Pietro La Barbera ed Elisa Mascia ” Alla ricerca della vera bellezza” con la collaborazione di Carmen Flores presentano il poeta, prof. Eduardo Jose Arroyo Laguna – Perù, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia durante il programma

Biografia di
EDUARDO ARROYO LAGUNA
Nascita: Callao-Perù, 27 agosto 1948
Titolo di studio: Laureato in Sociologia presso l’Università
Sindaco di San Marco.  Lima-Perù, 1978.
Master in Sociologia presso la Pontificia Università Cattolica del Perù (2007).
Dottore in Scienze e Relazioni Politiche
Internazionale.  Università Ricardo Palma, 2012.

Ruolo: Professore incaricato presso l’Università Ricardo Palma dal 1974 ad oggi (50 anni consecutivi), Professore Principale a tempo pieno che svolge anche le funzioni di Direttore dell’Immagine Istituzionale
Professore nel Master in Sociologia presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, insegnando il Seminario sul Sistema Politico Internazionale Comparato.
Libri pubblicati: LA COSTEÑA HACIENDA IN PERÙ.
Lima-Perù, 1981. Fondazione Ford.
IL CENTRO DI LIMA: USO SOCIALE DELLO SPAZIO.  Fondazione Ebert, Perù, 1994
  LIMA: CITTÀ ANDINA E GLOBALE.  2000.
GEOPOLITICA INTERNAZIONALE.  Editoriale dell’Università Ricardo Palma, novembre 2019.
QUARTIERE DELLA MIA ILLUSIONE.  narrativa urbana,
  Edizioni El Laberinto, 1997.ANTE LA VIDA.  Poesia.  Ed. Tatuaggi, 1987.
TRA FORESTE.  Poesia, Il labirinto, 1998.
  GIARDINO DEI SOGNI.  Raccolta di poesie, 2004.

BREVE ANTOLOGIA POETICA.  Finestra Medusa Editores, marzo 2010.
  GALOPPO DELLE FATE.  Raccolta di poesie, Carpe Diem Editores, aprile 2011.

STORIE DI CANI.  Narrativa, 2014.
  Edizioni Vizio Perpetuo Vizio Perfetto.
LA MENTE DI MADRE.  Narrativa, 2014.
Fondo editoriale dell’Università Nazionale di San Marcos.  CELEBRAZIONE DEL TEMPO.  Poesia per il mio Cinquantesimo Anniversario Poetico pubblicata dalla Editoriale

  Perpetual Vice Perfect Vice, luglio 2015.

Abbonamenti:
Pas Preside Nazionale del Collegio dei Sociologi del Perù 2019-2021, 2021-2023.
Ex-preside del Collegio dei Sociologi del Perù, Regione di Lima-Callao (2015-2016).

Consiglio di amministrazione dell’Associazione Latinoamericana di Sociologia (ALAS, dicembre 2019-agosto 2022).

Membro della COMMISSIONE NAZIONALE PER IL CENTENARIO DI JOSÉ MARÍA ARGUEDAS (Risoluzione della Presidenza della Repubblica del Perù).  2011.
Dottore Honoris Causa dell’Università Nazionale Hermilio Valdizán-Huánuco.
Docente su: – Geopolitica e Relazioni Politiche Internazionali
– Il futuro dell’America Latina
– Storia urbana e identità di Lima e della gente di Lima
  – Immagini del Perù e Lima.
  – Critica letteraria e filosofica.
Ha tenuto conferenze a Rabat e Tetouan (Marocco), L’Avana (Cuba), Los Angeles e New York (USA);  Recife, Rio de Janeiro (Brasile), Buenos Aires e Resistencia-El Chaco (Argentina), Santiago del Cile.
Relatore alla Sessione LXX dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 4a Commissione (New York, 13 ottobre 2015) sul problema Saharawi.

Domande al poeta Edoardo José Arroyo Laguna

1.Cosa significa per te l’eternità?
  
Se per l’eternità capiamo la vita per sempre muovendoci nel campo più
Alto della metafisica, parlerei a suo favore.
La chiamata alla vita eterna fortemente incoraggiata dalle credenze religiose è una delle più alte aspirazioni dell’umanità tutta.
Non credo, tuttavia, che i valori e le virtù vengano da un Iperuranio o mondo
superiore, eterno ma credo che i valori sono costruiti in una società e
in un mondo particolare.
D’altra parte, c’è il canto umano all’immortalità, comune nella poesia, che nel campo della psicologia, è noto come la legittimità di passare alla storia, di essere immortale, conosciuto, che le nostre vite non si perdano nel campo dell’oblio.
Quello nella controparte con l’idea di vittoria facile e di successo che il modello globale diffonde dappertutto.
Trovo questo bisogno di eternità e immortalità nei diversi testi sacri
come nei dialoghi e la vita e la morte di Socrate e nel romanzo greco antico
(vg. le riflessioni di Achille sull’Iliade).
Dal mondo terreno, farei equivalenze tra eternità e logica desiderio di essere immortale, vita per sempre, essere ricordato da secula seculorum, sana e legittima ambizione.

2. Quanto è importante essere amati?

È parte della realizzazione umana in tutta la sua completezza amare e essere amati. Senza l’ amore per una persona e senza sentirsi amato, la vita è vuota. L’amore è uno dei più alti risultati delle nostre vite. Mi rivolgo a Erick Fromm nel libro più bello che abbia mai letto intitolato “L’arte di amare” come i mistici cristiani che elevano l’amore ad una sfera superiore dello spirito.

3. È difficile dire oggi ciò che si pensa?

Nell’epoca attuale, afflitta dal trionfo dei tanati contro i quali abbiamo combattuto perché si imponga la forza di eros, il vitale, il costruttivo di fronte a tanta insania, dobbiamo lottare perché la verità prevalga e lì la poesia è vitale di fronte a tutte queste fake news e tutta questa follia.
Il traboccare di psicopatici deve trovare nella poesia un canto spirituale bello alla vita, al costruttivo. I poeti di oggi
stanno costruendo un nuovo mondo di fronte al male che si è abbattuto sul Pianeta.
Dire oggi la verità, ciò che si pensa con tutta naturalezza è abitualmente tergiversato.  Bisogna tornare alla naturalezza, alla sana convivenza e lì la poesia ha un effetto terapeutico sulla società.

4.La scrittura può contribuire ad acquisire la forza per capire?

Indubbiamente sì. Fa parte degli sforzi della specie umana per fare comprensibili conoscenze per tutti. È dovere del buon scrittore capire
la sua vocazione e trascendenza sociale facendo sì che l’umanità raggiunga i suoi antichi livelli di realizzazione e che la comprensione progredisca sempre promuovendo la salutare convivenza e non lo scontro,  il cannibalismo, il confronto che prevale in un mondo frammentato e polarizzato come il nostro oggi.

5. La scrittura dovrebbe essere usata solo per liberare l’oscurità dell’anima?

Non solo il buio ma il sublime, il buono, il bello in modo tale che Eros prevalga la vita di fronte alla morte.
Anche l’oscuro viene fuori nella scrittura, ma Eros deve prevalere. Questa è la lotta trascendente dell’umanità da sempre, Eros contro Tanathos

6.Quando scrivi come nella vita devi dare tutto te stesso?

Certo che sì. Scrivere è un canto alla vita, l’autenticità, un modo di realizzarsi
a pienezza. Non si scrive con forbici ma per esprimere la più profonda
dalle emozioni, dalle viscere, dalla bellezza di ogni essere umano.
Bisogna dare tutto di sé. Sarà buona poesia o narrativa quando alla qualità e
profondità del sentimento e dell’emozione, il linguaggio abbia il vestito della bellezza del testo, unendo forma e sfondo.

