Zebiniso Meiliyeva presenta Ergasheva Marjona Xurshedbek

Foto cortesia

James Joyce “Ulisse”
Ergasheva Marjona Xurshedbek figlia
Shakhrisabz State Pedagogical Institute
4° studente statale
Abstract
Ulisse di James Joyce, pubblicato per la prima volta nella sua interezza nel 1922, è considerato una delle opere più influenti della letteratura modernista. Questo romanzo epico ha ispirato una vasta quantità di discussioni critiche e le sue innovazioni nella forma narrativa, nella struttura e nella tecnica hanno lasciato un impatto duraturo sulla letteratura. Il romanzo è spesso descritto come difficile a causa del suo stile di flusso di coscienza, delle dense allusioni e del testo multistrato, ma rimane una lettura essenziale per coloro che sono interessati all’evoluzione del romanzo nel XX secolo.  Parole chiave:moderno,narrativo,tecnica,testo,evoluzione,romanzo,letteratura
Introduzione
Nel suo nucleo, Ulisse segue un singolo giorno nella vita di tre personaggi, Leopold Bloom, Stephen Dedalus e Molly Bloom, a Dublino, Irlanda, il 16 giugno 1904, una data ora celebrata come Bloomsday. La narrazione è vagamente basata sull’Odissea di Omero, con Leopold Bloom che rappresenta l’errante Ulisse (o Odisseo), Stephen Dedalus come Telemaco e Molly Bloom come Penelope. Mentre il romanzo di Joyce imita la struttura episodica dell’Odissea, ogni capitolo o “episodio” di Ulisse ha anche il suo stile e la sua forma unici. Joyce incorpora molteplici tecniche narrative, che vanno dal flusso di coscienza e dal monologo interiore alla parodia e al pastiche, rendendo ogni capitolo distinto nel suo approccio alla narrazione.  Vita e opere di James Joyce
James Augustine Aloysius Joyce (2 febbraio 1882 – 13 gennaio 1941) è stato uno scrittore, poeta e critico letterario irlandese. Ha contribuito al movimento modernista d’avanguardia ed è considerato uno degli scrittori più influenti e importanti del XX secolo. Il romanzo di Joyce Ulisse (1922) è una pietra miliare in cui gli episodi dell’Odissea di Omero sono paralleli in una varietà di stili letterari, in particolare flusso di coscienza. Altre opere note sono la raccolta di racconti Dubliners (1914) e i romanzi A Portrait of the Artist as a Young Man (1916) e Finnegans Wake (1939)

Struttura e stile
Ulisse è composto da 18 episodi che rispecchiano l’epopea di Omero, sebbene l’opera di Joyce sia ambientata nel mondo moderno, affrontando temi come identità, nazionalismo, religione e coscienza umana.  Un elemento stilistico chiave è l’uso di Joyce della narrazione in flusso di coscienza, in cui il lettore è a conoscenza dei pensieri interiori dei personaggi, spesso con poca distinzione tra realtà esterna e monologo interiore. La struttura narrativa frammentata e sperimentale del romanzo, che si muove tra tempi, luoghi e persino forme linguistiche diverse, può essere disorientante, ma è questa complessità che consente una rappresentazione intima degli stati psicologici dei personaggi. Joyce usa magistralmente il linguaggio per esplorare temi di esilio, desiderio e aspetti banali della vita quotidiana.
Temi principali
1. Il viaggio eroico nella quotidianità: uno dei temi centrali di Ulisse è la rappresentazione dell’eroismo nella vita di tutti i giorni. Mentre l’Odissea di Omero è incentrata su un viaggio epico pieno di prove e imprese eroiche, i personaggi di Joyce si impegnano in viaggi più personali e interiori. Le esperienze di Leopold Bloom, vagare per Dublino, affrontare il dolore personale e contemplare questioni esistenziali, riflettono l’idea che il vero eroismo risieda nell’affrontare le lotte dell’esistenza quotidiana.  2. Alienazione e identità: sia Stephen Dedalus che Leopold Bloom sono outsider in vari modi. Stephen, un giovane artista, si sente alienato dalla sua terra natale a causa del suo intellettualismo e del rifiuto della religione, mentre Bloom, un ebreo nella cattolica Dublino, affronta l’esclusione sociale e religiosa. I loro sentimenti di alienazione riflettono temi più ampi di identità e appartenenza che attraversano tutto il romanzo.
3. Tempo e memoria: il romanzo gioca ampiamente con il tempo, giustapponendo ricordi passati con esperienze presenti. I monologhi interiori dei personaggi spesso trascinano il lettore tra periodi diversi e l’uso della memoria da parte di Joyce serve come un modo per esplorare come le storie personali e nazionali influenzano l’identità.
4. Il ruolo delle donne: Molly Bloom, la moglie di Leopold, svolge un ruolo cruciale nella sezione finale del libro, che è scritta come un monologo esteso, spesso descritto come un “soliloquio di flusso di coscienza”. Questo capitolo conclusivo è stato analizzato per la sua rappresentazione della coscienza femminile, della sessualità e della complessità del matrimonio e delle relazioni di genere. 
Impatto culturale e letterario
La pubblicazione di Ulisse segnò un cambiamento epocale nel modernismo letterario. Spinse i confini della tecnica narrativa, aprendo la strada a successive opere sperimentali di narrativa. Il trattamento della sessualità e del linguaggio da parte del romanzo inizialmente lo rese controverso e fu oggetto di diversi processi per oscenità, in particolare negli Stati Uniti.
Conclusione
Ulisse rimane uno dei testi più discussi e studiati della letteratura moderna, non solo per le sue innovazioni formali, ma anche per la sua profonda esplorazione della coscienza umana, dell’identità e della società. La miscela di Joyce di mitico e moderno, personale e universale, rende il romanzo un testo essenziale per comprendere l’evoluzione della forma letteraria e i modi in cui la narrativa può trasmettere le complessità della vita quotidiana.
Riferimenti:
1. Joyce, James. Ulisse. A cura di Hans Walter Gabler. New York: Vintage Books, 1986.
2. Ellmann, Richard. James Joyce. Nuova edizione riveduta. Oxford University Press, 1982.
3. Attridge, Derek.  The Cambridge Companion to James Joyce. Cambridge University Press, 2004.
4.Gilbert, Stuart. “Ulisse” di James Joyce. Alfred A. Knopf, 1952.
5.Killeen, Terence. Ulisse slegato: un compagno di lettura per l’Ulisse di James Joyce. Penguin, 2022.

Ergasheva Marjona Xurshedbek figlia
Istituto pedagogico statale Shakhrisabz
Lingua e letteratura straniera 4 corsi





James Joyce”Ulysses”
                 Ergasheva Marjona Xurshedbek daughter
                 Shakhrisabz State Pedagogical Institute
                             4th state student
Abstract
James Joyce’s Ulysses, first published in its entirety in 1922, is considered one of the most influential works of modernist literature. This epic novel has inspired a vast amount of critical discussion, and its innovations in narrative form, structure, and technique have left a lasting impact on literature. The novel is often described as difficult due to its stream-of-consciousness style, dense allusions, and multi-layered text, but it remains essential reading for those interested in the evolution of the novel in the 20th century.
Keywords:modern,narrative,technique,text,evolution,novel,literature
Introduction
At its core, Ulysses follows a single day in the life of three characters—Leopold Bloom, Stephen Dedalus, and Molly Bloom—in Dublin, Ireland, on June 16, 1904, a date now celebrated as Bloomsday. The narrative is loosely based on Homer’s Odyssey, with Leopold Bloom representing the wandering Ulysses (or Odysseus), Stephen Dedalus as Telemachus, and Molly Bloom as Penelope.While Joyce’s novel mimics the episodic structure of The Odyssey, each chapter or “episode” of Ulysses also has its unique style and form. Joyce incorporates multiple narrative techniques, ranging from stream-of-consciousness and interior monologue to parody and pastiche, making each chapter distinct in its approach to storytelling.
The Life and Works of James Joyces
James Augustine Aloysius Joyce (2 February 1882 – 13 January 1941) was an Irish novelist, poet and literary critic. He contributed to the modernist avant-garde movement and is regarded as one of the most influential and important writers of the 20th century. Joyce’s novel Ulysses (1922) is a landmark in which the episodes of Homer’s Odyssey are paralleled in a variety of literary styles, particularly stream of consciousness. Other well-known works are the short-story collection Dubliners (1914), and the novels A Portrait of the Artist as a Young Man (1916) and Finnegans Wake (1939)


