Giocare con le lettere è una poesia di Inaam Al-Hamdani- Iraq

Foto cortesia di Inaam Al-Hamdani-Iraq

Giocare con le lettere ……

Maliziose
ni prendono in giro
Le lettere
su linee morbide
quelle lettere
vellutate e sonnolenti
mi attirano nella loro infatuazione
invadono la mia sacralità
piovono a dirotto
mi inondano…
Io le obbedisco di tanto in tanto
Loro uccidono la mia penna
che ha colto le ondate della mia ispirazione
È traditrice … Attirandomi… in un labirinto
mi incatena … a volte … la trattengo
È un giocatore che sa come violare le mie visioni
Ha compreso…  ha esagerato con la perfezione
Mi ha convinta abilmente
È penetrata nelle mie viscere
Con i colori dell’arcobaleno
Le sue dimensioni mi hanno sedotta
Mi sono riversata giù, svanendo
La mia magia è stata incantata
È scivolata docilmente
tra i miei polpastrelli
così è cresciuto nel vento
un fiore di margherita
La sua rugiada profumata è ancora lì,
ancora bagna la qualità delle lettere

Inaam Al-Hamdani
Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia






عبث الحروف ……

عابثة
تشاغبني
على سطور ناعمة
تلك الحروف
مخملية ناعسة
تجذبني الى هيامها
تستبيح قدسيتي
تنهمر ماطرة
تغدقني …
أطاوعها بين الحين والاخر
فتغتال قلمي
عَقَرتْ فيوض إنهِمارَ تَبَتُلي
غادرة … تمكر بي
تستدرجني  … متاهة
تصفدني …تارة … أصفدها
لعوبة تُجيد هتك رؤايّ
تَغلغَلتْ  … تمادت بإتقان
رَسَمتْ دورها
أقنعتني ماهرة
تنفذ دواخلي
بالوان قوس قزح
أغرتني أبعادها
انهمرتُ متلاشيةٌ
فأصابها سحري
أنّسَلتْ مطواعة
بين أناملي
فنَبَتُ على الريح
زهرة إقحوان
لم يزل ندى عطرها
يبلل جيّد الحروف

إنعام الحمداني

Inaam Al-Hamdani


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Interviste d’autore internazionali a cura della prof ssa Irene Doura Kavadia – Grecia

Foto cortesia di Irene Doura Kavadia – Grecia

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Siamo lieti di annunciare “Incontra le Leggende”, una prestigiosa serie di interviste curata dalla Writers Capital Foundation, con eminenti personalità del mondo della letteratura, dell’arte, della scienza, dell’istruzione e della cultura.

Queste conversazioni sono condotte dalla Prof.ssa Irene Doura Kavadia, Segretaria Generale della Writers Capital Foundation, rinomata poetessa, accademica e ambasciatrice culturale. Questa iniziativa non è una semplice intervista: è un omaggio, una documentazione di un’eredità e una celebrazione dell’influenza!

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We are delighted to announce Meet the Legends—a prestigious series of interviews curated by the Writers Capital Foundation, featuring eminent personalities from the worlds of literature, art, science, education, and culture.

These conversations are conducted by Prof. Irene Doura Kavadia, Secretary General of Writers Capital Foundation—renowned poet, academic, and cultural ambassador. This initiative is not merely an interview – It is a tribute, a documentation of legacy, and a celebration of influence!

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Soliloquio su ‘Momenti andati, Narrazioni romantiche II’ dello scrittore Wilson Rogelio Enciso -Colombia

Foto cortesia dello scrittore Wilson Rogelio Enciso -Colombia

Soliloquio su ‘Momenti andati, Narrazioni romantiche II’

Di Wilson Rogelio Enciso

Dopo i saluti protocollari e le congratulazioni a distanza, via WhatsApp, che il nicaraguense ha presentato al sudamericano, i due sono entrati in altri argomenti che avevano all’ordine del giorno. Tuttavia, il pensiero fastidioso del secondo, per di più sfuggente e dato a occupare la sua mente su questioni diverse da quelle che usavano uscire dalle sue labbra in momenti come quelli, entrò in silenziosa riflessione, senza lasciare, in parte, di essere attento a ciò che il primo animato lo condivideva.
  «Per quello che dici, mio caro giovane amico virtuale (JAV) di lettere; o credo che significhi, cerchi di sapere o dove vuoi arrivare con il tuo commento e congratulazioni per questa nuova pubblicazione improvvisa e senza preavviso; sì, ‘Momenti andati’ è la seconda compilation che spolvera, autoedito e portato alla luce. La prima è stata nel 2017: ‘Ho amato in silenzio, e muoio in silenzio’, sempre con 43 narrazioni.
Quello di ‘Narrazioni romantiche’, sottotitolo che questo porta e così ho etichettato la prima compilazione, si può spiegare a partire dalle definizioni che i dizionari danno abitualmente a quelle due parole. Narrazione, che viene da Narrare, è Raccontare, riferire l’accaduto, o un fatto o una storia…, che è quello che faccio qui con gesta che ho vissuto, sapevo o mi sono inventato su di me, o all’improvviso di qualche conoscente o personaggio che ho ideato là fuori. L’intervallo che abbraccia ‘Momenti andati’, senza mantenere la sequenza, sarebbe stato da quando del mio Chaguaní partì, con l’etichetta: ‘Il giorno che me ne andai’, là nel novembre del ’68, fino ad oggi quando ho scarabocchiato proprio la narrazione che dà il nome a questo lavoro, insieme con ‘Poda de capullos’. In questo faccio una descrizione della barbarie, con bambini come carne da cannone. Le parole romantiche si riferiscono anche ai dizionari, in quanto sono scritte in una lingua derivata dal latino, come lo spagnolo… mero, mero.
Non so se sei a conoscenza, mio JAV, che queste 43 Narrazioni Romantiche erano state pubblicate quasi tutte su Revista Latina NC, un mezzo di informazione diretto da Citlali e Edgar Bernal nella città di Raleith, capitale della Carolina del Nord, Stati Uniti, dove ogni mese scrivo una colonna. Allo stesso modo, nelle mie pagine: Vetrina de libros/Historias cortas, in Escondite Literario Tropical e in wrenciso.com sono a disposizione per chi ha voglia di leggerle, in particolare per i bibliotecari del mondo che esorto a unirsi all’iniziativa ‘Un romanzo per ogni scuola’. Con questo intendo non solo mantenere viva la scintilla della lettura nell’infanzia e nella gioventù dall’aula, anche, insistere sullo spirito per la scrittura. Una e l’altra in via di estinzione, se non fare qualcosa già ora… domani potrebbe essere troppo tardi!
Riprendendo il mio riflettere del filo iniziale sulle vostre preoccupazioni in relazione a ‘Momenti andati’, mio caro JAV, i fatti o invenzioni qui raggruppati nel disordine, ripeto, potrebbero essere quattro o cinque… È anche possibile che il lettore inquieto trovi più fili e sentieri intervallati. Alcuni potrebbero essere associati con le mie esperienze, con i miei sentimenti, con i miei sogni e promesse, gran parte irrisolte. Ugualmente, , con il ‘Nostalgia Nativa’ e quella richiesta… che, sul calar della sera, i miei connazionali portino i miei versi… o in quest’altra: Che alla fine degli addii dell’oblio qualcuno disperda dappertutto le mie ceneri.
Un’altra fila potrebbe raggruppare quei sentimenti inerenti alla terra, alla famiglia, così come diverse persone incontrate nel mio cammino con certe grazie e sensibilità poetica, sempre più meschine. Per citare solo alcune dalle varie parti del mondo: Ester Abreu Vieira de Oliveira, di Espírito Santo, Brasile, María Teresa Casas Figueroa, del Cauca, Colombia, Irene Doura-Kadavia, di Atene, Grecia, Carmen Julia Chiguazuque de Jiménez, de Chaguaní, Colombia e José Luis Ortiz Güel, da Saragozza, Spagna. Questi ultimi, te lo dico, JAV, hanno scritto la prefazione e la recensione introduttiva di questa compilation.
La tematica inerente alla nostalgia sociale, naturalmente, non è presente solo in ‘Momenti andati, Narrazioni romantiche II’. Di questa enjundia sono unti tutte le mie storie pubblicate e inedite… alcune delle fresche credo che d’improvviso non riesca a pubblicarle prima di partire lontano, Giovane Amico Virtuale di lettere. Perciò, come te l’ho partecipato e invitato a, se a bene hai e tempo ti lasciano i tuoi progetti magistrali, occuparti di questo… o ad inviarti con un simile comando. Capirei, come fino ad ora, che tu voglia fare la rimozione di quel mulo resabiado con tale zavorra letteraria alla schiena, verso il trapiche… tu mi capisci.
Il filo di nostalgia sociale di cui già sai, si affaccia e lacera l’introspezione del lettore in quasi tutte queste narrazioni, ma specialmente in ‘Elegía social’ e dal suo primo paragrafo: Fino a poco tempo fa mi immaginavo, desiderava o, forse, teneva una briciola di speranza che finalmente l’intelletto di cui tra le specie si vanta la supremazia fosse messo interamente al servizio e a favore dell’umanità… e non contro di essa, come quasi sempre avviene, almeno da quando esiste memoria storica. ; con una fine che scorre il sangue: … Modello di vita come i bambini la idealizzano a sette anni quando spunta l’alba nelle loro menti immacolate, prima di cominciare a capire completamente e svelare tante cose oscure che li attende in questo mondo convulso divenendo adulti.
Come ne abbiamo parlato diverse volte a distanza, grazie a quell’ambiguo strumento tecnologico di Internet, la mia brama per grattare le cose che vedo, immagino, mi raccontano alcuni a metà strada o leggo nelle sfuggenti linguaggi corporei di altrettanti, ha un solo obiettivo: Lasciare traccia scritta per le prossime generazioni, se ce ne sono! , sul modo in cui pensava e agiva la gente della mia epoca, quella di fine Novecento: quella dell’ignominia, e primi decenni del XXI secolo: quella della precarietà globale. Sì, mio JAV, scrivo questi avvenimenti per evitarvi l’oblio e la sepoltura fredda e grigia nei volumi della manipolata storia dei vincitori della debacle… ¡ di averli! Spero che quelli che sopravvivono, anche se sento odore di ignoranza faranno, evitino di ripetere una storia così funesta in pochi lustri.
Ancora una volta ti ringrazio, don Carlos Javier Jarquín, per la fiducia, il sostegno e la diffusione del prodotto rupestre del mio lavoro agricolo di scrittore… Senza pretendere di esserlo, anche se sembra. Per quanto riguarda quella in relazione a ciò che non riuscirà a pubblicare mentre l’aria scorre nei miei polmoni, se un giorno te la fai sulla spalla, ti ringrazio in anticipo. Di non poterlo fare o volerlo fare, niente nervi, mio caro JAV! , sai che lo capirò, ovunque sarò per allora…».
In quel momento, senza specificare la maggior parte di ciò che l’americano centrale gli ha detto durante quella lunga telefonata di domenica, l’attenzione del sud americano è tornata completamente sulla scena. Aveva già del materiale per il video e la recensione promozionale della sua recente pubblicazione che lui all’inizio gli ha detto di fare per diffonderlo sui suoi canali e media in tutto il mondo.
Nel seguente video su YouTube, leggo un estratto di questo articolo: https://youtu.be/vtyYXxWPw5s?si=yBUjr9zLpm-DQsDV