7. Il passato può rubarci il futuro?

Il passato, i tradizionalisti, quelli che vivono pensando che tutto
il tempo passato è stato migliore, non capiscono che la vita è vissuta intensamente oggi per costruire un futuro migliore. Vivere nel passato significa esistere (galleggiare) a differenza di come sia vivere.
La globalizzazione ha fatto sì che lo spazio planetario e il tempo,
siano universali per tutti e che la velocità voli per tutti alterandosi
il tempo politico, il tempo sociale, il tempo economico e il tempo psicologico di ciascuno come quello delle collettività.
Io credo che vivere all’indietro sia non capire che la vita si vive avanti, che solo così ci mettiamo in sintonia con le nuove tradizioni che viene a costruire la modernità. Vivere del passato o credere che il passato ti possa rubare il presente o ti ruba il futuro è non aver fatto i pagamenti con i debiti che vengono dal passato, con quello che è già stato.
Ciò non nega di considerare che in gran parte della nostra vita presente c’è un’eredità del passato e che in qualche modo la storia ci segna così.

8. Il linguaggio semplice e diretto è più vicino al cuore?

Il linguaggio semplice e diretto raggiunge rapidamente le persone ed è costruttivo mentre non cadere nel caos, il farandulesco. La poesia ha belle immagini e metafore che permettono a cose semplici e dirette di non perdere il loro messaggio, la loro profondità
e raggiungere le masse in un linguaggio costruttivo e formativo come educatore
che è il linguaggio della poetica,  forse il ritorno più alto a cui l’umanità è arrivata.

Poesie di :
Dott. Eduardo Arroyo Laguna

1- SCORRE LA POESIA

Vibra il suono della parola
mentre scorre la poesia
dopo una lunga siccità.

Le arterie della passione bruciano,
i vasi di energia, battiti cardiaci, origini,
Gilgamesh, ( Gli guh mesh)
episodi aurorali, Arca di Noè,
muscoli della storia davanti alla parata dei vecchi acadi, semiti
sistole e diastole,
Parnaso
frequenza cardiaca dell’Olimpo,
testimoni della disputa epica
tra il bene e il male
mentre galoppano furiose,
orde barbare nel cuore.

2- MISTERO NOTTURNO

La calma si posa sulla notte d’argento.
Bacio infinito di tenebre
dove la memoria
è già dimenticata.
                                                           Lontano,
Andromeda osserva con attenzione.
Un bagliore abbaglia un’anima
e attraversa il ricordo
che vaga per le solitudini
cercando eternamente
a un simile.

Il cuore si riempie di fantasmi
fecondando ombre sul petto
mentre le stelle le illuminano.
                                                           Visiono l’incontro con la notte
O Figlio del Cosmo!
e dal profondo del mio essere 
nasce un inno alla vita,
al suo enigma e al suo splendore,
ai miei genitori morti,
eroi e amici,
                                           
grato di darmi la gioia  di avvicinarmi all’Universo,
                                                            mulinello che ingoia tutto con amore,
senza pietà.

Ho creduto per un momento,
dopo aver meditato a lungo,
che la notte mi avesse dato il suo segreto.

Allora fui
Dio della creazione,
la forza che ha fatto nascere tutto
come al principio dei tempi.

In più fu soltanto una passeggera illusione.
                                                               Continuo assorto                                   contemplando in silenzio il mistero della notte.

3- INNO ALLA VITA

Con alti impegni
Saremo ansiosi di attraversare l’infinito stanco.
Sfideremo il mondo ostile
attraversando il sole e la sua strada
davanti all’oceano bronzato                       mostrando quel valore  
che l’essere umano è sicuro di sé. 
E alla fine,
brilleremo come dei. 
Dalle vette che sostengono l’Universo,
su onde di mare tempestoso,
tra boschi di pini e casuarine odorose,
nelle sabbie dei deserti in fiamme,
cantiamo gioiosi di essere vivi        
immersi
nel flusso del profondo mistero e la bellezza.                                                                  
Traduzione poetica dallo spagnolo all’ italiano di Elisa Mascia, poetessa bilingue, recensionista, promotrice culturale, autrice di Alessandria today Magazine e blog personale nonsoloarteepoesia Magiche Emozioni dell’Anima


Traducción poética del español al italiano por Elisa Mascia, poeta bilingüe, crítica, promotora cultural, autora en la revista Alessandria Today y del blog personal nonsoloarteepoesia Magiche Emozioni dell’Anima


Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de Edoardo José Arroyo Laguna, Perù
presentado por nuestra amiga poetisa gestora cultural  Carmen Flores de Perù


CURRICULUM

Nombre: EDUARDO ARROYO LAGUNA
Nacimiento: Callao- Perú, 27 de agosto de 1948
Grado Profesional:    Licenciado en Sociología por la Universidad 
Mayor de San Marcos. Lima-Perú, 1978.
Magíster en Sociología por la Pontificia

Universidad Católica del Perú (2007).
Doctor en  Ciencia Política y Relaciones   
Internacionales. Universidad Ricardo Palma,   2012.                                                    
Trabajo: Catedrático Nombrado en la Universidad Ricardo Palma desde 1974 hasta la actualidad (50 años consecutivos), Profesor Principal a Tiempo Completo desempeñando además las funciones de Director de Imagen Institucional
Profesor en la Maestría en Sociología de la Universidad  Nacional Mayor de San Marcos dictando el Seminario de Sistema Político Internacional Comparado.

Libros publicados: LA HACIENDA COSTEÑA EN EL PERÚ. 

Lima-Perú, 1981. Fundación Ford.

EL CENTRO DE LIMA: USO SOCIAL DEL ESPACIO. Fundación Ebert, Perú, 1994
LIMA: CIUDAD ANDINA Y GLOBAL. 2000.
GEOPOLÍTICA INTERNACIONAL. Editorial de la  Universidad Ricardo Palma, noviembre de 2019.
BARRIO DE MI ILUSIÓN. Narrativa urbana,
Ediciones El Laberinto, 1997.ANTE LA VIDA. Poemario.  Ed. Tatuajes,1987.

ENTRE BOSQUES. Poemario, El Laberinto,1998.
JARDÍN DE ENSUEÑOS. Poemario, 2004.

BREVE ANTOLOGÍA POÉTICA. Ventana de  Medusa Editores, marzo 2010.
GALOPE DE PARCAS. Poemario, Carpe Diem Editores, abril de 2011.

HISTORIAS DE PERROS. Narrativa, 2014.
Ediciones Vicio Perpetuo Vicio Perfecto.
LA MENTADA DE MADRE. Narrativa, 2014.
Fondo Editorial de la Universidad Nacional Mayor de San Marcos. CELEBRACIÓN DEL TIEMPO. Poemario por mi Cincuentenario poético publicado por la Editorial 

Vicio Perpetuo Vicio Perfecto, julio de 2015.

Membresías:
Pas Decano Nacional del Colegio de Sociólogos del Perú 2019-2021, 2021-2023.
Pas-Decano del Colegio de Sociólogos del Perú, Región Lima- Callao (2015-2016).

Pas directivo de la Asociación Latinoamericana de Sociología (ALAS, diciembre de 2019-agosto de 2022).

Miembro de la COMISIÓN NACIONAL POR EL CENTENARIO DE JOSÉ MARÍA ARGUEDAS (Resolución de la Presidencia de la República del Perú). 2011.
Doctor Honoris Causa de la Universidad Nacional Hermilio Valdizán- Huánuco.
Conferencista sobre: – Geopolítica y Relaciones Políticas  Internacionales
– El futuro de América Latina
–  Historia urbana e identidad de Lima y del limeño
–   Imágenes del Perú y de Lima.
–   Crítica literaria y filosófica.
Ha dictado conferencias en Rabat y Tetouan (Marruecos), La Habana (Cuba), Los Ángeles  y New York (EEUU);  Recife, Río de Janeiro (Brasil), Buenos Aires y Resistencia-El Chaco (Argentina), Santiago de Chile.
Expositor en la LXX Sesión de la Asamblea General de Naciones Unidas, 4a Comisión (New York, 13 de octubre de 2015) sobre el problema saharaui.

Preguntas

1.¿Qué significa para ti la eternidad?
  
