Da un’immagine angelica della mia amica Monica ho ricevuto ispirazione per alcuni versi poetici…
Colore arancio.
Hai chiesto quale fosse il colore mio preferito senza avere alcuna esitazione, fin da bambina nel cuore per la vita si espande d’allegria l’arancione che meraviglia ci accomuna e tante domande perfino dei segni zodiacali, del mare azzurro e granelli di sabbia in ogni duna come fossero le pieghe dell’anima e le ali di angeli che in coro iniziano canti di una musica, alta espressione d’amore universalità di linguaggio di tanti e che oltre alle parole prediligono silenzi del cuore.
Ecco adesso un angelo vestito d’arancio appare e la felicità dai volti finalmente traspare.
Ha cambiato i suoi piani da un momento all’altro. Lei cambia direzione imboccando una diversa diramazione della strada dove camminano l’uno accanto all’altro immersi nell’oceano della felicità costruita con pazienza e passione, tempo prezioso, dedicato di reciproca virtù.
E poi… inciampare nel deserto di un silenzio dove risuona il tamburellare dei pensieri che si sfidano tra l’alternanza prepotente della calma comprensiva e l’agitazione di reagire all’ immotivata, ingiusta maniera di agire.
Da molti giorni non sta bene, si lamenta, mente influenza il corpo e l’anima subisce elimina ciò che incessantemente ferisce, cerca in te quel bene che ti accontenta.
Non incastrarti, non frenarti e atrofizzarti sveglia e accelera il tuo magico potere sei un essere pieno d’amore da espandere con la solitudine e buio devi riappacificarti.
La sofferenza del corpo è non dimenticare d’investire nel silenzio di vita meditativa, hai paura della libertà che ti fa sentire viva nata per crescere e l’amore oltrepassare.
Senti dolore al tuo corpo che punisci con dipendenze ed emotiva immaturità, perché rifiuti di sviluppare la tua vitalità non accumulare rancore e odio, ora pulisci!
Connettiti con la tua divinità, coraggio scaccia il male e non tacere, devi urlare esigi rispetto, sappi che bisogna osare non sempre un comportamento saggio
è il migliore e non si può in una relazione confondere con un ring in cui poter sfogare ciò che ti affligge e impedisce d’amare, è il sogno eterno di vivere una emozione.
L’ amore viaggia nel tempo dell’abbandono riempie il vuoto di notti insonni e solitudine trauma che procura dolore sull’incudine batte forte e nostalgico e non è più dono.
Ho voluto scegliere tra le tante poesie di Emiliano Scorzoni, una di quelle dove non si parlasse della “diga”, così lui chiamava la sua malattia, la diga, quella che non lo lasciava passare. Alcune sono strazianti e quindi ho scelto una poesia più adatta al momento, senza esagerare e cadere in una retorica che sono sicuro, non avrebbe approvato.
Mi sono permesso di inserire due foto di quando stava bene e i due libri che abbiamo prodotto come casa editrice. Il resto lo daremo alla dedica della prossima antologia poetica, nella quale sarà presente sicuramente, insieme a coloro che vorranno partecipare.
Fabio Martini
**Noi poeti ** Ci sorprendiamo davanti ad un tramonto come se fosse la prima volta, in bilico, tra il vedere ed il sentire. Ci guardiamo negli occhi leggendoci dentro. Ci abbracciamo ogni volta come la prima che sa di eterno. Rovistiamo tra i pensieri profondi scrivendo versi leggeri come nuvole. Ci teniamo per mano per non perderci. Anche se siamo lontano ci ritroviamo. Noi poeti, siamo senza sesso quando parliamo tra noi ognuno nel cuore dell’altro. Uniti da una poesia che non finisce mai da un filo invisibile che ci lega. Siamo ponti che uniscono i puntini dell’anima
Premio ai poeti nominati dal prof Rahim Karim Karimov
Foto cortesia : Rahim Karim Karimov
Vincitrice del Premio Mondiale Rahim Karim Karimov 2022/23- 4-1-2023 ringrazio il prof Rahim Karim Karimov per la cortese assegnazione, ne sono onorata. Complimenti a tutti i poeti mondiali che sono stati insigniti del Premio.