Circa l’autore:
Wilson Rogelio Enciso (Colombia, 1958). Autore di 15 romanzi, 6 pubblicati da varie raccolte di narrazioni e racconti. È manager dell’iniziativa “Un romanzo per ogni scuola”. Premio Internazionale del Libro Latino (ILBA), 2° posto, 2019. Settimo Premio MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 e menzione speciale in MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020. Wilson, è coautore dell’antologia CANTO PLANETARIO: FRATELLANZA SULLA TERRA, Volume I, raccolta di Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023).
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Soliloquio sobre ‘Momentos idos, Narraciones románticas II’

Por Wilson Rogelio Enciso

Tras los saludos protocolarios y las felicitaciones a distancia, vía WhatsApp, que el nicaragüense le presentó al suramericano, los dos entraron en otros temas que tenían en la agenda. Sin embargo, el quisquilloso pensamiento del segundo, por demás esquivo y dado a ocupar su mente en otros asuntos distintos a los que de sus labios solían salir en momentos como aquellos, entró en callada reflexión, sin dejar, en parte, de estar atento a lo que el primero animado le compartía.
  «Por lo que dices, mi estimado joven amigo virtual (JAV) de letras; o eso creo que significa, buscas saber o a donde quieres llegar con tu comentario y felicitación por esta nueva publicación repentina y sin aviso previo; sí, ‘Momentos idos’ es la segunda compilación que desempolvo, autoedito y saco a luz. La primera fue en 2017: ‘Amé en silencio, y en silencio muero’, también con 43 narraciones.
Lo de ‘Narraciones románticas’, subtítulo que esta trae y así rotulé la primera compilación, te lo puedes explicar a partir de las definiciones que los diccionarios suelen darles a esas dos palabras. Narración, que viene de Narrar, es Contar, referir lo sucedido, o un hecho o una historia…, que es lo que aquí hago con gestas que viví, supe o me inventé sobre mí, o de pronto de algún conocido o personaje que ideé por ahí. El lapso que abarca ‘Momentos idos’, sin guardar secuencia, vendría a ser desde cuando de mi Chaguaní partí, con el rótulo: ‘El día que me fui’, por allá en noviembre del 68, a la actualidad cuando garabateé precisamente la narración que le da su nombre a este trabajo, junto con ‘Poda de capullos’. En esta hago una descripción de la barbarie, con niños como carne de cañón. Lo de románticas se apega, también, a los diccionarios, en tanto están escritas en una Lengua derivada del latín, como el español…, mero, mero.
No sé si estés enterado, mi JAV, que estas 43 Narraciones románticas habían sido publicadas, casi todas, en Revista Latina NC, medio informativo dirigido por Citlali y Edgar Bernal en la ciudad de Raleith, capital de Carolina del Norte, Estados Unidos, donde cada mes escribo una columna. De igual manera, en mis páginas: Vitrina de libros/Historias cortas, en Escondite Literario Tropical y en wrenciso.com están disponibles para quien a bien tenga leerlas, en particular para los bibliotecarios del mundo a quienes exhorto a unirse a la iniciativa ‘Una novela para cada escuela’. Con esta pretendo, no solo mantener viva la chispa por la lectura en la niñez y la juventud desde el aula de clases, también, insistir en el espíritu por la escritura. Una y otra en vías de extinción, de no hacerse algo ya, ahora… ¡mañana podría ser demasiado tarde!
Retomando mi rumiado hilo inicial sobre tus inquietudes en relación con ‘Momentos idos’, mi querido JAV, los hechos o invenciones aquí agrupados en desorden, reitero, podrían ser cuatro o cinco… Hasta es posible que el lector inquieto encuentre más hebras y caminos entreverados. Algunos podrían ser asociados con mis vivencias, con mis sentires, con mis sueños y promesas, buena parte irresolutas. Igualmente, con la ‘Añoranza natal’ y esa petición …que, al caer la tarde, paisanos míos mis versos carguen… o en esta otra: Que al final de los adioses del olvido alguien disperse por doquiera mis cenizas.
Otra hilada podría agrupar aquellos sentires inherentes al terruño, a la familia, así como a varias personas encontradas en mi camino con ciertas gracias y sensibilidad poética, cada vez más escazas. Por citar solo algunas de varias partes del orbe: Ester Abreu Vieira de Oliveira, de Espírito Santo, Brasil, María Teresa Casas Figueroa, del Cauca, Colombia, Irene Doura-Kadavia, de Atenas, Grecia, Carmen Julia Chiguazuque de Jiménez, de Chaguaní, Colombia y José Luis Ortiz Güel, de Zaragoza, España. Estos últimos, te cuento, JAV, escribieron el prefacio y la reseña introductoria de esta compilación.
La temática inherente a la nostalgia social, desde luego, no solo está presente en ‘Momentos idos, Narraciones románticas II’. De esta enjundia están untadas todas mis historias publicadas e inéditas… algunas de las frescas creo que de pronto no alcance a publicarlas antes de partir a lontananza, Joven Amigo Virtual de letras. Por lo tanto, como te lo he participado e invitado a, si a bien tienes y tiempo te dejan tus proyectos magistrales, encargarte de esto… o a envainarte con semejante manda. Entendería, como hasta ahora, que quieras hacerle el quite a esa mula resabiada con semejante lastre literario al lomo, rumbo al trapiche… tú me entiendes.
El hilo de nostalgia social del que ya sabes, se asoma y lacera la introspección del lector en casi todas estas narraciones, pero en especial en ‘Elegía social’ y desde su primer párrafo: Hasta hace poco solía imaginarme, deseaba o, tal vez, mantenía una brizna de esperanza de que por fin el intelecto del que se precia supremo entre las especies se pusiera íntegramente al servicio y a favor de la humanidad… y no en su contra, como casi siempre ocurre, al menos desde cuando hay memoria histórica.; con un final que cuaja la sangre: …Modelo de vida como los niños la idealizan a los siete años al despuntarles el alba en sus impolutas mentes, antes de comenzar a entender por completo y develar tantas cosas oscuras que los aguarda en este convulso mundo al llegar a ser adultos.
Como lo hemos hablado varias veces a la distancia, gracias a esa ambigua herramienta tecnológica de la Internet, mi afán por garrapatear las cosas que veo, me imagino, me cuentan algunos a medias tintas o leo en los escurridizos lenguajes corporales de otros tantos, solo tiene un objetivo: Dejar constancia escrita para las próximas generaciones, ¡de haberlas!, sobre la manera como pensaba y actuaba la gente de mi época, la de finales del siglo XX: el de la ignominia, y primeras décadas del XXI: el de la precariedad global. Sí, mi JAV, escribo estos sucesos para evitarles el olvido y la sepultura fría y gris en los volúmenes de la manipulada historia de los vencedores de la debacle… ¡de haberlos! Ojalá los que sobrevivan, aunque me huele que caso omiso harán, eviten repetir tan funesta historia en unos cuantos lustros.
Una vez más te agradezco, don Carlos Javier Jarquín, por la confianza, apoyo y la difusión del rupestre producto de mi agropecuaria labor de escritor… sin pretenderlo ser, aunque parezca. En cuanto a la manda aquella en relación con lo que no alcance a publicar mientras aire fluya por mis pulmones, si algún día te la hechas al hombro, te doy las gracias por anticipado. De no poderlo o quererlo hacer, ¡nada de nervios, mi querido JAV!, sabes que lo entenderé, doquiera esté para entonces…».
En ese momento, sin precisar la mayor parte de lo que el centroamericano le comentó durante aquella larga llamada dominguera, la atención del suramericano entró de nuevo a escena por completo. Ya tenía material para el video y la reseña promocional de su reciente publicación que aquel le dijo al comienzo que hiciera para difundirlos en sus canales y medios alrededor del mundo.
En el siguiente vídeo de YouTube, leo un fragmento de este artículo: https://youtu.be/vtyYXxWPw5s?si=yBUjr9zLpm-DQsDV


