Recensione di Elisa Mascia al romanzo Entropia scritto da Wilson Rogelio Enciso scrittore colombiano, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Lo scrittore colombiano Wilson Rogelio Enciso si è ispirato a scrivere il suo romanzo Entropía da una storia di vita reale.  Usando il pennello della trasfigurazione letteraria lo adattò alla narrativa sociale, il suo genere preferito.  La trama ruota attorno ad alcuni esperimenti in un laboratorio di ricerca farmacologica, che doveva proteggere e curare, prima di tutto, la società.  Tuttavia, alcuni risultati e “farmaci” finiscono, purtroppo, nelle malattie rare.

Enciso ha la capacità di immaginare percorsi fantastici che hanno a che fare con la realtà, poiché il mondo, in tutti i settori, è governato da persone che, per perseguire i propri interessi economici e rimpolpare le proprie casse personali e familiari, sono disposte a tutto. addirittura, come nel caso in questione, per inoculare malattie ad altri e in particolare a una giovane donna di nome Adrianela Rodríguez.

Questa giovane donna, resasi conto della gravità della rara malattia che le era stata inoculata, attraverso la sua essenza, una volta che il suo corpo era entrato in agonia, ha intrapreso un “viaggio etereo” per indagare e scoprire i meccanismi delle scatole cinesi a cui siamo tutti esposti nel mondo di oggi.
In un simile viaggio affronta domande a cui è difficile rispondere, come l’assurdità delle guerre, il malfunzionamento della politica, la povertà dilagante e le crisi spirituali che accomunano le persone del mondo che causano l’autodistruzione e l’indebolimento dei valori che esistono da secoli.

La giovane Adrianela, nel suo etereo peregrinare per rispondere a tali domande, è accompagnata dall’essenza di una donna più anziana, alla fine della sua vita, morente come lei.  Questi, in congiunzione astrale, vagano per luoghi dove interagiscono con altre essenze di inimmaginabile interesse.
Questi incontri fantasiosi e realistici offrono un modo per trovare la soluzione e la spiegazione alle loro preoccupazioni e, allo stesso tempo, arrivare a un motto utile, non solo per loro, ma per chiunque legga il libro e tragga le proprie conclusioni.
“Puoi trionfare con la gioia delle grandi persone ed essere in grado di annientare la tristezza.”
  Insomma, la positività riesce a minare la negatività… anche se, non sempre.
  ©®Elisa Mascia
  26-2-2024

El escritor colombiano Wilson Rogelio Enciso se inspiró, para escribir su novela Entropía, en una historia de la vida real. Mediante el pincel de la transfiguración literaria la adaptó a la ficción social, su género favorito. La trama gira entorno a unos experimentos en un laboratorio de investigación farmacológica, que debía proteger y sanar, antes que nada, a la sociedad. Sin embargo, algunos resultados y ‘medicamentos’ terminan, lamentablemente, en enfermedades raras.
Enciso tiene la capacidad de imaginar caminos fantásticos que tienen que ver con la realidad, ya que el mundo, en todos los sectores, está gobernado por personas que, para perseguir sus propios intereses económicos y reponer sus arcas personales y familiares, están dispuestas a todo… incluso, como en el caso que nos ocupa, para inocular enfermedades a otros y específicamente a una joven llamada Adrianela Rodríguez.
Esta joven, al darse cuenta de la gravedad de la rara enfermedad que le fue inoculada, mediante su esencia, una vez su cuerpo entró en agonía, se embarcó en un “viaje etéreo” para investigar y descubrir los mecanismos de las cajas chinas a los que todos estamos expuestos en el mundo actual.
En tal periplo enfrenta preguntas difíciles de responder, como el absurdo de las guerras, el mal funcionamiento de la política, la pobreza desenfrenada y las crisis espirituales que unen a los pueblos del mundo que provocan la autodestrucción y el socavamiento de valores que han existido durante siglos.
La joven Adrianela, en sus andanzas etéreas para responder tales cuestionamientos, es acompañada por la esencia de un hombre mayor, al final de su vida, muriendo como ella. Estas, en conjunción astral, deambulan por lugares donde interactúan con otras esencias inimaginables como interesantes.
Estos imaginativos encuentros realistas ofrecen una manera de encontrar la solución y explicación a sus inquietudes y, al mismo tiempo, llegar a un lema útil, no sólo para ellos, sino para cualquiera que lea el libro y saque sus propias conclusiones.
“Se puede triunfar con la alegría de los grandes y ser capaz de aniquilar la tristeza.”
En resumen, la positividad logra socavar la negatividad… aunque, no siempre.


©®Elisa Mascia
26-2-2024

Foto cortesia di Wilson Rogelio Enciso -scrittore

Le chiacchiere inutili sono la noia più noiosa che ci sia.

Cosa ti annoia?

“La noia è la più sterile delle passioni umane. Com’ella è figlia della nullità, così è madre del nulla: giacché non solo è sterile per sé, ma rende tale tutto ciò a cui si mesce o avvicina.”

GIACOMO LEOPARDI

Non amo la noia poiché non produce creatività ma nella vuota perdita di tempo prezioso conduce soltanto a inerpicarsi tra pensieri scardinatori invece d’essere costruttori.

Elisa Mascia 22-2-2024

Celebrazione della chiusura del Festival PILF della Writers Capital International Foundation, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Anche l’edizione 2024 del Festival PILF della Writers Capital International Foundation a tema “Agni – il fuoco” è terminato dopo essere stato prorogato a 50 giorni.

In data 21-2-2024 ha avuto luogo, sulla piattaforma di Zoom, la celebrazione della chiusura del grandioso evento poetico che ha registrato una massiccia partecipazione da molti Paesi del mondo .

A causa di impegni già presi non ho potuto essere presente ma con piacere e cortesia esprimo la mia ammirazione a  tutti i partecipanti,
saluto con rispetto sia i Delegati che i Coordinatori e  il team organizzativo con la Segretaria Generale Irene Doura-Kavadia e lo stimato presidente  Prof.  Preeth Padmanabhan Nambiar.



©®Elisa Mascia-  Coordinatrice e Membro dell’Italia del Festival PILF 2022-2023 – 2024 Panorama Internazionale Letteratura – Editor della wcedition dal 2022

The 2024 edition of Writers Capital International Foundation's PILF Festival themed "Agni - the fire" has also ended after being extended to 50 days.

On 21-2-2024, the celebration of the closing of the grandiose poetic event which recorded massive participation from many countries around the world took place on the Zoom platform.

Due to commitments already made I was unable to be present but with pleasure and courtesy I express my admiration to all the participants,
I respectfully greet both the Delegates and the Coordinators and  the organizational team with the General Secretary Irene Doura-Kavadia and the esteemed president  Prof.  Preeth Padmanabhan Nambiar.



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Cari stimati delegati,

Saluti dalla Writers Capital International Foundation!

Mentre ci avviciniamo alla conclusione della nostra odissea letteraria di 50 giorni, siamo entusiasti di estendervi un caloroso invito per il gran finale: la cerimonia conclusiva del Panorama International Literature Festival 2024.

Data: 21 febbraio 2024
Orario: 19.30 EST (Atene), 23.00 IST (India)
Piattaforma: Zoom

Durante questo straordinario viaggio, abbiamo esplorato le innumerevoli interpretazioni dell’eccellenza letteraria, della creatività e del potere trasformativo delle parole. La tua presenza è stata determinante nel plasmare le diverse narrazioni e nell’arricchire le discussioni che hanno definito PILF 2024.

Unisciti a noi per celebrare il culmine del Panorama International Literature Festival 2024, una testimonianza dello spirito duraturo di creatività, collaborazione e cameratismo.

