Khadicha Ibragimova studentessa del 4° anno presso la facoltà di istruzione primaria presso la Kimyo International University di Tashkent
Khadicha Ibragimova è un’appassionata studentessa del 4° anno presso la facoltà di istruzione primaria presso la Kimyo International University di Tashkent. Nata nel 2003 a Tashkent, Khadicha è sempre stata attratta dal mondo dell’apprendimento e dell’insegnamento. Il suo amore per il lavoro con i bambini e il suo interesse per lo sviluppo educativo l’hanno portata a scegliere l’istruzione primaria come percorso di carriera.
Nel 2020, Khadicha ha iniziato i suoi studi presso la Kimyo International University dopo essersi laureata con lode. Anche nel suo primo anno, ha già lasciato il segno partecipando attivamente a conferenze educative e impegnandosi con la società scientifica studentesca dell’università. Queste esperienze le hanno permesso di approfondire metodi di insegnamento innovativi e le ultime tendenze nell’istruzione primaria.
Al di fuori dei suoi impegni accademici, Khadicha è profondamente coinvolta nella vita universitaria. Fa volontariato in vari progetti comunitari, spesso lavorando con bambini e famiglie, riflettendo la sua dedizione nel nutrire le giovani menti. Inoltre, presta assistenza in una scuola elementare locale, dove applica le sue conoscenze teoriche in un contesto scolastico, acquisendo una preziosa esperienza nell’insegnamento e nella gestione della classe.
Le aspirazioni di Khadicha vanno oltre i suoi studi universitari. Ha in programma di conseguire lauree specialistiche in educazione, concentrandosi sullo sviluppo del curriculum e sulla psicologia infantile, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento dell’educazione della prima infanzia. Con il suo forte impegno per l’eccellenza e la sua profonda passione per l’insegnamento, Khadicha Ibragimova è sulla buona strada per diventare un’educatrice influente nel campo dell’istruzione primaria.
Khdicha Ibragimova studentessa al quarto anno di facoltà di Scienze della formazione primaria presso la Kimyo International University di Tashkent —
Il mondo delle lettere
Nel mondo delle lettere, dove A incontra Z, Un posto magico per te e me. B sta per libri, così pieni di divertimento, C sta per gatti che amano correre.
D sta per ballare, E sta per mangiare, F sta per amici che saluti sempre. G sta per giochi a cui ci piace giocare, H sta per casa alla fine della giornata.
I sta per gelato, J sta per saltare, K sta per aquiloni che si librano con un sobbalzo. L sta per risate, M sta per luna, N sta per notte che arriva troppo presto.
O sta per oceani, P sta per parco, Q sta per domande, come “Perché è buio?” R sta per arcobaleni dopo la pioggia, S sta per sole attraverso il vetro della finestra.
T sta per giocattoli che ci danno gioia, U sta per ombrello, ragazza o ragazzo. V sta per voci che cantano una canzone, W sta per desideri che non vanno mai male.
X sta per xilofono, che produce un suono dolce, Y sta per fiori gialli che abbiamo trovato. Z sta per cerniere sui nostri cappotti caldi, E questo è il mondo delle lettere, pieno di note!
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Questa poesia introduce l’alfabeto in modo giocoso e coinvolgente, perfetto per i giovani studenti.
Khadicha Ibragimova 4th year student in faculty Primary Education at Kimyo International University in Tashkent
Khadicha Ibragimova is a passionate fourth-year student at the Faculty of Primary Education at Kimyo International University in Tashkent. Born in 2003 in Tashkent, Khadicha has always been drawn to the world of learning and teaching. Her love for working with children and her interest in educational development led her to choose Primary education as her career path.
In 2020, Khadicha began her studies at Kimyo International University after graduating from school with honors. Even in her first year, she has already made a mark by actively participating in educational conferences and engaging with the university’s student scientific society. These experiences have allowed her to delve into innovative teaching methods and the latest trends in Primary education.
Outside of her academic commitments, Khadicha is deeply involved in university life. She volunteers in various community projects, often working with children and families, reflecting her dedication to nurturing young minds. Additionally, she assists in a local elementary school, where she applies her theoretical knowledge in a classroom setting, gaining valuable experience in teaching and classroom management.
Khadicha’s aspirations extend beyond her undergraduate studies. She plans to pursue advanced degrees in education, focusing on curriculum development and child psychology, with the goal of contributing to the improvement of early childhood education. With her strong commitment to excellence and her deep passion for teaching, Khadicha Ibragimova is on the path to becoming an influential educator in the field of Primary education.
— Khdicha Ibragimova fourth year student in faculty Primary Education at Kimyo International Universtiy in Tashkent —
The World of Letters
In the world of letters, where A meets Z, A magic place for you and me. B is for books, so full of fun, C is for cats that love to run.
D is for dancing, E is for eat, F is for friends you always greet. G is for games we like to play, H is for home at the end of the day.
I is for ice cream, J is for jump, K is for kites that soar with a bump. L is for laughter, M is for moon, N is for night that comes too soon.
O is for oceans, P is for park, Q is for questions, like “Why is it dark?” R is for rainbows after the rain, S is for sunshine through the windowpane.
T is for toys that bring us joy, U is for umbrella, girl or boy. V is for voices singing a song, W is for wishes that never go wrong.
X is for xylophone, making sweet sound, Y is for yellow flowers we found. Z is for zippers on our warm coats, And that’s the world of letters, full of notes!
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This poem introduces the alphabet in a playful and engaging way, perfect for young learners.
Foto cortesia di Marco Antonio Rodriguez Sequeiros
PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: BENVENUTI A MARCO ANTONIO RODRÍGUEZ SEQUEIROS COME DELEGATO
Siamo onorati di dare il benvenuto a Marco Antonio Rodríguez Sequeiros, un illustre economista, autore, poeta e scrittore boliviano, come delegato per il Panorama International Arts Festival 2024. Nato a Potosí e istruito a Tarija, in Bolivia, Marco Antonio ha dato un contributo significativo in vari campi, tra cui economia, letteratura e servizio alla comunità.
Con una solida carriera che abbraccia il mondo accademico, incluso il suo incarico come professore universitario presso la “Juan Misael Saracho Autonomous University” e due decenni di servizio con Acción Cultural Loyola (ACLO), Marco Antonio ha dimostrato un profondo impegno sia per lo sviluppo economico che per l’arricchimento culturale. Il suo lavoro si estende all’industria agrochimica con AGROCAMPO e al suo coinvolgimento di lunga data nel catechismo familiare e nella formazione degli agenti pastorali familiari all’interno della Chiesa cattolica.
