Nikolas Alexandrinos-Grecia

Foto cortesia di Nikolas Alexandrinos -Grecia

“L’ALESSANDRIA MORPHI”

Invece di un prologo, la nostra Musa osa essere brava, ne vale la pena
La forma alessandrina per dipingere
Come gli antichi storici nelle loro opere
Ci descrivono con differenze minime
Con i capelli biondi anche la sua pelle
Con rossore naturale sul viso sul seno

Che aveva la barba sottile e come la rasava
Si distingueva dai suoi uomini per la barba che si facevano crescere
Ci viene ancora detto che c’è la testa sul corpo di Alexander
Aveva una pendenza leggermente a sinistra e in alto
Mentre i suoi riccioli ricci la circoscrivono
Ciò che Lisippo verifica chiaramente nel suo busto

La forma alessandrina è resa in modo elaborato
Anche lo scultore, il reale, sorge storicamente
L’altezza di Alexander è inferiore alla media
Il suo corpo era muscoloso e voluminoso
La sua voce ci dice ciò che è scritto
Che aveva la carnagione pesante del Grande dei Greci

Ex-storie la nostra Musa che ancora ricorda
Come le iridi dei suoi occhi differivano nel colore
Quello blu era in uno dei suoi occhi
E nell’altro c’era il caffè del soldato del mondo
L’eterocromia è un fenomeno raro
Segno di un uomo d’élite, se non altro vero.-

Elisa Tararà e la sua poesia ” Il valore della scelta”

Foto cortesia della copertina dell’Antologia Poetica

Il valore della scelta

Dio ha creato l’umanità
donando alla donna la natività,
ha scelto i genitori
come abili scultori.

Loro danno colpi di scalpello
hanno Dio come modello,
il Vangelo, la dottrina che li lega
e il male non li piega.

Il mondo ha bisogno di pace e legalità
non di creature senza moralità
scegliere è poco, penso che sia diverso
rendere il mondo un posto meraviglioso.
                Elisa Tararà

Foto screenshot

Angolo poetico con Elisa Tararà

Foto cortesia

Tempio della Concordia

Nella mia terra,
paradiso a tre punte,
nel profumo ai fiori di zagara
splendi come il sole
in altopiano
in mezzo al prato.
Tu!
Tempio della Concordia
svettano  le tue colonne
forti e ben salde
nelle fondamenta.
Fede e pace
è il tuo cuore eterno
dal suono silenzioso.
Il tuo vestito dorato
irradia amore e sincerità.
Tra me e te
eterna φιλία.

Elisa Tararà

Foto cortesia del Premio Internazionale A.U.P.I

Sara Pusceddu intervistata da Wilbur Marini Garelli

Foto cortesia di Sara Pusceddu

Buon pomeriggio a tutti, oggi seduta con me nel nostro salotto culturale ho il piacere di avere Sara Pusceddu, un altro profilo tra quelli che hanno partecipato alle nostre iniziative che si propone come amante della scrittura, della lettura e dell’arte in generale, ma andiamo a scoprirla a poco a poco…
Leggi qui l’intervista completa sul nostro blog 👇
https://limagodellaparola.blogspot.com/2024/07/intervista-sara-pusceddu.html

So che conduci un programma on line dal titolo A colpi di parole, puoi spiegarci di cosa si tratta?
Certamente, A colpi di parole è un format ideato e portato avanti da me e da due amici, Massimiliano Navarra (Max Ludo) e Oscar Moreno Quasi (Oscar Quasi) che si occupa di poesie e scrittura. È strutturato come un match di pugilato, con testi a tema, di lunghezza variabile. Ad ogni puntata lo sfidante in carica, alla fine del match, sceglie l’argomento della puntata successiva. Io conduco e arbitro, a decretare il vincitore della serata è il pubblico, che round dopo round vota per chi preferisce. Il programma va in onda tutti i mercoledì alle 21.15 su YouTube e tutti i canali social legati all’Associazione culturale GAlive di Mara Marini. L’intento è quello di avvicinare le persone il più possibile alla scrittura. Il programmaè aperto a chiunque volesse mettersi in gioco, proponendosi in chat, contattandoci privatamente o sul sito di GAlive.





Molto interessante, grazie, parlaci di te e cosa fai nella vita quando non scrivi…
Quando non scrivo, lavoro come insegnante alla scuola primaria. Leggo, ascolto musica e sono un’appassionata di cinematografia…

Anch’io lo sono, mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi registi preferiti…
Welles, Kubrick e Allen, solo per citare i più conosciuti al pubblico. Credendo fortemente, però, nella necessità del dovere dell’arte verso l’impegno sociale, tra i tanti grandi del cinema d’epoca, non posso negare di essere molto legata al cinema di Fritz Lang, che ha tenuto sempre fede alle sue idee su giustizia e vendetta, sull’uomo carnefice perché spesso vittima dei mali sociali, nonostante abbia attraversato diversi generi cinematografici.
Sono, inoltre, innamorata di Bunuel, che in tutta la sua carriera ha demolito con dissacrante ironia i pilastri della società borghese: chiesa, borghesia, famiglia, esercito e il perbenismo che li circonda. Tra i più recenti di sicuro il mio preferito è Yorgos Lanthimos, che seguo dagli esordi. La sua decostruzione della realtà, la trattazione distopica di tematiche fondamentali, ma sempre legate ai rapporti interpersonali e ai grandi quesiti dell’essere umano, come l’amore e la morte, mi lascia sempre ricca di dubbi e il dubbio è il sale dell’evoluzione personale, a mio giudizio.

Lanthimos non lo conosco molto, prendo nota. Passiamo dalla cinematografia alla poesia. La tua prima pubblicazione è una silloge che si intitola Ritratti per farfalle. Visto che risale al 2006 nel frattempo si è evoluto il tuo stile poetico e i temi trattati?
In realtà la sua prima stesura risale a sette anni prima, poi negli anni ho scritto e riscritto fino alla pubblicazione. Gli anni intercorsi sono ovviamente molti, con la maturità e le sperienze il modo di scrivere è sicuramente mutato sotto molti punti di vista. La prima silloge parla esclusivamente d’amore, ora mi occupo di svariate tematiche. Non riscriverei mai, in qualsiasi caso, quella silloge in maniera differente perché, dato che lo scrivere è espressione di me stessa in un determinato momento, vedo i miei scritti come Polaroid della mia percezione dell’attimo che vivo o di quello che penso e osservo nel mondo circostante.