Elisa Mascia – Italia
Ganador del Premio Mundial Rahim Karim Karimov 2022/23- 4-1-2023 Agradezco al Prof. Rahim Karim Karimov por su amable tarea, me siento honrado. Felicitaciones a todos los poetas del mundo que han sido galardonados con el Premio.
Ganador del Premio Mundial Rahim Karim Karimov 2022/23- 4-1-2023 Agradezco al Prof. Rahim Karim Karimov por el amable premio, me siento honrado. Felicitaciones a todos los poetas del mundo que han sido galardonados con el Premio.
Abbiamo vissuto insieme 365 giorni del 2022 e voglio esprimere la mia gratitudine immensa alla mia famiglia, figli, nuore e nipotini, a qualche amico e amica in particolare per la loro presenza quotidiana che è la vera essenza del vivere insieme, essere e ricevere il dono della “Presenza” si è privilegiati. A tutte le altre persone con le quali ho intessuto un’amicizia davvero speciale non importa se vicine o lontane ma intrise da rispetto reciproco, sincerità, benevolenza, accoglienza, condivisione di momenti particolari, sensazioni, emozioni e tutto ciò che fa parte del vivere quotidiano nella sua quotidianità e straordinarietà alla quale siamo chiamati per sperimentare, apprendere e farne tesoro per migliorare.
Come potrei non esprimere la mia gratitudine alle “ottime persone” che lungo il percorso di questo anno si sono aggiunte, anzi mi hanno accolta nella loro per affrontare nuove sfide e nuovi sentieri tracciati per risolvere nel modo migliore le difficoltà per superare quegli ostacoli di pietre poste lungo il cammino e che non mi hanno abbandonato neanche un minuto… Questa è la vita!!! Fa parte delle asperità che ciascuno di noi può incontrare sotto al cielo non sempre limpido ma quel raggio di sole trafigge e oltrepassa le nuvole dei giorni più bui per scaldare il cuore e con la fede in Dio e fiducia nelle “persone” anche il percorso sulla strada in salita diviene più accettabile.
Da quando ero bambina ho sempre immaginato il primo gennaio come il posizionarmi sull’inizio di una strada ampia e dritta sulla quale andare… qualsiasi cosa accada, andare…comunque andare sempre avanti, con coraggio e gratitudine, senza voltarsi indietro… Oggi, primo giorno del nuovo anno 2023…pronti, partenza e…inizio del nuovo cammino….
Alejandro Iglesias Rossi e i suoi musicisti al Festival 2023 Panorama Internazionale della Letteratura
Foto screen shot estrapolato dal video proposto in questo articolo
La musica è respiro dell’anima e del corpo che si espande melodiosa nell’Universo, complimenti al maestro Alejandro Iglesias Rossi e a tutti i musicisti. Auguri di buon anno 2023 Elisa Mascia 1-1-2023
Un inizio fantastico per il nostro grandioso festival! Complimenti per questo magnifico lavoro sul tema PRANA, il Respiro!!
Writers Capital Foundation è qui per collegare le culture e unire le nazioni per una migliore umanità. Gratitudine a tutti coloro che condividono la stessa visione!
Mentre il mondo celebra Panorama International Literature Festival 2023, si apre il sipario sul tema Prana: The Breath di un’orchestra guidata da Alejandro Iglesias Rossi, Direttore dell’Orchestra of Native Instruments and New Technologies, Argentina.
Alejandro Iglesias Rossi è un compositore, regista, ricercatore ed educatore argentino. Ha ricevuto due distintivi riconoscimenti musicali dall’UNESCO: il “Primo Premio della Tribuna Internazionale dei Compositori” (Parigi, 1985) per la sua opera Riti Ancestrali di una Cultura Dimenticata, e il “Primo Premio della Tribuna Internazionale per la Musica Elettroacustica” ( Amsterdam, 1996) per la sua opera Angelus.
Ringraziamo Alejandro Iglesias Rossi per questo affascinante lavoro!
