La stimata Dra Hc Maria Elena Ramirez continua le pubblicazioni per la pace nel mondo con poeti, campioni di calcio, musicisti, attori nell’ Humanity Magazine Global

Foto cortesia della Dra Hc Maria Elena Ramirez

✨️Umanità… Presento il secondo gruppo di 20 personalità con le Lettere per la pace nel mondo della sesta edizione di Humanity Magazine Global.  Per un totale di 41 Personalità provenienti da tutto il mondo, tra cui quelle del mondo artistico, culturale, musicale, letterario, sportivo, della salute e dell’arte in tutte le sue espressioni.

✨️È un onore per me contribuire a quest’opera umanitaria che nasce dall’essenza divina di Dio in me.  È una missione che è stata affidata perché c’è ancora del lavoro da fare. Il risultato deve essere quello di seminare la pace nei cuori dell’umanità, perché dobbiamo cambiare la nostra mentalità per raggiungere la vera pace globale.   L’obiettivo primario è proseguire senza tornare indietro.   L’orizzonte pieno del mio blu indaco punta verso la Gloria!
Grazie per la vostra ricettività in tutto il mondo.

️✨Grazie a tutte le 41 Personalità e a tutti coloro che hanno partecipato fin dal primo giorno, per il coraggio di far sentire la propria voce attraverso le Lettere per la Pace nel Mondo. 

✨️In questo Preludio abbiamo il cantante Dan Reynolds del gruppo musicale Imagine Dragons come ospite speciale che accompagna i personaggi.  Voglio esaltare la sua trascendenza e saggezza nei suoi canti che ci conducono alla riflessione.   È un’ulteriore lettera di pace al mondo.

✨️I Padrini della rivista Humanity Magazine Global Thomas Bergersen sono presenti in questa nuova Antechamber come sottofondo musicale con il brano VICTORIA.   Cristiano Ronaldo, buon compleanno oggi, 5 febbraio.

✨️Humanity Magazine Global Humanity Diary Global Eskhalera Magazine Khatarsis Exclusive Magazine e La Radio del Sur MX Escalera De La Vida Ci congratuliamo con tutti in generale e ci prepariamo per la prossima 7a edizione con tante sorprese che annuncerò….

✨️Ogni Cover e Peace Letter saranno pubblicate individualmente e anche sul sito web di Humanity Magazine Global, gradualmente. 

✨️✨✨Humanity Magazine Global Una finestra aperta sul mondo dove fiorisce la pace.

Benvenuti ✨✨️ CONGRATULAZIONI A TUTTI✨️✨

️✨GRAZIE MILLE✨️✨✨♥️

Dott.ssa Hc Maria Elena Ramirez
Rivista Umanità Globale
Febbraio 2025
#pace

✨️Humanidad… Entrego el segundo Grupo De 20 Personalidades con las Cartas De Paz Mundial De Humanity Magazine Global 6ta Edición. Para un total de 41 Personalidades  alrededor del mundo, entre ellos, del medio  Artístico, Cultural, Musical, Literario,  Deporte, La Salud,  y el Arte en toda su expresión.

✨️Es un honor para mí contribuir con esta labor humanitaria que nace desde la esencia divina de Dios en mi. Es una misión encomendada porque aún falta, el resultado debe ser  sembrar la paz en los corazones de la Humanidad, pues hay que cambiar la mentalidad para lograr la verdadera paz global.  El objetivo primordial es continuar sin retroceder.  ¡El horizonte pleno de mi azul  índigo señala Gloria!.
Gracias por toda la receptividad a nivel mundial.

️✨Agradecer a todas las 41 Personalidades y a todos los que han participado desde el día 1, por el coraje de levantar la voz a través de las Cartas De Paz Mundial. 

✨️En esta Antesala tenemos al Cantante Dan Reynolds del grupo Musical Imagine Dragons como Invitado De Lujo que acompaña a las Personalidades. Quiero exaltar su trascendencia y sabiduría en sus canciones que nos llevan a la reflexión.  Es una carta de paz más al mundo.

✨️Están presentes en esta nueva Antesala  los Padrinos de Humanity Magazine Global Thomas Bergersen  en el fondo musical con el tema VICTORIA.  Cristiano Ronaldo  Felicitamos por su Cumpleaños hoy día 5 de Febrero.

✨️Humanity Magazine Global Humanity Diary Global Eskhalera Magazine   Khatarsis Exclusive Magazine   y La Radio del Sur MX  Escalera De La Vida  Felicitamos a Todos en General y nos preparamos para la próxima 7ma Edición con muchas Sorpresas que iré anunciando….

✨️Cada Portada y Carta De Paz Se publicará individualmente y también en el sitio web de Humanity Magazine Global, paulatinamente. 

✨️✨✨Humanity Magazine Global Una Ventana Abierta Al Mundo  Donde Florece La Paz.

Bienvenidos ✨✨️ FELICIDADES A TODOS✨️✨

️✨MILES DE GRACIAS✨️✨✨♥️

Dra Hc Maria Elena Ramirez
Humanity Magazine Global
Febrero, 2025
#peace

Analisi critica letteraria a cura del prof. Kareem Abdullah -Iraq della poesia di Yatti Sadeli

Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq e Yatti Sadeli

“Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds”
Lettura critica analitica di “Profondità del dolore: una danza tra Ombre e ferite”
Di: Kareem Abdulllah – Iraq >

La poesia di Yatti Sadeli, “A Splitting Heart”, rivela un potente viaggio di frammentazione emotiva e psicologica, una battaglia tra luce e oscurità, desiderio e peccato e, in ultima analisi, dolore autoinflitto. Il titolo “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” funge da introduzione appropriata alla complessa interazione del conflitto interiore e sofferenza che pervade la poesia. Sadeli utilizza metafore vivide e linguaggio introspettivo per descrivere il tumulto nel cuore della poetessa, creando un’atmosfera carica sia di auto-stima che di ricerca di guarigione.

La metafora del fuoco e della pioggia
I versi iniziali introducono immediatamente la tensione centrale della poesia: la poetessa sta giocando con il fuoco, una metafora che evoca pericolo, rischio e distruzione.  Tuttavia, questo non è solo un gioco spericolato; rappresenta un conflitto interiore in cui il parlante si confronta con emozioni che potrebbero portare all’autolesionismo. Il contrasto tra fuoco e pioggia illustra ulteriormente questa contraddizione. Mentre il fuoco brucia, la pioggia spesso purifica, eppure qui il temporale è presentato come qualcosa che colpisce il poeta, piuttosto che offrire sollievo. Questa dualità, la pioggia come promessa di speranza e foriera di ulteriore tormento, stabilisce il tono per la complessità emotiva della poesia. I “giorni nuvolosi” simboleggiano un periodo di confusione e lotta, ma in questi momenti, una speranza fugace appare sotto forma di arcobaleni, solo per essere interrotta dalle tempeste che inevitabilmente seguono.

L’ambiguità dell’amore e la sofferenza che porta la poetessa parla di “amore ambiguo”, suggerendo che l’amore, in questo caso, non è una forza semplice o nutriente. Invece, è intrecciato con dolore e confusione. Questo amore, forse una metafora per l’amor proprio o le relazioni romantiche, è complicato da cicatrici emotive e ferite non guarite.  La poetessa sussurra questa storia al crepuscolo, un momento di transizione e incertezza, sottolineando l’ambiguità e la confusione dei confini tra luce e oscurità, bene e male.

La giustapposizione di luce e oscurità diventa più pronunciata mentre la poetessa contempla l’idea di camminare su “ghiaia affilata”, un’immagine che trasmette l’acutezza del dolore emotivo o fisico che prova il parlante. L’acutezza della ghiaia rispecchia l’angoscia di camminare attraverso un viaggio di autolesionismo e rimpianto.

Ferite autoinflitte e la battaglia interiore
Un tema ricorrente nella poesia è l’autodistruzione. La poetessa confessa che “Ho ferito solo me stessa / Con strumenti pericolosi”. Questa ammissione diretta di auto-sabotaggio evidenzia l’autoconsapevolezza della poetessa, che riconosce il ruolo del conflitto interiore nella creazione della sofferenza. Il parlante si sente come se si stesse “spaccando in due”, lacerato tra due forze opposte: una guidata dal desiderio e dalla lealtà e un’altra gravata dal peccato e dalla colpa.  Questa divisione rappresenta una guerra interiore tra aspetti contrastanti del sé, uno che cerca connessione e appagamento, e l’altro che si sente appesantito da errori passati e conflitti morali.

Questo tumulto interiore raggiunge il culmine quando la poetessa menziona la perdita del proprio equilibrio, un’espressione che racchiude l’instabilità emotiva e mentale sperimentata dal parlante. La sensazione di “torturare” se stessi enfatizza la natura distruttiva di questa lotta interiore. Il senso di sé del parlante è così fratturato che persino il “lato interiore di me” soffre, suggerendo un livello di sofferenza profondo, quasi esistenziale.

La lotta con il destino e la luce
Man mano che la poesia procede, Sadeli esplora la difficoltà di “sbiadire la luce”, che potrebbe simboleggiare un tentativo di sopprimere la speranza, la positività o il desiderio di cambiamento. Il verso “Forse questo è il destino” riflette la rassegnazione del poeta, come se avesse accettato che la sua sofferenza fosse inevitabile, una parte immutabile della sua esistenza.  Il desiderio di “immergermi e sciogliermi” illustra la disperazione provata dalla poetessa, che anela alla liberazione o alla fuga dal suo peso emotivo.

Tuttavia, c’è un dolceamaro senso di sollievo quando la poetessa esprime gratitudine per l’oscurità che è “finalmente senza sole”. Questo verso simboleggia una forma paradossale di accettazione, poiché la poetessa abbraccia l’assenza di speranza e luce, avendo rinunciato a qualsiasi illusione di ripresa o pace. L’oscurità, in questo caso, rappresenta una forma di chiusura o risoluzione, poiché segna la fine della lotta della poetessa con la luminosità emotiva o l’ottimismo. La partenza oscura è “in nome della ferita”, rafforzando ulteriormente l’idea che le ferite della poetessa siano ora parte della sua identità.

L’accettazione finale: memoria e guarigione
Nei versi conclusivi, la poetessa inquadra il suo dolore in poesia, trasformando l’intensa sofferenza in qualcosa su cui si può riflettere da lontano. L’esperienza dolorosa viene riformulata come “solo un vecchio ricordo”, per il quale il parlante giura di non piangere mai più. Questo

“Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds”
Critical Analytical Reading of “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds”
By : Kareem Abdulllah – Iraq >
Yatti Sadeli’s poem, “A Splitting Heart,” reveals a powerful journey of emotional and psychological fragmentation, a battle between light and darkness, desire and sin, and ultimately, self-inflicted pain. The title “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” serves as a fitting introduction to the complex interplay of internal conflict and suffering that pervades the poem. Sadeli uses vivid metaphors and introspective language to depict the turmoil within the poet’s heart, creating an atmosphere heavy with both self-reckoning and the search for healing.

