Jumanazarova, figlia di Dilnoza Rustem. È nata il 31 luglio 2005 nel distretto di Karaozak della Repubblica del Karakalpakstan. Si è diplomata alla scuola creativa intitolata a Ibrayim Yusupov, situata a Nukus, con ottimi voti. Le opere creative della poetessa, ovvero molte poesie, sono state pubblicate in antologie e raccolte e in giornali per ragazzi. Attualmente, studia lingua e letteratura straniera presso l’istituto pedagogico statale di Nukus intitolato ad Ajiniyaz. Oggi, i suoi articoli scientifici e giornalistici sono stati pubblicati nel paese africano del Kenya, in India, negli Stati Uniti, a Bangkok, a Pattaya, a Share e in Thailandia.
Il posto del libro nella nostra vita Nel mondo frenetico di oggi, la vita delle persone sta diventando sempre più bella come se fosse scritta nei libri. I libri sono i nostri beni preziosi che ci informano sul nostro passato e ci informano sulle novità del presente. I libri sono molto importanti nella vita delle persone. Stiamo costruendo il nostro futuro attraverso di loro. Una delle migliori caratteristiche del libro è che rafforza le persone in un modo diverso. Se ci affidiamo ai dati psicologici, leggendo libri, una persona può uscire rapidamente da situazioni negative come depressione e ansia e aiutano una persona a calmarsi. Leggendo libri, la nostra memoria si rafforza, il nostro livello di pensiero migliora, il nostro QI si sviluppa e diventiamo persone dalla mente acuta. Le persone che si sono innamorate dei libri in giovane età trascorrono sempre molto tempo a leggere libri. Il libro arricchisce il nostro mondo spirituale, ci aiuta a pensare in modo creativo e a creare cose nuove. I libri sono sempre un amico e un compagno felice per le persone. Nell’era in via di sviluppo di oggi, i dispositivi di comunicazione mobile stanno gradualmente sostituendo i libri. Perché in passato le persone passavano molto tempo a leggere libri e a ricercare informazioni. Oggigiorno le persone passano molto tempo sui social network. La cosa più importante è che non abbiamo tempo per leggere libri. L’amore che diamo agli smartphone non è abbastanza per le persone. Ci esprimiamo con degli adesivi. Non è un segreto che puoi vedere l’eleganza speciale dei volti delle persone che attrae le persone a sé dai messaggi video che ci inviamo a vicenda sui siti Instagram e Telegram. Le persone stanno diventando insensibili sotto l’influenza dei dispositivi di comunicazione mobile e non pensano ad altro che ai propri interessi. Il libro è un tesoro pari all’oro. La conoscenza in esso contenuta soddisfa persino i deserti in mezzo al deserto. Le persone ne godono il piacere. Ogni riga è scritta da cuore a cuore. In un’epoca in cui la scienza e la tecnologia si stanno sviluppando sempre di più, le persone sono abituate a leggere libri in versione elettronica sugli smartphone. Che senso ha tenere un libro in mano, sentirlo, sentire l’odore delle pagine e leggere senza essere sopraffatti dalla gioia?! Il motivo è che i raggi infrarossi emessi dagli smartphone hanno un effetto negativo sul corpo umano, in particolare sul cervello, sulla psiche e sui nostri occhi, che sono i nostri specchi. A questo punto, possiamo dire che gli smartphone hanno una modalità di lettura. Tuttavia, un uso eccessivo ha più svantaggi che benefici. Al posto delle informazioni, è necessario menzionare che per migliorare l’alfabetizzazione dei giovani, secondo il decreto del nostro presidente del 12 aprile 2019, l’introduzione del concorso “Young Reader” è stata una notizia molto felice per molti lettori. Concentrarsi sulla lettura aiuterà sicuramente il nostro paese e il nostro potenziale. Perché al tempo dei nostri grandi antenati, che sono il nostro orgoglio, come Ibn Sina, Beruni, Khorezmi, conosciuti in tutto il mondo, c’erano solo libri. Sono diventati grandi persone grazie al loro duro lavoro e alla loro dura fatica. In conclusione, dovremmo menzionare che il libro è una benedizione sacra. La persona che lo ha scritto gli ha dato i suoi sentimenti e la sua conoscenza, quindi dovremmo leggerlo il più velocemente possibile. Affinché le generazioni dopo di noi siano più istruite di noi!
Jumanazarova Dilnoza Rustem’s daughter. She was born on July 31, 2005 in the Karaozak district of the Republic of Karakalpakstan. She graduated from the creative school named after Ibrayim Yusupov, located in Nukus, with high grades. The creative works of the poetess, that is, many poems, have been published in anthologies and collections, and in youth newspapers. Currently, she is studying foreign language and literature at the Nukus State Pedagogical Institute named after Ajiniyaz. Today, her scientific and journalistic articles have been published in the African country of Kenya, India, USA, Bangkok, Pattaya, Share and Thailand.
The place of the book in our life In today’s fast-paced world, people’s lives are becoming more and more beautiful as written in books. Books are our precious possessions that inform us about our past and inform us about the news of the present. Books are very important in people’s lives. We are building our future through them. One of the best features of the book is that it empowers people in a different way. If we rely on psychological data, by reading books, a person can quickly get out of negative situations such as depression and anxiety, and they help a person to calm down. By reading books, our memory is strengthened, our level of thinking is improved, our IQ is developed, and we become a sharp minded person. People who fell in love with books at a young age always spend a lot of time reading books. The book enriches our spiritual world, helps us think creatively and create new things. Books are always a friend and happy companion for people. In today’s developing era, mobile communication devices are gradually replacing books. Because in the past, people spent a lot of time reading books and researching knowledge. Nowadays, people spend a lot of time on social networks. The most important part of this is that we don’t have time to read books. The love we give to smartphones is not enough for people. we express ourselves with some stickers. It’s no secret that you can see the special elegance of people’s faces that attracts people to themselves from the video messages we send to each other on the Instagram and Telegram sites. People are becoming insensible under the influence of mobile communication devices and thinking about nothing but their own interests. The book is a treasure equal to gold. The knowledge in it satisfies even the deserts in the middle of the desert. People enjoy its pleasure. Every lines are written from heart to heart. At a time when science and technology are developing more and more, people are used to reading books in electronic version on smartphones. What’s the point of holding a book in your hand, feeling it, smelling the smell of the pages, and reading without being overwhelmed with joy?! The reason is that the infrared rays emitted by smartphones have a bad effect on the human body, especially on the brain, psyche, and our eyes, which are our mirrors. At this point, we can say that smartphones have a reading mode. However, excessive use has more disadvantages than benefits. In place of information, it is necessary to mention that in order to improve the literacy of young people, according to the decree of our president on April 12, 2019, the introduction of the “Young Reader” contest was a very happy news for many readers.Focusing on reading will definitely help our country and our own potential. Because in the time of our great ancestors, who are our pride, such as Ibn Sina, Beruni, Khorezmi, known to the whole world, there were only books. They became great people because of their hard work and hard work. In conclusion, we should mention that the book is a holy blessing. The person who wrote it gave him his feelings and knowledge, so we should read it as fast as possible. So that the generations after us will be more educated than us!