Si por eternidad entendemos la vida por siempre moviéndonos en el campo más
alto de la metafísica, hablaría a favor de ella.
El llamado a la vida eterna muy fomentado por las creencias religiosas es una
de las más altas aspiraciones de la humanidad toda.
No creo, sin embargo, que los valores y virtudes vengan de un Hiperuranio o mundo
superior, eterno sino que creo que los valores se construyen en una sociedad y
en un mundo concreto.
De otro lado, existe el canto humano a la inmortalidad, común en la poesía, eso que
en el campo de la   psicología, se conoce como la legitimidad de pasar a la historia,
de ser inmortal, conocido, de que nuestras vidas no se pierdan en el campo del olvido.
Eso en contraparte con la idea del triunfo fácil y el éxito que el modelo global difunde
por todos lados.
Encuentro esta necesidad de eternidad e inmortalidad en los textos sagrados diversos
como en los diálogos y vida y muerte de Sócrates y  la novelística griega antigua
(vg. las reflexiones de Aquiles en La Iliada al respecto).
Desde el mundo de lo terrenal, haría equivalencias entre la eternidad y la lógica
ansia de ser inmortal, vida por siempre, ser recordado por secula seculorum, ambición sana y legítima.

2. ¿Qué tan importante es ser amado?

Es parte de la realización humana en toda su completud el amar y el ser amado. Sin el
amor a una persona y sin sentirse amado, la vida está vacía. El amor es uno de los más
altos logros de nuestras vidas. Recurro a Erick Fromm en el libro más hermoso que he leído
titulado “El arte de amar” como a los místicos cristianos que elevan el amor a una
esfera superior del  espíritu.

3. ¿Es difícil decir hoy lo que se piensa?

En la época actual, plagada del triunfo de tanatos frente a los que luchamos
porque se imponga la fuerza de eros, lo vital, lo constructivo frente a tanta insanía,
debemos luchar porque la verdad se imponga y ahí la poesía es vital frente a
tanta fake news y tanta locura. El desborde de lo psicopático debe encontrar en la
poesía un canto espiritual bello a la vida, a lo constructivo. Los poetas de hoy
están construyendo un nuevo mundo frente a la maldad que se ha aposentado
en el planeta.
Decir hoy la verdad, lo que se piensa con toda naturalidad es habitualmente
tergiversado.  Hay que volver a la naturalidad, a la sana convivencia y ahí la poesía
tiene un efecto terapéutico en la sociedad.

4.¿La escritura puede ayudar a adquirir la fuerza para entender?

Indudablemente que sí. Es parte de los esfuerzos de la especie humana para hacer
entendibles los conocimientos para todos. Es deber del buen escritor comprender
su vocación y trascendencia social logrando así que la humanidad llegue a sus mayores
niveles de realización y que el entendimiento  avance siempre fomentándose la sana
convivencia y no el enfrentamiento,  el canibalismo, la confrontación que prima en un
mundo fragmentado y polarizado  como el nuestro en la actualidad.

5. ¿La escritura sólo debe usarse para sacar la oscuridad del alma?

No solo lo oscuro sino lo sublime, lo bueno, lo bello de tal modo que Eros prime frente
a tanatos, la vida frente a la muerte.
Lo oscuro también sale en la escritura pero Eros debe primar. Esa es la lucha trascendente
de la humanidad desde siempre, Eros versus tanatos.

6.¿Al escribir como en la vida hay que darlo todo de sí?

Claro que sí. Escribir es un canto a la vida, la autenticidad, un modo de realizarse
a plenitud. No se escribe con cortapisas sino para expresar la más profunda
de las emociones, lo que sale de las entrañas, lo bello de cada ser humano.
Hay que darlo todo de sí. Será buena poesía o narrativa cuando a la calidad y
profundidad del sentimiento y la emoción, el lenguaje tenga el ropaje de la belleza del texto uniéndose forma y fondo.


7. ¿El pasado puede robarnos el futuro?

Los pasadistas, los tradicionalistas, aquellos que viven pensando que todo
tiempo pasado fue mejor, no entienden que la vida se vive intensamente hoy
labrando así un mejor futuro. Vivir en el pasado es existir (flotar) a diferencia
de lo que es vivir.
La Globalización ha logrado que el espacio planetario y el tiempo,
se hagan universales para todos y que la velocidad vuele para todos alterándose
el tiempo político, el tiempo social, el tiempo económico y el tiempo psicológico
de cada uno como el de las colectividades.
Yo creo que vivir reculando hacia atrás es no entender que la vida se vive hacia
adelante, que solo así nos ponemos en onda con las nuevas tradiciones que
viene construyendo la modernidad. Vivir del pasado o creer que el pasado te
puede robar el futuro o te roba el futuro es no haber hecho las liquidaciones
con las deudas que vienen del pasado, con lo que ya fue.
Eso no niega considerar que en mucho de nuestra vida presente hay una herencia del pasado y que de alguna manera, la historia nos marca así.

8. ¿Está más cerca del corazón el lenguaje simple y directo?

El lenguaje simple y directo llega rápido a la gente y es constructivo mientras
no caiga en lo chabacano, lo farandulesco. La poesía tiene bellas imágenes y
metáforas que permiten que lo simple y directo no pierdan su mensaje, su profundidad
y llegue a las masas en un lenguaje constructivo y formativo como educador
que es el lenguaje de la poética,  tal vez el vuelto más alto al que ha llegado la humanidad.


Poemas Eduardo Arroyo Laguna

1- FLUYE LA POESÍA

Vibra alborozada la palabra
al fluir la poesía
tras larga sequía.
Se incendian las arterias de la pasión,
los vasos de la energía,
latidos,
orígenes,
Gilgamesh,
episodios aurorales,
Arca de Noé,
músculos de la historia ante el desfile de viejos acadios, semitas,
sístole y diástole,
Parnaso ritmo cardíaco del Olimpo,
testigos de la épica disputa
entre el bien y el mal,
mientras galopan furiosas hordas bárbaras en el corazón.

2- MISTERIO NOCTURNO

La calma se posa sobre la noche plateada.
Beso infinito de tinieblas
donde la memoria
es ya olvido.

Lejos,
Andrómeda observa.
Un resplandor deslumbra a un alma
y atraviesa el recuerdo
que vaga por las soledades
buscando eternamente
a un semejante.

El corazón se llena de fantasmas
fecundando sombras en el pecho
mientras las estrellas las alumbran.        
Visiono
el encuentro con la noche
¡ Oh, Hijo del Cosmos!
y desde lo profundo de mi ser  brota un himno a la vida,
a su enigma y brillo,
a mis padres ya muertos,
héroes y amigos,
agradecido por darme el gozo 
de hermanarme al universo,
                                                            remolino que lo traga todo  con amor, sin piedad.
Creí por un momento,
tras mucho meditar, que la noche me  daba su secreto.
Fui entonces
Dios de la creación, la fuerza
que hizo nacer todo
como al principio de los tiempos.
Mas todo fue sólo ilusión  pasajera         Aún sigo absorto contemplando en silencio
el misterio nocturno.

3- HIMNO A LA VIDA

Con erguidos afanes
ansiosos cruzaremos el cansado infinito.

Desafiaremos al mundo hostil
cruzando el sol y su camino
ante el bronco océano
                                                            mostrando ese valor  que tiene el ser humano seguro de sí mismo. 
Y al fin, brillaremos como dioses. 

Desde cumbres que sostienen al universo,
sobre olas de mares borrascosos,
entre bosques de pinos y casuarinas olorosas,
en las arenas de desiertos ardientes,
cantamos gozosos
de estar vivos   inmersos en el flujo del profundo misterio
y la belleza.                                 
                     

Foto cortesia di Eduardo Jose Arroyo Laguna – Perù

Dal Panorama Internazionale Letteratura, dal presidente Preeth Padmanabhan Nambiar e dalla segretaria generale Irene Doura-Kavadia, sono stati assegnati i Premi Awards Golden book , pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Franco Leone pubblicata dal presidente Preeth Padmanabhan Nambiar che ringrazio

IL PANORAMA INTERNATIONAL LETTERATURA FESTIVAL PREMIA GLI AUTORI DISTINTI CON I GOLDEN BOOK AWARDS

In una celebrazione dell’eccellenza letteraria, il Panorama International Literature Festival annuncia con orgoglio i destinatari del prestigioso Panorama Golden Book Awards. Questi premi riconoscono opere letterarie eccezionali di vari generi e onorano il talento e la creatività eccezionali di autori di tutto il mondo.

