Artista Italiano LBS Unisce il Mondo con la Performance “No Money, No War, No Web”
Roma, 15 Ottobre 2023 – L’artista italiano Bruno Salvatore Latella (LBS) presenta un trittico intitolato “No Money, No War, No Web “nella città di Roma, un progetto senza precedenti:
per la prima volta al mondo una singola e specifica opera di street art è stata presentata contemporaneamente in più città del globo, inaugurando così l’avvento della prima forma di “Globalized Street Art”.
Il progetto rappresenta una potente denuncia contro la crescente distruzione dei confini fisici e ideologici che caratterizzano il nostro mondo moderno.
La performance, coordinata in maniera meticolosa per far fronte al problema dei diversi fusi orari, è iniziata da Est, in Ucraina, per concludersi negli Stati Uniti.
L’obiettivo dell’artista è sia quello di creare una “Performance Anti-propagandistica”, sia quella di unire street artist provenienti da tutto il mondo che, abbracciando la visione d’insieme, hanno permesso la sua realizzazione.
Le città nel mondo partecipi di questo progetto sono:
Odessa (Ucraina), Budapest (Ungheria), Roma, Milano (Italia), Barcellona (Spagna), Berlino (Germania), Amsterdam (Paesi Bassi), Cape Town (Sud Africa), Koszalin (Polonia), Londra (UK), Los Angeles (USA).
Il trittico rappresenta tre diverse tipologie di entità contemporanee, non legate esclusivamente solo alla guerra:
Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese, emblema dell’attuale conflitto monetario tra Occidente e Oriente che sta portando con la crisi Evergrande a un probabile futuro crollo economico delle banche mondiali e ad una possibile guerra nei confronti di Taiwan;
Elon Musk, figura criptica contemporanea, grande imprenditore ma allo stesso tempo artefice del destino del Web, il quale, attualmente, detiene il controllo del sistema di comunicazione internet satellitare Starlink in Ucraina e della piattaforma social X;
Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, tiranno artefice della distruzione dello Stato ucraino e russo, attraverso una propaganda tesa al
concetto di “denazificazione” dell’Ucraina stessa, paradossalmente sta simulando le gesta storiche dei dittatori di inizio ‘900.
La mission che si pone l’artista è quello di permettere, alla sua e alle nuove generazioni, di aprire gli occhi, in quanto la passività liquida che stiamo vivendo ci sta sottomettendo e sta portando alla creazione di nuovi falsi Homo-Dei: Il denaro, la guerra ed il Web.
In modo squisitamente metaforico, questa performance ha unito gli artisti di tutto il mondo in una lotta artivista nei confronti di questi finti Dei.
L’artista LBS ha una visione che combina il movimento artivista della “super-società liquida” con la Pop art postmoderna. Questa visione si esprime attraverso un simbolismo basato sull’analisi semiologica, sociologica e filosofica/teologica della società contemporanea, caratterizzata dalla tecnocrazia, dalla cultura passiva e dalla mancanza di sogni e certezze, in particolare nelle nuove generazioni. La sua opera è guidata dalla convinzione che “la conoscenza porta alla distruzione e alla rinascita”. LBS utilizza una varietà di tecniche, tra cui fotografia, disegno digitale, stampe fine art e pittura, prendendo ispirazione da opere rinascimentali, simboliste, Pop art e Street art, al fine di comunicare in modo efficace il suo messaggio concettuale e sociale.
La sua ricerca artistica ha una componente pedagogica legata alla sua formazione accademica e alle idee che guidano i suoi progetti. L’artista ha raggiunto tappe significative nella sua carriera, tra cui esposizioni personali, pubblicazioni e premi. Tra i progetti futuri, ci sono ulteriori esposizioni e opere di Street art sia in Italia che all’estero, su invito di collezionisti e enti privati e pubblici.
BIOGRAFIA
LBS (A.K.A. Bruno Salvatore Latella) – L’artista visionario che sfida le convenzioni.
Entra nel coinvolgente mondo di LBS, uno straordinario artista visivo nato a Reggio Calabria nel 1999. Da musicista classico a “maestro” delle arti visive, LBS coniuga in modo unico gli studi umanistici con la sua produzione artistica, trasformando idee e visioni in opere d’arte avvincenti. Situato all’incrocio tra il concettualismo, l’estetismo e l’artivismo, LBS ha rapidamente conquistato notorietà, collezionando premi prestigiosi. La sua street art potente e socialmente critica ha ottenuto riconoscimenti diffusi e apparizioni sui media nazionali. LBS affronta coraggiosamente le problematiche della società, invitando lo spettatore a confrontarsi apertamente con le sfide del mondo contemporaneo. La sua visione unica si fonde con l’artivismo nella “super-società liquida”, esplorando simbolicamente la società contemporanea e la mancanza di sogni e certezze. Con una tecnica che combina fotografia, disegno digitale, progettazione di stampe fine art e pittura, LBS trae ispirazione da diverse correnti artistiche, creando un linguaggio visivo incisivo. Le sue opere comunicano un messaggio concettuale e sociale, con un profilo pedagogico che riflette la sua formazione accademica. LBS è stato protagonista di mostre e pubblicazioni importanti, con una crescita costante nella sua carriera artistica. Preparati a essere rapito da LBS, un artista che usa l’arte come catalizzatore per il cambiamento, richiamando la nostra umanità e offrendo una speranza luminosa per il futuro.
Stella Maris Sandoval presenta il suo libro “Juan, el Faro y el 4° Simbolo”
Domenica 15 ottobre 2023, ore 22 (Italia)
Pietro La Barbera, speaker radiofonico, scrittore e creatore del progetto “La voce del buio” e “il teatro al buio” per dare l’opportunità di vedere chi non ha la possibilità di vedere,
Elisa Mascia, poetessa, scrittrice, declamatrice, divulgatrice culturale nel mondo.
Continuano la ricerca della “Vera bellezza” conoscendo l’ anima speciale ” di Stella Maris Sandoval (Argentina), autrice di molti libri tra i quali oggi presenta : “Giovanni, il Faro e il 4° Simbolo”
Un libro che rompe le strutture letterarie convenzionali, ti dà le chiavi per aprire le porte che ti mancano e trascendere così la mente limitata. Un magnifico sistema neurale all’interno del Faro ti invita a viaggiare attraverso il DNA universale, a catturare il simbolo,
raggiungi l’equilibrio e stabilisci te stesso come un Faro.
Niente è come ti hanno detto, tutto esiste quando lo osservi. Juan è il Faro e tu lettore,
sotto questo cielo sarai, il 4° Simbolo.
Domande di Pietro La Barbera.
Il tuo modo di scrivere è teso all’amorevolezza?
Quando ho preso coscienza del valore della parola ho sentito il bisogno di scrivere per aprire la coscienza dell’amore universale, dell’unione spirituale e della comprensione che insieme possiamo abbracciare e poter abitare il paradiso promesso, perché la magia è dentro di noi.
Come vedi il mondo che hai intorno? Sei consapevole che questo vedere racconta di te stessa e non del mondo in sé?
Il mondo che mi circonda è incerto, viviamo in una società ambivalente priva di valori, anche se molte volte elevo il mio essere e riesco a vedere un orizzonte di nuove possibilità. Sono consapevole che “lo sguardo mi appartiene e che ogni cosa che tocco mi assomiglia”, come diceva Giovanni, mio nonno.
Trovi il tempo di analizzare il tuo animo attraverso la scrittura per trarne beneficio?
Ho la fortuna di essere una studiosa, ricercatrice e professoressa di terapie alternative, da dove ho una continua interrelazione con tutti i miei corpi eterei. La mia anima diventa allora un canale che si immerge nel mio inconscio portando informazioni dalla coscienza collettiva sotto forma di simboli e metafore di cui mi nutro permanentemente. Senza tralasciare la coerenza artistica e letteraria.
Le persone che frequenti arricchiscono il tuo mondo interiore?
Sì, scelgo i miei amici e contatti per condurre una vita piena e amorevole.
Cosa stai facendo per la tua crescita e lo sviluppo della tua sensibilità?
Nella scrittura e nella recitazione ho trovato il modo di continuare ad elevare il mio spirito per godere soprattutto delle piccole grandi cose della vita.
Ritieni di aver trovato una tua autenticità creativa?
Dopo quasi 50 anni di scrittura, sento che nonostante la mia crescita, devo ancora imparare. La strada è lunga quando si vuole essere autentici, originali e percorrere un sentiero diverso.
Fra 100 anni quando non ci saremo più fisicamente ma solo spiritualmente cosa vorrai lasciare ai posteri, rispetto al tuo mondo poetico?
Il mio mondo è così creativo, so che la mia espressione a volte non è così rapidamente comprensibile, ma è anche vero che grandi critici e insegnanti mi hanno lasciato commenti appassionanti sui miei lavori.
Il mio desiderio di aiutare a cambiare la vita per bene anche se solo un lettore che ricorda una riga delle mie lettere.
Nella vita quanto conta l’arte del fare?
Quando si è piccoli si vive pensando solo a ciò che si vuole possedere, e si vuole avere. È la coscienza del bambino immaturo.
Man mano che cresce, il bambino, può vedere intorno a sé altri che hanno bisogno di lui. È quando il suo bisogno si trasforma in fare e dare per l’altro.
L’uso corretto delle parole può cambiare la propria coscienza e quella degli altri?
La parola ha il potere di modificare, di decretare su tutte le cose. Un linguaggio amorevole verso l’altro, farà crescere la tua autostima e quel valore di te stesso può modificare l’intero ambiente così come spiega la teoria del caos: “Un battito di farfalle può provocare un tifone dall’altra parte del mondo”.
E quando stiamo costruendo attraverso le parole sagge, quel tifone sarà di benedizioni.
Parlami di un tuo grande sogno rispetto alla condivisione universale dell’arte, della cultura
Sono una persona che ha sognato i suoi libri interi. Ecco perché non sono estesi. I lettori di oggi hanno bisogno di immediatezza e la mia scrittura deve essere letta più volte. I messaggi sorgono diversi ogni volta.
Uno dei miei massimi sogni è generare, attraverso l’Associazione che ho fondato e che oggi presiedo, il potere di aiutare a diffondere la parola che guarisce, la parola che nutre, la parola che è come una sorella.
– 3 poesie contenute nel libro Juan el Faro y el 4° Simbolo :
– Devi evocare la storia,
devi sentire la storia,
stringerla tra le mani e strapparne le viscere,
devi raccontare la storia perché hanno raccontato ciò che faceva loro comodo, raccontare ciò che li rendeva orgogliosi, le bugie,
lo spergiuro , idolatria,
ciò che non gli andava bene, faceva loro del male.
Non contarono i cadaveri mutilati tra i monti e sotto il fiume,
i sapori lacerati,
la disperazione,
la fame e i pezzi di saggezza bruciati: gli strapparono un braccio,
poi l’altro, poi la testa,
anatema della storia.
– Io sono la voce del sortilegio,
sono la voce che chiede di nuovo agli dei primordiali,
pioggia perché il vento non provochi incendi,
verdi lagune di pascoli,
grilli nelle notti d’estate e luce per la mente nuova.
Bisogna evocare la storia, bisogna sentire la storia, stringerla tra le dita e strapparle le viscere.
Dobbiamo dare alla luce il nuovo umano,
saziarlo con altre lune e far entrare il sole.
– Non posso negare quello che sono,
sono la ricostruzione del mio sangue,
il fiume che mi scorre intorno,
il fuoco che ha forgiato la mia sostanza,
la terra che mi ha dato forma di donna e l’aria che mi contiene.
Stella Maris Sandoval
– Ogni pagina del libro dà un messaggio, questa è stata la mia sfida nel scriverlo e il mio successo.
Ringrazio per questa opportunità, quella di poter raggiungere altre orecchie e lasciare che la mia parola scritta trascenda. Ringrazio e Elisa infinitamente e anche Pietro che oggi mi accolgono in questo programma bilingue.
