È una dedica particolare quest’anno non mi piace fare le raccomandazioni, semplici pensieri per il tuo compleanno tra il riflettere e le nuove sensazioni quelle da mamma a figlia, più giuste che, nel carattere, fan essere robuste
donne che fin da bambine combattono per la libertà e sognare i propri progetti, con il passare del tempo costruiscono senza affannarsi se non sono perfetti. Importante è come hai fatto tu le scelte Maria Pina, rischiando stelle divelte
dal cielo al mare persino le radici e le comodità di una casa vicina per edificare a piccoli passi felici lontano, con le ali pronte fin da bambina quando gioivo nel vederti coraggiosa con l’intraprendenza di colei che osa.
Non ti ho immaginata principessa chiusa nel castello ma donna vincente che non crede negli altri ma in te stessa che hai imparato a vivere il presente hai appreso che per evitar le delusioni devi sempre valutare bene le decisioni.
Fortezza che si apprende dalla vita, dalle esperienze negative e dai dolori, mai completamente si chiude ferita e ciò non vale soltanto per gli amori per tutto quel che accade in generale la vita vera nella realtà ti rende speciale.
Vivila tutta intera senza scorciatoie affronta le vicissitudini e le contrarietà solo così guadagnerai le ambite gioie avere un po’ di cielo costellato di felicità, cosicché l’augurio più bello e sincero è di costruire un castello e il tuo impero.
Griselda Alicia Soriano presenta la poetessa Maria Rosa Montes
VII
A Luis Francisco Houlin, ovunque sia.
Hai sparso la mia poesia insieme alle tue ceneri.
Tutti osservammo come l’acqua torbida della laguna portava
quella parte di noi in cui sei tornato.
Ora i miei scritti senza bussola né orientamento
vanno e vengono per frequenti colloqui ed eredità
la cui schiuma risuona come lo scrosciare della pioggia.
Tempi turbolenti ci sono sempre stati
ma l’orfanezza,
il tramonto che comincia ad aprire
il suo grande portale delle assenze
guarda da quella profondità infida
del quotidiano come si sfaldano le buone abitudini
la gentilezza della fratellanza
e quel fuoco di spaccare il
mondo a pugni.
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia
María Rosa Montes è nata a Santa Isabel, provincia di Santa Fe Argentina. Ha studiato Lettere e Scienze dell’Educazione. Vive a Teodelina, Santa Fe. Insegnante e poeta. Manager culturale. Coordinatrice di laboratori letterari e incontri di lettura. Organizzatrice degli Incontri Nazionali dei Poeti del Sud di Santa Fe dal 2000 al 2011. Cofondatrice del Movimento dei Poeti del Sud Rurale di Santa Fe.Come insegnante ha ricevuto il riconoscimento del Governo della Provincia di Santa Fe per la sua carriera didattica e culturale nel 2015.
Opere pubblicate: “Di questa città e altre latitudini” Fondo Editoriale, Venado Tuerto, Anno 1988. “Altre carte in fiamme”; Edizioni Juglaría, Venado Tuerto, Anno 2003, “Peccati sostanziali”, “Editoriale Cataloghi, Buenos Aires, Anno 2008. “Sicarios in the night”, Editoriale Ciudad Gótica, Anno 2011. “Olympic Father”, Edit. Ciudad Gótica, Rosario 2016. “The Own”, 2018, “Autumn Briefs”, 2020, ” Loose in Love”, 2020, Gotham City. Compilazione, selezione e commenti su “Works. Poeti del Sud Rurale di Santa FE”, Editoriale Ciudad Gótica, Anno 2015.
Nel 2021 ha ricevuto una Menzione al Premio Nazionale Storni del CCK e del Ministero della Cultura della Nazione per il suo libro inedito “Ese canto interior”. è stata invitata a leggere all’inaugurazione del Premio Storni 2022 presso il Centro Culturale KIrchner, Buenos Aires.
***
VII
a Luis Francisco Houlin, donde esté.