Insieme, custodiamo il fuoco dentro di noi e continuiamo a illuminare il mondo con la brillantezza della nostra visione letteraria collettiva.

Cordiali saluti,

Preeth Padmanabhan Nambiar
Presidente, Writers Capital International Foundation
Presidente del Panorama International Arts & Letterature Festival

Irene Doura Kavadia
Segretaria Generale della Fondazione Writers Capital International
Capo coordinatore del Panorama International Arts & Letterature Festival

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Partecipazione all’evento tramite la piattaforma di Zoom Meeting 21-2-2024

Le due foto pubblicate sono state inviate da Irene Doura-Kavadia, ringrazio per la gentile concessione

Vivere in sintonia con alcune persone della mia vita

Chi sono le persone con cui preferisci stare?

Lungo il percorso della vita ciascuno di noi sente il bisogno di circondarsi della presenza di persone che fanno stare bene.

A me piace molto relazionarmi con amiche e amici amanti dell’arte pittorica, poetica e letteraria per scambiare emozioni e trascorrere momenti magici con la condivisione delle creazioni artistiche.

Tuttavia ammetto preferisco trascorrere il tempo anche con persone ritrovate dopo tanti anni che ci eravamo persi di vista ed è piacevole raccontare gli eventi accaduti durante il periodo di assenza.

Naturalmente per me che sono nonna il tempo più bello è quello trascorso con i nipotini, con figli e la famiglia specialmente durante i giorni di festa e di domenica.

Elisa Mascia 20-2-2024

Comunicato stampa internazionale

II Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – 25 febbraio 2024

Domenica 25 febbraio 2024, alle ore 22:00 in Italia, alle ore 18.00. in Uruguay, alle ore 18.00. in Argentina, alle ore 16:00. in Perù – L’Angolo Culturale La Paz-(Uruguay) insieme al format “Alla ricerca della vera bellezza” (Italia) INVITANO tutti al 2° Recital Internazionale di Poesia “Voci Poetiche che Attraversano gli Oceani” – COORDINANO: Carmen Flores (Perù) e Yanni Tugores (Uruguay) – PRESENTANO e TRADUCONO: Pietro La Barbera (Italia) e Elisa Mascia (Italia) – OSPITI: prof.ssa Laura Bolli (Argentina), dott. Marcos Martos (Perù), prof. Nelson Guerra (Uruguay), Rocìo Cardozo (Uruguary) – La cultura ha la virtù di abbellire il mondo – La diretta potrà essere seguita su Facebook (https://www.facebook.com/pietro.labarbera.7) e YouTube (https://www.youtube.com/@laltrosonoio5795/featured)…

II Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – 25 de febrero de 2024
Domingo 25 de febrero de 2024, a las 22.00 horas en Italia, a las 18.00 horas en Uruguay, a las 18.00 horas en Argentina, a las 16.00 horas en Perú – Esquina Cultural La Paz (Uruguay) junto al formato “En busca de la verdadera belleza” (Italia) INVITAN A TODOS al 2do Recital Poético Internacional “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – COORDINAN: Carmen Flores (Perú) y Yanni Tugores (Uruguay) – PRESENTACIÓN y TRADUCCIÓN: Pietro La Barbera (Italia) y Elisa Mascia (Italia) – INVITADOS: prof. Laura Bolli (Argentina), dr. Marcos Martos (Perú), prof. Nelson Guerra (Uruguay), Rocìo Cardozo (Uruguay) – La cultura tiene la virtud de embellecer el mundo – La transmisión en vivo podrá seguirse en Facebook (https://www.facebook.com/pietro.labarbera.7) y YouTube (https ://www.youtube.com/@laltrosonoio5795/featured)…

II Poético Internacional Recital “Voces Poéticas Cruzando Océanos” – 25 February 2024
Sunday 25 February 2024, at 10.00 pm in Italy, at 6.00 pm in Uruguay, at 6.00 pm in Argentina, at 4:00 pm in Peru – The La Paz Cultural Corner (Uruguay) together with the format “In search of true beauty” (Italy) INVITE everyone to the 2nd International Poetry Recital “Poetic Voices that Cross the Oceans” – COORDINATED: Carmen Flores (Peru ) and Yanni Tugores (Uruguay) – PRESENTING and TRANSLATING: Pietro La Barbera (Italy) and Elisa Mascia (Italy) – GUESTS: prof. Laura Bolli (Argentina), dr. Marcos Martos (Peru), prof. Nelson Guerra (Uruguay), Rocìo Cardozo (Uruguary) – Culture has the virtue of beautifying the world – The live broadcast can be followed on Facebook (https://www.facebook.com/pietro.labarbera.7) and YouTube (https ://www.youtube.com/@laltrosonoio5795/featured)…

Pietro La Barbera ed Elisa Mascia continuano il viaggio “Alla ricerca della vera bellezza” con Florena Iavarone, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso


“Florena Iavarone, una luminare della pittoresca città di Pescara, nel centro Italia, ha tessuto un ricco arazzo di risultati nel suo viaggio diversificato e appassionato. Con oltre 25 anni dedicati all’insegnamento ai bambini, Florena non è solo un’educatrice ma un’abile pianista, attrice e artista poliedrica. Il suo percorso accademico, caratterizzato da risultati eccezionali, riflette il suo impegno per l’apprendimento continuo e l’innovazione nelle metodologie di insegnamento.Al di là delle aule, gli sforzi artistici di Florena brillano. Il suo coinvolgimento nella musica contemporanea, nel teatro e nel cinema mette in mostra la sua creatività dinamica. Dalla registrazione di musica per pianoforte contemporanea alla partecipazione a musical e film, naviga senza soluzione di continuità nei regni del suono e della performance. In particolare, il suo ruolo nel film “Lilium”, che affronta il tema del femminicidio, e la sua prossima apparizione in una serie italiana che uscirà in Cina sottolineano la sua presenza di grande impatto nel mondo del cinema.Gli impegni internazionali di Florena Iavarone, in particolare la sua partecipazione al programma di mobilità “Eu-Reading Circle” nei paesi europei, mostrano la sua dedizione alla collaborazione interculturale nell’istruzione. In qualità di delegata per l’Italia al Festival Internazionale della Letteratura Panorama 2023 e con il suo coinvolgimento nei progetti ERASMUS+, contribuisce allo scambio globale di idee e metodologie didattiche. Inoltre, il suo riconoscimento in antologie ed eventi letterari internazionali, come la “Biennale Internazionale di Agiografia e Innografia 2023”, il Festival di poesia della Writers Capital Foundation nel 2023 e 2024 e la Fiera Internazionale del libro del Cairo, riflette la sua abilità come forza letteraria che trascende i confini.

È socia dal 2023 e 2024 dell’associazione civile ANCESTRALES della città di San Lorenzo-Argentina con numerose pubblicazioni di poesie e racconti in antologie.

In qualità di ambasciatrice culturale, Florena si impegna attivamente in varie iniziative letterarie e artistiche. Il suo ruolo di narratrice di videopoesie, conduttrice e moderatrice di eventi letterari e la partecipazione attiva a festival culturali evidenziano il suo contributo significativo al tessuto culturale pescarese e non solo. L’impegno di Florena per la consapevolezza dell’alfabetizzazione è evidente nel suo coinvolgimento nella campagna “Maggio dei libri”, dove ha collaborato con il famoso scrittore internazionale Sergio Bambaren.Florena Iavarone, con il suo sconfinato entusiasmo per l’istruzione, l’arte e la cultura, è un simbolo vibrante di creatività e impegno intellettuale nel cuore di Pescara. Il suo viaggio riflette non solo i risultati personali, ma una profonda dedizione nel coltivare le menti del futuro e nel promuovere lo scambio culturale su scala globale.”

