La giornalista Melisa Shameti intervista la poetessa Valbona Jakova, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Valbona Jakova


In occasione del premio CYGNUS AUREUS,
Giornalista Melisa Shameti della RTSH, Radio Televisione Albanese, intervista la poetessa Valbona Jakova

Valbona Jakova, poetessa e traduttrice albanese.
I tuoi libri scritti finora sono sette in totale. Quest’anno ne verranno pubblicati altri due.
Le traduzioni di libri dal 1999 al 2024 sono 24, italiano-albanese e viceversa.
Premi 2001-2024, 15 premi diversi in totale.
Principalmente primi e secondi premi, libri e poesie.
In Albania: 2016 l’Associazione Internazionale di Poeti, Scrittori e Artisti “Pegasi” le conferisce il grande titolo Pegasian: “Traduttore dell’anno”.

Melisa. Possiamo definirti una mediatrice linguistico-culturale, hai tradotto dall’italiano: Pablo Neruda, Giuseppe Ungaretti, Umberto Bellintani, Beppe Costa, Jack Hirschman e dall’albanese molti poeti contemporanei come Nikollë Loka, Migena Arllati, Olimbi Velaj, Luan. Rama, Engjëll Berisha, Muharrem Kurti, e tanti altri. Quanta responsabilità ha la traduzione, dal momento che nell’adattamento nella lingua madre, la narrazione di cui parla l’evento, il racconto o la poesia, per quanto bella può essere considerata la traduzione, succede che si perde sempre qualcosa se non viene compresa dal lettore.

Valbona. Ogni parola, a parte il suo significato preciso, contiene in dono per le altre lingue a cui passa, il suo destino, il suono bello e attraente quando passa e si offre come dono, per la lingua accogliente. L’accostamento delle parole in un contesto tradotto è attribuito principalmente alle qualità del traduttore che mette in risalto le sue competenze letterarie e rivela una predisposizione di gusti personali. Dipende da che significato dà alla parola e da come riesce a sentire combaciarsi fuse, queste essenze, in una sola. Una delle varianti ausiliarie più belle della parola si trova nei sinonimi o nelle sfumature. Spesso provengono da frazioni di significato, da parole dialettali raramente usate, da prestiti antichi o recenti. Come tali, sono pieni di sorprese che richiedono un’attenzione particolare poiché, oltre alla bellezza, racchiudono anche la fragilità. Che cosa succede a loro?
Molte volte ricche di sfumature tra le più diverse, capita di transitare in uno spazio dove i significati possono sovrapporsi o spostarsi in un’area limitata dalla quale non si può oltrepassare, sono come colori che sbiadiscono non appena oltrepassano il limite di definizione di se stessi.
Pertanto, in questo caso, è l’intuito del traduttore che deve decidere in che direzione orientare le sue scelte, se attingere o meno dalla gamma delle diverse sfumature, quindi deve essere convinto di aver trovato la migliore opzione di sinonimi esattamente in quella zona.
La convinzione del traduttore è legata al suo vissuto, solo quando ha finalmente trovato la parola giusta che merita un posto stabile all’interno, nella bellezza estetica del contesto, allora questa convinzione si rafforza. Questo risultato fa parte della sua tranquillità interiore, della sua coscienza.  
Le sfumature fanno parte dell’indefinibile e nascono per accompagnare l’immaginazione poetica. Nella loro posizione stabile sono simili, ma sta a noi scegliere quella che brilla di più o quella con poca luce, dipende dai nostri gusti e dalla percezione individuale.
La parola, nelle sue componenti sfuggenti e inesplorate, contiene anche la sua temperatura che proviene dalla voce interiore dell’ispirazione. La voce esterna della declamazione, la deve imitare, poiché rappresenta un ruolo molto importante, quello dell’interpretazione della varietà significante-musicale, che ne è il termometro della complessità.
Abbiamo suoni caldi e freddi, ecco perché la parola che scalda e quella che ci gela le vene, ci fa rabbrividire. È il timbro della voce che trasmette la sensazione del caldo e del freddo, appartiene a loro.
Tutto dipende da cosa saremo in grado di trasmettere, dopo aver scoperto i misteri delle parole che non sono altro che mattoni di luce per decorare le nostre architetture poetiche!
La traduzione contiene sempre l’identità del traduttore, cioè la sua firma e l’unicità del suo lavoro. La responsabilità è grande, si tratta di difendere il suo nome.


Melissa. Sei vincitrice di premi in concorsi internazionali di poesia, poesie che sono state pubblicate in numerose antologie. Apprezzato anche dall’associazione Vatra Arbëreshë per il ruolo che hai avuto nella letteratura albanese in Italia. Ti rende più responsabile questa valutazione?

Valbona. Per natura sono un tipo chiuso, 33 anni in Italia mi hanno insegnato ad aprirmi e cercare di apprendere ciò che la vita impone a ciascuno di noi. La vita ti dà tante lezioni, ma spesso dobbiamo capirne il valore, trarre delle conclusioni. Questi 33 anni per me in Italia sono una corsa inarrestabile nel tempo per recuperare ciò che mi è stato tolto, studiando tutto con una curiosità morbosa. Non voglio fermarmi perché quello che ho ottenuto finora, lo definisco un dovere verso me stesso e verso gli altri.
Dobbiamo contare gli uni sugli altri, creare quella catena umana creata dalle mani dell’amicizia, che deve dare non solo esempio, ma soprattutto aiuto quando possibile. Tutto nel mondo è vivo e fluido. Anche i fiori comunicano tra loro e si dicono di non appassire. Sarebbe un miracolo se potessimo fare qualcosa del genere. La responsabilità è parte inscindibile dell’opera, allo stesso tempo anche della figura rappresentativa di quest’opera, cioè la persona, il poeta o il traduttore, sono indissolubilmente legati!


Melissa. Come ti ha accolto la comunità albanese in Italia? Sono interessati alla letteratura albanese?

Valbona. Partecipo all’Associazione Artisti e Scrittori Albanesi in Italia,  LSHASHI, a Brescia. Associazione attiva dal 2015. In genere i miei amici poeti scrivono in albanese. Dovevo concentrarmi sull’italiano perché prima dovevo essere l’insegnante dei miei figli. Mi sono seduto con loro per insegnarli l’italiano e per impararlo io stessa. Successivamente, questa esperienza mi ha aiutato a lavorare come mediatrice linguistica culturale per le scuole. Poi, in un secondo momento, mi ha imposto la traduzione della mia poesia dove avevo mio figlio come collaboratore. In una fase successiva, in autonomia per la mia padronanza d’italiano, ho continuato ad aiutare i miei colleghi attraverso recensioni che riguardavano i loro libri, cosa che mi fa piacere.


Melissa. Le pubblicazioni per bambini non sono mancate nella tua creatività. Quanto è difficile per un letterato adattare anche racconti per bambini?

Valbona. La collaborazione da anni con le scuole mi ha dato la possibilità di riflettere, ha risvegliato immagini fantastiche. Nelle scuole fanno infinite domande al Mediatore per avere le informazioni necessarie verso ciò che non conoscono, le insegnanti italiane sono molto brave a fare domande riguarda agli alluni. Vogliono sapere tutto. Infatti ho fatto diversi corsi lunghi come Mediatore Culturale, anche un master.
Il mediatore deve capire quali sono le sue potenzialità. Mi è stato chiesto 20 anni fa, cioè intorno all’anno 2000, di trovare una canzone per i bambini con un tema da loro determinato. Durante il viaggio verso casa, ho iniziato a immaginarmi in prima elementare e ho realizzato la canzone di cui avevano bisogno. Lo stesso fenomeno è accaduto al mio collega libanese. Il contatto con i bambini dovrebbe essere un’esperienza di vita approfondita in vari argomenti che accendono la fantasia.
Il libro per bambini che uscirà questo mese è un libro bilingue, con illustrazioni della pittrice italiana Serena della Bona, con personaggi che provengono da leggende, incaricati di diffondere la buona parola, sono immagini molto belle sapientemente realizzate con una sorta di fantasia simile a quelle giapponesi dove interviene l’elemento tradizionale albanese. I ringraziamenti in questo libro glielo dedicato ai miei amici e amiche albanesi e italiani.


Melissa. L’amore per l’Arte e la Cultura è ereditario, nel tuo caso lo è, ed è dimostrato poiché sei la figlia del compositore Frano Jakova, nipote del drammaturgu Kolë Jakova, e per di più, hai affrontato una dura prova durante la tua infanzia a causa del sistema che vi ha perseguitati. Questa parte della storia della tua vita ha trovato posto nella tua letteratura?

