Conosciamo la poetessa Elisa Mascia nell’intervista di oggi
L’inizio di una panoramica introduttiva della signora: Elisa Mascia, chi è lei:
R1: Nata in un paese del centro Italia, fin da bambina ho espresso la mia creatività attratta da molteplici attività, sartoria e creazioni hand made, recitazione, scrivere dediche, recensioni, in crescita continua durante gli studi della Secondaria Superiore e dopo una lunga pausa per dedicarmi completamente alla famiglia ho ripreso con maggiore energie e continuità a scrivere, scrivere,scrivere poesie, racconti brevi, analisi critiche, prefazione- prologo di libri, conduzione di programmi culturali in lingua madre e bilingue italiano-spagnolo prima con ” En Alas del Fenix” e attualmente con “Alla ricerca della vera bellezza”.
D2: Vediamo la tua inclinazione a scrivere poesie nei generi letterari nella tua biografia letteraria, che è piena di donazioni. La passione per la scrittura ti ha influenzato nel desiderarla o ci sono altre caratteristiche in essa?
R2: Tutto ciò che mi circonda è fonte di ispirazione così come anche le persone per suscitare sensazioni ed emozioni talvolta con un pensiero o immagine che condividono. Lo studio di nuovi stili poetici e il contatto di culture diverse con poeti e scrittori contemporanei suscita la curiosità di scrivere poesie in stile evolutivo con sperimentazioni di sonetti che si prestano oltretutto a una traduzione in spagnolo senza che perdano del contenuto originario. Se a ” donazioni ” è riferito “riconoscimenti” posso affermare che non scrivo mai per raggiungere essi come obiettivo e ritengo che siano assegnati alle opere poetiche e non alla mia persona.
D3: Il messaggio del poeta nella vera poesia è la sua esperienza nel talento e nell’espressione di tutto se stesso, e tra questo e quello. Nasce una produzione intellettuale, letteraria e culturale, soprattutto quando conosce poeti di diverse nazionalità Come ti hanno influenzato queste esperienze?
R3: Per me è essenziale esprimere e trasmettere messaggi sociali, spirituali, cosmici, di riflessione, della natura, e il più ampiamente possibile aperto a chiunque ne possa recepire di nascosti o diversi dall’intento personale e tutto ciò benvenga per un arricchimento culturale ed emozionale, mio e dei lettori. Ugualmente per me è essenziale l’interscambio intellettuale fra poeti e scrittori, artisti, fotografi, musicisti di altri Continenti poiché posso immaginare soltanto la poesia senza confini e operare tutti i giorni affinché con la divulgazione dell’arte e della cultura poetica e letteraria nel mondo possa essere realtà. I risultati sono evidenti poiché sono sempre più in connessione e scambio culturale con il mondo intero, il mio motto è: “La poesia è magìa che unisce le anime sensibili del mondo e non conosce barriere perché spazia dal sé agli altri creando fili invisibili di congiunzione terapeutici che elevano l’anima per un benessere psicofisico del singolo e della società.”
D4: Cosa pensi del movimento poetico culturale presente nel mondo alla luce di questo sviluppo e dei grandi cambiamenti che sta vivendo?
R4- Oggi sono presenti molti movimenti culturali e artistici che promuovono la creatività della singola persona altresì ce ne sono pochi che fanno una scelta preventiva per promuovere i talenti meritevoli, poiché se da un lato è doveroso accogliere tutte le persone che esprimono emozioni in versi poetici o che creano arte dall’altro lato è anche molto importante dare la priorità di promuovere l’eccellenza del settore e a prescindere dall’età o altra distinzione optare per una divulgazione dell’arte e della poesia di qualità. Per me il grande cambiamento è guidare e tutelare chi vale e chi “produce farina dal proprio sacco ” poiché ci sono tante imitazioni, plagio, copia e incolla togliendo il nome dello scrittore originario addirittura per apporre il proprio, essere più attenti alla protezione del copyright.
D5: La tua esperienza nelle competizioni ti ha aggiunto molto, raccontacelo
R5- Non amo competere con nessuno nemmeno sgomitare per arrivare ai primi posti o podio, quando mi capita di partecipare a qualche gara poetica o artistica, concorsi, oltre a darmi forza il detto che l’importante è partecipare certamente comprendo le scelte della giuria e rispetto pur non nascondendo un tantino di amarezza per qualche partecipazione che sicuramente lasciano in me più voglia di apprendere, guardare avanti e crescere culturalmente.
D6: Quali sono i tuoi prossimi progetti e traguardi importanti e come presenti i messaggi attraverso la poesia?
R6- Progetti appuntati in agenda non ne ho nello specifico, prendo ciò che mi viene all’improvviso, per casualità e senza pianificare ho sempre le maniche rimboccate ed impegno profuso in ciò che mi piace fare. Sono in fase di preparazione altri tre file di poesie in singole Raccolte Poetiche da pubblicare. Per quanto riguarda i messaggi attraverso la poesia li esprimo sempre in ciascun verso poetico e letterario che ogni lettore può recepire gli stessi oppure di propri e questo lo evincono le numerose recensioni che ricevono le mie poesie.
D7: La traduzione nei media ha un ruolo importante nel conoscere altri poeti. Come ti ha contribuito questa esperienza?
R7- Non si può restare nella propria staticità linguistica oggi così com’ è necessaria la produzione poetica e artistica è altrettanto d’uopo la condivisione, non custodire mai i “gioielli” soltanto per sé e per questo, nel caso della poesia scritta nel proprio idioma ha bisogno di essere tradotta in altri idiomi per raggiungere fruitori lettori di molti Paesi del mondo. Io parlo sempre di traduzione poetica con l’accurata scelta del vocabolo più appropriato per non far perdere l’originario contenuto alla poesia stessa, e questo processo di traduzione è delicato e impegnativo però i risultati sono soddisfacenti.
Q8: Vedi una differenza tra la poesia contemporanea e la poesia modernista, o sono la stessa cosa? Saremmo molto felici se leggessimo qualcosa di bello dalla tua poesia.
R8- Di primo acchito la poesia contemporanea è frutto di studi dei poeti e scrittori classici nonché una continua ricerca dello stile poetico del singolo che soltanto in futuro sarà riconoscibile e classificabile in poesia contemporanea o modernista. Di seguito una delle mie poesie:
– Mamma per sempre.
Mamma, da sempre, abiti nel cuore dimora, da anni, da te costruita quando hai deciso di darmi la vita con la benedizione del Signore.
Non c’è dì che di te pensier non giunga continuità ai saggi tuoi consigli impartiti in lezioni eterne a noi figli fa che presenza tua in Terra sia più lunga.
Se chiudo gli occhi per un momento profonda e serena è la percezione di averti nella mente in meditazione voce risuona, sicura, portata dal vento.
Mamma il nome più dolce da pronunciare ogni bimbo ne riceve dono per la vita che poi si accorge fugge tra le dita soltanto resta l’insegnamento ad amare.
Elisa Mascia
D9: Come vedi il messaggio dei media ora nel mezzo di questo slancio tecnologico e dei media che a loro volta hanno contribuito?
R9- Sono abituata, ed è nella mia indole, accettare e accogliere le novità tecnologiche che permettono di esplorare nuovi orizzonti ed essere coinvolti in esperienze che mai avrei pensato di vivere se non avessi avuto la mente aperta a 360° per non restare ancorata alle abitudini ma essere alla continua ricerca dell’inconosciuto. Abbandonare la comfort zone per permettere a qualsiasi cosa di contribuire per una metaforfosi catartica in me pertanto sono sempre in debito con tutto ciò che “ruota intorno a me” nel senso per relazionarmi e crescere culturalmente e acquisire una formazione morale e civile che mi dia la possibilità di fare tutto quel che faccio operando per la fratellanza, la Pace, la solidarietà nella visione di una spiritualità trascendentale alimentata quotidianamente.
D10: Un’ultima parola, un’introduzione alla rivista Alif Yaa
R10- Scrivere per la Rivista Alif Yaa mi permette di essere coerente con tutto il mio pensiero espresso nelle risposte precedenti poiché sento, oltre al dovere, anche una missione nel promuovere e diffondere la poesia e l’arte in più idiomi possibile. Esprimo la mia più ampia gratitudine al gestore culturale Mohamed Rahal per avermi invitata ad essere tra le pagine della prestigiosa Rivista Alif Yaa.
Alla Ricerca della Vera Bellezza, con Gretcheem Grey, 22 aprile 2024
Gretcheem Grey intervistata da Pietro La Barbera nell’incontro “Alla ricerca della vera bellezza” È Cubana, ha studiato in un’ Accademia del suo Paese. Ha iniziato a cantare da 6 mesi in Italia e ha messo su due video: Limbo e Adiòs (Gretcheem Grey)
MARITA TROIANO CHUMBIAUCA (nata a Chincha Alta, Ica-Perù) è una scrittrice, poetessa e saggista. Laureato in Sociologia e Scienze Politiche presso la Pontificia Università Cattolica del Perù. Redattrice dell’etichetta Carpe Diem e direttrice della Commissione Scrittrici del PEN International del Perù. Ha pubblicato nove libri di poesia, due antologie di poeti peruviani, due libri di narrativa, i saggi La democratizzazione della poesia, tradotti in inglese e rumeno; e la poesia scritta dalle donne nel corso della storia. Inoltre, ha appena pubblicato l’opera centenaria della più grande educatrice peruviana Elvira García y García, La donna peruviana attraverso i secoli, (Volume I e Volume II), in edizione facsimile. Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue e per il suo eccezionale lavoro letterario e la continua difesa dei diritti delle donne e dei bambini, è stata premiata nel 2006 come una delle 40 latine più eccezionali di New York City nell’XI Certamen organizzato dalla Giornale La Prensa di detta città. Allo stesso modo, ha ricevuto omaggi dal Congresso della Repubblica del Perù attraverso la sua Commissione Cultura, dal Comune di Lima; premiata in Messico (Chiappas) insieme ad importanti scrittori latinoamericani e dichiarata Donna Nazionale dalla Radio Nazionale del Perù e Figlia Illustre della provincia di Chincha.
