Evento culturale mondiale – Antologie a tema della Salvaguardia dell’ambiente, di Elisa Mascia

Canto Planetario ideato e realizzato da Carlos Jarquin

Prologo del CANTO PLANETARIO.

Canto Planetario : FRATELLANZA SULLA TERRA, è un progetto indipendente, gestito interamente dal suo compilatore. Quest’opera è stata pubblicata dalla casa Editrice Costaricana H.C EDITORES, è stata inizialmente pubblicata sulla piattaforma Amazon ed è disponibile in formato digitale e con copertina morbida. Si compone di due volumi. Nel primo ci sono i partecipanti provenienti da Africa, America e Oceania. Nel secondo, quelli provenienti dall’Asia e dall’Europa. Il formato digitale è stato pubblicato in un volume unico e senza immagini, se non quelle minime indispensabili.

Si tratta di un progetto multilingue, multiartistico e multiculturale: un CANTO PLANETARIO in tutta la sua estensione che promuove la pace e la fratellanza globale, attraverso l’espressione artistica e letteraria dei partecipanti provenienti da 110 paesi in 77 lingue. Il suo tema centrale è l’ambiente e dove l’ idioma spagnolo è l’ospite e il connettore universale.
La novità più grande di questo progetto è il numero di lingue coperte. Dei 20 più parlati al mondo nel 2023, 18 sono presenti qui. Inoltre, include un inno intitolato “La mia canzone planetaria”, eseguito in spagnolo da sei cantanti di varie nazionalità, con sottotitoli in inglese. È stato anche tradotto e interpretato in ebraico, portoghese e italiano.

Di seguito condividiamo il prologo del CANTO PLANETARIO realizzato dallo scrittore e poeta cileno Luis Arias Manzo.

Apprezzo il cordiale invito dello scrittore nicaraguense e compilatore di CANTO PLANETARIO Carlos Javier Jarquín, a scrivere il Prologo di questa storica raccolta letteraria. Lo apprezzo perché questo progetto letterario va nella direzione dello sforzo iniziato con la fondazione del Movimento Poeti del Mondo nel 2005. All’inizio era un sogno, ma presto, molto presto, Poeti del Mondo è diventata un’organizzazione di poeti che hanno superato tutte le mie aspettative.
Canto Planetario fa parte della lotta che ho iniziato in quel momento. È come se tutto fosse in armonia, è come se ogni ingranaggio che muove l’essere umano avesse a che fare con la missione dell’“essere” che trova il suo equilibrio nella parola che ha senso, nella voce profonda o nel sussurro che colpisce la consapevolezza di essere buoni.
Canto Planetario ha unito scrittori, poeti e artisti contemporanei provenienti da più di cento paesi di tutti i Continenti del Pianeta, e sono settantasette gli idiomi che sono presenti. Tutti questi idiomi sono stati tradotti in spagnolo, testi che appaiono nella loro lingua originale e nella nostra lingua spagnola. Ma non è solo questo, gli scrittori che partecipano a questo libro bello e impegnato lo fanno con testi che hanno un profondo senso ecologico e di denuncia, con tutto ciò che distrugge la nostra casa comune e che mette a rischio la sopravvivenza stessa dell’uomo.

Canto Planetario è un appello all’azione, è speranza, è pace ed è amore per l’umanità.
In questi tempi si annuncia una catastrofe senza precedenti, che ha a che fare con il riscaldamento globale, che causerà grandi spostamenti. Intere
popolazioni fuggiranno in cerca di cibo, cioè in cerca di sopravvivenza; queste migrazioni vengono chiamate “Migranti climatici”. Per questo, e per difendere e tutelare la vita, dobbiamo trasformare la parola in una forza reale capace di influenzare i destini del mondo e gli equilibri del Pianeta minacciato. Quando poi la nostra voce risuona nei freddi e grandi palazzi del potere e raggiunge anche il quartiere che il poeta non può smettere di visitare, dobbiamo essere capaci di proporre una via che ci porti fuori dallo stato di decadenza che stanno vivendo le nostre società. Anche il Canto Planetario è un passo verso questo obiettivo comune.

In questo compito futuristico il soggetto sociale è il poeta, e questo poeta messaggero deve nutrirsi della realtà sociale, coinvolgersi in essa ed essere capace di abbandonare l’ego. Qualunque luogo in cui lo scrittore si sviluppa è una trincea di lotta, perché ovunque c’è declino, ovunque vediamo sofferenza e il pericolo latente di una realtà climatica di non ritorno.

Il poeta è un’entità speciale : ha il dono di rendere la parola in qualcosa di bello che trascende il semplice significato quando è nuda. Il poeta la veste in un modo che la rende forte, spettacolare, bella, la fa andare oltre le stelle o oltre la nostra stessa coscienza. Il poeta, nel suo delirio cosmico, è capace di spezzarci i timpani quando lancia un grido di ribellione. Per i tempi in cui viviamo, è necessario che gli uomini sappiano capirsi attraverso il dialogo, ma il rumore dei cannoni impedisce di ascoltarci, quindi è imperativo che la voce superi il rombo delle armi, e il poeta lo sa.
Il poeta non può essere lasciato indietro, perché come diceva Vicente Huidobro, “il poeta è un piccolo dio” e, in questo caso, solo qualcosa di più dell’uomo comune può salvarci dal disastro. Ecco perché sostengo, e non mi stanco di ripeterlo, che il poeta deve essere in prima fila nella lotta per la vita. I poeti del Canto Planetario sono i messaggeri di cui il mondo ha bisogno in questi tempi di crisi delle civiltà. L’inchiostro della nostra scrittura è il sangue stesso delle nostre anime, ecco perché la poesia emerge dall’interno come un mostro rabbioso e assetato di giustizia.

Il Pianeta e la continuità della vita possono essere possibili solo se il dialogo riesce a superare il rumore dei cannoni e, in questo, il poeta ha il suo ruolo. Il dialogo tra i popoli attraverso le parole sarà capace di integrare le Nazioni in questa indispensabile integrazione dei popoli. L’integrazione è qualcosa che può essere raggiunto solo attraverso gli scambi culturali, la presa di coscienza delle nostre società, la vera integrazione, quella di cui il mondo ha bisogno, viene fatta dalle persone attraverso il linguaggio universale che è l’arte e, soprattutto, l’arte delle parole. Ecco perché è imperativo che Canto Planetario sia distribuito massicciamente nelle scuole, nelle Università e in tutte le Associazioni e centri studi. Il Movimento Mondiale dei Poeti promuoverà questo libro in tutti gli spazi dove potremo arrivare e utilizzerà i social network e i moderni meccanismi di comunicazione affinché Canto Planetario sia conosciuto nei 143 paesi in cui siamo rappresentati, e anche oltre, perché conforme al nostro proposito.

Grazie mille, Carlos Jarquín, per la tua brillante idea!
Grazie HC Editores e a tutti i poeti e artisti che hanno aderito a questa eccellente iniziativa.
Adesso mi sento meno solo!
Autore: Luis Arias Manzo (Cile)
Fondatore – Segretario Generale
Movimento dei Poeti del mondo.



Prólogo de CANTO PLANETARIO

CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, es un proyecto independiente, gestionado en su totalidad por su compilador. Esta obra ha sido editada por el sello editorial costarricense H.C EDITORES, se ha publicado inicialmente en la plataforma de Amazon, está disponible en los formatos digital y de tapa blanda. Consta de dos volúmenes. En el primero están los participantes de África, América y Oceanía. En el segundo, los de Asia y Europa. El formato digital se ha publicado en un solo volumen y sin imágenes, excepto las mínimas necesarias.

Este es un proyecto multilingüe, multi artístico y multicultural: un CANTO PLANETARIO en toda la extensión que promueve la paz y la hermandad global, a través de la expresión artística y literaria de participantes provenientes de 110 países en 77 idiomas. Su temática central es el medioambiente y en donde el idioma ESPAÑOL es el anfitrión y conector universal.

La mayor novedad de este proyecto es la cantidad de idiomas abarcados. De los 20 más hablados en el mundo en el 2023, aquí hacen presencia 18 de estos. Además, incluye un himno titulado ‘Mi canto planetario’, interpretado en español por seis cantantes de varias nacionalidades, con subtítulos en inglés. También ha sido traducido e interpretado al hebreo, portugués e italiano.

A continuación compartimos el prólogo de CANTO PLANETARIO realizado por el escritor y poeta chileno Luis Arias Manzo.

Agradezco la cordial invitación del escritor nicaragüense y compilador de CANTO PLANETARIO Carlos Javier Jarquín, a escribir el prólogo de esta histórica compilación literaria. Lo agradezco porque este proyecto literario va en la dirección del esfuerzo que se iniciara al fundar el Movimiento Poetas del Mundo en el año 2005. Al inicio se trataba de un sueño, pero pronto, muy pronto, poetas del mundo se fue convirtiendo en una organización de poetas que superó todas mis expectativas.

CANTO PLANETARIO se inscribe en la lucha que inicié por aquella época. Es como si todo estuviese en sintonía, es como si cada engranaje que mueve al ser humano tuviese que ver con la misión del “ser” que encuentra su equilibrio en la palabra que tiene sentido, en la voz profunda o en el susurro que golpea la conciencia del ser bueno.

CANTO PLANETARIO ha unido a escritores, poetas y artistas contemporáneos de más de cien países de todos los continentes del planeta, y son setenta y siete idiomas que han estado presentes. Todos estos idiomas han sido traducidos al español, textos que aparecen en su idioma original y en nuestra lengua española. Pero no es sólo eso, los escritores y escritoras que participan en este hermoso y comprometido libro, lo hacen con textos que tienen un profundo sentido ecológico y de denuncia, con todo aquello que destruye nuestra casa común y que pone en riesgo la misma supervivencia de los seres humanos. CANTO PLANETARIO es un alegato en acción, es esperanza, es paz y es amor por la humanidad.

En estos tiempos se anuncia una inédita catástrofe, y tiene que ver con el calentamiento global, lo que provocará grandes desplazamientos. Poblaciones enteras huirán en busca de alimento, es decir, en busca de la sobrevivencia, a estas migraciones se les está llamando “Migrantes Climáticos”. Por eso, y para defender y proteger la vida, es que debemos convertir la palabra en una fuerza real capaz de influir en los destinos del mundo y en el equilibrio del amenazado planeta. Luego, cuando nuestra voz resuene en los fríos y grandes palacios del poder y llegue también al barrio que el poeta no puede dejar de visitar, debemos ser capaces de proponer una vía que nos saque del estado de decadencia que viven nuestras sociedades. Canto Planetario, es también un paso hacia ese objetivo común.

En esta tarea futurista el sujeto social es el poeta, y este poeta mensajero debe nutrirse de la realidad social, involucrarse en ella y ser capaz de abandonar el ego. Cualquier lugar donde se desarrolle el escritor, es una trinchera de lucha, porque en todas partes hay declive, por todas partes vemos el sufrimiento, y el latente peligro de una realidad climática sin retorno.

El poeta es un ente especial; tiene el don de hacer de la palabra algo bello que trasciende el sentido simple cuando ésta está desnuda. El poeta la viste de una manera que la hace fuerte, espectacular, bella, la hace ir más allá de las estrellas o más acá de nuestra propia conciencia. El poeta, en su delirio cósmico es capaz de romper nuestros tímpanos cuando lanza un grito de rebeldía. Para los tiempos que vivimos es necesario que el hombre logre entenderse a través del diálogo, pero el ruido de los cañones impide que nos escuchemos, entonces, se necesita imperiosamente que la voz sobrepase al retumbar de las armas, y el poeta sabe de eso.

El poeta no se puede quedar atrás, porque como decía Vicente Huidobro, “el poeta es un pequeño dios” y, en este caso, sólo algo más que el hombre ordinario nos podrá salvar del descalabro. Por eso es que mantengo, y no me canso de repetir, que el poeta debe ir en primera fila del combate por la vida. Los poetas de Canto Planetario son los mensajeros que el mundo necesita en estos tiempos de crisis de civilizaciones. La tinta de nuestra escritura es la sangre misma de nuestras almas, por eso es que el poema surge del interior como un monstruo rabioso hambriento de justicia.

El planeta y la continuidad de la vida sólo podrá ser posible si el diálogo es capaz de sobrepasar el ruido de los cañones y, en esto, el poeta tiene su rol. El diálogo entre los pueblos a través de la palabra será capaz de integrar las naciones en esta indispensable integración de los pueblos. La integración es algo que sólo se puede conseguir a través de los intercambios culturales, de la toma de conciencia de nuestras sociedades, la verdadera integración, esa que necesita el mundo, la hacen los pueblos a través del lenguaje universal que es el arte y, sobre todo, el arte de la palabra. Por eso es imperioso que CANTO PLANETARIO sea distribuido masivamente en los colegios, universidades, y toda asociación y centros de estudios. El Movimiento Poetas del Mundo promocionará este libro en todos los espacios donde nos es posible llegar y usará las redes sociales y los mecanismos modernos de comunicación para que Canto Planetario sea conocido en los 143 países donde tenemos representación, y aún más allá, porque cumple con nuestro propósito.

¡Muchas gracias, Carlos Jarquín, por tu brillante idea! Gracias HC Editores y a todos los poetas y artistas que se han sumado a esta excelente iniciativa. ¡Ahora, me siento menos solo!

Autor: Luis Arias Manzo (Chile)

Fundador – Secretario General

Movimiento Poetas del Mundo.