The Metaphor of Fire and Rain
The opening lines immediately introduce the central tension of the poem: the poet is playing with fire, a metaphor that evokes danger, risk, and destruction. However, this is not just a reckless game; it represents an internal conflict where the speaker grapples with emotions that could lead to self-harm. The contrast between fire and rain further illustrates this contradiction. While fire burns, rain often cleanses, yet here the rainstorm is presented as something that hits the poet, rather than offering relief. This duality—rain as both a promise of hope and a harbinger of further torment—sets the tone for the emotional complexity of the poem. The “cloudy days” symbolize a time of confusion and struggle, but in these moments, fleeting hope appears in the form of rainbows, only to be interrupted by the storms that inevitably follow.

The Ambiguity of Love and the Suffering It Brings
The poet speaks of “ambiguous love,” suggesting that love, in this case, is not a straightforward or nurturing force. Instead, it is intertwined with pain and confusion. This love, perhaps a metaphor for self-love or romantic relationships, is complicated by emotional scars and unhealed wounds. The poet whispers this story to the twilight, a time of transition and uncertainty, underscoring the ambiguity and the blurring of boundaries between light and darkness, good and bad.

The juxtaposition of light and darkness becomes more pronounced as the poet contemplates the idea of walking on “sharp gravel,” an image that conveys the sharpness of the emotional or physical pain the speaker feels. The sharpness of the gravel mirrors the anguish of walking through a journey of self-inflicted harm and regret.

Self-Inflicted Wounds and the Battle Within
A recurring theme in the poem is self-destruction. The poet confesses that “I only hurt myself / With dangerous tools.” This direct admission of self-sabotage highlights the self-awareness of the poet, who recognizes the role of inner conflict in creating suffering. The speaker feels as though they are “splitting in two,” torn between two opposing forces: one that is driven by desire and loyalty and another that is burdened by sin and guilt. This division represents an internal war between contrasting aspects of the self—one that seeks connection and fulfillment, and the other that feels weighed down by past mistakes and moral conflict.

This inner turmoil reaches a climax when the poet mentions losing their balance, an expression that encapsulates the emotional and mental instability the speaker experiences. The feeling of “torturing” oneself emphasizes the destructive nature of this internal struggle. The speaker’s sense of self is so fractured that even the “inner side of me” is in pain, suggesting a deep, almost existential level of suffering.

The Struggle with Fate and Light
As the poem progresses, Sadeli explores the difficulty of “fading the light,” which could symbolize an attempt to suppress hope, positivity, or the desire for change. The line “Maybe this is fate” reflects the poet’s resignation, as though they have accepted that their suffering is inevitable, an unchangeable part of their existence. The desire to “immerse myself and melt away” illustrates the hopelessness felt by the poet, who yearns for release or escape from their emotional weight.

However, there is a bittersweet sense of relief when the poet expresses gratitude for the darkness being “finally without sunshine.” This line signifies a paradoxical form of acceptance, as the poet embraces the absence of hope and light, having relinquished any illusions of recovery or peace. The darkness, in this case, represents a form of closure or resolution, as it marks the end of the poet’s struggle with emotional brightness or optimism. The dark departure is “in the name of injury,” further reinforcing the idea that the poet’s wounds are now part of their identity.

The Final Acceptance: Memory and Healing
In the concluding lines, the poet frames their pain in poetry, transforming the intense suffering into something that can be reflected upon from a distance. The painful experience is reframed as “just an old memory,” which the speaker vows never to cry over again. This

Elsy Santillan Flo-Ecuador poetessa e scrittrice è stata intervistata da Pietro La Barbera ed Elisa Mascia durante il programma bilingue italiano-spagnolo “Alla ricerca della vera bellezza” domenica 2-2-2025

Foto screenshot durante il programma Alla ricerca della vera bellezza

Elsy Santillan Flo (Ecuador), presentata da Carlos Jarquin, 02-02-2025
Fiore di Elsy Santillan – Quito.

Dottore in giurisprudenza e avvocato presso i tribunali dell’Ecuador.
Ha scritto opere di narrativa, poesia, narrativa per bambini, teatro e romanzi.
Lavori pubblicati:
Nella narrazione: -Racconti “Di farfalle, specchi e sogni”.  1987
-“Di orrori e di sciocchezze.”  Storie.  1992
-“Vibrazioni furtive dimenticate”.  Storie.  1993
-“Gocce di cera nella cenere”.  Storie.  1998
-Paura insieme.  124 storie.
-Le finzioni della solitudine, Storie, 2010, e-book, Amazon
-Darkness thirteen, Storie, 2014
-Algaradas, Storie, 2017
-Spazi da incubo, Sette storie dell’orrore, 2021
– Avventura spettrale del “Gruppo 21”, romanzo, 2021
Nella poesia:
-“Nelle strane caverne della notte.”  Poesia.   1997
-I confini del tempo nuovo.  Poesia.   2013
-Canto degli ingiusti, Poesia, 2017
– Vietate le banalità, la poesia.  2024
-Liberazione, Poesia, 2025
Nella narrativa per bambini e ragazzi:
-“Le dodici stanze della magia”, romanzo per giovani adulti.  2000. E-book.  Amazzone
Libro fisico, 2019
2019, seconda edizione.
-Marvelous Agustín, libro illustrato, 2000. E-book.  Amazzonia.
2019, seconda edizione.
Libro fisico 2019
-Felicità, Poesia per bambini, 2023
-Santuario degli angeli, Poesia per bambini, 2023
-Venendo col vento, dodici storie per bambini, 2023
-Cinque paurosi, cinque storie per bambini, 2023
-Tre crocchette, due whiskas e un fiore, 2024

A teatro:
-Danza imperfetta.  Teatro, 2010
-Cena per sciocchi.  Teatro, 2010
In collettivo è coautrice dei libri:
-DESIDERI 1. Quito, 1993
-DESIDERI 2. Ibiza, Spagna, 2000
-La certezza dei presagi.  Cinque narratrici ecuadoriane.  2011
-Sinfonia del sale, Elsy Santillán/Raquel Lanseros.  Poesia.   Collezione Two Wings, 2015. El Ángel editor.
-La poesia unica, L’angelo editore, autori vari, 2024
-DESIDERI 3. Poesia.  Quito, 2025
Premi:
-Premio Nazionale “Jorge Luis Borges”.  1995
-Premio Nazionale “Pablo Palacio”.  1998
-Menzione d’onore del Premio “Joaquín Gallegos Lara” per la migliore opera pubblicata in ambito teatrale.  Consiglio metropolitano di Quito, 2011
-Premio collettivo della Casa Internazionale degli Scrittori e Poeti della Bretagna e della Fondazione Rocío Durán-Barba, Parigi, 2012 – 2013
È presente in antologie nazionali e straniere di racconti e poesie.
Tradotto parzialmente in inglese, ungherese, jugoslavo e francese.

Domande

1- Si è più vivi fin quando si desidera?

È una domanda che ha un significato filosofico ed esistenziale, ma in realtà è molto difficile rispondere.  Ma se ti riferisci alla scrittura, a ciò che nasce da dentro e si esprime in un libro, potrei dire che la scrittura è per me la ragione fondamentale che governa buona parte della mia esistenza, quindi al momento della scrittura, o al momento della momento in cui penso a cosa scriverò, mi sento più vivo che mai, più pieno di passione ed energia.
E allora posso dire che sono troppo viva per scrivere e sono viva perché scrivo.

2- È vero che si può vedere chiaramente solo con il cuore?

Penso che si veda attraverso l’intuizione e penso che intuizione e cuore siano la stessa cosa.
Questo primo momento di intuizione è determinante per me, perché l’intuizione è l’anima che vive in ogni essere umano, è quella che ricorda le persone, gli eventi, i luoghi, ecc.  Ed è proprio grazie a quell’anima che vive dentro di noi che le persone si ricordano di noi.
Abbiamo sempre sentito dire che l’essere umano è composto da corpo e anima, o corpo e spirito, a indicare che anima e spirito sono la stessa cosa;  Ma per me il corpo è ciò che ti differenzia dal resto dei mortali, l’anima è l’essenza di ciò che eri o sei, e sopravvive sulla Terra dopo la morte, mentre lo spirito è ciò che ritorna alla luce e vive eternamente.

3- Si è più liberi quando si ha il controllo di te stessa?

Certamente, quando sentiamo questa libertà che è nella nostra esistenza, raggiungiamo l’autonomia, la responsabilità personale, l’indipendenza fisica ed emotiva e la conoscenza di noi stessi, di ciò che siamo e di ciò che vogliamo.
Naturalmente, credo che nessun essere umano abbia totale libertà, poiché dipendiamo da fattori familiari, sociali, economici e religiosi.

4- I sogni finiscono quando inizia la paura?

Credo che nel corso della vita abbiamo sogni di ogni tipo e allo stesso tempo abbiamo paura di non realizzarli.
Abbiamo paura di fallire, di essere giudicati, di quello che diranno gli altri.
A volte realizziamo quei sogni perché li abbiamo conseguiti con impegno, altre volte ci sentiamo dei falliti perché non li abbiamo conseguiti.
Quando i sogni si sono ormai realizzati, è molto umano aver paura che vengano distrutti o che finiscano bruscamente, ma credo che questi pensieri non siano così validi, perché gli esseri umani trovano sempre il modo per andare avanti e mantenere ciò che hanno realizzato. fino alla fine. alla fine dei loro giorni.

5-Adattarsi al mondo è una prova di saggezza?

Penso che il mondo in sé sia un luogo pieno di gioie e tormenti, ci sono guerre, disastri naturali, dittature, omicidi, prigioni, disgrazie, accattonaggio, migrazioni, dolore e tante altre cose orribili e negative che accadono.
Ma troviamo anche brave persone, amicizie incondizionate, giornate di sole o di pioggia vivificanti, letture piacevoli e amore incondizionato, che sia da parte del partner, dei figli, degli animali domestici o dei veri amici.
In quanto esseri umani, abbiamo una grande capacità di adattamento, resilienza e conoscenza di ciò che ci circonda.
Con tutto il bagaglio di esperienze dolorose e gioiose che si accumulano nel corso degli anni, diventiamo più maturi, più onesti e più saggi.

6- Quanto contano l’ottimismo e la forza di volontà nella vita di tutti i giorni?

