Analisi critica letteraria e poetica scritta da Kareem Abdullah dall’Iraq alla poesia Pace sulla Terra di Elisa Mascia

Foto cortesia di Kareem Abdullah – Iraq

I miracoli di internet, di Facebook che ci permettono di comunicare e di incontrare persone speciali che, come in questo momento, Kareem Abdullah ha magnificamente interpretato i miei pensieri in modo ampio e dal profondo del mio cuore come sento i valori della Pace e dell’Amore.
Grazie infinite per la professionalità della tua scrittura che recensisce la mia creazione poetica ” Pace sulla Terra con grande sensibilità ed empatia come pochi hanno dono e cognizione.
Elisa Mascia

Una visione di unità universale e pace duratura
Una lettura critica di “Pace sulla terra” di Elisa Mascia.
Di: Kareem Abdullah – Iraq

La poesia di Elisa Mascia “Pace sulla terra” presenta una visione evocativa e idealistica della pace universale, dell’unità e dell’amore che trascende tutte le divisioni umane. Il linguaggio, la struttura e le scelte tematiche del poema riflettono un appello all’armonia, evidenziando la possibilità di un mondo in cui il conflitto sia sostituito dalla fratellanza e l’amore guida l’umanità verso la pace eterna.

Tema dell’unità universale
Fin dall’inizio, il poema esprime un desiderio collettivo di pace: “Tutti insieme uniti in preghiera / con solo il pensiero nella mente.” L’enfasi sull’unità nella preghiera e nell’intenzione suggerisce che la pace può essere raggiunta solo attraverso uno sforzo collettivo, valori condivisi e un obiettivo comune. L’uso del termine “uniti” rafforza l’idea che la pace non è un’impresa solitaria, ma una comune, che invita tutti gli individui a contribuire alla realizzazione di questo ideale.

Mascia amplia il concetto di unità attraverso una prospettiva globale. La linea “Che non ci sia barriera tra i popoli” immagina un mondo libero dalle divisioni che tipicamente separano nazioni, culture e individui. La visione di un “unico orizzonte da est a ovest” simboleggia ulteriormente l’eliminazione dei confini geografici, culturali e politici. L’orizzonte, tradizionalmente inteso come confine o limite, si trasforma in una forza condivisa e unificante che collega il mondo intero. Allo stesso modo, l’immagine di una “bandiera unica” suggerisce un’identità globale, che trascende le alleanze nazionali, a favore di un impegno universale per la pace.

Immagini e simbolismo
L’uso delle immagini da parte di Mascia è potente e simbolico. Le “luci delle stelle” che “non si spengono mai più” evocano un senso di speranza duratura, attingendo al simbolismo delle stelle come luci guida o fari di speranza. Questa immagine suggerisce che la pace, come le stelle, può brillare luminosa e perpetuamente, illuminando la via per le generazioni future.

La bandiera che “illumina le luci delle stelle” suggerisce una forma di unità che non solo unisce le persone, ma ispira anche un eterno bagliore di pace. L’immagine ricorrente della luce, unita al simbolismo delle stelle, evoca una scala cosmica, rafforzando la nozione che la pace dovrebbe essere universale, duratura e incrollabile. Questo allineamento della pace con i simboli celesti ed eterni trasmette un senso di armonia che è più grande delle lotte transitorie dei conflitti terreni.

Concentrarsi sui gruppi vulnerabili
La poesia di Mascia sottolinea l’importanza della pace per i gruppi emarginati e vulnerabili, in particolare bambini, donne e madri. La frase “Che ci sia pace sulla terra per i bambini/per le donne e le madri di tutto il mondo” indica un forte senso di empatia e compassione, richiamando l’attenzione sui modi in cui la guerra colpisce in modo sproporzionato questi gruppi. Invocando l’immagine di donne e madri, la poetessa allinea la pace con la cura, la protezione e le qualità spesso associate alle sfere femminili e materne.

Il riferimento a “uomini nell’abbraccio fraterno” sottolinea ulteriormente la necessità di unità e fraternità, posizionando la pace come una responsabilità umana collettiva. La frase “abbraccio fraterno” suggerisce un ideale di riconciliazione e solidarietà, in cui tutti gli individui, indipendentemente dal genere o dalla nazionalità, si riuniscono nel rispetto e nell’amore reciproci.

Un rifiuto della guerra
Il poema critica anche implicitamente la natura distruttiva della guerra, come si vede nella linea: “che non abbiano bottino di guerra da dividere.” Questo riferimento diretto alle conseguenze dei conflitti rafforza il messaggio centrale della pace, contrastandolo con la divisività della guerra. Rifiutando il “bottino” come fonte di divisione, la poesia sostiene un mondo in cui le risorse, l’amore e la gentilezza siano condivisi equamente tra tutte le persone, piuttosto che essere sfruttati a beneficio di pochi.

L’idea di “amore profondo” come forza guida verso la pace sottolinea la visione morale del poema. L’amore è presentato come antidoto alla violenza, offrendo un percorso verso una pace duratura che trascenda le divisioni temporanee e spesso brutali della guerra. L’associazione dell’amore con l’eternità suggerisce che la pace, una volta raggiunta, non solo porrà fine ai conflitti attuali, ma creerà un legame infrangibile tra l’umanità e il divino.

Tono e struttura
Il tono della poesia è speranzoso, serio e idealistico. La ripetizione della frase “possa esserci pace sulla terra” funziona sia come preghiera che come mantra, rafforzando l’idea di pace come obiettivo profondamente desiderato e spirituale. La struttura del poema, con la sua ripetizione ritmica e la chiara progressione delle idee, rispecchia la costruzione graduale di un sogno collettivo. Ogni stanza aggiunge un livello alla visione, dal desiderio comune di pace al desiderio specifico di pace per i gruppi vulnerabili e infine, al rifiuto del bottino di guerra e all’abbraccio dell’amore.

La struttura del poema è semplice e potente, usando un linguaggio diretto per comunicare il suo messaggio. Questa semplicità ha una certa universalità: evitando un linguaggio troppo complesso o concetti astratti, Mascia rende il suo appello accessibile e relatable ad un vasto pubblico. La chiarezza del poema permette al lettore di concentrarsi sul contenuto emotivo e morale, piuttosto che perdersi nell’ornamentazione.

Conclusione
Elisa Mascia’s “Peace on Earth” è una visione commovente e piena di speranza di un mondo in cui l’amore, l’unità e l’empatia sostituiscono le forze della divisione e del conflitto. Le potenti immagini del poema, i temi universali e il linguaggio diretto trasmettono un profondo messaggio morale: che la pace non è solo possibile ma è essenziale per il benessere di tutta l’umanità. Attraverso il suo appello alla preghiera collettiva e alla responsabilità condivisa, la poesia serve a ricordare che la pace non è solo un ideale astratto ma un obiettivo tangibile che richiede l’impegno attivo di ogni individuo.

L’idealismo del poema, pur visionario, invita a riflettere sulla possibilità di creare un mondo più armonioso, facendo di “La Pace sulla Terra” una predica senza tempo per un futuro in cui l’umanità viva insieme nel rispetto reciproco, libera dalle cicatrici della guerra.

Pace sulla Terra.

Tutti insieme uniti in preghiera
con il solo pensiero nella mente
dall’alba, durante il giorno e fino a sera
che venga pace in terra finalmente.

Tra i popoli non vi sia alcuna barriera
unico orizzonte da levante a ponente
si possa ergere una sola bandiera
illuminar luci di stelle e mai più spente.

Che sia pace sulla terra per i bambini
per le donne e mamme tutte al mondo
per gli uomini nell’abbraccio fraterno

non abbiano di guerre da dividere bottini
spronati d’esempio dall’amore profondo
sentimento che conduce all’eterno

Elisa Mascia

The miracles of the internet, of Facebook that allow us to communicate and meet special people who, like in this moment, Kareem Abdullah has magnificently interpreted my thoughts in a broad way and from the depths of my heart as I feel the values of Peace and Love.
Thank you so much for the professionalism of your writing that reviews my poetic creation “Peace on Earth” with great sensitivity and empathy as few have gift and cognition.
Elisa Mascia

A Vision of Universal Unity and Lasting Peace
A Critical Reading of “Peace on Earth” by Elisa Mascia.
By: Kareem  Abdullah – Iraq

Elisa Mascia’s poem “Peace on Earth” presents an evocative and idealistic vision of universal peace, unity, and love that transcends all human divisions. The poem’s language, structure, and thematic choices reflect a call for harmony, highlighting the possibility of a world where conflict is replaced by brotherhood and love guides humanity toward eternal peace.

Theme of Universal Unity
From the outset, the poem expresses a collective desire for peace: “All together united in prayer / with only the thought in the mind.” The emphasis on unity in both prayer and intention suggests that peace can only be achieved through collective effort, shared values, and a common goal. The use of “united” reinforces the idea that peace is not a solitary pursuit but a communal one, calling on all individuals to contribute to the realization of this ideal.

Mascia expands the concept of unity through a global perspective. The line, “May there be no barrier between peoples,” imagines a world free from the divisions that typically separate nations, cultures, and individuals. The vision of a “single horizon from east to west” further symbolizes the erasure of geographic, cultural, and political boundaries. The horizon, traditionally understood as a boundary or limit, is transformed into a shared, unifying force that connects the entire world. Similarly, the imagery of a “single flag” suggests a global identity, transcending national allegiances, in favor of a universal commitment to peace.

Imagery and Symbolism
Mascia’s use of imagery is potent and symbolic. The “lights of stars” that “never turn off again” evoke a sense of enduring hope, drawing on the symbolism of stars as guiding lights or beacons of hope. This image suggests that peace, like the stars, can shine brightly and perpetually, lighting the way for future generations.

