Festival dell’arte 2024 con la partecipazione dell’artista scultore dell’Argentina Miguel Ángel Guiñazu

Foto cortesia delle opere d’arte e locandina di Delegato di Miguel Ángel Guiñazu


Arte come fuoco e vita: le opere scultoree e murali di Miguel Ángel Guiñazu
/ Articoli / Di weadmin
Nella IV edizione del Panorama International Arts Festival (PIAF) 2024, organizzato dalla Writers Capital International Foundation, Miguel Ángel Guiñazu, celebre artista argentino, presenta due straordinarie opere d’arte che incarnano il tema del fuoco, simboleggiando passione, trasformazione e resilienza. Le sue opere riflettono non solo la brillantezza artistica, ma anche profonde metafore della vita, delle relazioni umane e della sopravvivenza degli ecosistemi del pianeta.

Il capolavoro scultoreo di Guiñazu, la “Coppia di tango”, è una vivida rappresentazione della cultura argentina e dell’abbraccio appassionato del tango.  Realizzata con una straordinaria combinazione di onice inca, onice nero e rodocrosite (la pietra nazionale dell’Argentina), con intricati dettagli in oro 18k su scarpe e cappello, la scultura irradia una connessione ardente tra due corpi intrecciati nella danza.

Il tango, per Guiñazu, è una danza di fuoco, un abbraccio che accende l’essenza dell’essere. La coppia di tango riflette le complessità delle relazioni umane, dove i corpi si muovono insieme in armonia, seguendo regole non dette, proprio come il ritmo della vita stessa. Questa danza, nella sua forma più pura, è un dialogo di vibrazioni e sensazioni, spogliato di bugie o finzioni. È una comunicazione aperta in cui divampa il fuoco della passione, poiché ogni momento della danza porta con sé una storia, un risultato imprevedibile e la profonda energia della connessione.

Il tango, come il fuoco, suscita emozioni profondamente radicate dentro di noi, creando una potente metafora per la danza della vita, i suoi ritmi, i suoi desideri e l’eterna attrazione della gravità che ci tiene con i piedi per terra ma che ci spinge sempre a cercare di più.

In un’esplorazione riflessiva della profondità simbolica del fuoco, Guiñazu traccia un parallelo spirituale tra la sua rappresentazione artistica di Cristo e l’elemento del fuoco. Cristo, in questa interpretazione, non è semplicemente una figura di trascendenza divina, ma una forza attiva che irradia luce e fuoco in tutte le direzioni. Questo fuoco sacro, come descritto nelle scritture, è sia vivificante che purificante, una forza cosmica che guarisce e trasforma.

Il fuoco di Cristo, affine allo Spirito Santo, contrasta con le fiamme distruttive e infernali che devastano la Terra. Il suo fuoco è la luce che illumina, l’amore che lega e il potere che trasforma la vita stessa.  In questa riflessione teologica, Guiñazu ci invita a vedere il fuoco non solo come un fenomeno fisico, ma come una forza spirituale che brucia con uno scopo, purificando e rinnovando tutto ciò che tocca. Il fuoco sulla croce e il sangue di Cristo si uniscono simbolicamente per portare un nuovo battesimo, un battesimo di fuoco che annuncia il completamento della Sua missione divina.

Il dipinto murale di Guiñazu dell'”Elefante” ci porta nel cuore della natura, dove queste maestose creature, minacciate di estinzione, fungono da guardiani dell’ambiente. Gli elefanti, come illustra Guiñazu, non sono solo animali; sono simboli dell’interdipendenza della vita e della resilienza degli ecosistemi. In Africa, dove il loro numero sta diminuendo, gli elefanti svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità, favorendo la sopravvivenza di innumerevoli altre specie.

Le capacità uniche degli elefanti di scavare per cercare acqua durante i periodi di siccità e di disperdere semi mentre percorrono grandi distanze evidenziano la loro importanza nel sostenere la vita.  Sono, in sostanza, i pompieri ambientali, che prevengono un ulteriore degrado ecologico nutrendo il pianeta nel loro modo silenzioso e nobile. Senza di loro, l’equilibrio della natura sarebbe irrimediabilmente danneggiato e la crescente minaccia della loro estinzione rappresenta un grave rischio per l’ecosistema globale.

Attraverso la storia dell’elefante, Guiñazu collega il tema del fuoco con la sopravvivenza e il rinnovamento. L’esistenza dell’elefante, come il fuoco, è essenziale per la rigenerazione della vita. Mentre seminano semi e forniscono acqua, spengono metaforicamente gli incendi della distruzione ambientale, assicurando la continuità delle foreste e la preservazione della vita stessa.

Nato e cresciuto a La Plata, in Argentina, Miguel Ángel Guiñazu ha plasmato la pietra fin dall’infanzia. Sotto la guida di suo padre, Juan Guiñazu, ha ereditato la passione per le opere scultoree, affinando la sua arte attraverso anni di pratica e studio dedicati.  Il suo percorso artistico si è esteso oltre la pietra per comprendere la ceramica, il disegno, la pittura e la creazione di murales, rendendolo un artista versatile e rispettato sia in Argentina che a livello internazionale.

Grato per i talenti che gli sono stati conferiti, Guiñazu attribuisce il suo lavoro all’ispirazione divina, riconoscendo sempre le benedizioni di Dio nella sua capacità di creare pezzi esclusivi. Le sue sculture, i suoi murales e i suoi dipinti non solo affascinano gli amanti dell’arte, ma ispirano anche poeti e scrittori. Il contributo di Guiñazu alla letteratura è immortalato nel romanzo di Cristina Cuesta Your Hell or Mine, dove le sue intuizioni sulla scultura sono intrecciate nel tessuto della storia, evidenziando il profondo legame tra la sua arte e le narrazioni umane.

Le opere di Miguel Ángel Guiñazu in PIAF 2024 sono una testimonianza del potere del fuoco come metafora della passione umana, della trasformazione spirituale e della salvaguardia ambientale. Che sia attraverso l’abbraccio ardente di una coppia di tango, la luce purificatrice di Cristo o la presenza vivificante degli elefanti, l’arte di Guiñazu ci ricorda che il fuoco, nelle sue molteplici forme, è una forza che plasma, rinnova e sostiene la vita sulla Terra.

Mentre ci impegniamo con la sua arte, siamo chiamati a riflettere sui fuochi che ardono dentro di noi: la passione di entrare in contatto con gli altri, le fiamme spirituali che ci guidano e i fuochi di resilienza che assicurano la sopravvivenza del nostro pianeta per le generazioni a venire.



Art as Fire and Life: The Sculptural and Mural Works of Miguel Ángel Guiñazu
/ Articles / By weadmin
In the IV edition of the Panorama International Arts Festival (PIAF) 2024, organized by the Writers Capital International Foundation, Miguel Ángel Guiñazu, a celebrated artist from Argentina, brings forth two remarkable pieces of art that embody the theme of fire, symbolizing passion, transformation, and resilience. His works reflect not only artistic brilliance but also profound metaphors of life, human relationships, and the survival of the planet’s ecosystems.

Guiñazu’s sculptural masterpiece, the “Tango Couple,” is a vivid representation of Argentine culture and the passionate embrace of tango. Crafted from a stunning combination of Inca Onyx, Black Onyx, and Rhodochrosite (the national stone of Argentina), with intricate 18k gold details on the shoes and hat, the sculpture radiates a fiery connection between two bodies intertwined in dance.

Tango, for Guiñazu, is a dance of fire—an embrace that ignites the essence of being. The tango couple reflects the complexities of human relationships, where bodies move together in harmony, following unspoken rules, much like the rhythm of life itself. This dance, in its purest form, is a dialogue of vibrations and sensations, stripped of lies or pretense. It is an open communication where the fire of passion blazes, as each moment in the dance carries a story, an unpredictable outcome, and the profound energy of connection.

The tango, like fire, stirs emotions deeply embedded within us, creating a powerful metaphor for the dance of life—its rhythms, desires, and the eternal pull of gravity that keeps us grounded yet always reaching for more.

In a reflective exploration of fire’s symbolic depth, Guiñazu draws a spiritual parallel between his artistic representation of Christ and the element of fire. Christ, in this interpretation, is not merely a figure of divine transcendence but an active force radiating light and fire in all directions. This sacred fire, as described in the scriptures, is both life-giving and purifying—a cosmic force that heals and transforms.

The fire of Christ, akin to the Holy Spirit, contrasts with the destructive, infernal flames that ravage the Earth. His fire is the light that illuminates, the love that binds, and the power that transforms life itself. In this theological reflection, Guiñazu invites us to see fire not only as a physical phenomenon but as a spiritual force that burns with purpose, cleansing and renewing all it touches. The fire on the cross, and the blood of Christ, symbolically unite to bring a new baptism—a baptism of fire that heralds the completion of His divine mission.

Guiñazu’s mural painting of the “Elephant” takes us into the heart of nature, where these majestic creatures, threatened with extinction, serve as guardians of the environment. Elephants, as Guiñazu illustrates, are not just animals; they are symbols of life’s interdependence and the resilience of ecosystems. In Africa, where their numbers are dwindling, elephants play a crucial role in maintaining biodiversity, fostering the survival of countless other species.

The elephants’ unique abilities to dig for water during dry spells and to disperse seeds as they travel vast distances highlight their importance in sustaining life. They are, in essence, the environmental firefighters—preventing further ecological degradation by nurturing the planet in their quiet, noble way. Without them, the balance of nature would be irreparably damaged, and the increasing threat of their extinction poses a grave risk to the global ecosystem.