Valbona. Per migliorare dobbiamo considerare la ricchezza di fatti che hanno condizionato la nostra vita, le nostre origini. Un contesto povero, senza storia e senza figure di riferimento importanti, è un esempio debole e tiepido.
L’uomo ricerca con insistenza l’origine, la parte più rappresentativa e nobile di essa.
L’elemento base dell’essere umano lo ritroviamo subito nell’altro, noi siamo lo specchio dell’altro perché, spontaneamente, facciamo una cosa del genere, quindi analizziamo l’altro prima con la mente, poi con le parole.
Quest’analisi comprende innanzitutto i genitori che ci donano i geni per i quali li ringraziamo, anche la memorabilità degli esempi e come riescono a fissare nella nostra mente il bene superlativo che assimiliamo.
Per incrementarlo interviene qui una coscienza individuale legata alle inclinazioni e ai talenti. Ai miei genitori non è mancato il talento e in qualche modo, dentro di noi, grida ad alta voce, la nostra origine.
Noi siamo parte di essi ma allo stesso tempo portiamo con noi l’unicità individuale, per questo dobbiamo ricercare in noi, nel pensiero individuale, senza alcun tipo di indifferenza rispetto all’origine, rispetto al genitore. Gli eredi, anche quando i genitori hanno lasciato questo mondo, devono averli davanti agli occhi con la consapevolezza che comunicano e sono visti da loro con gratitudine. Questa è la giusta ricompensa.
Nel momento in cui ci rendiamo conto che l’indifferenza equivale alla pigrizia mentale, arriviamo anche a capire che ci manca uno scossone interiore, ci manca una spinta intellettuale multidirezionale. Dobbiamo rivolgerci alle arti di ogni natura poiché coinvolgono le leve delle energie corporee e mentali dove possiamo scoprire noi stessi e coltivare la parte migliore che portiamo dentro.
La mia vita ha scoperto la letteratura, quel gene nordico dei rapsodi, i cui versi fluiscono attraverso le generazioni. Ogni generazione ha una propria specificità in funzione dell’epoca, del tempo e delle condizioni in cui si sviluppa.
Mio padre scriveva poesie e prosa. Li sento entrambi dentro di me, forse diversi nello stile, poiché lo stile della mia poesia è quasi ermetico e filosofico. Posso però dire che i poeti si incontrano in molti momenti, indipendentemente dallo stile che preferiscono. Ognuno sceglie lo stile che più lo rappresenta, secondo i gusti che caratterizzano la propria personalità.
Tutto è sotto il potere del tempo e sotto il potere dei flussi di ispirazione. Capita che le onde del pensiero coincidano e combacino, oppure si avvicinino ad uno sfondo leggermente sfocato, a quel punto l’ispirazione non offre la superparola, la giusta trovata, magari per lasciarla volutamente velata o per rincorrerla per tutta la vita supplicandola con un sorriso, la sua impotenza.


Melissa. Hai un tuo messaggio, sia per il pubblico albanese qui presente, ma anche per chi vive in Italia, sia per la comunità arbëresh per la quale sei stato apprezzato per il tuo contributo?

Valbona. Ho conosciuto e collaborato con gli arbëresh di Calabria, Piemonte e Sicilia. Mi chiamano sorella e mi sento così. Tommaso Campera fu il primo a notare in me i lineamenti arbëresh, cioè albanesi, paragonandomi all’immagine di sua sorella. Sono stato in Calabria a Karfici, sono andato con Francesca Gallello e Nikollë Loka, un luogo montuoso di impressionante bellezza.
La mia immagine virtuale tramite fs ecc. mi ha messo in contatto con più persone, amanti dell’arte. In questa direzione influisce anche il fatto di appartenere ad un’associazione albanese che organizza costantemente incontri per promuovere l’arte con motivazione: Arte in movimento, Parole dell’anima e altri titoli. Ma mi viene chiesto anche da poeti italiani di contribuire all’organizzazione di incontri e recensioni che spesso pubblico sulla rivista Përqasje di Artur Nura, Albania Press di Gjin Musa, Saturno Magazine di Francesca Gallello, Alessandria Today Italia News Media, Direttore Pier Carlo Lava, ecc. Il mio messaggio rimane la sincera collaborazione tra associazioni che danno credito alle diverse arti.
Valbona Jakova















La poetessa Nosirjonova Madinabonu Nodirjon qizi. presentata da Zebiniso Meiliyeva

Foto cortesia di Nosirjonova Madinabonu Nodirjon qizi.


Sono Nosirjonova Madinabonu Nodirjon qizi. Sono nata a Tashkent. Ho 21 anni. All’inizio ho studiato alla scuola 243. Poi mi sono laureata al Liceo delle Finanze con ottimi voti.  Attualmente sono uno studente del 4 ° anno presso l’Università Nazionale.  La mia professione è la sociologia.  I miei hobby sono leggere, dipingere, scrivere poesie, camminare, mangiare.

Madre
Non sapeva se aveva mal di testa
Non si accorse quando gli vennero le lacrime agli occhi
È stata portata nel suo grembo per nove mesi
Madre amorevole e a forma di fiore

I suoi occhi sono senza fondo come il mare
Il suo cuore è come il cotone bianco
La sua faccia sembra una luna piena
Bella madre con pazienza e resistenza

Lo sento tra le mie braccia
Non mi interessano i mondi
Sono fedeli a mio padre
Mia madre è la regina della nostra casa

Il paradiso è sotto i tuoi piedi
Le tue preghiere ricevono sempre risposta
Pensi sempre a noi
Mia madre è il mio sostegno e la mia gioia

Ti porterò comunque in pellegrinaggio
Medina e Mecca a Kabatullah
Vai alla casa di Allah, alla tomba del mio Messaggero
Mia madre con il velo.

I am Nosirjonova Madinabonu Nodirjon qizi.I was born in Tashkent.I am 21 years old.At first, I studied in school 243. Then I graduated from the Lyceum of Finance with excellent grades. I am currently a 4th-year student at the National University. My profession is sociology. My hobbies are reading, painting, writing poetry, walking, eating.

Mother
She did not know if she had a headache
She did not notice when tears came to his eyes
She was carried in her womb for nine months
Flower-shaped, loving mother

Her eyes are as bottomless as the sea
Her heart is like white cotton
Its face looks like a full moon
Beautiful mother with patience and endurance

I can feel it in my arms
I don’t care about worlds
They are loyal to my father
My mother is the queen of our house

Heaven is under your feet
Your prayers are always answered
You are always thinking of us
My mother is my support and my joy

I will still take you on a pilgrimage
Madinah and Makkah to Kabatullah
Go to the house of Allah, to the grave of my Messenger
My mother with a headscarf

Evento artistico mondiale dalla Writers Capital Foundation International, Panorama internazionale Arte Festival 2024, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia per gentile concessione di Preeth Padmanabhan,presidente – India

Invitiamo tutti gli amici artisti a partecipare a questo importante Evento Internazionale:

ANNUNCIO DEL PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024!

Unisciti a noi per celebrare il potere di trasformazione dell’arte al Panorama International Arts Festival 2024, organizzato dalla Writers Capital International Foundation.  Il tema di quest’anno, “Agni: l’elemento del fuoco”, simboleggia la passione, la trasformazione e la resilienza.

CATEGORIE

• Dipinti
• Sculture
• Fotografia
• Musica
• Danza
• Teatro
• Altre arti visive

CATEGORIA SPECIALE

Presentazione di un premio speciale per opere d’arte create con oggetti riciclati o riproposti.  Mostra la tua innovazione e il tuo impegno per la sostenibilità!

PERCHÉ AGNI: L’ELEMENTO FUOCO?

Celebriamo questo argomento non solo per il suo significato filosofico, ma anche per affrontare il riscaldamento globale.  Unisciti a noi mentre esploriamo soluzioni a questo problema critico attraverso l’arte.

PERCHÉ PARTECIPARE?

ESPOSIZIONE MONDIALE
Mostra il tuo lavoro a un pubblico internazionale e ottieni riconoscimenti in tutto il mondo.

MOSTRA IL TUO IMPEGNO VERSO L’UMANITÀ
Promuovi i valori umanitari e lo scambio culturale attraverso la tua arte.

MIGLIORE PRESENZA DI RICERCA
Aumenta la tua visibilità sul web globale.

PREMI PRESTIGIOSI
Competi per premi in varie categorie, migliorando la tua credibilità.
VISITA ATENE, GRECIA
Scopri la ricca storia e cultura di Atene.

PRESENTATO IN QUILL COMPENDIUM 2024
Inserisci la tua biografia illustrata e le tue opere d’arte in questa pubblicazione internazionale.

 Posizione: globale
Modalità: ibrida
 Durata: 1-31 agosto 2024

Non perdetevi questo evento straordinario!  Assicurati il tuo posto adesso e diventa parte di un movimento globale che accende lo spirito e alimenta la fiamma dell’umanità.

 Registrati qui:

Globale: https://rzp.io/l/PIAF2024Global
India: https://rzp.io/l/PIAF2024India

Squadra della Fondazione Writers Capital International
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#GlobalArts #HumanitarianValues #FireTheme #Agni #ArtFestival #AteneGrecia #RecycledArt #CulturalExchange #GlobalWarming #ArtistsUnite

A todos los amigos artistas, invitamos a participar en este importante Evento Internacional:

¡ANUNCIANDO EL FESTIVAL INTERNACIONAL DE ARTES PANORAMA 2024!

Únete a nosotros para celebrar el poder transformador del arte en el Panorama International Arts Festival 2024, organizado por la Writers Capital International Foundation. El tema de este año, “Agni: el elemento de fuego”, simboliza pasión, transformación y resistencia.