Mia madre, che era una persona molto positiva, diceva sempre: “Trasforma un problema in un programma”, quando ero bambino e soffrivo per una cosa banale che per me era un problema enorme.
Non mi considero una persona ottimista. Dico sempre di essere realista, con i piedi ben piantati a terra e tanta forza di volontà.  Penso di essere riuscita ad affrontare gran parte della mia tristezza con la realtà piuttosto che con l’ottimismo, e per me ha funzionato bene.

7- Sono i risultati a determinare la forza mentale?

Probabilmente sì, a volte.
Quando una persona si impegna molto in qualcosa, i risultati possono essere eccellenti o disastrosi. Lo dico perché mi è successo lungo il cammino.
Ho imparato che bisogna lavorare duro, con determinazione in un obiettivo, ma i risultati non sempre sono quelli che ci si aspetta, perché questi risultati spesso dipendono da altre persone con molta soggettività nella loro essenza, e possono decidere che quello sforzo non ne vale la pena. È valido o semplicemente inutile, lasciando frustrata la persona che ci ha lavorato.
Penso che la forza mentale consista nel saper gestire il fallimento o la vittoria.


8- La sincerità è una virtù?

Penso che la sincerità sia una virtù che le persone oneste e trasparenti dimostrano nelle loro azioni quotidiane.
Purtroppo ci sono società che toccano il fondo e perdono valori e sincerità al loro interno.
Ma gli esseri umani che la praticano sono soggetti che godono di credibilità, fiducia, amicizia e onestà di fronte a molte persone.
Fiore di Elsy Santillan

Fiore di Elsy Santillan
Nata a Quito, dottore in giurisprudenza e avvocato presso i tribunali dell’Ecuador.  Ha scritto 27 opere, che si dividono in narrativa, romanzo, poesia, teatro e narrativa per ragazzi.
Ha ricevuto premi nazionali e internazionali: Premio Nazionale “Jorge Luis Borges” nel 1995, Premio Nazionale “Pablo Palacio” nel 1998, Menzione d’onore del Premio “Joaquín Gallegos Lara” nel 2013 Premio Unico a vari autori ecuadoriani, Casa de Bretaña, Francia 2014.
Tradotto parzialmente in francese, ungherese e bulgaro.  È presente in antologie di racconti e poesie ecuadoriane e internazionali.

1- NOI,

Quelli di noi che rappresentano la commedia quotidiana
e non pensiamo nemmeno di farla,
Quelli di noi che sono qui e non sono qui,
Quelli di noi che pagano il prezzo di altre vite
senza ricordarle affatto,
Noi che facciamo a pugni sull’infamia,
Quelli di noi che seppelliscono corpi immacolati
e prendono in giro tutti e tutto,

Eccoci qui,
frustati, doloranti,
pieni di malizia nello sguardo,
saturi di frustrazione nelle viscere.

Noi,
che soffriamo di errori logori,
dal fumo delle età spente,
per pezzi di vestiti strappati,
Eccoci qui,
teste decapitate,
sonnambuli e insonni,
trascinando il viso tra le foglie.
Oggi,
senza cambiamenti, senza gag,
con ferite del passato.
Picchiati,
sabotati,
ma illesi,
con la testa alta
e lo sguardo spesso,
cantando preghiere senza senso,
mostrando pose
di oratoria vanagloriosa.
Abbozzando sorrisi di apparenze,
fingere più del necessario.
Bruciare le ultime cartucce.
Ma sì, e a tutti i costi,
inventare un mondo immaginario
dove noi siamo gli dei assoluti.

(Da Trivialità fuorilegge, 2024)

2- PER MAGIA, PER LUNA E PER SPECCHIO,

per stella, per vulcano e per fascino,
per il mio, per il nostro, per il desiderio,
per via aerea, per via terrestre e per rapimento.
Per essere, per volere, per dimenticare,
per lamentele, per lacrime e sorrisi,
per amare, per sognare, per possedere,
per la partenza, l’uscita, per la rabbia.
Per il bacio, lo sguardo, la carezza,
per desiderio, brama, certezza,
dal sole, dalle stelle, dagli orologi:
undici, cinque, mezzanotte.
Per il saluto, lo sguardo, la finzione,
per l’incontro, la data, la commedia,
per la macchina, il caffè, il drink corto,
per non vederti, per i gesti, per il dubbio.
Di notte, di giorno, per assenza,
attraverso il rumore, il verso e il canto,
per partire, per tornare, per abbracciare,
attraverso la bocca, le mani, la saliva.
Per l’ansia, la follia, la passione,
per la consegna, la tenerezza, la parola,
per la foto, per la poesia, per i libri,
per viverti, solo per viverti…

(Da Nelle strane caverne della notte, Poesia, 1997)

3- UNA PIOGGIA DI PAGLIA

Sta cadendo
implacabile, secco, strano.
Il suo corpo invecchiato e stracciato
ha percorso gran parte della strada
e inizia a scalare i muri.

Ti aspetterò qui,
finché le sue punte non mi spezzano i capelli
e la mia epidermide,
Gratta i miei sogni e i miei battiti del cuore,
spezzami le ossa e la vita.

Sì…
Ti aspetterò qui,
perché solo io devo sentirlo
e sotto di esso
solo io posso bagnarmi.

(Da Sinfonia di sale, Raccolta di ali, Poesia, E. Santillán/R. Lanseros 2013)

4- OGGI HO RIPRESO I LIBRI

che l’infamia aveva nelle sue grinfie.
Ne ho sentito l’odore delle foglie,
Sono passata sopra le loro spalle
e ho scoperto con tristezza
che hanno perso anni.
Ho trovato linee cancellate da mani callose,
vecchiaia e sporcizia intorno,
alcune note nell’ultima pagina.

Ma li ho recuperati
dal fondo dell’abisso
Non ci ho mai pensato
né esisteva.
Ora sono miei fratelli,
i figli dei miei figli.

Ho ricominciato a leggere
risvegliandomi ogni volta alla coscienza.
Quanto siamo terribili noi umani

(Da Liberazione, poesia, 2024)

yslenor29@gmail.com

Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de  ELSY SANTILLAN FLOR- Quito quien nos presentó el poeta, periodista Carlos Jarquín, creador y coautor del Canto Planetario a quien agradezco de todo corazón y que saludamos con un abrazo planetario

ELSY SANTILLAN FLOR- Quito.
Doctora en Jurisprudencia y Abogado de los Tribunales del Ecuador.
Ha escrito obras en narrativa, poesía, narrativa infantil, teatro y novela.

Obra publicada:
En narrativa:

-“De mariposas, espejos y sueños”  Cuentos.  1987
-“De espantos y minucias”.  Cuentos.  1992
-“Furtivas vibraciones olvidadas”.  Cuentos.  1993
-“Gotas de cera en la ceniza”.  Cuentos.  1998
-Los miedos Juntos.  124 Cuentos.
-Las ficciones de la soledad, Cuentos, 2010, libro electrónico, Amazon
-Tiniebla trece, Cuentos, 2014
-Algaradas, Cuentos, 2017
-Espacios de pesadilla, siete cuentos de terror, 2021
-Fantasmagórica aventura del “Grupo21”, novela, 2021
En Poesía:
-“En las cuevas ajenas de la noche”.  Poesía.  1997
-Aristas en el tiempo nuevo. Poesía.  2013
-Canción de lo injusto, Poesía, 2017
-Proscritas nimiedades, Poesía. 2024
-Liberación, Poesía, 2025
En narrativa infantil y juvenil:
-“Las doce habitaciones de la magia”, Novela juvenil. 2000. Libro electrónico.  Amazon
Libro físico, 2019
2019, Segunda edición.
-Maravilloso Agustín, libro álbum, 2000.  Libro electrónico. Amazon.
2019, Segunda edición.
Libro físico 2019
-Felicidad, Poesía infantil, 2023
-Santuario de Ángeles, Poesía infantil, 2023
-Llegados con el viento, doce cuentos infantiles, 2023
-Cinco miedosos, cinco cuentos infantiles, 2023
-Tres croquetas, dos whiskas y una flor, 2024
En Teatro:
-Danza imperfecta. Teatro, 2010
-Cena para estúpidos. Teatro, 2010

En colectivo es coautora de los libros:

-DESEABULOS 1.  Quito, 1993
-DESEABUIOS 2.   Ibiza, España, 2000
-La certeza de los presagios.  Cinco narradoras ecuatorianas.  2011
-Sinfonía de Sal, Elsy Santillán/Raquel Lanseros. Poesía.  Colección Dos alas, 2015.  El Ángel editor.
-El poema único, El ángel editor, varios autores, 2024
-DESEÁBULOS 3.  Poesía. Quito, 2025
Premios:

-Premio Nacional “Jorge Luis Borges”.  1995
-Premio Nacional “Pablo Palacio”.  1998
-Mención de Honor del Premio “Joaquín Gallegos Lara” a la mejor obra publicada en Teatro. Consejo Metropolitano de Quito, 2011
-Premio en colectivo de La Casa Internacional de Escritores y poetas de Bretaña y Fundación Rocío Durán-Barba, París, 2012 – 2013

Consta en antologías del país y extranjeras de cuento y poesía.
Traducida parcialmente al inglés, Húngaro, Yugoeslavo y Francés.

Elsy Santillan Flo (Ecuador), presentada por Carlos Jarquin, 02-02-2025

Preguntas

1- Eres más viva hasta que lo deseas?

Es una pregunta que tiene un significado filosófico y existencial, en verdad es muy difícil su respuesta.  Pero si te refieres a la escritura, a lo que viene de dentro y se plasma en un libro, podría decir que la escritura es para mi el motivo fundamental que rige buena parte de mi existencia, por lo tanto al momento de escribir, o al pensar lo que voy a escribir, me siento más viva que nunca, más llena de pasión y energía.
Y puedo decir entonces que estoy demasiado viva para escribir y estoy viva porque escribo.

2- Es verdad que sólo se ve bien con el corazón?

Creo que se ve con la intuición y creo que intuición y corazón son lo mismo.
Este primer momento de la intuición para mí es definitorio, porque la intuición es el alma que vive dentro de cada ser humano, es aquella que recuerda personas, sucesos, lugares, etc. Y por esa alma que vive en nuestro interno nos recuerdan las personas.
Hemos escuchado siempre que el ser humano está formado por cuerpo y alma, o por cuerpo y espíritu, denotando que el alma y el espíritu son lo mismo; pero para mí el cuerpo es lo que te diferencia del resto de mortales, el alma es la esencia de lo que fuiste o eres, y sobrevive en la Tierra luego del fallecimiento, mientras que el espíritu es el que retorna a la luz y vive eternamente.

3-Es más libre cuando eres dueña de ti misma?
Por supuesto y cuando sentimos esa libertad que está en nuestra existencia logramos autonomía, responsabilidad personal, independencia física, emocional y autoconocimiento de lo que somos y queremos. 
Eso sí, yo creo que ningún ser humano tiene una libertad total, pues dependemos de factores familiares, sociales, económicos, religiosos.