Prologue of CANTO PLANETARIO

CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, is an independent project, managed entirely by its compiler. This work has been published by the Costa Rican publishing label H.C EDITORES, it has been initially published on the Amazon platform, and is available in digital and softcover formats. It consists of two volumes. In the first are the participants from Africa, America and Oceania. In the second, those from Asia and Europe. The digital format has been published in a single volume and without images, except for the minimum necessary ones.

This is a multilingual, multi-artistic and multicultural project: a PLANETARY SONG in all its extension that promotes peace and global brotherhood, through the artistic and literary expression of participants from 110 countries in 77 languages. Its central theme is the environment and where the SPANISH language is the host and universal connector.

The biggest novelty of this project is the number of languages covered. Of the 20 most talked about in the world in 2023, 18 of them are present here. In addition, it includes a hymn titled ‘My planetary song’, performed in Spanish by six singers of various nationalities, with English subtitles. It has also been translated and interpreted into Hebrew, Portuguese and Italian.

Below we share the prologue of CANTO PLANETARIO made by the Chilean writer and poet Luis Arias Manzo.

I am grateful for the cordial invitation of the Nicaraguan writer and compiler of CANTO PLANETARIO, Carlos Javier Jarquín, to write the prologue to this historic literary compilation. I am grateful because this literary project goes in the direction of the effort that began with the founding of the Movement “Poets of the World” in 2005. At the beginning it was a dream, but soon, very soon, Poets of the World became an organization of poets that surpassed all my expectations.

CANTO PLANETARIO is part of the struggle I started at that time. It is as if everything were in tune, as if each gear that moves the human being had to do with the mission of the “being” that finds its balance in the word that makes sense, in the deep voice or in the whisper that strikes the conscience of the good being.

CANTO PLANETARIO has brought together contemporary writers, poets and artists from more than one hundred countries from all the continents of the planet, and seventy-seven languages have been present. All these languages have been translated into Spanish, texts that appear in their original language and in our Spanish language. But it is not only that, the writers who participate in this beautiful and committed book, do so with texts that have a profound ecological sense and denounce everything that destroys our common home and puts at risk the very survival of human beings. CANTO PLANETARIO is a plea in action, it is hope, it is peace and it is love for humanity.

In these times an unprecedented catastrophe is announced, and it has to do with global warming, which will provoke great displacements. Entire populations will flee in search of food, in search of survival, and these migrations are being called “Climate Migrants”. For this reason, and in order to defend and protect life, we must turn the word into a real force capable of influencing the destinies of the world and the balance of the threatened planet. Then, when our voice resound in the cold and great palaces of power and also reaches the neighborhood that the poet cannot fail to visit, we must be able to propose a way out of the state of decadence in which our societies live. Canto Planetario is also a step towards this common goal.

In this futuristic task the social subject is the poet, and this poet messenger must be nourished by social reality, be involved in it and be able to abandon the ego. Wherever the writer develops, it is a trench of struggle, because everywhere there is decline, everywhere we see suffering, and the latent danger of a climatic reality of no return.

The poet is a special entity; he has the gift of making the word into something beautiful that transcends the simple meaning when it is naked. The poet dresses it in a way that makes it strong, spectacular, beautiful, makes it go beyond the stars or beyond our own consciousness. The poet, in his cosmic delirium, is capable of breaking our eardrums when he launches a cry of rebellion. For the times we live in, it is necessary for man to be able to understand each other through dialogue, but the noise of the cannons prevents us from listening to each other, so it is imperative that the voice overcomes the roar of the guns, and the poet knows this.

The poet cannot be left behind, because as Vicente Huidobro said, “the poet is a little god” and, in this case, only something more than the ordinary man can save us from disaster. That is why I maintain, and I’m never tired of repeating, that the poet must be at the forefront of the fight for life. The poets of Canto Planetario are the messengers that the world needs in these times of crisis of civilisations. The ink of our writing is the blood of our souls, that is why the poem emerges from within like a rabid monster hungry for justice.

The planet and the continuity of life will only be possible if dialogue is able to surpass the noise of the cannons and, in this, the poet has a role to play. Dialogue between peoples through words will be able to integrate nations in this indispensable integration of peoples. Integration is something that can only be achieved through cultural exchanges, through the awareness of our societies. True integration, that which the world needs, is achieved by the peoples through the universal language that is art and, above all, the art of the word. That is why it is imperative that CANTO PLANETARIO be massively distributed in schools, universities, and all associations and study centers. The Poets of the World Movement will promote this book in all the places where we can reach and will use social networks and modern communication mechanisms to make Canto Planetario known in the 143 countries where we are represented, and even beyond, because it fulfills our purpose.

Thank you very much, Carlos Jarquín, for your brilliant idea! Thanks to HC Editores and to all the poets and artists who have joined this excellent initiative. Now, I feel less alone!

Translation from spanish to english: Teresa Mascarenhas (España)

Author: Luis Arias Manzo (Chile)

Founder – General Secretary

Poets of the World Movement.

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Grandioso evento artistico – culturale e musicale del Canto Planetario, Progetto realizzato in due Antologie, di Elisa Mascia

Antonio Victor Guevara Escobar – Perú presenta il suo libro ” Jaque al Silencio” in un’intervista bilingue italiano-spagnolo con Pietro La Barbera, articolo di Elisa Mascia

Ciao, Ciao persone meravigliose!! Buona giornata!! Sono Elisa Mascia di San Giuliano di Puglia (Italia). poetessa, scrittrice, declamatrice, divulgatrice culturale nel mondo.

Pietro La Barbera, conduttore radiofonico, scrittore e ideatore del progetto “La voce del Buio ” e “Teatro al buio” per dare la possibilità di vedere a chi non ha la possibilità di vedere, ascoltando.

Continuano ” Alla ricerca della Vera Bellezza” conoscendo l’animo speciale di Antonio Víctor Gabriel Guevara, Giovane poeta del (Perù), autore del libro “Jaque al Silencio”

Dati biografici di Antonio Víctor Gabriel Guevara.

Antonio Victor Gabriel Guevara Escobar è nato a Trujillo il 6 dicembre 2004. I suoi studi iniziali, primari e secondari si sono completati presso l’Istituto Educativo “Rafael Narváez Cadenillas”, dell’Università Nazionale di Trujillo.

Fin dal terzo anno delle scuole superiori partecipa al Progetto Letterario “POESIA JOVEN”, diretto da vent’anni dal prestigioso intellettuale e poeta Manuel Medina Velásquez.

Ha completato gli studi FOTEM presso il Conservatorio Regionale di Musica “Carlos Valderrama”, nel quale ha ottenuto una menzione d’onore al Concorso Nazionale “Pianisti del Futuro”. Ha partecipato a recital pianistici e al Primo Incontro di Scrittori del Nord intitolato “JUAN PAREDES CARBONELL. Ha partecipato ad alcune antologie letterarie pubblicate dal Young Poetry Project.

Ha seguito i corsi di giornalismo e di scrittura di racconti condotti dalla casa editrice INFOLECTURA, guidati dall’editorialista del quotidiano La República, Eloy Jauregui. È redattore della rivista Spaziale, Arte e Scienza “FRONTERA ESPACIAL” in Spagna e ha una Menzione d’Onore al Concorso Poetico Letterario Regionale per il Bicentenario della città di Trujillo.

Sinossi del libro:

“Controlla il silenzio” è una raccolta di poesie scritte dal giovane poeta di Trujillo Antonio Guevara Escobar. Antonio gestisce con successo versi liberi e tropi. Ciò significa che Antonio Guevara ha letto con grande attenzione le poesie dei grandi poeti peruviani e stranieri. In Controlla il silenzio osserviamo la presenza di due temi fondamentali: povertà ed esistenzialismo. “Perché non ascoltano la voce dei poveri?” è un verso chiave che il poeta utilizza per sviluppare la povertà che attraversano milioni di persone che, anche se marciano, protestano, gridano o versano il loro sangue per le strade rivendicando i loro diritti, non saranno mai ascoltati dai governanti al potere, anzi li metteranno a tacere con l’etere delle armi.L’altro tema è l’esistenzialismo: “Il fiume della vita è corrente e il suo corso è tempestoso”. poeta con questo verso significa che la nostra vita, giorno dopo giorno, si spegne come la luce di una candela e che, in quel periodo della vita, possono sorgere spine che ci causeranno un dolore profondo. Congratulazioni poeta Antonio Guevara. Hai cominciato a camminare letteralmente con il piede giusto.

Andrés Díaz Núñez

***

Domande di Pietro La Barbera

Sei più abituato ad avere risposte o più abituato a fare domande?

Cerco di avere più domande, di avere più risposte. Penso che sia qualcosa che l’uomo fa inconsciamente.

Dobbiamo sempre meravigliarci degli altri o dobbiamo sempre meravigliarci di noi stessi?

Ci sono momenti di solitudine, dove non c’è altra scrupolo che essere orgogliosi di noi stessi. Personalmente però provo più soddisfazione quando vedo, soprattutto gli amici, le meraviglie che riescono a realizzare da soli.

Smetti di credere nei sogni quando invecchi o invecchi quando smetti di sognare?

Infatti, è quando invecchi che ti rendi conto di quanto devi ancora ottenere e nasce l’impulso a sentirti di nuovo giovane. Non invecchi quando smetti di sognare, muori.

Sei fortunato perché sei felice o sei felice perché sei fortunato?

La Provvidenza può forse essere un derivato della felicità. Ogni persona considera il casuale come qualcosa di buono o cattivo a seconda del tempo e del contesto. Logicamente, chi è felice guarderà sempre con favore alla fortuna. Potrebbero esserci momenti in cui mi sento felice di essere fortunato, ma non credo che nessuno sia fortunato per essere felice. Vedi alcune persone che, essendo infelici, sono fortunate e, nonostante ciò, non riescono a raggiungere quell’emozione che tanto cercano.

È più facile dare il cattivo esempio o è più difficile dare il buon esempio?

Ci sono molti cattivi esempi. La cosa difficile è dare il buon esempio. O meglio, è difficile essere un buon esempio.

È più difficile realizzare una buona idea o convincere gli altri che l’idea da realizzare è una buona idea?

Fa parte del processo. Per prima cosa devi realizzare una buona idea, il che è di per sé difficile. Se la tua idea è abbastanza buona, non sarà difficile e nemmeno necessario convincere gli altri a seguire il tuo modello.

È meglio farlo o è meglio farne a meno?

Immagino che sarebbe meglio provare. Ciò che viene dopo è un risultato soggettivo.

La vita dovrebbe essere giudicata da ciò che raccogli o da ciò che pianti?

Se pianti male, il raccolto sarà cattivo. Ci sono però persone che, per puro caso, ottengono un ottimo raccolto, anche quando trascurano le loro piante. Mi vedo a un bivio dal quale solo l’esperienza potrà tirarmi fuori.

Cosa manca nella malinconia, tenendo conto che la malinconia è la felicità di sentirsi tristi?

Solitudine. Essere in pace con se stessi, con la malinconia, è, secondo me, la migliore esperienza di questa vita.

La bellezza va consumata o protetta?

Protetta, la qualità non è abbondante.

È quasi estinta.

Di seguito 3 poesie del poeta Antonio Victor Guevara Escobar

Giostra

La giostra della vita gira e salta da epoche instabili inseguendo il superfluo incauto, forse alcuni di loro cadranno.

La giostra della morte è un volume di graffi, quando bacchette d’acciaio bruciate, bambole solitarie contemplano l’andirivieni della vita e il miraggio della morte, Che succede!

Si sa che il dolore di chi soffre è la gloria dell’eterno; Che la bellezza di una Rosa è la spina di altre mani, la formula perfetta del dolore, le frecce lontane, del nostro sangue.

E la vita e la morte sono come una giostra, una giostra che, dopo aver masticato tanti bersagli, affetti, suppliche e grida, decide di affrettare il trotto, e di rallentare il passo.

***

Controlla il silenzio

Silenzio.

Nelle case, nelle grida e nelle urla.

Nella parola tremula e senza sorriso, imbavagliata quando vuole reclamare: Perché non ascoltano la voce del povero? Tace quando di marcia in marcia, in mezzo al sangue ribollente, non suona.

più dell’acqua.

Silenzio,

onnipresente,

nei templi, nelle ali cadute di Dio,

o nel corpo ardente,

cosparso di bianca cenere,

di un cuore abbattuto di schiuma.

Non odi il silenzio?

Certo,

d’inverno i poeti la combattono.

Ho paura.

Ti temo perché

Non posso piegare i tuoi aratri,

o macchiano di sangue i loro campi,

o addirittura concludono un requiem,

con le loro matite.

***

Esistenza

Non esiste,

La morte è una bugia.

sì, il delirio di non nascere,

di non esistere,

di non vivere,

di non sentire, di non amare.

La morte è una chimera,

c’è la sofferenza della mezzanotte,

del giovedì nel tramonto rosso.

nei parchi,

quando due rose si tagliano e le loro spine strappano il manto dell’amore.

Quello che vedi,

Non c’è la morte, c’è il fuoco, il fuoco delle sorgenti, quello che si vede sulle alture, e sui tetti nell’ora che tramonta, il vento.

Non esiste la morte, forse è solo un miraggio nascosto che,

sotto i pilastri dei palazzi,

ci perseguita.

E chissà, se un giorno,

le nostre ombre

si ritroveranno sui tetti, e si scopre che la morte sono io.

