Partecipazione al festival dell’ Arte PIAF 2025 di Elisa Mascia -Italia

Foto di Elisa Mascia -Italia

BENVENUTA, 𝗘𝗟𝗜𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔, 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗔𝗧𝗘,  𝗣𝗔𝗡𝗢𝗥𝗔𝗠𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟 𝗔𝗥𝗧𝗦  Panorama International Arts Festival

Siamo lieti di dare il benvenuto a Elisa Mascia come illustre Delegata del Panorama International Arts Festival 2025, una celebrazione globale di genialità artistica e armonia culturale.

Nata a Santa Croce di Magliano, in Molise, nel 1956, Elisa vive a San Giuliano di Puglia. Madre di quattro figli e nonna di due nipotini, è poetessa, scrittrice, promotrice culturale e artista visiva, la cui carriera spazia tra letteratura, radiotelevisione e collaborazioni internazionali.

La sua prima raccolta di poesie, La Grattugia della Luna (2019), ha segnato l’inizio di un prolifico percorso letterario. Da allora ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali e internazionali, ricevendo premi e riconoscimenti.  Ha inoltre curato la traduzione poetica italiana di Vento Selvaggio di Asoke Kumar Mitra (2019) e ha collaborato con Erminio Girardo, il cui mentoring ha profondamente influenzato la sua scrittura.

Elisa è stata attiva nei media come conduttrice di En Alas del Fénix e ideatrice di Sentieri di Vita su Radio Krysol Internazionale, prestando la sua voce a progetti culturali come A Voice in the Dark. Ha pubblicato oltre 500 articoli per Alessandria Today e collabora con giornalisti e artisti internazionali. È inoltre coordinatrice per l’Italia di PILF e PIAF, membro della Writers Capital Foundation, redattrice di The Complete Magazine e responsabile dell’International Biennial Hagiography Iconography (2023).

Il suo contributo alla diplomazia culturale è stato riconosciuto con la Bandiera Universale della Pace (Argentina, 2021), il titolo di Poetessa della Cultura Identità e l’onorificenza di Dama dell’Arcobaleno.

La sua presenza al Festival onora la voce letteraria e artistica dell’Italia, arricchendo il nostro percorso comune nella celebrazione della creatività, della diversità e dell’unità.

Insieme, ci dirigiamo verso Jalam: La Goccia della Vita (Sull’elemento classico Acqua), il tema centrale di PIAF 2025.

👉 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗪: https://rzp.io/rzp/piaf2025

𝗪𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝘀 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹  𝗙𝗼𝘂𝗻𝗱𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻
🌐 http://www.writerscapital.org
| 📧 care@writerscapital.org




𝗪𝗘𝗟𝗖𝗢𝗠𝗘, 𝗘𝗟𝗜𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔, 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗔𝗧𝗘, 𝗣𝗔𝗡𝗢𝗥𝗔𝗠𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟 𝗔𝗥𝗧𝗦 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟱

We are delighted to welcome Elisa Mascia as a distinguished Delegate of the Panorama International Arts Festival 2025, a global celebration of artistic brilliance and cultural harmony.

Born in Santa Croce di Magliano, Molise, in 1956, Elisa lives in San Giuliano di Puglia. Mother of four and grandmother of two, she is a poet, writer, cultural promoter, and visual artist whose career spans literature, broadcasting, and international collaboration.

Her first poetry collection, La Grattugia della Luna (2019), marked the beginning of a prolific literary journey. She has since participated in numerous national and international poetry competitions, receiving awards and distinctions. She also edited the Italian poetic translation of Savage Wind by Asoke Kumar Mitra (2019) and collaborated with Erminio Girardo, whose mentorship deeply influenced her writing.

Elisa has been active in media as presenter of En Alas del Fénix and creator of Sentieri di Vita on Radio Krysol Internazionale, lending her voice to cultural projects such as A Voice in the Dark. She has published over 500 articles for Alessandria Today and collaborates with international journalists and artists. She is also coordinator of Italy for PILF and PIAF, member of the Writers Capital Foundation, editor at The Complete Magazine, and leader of the International Biennial Hagiography Iconography (2023).

Her contributions to cultural diplomacy have been recognized with the Universal Flag of Peace (Argentina, 2021), the title of Poetess of Identity Culture, and the distinction Lady of the Rainbow.

Her presence at the Festival honors Italy’s literary and artistic voice, enriching our shared journey in celebrating creativity, diversity, and unity.

Together, we move towards Jalam: The Drop of Life (On the Classical Element Water) — the central theme of PIAF 2025.

👉 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗪: https://rzp.io/rzp/piaf2025

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𝗪𝗘𝗟𝗖𝗢𝗠𝗘, 𝗘𝗟𝗜𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔, 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗔𝗧𝗘,  𝗣𝗔𝗡𝗢𝗥𝗔𝗠𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟 𝗔𝗥𝗧𝗦  𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟱

Nos complace dar la bienvenida a Elisa Mascia como Delegada distinguida del Festival Internacional de Artes Panorama 2025, una celebración global de la brillantez artística y la armonía cultural.

Nacida en Santa Croce di Magliano, Molise, en 1956, Elisa reside en San Giuliano di Puglia. Madre de cuatro hijos y abuela de dos, es poeta, escritora, promotora cultural y artista visual, cuya trayectoria abarca la literatura, la radiodifusión y la colaboración internacional.

Su primer poemario, La Grattugia della Luna (2019), marcó el inicio de una prolífica trayectoria literaria. Desde entonces, ha participado en numerosos concursos de poesía nacionales e internacionales, recibiendo premios y distinciones.  También editó la traducción poética italiana de Viento Salvaje de Asoke Kumar Mitra (2019) y colaboró con Erminio Girardo, cuya mentoría influyó profundamente en su escritura.

Elisa ha participado activamente en los medios de comunicación como presentadora de En Alas del Fénix y creadora de Sentieri di Vita en Radio Krysol Internazionale, prestando su voz a proyectos culturales como Una Voz en la Oscuridad. Ha publicado más de 500 artículos para Alessandria Today y colabora con periodistas y artistas internacionales. También es coordinadora de Italia para PILF y PIAF, miembro de la Fundación Writers Capital, editora de The Complete Magazine y líder de la Bienal Internacional Hagiografía Iconográfica (2023).

Sus contribuciones a la diplomacia cultural han sido reconocidas con la Bandera Universal de la Paz (Argentina, 2021), el título de Poetisa de la Cultura Identitaria y la distinción de Dama del Arcoíris.

Su presencia en el Festival honra la voz literaria y artística de Italia, enriqueciendo nuestro camino compartido al celebrar la creatividad, la diversidad y la unidad.

Juntos, avanzamos hacia Jalam: La Gota de Vida (Sobre el Elemento Clásico Agua), el tema central de PIAF 2025.

👉 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗪: https://rzp.io/rzp/piaf2025

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Pietro La Barbera ed Elisa Mascia -Italia insieme a Yanni Tugores – Uruguay presentano il XVII Recital Poetico Internazionale

Foto locandina del XVII Recital Poetico Internazionale 25-9-2025 “VOCI POETICHE ATTRAVERSANDO GLI OCEANI”

“ESQUINA CULTURAL LA PAZ-URUGUAY”/”ANGOLO CULTURALE LA PAZ-URUGUAY”

CONJUNTAMENTE CON/IN COLLABORAZIONE CON

“EN BUSCA DE LA VERDADERA BELLEZA-ITALIA”/ALLA RICERA DELLA VERA BELLEZZA-ITALIA”

INVITAN/INVITANO:

PRESENTACIÓN Y TRADUCCIÓN

XVII RECITAL POÉTICO INTERNACIONAL 2025/ XVII RECITALE POETICO INTERNACIONALE 2025

PRESENTAZIONE E TRADUZIONE

“VOCES POÉTICAS CRUZANDO OCÉANOS”/ “VOCI POETICHE ATTRAVERSANDO GLI OCEANI” PIETRO LA BARBERA Y ELISA MASCIA

Elenco dei partecipanti al XVII RECITAL POETICO INTERNAZIONALE 25-9-2025 “VOCI POETICHE ATTRAVERSANDO GLI OCEANI”

ADRIANA RIVERO PAROLI. (10-8-75) Docente di Lingua e Letteratura. Insegnante di musica. Scrittrice e madre. Ho coordinato laboratori letterari dal 1999 al 2014. Letture e incontri: “Poeti del Nuovo Mondo”, “Il Giro”, “Il Ritorno”; Fray Bentos. Scuole.
Pubblicazioni:
– “Poesia della Costa”, antologia, a cura di Leonardo Garet, Ediciones Aldebarán, 2007
– “Miguel Hernández, Passione e Morte”, Saggio. Bollettino Aplu, anno 15, numero 63, 2010.
– “Cosmo@gonía” (poesia). Editorial Cruz del Sur. Tradinco, 2013.
– “L’Ora delle Fate”, antologia “Mondo Magico”, racconti per bambini. Esquina Cultural la Paz, 2022.
– “Corpi sensibili”, Racconti di una vita breve, Editorial Deletreo, ottobre 2023.
– “Mondo dei gatti, 22 poesie per miagolare” (per bambini) Spelling, Montevideo 2024.

Poesia:

CI SONO FARFALLE FIBULATE CHE MUOVONO LE ALI

Come si combattono le battaglie quando le paure non cedono?
Ti ho guardato dritto negli occhi e in quell’istante ho capito che non ti temo.
Come si sciolgono le paure se non vengono affrontate?
Ti ho guardato dritto negli occhi e ho smembrato una storia di tormenti.
Come si affronta la verità se l’errore trasuda in cinici olocausti?
Ti ho guardato dritto negli occhi e ho sentito il tuo inaudito perdono, promettente di tormenti.
Come ti liberi dalle tue catene se non hai la chiave?
Ti ho guardato dritto negli occhi e ti ho stretto la mano che mi hai teso supplichevole.
Come fai a ottenere la chiave se rimani incatenato?

Il volo è lo scheletro dell’anima
Sotto la mia luce, una farfalla nera si è posata
sussurrò il mio nome in lingue morte
predisse dolori sferoidali
e ci siamo fusi insieme

Ci sono farfalle nere che atterrano sui lettini dei bambini
Ti ho guardato dritto in faccia e ti ho visto tremare, soffocato dalla saliva
avidamente trafitto dalla malizia del tempo
Ti ho guardato dritto in faccia e i tuoi penetranti occhi scuri
si muovevano come laghi di aloni escretori
Ti ho guardato dritto in faccia e i muscoli ti hanno abbandonato
in una smorfia pre-mortuaria verso il lato sinistro
Ti ho guardato dritto in faccia e non ti ho sminuito
Ho sostenuto il tuo sguardo indifferente, affrontando le tue illusioni

Ci sono farfalle gentili che non conoscono la fortuna
Ti ho guardato in faccia e più di ogni altra cosa ho dedotto il tuo dubbio
hai parlato di un Dio che ti ha dato un ultimatum
Ti ho guardato in faccia e tu hai fatto riferimento al passato che inceneriva
il mio perdono si è offuscato tra i suoni della tua dentatura
Ti ho guardato dritto in faccia e ho simulato di ascoltare
né pietà né dolore scintillante per il fragore dell’inventiva
Ti ho guardato dritto negli occhi e la tua sagoma ora curva
contrastava con quella imponente che tormentava la mia memoria

Ci sono farfalle rimandate che planano in un volo austero
Un paio di giorni fa la morte ha varcato il cancello
Il tuo corpo ha ceduto come una macchina rotta
I tuoi reni hanno assorbito così tanta rabbia
I tuoi polmoni hanno trattenuto ogni respiro che un tempo era un rantolo
La tua sacra cripta ha auscultato un sorriso sonnambulo
E tu eri lì, pietrificato e ferito

La farfalla dentro di me si è liberata

Il perone che un tempo pungeva la mia fame
Guarnito da urla che masticavano segreti
era libero

La piccola, tormentata
da colpi impuniti
si è liberata

La voce che ha domato Il piccolo corpo
di una ragazza, attraverso pugni infidi
si è liberata

Il caos che desideravi
è diventato fortuna
e mi ha liberato

Il mandato ora è scaduto
Il mostro è caduto
Sono donna.

Ci sono farfalle che si nascondono con le ali nel freddo
Ci sono farfalle che, trafitte, muovono ancora le loro piccole zampe.

Lettura poetica e traduzione in italiano di Elisa Mascia

LITA GUARDIOLA, pseudonimo di Lilia Alvarado Guardiola, è una scrittrice e poetessa di Valparaíso, Cile.

Ha studiato Comunicazione Sociale presso l’UPLA (Universidad de Playa Ancha) di Valparaíso.

Sebbene scriva da molto tempo, ha iniziato la sua carriera letteraria professionale solo nel 2018 e ha registrato questo pseudonimo.

È membro della Società degli Scrittori Cileni, Sezione della Regione V (Sech-V), dell’Associazione dei Poeti Viaggiatori Rubén Darío di Valparaíso e del collettivo poetico “Cile, Paese dei Poeti”.

Fa inoltre parte di vari gruppi virtuali in tutto il mondo e collabora a riviste online.

Ha pubblicato quattro raccolte di poesie e una quinta è in corso di stampa, mentre altre due raccolte di poesie sono in fase di produzione: un libro di racconti urbani e un libro di racconti per bambini.

Dal 2019, il suo libro è stato antologizzato in diverse pubblicazioni, sia online che cartacee.

Poesia
TI HO AMATO COSÌ TANTO, MUSO…

Ti ho amato così tanto, Muso, come non avevo mai amato,
come l’ultimo vero amore della mia vita.
Ho bevuto il vento salato per respirare il tuo profumo,
nascosto nella brezza marina che veniva
dalla tua amata città al mio mare profondo,
dalla tua limpida riva di acque trasparenti
alle mie profondità abissali, rimbombanti di tuono,
dove ho trovato la tua essenza intrisa tra le alghe.
Ma tutto questo è passato; ho dimenticato l’angoscia.
La tua assenza non mi fa più male nel petto.
Il tuo ricordo è morto, intorpidito dal freddo,
non rimangono cicatrici sul mio cuore congelato.
I ricordi se ne sono andati, braci tra le fiamme del falò spietato della mia rinascita,
dove polvere e cenere, ghiaccio nero e brina
sono le uniche tracce rimaste di quell’incontro.
L’infinita tristezza che il tuo oblio mi ha lasciato la percepisco, sottilmente, nel profondo della mia anima.
Ma il tuo nome e la tua immagine non rinasceranno
…nemmeno nei miei sogni sarai di nuovo mio.
Non ti amo più, ma la tua assenza pesa
sulla mia quotidianità che ho condiviso con te,
Faccio fatica anche a evocare le parole
perché hanno perso il verbo che dava loro significato.
Oggi, nient’altro importa; sento solo la noia
di una vita vuota, senza passione né dolore.
Un tranquillo divenire, di grigia monotonia
determina questa vita che non è più mia,
perché tutto ciò che contava in essa è finito:

Ho perso le luci e tutti i colori,
il romanticismo e la musica, che ho bruciato nella tua memoria,
lasciando le ceneri, solo polvere di stelle,
nel mio spazio che abito, come se fossi morta in vita.
Senza emozioni, senza niente,
solo in pace
…e vuoto.