The flag that “illuminates the lights of stars” suggests a form of unity that not only brings people together but also inspires an eternal glow of peace. The recurring image of light, combined with the symbolism of stars, invokes a cosmic scale, reinforcing the notion that peace should be universal, lasting, and unwavering. This alignment of peace with celestial, eternal symbols conveys a sense of harmony that is greater than the transient struggles of earthly conflicts.

Focus on Vulnerable Groups
Mascia’s poem underscores the importance of peace for marginalized and vulnerable groups, particularly children, women, and mothers. The line “May there be peace on earth for children / for women and mothers all over the world” signals a strong sense of empathy and compassion, drawing attention to the ways in which war disproportionately impacts these groups. By invoking the imagery of women and mothers, the poet aligns peace with nurturing, care, and protection—qualities often associated with the feminine and maternal spheres.

The reference to “men in the brotherly embrace” further emphasizes the need for unity and fraternity, positioning peace as a collective human responsibility. The phrase “brotherly embrace” suggests an ideal of reconciliation and solidarity, in which all individuals—regardless of gender or nationality—come together in mutual respect and love.

A Rejection of War
The poem also implicitly critiques the destructive nature of war, as seen in the line: “may they not have spoils of war to divide.” This direct reference to the consequences of conflict reinforces the central message of peace by contrasting it with the divisiveness of war. By rejecting “spoils” as a source of division, the poem advocates for a world where resources, love, and kindness are shared equally among all people, rather than being exploited for the benefit of a few.

The idea of “deep love” as the guiding force toward peace underscores the poem’s moral vision. Love is presented as the antidote to violence, offering a pathway to lasting peace that transcends the temporary and often brutal divisions of war. The association of love with eternity suggests that peace, once achieved, will not only end present conflicts but will create an unbreakable bond between humanity and the divine.

Tone and Structure
The tone of the poem is hopeful, earnest, and idealistic. The repetition of the phrase “may there be peace on earth” functions as both a prayer and a mantra, reinforcing the idea of peace as a deeply desired and spiritual goal. The structure of the poem, with its rhythmic repetition and clear progression of ideas, mirrors the gradual building of a collective dream. Each stanza adds a layer to the vision, from the communal desire for peace to the specific wish for peace for vulnerable groups, and finally, to the rejection of the spoils of war and the embrace of love.

The poem’s structure is both simple and powerful, using direct language to communicate its message. There is a certain universality to this simplicity—by avoiding overly complex language or abstract concepts, Mascia makes her plea accessible and relatable to a wide audience. The poem’s clarity allows the reader to focus on the emotional and moral content, rather than getting lost in ornamentation.

Conclusion
Elisa Mascia’s “Peace on Earth” is a poignant and hopeful vision of a world where love, unity, and empathy replace the forces of division and conflict. The poem’s powerful imagery, universal themes, and direct language convey a profound moral message: that peace is not only possible but is essential for the well-being of all humanity. Through its call for collective prayer and shared responsibility, the poem serves as a reminder that peace is not just an abstract ideal but a tangible goal that requires the active involvement of every individual.

The idealism of the poem, while visionary, invites reflection on the possibility of creating a more harmonious world, making “Peace on Earth” a timeless plea for a future where humanity lives together in mutual respect, free from the scars of war.

Peace on Earth.

All together united in prayer
with only the thought in the mind
from dawn, during the day and until the evening
may peace finally come on earth.

May there be no barrier between peoples
a single horizon from east to west
may a single flag be raised
to illuminate the lights of stars and never turn off again.

May there be peace on earth for children
for women and mothers all over the world
for men in the brotherly embrace

may they not have spoils of war to divide
encouraged by the example of deep love
a feeling that leads to eternity.

Elisa Mascia

Foto cortesia di Elisa Mascia -Italia

Orlando Simiele, poeta e scrittore: biografia e due poesie

Foto cortesia di Orlando Simiele

“Saggi consigli”

Sii come il vento
che in un momento
ti lasci accarezzare
e in un altro ti rilasci
nel tuo amare.
Sii come il mare
travolgente
nel suo trascinare
ed avvolgente
nel suo cullare.
Sii come il tempo,
fa che tutto
ti passi
di dentro
in un lampo
per poter condurre
i tuoi passi dietro le vie
del perdono e ridurre
le tue ansie.
Sii come il sole,
emana dal tuo cuore
calore e asciugherai
le lacrime delle anime sole.
Sii come la pioggia,
poggia anche le tue
di lacrime su quelle
degli altri.
Sii lieve come la neve
che echeggia nell’aria,
elogia anche il tuo prossimo più pessimo.
Sii come ogni nuova primavera,
sfoggia
i tuoi colori più intensi,
quelli dell’anima,
immensi.
Rinnova
in te una nuova
atmosfera,
la tua vita non avrà
più timori,
sarà più vera.
Ogni cosa passa,
oltrepassa il suo limite,
osa svanire…
Tutte le vite
possono cambiare
in quest’universo.
Sii te stesso,
lascia il tuo segno,
è ciò che più conta:
quello di vivere, esistere, essere sé stessi.

Orlando Simiele

“Spiragli nei risvegli 
della natura”

Fogli che si mutano
in lettere d’amore,
quadri dipinti
con le mani
del cuore,
donne che divengono
mogli
e nelle loro dolenti
doglie divengono madri.
Figli che nascono,
crescono nei loro primi
bisbigli e coscienti
imitano i propri genitori.
Germogli che si spingono,
si stendono
e crescono nei colori
variopinti dei gigli,
cigli di strade al mattino
attraversate dai teneri conigli
dove pervade il profumo dei tigli.
Genti spoglie delle loro vesti
che s’immergono in mare
fra i suoi scogli.
Miragli, spiragli
che divengono nella natura
abbagli di luce e risvegli
di una pace che giace
nei cuori d’ognuno di noi
e mai tace…

Orlando Simiele

Biografia: Orlando Simiele è un autore, poeta, scrittore, laureato h.c in Filologia e Critica Letteraria, Laureato h.c in Lettere e Filosofia, Laureato h.c in Scienze della Comunicazione applicate al Giornalismo e laureato h.c in Ambasciatore di Poeti e Scrittori.
È anche Senatore Accademico, nobile Duca. 
È nato a Caserta il 12 marzo 1986 in Italia.
Ha realizzato due silloge poetiche, una nel 2016 dal titolo “Frammenti d’amore” e un’altra nel 2018 “La Fonte della Vita” con la casa editrice “Il Saggio” (Eboli).
Ha sempre avuto una grande passione per la letteratura e la poesia, partecipando inoltre a diversi concorsi internazionali, raggiungendo anche le prime posizioni.

Orlando Simiele

Aforismi di Stefano Chiesa

Foto cortesia di Stefano Chiesa

RIFLESSIONE FILOSOFICA – I MIEI AFORISMI 😀
Quando ero studente, c’era chi scriveva intere dissertazioni o meditava, riguardo al “nulla”.
Non ho mai voluto addentrarmi in questi meandri, dai quali sarei uscito con le ossa rotte.
Per me, la vera Filosofia consiste nell’appropriarsi di strumenti di comprensione della realtà, per poi rielaborarli e creare un pensiero.
Individuale, per chi lo concepisce; collettivo, per chi lo condivide.
Pertanto, la vera metafisica non è aria fritta, ma riconoscere tematiche esistenziali, che presentano l’urgenza di essere sondate, attraverso lo strumento più profondo: la VITA VISSUTA.
Ecco, dunque: da questo procedimento esistenziale, nascono le mie 3 raccolte di AFORISMI – SU AMAZON

https://www.amazon.com/dp/B0DQJ4T2BK?ref_=pe_93986420_774957520

https://www.amazon.com/dp/B0DQJ3ZYH6?ref_=pe_93986420_774957520

https://www.amazon.it/Aforismi-esistenziali-morte-amore-pianoforte/dp/8864669574/ref=sr_1_1?crid=2ZQCO8AQR8CVU&keywords=aforismi+esistenziali+stefano+chiesa&qid=1688993942&sprefix=aforismi+esistenziali+stefano+chiesa%2Caps%2C141&sr=8-1

Serata di Gala per le festività del Natale 2024 trasmessa da America Santiago in Radio Satelitevision Americanvisión

Foto cortesia della locandina dell’evento poetico Serata di Gala per il Natale 2024

