Una Poesia al giorno…

Poesia di Elisa Mascia

Ogni giorno.


Sempre nei pensieri
abitante segreto
pulsa forte nei battiti musicali,
melodia disperde negatività sommando nel circolo vizioso lussuria di attimi irripetibili,
imperdibili nel costruire l’eterno giardino paradisiaco di fiori profumati d’esotico che alimentano i sensi. 
Tutti i giorni sono speciali per due
inondati da tempesta irrefrenabile di sentimenti e di emozioni che si propagano nel cosmo scatenata pioggia stellare d’inverno mescolata all’estate dall’altra parte del mondo.


®Elisa Mascia 4-1-2022

“Tutte le malattie provengono dall’anima”

” Tutte le malattie provengono dall’anima”

Titolo :  Vacilla la sua salute.

Da molti giorni non sta bene, si lamenta,
mente influenza il corpo e l’anima subisce
elimina ciò che incessantemente ferisce,
cerca in te quel bene che ti accontenta.

Non incastrarti, non frenarti e atrofizzarti
sveglia e accelera il tuo magico potere
sei un essere pieno d’amore da espandere
con la solitudine e buio devi riappacificarti.

La sofferenza del corpo è non dimenticare
d’investire nel silenzio di vita meditativa,
hai paura della libertà che ti fa sentire viva
nata per crescere e l’amore oltrepassare.

Senti dolore al tuo corpo che punisci
con dipendenze ed emotiva immaturità,
perché rifiuti di sviluppare la tua vitalità
non accumulare rancore e odio, ora pulisci!

Connettiti con la tua divinità, coraggio
scaccia il male e non tacere, devi urlare
esigi rispetto, sappi che bisogna osare
non sempre un comportamento saggio

è il migliore e non si può in una relazione confondere con un ring in cui poter sfogare
ciò che ti affligge e impedisce d’amare,
è il sogno eterno di vivere una emozione.

L’ amore  viaggia nel tempo dell’abbandono
riempie il vuoto di notti insonni e solitudine
trauma che procura dolore sull’incudine
batte forte e nostalgico e non è più dono.

Elisa Mascia 3-1-2023

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Alidicarta.it – Testo: Titolo :  Vacilla la sua salute. https://www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=51202318355610#.Y7cMrhrZhj8.whatsapp

Poesie ed… Angeli

Da un’immagine angelica della mia amica Monica ho ricevuto ispirazione per alcuni versi poetici…

Colore arancio.

Hai chiesto quale fosse il colore mio preferito
senza avere alcuna esitazione,
fin da bambina nel cuore per la vita
si espande d’allegria l’arancione
che meraviglia ci accomuna
e tante domande perfino dei segni zodiacali,
del mare azzurro e granelli di sabbia in ogni duna
come fossero le pieghe dell’anima e le ali
di angeli che in coro iniziano canti
di una musica, alta espressione d’amore
universalità di linguaggio di tanti
e che oltre alle parole prediligono silenzi del cuore.

Ecco adesso un angelo vestito d’arancio appare
e la felicità dai volti finalmente traspare.

Elisa Mascia
3-1-2019

Cambio direzionale…

Inizio 2023 in…poesia

Foto : Elisa Mascia – poetessa

Cambio direzionale.

Ha cambiato i suoi piani da un momento all’altro.
Lei cambia direzione
imboccando una diversa diramazione della strada dove camminano l’uno accanto all’altro
immersi nell’oceano della felicità
costruita con pazienza e passione,
tempo prezioso, dedicato di reciproca virtù.

E poi…
inciampare nel deserto di un silenzio
dove risuona il tamburellare dei pensieri che si sfidano tra l’alternanza prepotente della calma comprensiva
e l’agitazione di reagire all’ immotivata, ingiusta maniera di agire.

Elisa Mascia 2-1-2023

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https://youtu.be/fl_2ZatAPeE

Poesia… “Vacilla la sua salute”

“Tutte le malattie provengono dall’anima

Immagine Google

” Tutte le malattie provengono dall’anima”

Titolo :  Vacilla la sua salute.

Da molti giorni non sta bene, si lamenta,
mente influenza il corpo e l’anima subisce
elimina ciò che incessantemente ferisce,
cerca in te quel bene che ti accontenta.

Non incastrarti, non frenarti e atrofizzarti
sveglia e accelera il tuo magico potere
sei un essere pieno d’amore da espandere
con la solitudine e buio devi riappacificarti.

La sofferenza del corpo è non dimenticare
d’investire nel silenzio di vita meditativa,
hai paura della libertà che ti fa sentire viva
nata per crescere e l’amore oltrepassare.