4-Los sueños terminan cuando el miedo comienza?

Considero que en nuestro paso por la vida tenemos sueños de toda índole, y a la vez tenemos miedos a no lograrlos.
Tenemos miedo a fracasar, a que nos juzguen, al que dirán los otros.
Algunas veces cumplimos esos sueños porque los conseguimos con esfuerzo y otras nos sentimos fracasados porque no lo logramos.
Cuando los sueños en su mayoría se han cumplido, es muy humano tener miedo a que se destruyan, o terminen abruptamente, pero considero que no son tan valederos estos pensamientos, porque el ser humano siempre consigue maneras para seguir adelante y mantener lo logrado hasta el final de sus días.

5-Adaptarse al mundo es una prueba de sabiduría?

Pensaría que el mundo en sí, es un lugar lleno de alegrías y tormentos, se encuentran guerras, desastres naturales, dictaduras, asesinatos, cárcel, oprobios, mendicidad, migración, dolor y tantas cosas horribles y negativas que se presentan.
Pero también hallamos gente buena, amistades incondicionales, días de sol o de lluvia vivificadora, lecturas amables y el amor incondicional sea de pareja, de hijos, de mascotas y de amistades verdaderas. 
Como humanos que somos poseemos una gran capacidad de adaptación, de resiliencia y de conocimiento de lo que nos rodea. 
Con todo el bagaje de experiencias dolorosas y alegres que se acumulan con los años que transcurren, nos volvemos más maduros, más honestos y más sabios.

6-¿Cuánto importan el optimismo y la voluntad en la vida cotidiana?

Mi madre que era una persona muy positiva solía decir: “Haz del problema, programa” lo decía cuando yo era niña y sufría por alguna nimiedad que para mí era un problema enorme.
Yo no me considero una persona tan optimista, siempre digo que soy realista, con los pies bien puestos sobre la tierra y con una gran dosis de voluntad.  Creo que una gran parte de mis tristezas las he sabido enfrentar con la realidad antes que con el optimismo y me ha ido bien.

7- Los resultados determinan la fuerza mental?

Probablemente sí algunas veces.
Cuando una persona se esfuerza mucho en algo, los resultados pueden ser excelentes o desastrosos, lo digo porque me ha ocurrido en el camino transitado.
He aprendido que hay que trabajar con ahínco, con determinación en un objetivo, pero no siempre los resultados son los que uno espera, pues estos resultados muchas veces dependen de otras personas con mucha subjetividad en su esencia, y ellas pueden decidir que aquel esfuerzo no es tan válido, o simplemente no sirve dejando frustrada a la persona que lo trabajó.
Creo que la fuerza mental está en saber sobrellevar un fracaso o una victoria.

8- La sinceridad es una virtud?
Pienso que la sinceridad es una virtud que tienen las personas honestas y transparentes en sus acciones cotidianas.
Lamentablemente hay sociedades que tocan fondo y pierden valores, la sinceridad entre ellos.
Pero aquellos seres humanos que la practican son sujetos que disfrutan de credibilidad, confianza y amistad y honestidad frente a muchas personas.

Elsy Santillán Flor

ELSY SANTILLÁN FLOR
Nació en Quito, Doctora en Jurisprudencia y Abogada de los Tribunales del Ecuador.  Ha escrito 27 obras, que se reparten en narrativa, novela, poesía, teatro y narrativa infantil. 
Ha obtenido los premios nacionales e internacionales:   Premio nacional “Jorge Luis Borges” en 1995, Premio Nacional “Pablo Palacio” en 1998, Mención de Honor del Premio “Joaquín Gallegos Lara” en 2013 Premio único a varios autores ecuatorianos, Casa de Bretaña, Francia 2014.  
Traducida en forma parcial a francés, húngaro y búlgaro. Consta en Antologías de Ecuador e internacionales de cuento y poesía.

1- NOSOTROS,
los que representamos la comedia diaria
y ni siquiera pensamos que lo hacemos,
los que estamos aquí y tampoco estamos,
los que pagamos culpas de otras vidas
sin acordarnos para nada de ellas,
los que de la infamia hacemos puños,
los que sepultamos impolutos cuerpos
y hacemos mofas de todos y de todo,
aquí estamos,
azotados, doloridos,
llenos de ojeriza en la mirada,
saturados de frustración en las entrañas.
Nosotros,
que sufrimos por errores desgastados,
por humo de eras extinguido,
por retazos de vestidos hechos trizas,
aquí estamos,
decapitada la cabeza,
sonámbulos e insomnes,
arrastrando nuestra faz en la hojarasca.
Hoy,
sin cambios, ni mordazas,
con heridas del pasado.
Golpeados,
saboteados,
pero incólumes,
con la frente alta
y la mirada espesa,
salmodiando oraciones sin sentido,
exhibiendo poses
de fanfarrona oratoria.
Esbozando sonrisas de apariencias,
simulando más allá de lo debido.
Quemando los últimos cartuchos.
Pero eso sí, y a toda costa,
inventando un mundo imaginario
donde somos los dioses absolutos.

(De Proscritas nimiedades, 2024)

2-POR MAGIA, POR LUNA Y POR ESPEJO,
por astro, por volcán y por encanto,
por mío, por nuestro, por anhelo,
por aire, por tierra y embeleso.
Por ser, por querer, por olvidar,
por queja, por lágrima y sonrisa,
por amar, por soñar, por poseer,
por la ida, la salida, por la rabia.
Por el beso, la mirada, la caricia,
por el deseo, el anhelo, la certeza,
por el sol, la estrella, los relojes:
las once, las cinco, medianoche.
Por el saludo, la mirada, el fingimiento,
por el encuentro, la cita, la comedia,
por el auto, el café, el trago corto,
por no verte, por los gestos, por la duda.
Por la noche, por el día, por la ausencia,
por el ruido, el verso y la canción,
por el irse, el volver, el abrazar,
por tu boca, tus manos, tu saliva.
Por el ansia, la locura, la pasión,
por la entrega, la ternura, la palabra,
por la foto, el poema, por los libros,
por vivirte, solamente por vivirte…

(De En las cuevas ajenas de la noche, Poesía, 1997)

3- UNA LLUVIA DE PAJA
Está cayendo
implacable, seca, extraña.
Su cuerpo de estropajo añoso
ha recorrido gran parte de la calle
y empieza a trepar por las paredes.
Aquí la espero,
hasta que sus púas rompan mi pelo
y mi epidermis,
arañen mis sueños y latidos,
desgranen mis huesos y mi vida.
Si…
Aquí la espero,
porque solo yo he de sentirla
y bajo ella
solo yo puedo empaparme.

(De Sinfonía de Sal, Colección dos Alas ,Poesía, E. Santillán/R. Lanseros 2013)

4- HOY RECUPERÉ LOS LIBROS
que la infamia tenía entre sus garras.
Olí sus hojas,
repasé sus lomos
y descubrí con pena
que perdieron años.
Encontré líneas borradas por manos insensibles,
vejez y suciedad en sus contornos,
algún apunte en su última página.
Pero los recuperé
desde un fondo de abismo
del que jamás pensé
ni que existía.
Ahora ellos son mis hermanos,
los hijos de mis hijos.
He empezado nuevamente sus lecturas
despertando cada vez a la conciencia.
¡Qué funestos somos los humanos

(De Liberación, poesía, 2024)

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Pietro La Barbera ed Elisa Mascia “Alla ricerca della vera bellezza” programma bilingue italiano-spagnolo con Elsy Santillan Flo-Ecuador presentata dal poeta Carlos Jarquin

Jakhongir Nomozov Mirzo e una sua poesia

Foto cortesia di Jahongir Nomozov Mirzo


***

Sono arrivato al villaggio con il cuore pesante, senza coraggio,
Ho perso la calma perché tremavo.
Ho visto una foto della mia infanzia nel mio album,
Perle cadono dai miei occhi…

Ogni cammino che ho intrapreso nella mia infanzia,
Ho girato dappertutto.
  Qualcosa dentro di me scattò,
Ho visto l’ultimo dei flussi…

Oh, ha rievocato la mia anima rurale con desiderio,
Il mio cuore pieno di una moltitudine di dolori.
Ho guardato il sole che mi riscaldava il corpo,
  Ricordando il viso radioso di mia nonna…

Non so nemmeno scrivere poesie,
Il mio cuore è inquieto, è sempre in subbuglio.
Se chiudo gli occhi i bagliori
che se dovessi tornare all’infanzia, sarei nel fiume…

02.02.2022
Jahangir NAMozov
@JahongirNomozov


***

Юрагим ҳовучлаб келдим қишлоққа,
Ўзимни йўқотиб қўйдим титроқдан.
Албомда болалик суратим кўриб,
Кўзимдан тўкилиб кетди мунчоқлар…

Болалигим ўтган ҳар бир сўқмоқни,
Кезиб чиқдим бари баланд-пастини.
Ичимда қирсиллаб нимадир синди,
Кўриб сойларнинг ҳам сўнган шаштини…

О, қишлоқ жонимни соғинчда ёқдинг,
Юрагимга тўлди дардлар уюми.
Танимни қиздирган қуёшга боқдим,
Нурли чеҳрасини эслаб бувимнинг…

Қўлларим бормайди шеър ёзишга ҳам,
Кўнгил ҳам овунмас, куйга-навога.
Кўзимни чирт юмиб ўзимни отсам,
Болаликка оқиб борсам дарёда…

02.02.2022
Жаҳонгир НОМОЗОВ
@JahongirNomozov

Il poeta, scrittore e giornalista Jahongir Mirzo presenta la poetessa Sojirakhon Mamadaliyeva e le sue poesie

Foto cortesia di Sojirakhon Mamadaliyeva

Sojirakhon MAMADALIYEVA
È nata il 24 luglio 1947 nel villaggio di Yangiqo’rg’on, distretto di Yangiqo’rg’on, in una famiglia istruita.
Si è diplomata nel 1964. Nello stesso anno è entrata nella facoltà di lingua e letteratura russa dell’istituto pedagogico statale di Namangan. Nel 1969 si è laureata con successo presso l’Istituto Pedagogico Statale di Namangan e ha insegnato anche agli studenti delle scuole 10a, 22a e 11a della regione.
La creatività di Sojiraxon (articoli, poesie…) è stata pubblicata su giornali e riviste distrettuali, regionali e repubblicani. Sono stati pubblicati anche 5 libri di poesia e prosa. Le è stata conferita la medaglia internazionale Abay dell’associazione internazionale “World Talents” fondata nella Repubblica del Kazakistan.