ELENCO DEI POETI PARTECIPANTI AL “FESTIVAL DELLA POESIA DI NATALE NELLA VOCE DELL’AUTORE” ANNO 2024 – Gala che si terrà il prossimo SABATO 21 DICEMBRE 2024 nel gruppo CENTRO CULTURAL DE RADIO SATELLITEVISIÓN.  Vedi l’orario di inizio in fondo a questo post.
……………………….
ISTRUZIONI PER I POETI CHE COMPaiono IN QUESTO ELENCO:
Sotto questo annuncio dovrai PUBBLICARE la stessa poesia che hai inviato in audio per il Festival.  Indicare il titolo, l’autore e il paese.
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AL PUBBLICO E AI POETI NON PARTECIPANTI: Vi invitiamo ad accompagnare in armonia e sostenere i poeti che rappresentano i paesi.  Cerchiamo di essere cordiali, attenti e solidali.  Godiamoci insieme questo evento culturale di lusso internazionale.  Grazie mille.
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GRUPPO 1
CONTINENTE ASIATICO
KAZAKISTAN
1 Nurzhan Altynbek-Abyz
…………
SINGAPORE
2David Soh
………………….
CONTINENTE EUROPA
BOSNIA
3 Seadeta Bela Juric
………….
ITALIA
4Pietro La Barbera
5 Elisa Mascia
6 Maria Concetta Bevagna
……………….
MACEDONIA
6 Aleksandar Anastasovski
8 Saveta Andova
………………….
SPAGNA
9 Ana Palou Rejsek
10 José Luis Garcia
11 Maria Pilar Bellés Pitarca
12 Clara R. Sierra
13 Cristina Martinez Prieto
14 Villa Vicente
……………..
CONTINENTE AMERICANO.
GRUPPO 2
15 Maya Chalez
16 Enver Bazante
17 Arelis Danger de la Cruz
18 Faty Mora
19 Ines Ine – Miriam Inés Bocchio
20Lidia Salazar
21 Trina Michelangeli Milano
22 Silvia Mirta Silva Vallejos
23 Eva Saavedra Mendoza
24 Cristian Herrera Ortega
…………………
GRUPPO 3
25 Jossita Valdivia Valle
26 Olga Hernandez Osorio
27 Roberto Saldanha
28 Mercedes Fracuelli
29 Sheina Leoni Handel
30Mia Lopez
31 Agu Acuña – Agustina Acuña
32 Luisa Camere Quiroz
33 Nery Guerra Alvarez
34Gloria Martinez
………………….
GRUPPO 4
35 Nilsa Esponda
36 Porta di Elizabeth David
37 Lino Melgarejo Carrasco
38Jorge Torres Reyes
39 Elfego Reyes Andrade
40 Apollo Joy – Sogno di Luna – Menestrello di Sogno
41 Lili Mabel DE Zan
42 Gricelda Lozano
43 Pascual Antonio Arias Vélez
44 Modifica Ojeda
………………….
GRUPPO 5
45 Maribel Gomez Gomez
46 Agustin Avila Rodríguez
46 Amansia Campos Jones
48 Soledad Cruz
49Marcella Barrientos
50 Eyay Ispirazione – Elsy Escamilla Cardenas
51 Yolimar Casanova
52 America Santiago
…………………………………………….
ORA DI INIZIO EVENTO:
13:00 Los Angeles, California
14:00 America Centrale/MESSICO
15:00 Colombia/Ecuador/Perù/Panama/Stati Uniti/
16:00 Venezuela/Rep.  Dominicana/Cuba/Bolivia/Porto Rico/Paraguay/
17:00 Argentina/Uruguay/Brasile/CILE
20:00 Portogallo/Angola/Londra
21:00 Spagna/Italia/Francia/Macedonia/Montenegro/Serbia/Svizzera/Bosnia ed Erzegovina/Polonia
22:00 Grecia/Romania/Ucraina/Cipro/Kenia/Egitto
01:00 Pakistan/
02:00 Bangladesh
02:30 India
04:00 Singapore
…………………
Per ascoltare la stazione, fare clic su uno qualsiasi dei collegamenti:
https://emisoramericavision.wixsite.com/misitio
https://radioamericavision.blogspot.com/
https://radiosatellitevisio8.wixsite.com/mysite
https://onlineamerica74.wixsite.com/my-site-1
…………………………
Cordiali saluti, auguro a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo 2025. Così sia.
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DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE RADIO.


NÓMINA POETAS PARTICIPANTES EN EL “FESTIVAL DE LA POESÍA NAVIDEÑA EN VOZ DEL AUTOR” AÑO 2024 – Gala a realizarse el próximo SABADO 21 DE DICIEMBRE DE 2024 en el grupo CENTRO CULTURAL DE RADIO SATELITEVISIÓN. Ver hora inicio al pie de esta publicación.
……………………….
INTRUCCIONES PARA LOS POETAS QUE APARECEN EN ESTA NÓMINA:
Debajo de este anuncio deben PUBLICAR la misma poesía que enviaron por audio para el Festival. Señalen el título, autor y país.
……………………
AL PÚBLICO EN GENERAL Y POETAS NO PARTICIPANTES: Los invitamos acompañar en sintonía y apoyar a los poetas representantes de países. Seamos cordiales, atentos y solidarios. Disfrutemos juntos este evento de lujo cultural internacional. Muchas gracias.
…………………………..
GRUPO 1
CONTINENTE ASIA
KAZAJISTÁN
1 Nurzhan Altynbek-Abyz
……………………
SINGAPUR
2 David Soh
………………………….
CONTINENTE EUROPA
BOSNIA
3 Seadeta Bela Juric
…………………….
ITALIA
4 Pietro La Barbera
5 Elisa Mascia
6 Maria Concetta Bevagna
……………….
MACEDONIA
6 Aleksandar Anastasovski
8 Saveta Andova
………………….
ESPAÑA
9 Ana Palou Rejsek
10 Jose Luis Garcia
11 Maria Pilar Bellés Pitarch
12 Clara R. Sierra
13 Cristina Martínez Prieto
14 Vila Vicente
………………………..
CONTINENTE AMÉRICA.
GRUPO 2
15 Maya Chález
16 Enver Bazante
17 Arelis Danger de la Cruz
18 Faty Mora
19 Ines Ine – Miriam Inés Bocchio
20 Lidia Salazar
21 Trina Michelangeli Milano
22 Silvia Mirta Silva Vallejos
23 Eva Saavedra Mendoza
24 Cristian Herrera Ortega
………………………………………
GRUPO 3
25 Jossita Valdivia Valle
26 Olga Hernandez Osorio
27 Roberto Saldanha
28 Mercedes Fracuelli
29 Sheina Leoni Handel
30 Mia Lòpez
31 Agu Acuña – Agustina Acuña
32 Luisa Camere Quiroz
33 Nery Guerra Alvarez
34 Gloria Martinez
…………………………………….
GRUPO 4
35 Nilsa Esponda
36 Elizabeth David Puerta
37 Lino Melgarejo Carrasco
38 Jorge Torres Reyes
39 Elfego Reyes Andrade
40 Apolo Alegría – Sueño de Luna – Juglar de Sueño
41 Lili Mabel DE Zan
42 Gricelda Lozano
43 Pascual Antonio Arias Vélez
44 Edit Ojeda
…………………………….
GRUPO 5
45 Maribel Gómez Gomez
46 Agustin Avila Rodríguez
46 Amansia Campos Jones
48 Soledad Cruz
49 Marcela Barrientos
50 Eyay Inspiracion – Elsy Escamilla Cardenas
51 Yolimar Casanova
52 America Santiago
………………………………………….
HORA INICIO EVENTO:
13:00 Los Ángeles, California
14:00 Centroamérica/MÉXICO
15:00 Colombia/Ecuador/Perú/Panamá/USA/
16:00 Venezuela/Rep. Dominicana/Cuba/ Bolivia/Puerto Rico/Paraguay/
17:00 Argentina/Uruguay/Brasil/CHILE
20:00 Portugal/Angola/Londres
21:00 España/Italia/Francia/Macedonia/Montenegro/Serbia/Suiza/Bosnia y Herzegovina/Polonia
22:00 Grecia/Rumania/Ucrania/Chipre/Kenia/Egipto
01:00 Pakistán/
02:00 Bangladesh
02:30 India
04:00 Singapur
……………………………………
Para escuchar la emisora, cliquea cualquiera de los enlaces:
https://emisoramericavision.wixsite.com/misitio
https://radioamericavision.blogspot.com/
https://radiosatelitevisio8.wixsite.com/misitio
https://onlineamerica74.wixsite.com/my-site-1
…………………………….
Saludos cordiales, deseando a todos una Feliz Navidad y Próspero Año 2025. Así sea.
.
LA DIRECCIÓN Y ADMINISTRACIÓN DE RADIO.

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Margarita Ballester

Foto cortesia del fotomontaggio poetico e immagine

ELEGIES A UN POETA MORT IV (A Joan Vinyoli)

Calma i rient em torno enveja
quan sento, en el teu vers,
la meva sang i la paraula teva.
Em deixes orfe i caminant
la sàtira dels dies;
ara que ets mort, davallaré del llibre
al primer dels meus versos:
Estic a punt d’una immersió profunda
i no en sé el fons, ni he amidat la fondària,
sóc un furtiu. No tinc ofici
de buscador de perles.
.
.
ELEGIE PER UN POETA MORTO IV (A Joan Vinyoli)

Calma e ridente divento invidia
quando sento, nei tuoi versi,
il mio sangue e la tua parola.
Mi lasci orfano e camminando
la satira dei giorni;
adesso che sei morto, scenderò dal libro
al primo dei miei versi:
Sono sul punto di fare un’immersione profonda
e non conosco il fondo, né ho misurato la profondità,
sono un furbo. Non ho mestiere
come cercatore di perle.
.
.
ELEGIES TO A DEAD POET IV (To Joan Vinyoli)

Calm and laughing, I become envy
when I feel, in your verse,
my blood and your word.
You leave me an orphan and walking
the satire of the days;
now that you’re dead, I’ll get off the book
to the first of my verses:
I’m ready for a deep dive
and I do not know the bottom, nor have I measured the depth,
I’m a sneak, I don’t have a job
of pearl finder.
.
.
Margarita Ballester

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

11° Recital Poetico Internazionale bilingue italiano-spagnolo con Carmen Flores e Yanni Tugores alla conduzione di Pietro La Barbera ed Elisa Mascia

Foto cortesia dello screenshot di inizio Recital Poetico Internazionale

Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!

Buenos días, tardes o noches, un cordial saludo para todos.

Gracias por seguir conectándonos en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.

Soy Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia). poetisa, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo.

Continua con

Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “Teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver escuchando a quienes no tienen la oportunidad de ver.