Florena Iavarone, una luminaria de la pintoresca ciudad de Pescara en el centro de Italia, ha tejido un rico tapiz de logros en su diverso y apasionado viaje.  Con más de 25 años dedicados a la enseñanza de niños, Florena no es sólo una educadora sino también una experta pianista, actriz y artista polifacética.  Su trayectoria académica, caracterizada por resultados excepcionales, refleja su compromiso  con el aprendizaje continuo y la innovación en las metodologías de enseñanza.
Más allá del aula, los esfuerzos artísticos de Florena brillan. Su participación en la música, el teatro y el cine contemporáneos muestra su dinámica creatividad. Desde grabar música de piano contemporánea hasta participar en musicales y películas, navega sin problemas por los reinos del sonido y la interpretación. En particular, su papel en la película “Lilium”, que aborda el tema del feminicidio, y su próxima aparición en una serie italiana que se estrenará en China subrayan su impactante presencia en el mundo del cine.

Los compromisos internacionales de Florena Iavarone, especialmente su participación en el programa de movilidad “Eu-Reading Circle” en países europeos, muestran su dedicación a la colaboración intercultural en la educación.  Como delegada de Italia en el Festival Internacional de Literatura Panorama 2023 y con su implicación en proyectos ERASMUS+, contribuye al intercambio global de ideas y metodologías de enseñanza.  Además, su reconocimiento en antologías y eventos literarios internacionales, como la “Bienal Internacional de Hagiografía e Himnografía 2023” y la Feria Internacional del Libro de El Cairo, refleja su destreza como fuerza literaria que trasciende fronteras.

Como embajadora cultural, Florena participa activamente en diversas iniciativas literarias y artísticas. Su papel como narradora de videopoemas, presentadora y moderadora de eventos literarios y participación activa en festivales culturales resalta su importante contribución al tejido cultural de Pescara y más allá. El compromiso de Florena con la alfabetización es evidente en su participación en la campaña “Mayo de los Libros”, donde colaboró con el reconocido escritor internacional Sergio Bambaren.

Florena Iavarone, con su entusiasmo ilimitado por la educación, el arte y la cultura, es un símbolo vibrante de creatividad y compromiso intelectual en el corazón de Pescara. Su viaje refleja no sólo logros personales, sino también una profunda dedicación para cultivar las mentes del futuro y promover el intercambio cultural a escala global”.

Florena Iavarone (Italia) 18-2-2024

Sei sicura che quelli che la nostra società propone siano i valori migliori per te stessa?

A quali valori ti riferisci? Quali sono i valori che per te, Pietro, sono proposti dalla nostra società? Per me, a prescindere dal periodo storico che sto vivendo, già dalla più tenera età, avevo in alta considerazione il valore della salute, dell’amore, dell’amicizia, della famiglia, della correttezza, dell’onestà, della trasparenza, della competenza, dell’entusiasmo, dell’umorismo, del rispetto… Sentire che la propria vita ha un significato ha un valore, la sicurezza personale ha un valore…
Ho sempre cercato di autoanalizzarmi, ho ritenuto importante impegnarmi nella vita, ho cercato di comportarmi al meglio, spero di esserci riuscita, di chiedermi che tipo di persona avrei voluto essere, quali aspetti del mio io e qualità sviluppare.
A dire il vero, ho cercato anche persone che si ispirassero e si esprimessero con intenti similari così da affrontare un dialogo, condividere pensieri.
In passato avrei potuto anche rimanerci male per dei modi, a mio parere, non affini e non in linea con il mio pensiero, il mio sentire, ma nel tempo ho imparato a smorzare e ad accettare di più anche chi mi fa un torto, rimango meno permeabile e vulnerabile.
Rimangono per me comunque poco consoni dei comportamenti lontani dal rispetto della persona, qualsiasi il genere o l’età, degli esseri viventi, della natura, dell’ambiente…
Non dico di essere infallibile, ma cerco, nel mio piccolo ambito, di pormi domande etiche su quelli che sono i comportamenti diretti alla correttezza e al rispetto, all’umanità, al volersi bene, a tendere al prossimo, alla sensibilità, all’equità, alla capacità di entrare in sintonia. 

Quei valori ti rendono veramente felice?

La salute, la libertà di pensiero e parola e quei valori di cui ti ho parlato prima; vorrei un mondo forse idilliaco, ma mi rendono felice i gesti e gli incontri inaspettati, quelle occasioni di ritrovo a distanza di tempo, la nascita di una nuova vita, la crescita di un bambino, di un nipote…
In questo caso nutro tenerezza e protezione, ma nel contempo una sorte di melanconia per il tempo che passa ed un nodo in gola per il pensiero sulla vita, di un bene a scadenza che ha un foto finish e, pensandoci, vorrei rallentare i minuti…

Cosa sta dando senso alla tua vita?

L’amore, la famiglia, la salute e la saggezza, la leggerezza del vivere mi rendono tranquilla, appagata. La cultura poi e la realizzazione di percorsi di fiducia da parte di chi mi conosce e di chi, con una stretta di mano, mi mostra empatia e legame limpido, che si percepisce già dagli occhi, in modo vicendevole… e la consapevolezza di occasioni e di incontri fortunati, ricchi di umanità…

– Quanto tempo/energie/risorse stai dedicando all’esplorazione del tuo mondo interiore, delle tue passioni e delle tue capacità professionali?

Dedico molto tempo agli affetti che, devo dire, sono tanti anche se con diverso peso specifico, ma ognuno mi offre uno spaccato di vita che mi arricchisce e mi apre al mondo e alla scoperta dell’altro: delusioni, soddisfazioni, emozioni, risorse mi hanno permesso con il tempo di crescere e vivere, sicuramente verso gli aspetti meno edificanti, ritengo in modo più maturo e disincantato, ma comunque non meno passionale e di pancia perché apprezzo ancora di più l’onestà dei rapporti, dei sentimenti che accolgo ancora più pienamente e con beatitudine conscia della fortuna che ho e che mi arricchisce di quel plusvalore che neutralizza o mitiga eventuali delusioni.
Sono in continua esplorazione del mio “IO”, del mio mondo interiore, penso di aver raggiunto un equilibrio consapevole, di minore ansietà, ma di scoperta delle passioni e delle mie capacità professionali che mi rendono aperta a nuove scoperte e a nuovi incontri, a nuovi percorsi di vita, a sensazioni nuove e a mie nuove potenzialità espressive, è un mettermi in gioco e un non arretrare per ritrosia o per pudicizia… Certo una sorta di timidezza rimane latente ma, per contro, prevale questo file rouge di intenti e di condivisione del proprio sentire, per chi avesse l’accortezza, la volotà e la bontà di ascoltarlo.      

Qual è il tuo livello di connessione con l’arte oggi?

Il mio livello di connessione con l’arte è una riscoperta perché, dopo un lungo periodo di dedizione alle nuove generazioni, per altro dedizione mai abbandonata ho intrapreso, con un nuovo spirito di ricerca, nuovi orizzonti tutti da scoprire per poi, con la speranza di arricchirmi umanamente, culturalmente e artisticamente, condividere con loro risorse nuove ed entusiaste.

Quanto sei soddisfatta dei tuoi talenti artistici?

Avrei potuto fare di più ispirandomi alla mia creatività che ho sopito per tanti anni, ma l’ho recuperata con una maturità diversa e sono soddisfatta quando vedo i miei alunni e i miei nipoti, in generale i ragazzi o che, curino i loro talenti e che le loro velleità con impegno e dedizione, senza scoraggiarsi, siano coltivate.