Come scrittore, Marco Antonio è autore di materiali didattici essenziali come “Microeconomia 1” ed è stato coinvolto in progetti significativi come “Intercommunal Potato Silo Chains Project”. È anche il creatore e curatore di “Común, Unión”, una newsletter dedicata alla cura pastorale familiare.
I suoi contributi letterari includono una vasta gamma di poesie, preghiere, articoli e riflessioni. Marco Antonio ha partecipato attivamente a eventi letterari su piattaforme virtuali e fisiche, tra cui fiere del libro, concorsi letterari e festival. Le sue opere sono state pubblicate in varie antologie internazionali e sono state tradotte in più lingue, riflettendo la sua presenza letteraria globale. Il suo primo libro, “The Little Mermaid Island”, pubblicato da Writers International Edition, segna una pietra miliare significativa nel suo viaggio letterario.
Date dell’evento: 1 agosto – 14 settembre 2024 Luogo: modalità ibrida
#PIAF2024 #MarcoAntonioRodriguezSequeiros #GlobalArtCommunity #PanoramaInternationalArtsFestival #LiteraryExcellence PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: WELCOME MARCO ANTONIO RODRÍGUEZ SEQUEIROS AS A DELEGATE
We are honored to welcome Marco Antonio Rodríguez Sequeiros, a distinguished Bolivian economist, author, poet, and writer, as a delegate for the Panorama International Arts Festival 2024. Born in Potosí and educated in Tarija, Bolivia, Marco Antonio has made significant contributions across various fields including economics, literature, and community service.
With a robust career spanning academia, including his tenure as a university professor at the “Juan Misael Saracho Autonomous University,” and two decades of service with Acción Cultural Loyola (ACLO), Marco Antonio has demonstrated a profound commitment to both economic development and cultural enrichment. His work extends to the agrochemical industry with AGROCAMPO and his longstanding involvement in Family Catechism and Family Pastoral Agent training within the Catholic Church.
As a writer, Marco Antonio has authored essential educational materials such as “Microeconomics 1” and has been involved in significant projects like the “Intercommunal Potato Silo Chains Project.” He is also the creator and editor of “Común, Unión,” a newsletter dedicated to Family Pastoral Care.
His literary contributions include a diverse range of poems, prayers, articles, and reflections. Marco Antonio has actively participated in literary events across virtual and physical platforms, including book fairs, literary contests, and festivals. His works have been published in various international anthologies and have been translated into multiple languages, reflecting his global literary presence. His first book, “The Little Mermaid Island,” published by Writers International Edition, marks a significant milestone in his literary journey.
Event Dates: 1 August – 14 September 2024 Venue: Hybrid Mode
Foto cortesia screenshot del programma Alla ricerca della vera bellezza
Biografia di Wilson Rogelio Enciso
Scrittore colombiano (Chaguaní, 1958), professionista in scienze politiche e amministrative (amministratore pubblico). Ha lavorato per lo Stato colombiano dal 1978 al 2015 ed è stato professore universitario dal 1986 al 2012.
Opere pubblicate:
Romanzi: La morte illuminata di Marco Aurelio Mancipe (2016), Dall’incerto corso (2017), Malato dell’anima (2018), Il freddo dell’oblio (2019), Matarratón (2021), La valle delle apparizioni (2022), Berenice – una donna felice (2022), Senza preoccupazioni né dimenticanze (2023), Storie salvate (2023) e ENTROPIA (2024).
Ho amato in silenzio, e in silenzio muoio (2017), raccolta di racconti romantici e Relatos subcontinentales imperfectos (2024), raccolta di racconti.
Ha fondato e dirige l’iniziativa letteraria: Un romanzo per ogni scuola.
Premi letterari:
IV e V Premio Mondiale “César Vallejo”, modalità letteratura, 2023 e 2024; International Latino Book Awards, nella categoria Miglior romanzo di narrativa in spagnolo, per il romanzo “La morte illuminata di Marco Aurelio Mancipe”, Los Angeles, California, 2019, 2° posto; vincitore del Settimo Premio del MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 e menzione speciale del MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020, Buenos Aires, Argentina.
Alla ricerca della vera bellezza
Wilson Enciso Rogelio (Colombia), presentato da Carlos Jarquín, 08-09-2024.
Chi è calmo è più felice?
Tranquillità e felicità sono stati essenziali dell’anima, oltre ad essere complementari. È difficile essere felici quando l’ansia incalza, né tranquilli quando si portano tra le bisacce del cuore amarezze spinose.
Tuttavia la felicità e la tranquillità sono il più sfuggente dei trofei delle grandi persone, impegnate in mille cose, quasi tutte autoimposte per renderle amare e frettolose in ogni momento.
La vita è avere e prendere?
La vita è il dono più grande che abbiamo, sia il nostro che quello degli altri. Niente lo paragona, lo sostituisce o ne giustifica lo scambio con alcunché. Ma è tanto fragile quanto effimero. Quindi, finché i polmoni riescono a respirare aria, devi godertela al massimo.
Quindi, per quanto riguarda la domanda, nel senso se la vita è avere e prendere: finché hai la vita hai tutto. Il resto viene in più e tutto resta qui quando ripartiamo per il freddo dell’oblio.
C’è meno coraggio senza un po’ di paura?
Il coraggio, inteso come decisione, non come rabbia o ira, è uno stimolo ad agire, a fare e a realizzare cose. Intesa come rabbia, in generale, sarà sempre una cattiva consigliera. Per quanto riguarda la paura, in generale, è uno stimolo ambiguo che ci fa muovere e decidere… a volte sulla strada giusta, a volte no.
Quanto è importante amare la vita che vivi?
Chi non ama la propria vita ignora il tesoro insostituibile che possiede. Tesoro che una volta perso nessuno più recupera… e alla fine nessuno si preoccupa dell’altro.
Il passato può essere opprimente?
Il passato è lasciato alle spalle. Il futuro è dopo e nessuno sa cosa avrà e se ci sarà. Oggi lo fai e vivi con ciò che hai e puoi. Vivilo al massimo, goditelo e fai la storia. Non lasciare che ciò che hai fatto ieri ti leghi, nel bene o nel male. Fallo bene oggi, a modo tuo e con quello che hai, nel caso domani fossi ancora vivo e avessi bisogno di qualcosa da oggi… semmai!
