Pietro La Barbera ed Elisa Mascia ” Alla ricerca della vera bellezza” con Francisco Magallanes -Argentina

Biografia di
Francesco Magellano

È nato a La Plata nel 1981. Ha pubblicato Los impuntuales (Club Hem, 2014; 2021), El observatorio (Fa editora 2016), El Palomar (Club Hem 2021) e A legend of Botafogo (Of. Permbulante, 2023). El Palomar (2023) è stato tradotto in italiano da Raul Schenardi e pubblicato nella Collana di Letteratura Latinoamericana “Gli Eccentrici” diretta da Loris Tassi. Una leggenda del Botafogo è stato tradotto da Antonella Di Nobile e pubblicato nell’antologia “Overlook Loop” della Collana Trema diretta da Emanuela Cocco, ed entrambi pubblicati dalle Edizioni Arcobaleno.
È stato finalista nel 2015 dell’VIII Concorso di racconti brevi Haroldo Conti.
Ha partecipato a diverse antologie della regione come Textos 1 (La Comuna 2017).
Coordina Las Hamacas Voladoras, uno spazio laboratorio di scrittura e lettura. Ha implementato il progetto artistico DKDA HEM a cui hanno partecipato editori, scrittori, musicisti, registi, designer e che ha viaggiato per migliaia di chilometri.
È fondatore della casa editrice indipendente Club Hem, del Collettivo Editoriale Malisia e di El Espacio, una casa culturale a La Plata, dove questi e altri progetti vengono riuniti, collettivamente e in cooperazione.
Dal 2016 ospita la Fiera EDITA.



Domande per l’intervista a Francesco Magellano

Come credi sarà il mondo fra 100 anni?

In Argentina è molto difficile prevedere come sarà il prossimo mese. Ma se parliamo del mondo, oltre alle guerre e alle disuguaglianze, è in arrivo una rivoluzione tecnologica che cerca di isolarci sempre di più gli uni dagli altri. I libri come dispositivo analogico e la lettura come dispositivo dell’immaginazione saranno fondamentali per non vivere alienati dalle macchine. La scrittura è la grande invenzione dell’umanità, perché tutto è fatto di scrittura.


Quali desideri esprimeresti al genio della lampada?

Da quando ho memoria esprimo sempre il desiderio di rivedere il campione del Gimnasia. Le altre due cose che chiederei sarebbero la salute e il lavoro, anche per la famiglia, che è quello che affido sempre a Gauchito Gil.

(Gauchito Gil, Difunta Correa, San Expedito, Ceferino Namuncurá, Gilda, Rodrigo, tutti, tra molti altri, sono santificati dal popolo. Ladri, cristiani, peccatori, viaggiatori, battezzati cattolici, non ci sono restrizioni: tutti pregano Antonio Mamerto Gil Nuñez, meglio conosciuto come Gauchito Gil. Lo ringraziano, gli chiedono protezione, che dia loro una mano, «un piccolo favore», proprio come si chiederebbe a un amico. I devoti non dimenticano mai di suonare il clacson quando passano davanti a uno dei migliaia di piccoli altari che si erigono ai margini delle strade argentine. Molti si fermano e scendono, accendono una candela, gli portano delle sigarette o gli offrono un sorso di vino che qualunque assetato di passaggio nella zona può prendere e ritornare più tardi.)

Se potessi scambiare il tuo corpo con qualcun altro, chi sceglieresti?

Diego Armando Maradona, ogni argentino sognava di essere Maradona prima o poi.


Chiedi mai aiuto se sei in difficoltà?

La cosa più difficile per me è chiedere aiuto. Tuttavia, so di avere familiari e amici che sono lì se ho bisogno di aiuto. È importante avere quella sicurezza per vivere meglio.


Per cosa ti batti più accanitamente nella vita?

Lotto per fare ciò che mi appassiona. Quando stavo per terminare la laurea in Comunicazione, l’ho lasciata per dedicarmi alla scrittura. È successo 20 anni fa e non sono riuscito a smettere di scrivere. Ci sono anche gli altri progetti che partono dalla scrittura. Las Hamacas Voladoras, il laboratorio di scrittura e lettura che coordino dal 2014, è molto importante per lo sviluppo della mia scrittura. Ho gruppi ogni giorno della settimana in cui riflettiamo sulla scrittura, sulla lettura e sulla vita. Ciò mi permette di pensare e mettere in discussione tutto. Poi i progetti collettivi, il fare con gli altri, il Collettivo Editoriale Malisia, l’Edita Fair, Espacio e Club Hem sono progetti di vita.


Se fossi un politico con un importante potere decisionale, quale sarebbe il tuo primo pensiero per il Paese?

Reindustrializzare il Paese. Penso che sia l’unico modo per recuperare un Paese che ha avuto la minore disuguaglianza in America dall’emergere del peronismo. Questo progetto Paese è stato interrotto dalla globalizzazione e deve essere riattivato al più presto per recuperare gli stipendi dei lavoratori e rafforzare il mercato interno.


Piangi mai davanti ad altre persone?

Sì, oltre a piangere per la morte dei familiari, ho sempre pianto sui campi di calcio, per la gioia o per la tristezza. Ma ne ricordo uno molto bello, quando siamo diventati campioni con l’Atlético Ruta 11 nel 2015. È una squadra che abbiamo fondato con amici e che quest’anno compie 20 anni. È un vero tesoro.

Se potessi, cambieresti un ricordo del passato?

Modifichiamo costantemente i ricordi del passato. Oppure li stiamo riscrivendo permanentemente. La memoria è anche un dispositivo che crea ricordi come se fossero veri. Certo, ad un certo punto lo sono, ma le stesse esperienze che ho avuto con gli amici, ognuna racconta in modo diverso. I ricordi sono come il rumore del mare che credi di sentire dentro una lumaca.

È più importante l’esperienza in sé o i ricordi che ne rimangono quando questa è conclusa?

Se rimaniamo immersi nei ricordi, ciò che muore è proprio l’esperienza. L’importante è sempre l’oggi, quello che sta per succedere, l’esperienza del vivere.


Di seguito qualche pagina del romanzo con la traduzione in italiano di Raul Schenardi

… ” Non sono mai stato così vicino a Dio come quella notte. Siamo andati io e lo Smilzo e abbiamo portato il Pisello. Siamo saliti fino in cielo con un ascensore di vetro. Già alla base del grattacielo, il vento gelido ci sferzava. Lo Svitato ci aveva passato l’informazio-ne per scomparire. Uno in ogni gargolla e la guardia ci ha persi di vista. Poi se ne sono andati tutti ed è ar-rivata la notte. Che flash vedere le luci della città dall’alto. Lo Smilzo ha tirato fuori la prima bottiglia di gin e abbiamo brindato all’amicizia e al Gimnasia campione. Ci siamo scolati il gin in tre lunghi sorsi per scacciare il freddo. La seconda bottiglia l’abbiamo mischiata con la Coca-Cola. Avete visto la raffineria YPF là all’orizzonte? Ha domandato lo Smilzo e l’abbiamo guardato perché andasse avanti. Vi siete accorti che è uguale a un Mazinga di Led? Mi è sem-brata una scemenza ma era vero. Allora il fiammifero gigante è una palla di fuoco che cade dal cielo, ha detto il Pisello in tono di burla. Proprio così Pisellino, ha esclamato esaltato lo Smilzo, una palla di fuoco che non smette mai di cadere, come nelle puntate 17 Tornado è il soprannome dell’uruguaiano Diego Alonso, attaccante del Gimnasia e poi allenatore della nazionale dell’Uruguay tra il 2021 e il 2022. El Enano è Franco Niell, alto appena 1 metro e 63, che se-gnò due gol di testa nei tempi supplementari salvando il Gimnasia dalla retrocessione di Mazinga. Ricordate? Io ero affascinato da Mazinga ma poi ci siamo resi conto che il Pisello ne era turbato. Io quello che mi ricordo è quando si è ammazzato il Negro Olmedo18. Il mio vecchio lo ha pianto come se fosse un amico, e credo che per tutti in casa mia era qualcosa del genere. Il mio vecchio rideva a crepapelle davanti alla tele e a me piaceva quando scop-piava nella sua risata. Dicono che il Negro Olmedo era strafatto e voleva fare uno scherzo. Ma il proble-ma non è stato né lo scherzo né la droga. Fate attenzione, ha detto il Pisello e si è alzato. Lo guardavamo senza poter indovinare che cosa aveva in mente. O senza volerci pensare, perché si è avvicinato al corni-cione e prima che potessimo reagire è scomparso con una mossa dalla nostra vista. Subito ho pensato al peggio, ma il Pisello era appeso alle sue braccia a 80 metri d’altezza. Il vento lo faceva dondolare di qua e di là e da un momento all’altro lo risucchiava giù. Ogni tanto avevo le vertigini guardando plaza Moreno e mi veniva voglia di saltare, ma le urla dello Smil-zo mi salvavano. Abbiamo cercato di afferrarlo per le braccia per sollevarlo ma il Pisello è stato categorico. Se mi toccate mi lascio cadere. Ti ammazzerai coglione, gli ha urlato lo Smilzo. Fate attenzione, ha detto e ha cominciato a issarsi con la forza delle braccia. Una mossa impressionante, il Pisello era un vero atleta. Una volta in salvo lo abbiamo abbraccia-to e lui ha iniziato a scompisciarsi dalle risate attaccato alla bottiglia di gin con la Coca-Cola finché l’ha svuotata. A uccidere il Negro Olmedo è stata la forza di gravità e non avere queste braccia da lavora-tore. Abbiamo passato tutta la notte a bere senza sa-pere che non lo avremmo più rivisto.
Il Maledetto lo ha fatto fuori bruciandolo. Lo ha mandato all’ospedale tutto carbonizzato. Lì ha lottato per la vita finché ha smesso di resistere. Adesso il Maledetto accompagna il Maglietta, che non pensa di vendicare il Pisello. Bel pezzo di merda si è rivelato il Maglietta. Smilzo io al Pisello volevo bene come te, era mio fratello e vendicherò la sua morte, però in questo affare se non sei sveglio muori. Lo so amico ma il Pisellino era uno dei miei tesori. Quello che non si può comprare. Quello che vale davvero. Oggi quella che vale è la nostra vita Smilzo. Approfittare dell’occasione. È che io voglio la mia parte sulla terra Smilzo, e per questo lavoro tutti i giorni, salgo in macchina e ci sto ore e ore, perché il Paraguaiano non vuole darmi il 35 per cento, si scorda che ha at-traversato il fiume con l’acqua alla cintura, ma non è colpa sua, tutti gli imbecilli si scordano quello che co-sta, e lo fanno pagare agli altri, perché giustificare l’importante significa assicurare la continuità delle giornate. Ti confondi con quelli che vivono di sus-sidi, Smilzo e che tu non viva di sussidi che cazzo cambia! Che io sgobbi tutti i giorni che cazzo cambia Smilzo…”


***

Biografía de
Francisco Magallanes

Nació en La Plata en 1981. Publicó Los impuntuales (Club Hem, 2014; 2021) El observatorio (Fa editora 2016), El Palomar (Club Hem 2021) y Una leyenda de Botafogo (Of. Permbulante, 2023). El Palomar (2023) fue traducida al italiano por Raul Schenardi y publicada en la Colección de Literatura Latinoamericana “Gli Eccentricci” dirigida por Loris Tassi. Una leyenda de Botafogo fue traducida por Antonella Di Nobile y publicada en la antología “Overlook Loop” en la Colección Trema dirigida por Emanuela Cocco, y ambas publicadas por Edizioni Arcoiris. Fue finalista en 2015 del VIII Concurso de Cuentos Haroldo Conti. Participó en diferentes antologías de la región como Textos 1 (La Comuna 2017). Coordina Las Hamacas Voladoras, espacio de taller de escritura y lectura. Desplegó el proyecto artístico DKDA HEM donde participaron editores, escritores, músicos, cineastas, diseñadores y que recorrió miles de kilómetros. Es fundador de la editorial independiente Club Hem, del Colectivo Editorial Malisia y de El Espacio, una casa cultural en La Plata, donde se nuclean estos proyectos y otros, de manera colectiva y cooperativa. Desde 2016 realiza la Feria EDITA.