In questo giorno così speciale, dove si festeggia la festa della madre universale, in Argentina, invio a tutte le mamme e alle mamme del cuore un forte abbraccio da questo mondo dell’arte spirituale. Dio vi benedica con amore.
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Biografia di Stella Maris Sandoval
È nata il 14 novembre 1956, nella città di San Lorenzo. Ha completato gli studi primari al Collegio Misericordia, della città di San Lorenzo e gli studi secondari presso la Scuola Statale della stessa città (1974).
Ha studiato Terapie Alternative, si è diplomata come insegnante di Riflessologia e drenante linfatico.
Ha approfondito lo studio della Numerologia e delle terapie applicate (1996-2000).
Ha compiuto gli studi di Podologia presso la Facoltà di Medicina attraverso il Collegio dei Podologi della città di Rosario (1997, 1998 e 1999)
Si dedicò allo studio dell’Estetica, fu direttrice e insegnante della Scuola Forma y Línea nella città di San Lorenzo (2003-2008).
Ha scritto articoli di podologia: “La storia della calzatura”, “Il problema della calzatura”; “Il piede diabetico
e la loro cura”; “Traumi del piede per scarso sostegno”, pubblicato su Revista, Forma e Línea.
StellaMaris Sandoval – ARTISTA
*Poetessa
*Scrittrice
*Saggista
*Scrittrice del prologo
*Antologa
*Correttrice
*Attrice
*Vasaio
*Conduttrice radiale
*Presidente della SALAC (2006-2013)
*Socio fondatore della FIERA REGIONALE DEL LIBRO DI SAN LORENZO (2007)
*Membro fondatore del “Grupo Orígenes” (2010)
*Creatore dei Premi “HIJO DE SOL” ( figlio del sole)
(Simbolo ancestrale della creatività -2010)
*Fondatrice e coordinatrice del Meeting:
LA PAROLA SANLORENZINA A FAVORE DELLA PACE (2008)
*Creatore del movimento artistico,
ANCESTRALIA SL.(2015).
*Membro fondatore del CLUB DEI POETI DELL’AMERICA LATINA (2017)
*Membro fondatore dell’A.C.U.
ALLEANZA CULTURALE UNIVERSALE (2021)
Stella Maris Sandoval – Artista:
Sua madre, influenzata dalla filosofia orientale, l’ha ispirata ad avere uno sguardo diverso sulla vita.
Dall’età di dodici anni, Stella scriveva lettere di incoraggiamento e di speranza quando ancora non esistevano i libri di auto-aiuto.
Ci sono cose che sono innegabili all’essere. Guardiamo, sentiamo, pensiamo, tutto avviene in millesimi di
secondi, poi analizziamo motivati da interessi, ideologie e/o credenze. Ci sono state circostanze nella sua adolescenza che sembravano averla condannata al silenzio eterno, ma la sua voce nello scrivere ha preso il sopravvento con sfumature diverse e ha continuato a creare desideri di speranza.
Dal 2000 lavora a progetti culturali, di diverse associazioni, con il sostegno del Comune di San Lorenzo.
Nel 2006 ha pubblicato ” Alma Viajera” ( Anima viaggiatrice) , il suo primo libro. La magia ha intrecciato un percorso e lei era disposta per attraversarlo. Alma Viajera ( Anima viaggiatrice) ha avuto sette presentazioni e tanti consensi. Un puzzle di storie filosofiche che raccontano le loro vite passate. “Non credermi, la verità è dentro di te.”
Nel 2007 ha curato e presentato “La Nueva Era”, racconto che ha vinto il 1° Premio Oscar Guiñazú Álvarez,
dalla città di Rosario. Racconta la storia di un’ossessione, il personaggio è un fisico quantistico che raggiunge credibilità sviluppando la sua Teoria: L’essere multidimensionale.
Nel 2007 inaugura il laboratorio creativo gratuito per adolescenti, Índigo (2006).
Nel 2007, in qualità di presidente della S.A.L.A.C, Società Argentina di Lettere, Arti e Scienze, è stata Socio fondatore della Fiera Regionale del Libro di San Lorenzo.
Nel 2007, ha iniziato il suo primo programma radiofonico, El Que Busca Finds ( Chi cerca trova), su Radio Horizonte, programma culturale dove la numerologia è stata protagonista (2007-2012)
Nel 2008, una viaggiatrice intergalattica si è recata in Egitto, per ricominciare da capo: La Città del Principio, il suo terzo libro. Cinque presentazioni e critiche letterarie d’eccellenza.
Nell’anno 2010/2013 nasce il Gruppo Orígenes ( Origini), con la creazione di
numerose Antologie che portano il suo nome.
Nel 2013 ha pubblicato il suo quarto libro, “Preghiere per morire amando”,
(poema antologico) presentato artisticamente.
Nel 2013 ha presentato il primo DVD collettivo, con le voci di 12 poeti locali, da lei organizzato e diretto.
Niente è come si vede se non come te lo mostrano, la verità del mistero è nel silenzio.
Nel 2008, quando era presidente della S.A.L.A.C., ha fondato, insieme ad altri scrittori, il 19 aprile, come giorno DELLA PAROLA SANLORENCINA A FAVORE DELLA PACE, con un lavoro interdisciplinare con la Scuola Primaria Inclusiva, Brig. Estanislao Lopez e la presenza delle autorità dell’IFLAC di Santa Fe. Da quella data, ogni anno viene celebrato il giorno della parola sanlorencina a favore della pace.
Dal 2003 al 2008 è stata direttrice e insegnante presso la scuola di
Estetica della forma e della linea.
Dal 2008 al 2015 è stata direttrice e docente del Centro Olistico Tlamatini, San Lorenzo.
Ha collaborato con diverse istituzioni, con IFLAC, Forum di Letteratura e Cultura Pace riconosciuta dall’UNESCO, con l’UHE, RESMA come membro e con SALAC come presidente fino al 2007/2010, con Lo Scrittore Favio Ceballos e i suoi
Le associazioni, hanno riunito diversi progetti.
Ha vinto premi in poesia da diversi editori, Editorial El Nuevo Ser,
Poesie in lettere d’oro e poesie in blu. Ha partecipato a numerose antologie locali, Nazionale e internazionale.
Nel 2015 ha scritto la pièce, in omaggio a Julio Cortázar per i suoi 100 anni di
morte e 50 anni di Hopscotch, che accompagna il progetto antologico e teatrale
internazionale: San Lorenzo Un faro per Cortázar, con l’inclusione di 50 scrittori,
presentato alla Fiera Regionale del Libro di San Lorenzo, nel teatro comunale, Aldo Braga.
Nel 2015, Eduardo WHELLER ha inaugurato la Mini Biblioteca in omaggio
postumo al nostro amato fratello poeta.
Nel 2015 inizia la sua attività di attrice indotta e diretta dal regista,
Graciela Molina in Cultivated Wings, un’opera di creazione collettiva, presentata da
gruppo teatrale indipendente VENIALTREN.
Come attrice ha partecipato anche al gruppo teatrale indipendente
Teatro al limite.
Quando ci assumiamo l’impegno di fare arte, è necessario capire che tutto scorre, tutto cambia e si modifica.
Alla fine del 2016, la terra e l’acqua l’hanno trovata. Tiene un seminario di
Ceramica e di argilla Chaná.
Nel marzo 2017 è nata Ancestralia S.L.. Movimento Culturale dei popoli nativi, il simbolo dell’occhio aperto, FIGLIO
DEL SOL, riprende forza con Vanatí ug Dioí, (monologo di sua paternità, rappresentazione della cerimonia e lingua Chaná) presentato per la prima volta nell’ambito del Teatro a la Gorra.
È stato scelto per aprire la mostra dei laboratori del professore Cepeda davanti alle scuole di Fray Luis Beltrán, in 18 opportunità.
Ancestralia SL. Esegue teatro, ceramica,
musica e l’uso della lingua Chaná.
Presentato a Piriápolis, Uruguay.
Presentato alla Casa della Cultura del Bicentenario di Fray Luis Beltran.
Presentato al Melchora Cuenca Meeting in Uruguay.
Presentato nella Plaza San Martín de San Lorenzo.
Presentato alla Fiera Regionale del Libro di San Lorenzo.
Accompagna la mostra Oyé NDén dell’Artista plastico Francisco Ruperto Bonina e il ceramista Gabriel Cepeda.
Stella Maris Sandoval, è stata la vincitrice del Premio Alas de América, Piriápolis, Uruguay, assegnato dall’
autorità dell’evento Latinoaméricantapalabras.
Premio Rincones de mi Patria, Rosario, assegnato dalla Scuola di Danza
Angoli della mia Patria.
Premio Melchora Cuenca, presso La Casa Uruguaya, Rosario.
Presentazione di Ceramica e teatro.
Campioni di ceramica Chaná:
Museo Hernández di Buenos Aires, ha avuto la presenza di Lantéc
Chaná, l’ultimo parlante Chaná della lingua dei suoi antenati, il signor Don
Jaime Blass. Accompagneremo la mostra Oyé Ndén. Adá Oyé Ndén, anche
era presente.
Nel 2018 Ha scritto e diretto lo spettacolo teatrale per bambini IL GUARDIÁNO DEL SILENZIO, il libro delle leggende.
Anteprima davanti al grande pubblico il 24 giugno alle 18,30, in Sala
Perrone del C.C. di San Lorenzo.
Nel 2018 La Palabra Sanlorencina ( La parola sanlorenzina) a favore della pace ha festeggiato il suo 10°
anniversario, con la sua Antologia, Le grida della Parola 2018. Con un atto
in omaggio artistico ai 66 poeti partecipanti, con la collaborazione del
Baigorria con Amor Circolo dei Poeti e il laboratorio di Alfonsina Storni.
Nel 2018, Il Guardiano del Mondo viene presentato alla Fiera Regionale del Libro.
Silencio, Vanatí Ug Dioí e Alas Cultivadas, in 5 allestimenti nel
Teatro Comunale, Aldo Braga e Sala Perrone.
Nel 2018 ha presentato 3 campioni di ceramica Chaná durante la Feria del
Libro, Mostra dei premi Son of the Sun 2018, Vasi ancestrali e Matematica simbolica.
Nel 2018 ha presentato il suo quinto libro, Quantum Triology, una raccolta di tre delle sue storie unite da simboli.
Nel 2020 è stata presentata l’Antologia: Los Gritos de la Palabra 2020 ( Le grida della parola) e il Premi Hijo del Sol 2020 ( Premio figlio del Sole), (la preparazione dei premi è completamente artigianale, (made
Coordinato ANTOLOGIE VIRTUALI E STAMPATE: LE URLE DELLA PAROLA 2020, LETTERE
DIMENTICATA, ALLE MAMME, IO SONO POESIA, LA VOSTRA VOCE IMPORTA, LA VOSTRA VOCE CANTA COSÌ,
FOTO AMATORIALE.
2021- Ha curato il suo quinto libro: Juan, il faro e il 4° simbolo
Ha coordinato, curato e presentato l’Antologia (102 Poeti) dal titolo: San Lorenzo, un faro per la parola 2021.
Ha presentato i campioni degli Artisanal Awards, Hijo del Sol.
*Membro fondatore di A.C.U., Alleanza Culturale Universale.
Stella Maris Sandoval
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Domingo 15 de octubre de 2023, a las 22 horas (Italia)
Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “el teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver a quien no tiene la oportunidad de ver, Elisa Mascia, poeta, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo Continúan la búsqueda de la “Verdadera belleza” conociendo el alma especial ” de Stella Maris Sandoval (Argentina), autora de muchos libros entre los cuales hoy presenta : ” Juan, el Faro y el 4° Símbolo”
Un libro que rompe las estructuras literarias convencionales, te da las llaves para abrir las puertas que te faltan, y así, trascender la mente limitada. Un magnífico sistema neuronal dentro del Faro te invita a transitar por el ADN universal, atrapar el símbolo, lograr el equilibrio y cimentarte como Faro. Nada es como te dijeron, todo existe cuando lo observas. Juan es el Faro y vos lector, bajo este cielo serás, el 4° Símbolo.
