Donne che trasformano il mondo, poesia di Elisa Mascia, recensione di Arcangelo Galante nel sito Alidicarta

Foto cortesia di MAHA NAKHON SKY WALK con Maria Pina Persichillo e Barbara Lafratta che ringrazio

Donne che trasformano il mondo

Donna diversa.

La donna dalla forte determinazione
dà idee e impulso al cambiamento
è farfalla in continua trasformazione
raggiunge luoghi, cavalca il vento
catarsi magica si dispiega veloce
non permette le si levi ali o tolga voce.

Donna fautrice di grandi progetti
con fatica è ogni dì combattente
mai trascura della famiglia gli affetti
animata in ciò che fa da spirito ardente
per gli obiettivi posti è vita dura
imperterrita a testa alta senza paura.

Spesso dagli altri viene isolata
c’è chi per i risultati prova invidia
invece d’essere d’esempio ed emulata,
non si perde d’animo e porta allegria
per cambiare il mondo basta un sorriso
guarda in alto e cuore in paradiso.

Donna artefice di grande prodezza
che cambiano in meglio il mondo
dediche per te son perle di saggezza
ispirazione nascente dal profondo
ed è uno dei momenti culminanti
nella trasformazione abbraccia tutti quanti.

©®Elisa Mascia 2-3-2024

Recensione a cura di Arcangelo Galante nel sito Alidicarta.

Intenso componimento, che celebra la forza e la determinazione delle donne.
La donna descritta dall’autrice è come una farfalla in continua trasformazione, che cavalca il vento e raggiunge luoghi lontani.
Non permette che le vengano tolte le ali o la voce; è una combattente, animata da uno spirito ardente, che non trascura gli affetti familiari.
Nonostante le difficoltà, tiene alta la testa senza paura e, spesso viene isolata dagli altri, ma invece di lasciarsi abbattere, porta allegria e sorrisi.
È quindi un’artefice di cambiamenti positivi nel mondo e le sue azioni sono perle di saggezza che ispirano chiunque la incontri.
La sua trasformazione è un momento culminante e abbraccia tutti con il suo cuore aperto.
Bella poesia, molto apprezzata e condivisa nel suo riflessivo contenuto.

Arcangelo Galante •

Mujer diferente.

La mujer de fuerte determinación
da ideas e impulso al cambio
es mariposa en continua transformación
llega a lugares, cabalga el viento
catarsis mágica se despliega rápido
No se le quita las alas ni la voz.

Mujer promotora de grandes proyectos
con esfuerzo es cada día luchador
nunca descuida a la familia los afectos
animada en lo que hace de espíritu ardiente
para los objetivos fijados es vida dura
Con la cabeza en alto, sin miedo.

A menudo se aísla de los demás
hay quien siente envidia por los resultados
en lugar de ser ejemplo y emulada,
no se desanima y trae alegría
para cambiar el mundo con una sonrisa
Mira al cielo y al corazón.

Mujer artífice de gran proeza
que cambian el mundo para mejor
dedicatorias para ti son perlas de sabiduría
inspiración de lo más profundo
y es uno de los momentos culminantes
en la transformación abraza a todos.

©®Elisa Mascia 2-3-2024

https://alessandria.today/2024/03/04/donne-che-trasformano-il-mondo-poesia-e-pubblicazione-di-elisa-mascia-recensione-di-arcangelo-galante/

Poeti e misticismo di Marlene Pasini, pubblicazione nel blog di Elisa Mascia

Nella foto la grande mistica tedesca Ildegarda di Bingen, che ammiro tantissimo.

Mese di marzo dedicato alle donne, condivido il mio articolo del mese (Dara Magazine). 

POETESSE E MISTICISMO

“Fin dall’antichità, i movimenti mistici hanno influenzato la letteratura e l’arte. Per mistica s’intende l’esperienza che si ha in uno speciale stato di connessione con il Divino e che è possibile sperimentare in qualsiasi religione e in qualsiasi processo spirituale personale. Ci sono stati uomini e donne che, avendo fatto questo tipo di esperienze, si definiscono mistici, trasferendo quelle esperienze nell’arte e nella poesia. Nel caso delle donne, a causa della condizione di un sistema e di norme che le hanno oppresse nel tempo, hanno cercato  uno spazio dove poter esprimere i propri sentimenti, i propri pensieri, il proprio dolore, la propria tristezza, la propria gioia, le proprie preoccupazioni, il proprio amore e disamore, i propri desideri e la propria esperienza spirituale… il convento e la rinuncia alla vita sociale furono il modi, e quello spazio invisibile, che è quello dell’anima, il cammino verso il misticismo. Intendere la poesia come arte del soliloquio e la spiritualità come momento individuale, è perfettamente amalgamato per l’incontro con la fede, Dio e quelle altre realtà.  Cito alcune poetesse mistiche: Ildegarda di Bingen, Santa Chiara d’Assisi, Matilde di Magdeburgo, Hadewijch di Anversa, Margherita Porete, che appartennero allo splendore mistico del Medioevo dei Paesi Bassi;  Santa Caterina da Siena, Italia;  Santa Teresa di Jesús e Luisa de Carvajal y Mendoza, dalla Spagna;  Mirabai e Lalleswari, dall’India;  Rabi’a el Adawiya e Abda bint Shuwal, mistici dell’Islam.  In America Latina, Sor Juana Inés de la Cruz, della Nuova Età dell’Oro spagnola, e Concha Urquiza, contemporanea, entrambe messicane;  María Raquel Adler, ebrea di origine europea, convertita al cattolicesimo e poetessa contemporanea argentina.  Festeggiamo tutte le donne del mondo.”

Marlene Pasini

Link alla Rivista Interattiva, pagina 34 il mio articolo 
https://issuu.com/fundacioncimdara/docs/artdaramarzo2024ok

E musica di Ildegarda di Bingen 

✳ Foto Alcatraz: Marlene Pasini

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***

Mes de marzo dedicado a las mujeres, comparto mi artículo del mes (Dara Magazine).
En la foto la gran mística alemana Hildegarda de Bingen, a quien tanto admiro.

POETISAS Y MISTICISMO

“Desde épocas antiguas, los movimientos místicos han influido en la literatura y el arte. Se entiende como mística a la experiencia que se tiene en un estado especial de conexión con lo Divino y que es posible experimentar en cualquier religión y en cualquier proceso personal espiritual. Han habido, hombres y mujeres que por tener ese tipo de vivencias se designan místicos, trasladando esas experiencias al arte y la poesía. En el caso de las mujeres, debido a la condición de un sistema y normas que las han oprimido a través del tiempo, buscaron un espacio, donde plasmar su sentir, sus pensamientos, sus dolores, sus tristezas, sus alegrías, inquietudes, su amor y desamor, sus deseos y experiencia espiritual… el convento y la renuncia a la vida social fueron las vías, y  ese espacio invisible, que es el del alma, el camino al misticismo. Entendiendo a la poesía como arte de soliloquio y a la espiritualidad como un momento individual, se amalgama perfectamente para el encuentro con la fe, Dios y esas otras realidades. Cito a algunas mujeres poetas místicas: Hildegarda de Bingen, Santa Clara de Asís, Matilde de Magdeburgo, Hadewijch de Amberes, Margarita Porete, quienes pertenecieron al resplandor místico de la Edad Media de los Países Bajos; Santa Catalina de Siena, Italia; Santa Teresa de Jesús y Luisa de Carvajal y Mendoza, de España; Mirabai y Lalleswari, de la India; Rabi’a el Adawiya y Abda bint Shuwal, místicas del islam. En Latinoamérica, Sor Juana Inés de la Cruz, del Siglo de Oro novohispano, y Concha Urquiza, contemporánea, ambas mexicanas; María Raquel Adler, judía de origen europeo, conversa al catolicismo y poetisa contemporánea de Argentina. Celebremosa todas las mujeres del mundo.”