Ultimamente hai deciso di dedicarti alla prosa, cos’hai in progetto? Hai terminato un
qualcosa da proporre alle case editrici?
I progetti sono molti. Per ora mi sto dedicando a brevi monologhi che parlano di donne. Sono un tentativo per dar voce alle donne dell’epica con voce contemporanea, perché, in fin dei conti, l’essere umano è uno solo e le problematiche, quali ad esempio la guerra, l’amore e la perdita si agitano nell’animo di oggi come in tutte le epoche. Mi sto inoltre dedicando ad alcuni romanzi brevi o racconti lunghi, dipende da come li vuoi considerare, di generi diversi. Per ora un noir e un romance, o forse entrambe le cose assieme. È ancora tutto un work in progress e no, ancora non ho terminato nulla che possa essere proposto ad una casa editrice. Amo scrivere e riscrivere finché non reputo di aver dato tutto il possibile, quindi spesso, pur avendo formalmente concluso qualcosa ancora non lo ritengo completo.

Di cosa parlano i tuoi racconti e quali temi tratti?
Spesso tematiche comuni, legate al sociale e alla vita quotidiana delle persone, cercando di scandagliare le visioni possibili della vita dei personaggi. Essendo donna, pur avendo un tratto asciutto, nella maggior parte i miei scritti sono fortemente influenzati dalla visione femminina della vita.

Che differenza c’è per te tra scrivere prosa e poesia?
La differenza, a livello personale, non saprei dirla. Entrambe nascono dalla necessità di comunicare una visione della realtà. Entrambe nascono spontanee. Forse la prosa necessità di tempi più lunghi, mentre la poesia viene fuori da sé, con le parole già pronte, nonostante, ovviamente, poi ci sia necessità di un lavoro di cesello.
Sicuramente, la prosa mi dà la possibilità di raccontare cose vere mischiando le carte mentre la poesia mette totalmente a nudo ciò che si è e si prova.

Brava, un’ottima analisi quella che hai dato. Ci sono letture, influenze artistiche o esperienze di vita che possono aver caratterizzato il tuo modo di scrivere?
Da lettrice definibile ‘forte’, le letture sono ovviamente moltissime, sicuramente l’influenza maggiore, almeno riguardo allo stile asciutto, lo devo al mio autore preferito, Sergio Atzeni, e a molta scuola della letteratura americana del ‘900. Essendo un appassionata di teatro, ma soprattutto di cinematografia, parlando di influenze artistiche in generale, il mio modo di percepire, dunque di scrivere, risente molto della capacità di leggere il mondo per immagini e così, almeno spero, di riuscire a farlo percepire a chi
mi legge. Le esperienze di vita sono ovviamente alla base di tutto ciò che scrivo, che siano esperienze mie o vissute attraverso terzi.

Cosa non manca mai in una tua poesia o in un tuo scritto in prosa?
In realtà credo che l’unico filo conduttore sia la mia opinione personale su ogni cosa, forse la necessità di trovare sempre la parola più consona a definire un’immagine o un concetto.

A parte la pubblicazione del tuo nuovo lavoro, quali progetti hai per il tuo futuro di autrice?
Oltre la pubblicazione con “bookapoem” di Frammenti di un’anima, la mia seconda silloge, i progetti sono uno, nessuno e centomila. Perché ho ancora tanto da dire e vivo il momento, non progetto un’idea se non quando è già abbastanza formata da essere messa su carta. O forse, semplicemente, mi va di lasciare tutto sospeso.

Fantastico! Ora mi va di giocare un po’ con te, fatti una domanda a piacere e risponditi…
Arrivati alla conclusione, mi spetta il momento Marzullo. Domanda: dove sto andando?
Risposta: Per ora mi limito a camminare, arriverò dove mi porterà la strada.

Grazie mille Sara per il tuo tempo e per quanto ci hai voluto dire di te.
Un saluto a tutti gli amici de “L’imago della parola” e arrivederci alla prossima intervista.

Grazie per la condivisione

” La poesia in qualche modo è già “Fantastico” di suo: rappresenta sempre un punto di vista altro sul mondo. È come lo sguardo di un alieno, di una creatura magica sulle cose che ci circondano e sulle emozioni che proviamo. Da parte mia non riesco mai a dividere le cose che scrivo in comparti stagni…

Foto cortesia di Alessandro Izzi

“La poesia in qualche modo è già “Fantastico” di suo: rappresenta sempre un punto di vista altro sul mondo. È come lo sguardo di un alieno, di una creatura magica sulle cose che ci circondano e sulle emozioni che proviamo. Da parte mia non riesco mai a dividere le cose che scrivo in comparti stagni…”

un estratto dell’intervista ad Alessandro Izzi che trovate integralmente sul nostro blog de  L’imago della parola
https://limagodellaparola.blogspot.com/2024/07/intervista-ad-alessandro-izzi.html

#poesia #intervista #fantasy

Buon pomeriggio a tutti e ben ritrovati nel nostro salotto culturale dove oggi abbiamo l’onore di avere il vincitore della sezione Poesia dell’ultimo concorso de L’imago della parola: Alessandro Izzi. Benvenuto di nuovo tra noi…



Grazie e buon pomeriggio a tutti.

Parliamo della tua splendida poesia vincitrice che affronta un tema molto scottante, quello dei migranti. Il tuo messaggio è molto forte, quale deve essere, secondo te, l’approccio giusto per trattare questi temi facendo arte?

Il tema delle migrazioni tocca il cuore stesso del senso del nostro essere in Europa. Affrontarlo significa mettere il dito su una ferita aperta che è al tempo stesso politica, morale e filosofica, con tutte le contraddizioni che queste varie facce della stessa medaglia si portano dietro. Troppo facile mettersi in bocca generici proclami di finta compassione verso chi sembra essere venuto qui per raccogliere pomodori a pochi centesimi l’ora, se poi, smessi gli abiti del poeta, andiamo al mercato a comprare i pomodori che costano di meno, fingendo di non conoscere i motivi di quel prezzo così basso. Con Trenodia migrante ho cercato di porre l’accento prima di tutto su queste contraddizioni. Ho cercato di raccontare, contrapponendoli tra loro, lo smarrimento di chi, venendo qui, cerca di capire il senso di quel limite invisibile che lo marca a noi straniero, e la sicumera di chi, invece, dalla sua posizione privilegiata, usa questo traffico di genti per consolidare quello che nel testo ho chiamato: “il dritto o torto dei nostri quotidiani proclami elettorali”.

Perché hai voluto mettere come titolo un canto funebre e una parola desueta come trenodia?



