During the 9th and 10th centuries, Bukhara became the capital of the Samanid Empire. Renowned figures, such as Abu Ali Ibn Sina, Abu Abdullah Jafar Ibn Muhammad Rudaki, Omar Khayyam, and others, lived and worked within its borders. In the ensuing centuries, architectural brilliance flourished in Bukhara even as it ceased to be the capital. Numerous medieval structures have been preserved to this day. Under the reign of Tamerlane (Amir Timur), Bukhara began to emerge as a religious center, earning the moniker Bukhoroi Sharif, or Holy Bukhara. Following the 1917 revolution, many historical edifices in Bukhara were demolished. By 1925, the city became part of the Uzbek SSR. In 2020, the Organization of the Islamic World for Education, Science, and Culture designated Bukhara as the capital of Islamic culture. Food in Bukhara There are numerous dining options in Bukhara, both in the old center and on the outskirts of the city. Uzbek Cuisine The most popular Uzbek dish, plov, can be found at any establishment serving national cuisine. The most delicious plov is said to be prepared at the “Labi hovuz” restaurant. Other Uzbek dishes can be enjoyed at Adras, The Plov, Temir’s, Shafran, Ismoil, Old Bukhara restaurants, Xo’ja Nasreddin cafe, and Sham Chaikhana.
Foto cortesia di Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi
Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi è nata il 23 febbraio 2009 in Uzbekistan. Attualmente è una studentessa della decima elementare presso la Is’hoqxon Ibrat Creative School. Parla correntemente inglese, russo, tedesco e uzbeko. A causa del suo interesse per la letteratura, scrive poesie, racconti e articoli. I suoi lavori creativi sono stati pubblicati in numerose rinomate riviste internazionali, come The Mount Kenya Times, The Diaspora Times, Classico Opine, The Seoul Times, Raven Cage, Synchronized Chaos e molte altre riviste e giornali. Quest’anno ha vinto concorsi letterari e ha ricevuto due medaglie. È interessata non solo alla creatività ma anche al volontariato e attualmente continua le sue attività di volontariato. Ed è un membro attivo del gruppo di lavoro di scrittori e artisti mondiali Juntos Por Las Letras.
Un inno di compleanno alla mamma
In questo giorno speciale di allegria, Ci riuniamo qui per festeggiarti, caro. Con il cuore pieno d’amore e gli occhi che brillano, Per onorare la donna dei nostri sogni.
Le tue mani gentili e il tuo caldo abbraccio, Sono sempre stato il nostro posto sicuro e dolce. Con ogni risata e ogni lacrima, Ci hai guidato ogni anno.
La tua forza, la tua grazia, la tua cura infinita, Sono doni che nessuno può paragonare. Ci hai insegnato l’amore e la vera strada della vita, E quindi ti amiamo oggi.
Possa il tuo compleanno essere pieno di luce, Con gioia e amore così puri e luminosi. Per tutto l’amore che hai sempre dimostrato, Oggi speriamo che il nostro amore sia conosciuto.
Quindi ecco a te, la nostra stella polare, Il meglio di ciò che siamo. Buon compleanno, mamma, così dolce, Il nostro amore per te è puro e profondo.
Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi was born on February 23, 2009, in Uzbekistan. She is currently a 10th-grade student at the Is’hoqxon Ibrat Creative School. She is fluent in English, Russian, German, and Uzbek. Due to her interest in literature, she writes poems, stories, and articles. Her creative works have been published in numerous renowned international journals, such as The Mount Kenya Times, The Diaspora Times, Classico Opine, The Seoul Times, Raven Cage, Synchronized Chaos, and many other magazines and newspapers. This year, she won literary competitions and was awarded two medals. She is interested not only in creativity but also in volunteering, and she is currently continuing her volunteer activities.And she is an active member of the World Writers and Artists Working Group Juntos Por Las Letras.
A Birthday Ode to Mother
On this special day of cheer, We gather ‘round to celebrate you, dear. With hearts full of love and eyes that gleam, To honor the woman of our dreams.
Your gentle hands and warm embrace, Have always been our safe, sweet place. With every laugh and every tear, You’ve guided us through every year.
Your strength, your grace, your endless care, Are gifts that none can quite compare. You’ve taught us love and life’s true way, And so we cherish you today.
May your birthday be filled with light, With joy and love so pure and bright. For all the love you’ve always shown, Today we hope our love is known.
So here’s to you, our guiding star, The very best of who we are. Happy birthday, Mom, so sweet, Our love for you is pure and deep.
La figlia di Akhmatova Shakhzoda Jaloliddin è nata il 17 ottobre 2005 nel distretto di Boyovut, nella regione di Syrdarya. È una studentessa del 2° anno del Dipartimento persiano-inglese di testologia e studi sulle fonti letterarie presso l’Università statale di studi orientali di Tashkent. Ha conseguito un certificato B2 in turco. Possiede inoltre numerosi certificati internazionali. Parla le lingue uzbeka, turca, azera e persiana. Membro ufficiale del progetto Iqtidor 2023. Allo stesso tempo, nel concorso “Il libro guarisce” indetto nell’ambito del progetto Iqtidor 2023, ha vinto il 2° posto nella prova del libro di Mirach Chagri “La vita inizia dal luogo in cui ti sei perso” nella direzione dell'”Alfabetizzazione”. Il titolare del Centro di formazione sulla sicurezza delle attività della vita, del Ministero delle situazioni di emergenza della Repubblica dell’Uzbekistan, nella regione di Syrdarya, è il titolare del Certificato di qualifica. L’articolo giornalistico “La mia età dell’oro da studente” è stato pubblicato sul sito internazionale americano Synchnonized Synchaos.
Le piace studiare lingue, fare sport, viaggiare, leggere (psicologica), preparare dolci
Scopo: non fermarti finché non trovi il tuo posto nella vita e sii orgoglioso di te stesso.
Cosa posso fare per il futuro? È il sogno di tutti visualizzare il futuro, immaginare e pensare ad ogni passo che facciamo. Da matricola, ho pensato molto per rispondere a questa domanda. Pensare a ciò che sto facendo per il futuro oggi mi ispira ancora di più e mi motiva ad andare avanti nel percorso di realizzazione dei miei sogni. Soprattutto nel campo della scienza, capire come i miei sforzi daranno forma al mio futuro è importante nella mia vita.
Entra nel magico mondo della scienza.
Imparare è ritrovare se stessi, scoprire la propria strada e comprendere meglio il mondo. Come studente del primo anno, studiare all’università mi ha mostrato le possibilità illimitate della scienza. Attraverso le biblioteche e gli incontri con i professori è stato possibile apprendere nuove informazioni sul mondo e sulle persone. Avro. Ogni conoscenza appresa, ogni nuova porta aperta mi condurrà verso un futuro luminoso.
Creatore di ricerche e notizie.
Impegnarsi nella ricerca scientifica è uno dei modi più importanti per entrare nel futuro. Attraverso la ricerca, cerco una nuova soluzione per risolvere i problemi moderni. Attualmente sto lavorando allo studio e all’eliminazione dei problemi ambientali nei miei progetti scientifici. In questo modo non solo accresco le mie conoscenze, ma cerco anche di essere utile alla società. L’innovazione e le idee servono a creare nuove opportunità per l’umanità nel.
Cooperazione scientifica e spirito comunitario.
Il processo di apprendimento non si limita agli sforzi individuali. Attraverso il lavoro collettivo e la cooperazione, ho l’opportunità di svilupparmi e scambiare esperienze con gli altri. Attraverso vari club e società scientifiche organizzati all’università, imparo a lavorare su progetti scientifici insieme ad altri. non solo aiuterà ad aumentare le mie conoscenze scientifiche, ma preparerà anche il terreno per creare una futura cooperazione professionale.
Sulla strada dell’educazione e dello sviluppo indipendenti.