CATEGORÍAS

• Cuadros
• Esculturas
• Fotografía
• Música
• Baile
• Teatro
• Otras artes visuales

CATEGORÍA ESPECIAL

Presentamos un premio especial para obras de arte creadas con artículos reciclados o reutilizados. ¡Muestra tu innovación y compromiso con la sostenibilidad!

¿POR QUÉ AGNI: EL ELEMENTO DE FUEGO?

Celebramos este tema no sólo por su significado filosófico, sino también para abordar el calentamiento global. Únete a nosotros para explorar soluciones a este tema crítico a través del arte.

¿POR QUÉ PARTICIPAR?

EXPOSICIÓN MUNDIAL
Muestra tu trabajo ante una audiencia internacional y gana reconocimiento en todo el mundo.

MUESTRA TU COMPROMISO CON LA HUMANIDAD
Promueve los valores humanitarios y el intercambio cultural a través de tu arte.

PRESENCIA DE BÚSQUEDA MEJORADA
Aumenta tu visibilidad en la web mundial.

PREMIOS PRESTIGIOSOS
Compite por premios en varias categorías, mejorando tu credibilidad.
VISITA ATENAS, GRECIA
Experimenta la riqueza histórica y cultural de Atenas.

DESTACADA EN QUILL COMPENDIUM 2024
Haz que tu biografía ilustrada y obras de arte aparezcan en esta publicación internacional.

 Lugar: Global
Modo: híbrido
 Duración: 1-31 de agosto 2024

¡No te pierdas este extraordinario evento! Asegura tu lugar ahora y sé parte de un movimiento global que enciende el espíritu y alimenta la llama de la humanidad.

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ANNOUNCING PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024!

Join us in celebrating the transformative power of art at the Panorama International Arts Festival 2024, organized by the Writers Capital International Foundation. This year’s theme, “Agni: The Element of Fire,” symbolizes passion, transformation, and resilience.

CATEGORIES

• Paintings
• Sculptures
• Photography
• Music
• Dance
• Theatre
• Other Visual Arts

SPECIAL CATEGORY

Introducing a special award for artworks created using recycled or repurposed items. Showcase your innovation and commitment to sustainability!

WHY AGNI: THE ELEMENT OF FIRE?

We celebrate this theme not just for its philosophical significance but also to address Global Warming. Join us in exploring solutions to this critical issue through art.

WHY PARTICIPATE?

GLOBAL EXPOSURE
Showcase your work to an international audience and gain recognition worldwide.

SHOW YOUR COMMITMENT TO HUMANITY
Promote humanitarian values and cultural exchange through your art.

ENHANCED SEARCH PRESENCE
Increase your visibility on the worldwide web.

PRESTIGIOUS AWARDS
Compete for awards in various categories, enhancing your credibility.

VISIT ATHENS, GREECE
Experience the historic and cultural richness of Athens.

FEATURE IN QUILL COMPENDIUM 2024
Have your illustrated biography and artwork featured in this international publication.

 Venue: Global
 Mode: Hybrid
 Duration: 1-31 August 2024

Don’t miss this extraordinary event! Secure your place now and be part of a global movement that ignites the spirit and fuels the flame of humanity.

 Register Here:
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India: https://rzp.io/l/PIAF2024India

Team Writers Capital International Foundation
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Il nuovo libro di poesie di Santosh Kumar Pokharel-Nepal , Sensibilità poetiche in “La guerra e altre poesie” scritto da Rajan Prasad Pokharel

Foto cortesia di Santosh Kumar Pokharel-Nepal


PRODIGY È STATA PUBBLICATA una nuova edizione:

SANTOSH KUMAR POKHAREL, Nepal,
“La guerra e altre poesie”

Dell’autore:
La compassione è la risorsa più divina di un poeta, e quando medita, le parole gli piovono dal divino.  Un vero poeta discende dal divino e non finisce mai di essere divino poiché non può soccombere agli altri.  Questo è il motivo per cui i poeti ignorano le anomalie per il bene dei loro fratelli e sorelle umani nel mondo.  Gridano alle miserie umane e gridano per il bene dei loro simili in generale.  La divinità può essere trovata nella natura, nella bellezza, nell’amore e nell’innocenza, motivo per cui i poeti sono innocenti e sono i profondi ricercatori del bene nella natura.  È per me un immenso piacere pubblicare questa raccolta delle mie poesie inglesi originali.  Sono felice di rivolgermi nuovamente ai miei lettori compassionevoli in tutto il mondo.  Quasi tutte le poesie raccolte in questo libro sono state pubblicate con stati d’animo diversi e in momenti diversi nei gruppi Facebook dal 2018. Resto grato agli editori per il loro duro lavoro nel pubblicare questa quinta raccolta del mio libro di poesie in un modo così bello. 
Aspetto.  Di migliaia delle mie poesie, solo poche trovano la loro strada qui in ordine cronologico e tematico.  Spero che questa raccolta delle mie poesie si dimostrerà una piccola risorsa per la pace e l’armonia nel mondo!  Dichiaro che i diritti d’autore di questo libro verranno forniti come sostegno finanziario ai traduttori bisognosi delle mie poesie in tutto il mondo.
Santosh Kumar Pokharel 14 marzo 2023 Bhaktapur, Nepal

http://prodigy-life-program.myshopify.com/

Sensibilità poetiche in “La guerra e altre poesie”

Rajan Prasad Pokharel

  Santosh Kumar Pokharel mi conosce da vicino come amico, come fratello e come membro dello stesso pedigree delle generazioni lineari di Pokharel.  È venuto da me con una raccolta delle sue poesie e mi ha chiesto di scrivere le mie riflessioni su di esse.  Ho scoperto che la sua sensibilità poetica e le sue percezioni sono acute, precise e potenti.  Li pubblicò in un volume di Modesty Poems.  Attraverso le notizie e i social media, le sue poesie gli hanno portato fama e riconoscimenti.  Sorprendentemente, così presto portò un altro manoscritto delle sue nuove poesie.  Quando li lessi, lo trovai un poeta perfettamente maturo.  Ho scritto le mie percezioni con una certa invidia nella mente per il suo straordinario sviluppo come vibrante poeta.

Ha temi e argomenti diversi in cui colpisce brillantemente le idee da vari lati e angoli, e a volte appare come un poeta dimensionale.  Credo che conquisti il cuore dei lettori attraverso la sua meravigliosa immaginazione.  In Il ruscello dell’amore, immagina di essere un ruscello e scorre fino a diventare una cascata per toccare il fondo del ruscello.  Sente le rime melodiose nella profondità del flusso d’amore fino al livello del sentimento estatico.  Scrive in una combinazione davvero insolita di immagini, simboli e metafore, così da ipnotizzare i lettori.

Nelle sue poesie di guerra, il poeta presenta la verità sulla tragedia della vita.   Esprime la sua profonda insoddisfazione per le guerre, le imposizioni e le regole dispotiche che si sono succedute ovunque.  È molto compassionevole verso le sofferenze, i problemi e la morte delle persone.  Muto, deprivato, morto, ucciso sono alcune delle parole che impiega nelle sue poesie.  Molto spesso sono traumatici e non riesce a descriverli adeguatamente.  Diventa a corto di parole ed espressioni e si allontana dalle descrizioni reali.

La maggior parte delle sue poesie contro la guerra pubblicate finora in molti idiomi del mondo, inclusi spagnolo e cinese, occupano la parte anteriore di questo libro.   Il poeta è contro ogni sorta di guerre e uccisioni umane.  La guerra non è la soluzione all’ego umano e ciò arresta la continuazione della vita e della civiltà.  La guerra è una rottura, un arresto e una discontinuità.  Il poeta presenta un quadro oscuro e terribile della guerra tra Russia e Ucraina.  “C’erano corpi ai lati della strada / sparsi, incustoditi e non nascosti”.   Ciò mostra l’immagine orribile dei soldati russi e ucraini che muoiono e giacciono sul terreno, che è l’immagine comune in tutte le guerre.

Santosh ha visto i confini e la fratellanza di Russia e Ucraina.  Ma la loro intimità viene devastata e la loro fratellanza viene fatta a pezzi.  Il poeta chiede loro di fermarlo e di continuare la bellezza dei loro fratelli.  “La creazione sgorga dal loro grembo / Se lei non è qui / Le cose cesseranno nelle tombe” e le Donne sono pure in ogni caso / Hanno questo mondo e sono disgustose di loro, come puoi affermare?  (Of Women) sono le righe più dolorose da leggere.  I volti dei cadaveri sogghignano al loro amore, alle loro ricchezze e alle scoperte che finiscono nel nulla.  La civiltà crolla sotto l’ego e l’arroganza a causa delle folli lotte di potere.