DONNE

Dolci pensieri riempiono il mio cuore mentre faccio memoria,
Voi donne nobili, aggraziate in tutto.
La terra mancherebbe di bellezza, l’amore sarebbe spoglio,
Senza di voi, care donne, così preziose, così rare.
Con gentilezza e cura, non vi raffreddate mai,
Sorgono domande che i vostri cuori trattengono dolcemente.
Create dalla luce, una delizia ineguagliabile,
Il vostro splendore porta gioia, rendendo luminosi i sentieri oscuri.
Una sorella per alcuni, un’amata per altri,
Siete l’orgoglio delle figlie e delle madri uzbeke.
Senza madri, così tenere, gentili e buone,
Zie e sorelle portano conforto, pace della mente.
Modeste eppure, nella bellezza risplendete,
Il vostro cuore è limpido, la vostra fede è divina.
Ogni giorno con voi dà un senso alla vita,
Simbolo d’amore, nei momenti di conflitto.
Persino gli angeli si inchinano davanti alla vostra grazia,
Tutta la creazione onora il vostro posto.
Quando sorridete, il mondo intero risplende,
Le madri si ergono alte, come dimostra il rispetto.

Incarnazione della bontà, luce splendente di domani,
Sei l’orgoglio della nostra patria, splendente così tanto.
Il tuo sguardo incanta, il tuo spirito così vero,
Con te, care donne, la nostra Terra sembra rinnovata.

CONSIGLIO

Ascoltate, cari figli, ascoltate il mio consiglio,
Non dimenticate mai che la gentilezza è il vero valore.
Questo mondo è una prova, una prova fugace,
Non fate del male a nessuno e sarete sicuramente benedetti.

Compilate la volontà di Dio con cuore sincero,
Davanti a Lui, tutti sono uguali, vicini e lontani.
Sbloccate delicatamente le porte della gioia,
Non allontanatevi mai dal bene, cari ragazzi o ragazze.

Fate buone azioni e le preghiere saliranno lassù,
Riempi il tuo cuore di legami nobili.
Prega cinque volte e digiuna con grazia,
Dagli altri, aspettati solo gentilezza in atto.

Anche nei sogni, pregherò per te,
Quando sono sveglia o malata, il mio cuore rimane fedele. 
Vedendo le tue azioni, lascia che dicano con amore,
“Pietà di loro”, dai cieli lassù.

Tieni cari i tuoi amici, tieni i loro cuori leggeri,
Sii sempre pronto ad accogliere con forza.
Proteggi la tua lingua dalle parole impure,
Possa Dio proteggerti, sempre al sicuro.

Non rompere mai i legami dei parenti,
Impedisci ai cuori degli altri di assottigliarsi.
Rafforza bene i legami dell’amicizia,
Sii saggio, non lasciare mai che la negligenza dimori.

Mostra rispetto per gli anziani, sii sempre gentile,
Lascia che la felicità sia ciò che gli altri trovano.
Non desiderare la ricchezza degli altri, fai attenzione,
Perché tali cuori non portano altro che disperazione.

Non chiedere mai l’elemosina ai senza cuore, nemmeno nel bisogno,
Non far crescere dolore o polvere nel tuo cuore.
Evita i pettegolezzi, dì solo ciò che è vero,
Perché i malvagi osserveranno ogni passo che fai.

Mostra pietà a coloro che sono in difficoltà,
Fai che il tuo corpo sia puro, senza dolore o rovina. 
Non deridere i deboli, né quelli del gregge,
Lavora con onestà, lascia che la verità sia detta.

Dì la verità, la fortuna ti sorriderà in cambio,
Attraverso la gentilezza, vedrai la gioia ardere davvero.
Non esitare dal lavoro, resta umile e piccolo,
E lascia che coloro che ti vedono dicano: “Benedizioni a tutti!”

Sojirakhon MAMADALIYEVA
She was born on July 24, 1947 in the village of Yangiqo’rg’on, Yangiqo’rg’on district, in an educated family.
She graduated from school in 1964 year. Than in same year, she entered  the  faculty of Russian language and literature of the Namangan State Pedagogical Institute.In 1969, she successfully graduated from the Namangan State Pedagogical Institute also taught students in the 10th, 22nd and 11th schools of the region.
Sojiraxon’s creativity(article, poems..) were published in district, regional, republican newspapers and magazines. In addition 5 poetry and prose books have been published.She was awarded the international Abay medal of the “World Talents” international association established in the Republic of Kazakhstan.

WOMEN

Sweet thoughts fill my heart as I recall,
You noble women, graceful in all.
The earth would lack beauty, love would be bare,
Without you, dear women, so precious, so rare.
With kindness and care, you never grow cold,
Questions arise that your hearts softly hold.
Created from light, a matchless delight,
Your glow brings joy, making dark paths bright.
A sister to some, a beloved to others,
You are the pride of Uzbek daughters and mothers.
Without mothers, so tender, gentle, and kind,
Aunts and sisters bring comfort, peace of mind.
Modest and pure, in beauty you shine,
Your heart is clear, your faith is divine.
Each day with you brings meaning to life,
Symbol of love, in moments of strife.
Even angels bow before your grace,
All creation honors your place.
When you smile, the whole world glows,
Mothers stand tall, as respect shows.

Embodiment of goodness, tomorrow’s bright light,
You are our homeland’s pride, shining so bright.
Your gaze enchants, your spirit so true,
With you, dear women, our land feels new.

ADVICE

Listen, dear children, heed my advice,
Never forget kindness is the true price.
This world is a trial, a fleeting test,
Harm no one, and you’ll surely be blessed.

Fulfill God’s will with heart sincere,
Before Him, all are equal, far and near.
Gently unlock the doors to joy,
Never stray from good, dear girl or boy.

Do good deeds, and prayers will rise,
Fill your heart with noble ties.
Pray five times, and fast with grace,
From others, expect only kindness in place.

Even in dreams, I’ll pray for you,
When awake or ill, my heart stays true.
Seeing your deeds, let them say with love,
“Mercy on them,” from the heavens above.

Cherish your friends, keep their hearts light,
Always be ready to welcome with might.
Guard your tongue from words impure,
May God protect you, always secure.

Never break the bonds of kin,
Keep others’ hearts from growing thin.
Strengthen the ties of friendship well,
Be wise, never let carelessness dwell.

Show respect to elders, always be kind,
Let happiness be what others find.
Covet not another’s wealth, beware,
For such hearts bring nothing but despair.

Never beg from the heartless, even in need,
Let no sorrow or dust in your heart breed.
Avoid gossip, speak only what’s true,
For the wicked will watch every step you pursue.

Show mercy to those in desperate plight,
Let your body be pure, without pain or blight.
Mock not the weak, nor those of the fold,
Work with honesty, let truth be told.

Speak the truth, fortune smiles in return,
Through kindness, you’ll see joy truly burn.
Shy not from labor, stay humble and small,
And let those who see you say, “Blessings to all!”

Foto cortesia di Jakhongir Mirzo

Tajalla Qureshi e una sua poesia

Foto cortesia di Tajalla Qureshi

I Sussurri della Magia di Ella

Sussurra attraverso i suoi occhi
Spesso guarda gli schiumatori nel crepuscolo
Più eccessivamente,
più ipnotizzata mentre il suo cuore era in delizia
Lei coprì le melodie, attraverso le vere visioni
Tutto ciò che sussurrò, tutto quello che il cuore nasconde
la bella campana, l’usignolo dimora in cavalcata
la classe che portava attraverso la presenza
Lei dolcemente abbagliò l’ira con eleganza interiore
la primavera danzò attraverso la sua fragranza
e vive con la sua coerenza e trasparenza
le montagne scivolarono dopo la sua magnificenza
gli oceani congelarono dopo il suo splendore
da dove proveniva,
il cielo di sicuro, la rosa del giardino dell’Eden
la goccia lampeggia alla luce del sole, le oscillazioni dell’arcobaleno
la perla profonda, il sussurro del mattino
Come ho glorificato la sua gloria?
Come ho proposto la sua presa assurda?
lei ha detto, il mondo ha detto
Si è arresa, il mondo ha ceduto
Le sue labbra sbavano, le energie delle sue guance,
l’ingresso alla musa del chiaro di luna, leggermente fusa
fino alle sette stelle, non si è mai girata ridotta
oltre l’amarezza della società,
lei ha afferrato la bellezza
La melodia della solennità, la voce dell’innocenza
per sempre e in eterno profonda gioia danzante.
Lei è chiamata Ella, la dea della luce.



The Whispers of Ella’s Magic


Whispers through her eyes
Often gazes the skimmers in twilight
More overly,
more mesmerized as her heart was in delight
She cupped the melodies, through the true sights
All what she whispered, all what the heart hides
the beautious bell, the nightingale dwells in ride
the classiness she carried through the presence
She softly bamboozled Wrath with inner elegance
the spring danced through her fragrance
and lives with her consistency and transparency
the mountains slipped after her magnificence
the oceans freezed after her resplendence
from where she came,
the heaven for sure, the rose of Eden’s garden
the droplet blinks in sunlight, the swings of rainbow
the profound pearl, the morning whisper
how did I glorify her glory?
how did I propose her preposterous grip?
she rumored, the world rumored
She caved, the world caved
Her lips smudge, her cheek’s energies,
the entrance to moonlight muse, slightly fused
up to the seven stars, she never swirled a reduced
beyond bitterness of society, she grasp the loveliness
the melody of solence, the voice of innocence
forever and forever deep dancing delight
She is named as Ella, the goddess of light.
Tajalla Qureshi

Cos’è il Festival PILF 2025?

Locandina pubblicata dal presidente Preeth Padmanabhan Nambiar


PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE FESTIVAL – DOVE IL MONDO SI UNISCE!

Il peso delle sue parole risuona profondamente: “Vi ho inviato via e-mail il mio CV, foto, un breve riassunto della mia arte, foto di acquerelli e foto del mio lavoro. Ho perso queste opere nella mia casa e nel mio studio, che sono stati distrutti durante la guerra contro di noi”.

A Panorama, crediamo che la letteratura sia più di semplici parole; è un linguaggio universale di empatia che trascende i confini. Qui, voci da ogni angolo del mondo convergono, dall’Ucraina e dalla Russia, da Israele e dalla Palestina, dall’India e dal Pakistan, ognuno con le proprie storie uniche, plasmate da tumulti o prosperità, da conflitti o resilienza.

Questo festival non è solo un evento; è un santuario per la connessione umana. È uno spazio in cui le differenze si dissolvono e le storie condivise ci uniscono. Attraverso questa unione di menti e cuori, troviamo la vera misura del nostro successo.

Riafferma inoltre la visione della nostra fondazione: tra tutte le diverse forme di vita e indifferenze, la vita è una in natura e la realizzazione della stessa aiuterebbe a vivere magnanimamente e a portare pace e armonia nel mondo.