L’ho fatto per ricollegare il tema delle migrazioni alle sue radici più lontane. L’uomo è migrante per natura. Lo è sempre stato, da ben prima dei tempi dell’antica Grecia cui alludono parole come “trenodia” o “talassocrazia”. Riferire la poesia all’ellenismo, però, crea un ponte con la risposta più utopica e bella che è stata data dall’Uomo occidentale al fenomeno migratorio: l’obbligo dell’accoglienza. Ad Atene l’ospitalità era sacra agli dèi. Non aveva importanza chi arrivasse e da dove, né contavano i motivi del suo viaggio, l’unica cosa che importava era che, non appena un ospite bussava alla nostra casa, era necessario aprire la porta. Basti rileggere l’Alcesti di Euripide per rendersi conto di quanto quest’obbligo fosse profondamente radicato nella cultura greca. Ma è anche un tema che, in qualche modo, ritorna nella visione cristiana del buon samaritano, di colui che aiuta l’altro senza chiedersi perché. Chissà se è un caso che la parola “ospite” sia enantiosemica, contenendo in sé due significati opposti: chi ospita e chi è ospitato. La Trenodia, come canto dei defunti, infine, rende il senso di marcia funebre, di viaggio musicale in un lutto impossibile da elaborare, quello per la persona sconosciuta che dovremmo amare e che, invece, ci fa paura.



A conferma del tuo intrigante eclettismo, ultimamente hai pubblicato un libro di racconti fantasy. Parlaci un po’ di quello e di com’è nata l’idea…

“Häxan. Storie di stregonerie e di altre mal assortite anomalie” parte da una suggestione molto lontana. Häxan è una parola svedese che, tradotta, significa “la strega”, ma è anche il titolo di un capolavoro di Benjamin Christensen del 1922, un vero e proprio film-saggio, in qualche modo legato alle ombre dell’espressionismo tedesco, composto da vari segmenti narrativi, ciascuno afferente a un genere narrativo diverso: dal documentario, al drammatico, dall’horror al fantastico. Il mio libro insegue un’analoga struttura, un identico modo di concepire il proprio stesso palinsesto. Nel libro si trovano così, posti uno accanto all’altro, un racconto horror e uno più genericamente fantastico, un testo legato alla tradizione del realismo magico e una novella più psicologica, sino ad arrivare addirittura alla fantascienza. L’idea di fondo era fare in modo che da questo caleidoscopio di stili e ambientazioni emergesse una precisa idea del femminile.

La donna come perturbante, insomma, come motore primo della narrazione, ma anche come fine verso cui tendere. Soprattutto la donna come mistero insondabile, come forza creatrice e come principio possibile di distruzione. Tutto ruota, quindi, intorno, a varie declinazioni dell’archetipo della stregoneria, inteso in chiave antropologica, ma anche come mero principio narrativo.



Si tratta di un lavoro che pensi possa avere un’impronta per una trasposizione cinematografica?

Molti racconti della raccolta nascono dai miei trascorsi di critico cinematografico. Häxan (che è anche il titolo di una delle storie del libro) narra ad esempio del ritrovamento della pellicola integrale del capolavoro di Christensen. Non tutte le storie hanno eguale struttura cinematica. “Cantata per voce e tamburello”, ad esempio, è la trasposizione in chiave narrativa di un monologo teatrale che ho scritto tre anni fa per un’attrice, Valentina Ferraiuolo, e mantiene, in fondo, più legami col palco che non con lo schermo. Da parte loro, racconti come “Post fata resurgo” o “Lei”, con la loro classica forma didetection, si prestano più naturalmente a diventare racconti audiovisivi. “Ballata del soldato che torna”, da parte sua, lo vedrei benissimo come cortometraggio di stile espressionista, ma potrebbe anche diventare un breve film d’animazione (di quella però, non per bambini).



Il tema del fantastico pensi anche di proporlo per le tue altre espressioni artistiche come la poesia?



La poesia in qualche modo è già “Fantastico” di suo: rappresenta sempre un punto di vista altro sul mondo. È come lo sguardo di un alieno, di una creatura magica sulle cose che ci circondano e sulle emozioni che proviamo. Da parte mia non riesco mai a dividere le cose che scrivo in comparti stagni. Nel teatro, ad esempio, lavori che ho scritto come “La valigia dei destini incrociati” o “Cantata dei giorni infami” sono storie di fantasmi, mentre i miei primi racconti di guerra, pur ambientati nel pieno del secondo conflitto mondiale, hanno spesso atmosfere sospese e fiabesche. Da parte loro, spesso i miei racconti fantastici sono anche troppo realistici e, certe volte, ammettono una doppia chiave di lettura. Insomma, mi piace sguazzare nelle cose in maniera fluida, senza pormi troppi limiti di genere.

A te che riesci a scrivere di tutto, quali consigli daresti a un autore per superare il cosiddetto “blocco”?

Mettersi davanti al foglio bianco e non pensare troppo a quello che dovrebbe essere il risultato finale. Alle volte buttar giù solo due o tre righe e poi fermarsi lì. Anche un romanzo di ottocento pagine si scrive sempre una parola alla volta. Spesso è faticoso. Talvolta è doloroso. Ma con pazienza e tanta fatica, le cose prendono corpo. Bisogna solo imparare ad assecondarle.

Una domanda ormai banale, ma che è d’obbligo per una penna sempre in movimento: quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sono terribilmente scaramantico, per cui difficilmente faccio anticipazioni su quanto sta per arrivare. Ci sono diverse cose nel cassetto che pare stiano per mettere le ali e per volarsene via. La più vicina è una nuova antologia di racconti, ma c’è anche un nuovo testo teatrale che sta muovendo passi importanti in giro, e potrebbe trovare presto casa.

Grazie ad Alessandro per questa bellissima chiaccherata, questo è il suo profilo dove potrete scoprire tutti i suoi contenuti e i suoi successi, incluso il link al libro menzionato nell’intervista:

Alessandro Izzi – Facebook


Per tutti voi appuntamento alla prossima intervista…


Ringrazio Wilbur Marini Garelli per la cortese condivisione

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane scrittrice Alimova Maftuna Rasul

Foto cortesia di Alimova Maftuna Rasul

La figlia di Alimova Maftuna Rasul è nata il 13 gennaio 1993 nella città di Jizzakh, nella regione di Jizzakh.  Attualmente è uno studente dell’Università Pedagogica Statale Shu Jizzakh.  Oltre a ottenere la scienza, è impegnato nel lavoro di ricerca scientifica.  È stato definito come “l’uso della tecnologia moderna nell’istruzione” come oggetto di ricerca scientifica.  Nell’ambito di questo argomento di ricerca scientifica, sono stati pubblicati articoli scientifici su riviste scientifiche in conferenze internazionali e uzbeke, internazionali e repubblicane.  Allo stesso tempo, ha più di 20 certificati, diplomi e ringraziamenti in concorsi organizzati in reti internazionali, repubblicane e internazionali.