Avere talento è una benedizione?
Ogni essere umano viene al mondo con un pacchetto di competenze. Di questi, alcune sono generali, per sopravvivere e socializzare, per questo sono necessarie e il loro sviluppo e la loro applicazione avviene contemporaneamente alla crescita e alla convivenza; ad esempio, la lingua. Gli altri sono specifici di ciascuno, come il tempo libero, l’artistico, lo sportivo, il politico, ecc. Questi talenti generalmente richiedono o tendono ad essere scoperti da qualcuno e incoraggiati in modo che la persona raggiunga l’apice, o almeno ci provi. Altre volte la sua nascita e il suo sviluppo sono inesorabili e avvengono senza troppi sforzi… a volte!
Quanto è importante accontentarsi di poco?
Il successo di ogni persona è direttamente proporzionale alla somma del talento e dell’impegno che mette in tutto ciò che intraprende e che è alla sua portata. La grandezza di quanto ottenuto: molto, poco o nulla, ciascuno lo assimilerà e lo comprenderà. Poi starà a te accontentarti o aspirare a qualcosa di più.
C’è più cuore quando c’è più voglia di realizzare il sogno?
Un sogno, inteso come meta o obiettivo, strutturato in base alle capacità e alle risorse di ciascuno, è più realizzabile quando si aggiungono tre ingredienti fondamentali: decisione, disciplina e determinazione. Il che, in parole povere, sì, significa mettere cuore e voglia nella questione.
1- Il magistrato
Frammento
Sono sicuro che se presenterai il tuo caso al Ministero del Lavoro, te l’ho detto come consiglio e consolazione, ti ascolteranno e ti faranno pagare al magistrato quello che hai più che guadagnato, anche se lui ha tutto il potere e l’influenza del mondo, signora.
“Probabilmente è così, buon signore,” rispose, “come mi hanno detto anche altri.”
COSÌ?
Se gli facessi causa, Trampilla muoverebbe cielo e terra per ottenere di nuovo ciò che vuole, signore, mi ha detto! Tuttavia, il vero problema, e il motivo per cui devo lasciare le cose in sospeso, è che i miei due figli, anche se sono anche suoi
Il padre dei suoi figli, signora, è il magistrato Trampilla?!
Esatto, signore, mi confessò, ora siamo in tre a conoscere il segreto: lei, lui ed io, e spero che me lo tenga nascosto, nemmeno i miei figli lo sanno, né mi aspetto che lo scoprano. fuori. Se qualcun altro, o loro, lo scoprono, o se faccio causa a quel sindacato, la cosa più probabile è che i miei due ragazzi rimarranno senza lavoro, come me. Mi ha avvertito spesso quando andava nella mia stanza a cercarmi… e lo ha ribadito furiosamente il giorno che mi ha portato fuori di casa, e so che avrebbe obbedito. Non ha sangue che scorre nelle sue vene, solo ambizione, odio ed egoismo sociale contro i più bisognosi, o come diceva uno dei suoi detti: “quelli che non hanno niente, nemmeno il libero arbitrio”, a cui ora appartengo.
Il figlio maggiore di Edvige era l’autista della moglie dell’ex magistrato. L’altra figlia ha lavorato come assistente amministrativa presso lo studio legale Trampilla y Asociados di suo padre. L’unica e modesta rendita che avevano quelle due famiglie, e la vecchia lo sapeva, per questo protesse col suo silenzio il magistrato scellerato.
2- Abbandono corporeo
Frammento
Sei anni, sette mesi e nove giorni dopo quel compleanno la portò all’altare.
Anche se, a causa dei capricci della biologia, gli era impossibile dargli dei figli, lei fu l’unica donna che amò durante la sua vita. Anche dopo la sua prematura e inaspettata partenza, a trent’anni, dieci mesi e quattordici giorni dalle nozze. Da allora, per continuare ad amarla, in silenzio, senza dirlo a nessuno, nella solitudine più abietta e nascosta della sua tristezza, scrisse e recitò versi d’amore suppurante e vedovo. Compose, ricordò, dodicimiladuecentoventinove poesie. Sapevo l’importo esatto. Ciascuno di questi, iniziato la stessa notte in cui la perse, aveva come titolo una numerazione e una data consecutive.
Lasciò incompiuta nella sua camera da letto la poesia numero dodicimiladuecentotrenta la notte in cui subì la crisi che, il giorno dopo, quando entrò l’impiegato che lo aveva in cura, portò al suo trasferimento in ambulanza al complesso clinico di Vinchira Torcuato. Sanatorio in cui, arrivato al pronto soccorso e messo in barella, ha incontrato gli occhi infantili di Adrianela. Questi, forse per puro caso, abbellimento o evasione del destino, avevano il colore e la vivacità che caratterizzavano quelli di Elisabetta María, con cui lei lo intrappolava per sempre.
Dopo la sua morte, quasi ogni notte Don Gaspar scriveva e recitava una poesia alla moglie defunta, a volte di più, lì, nella profonda solitudine della sua camera da letto. Lo ha fatto in questo modo, quindi, a causa del suo status imposto di uomo forte del partito, a causa della sua apparenza di figura politica intrepida, sarebbe disapprovato se si sapesse che ha sofferto in silenzio. Peggio ancora, che qualcuno scoprisse che lui, ogni notte, non solo le scriveva, ma le recitava e piangeva solo con lei, oltre a chiedere alla sua Elisabetta María di portarlo presto al suo fianco. Per favore, non lasciarlo soffrire di più. Dopo aver declamato per sempre i suoi sentimenti d’amore, e aver inumidito con le sue lacrime il morbido tappeto della stanza, distrusse e bruciò il foglio. L’unica traccia di versi così sentiti è rimasta solo nella sua memoria; oltre alla nostalgia che era impregnata, quasi visibile e profumata di fiore di cera, in ogni millimetro di quelle mura.
Don Gaspar godeva di una prodigiosa ritenzione. Ogni volta che ne sentivo il bisogno, ma soprattutto il venerdì pomeriggio, quando visitavo la sua tomba, sempre da solo, senza accompagnatori, gli recitavo fino a tre o quattro di quelle poesie, parola per parola, e con lo stesso sentimento ed effervescenza, appena come li compose e recitò la prima volta.