Traduzione in italiano di Elisa Mascia

JESUS (CHUY) HERNÁNDEZ, León Guanajuato MESSICO, scrittore, poeta e mediatore di sale di lettura, tiene laboratori in scuole, case di cura e carceri; si considera un camminatore portatore di un messaggio di pace. Tiene laboratori letterari, soprattutto per bambini. È stato membro di giuria in diversi concorsi letterari nazionali e internazionali e ha vinto innumerevoli premi. Ha partecipato a numerose antologie. Con il suo primo libro IN CERCA DI UN AMICO, ha viaggiato in Uruguay, Ecuador e Colombia portando il suo messaggio di pace. Nel 2012 ha inviato una poesia a Sua Santità Benedetto XV durante la sua visita a León, la sua poesia intitolata IL CAMMINO, a Sua Santità Giovanni Paolo II, musicata dalla sua grande amica Adela Torres di Pan de Azúcar-Piriápolis-Uruguay, cerca di raggiungere il mondo intero con il suo messaggio di pace. Scrisse anche una poesia per lei, che inviò a Roma, stampata su pelle, intitolata LE SANTE MANI DI GIOVANNI PAOLO in memoria della sua santità nel 2021. Il suo motto è: “UN LIBRO APRIRÀ LE PORTE DELLA CONOSCENZA E TI AIUTERÀ A CREARE LA TUA STORIA…”

IL VENTO E IL BARDO

Cammini pazientemente attraverso la vita,
Il tuo passo è lento,
senza fretta.

Alle tue spalle, hai lasciato gioie e dolori,
e hai imparato dalle tue esperienze.

Nella tua bisaccia, porti solo bei ricordi
e le tue lettere, che, camminando, getti al vento,
affinché si prenda cura
di creare versi, poesie, canzoni
e quel messaggio di pace,
che forse un giorno, potremo comprendere.

Non temi la morte,
perché sei consapevole che un giorno arriverà,
continui sempre ad andare,
qualunque cosa tu possa incontrare.

Ogni volta, il tuo passo è stanco,
non sei più come vent’anni fa,
quando giocavi a battere il vento,
ma, tuttavia, eri consapevole,
di dove stavi mettendo i piedi.

Quel vento ora ti spinge a continuare a camminare,
non con la stessa fretta di prima,
ma, come ogni quercia,
niente ti ha spezzato.

Continua a lanciare le tue lettere al vento,
lascia che si occupi lui di filare,
e, con il suo fischio, lascia che canti una canzone,
dove dice: Un viandante passa di qui,
un bardo, che, invece di tenere armi in mano,
teneva una matita, e lasciava indietro,
le poesie che ora ha.

Ora capisco perché vuoi
che le parole siano portate via dal vento,
così che i giovani del futuro
possano sapere cosa un bardo ha lasciato dietro di sé…

Continua a gettare le tue lettere al vento
lascia che si occupi della tessitura
e, con il suo fischietto, possa riuscire a cantare una canzone,
dove dice: un viandante passa di qui,
un bardo, che, invece di tenere armi in mano,
teneva una matita e lasciò dietro di sé,
le poesie che ora possiede.

Ora capisco perché vuoi
vuoi che le parole siano portate via dal vento,
così che i giovani del futuro
possano sapere cosa un bardo ha lasciato dietro di sé…

Traduzione in italiano di Elisa Mascia

Poesia di Yanni Tugores:

L’OROLOGIO NON SI FERMA

C’è silenzio nell’aria, molto fredda.
È l’ombra della morte che incombe,
nelle voci dell’oblio inebriato,
nelle foglie che cadono e si adagiano.
Sono abbracci delle nebbie e tristezze
disegnati su tele impertinenti,
un orologio che non smette mai di ticchettare
cammina, avanza e non mente.
Gli uccelli non volteggiano più nei cieli
sulla terra, gli assenti sono pianti,
i profumi dei fiori odorano di dolore
giardini solitari, quanto fa male!
La morte non fa paura quando è una musa
ci ispira nei passi che desidera,
non temetela, perché è sempre la premessa
di chi emerge e si impiglia nelle sue reti.
Queste mani che cercano i ricordi
di un ieri tumultuoso dove dormono,
i lampi di un’anima tormentata
il sottile, vedrai, e persino il forte.
È una canzone che non consola l’essere
un sentiero dove vanno solo i fedeli,
sono le risate e le lacrime che nell’aria
anche se tutti se ne vanno, prevalgono.
Guardo in alto e il cielo è un paradiso
Guardo in basso e il falò arde caldo,
mi chiedo: la mia anima finirà
dove ci sono sogni o dove mi arrendo?
Questo triste mietitore che arriva al crepuscolo
di un inverno che esplode all’improvviso,
quando tutto è coperto di cenere
beh, allora ti arrendi, ti fermi,
ti chiedi se tutto ciò che hai vissuto
era reale o era tutto inesistente.
Nascere è forse un’ironia
del sapere che non importa quanto ci si provi,
camminiamo sul bordo di un dirupo
e andiamo dritti verso la morte.

Yanni Tugores 07/2025

Traduzione in italiano di Maria Costa

ADRIANA RIVERO PAROLI. (8-10-75) Prof. de Lengua y Literatura. Profesora de música. Escritora y mamá.  Coordiné talleres literarios entre los años 1999- 2014. Lecturas y encuentros: “Poetas del Nuevo Mundo”, “La ronda”, La vuelta”; Fray Bentos. Escuelas.
Publicaciones:
– “Poesía del Litoral”, antología, compilador Leonardo Garet, Ediciones Aldebarán, 2007
–  “Miguel Hernández, pasión y muerte”,  Ensayo.Boletín Aplu, año 15, número 63, 2010.
– “Cosmo@gonía” (poesía). Editorial Cruz del Sur. Tradinco, 2013.
– “La hora de las Hadas” Antología “Mundo mágico”, cuentos infantiles. Esquina Cultural la Paz, 2022.
– “Cuerpos sentidos” Relatos de la vida breve”, Editorial Deletreo, Octubre 2023.
– “Mundo de gatos, 22 poemas para maullar” (infantil), Deletreo, Montevideo 2024.


HAY MARIPOSAS FIBULADAS QUE MUEVEN LAS ALAS

¿Cómo se libran las batallas cuando los miedos no ceden?
Te miré de frente y en ese instante supe que no te temo
¿Cómo ceden los miedos si no se afrontan?
Te miré de frente y desmembré una historia de tormentos
¿Cómo se afronta la verdad si la falacia gotea en cínicos holocaustos?
Te miré de frente y escuché tu perdón inaudito prometedor de suplicios
¿Cómo se liberan los grilletes si no se tiene la llave?
Te miré de frente y estreché la mano que extendiste suplicante
¿Cómo se consigue la llave si engrilletado permaneces?

El vuelo es el esqueleto del alma
Debajo de mi lumbre se alojó una mariposa negra
susurró mi nombre en lenguas muertas
vaticinó esferoidales cuitas 
y nos mimetizamos

Hay mariposas negras que se posan en los lechos de los niños
Te miré de frente y te vi temblar atragantado por saliva
vorazmente horadado por la inquina del tiempo
Te miré de frente y tus ojos oscuros penetrantes
se movieron como lagos de excretantes nimbos
Te miré de frente y te abandonaron los músculos
en un rictus pre mortuorio hacia el lado izquierdo
Te miré de frente y no te hui menoscabada
sostuve la mirada indiferente afrontando tus delirios

Hay mariposas suaves que no conocen la fortuna
Te miré de frente y más que nada deduje tu entredicho
hablabas de un Dios que te dio un ultimátum
Te miré de frente y referías al pasado incinerante
mi perdón se desdibujó entre sonidos de tu dentadura postiza
Te miré de frente y simulé una escucha
ni lástima ni pena titilante por el fragor de la inventiva
Te miré de frente y tu silueta ahora encorvada
contrastó con la imponente que atormentaba mi recuerdo

Hay mariposas postergadas que planean en un vuelo austero
Hace un par de días la parca cruzó la entrada
Tu cuerpo falló como una máquina descompuesta
tus riñones absorbieron tanta ira
tus pulmones contuvieron cada aire que antes fue jadeos
tu cripta sagrada auscultó sonámbula sonrisa
y quedaste de frente petrificado y herido

La mariposa en mi interior se liberó

la fíbula que antaño escozó mi hambre
apañado de gritos que masticó secretos
se liberó

la pequeña, atormentada,
por garrotazos impunes
se liberó

la voz que doblegó el cuerpecito
de niña a puñetazos traicioneros
se liberó

el estropicio que deseaste
se convirtió en suerte
y me liberó

el mandato ya caduco
el monstruo caído
la mujer que soy

Hay mariposas que se guarecen con sus alas en el frío
Hay mariposas que perforadas aun mueven sus patitas


LITA GUARDIOLA, seudónimo de Lilia Alvarado Guardiola, es escritora, poeta, de la ciudad de Valparaíso, Chile.
Estudió Comunicación Social en la UPLA, (Universidad de Playa Ancha) en Valparaíso.
Aunque escribe desde hace mucho, sólo en 2018 comenzó su carrera profesional en las letras e inscribió este seudónimo.
Es miembro de la “Sociedad de Escritores de Chile Filial V Región” (Sech-V), de la “Agrupación de Poetas Itinerantes Rubén Darío” de Valparaíso, y del colectivo poético “Chile País de Poetas”.
Además, pertenece a diversas agrupaciones virtuales alrededor del mundo y también es colaboradora de revistas online.
Ha publicado cuatro poemarios y está en trabajo de impresión un quinto, mientras en proceso de producción están otros dos poemarios, un libro de cuentos urbanos y otro de cuentos infantiles.
Desde 2019 ha sido antologada en diversas publicaciones, tanto virtuales como impresas.


YO TE AMÉ TANTO, MUSO…

Yo te amé tanto, Muso, como nunca había amado,
como el último amor de verdad en mi vida.
Bebí el viento salado para aspirar tu aroma
escondido en la brisa marina que venía

de tu pueblo querido hasta mi mar profundo,
desde tu orilla clara de aguas transparentes
a mis abismas simas de retumbar de truenos
donde hallaba tu esencia impregnada entre las algas.

Mas todo eso es pasado, he olvidado la angustia.
Ya no duele tu ausencia adentro de mi pecho.
Se murió tu recuerdo, aterido de frio,
no quedan cicatrices en mi corazón yerto.

Las memorias se fueron, pavesas en las flamas
de la hoguera inclemente de mi renacimiento,
donde polvo y ceniza, hielo negro y escarcha
son las únicas huellas que quedan de ese encuentro.

La tristeza infinita que me dejó tu olvido
la percibo, sutil, en el fondo del alma.
Mas no ha de renacer tu nombre ni tu imagen
…ni siquiera en mis sueños volverás a ser mío.
Ya no te quiero más, pero pesa tu ausencia
en mi hacer cotidiano que compartí contigo,
incluso las palabras me cuesta conjurarlas
pues han perdido el verbo que les daba sentido.
Hoy, nada más importa, solo siento el hastío
de una vida vacía, sin pasión ni dolores.
Un devenir tranquilo, de gris monotonía
determina esta vida que ya no es más la mía,

pues se ha acabado todo lo que importaba en ella:
he perdido las luces y todos los colores,
el romance y la música, que quemé en tu recuerdo
dejando las cenizas, solo polvo de estrellas

en mi espacio que habito como muerta en la vida.
Sin sentir, ya sin nada,
solo en paz
…y vacía.




JESÚS (CHUY) HERNÁNDEZ, León Guanajuato MÉXICO, escritor, poeta y mediador de salas de lectura, imparte talleres en escuelas, casas hogar y reclusorios, se considera un caminante llevando un mensaje de paz. Dicta talleres literarios, sobre todo a niños Ha sido jurado en varios concursos nacionales e internacionales de literatura y ha obtenido innumerables premios. Participó de múltiples antologías. Con su primer libro EN BUSCA DE UN AMIGO,  hizo una gira por Uruguay, Ecuador y Colombia llevando su mensaje de paz. En el 2012 le hizo llegar un poema a su SANTIDAD BENEDICTO XV1 en su visita a LEÓN, su poema titulado EL CAMINANTE, a su SANTIDAD JUAN PABLO II el cual fue musicalizado por su  gran amiga Adela Torres de Pan de Azúcar-Piriápolis- Uruguay trata de llegar a todo el mundo con su mensaje de paz. También le escribió un poema que mandó a Roma impreso en piel, titulado LAS MANOS SANTAS DE JUAN PABLO en memoria de su santificación, en el 201. Su lema es: “UN LIBRO TE ABRIRÁ LAS PUERTAS DEL CONOCIMIENTO Y TE  AYUDARÁ A CREAR TU PROPIA HISTORIA…”


EL VIENTO Y EL BARDO


Paciente transitas por la vida,
Tu andar es lento,
Sin llevar prisa alguna.

Atrás, has dejado alegrías y tristezas,
Y de las experiencias,
Has aprendido.

En tu alforja, solo llevas los buenos recuerdos
Y tus letras, que, a tu paso, vas lanzando al viento,
Para que él se encargue
De ir formando versos, poemas, canciones
Y ese mensaje de paz,
Que quizá algún día, podamos comprender.

No le temes a la muerte,
Porque estás consiente, que algún día llegará,
Sigues siempre de frente,
Sin importar, con lo que te puedas topar.

Cada vez, tu paso es cansado,
Ya no eres como veinte años atrás,
Que jugabas a ganarle al viento,
Más, sin embargo, eras consiente,
En donde ibas pisando.
Ese viento, ahora te empuja, a que sigas caminando,
No con la misma prisa de antes,
Pero, como todo roble,
Nada te ha doblegado.

Sigue lanzando tus letras al viento
Que él se encargue de ir hilando
Y que, con su silbido, logre entonar un canto,
Donde diga; por aquí paso un caminante,
Un bardo, que, en vez de empuñar armas en sus manos,
Empuñaba un lápiz, e iba dejando a su paso,
Los poemas que ahora tiene.

Ahora entiendo, el por qué quieres
Que las palabras se las lleva el viento,
Para que juventudes venideras
Conozcan, lo que ha dejado un bardo…





Sigue lanzando tus letras al viento
Que él se encargue de ir hilando
Y que, con su silbido, logre entonar un canto, Donde diga; por aquí paso un caminante,
Un bardo, que, en vez de empuñar armas en sus manos, Empuñaba un lápiz, e iba dejando a su paso,
Los poemas que ahora tiene.