Organizamos la reunión de hoy junto con Carmen Flores y Yanni Tugores a quien agradezco la preciosa colaboración. y también en este UndécimoRecital Internacional “ Voces Poéticas , Cruzando Océanos” y “En la busqueda de la verdadera belezza”

Hoy tenemos el placer y el honor de contar con seis invitados especiales de las cuales el primero es: 

presentado da Yanni Tugores 

1-PROF. NELSON GUERRA

Villancico del norte al sur – Canti natalizi da nord a sud

Desenvoltura – Sollievo 

2- MILAGRITOS HUERTAS QUEZADA(Car

Estrella – Stella 

Entre Signos y lenguaje – Tra segni e linguaggio 

3- SANDRA BLANCO – URUGUAY.

La noche alumbrada de la Navidad- La notte illuminata del Natale 

La Vida no es para cobardes – la vita non è per i codardi 

4- TERESA DÍAZ SÁNCHEZ

MÁS ACÁ Y MÁS DE ALLÁ- Altro qui e oltre

5- JUANA AMADOR (Carmen)

Transformando vida – Trasformare la vita 

6- JUSSARA NODARI

Es Navidad- È Natale 

Despedida- Addio

7- CARMEN FLORES 

Bambino – Bambino 

Acuario – Acquario 

8- YANNI TUGORES 

Brotes de esperanza – Germogli di speranza 

Perfume de Jazmines- Profumo di gelsomino 

1-Biografia del PROF. NELSON GUERRA. Nace en Montevideo, Rep. Oriental del Uruguay el 19 de enero de 1943.Es escritor y artista plástico. Narrador, poeta, conferencista, coordinador de talleres literarios. Ha publicado varios libros de narrativa y de poesía. Ha dirigido los talleres literarios de Maldonado del Ministerio de Educación y Cultura y los de la Dirección de Cultura de la Intendencia Municipal de Maldonado, en la capital y otras ciudades de ese Departamento.

En el campo de la creación poética ha desarrollado nuevos formalismos, de los cuales el que más se ha destacado en el universo hispanoparlante es el “Guaroj”. Actualmente dirige los talleres virtuales de la Asociación de Escritores del Interior- AEDI Uruguay.

El villancico es una forma mozárabe del siglo XV, cuya única característica formal radicaba en el obligado estribillo. Originalmente de características populares, y profanas en lo que hace a los textos, y compuesto para ser musicalizado, y cantado por grupos corales femeninos. Posteriormente adoptado por la Iglesia, para convertirlo en género sacro, aunque conservando su característica popular,  dedicado a la Navidad.

El nombre “villancico” denota su calidad de canción popular, puesto que deriva del sustantivo “villa”, como sinónimo de aldea o pueblo.

Villancico del norte al sur

Irá nevando en el norte.

Al sur se abrirán jazmines.

Navidad de un solo clima

porque el amor lo define.

Algo de magia y leyenda

y una estrella irresistible.

latiendo dentro del vino

y en sonrisas infantiles

de mazapán y de nueces.

de chocolate y jengibre.

Irá nevando en el norte.

Al sur se abrirán jazmines.

Allá por la medianoche

cuando el cielo estalle y vibre

y todos se hayan unido

en el beso imprescindible.

y haya música en las almas,

sin rencor, sin cicatrices,

danzaremos, cantaremos,

mucho más buenos. Felices.

Irá nevando en el norte.

Al sur se abrirán jazmines.

Soneto cumparsito. Esta variante del soneto la desarrollé en el año 2017, centenario de la primera audición del universalmente famoso “La cumparsita”, del compositor URUGUAYO GERARDO MATTOS RODRÍGUEZ, de ahí su nombre. Conserva del soneto inglés los catorce  versos, endecasílabos o alejandrinos de rima consonante, pero varía en lo estrófico: cuatro tercetos encadenados, y un pareado final.

Desenvoltura

Debo poner mi cuerpo en cualquier lado

a no pensar, amar ni cultivarse,

como al descuido, cosa del pasado.

Como un emblema al sol, a resecarse,

recién lavado, súbito inocente,

para que empiece al fin a desandarse.

Nunca fue flor, ni estrella refulgente.

Supo cumplir lo suyo y a su modo

se deslizó en las cosas tibiamente

Se defendió, sudó, rodó en el lodo.

Y sin ser flor, llegó hasta ser semilla.

Ganó lugar con otros, codo a codo.

Tal vez nutra una flor bien amarilla.

Tal vez deje un perfil en la gramilla.

Nelson Guerra

PROF.  NELSON GUERRA.  Nato a Montevideo, Rep. Orientale dell’Uruguay, il 19 gennaio 1943. È scrittore e artista visivo.  Narratore, poeta, conferenziere, coordinatore di laboratori letterari.  Ha pubblicato diversi libri di narrativa e poesia.  Ha diretto i laboratori letterari di Maldonado del Ministero dell’Istruzione e della Cultura e quelli della Direzione della Cultura dell’Amministrazione Comunale di Maldonado, nella capitale e in altre città di quel Dipartimento.

 Nel campo della creazione poetica ha sviluppato nuovi formalismi, tra cui quello che più si è distinto nell’universo ispanofono è “Guaroj”.  Attualmente dirige i laboratori virtuali dell’Associazione degli Scrittori d’Interni- AEDI Uruguay.

 Il villancico è una forma mozarabica del XV secolo, la cui unica caratteristica formale era il coro obbligatorio.  Originariamente di carattere popolare, e laico nei testi, e composto per essere musicato e cantato da gruppi corali femminili.  Successivamente adottato dalla Chiesa, per convertirlo in genere sacro, pur conservando la sua caratteristica popolare, dedicato al Natale.

 Il nome “villancico” ne denota la qualità di canto popolare, poiché deriva dal sostantivo “villa”, come sinonimo di paese o paese.

 Canti natalizi da nord a sud

 Al nord nevicherà.

 A sud si apriranno i gelsomini.

 Un Natale con il tempo

 perché l’amore lo definisce.

 Un po’ di magia e leggenda

 e una stella irresistibile.

 battendo dentro il vino

 e nei sorrisi infantili

 di marzapane e noci.

 cioccolato e zenzero.

 Al nord nevicherà.

 A sud si apriranno i gelsomini.

 Là a mezzanotte

 quando il cielo esplode e vibra

 e tutti hanno aderito

 nel bacio essenziale.

 e c’è musica nelle anime,

 senza rancore, senza cicatrici,

 balleremo, canteremo,

 molto meglio.  Contento.

 Al nord nevicherà.

 A sud si apriranno i gelsomini.

 Sonetto Cumpasito.  Ho sviluppato questa variante del sonetto nel 2017, centenario della prima ascolto della universalmente famosa “La cumparsita”, del compositore URUGUAYANO GERARDO MATTOS RODRÍGUEZ, da cui il nome.  Conserva i quattordici versi del sonetto inglese, endecasillabi o alessandrini con rima consonante, ma varia nella strofica: quattro terzine concatenate e un distico finale.

 Sollievo

 Devo mettere il mio corpo ovunque

 non pensare, amare o coltivare,

 come la disattenzione, una cosa del passato.

 Come un emblema al sole, ad asciugare,

 appena lavato, improvvisamente innocente,

 in modo che finalmente inizi a ripercorrere se stesso.

 Non è mai stato un fiore, né una stella splendente.

 Sapeva fare le sue cose e a modo suo

 è scivolato nelle cose con tiepidezza

 Si difendeva, sudava, si rotolava nel fango.

 E senza essere fiore, è diventato seme.

 Ha guadagnato posto con gli altri, fianco a fianco.

 Forse nutre un fiore molto giallo.

 Forse lascerò un profilo nell’erba.

 Nelson Guerra

***

Presentada por Carmen Flores 

2- MILAGRITOS HUERTAS QUEZADA Docente de educación básica y superior universitaria. Especialista en Gestión Curricular y Capacitación Universitaria. Maestría en Investigación y Docencia Universitaria, así como segunda especialidad en Formación Magisterial. Consultora para la OEI, UNESCO, FONDEP, ESAN, UARM, CREA, entre otros. Título de Experto Universitario en Planificación y Gestión de Proyectos de Cooperación para el Desarrollo y la especialización en Innovaciones Pedagógicas. Cuenta con amplia experiencia en planificación, ejecución, evaluación curricular y acompañamiento pedagógico. Experiencia en el diseño y elaboración de materiales educativos. Ha sido especialista y coautora de los estándares de aprendizaje en el IPEBA. Ponente en eventos nacionales e internacionales. Es autora de textos escolares, pedagógico curriculares y literarios. Como poeta, ha publicado los libros Fusión y Urdimbre; sus creaciones han sido publicadas en diversas antologías peruanas y extrajeras. Ha participado de jurado en varios concursos de declamación y creación poética.

ESTRELLA

La noche se encendió

su gran estrella hecha brújula

condujo los pasos de la muchedumbre, 

Iluminó la esperanza del hambriento, 

endulzó el corazón del angustiado,

pintó la senda hacia Jesús, el Niño, adorado, 

quien entre pastos ha llegado.

Su castillo fue un pesebre, 

su cetro, la pureza,

sus manitas, cofradía, 

su llanto, amor y fuerza,

avanzando, avanzando fueron los magos 

llevando oro, mirra e incienso

para adorar al Niño amado que buena nueva ha obsequiado.

La noche se encendió,

su gran estrella hecha brújula, 

pernoctó y entonó al pie del Salvador 

la música de los justos

bañó a su escolta de animales

que con devoción acompañaron su lecho.

Su castillo fue un pesebre 

su cetro, la pureza,

aquí, Niño Jesús, en cada natividad 

requerimos tu gracia y gloria, 

gratitud en cada andar

tu manita de cobija

y de sombrero amor para dar.

ENTRE SIGNOS Y LENGUAJE

Desde la sutura de mis labios, 

discurren los  mudos

verbos y sustantivos inconclusos 

en el laberinto del ser y estar.