Preguntas de Pietro La Barbera.
¿Tu forma de escribir está dirigida a la amabilidad? Cuando tomé consciencia del valor de la palabra sentí la necesidad de escribir para ir abriendo consciencia del amor universal, de la unión espiritual y del entendimiento de que juntos podremos abrazar y habitar el paraíso prometido, porque la magia está en nuestro interior.
¿Cómo ves el mundo que te rodea? ¿Eres consciente de que esta visión habla de ti misma y no del mundo en sí? El mundo que me rodea es incierto, vivimos en una sociedad ambivalente carente de valores, aunque muchas veces elevo mi ser y alcanzo a ver un horizonte de nuevas posibilidades. Soy consciente de que la mirada me pertenece y de que cada cosa que toco se me parece, como decía Juan, mi abuelo.
¿Encuentras tiempo para analizar tu alma a través de la escritura para beneficiarte de ella? Tengo la suerte de ser una estudiosa, investigadora y profesora de terapias alternativas, desde donde tengo una interrelación continua con todos mis cuerpos etéreos. Mi alma se convierte entonces en un canal que bucea en mi inconsciente trayendo información desde la consciencia colectiva a manera de símbolos y metáforas de las que me nutro permanentemente. Sin dejar de lado la coherencia artística y literaria.
¿Las personas con las que sales enriquecen tu mundo interior? Sii, elijo a mis amistades y contactos para llevar una vida plena y amorosa.
¿Qué estás haciendo por tu crecimiento y desarrollo de tu sensibilidad? En la escritura y en la actuación encontré la manera de continuar elevando mi espíritu para disfrutarme y disfrutar de las pequeñas grandes cosas de la vida.
¿Sientes que has encontrado tu propia autenticidad creativa? Después de casi 50 años de escribir, siento que a pesar de mi crecimiento, aún me falta aprender. El camino es largo cuando uno desea ser auténtico, original y tazar un sendero diferente.
Dentro de 100 años, cuando ya no estemos físicamente, pero solo espiritualmente, ¿qué quieres dejar a la posteridad, respecto a tu mundo poético? Mi mundo es tan creativo, se que mi forma de expresión a veces no es tan rápidamente comprensible, pero también es cierto que grandes críticos y profesores me han dejado comentarios apasionantes sobre mis obras. Mi deseo ayudar a modificarle la vida para bien aunque sea a un solo lector que recuerde una línea de mis letras.
¿Qué importancia tiene el arte de hacer en la vida? Cuándo uno es pequeño vive pensando solo en lo que desea poseer, y quiere tener. Es la consciencia del niño inmaduro. A medida que crece, el niño, puede ver a su alrededor a otros que necesitan de él. Es cuando su necesidad se transforma en hacer y dar por el otro.
¿Puede el uso correcto de las palabras cambiar la propia conciencia y la de los demás? La palabra tiene el poder de modificar, de decretar sobre todas las cosas. Un lenguaje amoroso hacia el otro, hará que su autoestima crezca y ese valor de si mismo puede modificar todo el entorno y así, como lo explica la teoría del caos: “Un aleteo de mariposas puede provocar un tifón al otro lado del mundo”. Y cuando estamos construyendo a través de las palabras sabias, ese tifón será de bendiciones.
Cuénteme sobre algún gran sueño suyo relacionado con el intercambio universal del arte y la cultura. Soy una persona que ha soñado sus libros enteros. Por eso no son extensos. Los lectores de hoy necesitan de la inmediatez y mi escritura se debe leer varias veces. Los mensajes surgen diferentes cada vez. Uno de mis máximos sueños es generar a través de la Asociación que fundé y que hoy presido, el poder ayudar a difundir la palabra que sana, la palabra que nutre, la palabra que hermana.
– 3 poemas contenidos en el libro Juan el Faro y el 4° Simbolo:
– Hay que conjurar la historia hay que sentir la historia apretarla entre las manos y arrancarle las entrañas. Hay que contar la historia porque ellos, contaron lo que les convenía contar, aquello que los vanagloriaba la mentira, el perjurio, la idolatría lo que a ello no les hacía mal.
No contaron los cadáveres mutilados entre los montes y debajo del río, los sabores desgarrados, la desesperanza, el hambre y quemaron los pedazos de sabiduría. Le arrancaron un brazo, luego el otro, después la cabeza, anatema de la historia.
– Yo soy la voz del sortilegio, soy la voz que vuelve a pedirle a los dioses primigenios, lluvia para que el viento no provoque los incendios, verdes lagunas de pastizales, grillos en las noches de verano y luz para la mente nueva.
Hay que conjurar la historia, hay que sentir la historia, apretarla entre los dedos y arrancarle las entrañas.
Hay que parir al nuevo humano saciarlo con más lunas y meterle adentro el Sol.
– No puedo negar lo que soy, soy la reconstrucción de mi sangre, el río que me recorre, el fuego que forjó mi sustancia, la tierra que me dio forma de mujer y el aire que me contiene.
Stella Maris Sandoval Cada página del libro da un mensaje, ese fue mi desafío al escribirlo y mi logro. Agradezco esta oportunidad, la de poder llegar a otros oídos y dejar que mi palabra escrita trascienda. Agradezco e Elisa infinitamente y también a Pietro que hoy me reciben en este programa bilingüe.
En este día tan especial, donde se festeja el día de la madre universal, en Argentina, les envío a todas las mamás y mamás del corazón un fuerte abrazo desde este mundo del arte espiritual. Que dios las bendiga con amor. *** Biografia de Stella Maris Sandoval Nació el 14 de noviembre de 1956, en la ciudad de San Lorenzo. Realizó estudios primarios en el Colegio Misericordia, de la ciudad de San Lorenzo y los estudios secundarios en el Colegio Nacional de la misma ciudad (1974). Estudió Terapias Alternativas, se recibió de profesora de Reflexología y Quierodrenajista linfática. Profundizó en el estudio de la Numerología y terapias aplicadas (1996- 2000). Rivalidó sus estudios de Podología en la Facultad de Medicina a través del Colegio de Podólogos de la ciudad de Rosario (1997, 1998 y 1999) Se dedicó al estudio de Estética, fue directora y profesora de la Escuela Forma y Línea en la ciudad de San Lorenzo (2003-2008). Escribió artículos de podología: “La historia del calzado”, “La problemática del calzado”; “El pie diabético y sus cuidados”; “Traumas en los pies por mal apoyo”, publicados en la Revista, Forma y Línea. StellaMaris Sandoval – ARTISTA *Poeta *Escritora *Ensayista *Prologuista *Antóloga *Correctora *Actriz *Alfarera *Conductora radial *Presidente de S.A.L.A.C.(2006-2013) *Miembro fundador de la FERIA DEL LIBRO REGIONAL SAN LORENZO (2007) *Miembro fundador de Grupo Orígenes (2010) *Creadora de Premios HIJO DE SOL (Símbolo ancestral de la creatividad -2010) *Fundadora y coordinadora del Encuentro: LA PALABRA SANLORENCINA A FAVOR DE LA PAZ (2008) *Creadora del movimiento artístico, ANCESTRALIA SL.(2015). *Miembro fundador del CLUB DE POETAS LATINOÁMERICA (2017) *Miembro fundador de A.C.U. ALIANZA CULTURAL UNIVERSAL (2021)
Stella Maris Sandoval – Artista: Su madre, influenciada por la filosofía oriental, la inspiró a tener una mirada diferente sobre la vida. Stella escribía, desde los doce años, cartas de aliento y esperanza cuando aún no existían los libros de autoayuda. Hay cosas que son innegables al ser. Miramos, sentimos, pensamos, todo sucede en milésimas de segundos, luego analizamos movidos por intereses, ideologías y/o creencias. Hubo circunstancias en su adolescencia que parecían haberla sentenciado al silencio eterno, pero, su voz escritora, tomó distintos matices y ella siguió creando anhelos de esperanza. Desde el año 2000, trabaja en proyectos culturales, desde diferentes asociaciones, con apoyo de la Municipalidad de San Lorenzo. En el año 2006 publicó, Alma Viajera, su primer libro. La magia tejía un camino y ella estaba dispuesta a transitarlo. Alma viajera tuvo siete presentaciones y muchísima aceptación. Un rompecabezas de cuentos filosóficos que narran sus vidas pasadas. “No me creas, la verdad está dentro tuyo”. En el año 2007, editó y presentó, La Nueva Era, cuento ganador del 1º Premio Oscar Guiñazú Álvarez, de la ciudad de Rosario. Cuenta la historia de una obsesión, el personaje es un físico cuántico que logra la credibilidad al desarrollar su Teoría: El ser multidimensional. En el 2007 inaugura el taller creativo gratuito para adolescentes, Índigo (2006) En el año 2007, siendo presidente de S.A.L.A.C, Sociedad Argentina de Letras, Artes y Ciencias, fue Miembro fundador de La Feria Regional del libro de San Lorenzo. En el año 2007, da comienzo a su primer programa radial, El Que Busca Encuentra, en Radio Horizonte, programa cultural donde la numerología fue la protagonista (2007-2012) En el año 2008, una viajera intergaláctica cayó en Egipto, para volver a empezar en: La Ciudad del Principio, su tercer libro. Cinco presentaciones y críticas literarias de excelencia.
En el año 2010/2013, da comienzo al Grupo Orígenes, con la creación de varias Antologías que llevaban su nombre. En el año 2013 publicó su cuarto libro, Plegarias para morir amando, (poemario antológico) presentado artísticamente. En el 2013. Presenta el primer DVD colectivo, con las voces de 12 poetas locales que ella organizara y dirigiera. Nada es como se ve menos como te lo muestran la verdad del misterio está en el silencio. En el 2008, cuando era preseidente de S.A.L.A.C.,instituyó junto a otros escritores, el 19 de abril, como día de LA PALABRA SANLORENCINA A FAVOR DE LA PAZ, con un trabajo interdisciplinario con la Escuela primaria inclusora, Brig. Estanislao López y la presencia de autoridades de IFLAC, Santa Fe. desde esa fecha se festeja todos los años el día de la palabra sanlorencina a favor de la paz. Desde el año 2003 hasta el año 2008 fue directora y profesora en la escuela de Estética Forma & Línea. Desde el 2008 hasta el 2015 fue directora y profesora del Centro Holístico Tlamatini, San Lorenzo. Colaboró con diferentes instituciones, con el IFLAC, Forum de literatura y cultura por la Paz reconocida por la Unesco, con la UHE, RESMA como miembro y con el SALAC como presidente hasta el año 2007/2010, con El Escritor Favio Ceballos y sus Asociaciones, aunó varios proyectos. Obtuvo premiaciones en poesía en diferentes editoriales, Editorial El Nuevo Ser, Poesías en letras de Oro, y poesía en azul. Participó de numerosas antologías locales, nacionales e internacionales. En el año 2015, escribe la obra de teatro, en homenaje a Julio Cortázar por sus 100 años de falecimiento y 50 años de Rayuela, que acompaña al proyecto Antológico y teatral internacional: San Lorenzo Un faro para Cortázar, con la inclusión de 50 escritores, presentado en la Feria Regional del libro san Lorenzo, en el teatro de la ciudad, Aldo Braga. En el año 2015 inauguró la Mini Biblioteca, Eduardo WHELLER en homenaje póstumo a nuestro querido hermano poeta. En el 2015 inicia sus actividades actorales inducida y dirigida por la directora, Graciela Molina en Alas cultivadas, obra de creación colectiva, presentada por el grupo de teatro independiente, VENIALTREN.