Ahora entiendo, el por qué quieres Que las palabras se las lleva el viento, Para que juventudes venideras
Conozcan, lo que ha dejado un bardo…



Yanni Tugores
EL RELOJ NO SE  DETIENE


Hay silencio en el aire, mucho frío
es la sombra que asoma de la muerte,
en las voces de olvidos embriagados,
en las hojas que caen y se tienden.
Son abrazos de brumas y tristezas
dibujadas en  lienzo impertinente,
un reloj que no deja de marchar
él camina, él avanza y él  no  miente.
Las aves ya no surcan más los cielos
en la tierra  se lloran los ausentes,
los perfumes de flores huelen penas
jardines solitarios, ¡cómo duele!
No da miedo la muerte cuando es musa
nos inspira en los pasos que ella quiere,
no le temas pues siempre es la premisa
del que emerge y se lía entre sus redes.
Estas manos que buscan los recuerdos
de un ayer tumultuoso donde duermen,
los destellos de un alma atormentada
lo sutil, lo verás y aún lo fuerte.
Es un canto que al ser no lo consuela
un camino al que solo van los fieles,
son las risas y llantos que en el aire
aunque todos  se vayan, prevalecen.
Miro arriba y el cielo es paraíso
miro abajo y  la hoguera está candente,
me pregunto; ¿y mi alma va a parar
donde hay sueños o donde se me abniegue?
Esta parca que llega en el ocaso
de un invierno que brota de repente,
cuando todo se cubre de cenizas
pues entonces desistes, te detienes,
te planteas si todo lo vivido
fue real o fue todo inexistente.
El nacer es quizás una ironía
de saber que por más que uno se esfuerce,
caminamos en filos de cornisas
y nos vamos derecho hacia la muerte.

Yanni Tugores 07/2025

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Un giorno speciale per Maria Pina Persichillo per il suo 40° compleanno

Foto di Maria Pina Persichillo con dedica per il suo compleanno

Dedica per il 40°compleanno di Maria Pina

Era quel momento del giorno che ci invita a contemplare il tramonto all’orizzonte, quando, quel 25 settembre, attendeva la nascita di un nuovo sole, che intrecciava la sua luce con quella del tramonto per accogliere una bambina.

Fin dai suoi primi vagiti, la sua folta chioma mostrava la corona di una Miss: la piccola regina tanto desiderata dai suoi fratelli. Il legame ombelicale rimase forte, anche se, fin dai primi passi, si rivelò la chiarezza della sua assoluta indipendenza.

Lasciami camminare da sola: così si liberò dalla mano che la guidava, una bambina desiderosa di affermare la sua libertà, concessa senza esitazioni né inganni, senza pressioni né divieti, accompagnata solo da consigli nati dal dialogo e dalla riflessione, per prendere decisioni importanti. Libertà ottenuta attraverso la fiducia di un impegno costante e sincero, guidata da un profondo senso del dovere.

La valutazione dei tuoi successi si svolge alla luce del sole, che compete con te oscurando i suoi raggi di fronte all’eccellente percorso che hai compiuto attraverso le diverse fasi della vita, prefigurando un futuro ancora più luminoso.

Oggi, Maria Pina, per festeggiare il tuo compleanno, hai scelto i colori con cui dipingere il capolavoro del giorno più memorabile della tua vita, il dono di un viaggio lontano, atteso e indimenticabile:

Alle Maldive, un paradiso terrestre, legato alla natura e al mare, dove hai fatto foto e video  tra mante e delfini, rilassarti su spiagge di sabbia fine, percorrere sentieri tra le isole e goderti i tramonti spettacolari. Esplorando le ricche barriere coralline per lasciarti avvolgere dalla serenità delle spiagge di sabbia bianca e dal sussurro del mare… ma anche lasciarti cullare dall’ altalena sospesa sull’acqua nell’infinita dolcezza della felicità.

Ti auguro il meglio per questo magnifico compleanno, da tua madre, che ti porta sempre nel cuore.

Elisa, 25 settembre 2025

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Surayyo Nosirova e Cristina Deptula:  Intelligenza artificiale nell’istruzione: opportunità, sfide e direzioni future.

Foto cortesia di Surayyo Nosirova e Cristina Deptula

Intelligenza artificiale nell’istruzione: opportunità, sfide e direzioni future

Cristina Deptula, scrittrice freelance per la rivista sulla resilienza climatica Knee Deep Times.

Surayyo Nosirova, studentessa del secondo anno presso l’Università Statale di Lingue e Letterature Straniere dell’Uzbekistan

Introduzione
L’intelligenza artificiale (IA) non è più un’idea futuristica confinata alla fantascienza. Nell’ultimo decennio, è diventata una componente centrale della vita quotidiana, dagli assistenti vocali alla traduzione automatica e agli algoritmi predittivi che influenzano le decisioni in finanza, medicina e comunicazione. Uno degli ambiti di applicazione più promettenti e controversi è l’istruzione. L’IA nell’istruzione rappresenta un profondo cambiamento, con il potenziale di trasformare il modo in cui la conoscenza viene trasmessa, acquisita, valutata e compresa. Mentre molti studiosi ne evidenziano i benefici in termini di personalizzazione, accessibilità ed efficienza, altri sollevano preoccupazioni circa l’etica, la privacy e l’erosione del pensiero critico.  Questo articolo fornisce una revisione completa e un’analisi critica del ruolo dell’IA nell’istruzione, sintetizzando i risultati di numerosi studi e revisioni pubblicati nell’ultimo decennio, con particolare attenzione agli sviluppi successivi alla diffusione di modelli linguistici di grandi dimensioni nel 2022. Esplora le applicazioni dell’IA nell’insegnamento e nell’apprendimento, valuta benefici e rischi, evidenzia le percezioni di insegnanti e studenti e identifica le lacune nella ricerca. Delinea inoltre le direzioni per il lavoro futuro per garantire che l’IA contribuisca in modo positivo e responsabile all’istruzione.
L’ascesa dell’IA nell’istruzione
L’ascesa dell’IA nell’istruzione può essere fatta risalire ai primi sistemi di tutoraggio intelligenti (ITS) sviluppati alla fine del XX secolo. Questi sistemi tentavano di imitare il tutoraggio individuale adattandosi alle prestazioni degli studenti e fornendo suggerimenti o esercitazioni aggiuntive. Tuttavia, la loro adozione è stata limitata a causa di vincoli tecnologici. Con i progressi nell’apprendimento automatico, nell’elaborazione del linguaggio naturale e nel deep learning, le applicazioni di IA sono diventate più sofisticate, interattive e ampiamente accessibili.  L’introduzione di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come GPT-3, GPT-4 e versioni successive ha ampliato significativamente la portata dell’IA. Gli studenti ora utilizzano chatbot di IA per spiegazioni, riassunti e assistenza alla scrittura, mentre gli insegnanti utilizzano strumenti basati sull’IA per la valutazione, la pianificazione e la generazione di materiali didattici. Gli investimenti globali in EdTech hanno inoltre accelerato la diffusione dei sistemi di IA, rendendoli sempre più visibili nelle aule, nelle università e nelle piattaforme di apprendimento online.
La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente catalizzato questo cambiamento. L’apprendimento a distanza ha rivelato sia le debolezze dei sistemi educativi tradizionali sia il potenziale delle tecnologie digitali. Gli strumenti di IA sono stati implementati per colmare le lacune, dalla valutazione automatizzata ai sistemi di e-learning adattivi. Queste esperienze hanno fornito un banco di prova e hanno evidenziato l’urgente necessità di ricerca e quadri normativi per guidare l’integrazione dell’IA.
Applicazioni dell’IA nell’istruzione
Gli studiosi in genere identificano diversi ambiti in cui l’IA è stata applicata nell’istruzione.
Apprendimento personalizzato e adattivo
I sistemi di IA possono adattare il ritmo, il contenuto e la difficoltà dell’apprendimento alle esigenze di ogni studente.  Sistemi di tutoraggio intelligenti, quiz adattivi e motori di raccomandazione analizzano le prestazioni e forniscono esercizi o risorse personalizzati. La ricerca dimostra costantemente che la personalizzazione aumenta il coinvolgimento e l’efficienza, poiché gli studenti progrediscono al proprio ritmo anziché essere limitati a programmi di studio standardizzati.
Valutazione e feedback
L’intelligenza artificiale fornisce un feedback immediato attraverso la valutazione automatica dei saggi, la correzione grammaticale e le valutazioni formative. Gli strumenti possono rilevare schemi di incomprensione e suggerire interventi mirati. Studi recenti esaminano anche il potenziale dell’intelligenza artificiale nel valutare la creatività e le capacità di problem-solving, sebbene queste rimangano aree complesse.
Supporto agli insegnanti
L’intelligenza artificiale non si limita agli studenti. Gli insegnanti la utilizzano per attività amministrative come la valutazione, il monitoraggio delle presenze e la creazione di piani di lezione. Alcuni strumenti suggeriscono risorse didattiche o identificano gli studenti in difficoltà. Automatizzando le attività ripetitive, l’intelligenza artificiale offre agli insegnanti più tempo per una didattica interattiva e creativa.
Coinvolgimento e motivazione
I sistemi di gamification basati sull’intelligenza artificiale, i tutor virtuali e i chatbot interattivi aumentano la motivazione.  Per gli studenti che hanno difficoltà con i metodi tradizionali, i sistemi adattivi offrono un percorso alternativo, mentre le tecnologie immersive come la realtà virtuale basata sull’intelligenza artificiale creano simulazioni interattive.
Apprendimento delle lingue e accessibilità
Gli strumenti di intelligenza artificiale assistono gli studenti di una seconda lingua correggendo la grammatica, suggerendo il vocabolario e fornendo feedback sulla pronuncia. Anche gli strumenti di traduzione e le funzioni di sintesi vocale aiutano gli studenti con disabilità. Ad esempio, l’intelligenza artificiale può convertire il testo in parlato per gli studenti ipovedenti o generare sottotitoli per gli studenti ipoacusici.


Intelligenza Artificiale etica e trasparente
Data la crescente consapevolezza delle questioni etiche, alcune ricerche sottolineano la necessità di un’intelligenza artificiale spiegabile e trasparente nell’istruzione. Insegnanti e studenti devono comprendere perché un sistema fornisce determinate raccomandazioni per garantire fiducia ed equità.
Benefici dell’intelligenza artificiale nell’istruzione
La letteratura identifica costantemente i benefici in più dimensioni.
Risultati di apprendimento migliorati
Gli studi mostrano miglioramenti misurabili nel rendimento scolastico quando gli strumenti di intelligenza artificiale vengono integrati in modo ponderato. Gli studenti che ricevono feedback adattivi tendono a ottenere punteggi più alti nei test e a conservare le conoscenze in modo più efficace.
Personalizzazione
L’apprendimento personalizzato rimane uno dei contributi più significativi dell’intelligenza artificiale. A differenza delle classi tradizionali che spesso procedono a un ritmo fisso, i sistemi di intelligenza artificiale si adattano sia agli studenti più veloci che a quelli più lenti, consentendo a ogni studente di progredire in modo ottimale.
Motivazione e coinvolgimento
Feedback immediati, sfide adattive e piattaforme interattive aumentano il coinvolgimento. Gli studenti si sentono supportati quando il sistema identifica gli errori e fornisce suggerimenti, favorendo la perseveranza anziché lo scoraggiamento.
Accesso e inclusione
L’intelligenza artificiale riduce le barriere per gli studenti con disabilità o che vivono in aree svantaggiate.  Strumenti di traduzione e un design accessibile promuovono l’inclusività. Ad esempio, il riconoscimento vocale supporta gli studenti con dislessia, mentre i sottotitoli automatici sono utili per gli studenti con problemi di udito.
Efficienza e supporto agli insegnanti
L’intelligenza artificiale automatizza la valutazione, monitora i progressi degli studenti e analizza i modelli di apprendimento. Gli insegnanti guadagnano così più tempo per dedicarsi a un insegnamento creativo e personalizzato, concentrandosi su aree in cui il giudizio umano è insostituibile.
Sfide e rischi
Nonostante questi vantaggi, la ricerca evidenzia anche gravi rischi e limitazioni.
Problemi etici e di privacy
I sistemi di intelligenza artificiale raccolgono enormi quantità di dati, tra cui parametri di performance, modelli comportamentali e talvolta informazioni personali. Sorgono interrogativi su chi detiene questi dati, come vengono archiviati e come possono essere utilizzati. Le violazioni della privacy possono minare la fiducia, mentre algoritmi poco trasparenti rischiano di perpetuare pregiudizi nascosti.

Pregiudizi ed equità
Se i dati di formazione sono distorti, i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero rafforzare le disuguaglianze. Ad esempio, gli strumenti di apprendimento delle lingue basati principalmente su accenti occidentali potrebbero svantaggiare i non madrelingua. Sono stati segnalati anche pregiudizi nella valutazione automatica, sollevando preoccupazioni circa l’equità nella valutazione.
Trasparenza e spiegabilità
I modelli di apprendimento automatico complessi spesso funzionano come “scatole nere”. Insegnanti e studenti potrebbero non comprendere come sia stato generato un suggerimento o un punteggio, rendendo difficile contestare o interpretare i risultati dell’intelligenza artificiale.
Eccessiva dipendenza e riduzione del pensiero critico
Un’eccessiva dipendenza dall’intelligenza artificiale rischia di ridurre le capacità di problem solving e di pensiero critico degli studenti. Se gli studenti si affidano costantemente ai chatbot per ottenere risposte, potrebbero ignorare lo sforzo e la riflessione necessari per un apprendimento più approfondito.
Preparazione e formazione degli insegnanti
Molti insegnanti non hanno la formazione necessaria per integrare efficacemente l’intelligenza artificiale. Senza sviluppo professionale, gli insegnanti potrebbero abusare degli strumenti, portando a un’implementazione superficiale o inefficace.  Infrastrutture e costi
In contesti con risorse limitate, connettività Internet insufficiente, dispositivi obsoleti e mancanza di supporto tecnico ne ostacolano l’adozione. L’intelligenza artificiale potrebbe esacerbare il divario digitale tra scuole benestanti e svantaggiate.
Integrità accademica
L’intelligenza artificiale generativa solleva preoccupazioni urgenti in merito a plagio e disonestà. Gli studenti possono generare saggi o risposte con il minimo sforzo, compromettendo l’apprendimento autentico. Gli strumenti di rilevamento esistono, ma sono imperfetti, il che porta a dibattiti continui su come mantenere l’integrità accademica nell’era dell’intelligenza artificiale.
Percezioni di studenti e insegnanti
Il modo in cui studenti e insegnanti percepiscono l’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale per il suo successo.
Gli studenti apprezzano spesso il feedback immediato, la personalizzazione e l’accessibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Molti vedono l’intelligenza artificiale come un utile tutor che integra gli insegnanti umani. Tuttavia, i sondaggi rivelano anche preoccupazioni riguardo alla riduzione della creatività, ai rischi per la privacy e all’eccessiva dipendenza. Alcuni studenti temono che il supporto costante dell’intelligenza artificiale possa indebolire la loro indipendenza e le loro capacità di problem-solving.
Gli insegnanti esprimono sentimenti contrastanti. Da un lato, accolgono con favore la riduzione del carico di lavoro e un migliore supporto per gli studenti in difficoltà.  Dall’altro, temono di essere sostituiti o emarginati, nonché dell’erosione delle competenze critiche degli studenti. Molti insegnanti sottolineano la necessità di linee guida chiare, supporto istituzionale e formazione professionale per garantire che l’IA sia al servizio della pedagogia anziché ostacolarla.