Quanto spazio di miglioramento c’è ancora?

Si può sempre e costantemente migliorare; penso che non si finisca mai di imparare, anche dai più piccoli

Quali sono le storie che ti racconti più spesso… storie di gioia o di dolore? Di abbondanza o di scarsità? Di amore o di odio? 

Sono il dritto e il rovescio della stessa medaglia, il bene e il male si completano a vicenda, non ci sarebbe il bene se non si avesse conoscenza del male, ma adoro la velata malinconia del tempo che sfugge e che determina uno stato di riconoscenza verso il passato, quella dolcezza che mi farebbe ritornare ai tempi che furono, ma che, non potendoli vivere, mi danno una sensazione di rapimento del tempo presente con ogni mia più piccola particella dell’esistenza.

A volte aprono, altre volte no e comunque mi portano all’autoriflessione e alla percezione di me.

Florena Iavarone, una luminaria de la pintoresca ciudad de Pescara en el centro de Italia, ha tejido un rico tapiz de logros en su diverso y apasionado viaje.  Con más de 25 años dedicados a la enseñanza de niños, Florena no es sólo una educadora sino también una consumada pianista, actriz y artista polifacética.  Su trayectoria académica, caracterizada por resultados excepcionales, refleja su compromiso con el aprendizaje continuo y la innovación en las metodologías de enseñanza.

Más allá del aula, los esfuerzos artísticos de Florena brillan. Su participación en la música, el teatro y el cine contemporáneos muestra su dinámica creatividad. Desde grabar música de piano contemporánea hasta participar en musicales y películas, navega sin problemas por los reinos del sonido y la interpretación. En particular, su papel en la película “Lilium”, que aborda el tema del feminicidio, y su próxima aparición en una serie italiana que se estrenará en China subrayan su impactante presencia en el mundo del cine.

Los compromisos internacionales de Florena Iavarone, especialmente su participación en el programa de movilidad “Eu-Reading Circle” en países europeos, muestran su dedicación a la colaboración intercultural en la educación.  Como delegada de Italia en el Festival Internacional de Literatura Panorama 2023 y con su implicación en proyectos ERASMUS+, contribuye al intercambio global de ideas y metodologías de enseñanza.  Además, su reconocimiento en antologías y eventos literarios internacionales, como la “Bienal Internacional de Hagiografía e Himnografía 2023”, el Festival de Poesía de la Writers Capital Foundation en el 2023 y 2024 y la Feria Internacional del Libro de El Cairo, refleja su destreza como fuerza literaria que trasciende fronteras.

Ella es una socia desde 2023 e 2024 de l’Asociación civil ANCESTRALES de la ciudad de San Lorenzo- Argentina con numerosas publicaciones de poemas y cuentos en antologías.

Como embajadora cultural, Florena participa activamente en diversas iniciativas literarias y artísticas. Su papel como narradora de videopoemas, presentadora y moderadora de eventos literarios y participación activa en festivales culturales resalta su importante contribución al tejido cultural de Pescara y más allá. El compromiso de Florena con la alfabetización es evidente en su participación en la campaña “Mayo de los Libros”, donde colaboró con el reconocido escritor internacional Sergio Bambaren.

Florena Iavarone, con su entusiasmo ilimitado por la educación, el arte y la cultura, es un símbolo vibrante de creatividad y compromiso intelectual en el corazón de Pescara. Su viaje refleja no sólo logros personales, sino también una profunda dedicación para cultivar las mentes del futuro y promover el intercambio cultural a escala global”.

Preguntas

¿Estás segura de que los que ofrece nuestra sociedad son los mejores valores para ti?

¿A qué valores te refieres? ¿Cuáles son los valores que para ti, Pietro, propone nuestra sociedad? Para mí, independientemente del período histórico que estoy viviendo, ya desde muy joven tenía en alta estima el valor de la salud, el amor, la amistad, la familia, la corrección, la honestidad, la transparencia, la competencia, el entusiasmo, el humor, el respeto. .. Sentir que tu vida tiene un sentido tiene un valor, la seguridad personal tiene un valor…
Siempre he tratado de autoanalizarme, consideraba importante comprometerme con la vida, traté de comportarme lo mejor que pude, espero haberlo logrado, de preguntarme qué tipo de persona me gustaría ser, qué aspectos de mi yo y cualidades a desarrollar.
A decir verdad, también busqué personas que se inspiraran y expresaran con intenciones similares para dialogar y compartir pensamientos.
En el pasado incluso podría haberme molestado por formas que, en mi opinión, no eran similares y no estaban en línea con mis pensamientos, mis sentimientos, pero con el tiempo he aprendido a bajar el tono y aceptar más incluso a aquellos que me hacen mal, siguen siendo menos permeables y vulnerables.
Sin embargo, para mí, los comportamientos que se alejan del respeto a la persona, independientemente de su sexo o edad, a los seres vivos, a la naturaleza, al medio ambiente, siguen siendo inadecuados para mí…
No digo que sea infalible, pero intento, en mi pequeño ámbito, plantearme cuestiones éticas sobre comportamientos orientados a la corrección y al respeto, a la humanidad, al amor mutuo, al cuidado de los demás, a la sensibilidad, a la justicia, a la capacidad. para conectar.

¿Esos valores realmente te hacen feliz?

Salud, libertad de pensamiento y expresión y esos valores de los que os hablé antes; Me gustaría un mundo tal vez idílico, pero que me hagan feliz los gestos y los encuentros inesperados, esas oportunidades de reencuentro después de mucho tiempo, el nacimiento de una nueva vida, el crecimiento de un hijo, de un nieto…
En este caso siento ternura y protección, pero al mismo tiempo una especie de melancolía por el paso del tiempo y un nudo en la garganta por el pensamiento de la vida, de un bien expirante que tiene un acabado fotográfico y, al pensarlo, Me gustaría ralentizar los minutos…

¿Qué está dando sentido a tu vida?

El amor, la familia, la salud y la sabiduría, la ligereza de vivir me hacen sentir tranquilo, satisfecho. La cultura entonces y la creación de caminos de confianza por parte de quienes me conocen y de quienes, con un apretón de manos, me muestran empatía y un vínculo claro, que ya se percibe con los ojos, de manera mutua… y la conciencia de las oportunidades y de los encuentros afortunados, ricos en humanidad…

¿Cuánto tiempo/energía/recursos estás dedicando a explorar tu mundo interior, tus pasiones y tus habilidades profesionales?

Dedico mucho tiempo a afectos que, debo decir, son muchos aunque con diferente peso específico, pero cada uno me ofrece un trozo de vida que me enriquece y me abre al mundo y al descubrimiento de los demás: las decepciones. , satisfacciones, emociones, recursos nos han permitido crecer y vivir en el tiempo, ciertamente hacia los aspectos menos edificantes, creo de una manera más madura y desencantada, pero en cualquier caso no menos apasionada y visceral porque aprecio aún más la honestidad de las relaciones, de sentimientos que acojo aún más plena y felizmente consciente de la fortuna que tengo y que me enriquece con esa plusvalía que neutraliza o mitiga las decepciones.
Estoy constantemente explorando mi “yo”, mi mundo interior, creo que he alcanzado un equilibrio consciente, de menos ansiedad, pero de descubrimiento de pasiones y de mis habilidades profesionales que me abren a nuevos descubrimientos y nuevos encuentros, a nuevos caminos de vida. , a nuevas sensaciones y a mi nuevo potencial expresivo, es exponerme y no retirarme por desgana o por pudor… Por supuesto, una especie de timidez permanece latente pero, por otra parte, este tema subyacente de las intenciones y del compartir los propios sentimientos, para quien tiene la previsión, la voluntad y la bondad de escucharlo.