Como actriz participó también, del grupo de teatro independiente Teatro a la gorra. Cuando asumimos el compromiso de hacer arte, es necesario entender que todo fluye, todo cambia y se modifica. A fines del 2016 la tierra y el agua la encontraron. Realiza un taller de cerámica de barro Chaná. En Marzo de 2017, le da nacimiento a Ancestralia S.L. Movimiento ]Cultural de los pueblos originarios, el símbolo del ojo abierto, HIJO DEL SOL, vuelve a tomar fuerza con Vanatí ug Dioí, (monólogo de su autoría, representación de la ceremonia y lengua chaná) presentado por primera vez dentro del marco de Teatro a la Gorra. Fue elegida para abrir la muestra de los talleres del profesor Cepeda ante las escuelas de Fray Luis Beltrán, en 18 oportunidades. Ancestralia SL. Realiza presentaciones de teatro, alfarería, música y la utilización de la lengua chaná. Presentado en Piriápolis, Uruguay. Presentado en la Casa de la cultura del Bicentenario de Fray Luis Beltrán. Presentado en el Encuentro de Melchora Cuenca en Uruguay. Presentado en la Plaza San Martín de San Lorenzo. Presentado en la Feria Regional del libro de San Lorenzo. Acompañando la muestra Oyé NDén del artista Plástico Francisco Ruperto Bonina y del alfarero Gabriel Cepeda.
Stella Maris Sandoval, fue ganadora del Premio Alas de América, Piriápolis, Uruguay, otorgado por las autoridades del evento Latinoaméricantapalabras. Premio Rincones de mi Patria, Rosario, otorgado por la Escuela de Danzas Rincones de mi Patria. Premio Melchora Cuenca, en La Casa Uruguaya, Rosario. Presentación de Alfarería y teatro. Muestras de Alfarería Chaná: Museo Hernández de Buenos Aires, contó con la presencia de Lantéc Chaná, el último Chaná parlante de la lengua de sus ancestros, el Sr. Don Jaime Blass. Acompañaremos a la muestra Oyé Ndén. Adá Oyé Ndén, también estuvo presente. 2018. Escribió y dirigió la obra de teatro para niños, EL GUARDIÁN DEL SILENCIO, el libro de las leyendas. Estreno para el público en general 24 de junio a las 18.30 hs, en la Sala Perrone del C.C. de San Lorenzo. En el 2018, La Palabra Sanlorencina a favor de la paz, festejó su 10° aniversario, con su Antología, Los gritos de la Palabra 2018. Con un acto en homenaje artístico a los 66 poetas participantes, con la colaboración del Club de Poetas de Baigorria con Amor y el taller Alfonsina Storni. En el 2018 se presenta en la Feria Regional del libro, El guardián del Silencio, Vanatí Ug Dioí, y Alas Cultivadas, en 5 puestas en escenas en el Teatro de la ciudad, Aldo Braga y Sala Perrone. En el 2018, presentó 3 Muestras de cerámica Chaná durante la Feria del Libro, Exposición de los Premios Hijo del Sol 2018, Vasijas ancestrales y Mates Simbólicos.
En el año 2018, presenta su quinto libro, Triología Cuántica, recopilación de tres de sus cuentos unidos por los símbolos. En el 2020, Se presentó la Antología: Los Gritos de la palabra 2020 y se entregaron los premios Hijo del Sol 2020, (la confección de los premios es totalmente artesanal, (realizados por Stella Maris Sandoval). Durante el año tan impredescible 2020, trabajó incansablemente de manera virtual desd e su página de Facebook https://www.facebook.com/AncestraliaSL.09/ y el Grupo, Premios HIJO DEL SOL: https://www.facebook.com/groups/2754610301490046 Coordinó ANTOLOGIAS VIRTUALES E IMPRESAS: LOS GRITOS DE LA PALABRA 2020, CARTAS OLVIDADAS, A LAS MADRES, SOY POESÍA, TU VOZ IMPORTA, TU VOZ CANTA ASÍ, AMATEUR FOTOR. 2021- Editó su quinto libro: Juan, el Faro y el 4° Símbolo Coordinó, editó y presentó la Antología (102 Poetas) llamada: San Lorenzo, un Faro para la Palabra 2021. Presentó las muestras de Premios artesanales, Hijo del Sol. *Miembro Fundador de A.C.U., Alianza Cultural Universal Stella Maris Sandoval
Dalla Silloge poetica “Potevo dirtelo soltanto così” leggiamo tre poesie
Potevo dirtelo soltanto così
Giulia Sonnante
Stralcio della Prefazione di
Ivano Mugnaini
Le poesie di questo libro erigono ponti e tracciano strade. Soprattutto tra luoghi, tempi e persone che a rigor di logica non sarebbero collegabili, non dovrebbero avere, per le leggi della fisica, punti di connessione. La poesia però non si cura della logica e la fisica la trasforma, la crea e la distrugge, la distrugge e la ricrea ex novo. In “Potevo dirtelo soltanto così”, la prima traccia di questa “dislocazione” è rilevabile a partire dal titolo. Per riuscire a esprimere qualcosa che non si potrebbe e/o non si dovrebbe dire, è necessario spostare l’asse semantico (e di conseguenza l’asse del mondo, l’intero pianeta minuscolo, immenso e immensamente complesso chiamato Terra). Il tutto senza avere la forza di Atlante, re della Mauretania che per primo rappresentò il mondo per mezzo di una sfera e per questo motivo si diceva che portasse il cielo sulle spalle. Un poeta sa di non poter sostenere tale peso; sa che basta un granello di sabbia a schiacciare il suo universo. Ma, sa altrettanto bene, il poeta, che non può fare a meno di modificare le leggi di ciò che dovrebbe restare immodificabile ed inesprimibile. Perché ciò che sente di dovere esprimere rappresenta tutto ciò che ha e tutto ciò che è. Di conseguenza fa ricorso a un trucco: nell’atto di ammettere di non potere dire in realtà dice tutto, andando oltre i muri e il filo spinato di ogni secolo, di ogni guerra, di ogni odio, di ogni silenzio. Il trucco correlato, anch’esso fondamentale, è espresso da Giulia Sonnante nel sottotitolo della raccolta “Poesie tra le righe”. Un po’ come alludere, come in una sciarada, a ciò che non si vede con uno sguardo immediato, un po’ come l’inchiostro usato da antichi cospiratori, quelli che si scambiavano frasi in codice che i nemici e i carcerieri non dovevano essere in grado di decifrare. Accade allora, nella poesia della Sonnante, che la “metafora” non sia soltanto una tecnica, ma sia l’essenza della poesia stessa, la trasposizione dall’indicibile in direzione dell’esprimibile, la trasformazione dell’impossibile nel possibile. Nell’ambito di ciò che si colloca “tra le righe”. Ma in fondo, in poesia (e forse non solo in poesia) ciò che si colloca e ha vita tra le righe è tutto. È il tutto.
Tratto da: Nota di Antonella Vairano
Credo che la poesia abbia bisogno solo di pane e di uomini che hanno benedetto il cuore, e nella poesia della Sonnante trovo intera la densità della vita e dell’amore e l’anima non si distrae mai.
La natura della scrittura è sismica pur lasciando le ‘cose’ immobili, e la resa tra ragione e passione, che spesso emerge dai versi, è solo apparente, poiché altro non è che vitalismo vigorosissimo, di parole che sanno guardare l’universo con il coraggio degli eroi e con la probità degli umili che sanno costruire solidamente senza vanti e promesse.
3 Poesie (tratte da Potevo dirtelo soltanto così – poesie tra le righe – Talos Editore, Cosenza, 2023)
Notturno
Ti amo così
appena voltato l’angolo.
Sono forme primordiali di vita,
atomi aggregati
in un liquido viscoso
notturno.
Ma io voglio davvero aiutarti
nella dura battaglia, darti il fianco
far perire il brando al brandir la lama.
C’è troppo vento e stanche ossa
per restar ritti.
Ma guerriero inetto sono che
si ripara dietro sé stesso.
Poi la sera arriva,
se tu sapessi
ascoltarla come la sento io!
Dimmelo. T’infurieresti.
Ginocchio nell’incavo del ginocchio
braccia chiuse sul cuore ed io che
dimentico il mio nome e ritrovo
il tuo.
Le luminarie
Voi, se avete qualcosa,
uscite a veder le luminarie che
sono sempre tristi.
Come sono le reti dei pescatori?
– domandava Pablo Neruda –
Tristi, rispondeva il postino.
Così io, le luminarie sono tristi,
sbavano luce
dagli angoli della bocca
perché non possono piangere.
Ed allora, tornate indietro
ripercorrendo la stessa via
rasentando lo stesso muro
nelle vostre giubbe
di piuma d’oca.
Non potete reggere
il peso delle luminarie e
l’aria è gelida
sulle tempie rasate.
Ed io, poi, un’altra volta,
poserò la guancia
sul cuscino
bianco come i bambini che
non sono stati
alla festa.
I girasoli
Non voglio che tu legga
le mie poesie,
me ne vergogno.
Ed hai sorriso dicendomi che
è vero, vorremmo che
nessuno mai le leggesse.
Che giocassero, libere e scabre,
ma nel cortile dabbasso
o nell’atrio sinistro
del cuore.
Vorremmo metterle a riparo
da brucianti venti e glaciali soli
nell’ignoto viaggio d’andata.
Ma io, no.
Vorrei sentissero
gelidi fragorii sul dorso nudo,
vorrei soffiassero
al sole di luglio, persiane
serrate e livide del pomeriggio.
Vorrei perdessero briciole
dalla bocca smodata e
debordante di risa,
vorrei fossero rovesciate
e amate lì, sopra un letto d’alba.
Vorrei corressero così forte
da sciogliere tutti i versi come lacci,
le parole come stretti gambali,
i punti come fermagli e
le paure come fosse.
Vorrei guardassero
ogni volta
negli occhi come girasoli
di fronte
a qualunque sole.
Breve Biografia
Giulia Sonnante (1973) vive a Castellana Grotte, cittadina del sudest barese, nota per le sue incantevoli grotte di origine carsica.
Anglista, traduttrice e counselor, traduce testi dall’inglese e dal francese nel registro psicologico e/o letterario.
Scrive sul Blog Circolo letterario Vento Adriatico, ideato da Antonella Vairano.
“Potevo dirtelo soltanto così – Poesie tra le righe” edita da Talos Edizioni, Cosenza, 2023, è la sua prima raccolta poetica.
Quando il giorno sprofonda nell’oblio, un grande vuoto si impossessa del mio cuore. Fuggo via da me stessa. Tra i ricordi cerco te, la’, dov’e’ l’ essenza tua… ma di te non c’e’ più traccia, ne’ l’ombra del tuo amore. Resto attonita e con me la triste luna. . . FUJO DE MI MATEIXA
Quan el dia s’enfonsa a l’oblit, un gran buit s’apodera del meu cor. Fujo de mi mateixa. Entre els records et busco, allà, on és la teva essència… però de tu no hi ha ja rastre, ni l’ombra del teu amor. Em quedo atònita i amb mi la lluna trista. . . HUYO DE MÍ MISMA
cuando el día se hunde en el olvido, un gran vacío se apodera de mi corazón. Huyo de mí misma. Entre los recuerdos te busco, allí, donde está tu esencia… pero de ti no hay ya rastro, ni la sombra de tu amor. Me quedo atónita y conmigo la luna triste. . . Concetta La Placa (Cettina La Placa Tumminelli)
Traduzione in catalano e spagnolo a cura di Joan Josep Barcelo
– Sei stato affascinato dal linguaggio; per te, sicuramente, le parole significano molto di più di quanto dice il dizionario; ciò che evocano è altrettanto importante, non solo con il loro significato, ma con il loro suono. Cos’è la poesia? Chi è un poeta?