Studentessa dell’Università di Alfraganus Yuldasheva Barnokhanim Maribzhanovna Al Farghani, Halima Khudayberdiyeva, scienziata che ha combinato tre medicine, professoressa accademica, Dott. Alijon Zhodiy, vincitrice del distintivo. 2023-2024 Giovane artista, coordinatrice del club “Medical Leaders”
Cosa vi è successo, gente!
Questa vita è un gioco per qualcuno, Verità amara per qualcuno, La vita di qualcuno è un soldo, Cosa vi è successo, gente!
Cari fegati sanguinari, Poveri ma malvagi, La sposa è una schiava, zie egoiste, Cosa vi è successo, gente!
Lunga vita ai pugni, Piccole anime piene di contributi, Patrigni, matrigne, Cosa vi è successo, gente!
I voti sono stati fatti prima del matrimonio. Dopo il matrimonio, le promesse sono morte, Lo straniero era pieno di lacrime, Cosa vi è successo, gente!
Corpo senza coltello, Cieco con gli occhi aperti Caverne sacrificate all’amore, Cosa vi è successo, gente!
Coscienza venduta per denaro, Il denaro è un pasticcio, La persona è da biasimare per tutto Cosa vi è successo, gente!
Se cadi, rialzati senza allungare la mano, Gli amici sono peggio degli animali Un pugnale conficcato nel petto, Cosa vi è successo, gente!
Student of Alfraganus University Yuldasheva Barnokhanim Maribzhanovna Al Farghani, Halima Khudayberdiyeva, scientist who combined three medicine, academic professor, Dr. Alijon Zhodiy, laureate of the badge. 2023-2024 Young artist, coordinator of the “Medical Leaders” club
What happened to you people!
This life is a game for someone, Bitter truth to someone, Someone’s life is a penny, What happened to you people!
Dear bloody livers, Poor but wicked, The bride is a slave, ego aunts, What happened to you people!
Long live the fists, Little souls full of contributions, Stepfathers, stepmothers, What happened to you people!
The vows were made before the wedding. After the wedding, the promises died, The stranger was filled with tears, What happened to you people!
Body without a knife, Blind with open eyes Caves sacrificed to love, What happened to you people!
Conscience sold for money, Money is a hot mess, The person is to blame for everything What happened to you people!
If you fall, get back up without reaching out, Friends are worse than animals A dagger stuck in the chest, What happened to you people!
La nostra musa desidera scrivere due versi Per l’Amicizia, onore ai compagni di viaggio Quello che Cristo ha identificato con il sacrificio di sé Ci racconterà una storia del genere
Quello che hanno perpetuato Grandi storici* Così fanno i filosofi Da quanto scritto si dice La musa era il tempo Quando a Siracusa Il tiranno Dioniso Ha governato il posto
Due amici pitagorici, Damone e Fidia Anche loro si trovavano lì nell’immortalità Tutto è iniziato a quanto pare dal secondo degli amici Come cospiratore il Tiranno vuole crocifiggerlo
Un favore di Dioniso Desiderio ristretto Sospensione della crocifissione chiede Fidia Per “ragioni pitagoriche” Oppure per salutarci Si chiama la sua gente E finché non torna
Damon ha garantito la posizione al suo Amico Si è offerto volentieri anche se non torna Anche i file conosciuti possono essere uccisi In questo sono tutti d’accordo senza dubbio
O prima che fosse fatto, parlarono Ecco perché i due Amici O se fosse un requisito Il tiranno sarà Uno sicuro come la luce E ovviamente vero La fiducia che hai dimostrato Demone a Fidia
Il Principio è il grande primo di ogni Amicizia Introiezioni, riflette la musa Intanto il Tiranno dopo l’affare Lasciando Fidia libero per ore
“L’APPLAUSO DI DIONISO”
Dopo l’avvertimento Se non fosse tornato All’ora stabilita Lo avrebbe giustiziato Anche se non ci è voluto molto La sua morale da mostrare Ed esattamente come sembra Non poteva nascondersi
Entra con gioia l’Amico di Fidia Ma anche la sacra Philia pitagorica Ma sei così stupido che ci credi davvero Il tuo Amico tornerà, oh! Gli dice Demona
Chissà dov’è In questo momento lui Felicissimo di essere risparmiato Lasciandoti indietro Il Tiranno si diverte Saluti E’ come se stesse diventando psicopatico Ma Damon il Fidia
Difendere con fede e forza incrollabili Dire a Dioniso che tornerà Che i pitagorici ne siano sicuri lo sa Che mantengano la parola data arriverà col tempo
Mentre si avvicinava E anche Fidia Molte persone si sono radunate Ce lo dicono i libri Quando arrivò il momento Il predefinito E Damon non morto Verso la croce va
Nessuno ci credeva, tutti lo videro sorpresi Lascia che Fidia arrivi lì su una sedia. Anche il suo Amico giustificava l’onore della Parola E se non altro, ha conquistato l’ammirazione del mondo
Ma non è ancora finita Questa è la storia L’ideale divino Della santa Amicizia I due Pitagorici Filosofi e amici In pratica lo hanno dimostrato Come Fidia venne
Va subito a prendere la posizione postuma Ed è successo l’incredibile, Damon reagisce Si rifiuta di non cedere il posto a Fidia Il suo amato Amico ci racconta la storia
Insiste per essere giustiziato Con finzione e ragione Per salvare il suo Amico Il passare del tempo Come è arrivato tardi? Deve liberarsene E lascialo uccidere Damon insiste
Fidia reagisce immediatamente e rifiuta E senza dubbio si oppose al suo Amico Anche se era in ritardo, è riuscito a tornare E nessuno accetta questa condanna
Lascia che sia il suo amico a pagarlo Perdere la vita E mentre Damonas persiste La folla riunita Osserva con ammirazione E il signore del posto Il tiranno Dioniso Amici che litigano
Chi morirà affinché l’altro possa essere salvato affinché possa vivere Una scena che farà piangere il mondo Anche il Tiranno è profondamente commosso Come se lui stesso si fosse piegato dopo quello che aveva visto
Ci dicono cosa c’è scritto Dalla categoria Come Fidia se ne è sbarazzato E libertà Che ha dato loro Dopo le loro vite La loro gelosa amicizia Ammirandolo
Si dice che abbia chiesto ai due filosofi Accettarlo come loro amico, ma per alcune ragioni Hanno detto a Dioniso che non si può fare Gli Amici Pitagorici lasciarono Siracusa
Questo è tutto qui Alla fine della sua vita Lasciamo che sia il Tiranno a raccontare la storia Nella città di Corinto Ditelo ad Aristosseno Testimoniare E il filosofo greco Storia sulla terra
Come molti* storici, lo perpetuerà E sempre da quello che scrive e non da quello che pensa La nostra musa canta in lode dell’Amicizia Dei due Pitagorici Damone e Fidia.-
Y C: Questa poesia con un grande Grazie di tutto, dal profondo del mio cuore, ai miei compagni di viaggio.-
Y C: Ho il piacere di informarti che tutte le mie poesie seguono sempre un ritmo musicale e le 15 sillabe della mia preferita, quella di ‘Erotokritos’, godono di versi in armonia musicale di Erotokritos nel video qui sotto.-
Coprimi con la tua bellezza Riempi le crepe nel mio cuore Senza di te Sono una fonte inaridita Un fiume stagnante Sono la strada che non porta da nessuna parte Silenzioso nell’impotenza Tutto solo senza uno splendore Visioni impersonali Fissano ieri Non vedo futuro Quindi, non andare via Volgi lo sguardo resta vicino La notte sta scendendo È troppo buia e ho paura delle ombre nell’oscurità Resta con me Sii il fuoco della vita che risplende in me.