“Putin suona un pianoforte russo, Zelenskyj canta una canzone khokol” è la poesia centrale di questa raccolta.  Dal titolo della poesia e dalla situazione esacerbante tra Russia e Ucraina, si può intuire che si tratta di una grande satira nei confronti di Putin e Zelenskyj, ma quando si legge la poesia, il messaggio è drammaticamente diverso.  Il poeta vuole che russi e ucraini si riconcilino e pongano fine alla guerra.  Il poeta vuole che riprendano la loro intimità e felicità e facciano rivivere la loro antica roccaforte culturale slava nell’Europa orientale.

La guerra è piena di grida, lacrime, dolori, traumi e morti.  Il poeta Santosh colpisce la delicata sensibilità dei lettori.  Dalle sue poesie, Santosh è un attivista contro la guerra, un campione della pace, un attivista per i diritti umani e un sostenitore della federazione e della fraternità mondiale, nonché un eroe della solidarietà contro le guerre e il terrorismo.

Nelle sue poesie “Al nuovo governo afghano”, dice: “Non uccidere cittadini innocenti, non distruggere le statue, non costringere le donne a indossare il burqa, non sopprimere la coscienza del ventesimo secolo, non  spazza via la cultura, la religione e la filosofia degli altri e non saccheggiare le ricchezze degli altri.’  Questa è la richiesta del poeta di trasformare la storia in una direzione luminosa e di ristabilire la gloria dell’Afghanistan.  Anche se il nuovo governo dell’Afghanistan non ascolta ora il poeta, il messaggio rimarrà per secoli per molti altri governi del mondo.

Il poeta Santosh ha strane idee da esprimere attraverso le sue creazioni poetiche.  Sembra che la sua vita sia un grande simposio di poesia.  Ogni volta continua a recitarli nella sua mente, non importa se è sveglio o mentre dorme.  Un vero poeta è sempre in contemplazione di pensieri poetici e composizioni musicali.  In questo senso come un vero musicista, canticchia le parole nella sua mente e le suona nella sua melodia preferita.

In “A New Poem” il poeta introduce una nuova struttura nella poesia inglese.  Ha alcune note suggestive, imperative o esclamative nell’ultima riga della strofa che è la metà della riga precedente.  Lui stesso ammette di aver debuttato con poesie di nuova struttura.  Defamiliarizza le strutture familiari e inventa alcuni suoi tipi unici.  Lascia alcuni spazi vuoti tra le righe.  Queste lacune creano naturalmente molteplici significati attraverso le parole e i silenzi.

La maggior parte dei temi su cui scrive il poeta sono la pace nel mondo, la fame umana, la povertà e i suoi soggetti sono bambini, donne e indigenti.   Il poeta è un adoratore della natura.  Loda la bellezza della natura con il suo cuore e la sua mente aperti.  Utilizza tecniche sia impressionistiche che espressionistiche.  È meditativo.   Evoca cuore e umanità, arte e magnanimità attraverso le sue poesie.

Alcune delle sue poesie sono allegoriche.  Da un lato influenza i lettori con immagini e presentazioni straordinarie e dall’altro fa satira sulle persone insensibili alla vita e alla civiltà.

Durante la pandemia il poeta è apparso in  preghiera per invocare il benessere del genere umano.  Ancor di più, in “The Australia Wildfire”, che è continuato per mesi, ha rappresentato una seria minaccia per il popolo australiano e per i visitatori, gli immigrati e i viaggiatori.  Le foreste e le vite selvagge dell’emisfero meridionale furono ridotte in cenere e un vuoto pervaso.  Durante quei cinque mesi del duemiladiciannove, il poeta vide: “Rimane sordo e muto / Agli animali, agli uccelli e alle loro grida / Guarda l’umanità che viene uccisa”. Lo stesso anno in cui scoppiò il virus corona e travolse il mondo intero  la sua presa e il suo terrore.  Il poeta presenta la situazione formidabile e mortale della vita umana durante il periodo della pandemia nelle sue poesie raccolte in un capitolo separato di questo libro.

Nel complesso, lo stile, la scelta delle parole e i messaggi delle sue poesie toccano profondamente la sensibilità dei lettori con un flusso naturale.  Mi rendo conto che il poeta Santosh ha inculcato nella mente dei lettori l’impressione di essere diventato un poeta affermato con la sua potente sensibilità poetica e immaginazione.

[Rajan Prasad Pokharel (PhD) è professore di inglese e insegna al Patan Multiple Campus, TU]

PRODIGY PUBLISHED new edition:

SANTOSH KUMAR POKHAREL, Nepal,
The War & Other Poems

From the Author:
Compassion is the divinest asset of a poet, and when he meditates, words shower for him from the divine. A real poet descends from the divine and ceases but to divine as he cannot succumb to others. This is why poets disregard anomalies for the sake of their human brothers and sisters in the world. They cry out at human miseries and shout for the good of fellow beings at large. Divinity can be found in nature, in beauty, in love, and in innocence, which is why the poets are innocent and they are the profound seekers of good in nature. This is my immense pleasure to publish this collection of my original English poems. I am happy to reach out again to my compassionate readers throughout the world. Almost all the poems compiled in this book have been posted in different moods and at different times in the Facebook groups since 2018. I remain thankful to the publishers for their hard work to make this fifth collection of my poetry book come out in such a nice look. Out of thousands of my poems, only a few find their way here in chronological and thematic order. I hope, this collection of my poems will prove a little asset to peace and harmony in the world! I declare that the royalties from this book will be provided as some financial support to the needy translators of my poems around the world.
Santosh Kumar Pokharel March14, 2023 Bhaktapur, Nepal

http://prodigy-life-program.myshopify.com/

Poetic Sensibilities in ‘The War and Other Poems’

Rajan Prasad Pokharel

Santosh Kumar Pokharel is closely familiar with me as a friend, as a brother and as a member of the same pedigree of Pokharel’s linear generations. He came with me with a collection of his poems and asked me to write my reflections on them. I found that his poetic sensibilities and perceptions are sharp, exact and powerful. He published them in a volume of Modesty Poems. Through the news and social media, his poems brought him fame and recognition. Surprisingly so soon, he brought another manuscript of his new poems. When I read through them, I found him perfectly a mature poet. I wrote my perceptions with some envy in my mind about his amazing development as a vibrant poet.

He has different themes and subject matters where he hits on the ideas brilliantly from various sides and corners, and at time appears like a dimensional poet. I believe that he wins the readers’ heart through his wonderful imaginations. In The Stream of Love, he imagines himself to be a brook, and flows to become a waterfall to touch the bottom of the stream. He hears the melodious rhymes in the depth of the stream of love to the level of ecstatic feeling. He writes in a very unusual combination of images, symbols and metaphors, so as to mesmerize the readers.

In his war poems, the poet presents the truth about the tragedy of life.  He expresses his deep dissatisfaction over the wars, impositions and despotic rules that have taken place all around. He is very compassionate about people’s sufferings, troubles and deaths. Dumb, deprived, dead, slain are some of the words which he employs in his poems. Quite often they are traumatic, and he cannot describe them properly. He becomes short of words and expressions, and moves round and away from the real descriptions.

Majority of his anti-war poems published in many languages of the world so far including Spanish and Chinese, occupy the front part of this book.  The poet is against every sort of wars and human killings. War is not the solution to human ego and that halts continuation of life and civilization. War is a break, a stoppage, and a discontinuity. The poet presents a dark and dreadful picture of the war between Russia and Ukraine. ‘There were bodies on the road sides/ Scattered, unattended and unhid’.  This shows the horrible picture of the Russian and Ukrainian soldiers that die and lie on the grounds, which is the common picture in all wars.

Santosh has seen the borders and brotherhood of Russia and Ukraine. But their intimacy is being ravaged, and their brotherhood being cleft apart. The poet asks them to stop it and continue their brethren’s beauty. ‘Creation upsurges from their womb/ If she’s not here/ Things will cease to the tombs’ and Women are pure by all rate/ They hold this world and foul of them, how can you state? (Of Women) is the most painful lines to read. The faces of the dead bodies sneer to their love, riches and discoveries which end in nothingness. The civilization collapses at the ego and arrogance from the crazy power struggles.

‘Putin play a Russian Piano, Zelensky sing a khokol song’ is the central poem of this collection. From the title of the poem and the exacerbating situation between Russia and Ukraine, one can guess that this is a big satire to Putin and Zelensky, but when one reads the poem, the message is dramatically different. The poet wants the Russians and Ukrainians to reconciliate and put an end to war. The poet wants them to resume their intimacy and happiness, and revive their age-old Slav cultural stronghold in east Europe.

War is full of cries, tears, pains, traumas, and deaths. Poet Santosh strikes on the delicate sensibilities of the readers. From his poems, Santosh is an anti-war campaigner, a champion of peace, a human rights activist and a proponent of world’s federation and fraternity, and a hero of the solidarity against wars and terrors.

In his poems ‘To the New Afghan Government’, he says ‘Don’t kill innocent citizens, don’t destroy statues, don’t compel women for the burqas, don’t suppress the consciousness of the twentieth century, don’t wipe out others’ culture, religion and philosophy, and don’t loot others’ riches.’  This is the poet’s plea to turn the history to the bright direction and to re-establish the glory of Afghanistan. Even if the new government of Afghanistan does not listen to the poet now, the message will remain for ages for many more governments of the world.