Has soltado mi poesía junto con tus cenizas.
Todos observamos cómo el agua turbia de la laguna llevaba
esa parte de nosotros a la que vos volvías.
Ahora mis escritos sin brújulas ni oído
van y vienen por la espesura de coloquios y legados
cuya espuma resuena como un coro de lluvia.
Tiempos turbulentos siempre hubo
pero la orfandad
el ocaso que empieza a abrir
su gran portal de ausencias
mira desde esa hondura traicionera
de lo cotidiano cómo se deshojan las buenas costumbres
la amabilidad de lo fraterno
y aquel fuego de romper el mun
do a puñetazos.
María Rosa Montes nació en Santa Isabel , provincia de Santa Fe Argentina. Estudio Letras y Ciencias de la Educación. Vive en Teodelina, Santa Fe. Docente y poeta.Gestora cultural. Coordinadora de talleres literarios y reuniones de lectura. Organizadora de los Encuentros Nacionales de Poetas en el Sur de Santa Fe desde el año 2000 al 2011. Cofundadora del Movimiento Poetas del Sur Rural de Santa Fe. Como docente recibió el reconocimiento de la Gobernación de la Provincia de Santa Fe por su trayectoria docente y cultural en el año 2015. Obras editadas: “De este pueblo y otras latitudes”Fondo Editor, Venado Tuerto, Año 1988. “Otros papeles al fuego”;Ediciones Juglaría, Venado Tuerto, Año 2003, “Pecados sustanciales”, “Editorial Catálogos, Buenos Aires, Año 2008. “Sicarios en la noche”, Editorial Ciudad Gótica, Año 2011. “Padre Olímpico”,Edit. Ciudad Gótica, Rosario 2016. “Los propios”, 2018, “Breves de Otoño”, 2020, “Sueltos de amor”, 2020, Ciudad Gótica. Compilación, selección y comentarios de “Obras. Poetas del Sur Rural de Santa FE”, Editorial Ciudad Gótica, Año 2015. En 2021 recibió una Mención en el Premio Nacional Storni del CCK y el Ministerio de Cultura de la Nación por su libro inédito “Ese canto interior”. Fue invitada a leer en la inauguración del Premio Storni 2022 en el Centro Cultural KIrchner, Buenos Aires.
Recensione del racconto “Giovanni il bizzoco” di Antonio de Curtis a cura di Elisa Mascia
Recensione.
L’autore, Antonio De Curtis, esplica una descrizione dettagliata nel racconto di “Giovanni il bigotto” del mondo materiale e della spiritualità unica nel genere “sui generis” del protagonista Giovanni ed è come se il lettore /trice lo avesse conosciuto personalmente nonché avesse visitato quei luoghi tanta è la minuziosità di particolari recepiti e l’aver usato lemmi specifici del territorio ove si svolge la vita del cosiddetto “bigotto”.
Era persino punto di riferimento della gente del paesino per i prodotti genuini che produceva accuratamente nel suo orto nonostante fosse schivo e in disparte da tutti. Uomo molto umile e rispettoso.
Non sorrideva mai, molto devoto, fervido credente, solitario, viveva ai margini del paese.
Non luminosa la sua angusta dimora così come poca o alcuna luce sprigionava il suo ombroso carattere però dinanzi al quadro della Madonna delle Grazie lume sempre acceso.
Si evince il dualismo di luce e ombra del singolo e che poi nel suo lavoro Giovanni riesce ad essere uomo di condivisione, dal cibo alla fatica del duro lavoro quotidiano.
La preghiera era il punto di forza soprattutto la sera prima di dormire e soltanto lui raccomandava la sua anima a San Francesco e a Gesù affinché la custodissero durante il sonno.