JASNA GUGIĆ – Croatia
STAY
Cover me with your beauty Fill the cracks in my heart Without you I’m a dried up source A standing river I’m the road which Leads to nowhere Silent in helplessness All alone without a splendour Impersonal views Staring at yesterday Blind for tomorrow So, don’t leave without Turning your eyes around Stay close The night is descending It’s too black and I fear The shadows of darkness Stay with me Be the fire of life That shines in me.
Foto cortesia della locandina del programma realizzata da Pietro La Barbera
Biografia
Tania Anaid Ramos González,
conosciuta a livello internazionale come Azula, è nata a San Juan, Porto Rico. È docente universitaria, poetessa, scrittrice e editorialista in vari campi. giornali e riviste digitali dell’America Latina ed è stata ballerina e coreografa. Ha un dottorato in Filosofia e Lettere presso l’Università di Porto Rico (UPR) del Campus di Rio Piedras. È stata professoressa part-time presso l’Università di Porto Rico a Río Piedras, Carolina, Hayamón e, attualmente, presso l’Università di Porto Rico a Humacao. È stata revisore di bozze per la rivista Hapánicor Studies Magazine (1996-1999) e l’Apuesta Journal of Politics and Culture (2005-2010). Ha diretto il programma THINK Testing presso il College Board di Porto Rico e America Latina per due anni e lo è stata per 16 anni. Coordinatrice, specialista e gestore dei test di spagnolo per l’ammissione all’università a Porto Rico e in America Latina. La sua ricerca accademica si concentra principalmente sul genere della poesia. Nel 2002 ha vinto il Premio Gertrudis Gómez de Avellaneda assegnato dall’UNESCO per la sua ricerca dedicata all’idea della morte nella poesia dell’uruguaiano Idea Vilariño.
Ha pubblicato poesie individuali e prosa poetica su giornali portoricani e in antologie internazionali. È autrice delle raccolte di poesie AZULA (pubblicata online nel 2011), Invisibilities (Editorial Areté Boricua, 2020) e Llueve (Ediciones Kuelap, 2021). Questi ultimi libri hanno ottenuto la menzione d’onore al Puerto Rico International PEN Contest rispettivamente nel 2014 e nel 2022. Inoltre, pubblicherà presto un libro di racconti intitolato Piso 13 e una serie di racconti per bambini intitolata C’era una ragazza a Boriquén.
Attualmente è Presidente dell’Associazione dei Professionisti della Danza di Porto Rico (APRODANZA), editorialista della rivista Posdata Digital di Santa Fe, Argentina, e dei giornali El Sol della Colombia e El Siglo del Guatemala. Inoltre, ha collaborato con i seguenti giornali e riviste internazionali: Semanario Universidad (Costa Rica), Revista Primacie (Barcellona, Spagna), Diario La comarca de Puertollano (Spagna), Periódico El querendon de Pereira (Colombia) , Periódico El Sol de las Américas (Santo Domingo, Repubblica Dominicana), Boletin Academia, College Board (Porto Rico), PostAntillano Newspaper (Porto Rico), One Stop Magazine (Spagna), Siete Artes Cultural Magazine (Buenos Aires, Argentina) e Agora 127 Magazine (Guadalajara), Messico).
Tania Anaid Ramos Gonzàlez in arte AZULA (Puerto Rico), presentata da Carlos Jarquin, 28-07-2024
1- È meglio approfondire la nostra personalità per conoscere noi stessi?
Conoscere se stessi è un lavoro vitale e quotidiano, è una responsabilità e un processo necessario. Ti racconto un aneddoto di quando ero piccola. All’età di otto anni ho iniziato a pormi domande esistenziali senza sapere veramente cosa significassero. Mi chiedevo costantemente, chi era? e dov’era? Non capivo la vita, penso che ci siano ancora tante cose che non capisco. Insomma, quell’interrogarsi incessante era un mantra che apriva, nella mia immaginazione infantile, una larga porta e io cominciavo a scomparire, mi trasformavo in granelli di polvere, sentivo come mi staccavo dal mio corpo, come un alone di luce ovunque, e questo mi ha spaventato. E ho chiesto a mia madre se fosse normale, e neanche lei ha capito. Sono arrivata a rappresentare ciò che mi stava accadendo. Mia madre, con uno sguardo di orrore e preoccupazione, ha cercato uno psicologo. Sono sicura di non essere l’unica persona che ha sperimentato, fin dall’infanzia, questo tipo di domande o che ha avuto questo tipo di esperienza. Perchè ti sto dicendo questo? perché da quando abbiamo coscienza, il percorso, forzato o meno, circostanziale o volontario, è conoscere noi stessi. Ci sono persone che vivono dando le spalle a se stesse. Una vita passata a rifiutare di “guardarsi” l’un l’altro. Non sono pronte a visitare le loro luci e le loro ombre. Non sto dicendo che sia facile accendere una lampadina e guardarsi; ma capisco che sia un lavoro fondamentale per tutti e, ovviamente, individuale. Sapere chi siamo, conoscere noi stessi, ci aiuta a prendere decisioni intelligenti, a controllare il nostro carattere e ad avere una migliore interazione con gli altri. Il rilascio dell’ego si ottiene solo attraverso la conoscenza di sé, la riflessione e l’autocritica, quindi dobbiamo anche approfondire la nostra personalità per conoscere noi stessi.
2- Ciò che fai dovrebbe riflettere ciò che pensi?
È un bel dibattito: pensiero contro azione. A livello conscio ci deve essere coerenza tra ciò che pensiamo e ciò che facciamo, ma è una corda tesa. Nei momenti di lucidità e compostezza, le emozioni sono focalizzate e può esserci una corrispondenza tra ciò che facciamo e ciò che pensiamo, ma un’emozione intensa può intervenire e rompere quella corrispondenza. L’essere umano vagherà sempre tra ciò che pensa e ciò che fa, a meno che non abbia una supercoscienza da cui armonizzare la sua vita. Ciò che dobbiamo fare è sviluppare o rafforzare il pensiero critico. Ecco perché educare te stesso è così importante perché suscita domande. Ed è tutto nell’imparare, conoscere te stesso e il mondo. Ma cosa fare?: leggere, perché leggere aiuta a pensare meglio e pensare aiuta a leggere meglio. Esiste una corrispondenza intelligente tra pensare e fare.