¿Cuál es tu nivel de conexión con el arte hoy en día?

Mi nivel de vinculación con el arte es un redescubrimiento porque, después de un largo período de dedicación a las nuevas generaciones, dedicación que nunca ha sido abandonada, he emprendido, con un nuevo espíritu de investigación, nuevos horizontes por descubrir y luego, con la esperanza de enriquecerme humana, cultural y artísticamente, para compartir con ellos nuevos y entusiastas recursos.

¿Qué tan satisfecho estás con tus talentos artísticos?

  Podría haber hecho más inspirándome en mi creatividad que tuve latente durante muchos años, pero la recuperé con una madurez diferente y me siento satisfecho cuando veo a mis alumnos y a mis nietos, en general a los niños, que cuidan de sus talentos y que cultivan sus ambiciones con compromiso y dedicación, sin desanimarse.

¿Cuánto margen de mejora queda todavía?

Siempre y constantemente puedes mejorar; Creo que nunca se deja de aprender, incluso de los más pequeños.

¿Cuáles son las historias que te cuentas con más frecuencia… historias de alegría o de dolor? ¿De abundancia o escasez? ¿De amor o de odio?

Son el anverso y el reverso de una misma moneda, el bien y el mal se complementan, no habría bien si no se tuviera conocimiento del mal, pero amo la melancolía velada del tiempo que se escapa y que determina un estado de gratitud hacia el pasado, esa dulzura que me haría volver a los tiempos que fueron, pero que, al no poder vivirlos, me dan una sensación de arrobamiento del tiempo presente con cada partícula más pequeña de mi existencia.

¿Son estas historias las que abren o cierran posibilidades?

A veces se abren, otras no y en cualquier caso me llevan a la autorreflexión y a la autopercepción.


Le poesie di Florena Iavarone
– TANGO DI RESPIRI

In quest’ultimo scomparto
di un treno in corsa,
timbro aloni di fiato caldo
su un finestrino.

La mia tempia vi si posa lieve,
ed assorta
contemplo il film della vita
oltre i riflessi di luce sul vetro gelido.

Librano i miei pensieri
tra gli echi delle tue parole,
sussurrate,
che mutano in faville danzanti.

Penetra così inatteso il calore della tua pelle,
essenza di neroli e ginepro
e in quell’attimo,
ad occhi chiusi,
rubo l’aria che ti appartiene…
brace per i miei sensi.

E tu,
racconta
come conchiglia dischiusa
storie del tuo oceano,
sulla mia silenziosa sponda.

Prolunga
il brusio delle tue foglie,
sui miei dolci declivi.

Scolpisci
a fuoco musica di parole appassionate,
sul marmo bianco della mia pelle.

Amami
come vento il grano,
assaporami 
come ciliegie mature,
consumami di fiamma
come legno d’ulivo.

E baciami,
baciami ancora
e ancora,
e poi ancora,   
infine avvolgimi a tempesta.

In questo tango
di respiri di fuoco,
della pelle di donna
e della pelle di uomo,
la Morte non avrà l’ultima parola…
ma intenerita,
ne subirà l’incanto.

Florena Iavarone (Italy)

– CONTROLUCE

Ormai lontani
i giorni
sospesi
nella calura di fine agosto
avvolti
dal canto delle cicale.

Ricordo la strada ferrata
del treno
che portava a nord
verso terre di lavoro.

E di fianco
isolato
il capanno di vite.

Pampini accartocciati
in esili cauli
e grappoli rubini
come cerase
si stagliavano al sole.

Inebrianti i profumi
degli acini scivolosi
sull’erba.

All’imbrunire
il rosso
di quel vino
nel bicchiere paterno
in controluce
sul tavolo
posto in cantone del capanno
s’intingeva del calore
dei tramonti divini
e del cuore filiare.

Malinconia sopita
dei momenti
che in braccio a te
ti ho coperto di baci.

FLORENA IAVARONE
(ITALY)

ILUMINAR DESDE EL FONDO

Lejos ahora
los días
suspendido
en el calor de finales de agosto
envuelto
por el canto de las cigarras.

recuerdo el ferrocarril
del tren
que llevaba al norte
a las tierras de trabajo.

y en el lado
aislado
el cobertizo de la vid.

Hojas de parra arrugadas
en cauli delgado
y racimos de rubíes
como cereza
se destacaban al sol.

Los olores son embriagadores
uvas resbaladizas
sobre la hierba.

Al anochecer
el rojo
de ese vino
en el vaso paterno
contra la luz
en la mesa
ubicado en el cantón del galpón
estaba empapado en el calor
de atardeceres divinos
y del corazón filial.

melancolía durmiente
de momentos
que en tus brazos
Te cubrí de besos.

FLORENA IAVARONE
(ITALY)



– I pomodori

Ah, che bella consuetudine
ai tempi della fanciullezza
quando mia mamma
mi chiamava dalla finestra
del balcone della cucina
all’ora della merenda.

Ed io correvo con il fiato corto
per la via
tra tutti i profumi provenienti dalle case
che si preparavano per la cena.

Un pochino, un pezzetto
di fetta di pane abbrustolito.

E sul pane
mamma
ci strusciava i pomodori
dell’orto di papà.

L’olio, il sale
e una foglia di mentuccia
che sprizzava un’aroma…

Quei pomodori avevano
una forza briosa
un colore Ferrari
ed un profumo di erba…

I ragazzi di adesso non riescono a capirlo
non sanno cosa sia.

E mi rattrista che i giovani
non possano comprenderlo.

In questi tempi tutto mi pare
più annacquato ed insipido.

Mio padre
neanche il verderame ci spruzzava
ma già quelle belle fronde
mi mettevano una voglia
che quando dopo li mangiavo
mi ricreavo
e mi arrampicavo
per la ringhiera del cancello
come una freccia.

E così
quando ci ripenso
mi sale dalla pancia il ricordo
un sentimento di malinconia
che mi riporta ai tempi che furono.

E divento rossa
come quei pomodori



LOS TOMATES

Ah, qué hermosa costumbre
en los tiempos de la infancia
cuando mi madre
me llamaba desde la ventana
del balcón de la cocina
a la hora de la merienda.

Y yo corría con la respiración corta
por el camino
entre todos los perfumes de las casas
que se preparaban para la cena.

Un poco, un pedacito
de una rebanada de pan tostado.

Y sobre el pan
mamá
nos frotaba los tomates
del huerto de papá.

El aceite, la sal
y una hoja de menta
que desprendía un aroma…

Esos tomates tenían
una fuerza brillante
un color Ferrari
y un olor a hierba…

Los chicos de ahora no pueden entenderlo
no saben lo que es.

Y me entristece que los jóvenes
no pueden entenderlo.

En estos tiempos todo me parece
más aguado e insípido.

Mi padre
ni siquiera el verde nos rocía
pero ya esas hermosas frondas
me ponían una marca de nacimiento
que cuando después los comía
me recreaba
y subía
para la barandilla de la puerta
como una flecha.

Y así
cuando pienso en ello
Me sale de la panza el recuerdo
un sentimiento de melancolía
que me lleva a los tiempos que fueron.

Y me pongo roja
como esos tomates.

Florena Iavarone (Italia)

https://www.youtube.com/watch?v=BFyjP1oZ1nc

Taghrid Boumeri e le sue poesie, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso




TEMPESTA…!

Come hai potuto fare questo?
E il linguaggio della tempesta non ha suono se non il rompersi del vento.