Questo racconto è
ricco di scene e di presentimenti vissuti con partecipazione emotiva non da spettatore e chi legge rimane coinvolto nelle parole che travolgono l’animo e la mente fino ad accompagnare Giovanni al dolce trapasso nella luce della fede, della Madonna, dell’amore materno e della passione pura per la sua amata Nunziatina che l’accolgono in cielo tendendo la sua mano dedita al Santo Rosario e un sorriso abbozzato sulle labbra chiuse per sempre.
Grazie infinite per le grandi emozioni trasmesse all’autore.
Il dolore lacera l’anima, ma la speranza benda le sue ferite. Oggi è inevitabile sperimentare la desolazione che abita il cuore umano, è notevole vedere che spesso ci troviamo di fronte al fardello e alle fatiche che accompagnano la nostra permanenza terrena, a volte sentiamo che la vita è così crudele perché dal momento in cui nasciamo il medico la prima cosa che aspetta è vederci piangere ed è in questo preciso momento in cui cominciamo a respirare, abbiamo già l’opportunità di appartenere ad un mondo che non conoscevamo, mentre la madre sorride in piena gioia, non è più il dolore del parto per il quale lamentarsi è la vita espressa in tenerezza che si sviluppa e cresce nelle sue braccia; è un mistero, un sublime miracolo, in questo processo ogni essere ha la sua esperienza che cambia per sempre la sua storia, alcuni hanno avuto il calore, la cura come l’amore dei suoi genitori, altri sono stati abbandonati, cresciuti sotto il tetto e il riparo di altre famiglie, Questa verità è così forte e comune che è sempre stata così; è deplorevole che nel XXI secolo si continui a vivere.
Allo stesso modo, ogni individuo ha il proprio percorso verso la realizzazione personale, ma in questo viaggio troviamo il peso che c’è nell’intimo del cuore, per le ferite, le emozioni mal gestite e i sentimenti più forti che contribuiscono necessariamente alla vita o alla morte; questo è pienamente riflesso in bontà o azioni inaudite che le persone sono in grado di trasmettere in varie caratteristiche influenzate dall’ambiente.
Eppure l’uomo possiede un’intelligenza ragionevole per pensare e agire in piena libertà trasformando il momento in idilliaco presente; anche minacciato dal ricordo del passato abbiamo la capacità di scegliere dalla libertà interna i nostri pensieri, comportamenti, entusiasmo e speranza per esistere; perché nessuno degli esseri umani può toglierci la forza e il pensiero interiore, questo non svanisce poiché, è diventato un continuo vigore che merita all’uomo una vita con senso nelle varie capacità creative, quelle persone che sperimentano eccelso godimento nell’apprezzare il mondo che li circonda, la gioia per l’arte e di cui non può privarsi hanno già scoperto il grande tesoro che custodisce il loro essere.
Dove si rallegra l’Anima per abitare nel corpo? La verità è che il mistero ci accompagna in questa terra dove siamo viandanti, ma c’è una realtà molto più intensa che scopriamo ad ogni passo, questa realtà è l’amore immerso in tutta la grazia, il dolore e la libera decisione che questo comporta, allo stesso modo, accettare l’esistenza nella sua pienezza, ci libera dalla morte precoce e acquisiamo un’elevazione spirituale dell’anima, Tuttavia bisogna trovare la forza interiore che è la brezza dolce mentre il fuoco del dolore ci abbraccia con le sue fiamme e ci porta a conoscere gli abissi nell’essere più profondo delle persone, Tale conoscenza ci ricorda che nell’umanità ci sono esseri umani di nobile cuore e anche di cuore perverso e quindi noi decidiamo di essere quello che siamo.
È indispensabile che ogni giorno troviamo il senso vero, senso per il quale esistiamo, anche se la notte è oscura, l’anima ha la sua propria luce splendente, Questo lo otteniamo attraverso il pensiero positivo che ci permette di vedere oltre l’oscurità e l’amore che è la migliore cura del cuore, indipendentemente dalle circostanze del presente.
L’autrice è la scrittrice e poeta nicaraguense Aracelly Diaz .