Dopo aver evocato la moglie idolatrata e aver mormorato tra sé alcuni di quei versi che le aveva scritto dopo la sua fatale partenza, don Gaspar riportò i suoi pensieri al presente, accanto al cadavere della fanciulla pubescente. La sua presenza eterea, così vicina a quella infantile massa corporea inanimata, percepiva il profumo dell’innocenza che di lì svaniva, come il sospiro della rosa quando viene recisa per essere offerta a un perfido amore perduto.
Si rammaricava di non aver potuto spiegare molte delle preoccupazioni che la ragazza adolescente gli aveva rivolto. Si è chiesto perché non fosse riuscito a trasmettere l’impatto che la religione ha avuto sul comportamento degli adulti. Ovvero ciò che è legato a quel sentimento enigmatico e agli antipodi che i grandi chiamano amore. Oppure i motivi della guerra che tanto lo preoccupavano e che nella sua mente incontaminata ha coniato risposte per renderle efficaci quando sarà cresciuto e avrà dovuto confrontarsi con i suoi coetanei. Riconobbe che gli mancava il tempo per compensare le nascenti angosce della giovane… e lei poteva, intuiva, uscire e trascendere con meno incertezza rispetto agli strani comportamenti degli adulti, si ricordò la frase che l’energia di Adrianela usava per riferirsi a persone anziane.
Da un momento all’altro, le lacrime inarrestabili del vecchio morente hanno inondato la barella dove i medici hanno triplicato gli sforzi per impedirgli di uscire, nonché per controllare i suoi singhiozzi e i tremuli sospiri che facevano impazzire le letture degli strumenti e attivare gli allarmi di indicazione vitale, come una sinfonia mortuaria asincrona. Il personale dell’ospedale non poteva ancora lasciarlo andare. Avevano ancora bisogno di prelevare alcuni campioni per verificare le reazioni, favorevoli e avverse, del nuovo e rinforzato 3R63 applicato poche ore fa.
Biografia de Wilson Rogelio Enciso
Escritor colombiano (Chaguaní, 1958), profesional en Ciencias Políticas y Administrativas (Administradora Pública). Trabajó con el Estado colombiano entre 1978 y 2015 y fue docente universitario de 1986 a 2012. Obras publicadas: Novelas: La iluminada muerte de Marco Aurelio Mancipe (2016), Con derrotero incierto (2017), Enfermos del alma (2018), El frío del olvido (2019), Matarratón (2021), El valle de las apariciones (2022), Berenice – una mujer feliz (2022), Sin afán ni olvido (2023), Historias guardadas (2023) y ENTROPÍA (2024).
Amé en silencio, y en silencio muero (2017), recopilación de narrativas románticas y Relatos subcontinentales imperfectos (2024), recopilación de cuentos.
Fundó y dirige la iniciativa literaria: Una novela para cada escuela.
Premios literarios:
IV y V Premio Mundial “César Vallejo”, modalidad de literatura, 2023 y 2024; International Latino Book Awards, en la categoría Mejor novela de ficción en español, por la novela ‘La iluminada muerte de Marco Aurelio Mancipe’, Los Ángeles, California, 2019, 2do lugar; ganadora del Séptimo Premio de MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 y mención especial en MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020, Buenos Aires, Argentina.
En busca de la verdadera belleza
Wilson Enciso Rogelio (Colombia), presentado por Carlos Jarquín, 09-08-2024.
¿Alguien que está tranquilo es más feliz?
La tranquilidad y la felicidad son estados esenciales del alma, además de ser complementarios. Difícil estar feliz cuando apremia la zozobra, ni tranquilo al cargar amarguras espinosas entre las alforjas del corazón.
Sin embargo, la felicidad y la tranquilidad constituyen el más esquivo de los trofeos de la gente grande, atareada en mil cosas, casi todas autoimpuestas para amargarse y andar a toda hora de prisa.
¿La vida se trata de tener y tomar?
La vida es el mayor don que tenemos, tanto la propia como la ajena. Nada se le compara, la reemplaza ni justifica intercambiar con nada. Pero es tan frágil como efímera. Por lo que, mientras aire puedan tomar los pulmones, hay que disfrutarla a plenitud.
Entonces, en cuanto a la pregunta, en el sentido de si la vida se trata de tener y tomar: mientras se tenga vida se tiene todo. Lo demás llega por añadidura y todo eso se queda aquí cuando partamos hacia el frío del olvido.
¿Hay menos coraje sin un poco de miedo?
El coraje, entendido como decisión, no como enojo o ira, es acicate para actuar, para hacer y lograr cosas. Entendido como ira, por lo general, siempre será mal consejero. En cuanto al miedo, por lo general, suele ser un estímulo ambiguo que nos hace mover y decidir… a veces por el camino correcto, a veces no.
¿Qué tan importante es amar la vida que vives?
Quien no ama su vida ignora el tesoro irremplazable que tiene. Tesoro que una vez perdido jamás ninguno recupera… y a la final, a nadie le importa la del otro.
¿Puede el pasado ser opresivo?
El pasado quedó atrás. El futuro es después y nadie sabe lo que tendrá y si allá estará. El hoy lo estás haciendo y viviendo con lo que ahora tienes y puedes. Vívelo a plenitud, con toda, gózatelo y haz historia. Que no te amarre lo que hiciste ayer, bien o mal. Hazlo bien hoy, a tu manera y con lo que tengas, por si mañana sigues vivo y algo de hoy requirieses… ¡si acaso!
¿Tener talento es una bendición?
Cada ser humano llega a este mundo con un paquete de aptitudes. De estas, unas son generales, para sobrevivir y socializar, por lo cual son necesarias y su desarrollo y aplicación se dan a la par con el crecimiento y la vida en común; por ejemplo, el idioma. Las otras son específicas de cada uno, como las lúdicas, artísticas, deportivas, políticas, etc. Estos talentos, por lo general, requieren o suelen ser descubiertos por alguien e incentivados para que la persona alcance el culmen, o al menos lo intente. Otras veces su afloración y desarrollo son inexorables y se dan sin mayor esfuerzo… ¡a veces!
¿Qué importancia tiene conformarse con poco?
El logro de cada persona es directamente proporcional a la sumatoria del talento y el esfuerzo que ella le ponga en cada cosa que emprenda y esté a su alcance. La magnitud de lo obtenido: mucho, poquito o nada, cada uno lo asimilará y entenderá. Entonces, de su perrenque estará conformarse con ello o aspirar a más.
¿Hay más corazón cuando hay más ganas de hacer realidad el sueño?