***

Hola Hola Gente maravillosa !! Buen dia!! Soy Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia). poetisa, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo.

Continúan con

Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “el teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver a quien no tiene la oportunidad de ver, Escuchando.

la búsqueda de la “Verdadera belleza” conociendo el alma especial de Antonio Víctor Gabriel Guevara, Joven poeta de (Perù), autor del libro “Jaque al Silencio”

que hoy presenta

Preguntas :

¿Estás más acostumbrado a tener respuestas o más a hacer preguntas?

Busco tener más preguntas, para lograr tener más respuestas. Creo que es algo que el hombre hace inconscientemente.

¿Deberíamos siempre maravillarnos de los demás o deberíamos siempre maravillarnos de nosotros mismos?

Hay momentos de soledad, donde no queda otro reparo que el de enorgullecernos de nosotros mismos. Sin embargo, personalmente siento más satisfacción al ver, en especial a amigos, las maravillas que logran por cuenta propia.

¿Dejas de creer en los sueños cuando envejeces o envejeces cuando dejas de soñar?

De hecho, es cuando envejeces que te das cuenta lo mucho que te falta por lograr, y sucede ese impulso de sentirse joven de nuevo. No se envejece cuando se deja de soñar, se muere.

¿Tienes suerte porque eres feliz o eres feliz porque tienes suerte?

La providencia tal vez puede que sea un derivado de la felicidad. Cada persona toma al azar como algo bueno o malo según el tiempo y contexto. Lógicamente alguien feliz, siempre verá con buena cara a la suerte. Posiblemente, haya momentos en los que me sienta feliz por tener suerte, pero no creo que alguien tenga suerte por ser feliz. Véase algunas personas, que siendo infelices tienen suerte, y aun así, no pueden llegar hacia esa emoción que tanto buscan.

¿Es más fácil dar un mal ejemplo o es más difícil dar un buen ejemplo?

Ejemplos malos, hay por montones. Lo difícil es dar un buen ejemplo. O mejor dicho, es difícil ser un buen ejemplo.

¿Es más difícil implementar una buena idea o convencer a otros de que la idea a implementar es una buena idea?

Es parte del proceso. Primero hay que implementar una buena idea, que es de por sí difícil. Si tu idea es lo suficientemente buena, no será difícil e incluso necesario convencer a los demás de seguir tu modelo.

¿Es mejor hacerlo o es mejor prescindir?

Supongo que sería mejor intentarlo. Lo que venga después, es un resultado subjetivo.

¿Debería juzgarse la vida por lo que cosechas o lo que plantas?

Si plantas mal, la cosecha será mala. Sin embargo, hay gente que por mero azar, su cosecha es excelente, aun cuando despreocupo sus plantas. Me veo en una encrucijada del que solo la experiencia me hara salir.

¿Qué se echa de menos en la melancolía, teniendo en cuenta que la melancolía es la felicidad de sentirse triste?

La soledad. Estar en paz con uno mismo, melancólicamente es, a juicio mío, la mejor experiencia en esta vida.

¿La belleza debe consumirse o protegerse?

Protegerse, la calidad no abunda. Está casi extinta.

***

Datos biográficos de Antonio Víctor Gabriel Guevara.

Antonio Victor Gabriel Guevara Escobar nació en Trujillo el seis de diciembre del año dos mil cuatro. Sus estudios de inicial, primaria y secundaria los ha realizado en la Institución Educativa “Rafael Narváez Cadenillas”, de la Universidad Nacional de Trujillo.

Desde el tercer año de secundaria participa del Proyecto Literario “POESIA JOVEN”, dirigida desde hace veinte años por el prestigioso intelectual y poeta Manuel Medina Velásquez.

Ha realizado estudios de FOTEM en el Conservatorio Regional de Música “Carlos Valderrama”, en lo que ha obtenido una mención honrosa en el Concurso Nacional “Pianistas del Futuro”. Ha participado en recitales de piano y en el Primer Encuentro Norteño de escritores denominado “JUAN PAREDES CARBONELL. Ha participado en algunas antologías literarias publicadas por el Proyecto Poesía Joven.

Siguió cursos de periodismo y redacción de cuentos realizados por la editorial INFOLECTURA, a cargo del columnista del diario La República, Eloy Jauregui. Es redactor de la revista de Noticias Espaciales, Arte y Ciencia “FRONTERA ESPACIAL” de España y tiene una Mención Honrosa en el Concurso Literario Poético Regional por el Bicentenario en la ciudad de Trujillo.

***

“Jaque al silencio”, es un poemario escrito por el joven poeta trujillano Antonio Guevara Escobar. Antonio maneja acertadamente el verso libre y los tropos. Esto significa que Antonio Guevara, ha leído con mucha aten- ción los poemas de los grandes poetas peruanos y extranjeros. En Jaque al silencio, observamos la presencia de dos temas fundamentales: la pobre- za y el existencialismo. ¿Por qué al pobre no atienden su voz?”, es verso clave que usa el poeta, para desarrollar la pobreza por la que atraviesan millones de personas las cuales, aunque marchen, protesten, griten o derramen su sangre por las calles reclamando sus derechos, jamás serán escuchadas por los gobernantes de turno, y, más bien, éstos les silenciarán con el éter de las armas. El otro tema es el existencialismo: “El río de la vida es corriente y su cauce tormentoso”. El poeta con este verso nos quiere decir que nuestra vida, día a día, se va apagando como la luz de una vela y que, durante ese tiempo de vida, pueden surgir espinas que nos causarán profundos hincones. Felicitaciones poeta Antonio Guevara. Has empeza- do a caminar literariamente con pie derecho.

Andrés Díaz Núñez

Carrousel

El carrousel de la vida da vueltas y salta de entrecortadas edades acechando incautos supérfluos, capaz alguno cae.

El carrousel de la muerte, es volumen de arañazos, cuando cañas de acero quemando muñecas contemplan solitarias el vaivén de la vida y el espejismo de la muerte, ¡Qué va!

Se sabe que el dolor del sufrido, es la gloria del eterno; Que la belleza de una Rosa, es la espina de otras manos la fórmula perfecta del dolor, las flechas distantes, de nuestra sangre.

Y la vida y la muerte son como carrousel, un carrousel que de tanto mascar dianas, cariños, súplicas y llantos, decide jadear su trote, y su paso relajar.

****

Jaque al silencio

Silencio.

En las casas, en los llantos tarjando gritos.

En la trémula palabra sin sonrisa, amordazada cuando quiere reclamar, ¿Por qué al pobre no atienden su voz?, calla cuando de marcha en marcha, entre sangre hirviente, no suena

más que agua.

Silencio,

omnipresente,

en los templos, en las alas caídas de Dios, o en el cuerpo encendido, salpicado de blanca ceniza, de un corazón derribado de espuma.

¿No odias al silencio?

Ciertamente, de invierno los poetas lo combaten.

Le temo.

Le temo porque

no puedo arrugar sus arados,

o manchar de sangre sus campos, o siquiera concluir en un réquiem, de sus lápices.

***

Existencia

No existe,

La muerte es mentira.

sí el delirio de no nacer,

de no existir,

de no vivir, de no sentir, de no amar.

La muerte es quimera,

existe el sufrimiento de las doce,

los jueves en el rojo atardecer. en parques, cuando dos rosas se cortan, y sus espinas rasgan el manto del amor.

Lo que se ve,

No existe la muerte, sí el fuego, el fuego de manantiales, el que se ve en los altos, y azoteas a la hora que se oculta, el viento.

No existe la muerte, tal vez es solo espejismo oculto, que, bajo pilares de casonas, nos persigue. Y quién sabe, si algún día, nuestras sombras encuentren

azoteas, y resulte que la muerte, sea yo.

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Invito alla Pace, poesia dell’ Ambasciatrice Universale UPF Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy dall’Argentina

“Pace”

Come Ambasciatrice di Pace dell’UPF Argentina, ti invito con affetto ad abbracciarci, in un *Grande abbraccio di solidarietà* in tutto il mondo, augurandoti che la *Pace* non sia solo una parola o un augurio. Agiamo dai nostri luoghi, affinché la *Fine della Guerra e l’Uguaglianza Sociale siano possibili* Grazie per accompagnarmi sempre incondizionatamente.

Un abbraccio Alicia Antonia Muñoz Verri.

Guainy International Art in Movement Organization.

POESIA DI Guainy

“PACE “

Pace,

quella parola

in piccoli versi sparsi

regolata

Pace, un desiderio, una speranza,

un anelito

Pace onorevole incontro di un uomo,

che desidera il bene scartando le guerre cullando i sogni,

nuovo, più giusto, sincero

L’universo sentirà la pace mentre abbraccia tra le sue braccia l’individuo onesto,

il bambino che aspetta il nobile abbraccio dei nuovi tempi.

***

Como Embajadora de la Paz de UPF Argentina, los invito con amor a estrecharnos, en un *Gran abrazo solidario*en el mundo entero , deseando que la *Paz* no sea solo una palabra o un deseo.Accionemos desde nuestros lugares, para que sea posible el *Fin de la Guerra y la Igualdad Social* Gracias por acompañarme siempre de manera incondicional .Abrazos Alicia Antonia Muñoz Verri. Organización Internacional Arte en Movimiento de Guainy.

POEMA DE Guainy

“PAZ “

Paz esa palabra

pequeña desparramada en versos

ajustada

Paz un deseo una esperanza un anhelo

Paz honorable

encuentro de un hombre deseando lo bueno desechando guerras acunando sueños

nuevo

más justo

sincero

Paz sentirá el universo al estrechar en sus brazos al individuo honesto al niño que espera el abrazo noble de los nuevos tiempos.

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Le interviste di Pietro La Barbera: oggi presenta il poeta Fabio Petrilli, di Elisa Mascia

“Alla ricerca della vera bellezza” con Fabio Petrilli

Intervista di Pietro La Barbera al poeta Fabio Petrilli

1 ) Se il genio della lampada dice che puoi solo esprimere tre desideri e non più, puoi usare uno di questi per desiderare un altro genio?

R- Se il genio della lampada dice che posso esprimere solo tre desideri , allora io desidero : una famiglia , un lavoro onesto e la salute .

2 ) Perché sogniamo?

R- “ La vida es sueño “ scriveva nel 1635 Pedro Calderón de la Barca. A parer mio quando sogniamo passiamo a un’altra verità nascosta nel sogno : l’inconscio .

Sognate sempre , ma soprattutto non abbandonate mai i vostri sogni!

3) Dal giorno in cui sei nato fino ad oggi, riesci a percepire più Bellezza nel mondo?

R – Se per “ Bellezza” si intende qualcosa che ci dona soddisfazione a tutti i sensi e non si limita a compiacere la sfera fisica ma invade anche la nostra anima, allora posso dire che nel mondo si sta perdendo molto questa bellezza. Ci ritroviamo in una società dove essere e apparire coincidono , in una “società dell’immagine “ senza dare priorità ai doni e ai talenti che il buon Dio ha dato ad ognuno di noi.

4) A cosa vuoi dedicare la tua vita?

R- Desidero fermamente dedicare il mio tempo , la mia vita alle persone che mi amano e mi rispettano , alle mie passioni e naturalmente alla cultura poetica nazionale e internazionale.

5 ) Quale eredità vuoi lasciare al mondo?

R- “ Eredità “ è un parolone , più che altro mi sento di consigliare soprattutto ai giovani di inseguire i propri sogni e di lottare sempre per realizzarli in qualsiasi àmbito e contesto culturale si trovino .

“ Si vis potes “ riprendendo il detto baconiano dove si evidenzia l’importanza della componente volontaristica presente in ognuno di noi .

6) Qual è l’argomento al quale pensi più spesso?

R- Non ho una tematica ben precisa a cui pensare , però nella mia scrittura poetica prediligo la tematica amorosa .

7 ) Quali di questi aspetti reputi più importanti e quali “secondari”: felicità, amore, denaro, lavoro, famiglia, “vivere il qui e ora“, salute?

R- L’aspetto che reputo più importante è la salute anche perché senza di essa non vi è nulla .

8 ) Rispetto ad un anno fa in cosa sei migliorato a “vista d’occhio“?

R- Facendo riferimento alla poesia e in particolar modo alla mia scrittura poetica sto imparando a scegliere i vocaboli giusti , la metrica giusta , ad effettuare un Labor Limae all’insegna dei grandi Poetae Novi come Gaio Valerio Catullo .

Quindi posso affermare di trovarmi in una fase di maturità poetica che con il tempo deve sempre più migliorare e perfezionarsi.

Fabio Petrilli

I miei versi :

Appaion leggeri i miei versi d’Amore .

Lentamente aleggiano

tra i mille colori della natura ,

trasportati dal vento diventan maturi.

Parlano del mare , del sole

di donne , di un tramonto , non solo d’amore.

Rispecchiano la mia vita ,

sono il mio futuro .