Senti dolore al tuo corpo che punisci
con dipendenze ed emotiva immaturità,
perché rifiuti di sviluppare la tua vitalità
non accumulare rancore e odio, ora pulisci!

Connettiti con la tua divinità, coraggio
scaccia il male e non tacere, devi urlare
esigi rispetto, sappi che bisogna osare
non sempre un comportamento saggio

è il migliore e non si può in una relazione confondere con un ring in cui poter sfogare
ciò che ti affligge e impedisce d’amare,
è il sogno eterno di vivere una emozione.

L’ amore  viaggia nel tempo dell’abbandono
riempie il vuoto di notti insonni e solitudine
trauma che procura dolore sull’incudine
batte forte e nostalgico e non è più dono.

Elisa Mascia 3-1-2023

Noi poeti di Emiliano Scorzoni

Fabio Martini ricorda Emiliano Scorzoni

Foto : Emiliano Scorzoni
Foto : Fabio Martini
Foto : Emiliano Scorzoni

Ho voluto scegliere tra le tante poesie di Emiliano Scorzoni, una di quelle dove non si parlasse della “diga”, così lui chiamava la sua malattia, la diga, quella che non lo lasciava passare. Alcune sono strazianti e quindi ho scelto una poesia più adatta al momento, senza esagerare e cadere in una retorica che sono sicuro, non avrebbe approvato.

Mi sono permesso di inserire due foto di quando stava bene e i due libri che abbiamo prodotto come casa editrice. Il resto lo daremo alla dedica della prossima antologia poetica, nella quale sarà presente sicuramente, insieme a coloro che vorranno partecipare.

Fabio Martini

**Noi poeti
**
Ci sorprendiamo davanti ad un tramonto
come se fosse la prima volta,
in bilico, tra il vedere ed il sentire.
Ci guardiamo negli occhi leggendoci dentro.
Ci abbracciamo ogni volta
come la prima
che sa di eterno.
Rovistiamo tra i pensieri profondi
scrivendo versi leggeri come nuvole.
Ci teniamo per mano per non perderci.
Anche se siamo lontano ci ritroviamo.
Noi poeti, siamo senza sesso quando parliamo tra noi
ognuno nel cuore dell’altro.
Uniti da una poesia che non finisce mai
da un filo invisibile che ci lega.
Siamo ponti che uniscono i puntini dell’anima

sempre sulla graticola del giudizio altrui.

Noi poeti… semplicemente, Noi.

(Emiliano Scorzoni)

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http://alessandria.today/2023/01/04/fabio-martini-poeta-scrittore-ricorda-emiliano-scorzoni/

Premio Mondiale Rahim Karim Karimov Literature Foundation

Premio ai poeti nominati dal prof Rahim Karim Karimov

Foto cortesia : Rahim Karim Karimov

Vincitrice del Premio Mondiale Rahim Karim Karimov 2022/23- 4-1-2023
ringrazio il prof Rahim Karim Karimov per la cortese assegnazione, ne sono onorata.
Complimenti a tutti i poeti mondiali che sono stati insigniti del Premio.

Elisa Mascia – Italia

Ganador del Premio Mundial Rahim Karim Karimov 2022/23- 4-1-2023
Agradezco al Prof. Rahim Karim Karimov por su amable tarea, me siento honrado.
Felicitaciones a todos los poetas del mundo que han sido galardonados con el Premio.

Ganador del Premio Mundial Rahim Karim Karimov 2022/23- 4-1-2023 Agradezco al Prof. Rahim Karim Karimov por el amable premio, me siento honrado. Felicitaciones a todos los poetas del mundo que han sido galardonados con el Premio.

Primo giorno dell’anno 2023…

Riflessioni sull’anno appena passato

Foto : Elisa Mascia – luce ed ombra
Immagine Google ispirativa

Abbiamo vissuto insieme 365 giorni del 2022 e voglio esprimere la mia gratitudine immensa alla mia famiglia, figli, nuore e nipotini, a qualche amico e amica in particolare per la loro presenza quotidiana che è la vera essenza del vivere insieme, essere e ricevere il dono della “Presenza” si è privilegiati.
A tutte le altre persone con le quali ho intessuto un’amicizia davvero speciale non importa se vicine o lontane ma intrise da rispetto reciproco, sincerità, benevolenza, accoglienza, condivisione di momenti particolari, sensazioni, emozioni e tutto ciò che fa parte del vivere quotidiano nella sua quotidianità e straordinarietà alla quale siamo chiamati per sperimentare, apprendere e farne tesoro per migliorare.