Structure and Style
Ulysses consists of 18 episodes that mirror Homer’s epic, though Joyce’s work is set in the modern world, dealing with themes such as identity, nationalism, religion, and human consciousness. A key stylistic element is Joyce’s use of stream-of-consciousness narrative, where the reader is privy to the inner thoughts of the characters, often with little distinction between external reality and internal monologue.The novel’s fragmented and experimental narrative structure, which moves between different times, places, and even linguistic forms, can be disorienting, yet it is this complexity that allows for an intimate portrayal of the characters’ psychological states. Joyce masterfully uses language to explore themes of exile, desire, and the mundane aspects of daily life.
Major Themes
1. The Heroic Journey in the Everyday: One of the central themes of Ulysses is the portrayal of heroism in ordinary life. While Homer’s Odyssey centers on an epic journey full of trials and heroic feats, Joyce’s characters engage in more personal, inward journeys. Leopold Bloom’s experiences—wandering through Dublin, dealing with personal grief, and contemplating existential questions—reflect the idea that the true heroism lies in facing the struggles of everyday existence.
2. Alienation and Identity: Both Stephen Dedalus and Leopold Bloom are outsiders in various ways. Stephen, a young artist, feels alienated from his homeland due to his intellectualism and rejection of religion, while Bloom, a Jew in Catholic Dublin, faces social and religious exclusion. Their feelings of alienation reflect broader themes of identity and belonging that run throughout the novel.
3. Time and Memory: The novel plays extensively with time, juxtaposing past memories with present experiences. The characters’ inner monologues often pull the reader between different periods, and Joyce’s use of memory serves as a way of exploring how personal and national histories influence identity.
4. The Role of Women: Molly Bloom, Leopold’s wife, plays a crucial role in the final section of the book, which is written as an extended monologue, often described as a “stream-of-consciousness soliloquy.” This concluding chapter has been analyzed for its representation of female consciousness, sexuality, and the complexity of marriage and gender relations.
Cultural and Literary Impact
The publication of Ulysses marked a seismic shift in literary modernism. It pushed the boundaries of narrative technique, paving the way for later experimental works of fiction. The novel’s treatment of sexuality and language initially made it controversial, and it was the subject of several obscenity trials, particularly in the United States.
Conclusion
Ulysses remains one of the most discussed and studied texts in modern literature, not only for its formal innovations but also for its profound exploration of human consciousness, identity, and society. Joyce’s blend of the mythical and the modern, the personal and the universal, makes the novel an essential text in understanding the evolution of literary form and the ways in which fiction can convey the complexities of everyday life.
References:
1.Joyce, James. Ulysses. Edited by Hans Walter Gabler. New York: Vintage Books, 1986.
2.Ellmann, Richard. James Joyce. New and Revised Edition. Oxford University Press, 1982.
3.Attridge, Derek. The Cambridge Companion to James Joyce. Cambridge University Press, 2004.
4.Gilbert, Stuart. James Joyce’s “Ulysses”. Alfred A. Knopf, 1952.
5.Killeen, Terence. Ulysses Unbound: A Reader’s Companion to James Joyce’s Ulysses. Penguin, 2022.

Ergasheva Marjona Xurshedbek daughter’s
Shakhrisabz state pedagogical institute
Foreign language and literature 4-course

Zebiniso Meiliyeva presenta Nodira Joʻrayeva e Madinabegim Davlatova studentesse del Bukhara Institute of Engineering and Technology

Foto cortesia di Nodira Joʻrayeva e Madinabegim Davlatova – Bukhara Institute of Engineering and Technology


Siamo contro la violenza!

La violenza è il problema più grave e doloroso della storia umana. Rovina la vita delle persone non solo fisicamente, ma anche psicologicamente ed economicamente. Combattere la violenza è un dovere di ognuno di noi, perché non solo garantisce la sicurezza personale, ma contribuisce anche allo sviluppo della società.

La violenza assume molte forme: violenza domestica, violenza sociale, violenza economica e persino conflitti interstatali. In ogni caso, le persone cercano di proteggere i propri interessi danneggiandosi a vicenda. Tuttavia, questo approccio non fa che esacerbare il problema e provoca il deragliamento della vita di molte persone.

Contrastando la violenza, proteggiamo noi stessi aiutando gli altri. Per mantenere la pace e la stabilità nella società, tutti devono cambiare i propri atteggiamenti. Rispettando le persone, prestando loro attenzione e comunicando, possiamo prevenire la violenza.

Anche l’istruzione è importante a questo proposito. La nuova generazione dovrebbe essere informata sugli effetti dannosi della violenza. Insegnare ai giovani l’amore, la tolleranza e la giustizia è molto importante per il nostro futuro.  Se i giovani sono pronti a rinunciare alla violenza, allora saranno in grado di costruire una società pacifica in futuro.

Ognuno può contribuire a risolvere questo problema con la propria voce potente. Dovremmo unirci come persone entusiaste nella società e opporci agli oppressori. È nostro dovere prendere una posizione radicale contro gli abusatori.

Dobbiamo agire ora per creare condizioni migliori per le nostre generazioni future. Una vita pacifica non è solo un sogno, ma anche un diritto umano. Dobbiamo essere abbastanza forti da garantirlo.

“Siamo contro la violenza!” La forza e l’unità raccolte sotto questo slogan ci rafforzeranno ancora di più. Ogni volta che affronti una sfida, ricorda: non sei solo! Insieme combatteremo per una vita pacifica e lavoreremo insieme per migliorare questo mondo!

Nodira Joʻrayeva e Madinabegim Davlatova sono studentesse del Bukhara Institute of Engineering and Technology



We are against violence!

Violence is the most serious and painful problem in human history. It spoils people’s lives not only physically, but also psychologically and economically. Fighting violence is the duty of each of us, because it not only ensures personal safety, but also contributes to the development of society.

Violence takes many forms: domestic violence, social violence, economic violence, and even interstate conflicts. In each case, people try to protect their interests by harming each other. However, this approach only exacerbates the problem and results in the derailment of many people’s lives.

By standing up to violence, we protect ourselves while helping others. In order to maintain peace and stability in society, everyone must change their attitudes. By respecting people, paying attention to them and communicating, we can prevent violence.

Education is also important in this regard. The new generation should be informed about the harmful effects of violence. Teaching young people about love, tolerance and justice is very important for our future. If young people are ready to give up violence, then they will be able to build a peaceful society in the future.

Everyone can contribute to solving this problem with their powerful voice. We should unite as enthusiastic people in the society and oppose the oppressors. It is our duty to take a radical stand against abusers.

We need to act now to create better conditions for our future generations. Peaceful life is not only a dream but also a human right. We must be strong enough to ensure this.

“We are against violence!” The strength and unity gathered under the slogan will strengthen us even more. Whenever you face any challenge, remember: you are not alone! Together we will fight for a peaceful life and work together to improve this world!



Nodira Joʻrayeva and Madinabegim Davlatova are students of the Bukhara Institute of Engineering and Technology

I sogni spesso diventano realtà, dal racconto del poeta giornalista Carlos Javier Jarquin

Foto: Real Estelí FC.

Canzone dedicata al Real Estelí FC

Di Carlos Javier Jarquín

In Nicaragua, storicamente, le discipline sportive più praticate sono state il baseball e la boxe.  In effetti, a livello centroamericano il Nicaragua è stato uno dei Paesi che si è distinto maggiormente a livello internazionale in questi sport, ma negli ultimi anni il baseball e la boxe sono in declino e il calcio ha guadagnato forza e diventa sempre più nicaraguense sono contagiati dall’allegria che trasmette il calcio.

Nell’ultimo trimestre del 2023 si è svolta in America Centrale la prima Concacaf Central American Cup 2023. A questa edizione hanno partecipato squadre provenienti da sette Paesi: Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama.  Il campione di questo torneo è stato il club Alajuelense della Costa Rica, mentre il Real Estelí FC si è classificato secondo.  Anche nell’edizione di quest’anno i rojiblancos nicaraguensi sono arrivati in semifinale.