Through the story of the elephant, Guiñazu connects the theme of fire with survival and renewal. The elephant’s existence, like fire, is essential for the regeneration of life. As they sow seeds and provide water, they metaphorically quench the fires of environmental destruction, ensuring the continuity of forests and the preservation of life itself.

Born and raised in La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu has been shaping stone since childhood. Under the guidance of his father, Juan Guiñazu, he inherited a passion for sculptural works, honing his craft through years of dedicated practice and study. His artistic journey has expanded beyond stone to encompass ceramics, drawing, painting, and mural creation, making him a versatile and respected artist both in Argentina and internationally.

Grateful for the talents bestowed upon him, Guiñazu credits his work to divine inspiration, always acknowledging God’s blessings in his ability to create exclusive pieces. His sculptures, murals, and paintings not only captivate art lovers but also inspire poets and writers. Guiñazu’s contribution to literature is immortalized in Cristina Cuesta’s novel Your Hell or Mine, where his insights into sculpture are woven into the fabric of the story, highlighting the profound connection between his art and human narratives.

Miguel Ángel Guiñazu’s works in PIAF 2024 are a testament to the power of fire as a metaphor for human passion, spiritual transformation, and environmental preservation. Whether through the fiery embrace of a tango couple, the purifying light of Christ, or the life-sustaining presence of elephants, Guiñazu’s art reminds us that fire, in its many forms, is a force that shapes, renews, and sustains life on Earth.

As we engage with his art, we are called to reflect on the fires that burn within us—the passion to connect with others, the spiritual flames that guide us, and the fires of resilience that ensure our planet’s survival for generations to come.

Arte como fuego y vida: las obras escultóricas y murales de Miguel Ángel Guiñazu
/ Artículos / Por weadmin
En la cuarta edición del Festival Internacional de las Artes Panorama (PIAF) 2024, organizado por la Fundación Internacional Writers Capital, Miguel Ángel Guiñazu, famoso artista argentino, presenta dos extraordinarias obras de arte que encarnan el tema del fuego, que simboliza la pasión, la transformación y resiliencia.  Sus obras reflejan no sólo brillantez artística, sino también profundas metáforas de la vida, las relaciones humanas y la supervivencia de los ecosistemas del planeta.

La obra maestra escultórica de Guiñazu, la “Pareja de Tango”, es una vívida representación de la cultura argentina y el apasionado abrazo del tango.   Elaborada a partir de una impresionante combinación de ónix inca, ónix negro y rodocrosita (la piedra nacional de Argentina), con intrincados detalles en oro de 18k en los zapatos y el sombrero, la escultura irradia una conexión ardiente entre dos cuerpos entrelazados en danza.

El tango, para Guiñazu, es una danza de fuego, un abrazo que ilumina la esencia del ser.  La pareja de tango refleja las complejidades de las relaciones humanas, donde los cuerpos se mueven juntos en armonía, siguiendo reglas tácitas, como el ritmo de la vida misma.  Esta danza, en estado puro, es un diálogo de vibraciones y sensaciones, despojado de mentiras o pretensiones.  Es una comunicación abierta en la que arde el fuego de la pasión, ya que cada momento del baile trae consigo una historia, un desenlace impredecible y la profunda energía de la conexión.

  El tango, como el fuego, despierta emociones profundamente arraigadas en nosotros, creando una poderosa metáfora de la danza de la vida, sus ritmos, sus deseos y la eterna atracción de la gravedad que nos mantiene firmes pero que siempre te empuja a buscar más.

En una exploración reflexiva de la profundidad simbólica del fuego, Guiñazu traza un paralelo espiritual entre su representación artística de Cristo y el elemento fuego.  Cristo, en esta interpretación, no es simplemente una figura de la trascendencia divina, sino una fuerza activa que irradia luz y fuego en todas direcciones.  Este fuego sagrado, como se describe en las Escrituras, es a la vez dador de vida y limpiador, una fuerza cósmica que sana y transforma.

El fuego de Cristo, afín al Espíritu Santo, contrasta con las llamas destructivas e infernales que devastan la Tierra.  Su fuego es la luz que ilumina, el amor que une y el poder que transforma la vida misma.   En esta reflexión teológica, Guiñazu nos invita a ver el fuego no sólo como un fenómeno físico, sino como una fuerza espiritual que arde con propósito, purificando y renovando todo lo que toca.  El fuego en la cruz y la sangre de Cristo se unen simbólicamente para traer un nuevo bautismo, un bautismo de fuego que anuncia el cumplimiento de su divina misión.

El mural del “Elefante” de Guiñazú nos adentra en el corazón de la naturaleza, donde estas majestuosas criaturas, en peligro de extinción, sirven como guardianes del medio ambiente.  Los elefantes, como ilustra Guiñazu, no son sólo animales;  son símbolos de la interdependencia de la vida y la resiliencia de los ecosistemas.  En África, donde su número está disminuyendo, los elefantes desempeñan un papel crucial en el mantenimiento de la biodiversidad y apoyan la supervivencia de muchas otras especies.

Las habilidades únicas de los elefantes para cavar en busca de agua durante períodos de sequía y dispersar semillas mientras viajan grandes distancias resaltan su importancia para el sustento de la vida.   Son, en esencia, los bomberos ambientales que previenen una mayor degradación ecológica nutriendo el planeta a su manera tranquila y noble.  Sin ellos, el equilibrio de la naturaleza quedaría irremediablemente dañado y la creciente amenaza de su extinción representa un grave riesgo para el ecosistema global.

A través de la historia del elefante, Guiñazu conecta el tema del fuego con la supervivencia y la renovación.  La existencia del elefante, como el fuego, es fundamental para la regeneración de la vida.  Mientras siembran semillas y proporcionan agua, metafóricamente apagan los incendios de la destrucción ambiental, asegurando la continuidad de los bosques y la preservación de la vida misma.

Nacido y criado en La Plata, Argentina.
Miguel Ángel Guiñazu lleva dando forma a la piedra desde pequeño.  Bajo la dirección de su padre, Juan Guiñazu, heredó la pasión por las obras escultóricas, perfeccionando su oficio a través de años de práctica y estudio dedicados.   Su recorrido artístico se ha extendido más allá de la piedra para incluir la cerámica, el dibujo, la pintura y la creación mural, convirtiéndolo en un artista versátil y respetado tanto en Argentina como a nivel internacional.

Agradecido por los talentos que le han concedido, Guiñazu atribuye su trabajo a la inspiración divina, reconociendo siempre las bendiciones de Dios en su capacidad para crear piezas únicas.  Sus esculturas, murales y pinturas no sólo fascinan a los amantes del arte sino que también inspiran a poetas y escritores.  La contribución de Guiñazu a la literatura está inmortalizada en la novela de Cristina Cuesta Tu infierno o el mío, donde sus conocimientos sobre la escultura se entretejen en la trama de la historia, destacando la profunda conexión entre su arte y las narrativas humanas.


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Al Festival dell’arte Panorama Internazionale 2024 è presente lo scultore, artista argentino Miguel Ángel Guiñazu

Foto cortesia dell’opera d’arte di Miguel Ángel Guiñazu ” Coppia di tango realizzati in ONICE INCA…ONICE NERO…RODO CROSITA (PIETRA NAZIONALE ARGENTINA) dettagli in oro 18k scarpe e cappello”

MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU: OPERE D’ARTE ISPIRATE AL TANGO E AL FUOCO

Esplora il profondo viaggio artistico di Miguel Ángel Guiñazu, un celebre scultore argentino le cui opere catturano magistralmente l’essenza del tango argentino, la passione e il tema del fuoco. Le sue sculture, realizzate con materiali squisiti come l’ONICE INCA, l’ONICE NERO e la RODOCROSITE, risuonano con l’energia senza tempo della trasformazione e della connessione umana.

Leggi qui: https://www.writersedition.com/art-as-fire-and-life-the-sculptural-and-mural-works-of-miguel-angel-guinazu/

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MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU: ARTWORK INSPIRED BY TANGO AND FIRE

Explore the profound artistic journey of Miguel Ángel Guiñazu, a celebrated Argentinian sculptor whose works masterfully capture the essence of Argentine Tango, passion, and the theme of fire. His sculptures, crafted from exquisite materials like INCA ONYX, BLACK ONYX, and RHODOCHROSITE, resonate with the timeless energy of transformation and human connection.

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MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU: OBRAS DE ARTE INSPIRADA EN EL TANGO Y EL FUEGO

Explore el profundo viaje artístico de Miguel Ángel Guiñazu, un célebre escultor argentino cuyas obras capturan magistralmente la esencia del tango argentino, la pasión y el tema del fuego.  Sus esculturas, elaboradas con materiales exquisitos como INCA ONYX, BLACK ONYX y RODOCROSITA, resuenan con la energía eterna de la transformación y la conexión humana.

  Lea aquí: https://www.writersedition.com/art-as-fire-and-life-the-sculptural-and-mural-works-of-miguel-angel-guinazu/

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L’arte esclusiva di Miguel Ángel Guiñazu

Foto cortesia dell’artista scultore Miguel  Ángel Guiñazu


PRESENTATO NELL’EDIZIONE DI WRITERS INTERNATIONAL: MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU

Celebra lo straordinario viaggio di Miguel Ángel Guiñazu, un acclamato scultore argentino la cui arte riflette l’essenza passionale del tango argentino e la forza elementare del fuoco. La sua maestria nel lavorare con ONICE INCA, ONICE NERO e RODOCROSITE gli ha fatto guadagnare il riconoscimento per la creazione di sculture che incarnano la trasformazione e la connessione umana.