Sono passati due anni magri
E il tuo addio, inciso nel cortile del mio cuore, colpisce incessantemente i dettagli delle tristezze
a un prezzo misero!

Forse sono le delusioni successive,
Quando si solidificano con interpretazione e il sale dell’assenza.

Forse persistono in un angolo remota
Lontano dagli incantesimi dei veggenti
E le storie degli antichi,
Accanto a una foschia con margini dispersi…

Come se i bordi della memoria stessero restituendo i primi passi al fango.

Ero solito giocare con il vento
Pieno di immaginazione che implora i tratti del destino!

Ed eccoli, alla fine della luce
Sospiri ansimanti…
Occupando gli spazi dei miei sogni nelle stagioni del lutto…!

©® TAGHRID BOU MERHI – LIBANO BRASILE



CHIAMATA VISIVA!

Forse era vuoto
Quel tono triste mentre sfuggiva dalla fessura della memoria…

Spesso ho affrontato la solitudine con un bacio nell’aria
E un sorriso e una risata, fingendo gioia…

L’anima cercava come un migrante, mormorando desiderio di un abbraccio che fosse rifugio per l’eternità

Ma la mia tenacia sciupava le fibre del cuore
E permetteva la sconfitta fino all’ultimo respiro

Il fallimento nel vedere cadere una stella cadente dal cielo
Mi pesava sulle spalle
E la sua voce, mia madre
Una preghiera, sfidava le distanze inaccettabili

Che confusione qui, nei dettagli delle chiamate video
Le mie mani si sono stancate di aspettare
e la voce ha scavato tra i rimpianti
E io, non padroneggiando l’arte del grido…

Se solo fossi

Se solo fossi brava a recitare
O a simulare desiderio con indifferenza
Davanti al suo viso ottantenne, il mio desiderio di baciarlo attraverso lo schermo rivelava
la mia debolezza e la mia mancanza di ingegno

E spesso fallivo nell’auto-consolarmi davanti alle sue chiamate e quando offrivo
un’anima per guardare il volto del mio amato

Ma fallivo
e non credo tu lo sapessi

Facevo l’abluzione dopo ogni chiamata
Le mie braccia si abbracciavano con desiderio e nostalgia intorno a me, consolando un abbraccio

Versavo il dolore su fogli di addio
e tessevo un legame con Dio, dove la speranza non si spezza!

©® TAGHRID BOU MERHI – LIBANO / BRASILE


BIOGRAFIA:
TAGHRID BOU MERHI, una poetessa, scrittrice, giornalista e traduttrice multilingue libanese residente in Brasile. Ha pubblicato 18 libri e tre enciclopedie, tradotto 23 libri fino ad oggi, scritto 80 articoli, presentato 24 libri (12 in lingua araba e 12 internazionali) e ha partecipato a più di 60 libri in lingua araba e più di 75 antologie internazionali. È un membro attivo di varie piattaforme letterarie e creative e redattrice di 10 Magazine Arabo. È un membro consulente di poesia internazionale tra i dieci consultori internazionali scelti dal gigante dei media cinese CCTV. È consulente dell’Unione Internazionale degli Intellettuali Arabi, nell’Autorità Media per le questioni di traduzione e consulente per la piattaforma letteraria Al-Sham per la traduzione letteraria. È ambasciatrice internazionale per l’organizzazione della creatività per la pace a Londra. Insegna arabo a non madrelingua e ha una laurea in legge. Ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui il Premio Internazionale per la Creatività Nizar Sartawi nel 2021, il Premio Naji Numan in letteratura nel 2023 e il Premio Memoriale SahityaPata Kazi Nazrul Islam nel 2022. Taghrid è stata onorata per l’eccellenza giornalistica e ha vinto il primo premio come “Zheng Nian Cup” nel 2023. Premio Internazionale per la Medaglia della Pace, Premio per la Pace, certificato per il libro Hyperpoem (un libro di poesie che pubblica 2000 poeti) e un premio onorario dalla Global Poetic Brotherhood in Texas, USA, per la traduzione di poesie globali in arabo, francese e italiano. Taghrid è stata onorata con il Premio Internazionale Poet Zhen Xin nel 2022 e 2023 ed è stata premiata con il “Premio World Leaders” tra 140 personalità globali da WORLD GALA e il SAHITO INTERNACIONAL AWARD FOR LITERATURE “VINCITORI DEL PREMIO GIURIA PER LA LETTERATURA 2023”. Ha ricevuto lo Scudo per l’Eccellenza Giornalistica dal Nile and Euphrates Paper Magazine nel 2022 e 2023. Taghrid è stata anche riconosciuta con certificati onorari come giornalista da Mubadara Magazine, Mirror of International Life Agency e Innovators Magazine. I suoi scritti fanno parte di diverse riviste nazionali e internazionali, giornali, riviste e antologie. Le sue poesie sono state tradotte in 47 lingue, studiate da critici letterari e trasmesse su stazioni radio internazionali. Parla cinque lingue.

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Il poeta Alì Imran – Washington pubblicato da Elisa Mascia – Italia


Poesia: Dov’è la luce?

Dov’è la luce che stavo cercando?
I tempi si stanno oscurando
L’anima umana viene schiacciata.
La luce del sole, le luci delle stelle e le luci della città
Sembrano fare poco
Per illuminare il cuore umano.
Mi congelerò nel nulla
E lascerò che il vuoto mi riempia di paura?
Preferirei dare il massimo
Scavare in profondità per ravvivare il mio spirito
E cantare di nuovo canti di libertà
Perché la libertà dà espressione alla vita
Allora la vita emana luce.
Se cadrò mi rialzerò ancora e ancora
Per riempire la mia tazza traballante
Con quella bevanda che afferma la vita
per cercare la luce incastonata nel mio cuore
E negli occhi e nel cuore della mia gente.
Mai mi arrenderó.

Copyright: Ali Imran Ali Imran
Traduzione di Maria Miraglia

Ali Imran è un poeta con sede a Washington D.C. Nelle sue opere, Imran esplora le idee filosofiche dei pensatori del mondo orientale e occidentale.  Avendo vissuto e lavorato come giornalista nell’Asia meridionale, in Europa e negli Stati Uniti, Imran ha sviluppato una prospettiva unica su una serie di sfide come le disconnessioni umane, il cambiamento climatico, la natura, l’anima umana e la vita cittadina, i misteri universali e  immigrati.  Si avvicina a temi moderni con una miscela di stili poetici meta moderni, mistici e romantici.  Le sue poesie sono apparse su riviste e antologie letterarie americane e internazionali.
La poesia di Imran sull’affinità per la pace è stata selezionata per una performance drammatica dalla World Consciousness Alliance durante il loro evento annuale a Washington D.C. Recentemente, l’Università americana di Washington ha scelto la sua poesia La Convivencia per il nostro Times per
lettura come parte di una discussione sullo stato delle arti e della cultura nei paesi a maggioranza musulmana.