1- ALCUNI SUGGERIMENTI SU DOVE SCRIVERE POESIE
Se la carta non esistesse, né i papiri di ieri, le pergamene gli inchiostri o le pietre Come scriveresti poesie?
Forse… su una schiena calda con la lingua inumidita dai tuoi baci. Contro un muro bianco con i bordi ondulati della tua ombra. Sulla pelle violenta delle tue cosce con un ago magnetico. Sulle pietre lisce del giardino con il mio sudore e le mie lacrime. Nel guscio ricurvo di un uovo con pezzi di carbone. Sulla sabbia chiara con il tremore delle mie dita quando guardi. Nel palmo indecifrabile della mia mano sinistra spostando le sue linee verso la tua destinazione. Sulle tue natiche con le mie lunghe unghie. Sulla corteccia degli alberi con il vento di maggio e un coltello. In acque cristalline giocando con il tuo riflesso. Nella tua bocca con la mia. Sul tuo collo con il mio respiro.. Nell’aria con le mie ali. Nella mia pancia bianca con i tuoi sogni.
(Da: Mortale in Puribus)
– CHIEDI AL VOLO
Quando fa buio e la quiete si annida tra gli alberi Chiedo sempre…gli uccelli dormono lì? E con l’autorità che ha il vento per dire di ali, voli e sogni Lui mi risponde: Gli uccelli non dormono Quando fa buio quelli dal piumaggio verde si trasformano in foglie Quelli con le piume rosse si trasformano in linfa Quelli dal piumaggio azzurro si fondono con l’indaco del cielo Gli uccelli in nero si confondono con le ombre e i misteri E coloro che indossano piume bianche diventano improvvisamente nuvole di cotone E in ogni alba… a quelle foglie a quella linfa all’azzurro alle ombre del mistero e alle nuvole le loro ali nascono con becchi e canti E ancora sono uccelli che quando ne hanno voglia Negli alberi nidificano cantano volano di ramo in ramo Fino a quando non farà di nuovo buio E di nuovo Come accade da molto tempo Tutto ricomincia. (Da: Il mio strano mondo)
ARTE POETICA
La poesia mi ha fatta sua in un letto di sabbia E foglie bianche lambite dalla brezza Sotto un sole rosso ardente Con una luna abbandonata ed era il mio sangue Era la mia pelle la mia stessa ombra
La poesia era le mie ali verso la libertà
Traduzione in italiano di Elisa Mascia
***
ZAIDA GILES DE QUIRÓS SULLA RETE, (MARITXÉ ABAD I BUENO)- La Vall d’Uixó- Castellón-SEVILLA, scrittrice autodidatta. Ha pubblicato sette raccolte di poesie da solo e ha appena pubblicato “Sculture e scritti – legno, metallo e inchiostro” insieme al professore e poeta Rachid Boussad, MAROCCO e cinque quaderni di viaggio. Partecipa ad antologie di poesia dalla Spagna, Lima-Perù, Buenos Aires-Argentina, Uruguay… Collabora a riviste letterarie della Spagna e dell’America Latina. È Presidente, Direttrice, Ambasciatrice e Membro Onorario di diverse associazioni latinoamericane e spagnole per la Pace. Responsabile culturale, organizzatore e coordinatore insieme a Rachid Boussad del I, I, I e III Incontri di Poesia Ispanica Marocchina “Tra Plumas e Orillas” e dei XXI Incontri Multidisciplinari per la Pace insieme all’insegnante e poetessa Mari Callealta Torres. Partecipa agli Incontri Virtuali Internazionali organizzati dalla poetessa Raquel Carrascosa. Nominati nel dicembre 2022 Dr. HC di Letteratura, César Vallejo e Rubén Darío Medaglia d’Oro per il loro lavoro culturale dal Presidente dell’AEADO, Sig. Samuel Cavero, Lima-Perù.
1- SEMPRE MAMMA
Ho saputo della tua vitale importanza Immediatamente al momento della mia nascita: Mentre mi tiravano dai piedi Così che i miei polmoni gridarono, Allieteranno la tua fatica con i frutti Nella tua impronta che non smette mai di crescere.
Benedetta madre che continua a brillare Anche nei tuoi alunni ottuagenari Sempre più amore senza nulla in cambio… Algida la mia voce ti ama ad ogni battito di ciglia che condivide il tuo essere.
2- TESTO VITALE, POESIA
Traduco il tuo nome di zecca Aromatizzato con fresia e anice, Xilofono nel mio orecchio caldo Canti tristezza e amore, Albe e tramonti caldi…
Vivi in me, in noi Imitando i battiti del cuore e il vento, Talamo che guarisce la risata Accettando la diversità e il passo Loquace del nostro vivere.
Puoi, poesia, compagna, Ragione obliqua dell’irragionevolezza, Speranza del nostro vagabondare quotidiano Essendo una bussola e una rotta sicura, fonte di igneo calore Che adoro senza remora.
3- SEI SETTIMANE
Con te la vita mi sembra enorme, Seme isocromatico, dolce multicolore.
Armonia segreta che vibra e cresce, Gioia maestosa ricamata in bianco Frutto della nascita divina dell’AMORE.
Traduzione in italiano di Elisa Mascia *** JUSSARA NODARI LUCENA. Italo-brasiliana. È nata ad Antonio Prado e risiede a Porto Alegre, Stato di Rio Grande do Sul, Brasile. Laureata in Pedagogia e Scienze Giuridiche e Sociali. Fa parte di Accademie e Associazioni Letterarie in Brasile e Uruguay. Ha ricevuto premi nazionali e internazionali per le sue opere letterarie. Partecipa ad antologie selezionate in Brasile, Portogallo e Uruguay. Ha pubblicato, tra gli altri, i libri: “Esta pele que eu não quero mais”, racconti (Brasile), “De Rosas e Punhais”, poesie (Portogallo), “Pindorama – Tierra de Palmeras”, bilingue spagnolo/spagnolo Raccolta di poesie portoghesi con lo scrittore uruguaiano Nelson Guerra. http://www.jussaralucena.com jussaramarial@yahoo.com.br
1- ANIMA INQUIETA
Traduzione: Nelson Guerra
La mia anima è inquieta e affamata di luce. Della luce fragrante del nascere del giorno della luce meticcia della sera della luce dolorosa in una notte spenta.
La mia anima inquieta è desiderosa di vita. Della vita l’aroma rubato dal tempo della vita che pulsa incandescente della vita appena annunciata.
La mia anima inquieta è libera e liquida come il fiume sonoro e compiacente che accarezza le pietre torturate e le addormentate piante ferite.
La mia anima inquieta assetata e insaziabile cerca il mare imprevedibile per volare vuole bere l’immensità del cielo e respirare lo spazio ignorato.
La mia anima inquieta diventa lenta e languida quando emerge gentile sulla tua pelle l’azzurro viene trasfuso nel tuo sangue e si confonde sottomessa con la tua anima.
2- TEMPO D’UCCELLO
Questo è il mio momento come l’uccello volare senza alcuna direzione appropriarmi dello spazio. La libertà è il mio destino. Ho imparato a proteggermi e a sfuggire al pericolo. Oggi è il mio tempo dell’uccello lo spazio è il mio destino.
Questo è il mio momento come un uccello. Dico addio all’ingiustizia scelgo io a chi regalare la mia canzone non spreco più gli abbracci. Le cose malvagie mi rendono triste ma non distruggono la mia anima. Oggi, non spreco il mio canto ho detto addio alle ingiustizie.
Gli amici veri li riparo con le mie ali. Con l’inchiostro delle nuvole e i miei pennelli luminosi dipingo nell’azzurro del cielo questa parola: armonia. Oggi compongo con la brezza un inno alla gioia.
Traduzione in italiano di Elisa Mascia ***
María Derlinda Costa Tasistro, nata a Montevideo il 9 agosto 1950. Scrittrice e promotrice culturale. Suo padre era spagnolo, quindi nel 1971 ottenne la cittadinanza spagnola. Ha vissuto in Italia per 26 anni, a Napoli e Taranto. Attualmente risiede nella città di La Paz, Dipartimento di Canelones-Uruguay. È membro di numerosi gruppi letterari nel suo paese e all’estero. Ha ottenuto innumerevoli premi per la sua opera letteraria, in Uruguay e all’estero. Ha partecipato con le sue pubblicazioni a diverse riviste del suo paese e ad antologie nazionali ed internazionali. Ha pubblicato 8 libri, il primo dei quali è stato pubblicato nel 2001 in italiano a Napoli.
1- TU NON VUOI
La mia pelle si abbandona alle tue carezze soccombe senza mai rivelarsi. Il vento muta il suo respiro sterminando i miei sentimenti, e così penetro in un mondo vuoto di visioni contrastanti. Io voglio rinascere e tu non vuoi. Volo tra maree di fuoco giganti oscuri mi spezzano le ali. Io voglio rinascere e tu non vuoi. Comportamento sfaciato che disturba i miei sensi. Le lacrime inumidiscono la mia pelle scricchiolante, per iniziare a morire. Io voglio rinascere e tu non vuoi.
2- SORGENTE DI UNA POVERA RAGAZZA
Destino assurdo della tua esistenza disegnato in gesso di rame per tingere le tue pupille. Destino assurdo della tua esistenza sorgente di una povera ragazza, che fa scorrere la sua tragica acqua che alontana le gazzelle. All’assurdo destino della tua esistenza che trasforma il rame in grandine sorgente di una povera ragazza, intanto il gelsomino dell’acqua è schiavo. Destino assurdo della tua esistenza. È la sempiterna sorgente di una povera ragazza.