Un adverbio de duda 

pareciera la respuesta frente 

a interrogantes que afloran

y aflojan el decir. Allí, 

donde el camino se dispersa

entre puntos suspensivos

o se anticipa por los dos puntos

a manera de sentencia, 

atesoro siglas que cuentan 

estaciones de buen existir.

Allí, donde el tono precisa Incisos 

de quiebre

aún dolientes,

refuerzo los paréntesis 

que juguetean

al encierro o

al abrupto aislamiento para recordarlos más. Vida, dame tiempo 

para situar comas

que ofrezcan un breve suspiro,

 rayas que me permitan aclarar mis idas y venidas

y la expiración proclamada 

por el punto final.

Vida, dame tiempo 

para interpelarte.

MILAGRITOS HUERTAS QUEZADA Docente dell’insegnamento universitario di base e superiore.  Specialista in Gestione dei Curriculum e Formazione Universitaria.  Master in Ricerca e insegnamento universitario, nonché una seconda specializzazione in Formazione degli insegnanti.  Consulente per OEI, UNESCO, FONDEP, ESAN, UARM, CREA, tra gli altri.  Titolo di Esperto Universitario in Progettazione e Gestione di Progetti di Cooperazione allo Sviluppo e specializzazione in Innovazioni Pedagogiche.  Ha una vasta esperienza nella pianificazione, esecuzione, valutazione curriculare e supporto pedagogico.  Esperienza nella progettazione e sviluppo di materiali didattici.  È stata specialista e coautrice degli standard di apprendimento dell’IPEBA.  Relatrice in eventi nazionali ed internazionali.  È autrice di libri di testo scolastici, curriculari e letterari.  Come poetessa ha pubblicato i libri Fusión y Urdimbre;  Le sue creazioni sono state pubblicate in varie antologie peruviane e straniere.  Ha partecipato come giurata a diversi concorsi di declamazione e di creazione poetica.

 STELLA

 La notte si è illuminata

 la sua grande stella fece una bussola

 guidava i passi della folla, 

 Ha illuminato la speranza degli affamati, 

 addolcì il cuore degli afflitti,

 dipinse il cammino verso Gesù Bambino adorato, 

 chi tra i pascoli è arrivato.

 Il suo castello era una mangiatoia, 

 il suo scettro, la purezza,

 le loro piccole mani, fratellanza, 

 le sue lacrime, l’amore e la forza,

 avanzavano, avanzavano i maghi 

 portando oro, mirra e incenso

 adorare il Bambino amato che ha dato la buona notizia.

 La notte si è illuminata,

 la sua grande stella trasformata in una bussola, 

 Trascorse la notte e cantò ai piedi del Salvatore 

la musica dei giusti

 Ha fatto il bagno al suo animale di scorta

 che con devozione accompagnava il suo letto.

 Il suo castello era una mangiatoia 

 il suo scettro, la purezza,

 qui, Gesù Bambino, ad ogni presepe 

 abbiamo bisogno della tua grazia e della tua gloria, 

 gratitudine in ogni cammino

 la tua piccola mano coperta

 e cappello per dare amore.

 TRA SEGNI E LINGUAGGIO

 Dalla sutura delle mie labbra, 

 passano i muti

 verbi e sostantivi incompiuti 

 nel labirinto dell’essere e del restare.

 Un avverbio di dubbio 

 sembra la risposta 

 alle domande che sorgono

 e rilassano le loro parole.  

Laggiù, 

 dove il sentiero si dirama

 tra le ellissi

 oppure è anticipato dai due punti

 a titolo di frase, 

 Faccio tesoro degli acronimi che contano 

 stagioni di buona esistenza.

 Là dove il tono richiede incisi

 di pausa

 ancora in lutto,

 rinforzare le parentesi 

 quella commedia

 al confinamento o al brusco isolamento per ricordarli meglio.  

Vita, dammi tempo 

 per inserire virgole

 che offrano un breve sospiro,

   linee che mi permettono di chiarire il mio andirivieni

 e la scadenza proclamata 

 per il punto finale.

 Vita, dammi tempo 

 per interrogarti.

***

3- SANDRA BLANCO – URUGUAY.

Escritora, editora, prologuista, conferencista, artista plástica y gestora cultural. Fundadora y administradora de la Comunidad Literaria Internacional Versos Compartidos. Titular de la editorial Versos Compartidos con más de 12 años de trayectoria. Organizadora del Premio Internacional Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo. Embajadora de paz. Participó en múltiples antologías dentro y fuera del país. Varios libros personales editados, múltiples premios a su obra y actividad, jurado en diversos concursos literarios. 

LA NOCHE ALUMBRADA DE LA NAVIDAD

Un árbol destella luces de colores

todo es alegría y felicidad

los niños sonrientes esperan ansiosos

que lleguen regalos en la Navidad.

Existen también, las mesas vacías

rehenes del hambre y es lo habitual

donde no hay un árbol

tampoco regalos

solo un dulce deseo

que no llega jamás.

Qué triste es decirlo

más triste es saberlo

pero es algo que existe, cruda realidad.

Así unos festejan y otros la sufren

la noche alumbrada de la navidad.

LA VIDA NO ES PARA COBARDES

La vida no es para cobardes

hay que saber atarse los cordones,

ajustarse la sonrisa y salir a la calle.

Hay que aprender a escuchar y  callar 

al filo de tiempos rotos.

La vida no es para cobardes 

cuando se traga saliva 

frente a  una boca grande de injusticia,

cundo uno y mil  reclamos se hacen silencio

y los oídos se quedan sordos

de tantos gritos acallados.

La vida no es para cobardes.

Solo el valiente

se abre paso desde un útero

para afrontar la realidad del frío, 

del hambre ,

del mendrugo de una lágrima

que moja las manos asesinas 

que nunca se reprimen.

Hay que ser valiente para afrontar la vida

para seguir respirando

para parir con sangre un poema

que despunta sus alas hacia la libertad.

No… la vida no es para cobardes.

SANDRA BLANCO, URUGUAY.  Scrittrice, editrice, prologuista, conferenziere, artista plastico e manager culturale.  Fondatrice e amministratrice della Comunità Letteraria Internazionale Versetti Compartidos.  Titolare della casa editrice Versos Compartidos con oltre 12 anni di esperienza.  Organizzatrice del Premio Internazionale Estrella del Sur dall’Uruguay al Mondo.  Ambasciatrice di Pace.  Ha partecipato a molteplici antologie dentro e fuori il Paese.  Diversi libri personali curati, molteplici premi per il suo lavoro e la sua attività, giurata in vari concorsi letterari. 

 LA NOTTE ILLUMINATA DI NATALE

 Un albero lampeggia con luci colorate

 tutto è gioia e felicità

 i bambini sorridenti aspettano con ansia

 che i regali arrivino a Natale.

 Ci sono anche tavoli vuoti

 ostaggi della fame ed è la solita cosa

 dove non c’è albero

 niente regali

 solo un dolce augurio

 quello non arriva mai.

 Quanto è triste dirlo

 è più triste saperlo

 ma è qualcosa che esiste, dura realtà.

 Quindi alcuni festeggiano e altri soffrono

 la notte illuminata di Natale.

 LA VITA NON È PER I CODARDI

 La vita non è per codardi

 devi sapere come allacciarti le scarpe,

 aggiusta il tuo sorriso ed esci in strada.

 Devi imparare ad ascoltare e a stare zitto 

 sull’orlo dei tempi spezzati.

 La vita non è per codardi 

 quando ingoi la saliva 

 di fronte ad una grande bocca di ingiustizia,

 quando una e mille lamentele tacciono

 e le orecchie diventano sorde

 di tante urla silenziate.

 La vita non è per codardi.

 Solo per i coraggiosi,

 esce da un grembo

 per affrontare la realtà del freddo, 

 della fame,

 dalla crosta di una lacrima

 che bagna le mani assassine 

 che non vengono mai represse.

 Bisogna essere coraggiosi per affrontare la vita

 per continuare a respirare

 partorire col sangue una poesia

 che spiega le ali verso la libertà.

 No… la vita non è per codardi.

***

4- TERESA DÍAZ SÁNCHEZ, San Carlos, Uruguay. Mujer que piensa, que mira hacia adentro y hacia afuera. Compañera, madre, abuela, hermana, mujer, persona…Ha obtenido varias distinciones literarias nacionales e internacionales. Se destacan en Uruguay: Pebeta de mi barrio, considerado de interés cultural por la UNESCO,  Serafín J. García, Aedi,  Guyunusa, Medalla de plata en Lolita Rubial, Esquina La Paz y el PREMIO EDICIÓN DE MALDONADO EN DOS OPORTUNIDADES  con “Girasoles Ciegos” en 2017 y “Verde todavía” en 2024. Soy Poeta  y “Mano a mano con Gardel” de España, y   Leopoldo Lugones y Alfonsina Storni de Argentina. Participó en numerosas antologías nacionales y  cosmopolitas, como Grito de Mujer. Es jurado en certámenes literarios y lee en escuelas para incentivar la lectura y la escritura. Ha recibido distinciones a su trayectoria, dos del Municipio de San Carlos, (2013 y 2019), Mujeres en Foco, Ediciones Botella al mar  y Estrella del Sur. Integra grupos literarios, como Aulha, Red Poética y la Asociación de Mujeres Artistas de Maldonado.

MÁS ACÁ Y MÁS DE ALLÁ

Otro año se va y otro comienza

¡cuánta prisa tienen los años!