Fabio Petrilli

• Biografia di Fabio Petrilli

Sono nato a Foggia il 9/3/2000. Ho frequentato il Liceo Scientifico E. Medi di San Bartolomeo in Galdo, una cittadina situata in provincia di Benevento dove sono cresciuto e attualmente vivo. Ho intrapreso la facoltà di Lettere e Beni Culturali presso l’Università degli Studi del Molise. Le mie poesie sono state tradotte in francese dalla poetessa Irène Duboeuf , in greco dalla poetessa e scrittrice greca

Irene Doura -Kavadia e in spagnolo e catalano dal poeta Joan Josep Barcelò i Bauçà . I miei componimenti sono presenti nelle seguenti riviste letterarie nazionali quali:

Rivista letteraria Poetrydream del poeta napoletano Antonio Spagnuolo

Rivista letteraria Alla volta di Lèucade del Professor Nazario Pardini

Leggere Poesia di Michela Zanarella

Blog letterario Borderliber di Martino Ciano

Rivista Letteraria “DI Sesta e Settima Grandezza – Avvistamenti di poesia” dell’illustre poeta Alfredo Rienzi

Rivista letteraria Transiti Poetici del poeta Giuseppe Vetromile.

Associazione socio- culturale, rivista Thetis

L’Altrove – Appunti di poesia di Daniela Leone.

Rivista letteraria Limina Mundi di Loredana Semantica e Deborah Mega

Nel IV numero – giugno 2023 – della rivista letteraria online Circolare Poesia di Mattia Cattaneo.

Giornale quotidiano letterario della città di Alessandria Alessandria Today.

Circolo Letterario Vento Adriatico , inserito nella sezione “ Poeti contemporanei “ .

Ho partecipato come delegato ( delegate ) al Panorama Internazionale delle Arti 2023 ricevendo menzioni di merito .

Inoltre con le mie poesie sono presente nella rivista letteraria bimestrale e internazionale “Kenavò” di Fausta Genziana Le Piane insieme ad illustri poeti contemporanei. Sono presente In lingua inglese nella rivista letteraria internazionale di poesie dal titolo Writers Capital International Foundation.

Foto cortesia di Pietro La Barbera

• Breve presentazione dell’intervistatore :

Sono Pietro La Barbera, nato a maggio del 1966 a Casacalenda (Cb), nel mio TEMPO LIBERO mi cimento come sceneggiatore (più di 35 opere personali messe in scena), attore, speaker radiofonico e nella lettura di libri, con Florence (mia moglie) ai bambini presso la libreria Giunti di Campobasso, al fine di trasmettere la passione per l’ascolto. Realizzo opere teatrali, nonché il TEATRO AL BUIO. Sono stato a contatto con i migliori attori del nostro tempo. Giurato del Premio Letterario Nazionale “Costa Edizioni” e del Premio Letterario Nazionale “Francesco Giampietri”. Ho partecipato a molte trasmissioni televisive e pubblicato vari libri, ma le mie vere grandi passioni sono la RADIO, le interviste, la comunicazione attraverso l’ascolto reciproco.

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Evento culturale: Fabio Petrilli presenta il libro di poesie della poetessa francese Irene Duboeuf, di Elisa Mascia

Per conoscere Poeti e poesie

Foto: Irene Duboeuf – “Credito fotografico Yannis Buliard” – municipio di Bourg- Lès – Valence ( France)

” Il poeta Fabio Petrilli presenta il libro della poetessa francese Irène Duboeuf “

Alcune poesie in francese e italiano contenute nel libro Palpable en un baiser (Percettibile in un bacio)

Le choix

Des nuages d’oiseaux

éclatent dans le soir

une feuille brûle

dans les replis du temps

dans l’alchimie sacrée

d’une étreinte de feu

tu as encore le choix

entre les feuilles mortes

et l’éclosion inespérée

et incandescente des roses

La scelta

Nuvole di uccelli

esplodono nella sera

una foglia brucia

nelle pieghe del tempo

nell’alchimia sacra

d’un abbraccio di fuoco

puoi ancora scegliere

tra le foglie morte

e l’inaspettato e incandescente

sbocciare delle rose.

Sans tempo ni mesure

En écoutant Satie

1re gnosienne

Quand les lumières du soir veillent aux fenêtres

je viens à toi

accompagnée d’un air un peu triste, un peu fou.

C’est un air hors du temps

qui s’en va claudicant

sans tempo ni mesure

un air qui nous tutoie sans même nous connaître

hante nos pas

et d’une voix aimante semble parler de nous

Senza tempo né misura

Ascoltando Satie, 1ère gnosienne

Quando alle finestre vegliano le luci della sera

ti raggiungo

accompagnata da un’ aria un po’ triste, un po’ folle.

È un’aria fuori tempo

che se ne va claudicando

senza tempo né misura

un’aria che ci da del tu senza conoscerci

che segue tutti i nostri passi

e, con voce tenera, sembra parlare di noi.

Vertige noir

Après avoir lu I figli dei cani, de Enrico Marià

Vertige noir

sueur des mots d’ombre et de sang

un goût de sperme et de silence

que perce parfois le parfum d’une rose

et ce cri de mort ce cri d’amour

d’un enfant triste aux yeux de nuit

cherchant au fond de l’abîme

la vérité du soleil

Vertigine nera

Dopo avere letto I figli dei cani, di Enrico Marià

Vertigine nera

sudore di parole d’ombra e di sangue

un sapore di sperma e di silenzio

forato ogni tanto dal profumo di una rosa

e questo grido di morte ques

to grido d’amore

d’un bambino triste dagli occhi di notte

che cerca nel fondo dell’abisso

la verità del sole.

Bibliografia

Irène Dubœuf è una poetessa francese. È nata a Saint-Etienne e vive dal 2022 vicino a Valence (Drôme). Ha pubblicato le raccolte Le pas de l’ombre, Encres vives, 2008; La trace silencieuse, Voix d’encre, 2010 (Premio Marie Noël, Premio Amélie Murat e Premio Georges Riguet, 2011); Triptyque de l’aube, Voix d’encre, 2013 (Gran Premio di Poesia della città di Béziers); Roma, Encres vives, 2015; Cendre lissée de vent, Unicité, 2017 (finalista del Prix des Trouvères); Bords de Loire et Volcan, libri d’artista collezione Daniel Leuwers, 2019; Effacement des seuils, Unicité 2019; Un rivage qui embrase le jour, Éditions du Cygne, 2021; Palpable en un baiser, Éditions du Cygne, 2023.

Come traduttrice, collabora con riviste francesi, belghe e italiane e ha partecipato all’antologia Babel, stati di alterazione, di Enzo Campi, Bertoni Editore, 2022. Del poeta Amedeo Anelli ha pubblicato in francese: Neige pensée, Liberia Ticinum editore, 2020; L’Alphabet du monde, Éditions du Cygne, 2020, Invernale e altre temperature/Hivernales et autres températures, pubblicazione bilingue, Libreria Ticinum editore, 2022; Quatuors, Libreria Ticinum editore, 2023; Des voix enrobées de silence, Éditions du Cygne, 2023. Del poeta Luigi Carotenuto, ha pubblicato Krankenhaus suivi de Carnet hollandais et autres inédits, Éditions du Cygne, 2021.

Le sue poesie sono tradotte in italiano, spagnolo, arabo e cinese e pubblicate, in Italia, sul sito del Presidio Poetico APS e nelle riviste Poeti e Poesia, Le voci della luna, l’EstroVerso, Il Notiziario dell’Academia internazionale d’Arte Moderna di Roma, La Repubblica. Nel Perù, sono presenti nella rivista Kamestas, e, in Cina, in Panorama of Chinese Nationalities.

Parecchie sue poesie hanno suscitato composizioni musicali: quelle di Bruno Lucenti (Francia), Alexander Papas (Grecia), Christian Romaric (Francia) e Luigi Carotenuto (Italia). Quest’ultimo definisce la sua poesia come segue:

« Lo sposalizio dei quattro elementi, la verginità dello sguardo, la delicatezza nel porgere accostamenti semplici e arditi al tempo stesso, attraverso metafore, similitudini, immagini nutrite di simbolismo. Come in una biblica lotta con l’angelo, la poesia di Irène Dubœuf ingaggia una strenua, coraggiosa, lotta con il visibile e l’invisibile, un dialogo a volte placido altre impetuoso, alla maniera del fiume che straripa dagli argini. Emozione e pensiero, sentimento e azione, immobilità e frenesia, nel divenire filosofico e sapiente dei suoi versi, trovano e lasciano spazio anche al silenzio della pagina, all’ascolto di chi legge, al respiro della poesia che lascia vuoti pieni di luce, in cui ogni riga, parola, pausa, diventano estatica contemplazione del mondo ed esperienza conoscitiva sempre nuova, crocevia di incontri col numinoso. » (scritto per la Feria del Libro Cartagena de Indias, 2021)

Sito dell’autrice: https://irene-duboeuf.jimdofree.com

Irène Dubœuf, Palpable en un baiser

Amedeo Anelli (recensione pubblicata in Il Cittadino, 6 luglio 2023)

Sono questi della Dubœuf versi di estrema eleganza con un senso vivo degli affetti e della natura, in un’unione stretta fra materiale e immateriale. «Al riparo dal mondo / nei giorni indocili / che nulla viene a spegnere / nemmeno la notte / ogni cosa si misura alla sua lentezza». La trama del sensibile e del mentale si fondono in immagini levigate mosse e contrastate dalla meditazione e dal ricordo dal tema della presenza e dell’abbandono, della presenza nell’abbandono. «Nell’oratorio / segreto / della poesia / l’aria brucia in silenzio / passo dopo passo / scrivo / sempre più vicino a te. // Sai che la pelle delle parole // freme sotto le mie dita?». Anche la materia amorosa messa in filigrana assume una dimensione metafisica: fra visibile ed invisibile, fra padronanza e spossessamento, fra essere e nulla, tipica della tradizione di appartenenza. «Nelle nostre montagne / fiorisce d’estate la primavera / il passare dei giorni / avvolge il tempo in petali di rose. // Qui hai fatto un patto con la terra. / In cambio lei ti lascia intravedere / il volto delle cose». Alla terrestrità di ciò che è terreno si uniscono poi empiti di silenzio, una rilkiana rinascita delle cose e dell’umano nell’immagine. Netto è anche l’uso delle temporalità, che nella stratificazione assolutizzano la perennità degli affetti, una perennità che s’invera nella carnalità dell’immagine, un’eco come in Hölderlin e in Rilke della poesia come inveramento e fondamento della realtà, di contro alla nullità del mondano e della chiacchiera. Ed infine “Vivere”: «Sostanziale, il sogno, / diafano e leggero come la nebbia / in riva ai fiumi / nelle mani dell’inverno, / perché sognare è vivere / senza possedere nulla / amare nel clamore del silenzio».

Irène Dubœuf, Palpable en un baiser (Percettibile in un bacio), Editions du Cygne (2023), pp. 60 – € 10,00.

Irène Dubœuf, Palpable en un baiser

Amedeo Anelli

De ces vers d’Irène Dubœuf, d’une extrême élégance, émane un sens aigu des sentiments et de la nature, dans une étroite union entre matériel et immatériel « en retrait du monde / dans des jours indociles / que rien ne vient éteindre / pas même la nuit / chaque chose se mesure à sa lenteur ». Les fibres du sensible et du mental se fondent dans des images lissées, mouvantes et contrastées par la méditation et le souvenir, le thème de la présence et de l’abandon, de la présence dans l’abandon. « Dans l’oratoire / secret / du poème / l’air brûle en silence / pas à pas / j’écris / au plus près de toi. // Sais-tu que la peau des mots // frissonne sous mes doigts ?» Même la matérialité émotionnelle présente en filigrane prend une dimension métaphysique : « Dans nos montagnes/ le printemps ne fleurit qu’en été/ les jours passent/ enveloppant le temps de pétales de roses. // Ici tu as passé un pacte avec la terre. / En échange, elle te laisse entrevoir / le visage des choses ». À la matérialité du terrestre vient s’unir, dans les images, le souffle ardant du silence, une renaissance rilkienne des choses et de l’humain. De même l’usage des temporalités qui, dans la stratification, rend absolue la pérennité des affects, une pérennité qui prend vie dans la dimension charnelle de l’image, un écho, comme chez Hölderlin et chez Rilke, de la poésie en tant que véracité et fondement de la réalité, à l’encontre de la vacuité du snobisme et du bavardage. Et enfin “Vivre” : «Substantiel, le rêve, / diaphane et léger comme la brume / au bord des fleuves/ dans les mains de l’hiver, / parce que rêver c’est vivre / sans rien posséder / aimer dans la clameur du silence».

Foto copertina del libro

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Yozot nome d’arte di Angelo Mattu rap Latino antico, di Elisa Mascia

YOZOT

Angelo Mattu, nome d’arte Yozot.

BIO – YOZOT

Angelo Mattu, in arte Yozot, è un artista italiano classe 1997. Nasce a Roma e cresce nel quartiere popolare di Tor Bella Monaca. Fin da giovanissimo scopre la sua passione per l’arte, in particolare: per la musica, per la pittura rinascimentale e per l’architettura classica. A quindici anni, durante la sua formazione presso il liceo artistico, entra in contatto con la cultura rap. A diciannove anni pubblica il suo primo brano ufficiale, “Rapper Occasionali”. A questa prima release seguono i singoli: “La Torre Silente”, “Canzoni Mute”, “Favonivs” e “Lode Al Vate”. Nel 2019 l’artista pubblica il suo primo album, “Roma Mea”, progetto attraverso il quale riesce a farsi notare per la sua scrittura in latino classico. Tra le release dell’artista ricordiamo anche i due successivi album: “Decadente” e “Enpc2021”, pubblicati rispettivamente nel 2020 e nel 2021.