Traduzione in italiano a cura di Maria Costa ***
Élite Maria Di Rosa – Italia
Mi chiamo Elite Maria Di Rosa, ho 28 anni e sono una giovane libraia. Oscillo tra il grigio e l’arancio e scrivo per dare una parvenza di ordine al mio disordinato sentire. Attraverso la scrittura l’inchiostro dà voce al mio silenzio, le pagine si riempiono ed io sono libera. ___ (R)esistenze Esistono connessioni silenziose fili invisibili che legano le anime Energie che si trattengono l’una con l’altra per non disperdersi Esistono luci immense che non sanno riconoscersi e non sanno di brillare e di illuminare i cammini Per questo hanno bisogno di specchi su cui riflettersi per non abbandonarsi e continuare a splendere. Esistono paure coraggiose che trovano ogni giorno la forza di saper essere al mondo che hanno imparato ad autodefinirsi e trasformarsi diventando nuova vita, nuova lotta, nuova forza. Esistono fiori che credono di essere appassiti e che hanno trovato l’acqua più pura di cui nutrirsi per vivere. Esistiamo noi che siamo connessioni, energia luce immensa paura coraggiosa fiori colorati. Esistiamo noi uniti da un filo invisibile che la vita ha deciso di tessere e che noi abbiamo deciso di non sciogliere
*** CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÙ.
Poetessa e insegnante. Vincitrice di numerosi premi all’interno e all’esterno del suo paese e membro di numerose istituzioni poetiche. La sua opera appare in diverse antologie nazionali e internazionali, ha poesie musicate e tradotte in francese. Tra i suoi premi ci sono: EL Chasqui de Oro, assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua poesia e carriera letteraria, e il Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), per la sua poesia e il meritorio lavoro culturale. Ha 5 libri pubblicati.
1- DOVE VIVE LA PAROLA?
Forse nella solitudine che si estende nei deserti dell’essenza? O forse nelle urla delle ossa consumate dal dolore? O forse nei polmoni che pretendono di essere pietre? O magari nelle strade rumorose che conducono in un’altra dimensione O forse il lampo fugace dell’esistenza? O forse nella paura che tenta di paralizzare il mondo? O forse nei versi orfani del loro creatore? O forse nel tempo dell’ intangibile oscurità
Espio l’umanità sofferente, il mio essere si moltiplica Vedo volti rinnovati che si riflettono nella marea della luce.
2- UN FIUME DI LETTERE
Sotto la pioggia battente un albero mi guarda i suoi capelli mormorano al vento la notte cade sconfitta sulla sabbia la solitudine cammina nella mia casa Dalla mia finestra pendono tende nebbiose nonostante le ombre il mio cuore canta e le farfalle ammiccano fino a toccare l’anima
L’aurora permea le pareti e un fiume di lettere scorre nel mio mondo la notte inonda le finestre della mia stanza e il silenzio e la solitudine bevono il chiaro di luna
La parola galoppa nel mio sangue finché non viene registrato nell’essenza come un inno divino l’alba sorge carica di metafore. (Da “oltre la metafora”)
Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia *** YANNI TUGORES. URUGUAY.
Scrittrice, prologista e promotrice culturale. Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria. Ha partecipato a diverse antologie in Uruguay e all’estero. Molte delle sue poesie sono state musicate e tradotte in 3 lingue. Direttrice fondatrice di “Esquina Cultural La Paz” per 10 anni. Giurata in numerosi concorsi, compilatrice di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali. Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”. Ha 13 libri pubblicati.
1- COMBATTIMENTO
Il mio battito sta aumentando, vuole fermare la tristezza mentre il corpo decide di non soccombere all’amnesia. C’è una sensazione dolorosa che non resiste più al dolore questo osamenta che nella vita ha attraversato diverse tenebre. E mi chiedono se é ora che la mia esistenza sia ingarbugliata Posso andare avanti portando così tante catene. E come non farlo se mi ritrovo immerso in esso! Guarderò avanti, affronterò il combattimento. E se la vita insiste nel caricarmi così tanti debiti È perché l’ho deluso in ciò in cui credeva e non era. Continuerò nel mio cammino senza pensare a chi insegna che la vendetta è il mezzo per fermare il contenzioso. Qualcuno un giorno mi sussurrò di scortare le mie chimere e che affronterei il mondo per un sentimento o un’idea. Anche oggi il mio destino mi ha imposto una nuova guerra Il mio polso sta aumentando per affrontare il combattimento…
2- QUESTA POESIA VUOLE
Questa poesia vuole essere perenne; come Bécquer, Neruda, Delmira o Juana. Vuole essere farfalle, colorare le terre, appendi i sogni, batti le parole, dormiré gli odori, vuole sentire i fiori d’arancio, vedi venti, parla profumi. toccare i pensieri, annusare i silenzi. Vuole urlare un sospiro, essendo un bottino spettrale, una sentinella cieca. Vuole esistere molto liberamente, stabilirsi nella mia mano, addormentati nel mio porto, tacere nella mia nostalgia. Vuole essere eterno, nella frusta azzurra della tempesta nell’impeto della paura, nel vortice dell’uragano, nel sorriso di una lacrima. Vuole essere il bambino senza oppressione, superando le sporgenze. Vuole essere pane, senza lementi dei mendicanti. lasciando miserie. Vuole essere il sogno di tutti… Nel mio sogno.
Traduzione in italiano da Maria Costa
MARITA TROIANO CHUMBIAUCA (nace en Chincha Alta, Ica- Perú) Es Escritora, Poeta y Ensayista. Licenciada en Sociología y Ciencias Políticas por la Pontificia Universidad Católica del Perú. Editora del sello Carpe Diem y directora de la Comisión de Escritoras del PEN Internacional del Perú. Ha publicado nueve libros de poesía, dos Antologías de Poesía de poetas peruanas, dos libros de narrativa, los ensayos La democratización de la poesía, traducido al inglés y al rumano; y La poesía escrita por mujeres a través de la Historia. Además, acaba de publicar la centenaria obra de la mayor educadora peruana Elvira García y García, La Mujer peruana a través de los siglos, (Tomo I y Tomo II), en una edición facsimilar. Sus poemas están traducidos a varios idiomas y por su destacada labor literaria y continua defensa de los Derechos de la Mujer y la Infancia, fue galardonada en el año 2006 como una de las 40 Latinas más destacadas de la ciudad de Nueva York en el XI Certamen organizado por el Diario La Prensa de dicha ciudad. Así mismo ha recibido el homenaje del Congreso de la República del Perú a través de su Comisión de Cultura, de la Municipalidad de Lima; galardonada en Méjico (Chiappas) juntamente con importantes escritoras latinoamericanas y declaradas Mujer Nacional por Radio Nacional del Perú e Hija Ilustre de la provincia de Chincha.
1- ALGUNAS SUGERENCIAS CON QUE ESCRIBIR POESIA
Si no existiera el papel ni los papiros de ayer los pergaminos las piedras o la tinta ¿De qué forma escribiría poesía? Tal vez Sobre una espalda tibia con mi lengua humedecida con tus besos Contra una pared blanca con los bordes ondulantes de tu sombra En la piel violenta de tus muslos con una aguja imantada En lisas piedras del jardín con mi sudor y mis lágrimas En la curvada cáscara de un huevo con trozos de carbón Sobre la arena clara con el temblor de mis dedos cuando miras En la palma indescifrable de mi mano izquierda moviéndose sus líneas hacia tu destino En tus nalgas con mis uñas largas Sobre la corteza de un árbol con el viento de mayo y un cuchillo En aguas cristalinas jugando con tu reflejo En tu boca con la mía En tu nuca con mi aliento En el aire con mis alas En mi barriga blanca con tus sueños.
(De: Mortal in Puribus)
1- PREGUNTA AL VUELO
Cuando oscurece y lo quieto anida entre los árboles siempre pregunto ¿allí duermen los pájaros? Y con la autoridad que tiene el viento para decir de alas vuelos y sueños me responde:
Los pájaros no duermen Cuando es oscuro los de plumaje verde se vuelven hojas Los de cárdenas plumas se tornan savia Los de plumaje azul se confunden con el añil del cielo Los pájaros de negro se confunden con sombras y misterios Y los que visten plumas blancas de pronto son nubes de algodón Y en cada amanecer a esas hojas a esa savia al azul a las sombras del misterio y a las nubes les nacen plumas alas picos cantos Y otra vez son pájaros que cuando tienen ganas en los árboles anidan trinan vuelan de rama en rama Hasta que otra vez oscurece Y otra vez Como ocurre hace tiempo todo vuelve a empezar.
(De: Mi mundo raro)
3- ARTE POÉTICA
La poesía me hizo suya en un lecho de arena Y hojas blancas lamidas por la brisa Bajo un sol rojo enardecido Con una luna abandonada Y fue mi sangre Fue mi piel Mi propia sombra
La poesía fue mis alas hacia la libertad
*** NOMBRE REAL. MARITXÉ ABAD I BUENO Nombre artístico como figura en las redes es ZAIDA GILES DE QUIROS ZAIDA GILES DE QUIRÓS EN LA RED, (MARITXÉ ABAD I BUENO)- La Vall d’Uixó- Castellón-SEVILLA, escritora autodidacta. Tiene en su haber siete poemarios publicados en solitario y recién acaba de publicar “Esculturas y Escrituras –madera, metal y tinta-” junto al profesor y poeta Rachid Boussad, MARRUECOS y cinco cuadernos de viaje. Participa en antologías poéticas de España, Lima-Perú, Buenos Aires-Argentina, Uruguay… Colabora en revistas literarias de España e Hispanoamérica. Es Presidenta, Directora, Embajadora y Miembro de Honor de diferentes asociaciones hispanoamericanas y españolas por la Paz. Gestora cultural organizadora y coordinadora junto Rachid Boussad de los I,I I y III Encuentros Hispanos Marroquís de Poesía “ Entre Plumas y Orillas” y de los XXI Encuentros Multidisciplinares por la Paz junto a la docente y poeta Mari Callealta Torres. Participa en los encuentros Virtuales Internacionales organizados por la poeta Raquel Carrascosa. Nombrada en diciembre 2022 Dr. HC de Literatura, Medalla de Oro César Vallejo y Rubén Darío por su labor cultural por el Presidente de AEADO, D. Samuel Cavero, Lima- Perú.
1- SIEMPRE MAMÁ
Supe de tu vital importancia Inmediatamente en mi hora de nacer: Mientras tiraban de mis pies Para que mis pulmones clamaran, Regocijaran tu esfuerzo con fruto En tu impronta que no deja de crecer.
Madre bendita que sigues alumbrando Aún en tus octogenarias pupilas Más y más amor sin nada a cambio… Álgida mi voz te ama a cada parpadeo que comparte tu ser.