3- Il desiderio è il padre di tutte le delusioni?
Il desiderio, pensato freudianamente, è una forza costante che non si sazia mai, quindi ha un carattere di permanente irrealizzabilità, eterno, diciamo; diverso dall’appetito, dalla volontà, dall’impulso o dalla domanda che può essere soddisfatto, motivo per cui, ancora una volta, nasce la necessità di spostarsi per raggiungere un altro “oggetto” o “soggetto” del desiderio, e non il desiderio stesso, perché ciò non può essere raggiunto secondo Freud. D’altronde cos’è la delusione se non una verità smantellata o infranta, quindi in questo senso più presente del desiderio? Forse poiché il desiderio è irraggiungibile, la verità che il desiderio contiene o conoscerlo ci dà una sensazione di delusione totale.
4- Quanto è importante essere speciale per qualcuno?
Essere speciali, credo, è direttamente correlato all’essere amati. Perché per me è l’amore che ci rende speciali. Il fatto che qualcuno ti ami e ti apprezzi ti rende speciale, almeno per quella persona. In questo senso è vitale.
5- La cultura porta sempre luce alle nostre anime?
La cultura porta credenze, conoscenze, modi di vivere, di vedere il mondo; Siamo condizionati dalla cultura. La dimensione della luce dipende dall’estensione della bontà e dell’amore di coloro che condividono quella conoscenza e quell’apprendimento.
6-.È più comprensibile abbandonare un sogno per vivere?
Sogno inteso come desiderio o obiettivo da seguire, è importante raggiungerlo, abbandonarlo quando fa male o genera un male comune, ma le aspirazioni personali sono costruzioni, motori che ci muovono per raggiungere ciò che in qualche modo desideriamo. Fanno parte della vita, non c’è motivo di abbandonarli in questo senso.
7- La vera libertà non chiede nulla?
La libertà è una costruzione che è stata decostruita; un’idea antica che ci aiuta a pensare e sentire che siamo completi. Sul piano sociale la libertà, se la personificassimo, sarebbe un corpo mutilato e ferito. Senza dubbio è una facoltà, ma parzialmente acquisita. Si salvano spazi di libertà nella vita quotidiana e nelle lotte sociali. L’essere umano è colui che chiede, desidera, sogna, vive, ma la libertà, come la coscienza di pensare e agire secondo la propria volontà (che è la definizione condivisa e generalizzata) è soggetta a molti fattori e tra questi alla cultura e alla società. Nemmeno la cosiddetta libertà di espressione, possiamo dire, è completa, la storia ci ha già mostrato cosa succede quando un popolo si ribella e decide di chiedere allo Stato (Governo) di non violare le leggi e i diritti da esso creati. A livello politico, è essenziale che i paesi siano “liberi”, nel senso che non siano condizionati dai capricci e dai bisogni economici di altri paesi. Questo tipo di libertà chiede, è richiesto e deve essere fatto affinché possa essere raggiunto. In effetti, è l’unico modo in cui la maggior parte delle nazioni del mondo hanno acquisito la propria sovranità. Quindi è davvero un paradosso il fatto stesso che la libertà debba essere chiesta, debba essere vissuta, sentita, essere, ma non è così.
Ora, della metafisica, della libertà, della sua idea, della sensazione di pienezza e di benessere, c’è gente che l’ha sperimentata a livello personale e può essere simile a quello che ho citato nella prima domanda, perché anche il corpo è un limite. Ciò che siamo non è libero, è contenuto nel corpo fisico, quindi forse la morte è uno stato di libertà, non so se è assoluto, ma posso pensare che sia uno stato di libertà.
8- Cosa ti manca? Per cosa senti la mancanza?
Mi mancano i miei genitori. Alla fine di agosto ricorre un anno dalla morte di mio padre, che è stato il più grande consenziente e l’uomo che ha portato più felicità nella mia vita.
Mia madre invece ha l’Alzheimer. Ci sono giorni in cui mi riconosce, a volte, ce ne sono altri in cui no. Molto tempo fa ha smesso di essere mia madre ed è diventata mia figlia. Mi mancano davvero le mie conversazioni con lei, i suoi consigli, ma ho imparato ad amarla nella sua parziale assenza. Si impara a convivere con le assenze temporanee e permanenti. Fa parte della vita. Condivido con te una poesia che ho scritto diversi anni fa che parla di quell’apprendimento: https://www.youtube.com/watch?v=h8r_tas0nc4&t=2s
POESIE
TANIA ANAID RAMOS GONZÁLEZ
AZULA PUERTO RICO
LIBRO PIOVE
1- PIOVE FORTE
Piove impetuosamente
e la certezza del bene si bagna, e il terreno della mia gola. e il prefisso che pronuncio legato alla follia di una tempesta, e mi inonda la penombra di un sospiro perduto e di un amore consumato dalla pioggia.
DIMMI CHE NON È PIÙ
Dimmi che no… che questa pioggia già non ti muove più, la mia pioggia, che non senti più come ogni notte mi distruggo il futuro,
la radice avanzata della mia follia,
Il pezzo di panico che pende appeso dalle mie pupille.
Dimmelo… e non nasconderlo se in ogni soffio di vento tuo già non c’è più,
non ci sarà più pioggia mia.
Dimmi che non hai bisogno di parole, almeno di un po’ di dubbio con la sua alba oscura.
NON VOGLIO
Non voglio essere un luogo di contemplazione fugace
dove posate lo sguardo e ricreate i sensi,
né il transito sublime di una prelibatezza effimera,
che va distruggendo il corpo e alimentando un capriccio.
Né brocca, né anfora,
né territorio feudale di un vecchio spazio nel tempo sperduto e deserto,
né delirio articolato di una parola addormentata
che tra vecchi scaffali rimane intrappolata in un libro.
Non voglio e NO,
per essere luna spezzata in silenzio o reliquia visitata di un monastero perduto,
non voglio, no, per cosa…
notte oscura dimenticata,
dove l’anima è solita passare per le dimore;
miglior torrente di pioggia che risuona nell’oceano o raggio ardente, tra ombre, che palpitano all’alba;
non sono preda del lupo che sussurra nel suo alibi
per soffocare implacabile con feroce arroganza,
né le mie orecchie luogo da depositare la rabbia,
né vado chiedendo, tra le bocche, elemosine al cuore.
LIBRO DELLE INVISIBILITÀ
Digli
Digli che la notte mi apre il petto, svelando rischi e solitudini: dietro di una lampada oscura,
dietro un antico verso.
Digli che l’alba mi apre il petto,
come una fessura senza limiti che fa scorrere l’ostruzione nascente del labbro, la rabbia e la paura.