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Nacimos para pensar y actuar con plena libertad
septiembre 14, 2023
Por Aracelly Díaz Vargas
El dolor desgarra el alma, pero la esperanza venda sus heridas. En la actualidad es inevitable experimentar la desolación que habita en el corazón humano, es notable ver que frecuentemente nos enfrentamos a la carga y fatigas que acompañan nuestra permanencia terrenal, a veces sentimos que la vida es tan cruel pues desde el instante que nacemos el médico lo primero que espera es vernos llorar y es en este preciso momento cuando empezamos a respirar, ya tenemos la oportunidad de pertenecer a un mundo que no conocíamos, mientras la madre sonríe con plena alegría, ya no es el dolor del parto por el cual quejarse es la vida expresada en ternura que se desarrolla y crece en sus brazos; es un misterio, un sublime milagro, en este proceso cada ser tiene su propia experiencia que cambia para siempre su historia, algunos tuvieron el calor, cuidado como el amor de sus padres, otros sin embargo, fueron abandonados, crecieron bajo el techo y abrigo de otras familias, esta verdad es tan fuerte y común que siempre ha sido así; es lamentable que en pleno siglo XXI se sigue viviendo.
Así mismo, cada individuo tiene su propio sendero en dirección a la realización personal, pero en este viaje encontramos el peso que hay en lo más íntimo del corazón, por las heridas, emociones mal gestionadas y los sentimientos más fuertes que contribuyen necesariamente a la vida o la muerte; esto es plenamente reflejado en bondad o acciones inauditas que las personas somos capaces de transmitir en diversas características influidas por el entorno. Sin embargo, el hombre posee inteligencia razonable para pensar y actuar con plena libertad transformando el momento en idílico presente; aun amenazado por el recuerdo del pasado tenemos la capacidad de elegir desde la libertad interna nuestros pensamientos, conductas, entusiasmo y esperanza para existir; puesto que a los seres humanos, nadie en lo absoluto puede quitarnos la fortaleza y pensamiento interior por que esto no desvanece ya que, se ha convertido en un continuo vigor que amerita al hombre una vida con sentido en las diversas capacidades creativas, aquellas personas que experimentan excelsos gozos en apreciar el mundo que les rodea, el deleite por el arte y de lo cual no puede privarse ya han descubierto el gran tesoro que guarda su ser.
¿Dónde se regocija el Alma para habitar en el cuerpo? Lo cierto es que el misterio nos acompaña en esta tierra donde somos caminantes, pero existe una realidad mucho más intensa que vamos descubriendo en cada paso, esta realidad es el amor inmerso en toda la gracia, el dolor y la libre decisión que esto conlleva, así mismo, aceptar la existencia en su plenitud, nos libera de la muerte temprana y vamos adquiriendo una elevación espiritual del alma, sin embargo es preciso encontrar la fuerza interior que es la suave brisa mientras el fuego de la pesadumbre nos abraza con sus llamas y nos lleva a conocer los abismos en el ser más profundo de las personas, dicho conocimiento nos recuerda que en la humanidad hay seres humanos de noble corazón como también de corazón perverso y por lo tanto nosotros decidimos ser lo que somos.
Es imprescindible que cada día encontremos el sentido verdadero, sentido por el cual existimos, aunque la noche sea oscura, el alma tiene su propia luz resplandeciente, esto lo logramos a través del pensamiento positivo que nos permite ver más allá de la oscuridad y del amor que es la mejor cura del corazón sin importar las circunstancias del presente.
La autora es escritora y poeta nicaragüense.
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Solo è chi resta dinanzi al tramonto immobile, lontano dalla gente allontanatasi per mancato tornaconto o perché si parla sinceramente pur sapendo che si crea un vuoto si vive così in un mondo ignoto.
La regola che accompagna la lealtà non si finge un’amicizia che non esiste si fa strada con la profonda sincerità con rispetto affianca e persiste durevole nel tempo e il bene moltiplica che si fa dono di presenza amica.