Poet Santosh has strange ideas to express through his poetic creations. It seems that his own life is a large symposium of poetry. Every time he keeps reciting them in his mind, no matter whether he is awake or in his sleep. A true poet is always in contemplation of poetic thoughts and musical compositions. In this sense like a true musician, he hums the words in his mind and plays them in his favourite tune.

In ‘A New Poem’ the poet introduces a new structure in English poetry. It has some suggestive or imperative or exclamatory notes in the last line of the stanza which is half of the foregoing line. He himself admits that he has made a debut of new structured poems. He defamiliarises the familiar structures and invents some unique types of his own. He leaves some gaps between the lines. These gaps naturally create multiple meanings through the words and silences.

Most of the themes the poet writes on are world Peace, Human Hunger, Poverty and his subjects are Children, Women and Deprived.  The poet is a worshipper of nature. He praises the nature’s beauty with his open heart and mind. He uses both impressionistic and expressionistic techniques. He is too meditative.  He evokes heart and humanity, and art and magnanimity through his poems.

Some of his poems are allegorical. On the one hand, he influences the readers by the extraordinary pictures and presentations, and on the other, he satirizes the insensitive people about life and civilization.

During the pandemic, the poet appeared as prayer to invoke for the wellbeing of the human kind. More so, in ‘The Australia Wildfire’ which continued for months was a serious threat to the Australian people and to the visitors, immigrants and travellers. The forests and wild lives of the southern hemisphere were burnt into ashes, and an emptiness pervaded. Over those five months of two thousand nineteen, the poet saw, ‘Deaf and mute does remain/ To animals, birds and their cries/ See the humanity is slain.’ The same year the corona virus broke out, and took the whole world in its grip and terror. The poet presents the formidable and deadly situation of human life of the period of Pandemic in his poems compiled in a separate chapter in this book.

On the whole, the style, choice of words and messages of his poems touch the readers’ sensibilities deeply with a natural flow. I realize that Poet Santosh has inculcated an impression in the readers’ mind that he has become an established poet with his powerful poetic sensibilities and imaginations.

[Rajan Prasad Pokharel (PhD) is Professor or English and teaches at Patan Multiple Campus, TU]

La giovane poetessa Kadirova Mashhura presentata da Zebiniso Meiliyeva, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Kadirova Mashhura


Kadirova Mashhura è nata il 22 marzo 2004 nel distretto di Urganch, nella regione di Khorezm.  Università statale di Urganch, Facoltà di filologia uzbeka, studentessa del 3° livello del campo di filologia applicata.


“Buona neve!”

Il tuo aspetto è bianco e puro,
Ma non abbracci con purezza.
Se te la gettiamo in grembo, apriremo il nostro petto,
Non scapperai con la tua lancia fredda.

Cristallo bianco, bello, impeccabile,
Non bevi né mangi nulla di pulito.
Tormentare chi viene da te è un umorismo,
Non puoi risparmiare nemmeno un bambino dalla tua lancia.

Le nostre persone sono semplici , alcune sono ingenue,
Applaudiranno di nuovo quando ti vedranno.
Quando verrà il giorno, farà freddo,
Si pentiranno di ciò che amano.

Il fuoco dei Navoi non si spegnerà,
Il fuoco scioglie sempre la neve e il ghiaccio,
Conosci il giorno in cui la neve prevalse sul fuoco,
Il giorno del giudizio arriverà per la gente comune.

Ho avuto paura per un momento di attaccarti,
Lascia che sia il giorno in cui entro nella bara con lo spirito.
Nel momento in cui ho aperto la mia pelle fredda,
Possa il popolo sputare sulla tua faccia bianca.

L’umanità è una creatura così strana,
Vede solo il tuo candore.
Perché la tua freddezza può vedere,
È famoso dire la tua coscienza è bianca come la neve.



Kadirova Mashhura was born on March 22, 2004 in Urganch District, Khorezm Region. Urganch State University, Faculty of Uzbek Philology, student of the 3rd stage of the field of applied philology.
“Merry snow!”

Your appearance is white and pure,
But you do not embrace with purity.
If we throw it in your lap, we will open our chest,
You will not run away with your cold spear.

White crystal, beautiful, flawless,
You don’t drink or eat anything clean.
Tormenting those who come to you is a humor,
You can’t even spare a child from your spear.

Some of our people are simple, some are simple,
They will clap again when they see you.
When the day comes, it will be cold,
They will regret what they love.

The fire of the Navoi will not go away,
Fire always melts snow and ice,
Know the day when snow prevailed over fire,
Doomsday will come to ordinary people.

I was afraid to attack you for a moment,
Let it be the day when I enter the coffin in spirit.
The moment I opened my cold skin,
May the people spit on your white face.

Humanity is such a strange creature,
He sees only your whiteness.
Because your coldness can see,
Famous asked you for your conscience.

La giovane scrittrice Ochilova Ozoda Zufar presentata da Zebiniso Meiliyeva , pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Ochilova Ozoda Zufar


Ochilova Ozoda Zufar è nata il 16 settembre 2003 nel distretto di Jondar nella regione di Bukhara.  La sua nazionalità è uzbeka.  Attualmente è uno studente del terzo livello dell’Università pedagogica statale di Jizzakh
L’Università pedagogica statale di Jizzakh è membro dell’Accademia di studenti e studentesse di talento
allenatore di aritmetica mentale.