– Il linguaggio è qualcosa che si offre nella elasticità della parola, e la parola singola ha una valenza policromatica di notevole splendore. Molto spesso e da più parti mi viene chiesto cosa sia mai la poesia, perché si scrive poesia, a chi è diretta la poesia, chi è un vero poeta. Confesso che sono quasi sempre imbarazzato perché al momento non so cosa rispondere di preciso e mi arrampico sugli specchi alla ricerca di definizioni accettabili e credibili. Eppure si scrive poesia da millenni e la poesia non è mai morta, ben vegeta verso dopo verso sulla bocca di cantori sempre pronti a declamare un canto. Senza voler scovare vocaboli altisonanti ci basterà iniziare col dire che la poesia è principalmente musica, ritmo che specialmente con l’endecasillabo ritorna nel segno che la penna incide. Ma questa musica vien fuori da quel mistero che tutti noi conserviamo nel nostro sub conscio, nel luogo segreto del pensiero, che avviluppa le nostre circonvoluzioni cerebrali e diviene canto. Il canto si eleva per dire, per esprimere, per comunicare, prendendo le mosse dall’immaginazione e dalle esperienze di un vissuto, riorganizzando sentimenti, e suggerendo variegate polivalenze naturali. La poesia va là dove il pensiero coglie quello che si rivela evidente, in una specie di transizione tra il colloquio e gesto letterario. Si offre in una vertigine che ignora il punto di arrivo nei brividi di una potenza che inebria e coinvolge.
– Approfondendo la tua poesia, qual è la tua ispirazione o motivazione quando scrivi?
– Non mi piace indagare sull’ispirazione, perché sono sempre sicuro che l’incipit di una poesia è una semplice scintilla che scatena nel nostro intimo il profondersi del verso.
– Devi essere abbastanza sicuro di ciò che viene pubblicato e per questo è essenziale non sognare o affrettarsi. È importante scegliere buoni lettori della poesia che si scrive, prima di tutto che conoscano la poesia e abbiano letto poesie sufficienti e diversificate, e in secondo luogo, che siano disposti ad esprimersi con sincerità. Un poeta che non riesce a digerire le critiche avverse è in grande svantaggio. Ci racconti un po’ della tua vita e della tua attività letteraria?
– Sono molto titubante nel rispondere alla domanda “scegliere buoni lettori” perché accade proprio l’inverso ! E’ il lettore che sceglie l’autore da leggere. Ed oggi buoni lettori sono veramente una rarità vuoi per il diffondersi dei famosi telefonini che uccidono il colloquio, vuoi per la carente cultura dei giovani. – Raccontare la mia vita non è semplice perché io continuo a sostenere di aver avuto due vite parallele. Quella del medico impegnato 24 ore su 24 per oltre 50 anni di professione, nella sospensione carismatica dell’ascolto, e la vita di poeta che ha segnato profondamente tutto l’arco della mia ormai lunga esistenza. Sin da bambino sono stato affascinato dall’endecasillabo, e leggevo con avidità il Corriere dei piccoli con le sue vignette ricche di versi sempre con endecasillabi.
– La Poesia: da dove viene? Dove sta andando? A cosa serve la poesia?Perché si scrive poesia?
– L’assoluto nella sua interezza, nella sua intima coerenza, nella sua unità con il mondo giunge a circoscrivere l’esistenza umana nello spazio di un’apparizione, di una emersione momentanea dello spirito, simile alla vita delle foglie che improvvisamente si staccano dal ramo.
Il poeta segue questa strada accidentata perché l’intero percorso del passato alberga nel suo animo ed egli si piega a meditare per esprimersi alla ricerca di un’indagine alla forma di un appello che richiede ascolto. La fine del pensiero logico si richiama a qualcosa che trapassa registrando le mancanze innominate, incolori, informi, per redigere il segnale di un aperto indefinito, proteso verso un orizzonte policromatico.
Si scrive ancora poesia perché il processo di trasformazione generazionale va compiuto con la consapevolezza che siamo convolti sempre in un processo che fermenta, nel principio di uno sconvolgimento che non trova mai una conclusione attraverso i decenni e diviene tensione, tono, lacerazione, nel movimento appena accennato della danza.
Si scrive poesia perché una pagina riempita di un sentimento conferisce più colore alla giornata rispetto ad una pagina bianca, perché dire chi siamo, cosa vogliamo, è un atto rivoluzionario; perché non ci si può presentare agli altri sotto mentite spoglie in eterno. Bisogna riuscire a esporsi, a mettersi a nudo, a mostrare un pezzo di pelle affinché si possa essere riconosciuti e cercati. Si scrive poesia per catturare probabili sintonie, perché condividere umori e sentimenti significa partecipare al mondo dell’altro, e l’altro si rispecchia nel verso ascoltato. Al pari di uno strumento che abbia corde sufficienti per proporre melodie.
– Pensi che il poeta “evolve” nella sua scrittura? Come è cambiato il tuo linguaggio poetico negli anni?
– Un buon poeta deve assolutamente inseguire la perfezione e per questo attraverso gli anni ha una maturazione della sua scrittura. Io ho attraversato un tragitto ricchissimo, e dai primi passi intrisi della poesia classica, con l’ammirazione di poeti come Gabriele D’Annunzio e Giacomo Leopardi, ho immerso la mia esperienza nell’ermetismo e nella sperimentazione viva negli anni 60 – 80 dello scorso secolo. Ora la mia poesia credo che sia piana e leggibilissima, facile da comprendere e da assorbire, molto attenta al ritmo ed alla musicalità del verso.
– Il tuo ultimo libro: “Riflessi e velature“ , pubblicato quest’anno. Cosa possiamo aspettarci da lui? Come e perché è nata questa raccolta di poesie?
– Il mio ultimo volume di poesie ha una delicata storia sociale. Agli inizi dell’anno fui invitato da una giovanissima casa editrice “La valle del tempo” a pubblicare le ultime mie cose. Accettai, e non solo hanno pubblicato immediatamente la silloge, ma mi hanno offerto la direzione della collana “Frontiere della poesia contemporanea”. La critica è stata benevola e ho ricevuto il plauso in tutta Italia.
– Distinzioni tra poeti. Quali sono state le tue prime letture poetiche e quali autori ti hanno influenzato? Quali sono i tuoi modelli poetici? Potresti indicare un poeta degno della tua considerazione?
– Ho già detto prima che le mie prime letture sono state arricchite dalle poesie di Gabriele D’Annunzio e di Giacomo Leopardi. Ma non posso dirti con precisione quale autore sia stato modello per la mia scrittura. Ho letto centinaia e centinaia di poesie ed ho digerito centinaia di volumi per cui il mio bagaglio è alquanto ricco e ogni verso mi rende sempre più ricco. Per tale ragione non scelgo un poeta solo da tenere in considerazione, ma molti autori da Quasimodo a Ungaretti, da Giovanni Raboni a Moravia, da Fortini a Scotellaro e così via.
– Unicità / molteplicità lirica. Ci sono molte poesie o solo una?
– Secondo me esiste una sola eterna “poesia”, la quale si esprime in modalità diverse, ma sempre dentro i canoni del ritmo, della sillabazione, della musicalità
– Intimità / trascendenza: da quale punto di vista dovrebbe essere affrontata la poesia?
– Difficile la risposta, perché è sottinteso che nella composizione poetica si manifesti come magma imprescindibile l’intimità, e nello stesso tempo la trascendenza, il sospeso, il sociale vengono ad affacciarsi nel pensiero e nella espressione di un autore.
– Come scrivi. Forma, estetica o messaggio? Le poesie nascono da un momento, da un’influenza emotiva o sono, al contrario, il risultato di meditazione, misurazione, studio?
– Tutto quello che hai detto è valido ed è possibile sottolinearlo. Le poesie nascono da un momento emotivo, da una illuminazione estemporanea, da un fulmine che si immerge nelle nostre circonvoluzioni cerebrali e accende quella scintilla che diventa verso. Una volta messo su carta il “segnale” subentra un momento di attenzione particolare, per la necessità di soppesare culturalmente quello che hai scritto.
– Qual è il ruolo della metafora nella poesia?
– La metafora è parte integrante della poesia, è un momento di particolare attenzione che si adatta al pensiero dominante e cerca di suggerire varie illuminazioni, quasi da bacchetta policromatica.
– Cosa ne pensi dei nuovi modi di divulgazione dell’arte e della cultura poetica e letteraria, sia su pagine Internet, forum di cyber-letterari, riviste virtuali, blog, ecc.?
– Variegata anche qui una risposta. Ritornando alla metafora ho visto che moltissimi pseudopoeti oggi giocano con la metafora estrema, proponendo una groviglio di frasi intercambiabili che alla fine non valgono un acca. Molto difficile la valutazione di tutto quello che viene immesso nella “rete”. Ci sono blog validissimi che propongo grazie a Dio testi ottimi, ma contemporaneamente si incontrano in Internet delle insulse composizioni che vorrebbero essere poesie. Purtroppo qui casca l’asino! Spesso queste poesiole ricevono decine e decine “mi piace”, illudendo l’autore che si eleva a “vate”.
– La fede, la speranza e la carità nel percorso personale e spirituale.
– Io sono un cristiano dai mille dubbi. Non chiedermi di più. Credo si aver vissuto nella semplicità e nella corretta impostazione morale, ma ho mille tentennamenti nel credere nel post mortem-
– Ai giovani poeti e scrittori che si accingono a scrivere quale consiglio ti sentiresti di dare loro?
– Molto semplice. Prima di dichiararvi poeti leggete con amore quanto è stato scritto in precedenza dagli autori storicizzati. Non cadete nel vacuo tentativo di sentirvi novelli “sperimentatori” semplicemente rinnovando le gesta di precedenti realizzati.
– Cosa ritieni sia stato determinante per riuscire a raggiungere gli obiettivi e i risultati attuali?
– Parli dei miei risultati? Credo che la mia modestia, il mio rigore intellettuale, la mia preparazione classica, la mia dedizione all’ascolto , siano stati determinanti nella valutazione complessiva del mio operato poetico.
– Il messaggio che intendi trasmettere con le tue poesie è il medesimo che viene recepito o hai avuto modo di riscontrare differenze? Se sì, dovute a cosa?
– Non sono del parere che io debba per forza trasmettere un messaggio. La poesia, dal punto di vista tecnico, è semplicemente un genere letterario in versi, caratterizzato da un piano denotativo e da uno connotativo, ma dal punto di vista emotivo nessuno riesce a dare una risposta concreta, universale e valida per tutti. Essa è poesia perché suscita o vorrebbe suscitare diverse emozioni che variano da persona a persona. L’uomo non ha mai cercato di “inventare” una poesia, poichè essa nasce dal proprio animo, e tutti noi avvertiamo la necessità di esprimere i nostri sentimenti. Fortunatamente tutta la mia poesia è ed è stata recepita dai lettori, e quasi sempre è riuscita a evidenziare emozioni ed a riattivare sentimenti.
” Fuente cosmica” libro di poesie di Carmen Flores
Biografia di Carmen Flores.
È nata a San Vicente de Cañete Lima Perù. Poetessa e professoressa, Membro della Commissione delle scrittrici del PEN International del Perù, Membro della Direzione della Società Peruviana dei Poeti. Le sue opere figurano nelle seguenti Antologie: Per Amore del Pianeta Municipalità di Punta el Callao, La Poesia Nos Une, 50 poeti peruviani, Parole senza frontiere, Confini senza parole. La sua poesia è stata tradotta in francese. Anthologie de poeteses péruviennes, Alcune voci, Poesia peruviana cilena. È stata invitata dalla Casa del poeta cileno peruviano e dal consolato generale del Perù nella città di Valparaiso nel 2007. Incontro Binazionale di Poesia Perù -Uruguay nel Prestigioso Istituto Raúl Porras Barrenechea dell’Università di San Marcos. È stata invitata a partecipare ai Servizi Virtuali Internazionali. Il suo poema Distamcia Infinita è stato musicato dal catautore Manolo Palacios. Ha ricevuto il Premio El Chasqui d’Oro dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua poesia e la carriera letteraria e il Premio Stella del Sud Dall’Uruguay al mondo per il suo meritorio lavoro culturale . È stata invitata alla Radio Ecos Poetics di Madrid Spagna. È stata invitata a presentare il suo poemario Amalgama alla Fiera Internazionale nel 2002. Ha pubblicato le poesie “Magia poetica” nel 1999 “Profilo di Donna” nel 2001 “Algama” nel 2004 “Oltre la Metafora” nel 2006 “Sorgente cosmica” in 2017 In progetto una nuova poesia. È presente nell’ Antologia Internacional Essenza Poetica IV Esquina Cultural la Paz Uruguay.