L’istruzione indipendente è un modo importante per sviluppare se stessi e acquisire nuove conoscenze. Non mi limito alle lezioni universitarie, amplio le mie conoscenze attraverso risorse aggiuntive, corsi online e letteratura scientifica. Questo processo serve a creare una solida base per il successo futuro nel mio campo. Attraverso lo studio indipendente allargo i miei orizzonti e imparo ad essere aperto a cose nuove.
Quando penso a cosa sto facendo per il futuro, all’importanza del movimento di ogni giorno, di ogni passo diventa più chiaro. Nel creare il mio futuro attraverso la scienza, continuerò a perseguire i miei obiettivi e ad approfittare di ogni opportunità per avanzare. darà un risultato e in futuro sarà utile non solo a me, ma a tutta la società.
Il futuro è il risultato delle nostre azioni di oggi. Pertanto, imparando e lavorando su noi stessi, io e i miei coetanei apriremo una strada verso il futuro. Per avere successo in questo percorso, ognuno di noi dovrebbe aumentare le proprie conoscenze e tendere a cose nuove. Poi, in futuro, realizzeremo i nostri sogni e diventeremo grandi. raggiungeremo il successo
Akhmatova Shakhzoda Jaloliddin’s daughter was born on October 17, 2005 in Boyovut District, Syrdarya Region. She is a 2nd-year student of the Persian-English Department of Textology and Literary Source Studies at Tashkent State University of Oriental Studies.She holds a B2 certificate in Turkish. She also holds many international certificates. She can speak Uzbek, Turkish, Azerbaijani, and Persian languages.An official member of the Iqtidor 2023 project. At the same time, in the “Book is healing” competition held within the Iqtidor 2023 project, he won the 2nd place in the test of Mirach Chagri’s book “Life starts from the place where you lost” in the direction of “Literacy”. The owner of the Ministry of Emergency Situations of the Republic of Uzbekistan, Syrdarya Region, Life Activity Safety Training Center is the owner of the Certificate of Qualification. The journalistic article “My golden age as a student” was published on the American international website Synchnonized Synchaos.
She likes to study languages, play sports, travel, read (psychological), bake sweets
Purpose: Don’t stop until you find your place in life and be proud of yourself.
What can I do for the future? It is everyone’s dream to visualize the future, imagine and think about every step we take. As a freshman, I thought a lot to answer this question. Thinking about what I am doing for the future today inspires me even more and motivates me to move forward in the path of realizing my dreams. Especially in the field of science, understanding how my efforts will shape my future is important in my life.
Enter the magical world of science.
To learn is to find oneself, to discover one’s own way and to understand the world better. As a first-year student, studying at the university showed me the unlimited possibilities of science. Through libraries and meetings with professors, it was possible to learn new information about the world and people. I will have. Every knowledge learned, every new door opened will lead me to a bright future.
Research and News Creator.
Engaging in scientific research is one of the important ways to step into the future. Through research, I am looking for a new solution to solve modern problems. Currently, I am working on studying and eliminating environmental problems in my scientific projects. Through this, I am not only increasing my knowledge, but also trying to be useful to society. Innovative and ideas serve to create new opportunities for humanity in the.
Scientific Cooperation and Community Spirit.
The process of learning is not limited to individual efforts. Through collective work and cooperation, I have the opportunity to develop myself and exchange experience with others. Through various scientific clubs and societies organized at the university, I learn to work on scientific projects together with others. not only will it help to increase my scientific knowledge, but it will also prepare the ground for creating professional cooperation in the future.
On the way to independent education and development.
Independent education is an important way to develop oneself and gain new knowledge. Not limited to university classes, I expand my knowledge through additional resources, online courses and scientific literature. This process serves to create a solid foundation for success in my field in the future. Through independent study I broaden my horizons and learn to be open to new things.
When I think about what I am doing for the future, the importance of each day’s movement, each step becomes more clear. In the way of creating my future through science, I will continue to pursue my goals and take advantage of every opportunity to advance. will give a result and in the future will be useful not only for me, but for the whole society.
The future is the result of our actions today. Therefore, by learning and working on ourselves, I and my peers will open a path to the future. In order to be successful on this path, each of us should increase our knowledge and strive for new things. Then in the future, we will realize our dreams and become big. we will achieve success
La figlia di Ziyoda Abdumominova Sherzod è nata il 21 dicembre 2005 nel distretto di Ohangaron nella regione di Tashkent. Studente di filologia e insegnamento delle lingue presso l’Università statale di studi orientali di Tashkent. Nella raccolta “Paesi dell’Asia meridionale e sud-orientale: problemi di lingua, letteratura e traduzione”, è stato pubblicato il suo lavoro creativo su “Il ruolo della lingua malese nel Sultanato di Malacca e nei periodi successivi”. Titolare di numerose certificazioni internazionali. Ci sono lavori di traduzione nelle lingue uzbeka e malese.
Le piace leggere, giocare a scacchi, nuotare, scrivere articoli, ballare, cantare, tradurre, giocare a pallavolo, taekwondo e cucinare.
Angeli sulla terra
Indubbiamente, il posto dei tesori rari che non conosciamo in questo mondo luminoso è molto grande. Sai che i nostri genitori sono un tesoro inestimabile il cui amore e compassione sono illimitati come l’oceano? Sembrano inestimabili. Hai mai immaginato come sarebbe la vita senza di loro, chi saresti senza di loro? Esistono e noi esistiamo. Vedrai che anche negli esseri incoscienti non c’è limite all’amore per il padre e la madre. Se solo potessimo sentire gli sforzi di questi angeli, che sono parte integrante della nostra vita, per la nostra perfezione, la nostra educazione, anche se potessimo sentirli anche solo un po’, li apprezzeremmo in ogni secondo sprecato, sia esso orgoglio o qualcosa che ci impedisce sempre. Riempivamo di luce i loro cuori strani e depressi e li rendevamo felici raccontando loro le nostre meravigliose e dolci parole in tutte le nostre storie. Consapevolmente o inconsapevolmente, a volte feriamo sempre i loro cuori. Quanto tempo è passato da quando hai perso i tuoi genitori? Quando è stata l’ultima volta che hai detto parole calde e piacevoli, che in realtà non sono uguali a particelle, ma per loro sembra un dono enorme, la felicità? Nei loro occhi, nei loro volti, troverai una luce che non troverai mai in nessun altro. E puoi trovare la vera felicità tra le loro braccia. Non troverai i suoi capelli bianchi e setosi, le rughe sul viso, esattamente come quelle di tuo padre e di tua madre. Avete mai notato che il padre che distribuisce il pane ai figli non lascia davanti alla madre più pane che i figli, che porta le scarpe nuove al figlio anche se le sue scarpe sono sporche, anche se le scarpe del figlio sono non adatto. In caso contrario, hai notato che compra vestiti nuovi solo quando sono troppo piccoli e scomodi per lui? Anche se la loro salute è in pericolo, hanno fatto tutto il possibile per il loro bambino, pensando che sarebbe stato migliore degli altri, ma invece di una parola dolce, hanno sentito parole brutte dal loro bambino. sono i nostri genitori.
Giorni neri
Giornate invernali. Notti così fredde che nessuno vuole uscire. In un momento così propizio, la madre diede alla luce il suo primo figlio. Era l’uomo più felice del mondo. Suo marito, diventato padre, era così felice che dimenticò i benefici delle giornate invernali. La bambina era una ragazza. L’hanno chiamata Nuria con buone intenzioni. Il bambino piangeva. I poveri genitori passavano la notte a non chiamarla notte, e il giorno a non chiamarla giorno. Avrebbero rinunciato alla loro pace affinché la banda del fegato potesse riposare in pace. Portava con sé anche il bambino nella culla, che piangeva ancora. Nuria ha iniziato a diventare una ragazza. Ha compiuto quindici anni. Il padre era un normale insegnante di madrelingua a scuola. Naturalmente, il suo stipendio mensile non era sufficiente a soddisfare tutti i desideri e le necessità, ma per le cose necessarie bastava una spesa ragionevole. Anche la mamma non ci ha guardato e ha usato la sua abilità per cucire. È la prima del quartiere a scommettere
Ziyoda Abdumominova Sherzod’s daughter was born on December 21, 2005 in Ohangaron district of Tashkent region. Student of Philology and Language Teaching at Tashkent State University of Oriental Studies. In the collection “Countries of South and Southeast Asia: Language, Literature and Translation Issues”, her creative work on “The role of the Malay language in the Malacca Sultanate and later periods” was published. Holder of many international certificates. There are translation works in Uzbek and Malay languages.