Per novembre 2023, ho chiesto allo scrittore, poeta e compositore Pedro Alfonso Morales Ruiz se poteva scrivere una canzone in omaggio e riconoscimento al Real Estelí FC, per i suoi grandi e storici risultati nel calcio centroamericano.  In quel momento Pedro Alfonso mi disse che ci avrebbe provato e così, tra il 21 e il 24 dicembre 2023, riuscì a creare il testo e la musica di questa canzone intitolata Mí Real Estelí.

Successivamente, insieme a Pedro Alfonso, abbiamo invitato i gibilterrini John Adam Mascarenhas, Teresa Mascarenhas e Anselmo Ochello a unirsi a questo progetto musicale, che oggi è già una realtà.  Abbiamo svolto questo lavoro con grande apprezzamento, rispetto e ammirazione.  John Adam, tecnico del suono e co-arrangiatore.  Teresa è co-arrangiatrice, montatrice e video master e Anselmo Ochello ha collaborato come chitarrista.

Questa produzione musicale è stata realizzata da M.A.C.  Studio Production di Gibilterra-Regno Unito.  Il lancio del videoclip avrà luogo questo sabato 19 ottobre alle ore 10:00.  (America Centrale) e 18:00  (Gibilterra) e potrai godertelo sul canale YouTube di M.A.C Studio Production.  Attraverso questo mezzo mi congratulo con l’intero team di produzione che, grazie all’entusiasmo e alla professionalità di ognuno di voi, oggi consegniamo questo videoclip ai fan del Tren del Norte, sperando che apprezzino molto questa consegna musicale.

A nome di tutti i membri che hanno reso possibile questa produzione musicale, ringraziamo sinceramente e infinitamente il consiglio direttivo del Real Estelí FC e in particolare il suo direttore generale, Helmuth Hurtado, per aver collaborato con noi con i contenuti audiovisivi per la produzione di questo videoclip.

Di seguito, condivido la struttura e gli elementi della canzone realizzata dal suo compositore.

Struttura

La canzone è composta da due parti generali con dieci strofe in totale: la prima parte copre dalla strofa 1 di quattro versi senza rima e strofe libere che si dicono o recitano attraverso le strofe 2 e 3 di tre strofe libere che vengono cantate e chiude con il ritornello dei versi 4 e 5 di tre versi liberi.  La seconda parte ripete il versetto 1 recitato come versetto sei, passando per i versetti 7 e 8 cantati e si chiude con il ritornello ripetuto dei versetti 9 e 10.

Elementi

La canzone si basa su tre grandi elementi storici di Estelí:

Il petroglifo chiamato El Brujito, lo Sciamano o guaritore: è il simbolo ancestrale più importante di Estelí e dalla streghetta prendiamo il cappello, le maracas, le ciaramelle e la coda del diavolo che sono gli elementi componenti della streghetta.
Secondo Bayardo Gámez, antropologo e storico, il 15 luglio 1982, il Consiglio di Cultura Estelí approvò il petroglifo come emblema della città.

Rappresenta i Texox, sciamani o guaritori, simbolo di un’identità ancestrale e per simpatia lo chiamano El Brujito.
Alejandro Dávila Bolaños, medico e storico, citato da Gámez, dice che la Strega ha una X al centro e il riquadro che la racchiude rappresenta i quattro punti cardinali.

A sua volta, Gámez, citando Joaquín Motilla Vila, dice che lo sciamano o guaritore ha un vestito in testa, cialde o sonagli per la sua danza rituale e una coda di animale per coprire il suo corpo.

La città di Estelí dalle sue origini e luoghi importanti: Secondo gli storici, la città di Estelí ha avuto tre insediamenti: il primo nella regione archeologica di Las Pintadas;  il secondo sulle rive del fiume Agüesgüespala;  e il terzo nella valle Michigüiste.  Precisamente a Las Pintadas è stato ritrovato il Brujito… In questo caso torniamo alle origini della città e aggiungiamo dettagli come il tabacco, l’Estanzuela, il Tisey, che sono luoghi rappresentativi della città.

La squadra del Real Estelí con la sua storia fondata nell’ottobre del 1961 e la sua lotta per ottenere vittorie allo stadio Independencia per i tifosi nicaraguensi.  Insomma, l’idea della canzone è un omaggio e un riconoscimento alla squadra per i suoi successi storici nel calcio.

Nel seguente link puoi goderti questo video clip:

L’autore è uno scrittore, poeta, produttore musicale e editorialista nicaraguense.  Compilatore del Canto Planetario: Fratellanza sulla Terra (HC EDITORES, Costa Rica, 2023).

Lo stadio Independencia ospita il Real Estelí FC.  Foto: Real Estelí FC.

Canción dedicada al Real Estelí FC
Por Carlos Javier Jarquín
En Nicaragua, históricamente, las disciplinas deportivas que más se han practicado han sido el béisbol y el boxeo. De hecho, en el nivel centroamericano Nicaragua ha sido uno de los países que más ha destacado en el ámbito internacional en estos deportes, pero en los últimos años el béisbol y el boxeo han ido en decadencia y el futbol ha tomado fuerzas y cada día más nicaragüenses se contagian de la alegría que trasmite el balompié.
En el último cuatrimestre del 2023 se celebró en Centroamérica la primera Copa Centroamericana de Concacaf 2023. En esta edición, participaron equipos de siete países: Belice, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua y Panamá. El campeón de este torneo fue el club Alajuelense de Costa Rica y el Real Estelí FC fue el subcampeón. En la edición de este año los rojiblancos nicaragüenses han vuelto a llegar a las semifinales.
Para noviembre del 2023 le pregunté al escritor, poeta y compositor Pedro Alfonso Morales Ruiz si podía escribir una canción en homenaje y reconocimiento al Real Estelí FC, por sus grandes e históricos logros en el futbol centroamericano. En ese momento, Pedro Alfonso, me dijo que lo intentaría y es así que entre el 21 y 24 de diciembre del año 2023, logró realizar la letra y música de esta canción titulada Mí Real Estelí.
Después junto a Pedro Alfonso, invitamos a los gibraltareños John Adam Mascarenhas, Teresa Mascarenhas y Anselmo Ochello a unirse a este proyecto musical, el cual hoy ya es una realidad. Este trabajo lo hemos hecho con mucho aprecio, respeto y admiración. John Adam, ingeniero de sonido y coarreglista. Teresa, es coarreglista, edición y máster de vídeo y Anselmo Ochello, colaboró como guitarrista.

Esta producción musical ha sido realizada por M.A.C. Studio Production de Gibraltar-UK. El lanzamiento del videoclip se realizará este sábado 19 de octubre a las 10:00 a.m. (Centroamérica) y 6:00 p.m. (Gibraltar) y lo podrán disfrutar en el canal de YouTube de M.A.C Studio Production. A través de este medio felicito a todo el equipo de producción que gracias al entusiasmo y profesionalismo de cada uno de ustedes hoy le entregamos a la fanaticada del Tren del Norte este videoclip deseando que disfruten mucho de esta entrega musical.

En nombre de todos los integrantes que hemos hecho posible esta producción musical, le damos un sincero e infinito agradecimiento a la directiva del Real Estelí FC y en especial a su Gerente General, Helmuth  Hurtado por habernos colaborado con el contenido audiovisual para la realización de este videoclip.

A continuación, comparto la estructura y elementos de la canción realizada por su compositor.

Estructura
La canción se compone de dos partes generales con diez estrofas en total: la primera parte abarca desde la estrofa 1 de cuatro versos sin rima y versos libres que es hablada o recitada pasando por la estrofa 2 y 3 de tres versos libres que son cantadas y cierra con el estribillo de la estrofa 4 y 5 de tres versos libres. La segunda parte, repite la estrofa 1 recitada como estrofa seis, pasando por la estrofa 7 y 8 cantadas y cierra con el estribillo repetido de las estrofas 9 y 10.

Elementos

La canción se asienta en tres grandes elementos históricos de Estelí:

El petroglifo llamado El Brujito, el Chaman o curandero: es el símbolo ancestral más importante de Estelí y del brujito tomamos el sombrero, las maracas, las chirimías y la cola del diablo que son los elementos componentes del brujito.
Según Bayardo Gámez, antropólogo e historiador, el 15 de julio de 1982, el Consejo de Cultura de Estelí, aprobó el petroglifo como emblema de la ciudad.