2- TEXTO VITAL, POESÍA
Traduzco tu nombre de menta Enaromado de fresia y anís, Xilófono en mi cálido oído Tañes tristezas y amores, Ocasos y amaneceres tibios…
Vives en mí, en nosotros Imitando latidos y viento, Tálamo que sana la risa Aceptando diversidad y paso Locuaz de nuestro vivir.
Puedes, poesía, compañera, Oblicua razón de la sinrazón, Esperanzar nuestro deambular cotidiano Siendo brújula y ruta firme, Ígnea fuente de calor A quien adoro sin demora.
3- SEIS SEMANAS
Se me hace, contigo, enorme la vida, Isocromática semilla, dulce multicolor.
Secreta armonía que vibras y creces, Majestuosa alegría bordada de blanco Nacencia divina fruto del AMOR.
***
JUSSARA NODARI LUCENA. Italo-Brasiliana. Nació en Antonio Prado y reside en Porto Alegre, Estado de Rio Grande do Sul, Brasil. Graduada en Pedagogía y Ciencias Jurídicas y Sociales. Pertenece a Academias y Asociaciones Literarias en Brasil y Uruguay. Recibió premios nacionales e internacionales por sus obras literarias. Participa de Antologías Selecciones en Brasil, Portugal y Uruguay. Há publicado, entre otros, los libros: “Esta pele que eu não quero mais”, cuentos (Brasil), “De Rosas e Punhais”, poemas (Portugal), “Pindorama – Tierra de Palmeras”, poemario bilingüe español/portugués conjuntamente con el escritor uruguayo Nelson Guerra. http://www.jussaralucena.com jussaramarial@yahoo.com.br
1- ALMA INQUIETA
Traducción: Nelson Guerra
Mi alma es inquieta y hambrienta de luz. De la luz fragante del nacer del día de la luz mestiza del atardecer de la luz dolida en noche apagada.
Mi alma inquieta es ávida de vida. De la vida aroma robado por el tiempo de la vida que palpita incandescente de la vida que apenas se anuncia.
Mi alma inquieta es libre y liquida como el río sonoro, complaciente que acaricia las torturadas piedras y las durmientes plantas lastimadas.
Mi alma inquieta sedienta e insaciable busca el imprevisible mar para volar quiere beber la inmensidad del cielo y respirar el espacio ignorado.
Mi alma inquieta se torna lenta y lánguida cuando emerge amable en tu piel se transfunde celeste en tu sangre y se confunde sumisa con tu alma.
2- TIEMPO DE PÁJARO
Este es mi tiempo de pájaro de volar sin cualquier rumbo de apropiarme del espacio. Libertad es mi destino. Aprendí a protegerme y a escapar del peligro. Hoy es mi tiempo de pájaro el espacio es mi destino.
Este es mi tiempo de pájaro. Digo adiós a la injusticia elijo a quien doy mi canto ya no desperdicio abrazos. Maldades me arrancan penas mas no destrozan mi alma. Hoy, no desperdicio mi canto me despedí de injusticias.
Los amigos verdaderos los cobijo con mis alas. Con la tinta de las nubes y mis pinceles de luz pinto en el azul del cielo esta palabra: armonía. Hoy compongo con la brisa una oda a la alegría.
***
María Derlinda Costa Tasistro, nace en Montevideo el 9 de agosto de 1950. Escritora y promotora cultural. Su padre era español, por lo que en 1971 obtuvo la ciudadanía española. Vivió en Italia durante 26 años, en Nápoles y Taranto. Actualmente reside en la ciudad de La Paz Departamento de Canelones-Uruguay. Es miembro de varios grupos literarios en su país y en el extranjero. Ha obtenido innumerables premios por su obra literaria, en Uruguay y en el exterior. Ha participado con sus publicaciones de varias revistas en su país y en antologías nacionales e internacionales. Tiene publicados 8 libros, siendo el primero de ellos editado en 2001 en italiano en Nápoles.
1- TÚ NO QUIERES
Mi piel se abandona a tus caricias sucumbe sin revelarse jamás. El viento muta su aliento exterminando mi sentir, y así penetro en un mundo hueco de visiones contrastantes. Quiero revivir y tú no quieres. Vuelo entre mareas de fuego gigantes oscuros quiebran mis alas. Quiero revivir y tú no quieres. Atrevida conducta que molesta mis sentidos las lágrimas humedecen mi piel que cruje, para comenzar a morir. Quiero revivir y tú no quieres.
2- MANANTIAL DE UNA NIÑA POBRE
Destino absurdo el de tu existir plasmado en yeso cobrizo para teñir tus pupilas. Destino absurdo el de tu existir manantial de una niña pobre, quién desliza su trágica agua que destierra las gacelas. Al destino absurdo el de tu existir que convierte el cobre en granizo manantial de una niña pobre, mientras, el jazmín del agua se esclaviza. Destino absurdo el de tu existir. Es el siempre eterno manantial de una niña pobre.
*** Me llamo Élite Maria Di Rosa, tengo 28 años y soy una joven librera. Floto entre el gris y el naranja y escribo para dar una apariencia de orden a mi desordenado sentir. A través de la escritura, la tinta da voz a mi silencio, las páginas se llenan y soy libre.
(R)esistencias Existen conexiones silenciosas hilos invisibles que ligan las animas energías que se abrazan la una con la otra para no disparse. Existen luces inmensas que no saben de brillar y de iluminar caminos por esos necesitan espejos donde reflejarse para que no se abandonen y sigan a brillar. Existen miedos valientes que cada día encuentran la fuerza de saber estar en el mundo que aprendieron a definirse y transformarse Convirtiéndose en nueva vida, nueva lucha nueva fuerza. Existen flores que se creen marchitas y que encontraron el agua más pura para nutrirse y vivir. Existimos nosotros que somos conexiones, energia luz inmensa, miedo valiente, flores de mil colores. Existimos nosotros, ligados de un hilo invisibile que la vida decidiò de tejer y nosotros de no soltar
*** CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÚ. Poeta y profesora. Multipremiada dentro y fuera de su país y miembro de varias instituciones poéticas. Su obra figura en varias Antologías nacionales e internacionales, tiene poemas musicalizados y traducidos al francés. Entre sus premios se destacan: EL Chasqui de Oro, otorgado por el Ministerio de Educación por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), por su poesía y meritoria labor Cultural. Posee 5 libros publicados.
1- ¿DÓNDE HABITA LA PALABRA?
¿Quizás en la soledad que se extiende en los desiertos de la esencia? ¿O tal vez en los gritos de los huesos gastados de dolor? ¿O tal vez en los pulmones que pretenden ser piedras? ¿O tal vez en las calles ruidosas que desembocan en otra dimensión ¿O tal vez el relámpago fugaz de la existencia? ¿O tal vez en el miedo que intenta paralizar el mundo? ¿O tal vez en los versos huérfanos de sus creador ? ¿O tal vez en el tiempo de intangible oscuridad
Expío a la humanidad sufriente mi ser se multiplica Veo rostros renovados que se reflejan en la marea de la luz
2- UN RÍO DE LETRAS
Bajo la lluvia intensa un árbol me mira sus cabellos murmuran con el viento la noche cae vencida sobre la arena la soledad camina en mi morada cortinas de niebla cuelgan de mi ventana a pesar de las sombras canta mi corazón y las mariposas parpadean hasta rozar el alma
La aurora se impregna en los muros y un río de letras fluye en mi mundo la noche inunda los cristales de mi cuarto y el silencio y la soledad beben la luz de la luna
Galopa la palabra en mi sangre hasta grabarse en la esencia como himno divino amanece el alba preñada de metáforas
De Más allá de la Metáfora
*** YANNI TUGORES. URUGUAY. Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó de varias antologías en Uruguay y en el extranjero. Varios de sus poemas fueron musicalizados y traducidos a 3 idiomas. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 10 años. Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados.
1- PELEA
Mi pulso se va elevando quiere detener tristezas mientras el cuerpo decide no sucumbir en la amnesia. Hay un sentir dolorido no resiste más las penas esta osamenta que en vida pasó por varias tinieblas. Y me preguntan si ahora que mi existencia se enreda puedo seguir adelante cargando tantas cadenas. ¡Y cómo no he de poder si me encuentro inmersa en ella! Miraré para adelante le haré frente a la pelea. Y si la vida me insiste en cobrarme tanta deuda es porque le habré fallado en lo que creía, y no era. Seguiré con mi camino sin pensar en los que enseñan que la venganza es el medio para parar la pelea. Alguien me susurró un día que escoltara a mis quimeras y que me enfrentara al mundo por un sentir o una idea. Hoy de nuevo mi destino me ha impuesto una nueva guerra mi pulso se va elevando para afrontar la pelea.
2- ESTE POEMA QUIERE
Este poema quiere ser perenne; como Bécquer, Neruda, Delmira o Juana. Quiere nacer mariposas, colorear tierras, colgar sueños, latir palabras, dormir olores, quiere oír azahares, ver vientos, hablar perfumes. tocar pensamientos, oler silencios. Quiere gritar un suspiro, ser fantasmal despojo, ciego centinela. Quiere existir libérrimo, aposentarse en mi mano, dormirse en mi puerto, callarse en mi nostalgia. Quiere ser sempiterno, en el látigo azul de la tormenta en la impavidez del miedo, en el vórtice del huracán, en la sonrisa de una lágrima. Quiere ser el niño sin opresión, venciendo cornisas. Quiere ser el pan, sin mendigos gemidos, dejando miserias. Quiere ser el sueño de todos… En mi propio sueño.