She likes reading, playing chess, swimming, writing articles, dancing, singing, translating, playing volleyball, taekwondo and cooking.
Angels on earth
Undoubtedly, the place of rare treasures that we do not know about in this bright world is very great. Do you know that our parents are a priceless treasure whose love and compassion are as limitless as the ocean? They seem to be priceless. Have you ever imagined how life would be without them, who would you be without them? They exist and we exist. You will see that even in unconscious beings there is no limit to their love for their father and mother. If only we could feel the efforts of these angels, who are the integral part of our lives, for our perfection, our upbringing, even if we could feel even a little bit, we would appreciate them in every wasted second, be it pride or something that always prevents us. We used to fill their strange and depressed hearts with light and make them happy by telling them our wonderful, sweet words in all our stories. Knowingly or unknowingly, sometimes we always hurt their hearts. How long has it been since you lost your parents? When was the last time you said warm, pleasant words, which in reality are not equal to particles, but for them it seems like a huge gift, happiness? In their eyes, in their faces, you will find a light that you will never find in anyone else. And you can find real happiness in their arms. You won’t find her silky white hair, wrinkles on her face, exactly like your father’s and mother’s. Have you ever noticed that the father who distributes bread to his children does not leave more bread in front of the mother than her children, that he brings new shoes for his child even if his shoes are dirty, even if the shoes of his child are not suitable. If not, have you noticed that he only buys new clothes when they are too small and uncomfortable for him? Even if their health is in danger, they did everything they could for their child, thinking that he would be better than others, but instead of a sweet word, they heard ugly words from their child. are our parents.
Black days
Winter days. Nights so cold that no one wants to go outside. At such an auspicious time, the mother gave birth to her first child. He was the happiest man in the world. Her husband, who became a father, was so happy that he forgot the benefits of winter days. The child was a girl. They named her Nuria with good intentions. The baby cried. Poor parents spent the night not calling it night, and the day not calling it day. They would give up their peace so that the liver band could rest in peace. He even carried the baby in the cradle with him, who was still crying. Nuria started to become a girl. She turned fifteen. Father was an ordinary mother tongue teacher at school. Naturally, his monthly salary was not enough to satisfy all wants and needs, but reasonable spending was enough for the necessary things. Mother didn’t look at it either and used her skills to sew. She is the first in the neighborhood for betting
Biografia di Griselda Alicia Soriano. Poetessa argentina. Traduttrice Pubblica Nazionale di Francese. Ha partecipato a tavoli di lettura di poesie, agli Incontri Nazionali dei poeti nel Sud di Santa Fe, in Argentina e al Teatro “El Círculo” della città di Rosario, in Argentina. Le sue poesie integrano antologie in spagnolo:”OPERE. Poeti nel sud rurale di Santa Fe”; co- autrice del “CANTO PLANETARIO”, antologia multiculturale e multilingue. E antologie in francese: “De l’Humain pour les migrants” e “KALÉIDOSCOPIE”. Ha partecipato all’antologia franco-argentina “Villes Ciudad” come traduttrice. Ha tradotto poesie di scrittori francofoni. 1° Concorso Interprovinciale di poesia “Voces en el llano” 2016. (Provincia di Santa Fe, Argentina). 3° premio. Nell’aprile del 2020 è stata ospite del programma radiofonico En Alas del Fenix, di Radio Krysol Internazionale, e poi collaboratrice nella conduzione domenicale, con Mariela Porras Santana ed Elisa Mascia, fino a settembre 2021. È stata parte della Giuria al Premio Galassia 2021 organizzato da Radio Krysol internazionale. Ha partecipato con le sue poesie al Festival Internazionale della Letteratura Panorama , 2022 e 2023 organizzato dalla Whriters Capital Foundatio. Ha partecipato al n. 15° Concorso nazionale ed internazionale di poesia e narrativa “Club della Poesia” (Italia) Premio speciale poesia straniera.
Poesie 1) Ali spiegate
Un dio del fuoco Si trova all’orizzonte. L’ adorata stella, fonte di vita, tinge di colori il paesaggio che lo circonda. Colorato, e non rosso, come scrisse Borges. Gli uccelli cinguettano nelle pinete. Ali spiegate, pronte per la conquista, di terre sconosciute; si mimetizzano con l’ambiente. Concepiranno altri mondi? lasciandosi alle spalle le disgrazie?
Griselda Soriano
2) Insulto
Foresta vergine infranta dalla voracità umana. Sradicano i suoi alberi, esplode l’armonia dello spazio primordiale. Cambia la scena, la Terra è indignata. Le rovine, commosse dai cori autoctoni, assomigliano ad altari oscuri. Non sentiamo più la ninna nanna dei fiumi. Si è trasformato in un disastroso rimbombare. L’acqua nera avanza, divora le coste. Ha perso i suoi doni e le sue virtù. La Terra si trasforma. Griselda Soriano
Domande
In futuro i nostri figli potranno godere di una natura maestosa? Ascolteranno il canto degli uccelli e la musica delle acque quando planeranno veloci nel loro viaggio verso i mari? Griselda Soriano
ROSARIO ELVIRA (Charo) VALDIVIA PAZ-SOLDÁN- Perù Dottoressa in Letteratura peruviana e latinoamericana presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, Lima. Dottoranda nel programma di dottorato in studi sulla traduzione, traduzione professionale e audiovisiva presso l’Università di Valladolid. Master in Letteratura peruviana e latinoamericana, UNMSM; Laureata in Traduzione francese-spagnola, inglese-spagnola presso l’Università Ricardo Palma. Seconda Specialità in Psicopedagogia, URP. Professoressa all’Università Ricardo Palma dal 1° aprile 1987, Coordinatrice del Master in Traduzione e Direttrice della Biblioteca Centrale. Attualmente è preside della Facoltà di Lettere e Lingue Moderne presso l’Università Ricardo Palma, Lima, Perù. Poesie: Corpi in concerto e confusione, Amori virtuali, Crepacuori veri, Amori incompiuti, Non amarmi così tanto e Da te a te. Visiting professor in numerose università all’estero, invitata a recital di poesia e relatrice a congressi di traduzione e biblioteconomia in Francia, Italia, Spagna, Egitto, Messico, Belgio, Stati Uniti d’America, Cuba, Panama, Uruguay, Argentina e altri. Autrice di 11 libri e curatrice di diciotto antologie di poesia.
Poesie:
1- GIOCO DI PAROLE
I
Illimitati seduti vediamo le ore urlare la disperazione donna di amori in frammenti il tuo sorriso timido appropriandosi del mio timido sorriso e siamo bambini in questo gioco di lettere…
II
Le ore non conoscono nomi né hanno confini le ore non sanno se camminare in punta di piedi o a grandi passi
le ore insolenti e ingannevoli ci lasciano senza parola anima ad anima lasciamo le ore sepolte in quella clessidra siamo più che sabbia siamo mare inesauribile e azzurre ali illuminate galleggiando sopra i corpi.
2- DAL PARADISO
Tu sei il mio proposito La strada seminata del tuo nome al margine del paradiso. Tutti gli uomini in te. Non sai che, forse , ti dico di più quando taccio? Le mie parole viaggiano con il fiume, Viaggiano nelle sue acque vellutate come il sangue stesso. Sono una sola mano che gira nella notte con una ragione impertinente. Adesso devo dormire per non pensarti più in questa notte di perpetua evocazione lungo vie diverse, raggomitolate fino al collo, annegati nelle immolazioni lungo percorsi di rughe torture e demoni.
Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia
BIOGRAFIA
▪Edith Fernández Caruso, è nata il 14 giugno nella città di Lanús, Buenos Aires, Argentina. ▪Lic. in Scienze della comunicazione. ▪Scrittore, poeta, romanziere, scrittore di racconti, saggista, scrittore per ragazzi e prologo. Ballerina e Coreografa. Insegnante Nazionale di Danza, Danzaterapeuta specializzata in persone con diverse abilità e Manager Culturale. ▪Presidente fondatore di “Scrittori del Sud”. Presidente di Asolapo Internazionale. Ha ricevuto l’eredità del Círculo de Letras CLAMOR, il gruppo più emblematico e con la storia più lunga che opera nella Società Argentina degli Scrittori. ▪ Giurata di Concorsi Letterari e di Danza, nazionali ed internazionali ▪Ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro e la sua carriera nel suo Paese, nella Camera Onorevole dei Deputati della Nazione Argentina e in vari paesi d’America e d’Europa, per il suo lavoro nella letteratura e nella danza e vari premi per essere stata vincitrice di Concorsi in entrambe le discipline.
Poesia 1- IN MEMORIA DI NITO
Seppe la verità quella notte, camminando per luoghi che non vedevo da molto tempo, paesaggi desertici con la loro malinconia, davano ai suoi passi, un’eco, di tristi melodie. Ha sempre fatto quello che voleva questo pensava, Ha sempre fatto quello che voleva, fino a quel giorno, che una frusta feroce ha colpito con forza, cambiando così per sempre la sua vita. Percorse in fretta quel sentiero, che l’ha portata all’inizio del suo intrigo, Forse quello è stato il punto di partenza, che corresse il velo, senza pietà né codardia, mancavano pochi passi per arrivare dietro quell’angolo, guardò con molta attenzione il nome della strada conosciuta, sentì il suo cuore come batteva, per nove mesi percorse i sentieri ormai sbiaditi e il coraggio prese il sopravvento davanti al luogo che non esisteva e alle dodici in punto la portarono nella stanza così fredda, L’hanno addormentata all’improvviso, l’hanno addormentata in fretta, quando voleva dire per chi era venuta, In memoria di Nito, questa era la consegna, il suo medico era morto, quello che voleva, quello di cui si fidava, colui che la proteggeva. Sì è addormentata in un sogno e vide facce strane che non conosceva, ascoltava le loro voci e sentì le loro corse e sentiva gli inganni e che qualcosa di brutto le avrebbe fatto Si è svegliata dal suo sogno, si sentiva dolorante e sentì una voce dire all’altra: Queste streghe arrivano e ti rovinano la vita, Perché parlavano di streghe? Se sapessero della scienza? Fino ad allora l’ingenua, fino ad allora avrebbe detto, perché ora è tornata la pace dimenticata, conoscendo la verità che il suo istinto seguiva e una spada rovente le ha causato una ferita nell’anima che finalmente scoprì la menzogna, L’hanno lasciata senza niente, le hanno rubato la felicità, In memoria di Nito, una culla vuota!!!
CRISS ORDÓÑEZ – Ecuador, poetessa, manager culturale. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Yermos del Mar” 2021 (Ecuador), “Moisés de Versos” 2022 (Messico) e “El luto dorme sul mio corpo nudo” (Ecuador) 2023. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie e riviste digitali. Ha partecipato a numerosi recital di poesia in fiere culturali internazionali. Attualmente è membro della Confederazione Internazionale del Libro e Ambasciatrice culturale del suo paese, l’Ecuador. È responsabile di “Voci che contano”, progetto di promozione della lettura. Organizzatrice della MARATONA DELLA STORIA “VOCI CHE CONTANO” a Manabí.
Poesie
1- CHI chi canterà nella tristezza di questa stanza, chi vigilerà la pelle del tuo esilio da questa parete chi avrà la sua fragilità sulla spalla smembrata che insospettabile rampicante salirà sulla vecchia sedia fino a strangolare il nulla quel nulla che preserva la tua essenza di paradiso verde? ogni giorno sono l’ogni giorno dell’attesa
2- Il tuo sguardo
Il tuo sguardo nel tremore della fonte Il tuo sguardo in un versetto incompiuto Il tuo sguardo nascosto in altri mari sotto altre pietre o nell’insospettato volo autunnale come saranno i tuoi occhi sotto la triste pioggia di aprile? come sarà vivere per sempre nei tuoi occhi?
TERESA DÍAZ SÁNCHEZ, San Carlos, Uruguay. Donna che pensa, che guarda dentro e fuori. Compagna, madre, nonna, sorella, donna, persona… Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari nazionali e internazionali. In Uruguay si distinguono: Pebeta de mi barrio, considerata di interesse culturale dall’UNESCO, Serafín J. García, Aedi, Guyunusa, Medaglia d’Argento a Lolita Rubial, Esquina La Paz e il Premio Edizione Maldonado con “Girasoli Ciechi”. Sono un poeta e “Mano nella mano con Gardel” dalla Spagna, Leopoldo Lugones e Alfonsina Storni dall’Argentina. Ha partecipato a numerose antologie nazionali e cosmopolite, come Grito de Mujer. È giudice in concorsi letterari e legge nelle scuole per incentivare la lettura e la scrittura. Ha ricevuto riconoscimenti alla carriera, due dal Comune di San Carlos, (2013 e 2019), Mujeres en Foco, Ediciones Botella al mar e Estrella del Sur. È membro di gruppi letterari come Aulha, Red Poética e l’Associazione delle Donne Artiste di Maldonado.
Poesie 1- AMORE, TI AMO
…nella frenesia delle ore tiranne che dissangua il cuore dei giorni in versi che si rifiutano di morire e per essere un epitaffio. Ti amo, amore col peso rassegnato della mia stella spezzata con il silenzio che graffia il petto senza Dio e senza fede con la corda al collo e sul bordo dell’ultimo gradino aggrappata al fragile filo di luce con un solo asso nella manica. Ti sto amando mentre cerco di non togliere i petali alla capricciosa margherita del destino mentre nutro il tuo battito con il mio battito mentre sogno Possano le nostre anime non diventare cenere. L’amore, con l’urgenza di una ragazza e senza sosta, ti amo…
2- Bandiere di Sole
Tra colpi sanguinosi antiche spinte eterne Tremano le notti inondate di lacrime su fronti ostili che non vengono ascoltati
Abele e Caino sono perpetui rivali/provocatori alluvioni tempestosi e danni collaterali e nuvole di scheletri e occhi innocenti strappati innocenti senza rifugio né speranza Il dolore è un linguaggio amaro e universale
le madri vedono il volto del loro figlio in tutti i morti e non ci sono nemici né stranieri in mezzo ai vivi L’avidità ride con i denti della povertà il mondo vaga alla deriva con i suoi girasoli spezzati e il contagocce delle lacrime pesa sulla schiena ma comunque le bandiere sventolano ancora sotto il sole verde …
CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÙ.
Poetessa e insegnante. Vincitrice di numerosi premi all’interno e all’esterno del suo paese e membro di numerose istituzioni poetiche. La sua opera appare in diverse antologie nazionali e internazionali, ha poesie musicate e tradotte in francese. Tra i suoi premi ci sono: EL Chasqui de Oro, assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua poesia e carriera letteraria, e il Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), per la sua poesia e il meritorio lavoro culturale. Ha 5 libri pubblicati.