Gli stimati premiati nella categoria Panorama Golden Book Awards includono:

  • Santosh Nambiar per “L’arte dell’equilibrio cosciente”
  • Christos Belles per “Diotima”
  • Luisa Camere per “Cargaditos de Amor”
  • Margarita Salirrosas Sánchez per “Cargaditos de Amor”
  • Nikolas Alexandrinos per “Che Guevara”
  • Dr. Miltiadis Dovas per “Contemplations”
  • Letizia Caiazzo per “Sul Filo di un Sentimento”
  • Christos Dikbasanis per “Viaggio verso l’infinito”
  • Dott.ssa Aparna Pradhan per “नारी अस्मिता”
  • Tania Theodosiou per “La lacrima di cristallo della luna”
  • Dott.ssa Gloriana Selvanathan per “La verità è messa a tacere”
  • Attrayee Chatterjee per “Musing by a Riverbank”
  • Ambika Ananth per “Cascades”
  • Dr Srilakshmi Adhyapak per “The Song Divine”
  • Poonam Chawla Sood per “TORN – Un patchwork di emozioni al chiaro di luna”
  • Lily Swarn per “Il divino dialetto dei fiori”

Inoltre, gli Youth Awards riconoscono i giovani talenti promettenti, con riconoscimenti assegnati a:

  • Mary Anne Zammit per “Voci nell’oscurità”
  • Marco Carrer per “Strano Amore”
  • Shehla Ashkar per “La voce del silenzio”
  • Vasiliki Dragouni per “Prophecies Untold”
  • Hein Min Htun per “Crescendo”
  • Alessio Arena per “Il cielo in due”
  • Maria Grazia Carnà per “Blu ionico”
  • Gargi Sarkhel Bagchi per “Due centesimi per i miei pensieri”

Sono stati inoltre conferiti i Premi Speciali della Giuria agli autori meritevoli, tra cui:

  • Nikos Markeas per “Legendary Runners”
  • Christos Sanos per “Il gufo e il re”
  • Franco Leone per “Dal Parco Dell’Alta Murgia al Mare”
  • Foteini Georgantaki-Psychogiou per “Sulle coste ospitali di Omero”

dall’Italia, tra i partecipanti, si è distinto :

COMPLIMENTI, FRANCO LEONE!

Siamo entusiasti di annunciare il tuo meritato riconoscimento come vincitore del prestigioso Panorama Golden Book Awards 2024 (Giuria Speciale) per il libro “Dal Parco Dell’ Alta Murgia al Mare”! Il tuo eccezionale talento e la tua dedizione hanno illuminato il mondo letterario, contrassegnandoti come un membro inestimabile della nostra stimata comunità.

I tuoi straordinari contributi alla letteratura ispirano tutti noi e stabiliscono uno standard elevato di eccellenza. Il tuo lavoro risplende nel Panorama Golden Book, testimoniando la tua creatività e passione per la letteratura.

Le più vive congratulazioni per questo notevole risultato! La tua presenza arricchisce il nostro panorama letterario e non vediamo l’ora di assistere al tuo continuo successo e brillantezza in futuro.

Cordiali saluti,

PILF DI SQUADRA 2024
http://www.panoramafestival.org
wcifcentral@gmail.com

#PILF2024 #EccellenzaLetteraria #PanoramaGoldenBook #Premi #Congratulazioni


PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE FESTIVAL HONORS DISTINGUISHED AUTHORS WITH GOLDEN BOOK AWARDS

In a celebration of literary excellence, the Panorama International Literature Festival proudly announces the recipients of the prestigious Panorama Golden Book Awards. These awards recognize outstanding literary works across various genres and honor the exceptional talent and creativity of authors from around the globe.

The esteemed awardees in the Panorama Golden Book Awards category include:

  • Santosh Nambiar for “The Art of Conscious Balance”
  • Christos Belles for “Diotima”
  • Luisa Camere for “Cargaditos de Amor”
  • Margarita Salirrosas Sánchez for “Cargaditos de Amor”
  • Nikolas Alexandrinos for “Che Guevara”
  • Dr. Miltiadis Dovas for “Contemplations”
  • Letizia Caiazzo for “Sul Filo di un Feeling”
  • Christos Dikbasanis for “Journey to Infinity”
  • Dr. Aparna Pradhan for “नारी अस्मिता”
  • Tania Theodosiou for “The Crystal Tear Of The Moon”
  • Dr. Gloriana Selvanathan for “Truth is Silenced”
  • Attrayee Chatterjee for “Musing by a Riverbank”
  • Ambika Ananth for “Cascades”
  • Dr Srilakshmi Adhyapak for “The Song Divine”
  • Poonam Chawla Sood for “TORN – A Patchwork of Moonlit emotions”
  • Lily Swarn for “The divine dialect of flowers”

Additionally, the Youth Awards recognize promising young talents, with accolades presented to:

  • Mary Anne Zammit for “Voices in the Dark”
  • Marco Carrer for “Strano Amore”
  • Shehla Ashkar for “The Voice of Silence”
  • Vasiliki Dragouni for “Prophecies Untold”
  • Hein Min Htun for “Crescendo”
  • Alessio Arena for “The Sky in Two”
  • Maria Grazia Carnà for “Blu ionico”
  • Gargi Sarkhel Bagchi for “Two Cents For My Thoughts”

Special Jury Awards were also bestowed upon deserving authors, including:

  • Nikos Markeas for “Legendary Runners”
  • Christos Sanos for “The Owl and the King”
  • Franco Leone for “Dal Parco Dell’ Alta Murgia al Mare”
  • Foteini Georgantaki-Psychogiou for “On Homer’s Hospitable Shores”

CONGRATULATIONS, FRANCO LEONE!

We are thrilled to announce your well-deserved recognition as an awardee of the prestigious Panorama Golden Book Awards 2024 (Special Jury) for the book “Dal Parco Dell’ Alta Murgia al Mare”! Your exceptional talent and dedication have illuminated the literary world, marking you as an invaluable member of our esteemed community.

Your remarkable contributions to literature inspire us all and set a high standard for excellence. Your work shines brightly in the Panorama Golden Book, serving as a testament to your creativity and passion for literature.

Warmest congratulations on this remarkable achievement! Your presence enriches our literary landscape, and we eagerly anticipate witnessing your continued success and brilliance in the future.

Warm regards,

TEAM PILF 2024
http://www.panoramafestival.org
wcifcentral@gmail.com

PILF2024 #LiteraryExcellence #PanoramaGoldenBook #Awards #Congratulations

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Dalla Grecia il poeta Antonis Filippeos condivide la sua poesia “Anima nuda”, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Antonis Filippeos

Anima nuda

La luce del sole riflessa
nei tuoi occhi
Nuvole stillano,
lacrime ghiacciate
e tu vaghi
nei tunnel della mente
non avanza nulla
Abiti lasciati a destra e a sinistra,
indossati per l ultima volta!
Odi le verita
Svelano
Mettono a nudo
Tradisci
Hai paura,
Rinasci
Stilli fuoco e ti perdi di nuovo,
come un sogno,
come un fulmine luminoso nel buio
In una delle corone del cielo
partorisci dei Sole!

O’tkirova Lazzat scrive un articolo sui diritti della coppia, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di O’tkirova Lazzat


O’tkirova Lazzat è nata il 14 luglio 2004 a Tashkent.  Attualmente, Università statale di studi orientali di Tashkent, dipartimento di giornalismo, studente del primo anno del gruppo indonesiano-inglese.