Come potrei non esprimere la mia gratitudine alle “ottime persone” che lungo il percorso di questo anno si sono aggiunte, anzi mi hanno accolta nella loro per affrontare nuove sfide e nuovi sentieri tracciati per risolvere  nel modo migliore le difficoltà per superare quegli ostacoli di pietre poste lungo il cammino e che non mi hanno abbandonato neanche un minuto… Questa è la vita!!! Fa parte delle asperità che ciascuno di noi può incontrare sotto al cielo non sempre limpido ma quel raggio di sole trafigge e oltrepassa le nuvole dei giorni più bui per scaldare il cuore e con la fede in Dio e fiducia nelle “persone” anche il percorso sulla strada in salita diviene più accettabile.

Da quando ero bambina ho sempre immaginato il primo gennaio come il posizionarmi sull’inizio di una strada ampia e dritta sulla quale andare… qualsiasi cosa accada, andare…comunque andare sempre avanti, con coraggio e gratitudine, senza voltarsi indietro…
Oggi, primo giorno del nuovo anno 2023…pronti, partenza e…inizio del nuovo cammino….

Auguri a tutti, tutti, tutti, vicini e lontani.

Elisa Mascia
1-1-2023

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http://alessandria.today/2023/01/01/primo-giorno-dellanno-nuovo-2023/

“La musica è respiro dell’anima”

Alejandro Iglesias Rossi e i suoi musicisti al Festival 2023 Panorama Internazionale della Letteratura

Foto screen shot estrapolato dal video proposto in questo articolo

La musica è respiro dell’anima e del corpo che si espande melodiosa nell’Universo, complimenti al maestro Alejandro Iglesias Rossi e a tutti i musicisti.
Auguri di buon anno 2023
Elisa Mascia 1-1-2023

Un inizio fantastico per il nostro grandioso festival! Complimenti per questo magnifico lavoro sul tema PRANA, il Respiro!!

Writers Capital Foundation è qui per collegare le culture e unire le nazioni per una migliore umanità. Gratitudine a tutti coloro che condividono la stessa visione!

Mentre il mondo celebra Panorama International Literature Festival 2023, si apre il sipario sul tema Prana: The Breath di un’orchestra guidata da Alejandro Iglesias Rossi, Direttore dell’Orchestra of Native Instruments and New Technologies, Argentina.

Alejandro Iglesias Rossi è un compositore, regista, ricercatore ed educatore argentino. Ha ricevuto due distintivi riconoscimenti musicali dall’UNESCO: il “Primo Premio della Tribuna Internazionale dei Compositori” (Parigi, 1985) per la sua opera Riti Ancestrali di una Cultura Dimenticata, e il “Primo Premio della Tribuna Internazionale per la Musica Elettroacustica” ( Amsterdam, 1996) per la sua opera Angelus.

Ringraziamo Alejandro Iglesias Rossi per questo affascinante lavoro!

Team Panorama Festival Internazionale della Letteratura 2023
http://www.panoramafestival.org
info@panoramafestival.com

umanità #letteratura #arti #wcif #pilf #pilf2023 #GlobalPeaceAndHarmony #OneWorld

Music is breath of soul and body that expands melodiously in the universe, congratulations to the master Alejandro Iglesias Rossi and to all the musicians. Happy New Year 2023

La música es aliento de alma y cuerpo que se expande melodiosamente en el universo, felicitaciones al maestro Alejandro Iglesias Rossi y a todos los músicos. Feliz Año Nuevo 2023
Elisa Mascia 1-1-2023

An awesome beginning for our grandiose festival! Congratulations on this magnificent work on the theme PRANA, the Breath!!

Writers Capital Foundation is here to bridge  cultures and to unite nations for a better humanity. Thankful to all those who share the same vision!

Preeth Nambiar
Johanna Devadayavu
Joan Josep Barcelo
Filippo Papa
Elisa Mascia
Kari Krenn
Raul Bolaños Romero
Steven Roy
Dimitrios Karousis
Vicky Papageorgopoulou
Dimitris Goris
Tsianika Biky Βίκυ ΤΣΙΑΝΙΚΑ
Saia Tsaousidou
Kannavos Dimitris
Vasilis Pasipoularidis
Tsismalidou Georgina
Marco Antonio Rodriguez Sequeiros
Alejandra Veruschka
Rodolfo.Abrego
Smaragdi Mitropoulou


As the world celebrates Panorama International Literature Festival 2023, here is the curtain-raiser on the theme Prana: The Breath by an orchestra led by Alejandro Iglesias Rossi, Director of the Orchestra of Native Instruments and New Technologies, Argentina.