CHI SONO GLI ZUMERI
Alimova Maftuna- studentessa dell’università pedagogica statale di Jizzakh
A chi non si guarda adesso, la nipote o la più piccola geme che il cellulare del suo bambino “entra dal nido ed esce dalla vernice”, non sono pochi nemmeno quelli che ne sono parzialmente orgogliosi.  Oppure ci sembra strano che il bambino giaccia in silenzio guardando lo schermo della TV o del tablet, presumibilmente guardando e comprendendo.  Non preoccuparti: è tutta una questione di differenza tra generazioni.  Nella scienza, questa è conosciuta come “teoria generazionale”. È stata fondata nel 1991 dai sociologi statunitensi Xauv e V. Strauss. Se si presta attenzione, le caratteristiche della prole dipendono molto più dal periodo in cui sono nati e  sono cresciuti e questo può servire come soluzione a molti problemi. Allo stesso tempo, i rappresentanti della generazione Z studiano negli istituti scolastici. Sono nati nel periodo 2000-2013 e sono conosciuti come” zumers”.  A seconda delle loro caratteristiche principali, è possibile trarre conclusioni sulla spiritualità e sulla visione del mondo dei giovani di oggi.  I nati in questo periodo non possono immaginare la loro vita senza Internet.  Le definizioni umoristiche di “nati con il telefono in mano” sono in realtà autentiche. Hanno reso l’informatica parte integrante della loro vita e utilizzano solo ed esclusivamente internet per fare amicizia, trovare lavoro, diventare famosi. L’educazione tradizionale non li soddisfa.  I corsi online e l’istruzione indipendente sono più adatti. Molto intelligenti e istruiti, questi bambini saranno al livello di discutere i pericoli dell’ecologia, anche le decisioni dei politici (ogni famiglia ha figli simili).  rispetto per la personalità di ogni persona, che gli esseri umani sono insostituibili In base alle loro peculiarità, ci sono raccomandazioni ai genitori e agli educatori In particolare, gridare agli zumer, alzare la voce, la critica diretta non è appropriata  Come molti pensano, disconnettersi da Internet non dà il risultato atteso di limitare il telefono. È lì che avviene la loro socializzazione alle spalle, la formazione come persona, la conoscenza dell’ambiente tevarak.  Brevi rulli, istruzioni e giochi di sviluppo sono per loro più comprensibili delle lunghe chiacchiere.  Lo sviluppo della creatività è importante per gli zumer, come tutti i bambini.  Questo è lo sviluppo della loro visione del mondo, nonché lo sviluppo di nuove forme di guadagno.  Come tutti, i rappresentanti di questa generazione hanno dei punti deboli.  I dati brevi e veloci non consentono una riflessione profonda.  Si affidavano a conclusioni già pronte, opinioni chiare.  Il desiderio di rintracciare rapidamente le informazioni è più importante che tenerle a mente.  Questo motivo prevarrà sulla memoria istantanea.  A causa dei suoi molteplici interessi, alterna spesso il suo hobby.  Ciò può innervosire genitori e insegnanti.  E l’aspetto evidente e visibile è la loro incapacità di entrare in comunicazione.  Per loro, la comunicazione online è più conveniente e interessante della vita reale.  Ciò comporta il cambiamento delle forme tradizionali di istruzione in base alle differenze generazionali.  È chiaro che, come una lezione, il lavoro di controllo non darà il risultato desiderato.  Studi come questi non solo danneggiano l’educazione dei giovani di internet e del telefono, come molti oggi pensano, rivelandone l’innata ambizione e capacità di ritorno, possono di conseguenza aiutare a comprendere i giovani di oggi.  Il compito principale dei genitori e degli educatori è insegnare ai giovani a distinguere il buono dal cattivo, il bianco dal nero.

Daughter of Alimova Maftuna Rasul was born on January 13, 1993 in the city of Jizzakh, Jizzakh region. He is currently a student of shu Jizzakh State Pedagogical University. Together with obtaining science, he is engaged in scientific research work. It has been defined as the “use of modern technology in education” as the subject of scientific research. Within the framework of this scientific research topic, scientific articles were published in scientific journals in international and Uzbekistan, international and Republican conferences. At the same time, it has more than 20 certificates, diplomas and thanks in competitions organized in International, Republican and international networks.

WHO ARE THE ZUMERS
Alimova Maftuna- student of Jizzakh State pedagogical university
To whom you do not look now, the granddaughter or the younger one moans that her child’s hand phone “comes in from the nest and gets out of the paint”, there are not even few who are partially proud of it. Or it seems strange to us that the baby lies quietly looking at the screen of the TV or tablet, supposedly watching and understanding. Don’t worry: it’s all about the difference between generations. In science, this is known as” generational theory”. It was founded in 1991 by sociologists U.S. Xauv and V. Strauss practiced. If you pay attention, the characteristics of the offspring are much more dependent on the period in which they were born and grew up, and this can serve as a solution to many problems. At the same time, representatives of Generation Z are studying in educational institutions. They were born in 2000-2013 and are known as” zumers”. Depending on their main characteristics, it is possible to draw conclusions about the spirituality, worldview of today’s youth. Those born during this period cannot imagine their life without the internet. The humorous definitions of” born with a phone in hand ” are actually genuine. They have made Information Technology an integral part of their lives and use only and exclusively the internet to make friends, find jobs, become famous. Traditional education does not satisfy them. Online courses and independent education are more suitable. Very intelligent and educated, these children will be at the level of discussing the dangers of ecology, even the decisions of politicians. (Every family has such children.) They will have a strong belief in respect for the personality of each person, that humans are irreplaceable. Based on their peculiarities, there are recommendations to parents and educators. In particular, shouting at the zumers, raising the voice, direct criticism is not appropriate. They do not like a formal approach. As many people think, disconnecting from the internet does not give the expected result of limiting the phone. It is there that their socialization to the back, formation as a person, acquaintance with the tevarak-environment occurs. Short rollers, instructions and developmental games are more understandable to them than long talking. The development of creativity is important for zumers, like all children. This is the development of their view of the world, as well as the development of new forms of making money. As with everyone, representatives of this generation have weaknesses. Short and fast data does not allow for deep reflection. They relied on ready-made conclusions, clear opinions. The desire to quickly track down information is more important than keeping them in mind. This reason will prevail over instant memory. Because of his many interests, he often alternates his hobby. This can make parents and teachers nervous. And the obvious visible aspect is their inability to enter into communication. For them, online communication is more convenient and interesting than real life. This entails changing traditional forms of education according to generational differences. It is clear that such as a lecture, control work will not give the desired result. Studies like these are not only harmful to the education of internet and telephone youth, as many think today, revealing their innate ambition and ability to return, can consequently help to understand the current youth. The main task before parents and educators is to teach young people to distinguish the good from the bad, the White from the black.