Un sueño, entendido como una meta u objetivo, estructurados a partir de las capacidades y recursos de cada uno, es más alcanzable cuando se le ponen tres ingredientes fundamentales: decisión, disciplina y determinación. Lo cual, en palabras coloquiales, sí, es meterle corazón y ganas al asunto.
1- El magistrado
Fragmento
Estoy seguro de que si expone su caso en el Ministerio de Trabajo le dije a título de asesoría y consuelo, la van a escuchar y le harán pagar al señor magistrado lo que usted tiene más que ganado así aquel tenga todo el poder y las influencias del mundo, señora.
Es probable que así sea, buen señor me respondió, como algunas otras personas me lo han dicho, también.
¿Entonces?
Si lo llego a demandar, Trampilla movería cielo y tierra para salirse de nuevo con la suya, ¡como siempre!, señor me dijo. Sin embargo, el verdadero problema, y por el cual me toca dejar quietas las cosas, es porque mis dos hijos, así también sean suyos
El padre de sus hijos, señora ¡¿es el magistrado Trampilla?!
Así es, señor me confesó, ahora somos tres los que conocemos el secreto: usted, él y yo y espero que me lo guarde, ni siquiera mis hijos lo saben, ni espero que lo averigüen. Si alguien más, o ellos, se llega a enterar, o si demando al sin tantica ese, lo más probable es que mis dos muchachos se queden sin coloca, como yo. Me lo advertía seguido cuando iba a mi pieza a buscarme… y lo reiteró furibundo el día que de su casa me sacó, y sé que lo cumpliría. A él no le corre sangre por las venas, solo ambición, odio y egoísmo social en contra de los más necesitados, o como era uno de sus dichos: «los sin nada, ni siquiera libre albedrío», a los que ahora pertenezco.
El hijo mayor de Eduviges era el conductor de la esposa del exmagistrado. Su otra hija trabajaba como auxiliar administrativa en el Bufete de Abogados Trampilla y Asociados, el de su padre. Únicos y modestos ingresos que aquellas dos familias tenían, y la anciana lo sabía, por eso al villano magistrado con su silencio protegía.
2- Abandono corpóreo
Fragmento
Seis años, siete meses y nueve días después de aquel cumpleaños la llevó al altar.
Aun cuando por caprichos de la biología le fue imposible darle hijos, fue a la única mujer que amó durante su vida. Incluso, tras su partida temprana e inesperada, treinta años, diez meses y catorce días después de la boda. Desde entonces, para seguirla amando, en silencio, sin decírselo a nadie, en la más abyecta y escondida soledad de su tristeza, le escribía y recitaba versos de supurante y viudo amor. Llegó a componerle, rememoró, doce mil doscientos veintinueve poemas. Sabía la cantidad exacta. Cada uno de estos, los cuales inició desde la misma noche que la perdió, llevaba por título la numeración y fecha consecutivas.
El poema número doce mil doscientos treinta lo dejó inconcluso en su alcoba la noche que sufrió la crisis que, al otro día, cuando entró la empleada que lo atendía, motivó su traslado en ambulancia hacia el complejo clínico de los Vinchira Torcuato. Sanatorio en el cual, al llegar a urgencias y ser bajado en la camilla, se topó con los ojos infantiles de Adrianela. Estos, tal vez por mera casualidad, embeleco o efugio del destino, tenían el color y vivacidad que caracterizaron los de Elizabeth María, con los cuales por siempre lo atrapó.
Tras su muerte, casi cada noche don Gaspar le escribía y recitaba a su esposa ida un poema, a veces más, allá, en la soledad profunda de su alcoba. Lo hacía así, pues, por su impuesta calidad de hombre fuerte del partido, por su mandada apariencia de figura política impertérrita, mal visto sería que se supiera que sufría en silencio. Peor, aún, que alguien se enterara de que él, cada noche, no solo le escribía, sino que le recitaba, y a solas la lloraba, además de pedirle a su Elizabeth María que, a su lado, presto lo llevara. Que, por favor, sufrir más no lo dejara. Luego de declamarle sus sentimientos de amor por siempre, y de humedecer con sus lágrimas la mullida alfombra de su habitación, destruía y quemaba el papel. La única huella de tales versos sentidos solo quedaba en su memoria; además de la nostalgia que se impregnaba, casi visible y con olor a flor de cera, en cada milímetro de aquellas paredes.
Don Gaspar gozaba de una retentiva prodigiosa. Cada vez que sentía la necesidad, pero, sobre todo los viernes en las tardes, cuando visitaba su tumba, siempre solo, sin escoltas, le recitaba hasta tres y cuatro poemas de aquellos, al pie de la letra, y con el mismo sentimiento y efervescencia, tal y como los compuso y declamó la primera vez.
Tras evocar a su esposa idolatrada, y murmurar para sí algunos de aquellos versos que le escribió luego de su partida aciaga, don Gaspar volvió su pensamiento al presente, al lado del cadáver de la púber. Su presencia etérea, tan cerca a esa infantil masa corpórea inanimada, percibió el perfume de la inocencia que de ahí se esfumaba, cual suspiro de la rosa al ser cortada para a un pérfido amor perdido ser ofrendada.
Lamentó no haberle podido explicar varias de las inquietudes que la púber le solicitó. Se cuestionó por no haberle alcanzado a transferir la incidencia que sobre el comportamiento de la gente adulta tenía la religión. O lo relacionado con ese sentimiento enigmático y antípoda al que los grandes llaman amor. O las razones de la guerra que tanto le inquietaban y que en su mente impoluta acuñaba respuestas para hacerlas efectivas cuando de grande a sus congéneres le tocara enfrentar. Reconoció que le faltó tiempo para indemnizar las intranquilidades nacientes de la joven… y esta pudiera, intuyó, partir y trascender con menor incertidumbre respecto al comportamiento raro de la gente grande, recordó la frase que solía usar la energía de Adrianela para referirse a las personas mayores.
De un momento a otro las lágrimas imparables del anciano moribundo inundaron la camilla en donde los galenos triplicaban esfuerzos para impedirle partir, así como para controlarle sus sollozos y suspiros trémulos que hicieron enloquecer las lecturas de los instrumentos y disparar las alarmas de indicación vital, cual sinfonía mortuoria asincrónica. Los dependientes hospitalarios no lo podían dejar ir todavía. Aún les faltaba tomar unas muestras para verificar las reacciones, favorables y adversas, del nuevo y reforzado 3R63 que hacía unas horas le aplicaron.
PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: BENVENUTA FLORENA IAVARONE COME DELEGATA
Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Florena Iavarone, stimata educatrice e artista poliedrica di Pescara, Italia, come delegata per il Panorama International Arts Festival 2024. Florena ha dedicato oltre 25 anni all’insegnamento ai bambini con una profonda passione per l’istruzione e le arti.
Diplomata presso l’Istituto Magistrale “G. Marconi” e beneficiaria di una borsa di studio, Florena ha conseguito il titolo di “Operatrice socio-educativa” e ha completato un Master in “Sviluppo professionale per insegnanti e formatori” presso l’Università telematica “Leonardo da Vinci”. La sua vasta formazione include corsi di inglese, coding, tecniche di flipped classroom e altro ancora, a dimostrazione del suo impegno per lo sviluppo professionale continuo.
Florena ha un background impressionante in musica e teatro, avendo registrato un album di pianoforte contemporaneo, recitato in un musical e partecipato a vari film e produzioni teatrali. I suoi contributi a progetti culturali sono notevoli, tra cui il suo coinvolgimento nelle iniziative “Eu-Reading Circle” e “PROGETTO ERASMUS+”.
Le sue opere poetiche sono state presentate in importanti antologie e riviste, ed è stata narratrice di vari videopoesie e documentari storici. La dedizione di Florena alla letteratura si estende al suo ruolo nelle iniziative di lettura nazionali e alla sua partecipazione attiva nella promozione di eventi culturali e di lettura.
Con i suoi talenti eterogenei e la sua dedizione alle arti e all’istruzione, Florena Iavarone porta un ricco arazzo di esperienze al Panorama International Arts Festival 2024.
Date dell’evento: 1 agosto – 14 settembre 2024 Luogo: Hybrid Mode
PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: WELCOME FLORENA IAVARONE AS A DELEGATE
We are thrilled to welcome Florena Iavarone, an esteemed educator and multifaceted artist from Pescara, Italy, as a delegate for the Panorama International Arts Festival 2024. Florena has dedicated over 25 years to teaching children with a deep passion for education and the arts.
A graduate of the Istituto Magistrale “G. Marconi” and a scholarship recipient, Florena has earned the title of “Operatrice socio-educativa” and completed a Master’s degree in “Professional Development for Teachers and Trainers” at the Università telematica “Leonardo da Vinci.” Her extensive training includes courses in English, Coding, flipped classroom techniques, and more, reflecting her commitment to continuous professional development.
Florena has an impressive background in music and theater, having recorded a contemporary piano album, acted in a musical, and participated in various films and theater productions. Her contributions to cultural projects are notable, including her involvement in the “Eu-Reading Circle” and “PROGETTO ERASMUS+” initiatives.
Her poetic works have been featured in significant anthologies and magazines, and she has been a narrator for various video poems and historical documentaries. Florena’s dedication to literature extends to her role in national reading initiatives and her active participation in promoting reading and cultural events.
With her diverse talents and dedication to the arts and education, Florena Iavarone brings a rich tapestry of experience to the Panorama International Arts Festival 2024.
Event Dates: 1 August – 14 September 2024 Venue: Hybrid Mode
Foto cortesia della locandina di Delegata di Maria Pellino
PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: PRESENTAZIONE DELL’OPERA DI MARIA PELLINO
Siamo lieti di presentare Maria Pellino, una talentuosa poetessa e scrittrice di Milano, Italia. Laureata all’Università di Bergamo, Maria scrive aforismi e poesie dal 2013, ottenendo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Ha pubblicato due raccolte di poesie, un romanzo e un saggio coautore, oltre a essere stata giurata per diversi eventi letterari.
Maria è stata riconosciuta come ambasciatrice di pace dall’International World Literary Forum for Peace and Human Rights e insignita del premio alla carriera Tra le Parole e l’Infinito. Contribuisce attivamente a Poesie Report Online e Alessandria Today e le sue opere sono state tradotte in varie lingue, portando il suo messaggio di pace a un pubblico globale.
La partecipazione di Maria al Panorama International Arts Festival 2024 mette in mostra la sua brillantezza creativa e la sua dedizione alla letteratura.
Date dell’evento: 1 agosto – 14 settembre 2024 Luogo: modalità ibrida
PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: PRESENTING THE WORK OF MARIA PELLINO
We are pleased to present Maria Pellino, a talented poet and author from Milan, Italy. A graduate of the University of Bergamo, Maria has been writing aphorisms and poetry since 2013, earning numerous awards in national and international competitions. She has published two poetry collections, a novel, and a co-authored essay, while also serving as a juror for several literary events.
Maria has been recognized as a peace ambassador by the International World Literary Forum for Peace and Human Rights and honored with the career award, Tra le Parole e l’Infinito. She actively contributes to Poesie Report Online and Alessandria Today, and her works have been translated into various languages, bringing her message of peace to a global audience.
Maria’s participation in the Panorama International Arts Festival 2024 showcases her creative brilliance and dedication to literature.
Event Dates: 1 August – 14 September 2024 Venue: Hybrid Mode
I suoi occhi ti aspettano, Munis è anche gentile, gentile e carina. C’è qualcuno al mondo più caro di te? Sei sempre pronto per i suoi servizi.
C’è un tocco di sole nel suo cuore, C’è solo amore nei suoi occhi. Se ricevi le tue preghiere, sarai felice. Le sue parole hanno una magia speciale.
Il tuo amore è come un fiume infinito, Il vaiolo è così dal modo in cui cammini. Ha ricevuto un modello da te? La nostra casa è piena di luce senza di te.
Da te si diffonderanno fiori, Amore infinito nel tuo cuore. Il suono dell’usignolo in armonia con le tue parole, Solo tu hai pazienza e perseveranza.
Dio benedica le madri, Possa la nostra felicità non invecchiare mai. Lascia che i suoi occhi brillino di gioia, Non lasciare il sorriso sulle tue labbra!
Onore agli anziani!
Ogni momento con volti luminosi, La pace sia sempre con te, Dio è gentile, Onore agli anziani!
Un esempio è un angelo, Saranjom-u Sarishta, Utile in ogni lavoro, Onore agli anziani!
Abbiamo un sentiero bianco, Il futuro sarà luminoso, Le benedizioni sono sempre con te, Onore agli anziani!
Se lo sono, anche il favore è grande. C’è una cimice in casa nostra, Buona fortuna a noi, Onore agli anziani!