Sobre el autor:
Wilson Rogelio Enciso (Colombia, 1958). Autor de 15 novelas, 6 publicadas de varias compilaciones de narraciones y relatos. Es gestor de la iniciativa “Una novela para cada escuela”. Premio Internacional del Libro Latino (ILBA), 2° puesto, 2019. Séptimo Premio MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 y mención especial en MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020. Wilson, es coautor de la antología CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, Volumen I, compilación de Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Costa Rica, 2023).
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100 ore per la Pace Partecipazione di  “L’arte dell’incontro” all’evento CIELAC

Foto dello screenshot di inizio incontro in zoom del 5-7-2025

Evento mondiale “100 ore per la Pace”

Partecipazione di  “L’arte dell’incontro” all’evento CIELAC 100 Ore per la Pace.

Partecipanti:
Rosa Isela Rocha Calderón e Juan José Montalvo dalla Bolivia,
Idinael Tejada e Paola Onzaga dalla Colombia,
Elisa Mascia dall’Italia,
Magda Santana dagli Stati Uniti,
Mayka Mendizàbal Blandón da Panama e Viviana Villalba dal Paraguay

Evento Mundial 100 horas por la paz

Participación de El Arte del Encuentro en el evento del CIELAC de 100 horas por la paz.
Participantes:
Rosa Isela Rocha Calderón y Juan José Montalvo desde Bolivia,
Idinael Tejada y Paola Onzaga de Colombia,
Elisa Mascia desde Italia,
Magda Santana desde Estados Unidos,
Mayka Mendizàbal Blandón de Panamá y Viviana Villalba de Paraguay

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Foto locandina dell’evento della Pace

Il critico letterario prof Pietro Seddio scrive “La concezione artistica nell’opera diLetizia Caiazzo”

Foto cortesia del prof critico artistico e letterario Pietro Seddio




La concezione artistica nell’opera di
Letizia Caiazzo
di
Pietro Seddio

Per entrare nel meraviglioso mondo artistico di questa importante artista, bisogna iniziare a chiedersi cosa vuol dire arte, nel senso che la proposizione artistica offerta dalle innumerevoli opere di Letizia, hanno una identità unica e quasi irripetibile che non può e non deve prescindere dal concetto d’arte.
Ecco allora che occorre evidenziare questo particolare aspetto che rappresenta la base interpretativa e creativa delle sue opere
Il concetto che noi associamo comunemente al termine “Arte” non apparteneva al mondo dell’antica Grecia che, infatti, non contemplava e non riconosceva nel processo creativo il desiderio di espressione del singolo esecutore, attraverso canoni squisitamente estetici o secondo modalità individuali, il quale doveva invece attenersi alle richieste del committente, rivolgendosi al contesto sociale e culturale di appartenenza.


La lingua greca antica utilizzava la parola téchne per indicare una particolare competenza tecnica, come la radice indoeuropea tek (s)– tende a chiarire in quanto ascrivibile ai verbi “congiungere e adattare”, alludendo, come nel caso della radice ar- dalla quale si origina il latino ars, al significato che per noi assume il termine mestiere.
corpo umano fu, quindi, concepito in termini matematici, individuando nella proporzione che lo caratterizzava l’ordine del mondo e, di conseguenza, il riflesso dell’ordine divino del cosmo, in accordo con la visione della cultura classica.
Il concetto di bellezza per i Greci si rivelava, dunque, nella correlazione espressa tra il principio di mimesis e l’ordine divino della natura, affinché il manufatto prodotto potesse identificarsi secondo la propria funzione specifica, assolvendo un preciso compito in relazione al contesto entro il quale era stato inserito.
I primi ad associare l’idea del bello al significato di armonia e di proporzione furono, infatti, i pitagorici i quali intesero, attraverso lo studio delle note musicali, i rapporti matematici come strumento per comprendere il kosmos in quanto ordine calcolabile numericamente.
Il corpo umano, inteso come proporzione tra le parti, si rivelava essere dunque il vero protagonista nella ricerca che i Greci perseguirono fin dall’età arcaica e che troverà compimento con la scultura del V secolo a. C., quando la forma acquisirà uno spazio ben preciso e misurabile in relazione armonica all’ordine del mondo.
La particolare attenzione riservata alla realizzazione dei vari manufatti rifletteva, inoltre, la grande rilevanza che l’immagine assumeva per la cultura greca, la quale era caratterizzata dalla dimensione visiva in maniera molto maggiore rispetto alla nostra.
Aristotele affermava nel De anima, a tale riscontro, che “L’anima non pensa mai senza immagini” e nel De memoria et reminiscentia che “Non si può pensare senza immagini …”.
Le immagini fornivano determinate informazioni in base ad un linguaggio codificato e condiviso. La loro lettura era, dunque, possibile grazie ad un vocabolario iconografico che permetteva al ricevente di riconoscere gli “schemi” in esse contenuti, in modo da decifrarne il significato e di coglierne il messaggio.
Possiamo anche dire che si riscontrano elementi che sono stati importanti per l’opera di Joseph Svoboda che nel campo teatrale ha utilizzato la “luce” come elemento base per le sue innumerevoli produzioni. Luce che la Nostra utilizza tutte le volte che inizia a creare un’opera che assimila i migliori elementi che la natura mette a disposizione di chi nasce vero artista.
Risulta, infine, utile comprendere quanto e in che modo l’arte greca sia stata intesa nei secoli seguenti, fino alla nostra epoca, ripercorrendo seppur brevemente e in maniera sintetica le più rilevanti proposte interpretative avanzate durante le diverse fasi storiche e attraverso le varie correnti di pensiero. C’è nelle opere di questa artista il fulcro creativo che compendia il substrato della concezione non solo creativa ma anche espressiva perché ogni traccia che si concretizza nelle sue opere assume un valore particolare e si può affermare che è la vita stessa a scorrere e a diventare non solo materia ma vita, vera arte.
Già altri saggisti si sono espressi sull’arte della Caiazzo e tutti concorsi nell’affermare che il concetto d’arte pura assume un ruolo d’avanguardia perché sono riscontrabili tanti elementi quali policromie, colori, luci, prospettive, significati profondi che s’incuneano in tessuti evolutivi capaci di ribaltare, a volte, proprio il concetto d’arte e questo appartiene ai grandi che hanno saputo imprimere nelle opere delle proprietà complesse quanto vive e significative.
Diciamo che l’arte, in questo contesto, si veste di splendore che s’irradia in maniera armoniosa tanto che coloro i quali si trovano ad ammirare i quadri dell’artista avvertono un senso profondo che li investe ed è a quel punto che l’arte, le figure, l’insieme, si materializza, si accaparra di un’anima capace di librarsi nel cosmo artistico affermando in questo modo la sua autenticità e la propria immortalità.