🔴#العددالدوليالثانيلمجلةالمصيدةالدولية 🇪🇬 الخاص باليوم العالمي للفن الموافق ل 15 افريل ميلاد الفنان صاحب رائعة الموناليزا “🔴#ليوناردودافينيشي “
ألف مبروك لكل الشعراء و المترجمين و سفراء المنظمات العالمية و المستشارين الدوليين للمجلة و رؤساء المكاتب الدولية من القارات الخمس 🌍🌎
The following numbers will be illustrated
1: محمد رحال من دولة الجزائر 🇩🇿
2: إلبسا ماسيا من دولة ايطاليا 🇮🇹
3: تغريد ابو مرعي من دولة لبنان 🇱🇧 البرازيل 🇧🇷
4: كريستين بيينغ تشين من دولة نيوزيلاندا 🇦🇺
5: موناففار بولتاييفا من دولة اوزبكستان 🇺🇿
6: إرينوس زامورا ايريدوندو من دولة كوبا 🇨🇺
7: إيلي زابيث كيستيرا كاستيلو من دولة الفيليبين 🇸🇽
8: تشين هسيو تشن من دولة تايوان 🇹🇼
9: عبد القادر مسكي من دولة الجزائر 🇩🇿
10: ديليب زوفيش من دولة بنغلاديش 🇧🇩
11: آليس بوتو ألاوتور من دولة رومانيا 🇹🇩
12: عزيزي ايجينوفا من دولة كازخستان 🇰🇿
13: جيوفاني باتيستا كوينتو من إيطاليا 🇮🇹
14: تارو هوكيو من دولة اليابان 🇯🇵
15: مورافكو ملادينويفيتش من دولة صربيا 🇷🇸
16: ديل كوماري شارما من دولة النيبال 🇳🇵
17: نجوى نصر الدين من مصر 🇪🇬
18:تغريد الفياض من دولة لبنان 🇱🇧
19: شتوحي عثمان من دولة الجزائر 🇩🇿
20: اينور كيمار كسانوفو من دولة اوزبكستان 🇺🇿
21: خيرية ميلاد بن ضو من دولة ليبيا 🇱🇾
As promised
🔴#The_second_international_issue_of_the_international_trap_magazine 🇪🇬 for World Art Day April 15th is the birthday of the artist who created the masterpiece Mona Lisa “🔴#Leonardo_DaVinci”
Congratulations to all poets, chief translators, ambassadors of international organizations, members of the magazine, and international children from the five continents 🌍🌎
The following numbers will be explained
1: Muhammad Rahal from Algeria 🇩🇿
2: Elisa Mascia from Italy 🇮🇹
3: Taghreed Abu Marhi from Lebanon 🇱🇧 Brazil 🇧🇷
4: Christine Ping Chen from New Zealand🇦🇺
5: Munavvar Boltayeva from Uzbekistan 🇺🇿
6: Irenos Zamora Erredondo from Cuba 🇨🇺
7: Elie Elizabeth Kestera Castillo from the Philippines🇸🇽
Tra le pagine dei libri son contenuti i veri tesori uniscono il Pianeta, rendono liberi mettono le ali ai pensieri e ai cuori.
Libri cambiano il mondo il singolo trova rifugio e conforto semi di pace nella Terra in profondo, soffiato dal vento l’inchiostro dà il suo apporto.
In eterno ai posteri per insegnare scrivere libri son parole e fatti da divulgare.
Elisa Mascia 19-4-2024
Los libros.
Entre las páginas de los libros los verdaderos tesoros están contenidos Ellos unen el Planeta, los hacen libres, ellos dan alas a los pensamientos y corazones.
Libros cambian el mundo el individuo encuentra refugio y consuelo semillas de paz en la Tierra en lo profundo, soplado por el viento la tinta da su aporte.
Eternamente, a la posteridad para enseñar escribir libros son palabras y hechos que deben divulgarse.
Nato in Grecia, Costa Rica (1960). È un biologo di professione. In questo campo, le sue linee di ricerca hanno riguardato le specie a rischio di estinzione, l’entomologia (in particolare Psyllidae e Cerambycidae), la gestione delle aree selvagge protette e la gestione e conservazione delle risorse idriche. Ora è un professore in pensione dell’Università del Costa Rica e si dedica alla ricerca storica come hobby; alla ricerca sul mondo della vita, alla scrittura e persino alle imprese familiari.
Data la sua esperienza nei processi editoriali sia all’interno dell’Università del Costa Rica che nella sfera privata, è Direttore Generale della casa editrice HC Editores, il cui marchio appartiene a Hamerson Company S.A. (Grecia, Costa Rica).
Era un professore di biologia generale, zoologia e storia naturale del Costa Rica, tra gli altri. Promotore e direttore per diversi anni del progetto Social Action Education for Waste Management, nell’ambito del quale ha pubblicato due libri. Ha lavorato nella gestione delle aree selvagge, nel Rifugio Faunistico di Golfito, in un progetto di ricerca; del Parco Ricreativo Los Chorros ha redatto un piano di gestione e sviluppo; della Riserva Forestale della Grecia ha realizzato un inventario ecologico; È stato direttore della Riserva Biologica Alberto Manuel Brenes, a San Ramón, per otto anni. Per due anni è stato direttore del Grecia Campus dell’Università del Costa Rica. Gestito la carriera nel Turismo Ecologico per il Grecia Campus; ha proposto e posto le basi per un nuovo corso di laurea universitario legato alla gestione e conservazione delle risorse idriche. Attualmente questo corso viene insegnato presso il Campus Grecia.
In ambito comunale è stato presidente dell’Associazione per lo sviluppo del luogo in cui vive, nonché dell’Associazione degli amministratori dell’acquedotto. Ha avuto una partecipazione decisiva in entrambe le organizzazioni, poiché le ha aggiornate dal punto di vista giuridico, finanziario e datore di lavoro.
Ha proposto la creazione del Centro di Raccolta dei Rifiuti Solidi per il Canton Grecia; l’istituzione della Carbon Neutral Commission anche per il cantone Grecia; tra gli altri, l’accordo comunale che vieta l’uso del glifosato nel Canton Grecia.
Ha partecipato attivamente a lotte sociali come la difesa dell’ICE e contro la FTA con gli Stati Uniti, che hanno mobilitato molte persone nel paese e ha partecipato come oratore alla formazione dell’opinione pubblica. Ha avuto una partecipazione eccezionale nel Comitato di Difesa e Rafforzamento dell’Ospedale San Francisco de Asís, nella città di Grecia, nel 2013, culminata con l’intervento dell’ospedale e un investimento multimilionario da parte della Costa Rica Social Fondo Sicurezza per aggiornare alcuni servizi.
In campo ambientale è stato membro dell’Associazione costaricana per la Conservazione della Natura (ASCONA), della Fondazione per la Protezione delle Foreste Primarie, dell’Associazione Ecologista Planeta ed è membro fondatore e presidente della Fondazione per lo Sviluppo della Natura Natura Ecologia e Ambiente dei Pascoli di Puax (FUNDEMA-PP). (www.fundema.org)
È stato un convinto difensore del Parco Los Chorros, contro pratiche che minacciano il patrimonio naturale dello Stato, come cave o pozzi, l’uso di prodotti agrochimici nell’ambiente circostante, la caccia, l’inquinamento e persino il disboscamento di alberi per evitare il posizionamento di strutture. per le opere di conduzione dell’acqua potabile in quanto molto invasive. Tuttavia non si è mai opposto all’estrazione dell’acqua dal parco poiché quello è il suo obiettivo principale nell’area selvaggia. Come alternativa per la conservazione di questa zona selvaggia, è stato proposto il cambio di categoria in Monumento Naturale Los Chorros.
Ha pubblicato dodici libri e quasi 500 articoli d’opinione e venti articoli accademici.
Ha studiato medicina naturale da autodidatta, compresa l’omeopatia e la digitopressione.
In riconoscimento del suo lavoro in campo scientifico gli sono state dedicate tre specie di artropodi in diverse parti del mondo (Euphalerus hameri, Charletonia salazari, Neoregostoma salazari); una sottospecie di cavalletta (Rhachigreagra chrysonota salazari) e una specie di felce in Costa Rica (Diplazium salazarianum).
Ha visitato gran parte del continente americano, tra cui la Patagonia argentina e l’Alaska, oltre a diversi paesi europei e l’Asia Minore, cosa che gli ha permesso di avere una panoramica più ampia degli ecosistemi, delle persone e del Pianeta.
Domande per Hamer Salazar 14-4-2024
1 · Quante volte al giorno dici “grazie” o esprimi gratitudine per tutto ciò che hai?
Non credo di aver ringraziato molte volte per tutto. Infatti, secondo la mia visione del mondo e di quell’energia, di quella coscienza e di quell’intelligenza che mi supera di gran lunga e che credo sia ovunque, dai confini dell’Universo alla cellula più nascosta del mio corpo, non mi sono mai chiesto per niente sarei incapace di farlo, del resto chi sono io per chiedere di più di quello che ho? Se ho vita, è più che sufficiente per vivere intensamente questo viaggio, questo tour che è vita. Pertanto, anche la mia unica preghiera è una sola parola ed è grazie. E ringrazio dal momento in cui apro gli occhi al mattino perché mi sento vivo, ringrazio la stanza, il letto, le coperte, le lenzuola, i cuscini e le coperte, ringrazio i 50 trilioni di cellule che costituiscono il mio corpo, e i 50 miliardi di batteri, lieviti, virus e altre creature che fanno parte del mio corpo, rendo grazie ai quattro elementi: terra, acqua, aria, fuoco; Ringrazio il corpo, la mente e l’energia vitale che è lo spirito… ci sono così tanti motivi per ringraziare che potrei continuare per diverse pagine a citarlo. Ecco perché non so quante volte ringrazio al giorno.
2 · Sei consapevole che “diventiamo ciò a cui pensiamo per la maggior parte del tempo” e quindi scegli attentamente i tuoi pensieri?
Siamo un accumulo di sostanze diverse, a seconda del piano a cui ci riferiamo. È così che siamo materia o corpo, mente ed energia o spirito, in modo tale che dal momento in cui nasciamo accumuliamo materia ed è per questo motivo che il nostro corpo cresce e scarta, nel tempo, ciò che non è più utile ed è per ciò che ci reincarniamo nel corso della nostra vita. Ovviamente non siamo il bambino appena nato, quello di un anno, quello di 5 anni, quello di 15, 25, 45 anni, ecc. Tutti quei corpi sono passati principalmente attraverso la latrina. Ecco perché è così importante essere consapevoli di ciò che immettiamo nel nostro corpo attraverso cibi, bevande e persino gas e chiederci se l’aria che respiriamo è adeguata. Accade anche nei nostri pensieri e sentimenti, dobbiamo essere consapevoli del tipo di informazioni che accumuliamo e di come le elaboriamo, di come le digeriamo. Si dice che abbiamo tra i 60 e i 70mila pensieri al giorno, ma la maggior parte sono inutili, ecco perché studiare, leggere e scrivere ci allontana da quell’accumulo di pensieri, molti dei quali dannosi, dai quali ruminiamo, inghiottiamo e poi rigurgitare per ruminarci sopra, come fanno le mucche con l’erba.