Marlene Pasini

Link de la Revista interactiva, pag 34 mi artículo 

Y música de Hildegarda de Bingen 

✳ Foto Alcatraz: Marlene Pasini

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Una dedica poetica dal valore universale alla mamma scritta dalla poetessa Irene Doura-Kavadia e le recensioni redatte da Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso


Dilogy

I.
Ethereal Embrace

Within the stillness of nature
peacefully prevailing all around,
within the soft embrace
of the star-strewn firmament
celestial bodies woven together,
silvery-moulded threads abound,
upon your delicate shoulders in grace
like a regal majestic cloak
to protect you tenderly                
for a whole new eternity
accompanying you warmly
in your cosmic ascent.
Within the fragrances I glide
in the wee hours, I soak,
of the night-blooming jasmine
stretching my arms open wide
to hold you gently, within my shrine,
touching finely your silky hair
and caressing your aura divine.

Your image!
Your essence!
Your presence
– still there –
and your absence
amidst light and obscurity
omnipresent, everywhere,
yet gone, dissipated into the ether..

Gone forever
yet perpetually here!

Have no fear!
The astral beauty with the earthly pain
the consolation invokes
as carefully selecting their own hues
to mingle and mix in their own reign
while dancing upon the palette of blues
brushing tunes of emotional strokes
upon the canvas of novel experiences.
And the harp divine,
an eternal minstrel,
constantly unfurls melodies so fine
of memories of a distant past
woven seamlessly with symphonies
into the fabric of the present era
as long-concealed keys resurface
one by one, neither slowly nor fast,
to unravel the most precious of treasures
pulling our mournful hearts from the furnace
and free our blurred and tearful minds
till the chests unveil their ancient secrets
which are to, in all eternity, last
till our soul the long-sought serenity finds.

II
Igniting Boundless Love

In the quest of our depths,
light is the eternal desire
and many go to great lengths
to even approach the source.
A mere spark proves ample
to kindle the passion ablaze
and set all our senses on fire
an omnipresent life force.
Let everyone’s heart ignite
the torch of pure love within
a beacon in the night,
exiting the deceitful maze,
Casting its radiance beyond borders,
Where each beautiful new thing
is bound to, at long last, begin
illuminating all humanity,
a Phoenix rising from the ashes
fed by the holy pyre
and towards new adventures rushes
into the heavenly empire
it is supposed to enter 
finding its ancestral birthright
merging the powerful with the tender
ridding itself from all ego and tire
so as with the almighty Source to unite.

Irene Doura-Kavadia

The hardest thing – to bid adieu….
Hence, let us say, until we meet again…. Up there….
To you, Mom. Love you.

Dilogia

I.


Abbraccio Etereo

Nella quiete della natura
imperversando pacificamente tutt’intorno,
dentro il morbido abbraccio
del firmamento stellato
corpi celesti intrecciati insieme,
abbondano fili modellati in argento,
sulle tue delicate spalle con grazia
come un manto regale maestoso
per proteggerti teneramente
per un’eternità completamente nuova
accompagnandoti calorosamente
nella tua ascesa cosmica.
Dentro le fragranze scivolo
nelle prime ore, mi immergo,
del gelsomino notturno
allargando le braccia
per tenerti dolcemente, nel mio santuario,
toccando finemente i tuoi capelli setosi
e accarezzare la tua aura divina.

La tua immagine!
La tua essenza!
La tua presenza
– ancora qui –
e la tua assenza
tra luce e oscurità
onnipresente, ovunque,
eppure andata, dissipata nell’etere..

Andata per sempre
eppure perennemente qui!

Non avere paura!
La bellezza astrale con il dolore terreno
la consolazione invoca
selezionando attentamente le proprie tonalità
mescolarsi e mescolarsi nel proprio regno
mentre balla sulla tavolozza del blues
melodie pennellate di colpi emotivi
sulla tela di nuove esperienze.
E l’arpa divina,
un eterno menestrello,
spiega costantemente melodie così belle
di ricordi di un passato lontano
intrecciato senza soluzione di continuità con le sinfonie
nel tessuto dell’era attuale
mentre le chiavi a lungo nascoste riemergono
uno per uno, né lentamente né velocemente,
per svelare il più prezioso dei tesori
tirando fuori dalla fornace i nostri cuori tristi
e liberare le nostre menti offuscate e in lacrime
finché gli scrigni non sveleranno i loro antichi segreti
che devono durare per tutta l’eternità
finché la nostra anima non troverà la serenità tanto cercata.

II

Accendere l’amore sconfinato

Nella ricerca delle nostre profondità,
la luce è il desiderio eterno
e molti fanno di tutto
anche solo avvicinarsi alla fonte.
Una semplice scintilla si rivela sufficiente
per accendere la passione in fiamme
e infiammare tutti i nostri sensi
una forza vitale onnipresente.
Lascia che il cuore di tutti si accenda
la torcia del puro amore interiore
un faro nella notte,
uscendo dal labirinto ingannevole,
Proiettando il suo splendore oltre i confini,
Dove ogni bella cosa nuova
è destinata, finalmente, ad iniziare
illuminando tutta l’umanità,
una fenice che risorge dalle ceneri
alimentato dalla sacra pira
e corre verso nuove avventure
nell’impero celeste
dovrebbe entrare
ritrovare il suo diritto di nascita ancestrale
fondendo il potente con il tenero
liberandosi da ogni ego e stanchezza
così come con la Fonte onnipotente per unirci.

Irene Doura-Kavadia

La cosa più difficile: dire addio….
Quindi, diciamo, fino a quando ci rivedremo…. Lassù….
A te, mamma.  Ti amo.

Immagine per gentile concessione di Pixabay.com


*****

Recensione della poesia, di Irene Doura-Kavadia “Abbraccio etereo” , a cura di Elisa Mascia

I.
Abbraccio etereo

Una dedica poetica che Irene Doura-Kavadia scrive per la persona più amata al mondo che è la mamma, ogni parola nata dal cuore vi rimane con un’orma profonda ad espressione di eterna gratitudine.

La poetessa, immersa nel silenzio della natura, trascrive in versi poetici le immagini che, mentre le dipinge, le dà le giuste sfumature di tenui colori rimarcandone i contorni quasi ad imprimerli in un materno e coccoloso abbraccio che si estende nello spazio stellato stellato dove s’intersecano corpi celesti ammirando le tenerezze sottili di un velo qual manto celeste che da lassù protegge colei che sta assumendo nuova forma nella fusione con l’eternità.

Nel contempo avverte la presenza della donna più cara che adesso è la poetessa a cullare tra i delicati aromi di gelsomino e la protezione in un abbraccio che soltanto figlia che ha amato così tanto la sua mamma adesso le sa restituire accompagnandola ogni attimo dissipato nell’etere e percepito tra la luce e l’oscurità celata nella solitudine di amore e dolore e nell’esortazione a ” non avere paura” .

Continua il dolce cantico, inno alla bellezza celeste mescolata con la sofferenza terrena sopra una tavolozza contenente nuances di esperienze melodiose di novità e brividi di forti emozioni accompagnate dall’ “arpa divina” e cercano di trovare una soluzione di conforto per spiegarne la motivazione e svelare il tesoro della speranza insita nei cuori addolorati e che, tra le lacrime, pensieri annebbiati dai ricordi s’inerpicano nei luoghi rocciosi per comprendere i segreti più antichi dell’anima e trovarne sollievo e serenità.
Elisa Mascia – Italia
29-2-2024

II


Recensione della poesia di Irene Doura-Kavadia “Accendere l’amore sconfinato” a cura di Elisa Mascia

Accendere l’amore sconfinato.

La poetessa Irene Doura-Kavadia segue a scrivere la seconda parte del cantico, inno alla bellezza eterna soffermandosi all’amore senza limiti e pone l’attenzione sulla luce tanto bramata e necessaria per esplorare il profondo dell’anima.

È il mistero del fuoco che anche in piccolissima quantità ha la capacità di accendere ai nostri sensi enormi fiamme che poi provocano una forza vitale di grande energia permanente.