Molto acutamente è stato scritto che “Letizia Caiazzo è una poetessa italiana nota per la sua sensibilità e profondità emotiva.
Vive e lavora in penisola sorrentina, ha esplorato diverse forme d’arte, spaziando dalla poesia alla pittura.
“Le sue opere spesso trattano temi di amore, nostalgia e bellezza della natura, offrendo ai lettori un viaggio emozionale profondo”.
Proprio il connubio con la sua poesia ci porta a stabilire che tutta l’opera è poesia e come tale si libra nel cielo, concetto questo espresso da Carlo Bo quando ha scritto dell’opera di Federico Garcia Lorca. Il mondo poetico offre spunti che, come note sinfoniche, si irradiano e diventano cellule viventi capaci di rendere l’universo migliore ed eternamente godibile. Concludo questa analisi sintetica, ma credo profonda nella sua identità artistica, quanto ha scritto la prof. Carmela Trimarchi che suggerisce per chi osserva le sue opere:
“… che deve mirarle e rimirarle per ritrovar sempre nuovi spunti critici affinché vita e mito vogliono offrire quella vera ricerca dell’identità culturale che ha un proprio substrato della analisi dei bisogni e dell’origine di provenienza diversa da ognuno che le guarda con sospetto o con ardore da tale impressione recepita e che vuole tramandare.


Circa l’artista
   Letizia Caiazzo
versatile artista visiva multimediale, vive in penisola sorrentina, Piano di Sorrento NA, Italia. Dopo aver completato gli studi secondari presso l’Istituto “Santa Dorotea” di Napoli, ha conseguito un diploma accademico in Servizio Sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli “Federico II”. L’arte è sempre stata una passione per Letizia, una passione che ha generosamente condiviso come educatrice per decenni, ispirando innumerevoli giovani menti. Il suo profondo apprezzamento per varie espressioni artistiche l’ha portata a esplorare tecniche e media diversi nel suo lavoro. Il suo percorso artistico, caratterizzato da resilienza e determinazione, le ha permesso di partecipare a mostre prestigiose. Non solo ha esposto la sua arte, ma ha anche assunto ruoli di organizzatrice e collaboratrice per mostre d’arte ed eventi con pubblicazioni associate, promuovendo arte, letteratura, pace e solidarietà. Oltre alla sua arte visiva, Letizia Caiazzo è riconosciuta come talentuosa poetessa e scrittrice, guadagnandosi un posto di rilievo in Italia e nel mondo. Letizia Caiazzo ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo alle arti. È stata nominata Accademica “honoris causa” dall’Accademia Internazionale degli Empedoclei, l’Istituto Superiore di Studi Filosofici di Agrigento. Ha inoltre ricevuto una laurea honoris causa dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri di Taranto. Tra i suoi riconoscimenti più prestigiosi vi è il Premio Internazionale “Alexsander” nel 2017, conferito dall’Ateneo Svizzero “International University of Peace”, sotto l’Alto Patrocinio della “Universum Academy Switzerland”, dove è stata anche nominata Accademica Honoris Causa. Inoltre, ha ricevuto il Premio ACAMANTE E FILLIDE 2021 dall’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento e il Gran Premio “Eccellenze dell’Arte Italiana 2022” dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri.
Premio alla Carriera Universum (sezione Arte) – International Universum Academy (Svizzera)
Panorama Golden Book Awards 2024 per il libro “Sul Filo di un Feeling”.
Premio Letterario Internazionale Universum (1° Premio Sezione A).



Circa l’autore critico letterario
PIETRO SEDDIO
agrigentino, ma residente da molti anni in Verrua Po, provincia di Pavia, da oltre cinquant’anni (ha iniziato a pubblicare nel 1965) si interessa di attività culturali e letterarie. Regista, drammaturgo, scrittore, poeta, romanziere, saggista, attivo nel panorama culturale italiano e internazionale. Per meriti letterari è stato nominato: Membro Accademico Benemerito dell’Accademia “Giosuè Carducci”, Socio dell’Unione Operatori Culturali, Socio dell’Ordine Nazionale Autori e Scrittori, Socio dell’Associazione Nazionale Poeti e Autori d’Italia, Membro del Centro Studi Accademia Internazionale “Accademia”, Socio Onorario e Membro Effettivo della Accademia Internazionale “G. Pitrè”, ed ultima-mente è stato nominato Membro della International Writers and Artists Association che ha sede negli Stati Uniti, presso il Bluffon College.

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Foto cortesia di Letizia Caiazzo – Italia

COMUNICATO STAMPAMostra collettiva internazionale di arti visive“UNA GRECIA DI LUCE! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis” organizzato da Konstantina Farmaki

Foto cortesia della locandina dell’evento artistico “UNA GRECIA DI LUCE! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis”


Mostra collettiva internazionale di arti visive
“UNA GRECIA DI LUCE! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis”

Elisa Mascia: artista, poetessa, scrive:


Un’eccellente amica e collaboratrice, la storica critica d’arte Konstantina Farmaki, partendo dal suo laboratorio artistico KONSFARM ART ATELIER NÖ in Austria, e dopo eventi di successo in importanti città europee come Vienna, Norimberga e Maiorca, organizza un’altra mostra collettiva internazionale di arti visive nella sua terra natale, questa volta sul tema che caratterizza il suo amore per la Grecia e che è anche il titolo del suo programma radiofonico “Una Grecia di Luce!”.

Dal 18 al 28/09/2025, “Una Grecia di Luce! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Vatikiotis” accoglierà i visitatori amanti dell’arte a Neapoli, in Laconia, nell’atrio di un edificio emblematico della città, la Galleria d’Arte “Achilleas Varvaresou”.
Personalmente, sono onorata e felice di partecipare a questa mostra !

La Grecia accoglie la comunità artistica mondiale alla nuova mostra collettiva internazionale di arti visive intitolata “UNA GRECIA DI LUCE! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis”.

La mostra, patrocinata dal Comune di Monemvasia, dal Gruppo UNESCO per le Arti, la Letteratura e le Scienze della Grecia e dall’Organizzazione Culturale Greca “NOSTOS” di Buenos Aires, Argentina, è sostenuta dalla Società Ellenica Austriaca e dall’Associazione dei Medici e degli Scienziati Affini d’Austria “Asclepius”, nonché dalla Filarmonica della Repubblica Ellenica. Neapolis, l’Associazione Napoletana “ta Vatika”, l’Associazione Culturale Vatika, l’Accademia di Danza “Finix Dance Academy” e, dai negozi di Neapolis Vion, la Confetteria “Neraida” di Pantelis Meimetis e Antonis Damianakis, “tzivaeri” e “MARKET IN”.

La mostra è inoltre accolta e sostenuta da media internazionali: Hellenic News of America, The Panhellenic Post, NEOS KOSMOS, Alessandria Today, Elliniki Gnomi, Greek News & Radio Florida, Hellenic Media Group, S.D.W Radio, dall’Unione Internazionale dei Giornalisti Cretesi e da giornali locali.
La mostra sarà ospitata presso la GALLERIA D’ARTE “Achilleas Varvaressos”, Akti Vion 48, sulla spiaggia di Neapolis e presenterà opere di artisti provenienti da diversi paesi del mondo, evidenziando il ricco dialogo culturale e lo scambio creativo. L’organizzazione mira a mettere in evidenza la luce e la bellezza uniche della Grecia, attraverso gli occhi di artisti internazionali, celebrando al contempo l’importanza dell’arte come mezzo di espressione e comunicazione.
Il tema della mostra ispira rinomati artisti visivi a esplorare e valorizzare la storia, la natura e il patrimonio culturale della Grecia, con opere di diversi stili e correnti artistiche, realizzate con stili e materiali diversi, con un’enfasi sulla presenza simbolica della Marina Militare Olandese.
La mostra si terrà dal 18 al 28 Settembre 2025 e sarà accompagnata da eventi paralleli: balli latini dell’Accademia “Finix Dance Academy” e brani dei complessi musicali della Filarmonica D.E. Boion, sotto la direzione del direttore d’orchestra Fani Ferdianakis, con la conferenza “Bella Vista – ART THERAPY” con la relatrice MCa Vicky Tsianika, con lo spettacolo teatrale “Xantippe, la moglie di Socrate” con sceneggiatura e regia di Giorgos A. Christodoulou, con laboratori artistici, con la presentazione della raccolta di poesie “Paths of Love” di Marita Ritzi, nonché con le presentazioni del libro “Tsakonian Flavors” di Eleni Manou e della fiaba di Anneta Psarrou-Kourkoulis, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo interculturale.

Invitiamo i residenti e i visitatori di Vatika a scoprire la bellezza e la luce della Grecia attraverso gli occhi di artisti provenienti da diversi Paesi del mondo. La responsabilità dell’organizzazione e della curatela della mostra, in stretta collaborazione con il Comune di Monemvasia e l’Assessore alla Cultura Panagiota Aliferi, è affidata alla storica e critica d’arte Konstantina Farmaki, che garantisce l’alta qualità e la visione artistica dell’evento.