Approfondimenti comparativi da studi recenti
Sebbene i risultati varino, la maggior parte delle ricerche concorda sul fatto che l’IA abbia un potenziale se implementata in modo ponderato. Revisioni sistematiche di decine di studi rivelano temi ricorrenti: benefici accademici misurabili, maggiore motivazione, ma anche preoccupazioni relative a pregiudizi, integrità accademica e preparazione degli insegnanti. Il contesto è molto importante. Gli studi nei paesi ad alto reddito enfatizzano i dilemmi etici e l’onestà accademica, mentre quelli in contesti con risorse limitate si concentrano su infrastrutture e accesso. Nel complesso, la letteratura indica che l’IA non è né una soluzione universale né una minaccia intrinseca, ma uno strumento il cui impatto dipende da come viene progettato e integrato.
Lacune nella ricerca attuale
Permangono diverse lacune nella nostra comprensione dell’IA nell’istruzione.
In primo luogo, gli studi longitudinali sono scarsi. La maggior parte delle ricerche esamina gli effetti a breve termine, lasciando aperte domande sulle conseguenze a lungo termine per l’autonomia, il pensiero critico e l’apprendimento permanente.
In secondo luogo, la ricerca si concentra in modo sproporzionato sull’istruzione superiore, mentre l’istruzione primaria, secondaria e della prima infanzia rimane poco studiata. Gli effetti dell’IA sugli studenti più giovani richiedono un’analisi più attenta.

In terzo luogo, vi è una carenza di ricerca in contesti culturali e socioeconomici diversi. Gran parte della letteratura è dominata da studi provenienti da paesi tecnologicamente avanzati, il che limita la generalizzabilità dei risultati.

In quarto luogo, la formazione degli insegnanti e lo sviluppo professionale sono poco esplorati. Sono necessari ulteriori studi su come gli educatori possano integrare l’IA a livello pedagogico, non solo tecnico.
Infine, i quadri normativi rimangono frammentati. I principi etici sono spesso discussi in teoria, ma le normative concrete e le politiche istituzionali sono ancora in evoluzione.
Direzioni future
Guardando al futuro, studiosi e professionisti suggeriscono diverse direzioni.
IA incentrata sull’uomo
L’IA dovrebbe essere progettata per supportare, non sostituire, gli insegnanti. Modelli human-in-the-loop, algoritmi trasparenti e sistemi che completano la didattica creeranno fiducia ed efficacia.
Etica e governance
Sono necessari quadri normativi più solidi per proteggere i dati degli studenti, garantire l’equità e responsabilizzare gli sviluppatori. Scuole e università dovrebbero adottare politiche chiare sull’uso dell’IA, comprese linee guida per l’integrità accademica.  Alfabetizzazione all’IA
Studenti, insegnanti e dirigenti scolastici devono comprendere le capacità e i limiti dell’IA. L’alfabetizzazione all’IA dovrebbe essere integrata nei programmi di studio per promuoverne un uso consapevole e responsabile.
Implementazione inclusiva ed equa
Gli sforzi dovrebbero dare priorità alla riduzione delle disuguaglianze. Progettare strumenti che funzionino in contesti con risorse limitate, incorporare dati diversificati e garantire l’accessibilità ai gruppi emarginati renderà l’IA più equa.
Ricerca a lungo termine
Gli studi futuri dovrebbero monitorare l’impatto dell’IA nel tempo, esaminando non solo i risultati accademici, ma anche gli effetti cognitivi, sociali ed emotivi più ampi. Approcci misti che combinano dati quantitativi e qualitativi forniranno approfondimenti più approfonditi.
Equilibrio tra automazione e interazione umana
L’IA può gestire attività di routine, ma l’empatia, la creatività e la comprensione del contesto rimangono prerogative esclusivamente umane. Mantenere il ruolo centrale degli educatori umani garantisce che la tecnologia migliori, anziché sminuire, l’istruzione.

Conclusione
L’intelligenza artificiale nell’istruzione è un’arma a doppio taglio. Da un lato, offre opportunità senza precedenti: apprendimento personalizzato, maggiore motivazione, accessibilità per studenti eterogenei e riduzione del carico di lavoro per gli insegnanti. Dall’altro, introduce dilemmi etici, rischi di dipendenza, disuguaglianze nell’accesso e sfide per l’integrità accademica. La letteratura chiarisce che l’impatto dell’IA non è determinato dalla tecnologia in sé, ma da come viene implementata.
Affinché l’IA possa davvero apportare benefici all’istruzione, deve essere integrata in modo ponderato, con attenzione all’etica, alla pedagogia e all’equità. Gli insegnanti devono essere formati, gli studenti devono essere informati e i responsabili politici devono stabilire quadri di riferimento solidi. Con queste misure in atto, l’IA può evolversi da una novità dirompente a un alleato responsabile e potente per l’istruzione nel XXI secolo.
Riferimenti bibliografici

1. Altukhi, Z. M. e Pradhan, S. (2025). Revisione sistematica della letteratura: Definizioni e sfide dell’IA spiegabili nell’istruzione. arXiv.

2. Griffin, P., Marcus, V. e Motamedi, S. (2025). Prospettive degli studenti sui benefici e i rischi dell’intelligenza artificiale nell’istruzione. arXiv.

3. Liu, V., Latif, E. e Zhai, X. (2025). Promuovere l’istruzione attraverso sistemi di tutoraggio: una revisione sistematica della letteratura. arXiv.

4. Yan, L., Sha, L., Zhao, L., Martinez-Maldonado, R., Chen, G., Li, X. e Jin, Y. (2023). Sfide pratiche ed etiche dei grandi modelli linguistici nell’istruzione: una revisione sistematica della letteratura. arXiv.

5. Revisione sistematica della letteratura sull’intelligenza artificiale nell’istruzione. (2024/2025). Tecnologie e interazione multimodale, MDPI.

6. Intelligenza artificiale per l’istruzione superiore: benefici e sfide. (2024). Frontiers in Education.

7. Revisione sistematica della letteratura sull’intelligenza artificiale in ambito educativo. (2024). Ambienti di apprendimento intelligenti, SpringerOpen.

Artificial intelligence in education: opportunities, challenges, and future directions

Cristina Deptula, freelance writer with climate resilience publication Knee Deep Times.

Surayyo Nosirova, a sophomore student at Uzbekistan State World Languages university


Introduction
Artificial Intelligence (AI) is no longer a futuristic idea confined to science fiction. Over the past decade, it has become a central component of everyday life, from voice assistants to automated translation and predictive algorithms that influence decisions in finance, medicine, and communication. One of the most promising and controversial areas of application is education. AI in education represents a profound shift, with the potential to transform how knowledge is delivered, acquired, assessed, and understood. While many scholars highlight its benefits for personalization, accessibility, and efficiency, others raise concerns about ethics, privacy, and the erosion of critical thinking.
This article provides a comprehensive review and critical analysis of the role of AI in education, synthesizing findings from numerous studies and reviews published over the last decade, with particular attention to developments since the widespread availability of large language models in 2022. It explores applications of AI in teaching and learning, evaluates benefits and risks, highlights teacher and student perceptions, and identifies gaps in research. It also outlines directions for future work to ensure that AI contributes positively and responsibly to education.
The Rise of AI in Education
The rise of AI in education can be traced back to earlier intelligent tutoring systems (ITS) developed in the late twentieth century. These systems attempted to mimic one-on-one tutoring by adjusting to student performance and providing hints or additional practice. However, their adoption was limited due to technological constraints. With advances in machine learning, natural language processing, and deep learning, AI applications have become more sophisticated, interactive, and widely accessible.
The introduction of large language models (LLMs) such as GPT-3, GPT-4, and subsequent versions significantly expanded AI’s reach. Students now use AI chatbots for explanations, summaries, and writing assistance, while teachers employ AI-based tools for grading, planning, and generating teaching materials. Global investment in EdTech has also accelerated the diffusion of AI systems, making them increasingly visible in classrooms, universities, and online learning platforms.
The COVID-19 pandemic further catalyzed this shift. Remote learning revealed both the weaknesses of traditional educational systems and the potential for digital technologies. AI tools were deployed to fill gaps, from automated assessment to adaptive e-learning systems. These experiences provided a testing ground and highlighted the urgent need for research and policy frameworks to guide AI integration.
Applications of AI in Education
Scholars typically identify several domains where AI has been applied in education.
Personalized and Adaptive Learning
AI systems can adjust the pace, content, and difficulty of learning to match each student’s needs. Intelligent tutoring systems, adaptive quizzes, and recommendation engines analyze performance and provide customized exercises or resources. Research consistently finds that personalization increases engagement and efficiency, as learners progress at their own pace rather than being confined to one-size-fits-all curricula.
Assessment and Feedback
AI provides instant feedback through automated essay scoring, grammar correction, and formative assessments. Tools can detect patterns of misunderstanding and suggest targeted interventions. Recent studies also examine AI’s potential to evaluate creativity and problem-solving skills, though these remain challenging areas.
Teacher Support
AI is not limited to students. Teachers use AI for administrative tasks such as grading, attendance monitoring, and generating lesson plans. Some tools suggest learning resources or identify struggling students. By automating repetitive tasks, AI gives teachers more time for interactive and creative pedagogy.
Engagement and Motivation
AI-based gamification systems, virtual tutors, and interactive chatbots enhance motivation. For learners who struggle with traditional methods, adaptive systems provide an alternative path, while immersive technologies such as virtual reality powered by AI create interactive simulations.
Language Learning and Accessibility
AI tools assist second-language learners by correcting grammar, suggesting vocabulary, and providing pronunciation feedback. Translation tools and speech-to-text functions also help learners with disabilities. For instance, AI can convert text into speech for visually impaired learners or generate subtitles for hearing-impaired student.



Ethical and Transparent AI
Given growing awareness of ethical issues, some research emphasizes the need for explainable and transparent AI in education. Teachers and students need to understand why a system makes certain recommendations to ensure trust and fairness.
Benefits of AI in Education
The literature consistently identifies benefits across multiple dimensions.
Enhanced Learning Outcomes
Studies show measurable improvements in academic performance when AI tools are integrated thoughtfully. Students who receive adaptive feedback tend to achieve higher test scores and retain knowledge more effectively.
Personalization
Personalized learning remains one of AI’s strongest contributions. Unlike traditional classrooms that often progress at a fixed pace, AI systems accommodate fast and slow learners alike, allowing each student to progress optimally.
Motivation and Engagement
Immediate feedback, adaptive challenges, and interactive platforms increase engagement. Learners feel supported when the system identifies mistakes and provides hints, fostering persistence rather than discouragement.
Access and Inclusion
AI reduces barriers for learners with disabilities or those in underserved areas. Translation tools and accessible design promote inclusivity. For instance, speech recognition supports students with dyslexia, while automated captions benefit students with hearing impairments.
Efficiency and Teacher Support
AI automates grading, tracks student progress, and analyzes learning patterns. Teachers thus gain more time to engage in creative and personalized instruction, focusing on areas where human judgment is irreplaceable
Challenges and Risks
Despite these benefits, research also points to serious risks and limitations.
Ethical and Privacy Concerns
AI systems collect vast amounts of data, including performance metrics, behavioral patterns, and sometimes personal information. Questions arise about who owns this data, how it is stored, and how it may be used. Privacy breaches can undermine trust, while opaque algorithms risk perpetuating hidden biases.

Bias and Fairness
If training data are skewed, AI systems may reinforce inequalities. For example, language learning tools trained primarily on Western accents may disadvantage non-native speakers. Bias in automated grading has also been reported, raising concerns about fairness in assessment.
Transparency and Explainability
Complex machine learning models often function as “black boxes.” Teachers and students may not understand how a recommendation or score was generated, making it difficult to challenge or interpret AI outputs.
Overreliance and Reduced Critical Thinking
Excessive dependence on AI risks reducing learners’ problem-solving and critical-thinking skills. If students consistently rely on chatbots for answers, they may bypass the struggle and reflection necessary for deeper learning.
Teacher Readiness and Training
Many educators lack the training to integrate AI effectively. Without professional development, teachers may misuse tools, leading to superficial or ineffective implementation.
Infrastructure and Cost
In low-resource contexts, insufficient internet connectivity, outdated devices, and lack of technical support hinder adoption. AI may exacerbate the digital divide between wealthy and underprivileged schools.
Academic Integrity
Generative AI raises pressing concerns about plagiarism and dishonesty. Students can generate essays or answers with minimal effort, undermining authentic learning. Detection tools exist but are imperfect, leading to ongoing debates about how to uphold academic integrity in the age of AI.
Student and Teacher Perceptions
How students and teachers perceive AI plays a critical role in its success.
Students often appreciate immediate feedback, personalization, and 24/7 accessibility. Many see AI as a helpful tutor supplementing human teachers. However, surveys also reveal anxieties about reduced creativity, privacy risks, and overreliance. Some students fear that constant AI support may weaken their independence and problem-solving abilities.
Teachers express mixed feelings. On the one hand, they welcome reduced workload and improved support for struggling learners. On the other, they worry about being replaced or sidelined, as well as the erosion of students’ critical skills. Many teachers highlight the need for clear guidelines, institutional support, and professional training to ensure AI serves pedagogy rather than disrupts it.

Comparative Insights from Recent Studies
Although findings vary, most research agrees that AI has potential when implemented thoughtfully. Systematic reviews of dozens of studies reveal recurring themes: measurable academic benefits, increased motivation, but also concerns over bias, academic integrity, and teacher readiness. Context matters greatly. Studies in higher-income countries emphasize ethical dilemmas and academic honesty, while those in low-resource contexts focus on infrastructure and access. Overall, the literature indicates that AI is neither a universal solution nor an inherent threat, but a tool whose impact depends on how it is designed and integrated.
Gaps in Current Research
Several gaps remain in our understanding of AI in education.
First, longitudinal studies are scarce. Most research examines short-term effects, leaving questions about long-term consequences for autonomy, critical thinking, and lifelong learning.
Second, research is disproportionately focused on higher education, while primary, secondary, and early childhood education remain understudied. The effects of AI on younger learners require more careful exploration.

Third, there is a lack of research in diverse cultural and socioeconomic contexts. Much of the literature is dominated by studies from technologically advanced countries, limiting the generalizability of findings.