Il suo scopo è trasformare il rap, incanalandolo nei binari della Cultura, trascinando i giovani alla riscoperta delle antiche radici che abbiamo la fortuna di incontrare tra i reperti e i monumenti della meravigliosa città di Roma

La lingua innanzitutto, ma il Latino che si parlava tra il I sec.a.C. e il I sec. d.C. e non modificato dalla pronuncia ecclesiastica.

Dal 2019 ha iniziato a pubblicare i suoi brani su You Tube e poi si è iscritto alla SIAE ed ha pubblicato circa ottanta brani anche sulle varie piattaforme (Spotify, Apple Music, etc). La sua particolarità è l’utilizzo del Latino antico per la maggior parte delle sue composizioni. Latino che ha studiato da autodidatta quando era ancora agli ultimi anni del Liceo.

Sta cercando di emergere, ma non riesce ad avere feedback dalle etichette musicali, che lo ritengono troppo di nicchia. Il suo brano ANIMULA VAGVLA BLANDULA, dedicato all’Imperatore Adriano ha superato le 300.000 visualizzazioni su You Tube.

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Marx Bauzá: “La mia pizza preferita è quella alla rucola ma con difficoltà e con qualche fatica riesco ad acquistare quella speciale”, di Elisa Mascia

Dall’Argentina all’Italia torna il trap Marx Bauzá

Foto cortesia di Marx Bauzá

Cari amici vi avevo promesso nuova musica e l’ho mantenuta. Vi riporto qui un nuovo brano tratto dall’album “Oro”. Per molti anni ho osservato come le politiche imposte dal Fondo Monetario Internazionale influenzano la vita di milioni di persone, non solo in Argentina ma in molti altri paesi del mondo. È una relazione piuttosto malsana. Alcuni potrebbero addirittura indicarlo come tossico.

Con un pizzico di ironia mostro alcuni fili che ci legano a istituzioni perverse come questa, il cui unico obiettivo è che tutto esploda o crolli per farci precipitare nella povertà.

Auguro un buon giorno. Cercate di accompagnarvi a vicenda in questi tempi difficili. A volte basta essere gentili con chi ci circonda.

Marx Bauza.


Biografia:

Marx Bauza. Sono nato a San Miguel de Tucumán, in Argentina, in una calda e piovosa domenica di novembre del 1980, lo stesso anno in cui venne assassinato John Lennon, nel pieno della più sanguinosa dittatura militare Argentina. Vivo alla periferia di Las Talitas, vicino a una foresta di yunga. Il mio lavoro orbita attorno a una costellazione che comprende poesia, narrativa, arte contemporanea, umorismo, musica e cinema.

Faccio trap dalla periferia della scena, sempre al limite con gli altri generi musicali; come il folk o la milonga. Nel mio album Gold esploro le finzioni basate sulla mia vita personale e sociale, come l’impegno per cause giuste, nobili e belle. A volte bevo birra. La mia pizza preferita è quella alla rucola ma con difficoltà e con qualche fatica riesco ad acquistare quella speciale. Nell’album rendo omaggio alla storia della musica e cito personaggi imprescindibili per la cultura generale, come le figure di Eva Perón o Cristina Fernández de Kirchner. Ciò è chiaro senza smettere di puntare il dito contro istituzioni nefaste e perverse come il Fondo monetario internazionale.

***

Les prometí nueva música y cumplí. Les traigo aquí un nuevo track del disco “Oro”. Desde hace muchos años que observo como las políticas impuestas desde el Fondo Monetario Internacional afectan la vida de millones de personas, no sólo en Argentina sino en muchos otros países del globo. Es una relación bastante enfermiza. Algunos hasta podrían señalarla como tóxica.

Con un dejo de ironía muestro algunos hilos que nos atan a instituciones perversas como ésta, que lo único que buscan es que todo estalle o se derrumbe para sumirnos en la pobreza.

Espero tengan un lindo día. Traten de acompañase en estos tiempos difíciles. A veces, basta con ser amables con quiénes están cerca nuestro.

Marx Bauzá.

https://youtu.be/X3_6OPFXfyg?si=j28c725rfwtWJGtw


Biografía:

Marx Bauzá. Nací en San Miguel de Tucumán, Argentina, un caluroso y lluvioso domingo de noviembre de 1980, el mismo año en que asesinaron a John Lennon, en medio de la más sangrienta dictadura militar argentina. Vivo en las afueras de Las Talitas, cerca de un bosque de yungas. Mi obra orbita en torno a una constelación que incluye a la poesía, la narrativa, el arte contemporáneo, el humor, la música y el cine.

Hago trap desde la periferia de la escena, siempre en derredor de los límites con otros géneros musicales; como el folk o la milonga. En mi disco Oro exploro ficciones basadas en mi vida personal y social, como ser comprometido con las causas justas, nobles y lindas. A veces tomo birra. Mi pizza favorita es la de rúcula pero a duras penas y con cierto esfuerzo puedo comprar la especial. En el disco hago sendos homenajes a la historia de la música y menciono a personas ineludibles para la cultura general, como las figuras de Eva Perón o Cristina Fernández de Kirchner. Esto claro sin dejar de señalar con el dedo a nefastas instituciones perversas como el Fondo Monetario Internacional.

Foto della copertina del video

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Comunicato stampa: 2 Parchi Piemontesi tra i top 25 Parchi Nazionali d’Italia del 2023, di Elisa Mascia

Monaco di Baviera, 11 ottobre 2023

I migliori Parchi Nazionali d’Italia del 2023

I parchi nazionali più apprezzati e con più sentieri d’Italia secondo lo studio di Holidu.it

Con l’avvento dell’autunno si rafforza il richiamo della natura con le sue imperdibili meraviglie di cui il nostro Paese è pieno; se da un lato gli agriturismi risultano gettonatissimi in questa stagione, ne sono testimonianza anche i meravigliosi Parchi Nazionali che da nord a sud caratterizzano la nostra penisola. Ma quali sono i migliori Parchi Nazionali italiani? Holidu, uno dei maggiori portali di prenotazione di case e appartamenti vacanza d’Europa, ha realizzato la classifica dei top 25 Parchi Nazionali d’Italia del 2023 per numero di sentieri e gradimento.

Posizione

Nome Parco Nazionale

Regioni

N. di sentieri

Punteggio su G Maps

1

P.N. dello Stelvio

Trentino-A.A. – Lombardia

215

4,8

2

P.N delle Foreste Casentinesi

Toscana – Emilia-Romagna

128

4,8

3

P. N. del Gran Paradiso

Valle d’Aosta – Piemonte

102

4,8

4

P.N. dell’Appennino Tosco-Emiliano

Toscana – Emilia-Romagna

237

4,7

5

P.N. dei Monti Sibillini

Marche – Umbria

97

4,8

6-24

25

P.N. dell’Appennino Lucano

Basilicata

8

4,4


Fonte e classifica completa di posizioni, dati intermedi e località di ciascun Parco Nazionale sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/f/agriturismi-italia#migliori-parchi-nazionali

Stelvio Foreste Casentinesi e Gran Paradiso sul podio

Ogni parco nazionale offre un’opportunità unica per esplorare la bellezza naturale e la biodiversità dell’Italia, con paesaggi e habitat vari che invitano gli amanti della natura e gli escursionisti a scoprire la ricchezza del patrimonio naturale del nostro Paese.

Al primo posto della classifica si piazza il Parco Nazionale dello Stelvio, situato nelle Alpi Orientali tra Trentino-Alto Adige e Lombardia, nonché il più grande parco nazionale d’Italia che comprende una vasta area montuosa con paesaggi spettacolari e una ricca fauna selvatica, ben 215 sentieri e un punteggio di 4,8 su Google Maps. Medaglia d’argento è invece il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sito tra Toscana ed Emilia-Romagna e noto per le sue foreste antiche, con alberi secolari e un ambiente naturale incontaminato oltre che per i suoi 128 sentieri e una valutazione di 4,8 su Maps. Terzo gradino del Podio è invece del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il quale si estende tra Piemonte e Valle d’Aosta e che è noto per la sua popolazione di stambecchi e camosci, per i suoi 102 sentieri e per i suoi paesaggi alpini davvero mozzafiato. Al quarto posto si posiziona invece il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano caratterizzato da una varietà di ecosistemi, una ricca biodiversità e dal maggior numero di sentieri per un Parco Nazionale italiano (ben 237), leggermente penalizzato dal punteggio su Maps che è di 4,7. A chiudere la top 5 troviamo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini tra Marche e Umbria, con il suo imperdibile mix di montagne e altipiani, paesaggi naturali unici, tra cui spicca letteralmente il Monte Vettore, la vetta più alta della regione e 97 sentieri imperdibili. 

Toscana, Lazio, Sardegna e Abruzzo col numero maggiore di Parchi Nazionali

Sono quattro le regioni italiane nel cui territorio sono presenti ben 3 Parchi Nazionali: una di queste regioni la Toscana (Foreste Cantinesi al secondo posto, Tosco-Emiliano al quarto e Arcipelago Toscano al 23mo), un’altra è il Lazio (Gran Sasso al sesto posto in comune con Abruzzo e Marche e il Parco Nazionale in comune con Molise e Abruzzo al settimo), l’Abruzzo (oltre ai due in comune con il Lazio, anche quello della Maiella al decimo posto) e la Sardegna (Orosei e Gennargentu al nono posto, La Maddalena all’11mo posto e Asinara al 20mo).

Altre 7 regioni hanno 2 Parchi Nazionali ciascuna: Emilia-Romagna (Foreste Casentinesi e Tosco-Emiliano), Piemonte (Gran Paradiso e Val Grande al 17mo posto), Marche (Monti Sibillini al quinto posto e Gran Sasso al sesto), Puglia (Gargano al 13mo posto e Alta Murgia al 19mo posto), Campania (Cilento, Vallo di Diano e Alburni al 14mo posto e Vesuvio al 22mo posto), Calabria (Pollino al 15mo posto e Aspromonte al 24mo) e Basilicata (Pollino al 15mo posto e Appennino Lucano al 25mo).

Altre 8 regioni con un Parco Nazionale ciascuna, tra cui segnaliamo il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria in Sicilia.

La classifica completa dei top 25 Parchi Nazionali italiani con i dati intermedi e le rispettive località sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/f/agriturismi-italia#migliori-parchi-nazionali

Metodologia:

La classifica è stata elaborata dal team di esperti di Holidu a partire dalla lista completa dei Parchi Nazionali italiani attualmente in funzione. Per questa lista sono state stilate due classifiche: la prima riguardante il numero di sentieri presenti in ciascun parco e la seconda sulla base del punteggio conseguito da ciascun parco su Google Maps. A parità di punteggio su Google Maps è stata data priorità ai Parchi con maggiore estensione. La classifica finale è stata elaborata come media dei dati delle due classifiche parziali. Prima di recarti in uno qualunque dei Parchi Nazionali, assicurati di informarti sulle regole, sugli animali e le piante in essi presenti e ai comportamenti migliori per preservarli al meglio. Inoltre, per la tua sicurezza, tieni d’occhio i pericoli, porta l’equipaggiamento giusto e informa l’ente responsabile del Parco dei tuoi piani.

A proposito di Holidu:

La missione di Holidu è quella di consentire agli host e agli ospiti di trarre il massimo beneficio da

una casa vacanze rendendo semplici sia la ricezione da parte degli host che la prenotazione da

parte degli ospiti. L’azienda offre un ampio catalogo di case vacanza ben curate e verificate al fine di

rendere la prenotazione per gli ospiti libera da dubbi e piena unicamente della gioia che ogni viaggio

sa regalare. Con il marchio Bookiply, la piattaforma di software e servizi consente ai proprietari di

attirare più prenotazioni riducendo al minimo gli sforzi. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno

fondato Holidu nel 2014. L’azienda, in rapida crescita, impiega 500 persone e ha sede a Monaco di

Baviera. Inoltre può contare su uffici locali nelle più gettonate destinazioni di viaggio d’Europa.

www.holidu.it e www.bookiply.it

I profili social di Holidu:

Instagram www.instagram.com/holidu

Facebook www.facebook.com/holidu

Linkedin www.linkedin.com/company/holidu

Contatti:

Pasquale Ricciardi, PR Manager Italia

E-mail: pasquale.ricciardi@holidu.com

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Comunicato stampa: 2 Parchi Piemontesi tra i top 25 Parchi Nazionali d’Italia del 2023 secondo Holidu

L’arte contro la distruzione con Bruno Salvatore Latella, di Elisa Mascia

Comunicato stampa

L’arte contro la distruzione

Artista Italiano LBS Unisce il Mondo con la Performance “No Money, No War, No Web”

Roma, 15 Ottobre 2023 – L’artista italiano Bruno Salvatore Latella (LBS) presenta un trittico intitolato “No Money, No War, No Web “nella città di Roma, un progetto senza precedenti:

per la prima volta al mondo una singola e specifica opera di street art è stata presentata contemporaneamente in più città del globo, inaugurando così l’avvento della prima forma di “Globalized Street Art”.

Il progetto rappresenta una potente denuncia contro la crescente distruzione dei confini fisici e ideologici che caratterizzano il nostro mondo moderno.

La performance, coordinata in maniera meticolosa per far fronte al problema dei diversi fusi orari, è iniziata da Est, in Ucraina, per concludersi negli Stati Uniti.

L’obiettivo dell’artista è sia quello di creare una “Performance Anti-propagandistica”, sia quella di unire street artist provenienti da tutto il mondo che, abbracciando la visione d’insieme, hanno permesso la sua realizzazione.