ARTISTI PARTECIPANTI:

1. ATZEMI ELENI                                         2. GARIFALLOS KOSTAS                             3. DIAKOVASILI DESPOINA                        4. DIAKOVASILI NINA                                  5. THYMIOPOULOU MATINA                       6. KARATSOUNI KATERINA                       7. KASTELLI HAROULA             
8. LAFAZANI VANA                                       9. MATINOPOULOS PANAG                         10. MAGIAKI ANASTASIA                            11. MAHAIRA THEODORA                          12. BAKLI KLEIO                                          13. NASTA CRISTINA
14. PAPAKYRIAKOU OLGA        
15. SALIS MARKOS        
16. ATHINA STRATIDAKI
17. TSILIS TIMOLEON        
18. TSISMALIDOU TZORTZINA
19. FARMAKI KONSTANTINA
20. FRAGOULIS MANOS
21. FOTIKA DIMITRA
22. EL ARABI JOMANA
23. GORANOVA NIKI
24. KAZEMI MICHAEL
25. LEVENTERIS LIDIA
26. MASCIA ELISA
27. MICHUDIS CORA
28. PFAFF M. ALEXANDROS
29. PORAS SANTANA MARIELA

                                                                   KONSTANTINA FARMAKI
                                                                        Storico-Critico/Artista dell’arte

Contatto: Konsfarm Art Atelier NÖ / Konstantina Farmaki
E-mail: kunsthistorikerin10356@gmail.com

INCONTRA L’ORGANIZZATORE

BIOGRAFIA DI KONSTANTINAS FARMAKI
Konstantina Farmaki è una storica e critica d’arte, diplomata presso la Scuola d’Arte di Atene.
È nata a Kardama, Nea Ilia, nel 1956 ed è cresciuta a Egaleo, in Attica.
Vive e lavora in Austria.
Ha presentato 10 mostre personali e partecipato a numerose collettive.
Le sue opere si trovano in collezioni private in Austria, Grecia, Cipro, Italia, Sardegna, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Spagna, Mallorca, Argentina, America e Madagascar.
È giornalista e produttrice radiofonica e si occupa anche di articoli, critica, organizzazione e presentazione di mostre d’arte in Europa, spettacoli teatrali, opere letterarie ed eventi culturali di Comuni e Comunità.
Ha svolto un’intensa attività di attivista e volontariato in organizzazioni scientifiche, culturali e sociali che hanno come fulcro un bambino.
Addetto Culturale per l’Austria del Gruppo UNESCO per le Arti e le Scienze Greche
Coordinatrice austriaca della Fondazione Internazionale Writers Capital
Membro dell’Ufficio per il Networking Culturale del Governo della Bassa Austria (Kulturvernetzung NÖ).
Membro del Consiglio Culturale di GREEK NEWS e di Greek Radio, Florida. America.
Membro dell’Accademia di Farsala.
Socia artistica del teatro “4 Epoches-Yiannis Mortzos” di Atene.
Socia speciale dell’Hellenic Media Group e di numerose testate giornalistiche in Europa e America.
È stata premiata per il suo lavoro di volontariato e il suo contributo da:
A) la Federazione Panellenica delle Persone con Anemia Mediterranea nel 1998.
B) il Comitato dei Giochi Paralimpici del 2004.
C) il Comitato Special Olympics del 2011 e da numerosi club e organizzazioni.
Candidata alle elezioni europee nel 2019.

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Luisa Camere Quiroz  stimata poetessa, ambasciatrice culturale ed educatrice visionaria, in rappresentanza del Perù e degli Stati Uniti, alla Biennale di Hagiografia Internazionale, Iconografia e Innografia 2025.

Foto cortesia di Luisa Camere Quiroz -Perú creazione del presidente della Writers Capital Foundation International Preeth Padmanabhan Nambiar – India

BIENNALE DI AGIOGRAFIA INTERNAZIONALE, ICONOGRAFIA E INNOGRAFIA 2025
BENVENUTA LUISA C ÁMERE QUIROZ COME DELEGATA

Siamo onorati di dare il benvenuto a Luisa Cámere Quiroz, stimata poetessa, ambasciatrice culturale ed educatrice visionaria, in rappresentanza del Perù e degli Stati Uniti, alla Biennale di Hagiografia Internazionale, Iconografia e Innografia 2025.

Nata a Lima nel 1951, il viaggio di Luisa attraversa continenti e culture, dagli anni fondativi in Perù alla leadership educativa trasformativa in California. Come acclamata autrice sia di poesia che di prosa – tra cui Mujer de Roble, Mutilada de mil maneras e Cargadito de Amor – ha dato voce alla resilienza, al patrimonio e alla connessione umana.

È Presidente di CIESART USA, Presidente globale del Circolo Internazionale degli Ambasciatori Culturali e amministratore di Universal Poetic Utopia, promuovendo lo scambio culturale globale attraverso le arti. Destinataria del dott. Honoris Causa dall’AEADO e molteplici onorificenze tra cui il titolo onorario di Giavanese DI KMA, Luisa continua a ispirare con un impegno instancabile per la pace, l’educazione e l’anima poetica dell’umanità.

📅 Date dell’evento: 1 – 30 agosto 2025
📍 Luogo: modalità ibrida

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Fondazione Internazionale degli Scrittori Capital
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BIENAL DE HAGIOGRAFÍA, ICONOGRAFÍA E HIMNOGRAFÍA INTERNACIONALES 2025
BIENVENIDA A LUISA CÁMERE QUIROZ COMO DELEGADA

Nos sentimos honrados de dar la bienvenida a Luisa Cámere Quiroz, estimada poeta, embajadora cultural y educadora visionaria, en representación del Perú y los Estados Unidos en la Bienal Internacional de Hagiografía, Iconografía e Himnografía 2025.

Nacida en Lima en 1951, el recorrido de Luisa abarca continentes y culturas, desde sus años de fundación en Perú hasta su liderazgo educativo transformador en California. Como autora aclamada de poesía y prosa, incluyendo Mujer de Roble, Mutilada de mil maneras y Cargadito de Amor, ha dado voz a la resiliencia, la herencia y la conexión humana.

Es presidente de CIESART USA, presidente global del Círculo Internacional de Embajadores Culturales y fideicomisario de Universal Poetic Utopia, que promueve el intercambio cultural global a través de las artes. Recipiente del título de Dra. Honoris Causa de la AEADO y de múltiples honores, incluido el título honorario de DI KMA javanesa, Luisa continúa inspirando con un compromiso incansable con la paz, la educación y el alma poética de la humanidad.

📅 Fechas del evento: del 1 al 30 de agosto de 2025
📍 Ubicación: Modo híbrido

🔗 Regístrate aquí:
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La scrittrice artista Letizia Caiazzo scrive la recensione del libro:” KOLEKTIVNE NSEAE” di Ivan Pozzoni

Foto cortesia di Letizia Caiazzo e Ivan Pozzoni

Caro Ivan,
Mi hai chiesto cosa pensassi del tuo ultimo libro. Ebbene, te lo dico subito: leggere KOLEKTIVNE NSEAE è come affacciarsi su un dirupo interiore. Non offri conforto, non cerchi compromessi: la tua voce è un bisturi che seziona le illusioni del nostro tempo. Ciò che emerge – e che hai percepito con lucidità – è un naufragio sistematico di ogni certezza. Amore, giustizia, creatività, persino la follia come atto ribelle… tutto sembra sgretolarsi sotto il peso di un mondo ridotto a “format economici”, come scrivi tu.
Hai forgiato un’opera necessaria ma impervia; ci costringe a fare i conti con il naufragio della civiltà occidentale, usando un linguaggio che è esso stesso ferita. Se a tratti il progetto soccombe al proprio cerebralismo, resta un monolite poetico che sfida l’afasia del nostro tempo. La sua grandezza sta nel rifiutare ogni giustificazione: è poesia come atto di resistenza estrema. Non ti parlerò dello stile – so che altri l’hanno fatto con maestria – ma di ciò che ho sentito scavarmi addosso pagina dopo pagina. Hai messo a nudo una verità che molti fingono di non vedere: siamo diventati fantasmi in cerca di un corpo. Ne “Gli uomini senza cognome” li riconosco: sono quelli che coltivano l’orticello di due stanze e un bagno, sopravvivendo tra condoni e silenzi. Li vedo ogni giorno, Ivan: siamo noi quando abbassiamo lo sguardo davanti alle ingiustizie, quando scegliamo il comodo anziché il coraggio. Tu li chiami “spartiti di sole semibiscrome”: note mute, appena abbozzate. Ci hai visto giusto.
Poi ci sei tu. O meglio, l’uomo che urla in queste poesie. Quell’”egocentrismo” che qualcuno potrebbe rimproverarti (come in RINO) a me sembra altro: è la solitudine di chi si accorge di essere l’unico a tenere gli occhi aperti in una stanza di dormienti. Quando scrivi: “Battere, battere, battere i tasti / coll’emergenza di acuti scoliasti”, non è narcisismo: è la disperazione di chi sa di essere inascoltato, eppure martella la tastiera come un naufrago il segnale d’emergenza.
E l’amore… Dio, l’amore. In “Il nostro bimbo avrebbe avuto occhi belli” mi hai spezzato. Quella vita mai nata, “schiava d’un qualche Durex lubrificato”, è il simbolo di tutte le nostre rinunce. Quel figlio immaginato – con gli occhi tuoi, i diavoli tra i capelli, il dialogo con gli animali – è tutto ciò che abbiamo ucciso per paura. Quando lo chiudi in un “diaframma cardiotoracico immerso nell’arsenico”, è chiaro: è la metafora di un futuro avvelenato prima ancora di nascere.
In “Ridatemi i miei versi” gridi qualcosa che va oltre la poesia: “mamma, amavo una donna prima che fosse nata”. Ecco, questa è la chiave. Non cerchi più risposte, Ivan. Sei arrivato al punto in cui le domande stesse sono diventate macerie. La serotonina abbandonata, i neuroni come un anacoluto, il nodo scorsoio come unica via d’uscita… Non è disfattismo: è la cronaca di un naufragio interiore.
So che alcuni ti accusano di oscurità. Ma io quelle oscurità le capisco benissimo:
Quando in “Franceschiello” sputi sull’”amore eterno” chiamandolo “corda d’oppio”, è perché hai visto troppi tradimenti mascherati da eternità.
Quando in “Le lacrime di un diavolo” preferisci la camera oscura ai colori del mondo, è perché la luce ormai brucia.
Quando evochi “anime gemelle come figurine doppie” per poi descrivere un amore come “bronchopneumonia”, è perché hai capito che anche l’amore è diventato una malattia da nascondere.
Ma perché continuare a scrivere, allora? Per lo stesso motivo per cui si accende una candela in una miniera crollata: non per vedere la via d’uscita, ma per dire: “Io sono qui. E questo buio è reale”.
La tua forza, Ivan, non sta nella speranza che non offri. Sta nel coraggio di inchiodarci allo specchio. Mentre il mondo gioca a burattinai – guerre, pandemie, violenze, algoritmi che ci comandano – tu ci mostri il volto dei burattini. Senza pietà, ma con una compassione feroce.
Se questo libro fosse un quadro, sarebbe un Goya nero: corpi che affondano nel fango, occhi sbarrati nel vuoto. Eppure, proprio lì – nella totale assenza di consolazione – trovo una verità preziosa: solo chi ha amato il mondo fino a soffrirne, può accusarlo con tanta precisione.
Grazie per non aver regalato nessun finale consolatorio. per ogni verso che brucia come una ferita aperta, per non fingere. Grazie per questo grido.
Con stima
7 luglio 2025                                                                     Letizia Caiazzo
                                                                         che ha riconosciuto le sue domande nelle tue

