Marx Bauzá dall’Argentina, riceviamo e pubblichiamo

Foto cortesia di Marx Bauzá

Ciao.  Come stai?  Sicuramente stai cercando di dare forma ai tuoi progetti in modo che si realizzino.  Vivere comporta fatiche e rischi.  A volte riceviamo un abbraccio o qualche parola di incoraggiamento per andare avanti.  Non dimenticare che dopo l’inverno arriva sempre la primavera o che anche se la notte incombe su tutti noi, il sole sorge.

Non fa mai male respirare lentamente dal naso ed espirare lentamente dalla bocca, meditando su ciò di cui abbiamo veramente bisogno per la nostra vita.

Io qui, felice e lavorando alla mia arte, alla mia poesia e alla mia musica, che è ciò che mi rende felice.

Questa trap milonga ha superato le 900 visualizzazioni e sta incredibilmente arrivando a mille.  Fantastico e sognante!  Ho solo parole di gratitudine che spero tu possa ricevere nel tuo cuore.  Forse in breve tempo raggiungerò quell’obiettivo.  Dio vi benedica.

*Marx Bauza.*

https://youtu.be/T3zSc4ifETY?si=R4mhzf3tuGFQy7CI

Hola. ¿Cómo estás? Seguramente estás intentando darle forma a tus proyectos para que se concreten. Vivir implica esfuerzos y riesgos. A veces, nos alcanza un abrazo o unas palabras de aliento para seguir adelante. No te olvidés que después del invierno viene siempre la primavera o que aunque la noche se cierna oscura sobre todos nosotros y nosotras, luego sale el sol.

Nunca está de más respirar lentamente por la nariz y exhalar despacio por ia boca, meditando en aquello que verdaderamente necesitamos para nuestra vida.

Yo aquí, contento y trabajando en mi arte, mi poesía y mi música que es lo que me hace feliz.

Esta milonga trap superó las 900 reproducciones y va increíblemente rumbo a las mil. ¡Fantástico y soñado! Sólo tengo palabras de agradecimiento que espero puedas recibir en tu corazón. Quizás en poco tiempo arribe a ese objetivo. Dios te bendiga.

*Marx Bauzá.*

https://youtu.be/T3zSc4ifETY?si=R4mhzf3tuGFQy7CI

Nikolas Alexandrinos- Grecia, poeta e scrittore invia una storia di vita che fa riflettere e ci pone dinanzi a interrogativi e problematiche incredibili del quotidiano. Pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Nikolas Alexandrinos -Grecia premiato all’Awards Golden book 2024

“UNA PICCOLA STORIA DI ALTO VALORE”

Il “capitano” saltò  vestito dal ponte della barca ancorata, tirando indietro l’acqua con i palmi delle mani come remi, senza perdere di vista la bambina, la segue con il suo sguardo…

“Penso che sta annegando” ha detto il giovane alla moglie che poco fa ha urlato, come se le avesse pestato il callo, giocando in mare, avanti e indietro nella loro piccola barca, l’acqua non arrivava ai loro colli…,

“Ma non vede che stiamo giocando, cosa diavolo vuole…” esclamò la moglie evidentemente contrariata, lasciando il resto all’uomo….

“Ok amico, va tutto bene, sei davvero preoccupato… torna al tuo lavoro…” non fece  tempo di dire, nuotando come un delfino il capitano passò loro davanti e accanto lasciandoli indietro …per cercarlo…

Quando si tuffò sott’acqua e scomparve alla loro vista… finché non riemerse, con la loro bambina di nove anni tra le braccia, tremante e il sale che scorreva dalle sue labbra…

I suoi genitori sono scioccati, osservano il salvatore della loro bambina come un dio, accarezzandole con calma e dolcezza i capelli, mentre lo lodano per il grande improbabile tuffo….

La bambina gli sorride meravigliosamente e anche il capitano… giocano finché lei non esorcizza la psiche infantile, la fobia dell’annegamento….

“Papà, questo signore è mio amico!!” esclamò la bambina, mentre il suo salvatore la affidava all’abbraccio paterno, quello che fa sentire al sicuro ogni bambino….

“CONOSCENZA E IGNORANZA”

In breve, e nel contesto della storia di cui sopra, penso che sorgono ragionevolmente almeno due domande, compagni di viaggio.

Innanzitutto, come ha fatto il capitano ad accorgersi da così lontano che la ragazza stava annegando e, senza perdere tempo, si è tuffato con i suoi vestiti in mare, dove, nuotando velocemente dopo aver oltrepassato i suoi genitori, si è tuffato ed è emerso tenendola tra le braccia!

Altrettanto discutibile è come e perché i suoi genitori, nonostante fossero così vicini, non si siano resi conto di nulla della quasi tragedia?

La risposta alla prima domanda sta in una parola di dieci lettere… come diciamo CONOSCENZA!!

Mentre alla seconda risponde un’altra parola, con nove lettere… come diciamo IGNORANZA!!

La conoscenza e l’ignoranza che si vedono chiaramente e ovviamente nella storia sopra della simpatica bambina di nove anni e del capitano salvatore….

Chiunque, se non altro, sembra avere CONOSCENZA dei segni dell’annegamento… segnali che i genitori della bambina hanno ignorato, proprio come la maggior parte di noi sul Pianeta Terra…

Davvero cosa risponderebbe la moltitudine di persone in un sondaggio giornalistico, sul tema dei segnali di annegamento? Ma come si può percepire che qualcuno sta annegando, a distanza ravvicinata?

Immagino che risponderebbero la maggior parte dei “televisori”, dai movimenti agitati delle mani di qualcuno che lotta… sopra le acque!

Altre dalle voci intorno a lui che invocano disperatamente aiuto… prima che affondi e rilasci “bolle”!

Come nel caso del noto segno di annegamento secondo molti, una palma che sporge come una “munja” sopra l’acqua!

Senza dubbio, molti di noi rimarranno sorpresi e si chiederanno se apprendono che nulla di quanto sopra è vero… il che, se non altro, verifica l’ignoranza della folla riguardo all’annegamento….

“L’annegamento…non sembra un annegamento”

Per quanto paradossale possa sembrare, gli esperti di annegamento decidono e spiegano che sempre, o quasi, si tratta di un incidente tranquillo con minimi spruzzi d’acqua…
Senza movimenti disperati delle mani e voci angosciate o grida di aiuto…

In breve, Drowning non somiglia esattamente a Drowning come dicono coloro che lo lodano… esiste in modo ingannevole e implicito.

Queste ed altre cose che la maggior parte dei bagnanti nei mari della terra ignorano, penso che sia cosa buona e saggia da parte nostra imparare, a beneficio di tutti, Compagni di viaggio.

Quanti di noi sanno davvero che il nostro sistema respiratorio è progettato principalmente per la respirazione e secondariamente per la parola….

Cioè, prima che qualcuno anneghi… inspira ed espira ansimando, mentre tiene la bocca e la testa fuori dall’acqua, apparentemente incapace di parlare, per non parlare di gridare aiuto….

Non ci vuole saggezza o grazia divina per capire che ogni tanto, se non tutti i giorni, sui “social media” domestici sentiamo dire che un nostro simile è annegato, su qualche spiaggia…

Allo stesso modo a volte in una piscina, di fronte agli occhi di molti che almeno ignorano i segni di annegamento, compagni di viaggio.

Cito le reazioni istintive di una persona che sta annegando, come accuratamente descritte in un articolo sulla rivista On Scene della Guardia Costiera, dal Dr. Pia…

Fisiologicamente le persone che stanno annegando non possono smettere di annegare….

Per quanto facciano fatica a restare anche solo per un po’ fuori dall’acqua, non riescono a eseguire i movimenti che vorrebbero…

Come agitare le mani per chiedere aiuto o tendere la mano…

Ci sarà il seguito…

👇
https://youtu.be/axL8oKqSe-Q?si=unEEXH8MBgxGbfPa

Bartolomeo Di Giovanni, poeta e filosofo intervistato da Fabio Petrilli, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Bartolomeo Di Giovanni

Bartolomeo Di Giovanni , che tutti conoscono come Theo, è un poeta e filosofo, anzi è il Poeta di chi riesce a leggere ogni parte della realtà traducendola in versi. La profondità dei suoi componimenti spesso è comprensibile a coloro che attraverso la sofferenza sono riusciti a costruire una nuova strada.
Theo, prima che poeta, è un uomo di rara sensibilità, la sua capacità empatica, croce e delizia, come lui la definisce, è un continuo percepire le emozioni di coloro che orbitano nella sua vita. Talvolta si rinchiude in una sorta di silenzio profetico perché l’ispirazione lo seduce e lo rapisce, infatti è proprio questa sorta di estasi la fonte delle sue opere, che racchiuderle entro la parola poesia , spesso risulta difficile. Infatti i suoi componimenti spaziano dalla letteratura esoterica alla Kabballah, alla filosofia , senza tralasciare quella parte ostica della cultura contemporanea che è la Teologia.