Le città nel mondo partecipi di questo progetto sono:

Odessa (Ucraina), Budapest (Ungheria), Roma, Milano (Italia), Barcellona (Spagna), Berlino (Germania), Amsterdam (Paesi Bassi), Cape Town (Sud Africa), Koszalin (Polonia), Londra (UK), Los Angeles (USA).

Il trittico rappresenta tre diverse tipologie di entità contemporanee, non legate esclusivamente solo alla guerra:

Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese, emblema dell’attuale conflitto monetario tra Occidente e Oriente che sta portando con la crisi Evergrande a un probabile futuro crollo economico delle banche mondiali e ad una possibile guerra nei confronti di Taiwan;

Elon Musk, figura criptica contemporanea, grande imprenditore ma allo stesso tempo artefice del destino del Web, il quale, attualmente, detiene il controllo del sistema di comunicazione internet satellitare Starlink in Ucraina e della piattaforma social X;

Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, tiranno artefice della distruzione dello Stato ucraino e russo, attraverso una propaganda tesa al

concetto di “denazificazione” dell’Ucraina stessa, paradossalmente sta simulando le gesta storiche dei dittatori di inizio ‘900.

La mission che si pone l’artista è quello di permettere, alla sua e alle nuove generazioni, di aprire gli occhi, in quanto la passività liquida che stiamo vivendo ci sta sottomettendo e sta portando alla creazione di nuovi falsi Homo-Dei: Il denaro, la guerra ed il Web.

In modo squisitamente metaforico, questa performance ha unito gli artisti di tutto il mondo in una lotta artivista nei confronti di questi finti Dei.

L’artista LBS ha una visione che combina il movimento artivista della “super-società liquida” con la Pop art postmoderna. Questa visione si esprime attraverso un simbolismo basato sull’analisi semiologica, sociologica e filosofica/teologica della società contemporanea, caratterizzata dalla tecnocrazia, dalla cultura passiva e dalla mancanza di sogni e certezze, in particolare nelle nuove generazioni. La sua opera è guidata dalla convinzione che “la conoscenza porta alla distruzione e alla rinascita”. LBS utilizza una varietà di tecniche, tra cui fotografia, disegno digitale, stampe fine art e pittura, prendendo ispirazione da opere rinascimentali, simboliste, Pop art e Street art, al fine di comunicare in modo efficace il suo messaggio concettuale e sociale.

La sua ricerca artistica ha una componente pedagogica legata alla sua formazione accademica e alle idee che guidano i suoi progetti. L’artista ha raggiunto tappe significative nella sua carriera, tra cui esposizioni personali, pubblicazioni e premi. Tra i progetti futuri, ci sono ulteriori esposizioni e opere di Street art sia in Italia che all’estero, su invito di collezionisti e enti privati e pubblici.

BIOGRAFIA

LBS (A.K.A. Bruno Salvatore Latella) – L’artista visionario che sfida le convenzioni.

Entra nel coinvolgente mondo di LBS, uno straordinario artista visivo nato a Reggio Calabria nel 1999. Da musicista classico a “maestro” delle arti visive, LBS coniuga in modo unico gli studi umanistici con la sua produzione artistica, trasformando idee e visioni in opere d’arte avvincenti. Situato all’incrocio tra il concettualismo, l’estetismo e l’artivismo, LBS ha rapidamente conquistato notorietà, collezionando premi prestigiosi. La sua street art potente e socialmente critica ha ottenuto riconoscimenti diffusi e apparizioni sui media nazionali. LBS affronta coraggiosamente le problematiche della società, invitando lo spettatore a confrontarsi apertamente con le sfide del mondo contemporaneo. La sua visione unica si fonde con l’artivismo nella “super-società liquida”, esplorando simbolicamente la società contemporanea e la mancanza di sogni e certezze. Con una tecnica che combina fotografia, disegno digitale, progettazione di stampe fine art e pittura, LBS trae ispirazione da diverse correnti artistiche, creando un linguaggio visivo incisivo. Le sue opere comunicano un messaggio concettuale e sociale, con un profilo pedagogico che riflette la sua formazione accademica. LBS è stato protagonista di mostre e pubblicazioni importanti, con una crescita costante nella sua carriera artistica. Preparati a essere rapito da LBS, un artista che usa l’arte come catalizzatore per il cambiamento, richiamando la nostra umanità e offrendo una speranza luminosa per il futuro.

BRUNO SALVATORE LATELLA

ARTISTA VISIVO

EMAIL: brunosalvolatella@gmail.com

TEL: +39 39

23573710

WEB SITE: https://lbsartist.wixsite.com/lbsartistlatella

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Comunicato stampa ” L’arte contro la distruzione”, di Elisa Mascia

Alla ricerca della vera bellezza con Pietro La Barbera ed Elisa Mascia -Italia intervistano Stella Maris Sandoval – Argentina

Stella Maris Sandoval presenta il suo libro “Juan, el Faro y el 4° Simbolo”

Domenica 15 ottobre 2023, ore 22 (Italia)

Pietro La Barbera, speaker radiofonico, scrittore e creatore del progetto “La voce del buio” e “il teatro al buio” per dare l’opportunità di vedere chi non ha la possibilità di vedere,

Elisa Mascia, poetessa, scrittrice, declamatrice, divulgatrice culturale nel mondo.

Continuano la ricerca della “Vera bellezza” conoscendo l’ anima speciale ” di Stella Maris Sandoval (Argentina), autrice di molti libri tra i quali oggi presenta : “Giovanni, il Faro e il 4° Simbolo”

Un libro che rompe le strutture letterarie convenzionali, ti dà le chiavi per aprire le porte che ti mancano e trascendere così la mente limitata. Un magnifico sistema neurale all’interno del Faro ti invita a viaggiare attraverso il DNA universale, a catturare il simbolo,

raggiungi l’equilibrio e stabilisci te stesso come un Faro.

Niente è come ti hanno detto, tutto esiste quando lo osservi. Juan è il Faro e tu lettore,

sotto questo cielo sarai, il 4° Simbolo.

Domande di Pietro La Barbera.

Il tuo modo di scrivere è teso all’amorevolezza?

Quando ho preso coscienza del valore della parola ho sentito il bisogno di scrivere per aprire la coscienza dell’amore universale, dell’unione spirituale e della comprensione che insieme possiamo abbracciare e poter abitare il paradiso promesso, perché la magia è dentro di noi.

Come vedi il mondo che hai intorno? Sei consapevole che questo vedere racconta di te stessa e non del mondo in sé?

Il mondo che mi circonda è incerto, viviamo in una società ambivalente priva di valori, anche se molte volte elevo il mio essere e riesco a vedere un orizzonte di nuove possibilità. Sono consapevole che “lo sguardo mi appartiene e che ogni cosa che tocco mi assomiglia”, come diceva Giovanni, mio nonno.

Trovi il tempo di analizzare il tuo animo attraverso la scrittura per trarne beneficio?

Ho la fortuna di essere una studiosa, ricercatrice e professoressa di terapie alternative, da dove ho una continua interrelazione con tutti i miei corpi eterei. La mia anima diventa allora un canale che si immerge nel mio inconscio portando informazioni dalla coscienza collettiva sotto forma di simboli e metafore di cui mi nutro permanentemente. Senza tralasciare la coerenza artistica e letteraria.

Le persone che frequenti arricchiscono il tuo mondo interiore?

Sì, scelgo i miei amici e contatti per condurre una vita piena e amorevole.

Cosa stai facendo per la tua crescita e lo sviluppo della tua sensibilità?

Nella scrittura e nella recitazione ho trovato il modo di continuare ad elevare il mio spirito per godere soprattutto delle piccole grandi cose della vita.

Ritieni di aver trovato una tua autenticità creativa?

Dopo quasi 50 anni di scrittura, sento che nonostante la mia crescita, devo ancora imparare. La strada è lunga quando si vuole essere autentici, originali e percorrere un sentiero diverso.

Fra 100 anni quando non ci saremo più fisicamente ma solo spiritualmente cosa vorrai lasciare ai posteri, rispetto al tuo mondo poetico?

Il mio mondo è così creativo, so che la mia espressione a volte non è così rapidamente comprensibile, ma è anche vero che grandi critici e insegnanti mi hanno lasciato commenti appassionanti sui miei lavori.

Il mio desiderio di aiutare a cambiare la vita per bene anche se solo un lettore che ricorda una riga delle mie lettere.

Nella vita quanto conta l’arte del fare?

Quando si è piccoli si vive pensando solo a ciò che si vuole possedere, e si vuole avere. È la coscienza del bambino immaturo.

Man mano che cresce, il bambino, può vedere intorno a sé altri che hanno bisogno di lui. È quando il suo bisogno si trasforma in fare e dare per l’altro.

L’uso corretto delle parole può cambiare la propria coscienza e quella degli altri?

La parola ha il potere di modificare, di decretare su tutte le cose. Un linguaggio amorevole verso l’altro, farà crescere la tua autostima e quel valore di te stesso può modificare l’intero ambiente così come spiega la teoria del caos: “Un battito di farfalle può provocare un tifone dall’altra parte del mondo”.

E quando stiamo costruendo attraverso le parole sagge, quel tifone sarà di benedizioni.

Parlami di un tuo grande sogno rispetto alla condivisione universale dell’arte, della cultura

Sono una persona che ha sognato i suoi libri interi. Ecco perché non sono estesi. I lettori di oggi hanno bisogno di immediatezza e la mia scrittura deve essere letta più volte. I messaggi sorgono diversi ogni volta.

Uno dei miei massimi sogni è generare, attraverso l’Associazione che ho fondato e che oggi presiedo, il potere di aiutare a diffondere la parola che guarisce, la parola che nutre, la parola che è come una sorella.

– 3 poesie contenute nel libro Juan el Faro y el 4° Simbolo :

– Devi evocare la storia,

devi sentire la storia,

stringerla tra le mani e strapparne le viscere,

devi raccontare la storia perché hanno raccontato ciò che faceva loro comodo, raccontare ciò che li rendeva orgogliosi, le bugie,

lo spergiuro , idolatria,

ciò che non gli andava bene, faceva loro del male.

Non contarono i cadaveri mutilati tra i monti e sotto il fiume,

i sapori lacerati,

la disperazione,

la fame e i pezzi di saggezza bruciati: gli strapparono un braccio,

poi l’altro, poi la testa,

anatema della storia.

– Io sono la voce del sortilegio,

sono la voce che chiede di nuovo agli dei primordiali,

pioggia perché il vento non provochi incendi,

verdi lagune di pascoli,

grilli nelle notti d’estate e luce per la mente nuova.

Bisogna evocare la storia, bisogna sentire la storia, stringerla tra le dita e strapparle le viscere.

Dobbiamo dare alla luce il nuovo umano,

saziarlo con altre lune e far entrare il sole.

– Non posso negare quello che sono,

sono la ricostruzione del mio sangue,

il fiume che mi scorre intorno,

il fuoco che ha forgiato la mia sostanza,

la terra che mi ha dato forma di donna e l’aria che mi contiene.

Stella Maris Sandoval

– Ogni pagina del libro dà un messaggio, questa è stata la mia sfida nel scriverlo e il mio successo.

Ringrazio per questa opportunità, quella di poter raggiungere altre orecchie e lasciare che la mia parola scritta trascenda. Ringrazio e Elisa infinitamente e anche Pietro che oggi mi accolgono in questo programma bilingue.

In questo giorno così speciale, dove si festeggia la festa della madre universale, in Argentina, invio a tutte le mamme e alle mamme del cuore un forte abbraccio da questo mondo dell’arte spirituale. Dio vi benedica con amore.

*****

Biografia di Stella Maris Sandoval

È nata il 14 novembre 1956, nella città di San Lorenzo. Ha completato gli studi primari al Collegio Misericordia, della città di San Lorenzo e gli studi secondari presso la Scuola Statale della stessa città (1974).

Ha studiato Terapie Alternative, si è diplomata come insegnante di Riflessologia e drenante linfatico.

Ha approfondito lo studio della Numerologia e delle terapie applicate (1996-2000).

Ha compiuto gli studi di Podologia presso la Facoltà di Medicina attraverso il Collegio dei Podologi della città di Rosario (1997, 1998 e 1999)

Si dedicò allo studio dell’Estetica, fu direttrice e insegnante della Scuola Forma y Línea nella città di San Lorenzo (2003-2008).

Ha scritto articoli di podologia: “La storia della calzatura”, “Il problema della calzatura”; “Il piede diabetico

e la loro cura”; “Traumi del piede per scarso sostegno”, pubblicato su Revista, Forma e Línea.

StellaMaris Sandoval – ARTISTA

*Poetessa

*Scrittrice

*Saggista

*Scrittrice del prologo

*Antologa

*Correttrice

*Attrice

*Vasaio

*Conduttrice radiale

*Presidente della SALAC (2006-2013)

*Socio fondatore della FIERA REGIONALE DEL LIBRO DI SAN LORENZO (2007)

*Membro fondatore del “Grupo Orígenes” (2010)

*Creatore dei Premi “HIJO DE SOL” ( figlio del sole)

(Simbolo ancestrale della creatività -2010)

*Fondatrice e coordinatrice del Meeting:

LA PAROLA SANLORENZINA A FAVORE DELLA PACE (2008)

*Creatore del movimento artistico,

ANCESTRALIA SL.(2015).