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La poetessa Biljana Chelik e la sua poesia: ” Mio fratello” e la sua biografia

Foto cortesia della poetessa Biljana Chelik

MIO FRATELLO

Mio fratello…
L’odore dell’amore sincero, della gioia infinita, della grande felicità.
Odora di primavera nell’anima,
un mare calmo d’estate.
Odora di autunno dorato
e puro candore invernale.

Mio fratello…
Con occhi come perle nere che brillano nell’oscurità più buia,
Occhi che parlano nel silenzio più profondo.
Occhi che mi guardano ogni giorno con amore infinito.

Mio fratello…
Con un cuore grande come l’Universo.
Un cuore che mi tiene nel profondo.
E, un’anima infinitamente grande,
Un’anima che trema per me, per ogni mio sospiro.

Mio fratello profuma di fratello,
L’odore della vita.
Una parte della mia anima,
Il polso del mio cuore.
Mio fratello è il miglior fratello del mondo intero!

B.CHELIK
Tutti i diritti riservati.

BIOGRAFIA

Biljana Chelik è una poetessa macedone, maestra di diritto, che scrive fin dalle elementari.
Ha ricevuto il suo primo premio di poesia all’età di 9 anni, il PRIMO premio al concorso di poesia per bambini “KURIRCHE” per la poesia “Jas znam edno ime” dedicata a JB. Tito, che gli lesse personalmente durante una manifestazione a Belgrado il 25 maggio.
Ha lavorato per molti anni come avvocato penalista.
Si è sposata in Turchia a Izmir.
Il suo grande amore per i bambini e il polso dell’umanità hanno superato le sue attività professionali e ha aperto una fondazione – “Mamini dushi” – Annenin ruhları, che comprende una casa per orfani dall’infanzia all’età adulta, dove la fondazione si prende cura della loro salute, cibo, vestiti, istruzione, vacanze annuali e dopo la laurea aiutarli a trovare lavoro.

In Macedonia e Turchia ha organizzato in modo indipendente azioni umanitarie a favore delle famiglie socialmente svantaggiate, delle vittime di violenza domestica, nonché dei malati, degli anziani e delle persone fragili.
Per molti anni ha collaborato con persone affette dalla sindrome di Down e dalla paralisi cerebrale.

Scrive poesie patriottiche, amorose e spirituali. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, russo, turco, francese.
Possiede 7 raccolte di poesie e un gran numero di opere inedite.
I libri sono stati promossi a Istanbul nella chiesa “Aya Irina” – Santa Irina, ad Ankara e Izmir.
Sono stati promossi anche a Mosca nell’Associazione degli scrittori di Mosca, in Francia a Parigi, in Canada e in Australia.
Sono stati promossi in Serbia a Belgrado e in Croazia a Fiume, Zagabria.
Dice di sé: “Non vivo di poesia, vivo per la poesia e non vendo i miei libri, li regalo”.

La sua poesia è presente in numerose antologie in Turchia, Russia, Inghilterra e Albania.

Biljana Chelik dice sempre: “Per me la ricompensa più grande sono i miei lettori e i loro messaggi che mi chiedono quando uscirà un nuovo libro.
Ciò che scrivo è un dono di Dio per il quale gli sono infinitamente grato, sono solo un conduttore dei suoi messaggi che traduco in poesia”.

Afferma inoltre: “Per me la Macedonia è piccola, il mio limite è il cielo. Collaboro con scrittori di diverse nazioni, religioni, colori della pelle… Poiché l’unica divisione secondo i miei valori morali, familiari e umani è tra il bene e il male e la differenza tra uomo e donna, tutto il resto è inaccettabile per me ed è così che lavoro. Ecco perché sono ricca di amici macedoni, turchi, bosniaci, rom, valacchi, serbi… per citarne alcuni”.

È membro dell’Associazione degli scrittori di Izmir e presidente onorario dell’Associazione degli emigranti turchi dalla Macedonia.

Ha ricevuto un attestato di apprezzamento per lo sviluppo della cultura a livello internazionale dalla Repubblica di Cina, un attestato di apprezzamento dalla Federazione Russa per il suo contributo allo sviluppo della cultura a livello internazionale e un attestato di apprezzamento dalla Turchia per l’affermazione della cultura, della storia e della tradizione turca, con il quale è stata nominata ambasciatrice onoraria della cultura turca.

Ha ricevuto numerosi premi di questo tipo dalla Macedonia e dall’estero, gli ultimi ricevuti di recente sono stati dalla Repubblica di Cina al festival internazionale per il miglior poeta del 2024, ha ricevuto il poeta del 2024 al festival Ohrid Pearl e un riconoscimento dall’Istituto europeo di diritto, management e diplomazia per il suo contributo speciale.

Fondatrice e Vicepresidente della “World Poetry Federation” – Federazione Mondiale di Poesia e suo Segretario Generale per l’Europa, all’interno della quale organizzano ogni anno un festival tradizionale internazionale in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Madre.

Membro del Congresso mondiale macedone e membro della presidenza di lavoro.

Bijana Chelik è vicepresidente (comitato etico supervisore) e consulente accademico dell’International Art Education & Therapy Development Academic Association (IAETDAA).

Attualmente sto preparando due libri, uno con poesia spirituale e l’altro con poesia patriottica.

È attivamente coinvolta in tutte le attività nazionali e internazionali sui diritti umani.

Fondatrice e presidente dell’associazione culturale umanitaria PHOENIX, con la quale lavora per proteggere la cultura, la storia, i costumi, le tradizioni macedoni e la conoscenza reciproca della storia, dei costumi e della cultura di altri popoli del mondo.
Organizza inoltre azioni umanitarie in Macedonia e all’estero.
Con l’associazione ha pubblicato
8 almanacchi con poesie di autori del gruppo in un anno, hanno organizzato festival internazionali di poesia tradizionale: “SKOPJE POETRY EVENINGS”, “The Power of Love – Peace” e “Together We Are Stronger”.

È autrice di un programma culturale su EM TV intitolato “Macedonian Phoenix”




MY BROTHER

My brother…
The smell of sincere love, endless joy, great happiness.
It smells of spring in the soul,
a calm sea in the summer.
It smells of golden autumn
and pure winter whiteness.

My brother…
With eyes like black pearls that shine in the deepest darkness,
Eyes that speak in the deepest silence.
Eyes that look at me every day with endless love.

My brother…
With a heart as big as the universe.
A heart that keeps me deep inside it.
And, an infinitely big soul,
A soul that trembles for me, for my every sigh.

My brother smells like a brother,
The smell of life.
A part of my soul,
The pulse of my heart.
My brother is the best brother in the whole world!