Irene fa una calda e precisa invocazione affinché ogni cuore umano sia portatore di una torcia ardente d’amore che dal singolo divenga faro di luminosità nella notte più buia e si diffonda oltre ogni limite e confine.

L’auspicio, espresso con parole efficaci usate dalla poetessa, è la tanto invocata resilienza che, dalle ceneri del fuoco che ha alimentato la “sacra pira” , si possa risorgere rinascendo per essere più forti di prima, per poter vivere nuove sfide e avventure nell’impero dei cieli dove ciascuno possa essere in perfetta uguaglianza dei diritti riservati ai ricchi e potenti allo stesso modo che ai poveri e deboli.

Il messaggio della chiusa, nel dispiego delle due poesie sta certamente nel confermare la fusione dell’uguaglianza nel regno dei cieli e nella previa liberazione di ogni forma di egoismo e fatica per essere uniti all’originaria Fonte dell’Onnipotente.

Nella difficoltà dell’estremo saluto materno è manifestazione di fede e speranza di potersi rivedere “Lassù” terminando con le parole più belle e significative al mondo: “mamma” e”ti amo ” , l’amore e le mamme hanno il potere di cambiare l’universo.

Elisa Mascia-Italia 1-3-2024

***

Reseña del poema de Irene Doura-Kavadia “Abrazo etéreo”, editado por Elisa Mascia

I.
Abrazo etéreo

Una dedicatoria poética que Irene Doura-Kavadia escribe para la persona más querida del mundo que es su madre, cada palabra que nace del corazón queda ahí con una profunda huella como expresión de eterno agradecimiento.

La poetisa, inmersa en el silencio de la naturaleza, transcribe las imágenes en versos poéticos que, mientras las pinta, les da los matices adecuados de colores suaves, resaltando sus contornos como para imprimirlos en un abrazo maternal y tierno que se extiende hasta el fondo. espacio estrellado donde ‘se cruzan los cuerpos celestes admirando la sutil ternura de un velo como un manto celeste que desde lo alto protege a quien va tomando una nueva forma en la fusión con la eternidad.

Al mismo tiempo siente la presencia de la mujer más querida que ahora es el poeta para acunarla entre los delicados aromas del jazmín y la protección en un abrazo que sólo una hija que tanto amaba a su madre puede ahora devolverle acompañándola. con cada momento disipado en el éter y percibido entre la luz y la oscuridad escondido en la soledad del amor y el dolor y en la exhortación a “no tener miedo”.

Continúa el dulce canto, un himno a la belleza celestial mezclado con el sufrimiento terrenal sobre una paleta que contiene matices de experiencias melodiosas de novedad y estremecimientos de emociones fuertes acompañadas por el “arpa divina” y trata de encontrar una solución reconfortante para explicar la motivación y revelar el tesoro de esperanza inherente a los corazones afligidos y que, entre lágrimas, pensamientos nublados por los recuerdos, trepa a los lugares rocosos para comprender los secretos más antiguos del alma y encontrar alivio y serenidad.


Elisa Mascia – Italia
29-2-2024

II


Reseña del poema de Irene Doura-Kavadia “Enciende el amor sin límites” editado por Elisa Mascia


La poetisa Irene Doura-Kavadia continúa escribiendo la segunda parte de la canción, un himno a la belleza eterna, centrándose en el amor sin límites y centrándose en la luz tan anhelada y necesaria para explorar lo más profundo del alma.

Es el misterio del fuego que, incluso en cantidades muy pequeñas, tiene la capacidad de encender enormes llamas en nuestros sentidos que luego provocan una fuerza vital de gran energía permanente.

Irene hace una cálida y precisa invocación para que cada corazón humano sea portador de una antorcha encendida de amor que desde el individuo se convierte en un faro de luminosidad en la noche más oscura y se extiende más allá de todos los límites y fronteras.

La esperanza, expresada con eficaces palabras utilizadas por la poetisa, es la tan invocada resiliencia de que, de las cenizas del fuego que alimentó la “pira sagrada”, podamos resurgir, renaciendo para ser más fuertes que antes, para poder experimentar nuevos desafíos y aventuras en el imperio del cielo donde todos pueden estar en perfecta igualdad de derechos reservados tanto para los ricos y poderosos como para los pobres y débiles.

El mensaje final, en el desarrollo de los dos poemas, ciertamente consiste en confirmar la fusión de la igualdad en el reino de los cielos y en la liberación previa de toda forma de egoísmo y esfuerzo por unirse con la Fuente original del Todopoderoso.

En la dificultad del saludo materno final es una manifestación de fe y esperanza de poder volver a vernos “Allá arriba” terminando con las palabras más bellas y significativas del mundo: “mamá” y “te amo”, El amor y las madres tienen el poder de cambiar el universo.

Elisa Mascia-Italia 1-3-2024

Dalla Grecia il poeta Christos Dikbasanis condivide la sua poesia per promuovere la Pace, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Che cos’è la pace?

I nostri sogni sono la Pace
Il fruscio delle foglie del nostro cuore
sotto le stelle luminose
L’ombra della calma del pomeriggio
I nostri occhi pieni di frutti d’amore
Le gocce del nostro sudore ogni volta che ci abbracciamo
La nostra finestra aperta sulle ferite del mondo
I segni sulle nostre mani stanche
I fiori che sbocciano nel nostro cortile
Le parole confortanti dei nostri antenati morti

La pace è guardare l’infinito con gli occhi pieni di lacrime
Il gioco dei bambini alla luce della felicità
Le nostre canzoni si sono rivolte
alla folle luna piena di primavera
Il giorno che passò ma non scomparve
nell’oscurità vorace
Il sonno giusto del guerriero della bontà
La morte dell’odio e della rabbia
Il sorriso della mamma
nel gioco di suo figlio

La pace è il respiro libero della vita,
quando tutte le persone
si uniscono con armonia.

Christos Dikbasanis

BREVE BIOGRAFIA

CHRISTOS DIKBASANIS è poeta, scrittore e studioso di religioni.  Nacque a Salonicco, in Grecia, dove si laureò presso la Facoltà Teologica dell’Università Aristotele.  Ha conseguito un Master presso la Scuola Teologica con specializzazione in Studi Religiosi.  È stato incluso nella “Grande Enciclopedia della letteratura greca moderna” delle pubblicazioni di Haris Patsi e nel Who’s Who dei giornalisti.
È stato insignito di numerosi premi nazionali e internazionali per le sue poesie.

WHAT IS PEACE?

Our dreams are Peace
The rustling of the leaves of our heart
under the bright stars
The shadow of the afternoon calm
Our eyes full of fruits of love
The drops of our sweat every time we hug each other
Our open window to the wounds of the world
The marks on our tired hands
The buds of desires which are blooming in our yard
The comforting words of our dead ancestors

Peace is gazing at infinity with tearful eyes
The play of small children under the light of happiness
Our songs addressed
to the crazy full moon of Spring
The day that passed but did not disappear
in the ravenous darkness
The righteous sleep of the warrior of goodness
The death of hate and rage
Mother’s smile
in the game of her child

Peace is the free breath of life,
when all the people
unite each other with harmony

SHORT BIOGRAPHY

CHRISTOS DIKBASANIS is a poet, writer and scholar of religions. He was born in Thessaloniki, Greece, where he graduated from the Theological School of the Aristotle University. He holds a Master’s Degree from the Theological School with a specialization in Religious Studies. It has been included in the “Great Encyclopedia of Mondern Greek Literature” of Haris Patsi publications and in the Who’s Who of journalists. He has been honored with many national and international awards for his poems.