Alejandro Iglesias Rossi is an Argentine composer, director, researcher and educator. He has received two emblematic musical distinctions from UNESCO: the “First Prize of the International Tribune of Composers ” (Paris, 1985) for his work Ancestral Rites of a Forgotten Culture, and the “First Prize of the International Tribune for Electroacoustic Music ” ( Amsterdam, 1996) for his work Angelus.

We thank Alejandro Iglesias Rossi for this mesmerizing piece of work!

Team Panorama International Literature Festival 2023
http://www.panoramafestival.org
info@panoramafestival.com

humanity #literature #arts #wcif #pilf #pilf2023 #GlobalPeaceAndHarmony #OneWorld

Please watch the curtain raiser here:
https://www.facebook.com/WritersCapitalFoundation/videos/883052679417572

👇👇👇
http://alessandria.today/2023/01/01/la-musica-e-respiro/

http://alessandriaonline.com/2023/01/01/la-musica-e-respiro-dellanima/

Immagine di cortesía nel profilo di Facebook di Alejandro Iglesias Rossi

“Pinocchio 2022…una conversazione sulla tenerezza”… di Omar Cruz

Una fiaba antica in chiave moderna

Condivisione letteraria del poeta – scrittore nicaragüense Carlos Javier Jarquín

“Pinocchio, 2022”: una conversazione sulla tenerezza…

Di Omar Cruz
“Quello che deve succedere, succede. E un giorno non ci saremo più.”
Pinocchio / Guillermo del Toro

A volte nella vita ci appaiono forme diffuse, forme che a volte non riusciamo a riconoscere o semplicemente non le troviamo familiari o contestualizzate, ma con il travolgente passare del tempo possono diventare balsamo che guarisce più di una ferita.

Questo è “Pinocchio, 2022” il nuovo film del cineasta messicano Guillermo del Toro. Un’opera che viene a rivendicare il volto dell’animazione e del lavoro “in stop motion” ma ci riporta anche a quegli anni in cui eravamo ragazzi e ragazze, forti e senza nessun altro problema se non quello di divertirci ad essere noi stessi. Il film è senza dubbio una carezza all’anima, una lettera che l’autore ha scritto per chi è ancora a pezzi, per chi comincia a rigenerarsi, per chi si è accettato e si è ricostruito.

Sosterrò sempre che Del Toro ci porta in altre dimensioni, e in questa occasione ha deciso di portarci nella dimensione della tenerezza. Raramente siamo presenti in uno dei suoi film, o perché il suo cinema trascende da un mostro all’altro o perché le sue sono storie grottesche e trascendentali in piani di terrore, suspense o mistero. Ma con questo nuovo adattamento dell’ormai classico racconto di Pinocchio, il regista messicano ci ha mostrato che per lui i limiti sono solo parole e nient’altro.

Questo è un film da guardare in famiglia, e per almeno un paio di volte, poiché i temi affrontati dall’autore sono davvero necessari e per l’analisi in questa postmodernità che ci abita oggi, credo anche che dovremmo assumere la sceneggiatura come una conversazione d’amore, di paternità, di accoglienza e questo è ciò che la rende preziosa. Potrei dire che la vicinanza della storia che il regista offre con ogni personaggio è così grande che arriviamo a sentire una profonda relazione tra ciò che stiamo vivendo e ciò che accade nella nostra vita privata e ciò che Guillermo del Toro trasmette nel film.

Ci sono anche altri fatti importanti da menzionare in quest’opera, ad esempio, la follia della guerra, le vecchie e oscure pratiche del fascismo che insieme portano solo conseguenze deplorevoli e degradanti per l’umanità e la diversa specie. Questo fatto della guerra come metodo di obbedienza è trascendentale nell’opera fin dall’inizio e segna lo sviluppo nella vita del personaggio principale. Vale la pena ricordare un altro strumento uguale o peggiore della guerra; il fanatismo ultra religioso che divora l’anima dell’uomo e della donna, quello che non ci fa più incontrare e ci porta a un modo di vivere convulso, che ci fa, tra l’altro, perdere la nostra identità e non riconoscere quella del nostro equivale.

Insisto nel dire che questo è un film quasi irripetibile, pronto a trasmettere di generazione in generazione quanto sia importante e finita la vita, il rispetto che dobbiamo a chi vive ancora nel lutto, quanto giusto e necessario il sollievo dal dolore e quanto può essere bella la morte, quando è stata sufficientemente piena in un essere vivente.