*Membro fondatore del CLUB DEI POETI DELL’AMERICA LATINA (2017)

*Membro fondatore dell’A.C.U.

ALLEANZA CULTURALE UNIVERSALE (2021)

Stella Maris Sandoval – Artista:

Sua madre, influenzata dalla filosofia orientale, l’ha ispirata ad avere uno sguardo diverso sulla vita.

Dall’età di dodici anni, Stella scriveva lettere di incoraggiamento e di speranza quando ancora non esistevano i libri di auto-aiuto.

Ci sono cose che sono innegabili all’essere. Guardiamo, sentiamo, pensiamo, tutto avviene in millesimi di

secondi, poi analizziamo motivati da interessi, ideologie e/o credenze. Ci sono state circostanze nella sua adolescenza che sembravano averla condannata al silenzio eterno, ma la sua voce nello scrivere ha preso il sopravvento con sfumature diverse e ha continuato a creare desideri di speranza.

Dal 2000 lavora a progetti culturali, di diverse associazioni, con il sostegno del Comune di San Lorenzo.

Nel 2006 ha pubblicato ” Alma Viajera” ( Anima viaggiatrice) , il suo primo libro. La magia ha intrecciato un percorso e lei era disposta per attraversarlo. Alma Viajera ( Anima viaggiatrice) ha avuto sette presentazioni e tanti consensi. Un puzzle di storie filosofiche che raccontano le loro vite passate. “Non credermi, la verità è dentro di te.”

Nel 2007 ha curato e presentato “La Nueva Era”, racconto che ha vinto il 1° Premio Oscar Guiñazú Álvarez,

dalla città di Rosario. Racconta la storia di un’ossessione, il personaggio è un fisico quantistico che raggiunge credibilità sviluppando la sua Teoria: L’essere multidimensionale.

Nel 2007 inaugura il laboratorio creativo gratuito per adolescenti, Índigo (2006).

Nel 2007, in qualità di presidente della S.A.L.A.C, Società Argentina di Lettere, Arti e Scienze, è stata Socio fondatore della Fiera Regionale del Libro di San Lorenzo.

Nel 2007, ha iniziato il suo primo programma radiofonico, El Que Busca Finds ( Chi cerca trova), su Radio Horizonte, programma culturale dove la numerologia è stata protagonista (2007-2012)

Nel 2008, una viaggiatrice intergalattica si è recata in Egitto, per ricominciare da capo: La Città del Principio, il suo terzo libro. Cinque presentazioni e critiche letterarie d’eccellenza.

Nell’anno 2010/2013 nasce il Gruppo Orígenes ( Origini), con la creazione di

numerose Antologie che portano il suo nome.

Nel 2013 ha pubblicato il suo quarto libro, “Preghiere per morire amando”,

(poema antologico) presentato artisticamente.

Nel 2013 ha presentato il primo DVD collettivo, con le voci di 12 poeti locali, da lei organizzato e diretto.

Niente è come si vede se non come te lo mostrano, la verità del mistero è nel silenzio.

Nel 2008, quando era presidente della S.A.L.A.C., ha fondato, insieme ad altri scrittori, il 19 aprile, come giorno DELLA PAROLA SANLORENCINA A FAVORE DELLA PACE, con un lavoro interdisciplinare con la Scuola Primaria Inclusiva, Brig. Estanislao Lopez e la presenza delle autorità dell’IFLAC di Santa Fe. Da quella data, ogni anno viene celebrato il giorno della parola sanlorencina a favore della pace.

Dal 2003 al 2008 è stata direttrice e insegnante presso la scuola di

Estetica della forma e della linea.

Dal 2008 al 2015 è stata direttrice e docente del Centro Olistico Tlamatini, San Lorenzo.

Ha collaborato con diverse istituzioni, con IFLAC, Forum di Letteratura e Cultura Pace riconosciuta dall’UNESCO, con l’UHE, RESMA come membro e con SALAC come presidente fino al 2007/2010, con Lo Scrittore Favio Ceballos e i suoi

Le associazioni, hanno riunito diversi progetti.

Ha vinto premi in poesia da diversi editori, Editorial El Nuevo Ser,

Poesie in lettere d’oro e poesie in blu. Ha partecipato a numerose antologie locali, Nazionale e internazionale.

Nel 2015 ha scritto la pièce, in omaggio a Julio Cortázar per i suoi 100 anni di

morte e 50 anni di Hopscotch, che accompagna il progetto antologico e teatrale

internazionale: San Lorenzo Un faro per Cortázar, con l’inclusione di 50 scrittori,

presentato alla Fiera Regionale del Libro di San Lorenzo, nel teatro comunale, Aldo Braga.

Nel 2015, Eduardo WHELLER ha inaugurato la Mini Biblioteca in omaggio

postumo al nostro amato fratello poeta.

Nel 2015 inizia la sua attività di attrice indotta e diretta dal regista,

Graciela Molina in Cultivated Wings, un’opera di creazione collettiva, presentata da

gruppo teatrale indipendente VENIALTREN.

Come attrice ha partecipato anche al gruppo teatrale indipendente

Teatro al limite.

Quando ci assumiamo l’impegno di fare arte, è necessario capire che tutto scorre, tutto cambia e si modifica.

Alla fine del 2016, la terra e l’acqua l’hanno trovata. Tiene un seminario di

Ceramica e di argilla Chaná.

Nel marzo 2017 è nata Ancestralia S.L.. Movimento Culturale dei popoli nativi, il simbolo dell’occhio aperto, FIGLIO

DEL SOL, riprende forza con Vanatí ug Dioí, (monologo di sua paternità, rappresentazione della cerimonia e lingua Chaná) presentato per la prima volta nell’ambito del Teatro a la Gorra.

È stato scelto per aprire la mostra dei laboratori del professore Cepeda davanti alle scuole di Fray Luis Beltrán, in 18 opportunità.

Ancestralia SL. Esegue teatro, ceramica,

musica e l’uso della lingua Chaná.

Presentato a Piriápolis, Uruguay.

Presentato alla Casa della Cultura del Bicentenario di Fray Luis Beltran.

Presentato al Melchora Cuenca Meeting in Uruguay.

Presentato nella Plaza San Martín de San Lorenzo.

Presentato alla Fiera Regionale del Libro di San Lorenzo.

Accompagna la mostra Oyé NDén dell’Artista plastico Francisco Ruperto Bonina e il ceramista Gabriel Cepeda.

Stella Maris Sandoval, è stata la vincitrice del Premio Alas de América, Piriápolis, Uruguay, assegnato dall’

autorità dell’evento Latinoaméricantapalabras.

Premio Rincones de mi Patria, Rosario, assegnato dalla Scuola di Danza

Angoli della mia Patria.

Premio Melchora Cuenca, presso La Casa Uruguaya, Rosario.

Presentazione di Ceramica e teatro.

Campioni di ceramica Chaná:

Museo Hernández di Buenos Aires, ha avuto la presenza di Lantéc

Chaná, l’ultimo parlante Chaná della lingua dei suoi antenati, il signor Don

Jaime Blass. Accompagneremo la mostra Oyé Ndén. Adá Oyé Ndén, anche

era presente.

Nel 2018 Ha scritto e diretto lo spettacolo teatrale per bambini IL GUARDIÁNO DEL SILENZIO, il libro delle leggende.

Anteprima davanti al grande pubblico il 24 giugno alle 18,30, in Sala

Perrone del C.C. di San Lorenzo.

Nel 2018 La Palabra Sanlorencina ( La parola sanlorenzina) a favore della pace ha festeggiato il suo 10°

anniversario, con la sua Antologia, Le grida della Parola 2018. Con un atto

in omaggio artistico ai 66 poeti partecipanti, con la collaborazione del

Baigorria con Amor Circolo dei Poeti e il laboratorio di Alfonsina Storni.

Nel 2018, Il Guardiano del Mondo viene presentato alla Fiera Regionale del Libro.

Silencio, Vanatí Ug Dioí e Alas Cultivadas, in 5 allestimenti nel

Teatro Comunale, Aldo Braga e Sala Perrone.

Nel 2018 ha presentato 3 campioni di ceramica Chaná durante la Feria del

Libro, Mostra dei premi Son of the Sun 2018, Vasi ancestrali e Matematica simbolica.

Nel 2018 ha presentato il suo quinto libro, Quantum Triology, una raccolta di tre delle sue storie unite da simboli.

Nel 2020 è stata presentata l’Antologia: Los Gritos de la Palabra 2020 ( Le grida della parola) e il Premi Hijo del Sol 2020 ( Premio figlio del Sole), (la preparazione dei premi è completamente artigianale, (made

di Stella Maris Sandoval).

Durante l’imprevedibile anno 2020, ha lavorato instancabilmente virtualmente dalla sua Pagina Facebook https://www.facebook.com/AncestraliaSL.09/ e il Gruppo,

Premi HIJO DEL SOL: https://www.facebook.com/groups/2754610301490046

Coordinato ANTOLOGIE VIRTUALI E STAMPATE: LE URLE DELLA PAROLA 2020, LETTERE

DIMENTICATA, ALLE MAMME, IO SONO POESIA, LA VOSTRA VOCE IMPORTA, LA VOSTRA VOCE CANTA COSÌ,

FOTO AMATORIALE.

2021- Ha curato il suo quinto libro: Juan, il faro e il 4° simbolo

Ha coordinato, curato e presentato l’Antologia (102 Poeti) dal titolo: San Lorenzo, un faro per la parola 2021.

Ha presentato i campioni degli Artisanal Awards, Hijo del Sol.

*Membro fondatore di A.C.U., Alleanza Culturale Universale.

Stella Maris Sandoval

***



Domingo 15 de octubre de 2023, a las 22 horas (Italia)

Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “el teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver a quien no tiene la oportunidad de ver,
Elisa Mascia, poeta, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo
Continúan la búsqueda de la “Verdadera belleza” conociendo el alma especial ” de Stella Maris Sandoval (Argentina), autora de muchos libros entre los cuales hoy presenta : ” Juan, el Faro y el 4° Símbolo”

Un libro que rompe las estructuras
literarias convencionales, te da las llaves para abrir las puertas que te faltan, y así, trascender la mente limitada. Un magnífico sistema neuronal dentro del Faro te invita a transitar por el ADN universal, atrapar el
símbolo, lograr el equilibrio y cimentarte como Faro.
Nada es como te dijeron, todo existe cuando lo observas. Juan es el Faro y vos lector, bajo este cielo serás, el 4° Símbolo.

Preguntas de Pietro La Barbera.

¿Tu forma de escribir está dirigida a la amabilidad?
Cuando tomé consciencia del valor de la palabra sentí la necesidad de escribir para ir abriendo consciencia del amor universal, de la unión espiritual y del entendimiento de que juntos podremos abrazar y habitar el paraíso prometido, porque la magia está en nuestro interior.

¿Cómo ves el mundo que te rodea? ¿Eres consciente de que esta visión habla de ti misma y no del mundo en sí?
El mundo que me rodea es incierto, vivimos en una sociedad ambivalente carente de valores, aunque muchas veces elevo mi ser y alcanzo a ver un horizonte de nuevas posibilidades. Soy consciente de que la mirada me pertenece y de que cada cosa que toco se me parece, como decía Juan, mi abuelo.

¿Encuentras tiempo para analizar tu alma a través de la escritura para beneficiarte de ella?
Tengo la suerte de ser una estudiosa, investigadora y profesora de terapias alternativas, desde donde tengo una interrelación continua con todos mis cuerpos etéreos. Mi alma se convierte entonces en un canal que bucea en mi inconsciente trayendo información desde la consciencia colectiva a manera de símbolos y metáforas de las que me nutro permanentemente. Sin dejar de lado la coherencia artística y literaria.

¿Las personas con las que sales enriquecen tu mundo interior?
Sii, elijo a mis amistades y contactos para llevar una vida plena y amorosa.

¿Qué estás haciendo por tu crecimiento y desarrollo de tu sensibilidad?
En la escritura y en la actuación encontré la manera de continuar elevando mi espíritu para disfrutarme y disfrutar de las pequeñas grandes cosas de la vida.

¿Sientes que has encontrado tu propia autenticidad creativa?
Después de casi 50 años de escribir, siento que a pesar de mi crecimiento, aún me falta aprender. El camino es largo cuando uno desea ser auténtico, original y tazar un sendero diferente.


Dentro de 100 años, cuando ya no estemos físicamente, pero solo espiritualmente, ¿qué quieres dejar a la posteridad, respecto a tu mundo poético?
Mi mundo es tan creativo, se que mi forma de expresión a veces no es tan rápidamente comprensible, pero también es cierto que grandes críticos y profesores me han dejado comentarios apasionantes sobre mis obras.
Mi deseo ayudar a modificarle la vida para bien aunque sea a un solo lector que recuerde una línea de mis letras.

¿Qué importancia tiene el arte de hacer en la vida?
Cuándo uno es pequeño vive pensando solo en lo que desea poseer, y quiere tener. Es la consciencia del niño inmaduro.
A medida que crece, el niño, puede ver a su alrededor a otros que necesitan de él. Es cuando su necesidad se transforma en hacer y dar por el otro.