Promuovere l’arte, la cultura poetica e letteraria, la musica con la divulgazione di articoli e pubblicazioni tramite qualsiasi piattaforma come il seguente articolo che scoprirete leggendo, Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

In collaborazione con il poeta, giornalista nicaraguense Carlos Jarquin, riceviamo l’interessante articolo d’opinione scritto dalla scrittrice venezuelana
Isbelia Farías López, intitolato: J. Larios: Evoluzione musicale. 
In questo articolo l’autrice descrive in modo eloquente la carriera di un artista, poliedrico, un emigrante che fa la storia attraverso la musica lontano dalla patria dov’è nato,
un esempio per i giovani…

Foto cortesia di J. Larios cantautore Nicaragüense

J. Larios: Evoluzione musicale

Di Isbelia Farías López

Il musicista e compositore nicaraguense J Larios ha subito una trasformazione significativa dal suo arrivo negli Stati Uniti nel 2022. Questo cambiamento ha segnato l’inizio di una nuova fase nella sua vita e carriera, dandogli la libertà e gli strumenti per esplorare e sviluppare la sua passione per la musica in profondità.


Creando il proprio studio in casa, Larios ha potuto affinare le sue capacità di produzione musicale e dedicarsi alla scrittura delle proprie canzoni.  Questa esperienza è stata fondamentale nella sua crescita artistica, definendo la sua identità di musicista e compositore, permettendogli di esprimere le sue esperienze ed emozioni in modo autentico e unico attraverso la musica.


L’ascesa della sua carriera musicale ha portato con sé sia impegno che motivazione.  Man mano che le aspettative sul suo lavoro e sulle sue prestazioni aumentano, J. Larios si sente spinto a migliorarsi continuamente.  Sebbene questa promozione abbia generato cambiamenti nel suo stile di vita e nelle sue responsabilità, continua a mantenere un profondo legame con il suo paese d’origine, il Nicaragua.


Ispirato da una varietà di influenze musicali, sia locali che internazionali, J Larios trova la sua voce artistica nella fusione di stili e culture diverse.  Sia sul palco che in studio, cerca di trasmettere autenticità ed emozione attraverso la sua musica.


Ha progetti entusiasmanti all’orizzonte, tra cui collaborazioni sorprendenti e l’uscita del suo prossimo album intitolato “Cuello Blanco”, J Larios si impegna a offrire nuove esperienze ed emozioni ai suoi fan.  Il suo viaggio come compositore, produttore, cantante e scrittore è un viaggio di scoperta e crescita costante, guidato dalla sua passione per la musica e dal desiderio di condividere la sua arte con il mondo.


In una recente intervista con lo scrittore spagnolo José Luis Ortiz, ha espresso di sentirsi ispirato da una varietà di influenze musicali.  Dagli artisti locali come Katia Cardenal e Guardabarranco, a figure internazionali come Silvio Rodríguez e Mercedes Sosa, trova ispirazione in coloro che hanno lasciato un segno indelebile nella scena musicale.  Il suo impegno per l’autenticità e l’innovazione lo porta a cercare nuove forme di espressione e creatività nel suo lavoro, dalla produzione alla performance e alla scrittura.


Nel processo di pubblicazione della sua musica, questo artista segue un approccio strategico che include un’attenta pianificazione della data di uscita, il coordinamento con i distributori e una solida strategia di promozione.  Mira a mantenere l’interesse del pubblico e ad aumentare la sua portata attraverso piattaforme digitali e versioni fisiche.  Attraverso questo processo, continua a connettersi con il suo pubblico e a condividere la sua passione per la musica con il mondo.


In conclusione, la storia di J Larios è quella di un artista in continua evoluzione, spinto dalla passione per la musica e dal desiderio di condividere la sua arte con il mondo.  Il suo viaggio dal Nicaragua agli Stati Uniti è stato segnato dalla ricerca di autenticità, innovazione e connessione con il suo pubblico.


Con ogni nuovo progetto, J Larios continua a esplorare nuove forme di espressione e creatività, portando la sua musica a nuovi livelli e lasciando un segno indelebile sulla scena musicale.
Nel seguente link potete godervi il tema musicale più recente di J. Larios in collaborazione con Oliver Tmm.
https://youtu.be/vmVVpTefidw?si=6QSSv_bwEYZHAFyP

Circa l’autrice:


Isbelia Farías López (Venezuela), è scrittrice, relatrice in vari convegni di filosofia ed educazione, curatrice di mostre artistiche e redattrice di contenuti.  In quest’ultimo ambito di lavoro si è specializzata in questioni femminili e sessualità.  Laureata in Filosofia presso l’Università di Zulia (2010).  Ha conseguito un master in Filosofia presso la sua alma mater (2013) e sta studiando per accedere alla laurea in Orientamento in Sessuologia presso il Centro di Ricerca Psicologica, Psichiatrica e Sessuologica del Venezuela.

Contatto: isbeliafarias@gmail.com

***

En colaboración con el poeta, periodista nicaragüense Carlos Jarquín, nosotros recibimos el interesante artículo de opinión de la autoría de la escritora venezolana
Isbelia Farías López, titulado; J. Larios: La evolución musical. En este artículo la autora nos describe de manera elocuente la trayectoria de un artista, polifacético, emigrante que hace historia a través de la música lejos de la patria que lo vio nacer, todo un ejemplo para los jóvenes…
J. Larios: La evolución musical

Por Isbelia Farías López

El músico y compositor nicaragüense J Larios ha experimentado una transformación significativa desde su llegada a Estados Unidos en 2022. Este cambio marcó el comienzo de una nueva etapa en su vida y carrera, brindándole la libertad y las herramientas para explorar y desarrollar su pasión por la música en profundidad.


Estableciendo su propio estudio en casa, Larios ha podido perfeccionar sus habilidades en producción musical y dedicarse a escribir sus propias canciones. Esta experiencia ha sido fundamental en su crecimiento artístico, definiendo su identidad como músico y compositor, permitiéndole expresar sus experiencias y emociones de manera auténtica y única a través de la música.


El ascenso en su carrera musical ha traído consigo tanto presión como motivación. A medida que las expectativas sobre su trabajo y desempeño aumentan, J. Larios se siente impulsado a superarse a sí mismo continuamente. Aunque este ascenso ha generado cambios en su estilo de vida y responsabilidades, sigue manteniendo una conexión profunda con su país de origen, Nicaragua.


Inspirado por una variedad de influencias musicales, tanto locales como internacionales, J Larios encuentra su voz artística en la fusión de diferentes estilos y culturas. Tanto en el escenario como en el estudio, busca transmitir autenticidad y emoción a través de su música.


Con proyectos emocionantes en el horizonte, incluyendo colaboraciones sorprendentes y el lanzamiento de su próximo álbum titulado ‘Cuello Blanco’, J Larios está comprometido con ofrecer nuevas experiencias y emociones a sus seguidores. Su trayectoria como compositor, productor, cantante y escritor es un viaje de descubrimiento y crecimiento constante, impulsado por su pasión por la música y el deseo de compartir su arte con el mundo.


En una entrevista reciente concedida al escritor español José Luis Ortiz, expresó que se siente inspirado por una variedad de influencias musicales. Desde artistas locales como Katia Cardenal y Guardabarranco, hasta figuras internacionales como Silvio Rodríguez y Mercedes Sosa, encuentra inspiración en aquellos que han dejado una marca indeleble en la escena musical. Su compromiso con la autenticidad y la innovación lo lleva a buscar nuevas formas de expresión y creatividad en su trabajo, desde la producción hasta la interpretación y la escritura.


En el proceso de lanzamiento de su música, este artista sigue un enfoque estratégico que incluye la planificación cuidadosa de la fecha de lanzamiento, la coordinación con distribuidores y una sólida estrategia de promoción. Su objetivo es mantener el interés de la audiencia y aumentar su alcance a través de plataformas digitales y lanzamientos físicos. A través de este proceso, continúa conectando con su audiencia y compartiendo su pasión por la música con el mundo.


En conclusión, la historia de J Larios es la de un artista en constante evolución, impulsado por la pasión por la música y el deseo de compartir su arte con el mundo. Su viaje desde Nicaragua hasta Estados Unidos ha sido marcado por la búsqueda de autenticidad, la innovación y la conexión con su audiencia.