Representa a Texoxes, chamanes o curanderos, símbolo de una identidad ancestral y por la simpatía le llaman el Brujito.
Alejandro Dávila Bolaños, médico e historiador, citado por Gámez, dice que el Brujito tiene en el centro una X y el cuadro que lo encierra representa los cuatro puntos cardinales.

A su vez, Gámez, citando a Joaquín Motilla Vila, dice que el chaman o curandero posee atuendo en la cabeza, chirimías o sonajas para su danza ritual y una cola de animal para cubrirse el cuerpo.

La ciudad de Estelí desde su origen y lugares importantes: Según los historiadores, la ciudad de Estelí ha tenido tres asentamientos: la primera en la región arqueológica de las Pintadas; la segunda a orillas del río Agüesgüespala; y la tercera en el valle de Michigüiste. Precisamente, en Las Pintadas fue hallado el Brujito… En este caso, retomamos el origen de la ciudad y agregamos detalles como el tabaco, la Estanzuela, el Tisey que son lugares representativos de la ciudad.

El equipo Real Estelí con su historia fundacional en octubre de 1961 y su lucha por conquistar triunfos en el estadio Independencia para la fanaticada nicaragüense. En fin, la idea de la canción es un homenaje y un reconocimiento al equipo por sus logros históricos en el futbol.

En el siguiente enlace puedes deleitarte de este videoclip:

El autor es escritor, poeta, productor musical y columnista nicaragüense. Compilador de CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA (HC EDITORES, Costa Rica, 2023).

Estadio Independencia casa deportiva del Real Estelí FC. Foto: Real Estelí FC.

Joan Josep Barcelo e una sua poesia

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

ancora la paura percorre la sua prigione
come una voce ferita che attraversa le ombre
in silenziosa agonia di una notte d’autunno
mentre la luna la circonda in una sagoma di sogni

le sue illusioni dimenticate potrebbero morire
nella solitudine eterna
perché il paese dei morti è così
nello sbiadimento della carne

il sangue le brucia ancora di più nelle vene
e la luce del mattino appare
come un leggero sorriso femminile
con una mano di dolcezza
per toccare il cielo e sorridere alla vita

e ancora i fiori vivi si scioglieranno
come una primavera
per vedere l’arcobaleno nella sua nudità
e abbracciare il vento tra le mani
.
.
still fear runs through his prison
like a wounded voice that crosses the shadows
in a silent agony of an autumn night
while the moon envelops her in a silhouette of dreams

her forgotten illusions may die
in an eternal solitude
because the land of the dead is like this
in the fading of the flesh

even more the blood burns in her veins
and the morning light appears
like a light feminine smile
with hands of sweetness
to touch the sky and smile at life

and still the living flowers
will melt like a spring
to see the rainbow in her own nakedness
and embrace the wind in her hands
.
.
joan josep barcelo

È arrivato il giorno tanto atteso per la presentazione del nuovo libro “Padre José de Anchieta” della professoressa emerita Ester Abreu Vieira de Oliveira presidente dell’Accademia Espirito-Santense

Foto cortesia della locandina dell’evento culturale presentazione del libro di Ester Abreu Vieira de Oliveira

Conto alla rovescia per il lancio del libro della fiorente letteraria Ester Abreu

INVITO
Con gioia vi aspettiamo domani, venerdì dalle 18 alle 20 presso la Biblioteca Pubblica Comunale – Cidade Alta, per la presentazione del libro Padre José de Anchieta, Apostolo del Brasile: Poeta e drammaturgo di Ester Abreu Vieira de Oliveira – Organizzazione: Lia Noronha

Biografia
Ester Abreu Vieira de Oliveira (1933- Muqui- ES- BR)
Scrittrice e professoressa emerita all’Ufes.  Appartiene all’Academia Espírito-Santense de Letras, Cattedra 27, (attuale presidente), all’Academia Feminina Espírito-Santense de Letras, Cattedra 31, (presidente in 5 mandati), all’Instituto Histórico, Geográfico do Espírito Santo, a l’Associazione degli Insegnanti di Espanhol do Espírito Santo (membro fondatore e presidente in 5 mandati), l’Associazione Brasiliana degli Ispanisti, l’Asociación Internacional de Hispanista, l’Asociación de Lengua e AITENSO e i settori culturali.   Membro del comitato di redazione di riviste come Contexto (UFES) – Revista Mosaicum – Signum – Hispanista (Ed. Portuguesa) – Collezione Roberto Almada – Collezione José Costa – Escritos de Vitória, Rivista Scientifica, Cllina, del Dipartimento di Traduzione e Interpretazione , della Facoltà di Traduzione e Documentazione dell’Università di Salamanca, Spagna.  Ha scritto libri di saggistica e libri didattici, libri per bambini bilingui (3), libri di cronaca e poesia, traduzioni e diversi articoli su riviste, antologie e giornali cartacei e online.  Tesi di dottorato: Il mito di Don Giovanni e i suoi rapporti con Eros e Thanatos.  Post-dottorato: Per una lettura del teatro attuale: Estudio de PANIC di Alfonso Vallejo.  Oltre a pubblicare in antologie e ad avere libri di poesia, cronache, saggi e libri di testo e libri per ragazzi e traduzioni, ha pubblicato opere (cartacee, online e su cd) su riviste specializzate, giornali e annali di convegni con tematiche riferite alle lingue e letterature: spagnola e brasiliana.  Ha esperienza nel campo della letteratura, lavora nei settori letterari: teatro, traduzione, poesia e narrativa della letteratura ispanica, letteratura brasiliana e letteratura spagnola

Laurea in Letteratura Neolatina presso l’Università Federale dell’Espírito Santo – Vitória (1960), Specializzazione in Filologia Spagnola – Madrid (1968) Recitazione in portoghese superiore presso l’Università di Lisbona (1968), Master in Lingua Portoghese presso l’Università Pontificia Università Cattolica del Paraná – Curitiba (1983), Dottorato di Ricerca in Lettere Neolatine presso l’Università Federale di Rio de Janeiro (1994) e Post-Dottorato in Filologia Spagnola: Teatro Contemporaneo – UNED – Madrid (2003) e ha certificato diversi corsi di aggiornamento in il paese e all’estero.

Ha partecipato come rappresentante dell’istituzione nelle commissioni culturali statali (SECULT) e municipali (progetto di legge normativa Rubem Braga. Appartiene ai Consigli culturali statali e municipali, PMV. È membro del comitato di redazione di riviste come Contexto (UFES). – Revista Mosaicum – Signum – Hispanista (Ed. Portoghese) – Collezione Roberto Almada – Collezione José Costa – Escritos de Vitória, Rivista Scientifica, Clinica, Dipartimento di Traduzione e Interpretazione, della Facoltà di Traduzione e Documentazione dell’Università di Salamanca, Spagna .
Ha rappresentato le istituzioni a cui appartiene in incontri, congressi, seminari nello Stato e in altri nella Federazione brasiliana e all’estero di persona e online. Ha realizzato interviste e alcune sono registrate su YouTube.

Proiezione culturale
Ha ricevuto il titolo di Professoressa Emerita dall’Ufes, quello di Cidadã Vitoriense, quello di Rubem Braga dall’ALES, e numerose onorificenze, medaglie e premi per il suo lavoro di scrittrice e professionista, il suo nome è stato indicato come titolo in eventi, e anche dà il nome all’edificio dal Centro Linguistico Ufes.