Diritti di proprietà del marito e della moglie nella famiglia
Ovunque incontriamo regole e principi diversi.  Dopo che la fondazione della società è stata formata dalla famiglia, non è senza beneficio leggere e conoscere i diritti del marito e della moglie nella famiglia alla proprietà reciproca.  Prima di tutto, famiglia significa vivere sotto lo stesso tetto, condividere dolori e gioie, crescere insieme i figli, mantenere un sostentamento comune, nonché la proprietà congiunta o separata dei beni.  Nella vita ci sono molti casi di conflitti di proprietà derivanti da disaccordi familiari, controversie causate da varie guerre e litigi.
QUAL È LA PROPRIETÀ COMUNE DI MARITO E MOGLIE?
I beni acquistati dai coniugi durante il matrimonio, nonché quelli acquisiti a spese dei loro fondi comuni prima della registrazione del matrimonio, sono considerati beni comuni.  Naturalmente, se un contratto di matrimonio è stato concluso a metà e in esso non sono specificate altre condizioni.
I beni acquistati da marito e moglie durante il matrimonio sono proprietà comune.  Questi includono:
1. Redditi percepiti da ciascuno dei coniugi da attività lavorative, imprenditoriali e intellettuali;
2. Pensioni e indennità;
3. Importi pagati sotto forma di assistenza finanziaria, risarcimento dei danni causati dalla perdita della capacità lavorativa;
4. Beni mobili e immobili;
5. Partecipazioni a istituti di credito o altre organizzazioni commerciali;
6. Titoli, azioni, depositi;
7. Eventuali altri beni acquisiti durante il matrimonio.
Questi beni sono di proprietà comune del marito e della moglie, indipendentemente dal fatto che siano registrati a nome di uno dei coniugi o di chi abbia apportato il denaro.
Ora cercheremo di trovare risposte alle domande poste dai rappresentanti della nostra comunità in conformità con la legge.
1. Se un marito o una moglie non lavorano, hanno diritto alla proprietà comune?
Anche quando il marito o la moglie sono impegnati nelle faccende domestiche, nella cura dei figli o non hanno entrate per altri buoni motivi, hanno diritto alla proprietà comune.
2. Come vengono smaltiti i beni comuni relativi all’azienda agricola e all’azienda contadina?  Se marito e moglie possiedono una fattoria e una fattoria contadina, i diritti di proprietà, uso e disposizione di questa proprietà sono determinati dalle leggi sulla fattoria e sulla fattoria contadina.
3. Marito e moglie avranno proprietà che non sono condivise da loro? 
Si lo sarà.  Sono di loro proprietà le cose che appartenevano loro prima del matrimonio, nonché le cose che hanno ricevuto durante il matrimonio in dono, in eredità o in base ad altre libere transazioni.
E oltre a ciò, gli oggetti personali (indumenti, scarpe, ecc.) diversi dagli oggetti di valore e dai gioielli preziosi sono proprietà privata dei coniugi che li hanno utilizzati durante il matrimonio, anche se sequestrati a spese del comune  vengono presi in considerazione i fondi di marito e moglie.
Lazzat O’tkirova, Università statale di studi orientali di Tashkent,
Facoltà di SFT, gruppo indonesiano-inglese,
Studentessa del 1° anno

***
O’tkirova Lazzat was born on July 14, 2004 in Tashkent. Currently, Tashkent State University of Oriental Studies, Journalism department, Indonesian-English group 1st year student.

Property rights of husband and wife in the family
Everywhere we come across different rules and principles. After the foundation of society is formed by the family, it is not without benefit to read and learn about the rights of the husband and wife in the family to mutual property. First of all, family means living under one roof, sharing sorrows and joys, raising children together, maintaining a common livelihood, as well as joint or separate ownership of property. In life, there are many cases of property conflicts arising from family disagreements, disputes caused by various wars and quarrels.
WHAT IS THE JOINT PROPERTY OF A HUSBAND AND WIFE?
The property acquired by the husband and wife during the marriage, as well as acquired at the expense of their common funds before the registration of the marriage, is considered their joint common property. Of course, if a marriage contract was concluded in the middle and no other conditions were specified in it.
Property acquired by husband and wife during marriage is joint property. These include:
1. Income earned by each of the husband and wife from work, business and intellectual activities;
2. Pensions and allowances;
3. Amounts paid in the form of financial assistance, compensation for damages caused due to loss of working ability;
4. Movable and immovable properties;
5. Equity shares in credit institutions or other commercial organizations;
6. Securities, shares, deposits;
7. Any other assets acquired during marriage.
These properties are the joint property of the husband and wife, regardless of whether they are registered in the name of one of the spouses or who contributed the money.
Now we will try to find answers to the questions directed by the representatives of our community in accordance with the law.
1. If a husband or wife does not work, do they have rights to common property?
Even when a husband or wife is busy with household chores, taking care of children, or has no income due to other good reasons, he or she has rights to common property.
2. How are the common properties related to the farm and peasant farm disposed of? If a husband and wife own a farm and a peasant farm, the rights of ownership, use and disposal of this property are determined by the laws on the farm and peasant farm.
3. Will a husband and wife have property that is not shared by them? Yes, it will be. The things that belonged to them before marriage, as well as things that they received during marriage as a gift, inheritance or on the basis of other free transactions are their property.
And in addition to this, personal items (clothing, shoes, etc.) other than valuables and fine jewelry are the private property of the husband and wife who have used them during the marriage, even if they were taken at the expense of the common funds of the husband and wife is considered.
Lazzat O’tkirova,
Tashkent State University of Oriental Studies,
Faculty of SFT, Indonesian-English group,
1 st year student

” Mettiamo molto cuore nella vita” di Elisa Mascia

” Mettiamo molto cuore nella vita “

Con il cuore.

In ogni cosa che facciamo
tanto sentimento è un dovere
lo richiede il ripetuto: “ti amo”
senza non avrebbe senso vivere.

Sarebbe vano e incoerente affermare
dicendo solo a parole d’amare
quel che qui si vuole e si ribadisce
metti il cuore e tutto si addolcisce

iniziando così ogni giorno con energia
colorando d’ azzurro e di pace
gridando no all’odio cuor non tace.

Che diventi un mondo migliore di magìa
impegno duraturo e non fugace
mettiamo il cuore con esempio tenace.

Elisa Mascia
25-4-2024

https://www.alidicarta.it/testo/264202417575999

Dall’ Uzbekistan riceviamo da Zebiniso Meiliyeva e pubblichiamo l’articolo di Nematova Farangiz

Foto cortesia di Nematova Farangiz


La figlia di Nematova Farangiz O’tkir è nata il primo luglio duemilacinque nella città di Tashkent in una famiglia di lavoratori.