Ma cosa dice di sé stesso?  A lui la parola:

“Mah, non saprei cosa dire, sono una persona che crede nelle affinità elettive, nella comunione di intenti, nella partecipazione alla cooperazione per costruire un mondo di pace. Forse sarò un visionario, mi ubriaco di massime a cui vorrei dare vita. Sono caduto più volte e non mi sono rialzato da solo, ho atteso Dio, la sua mano, e la percezione del suo infinito amore. Si sono un credente, se cattolico o ebreo o musulmano ,non lo so, ma credo,  prego e dalla preghiera cerco di cogliere gli elementi da poter praticare nel mondo e per il mondo.”

Perché TheoScalzo44?

Vedi, sono un uomo ruspante, ho l’anima da contadino, essere scalzi in una realtà artefatta, colma di vari travestitismi, è un rischio, ma ho voluto rischiare, talvolta sentendo il dolore del  marchio a fuoco della follia. Chi ama la poesia, la filosofia, in un certo senso è folle, soprattutto in questa epoca eccessivamente materialistica che vive di dimostrazioni senza sostanza. Ammetto , senza vergogna, di aver sofferto, forse oltre il limite della sopportazione, di aver subito discriminazioni, di aver patito la fame, e con fame intendo l’assenza di cibo, l’impossibilità a comprare un tozzo di pane. Adesso sono qui, mi scuso se potrò sembrare altezzoso e presuntuoso, ma sono fiero di aver conosciuto il dolore, la depressione, gli attacchi di panico. Fortunatamente il potente farmaco della ricerca, della letteratura e della poesia , sono stati più efficaci della Venlafaxina.
Fui battezzato Theo Scalzo 44 dal mio amico artista Luigi Montanino, ci tengo a precisarlo.

Quali progetti hai per il futuro?

Comprare una giacca rosa e indossare dei calzini spaiati … in verità  li indossavo già a venti anni, quando non era ancora arrivata la moda.( Rido).

Intendevo, progetti letterari,  e grazie per questa risposta molto originale! Mai capitato un personaggio cosi sui generis.

I progetti ci sono, cerco di attuarli un po’ per volta, io mi vesto di volontà, poi è Dio che decide. Machiavelli diceva che in parte è la virtù, ma c’è anche la fortuna,  ovvero la buona sorte.

Le tue opere sono state tradotte in varie lingue, come vivi questa espansione dei tuoi versi?

Ammetto di esserne stato felice, si sono offerti di tradurre e ovviamente ho detto si. Un giorno vorrei ripagare tutti questi doni.

Quale è l’opera a cui sei più legato, o che ti rappresenta meglio?

Un po’ tutte, ma Alexander und Dedalus è la trascrizione del mio cuore su carta.

Theo, grazie infinite per queste tue parole e grazie per la profonda verità che hai rivelato.


FABIO PETRILLI

Danijela Cuk e la sua poesia Innamorata della vita, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Danijela Cuk

INNAMORATO DELLA VITA

Mi sdraio nell’abbraccio del mare
e bacio il cielo con sguardo sognante,
con il suono delle dolci onde,
incantati dalla bellezza della natura…

La vita è così bella!
Respiro l’aria fresca del mare innamorato,
mentre il mio cuore batte leggermente per l’eccitazione…

Solo io e il mare,
nessuno più
la sua bellezza mi ha conquistato,
i miei tocchi lo hanno conquistato…

Sembriamo così magici
abbracciati insieme,
mentre il sole ci sorride dolcemente
circondato da splendidi colori del cielo.

Sì, penso di essermi innamorato…
Alla vita, alla natura, al mare,
in ogni onda che mi accarezza i capelli,
mentre il mio corpo si arrende alla dolcezza
tocchi di mare.  ..

Ho pensato, quanto è straordinariamente bella la natura,
come il mare può sedurre come il più grande seduttore,
perché mi ha sedotto con il suo profumo di sale marino,
con la sua danza leggera che la vita significa.  ..

Eh sì, il mare ed io,
proprio come due cuori innamorati,
siamo uniti in uno…

Così bello, così magico,
così è la vita, cari ragazzi,
e sono innamorato della vita!
Danijela Cuk

La poetessa iraniana Faleeha Hassan residente negli Stati Uniti, condivide la biografia e due poesie, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Faleeha Hassan

Faleeha Hassan.


È una poetessa, insegnante, editrice, scrittrice e drammaturga nata a Najaf, in Iraq, nel 1967, che ora vive negli Stati Uniti.  Faleeha è stata la prima donna a scrivere poesie per bambini in Iraq.  Ha conseguito un master in letteratura araba e ad oggi ha pubblicato 26 libri, le sue poesie sono state tradotte in inglese, turkmeno, bosniaco, indiano, francese, italiano, tedesco, curdo, spagnolo, coreano, greco, serbo, albanese, pakistano,  Lingua rumena, malayalam, cinese, ODIA, nepalese e macedone.  È la nomination al Premio Pulitzer 2018, la nomination al Premio PushCaret 2019.
Membro dell’Associazione Internazionale di Scrittori e Artisti.
Vincitrice del premio Women of Excellence Inspiration della rivista SJ 2020,
Vincitrice del Gran Premio della Giuria (Premio Internazionale Sahitto di Letteratura 2021)
Uno dei comitati di selezione Women of Excellence 2023
Vincitrice del premio Women the Arts 2023
Membro di Whos’ Who in America 2023
PREMIO SAHITTO, GIURIA 2023
Vincitrice del premio HerStory Award della Women’s Federation for World Peace New Jersey 2024
Ambasciatrice Culturale – Iraq, USA dal 2018
Ambasciatrice culturale e consulente letterario mondiale PEN CRAFT Bangladesh
  E-mail: d.fh88@yahoo.com

Un rifugiato si lamenta
      Cosa succede se?
   E se Colombo non avesse scoperto l’America?
Giocherei a nascondino con le mie figlie.
Questo pomeriggio ci riunivamo attorno ad un vassoio con del tè profumato al cardamomo
e pasticcini
Come mio fratello,
Assolutamente certo che lo aspettiamo,
Bussa leggermente alla porta e chiede: “C’è qualcuno in casa?”
Ridevamo ripetutamente delle barzellette raccontate dai miei studenti a scuola,
Mentre l’incenso profuma la stanza.
Se Colombo non avesse scoperto l’America,
Non terrei chiuse le finestre del mio appartamento,
Per evitare fumi di oppio dalla pipa della vicina
Dall’inquinarlo.
Se non l’avesse scoperta.
Mi piacerebbe sentire il profumo del pane cotto ogni mattina
E non essere obbligata a camminare attraverso i boschi fino a Walmart
Dopo, per comprare un po’ di pane e del formaggio
Chiedendo a mio figlio: “Mi accompagni?  Vuoi?”
Dice: “Ho paura di camminare nella foresta”.
Quindi, cammino lì da sola.
Se Colombo non avesse scoperto l’America,
Non prenderei due treni e un autobus per raggiungere la mia università
e tornare allo stesso modo.
Salirei semplicemente su un minibus
Questo mi porta dove voglio.
Se Colombo non avesse scoperto l’America,
Avrei dormito tutta la notte, cullata dal respiro dei miei figli;
Non avrei sofferto dell’insonnia che mi affligge qui.
Se non l’avesse scoperta,
Riceverei la mia raccolta di poesie un mese dopo la sua pubblicazione,
Invece di aspettare un anno intero prima che arrivassero tre copie per posta.
Se non lo avesse scoperto,
Non avrei passato tre giorni a ripararmi dall’uragano Sandy
Mentre tentava di strappare il tetto del mio appartamento, utilizzando tutta l’energia raccolta dalle…
onde e dal vento,
Mentre trattenevo con le mie preghiere che venissero giù le tegole.
E.  .  .  .
Mio Dio, quando posso riposarmi?
Per vent’anni ho lottato su molti fronti,
Ma nessuna vittoria è in vista, non ancora.

…………….

Ho pianto con la colomba,
I cani mi hanno inseguita,
Ho espresso una lacrima
E mi sono avvolta di poesie contro la paura e il freddo.
Ho sospeso i miei giorni ai ganci della pazienza
Questo sicuramente crollerà.
Mi sono immersa nelle gocce di pioggia della rinuncia,
Ho ingoiato ripetutamente la coppa del tradimento,
E .  .  .
Non c’è tempo per una guerriera di rilassarsi!