Poesie
1) RIVELAZIONE
Dentro i miei silenzi ti percepisco eterea vieni dall’alto attraverso pianeti e oceani di secoli Sono assetata della tua compagnia nei miei naufragi palpo il pozzo che dimora in me inondato di segreti Galoppi nel mio petto risvegli le brame che ardono nelle mie vene le mie dita palpano la venatura del tuo sangue Sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere si eleva il mio spirito fino a raggiungere al tuo volto Sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere Sento un canto nuovo come l’aria che mormora tra le foglie Tocco le radici azzurre di questi versi poetici Dove germoglia il fuoco e il sangue della poesia I miei piedi cercano le tue orme per incontrarmi con i tuoi passi E anche se non ci riesco, vivrò cercandoti nei miei sogni.
2) COSTELLAZIONE DI SEGNI
Dedicato alla deforestazione delle foreste, Amazzonia del Perù e del mondo.
Un entourage di alberi sfilano davanti ai miei occhi ballano i miei testi nel fiume del mio sangue percorro il sentiero senza toccare la zona una costellazione di segni galoppanti nei loro tronchi forti bevo la chiarezza dell’alba Sento il grido delle sue radici Alzano le braccia e chiedono aiuto all’universo L’acqua apre i loro occhi dal folto del suo fogliame germogliano frutti luminosi
Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia
YANNI TUGORES. URUGUAY. Scrittrice, prologista e promotrice culturale. Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria. Ha partecipato a diverse antologie in Uruguay e all’estero. Molte delle sue poesie sono state musicate e tradotte in 3 lingue. Direttrice fondatrice di “Esquina Cultural La Paz” per 10 anni. Giurata in numerosi concorsi, compilatrice di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali. Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”. Ha 13 libri pubblicati.
Poesie di Yanni Tugores
1) L’ho visto.
Stavo passando e mi sono fermato. Era lì, solo, in un angolo, spiegazzato, bagnato e sporco. Mi sono avvicinato, l’ho guardato, l’ho preso. Chi era capace di fargli del male? Se non lo volessero più, Perché non l’hanno regalato? L’ho portato a casa, l’ho pulito e asciugato. Iniziò a parlare. Menzionò i suoi viaggi per mare, in montagna, attraverso mondi di elfi e fate. Ha parlato anche dei suoi precedenti proprietari. Quanti aneddoti! Quanti ricordi e lacrime! “Non piangere”, gli ho detto. “Sei al sicuro.” Mi prenderò cura di te! Sembrava capire. Mi ha lasciato pulirlo e accarezzarlo. Una ad una ho asciugato le sue pagine, le sue lacrime. Ho iniziato a leggerlo ed era vero! Quante avventure, aneddoti ed esperienze! Mi sono addormentato accanto al fuoco. Lui, in grembo, mi ha accompagnato. Si sentiva al sicuro, mi senti calma. Quando si svegliò, la luce del sole lo illuminò. Sembrava lucido, pulito e asciutto. Le tue pagine? Intatte. Ho finito di leggerlo. L’ho ringraziato e lui ha ringraziato me. Non c’erano più lacrime. Ora? Ora riposa in pace tra i suoi coetanei. Su uno scaffale nella mia biblioteca; accanto al mio letto.
2) RACCOGLI LE MIE ASSENZE
Raccogli le mie assenze e appendili sul tuo letto spezza i miei tremori con la tua brace. Per il mio tempo di curve a zigzag cullami nelle sillabe di questa poesia che trema. Copri le mie righe vuote con il tuo alfabeto. La luce trema. Il vento è entrato dalla mia finestra? I miei occhi, laghi ombrosi che si chiudono. I miei uditi, sono pieni di silenzi. Che cosa stai aspettando? Copri i miei angoli bui con il tuo inchiostro le parole finalmente salteranno Saranno dentro di te, avvolte tra i punti, dondolandosi tra parentesi, addormentarsi in silenzio e tranquille.
– ELISA MASCIA- ITALIA. Scrittrice, conferenziere, conduttrice radiofonico, declamatrice, poetessa bilingue (italiano-spagnolo), critica, giurata in concorsi di poesia e promotrice culturale. Membro registrato e co-fondatore di Wiki-Poesía. Coordinatrice e Giurata del Panorama Italiano Golden Book Awards 2024. Coordinatrice Italia presso l’Accademia Albap. Coordinatrice Italia e Membro della Writers Capital Foundation International. Responsabile e animatrice della Biennale Internazionale Agiografia Iconografia della Writers Capital Foundation. Membro e Ambasciatrice culturale della Ciesart.
Poesia 1) Con il cuore.
In ogni cosa che facciamo tanto sentimento è un dovere lo richiede il ripetuto: “ti amo” senza non avrebbe senso vivere.
Sarebbe vano e incoerente affermare dicendo solo a parole d’amare quel che qui si vuole e si ribadisce metti il cuore e tutto si addolcisce
iniziando così ogni giorno con energia colorando d’ azzurro e di pace gridando no all’odio cuor non tace.
Che diventi un mondo migliore di magìa impegno duraturo e non fugace mettiamo il cuore con esempio tenace.
Elisa Mascia 25-4-2024
– PIETRO LA BARBERA- ITALIA Dà il meglio della sua sensibilità, della sua cultura, del suo impegno sociale per Laboratori Teatrali, Cene al Buio, Teatro al Buio, Cene con Delitto, creazione di sceneggiature e romanzi, conduzione di programmi radiofonici e video-interviste. L’impatto di Pietro si estende anche al campo letterario, dove è membro di giuria di premi prestigiosi come il Premio Letterario Nazionale “Costa Edizioni” e il Premio Letterario Nazionale “Francesco Giampietri”. Ha pubblicato numerosi libri. Membro e Ambasciatore Culturale della CIESART
Poesia NON LASCIARE CHE… Non lasciare che il forte sole, asciughi una lacrima di pena, prima che tu stesso l’abbia asciugata.
Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!! Buenos días, tardes o noches, un cordial saludo para todos. Gracias por seguir conectándonos en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida. Soy Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia). poetisa, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo. Continua con Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “Teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver escuchando a quienes no tienen la oportunidad de ver. Organizamos la reunión de hoy junto con Carmen Flores y Yanni Tugores a quien agradezco la preciosa colaboración. y también en este Septimo Recital Internacional “ Voces Poéticas , Cruzando Océanos” con “En la busqueda de la verdadera belezza” conociendo no una sino varias almas especiales entre las cuales presentaremos el alma especial de
1- Biografia Griselda Alicia Soriano. Poeta argentina. Traductor Público Nacional de Francés. Ha participado en mesas de lectura de poesía, en los Encuentros Nacionales de Poetas del Sur de Santa Fe, Argentina y en el Teatro “El Círculo” de la ciudad de Rosario, Argentina. Sus poemas complementan antologías en español: “OBRAS. Poetas en el sur rural de Santa Fe”; “CANTO PLANETARIO”, antología multicultural y multilingüe. Y antologías en francés: “De l’Humain pour les migrantes” y “KALÉIDOSCOPIE”. Participó como traductora de la antología franco-argentina “Villes Ciudad”. Ha traducido poemas de escritores francófonos. 1er Concurso Interprovincial de Poesía “Voces en el llano” 2016. (Provincia de Santa Fe, Argentina). 3er premio. En abril de 2020 fue invitada en el programa radial En Alas del Fenix, de Radio Krysol Internacional y luego colaboradora en la conducción dominical, con Mariela Porras Santana y Elisa Mascia, hasta septiembre de 2021. Formó parte del jurado del Premio Galassia 2021 organizado por Radio Krysol Internacional. Participó con sus poemas en el Festival Internacional de Literatura Panorama, 2022 y 2023 organizado por la Fundación Whriters Capital. XV Concurso Nacional e Internacional de Poesía y Ficción “Club della Poesia” (Italia) Premio especial de poesía extranjera.