Con cada nuevo proyecto, J Larios sigue explorando nuevas formas de expresión y creatividad, llevando su música a nuevas alturas y dejando una marca indeleble en la escena musical.
En el siguiente enlace pueden disfrutar del más reciente tema musical de J. Larios en colaboración con Oliver Tmm.
https://youtu.be/vmVVpTefidw?si=6QSSv_bwEYZHAFyP

Sobre la autora:


Isbelia Farías López (Venezuela), es escritora, ponente en diversos congresos de filosofía y educación, curadora en exposiciones artísticas y redactora de contenidos. En esta última faceta laboral se ha especializado en temáticas femeninas y de la sexualidad. Graduada en Filosofía por la Universidad del Zulia (2010). Realizó un máster en Filosofía en su alma mater (2013) y cursa estudios para acceder al grado en Orientación en Sexología en el Centro de Investigaciones Psicológicas, Psiquiátricas y Sexológicas de Venezuela.

Contacto: isbeliafarias@gmail.com

Foto cortesia di Isbelia Farías López ( Escritora venezolana)

Al secondo Recital Poetico Internazionale con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia conosceremo meglio le Coordinatrici Carmen Flores e Yanni Tugores, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

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Pietro La Barbera, conduttore radiofonico, scrittore e ideatore del progetto “La Voce del Buio” e “Teatro nel Buio” per dare la possibilità di vedere, ascoltando, a chi non vede
ed Elisa Mascia di San Giuliano di Puglia (Italia). poetessa, scrittice, declamatrice, divulgatrice culturale nel mondo
Il secondo Recital Poetico Internazionale organizzato in collaborazione con  Carmen Flores e Yanni Tugores  “Voci poetiche, attraversando gli oceani” insieme
“Alla ricerca della Vera Bellezza” conoscendo non una ma diverse anime speciali tra le quali conosceremo meglio :
– CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÙ. 
Poetessa e insegnante.  Vincitrice di numerosi premi all’interno e all’esterno del suo paese e membro di numerose istituzioni poetiche.  La sua opera appare in diverse antologie nazionali e internazionali, ha poesie musicate e tradotte in francese.  Tra i suoi premi ci sono: EL Chasqui de Oro, assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua poesia e carriera letteraria, e il Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), per la sua poesia e il meritorio lavoro culturale.  Ha 5 libri pubblicati.

ESSENZA DELLA DONNA

Sono l’architettura delle mie radici ancestrali
ascolto la musica segreta delle stelle che rimane prigioniera nel mio mondo

Sento il fuoco nelle vene
sento voci che mi abitano come un tatuaggio attaccato alle mie ossa
sono la traccia del dolore che cancellò la mia colpa
sento ancora il ghiaccio pungente nell’anima

Eppure risorgo dai miei abissi, instancabile guerriera

Di fronte al miracolo della vita,
un universo nuovo si nutre del mio sangue
ascolto i suoi battiti al ritmo del mio cuore
un grido dal mio ventre scuote i miei sensi
cerco con i miei segni di scoprire la biografia del mio spirito
guardo il corpo della poesia inondato dal mistero della luce.

LA PIETRA

Dall’abissale solitudine del mio mondo si svela davanti ai miei occhi
un’enorme pietra nuda
Il suo spirito mi affascina, la sento viva.
Tocco la sua pelle di secoli entro nelle sue infinite viscere
Sento l’urlo straziante delle sue ferite tra le voci umane
come anelli spezzati che fluttuano nel firmamento oscuro
Ascolto la lingua antica
Degli alberi
Dai fiumi
Degli oceani
il rumore delle stelle arde nella sua memoria
come una musica incessante
la pietra è un grido di secoli
Nel suo spirito prevale la storia del Cosmo
la Parola si inchina davanti alle mie radici ancestrali
Dal cuore della pietra nasce il condor
con le sue ali impregnate di libertà.

Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia

– YANNI TUGORES. URUGUAY.
Scrittrice, prologista e promotrice culturale. Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria. Ha partecipato a diverse antologie in Uruguay e all’estero. Molte delle sue poesie sono state musicate e tradotte in 3 lingue. Direttrice fondatrice di “Esquina Cultural La Paz” per 10 anni. Giurata in numerosi concorsi, compilatrice di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali. Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”. Ha 13 libri pubblicati.

NON FERMARTI
La tua marea di lingue e di mani.
Attraversa il mio deserto,
soffiami l’aria calda
con raffiche di sogni.
Non fermarti;
alle tue labbra ricordi d’oblio
respiri dispettosi.
Non ci sono più colori sul mio viso
che ho sempre ritenuto eterno.
Non fermarti;
il conforto nel sangue che scorre,
ricordi fuorvianti.
Né la pioggia, né la notte, né la schiuma,
lascialo restare un momento.
Non fermarti;
la tua marea di lingue e di mani,
nemmeno nella tua pelle l’accordo
cosa hai fatto al ritmo della mia musica
poco prima del concerto.

Non fermarti;
la scricchidare di quella carne saporita,
con tutto il suo condimento.
Né il forse, né il perché, né il domani,
Beh, se ti fermi…
I miei versi si fermeranno.

SOGNO E MORTE DI UN POETA

Il poeta sogna soli sbiaditi.
Le vocali lo urlano e mutano la sua arte.
È tentato dal frutto ma non lo raggiunge.
Corre come un cavaliere in fuga e si blocca nella mente.
Vuole piantare il polline dell’inchiostro sulla carta.
Trascina le parole, diluisce il pensiero
L’uomo piange, il poeta non può.
Versa impotente il suo veleno lirico
che lo culla, lo zittisce e lo uccide.

***
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  Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La Voce del Buio” y “Teatro nel Buio” para dar la posibilidad de ver, escuchar, a quienes no pueden ver.
  y Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia).  poeta, escritor, declamador, divulgador cultural en el mundo
Segundo Recital Poético Internacional organizado en colaboración con Carmen Flores y Yanni Tugores “Voces poéticas, cruzando los océanos” juntos
“En busca de la Verdadera Belleza” conociendo no una sino varias almas especiales entre ellas conoceremos mejor :
– CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÚ.
Poeta y profesora. Multipremiada dentro y fuera de su país y miembro de varias instituciones poéticas. Su obra figura en varias Antologías nacionales e internacionales, tiene poemas musicalizados y traducidos al francés. Entre sus premios se destacan:  EL Chasqui de Oro, otorgado por el Ministerio de Educación por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), por su poesía y meritoria labor Cultural. Posee 5 libros publicados.

ESENCIA DE MUJER

Soy la arquitectura de mis raíces ancestrales
escucho la música de los  astros
Secreto que permanece cautivo en mi mundo
siento el fuego en mis venas   escucho voces que me habitan
como un tatuaje adherido en mis huesos
Soy la huella del dolor que borró mis culpas
Aún siento el punzante hielo en el alma
Sin embargo me yergo desde mis abismos
Guerrera infatigable
Ante el milagro de la vida
un nuevo universo se nutre de mi sangre
escucho  sus latidos al ritmo de mi corazón
un grito desde mi vientre estremece  mis sentidos
intento con mis signos  descubrir la biografía de mi espíritu
miro el cuerpo del poema inundado del misterio de la luz   

LA PIEDRA

Desde la soledad abismal de mi mundo se revela ante mis ojos
una inmensa piedra desnuda
su espíritu me cautiva  la siento viva
toco su piel de siglos  ingreso a sus entrañas infinitas
Oigo  el grito desgarrador de  sus  heridas entre  voces humanas
como eslabones rotos flotando en el firmamento oscuro
escucho el lenguaje milenario
De los árboles
De los ríos
De los  océanos
arde en su  memoria el rumor de los astros
como una música incesante
la piedra es un grito de siglos
en su  espíritu prevalece  la historia del Cosmos
se inclina  la  Palabra ante mis raíces ancestrales
del corazón de la piedra  nace el cóndor
con sus alas impregnadas de libertad

– YANNI TUGORES-  URUGUAY.
Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó de varias antologías en Uruguay y en el extranjero.  Varios de sus poemas fueron musicalizados y traducidos a 3 idiomas. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 10 años. Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados.