B.CHELIK
All rights reserved.

BIOGRAPHY

Biljana Chelik  is a Macedonian poet, a Master of Laws who has been writing since elementary school.
She received her first poetry award at the age of 9, the FIRST prize at the children’s poetry competition “KURIRCHE” for the poem “Jas znam edno ime” dedicated to J.B. Tito, which she read to him personally at a rally in Belgrade on May 25.

She worked as a criminal law lawyer for many years.
She got married in Turkey in Izmir.
Her great love for children and the pulse of humanity surpassed her professional activities and she opened a foundation – “Mamini dushi” – Annenin ruhları, which includes a home for orphans from infancy to adulthood, where the foundation takes care of their health, food, clothing, education, annual vacation, and after graduation help them find employment.

In Macedonia and Turkey, she has independently organized humanitarian actions for socially disadvantaged families, victims of domestic violence, as well as sick, elderly and frail people.
For many years, she has collaborated with people with Down syndrome and Cerebral Palsy.

She writes patriotic, love and spiritual poetry. Her books have been translated into English, Russian, Turkish, French.
She has 7 collections of poetry and a large number of unpublished works.
The books have been promoted in Istanbul in the church “Aya Irina” – St. Irina, in Ankara and Izmir.
They have also been promoted in Moscow in the Moscow Writers’ Association,  in France in Paris, in Canada and Australia.
They have been promoted in Serbia in Belgrade and in Croatia in Rijeka, Zagreb.
She says about herself: “I do not live from poetry, I live for poetry and I do not sell my books, I give them away”.

Her poetry is represented in several anthologies in Turkey, Russia, England, and Albania.

Biljana Chelik always says: “For me, the greatest reward is my readers and their messages asking me when there will be a new book.
What I write is a gift from God for which I am infinitely grateful to him, I am only a conductor of his messages which I translate into poetry”.

She further says: “For me, Macedonia is small, my limit is the sky. I collaborate with writers from different nations, religions, skin color… Since the only division according to my moral, family and human values is between good and bad and the difference between man and woman, everything else is unacceptable to me and that is how I function. That is why I am rich in friends who are Macedonians, Turks, Bosniaks, Roma, Vlachs, Serbs…..to name a few”.

She is a member of the Izmir Writers’ Association and Honorary President of the Association of Turkish Emigrants from Macedonia.

She is the recipient of a certificate of appreciation for the development of culture at an international level by the Republic of China, a certificate of appreciation by the Russian Federation for her contribution to the development of culture at an international level and a certificate of appreciation by Turkey for the affirmation of Turkish culture, history, tradition, with which she was named an honorary ambassador of Turkish culture.

She is the recipient of many such awards from Macedonia and abroad, the last ones she received recently were from the Republic of China at the international festival for the best poet for 2024, she is the recipient of the poet of 2024 at the Ohrid Pearl festival and a Recognition from the European Institute of Law, Management and Diplomacy for special contribution.

Founder and Vice President of the “World Poetry Federation” – World Poetry Federation and its General Secretary for Europe, within which they organize an international traditional festival every year on the occasion of the World Mother Language Day.

Member of the World Macedonian Congress and member of the working presidency.

Bijana Chelik is Vice President (Supervising Ethics Committee) and Academic Advisors in International Art Education & Therapy Development Academic Association (IAETDAA).

Currently preparing two books, one of which will be with spiritual and the other with patriotic poetry.

She is actively involved in all domestic and international human rights activities.

Founder and President of the Humanitarian Cultural PHOENIX association, with which she works to protect Macedonian culture, history, customs, tradition and mutual acquaintance with the history, customs, culture of other peoples in the world.
She also organizes humanitarian actions in Macedonia and abroad.
With the association, she has published
8 almanacs with poetry by group authors in one year, organized international traditional poetry festivals: “SKOPJE POETRY EVENINGS “, “The Power of Love – Peace” and “Together We Are Stronger”.

She is the author of a cultural show on EM TV entitled “Macedonian Phoenix”.

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Il ruolo degli strumenti digitali nell’insegnamento della lingua inglese: da Zoom a ChatGPT di Surayyo Nosirova Elyor qizi-Uzbekistan

Foto cortesia di Surayyo Nosirova Elyor qizi-Uzbekistan

Il ruolo degli strumenti digitali nell’insegnamento della lingua inglese: da Zoom a ChatGPT

Annotazione:

Questo articolo esplora il ruolo significativo che gli strumenti digitali svolgono nell’insegnamento della lingua inglese (ELT), soprattutto nell’era post-pandemica. Fornisce un’analisi completa di piattaforme come Zoom, Google Classroom, Kahoot e strumenti basati sull’intelligenza artificiale come ChatGPT. L’articolo ne discute l’efficacia, le sfide e le implicazioni pedagogiche per insegnanti e studenti, sottolineando come gli strumenti digitali abbiano rimodellato le dinamiche di classe e l’autonomia degli studenti.

Parole chiave:

Strumenti digitali, insegnamento della lingua inglese, Zoom, ChatGPT, apprendimento online, intelligenza artificiale nell’istruzione, autonomia degli studenti, apprendimento misto

Introduzione

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19, l’uso degli strumenti digitali nell’istruzione è passato dall’essere un’opzione a una necessità. Nell’insegnamento della lingua inglese (ELT), le piattaforme digitali hanno rivoluzionato il modo in cui gli studenti interagiscono con la lingua, interagiscono con gli insegnanti e accedono ai materiali didattici.  Dalle piattaforme di videoconferenza agli assistenti linguistici basati sull’intelligenza artificiale, gli strumenti digitali sono diventati una componente essenziale della moderna classe di inglese.

L’ascesa degli strumenti di apprendimento online

Uno degli sviluppi più significativi nell’insegnamento dell’inglese come seconda lingua (ELT) è stata l’adozione diffusa di piattaforme di videoconferenza come Zoom e Microsoft Teams. Queste piattaforme hanno permesso agli insegnanti di mantenere la continuità nell’insegnamento delle lingue anche durante il lockdown. Gli strumenti di apprendimento online consentono l’interazione in tempo reale, la condivisione dello schermo, stanze di discussione di gruppo e lavagne integrate, facilitando la comunicazione e la collaborazione, essenziali per l’apprendimento delle lingue.

Piattaforme come Google Classroom e Moodle hanno semplificato la gestione dei compiti, la condivisione delle risorse e il feedback degli insegnanti in modo organizzato. Questi strumenti non solo hanno migliorato l’efficienza dell’insegnamento, ma hanno anche permesso agli studenti di prendere il controllo del proprio apprendimento.

Strumenti di gamification e coinvolgimento

Piattaforme di gamification come Kahoot, Quizlet e Wordwall hanno aumentato significativamente la motivazione e il coinvolgimento degli studenti. Questi strumenti trasformano i tradizionali esercizi di lingua in sfide divertenti e interattive che stimolano la competizione e la partecipazione attiva.

Ad esempio, gli insegnanti possono creare giochi di vocabolario, quiz grammaticali e attività di comprensione orale visivamente coinvolgenti e con un limite di tempo. Queste funzionalità migliorano l’attenzione, la memorizzazione e l’apprendimento attivo, soprattutto tra gli studenti più giovani o principianti.

Apprendimento misto e classi ibride

Gli strumenti digitali hanno anche facilitato l’ascesa dell’apprendimento misto, un modello che combina l’insegnamento in presenza e online. Questo approccio ibrido consente agli studenti di rivedere le videolezioni a casa (metodo della classe capovolta) e di utilizzare il tempo in classe per discussioni, esercitazioni e applicazioni pratiche.

Con l’aiuto di strumenti come Edpuzzle (per i video interattivi) e Padlet (per il lavoro collaborativo), gli studenti sono incoraggiati a interagire con i contenuti in modi diversi, adattandosi a diversi stili di apprendimento: visivo, uditivo.

Intelligenza artificiale nell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera: ChatGPT e oltre

Uno degli sviluppi più rivoluzionari nell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera è l’emergere di strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT.  Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale offrono agli studenti di lingue un supporto immediato nella correzione grammaticale, nell’ampliamento del vocabolario, nella stesura di saggi e persino nella pratica conversazionale.

Vantaggi di ChatGPT:

Feedback personalizzato

Opportunità di pratica illimitate

Accessibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7

Esposizione linguistica tramite input dal suono naturale

Gli strumenti di intelligenza artificiale aiutano anche gli insegnanti a risparmiare tempo generando prompt, controllando i saggi e creando materiali. Tuttavia, il ruolo degli insegnanti rimane insostituibile, soprattutto nella gestione delle sfumature, della cultura, delle emozioni e dell’interazione umana nell’apprendimento delle lingue.