1- Perché hai cominciato a scrivere? C’è un’immagine nella tua memoria che ricollega al momento in cui ha deciso di voler diventare poetessa?
Ho iniziato a scrivere fin da giovanissima tuttavia l’evento che mi ha spinto a scrivere è stata la delicata morte di mio padre. Fu allora che uscì il mio primo libro di magia poetica.
2- Ci racconti il tuo rapporto con la scrittura e com’è cambiato nel tempo. Cosa significa scrivere oggi, e cosa significava agli inizi? Cos’è rimasto, cos’hai perduto, e cos’hai guadagnato?
Il mio rapporto con la scrittura è magnifico perché quando scrivo ho la sensazione di liberarmi. È come una catarsi che mi permette di conoscere me stessa. Attraverso la poesia ho guadagnato molti amici.
3- Qual è il tuo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?
La mia poesia è rivolta a tutti i tipi di pubblico, tuttavia molti dei miei lavori si concentrano sulla femminilità e sull’esperienza di essere donna. Mi piace stimolare l’interesse anche tra i più giovani, sono stata invitata alle scuole primarie e secondarie perché credo che attraverso l’arte si impari.
4- Che relazione c’è tra la scrittura e la società, con le tue influenze politiche e culturali? E come convivono questi aspetti nella tua produzione letteraria?
Nel mio lavoro poetico tratto alcuni problemi sociali e politici perché credo che il poeta non dovrebbe essere indifferente alle ingiustizie, sia nel mio paese che nel mondo. Tuttavia, questo di solito non è l’obiettivo principale dei miei lavori, nei miei testi di solito esploro la natura, l’amore per il pianeta, la famiglia e mi identifico con il dolore umano.
5- In che misura gli incontri (con altri scrittori, poeti, intellettuali) hanno influito nella tua poetica?
Ho avuto la fortuna di aver trovato scrittori di alto profilo lungo il mio cammino come la straordinaria poetessa Elvira Ordoñez, Gladys Maria Pratt, poetessa e compositrice nazionale, e la professoressa Graciela Briceño, tra gli altri. Sono stati come insegnanti per me perché ho imparato attraverso loro.
6- Quali autori t’hanno formata maggiormente e come sei arrivata a loro?
Mi è sempre piaciuto leggere perché ritengo che i libri siano una porta aperta alla conoscenza. Questo interesse mi ha motivata a iscrivermi a seminari per migliorare le mie capacità letterarie. È in questi che ho incontrato il nostro vate universale Cesar Vallejo, l’opera di Octavio Paz e la poesia di Walt Whitman, che diventeranno grandi riferimenti nella mia poesia.
7- La storia è piena di libri rifiutati dalle case editrici e di libri che non sono stati immediatamente compresi dai lettori. Tu che rapporto hai con il rifiuto? E in che modo è cambiato nel tempo? Quanto conta, oggi, l’apprezzamento dell’opera nel tuo approccio al testo, e che rapporto hai con il mercato?
Ritengo di avere un rapporto molto stretto con il mondo letterario. Ho avuto la fortuna di essere stata invitata più volte a condividere i miei testi con i miei colleghi. Anche se stanno diventando sempre meno popolari, gli autori si incontrano ancora in centri culturali e università come il prestigioso Istituto Raul Torres Barrenechea, la Casa Museo Ricardo Palma, tra gli altri.
8- Che rapporto hai con il mondo letterario? Esiste ancora un luogo ideale di incontro/scontro tra autori?
La poesia si è evoluta nel tempo e sono sorti cambiamenti. Ad esempio, la poesia oggi di solito affronta temi quotidiani. In passato la poesia era più ermetica, aveva una struttura più rigida sia nel metro che nella forma. Ritengo che la forma libera della poesia moderna consenta agli scrittori di espandere più liberamente il loro discorso poetico.
9- E per finire, un gioco: se potessi scegliere solo tre libri da consigliare, quali sarebbero e perché?
Leaves of Grass di Walt Wiithman, che presenta una filosofia molto profonda e umanistica Piedra de Sol di Octavio Paz, è una bellissima poesia romantica L’opera completa del nostro vate universale Cesar Vallejo
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Carmen Flores.
Nació en San Vicente de Cañete Lima Perú.Poeta y profesora Miembro de la Comisión de Escritoras del PEN Internacional del Perú, Miembro de la Directiva de la Sociedad Peruana de Poetas.Su obra figura en las siguientes Antologías: Por Amor al Planeta Municipalidad de la Punta el Callao, La Poesía Nos Une, 50 poetas peruanas, Palabras sin fronteras, fronteras sin palabras. Su poesía a sido traducida al francés. Anthologie de poéteses péruviennes, Algunas Voces, Poesía Peruana Chilena. Ha sido invitada por la casa del Poeta Chileno Peruano y al Consulado General del Perú en la Ciudad de Valparaiso en el 2007. Encuentro Binacional de Poesía Perú Uruguay en el Prestigioso Instituto Raúl Porras Barrenechea de la Universidad de San Marcos. Ha sido invitada a Rcitales virtuales Internacionales. Su poema Distamcia Infinita ha sido musicalizado por rl catautor Manolo Palacios .Ha recibido el Premio El Chasqui de Oro por el Ministerio de Educación Por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur Desde Uruguay al Mundo por su meritoria y labor Cultural . Ha sido invitada a la Radio Ecos Poéticos de Madrid España. Ha sido invitada a presentar su poemario Amalgama en la Feria Internacionale en el 2002. Ha publicado los poemarios “Magia poética” en 1999 “Perfil de Mujer” en 2001 “Algama” en 2004 “Más allá de la Metáfora” en 2006 “Fuente Cósmica” en 2017 En proyecto un nuevo poemario. Está presente en la Antología Internacional Esencia Poética IV Esquina Cultural la Paz Uruguay.
Preguntas 1. ¿Por qué empezaste a escribir? ¿Hay alguna imagen en tu memoria que te conecte con el momento en el que decidiste ser poetisa?
Empece a escribir desde muy joven; sin embargo, el evento que me impulsó a escribir fue el sensible fallecimiento de mi padre. Fue entonces cuando surgió mi primer libro magia poética.
2. Cuéntanos sobre tu relación con la escritura y como ha cambiado con el tiempo. ¿Que significa escribir hoy y que significaba en sus inicios? ¿Qué has perdido y que has ganado?
Mi relación con la escritura es magnifica porque cuando escribo siento que me libero. Es como una catarsis que me permite conocerme a mi misma. A través de la poesía he ganado muchas amistades.
3. ¿Quién es tu publico ideal? ¿En qué lector piensas cuando escribes?
Mi poesía esta dirigida para toda clase de público, sin embargo, muchas de mis obras tienen como enfoque a la feminidad y la experiencia de ser mujer ser mujer. También me gusta fomentar el interés en los más jovenes, he sido invitada a los colegios de primaria y secundaria porque considero que a través del arte también se aprende.
4. ¿Qué relación hay entre la escritura y la sociedad con tus influencias políticas y culturales? ¿Cómo conviven estos aspectos en tu producción literaria?
En mi obra poética abarco algunas problemáticas sociales y políticas porque considero que el poeta no debe ser indiferente a las injusticias, ya sean de mi país o del mundo. No obstante, este no suele ser el foco principal de mis obras, en mi lírica yo suelo explorar la naturaleza, el amor al planeta, la familia y me identifico con el dolor humano.
5. ¿En qué medida los encuentros con otros poetas, escritores y intelectuales han influido en tu poesia?
He tenido la suerte de haber encontrado en mi camino escritores de altura como la destacada poeta de Elvira Ordoñez, Gladys Maria Pratt poeta y compositora nacional, a la catedrática Graciela Briceño entre otras. Ellos fueron como maestros para mi porque aprendí a través de ellos.
6. ¿Qué autores te marcaron más y cómo llegaste a ellos?
Siempre me ha gustado la lectura porque considero que los libros son una puerta abierta al conocimiento. Este interes me motivo a inscribirme en talleres para impulsar mis habilidades literarias. Es en estos donde me encuentro con nuestro vate universal Cesar Vallejo, la obra de Octavio Paz y la poesía de Walt Whitman, quienes se volverían grandes referentes en mi poesía.
7. ¿Qué relación tienes con el mundo literario? ¿Existe todavía un lugar para que los actores se reúnan?
Yo considero que tengo una relación muy cercana con el mundo literario. He tenido la suerte de ser invitada muchas veces para compartir mis textos con mis colegas. Aunque cada vez se vuelven menos populares, los autores todavía se reúnen en centros culturales y universidades como por ejemplo el prestigioso instituto Raul Torres Barrenechea, la Casa Museo Ricardo Palma, entre otros.
8. ¿En qué estado se encuentra hoy la literatura moderna? ¿Ve usted alguna deficiencia en comparación con el pasado? ¿Le parece que hay algún detalle interesante?
La poesía con el tiempo ha ido evolucionando y han surgido cambios. Por ejemplo, la poesía actualmente suele tratar con temáticas cotidianas. En el pasado, la poesía era más hermética, tiene una estructura mas rígida tanto en métrica como en forma. Siento que la forma libre de la poesía moderna permite a los literatos se expandan con más libertad en su discurso poetico.
9. ¿Si pudieras elegir solo tres libros para recomendar cuales serían?
Hojas de Hierba de Walt Wiithman, la cual presenta una filosofía muy profunda y humanista Piedra de Sol de Octavio paz, es una poesía romántica muy hermosa La obra completa de nuestro vatio universal Cesar Vallejo
Poesia di Carmen Flores
LIBERTAD
En la soledad de mi mundo solo Yo puedo oír el bramido de mis huesos desde los sombríos abismos se eleva mi espíritu respiro la libertad del aire los bosque obras de arte escucho el canto de los jilgueros que alborotados danzan en la piel denuda de los árboles Veo con el corazón la Magia del arquitecto percibo la Vía Láctea desbordando una marejada de estrellas Oigo el lenguaje de los Astros gravitar en círculos invisibles la luna besa el rostro del mar el alba vence los océanos de la noche Ansío el amor del creador Para conquistar el Universo ***
LIBERTÀ
Nella solitudine del mio mondo Solo io posso sentire il ruggito delle mie ossa dagli abissi oscuri il mio spirito si eleva Respiro la libertà dell’aria le foreste opere d’arte Sento il canto dei cardellini che danzano agitati nella pelle denudata degli alberi Vedo con il cuore la Magia dell’architetto percepisco la Via Lattea travolgendo una marea di stelle Sento il linguaggio delle Stelle gravitare in cerchi invisibili la luna bacia il volto del mare l’alba domina gli oceani della notte Bramo l’amore del creatore Per conquistare l’universo
ESENCIA DE MUJER
Soy la arquitectura de mis raíces ancestrales escucho la música de los astros Secreto que permanece cautivo en mi mundo
siento el fuego en mis venas escucho voces que me habitan como un tatuaje adherido en mis huesos Soy la huella del dolor que borró mis culpas Aún siento el punzante hielo en el alma
Sin embargo me yergo desde mis abismos Guerrera infatigable
Ante el milagro de la vida un nuevo universo se nutre de mi sangre escucho sus latidos al ritmo de mi corazón un grito desde mi vientre estremece mis sentidos intento con mis signos descubrir la biografía de mi espíritu miro el cuerpo del poema inundado del misterio de la luz.