Conseguenze del cambiamento climatico in Asia centrale e misure di azione efficaci
Oggi, non solo i paesi dell’Asia centrale, ma l’intera comunità mondiale sta cercando di trovare risposte ai problemi e alle minacce causate dal cambiamento climatico.  Questi problemi includono l’aumento dei gas serra nell’atmosfera, l’aumento della temperatura della crosta terrestre superiore, la carenza di risorse idriche, il frequente ripetersi di disastri naturali, l’aumento del processo di desertificazione e altri.  Gli esperti affermano che il cambiamento climatico crea le condizioni per l’emergere di nuovi tipi di disastri naturali e può aumentare più volte la potenza dei danni dei disastri naturali esistenti e persino portarli a un livello incontrollabile.
Le Organizzazioni Internazionali e gli ambienti scientifici prevedono che il cambiamento climatico causerà problemi socioeconomici a vari livelli in molte regioni del mondo.  In particolare, secondo la Banca Mondiale, i cambiamenti climatici causeranno una forte migrazione interna, ed entro il 2050, 216 milioni di persone che vivono in sei regioni del mondo saranno costrette a lasciare il proprio luogo di residenza e trasferirsi in altre regioni.  .  Tra queste regioni c’è l’Asia centrale e la presenza di oltre 5 milioni di persone che vi vivono dimostra che questo problema è molto urgente per i paesi della regione.  Tutti i paesi della regione, in particolare Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan, hanno ratificato l’Accordo di Parigi per contrastare le minacce legate al cambiamento climatico e adottare misure adeguate.  Questo accordo è stato sviluppato nel 2015 e quest’anno è stato firmato da 196 paesi.  Uno degli aspetti principali dell’Accordo di Parigi è che, insieme ai Paesi sviluppati, anche i Paesi in via di sviluppo sono obbligati a ridurre la quantità di emissioni nell’atmosfera.  I paesi dell’Asia centrale sono i primi a migliorare il cambiamento climatico, dovrebbero innanzitutto mitigarne le conseguenze.  Si prevede che i terreni in questo contesto mantengano la temperatura superficiale media globale al di sotto dei 2°C, quanto più possibile a 1,5°C, rispetto al livello preindustriale.  Ad oggi, c’è stato un enorme divario tra le politiche perseguite dalle nazioni del mondo e le politiche necessarie per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C.  Secondo le previsioni degli esperti, se il clima attuale non cambia e se i membri dell’accordo non adottano misure adeguate in tempo, entro il 2100 il riscaldamento globale sulla terra sarà in media di 3,2°C.  Gli ecosistemi sono deragliati in gran parte del globo.  Per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C è necessario ridurre le emissioni del 43% entro il 2030 e dell’84% entro il 2050. Solo il raggiungimento di questo obiettivo ci permetterà di mantenere il nostro Pianeta “sano”.  Allo stesso tempo, è necessario fare un uso efficace dei mass media per trasmettere al grande pubblico la situazione ambientale della regione e creare una cultura ambientale tra i cittadini.  In particolare, l’Asia centrale, che “convive” con il problema delle isole e con la scarsità di risorse idriche, è più vulnerabile di altre regioni del mondo per quanto riguarda la gestione delle conseguenze del cambiamento climatico.
Secondo gli esperti, nei paesi dell’Asia centrale, il 50% dell’acqua utilizzata per l’irrigazione viene persa a causa dell’inefficacia delle tecnologie di irrigazione.  A causa del cambiamento climatico, la superficie dei ghiacciai nella regione è diminuita del 30% negli ultimi 50-60 anni e il costo annuo del degrado del territorio ammonta al 4% del PIL.  Questi numeri mostrano che il cambiamento climatico sta entrando in modo intensivo nella regione dell’Asia centrale.
Oggi, sulla base dei programmi finanziati da una serie di strutture internazionali per l’adattamento al cambiamento climatico e la lotta alle sue conseguenze negative nella regione dell’Asia centrale, in particolare, il Centro ecologico regionale dell’Asia centrale, il Fondo internazionale per il salvataggio dell’isola, nonché  come istituzioni finanziarie internazionali e paesi donatori sono attive organizzazioni non governative, attivisti ambientali, giornalisti e istituti di ricerca.
Inoltre, negli ultimi anni, stanno acquisendo importanza le iniziative promosse dai leader dei paesi dell’Asia centrale nelle organizzazioni internazionali e regionali sui temi del cambiamento climatico.  Sulla base di quanto sopra, è necessario includere regolarmente le questioni relative al cambiamento climatico nell’agenda degli eventi e degli incontri internazionali di alto livello e di alto livello sui cambiamenti climatici nella regione dell’Asia centrale.  È inoltre necessario istituire presso i ministeri e gli enti competenti un registro delle imprese industriali e degli imprenditori che operano sulla base delle “tecnologie verdi” e incoraggiarne l’incremento del numero.
In questo processo, sarà utile sviluppare l’eco-giornalismo, in particolare, espandere le attività delle pubblicazioni nazionali e internazionali, della televisione, per includere l’eco-giornalismo come direzione separata in concorsi prestigiosi.  In tutte le scuole e negli istituti di istruzione superiore sarebbe opportuno formare un gruppo di volontari sotto i nomi “Giovani naturalisti” e “Giovani ecologisti” e condurre sessioni di formazione in collaborazione con eco-attivisti.

Ne’matova Farangiz,
Università statale di studi orientali di Tashkent
Facoltà di Filologia Orientale e Giornalismo Internazionale
Studentessa del 1° anno

***

Consequences of climate change in Central Asia and effective action measures
Today, not only the countries of Central Asia, but the entire world community is trying to find answers to the problems and threats caused by climate change. These problems include the increase of greenhouse gases in the atmosphere, the increase in the temperature of the earth’s upper crust, the shortage of water resources, the frequent recurrence of natural disasters, the increase in the process of desertification, and others. Experts say that climate change creates conditions for the emergence of new types of natural disasters, and can increase the damage power of existing natural disasters several times, and even bring them to an uncontrollable level.
International organizations and scientific circles predict that climate change will cause socio-economic problems of various levels in many regions of the world. In particular, according to the World Bank, climate change will cause strong internal migration, and by 2050, 216 million people living in six regions of the world will be forced to leave their place of residence and move to other regions. . Among these regions is Central Asia and the presence of more than 5 million people living in it proves that this problem is very urgent for the countries of the region. All the countries in the region, in particular Uzbekistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan and Turkmenistan, have ratified the Paris Agreement in order to combat the threats related to climate change and to adopt appropriate measures. This agreement was developed in 2015 and was signed by 196 countries this year. One of the main aspects of the Paris Agreement is that, along with the developed countries, the developing countries are also obliged to reduce the amount of emissions into the atmosphere. Central Asian countries are the first to improve climate change first of all, they should mitigate the consequences of climate change. Land in this is envisaged to keep the global average surface temperature below 2°C, as much as possible 1.5°C, compared to the pre-industrial level. To date, there has been a huge gap between the policies pursued by the world’s nations and the policies required to keep global warming to 1.5°C. According to the forecast of experts, if the existing climate does not change and if the members of the agreement do not take appropriate measures in time, by the year 2100 the global warming on the earth will be 3.2 C on average. Ecosystems are derailed in large parts of the globe. Limiting global warming to 1.5°C requires reducing emissions by 43% by 2030 and 84% by 2050. Only achieving this goal will allow us to keep our planet “healthy”. At the same time, there is a need to make effective use of the mass media in order to convey the environmental situation in the region to the general public and to create environmental culture among citizens. In particular, Central Asia, which is “living” with the island problem and the scarcity of water resources, is more vulnerable than other regions of the world in terms of coping with the consequences of climate change.
According to experts, 50% of the water used for irrigation is being lost due to the ineffectiveness of irrigation technologies in Central Asian countries. As a result of climate change, the area of glaciers in the region has decreased by 30% over the last 50-60 years, and the annual cost of land degradation is 4% of GDP. These numbers show that climate change is intensively entering the Central Asian region.
Today, on the basis of programs financed by a number of international structures for adapting to climate change and combating its negative consequences in the Central Asian region, in particular, the Central Asian Regional Ecological Center, the International Fund for Saving the Island, as well as international financial institutions and donor countries there are active non-governmental organizations, environmental activists, journalists and research institutes.
In addition, in recent years, the initiatives promoted by the leaders of Central Asian countries in international and regional organizations on climate change issues are gaining importance. Based on the above, it is necessary to regularly include climate change issues in the agenda of high-level and high-level international events and meetings on climate change in the Central Asian region. It is also necessary to form a register of industrial enterprises and entrepreneurs operating on the basis of “green technologies” by relevant ministries and agencies, and to encourage their number to increase.
In this process, it will be useful to develop eco-journalism, in particular, to expand the activities of national and international publications, television, to include eco-journalism as a separate direction in prestigious competitions. In all schools and higher educational institutions, it would be appropriate to form a group of volunteers under the names “Young naturalists” and “Young ecologists” and conduct training sessions in cooperation with eco-activists.
Ne’matova Farangiz,
Tashkent State University of Oriental Studies
Faculty of Oriental Philology and International journalism
1st year student

Nematova Farangiz O’tkir’s daughter was born on the first of July two thousand and five in the city of Tashkent in a family of workers.