Digli che la sera mi apre il petto,
come linfa che si inzuppa,
come candela spenta
di un paese senza corpo.
Digli che nei lampioni della notte mi si apre il petto.
Mi si apre il petto,
tra le rive e i tessuti,
tra silenzi e morti.
Digli, per favore, che il tempo mi apre il petto.
INVISIBILI
Un uomo invisibile
Si percepisce dal suono della sua voce, dalla grandezza della sua anima
e dal colore della sua luce.
Cerca negli angoli del pensiero, indecifrando il ricordo colorato.
Una donna invisibile
si percepisce, invece,
dall’odore della sua nostalgia
e dal gemito del cuore
e dal viaggio ondulante dei suoi sogni, brucia la luce che precede le parole
e la sua ricerca senza limiti
lascia tracce come ceneri in serie.
Una notte assente
emula le carovane di satelliti sterili
che con un filo d’ombra addormentano l’alba
Un paese nascosto,
assente e invisibile,
non si percepisce;
la dimensione.
ha perso la traccia,
il tono,
la dimensione,
la luce.
la nostalgia,
i sogni e il cuore.
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia-Italia
Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de Tania Anaid Ramos González,
conocida internacionalmente como Azula quien nos presentó el poeta, periodista Carlos Jarquín, creador y coautor del Canto Planetario al que saludamos con un abrazo planetario.
Biografia
Tania Anaid Ramos González, conocida internacionalmente como Azula nació en San Juan, Puerto Rico. Es profesora universitaria, poeta, escritora, columnista en diversos. periódicos y revistas digitales de Hispanoamérica y fue bailarina y coreógrafa, Posee un doctorado en Filosofia y Letras de la Universidad de Puerto Rico (UPR) del Recinto de Rio Piedras. Ha sido profesora a tiempo parcial en la Universidad de Puerto Rico en Río Piedras, Carolina, Hayamón y, actualmente, en la Universidad de Puerto Rico en Humacao. Fue correctora de pruebas de la Revista de Estudios Hapánicor (1996-1999) y de la Revista de politica y cultura Apuesta (2005-2010). Dirigió durante dos años el Programa de Pruebas PIENSE en el College Board de Puerto Rico y América Latina y fue durante 16 años. coordinadora, especialista y gerente de pruebas de español de la prucha para la admisión universitaria en Puerto Rico y Latinoamérica. Sus investigaciones académicas se centran, principalmente, en el género de la poesía. En el 2002, ganó el Premio Gertnidis Gómez de Avellaneda otorgado por la UNESCO por su investigación dedicada a la idea de muerte en la poesia de la uruguaya Idea Vilariño.
Ha publicado poemas sueltos y prosa poética en periódicos de Puerto Rico y en antologias internacionales. Es autora de los poemarios AZULA (publicado en la red en el 2011), Invisibilidades (Editorial Areté Boricua, 2020) y Llueve (Ediciones Kuelap, 2021). Estos últimos libros obtuvieron mención honorifica en el Certamen del PEN de Puerto Rico Internacional en el 2014 y 2022 respectivamente. Además, pronto publicará un libro de cuentos titulado Piso 13 y una serie de cuentos infantil-juvenil titulada Érase una niña en Boriquén
Actualmente, es Presidente de la Asociación de Profesionales de la Danza de Puerto Rico (APRODANZA), y columnista de la revista Posdata Digital de Santa Fe, Argentina, y de los periódicos El Sol de Colombia y El Siglo de Guatemala. Además, ha sido colaboradora de los siguientes periódicos y revistas internacionales: Semanario Universidad (Costa Rica), Revista Primacie (Barcelona, España), Diario La comarca de Puertollano (España), Periódico El querendon de Pereira (Colombia), Periódico El Sol de las Américas (Santo Domingo, República Dominicana), Boletin Academia, College Board (Puerto Rico), Periódico PostAntillano (Puerto Rico), Revista One Stop (España), Revista Cultural Siete Artes (Buenos Aires, Argentina) y Revista Agora 127 (Guadalajara, Mexico), entre otras.
Tania Anaid Ramos Gonzàlez alias AZULA (Puerto Rico), presentada por Carlos Jarquin, 28-07-2024
1- ¿Es mejor profundizar en nuestra personalidad para conocernos a nosotros mismos?
Conocerse es un trabajo vital y diario, es una responsabilidad y un proceso necesario. Les cuento una anécdota de cuando era pequeña. A los ocho años comencé a hacerme preguntas existencialistas sin saber bien lo que significaban. Me preguntaba constantemente ¿quién era? y ¿dónde estaba? No entendía la vida, creo que aún hay mucho que no entiendo. En fin, era esa interrogación incesante un mantra que abría, en mi imaginario infantil, una puerta ancha y yo comenzaba a desaparecer, me convertía en partículas de polvo, sentía cómo me desprendía del cuerpo, como un halo de luz hacia todas partes, y eso me daba miedo. Y le preguntaba a mi madre si eso era normal, y ella no entendía tampoco. Llegué a representarle lo que me sucedía. Mi madre, con cara de espanto y preocupación, me buscó un psicólogo. Estoy segura de no ser la única persona que ha experimentado, desde la niñez, con este tipo de cuestionamientos o que ha tenido este tipo de experiencia. Por qué les comento esto; porque desde que tenemos conciencia, el camino, forzado o no, circunstancial o voluntario, es el de conocerse. Hay gente que vive de espaldas a sí mismos. Toda una vida negándose a “mirarse” a hallarse. No están listos para visitar sus luces y sus sombras. No digo que sea fácil encender un foco y mirarse; pero entiendo que es un trabajo fundamental para todos y, por supuesto, individual. Saber quiénes somos, conocernos, nos ayuda a tomar decisiones inteligentes, a controlar nuestro carácter y a tener una mejor interacción con los demás. Soltar el ego solo se logra a través del autoconocimiento, la reflexión y la autocrítica, así que sí también hay que profundizar en nuestra personalidad para conocernos.
2- ¿Lo que haces debe reflejar lo que piensas?
Ese es un buen debate: el pensamiento versus la acción. A nivel consciente debe haber coherencia entre lo que pensamos y hacemos, pero es una cuerda floja. En los momentos de lucidez y aplomo las emociones se centran y puede haber una correspondencia entre lo que hacemos y pensamos, pero una emoción intensa puede interponerse y quebrar esa correspondencia. El ser humano divagará siempre entre lo que piensa y lo que hace, a menos que tenga una supraconsciencia desde la cual armonizar su vida. Lo que sí debemos hacer es desarrollar o fortalecer el pensamiento crítico. Por eso, educarse es tan importante porque enciende las preguntas. Y en el aprendizaje está todo, el conocerse a sí mismo y al mundo. Pero ¿qué hacer?: leer, pues la lectura nos ayuda a pensar mejor y el pensar nos ayuda a su vez a leer mejor. He ahí una correspondencia inteligente entre el pensar y el hacer.