NO DETENGAS

No detengas;
tu marea de lenguas y de manos.
Traspasa mi desierto,
abanica mis aires calientes
con ráfagas de sueños.
No detengas;
a tus labios recuerdos de olvidos
rencorosos alientos.
En mi rostro ya no hay los colores
que pensé siempre eternos.
No detengas;
el consuelo en la sangre que corre,
engañosos recuerdos.
Ni la lluvia, la noche o la espuma
que se quede un momento.
No detengas;
tu marea de lenguas y de manos,
ni en tu piel el arreglo
que le hiciste al compás de mi música,
poco antes del concierto.
No detengas;
el crujir de esa carne sabrosa,
con todo su aderezo.
Ni el tal vez, ni el por qué, ni el mañana,
pues si te detienes…
Se detendrán mis versos.

SUEÑO Y MUERTE DE UN POETA

Sueña el poeta con soles desleídos.
Las vocales le gritan y mutan su arte.
Se tienta con el fruto mas no lo alcanza.
Corre como jinete desbocado y se vara en la mente.
Quiere sembrar polen de tinta en el papel.
Arrastra las palabras, diluye el pensamiento
llora el hombre, el poeta no puede.
Impotente vuelca su lírico veneno
que lo adormece, enmudece y   mata.

Al secondo Recital Poetico Internazionale con Carmen Flores, Yanni Tugores, Pietro La Barbera ed Elisa Mascia sono ospiti anche Rocío Cardoso e Nelson Guerra, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

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Pietro La Barbera, conduttore radiofonico, scrittore e ideatore del progetto “La Voce del Buio” e “Teatro nel Buio” per dare la possibilità di vedere, ascoltando, a chi non vede
ed Elisa Mascia di San Giuliano di Puglia (Italia). poetessa, scrittice, declamatrice, divulgatrice culturale nel mondo
Il secondo Recital Poetico Internazionale organizzato in collaborazione con  Carmen Flores e Yanni Tugores  “Voci poetiche, attraversando gli oceani” insieme
“Alla ricerca della Vera Bellezza” conoscendo non una ma diverse anime speciali tra le quali:

– ROCÍO CARDOSO Nata a Montevideo.  Risiede a Punta del Este dal 2006. Poetessa e scrittrice per ragazzi.  Responsabile culturale.  Presidente degli Incontri Internazionali di Letteratura.  Presidente dell’Associazione Artisti Donne Maldonado.  Si è distinta per il suo impegno in difesa delle Donne, in Argentina, Colombia, Cile, Costa Rica, Ecuador, Spagna, Perù, Porto Rico e Uruguay.  Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua carriera e il suo lavoro culturale in Uruguay e all’estero.  Ha pubblicato venti libri di poesie, tre libri di racconti, un romanzo e dieci libri per bambini.  Partecipa a più di 45 antologie e libri collettivi.  Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, tagalog e italiano

Offuscamento della pioggia
negli orologi

Il mio tempo non è sull’orologio…
Avevo finito il tempo!…
Dolce Maria Loynaz

I

Sceglie di abbandonarti
tra le mura del silenzio
per essere testimone
di quel nuovo equilibrio

niente è sublime
nel cuore della notte
dove fioriscono le statue
negli orologi senza tempo

Mentre
cancella la sua goffaggine
le vertigini si interrompono
nel canto tardo degli uccelli
che fuggono dalla sua desolazione

II

Quell’angoscia avvolta
che non ha potuto dimenticare
batte nella tua anima

in quello spazio soffoca
il silenzio tremante
di sogni simulati

È un punto fermo
nell’oscurità dell’infinito
Per provare
essere all’improvviso
noia sul cammino

ma nella sua fragilità
senza affanno, né desiderio
basta resistere
davanti alla clessidra
per non morire prima del tempo

III

Ogni mattina sorge il sole
roteando nella sua luce concentrica

in quella sete estiva
la sua pelle è petalo
emanando
un profumo di gelsomino

il suo silenzio ancorato
sta crollando
tra le pietre
per cadere
nauseante nelle ore

i secondi
sono aria fresca
nell’offuscamento
di pioggia sugli orologi

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia

– PROF.  NELSON GUERRA.  Nato a Montevideo, Rep. Orientale dell’Uruguay, il 19 gennaio 1943. È scrittore e artista visivo.  Narratore, poeta, conferenziere, coordinatore di laboratori letterari.  Ha pubblicato diversi libri di narrativa e poesia.  Ha diretto i laboratori letterari di Maldonado del Ministero dell’Istruzione e della Cultura e quelli della Direzione della Cultura dell’Amministrazione Comunale di Maldonado, nella capitale e in altre città di quel Dipartimento.
Nel campo della creazione poetica ha sviluppato nuovi formalismi, tra cui quello che più si è distinto nell’universo ispanofono è “Guaroj”.  Attualmente dirige i laboratori virtuali dell’Associazione degli Scrittori d’Interni- AEDI Uruguay.

GUAROJ DI ZUCCHERO

Assorbito nel caffè, quasi di notte
svelare un chiarore lunare
con il cucchiaio pieno di scintillii
disegno di geroglifici di zucchero
e penso: dov’è?  Cosa ne sarà di lei?
e il suo nome di ieri suona come mai prima d’ora
Il suo sorriso nella foto batte a volte
e la pioggia cade sulla finestra.
Assorbito nel caffè, quasi di notte
Disegno geroglifici di zucchero.

LA BUONA TRAPPOLA

La poesia sa che la sto leggendo.
Spia le mie reazioni.
Mi guarda fissa.
La offusco col fumo della sigaretta, o col vapore del caffè,
sui versetti già letti
e si comporta come se fosse distratta, come se mi lasciasse libera.
Sembra che non mi parli.  Questo non ha niente a che fare con me
E all’improvviso risalta il nome di uno sconosciuto,
con una dolce energia inspiegabile,
che produce un improvviso tremore tipografico.
Lì noto l’impostura.  Lo pseudonimo.
E quando nomina un oggetto di scena Inés, sussurra: “Lei”.
La poesia vampirizza i miei ricordi e diventa mia.
All’improvviso tace.
Ma so che domani,
che un giorno, forse più tardi,
mi dirà qualcos’altro,
di me, di lui e di Lei.

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia

***
Continua con
  Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La Voce del Buio” y “Teatro nel Buio” para dar la posibilidad de ver, escuchar, a quienes no pueden ver.
  y Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia).  poeta, escritor, declamador, divulgador cultural en el mundo
Segundo Recital Poético Internacional organizado en colaboración con Carmen Flores y Yanni Tugores “Voces poéticas, cruzando los océanos” juntos
“En busca de la Verdadera Belleza” conociendo no una sino varias almas especiales entre ellas:

– ROCÍO CARDOSO Nació en Montevideo. Reside en Punta del Este desde el año 2006. Poeta y escritora infantil. Gestora Cultural. Presidente de los Encuentros Internacionales de Literatura. Presidente de la Asociación Mujeres Artistas de Maldonado. Distinguida por su compromiso en defensa de la Mujer, en Argentina, Colombia, Chile, Costa Rica, Ecuador, España, Perú, Puerto Rico y Uruguay. Ha recibido varios reconocimientos a su trayectoria y quehacer cultural en Uruguay y el exterior. Ha publicado veinte libros de poesía, tres libros de cuentos, una novela y diez libros infantiles. Participa en más de 45 Antologías y libros colectivos. Sus poemas fueron traducidos al inglés, francés, tagalo e italiano

Ofuscación de lluvia
en los relojes

Mi hora no está en el reloj…
¡Me quedé fuera del tiempo!…
Dulce María Loynaz
I

Elije abandonarse
en los muros del silencio
para ser testigo
de ese nuevo equilibrio

nada es sublime
en la espesura de la noche
donde florecen estatuas
en relojes sin tiempo

mientras
va borrando su torpeza
el vértigo interrumpe
en el canto tardío de los pájaros
que huyen de su desolación