Di Faleeha Hassan


Faleeha Hassan.
She is a poet, teacher, editor, writer, and playwright born in Najaf, Iraq, in 1967, who now lives in the United States. Faleeha was the first woman to write poetry for children in Iraq. She received her master’s degree in Arabic literature, and has now published 26 books, her poems have been translated into English, Turkmen, Bosnian, Indian, French, Italian, German, Kurdish, Spain, Korean, Greek, Serbia, Albanian, Pakistani, Romanian, Malayalam, Chinese, ODIA, Nepali and Macedonian language. She is the Pulitzer Prize Nomination 2018, PushCaret Prize Nomination 2019.
Member of International Writers and Artists Association.
Winner of the Women of Excellence Inspiration award from SJ magazine 2020,
Winner of the Grand Jury Award (the Sahitto International Award for Literature 2021)
One of the Women of Excellence selection committees 2023
Winner of women the arts award 2023
Member of Whos’ Who in America 2023
SAHITTO AWARD, JUDGING PANEL 2023
Winner of HerStory Award from women’s Federation for world peace new Jersey 2024
Cultural Ambassador – Iraq, USA since 2018
Cultural Ambassador and worldwide literary advisor PEN CRAFT Bangladesh
Email : d.fh88@yahoo.com

A Refugee Laments
     What If?
  What if Columbus hadn’t discovered America?
I would be playing hide-and-seek with my daughters.
This afternoon we would gather round a tray with cardamom-scented tea
and pastries
As my brother,
Absolutely certain we expect him,
Taps lightly on the door and asks, “Is anyone home?”
We would laugh repeatedly at the jokes my students told at school,
While incense perfumes the room.
If Columbus had not discovered America,
I wouldn’t keep the windows of my apartment closed,
To prevent fumes of opium from the neighbor lady’s pipe
From polluting it.
If he had not discovered it,
I would enjoy the scent of bread baking every morning
And not be obliged to trek through the woods to Walmart
To buy a loaf of bread and some cheese, after
Asking my young son, “Accompany me? Will you?”
He says: “I’m afraid to walk through the forest.”
So, I trudge there alone.
If Columbus had not discovered America,
I would not take two trains and a bus to reach my university
and return the same way.
I would merely board a minibus
That takes me wherever I want.
If Columbus had not discovered America,
I would have slumbered all night long, lulled by the breathing of my children;
I would not have suffered from the insomnia that afflicts me here.
If he had not discovered it,
I would receive my poetry collection a month after it is published,
Rather than waiting an entire year for three copies to arrive in the mail.
If he had not discovered it,
I wouldn’t have spent three days sheltering from Hurricane Sandy
As it tried to rip the roof off my apartment, using all the energy it collected from the
waves and the wind,
While I held the shingles down with my prayers.
And. . . .
My God, when may I rest?
For twenty years I’ve struggled on many fronts,
But no victory’s in sight, not yet.
…………….
I’ve mourned with the dove,
Dogs have chased me,
I’ve expressed a teardrop
And wrapped myself in poems against fear and cold weather.
I’ve suspended my days from hooks of patience
That surely will collapse.
I’ve soaked in the raindrops of renunciation,
Repeatedly swallowed the cup of betrayal,
And . . .
There’s no time for a warrior to relax!

By Faleeha Hassan

Carlos Jarquin intervista Aracelly Diaz in un interessante dialogo redatto in articolo.

Foto cortesia di Aracelly Diaz


Intervista alla poetessa nicaraguense Aracelly Díaz Vargas

Di Carlos Javier Jarquín

Crescere in una casa in cui i genitori biologici sono assenti avrà sempre molteplici complicazioni nei primi 15 anni, ma ci sono testimonianze in cui le persone che hanno avuto tali esperienze sono persone di successo, forti, resilienti e non hanno paura delle sfide che devono affrontare durante il corso della loro esistenza.

In questa intervista conosceremo parte della vita di una giovane poetessa che, con il suo esempio di auto miglioramento, ha dimostrato che per raggiungere i propri obiettivi non è necessario essere nati in un ambiente inondato di lusso, commenta che, all’età di 7 anni, ha iniziato a lavorare per sopravvivere.  Assicura inoltre che l’essere cresciuta nell’ambiente e nel luogo in cui ha vissuto l’ha trasformata in una donna di ottima maturità, ma soprattutto un’umanista.

Attraverso questo piacevole discorso, vi presento la scrittrice, poetessa ed editorialista nicaraguense Aracelly Díaz Vargas (nata il 17 febbraio 2001 a Matiguás, Matagalpa, Nicaragua). 

PLANETARY SONG: BROTHERHOOD ON EARTH (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023), è un’antologia composta da due volumi.  Nella prima ci sono i partecipanti provenienti da Africa, America e Oceania.  Nella seconda, quelli provenienti dall’Asia e dall’Europa.  Aracelly è l’ospite più giovane che abbiamo nel Canto Planetario, Volume I.

Díaz è una giovane donna che scrive articoli d’opinione su diversi argomenti in cui fornisce un arricchente messaggio di riflessione. Vi invito a leggerli su diversi siti web, come: La Prensa (Nicaragua), Periódico El Sol, El Querendón (Colombia). , Postscript Digital Press (Argentina), Revista Latina NC (USA).  Il Sole delle Americhe (Repubblica Dominicana).  XXI secolo, Diario 16, Murcia (Spagna).  Diario en Alta Voz (Honduras), El Siglo (Guatemala).  Universidad Weekly, Extra Newspaper e La Voz de Goicoechea (Costa Rica).

Alcuni interessanti articoli, con la sua firma, sono stati tradotti in italiano da Elisa Mascia e pubblicati in Alessandria today.

Nonostante le circostanze che la poetessa Aracelly ha dovuto vivere, non ha mai rinunciato ai suoi obiettivi. Ha studiato psicologia (non ha ancora finito per la laurea), è studentessa e lettrice di psicologia, teologia e filosofia, perché nella sua opera letteraria troveremo sempre contenuti che trasmettono un messaggio premuroso e umanistico.

In questa intervista ci racconta dei suoi primi libri che ha letto che le hanno fatto vedere un mondo diverso a cui era abituata e da allora ha iniziato la sua ricerca per acquisire conoscenze che è stata costante, ci racconta la sua passione per la psicologia e la filosofia , anche riguardo ai temi che risaltano nella sua opera letteraria, ricorda anche il poeta Fabio Mendoza Obando (RIP), che tra l’altro lei ed io abbiamo conosciuto tramite lui.

Mi congratulo con la poetessa Aracelly Díaz perché all’inizio di giugno ha ricevuto il V Premio Mondiale CÉSAR VALLEJO 2024 nella categoria “Eccellenza Letteraria”, organizzato dal XXXII anno della fondazione dell’Unione Ispanica degli Scrittori Mondiali (UHE), il cui presidente e fondatore è il poeta peruviano Carlos Hugo Garrido Chalén.

Caro lettore, spero che questo contenuto ti piaccia.  Ricorda che in questa vita, finché respiri, nulla è impossibile, tutto ciò che ti prefiggi può essere raggiunto se sai come investire il tuo tempo e circondarti di persone che ti ispirano e ti motivano a far parte delle storie di il successo.

Com’era l’ambiente in cui hai vissuto la tua infanzia?

— Che bello leggere e rispondere a questo modulo di intervista, grazie mille per questo, caro Carlos Javier.
Ho avuto esperienze in un ambiente diversificato, ho vissuto la mia infanzia in modo molto particolare, dove da giovane ho imparato cosa significhi esistere, sono cresciuta senza i miei genitori, ho iniziato a lavorare a 7 anni, non avevo la possibilità di giocare come chiunque altro bambino ai miei tempi, è stata una tappa che ha segnato molto la mia vita, in quanto è stato un momento fondamentale per lo sviluppo della mia personalità.  Posso anche dire che ho vissuto momenti molto belli, dove l’innocenza e la felicità non hanno parole, ho tanti bellissimi ricordi, soprattutto per la gioia nel mio cuore nel vedere e sentire gli uccelli su quelle montagne, con una bellissima cascata.

Chi ti ha motivato a coltivare l’abitudine alla lettura?

—La mia motivazione più grande è stata aver vissuto in una comunità dove pochissime persone sapevano leggere, e quindi era una necessità.
Ebbene, vedendo così tanta difficoltà, mi sono ritrovata a voler continuare ad imparare.  Cominciai a sillabare i libri che erano alla mia portata, anche se in realtà erano pochissimi.  In quelle primavere ero molto curiosa con il desiderio di comprendere il messaggio lì scritto per poterlo trasmettere agli altri.

Quali sono stati i primi libri che hai letto? 

—Ricordo che mentre cominciavo a leggere, l’unico libro che c’era a casa di mia nonna era la Bibbia, ecco perché era il primo, poi lessi Azul, Cantos de Vida y Esperanza di Rubén Darío, Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, Col passare del tempo ho avuto accesso a libri che sono stati molto significativi per me, perché sono stati l’inizio di un immenso mondo di letteratura, conoscenza e altro ancora.  Mi affascina ricordare quei momenti in cui la lettura è nata nella mia vita.

Quali sono i tuoi scrittori e poeti di riferimento?

—Ammiro davvero molto gli scrittori, perché hanno la delicatezza di trasformare le loro esperienze vissute in una poesia, un romanzo o una storia importante.  Tra i miei preferiti c’è San Tommaso d’Aquino, ammiro molto la sua filosofia nel dimostrare razionalmente l’esistenza di Dio come profondità della Summa Teologica nella ragione umana.  Gabriela Mistral Premio Nobel per la Letteratura, La mia ammirazione anche per la scrittrice Agatha Christie, Gabriel García Márquez, Miguel de Cervantes, Antonio Machado, Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, Federico García Lorca e senza dubbio il principe delle lettere spagnole Rubén Darío.

Cosa ha significato per te aver conosciuto il poeta Fabio Mendoza Obando attraverso i social network?