3- ¿Es el deseo el padre de todas las decepciones?
El deseo, pensado de forma freudiana, es una fuerza constante que nunca se satisface, por lo tanto, tiene un carácter irrealizable de forma permanente, eterno, digamos; distinto al apetito, voluntad, impulso o a la demanda que es posible satisfacer, por eso surge, nuevamente, la necesidad de moverse a alcanzar otro “objeto” o “sujeto” del deseo, no el deseo en sí, porque ese no se puede alcanzar según Freud. Por otro lado, qué es la decepción, sino una verdad que ha sido desmontada o rota, así que en ese sentido está más presente que el deseo. Quizá como el deseo es inalcanzable, esa verdad que encierra el deseo o conocerla nos da una sensación de decepción totalizadora.
4- ¿Qué tan importante es ser especial para alguien?
Ser especial, creo que está directamente relacionado con ser amado. Porque, para mí, es el amor lo que nos hace especiales. El hecho de que alguien te ame y te valore te hace especial, al menos para esa persona. En ese sentido es vital.
5- ¿La cultura siempre trae luz a nuestras almas?
La cultura trae creencias, conocimientos, formas de vivir, de ver el mundo; estamos condicionados por la cultura. La dimensión de la luz depende de la extensión de la bondad y del amor de quienes compartan ese conocimiento y aprendizaje.
6-.¿Es más comprensible abandonar un sueño para vivir?
Sueño entendido como anhelo o meta a seguir, es importante alcanzarlo, abandonarlo siempre y cuando te haga daño o genere un mal común, pero las aspiraciones personales son construcciones, motores que nos mueven a alcanzar lo que de alguna forma deseamos. Son parte de la vida, no hay por qué abandonarlos en ese sentido.
7- ¿La verdadera libertad no pide nada?
La libertad es una construcción, que se ha deconstruido; una idea milenaria que nos ayuda a pensar y sentir que somos plenos. A nivel social, la libertad, si la personificamos sería un cuerpo mutilado y herido. Sin lugar a dudas, es una facultad, pero que se alcanza parcialmente. Se rescatan espacios de libertad en la cotidianidad y en las luchas sociales. Los seres humanos somos los que pedimos, anhelamos, soñamos, vivimos, pero la libertad, como la conciencia para pensar y obrar según nuestra voluntad (que es la definición acordada y generalizada) está supeditada a muchos factores y entre ellos a la cultura y la sociedad. Ni siquiera la llamada libertad de expresión, podemos decir, que es plena, ya la historia nos ha dado cuenta de qué pasa cuando un pueblo se rebela y decide pedirle al Estado (Gobierno) que no viole las leyes y los derechos que ha creado. A nivel político, es fundamental que los países sean “libres”, en el sentido de que no estén condicionados a los caprichos y necesidades económicas de otros países. Ese tipo de libertad, sí pide, sí se exige, y tiene que hacerlo para que se logre. De hecho, es la única manera en que la mayoría de las naciones del mundo han adquirido su soberanía. Entonces realmente es una paradoja el hecho mismo de que la libertad tenga que pedirse, debería vivirse, sentirse, ser, pero no es así.
Ahora bien, desde la metafísica, la libertad, su idea, la sensación de plenitud y bienestar hay gente que la ha experimentado a nivel personal y puede que se parezca a lo que mencionaba en la primera pregunta, porque el cuerpo también es un límite. Lo que somos no es libre, está contenido en el cuerpo físico, por lo tanto, quizá la muerte es un estado de libertad, no sé si absoluta, pero puedo pensar que un estado de libertad sí.
8- ¿Qué es lo que echas de menos, qué extrañas?
Extraño a mis padres. A finales de agosto, se cumple un año de la muerte de mi padre, que fue el consentidor más grande y el hombre que más felicidad le ha dado a mi vida.
Por otra parte, mi madre tiene Alzheimer. Hay días que me reconoce, por momentos, hay otros que no. Hace mucho dejó de ser mi madre para convertirse en mi hija. Extraño mucho mis conversaciones con ella, sus consejos, pero he aprendido a quererla en su ausencia parcial. Aprende uno a vivir con las ausencias transitorias y las permanentes. Es parte de la vida. Te comparto un poema que escribí hace varios años que habla de ese aprendizaje: https://www.youtube.com/watch?v=h8r_tas0nc4&t=2s
POEMAS
TANIA ANAID RAMOS GONZÁLEZ
AZULA PUERTO RICO
LIBRO LLUEVE
1- LLUEVE IMPETUOSAMENTE
Llueve impetuosamente
y la certeza de lo bueno se moja,
y el suelo de mi garganta.
y el prefijo que pronuncio
atado a la locura de una tempestad…
y me inunda la penumbra de un suspiro perdido
y de una querencia consumida por la lluvia.
DIME QUE YA NO
Dime que ya no…
que ya no te mueve esta lluvia, mi lluvia, que ya no sientes ni como me destrozo cada noche el porvenir,
la raiz avanzada de mi locura,
el trozo de espanto colgado
y colgando en mis pupilas.
Dime… y no lo ocultes
si en cada bocanada de viento tuyo
ya no hay más, ya no habrá más lluvia mia.
Dime que no te hacen falta las palabras, al menos el tanteo de ellas o
el de la duda con su oscuro amanecer.
2- NO QUIERO
No quiero ser paraje de contemplación fugaz
en donde posas la mirada y recreas los sentidos,
ni trânsito sublime de un efimero manjar,
que va quebrando el cuerpo y alimentando un capricho.
Ni cântaro, ni ánfora, ni territorio feudal de un viejo espacio en el tiempo desamparado y baldio,
ni delirio articulado de una palabra dormida
que entre unos viejos estantes queda atrapada en un libro.
No quiero y NO, para que…
ser luna rota en silencio
o reliquia visitada de un monasterio perdido;
no quiero, no, para qué… oscura noche olvidada,
por donde suele pasar el alma por las moradas;
mejor torrente de lluvia que repique en el océano
o rayo ardiente, entre sombras, que palpita en la madrugada;
no soy presa del lobo que susurra en su coartada
para asfixiar implacable con arrogancia feroz,
ni mis oidos lugar do depositas la rabia, ni voy pidiendo, entre bocas, limosnas al corazón.
LIBRO INVISIBILIDADES
3- DILE
Dile que la noche me abre el pecho descosiendo riesgos y soledades: detrás de un candil oscuro,
detrás de un antiguo verso.
Dile que el amanecer me abre el pecho, como un resquicio sin limite descorriendo la oquedad en ciernes
del labio, la rabia y el miedo.
Dile que la tarde me abre el pecho,
como linfa anegándose,
como bujia apagada
de un pais sin cuerpo.
Dile que en los fanales de la noche se me abre el pecho.
se me abre el pecho,
entre orillas y tejidos,
entre silencios y muertos.
Dile, por favor, que el tiempo me abre el pecho.
INVISIBLES
4- Un hombre invisible
se percibe por el fono de su voz,
el tamaño de su alma
y el derroche de su luz.