Preguntas
¿Cómo crees que será el mundo dentro de 100 años?

En Argentina es muy difícil adivinar cómo será el próximo mes. Pero si hablamos del mundo, además de las guerras y la desigualdad, se viene una revolución tecnológica que busca aislarnos cada vez más del otro. Los libros como dispositivo analógico y la lectura como dispositivo de la imaginación serán claves para no vivir alienados por las máquinas. La escritura es el gran invento de la humanidad, porque todo está hecho de escritura.

¿Qué deseos le expresarías al genio de la lámpara?

Desde que tengo recuerdo siempre pido el deseo de volver a ver campeón a Gimnasia. Los otros dos que pediría serían salud y trabajo, también para la familia, que es lo que siempre le encomiendo al Gauchito Gil.
( Al Gauchito Gil, a la Difunta Correa, a San Expedito, a Ceferino Namuncurá, a Gilda, a Rodrigo, a todos ellos, entre muchos otros, los santifica el pueblo. Ladrones, cristianos, pecadores, viajeros, católicos bautizados, no hay restricciones: todos le rezan a Antonio Mamerto Gil Nuñez, más conocido como el Gauchito Gil. Le agradecen, le piden protección, que les dé una mano, “un favorcito”, igual que se le pide a un amigo. Los devotos jamás se olvidan de tocar bocina al pasar por alguno de los miles de pequeños altares que se edifican en las banquinas de las rutas argentinas. Muchos se detienen y bajan, le prenden una vela, le acercan unos cigarros o le convidan un trago de vino que cualquier sediento que pase por la zona podrá tomar y devolver luego.)


Si pudieras cambiar tu cuerpo con alguien más ¿a quién elegirías?

Diego Armando Maradona, todo argentino soñó con ser Maradona alguna vez.

¿Alguna vez pides ayuda si estás en problemas?

Lo que más me cuesta es pedir ayuda. Sin embargo se que tengo a la familia y los amigos que si necesito ayuda están. Es importante contar con esa seguridad para vivir mejor.

¿Por qué luchas más ferozmente en la vida?

Lucho por hacer lo que me apasiona. Cuando estaba por terminar la carrera de Comunicación la dejé para dedicarme a la escritura. Eso pasó hace 20 años y no he podido dejar de escribir. También están los otros proyectos que parten de la escritura. Las Hamacas Voladoras, el laboratorio de escritura y lectura que coordino desde 2014, es muy importante para el despliegue de mi escritura. Tengo grupos todos los días de la semana donde reflexionamos sobre la escritura, la lectura y la vida. Eso me permite pensar y cuestionarme todo. Después los proyectos colectivos, hacer con otros, el Colectivo Editorial Malisia, la Feria Edita, el Espacio y Club Hem son proyectos de vida.

Si usted fuera un político con importante poder de decisión, ¿cuál sería su primer pensamiento para el país?

Reindustrializar el país. Creo que es la única forma de recuperar un país que tuvo la menor desigualdad de América desde la irrupción del peronismo. Ese proyecto de país fue interrumpido por la globalización, y tiene que volver a activarse cuanto antes para que el salario de los trabajadores se recupere y se potencie el mercado interno.

¿Alguna vez lloraste delante de otras personas?

Sí, además de llorar por la muerte de familiares, siempre he llorado en las canchas de fútbol, por alegrías y por tristezas. Pero recuerdo una muy hermosa que fue cuando salimos campeones con el Atlético Ruta 11 en 2015. Es un equipo que fundamos con amigos y que este año cumple 20 años. Es un verdadero tesoro.

Si pudieras, ¿cambiarías un recuerdo del pasado?

Todo el tiempo estamos modificando los recuerdos del pasado. O los estamos reescribiendo permanentemente. La memoria también es un dispositivo que crea los recuerdos como si fueran ciertos. Por supuesto que en algún punto lo son, pero las mismas vivencias que tuve con amigos, cada uno las cuenta diferente. Los recuerdos son como el sonido del mar que uno cree escuchar dentro de un caracol.

¿Es más importante la experiencia en sí o los recuerdos que quedan una vez terminada?

Si nos quedamos hundidos en los recuerdos lo que muere justamente es la experiencia. Siempre lo importante es hoy, lo que está por pasar, la experiencia de vivir.

https://alessandria.today/2024/02/13/pietro-la-barbera-ed-elisa-mascia-continuano-il-viaggio-culturale-alla-ricerca-della-vera-bellezza-con-francisco-magallanes-argentina-pubblicazione-di-elisa-mascia-da-san-giuliano-di-puglia-cam/

Zeki Ce, biografia e poesie – dalla Turchia, pubblicato da Elisa Mascia -Italia

Biografia di
ZEKİ ÇELİK, RAPPRESENTANTE PROVINCIALE DI Türkiye ILESAM,
ASSOCIAZIONE GBYŞ, Fondatore della CASA DELLA CULTURA E DELL’ARTE DI ZEKİCE.  PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DI TUTTI GLI ARTISTI ISPARTA BURDUR, editorialista del NEWS NEWSPAPER.

Nel 2014 ho aperto la mia Zekice Culture and Art House, che contiene migliaia dei miei archivi, con la partecipazione di poeti e scrittori internazionali, e l’ho presentata al pubblico.  L’ho presentato anche ai bisogni dei miei compagni fatidici amici che ho conosciuto a causa del mio cancro.  All’inaugurazione ho distribuito ai visitatori il mio libro “La vittoria della perseveranza dal sogno alla realtà” e continuo a distribuirlo ancora oggi. 
I MIEI ALTRI LIBRI PUBBLICATI IN ORDINE DI PUBBLICAZIONE:
RACCONTI DELLO SCERIFFO ALI, POESIE DI IPARTA, NUOVE POESIE PER BAMBINI, DONNE, TERRA D’AMORE, POESIE DI ATATURK, RACCONTI DI ZEKİCE, SENTIMENTI DI ESEMPIO, COMMENTI DI ZEKİCE, EMOZIONI SIGNIFICATIVE, CANCRO SIMEZEZERSERIS ANA Ciao  Ciao, RICORDA, DOMANDE DI LOGICA, PERLA NELL’ANGOLO.  MUOIO PER QUESTA HATLAND, LA MIA TURCHIA, PERDO IL TUO CUORE PER QUESTA PATRIA, PAROLE E PENSIERI DIVINI, OTTIENI SALUTE, STORIE DI SOGNI ROSA, STORIE DI MEMORIA DAL VIVO, Motivazione morale, KOMİKİNE YAĞAZARA, MY HKAYA HAYEAR.  DETECTIVE VOLONTARIO, BORSA MISTERIOSA, RACCONTI DELLA CITTÀ ROSA DELLA TURCHIA, RACCONTI PER BAMBINI, LA SERIE L’ACQUA DELL’AMORE: 1- LA REGIONE DEI SENTIMENTI 2- POESIE DA LEGGERE, 3- RIFLESSI DAL CERVELLO, 4- DUESIN GULAR.  Nota.  Sto scrivendo di più.  Ci sono più di 1000 poesie nella stessa misura in ciascuno dei miei libri sull’oceano d’amore.  Il mio obiettivo è il record del mondo.  Ho un TOTALE di circa 40 libri pubblicati.  Ho opere in più di 100 diverse antologie in Turchia e a livello internazionale.  Ho molti altri lavori pronti per essere pubblicati.  SPERO CHE LA MIA VITA CONTINUI COSÌ TANTA.  IL MIO DOVERE DI RAPPRESENTANTE PROVINCIALE DI Türkiye ILESAM ISPARTA.  Sono editorialista per il quotidiano Haber, sono il presidente dell’Associazione All San di Isparta, Burdur, sono il fondatore di Zekice Culture and Art House. 
PER CONTRIBUIRE ALLA CULTURA MONDIALE TURCA, CONTINUERÒ A SCRIVERE E A SERVIRE CON IL PERMESSO DI DIO FINO A QUANDO VIVRÒ.  COMPLIMENTI ALL’AUTORE E A TUTTI I LETTORI. 
Tel: 05063449909 smart32ce@hotmail.com Il mio indirizzo: ZEKİ ÇELİK (Art House) IŞIK KENT NEIGHBORHOOD 5726 STREET NO: 5 (Di fronte alle Angel Houses) ISPARTA

***** AMORE DEL BULBOLO *****
Sbatte le ali mentre si posa sul ramo,
Il bocciolo della rosa ammicca compiaciuto,
Il suo becco si allunga e bacia la foglia,
La rosa è innamorata dell’usignolo, l’usignolo è innamorato.
Ammirando il suono dell’usignolo tra le rose,
Finché dura l’armonia, la festa si fa,
L’universo abbraccia entrambi,
La rosa è innamorata dell’usignolo, l’usignolo è innamorato.
Aspettando con ansia la stagione primaverile,
I fiori sbocciano di sette tipi,
Verità felici trasparentemente visibili,
La rosa è innamorata dell’usignolo, l’usignolo è innamorato.
Il muschio che prende è un piacere per la sua anima,
Entrambe le creature hanno una vita breve,
Il genere dell’usignolo è maschio o femmina.
La rosa è innamorata dell’usignolo, l’usignolo è innamorato.
icona di bellezza essere colorato,
La salute migliora con i prodotti alla rosa,
L’umanità intelligente ama la natura,
La rosa è innamorata dell’usignolo, l’usignolo è innamorato.
***** TI AMO *****
Salpai per il mare dell’amore,
Sono scappato velocemente dall’incidente, dal problema,
Ho bevuto il sorbetto dell’amore,
Prendimi, abbracciami, amami amore mio.
Non potevo fermarmi, il mio cuore batte forte
È memorizzato, il mio cervello lo trattiene,
Mi basta stare mano nella mano, a braccetto,
Prendimi, abbracciami, amami amore mio.
L’avventura della vita lo richiede,
La mia lingua dice di stare zitto alla triste risposta,
Il mio cuore dice di arrendersi al vento del desiderio,
Prendimi, abbracciami, amami amore mio.
Lascia che i tuoi occhi siano concentrati su di me,
Lascia che i tuoi volti sorridano con uno sguardo amorevole,
Lascia che i tuoi segreti rimangano dentro di me come un segreto,
Prendimi, abbracciami, amami amore mio.
I sentimenti soffiano come un vento caldo,
Lascia che le buone voci entrino nelle tue orecchie,
Smart nutre anche tutta la vita,
Prendimi, abbracciami, amami amore mio.

FIDATI DELL’AMICO POLIZIA TURCA
***** POLIZIA TURCA *****
Il sentimento di compassione ti avvolge,
Protegge la sua privacy, confidente in ogni modo,
Quando decidi di arrenderti,
Abbi fiducia nella polizia turca, amico.
Se c’è un sospetto, verrà segnalato,
Sarà ritenuto colpevole, sarà innocente,
La giustizia troverà sicuramente il suo posto,
Abbi fiducia nella polizia turca, amico.
Lascia che gli incubi e le paure finiscano nel tuo cervello,
Il cuore ti interroga senza spezzare cuori,
Applica un atteggiamento esemplare nel mondo,
Abbi fiducia nella polizia turca, amico.
Mobesa sta guardando la telecamera,
Il traffico segue sempre le strade,
I nazionali e gli stranieri sono al sicuro,
Abbi fiducia nella polizia turca, amico.
Capisce la persona sbagliata a causa della sua faccia,
Previene incidenti, guai, litigi,
Nessuna razza, nessuna setta.  Religioni intelligenti.
Abbi fiducia nella polizia turca, amico.
***** POLIZIA *****
Il suo scopo è portare la pace nella nazione,
Circondare la società con amore,
Scaricare proiettili non è perdono,
I poliziotti attaccano il terrore e il traditore,
L’amore della patria, la bandiera è nascosta con loro,
Sono sinceri con te e con noi,
Innocente, vittima, inginocchiata nella strada sconosciuta,
I poliziotti aggiungono una paghetta.
La notte è giorno, il giorno è notte,
Non abbastanza lettere, sillabe per lodarli,
Che nostro Signore benedica sempre
I poliziotti sono sempre in agguato.
Da un momento all’altro la sua testa vaga sul divano,
Raggiungono luoghi impraticabili,
Funziona in serie in ventiquattro ore,
I poliziotti mettono in prigione anche il criminale.
È necessario comprendere il linguaggio della legge,
Può usare la sua autorità,
Percorri la tua strada umanamente, correttamente,
Se non sei intelligente, lo faranno i poliziotti.