II

Esa angustia amortajada
que no ha logrado olvidar
palpita en su alma

en ese espacio sofoca
el silencio tembloroso
de sueños simulados

es un punto detenido
en la oscuridad del infinito
para intentar
ser de repente
hastío en el camino

pero en su fragilidad
sin afán, ni anhelo
solo resiste
frente al  reloj de arena
para no morir antes de tiempo

III

Cada mañana sale el sol
girando en su concéntrica luz

en esa sed de verano
su piel es pétalo
desplegando
perfume a jazmines

su silencio anclado
se va quebrando
entre las piedras
para caer
nauseabunda en las horas

los segundos
son aire fresco
en la ofuscación
de lluvia en los relojes

– PROF. NELSON GUERRA. Nace en Montevideo, Rep. Oriental del Uruguay el 19 de enero de 1943.Es escritor y artista plástico. Narrador, poeta, conferencista, coordinador de talleres literarios. Ha publicado varios libros de narrativa y de poesía. Ha dirigido los talleres literarios de Maldonado del Ministerio de Educación y Cultura y los de la Dirección de Cultura de la Intendencia Municipal de Maldonado, en la capital y otras ciudades de ese Departamento.
En el campo de la creación poética ha desarrollado nuevos formalismos, de los cuales el que más se ha destacado en el universo hispanoparlante es el “Guaroj”. Actualmente dirige los talleres virtuales de la Asociación de Escritores del Interior- AEDI Uruguay.

GUAROJ AZUCARADO

Absorto en el café, casi en la noche
desovillando un resplandor de luna
con la cuchara henchida de destellos
dibujo jeroglíficos de azúcar
y pienso: Dónde está? Qué será de ella?
y su nombre de ayer me suena a nunca
Su sonrisa en la foto late a veces
y cae en la ventana de la lluvia.
Absorto en el café, casi en la noche
dibujo jeroglíficos de azúcar.

LA BUENA TRAMPA

El poema sabe que lo estoy leyendo.
Espía mis reacciones.
Me mira fijo.
Lo nublo con humo de mi cigarrillo, o con vapor de café,
sobre los versos ya leídos
y él hace como que se distrajo, que me deja en libertad.
Parece no hablarme.   Que nada tiene que ver conmigo
Y de improviso destaca el nombre de una desconocida,
con una suave energía inexplicable,
que produce un súbito temblor de tipografía.
Allí advierto la impostura
El seudónimo.
Y donde nombra a una Inés de utilería, susurra: “Ella”.
El poema vampiriza mis recuerdos y se vuelve mío.
De pronto calla.
Pero yo sé que mañana,
que algún día, tal vez luego,
va a decirme algo más,
de mí, de él y de Ella.

2° Recital Poetico Internazionale con Carmen Flores, Yanni Tugores, Pietro La Barbera ed Elisa Mascia, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Continua con
Pietro La Barbera, conduttore radiofonico, scrittore e ideatore del progetto “La Voce del Buio” e “Teatro nel Buio” per dare la possibilità di vedere, ascoltando, a chi non vede
ed Elisa Mascia di San Giuliano di Puglia (Italia). poetessa, scrittice, declamatrice, divulgatrice culturale nel mondo
Il secondo Recital Poetico Internazionale organizzato in collaborazione con  Carmen Flores e Yanni Tugores  “Voci poetiche, attraversando gli oceani” insieme
“Alla ricerca della Vera Bellezza” conoscendo non una ma diverse anime speciali tra le quali:

– MARCO MARTOS (1942), Piura, Perù.  Ha pubblicato trenta libri di poesie, tra cui “Poesía Junta” (2O12), “Castillos en el aire” (2021), “L’inaudito che ti viene dalla Via Lattea” (2023). Le sue poesie o libri sono stati tradotti in greco, francese, portoghese, italiano, ungherese, olandese, inglese, tedesco, cinese.  Ha vinto il Premio Nazionale di Poesia del Perù. Ex presidente dell’Accademia Peruviana della Lingua.

RITO
Oggi, ieri e domani, oggi, in questo momento,
nel punto fermo dove succede tutto e niente,
per purificare il dialetto della tribù
mettendo ogni parola al suo posto,
Parla la poesia, parla poco, adempiendo al suo obbligo,
e senza che nessuno la inventi, la diffonda o la disordina,
mostra l’ordine e il disordine della vita,
ordine, disordine e frenesia.
E affinché la tribù sia felice
utilizza parole della lingua odierna
beh le parole dell’anno scorso
appartengono alla lingua dell’anno passato
e le parole del prossimo anno attendono un’altra voce.
E nel punto immobile dove tutto
e  niente succede,
quella voce è questa voce.

UCCELLI

Virgilio, Omero, Dante e Petrarca
Sono uccelli che volano ad alta quota,
svaniscono all’alba
dell’immensità celeste
e sussurrano come uccelli
il linguaggio degli uomini,
ma sono anche uomini
che parlano come gli uccelli
il linguaggio dei cieli.

LA BELLA ESTATE DI CESARE PAVESE

Mi piace immaginare Cesare Pavese
respirando l’aria dei mari del Sud,
baciare le ragazze che gli piacevano
del suo modo peculiare di parlare spagnolo,
che si sentiva soddisfatto del loro sorriso italiano,
con il libro che firmava all’imbrunire,
alla locanda del molo, prima di partire.
Lo ricordavano con affetto, senza nostalgia,
avendo saputo che era la strada per arrivarci
nelle parole dei sogni, a Belbo, a Roma,
a Milano, alla Firenze che vide Dante,
ai partigiani amanti della libertà.
Cesare aveva un modo di scrivere frenetico,
di una perfezione non ricercata che scopre
chiunque arrivi alle sue pagine,
storie, poesie, cronache e disperazione.
È vero che la morte è arrivata con occhi belli d’amore 
Lo spirito di Cesare Pavese vaga
tra le sue mirabili pagine e nei mari del Sud.

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia – Italia

***

– LAURA BOLLI IRIBARREN.  Risiede a Concepción del Uruguay, Entre Ríos, Argentina.  Professoressa, poetessa, scrittrice e ricercatrice indipendente di afroamericanismo.  Docente.  AMBASCIATRICE UNIVERSALE DELLA PACE.  Designata dal Cercle Universal Des Ambassadors de la Paix.  Svizzera/Francia.  MEMBRO VOLONTARIO dell’ISTITUTO per l’UGUAGLIANZA, LA DIVERSITÀ e l’INTEGRAZIONE (IARPIDI) Argentina.  MEMBRO REDAAL.  RETE DEGLI AFRICANISTI DELL’AMERICA LATINA.  MEMBRO DELL’ALADAA INTERNATIONAL, ASSOCIAZIONE LATINOAMERICANA PER GLI STUDI DELL’ASIA E DELL’AFRICA.
MEMBRO DELL’OSSERVATORIO UNIVERSITARIO INTERNAZIONALE DELLA CULTURA IMMATERIALE E DEL VILLAGGIO GLOBALE, dell’Università di Valencia.  Cattedra UNESCO.  Spagna.  Tra gli altri.  Premi nazionali e internazionali.

AMORE

Cancella i fogli d’amore,
come ho scritto versi amorosi,
Quanto è solitaria la solitudine,
e camminare liberamente attraverso la vita,
cancella i fogli d’amore e la pagina è bianca,
Ho scritto versi d’amore e sono rimasti in sospeso,
come la solitudine accompagnata da chi è solo,
come fantasie incompiute.
Ho scritto versi d’amore, come le opere dei geni.
Ho scritto versi d’amore,
e la vita li portò attraverso i venti degli uragani,
le onde verso l’oceano.
Vento e marea, marea di vita,
lì nella danza del tempo.
Gli occhi più belli e sinceri attendono,
Li aspetto e basta…

Tutti i diritti riservati.
Prof.ssa Laura Bolli Iribarren.
Argentina.