Husmea en las esquinas del pensamiento indescifrando el teñido recuerdo.
Una mujer invisible
se percibe, en cambio,
por el olor de su nostalgia,
por el gemido del corazón
y el viaje ondulante de sus sueños, quema la luz con la que encabalga las palabras
y su búsqueda sin limites
deja rastros como cenizas en serie
Una noche ausente
emula las caravanas de satélites estériles
que adormecen con un filo de sombra el amanecer
Un pais escondido,
ausente e invisible,
no se percibe;
ha perdido el rastro,
el tono
el tamaño,
la luz,
la nostalgia,
los sueños y el corazón.
Foto cortesia di Azula
All’interno del programma il video del saluto e presentazione del poeta Carlos Jarquin 👇
Nodira Jo’rayeva è la figlia di Maksud. È nato il 15 marzo 2002 nel distretto di Jondar, nella regione di Bukhara, in una famiglia di imprenditori. Si è diplomato alla 29a scuola secondaria generale del distretto di Jondor, provincia di Bukhara. Durante gli anni scolastici, si è distinto tra i suoi coetanei come studente intraprendente, esigente e creativo. Si è diplomato con ottimi voti. È uno studente creativo che lavora in prosa, poesia, giornalismo. È stato ammesso al Bukhara Institute of Engineering and Technology nel campo dei sistemi e delle tecnologie informatiche nel 2021 sulla base di un contratto! Vincitore delle competizioni del distretto di Jondor, della regione di Bukhara e repubblicane. Affiliazione al partito, National Revival Democratic Party. La poesia di Nodira Jorayeva “Il mio Paese” sul quotidiano Jondor Ovozi del 2 agosto 2018, il suo articolo intitolato “L’indipendenza è la benedizione suprema” del 6 settembre 2018, il racconto “La prova del destino” sul quotidiano Bukhara Evening del 20 settembre 2018, 2019 “Il 15 agosto 2020, sotto il titolo “La chiave della fede e della felicità”, i suoi commenti, il 29 febbraio 2020, sul quotidiano Ma’naviyat Sarchashmasi, la poesia “Gamgusorim, Otajon”, il 14 marzo 2020, sul quotidiano Ma’naviyat Sarchashmasi, “Un altro risultato di un giovane circolo”, articolo, 2 aprile 2020, sul quotidiano Jondor ovozi, “Contributo allo sviluppo del Paese”, articolo, 16 maggio 2020, sul quotidiano Jondor ovozi, dedicato agli operatori sanitari che rischiano la vita contro il coronavirus, poesia “Dottori”, 28 maggio 2020 sul giornale Jondor Ovozi, commenti dal titolo “Linee di vita”, 2 luglio 2020, sul giornale Jondor Ovozi, poesia “Fiducia”, 25 giugno 2020, sul giornale Jondor Ovozi, “Alta attenzione ai giovani, l’articolo è stato pubblicato. “Sosta dei sogni” (2018, casa editrice “Durdona” di Bukhara in versi) “Prova del destino” (2018, casa editrice “Navroz” di Tashkent in prosa) “Primavera del mio cuore” (2019, casa editrice “Durdona” di Bukhara in versi), libri dell’autore.
Maestro
Mehru ha dato la conoscenza, classico, Caro amico, caro insegnante. Tu sei il giardiniere e noi siamo i fiori, I nostri fiori sono l’inverno, la primavera e l’estate.
Dando un libro alle nostre mani, Sei sulla strada giusta. Spingiti per un giorno, Giustificheremo la tua fiducia.
Strofinando cinque gradi negli occhi, Farò del mondo un giardino. Usiamo la conoscenza che abbiamo, Celebriamo il paese,
Mehru è un classico che ha dato la conoscenza, Caro amico, caro insegnante.
Nodira Jo’rayeva is Maksud’s daughter. He was born on March 15, 2002 in Jondar district of Bukhara region in a family of entrepreneurs. He graduated from the 29th General Secondary School of Jondor District, Bukhara Province. During his school years, he stood out among his peers as an initiative, demanding and creative student. He graduated from school with excellent grades. He is a creative student who works in prose, poetry, journalism. He was admitted to the Bukhara Institute of Engineering and Technology in the field of information systems and technologies in 2021 on the basis of a contract! The winner of Jondor District, Bukhara Region and Republican competitions. Party affiliation, National Revival Democratic Party. Nodira Jorayeva’s poem “My Country” in Jondor Ovozi newspaper on August 2, 2018, her article entitled “Independence is the Supreme Blessing” on September 6, 2018, the story “Test of Fate” in Bukhara Evening newspaper on September 20, 2018, 2019 “On August 15, 2020, under the title “The Key of Faith and Happiness”, his comments, on February 29, 2020, in the Ma’naviyat Sarchashmasi newspaper, the poem “Gamgusorim, Otajon”, on March 14, 2020, in the Ma’naviyat Sarchashmasi newspaper, “Another achievement of a young circle “, article, April 2, 2020, in the newspaper Jondor ovozi, “Contribution to the development of the country”, article, May 16, 2020, in the newspaper Jondor ovozi, dedicated to medical workers risking their lives against the coronavirus, poem “Doctors”, 2020 May 28, 2020 in Jondor Ovozi newspaper, comments entitled “Life Lines”, July 2, 2020, in Jondor Ovozi newspaper, poem “Trust”, June 25, 2020, in Jondor Ovozi newspaper, “High attention to youth , the article was published. “Dream stop” (2018, Bukhara “Durdona” publishing house in verse) “Destiny test” (2018, Tashkent “Navroz” publishing house in prose) “Spring of my heart” (2019, Bukhara “Durdona” publishing house in verse), books the author.
Master
Mehru gave knowledge, classic, Dear friend, dear teacher. You are the gardener and we are the flowers, Our flowers are winter, spring and summer.
Giving a book to our hands, You are on the right track. Lean in for a day, We will justify your trust.
Rubbing five grades in the eye, I will make the world a garden. We use the knowledge we have, Let’s celebrate the country,
Mehru is a classic who gave knowledge, Dear friend, dear teacher.