***
ZEKİ ÇELİK, Türkiye ILESAM PROVINCIAL REPRESENTATIVE,
GBYŞ ASSOCIATION, Founder of ZEKİCE CULTURE AND ART HOUSE. PRESIDENT OF ALL ARTISTS ASSOCIATION ISPARTA BURDUR, columnist for NEWS NEWSPAPER.

In 2014, I opened my Zekice Culture and Art House, which contains thousands of my archives, with the participation of international poets and writers, and presented it to the public. I also presented it to the needs of my fellow fateful friends I met due to my cancer. At the opening, I distributed my book The Victory of Perseverance from Dreams to Reality to the visitors and I still continue to distribute it. MY OTHER PUBLISHED BOOKS IN ORDER OF MY OTHER PUBLISHED BOOKS, SHERIFF ALI TALES, IPARTA POEMS, NEW CHILDREN’S POEMS, WOMEN, LAND OF LOVE, ATATURK’S POEMS, TALES FROM ZEKİCE, EXAMPLE FEELINGS, COMMENTS BY ZEKİCE, SIGNIFICANT EMOTIONS, CANCER SIMEZEZERSERIS ANA Bye Bye, REMEMBER, LOGIC QUESTIONS, PEARL IN THE CORNER. I DIE FOR THIS HATLAND, MY TURKEY, LOSE YOUR HEART FOR THIS HOMELAND, DIVINE WORDS AND THOUGHTS, GET HEALTH, PINK DREAMS STORIES, LIVE MEMORY STORIES, Moral motivation, KOMİKİNE YAĞAZARA, MY HKAYA HAYEAR. VOLUNTEER DETECTIVE, MYSTERIOUS BAG, TURKEY’S ROSE CITY TALES, TALES FOR CHILDREN, THE WATER OF LOVE SERIES: 1- THE REGION OF FEELINGS 2- POEMS TO READ, 3- REFLECTIONS FROM THE BRAIN, 4- GULAR DUESIN. Note. I am writing more. There are more than 1000 poems in the same measure in each of my books of the ocean of love. My goal is the world record. I have a TOTAL of around 40 published books. I have works in more than 100 different anthologies in Türkiye and internationally. I have many more works ready to be published. I HOPE THAT MY LIFE WILL CONTINUE AS MUCH. MY DUTY OF Türkiye ILESAM ISPARTA PROVINCIAL REPRESENTATIVE. I am a columnist for Haber Newspaper, I am the president of the All San Association in Isparta, Burdur, I am the founder of Zekice Culture and Art House. TO CONTRIBUTE TO TURKISH WORLD CULTURE, I WILL CONTINUE TO WRITE AND SERVE WITH GOD’S PERMISSION AS LONG AS I LIFE. CONGRATULATIONS TO ALL THE AUTHOR AND READERS. Tel : 05063449909 smart32ce@hotmail.com My Address : ZEKİ ÇELİK ( Art House ) IŞIK KENT NEIGHBORHOOD 5726 STREET NO : 5 ( Opposite Angel Houses ) ISPARTA

***** BULBUL LOVE *****
It flaps its wing as it lands on its branch,
Bud rose winks pleased,
Its beak stretches out and kisses the leaf,
The rose is in love with the nightingale, the nightingale is in love.
Admiring the sound of the nightingale in roses,
As long as the harmony lasts, the feast is making,
The universe embraces both,
The rose is in love with the nightingale, the nightingale is in love.
Waiting eagerly for the spring season,
Flowers bloom of seven types,
Transparently visible happy truths,
The rose is in love with the nightingale, the nightingale is in love.
The musk he takes is a pleasure for his soul,
Both creatures have a short lifespan,
Nightingale’s gender is male or female.
The rose is in love with the nightingale, the nightingale is in love.
beauty icon colorful being,
Health improves with rose products,
Intelligent humanity loves nature,
The rose is in love with the nightingale, the nightingale is in love.
***** I LOVE YOU *****
I set sail to the sea of love,
I quickly ran away from the accident, the trouble,
I drank the sherbet of love,
Take me, hug me, love me my love.
Couldn’t stop, my heart is beating
It’s memorized, my brain is holding it,
It’s enough for me to stand hand in hand, arm in arm,
Take me, hug me, love me my love.
The adventure of life demands it,
My tongue says shut up to the sad answer,
My heart says give up on the wind of longing,
Take me, hug me, love me my love.
Let your eyes be focused on me,
Let your faces smile with a loving look,
Let your secrets remain inside me like a secret,
Take me, hug me, love me my love.
Feelings blowing like a warm wind,
Let the good voices enter your ears,
Smart also feeds a lifetime,
Take me, hug me, love me my love.

TRUST THE TURKISH POLICE FRIEND
***** TURKISH POLICE *****
The feeling of compassion envelops you,
Protects his privacy, confidant in every way,
When you decide to surrender,
Trust the Turkish police, friend.
If there is a suspect, it will be reported,
He will be taken guilty, he will be innocent,
Justice will surely find its place,
Trust the Turkish police, friend.
Let the nightmares and fears end in your brain,
The heart questions you without breaking hearts,
Applies an exemplary attitude in the world,
Trust the Turkish police, friend.
Mobesa is watching the camera,
Traffic is always following on the roads,
Domestic and foreigners are safe,
Trust the Turkish police, friend.
He understands the wrong person because of his face,
It prevents accident, trouble, quarrel,
No race, no sect. Intelligent religions.
Trust the Turkish police, friend.
***** POLICES *****
Its purpose is to bring peace to the nation,
To surround the society with love,
Unloading bullets is not forgiveness,
Cops attack terror and traitor,
The love of the homeland, the flag is hidden with them,
They are sincere with you and us,
Innocent, victim, kneeling in the strange street,
Cops add pocket money.
Night is day, day is night,
Not enough letters, syllables to praise them,
May our Lord always bless
Cops always lie in wait.
His head wanders on the sofa at any moment,
They reach impassable places,
It works serially in twenty-four hours,
The cops also throw the criminal in jail.
It is necessary to understand the language of the law,
He can use his authority,
Walk your way humanely, properly,
If you’re not smart, the cops will.

Carlos Jarquin presenta le poesie del poeta nicaraguense Marvin Salvador Calero


Poesie del poeta nicaraguense Marvin Salvador Calero

DI FRONTE ALLA VERGOGNA, CON CARATTERE IMPERIALE  DA SECOLI, IL CAVALLO PIANGE

Invano Bellerofonte sconfigge la Chimera che cavalca Pegaso.  Se le sue conquiste incarnano l’ambizione, gli dei alla fine detestano questo atteggiamento.

  Nella putrefazione del tempo, la speranza nasce come un giglio.
Nel mezzo della pace, ho sentito parlare di un’asina che parlava al suo padrone nelle terre di Canaan.  E di un poeta che esalta le perfezioni del suo asino mettendolo in prima persona.

  Caligola sposò il suo cavallo
Incitato alla bella Penelope di Roma.  Ma il giorno in cui i cavalli, per il loro carattere imperiale, piansero per la vergogna, i crisantemi gettarono la loro sorte nello stagno dell’oblio.

È strano che Nietzsche si metta a piangere sul collo di un cavallo prima di impazzire.
   ─ «Mamma, sono stupido» – disse prima di morire.

  Il dubbio prepara un’imboscata in ciascuna delle affermazioni, è inevitabile che il cavallo pianga dall’interno dell’uomo.

COMPRENDI LA RESPONSABILITÀ DI TRASPORTARE I QUATTRO CAVALIERI DELL’APOCALISSE, MENTRE IL SANGUE OCRA E PESTILE DI ARMAGEDDON RAGGIUNGE LE TUE CRINIERE

E così vidi in visione i cavalli e i loro cavalieri, che avevano corazze di fuoco, zaffiro e zolfo.  E le teste dei cavalli erano come teste di leoni;  e dalla sua bocca uscirono fuoco, fumo e zolfo.
Apocalisse 9:17

La barca è un verso che deriva dal fiume ocra e pestilenziale del sangue degli uomini, mutilato dal filo metallico delle armi affilate brandite da esseri terribilmente spietati.

Nel naufragio contro la scogliera, la disperazione scioglie i remi dell’inevitabile.

La stella che punta a nord per i marinai è diventata una supernova.

Nel mezzo dell’oscurità, la cartografia è l’insolito design di Thanatos.

Anche i versi profetici diventano sopiti nel tempo, c’è chi afferma il dispiacere di bere le acque del Lete e preferisce sorseggiare il barbasco di dubbi e apatia. 
C’è chi, al contrario, prevede ogni notte l’arrivo dei quattro cavalieri dell’apocalisse nell’Armageddon dell’umanità.

La conquista non ha mai avuto altro scopo che quello di arricchire pochi,
soprattutto quando c’è un tempo di scadenza per le cose.

Ora, le strutture doriche, ioniche e corinzie ricordano i giorni di gloria della Grecia.  Ora, si esprimono nel postmodernismo e nel neobarocco, c’è chi si proclama (neo)rinascimentale e parla di Góngora e Quevedo, mentre nella battaglia finale risuona il kéras, la truppa di bestie d’acciaio eretta da arcigni generali di guerra in tempi in cui gli dei si fanno beffe dell’umanità.

Nel silenzio non resta altro che la speranza del vaso di Pandora, semmai il dio barbaro ha pietà degli uomini, in fondo si è autoproclamato “agnello”.

UNA PIANTINA DI OLIVO SI ESPRIME COME ANTITESI DEL CAVALLO E DELLA CONQUISTA NATA DALLA NUDITÀ DELLA DEA

  Pallade crea l’Ulivo prima del potere del cavallo di Poseidone.
  Omero decide di esaltare il cavallo ed Esiodo di conciliarlo.

  Conosco un poeta che a volte parlava dell'”olivo della pace” dell’invasione di una superpotenza.

Se Esiodo si prende cura della piantina dell’olivo deve aspettaretre anni per godere dei suoi frutti. 
Tre anni sono un tempo ragionevole, in tre anni si potrà scrivere la Teogonia.

Dicono che esiste un Dio che ha creato l’universo in sette giorni.
Georges Lemaître, creò la teoria del Big Bang e postula un universo giovane di 13.000.000.000 di anni.

  Eraclito postula l’Arché del fuoco.
Racconti di Mileto dall’acqua.
Anassimene lo pensa dal cielo.
Senofane della terra.

Forse il concetto di Kairos interpreta al meglio la volontà degli dei.

─Postulo la creazione dalla poesia.

Circa l’autore:
Marvin Salvador Calero Molina (Juigalpa, Chontales, Nicaragua, 28 dicembre 1983).  È un membro del clan intellettuale Chontales.  Apparteneva alla Nuova Generazione Letteraria di Chontales.  Attualmente è professore di Filosofia e di Lingua e Letteratura presso l’Università Nazionale Agraria, campus universitario Juigalpa “Jofiel Acuña Cruz”.  Dirige i laboratori di creazione letteraria del Movimento di Poesia, Arte e Storia “Gregorio Aguilar Barea”.
Le sue poesie e racconti sono stati pubblicati in antologie, riviste, giornali e media elettronici in Romania, Spagna, Olanda, Costa Rica, Messico, Perù, Bolivia e Stati Uniti.