🔗 Leggi l’articolo completo qui: Arte come fuoco e vita: le opere scultoree e murali di Miguel Ángel Guiñazu

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🔗 Presenta il tuo articolo: https://rzp.io/l/QCPayment
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FEATURED IN WRITERS INTERNATIONAL EDITION: MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU

Celebrate the extraordinary journey of Miguel Ángel Guiñazu, an acclaimed Argentinian sculptor whose art reflects the passionate essence of Argentine Tango and the elemental force of fire. His mastery in working with INCA ONYX, BLACK ONYX, and RHODOCHROSITE has earned him recognition for creating sculptures that embody transformation and human connection.

🔗 Read the full article here: Art as Fire and Life: The Sculptural and Mural Works of Miguel Ángel Guiñazu

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DESTACADO EN LA EDICIÓN DE WRITERS INTERNATIONAL: MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU

Celebre el extraordinario viaje de Miguel Ángel Guiñazu, un aclamado escultor argentino cuyo arte refleja la esencia apasionada del tango argentino y la fuerza elemental del fuego.  Su dominio del trabajo con INCA ONYX, BLACK ONYX y RHODOCHROSITE le ha valido el reconocimiento por crear esculturas que encarnan la transformación y la conexión humana.

🔗 Lee el artículo completo aquí: Arte como fuego y vida: las obras escultóricas y murales de Miguel Ángel Guiñazu

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Miguel Angel Guiñazu delegato dell’Argentina al Festival dell’arte Panorama Internazionale 2024

Foto cortesia di Miguel Angel Guiñazu


Congratulazioni stimato artista Miguel Angel Guiñazu

2024: PIAFBENVENUTO MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU COME DELEGATO

Siamo onorati di dare il benvenuto a Miguel Ángel Guiñazu come delegato al Panorama International Arts Festival 2024.

Nato e cresciuto a La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu ha scoperto il suo talento artistico fin da piccolo, lavorando al fianco del padre, Juan Guiñazu, nel laboratorio di lavorazione della pietra di famiglia. Con una passione innata per la scultura tramandata di generazione in generazione, Miguel Ángel ha ulteriormente affinato le sue capacità attraverso anni di studio della ceramica, del disegno e della pittura, diventando l’artista illustre che è oggi. Le sue eccezionali opere in ceramica, porcellana e pietra, così come i suoi murales e dipinti, hanno guadagnato l’ammirazione di poeti e scrittori.

È anche riconosciuto nel romanzo Tu Infierno o el Mío di Cristina Cuesta, che ha scritto: “Voglio ringraziare lo scultore Ángel Guiñazu per le informazioni e l’esperienza fornite per il romanzo. Senza di te, non sarebbe stato possibile”.

📅 Date dell’evento: 1-31 agosto 2024
📍 Luogo: Hybrid Mode

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Felicitaciones estimado artista Miguel Angel Guiñazu

2024: PIAFWELCOME MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU AS A DELEGATE

We are honored to welcome Miguel Ángel Guiñazu as a delegate at the Panorama International Arts Festival 2024.

Born and raised in La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu discovered his artistic talent from a young age, working alongside his father, Juan Guiñazu, in the family stonework laboratory. With an inherent passion for sculpture passed down through generations, Miguel Ángel further refined his skills through years of study in ceramics, drawing, and painting, making him the distinguished artist he is today. His exceptional works in ceramics, porcelain, and stone, as well as his murals and paintings, have earned admiration from poets and writers alike.

He is also recognized in the novel Tu Infierno o el Mío by Cristina Cuesta, who wrote: “I want to thank the sculptor Ángel Guiñazu for the information and experience provided for the novel. Without you, it would not have been possible.”

📅 Event Dates: 1-31 August 2024
📍 Venue: Hybrid Mode

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Felicitaciones estimado artista Miguel Angel Guiñazu

2024: PIAFBIENVENIDO A MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU COMO DELEGADO

Tenemos el honor de recibir a Miguel Ángel Guiñazu como delegado al Festival Internacional de las Artes Panorama 2024.

Nacido y criado en La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu descubrió su talento artístico a temprana edad, trabajando junto a su padre, Juan Guiñazu, en el taller de piedra familiar.  Con una pasión innata por la escultura transmitida de generación en generación, Miguel Ángel perfeccionó aún más sus habilidades a través de años de estudio de cerámica, dibujo y pintura, convirtiéndose en el artista distinguido que es hoy.  Sus excepcionales obras en cerámica, porcelana y piedra, así como sus murales y pinturas, se han ganado la admiración de poetas y escritores.

  También se le reconoce en la novela Tu Infierno o el Mío de Cristina Cuesta, quien escribió: “Quiero agradecer al escultor Ángel Guiñazu la información y el conocimiento aportado para la novela. Sin usted no hubiera sido posible”.

📅 Fechas del evento: 1-31 de agosto de 2024
📍 Ubicación: modo híbrido

🔗 Regístrate aquí:
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Presentazione delle opere d’arte dell’ artista Miguel Angel Guinazu -Argentina


PRESENTAZIONE DELL’OPERA DI MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU, ARGENTINA

Siamo onorati di presentare l’opera di Miguel Ángel Guiñazu, delegato al Panorama International Arts Festival 2024.

Nato e cresciuto a La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu ha scoperto il suo talento artistico fin da piccolo, lavorando al fianco del padre, Juan Guiñazu, nel laboratorio di lavorazione della pietra di famiglia. Con una passione innata per la scultura tramandata di generazione in generazione, Miguel Ángel ha ulteriormente affinato le sue capacità attraverso anni di studio della ceramica, del disegno e della pittura, diventando l’artista illustre che è oggi. Le sue eccezionali opere in ceramica, porcellana e pietra, così come i suoi murales e dipinti, hanno guadagnato l’ammirazione di poeti e scrittori.

È anche riconosciuto nel romanzo Tu Infierno o el Mío di Cristina Cuesta, che ha scritto: “Voglio ringraziare lo scultore Ángel Guiñazu per le informazioni e l’esperienza fornite per il romanzo. Senza di te, non sarebbe stato possibile”.

📅 Date dell’evento: 1-31 agosto 2024
📍 Luogo: Hybrid Mode

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PRESENTACIÓN DE LA OBRA DE MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU, ARGENTINA

Tenemos el honor de presentar la obra de Miguel Ángel Guiñazu, delegado al Festival Internacional de las Artes Panorama 2024.

Nacido y criado en La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu descubrió su talento artístico a temprana edad, trabajando junto a su padre, Juan Guiñazu, en el taller de piedra familiar.  Con una pasión innata por la escultura transmitida de generación en generación, Miguel Ángel perfeccionó aún más sus habilidades a través de años de estudio de cerámica, dibujo y pintura, convirtiéndose en el artista distinguido que es hoy.  Sus excepcionales obras en cerámica, porcelana y piedra, así como sus murales y pinturas, se han ganado la admiración de poetas y escritores.

  También se le reconoce en la novela Tu Infierno o el Mío de Cristina Cuesta, quien escribió: “Quiero agradecer al escultor Ángel Guiñazu la información y el conocimiento aportado para la novela. Sin usted no hubiera sido posible”.

📅 Fechas del evento: 1-31 de agosto de 2024
📍 Ubicación: modo híbrido

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PRESENTING THE WORK OF  MIGUEL ÁNGEL GUIÑAZU, ARGENTINA

We are honored to present the work of Miguel Ángel Guiñazu, a delegate at the Panorama International Arts Festival 2024.

Born and raised in La Plata, Argentina, Miguel Ángel Guiñazu discovered his artistic talent from a young age, working alongside his father, Juan Guiñazu, in the family stonework laboratory. With an inherent passion for sculpture passed down through generations, Miguel Ángel further refined his skills through years of study in ceramics, drawing, and painting, making him the distinguished artist he is today. His exceptional works in ceramics, porcelain, and stone, as well as his murals and paintings, have earned admiration from poets and writers alike.

He is also recognized in the novel Tu Infierno o el Mío by Cristina Cuesta, who wrote: “I want to thank the sculptor Ángel Guiñazu for the information and experience provided for the novel. Without you, it would not have been possible.”

📅 Event Dates: 1-31 August 2024
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Dedicata ai nonni

Dedica ai nonni.


I miei nonni sono simili agli angeli
che sono presenti senza conoscere
simbolo di protezione e guida dai cieli
con cura divina per il quotidiano vivere.

Con le loro preghiere gli arcangeli
e con mani carezzevoli e tenere
intessono da mattina a sera veli,
garze ché lacrime possano nascondere.

Nonni cari siete sempre nelle mie vene
fluire del sangue e pensieri della mente
nel tempo mai si dileguerà il vostro esempio,

vi ricordo e rinnovo ogni dì il mio bene
sole e alitar di vento incessantemente
a voi conducono come all’ altar del tempio.