—Questa domanda mi riporta alla mente bei ricordi.  La verità è che l’incontro con il poeta Fabio Mendoza Obando è stata una delle luci migliori sul mio cammino, il che ha significato un ponte di collegamento con il mondo culturale e artistico.  È molto bello ricordarlo per il suo modo nobile di essere, era un amico al quale mi sono affezionata moltissimo nel poco tempo che ho avuto l’opportunità di parlare con lui.  Era molto appassionato di poesia, la sua voce mi trasmetteva molto incoraggiamento e gioia.  Voglio solo dire che beato è il momento in cui ci siamo incontrati, perché lui ha terminato il suo pellegrinaggio su questa terra e ora possiede la pienezza eterna.

Cosa significa per te essere editorialista in diversi giornali dell’America Latina?

—Per me significa avere grandi opportunità che si presentano lungo questo percorso, motivo per cui sono estremamente grata alla vita, alle persone che mi motivano dandomi il loro sostegno incondizionato. Grazie a te Carlos, ho raggiunto diversi giornali che hanno ricevuto i miei scritti, come interviste e articoli di opinione su diversi argomenti.  Fin dalla prima volta che ho pubblicato ero molto entusiasta di poterlo fare.

Quali sono i temi principali della tua raccolta di poesie Locuras de mi Soledad?

—Essendo questa la mia prima raccolta di poesie che scrivo, si compone di temi diversi in ogni poesia, ma mettono in risalto la sottigliezza creativa dell’essere quando è immerso nella solitudine, (non mi riferisco alla solitudine dannosa e indesiderabile), ma piuttosto quello capace di trasfigurare la tua vita.  Emozioni trasformate in poesia, amore non voluto, anima innamorata, oscurità, segreto dello spirito, esistenza e morte.

Quali sono i temi che risaltano nella tua poesia?

—Nei miei scritti parlo di vari argomenti sia in articoli che in poesie, ma spiccano i miei preferiti: l’esistenza, i misteri dell’essere nella materia e nella forma, l’amore e l’oblio, la solitudine nel silenzio.  La vita dopo la morte, esperienze indicibili, universo tra gli altri.  Questi sono argomenti che mi appassionano quando scrivo perché li considero di grande ispirazione.

Quando pensi di pubblicare il tuo primo libro?

—Ho degli obiettivi che considero molto preziosi e uno di questi è pubblicare la mia prima raccolta di poesie alla fine di quest’anno, è un desiderio nel mio cuore, quindi lavorerò su questo.  Nel seguente link leggo una poesia di mia paternità:
https://youtu.be/INuCiFpolpI?si=qg8VErh4nAyKoQK8

Da quando hai scoperto il tuo amore per la psicologia e la filosofia?

—La conoscenza, il pensiero e il comportamento umano, è qualcosa che mi ha attratto molto da quando è iniziato il mio sviluppo cognitivo. Ricordo che in quella fase mi sono chiesta perché queste cose agiscono nei confronti delle persone, com’è possibile che le persone abbiano così tanto odio e trattano con disprezzo  il loro ambiente e gli animali, cosa c’è oltre questo comportamento.  A quel tempo non sapevo se esistesse la psicologia o la filosofia, ho sperimentato solo più tardi quando sono cresciuta e ho scoperto quel mondo dove lo studio della mente è la scienza slegata da quella filosofica, considerandola la mia passione.
Ho studiato psicologia trovando tantissimo di quello che volevo e che cerco di capire.

Come preferisci leggere un libro in formato digitale o cartaceo?  Perché?

—L’abitudine alla lettura è una delle migliori fonti di conoscenza, e c’è chi lo fa ovunque, altri però preferiscono leggere in silenzio, da soli o in viaggio.  La verità è che ora abbiamo molte opportunità per coltivare questa preziosa abitudine, ma c’è chi sceglie di avere applicazioni sul proprio cellulare, personalmente preferisco avere libri fisici perché quando li guardo ne sento l’aroma tra le loro pagine, apprendendone l’ immensa stimolazione cerebrale.

Cosa ha significato per te essere stata invitata a rappresentare il Nicaragua nel CANTO PLANETARIO? 

—È stata una grande opportunità grazie all’invito da parte tua, caro Carlos Jarquín (manager-compilatore), di partecipare a questo eccellente progetto.  Ero incredula per essere stata invitata per la prima volta a un progetto così illustre, mi sono chiesta: —Come poteva Carlos invitarmi a un progetto così cosmopolita?   Mi sono sentita molto emozionata all’idea che quando ho letto la lettera ho iniziato a immaginare il grande beneficio che avrebbe portato alla natura, con il suo pensiero universale, essendo la voce di coloro che soffrono e la gloria dei fortunati.   Oggi che ne accarezzo le pagine, esalto e comprendo il titolo del libro CANTO PLANETARIO in cui è stata completata quest’opera.
Mi appassiona davvero leggere tanti pensieri diversi in un unico libro come questa antologia che riunisce scrittori, poeti e artisti di 110 paesi di 77 idiomi, che consiglio al 100%.

Raccontaci il contenuto delle tue poesie pubblicate su CANTO PLANETARIO?

—Quanto è bello ricordare quei momenti unici!  Quando ho ricevuto la lettera di invito.  La prima cosa che ho fatto è stata vedere con gli occhi della mia anima ciò che mi circondava in termini di natura, indagare il prima e il dopo di quella città di San Rafael del Norte, Jinotega, quali cambiamenti climatici erano avvenuti, sono andata nelle comunità come al solito, ho salvato i dettagli del campo e al mio ritorno li ho trasformati in poesie.  Ora è un onore che siano pubblicati in Canto Planetario: fratellanza in terra (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023).


Grazie mille, cara Aracelly, per questa intervista che mi hai concesso, grazie per il tuo tempo, è stato un vero piacere conoscere meglio la tua vita. 
Ti auguro tanto successo nella tua vita, che la poesia e l’universo dei libri continuino a sorprenderti con la magia che possiedono.  Spero che potremo incontrarci in futuri progetti letterari.  Con queste righe le faccio le mie più sincere congratulazioni per essere una giovane donna degna di applausi e di ammirazione, un esempio della sua generazione.

Nel seguente link condivido un video in cui sto leggendo una poesia scritta dal nostro ospite:
https://youtu.be/IsO0Z-6-VIg?si=FdASy1a92E5PsaOT

L’intervistatore è il compilatore dell’Antologia CANTO PLANETARIO: Hermandad en la Tierra (HC Editores, Costa Rica 2023), disponibile su Amazon nei formati Kindle e copertina morbida.

Contatto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es

Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia – Italia

Entrevista a la poeta nicaragüense Aracelly Díaz Vargas

Por Carlos Javier Jarquín

Crecer en un hogar donde están ausentes los padres biológicos siempre será de múltiples complicaciones en tus primeros 15 años, pero existen testimonios en los cuales las personas que han tenido tales vivencias son personas exitosas, fuertes, resilientes y no le temen a los retos que en el curso de su existencia se han enfrentando. En  esta entrevista conoceremos parte de la vida de una joven poeta que con su ejemplo de superación ha demostrado que para lograr hacer realidad tus metas no necesitas haber nacido en un entorno inundado de lujo, en esta charla comenta que a los 7 años empezó a trabajar para poder sobrevivir. También asegura que haber crecido en el ambiente y lugar que le tocó, la ha convertido en una  mujer con excelente madurez, pero sobre todo humanista.

Les presento a través de esta amena charla a la escritora, poeta y columnista nicaragüense Aracelly Díaz Vargas (nacida el 17 de febrero del 2001 en Matiguás, Matagalpa, Nicaragua). CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023), es una antología que consta de dos volúmenes. En el primero están los participantes de África, América y Oceanía. En el segundo, los de Asia y Europa. Aracelly es la invitada más joven con la que contamos en Canto Planetario, Volumen I.

Díaz es una joven que escribe artículos de opinión sobre diferentes temas en los cuales aporta un enriquecedor mensaje de reflexión, los invito a leer en distintos sitios web, tales como: La Prensa (Nicaragua), Periódico El Sol, El Querendón (Colombia), Posdata Digital Press (Argentina), Revista Latina NC (EE.UU). El Sol de las Américas (República Dominicana). Siglo xxi, Diario 16, Murcia (España). Diario en Alta Voz (Honduras), El Siglo (Guatemala). Semanario Universidad, Diario Extra y La Voz de Goicoechea (Costa Rica).

A pesar de las circunstancias que ha tenido que vivir la poeta Aracelly, nunca ha desistido de sus metas ella estudió psicología (aún no terminado la carrera), es estudiosa y lectora de psicología, teología y filosofía por eso en su trabajo literario siempre vamos a encontrar contenido que trasmiten un mensaje reflexivo y humanista.

En esta charla nos comenta sobre sus primeros libros que leyó los cuales le hicieron ver un mundo diferente al cual estaba acostumbrada y desde entonces inició su búsqueda por adquirir conocimiento que ha sido constante, nos habla de su pasión por la psicología y filosofía, también sobre los temas que destacan en su trabajo literario, también recuerda al poeta Fabio Mendoza Obando (Q.E.P.D), que por cierto por él, ella y yo nos conocimos.