Libri pubblicati:
Non conosco la tua storia (Juigalpa, 2000), Elegia a Rubén Darío e Canto a la muerte (Società nicaraguense dei giovani scrittori, 2016), Storie minerarie (Crow’s Nest, Nicaragua, 2017), Cento modi per tagliare l’orizzonte (Tra le linee, Miami, USA, 2019).  La lotta degli dei nella foresta delle ninfe (L’arco e la freccia, Oregon, USA, 2023), Un dettaglio per Alfonso Cortes (Editoriale, Fondo de Ediciones Espiral, Juigalpa, 2023).

Riconoscimenti:
Premio Nazionale di Poesia del Centro di Educazione alla Democrazia (CED, Managua, 2001).
Premio Universitario dell’UNIVERSITÀ NAZIONALE AUTONOMA DEL NICARAGUA, MANAGUA, FAREM-CHONTALES “Cornelio Silva Argüello” (2007)
Premio Internazionale di Narrativa, Rivista El Parnaso Nuevo Mundo (Perù, 2016).
Premio Estrella del Sur alla carriera letteraria (Uruguay, 2019).
Menzione d’onore del Premio Nazionale Alfonso Cortes (2020)
Menzione d’onore del Premio Internazionale Sor Juana Inés de la Cruz (Messico, 2022)
I Premio Nazionale per le pubblicazioni educative, Nicaragua Index Magazine 2023

*****

Poemas del poeta nicaragüense Marvin Salvador Calero

ANTE LA VERGÜENZA, CON TALANTE DE EMPERADOR DE SIGLOS, EL CABALLO LLORA

En vano, Belerofonte vence a la Quimera montado en Pegaso.  Si sus conquistas encarnan la ambición, al cabo los dioses aborrecen esa actitud.

En la putrefacción del tiempo, nace la esperanza como un lirio.
En medio del relente, escuché de una asna que le habló a su amo en tierras de Canaán. Y de un poeta que exalta las perfecciones de su burro                        poniéndolo en primera persona.

También Calígula casó a su caballo Incitato con la bella Penélope de Roma.                       Pero, el día que los caballos lloraron ante la vergüenza de su talante imperial,      los crisantemos echaron su suerte  en el estanque del olvido.

Es extraño, que Nietzsche se eche a llorar sobre el cuello de un caballo                       antes de perder sus cabales
  ─ «Madre, soy tonto» — dijo antes de morir.

La duda prepara una emboscada en cada una de las afirmaciones, es inevitable que el caballo llore desde el interior del hombre.

COMPRENDE LA RESPONSABILIDAD DE LLEVAR A CUESTAS A LOS CUATRO JINETES DEL APOCALIPSIS, MIENTRAS LA SANGRE OCRE Y PESTILENTE DEL ARMAGEDÓN LLEGA HASTA SUS CRINES

Y así vi en visión los caballos y a sus jinetes, los cuales tenían corazas de fuego, de zafiro y de azufre. Y las cabezas de los caballos eran como cabezas de leones; y de su boca salían fuego, humo y azufre.
Apocalipsis 9:17

El esquife es un verso que deriva sobre el río ocre y pestilente de la sangre de los hombres, mutilados por el filo metálico de las agudas armas que empuñan seres terriblemente despiadados.

En el naufragio contra el despeñadero, la desesperación suelta los remos de lo inevitable.

La estrella que señala el norte a los marineros, se ha convertido en supernova.

En medio de la oscuridad la cartografía es el inusitado designio de Thanatos.

También los versos proféticos se aletargan en el tiempo, hay quien afirma el desagrado de beber las aguas del Leteo y prefiere sorber el barbasco
de la duda y la desidia.  Hay quien, por el contrario, avizora todas las noches la llegada de los cuatro jinetes del apocalipsis en el Armagedón de la humanidad.

Nunca la conquista ha tenido otro propósito que enriquecer a unos cuantos,
sobre todo, cuando hay un tiempo de caducidad para las cosas. 

Ahora, las estructuras dóricas, jónicas y corintias, rememoran los tiempos de gloria de Grecia. Ahora, se expresan en la posmodernidad y el neobarroco, hay quien se proclama (neo) renacentista y habla de Góngora y Quevedo, mientras el kéras, resuena en la batalla final, el tropel de bestias aceradas erigidas por adustos generales de guerra en tiempos en que los dioses se burlan de la humanidad.

En el silencio, no queda más que la esperanza de la caja de pandora, si acaso, el dios bárbaro se apiada de los hombres, al fin y al cabo, se ha autoproclamado «cordero».

















UNA PLÁNTULA DE OLIVO SE EXPRESA COMO LA ANTÍTESIS DEL CABALLO Y LA CONQUISTA NACIDA DE LA DESNUDEZ DE LA DIOSA

Palas crea el Olivo ante el poderío del caballo de Poseidón.
Homero decide exaltar al caballo y Hesíodo a la concordia.

Conozco un poeta que habló del «olivo de paz», en tiempos
de la invasión de una superpotencia.

Si Hesíodo cuida la plántula de olivo, deberá esperar durante
tres años, para aprovechar sus frutos. Tres años es un tiempo prudencial,
en tres años, se puede escribir la Teogonía. 

Cuentan que hay un dios que creó el universo en siete días.
Georges Lemaître, crea la teoría del Big Bang 
y postula un universo joven de 13 000 000 000 de años.

Heráclito postula el Arjé del fuego.
Tales de Mileto del agua.
Anaxímenes piensa que del aire.
Jenófanes de la tierra.

Quizás, el concepto de Kairós interpreta mejor la voluntad de los dioses.

─Yo postulo la creación a partir del poema.

Sobre el autor:
Marvin Salvador Calero Molina (Juigalpa, Chontales, Nicaragua, 28 de diciembre de 1983).  Es miembro del Clan Intelectual de Chontales. Perteneció a la Nueva Generación Literaria de Chontales. Actualmente, es profesor de Filosofía, y de Lengua y Literatura de la Universidad Nacional Agraria sede universitaria Juigalpa «Jofiel Acuña Cruz». Dirige los talleres de creación literaria del Movimiento de Poesía, Arte e Historia “Gregorio Aguilar Barea”.
Su poesía y cuentos han sido publicados en antologías, revistas, periódicos y medios electrónicos en Rumania, España, Holanda, Costa Rica, México, Perú, Bolivia y Estados Unidos.

Libros publicados:
Yo no conozco tu historia (Juigalpa, 2000), Elegía a Rubén Darío y Canto a la muerte (Sociedad Nicaragüense de Jóvenes Escritores, 2016), Cuentos de Minería (Nido de cuervos, Nicaragua, 2017), Cien maneras de cortar el horizonte (Entre Líneas, Miami, EEUU, 2019).  Pugna de los dioses en el bosque de las ninfas (El Arco y la flecha, Oregón, EEUU, 2023), Un detalle para Alfonso Cortes (Editorial, Fondo de Ediciones Espiral, Juigalpa, 2023).

Reconocimientos:
Premio Nacional de Poesía del Centro de Educación para la Democracia (CED, Managua, 2001).
Premio Universitario de la UNIVERSIDAD NACIONAL AUTONOMA DE NICARAGUA, MANAGUA, FAREM-CHONTALES “Cornelio Silva Argüello” (2007)
Premio Internacional de Narrativa, Revista El Parnaso Nuevo Mundo (Perú, 2016).
Premio Estrella del sur a la trayectoria literaria (Uruguay, 2019).
Mención de honor del Premio Nacional Alfonso Cortes (2020)
Mención de honor del Premio Internacional Sor Juana Inés de la Cruz (México, 2022)
I Premio Nacional de Publicaciones Educativas, Revista Índice Nicaragua 2023

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Fabio Petrilli presenta il libro del poeta Gianni Antonio Palumbo, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Gianni Antonio Palumbo

GIANNI ANTONIO PALUMBO (giannipalumbo78@virgilio.it)
Alfiere del Lavoro, nato a Molfetta nel 1978. Abilitato a professore di seconda fascia in Italianistica (10 F/1) e Filologia italiana (10 F/3), è ricercatore in “Letteratura italiana” presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, dove insegna “Filologia della letteratura italiana” e “Metodologia della critica letteraria” (LM “Filologia, Letterature e Storia”) e “Letteratura italiana” (LT “Scienze dell’Educazione e della Formazione”). Ha incentrato la sua attività di ricerca sull’Umanesimo-Rinascimento e sulla seconda metà dell’Ottocento. Ha curato l’edizione critica di opere di Giovan Battista della Porta, Jacopo Filippo Pellenegra, Benedetto Cocorella; è in corso di stampa l’edizione critica dei racconti di Antonio Fogazzaro. È socio fondatore e membro del direttivo del Centro Internazionale di Studi “Giovan Battista della Porta” ed è membro dell’Edizione Nazionale dell’opera di Giovan Battista della Porta, presieduta dal professor Francesco Tateo. Direttore artistico della “Notte bianca della Poesia” giunta alla tredicesima edizione, è pubblicista e redattore di “Menabò” (per cui cura la rubrica “Nobel e no”), di Quindici e “Luce e Vita” (per la quale cura la rubrica di poesia metafisica “Riflessi”), oltre che saggista, poeta, autore teatrale e romanziere. I suoi lavori più recenti sono l’edizione delle Rime di Isabella Morra per la Stilo (2019) e de “La Grazia” di Dino Terra (Marsilio, 2023), il romanzo “Per Luigi non odio né amore” (2020) con l’editore Scatole Parlanti, il testo teatrale “Le ombre”, la silloge poetica “Il tempo della carestia” (Tabula Fati, 2023). Con lo pseudonimo di Giano bifronte critico, è artefice del blog di critica militante https://gianobifrontecritico.wordpress.com/


SINOSSI DI “IL TEMPO DELLA CARESTIA” DI GIANNI ANTONIO PALUMBO.
La silloge Il tempo della carestia raccoglie momenti di un ventennio della produzione dell’autore.
Motivo ispiratore il sentimento della crisi, avvertita nel duplice versante pubblico e privato.
L’opera è suddivisa in nove sezioni, in ossequio a un gusto numerologico radicato nella tradizione letteraria europea.
La prima, “L’autoaprentesi apertura”, recupera un termine heideggeriano a sancire lo sguardo sul mondo dell’io lirico, che avverte il perdurare del “tempo della carestia”. Il senso di colpa di una generazione che stenta a cogliere le ragioni delle tragedie verificatesi dall’inizio del Novecento si esprime nel poemetto iniziale, composto per il giorno della Memoria del 2019 parallelamente al consumarsi dell’ennesima disfatta della civiltà, la morte degli ‘ultimi’ nelle acque del Mediterraneo. Il testo iniziale dà avvio a un’alternanza di poesia civile (Limes, contro la politica di Trump; Maestro Lukács; Sul ciglio della strada sulla tratta delle donne africane) e di componimenti di carattere gnomico.
Un tono tra il profetico, lo stralunato e il dolente accompagna le visioni delle Variazioni di Selene, che muovono dalla gioiosa figura del fool Astolfo per virare verso la riflessione civile dei testi conclusivi e la sconsolata constatazione dell’oscura natura dell’uomo, in Alla notte.
Segue un riflusso nel privato, con la delineazione del fallimento di un amore nei testi di Non alla luna, non al vento di marzo e l’esplorazione dei Luoghi cari all’autore (Molfetta, la città natale, con il porto e la bellissima muraglia; Bari, il capoluogo degli studi universitari; Brindisi, teatro dell’infanzia del poeta). La sezione successiva rievoca Lari e miti, in uno scenario che dalla pervasiva presenza del Diavolo che trasporta i morti muove al ricordo della figura micenea di Achille e del mitico cantore Orfeo (di cui Palumbo, servendosi dell’eteronimo di un poeta folle, ripercorre le vicende, in un incubo postmodernista). Non manca un cenno alla terra d’Arcadia, filtrata da un’ottica più che altro sannazariana e tassiana.
La sesta sezione, Familiares, è consacrata agli affetti, dalla famiglia (la moglie Anna, le figlie Lia e Maddalena) alle amicizie (su tutte la figura celata dal senhal Luce); la settima è dedicata ai Canti spirituali. Ne emerge una religiosità inquieta, tutt’altro che pacificata, in costante oscillazione tra slanci di misticismo e momenti di buio assoluto. Non mancano meditazioni su temi come il celibato dei chierici, al quale è dedicato uno dei componimenti.
I Trionfi costituiscono un omaggio postmoderno a Petrarca; l’esperienza della Morte è assunta nella dimensione collettiva del terremoto di Amatrice, il canto della fama è visto dalla prospettiva dei poeti vinti, condannati all’oblio da un’industria culturale che li respinge nel limbo.
La silloge si conclude con il poemetto L’asfalto e la grazia, esplorazione di zone degradate della cittadina molfettese, in cui la controra fa fiorire il demone meridiano del sesso e della violenza.