Circa l’autore:

Omar Cruz è honduregno di nascita, studente della carriera di giornalismo e antropologia, autore della raccolta di poesie: Hologmas de ayer, hoy y para siempre… (Atea Editorial, 2019) i suoi articoli e poesie sono stati pubblicati su riviste in Messico , Argentina, Colombia, Venezuela, Honduras, Guatemala, Spagna e Costa Rica. Nel settembre 2022 è stato finalista al concorso di fantascienza, suspense, mistero e storia dell’orrore organizzato dalla rivista letteraria messicana Inéditos. La sua poesia è in antologie di: Honduras, Guatemala, El Salvador, Colombia, Venezuela e Messico


«Pinocchio, 2022»: un conversatorio sobre la ternura…

Por Omar Cruz
«Lo que debe pasar, pasa. Y un día ya no estamos».
Pinocchio / Guillermo del Toro

A veces, formas difusas se nos presentan en la vida, formas que en ocasiones no podemos reconocer o simplemente no las encontramos familiares ni contextualizadas, pero éstas con el arrollador paso del tiempo pueden convertirse en bálsamos que sanen más de alguna herida.

Así es “Pinocchio, 2022” la nueva película del cineasta mexicano Guillermo del Toro. Una obra que viene a reivindicar el rostro de la animación y el trabajo “in stop motion” pero que también nos vuelve a aquellos años cuando éramos niños y niñas, fuertes y sin ningún problema más que el de divertirnos siendo nosotros. La película es sin duda, una caricia al alma, una carta que el autor escribió para quienes aún están rotos, los que están empezando a reconstruirse, o los que se asumieron y son personas construidas.

Siempre voy a sostener que Del Toro nos lleva a otras dimensiones, y en esta ocasión decidió llevarnos a la dimensión de la ternura. Rara vez estamos ahí en una de sus películas, ya sea porque su cine trasciende de un monstruo a otro o porque lo suyo son las historias grotescas y de trascendencia en planos del terror, suspenso o misterio. Pero con esta nueva adaptación del ya clásico cuento de Pinocchio, el cineasta mexicano nos demostró que para él, los límites son solo palabras y nada más.

Esta, es una película para ver en familia, y verla un par de veces más, ya que los temas abordados por el autor son realmente necesarios y de análisis en esta posmodernidad que hoy nos habita, creo también que debemos asumir el guión como un conversatorio de amor, de paternidad, de aceptación y es esto lo que lo vuelve precioso. Podría decir que es tanta la cercanía de la historia que nos entrega el cineasta con cada personaje, que se llega a sentir una relación profunda entre lo que estamos viviendo y sucede en nuestra vida privada y lo que transmite Guillermo del Toro en la película.

Hay también otros hechos importantes que mencionar en esta obra, por ejemplo, la necedad de la guerra, las viejas y oscuras prácticas del fascismo que unidas solo traen consecuencias deplorables y denigrantes para con la humanidad y las diferentes especies. Este hecho de la guerra como método de obediencia es trascendental en la obra desde el inicio y marca el desarrollo en la vida del personaje principal. No está demás mencionar otro instrumento que es igual o peor que la guerra; el ultra fanatismo religioso que carcome el alma del hombre y la mujer, ese que no nos deja reencontrarnos y nos lleva a una forma convulsa de la vida, que nos hace entre otras cosas perder nuestra identidad y no reconocer la de nuestros iguales.

Insisto en decir que, estamos ante una película, casi irrepetible, dispuesta a transmitir de generación en generación sobre lo importante y finita que es la vida, el respeto que debemos a quienes aún viven en el duelo, lo justo y necesario que puede ser el desahogo del dolor y lo bella que puede llegar a ser la muerte, cuando ésta ha sido lo suficientemente plena en un determinado ser vivo.

Sobre el autor:

Omar Cruz es hondureño por nacimiento,   estudiante de la carrera de Periodismo y Antropología, autor del poemario: Hologramas de ayer, hoy y para siempre… (Atea Editorial,   2019)   sus   artículos   y   poesía   han   sido  publicados   en   revistas   de   México,Argentina,   Colombia,   Venezuela,   Honduras,   Guatemala,   España   y   Costa   Rica.   EnSeptiembre del año 2022 fue finalista  en el concurso de cuentos de ciencia ficción,suspenso,  misterio  y terror   convocado   por la revista  literaria   mexicana   Inéditos. Su poesía está en antologías de: Honduras, Guatemala, El Salvador, Colombia, Venezuelay México

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http://alessandria.today/2022/12/26/pinocchio-2022-una-conversazione-sulla-tenerezza-di-omar-cruz/

http://alessandriaonline.com/2022/12/26/pinocchio-2022-una-conversazione-sulla-tenerezza-di-omar-cruz/

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