Come per il cibo, dobbiamo essere consapevoli anche del modo in cui stiamo alimentando i neuroni per generare ricordi, analisi, idee, conclusioni, così come del modo in cui stiamo alimentando gli ormoni, a che tipo di stimoli stiamo conducendo i nostri organi sensoriali che ci provocano determinati tipi di emozioni, siano esse benefiche o dannose. Ad esempio, andare al cinema a vedere un film sul corteggiamento amoroso negli esseri umani non è la stessa cosa che un documentario sullo stesso argomento negli animali, pensieri, sentimenti ed emozioni, anche se potrebbero coincidere ma la fonte è diversa.
3 · Pensi che il successo significhi accumulare denaro e potere o rendere il mondo un po’ migliore?
Il successo è vivere la vita al massimo. San Francesco d’Assisi diceva che per vivere mi serve poco e del poco che mi serve mi serve poco. In realtà ogni essere umano è milionario, abbiamo milioni di cellule, abbiamo milioni di pensieri, siamo poco più di 8 miliardi di esseri umani e potremmo elencare decine di motivi per cui siamo milionari, però la società attuale ci dice che il successo le persone sono quelle che hanno molti soldi, ma sappiamo tutti che non è vero. Abbiamo incontrato persone con conti bancari stracolmi ma un giorno scopriamo che si sono tolti la vita. Certamente quando moriamo non portiamo nulla con noi, ma penso che se è così possiamo vendicarci e lasciare qualcosa dietro. Cioè non portiamo nulla con noi ma possiamo lasciare qualcosa e, meglio ancora, se quel qualcosa è positivo. Qualcosa che contribuisce alla crescita dell’umanità, non importa quanto minimo sia il nostro contributo, sarà importante per l’umanità o per il pianeta stesso.
4• Quanto spesso aiuti qualcuno incondizionatamente?
La mia vita è dedicata al servizio. Teresa di Calcutta diceva che chi non vive per servire non è adatto a vivere. Quasi tutte le mie azioni hanno uno scopo generale che riguarda un mio interesse particolare, attraverso la mia casa editrice ho cercato di aiutare chi vuole lasciare il segno in questo mondo attraverso la pubblicazione di un libro, ho pubblicato libri il cui unico scopo è quello di contribuire. nella lotta contro l’ignoranza, e io sono il primo in quanto il più ignorante, nonché attraverso la mia fondazione che promuove uno sviluppo in equilibrio con la natura.
5 · Vivi con la convinzione che tutto accada per una ragione o credi che “le cose accadono in modo casuale”?
Nelle mie lezioni universitarie dicevo che “niente è casuale”, come dire nulla è casuale, Salazar come cognome. Nemmeno il mio cognome perché avrei dovuto essere Alfaro, se guardiamo ai precedenti del mio bisnonno che avrebbe dovuto essere Alfaro ma che fu adottato da una famiglia Salazar. Noi ignoranti usiamo la parola “caso” per spiegare ciò che non possiamo spiegare. Tutto accade per una ragione, è il principio universale di causa ed effetto, tradotto nella Terza Legge della Termodinamica che dice che ad ogni azione corrisponde una reazione, di uguale intensità ma di senso opposto. Per questo siamo artefici della nostra realtà. Sono le decisioni che prendiamo in ogni momento che modellano chi siamo o cosa aspiriamo a fare. E in questo dobbiamo pensare che le parole hanno spirito, hanno energia, e spesso quelle parole rivelano chi siamo o come pensiamo. Una frase biblica dice che la bocca parla dall’abbondanza del cuore.
6• Le persone che frequenti arricchiscono il tuo mondo interiore?
Devo dire che posso contare i miei amici su due mani e probabilmente mi rimane una mano. Esco pochissimo e quando lo faccio è per passeggiare in montagna o per qualche attività sociale o culturale e in ogni persona, in ogni canto o volo di uccello, nel sibilo del vento o in una goccia di rugiada, trovo un insegnante che mi parla. Il fiore solitario di una pianta attaccato al tronco di un albero, per esempio, mi dice qualcosa. Credo che l’arricchimento del mondo interiore non provenga dall’esterno ma dall’interno stesso, da come interpretiamo ciò che arriva dal mondo esterno. Come diceva Albert Einstein “ci sono quelli che credono che nulla sia un miracolo mentre altri credono che tutto sia un miracolo”.
7• Cosa stai facendo per la crescita e lo sviluppo della tua sensibilità?
Continuo a leggere, studiare, respirare consapevolmente, ascoltare gli altri, ascoltare la mia voce interiore; Continuo a leggere la Natura e a stupirmi per tutto ciò che passa attraverso i miei sensi, credendo di essere un perpetuo bambino esploratore alla scoperta di ciò che gli altri occhi non vedono.
8• Pensi di aver ritrovato la tua autenticità creativa?
No, non credo. Infatti il mio riferimento nella creatività è Vincent Van Gogh, che non ha mai venduto un solo quadro in vita sua, e che ha sempre passato a dipingere e dipingere e quando finiva un’opera diceva: no, non è questo, mi serve ancora, un giorno imparerò a dipingere. Penso lo stesso. Non ho trovato il mio nord. Esploro, indago, scrivo di natura, di indigeni, di questioni ambientali, ma scrivo ciò che viene fuori da dentro, dallo spirito, da quell’energia creativa. Cerco di non limitarmi in quello che scrivo, senza pretendere di essere uno studioso, che non sono anzi, come ho già detto, il più ignorante di tutti nel processo di guarigione.
Foto cortesia di Hámer Salazar: biologo direttore della HC Editores
Biografia de Hámer Salazar (D.H.C.).
Nació en Grecia, Costa Rica (1960). Es biólogo de profesión. En este campo, sus líneas de investigación han sido las especies en peligro de extinción, la entomología (en particular de Psyllidae y Cerambycidae), el manejo de áreas silvestres protegidas, y la gestión y conservación del recurso hídrico. Ahora es profesor jubilado de la Universidad de Costa Rica, y se dedica a la investigación histórica, como afición; a la investigación del mundo vivo, a escribir, e incluso a los negocios familiares.
Dada su experiencia en los procesos editoriales tanto dentro de la Universidad de Costa Rica como en el ámbito privado, es el Director General del sello editorial HC Editores, cuya marca pertenece a Hamerson Company S.A. (Grecia, Costa Rica).
Fue profesor de biología general, zoología, Historia Natural de Costa Rica, entre otros. Proponente y director durante varios años del proyecto de Acción Social Educación para el Manejo de Desechos, en el marco del cual publicó dos libros. Ha trabajado en el manejo de áreas silvestres, en el Refugio de Vida Silvestre Golfito, en un proyecto de investigación; del Parque Recreativo Los Chorros escribió un plan de manejo y desarrollo: de la Reserva Forestal de Grecia hizo un inventario ecológico; fue Director de la Reserva Biológica Alberto Manuel Brenes, de San Ramón, durante ocho años. Se desempeñó como Director del Recinto de Grecia de la Universidad de Costa Rica durante dos años. Gestionó la carrera de Turismo Ecológico para el Recinto de Grecia; propuso y sentó las bases para una nueva carrera universitaria relacionada con la gestión y conservación del recurso hídrico. En la actualidad dicha carrera se imparte en el Recinto de Grecia.
En el campo comunal, ha sido presidente de la Asociación de Desarrollo del lugar donde vive, así como de la Asociación Administradora del Acueducto. En ambas organizaciones tuvo una participación determinante, ya que las actualizó desde punto de vista legal, financiero y patronal.
Propuso la creación del Centro de Acopio de Residuos Sólidos para el cantón de Grecia; el establecimiento de la Comisión de Carbono Neutro también para el cantón de Grecia; el acuerdo municipal que prohíbe el uso del glifosato en el cantón de Grecia, entre otros.
Ha participado activamente en luchas sociales como la defensa del ICE y contra el TLC con los E.E.U.U., que movilizó mucha gente en el país y participó como conferencista en la formación de la opinión pública. Tuvo una destacada participación en el Comité pro Defensa y Fortalecimiento del Hospital San Francisco de Asís, de la ciudad de Grecia, en el 2013, que culminó con la intervención del nosocomio y una inversión multimillonaria que hizo la Caja Costarricense del Seguro Social para actualizar algunos servicios.
En el campo ambiental, fue miembro de la Asociación Costarricense para la Conservación de la Naturaleza (ASCONA), de la Fundación para la Protección del Bosque Primario, de la Asociación Ecologista Planeta y es miembro fundador y presidente de la Fundación para el Desarrollo de la Ecología y el Medio Ambiente de los Potreros de Puax (FUNDEMA-PP). (www.fundema.org)
Ha sido un férreo defensor del Parque Los Chorros, en contra de prácticas que atentan contra el patrimonio natural del Estado, tales como las canteras o tajos, el uso de agroquímicos en los alrededores, la cacería, la contaminación e, incluso, la corta de árboles para evitar la colocación de estructuras para las obras de conducción de agua potable por ser muy invasivas. Sin embargo, nunca se opuso a la extracción de agua del parque siendo que ese es su principal objetivo del área silvestre. Como alternativa de conservación de esta área silvestre ha propuesto el cambio de categoría a Monumento Natural Los Chorros.
Ha publicado doce libros y cerca de 500 artículos de opinión y una veintena de artículos académicos.
Ha estudiado medicina natural de manera autodidacta incluyendo homeopatía y digitopuntura.
Como reconocimiento a su trabajo en el campo científico, le han dedicado tres especies de artrópodos en diferentes partes del mundo (Euphalerus hameri, Charletonia salazari, Neoregostoma salazari); una subespecie de saltamontes (Rhachigreagra chrysonota salazari) y una especie de helecho en Costa Rica (Diplazium salazarianum).