L’ISTRUZIONE PRIMARIA NEL SISTEMA EDUCATIVO MONDIALE
   OCHILOVA OZODA ZUFAR FIGLIA
  Jizzakh State Pedagogical University, studente di 3a elementare della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria
  Astratto.   Questo articolo fornisce informazioni sul ruolo del nostro Paese e del sistema educativo mondiale e sull’importanza dell’istruzione primaria nello sviluppo del sistema educativo.   Inoltre, alcune informazioni e opinioni sull’efficacia dell’approccio innovativo all’istruzione primaria.
  Parole chiave: USA, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Processo educativo, fasi educative, ONU, UNESCO, UNICEF, istruzione primaria
  INTRODUZIONE.   Nell’attuale processo di globalizzazione, la principale richiesta per i pedagoghi è quella di educare i giovani che abbiano una vasta gamma di pensieri, abbiano formato una visione scientifica del mondo e abbiano la capacità di selezionare ciò di cui hanno bisogno dal flusso di informazioni.   Al giorno d’oggi, il modo principale e unico per stare al passo con i tempi è sviluppare giorno dopo giorno il sistema educativo.
       In Uzbekistan, a tutti sono garantiti pari diritti all’istruzione, indipendentemente da sesso, razza, nazionalità, lingua, religione, origine sociale, credo, status personale e sociale.   La scuola è obbligatoria in Uzbekistan.   Il sistema educativo è uniforme e continuo.
  L’istruzione primaria è la fase iniziale dell’istruzione secondaria generale.   Nella Repubblica dell’Uzbekistan, l’istruzione primaria rappresenta la prima istruzione per i bambini dalle classi 1 a 4 e l’inizio del loro sviluppo spirituale.   Comprende i gradi 1-4 e inizia a 6-7 anni di età.   È importante determinare il contenuto dell’istruzione.    Nella legge della Repubblica dell’Uzbekistan “Sull’istruzione” adottata il 29 agosto 1997, l’istruzione primaria mira a formare le basi dell’alfabetizzazione, delle conoscenze e delle competenze necessarie per l’istruzione secondaria generale.   Curriculum e programmi sono disponibili per i gradi elementari.   Nell’istruzione primaria, in base al curriculum, le lezioni si svolgono in lingua materna, matematica, storia (basata su testi su argomenti storici), lingua russa, belle arti ed educazione fisica.   Khatsavod viene insegnato nella classe di lingua madre.   Si tengono lezioni speciali per sviluppare la parola, insegnare a leggere e scrivere.    Il programma fornisce informazioni di base sulle regole di ortografia e alcuni strumenti grammaticali.   Nella lezione di matematica, il calcolo viene insegnato in 4 operazioni aritmetiche (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione).    Vengono introdotti i primi concetti di algebra e geometria.   Nell’istruzione primaria, è necessario lavorare sulla base dell’uso di vari metodi, forme e strumenti educativi per raggiungere l’insegnamento e la formazione delle conoscenze, abilità e abilità specificate nel programma scolastico.
Vale la pena notare che l’istruzione primaria nel nostro Paese attira l’attenzione per l’ampiezza di tali opportunità.   Pertanto, negli anni successivi, il processo educativo degli studenti delle scuole elementari si è approfondito e la loro socializzazione si è ampliata.   Di conseguenza, vale la pena notare che il diritto e la libertà di istruzione degli studenti della scuola primaria si stanno espandendo.  A partire dal 2020 è stato attivato il processo di sviluppo dell’istruzione primaria in Uzbekistan sulla base di strategie e programmi internazionali, il processo dell’istruzione primaria nel nostro Paese ed è diventato soggetto attivo di programmi internazionali.
            Nelle scuole secondarie a tempo parziale tedesche, oltre alle materie principali, sono stati implementati programmi facoltativi di chimica, fisica e lingue straniere.   Questo curriculum esce sempre più dal quadro della scuola secondaria incompleta e copre le scuole secondarie e le palestre.
           Il contenuto dell’istruzione nelle scuole elementari francesi è suddiviso nelle materie principali, che comprendono la lingua materna e la letteratura, e matematica, storia, geografia, antropologia, scienze naturali, educazione al lavoro, educazione fisica ed estetica.
          Le scuole giapponesi seguirono il percorso dell’istruzione americana dopo la seconda guerra mondiale.   Ma nonostante ciò, sono visibili numerose differenze nei programmi di studio di questi due paesi.   In Giappone, i programmi educativi sono stati seriamente complicati, l’insieme delle materie di base è molto più ampio e sono stati introdotti numerosi nuovi corsi speciali e opzionali.   Ad esempio, lo studio della musica classica nazionale e mondiale è incluso nel nuovo curriculum di educazione musicale delle scuole di istruzione generale.
Va notato che negli anni ’80 nei paesi economicamente sviluppati, elementi di fisica, chimica, biologia e in alcuni casi di astronomia, geologia, mineralogia, fisiologia ed ecologia erano inclusi nel programma di educazione alle scienze naturali.
         4 anni in Francia, 6 anni in Gran Bretagna, 2 anni in Germania.   Nel processo di integrazione delle materie educative, iniziarono ad apparire nuovi corsi.   In Francia, negli anni ’70 e ’80, i corsi sperimentali di tipo economico-umanitario furono inseriti nel ciclo scientifico-naturale e umanistico del curriculum delle scuole secondarie.
        Attualmente, i paesi sviluppati hanno pienamente implementato l’inclusione di corsi integrati nel curriculum.  Le riforme attuate nelle scuole hanno causato problemi di classificazione del lavoro educativo.   Nei paesi esteri economicamente sviluppati, la stratificazione educativa è diventata la questione più urgente.   La formazione classificata degli studenti all’estero viene svolta principalmente dopo il corso di istruzione primaria.   Ad esempio, i pedagoghi francesi preferiscono dividere gli studenti in tre classi durante il processo educativo.
  Questi sono i seguenti:
  1. Studenti omogenei che possono lavorare in matematica e discipline umanistiche.
  2. Semi-omogeneo: studenti inclini a padroneggiare le scienze naturali.
  3. Hegeron – studenti che padroneggiano tutte le materie a diversi livelli, ecc.
        Le scuole tedesche si stanno muovendo verso la riduzione del numero di studenti in classe.   A ciascuno di questi studenti vengono distribuiti pacchetti individuali (compiti).   Lo studente esegue i compiti in modo indipendente, se necessario, consulta il pedagogo.
  Negli Stati Uniti d’America, gli studenti dal 1° all’8° anno studiano nelle scuole elementari.  La scuola elementare copre i bambini dai 6 ai 13-15 anni.   In queste scuole primarie vengono risolti i compiti di alfabetizzazione generale e orientamento professionale.   Il passaggio da una classe all’altra dipende dal livello di padronanza dello studente.   L’istruzione primaria è definita in modo diverso nei diversi stati (4, 5, 6, 8 anni).   Nelle scuole vengono organizzati diversi club, incontri, spettacoli e gite, ma tutti sono a pagamento.   Le scuole secondarie sono costituite da livelli inferiori e superiori.  Gli studenti diplomati della classe vengono ammessi alla scuola secondaria sulla base di una procedura di selezione.
CONCLUSIONE.   In conclusione, si può dire che il processo di istruzione primaria è molto importante nel sistema educativo.   L’organizzazione di questo processo pone anche una grande responsabilità sull’insegnante.   Sulla base delle informazioni di cui sopra, possiamo facilmente ammettere che l’organizzazione delle attività educative nei processi educativi postprimari, la loro attuazione di successo è direttamente correlata a questo processo.   .   Le nostre osservazioni e analisi mostrano che si prevede di sviluppare il sistema di istruzione primaria di ciascun paese sulla base dell’esperienza dei paesi stranieri.   Determina anche l’educazione degli studenti della scuola primaria sulla base di idee specifiche e funzionalizzate.   Tutto ciò richiede il ricorso a programmi uniformi per l’istruzione degli studenti delle scuole primarie che crescono in ogni Paese.   Esiste un’esperienza unica nel sistema di istruzione primaria del nostro Paese.   Una delle direzioni principali di questa esperienza è l’implementazione di strategie e programmi internazionali.   A questo proposito va notato che un lavoro efficace è stato svolto soprattutto nel prossimo quinquennio
  RIFERIMENTI:
  1. Legge sull’istruzione del Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan Sh.M.  Mirziyoyev del 23 settembre 2020.
  2 https://cyberleninka.ru/article/n/ta-lim-tizimida-boslang-ich-ta-limning-o-rni-va-ahamiyati/viewer
3wikipedia
4 https://doi.org/10.5281/zenodo.7994075



Ochilova Ozoda Zufar was born on September 16, 2003 in Jondar district of Bukhara region. His nationality is Uzbek. Currently, he is a 3rd stage student of Jizzakh State Pedagogical University
Jizzakh State Pedagogical University is a member of the Academy of Talented Students and Students
mental arithmetic trainer.

PRIMARY EDUCATION IN THE WORLD EDUCATION SYSTEM
  OCHILOVA OZODA ZUFAR DAUGHTER
Jizzakh State Pedagogical University, 3rd grade student of the Faculty of Primary Education
Abstract.  This article provides information about the role of our country and the world education system and the importance of primary education in the development of the education system.  Also, some information and opinions about how effective the innovative approach to primary education is.
Key words: USA, Germany, Japan, Great Britain, Educational process, educational stages, UN, UNESCO, UNICEF, primary education
INTRODUCTION.  In the current process of globalization, the main demand for pedagogues is to educate young people who have a wide range of thinking, have formed a scientific worldview, and have the ability to select what they need from the flow of information.  Nowadays, the main and only way to keep up with the times is to develop the education system day by day.
      In Uzbekistan, everyone is guaranteed equal rights to education, regardless of gender, race, nationality, language, religion, social origin, belief, personal and social status.  Schooling is compulsory in Uzbekistan.  The education system is uniform and continuous.
Primary education is the initial stage of general secondary education.  In the Republic of Uzbekistan, primary education is the first education for children of grades 1-4 and the beginning of their spiritual development.  It includes grades 1-4 and starts at 6-7 years of age.  It is important to determine the content of education.   In the Law of the Republic of Uzbekistan “On Education” adopted on August 29, 1997, primary education is aimed at forming the foundations of literacy, knowledge and skills necessary for general secondary education.  Curriculum and programs are available for elementary grades.  In primary education, based on the curriculum, classes are held in mother tongue, mathematics, history (based on texts on historical topics), Russian language, fine arts, and physical education.  Khatsavod is taught in the mother tongue class.  Special classes are held to develop speech, to teach reading and writing.   The program provides basic information about spelling rules and some grammatical tools.  In the mathematics lesson, calculation is taught in 4 arithmetic operations (addition, subtraction, multiplication and division).   The first concepts of algebra and geometry are introduced.  In primary education, it is required to work on the basis of the use of various methods, forms and tools of education in order to achieve the teaching and formation of knowledge, skills and abilities specified in the school program.
It is worth noting that primary education in our country attracts attention with the breadth of such opportunities.  Therefore, in the following years, the educational process of elementary school students deepened and their socialization expanded.  As a result, it is worth noting that the right and freedom of education of primary school students is expanding. Starting from 2020, the process of developing primary education in Uzbekistan on the basis of international strategies and programs has been activated, the process of primary education in our country  and became an active subject of international programs.
           In German part-time secondary schools, in addition to the main subjects, elective programs of chemistry, physics, and foreign languages were implemented.  This curriculum is increasingly leaving the framework of the incomplete secondary school and covering secondary schools and gymnasiums.
          The content of education in French elementary schools is divided into the main subjects, which include the mother tongue and literature, and mathematics, history, geography, anthropology, natural sciences, labor education, physical and aesthetic education.
         Japanese schools followed the path of American education after the Second World War.  But despite this, a number of differences are visible in the curriculum of these two countries.  In Japan, educational programs have been seriously complicated, the set of basic subjects is much wider, and a number of new special and optional courses have been introduced.  For example, the study of national and world classical music is included in the new music education curriculum of general education schools.
       It should be noted that in the 1980s in economically developed countries, elements of physics, chemistry, biology, and in some cases astronomy, geology, mineralogy, physiology, and ecology were included in the natural science education program.
        4 years in France, 6 years in Great Britain, 2 years in Germany.  In the process of integration of educational subjects, new courses began to appear.  In France, in the 1970s and 1980s, experimental, economic humanitarian courses were included in the natural-scientific and humanities series in the curriculum of secondary schools.
       Currently, developed countries have fully implemented the inclusion of integrated courses in the curriculum. The reforms implemented in schools have caused the problems of classification of educational work.  In economically developed foreign countries, educational stratification has become the most pressing issue.  Classified training of students in foreign countries is mainly carried out after the primary education course.  For example, French pedagogues prefer to divide students into three classes during the educational process.
These are the following:
1. Homogeneous students who can work in mathematics and humanities.
2. Semi-homogeneous – learners who are inclined to master natural sciences.
3. Hegeron – learners who master all subjects at different levels, etc.
       German schools are moving towards reducing the number of students in the classroom.  Individual packages (assignments) are distributed to each of such students.  The learner performs the tasks independently, if necessary, he consults the pedagogue.
In the United States of America, students from 1st to 8th grade study in elementary schools. Elementary school covers children from 6 to 13-15 years old.  In these primary schools, the tasks of general literacy and career orientation are solved.  Moving from class to class depends on the level of mastery of the learner.  Primary education is defined differently in different states (4, 5, 6, 8 years).  Various clubs, meetings, shows and trips are organized in schools, but all of them have to be paid for.  Secondary schools consist of lower and upper levels. Students who have graduated from the class are admitted to the secondary school on the basis of a selection process.
CONCLUSION.  In conclusion, it can be said that the primary education process is very important in the education system.  Organization of this process also places a great responsibility on the teacher.  Based on the above information, we can easily admit that the organization of educational activities in post-primary educational processes, their successful implementation is directly related to this process.  .  Our observations and analyzes show that it is planned to develop the primary education system of each country based on the experience of foreign countries.  It also determines the education of primary school students based on specific and functionalized ideas.  All this requires the reliance on uniform programs for the education of primary school students who are growing up in each country.  There is a unique experience in the primary education system of our country.  One of the main directions of this experience is the implementation of international strategies and programs.  In this regard, it should be noted that effective work has been done especially in the next five years
REFERENCES:
1. Law on education of the President of the Republic of Uzbekistan Sh.M. Mirziyoyev of September 23, 2020.
2 https://cyberleninka.ru/article/n/ta-lim-tizimida-boslang-ich-ta-limning-o-rni-va-ahamiyati/viewer
3wikipedia
https://doi.org/10.5281/zenodo.7994075