Poemas 1) Alas desplegadas
Un dios de fuego se recuesta en el horizonte. El adorado astro, fuente de vida, tiñe de colorado el paisaje que lo circunda. Colorado, y no rojo, como escribía Borges. Los pájaros trinan en los pinares. Alas desplegadas, prestas para la conquista, de tierras incógnitas; se mimetizan con el entorno. ¿Concebirán otros mundos dejando atrás los infortunios?
Griselda Soriano
2) Ultraje
Selva virgen quebrantada por la voracidad humana. Arrancan sus árboles, estalla la armonía del espacio primigenio. Muda la escena, la Tierra es ultrajada. Las ruinas, conmovidas por coros nativos, semejan umbríos altares. Ya no escuchamos el arrullo de los ríos. Se ha transformado en un funesto retumbar. Agua negra avanza, devora las costas. Ha perdido sus dones y virtudes. La Tierra se transmuta.
Griselda Soriano
Interrogantes
¿En el futuro gozarán nuestros niños de la majestuosa naturaleza?
¿Escucharán los cantos de los pájaros y la música de las aguas cuando se deslicen presurosas en su viaje hacia los mares? Griselda Soriano
ROSARIO ELVIRA (Charo) VALDIVIA PAZ-SOLDÁN -Perú Doctora en Literatura Peruana y Latinoamericana de la Universidad Nacional Mayor de San Marcos, Lima. Doctoranda del Programa de Doctorado en Traductología, traducción profesional y audiovisual de la Universidad de Valladolid. Magister en Literatura Peruana y Latinoamericana, UNMSM; Licenciada en Traducción, francés-español, inglés -español por la Universidad Ricardo Palma. Segunda especialidad en Psicopedagogía, URP. Docente de la Universidad Ricardo Palma desde el 1 de abril de 1987, Coordinadora de la Maestría en Traducción y Directora de la Biblioteca Central. Actualmente es la Decana de la Facultad de Humanidades y Lenguas Modernas de la Universidad Ricardo Palma, Lima, Perú. Poemarios: Cuerpos en Concierto y Desconcierto, Amores Virtuales, Desamores Reales, Amores inconclusos, No me ames tanto y De ti a ti . Profesora visitante en numerosas universidades del extranjero, invitada a recitales poéticos y conferencista en Congresos de Traducción y Bibliotecología en Francia, Italia, España, Egipto, México, Bélgica, Estados Unidos de América, Cuba, Panamá, Uruguay, Argentina y otros. Autora de 11 libros y editora de dieciocho antologías poéticas.
1) JUEGO DE PALABRAS
I
Ilimitados sentados vemos las horas gritar el desconsuelo mujer de amores a fragmentos tu sonrisa tímida apropiándose de mi tímida sonrisa y somos niños en este juego de letras…
II
Las horas no saben de nombres ni de fronteras las horas no saben si caminar de puntillas o a trancazos las horas insolentes y engañosas nos dejan sin habla alma a alma dejemos las horas enterradas en ese reloj de arena somos más que arena somos mar inagotable y azul alas iluminadas flotando sobre los cuerpos.
2) DESDE EL PARAÍSO
Tú eres mi propósito. La ruta sembrada de tu nombre al borde del paraíso. Todos los hombres en ti. ¿No sabes acaso que te digo más cuando callo? Mis palabras viajan con el río, viajan en sus aguas aterciopeladas como la sangre misma. Soy una sola mano girando en la noche con la razón impertinente. Ahora debo dormir para ya no pensarte en esta noche de evocación perpetua por rutas disímiles, empedradas hasta el cuello, ahogados en inmolaciones por rutas de arrugas torturas y demonios.
BIOGRAFÍA ▪Edith Fernández Caruso, nació un 14 de Junio en la Ciudad de Lanús, Buenos Aires, Argentina. ▪Lic. en Ciencias de la Comunicación. ▪Escritora, Poeta, Novelista, Cuentista, Ensayista y Escritora Infanto Juvenil y Prologista. Bailarina y Coreógrafa. Profesora Nacional de Danzas, Danzaterapeuta especializada en personas con distintas capacidades y Gestora Cultural. ▪Presidenta Fundadora de “Escritores del Sur”. Presidenta de Asolapo Internacional. Recibió el legado del Círculo de Letras CLAMOR, el grupo mas emblemático y de mas trayectoria funcionando en La Sociedad Argentina de Escritores ▪Jurado de Certámenes Literarios y de Danza, nacionales e internacionales ▪Recibió importantes distinciones por su labor y trayectoria en su país, en La Honorable Cámara de Diputados de La Nación Argentina y en diversos países de América y Europa, por su labor en las letras y en la danza y distintos galardones por haber sido ganadora de Certámenes en las dos disciplinas.
Poema EN MEMORIA DE NITO
Supo la verdad aquella noche, caminando por lugares que hacía tiempo no veía, desérticos paisajes con su melancolía, le dieron a sus pasos, un eco, de tristes melodías. Siempre hizo lo que quiso, eso creía, siempre hizo lo que quiso, hasta ese día, que un azote feroz golpeó con fuerza, cambiando para siempre así su vida . Recorrió con premura aquel camino, que la llevaba al principio de su intriga, tal vez fuera ese el punto de partida, que corriera el velo, sin piedad ni cobardía, faltaban pocos pasos para llegar a la vuelta de esa esquina, miró muy bien el nombre de la calle conocida, sintió su corazón como latía, durante nueve meses recorrió las veredas ahora deslucidas y el coraje se apoderó de ella en el frente del lugar que no existía y a las doce en punto la llevaron a la sala tan fría, la durmieron de pronto, la durmieron de prisa, cuando quiso contar por quién ella venía, En memoria de Nito, esa fue la Consigna, se había muerto su médico, el que ella quería, en el que ella confiaba, el que la protegía. Se sumió en un sueño se quedó bien dormida y vio caras extrañas que ella no conocía, escuchaba sus voces y sintió las corridas y sintió los engaños y algo malo le harían. Despertó de su sueño, se sintió dolorida y escuchó que una voz a la otra decía, Estos brujos se meten y te arruinan la vida, ¿Por qué hablaban de brujos si de ciencia sabían? Hasta entonces la ingenua, hasta entonces diría, porque ahora la paz olvidada volvía, al saber la verdad que su instinto seguía y una espada candente le produjo una herida en el alma que al fin descubrió la mentira, la dejaron sin nada, le robaron la dicha, En memoria de Nito, una cuna vacía !!!
CRISS ORDÓÑEZ. Ecuador, poeta, gestora cultural.Ha publicado tres poemarios: “Yermos del Mar” 2021 (Ecuador), “Moisés de Versos” 2022 (México) y “El luto duerme sobre mi cuerpo desnudo” (Ecuador) 2023. Sus poemas han sido publicados en varias antologías y revistas digitales. Ha participado en varios Recitales Poéticos en Ferias internacionales Culturales. Actualmente es Miembro de la Confederación Internacional del libro y embajadora cultural de su país Ecuador. Es Gestora de “Voces que Cuentan” un proyecto de promoción lectora. Organizadora de la MARATON DE CUENTOS “VOCES QUE CUENTAN” en Manabí.
1) QUIEN
¿Quién cantará en la tristeza de esta habitación, quién velará la piel de tu exilio desde esta pared
quién depositará su fragilidad sobre el hombro desmemoriado
qué insospechada enredadera trepará por la silla vieja hasta estrangular la nada
esa nada que conserva tu esencia de paraíso verde?
todos los días son el cada día de la espera
2) TU MIRADA
tu mirada en el temblor de la fuente
tu mirada en un verso inacabado
tu mirada escondida en otros mares bajo otras piedras
o en el insospechado vuelo del otoño
¿cómo serán tus ojos bajo la triste lluvia de abril?
¿cómo será habitar para siempre en tu mirada?