Elisa Mascia 2-10-2024

https://www.alidicarta.it/testo/2102024104214

Per la giornata dedicata al Traduttore di seguito l’impegno profuso per curare la traduzione di poesie in arabo organizzato da Mohammad Rahal dall’Algeria

Foto cortesia della locandina dell’evento culturale

العدد الدولي الجديد لمجلة المصيدة الدولية رقم 85 بمناسبة
🔴#اليومالعالميللترجمة الموافق ل 30 سبتمبر من ك عام

الف ألف مبروك لكل الشعراء و السفراء و الدكاترة من كل دول العالم من القارات الخمس 🌍

إقرا في العدد الجديد نصوص كل من

1: محمد رحال من دولة الجزائر 🇩🇿

2: إليسا ماشيا من دولة إيطاليا 🇮🇹

3: أنطونينا .م .شيري من دولة بولندا 🇵🇱

4: الدكتور خوسيه لويس لوبيز من دولة بورتيريكو 🇵🇷

5: بريانكا نيوغي من دولة الهند 🇮🇳

6: كوماري شارما بابليون هيل من دولة النيبال 🇳🇵

7 : إم إتش بازيتو من دولة البرازيل 🇧🇷

8: باداماسي إيسماعيل شيكاجي من دولة نيجيريا 🇳🇬

9: إيفا بيتروبولو بيانو من دولة اليونان 🇬🇷

10: عبيدلو سانجيلوف من دولة طاجيكستان 🇹🇯

11: مارين أنجل من دولة فنلندا 🇫🇮

12: مارثا لومبانبا من دولتي كولومبيا 🇨🇴/المكسيك 🇲🇽

13: بريكسيهيلدا ديدي من دولة آلبانيا 🇦🇱

14: ميلادونوفيتش مورافكا من دولة صربيا 🇷🇸

15: كونسيتا لا بلاك من دولة إيطاليا 🇮🇹

16: خيرية ميلاد بن ضو من دولة ليبيا 🇱🇾

17: عمادين الشناوي من دولة تونس 🇹🇳

18: حامد سيد نظير من دولة مصر 🇪🇬

19 : محمد كركوب من دولة الجزائر 🇩🇿

20: سيد علي تمار من دولة مصر 🇪🇬

The new international issue of the International Trap Magazine No. 85 on the occasion of 🔴#International_Translation_Day

corresponding to September 30 of every year. Congratulations to all poets, ambassadors and doctors from all countries of the world from the five continents 🌍

Read in the new issue the texts of each of
1: Mohamed Rahal from Algeria 🇩🇿

2: Elisa Mascia from Italy 🇮🇹

3: Antonina M. Sherry from Poland 🇵🇱

4: Dr. Jose Luis Lopez from Puerto Rico 🇵🇷

5: Priyanka Neogi from India 🇮🇳 6

6:Kumarima Babylon Charles Hill from Nepal 🇳🇵

7: MH Bazito from Brazil 🇧🇷

8: Badamasi Ismail Chikaji from Nigeria 🇳🇬

9: Eva Petropoulou Piano from Greece 🇬🇷

10: Obaidlo Sangelov from Tajikistan 🇹🇯

11: Marin Angel from Finland 🇫🇮

12: Martha Lumbanbaa from Colombia 🇨🇴/Mexico 🇲🇽

13: Brixhilda Dede from Albania 🇦🇱

14: Miladjonovic Moravka from Serbia 🇷🇸

15: Concetta La Placa from Italy 🇮🇹

16: Khairiya Milad Ben Daw from Libya 🇱🇾

17: Emadine El Shenawy from Tunisia 🇹🇳

18: Hamed Sayed Nazir from Egypt 🇪🇬

19: Mohamed Karkoub from Algeria 🇩🇿

20: Sayed Ali Tammar from Egypt 🇪🇬

Continua “Alla ricerca della vera bellezza” con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia per conoscere oggi Nohelia Reyes Molina – Costa Rica

Foto cortesia di Nohelia Reyes Molina – Costa Rica

*BIOGRAFIA*

NOHELIA REYES MOLINA: POETESSA, SCRITTRICE, DESIGNER E TOELETTATRICE PROFESSIONISTA

Originaria di Matagalpa, Nicaragua, terra nota per la sua tradizione poetica, Nohelia Reyes Molina è stata affettuosamente chiamata dai suoi lettori “La Poetessa dell’Amore”, grazie al calore e alla profondità dei suoi scritti, che riflettono la sua anima piena di amore e compassione. .  Fin dalla tenera età, Nohelia mostrò la sua inclinazione verso la poesia, scrivendo la sua prima poesia all’età di 5 o 6 anni, dedicata a suo padre nel giorno della festa del papà, mentre era nell’esercito.  Questo atto le ha permesso di aprirsi al mondo ed esprimere, senza saperlo, l’innata passione che già aveva per la poesia e la scrittura, che l’ha portata ad essere premiata alla sua scuola per questa poesia.

Vive in Costa Rica da 22 anni, dove ha sviluppato la sua passione per la scrittura.  A 38 anni ha lanciato la sua prima opera letteraria, e attualmente sta lavorando alla sua seconda opera, Survivencia desde el Abyss, che sarà pubblicata molto presto con la collaborazione di Editorial HC Editores, e sarà disponibile anche su Amazon.

La maggior parte degli scritti di Nohelia si concentrano sull’introspezione, sull’esplorazione delle emozioni umane e delle complessità della vita.  Attraverso la sua poesia e prosa, cerca di offrire ai suoi lettori uno spazio di riflessione e conoscenza di sé, invitandoli a esplorare le proprie esperienze e sentimenti.

Oltre al suo lavoro di scrittrice e poetessa, Nohelia è una stilista e toelettatrice professionista per cani.  È anche conduttrice del programma Semana al Día, dove dirige lo spazio “Frase del giorno”, condividendo riflessioni e messaggi positivi per invitare all’introspezione e alla crescita personale.

Nohelia ha scritto articoli su argomenti come la famiglia, la genitorialità e l’impatto dei social media, affrontando sempre con sensibilità argomenti profondi che vengono raramente discussi.  Con una community di oltre 40.000 follower sui social network, il suo lavoro continua a ispirare e a connettersi con un vasto pubblico, sia nel suo paese di residenza che a livello internazionale.

*DOMANDE E RISPOSTE DELL’INTERVISTA*

1- Si ama di più ciò che piace?

Sì, l’amore per quello che faccio mi spinge a migliorare e a connettermi più profondamente con il mio lavoro e con i miei lettori.  Questa passione non solo dà significato alle mie giornate, ma mi motiva anche ad affrontare le sfide e cercare nuove opportunità creative.

2. Sono i fallimenti che limitano i sogni? 
Non necessariamente.  I fallimenti sono lezioni preziose che possono arricchire il nostro percorso.  Imparare da loro può aprire nuove opportunità e rafforzare la nostra determinazione, permettendoci di adattare la nostra attenzione e andare avanti in modo più saggio.

3. Si dialoga per poter capire?Decisamente.  La comunicazione è uno strumento fondamentale per la comprensione.  Ci permette di connetterci, condividere idee ed entrare in empatia con le esperienze degli altri, creando ponti che rafforzano le nostre relazioni interpersonali.

4. Meglio essere quello che si dice di essere? 
Sì, l’autenticità è essenziale.  Essere fedeli a se stessi genera fiducia e rispetto, sia in se stessi che negli altri, e ci permette di vivere in modo più pieno e soddisfacente, allineando le nostre azioni ai nostri valori.

5. La felicità è composta da tante tessere come in un mosaico?

E’ così.  La felicità è un insieme di momenti, relazioni ed esperienze che, insieme, creano un quadro completo e significativo della nostra vita.  Ogni pezzo contribuisce al nostro benessere generale, ricordandoci che la felicità è un viaggio, non una destinazione.

6. Quanto vale l’intuizione di un momento speciale?

L’intuizione ha un valore inestimabile.  Ci guida nei momenti decisivi e spesso ci conduce verso esperienze che risuonano profondamente con la nostra essenza.  Ascoltare quella voce interiore può aprirci a opportunità inaspettate e connessioni più autentiche.

7. C’è più memoria nell’ impegno?  Assolutamente.  Il coinvolgimento crea una connessione più profonda e duratura, rendendo i ricordi e le esperienze condivise più significativi.  Questi ricordi diventano basi che arricchiscono la nostra vita e rafforzano i nostri legami.

8. Si è più liberi se si è padroni di sé stessi?
Sì, la libertà di possedere le mie decisioni e la mia vita è essenziale per la mia crescita personale e professionale.  Questa autonomia mi consente di seguire le mie passioni e i miei obiettivi, nonché di adattarmi a nuove circostanze senza sentirmi limitata dalle aspettative esterne.

Poesie

La stella nel tuo sguardo

Oggi ti ho sentito, caro padre,
e la tua voce era come un abbraccio di pace,
come una canzone d’amore
che mi ha riempito di tranquillità.
La tua immagine non scompare dalla mia mente,
e l’abbraccio che solo tu sai dare
E’ ciò che desidero di più.

Come un padre, non c’è!

Ricordo quei giorni dell’infanzia,
quando a soli cinque anni
ti aspettavo seduta sulla pietra,
guardando gli aironi che passavano all’imbrunire,
sapendo che, vedendoli,
già venivi con i tuoi pichingas a cavallo.

Hai portato caramelle, i primi sandali,
e un vasetto di miele di canna,
e ogni pomeriggio era un regalo nuovo
d’amore e di tenerezza.

Ma un giorno non sei tornato,
Non mi hanno più lasciato aspettarti,
né vedere passare gli aironi con te.
Mi hanno portato fuori da quel posto,
senza nemmeno poter dire addio,
e da allora,
La distanza è stata il mio dolore.

A volte penso al sole
nascosto tra gli alberi,
credendo che sei tu,
felice e raggiante,
guardandomi e prendendoti cura di me
come quando ero ragazzina.

Giocavo a nascondino,
solo per catturare la tua attenzione,
affinché tu, mio eroe,
mi avessi trovata e lo sapessi
che ero la ragione della tua gioia.

Nei tuoi occhi brillava sempre quella luce,
quella piccola stella che cercava me,
ed io, con la speranza di essere scoperta,
Mi sono nascosta solo per vederti sorridere.

Mi manchi, amato padre,
e in ogni tua parola
trovo conforto e speranza.
Vorrei essere di nuovo quella ragazza
Ti aspettavo con entusiasmo,
crescere al tuo fianco e non lasciarti mai.