– ESSENZA DELLA DONNA
Sono l’architettura delle mie radici ancestrali ascolto la musica segreta delle stelle che rimane prigioniera nel mio mondo
Sento il fuoco nelle vene sento voci che mi abitano come un tatuaggio attaccato alle mie ossa sono la traccia del dolore che cancellò la mia colpa sento ancora il ghiaccio pungente nell’anima
Eppure risorgo dai miei abissi, instancabile guerriera
Di fronte al miracolo della vita, un universo nuovo si nutre del mio sangue ascolto i suoi battiti al ritmo del mio cuore un grido dal mio ventre scuote i miei sensi cerco con i miei segni di scoprire la biografia del mio spirito guardo il corpo della poesia inondato dal mistero della luce.
DISTANCIA INFINITA
Nuestro diálogo se rompió cuando tu voz se hizo CENIZAS
Y me quede con mi esencia cautiva de tus recuerdos Ha pasado el tiempo en tu SENDERO sin retorno sin embargo te siento cerca en los SURCOS del poema En el fruto de nuestra sangre En los árboles que aúllan tu ausencia En la soledad que se eterniza en la fronda En la PROLONGACIÓN de tus raíces
En mis sueños
En el agua que corre y nutre el VIÑEDO
En el viento que galopa en mi ventana En la paz de la tarde donde los pájaros danzan en sus nidos
En el ASTRO que te vio nacer.
– DISTANZA INFINITA
Il nostro dialogo si è interrotto quando la tua voce è diventata CENERE
E sono rimasta con la mia essenza prigioniera dei tuoi ricordi Il tempo è passato sul tuo CAMMINO senza ritorno, tuttavia ti sento vicino nei SOLCHI della poesia Nel frutto del nostro sangue Negli alberi che urlano la tua assenza Nella solitudine che nelle fronde si eternizza Nell’ESTENSIONE delle tue radici
Nei miei sogni
Nell’acqua che scorre e nutre la VIGNA
Nel vento che galoppa attraverso la mia finestra Nella pace del pomeriggio dove danzano gli uccelli nei loro nidi
Nell’ASTRO che ti ha visto nascere.
Traduzione poetica dallo spagnolo all’italiano a cura di Elisa Mascia
Juan Antonio V Delgadillo racconta il suo sogno e l’importanza della poesia
” Quando ero bambino, immaginavo un mondo unito per mezzo dell’Amore di Dio in noi. Un mondo in cui ciascuno, vivendo in libertà, potesse portare agli altri il tesoro più scelto dei suoi doni e talenti; il suo frutto.”
Più tardi, ho trovato nella poesia il Linguaggio Universale con cui la Divinità si esprime attraverso l’essere umano, ed è stato allora che ho potuto riconoscere la risposta empatica nel mondo oggettivo, delle persone che hanno sogni simili e con frequenze vibrazionali affini, lettori, colleghi poeti, scrittori, musicisti e artisti.
Essere un catalizzatore nell’ambito poetico-letterario mi è stato dato in modo naturale, quasi senza rendermene conto, da alcuni anni, e quello che è iniziato come una semplice convivenza sui social network per condividere Poesia da alte frequenze come la gratitudine, l’amore, la tenerezza e la Coscienza sono diventati, dopo questi cinque anni, un’enorme rete di fratellanza poetica che si estende su tutta la faccia della Terra. Una fraternità multirazziale, multilingue, multidimensionale, internazionale, intercontinentale e inter-gruppo in cui ciò che ci unisce è la frequenza vibratoria più di qualsiasi regola, criterio, impegno o condizione limitante. Non siamo un gruppo poetico circoscritto, siamo una fraternità globale che nella libertà si abbraccia con la poesia e che collega molti gruppi poetici e artisti liberi, augurando sempre a ciascuno, e in generale, successo nei loro raggruppamenti e in tutti i loro progetti. Fondatori di innumerevoli gruppi poetici e creatori digitali con migliaia di seguaci fanno parte della nostra fraternità.
In verità, abbiamo l’enorme gioia di fraternizzare con tante grandi anime poetiche in tutto il globo, e contiamo sempre sulla benedizione del Creatore nei nostri eventi, perché senza prevederli, questi si rivelano avere un successo straordinario, per cui non ci resta che seguire il favore del Cielo, festeggiando con gioia e ringraziando per tante benedizioni.
Lunga vita alla poesia!
Juan Antonio V. Delgadillo
***
Cuando era niño, imaginé un mundo unido por medio del Amor de Dios en nosotros. Un mundo en el que cada uno, viviendo en libertad, pudiera aportar a los demás lo más selecto del tesoro de sus dones y talentos; su fruto.
Más tarde, encontré en la poesía el Lenguaje Universal con el que la Divinidad se expresa a través del ser humano, y fue entonces que pude reconocer la respuesta empática en el mundo objetivo, de aquellos con sueños semejantes y en frecuencias vibratorias afines, tanto lectores, como colegas poetas, escritores, músicos y artistas diversos.
Ser un catalizador en el ámbito poético-literario se fue dando de manera natural, casi sin darme cuenta, desde hace algunos años, y lo que empezó como una sencilla convivencia en las redes sociales para compartir Poesía desde altas frecuencias como lo son la gratitud, el amor, la ternura, y la Conciencia, se convirtió al cabo de estos cinco años en una enorme red de hermandad poética que se extiende por toda la faz de la Tierra. Una fraternidad multirracial, multilingüe, multidimensional, internacional, intercontinental e inter grupal en la que lo que nos une es la frecuencia vibratoria más que cualquier regla, criterio, compromiso o condición limitante. No somos un grupo poético circunscrito, somos una fraternidad global que en libertad se abraza con poesía y que conecta a muchos grupos poéticos y a artistas libres, siempre deseándole a cada uno, y en general, éxito en sus agrupaciones y en todos sus proyectos. Fundadores de infinidad de grupos poéticos y creadores digitales con miles de seguidores forman parte de nuestra fraternidad.
Verdaderamente, tenemos la enorme dicha de confraternizar con tantas grandes almas poéticas a lo largo y ancho del globo, y siempre contamos con la bendición del Creador en nuestros eventos, ya que sin anticiparlos, estos resultan teniendo un éxito extraordinario, por lo que solo nos queda seguir con el favor del Cielo, festejando con júbilo y agradeciendo por tantas bendiciones.
La quarta dimensione della bellezza di Franco Leone
Giovedì 5 ottobre 2023 il nostro EVENTO UNICO nel suo genere “CARAVAGGIO E DON PASQUALE UVA: QUANDO GLI ULTIMI DIVENTANO PRIMI”
⭐⭐⭐⭐LA QUARTA DIMENSIONE DELLA BELLEZZA
Nella suggestiva cornice del Chiostro del Museo Don Pasquale Uva a BISCEGLIE alle ore 18.00 andrà in scena su un maxischermo a LED ad altissima definizione la Bellezza dipinta da Caravaggio il pittore dell’umanità ultima, confrontata con la Luce delle opere di Don Uva, il sacerdote degli ultimi. Ringrazio il dott. Marcello Paduanelli regista e organizzatore dell’evento, il dott. Paolo Telesforo per l’organizzazione, il vescovo di Bisceglie S.E.R. Monsignor Leonardo D’Ascenzo, il dott. Graziano Urbano e il dott. Alfredo Nolasco che ci affiancheranno in questo viaggio dentro le emozioni. Saranno suonate dal Maestro Pasquale Rinaldi ai flauti storici e dal Maestro Mauro Del Grosso al liuto, le musiche del Seicento, tra cui anche quelle dipinte nei quadri di Caravaggio, in particolare i due mottetti dipinti nel “Riposo durante la Fuga in Egitto”, di cui uno identificato da me per la prima volta in assoluto dopo 526 anni.
Nota importante: Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto messaggi meravigliosi nel post precedente di Napoli a cui non sono riuscito a rispondere per via dei troppi impegni artistici incombenti e per via del mio lavoro di dottore informatico che viene prima di tutto.
” Lei, tutto quello che era stata e non fu” libro di Alberto Longhi
L’angolo della poesia
Foto cortesia di Alberto Longhi
Il poeta Fabio Petrilli presenta alcune poesie di Alberto Longhi
6
Spesso rimpiango ciò che è stato;
in altra luce cerco energie
per prendere di nuovo fiato,
per cancellare vecchie apatie.
Ci provo, ma adesso non trovo
la serenità di un bel nuovo.
28
Ho perso tempo,
con te.
Non fraintendermi:
con te il tempo non esisteva;
c’eravamo soltanto noi due,
come se nient’altro esistesse
oltre a quello che vivevamo.
Il mio più gran rimpianto
è che sia durato ben poco,
quell’infinito lasso di tempo
che avevo perso,
con te.
45
Si avvicina l’inverno,
e in silenzio mi chiedo
quanto, davvero, valga
quell’infimo valore
delle promesse elettorali
che quelle volte mi facesti.
Questa è la considerazione,
sola, che posso fare:
promesse elettorali,
grandi illusioni che mi hai dato.
Biografia
Alberto Longhi (Venezia, 1992) è laureato in Lettere antiche presso l’Università degli Studi di Milano.
Docente di discipline letterarie presso gli istituti di istruzione secondaria, si dedica anche alla ricerca in àmbito filologico e letterario da indipendente e alla scrittura poetica.
Numerose sue poesie sono da lui stesso pubblicate nella sua pagina Instagram @lepoesie_dialberto.
Premessa
Nei precedenti volumi della mia raccolta poetica, caro lettore, cara lettrice, hai letto diversi temi: dalle poesie di riflessione scritte in tram ai pensieri filosofici, o filosofeggianti, se preferisci; dalle storie sul presente quotidiano alla storia di un passato lontano che, nonostante le avversità iniziali, fu dall’esito tutto sommato felice.
Quella che leggerai in questo volume invece, caro lettore, cara lettrice, è la storia di un’illusione: di un lunghissimo amore che fu, ma in realtà non c’è mai stato (da parte altrui).
In quel periodo, alla fine di quell’amore illusorio, ascoltai sui social una riflessione sull’amore e le sue forme, e dentro me la feci mia, in tutto e per tutto: pensandoci bene, il vero amore, quello che si definisce «con la A maiuscola», non è quello del tempo insieme, dei baci e degli abbracci, del ridere e del divertirsi; il vero amore si capisce alla fine di una relazione, perché quello è il momento in cui tu comprendi davvero quanto ami una persona e quanto per te lui o lei abbia significato, e per questo ne soffri la mancanza, in quel momento. Certo, tu mi potresti controbattere, caro lettore, cara lettrice, che questa è forse la parte brutta; ma se ben ci pensi, in realtà la parte più brutta dell’amore è quella in cui ti dimentichi di una persona: non nel senso dell’esistenza, ma nel senso di quando, riparlandone o ripensandoci, provi solo un’enorme indifferenza.
Ed è con questo spunto, caro lettore, cara lettrice, che voglio lasciarti alla lettura di questo mio nuovo piccolo libro: riflettendoci bene, forse dovremmo imparare a goderci di più i momenti in cui abbiamo il cuore spezzato, perché solo allora capiamo davvero che cos’è l’amore, per ricordare quante energie abbiamo sprecato in quell’illusione che fu, per andare veramente avanti e imparare a donare quelle energie a chi, davvero, le merita.
In quale momento hai acquisito la consapevolezza di avere un grande talento???
Penso sia stato in momenti di grande dolore e perdita. Poter esprimere quel dolore, quelle mutilazioni, fu quando fluì in me la poesia che fu la mia catarsi e la mia liberazione. Quando sono stata colpita dal cancro nel 1994, è stata la mia grande produzione! È stato quando mi sono ritrovata con Dio e mi sono relazionata con Lui, è stata così
la mia relazione umana l’ho potuta esprimere poeticamente perché la sensibilità era presente a fior di pelle. Sentire l’amore di Dio, mi ha dato pace , forza, era un’epoca di resilienza, di redenzione. Il mio “Poemario Mutilata in mille modi” lo riflette.