TERESA DÍAZ SÁNCHEZ, San Carlos, Uruguay. Mujer que piensa, que mira hacia adentro y hacia afuera. Compañera, madre, abuela, hermana, mujer, persona…Ha obtenido varias distinciones literarias nacionales e internacionales. Se destacan en Uruguay: Pebeta de mi barrio, considerado de interés cultural por la UNESCO, Serafín J. García, Aedi, Guyunusa, Medalla de plata en Lolita Rubial, Esquina La Paz y el Premio Edición de Maldonado con “Girasoles Ciegos”. Soy Poeta y “Mano a mano con Gardel” de España, y Leopoldo Lugones y Alfonsina Storni de Argentina. Participó en numerosas antologías nacionales y cosmopolitas, como Grito de Mujer. Es jurado en certámenes literarios y lee en escuelas para incentivar la lectura y la escritura. Ha recibido distinciones a su trayectoria, dos del Municipio de San Carlos, (2013 y 2019), Mujeres en Foco, Ediciones Botella al mar y Estrella del Sur. Integra grupos literarios, como Aulha, Red Poética y la Asociación de Mujeres Artistas de Maldonado.
1) AMOR, TE ESTOY AMANDO …en la estampida de horas tiranas que desangran el corazón de los días en versos que se resisten a morir y a ser epitafios. Te estoy amando, amor con el resignado peso de mi estrella rota con el silencio que rasguña el pecho sin Dios y sin fe con la soga al cuello y al borde del último peldaño aferrada al frágil hilo de la luz con apenas un as bajo la manga. Te estoy amando mientras trato que no se deshoje la margarita caprichosa del destino mientras alimento tu latido con mi latido mientras sueño que no se nos haga ceniza el alma. Amor, con urgencia de muchacha y sin pausa, te estoy amando…
2) BANDERAS DE SOL
Entre sangrientas estocadas antiguas estocadas eternas tiemblan noches inundadas de llantos en bandos hostiles que no se escuchan Abel y Caín rivales perpetuos /provocan diluvios borrascosos y daños colaterales y nubarrones de esqueletos y desgarrados ojos inocentes inocentes sin refugio ni esperanza El dolor es un amargo idioma universal las madres ven el rostro de sus hijos en todos los muertos y no hay enemigos ni extranjeros entre los vivos Ríe la codicia con los dientes de la pobreza el mundo vagabundea a la deriva con sus girasoles rotos y el gotero de la lágrima pesa en la espalda pero todavía se agitan banderas en verde sol todavía …
CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÚ.
Poeta y profesora. Multipremiada dentro y fuera de su país y miembro de varias instituciones poéticas. Su obra figura en varias Antologías nacionales e internacionales, tiene poemas musicalizados y traducidos al francés. Entre sus premios se destacan: EL Chasqui de Oro, otorgado por el Ministerio de Educación por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), por su poesía y meritoria labor Cultural. Posee 5 libros publicados.
Poemas de Carmen Flores
1) REVELACIÓN
Dentro mis silencios te percibo etérea vienes de lo alto a través de planetas y océanos de siglos estoy sedienta de tu compañía en mis naufragios palpo el pozo que me habita inundado de secretos galopas en mi pecho despiertas las ansias que arden en mis venas mis dedos palpan las vetas de tu sangre siento tus golpes de luz en mis letras se eleva mi espíritu hasta alcanzar tu rostro. Oigo un canto nuevo como el aire que murmura entre las hojas toco las raíces azules de estos versos donde germina el fuego y la sangre del poema mis pies buscan tus huellas para encontrarme con tus pasos y aunque no lo consiga viviré buscándote en mis sueños
2) CONSTELACIÓN DE SIGNOS
Dedicado a la deforestación de los bosques, Amazonía del Perú y del mundo.
Un séquito de árboles desfilan frente a mis ojos danzan mis letras en el río de mi sangre recorro el sendero sin tocar el área una Constelación de signos galopa en sus troncos fuertes bebo la claridad del alba Oigo el grito de sus raíces alzan sus brazos piden auxilio al Universo el agua les abre los ojos desde la espesura de su follaje brotan frutos luminosos
YANNI TUGORES. URUGUAY. Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó de varias antologías en Uruguay y en el extranjero. Varios de sus poemas fueron musicalizados y traducidos a 3 idiomas. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 10 años. Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados.
Poemas de Yanni Tugores
1) LO VI
Lo vi. Pasaba y me detuve. Estaba allí, solo, en un rincón, arrugado, mojado y sucio. Me acerqué, lo miré, lo tomé. ¿Quién fue capaz de hacerle daño? Si ya no lo querían, ¿por qué no lo regalaron? Lo llevé a casa, lo limpié y lo sequé. Comenzó a hablar. Mencionó sus viajes por el mar, las montañas, por mundos de duendes y hadas. Habló también de sus dueños anteriores. ¡Tantas anécdotas! ¡Tantos recuerdos y lágrimas! -No llores -le dije- Estás a salvo. ¡Yo te cuidaré! Él pareció entender. Dejó que lo limpiara y acariciara. Una a una fui secando sus páginas, sus lágrimas. Comencé a leerlo y ¡era cierto! ¡Cuántas aventuras, anécdotas y experiencias! Me adormecí junto al fuego. Él, en mi regazo, me acompañaba. Se sintió seguro, me sentí en calma. Al despertar, la luz del sol lo iluminaba. Lucía brillante, limpio y seco. ¿Sus páginas? Intactas. Terminé de leerlo. Le agradecí y me agradeció. Ya no hubo lágrimas. ¿Ahora? Ahora descansa sereno entre sus pares. En un estante de mi biblioteca; junto a mi cama.
2) RECOGE MIS AUSENCIAS
Recoge mis ausencias y cuélgalas en tu cama rompe mis temblores con tus brazos. Para mi tiempo de zigzagueantes curvas méceme en las sílabas de esta poesía que tiembla. Tapa con tu abecedario mis renglones vacíos. Tiembla la luz. ¿Acaso el cierzo entró por mi ventana? Mis ojos, lagos ensombrecidos que se cierran. Mis oídos, se apunan de silencios. ¿Qué esperas? Cubre con tu tinta mis rincones sombríos brincarán al fin las palabras estarán dentro de ti, arropadas entre puntos, meciéndose en los paréntesis, durmiéndose en silencio y calladas.
ELISA MASCIA- ITALIA. Escritora, conferencista, locutora de radio, declamadora, poeta bilingüe (italiano- español), crítica, jurado en concursos de poesía y promotora cultural. Miembro Registrado y cofundadora de Wiki-Poesía. Coordinadora y Jurado del Premio de Italia Panorama Golden Book Awards 2024. Coordinadora de Italia en l’Academia Albap. Coordinadora de Italia y Miembro de Writers Capital Foundation International. Responsable y líder de la Bienal de Iconografía Internacional de Hagiografía de la Fundación Writers Capital. Miembro y Embajadora Cultural de Ciesart Poesia 1) Con el corazón, sí.
En todo lo que hacemos mucho sentimiento es un deber lo exige el repetido: “Te amo” Sin él, no tendría sentido vivir.
Sería inútil e incoherente afirmar diciendo solo en palabras de amor lo que aquí se quiere y se insiste pones el corazón y todo se endulza
comenzando así cada día con energía coloreando de azul y de paz Gritando no al odio, corazón no calla.
Que se convierta en un mundo mejor de la magia compromiso duradero y no fugaz Pongamos el corazón con ejemplo tenaz. Elisa Mascia 25-4-2024
PIETRO LA BARBERA – ITALIA Da lo mejor de su sensibilidad, su cultura, su compromiso social para Talleres de Teatro, Cenas en la oscuridad, Teatro en la oscuridad, Cenas con el crimen, creación de guiones y novelas, conducción de programas de radio y video-entrevistas. El impacto de Pietro se extiende al ámbito literario, donde es miembro del jurado de prestigiosos premios como el Premio Literario Nacional “Costa Edizioni” y el Premio Literario Nacional “Francesco Giampietri”. Tiene numerosos libros publicados. Miembro y Embajador Cultural de Ciesart
Poema NO DEJES QUE… No dejes que el fuerte sol, seque una lágrima de pena, antes de que tu mismo la secaras.