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane scrittrice : Khusanova Nargiza, Farkhod qizi,

Foto cortesia di Khusanova Nargiza, Farkhod qizi

Khusanova Nargiza, Farkhod qizi, è nata il 30 novembre 2003 nel distretto di Khatirchi nella regione di Navoi.  Si è diplomata alla scuola secondaria generale n. 78 nel distretto di Khatirchi, nella regione di Navoi.  Attualmente è una studentessa del 3° livello dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara.  Studentessa dell’anno -23 Vincitrice OTM.
È autrice di una monografia sul tema della determinazione del ponte di potenza a corrente costante nel 2024 e attualmente lavora come coordinatrice del “Mushoira Club” presso l’istituto.  Coordinatrice degli studenti dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara dell’organizzazione primaria dell’Unione giovanile.  Coordinatrice del dipartimento sportivo e sanitario della città di Girls’ Voice di Bukhara.  Coordinatrice del Young Politician Girls Club dell’Istituto.  E anche membro attivo dell’UzliDep a Bukhara


Oggi Bukhara è una città vivace e fiorente con una popolazione che supera i 275.000 residenti.
Tour di Bukhara
I tour di Bukhara invitano i viaggiatori in un viaggio nel tempo, rivelando una delle città medievali meglio conservate dell’Asia centrale.  Con la sua straordinaria varietà di moschee, madrase e mausolei, questi tour offrono un’affascinante finestra sul passato della regione, dalla maestosa fortezza dell’Arca all’intricato design della Mir-i Arab Madrasah.
Prima di iniziare la tua avventura, arricchisci la tua esperienza familiarizzando con la profonda storia e gli incantevoli racconti di Bukhara.
Storia di Bukhara
Gli studiosi ritengono che Bukhara sia stata fondata intorno alla metà del primo millennio a.C.  Durante gli scavi archeologici all’interno della città, sono stati scoperti manufatti come ceramiche, gioielli e resti di strutture del V secolo a.C.
La città di Bukhara fu menzionata per la prima volta tra il IV e il V secolo su monete che portano il suo nome.  Nel VII secolo, lo studioso e traduttore cinese Xuanzang scrisse sulla città.  Il nome “Bukhara” deriva dall’antica lingua uigura, che significa “casa di preghiera” o “tempio”.  Tuttavia, varie fonti si riferiscono alla città con nomi diversi, tra cui Nyumi, Bukho, Buhe, Bukhala, Bumiskat, Fuho e Anxi.
Nel corso della sua storia, Bukhara è stata una città ambita da molti sovrani, passando di mano da un conquistatore all’altro.  In epoca preislamica fungeva da centro culturale per l’Asia centrale.
Durante i secoli IX e X, Bukhara divenne la capitale dell’Impero Samanide.  Figure famose, come Abu Ali Ibn Sina, Abu Abdullah Jafar Ibn Muhammad Rudaki, Omar Khayyam e altri, hanno vissuto e lavorato all’interno dei suoi confini.
Nei secoli successivi, lo splendore architettonico fiorì a Bukhara anche se cessò di essere la capitale.  Numerose strutture medievali sono state conservate fino ad oggi.  Sotto il regno di Tamerlano (Amir Timur), Bukhara iniziò ad emergere come centro religioso, guadagnandosi il soprannome di Bukhoroi Sharif, o Santo Bukhara.
Dopo la rivoluzione del 1917, molti edifici storici di Bukhara furono demoliti.  Nel 1925, la città divenne parte della SSR uzbeka.
Nel 2020, l’Organizzazione del mondo islamico per l’istruzione, la scienza e la cultura ha designato Bukhara come capitale della cultura islamica.
Cibo a Buchara
Ci sono numerosi punti di ristoro a Bukhara, sia nel centro storico che nella periferia della città.
Cucina uzbeka
Il piatto uzbeko più popolare, il plov, può essere trovato in qualsiasi locale che serve cucina nazionale.  Si dice che il plov più delizioso venga preparato al ristorante “Labi hovuz”.  Altri piatti uzbeki possono essere gustati nei ristoranti Adras, The Plov, Temir’s, Shafran, Ismoil, Old Bukhara, Xo’ja Nasreddin café e Sham Chaikhana.



Khusanova Nargiza, Farkhod qizi, was born on November 30, 2003 in Khatirchi district of Navoi region. He graduated from general secondary school No. 78 in Khatirchi district, Navoi region. Currently, he is a student of the 3nd stage of the Bukhara State Pedagogical Institute. Student of the Year -23 OTM winner.
He is the author of a monograph on the topic of determining the constant current power bridge in 2024, and is currently working as a coordinator of the “Mushoira Club” at the institute. Bukhara State Pedagogical Institute student coordinator of the primary organization Youth Union. Girls’ Voice Bukhara city sports and health department coordinator. Institute’s Young Politician Girls Club coordinator. And also active member of UzliDep in Bukhara