Unisciti a noi mentre intrecciamo un arazzo di voci, idee e sogni condivisi, un’impresa che ha il potere di cambiare il mondo.

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PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE FESTIVAL – WHERE THE WORLD COMES TOGETHER!

The weight of his words resonates deeply: “I have sent you via email my CV, photos, a brief about my art, photos of water paintings, and photos of my own work. I lost these works in my home and studio, which was destroyed during the war on us.”

At Panorama, we believe that literature is more than mere words; it is a universal language of empathy that transcends borders. Here, voices from all corners of the world converge—from Ukraine and Russia, Israel and Palestine, India and Pakistan—each bringing their unique stories, shaped by turmoil or prosperity, by conflict or resilience.

This festival is not just an event; it is a sanctuary for human connection. It is a space where differences dissolve, and shared stories bring us together. Through this coming together of minds and hearts, we find the true measure of our success.

It also reaffirms the vision of our foundation: Amidst all the diverse forms of life and indifferences, life is one in nature, and the realisation of the same would help one live magnanimously and bring peace and harmony to the world.

Join us as we weave a tapestry of voices, ideas, and shared dreams—an endeavor that has the power to change the world.

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FESTIVAL INTERNACIONAL DE LITERATURA PANORAMA – ¡DONDE EL MUNDO SE UNE!

El peso de sus palabras resuena profundamente: “Les he enviado por correo electrónico mi CV, fotos, un resumen de mi arte, fotos de pinturas al agua y fotos de mi propio trabajo. Perdí estas obras en mi casa y estudio, que fueron destruidos durante la guerra contra nosotros”.

En Panorama, creemos que la literatura es más que meras palabras; es un lenguaje universal de empatía que trasciende fronteras. Aquí convergen voces de todos los rincones del mundo: de Ucrania y Rusia, Israel y Palestina, India y Pakistán, cada una con sus historias únicas, moldeadas por la agitación o la prosperidad, por el conflicto o la resiliencia.

Este festival no es solo un evento; es un santuario para la conexión humana. Es un espacio donde las diferencias se disuelven y las historias compartidas nos unen. A través de esta unión de mentes y corazones, encontramos la verdadera medida de nuestro éxito.

También reafirma la visión de nuestra fundación: en medio de todas las diversas formas de vida e indiferencias, la vida es una por naturaleza, y la realización de la misma ayudaría a vivir magnánimo y traer paz y armonía al mundo.

Únase a nosotros mientras tejemos un tapiz de voces, ideas y sueños compartidos, un esfuerzo que tiene el poder de cambiar el mundo.

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Un racconto dello scrittore greco Nikolas Alexandrinos

Foto cortesia condivisa dallo scrittore Nikolas Alexandrinos

TRAGEDIA EROTICA (LA RAGAZZA CIECA)

Una volta ricordava, ma non riusciva a dimenticare.
La bella ragazza che non aveva mai visto prima
Appoggiata sui gomiti, sdraiata su un fianco
Sembra un angelo con i capelli biondo dorato.

Era rivolto verso il sole.
Il suo viso è divino
Le sue palpebre sono come conchiglie
Hanno nascosto…gli occhi dalla luce del sole

Rimasi pietrificato, ammirando il panorama.
Con un corpo simile a una statua, dove il costume del cast
Il respiro del vento ha rivelato le bellezze
Come la Vittoria di Samotracia nelle battaglie della vita

La sua bellezza è un’altra cosa.
E suscitava anche stupore nell’anima.
Una ”dolce invidia” per i pittori
Dove trovano la grazia di confessarsi?

Solo questi potevano, attraverso i colori e la luce
La ragazza, la bella, guarda il cielo
Per rendere la forma di lei che sembra incrollabile
Uno accanto all’altro e di fronte a lui per un’ora immersi nel silenzio

Sembra più come se non altro
Il destino che si dice sia scritto
Come è possibile?
Non gli è mai passato per la testa.

Quando lo sguardo della memoria ha già attraversato la tela
L’aveva dipinto come se fosse stato per la gioia del suo cuore.
E in una cornice della stessa forma, una vita lo avrà.
Nemmeno il tempo lo cancella, come se un momento non fosse tornato.

Guarda come l’ha trattata.
Pensò in modo piuttosto vibrato.
Raggiunse la posizione di Buddha.
Non appena si muove per avvicinarsi

Per ammirare il suo sguardo che osa il mare
La ragazza sembrava vedere il cielo mentre stava per cadere.
Girare il viso e sentirsi agitato
Quando pensò a quanto potesse essere fastidioso

Rimane immobile, non si muove in avanti.
Non fa un passo indietro.
Il tempo si ferma nel parco
Come se l’avesse visto in un momento

Per raddrizzare il suo corpo, per scuotere i suoi capelli
E come se galoppasse selvaggiamente di lato
Gli dici di evitare di non volerla vedere.
Ma quando la vide scivolare e cadere a terra

Come se volasse, la raggiunge.
La mano si estende con l’umanità
E le chiede se sta bene.
Ma lei non gli parlò.

Come se non avesse né sentito né visto, rifletté per un momento.
Non le lanciò un’occhiata involontaria, come se la vedesse da terra.
Raddrizza il corpo appoggiando un ginocchio e premendolo verso il basso.
E nasconde il viso nei gomiti piegati

Sembra un angelo caduto.
Dai cieli a questa terra
E nessuno veda la sua forma
Per nascondersi sotto le ali di Dio

”CIECO, CIECO, CIECO DESTINO”

La bella ragazza che sembra immobile
Dici che il tempo e il silenzio del parco si sono congelati
Quando all’improvviso sente un trambusto davanti a lui
La sua anima contaminata sta per esplodere nel destino

È storto dire che il destino è cieco
Per chiamare il male e urlare
Dimmi, bastardo nero!
Cosa c’è che non va in te, dimmi perché?

Disse con rabbia insondabile e la sua voce si spezzò.
Prima che la lamentela che nasconde le scorra negli occhi
Unendo i palmi delle mani davanti a loro
E poi lei rimane in silenzio, e lui pure, meravigliato.

La sua tanta rabbia e collera
Se può, si scusa.
Vergogna a lei per aver sentito la sua caduta
E che l’ha vista.

Questo pensiero è sufficiente per superarlo.
Quando in un lampo gli viene in mente
Una grande idea cambierà il clima
Scaccerà dolori e vergogna, non ha dubbi.

Mentre lui la pugnala al ginocchio con un colpo
Come quello sulla terra
All’improvviso entra in gioco l’umorismo.
E lui le fa la proposta se lei accetta.

Dategli qualche lacrima, visto che ne ha abbastanza.
Un po’ di dolore e due chili di tristezza presi in prestito
Le disse sorridendo e non passò molto tempo prima che
La ragazza triste non riesce a resistere.

Sente delle risate soffocate.
Il clima sta cambiando, è chiaro.
E continua con le battute.
Il suo medico dice che gliel’ha detto

Dolore, lacrime e tristezza prima di mangiare
Prendili ogni giorno perché fanno bene alla salute.
Lei sorrise, il ghiaccio si rompe come il vetro.
E quando abbassò un po’ lo sguardo per vedere

C’era una volta, tutto inizia dagli occhi
Ma i suoi sembrano vuoti.
Ha freddo, si blocca.
E mentre la abbraccia forte

Si sentiva come se fosse stato abbandonato alla madre, come un bambino.
Non appena il miracolo si è manifestato di fronte al dramma
Cosa significa il destino nella vita?
Se qualcuno volesse saperlo, non passerà molto tempo prima che lo veda.

Il destino cieco, quel destino cieco
Non lo sopporta.
E alla fine, chi potrebbe?
Diventa se stessa per un momento

Mentre la abbraccia, chiude le palpebre.
E li sigilla, il suo cuore batte forte
Quando l’oscurità scorre come l’acqua in una cascata
E che si vide scomparire in una nebbia nera

Rimane immobile per un po’.
E cercando di immaginare
Se non potesse aprirli
E poiché amava…”

Una poesia affascinante e toccante che vale la pena di apprezzare in tutto il suo splendore cliccando sul link sottostante.

*non dimenticare di scrivere nei commenti e @evidenziare per un impatto maggiore!
Italiano: https://www.youtube.com/watch?v=IqIp2eFWttA




ΕΡΩΤΙΚΗ ΤΡΑΓΟΔΙΑ ( ΤΟ ΤΥΦΛΟ ΚΟΡΙΤΣΙ )

Ἦταν κάποτε θυμᾶται νά ξεχάσει δέ μπορεῖ
Τό πανέμορφο κορίτσι πού δέν εἶχε ξαναδεῖ
Στηριγμένη στούς ἀγκῶνες ξαπλωμένη στήν πλάγια
Ἐμοιζ’  ἄγγελος ἐκείνη μέ χρυσόξανθα μαλλιά

Εἶχε στραμμένο κόντρα στόν Ἥλιο
Τό πρόσωπο τῆς τό θεϊκό
Ποῦ σάν κοχυλι τά βλέφαρά της
Κρυβαν …τά μάτια τό ἡλιόφως

Ἐμειν’ ἀπολιθομενος νά θαυμάζει μία θέα
Μέ κορμί ἀγαλματένιο πού’ ἡ χυτή ἡ φορεσιά
Ἀναδυκνυε τά κάλλη τοῦ’ ἀνέμου ἡ πνοή
Σάν τή Νίκη Σαμοθρακης στά Καβειρια τῆς ζωῆς

Ἡ ὀμορφιά τῆς τό κάτι ἄλλο
Ἐνοίωσε δέος καί στήν ψυχή
Μία ‘’γλυκοζηλεια’’ γιά τούς ζωγράφους
Ποῦ ἔχουν τή χάρη ὁμολόγει

Μόνο ἐτοῦτοι θά μποροῦσαν μεσ’ σέ χρωμματα καί φῶς
Τό πανώριο το κορίτσι νά κοιτᾶ τόν οὐρανό
Νά ἀποδώσουν τήν μορφή της πού ἀσάλευτη θωρεῖ
Πλά κι ἀντικρύ του γιά ὥρα βυθισμένη στή σιωπή

Φαίνεται μᾶλλον ἄν μή τί ἄλλο
Τό πεπρομενο πού λεν’ γραφτό
Πῶς θά γινόταν ἐκείνη ἴσως
Δέ τοῦ περνοῦσε ἀπ’ τό μυαλό

Ὅταν ἤδη ἡ ματιά τοῦ μές της μνήμης τόν καμβά
Εἶχε ζωγραφίσει ἐκείνη λές γιά χαρῆ τῆς καρδίας
Καί σέ κάδρο ἴδιο σχῆμα θά τήν ἔχει μία ζωή
Οὔτε ὁ χρόνος δέν τή σβήνει κι ἅς μή γύρισε στιγμή