***
Poem: Where is the Light?

Where is the light I’ve been looking for!
The times are darkening
The human soul being crushed.
The sunlight, starlights and the city lights
Seem to do little
To light up the human heart.
Will I freeze into nothingness
And let emptiness fill me with fear?
I would rather go all out
Dig deep to revive my spirits
And sing anew songs of liberty
For liberty gives expression to life
Then life emanates light.
If I fall I will rise again and again
To fill my wobbly cup
With that life-affirming drink
to seek out the light embedded in my heart
And In the eyes and hearts of my people.
Never shalI I give up.
By Ali Imran

Ali Imran is a poet based in Washington D.C. In his works, Imran explores the philosophical ideas of thinkers in the Eastern and Western worlds. Having lived and worked in South Asia, Europe, and the United States as a journalist, Imran has developed a unique perspective on an array of challenges like human disconnects, climate change, Nature, the human soul and the city life, universal mysteries, and immigrants. He approaches modern themes with a blend of metamodern, mystic, and romantic poetic styles. His poems have appeared in American and international literary magazines and anthologies.
Imran’s poem on affinity for peace was selected for a dramatic performance by the World Consciousness Alliance at their annual event in Washington D.C. Recently, the American University in Washington picked his poem  La Convivencia for our Times for
reading as part of a discussion on the state of arts and culture in Muslim-majority countries.

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Fabio Petrilli presenta Ilaria Amodio, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Biografia
Ilaria Amodio è nata l’8 febbraio 1994 a Milano. Vive nell’entroterra di Rimini dall’età di nove anni. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’università di Bologna, nel 2017 è finalista al 15° Premio Nazionale Biennale di Poesia Agostino Venanzio Reali per la sezione giovani. Nel 2019 è vincitrice del Premio Nazionale di Poesia E. Cantone riservato ai giovani e vincitrice del Premio di Poesia Vita alla Vita under 30. Suoi testi sono apparsi su “Atelier Poesia online”, “Laboratori Poesia”, “Poeti Oggi”. Foglia e Radice è la sua opera prima.

Prefazione di Clery Celeste
Foglia e Radice è la prima prova poetica di Ilaria Amodio, una prova che si fa subito solida sin dai primi testi che troverete in questa raccolta. L’autrice emerge nei versi tra un io e un noi che si fa strada tra la terra, i vicoli e le finestre, quasi fossero un unico nucleo condiviso. Un territorio onnipresente che racchiude la geografia dei sentimenti; attraverso la terra, tra queste foglie e queste radici, troviamo la mappa dell’esistenza.
Un esserci che si esprime proprio nella compresenza con il territorio, una poesia quindi che offre al lettore tutto il fluttuare delle moltissime sfumature emotive, degli sguardi che hanno diverse gradazioni di intensità; il lettore può vedere il mondo con occhi nuovi, entrare dentro l’iride dell’autrice e da qui venire scarcerato, collocato in nuove visioni, finalmente liberato dalla percezione individuale, mono oculare. La mappatura delle radici non si costringe a un luogo perimetrato, specifico e chiuso, ma spazia tra stati diversi, i confini assumono il carattere dei banchi di nebbia, si spostano esattamente come noi ci muoviamo.
“C’è una mappa nelle nostre mani/ e nell’unirsi, forse ignorano/ già d’appartenersi”: nella terza sezione, la mappa da cartografia di mondi esistenti e lontani si fa minuscola, ritorna alla superficie del palmo delle mani, tutto può rientrare e contenersi, appartenersi di nuovo. Ilaria Amodio ha una poesia che cerca costantemente di ritornare alla terra, alla materia, a una sonorità che sia tangibile, che si possa toccare. Ed ecco che il silenzio diventa “cocci sparsi in terra”, diviene solido; ogni verso è un tentativo – riuscito – di dare forma solida a ciò che per sua natura appartiene all’interno, all’emozione e alla percezione. L’atto del comporre il verso è un atto di creazione, si cerca di nominare le cose per dargli forma, per creare uno spazio visibile e tangibile da occupare, far sì che i silenzi abbiano un posto nel mondo esattamente come i cocci sparsi in terra. Sono lì, li puoi toccare e ti puoi tagliare, è un fatto. Il corpo stesso si fa radice e foglia, se il contenuto emotivo trabocca come fiumi in piena ed esce del suo abituale confine imposto dalla società, l’autrice qui si espande e diventa la natura stessa. Il corpo si dilata e rientra nel ciclo naturale, diventa albero e torrente, cerca di uscire dal particolare per entrare in un flusso cosmico: “per spogliarsi un’etichetta/ come il frassino a ottobre/ la sua fronda”.
L’umano quindi si spoglia di etichette, va a ricercare una confluenza originaria, apparentemente perduta, dove in realtà basta poco per rientrare dentro un flusso naturale, essere paesaggio e fronda, foglia e radice.

Testi:
***
E mi trafigge il tuo silenzio
che dice e non dice
dei cocci sparsi in terra
– voci taglienti, rischiose
l’eco della vita
che non abbiamo vissuto

Scegliere è un privilegio,
e una condanna allo stesso tempo

mai sapremo l’esistenza scartata
ma avvertiremo l’onda
del fiume che scorre parallelo
e che attraversa ad ogni foce

***
Mi sfiori il grembo come mio padre
sfiorò il grembo di mia madre

e nella carezza le voci
di fanciulli, tinte di paesaggi
crepuscoli e lune che verranno

c’è una mappa nelle nostre mani
e nell’unirsi, forse ignorano
già d’appartenersi

***
Tutto si riduce
a un frammento di passi
un grido remoto ormeggia
nei nostri volti,
odori e suoni scavano la pelle
lo sguardo di chi ancora non sa
che il viaggio ti spoglia
e riveste la gioia e la rovina
del mondo

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Congratulazioni alla professoressa Irene Doura-Kavadia Segretaria Generale della Writers Capital International Foundation

CONGRATULAZIONI PROF. IRENE DOURA KAVADIA!

Siamo entusiasti di condividere un’intervista profonda con Irene Doura Kavadia, Segretaria Generale e Capo Coordinatore del Panorama International Arts & Literature Festival, pubblicata da The Hans India!

Congratulazioni a Irene Doura Kavadia per aver rappresentato eloquentemente la visione della Writers Capital International Foundation di promuovere lo scambio artistico e letterario globale. La tua saggezza ispira tutti noi! Grazie di cuore a The Hans India per aver amplificato le voci che celebrano la creatività e il dialogo culturale.

Uniamoci la mano per diffondere i possenti valori dell’umanità in tutto il mondo attraverso l’arte e la letteratura!

Presidente Preeth Padmanabhan Nambiar e il
Team Writers Capital Foundation
http://www.writerscapital.org
wcifcentral@gmail.com

#IreneDouraKavadia #Literature #Art #PanoramaFestival #WritersCapitalInternational #TheHansIndia #CultureExchange

LUNEDI 12 FEBBRAIO 2024 | L’HANS INDIA | HYDERABAD Womenia
*Una sinfonia di parole: intervista con Irene Doura-Kavadia*

Nel regno della letteratura, della lingua e della diplomazia culturale, Irene Doura-Kavadia emerge come una forza formidabile, i cui contributi hanno avuto risonanza in tutti i Continenti, ispirando dialogo, empatia e comprensione.  Dalle sue radici ad Atene, in Grecia, il viaggio di Irene attraversa i corridoi del mondo accademico, le pagine della letteratura e le arene dello scambio culturale, lasciando un segno indelebile sulla scena globale.  Come linguista, educatrice e scrittrice, la sua passione per la comprensione interculturale e la promozione della pace l’ha portata a dirigere Writers Capital Hellas e la Writers Capital International Foundation, orchestrando iniziative che celebrano la diversità e promuovono la solidarietà globale.  Attraverso la sua leadership editoriale e il suo sostegno, Irene esemplifica il potere di trasformazione del linguaggio e della letteratura nel colmare le divisioni e coltivare le connessioni, incarnando l’etica di una vera Ambasciatrice visionaria e culturale.

Il tuo viaggio abbraccia il mondo accademico, la letteratura e la diplomazia culturale.  Come percepisci l’interconnessione di questi regni e cosa ti ha ispirato ad attraversare ambiti così diversi?