Y la realidad golpea alma adentro…

pero hoy es un buen día para festejar

estamos todos juntos / todos

Los queridos ausentes caminan a mi lado

y sonríen desde los retratos de la repisa

Mi madre /inmortal azucena/ prende la luz

aletea de aquí para allá y hace volar

el mantel navideño sobre la mesa larga

y se endulza los ojos con mis nietos

colibríes traviesos / mariposas bailarinas

niños de mis niños / ese vino de milagro

que hace brindar nuestro querer todavía…

En el telar de las ancestras la abuela

teje y desteje el infinito / da pócimas

resilientes y consejos feministas

ella /que creció a la par del siglo veinte/

le dice a mi hija que no necesita un hombre

para ser feliz pero un buen amor

apacigua días amargos/ y a mi hijo

que  si encuentra uno así no lo deje escapar.

Mi hermano atado al hilo del recuerdo

me mira con su perpetua media sonrisa

y la pena de siempre en la mirada

hasta que le explotó la juventud en las manos

y  se quedó instalado en los veintiuno

¡Cuánta prisa tienen los años!

sin piedad me desacomodan el esqueleto

me ajan la piel / me opacan la vista

y mi madre como la recuerda

la terca memoria / nunca envejeció

ya es mucho más joven que yo…

pero tuvo tiempo de enseñarme

a domesticar la tristeza

cultivar la esperanza / agradecer lo que tengo

y sonrío y sonrío…a los de acá y a los de allá…

TERESA DÍAZ SÁNCHEZ, San Carlos, Uruguay.  Donna che pensa, che guarda dentro e fuori.  Compagna, madre, nonna, sorella, donna, persona… Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.  In Uruguay spiccano: Pebeta de mi barrio, considerata di interesse culturale dall’UNESCO, Serafín J. García, Aedi, Guyunusa, Medaglia d’Argento a Lolita Rubial, Esquina La Paz e il PREMIO EDIZIONE MALDONADO SU DUE OPPORTUNITÀ con “Girasoli Ciechi” ” nel 2017 e “Verde fermo” nel 2024. Sono un Poeta e “Mano a mano con Gardel” di  Spagna, e Leopoldo Lugones e Alfonsina Storni dall’Argentina.  Ha partecipato a numerose antologie nazionali e cosmopolite, come Grito de Mujer.  È giudice in concorsi letterari e legge nelle scuole per incentivare la lettura e la scrittura.  Ha ricevuto riconoscimenti alla carriera, due dal Comune di San Carlos, (2013 e 2019), Mujeres en Foco, Ediciones Botella al mar e Estrella del Sur.  È membro di gruppi letterari come Aulha, Red Poética e l’Associazione delle Donne Artiste di Maldonado.

 ALTRO QUI E OLTRE

 Un altro anno passa e un altro inizia

 Come passano gli anni!

 E la realtà colpisce l’anima dentro…

 ma oggi è un buon giorno per festeggiare

 siamo tutti insieme

 I cari assenti camminano al mio fianco

 e sorridono dai ritratti sullo scaffale

 Mia madre/giglio immortale/ accende la luce

 svolazza qui e là e fa volare

 la tovaglia natalizia sulla lunga tavola

 e addolcisce i suoi occhi con i miei nipoti

 colibrì dispettosi/farfalle danzanti

 figli dei miei figli / quel vino miracoloso

 che ci fa offrire ancora il nostro amore…

 Al telaio degli antenati della nonna

 tesse e disfa l’infinito / dona pozioni

 consigli resilienti e femminili 

 lei /che è cresciuta a fianco del Novecento/

 dice a mia figlia che non ha bisogno di un uomo

 essere felice ma un buon amore

 per placare i giorni amari/ e mio figlio

 Se ne trovi uno così, non lasciartelo scappare.

 Mio fratello legato al filo della memoria

 Mi guarda con il suo perpetuo mezzo sorriso

 e il dolore sempre nello sguardo

 finché la sua giovinezza non gli è esplosa tra le mani

 e rimase installato nel ventuno

 Come passano gli anni!

 Rimuovono spietatamente il mio scheletro

 mi rovinano la pelle / mi offuscano la vista

 e mia madre come la ricorda

 l’ostinata memoria / non invecchiò mai

 È già molto più giovane di me…

 ma ha avuto il tempo di insegnarmi

 per domare la tristezza

 coltivare la speranza/essere grata per ciò che ho

 e sorrido e sorrido… a chi è di qua e a chi è di là…

***

Presentada por Carmen Flores 

5- JUANA AMADOR BRAVO. Nace en Escatrón (Zaragoza/España). 

Actualmente vive en Extremadura/España. Empresaria, Poeta, Escritora, Pintora Plástica y Promotora Internacional. Ha recibido la distinción de Dr. H. C. por distintos colectivos, siendo investida Dr. H. C. en el Consulado de Perú en Barcelona/ España. Embajadora Internacional de la Paz y Cultural por IFCH Presentada y Embajadora del Cónsul Internacional de Literatura, Paz y Arte de la Organización Internacional Humanitaria IOPSH en España. Embajadora y Directora de Organización para la Cumbre Mundial del Conocimiento en España. Académica y Embajadora Internacional de ACILBRAS (Academia de Artes, Ciencias y Letras de Brasil), con el número de silla 820. Directora para España y Europa de la Revista “América Sin Fronteras”. Tiene varios libros publicados de poesía y cuento. Ha sido galardonada con distintos premios y medallas, entre ellas la de César Vallejo, premio a la excelencia en Barcelona “Mar de Cristal a la Paz” y “Pluma de Oro” máximo galardón de la Revista “Alfa” de Monsefú/Perú.

“TRANSFORMANDO VIDA”

Mis lunas siguen siendo bellas

pero el azufre las mata

mis soles siguen irradiando vida

pero mi nostalgia los aparta.

Las estrellas brillan en toda la tierra

yo las miro y las veo bellas,

quiero encontrar en los astros

aquello que no logró en la tierra.

Amores y desamores

cánticos a la belleza, 

a la obra del Creador

esa… inimaginable grandeza.

Que sin saber la tenemos

Grandes y chicos Poetas.

Mansedumbre llena de amor

tirado por las cunetas

por el egoísmo del hombre

que la vida no respeta.

Quiero soñar contigo

quiero entrar en tu belleza

en ese inmenso paraíso 

que no logro en la tierra.

BRAVO JUANA AMADOR.  Nata a Escatrón (Saragozza/Spagna).  

Attualmente vive in Estremadura/Spagna.  Imprenditrice, poetessa, scrittrice, pittrice plastica e promotrice internazionale.  Ha ricevuto l’onorificenza di Dr. H. C. da diversi gruppi, essendo stata nominata Dr. H. C. presso il Consolato del Perù a Barcellona/Spagna.  Presentata Ambasciatrice Internazionale di Pace e Cultura da IFCH e Ambasciatrice del Console Internazionale di Letteratura, Pace e Arte dell’Organizzazione Umanitaria Internazionale IOPSH in Spagna.  Ambasciatrice e Direttrice dell’Organizzazione del World Knowledge Summit in Spagna.  Accademica e Ambasciatrice Internazionale dell’ACILBRAS (Accademia delle Arti, delle Scienze e delle Lettere del Brasile), con la cattedra numero 820. Direttrice per la Spagna e l’Europa della Rivista “América Sin Fronteras”.  Ha pubblicato diversi libri di poesie e racconti.  Ha ricevuto diversi premi e medaglie, tra cui quello di César Vallejo, premio per l’eccellenza a Barcellona “Mar de Cristal a la Paz” e “Pluma de Oro”, il massimo riconoscimento della rivista “Alfa” di Monsefú/Perù.

 “TRASFORMARE LA VITA”

 Le mie lune sono ancora bellissime

 ma lo zolfo li uccide

 i miei soli continuano a irradiare vita

 ma la mia nostalgia li allontana.

 Le stelle brillano su tutta la terra

 Le guardo e le vedo belle,

 Voglio trovare nelle stelle

 ciò che non ho ottenuto sulla terra.

 Amori e crepacuori

 canzoni alla bellezza, 

 all’opera del Creatore

 quella… grandezza inimmaginabile.

 che senza saperlo abbiamo

 Grandi e piccoli poeti.

 Mitezza piena di amore

 gettato nella fogna

 per l’egoismo dell’uomo

 che la vita non rispetta.

 Voglio sognare con te

 Voglio entrare nella tua bellezza

 in quell’immenso Paradiso 

 che non posso realizzare sulla Terra.

***

6- JUSSARA LUCENA. Italo-Brasiliana. Nació en Antonio Prado y reside en Porto Alegre, Estado de Rio Grande do Sul, Brasil. Graduada en Pedagogía y Ciencias Jurídicas y Sociales. Pertenece a Academias y Asociaciones Literarias en Brasil y Uruguay. Recibió premios nacionales e internacionales por sus obras literarias. Participa de Antologías Selecciones en Brasil, Portugal y Uruguay. Há publicado, entre otros, los libros: “Esta pele que eu não quero mais”, cuentos (Brasil), “De Rosas e Punhais”, poemas (Portugal), “Pindorama – Tierra de Palmeras”, poemario bilingüe español/portugués conjuntamente con el escritor uruguayo Nelson Guerra.

http://www.jussaralucena.com        jussaramarial@yahoo.com.br

ES NAVIDAD

Por menos que se diga

él se infiltra silenciosamente

con su estilo de oración o de cantiga

en las entrelineas de nuestro querer.

Entonces, de pronto, nuestro sueño alberga

esa voluntad, que se vuelve urgente

De compartir una palabra amiga,

cambiar cariños,  tornarse semilla.

Que este estado de pausa sea gracia.

Que haya campanas bailando en la ventana 

que la voz de la realidad sea un himno.

Que haya también una canción en la plaza

A decir que a pesar de la hora escasa

bajo la estrella de la PAZ, nace el Niño.