Contagem regressiva para o lançamento do livro da flor literária Ester Abreu prestigiem

CONVITE
Com alegria esperamos você amanhã,  6a feira das 18h às 20h na Biblioteca Pública Municipal  – Cidade Alta, para o lançamento  do livro Padre José de Anchieta , Apóstolo do Brasil : Poeta e dramaturgo de Ester Abreu Vieira de Oliveira – Organização: Lia Noronha

Ester Abreu Vieira de Oliveira ( 1933- Muqui- ES- BR)
Escritora e Professora Emérita da Ufes. Pertence à Academia Espírito-santense de Letras, Cadeira 27, (presidente atual), à Academia Feminina Espírito-santense de Letras, Cadeira 31, (presidente em 5 gestões), ao Instituto Histórico, Geográfico do Espírito Santo, à Associação de Professores de Espanhol do Espírito Santo (Membro fundador e presidente em 5 gestões), à Associação Brasileira de Hispanista, à Asociación Internacional de Hispanista, à Asociación de Lengua e AITENSO e a setores culturais.  Membro do corpo editorial de revistas como Contexto (UFES) – Revista Mosaicum – Signum – Hispanista (Ed. Portuguesa) – Coleção Roberto Almada – Coleção José Costa  – Escritos de Vitória, Revista científica, Cllina, do Departamento de Traducción e Interpretación, de la Facultad de Traducción y Documentación de la Universidad de Salamanca, Espanha. Escreveu livros de ensaios e didáticos,, infantil bilíngue (3), Livro de crônica e poesia, traduções e vários artigos  em revista, antologias e jornais impressos e on line. Tese doutoral: O mito de Don Juan e suas relações com Eros e Tanatos. Pos doutoral: Para una lectura del teatro actual: Estudio de PANIC de Alfonso Vallejo . Além de publicação em antologias e de ter livros de poesia, de crônicas, de ensaios e de livros didáticos e infantis e de traduções, tem trabalhos publicados (impressos, on-line e CDs) em revistas especializadas, jornais e anais de congressos com temas referentes às línguas e literaturas: espanhola e brasileira. Tem experiência na área de Letras, atua nas áreas literárias: teatro, tradução, poesia e narrativa da Literatura hispânica, literatura brasileira e literatura espanhola

Obteve graduação em Letras Neolatinas pela Universidade Federal do Espírito Santo – Vitória (1960), Especialização em Filologia Espanhola – Madri (1968) Atuação em Português Superior pela Universidade de Lisboa (1968), Mestrado em Língua Portuguesa pela Pontifícia Universidade Católica do Paraná – Curitiba (1983), Doutorado em Letras Neolatinas pela Universidade Federal do Rio de Janeiro (1994) e Pós-Doutorado em Filologia Espanhola: Teatro Contemporâneo- UNED – Madri (2003) e certificados vários cursos de atualização no país e no exterior.

Participou como representante de instituição em comissões culturais estaduais (SECULT) e municipais (projeto de Lei Normativa de Lei Rubem Braga. Pertenço aos Conselhos Culturais Estadual e  municipal, PMV. É  membro do corpo editorial de revistas como  Contexto (UFES)  –  Revista Mosaicum – Signum – Hispanista (Ed. Portuguesa) – Coleção Roberto Almada – Coleção José Costa  – Escritos de Vitória, Revista científica, Cllina, do Departamento de Traducción e Interpretación, de la Facultad de Traducción y Documentación de la Universidad de Salamanca, Espanha.
Representou as instituições a que pertence em reuniões, congressos, seminários no Estado e em outros da Federação Brasileira e no exterior de forma presencial e online.Fez entrevistas e algumas se encontram  registradas no Yortub.

Projeção cultural
Recebeu o título de Professora Emérita da Ufes, o de Cidadã Vitoriense, a de Rubem Braga da ALES, e várias homenagens, medalhas e prêmios por atuação como escritora e profissional, seu nome foi designado como título em eventos, e inclusive dá nome ao prédio do Núcleo de Língua da Ufes.

Foto cortesia di Ester Abreu – Espíritu Santo – Brasil

Interconnessione poetica, dal virtuale alla realtà grazie alla poesia che unisce le anime speciali del mondo come dall’esemplare incontro di celebrazione con assegnazione di medaglia culturale dall’Utopia Poetica Mundial presidente Manuel Estrella Ekiwa e consegnato dalla presidente del Perù Luisa Camere Quiroz che ringrazio per il reportage, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia dell’evento culturale

Da Luisa Camere Quiroz – Perú
Gli incontri poetici sono continuati ma, con un tono diverso, è stata una giornata di ritrovi e di incontri di persone.  Non più attraverso un vetro ma era una realtà, cuore a cuore, pelle a pelle.  Oggi ho avuto l’opportunità di incontrare di persona Marita Troiano e Rocio Cardoso, originaria dell’Uruguay e in visita in Perù, e le abbiamo offerto un caloroso benvenuto.  Le conosco entrambe attraverso la virtualità che oggi è diventata di persona.  Celebriamo questa vicinanza tra brindisi, antipasti, dolci, risate, e condividiamo vite, obiettivi, progetti, sogni e poesie.  Un pomeriggio indimenticabile e per coronare questa giornata nell’ambito della ricorrenza della Giornata degli scrittori, sono state insignite della Medaglia Stella Manuel Ekiwa, Presidente-Fondatore della CCI Utopia Poetica Universale e in qualità di Presidente del Circolo Internazionale degli Ambasciatori Culturali ho avuto l’onore di decorarle per la loro poesia e la loro promozione culturale nonché la loro partecipazione ad Eventi e Congressi della Pace e delle Arti.  Le nostre amate e magistrali poetesse Carmen Flores e Atala Matellini Arocena ci hanno accompagnato in questa celebrazione.  È stato un pomeriggio per conoscerci a ritmo poetico e come esseri umani.  Ognuno possiede un’aura meravigliosa.  Non potrebbe essere diversamente poiché ci possiede, ci unisce, ci empatizza, ci amalgama.  Terrò sempre nella mia memoria questo momento indimenticabile! 

Traduzione italiano Elisa Mascia -Italia

De Luisa Camere Quiroz -Perú

Las tertulias poéticas continuaron pero, con un tono diferente, fue un día de reencuentros de conocernos en persona. Ya  no a través de un cristal sino fue una realidad, de corazón a corazón, de piel a piel. Hoy tuve la oportunidad de conocer en persona a Marita Troiano, y a Rocio Cardoso quien es de Uruguay y  está visitando a Perú, y le ofrecimos una cálida bienvenida . A ambas las conozco a través de la virtualidad que hoy se hizo presencial . Celebramos  esta cercanía entre brindis, entremeses , postres , risas, y compartimos vidas, metas, proyectos, sueños y poemarios. Una tarde inolvidable y para coronar este dia bajo el marco del día  de las escritoras fueron engalanadas con la Medalla Manuel Ekiwa Estrella Presidente- Fundador de CCI Utopía Poética Universal y como Presidenta del Círculo Internacional de Embajadores Culturales tuve el honor de condecorarlas por su poesía y su promoción cultural así como su participación en Eventos y Congresis de la Paz y de las Artes. Nos acompañaron a esta algarabía nuestras queridas y magistrales poetas Carmen Flores y  Atala Matellini Arocena. Fue una tarde para conocernos en ritmo poético y como humanos. Cada uno posee una aura maravillosa. No podía ser de otra manera ya que la poseía nos hermana, nos unifica, nos amalgama. Siempre conservaré en mi memoria este inefable momento!

Foto cortesia dell’evento culturale

Tuliyeva Sarvinoz presenta la giovane poetessa Sobirjonova RayhonaUzbekistan

Foto cortesia di Sobirjonova Rayhona
Uzbekistan


Jayron Sister

Ringrazio Dio mille volte,
Che mi ha esaudito,
La mia anima trova pace,
Ogni momento è stato felice
Gioire ed essere felice
Ti amo
Mia cara sorella
Ti porterò all’Hajj
Lui è l’unico che è infermo
Solo la mia testa sta tremando
Il più delizioso durante le vacanze
Auguri.
Desiderio per il suo caldo affetto,
Scrivendo il suo nome sul cuore
Ridendo lentamente mentre piango
Strofinando la mia testa
Cara senza gentilezza
La mia sorella Jayrona
Buon temperamento
Nell’universo, mia cara sorella.
Il mio cuore è sempre in ascesa.
Mi ha afferrato per il braccio
Oh mio Dio
Quanti dolori ho ingoiato.
Sono un po’ triste,
Mia sorella ha detto che cosa è successo
Lui mi conosceva bene
Tutti i miei dolori hanno divorato la mia sofferenza
insegnato a farmi crescere,

Sono arrivato in questi giorni
da mia sorella Gòzal
Il vento mi ha portata via.
Ti dico grazie,
Gioirò nel tuo cuore,
Fratello mio  figlio della luna,
La mia sorella Jayrona
Mille grazie a tutti voi,
Kònglim è sollevato,
Scusa se ti ho ferito,
Il cuore corre da te.