Fourth, teacher training and professional development is underexplored. More work is needed on how educators can integrate AI pedagogically, not just technically.
Finally, policy frameworks remain fragmented. Ethical principles are often discussed in theory, but concrete regulations and institutional policies are still evolving.
Future Directions
Moving forward, scholars and practitioners suggest several directions.
Human-Centered AI
AI should be designed to support, not replace, teachers. Human-in-the-loop models, transparent algorithms, and systems that complement pedagogy will build trust and effectiveness.
Ethics and Governance
Stronger regulatory frameworks are needed to protect student data, ensure fairness, and hold developers accountable. Schools and universities should adopt clear policies on AI use, including guidelines for academic integrity.
AI Literacy
Students, teachers, and administrators must understand AI’s capabilities and limitations. AI literacy should be incorporated into curricula to promote informed and responsible use.
Inclusive and Equitable Implementation
Efforts should prioritize reducing inequalities. Designing tools that work in low-resource settings, incorporating diverse data, and ensuring accessibility for marginalized groups will make AI more equitable.
Long-Term Research
Future studies should track the impact of AI over time, examining not only academic outcomes but also broader cognitive, social, and emotional effects. Mixed-method approaches combining quantitative and qualitative data will provide richer insights.
Balancing Automation with Human Interaction
AI can handle routine tasks, but empathy, creativity, and contextual understanding remain uniquely human. Maintaining the central role of human educators ensures that technology enhances rather than diminishes education.

Conclusion
Artificial Intelligence in education is a double-edged sword. On one side, it offers unprecedented opportunities: personalized learning, enhanced motivation, accessibility for diverse learners, and reduced teacher workload. On the other, it introduces ethical dilemmas, risks of dependency, inequities in access, and challenges for academic integrity. The literature makes clear that AI’s impact is not determined by the technology itself, but by how it is implemented.
For AI to truly benefit education, it must be integrated thoughtfully, with attention to ethics, pedagogy, and equity. Teachers must be trained, students must be informed, and policymakers must establish robust frameworks. With these measures in place, AI can evolve from a disruptive novelty into a responsible and powerful ally for education in the twenty-first century.
References

1.Altukhi, Z. M., & Pradhan, S. (2025). Systematic literature review: Explainable AI definitions and challenges in education. arXiv.

2.Griffin, P., Marcus, V., & Motamedi, S. (2025). Student perspectives on the benefits and risks of AI in education. arXiv.

3.Liu, V., Latif, E., & Zhai, X. (2025). Advancing education through tutoring systems: A systematic literature review. arXiv.

4.Yan, L., Sha, L., Zhao, L., Martinez-Maldonado, R., Chen, G., Li, X., & Jin, Y. (2023). Practical and ethical challenges of large language models in education: A systematic scoping review. arXiv.

5.Systematic literature review on artificial intelligence in education. (2024/2025). Multimodal Technologies and Interaction, MDPI.

6.Artificial Intelligence for higher education: Benefits and challenges. (2024). Frontiers in Education.

7.Systematic review of literature reviews on artificial intelligence in education. (2024). Smart Learning Environments, SpringerOpen.


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Despina Papouli Vangeloglou:  VIAGGIO NELLA CULTURAIn questi giorni, presso la galleria d’arte “Achilleas Varvaresos” di Napoli, si tiene una mostra d’arte intitolata “Una Grecia di Luce”, curata dall’artista Konstantina Farmaki.

Foto cortesia di Konstantina Farmaki – Grecia

Alla Mostra Internazionale di Arti Visive
“UNA LUCE GRECA! Con la gioia della creazione sotto lo sguardo della Marina Militare di Vatikiotis”
Luogo: GALLERIA “Achilleas Varvaressos”, Spiaggia di Neapolis
inaugurata il18 settembre 2025 continuano gli incontri artistico – culturali organizzati dalla prof.ssa artista Konstantina Farmaki



Despina Papouli Vangeloglou


VIAGGIO NELLA CULTURA
In questi giorni, presso la galleria d’arte “Achilleas Varvaresos” di Napoli, si tiene una mostra d’arte intitolata “Una Grecia di Luce”, curata dall’artista Konstantina Farmaki.
Si tratta di un’organizzazione che si inserisce nell’ambito di una mostra internazionale di opere di artisti greci ed europei.
Siamo particolarmente lieti che la Luce di questa mostra sia arrivata dall’Austria al punto urbano più meridionale della penisola balcanica, a Vatika!
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 settembre. Nel contesto delle giornate, oltre alla visita guidata della mostra, guidata personalmente dalla signora Farmaki, sono previsti anche vari eventi, come presentazioni di libri in lingua tzakonia, dove si scopriranno gli stretti legami dei Vatika con gli tzakoniani, spettacoli teatrali, ecc.
Quindi, un viaggio nella LUCE, nella luminosa Vatika, che vale la pena visitare per grandi e piccini!




Στη Διεθνή Έκθεση Εικαστικών Τεχνών
“ΕΝΑ ΕΛΛΗΝΙΚΟ ΦΩΣ! Με τη χαρά της δημιουργίας υπό το βλέμμα του Βατικιώτη Ναυτικού”
Τοποθεσία: Πινακοθήκη “Αχιλλέας Βαρβαρέσος”, Παραλία Νεάπολης
Εγκαινιασμένες στις 18 Σεπτεμβρίου 2025, συνεχίζονται οι καλλιτεχνικές και πολιτιστικές εκδηλώσεις που διοργανώνει η Καθηγήτρια και εικαστικός Κωνσταντίνα Φαρμάκη.



ΤΑΞΙΔΙ ΣΤΟΝ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟ
Αυτές τις ημέρες, πραγματοποιείται εικαστική έκθεση με τίτλο “Μια Ελλάδα Φως “με υπεύθυνη την εικαστικό Κωνσταντίνα Φαρμάκη, στον χώρο της πινακοθήκης “Αχιλλέα Βαρβαρέσου” στην Νεάπολη.
Πρόκειται για μία οργάνωση στα πλαίσια διεθνούς έκθεσης έργων καλλιτεχνών από Ελλάδα και Ευρώπη.
Χαιρόμαστε ιδιαίτερα που το Φως αυτής της έκθεσης έφτασε από Αυστρία στο νοτιότερο αστικό σημείο της βαλκανικής χερσονήσου, σταΒάτικα!
Η έκθεση θα είναι ανοικτή στο κοινό μέχρι 28 Σεπτεμβρίου. Στο πλαίσιο των ημερών,πέραν της περιήγησης στην έκθεση όπου προσωπικά σας ξεναγεί η κυρία Φαρμάκη, συμπεριλαμβάνονται και διάφορες εκδηλώσεις ,όπως παρουσιάσεις βιβλίων τσακώνικης γλώσσας, όπου θα ανακαλύψει κάποιος τους στενούς δεσμούς των Βατίκων με τους Τσάκωνες, θεατρικές παραστάσεις κ.α.
Ένα ταξίδι λοιπόν στο ΦΩΣ ,στα φωτεινά Βάτικα που αξίζει να το επισκεφτείτε μικροί και μεγάλοι!

Foto cortesia delle opere d’arte esposte in Galleria

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Mohamed Rahal dall’Algeria condivide lo studio

Foto cortesia per gentile concessione di Mohamed Rahal-Algeria

🔴#Abito_tradizionale_algerino: #Patrimonio_culturale_ereditato_e_condiviso_attraverso_le_generazioni

🔶#Articolo_2: Mohamed Rahal, Algeria 🇩🇿

Nel cuore dell’Algeria meridionale, dove le sabbie dorate si estendono all’infinito, la melha saharawi sventola come un eterno simbolo femminile, portando con sé il profumo della storia e i dettagli dell’identità.

La melha non è solo un pezzo di stoffa; è una testimonianza visiva della vita delle donne saharawi. I suoi colori vivaci parlano di autenticità e i suoi fili intrecciano storie di pazienza, bellezza e resistenza.

🔶#Abito_sahrawi_algerino_di_base: La melha per le donne, un grande pezzo di stoffa avvolto intorno al corpo,

e il bazin e la qashabiya per gli uomini.  La melha è un antico indumento tradizionale che varia nelle diverse regioni del Sahara e si distingue per la sua bellezza e autenticità. Il bazin è un costume tradizionale Tuareg, mentre la qashabiya è un indumento invernale indossato dagli uomini Saharawi per proteggersi dal freddo.
🔶#Melhfa (per le donne)
Descrizione: Si tratta di un ampio e lungo pezzo di stoffa avvolto intorno al corpo e fissato sulle spalle.
Varietà: Esistono diversi tipi di malhafa, che variano per colore, forma e qualità del tessuto utilizzato.
Implicazione: La malhafa riflette l’identità delle donne nelle diverse regioni del Sahara e varia tra l’uso quotidiano e le occasioni speciali.
Altri indumenti
🔶#Bazin (per gli uomini): È il costume tradizionale del popolo Tuareg dell’Algeria meridionale, simbolo di identità e cavalleria.
Qeshabiya (per gli uomini): È un indumento invernale tradizionale indossato dagli uomini Saharawi. È fatto di peli e lana per proteggerli dal freddo.

La moda del deserto è caratterizzata da bellezza e autenticità, riflettendo la storia e la cultura della regione Saharawi.
Questi costumi sono considerati parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità e alcuni, come la gandoura, la melhafa e il caftano, sono stati inseriti nella lista dei siti patrimonio dell’UNESCO.

🔶#Melhafa… Tra modestia ed eleganza

La melhafa è l’abito tradizionale femminile delle regioni meridionali dell’Algeria, in particolare nelle province di Tamanrasset, Adrar, Tindouf, Illizi e Béchar.

È realizzata con tessuti leggeri e morbidi come il voile e il raso, ed è spesso tinta in colori vivaci come il rosa, l’indaco, l’arancione e il rosso, riflettendo lo spirito delle donne del deserto e il loro amore per la vita nonostante il clima rigido.

La melhafa si avvolge intorno al corpo in modo delicato e artistico, coprendo l’intero corpo ma esaltandone l’eleganza in ogni dettaglio, dal modo in cui il tessuto è fissato agli accessori di accompagnamento come il “khalal” d’argento e le collane tradizionali.

🔶#Radici_Immerse_Nella_Storia

Le origini della melhafa risalgono a secoli fa e si raccontano diverse storie al suo riguardo. Si ritiene che le sue radici siano nel deserto algerino, tramandate dai suoi antenati, e che nel tempo si sia evoluta fino ad assumere un carattere conservatore islamico e arabo. È sempre stata un simbolo di abbigliamento distintivo, tramandato da madri e nonne come simbolo di famiglia, con un ruolo nei rituali nuziali, nelle celebrazioni e persino nella vita quotidiana.

🔶#La_Melhafa_Come_Elemento_del_Patrimonio_Immateriale

Negli ultimi anni, eventi culturali e iniziative giovanili hanno iniziato a far rivivere il patrimonio culturale sahariano, e la melhafa è stata posta in primo piano come parte integrante della memoria collettiva. A questo proposito, Najia Ben Moussa dell’Oasi Rossa racconta a Siyahi: “La melhafa non è solo un indumento, ma piuttosto uno spettacolo culturale integrato, portatore di un profondo simbolismo nella vita sociale. Viene utilizzata nelle danze tradizionali e nelle cerimonie nuziali come simbolo di lealtà e appartenenza”.

Vale la pena notare che la melhafa saharawi non è rimasta congelata negli schemi del passato. Piuttosto, si è evoluta per stare al passo con i tempi. Giovani stilisti del sud stanno ora creando modelli contemporanei per la melhafa, in linea con le tendenze della moda globale senza perdere lo spirito originale del capo.  La stilista Khadija Almaoui di Tamanrasset afferma: “Non presentiamo la melhafa solo come un costume folcloristico, ma piuttosto la integriamo nelle sfilate di moda, creando capi che possono essere indossati in occasioni formali e persino al lavoro. Questo crea un ponte tra passato e presente.”

🔶#La_Melhafa_negli_Spazi_Turistici_Culturali

Durante le visite delle delegazioni straniere, la melhafa è uno dei simboli del patrimonio culturale più accattivanti. Spesso vengono organizzate esibizioni per mostrarne la vestibilità in occasione di festival come la festa di 🔴#Eid_Sbiba a Djanet, iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2014, o il Festival di Timgad e il #Festival_delle_Culture_Africane. È anche esposta nei musei del patrimonio culturale, a testimonianza della sua importanza turistica e culturale.

Il Melhfa Sahrawi non è solo un indumento tradizionale, ma una narrazione viva dell’identità delle donne dell’Algeria meridionale, testimonianza della capacità delle donne Sahrawi di abbellirsi anche nel profondo del deserto. Pertanto, preservare questo patrimonio non si limita a indossarlo, ma richiede uno sforzo collettivo.






🔴#Traditional_Algerian_Dress: #Inherited_and_Shared_Cultural_Heritage__Across_Generations

🔶#Article_2: Mohamed Rahal, Algeria 🇩🇿

In the heart of southern Algeria, where the golden sands stretch endlessly, the Sahrawi melha flutters as an eternal feminine symbol, carrying within it the fragrance of history and the details of identity.

The melha is not just a piece of cloth; it is a visual record of the lives of Sahrawi women. Its vibrant colors speak of authenticity, and its threads weave tales of patience, beauty, and resistance.

🔶#Basic_Algerian_Sahrawi_Dress: The melha for women, a large piece of cloth wrapped around the body,

and the bazin and qashabiya for men. The melha is an ancient heritage piece that varies in its variety between Sahrawi regions and is distinguished by its beauty and authenticity. The bazin is a traditional Tuareg costume, while the qashabiya is a winter garment worn by Sahrawi men for warmth.
🔶#Melhfa (for women)
Description: It is a large, long piece of cloth wrapped around the body and fastened at the shoulders.
Variety: There are different types of malhafa, varying in color and shape, as well as in the quality of the fabric used.
Implication: The malhafa reflects the identity of women across the different Sahrawi regions and varies between everyday and special occasions.
Other Clothing
🔶#Bazin (for men): It is the traditional costume of the Tuareg people of southern Algeria, symbolizing identity and chivalry.
Qeshabiya (for men): It is a traditional winter garment worn by Sahrawi men. It is made of hair and wool to protect them from the cold.

Desert fashion is characterized by beauty and authenticity, reflecting the history and culture of the Sahrawi region.
These costumes are considered part of the intangible cultural heritage of humanity, and some, such as the gandoura, the melhafa, and the caftan, have been inscribed on UNESCO’s list of heritage sites.

🔶#Melhafa… Between Modesty and Elegance

The melhafa is the traditional women’s dress of the southern regions of Algeria, particularly in the provinces of Tamanrasset, Adrar, Tindouf, Illizi, and Bechar.

It is made from light, soft fabrics such as voile and satin, and is often dyed in bright colors such as pink, indigo, orange, and red, reflecting the spirit of desert women and their love of life despite the harsh climate.

The melhafa is wrapped around the body in a delicate, artistic manner, covering the entire body yet highlighting the elegance in every detail, from the way the fabric is secured to the accompanying accessories such as silver “khalal” and traditional necklaces.

🔶#Roots_Deep_In_History

The origins of the melhafa go back centuries, and several stories are told about it. It is believed that its roots are in the Algerian desert, ancestors, and over time it evolved to take on a conservative Islamic and Arab character. It has always been a symbol of distinctive dress, passed down from mothers and grandmothers as a family symbol with a place in marriage rituals, celebrations, and even daily life.