Adesso me lo dici con un po’ di speranza,
mi faresti una casetta,
compreresti un pezzetto di terra,
come se il tempo non fosse passato,
come se non fossi una donna,
solo per avermi vicino,
e abbracciami come quando ero bambina.
E anche se gli anni sono passati,
nel tuo cuore rimango
la tua ragazza per sempre.

Come un padre, non c’è!
Ti amo, padre mio,
e tutto ciò che sono,
tutto quello che ero,
lo devo a te,
al tuo amore che mi ha sempre sostenuto,
e a quella pace che, anche in lontananza,
continua ad abbracciarmi.

E dopo averti ascoltato, ora dormo tranquilla,
con un po’ di pace,
in quel vecchio letto,
come quello di ieri.
Come un padre, non c’è!

(Questa poesia l’ho dedicata a mio padre).

Invincibile

Oggi mi guardo allo specchio
e vedo più di un riflesso,
Vedo la storia che ho scritto
ad ogni passo, ad ogni gesto.

Ho pianto, sono caduta,
ma non mi sono mai arresa,
ogni ferita è un trofeo
di tutto ciò che ho vissuto.

Non sono quella che ero ieri,
Sono migliore in ogni tentativo,
e anche se la strada è dura,
continuerò a ritmo lento.

Abbraccio le mie ferite,
Le perdono e le capisco,
ogni passo che faccio li nutre,
Ogni giorno rinasco.

Ogni trionfo è un filo
che intreccia vite e colori,
ricchezze dell’anima profonda,
che scaturiscono dai miei dolori.

Come disse una volta un uomo saggio:
“La forza aumenta,
per aiutare i deboli,
e mi alzo anch’io.

Perché tutto quello che abbiamo vissuto
mi ha scelto per esistere,
esperienze che porto con me,
mi scelgono per vivere.

E quando la paura sussurra,
e voglio fermarmi,
Sarò io quella che griderà forte:
“Non smetterò mai di crederci.”

Autrice: N.R.M.
Nohelia Reyes Molina

(Questa poesia si concentra sul potere della resilienza).

FALÒ  LIBERO

Il vero amore rende la strada breve, i sogni sono una canzone e il linguaggio è tenero e delicato.

Gli sguardi si compenetrano,
la vibrazione sono le corde della tua voce.

Il vero amore comprende e trasforma la tristezza in canzoni, in melodie per ballare insieme senza paura.

Ha un’eredità vichinga, una forza pazzesca; 
si aggrappano allo scambio di sguardi, all’aroma della loro pelle,
alla pioggia sui loro capelli, fili estremi da intrecciare con il miele.

Il mormorio non li spaventa; 
La loro scelta è il silenzio degli sciocchi romantici in un mondo squilibrato,
che per loro non sembra importante.

Il vero amore sono due amanti,
e non sto parlando della direzione confusa del messaggio.

Due sognatori che vagano tra tenerezza e passione, ciò che è naturale, desiderato e travolgente.

È senza paura, colui che trova l’equilibrio nello squilibrio, pazzo, perduto e perfetto,
è la rima dei versi.

Ciò che accade una sola volta tra due amanti dell’amore,
due esseri che si reclamano nonostante le distrazioni per incontrarsi,
tracce benedette della loro fusione.

Il vero amore, in cui non c’è ladro,
non c’è freddo né caldo,
la gelosia non lo affoga; 
La fiducia nell’universale supremo è la presenza delle sue forze e la fiamma che non si spegne mai.

05_07_2024
Autore: N.R.M
Nohelia Reyes Molina
Grecia, Costa Rica
Tutti i diritti riservati

(Questa poesia si concentra sul vero amore).

Caffè per due

Lei è arrivata avvolta nel soffio del vento,
un vestito azzurro che sfiorava il marciapiede,
come le onde che accarezzano la riva.
Il suo capello marrone cadeva in morbide onde
sulle sue spalle nude,
muovendosi al ritmo di ogni passo,
come se il vento sussurrasse segreti tra  le sue ciocche.
Le bretelle sottili riposavano sulla sua pelle,
e le sue scarpe con tacchi bassi che segnavano
il ritmo dolce di chi non ha fretta.

Lui era già lì, vicino a un tavolo,
con la sua giacca grigia e camicia bianca,
l’orologio al suo polso segnava i secondi
di un incontro che cambierebbe il tempo.
I suoi occhi profondi e scuri,
riflettevano la luce soave del luogo,
e le sue sopracciglia, spesse e definite,
si piegavano sottilmente,
come chi osserva il mondo con curiosità.
Le sue labbra, ferme ma calde,
mantenevano la promessa di un sorriso non rivelato,
mentre le sue mani giocavano con la tazza di caffè,
come chi aspetta qualcosa di più del mattino.

Lei lo vide, e l’aria sembrò fermarsi.
Ha attraversato la porta della caffetteria,
e ad ogni passo il mondo diventava più piccolo.
Sedette di fronte a lui,
il vestito azzurro ondeggiante come una promessa,
e una sciarpa leggera sul suo collo,
quasi tanto soave come il suo sorriso.

Lui la guardò, i suoi occhi brillavano
come se ogni angolo del luogo scomparisse.
Ha regolato la cravatta con un tocco nervoso,
mentre la sua giacca lasciava intravedere
il battito accelerato del suo cuore.

Hanno chiesto il caffè, ma il sapore dell’incontro
era più intenso dell’aroma del grano.
Le sue parole scorrevano come il fiume,
tra sorsi timidi e sguardi rubati.
Ogni gesto, ogni risata,
era un passo verso l’inevitabile.

Lei giocherellava con il bordo del suo vestito,
le sue dita intrecciavano ciocche de suoi capelli,
e lui, con le maniche della giacca,
le sue sopracciglia appena arricciate,
come se nella sua mente cercasse le parole perfette.
E in questo andirivieni di piccoli  movimenti,
qualcosa cresceva, qualcosa è nato,
una sensazione che nessuno di noi aveva previsto.

Le ore passarono senza che loro se ne accorgessero,
il sole si nascondeva dietro le finestre,
ma nei loro cuori, la luce era ancora accesa.
Quando lui si alzò per accompagnarla,
si è sistemato la giacca come chi si prepara
per un lungo viaggio,
e lei si è avvolta nella sua sciarpa
come chi custodisce un segreto nel petto.

Uscirono insieme, lui al suo fianco,
e nell’aria fresca della sera,
i suoi passi risuonarono come una promessa:
un caffè era solo l’inizio
di una storia che il tempo non spegnerebbe.

Settembre 2024
-N.R.M.
Nohelia Reyes Molina

*BIOGRAFÍA*

NOHELIA REYES MOLINA: POETA, ESCRITORA, DISEÑADORA Y GROOMER PROFESIONAL

Originaria de Matagalpa, Nicaragua, una tierra conocida por su tradición poética, Nohelia Reyes Molina ha sido cariñosamente llamada por sus lectores “La Poetisa del Amor”, gracias a la calidez y profundidad de sus escritos, que reflejan su alma llena de amor y compasión. Desde temprana edad, Nohelia mostró su inclinación hacia la poesía, escribiendo su primer poema a los 5 o 6 años, dedicado a su padre en el Día del Padre, mientras él estaba en el ejército. Este acto le permitió abrirse al mundo y expresar, sin saberlo, la pasión innata que ya traía por la poesía y la escritura, lo que la llevó a ser galardonada en su escuela por este poema.

Reside en Costa Rica desde hace 22 años, donde ha desarrollado su pasión por la escritura. A los 38 años, realizó el lanzamiento de su primera obra literaria, y actualmente está trabajando en su segunda obra, Supervivencia desde el Abismo, que se publicará muy pronto con la colaboración de la Editorial HC Editores, que también estará disponible en Amazon.

La mayoría de los escritos de Nohelia se centran en la introspección, explorando las emociones humanas y las complejidades de la vida. A través de su poesía y prosa, busca ofrecer a sus lectores un espacio para la reflexión y el autoconocimiento, invitándolos a explorar sus propias experiencias y sentimientos.

Además de su labor como escritora y poeta, Nohelia es diseñadora de modas y groomer profesional en belleza canina. También es presentadora en el programa Semana al Día, donde dirige el espacio “Frase del Día”, compartiendo reflexiones y mensajes positivos para invitar a la introspección y el crecimiento personal.

Nohelia ha escrito artículos sobre temas como la familia, la crianza de los hijos y el impacto de las redes sociales, siempre abordando con sensibilidad temas profundos que pocas veces se discuten. Con una comunidad de más de 40.000 seguidores en redes sociales, su obra continúa inspirando y conectando con un público amplio, tanto en su país de residencia como internacionalmente.

*PREGUNTAS Y RESPUESTAS DE LA ENTREVISTA*

1. ¿Amas más lo que te gusta?
Sí, el amor por lo que hago me impulsa a mejorar y a conectar más profundamente con mi trabajo y mis lectores. Esa pasión no solo da sentido a mis días, sino que también me motiva a enfrentar desafíos y buscar nuevas oportunidades creativas.

2. ¿Los fracasos limitan los sueños?
No necesariamente. Los fracasos son lecciones valiosas que pueden enriquecer nuestro camino. Aprender de ellos puede abrir nuevas oportunidades y fortalecer nuestra determinación, permitiéndonos ajustar nuestro enfoque y seguir adelante con más sabiduría.

3. ¿Nos comunicamos para entender? Definitivamente. La comunicación es una herramienta fundamental para el entendimiento. Nos permite conectar, compartir ideas y empatizar con las experiencias de los demás, creando puentes que fortalecen nuestras relaciones interpersonales.