Sobirjonova Rayhona
Uzbekistan

Jayron Sister

I thank God a thousand times,
Like you gave the favor,
My soul finds peace,
Every moment was a happy one
To rejoice and to rejoice
I love you
My Dear Sister
I will take you to the Hajj
He is the only one who is sick
Only my head is shaking
The most delicious during the holidays
Wishes.
Longing for his warm affection,
Putting his name on the heart
Laughing slowly when I cry
Rubbing my heads
Dear Without Kindness
My Jayrona sister
Sweet Temper
In the universe, my dear sister.
My heart is always on the rise.
He grabbed me by the arm
Oh my god
How many sorrows he swallowed.
I’m a little sad,
My sister said what happened
Gòor he knew me
All my sorrows have eaten up my sorrows
Òtaught made a man,
I’ve come to these days
By my sister Gòzal
The wind blew me away.
I say thank you,
I’ll rejoice in your heart,
My brother to the daughter of the moon
My Jayrona sister
A thousand thanks to all of you,
Kònglim is relieved,
Sorry if I hurt you,
The heart runs that you

Sobirjonova Rayhona
Uzbekistan

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane scrittrice Aytuvova Khurshida – Uzbekistan

Foto cortesia di Aytuvova Khurshida

Aytuvova Khurshida è nata il 5 giugno 2002 nel distretto di Saykhunabad della regione di Syrdarya. Si è laureata alla Gulistan State University, Facoltà di Filologia, con specializzazione in russo. Delegata ufficiale di diversi forum, membro di organizzazioni internazionali, Global Education Ambassador, SPSC ambassador. È membro dell’associazione internazionale di scrittori “Juntos por las Letras” dell’Argentina. Le sue opere creative sono apparse su quotidiani e riviste internazionali. Inoltre, i suoi racconti sono stati pubblicati nell’antologia nazionale “Languages of Creativity” e nella rivista repubblicana “Creators”. Attualmente, è insegnante di lingua russa a scuola

Il tradimento

Il mio cuore sprofondò la prima volta che lo vidi. Non pensai nemmeno al mio primo amante. Dopotutto, amavo un’altra persona. Cosa accadde, il destino mi fece incontrare Dildora. E la mia domestica trovò Dildora. In effetti, Dildora è bellissima, una lontana parente di mio cugino. Tutte le ragazze del villaggio sono gelose di lui. Le sue lunghe ciglia arricciate, le sopracciglia nere disegnate come un fiocco, le labbra come un bocciolo, i capelli corti che le stanno bene e il suo abbigliamento di buon gusto mi fecero correre la mente. Dal giorno in cui ci incontrammo per la prima volta, persi la calma. Sentivo che non era indifferente nemmeno a me. Mi piaceva che flirtassero e parlassero in modo un po’ carezzevole. La sua professione era infermiera, lavorava nel laboratorio distrettuale. Non gli parlai per molto tempo. Era ora che mi sposassi. Pensavo che fosse molto sincero. Così ci incontrammo. Acconsentii alle nozze con il consenso dei miei fratelli e il mio desiderio.  I pretendenti andarono e io fui felicissima di sapere che la ragazza acconsentì. Pensai a lui giorno e notte. Poiché avevamo molti figli in famiglia, difficilmente vivevamo insieme alle nostre madri. Dopo di me, ho avuto i miei fratelli. Perciò, portammo la sposa in una nuova casa. Abbiamo entrambi iniziato la nostra nuova vita indipendente nella nostra nuova casa. Ero molto emozionata fin dai primi giorni. Mi ero promessa di non ferirlo, di non ferirlo, di non tradirlo fino alla fine della mia vita. Dopotutto, è la figlia di qualcuno. Devo abituarmi al nuovo ambiente. Ma lui non si emozionò, rimase calmo. Non si vergognò o ebbe paura di andare in una famiglia straniera. Ci si abituò molto rapidamente. Io ero più libera di natura. Lo ammetto, forse è per questo che il suo carattere mi interessava. Andò a lavorare qualche giorno dopo il matrimonio. Non si ricordò nemmeno di svolgere i doveri di una sposa. Dissi ok, ma non dissi niente, perché è la natura delle cose. La nostra casa era vicina alla casa di mia madre.  “Non ho tempo, sono al lavoro”, diceva sempre. Dio, è questo il Dildora che conosco, che conosco, che amo? Tutto sarà noto dopo il matrimonio. Dopo il matrimonio, non ho mai sentito una parola dolce, a volte mi ha persino ringraziato per il cibo che aveva preparato. Siamo usciti entrambi presto e siamo tornati tardi. Sono arrabbiato, la mia tazza di pazienza è piena. Un giorno ho parlato duramente, abbiamo litigato e lui ha ribattuto e ha pianto. È stato allora che ho scoperto che era incinta. Ero felice di sapere che sarei diventato padre. Anche io gli ho fatto un cenno, mi ci sono abituato lentamente. Sono passati mesi da allora. È nata la mia prima figlia, una bambina. Non c’era fine alla mia gioia. Sono diventato la persona più felice del mondo. Sono passati anni, ho vissuto con i suoi capricci e le sue idiosincrasie. Sembra che prima del matrimonio, dopo il matrimonio, sia arrivato un altro Dildora. Ho avuto un’altra figlia e un figlio. Lui lavorava ancora ed è stato promosso a una posizione in laboratorio.  Mi disprezzava ancora di più. A volte odiavo me stesso. Nemmeno i miei parenti lo sopportavano. Ma cosa ci posso fare ora, ho dei figli in mezzo. Ne sono degno? I miei figli sono cresciuti. È diventato il mio sostegno, confidente, amico.
Passarono giorni e mesi. Ho iniziato a sentire cose brutte su mia moglie. Nel villaggio si sparsero voci. Secondo le voci, mia moglie fa sesso con uomini sconosciuti e io non lo so. Come tutti sanno tranne me. Ho iniziato a dubitare davvero. Non veniva dalla strada. Non volevo crederci affatto, ma mia moglie mi ha davvero tradito.
Forse tutto sarebbe stato diverso se non l’avessi visto con i miei occhi.
L’ho visto di nuovo a casa mia. Ero finito. Vederla con uno sconosciuto mi ha fatto tanto male al cuore. “Tradimento” Non avrei mai immaginato che un giorno sarei stato tradito.  Non riuscivo a capire qual era il mio peccato, cosa possedeva il demone, se era il più ricco di tutti, cosa mancava ai suoi figli. Non potevo sopportare di guardare il volto di questa donna vile e disgustosa. Non ho detto niente, non sono nemmeno uscita di casa, avevo paura dei miei figli. Che tipo di persone siamo diventate? La mia figlia maggiore sta per sposarsi. Che Dio punisca questa donna per quello che ha fatto. Ma dopo questo incidente, non sono riuscita a tornare in me. Sono andata in ospedale a causa di forti contrazioni. I dottori mi hanno diagnosticato un ictus.  “
Non ha davvero detto una parola a sua moglie, non l’ha cacciata di casa. Non ha mostrato tanta vergogna ai suoi figli. C’era molto chiacchiericcio nel villaggio. Non riusciva a tenere la testa alta. L’orgoglio virile era spezzato. Anche allora, Dildora non sembrava pentirsi di ciò che aveva fatto. Se non ne sa così tanto, isnad.
L’ictus è una malattia grave. Le sue braccia e le sue gambe non funzionavano ed era inchiodato al letto. Anche allora, i parenti hanno guardato. È stato curato in ospedale per molti mesi. Sua moglie non si è nemmeno scusata. Fortunatamente, ci sono dei parenti. Non ha sorriso da parte di suo fratello. Ha fornito tutto ciò di cui c’era bisogno. Dopo tutto, la malattia lo ha sopraffatto. È morto da questo mondo.
Sfortunatamente, ci sono persone così umili, che non conoscono la catena di comando, e traditori senza vergogna. Solo Dio sa come è fatta ogni persona. È chiaro che queste persone non godono della presenza di Dio.