🔶#The_Melhafa_As_An_Element_of_Intangible_Heritage

In recent years, cultural events and youth initiatives have begun to revive the Saharan heritage, and the melhafa has been placed at the forefront of the scene as an integral part of collective memory. In this regard, Najia Ben Moussa from the Red Oasis tells Siyahi: “The melhafa is not just a garment, but rather an integrated cultural spectacle, carrying deep symbolism in social life. It is used in traditional dances and wedding ceremonies as a token of loyalty and belonging.”

It’s worth noting that the Sahrawi melhafa hasn’t been frozen in the mold of the past. Rather, it has evolved to keep pace with the times. Young designers from the south are now creating contemporary designs for the melhafa, matching global fashion trends without losing the garment’s original spirit. Designer Khadija Almaoui from Tamanrasset says, “We don’t present the melhafa solely as a folkloric costume, but rather integrate it into fashion shows, creating pieces that can be worn for formal occasions and even at work. This creates a bridge between the past and the present.”

🔶#The_Melhafa_in_Tourist_Cultural_Spaces

During visits by foreign delegations, the melhafa is one of the most eye-catching heritage symbols. Performances are often held to showcase its wearability at festivals such as the 🔴#Eid_Sbiba festival in Djanet, which was inscribed on UNESCO’s World Heritage List in 2014, or the Timgad Festival and the #Festival_of_African_Cultures. It is also displayed in heritage museums, reflecting its significant tourism and cultural significance.

The Sahrawi Melhfa is not just a traditional garment, but a living narrative of the identity of the women of southern Algeria, testament to the Sahrawi women’s ability to beautify themselves even in the depths of the desert. Therefore, preserving this heritage is not limited to wearing it alone, but requires a collective effort


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Alcune poesie del poeta Sabir Rustamkhanli una delle rare persone che ha lasciato tracce profonde e indelebili nella vita letteraria, culturale e socio-politica dell’Azerbaigian

Foto cortesia del poeta Sabir Rustamkhanli-Azerbaijan


LINGUAGGIO UNIVERSALE

Quando la gente non parla la mia lingua,
alzo lo sguardo verso il Cielo, poi verso la Terra.
Guardo gli alberi, gli uccelli che volano,
poi rivolgo lo sguardo alle stelle,
con facilità racconto le mie parole ai mari e agli oceani.

La lingua dei Cieli è la stessa ovunque, non c’è dubbio!
La stessa è la pioggia di meteoriti, il suono del tuono…
Non c’è dubbio che un tempo la natura stessa
facesse da interprete tra tutti gli uomini.

Milioni di persone alzano le mani verso il Sole, fonte di luce e calore,
forse il linguaggio del pane è il linguaggio della Terra?
Il suo sussurro senza voce è nativo di tutti,
l’interprete per il mondo è il linguaggio dei fiori!

I sogni si accumulano e formano la cima di una montagna,
ci sono lapidi che si ergono come punti esclamativi,
i miei versi più lunghi sono coniati nel libro dei cieli
dalle gru che migrano da un Continente all’altro!

Sono il più antico amante della luce dell’alba,
Un suo singolo raggio mi brucia l’anima.
Il sole è il maestro di linguaggi dell’universo,
E ne riscalda equamente tutti i suoi  angoli.

Le piogge primaverili sono il mio amore eterno,
I venti caldi e freddi che a volte,
all’improvviso,  mi bloccano la strada
e mi attaccano amichevolmente.

Sono la falena sulla roccia, la ruga dell’acqua,
La piuma della gru, i ciottoli della strada.
Sono il cittadino della Terra di nome Poeta,
Poiché conosco il linguaggio dell’Universo.

IL TEMPO PASSA ATTRAVERSO DI ME

Il tempo passa attraverso di me, filtra e diventa trasparente,
Il mio cuore è un filtro magico d’amore,
L’amore passa attraverso di me e diventa puro.
La luce del sole, la luce della luna,
passano attraverso i miei occhi tristi e diventano trasparenti.
Il vortice dei sogni come i fiumi delle montagne
passano attraverso le mie parole pressate e diventano trasparenti.

Cosa ho assorbito e trattenuto in me, cosa non ho fatto?
Il colpo delle prove mi colpisce.
La storia mi ha attraversato i nervi,
Sono il ponte tra il passato e il presente!

Sono come una pianta che cresce tra la Terra e il Cielo,
È la volontà di Dio.
Sento melodie che nessuno sente,
che sono sussurri di stelle e mormorii di nebbia.

Lo spirito della nazione mi attraversa il cuore.
Una parte di esso è eminenza, l’altra, -paura.

Il sangue di migliaia di anni è vivo in me,
Chi muore nel mondo? Coloro che hanno perso la memoria!
Il mio cuore è un rifugio per un profugo,
Le lacrime dei bambini scorrono nel mio cuore.

La sconfitta dei miei fratelli è entrata nella storia,
Le mie membra sono stanche di viaggiare tra i tre Continenti.
Più forte è la Madre patria; più alta è la sua bandiera,
Quando la patria si ritira, il suo stendardo appare stanco.

Il mio cuore sente qual è l’inizio e qual è la fine.
Coloro che hanno viaggiato nel passato migravano attraverso il mio cuore,
di cui ero inconsapevole.
Dio stesso, insieme al Tempo, tracciavano la loro strada
attraverso la mia anima, di cui non ero consapevole.



FATE STRADA ALLA BANDIERA DELLA MADREPATRIA

Dedicato al poeta azero Ahmed Javad,
vittima delle repressioni nel 1937

Fate largo alla bandiera della madrepatria,
la bandiera della giustizia che ho in mano,
la bandiera che il Tempo, il Potere e la Morte non hanno potuto piegare,
lo stendardo che i mansueti non hanno potuto deviare dalla retta via.
Non viene mai issato sulla cima della montagna dello straniero,
e i venti degli stranieri non possono farlo ondeggiare e sventolare.

Fate strada alla bandiera della madrepatria!
Si è arrossata  con il mio sangue,
e la tengo sopra la mia testa
come una rosa rossa appena sbocciata!
Acceca il nemico quando lo guarda!
Non produco armi, ciò che pianto è una rosa.
Riempio i cuori con la luce e la fragranza della rosa.

Lascia che la bandiera della Madre patria
ritorni da dove è stata presa,
Issatela al suo posto!
Non desidera occupare il posto della bandiera di nessuno,
Lascia che sia vista e sventoli al suo posto!
Lascia che aliti le tombe dei martiri –
Anche la terra sente la luce della bandiera.
Gli uomini dormono solo quando sentono il canto della bandiera della Madre patria…

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia

Sabir Rustamkhanli

Sabir Rustamkhanli è una delle rare persone che ha lasciato tracce profonde e indelebili nella vita letteraria, culturale e socio-politica dell’Azerbaigian; una personalità riconosciuta e amata in tutte le famiglie, popolare in tutto il mondo turco. La ragione principale della sua popolarità e ammirazione a livello nazionale, irraggiungibile anche per i più eletti, è l’amore per il suo popolo e il profondo patriottismo che caratterizzano tutta la sua attività creativa, nonché la carriera di leader del movimento di liberazione nazionale del popolo azero per l’indipendenza dopo la rottura con l’URSS nel 1988. È uno degli autori della Legge Costituzionale sul ripristino della sovranità nazionale dell’Azerbaigian e uno dei membri della minoranza parlamentare che ha sostenuto la sua approvazione. Ha fondato il primo quotidiano indipendente e democratico chiamato Azərbaycan (Azerbaigian) e ne è stato caporedattore per due anni.  Sabir Rustamkhanli è il poeta nazionale dell’Azerbaigian, nonché un eminente critico letterario, dottore in filologia, autore di numerosi romanzi dedicati alla storia passata e recente dell’Azerbaigian, drammaturgo e traduttore. La sua opera: “Il mio cammino di vita” è uno dei capolavori della letteratura popolare azerbaigiana, letto con amore in ogni famiglia come un libro da scrivania.
I suoi romanzi “Göy Tanrı” (Il Dio Verde), “Ölüm Zirvəsi” (Il Picco della Morte), “Difai Fədailəri” (I Fedayeen di Difai), “Xətai Yurdu” (La Patria di Khatai), “Sunami” (Lo Tsunami) lo hanno reso un amato prosaista per il suo approccio innovativo agli eventi storici e per la loro elevata valenza artistico-estetica.
Inoltre, oltre quindici dei suoi libri sono stati pubblicati in Turchia, Russia, Iran, Uzbekistan e Svezia.  Ha ricevuto premi statali come il “Qızıl Qələm” (Penna d’Oro) e il premio M. F. Akhund-zade per i meriti letterari. Nel 2005 ha ottenuto il titolo di Poeta del Popolo dell’Azerbaigian. Il Ministero della Cultura della Repubblica Polacca gli ha conferito la medaglia “Gloria all’Uomo di Letteratura” per i suoi servizi nel campo della cultura.
Nel 1992 ha fondato il Partito della Solidarietà Civica, uno dei principali partiti politici in Azerbaigian, e ne è diventato il presidente; è stato membro del parlamento azero per 22 anni.
Uno dei fulcri della sua attività creativa è la tragedia della sua nazione divisa, di cui 35 milioni di persone gemono sotto il regime iraniano e il 20% del territorio è sotto l’occupazione dell’Armenia.  È impegnato nelle attività della diaspora ed è presidente del Congresso degli Azeri del Mondo, la più grande organizzazione degli azeri immigrati in decine di paesi del mondo. È noto sulla scena internazionale come un instancabile sostenitore della pace, della giustizia e dei diritti umani.
Nel 1991-1995 è stato Ministro della Stampa e dell’Informazione della Repubblica dell’Azerbaigian e ha contribuito notevolmente allo sviluppo della stampa democratica e all’affermazione della libertà di parola in Azerbaigian.





UNIVERSAL LANGUAGE

When people do not speak my language,
I look up at Heavens, then down at earth.
I look at trees, at flying birds,
Then turn my eyes to the stars,
With ease I tell my words to seas and oceans.

The language of Heavens is the same everywhere, have no doubt!
The same is the rain of meteorites, the sound of thunder…
There is no doubt that once the nature itself
Acted as an interpreter among all the men.

Millions of people raise their hands towards the Sun, source of light and heat,
Maybe the language of bread is the language of the Earth?
Its voiceless whisper is native to everyone,
The interpreter for the world is the language of flowers!

Dreams pile up and form a mountain peak,
There are tombstones rising like exclamation marks,
My longest verses are coined in the book of skies
By the cranes migrating from continent to continent!

I am the oldest lover of the light of dawn,
A single ray of it burns my soul.
The sun is the language teacher of the universe,
And equally heats all its corners.

Spring showers are my everlasting love,
The warm, the cold winds which sometimes,
But suddenly block my way
And attack me in a friendly manner.

I am the moth on the rock, wrinkle of the water,
Feather of the crane, cobblestone of the road.
I am the citizen of the Earth by name a Poet,
As I know the language of the Universe.



TIME PASSES THROUGH ME

Time passes through me, filters and becomes transparent,
My heart is a magic filter of love,
Love passes through me and becomes pure.
The light of the sun, the light of the moon,
Pass through my doleful eyes and become transparent.
The whirligig of dreams like the rivers of mountains
Pass through my pressed words and become transparent.

What did I absorb and keep in me, what I did not do?
The blow of tests strikes me.
History passed through my nerves,
I am the bridge between the past and the present!

I am like a plant being grown between the Earth and Heaven,
It is the will of God.
I hear tunes not being heard by anyone,
That are whispers of stars and murmur of fog.

The spirit of the nation passes through my heart.
One part of it is eminence, the other – fear.

The blood of thousands of years is alive in me,
Who dies in the world? Those who have lost their memory!
My heart is a shelter for a refugee,
The tears of infants run through my heart.

The defeat of my brothers has gone into history,
My limbs are tired travelling amid the three continents.
Stronger is the motherland; higher is its banner,
When the motherland retreats, its banner appears tired.

My heart feels what the beginning is and what the end is.
Those who travelled into the past used to migrate through my heart,
of which I have been unaware.
God himself together with the Time used to lay their road
through my soul, of which I have been unaware.


MAKE THE WAY FOR THE BANNER OF THE MOTHERLAND

Devoted to the Azerbaijani poet Ahmed Javad,
victim of repressions in 1937

Make the way for the banner of the motherland,
The banner of justice which I have in my hand,
The banner which Time, Power, and Death could not bend,
The banner the meek could not divert from the righteous road.
It is never hoisted on the mountain peak of the stranger,
And the winds of strangers cannot make it wave and fly.

Make the way for the banner of the motherland!
It has reddened with my blood,
And I am holding it over my head
Like a newly sprung red rose!
It blinds the enemy when they look at it!
I do not produce weaponry, what I plant is a rose.
I fill the hearts with the light and fragrance of the rose.

Let the banner of the motherland
Return to where it has been taken from,
Hoist it in its own place!
It does not desire to occupy the place of anyone’s banner,
Let it be seen and wave in its own place!
Let it fan the graves of martyrs-
The earth also feels the light of the banner.
Men sleep only when they hear the song sung by the banner of the motherland…


Sabir Rustamkhanli

    Sabir Rustamkhanli is one of the rarest people who has left very deep and in-situ traces in the literary, cultural and socio-political life of Azerbaijan; who as a personality is well-recognized and loved in all families, popular around the whole Turkic world. The main reason of his nationwide popularity and admiration, which is unattainable even for the chosen ones, is love for his people and top patriotism traced through his whole creative activity along with the career of a leader of the national-liberation movement of the Azerbaijani people for independence after breaking up with the USSR in 1988. He is one of the authors of the Constitutional Act on the restoration of the national sovereignty of Azerbaijan and one of the minority of the parliament who pushed for its adoption in the parliament. He instituted the first independent and democratic newspaper named Azərbaycan (Azerbaijan) and was its editor-in-chief for two years.
    Sabir Rustamkhanli is the national poet of Azerbaijan, as well as an outstanding literary critique, Doctor of Philology, author of a number of novels devoted to the past and new history of Azerbaijan, playwright and translator. His “My Road of Life” is one of the masterpieces of the popular writing in Azerbaijan, which is read with love in every family as a desk-book.
    His novels “Göy Tanrı” (The Green God), “Ölüm Zirvəsi” (The Peak of Death), “Difai Fədailəri” (The Fedayeen of Difai), “Xətai Yurdu” (The Homeland of Khatai), “Sunami” (Tsunami) made him a beloved prosaist for his new approach to the events of history and for their high artistic-aesthetic evaluation.
    Besides, over fifteen of his books have been published in Turkey, Russia, Iran, Uzbekistan, Sweden. He has been awarded state prizes such as “Qızıl Qələm” (Golden Pen) and the M. F. Akhund-zade prize for achievements in literature. In 2005 he acquired a title of the People’s Poet of Azerbaijan. The Ministry of Culture of the Polish Republic awarded him with the medal of the “Man-of-Letter Glory” for his services in the field of culture.
    In 1992 he founded the Party of Civic Solidarity, one of the leading political parties in Azerbaijan, and became its chairman; he has been the member of the Azerbaijani parliament for 22 years.
    One of the focuses of his creative activity is the tragedy of his divided nation, 35 million of which is groaning under the Iranian regime and 20 percent of whose territory is under the occupation of Armenia. He is engaged in the diasporic activities and is the chairman of the Congress of the World Azerbaijanis, the biggest organization of the Azerbaijanis who immigrated to dozens of the world countries. He is well-known on the international arena as a tireless champion of peace, justice, and human rights.
    In 1991-1995 he was the Minister of Press and Information of the Republic of Azerbaijan and greatly contributed to the development of the democratic press and establishment of the freedom of word in Azerbaijan.