4. ¿Es mejor ser lo que dices ser?
Sí, la autenticidad es esencial. Ser fiel a uno mismo genera confianza y respeto, tanto en uno mismo como en los demás, y nos permite vivir de manera más plena y satisfactoria, alineando nuestras acciones con nuestros valores.

5. ¿La felicidad está formada por muchas piezas como un mosaico?
Así es. La felicidad es un conjunto de momentos, relaciones y experiencias que, juntas, crean un cuadro completo y significativo en nuestra vida. Cada pieza contribuye a nuestro bienestar general, recordándonos que la felicidad es un viaje, no un destino.

6. ¿Cuánto vale la intuición de un momento especial?
La intuición es invaluable. Nos guía en momentos decisivos y a menudo nos lleva hacia experiencias que resuenan profundamente con nuestra esencia. Escuchar esa voz interior puede abrirnos a oportunidades inesperadas y a conexiones más auténticas.

7. ¿Hay más memoria en el compromiso?
Absolutamente. El compromiso crea una conexión más profunda y duradera, lo que facilita que los recuerdos y las experiencias compartidas sean más significativos. Estas memorias se convierten en cimientos que enriquecen nuestras vidas y fortalecen nuestros vínculos.

8. ¿Eres más libre si eres tu propio dueño?
Sí, la libertad de ser dueño de mis decisiones y mi vida es fundamental para mi crecimiento personal y profesional. Esa autonomía me permite seguir mis pasiones y objetivos, además de adaptarme a nuevas circunstancias sin sentirme limitada por las expectativas externas.

Poemas
La Estrella en Tu Mirada
Por N.R.M.
Nohelia Reyes Molina

Hoy te oí, padre querido,
y tu voz fue como un abrazo de paz,
como una canción de amor
que me llenó de tranquilidad.
Tu imagen no se borra de mi mente,
y el abrazo que solo tú sabes dar
es lo que más anhelo.

¡Como un padre, no hay!

Recuerdo aquellos días de infancia,
cuando con solo cinco años
te esperaba sentada en la piedra,
viendo las garzas pasar al atardecer,
sabiendo que, al verlas,
tú ya venías con tus pichingas en el caballo.

Traías caramelos, las primeras sandalias,
y un tarro de miel de caña,
y cada tarde era un nuevo regalo
de amor y ternura.

Pero un día ya no volviste,
no me dejaron esperarte más,
ni ver las garzas pasar contigo.
Me sacaron de ese lugar,
sin siquiera poder despedirme,
y desde entonces,
la distancia ha sido mi pena.

A veces pienso en el sol
escondiéndose entre los árboles,
creyendo que eres tú,
feliz y radiante,
observándome y cuidándome
como cuando era niña.

Solía jugar a esconderme,
solo para robar tu atención,
para que tú, mi héroe,
me encontraras y supieras
que yo era la razón de tu alegría.

En tus ojos, siempre brillaba esa luz,
esa estrellita que buscaba encontrarme,
y yo, con la ilusión de ser descubierta,
me escondía solo para verte sonreír.

Te extraño, padre amado,
y en cada palabra tuya
encuentro consuelo y esperanza.
Desearía ser nuevamente la niña
que te esperaba con ilusión,
crecer a tu lado y nunca dejarte.

Ahora me dices que con una pequeña ilusión,
me harías una casita,
comprarías un pedacito de tierra,
como si el tiempo no hubiera pasado,
como si no fuera una mujer,
solo para tenerme cerca,
y abrazarme como cuando era niña.
Y aunque los años han pasado,
en tu corazón sigo siendo
tu niña de siempre.

¡Como un padre, no hay!
Te amo, padre mío,
y todo lo que soy,
todo lo que fui,
se lo debo a ti,
a tu amor que siempre me sostuvo,
y a esa paz que, incluso en la distancia,
me sigue abrazando.

Y después de oírte, ahora duermo segura,
con un reposo de paz,
en aquella vieja cama,
como aquel ayer.
¡Como un padre, no hay!

(Éste a mi padre).

Invencible

Hoy me miro al espejo
y veo más que un reflejo,
veo la historia que he escrito
con cada paso, con cada gesto.

He llorado, he caído,
pero jamás me he rendido,
cada herida es un trofeo
de todo lo que he vivido.

No soy quien fui ayer,
soy mejor en cada intento,
y aunque el camino sea duro,
seguiré con paso lento.

Abrazo mis propias heridas,
las perdono y las comprendo,
cada paso que doy las nutre,
cada día voy renaciendo.

Cada triunfo es un hilo
que teje vidas y colores,
riquezas del alma profunda,
que brotan de mis dolores.

Como dijo un sabio alguna vez:
“Los fuertes se levantan,
para ayudar a los débiles,”
y yo me levanto también.

Porque todo lo vivido
me eligió para existir,
experiencias que llevo conmigo,
me eligen a mí para vivir.

Y cuando el miedo susurre,
y me quiera detener,
seré yo quien grite fuerte:
“Nunca dejaré de creer”.

Autora: N.R.M.
Nohelia Reyes Molina

(Éste, que enfoca el poder de la resiliencia).

HOGUERA LIBRE 

El amor verdadero hace corto el camino, los sueños son una canción y el lenguaje es tierno y delicado.

Las miradas se compenetran, la vibración son las cuerdas de tu voz.

El amor verdadero comprende y convierte las tristezas en sonsonete, en melodías para bailar juntos sin temor.

Tiene herencia vikinga, fuerza de locos; se aferran en cruzar miradas, el aroma de sus pieles, la lluvia de sus cabellos, hilos extremos para entrelazarse con la miel.

El murmullo no los asusta; su elección es el silencio de los locos románticos en un mundo desequilibrado, lo cual para ellos no parece importante.

El amor verdadero son dos amantes, y no hablo de la dirección confusa del mensaje.

Dos soñadores divagando entre la ternura y la pasión, lo natural, deseado y arrollador.

Es sin miedo, el que en el desequilibrio encuentra el equilibrio, loco, perdido y perfecto, es la rima de los versos.

Ese que solo sucede una vez entre dos amantes del amor, dos seres que se reclaman sin importar las distracciones para encontrarse, las huellas benditas de su fusión.

El amor verdadero, en quien no existe ladrón, no hay frío ni calor, los celos no lo ahogan; la confianza en el supremo universal es la presencia de sus fuerzas y la llama que nunca se apaga.

05_07_2024
Autora: N.R.M
Nohelia Reyes Molina
Grecia, Costa Rica
Todos los derechos reservados

(Y éste, que enfoca al amor verdadero).

Café para Dos

Ella llegó envuelta en el murmullo del viento,
un vestido azul que rozaba la acera,
como las olas que acarician la orilla.
Su cabello castaño caía en suaves ondas
sobre sus hombros desnudos,
moviéndose al compás de cada paso,
como si el viento susurrara secretos entre sus hebras.
Los tirantes finos descansaban en su piel,
y sus zapatos de tacón bajo marcaban
el ritmo suave de quien no tiene prisa.

Él ya estaba allí, junto a una mesa,
con su chaqueta gris y camisa blanca,
el reloj en su muñeca marcaba los segundos
de un encuentro que cambiaría el tiempo.
Sus ojos, profundos y oscuros,
reflejaban la luz suave del lugar,
y sus cejas, gruesas y definidas,
se arqueaban sutilmente,
como quien observa el mundo con curiosidad.
Sus labios, firmes pero cálidos,
sostenían la promesa de una sonrisa no revelada,
mientras sus manos jugaban con la taza de café,
como quien espera algo más que la mañana.

Ella lo vio, y el aire pareció detenerse.
Cruzó la puerta de la cafetería,
y con cada paso, el mundo se volvió más pequeño.
Se sentó frente a él,
el vestido azul ondeando como una promesa,
y una bufanda ligera en su cuello,
casi tan suave como su sonrisa.

Él la miró, sus ojos brillando
como si cada rincón del lugar desapareciera.
Ajustó su corbata con un toque nervioso,
mientras su chaqueta dejaba entrever
el pulso acelerado de su corazón.

Pidieron café, pero el sabor del encuentro
era más intenso que el aroma del grano.
Sus palabras fluyeron como el río,
entre sorbos tímidos y miradas robadas.
Cada gesto, cada risa,
era un paso hacia lo inevitable.

Ella jugueteaba con el borde de su vestido,
sus dedos entrelazando mechones de su cabello,
y él, con las mangas de su chaqueta,
sus cejas fruncidas apenas,
como si en su mente buscara las palabras perfectas.
Y en ese vaivén de pequeños movimientos,
algo crecía, algo nacía,
un sentimiento que ninguno había planeado.

Las horas pasaron sin que ellos lo notaran,
el sol ya se escondía tras los ventanales,
pero en sus corazones, la luz seguía encendida.
Cuando él se levantó para acompañarla,
se ajustó la chaqueta como quien se prepara
para un viaje largo,
y ella se envolvió en su bufanda
como quien guarda un secreto en el pecho.

Salieron juntos, él a su lado,
y en el aire fresco de la tarde,
sus pasos resonaron como una promesa:
un café fue solo el inicio
de una historia que el tiempo no apagaría.

Septiembre_2024
—N.R.M.
Nohelia Reyes Molina

Presentazione del libro “Tra macerie” di Cristian German Lasser

Foto cortesia di Cristian German Lasser -Argentina


Sinossi del secondo libro Tra macerie.