CANTICO DEL CONTROSAMARITANO
Parte prima. Desolazione
Dove sono le donne di Auschwitz?
Dove le madri smistate a Berger-Belsen?
Dov’è Ester dalle lunghe trecce nere?
E dove siamo noi che non morimmo
e siamo vivi a stento,
per la vergogna che coprì le nostre case?
E dove sono io,
l’italiano che, salendo da Gerico a Gerusalemme,
non si volse e passò oltre?
Lasciai morire un uomo per ignavia.
Dov’è il suo grido
che si spegneva nella valle?
Dov’è il mio grido
quando, alzando gli occhi al cielo,
piansi la morte delle stelle?
E dov’è Ester? e la madre?
Con ogni cura preparava il suo corredo
e nel corredo c’era un fazzoletto azzurro.

Quando Ester fu portata a Berger-Belsen
non aveva fazzoletto né nastrini.
Quando Ester morì a Berger-Belsen
per le strade profumava il gelsomino.
Maria, la sua vicina ariana,
s’annodava il fazzoletto azzurro al collo.
Sei generazioni di sue figlie
piangeranno l’onta
dell’empietà civetta d’una donna.
Dov’è ora Maria? E dove Ester?
E dove sono io?

Salendo da Gerico a Gerusalemme
voltai la testa altrove
non unsi d’olio e vino
quei corpi
che ora inerti
copriranno di vergogna
la mia casa.

Parte seconda: L’eterno ritorno
E voi, lasciate che un silenzio amaro
ora distenda il suo velo di ghiaccio
sulle nostre vite.
Noi che gridammo
“Marschieren im Geist in unseren Reihen mit”.
Che violammo il fiore delle donne d’Abissinia.

Chiamatela desolazione questa morte
che abbiamo accarezzato giorno dopo giorno.
Chiamatelo sepolcro questo mare che si chiude
sulle vittime di noi controsamaritani.
Chiamate barbarie il furore della razza
che proclama la purezza dell’impuro.
E poi chiamate Ester Judith Moishele
Nathan Rachel Sara e Abele.
Non vi risponderanno.
Sono fumo sulla collina di Mauthausen.
Puoi vederli?

Allora sappi che saremo fumo anche noi
e che il vento ci disperderà lontano
noi che assistemmo allo scempio dell’umano
col ciglio arido e il volto della Sfinge
cantando “SA marschiert mit ruhig festem Schritt”.

Vento, squassa il nostro passo
ché la memoria lenta già si spegne.
Riportaci a Fossoli o alla Buna,
che il dolore di Primo sia anche il mio
che la morte di Maida sia la morte del mio cuore
come il naufragio di quegli umili
è la cancrena di quest’occidente marcio.

Mare, che dissolvi e scorri,
rendici l’anima che non abbiamo,
dacci la vergogna della nostra indifferenza,
culla quel silenzio inerte
a lacerarci il cuore.

Parte terza: IL VERDETTO
Prego come te, poeta, che pensasti
forse di pendere da un albero di pino
ma molto più di noi eri innocente
io molto meno
loro come me.
Prego e pregate Dio
che tutti possa e voglia assolvere.

Ma meritiamo poi l’assoluzione
noi che passammo accanto alla Morte
tante volte e che non siamo morti
neanche un giorno, neanche un poco?

Meritiamo poi l’assoluzione noi
che inginocchiati sugli altari
denunciammo il vicino celato in cantina
e accendemmo ceri ai santi
per la spoglia opima che ne ricavammo?

E meritiamo poi l’assoluzione
noi che danzammo al ritmo degli Schweine Juden
e cedemmo al serpente
perché troppo scomodo era scernere il buono dal cattivo?

Relitti di un cielo reietto
stame di stagioni morte
senza storia né memoria.
Non domandateci che cancerosa insania
ci sconvolse ci tradì.
Solo pregate Dio
che tutti voglia e possa assolvere.

Congedo
Risuonò nel frastuono la voce di Dio.
Tacquero allora i faggi e le stelle.
Il verdetto scivolò a precipizio in una forra.
La sentenza è oggi nel respiro d’un sasso.


Il fiore della muraglia.
Un fiore sulla muraglia
non nasce tutti i giorni.
Il fiore della muraglia
sboccia in estate.
Quel fiore della muraglia
s’arrampica.
Cerca il cielo.
E se questa estate che muore
non hai visto la muraglia,
non tornarci d’inverno.
Aspetta che fiorisca.
Ma al calice non dire
che la sua stagione dura un’ora.
Digli che è sempre tempo
di sbocciare.
E il fiore della muraglia
ti apparterrà.


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Poesia di Angeliki Stratidaki e la traduzione a cura di Joan Josep Barcelo, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto di Angeliki Stratidaki

Μαύρα κύτταρα

Μια θάλασσα δάκρυα
θα ρίξω σαν φύγεις

Μη φύγεις…

Τον κήπο της ζωής μας
θυμήσου γλυκιά μου Ολάνθιστος και θαυμαστός παραμένει

Κι αν σκιές θανάσιμες

στο θώρι σου πλανιούνται, μη φοβάσαι ψυχή μου
η φωτιά της Αγάπης μας δυσχερή μονοπάτια υπερνικά

Μη μου φύγεις…

Σαν τα μάτια σου με κοιτούν,
εγώ λαμπυρίζω
ως ήλιος καλοκαιρινός το καταμεσήμερο

Σαν ο αλάβαστρος
των χεριών σου μ’ αγγίζει, για μέρες η καρδιά μου θεριεύει

Σαν τα χείλη
στα δικά μου ακουμπάς, το Θεό προσκυνώ το ξημέρωμα

Φεγγάρι μου
το θάμα σου κάμε για κείνη
Είναι η Αγάπη μου – μην το λησμονάς

Άσε με να σε φροντίσω

  • καλή μου
    Δύναμη τα βήματά μου συνοδεύει

Μη με αφυδατώσεις ακόμα…

Μια θάλασσα δάκρυα, αναμένουν για σένα

Κράτα γερά – καλή μου!
.
.

Cellule nere

Un mare di lacrime
cadrò come se te ne fossi andato

Non partire…

Il giardino della nostra vita
ricorda il mio dolce oleandro e la meraviglia resta

E se le ombre mortali

nel tuo seno vagano, non temere anima mia
il fuoco del nostro Amore supera i sentieri difficili

Non lasciarmi…

Come i tuoi occhi che mi guardano,
sto brillando
come il sole estivo di mezzogiorno

Come l’alabastro
delle tue mani che mi tocca, per giorni il mio cuore si scalda

Come le labbra
che si appoggino ai miei, adoro a Dio all’alba

La mia luna
siamo dispiaciuti per lei
è il mio Amore, non dimenticarlo

Lascia che mi prenda cura di te

  • mio caro
    La forza accompagna i miei passi

Non disidratarmi ancora…

Un mare di lacrime, ti aspetta

Tieniti forte, mio caro!
.
.

Cèl·lules negres

Un mar de llàgrimes
cauré com si haguessis marxat

No te’n vagis…

El jardí de la nostra vida
recorda el meu dolç baladre i la meravella roman

I si les ombres mortals

sobre el teu pit deambulen, no tinguis por, ànima meva,
el foc del nostre amor va més enllà dels camins difícils

No em deixis…

Com els teus ulls que em miren,
soc jo qui brilla
com un sol d’estiu al migdia

Com l’alabastre
de les teves mans que em toquen, durant dies el meu cor s’escalfa

Com els llavis
que es recolzen en els meus, venero a Déu a l’alba

Lluna meva
ho sentim per ella,
és el meu Amor – no ho oblidis

Deixa que et cuidi

  • estimat meu
    La força acompanya els meus passos

No em deshidratis encara…

Un mar de llàgrimes, t’espera

Aferra’t fort, estimat meu!
.
.

Células negras

Un mar de lágrimas
caeré como si te hubieras ido

No te vayas…

El jardín de nuestra vida
recuerda mi dulce adelfa y la maravilla permanece

Y si las sombras mortales

en tu pecho vagan, no temas alma mía
el fuego de nuestro Amor vence caminos difíciles

No me dejes…

Como tus ojos mirándome,
estoy brillando
como el sol del mediodía del verano

como alabastro
que de tus manos me toca, por días mi corazón se calienta

como labios
que se apoyan en los míos, adoro a Dios al amanecer.

Mi luna
lo sentimos por ella
es mi Amor – no lo olvides

Déjame cuidarte

  • Estimado
    La fuerza acompaña mis pasos.

No me deshidrates todavía…

Un mar de lágrimas, te espera.

¡Agárrate fuerte, amado mío!
.
.
Αγγελική Στρατηδάκη (Angeliki Stratidaki)

Foto di Joan Josep Barcelo

Quando le poesie contengono l’universalità di emozioni è doveroso esprimere un pensiero di recensione così è per la poesia “La casa della memoria” scritta dalla d.ssa Mini John Alani nel libro ” VIBGYOR”

Foto cortesia di Dr. Mini John Alani e copertina del libro VIBGYOR
Foto Elisa Mascia -Italia autrice della recensione

Book – Cactus Blooms
Author – Dr. Mini John Alani
Published by Writers International Edition

POEM
5- CASA DELLA MEMORIA

Ogni casa
è un deposito di segreti che si gonfia e ondeggia con scorte nascoste;
alcuni giacciono arrotolati tra lenzuola arruffate,
alcuni si trascinano
sulle pareti ammuffite.

L’antica impronta delle dita
sulla porta crepata
che apre il cancello
ai pensieri nostalgici;
lo specchio con una crepa che attraversa il suo cuore;
il segnalibro azzurro
lasciato a metà del cammino;
un profondo sospiro di tristezza;
il fruscìo di un uccello solitario–

Ogni casa
è un deposito di ricordi
che perseguita l’inquilino molto dopo il soggiorno.

L’autrice ha la capacità di estrarre dai simboli della quotidianità qualcosa di impalpabile e imperscrutabile ad occhio nudo per qualsiasi persona presa dal vortice del vivere moderno che impedisce attimi di osservazione e riflessione.

Soffermarsi a riflettere su ciò che circola imperturbabile tra le mura domestiche che la nostra poetessa vede annidati all’interno di una casa una miriade di segreti che vengono assorbiti dalle mura che si gonfiano come una barca a vela che ondeggia in mare aperto con “personificati i segreti” avendone fatto un’enorme scorta.