Le sue parole sono saggezza, Se ascolti, ogni volta, La felicità inizia sempre, Onore agli anziani!
Quando si arrende, Essere sempre in servizio, Quando non mostri gentilezza, Onore agli anziani!
Possano essere sempre al sicuro, Lascia che camminino per oltre cento, Possano ridere sempre, Onore agli anziani!
Shodiyeva Mehriban
È nata nel 1998 nel distretto di Shafirkon nella regione di Bukhara. Le poesie della giovane artista sono state pubblicate più volte su giornali e riviste come “Shofirkon Ovozi”, “Bukharai Sharif”, “Istiqlal Gunchali”, “Bukhara Literature and Art”, “Bilimdon”, “Dono word”. Sono state pubblicate raccolte denominate “Indirizzi Nurli”, “Begubor otsylar”. Attualmente è una studentessa indipendente dell’Istituto pedagogico statale di Bukhara.
Dicevo a me stessa che non mi innamorerò mai. Ero perso. Il sentimento dell’amore entra inaspettatamente nella tua vita e ti trasforma in una persona completamente diversa. I primi giorni di febbraio. Ci siamo riuniti tutti alla festa. A volte i miei occhi cadevano sui suoi occhi, a volte su quelli degli altri. Quando i miei occhi sono caduti su di lui, è nata in me una strana sensazione… Durante la festa, pensavo a molte domande. Ma non trovavo la forza di fargli queste domande. La festa stava andando molto bene. Parlavamo di eventi passati. Probabilmente non c’è niente di più interessante che ricordare i tempi passati in cui i compagni di classe si riuniscono. Parlavano molto, ma non mi veniva in mente altro se non i momenti trascorsi con lui. Ricordare i sogni fatti con lui mi ha ferito il cuore. Ha detto che la festa è finita. Ha detto che voleva andarsene. Involontariamente ho anche detto che me ne sarei andato. Mi ha detto che mi avrebbe seguito. Perché casa mia stava arrivando. Ho accettato perché volevo parlargli da solo. Abbiamo percorso la strada insieme. Mentre andavo con lui, cercavo la forza in me stesso. Avevo molto da dirgli e molte domande. Ora, quando ho trovato la forza, ha iniziato a parlare. – Stai bene, studi, va tutto bene? – Sto studiando, va tutto bene – La tua vita va bene senza di me. Sono felice per te – Mi hai frainteso. – Perché ora ho capito tutto correttamente. – La mia vita senza di te era buia come una notte nera. Mi hai lasciato un anno fa e sei andato in città. Hai trovato una nuova persona in città? – No, sono andato in città per studiare. Inoltre, ti amo moltissimo. Non ho trovato nessuno lì. Non sei uscito dalla mia mente per 2 anni. La domanda su come vive senza di me, forse ha trovato un’altra persona, mi uccide in ogni momento. È così che abbiamo iniziato a parlare. All’improvviso mi ha chiesto se avevamo fatto pace e io ho accettato. In questo modo abbiamo avuto una lunga conversazione fino a casa. Abbiamo ricordato gli eventi passati. Non scambierei questa volta con niente al mondo. Questi tempi sono stati per me i più felici e vorrei che rimanessero tali per sempre. Nessuno di noi sapeva di essere arrivato a casa. Gli ho detto addio. Si guardò indietro, rise e tornò a casa sua. Il giorno dopo siamo andati insieme in città. Questa era la nostra pagina d’amore.
OGILKHAN YUSUFJONOVA.
7 maggio 2007 Regione di Namangan Nel distretto di Uchkurgan è nato. Nel 2014 è stato ammesso alla 1a classe della 17a scuola secondaria generale del circondario. Nel 2022 è stato ammesso dopo un esame alla 9a classe della scuola specializzata del distretto di Uchkurgan. Oğilkhan, il proprietario di una penna affilata, da diversi anni ottiene molti risultati. Compreso: Negli anni accademici 2016-2021 gli è stato conferito il certificato d’onore “Per aver studiato con ottimi voti e condotta esemplare” dalla 17a Scuola; Nel 2019 ha ottenuto il primo posto con orgoglio nel concorso “Leggiamo un libro” organizzato dall’amministrazione della 17a scuola. È diventato l’orgoglioso proprietario del 1° posto nel concorso di saggi dedicato al compleanno di Muhammad Yusuf nel 2024 La poesia che elogia l’autunno dorato è stata pubblicata nel libro “Yoshlar Bayozi 2”; Un assaggio di creatività sulla stagione primaverile si è svolto sulle pagine del quotidiano “Yorqin Hayot”; Il poeta Muhammad Yusuf ha incontrato le sue figlie ed è stato premiato con dei souvenir. “Seguaci di Alisher Navoi e Zahiriddin Muhammad Babur” dedicato alla memoria di Alisher Navoi e Zahiriddin Muhammad Babur dall’Accademia dei Giovani Volontari e dai volontari dell’Ala d’Oro nel 2024 ha preso il posto d’onore nella categoria “Saggistica” al concorso repubblicano era premiato con doni.
Il libro Notizie dell’attuale letteratura brasiliana: interviste selezionate, a cura di Vitor Cei (Ufes), André Tessaro Pelinser (UFRN), Letícia Malloy (UFRN) e Andréia Delmaschio (Ifes), presenta la traduzione spagnola di 20 interviste pubblicate nei volumi I e II di Notícia da letteratura brasiliana attuale: interviste (Cousa, 2020/2021).
Curato da Caravana Grupo Editorial, questo libro cerca di mappare la letteratura brasiliana all’inizio del 21° secolo dal punto di vista degli scrittori stessi, presentando transizioni e intersezioni tra vita e lavoro. Da un lato le domande illuminano il processo creativo degli autori, le loro scelte estetiche e le caratteristiche delle loro opere. Dall’altro, affrontano le posizioni degli scrittori riguardo alla letteratura contemporanea, i rapporti tra autori, lettori, editori, critici e traduttori, la rappresentatività letteraria dei vari gruppi, il panorama politico e questioni come il genere, il machismo, l’omofobia e il razzismo. In questo modo vengono evidenziati percorsi interpretativi e possibilità di approccio critico alla letteratura brasiliana degli ultimi due decenni.
Scrittori intervistati: Aline Bei, Antônio Torres, Carola Saavedra, Chacal, Daniel Munduruku, Ester Abreu Vieira de Oliveira, Evando Nascimento, Jacques Fux, Jarid Arraes, João Almino, Luisa Geisler, Natalia Borges Polesso, Raimundo Carrero, Ricardo Lísias, Ronald Augusto , Ronaldo Correia de Brito, Santiago Nazarian, Tatiana Nascimento, Wilson Alves-Bezerra e Wladimir Cazé.