Music is breath of soul and body that expands melodiously in the universe, congratulations to the master Alejandro Iglesias Rossi and to all the musicians. Happy New Year 2023
La música es aliento de alma y cuerpo que se expande melodiosamente en el universo, felicitaciones al maestro Alejandro Iglesias Rossi y a todos los músicos. Feliz Año Nuevo 2023 Elisa Mascia 1-1-2023
An awesome beginning for our grandiose festival! Congratulations on this magnificent work on the theme PRANA, the Breath!!
Writers Capital Foundation is here to bridge cultures and to unite nations for a better humanity. Thankful to all those who share the same vision!
Preeth Nambiar Johanna Devadayavu Joan Josep Barcelo Filippo Papa Elisa Mascia Kari Krenn Raul Bolaños Romero Steven Roy Dimitrios Karousis Vicky Papageorgopoulou Dimitris Goris Tsianika Biky Βίκυ ΤΣΙΑΝΙΚΑ Saia Tsaousidou Kannavos Dimitris Vasilis Pasipoularidis Tsismalidou Georgina Marco Antonio Rodriguez Sequeiros Alejandra Veruschka Rodolfo.Abrego Smaragdi Mitropoulou
As the world celebrates Panorama International Literature Festival 2023, here is the curtain-raiser on the theme Prana: The Breath by an orchestra led by Alejandro Iglesias Rossi, Director of the Orchestra of Native Instruments and New Technologies, Argentina.
Alejandro Iglesias Rossi is an Argentine composer, director, researcher and educator. He has received two emblematic musical distinctions from UNESCO: the “First Prize of the International Tribune of Composers ” (Paris, 1985) for his work Ancestral Rites of a Forgotten Culture, and the “First Prize of the International Tribune for Electroacoustic Music ” ( Amsterdam, 1996) for his work Angelus.
We thank Alejandro Iglesias Rossi for this mesmerizing piece of work!
Condivisione letteraria del poeta – scrittore nicaragüense Carlos Javier Jarquín
“Pinocchio, 2022”: una conversazione sulla tenerezza…
Di Omar Cruz “Quello che deve succedere, succede. E un giorno non ci saremo più.” Pinocchio / Guillermo del Toro
A volte nella vita ci appaiono forme diffuse, forme che a volte non riusciamo a riconoscere o semplicemente non le troviamo familiari o contestualizzate, ma con il travolgente passare del tempo possono diventare balsamo che guarisce più di una ferita.
Questo è “Pinocchio, 2022” il nuovo film del cineasta messicano Guillermo del Toro. Un’opera che viene a rivendicare il volto dell’animazione e del lavoro “in stop motion” ma ci riporta anche a quegli anni in cui eravamo ragazzi e ragazze, forti e senza nessun altro problema se non quello di divertirci ad essere noi stessi. Il film è senza dubbio una carezza all’anima, una lettera che l’autore ha scritto per chi è ancora a pezzi, per chi comincia a rigenerarsi, per chi si è accettato e si è ricostruito.
Sosterrò sempre che Del Toro ci porta in altre dimensioni, e in questa occasione ha deciso di portarci nella dimensione della tenerezza. Raramente siamo presenti in uno dei suoi film, o perché il suo cinema trascende da un mostro all’altro o perché le sue sono storie grottesche e trascendentali in piani di terrore, suspense o mistero. Ma con questo nuovo adattamento dell’ormai classico racconto di Pinocchio, il regista messicano ci ha mostrato che per lui i limiti sono solo parole e nient’altro.
Questo è un film da guardare in famiglia, e per almeno un paio di volte, poiché i temi affrontati dall’autore sono davvero necessari e per l’analisi in questa postmodernità che ci abita oggi, credo anche che dovremmo assumere la sceneggiatura come una conversazione d’amore, di paternità, di accoglienza e questo è ciò che la rende preziosa. Potrei dire che la vicinanza della storia che il regista offre con ogni personaggio è così grande che arriviamo a sentire una profonda relazione tra ciò che stiamo vivendo e ciò che accade nella nostra vita privata e ciò che Guillermo del Toro trasmette nel film.