Dedica alla mamma scritta da Mohidil Alimova presentata da Zebiniso Meiliyeva, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Mohidil Alimova


MOHIDIL ALIMOVA
È nata il 2 marzo 2002 nel distretto di Zafarabad, nella regione di Jizzakh.  Città di Tashkent, studentessa di terza elementare dell’Università pedagogica statale di Tashkent intitolata a Nizomi.
Sono stati pubblicati articoli su riviste internazionali.  Poesie e racconti furono pubblicati nei mass media della repubblica.

Mamma
È vero che mi manchi, mamma.
Non ne ho mai abbastanza di te e l’ho persa.
Il lavoro della mia vita non era finito.
È allora che sei preziosa, mamma.
Vado su Internet per ore
Ho scritto molte lettere agli amici,
Non ho chiamato, sono debole
Una madre a cui manca suo figlio e non ne ha mai abbastanza.
Le notti in cui sogno di te, sogni d’oro
Mia madre si alzava presto la mattina e vendeva mantidi.
Olifta, tua figlia si vergogna di te
I giorni passavano senza il tuo servizio
Litigavo e compravo vestiti ogni giorno.
Penso di essere un po’ ricca, ma mia madre?
Indossava una camicia patchwork, lasciatagli da sua nonna
Finché sei lì, io sono con te adesso
La terrei nel palmo della mano, non la darei a nessuno
I miei polmoni sono pieni, non ne ho mai abbastanza.
Cara Munis, mi manchi ancora.

MOHIDIL ALIMOVA
He was born on March 2, 2002 in Zafarabad district of Jizzakh region. Tashkent city, 3rd grade student of Tashkent State Pedagogical University named after Nizomi.
Articles have been published in international magazines. Poems and stories were published in mass media of the republic.

Mom
It’s true that I miss you, mom.
I couldn’t get enough of you and I lost it.
My life’s work was not done.
That’s when you’re precious, mother.
I go to the Internet for hours
I wrote many letters to friends,
I didn’t call, I’m weak
A mother who misses her child and cannot get enough.
The nights I’m dreaming sweet dreams
My mother used to get up early in the morning and sell mantis.
Olifta, your daughter is ashamed of you
Days passed without your service
I used to fight and buy clothes every day.
I think I’m a little rich, but my mother?
He wore a patchwork shirt, left by his grandmother
As long as you are there, I am with you now
I would keep it in the palm of my hand, I would not give it to anyone
My lungs are full, I can’t get enough.
Dear Munis, I miss you again.

Zebiniso Meiliyeva presenta oggi la giovane scrittrice Madaminova Mahfuza Muzaffar, studentessa. Pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Madaminova Mahfuza Muzaffar, studentessa

La figlia di Madaminova Mahfuza Muzaffar, studentessa del primo anno della Facoltà di filologia uzbeka dell’Università statale di Urganch, è nata il 5 aprile 2005 nel quartiere Durvadik della regione di Khorezm in Uzbekistan in una semplice famiglia di contadini.   Era assetata di conoscenza fin dalla giovane età e iniziò a scrivere poesie all’età di 8-9 anni.  La prima poesia è stata pubblicata sul giornale distrettuale il 27 marzo 2015. È la maggiore di tre figli della sua famiglia ed è stata un esempio a scuola con ottimi voti e un comportamento esemplare.  Ha frequentato la scuola n. 6 del suo quartiere nel 2012 e si è diplomata con ottimi voti nel 2023.
Una studentessa di oggi.

UNA VECCHIA ABITUDINE

Ogni volta che devono arrampicarsi su un albero o su un tetto, me lo dicono senza esitazione.  Piace anche a me.  Ma c’è un problema.  Come sempre, questa volta, come mi ha detto la mia nonna, sono salita sul tetto e ho lanciato fuoco, e mi sono trovata di fronte ad un’altra situazione problematica.  Allora la mia nonnina, che mi vide in silenzio sul tetto:
—Sì, ragazza, di nuovo la vecchia abitudine?  Non hai ancora trovato una soluzione a questo problema.  Per favore, tienimi la mano.   Ti arrampichi su un albero o su un tetto più velocemente di una scimmia, hai paura di cadere?
Dopo che sono andata giù, la mia nonna si è ricordata della mia infanzia.
— Eri uguale da bambina.  Sei salita e non potevi scendere.  Ragazza, questo non va bene.  Ci sono molti alti e bassi nella vita.  A volte ti trovi ad affrontare momenti in cui nessuno è al tuo fianco.  Ecco perché devi superare questa paura.  Naturalmente, la prima volta che cadi da solo, potresti cadere e tremare, ma in seguito maturerai a causa di queste difficoltà.

The daughter of Madaminova Mahfuza Muzaffar, a first-year student of the Uzbek Philology Faculty of Urganch State University, was born on April 5, 2005 in the Durvadik neighborhood of Khorezm region of Uzbekistan in a simple peasant family.  He was thirsty for knowledge from a young age and started writing poems at the age of 8-9. The first poem was published in the district newspaper on March 27, 2015. He is the eldest of three children in his family, and has been an example in school with excellent grades and exemplary behavior. He went to school No. 6 in his neighborhood in 2012 and graduated with excellent grades in 2023. A student today.

AN OLD HABIT

Every time they have to climb a tree or a roof, they tell me without hesitation. I like it too. But there is one problem. As always, this time, as my little grandmother told me, I went up to the roof and threw fire, and I faced another problematic situation. Then my little grandmother, who saw me standing quietly on the roof:
—Yes, girl, old habit again? You still haven’t found a solution to this problem. Please hold my hand.  You climb a tree or a roof faster than a monkey, are you afraid to fall?
After I went down, my little grandmother remembered my childhood.
— You were the same when you were a child. You went out, and you couldn’t get down. Girl, this is not good. There are many ups and downs in life. Sometimes you face times when no one is by your side. That’s why you have to overcome this fear. Of course, the first time you go down alone, you may fall and shake, but later you will mature because of these difficulties.

” I giovani sono il nostro futuro, a te Marco Carrer , dedico questo componimento come segno di gratitudine alla vita… Grazie a te, ai giovani come te, la Poesia avrà ancora vita.” Bartolomeo-Theo Di Giovanni. Testo inviato dal poeta collaboratore Fabio Petrilli

Foto cortesia di Marco Carrer



Marco Carrer, l’epifania poetica del sogno.

Geometria della Bellezza.