È così che si tiene distante la solitudine se è l’amore l’arma più forte quella vincente se dà gratitudine apre non una ma cento porte per vivere sereno e tranquillo cuore aperto a tutti senza alcun sigillo.
Non si finge un’amicizia, non maschera, miglior la solitudine da mattina a sera.
Elisa Mascia 12-9-2023
Un testo nel quale, l’autrice, sottolinea come l’essere soli di fronte al tramonto, lontani dalla gente che si allontana, per mero interesse o mancanza di sincerità, permette di vivere in un mondo sconosciuto. Lealtà e schiettezza sono le regole che accompagnano l’amicizia vera, senza finzioni o falsità, consentendole di persistere nel tempo, moltiplicando il tempo e donando una presenza della quale sempre ci si può fidare. L’amore è l’arma più potente, giacché
tiene lontana la solitudine, regalando gratitudine e aprendo molte porte, prestando attenzione a non fingere, perché, allora, meglio sarebbe vivere la solitudine, da mattina a sera.
Ci sono stati tempi durante i quali le guerre hanno temprato gli acciai, e sulle montagne di morte, eressero nuovi templi. C’erano tempi così impuri, con tradimenti ai fratelli, e tra i rumori assordanti del fato, sono stati comprovati pietosi sogni. Ho potuto idealizzare quella pace così imponente e silenziosa, radicata nei nostri corpi, destino casuale e molto grave. E ho deciso di difendere la pace sull’ansioso scorrere dei minuti, concedendo la mia testimonianza, e la mia più grande fede. In cambio di acciai ho offerto, un impegno imponente. –
Traduzione e interpretazione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia
Recensione di Elisa Mascia alla poesia Pace in eternum di Gustavo M. Galliano
Per l’autore della poesia “Pace in eterno” diventare testimonial del bene più prezioso del mondo, che consiste nel seminare e difendere la pace su questa Terra, avviene in seguito ad esperienze di odio o dell’ immaginario molto vicino alla realtà, culminato durante le guerre vissute.
C’è un rituale che si ripete e perpetra nei tempi delle guerre “temprare degli acciai” che è proprio quel trattamento termico che permette di donare maggior durezza all’acciaio per essere più efficace all’utilizzo di annientare e massacrare al tal punto da erigere nuovi templi sulle montagne di morte.
Inoltre c’erano dei tempi durante i quali gli atti impuri erano tanto gravi che, oltre ad allontanare dalla grazia di Dio, danneggiano, con il tradimento, i propri fratelli e tra i rumori della sorte si sono rivelati sogni pietosi cosicché l’unico ideale posto come traguardo è stato di divulgare la pace che è già radicata geneticamente e che risuona nell’imponenza del silenzio.
In prima persona l’autore ha preso il vessillo della pace per combattere e difendere i princìpi pacifici con le “armi” della fede donando la propria testimonianza e in cambio “dell’acciaio” ha offerto il profuso impegno che è veramente necessario per vincere le lotte e guerre quotidiane sulla Terra.
Traducción e interpretación poética en español por Elisa Mascia
Revisión del poema Pace in eternum de Gustavo M. Galliano por Elisa Mascia
Por el autor del poema “Paz eterna” ser testimonial del bien más precioso del mundo, que consiste en sembrar y defender la paz en esta Tierra, tiene lugar después de experiencias de odio o de lo imaginario muy cercano a la realidad, culminado durante las guerras vividas.
Hay un ritual que se repite y perpetra en los tiempos de las guerras “templar aceros” que es precisamente ese tratamiento térmico que permite dar mayor dureza al acero para ser más eficaz al uso de aniquilar y masacrar hasta el punto de erigir nuevos templos en las montañas de muerte.
También hubo tiempos en los que los actos impuros eran tan graves que, además de alejarse de la gracia de Dios, dañan, con la traición, los propios hermanos y entre los ruidos del destino se han revelado sueños piadosos, de modo que el único ideal puesto como meta ha sido difundir la paz que ya está enraizada genéticamente y que resuena en la imponencia del silencio.