Sì nascondono a volte tra le pieghe scompigliate delle lenzuola e, sicuramente, sono quei segreti inconfessabili intrisi di passione e di amore che, con il passare del tempo farne memoria fa stare particolarmente bene nel corpo e nell’anima seppur nella velata nostalgia che s’incontra soprattutto nei momenti di tristezza quando s’intravedono strascichi sulle pareti ammuffite.

Emerge persino l’impronta calcata dalle dita sulla porta che nel guardarla si rievocano pensieri nostalgici apparsi dietro al cancello appena aperto.
Fa memoria una crepa che dallo specchio si riflette attraversando il cuore oppure un segnalibro di colore azzurro che riporta alla mente il cielo nella sua immensità ma che può essere lasciato a metà del cammino come quando si lascia leggere un libro a metà e intanto sospirare profondo nell’intima tristezza quasi nel silenzio sentire un fruscio di un uccello solitario.

L’autrice in pochi versi poetici ha sintetizzato il percorso di vita depositato negli angoli e nei respiri di ogni casa e che restano nel tempo successivo il soggiorno terreno di ciascuno e forse nel suo immaginario resterà nell’eternità.

Recensione di Elisa Mascia 4-2-2024

Spanish:

CASA DE LA MEMORIA

Cada casa
es un almacén de secretos que se hincha y se balancea con reservas ocultas;
algunos yacen enrollados en sábanas revueltas,
algunos se arrastran
entre las paredes mohosas.
La vieja marca de dedos
en la puerta agrietada
que abre la compuerta
de pensamientos nostálgicos;
el espejo con una grieta atravesando su corazón;
el marcador azul
dejado a mitad de camino;
un profundo suspiro de tristeza;
el aleteo de un pájaro solitario–

Cada casa
es un almacén de recuerdos
que persigue al inquilino mucho después de la estancia.

La autora tiene la capacidad de extraer de los símbolos de la vida cotidiana algo impalpable e inescrutable a simple vista para cualquier persona atrapada en el vórtice de la vida moderna que impide momentos de observación y reflexión. Deteniéndose a reflexionar sobre lo que circula imperturbable dentro de los muros domésticos que nuestra poeta ve escondidos dentro de una casa un sinfín de secretos que son absorbidos por los muros que se hinchan como un velero que se balancea en mar abierto con “secretos i personificados” que han hecho un enorme stock de ellos.
Sí, a veces se esconden entre los despeinados pliegues de las sábanas y, seguramente, son esos secretos inconfesables impregnados de pasión y amor que, con el paso del tiempo, recordarlos hace que uno se sienta especialmente bien en el cuerpo y en el alma a pesar de todo. la nostalgia velada que se encuentra sobre todo en los momentos de tristeza cuando se vislumbran huellas en las paredes mohosas.
Incluso emerge la huella de los dedos en la puerta y al mirarla uno recuerda pensamientos nostálgicos que aparecieron detrás de la puerta recién abierta. Una grieta que se refleja en el espejo a través del corazón o un marcapáginas azul que recuerda el cielo en su inmensidad pero que se puede dejar a mitad de camino como cuando te dejas leer un libro a mitad de camino y mientras tanto suspiras profundamente en la ‘tristeza íntima’. , casi en silencio escuchando el susurro de un pájaro solitario.
En unos versos poéticos el autor ha resumido el camino de vida depositado en los rincones y alientos de cada casa y que permanece en el tiempo siguiente la estancia terrena de cada uno y tal vez en su imaginación permanecerá en la eternidad.

Reseña de Elisa Mascia 4-2-2024 – Traducción del poema al español Marco Antonio Rodriguez Sequeiros

German:

HAUS DER ERINNERUNG

Jedes Haus
ist ein Speicher von Geheimnissen,
der sich mit verborgenem Gut bläht und wiegt;
einige liegen gekräuselt auf zerwühlten Laken,
einige kriechen zwischen den schimmelnden Wänden.

der alte Fingerabdruck an der rissigen Tür,
die das Fluttor nostalgischer Gedanken öffnet;
der Spiegel mit einem Riss, der sein Herz durchquert;
das blaue Lesezeichen,
auf halbem Weg liegen gelassen;
ein tiefer, trauriger Seufzer;
das Flattern eines einsamen Vogels–

Jedes Haus
ist ein Speicher von Erinnerungen,
die den Bewohner lange
nach dem Aufenthalt heimsuchen.

Die Autorin hat die Fähigkeit, aus den Symbolen des täglichen Lebens etwas Unerklärliches und Undurchschaubares für das bloße Auge herauszufiltern, für jeden, der im Strudel des modernen Lebens gefangen ist und Momente der Beobachtung und Reflexion verhindert.
Sich Zeit zu nehmen, um darüber nachzudenken, was ungestört zwischen den häuslichen Mauern zirkuliert, sieht unsere Dichterin in einem Haus ein Myriade von Geheimnissen, die von den Wänden aufgenommen werden, die sich wie ein Segelboot auf dem offenen Meer aufschwellen und hin und her schaukeln, wobei “personifizierte Geheimnisse” eine enorme Vorratslagerung gemacht haben.
Ja, manchmal verstecken sie sich zwischen den zerzausten Falten der Laken, und sicherlich sind es diese ungeständigen Geheimnisse, die von Leidenschaft und Liebe durchtränkt sind und die, wenn man sich an sie erinnert, den Körper und die Seele besonders gut fühlen lassen, trotz der verschleierten Nostalgie, die besonders in Momenten der Traurigkeit zu spüren ist, wenn man Spuren an den schimmeligen Wänden erblickt.
Selbst der Abdruck von Fingern an der Tür tritt hervor, und beim Anblick davon tauchen nostalgische Gedanken hinter dem gerade geöffneten Tor auf. Ein Riss, der sich im Spiegel durch das Herz zieht, oder ein blaues Lesezeichen, das an die Weite des Himmels erinnert, aber halbwegs liegen gelassen werden kann, wie wenn man ein Buch halb liest und währenddessen tief in die innere Traurigkeit seufzt, fast lautlos das Rascheln eines einsamen Vogels hörend.
In ein paar poetischen Versen hat die Autorin den Lebensweg zusammengefasst, der in den Ecken und Atemzügen jedes Hauses hinterlegt ist, der in der Zeit nach dem irdischen Aufenthalt eines jeden bleibt, und vielleicht wird er in ihrer Vorstellung für die Ewigkeit bleiben.

Rezension von Elisa Mascia, Übersetzung des Gedichtes und Textes von Irene Doura-Kavadia

Greek:

ΣΠΙΤΙ ΤΩΝ ΑΝΑΜΝΗΣΕΩΝ

Κάθε σπίτι
είναι μια αποθήκη μυστικών που διογκώνεται
και κυματίζει με κρυμμένα αποθέματα·
μερικά κείνται τσαλακωμένα σε ανακατεμένα σεντόνια,
μερικά έρπουν ανάμεσα
στους μουχλιασμένους τοίχους.

Το παλιό σημάδι δακτύλου
στη ραγισμένη πόρτα
που ανοίγει την πύλη
νοσταλγικών σκέψεων·
ο καθρέφτης με μια ρωγμή που διασχίζει την καρδιά του·
ο γαλάζιος σελιδοδείκτης
που αφέθηκε στη μέση·
ένας βαθύς, θλιβερός αναστεναγμός·
το φτερούγισμα ενός μοναχικού πουλιού–

Κάθε σπίτι
είναι μια αποθήκη αναμνήσεων
που στοιχειώνει τον ένοικο πολύ μετά την παραμονή του.

Η συγγραφέας έχει τη δυνατότητα να αποσπάσει από τα σύμβολα της καθημερινότητας κάτι άυλο και ανεξιχνίαστο δια γυμνού οφθαλμού για όποιον πιαστεί στη δίνη της σύγχρονης ζωής που αποτρέπει στιγμές παρατήρησης και προβληματισμού.
Αφιερώνοντας χρόνο για να αναλογιστεί τι κυκλοφορεί ανενόχλητα ανάμεσα στους τοίχους του σπιτιού, η ποιήτρια βλέπει φωλιασμένα μέσα σε ένα σπίτι μυριάδες μυστικά, που απορροφώνται από τους τοίχους, φουσκώνουν σαν ιστιοφόρο που ταλαντεύεται στην ανοιχτή θάλασσα με «προσωποποιημένα μυστικά» δημιουργώντας ένα τεράστιο απόθεμα αναμνήσεων.
Ναι, μερικές φορές κρύβονται ανάμεσα στις ατημέλητες πτυχές των σεντονιών, και σίγουρα, είναι εκείνα τα ανομολόγητα μυστικά βουτηγμένα σε πάθος και αγάπη που, με την πάροδο του χρόνου, η ανάμνησή τους κάνει κάποιον να αισθάνεται όμορφα στο σώμα και την ψυχή, παρά τη συγκαλυμμένη νοσταλγία που γίνεται ιδιαίτερα αισθητή σε στιγμές θλίψης όταν διαφαίνονται ίχνη στους μουχλιασμένους τοίχους.
Ακόμα και το αποτύπωμα από τα δάχτυλα στην πόρτα αναδύεται και βλέποντάς το, νοσταλγικές σκέψεις εμφανίζονται πίσω από την πύλη που μόλις άνοιξε. Μια ρωγμή που αντανακλάται από τον καθρέφτη και διασχίζει την καρδιά ή ένας μπλε σελιδοδείκτης που θυμίζει την απεραντοσύνη του ουρανού, αλλά που μπορεί να μείνει στη μέση, όπως όταν κάποιος αφήνει ένα βιβλίο στα μισά του δρόμου και εν τω μεταξύ αναστενάζει βαθιά μέσα στην οικεία θλίψη, ακούγοντας σχεδόν σιωπηλά το θρόισμα του μοναχικού πουλιού.
Σε λίγους ποιητικούς στίχους η συγγραφέας συνοψίζει το ταξίδι της ζωής που εναποτίθεται στις γωνίες και τις ανάσες κάθε σπιτιού, που παραμένει στο χρόνο που ακολουθεί τη γήινη διαμονή του καθενός και ίσως στη φαντασία τους να μείνει στην αιωνιότητα.

Κριτική από την Elisa Mascia 4-2-2024, Μετάφραση του ποιήματος και του κειμένου Ειρήνη Ντούρα-Καββαδία

In arrivo “VIBGYOR” una tavolozza multilingue di poesie della d.ssa Mini John Alani

Foto cortesia di Preeth Padmanabhan Nambiar presidente della Writers Capital Foundation International

PROSSIMAMENTE: VIBGYOR: A Multilingual Palette of Poems” del Dr. Mini John Alani

Immergiti in un mondo di splendore poetico con “VIBGYOR”, un’accattivante raccolta dei versi evocativi della Dr.ssa Mini John Alani tradotti in tedesco, spagnolo, italiano e greco.  Questo capolavoro multilingue riunisce il ricco arazzo di lingue, tessendo una sinfonia di emozioni e immagini che trascende i confini culturali.

Tradotta con precisione e passione da stimati linguisti, la Prof.ssa Irene Doura Kavadia (greco e tedesco), Elisa Mascia (italiano) e Marco Antonio Rodriguez Sequeiros (spagnolo), ogni poesia risuona con le sfumature della sua lingua madre, offrendo ai lettori una vera e propria  esperienza letteraria coinvolgente.

Esprimiamo la nostra più sentita gratitudine ai traduttori per la loro dedizione e competenza nel dare vita alla visione della Dott.ssa Alani in più lingue.

Resta sintonizzato per l’uscita di “VIBGYOR” e intraprendi un viaggio poetico diverso da qualsiasi altro.

Edizione internazionale dei team scrittori
(Divisione Editoria della Fondazione Writers Capital International)
http://www.writersedition.com
info@writersedition.com

COMING SOON: VIBGYOR: A Multilingual Palette of Poems” by Dr. Mini John Alani

Dive into a world of poetic splendour with “VIBGYOR,” a captivating collection of Dr. Mini John Alani’s evocative verses translated into German, Spanish, Italian, and Greek. This multilingual masterpiece brings together the rich tapestry of languages, weaving a symphony of emotions and imagery that transcends cultural boundaries.