Il libro è disponibile solo presso Caravana Grupo Editorial(link is external).
El libro Noticia de la actual literatura brasileña: entrevistas seleccionadas, organizado por Vitor Cei (Ufes), André Tessaro Pelinser (UFRN), Letícia Malloy (UFRN) y Andréia Delmaschio (Ifes), presenta la traducción al español de 20 entrevistas publicadas en los volúmenes I y II de Notícia da atual literatura brasileira: entrevistas (Cousa, 2020/2021).
Con la curaduría de Caravana Grupo Editorial, este libro busca mapear la literatura brasileña de comienzos del siglo XXI desde la perspectiva de los propios escritores, presentando tránsitos e intersecciones entre la vida y la obra. Por un lado, las preguntas iluminan el proceso creativo de los autores, sus elecciones estéticas y las características de sus obras. Por otro lado, abordan las posturas de los escritores frente a la literatura contemporánea, a las relaciones entre autores, lectores, editores, críticos y traductores, a la representatividad literaria de diversos grupos, al panorama político y a cuestiones como género, machismo, homofobia y racismo. De esta manera, se señalan caminos interpretativos y posibilidades de enfoques críticos de la literatura brasileña de las dos últimas décadas.
Escritores entrevistados: Aline Bei, Antônio Torres, Carola Saavedra, Chacal, Daniel Munduruku, Ester Abreu Vieira de Oliveira, Evando Nascimento, Jacques Fux, Jarid Arraes, João Almino, Luisa Geisler, Natalia Borges Polesso, Raimundo Carrero, Ricardo Lísias, Ronald Augusto, Ronaldo Correia de Brito, Santiago Nazarian, tatiana nascimento, Wilson Alves-Bezerra e Wladimir Cazé.
El libro está disponible solo en Caravana Grupo Editorial(link is external).
È un poeta, il suo esempio è una collana di diamanti,
Sono piovute le poesie da lui create!
Nurullaeva Rano.
Studente del 10° anno della 7a scuola secondaria generale nel distretto di Denov, nella regione di Surkhandarya. Le sue poesie sono state pubblicate in molte antologie nazionali, come “Kalb Gavhari”, “Iztavlarlar Tuplami”, “Yuksak Pakhtullar”, ecc. Inoltre, ha pubblicato circa 200 libri e ha vinto posti prestigiosi nei palcoscenici distrettuali e regionali di il concorso per giovani lettori. Il libro del suo autore è stato pubblicato con il titolo “La giovane figlia creativa di Denov”. La prima poesia è stata pubblicata sulla rivista “Smile”. E i lavori creativi del nostro creatore sono stati pubblicati anche sul sito internazionale ORFEU.AL dell’Albania.
Foto cortesia di un’opera d’arte dell’artista Luigi Mastrangelo
Una commissione imprevista al paese vicino, Santa Croce di Magliano dove sono nata, e un invito per un caffè in Villa D’Amico piena di bambini che, approfittano di queste ultime calde ore di un’estate senza fine del 2024 per giocare sulle altalene e altre attrazioni di divertimento.
Ai tavoli del chiosco – bar ci sono anche tante persone a scambiare pensieri e parole tra il verde di alberi secolari, gustando caffè di tarda mattinata o bibite d’aperitivo per il pranzo imminente.
Fanno posto al “nostro” arrivo e salutando già con qualche sorriso e cenno di accondiscendere all’ argomento di cui stavano parlando, gli amici, sono stata parecchi minuti più o meno ad ascoltare ma, quando si parlava di radici identitarie e culturali del proprio paese, mi sono inserita nel discorso alla grande per mettere in evidenza e confermando il pensiero degli interlocutori che hanno ribadito “nell’essere sempre sé stessi” senza entrare in deplorevoli trasformazioni persino nella pronuncia dialettale che è il punto primario di riferimento e che ne andiamo giustamente fieri ed orgogliosi.
Per me è positivo potersi ritrovare con tale elevata ammirazione e gratitudine verso il mio paese e condividerlo con uno degli interlocutori: l’artista Luigi Mastrangelo, figlio del grande Pietro che ha dato e continuerà a dar lustro a Santa Croce di Magliano e faro di ispirazione per le generazioni future per l’eccellenza delle sue opere d’arte e poesie ma per l’esemplare vita familiare e sociale di grande umiltà che ho riscontrato in Luigi, felicissima e orgogliosa di appartenere allo stesso paese e per aver avuto l’opportunità di parlare di arte, di condivisioni, di progetti culturali e artistici.
Elisa Mascia 7-9-2024
Per conoscere il nostro artista da Google alcune notizie, come da lui stesso suggerito: Biografia Luigi Mastrangelo Nasce a Santa Croce di Magliano, 1958. Vive e lavora a Bologna dove dal 1984 inizia la sua serie di mostre personali che da allora lo vedono impegnato in tutta italia e all’estero.
Nelle sue opere ha sviluppato particolarmente il tema dell’autoritratto, Mastrangelo utilizza numerose tecniche, da quella più usuale della pittura acrilica a quelle preziosissime ed insolite del mosaico e della vetrata.
I suoi soggetti sono principalmente autoritratti edonistici, in forme e colori surreali, inseriti in contesti naturalistici o decorativi, che attingono spesso al mito ricreandolo modernamente. Fra le fonti d’ispirazione della sua originale ricerca la pittura preraffaellita e simbolista, ma anche l’immaginario New Age degli anni ottanta e l’estetica più attuale. ….segue “Arte Italiana Ultimi Quarant’anni. Pittura Iconica”, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna 1997
“Linee della Ricerca Artistica 1965-1995 Bologna”, Villa delle Rose, Bologna 1997
“Crossover”, Kunstraum Aiter Weinhrebahnhof, Freiburg, Germania 1998
“Simbolica. Nel Futuro della Pittura”, Red Dicks, Torino 1998
“Gli Immaginifici Sette”, Sala Comunale Ex Fienile, Castel San Pietro Terme, Bologna 1999
“Arancia era l’unica Luce”, Galleria Magnero, Roma 1999
“Il castello delle Meraviglie”, Palazzo dei Capitani della Montagna, Vergato (Bo) Studio Cristofori, Bologna 2000