E tu nell’universo della danza
declami la presenza di diagonali
parallele agli ologrammi profetici.
Geometria e musica si avvinghiano
con la certezza che anela alle sfere
atomiche del mistero della creazione.
Balla ragazzo,
perché su questa canzone
di corpo perfetto sarà trascritto
il primo canto di un nuovo pentateuco.
Canta ragazzo
con la grazia di questa vita che sorregge
i tuoi passi, tela in movimento,
espressione delle folate di vento mistico
TheoScalzo44

I giovani sono il nostro futuro, a te Marco Carrer , dedico questo componimento come segno di gratitudine alla vita… Grazie a te, ai giovani come te, la Poesia avrà ancora vita.
I poeti si incontrano, Theo Scalzo 44 e Marco Carrer.
“Marco Carrer un giovanissimo artista, poeta, divulgatore culturale, è un respiro di speranza di questo periodo che tende, attraverso dinamiche materialiste,  alla demolizione delle arti edificando sempre più realtà eccessivamente pragmatiche lontane dalla voce dello spirito. Più apparire e meno essere, questo è il  tacito consenso della società che investe sul potere della possessione che sul dinamismo dell’essere come ente che muove la realtà verso l’acquisizione della bellezza. Fortunatamente, grazie alla tenacia di questi pochi giovani di talento, c’è ancora la possibilità di sognare l’ampliamento dell’universo del sapere.”
Bartolomeo-Theo Di Giovanni, da trenta anni si occupa di poesia, filosofia e letteratura, in quest’ultimo decennio,  nonostante la profonda crisi che ha contaminato ogni angolo del mondo, non si è ancora arreso, perché crede che in ogni parte del pianeta ci siano anime che hanno la volontà e la determinazione di costruire attraverso la cultura. Il componimento, dedicato al giovane poeta, è un monito che demolisce quelle istanze rigide che non considerano l’altra parte della realtà. L’ologramma profetico è la forza che si inserisce nel mondo della rappresentazione perché si comprenda il potenziale di ogni essere umano, propulsione che rompe la dualità  esprimendosi oltre ogni diaframma divisorio. I giovani come Carrer , anelano alla conquista di una dimensione triplice, là dove la sintesi dialettica diventa il confronto come binario che conduce in  più stazioni, il corpo perfetto è lo sposalizio tra parola e movimento, tra l’essere nel tempo e il divenire nella a-temporalità dello spazio, quindi libertà di portare a compimento il messaggio di quel Dire che non è lingua ma linguaggio universale. Ballare, cantare, basi su cui iniziare a scrivere la parte sacra della realtà senza alcuna finzione, ma nuda e cruda Verità capace di diventare arte, parola e colore che si muovono come elementi fotonici trasportatori di messaggi straordinari. Theo  sostiene che l’inizio del sogno è già poesia, pertanto sognare è la consapevolezza di portare ad un livello cosciente tutto ciò che vive nella immaginazione e prosegue dicendo che ci vogliono tante gocce di Carrer per creare quell’oceano da dover navigare e guardare la meraviglia dei fondali, simbolo di un inconscio che non conosce arresa.

Per conoscere meglio i giovani talenti del mondo ritroviamo la nostra amica cantante dell’Ecuador Gabriela Franco, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Gabriela Franco – Ecuador

NUOVI PREMI INTERNAZIONALI PER GABRIELA FRANCO DELL’ECUADOR

Nel 2024, la cantautrice ecuadoriana Gabriela Franco si sente fortunata.

E le sono stati conferiti premi dall’estero per le sue esibizioni musicali e i suoi video.

Nell’aprile di quest’anno, dopo più di 6 mesi di deliberazioni da parte delle giurie dell’ORFEUM di Spagna, Gabriela ha vinto due primi posti con canzoni del suo compositore ufficiale César García-Rincón De Castro, spagnolo, con le seguenti motivazioni:
MIGLIOR ARTISTA STRANIERO IN LINGUA SPAGNOLA
MIGLIOR VIDEOCLIP IN LINGUA SPAGNOLA

All’inizio di giugno, celebrando i suoi 32 anni di esistenza, l’UNIONHISPANO MUNDIAL DE ECRITORES (UHE) sotto la presidenza del poeta, scrittore, produttore, compositore Carlos Hugo Garrido Chalén, consegna alla ecuadoriana tre diplomi nella MODALITÀ DI ECCELLENZA ARTISTICA:

PREMIO MONDIALE “CESAR VALLEJO”.

PREMIO MONDIALE “L’AQUILA REALE”

I PREMIO MONDIALE PER IL “CANTO PER I GIOVANI DI TUTTE LE ETÀ”

Per questi premi vengono nominati illustri poeti e scrittori del Pianeta appartenenti a questa organizzazione
tra i quali:
José Luis Ortiz della Spagna, scrittore, poeta, attore; 
Carlos Jarquín, detto “Chico Poeta”, nicaraguense residente in Costa Rica, anche lui scrittore, poeta, produttore, manager culturale;
ed Elisa Mascia, talentuosa poetessa, scrittrice, editorialista e traduttrice italiana, che, tra l’altro, hanno confidato nel talento musicale di Gabriela Franco e l’hanno accolta con amore in questa grande organizzazione che comprende talenti da tutto il mondo all’UHE.  

E a fine giugno sono arrivati altri due premi dal CALIFORNIA LATIN AMERICAN SONG FESTIVAL EDIZIONE 46:
Interprete disco d’oro di brani conosciuti

INTERPRETE DA DISCO D’ORO IN ALTRE LINGUE

Gabriela Franco canta da quando aveva 6 anni e sul palco ha alle spalle una carriera di oltre 15 anni dal 2007, con quasi duemila esibizioni in Ecuador e in diversi Paesi all’estero. 

Ha registrato con musicisti ecuadoriani e stranieri le sue strumentali, 10 album e singoli, per un totale di più di 140 brani dal 2010 ad oggi, sia originali che versioni di brani famosi.  Allo stesso modo, video professionali, alcuni premiati a livello internazionale.

Inoltre incursioni nel teatro, balli in piccoli spettacoli musicali, spettacoli di solidarietà o di sostegno ai temi della tutela dell’ambiente, delle donne e dei bambini. 

Si è distinta con il suo canto in opere mondiali come la raccolta di scritti poetici, in prosa e altro, in difesa dell’umanità, di Carlos Jarquín soprannominato “Chico Poeta” del Nicaragua, residente in Costa Rica, dal titolo CANTO PLANETARIO, di cui lei è coautrice la scrittrice, poetessa, editorialista, traduttrice, membro di illustri fondazioni italiane e internazionali Elisa Mascia.

  
NUEVOS PREMIOS INTERNACIONALES PARA GABRIELA FRANCO DE ECUADOR

En 2024 la cantautora ecuatoriana Gabriela Franco se siente bendecida.

Y es que le han llovido los premios desde el extranjero por sus interpretaciones musicales y videos.

En abril de este año, luego más de 6 meses de deliberaciones por parte de los jurados del ORFEUM de España Gabriela ganó dos primeros lugares con canciones de su compositor oficial César García-Rincón De Castro, de España, a saber:

MEJOR ARTISTA EXTRANJERA EN LENGUA ESPAÑOLA
MEJOR VIDEOCLIP EN LENGUA ESPAÑOLA

A principios de junio, celebrando sus 32 años de existencia, la UNIONHISPANO MUNDIAL DE ESCRITORES (UHE) bajo la Presidencia del poeta, escritor, productor, compositor Carlos Hugo Garrido Chalén, le entrega a la ecuatoriana, tres diplomas en la MODALIDAD EXCELENCIA ARTÍSTICA:

PREMIO MUNDIAL “CESAR VALLEJO”
PREMIO MUNDIAL “EL AGUILA DE ORO”
I PREMIO MUNDIAL DE “CANTO PARA JÓVENES DE TODAS LAS EDADES”

Para estos premios, las nominaciones las hacen distinguidos poetas y escritores del planeta pertenecientes a esta organización.

José Luis Ortiz de España, escritor, poeta, actor; Carlos Jarquín muy conocido como “Chico Poeta” nicaragüense radicado en Costa Rica, también escritor, poeta, productor, gestor cultural; y, Elisa Mascia, talentosa poeta italiana, escritora, columnista, traductora, entre otros, han confiado en el talento musical de Gabriela Franco y la han acogido cariñosamente en esta gran organización que abarca talentos del mundo en la UHE.  

Y a fines de junio, le llegan dos premios más desde el FESTIVAL DE LA CANCIÓN LATINOAMERICANA DE CALIFORNIA EDICIÓN 46:

DISCO DE ORO INTÉRPRETE DE CANCIONES CONOCIDAS
DISCO DE ORO INTÉRPRETE EN OTROS IDIOMAS

Gabriela Franco canta desde los 6 años, y en escenarios alcanza trayectoria de más de 15 años desde el 2007, contabilizando en presentaciones en Ecuador y varios países del extranjero, cerca de dos mil. 

Ha grabado con músicos ecuatorianos y del extranjero para sus instrumentales, 10 álbumes y singles, que suman más de 140 canciones desde 2010 a la fecha, tanto originales como versiones de canciones conocidas. Igualmente, videos profesionales, algunos premiados internacionalmente.

Además, incursiones en teatro, baile en pequeñas obras musicales, presentaciones por solidaridad o soporte a temas de protección al medio ambiente, la mujer, el niño. 

Se ha destacado con su canto en obras mundiales como la compilación escritos poéticos, prosa y más, en defensa de la humanidad, de Carlos Jarquín apodado “Chico Poeta” de Nicaragua, residente en Costa Rica, denominada CANTO PLANETARIO, de la cual es coautora la escritora, poetisa, columnista, traductora, miembro de distinguidas fundaciones Elisa Mascia de Italia y del mundo.   

Foto cortesia e premi ricevuti da Gabriela Franco – Ecuador
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