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Zebiniso Meiliyeva oggi presenta la studentessa universitaria Nematova Farangiz che ha scritto un interessante articolo del cambiamento climatico sul Pianeta, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Da Angela Kosta riceviamo la pubblicazione della Rivista Friendship of People numero 5 dal Tagikistan

Ringrazio per la foto cortesia ad Angela Kosta


Da Angela Kosta:
– È appena stata pubblicata la Rivista Friendship of people numero 5 in Tagikistan. Ringrazio i miei colleghi editori per il gran lavoro svolto Ubaidullo Sanginov Убайдулло Сангинов e Author Tamikio L Dooley. Congratulazioni a Tutti gli autori e anche a:

Sapo u botua revista Friendship Of People numër 5 në Taxhikistan. Falënderoj kolegët e mi editorë për punën e tyre intensive: Ubaidullo Sanginov – Убайдулло Сангинов dhe Author Tamikio L. Dooley.
Urime të gjithë autorëve, sikurse edhe:

Friendship of people magazine number 5 in Tajikistan has just been published. I would like to thank my colleagues editor for their great work: Ubaidullo Sanginov, Убайдулло Сангинов and Author Tamikio L Dooley. Congratulations to all the authors and also to:

Baygenç Kitap – Arslan Bayır
Clelia Moscariello
Elizabeth Esguerra Castillo
Elisa Mascia
Iris Calif
Maria Caputo
Md Ejaj Ahamed
Danijela Ćuk
Bilall M. Maliqi
Demaj Shyrete
Enrique Antonio Sanchez Liranzo
Ratan Bhattacharjee
Giuliana Donzello
이희국 – Lee Hee Kuk
양금희 – Yang Geum Hee
Haeengsok Kim

Grazie per le Foto cortesia

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https://alessandria.today/2024/04/26/la-poesia-unisce-con-la-condivisione-e-pubblicazione-in-riviste-culturali-e-artistiche-mondiali-quale-friendship-of-people-numero-5-in-tagikistan/

Il poeta Mohamed Rahal condivide la dedica per il suo nonno scomparso, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia del nonno del poeta Mohamed Rahal

Mio caro nonno

Quando lui era
nei giorni della gioventù
andava avanti e imparava
sempre.

Sei la vita in ogni modo
Sei andato
Il suo presente
E il suo futuro
Ho imparato molto dalla tua
esperienza

Questo che dico
Morì
E adesso

Io piango per te?
Ma mi ricorderò di tutto
Com’ era e come sarà

Che tu possa riposare in pace!

Mohamed Rahal

Traduzione in italiano di Elisa Mascia -Italia

***

My dear grandfather

When she was
Young days
Go ahead and learn
Many of them

You are life in every way
It is gone
His present
And his future
I learned to be yours
experiences
Very

what I say
And she died
Now

I cry for you?
But I will remember everything
How it was and what it will be

May you rest in peace

Mohamed Rahal

Foto cortesia di Mohamed Rahal

” Noi umani siamo nuovi arrivati nel cast della biodiversità e forse una specie con un’esistenza effimera, e questa bella sfera blu continuerà a danzare con gli altri Pianeti e continuerà il suo viaggio nello spazio siderale, ma senza l’essere umano…” di Hamer Salazar – Costa Rica, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Hámer Salazar durante la presentación de CANTO PLANETARIO en la Benemérita Biblioteca Nacional de Costa Rica, realizada el 7 de septiembre de 2023. Crédito: Nicole Sancho


“Noi umani siamo nuovi arrivati nel cast della biodiversità e forse una specie con un’esistenza effimera, e questa bella sfera blu continuerà a danzare con gli altri Pianeti e continuerà il suo viaggio nello spazio siderale, ma senza l’essere umano.”


Canto silenzioso
Di Hámer Salazar

Un martin pescatore si tuffa sul fondo del lago ed esce con un pesce nel suo becco; una formica taglia la testa del formicaio portando un petalo di un piccolo fiore; un umano raccoglie ciò che ha seminato nel campo…
Ognuno di loro è un pezzo di vita. Ogni forma di vita, per quanto bizzarra, bella o spettacolare, è un miracolo, perché non conosciamo nessun altro posto nell’Universo dove esiste la vita.
Tutti noi condividiamo questo miracolo, quello della trasformazione degli elementi della natura in molecole organiche, in DNA, in organelle cellulari, in cellule… Anche in forme meravigliose di RNA che non diventano forme di vita ma che sono in grado di mettere in ginocchio l’umanità, come il virus chiropterofilo che ha diviso la storia dell’umanità in un prima e un dopo il COVID-19.
Tutta la vita è generata da un’altra vita e tutto ciò che c’è su questo meraviglioso Pianeta è stato generato in esso, quindi è un Pianeta vivo, un Pianeta che respira con le stagioni; che danza nel sistema solare e si muove con le stelle; che contorce le sue viscere per formare vulcani, montagne, laghi e oceani; che gioca con l’acqua trasformandola in nuvola, pioggia, neve, gelo o rugiada; che la rende setosa nelle minuscole gocce di nebbia che si formano nelle cascate, o dura come la roccia quando si trasforma in grandine; giocosa come le onde o pericolosa quando traboccano fiumi e gole.
Un Pianeta che si trucca e flirta vestindosi d’oro al tramonto, nelle notti divertendosi con l’aurora boreale o, dopo un pomeriggio di pioggia, incoronandosi con un arcobaleno. Gli esseri umani sono una specie in più nella biodiversità planetaria. Ma non una specie qualsiasi. È quella che è stata capace di trasformare gran parte del paesaggio terrestre.
Dove prima c’erano giungle, deserti o laghi, oggi ci sono città, asfalto, tetti, campi coltivati… Miliardi di piante e animali selvatici hanno perso il loro habitat e le popolazioni sono state sensibilmente ridotte, alcune addirittura scomparse per sempre dalla faccia del Pianeta.
Solo nel 1900 la popolazione era di circa due miliardi, oggi ci sono circa otto miliardi di umani. Tutti esigiamo materiali da costruzione per abitazioni ed edifici; tutti abbiamo bisogno di acqua e cibo, fibre o materiali sintetici per la lavorazione dei nostri abiti; fibre vegetali per la produzione di carta…

Ci muoviamo su aerei, navi, treni e tutti i tipi di veicoli costruiti con metalli o materie plastiche, in ogni caso materie prime estratte dalla terra e trasformate.
Sul Pianeta, come diceva Eraclito, la costante è il cambiamento. Il pesce che il martin pescatore ha estratto dal lago, diventerà più martin pescatore; il pezzo di fiore che porta la formica sarà il cibo per un fungo, che poi sarà divorato dalla formica… Il raccolto che raccoglierà l’agricoltore e che arriverà sulle nostre tavole la trasformeremo in più esseri umani. Tutto ciò che consumiamo proviene dalla terra e viene trasformato per diventare la creatura biologica che siamo. Siamo elementi della natura trasformati in esseri umani.
E come tutto cambia, anche la biodiversità del Pianeta cambierà e si adatterà alle nuove condizioni ambientali.
Noi umani siamo nuovi arrivati nel cast della biodiversità e forse una specie con un’esistenza effimera, e questa bella sfera blu continuerà a danzare con gli altri Pianeti e continuerà il suo viaggio nello spazio siderale, ma senza l’essere umano.

Arriverà il giorno in cui forse l’umanità capirà che tutto ciò che ha fatto, tutto ciò che fa e tutto ciò che farà, è come se accadesse in una goccia di rugiada che pende dalla punta di un filo d’erba, su una solitaria montagna all’alba di un giorno di sole. Un giorno capiremo che l’umanità è una sola, quella di ieri, quella di oggi e quella di domani; che la vita è una sola, che è un fenomeno meraviglioso e che siamo uniti da un sottile filo elicoidale chiamato DNA.
Forse un giorno capiremo che la vita non è una lotta costante, perché altrimenti saremo in guerra permanente con la vita stessa, con i nostri simili e con il Pianeta; che la pace è un inganno perché l’abbiamo concepita come l’assenza di guerra, o forse lo capiremo troppo tardi, quando qualcuno avrà attivato i pulsanti rossi…
È allora che il tumulto umano cesserà, il Pianeta riverbererà e l’Universo ascolterà il canto silenzioso con il ricordo della coscienza umana, della sua e della mia, che non canterà più le meraviglie di quanto esiste.