Felicito a la poeta Aracelly Díaz ya que para inicios de junio recibió el V Premio Mundial CÉSAR VALLEJO 2024 en la modalidad de “Excelencia Literaria”, organizado por los XXXII años de creación de fundación de la Unión Hispanomundial de Escritores (UHE), cuyo presidente y fundador es el poeta peruano Carlos Hugo Garrido Chalén.

Querido lector, espero que disfrutes de este contenido. Recuerda que en esta vida mientras respires nada es imposible todo lo que te propongas lo puedes lograr si sabes invertir tu tiempo y rodearte de personas que te inspiren y motiven a ser parte de las historias de los exitosos.

¿Cómo era el entorno dónde vivió su infancia?

— Que bonito es leer y responder este formulario de entrevista, mil gracias por ello  estimado Carlos Javier.

Tuve un entorno de diversas experiencias, mi infancia la viví de forma muy peculiar, donde a  corta edad  fui aprendiendo lo que significa  existir, crecí sin mis padres, empecé a trabajar a los 7 años de edad, no tuve  la  oportunidad de jugar como cualquier niño a mi  tiempo, fue una etapa que marcó mucho mi  vida, por ser ese momento tan clave para el desarrollo de mi  personalidad. También puedo decir que viví momentos muy bonitos, donde la inocencia y felicidad no tienen  palabras, tengo  tantos  recuerdos hermosos, sobretodo por  el regocijo en mi corazón al ver y escuchar las aves en aquellas montañas, con una bella cascada.

¿Quién le motivó a cultivar el hábito de la lectura?

—Mi mayor motivación fue haber vivido en una comunidad donde muy pocas personas sabían leer, y por ende era una necesidad; pues ver tanta dificultad me encontré con el deseo de seguir aprendiendo. Me puse a deletrear  los libros que estaban a mi alcance  aunque en realidad eran muy pocos. En esas primaveras tenía  mucha curiosidad con  deseo de comprender el mensaje allí escrito  para así transmitirlo a los  demás.

¿Cuáles fueron sus primeros libros que leyó? 

—Recuerdo que mientras empezaba a leer,  el único libro que había en casa de mi abuela  era la Biblia, por eso fue el primero, después  leí Azul, Cantos de Vida y Esperanza de Rubén Darío, Cien Años de Soledad de Gabriel García Márquez, con el  paso del tiempo tuve acceso a libros  muy  significativos  para mí, pues fueron  el principio de un mundo inmenso de literatura, conocimiento y más. Me fascina recordar esos momentos que nace la lectura en mi  vida.

¿Cuáles son sus escritores y poetas de referencia?

—En verdad admiro mucho a los escritores, pues ellos tienen esa delicadeza de hacer de sus experiencias vividas un eminente poema, una novela, o historia. Entre mis favoritos están  St Tomás de Aquino, admiro mucho su filosofía  en probar la existencia de Dios racionalmente como la profundidad de la Suma Teológica en la razón humana. Gabriela Mistral premio Nobel de literatura, Mi admiración también por la escritora Agatha Christie, Gabriel García Márquez, Miguel de Cervantes, Antonio Machado, Sigmund Freud  padre  del psicoanálisis, Federico García Lorca y sin duda alguna el Príncipe de las Letras Castellanas Rubén Darío.

¿Qué significó para usted haber conocido a través de las redes sociales al poeta Fabio Mendoza Obando?

—Esta pregunta me trae entrañables recuerdos. La verdad es que conocer al poeta Fabio Mendoza Obando, fue una de las mejores luces en mi camino, lo cual significó  un puente de conexión a lo cultural y artístico. Es muy hermoso traerlo a mi mente por su forma de ser tan noble, fue un amigo a quien le tomé muchísimo cariño en poco tiempo que tuve oportunidad de hablar con él. Era muy apasionado por la poesía, su voz me transmitía mucho ánimo y alegría. Solo quiero decir bendito sea el momento que nos conocimos, pues él a terminado su  peregrinación en esta tierra y ahora  posee la plenitud eterna.

¿Qué significa para usted ser columnista en distintos periódicos de Hispanoamérica?

—En mi significan grandes oportunidades   que se presentan en este camino, por lo cual estoy sumamente agradecida con la vida, las personas que me motivan donándome su  apoyo incondicional, gracias a usted Carlos, he llegado a varios periódicos los cuales han recibido mis escritos, como entrevistas  y artículos de opinión en temas diferentes. Desde la primera vez que publiqué me sentí muy emocionada de poder hacerlo.

¿Cuáles son los temas principales de su poemario Locuras de mi Soledad?

—Siendo este mi primer poemario en escribir,   consta de temática variada en cada poema,  pero destacan la sutileza creativa del  ser cuando está sumergido en soledad,  (no me refiero a la soledad dañina indeseable), sino a la que es capaz de transfigurar tu vida. Emociones transformadas en poesía, amor no deseado, alma enamorada, penumbras,   secreto del espíritu, existencia y muerte.

¿Cuáles son los temas que destacan en su poesía?

—En mis escritos hablo de diversos temas ya sea en artículos o poemas, pero  en mis favoritos destacan: existencia,  misterios del ser en  materia y forma, amor y olvido, soledad en silencio. Vida después de la muerte, experiencias no contadas, universo entre otros. Estos son temas que me apasionan al escribir pues los considero de alta inspiración.

¿Cuándo considera publicar su primer libro?

—Tengo metas que considero  muy  valiosas y una de ellas es publicar mi primer poemario a finales del año en curso, es un anhelo en mi corazón, por lo tanto trabajaremos en ello. En el siguiente enlace doy lectura a poema de mi autoría:
https://youtu.be/INuCiFpolpI?si=qg8VErh4nAyKoQK8

¿Desde cuándo descubrió el amor por la psicología y filosofía?

—Conocer, el pensamiento   y comportamiento humano, es  algo que me atrae mucho desde que  empezó mi desarrollo cognitivo, recuerdo que en esa etapa me preguntaba  por qué  tal actuar en las personas, cómo es posible que las personas tengan tanto odio y traten con desprecio a su entorno y animales, qué hay más allá de esa conducta. En ésos  momentos, no sabía si existía la psicología o filosofía solo experimentaba  después  al crecer me enteré de ese mundo  donde  el estudio de la mente  es la ciencia  desprendida de lo filosófico considerándolo  mi pasión; estudié psicología encontrando tanto de lo que quería y quiero apenas comprender.

¿Cómo prefieres leer un libro en formato digital o impreso? ¿Por qué?

—El hábito de  lectura es una de las mejores fuentes de conocimiento, y hay personas que lo hacen en cualquier lugar, en cambio, otros prefieren leer en silencio, soledad o al viajar. Lo cierto es que ahora tenemos muchas oportunidades para cultivar este valioso hábito, pero hay quienes eligen tener  aplicaciones en sus celulares al hacerlo, a mi en lo particular me gusta más tener libros en físico ya que al ojear puedo  sentir el aroma de sus páginas  enterándome de su inmensa  estimulación cerebral.

¿Qué significó para usted haber sido invitada a ser representante de Nicaragua en CANTO PLANETARIO? 

—Fue una grandiosa  oportunidad  gracias a la invitación de parte de usted estimado Carlos Jarquín (gestor-compilador) a ser   partícipe en ésta excelsa obra. No podía creer que yo había sido invitada por primera vez, a tan ilustre proyecto, yo me pregunté: —¿Cómo pudo Carlos invitarme a este proyecto tan cosmopolita?  Me sentí muy entusiasmada por eso cuando leí la carta empecé a  imaginar el gran beneficio que traería  a la naturaleza, con  su pensamiento universal, por ser la voz de los que sufren y la gloria de los afortunados.  Hoy que acaricio sus páginas, exalto y comprendo el título del libro CANTO PLANETARIO en el que se ha consumado esta  obra; de verdad me apasiona leer tantos pensamientos diferentes en un solo libro como lo es antología que reúne a escritores, poetas y artistas de 110 países provenientes de 77 idiomas el cual recomiendo 100%.

¿Háblanos del contenido de tus poemas que fueron publicados en CANTO PLANETARIO?

—¡Que hermoso es recordar esos instantes tan  únicos! Cuando me llegó la carta de invitación. Lo primero que hice fue  ver con los ojos del alma, mi entorno en lo que se refiere a la naturaleza, investigar sobre un antes y un después  de aquel pueblo San Rafael del Norte, Jinotega que cambios climáticos habían ocurrido, me fui a las comunidades como de costumbre, guardaba los detalles del campo y al regresar los transformé en poemas. Ahora es una honra que estén publicados en Canto Planetario: hermandad en la tierra (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023).

*****
Muchas gracias estimada Aracelly por esta entrevista que me ha concedido, gracias por su tiempo, ha sido un verdadero placer conocer más de su vida. Le deseo muchos éxitos en su vida, que la poesía y el universo de los libros le sigan sorprendiendo de la magia que poseen. Espero podamos coincidir en futuros proyectos literarios. A través de éstas líneas le extiendo mis más sinceras felicitaciones por ser una joven digna de aplausos y admiración todo un ejemplo de su generación.

En el siguiente enlace comparto un vídeo en donde estoy leyendo un poema de la autoría de nuestra invitada:
https://youtu.be/IsO0Z-6-VIg?si=FdASy1a92E5PsaOT


El entrevistador es compilador de la antología CANTO PLANETARIO: Hermandad en la Tierra (HC Editores, Costa Rica 2023), disponible en Amazon formato Kindle y pasta blanda.