Ha visitado gran parte del continente americano, incluyendo la Patagonia Argentina y Alaska, así como varios países europeos y de Asia Menor, lo que le ha permitido tener un panorama más amplio de los ecosistemas, la gente y del Planeta.
Preguntas para Hamer Salazar 14-4-2024
1 · ¿Cuántas veces al día dices “gracias” o expresas gratitud por todo lo que tienes? Creo no tener un número de veces que doy gracias por todo. De hecho, de acuerdo con mi visión del mundo y de esa energía, esa conciencia y esa inteligencia que me supera por mucho y que creo que está en todos lados, desde los confines del Universo hasta la célula más escondida de mi cuerpo, nunca le pido nada, sería incapaz de hacerlo, al fin de cuentas ¿quién soy yo para pedir más de lo que tengo? Si tengo la vida es más que suficiente para vivir intensamente este viaje, este tour que es la vida. Por eso, mi única oración es también de una sola palabra y es gracias. Y doy gracias desde que abro los ojos en la mañana porque me siento vivo, doy gracias a la habitación, a la cama, las cobijas, las sábanas, las almohadas y la fundas, doy gracias a los 50 billones de células que forman mi cuerpo, y a los 50 billones de bacterias, levaduras, virus y otras criaturas que forman parte de mi cuerpo, doy gracias a los cuatro elementos: la tierra, el agua, el aire, el fuego; doy gracias al cuerpo, a la mente y a la energía vital que es el espíritu… hay tantas razones para dar gracias que me podría extender varias páginas mencionándolo. Por eso es que no sé cuántas veces doy gracias al día.
2 · ¿Eres consciente de que “nos convertimos en lo que pensamos la mayor parte del tiempo” y por lo tanto eliges tus pensamientos con cuidado?
Somos una acumulación de diferentes sustancias, según el plano a que nos refiramos. Es así como somos materia o cuerpo, mente y energía o espíritu, de tal manera que desde que nacemos vamos acumulando materia y es por esa razón que nuestro cuerpo crece y va desechando, a lo largo del tiempo, lo que no sirve y es por eso que vamos reencarnando a lo largo de nuestras vidas. Evidentemente no somos el niño recién nacido, el de un año, el de 5 años, el de 15, 25, 45 años, etc. Todos esos cuerpos se han ido por la letrina principalmente. Es por esta razón que es tan importante ser conscientes de qué le están metiendo a nuestro cuerpo en alimentos, bebidas e incluso gases y preguntarnos si el aire que respiramos es el adecuado. Asimismo ocurre en nuestros pensamientos y sentimientos, debemos ser conscientes del tipo de información que vamos acumulando y como la procesamos, cómo la digerimos. Se dice que tenemos entre 60 y 70 mil pensamientos diarios, pero la mayoría de ellos son inservibles, por eso es que estudiar, leer y escribir, nos aleja de ese cúmulo de pensamientos, muchos de ellos daniños, de rumiamos, tragamos y luego regurgitamos para volverlos a rumiar, como lo hacen las vacas con el pasto. Al igual que ocurre con los alimentos también debemos ser conscientes de la forma en que estamos alimentando las neuronas para generar recuerdos, análisis, ideas, conclusiones, así como la forma en que estamos alimentos las hormonas, a qué tipo de estímulos estamos llevando a nuestros órganos sensoriales que nos provocan cierto tipo de emociones, si estas son benéficas o perjudiciales. No es lo mismo, por ejemplo ir al cine a ver una película del cortejo del amor en los seres humanos, que un documental sobre el mismo tema en animales, los pensamientos, sentimientos y emociones, aunque podrían coincidir pero la fuente es diferente.
3 · ¿Crees que el éxito es acumular dinero y poder o hacer el mundo un poco mejor? El éxito es vivir la vida en plenitud. Decía San Francisco de Asis que para vivir necesito poco y lo poco que necesito lo necesito poco. En realidad cada ser humano es millonario, contamos con millones de células, tenemos millones de pensamientos, somos poco más de 8 mil millones de seres humanos y podríamos enlistar docenas de razones por las cuales somos millonarios, sin embargo, la sociedad actual, nos indica que las personas exitosas son las que tienen mucho dinero, pero todos sabemos que eso no es cierto. Hemos conocido personas con la cuentas bancarias rebosantes pero un buen día nos enteremos que se quitaron la vida. Ciertamente, cuando nos morimos no nos llevamos nada, pero yo pienso que si esto es así, podemos vengarnos y dejar algo. Es decir, no nos llevamos nada pero si podemos dejar algo y, mejor aún si ese algo es positivo. Algo que contribuya con el crecimiento de la humanidad, por mínimo que sea nuestro aporte será importante para la humanidad o para el planeta mismo.
4• ¿Con qué frecuencia ayudas a alguien incondicionalmente? Mi vida está dedicada al servicio. Decía Teresa de Calcuta que el que no vive para servir, no sirve para vivir. Casi todas mis acciones tienen un fin general sobre mi interés particular, a través de mi editorial he tratado de ayudar a quienes quieren dejar su huella por este mundo a través de la publicación de un libro, he publicado libros cuyo único fin es contribuir es contribuir en la lucha contra la ignorancia, y yo el primero como el más ignorante, así como a través de mi fundación que propende el desarrollo en equilibrio con la naturaleza.
5 · ¿Vives con la creencia de que todo sucede por una razón o crees que “las cosas suceden al azar”? Decía en mis clases en la universidad que “nada es al azar¨como decir nada eS ala zar, Salazar como mi apellido. Ni siquiera mi propio apellido porque yo debí ser Alfaro, si vemos los antecedentes de mi bisabuelo que debió ser Alfaro pero que fue adoptado por una familia Salazar. La palabra “azar” la utilizamos los ignorantes para explicar aquello que no podemos explicar. Todo ocurre por algo, es el principio universal de la causa y efecto, traducido en la Tercera Ley de la Termodinámica que dice que a toda acción le corresponde una reacción, de igual intensidad pero en sentido contrario. Por eso es que somos artífices de nuestra realidad. Son las decisiones que tomamos a cada momento las que van moldeando lo que somos o lo que aspiramos a hacer. Y en esto, hay que pensar que las palabras tienen espíritu, tienen energía, y con frecuencia esas palabras nos delatan en quiénes somo o cómo pensamos. Una frase bíblica dice, que de la abundancia del corazón habla la boca.
6• ¿Las personas con las que sales enriquecen tu mundo interior?
Debo decir que puedo contar mis amigos con los dedos de las manos y es probable que me sobre una mano. Salgo muy poco y cuando lo hago es a caminar a la montaña o a alguna actividad social o cultural y en cada persona, en cada canto o vuelo de un pájaro, el silbido del viento o una gota de rocío, encuentro un maestro que me habla. Algo me dice la flor solitaria de una planta adherida al tronco de un árbol, por ejemplo. Creo que el enriquecimiento del mundo interior no procede del exterior sino del interior mismo, de cómo interpretamos lo que procede del mundo exterior. Como decía Albert Eistein, “hay quienes creen que nada es un milagro mientras que otros creemos que todo es un milagro”.
7• ¿Qué estás haciendo para tu crecimiento y desarrollo de tu sensibilidad?
Sigo leyendo, estudiando, respirando conscientemente, escuchando a los demás, escuchando mi propia voz interior; sigo leyendo la Naturaleza y asombrándome por cuanto llega por mis sentidos, creyéndome que son un niño explorador perpetuo para descubrir aquello que otros ojos no ven.
8• ¿Crees que has encontrado tu autenticidad creativa?
No. No lo creo. De hecho, mi referente en la creatividad es Vincent Van Gogh, quien nunca vendió un solo cuadro en su vida, y que siempre pasaba pintando y pintando y cuando terminaba alguna obra decía: no esta no es, todavía me falta, algún día aprenderé a pintar. Lo mismo pienso yo. No he encontrado mi norte. Exploro, investigo, escribo sobre la naturaleza, sobre indígenas, sobre temas ambientales, pero escribo lo que desde dentro, desde el espíritu, de esa energía creativa sale. Trato de no limitarme en lo que escribo, eso sin pretender ser un erudito, que no lo soy, al contrario, como ya lo he dicho el más ignorante de todos en proceso de sanación.
Con i saluti a termine di questo arricchente e interessante incontro e intervista per la ricerca della vera bellezza nel nostro amico scrittore, editore Hamer Salazar del Costa Rica oltre che ringraziarlo per la sua partecipazione e disponibilità voglio ringraziare altresì il poeta giornalista Carlos Jarquin per averci messo in contatto con la persona speciale per la sua umiltà nella persona distinta di Hamer Salazar.
Con un saludo al final de este enriquecedor e interesante encuentro y entrevista por la búsqueda de la verdadera belleza en nuestro amigo escritor, el editor Hamer Salazar de Costa Rica, además de agradecerle su participación y disponibilidad, también quiero agradecer al poeta periodista. Carlos Jarquin por habernos puesto en contacto con la persona especial por su humildad en la distinguida persona de Hamer Salazar.
Nella foto, la poetessa serba Marija Lazarevic Petkovic mostra la copertina di CANTO PLANETARIO, Volume II, raccolta dello scrittore nicaraguense Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Amazon.com, 2023). Foto: 04/10/2024. Per gentile concessione di Marija Lazarevic.
Poesie bilingue della poetessa serba Marija Lazarevic Petkovic
Poesie estratte dal CANTO PLANETARIO, Volume II, pubblicate in serbo e spagnolo.
Sopra il Pianeta
L’anima del poeta ama volare e senza ali vola. Appesa ad una nuvoletta che la conduce alle stelle, che spruzzano oro.
Egli sta artigliando sotto i venti, i monsoni non gli sono estranei. Tempeste selvagge e uragani, sono venti delicati per lui, che vola veloce.
Vento spaziale, particelle solari, come la polvere del deserto del Sahara, sta spruzzando sabbia. Il poeta cammina a testa alta, cosparso d’argento.
Non ha alcuna erosione nel suo cuore come un pianeta che viene morso. Vagando con tutto il cuore, tutta la sua vita sul suo pianeta, illusorio.
Movimento mondiale
Sono partiti da tutto il mondo. La fisarmonica è suonata da musicisti. I suoni delle anime dei portatori si intrecciano. I sentimenti sono difficili per quelli che vengono.