               Maria Dinorah Luz do Prado.

È NATALE

Per quanto poco si dica

si infiltra silenziosamente

con il suo modo di preghiera o di canto

tra le righe del nostro volere.

E così, pian piano, il nostro sogno accoglie

questo desiderio, che diventa urgente

di condividere una parola amica,

scambiare carezze, e di farsi seme.

Che questo stato di pausa sia grazia.

Che ci siano campane che danzano sui vetri

e che la voce della realtà sia un inno.

Che ci sia ancora una canzone in piazza

a dire che, nonostante l’ora scarsa

sotto la stella della PACE, nasce il Bambino.

                                Maria Dinorah Luz do Prado.

DESPEDIDA

Contemplo el amanecer desde la ventana

y la niebla que  del prado se eleva 

me encantan los claveles perfumados.

Se fue la noche, apago todas velas.

La brisa me invita a ir con ella.

Vamos, dice, a los campos cubiertos de rocío

en los arroyos mojar tus pies cansados.

En la naturaleza la vida es más sencilla.

Un canario guía estos mis pasos

que me conducen a una nueva vida

donde hay más luz, más risas, más abrazos.

Su canto acompaña mi partida

de este mundo sin aire y sin espacio

del cual, sin pena, me despido.

Jussara Lucena

ADDIO

Guardo l’alba dalla finestra

e la nebbia che sale dal prato 

Adoro i garofani profumati.

La notte è passata, spengo tutte le candeline.

La brezza mi invita ad accompagnarla.

Andiamo, dice, nei campi rugiadosi

bagna nei ruscelli i tuoi piedi stanchi.

Nella natura la vita è più semplice.

Un canarino guida questi miei passi

che mi portano ad una nuova vita

dove c’è più luce, più risate, più abbracci.

La tua canzone accompagna la mia partenza

di questo mondo senza aria e senza spazio

dal quale, senza rimpianti, vi saluto.

Jussara Lucena

***

CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÙ.  

Poeta y profesora. Multipremiada dentro y fuera de su país y miembro de varias instituciones poéticas. Su obra figura en varias Antologías nacionales e internacionales, tiene poemas musicalizados y traducidos al francés. Entre sus premios se destacan:  EL Chasqui de Oro, otorgado por el Ministerio de Educación por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), por su poesía y meritoria labor Cultural. Posee 5 libros publicados.

CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÙ.  

 Poeta e insegnante.  Vincitrice di numerosi premi all’interno e all’esterno del suo paese e membro di numerose istituzioni poetiche.  La sua opera appare in diverse antologie nazionali e internazionali, ha poesie musicate e tradotte in francese.  Tra i suoi premi ci sono: EL Chasqui de Oro, assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua poesia e carriera letteraria, e il Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), per la sua poesia e il meritorio lavoro culturale.  Ha 5 libri pubblicati.

BAMBINO

Con su mano tan breve sostiene el caracol sonoro

en su pequeño oído  escucha  notas de oro que el mar ponía

lejana infantil melodía

sus pies quedaron  dibujados en la arena

huellas inocentes puras

que las olas borraron

con ternura

caminaba en la playa

entre el sueño y la imaginación

al viento el pensamiento

bambino de voz  angelical   dulce

sentí su fresca voz en el murmullo del mar

ACUARIO

Soy del agua

de los golpes del mar

del oleaje que brama y se desnuda

del agua que recorre espacios rotos

de su vientre

de su  vómito

del sudor

de la esperanza

del  aguacero que golpea los cristales

de lo profundo del naufragio

de la espuma blanca

del mar que refleja ardidos horizontes

BAMBINO

 Con la sua mano breve tiene la chiocciola sonora

 Nel suo piccolo orecchio sente le note dorate che suonava il mare

 lontana melodia infantile

 I suoi piedi erano disegnati nella sabbia.

 impronte pure e innocenti

 che le onde cancellarono

 con tenerezza

 Stavo camminando sulla spiaggia

 tra sogno e immaginazione

 al vento il pensiero

 la dolce voce angelica del bambino

 Sentivo la sua voce fresca nel mormorio del mare

 ACQUARIO

 Vengo dall’acqua

 dai colpi del mare

 delle onde che ruggiscono e si spogliano

 d’acqua che scorre attraverso spazi rotti

 dalla sua pancia

 del suo vomito

 dal sudore

 di speranza

 dell’acquazzone che si abbatte sulle finestre

 dalle profondità del naufragio

 della schiuma bianca

 del mare che riflette orizzonti ardenti

***

YANNI TUGORES. URUGUAY. 

Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó de varias antologías en Uruguay y en el extranjero.  Varios de sus poemas fueron musicalizados y traducidos a 3 idiomas. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 10 años. Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados. 

YANNI TUGORES.  URUGUAY. 

 Scrittrice, prologista e promotrice culturale.  Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria.  Ha partecipato a diverse antologie in Uruguay e all’estero.  Molte delle sue poesie sono state musicate e tradotte in 3 lingue.  Direttrice fondatrice di “Esquina Cultural La Paz” per 10 anni.  Giurata in numerosi concorsi, compilatrice di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali.  Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”.  Ha 13 libri pubblicati.

BROTES DE ESPERANZA

Siempre las mismas palabras, 

siempre los mismos deseos, 

presagio de felices logros, 

augurios de días buenos.

Palabras que nos gusta decir, 

palabras que nos gusta escuchar:

SALUD, AMOR, FELICIDAD 

y sobre todo PAZ.

Pero dónde está la paz

que tanto anhelan los niños.

Esos inmersos en guerras

y sufriendo porque el hombre,

ha marcado sus destinos.

¿Es que acaso somos locos?

¿Es que acaso somos ciegos?

Sordos al reclamo del pobre.

Ciegos a las guerras y al delirio

de unos pocos que por dinero

marcan el destino de un niño.

Jesús, está por nacer

y yo albergo la esperanza,

que por fin le abra los ojos

al hombre y tire sus armas.

Porque doce meses son

hojas secas que se marchan,

y el nuevo año nos trae

NUEVOS BROTES DE ESPERANZA

GERMOGLI DI SPERANZA

Sempre le stesse parole

sempre gli stessi desideri,

presagi di felici conquiste,

presagi di buone giornate.

Le parole che ci piace dire

parole che ci piace sentire:

SALUTE, AMORE, FELICITÀ

e soprattutto PACE.

Ma dov’è la pace?

che i bambini desiderano.

Quelli immersi nelle guerre

e sofferenza perché l’uomo,

ha segnato i loro destini.

Siamo pazzi?

Siamo ciechi?

Sordi al lamento dei poveri.

Ciechi alle guerre e al delirio

di pochi che per soldi

Segnano il destino di un bambino.

Gesù sta per nascere

e io nutro la speranza,

che finalmente apri gli occhi

al’uomo e gettare via le sue armi.

Perché dodici mesi sono

foglie secche che se ne vanno,

e il nuovo anno ci porta

NUOVI GERMOGLI DI SPERANZA

PERFUME DE JAZMINES

En mi mesa navideña nunca faltan

los hermosos ramilletes de jazmines,

con las brisas de diciembre y en voz alta

nos reclaman con su aroma  que los miren.

La fragancia que hoy se siente en esta mesa

es un cúmulo de vida y de añoranzas,

su dulzura entre las manos de mi abuela

y en mi pelo que de niña ella  adornaba.

Los olores de jazmines no se borran

siguen vivos en mi mente y en mi casa,

decorando mis rincones y mi historia

manteniendo mi existencia perfumada.

Hay olores de jazmines donde quiera

y en mi mesa navideña, nunca faltan.

PROFUMO DI GELSOMINO

Non mancano mai sulla mia tavola di Natale.

i bellissimi mazzi di gelsomini,

con le brezze di dicembre e rumorosamente

Chiedono che li guardiamo con il loro aroma.

La fragranza che si sente oggi su questa tavola

È un accumulo di vita e di desideri,

la sua dolcezza nelle mani di mia nonna

e nei miei capelli che adornava da bambina.

Gli odori del gelsomino non scompaiono

Sono ancora vivi nella mia mente e nella mia casa,

arredando i miei angoli e la mia storia

mantenendo profumata la mia esistenza.

Ci sono odori di gelsomino ovunque tu voglia

e sulla mia tavola di Natale non mancano mai.

Poesie e biografia di Daniela Dante presentata da Valbona Jacova

Foto cortesia di Daniela Dante

NON SOLO MUSE

RIFLESSIONI SULLA SERATA

Arrivo nella sala dell’auditorium e la prima cosa che vedo è un grande gruppo di giovani donne poste in ordine sul palco in attesa di iniziare un canto, è il momento delle prove, loro già sono pronte io e le altre tre poetesse restiamo in attesa che ci indichino le nostre posizioni.

Un canto si leva, le voci riempiono l’aria di una melodia che scalda i cuori, penso che ci sia un grande affiatamento tra loro una corale che non conoscevo Controcanto.

Sull’altro lato del palco un’arpa campeggia solitaria, microfoni vari e sedie sono posti in punti diversi dello spazio scenico.

Finisce il canto e una persona viene verso di noi ci indica il posto dove dovremo sederci, successivamente tutte le molte donne presenti si trasferiscono nella stanza dietro il palco per una prova entrate.

Sono abbastanza tranquilla, ho percepito sin da subito gentilezza e armonia tra le donne presenti così come Leonarda, la direttrice del coro.

In fila con la giusta lentezza proviamo le entrate sul palco, poi ci trasferiamo nei camerini, c’è fermento e un poco di concitazione, noi e il gruppo di attrici siamo in una stanza, le ragazze del coro in un’altra.