Aytuvova Khurshida was born on June 5, 2002 in Saykhunabad district of Syrdarya region. She graduated from Gulistan State University, Faculty of Philology, majoring in Russian. Official delegate of several forums, member of international organizations, Global Education Ambassador, SPSC ambassador. He is a member of the “Juntos por las Letras” international writer’s association of Argentina. His creative works have appeared in international newspapers and magazines. Also, his stories were published in the national anthology “Languages of Creativity” and in the republican magazine “Creators”. Currently, he is a Russian language teacher at school

The betrayal

My heart sank the first time I saw him. I didn’t even think about my first lover. After all, I loved someone else. What happened, fate made me meet with Dildora. And my maid found Dildora. Indeed, Dildora is beautiful, one of my cousin’s distant relatives. All the girls in the village are jealous of him. Her long curled eyelashes, black eyebrows drawn like a bow, lips like a bud, short hair that suits her, and her tasteful dressing made my mind rush. From the day we first met, I lost my temper. I felt that he was not indifferent to me either. I liked them flirting and talking in a kind of caressing way. Her profession was a nurse, she worked in the district laboratory. I didn’t talk to him for a long time. It was time for me to get married. I thought he was very sincere. So we met each other. I consented to the wedding with the consent of my brothers and my own desire. The suitors went, and I was overjoyed to hear that the girl agreed. I thought about him day and night. Since we had many children in our family, we hardly lived together with our mothers. After me, I had my brothers. Therefore, we brought the bride to a new house. We both started our new independent life in our new house. I was very excited from the first days. I promised myself not to hurt him, not to hurt him, not to betray him to the end of my life. After all, she is someone’s daughter. I have to get used to the new environment. But he didn’t get excited, he kept calm. He did not feel ashamed or afraid of coming to a foreign family. He got used to it very quickly. I was looser by nature. I admit, maybe that’s why his character interested me. He went to work a few days after the wedding. He did not even remember to perform the duties of a bride. I said okay, but I didn’t say anything, because that’s the nature of it. Our house was close to my mother’s house. “I don’t have time, I’m at work,” he always said. God, is this the Dildora that I know, that I know, that I love? Everything will be known after the wedding. After the wedding, I never heard a sweet word, sometimes he even thanked me for the food he made. We both left early and returned late. I’m angry, my cup of patience is full. One day I spoke harshly, we had a fight, and he retorted and cried. That’s when I found out she was pregnant. I was happy to hear that I was going to be a father. I waved to him too, slowly got used to it.
Months have passed since then. My first child, a girl, was born. There was no end to my joy. I became the happiest person in the world. Years passed, I lived with his whims and idiosyncrasies. It seems that before the wedding, another Dildora came after the wedding. I had another daughter and a son. He was still working and was promoted to a position in the laboratory. He despised me even more. Sometimes I hated myself. My relatives did not like him either. But what can I do now, I have children in the middle. Am I worthy of that? My children have grown up. He became my support, confidant, friend.
Days and months passed. I started hearing bad things about my wife. Rumors spread in the village. According to rumours, my wife is having sex with strange men and I don’t know about it. As everyone knows but me. I really began to doubt. He didn’t come from the street. I didn’t want to believe it at all, but my wife really cheated on me.
Maybe everything would have been different if I hadn’t seen it with my own eyes.
I witnessed this again in my own home. I was done. Seeing her with a strange man made my heart hurt so much. “Betrayal” I never imagined that one day I would be betrayed. I couldn’t understand what was my sin, what was it that the demon possessed, if he was the richest of all, what was lacking with his children. I could not bear to look at the face of this vile, disgusting woman. I didn’t say anything, I didn’t even drive out of the house, I was afraid of my children. What kind of people did we become? My eldest daughter is about to get married. May God punish this woman for what she did.
But after this incident, I couldn’t come to my senses. I went to the hospital due to severe contractions. Doctors diagnosed me with a stroke. “
He really didn’t say a word to his wife, didn’t drive her out of the house. He did not show such shame to his children. There was a lot of talk in the village. He couldn’t hold his head up. Manly pride was broken. Even then, Dildora did not seem to regret what she had done. If he does not know so much isnad.
Stroke is a serious disease. His arms and legs did not work and he was pinned to the bed. Even then, relatives looked. He was treated in the hospital for many months. His wife didn’t even apologize. Fortunately, there are relatives. He did not smile from his brother’s side. He provided everything that was needed. After all, the disease overcame him. He passed away from this world.
Unfortunately, there are such lowly people, who do not know the chain of command, and shameless traitors. Only God knows what each person is like. It is clear that such people do not enjoy God’s presence.

Una favola scritta da una giovane scrittrice dell’Uzbekistan

Foto cortesia di Maqsudova


Maqsudova è la figlia di Nadira Zafarjan

Università statale di Fergana, Facoltà di lingue straniere, filologia e insegnamento delle lingue: specializzazione in inglese

La musica della vecchia libreria

Il profumo di carta e pelle invecchiate,
il leggero ronzio del ventilatore a soffitto e il leggero scricchiolio delle assi del pavimento sotto i piedi: erano questi i suoni che Amelia amava di più della libreria del signor Hawthorne. Era un rifugio, un posto dove poteva perdersi nelle storie delle pagine e dove il mondo esterno sembrava svanire.

Oggi era alla ricerca della prima edizione di “Cime tempestose”, un libro che sognava di possedere fin da bambina. Il signor Hawthorne, con i suoi occhi scintillanti e la barba piena di storie, le aveva assicurato che si trovava da qualche parte tra gli scaffali labirintici.

Amelia, con il cuore che batteva forte per l’attesa, navigava tra gli scaffali altissimi, le sue dita che tracciavano i dorsi dei classici dimenticati.  Era così assorta nella sua ricerca che non notò la debole melodia che proveniva dal retro del negozio.

Era una melodia inquietante, eterea, semplice ma profonda, che sembrava provenire da un altro mondo. Attratta da una forza invisibile, Amelia seguì il suono, i suoi passi la portarono in una piccola stanza dimenticata nascosta dietro una parete di libri. Una scheggia di luce solare, filtrando attraverso una finestra impolverata e piena di ragnatele, illuminava la stanza. Al centro, seduta su uno sgabello traballante, c’era una giovane donna, le sue dita danzavano sui tasti di un antico pianoforte. Aveva gli occhi chiusi, persi nel mondo della musica, e il suo viso era illuminato dal bagliore dorato del sole al tramonto.

Amelia osservava, affascinata, mentre la donna riversava la sua anima nella melodia. Si alzava e si abbassava, sussurrava e ruggiva, riflettendo le storie silenziose custodite tra le pareti della libreria.  La musica parlava di amore e perdita, di gioia e dolore, della bellezza e del dolore della vita, riecheggiando l’essenza stessa dei libri che la circondavano.

Mentre l’ultima nota svaniva, Amelia si ritrovò strappata alla sua fantasticheria. La donna aprì gli occhi, sorpresa nel vederla. Un timido sorriso le si dipinse sul viso.

“Non mi ero accorta che ci fosse qualcuno qui”, disse, con voce dolce come la melodia che aveva suonato. “Mi chiamo Clara. Sono una musicista”.

Amelia si presentò e spiegò la sua ricerca della prima edizione di “Cime tempestose”.

“Il signor Hawthorne la tiene chiusa a chiave nella sua collezione privata”, rispose Clara. “Consente solo a poche persone selezionate di vederla”.

Amelia sospirò, le sue speranze si affievolirono. Ma poi notò un luccichio negli occhi di Clara.

“C’è un modo”, sussurrò Clara, avvicinandosi. “Ma richiede un sacrificio”.

Il cuore di Amelia saltò un battito.  Quale sacrificio? Non lo sapeva, ma qualcosa dentro di lei le diceva che era un sacrificio che doveva fare.

“Che cos’è?” chiese, con la voce appena un sussurro.

Clara, con gli occhi pieni di profonda comprensione, si avvicinò ancora di più. “Il suono del silenzio.”

Maqsudova is the daughter of Nadira Zafarjan
Fergana State University, Faculty of Foreign Languages, Philology and Language Teaching: English major

The Music of the Old Bookstore

The scent of aged paper and leather, the soft hum of the ceiling fan, and the gentle creak of floorboards underfoot – these were the sounds that Amelia loved most about Mr. Hawthorne’s bookstore. It was a haven, a place where she could lose herself in the stories within the pages, and where the world outside seemed to fade away.