VII Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – 21 luglio 2024
domenica 21 luglio 2024, alle ore 22:00 in Italia, alle ore 17:00 in Uruguay, alle ore 17:00 in Argentina, alle ore 15:00 in Perù, alle ore 15:00 in Ecuador.– L’Angolo Culturale La Paz-(Uruguay) insieme al format “Alla ricerca della vera bellezza” (Italia) INVITANO tutti al 7° Recital Internazionale di Poesia “Voci Poetiche che Attraversano gli Oceani”
– COORDINANO: Carmen Flores (Perù) e Yanni Tugores (Uruguay) – PRESENTANO e TRADUCONO: Pietro La Barbera (Italia) e Elisa Mascia (Italia) – OSPITI: Griselda Alicia Soriano (Argentina), Edith Fernández Caruso (Argentina), Criss Ordóñez (Ecuador), Teresa Dìaz Sànchez (Uruguay), Charo Valdivia Paz Soldàn (Perù) – La cultura ha la virtù di abbellire il mondo – La diretta potrà essere seguita su Facebook ( https://www.facebook.com/pietro.labarbera.7 ) e YouTube ( https://www.youtube.com/@laltrosonoio5795/featured )…
VII Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – 21 de julio de 2024
domingo 21 de julio de 2024, a las 22.00 horas en Italia, a las 17.00 horas en Uruguay, a las 17.00 horas en Argentina, a las 15.00 horas en Perú, a las 15.00 horas en Ecuador – El Rincón Cultural La Paz-(Uruguay) junto con el formato “. En busca de la verdadera belleza” (Italia) INVITA a todos al 7° Recital Internacional de Poesía “Voces Poéticas Cruzando Océanos”
– COORDINADO: Carmen Flores (Perú) y Yanni Tugores (Uruguay) – PRESENTA Y TRADUCE: Pietro La Barbera (Italia) y Elisa Mascia (Italia) – INVITADOS: Griselda Alicia Soriano (Argentina), Edith Fernández Caruso (Argentina), Criss Ordóñez (Ecuador), Teresa Dìaz Sànchez (Uruguay), Charo Valdivia Paz Soldàn (Perú) – La cultura tiene la virtud de embellecer el mundo – La transmisión en vivo se podrá seguir en Facebook ( https://www.facebook.com/pietro.labarbera.7 ) y YouTube ( https://www.youtube.com/@laltrosonoio5795/featured )…
Foto cortesia dell’evento in Grecia per gentile condivisione del prof. Franco Leone
FRANCO LEONE E OLYMPIA LAMPAKI SANCISCONO IL GEMELLAGGIO CULTURALE TRA LA TRACIA E LA PUGLIA CON IL PROGETTO ERASMUS DAL TITOLO “IT’S GRE IT!” PRESENTATO IN GRECIA
Il progetto è stato promosso dal Ministero della Cultura della Grecia.
Il 13 e il 14 maggio 2024 Franco Leone ha presentato presso il Liceo Generale di Xanthi il Progetto Erasmus “IT’S GRE IT!” multidisciplinare con informatica, arte, storia, geografia, astronomia, educazione civica, religione, storia delle religioni e musica che ha coinvolto due realtà culturali: il Liceo Generale di Xanthi e il 2° Circolo Didattico “San Giovanni Bosco” di Ruvo di Puglia.
Leone ha messo in relazione i versi dello scudo di Achille di Omero nell’Iliade e i versi della Teogonia di Esiodo con l’arte ellenica dei vasi e degli affreschi delle tombe micenee di Ruvo di Puglia insieme all’arte ellenica della Nike di Samotracia.
I progetti sono stati realizzati in collaborazione con i docenti e gli allievi di entrambe le scuole. Leone ha creato un progetto multimediale con riferimenti alle costellazioni descritte nell’Iliade e alle suggestioni astronomiche dipinte da Botticelli e da Van Gogh. Infine ho dimostrato come l’informatica può portare a grandi scoperte nell’arte con Caravaggio.
I docenti greci coinvolti nel progetto sono:
Olympia Lampaki, dirigente del 2° Liceo Generale di Xanthi Grecia; Anestis Exaftopoulos, vice dirigente docente di Matematica; Vaggelis Kiatipis, docente di Matematica (che ha ricevuto anche vari premi alla carriera per l’eccellente lavoro svolto negli anni di docenza); Peggy Stefanidou docente di politiche sociali e filosofia (che è stata la mirabile interprete dell’evento); a questi si aggiunge Aikaterini Iordamidou, studentessa ammessa come talento straordinario alla facoltà delle Belle Arti.
I docenti italiani coinvolti nel progetto sono:
Gabriella Colaprice, dirigente del 2° C.D. “San Giovanni Bosco”, Barbara Bombino, Daniele de Palma, Angela Ippedico, Anna Monopoli, Paola Petrone, Carmen Maria Roselli Monardo, Grazia Volpe. Tutti i docenti hanno reso partecipi in modo encomiabile gli allievi di entrambe le scuole.
Il progetto realizzato con estremo profitto ha dimostrato come sia possibile creare una sinergia di intenti culturali e artistici impostati sul valore della bellezza eterna dell’arte tra due realtà distanti geograficamente ma vicine per radici storiche e culturali.
Franco Leone ha ricevuto dalla dirigente Olympia Lampaki come premio una statua della Nike di Samotracia, simbolo del progetto Erasmus “IT’S GRE IT!”.
Reportage fotografico condiviso dal prof. Franco Leone – Italia
Foto cortesia inviata dal poeta prof. Franco Leone
A VENEZIA E A CAMPONOGARA (VE) PRESENTATO DA FRANCO LEONE E DALL’ASSOCIAZIONE CAVALIERI DELL’OMRI APS – RIVIERA DEL BRENTA L’EVENTO DAL TITOLO “L’ARTE DI ANTONIO DI PILLO RACCONTA L’OPERA DI DANTE ALIGHIERI”
Nell’atmosfera onirica di Palazzo Bollani, sede del Liceo Artistico Marco Polo di Venezia, a ridosso tra il Canal Grande e la Galleria dell’Accademia, venerdì 5 aprile 2024 Franco Leone, scrittore e poeta “Premio Internazionale della Biennale di Venezia 2022”, con Rosario Manna, eccellente biografo di Antonio Di Pillo e Giuseppe Di Pillo, figlio dell’eccelso scultore, ha presentato alcuni episodi della Divina Commedia di Dante Alighieri ispirati dalle meravigliose sculture dell’artista pugliese del Novecento Antonio Di Pillo, noto anche come il “Modigliani del Tavoliere”. Le sculture erano presenti in sede creando una mirabile sinergia tra due arti: la poesia del Trecento di Dante e la scultura del Novecento di Antonio Di Pillo.
L’evento è stato introdotto da Maria Rosaria Cesari, dirigente del Marco Polo, dal Cav. Fabrizio Rovoletto, presidente dell’associazione Cavalieri dell’OMRI APS – Riviera del Brenta, dal Cav. Adriano Roma e da Caterina Pasqualin, presidente nazionale AICQ.
Tra i registi dell’evento degno di nota anche il contributo del Cav. Filippo Russo dell’OMRI APS – Riviera del Brenta. Gli allievi del Marco Polo hanno partecipato in modo attivo, cospicuo, e interessato, conferendo un valore culturale notevole all’evento.
In serata la conferenza con lo stesso format è stata presentata presso l’auditorium del Municipio di Camponogara con vasta affluenza di pubblico. L’evento ha ottenuto un ottimo riscontro.
È stato ivi conferito a tutti i relatori dei due eventi il “Premio Antonello da Messina” per alti meriti culturali e per il rafforzamento delle relazioni interculturali tra Veneto e Puglia. La conferenza ha sancito l’importanza del valore dell’arte e della poesia nel miglioramento dei valori umani.