Νά δεῖ ἐκεῖνον πώς τή θωρρουσε
Ἐνοίωσε μᾶλλον κραδασμικα
Ἀνασηκώθηκε σέ θέση βούδα
Μόλις κιναει νά πάει κοντά

Νά θαυμάσει τή ματιά της πού θαρρευει θαλάσσια
Τό πανώριο το κορίτσι σάν τό εἶδε νά σκίρτα
Νά γυρνάει τό πρόσωπό της καί νά νοιώθει ταραχή
Ὅταν λογιασε ἐκεῖνος πώς μπορεῖ νά ἐνόχλει

Μένει ἀσάλευτος δέν προχωράει
Δέν κάνει βῆμα παρατήρει
Παγώνει ὁ χρόνος μέσα στό πάρκο
Σάν εἶδε ἐκείνη σέ μία στιγμή

Νά ὀρθώνει τό κορμί της νά τινάζει τά μαλλιά
Καί σάν ἀττι ἀγριεμένο νά καλπάζει στήν πλάγια
Λές ἐκεῖνον νά ἀποφύγει νά μή θέλει νά τή δεῖ
Μά ὅταν εἶδε νά γλυστραει καί νά πέφτει καταγῆς

Σάν νά πετάει φτάνει κοντά της
Τό χέρι ἁπλώνει μέ ἀνθρωπιά
Καί τή ρωτάει ἄν εἶναι ἐντάξει
Ὅμως ἐκείνη δέν τοῦ μίλα

Λές δέν ἄκουσε δέ εἶδε συλογιεται μία στιγμή
Μήν τή ματιασ’ ἄθελά του σάν τή βλέπει ἄπ τή γῆς
Μισορθωνει τό κορμί της στό ἕνα γόνα τό πάτα
Καί τό πρόσωπο τῆς κρύβει στούς ἀγκῶνες πού λύγα

Μοιάζει ἄγγελος πού ἔχει πέσει
Ἄπ τά οὐράνια σέ τούτη γῆ
Καί τή μορφή του μή δεῖ κανένας
Μές τα φτερά τοῦ θέ νά κρυφτεῖ

‘’  ΤΥΦΛΗ ΕΚΕΙΝΗ ΤΥΦΛΗ ΤΗ ΜΟΙΡΑ ‘

Τό πανέμορφο κορίτσι πού ἀσάλευτος θώρει
Λές πώς πάγωσε ὁ χρόνος καί τοῦ πάρκου ἡ σιωπή
Ὅταν ἀκούει ξαφνικά μπροστά του νά σπαράζει
Τή χολιασμένη τῆς ψυχή στήν τύχη νά ξεσπάει

Στραβή νά λέει τυφλή τή μοίρα
Κακία καί στρίγκλα ν’ ἀποκάλει
Μαύρη ρημάδα μπάσταρδη πές μου
Τί σου χῶ κάνει πές μου γιατί

Εἶπε μ’ ἀπύθμενη ὀργή καί ράγισε ἡ φωνή της
Πρίν τρέξει τό παράπονο στά ματιά της πού κρύβει
Φέρνοντας τίς παλάμες της μέ μιᾶς ἐμπρός σε ‘κεῖνα
Κι ὕστερα μένει σιωπηλή κι αὐτός μέ ἀπορία

Τήν τόση ὀργή της καί τό θυμό της
Ἐσωλογιαζει ἐάν μπορεῖ
Ντροπή νά νοιώθει τό πέσιμό της
Κι ὅτι ἐκεῖνος τήν ἔχει δεῖ

Ἐτούτη σκέψη ἀρκετή γιά νά τό προσπεράσει
Ὅταν σέ μία ἀναλαμπή στό νοῦ τοῦ καταφθάνει
Μία ἰδέα φοβερή το κλίμα θά ἀντιστρέψει
Θά διώξει λύπες καί ντροπές ἀμφιβολιές δέν ἔχει

Ἐνῶ καρφώνει μέ μίας το γόνα
Ὅπως ἐκείνη πάνω στή γῆ
Μέ μίας το χιοῦμορ ἐπιστρατεύει
Καί τῆς προτείνει ἄν συμφωνεῖ

Λίγα δάκρυα νά τοῦ δώσει ἀφοῦ ἔχει ἀρκετά
Λίγο πόνο κι ἄπ τή λύπη δανεικά δυό κιλά
Εἶπε τῆς χαμογελώντας καί δέν ἄργησε πολύ
Τό θλιμμένο τό κορίτσι δέ μπορεῖ ἀντισταθεῖ

Εὐτύς ἀκούει πνιχτά γελάκια
Τό κλίμα ἀλλάζει ἀναθαρει
Καί συνεχίζει τά ἀστειάκια
Λέει ὁ γιατρός του, τοῦ ἔχει πεῖ

Πόνο δάκρυα καί λύπη πρίν ἀπό τό φαγητό
Νά τά παίρνει κάθε μέρα γιατί κάνουνε καλό
Χαμογέλασε ἐκείνη σπάει ὁ πάγος σά γυαλί
Κι ὅταν ἔσκυψε λιγάκι τή ματιά της γιά νά δεῖ

Μίας κι ἀπ’ τά μάτια ἀρχίζουν ὅλα
Μά τά δικά της μοιάζουν κενά
Νοιώθει κρυώνει αὐτή παγώνει
Κι ἐνῶ τή σφίγγει στήν ἀγκαλιά

Τήν ἐνοίωσε ν’ ἀφήνεται σάν τό μωρό στή μάνα
Μόλις τό θαῦμα αὐγιζε ἀντικρύα ἄπ τό δράμα
Τί σημαίνει πεπρομενο εἱμαρμένη στή ζωή
Ἄν πόθει κανείς νά μάθει δέ θά ἀργήσει νά τό δεῖ

Τυφλή ἡ μοίρα τυφλή ἐκείνη
Νά τήν ἀντέξει δέν τό μπορεῖ
Καί στό φινάλε ποιός θά μποροῦσε
Γίνεται Ἐκείνη γιά μία στιγμή

Ἐνῶ τήν ἔχει ἀγκαλιά  κλείνει τά βλέφαρά του
Καί τά σφραγίζει δυνατά χτυπάει ἡ καρδία του
Ὅταν σκοτάδια σά νερά κυλοῦν σέ καταρακτή
Κι ὅτι ἔβλεπε νά χάνεται μέσα σέ μαύρη ἄχλη

Μένει γιά λίγο σ’ ἀκινησία
Καί προσπαθοντας νά φανταστεῖ
Ἄν δέν μποροῦσε νά τά ἀνοίξει
Κι ὅτι ἀγαποῦσε….’’

Ένα συναρπαστικό όσο και συγκλονιστικό ποίημα που αξίζει να το απολαύσει κανείς σ’ όλο του το μεγαλείο στο παρακάτω λινκ

*μην ξεχνάς γράφουμε στα σχόλια και @highlight για μεγαλύτερη απήχηση!
https://www.youtube.com/watch?v=Iqip2e

La seconda sessione del Festival PILF 2025 con ospiti alcuni poeti delegati dell’Italia

Foto cortesia della locandina dell’evento culturale mondiale

Ieri 1-2-2025 è stata trasmessa live sulla piattaforma zoom la seconda sessione del Festival PILF 2025 con un gruppo dei poeti italiani che stanno partecipando alla grandiosa passerella mondiale e che hanno risposto in breve tempo all’invito.
Le sessioni all’interno delle varie edizioni dei festival passati e anche di quest’anno sono la fase più attesa poiché i poeti hanno l’opportunità di essere chiamati in prima persona per salutare, ringraziare, presentarsi esprimere un pensiero sul tema dell’acqua ( in questa edizione ) e leggere la poesia tutto ciò come fosse una tavola rotonda culturale che abbraccia e prende in resame ogni sfaccettatura dell’elemento acqua, incredibile e indimenticabile esperienza che arricchisce, per apportare nuovi suggerimenti, sia per la poetica che dal lato emozionale.
È doveroso ringraziare tutti coloro che stanno dietro le quinte, in segreteria ad organizzare con attenzione affinché si ottengono risultati eccellenti per accontentare tutti i partecipanti direttamente ma allo stesso tempo anche i partecipanti indirettamente come il pubblico che ci segue costantemente e approva tutto ciò che facciamo dandoci una carica di energia per continuare semplicemente a condividere l’arte e la poesia per creare momenti migliori che fanno stare bene il singolo e la società intera.
” Acqua bene primario che dà la vita… acqua delle meraviglie del Pianeta e anche bellezze artistiche, esprime dolore e desiderio di purificazione… Contaminazione di bellezza, comportamenti umani, spirituali… mondo distorto e rovesciato, il confine dell’umano per potersi rinnovare…
Partendo dalla Genesi, Battesimo, lavanda dei piedi, acqua rinascita, ricrescita e maturazione, principio e origine dell’uomo…jalam la goccia di vita, fonte d’amore per uomo, nutrimento per le piante, si nasce nel liquido amniotico…1% è acqua dolce, sensibilizzare a non sprecare l’acqua, c’è anche la celebrazione della giornata dell’acqua che è una risorsa limitata. Potenza vitale e distruttiva – Tsunami, bipolarità del bene e del male, l’acqua è un bene preziosissimo ed è anche Musa di luce e bellezza, si cita il Petrarca con chiare fresche e dolci acque…Sì adatta e si trasforma, fluidità della vita…
Una panoramica a 360 dell’elemento acqua.
Grazie a tutti indistintamente.

Andiamo avanti così a promuovere il Festival PILF 2025 e altri encomiabili progetti culturali.

Yesterday 1-2-2025 the second session of the PILF 2025 Festival was broadcast live on the zoom platform with a group of Italian poets who are participating in the great world catwalk and who responded quickly to the invitation.
The sessions within the various editions of the past festivals and also this year are the most anticipated phase since the poets have the opportunity to be called in person to greet, thank, introduce themselves, express a thought on the theme of water (in this edition) and read the poetry all this as if it were a cultural round table that embraces and takes into consideration every facet of the element of water, an incredible and unforgettable experience that enriches, to bring new suggestions, both for the poetics and on the emotional side.
It is right to thank all those who are behind the scenes, in the secretariat to organize carefully so that excellent results are obtained to satisfy all participants directly but at the same time also the participants indirectly such as the public who constantly follows us and approves everything we do giving us a boost of energy to simply continue to share art and poetry to create better moments that make the individual and the entire society feel good.  ” Water primary good that gives life … water of the wonders of the Planet and also artistic beauties, expresses pain and desire for purification … Contamination of beauty, human behaviors, spiritual … distorted and inverted world, the boundary of the human to be able to renew itself … Starting from Genesis, Baptism, washing of the feet, water rebirth, regrowth and maturation, principle and origin of man … jalam the drop of life, source of love for man, nourishment for plants, we are born in the amniotic fluid … 1% is fresh water, raise awareness not to waste water, there is also the celebration of the day of water which is a limited resource. Vital and destructive power – Tsunami, bipolarity of good and evil, water is a very precious good and is also Muse of light and beauty, Petrarca is quoted with clear fresh and sweet waters … Yes it adapts and transforms, fluidity of life …
A 360 overview of the element of water.
Thanks to everyone without distinction.