Translated with precision and passion by esteemed linguists, Prof. Irene Doura Kavadia (Greek and German), Elisa Mascia (Italian), and Marco Antonio Rodriguez Sequeiros (Spanish), each poem resonates with the nuances of its native tongue, offering readers a truly immersive literary experience.

We extend our heartfelt gratitude to the translators for their dedication and expertise in bringing Dr. Alani’s vision to life in multiple languages.

Stay tuned for the release of “VIBGYOR” and embark on a poetic journey unlike any other.

Team Writers International Edition
(Publishing Division of Writers Capital International Foundation)
http://www.writersedition.com
info@writersedition.com

Dalla Writers Capital International Foundation è in arrivo VIBGYOR : una tavolozza multilingue di poesie della Dr.ssa Mini John Alani, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Fabio Petrilli presenta la poetessa Gisella Genna, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia: Gisella Genna di Maki Galimberti


PREFAZIONE
di Elio Grasso

Improvvisamente, la poesia

Ci si accorge della poesia quando si arriva su un crinale (molto più concreto di quanto si creda, perciò non solo “letterario”) dove la comprensione improvvisamente è quel puntello, quel bastone che ci ha aiutato pur sembrandoci inadeguato. La nostra fatica è più forte dell’asta legnosa che poteva spezzarsi a ogni passo: dovevamo pensare più alla sua resistenza che al necessario sforzo sfiancante. La traversata fin lì condotta assolve il proprio compito, capiamo di non aver sbagliato la scelta. Ripensiamo alle pagine lette di Dante e di Achmatova, il crinale aspetta un nostro contraccolpo ed è tutto lì: la poesia è un unico respiro. Quella che si è letta, quella che si ricorda e che torna ogni giorno ben presente, come una scultura.
A Gisella Genna piace Clarice Lispector, e si capisce perché: la scrittrice ucraino-brasiliana dice continuamente come fare a levitare liberandosi del corpo, ma soprattutto dei nemici che ostacolano muscoli ossa e tendini, dei nemici della poesia che imprigionano l’espansione del pensiero e del verso. Sul crinale, dopo tanta storia e passaggi di secoli, è finalmente chiaro quanto la poesia non sia soltanto un’idea del mondo, ma il compimento di un destino, o almeno il nucleo, il nido, di quel destino intravisto anni addietro, intravisto nel pensiero che qualcuno in qualche parte del mondo è stato migliore di noi rilasciando una poesia scolpita che ha trasformato lo stato delle cose.
Vediamo sparire ogni giorno la realtà nelle pagine dei giornali, possiamo forse pensare che lì dentro ci finiscano anche gli equilibri in cui si è creduto per molta parte delle nostre vite, equilibri che si pensavano importanti per la poesia e per il nostro vivere fisicamente con essa: l’idea individuale di ognuno, a riguardo, incontra una “rarefazione”? Le vicende personali portano a occultamenti e dimenticanze, l’attenzione spesso si polverizza dentro l’inatteso, perdendosi le relazioni tra passato e futuro. Qualcosa sbiadisce sulla terra: noi, se alla fine vi poggiamo polsi e palmi. Non sono pronto a citare un verso a memoria, benché il meridiano della poesia attraversato da questo libro determini un’esperienza piuttosto significativa. La persistenza dei padri si contrappone all’esilio ingigantito dalla scomparsa di quel verso (scriveva W. C. Williams citato da Cristina Campo) in cui “perché esso viva qualcosa deve essere infuso, il colore stesso dell’instabile, qualcosa nella natura di una impalpabile rivoluzione”.
L’unione è qualcosa che arriva da lontano, abbiamo tutti un padre che scompare e riappare, è questa figura a consentire la prima persona della coniugazione verbale, per una volta, e a guardare i libri per quel che sono quando contengono versi. Linee semplici difficili da dimenticare, e linee difficili da districare: e d’altro canto ne esistono di tali che non penso possano andare dispersi: in alcune poesie di Rarefazione l’affondo nel reale spingerebbe a continuare per quella strada, o per meglio dire, per l’erta che arriva al crinale il cui valico è la storia stessa (anche politica) della poesia.
Non so quale sole illuminasse il padre di Gisella, se lo stesso suo o di qualcun altro, e di quale tempo intenda la poetessa (“chiamami, se lo sono, poeta”), e se lei abbia tenuto la barra a oriente, attraversando le regioni che oggi non capiamo più (e che invece per secoli abbiamo fatto mentalmente nostre) a causa di un tiranno. In ogni caso, ci si accorge presto dello sfolgorio solare, abbondante: sul pianeta è la base del fuoco che nell’uomo può dissolvere le cose. Di fronte a presagi (e mali) bellici il padre di ognuno di noi cerca di tener duro, prima e anche dopo la sua scomparsa. Soprattutto se ha fatto in modo che un poeta renda meno freddo il mondo. Le terzine e le quartine del libro sono resolute, ho questa nuova esperienza personale di fronte a una decisa indipendenza dalla realtà: nessuna tattica per imbonire la durata, men che mai la milizia mondana pertinente il magma “sociale”. È tutto un galleggiare – fra lievi onde – di memoria, affioramenti, misure alari e acquatiche, bagliori, levitazioni, iridescenze, venature, fino a quando il blu “costante” diventa tutto quanto sta lassù, sul crinale, e capiamo che allora è vero, la poesia porta a un nuovo inizio.
A Gisella piace Wallace Stevens, l’irrompere del troppo reale rasenta l’espansione da cui non si torna indietro, si scorre nel fiume e fuori dal fiume, mentre sopra le nostre teste l’autunno fa spettacolo di sé con traffici planetari e aurore in sé terribili. Il poeta è “la più robusta vita” nel dire dello scrittore statunitense, che accoppiato a “poesia è salute” fa sì che Rarefazione conduca per itinerari di terra dove la prosa non è vera prosa ma corpo testimone di un cammino, lungo piccole vie sovrastate da davanzali su cortili di case di provincia. Il corpo in viaggio ha occhi propri e occhi familiari, prova a rivolgersi a un compagno mentre la visione diventa sempre più domestica (non addomesticata) e amorosa. E gli anni si addensano, il “lontano” si avvicina secondo una coltivazione di forme sperimentate su terreni che resistono alla disintegrazione.
Le parole di questa raccolta sanno che non possono svanire nel nulla, è una consapevolezza orientata dall’autrice fin dove la realtà può ancora difendere i nomi delle cose, e i nomi non nascosti dei testimoni familiari. Ogni lettera si trasforma in figura che vale la pena offrire al lettore, l’oggettività è ancora presente, tanto che “rarefazione” non è un tragitto verso l’inconsistenza, ma il farsi largo fra l’inutilità imperante. Essere concisi, come le pietre di ponti e mura centenarie, è un accordo ben definito fra l’emozione, il ricordo dei padri e la giustizia scambiata fra il verso e i luoghi di cui si sta parlando. Non si tratta solo di stile, ma di offrirsi alla strada per scoprire dove sta il punto di forza che unisce le vicende esistenziali alla visione indipendente della poesia.



BIO GISELLA GENNA
Gisella Genna è nata nel 1973 a Milano, dove vive e lavora. Giornalista e docente, si occupa di moda. A marzo 2020 è uscita la sua prima raccolta in versi Quarta stella (Interno Poesia). Sue poesie sono state pubblicate su blog letterari e riviste online e cartacee.



Gisella Genna


Rarefazione


peQuod


PORTOSEPOLTO

Collana a cura di Luca Pizzolitto


Anche questo sogno andato
anche il volto, il tuo essere a lato;
ora che è poco fiorire, vai
nel raggio preciso di un mattino.
Posati polsi e palmi, un’ultima volta
insieme alla terra sbiadire.



Sciame oscuro che trapassi
l’arnia dolce del tempo,
o fuoco fatuo ascendi nell’indaco
serbando la fine a primavera.
E non sei ancora sbocciato.



La scintilla del tuo nome risplende
ancora e ancora:
punta tra le pleiadi
fuoco cornice di desiderio,
la fiamma è un petalo d’oro.



Ho in mano il tempo dell’aurora,
pesano come profezie
le scaglie di maggio nel vento.

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In collaborazione con il poeta Carlos Jarquin, per il compleanno della stimata e cara amica professoressa Ester Abreu di Santo Spirito del Brasile, pubblico una sorpresa poetica di due poesie nella traduzione in italiano

Este 31 de enero la docente, poeta, y ensayista brasileña Ester Abreu Vieira de Oliveira cumplió 91 años. En la foto, Ester Abreu lee uno de sus poemas publicado en CANTO PLANETARIO, Volumen I. Foto: 30/01/24

Poesie bilingue della poetessa brasiliana Ester Abreu

Di Carlos Javier Jarquín

Lo scorso 31 gennaio l’insegnante, poetessa e saggista brasiliana Ester Abreu Vieira de Oliveira ha compiuto 91 anni.  Attraverso questo mezzo ti invio con apprezzamento e ammirazione le mie più sincere congratulazioni per l’anniversario della tua nascita.  Il 29 gennaio 2023, scrittori, poeti, giornalisti, traduttori e insegnanti provenienti da diverse parti del mondo si sono incontrati via Zoom per festeggiare i 90 anni di Ester Abreu. L’omaggio e stato trasmesso in diretta sulla pagina ufficiale Facebook della cantante e presentatrice messicana Yared Ayala, la produzione e l’organizzazione di tale evento è stata affidata a Carlos Jarquin, questo incontro è stato possibile grazie al supporto della poetessa ed editrice Ana María Ayala, Yared Ayala e AYAME EDITORIAL dal Messico.
Nel seguente link potrete godervi questo meritato omaggio: https://youtu.be/Dcw9AQa7rbo?si=qQGISXCyCvVfJir0

In Canto Planetario: FRATELLANZA SULLA TERRA convergono scrittori, poeti, artisti e traduttori che rappresentano 110 paesi di 77 lingue in cui ci siamo uniti dall’arte letteraria (nella loro lingua madre con traduzione in spagnolo).  “La nostra principale fonte di ispirazione nell’intraprendere questo progetto è riuscire a portare un messaggio premuroso all’umanità, è un omaggio al nostro prezioso Pianeta.”  Quest’opera è stata pubblicata sulla piattaforma Amazon, grazie alla direzione della casa editrice costaricana HC EDITORES.  Il libro può essere acquistato ad un prezzo estremamente conveniente ed è disponibile in formato digitale e tascabile.  Si compone di due volumi.  Nel primo ci sono i partecipanti provenienti da Africa, America e Oceania.  Nel secondo, quelli provenienti dall’Asia e dall’Europa.  Il formato digitale è stato pubblicato in un unico volume e senza immagini, se non per il minimo necessario.
In onore della carriera letteraria della maestra Ester Abreu, permettetemi di condividere con voi il contributo letterario da lei cordialmente inviato per Canto Planetario (Volume I), i testi sono stati pubblicati in portoghese e spagnolo.

Contrasto e allarme.

La natura in festa
-eterna primavera-
regna sulla nostra terra.

Cascate di luce
sopra danzanti farfalle
nell’ ombra,
colorano
il giardino.

Sulle vette argentine
risplende una luce gelida , 
lancia al mare
un velo di pizzo azzurro
che nelle radure blocchi galleggiano
e si dissolvono
all’ imbattersi
calde acque che
invitano al caos climatico.

La natura è un mistero.