Ci sono anche altri fatti importanti da menzionare in quest’opera, ad esempio, la follia della guerra, le vecchie e oscure pratiche del fascismo che insieme portano solo conseguenze deplorevoli e degradanti per l’umanità e la diversa specie. Questo fatto della guerra come metodo di obbedienza è trascendentale nell’opera fin dall’inizio e segna lo sviluppo nella vita del personaggio principale. Vale la pena ricordare un altro strumento uguale o peggiore della guerra; il fanatismo ultra religioso che divora l’anima dell’uomo e della donna, quello che non ci fa più incontrare e ci porta a un modo di vivere convulso, che ci fa, tra l’altro, perdere la nostra identità e non riconoscere quella del nostro equivale.
Insisto nel dire che questo è un film quasi irripetibile, pronto a trasmettere di generazione in generazione quanto sia importante e finita la vita, il rispetto che dobbiamo a chi vive ancora nel lutto, quanto giusto e necessario il sollievo dal dolore e quanto può essere bella la morte, quando è stata sufficientemente piena in un essere vivente.
Circa l’autore:
Omar Cruz è honduregno di nascita, studente della carriera di giornalismo e antropologia, autore della raccolta di poesie: Hologmas de ayer, hoy y para siempre… (Atea Editorial, 2019) i suoi articoli e poesie sono stati pubblicati su riviste in Messico , Argentina, Colombia, Venezuela, Honduras, Guatemala, Spagna e Costa Rica. Nel settembre 2022 è stato finalista al concorso di fantascienza, suspense, mistero e storia dell’orrore organizzato dalla rivista letteraria messicana Inéditos. La sua poesia è in antologie di: Honduras, Guatemala, El Salvador, Colombia, Venezuela e Messico
«Pinocchio, 2022»: un conversatorio sobre la ternura…
Por Omar Cruz «Lo que debe pasar, pasa. Y un día ya no estamos». Pinocchio / Guillermo del Toro
A veces, formas difusas se nos presentan en la vida, formas que en ocasiones no podemos reconocer o simplemente no las encontramos familiares ni contextualizadas, pero éstas con el arrollador paso del tiempo pueden convertirse en bálsamos que sanen más de alguna herida.
Así es “Pinocchio, 2022” la nueva película del cineasta mexicano Guillermo del Toro. Una obra que viene a reivindicar el rostro de la animación y el trabajo “in stop motion” pero que también nos vuelve a aquellos años cuando éramos niños y niñas, fuertes y sin ningún problema más que el de divertirnos siendo nosotros. La película es sin duda, una caricia al alma, una carta que el autor escribió para quienes aún están rotos, los que están empezando a reconstruirse, o los que se asumieron y son personas construidas.
Siempre voy a sostener que Del Toro nos lleva a otras dimensiones, y en esta ocasión decidió llevarnos a la dimensión de la ternura. Rara vez estamos ahí en una de sus películas, ya sea porque su cine trasciende de un monstruo a otro o porque lo suyo son las historias grotescas y de trascendencia en planos del terror, suspenso o misterio. Pero con esta nueva adaptación del ya clásico cuento de Pinocchio, el cineasta mexicano nos demostró que para él, los límites son solo palabras y nada más.
Esta, es una película para ver en familia, y verla un par de veces más, ya que los temas abordados por el autor son realmente necesarios y de análisis en esta posmodernidad que hoy nos habita, creo también que debemos asumir el guión como un conversatorio de amor, de paternidad, de aceptación y es esto lo que lo vuelve precioso. Podría decir que es tanta la cercanía de la historia que nos entrega el cineasta con cada personaje, que se llega a sentir una relación profunda entre lo que estamos viviendo y sucede en nuestra vida privada y lo que transmite Guillermo del Toro en la película.
Hay también otros hechos importantes que mencionar en esta obra, por ejemplo, la necedad de la guerra, las viejas y oscuras prácticas del fascismo que unidas solo traen consecuencias deplorables y denigrantes para con la humanidad y las diferentes especies. Este hecho de la guerra como método de obediencia es trascendental en la obra desde el inicio y marca el desarrollo en la vida del personaje principal. No está demás mencionar otro instrumento que es igual o peor que la guerra; el ultra fanatismo religioso que carcome el alma del hombre y la mujer, ese que no nos deja reencontrarnos y nos lleva a una forma convulsa de la vida, que nos hace entre otras cosas perder nuestra identidad y no reconocer la de nuestros iguales.