Today, she was on a quest for a first edition of “Wuthering Heights,” a book she’d dreamt of owning since she was a girl. Mr. Hawthorne, with his twinkling eyes and beard full of tales, had assured her it was somewhere in the labyrinthine stacks.

Amelia, heart pounding with anticipation, navigated the towering shelves, her fingers tracing the spines of forgotten classics. She was so engrossed in her search that she didn’t notice the faint melody drifting from the back of the store.

It was a haunting, ethereal tune, simple yet profound, that seemed to come from another world. Drawn by an unseen force, Amelia followed the sound, her steps taking her to a small, forgotten room tucked away behind a wall of books. A sliver of sunlight, filtering through a dusty, cobweb-laden window, illuminated the room. In the center, sitting on a rickety stool, was a young woman, her fingers dancing across the keys of an ancient piano. Her eyes were closed, lost in the world of music, and her face was lit by the golden glow of the setting sun.

Amelia watched, captivated, as the woman poured her soul into the melody. It rose and fell, whispered and roared, reflecting the quiet stories held within the bookstore’s walls. The music spoke of love and loss, of joy and sorrow, of the beauty and the pain of life, echoing the very essence of the books that surrounded her.

As the last note faded, Amelia found herself drawn out of her reverie. The woman opened her eyes, startled to see her. A shy smile spread across her face.

“I didn’t realize anyone was here,” she said, her voice as soft as the melody she’d played. “My name is Clara. I’m a musician.”

Amelia introduced herself and explained her quest for the “Wuthering Heights” first edition.

“Mr. Hawthorne keeps it locked away in his private collection,” Clara replied. “He only allows a few select people to see it.”

Amelia sighed, her hopes diminishing. But then, she noticed a glint in Clara’s eyes.

“There’s a way,” Clara whispered, leaning closer. “But it requires a sacrifice.”

Amelia’s heart skipped a beat. What sacrifice? She didn’t know, but something within her told her it was a sacrifice she had to make.

“What is it?” she asked, her voice barely a whisper.

Clara, her eyes filled with a profound understanding, leaned even closer. “The sound of silence.”

Suchismita Ghoshal del Bengala condivide una significativa poesia

Foto cortesia di Suchismita Ghoshal

DIPINGERE SUL RETRO DELLA MIA MENTE

La curiosità dipinge sul retro della mia mente,
Apro la mia strada verso una valle sconosciuta
delle mie domande alte come colline.
Cosa c’è di più inquieto?
È l’ombra o le parole insormontabili di quegli occhi castani?
I miei vani tentativi di trovare la risposta nelle lettere d’amore in un dolce porridge della luce del sole invernale
mi trasportano verso una mente irrisolta che  trova conforto nelle ombre vibranti che baciano i miei occhi.
I battiti del cuore che corrono, gli aeroplani che volano, la testa che gira e le linee vertiginose davanti ai miei occhi
Giuro che i microsecondi del nulla mi hanno schiacciata davanti a Dio
e mi sono inginocchiata davanti alla sorgente suprema,
dipingere la stessa inquietudine perseguitata come un gruppo di soldati con la testa piegata dalle mie dita.
Egli risponde che la mia inquietudine è una benedizione inavvertita. 
Un sorriso frizzante,
privo di qualsiasi rabbia,
fervente sincronizzazione,
i neuroni amplificati,
uno scenario vagamente forte,
una feritoia di tende di seta
e molti desideri irriconoscibili ostruiti.
Alla fine tutto si piega davanti alla realtà
Egli risponde che la mia inquietudine è una benedizione inavvertita.
Il film, gli antagonisti, i posti a sedere  e l’improvviso arrivo di una folle folata di vento,
le membrane auricolari sono lacerate dai venti
e io ero solo lontano da una svolta di 360°
per diventare un artista reincarnato.

Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia


BIOGRAFIA:

L’autrice Suchismita Ghoshal è originaria del Bengala Occidentale, India. All’età di 25 anni, ha lasciato continuamente le sue impronte nel mondo letterario contemporaneo. È un’autrice ampiamente pubblicata, poetessa bilingue di fama internazionale, poetessa di spoken word, scrittrice professionista, content writer, editor e critica, traduttrice, interprete e trascrittrice (bengalese, inglese), poetessa esecutrice, comunicatrice e influencer letteraria, una pensatrice indipendente, umanitaria, entusiasta del cambiamento, aspirante spirituale e filantropa. È stata invitata a molti festival internazionali e microfoni aperti. I suoi premi, riconoscimenti e successi non solo la ispirano di più a scrivere, ma la influenzano anche attraverso la gentilezza delle sue parole. I suoi libri da solista “Fields of Sonnet”, “Emotions & Tantrums” e “Poetries in Quarantine” sono disponibili sul sito web di Amazon.  Ha collaborato con la famosa autrice greca per bambini, la signorina Eva Petropoulou Lianoy per il suo quarto libro letterario impeccabilmente concettualizzato, “An Ecstatic Renaissance Between Greece and India Through Poetry” con l’efficienza della casa editrice tradizionale di fama internazionale, Ukiyoto Publishing House. Il suo quarto impegno “An Ecstatic Renaissance Between Greece and India Through Poetry” ha intrapreso un viaggio per catturare l’attenzione desiderata e si è assicurata una posizione di prestigio alla Sharjah International Book Fair, negli Emirati Arabi Uniti, nell’edizione del 2023. Si impegna per tutte le attività creative che si incontrano in un punto di convergenza tra fede e benedizioni di Dio e mantiene il suo spirito alto fino a toccare il cielo affinché accadano miracoli.



PAINTING ON THE BACK OF MY MIND

Curiosity paints on the back of my mind,
I pave my way towards an unrecognized valley
of my hill-heighted questions.
What is more restless?
Is it the shadow or the unputdownable words of those brown eyes?
My vain trials of finding the answer in the love letters in a sweet porridge of winter’s sunlight
vessel me up towards an unresolved mind cribbing solace in the vibrant shadows kissing my eyes.
The heartbeats rushing, the aeroplanes flying, the twirling head and the dizzy lines before my eyes
I swear the microseconds of nothingness crushed me before God
and I knelt down before the supreme source,
painting the same restlessness prosecuted like a bunch of head-bent soldiers by my fingers.
He answers my restlessness to be an unfelt boon.
A brizzy smile, devoid of any anger, fervent synchronisation, amplified neurons, a hazily strong scenary, a loophole of silky curtains
and many unrecognisable clogged wishes;
In the end everything bends before the reality
He answers my restlessness is a unfelt boon.
The movie, the antagonists, the window seats and the sudden entry of a crazy gust of wind,
the ear-membranes are torn in the winds
and I was only away from a 360° turn
to become a reincarnated artist.

BIOGRAPHY :

Author Suchismita Ghoshal hails from West Bengal, India. At the age of 25, she has been continuously leaving her footprints in the contemporary literary world. She is a widely published author, internationally reputed bilingual poetess, spoken word poetess, professional writer, content writer, editor and critic, language translator, interpreter and transcriptor (Bengali, English), performing poetess, communicator and literary influencer, an independent thinker, humanitarian, change enthusiast, spiritual aspirant and philanthropist. She’s been invited to many international festivals and open mics. Her awards, accolades and achievements not only inspire her more to write but also to influence her through the kindness of her words. Her solo books “Fields of Sonnet”, “Emotions & Tantrums” & “Poetries in Quarantine” are available on Amazon website. She collaborated with the famous Greek children’s author, Miss Eva Petropoulou Lianoy for her impeccably conceptualized fourth  literary book, “An Ecstatic Renaissance Between Greece and India Through Poetry” by the efficiency of internationally reputed traditional publication farm, Ukiyoto Publishing House. Her fourth endeavour ‘An Ecstatic Renaissance Between Greece and India Through Poetry’ has embarked on a journey to grab the desired attention and secured a reputed position in the Sharjah International Book Fair, UAE in 2023 edition.  She strives towards all the creative things which meet on a point of convergence between faith and God’s blessings and keeps her spirit up sky-touching high for miracles to happen.

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