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La gemmologa e perfume designer Miriam Meldolesi ad Assisi al XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace.

Foto cortesia di Miriam Meldolesi – gemmologa

Si è aperto il 17 settembre ad Assisi il XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace. Il Festival che ha in programma.tavome rotonde, conferenze, presentazioni di libri, concerti e Mostre d’Arte, vede la partecipazione di musicisti, artisti, scrittori studiosi, esperti e rappresentanti delle istituzioni
Alla cerimonia di inaugurazione, in cui sono intervenuti l’ Assessore al Turismo Città di Assisi Dott. Leggio e il M.Onofri hanno preso la parola la Dott.ssa Monia Romanelli curatrice delle nostre d’Arte Visuale Pace e Ambiente e la gemmologa e perfume designer Miriam Meldolesi che anche quest’ anno è stata invitata a creare la Stazione Olfattiva e il Profumo per la Pace.
Ogni molecola aromatica risveglia in noi emozioni che rimangono custodite nel tempo, parla al nostro inconscio e ne cristallizza la memoria. Il profumo è uno strumento sensoriale e, dopo il.successo dello scorso anno, si è voluto riproporre un percorso olfattivo. Le molecole aromatiche stimolano il “cuore emotivo” del nostro cervello rendendo più iconica ed immersiva la visita della mostra. “Quest’anno per il Festival ho creato un nuovo bouquet. Rispetto allo scorso anno ho lavorato molto piu con la Rosa, una nota olfattiva che arriva al cuore predisponendoci a sviluppare l’amore. Viviamo in un mondo preda dell’ indifferenza, un sentimento molto più pericoloso dell’odio. L’ indifferenza ci annichilisce ed è il contrario dell’ amore. Pensando a questo ho ideato un profumo con oli essenziali, estratti di minerali e floriterapici australiani ABFE che, antropologicamente e nella storia della profumeria botanica, sono legati ai concetti di pace, cooperazione e libertà.”
Di: Lo scorso anno avevi ideato la Stazione Olfattiva Il Roseto, come è stata accolta la nuova Stazione Olfattiva?
E: La nuova Stazione Olfattiva, che ho chiamato Starpeace, è piaciuta molto sia da un punto di vista estetico che concettuale. È una sfera armillare metallica modello del globo celeste, ma rappresenta anche le gabbie dell’ odio e dell’ indifferenza in cui ci rinchiudiamo.
All’ interno troviamo 7 ciotoline in vetro sospese. La ciotola alta, che sovrasta le altre, contieme una candela costantemente accesa a simboleggiare la Luce della Pace che dal Festival di Assisi si diffonde nel mondo. Nelle 6 ciotole sottostanti sono contenute spezie tipiche di 6 paesi attualmente in guerra. Ho scelto le spezie come simbolo per sottolineare l’importanza del riconoscimento e mantenimento dell’ identità culturale dei popoli, anche e soprattutto in quei paesi in cui, alla distruzione di obiettivi militari, gli aggressori aggiungono sterminio fisico di civili innocenti e distruzione del patrimonio identitario e culturale.
D: Fino a quando sarà visitabile la Mostra Pace e Ambiente?
R: la mostra rimarrà aperta fino al 21 settembre nelle sale ex Pinacoteca e Sala delle Logge con ingresso libero e dove sarà possibile ricevere la mouillette con il profumo per vivere i ‘esperienza sensoriale.
D.Con Elisa Mascia sei anche una degli Ambasciatori Internazionali per la Pace WLFPHR, parteciperai a tavole rotonde o dibattiti nell’ ambito del Festival?
R: Si, parteciperò alla conferenza per la pace sabato 20 settembre alle ore 18.00 con lo psicologo e psicoanalista Dott. Mauro Benedetti.con cui parleremo di come sia possibile aprirsi ad una nuova visione del mondo e della vita. Prendendo spunto dal titolo del libro del Dort. Benedetti, “Idee Contagiose” ci auguriamo che da questo Festival di Assisi nuove strategie ed idee contagino di rispetto, amore, fratellanza e Pace tutto il mondo.

Foto cortesia di Miriam Meldolesi con l’ artista Chigusa Kuraishi
Foto cortesia di Miriam Meldolesi la curatrice della mostra Monia Romanelli e l’ artista Raffaele Avellino

Foto cortesia della locandina dell’evento ad Assisi al XVIII Festival Internazionale per la Pace ideato e diretto dal Maestro Sergio Onofri, con il Patrocinio Città di Assisi, UNESCO, Basilica di San Francesco e Artisti Uniti per la Pace.

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Foto dell’ inizio del programma bilingue italiano-spagnolo Alla ricerca della vera bellezza

Biografia di
NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES

Zaña poeta e scrittore di decima.
37 anni.
Zana, Perù
Scrive decime, sonetti, versi in rima, prosa neocreazionista, poesie gotiche, hayku e bilogia letteraria. Appartiene ai seguenti gruppi di poesia: Lambayeque Peru International Cultural Conglomerate, Post y Letras, El arte de la pluma (ex amministratore), istituzione culturale colombiana, casa poetica “Magias y plumas” (ex co-direttore generale) e Mi alma te sido sido de Puerto Rico (amministratore).
Ha partecipato a recital di poesia: Bicentenario dell’Indipendenza di Lambayeque, Perù (2020), Centenario del Museo Brüning di Lambayeque, Perù (2021), Bicentenario dell’Indipendenza del Perù (2021), Festival Internazionale di Poesia organizzato da Radio Ecos Poéticos (Jalisco, Messico 2021), Festival Internazionale di Poesia “Domingos Poéticos” in rappresentanza del C.U.C.B.A (Consorzio Universale delle Scienze e delle Belle Arti).
Pubblicato 9 volte sulla prestigiosa rivista internazionale “METÁFORA” del Perù.
Pubblicato 10 volte sulla prestigiosa rivista internazionale “CÍRCULO DE CRITORES DE LALO VÁSQUEZ” di Zelaya, Guanajuato, Messico.
Pubblicato 7 volte sul prestigioso quotidiano “El Sol de BAJÍO” di Zelaya, GUANAJUATO, Messico.
Pubblicato nella prima antologia mondiale organizzata da International Makers di LAMBAYEQUE, Perù.
I FIERA VIRTUALE DEL LIBRO A GUAYAQUIL, ECUADOR CHE SI TERRÀ PRESSO LA CASA DELLA CULTURA DI GUAYAQUIL IL 9, 10 E 11 NOVEMBRE 2023.
II INCONTRO INTERNAZIONALE DI POESIA ISPANICO-AMERICANA A MONSEFÙ, PERÙ, CHE SI TERRÀ IL 21, 22 E 23 GIUGNO 2024.
II INCONTRO DEI DECIMISTI DELLA REGIONE DI LAMBAYEQUE A CAYALTY PER IL GIORNO DELLA DECIMA PERUVIANA E CAYALTYANA IL 10 AGOSTO 2024.
3° POSTO INTERNAZIONALE DI POESIA NELLA DINAMICA: “SIAMO IL MESSICO”
VINCITORE DEL CONCORSO DÉCIMAS ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE “LATIDOS” IN IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA (2021).
HA PARTECIPATO AL 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DI DÉCIMA “AMERICANTO ESPINEL”
2° INCONTRO DEGLI SCRITTORI AMAZZONICI E 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEGLI SCRITTORI.
PREMIATO DUE VOLTE DAL COMUNE DISTRETTO DI ZAÑA, NEL 2021 E NEL 2023.
PUBBLICATO 3 VOLTE SULLA PRESTIGIOSA RIVISTA INTERNAZIONALE DI POESIA VIRTUALE: “EN TINTA, LA RIVISTA DEGLI SCRITTORI” DELL’ARGENTINA.
PUBBLICATO NELLA TERZA ANTOLOGIA MONDIALE DI POESIA NEOCREAZIONISTA DAI LETTERARI INTERNAZIONALI LAMBAYEQUE PERÙ…
PUBBLICATO PER LA QUARTA VOLTA NELLA QUARTA ANTOLOGIA MONDIALE DI POESIA NEOCREAZIONISTA
LE SUE POESIE SONO LETTE DA 8 STAZIONI RADIO INTERNAZIONALI, TRA CUI ECOS POÉTICOS DE MEXICO , RADIO ALDORA DALLA COLOMBIA, RADIO CORAZÓN DALL’ARGENTINA, RADIO UNAM DAL MESSICO, RADIO ROMÁNTICA 84 DA MESSICO TRA GLI ALTRI…
La sua decima in omaggio al Papa, intitolata: “Robert Francis PREVOST: Leone XIV”, è stata pubblicata sul prestigioso quotidiano: “El Mundo de España”…

Domande

NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES (Perù). – Giovedì 18 settembre 2025

  1. La tua poesia abbraccia diverse forme: dalla decima al sonetto, passando per le ombre gotiche e la prosa neocreazionista. Cosa succede dentro di te quando scegli una forma piuttosto che un’altra?
  2. Sono una persona a cui piace conoscere diversi stili e, in ogni stile che scelgo, cerco di immergermi nella sua atmosfera, nella sua composizione, nella sua forma grammaticale e nel suo modo naturale di catturare un sentimento, un’esperienza, una storia, un contenuto o un modo di vedere la vita.
  3. Sei figlio di Zaña, una terra con una storia e un’anima potenti. Come si trasformano in versi la memoria e le radici di quel luogo nelle tue opere?
  4. Sono nato a Zaña, ed è tradizione comporre e recitare décime, sia che provengano dai miei antenati afrodiscendenti, sia che provengano da chiese e conventi coloniali spagnoli. Cerco sempre di mettere in luce la storia, le tradizioni e le esperienze della mia gente a Zaña. Scrivo décime e poesie nelle loro varie forme da quando avevo 11 anni.
  5. La décima è spesso considerata una forma tradizionale e popolare. È diventata un ponte tra culture e lingue diverse. Qual è il potere intimo e universale di questa struttura poetica?
  6. La décima ha avuto origine in Spagna nel XVI secolo da Vicente Espinel ed è stata portata in tutta l’America Latina dagli spagnoli, che a loro volta l’hanno assimilata tra schiavi e afrodiscendenti per esprimere i propri sentimenti ed emozioni. La décima è coltivata in molti paesi e ha un potere unico e intimo grazie alla sua bellezza strutturale e al suo impatto su tutti gli ambiti della vita.
  7. È stato pubblicato e riconosciuto in diversi paesi. Nonostante questa carriera internazionale, quale ferita o luce senti ancora di voler trasmettere attraverso la poesia?
  8. Amo scrivere poesie perché, in un modo o nell’altro, ogni scritto è una parte di me, perché in ognuno lascio il mio modo di sentire in ogni composizione… la poesia stessa è un pezzo di me che voglio condividere con il mondo…
  9. La tua poesia gotica e i tuoi haiku rivelano sensibilità molto diverse: da un lato, l’ombra; dall’altro, l’essenzialità del respiro. È possibile che queste due dimensioni siano riflessi della stessa anima?
  10. Un’anima ha sempre due lati: il lato buono e il lato cattivo. E in un certo senso, ogni giorno affrontiamo situazioni diverse, belle o brutte che siano, e ovviamente, fa parte della stessa anima che ogni giorno deve navigare le rive della luce e dell’oscurità della vita…
  11. Essere poeta in un’epoca frenetica e frammentata come la nostra: è una forma di resistenza, un atto politico o, meglio, un atto d’amore?
  12. Come ho detto, amo scrivere poesie. E in un certo senso, è un atto d’amore perché si scrive ed esprime ciò che si sente nell’anima, ed è un atto di passione e amore per fare ciò che si ama di più nella vita…
  13. Le tue parole hanno fatto il giro di festival, riviste e radio. Ma quando scrivi, qual è la prima persona invisibile a cui ti rivolgi veramente?
  14. In un certo senso, abbiamo tutti una musa ispiratrice, ma la mia più grande fonte di ispirazione, e allo stesso tempo la forza trainante e la motivazione della mia vita, è la mia bambina di 8 anni di nome Alessia, che, in un certo senso, apprezza quello che faccio nel campo della poesia e della décima…
  15. Hai già ricevuto premi e riconoscimenti, ma la poesia spesso cerca l’invisibile. Cosa desideri che rimanga di te, non nelle antologie, ma nei ricordi intimi di chi legge o ascolta i tuoi versi?
  16. Quando si scrive una poesia o una décima, non si cerca di ricevere premi o onorificenze perché ciò che si cerca è esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e le proprie passioni che si provano dentro, e spero che la mia essenza, il mio stile, rimangano in me anche in futuro, e che quando le persone ascoltano un paragrafo della mia poesia, dicano che l’ha scritto Neiser, e questa è una delle più grandi soddisfazioni che ho nella vita.

Poesie

1- PRENDIMI COME VOGLIO

Conquistami a modo mio
senza vuoti, senza mancanze, senza paure né eccessi
perché troverai un compagno fedele e sincero in tutto
che immortalerà il tuo nome nei suoi versi romantici.

Conquistami a modo mio
senza notti bohémiens né albe grigie
e anche se non pretendo di essere “il tuo principe azzurro”
farò della tua vita una “fiaba”.

Conquistami a mio modo
con la semplicità del tuo carattere e pensieri
dove entrambi troviamo quell’equilibrio “mai trovato”
e tutti i nostri nobili sentimenti si fondono

Conquistami a modo mio
senza maschere, senza vizi e senza dipendenze
dove non pretendiamo di essere “angeli o demoni”
né bramare benedizioni o maledizioni.

Conquistami a modo mio
con quei “dettagli d’altri tempi” che tanto bramo
perché ti aprirò il mio mondo senza limiti e senza tappi
e sarò per sempre “il tuo Romantico Matto”.

Neiser Duberly Ascurra Gonzales-Perù🇵🇪🇵🇪
IL ROMANTICO ZAÑERO
DIRITTI RISERVATI

2- DIETRO L’INFELICE MASCHERA DELLA VITA

Dietro l’infelice maschera della vita
tra gli abbracci appassiti, gli applausi e le congratulazioni
si nascondono tristezze sanguinanti oltre misura
tra sorrisi ipocriti di odio, invidia e ambizione.