Contacto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es

Angela Kosta presenta Mario Belolli – PROGETTO CULTURALE COMPAR-POESIA DAL BRASILE E DALL’ESTERO.

Foto cortesia di Mario Belolli

MARIO BELOLLI – PROGETTO CULTURALE COMPAR-POESIA DAL BRASILE E DALL’ESTERO


Il Progetto Culturale ComPar-Poesia, creato da Mário Belolli e avviato il 2 settembre 2012, ha come obiettivo centrale quello di promuovere e diffondere la cultura poetica, incoraggiando in particolare nuovi scrittori e poeti. Il progetto si ispira alle tradizioni romantiche del passato e del presente, cercando di creare uno spazio significativo per l’espressione artistica e letteraria. Una delle caratteristiche sorprendenti di ComPar-Poesia è la sua portata globale e inclusiva. Attualmente il progetto vede la partecipazione di 350 donne provenienti da 27 stati brasiliani, compreso il Distretto Federale, e da più di 50 paesi dei cinque continenti. Questa diversità geografica e culturale arricchisce lo scambio poetico e promuove l’unità attraverso il linguaggio universale della poesia. ComPar-Poesia è strutturato per uno sviluppo in cinque anni, suddivisi in dieci fasi semestrali. Ogni tappa darà luogo all’edizione di un numero dell’Antologia Poetica ComPar-Poesia, contenente una poesia con tema libero di ciascun partecipante. Inoltre, ogni numero includerà alla fine una pagina bianca, pensata per consentire a un ospite del coautore di scrivere un messaggio poetico, ampliando ulteriormente il dialogo poetico e interattivo del progetto.

Al termine del periodo stabilito è prevista la pubblicazione del libro “Indicador Biográfica ComPar-Poesia”, che raccoglierà non solo le biografie dei partecipanti, ma anche una serie di fotografie di ciascuno. Questo libro sarà una preziosa testimonianza dell’impatto e della diversità delle voci partecipanti nel corso degli anni del progetto. Il lancio del primo numero semestrale, previsto in concomitanza con il dodicesimo anniversario del progetto il 2 settembre 2024, si terrà di persona in Brasile e virtualmente all’estero, attraverso la piattaforma Facebook. I partecipanti internazionali riceveranno due copie del numero, una gratuita e l’altra da distribuire tra gli amici, il cui prezzo verrà utilizzato per finanziare le future edizioni del progetto. Il Progetto Culturale ComPar-Poesia, quindi, non solo promuove la creatività e l’espressione artistica, ma rafforza anche i legami culturali e letterari tra partecipanti provenienti da diverse parti del mondo, consolidandosi come un’iniziativa significativa nel panorama della cultura poetica contemporanea, puntando soprattutto lealtà e pace tra le nazioni.



A cura di Angela Kosta – Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice

Pietro La Barbera ed Elisa Mascia presentano John Adam Mascarenhas-Gibraltar, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia


Biografia
John Adam Mascarenhas, è nato a Gibilterra (Regno Unito).   Musicista, cantante e compositore, si dedica alla musica fin da giovanissimo, polistrumentista.
All’età di cinque anni iniziò a studiare da autodidatta il pianoforte.
Ha imparato a suonare la cornamusa scozzese all’età di 14 anni essendo stato membro della banda di cornamuse Gibraltar Sea Scouts per oltre 40 anni.
Ha fatto parte della rievocazione militare di Gibilterra, suonando diversi strumenti e rievocazioni di battaglie storiche.
Oltre a numerosi gruppi locali, come The Rock Shadows, omaggio al celebre gruppo britannico degli anni ’60.

Per alcuni anni ha fatto parte del gruppo The X-it, insieme a Marie e Roger Gonzalez, con i quali ha firmato con un’etichetta discografica in Spagna.
Si è anche esibito sia in spettacoli che in spettacoli privati per i reali.
Ha condiviso il palco con grandi artisti come André Rieu, Carlos Nuñez, The Chieftains, tra gli altri…
Nel 2012, insieme alla moglie Teresa Mascarenhas, hanno formato il gruppo musicale di composizioni celtiche originali chiamato Celtic Spirit, che in seguito sarebbe stato chiamato Mo Anam Cara.

Una delle prime composizioni musicali chiamata “Loving you”, in cui Teresa scriveva i testi e John componeva la musica e la voce, fu semifinalista in un festival di compositori negli Stati Uniti.  Nello stesso anno, una casa discografica negli Stati Uniti era interessata ad avere tre delle sue canzoni come parte di una compilation su CD.
Lavora con la moglie Teresa nel loro studio di registrazione, dove continuano a lavorare sulle proprie composizioni musicali e con altri artisti.
L’anno scorso, una delle loro canzoni, “Ice Queen”, faceva parte di un cortometraggio con protagonista la principessa nigeriana Keisha Olimana, entrambi (Teresa e John) hanno lavorato sugli effetti sonori speciali del cortometraggio.
Allo stesso modo, una canzone scritta dallo scrittore e giornalista di Saragozza José Luis Ortiz Güel, intitolata “Pace, amore e libertà”, musica di John e arrangiamenti di Teresa, è stata utilizzata in un cortometraggio chiamato “Referéndum”.

Ha collaborato anche nella raccolta poetica “Canto Planetario – Hermandad de la tierra”, diretta dallo scrittore nicaraguense Carlos Javier Jarquín, con due poesie, nonché nell’insieme della canzone Mi Canto Planetario, dove ha anche partecipato con la sua voce .

Ha fatto teatro, la sua prima rappresentazione è stata nello spettacolo “Il fantasma di Ince’s Hall”.
Quest’anno, John è stato nominato e ha accettato di ricevere il premio dalla Gibraltar Music Hall of Fame.
Entrambi hanno ricevuto il riconoscimento di Cesar Vallejo nella categoria artistica, dall’Unione degli Scrittori del Mondo Ispanico.  UHE.

Quest’anno hanno partecipato al concorso televisivo di solidarietà alla moda, Modavision®, a Madrid, diretto dalla famosa imprenditrice spagnola Olga IF, dove entrambi hanno realizzato musica per Modavision®, così come per i designer che hanno partecipato al concorso da diverse parti di il mondo e altri spettacoli.

Domande
Intervista a John Adam Mascarenhas
Di Pietro de la Barbera ed Elisa Mascia
Alla ricerca della bellezza

1- Qual è stata l’acquisizione più importante che hai fatto nel corso della tua carriera artistica?

Ebbene, penso che l’acquisizione più importante siano state le persone che ho incontrato lungo questo percorso, avendo potuto instaurare rapporti che sono stati estremamente meravigliosi e che tutt’ora rimangono al mio fianco e mi sostengono.
Tutto quello che ho potuto imparare da loro, i loro insegnamenti e consigli sempre positivi.  Anche l’apprendimento musicale, tutto ciò che la musica mi ha trasmesso e insegnato e, ovviamente, l’aver potuto ricevere quel dono prezioso di saper suonare diversi strumenti.

2- Come mantieni la tua autenticità e integrità in un mondo così superficiale?

Ebbene, ho sempre cercato di essere me stesso e niente di più, non ho mai cercato di essere quello che non ero, sono una persona abbastanza semplice, che crede fermamente nell’umiltà, nel rispetto e in tutti quei valori che mi tengono lontano da tutto ciò che è superficiale, non credo nella superficialità e non credo che porti nessuno da nessuna parte o porti cose positive.

3- Hai mai avuto dubbi sui tuoi progetti artistici?

A volte sì, ritengo che sia qualcosa di molto naturale, e che può succedere a tutti noi, soprattutto quando lavoriamo con questo mezzo, perché ognuno di noi ha un modo di trasmettere i propri sentimenti, sia che sia il pittore con le sue opere, sia che il poeta o lo scrittore con le sue poesie o romanzi, c’è sempre il timore che a molti non piaccia il tuo lavoro, ma l’importante è rimanere fedele a te stesso e alle tue idee, ho sempre sostenuto il fatto che, finché il tuo lavoro raggiunge una sola persona, avrai raggiunto un intero universo.  E per me basta così.

4- Come affronti i momenti di crisi nel tuo percorso artistico?

La musica ha fatto parte di me tutta la mia vita, per me è qualcosa di essenziale, e nei momenti più difficili della mia vita, la musica è stata la mia medicina, la mia cura, la mia guarigione.
Posso dire che la musica mi ha aiutato moltissimo sotto tutti gli aspetti.  Non ho mai smesso di suonare o comporre.

5- Qual è il tuo rapporto con la popolarità?

Ecco, per me, come dicevo prima, la popolarità è qualcosa di secondario, è davvero più significativa, ad esempio: quando suono su un palco, o mostro ad un amico uno dei miei ultimi lavori, la loro reazione, la loro emozione.
Quando qualcuno che ti ascolta vuole sapere di più su di te, sul tuo lavoro e sulla tua carriera, questo è davvero ciò che mi colpisce di più.  Lascia anche un segno e fa in modo che la tua musica venga cantata, suonata da altri e ricordata.
Ho avuto il grande privilegio di suonare con persone riconosciute nella musica, e anche di persona nella realtà, e conservo quel momento nel mio cuore, con la grande sensazione di aver avuto la possibilità di suonare con queste persone, non mi considero popolare, ma solo una persona che ama quello che fa.