Nodira Jo’rayeva è la figlia di Maksud. È nata il 15 marzo 2002 nel distretto di Jondar, nella regione di Bukhara, in una famiglia di imprenditori. Si è diplomata alla 29a scuola secondaria generale del distretto di Jondor, provincia di Bukhara. Durante gli anni scolastici, si è distinta tra i suoi coetanei come studentessa intraprendente, esigente e creativo. Si è diplomato con ottimi voti. È uno studente creativo che lavora in prosa, poesia, giornalismo. È stato ammesso al Bukhara Institute of Engineering and Technology nel campo dei sistemi e delle tecnologie informatiche nel 2021 sulla base di un contratto! Vincitore delle competizioni del distretto di Jondor, della regione di Bukhara e repubblicane. Affiliazione al partito, National Revival Democratic Party. La poesia di Nodira Jorayeva “Il mio Paese” sul quotidiano Jondor Ovozi del 2 agosto 2018, il suo articolo intitolato “L’indipendenza è la benedizione suprema” del 6 settembre 2018, il racconto “La prova del destino” sul quotidiano Bukhara Evening del 20 settembre 2018, 2019 “Il 15 agosto 2020, sotto il titolo “La chiave della fede e della felicità”, i suoi commenti, il 29 febbraio 2020, sul quotidiano Ma’naviyat Sarchashmasi, la poesia “Gamgusorim, Otajon”, il 14 marzo 2020, sul quotidiano Ma’naviyat Sarchashmasi, “Un altro risultato di un giovane circolo”, articolo, 2 aprile 2020, sul quotidiano Jondor ovozi, “Contributo allo sviluppo del Paese”, articolo, 16 maggio 2020, sul quotidiano Jondor ovozi, dedicato agli operatori sanitari che rischiano la vita contro il coronavirus, poesia “Dottori”, 28 maggio 2020 sul giornale Jondor Ovozi, commenti dal titolo “Linee di vita”, 2 luglio 2020, sul giornale Jondor Ovozi, poesia “Fiducia”, 25 giugno 2020, sul giornale Jondor Ovozi, “Alta attenzione ai giovani, l’articolo è stato pubblicato. “Sosta dei sogni” (2018, casa editrice “Durdona” di Bukhara in versi) “Prova del destino” (2018, casa editrice “Navroz” di Tashkent in prosa) “Primavera del mio cuore” (2019, casa editrice “Durdona” di Bukhara in versi), libri dell’autore.
Fiore dei sogni
Se il fiore dei sogni appassisce senza sbocciare, Se il tuo cuore si abitua al divertimento, Quando le lacrime di corallo scorrono dagli occhi, Un sogno diventa un miraggio e ti fa svanire.
Anche se lasci i sentimenti del tuo cuore, Anche i tuoi occhi sono strani per il sonno, Se ti allontani dalla gioia e dalle risate, Il desiderio è un fuoco che ti brucia. Sarò un fiore, una foglia viola, Sii sveglio alle mie buone intenzioni, Sarò un dolore e una tortura per le bestie, Se non sei coraggioso, il tuo sogno ti ucciderà.
Nodira Jo’rayeva is Maksud’s daughter. He was born on March 15, 2002 in Jondar district of Bukhara region in a family of entrepreneurs. He graduated from the 29th General Secondary School of Jondor District, Bukhara Province. During his school years, he stood out among his peers as an initiative, demanding and creative student. He graduated from school with excellent grades. He is a creative student who works in prose, poetry, journalism. He was admitted to the Bukhara Institute of Engineering and Technology in the field of information systems and technologies in 2021 on the basis of a contract! The winner of Jondor District, Bukhara Region and Republican competitions. Party affiliation, National Revival Democratic Party. Nodira Jorayeva’s poem “My Country” in Jondor Ovozi newspaper on August 2, 2018, her article entitled “Independence is the Supreme Blessing” on September 6, 2018, the story “Test of Fate” in Bukhara Evening newspaper on September 20, 2018, 2019 “On August 15, 2020, under the title “The Key of Faith and Happiness”, his comments, on February 29, 2020, in the Ma’naviyat Sarchashmasi newspaper, the poem “Gamgusorim, Otajon”, on March 14, 2020, in the Ma’naviyat Sarchashmasi newspaper, “Another achievement of a young circle “, article, April 2, 2020, in the newspaper Jondor ovozi, “Contribution to the development of the country”, article, May 16, 2020, in the newspaper Jondor ovozi, dedicated to medical workers risking their lives against the coronavirus, poem “Doctors”, 2020 May 28, 2020 in Jondor Ovozi newspaper, comments entitled “Life Lines”, July 2, 2020, in Jondor Ovozi newspaper, poem “Trust”, June 25, 2020, in Jondor Ovozi newspaper, “High attention to youth , the article was published. “Dream stop” (2018, Bukhara “Durdona” publishing house in verse) “Destiny test” (2018, Tashkent “Navroz” publishing house in prose) “Spring of my heart” (2019, Bukhara “Durdona” publishing house in verse), books the author.
Dream flower
If the dream flower withers without blooming, If your heart gets used to the fun, When the coral tears flow from the eyes, A dream becomes a mirage and fades you away.
Even if you leave the feelings of your heart, Your eyes are also strange from sleep, If you walk away from joy and laughter, Desire is a fire that burns you. I will be a flower, a purple leaf, Be awake to my good intentions, I will be a pain and a torture for the beasts, If you are not brave, your dream will kill you.
Come amano i nonni è difficile trovarne uguali sono quelli che, forti nel terreno,hanno le tue radici però sono loro che ti aiutano a costruire le ali ed è in ogni attimo che i nipoti vogliono far felici.
La presenza è sempre conferma che tu vali son pronti a coccolarti quando hai cicatrici l’insegnamento che ognuno dà è di essere leali che è il segreto per poter contare su tanti amici.
Nulla chiedono mai in cambio di tanto amore un saluto e un pensiero per non sentirsi soli è poco ma essenziale per la loro felicità,
ai nonni gli si riempie la giornata di colore dà un senso al loro custodire le radici e tu voli basta questo e poco per la quotidiana serenità.
Sporco alterco Tono spaventoso Opprimente e criminale Posto sia in una bolgia Assieme all’immoralità La donna rimasta a terra, ferità Libertà acquisisce e vola come un’aquila Ad ali aperte vola Voce bianca e cristallina Il vento la accarezza Ondeggia nell’amore Le sue parole scorrono come un fiume Etere respiro Naiade la vede, protegge e giustizia chiede Zeus infligge il giusto rimorso nel cuore del malvivente Arrivando al suo profondo seme di bontà.
Il suo Angelo non volava più Lavomenos se ne stava andando da solo Si prese le ali sotto l’ascella Quando un giorno il suo amore
Con un’arma a doppio taglio e senza sensi di colpa Che andò su e giù sette volte Si è tagliato le ali per non volare Lo voleva esclusivamente come sua proprietà
Il suo Angelo non rideva più E la povera donna sorrise Ora controllerà ciò che ama Pensa che le cose siano amore per te
Non vedeva il mistero del dolore negli incendi E ha ucciso l’amore senza esagerare Con le ali che tagliò volarono insieme Lei non ci ha pensato e a questo sfortunato uomo
Accovacciato sui gradini della chiesa I bambini giocavano a palla e Dio lassù Un bambino angelico di tutte le cose Lo mandò a chiamare come se fosse un medico
Si avvicinò leggermente dal lato del gradino L’Angelus ferito sembrò chinarsi per vedere Il suo sguardo si sollevò e si illuminò allo stesso tempo Il sorriso di un bambino è la gioia più grande
Dopo essersi asciugato gli occhi, prese le salviette Quando la mano toccò le ferite aperte I dolori volarono tutti via come uccelli Il sorriso di un bambino, la gioia celeste.-