Sfide e limiti

Nonostante gli evidenti vantaggi, gli strumenti digitali nell’insegnamento dell’inglese come seconda lingua non sono privi di sfide:

1. Divario digitale: non tutti gli studenti hanno accesso a Internet o a dispositivi affidabili.

2. Eccessiva dipendenza dalla tecnologia: può ridurre l’interazione umana e la comunicazione orale.
3. Preparazione degli insegnanti: alcuni insegnanti non hanno familiarità o non si sentono a proprio agio con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

4. Controllo di qualità: non tutte le app o le piattaforme forniscono un input linguistico accurato o efficace.

Queste sfide devono essere affrontate attraverso la formazione degli insegnanti, la riprogettazione dei programmi di studio e la garanzia di un accesso equo alle risorse digitali.

Il ruolo dell’insegnante nell’era digitale

In un ambiente ricco di tecnologia, gli insegnanti non sono più gli unici fornitori di conoscenza. Piuttosto, svolgono il ruolo di facilitatori, guide e curatori delle esperienze di apprendimento. Gli insegnanti devono adattarsi alle nuove competenze digitali, tra cui:

Valutare gli strumenti digitali per l’uso in classe

Progettare attività online coinvolgenti

Gestire le interazioni virtuali

Incoraggiare un uso critico ed etico dell’IA

Autonomia dello studente e alfabetizzazione digitale

Gli strumenti digitali hanno permesso agli studenti di diventare studenti più autonomi. Con risorse come tutorial su YouTube, Duolingo e podcast di lingua, gli studenti possono imparare.


Biografia
Surayyo Nosirova Elyor qizi è nata il 13 maggio 2006 nel distretto di Narpay, nella regione di Samarcanda, in Uzbekistan. Fin da piccola, ha mostrato un profondo interesse per la letteratura, le lingue e l’espressione creativa. La sua passione per l’apprendimento e la scrittura è diventata evidente durante gli anni scolastici, dove ha partecipato attivamente a diverse attività accademiche, letterarie e culturali.

Attualmente, Surayyo frequenta il secondo anno presso l’Università Statale di Lingue del Mondo dell’Uzbekistan, specializzandosi in Filologia Inglese e Didattica. È nota per i suoi ottimi risultati accademici e per la sua dedizione alla padronanza della lingua inglese. Il suo impegno per l’istruzione si estende oltre l’aula: è autrice di tre libri pubblicati: “Pensieri di Cuore”, “Voci nella Scrittura” e “Oltre le Parole: Padroneggiare l’Inglese”. Ognuno di questi lavori riflette la sua intuizione sull’apprendimento delle lingue, le capacità di scrittura e la profondità emotiva della vita studentesca.

Oltre ai suoi libri, Surayyo ha scritto numerosi articoli e racconti che sono stati pubblicati su diverse piattaforme letterarie e riviste online.  Partecipa attivamente a programmi di sviluppo giovanile, concorsi letterari e laboratori creativi, inclusi campi come l’Anim Camp organizzato dall’Agenzia per gli Affari Giovanili dell’Uzbekistan.

Surayyo guida e contribuisce anche a diverse iniziative studentesche, tra cui concorsi di lettura e progetti motivazionali come il “Campionato dei Lettori”, che incoraggia i giovani a confrontarsi con la letteratura in modi innovativi.

Attraverso la sua scrittura, la sua leadership e i suoi successi accademici, Surayyo continua a ispirare i suoi coetanei e le giovani generazioni. È un’appassionata sostenitrice dell’istruzione, dell’espressione personale e dell’apprendimento permanente, con l’obiettivo di avere un impatto significativo sulla sua comunità e sul futuro dell’educazione linguistica in Uzbekistan.






The Role of Digital Tools in English Language Teaching: From Zoom to ChatGPT

Annotation:

This article explores the significant role digital tools play in English Language Teaching (ELT), especially in the post-pandemic era. It provides a comprehensive analysis of platforms such as Zoom, Google Classroom, Kahoot, and AI-based tools like ChatGPT. The article discusses their effectiveness, challenges, and pedagogical implications for teachers and learners alike, emphasizing how digital tools have reshaped classroom dynamics and learner autonomy.

Keywords:

Digital tools, English language teaching, Zoom, ChatGPT, online learning, AI in education, learner autonomy, blended learning

Introduction

In recent years, especially after the COVID-19 pandemic, the use of digital tools in education has shifted from being an option to a necessity. In English Language Teaching (ELT), digital platforms have revolutionized how students engage with language, interact with teachers, and access learning materials. From video conferencing platforms to AI-powered language assistants, digital tools have become an essential component of the modern English classroom.

The Rise of Online Learning Tools

One of the most significant developments in ELT has been the widespread adoption of video conferencing platforms such as Zoom and Microsoft Teams. These platforms have enabled teachers to maintain continuity in language instruction even during lockdowns. Online learning tools allow for real-time interaction, screen sharing, breakout rooms for group discussions, and integrated whiteboards—facilitating communication and collaboration, which are essential for language learning.

Platforms like Google Classroom and Moodle have made it easier for teachers to manage assignments, share resources, and provide feedback in an organized manner. These tools have not only enhanced teaching efficiency but also empowered learners to take control of their learning progress.


Gamification and Engagement Tools

Gamified platforms such as Kahoot, Quizlet, and Wordwall have significantly increased student motivation and engagement. These tools turn traditional language exercises into fun, interactive challenges that stimulate competition and active participation.

For instance, teachers can create vocabulary games, grammar quizzes, and listening comprehension tasks that are visually engaging and time-bound. These features enhance attention, recall, and active learning, especially among younger or beginner-level learners.

Blended Learning and Hybrid Classrooms

Digital tools have also facilitated the rise of blended learning—a model that combines face-to-face and online instruction. This hybrid approach enables students to review video lessons at home (flipped classroom method) and use class time for discussion, practice, and application.

With the help of tools like Edpuzzle (for interactive videos) and Padlet (for collaborative work), learners are encouraged to engage with content in diverse ways, catering to different learning styles—visual, auditory.

Artificial Intelligence in ELT: ChatGPT and Beyond

One of the most groundbreaking developments in ELT is the emergence of AI tools like ChatGPT. AI-driven tools provide language learners with instant support in grammar correction, vocabulary expansion, essay drafting, and even conversational practice.

Benefits of ChatGPT:

Personalized feedback

Unlimited practice opportunities

24/7 accessibility

Language exposure through natural-sounding input


AI tools also help teachers save time by generating prompts, checking essays, and creating materials. However, the role of teachers remains irreplaceable, especially in managing nuance, culture, emotion, and human interaction in language learning.

Challenges and Limitations

Despite the clear advantages, digital tools in ELT are not without challenges:

1. Digital divide – Not all students have access to reliable internet or devices.


2. Overreliance on technology – May reduce human interaction and oral communication.
3. Teacher readiness – Some educators are unfamiliar or uncomfortable with using new technologies.


4. Quality control – Not all apps or platforms provide accurate or effective language input.

These challenges must be addressed through teacher training, curriculum redesign, and ensuring equitable access to digital resources.

Teacher’s Role in the Digital Age

In a tech-rich environment, teachers are no longer the sole providers of knowledge. Instead, they serve as facilitators, guides, and curators of learning experiences. Teachers must adapt to new digital competencies, including:

Evaluating digital tools for classroom use

Designing engaging online tasks

Managing virtual interactions

Encouraging critical and ethical use of AI

Learner Autonomy and Digital Literacy

Digital tools have empowered students to become more autonomous learners. With resources like YouTube tutorials, Duolingo, and language podcasts, students can learn at



Surayyo Nosirova Elyor qizi was born on May 13, 2006, in the Narpay district of the Samarkand region, Uzbekistan. From an early age, she showed a deep interest in literature, languages, and creative expression. Her passion for learning and writing became evident during her school years, where she actively participated in various academic, literary, and cultural activities.

Currently, Surayyo is a sophomore student at the Uzbekistan State  World Languages university, specializing in English Philology and Teaching. She is known for her strong academic performance and her dedication to mastering the English language. Her commitment to education extends beyond the classroom—she is the author of three published books: Heartfelt Thoughts, Voices in Writing, and Beyond Words: Mastering English. Each of these works reflects her insights into language learning, writing skills, and the emotional depth of student life.

In addition to her books, Surayyo has written numerous articles and short stories that have been featured on various literary platforms and online magazines. She is an active participant in youth development programs, literary competitions, and creative workshops, including camps such as the Anim Camp organized by the Youth Affairs Agency of Uzbekistan.

Surayyo also leads and contributes to several student initiatives, including reading competitions and motivational projects like the “Readers’ Championship,” which encourages young people to engage with literature in innovative ways.

Through her writing, leadership, and academic achievements, Surayyo continues to inspire her peers and the younger generation. She is a passionate advocate for education, self-expression, and lifelong learning, aiming to make a meaningful impact on her community and the future of language education in Uzbekistan.


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Il ruolo degli strumenti digitali nell’insegnamento della lingua inglese: da Zoom a ChatGPT da uno studio della studentessa Surayyo Nosirova Elyor qizi- Uzbekistan, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

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