Il sole sorge tra le nuvole rosa.
Si accende la luce.
Azzurra e verde
risplendono, all’alba.
Il terreno si colora
di ciò che illuminerebbe il cielo della bocca.
L’aria è aroma.
Dagli oscuri rami
escono calmi suoni.
Esseri invisibili nell’ombra
nascondono i loro colori.
Vite su vite pulsano,
ma il pericolo li attende.
Vite su vite battono,
onde di essenza
bagnano i miei pensieri.
Alzo il volto al cielo:
Per chi è questa bellezza?
Chi è colui che l’ha prodotta?
Cosa si fa per trattenerla?

Circa l’autrice:
Ester Abreu Vieira de Oliveira (Espírito Santo, Brasile, 31 gennaio 1933).  Professoressa, scrittrice, membro di istituzioni educative e culturali, autrice  di libri didattici, saggi, poesie, libri per bambini, cronache e traduzioni.  Nella sua linea di ricerca comprende la letteratura prodotta da donne, la letteratura in spagnolo dal periodo classico al contemporaneo: poesia, narrativa e teatro, la letteratura brasiliana e la letteratura prodotta nello Stato dell’Espírito Santo.
Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia – Italia

Contatto: esteroli@terra.com.br

Poemas bilingüe de la poeta brasileña Ester Abreu

Por Carlos Javier Jarquín

Este 31 de enero la docente, poeta, y ensayista brasileña Ester Abreu Vieira de Oliveira cumplió 91 años. A través de este medio le hago llegar con aprecio y admiración mis más sinceras muestras de felicitaciones en el aniversario de su natalicio. El 29 de enero del 2023  escritores, poetas, periodistas, traductores y profesores de diferentes partes del mundo, nos reunimos a través de zoom para celebrar el cumpleaños 90 de Ester Abreu, esa actividad se trasmitió en vivo a través de la página oficial de Facebook de 퐀퐘퐀퐌퐄  퐄퐃퐈퐓퐎퐑퐈퐀퐋, la moderadora fue la cantante y locutora mexicana Yared Ayala, la producción y organización de dicho evento estuvo a cargo de mi persona, este encuentro fue posible gracias al apoyo de la poeta y editora Ana María Ayala, Yared Ayala y AYAME EDITORIAL de México.
En el siguiente enlace pueden disfrutar de este merecido homenaje: https://youtu.be/Dcw9AQa7rbo?si=qQGISXCyCvVfJir0

En CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, convergen escritores, poetas, artistas y traductores representantes de 110 países provenientes de 77 idiomas en el cual desde el arte literario (en su idioma materno con traducción al español) nos hemos unido. ‘Nuestra principal fuente de inspiración al emprender este proyecto es poder llevarles un mensaje reflexivo a la humanidad, es un homenaje a nuestro precioso planeta’. Esta obra se publicó en la plataforma de Amazon, gracias a la gestión de la editorial costarricense HC EDITORES. El libro lo pueden adquirir a un precio sumamente accesible y está disponible en los formatos digital y de tapa blanda. Consta de dos volúmenes. En el primero están los participantes de África, América y Oceanía. En el segundo, los de Asia y Europa. El formato digital se publicó en un solo volumen y sin imágenes, excepto las mínimas necesarias.
En honor a la trayectoria literaria de la maestra Ester Abreu, permítanme compartirles el aporte literario que ella cordialmente envió para Canto Planetario (Volumen I), los textos se publicaron en portugués y en español.

Contraste e alerta
A natureza em festa
– eterna primavera –
reina em nossa terra.

Cascatas de luz
sobre dançarinas borboletas  
em sombra,
coloram
o vergel.

Nos montes argentinos
luz gélida resplandece, 
lança ao mar
um véu de rendas azuis
que nos claros blocos flutuam
e se dissolvem
ao encontrar-se com
cálidas águas que
acenam para um caos climático.

Contraste y alarma
La naturaleza en fiesta
-eterna primavera-
reina en nuestra tierra.

Cascadas de luz
sobre danzarinas mariposas
en sombra,
coloran
el huerto.

En las cumbres argentinas
luz gélida resplandece, 
lanza al mar
un velo de encajes azules
que en los claros bloques flotan
y se disuelven
al encontrarse con
cálidas aguas que
invitan a un caos climático.

O natural é un mistério
O Sol surge entre as nuvens rosa.
A luz desperta.
Azul e verde
resplandecem na alvorada.
O chão se colora
do que iluminaria o paladar.
O ar se perfuma.
Das sombras dos ramos
saem calmos sons.
Seres invisíveis
ocultam suas cores.
Vidas sobre vidas pulsam,
mas o perigo as espreita.
Ondas de essência
molham meus pensamentos.
Alço o semblante ao céu:
Para quem tanta beleza?
Quem a produziu?
Que se faz para retê-la?

Lo natural es un misterio
El sol surge entre las nubes rosa.
Despierta la luz.
Azul y verde
resplandecen, en el alba.
El suelo se colora
de lo que iluminaría el paladar.
El aire es aroma.
De las umbrías ramas
salen calmos sonidos.
Seres invisibles en la sombra
ocultan sus colores.
Vidas sobre vidas laten,
pero el peligro las acecha.
Olas de esencia
mojan mis pensamientos.
Alzo la cara al cielo:
¿Para quién tanta belleza?
¿Quién la produjo?
¿Qué se hace para retenerla?

Poemas traducidos del portugués al español por Ester Abreu Vieira de Oliveira.

Sobre la autora:
Ester Abreu Vieira de Oliveira (Espírito Santo, Brasil 31 de enero de 1933). Professora, escritora, membro de instituições educativas e culturais, autora de livros didáticos, ensaios, poesia, livros infantis, crônicas e traduções. Em sua linha de pesquisa consta a literatura produzida por mulheres, a literatura em língua espanhola do período clássico ao contemporâneo: poesia, narrativa e teatro, a literatura brasileira e a produzida no Estado do Espírito Santo.

Ester Abreu Vieira de Oliveira (Espírito Santo, Brasil, 31 de enero de 1933).  Profesora, escritora, miembro destacado de instituciones educativas y culturales. Autora de libros didácticos, ensayos, poesía, libros infantiles, crónicas y traducciones. En su línea de investigación encontramos: la literatura escrita por mujeres, la literatura en lengua española del período clásico a la contemporaneidad, la literatura brasileña y la producida en el Estado del Espírito Santo.
Contacto: esteroli@terra.com.br


En la foto, Ester Abreu muestra la portada de CANTO PLANETARIO (Volumen I), libro de la cual es coautora. Foto: 30/01/24

Celebrazione dell’arte e della poesia annunciata dal presidente della Writers Capital International Foundation Preeth Padmanabhan Nambiar, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

ANNUNCIO IMPORTANTE


Una meravigliosa notizia dal presidente della Writers Capital International Foundation Preeth Nambiar per tutti coloro che amano l’arte e la poesia come ampiamente espresso durante il Festival PILF 2024, benvengano queste novità

Maravillosa noticia, presidente de Writers Capital Foundation International Preeth Nambiar, para todos aquellos que aman el arte y la poesía, como se expresó ampliamente durante el Festival PILF 2024, bienvenidos esta noticia.

Wonderful news from the president Preeth Nambiar by Writers Capital International Foundation for all those who love art and poetry as widely expressed during the PILF Festival 2024, welcome this news
Elisa Mascia -Italia


Saluti, stimati membri della comunità letteraria e artistica!

Siamo entusiasti di svelare un importante aggiornamento riguardo al Panorama International Arts and Literature Festival, un faro di celebrazione culturale e scambio intellettuale!

In onore del suo illustre quinto anniversario, il Panorama Festival trascende i confini ed espande il suo splendore in una gloriosa celebrazione di 50 giorni!

Ogni anno, il Panorama Festival è sbocciato in un magnifico raduno, attirando un diverso arazzo di talento, pensiero e creatività da tutto il mondo. Alla luce di questa impennata popolarità e dell’entusiasmo in continua crescita dai nostri stimati delegati, abbiamo deciso di estendere i festeggiamenti a lunghezze senza precedenti.

Questa decisione monumentale riflette la nostra profonda gratitudine verso tutti i partecipanti, i mecenati e i sostenitori, la cui incrollabile dedizione ha spinto il Panorama Festival a livelli di eccellenza senza precedenti.

Preparati a intraprendere un viaggio affascinante di arte e brillantezza letteraria che estenderà 50 giorni di ispirazione, scoperta e incantesimo!

Estendiamo il nostro sincero apprezzamento a ognuno di voi per aver contribuito all’eredità splendente del Festival di arti e letteratura internazionale panorama. Insieme, continuiamo a illuminare il mondo con la bellezza senza tempo della creatività e dell’espressione.

Resta sintonizzato per maggiori dettagli mentre sveliamo la magia del Festival Panorama esteso!

Team Writers Capital International Foundation
http://www.writerscapital.org
info@writerscapital.org

#Panoramafesval #arts #literature #culturalcelebration #creatity #globalcommunity #50daysofinspiration


*****
IMPORTANT ANNOUNCEMENT

Greetings, esteemed members of the literary and artistic community!

We are thrilled to unveil a momentous update regarding the Panorama International Arts and Literature Festival, a beacon of cultural celebration and intellectual exchange!

In honor of its illustrious 5th anniversary, the Panorama Festival is transcending boundaries and expanding its splendor into a glorious 50-day celebration!

With each passing year, the Panorama Festival has blossomed into a magnificent gathering, drawing in a diverse tapestry of talent, thought, and creativity from across the globe. In light of this soaring popularity and the ever-growing enthusiasm from our esteemed delegates, we have decided to extend the festivities to unprecedented lengths.

This monumental decision reflects our deep gratitude to all participants, patrons, and supporters whose unwavering dedication has propelled the Panorama Festival to unparalleled heights of excellence.

Prepare to embark on a mesmerizing journey of artistry and literary brilliance that will span 50 days of inspiration, discovery, and enchantment!

We extend our heartfelt appreciation to each and every one of you for contributing to the resplendent legacy of the Panorama International Arts and Literature Festival. Together, let us continue to illuminate the world with the timeless beauty of creativity and expression.

Stay tuned for more details as we unveil the magic of the extended Panorama Festival!

Team Writers Capital International Foundation
http://www.writerscapital.org
info@writerscapital.org

#PanoramaFestival #Arts #Literature #CulturalCelebration #Creativity #GlobalCommunity #50DaysOfInspiration

***
ANUNCIO IMPORTANTE

¡Saludos, estimados miembros de la comunidad literaria y artística!

¡Estamos encantados de presentar una actualización trascendental sobre el Festival Internacional de Arte y Literatura Panorama, un faro de celebración cultural e intercambio intelectual!

¡En honor a su ilustre quinto aniversario, el Festival Panorama trasciende fronteras y expande su esplendor a una gloriosa celebración de 50 días!

Cada año que pasa, el Festival Panorama se ha convertido en una magnífica reunión que atrae un diverso tapiz de talento, pensamiento y creatividad de todo el mundo. A la luz de esta creciente popularidad y el entusiasmo cada vez mayor de nuestros estimados delegados, hemos decidido extender las festividades a una duración sin precedentes.

Esta monumental decisión refleja nuestra profunda gratitud a todos los participantes, patrocinadores y seguidores cuya inquebrantable dedicación ha impulsado el Festival Panorama a alturas de excelencia incomparables.

¡Prepárate para embarcarte en un fascinante viaje de arte y brillantez literaria que abarcará 50 días de inspiración, descubrimiento y encanto!

Extendemos nuestro más sincero agradecimiento a todos y cada uno de ustedes por contribuir al resplandeciente legado del Festival Internacional de Arte y Literatura Panorama. Juntos, sigamos iluminando el mundo con la belleza eterna de la creatividad y la expresión.

¡Estén atentos para más detalles mientras revelamos la magia del Festival Panorama ampliado!

Fundación Internacional Team Writers Capital
http://www.escritorescapital.org
info@escritorescapital.org

#PanoramaFestival #Artes #Literatura #CelebraciónCultural #Creatividad #ComunidadGlobal #50DíasDeInspiración


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