L’interconnessione tra mondo accademico, letteratura e diplomazia culturale costituisce la pietra angolare del mio percorso personale e professionale.  Le attività accademiche, l’approfondimento della lingua e della letteratura, si intrecciano perfettamente con il vivace regno dello scambio culturale e della diplomazia.  La mia ispirazione risiede nella convinzione che la lingua e la cultura fungano da ponti, trascendendo i confini per favorire la comprensione e il dialogo.  Attraverso la letteratura, esploriamo le molteplici dimensioni dell’esperienza umana, coltivando l’empatia e la connessione attraverso paesaggi diversi.  La diplomazia culturale fornisce una piattaforma per il dialogo e la collaborazione, celebrando la diversità e promuovendo il rispetto reciproco.  Il mio impegno in questi ambiti è radicato nella convinzione che attraverso il dialogo e la comprensione possiamo coltivare una comunità globale più armoniosa e interconnessa.

Come linguista, educatrice e scrittrice, hai attraversato vari ruoli e responsabilità.  Potresti condividere con noi un momento o un’esperienza decisiva che ha plasmato il tuo percorso professionale e la tua visione filosofica nei confronti della lingua e della letteratura?

Un momento cruciale che ha profondamente plasmato il mio percorso professionale e la mia visione filosofica nei confronti della lingua e della letteratura si è verificato durante il mio percorso accademico, dove ho incontrato il potere di trasformazione delle parole per trascendere i confini e illuminare l’esperienza umana.  È stato attraverso l’esplorazione delle sfumature del linguaggio, delle complessità della letteratura e della ricchezza dello scambio culturale che ho realizzato il profondo impatto della narrazione e del dialogo nel promuovere l’empatia e la comprensione.  Questa consapevolezza ha alimentato la mia passione per la linguistica, l’educazione e l’espressione creativa, ispirandomi a intraprendere un viaggio sfaccettato volto a colmare le divisioni culturali e promuovere il dialogo interculturale attraverso la parola scritta.

I tuoi ruoli di leadership all’interno di Writers Capital Hellas e della Writers Capital International Foundation sottolineano il tuo impegno nel promuovere la diversità culturale e la pace nel mondo attraverso la letteratura.  Potresti approfondire alcune delle iniziative o dei progetti che hai guidato per promuovere questi ideali su scala globale?

Nei miei ruoli all’interno di Writers Capital Hellas e della Writers Capital International Foundation, sotto la guida visionaria del poeta e umanitario di fama internazionale Preeth Nambiar, ho avuto l’onore di sostenere iniziative volte a promuovere la diversità culturale, l’umanitarismo e la pace nel mondo attraverso la letteratura e lo scambio culturale.  Uno dei progetti chiave che ho guidato prevede l’organizzazione di concorsi letterari internazionali e il coordinamento di mostre di belle arti, fornendo piattaforme ad artisti e scrittori di diversa estrazione per mostrare i loro talenti e prospettive.  Inoltre, sotto la guida di Preeth Nambiar, la nostra Fondazione ha collaborato con varie organizzazioni letterarie e istituzioni culturali in tutto il mondo per facilitare il dialogo e la collaborazione tra intellettuali, scrittori e artisti.  Attraverso queste iniziative, miriamo a coltivare una comunità globale fondata sul rispetto reciproco, sulla comprensione e sull’apprezzamento per la diversità culturale, promuovendo una visione condivisa di pace e solidarietà oltre i confini.

EOM

***
CONGRATULATIONS, PROF. IRENE DOURA KAVADIA!

We are thrilled to share an insightful interview with Irene Doura Kavadia, Secretary General and Chief Coordinator of Panorama International Arts & Literature Festival, published by The Hans India!

Congratulations to Irene Doura Kavadia for eloquently representing Writers Capital International Foundation’s vision of fostering global literary and artistic exchange. Your wisdom inspires us all! A heartfelt thanks to The Hans India for amplifying voices that celebrate creativity and cultural dialogue.

Let’s join hands to spread the mighty values of humanity across the world through the medium of arts and literature!

Team Writers Capital Foundation
http://www.writerscapital.org
wcifcentral@gmail.com

#IreneDouraKavadia #Literature #Art #PanoramaFestival #WritersCapitalInternational #TheHansIndia #CultureExchange
*A Symphony of Words: An Interview with Irene Doura-Kavadia*

In the realm of literature, language, and cultural diplomacy, Irene Doura-Kavadia emerges as a formidable force, whose contributions have resonated across continents, inspiring dialogue, empathy, and understanding. From her roots in Athens, Greece, Irene’s journey traverses the corridors of academia, the pages of literature, and the arenas of cultural exchange, leaving an indelible mark on the global stage. As a linguist, educator, and writer, her passion for cross-cultural understanding and promotion of peace has led her to helm Writers Capital Hellas and the Writers Capital International Foundation, orchestrating initiatives that celebrate diversity and foster global solidarity. Through her editorial leadership and advocacy, Irene exemplifies the transformative power of language and literature in bridging divides and nurturing connections, embodying the ethos of a true visionary and cultural ambassador.

Your journey spans academia, literature, and cultural diplomacy. How do you perceive the interconnectedness of these realms, and what inspired you to traverse such diverse domains?

The interconnectedness of academia, literature, and cultural diplomacy forms the cornerstone of my personal and professional journey. Academic pursuits, delving into language and literature, intertwine seamlessly with the vibrant realm of cultural exchange and diplomacy. My inspiration lies in the belief that language and culture serve as bridges, transcending boundaries to foster understanding and dialogue. Through literature, we explore the multifaceted dimensions of human experience, nurturing empathy and connection across diverse landscapes. Cultural diplomacy provides a platform for dialogue and collaboration, celebrating diversity and promoting mutual respect. My commitment to these domains is rooted in the conviction that through dialogue and understanding, we can cultivate a more harmonious and interconnected global community.

As a linguist, educator, and writer, you’ve navigated through various roles and responsibilities. Could you share with us a defining moment or experience that shaped your career trajectory and philosophical outlook towards language and literature?

A pivotal moment that profoundly shaped my career trajectory and philosophical outlook towards language and literature occurred during my academic journey, where I encountered the transformative power of words to transcend borders and illuminate the human experience. It was through the exploration of language’s nuances, the intricacies of literature, and the richness of cultural exchange that I realized the profound impact of storytelling and dialogue in fostering empathy and understanding. This realization fueled my passion for linguistics, education, and creative expression, inspiring me to embark on a multifaceted journey aimed at bridging cultural divides and promoting cross-cultural dialogue through the written word.

Your leadership roles within Writers Capital Hellas and the Writers Capital International Foundation underscore your commitment to fostering cultural diversity and world peace through literature. Could you elaborate on some of the initiatives or projects you’ve spearheaded to promote these ideals on a global scale?

In my roles within Writers Capital Hellas and the Writers Capital International Foundation, under the visionary guidance of internationally acclaimed poet and humanitarian Preeth Nambiar, I’ve had the honor of championing initiatives aimed at promoting cultural diversity, humanitarianism, and world peace through literature and cultural exchange. One of the pivotal projects I’ve spearheaded involves organizing international literary competitions and coordinating Fine Arts Exhibitions, providing platforms for artists and writers from diverse backgrounds to showcase their talents and perspectives. Additionally, under Preeth Nambiar’s mentorship, our foundation has collaborated with various literary organizations and cultural institutions worldwide to facilitate dialogue and collaboration among intellectuals, writers, and artists. Through these initiatives, we aim to cultivate a global community grounded in mutual respect, understanding, and appreciation for cultural diversity, fostering a shared vision of peace and solidarity across borders.

EOM

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