Posso anche aggiungere che nella mia adolescenza c’era un libro Parliamo d’Amore , di José Godard , che influenzò su di me per creare poesia. Fu in quel periodo che mi innamorai della poesia con le Rime del Romantico del secolo , Gustavo Adolfo Becquer . Pablo Neruda e altri ancora.
L’arte del fare, dell’impegno costante diventa un valore aggiunto nel mondo dell’arte???
Credo che se siamo tutti creatori ,in diverse aree e se vogliamo dare un valore aggiunto dobbiamo essere costanti, perseverare, impegnarci per migliorare , in modo che abbiano un valore aggiunto.
Nell’arte di creare poesia per esempio: siamo artigiani con la parola. Per avere più coraggio dobbiamo lavorare sodo con la parola e lucidarla come con un “colapasta” ( setaccio) per poterlo valorizzare usando figure retoriche o usando stili diversi sia in metrica che in versi liberi. Che abbia musicalità, che possa toccare i cuori, che possa trasformare e abbellire una poesia.
Quanto è importante circondarsi di persone con cui si crea la giusta empatia??
Crea un impatto molto positivo poiché essere empatici ci porta ad essere
più sensibili, tolleranti con le persone che ci circondano e impariamo gli uni dagli altri, ci aiutiamo, miglioriamo la comunicazione e diventiamo più produttivi ed efficienti perché sviluppare l’empatia con il nostro gruppo è valore aggiunto alla nostra sana convivenza e così condivideremo gli stessi scopi e progetti con maggiore rispetto ed efficacia.
La sensibilità che metti nel tuo approccio artistico va solo usata oppure anche protetta???
Deve anche proteggersi , ogni artista dimostra di avere una sensibilità molto profonda, avere una grande sensibilità con le persone, oggetti , dove usando i sensi possa percepire ciò che l’artista trasmetterà quindi deve proteggersi perché è lui quello di quella sensibilità di percepire con i suoi sensi le bellezze che ci offre.
La creatività deve obbligatoriamente passare attraverso un travaglio interiore ???
Certo che sì, è una lotta interna, è una metamorfosi, è una trasformazione, chi non cresce non vive né si realizza poeticamente. Si deve praticare, e così si trasformerà in un’opera di maggiore qualità.
Cosa rappresenta per te il silenzio??
Per me il silenzio è vitale, il silenzio mi trasporta a ere in spazi semplicemente evocandolo e stando davanti al palco vivendo, sentendo e percependo le bellezze o le privazioni di questo mondo . Con il silenzio si fa una pausa che ci serve per analizzare, scrutare, è un momento di calma, di Respiro ma per il bene. Ci serve per interiorizzare e creare poesia dall’interno per esteriorizzare. Io non potrei scrivere poesie in mezzo al trambusto, ho bisogno di quiete, calma, pace.
Cosa fai oggi che non sapevi fare un anno fa???
Io credo nell’apprendimento perpetuo. Ogni anno si cresce e si aumenta nella conoscenza. Presenziare a Corsi di linguaggio “Talleres” con il Presidente della Real Academia de la Lengua Marco Martos , e altri Mistici e a tema dell’Erotismo con Miguel Ángel Zapata mi hanno permesso di crescere nella mia poesia così come il Laboratorio dei Sonetti . Ammiro a Petrarca, che fu colui che introdusse il Sonetto nelle letterature europee.
Come vedi la tua vita artistica tra un anno, quali cambiamenti pensi che ci saranno???
In questi anni precedenti la pandemia c’è stata un’esplosione poetica in quanto la virtualità si sono aperti molti spazi e piattaforme che mi hanno influenzato a pubblicare due dei miei poemi , Mutilada de mil modi e Carichi d’Amore in co-authoring con Margarita Salirrosas .
L’anno prossimo mi vedo pubblicare
un Poemario in più . Inoltre , di rimanere un gestore culturale in Utopia Poetica Universal con sede in California . Vorrei lavorare con gli sponsor per premiare i migliori poeti o per organizzare un evento presenziale qui in California.
– Raccontami di un libro, spiegandomi il perché, che ti rappresenta profondamente e che ti ha cambiato l’esistenza…
Paco Yunque di César Vallejo, scrittore peruviano. Opera di letteratura per bambini.
Paco Yunque ci racconta una storia molto commovente e triste, che mi ha colpito molto per il suo contenuto umano e straziante, una storia basata sulla realtà, sul bullismo.
Attraverso la storia di Paco Yunque, César Vallejo si è rivelato contro le ingiustizie dell’abuso del potere dell’uomo contro l’uomo, con quest’opera ci mostra la sua grande sensibilità e amore per i bambini diseredati, che nessuno difende.
Ritrovo in Paco Yunque l’importanza dell’empatia, della giustizia e della solidarietà per combattere il bullismo e creare un ambiente scolastico sano e sicuro per tutti gli studenti.
Vallejo ha colto l’abuso di potere da parte delle autorità e una professione docente senza valori.
Come persona, mi identifico con quest’opera poiché riflette le ingiustizie ancora si verificano e sono in vigore oggi.
Paco Yunque ha influenzato molto la mia vita, tanto che sono stata insegnante di educazione della prima infanzia in California per 30 anni e conosco l’impatto negativo ed emotivo che ha un bambino vittima di bullismo, così profondamente radicato nella sua vita nel 21° secolo e che potrà influenzarlo per tutta la vita.
Questo lavoro mi ha sensibilizzato a tal punto che è il mio impegno di vita essere la voce dei bambini in modo che si sviluppino bene in tutti i loro ambiti e possano avere successo nella loro vita in futuro. Soprattutto, che siano felici e che nessuno tagli loro le ali affinché possano assaporare con gioia e pienezza i nettari della vita.
***
LUISA CÁMERE QUIROZ
¿En qué momento tomaste conciencia de que tenías un gran talento???
Pienso que fue en momentos de mucho dolor y pérdidas. Poder expresar ese dolor, esas mutilaciones, fue cuando fluyó en mi la poesía que fue mi catarsis y mi liberación . Cuando me dio el cancer 1994, fue mi gran producción! Fue cuando me reencontré con Dios y me relación con el fue mas cercana así como
mi relación humana la pude expresarme poéticamente porque la sensibilidad estaba presente a flor de piel. Sentir el amor De Dios, me dio paz , fortaleza, fue una época de rescilencia, de redención. Mi Poemario Mutilada de mil maneras lo refleja.
También puedo agregar que en mi época adolescente hubo un libro Hablemos de Amor , de José Godard , que influenció en mi sino para crear poesía. Fue en esa época que me enamoré de la poesía con las Rimas del Romántico del siglo , Gustavo Adolfo Becquer . Pablo Neruda y más .
¿El arte de hacer, del compromiso constante se convierte en un valor añadido en el mundo del arte???
Considero que si , todos somos creadores ,en diferentes áreas y si queremos darle un valor agregado tenemos que ser constantes, perseverar, adquirir un compromiso para mejorar , para que tengan un valor agregado.
En el arte de crear poesía por ejemplo : somos artesanos con la palabra, para que tenga mas valor debemos de trabajar arduamente con la palabra y pulirla como con un cernidor para poder darle mas valor usando figuras retóricas o usando diferentes estilos ya sea en métrica o en verso libre. Que tenga musicalidad, que pueda tocar corazones. Que pueda transformar y embellecer un poema.
¿Qué importancia tiene rodearte de personas con las que creas la empatía adecuada???
Crea un impacto muy positivo ya que ser empaticos nos lleva a ser
más sensibles, tolerantes, con las personas que nos rodean y aprendemos unos de otros, nos ayudamos, mejoramos la comunicación y nos volvemos mas productivos y eficientes porque desarrollar la empatía con nuestro grupo es valor agregado a nuestra convivencia sana y
Así compartiremos los mismos fines y proyectos con mayor respeto y efectividad.
La sensibilidad que pones en tu planteamiento artístico solo debe usarse o también debe protegerse???
Debe de protegerse también , cada artista demuestra tener una sensibilidad muy profunda, haber poseído una gran sensibilidad con las personas objetos donde usando los sentidos pueda percibir lo que van a transmitir el artista por lo tanto debe de protegerse porque el es el de esa sensibilidad de percibir con sus sentidos las bellezas que nos ofrece.
¿La creatividad necesariamente tiene que pasar por una lucha interna???
Claro que si , es una lucha interna
Es una metamorfosis , es una transformación, el que no crece no vive ni se realiza poéticamente. Se tiene que practicar, y así se vas transformar a una obra de mas calidad.
¿Qué significa para ti el silencio???
Para mi el silencio es vital, el silencio me transporta a eras a espacios con tan solo evocarlo y estar tu frente al escenario viviendo sintiendo palmando las bellezas o penurias de este mundo . Con el silencio se hace una pausa que nos sirve para analizar, escrudiñar es un momento de calma, de
respiro Pero para lo bueno. Nos sirve para auto internalizar y crear poesía desde dentro para sacarlo afuera. Yo no podría escribir poesía en medio del bullicio. Yo necesito quietud, calma, paz.
Qué estás haciendo hoy que no sabías hacer hace un año???
Yo creo en el aprendizaje Perpetuo . Cada año uno crece y aumenta en conocimiento. AtenderTalleres con el Presidente de la Real Academia de la Lengua Marco Martos , y otros Talleres de
Místicos y Erotismo con Miguel Ángel Zapata me han permitido crecer en mi poesía así como el Taller de Sonetos . Admiro
a Petrarca quien fue el que introdujo en Soneto a las literaturas europeas.
¿Cómo ves tu vida artística dentro de un año, qué cambios crees que habrá???
Estos años anteriores vin la pandemia hubo una explosión poética ya que vin la virtualidad se abrieron muchos espacios y plataformas que me influenciaron para publicar dos de mis poemarios , Mutilada de mil maneras y Cargaditos de Amor en co- autoría con Margarita Salirrosas .
El próximo año me veo publicando
un Poemario más . Además , de seguir siendo gestora cultural en Utopía Poética Universal cin sede en California . Me gustaría trabajar con sponsors para poder premiar a los mejores poetas o para Organizar un Evento Presencial aquí en California.
El próximo año me veo publicando
un Poemario más . Además , de seguir siendo gestora cultural en Utopía Poética Universal cin sede en California . Me gustaría trabajar con sponsors para poder premiar a los mejores poetas o para Organizar un Evento Presencial aquí en California.
– Háblame de algún libro, explicando por qué, que te represente profundamente y haya cambiado tu existencia…
Paco Yunque de César Vallejo, escritor peruano. Obra de literatura infantil .
Paco Yunque, nos narra una historia muy conmovedora y triste, que me impactó muchísimo por su contenido humano , desgarrador, una historia basada en la realidad, sobre el acoso escolar.
A través de la historia de Paco Yunque , César Vallejo se reveló contra las injusticias del abuso del poder del hombre contra el hombre, con esta obra nos muestra su gran sensibilidad y amor por los niños desposeídos, que nadie defiende.
Rescato en Paco Yunque , la importancia de la empatía, la justicia y la solidaridad para combatir el bullying y crear un entorno escolar seguro y saludable para todos los estudiantes.
Vallejo plasmó el abuso del poder por parte de las autoridades y de un magisterio sin valores .
Como persona, me identifico con esta obra ya que refleja las injusticias que hasta hoy en día suceden y están vigentes.
Paco Yunque, Influenció mucho en mi vida, tanto que he sido profesora de Educación Inicial en California por 30 años y sé del impacto negativo y emocional que tiene un niño víctima de acoso, bullyng, tan arraigado en pleno siglo XXI y que le puede afectar por toda su vida.
A mí me sensibilizó esta obra de tal manera que es mi compromiso de vida ser la voz de los niños para que ellos se desarrollen bien en todas sus áreas y puedan tener éxito en su vida futura. Sobre todo que sean felices y que nadie les corte las alas para que puedan saborear las néctares de la vida con gozo y plenitud.