TRAMONTO

Cala il pomeriggio, è un bel tramonto,
Si sente la musica in lontananza, rondini, passeri,
il canto degli uccelli e qualche cane che abbaia.
Cantano e senza saperlo la loro compagnia mi fa sognare.
È una sera primaverile quasi estiva,
Gli alberi con le loro foglie verdi mi sorridono mentre si muovono,
mi accarezza la brezza e il piacere di non fare nulla.
Solo loro e io.

Tutti i diritti riservati.
Prof.ssa Laura Bolli Iribarren.
Argentina.

***
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  Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La Voce del Buio” y “Teatro nel Buio” para dar la posibilidad de ver, escuchar, a quienes no pueden ver.
  y Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia).  poeta, escritor, declamador, divulgador cultural en el mundo
Segundo Recital Poético Internacional organizado en colaboración con Carmen Flores y Yanni Tugores “Voces poéticas, cruzando los océanos” juntos
“En busca de la Verdadera Belleza” conociendo no una sino varias almas especiales entre ellas:

– MARCO MARTOS (1942), Piura, Perú. Ha publicado treinta libros de poesía, entre ellos “Poesía junta” (2O12), “Castillos en el aire” (2021,) “Lo inaudito que te viene de la Vía Láctea” (2023) Poemas o libros suyos han sido traducidos al griego, francés, portugués, italiano, húngaro, holandés, inglés, alemán, chino. Ha obtenido el Premio Nacional de Poesía del Perú. 
Expresidente de la Academia Peruana de la Lengua.

RITO
Hoy, ayer y mañana, hoy, en este instante,
en el punto inmóvil donde todo y nada sucede,
para purificar el dialecto de la tribu
colocando cada palabra en su lugar,
habla la poesía, habla poco, cumpliendo su obligación,
y sin que nadie la invente, esparza o desordene,
evidencia el orden y desorden de la vida,
orden y desorden y furor.
Y para que la tribu quede contenta
usa palabras del lenguaje de hoy
pues las palabras del año pasado
pertenecen al lenguaje del año pasado
y las palabras del próximo año esperan otra voz.
Y en el punto inmóvil donde todo
y nada sucede, esa voz es esta voz.


PÁJAROS

Virgilio Homero, Dante y Petrarca
son pájaros de alto vuelo,
se difuminan en el amanecer
de la celeste inmensidad
y bisbisean como pájaros
el lenguaje de los hombres,
pero son hombres también
que hablan como pájaros
el lenguaje de los cielos.

EL BELLO VERANO DE CESARE PAVESE

Me gusta imaginar a Cesare Pavese
respirando el aire de los mares del Sur,
besando a las muchachas que gustaban
de su peculiar manera de hablar el español,
que se sentían satisfechas con su sonrisa italiana,
con el libro que firmaba al anochecer,
en la posada junto al muelle, antes de partir.
Lo recordaban con afecto, sin nostalgia,
haberlo conocido era la manera de llegar
en las palabras de los sueños, a Belbo, a Roma,
a Milán, a la Florencia que vio a Dante,
a los partisanos amantes de la libertad.
Cesare tenía una frenética manera de escribir,
de una no buscada perfección que descubre
cualquiera que se acerque a sus páginas,
cuentos, poemas, crónicas, y la desesperación.
Es cierto que llegó la muerte con los bellos ojos
del amor. Vaga el espíritu de Cesare Pavese
en sus páginas admirables y en los mares del Sur.

***

– LAURA BOLLI IRIBARREN. Reside en Concepción del Uruguay, Entre Ríos, Argentina. Profesora, Poeta, Escritora e Investigadora Independiente en Afroamericanistica. Conferencista.  EMBAJADORA UNIVERSAL DE LA PAZ. Designada por Cercle Universel Des Ambassadeurs de la Paix. Suisse/France.  MIEMBRO VOLUNTARIO del INSTITUTO para la IGUALDAD, DIVERSIDAD e INTEGRACIÓN (IARPIDI) Argentina. MIEMBRO DE REDAAL. RED DE AFRICANISTAS DE AMÉRICA LATINA.  MIEMBRO DE ALADAA INTERNACIONAL.ASOCIACIÓN LATINOAMERICANA DE ESTUDIOS DE ASIA Y ÁFRICA.
MIEMBRO DEL OBSERVATORIO UNIVERSITARIO INTERNACIONAL DE CULTURA INMATERIAL Y ALDEA GLOBAL, de la Universitat de Valencia. Cátedra UNESCO. España. Entre Otros. Premios Nacionales e Internacionales.

AMOR

Borre hojas de amor,
como escribí versos amando,
como sola es la soledad,
y anda suelta por la vida,
borre hojas de amor y la página en blanco,
escribí versos de amor y quedaron en suspenso,
como la soledad acompañada de los solos,
como las fantasías inconclusas.
Escribí versos de amor, como las obras de los genios.
Escribí versos de amor,
y la vida los llevó por vientos huracanados,
las olas al Océano.
Viento y marea, marea la vida,
allí en el baile del tiempo.
Los ojos más bellos y sinceros esperan,
yo simplemente los aguardo…

Derechos Reservados.
Prof.Laura Bolli Iribarren.
Argentina.

ATARDECER

Cae la tarde, es un bello atardecer,
se escucha música a lo lejos, golondrinas, tijeretas,
canto de pájaros y ladridos de algún perro.
Me cantan sin saberlo y su compañía me hace soñar.
Es un atardecer de primavera casi verano,
los árboles con sus hojas verdes me sonríen al moverse,
la brisa me acaricia y el placer de no hacer nada.
Solo ellos y yo.

Derechos Reservados.
Prof.Laura Bolli Iribarren.
Argentina.

Trasferimento del mio io nell’essere mia figlia

Se potessi essere qualcun altro per un giorno, chi saresti e perché?

Sono contenta di me stessa e non desidero mai di vestire i panni altrui per avere più successo, per avere più soldi e benessere economico e nemmeno per fare cambio con la salute di chiunque altra persona.

Per rispondere alla domanda e casca a pennello che in questi giorni mia figlia è in viaggio per una vacanza in luoghi fantastici e spettacolari della Thailandia.

Contrariamente a quanto si possa pensare di essere mamma super preoccupata e in ansia invece mi sto vivendo questo viaggio come fossi là grazie anche alla condivisione di foto e video che veramente fanno sì di immedesimarsi ed essere in giro a visitare il Tempio o fare il giro turistico nella giungla, immergermi nelle acque tiepide della piscina indicata dalla guida come quella sicura per fare il bagno mentre nell’altra, dai colori azzurro forte e verde scuro, ci sono le sabbie mobili e pertanto pericolosa.

Mi accontenterei di un giorno soltanto essere mia figlia per vivermi di persona la bellezza della vacanza rilassante.

Elisa Mascia 27-2-2024

Una poesia in ” Silenzio” di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Silenzio.

Sento il sibilar del vento,
interrompe questo silenzio assordante
che ormai riempie ogni momento
della tua assenza desbordante,
dinanzi agli occhi passa lo scenario
del tempo imprigionato nell’immaginario

che vaga con velocità infinita
più del suono delle tue parole
attratte nel cosmo da una calamita,
speranza consola al cuor che duole
aspetta senza sosta un tuo pensiero
di serenità e pace come sempre foriero.

Silenzio è mentre brilla il sole
scioglie la rugiada cristallizzata dell’assenza
grida la mente che solo te vuole,
nell’istante interminabile è presenza
non importa se reale o immaginata
nel silenzio echeggia l’essere amata.

Ripete, amore, la tua voce a conferma
nel dialogo interiore trova sollievo
che quando è vero la Terra trema
e nuovamente nel qui ed ora ricevo.
Silenzio interrotto da interminabili minuti
da orologio lancette e numeri erano caduti

e non poter tempo segnare
sostituiti da battiti di cuore che sa ancora amare.

Elisa Mascia 26-2-2024

https://www.alidicarta.it/testo/262202413145


https://alessandria.today/2024/02/27/una-poesia-in-silenzio-di-elisa-mascia/

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