Let’s keep going like this  to promote the PILF Festival 2025 and other commendable cultural projects.

https://www.youtube.com/live/obPww0KTrlQ?si=98komIIGfyNlSYH6

Il prof. Kareem Abdullah -Iraq scrive un’analisi critica letteraria alla poesia di Kristy Raines

Foto cortesia di Kristy Raines e Kareem Abdullah

Una lettura critica analitica della poesia “Where Love Lives” della poetessa: Christy Rains – Stati Uniti d’America.
Scritto da: Karim Abdullah – Iraq.

La poesia:
Dove risiede l’amore
Dove le corde dorate suonano dolci melodie
Al loro posto vengono usati molte tonalità dei colori rossi.
Lì vi è anche la dimora del mio amore
Quando la melodia di un passero tocca la mia anima
I segni della primavera sono orgogliosi dei loro colori.
Anche i colori del mio amore si celebrano
Se scende la pioggia le nuvole restano sopra di me
E se le mie lacrime scendono come gocce che cadono sulla mia finestra
Purificano il mio cuore affinché l’amore possa risplendere di nuovo.
Qualunque cosa mi capiti, che sia felice o triste.
So che domani sarà una giornata più luminosa.
Guardo il cielo e so che lì risiede il più grande amore.
Scritto da: Christy Raines.
Lettura:
La poesia /Where Love Lives/ della poetessa Christy Rains è un viaggio emozionante che mette in luce l’essenza dell’amore come forza che rinnova l’anima e dona speranza.  La poesia prende la natura come riferimento simbolico per trasmettere significati più profondi sull’amore, il coraggio e l’ottimismo.  Diamo ora uno sguardo critico e analitico agli aspetti più importanti di questa poesia.

1. Simbolismo naturale:
La poesia inizia utilizzando il simbolismo della natura per descrivere sentimenti d’amore.  Le corde dorate che suonano dolci melodie e i colori rossi che simboleggiano l’amore sono tutti elementi naturali che esprimono la purezza e la bellezza dell’amore.  Attraverso queste immagini, il poeta mostra come l’amore si fonde con l’ambiente naturale che ci circonda, condividendone la bellezza e la potenza.  In questa poesia l’amore è legato non solo al sentimento interiore ma anche al mondo esteriore, rafforzando l’idea che l’amore non esiste solo nel cuore, ma è uno stato globale che influenza tutto ciò che ci circonda.

2. Trasformazione e guarigione:
La poesia affronta l’idea di rinnovamento e guarigione attraverso l’interazione con gli elementi della natura.  Le lacrime che scendono simboleggiano il dolore, ma diventano un mezzo di purificazione e guarigione, proprio come la pioggia che spazza via le nuvole e dona nuova vita alla terra.  Questa idea è evidente nella sua affermazione: “Purifica il mio cuore affinché l’amore possa risplendere di nuovo”, evidenziando la capacità dell’amore di guarire e rinnovarsi dopo momenti difficili.  Qui il poeta invoca il principio di ottimismo secondo cui il dolore può condurre a una maggiore purezza dell’anima.

3. Tempo e ottimismo:
Il poeta continua a sottolineare che ciò che accade nel presente, che si tratti di momenti di gioia o di tristezza, è solo una fase passeggera.  Nel verso / E qualunque cosa mi capiti, felice o triste che sia / So che domani porterà un giorno più luminoso /, il poeta ci trasmette una visione luminosa del futuro.  Questo ottimismo è un elemento chiave della poesia, poiché l’idea che l’amore non smette mai di dare e crescere, anche di fronte alle sfide, è sempre presente sullo sfondo.

4. Spiritualità e connessione con il cielo:
Alla fine della poesia, il poeta trova speranza e un significato più profondo nel cielo, dove /risiede l’amore più grande/.  Questa frase ha una dimensione spirituale, poiché porta l’amore a un livello superiore a quello terreno e lo rende qualcosa di universale che trascende i confini umani.  Il legame tra amore celeste e amore terreno riflette la visione globale che fa dell’amore un elemento illimitato che si estende oltre la vita quotidiana.

5. Stile poetico e impatto emotivo:
La poetessa è caratterizzata dalla semplicità del suo stile, che rende la poesia vicina al cuore e facile da comprendere.  L’uso massiccio di immagini poetiche rende le parole vive e toccanti.  Queste immagini creano un mondo poetico pieno di colori, suoni e momenti emozionali che stimolano l’immaginazione, conferendo alla poesia un carattere delicato e profondo allo stesso tempo.
6. Conclusione:
Questa poesia è l’incarnazione di un viaggio spirituale ed emotivo, alla ricerca dell’amore come forza che rinnova l’anima e porta speranza.  Attraverso l’uso simbolico della natura, il poeta riflette il potere curativo e trasformativo dell’amore e sottolinea che la speranza non muore mai, non importa quanto siano difficili le difficoltà.  La poesia mostra come l’amore non sia solo un sentimento, ma una forza viva che si rinnova con il passare del tempo e trae la sua forza dallo spirito, dalla natura e dal cielo.

قراءة نقدية تحليلية لقصيدة – حيث يسكن الحب –
  للشاعرة: كريستي راينز- الولايات المتحدة الامريكية .
بقلم : كريم عبدالله – العراق .
القصيدة :
حيث يسكن الحب
حيث تعزف الأوتار الذهبية ألحانًا شديدة الحلاوة
وتقيم العديد من الألوان الحمراء مكانها
هناك أيضًا يسكن حبي
عندما يلامس لحن العصفور روحي
وتتفاخر علامات الربيع بألوانها
تتفاخر أيضًا ألوان حبي
إذا جاء المطر وظلّت الغيوم فوقي
وإذا سقطت دموعي كقطرات تتساقط على نافذتي
فإنها تنقّي قلبي حتى يسطع الحب مجددًا
وما يأتي في طريقي، سواء كان سعيدًا أو حزينًا
أعرف أن غدًا سيحمل يومًا أكثر إشراقًا
فأنا أنظر إلى السماوات وأعلم أن أعظم حب يسكن هناك
بقلم : كريستي راينز .
القراءة :
قصيدة /حيث يسكن الحب/ للشاعرة كريستي راينز هي رحلة عاطفية تسلط الضوء على جوهر الحب كقوة تُجدد الروح وتمنح الأمل. القصيدة تتخذ من الطبيعة مرجعًا رمزيًا لتحمل معاني أعمق عن الحب، والشجاعة، والتفاؤل. والان , لنلقِ نظرة نقدية تحليلية على أهم جوانب هذه القصيدة.
1. الرمزية الطبيعية:
تبدأ القصيدة باستخدام رمزية الطبيعة لتصوير مشاعر الحب. الأوتار الذهبية التي تعزف ألحانًا حلوة، والألوان الحمراء التي ترمز للحب، كلها عناصر طبيعية تعبّر عن نقاء وجمال الحب. من خلال هذه الصور، تُظهر الشاعرة كيف يندمج الحب مع محيطنا الطبيعي، حيث يشترك في جماله وقوته. يربط الحب في هذه القصيدة ليس فقط بالشعور الداخلي ولكن أيضًا بالعالم الخارجي، مما يعزز فكرة أن الحب لا يتواجد فقط في القلب، بل هو حالة شاملة تؤثر في كل شيء من حولنا.
2. التحول والشفاء:
القصيدة تتناول فكرة التجدد والشفاء من خلال التفاعل مع عناصر الطبيعة. يشير سقوط الدموع إلى الألم، لكن هذه الدموع تصبح وسيلة للتنقية والشفاء، مثلما يمحو المطر الغيوم ويمنح الأرض حياة جديدة. هذه الفكرة تظهر جلية في قولها /فإنها تنقّي قلبي حتى يسطع الحب مجددًا/، حيث تبرز قدرة الحب على الشفاء والتجديد بعد الفترات الصعبة. الشاعرة هنا تستحضر مبدأ التفاؤل بأن الألم يمكن أن يؤدي إلى نقاء أكبر في الروح.
3. الزمن والتفاؤل:
تستمر الشاعرة في التأكيد على أن ما يحدث في الحاضر، سواء كان لحظات من الفرح أو الحزن، ليس إلا مرحلة عابرة. في السطر / وما يأتي في طريقي، سواء كان سعيدًا أو حزينًا / أعرف أن غدًا سيحمل يومًا أكثر إشراقًا/، تنقل لنا الشاعرة رؤية مشرقة نحو المستقبل. هذا التفاؤل هو عنصر أساسي في القصيدة، حيث تتواجد دائمًا في الخلفية فكرة أن الحب لا يتوقف عن العطاء والنمو، حتى في ظل التحديات.
4. الروحانية والاتصال بالسماء:
في نهاية القصيدة، تجد الشاعرة الأمل والمغزى الأكبر في السماء، حيث /أعظم حب يسكن هناك/. هذه الجملة تحمل بعدًا روحانيًا، حيث ينقل الحب إلى مستوى أعلى من الأرض ويجعله شيئًا كونيًا متجاوزًا للحدود البشرية. الربط بين الحب السماوي والحب الأرضي يعكس الرؤية الشاملة التي تجعل من الحب عنصرًا لا محدودًا يمتد إلى ما هو أبعد من الحياة اليومية.
5. الأسلوب الشعري والتأثير العاطفي:
الشاعرة تتسم بالبساطة في أسلوبها، مما يجعل القصيدة قريبة من القلب وسهلة الفهم. كما أن الاستخدام المكثف للصور الشعرية يجعل الكلمات حية ومؤثرة. تخلق هذه الصور عالمًا شعريًا مليئًا بالألوان والأصوات واللحظات العاطفية التي تحفز الخيال، مما يمنح القصيدة طابعًا مرهفًا وعميقًا في آن واحد.
6. الخاتمة:
هذه القصيدة هي تجسيد لرحلة روحية وعاطفية، تبحث عن الحب كقوة تجدد الروح وتحمل الأمل. من خلال الاستخدام الرمزي للطبيعة، تعكس الشاعرة قدرة الحب على الشفاء والتحول، وتؤكد على أن الأمل لا يموت مهما كانت الصعاب. القصيدة تُظهر كيف أن الحب ليس مجرد شعور بل قوة حية تتجدد مع مرور الزمن وتستمد قوتها من الروح والطبيعة والسماء.

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