6- Come gestisci la necessità di comparire sempre sui social per far conoscere la tua arte?

I social network sono senza dubbio una buona piattaforma per farsi conoscere.  Ma è davvero importante farne un uso corretto.
Sinceramente per me è dura e cerco di esserci il meno possibile, anche se so che è una cosa buona, mi occorre molto tempo per fare le cose che mi piacciono, sono molto orientata alla famiglia, mi piace godermi di più la vita e non lo schermo, come a volte osservo intorno a me che già si stanno perdendo molti valori, valori di grande peso.  A casa, sia io che Teresa non gestiamo molto bene questa cosa del networking, anche se ci proviamo, ma non credo che siamo molto coerenti.

7- Hai mai avuto un legame speciale con chi ti segue?  Puoi raccontarci qualche episodio significativo?

Sì, nel corso della mia vita ho incontrato persone che si sono interessate molto al mio lavoro e hanno apprezzato molte delle mie canzoni, abbiamo condiviso e parlato e poi abbiamo continuato a mantenerci in contatto negli anni, tramite email e WhatsApp. sono davvero esperienze molto belle che non si dimenticano.

8- Qual è il messaggio importante che vorresti trasmettere a chi ti segue?

Non mollare mai, perché se ti arrendi non saprai mai quanto eri vicino a raggiungerlo.

9- Quali sono i tuoi progetti futuri e cosa speri di realizzare nella tua carriera artistica?

Sì, ci sono diversi progetti in mente legati alla musica, lavori miei e di Teresa che dobbiamo portare a termine, e anche alcune sorprese.  Lavori che abbiamo realizzato e che stiamo realizzando con altri compositori e insieme al nostro amato scrittore e poeta nicaraguense Carlos Jarquín, che usciranno, a Dio piacendo, quest’anno, ci sono alcuni documentari, e stiamo anche lavorando con la distinta imprenditrice spagnola Olga IF, in un grande progetto musicale che uscirà molto presto.  Ebbene, ci sarà un altro spettacolo qui a Gibilterra, al quale prenderò parte.
In questo momento, insieme a Teresa, voglio continuare a lavorare duramente nel nostro studio M.A,C Studio Production, perché il nostro sogno è dedicarci esclusivamente all’industria musicale e comporre canzoni per altri artisti, comprese colonne sonore per film.

Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de John Mascarenhas quien nos presentó el poeta, periodista Carlos Jarquín, creador y coautor del Canto Planetario al que saludamos con un abrazo planetario junto a Teresa su esposa quien tambien saludamos.

Biografía de
John Adam Mascarenhas, nació en Gibraltar (Reino Unido).  Músico, cantante y compositor, se dedica a la música desde muy joven, multiinstrumentista.
Comenzó a los cinco años a aprender el piano por sí mismo.
Aprendió a tocar la gaita escocesa a los 14 años habiendo sido miembro de la banda de gaitas de los Sea Scouts de Gibraltar durante más de 40 años.

Ha formado parte de la Recreación militar de Gibraltar, tocando diferentes instrumentos y en recreaciones de batallas históricas.

Así como de numerosos grupos locales, como The Rock Shadows, un tributo al famoso grupo británico de los años 60.
Durante algunos años perteneció al grupo The X-it, junto a Marie y Roger Gonzalez, con los cuales firmó con una casa de discos de España.

Además ha actuado tanto en shows como actuaciones privadas para la realeza.
Ha compartido escenario con grandes artistas como André Rieu, Carlos Nuñez, The Chieftains, entre otros…

En el año 2012, junto a su esposa Teresa Mascarenhas, formaron el grupo musical de composiciones originales celtas llamado Celtic Spirit, el cual luego pasaría a llamarse Mo Anam Cara.
Una de las primeras composiciones musicales llamada “Loving you”, en la que Teresa escribió la letra y John compuso la música y voz, quedó semifinalista en un festival de compositores en Estados Unidos. Ese mismo año, una casa de discos de Estados Unidos se interesó para que tres de sus canciones formaran parte de un CD de compilaciones.

Trabaja con su esposa Teresa en su propio estudio de grabación, donde continúan trabajando su propias composiciones musicales así como con otros artistas.

El año pasado, una de sus canciones “Ice Queen”, formó parte de un cortometraje protagonizado por la princesa de Nigeria Keisha Olimana, ambos (Teresa y John), trabajaron en los efectos especiales de sonido del cortometraje.

Así mismo, una canción que fue escrita por el escritor y periodista zaragozano José Luis Ortiz Güel, titulada “Paz, amor y libertad” , música por John y arreglos por Teresa, fue utilizada en un cortometraje llamado “Referéndum” .

También colaboró  en la compilación poética “Canto Planetario – Hermandad de la tierra”, dirigida por el escritor nicaragüense Carlos Javier Jarquín, con dos poemas, así como en el ensamble de la canción de Mi Canto Planetario, donde también participó con su voz.

Ha hecho teatro, su primera actuación fue en la obra “The Ghost of Ince ‘s Hall”.
Este año, John ha sido nominado y aceptado para recibir el premio del Salón de la Fama de la Música de Gibraltar.

Ambos han recibido el reconocimiento de Cesar Vallejo en la categoría artística, por parte de la Unión Hispano Mundial De Escritores. UHE.

Este año, han participado en el concurso televisivo solidario de moda  Modavision®, en Madrid,  dirigido por la  distinguida empresaria española Olga IF, donde ambos realizaron la música para Modavision®, así como para los diseñadores que se presentaron al concurso de diferentes partes del mundo y otras actuaciones.

Preguntas
Entrevista John Adam Mascarenhas
Por Pietro de la Barbera y Elisa Mascia
En búsqueda de la belleza

1- ¿Cuál ha sido la adquisición más importante que hiciste a lo largo de tu trayectoria artística?

Bueno, yo creo que la adquisición más importante han sido las personas que he                  conocido a lo largo de este camino, haber podido entablar relaciones que han sido sumamente maravillosas y  que aún permanecen a mi lado y me apoyan.
Todo lo que pude aprender de ellos, sus enseñanzas y consejos siempre positivos. También el aprendizaje musical, todo lo que la música me ha transmitido y enseñado, y por supuesto, haber podido recibir ese regalo tan preciado de poder tocar diferentes instrumentos.

2- ¿Cómo mantienes tu autenticidad e integridad en un mundo tan superficial?

Pues, siempre he intentado ser yo mismo y nada más, nunca intenté ser quién no era, soy una persona bastante sencilla, que cree firmemente en la humildad, el respeto y todos esos valores que me alejan de todo lo que es superficial, no creo en la superficialidad y no creo tampoco que ella conduzca a nadie a alguna parte o aporte cosas positivas.

3- ¿Alguna vez has tenido dudas de tus proyectos artísticos?

A veces, sí, considero que es algo muy natural, y que nos puede ocurrir a todos,  sobre todo cuando se trabaja en este medio, pues cada uno tenemos una manera de transmitir nuestros sentimientos, así el pintor con sus obras, o el poeta o escritor con sus poesías o novelas, siempre hay un temor que tu trabajo no guste a muchos, pero lo importante es seguir siendo fiel a uno mismo y a sus ideas, siempre me he mantenido en el hecho de que, mientras tu trabajo llegue solo a una persona habrás llegado a un universo entero. Y para mi eso es suficiente.

4-¿Cómo afrontas los momentos de crisis en tu trayectoria artística?

La música ha formado parte de mí toda la vida, para mí es algo esencial, y en los momentos más difíciles de mi vida, la música ha sido mi medicina, mi cura, mi sanación.
Puedo decir, que la música me ha ayudado muchísimo en todos los aspectos. Nunca he dejado de tocar o componer.

5-¿Cuál es tu relación con la popularidad?

Bueno, para mí como comenté antes, la popularidad es algo secundario, realmente es más significativo por ej: cuando estoy tocando en el escenario, o mostrándole a un amigo uno de mis últimos trabajos, su reacción, su emoción.
Cuando alguien que te oye quiere saber más de ti, de tu trabajo y de tu trayectoria, eso es realmente lo que me llega más. Incluso dejar huella y que tu música la canten y la toquen otros y la recuerden.
Yo he tenido el gran privilegio de tocar con personas reconocidas en la música, y para la realeza incluso, y ese momento me lo guardo en el corazón, con mucho sentimiento de haber llegado a tocar con estas personas, yo no me considero popular solo una persona que ama lo que hace.

6-¿Cómo gestionas la necesidad de mostrarse siempre en las redes sociales para dar a conocer tu arte?

Las redes sociales son una buena plataforma para darte a conocer, sin duda alguna. Pero es realmente importante hacer un uso adecuado de ellas.
A mi sinceramente me cuesta mucho e intento estar lo menos posible, aunque se que es bueno, me quita mucho tiempo para hacer las cosas que me gustan, yo soy muy familiar, me gusta disfrutar más de la vida y no de la pantalla, como a veces observo a mi alrededor, que ya se están perdiendo muchos valores, valores de gran peso. En casa tanto Teresa como yo, no llevamos muy bien esto de las redes, aunque lo intentamos, pero creo que no somos muy constantes.