Ci sono storie che si svolgono nella vita di tutti i giorni e che emergono anche dalle macerie, pur essendo impercettibili agli occhi di una società un po’ negatrice.  Questo libro abbraccia la vita comune della gente comune e dà spazio ad altre voci.  Voci che conoscono l’usura, che sanno mettersi di fronte alle rovine che osservano e ad una realtà che attacca costantemente, che si sono piegate ma non hanno rinunciato ai loro ideali, e anche ad altri che sgretolandosi ha permesso loro di riemergere con più forza. .

Ogni minima storia pulsa tra le macerie ed emerge per farsi conoscere.  Si scrollano di dosso la polvere e riprendono forma, forse diversa, per non essere dimenticate.

Cristian Lasser traccia un’atmosfera inquietante che tiene con il fiato sospeso finché non viene risolta, anche se questo non sempre avviene ed è così che il lettore comincia a sentirsi interpellato.  In diversi racconti qualcosa rompe con quanto stabilito e l’impensabile diventa presente a partire da un finale sconcertante.

Secondo Fernando González «Alcune finzioni forniscono coordinate concrete (le strade, la laguna) ma sono, allo stesso tempo, per chi le legge, altri percorsi o altre lagune, anch’essi concreti e personali.  Questi riferimenti funzionano nel libro come collegamenti che collegano quello spazio immaginario con le nostre esperienze e ci coinvolgono dalle nostre stesse coordinate.

La prosa oscilla sul confine tra il reale e il fantastico e le periferie e i margini sono ormai i luoghi prediletti che l’autore sceglie per catturare il lettore.

Biografia:

Cristian German Lasser

È nato il 3 dicembre 1984 a Darregueira, prov.  da Buenos Aires, Argentina.

I miei social network sono:
Instagram come Cristianlasser
Facebook come Cristian Germán Lasser.
Ha compiuto gli studi primari e secondari nella sua città natale.

La sua carriera di insegnante si è svolta a Bahía Blanca.  Lì avvennero le sue prime esperienze lavorative nelle scuole “Don Bosco”, “La Inmaculada” e “Palihue”.

Una volta diplomato, si trasferì a Mar del Plata, insegnando per cinque anni presso l’Istituto Peralta Ramos -Scuola Marista.  Nella stessa città lavorò anche presso la scuola “Don Orione”.

Dopo essere tornato in patria, ha lavorato come insegnante presso tre istituzioni.  Ha inoltre continuato a studiare per poter diventare professore di Letteratura e Pratiche Linguistiche.  Attualmente lavora come Vicedirettore presso la Scuola Marista di Darregueira conosciuta come “Agrotécnico San José Obrero”, tiene un Laboratorio di Scrittura Letteraria e Creativa nella sua città con la partecipazione di 18 partecipanti nello Spazio d’Arte situato nella sua città il lunedì e il mercoledì e il venerdì è responsabile di un laboratorio di letteratura per bambini come formatore per ISFD e T n. 37.

Passi letterari come scrittore

Ha promosso il libro: Racconti di terrore – Quando i tuoi peggiori incubi diventano realtà con gli studenti delle scuole superiori del 3° anno.  (2015)

Dalla casa editrice Sweekstars è stato lanciato in Europa il suo racconto General Fiction intitolato Behind the Flames, nominato anche come racconto più avvincente.  È stato pubblicato nel 1° volume di un libro tascabile, selezionato tra più di 8.500 scrittori e provenienti da 10 paesi, tra cui l’Argentina (2017).

Ha pubblicato il suo primo libro: Un viaggio verso il mio cuore ed è stato lanciato sul mercato a marzo 2018 da Gram Editora con un totale di 1.000 copie, attualmente esaurite.  Quest’opera è stata dichiarata di interesse municipale con la risoluzione 9/18 dell’Onorevole Consiglio Deliberativo di Puan, il 13 giugno 2018. Da La Plata il 31 luglio 2018, l’Onorevole Camera dei Senatori della provincia di Buenos Aires gli invia una dichiarazione affermando che la sua opera è stata dichiarata anche di interesse legislativo.

Ha partecipato a un altro concorso proposto dall’editore spagnolo Litnet chiamato Soglia verso l’ignoto e lo ha fatto con un thriller intitolato L’altra festa in cui ha ottenuto il terzo posto (2018).

Una sua poesia La mia parola giocosa fa parte del libro Qualcuno scrive il mistero, poiché è stata selezionata in un’Antologia collettiva dalla casa editrice Dunken, che fa funzionare la sua piattaforma ROI (Reception of Unpublished Works) come un progetto innovativo che non scommette solo agli stili poetici ma anche a quelli singolari.

Nello stesso anno, il 2 novembre, nell’ambito dei 15 premi del programma TOYP, sviluppato dalla Junior Chamber International, Lasser è stato riconosciuto come uno dei 10 Giovani Eccezionali della Città Autonoma di Buenos Aires, mettendo in risalto il suo lavoro come scrittore ed essere il vincitore nella rosa dei candidati “Risultati e leadership accademica”.  Questa quindicesima cerimonia di premiazione è stata realizzata da JCI Bahía Blanca, un’organizzazione no-profit composta da giovani impegnati a creare cambiamenti positivi e un impatto sostenibile nella società.  (2019)

È stato premiato per il suo racconto Esquirla in un concorso spagnolo corrispondente al , Esquirla fa parte del libro insieme ai racconti vincitori delle precedenti edizioni tra il 2013 e il 2021. (2022)

Ha partecipato a diversi bandi che Gold Editorial, casa editrice colombiana, propone mensilmente e molti dei suoi lavori sono stati selezionati.  In ciascuno di questi concorsi letterari è stato finalista e i suoi scritti compaiono in diverse “Antologie Letterarie”.  Alcuni dei suoi scritti che compaiono nelle diverse antologie sono: i racconti Cicli e La verità sotto i tuoi piedi;  le seguenti micro-storie di seguito citate: Luna Piena, Il Pezzo, Evidenze e Rivelazioni.  Ed è stato il vincitore di un concorso con una raccolta di poesie che contiene le seguenti poesie: The Torn Mirror, Labyrinth of Love e Loves as Seasons.  A questi appelli c’è stata una massiccia partecipazione di scrittori provenienti da 16 paesi, compreso il nostro.  (2024)

Sinopsis del segundo libro Entre escombros.

Existen historias que tienen lugar en el cotidiano e incluso que emergen entre escombros, pese a ser imperceptibles ante los ojos de una sociedad un tanto negadora. Este libro encierra vidas comunes de gente común y habilita otras voces. Voces que saben de desgaste y desborde, que son capaces de anteponerse frente a las ruinas que observan y a una realidad que acomete constantemente, que se han doblegado pero no renunciado a sus ideales, e incluso otras que el desmoronarse les ha permitido resurgir con más fuerza.
Cada historia mínima palpita entre los escombros y emerge para darse a conocer. Se sacuden el polvo y vuelven a tomar forma, otra distinta quizá, para no ser olvidadas.
Cristian Lasser traza una atmósfera inquietante que te mantiene en vilo hasta ser resuelta, aunque esto no siempre suceda y es así como el lector comienza a sentirse interpelado. En varias historias algo irrumpe con lo establecido y lo impensado se hace presente desde un final desconcertante.
Según Fernando González «Algunas de las ficciones brindan coordenadas concretas (las vías, la laguna) pero son, al mismo tiempo, para quien las lee otras vías u otras lagunas, también concretas y personales. Estas referencias funcionan en el libro como nexos que conectan ese espacio de ficción con nuestras experiencias y nos implican desde nuestras propias coordenadas».
La prosa se mece en el límite entre lo real y lo fantástico y los suburbios y los márgenes son ahora los lugares predilectos que el autor escoge para atrapar al lector.

Biografía:

Cristian Germán Lasser
Nació el 3 de diciembre de 1984, en Darregueira, prov. de Buenos Aires, Argentina.

Mis redes sociales son:
Instagram como cristianlasser
Facebook como Cristian Germán Lasser.

Realizó los estudios primarios y secundarios en su pueblo natal.
Su carrera docente transcurrió en Bahía Blanca. Allí sus primeras experiencias laborales tuvieron lugar en los colegios de “Don Bosco”, “La Inmaculada” y “Palihue”.

Una vez recibido se trasladó a Mar del Plata ejerciendo la docencia en el Instituto Peralta Ramos -Colegio Marista- durante cinco años. En la misma ciudad también trabajó en el colegio de “Don Orione”.
Tras regresar a su terruño, se desempeñó como docente en tres instituciones. Asimismo siguió estudiando para poder ejercer el título de profesor de Literatura y Prácticas del Lenguaje. Actualmente se desempeña como Vicedirector en el Colegio Marista de Darregueira conocido como “Agrotécnico san José Obrero”, dicta un Taller Literario y de Escritura Creativa en su pueblo con la concurrencia de 18 participantes en el Espacio de Arte ubicado en su pueblo los días lunes y miércoles y los días viernes está a cargo de un Taller de Literatura Infantil como formador del ISFD y T N° 37.