C’è consegnata una piccola coccarda rossa da appuntare per ricordare che la nostra presenza è legata alla giornata internazionale contro la violenza alle donne, ci si aiuta l’una con l’altra in questo compito.

 Tornate nei camerini ognuna cerca la propria concentrazione, alcune fanno anche uno spuntino in attesa dell’inizio, non io.

Il coro e il gruppo di attrici si cambiano d’abito, il colore comune è il nero, noi e la cantautrice siamo le uniche “ a colori”.

Finalmente si sale sul palco il coro Controcanto apre la serata, si alternano canti e suono d’arpa, racconti e poesia, per arrivare alla canzone d’autore, per l’esattezza d’autrice accompagnata dall’unico uomo presente sul palco.

Mi sento profondamente vicina a ognuna di loro, le nostre parole poetiche aggiungono intensità a quelle lette o cantate dalle altre.

Questa serata aveva uno scopo benefico, quello di raccogliere fondi per un’associazione che si occupa di donne che hanno subito violenza, cercando di fornire un aiuto psicologico e se necessario un luogo protetto dove trovare rifugio.

Da qualche tempo non provavo la sensazione di trovarmi nel posto giusto con le persone giuste, in questa bellissima serata spettacolo è accaduto.

L’energia positiva era nell’aria e nel cuore d’ognuna di noi; sono stata molto felice di aver dato il mio piccolo contributo alla realizzazione di questo evento che penso, ricorderò a lungo.

ABITO LE PAROLE

abito le parole

respiro i silenzi

danno un senso

a quello che sta oltre,

tra una parola e l’altra,

aria.

-La donna guarda i piccioni

sorride,

il mio cuore è rugiada

pioggia dentro-

Abito le parole:

consolazione, abbraccio

terra fertile,

vesto le parole:

fuga, restare

finito, infinito.

-Un uomo

mette fiori sulla tomba

d’un figlio non suo

lì, accanto al suo-

Abito le parole,

ne faccio parte:

cura, tenerezza

umanità,

scrivo per vivere

per non scordare.

 IL NOME

IL mio nome è donna

il mio nome è – madre

il mio nome è -guerriera

il mio nome è il nome 

di mille e mille – sciolte nel mare

il mio nome

è nuvola, lucertola, fiore di campo

il mio nome è bambina

culla, tempo, parola

il mio nome

è amante,

Eva e strega

cerchio ed angolo acuto

passione che brucia

il mio nome è com-passione

natura di terra

braccia di cielo

– Donna –

LA MATTANZA

e si apre la festa

qui è sempre aperta: 

in cucina

all’angolo della strada

sul posto di lavoro

al fiume

al mare

ovunque è festa,

bionde, rosse, more

non importa

sei toro nell’arena

sua-

è aperta la mattanza

ogni arma è buona

ogni alibi valido

perché si compia

lo scempio

basta tu sia

donna

basta tu sia 

tua-

ora BASTA

sia fine a questa mattanza

senza fine

Donna sii fuoco

sii regina

di te stessa

sii Regina

Dante Daniela nasce a Brescia  Italia ove tuttora vive 

è stata insegnante di scuola dell’infanzia ,si occupa da anni di teatro civile  come attrice e aiuto regista, scrive poesia da molto tempo ha pubblicato quattro libri dal 2012 uno in proprio e altri con Pellicano Edizioni di  Beppe Costa;, l’ultimo nel 2023 intitolato Del vivere.   Premiata da Fusibilia, Ed. Valle Sabbia,  Mondo Fluttuate, Ali Penna D’autore, Edizioni Kanaga, Aletti, Klubi Lecrtar Istog tra i primi tre  classificati nel 2017 e 2018 membro onorario in Kosovo, Rime sul lago 2019, 2020,2021, nello stesso anno  viene premiata al concorso Mediterranean Poetry,  Etna Book, Il chiaro del bosco, nel 2022 è finalista in Bosnia Erzegovina,nel 2023 riceve il terzo premio nel concorso L’amore di Silvia Soave ed è nuovamente finalista per Etnabook, nel 2024 con il suo ultimo libro Del vivere riceve una medaglia come finalista nel concorso internazionale Alberoandronico di Roma; una video poesia riceve premio della giuria al concorso Città di Cefalù, il primo premio assoluto al concorso internazionale note sul mare, Diego Mereu regia video, Matteo Cavicchini musica originale, testo e interpretazione Daniela Dante.

  Sue liriche sono presenti in una antologia bilingue Precipitare nelle stelle; presente in diverse antologie internazionali: Signornò, D’amori di delitti e di passioni, Giornata mondiale della poesia per i popoli e i diritti violati, La poesia nei giorni della paura, Giorni di un mancato Aprile, Poesia Italiana I Maestri volume 3 e volume 6, Enciclopedia dei poeti contemporanei collana Orizzonti volume secondo.

Sul suo lavoro sono stati fatti un Pod cast su Giano Public History da Catia Simone, articoli su riviste on line Diari Toscani da Silvia Ammavuta, Patricia Luongo. Liriche sue sono presenti anche in blog di nazionalità non italiane.

Al suo attivo molte  presenze in reading  a Como, Milano, Crema, Sassari, Cagliari, Roma, Bisceglie, Bergamo, Capraia Fiorentina;  membro della giuria del concorso del gruppo Poeti e Poesie, fa parte del movimento dal Sottosuolo, ha condotto  il libero spazio poetico del caffè letterario Primo piano a Brescia.

Fa parte di art- alive.eu associazione artistica fondata dal curatore d’arte Claudio Roghi, con contributi poetici legati ad opere d’arte, all’attivo due importanti mostre a Bergamo nel 2022 La madre della vita nella fede e a Canazei presso il Comune dal tre agosto 2024 al 24 agosto mostra dal titolo La bellezza della luce con un contributo poetico anche per lo stesso paese di Canazei.  In alcuni casi le presentazioni delle liriche si sono svolte attraverso performance teatrali.

Joan Josep Barcelo traduce i versi poetici di Silvia Bre

Foto cortesia di Silvia Bre

Conoscerti, come nel sonno la statura celeste
dove giri, profeta dell’inaccessibile con la voce di cera.
Penultima prima di finire, sulla sponda di un’orazione umana
l’anima scura sfregia la lingua e sventola.
Nessun altare, solo un altro tifone benedice la mente
scossa da cori di spighe, fende l’impossibile.
.
.
Conocerte, como en el sueño la estatura celeste
donde giras, profeta de lo inaccesible con la voz de cera.
Penúltima antes de terminar, al borde de una oración humana
el alma oscura corta la lengua y ondea.
Ningún altar, solo otro tifón bendice la mente
sacudida por coros de espigas, corta lo imposible.
.
.
Conèixer-te, com en el son l’estatura celeste
on gires, profeta de l’inaccessible amb veu de cera.
Penúltima abans d’acabar, a la vora d’una pregària humana
l’ànima fosca talla la llengua i oneja.
Cap altar, només un altre tifó beneeix la ment
sacsejada per cors d’espigues, talla l’impossible.
.
.
Silvia Bre

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Le traduzioni poetiche di Joan Josep Barcelo con Matthias Ferrino

Foto cortesia di Matthias Ferrino

Eri nell’ombra che mortifica ogni cosa
e stavi solo in quell’ombra più estesa
della tua mano grandiosa, nel lungo trasvolo
oltre la comunione dell’Uno – fuori
dal cerchio – corrugando fino al seme
nel marcio della cesta del frutto
chiamato con nome di morte.
.
.
Estabas en la sombra que todo lo mortifica
y estabas solo en aquella sombra más grande
que tu grandiosa mano, en el largo vuelo
más allá de la comunión del Uno – fuera
del círculo – arrugado hasta la semilla
en la podredumbre de la cesta de frutas
llamada con nombre de muerte.
.
.
Estaves a l’ombra que ho mortifica tot
i estaves només en aquella ombra més gran
que la teva grandiosa mà, en el llarg vol
més enllà de la comunió de l’Un – fora
del cercle – arrugat fins a la llavor
en la podridura de la cistella de fruites
anomenada amb nom de mort.
.
.
Estavas na sombra que mortifica tudo
e estavas só naquela sombra maior
da tua grandiosa mão, no longo voo
para além da comunhão do Uno – fora
do círculo – enrugado até a semente
na podridão do cesto de frutas
chamado pelo nome da morte.
.
.
Matthias Ferrino

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

La poetessa Naila Abdunosirova Nodirjon qizi dell’Uzbekistan presentata da Ergashev Bekzod

Foto cortesia di Naila Abdunosirova Nodirjon qizi

Un coniglio senza casa – Uysiz quyon.

Lontano in direzione della foresta
C’era un coniglio agile.
Lo inseguono sempre,
Bestie qua e là.

Il coniglio corre al nido,
La volpe lo sta inseguendo.
La sua gamba nella sua mano
Scappa dalla paura.

Nella trappola tesa dalla volpe,
Il poveretto è caduto.
È salato senza una patria,
Ed è  ora di pranzo.

Naila Abdunosirova Nodirjon qizi

Studentessa di “B” grado dell’ottava scuola creativa intitolata a Erkin Vahidov, città di Margilan in Uzbekistan,

A homeless rabbit  – Uysiz quyon. 

Far away in the direction of the forest
There lived an agile rabbit.
He always chases him,
Beasts here and there.

The rabbit runs to the nest,
The fox is chasing.
His leg in his hand
He runs away from fear.

To the trap set by the fox,
The poor thing fell.
He is salty without a homeland,
It’s lunch time.



                  Naila Abdunosirova Nodirjon qizi

Student of “B” grade of 8th creative school named after Erkin Vahidov, Margilan city in Uzbekistan,

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