En primera persona el autor tomó la bandera de la paz para combatir y defender los principios pacíficos con las “armas” de la fe dando su testimonio y a cambio “del acero” ofreció el compromiso profuso que es realmente necesario para ganar las luchas y guerras diarias en la Tierra.
Il caminetto acceso, un bicchiere di whysky, la ceneriera colma, la Marlboro che fuma, Chopin in sottofondo.
E corrono i ricordi ed i rimpianti e ripercorro tutta la mia vita, ch’è stata bella vita, avventurosa di certo l’ho vissuta intensamente. Ho percorso le strade sconosciute di città diroccate e senza voci, e poi la lunga via per Samarcanda cercando tra le pietre il mio destino.
Ho cercato la pace tra i palmizi nell’arido deserto di Atacama, seguendo d’una zinghera rumena la strana profezia che mi legava, ad una donna dai capelli biondi. E quella donna alfine l’ho trovata.
M’apparve in un tramonto rosso e d’ambra bella come una rosa ancora in boccio, lievi le vesti a disegnarle il corpo la sua bocca uno scrigno di promesse, e gli occhi verdi come due smeraldi.
E non ci fu bisogno di parole. Le nostre mani corsero a cercarsi unimmo in un istante i nostri fiati, ci sussurrammo sotto voce i nomi.
E finalmente fummo anime incatenate, mentre nel cielo azzurri tra nubi di ciniglia volava un aquilone.
Percorremmo le strade dell’amore le lunghe notti degli incantamenti, guardammo l’onde frangersi alla riva e la risacca cancellare l’orme, che lasciavamo sulla sabbia rosa.
Lasciammo il mondo per un nostro mondo fatto di meraviglie e di portenti, dove avevano un posto anche le fate, e gli elfi che danzavano nei prati, le creature del giorno e della notte, astri infuocati e polvere di stelle e lacrime opaline dalla luna.
Vivemmo in una lunga primavera cogliemmo i frutti dolci dell’estate, ci avvolse la malinconia d’autunno la neve e le burrasche dell’inverno.
Ci parve poco il tempo, forse il destino, il fato, o il signore del mondo, altro disegno aveva, per noi altro destino.
Fu come un breve volo di farfalla o come il vento che accarezza il grano, come un raggio di sole all’improvviso.
Il tempo ch’é il signore delle vite fece scorrere gli ultimi granelli nell’ottusa clessidra che stringeva. Si spense come una candela al vento, stringendo le mie mani tra le sue.
E nelle notti sempre troppo lunghe quando i ricordi tornano a bussare, anche se il tempo un poco l’ha lenito mi prende ancora quel dolore antico.
Cassandra Aligoskoufi traduce in greco la poesia di Joan Josep Barcelo
Foto cortesia di Cassandra Aligoskoufi
Foto cortesia di Joan Josep Barcelo
Il poeta, artista e divulgatore culturale di Palma di Maiorca ringrazia l’artista poetessa greca Cassandra Aligoskoufi per la traduzione di una sua poesia
” I miei più sinceri ringraziamenti alla mia amica Cassandra Alogoskoufi che mi ha reso immensamente felice con la sua traduzione greca della mia poesia.”
la mia pelle è blu lavanda
come il sogno che invade i campi di un’isola dimenticata
oltre un lontano risveglio
tra le braccia di colui che rubò il nome al mare
joan josep barcelo
Traduzione in greco a cura di Cassandra Alogoskoufi
Δέρμα μου της λεβάντας μπλε πελιδνό,
όπως ένα όνειρο εισβολέας στο αποξεχασμένο μου νησί,
στα πέριξ η απόσταση αφυπνιζει,
στην αγκαλιά των χεριών εκείνου που έκλεψε το όνομα της θαλασσας.
translation in Greek by Cassandra Alogoskoufi
My most sincere thanks to my friend Cassandra Alogoskoufi who has made me immensely very happy with her Greek translation of my poem.