¿Puede el uso correcto de las palabras cambiar la propia conciencia y la de los demás?
La palabra tiene el poder de modificar, de decretar sobre todas las cosas. Un lenguaje amoroso hacia el otro, hará que su autoestima crezca y ese valor de si mismo puede modificar todo el entorno y así, como lo explica la teoría del caos: “Un aleteo de mariposas puede provocar un tifón al otro lado del mundo”.
Y cuando estamos construyendo a través de las palabras sabias, ese tifón será de bendiciones.

Cuénteme sobre algún gran sueño suyo relacionado con el intercambio universal del arte y la cultura.
Soy una persona que ha soñado sus libros enteros. Por eso no son extensos. Los lectores de hoy necesitan de la inmediatez y mi escritura se debe leer varias veces. Los mensajes surgen diferentes cada vez.
Uno de mis máximos sueños es generar a través de la Asociación que fundé y que hoy presido, el poder ayudar a difundir la palabra que sana, la palabra que nutre, la palabra que hermana.

– 3 poemas contenidos en el libro Juan el Faro y el 4° Simbolo:

– Hay que conjurar la historia
hay que sentir la historia
apretarla entre las manos
y arrancarle las entrañas.
Hay que contar la historia
porque ellos,
contaron lo que les convenía contar, aquello que los vanagloriaba
la mentira, el perjurio, la idolatría
lo que a ello no les hacía mal.

No contaron los cadáveres mutilados entre los montes y debajo del río,
los sabores desgarrados,
la desesperanza, el hambre
y quemaron los pedazos de sabiduría. Le arrancaron un brazo,
luego el otro,
después la cabeza,
anatema de la historia.

– Yo soy la voz del sortilegio,
soy la voz que vuelve a pedirle a los dioses primigenios,
lluvia para que el viento no provoque los incendios,
verdes lagunas de pastizales,
grillos en las noches de verano y luz para la mente nueva.

Hay que conjurar la historia,
hay que sentir la historia,
apretarla entre los dedos y arrancarle las entrañas.

Hay que parir al nuevo humano saciarlo con más lunas y meterle adentro el Sol.

– No puedo negar lo que soy, soy la reconstrucción de mi sangre, el río que me recorre, el fuego que forjó mi sustancia, la tierra que me dio forma de mujer y el aire que me contiene.

Stella Maris Sandoval
Cada página del libro da un mensaje, ese fue mi desafío al escribirlo y mi logro.
Agradezco esta oportunidad, la de poder llegar a otros oídos y dejar que mi palabra escrita trascienda. Agradezco e Elisa infinitamente y también a Pietro que hoy me reciben en este programa bilingüe.

En este día tan especial, donde se festeja el día de la madre universal, en Argentina, les envío a todas las mamás y mamás del corazón un fuerte abrazo desde este mundo del arte espiritual. Que dios las bendiga con amor.
***
Biografia de Stella Maris Sandoval
Nació el 14 de noviembre de 1956, en la ciudad de San Lorenzo. Realizó estudios primarios en el Colegio
Misericordia, de la ciudad de San Lorenzo y los estudios secundarios en el Colegio Nacional de la misma
ciudad (1974).
Estudió Terapias Alternativas, se recibió de profesora de Reflexología y Quierodrenajista linfática.
Profundizó en el estudio de la Numerología y terapias aplicadas (1996- 2000).
Rivalidó sus estudios de Podología en la Facultad de Medicina a través del Colegio de Podólogos de la
ciudad de Rosario (1997, 1998 y 1999)
Se dedicó al estudio de Estética, fue directora y profesora de la Escuela Forma y Línea en la ciudad de
San Lorenzo (2003-2008).
Escribió artículos de podología: “La historia del calzado”, “La problemática del calzado”; “El pie diabético
y sus cuidados”; “Traumas en los pies por mal apoyo”, publicados en la Revista, Forma y Línea.
StellaMaris Sandoval – ARTISTA
*Poeta
*Escritora
*Ensayista
*Prologuista
*Antóloga
*Correctora
*Actriz
*Alfarera
*Conductora radial
*Presidente de S.A.L.A.C.(2006-2013)
*Miembro fundador de la FERIA DEL LIBRO REGIONAL SAN LORENZO (2007)
*Miembro fundador de Grupo Orígenes (2010)
*Creadora de Premios HIJO DE SOL
(Símbolo ancestral de la creatividad -2010)
*Fundadora y coordinadora del Encuentro:
LA PALABRA SANLORENCINA A FAVOR DE LA PAZ (2008)
*Creadora del movimiento artístico,
ANCESTRALIA SL.(2015).
*Miembro fundador del CLUB DE POETAS LATINOÁMERICA (2017)
*Miembro fundador de A.C.U.
ALIANZA CULTURAL UNIVERSAL (2021)

Stella Maris Sandoval – Artista:
Su madre, influenciada por la filosofía oriental, la inspiró a tener una mirada diferente sobre la vida.
Stella escribía, desde los doce años, cartas de aliento y esperanza cuando aún no existían los libros de autoayuda.
Hay cosas que son innegables al ser. Miramos, sentimos, pensamos, todo sucede en milésimas de
segundos, luego analizamos movidos por intereses, ideologías y/o creencias. Hubo circunstancias en su adolescencia que parecían haberla sentenciado al silencio eterno, pero, su voz escritora, tomó
distintos matices y ella siguió creando anhelos de esperanza.
Desde el año 2000, trabaja en proyectos culturales, desde diferentes asociaciones, con apoyo de la
Municipalidad de San Lorenzo.
En el año 2006 publicó, Alma Viajera, su primer libro. La magia tejía un camino y ella estaba dispuesta
a transitarlo. Alma viajera tuvo siete presentaciones y muchísima aceptación. Un rompecabezas de
cuentos filosóficos que narran sus vidas pasadas. “No me creas, la verdad está dentro tuyo”.
En el año 2007, editó y presentó, La Nueva Era, cuento ganador del 1º Premio Oscar Guiñazú Álvarez,
de la ciudad de Rosario. Cuenta la historia de una obsesión, el personaje es un físico cuántico que
logra la credibilidad al desarrollar su Teoría: El ser multidimensional.
En el 2007 inaugura el taller creativo gratuito para adolescentes, Índigo (2006)
En el año 2007, siendo presidente de S.A.L.A.C, Sociedad Argentina de Letras, Artes y Ciencias, fue
Miembro fundador de La Feria Regional del libro de San Lorenzo.
En el año 2007, da comienzo a su primer programa radial, El Que Busca Encuentra, en Radio
Horizonte, programa cultural donde la numerología fue la protagonista (2007-2012)
En el año 2008, una viajera intergaláctica cayó en Egipto, para volver a empezar en: La Ciudad del
Principio, su tercer libro. Cinco presentaciones y críticas literarias de excelencia.

En el año 2010/2013, da comienzo al Grupo Orígenes, con la creación de
varias Antologías que llevaban su nombre.
En el año 2013 publicó su cuarto libro, Plegarias para morir amando,
(poemario antológico) presentado artísticamente.
En el 2013. Presenta el primer DVD colectivo, con las voces de 12 poetas locales que ella organizara y dirigiera.
Nada es como se ve menos como te lo muestran la verdad del misterio está en el silencio.
En el 2008, cuando era preseidente de S.A.L.A.C.,instituyó junto a otros escritores, el
19 de abril, como día de LA PALABRA SANLORENCINA A FAVOR DE LA PAZ, con
un trabajo interdisciplinario con la Escuela primaria inclusora, Brig. Estanislao López
y la presencia de autoridades de IFLAC, Santa Fe. desde esa fecha se festeja todos los
años el día de la palabra sanlorencina a favor de la paz.
Desde el año 2003 hasta el año 2008 fue directora y profesora en la escuela de
Estética Forma & Línea.
Desde el 2008 hasta el 2015 fue directora y profesora del Centro Holístico
Tlamatini, San Lorenzo.
Colaboró con diferentes instituciones, con el IFLAC, Forum de literatura y cultura por
la Paz reconocida por la Unesco, con la UHE, RESMA como miembro y con el SALAC
como presidente hasta el año 2007/2010, con El Escritor Favio Ceballos y sus
Asociaciones, aunó varios proyectos.
Obtuvo premiaciones en poesía en diferentes editoriales, Editorial El Nuevo Ser,
Poesías en letras de Oro, y poesía en azul. Participó de numerosas antologías locales,
nacionales e internacionales.
En el año 2015, escribe la obra de teatro, en homenaje a Julio Cortázar por sus 100 años de
falecimiento y 50 años de Rayuela, que acompaña al proyecto Antológico y teatral
internacional: San Lorenzo Un faro para Cortázar, con la inclusión de 50 escritores,
presentado en la Feria Regional del libro san Lorenzo, en el teatro de la ciudad, Aldo
Braga.
En el año 2015 inauguró la Mini Biblioteca, Eduardo WHELLER en homenaje
póstumo a nuestro querido hermano poeta.
En el 2015 inicia sus actividades actorales inducida y dirigida por la directora,
Graciela Molina en Alas cultivadas, obra de creación colectiva, presentada por el
grupo de teatro independiente, VENIALTREN.

Como actriz participó también, del grupo de teatro
independiente
Teatro a la gorra.
Cuando asumimos el compromiso de hacer arte, es necesario
entender que todo fluye, todo cambia y se modifica.
A fines del 2016 la tierra y el agua la encontraron. Realiza un taller
de cerámica de barro Chaná.
En Marzo de 2017, le da nacimiento a Ancestralia S.L. Movimiento
]Cultural de los pueblos originarios, el símbolo del ojo abierto, HIJO
DEL SOL, vuelve a tomar fuerza con Vanatí ug Dioí, (monólogo de
su autoría, representación de la ceremonia y lengua chaná)
presentado por primera vez dentro del marco de Teatro a la Gorra.
Fue elegida para abrir la muestra de los talleres del profesor
Cepeda ante las escuelas de Fray Luis Beltrán, en 18 oportunidades.
Ancestralia SL. Realiza presentaciones de teatro, alfarería,
música y la utilización de la lengua chaná.
Presentado en Piriápolis, Uruguay.
Presentado en la Casa de la cultura del Bicentenario de Fray
Luis Beltrán.
Presentado en el Encuentro de Melchora Cuenca en Uruguay.
Presentado en la Plaza San Martín de San Lorenzo.
Presentado en la Feria Regional del libro de San Lorenzo.
Acompañando la muestra Oyé NDén del artista Plástico
Francisco Ruperto Bonina y del alfarero Gabriel Cepeda.

Stella Maris Sandoval, fue ganadora del
Premio Alas de América, Piriápolis, Uruguay, otorgado por las
autoridades del evento Latinoaméricantapalabras.
Premio Rincones de mi Patria, Rosario, otorgado por la Escuela de Danzas
Rincones de mi Patria.
Premio Melchora Cuenca, en La Casa Uruguaya, Rosario.
Presentación de Alfarería y teatro.
Muestras de Alfarería Chaná:
Museo Hernández de Buenos Aires, contó con la presencia de Lantéc
Chaná, el último Chaná parlante de la lengua de sus ancestros, el Sr. Don
Jaime Blass. Acompañaremos a la muestra Oyé Ndén. Adá Oyé Ndén,
también estuvo presente.
2018. Escribió y dirigió la obra de teatro para niños, EL GUARDIÁN DEL
SILENCIO, el libro de las leyendas.
Estreno para el público en general 24 de junio a las 18.30 hs, en la Sala
Perrone del C.C. de San Lorenzo.
En el 2018, La Palabra Sanlorencina a favor de la paz, festejó su 10°
aniversario, con su Antología, Los gritos de la Palabra 2018. Con un acto
en homenaje artístico a los 66 poetas participantes, con la colaboración del
Club de Poetas de Baigorria con Amor y el taller Alfonsina Storni.
En el 2018 se presenta en la Feria Regional del libro, El guardián del
Silencio, Vanatí Ug Dioí, y Alas Cultivadas, en 5 puestas en escenas en el Teatro de la ciudad, Aldo Braga y Sala Perrone.
En el 2018, presentó 3 Muestras de cerámica Chaná durante la Feria del
Libro, Exposición de los Premios Hijo del Sol 2018, Vasijas ancestrales y
Mates Simbólicos.

En el año 2018, presenta su quinto libro, Triología Cuántica, recopilación de tres de sus
cuentos unidos por los símbolos.
En el 2020, Se presentó la Antología: Los Gritos de la palabra 2020 y se entregaron los
premios Hijo del Sol 2020, (la confección de los premios es totalmente artesanal, (realizados
por Stella Maris Sandoval).
Durante el año tan impredescible 2020, trabajó incansablemente de manera virtual desd e su
página de Facebook https://www.facebook.com/AncestraliaSL.09/ y el Grupo,
Premios HIJO DEL SOL: https://www.facebook.com/groups/2754610301490046
Coordinó ANTOLOGIAS VIRTUALES E IMPRESAS: LOS GRITOS DE LA PALABRA 2020, CARTAS
OLVIDADAS, A LAS MADRES, SOY POESÍA, TU VOZ IMPORTA, TU VOZ CANTA ASÍ,
AMATEUR FOTOR.
2021- Editó su quinto libro: Juan, el Faro y el 4° Símbolo
Coordinó, editó y presentó la Antología (102 Poetas) llamada: San Lorenzo, un Faro para la Palabra 2021.
Presentó las muestras de Premios artesanales, Hijo del Sol.
*Miembro Fundador de A.C.U., Alianza Cultural Universal
Stella Maris Sandoval

https://restream.io

https://www.youtube.com/live/96AmmXtJQwc?si=oMivvs6pexuoSRlM

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