Pasos literarios como escritor

Impulsó el libro: Cuentos de Terror –  Cuando tus peores pesadillas se vuelven realidad  junto a alumnos de 3° año del secundario. (2015)
Desde la editorial Sweekstars se lanzó en Europa su cuento de Ficción General titulado Detrás de las llamas, el cual, además, fue nominado como historia más adictiva. Salió publicado en el 1° tomo de un libro de colección de bolsillo, siendo seleccionado entre más de 8.500 escritores y entre 10 países, incluido Argentina (2017)
Lanzó su primer libro: Un viaje hacia mi corazón y fue lanzado al mercado en marzo de 2018 desde Gram Editora con un total de 1.000 ejemplares, los cuales al día de hoy se encuentran agotados. Dicha obra fue declarada de interés municipal a través de la resolución 9/18 del Honorable Concejo Deliberante de Puan, el día 13 de junio del año 2018. Desde La Plata un 31 de julio de 2018 la Honorable Cámara de Senadores de la provincia de Buenos Aires le hace llegar un comunicado que expresa que su obra también fue declarada de interés legislativo.
Participó de otro concurso propuesto por una editorial española Litnet denominado Umbral hacia lo desconocido y lo hizo con un thriller titulado La otra parte en el cual obtuvo el tercer puesto (2018)
Una de sus poesías Mi palabra juguetona forma parte del libro Alguien escribe el misterio, dado que quedó seleccionada en una antología colectiva por parte de la editorial Dunken, que cuenta con su plataforma ROI (Recepción de obras inéditas) funcionando como un proyecto innovador que apuesta no sólo, a lo poético sino también a estilos singulares.
En el mismo año, el 2 de noviembre en el marco de la 15° premiación del programa TOYP, que desarrolla la Junior Chamber International, Lasser fue reconocido como uno de los 10 Jóvenes Sobresalientes de la ciudad Autónoma de Buenos Aires, destacando su labor como escritor y quedando como ganador en la terna de “Logros y liderazgo académico”. Esta decimoquinta ceremonia de premiación que lleva adelante JCI Bahía Blanca, una organización sin fines de lucro integrada por jóvenes comprometidos a crear cambios positivos e impacto sostenible en la sociedad. (2019)
Fue premiado por su microrrelato Esquirla en un concurso español correspondiente al X Premio de Microrrelatos Manuel J. Peláez 2022. Este galardón lleva el mismo nombre que el colectivo que lo impulsa, fundado en Zafra en 2010. Al quedar como finalista en la selección de textos, Esquirla forma parte del libro junto a los microrrelatos ganadores de las ediciones anteriores comprendido entre 2013 y 2021. (2022)
Ha participado de varios convocatorias que Gold Editorial, una editorial colombiana, que mensualmente ha propuesto y han quedado seleccionadas varias de sus obras. En cada uno de estos concursos literarios ha quedado como finalista y sus escritos figuran en diferentes “Antologías Literarias”. Algunos de sus escritos que figuran en las diferentes antologías son: los relatos Ciclos y La verdad bajo tus pies; los siguientes microrrelatos mencionados a continuación: Luna llena, La pieza, Evidencia y Revelaciones. Y ha sido ganador en un concurso con un poemario que contiene las siguientes poesías: El espejo desgarrado, Laberinto de amor y Los amores como estaciones. En tales convocatorias se dio una participación masiva de escritores provenientes de 16 países, incluido el nuestro. (2024)

Angela Kosta presenta gli ultimi due libri pubblicati da Pietro La Barbera

Foto cortesia di Pietro La Barbera

I DUE NUOVI LIBRI DELL’AUTORE PIETRO LA BARBERA

“LE COSE CHE SANNO DI BUONO” – RECENSIONE A CURA DI
DARIO BRUNETTI

Oggi portiamo ai lettori la recensione a cura di Dario Brunetti la prefazione di Maria Cristina Guidone, riguardo i due nuovi libri dello scrittore affermato Pietro La Barbera, pubblicista e speaker radiofonico, uomo da mille risorse, sempre pronto ad aiutare il prossimo e non solo nel campo di letteratura.

“LE COSE CHE SANNO DI BUONO” è il nuovo romanzo del poliedrico Pietro La Barbera, al quale non solo gli vengono riconosciute le doti di navigato speaker radiofonico ma anche di affermato scrittore. Si presenta questa volta con un testo per ragazzi e non solo, perché “Le cose che sanno di buono” è un romanzo adatto a tutte le età.
Un incontro tra Cecilia che Eric (protagonisti assoluti della storia e ben tratteggiati dall’autore) che porterà all’inizio di una vera e propria storia d’amore.
Eric è un ragazzo non vedente, si porta addosso le ruggini di un’incidente e di una storia d’amore finita male con Jolanda, una ragazza che l’ha abbandonato nel suo momento più critico e ha la necessità impellente di rinascere e di riscoprire la bellezza della vita. Inoltre ha una grande inclinazione, nonostante la sua cecità dipinge quel che immagina. Ha uno stupendo cane guida di nome Frida, amica fedele che non lo lascia un solo istante.
Cecilia è una ragazza molto bella, si dimostra schiva, riservata e piena di sé, l’unica sua amica è Claudia, ma il suo modo di fare, consiste solo nel proteggere la sua parte insicura. Frequenta la scuola di danza della sua severa madre Milena, alla quale le ha impartito un’educazione molto rigida e come se non bastasse vuole che frequenti Andrea, un ragazzo benestante che cerca di corteggiare proprio Cecilia che non sembra corrisponderlo. Alla ragazza le manca il padre, figura per il quale nutre un senso di frustrazione per averla abbandonata quando era ancora bambina. In lei aleggia più di un vago ricordo e non si spiega ancora perché il papà sia sparito così all’improvviso.
Tanti intrecci e situazioni che arricchiscono una storia piena di spunti che solo con lo scorrere delle pagine sapremo se ci porterà a un lieto fine.
Pietro La Barbera ci offre un romanzo che sa toccare le corde del cuore, grazie alla sua narrazione fluida e particolarmente scorrevole e una prosa delicata ha saputo non solo raccontarci una storia di due ragazzi, ma il loro vissuto che in entrambi i casi è particolarmente difficile: nel caso di Eric, nel cercare di superare non solo gli ostacoli del cuore, ma ancor di più della vita che molto spesso lo relega ai margini di una società. Ancora oggi i ragazzi non vedenti non sono particolarmente inseriti e integrati con i loro coetanei, se poi pensiamo che viviamo in un mondo dove c’è ancora un retaggio di tipo culturale e allora possiamo comprendere quanto la strada può essere ancora lunga e c’è ancora molto da fare.
Il personaggio di Cecilia invece vive uno stato di oppressione, una madre rigida con la quale non riesce a instaurare un dialogo, un padre assente che rivive solo in quei ricordi sbiaditi, in Eric scoprirà l’amore puro e sincero, quel che sembra appartenere alle favole, ma in lui è riposta anche una speranza di voler rinascere e di vedere la vita attraverso una luce che splende.
Se il passato ha tormentato queste due povere creature, il futuro potrà sorridere loro?
Attraverso il dono della semplicità, La Barbera narra una storia in cui l’amore saprà andare oltre le barriere e se vuole sa affrontare ogni tipo di paura, ma sta a noi riuscirci per vedere finalmente sempre più gli spiragli di una vita migliore.
“Le cose che sanno di buono” non è solo una storia di formazione, ma è anche un romanzo capace di darci qualche piccola lezione di come si superano le avversità della vita.

“TUTTI I GRAZIE DELLA MIA VITA” – PREFAZIONE DI MARIA CRISTINA GUIDONE

Un giorno di Agosto, mentre il caldo impietoso ci limitava nei movimenti, ringraziavo telefonicamente Pietro per un post apparso su Facebook in cui aveva scritto parole di ammirazione e gratitudine per la sottoscritta. Notando che il giorno seguente aveva dedicato altri due post dello stesso tenore, gli lancio l’idea di scrivere tutti i grazie della sua vita e di raccoglierli in un piccolo volume. Due ore dopo Pietro mi richiamava per chiedermi l’indirizzo e-mail dove inviarmi la bozza. Ed eccomi qui a scrivere la prefazione a un libro che rappresenta la cristallina confessione di un uomo sincero, schietto e onesto. Grato a tutte le persone, famose oppure no, che hanno attraversato il suo cammino e che lo hanno in qualche modo “segnato” nel processo evolutivo: un occhio vigile che sa cogliere le sfumature più sottili della personalità di ciascuno, un orecchio attento ai messaggi impliciti ed espliciti inviati da ognuno.
Ebbene, se a qualche distratto potrebbe sembrare un libretto semplice o superficiale, a ben leggere è un esercizio profondo di riconnessione con se stessi e con l’Universo. Grazie è la parola meno usata e forse oggi più necessaria che mai, poichè non vi è alcuna ragione per avere ciò che abbiamo nelle nostre vite: ogni singolo giorno, dall’alba al tramonto e oltre, ci vengono elargiti doni – perfino quelli dolorosi lo sono! – non dovuti, non scontati, non eterni. Riconoscere non soltanto la caducità della vita ma la sua inestimabile bellezza in ogni singolo istante è un esercizio di profonda introspezione personale e raffinata consapevolezza.
Pietro è un uomo dalle mille qualità ed è per me, e non solo, un privilegio averlo incontrato lungo il mio cammino di vita. È un Amico che sa gioire dei traguardi altrui e tendere la mano nei momenti difficili.
Tra le tante motivazioni per ringraziare Pietro scelgo la sua voglia di vivere che si declina in decine e decine di attività che porta avanti giorno, e notte, ciascuna delle quali finalizzate sempre ad aiutare qualcuno. Già, dimenticavo, Pietro, l’instancabile, è un “generoso compulsivo” che vive davvero ogni singolo giorno come se fosse l’ultimo della sua vita. Per queste ragioni, e per altre ancora, dico a te, caro Pietro, il mio grazie per il tuo esempio e per la bella persona che sei.

Foto cortesia di Angela Kosta

Preparato da: Angela Kosta Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE, Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice, promotrice

Foto cortesia

https://alessandria.today/2024/09/29/angela-kosta-presenta-gli-ultimi-due-libri-di-pietro-la-barbera/

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