Nota:
Questo articolo è incluso in CANTO PLANETARIO: FRATELLANZA SULLA TERRA, Volume I, compilation di Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORI, Amazon.com, 2023).



A proposito dell’autore:


Hámer Salazar è biologo, ricercatore, editorialista e scrittore. Ha scritto dodici libri, tra i quali i più recenti nel formato di saggio, come sono “VERSO LA FORMULA DELLA VITA”: chiavi per il ritorno alla Natura; GRECIA quella dell’America e il “DIZIONARIO STORICO GEOGRAFICO DELLA COSTA RICA DI FELIX F. NORIEGA”, di cui è compilatore, così come il romanzo “AUTOPSIA”: incontro con la morte nella sua versione in inglese e in spagnolo, pubblicati su Amazon; come editorialista ha scritto circa 500 articoli di opinione in diversi media. In campo scientifico sono state dedicate quattro specie di insetti e una di piante.

Contatto: info@hamersalazar.com




Canto silencioso
Por Hámer Salazar

Un martín pescador se zambulle hasta el fondo del lago y sale con un pez en su pico; una hormiga cortadora se dirige al hormiguero acarreando un pétalo de una pequeña flor; un humano recoge la cosecha en el campo…
Cada uno de ellos es un trozo de vida. Cada forma de vida, por más bizarra, bella o espectacular que sea, es un milagro, porque no conocemos ningún otro lugar en el universo donde exista vida.
Todos compartimos este milagro, el de la transformación de los elementos de la naturaleza en moléculas orgánicas, en ADN, en organelas celulares, en células… Incluso en formas maravillosas de ARN que no llegan a ser formas de vida pero que son capaces de poner a la humanidad de rodillas, como el virus quiropterófilo que dividió la historia de la humanidad en un antes y un después del COVID-19.
Toda vida se engendra de otra vida y todo cuanto hay en este maravilloso planeta ha sido engendrado en él, por eso es un planeta vivo. Un planeta que respira con las estaciones; que danza en el sistema solar y se mueve con las estrellas; que retuerce sus entrañas para formar volcanes, montañas, lagos y océanos; que juega con el agua transformándola en nube, lluvia, nieve, escarcha o rocío; que la hace sedosa en las minúsculas gotas de niebla que se forman en las cascadas, o dura como la roca cuando se transforma en granizo; juguetona como las olas o peligrosa cuando se desbordan ríos y quebradas.
Un planeta que se maquilla a sí mismo y coquetea vistiéndose de dorado en los atardeceres, en las noches divirtiéndose con auroras boreales o, después de una tarde de lluvia, coronándose con un arcoíris. Los humanos somos una especie más en la biodiversidad planetaria. Pero no una especie cualquiera. Es aquella que ha sido capaz de transformar gran parte del paisaje terrestre. Donde antes había selvas, desiertos o lagos, hoy hay ciudades, asfalto, techos, campos de cultivo… Miles de millones de plantas y animales silvestres han perdido sus hábitats y las poblaciones se han visto sensiblemente reducidas, algunas incluso, han desaparecido para siempre de la faz del planeta.
Tan solo en el año 1900 la población era cerca de dos mil millones, hoy rondamos casi los ocho mil millones de humanos. Todos demandamos materiales de construcción para las viviendas y edificios; todos necesitamos agua y alimento, fibras o materiales sintéticos para la elaboración de nuestras vestimentas; fibras vegetales para la producción de papel…



Nos movemos en aviones, barcos, trenes y toda clase de vehículos construidos con metales o materiales plásticos, en todo caso, materia prima extraída de la tierra y transformada.
Y es que, en el planeta, como decía Heráclito, lo constante es el cambio. El pez que extrajo el martín pescador del lago, se convertirá en más martín pescador; el trozo de flor que acarrea la hormiga será el alimento para un hongo, que luego será devorado por la hormiga… la cosecha que recoge el agricultor y que llegará a nuestras mesas también la transformaremos en más seres humanos. Todo cuanto consumimos proviene de la tierra y es transformado para convertirlo en la criatura biológica que somos. Somos elementos de la naturaleza transformados en seres humanos.
Y como todo cambia, también la biodiversidad del planeta cambiará y se adaptará a las nuevas condiciones ambientales.
Los humanos somos recién llegados en el elenco de la biodiversidad y quizás, una especie con una existencia efímera, y esta linda esfera azul continuará danzando con los demás planetas y seguirá su viaje por el espacio sideral, pero sin el ser humano.
Llegará el día en que quizás la humanidad comprenda que todo aquello que ha hecho, todo lo que hace y todo lo que hará, es como si ocurriera en una gota de rocío que pende de la punta de una brizna de hierba, en una solitaria montaña al amanecer de un día soleado. Algún día comprenderemos que la humanidad es una sola, la de ayer, la de hoy y la de mañana; que la vida es una sola, que es un fenómeno maravilloso y que estamos unidos por un delgado hilo helicoidal llamado ADN.
Quizás algún día comprendamos que la vida no es una lucha constante, porque, de no ser así, estaremos en guerra permanente con la vida misma, con nuestros congéneres y con el planeta; que la paz es un engaño porque la hemos concebido como la ausencia de guerra, o tal vez lo comprendamos demasiado tarde, cuando alguien haya activado los botones rojos…
Es entonces cuando el barullo humano cesará, el planeta reverdecerá y el universo escuchará el canto silencioso con el recuerdo de la consciencia humana, de la suya y de la mía, que ya no cantará más las maravillas de cuanto existe.

Nota:
Este artículo está incluido en CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, Volumen I, compilación de Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Amazon.com, 2023).



Sobre el autor:
Hámer Salazar es biólogo, investigador, escritor y columnista. Ha escrito doce libros, entre los que se destacan los más recientes en el formato de ensayo, como son HACIA LA FORMULA DE LA VIDA: claves para el regreso a la Naturaleza; GRECIA la de América y el DICCIONARIO HISTORICO GEOGRAFICO DE COSTA RICA DE FELIX F. NORIEGA, del cual es compilador, así como la novela AUTOPSIA: encuentro con la muerte en su versión en inglés y en español, publicados en Amazon; como columnista ha escrito cerca de 500 artículos de opinión en diferentes medios. En el campo científico se le han dedicado cuatro especies de insectos y una de plantas.

Contacto: info@hamersalazar.com



En la foto, Hámer Salazar y Carlos Javier Jarquín, foto: 07 de septiembre 2023, crédito: Nicole Sancho

Una poesia dal sapore nostalgico di Elisa Mascia, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Immagine Google

Nostalgia.

Nel silenzio della notte
le membra stanche implorano
di ricordi sempre più ghiotte
sospese lacrime e sollievo donano.

Dell’anima benefico ristoro
d’intorno aromatico alloro
di tempi andati, fuggevoli,
circondati da attimi piacevoli.

Nostalgico ripercorrere nell’oscurità compagnia di voli pindarici
in dubbio se amanti o amici

in continua ricerca di serenità auspicando l’essere felici
cielo di stelle amorevol cura di cicatrici.

Elisa Mascia 24-4-2024


Riflessivo e intimistico componimento, nel quale, l’autrice evoca una sensazione di malinconia e riflessione, immersa nel silenzio della notte.
I versi proposti descrivono un desiderio profondo di ricordi gratificanti, che portano sollievo e pace interiore.
L’uso di immagini come l’alloro e il cielo stellato aggiunge profondità alla narrazione, mentre la dualità tra amanti e amici riflette la complessità delle relazioni umane.
Davvero una bella poesia che invita alla contemplazione e alla ricerca della felicità attraverso la memoria e la serenità.
Arcangelo Galante

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