Today, Bukhara is a vibrant, thriving city with a population exceeding 275,000 residents.
Bukhara Tours
Bukhara tours invite travelers on a journey through time, revealing one of the most well-preserved medieval cities in Central Asia. With its dazzling array of mosques, madrasahs, and mausoleums, these tours offer a mesmerizing window into the region’s past, from the awe-inspiring Ark fortress to the intricate design of the Mir-i Arab Madrasah.
Before beginning your adventure, enrich your experience by familiarizing yourself with the profound history and enchanting tales of Bukhara.
History of Bukhara
Scholars believe that Bukhara was established around the middle of the first millennium BC. During archaeological excavations within the city, artifacts such as pottery, jewelry, and remnants of 5th-century BC structures have been uncovered.
The city of Bukhara was first mentioned between the 4th and 5th centuries on coins bearing its name. In the 7th century, the Chinese scholar and translator Xuanzang wrote about the city. The name “Bukhara” is derived from the Old Uighur language, meaning “prayer house” or “temple.” However, various sources have referred to the city by different names, including Nyumi, Bukho, Buhe, Bukhala, Bumiskat, Fuho, and Anxi.
Throughout its history, Bukhara has been a coveted city for many rulers, changing hands from one conqueror to another. In pre-Islamic times, it served as a cultural hub for Central Asia.
During the 9th and 10th centuries, Bukhara became the capital of the Samanid Empire. Renowned figures, such as Abu Ali Ibn Sina, Abu Abdullah Jafar Ibn Muhammad Rudaki, Omar Khayyam, and others, lived and worked within its borders.
In the ensuing centuries, architectural brilliance flourished in Bukhara even as it ceased to be the capital. Numerous medieval structures have been preserved to this day. Under the reign of Tamerlane (Amir Timur), Bukhara began to emerge as a religious center, earning the moniker Bukhoroi Sharif, or Holy Bukhara.
Following the 1917 revolution, many historical edifices in Bukhara were demolished. By 1925, the city became part of the Uzbek SSR.
In 2020, the Organization of the Islamic World for Education, Science, and Culture designated Bukhara as the capital of Islamic culture.
Food in Bukhara
There are numerous dining options in Bukhara, both in the old center and on the outskirts of the city.
Uzbek Cuisine
The most popular Uzbek dish, plov, can be found at any establishment serving national cuisine. The most delicious plov is said to be prepared at the “Labi hovuz” restaurant. Other Uzbek dishes can be enjoyed at Adras, The Plov, Temir’s, Shafran, Ismoil, Old Bukhara restaurants, Xo’ja Nasreddin cafe, and Sham Chaikhana.

Foto cortesia inviate da Zebiniso Meiliyeva

Oggi Zebiniso Meiliyeva presenta la poetessa e scrittrice : Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi

Foto cortesia di Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi

Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi è nata il 23 febbraio 2009 in Uzbekistan.  Attualmente è una studentessa della decima elementare presso la Is’hoqxon Ibrat Creative School.  Parla correntemente inglese, russo, tedesco e uzbeko.  A causa del suo interesse per la letteratura, scrive poesie, racconti e articoli.  I suoi lavori creativi sono stati pubblicati in numerose rinomate riviste internazionali, come The Mount Kenya Times, The Diaspora Times, Classico Opine, The Seoul Times, Raven Cage, Synchronized Chaos e molte altre riviste e giornali.  Quest’anno ha vinto concorsi letterari e ha ricevuto due medaglie.  È interessata non solo alla creatività ma anche al volontariato e attualmente continua le sue attività di volontariato. Ed è un membro attivo del gruppo di lavoro di scrittori e artisti mondiali Juntos Por Las Letras.

Un inno di compleanno alla mamma

In questo giorno speciale di allegria,
Ci riuniamo qui per festeggiarti, caro.
Con il cuore pieno d’amore e gli occhi che brillano,
Per onorare la donna dei nostri sogni.

Le tue mani gentili e il tuo caldo abbraccio,
Sono sempre stato il nostro posto sicuro e dolce.
Con ogni risata e ogni lacrima,
Ci hai guidato ogni anno.

La tua forza, la tua grazia, la tua cura infinita,
Sono doni che nessuno può paragonare.
Ci hai insegnato l’amore e la vera strada della vita,
E quindi ti amiamo oggi.

Possa il tuo compleanno essere pieno di luce,
Con gioia e amore così puri e luminosi.
Per tutto l’amore che hai sempre dimostrato,
Oggi speriamo che il nostro amore sia conosciuto.

Quindi ecco a te, la nostra stella polare,
Il meglio di ciò che siamo.
Buon compleanno, mamma, così dolce,
Il nostro amore per te è puro e profondo.




Tursunboyeva Nigora Abdumannob qizi was born on February 23, 2009, in Uzbekistan. She is currently a 10th-grade student at the Is’hoqxon Ibrat Creative School. She is fluent in English, Russian, German, and Uzbek. Due to her interest in literature, she writes poems, stories, and articles. Her creative works have been published in numerous renowned international journals, such as The Mount Kenya Times, The Diaspora Times, Classico Opine, The Seoul Times, Raven Cage, Synchronized Chaos, and many other magazines and newspapers. This year, she won literary competitions and was awarded two medals. She is interested not only in creativity but also in volunteering, and she is currently continuing her volunteer activities.And she is an active member of the World Writers and Artists  Working Group Juntos Por Las Letras.

A Birthday Ode to Mother

On this special day of cheer,
We gather ‘round to celebrate you, dear.
With hearts full of love and eyes that gleam,
To honor the woman of our dreams.

Your gentle hands and warm embrace,
Have always been our safe, sweet place.
With every laugh and every tear,
You’ve guided us through every year.

Your strength, your grace, your endless care,
Are gifts that none can quite compare.
You’ve taught us love and life’s true way,
And so we cherish you today.

May your birthday be filled with light,
With joy and love so pure and bright.
For all the love you’ve always shown,
Today we hope our love is known.

So here’s to you, our guiding star,
The very best of who we are.
Happy birthday, Mom, so sweet,
Our love for you is pure and deep.

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane scrittrice Akhmatova Shakhzoda Jaloliddin

Foto cortesia di Akhmatova Shakhzoda Jaloliddin

La figlia di Akhmatova Shakhzoda Jaloliddin è nata il 17 ottobre 2005 nel distretto di Boyovut, nella regione di Syrdarya.  È una studentessa del 2° anno del Dipartimento persiano-inglese di testologia e studi sulle fonti letterarie presso l’Università statale di studi orientali di Tashkent. Ha conseguito un certificato B2 in turco.  Possiede inoltre numerosi certificati internazionali.  Parla le lingue uzbeka, turca, azera e persiana. Membro ufficiale del progetto Iqtidor 2023.  Allo stesso tempo, nel concorso “Il libro guarisce” indetto nell’ambito del progetto Iqtidor 2023, ha vinto il 2° posto nella prova del libro di Mirach Chagri “La vita inizia dal luogo in cui ti sei perso” nella direzione dell'”Alfabetizzazione”.   Il titolare del Centro di formazione sulla sicurezza delle attività della vita, del Ministero delle situazioni di emergenza della Repubblica dell’Uzbekistan, nella regione di Syrdarya, è il titolare del Certificato di qualifica.   L’articolo giornalistico “La mia età dell’oro da studente” è stato pubblicato sul sito internazionale americano Synchnonized Synchaos.


Le piace studiare lingue, fare sport, viaggiare, leggere (psicologica), preparare dolci


Scopo: non fermarti finché non trovi il tuo posto nella vita e sii orgoglioso di te stesso.