Dal nord provenivano suoni tenui. Da sud, segue il ritmo dell’anima. La voce debole di un bambino chiama forte: Mamma! La sua madre lo abbraccia dolcemente tra le braccia.
Il pianeta è piccolo per ogni amore forte. Nero, bianco, giallo respirano la stessa aria. Si abbracciano tra gli applausi. Amano il sole, il vento, la neve, le nuvole, la pioggia.
Se ne vanno lentamente, lasciando la pace dietro di loro. Il suo odore nasconde l’intera biosfera. Creatori di anime, di cuori, multicolori. Diversa pelle, parola, pensiero, fede.
Testi tradotti dallo spagnolo all’italiano da Elisa Mascia.
Marija Lazarevic Petkovic, è una poetessa serba. Una dei massimi specialisti in medicina generale e dottorando in neuroscienze. Membro della Mensa serba. Ha pubblicato sei libri ed è autrice di più di quaranta articoli scientifici. Ha ricevuto numerosi premi letterari e le sue poesie sono state pubblicate su riviste nel suo paese e all’estero. Contatto: marijalazarevicsil@gmail.com
Nota: In Canto Planetario: FRATELLANZA SULLA TERRA convergono scrittori, poeti, artisti e traduttori provenienti da 110 paesi di 77 idiomi in cui si sono riuniti dall’arte letteraria (nella loro lingua madre con traduzione in spagnolo). Il direttore e compilatore è lo scrittore nicaraguense Carlos Javier Jarquín, residente in Costa Rica.
Quest’opera è stata pubblicata sulla piattaforma Amazon, grazie alla direzione della casa editrice costaricana HC EDITORES. Il libro è disponibile in formato digitale e tascabile. Si compone di due volumi. Nel primo Volume ci sono i partecipanti provenienti da Africa, America e Oceania. Nel secondo , quelli provenienti dall’Asia e dall’Europa. Il formato digitale è stato pubblicato in un unico volume.
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Poemas bilingüe de la poeta Serbia Marija Lazarevic Petkovic
Poemas extraídos de CANTO PLANETARIO, Volumen ll, mismos que fueron publicados en serbio y español.
Por encima del planeta
El alma del poeta ama volar y sin alas vuela. Colgado a una pequeña nube que lo lleva a las estrellas, que salpican oro.
Él está arañando bajo los vientos, los monzones no le son ajenos. Tormentas y huracanes salvajes, son vientos suaves para él, que vuela rápido.
Viento espacial, partículas solares, como el polvo del desierto del Sahara, ella está rociando arena. El poeta camina con la cabeza erguida, salpicado de plata.
No tiene erosión en su corazón como un planeta que es mordido. Vagando con todo su corazón, toda su vida en su planeta, ilusorio.
Movimiento mundial
Comenzaron desde todas partes del mundo. El acordeón es tocado por gente musical. Los sonidos de las almas de los portadores se entrelazan. Los sentimientos son difíciles para los que vienen.
Llegaron suaves sonidos del norte. Desde el sur, sigue el ritmo del alma. La voz de un bebé débil suena fuerte: ¡Madre! Su madre lo abraza suavemente en sus brazos.
El planeta es pequeño para todo amor fuerte. Negro, blanco, amarillo respiran el mismo aire. Se abrazan con aplausos. Aman el sol, el viento, la nieve, las nubes, la lluvia.
Se van lentamente, la paz queda detrás de ellos. Su olor esconde toda la biosfera. Creadores de almas, corazones, multicolores. Diferente piel, palabra, pensamiento, fe.
Textos traducidos del serbio al español por su autora.
Marija Lazarevic Petkovic, es una poeta de Serbia. Una de las principales especialistas en medicina general y estudiante de doctorado en neurociencia. Miembro de la Mensa Serbia. Ha publicado seis libros y es autora de más de cuarenta artículos científicos. Ha recibido varios premios literarios y sus canciones han sido publicadas en revistas de su país y del extranjero. Contacto: marijalazarevicsil@gmail.com
Nota: En CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, convergen escritores, poetas, artistas y traductores representantes de 110 países provenientes de 77 idiomas en el cual desde el arte literario (en su idioma materno con traducción al español) se han unido. El gestor y compilador es el escritor nicaragüense Carlos Javier Jarquín, radicado en Costa Rica.
Esta obra se publicó en la plataforma de Amazon, gracias a la gestión de la editorial costarricense HC EDITORES. El libro está disponible en los formatos digital y de tapa blanda. Consta de dos volúmenes. En el primero están los participantes de África, América y Oceanía. En el segundo, los de Asia y Europa. El formato digital se publicó en un solo volumen.
*** Nella foto, la poetessa serba Marija Lazarevic Petkovic mostra la copertina di CANTO PLANETARIO, Volume II, raccolta dello scrittore nicaraguense Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Amazon.com, 2023). Foto: 04/10/2024. Per gentile concessione di Marija Lazarevic.
En la foto la poeta Serbia Marija Lazarevic Petkovic muestra la portada de CANTO PLANETARIO, Volumen ll, compilación del escritor nicaragüense Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Amazon.com, 2023). Foto: 10/04/2024. Cortesía de Marija Lazarevic.
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In foto
Marija Lazarevic Petkovic legge volentieri le sue due poesie pubblicate nel CANTO PLANETARIO, volume II, in serbo e spagnolo. In questo volume sono presenti gli illustri rappresentanti dell’Asia e dell’Europa presenti. Nel CANTO PLANETARIO confluiscono scrittori, poeti, artisti e traduttori provenienti da 110 paesi provenienti da 77 lingue; l’opera è stata pubblicata in due volumi. Foto: 04/10/2024. Per gentile concessione di Marija Lazarevic.
Marija Lazarevic Petkovic disfruta de la lectura de sus dos poemas publicados en CANTO PLANETARIO, Volumen ll, en serbio y español. En dicho volumen están los distinguidos representantes que dijeron presente de Asia y Europa. En CANTO PLANETARIO, convergen escritores, poetas, artistas y traductores representantes de 110 países provenientes de 77 idiomas, la obra fue publicada en dos volúmenes.
Foto: 10/04/2024. Cortesía de Marija Lazarevic.
Marija Lazarevic Petkovic mostra la sua foto e la sua biografia pubblicata in CANTO PLANETARIO, Volume ll. Foto: 11 aprile 2024. Per gentile concessione di Marija. Marija Lazarevic Petkovic muestra su foto y biografía que fue publicada en CANTO PLANETARIO, Volumen ll. Foto: 11 de abril de 2024. Cortesía de Marija.
Avrei potuto arrendermi tante volte nella mia vita, semplicemente rinunciare a tutto, e invece ho deciso di seguire instancabilmente le vie del coraggio.
Molte volte semplicemente cadevo, ma mi rialzavo comunque sapevo come, non mi permettevo di restare in basso, perché sapevo che lì mi aspettava la felicità.
Dove sono adesso, in un mondo dove il coraggio va acquisito, la cosa più semplice è voltare le spalle e scappare, ma non sono io, no…
Per me la vita è semplicemente una lotta! Avrei potuto arrabbiarmi con la vita tante volte, avrei potuto affogare ogni speranza nelle lacrime, ma non sono uno di quelli che hanno paura, non sono uno di quelli che si arrendono!
Sono solo un piccolo essere in questo mondo, un minuscolo petalo di un fiore qualunque, ma una persona che sa quello che vuole, che è felice con le piccole cose. Questa sono io…
Una donna che ama, che lotta e che sente, colei che non vuole avere paura da nessuna parte, colei che risolve ogni crisi con un sorriso!
Sono quella che ama la vita, anche se è spietata e spesso fa male, quella che ha provato cosa vuol dire cadere e quanto fa male ogni caduta, ma a prescindere: sono una donna che ama la vita!
Sono quella che senza scusarsi va avanti alla ricerca del suo pezzo di felicità, quella che risolve ogni sfida al volo, anche se chiedo tanto e cado a terra.
Nonostante ogni sfida, nonostante a tutti, mi dono tanto quanto ho amore e forza in me, e non c’è niente che possa sconfiggere, ciò che vive nel mio cuore e sotto la mia pelle!
Foto cortesia di Gulhayo Egamberganovainviata da Zebiniso Meiliyeva
La figlia di Egamberganova Gulhayo Adamboy è nata il 25 settembre 2005 nel distretto di Gurlan, nella regione di Khorezm. È la vincitrice assoluta di numerose competizioni e Olimpiadi delle scienze. Si è diplomata alla scuola secondaria generale con una medaglia d’oro. Inoltre, è titolare di un B2 CEFR in inglese e A+ (80%) in lingua madre e letteratura. “La mia primavera”
I giorni passavano prima che potessimo battere ciglio Ieri abbiamo dato il benvenuto all’autunno Perché l’inverno finisce oggi? Lo abbiamo pianto solo ieri
Possa venire la mia primavera Mi manca la mia camomilla, il mio papavero Venga, primavera del mio paese Che il giardino sia benedetto dai fiori
La natura si risveglia, quando arriva È un posto dove gli uccelli non possono nidificare La primavera ci porta freschezza A ogni ragazzo e ragazza a cui manca
Non posso fare a meno di ammettere che sta piovendo Se non mi diverto non sarò mai soddisfatto Mi manca la mia mattina, ogni volta la mia alba Benvenuti nel mio paese, la mia primavera. Gulhayo Egamberganova
Egamberganova Gulhayo Adamboy’s daughter was born on September 25, 2005 in Gurlan district of Khorezm region.She is the absolute winner of many competitions and science Olympiads.She graduated from general secondary school with a gold medal.In addition, she holder of a B2 CEFR in English and an A+ (80%) in Mother Tongue and Literature. “My spring”
Days passing before we could blink Yesterday we welcomed autumn Why is winter ending today? We mourned for him only yesterday
May my spring come I miss my camomile, my poppy Let it come, spring of my country May the garden be blessed with flowers
Nature awakens, when it comes It’s a place where birds can’t nest Spring brings us freshness To every boy and girl who misses him
I can’t help but admit that it’s raining If I don’t enjoy it, I will never be satisfied I miss my morning, every time my dawn Welcome to my country, my spring. Gulhayo Egamberganova