Insisto en decir que, estamos ante una película, casi irrepetible, dispuesta a transmitir de generación en generación sobre lo importante y finita que es la vida, el respeto que debemos a quienes aún viven en el duelo, lo justo y necesario que puede ser el desahogo del dolor y lo bella que puede llegar a ser la muerte, cuando ésta ha sido lo suficientemente plena en un determinado ser vivo.
Sobre el autor:
Omar Cruz es hondureño por nacimiento, estudiante de la carrera de Periodismo y Antropología, autor del poemario: Hologramas de ayer, hoy y para siempre… (Atea Editorial, 2019) sus artículos y poesía han sido publicados en revistas de México,Argentina, Colombia, Venezuela, Honduras, Guatemala, España y Costa Rica. EnSeptiembre del año 2022 fue finalista en el concurso de cuentos de ciencia ficción,suspenso, misterio y terror convocado por la revista literaria mexicana Inéditos. Su poesía está en antologías de: Honduras, Guatemala, El Salvador, Colombia, Venezuelay México
I re Magi sono saliti sui loro cammelli sempre in cammino per giorni e notti, dopo aver consultato gli uomini dotti, coprendo il capo con turbante o cappelli.
Nelle mani portano scrigni con i doni alle virtù di fede e carità son paragonati. I bambini attendono che gli siano regalati e per questo fan promesse d’essere buoni.
Cosicché scrivono in tempo la letterina chiedendo a Babbo Natale di intercedere tanti regali e bei giocattoli concedere, far la gioia di ogni bambino e bambina.
Tutti al mondo avranno un regalino segno di generosità e di fratellanza per dire che mai perdere la speranza che il seme della pace sia in ogni cuoricino.
Elisa Mascia 25-12-2022
Título: ¡Cuántos regalos!
Los reyes magos montaron sus camellos siempre en el camino por días y noches, después de consultar a hombres eruditos, cubriendo la cabeza con un turbante o sombreros.
En sus manos llevan ataúdes con regalos a las virtudes de la fe y la caridad se asemejan. Los niños están esperando que se los den. y para ello hacen promesas de ser buenos.
Así escriben la carta a tiempo pidiéndole a Santa que interceda muchos regalos y hermosos juguetes para otorgar, para deleitar a todos los niños y niñas.
Todos en el mundo tendrán un pequeño regalo. signo de generosidad y fraternidad decir nunca perder la esperanza que la semilla de la paz esté en cada pequeño corazón.
Nonostante missili di una guerra senza fine in anticipo son partiti per essere puntuali i Re Magi, portare agli uomini doni spirituali riunite famiglie, non essere in solitudine.
Custodiamo ciascuno questi doni offerti per vivere bene nel corpo e nella mente sensibilizzate le coscienze della gente che abbia in dono cuore ed occhi aperti
nella fede, santità, passione e fratellanza più caro ancora è dono la virtù della carità grande amore esplicare nella generosità volersi bene è alimentare la speranza
che all’arrivo dei Re Magi tutto cambierà ognuno farà tesoro nella vita di quei doni e che ciascuno abbia propositi buoni per vivere in un futuro migliore in serenità.
Elisa Mascia 24-12-2022
Título : Los Reyes Magos están en camino.
A pesar de los misiles de una guerra sin fin se fueron temprano para ser puntuales los Reyes Magos, traed a los hombres dones espirituales une a las familias, no te quedes solo.
Guardemos cada uno estos dones ofrecidos vivir bien en cuerpo y mente sensibilizar la conciencia de las personas quien tiene un corazón y ojos abiertos como regalo
en la fe, la santidad, la pasión y la fraternidad más querido aún es el don de la virtud de la caridad gran amor para expresar en generosidad amarse es alimentar la esperanza
que con la llegada de los Reyes Magos todo cambiará todos atesorarán esos regalos en la vida. y que todos tienen buenas intenciones vivir en un futuro mejor en serenidad.
Elisa Mascia 24-12-2022
Inserita con altre 2 poesie di Elisa Mascia nell’ebook realizzato dal poeta Jose Sepulveda e Rosa Maria Santos poetessa