Cosa posso fare per il futuro?  È il sogno di tutti visualizzare il futuro, immaginare e pensare ad ogni passo che facciamo.  Da matricola, ho pensato molto per rispondere a questa domanda.  Pensare a ciò che sto facendo per il futuro oggi mi ispira ancora di più e mi motiva ad andare avanti nel percorso di realizzazione dei miei sogni.  Soprattutto nel campo della scienza, capire come i miei sforzi daranno forma al mio futuro è importante nella mia vita.

Entra nel magico mondo della scienza.

Imparare è ritrovare se stessi, scoprire la propria strada e comprendere meglio il mondo.  Come studente del primo anno, studiare all’università mi ha mostrato le possibilità illimitate della scienza.  Attraverso le biblioteche e gli incontri con i professori è stato possibile apprendere nuove informazioni sul mondo e sulle persone.   Avro.  Ogni conoscenza appresa, ogni nuova porta aperta mi condurrà verso un futuro luminoso.


Creatore di ricerche e notizie.


Impegnarsi nella ricerca scientifica è uno dei modi più importanti per entrare nel futuro.  Attraverso la ricerca, cerco una nuova soluzione per risolvere i problemi moderni.  Attualmente sto lavorando allo studio e all’eliminazione dei problemi ambientali nei miei progetti scientifici.  In questo modo non solo accresco le mie conoscenze, ma cerco anche di essere utile alla società.  L’innovazione e le idee servono a creare nuove opportunità per l’umanità nel.


Cooperazione scientifica e spirito comunitario.


Il processo di apprendimento non si limita agli sforzi individuali.  Attraverso il lavoro collettivo e la cooperazione, ho l’opportunità di svilupparmi e scambiare esperienze con gli altri.  Attraverso vari club e società scientifiche organizzati all’università, imparo a lavorare su progetti scientifici insieme ad altri.   non solo aiuterà ad aumentare le mie conoscenze scientifiche, ma preparerà anche il terreno per creare una futura cooperazione professionale.


Sulla strada dell’educazione e dello sviluppo indipendenti.


L’istruzione indipendente è un modo importante per sviluppare se stessi e acquisire nuove conoscenze.  Non mi limito alle lezioni universitarie, amplio le mie conoscenze attraverso risorse aggiuntive, corsi online e letteratura scientifica.  Questo processo serve a creare una solida base per il successo futuro nel mio campo.  Attraverso lo studio indipendente allargo i miei orizzonti e imparo ad essere aperto a cose nuove.


Quando penso a cosa sto facendo per il futuro, all’importanza del movimento di ogni giorno, di ogni passo diventa più chiaro.  Nel creare il mio futuro attraverso la scienza, continuerò a perseguire i miei obiettivi e ad approfittare di ogni opportunità per avanzare.   darà un risultato e in futuro sarà utile non solo a me, ma a tutta la società.

Il futuro è il risultato delle nostre azioni di oggi.  Pertanto, imparando e lavorando su noi stessi, io e i miei coetanei apriremo una strada verso il futuro.  Per avere successo in questo percorso, ognuno di noi dovrebbe aumentare le proprie conoscenze e tendere a cose nuove.  Poi, in futuro, realizzeremo i nostri sogni e diventeremo grandi.   raggiungeremo il successo



Akhmatova Shakhzoda Jaloliddin’s daughter was born on October 17, 2005 in Boyovut District, Syrdarya Region. She is a 2nd-year student of the Persian-English Department of Textology and Literary Source Studies at Tashkent State University of Oriental Studies.She holds a B2 certificate in Turkish. She also holds many international certificates. She can speak Uzbek, Turkish, Azerbaijani, and Persian languages.An official member of the Iqtidor 2023 project. At the same time, in the “Book is healing” competition held within the Iqtidor 2023 project, he won the 2nd place in the test of Mirach Chagri’s book “Life starts from the place where you lost” in the direction of “Literacy”.  The owner of the Ministry of Emergency Situations of the Republic of Uzbekistan, Syrdarya Region, Life Activity Safety Training Center is the owner of the Certificate of Qualification.  The journalistic article “My golden age as a student” was published on the American international website Synchnonized Synchaos.


She likes to study languages, play sports, travel, read (psychological), bake sweets


Purpose: Don’t stop until you find your place in life and be proud of yourself.

What can I do for the future? It is everyone’s dream to visualize the future, imagine and think about every step we take. As a freshman, I thought a lot to answer this question. Thinking about what I am doing for the future today inspires me even more and  motivates me to move forward in the path of realizing my dreams. Especially in the field of science, understanding how my efforts will shape my future is important in my life.

Enter the magical world of science.

To learn is to find oneself, to discover one’s own way and to understand the world better. As a first-year student, studying at the university showed me the unlimited possibilities of science. Through libraries and meetings with professors, it was possible to learn new information about the world and people.  I will have. Every knowledge learned, every new door opened will lead me to a bright future.


Research and News Creator.


Engaging in scientific research is one of the important ways to step into the future. Through research, I am looking for a new solution to solve modern problems. Currently, I am working on studying and eliminating environmental problems in my scientific projects. Through this, I am not only increasing my knowledge, but also trying to be useful to society. Innovative  and ideas serve to create new opportunities for humanity in the.


Scientific Cooperation and Community Spirit.


The process of learning is not limited to individual efforts. Through collective work and cooperation, I have the opportunity to develop myself and exchange experience with others. Through various scientific clubs and societies organized at the university, I learn to work on scientific projects together with others.  not only will it help to increase my scientific knowledge, but it will also prepare the ground for creating professional cooperation in the future.


On the way to independent education and development.


Independent education is an important way to develop oneself and gain new knowledge. Not limited to university classes, I expand my knowledge through additional resources, online courses and scientific literature. This process serves to create a solid foundation for success in my field in the future. Through independent study  I broaden my horizons and learn to be open to new things.


When I think about what I am doing for the future, the importance of each day’s movement, each step becomes more clear. In the way of creating my future through science, I will continue to pursue my goals and take advantage of every opportunity to advance.  will give a result and in the future will be useful not only for me, but for the whole society.

The future is the result of our actions today. Therefore, by learning and working on ourselves, I and my peers will open a path to the future. In order to be successful on this path, each of us should increase our knowledge and strive for new things. Then in the future, we will realize our dreams and become big.  we will achieve success

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Ziyoda Abdumominova Sherzod

Foto cortesia di Ziyoda Abdumominova Sherzod

La figlia di Ziyoda Abdumominova Sherzod è nata il 21 dicembre 2005 nel distretto di Ohangaron nella regione di Tashkent.  Studente di filologia e insegnamento delle lingue presso l’Università statale di studi orientali di Tashkent.  Nella raccolta “Paesi dell’Asia meridionale e sud-orientale: problemi di lingua, letteratura e traduzione”, è stato pubblicato il suo lavoro creativo su “Il ruolo della lingua malese nel Sultanato di Malacca e nei periodi successivi”.  Titolare di numerose certificazioni internazionali.  Ci sono lavori di traduzione nelle lingue uzbeka e malese.