7-¿Alguna vez has tenido una conexión especial con quienes te siguen? ¿Puedes contarnos algún episodio significativo?

Sí a lo largo de mi vida, he conocido personas que se han interesado mucho por mi trabajo y les han gustado muchas de mis canciones, hemos compartido y conversado y luego pues hemos seguido manteniendo contacto a lo largo de los años,  a través de mails, y whatsapp, son realmente vivencias muy bonitas que no se olvidan.

8-¿Cuál es el mensaje importante que te gustaría transmitir a quienes te siguen?

Nunca te rindas, porque si te rindes nunca sabrás lo cerca que estabas de conseguirlo

9- ¿Cuáles son tus proyectos futuros y que esperas lograr en tu carrera artística?

Sí hay diferentes proyectos en mente en relación a la música, trabajos de Teresa y míos que debemos finalizar, así como algunas sorpresas. Trabajos que hemos realizado y estamos realizando con otros compositores y junto a nuestro querido escritor y poeta nicaragüense Carlos Jarquín, que tendrán su lanzamiento si Dios quiere este año, hay algunos documentales, y también estamos trabajando con la distinguida empresaria española Olga IF, en un gran proyecto musical que saldrá muy pronto. Y bueno,  habrá otra obra de teatro aquí en Gibraltar, en la voy a tomar parte.
Ahora mismo, junto a Teresa, deseo seguir trabajando duro en nuestro estudio M.A,C Studio Production, porque nuestro sueño es dedicarnos exclusivamente a la industria musical, y componer canciones para otros artistas, inclusive bandas sonoras para películas.

Festival internazionale di Medellin

Foto cortesia del festival di Medellin


Festival_Internazionale_Poesia_Medellin

Medellin diventa ancora una volta un altro centro con il 34° Festival Internazionale di Poesia, che informa questo slogan generale di “Canzone d’amore del pianeta”.  Questo evento, uno degli eventi più importanti a livello mondiale, si è affermato negli anni riunendo artisti, poeti e culture, portando così una varietà di poetiche.  Inoltre, la diversità culturale è rafforzata dalla diversità delle lingue.  Difensori dei diritti di liberazione nel mondo, il più importante dei quali è la questione palestinese

Fin dalla sua nascita nel 1990, il festival ha dimostrato che le parole sono un catalizzatore di cambiamento, poiché il potere dell’arte attraverso la poesia ci permette di trasformare e costruire.  La nuova edizione conferma questa linea e riafferma l’impegno per la cultura e il dialogo tra tutti.  Quest’anno, il tema “Canzone d’amore per il mondo” ha condiviso l’importanza della consapevolezza delle sfide regionali esistenti, della generosità del mondo come società e delle misure necessarie per proteggere l’ambiente.

Arriverà gratuitamente e apertamente e si svolgerà in vari luoghi come Cerro Nutibara, parchi e spazi aperti, nonché luoghi tra cui auditorium, teatri, cinema, biblioteche, università e musei culturali Ahron.  Sono 75 le attività distribuite nei comuni come Belo, Envigado, Itagui, Sabaneta, Caldas, Girardota, Warenegro, La Ceja, Jerico, Cisneros e San Roque, e nelle città di Santa Elena, Palmitas e Altavista.

Il programma degli eventi è vario e comprende spazi per il dialogo, concerti, 15 eventi all’interno di Poets Poets e 12 banchetti musicali della Medellin School of Music Network.

Un altro sviluppo di questa sessione è la partecipazione di 14 giovani poeti provenienti da paesi come Messico 🇲🇽, Cile, Argentina, Argentina e Colombia 🇨🇴, che sono stati scelti tra 500 strumenti come parte del loro scopo.

L’inaugurazione avrà luogo al Carlos Vi Echo Open Air Theatre di Cerro Nutebara.  Durante il processo di sviluppo saranno presenti i Ministri della Cultura di Colombia e Honduras, Juan David Correa 🇰🇷 e Anarela Velez Ocejo.

Insomma, la 34a sessione del Centro Internazionale di Poesia è un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti della parola.  Concentrandoci sull’armonia tra la poesia e la Terra, ci siamo divertiti a provocare riflessioni sul nostro ruolo di co-custodi del pianeta, oltre a divertirci con la varietà attraverso testi tecnici.

Immagini dalla cerimonia di apertura del Festival Internazionale di Poesia di Medellin 🇨🇴

Muhammad Rahal ✍️



International_Poetry_Festival_Medellin

Medellin once again becomes another center with the 34th International Poetry Festival, which informs this general slogan of “Love Song of the Planet”. This event, one of the most important events globally, has emerged over the years, since bringing together artists, poets and cultures, thus bringing a variety of poetics. In addition, cultural diversity is made better by the diversity of languages. Defenders of liberation rights in the world, the most important of which is the Palestinian issue

Since its inception in 1990, the festival has shown that words are a catalyst for change, as the power of art through poetry allows us to transform and build. The new edition confirms this line, and reaffirms the commitment to culture and dialogue among all. This year, the theme “Love Song for the World” shared the importance of awareness of the regional challenges that exist, the generosity of the world as a society, and the necessary measures to protect the environment.

It will arrive free and open and will take place in various venues such as Cerro Nutibara, parks and open spaces, as well as venues including auditoriums, theatres, cinemas, libraries, universities and cultural museums Ahron. There are 75 activities distributed in municipalities such as Belo, Envigado, Itagui, Sabaneta, Caldas, Girardota, Warenegro, La Ceja, Jerico, Cisneros and San Roque, and in the cities of Santa Elena, Palmitas and Altavista.

The program of events is diverse and consists of space for dialogue, concerts, 15 events within Poets Poets and 12 music banquets of the Medellin School of Music Network.

Another development in this session is the participation of 14 young poets from countries such as Mexico 🇲🇽, Chile, Argentina, Argentina and Colombia 🇨🇴, who were chosen from among 500 tools as part of their purpose.

The opening will take place at the Carlos Vi Echo Open Air Theater in Cerro Nutebara. During the development process, the Ministers of Culture of Colombia and Honduras, Juan David Correa 🇰🇷 and Anarela Velez Ocejo, will be present.

In short, the 34th session of the International Poetry Center is an unforgettable experience for all lovers of the word. By focusing on the harmony between poetry and the Earth, we enjoyed provoking thought regarding our role as co-stewards of the planet, as well as having fun with variety through technical lyrics.

Pictures from the opening ceremony of the International Poetry Festival in Medellin 🇨🇴

Muhammad Rahal ✍️

Foto del festival di Medellin

Nel novembre 2009, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 18 luglio “Giornata internazionale Nelson Mandela” in riconoscimento del contributo dell’ex presidente sudafricano alla cultura della pace e della libertà.

Foto cortesia


…Nel novembre 2009, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 18 luglio “Giornata internazionale Nelson Mandela” in riconoscimento del contributo dell’ex presidente sudafricano alla cultura della pace e della libertà.

L’ambasciatore Abdul-Ghani Yahya

Al-Abara

La persona più influente al mondo nel campo della pace nel 2024

35 anni al servizio dell’umanità e della pace.

Decano degli Ambasciatori di Pace – Nominato per il Premio Nobel per la Pace.

– Leader della campagna internazionale per la difesa dell’umanità e della pace

– Membro del Forum per lo sviluppo internazionale.

Membro del Gandhi International Peace Parliament.

– Membro del Comitato Umanitario Internazionale.

Destinatario del Premio Umanitario Internazionale 2020. Regno Unito

– Destinatario della Medaglia della Pace delle Nazioni Unite 2020

Destinatario del Premio Internazionale Gandhi per la Pace 2020.

Destinatario del Global Voice of Change Award 2021, Stati Uniti d’America

Destinatario del Global Leadership Award 2021.

Destinatario della medaglia d’oro della Federazione delle organizzazioni della società civile 2021.

– Destinatario del Premio d’Oro per la Leadership Umanitaria 2021.

– Destinatario del Global Humanitarian Ambassador Award 2022.

Ambassador Abdul-Ghani Yahya Al-Abara
The most influential person in the world in the field of peace in 2024
– 35 years in the service of humanity and peace.
– Dean of Peace Ambassadors
– Nominated for the Nobel Peace Prize.
– Leader of the international campaign to defend humanity and peace
– Member of the International Development Forum.
– Member of the Gandhi International Peace Parliament.
– Member of the International Humanitarian Committee.
– Recipient of the International Humanitarian Award 2020. United Kingdom
– Recipient of the UN Peace Medal 2020
– Recipient of the Gandhi International Peace Prize 2020.
– Recipient of the Global Voice of Change Award 2021, United States of America
– Recipient of the Global Leadership Award 2021.
– Recipient of the gold medal from the Federation of Civil Society Organizations 2021.
– Recipient of the Golden Award for Humanitarian Leadership 2021.
– Recipient of the Global Humanitarian Ambassador Award 2022

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