Dietro l’infelice maschera della vita
tra le false onde di coraggiosa ammirazione
si nascondono trilioni di lacrime di addii affamati
dove il volto solitario sorride tra gli amari dolori di un cuore trafitto.

Dietro l’infelice maschera della vita
si nasconde quel bambino innocente che non ha mai voluto crescere
Siamo forse robot metallici che non ricordano nulla ma dimenticano tutto?
Oggi sprofondo nei mari funebri di un amore mutilato.

Dietro l’infelice maschera della vita
tra le parole edulcorate di spettacoli, eventi e presentazioni sublimi
piange l’anima eremita, stanca di ricordi e addii
tra le lenzuola silenziose di un amore candido e incondizionato.

Dietro la maschera infelice della vita
quando i ricordi lamentosi ci assalgono a letto
gridiamo in silenzio sulle cicatrici sanguinanti delle nostre ferite
che la nostra coscienza muta non reclama più.

Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perú
EL ROMÁNTICO ZAÑERO
TUTTI I DIRITTI RISERVATI

3- È GIÀ MEZZANOTTE E SONO SENZA IL TUO AMORE

È già mezzanotte e sono senza il tuo amore
accoccolandomi tra le strofe liriche di un verso singhiozzante,
Come posso sorridere di fronte a questo immenso dolore?
Come posso gridare all’intero universo ciò che la mia anima sente?

È già mezzanotte e sono senza il tuo amore
mentre bevo tequila davanti alla fotografia silenziosa del tuo sguardo,
dove l’anima solitaria è dilaniata dall’eterno clamore
gridando al vento lugubre che sei la mia amata!

È già mezzanotte e sono senza il tuo amore
mentre converso con l’eremita insonne fino all’alba,
come posso spiegare questo crepacuore alla mia coscienza singhiozzante?
Oggi annego nella coppa mutilata di quell’amore sincero.

È già mezzanotte, e sono senza il tuo amore
dove la cupa solitudine mi abbraccia con le sue mani gelide,
poetizzeranno la tristezza singhiozzante in un fetore di gioia?
il cuore abbattuto sorriderà con orgoglioso dolore?

È già mezzanotte, e sono senza il tuo amore
dove oscillano i sacri pendoli dei ricordi appassiti,
mentre la malinconia spietata è lacerata dal terrore
tra i baci inebriati dei disaccordi romantici.

Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perú
The Romantic Zañero
Tutti i diritti riservati

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia

Biografia
NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES*

Poeta y decimista Zañero.
37 años.
Zaña-Perú
Compone décimas, sonetos, versos rimados, prosas neocreacionistas, poemas góticos, haykù y bilogias literarias. Pertenece a los grupos poéticos: Conglomerado cultural internacional Lambayeque Perú, Post y letras, El arte de la pluma (Ex Administrador), Institución cultural colombiana casa poética “Magias y plumas” (Excodirector general),Mi alma te pertenece de puerto rico (Administrador).
Participó en recitales poéticos: Bicentenario de independencia de Lambayeque Perú(2020), Centenario del museo brüning Lambayeque Perú(2021), Bicentenario de independencia del Perú(2021), Fiesta poética internacional que organizó radio Ecos Poéticos(Jalisco México 2021), Fiesta poética internacional “Domingos poéticos” representando a C.U.C.B.A(consorcio universal de las ciencias y bellas artes).
Publicado 9 veces en la PRESTIGIOSA revista INTERNACIONAL “METÁFORA” de Perú
Publicado 10 veces en la PRESTIGIOSA revista INTERNACIONAL de Zelaya GUANAJUATO México “CÍRCULO DE ESCRITORES DE LALO VÁSQUEZ”.
Publicado 7 veces en el prestigioso periódico “El Sol de BAJÍO” de Zelaya GUANAJUATO México.
Publicado en la I Antología mundial organizada por Hacedores internacionales de LAMBAYEQUE Perú.
I FERIA VIRTUAL DEL LIBRO EN GUAYAQUIL_ ECUADOR CELEBRADO EN LA CASA DE LA CULTURA DE GUAYAQUIL LOS DÍAS:09,10 Y 11 DE NOVIEMBRE DEL 2023.
II ENCUENTRO INTERNACIONAL DE POESÍA HISPANOAMERICANA EN MONSEFÙ PERÚ CELEBRADO LOS DÍAS 21,22 Y 23 DE JUNIO DEL 2024.
II ENCUENTRO DE DECIMISTAS DE LA REGIÓN LAMBAYEQUE EN CAYALTY POR EL DÍA DE LA DÉCIMA PERUANA Y CAYALTIYANA EL 10 DE AGOSTO DEL 2024.
3ER PUESTO INTERNACIONAL EN POESÍA EN LA DINÁMICA: “SOMOS MÉXICO”
GANADOR DEL CONCURSO DE DÉCIMAS ORGANIZADO POR LA ASOCIACIÓN: “LATIDOS” POR EL MARCO DEL DÍA INTERNACIONAL DE LA MUJER (AÑO 2021).
PARTICIPÓ EN EL II ENCUENTRO INTERNACIONAL DE LA DÉCIMA DENOMINADA: “AMERICANTO ESPINEL”
II ENCUENTRO DE ESCRITORES AMAZÓNICOS Y II ENCUENTRO INTERNACIONAL DE ESCRITORES.
2 VECES CONDECORADO POR LA MUNICIPALIDAD DISTRITAL DE ZAÑA EN LOS AÑOS 2021 Y 2023.
PUBLICADO 3 VECES EN LA PRESTIGIOSA REVISTA POÉTICA VIRTUAL INTERNACIONAL:”EN TINTA LA REVISTA DE LOS ESCRITORES” DE ARGENTINA.
PUBLICADO EN LA III ANTOLOGÍA MUNDIAL DE POESÍA NEOCREACIONISTA DE HACEDORES LITERARIOS INTERNACIONALES LAMBAYEQUE PERÚ….
PUBLICADO POR 4TA VEZ EN LA IV ANTOLOGÍA MUNDIAL DE POESÍA NEOCREACIONISTA
SUS POESÍAS SE LEEN EN 8 RADIOS INTERNACIONALES ENTRE ELLOS ECOS POÉTICOS DE MÉXICO, RADIO ALDORA DE COLOMBIA, RADIO CORAZÓN DE ARGENTINA, RADIO UNAM DE MÉXICO, RADIO ROMÁNTICA 84 DE MÉXICO ENTRE OTROS….
Su décima en homenaje al papa titulada:”Robert Francis PREVOST:León XIV” ha sido publicada en el prestigioso diario: “El Mundo de España”…



Preguntas

NEISER DUBERLY ASCURRA GONZÁLES (Perú). – Jueves, 18 de septiembre de 2025

1. Su poesía abarca diversas formas: desde la décima hasta el soneto, pasando por las sombras góticas y la prosa neocreacionista. ¿Qué sucede en su interior cuando elige una forma sobre otra?

1. Soy una persona que le gusta aprender sobre muchos estilos y en cada estilo que elijo trato de sumergirme dentro de su ambiente,de su composición,de su forma gramatical y de su manera natural de plasmar un sentimiento una vivencia una historia un contenido o un modo de ver de vida.

2. Eres hijo de Zaña, una tierra con una historia y un alma poderosas. ¿Cómo se transforman en verso la memoria y las raíces de ese lugar en sus obras?

2.Nací en zaña y es una tradición componer y declamar décimas ya sean de mis antepasados afrodescendientes,ya sea de Iglesias y conventos coloniales españoles y trato siempre de Resaltar la historia la tradición y las vivencias de mi pueblo de zaña. Escribo décimas y poemas en sus diversas formas desde los 11 años de edad

3. La décima se considera a menudo una forma tradicional y popular. La ha convertido en un puente entre diferentes culturas e idiomas. ¿Cuál es el poder íntimo y universal de esta estructura poética?

3. La décima se originó en España en el siglo XVI por Vicente espinel y es traída a toda latinoamérica por los españoles quienes a su vez fue asimilado por los esclavos y afrodescendientes para poder expresar sus sentimientos y emociones. La décima es cultivada en muchos países y tiene un poder único e íntimo por su belleza estructural y tiene un Impacto en toda las áreas de la vida.


4. Ha sido publicado y reconocido en varios países. A pesar de este recorrido internacional, ¿qué herida o qué luz más personal aún siente que desea transmitir a la poesía?

4. Amo escribir poesía porque de una u otra manera Es parte de mí cada escrito porque en cada uno de ellos voy dejando mi manera de sentir en cada composición… en sí la poesía es un pedazo de mí que quiero compartir para todo el mundo….

5. Su poesía gótica y su haiku revelan sensibilidades muy diferentes: por un lado, la sombra; por otro, la esencialidad del aliento. ¿Es posible que estas dos dimensiones sean reflejos de una misma alma?

5. Un alma siempre tiene dos lados el lado bueno y el lado malo Y de cierta manera a diario nos enfrentamos a diferentes situaciones ya sean buenos o malos y obviamente Es parte de una misma alma que cada día tiene que transitar por las orillas de lo iluminado y oscuro de la vida….


6. Ser poeta en una época acelerada y fragmentada como la nuestra: ¿es una forma de resistencia, un acto político o, más bien, un acto de amor?

6. Como dije amo escribir poesía Y de cierta manera es un acto de amor porque uno escribe y plasma Lo que siente el alma y es un acto de pasión y amor hacer lo que más nos gusta en la vida….


7. Tus palabras han recorrido festivales, revistas y radio. Pero cuando escribes, ¿quién es la primera persona invisible a la que realmente te diriges?

7. De cierta manera todos tenemos alguna vez alguna musa que nos inspira pero mi mayor fuente de inspiración y a la vez el motor y motivo en mi vida es mi pequeña hija de 8 años llamada Alessia que de cierta manera le gusta lo que yo hago en el tema de la poesía y la décima….


8. Ya has recibido premios y honores, pero la poesía a menudo busca lo invisible. ¿Qué deseas que quede de ti, no en antologías, sino en la memoria íntima de quienes leen o escuchan tus versos?

8. Uno cuando escribe poesía o décima no busca recibir premios u honores porque lo que uno busca es plasmar sus sentimientos emociones y pasiones que siente en el interior y deseo que quede de mí en un futuro mi esencia mi estilo y que la gente Al escuchar un párrafo de mi poesía diga eso lo escribió neiser y ese es una de mis grandes satisfacciones que tengo en la vida.




Poemas

1- *CONQUÍSTAME A MI MODO*

Conquístame a mi modo
sin vacíos,sin falencias,sin miedos ni excesos
porque encontrarás un compañero fiel y sincero en todo
qué inmortalizará tu nombre en su románticos versos.

Conquístame a mi modo
sin bohemios anocheceres ni mustias madrugadas
y aunque no pretendo ser “tu príncipe azul”
pero haré de tu vida un “cuento de hadas”.

Conquístame mi modo
con la sencillez de tu carácter y pensamientos
donde ambos encontremos ése equilibrio “nunca encontrado”
y se casen todos nuestros nobles sentimientos.

Conquístame a mi modo
sin caretas,sin vicios y sin adicciones
donde no pretendamos ser “ángeles ni demonios”
tampoco anhelar bendición o maldiciones.

Conquístame a mi modo
con ésos “detalles de antaño” que tanto anhelo
porque te abriré mi mundo sin límites y sin tapujos
y seré para siempre “tu Romántico Zañero”.

*Neiser Duberly Ascurra Gonzáles-Perú*
*EL ROMÁNTICO ZAÑERO*
*DERECHOS RESERVADOS*


2- *DETRÁS DE LA INFELIZ CARETA DE LA VIDA*

Detrás de la infeliz careta de la vida
entre los mustios abrazos,aplausos y felicitaciones
se esconden sangrantes tristezas sin medida
entre hipócritas sonrisas de odios,envidias y ambiciones.

Detrás de la infeliz careta de la vida
entre las farsantes olas de la denodada admiración
yacen trillones de lágrimas de famélicas despedidas
donde el solitario rostro sonríe entre amargas penas del acuchillado corazón.

Detrás de la infeliz careta de la vida
se esconde aquel inocente niño que nunca quiso crecer
¿Acaso somos metálicos robots que nada recuerdan pero todo olvidan?
hoy me hundo en los fúnebres mares de un mutilado querer.

Detrás de la infeliz careta de la vida
entre las edulcoradas palabras de sublimes shows,eventos y presentaciones
llora la ermitaña alma hastiada de recuerdos y despedidas
entre las silentes sábanas de un cándido amor sin condiciones.

Detrás de la infeliz careta de la vida
cuando los gimoteantes recuerdos nos asaltan en la cama
gritamos en silencio sobre las sangrantes cicatrices de nuestras heridas
que la muda conciencia ya nada reclama.

*Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perú*
*EL ROMÁNTICO ZAÑERO*
*DERECHOS RESERVADOS*


3- *YA ES MEDIANOCHE Y YO SIN TU AMOR*

Ya es medianoche y yo sin tu amor
acurrucándome entre la líricas estrofas de un sollozante verso,
¿Cómo sonreír ante éste inmenso dolor?
¿Cómo gritar lo que siente el alma ante todo el universo?.

Ya es medianoche y yo sin tu amor
mientras bebo tequila frente a la silenciosa foto de tu mirada,
donde la solitaria alma se desgarra en pedazos ante el eterno clamor
vociferando al compungido viento que ¡tú eres mi amada!.

Ya es medianoche y yo sin tu amor
mientras converso con el ermitaño insomnio hasta el amanecer,
¿cómo explicar a la sollozante conciencia éste desamor?
Hoy me ahogo en la mutilada copa de aquél sincero querer.

Ya es medianoche yo sin tu amor
donde la parca soledad me abraza con sus gélidas manos,
¿poetizarán de alegría la sollozantes tristeza en hedor?.
¿sonreirá el cabizbajo corazón de un dolor ufano?.

Ya es medianoche y yo sin tu amor
donde se columpian los sagrantes péndulos de los mustios recuerdos,
mientras la despiadada melancolía es lacerada de pavor
entre embriagados besos de los románticos desacuerdos.

*Neiser Duberly Ascurra Gonzáles_Perù
*El Romántico Zañero*
*Derechos Reservados*

https://www.youtube.com/live/veWnIvLq-pk

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Poesia di Joan Josep Barcelo

Fotomontaggio con Joan Josep Barcelo

anima italiana

il sangue rosso che scorre nelle mie vene
ha ancora il profumo di terra umida di quelle innevate montagne
ho ancora gli occhi del colore della nebbia e del mare
e nella mia pelle rimane inchiodata una lontana memoria
che mi dice che forse sono diventato un altro

anche io sono nato e cresciuto in una terra strana
sono figlio di una calma nascosta senza parole
e ritorno sempre alle mie origini come un uccello
che canta nel cielo allo splendore della vita
sono un bambino che non ha dimenticato che il suo cuore
batte con quella forza che viene dal sole e dalla luna

io ho l’anima italiana perché appartengo al tempo
di quelle anime che non muoiono mai

joan josep barcelo

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