Le piace leggere, giocare a scacchi, nuotare, scrivere articoli, ballare, cantare, tradurre, giocare a pallavolo, taekwondo e cucinare.

Angeli sulla terra

Indubbiamente, il posto dei tesori rari che non conosciamo in questo mondo luminoso è molto grande.  Sai che i nostri genitori sono un tesoro inestimabile il cui amore e compassione sono illimitati come l’oceano?  Sembrano inestimabili.  Hai mai immaginato come sarebbe la vita senza di loro, chi saresti senza di loro?  Esistono e noi esistiamo.  Vedrai che anche negli esseri incoscienti non c’è limite all’amore per il padre e la madre.  Se solo potessimo sentire gli sforzi di questi angeli, che sono parte integrante della nostra vita, per la nostra perfezione, la nostra educazione, anche se potessimo sentirli anche solo un po’, li apprezzeremmo in ogni secondo sprecato, sia esso orgoglio o  qualcosa che ci impedisce sempre.  Riempivamo di luce i loro cuori strani e depressi e li rendevamo felici raccontando loro le nostre meravigliose e dolci parole in tutte le nostre storie.  Consapevolmente o inconsapevolmente, a volte feriamo sempre i loro cuori.  Quanto tempo è passato da quando hai perso i tuoi genitori?  Quando è stata l’ultima volta che hai detto parole calde e piacevoli, che in realtà non sono uguali a particelle, ma per loro sembra un dono enorme, la felicità?  Nei loro occhi, nei loro volti, troverai una luce che non troverai mai in nessun altro.  E puoi trovare la vera felicità tra le loro braccia.  Non troverai i suoi capelli bianchi e setosi, le rughe sul viso, esattamente come quelle di tuo padre e di tua madre.  Avete mai notato che il padre che distribuisce il pane ai figli non lascia davanti alla madre più pane che i figli, che porta le scarpe nuove al figlio anche se le sue scarpe sono sporche, anche se le scarpe del figlio sono  non adatto.  In caso contrario, hai notato che compra vestiti nuovi solo quando sono troppo piccoli e scomodi per lui?  Anche se la loro salute è in pericolo, hanno fatto tutto il possibile per il loro bambino, pensando che sarebbe stato migliore degli altri, ma invece di una parola dolce, hanno sentito parole brutte dal loro bambino.  sono i nostri genitori.

        Giorni neri

Giornate invernali.  Notti così fredde che nessuno vuole uscire.  In un momento così propizio, la madre diede alla luce il suo primo figlio.  Era l’uomo più felice del mondo.  Suo marito, diventato padre, era così felice che dimenticò i benefici delle giornate invernali.  La bambina era una ragazza.  L’hanno chiamata Nuria con buone intenzioni.  Il bambino piangeva.  I poveri genitori passavano la notte a non chiamarla notte, e il giorno a non chiamarla giorno.  Avrebbero rinunciato alla loro pace affinché la banda del fegato potesse riposare in pace.  Portava con sé anche il bambino nella culla, che piangeva ancora.  Nuria ha iniziato a diventare una ragazza.  Ha compiuto quindici anni.  Il padre era un normale insegnante di madrelingua a scuola.  Naturalmente, il suo stipendio mensile non era sufficiente a soddisfare tutti i desideri e le necessità, ma per le cose necessarie bastava una spesa ragionevole.  Anche la mamma non ci ha guardato e ha usato la sua abilità per cucire.  È la prima del quartiere a scommettere



Ziyoda Abdumominova Sherzod’s daughter was born on December 21, 2005 in Ohangaron district of Tashkent region. Student of Philology and Language Teaching at Tashkent State University of Oriental Studies. In the collection “Countries of South and Southeast Asia: Language, Literature and Translation Issues”, her creative work on “The role of the Malay language in the Malacca Sultanate and later periods” was published. Holder of many international certificates. There are translation works in Uzbek and Malay languages.

She likes reading, playing chess, swimming, writing articles, dancing, singing, translating, playing volleyball, taekwondo and cooking.

Angels on earth

Undoubtedly, the place of rare treasures that we do not know about in this bright world is very great. Do you know that our parents are a priceless treasure whose love and compassion are as limitless as the ocean? They seem to be priceless. Have you ever imagined how life would be without them, who would you be without them? They exist and we exist. You will see that even in unconscious beings there is no limit to their love for their father and mother. If only we could feel the efforts of these angels, who are the integral part of our lives, for our perfection, our upbringing, even if we could feel even a little bit, we would appreciate them in every wasted second, be it pride or something that always prevents us. We used to fill their strange and depressed hearts with light and make them happy by telling them our wonderful, sweet words in all our stories. Knowingly or unknowingly, sometimes we always hurt their hearts. How long has it been since you lost your parents? When was the last time you said warm, pleasant words, which in reality are not equal to particles, but for them it seems like a huge gift, happiness? In their eyes, in their faces, you will find a light that you will never find in anyone else. And you can find real happiness in their arms. You won’t find her silky white hair, wrinkles on her face, exactly like your father’s and mother’s. Have you ever noticed that the father who distributes bread to his children does not leave more bread in front of the mother than her children, that he brings new shoes for his child even if his shoes are dirty, even if the shoes of his child are not suitable. If not, have you noticed that he only buys new clothes when they are too small and uncomfortable for him? Even if their health is in danger, they did everything they could for their child, thinking that he would be better than others, but instead of a sweet word, they heard ugly words from their child. are our parents.

       Black days

Winter days. Nights so cold that no one wants to go outside. At such an auspicious time, the mother gave birth to her first child. He was the happiest man in the world. Her husband, who became a father, was so happy that he forgot the benefits of winter days. The child was a girl. They named her Nuria with good intentions. The baby cried. Poor parents spent the night not calling it night, and the day not calling it day. They would give up their peace so that the liver band could rest in peace. He even carried the baby in the cradle with him, who was still crying. Nuria started to become a girl. She turned fifteen. Father was an ordinary mother tongue teacher at school. Naturally, his monthly salary was not enough to satisfy all wants and needs, but reasonable spending was enough for the necessary things. Mother didn’t look at it either and used her skills to sew. She is the first in the neighborhood for betting

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